Il Punto sulla 10° giornata di Serie B1

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA: I botti di fine anno, in special modo nel girone < A > della nostra serie B1 sono arrivati con qualche giorno d’anticipo e sono stati di quelli roboanti; tra le squadre comunque tutt’ora sul podio, Cuneo e Collegno sono state infatti ferme al palo e Lodi si è imposto al tie-break nel confronto diretto di Albese.
Questi risultati, inerenti alla decima giornata della fase ascendente della stagione, hanno infatti determinato un < appiattimento > della classifica che si è accorciata in modo anche vistoso ( ora ci sono cinque compagini in

quattro punti ); sicuramente tenendo conto del livellamento dei roster delle varie squadre, era una cosa che a questo punto del torneo ci si poteva anche aspettare ( per dirvela tutta come sempre, la graduatoria non si sarebbe dovuta nemmeno allungare troppo in precedenza ), che però tra le prime cinque della graduatoria nessuna facesse il pieno nella giornata in questione, c’era da aspettarselo un po’ di meno.
Comunque sia, a luce dei palazzetti spenti, questo girone ha una nuova capolista che è il Lodi del presidente Enzo Carrer che pur a pari punti ( 24 ) con il Cuneo del d.s. Gino Primasso, è favorita dal fatto di avere una vittoria in meno delle biancorosse ( 1 – 2 ). Approfondendo un pelino di più il discorso, le giallo blu lombarde hanno vinto nove volte su dieci ( toppando seppur di brutto solo a Castellanza ), dimostrando tra l’altro in più occasioni la maturità della grande squadra; non sarà infatti un caso che dei tre tie-break giocati, Benny Bruno e compagne li abbiano vinti tutti di cui due lontano dalle mura amiche e su campi non facili quali Cagliari e Albese.
Il Cuneo invece come si era detto alcune puntate fa, ha sfruttato benissimo il calendario morbido e favorevole che aveva riservato a Bonifazi e compagne la prima parte di campionato ( il 2-3 di Collegno è stata quasi una manna dal cielo per come si era messa la partita, comunque… ), quando sono iniziate le partite di un certo spessore, sono arrivate due sconfitte ( entrambe consecutive in trasferta ) nelle ultime quattro gare ( 9 punti complessivi nelle ultime 5 gare ), che forse hanno messo a nudo i problemi della squadra di Andrea Ebana , bisognosa di un attaccante di peso da reperire sul mercato.
Dopo sei turni dove aveva sempre mosso la classifica, ottenendo cinque vittorie e la sconfitta interna contro il Cuneo, il Collegno di Vittorio Bertini va incontro a Pinerolo alla terza sconfitta stagionale che se non altro non fa perdere il podio a capitan Gobbo e compagne. Nella gara in questione le universitarie sono andate a < cozzare > contro la voglia di rifarsi ( centrata in pieno ) delle pinerolesi, non facendosi però trovare pronte ad un appuntamento all’apparenza facile ( ma solo sulla carta e derivante dal fatto che le locali erano in un momento negativo ), ma che poi sul parquet si è rilevato di un’altra consistenza.
Le cussine ora sono tallonate ad una e due lunghezze dall’Albese e dal Mondovi. Le lariane avanti 1-0 e sotto 1-2 contro il Lodi, e senza la palleggiatrice titolare Lancellotti ( sostituita più che degnamente da Vanessa Galigani ), hanno comunque racimolato un punto che al netto delle cose deve essere ben accetto; inoltre la squadra del signor presidente Graziano Crimella dopo la sconfitta iniziale contro il Collegno, ha sempre mosso la classifica nelle nove seguenti partite ( proprio le albesine, come lodigiane e cuneesi sono quelle ad aver mosso più volte la classifica, nove; a differenza delle sette di Collegno e Mondovi ); quello che torna un pochino di meno è il fatto che la squadra nero fucxia è ricorsa al tie-break quattro volte nelle ultime nove uscite; equamente divisi tra casa e trasferta vincendone solo due, contro Cagliari e Vigevano in casa ( qui avanti 2-1 e 24-18 ), perdendone altrettanti a Mondovi ( era avanti 0-2 ) e proprio sabato con Lodi.
Un bel balzo in classifica, a coronamento di un ottimo momento di condizione, l’ha fatto anche il Mondovi del carissimo amico d.s. Paolo Borello che zitto zitto, andando sempre a punti nelle ultime sette partite ( sei vittorie ), si trova ora a due sole lunghezze dalla zona che conta; un punto a favore delle monregalesi viene inoltre dal fatto che coach Venco possiede tra le mani ( e la testa ), un roster che è un mix esplosivo di esperienza e gioventù che consente allo stesso tecnico di variare assetto tecnico tattico a seconda dell’avversario che le puma si trovano dinnanzi. Non è una cosa proprio da poco per intendersi.
Staccato di quattro punti dal terzo posto, troviamo la Sab Grima Irge del presidente Alfio Nebuloni che superando di netto la Pro Patria Milano, si conferma infallibile in casa ( 18 punti su 18 incamerati e solo 2 set persi ), il rovescio della medaglia è invece dato dal fatto che lontano dal Pala Borsani, Francesconi e compagne non hanno ancora portato a casa punti da quattro partite. Se si vuol continuare a coltivare sogni di grandezza sarà bene invertire in fretta la tendenza perché di giornate favorevoli come questa in questione sono molto rare.
I risultati della decima giornata, sono stati anche molto favorevoli alle tre squadre della zona nevralgica della classifica , vale a dire il Vigevano, il Cagliari ed il Pinerolo; a cui non più tardi di una settimana fa avevo ipotizzato , per il resto del torneo, un ruolo da mina vagante.
Tempo una settimana ( e per il piacere di essere puntualmente anche solo in parte smentiti ; ma il bello del volley è proprio il fatto che può sempre succedere tutto ed il contrario di tutto ), la mina è esplosa fragorosamente ma in modo positivo per lomelline, isolane e piemontesi ora a - 6 ( le prime due ) e – 7 ( le piemontesi ) dal terzo posto.
Con questo non è che voglio ritrattare quanto avevo affermato precedentemente perché le distanze sono ancora consistenti; però una piccola speranza di ritornare nel giro che conta tutte tre queste formazioni la possono (ri)coltivare; in primis per la concomitanza favorevole di risultati che si è verificata in questo turno, in secondo luogo per il fatto che nelle ultime tre giornate della fase ascendente sono previsti altrettanti confronti diretti tra le prime cinque ( Cuneo – Albese e Collegno – Mondovi alla ripresa; Cuneo – Lodi alla tredicesima ).
Lapalissiano è che i risultati dovranno incastonarsi in una certa maniera, ma allo stesso istante le tre squadre di cui mi riferisco dovranno metterci anche del loro, visto che tutte tre avranno a disposizione una < fiches > da giocarsi contro le squadre di vertice; il Vigevano affronterà in trasferta il 10 gennaio il Lodi ; sette giorni dopo Pinerolo e Cagliari riceveranno Cuneo e Collegno; a quel punto il quadro potrebbe essere definitivamente più chiaro. Nella giornata in questione il Vigevano sprecando tutto nel derby interno contro il Pavia, quanto la dea bendata le aveva dedicato ad Albese, ha comunque centrato la quinta vittoria in sei partite ( unica sconfitta per 2-3 da 2-1 contro il Pinerolo ), il Cagliari a conferma di un buon momento ha ottenuto contro il Cuneo l’undicesimo degli ultimi quindici punti che la posta metteva in palio; mentre il Pinerolo nel derby col Collegno ha interrotto la serie di sei sconfitte consecutive.
Perde forse definitivamente terreno il Pavia di Dino Guadalupi che a Vigevano ha conosciuto la terza sconfitta su cinque gare in trasferta di cui due al quinto set; per la compagine del presidente Antonio Romano il finale di andata sarà comunque importante perché Nasari e compagne dovranno vedersela in casa contro Sab Grima Irge e Pinerolo intervallate dalla trasferta ad Albese.
Rispettando il pronostico della vigilia, il Trecate incamera contro il Busto Arsizio tre punti importantissimi ai fini della corsa alla salvezza allungando a più quattro sulla terz’ultima in classifica, l’Orago giunto alla quinta sconfitta di fila con solo due set vinti all’attivo. Si prospetta sin d’ora determinante alla ripresa del campionato il confronto tra queste due compagini che metteranno in palio nella sfida che si giocherà al Pala Mauri una bella fetta di salvezza.
Più pesante ancora è la situazione di Pro Patria Milano e Busto Arsizio che veleggiano al penultimo e ultimo posto con tre soli punti ed a meno sei dalla soglia sopravvivenza.
Le milanesi dopo la vittoria nel confronto diretto di tre turni or sono non hanno più vinto set ne fatto punti; le bustocche in trasferta non hanno ancora conquistato set.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DECIMA GIORNATA
Tecnoteam Albese Co – Properzi Volley Lodi: 2 – 3 ( 25-23; 19-25; 22-25; 25-23; 10-15 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 23; Decortes 19; Bottinelli 12; Piazza 6; Citterio 4; Danielli 3; Galigani 2. LODI: Benedetta Bruno 18; Lodi 17; Zingaro e Bottaini 15; Bellè 13; Nicolini 7.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Collegno Volley Cus Torino: 3 – 0 ( 25-18; 25-18; 27-25 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Tonello 14; Pilotti 11; Vokshi e Borri 8; Corazza 7; Ponzio 2. COLLEGNO: Fragonas 9; Gobbo e Ortolani 8; Mirandola 6; Valli 5; Fiorio, Di Maulo e Borelli 2.
Sab Grima Irge Va – Bracco Pro Patria Milano: 3 – 0 ( 25-11; 25-14; 25-20 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Gobbi 13; Rania 10; Peonia e Moraghi 9; Francesconi 7; Chiara Agostini 2. PRO PATRIA: Tenti 10; Traballi 7; Sasha Colombo 6; Giobbe 4; Puce e Venturini 2; Bettini e Bassani 1.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Pavia Volley: 3 – 2 ( 25-19; 25-21; 27-29; 24-26; 15-12 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 23; Coatti 15; Crotti 14; Bruzzone e Valdieri 9; Garbet 7; Chiodini 6; Olmo 2. PAVIA: Nasari 21; Casoli 16; Ricciardi 13; Sara Angelini e Fanzini 10; Civardi 5; Kim 2.
Igor Volley Trecate No – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-15; 25-21; 25-18 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Masciullo 12; Bartesaghi e Mabilo 11; Chiara Bosetti 5; Rivetti 4; Francesca Bosio 1. BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 10; Bellanca 8; Sofia Buiatti 7; Farina 5; Badini 2; Mazzotti e Colombano 1.
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-18; 25-15; 25-12 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Dhimitriadhi 10; Lugli 9; Stomeo 8; Monica Bruno e Borgogno 7; Camperi, Martina e Maiolo 5; Roberta Rinaldi 3; Costamagna 2; Gallesio 1. ORAGO: Corti 9; Faverzani e Brussino 5; Blasi 4; Tessari 2; Ratti e Bonelli 1.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 3 – 0 ( 25-21; 26-24; 26-24 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Milocco 18; Gaido 17; Kus 11; Gargiulo e Trabucchi 4; Prestanti 3. CUNEO: Bertiglia 10; Facendola e Borgna 9; Delfino 7; Aliberti 5; Millesimo 4.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Properzi Volley Lodi e Bre Banca S. Bernardo Cuneo 24 punti; Collegno Volley Cus Torino 22; Tecnoteam Albese 21; Lpm Pallavolo Mondovi 20; Sab Grima Irge 18; Pallavolo Alfieri Cagliari e Florens Re Marcello Vigevano 16; Eurospin Ford Sara Pinerolo 15; Pavia Volley 13; Igor Volley Trecate 9; Progetto Volley Orago 5; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.

Albese – Lodi: L’Albese di Luciano Villa senza la palleggiatrice titolare Lancellotti vittima di una distorsione alla caviglia rimediata nell’ultimo allenamento; cede dopo due ore e mezza di splendida battaglia al Lodi di Gianfranco Milano. Va subito rimarcato che la formazione ospite a meritato la vittoria, ma le comasche con cuore, forza e determinazione, e dopo aver dato tutto dal primo all’ultimo pallone, solo nella seconda parte di tie-break, dopo aver giocato alla pari contro una delle squadre più forti del girone , hanno alzato bandiera bianca; uscendo comunque dal parquet tra gli scroscianti applausi del proprio e sportivissimo pubblico.
Ad inizio gara, al posto di Lancelotti ( a soffrire e dar man forte alle compagne in panchina con la borsa del ghiaccio sulla caviglia ) , Villa manda in campo Vanessa Galigani che tirerà fuori una prestazione da incorniciare: attenta, precisa, sbagliando nulla ed essere un punto di riferimento per le compagne. A completare lo starting six; Piazza e Bottinelli centrali, Danielli e Bonetti bande, Decortes opposto ed Acquistapace libero.
Sul fronte opposto coach Milano schiera Nicolini in palleggio in diagonale con Sara Lodi, Bottaini e Zingaro in quattro, Bellè e capitan Bruno al centro con Garzonio nel ruolo di libero.
L’inizio del match è tutto di Lodi; tre punti di Benny Bruno portano lo ospiti sullo 0-4; Albese ricuce subito il gap, ma un muro di Nicolini consente alle giallo blu di andare al primo stop con tre lunghezze di vantaggio ( 5-8 ). Alla ripresa Leila Bottaini allunga ( 5-10 ) e dopo il time out richiesto da Villa; una stampata di Bellè (saranno 6 i muri punto della centrale marchigiana alla fine) fa segnare al tabellone 11-14; ma grazie a Bottinelli, Decortes e Bonetti ( arrivata a quota 200 realizzazioni ), le lariane si mantengono a contatto anche all’altezza della seconda sirena ( 13-16 ). Nella seconda parte del game è Bottaini a firmare il 15-18, mentre Nicolini al servizio allunga 17-21. A questo punto le lodigiane accusano un lungo passaggio a vuoto incassando la rimonta delle comasche brave poi a chiudere 25-23 con una Marika Bonetti come al solito sugli scudi.
Come sempre la reazione di Bruno e compagne è rabbiosa e la squadra del presidente Enzo Carrer prende subito il largo ad inizio secondo game; Sara Lodi firma il 2-6; due muri consecutivi di Bellè consentono di allungare sul 4-10 e saranno poi di Bottaini i punti che consentono alle ospiti di andare al secondo stop tecnico sul 10-16. Nella seconda parte di set sale in cattedra la < gemella dei punti > ( 136 per entrambe ) Serena Zingaro che mette a referto l’11-18; il 15-20 ed il 17-23 mettendo poi in ghiaccio il set con un 19-25.
Terzo set con grande equilibrio in avvio, e dopo che Sara Lodi aveva firmato l’1-4 è Albese che gira avanti al primo pit-stop sull’8-7. Alla ripresa nuovamente l’opposta numero sette ospite trova l’asse della parità ( a 10 ), con la stessa che regna sovrana anche sul 13-13 con Decortes e Bonetti in bella evidenza, prima che nuovamente Bellè con due muri fissi il punteggio sul 13-16 alla seconda fermata regolamentare. Alla ripresa Zingaro incrementa ( 13-18 ), ed allora Villa chiama fuori Danielli per Magnano. Proprio la piemontese, in un eccellente turno di battuta, riavvicina le albesine sul 16-18; successivamente un gran muro di Piazza griffa il 20-22. Nell’epilogo ci pensano Zingaro e capitan Benny Bruno con due punti consecutivi a mettere fine al game con un 22-25.
Di break e contro break è fatto l’inizio del quarto intermedio. Albese parte benissimo ( 5-0 ), pronta le reazione delle lodigiane che con un muro di Nicolini rimettono la testa avanti sul 6-7 e 7-8 ; i martelli ospiti ( praticamente tutto il sestetto in doppia cifra realizzativa ), continuano a farsi sentire sotto rete e consentono un allungo sull’ 11-14; Villa cambia ancora attaccante inserendo Citterio per Danielli che era ritornata in campo in avvio di set; Albese insegue sempre: 12-14, poi 15-16, poi firma il sorpasso ( 19-17 ) con un turno efficace di Bottinelli in battuta. Dall’altra parte della rete, due punti di Sara Lodi ( attacco e muro ) sul turno al servizio di Arcuri, riportano avanti le ospiti ( 19-20 ). Epilogo da brividi dove tra due grandi squadre, e come giusto che sia, è l’equilibrio a farla da padrona con Albese che piazza la zampata decisiva che prolunga la sfida al tie-break giusto epilogo di un match sin li molto combattuto ed avvincente.
Lo stesso si apre con mini break da una parte e dall’altra; Sara Lodi che mette a terra il pallone dell’1-3; pronto arriva il contro parziale di Albese che si riporta avanti sul 4-3 poi ritorna sotto 4-5 e cambia campo in vantaggio 8-7. Ristabiliti i sestetti, nella seconda parte di tie-break le ospiti con una Bottaini super ( 7 punti per lei in questo decisivo parziale ), sembrano averne di più; capitan Benny Bruno con due punti firma il sorpasso ( 8-9 ); poi Bottaini a muro fa 9-11; Serena Zingaro fa malissimo alla retroguardia comasca con il servizio, e Nicolini d’astuzia mette a terra il punto del 9-13 , il tutto condito dai salvataggi in difesa di Barbara Garzonio e dal cinismo di una Sara Lodi che chiude parziale e contesa sul 10-15 al termine di uno scambio interminabile, degno di una splendida partita.

Pinerolo – Collegno
: Il Pinerolo di Cristiano Mucciolo torna alla vittoria dopo sei sconfitte consecutive e fa suo il derby in modo netto ( sotto tutti i punti di vista ) contro il Collegno di Vittorio Bertini che conosce la sua terza sconfitta stagionale prima per 0-3.
La squadra di casa ha pienamente meritato la vittoria, giunta al termine di un incontro giocato ad altissimo livello da Pilotti e compagne al cospetto delle universitarie spesso spaesate e probabilmente anche sorprese dall’agguerrita e determinata formazione di casa. Le pedemontane iniziavano la contesa con Ponzio in regia, “ Ronny “ Voshi opposta, Tonello e Pilotti al centro, Corazza e capitan Borri in posto quattro e Silvia Giai libero. Durante l’evolversi della contesa troveranno poi anche spazio Povolo, Elisa Franco e Nardoianni. Dal canto delle azzurre ospiti, mister Bertini come al solito ha variato molto lo schieramento, ma a differenza di altre volte non è riuscito ad invertire la tendenza della partita; dopo un’iniziale starting-six che prevedeva Di Maulo e Valli impiegate in regia ed in posto due; capitan Gobbo e Mirandola al centro, Ortolani e Fragonas in quattro e Zauri libero; nel secondo gioco iniziava con Borelli per Mirandola ( viceversa nuovamente nel terzo ), e nel terzo Bertolotto rilevava Di Maulo e Fiorio prendeva il posto di Fragonas.
I primi due set erano praticamente la fotocopia uno dell’altro, e vedevano sin da subito le padrone di casa imporre i propri dettami di gioco. Nel set di apertura dopo un iniziale 8-4, le ospiti ricucivano sul 13-12 per poi perdere nuovamente terreno sul 16-12 e 21-14 prima della chiusura sul 25-18. Al cambio di campo dopo una breve fase in equilibrio ( 5-5 ), le ragazze del presidente Claudio Prina prendevano il largo senza mai farsi più avvicinare e dopo i “ passaggi “ di 10-7; 13-9; 16-11 e 21-13 arrivava il secondo 25-18 della gara.
Più incerto, perlomeno nelle battute finali era l’ultimo scampolo di partita che vedeva sempre la squadra di casa esprimere un gioco brillante con tutti i fondamentali espletati alla perfezione. Borri e socie dopo un 6-1 iniziale, custodivano sempre quei 3/4 punti di vantaggio sino all’epilogo ( 8-4; 9-6; 13-9; 16-12 e 22-18 ), dove la partita iniziava a farsi equilibrata; le cussine prima limavano ( 22-21 e 23-22 ) poi trovavano la parità ( a 23 ), avevano un palla per riaprire la partita ( 23-24 ), e ne disinnescavano una alle locali ( 25-24 ) per chiuderla. Ai vantaggi dei vantaggi erano poi Ilaria Corazza e Viola Tonello a mettere in ghiaccio i tre punti.
Il derby visto attraverso le cifre a fatto registrare 6 muri pinerolesi ( 3 di Tonello, 2 di Pilotti, uno di Corazza ), e 7 delle universitarie ( 4 di Gobbo, uno di Fiorio, Borelli e Fragonas ), con quest’ultime che hanno messo a segno anche un ace in più 4-5 a firma delle indigene Corazza ( tre ) e Pilotti ( uno ), e delle ospiti Mirandola con due, Ortolani, Gobbo e Fragonas con uno. Tre le battute sbagliate dalle padrone di casa, contro dodici di quelle ospiti per un totale complessivo di errore di 18-28; un numero quest’ultimo insolito per la compagine del vice presidente – d.s. Davide Belluz parsa nel suo complesso non in serata di grazia, ma per la serie che una squadra gioca sempre come ti permette di fare l’altra; questa volta più che i demeriti collegnesi, c’è da rimarcare i meriti pinerolesi che anche in attacco sono state nettamente più incisive ( 34% - 26% ).
Un’ ultima annotazione in casa pinerolese; dopo la palleggiatrice Valentina Sghedoni, anche la centrale ( ex Bolzano ), Elena Gabrieli a rescisso il contratto con la società; nel sostituirla sabato scorso è stata convocata la centrale Iris Rizzuti ( 1999 ).

Sab Grima Irge – Pro Patria: Sesta partita e sesta vittoria interna per la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi che supera col massimo punteggio la Pro Patria Milano di Luigi Brugnone subentrato a Daniele Polito. La gara non ha riservato problemi alla squadra giallonera, che ha domina in lungo e in largo l'incontro soprattutto nei primi due set. Solo nel terzo parziale le milanesi approfittando di qualche calo di concentrazione delle padrone di casa, hanno tentato una reazione ma le varesine già all’altezza della seconda sosta ha raggiunto e sorpassato le avversarie conducendo in porto la gara con autorità.
Tra le padrone di casa prova molto positiva per l’attaccante pescarese Monica Gobbi, top scorer con 13 punti, 40% in attacco e 2 muri su 6 di squadra ( gli altri refertati da Peonia, Rania, Agostini e Moraghi ); in ricezione superlative invece Valentina Rania e Giorgia Civita, quest’ultima schierata da titolare nel ruolo di libero (69% di perfezione). Più in generale è stata tutta la squadra a sbagliare poco in attacco (8 su 10 per Peonia) e colpire efficacemente in battuta con 4 ace, due di Moraghi, uno di Agostini e Francesconi. Nella Pro Patria la migliore è Beatrice Tenti con 10 punti, mentre sotto le aspettative sono parse Giobbe e Colombo.
Due cambi nella formazione iniziale per la Sab Grima Irge : Civita prende il posto di Ardo nel ruolo di libero, mentre al centro c'è Peonia in coppia con Moraghi. Per il resto consueta diagonale Chiara Agostini – Gobbi con capitan Rania e Francesconi in posto quattro. Nessun stravolgimento nelle rotazioni e la sola Chiara Colombo entrerà nel corso del match. La Pro Patria a presentato invece Puce in palleggio, Tenti opposto, Bettini e Colombo al centro, Giobbe e Traballi schiacciatrici e Sollazzo come libero. In tutti tre i set ci sarà spazio per Fusari e Bassani; mentre solo nel terzo Venturini a avvicendato Bettini.
L'avvio di gara delle padrone di casa, come spesso avvenuto in questa stagione, è di grande spessore: 8-1 al primo stop tecnico, con un attacco quasi infallibile (1 solo errore nel set) e Gobbi dominante a muro. Il dominio delle giallonere prosegue, con passaggi a 14-3 e addirittura 20-4, malgrado i cambi operati dalle ospiti che provano a inserire Fusari e Bassani. Solo nel finale la Pro Patria recupera qualche punto (21-7) ma il set si chiude senza problemi sul 25-11. La musica non cambia nel secondo parziale: la squadra del d.s. Bruno Colombo “ riceve “ in modo impeccabile e colpisce in battuta con Moraghi, mettendo in crisi le avversarie. Così dall'8-6 si passa rapidamente al 16-9; le ospiti giocano anche la carta Venturini, ma Francesconi e compagne non si fanno sorprendere e volano 21-13, raggiungendo in un attimo il 25-14.
Il terzo set è il più combattuto: le varesine si distraggono in attacco e commettono qualche errore di troppo, consentendo così alla Pro Patria, che schiera Venturini al posto di Bettini, di portarsi al comando sul 6-8. Il momento di difficoltà dura poco: Gobbi e Peonia, all'80% in attacco, riportano avanti la squadra indigena che riprende saldamente il comando sul 16-13. Nel finale le giallonere allungano sul 21-16 e chiudendo in tranquillità 25-20. Già detto dei numeri locali, non ci resta che da segnalare quelli milanesi; 6 sono stati i muri ( due di Traballi e Tenti, uno per Sasha Colombo e Puce ), uno solo l’ace ( Sasha Colombo ); mentre sono stati praticamente il doppio gli errori commessi rispetto alle varesine: 12-25.

Vigevano – Pavia: Nell’atteso derby tra il Vigevano di Marco Bernardini ed il Pavia di Dino Guadalupi ne viene fuori un 3-2 “ bugiardo “ che paradossalmente, ma ingiustamente per la squadra di casa, premia oltre i propri meriti la formazione ospite. Chi non ha visto la partita e si limita a leggere i parziali, potrebbe pensare che Pavia abbia lottato con grinta e determinazione recuperando, sotto di due set, per cedere solo al tie-break. Non è affatto cosi ed è giusto rimarcarlo subito. La formazione pavese ha disputato un incontro deludente sotto tutti i punti di vista, sia del gioco che dell’atteggiamento. E’ scesa in campo, se cosi si può dire, senza mordente, senza spirito di squadra. Fin dall’inizio del match si è visto l’approccio sbagliato della formazione di coach Guadalupi, i 3 punti subiti in pallonetto, sui primi 7 della formazione vigevanese, ne sono la conferma. Nei primi due parziali inoltre , quando il match è entrato nei momenti caldi, le bianco rosse si sono sciolte come neve al sole, commettendo errori di ogni genere: dal servizio, in fase di attacco e in ricezione. La formazione vigevanese può invece mordersi le mani per il punto buttato, nel terzo e quarto set ha avuto due match-point sul 24-22 e solamente a causa di qualche ingenuo errore ha impedito alla squadra di coach Bernardini di conquistare l’intera posta in palio. Frazione d’apertura in sostanziale equilibrio con Vigevano inizialmente avanti 7-4 ma poi ripreso e superato 7-8 grazie alla doppietta di Ricciardi ed all’acuto di Fanzini e Nasari. Al rientro una serie di errori ospiti consente alle ragazze del d.s. e vice allenatore Fabio Tisci di tornare avanti sul 13-10; nuovamente Fanzini e Nasari danno un colpo di lima al punteggio ( 13-12 ), ma si tratta di pia illusione. Grazie a Coatti e Martini protagoniste nelle fila di casa; il parziale si spacca dopo il 18-16 con le vigevanesi che piazzano un parziale di 6-0 che vale il set-ball ( 24-16 ); Pavia ne annulla tre per poi capitolare sotto il colpo risolutore di Crotti che con un mani-fuori chiude il parziale. Inveriti i campi, un fallo in palleggio di Kim e due ace subiti da Fanzini portano Vigevano sul 4-1 e Civardi entra per Fanzini. Pavia rientra nel set e senza commettere errori banali riesce ad arrivare davanti al primo time-out tecnico 7-8. Il set continua in sostanziale parità e Pavia riesce a tenere la testa quando proprio Civardi mette a terra il punto del 14- 16. Alla ripresa del gioco, l’errore al servizio ospite innesca la rimonta indigena, e dopo un riavvicinamento ( 18-19 ), arriva anche il sorpasso ( 20-19 ) firmato da Martina Olmo che con due ace realizza anche i primi due punti personali in stagione. Dopo che Guadalupi aveva interrotto discrezionalmente il match, è Casoli a riconquistare il servizio ( 20-21 ), sull’azione successiva le ospiti hanno la palla del pari ma le indigene alzano le barricate a muro e dal possibile 21 pari si arriva 22-2 che in un batti baleno si trasforma in 24-20. Casoli annulla la prima palla set; nella seconda è decisivo o un errore in attacco di Civardi che consegna il parziale alla formazione di casa 25-21.
Partenza da brividi per le ospiti nel terzo set. Errori in ricezione e in attacco fanno scappare Vigevano subito avanti 5-1 ed arriva l’inutile cambio del libero nelle file di Pavia con Della Canonica al posto di Baragioli. Due errori di Vigevano, uno al servizio e uno in attacco portano Pavia al -3 ( 6-3 ), ma un attacco murato della Nasari e una invasione a rete rendono il regalo alle vigevanesi che vanno a dissetarsi sull’8-3. Il distacco si amplia nella fase centrale ( 11-5 ) e diventa imbarazzante sul 14-7 quando anche Casoli si prende una stampatona. Un parzialone ospite di 1-10 rivolta il punteggio nella fase nevralgica sul 15-17 e sino al 20 pari si lotterà strenuamente punto a punto. Nell’epilogo, la formazione di casa ottiene un break e si porta avanti 22-20 quando entra Civardi per Fanzini. Grazie a due punti di Ricciardi, di cui uno a muro, Pavia resta in corsa ( 22 pari ), ma un’ invasione della formazione pavese regala a Vigevano due match-point ( 24-22 ). Nasari con un attacco da seconda linea e Angelini li annullano si va ai vantaggi. Sul 25-24 altro match-point ma questa volta la formazione vigevanese commette un banale errore in fase di ricostruzione ed è nuovamente parità. Nasari con una bella diagonale stretta porta Pavia al primo set-point ma le vigevanesi lo annullano ancora per il 26 pari . Un errore della Civardi consegna a Vigevano il quarto match-point ma al servizio la formazione di casa sbaglia la battuta. Ancora un errore della formazione di casa e questa volta il secondo set-point per Pavia è decisivo, Civardi mette a terra il pallonetto vincente 27-29. Nel quarto set coach Guadalupi conferma Civardi nel sestetto titolare e Della Canonica come libero. Le prime fasi di gioco sono in parità. Pavia grazie a un punto di Angelini arriva davanti 7-8 al time-out tecnico. Due punti consecutivi di Nasari firmano il 9-11; ma un break di 5-0 ( in cui sono ben 4 gli errori delle ospiti ), riporta Vigevano avanti 14-11 con Fanzini che rileva Civardi. Dopo essere arrivati 16-12 per le vigevanesi al secondo time-out tecnico. Ricciardi riconquista il servizio, due ace consecutivi della Nasari sul libero della formazione di casa danno prima la parità a Pavia, che poi mette la freccia ( 16-17 ) grazie alla Ricciardi. Come nel set precedente questo spezzone di parziale resta in parità fino a quota 21. Vigevano conquista il break e si porta avanti 23-21 e 24-22. Ancora due match-point, come la frazione precedente, e ancora una volta la formazione di casa spreca sbagliando prima il servizio e sul secondo match-point sbaglia in attacco la palla della vittoria e si va nuovamente ai vantaggi . Qui un muro vincente di Angelini porta la formazione di coach Guadalupi al set-point capitalizzato da un errore in attacco delle vigevanesi; 24-26 e tutto da rifare.  Quinto set con Bruzzone protagonista per il primo allungo vigevanese, 6-3, Coatti firma l’8-4 con cui si va al cambio campo, ancora Bruzzone per il 10-5 ed il successivo 11-5 con un ace sulla Casoli. Nelle battute finali Pavia recupera qualche punto fino al 13-11, ma un attacco di Valdieri che stende Casoli da il match-ball al Vigevano che dopo averne sprecati a iosa nei due set precedenti, capitalizza quello in questione a causa di un attacco in rete di Nasari.

Trecate – Busto Arsizio: Chiusura di anno con il sorriso per il Trecate di Matteo Ingratta che saluta il 2015 con una netta vittoria per 3-0 ai danni del Busto Arsizio di Matteo Lucchini. Nello scontro diretto in ottica salvezza, le azzurre hanno dimostrato la loro superiorità in tutti i fondamentali trovando la terza vittoria (seconda consecutiva) in questo campionato al cospetto delle farfalline bianco rosse che solo nel game centrale sono riuscite ad impensierire le igorine.
Mister Ingratta che per l’occasione può nuovamente disporre della palleggiatrice Francesca Bosio ( in “ prestito “ dalla serie A1 ed ex di turno della gara ) schiera in diagonale Bartesaghi; l’ex Volley Doc e Club Italia, Rivetti e Mabilo al centro, capitan Masciullo e Chiara Bosetti in banda e la “ chierese “ campione del mondo Under 18 GiorgiaZannoni libero.
Inizia con il giusto approccio la squadra di casa, che forzando la battuta si trova subito a condurre 8-3. Bartesaghi guida l’allungo (14-6), mentre l’errore di Bellanca manda le due squadre al secondo timeout obbligatorio sul 16-7. Alla ripresa Busto prova a risalire la china, ma le azzurre sbagliano poco (22-13), il set viene chiuso dalla parallela di Chiara Bosetti che non lascia scampo alla difesa bustocca (25-15).
La seconda frazione vede ancora le azzurre avanti (8-5), la ricezione ospite scricchiola (13-8), e Chiara Bosetti non si fa pregare siglando l’ace del 16-10. Il primo tempo di Rivetti vale il 21-13, la strada sembra spianata, ma un break in battuta di Bellanca regala fiducia a Busto (21-17). Le azzurre non si scompongono, e nuovamente Chiara Bosetti chiude il game sul 25-21.
Il terzo set riprende sulla falsa riga dei primi due : le ospiti commettono errori e puntualmente le novaresi ne approfittano (8-4); la fast di Mabilo non perdona (13-8), e le distanze tra le due formazioni aumentano al secondo pit stop (16-9). Una fase confusa nella parte finale di gara, permette alle rosso nere di rimanere aggrappate al match (21-16); ma nell’epilogo è ancora Noura Mabilo a spegnere le speranze bustocche e dopo che mister Lucchini si era visto costretto a fermare il gioco (23-16), le azzurre chiudeno set e partita grazie al punto di Masciullo (25-18).
«Abbiamo vinto una partita importante – spiega al termine della gara il tecnico Matteo Ingratta – era uno scontro diretto e non abbiamo sbagliato approccio alla gara. Questi punti prima della sosta danno morale e ci permettono di affrontare la preparazione invernale nel migliore dei modi. La strada è ancora lunga, ma vincere fa sempre bene».

Mondovi – Orago: Facile affermazione del Mondovi di Maurizio Venco che in poco più di un’ora di gioco supera per 3-0 l’Orago di Franca Bardelli. Tutto facile per le ragazze di Maurizio Venco, che hanno lasciato poco o nulla alle giovani avversarie, che sono riuscite a tenere il ritmo solo nel set d´apertura e in parte nel 2° parziale.
La gara è servita inoltre ai due tecnici e seppur per opposti motivi nel dare spazio a tutte le giocatrici presenti a referto, e soprattutto quasi tutte le nuove entrate tra le locali hanno dato il proprio contributo, siglando diversi punti. Da segnalare nel campo oraghese l'esordio da titolare della palleggiatrice, classe 2000, Asia Bonelli, vista l'indisponibilità di Bellinetto, alle prese con una fastidiosa distorsione della caviglia e, a mezzo servizio, di Benedetta Giordano in ripresa dalla frattura al mignolo.
Paolo Borello, direttore sportivo dell´Lpm analizza così il match: «Era una partita pienamente alla nostra portata e l´abbiamo vinta. E soprattutto non abbiamo sottovalutato gli avversari come fatto già una volta: siamo rimasti concentrati sul pezzo e tutte le nuove entrate hanno ben figurato. Una menzione particolare per Maiolo che negli ultimi tempi è stata poco impiegata, ma che nell’occasione ha realizzato 5 punti con un´alta percentuale in attacco. Ora ci avviciniamo di nuovo alla vetta e il prossimo turno, in programma il 9 gennaio, affronteremo una trasferta tradizionalmente ostica per noi, contro il Collegno Volley Cus Torino, attualmente terzo in campionato».
A fine partita è stata premiata la palleggiatrice Debora Stomeo come miglior giocatrice MVP campioni.cn. La partita è stata inoltre l´occasione per festeggiare il Natale con i tifosi sugli spalti: nel solito caldo ma come sempre corretto Pala Itis è stata distribuita una fetta di panettone a tutti i presenti.

Alfieri Cagliari – Cuneo: L’ex capolista Cuneo di Andrea Ebana cade rovinosamente al Pala Coni di Cagliari contro le isolane di Andrea Loi che grazie ad un’ottima prestazione corale s’impongono 3-0 ( gli ultimi due set si sono chiusi ai vantaggi ), costringendo le ospiti per la prima volta in stagione a non muovere l’asticella della classifica. Le padrone di casa che dovevano rinunciare a Poli Dimitrova oltre ad Erika Ghezzi in panchina per onor di firma; si schieravano con un sestetto scontato che prevedeva Trabucchi in regia, Gaido opposta; Kus e Prestanti al centro; Milocco e Gargiulo, quest’ultima assente ad Orago in posto quattro e Marongiu libero.
Sul fronte piemontese, a parte l’assenza della schiacciatrice Baiocco ( infortunatasi a Collegno , ma già operata di menisco ed in ripresa ), la capitana Lidia Bonifazi come sempre a le chiavi della squadra in mano; la mancina Bertiglia opera in posto due; Facendola e Millesimo al centro, Borgna e Delfino in posto quattro e Lara Brero libero. Durante il match il tecnico di casa non modificherà di una virgola il sestetto, mentre tra le ospiti troveranno spazio Torchio, Brignone e Aliberi.
Primo set caratterizzato dalla solita partenza bruciante delle padrone di casa, che guidate da una devastante Milocco (ben 9 punti nel primo parziale), abbatte da subito la difesa cuneese. Coach Ebana prova a mischiare le carte inserendo Aliberti per Millesimo, ma non riesce a riavvicinare le cagliaritane che chiudono 25-21. .
Cuneo è però squadra tosta e rientra in campo decisa a rimettere in carreggiata il match. La partita si fa tiratissima con le ospiti che si affidano all’opposta Benedetta Bertiglia e all’ex Olbia Angela Facendola, mentre tra le file isolane sono Izabela Kus e Guillermina Gaido a suonare la carica. SI arriva a fine set nel più sostanziale equilibrio, e i vantaggi premiano la miglior cattiveria alfierina: 26-24 e 2-0.
L’impianto sardo nel terzo set diventa una bolgia, e il pubblico spinge idealmente le ragazze verso il bottino pieno. Il terzo set è la fotocopia del precedente, piccoli strappi da una parte e dall’altra ma il punteggio rimane in equilibrio costante. Ebana prova di nuovo a scuotere le sue pescando dalla panchina, ma anche il cambio in regia tra Bonifazi e Torchio non porta i risultati sperati. Ancora una volta si va ai vantaggi, e ancora una volta sono le padrone di casa ad avere la meglio quando Facendola attacca fuori l’ultima palla.
< Siamo arrivati molto carichi a questa gara – commenta uno soddisfatto coach Loi al termine della gara – le ragazze sono state subito molto aggressive e le giocatrici di Cuneo non sono riuscite a reggere il ritmo. Abbiamo battuto molto bene e anche in ricezione la prestazione è stata ottima, ma voglio sottolineare proprio l’approccio mentale, abbiamo preparato molto bene la partita e i risultati si sono visti >.
< Sapevamo che era una trasferta difficile; Cagliari è stata molto brava ad aggredirci fin dal primo punto e noi abbiamo faticato a metter in campo le nostre consuete sicurezze – questa la disamina del tecnico cuneese Andrea Ebana - Ad ogni modo, tirando le somme, prima di questo risultato, la nostra classifica è molto veritiera; ci dice che abbiamo fatto un buonissimo inizio di stagione, ma che ancora non abbiamo la maturità necessaria per sfruttare determinate occasioni e questa trasferta poteva esserlo. Il processo di crescita di una squadra non è solo tecnico e tattico, ma anche umano. Dobbiamo usare questa sconfitta come input per crescere e farci trovare pronti per le prossime occasioni >.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA: Con 25 set giocati, arriviamo ad un totale di 259 che è il secondo record di tutti i gironi dopo quello del gruppo < D >. Per la seconda volta consecutiva, cinque sono state le affermazioni nette; nessuna gara per la prima volta è terminata col punteggio mediano, mentre i due tie-break disputati vanno a sfiorare il tetto massimo stagionale maturato al termine della quarta giornata. Al momento il parziale recita di 33-25-12. Come nel gruppo di cui vi parlerò dopo; sei sono state le vittorie interne, una sola quella esterna e nel complessivo le prime sono praticamente il doppio delle seconde: 46-24.

GIRONE B

I risultati e di conseguenza la classifica, maturata al termine del decimo turno di campionato; ha fatto si che momentaneamente ci si può basare su tre concetti abbastanza precisi. Il Millenium Brescia pur perdendo la sua seconda partita stagionale mantiene inalterato il + 4 di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde, ma allunga di un punto ( da + 3 a + 4 ) sulla seconda in graduatoria che per la verità sono tre divise dalla classifica avulsa.  Alle spalle delle cittadine bresciane la classifica è rimasta molto corta in quanto figurano ben otto squadre nel raggio di quattro punti, e se per il Millenium la sconfitta-allungo è un < segnale > positivo , il gruppo di squadre così < compresso > che inseguono la capolista è una sorta di < premessa > in quanto se si andrà avanti di questo passo assisteremo ad un campionato molto avvincente ed intenso fino alla fine, dove al di là delle vittorie, potrebbero contare anche i set vinti e persi.
Quest’ultima considerazione si è già verificata in questo turno; alle spalle della compagine del presidente Roberto Catania come già rimarcato, ci sono infatti tre squadre a 21 punti; l’Isuzu Cerea Verona per la prima volta in stagione sale sul podio ed è addirittura seconda in quanto ha in dote una vittoria in più rispetto alla coppia di squadre composta da Le Ali Padova e Don Colleoni ( 3-2 ); tra queste due formazioni, il terzo posto a favore delle patavine rispetto alle orobiche, è determinato dal fatto che Secco e compagne hanno vinto un set in più rispetto alle bergamasche ( 24- 23 ).
Scorrendo ancora la graduatoria, anche il Volley Adro Monticelli, Talmassons, Martignacco, Vivigas Verona e Atomat Udine possono cullare sogni di zona nobile.
Rimangono cinque squadre; la quasi spartizione della posta tra Foppapedretti Bergamo e Studio Ata Trento ha consentito alle due compagini di allungare sulle altre tre che gravitano in zona rossa e rimaste ferme in termini di punti nell’ultimo turno di campionato. Ora le distanze che seperano la Liu Jo Modena, il Bassano ed il San Donà dalla soglia salvezza iniziano ad essere tanti in quanto le modenesi sono a – 9 e le due venete a – 6.
Più dettagliatamente, a conferma di un campionato molto livellato; se escludiamo la striscia negativa di Liu Jo Modena che ha sempre perso e del Bassano reduce da sette sconfitte consecutive; nessuna a un peggior < score > ; rovescio della medaglia; a parte l’Isuzu Cerea Verona e Atomat Udine reduci rispettivamente da sei e tre vittorie in serie nessuna a fatto meglio.
Iniziando nel raccontarvi le partite, sabato scorso in terra friulana è arrivata la prima sconfitta stagionale esterna per il Millenium Brescia di Enrico Mazzola che dopo poco più di due ore di gioco, ed essere andata prima in svantaggio 1-0 e poi in vantaggio 1-2 sul parquet dell’Atomat Udine di Marco Relato; cede al tie-break. Alla base della sconfitta subita da parte di Baldi e compagne, è stato fatale il black-out nel quarto set che si è trascinato anche nel quinto; complici ben 19 errori in battuta e gli attaccanti in serata poco brillante; ma sotto il profilo indigeno va rimarcato che la squadra di casa è parsa molto superlativa in difesa e ricezione ( 27% - 21% di perfezione ).
Sestetto classico per le ospiti con Mazzola che schiera Baldi opposto, Saveriano in cabina di regia, Garavaglia e Rinaldi in banda, Lapi e Dall’acqua al centro e infine Portalupi libero. Sul versante locale, Relato risponde invece con Carbone al palleggio, Velenik opposto, Papa e Grassini al centro, Sogni e Nardone in banda, Tonon libero.
Baldi si mette subito in mostra con un bell’attacco e un ace, ma le locali prima restano agganciate ( 5-5 ), poi sfruttando un paio di errori ospiti in attacco arrivano alla prima sosta da regolamento avanti 8-6. Alla ripresa una doppietta di Gloria Baldi ristabiliscono la parità ( 8 pari ), e successivamente sono due errori delle friulane, un ace di Dall’acqua e un altro punto di Baldi a produrre l’allungo ospite ( 8-12 ) con Relato costretto a fermare il gioco. La scelta si rileverà azzeccata perché alla ripresa le udinesi, nonostante il match scorra sui binari dell’equilibrio; si riportano avanti 16-15. Nella seconda parte di set l’attacco stellare ospite non brilla e per contro le avversarie trovano un parziale difensivo incredibile, costringendo le bresciane a rigiocare più volte ogni palla. La mossa di Mazzola che inserisce Ghisolfi per Dall’acqua nono sortisce effetto e Udine chiude con merito 25-21.
Nel secondo set resta in campo Ghisolfi per Dall’acqua. Portalupi è eccellente in difesa, Saveriano fa la sua parte in regia, e le lombarde con una super Garavaglia si costruiscono subito un buon vantaggio “ doppiando “ le indigene ( 4-8 e 5-10 ). L’ Atomat ci prova con forza e volontà a rimanere in partita, ma il muro bresciano è invalicabile (6 muri punto nel set) e il punteggio si porta sul 9-21. Dentro Dall’ara per Lapi in battuta, Portalupi si supera nuovamente e permette di ricostruire, Saveriano a muro dice di “no”, Garavaglia finalizza per il 15-25.
Le lombarde partono bene anche nel terzo frangente ma Udine non è passivo come in precedenza e sta a contatto ( 6-8 ). Segue una fase di botta e risposta nella prima metà di set; un paio di errori ospiti regalano la parità locale ( 11 pari ), Baldi riallunga ma Udine impatta nuovamente a 14. Nonostante Nardone e Papa continuino a dare fastidio alla retroguardia del Millenium, le bianco nere ospiti trovano però la forza di fare un break e portarsi a +2, e grazie ad un eccellente gioco a muro ( saranno comunque 15-14 alla fine ), arriva nell’epilogo un cospicuo vantaggio ( 18-22 ); a questo punto le ospiti non si fanno scappare l’occasione e premendo decise sull’acceleratore chiudono 19-25.
Nel quarto set parte meglio la squadra di casa ( 4-1 ); dall’altra parte Laura Garavaglia e un bel muro rimettono in carreggiata le ospiti con le due formazioni a braccetto sull’8 pari. Nella fase centrale un brutto caldo di concentrazione porta Udine avanti 16-11; Mazzola opera due avvicendamenti ( dentro Biava per Garavaglia e Dall’acqua per Ghisolfi ), che sortiscono una timida reazione; sul 22-18 rientra Garavaglia che accorcia ulteriormente ( 22-19 ), e con la solita battuta insidiosa di Dall’Ara le bresciane provano a riaprire e chiudere la partita. La squadra di casa è però implacabile e si aggiudica il parziale 25-22, decretando il primo tie-break stagionale per le bianco-nere.
Nel quinto set, Baldi e compagne non danno segni di ripresa e partendo con le ganasce ingrippate si ritrovano sotto 6-1 cambiando campo 8-4. Pur provandoci, le ospiti vanno a sbattere contro una squadra di casa che pare un fiume in piena e difendendo benissimo ogni palla, si aggiudica con merito il match 15-10.
L’ Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini si conferma implacabile in casa ( 5 vittorie su 5 con 13 punti incamerati ), e come da pronostico supera per 3-0 il fanalino di coda Liu Jo Modena di Davide Baraldi al termine di un’incontro dove è stato palese il divario tecnico e di esperienza tra le due formazioni. Le tre frazioni di gioco si sono sviluppate in maniera molto simile con la squadra veneta che sin dai primi punti prendeva un margine di vantaggio che man mano si allargava già all’altezza del secondo tempo tecnico. Qualche momento di minor tensione si è verificato alla fine del secondo set (dal 16 – 11 al 21 – 19) e all’inizio del terzo (8 – 7 al primo tempo tecnico), ma appena le locali spingevano sull’acceleratore la partita si richiudeva immediatamente. Nel tabellino finale venete nettamente superiori in termini di ace ( 7-1 ) realizzati da Trevisan ( tre ), Brutti ( due ), Borin e Caruzzi ( uno ). Emiliane invece migliori in termini di muri, ben 9 realizzati ( 5 Squarcini, 2 Zonta, uno Obossa e Lago ), contro i tre delle padrone di casa a firma di Brutti, Trevisan e Tollini che sta degnamente sostituendo Chiara Dall’Ora. Cinque per parte le battute sbagliate per un complessivo di errori di 15-25.

Nel big-match di alta classifica, il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci , ottenendo la quinta vittoria interna su sei partite, supera in quattro set il Talmassons di Stefano Castegnaro ( alla terza sconfitta esterna consecutiva ) al termine di un incontro dai due volti; tutto di marca locale nella prima parte, più livellato nella seconda con le friulane che hanno riaperto ai vantaggi l’incontro cedendo poi definitivamente la posta piena in un quarto set perso di stretta misura.
La gara inizia con l’errore al servizio di Poser, ma le ospiti rimediano prontamente portandosi sull’1-3 e 4-8. Ben presto però le patavine del d.s. Andrea Scanavacca prendono le misure; prima accorciano, poi impattano ( 14 pari muro di Cheli ) e con Crepaldi mettono la freccia andando a più uno al time out tecnico ( 16-15 ). Sempre con Lisa Cheli al servizio, Padova nella seconda parte di game si porta sul 21-16, mentre nell’epilogo una doppietta di Crepaldi, un muro di Caneva ed un attacco di capitan Secco chiudono il primo parziale 25-18. Fatto di botta e risposta è stato l’avvio del secondo gioco ( 0-3; 6-5; 6-8 ). Al rientro in campo De Bortoli trascina le compagne con un break di cinque punti per l’11-8; e sul 15-13 Moro rileva Crepaldi trovando subito l’ace del più tre al fischio di sirena ( 16-13 ). Sul 20-16 rientra Crepaldi e il suo attacco è così potente da far finire la palla tra il pubblico presenta al Pala Spiller dopo il tocco della difesa, mentre la “ pipe “ di De Bortoli, e l’ace di Cheli confezionano sette palle set alla squadra di casa. Annullata la prima, l’attacco ospite s’infrange in rete e anche il secondo set si chiude sul 25-18. L’avvio di terzo parziale vede le locali andare avanti 2-0; le ospiti però sfruttando le imprecisioni indigene prima mettono la freccia ( 3-4 ) poi incrementano leggermente allo scoccare del primo pit-stop ( 6-8 ) con vantaggio che rimane inalterato anche al secondo ( 14-16 ) dopo che Padova aveva in precedenza impattato a 11. Emozioni anche nella seconda parte di set, sul 14-18 Moro rileva Crepaldi e tre attacchi vincenti consecutivi di capitan Secco valgono il pareggio sul 20-20. Sul 21-22 Amaducci gioca la carta Angelini per il turno in battuta, ma sono il pallonetto di Cheli, il muro e l’attacco di De Bortoli a determinare prima il pareggio ( 22 pari ) poi il sorpasso sul 24-22. Talmassons è bravo ad annullare due palle match, poi l’invasione delle locali fan pendere l’ago della bilancia verso la squadra ospite che riapre la partita con un tirato 25-27. Le fenicottere tornano in campo agguerrite e si portano avanti 3-0 ad inizio quarto set , allungando a più quattro al fischio di sirena ( 8-4 ); per poi accusare un calo con le ospiti che aumentando il ritmo di gioco contro sorpassano 10-11. Amaducci opera due cambi ( dentro Crepaldi e Angelini per Secco e Moro ), ed è di nuovo prima parità poi vantaggio padovano 16-14 al secondo time out tecnico. Talmassons non molla e pareggia, risponde De Bortoli con attacchi micidiali; ma dopo l’ ace di Cheli del 21-18, ma le friulane trovano un break di quattro punti per rivoltare la frittata sul 21-22. Amaducci prima ferma il gioco e poi fa rientrare Secco per Angelini. Nel combattuto epilogo, arrivano l’ ace di Avenia e l’attacco out delle ospiti ( 24-22 ). Annullata la prima palla match, ci pensa Crepaldi a chiudere il set sul 25-23 e la partita per 3-1, punteggio che consente alla squadra padovana di risalire sul podio a distanza di un solo turno di campionato. 

Vittoria con suspense per il Martignacco ( quarta vittoria piena di fila in casa ) di Jacopo Cuttini che riscattandosi prontamente dalla sconfitta rimediata nel derby di Talmassons; supera la fortissima Pallavolo Don Colleoni prima volta a secco di punti in trasferta ) di Matteo Dall’Angelo col massimo punteggio. Non getta alcuna ombra su questo successo il < giallo > accaduto nel terzo set, dopo ché le locali avevano già fatto propri i primi due di misura. E visto che si tratta di una cosa curiosissima vale la pena di raccontarvela subito. Il tecnico ospite ( al momento di scrivere la formazione del terzo set ), inserisce per errore nella formazione data all'arbitro la giocatrice numero 11 (Canevali - centro). In realtà sul parquet c’è la numero 7 Mazzoleni. L’arbitro controlla la rotazione e non si accorge dell’anomalia. Mazzoleni esce per far posto al libero e questa volta a non accorgersi è il segnapunti. Sempre Mazzoleni rientra nel giro davanti e sul 5-9 va in battuta, lo stesso segnapunti non se ne accorge di nuovo e nemmeno quando Mazzoleni uscirà nuovamente e rientrerà sotto rete. Quando l’ex Foppapedretti andrà poi in battuta, Dall’Angelo effettua il cambio Canevali – Mazzoleni e sia il secondo arbitro ( Filippo Mantovani di Verona ), sia il segnapunti autorizzano il cambio. Dopo il time-out richiesto da Cuttini ( 17-19 ), la stessa Canevali è in battuta. A questo punto ( direi solo, a questo punto !!! ), il segnapunti si accorge che secondo il suo referto doveva esserci in campo Mazzoleni e non Canevali. Chiaramente l'arbitro consultando il referto capisce l'errore fatto da Dall’Angelo, ma Il segnapunti ha avuto almeno 5 occasioni per accorgersi dell'errore accorgendosene solo a set molto incoltrato. A norma di regolamento dunque sono stati azzerati tutti i punti orobici col tabellone che segnava 18-0; da li in avanti si giocherà poi solo per onor di firma con le friulane a chiudere 25-10. Pur avendo commesso un errore, rimane il dubbio alle ospiti che se non si fosse effettuato il cambio, forse nessuno si sarebbe accorto di questo fatto.  Tornando all’inizio, il primo set ha regalato scambi di gioco di altissimo livello da parte di entrambe le squadre; al primo tempo tecnico il sestetto di casa era sotto di un punto (7-8), così anche al secondo (15-16); a questo punto c'è stata la svolta: Caravello e compagne hanno espresso un gioco più attento, facendo arrivare alla regista Giora palle precise, che la stessa smistava con altrettanta esattezza alle prime linee permettendo a Caravello, Brusegan e Gogna di mettere giù la palla, scombinando i piani della forte formazione avversaria, imponendosi per 25-21. Il secondo set è stato ancora più entusiasmante sotto l'aspetto degli scambi dei due sestetti; si è giocato punto su punto fino al 18 pari proseguendo sempre a braccetto fino a quota 21; in questa delicata fase di gioco un gran muro di Gogna e un appoggio di Giora hanno sbilanciato la squadra bergamasca che non reagiva e concedeva il parziale alle padrone di casa con il punteggio di 25-22. Il terzo set è stato caratterizzato dall'interruzione sul 18-17 per verificare le formazioni in campo, seguita quindi dalla ripresa sul 18-0 e la conclusione al minuto 61 con il punteggio di 25-10.

In poco più di un’ora di gioco il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori liquida la pratica Bassano con un punteggio netto tanto nel risultato come nei parziali. La gara era molto temuta alla vigilia dalle franciacortine in quanto appena sette giorni prima le giallo rosse di Regulo Martinez avevano fatto vedere i sorci verdi all’Isuzu Cerea Verona. Alla fine è arrivata invece una vittoria tutto sommato agevole che ha dato conferma su come le ragazze del presidente Michele Antolini siano probabilmente la formazione nella miglior condizioni fisiche e mentali di questo periodo, come dimostrato anche dagli ultimi risultati. Tanto che la sesta vittoria stagionale (la quinta per 3-0) proietta Teli e compagne a ridosso della zona play off, rendendo ancora più avvincente il proseguo del campionato. Il Bassano, con in campo ragazze tra i 16 e i 18 anni, e che per questo con ampi margini di crescita, nonostante la sconfitta ha dimostrato già una qualità di gioco propria di una squadra evoluta. Non bastano neppure i tanti problemi fisici che stanno ostacolando il cammino delle bresciane a rallentarne la marcia. Infatti, con ancora Cornelli e Stroppa fuori dai giochi, ieri si è fermata per un affaticamento muscolare anche il libero Vittozzi, tenuta precauzionalmente a riposo, e sostituita con merito dalla diciottenne Sara Gnutti. Il resto del sestetto è quello sceso in campo anche la settimana scorsa, con lo spostamento del centrale Rivoltella nel ruolo di opposto in diagonale con la palleggiatrice Losi. Le schiacciatrici restano Coulibaly e Teli, mentre al centro giocano Raccagni (la migliore in campo) e Fava. Il primo set scorre via in modo lineare con Bassano sotto 16-7 al secondo time out tecnico, e con evidenti difficoltà in ricezione tanto da chiudere il parziale con solo il 13% di efficienza in questo fondamentale. Alle franciacortine funziona tutto nel modo migliore, chiudendo il parziale sul 25-16. Solo al rientro in campo la squadra di casa pare in difficoltà sino al 2-5. La rimonta è immediata e con una Raccagni scatenata il Bassano affonda sino al 16-9, recuperando qualcosa nel finale, ma terminando sul 25-18. Nel terzo set, Martinez prova a mescolare le carte in campo, ma il treno indigeno non prevede fermate in nessuna stazione sino all’arrivo a destinazione, lasciando a Raccagni il compito di archiviare la partita sul 25-14.

La Vivigas Verona di Greca Pillitu ottiene la quarta vittoria interna consecutiva da tre punti, e al termine di una prestazione non tra le migliori; supera per 3-0 il San Donà di Giuseppe Giannetti. Si tratta di un risultato che consente alle scaligere di tenersi lontane, forse lontanissime dalla zona calda della classifica e magari sognare in qualcosa di più nobile.
In generale sotto il fronte ospite, la squadra non ha ripetuto la bella prova di carattere di una settimana prima nello scontro diretto contro la Foppapedretti Bergamo, e nei numeri complessivi, si contano solo 4 muri ( contro i 13 locali ), ed anche una evidente difficoltà in attacco con solo il 27%, contro il 38% delle avversarie. Meglio in ricezione, con il 61% (40% di perfezione), ovvero un po' di più della Vivigas che invece ha fatto il 54% (38% perfezione). Le padrone di casa partono maluccio in ricezione nel primo set, appena un 27% contro il 55% delle veneziane, nonostante questo le veronesi riescono a scappare via nel punteggio quasi subito: avanti 8-3, poi 16-6, chiudono avanti 25-17, senza mai forzare troppo. La sensazione è in effetti che le battute delle veronesi non siano mai troppo forzate mentre anche la ricezione non sembra proprio concentrata. L’attacco comunque fa la differenza 31% contro il 22% delle ospiti. Migliora la ricezione in casa veronese nel secondo parziale, che balza al 65%, merito anche dell’ingresso in campo di Sandrini; cresce però anche la ricezione del San Donà che nel secondo parziale sale al 58% e questo forse a causa di battute in casa veronese che non vengono molto forzate. Così dopo una prima fase in cui la Vivigas sembra prendere subito il largo (8-5) le veronesi subiscono il ritorno del San Donà che si avvicina fino al 16-15. Nella seconda parte di game, un parziale indigeno di 9-4 chiude il set sul 25-19, senza per altro che la gara risulti mai avvincente.
Nel terzo set Mazzi e compagne tornano a controllare tranquillamente la gara; rallentando un po’ il ritmo dopo essersi trovate avanti 16-5, per poi chiudere la gara con un eloquente 25-17.
La Studio55 Ata di Marco Mongera va a cogliere una vittoria fondamentale in casa di una diretta concorrente per una salvezza tranquilla quale la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso scesa in campo senza l’attaccante Venturini comunque ben rimpiazzata da Battista autrice di 19 punti. Tra le atine invece la top scorer è stata la giovanissima ( 2002 ) Bulovic che ha referato 17 realizzazioni; il 43% di efficienza di attacco e due muri. Alla luce degli altri risultati, questo in questione può essere ben accetto anche dalle rosso blu orobiche che pur rammaricandosi di aver perso la gara dopo essersi trovate avanti 2-1; possono considerare molto utile il punto incamerato che le consente di allungare in classifica sulle ultime tre posizioni.
Più che una gara è stata una battaglia nella quale da parte ospite sono stati decisivi i cambi: dentro Nahum e Bulovic così come Pedrotti che hanno dato una preziosa mano. Come bene al centro si è districata anche Filippin , con un bottino personale di 12 punti ed 47% in attacco.
< Sono davvero molto contento per questo risultato – commenta il tecnico della Studio55 Ata, Marco Mongera – soprattutto perché in questa partita hanno avuto un ruolo di primo piano per la vittoria le più giovani. L'ingresso di Bulovic è stato determinante, in attacco è stata perennemente una spina nel fianco della Foppapedretti Bergamo. Ma anche Nahum al centro si è comportata molto bene, così come Pedrotti: l'ho anche inserita in una situazione delicata del quarto set per cercare di rinforzare la ricezione ed è stata molto brava. Probabilmente se avessimo gestito meglio alcune situazioni saremmo potuti arrivare a cogliere anche i tre punti pieni ma alla fine, per come si era messa la partita, questi due punti sono davvero un ottimo bottino. Ci permettono anche di arrivare alla pausa di Natale con una buona tranquillità e la consapevolezza che c'è ancora molto da lavorare, ma che tutto il gruppo è ben disposto per cercare di lavorare parecchio e crescere nei mesi prossimi. Adesso ci godiamo il Natale, quindi avremo subito al ritorno in campo un ostacolo difficile come il Cerea Verona da affrontare in casa prima di uno scontro diretto per la salvezza come quello di Bassano >.

E’ TEMPO DI NAZIONALE PER ELISA MOROLLI - La palleggiatrice della Studio55 Ata, militante in serie B1, Elisa Morolli, è stata convocata per uno stage di allenamenti ed un'amichevole con la nazionale, non quella italiana bensì quella di San Marino. Per regista romagnola, al secondo anno in Trentino dopo l'esperienza con la Delta Informatica in A2 della stagione scorsa, è arrivata la convocazione per aggregarsi ad uno stage a tenersi di Rimini dal 21 al 23 dicembre. La giocatrice è al lavoro agli ordini del ct Luigi Morolli, suo padre e concluderà la tre giorni di lavoro con un'amichevole il 23 dicembre contro la Polisportiva Stella di Rimini, squadra che milita in serie B2.

PER LA CLASSIFICA BOMBER – Il < qui pro quo > successo nel terzo set della gara tra il Città Fiera Martignacco ed il Don Colleoni si ripercuote di riflesso anche sui punti realizzati inerenti alla nostra classifica delle bomber. Il tabellino bergamasco poco qui sotto, tiene conto dei punti realizzati dalla squadra rosso blu dal risultato di 18-0 in avanti, non comprendendo i precedenti 17 prima dell’accorgimento segnapunti-arbitrale. Ci spiace molto togliere delle realizzazioni a Viganò e Gallizioli ( quattro ), Mazzoleni ( tre ) e Giulia Sala ( due ) che avevano totalizzato sino a quel punto del terzo set; ma alla luce dei fatti e seppur per colpa non loro, quel fatidico terzo set è da conteggiare dal 18-0 in avanti. Tanto dovevamo per serietà e correttezza d’inforrmazione.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DECIMA GIORNATA

Volley Adro Monticelli Bs – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-16; 25-18; 25-14 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Raccagni 19; Teli e Coulibaly 12; Rivoltella 9; Alessandra Fava 8. BASSANO: Kosareva 12; Rebecca Fucka 4; Tatjana Fucka 3; Canton e Mason 2.
Isuzu Cerea Vr – Liu Jo Modena: 3 – 0 ( 25-13; 25-21; 25-18 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Trevisan 16; Borin 10; Lucchetti e Brutti 9; Caruzzi e Tollini 3. LIU JO: Squarcini 10; Corghi 5; Irene Zonta, Boninsegna, Del Romano e Obossa 4; Mangani 3; Lago 2; Giorgia Angelini 1.
Foppapedretti Bergamo – Studio 55 Ata Trento: 2 -3 ( 25-23; 22-25; 25-16; 24-26; 12-15 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 25; Battista 19; Civitico e Nadia Rossi 10; Boldini 9; Frigeni 3. ATA TRENTO: Bulovic 17; Bottura 13; Filippin 12; Paoloni 12; Pedrotti 8; Zeni e Nahum 3; Festi 2; Morolli 1.
Le Ali Padova – Cda Volley Talmassons Ud: 3 – 1 ( 25-18; 25-18; 25-27; 25-23 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: De Bortoli 22 Secco 11; Crepaldi e Cheli 10; Caneva 9; Avenia 7; Moro 2; Sara Angelini 1. TALMASSONS: Poser 16; Mio Bertolo 15; Federica Russo 13; Di Marco 8; Berasi 4; Venturini 3; Bordon 2; Venturini 1.
Atomat Udine – Millenium Brescia: 3 – 2 ( 25-21; 15-25; 19-25; 25-22; 15-10 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Stefania Papa e Nardone 16; Velenik 13; Sogni 9; Grassini 6; Graberi 1. MILLENIUM BS: Baldi 27; Garavaglia 21; Lapi 11; Sara Rinaldi, Ghisolfi e Saveriano 5; Dall’Acqua 2.
Città Fiera Martignacco Ud – Pallavolo Don Colleoni Bg: 3 – 0 ( 25-21; 25-22; 25-10 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Colonnello e Gogna 10; Caravello, Quarchioni e Brusegan 7; Giora e De Stefano 4; Sara Zonta 3. DON COLLEONI BG: Baldassarre 9; Gallizioli 7; Giulia Sala e Viganò 6; Morstabilini 4; Canevali e Mazzoleni 3.
Vivigas Arena Volley Verona – Risarcire San Donà Ve: 3 – 0 ( 25-17; 25-19; 25-17 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Mazzi 14; Fiocco 10; Bovo 9; Marcone 8; Bissoli 4; Sandrini 3; Palumbo, Giudici e Bellini 2; SAN DONA’: Cesario Greggio 14; Masiero 8; Fedrigo 7; Cibin 6; Carletti 4; Dotta 2.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Millenium Brescia 25; Isuzu Cerea Vr, Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni Bg 21; Volley Adro Monticelli 20; Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 19; Vivigas Arena Volley Verona 18; Atomat Udine 17; Studio 55 Ata Trento e Foppapedretti Bergamo 10; Risarcire San Donà e Bruno Premi Bassano 4; Lju Jo Modena 1.
I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA: Come era già avvenuto al termine dell’ottava giornata di gare, il turno in questione ha visto la disputa di 26 set giocati ( 157 ). Per la prima volta sono state quattro le gare terminate col massimo punteggio; una sola con quello intermedio e due quelle conclusesi ai supplementari ( 35-23-12 ). Riferendomi specificatamente ai tie-break, se ne erano giocati sette nelle prime altrettanti giornate, e cinque nelle ultime tre. Fattore campo nettamente predominante con sei vittorie interne ed una sola esterna che ci portano ad un complessivo di 41-29.

GIRONE C

La decima giornata di campionato, ultima del 2015, ha fatto riscontrare una serie di risultati che hanno portato ad un rimescolamento di ruoli in testa alla classifica, mentre nel fondo graduatoria – almeno momentaneamente – oltre al Pagliare in oggettiva difficoltà, pare che siano rimaste in lotta quattro squadre ( ora a pari punti ), per evitare gli altri due posti che vorranno dire retrocessione. Su una cosa però c’è da fare una premessa: il campionato è ancora lungo e può ancora succedere di tutto.
Nella giornata in questione, la capolista Battistelli San Giovanni Marignano ottenendo la settima vittoria per 3-0 ( le altre tre per 3-2 ), non solo si conferma quale l’unica squadra ancora imbattuta di tutta la terza serie nazionale; ma incrementa da + 5 a + 6 il vantaggio sulla quarta in classifica. Alle spalle delle romagnole, la classifica in virtù degli ultimi risultati si è fatta molto corta in quanto troviamo cinque formazioni racchiuse in un fazzoletto di tre punti. Dopo appena una giornata si riappropria della piazza d’onore il San Giustino che s’impone in quattro set nel big-match di Monte San Pietro contro l’Idea Volley Bologna e pur a – 4 dalle romagnole, può vantare un + 2 sulla prima squadra fuori dal podio. Il cammino esterno delle alto tiberine è stato pressoché perfetto perché dopo la sconfitta iniziale a Firenze, ha conquistato tutti i 15 punti disponibili che la posta metteva in palio. Sull’ultimo gradino del podio, per la prima volta in stagione troviamo l’Orvieto del patron Michele Zambelli. La squadra rupestre dopo un avvio di stagione in chiaro scuro ( più scuro che chiaro ), ha innestato le marce lunghe, ed oltre ad aver conquistato sempre la posta piena nelle gare interne ( 15 punti, 2 soli set persi ), ha avuto lo stesso ruolino di marcia nelle ultime cinque partite che hanno consentito a Rossini e compagne di risalire progressivamente posizioni su posizioni. A fare posto sul podio alle giallo verdi, è stato l’Idea Volley Bologna che per la prima volta stagionale esce dalla zona verde a causa di una peggiore differenza set rispetto alle orvietane ( 25-12 contro 24-14 ); ma sopratutto a causa di un recente cammino non proprio consono in termini di prestazioni e di conseguenza risultati. Fiore e compagne infatti; oltre ad aver rimediato contro San Giustino la seconda sconfitta interna ( prima in generale senza aver mosso la classifica ), nelle ultime cinque gare hanno perso tre volte, vincendo in modo netto contro il Pescara e per 2-3 nel derby di San Lazzaro dopo essersi trovate sotto 2-0.
Un bel balzo in avanti in classifica nella giornata in questione lo compie anche il Perugia del presidente Massimo Patiti che ora si trova con 21 punti, ad una sola incollatura delle due squadre appaiate al terzo posto; per le magliette nere umbre va fatto un po’ il discorso dell’Orvieto perché Cruciani e compagne oltre ad aver sempre tenuto inviolato il proprio Pala Evangelisti ( 18 punti su 18 disponibili e solo 3 game persi ), sono reduci ora da tre vittorie consecutive, cinque nelle ultime sei gare disputate.
Dopo lo scivolone interno contro il Riviera Volley Rimini, la bella matricola toscana del Videomusic Castelfranco di Sotto si è prontamente riscattata nella non facile trasferta di Firenze dove ha portato a casa i tre punti che la posta metteva in palio ottenendo la quarta vittoria esterna su sei; facendo punti in cinque e essere rimasta ferma al palo nella giornata inaugurale a San Giovanni Marignano.
A quattro punti dalla zona nobile, e tutt’altro che fuori dai giochi che contano troviamo il Coveme San Lazzaro che nel posticipo domenicale di Cesena ha conquistato la terza vittoria da tre punti esterna su cinque partite.
Nella zona di centro classifica, pur non demeritando, sia il San Michele Firenze ( alla quarta sconfitta consecutiva interna ) , sia il Montale Modena ( alla quarta sconfitta di fila esterna con un solo punto racimolato ), rimangono ferme al palo, ma la giornata in questione per loro è stata - si può dire - interlocutoria perché sia le toscane sia le emiliane non si sono viste “ rosicchiare “ punti dalla formazioni alle proprie spalle.
Di queste ultime cinque formazioni, quattro sono appaiate a otto punti e le diverse posizioni sono determinate dalla differenza vittorie o addirittura differenza set.
Il Cecina ed il Pescara sono fuori dalla zona rossa in virtù di tre vittorie, con le toscane avanti alle abruzzesi per una miglior differenza set ( 11-24 contro 10-24 ); in zona retrocessione figurano invece il Riviera Volley Rimini ed il Cesena con sole due vittorie e le riminesi che in virtù della seconda vittoria consecutiva ottenuta in trasferta, precedono le cesenati anche qui per una minima differenza set ( 13-24 contro 13-25 ).
Chiude la classifica il Pagliare del presidente Mario Conti che neanche nel confronto diretto con le riminesi riesce a schiodarsi dallo zero in termini di punti e addirittura set vinti. A magra, magrissima consolazione per la squadra marchigiana, c’è il fatto che la soglia salvezza non si allunga, ma gli otto punti che separano Meccariello e compagne dalla soglia sopravvivenza iniziano ad essere troppi visto le giornate passano inesorabili.
La capolista Battistelli di Matteo Solforati, in un palazzetto gremito di tifosi, festeggia l’ultima gara del 2015 con un’ulteriore vittoria e come già menzionato, rimane così, l’unica squadra imbattuta del girone.
Le ragazze di casa nella gara che le ha viste opposte al Cecina di Luca Berti, dopo aver vinto senza incontrare ostacoli il primo gioco, hanno incontrato difficoltà solo nel secondo set essendo entrate in campo un po’ deconcentrate, commettendo molti errori ed agevolando il vantaggio dell’avversario, poi raggiunto sul 19 pari. Da quel momento non c’è stata più storia e il terzo set è stata una vera e propria passerella.
Prima dell’inizio della gara società e tifosi hanno premiato l’ex Cristina Silvestri , ora titolare nel Cecina a ricordo del magnifico campionato giocato nella precedente stagione.
Di tutt’altro spessore è stato il big macht della giornata tra l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice ed il San Giustino di Alessandro Della Balda. Con una prestazione da grande squadra, concentrata e determinata dalla prima fino all'ultima azione, le ospiti hanno riscattato come meglio non avrebbero potuto lo scivolone interno nel derby contro la Zambelli Orvieto, imponendosi con un netto 1-3. A parte qualche errore commesso nel primo set, costato la sconfitta ai vantaggi, le biancazzurre hanno dominato la scena con una Mirka Francia divenuta decisiva al momento giusto (altri 25 punti nello score personale per un totale di 241 punti in stagione ) e con una superlativa Sofia Tosi: la 18enne schiacciatrice mantovana ex-oraghese, autrice di 24 punti, è stata l'arma in più delle azzurre ospiti, dimostrando in pieno tutte le sue enormi potenzialità con una condotta di gara peraltro lineare. Su alti livelli si è espressa tutta la compagine sangiustinese (anche stavolta incitata ''non stop'' da suoi fedelissimi), con le consuete sicurezze chiamate Clara Izzo in regia e Rossella Giorgi libero, efficace in difesa e in ricezione. Una citazione particolare la merita nella circostanza anche la laterale Chiara Shanti Falotico, che ha ripagato in pieno la fiducia del tecnico con un ottimo lavoro in difesa e qualche punto realizzato nei frangenti più delicati della gara. I numeri dicono poi che oltre all'attacco (41% contro 32%), anche i 12 muri punto contro 3 hanno fatto la differenza in favore di San Giustino.
Il coach di casa Alessandro Orefice, inizialmente ha schierato la palleggiatrice e capitana Elisa Peluso, l'opposto Emanuela Fiore, le centrali Francesca Gentili e Giada Boriassi, le laterali Chiara Aluigi (autentico ''martello'' delle locali con 25 punti) e Giulia Rubini e il libero Francesca Severi. Dall'altra parte della rete, solita diagonale Clara Izzo-Mirka Francia, la coppia centrale Jessica La Rocca-Martina Spicocchi, a lato Sofia Tosi e Chiara Falotico e libero Rossella Giorgi. Padrone di casa subito molto toniche in partenza e facendo leva su un ottima difesa si portano avanti 8-4; dall’altra parte della rete è Falotico che risponde colpo su colpo , fino a quando il muro vincente della Spicocchi non dà il via alla rimonta che si completa sull'11 pari. È allora la Aluigi a far rimettere Bologna con il naso avanti, ma una veloce liftata della Spicocchi e una invasione indigena portano San Giustino sul 16-18 , grazie anche alle battute della Izzo che mettono in crisi il sestetto locale. Sono tuttavia gli errori di impostazione e soprattutto i 5 servizi sbagliati contro gli zero delle felsinee a pesare nell'economia del set ed il verdetto è rimandato ai vantaggi. Qui dopo che da una parte e dall’altra Aluigi e Tosi che sostengono i rispettivi versanti; il fallo di posizione sulla pipe della Falotico consegna il vantaggio alle bolognesi. Il prologo della seconda frazione è ancora di marca bolognese: 6-3 in breve tempo, poi Mirka Francia comincia a scaldare le mani e grazie a una pipe e a un muro vincente trova il pareggio sul 10-10. Cominciano a incappare in qualche errore, sia in battuta che in attacco (vedi la Fiore), anche le locali, mentre San Giustino comincia a mettere insieme i primi mattoni della sua impresa: la difesa aggiustata, una fast firmata La Rocca, le implacabili bordate della Tosi, il contributo della Falotico e un altro muro della Spicocchi portano al massimo vantaggio di +6 ( 14-20 ), in parte neutralizzato dai due ace consecutivi di Serena Vece. A questo punto, una saggia gestione dei cambi palla, con Francia e Tosi sempre vincenti, ristabilisce la distanza di sicurezza: un primo tempo di Jessica La Rocca e un muro sulla diagonale stretta della Fiore determinano il pareggio con un netto 19-25.
Ha pertanto tutta l'aria di risultare decisivo l'esito del terzo set, che vede di nuovo Bologna prendere il via in apertura: un ace con l'aiuto del nastro da parte della Boriassi e una Fiore di nuovo in palla fanno si che alla prima sospensione tecnica il punteggio sia ancora di 8-4 per le felsinee. Il fuoco di paglia si spegne però ben presto sotto i colpi delle solite Francia e Tosi e un attacco fuori bersaglio della Aluigi manda avanti la squadra del presidente Bruno Bozzi sul 12-13 che diventa 13-16 dopo che Fiore viene “ pizzicata “ dall’arbitro e Falotico va a segno con un bell’attacco in parallela. L’ago della bilancia si orienta dalla parte ospite soltanto sul 16-20; le ragazze di Orefice hanno una piccola fiammata che le porta a quota 18 (muro sulla Spicocchi), poi è un monologo di Mirka Francia fino al 20-25 di chiusura.
Lo 0-4 d'acchito interrotto dalla diagonale della Fiore lascia intendere che l’inerzia del match è praticamente tutta dalla parte ospite ed in generale, proprio questo quarto set è quello più povero di storia: alla prima sospensione da regolamento il tabellone segna 4-8 che diventa 4-9 quando l’ex oraghese Sofia Tosi va a segno con un ace. Il tecnico di casa prova ad avvicendare le palleggiatrici, inserendo Sofia Rapisarda al posto di Elisa Peluso, ma i muri della Falotico e della Francia, che continua a macinare punti anche in attacco, scavano un solco sul 6-16 al momento dello scoccare della seconda sirena. Nell’ultima parte di match le locali danno sempre più l’impressione di essere in balia delle avversarie, è ed solo esclusivamente Chiara Aluigi, che ha il merito di dimezzare il gap (11-16) con le sue schiacciate; tuttavia, il muro di Jessica La Rocca, l'ennesimo sigillo della Tosi e la battuta lunga della Fiore riportano le ospiti a distanza di sicurezza ( 14-20 ); nell’epilogo Tosi delizia il pubblico con un pallonetto e poi è Mirka Francia a completare l'opera con un muro e il ''mani fuori'' del 15-25 finale. Nel tabellino della gara si conta una perfetta parità in termini di muri ( tre ), e leggera prevalenza indigena in termini di ace realizzati ( 3-2 ). Pur sbagliando di più dalla linea dei nove metri ( 7-10 ), le ospiti sono parse invece più incisive in fase offensiva ( 32% - 41% ).
L’Orvieto di Gianluca Ricci fa suo in modo netto il confronto del Pala Papini contro il pur volenteroso collettivo del Pescara di Mattia De Angelis ( quarto 0-3 nelle ultime cinque partite ed un 3-2 interno contro Cesena ), riuscito in sporadiche occasioni a dare filo da torcere alle determinate padrone di casa che hanno interpretato perfettamente la gara sia sotto il profilo agonistico, sia sotto quello tecnico, con l’infinita classe della schiacciatrice Jasmine Rossini ( MVP del match ) che ha messo a nudo i punti deboli delle rivali.
Gara equilibrata inizialmente con le ospiti subito a far capire le proprie intenzioni grazie alla scatenata ex collegnese Silvia Costantini che teneva avanti le compagne sull’11-12. Le tigri di casa si affidavano a Rossini (otto palle a terra nel set d’apertura), prima per contrastare la manovra altrui, poi nell’ aumentare la cadenza e siglare il primo vantaggio.
Invertiti i campi le padrone di casa provavano sin da subito la fuga; le bianco azzurre ospiti del presidente Massimiliano Vettraino riuscivano però a mantenersi in scia sino alla fase centrale del game (15-13), capitolavano poi sugli affondi di capitan Ubertini che aumenta il divario con gli errori pescaresi che rincaravano la dose verso il 25-18 con cui si chiudeva il secondo game.
Il terzo set inizia con un certo bilanciamento di valori, a Di Gregorio risponde l’efficace Sabbatini (15-14). Nella seconda parte del set, era Giulia Kotlar a salire in cattedra e mettere le ali alle gialloverdi che facevano scorrere i titoli di coda grazie ad un 25-20 conclusivo.
Il Perugia di Fabio Bovari chiude l’anno tra le mura amiche ottenendo la settima affermazione stagionale. A farne le spese è stato il Montale Modena di Marcello Mescoli che pur impegnandosi a fondo e tirando fuori il meglio di sé, cede l’intera posta sia con l’onore delle armi, sia col rammarico di non aver saputo sfruttare due set point che avrebbero consentito alle emiliane di riaprire la partita. Le padrone di casa oltre ad essersi meritati i tre punti, e dopo aver accusato qualche passaggio a vuoto, sembrano ora carburare nella maniera ideale ed aver intrapreso la strada della continuità. In questa occasione a meritarsi la palma di migliore in campo è stata la centrale Valentina Mearini premiata col trofeo Centova Cafè in virtù di un rendimento complessivo che ha avuto il 67% in attacco a cui vanno aggiunti un ace e due muri. Al fischio d’inizio la formazione perugina che scende in campo è quella delle ultime settimane, mentre le emiliane cambiano qualcosa e con Fronza provano a sorprendere (5-6). La ricezione comandata da Chiavatti gira bene (76%) e Baruffi imposta bene l’attacco che non riesce però ad incidere più di tanto (29%) a causa dell’ottima difesa ospite. Si avanza pertanto a braccetto con le squadre che si alternano al comando, sul 21-19 sembra fatta ma tre punti di fila propiziati da Marc rovesciano sul 21-22. La risposta di capitan Cruciani è pronta e allo sprint Perugia incassa il vantaggio. La ripresa è in salita con Scalabrini che a rete si fa sentire andando a colpire cinque volte in maniera letale (7-12). Le perugine si riorganizzano, e facendo leva su un muro che diventa impenetrabile (sette punti nella frazione), piazzano l’accelerazione decisiva con Puchaczewski e Cruciani che propiziano un break di sei a zero (19-16). Si continua a lottare e Mascherini impatta, ma il finale è nuovamente tutto per le umbre che raddoppiano. Nella terza frazione è sempre battaglia, le locali compensano ai numerosi errori (saranno nove) con una superlativa Catena (nove volte a segno) e riescono così a mantenere il comando fino al 14-12. Le ospiti non si danno per vinte e con la concretezza di Fronza riescono a rovesciare procurandosi due palle set (22-24). È Mearini a infilare la tripletta che annulla le possibilità alle montalesi e Puchaczewski appone la firma il calce sulla gara.
Ci sono voluti due ore e tredici di gioco per determinare la vincente del derby toscano tra il San Michele Firenze di Luca Alderani e Costanza Landi opposto alle pisane della Videomusic guidate da Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che si sono imposte al termine di quattro set.
A differenza di quanto non possano far credere tre di questi conclusosi in modo netto, la gara terminata con un complessivo 86 – 90; è stata emozionante e combattuta; dove di fronte c’erano due tra le migliori centrali del campionato Brandini e Sacconi ( 125 e 105 punti in stagione ); e tre tra le attaccanti laterali più prolifiche in stagione quali l’opposta e capitana Caverni ( 204 ) e le schiacciatrici di posto quattro De Bellis ( 145 ) e Puccini ( 108 ). Tra le cifre finali le giallo rosse di casa sono state superiori in termini di muri ( 10 – 7 ) messi a segno da Brandini ( tre ), Falsini e Filindassi ( due ); mentre tra le ospiti spiccano i quattro della centrale Andreotti. Le azzurre pisane sono invece risultate più incisive in termini di ace; 2-6, tra questi si contano i due di Sacconi per le indigene, e lo stesso bottino lo hanno realizzato anche Caverni e De Bellis per la formazione del presidente Marcello Spagli. 23 a 16 invece gli errori complessivi. Rispettando il pronostico della vigilia, il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio supera domicilio ed al termine di un’ora e mezza di gioco, il Cesena di Andrea Simoncelli mantenendosi a ridosso della zona nobile; sul versante opposto la quarta sconfitta in sei gare interne, fa scivolare le cesenati del presidente Maurizio Morganti al penultimo posto in classifica che però non intacca le possibilità di salvezza di Piolanti e compagne parse nel complesso meritevoli di un altro tipo di classifica. La gara che ha visto due assenze di un certo peso nelle due squadre ( la palleggiatrice Budini tra le locali, la centrale Focaccia tra le ospiti ), ha visto le indigene lottare quasi ad armi pari per i primi due set; nel primo la squadra di casa è stata avanti praticamente sino all’epilogo; ottenuta la parità a 23, le sanlazzaresi hanno poi piazzato la zampata vincente con la battuta di Pinali e l’ attacco di Lombardi. Scampato il grosso pericolo gli altri due set sono stati agevolmente controllati da Forni e compagne che sono venute a capo dei tre punti al termine di una prestazione nel suo complesso buona. Tra le top scorer delle due compagini spiccano la centrale di casa Camilla Gardini ( 42% ed al sesto campionato in maglia cesenate ) e l’ex pinerolese Silvia Bussoli autrici rispettivamente di 16 e 15 punti. Nel tabellino finale invece, le due squadre si sono divise in termini di ace e muri; 5-7 i primi per le ospiti; 7 ( tre per Altini e Piolanti ) -5 i secondi per le locali che hanno anche sbagliato 9 battute contro 8 per un totale di errori complessivo abbastanza livellato: 14-15. La cosa più bella di questo pomeriggio al Carisport è stata la festa di Natale organizzata nel più vero spirito romagnolo dai dirigenti e appassionati del Volley Club Cesena che hanno letteralmente ‘sfamato’ le oltre 400 persone presenti sugli spalti e in campo con piadine e pizze buonissime. SSicuramente un bellissimo gesto da cui molti dovrebbero prendere esempio ed al di là del risultato che possa far scaturire la partita in sé.

Nel delicato scontro salvezza tra il Pagliare di Antonio Colapietro ed il Riviera Rimini di Giuseppe Davide Galli ( ancora sostituito in panchina da Marco Brunetti ), le ospiti sfatano il tabù che aveva visto sempre le riminesi faticare contro le squadre di “ seconda fascia “ e s’impongono al termine di tre set vinti in modo abbastanza agevole; impedendo ( perlomeno al momento ) alle marchigiane di riagganciarsi al treno salvezza.
La necessità di dover assolutamente vincere, mette pressione sulle “principesse” ospiti che entrano in campo tesissime, ed infatti, alla prima interruzione le padrone di casa sono avanti 8-7. Verso metà set, le riminesi cominciano a sciogliersi, a giocare con più precisione e mettono a segno un buon break per il vantaggio sul 14-20. Il timeout discrezionale dell’allenatore delle padrone di casa sul 16-21 e qualche dubbia interpretazione arbitrale non innervosiscono troppo le riminesi che chiudono il primo set 16-25. Buona partenza del Riviera Volley Rimini, anche nel secondo set con il divario che si amplia progressivamente fino al 8-16. E’ l’occasione giusta per qualche cambio al sestetto di partenza, in campo, quindi, prima la sedicenne schiacciatrice Marta Giulianelli e qualche punto dopo, esordio assoluto in B1 del giovane centrale Maria Adelaide Babatunde che danno il loro contributo per il 14-25 finale. Il doppio facile vantaggio allenta la concentrazione delle riminesi e le padrone di casa ne approfittano portandosi avanti 7-3 all'inizio del terzo parziale. Il recupero riminese si concretizza alla prima interruzione di gioco sul 8-7 ma ci vuole, tuttavia, un timeout discrezionale di coach Brunetti, non soddisfatto dell’atteggiamento in campo delle biancorosse, per fermare un ulteriore strappo del Pagliare che si porta sul 12-8. Le ospiti rientrano finalmente più determinate e decise a chiudere l’incontro, e dopo aver rivoltato il punteggio su 13-15; la gara vive la fase più “calda” di tutto il match; le ospiti continuando il trend intrapreso non si fanno più riavvicinare ampliando il distacco fino 15-23. Sul matchball del 16-24, coach Brunetti opera il doppio cambio, ruotando la diagonale principale, entrano la palleggiatrice Genovese e l’opposto Boffi che chiude la partita 17-25 con un bel diagonale da posto quattro.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DECIMA GIORNATA

Battistelli Sgm Rn – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 0 ( 25-18; 25-21; 25-10 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI SGM: Saguatti 15; Ferretti 8; Tallevi 7; Spadoni e Montani 6; Battistoni 5; Ginesi e Capponi 1. CECINA: Genovesi 13; Renieri 5; Mutti e Paparelli 3; Cavallini, Silvestri e Casini 2.
Cs San Michele Firenze – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 1 – 3 ( 19-25; 25-15; 19-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Sacconi e Falsini 14; Fidanzi 13; Filindassi e Brandini 10; Colzi 2; Lippi e Baroncelli 1. VIDEOMUSIC: Puccini 18; Caverni 17; De Bellis 16; Andreotti 12; Michela Buiatti 4; Danti 1.
Tuum Perugia Volley – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 3 – 0 ( 25-23; 25-22; 26-24 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 20; Puchaczewsky e Cruciani 13; Mearini 7; Barbolini 6; Baruffi 3. MONTALE MO: Mascherini, Scalabrini e Fronza 9; Levoni 7; Marc 6; Castellani Tarabini 4; Manni e Venturelli 1.
Vc Cesena Riv Fc – Coveme San Lazzaro Bo: 0 – 3 ( 24-26; 16-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Gardini 16; Altini 12; Piolanti 7; Di Fazio 6; Calisesi 4; Brina 3; Baravelli 1. COVEME. S. L. : Bussoli 15; Miola 12; Spada, Lombardi e Pinali 9; Forni 1.
Abros Pagliare Ap – Riviera Volley Rimini: 0 – 3 ( 16-25; 14-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Meccariello 9; Laragione 6; Pamic 5; Giulia Di Carlo e Carloni 2; Elena Di Carlo, Roncarolo 1. RIMINI: Silotto 9; Michela Rossi 8; Giometti 7; Francesca Fava e De Meo 6; Antignano 2; Boffi 1.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Top Quality San Giustino Pg: 1 – 3 ( 27-25; 19-25; 20-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Aluigi 25; Rubini 10; Fiore 8; Gentili 7; Vece 4; Boriassi 3; Peluso 1. SAN GIUSTINO: Francia 25; Tosi 24; Falotico 8; Spicocchi 7; La Rocca 6; Izzo 4.
Zambelli Orvieto Tr – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 0 ( 25-22; 25-18; 25-20 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 16; Sabbatini 15; Kotlar 11; Ubertini 8; Valeria Pesce 2; Iacobbi e Hromis 1. PESCARA: Costantini 14; Arnoldi e Di Gregorio 9; Di Bonifacio 8; Colatriano 2; Mileno 1.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Battistelli Sgm 27 punti; Top Quality San Giustino 23; Zambelli Orvieto e Mt Motori Idea Volley Bologna 22; Tuum Perugia Volley 21; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 20; Coveme San Lazzaro Bo 18; Cs San Michele Firenze 13; Emil Bronzo 2000 Montale 12; Pomarance Name Cecina, Dannunziana Pescara, Riviera Volley Rimini e Vc Cesena Riv Fc 8; Abros Pagliare 0.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA: La decima giornata di andata e replicato due combinazioni che si erano già verificate nella prima. Stiamo parlando dei set giocati, 23 ( 255 ), e dei singoli risultati che recitano di cinque netti, due intermedi e nessun tie-break ( 37-21-12 ). Più in generale di quest’ultimi c’è stato un calo in quanto inglobando le ultime tre giornate, solo una gara si è chiusa all’extra-time. Per la terza volta in stagione, tre sono state le vittorie nette, quattro quelle esterne ( 38-32 ); in altre quattro circostanze era successo l’esatto contrario.

L’IDEA VOLLEY BOLOGNA CONFERMA LA FIDUCIA AD ALESSANDRO OREFICE - In merito a quanto riportato da “Il Resto del Carlino” in data lunedì 21 dicembre, nell'articolo firmato dal giornalista Marcello Giordano, la società Idea Volley smentisce ufficialmente la possibilità di un avvicendamento in panchina, confermando che l'allenatore Alessandro Orefice non è assolutamente in discussione e che non c'è mai stato alcun contatto nè con Claudio Rifelli, nè con qualunque altro tecnico.

GIRONE D
Il Marsala di Ciccio Campisi coglie a spese dell’Isernia di Francesco Montemurro la nona vittoria in stagione ( cinque per 3-0 e quattro “ solo “ per 3-1 ), ed a tre giornate dal giro di boa vede da vicino il primo obbiettivo stagionale che è quello di laurearsi campione d’inverno. Non un titolo platonico in quanto chiudere il girone di andata in testa significherebbe qualificarsi alla final four di coppa Italia in programma a Marzo.
La partita contro Isernia, a differenza di quanto non potesse far pensare la classifica delle due squadre, è stata un’altra battaglia sportiva, e pur tornando a casa a mani vuote, le ospiti possono trovare comunque spunti interessanti sul fatto che la squadra si è battuta fino alla fine creando non pochi problemi alle più titolate avversarie sostenute da un folto e caloroso pubblico che ha riservato una degna accoglienza alla schiacciatrice “ex” di turno, Irene Padua. Campisi non sottovaluta l’avversario e schiera in campo il solito sestetto con le seguenti diagonali Mordecchi - Biccheri, Panucci - Agola e Pinzone - Macedo, con Marinelli libero.
Dall’altra parte Montemurro risponde con Giroldi - Morone, Padua - Monitillo, Vanni - Taddei, e Boffa libero.
Dopo le prime fasi di rodaggio, le padrone di casa provano a dare la sua impronta al match portandosi avanti alla prima sospensione tecnica 8-4.
Pur non brillando come consueto nel gioco le ragazze marsalesi continuano a fare la partita tagliando il nastro della seconda sospensione tecnica sul 16-11 mantenendo di fatto il controllo della gara. Montemurro prova a cambiare qualcosa nel suo sestetto, inserisce Muzzo al posto di una fallosa Monitillo, ma è tutto inutile visto che le lilybetane si aggiudicano la prima frazione con un netto 25-18.
La seconda frazione di gioco si apre con le ospiti più in partita, la squadra molisana spinta dall’ex Padua e dalla centrale Vanni, si mostra sicuramente più rinfrancata e mette da parte quel timore riverenziale indossato nella prima parte della gara. Batte meglio e sbaglia di meno. Alla prima sospensione tecnica del secondo set Isernia,per la prima volta, mette il naso avanti (7-8), incrementando alla seconda sosta sul 12-16 dopo che Marsala aveva in precedenza impattato a 10. Campisi manda dentro Patti al posto di Agola e prova a ridare fiato ad una squadra che sembra un pò stanca. La squadra di casa reagisce, mette addosso “la corazza da combattimento” e fa la sua parte, quella che il pubblico conosce ormai a memoria. Prima Mordecchi con il suo turno di battuta mette in difficoltà la ricezione avversaria e poi Biccheri con le sue bordate in attacco (ottima prestazione la sua con 19 punti finali ) riportano in equilibrio le sorti del set raggiungendo le avversarie sul 19 pari per darle infine la spallata decisiva nel finale portando a casa anche il secondo parziale in maniera più faticosa con un 25-22.
Le ospiti accusano il colpo ad inizio terzo set, Mordecchi ne approfitta dalla zona di battuta, Panucci e Biccheri non sbagliano un colpo in attacco e Marsala vola 8-1 al primo time out tecnico. Il pallino del gioco adesso è tornato saldamente nelle mani di Pinzone e compagne e anche alla seconda sospensione tecnica il vantaggio è consistente (16-10), ma se non altro la squadra molisana torna a lottare e non molla.
Piano piano, punto su punto, grazie alle sue due ottime centrali e ad una più attenta fase difensiva, le pentre limano considerevolmente il divario (18-17), ma nel finale è ancora una “super” Biccheri a trascinare le compagne alla volata finale che si completa con un 25-20 firmato da un ace di Mordecchi.
Con una bella prova di carattere, l’Arzano di Nello Caliendo supera per 3-0 il Cutrofiano di Antonio Carratù nel confronto diretto tra squadre di alta classifica e conquista il punto interno numero 17 sui 18 che la posta metteva in palio. Vista la posizione delle due squadre, ci si attendeva una partita incerta ed equilibrata, invece alla resa dei conti è stata pressoché a senso unico nonostante ci siano volute sei palle set per chiudere una rocambolesca prima parte dell’incontro. Le campane partono veramente bene, nella prima parte del set Lauro e compagne non sbagliano praticamente nulla ed arrivano al primo time-out tecnico con quattro punti di vantaggio ( 8-4 ) difesi senza difficoltà anche all’altezza del secondo pit-stop ( 16-12 ). Alla ripresa del gioco, s’inceppa il meccanismo locale e le ospiti sfruttano l’occasione per ritornare in partita.
Con un break di 0-6 le pugliesi ribaltano il filo dell’incontro (18-21) e ci vogliono le giocate di Lauro (6 punti) e Sollo (7) per recuperare fino al 24-22. Non è finita, le pugliesi annullano tutte due le palle set e successivamente la lotteria dei vantaggi premia la squadra di casa: 28-26.
Cutrofiano accusa il colpo e Arzano parte lancia in resta anche nella frazione successiva (12-5). Questa volta in campo c’è una sola squadra, quella di casa, che amministra il vantaggio concedendo poco e accelerando in maniera vigorosa: 23-10. Lorena Coppola si diverte a servire tutte le compagne, Vinaccia mette a terra la palla che vale il set-ball e Sollo completa l’opera: 25-10.
Nel terzo set, l’Arzano desideroso di chiudere la partita, chiama a raccolta forza e concentrazione. Sui volti dell’ex Maggipinto e delle sue compagne si legge chiaramente la difficoltà di tenere testa alle avversarie che scavano il solco sul 18-8 nonostante le ospiti cerchino di non mollare la presa.
L’ultima carica per il Cutrofiano provano a suonarla i sostenitori che l’hanno seguita fino in Campania (20-18) e da lì comincia un finale di gara combattuto. Coppola manda a segno la palla del 23-20. Lauro firma il match point e Vinaccia completa l’opera.
Al termine di una prestazione non di certo scintillante, il Volleyrò Casal De Pazzi Roma di Luca Cristofani e Sandor Kantor e dopo essere sempre stata costretta ad inseguire ( non sono da sottovalutare le troppe fasi alterne e gli alti e bassi che hanno caratterizzato gli ultimi due incontri ), cede internamente al tie-break ( ma non scende dal podio ), contro il Napoli di Luca Lo Parco che ha disputato probabilmente la più bella partita della stagione facendo saltare il Pala Ford in quello che è stato il risultato a sorpresa del decimo turno.
Le partenopee ( quattro tie-break giocati, altrettanti vinti ), sono state autrici di una prestazione autoritaria ed alla fine sta addirittura stretto il 3-2 finale tenendo conto che la squadra del d.s. Mario Di Napoli ha controllato il match dominando per lunghi tratti. Le capitoline scendono in campo sognando l’aggancio ad Arzano al secondo posto e partono col piede a manetta; il 16-13 sembra il preludio alla conquista del primo set, ma Napoli non ci sta e risponde punto a punto. Difesa e muro partenopei fanno la differenza, e con un parziale di 7-12 le ospiti portano a casa il primo game con un 23-25. Scontata la reazione delle laziali: 8-1 al rientro in campo e set vinto agevolmente 25-18. Nel terzo set Napoli torna a dare il meglio di sé, conduce le danze giocando una bellissima pallavolo, dopo aver scavato il solco sul 9-16, chiude con autorità 19-25. Nonostante questa volta le ospiti non accusino cali, nel quarto set tornano a prendere le redini del match le padrone di casa avanti alle fermate da regolamento sull’8-7 e 16-13; Napoli continua a lottare strenuamente punto a punto, ma dopo aver impattato a 24, cede ai vantaggi dei vantaggi sul 28-26. Nel tie-break si gioca punto a punto, ma dopo aver cambiato campo avanti 8-7, le indigene subiscono la fiammata finale delle ospiti che s’impongono 11-15 dopo due ore e venti di battaglia.
S’ interrompe la striscia positiva di tre vittorie consecutive del Terracina di Carmine Pesce che proprio nella partita probabilmente più sentita, cede al tie-break dopo due ore e mezza di gioco nel derby contro l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che torna a vincere in trasferta dopo un tris di fiaschi consecutivi ed il responso finale del match, premia probabilmente la squadra più attenta e meno fallosa nell’intero incontro. Le tirreniche invece si possono rammaricare di non aver chiuso il match quando ne ha avuto l’ opportunità, soprattutto nel secondo set, sprecando 4 set point, facendo denotare quella mancanza di cinismo necessario.
In un palazzetto gremito, che ha accompagnato con calore e partecipazione le fasi di un derby a tratti nevoso, l ’avvio ospite è disastroso (6-4 e 8-5). Al rientro in campo Terracina continua a macinare gioco, Aprilia cerca di restare attaccata al match e lo fa grazie alla Borelli che tiene a galla la sua squadra che in generale concede molto e sbaglia troppo con una Caterina Gioia tre volte di fila imprecisa ( 16-12 ). Nella seconda parte di set le ospiti tentano il recupero e lo trovano firmando addirittura il sorpasso (20-22), ma nelle battute finali, Terracina si ritrova e infila una cinquina che stende le ospiti nuovamente due volte fallose e imprecise (25-22).
Secondo set e nuovo copione, Terracina subito avanti grazie soprattutto alle sue centrali, Orsi e Afeltra, 8-5 alla prima pausa, ma non c’è respiro in quanto Aprilia si rifà sotto con un gioco più prolifico e attento girando sotto di uno alla sosta successiva, 16-15. La partita diventa bella, ma soprattutto intensa, molte le emozioni che si vivono anche per i numerosi spettatori presenti, le atlete in campo non si risparmiano , stesso finale thriller del set precedente giocato con suspence portato ai vantaggi dove a spuntarla è la formazione ospite dopo un’estenuante maratona finita 34-36 dove a mettersi particolarmente in luce sono una ritrovata Gioia e Kranner. Nell’inizio del set successivo, Terracina molla un pochino e Aprilia prova ad approfittarne girando avanti 5-8 al primo time out tecnico, cosa che permane anche fino all’altra sosta 12-16 quando le padrone di casa appaiono un po’ in difficoltà e quasi tramortite dal gioco delle avversarie più quadrate e ordinate che con merito s’impongono 21-25. Più equilibrato il quarto parziale nelle battute iniziali, ne deriva che ne gode lo spettacolo, le ospiti arrivano avanti 7-8 alla prima pausa, ma Terracina non si da per vinta e con la Caputo al servizio opera un break importante allungando sulle apriliane e andando a condurre per 16-12 alla seconda sosta da regolamento. Nella fase centrale, dopo aver in precedenza penalizzato le ospiti, gli arbitri ne combinano di nuovo di tutti i colori, fischiando contro la squadra locale due falli assurdi commessi peraltro dalle avversarie e rendendo così gli animi in campo più tesi del dovuto; nonostante una tensione crescente, le indigene non si smarriscono e con decisione vanno a conquistare con agilità il set sul 25-16 allungando il match al quinto set. Qui Aprilia inizia con un piglio migliore ( 1-4 e 5-8 ); ristabiliti i sestetti le bianco azzurre accorciano 7-8, ma le ospiti allungano nuovamente con una tripletta di capitan David: 9-12 . Coach Pesce chiama tempo per cercare di tirare fuori le ultime energie alle sue ragazze che arrivano fino al meno due prima che la Borelli indovina il mani-fuori finale regalando set e incontro alla sua squadra.
Il Santa Teresa Messina di Vincenzo Rondinelli sfata il tabù delle due vittorie consecutive e s’impone in quattro set esternamente contro l’Acca Montella Avellino di Sasà Albanese giunto alla terza sconfitta consecutiva. Se da una parte la vittoria siciliana consente alle rosso blu di portarsi a sole due lunghezze dalla zona play-off; sul fronte locale la sconfitta a fatto risaltare quella mancanza di esperienza necessaria che rende complicata la gestione del match nei momenti topici dei vari parziali. La dimostrazione lampante è stato il secondo set dove le alto irpine si sono fatte rimontare di ben cinque punti ( dal 22 -17) prima di cedere ai vantaggi (28 a 30).
Il primo parziale vede le padroni di casa avanti al primo stop tecnico ( 8-6 ), ospiti in recupero sul 13-16. Margine che viene custodito sagacemente sino a fine set per il 20-25 raggiunto grazie ad una diagonale lunga e vincente di Sara Cortelazzo.

La seconda frazione di gioco risultava essere quella più combattuta con le campane quasi sempre avanti prima sull'8-5, poi sul 16-14, sino al 23-21, punteggio che faceva suonare la sveglia a capitan Mazzulla e compagne che ribaltavano la situazione sul 23-24, poi tre set ball falliti sino al 28-30 e due a zero nel conteggio set.
La forte strigliata di mister Sasà Albanese da i frutti dovuti nel terzo set dove le giallo nere di casa fanno letteralmente il bello e cattivo tempo, e dopo essere arrivate alle due soste progressivamente sempre avanti ( 8-6 e 16-8 ) chiudono con autorevolezza 25-19.
Nell’ultimo game, dopo aver in precedenza fatto riposare le titolari, le santa teresine rientrano in partita a tutto gas. Dopo una prima parte in equilibrio (7-8), Mazzulla e compagne allungano 12-16 chiudendo poi 20-25 portandosi a casa tre punti. Dopo l’improvviso cambio di guardia in panchina tra Tonino Solombrino ed Emiliano Giandomenico, il Maglie dopo essere passato in svantaggio, conquista la sua quarta vittoria interna superando la Proger Roma di Piero Camiolo. Si è trattato di un match carico di pathos e tutt’altro che noioso, ricco di scambi di gioco lunghi e molto combattuti, nel quale alla fine l’ha spuntata un Maglie motivato, convinto e concentrato, capace di scrollarsi di dosso anche una partenza da incubo. Roma infatti passava addirittura a comandare la gara, grazie ad uno sprintoso finale di primo set, quando sul 23-23 approfittando di un diagonale out di Corallo, non si lasciava sfuggire il ghiotto set-ball a disposizione. E proprio in quel preciso momento sembravano materializzarsi timori di ogni genere. Il rischio che capitan Paola Cesario e compagne potessero accusare il colpo era alto. Accadeva invece che, armate di coraggio e tenacia, le magliesi si rimettevano al lavoro, riuscendo a mantenere la necessaria lucidità, fino a ritrovare quella sicurezza di cui c’era bisogno e a impossessarsi del pallino del gioco, al cospetto di un sestetto coriaceo, quello romano, che in difesa non lasciava cadere nessun pallone . Che la musica fosse cambiata lo si intuiva al secondo time out tecnico, quando un Maglie decisamente rinfrancato tornava in panca sul 16-9. Da lì in avanti il cospicuo vantaggio veniva non solo difeso, ma incrementato fino al 25-15 che riportava in equilibrio il conto dei set. Si tornava in campo con un Maglie galvanizzato dall’evoluzione della gara, mentre la spregiudicatezza del giovane team ospite perdeva un po’ di smalto sull’incedere del sestetto rossoblu, che faceva capire di aver ormai “inquadrato” vizi e virtù delle avversarie e necessarie contromisure. Il confronto era a tratti aspramente combattuto con attacchi e difese repentine in azioni di gioco a tratti interminabili, che il pubblico ovviamente sembrava gradire. Tra le fila magliesi c’era più attenzione e si sbagliava meno, tanto che punto su punto si riusciva a sgretolare l’ostinata resistenza di Roma, che dalla sirena del secondo tempo tecnico, il + 4 di Guidozzi, Liguori e socie diventava sino alla fine del set un sonoro + 12. Al richiamo in campo dopo i tre minuti di riposo, la quarta frazione partiva con un sostanziale equilibrio. Le capitoline erano ancora caparbiamente in palla, ma di fronte ad un Maglie aggressivo e concentrato, ben messo in campo, molto reattivo e forte nel saper fare la differenza e domare l’avversario. Il 25-15 finale era eloquente e il fischio di chiusura da parte dell’arbitro sembrava scacciare ogni paura, dopo giorni di fatica e di grande impegno per affrontare al meglio questa delicata gara.
Nel delicato scontro salvezza, importante e netta vittoria del Frascati di Pino Iannuzzi ( e delle ex di turno Culiani e Lamarte ), che s’impone ad Ostia contro la compagine di Piero Grechi all’ottava sconfitta consecutiva.
Nel primo set la squadra frascatana parte contratta, l´Ostia sembra imporsi facilmente sin da subito conducendo il set fino al 24-21. Quindi la grande reazione collettiva ospite: squadra compatta, prestazione senza errori e si arriva al pari, quindi il sorpasso e la vittoria in un finale di set altamente spettacolare conclusosi sul 30-32.
Un set che alza il morale di Gorini e compagne che nei restanti set, conducono facilmente imponendosi 3-0 senza mai tenere in gioco le giovani padrone di casa.
Con questa vittoria, e gli altri risultati della giornata, la squadra frasca tana si porta a +3 dalla zona "calda" e con una prestazione sicuramente soddisfacente che fa ben sperare in chiave futura.

DOPO ADRIANA KOSTADINOVA, A MAGLIE ARRIVA ANCHE STEFANIA CORNA - A tre giorni dal Natale ecco svelata la grande sorpresa. E’ Stefania Corna, classe 1990, bergamasca, 192 cm. di altezza, la nuova palleggiatrice del sestetto rossoblu. Una giocatrice capace di vantare un curriculum di grande prestigio tra A1 e A2 e che quindi non ha veramente bisogno di nessuna presentazione. Scorrere però le significative tappe del suo cammino professionistico fa veramente capire il valore della forte atleta che approda nel Salento tra le fila magliesi. La carriera di Stefania Corna inizia nel 2003, tra le file delle selezioni giovanili del Volley Bergamo. Due anni più tardi, viene selezionata per entrare a far parte del Club Italia, dove resta per due stagioni, giocando nel campionato di B1. Nel 2006, vince il Campionato Europeo Juniores. Nella stagione 2007-2008 fa ritorno alla Foppapedretti Bergamo e nel ruolo di terza palleggiatrice, vince la Coppa Italia ; nell'estate del 2008 vince nuovamente la medaglia d'oro al Campionato Europeo Juniores e viene premiata come migliore palleggiatrice della Girl League. Nelle stagioni successive, gioca in A2 con la maglia della Original Marines Milano prima, e con Cariparma Sigrade poi. Con entrambe le squadre raggiunge i play-off e sfiora la promozione nella massima serie. Nella stagione 2010-2011 viene ingaggiata dalla Riso Scotti Pavia e nell'estate del 2011 debutta in nazionale maggiore al Montreux Volley Masters. Nella stagione 2011-12 passa al Banca Reale Yoyogurt Giaveno in Serie A2, club con il quale ottiene la promozione in Serie A1 ; tuttavia nella stagione successiva resta in serie cadetta, vestendo la maglia della Pomì Casalmaggiore, così come nella stagione 2013-14 quando passa al Promoball Volleyball Flero, per poi essere ceduta a metà annata alla Nordmeccanica Group Scandicci. Nel campionato 2014-15 gioca per la prima volta all'estero, vestendo la maglia del Volley Club Kanti di Sciaffusa, nella Lega Nazionale A svizzera, dalla quale nella scorsa estate rientra in Italia accettando di giocare a Pavia in B1, dove nei giorni scorsi inizia il corteggiamento del diesse magliese Antonio Mattei, al quale evidentemente non ha saputo sottrarsi, accettando così di diventare la regista del sestetto di Emiliano Giandomenico. Una grande sfida quella del nuovo corso rossoblu, che parte dall’arrivo della forte attaccante Adriana Kostadinova e dall’avvento in panchina del nuovo tecnico, per proseguire sabato scorso con il 3-1 su Proger Roma ed oggi con lo sbarco a Maglie della monumentale Corna, che molto probabilmente è solo il prologo ad altri movimenti di rilievo, per un team che coraggiosamente sta cambiando pelle e si prepara alle sfide che lo attendono alla ripresa del campionato.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DECIMA GIORNATA

Sigel Marsala Tp – Europea 92 Isernia: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 25-20 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Biccheri 19; Panucci 12; Macedo 11; Pinzone e Mordecchi 6; Agola 2; Patti 1. ISERNIA: Monitillo e Taddei 9; Morone 8; Vanni 5; Padua e Giroldi 3; Muzzo 2.
Evoluzione Ostia Rm – Volley Club Frascati Rm: 0 – 3 ( 30-32; 18-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Cappelli e Rrena 16; Sgherza 6; Busolini e Pillepich 4; Perata 1. FRASCATI: Culiani 16; Colarusso 11; Centi e Fabiola Ferro 9; Murri 8; Gorini 6.
Luvo Barattoli Arzano Na – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 3 – 0 ( 28-26; 25-10; 25-22 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Sollo 16; Campolo 14; Lauro 13; Vinaccia 12; Maresca 7; Coppola 3. CUTROFIANO: Karalyus 10; Basciano e Grazietti 9; Diomede 4; Labianca e Baglivo 2.
Betitaly Maglie Lecce – Proger Volley Friends Roma: 3 – 1 ( 23-25; 25-15; 25-13; 25-15 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Liguori e Corallo 14; Montenegro 13; Guidozzi 11; Cesario 8; Guidi 5. PROGER ROMA: Speranza 11; Cianetti 9; Marlene Ascensao 8; Ferrari e Raquel Ascensao 5; Muzi 3; Valentini e Donarelli 1.
Acca Montella Avellino – Mam Volley Santa Teresa Me: 1 – 3 ( 20-25; 28-30; 25-19; 20-25 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 22; Boccia 16; Piscopo e Santin 8; Valentina Russo 7; Angelelli 4; Maffei e Granese 1. SANTA TERESA: Ruberti 17; Cortelazzo 16; Composto 14; Mazzulla 7; Rotondo e Giulia Agostinetto 6; Bilardi 4.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Napoli Volley: 2 – 3 ( 23-25; 25-18; 19-25; 28-26; 11-15 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Melli 25; Pamio 16; Bartolini 14; Nwakalor 9; Mancini 4; Della Rosa 2. NAPOLI: Bellapianta 25; Voluttuoso 15; Figini e Giommarini 14; Di Cristo 6; Lavorenti 3.
Volley Terracina Lt – Giovolley Aprilia Lt: 2 – 3 ( 25-22; 34-36; 21-25; 25-16; 12-15 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Ginanneschi 33; Ludovica Rossi e Orsi 15; Caputo 14; Afeltra 10; Alfieri 3; Giglio 1. APRILIA: Gioia 21; Kranner 14; Borelli 12; Caponi 7; Antonaci 6; David e Gatto 5.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Sigel Marsala 28 punti; Luvo Barattoli Arzano 22; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 20; Giovolley Aprilia e Demo.Co.S.Cutrofiano 19; Mam Santa Teresa ME 18; De Gregorio Terracina 17; Napoli Volley 14; Acca Montella Avellino 13; Betitaly Maglie Lecce 12; Volley Club Frascati 11; Europea 92 Isernia 8; Proger Volley Friends Roma 7; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA: Ancora una volta questo girone < D > è quello che ha visto la disputa di più set nella stessa giornata; in questo “ giro “ 27 che ci portano ad un totale di 274. Si tratta della seconda volta consecutiva, quarta complessiva in stagione.
Come nel sesto turno, singoli risultati molto livellati, leggermente superiori quelli netti ( tre ), due invece quelli mediani e “ supplementari “ ( 24-28-18 ). A pari della seconda giornata, tre vittorie interne e quattro esterne ( 42-28 ); viceversa si era registrato sei volte il contrario.

IL PENTOLONE DELLA DECIMA GIORNATA – Con 101 set giocati nella decima giornata ( era già successo nel primo turno ), superiamo la soglia dei mille set giocati nei quattro gironi del campionato di serie B1; per la precisione siamo arrivati a 1045. Tra sabato e domenica scorsi si è verificato inoltre il record di risultati netti nella singola giornata, ben 17; per la prima volta sono stati 5 quelli mediani; e come nel terzo turno si sono giocati 6 tie-break che vanno a sfiorare il record di 7 maturati al termine della quarta e sesta tornata di gare ( 129-97-54 ). Per la terza volta stagionale, 18 sono state le vittorie interne, 10 quelle esterne ( 167-113 ), era già successo nel turno inaugurale ed in quello di due giornate fa.