L'Associazione Polisportiva Dilettantistica AMATORI ATLETICA ORAGO è nata ufficialmente nel 1973 con le prime MARCE podistiche (da qui il suo nome), l'anno successivo ha iniziato l'attività sportiva con il Settore CALCIO affiliato dapprima al CSI poi alla FIGC. L'attività calcistica, rivolta principalmente alle categorie giovanili (Pulcini, Esordienti, Giovanissimi) è proseguita ininterrottamente sino al 1993, anno di chiusura del Settore Calcio.
Nel 1982 inizia l'attività il Settore PALLAVOLO con squadre composte nell'ambito oratoriano di Orago, da subito affiliato alla FIPAV con l'attività che prosegue ininterrottamente ancora oggi e che è diventata un fiore all'occhiello della Pallavolo Nazionale per i 15 Scudetti giovanili conquistati e i tanti titoli (115) in bacheca.
Nel 1983 si aggiunge il Settore CICLISMO che si esaurirà nel 2010 con l'affiliazione per qualche anno alla FCI e con la tanta attività amatoriale nell'ambito della UDACE (oltre 20 Titoli Italiani conquistati nelle varie categorie).

Il CONSIGLIO DIRETTIVO attualmente in carica sino al 2023 è composto da:
 
Presidente:

  • GOZZINI ANGELO

Vicepresidente:

  • ROSSI SERGIO

Segretario:

  • CROSTA PAOLA

Cassiere:

  • SCALTRITTI ORESTE

Consigliere:

  • AZZOLIN ROBERTO
  • SCALTRITTI FEDERICO
  • LORENZET SEVERINO
  • LOMBARDI GIUSEPPE

Direttore Sportivo:

  • GOZZINI ANGELO

Direttore Tecnico:



  •                                                                                                                                 REGOLAMENTO  ASSOCIATI  E  TESSERATI                                                                                                

     

                                                                                                                                                    PREMESSA
    Il presente Regolamento Associati e Tesserati disciplina lo svolgimento delle attività che la A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO svolge in conformità allo Statuto Sociale.
    Ogni socio e ogni tesserato è tenuto a rispettare e far osservare il presente Regolamento.
    Il Consiglio Direttivo ed il Presidente come rappresentante, sono delegati all'applicazione dello stesso e a deliberare qualsiasi tipo di provvedimento nei confronti degli Associati e Tesserati che non rispettassero il presente Regolamento, in osservanza alle disposizioni di Legge e di Statuto.

    Con il presente regolamento, l’A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO, intende tracciare le linee fondamentali  sui programmi e le metodologie che intende seguire durante lo svolgimento dell’attività sportiva.

                                                                                                                                   RUOLI, COMPORTAMENTI E FUNZIONI

    1a - IL DIRIGENTE – Funzioni e Comportamento

    Il dirigente durante lo svolgimento delle mansioni a lui affidate rappresenta l'associazione ed è pertanto tenuto ad un comportamento assolutamente corretto ed educato verso Arbitri, Atleti, Tecnici, Dirigenti, genitori, pubblico di casa ed ospite.

    1b - FUNZIONI DEL DIRIGENTE

    - Mantiene costantemente i contatti con il Tecnico e la squadra assegnatagli presenziando, anche parzialmente, ad almeno uno degli allenamenti;

    - Verifica la disponibilità di tutti i convocati avvisando eventuali convocati non presenti all'ultimo allenamento e si occupa della compilazione della lista degli atleti per la gara;

    - Assolve, nel giorno della gara, tutte le funzioni organizzative (controllo cartellini delle giocatrici, sistemazione sui mezzi di trasporto, borsa del pronto soccorso, gestione ammonizioni ed espulsioni), di rappresentanza e di interfaccia verso l’Arbitro e i Dirigenti della squadra avversaria.

    - Ritira, al termine della gara, dall’arbitro i documenti delle giocatrici e il referto gara, segnalando all'arbitro gli infortuni di particolare rilevanza subiti dal singolo atleta e fa inserire a referto fatti che abbiano avuto rilevanza durante lo svolgimento della stessa;

    - Comunica tempestivamente al Direttore Sportivo e/o Società gli eventuali infortuni agli atleti (in allenamento e in gara), fornendo tutti i particolari dell'accaduto per la conseguente denuncia Assicurativa ed alle autorità competenti;

    - Propone, in collaborazione con il Tecnico e i dirigenti le eventuali sanzioni disciplinari;

    - Partecipa attivamente ai momenti di confronto tra dirigenti della società;

    - Mantiene le pubbliche relazioni della Società e fa da filtro verso i genitori.

    - Fa sempre riferimento al Direttore Sportivo e/o Società per qualsiasi situazione inerente la propria squadra.

    1c - COMPORTAMENTO

    Sono severamente vietati tutti i comportamenti contrari ad una corretta cultura sportiva quali:

    - Offese personali di qualsiasi natura verso lei proprie giocatrici in qualsiasi sede e luogo.

    - Offese personali di qualsiasi natura a arbitri, giocatori, allenatori e dirigenti avversari, al pubblico;

    I comportamenti sanzionatori da parte dell'associazione applicabili in relazione alla gravità o recidività della mancanza o al grado della colpa sono:

    - il rimprovero verbale.

    - l’allontanamento per gravi e reiterate inadempienze.

    2 - L’ALLENATORE E IL D.T. (Direttore Tecnico)

    L'allenatore e/o il D.T. durante lo svolgimento delle sue mansioni è tenuto ad un comportamento corretto verso Arbitri, Atleti, Tecnici, Dirigenti, genitori e pubblico locale ed ospite.
    E' responsabile nei confronti della società della formazione e della crescita degli atleti, oltreché della coesione e del buon andamento del gruppo affidatogli, tutto ciò in sintonia con le indicazioni della società, secondo gli scopi e gli obiettivi prefissati, in collaborazione stretta con il Direttore Tecnico e con il proprio dirigente accompagnatore.

    Ogni allenatore deve sentirsi parte del Progetto Societario: il ruolo dell’allenatore non si limita alla gestione tecnica della propria squadra, ma al perseguimento di un obiettivo comune in stretta collaborazione con gli altri allenatori.
    L’allenatore deve essere il primo esempio per le giocatrici e per i dirigenti; quindi l’allenatore è responsabile di ogni comportamento, atteggiamento, gesto antisportivo suo e delle giocatrici.

    2a - COMPORTAMENTO

    Sono severamente vietati tutti i comportamenti contrari ad una corretta cultura sportiva quali:

    - Bestemmiare e/o utilizzare frequentemente e impropriamente il turpiloquio.

    - Utilizzare offese personali di qualsiasi natura verso le proprie giocatrici in qualsiasi sede e luogo.

    - Utilizzare offese personali di qualsiasi natura o gesti antisportivi verso arbitri, giocatori, allenatori e dirigenti avversari, verso il pubblico.

    - L’allenatore è tenuto a controllare che i giocatori utilizzino correttamente il materiale e le attrezzature in dotazione ed uso.
    - Ogni comunicazione a mass-media deve essere autorizzata dalla società.

    - Non devono essere effettuate comunicazioni, anche informali (cioè non necessariamente a mass-media, ma a qualunque persona esterna alla società), negative e/o denigratorie relative alla società.

    - Non devono essere effettuate comunicazioni, anche informali, denigratorie  e/o negative relative a dirigenti, allenatori, collaboratori e giocatrici della società.

    - Tutte le comunicazioni che riguardano la gestione della/e squadra/e anche le situazioni problematiche ritenute di poca importanza (eventualmente risolte dall’allenatore) devono essere comunicate al D.S. o alla Società.
    - Le atlete rappresentano il patrimonio umano della A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO e come tale devono essere trattate dagli Allenatori. Dovranno avere la massima attenzione e cura durante la loro permanenza nell'associazione.
    Gli allenatori dovranno salvaguardare e valorizzare tale patrimonio pertanto sono invitati a non mettere in atto comportamenti vessatori, prepotenti e persecutori che possano portare all’allontanamento e/o all’abbandono delle giocatrici.


    2b - SANZIONI

    I comportamenti sanzionatori da parte della società applicabili in relazione alla gravità o recidività della mancanza o al grado della colpa sono:

    - il rimprovero verbale;

    - il rimprovero scritto;

    - la sospensione del rimborso spese per un mese (qualora previsto);

    - l’allontanamento dall’incarico per gravi e reiterate inadempienze.

    2c - MOMENTI DI CONFRONTO

    Periodicamente gli allenatori saranno chiamati a partecipare a ”momenti di confronto” individuali e/o collettivi con la società.

    3 – ATLETA

    Ogni atleta è necessario abbia un comportamento consono agli scopi societari e per questo si deve impegnare:

    - a vivere lo sport come momento ludico, di amicizia, di crescita personale e di confronto positivo con gli altri, senza tralasciare l'aspetto competitivo e agonistico;

    - a rispettare le regole con lealtà, sia negli allenamenti che nelle competizioni;

    - a seguire le indicazioni fornite dall'allenatore, accettare il ruolo attribuito e le consegne affidate;

    - ad accettare serenamente il responso del campo, anche quando è sfavorevole;

    - a rifiutare la cultura del sospetto e degli alibi, in base alla quale è sempre colpa di qualcun altro;

    - a valutare attentamente la scelta che si sta facendo e l’impegno che si prende nei confronti delle compagne, allenatori e dirigenti della Società. La pallavolo è uno sport di squadra e non uno sport individuale che si può interrompere quando si vuole.

    - l’impegno scolastico è fondamentale. Un cattivo andamento può portare fino alla sospensione dall’attività sportiva. In base a questo si invita ogni atleta a dare la massima importanza allo studio.

    3a - REGOLAMENTO ATLETA

    Per un’efficace azione formativa sportiva ed educativa e per una migliore organizzazione della Società, tutte le atlete e i loro famigliari, sono tenuti ad osservare le disposizioni contenute nel presente regolamento, che detta le linee di comportamento etico sportivo dell'A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO.
    Con l’iscrizione alla società si accetta automaticamente il presente regolamento.

    3b - REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO ATLETA

    - Presentarsi in palestra 15 minuti prima dell’inizio dell’allenamento. Anche in occasione delle partite è d’obbligo rispettare gli orari stabiliti.
    - Comunicare tempestivamente all’allenatore (a voce) la mancata presenza o il relativo ritardo per una migliore organizzazione della seduta di allenamento.

    - Le assenze agli allenamenti non dovranno essere tali da compromettere il percorso formativo, qualora ciò si verificasse la società si riserva di adottare adeguati provvedimenti disciplinari.

    - Le assenze durante gli allenamenti e le partite andranno giustificate ed incideranno sulle seguenti convocazioni. Per esigenze particolari ogni atleta potrà concordare con il proprio allenatore modalità di assenza ed eventuali sostituzioni.

    - Per consentire un’adeguata organizzazione degli allenamenti le date delle gite scolastiche vanno comunicate con largo anticipo ed autorizzate dalla Società.

    - I permessi di uscita anticipata devono essere concordati con il proprio allenatore.

    - Ogni fine mese, si farà un rendiconto delle assenze. La società in base ad esso (prenderà provvedimenti) ed eventualmente chiederà chiarimenti all’allenatore e ai genitori.

    - È gradita la presenza delle atlete alle partite casalinghe della Prima Squadra.

    3c - REGOLAMENTO ABBIGLIAMENTO

    - Per la propria sicurezza e quella degli altri non portare orologi, catenine, braccialetti, anelli, orecchini ecc.. durante le sedute di allenamento e le partite. I capelli devono essere legati con cura onde evitare continue interruzioni.

    - L’ abbigliamento deve essere adeguato alla situazione e favorire l’attività sportiva.

    - Utilizzare la divisa di gara solo nelle partite di campionato ed incontri ufficiali.

    - In occasione delle gare di campionato, bisogna arrivare in palestra in tuta di rappresentanza.

    - Per evitare continue interruzioni dell’allenamento in palestra il cellulare deve essere spento e non si può utilizzare. E’ consentito solo in caso di necessità chiedendo il permesso al proprio allenatore.

    3d - REGOLAMENTO PER LA SICUREZZA PERSONALE

    - E’ severamente vietato allontanarsi dalla palestra se non autorizzati.

    - Nel caso di infortunio o dolore nello svolgimento di esercizi è opportuno fermarsi ed avvisare immediatamente gli allenatori.

    3e - REGOLAMENTO UTILIZZO SPAZI ED ATTREZZATURE COMUNI

    - Rispettare e lasciare pulite le attrezzature, gli spogliatoi e tutti i materiali in uso per gli allenamenti e le partite.

    4 - REGOLAMENTO ETICO-SOCIALE

    - Dato che tutti usufruiscono delle attrezzature a fine allenamento si è tenuti a risistemare il tutto.

    - Per spirito di squadra si è tenuti a partecipare a tutte le gare di campionato (in casa) anche nell’eventualità di mancata convocazione.

    - Le attività sono organizzate per condividere momenti di festa insieme, tutti i tesserati sono tenuti a partecipare attivamente alle manifestazioni della società
    - Durante la gara tenere un comportamento corretto nei confronti del direttore di gara, degli avversari e del pubblico, senza gesticolare, reclamare e fare gesti di stizza.

    - La partecipazione a titolo individuale a tornei, amichevoli o altre attività sportive durante la stagione agonistica deve essere autorizzata dalla società.

    5 - TRASPORTI

    L’atleta o il genitore nel caso in cui l’atleta fosse minore, esonera la società da ogni responsabilità derivante da incidenti occorsi durante il trasporto palestre/casa, sia in caso di gare ufficiali o amichevoli, sia in caso di allenamenti, trasferimenti effettuati sia con mezzi privati che pubblici.

    6 - SANZIONI DISCIPLINARI

    La competenza a giudicare le infrazioni commesse è esclusivamente del Presidente, del Direttore Sportivo con la ratifica del Consiglio Direttivo e il giudizio è insindacabile.

    I comportamenti sanzionatori applicabili in relazione alla gravità o recidività della mancanza o al grado della colpa sono:

    -  Rimprovero verbale

    -  Rimprovero scritto

    -  Sospensione temporanea che verrà comminata per le seguenti infrazioni:

    o Recidività dopo il rimprovero scritto;

    o Simulazione di malattia o altri impedimenti, per evitare la partecipazione agli allenamenti o alle competizioni sportive;

    o Diverbio o colluttazione con compagni;

    o Divulgazione o rilascio di dichiarazioni scritte o verbali lesive al decoro e serietà della A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO, dei suoi tesserati e delle compagne;

    o Ingiurie e/o minacce nei confronti del Consiglio Direttivo, Direttore Sportivo, Allenatori, Dirigenti e Compagni, oltre che nei confronti di Arbitri o parte avversaria (giocatori, Dirigenti, Pubblico, ecc.)

    o Inosservanza dei regolamenti e degli obblighi inerenti alle proprie prestazioni che abbiano recato pregiudizio all’attività, traendone vantaggi per sé o per terzi;

    o Aver tenuto un comportamento privato (ore piccole, attività pericolose, ecc.) tale da pregiudicare le proprie forze alle competizioni, portando grave pregiudizio anche alla squadra.


    - Sospensione definitiva che verrà comminata per le seguenti infrazioni:

    o Aver dolosamente alterato, sottratto o manomesso documenti ufficiali inerenti la propria attività sportiva;

    o Illecito sportivo e assunzione alcool e/o di droghe;

    o Aver promosso disordini, tumulti durante gare ufficiali e non;

    o Per furto di oggetti negli spogliatoi e negli ambienti frequentati in qualità di Atleta della A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO

    7 – TRASFERIMENTI – CESSIONI – PRESTITI – TORNEI
    Per il passaggio ad altra società sportiva è necessario il Nulla Osta od il prestito rilasciato dalla Società. La partecipazione degli atleti/e a allenamenti, tornei e/o gare cui la società non partecipi ufficialmente è permessa solo dietro esplicita autorizzazione della stessa.

    8 - I GENITORI

    La A.P.D. AMATORI ATLETICA ORAGO si ispira al Codice Europeo di Etica Sportiva.
    Il Codice di Etica Sportiva parte dal principio che le considerazioni etiche insite nel "gioco leale" (fair play) non sono elementi facoltativi, ma qualcosa d'essenziale in ogni attività sportiva.
    Il Codice presuppone sia il diritto dei bambini e dei giovani a praticare uno sport e a trarne soddisfazione, sia le responsabilità delle istituzioni e degli adulti nel promuovere il fair play e nel garantire che questi diritti vengano rispettati.
    Fair play significa molto di più che il semplice rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia, di rispetto degli altri e di spirito sportivo. Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi.
    Lo sport viene anche riconosciuto quale attività che - praticata in modo leale - offre agli individui l'opportunità di conoscere se stessi di esprimersi e di raggiungere soddisfazioni.

    8a - REGOLAMENTO PER I GENITORI

    - Per informazioni e approfondimenti contattare sempre ed esclusivamente il dirigente indicato dalla Società.

    -  I genitori sono invitati a sostenere sempre e comunque la propria squadra, sia che vinca o che perda ed evitare critiche e discussioni tecniche che sono compito della società e dell’allenatore.

    - I genitori, per qualsiasi problema che dovesse sorgere nell’ambito dell’attività sportiva (partite, allenamenti, ecc.), debbono rivolgersi personalmente solo al dirigente della squadra o della Società.

    - I genitori da buoni tifosi, durante le partite, devono evitare di mostrare atteggiamenti irriguardosi verso il direttore di gara e tanto meno verso i tifosi avversari.

    - E’ auspicabile che i Genitori partecipino a tutte le manifestazioni organizzate dalla società, in quanto esse vengono programmate ad esclusivo vantaggio dei figli.

    - E’ ammessa la presenza agli allenamenti solo se autorizzata dall’allenatore e negli spazi in cui è consentito l’accesso al pubblico. Si richiede il massimo rispetto onde evitare qualsiasi distrazione alle atlete.

    - Nel caso di reiterato mancato rispetto delle condizioni previste nel regolamento, il Direttivo della Società può erogare insindacabilmente sanzioni disciplinari in funzione della gravità del fatto.

    9 - PERIODO DI PROVA

    Per i nuovi iscritti è previsto un periodo di prova di 1 settimana (circa 3-4 allenamenti), per dare l’opportunità alla ragazza di valutare l’ambiente ed il contesto organizzativo dell’Associazione.

    Durante questo periodo la Responsabilità è dei genitori o di chi ne ha la patria potestà.

    In seguito a tale periodo sarà richiesto il versamento della quota d’iscrizione e saranno formalizzate le pratiche per il tesseramento federale.

    10 - ASSICURAZIONE INFORTUNI/R.C.T.

    All'atto dell'iscrizione e del versamento della quota associativa (1^ rata) sarà possibile attivare, tramite il tesseramento FIPAV dell'atleta, la copertura assicurativa BASE prevista; qualora sia disponibile, si può richiedere l'attivazione (su richiesta) della polizza integrativa che prevede massimali e rimborsi spese mediche più alti, previo il versamento del relativo importo aggiuntivo.

     

    N.B. Il presente Regolamento verrà esposto presso la Sede della società e negli impianti sportivi utilizzati, inoltre verrà pubblicato sul sito ufficiale della Società.