Il Punto sulla 8° giornata di Serie B1

Prima di iniziare il resoconto dell'ottava giornata dedichiamo qualche riga ad un grave lutto che ha colpito il mondo della pallavolo nella giornata di lunedi 7 dicembre quando per un tragico incidente stradale ha perso la vita Andrea Scozzese, patron e anima della società romana del Volleyrò Casal dè Pazzi oltre che promotore di importanti collaborazioni con società in tutta Italia ed ex-nazionale azzurro di Pallamano.
Alla famiglia e alla Società vanno il più sincero cordoglio da parte di tutti gli amanti della pallavolo.   

L’ANGOLO DELL’ OPINIONISTA
- La tanto temuta spaccatura in seno alla classifica che avevamo anche messo in preventivo nella presentazione di venerdi scorso, per fortuna non è avvenuta o per meglio dire è avvenuta solo in parte.

Le due di testa Lodi e Cuneo perdono la prima partita stagionale ma per certi versi è una sconfitta – alla luce degli altri risultati – accettabile perché consente alle cuneesi di mantenersi solitarie in vetta alla classifica, e addirittura allungare sulle lodigiane ( + 2 ) a sua volta agganciate dal sorprendente ( ma fino a che punto ? ) Collegno Volley Cus Torino.
Un'altra chiave di lettura che si può dare alla sconfitta delle due leader è però un po’ più preoccupante. Le cuneesi persa ancor prima d’iniziare il campionato Zamora Gil e con Baiocco ( con tutto il rispetto ), non una giocatrice di grande peso offensivo; hanno bisogno di reperire nella finestra di mercato una di quelle giocatrice da affiancare a Borgna e che sappia fare la differenza come l’ex pinerolese. Se la squadra del d.s. Gino Primasso azzecca la mossa, allora, ma solo allora, la compagine biancorossa potrebbe diventare la favorita numero uno del campionato. Leggermente diverso il discorso per il Lodi, squadra dalle gerarchie molto ben definite, ma con poche alternative nonostante sia sulla strada del pieno recupero la centrale Anna Chiara Cantamessa già utilizzata sporadicamente in questa stagione. Per la squadra del presidente Enzo Carrer va fatto un po’ il discorso del Cuneo perché pur avendo una batteria di posto quattro superiore alla capolista, una giornata storta ( che può capitare in quanto le giocatrici sono essere umani e non robot ), vuoi di Bottaini, vuoi nel caso di sabato scorso di Zingaro, è difficilmente ammortizzabile dal resto della squadra. A due punti dalla capolista figura anche il Collegno di Bertini alla terza vittoria esterna consecutiva; le universitarie sono la squadra di testa che ha cambiato di meno ( solo la regista Di Maulo per Valeria Ferro da sabato nelle file del Pinerolo ), e che forse delle tre di testa è quella che possiede più frecce nel suo arco con mister Bertini che il più delle volte ha sempre e solo l’imbarazzo della scelta nel disegnare un sestetto il più delle volte sempre diverso, ma sempre competitivo ed equilibrato.

Fuori dal podio, ma ad una sola lunghezza dalle seconde e tre dalla capolista, c’è l’Albese di Luciano Villa che dopo aver perso la prima partita ( proprio contro il Collegno a sua volta rimasto con un pugno di mosche solo a Lodi ), con la vittoria di sabato scorso a Pinerolo ha mosso per la settima volta consecutiva la classifica.
Chiamate alla prova della verità, la Sab Grima Irge ed il Mondovi dei rispettivi direttori sportivi Bruno Colombo e Paolo Borello; hanno prevalso contro Lodi e Cuneo mantenendo invariato il proprio fortino e le distanze dal podio ( quattro e cinque punti ) accettabili; ma sia le varesine, sia le monregalesi ( altra squadra con molte alternative ), se vogliono continuare a coltivare ambizioni di vertice, devono migliorare il rendimento esterno, dove le giallo nere non hanno ancora conquistato punti, le rossoblu solo quattro in altrettante partite.
Sale di due posizioni anche il Vigevano di Marco Bernardini ora al settimo posto a -6 dal terzo; che scavalca il Pavia che fa la stessa cosa con il Pinerolo.
I 13 punti che detengono in classifica le lomelline sono stati conquistati tutti al Pala Bonomi, mentre il Pavia alla terza vittoria consecutiva ne rosicchia due dal terzo posto che ora dista 7 lunghezze che potrebbero diventare 6 se alle biancorosse del presidente Antonio Romano venisse restituito il punto di penalizzazione.
Non sembra aver fine la striscia negativa del Pinerolo del presidente Claudio Prina alla quarta sconfitta consecutiva e soli 3 punti incamerati nelle ultime 5.
La squadra pedemontana nella gara contro Albese ha dato comunque segni di miglioramento, in concomitanza col ritorno in campo di Rossella Pilotti che realizzando 15 punti ne ha praticamente in un colpo solo refertati un terzo di quanto Gabrieli ( 54 volte a segno ) non ne aveva totalizzati in 7 partite.
Il problema maggiore delle pinerolesi è in cabina di regia e più dettagliatamente in sede delle scelte di mercato avvenute durante la scorsa estate; la squadra ha perso Valpiani e Bussoli rimpiazzandole con Sghedoni ( che ha già salutato la truppa ) e Corazza ( potente, talentuosa, ma anche un po’ discontinua ), e solo sabato scorso recuperato come detto Pilotti che ancora una volta, ed a conferma del suo spessore e della sua serietà di persona, ha dato segno di grande attaccamento ai colori sociali tornando a dare man forte ad una navicella che sembrava alla deriva riprendendosi il suo posto occupato in precedenza da Elena Gabrieli.
A questo punto del campionato, la squadra pedemontana si trova davanti ad un bivio; se optare per un campionato di transizione e gettare le basi per un 2016-2017 nuovamente da protagonista, oppure reperire sul mercato una palleggiatrice ( Ponzio non può sobbarcarsi il peso della squadra e Valeria Ferro è inattiva da sei mesi ), sullo stile di Valpiani ( che non escluderei di rivedere in Piemonte, non nell’immediato, ma nemmeno tanto lontanamente ), che possa tornare a far girare la squadra meravigliosamente come Beatrice faceva lo scorso campionato e provare a rientrare nel giro che conta. Una risposta a tale quesito potrà darla la partita di sabato prossimo a Crema contro il Lodi, se le biancoazzurre riusciranno ad accorciare in modo drastico la classifica, allora si potrebbe pensare d’intervenire massicciamente e repentinamente sul mercato; in caso negativo sarà già ora di pensare al prossimo campionato con un po’ più di calma.
Per intanto le cifre delle pinerolesi sono impietose, la squadra come già menzionato ha perso 4 delle 8 partite sin qui sostenute, a differenza delle sole 3 su 26 dello scorso campionato; come per dire che pur non essendo ancora arrivati al giro di boa, per capitan Borri e compagne i bonus sono già esauriti.
Il Cagliari di Andrea Loi nonostante la prima sconfitta da zero punti rimediata nel proprio Pala Coni veleggia 9 punti dalla zona verde ( troppi ) e 7 sopra quella rossa ( abbastanza ).
Qui la classifica si è accorciata drasticamente dove ora troviamo quattro squadre racchiuse nel giro di due soli punti. La < colpa > maggiore di questo rimescolamento è soprattutto dell’Orago che ci lascia le penne a Busto Arsizio giocando con poca determinazione e commettendo la solita selfa di errori in una sfida delicata e forse decisiva.
Le gialloblu varesine del presidente Angelo Gozzini in un colpo solo si sono < giocate > quel tesoretto che si erano costruito con le vittorie contro Pavia e Pro Patria, e nel momento di dare un colpo alle speranze delle bustocche si sono come eclissate ed ora si ritrovano in piena bagarre. Zona dove rientrano prepotentemente proprio le farfalline di Matteo Lucchini che riescono a mettersi alle spalle il settebello di sconfitte consecutive riaprendo di fatto la corsa salvezza dove troviamo anche la Pro Patria alla quinta sconfitta esterna consecutiva, settima complessiva, ed il Trecate che non conquista punti da ormai sei partite; le due squadre saranno face-to-face sabato prossimo in Lombardia in una sfida che potrebbe fare un po’ più di chiarezza nella zona paludosa.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’OTTAVA GIORNATA
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Tecnoteam Albese Co: 1 – 3 ( 21-25; 30-28; 17-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Pilotti 15; Vokshi 14; Corazza 12; Tonello 10; Borri 8. ALBESE: Marika Bonetti 17; Decortes 16; Bottinelli 11; Piazza 10; Lancellotti 7; Magnano 4; Danielli 2; Citterio 1.
Sab Grima Irge Va – Properzi Volley Lodi: 3 – 0 ( 25-23; 25-22; 25-21 ). REALIZZATRICI - SAB GRIMA IRGE: Rania e Gobbi 11; Moraghi 10; Francesconi 8; Peonia 7; Silvia Sala 4; Roncato 3. LODI: Bottaini 13; Zingaro 12; Benedetta Bruno 9; Lodi 8; Bellè 6; Nicolini 5; Indoni 1.
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 3 – 2 ( 25-22; 18-25; 21-25; 25-13; 17-15 ). REALIZZATRICI – MONDOVI’: Dhimitriadhi 18; Monica Bruno 15; Camperi e Lugli 12; Borgogno 9; Costamagna 8; Stomeo e Roberta Rinaldi 4; Martina 2; Gallesio 1. CUNEO: Borgna 21; Facendola 17; Delfino 11; Bertiglia e Millesimo 10; Bonifazi 4; Brignone e Aliberti 1.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Bracco Pro Patria Milano: 3 – 0 ( 25-16; 2519; 25-23 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 18; Coatti 9; Crotti e Valdieri 7; Garbet 4; Bruzzone 3; Chiodini 1. PRO PATRIA: Traballi 11; Tenti 10; Colombo e Giobbe 6; Bettini 4; Puce 2.
Igor Volley Trecate No – Collegno Volley Cus Torino: 1 – 3 ( 20-25; 26-24; 16-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Rivetti 14; Mabilo 10; Masciullo 9; Chiara Bosetti 7; Courroux, Populini e Schirò 4. COLLEGNO: Fiorio e Gobbo 11; Ortolani e Valli 10; Mirandola 8; Capano 7; Borelli e Bertolotto 2; Di Maulo 1.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Progetto Volley Orago Va: 3 – 1 ( 25-23; 13-25; 26-24; 25-20 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Badini 15; Peruzzo 12; Cicolini 10; Farina 7; Lualdi 6; Belli 2. ORAGO: Faverzani 21; Blasi 11; Brussino e Ratti 10; Bellinetto 6; Corti e Ghezzi 5.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Pavia Volley: 1 – 3 ( 15-25; 27-29; 25-19; 23-25 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Milocco 21; Gaido 15; Gargiulo e Kus 9; Prestanti 3; Trabucchi 2; Orro 1. PAVIA: Nasari 23; Casoli e Fanzini 14; Ricciardi 9; Angelini 5; Kim e Kebe 1.

CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Bre Banca S. Bernardo Cuneo 21 punti; Properzi Volley Lodi e Collegno Volley Cus Torino 19; Tecnoteam Albese 18; Sab Grima Irge 15; Lpm Pallavolo Mondovi 14; Florens Re Marcello Vigevano 13; Pavia Volley e Eurospin Ford Sara Pinerolo 12; Pallavolo Alfieri Cagliari 10; Progetto Volley Orago 5; Bracco Pro Patria Milano, Igor Volley Trecate e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.

Pinerolo – Albese: Quarta sconfitta consecutiva per il Pinerolo di Cristiano Mucciolo che nonostante alcuni avvicendamenti nel roster ( la palleggiatrice Sghedoni ha salutato in settimana la squadra; al suo posto è arrivata Valeria Ferro lo scorso campionato al Collegno; mentre tra i ritorni eccellenti si registra quello della centrale Rossella Pilotti subito miglior realizzatrice delle pedemontane ), e nonostante aver messo in campo carattere e determinazione, ed un miglioramento a livello di gioco e atteggiamento, cede in quattro set all’Albese che per la settima volta consecutiva conquista punti e rimane attaccata al trio di vertice.
Nonostante qualche sbavatura, in particolare nel fondamentale della battuta, le comasche hanno sempre dato l’impressione di controllare la gara e la loro vittoria è parsa alquanto meritata.
Il tecnico di casa inizialmente disegna la diagonale Ponzio – Vokshi; capitan Borri e Corazza attaccanti di posto quattro, Tonello e Pilotti ( miglior realizzatrici nel ruolo nello scorso campionato con 366 e 309 punti ) centrali e Silvia Giai di rosso vestita libero. Nel corso della gara ci sarà spazio anche per Bocchino e Povolo.
Sul fronte lombardo, Luciano Villa parte con Lancellotti in palleggio ( che gara dopo gara dimostra una personalità sempre più importante ), Decortes in diagonale, Bonetti e Danielli schiacciatrici, capitan Bottinelli e Piazza centrali ed Acquistapace libero; mentre a gioco in corso saranno della gara anche Magnano e Citterio.
L’avvio di gara vede le ospiti partire meglio e portarsi sul 2-6; le padrone di casa provano una reazione, ma anche nella parte finale del game il gap è di quattro punti ( 19-23 ); da lì a chiudere il parziale il passo è breve e le lombarde che esprimono un buon gioco, s’impongono 21-25.
Nel secondo parziale nelle file ospiti l’ex di turno e pinerolese Giulia Magnano viene mandata in campo per Danielli; le biancoazzurre piemontesi, anche se di misura, tengono in mano le redini della partita trovandosi avanti alle due soste regolamentari ( 8-5 e 16-13 ), poi anche nell’epilogo sul 21-18; e dopo aver resistito ad un ritorno lariano con la contesa che nelle battute finali si snoda punto a punto, riescono ad avere la meglio al fotofinish sulle ospiti con un 30-28 che impatta la contesa.  Gli altri due parziali hanno avuto più o meno lo stesso andamento con le padrone di casa che sono riuscite a tenere resta alle albesine sino a metà game per poi prestare il fianco alle nerofucxia che si sono imposte senza particolari difficoltà grazie ad un 17-25 e 18-25.
Nel tabellino finale pari e patta sia in termini di ace ( quattro ), sia in termini di muri ( otto ), messi a referto dalle locali Tonello con 5; Pilotti con 2 e Borri; e dalle ospiti Bottinelli, Bonetti e Piazza ( due ), Magnano e Decortes ( uno ).
Superiori invece le comasche come percentuale d’attacco ( 28% - 35% ) e ricezione ( 54% - 31% contro il 78% - 58% ). 33 – 28 gli errori complessivi commessi dalle due squadre.
< Tre punti importanti – dirà il signor presidente comasco Graziano Crimella alla fine – dopo una partita difficile. E contro un avversario che ha difeso bene, benone, su Bonetti fin dall’inizio. Grande risultato, niente da dire. Si deve essere contenti. Forse l’unico rammarico è non avere giocato fluidamente come sabato scorso contro Castellanza: qualche sbavatura c’è stata, in particolare, in battuta. Si poteva anche chiudere prima questa partita, ma di fronte ad un 3-1 così rotondo, va bene anche un pò di sofferenza >.

Sab Grima Irge – Lodi: In uno dei big-match della ottava giornata, la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi conferma il suo straordinario rendimento casalingo ( 15 punti in 5 partite ), e supera col più netto dei punteggi il Lodi di Gianfranco Milano alla prima sconfitta stagionale. Il punteggio finale se da una parte premia le varesine autrici di una prestazione pressochè impeccabile dal punto di vista non solo del gioco, ma anche sotto il profilo caratteriale e dell’intensità; dall’altra penalizza troppo le lodigiane che pur in serata non particolarmente eccelsa, hanno lottato fino alla fine ed i tre set chiusi sopra i 20 punti ne sono l’esatta testimonianza sull’andamento di una partita più livellata di quanto non possa far credere il resoconto finale, in quanto sempre incerta e combattuta.
Le due compagini scendono in campo con la squadra tipo; le padrone di casa oltre alla diagonale Agostini – Gobbi, presentano Moraghi e Peonia al centro, Francesconi e capitan Rania in posto quattro con Ardo libero; mentre le ospiti schierano Nicolini in palleggio, Lodi opposto, Bruno e Bellè centrali, Zingaro e Bottaini in banda e Garzonio libero.
L’avvio di gara è di stampo indigeno con le ragazze del d.s. Bruno Colombo che sul servizio di Rania si portano avanti 6-1 dimostrando tra l’altro grande attenzione a muro e in difesa. Coach Milano chiama time out e Lodi accorcia subito le distanze (6-3) per poi piazzare il controbreak del 7-8 con un muro di Giulia Bellè ed un terno secco di Bottaini. La Sab Grima Irge superato il momento di difficoltà, rimette a sua volta la freccia grazie a due ace di Dora Peonia ma viene nuovamente raggiunta ( 15 - 15 ) grazie a capitan Benny Bruno dopo che Bottaini con un muro aveva già ridotto le distanze. Nella seconda parte di game, gli errori di Bellè e Sara Lodi consentono un nuovo allungo locale ( 19-16 ) incrementato dalle giocate di Peonia e Moraghi che fissano il punteggio sul 22-18 e poi dall’ace di Monica Gobbi che confeziona 5 palle set alla sua squadra sul 24-19. A questo punto Milano opta per il doppio cambio ( Arcuri e Indoni per Lodi e Nicolini ) ed arriva puntuale la reazione lodigiana con la squadra del presidente Enzo Carrer che grazie ad un muro di Bellè si porta nuovamente a contatto ( 24-23 ). Questa volta è Maiocchi a fermare il gioco due volte nel giro di pochi scambi, Zingaro a la palla del 24 pari ma la spreca ed il primo game si chiude così a favore delle varesine.  Nuovamente positivo per la squadra di casa è anche l’avvio del secondo parziale; dopo pochi scambi Roncato rileva Agostini, e dopo le prime schermaglie una doppietta di Francesconi determina il 7-4, e poi approfittando di qualche errore ospite le locali sono avanti anche nella fase nevralgica sull’11-7 e 15-12 qui con l’ace di Roncato. 
Nella seconda parte del set, Bottaini ed un muro di Nicolini fanno partire la rimonta delle lodigiane che si concretizza grazie al muro di Bellé ( 17-17 ). Nell’epilogo del game, così come avvenuto nel set precedente, la Sab si trova avanti 24-19; Lodi annulla tre palle set portandosi 24-22 ed a chiudere il set è un muro di Roncato su attacco di Bottaini. Nel terzo intermedio il tecnico indigeno conferma nel sestetto Sala e Roncato e proprio grazie ad un incisivo turno di battuta di Sala il punteggio lievita dal 4-4 al 9-4. Lodi è costetto costantemente ad inseguire e finisce anche a -6 quando Francesconi e Moraghi colpiscono in attacco ( 13-7 ), e quest’ultima mette a referto un ace allo scoccare della seconda sirena ( 16-10 ). Alla ripresa del gioco, tre errori locali e Zingaro ricuciono in parte il divario ( 16-14 ); Silvia Sala ottiene il determinante cambio palla ( 17-14 ), poi è la volta di Monica Gobbi a salire in cattedra; prima tiene inalterato il vantaggio ( 18-15 ), poi con due attacchi produce il break del 21-17. Nelle battute finali, dopo il 24-19 firmato da un muro nuovamente di Sala su Zingaro; le ospiti mai dome annullano due palle match, capitolando definitivamente a causa di un altro attacco vincente di Gobbi che chiude le ostilità. Esaminando infine la gara affidandosi alle cifre, eclatante il dato della battuta locale con nessun errore commesso e ben 8 ace realizzati; anche la ricezione è stata praticamente perfetta, con Valentina Rania sugli scudi (71%) insieme a Ardo e Francesconi. Decisiva anche la prova di Marta Roncato, entrata in regia dal secondo set. In attacco la Sab, nonostante le basse percentuali, è riuscita a limitare gli errori e si è affidata con continuità alle centrali, soprattutto a Simona Moraghi (42%), e nel finale di partita ha trovato in Monica Gobbi l'arma decisiva; importante anche l'ingresso di Silvia Sala in battuta e a muro. Dall'altra parte della rete, Lodi paga l'inconsueto numero di errori (ben 24 in tre set) e la serata no dell'ex castellanzese Zingaro; non basta la partita superlativa di Barbara Garzonio, ottima in difesa e in ricezione.
< Finalmente una vittoria da vera squadra, unita fino in fondo – è il commento di Marta Roncato alla fine del match - Per noi è come aver cancellato il tabù delle trasferte, visto che non giocavamo sul nostro campo... Stasera quasi tutto ha funzionato alla perfezione: c'è stato qualche passaggio a vuoto, ma abbiamo reagito alla grande mettendoci quel qualcosa in più per portare a casa la vittoria. Siamo state brave in tutti i frangenti, a partire dalla ricezione che è andata benissimo e ci ha consentito di servire al meglio le centrali. Personalmente credo di aver fatto una buona partita, sono contenta di aver dato il mio contributo e dimostrato qualcosa >.

Mondovi – Cuneo: Davanti a spalti gremitissimi da ambedue le calienti , ma anche tanto corrette tifoserie, ( oltre ad una compatta e rumorosa truppa di "supporters" cuneesi, a partire dal quarto set, sulle gradinate del Palaitis sono arrivati i tifosi biancoblu della squadra maschile monregalese di A2, che "armati" di tamburi e sciarpe hanno dato vita a un vero "gemellaggio" con i sostenitori dell´Lpm, trascinando il pubblico con cori e canzoni a sostegno delle ragazze locali ) e al termine di due ore e un quarto di gioco altamente combattuti e spettacolari, il Mondovi di Maurizio Venco si aggiudica il secondo tie-break casalingo consecutivo e supera nel derby della < granda > il Cuneo di Andrea Ebana alla prima sconfitta stagionale. Come spesso capita nei derby, più che una partita, è stata una splendida e sportiva battaglia dal primo all’ultimo pallone, con le padrone di casa che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo aggiudicandosi la sfida ai vantaggi del quinto set dopo aver rimontato prima un parziale di 1-2, poi annullato due palle match alle ospiti che al di là del risultato finale, hanno disputato un´ottima partita, coese e ordinate, molto brave in ricezione e precise in attacco con Enrica Borgna "top scorer" con 21 punti.
Determinanti per il successo delle monregalesi, non sono state l´esperienza e la tecnica, ma la voglia, l´entusiasmo e un pizzico di sana incoscienza: doti queste messe in campo dalle giocatrici più giovani della squadra che in una partita molto sentita e molto delicata, si sono fatte trovare pronte giocando col piglio delle veterane. Oltre alla solita Karola Dhimitriadhi (votata come MVP campioni.cn della partita) e Aurora Camperi - entrambe ormai una garanzia - nel finale di gara hanno dato il loro ottimo contributo le giovanissime Angelica Costamagna (ancora eccellente in battuta), Gallesio e Martina. Senza dimenticare il sedicenne libero Elena Rolando, protagonista di una nuova partita di sacrificio e anch’essa con il piglio da veterana. Il coach Maurizio Venco è sceso in campo con il sestetto ormai consolidato con Stomeo in palleggio, Lugli opposto, capitan Borgogno e Monica Bruno centrali , Dhimitriadhi e Camperi bande e Rolando libero. La capolista inizialmente a risposto con Bonifazi in regia, Bertiglia in diagonale, Facendola e Millesimo al centro, Borgna e Delfino in posto quattro e l’ex di turno Lara Brero nel ruolo di libero. Nello scorrere del confronto, Aliberti rimpiazzerà nel primo set Millesimo e nel quarto Facendola, e sempre nel quarto intermedio Brignone viene preferita a Delfino e Vegezzi Bossi entra per Bonifazi.
L´inizio di gara non è facile per la squadra indigena con Cuneo subito molto concentrato che si porta in vantaggio 7-8 all primo time-out tecnico. Nella parte centrale del game cambia l’inerzia della partita che passa dalla parte delle “ puma “ che s’impongono di misura 25 - 22. Nel secondo set, dopo un avvio di marca ospite, le padrone di casa si trovano avanti alla seconda sirena sul 16-14. Nella seconda parte di game la squadra del d.s. Paolo Borello esce completamente dalla partita realizzando solo più 2 punti contro gli 11 ospiti che consentono alle biancorosse di impattare la contesa. L’inizio di terzo set è la continuazione del finale di set precedente, Mondovi parte malissimo e va sotto 0-3; e dopo aver recuperato sino al -1; trascinate dall’ottima vena di Borgna e Bertiglia, le cuneesi riprendono il largo sul 13-20. Venco rimescola le carte e getta nella mischia le giovani Costamagna e Gallesio, al posto delle esperte Stomeo e Lugli. Con un fenomenale turno di battuta di Dhimitriadhi, le rossoblu recuperano sette punti e pareggiano a 20. Nell’epilogo con un colpo di reni le ospiti piazzano il break decisivo di 1-5 che consente loro di portarsi in vantaggio. La chiusura del set precedente, da comunque fiducia alle rossoblu di casa che nonostante un avvio di quarto set nuovamente in salita, si riprendono prontamente dominando in lungo e in largo un parziale vinto 25-13 e dove ad ergersi protagoniste sono Monica Bruno, Camperi e Costamagna. Tiratissimo e da cardiopalma il "tie-break". Giocato sempre sul filo di lana, ma verso la fine Cuneo piazza un "break" che sembra decisivo portandosi sul 12-14. Nel momento più delicato dell´incontro, le ragazze di Venco sospinte dal proprio pubblico , fanno quadrato e prima pareggiano, poi si portano in vantaggio e quando mettono a terra il punto del 17 a 15, l´intero palazzetto esplode di gioia.
In una disamina generale della gara, le due compagini hanno dimostrato di essere entrambe di un livello superiore e sicuramente il fattore “casa” ha dato quel qualcosa in più alle monregalese e qualcosa in meno alle cuneesi che in base agli altri risultati della giornata e nonostante il rammarico per non aver chiuso la partita dopo essersi trovate avanti 1-2, vedono il bicchiere mezzo pieno.
Il coach Maurizio Venco a fine partita: «E´ stata dura, ma è una vittoria che vale doppio, perchè è arrivata con in campo tutte le nostre giovani, che hanno disputato una partita straordinaria». Il presidente dell´Lpm Alessandra Fissolo: «Siamo contenti per la vittoria. Abbiamo faticato più del dovuto, ma a un certo punto poteva anche finire male per noi: Cuneo è una bella squadra».
Per il tecnico ospite Andrea Ebana, < questa partita è stato un grande spot per la pallavolo: bellissima dal punto di vista tecnico/ tattico, con molto agonismo ma corretta e giocata in una cornice da pelle d'oca. Certo, il rammarico esiste perché è la prima sconfitta, maturata per due punti dopo quasi 3 ore di gioco e perché ci avevamo fatto la bocca con i due match ball a disposizione. Al contempo, se parliamo di una sconfitta, parliamo della migliore possibile: sia per i risultati degli altri campi, sia soprattutto perché abbiamo messo in campo una bella prestazione tecnica e caratteriale, la quale ci conferma che tenendo questa intensità possiamo dire la nostra con chiunque, anche con squadre attrezzate come la Lpm di stasera >.

Vigevano – Pro Patria: Al termine di un incontro durato un’ora e quindici minuti; il Vigevano di Marco Bernardini ottiene la vittoria nel proprio Pala Bonomi, ed a farne le spese in questa circostanza è stata la giovane e talentuosa formazione di Bracco Pro Patria Milano di Daniele Polito che si è arresa con parziali persi in crescendo. Le padrone di casa si sono presentate con Bruzzone in cabina di regia, Coatti sulla diagonale; Valdieri e Martini attaccanti di posto quattro, Crotti e Garbet centrali e Prencipe libero; durante lo svolgimento della gara l’allenatore di casa oltre a cambiare mai sestetto e rotazione di partenza, avvicenderà nel corso del terzo set Valdieri con Chiodini. Da parte milanese Fusari e Tenti compongono l’asse principale, Giobbe Traballi sono le schiacciatrici ricevitrici e Venturini e Colombo le centrali con Sollazzo libero. Dal secondo set staffetta iniziale Puce- Fusari e nel corso dell’ultimo game Bettini rileverà Venturini. L’inizio di gara, dopo una fase in equilibrio ( 7-7 ), vedeva le padrone di casa allungare una prima volta sul 9-7 e poi sul 16-11 grazie alle performance offensive di Martini e Crotti. Le milanesi che intanto avevano avvicendato Fusari con Puce, rientrano in partita grazie anche al fallo in palleggio di Bruzzone e all'attacco out di Martini ( 18-16 ), ma dopo un’ invasione comminata a Traballi, le locali mettono a segno il break decisivo sul turno di battuta di capitan Valdieri chiudendo il primo scorcio di gara. Il secondo set inizia bene per le vigevanesi che al primo time-out tecnico sono avanti 8-5, nelle file ospiti rientra Puce ma Vigevano allunga fino a portarsi 18-10, Pro Patria tenta di rientrare in gara ma il set è ormai compromesso e una battuta sbagliata di capitan Giobbe regala il secondo set alle biancorossoblu di casa. Nel terzo set la squadra del d.s. Luigi Brugnone prova una reazione ed alla prima sirena è avanti 5-8; le locali rientrano in fretta nel game e prima con Valdieri, poi grazie a una grande diagonale di Martini capovolgono il punteggio sul 16-13 incrementandolo 21-16. Nell’epilogo con grande carattere le milanesi si riportano a contatto ( 21-19 ); Bernardini prima ferma il gioco e sul 22-20 avvicenda Valdieri con Chiodini prima dell’acuto finale di Alice Martini che fa scorrere i titoli di coda.
Nel tabellino conclusivo si contano 8 muri a 7 per le padrone di casa refertati rispettivamente da Martini con cinque, Valdieri, Crotti e Garbet con uno dalle locali; da Tenti con quattro, Colombo, Puce e Traballi per le ospiti.
Quest’ultime invece sono state leggermente superiori in termini di ace: 4-5; ai due di Valdieri ed a quelli di Bruzzone e Martini; hanno replicato Traballi con tre e Tenti con due.
7-11 le battute sbagliate per un totale complessivo di errore di 19-29.

Trecate – Collegno: Nell’ostica trasferta di Trecate, il Collegno di Vittorio Bertini ottiene la sua sesta vittoria stagionale ( in otto gare ) che consente alla compagine del vice presidente – d.s. Davide Belluz di agganciare in seconda posizione il Lodi, unica formazione questa contro cui Ortolani e compagne non hanno ottenuto punti. Niente da fare invece per le novaresi di Matteo Ingratta, incappate nella sesta sconfitta consecutiva da dove non sono stati racimolati punti.  Nella gara in questione il tecnico di casa a dovuto sopperire alle pesanti assenze del libero Giorgia Zannoni e dell’opposta Giulia Bartesaghi; mentre sul versante torinese Bertini che aveva solo l’imbarazzo della scelta ha deciso di partire con un sestetto che vedeva Di Maulo in palleggio, Valli opposto, Ortolani e Capano in banda, Gobbo e Borelli al centro, Zauri libero; utilizzando poi nel corso della gara anche Mirandola, Bertolotto, Fiorio e Fragonas. Nel primo set, l’equilibrio regna sovrano fino al primo timeout tecnico (7-8), ma al rientro sul terreno di gioco è Collegno a produrre un significativo allungo sull’ 11-16. Ingratta inserisce Populini al posto di Bosetti, e le azzurre di casa passano da un parziale di meno sette a meno tre ( 19-22 ), ma l’inerzia cambia troppo tardivamente e Collegno chiude 20-25.
Il secondo set vede le igorine combattere ad armi pari prima punto su punto, passando dal 6-8 al 13 pari; poi allungare nella fase centrale sul 19-17; 21-18 e 24-21 ( qui grazie a Mabilo ) in uno scampolo di gioco dove Bertini cambia mezzo sestetto ( Fragonas su Valli; Mirandola per Borelli e Fiorio per Capano ). A questo punto arriva la reazione ospite con punteggio che torna nuovamente in equilibrio sul 24-24 ma ai vantaggi un attacco vincente di Masciullo ed uno out di Ortolani riportano in asse la partita. Nel terzo set parte forte la squadra di casa (4-1), ma già alla prima interruzione obbligatoria il divario è praticanente limato (8-7). Alla ripresa Rivetti a muro firma il 12-12, ma è praticamente l’ultimo sussulto del set per le padrone di casa. La ricezione scricchiola, Valli sigla il 13-16, Gobbo incrementa il vantaggio (14-20), dopodiché un Collegno sempre più cinico, chiude senza particolari patemi 16-25.
Nella quarta frazione la Igor riparte con Populini al posto di Masciullo, mentre il Collegno conferma in regia Bertolotto per Di Maulo. Le ospiti dopo una breve fase d’equilibrio in avvio, sembrano approfittare delle difficoltà in ricezione delle azzurre di casa portandosi avanti 7-12 con tre ace consecutivi di Mirandola che costringono Ingratta a chiamare timeout. Al rientro, il 5-1 di parziale della Igor rimette in bilico il punteggio (12-13), ma sono ancora le ospiti a strappare allo scoccare della seconda sirena (13-16). Una nuova reazione azzurra costringe il tecnico Bertini a interrompere il gioco (16-17); Bosetti tiene vive le speranze (17-19), e Mabilo completa la rimonta con tre ace di fila (21-20). Il controsorpasso ospite però, non tarda ad arrivare (21-22), l’errore al servizio di Populini poi, chiude set e partita (23-25).
«Abbiamo fatto un passo avanti rispetto alla scorsa partita – spiega a fine gara il tecnico Matteo Ingratta – purtroppo nemmeno oggi eravamo al completo e questo ha influito. Sono convinto che con l’impegno e il lavoro quotidiano usciremo da questo momento in cui i risultati non arrivano, bisogna avere pazienza mantenendo l’intensità alta».

Busto Arsizio – Orago: Partita tra squadre giovani invischiate nella lotta per la salvezza che ha visto prevalere le padrone di casa per 3 a 1 e con i tre punti accorciare le distanze da Orago e anche dalle altre squadre pericolanti.
Dopo un primo set all'insegna dell'equilibrio rotto solo nel finale dalle bustocche che riescono ad operare il break che le porterà a vincere il parziale di misura 25 a 23. Secondo set di marca oraghese che s'invola sin dalle prime battute (0-4, 5-15) e, senza problemi, va a chiudere 13 a 25 pareggiando il conto set.
Terzo parziale decisivo per le sorti della partita; Busto conduce con 2-3 punti di margine sino al 15 a 12 poi break oraghese di 6 a 0 e punteggio ribaltato (15-18), Orago mantiene il vantaggio sino al 22 a 24 sfruttando il buon turno al servizio di Perinelli (alla sua prima gara in B1) e Faverzani poi l'incredibile serie di errori finali: attachi out di Corti e Blasi, ricezione sbagliata di Corti e muro su Ratti. Punteggio ribaltato e set che va a Busto 26-24.
Galvanizzata dall'inaspettato finale di 3° parziale Busto, salvo un buon inizio oraghese (1-4), vede la vittoria vicina, sfrutta gli 8 errori al servizio delle ospiti e si avvantaggia (7-7, 10-12, 13-16). Orago riesce a rimanere a contatto sino al 20a 18 ma lo sprint finale è tutto di Busto (25-20).

Alfieri Cagliari – Pavia: Dopo una levataccia mattutina ( partenza verso l’isola alle ore 07,00 dal Palatreves ), ed al termine forse della miglior prestazione stagionale, il Pavia di Dino Guadalupi centra la terza vittoria consecutiva imponendosi al Pala Coni di Cagliari contro la squadra di Andrea Loi superandola in classifica. Le biancorosse pavesi sono riuscite ad esprimersi collettivamente su buoni livelli e con continuità, senza dover aggrapparsi nei momenti difficili solo alla Nasari. La squadra del patron Antonio Romano presenta in avvio il suo sestetto titolare composto da Kim in palleggio, Nasari opposta; Fanzini e Casoli attaccanti di banda, Angelini e Ricciardi al centro, e Baragioli libero.
Bruciante l’avvio delle ospiti che iniziando la gara con piglio giusto, con la coppia Casoli – Nasari particolarmente incisive in fase di attacco, si portano avanti 2-8 e poi sfruttando i problemi in ricezione della squadra di casa incrementano il vantaggio sul 7-16. La seconda parte di set è pura accademia e nonostante i due time-out richiesti da Loi, le pavesi chiudono con tranquillità 15-25.
Al cambio di campo, cambia anche l’atteggiamento delle isolane con Pavia che inizia a faticare in ricezione e in attacco. Kus e Milocco accompagnano la propria squadra alla prima sirena sull’8-3; e successivamente la squadra di casa arriva al massimo vantaggio sul 10-4. Un buon break, sfruttando il turno di servizio di Fanzini, permette a Pavia di riportarsi sotto ( 10-8 ), ma Cagliari si affidandosi alla sua schiacciatrice Milocco e riprende quattro punti di vantaggio, arrivando al secondo time-out tecnico avanti 16-12. Sul 18-14 per la formazione di casa Pavia, si aggrappa al suo opposto Nasari che con un ampio repertorio di colpi riporta nuovamente la formazione pavese al -2 ( 18-16 ). Cagliari cerca di reagire ma è Fanzini a riportare le squadre in parità a quota 22, dopodichè Kim con un palleggio spinto beffa la retroguardia cagliaritana dando il primo vantaggio nel set a Pavia ( 22-23 ). A questo punto Fanzini è imprecisa in attacco, poi commette fallo d’invasione con il punteggio che si rivolta a favore della squadra del presidente Roberto Capra ( 24-23 ) che non sfrutta il set ball a disposizione attaccando in rete e protraendo il game ai vantaggi. Sul punteggio di 27-26, Cagliari spreca l’ennesimo set point con un errore in fase di contrattacco, Pavia sfrutta il turno di servizio di Angelini e con un attacco vincente di Casoli e un altro errore in fase offensiva della Alfieri conquista il secondo set per 27-29.
Pavia parte contratta nel terzo set, un calo di tensione permette alla formazione cagliaritana di portarsi avanti al primo time-out tecnico 8-5. Al rientro in campo la musica è sempre la stessa, la formazione pavese fatica in fase punto e Alfieri ne approfitta allungando ulteriormente sul 12-8 quando coach Guadalupi chiama time-out. Dopo la seconda fermata da regolamento scoccata sul 16-13; Pavia non riesce ad essere incisiva come nei set precedenti e la formazione di casa controlla agevolmente la seconda parte del set aggiudicandoselo 25-19.
La quarta frazione di gioco è all’insegna della parità. Le due formazioni si alternano al comando del set senza mai raggiungere un vantaggio sufficiente per poter ipotecare il parziale. L’inizio di frazione è favorevole a Cagliari che sfrutta un paio di errori di Pavia e si porta avanti 8-6 al primo time-out tecnico. Al rientro in campo è la formazione pavese a beneficiare di due regali della formazione di casa portandosi avanti 10-12 grazie anche a due punti di Ricciardi e Casoli. Nell’altalena dei parziali e degli errori gratuiti è Cagliari questa volta a ringraziare Pavia per 3 errori consecutivi che consentono alla formazione di casa di riportarsi avanti 14-13. Ancora Casoli in collaborazione con Nasari, e complice un errore al servizio delle azzurre locali, portano Pavia al secondo time-out tecnico avanti 14-16. Alla ripresa delle ostilità, un parziale di 6-2 riporta avanti le isolane ( 20-18 ) costringendo coach Guadalupi a fermare provvidenzialmente il gioco. Casoli in attacco ed un’invasione a rete comminata alle locali fissano la nuova parità a 20 alla ripresa del gioco, ma chi d’invasione ferisce d’invasione perisce ed è questa volta il muro ospite ad essere “ pizzicato “ dall’arbitro con il successivo ace indigeno che porta il punteggio sul 22-20 con nuovamente Dino Guadalupi a chiamare a raccolta le sue fanciulle. Al rientro in campo succede quello che spesso succede anche se non dovrebbe mai accadere; Cagliari sbaglia il servizio ( 22-21 ), ancora Casoli, Ricciardi e l’ennesima invasione a rete portano Pavia al primo di due match-point ( 22-24 ). Disinnescato il primo, Il secondo è quello decisivo, con Ricciardi che mette a terra la fast decisiva che dà la vittoria a Pavia ora a meno sette punti dal terzo posto.
Tramite il giornalista Danilo Galotti che ringraziamo pubblicamente, siamo in grado di proporvi una lunga intervista con l’allenatore pavese Dino Guadalupi rilasciata alla fine della partita: < Abbiamo giocato una partita dall’inizio alla fine in maniera collettiva sfruttando le risorse tecniche delle giocatrici e il lavoro che stiamo facendo. Siamo riusciti a portar avanti il piano tattico che ci eravamo proposti e loro hanno fatto molto fatica >.
Un primo set dominato e il secondo dove si è vista in campo la grinta delle sue ragazze < Siamo partiti con un buonissimo ritmo nella fase break e nell’attacco, la nostra battuta ha messo in crisi il loro posto 4 e una buona correlazione muro-difesa, ci ha permesso di conquistare il primo set. Nella secondo set i siamo giocati ai vantaggi qualche palla importante gestita con aggressività, non è andata sempre bene abbiamo avuto momenti difficili, però facendo bene alcune cose abbiamo messo pressione anche a loro e alla fine siamo riusciti ad aggiudicarcelo >.
Nel terzo set un pericoloso calo ha permesso a Cagliari però di farsi sotto
<Si, è vero; noi siamo calati principalmente in attacco e loro hanno iniziato a cercare soluzioni diverse. Abbiamo perso un pò di lucidità, calando anche nel fondamentale della battuta che nei primi due set aveva messo in difficoltà Cagliari, che ha avuto vita facile trovando soluzioni anche con i centrali che abbiamo faticato a tenere, sono riusciti a giocare come sono abituati a fare e per noi la partita si è complicata un po’ >.
Quarto set ancora punto a punto e ancora nella fase decisiva lo sprint vincente
< Il quarto set è andato sulla stessa falsa riga del precedente, noi abbiamo recuperato un pò l’attacco e ritrovato il gioco con i centrali che ha permesso di destabilizzare il loro muro difesa. Eravamo sotto 22-20 però con la spinta finale e ancora un buon break in battuta siamo riusciti a chiudere il set”.
Oggi merita un elogio la Casoli, criticata un pò nelle scorse partite ha dimostrato il suo valore
< Si ha fatto una bella partita, aspettavamo che lo facesse e io dall’inizio ero sicuro che la potesse fare. E’ chiaro però, come ho sempre detto, che tutto dipende dal collettivo, se si rema tutti insieme per tutti diventa più semplice. Se si dà troppa responsabilità a una persona, o la squadra non gioca in maniera corale per risolvere le situazioni, è chiaro che poi alcune cose diventano più evidenti. Oggi da un punto di vista mentale abbiamo spinto molto, sentivamo la fiducia, le ragazze hanno trovato gli stimoli giusti per iniziare la gara al meglio. Abbiamo veramente lottato oggi per la prima volta con i nostri difetti e i nostri pregi, cosa che stavamo cercando, ci veniva un pò ultimamente ma non con continuità, oggi ci è riuscito per tutta la partita >.
Prossimo incontro con Mondovì sarà un’altra gara difficile
< Loro vengono dal derby vinto con la Brebanca Cuneo, ma noi abbiamo dimostrato che giocando in questa maniera ce la possiamo giocare. Da adesso ci aspettano una serie di partite come quella di oggi, abbiamo avuto un calendario particolare affrontando all’inizio le prime della classe e nella seconda fase quelle squadre che stanno facendo un pò più di fatica. Mondovì è una squadra di qualità che sta esprimendo un buonissimo gioco. Certo che giocare le partite come l’abbiamo giocata oggi ci da la possibilità di lottare con chiunque al di la del risultato che si riesce ad ottenere. Continueremo a lavorare come stiamo facendo, la qualità del lavoro è aumentata molto e oggi ne abbiamo avuto la conferma in partita. Questa è la cosa più importante e la base su cui costruire i futuri miglioramenti >.
I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA: Per la terza volta in stagione nel gruppo < A > si sono giocati 27 set ( 210 ). Come già successo nella quinta giornata, sono state due le gare chiuse col massimo punteggio; quattro con quello mediano, ed una sola la gara che ha avuto l’epilogo all’extra time ( 23-24-9 ). Per la terza volta nelle ultime quattro giornate infine, quattro affermazioni indigene e tre corsare ( 36 – 20 ).

GIRONE B
Nell’ottava giornata del girone di andata cadono le due prime della classifica con la stessa che non solo si accorcia, ma in alcune posizioni viene determinata dalla differenza vittorie e quoziente set.
Dietro al Millenium Brescia che nonostante la sconfitta interna subita per mano dalla Pallavolo Don Colleoni rimane la favorita numero uno per la vittoria finale, troviamo la bellezza di sette squadre racchiuse nel fazzoletto di quattro punti; otto in sei se comprendiamo anche l’Atomat Udine.
Appaiate sul podio a meno tre lunghezze dalle cittadine del presidente Roberto Catania, figurano il Le Ali Padova e proprio la Don Colleoni con le patavine però seconde per via di un set in più vinto rispetto alle orobiche. Quest’ultime però non hanno di che lamentarsi perché la vittoria ottenuta al Pala Vittorio Mero di Brescia, assume un peso specifico che va ben al di là dei tre punti conquistati in quanto, tra le inseguitrici che hanno già incontrato Baldi e compagne ( che devono ancora incontrare Città Fiera Martignacco e Vivigas Verona ), nessuna ha conquistato punti contro la corazzata bresciana.
Distanziate di due lunghezze dalla zona verde figurano un trio di formazioni con 16 punti, l’Isuzu Cerea Verona è quarto per il fatto di aver vinto una gara in più rispetto alle friulane Talmassons e Città Fiera Martignacco, con la matricola biancoazzurra che pur perdendo tre posizioni, risulta quinta per il fatto di aver perso due set in meno delle martignacchesi invece seste.
A tre punti dalla zona che determinerà le squadre ammesse alla post-season, gravita la Vivigas Arena Verona ed a quattro l’altra compagine bresciana Volley Adro Monticelli Brusati che nonostante la terza sconfitta esterna consecutiva ( due però maturate al quinto set ), non è affatto da considerare fuori dalla lotta nella zona nobile.
Dall’altra estremità della classifica, rimangono ferme al palo le tre squadre in zona rossa, mentre a compiere nella giornata un significativo balzo in classifica, è la Foppapedretti Bergamo che oltre ad agganciare e superare per differenza set ( due in più vinti ) lo Studio Ata Trento si porta a più cinque punti sulla zona rovente.
Al termine di una gara che a visto chiudersi tutti i quattro set chiudersi di stretta misura di cui due ai vantaggi, il Millenium Brescia di Enrico Mazzola in serata poco positiva, perde la sua imbattibilità stagionale, ma non il primo posto, sotto i colpi inferti dalla matricola bergamasca Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo a punti per la sesta volta nelle ultime sette partite.
Se da parte della squadra di casa non si registrano variazioni nel sestetto iniziale che Mazzola disegna con Saveriano al palleggio opposta a Baldi, Garavaglia e Rinaldi come schiacciatrici di banda, Lapi e Dall’acqua al centro, Portalupi libero; dalla parte orobica Dall’Angelo mischia le pedine schierando Bonetti in regia, Baldassarre opposto, Viganò e Sala schiacciatrici, Gallizioli e Canevali al centro e Colombi libero; La partenza è subito in salita per la squadra padrona di casa che va sotto 0-4, prima d’imbastire un parziale di 10-1 che rivolta il punteggio sul 10-5, incrementano sul 18-10 e poi parzialmente limato dalle ospiti che si riportano a contatto sul 20-18 con le ospiti sempre comunque troppo fallose e tenute a galla da Baldassarre. sul punteggio di 23-15 Dall’Angelo butta nella mischia il guerriero Cassis che con un parziale di 0-8 trascina le compagne al 23-23; nell’epilogo gli attacchi di Baldi e Garavaglia consentono però alle bianconere di casa di chiudere a favore il primo set con un risicato 25-23.
Al cambio di campo le rossoblu ospiti si confermano squadra mai doma e tengono botta sino al 9-9 poi le bresciane allungano in maniera convincente 17-12, ma ancora una volta le bergamasche non mollano e rimontano punto su punto ( 20-19 ) in una fase dove Dall’Angelo avvicenda Viganò con Sala. Nell’epilogo la capolista si porta sul 24-21 ( muro di Lapi ), ma un nuovo black-out consente alle ospiti di piazzare un break di 0-5 che impatta la gara sul 24-26.
Ad inizio terza frazione, Viganò rimane in panca, Baldasarre va in posto 4 e Cassis è dirottata opposta. Forti del set appena conquistato Bonetti e compagne provano a spingere subito sull’acceleratore e iniziano il terzo set portandosi in vantaggio 6-15. Mazzola avvicenda Garavaglia con Biava e Baldi si carica letteralmente la squadra sulle spalle trascinando le compagne al 20-20; nell’epilogo i troppi errori indigeni ed una Baldassarre ispirata chiudono il parziale con un 22-25.  Il quarto set vede nuovamente Millenium lenta in partenza 0-3, ma poi la furia delle bresciane esce in maniera prepotente ( 16-9 e 18-13 ). Quando il set sembra in pungo alle padrone di casa, arriva la veemente reazione bergamasca che trova il pareggio 19-19 e poi costruisce due lunghezze di vantaggio sul 21-23 e 22-24. . La gara prosegue con tanta tensione in campo e diverse lamentele verso gli arbitri, si arriva al 24 pari e sono le ospiti con due attacchi di Gallizioli e Sala a chiudere il set 24-26 e incamerare meritatamente il bottino pieno.
Il LeAli Padova di Lorenzo Amaducci ritrova la vittoria casalinga e grazie al 3-0 sullo Studio 55 Ata Trento sale dal quarto al secondo posto facendo scivolare in una posizione pericolosa le atine di Marco Mongera. Quest’ultime consapevoli di aver dall’altra parte della rete un’avversaria molto forte in attacco, avrebbero dovuto forzare il gioco dalla linea dei nove metri, finendo invece per subire proprio il servizio della squadra veneta con la retroguardia ospite che “ ricevendo “ malissimo è riuscita ad opporre resistenza alle patavine solo nel set conclusivo. Una nota positiva la le file ospiti è stata la prestazione della giovanissima Nora Nahum ( classe 2000 ) che senza accusare alcun timore reverenziale ha giocato molto bene in attacco ed in battuta.
In avvio di gara sono proprio le atine a mettere a referto i primi due punti della gara, Padova risponde con 4 marcature di Cheli e passa avanti 8-4 alla prima sirena. Nella fase centrale, tre attacchi vincenti consecutivi di capitan Secco permettono alla squadra di casa di allungare e al secondo time out tecnico il gap è di 9 lunghezze ( 16-7 ). Nell’epilogo del game, sul 21-18 Angelini rileva De Bortoli, l’ errore al servizio ospite consegna la prima palla set alle locali che la sfruttano col muro di Cheli per il 25-10 finale. Botta e risposta tra le due squadre ad inizio secondo gioco ( 0-2 e 3-2 con De Bortoli ), al fischio di sirena ci sono 5 punti di vantaggio per le rossoblu ( 8-3 ); che diventano 7 al secondo time out tecnico ( 16-9 ). Il mani out su fast di Caneva porta le fenicottere sul 21-11, l’ace di Avenia frutta il set point, Trento ne annulla due prima dell’attacco vincente di Moro per il 25-15 con cui si chiude anche il secondo intermedio. Il terzo set si apre con Padova avanti 5-2 e capitan Secco mettere giù la palla dell’8-4. Le locali che calano leggermente il ritmo, subiscono il ritorno delle bianco nere della presidentessa Emanuela Conforti che prendono fiducia e ribaltano il punteggio sul 9-10. Nella fase nevralgica del parziale si gioca punto a punto e al secondo time out tecnico le trentine sono ancora avanti di uno ( 15-16 ). Al rientro in campo LeAli trova un break di cinque punti e torna in vantaggio 21-17. Angelini entra per Secco nel turno al servizio e trova l’ace del 23-20. De Bortoli porta al match point ( 24-20 ), ma gli stessi vengono tutti annullati. Ai vantaggi dei vantaggi a chiudere la contesa saranno l’attacco vincente di Moro e quello our di Festi che danno la sesta vittoria nelle ultime sette partite alla squadra di casa.
Al termine di una bellissima ed equilibrata partita durata due ore e un quarto, chiusa con parziali molto livellati, l’ Isuzu Cerea di Marcello Bertolini si conferma implacabile nelle gare casalinghe ( 5 vittorie su 5 con 14 punti conquistati ), e supera al tie-break il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che pur senza Stroppa ( sostituita in avvio da Rivoltella ) e Cornelli, gioca una partita ad alto livello e che solo per poca fortuna non ha regalato una gioia maggiore a Teli e compagne dopo le franciacortine si erano portate due volte in vantaggio. Sul fronte veneto, come ormai pare consuetudine in questa prima parte di stagione, la squadra ha trovato le energie fisiche e mentali per fare sua la gara proprio nel momento in cui sembrava che la partita fosse ormai incanalata verso la strada bresciana. Il primo set si gioca sul filo della parità, con leggera prevalenza ospite; dopo essersi fatte raggiungere sul 24-24 le ospiti del presidente Michele Antolini chiudono 25-27. Stesso copione in avvio di secondo set dove le ragazze ospitate si vengono a trovare avanti nell’epilogo (18-21), nel finale trascinate dalle scatenate Brutti (ex Montichiari) e Trevisan le venete con un balzo felino impattano la gara con 25-23. Nel terzo set Lucarelli sostituisce Rivoltella nel ruolo di opposto. L’Adro prende subito il largo (10-16 e 14-21 ) e torna in vantaggio nel computo dei set grazie ad un 22-25. Si gioca punto a punto pure nel quarto ma scendono le percentuali in attacco delle bresciane che nel finale ancora si fanno superare sul filo di lana 25-23. Il tie break è la fotocopia di tutta la partita che regala un’ incredibile girandola di emozioni tensione e adrenalina: avanti le padrone di casa 5-3 e 9-8 vengono superate 10-12; un parziale locale di 5-1 nell’epilogo, capovolge la gara che si chiude con un 15-13.
Terza vittoria consecutiva interna per la Vivigas Verona di Greca Pillitu che s’impone per 3-1 sull’ex vice capolista Talmassons di Stefano Castegnaro alla seconda sconfitta consecutiva in serie. Nonostante il tecnico di casa avesse tutto l’organico a disposizione lascia Sandrini a riposo precauzionale e disegna un sestetto di partenza con Bissoli in regia, Mazzi opposta, Palumbo e Marcone in posto quattro, con Fiocco e Bovo  Moschini libero. Tanti saranno però i cambi nel corso della gara che, ancora una volta, risulteranno l’arma vincente della compagine venete. Sul fronte friulano era invece indisponibile la centrale ex Trecate, Giulia Mio Bertolo. In una gara che ha visto andare otto atlete in doppia cifra, equamente divise in termini realizzativi; partono forte le ospiti che si portano avanti 3-8 ad inizio primo set. Poco alla volta però le padrone di casa, migliorando in ricezione (59% contro 41%), salgono in cattedra, ed alla seconda sirena sono avanti 16-14 per poi allungare sul 21-17. Il Talmassons a questo punto inizia la propria gara, sfoderando un’arma straordinaria che sfrutterà per tutta la gara, ovvero una difesa super, sostenuta da un libero davvero eccellente come Ponte e da attaccanti di posto quattro molto potenti. Le friulane si rifanno sotto, pareggiano sul 23-23, ma a vincere il set sul filo di lana sono le indigene che s’impongono 25-23. Il secondo set è invece caratterizzato da un dominio pressoché assoluto delle friulane che dopo eloquenti passaggi sempre più marcati di 4-8, 9-16; impattano con un 11-25 con le locali che non sembrano in grado di opporre resistenza nonostante Pillitu provi ad inserire Sandrini per un breve tratto di set, a cambiare coppia di centrali e ad inserire Giudici come opposto.  La sensazione a questo punto è che il Talmasson abbia intenzione di far rispettare il valore della classifica, sensazione rafforzata dal fatto che nel terzo set le ospiti si portano avanti da subito sul 3-8. Da questo momento risorgono però le venete favorite anche dalla provvidenziale mossa del proprio tecnico che butta nella mischia Giudici. L’opposto di casa infatti, tramuta in punti ogni pallone che le capita tra le mani, con percentuali in attacco che nel set sono superiori al 50% risultando attenta anche a muro e davvero efficace anche in difesa, dove riesce a dare un grosso apporto. Le scaligere recuperano così tutto il distacco iniziale per portarsi avanti sul 16-14. Nella seconda parte del parziale, salgono in cattedra le difese delle due formazioni con i liberi delle due formazioni, Ponte e Moschini, che tengono vivi ogni pallone. In casa veronese il compito di fare punti è affidato soprattutto a Palumbo e Giudici che rispondono punto a punto alle giocate delle ottime attaccanti friulane. Ed in un PalaRobbi che s’infiamma sempre di più con lo scorrere della partita, sono le indigene a riportarsi avanti con un game strappato con i denti e le unghie ai vantaggi 27-25. Anche il quarto set è caratterizzato da un equilibrio continuo, con le due formazioni che rispondono punto a punto, alle azioni della squadra avversaria. I passaggi salienti sono infatti 7-8, 15-16, 21-20. Nessuna delle due squadre riesce a distaccare l’altra in una fase dove ancora una grandissima prova delle difese, consentono di rigiocare tanti palloni. Pochissimi gli attacchi al centro per Talmassons, non molti di più quelli per VIVIGAS, che comunque al centro vince la sfida chiusa da un ace diretto in battuta di Marcone. 
Se la settimana precedente nel derby di Cerea, la Vivigas aveva perso due set asi vantaggi, questa volta se li è aggiudicati in maniera medesima, riuscendo a portare a casa una vittoria davvero importante al termine di una gara avvincente. Le friulane però nion escono ridimensionate dall’esito della sfida in quanto la squadra del presidente Gianni De Paoli è parsa davvero forte in difesa e con delle attaccanti di posto quattro molto potenti. A far pendere l’ago della bilancia verso la compagine indigena è stato probabilmente il fatto che le locali sono parse avere un organico più ampio che ha consentito di scombussolare la difesa delle friuliane in più occasioni. All’ormai consolidata alternanza delle centrali Bortoli-Bovo-Fiocco, ciascuna con caratteristiche diverse dalle altre, si è aggiunta l’alternanza della schiacciatrici Marcone-Palumbo-Sandrini e quella degli opposti Mazzi-Giudici. 
Nel tabellino complessivo è risultata migliore la ricezione della squadra di casa ( 59% contro 48% ), così pure l’attacco che si è assestato sul 31% contro 28%. 
- Vittoria netta e corale dell'Itas Città Fiera che davanti al proprio pubblico entusiasta ha battuto in 70 minuti il Risarcire San Donà di Piave (Venezia) per 3-0 (25-18, 25-22, 25-12) salendo, con i 3 punti conquistati, dalla settima alla sesta posizione in classifica, a quota 16, pari punti con Talmassons e Isuzu. "E' stata partita bellissima e ben arbitrata - ha sottolineato la Società di Martignacco - che ha portato tre punti preziosi il che, con l'impiego e le prestazioni esibite dalla nostra rosa, quasi tutta scesa in campo, fa ben sperare per i prossimi impegnativi incontri. Le giovani promesse ospiti si sono particolarmente impegnate ma hanno trovato il sestetto dell'Itas Città Fiera ben disposto e preparato ad affrontare l'incontro con la massima determinazione". Per questa e le per le altre recenti prestazioni la Società si è detta "molto soddisfatta, oltreche fiduciosa per il futuro". Cuttini ha fatto scendere in campo Giora al palleggio, De Stefano opposto, Caravello e Quarchioni in banda, Brusegan e Gogna centrali e Dian libero; sono state anche impiegate Colonnello, Manig, Zonta e Groppo. Il primo set è stato esaltante e divertente ed è stato disputato ad alto ritmo, con le talentuose atlete venete che sono partite fortissimo, imponendo il proprio ritmo. L'Itas Città Fiera, inizialmente sotto per 2-6, ha però subito rimontato portandosi 8-7 al primo tempo tecnico e 16-12 secondo, per vincere infine con il punteggio di 25-18. Il secondo set è stato il più equilibrato, con i due sestetti che si sono confrontati punto su punto fino al ventesimo. La prima squadra della Polisportiva Libertas Martignacco è comunque stata sempre in vantaggio nei due tempi tecnici che l'hanno vista avanti, rispettivamente, 8-7 e 16-15; a quel punto capitan Caravello e compagne hanno dato un'accelerata e grazie a due muri vincenti di Brusegan e Gogna, hanno concluso con sul 25-22. Dopo il netto punteggio con il quale è stato chiuso il primo tempo la squadra allenata da Cuttini e Cumini ha insomma rallentato il ritmo, controllando le promettenti avversarie, ma nel terzo set ha cambiato marcia e le atlete dell'Itas Città Fiera hanno voluto dimostrare il loro stato di forma e per la squadra di San Donà non c'è stata storia. Cuttini ha effettuato anche diversi cambi, avvicendando Colonnello con Caravello, Zonta con De Stefano, Groppo con Gogna e Manig con Giora, portando le padrone di casa praticamente a doppiare le avversarie con il punteggio finale di 25-12, che ha fruttato i tre preziosi punti che hanno lanciato l'Itas Città Fiera verso la parte alta della graduatoria.
Migliore realizzatrice della serata è stata Gogna con 12 punti, seguita Brusegan con 10, Quarchioni con 9, Caravello con 7, Colonnello con 4, e da De Stefano e Giora con 2 punti. Nella nona giornata di campionato l'Itas C. Fiera affronterà, domenica 13 dicembre alle ore 18, l'impegnativa trasferta del derby a Talmassons (Udine) contro la pari punti CDA, che sabato a Verona è stata sconfitta per 3-1 dalla Vivigas Arena Volley passando, con i suoi 16 punti, dal secondo al quinto posto in classifica. Vittoria netta e corale del Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini che davanti al proprio pubblico supera in 70 minuti il Risarcire San Donà di Giuseppe Giannetti conquistando la terza vittoria consecutiva ed il dodicesimo punto incamerato tra gli ultimi quindici disponibili. 
Il primo set è stato esaltante e divertente disputato ad alto ritmo, con le talentuose atlete venete che sono partite fortissimo, imponendo il proprio ritmo. L'Itas Città Fiera, inizialmente sotto per 2-6, ha però subito rimontato portandosi 8-7 al primo tempo tecnico e 16-12 secondo, per vincere infine con il punteggio di 25-18. Il secondo set è stato il più equilibrato, con i due sestetti che si sono confrontati punto su punto fino al ventesimo punto. La squadra locale è comunque stata sempre in vantaggio nei due tempi tecnici che l'hanno vista avanti, rispettivamente, 8-7 e 16-15; a quel punto capitan Caravello e compagne hanno dato un'accelerata e grazie a due muri vincenti di Brusegan e Gogna, hanno concluso con sul 25-22. Dopo il netto punteggio con il quale è stato chiuso il primo tempo la squadra allenata da Cuttini e Cumini ha insomma rallentato il ritmo, controllando le promettenti avversarie, ma nel terzo set ha cambiato marcia con le atlete di casa che hanno voluto dimostrare il loro stato di forma e per la squadra di San Donà non c'è stata storia. 
Nelle restanti due sfide che vedevano opposte una squadra in zona non proprio tranquilla come l’Atomat Udine di Marco Relato opposta al fanalino di cosa Liu Jo Modena di Davide Baraldi; ed il delicato scontro di coda tra la Foppapedretti di Matteo Presioso contro il Bassano del neo tecnico Regulo Martinez; sono scaturite due vittorie da tre punti delle squadre di casa. Le friulane si staccano così dalla zona pericolosa e vedono il podio distante 6 lunghezze; mentre le “ foppine “ tornando alla vittoria dopo cinque sconfitte consecutive, si distanziano di 5 punti dalla zona rossa dove rimane invece impelagato il Bassano alla quinta sconfitta per 0-3 consecutiva.
Orobiche nettamente superiori a muro ( 9-3 ) dove spiccano i 3 di Frigeni ed i 2 di Venturini, così come in termini di ace ( 13 – 3 ) realizzati da Pinto con un poker, Boldini con un terno, Frigeni, Venturini e Monforte con un ambo.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’OTTAVA GIORNATA
Isuzu Cerea Vr – Volley Adro Monticelli Bs: 3 – 2 ( 25-27; 25-23; 22-25; 25-23; 15-13 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Brutti 23; Trevisan 21; Borin 17; Lucchetti 16; Tollini 5. MONTICELLI BRUSATI: Coulibaly 21; Teli 17; Raccagni 13; Fava 9; Rivoltella 7; Lucarelli 6; Losi 2.
Foppapedretti Bergamo – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-13; 25-19; 25-21 ). REALIZZATRICI – FOPPAPRETTI BG: Venturini 22; Pinto 19; Nadia Rossi 8; Frigeni 7; Boldini 6; Monforte 3; Cometti 1. BASSANO: Kosareva 13; Tartaglia 9; Rebecca Fucka 5; Canton 3; Pais Marden 2; Mason 1.
Città Fiera Martignacco Ud – Risarcire San Donà Ve: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 25-12 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gogna 12; Brusegan 10; Quarchioni 9; Caravello 7; Colonnello 4; Giora e De Stefano 2; Manig e Groppo 1. SAN DONA’: Masiero e Carletti 10; Dotta 7; Cesario Greggio 6; Cibin 1.
Le Ali Padova – Studio 55 Ata Trento: 3 – 0 ( 25-10; 25-15; 27-25 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Moro 15; Secco 12; De Bortoli 11; Cheli 10; Caneva 7; Avenia 3; Angelini 1. ATA TRENTO: Bottura, Paoloni e Festi 6; Filippin e Nahum 5; Morolli 4.
Atomat Udine – Liu Jo Modena: 3 – 1 ( 25-21; 25-21; 27-29; 25-10 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Papa 18; Velenik e Sogni 11; Grassini 9; Carbone e Nardone 7; Miculan 4; Martina 2. LIU JO: Lago 14; Mangani 13; Squarcini 11; Obossa 10; Zonta 8; Corghi 5; Galletti 2.
Millenium Brescia – Pallavolo Don Colleoni Bg: 1 – 3 ( 25-23; 24-26; 22-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 27; Sara Rinaldi e Lapi 16; Garavaglia 10; Dall’Acqua 9; Biava e Saveriano 2. DON COLLEONI BG: Baldassarre 18; Gallizioli 16; Giulia Sala 12; Canevali 9; Viganò 8; Cassis 5; Alice Bonetti 4; Mazzoleni 1.
Vivigas Arena Volley Verona – Cda Volley Talmassons Ud: 3 – 1 ( 25-23; 11-25; 27-25; 27-25 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Palumbo 20; Giudici 14; Marcone 12; Mazzi 10; Bovo e Fiocco 5; Bortoli e Bissoli 3; Bellini 1. TALMASSONS: Di Marco 19; Poser 17; Federica Russo e Rizzetto 13; Berasi 2; Venturini 1.

CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Millenium Brescia 21 punti; Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni Bg 18; Isuzu Cerea Vr , Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 16; Vivigas Arena Volley Verona 15; Volley Adro Monticelli 14; Atomat Udine 12; Foppapedretti Bergamo e Studio 55 Ata Trento 8; Bruno Premi Bassano 3; Risarcire San Donà 2; Lju Jo Modena 1.

I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA: Nell’ottava giornata del girone ascendente del campionato si sono giocati complessivamente 26 set ( 207 ). Un terno secco sono state le affermazioni da 3 punti equamente divise tra risultati netti ed intermedi, una sola la gara allungatasi al quinto set. Il parziale di 28- 20- 8 fa sì che proprio questo raggruppamento sia quello dove si sono giocati meno tie-break. Fattore campo molto marcato con 6 vittorie interne ed una esterna ( 31-25 ).

GIRONE C
L’ottava giornata del girone di andata ed in base ai risultati maturati nella stessa, è stato un turno di gare molto indicativo in quanto la classifica pare essersi fatta molto chiara e indicativa. La stessa, quando però ci sono ancora 54 punti in palio, è praticamente divisa in due tronconi, da una parte 7 squadre racchiuse in altrettanti punti che possono coltivare ambizioni di vertice, dall’altra il resto del plotone alla ricerca di evitare gli ultimi tre posti con 5 squadre in due sole lunghezze che precedono Riviera Volley Rimini e Pagliare ancora a secco di vittorie e che sembrano al momento maggiormente in difficoltà.
Le prime quattro della classifica fanno tutte il pieno , mantenendo inalterate le distanze tra loro, e la matricola Battistelli San Giovanni Marignano ( viste le sconfitte di Cuneo e Lodi ) rimane l’unica squadra di tutta la serie B1 a tenere ancora inviolata la casella delle sconfitte.
Al quinto posto risale l’Orvieto ( a – 4 dalla zona verde ), che alla terza vittoria consecutiva e quarta in generale casalinga, batte e scavalca il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che in questa prima parte di campionato, non sembra ancora aver trovato la giusta continuità di risultati in campo esterno tenendo conto che a alternato due vittorie nette ed altrettante sconfitte in quattro set.
Le felsinee ( - 6 dalla zona nobile ), tra l’altro sono state anche scavalcate dal Perugia ( - 5 dalla zona che conta ), che ferma la striscia di vittorie consecutive del Cecina ( erano tre ), e si conferma a punteggio pieno in casa avendo conquistato tutti i 15 punti che la posta metteva in palio.
Come detto poc’anzi dall’altra estremità della classifica inizia a farsi pesante la situazione del Pagliare e del Riviera Volley Rimini che come magra consolazione non vedono dilatarsi il divario dalla soglia salvezza sempre comunque lontana otto e sei punti.
La vittoria del Cesena invece, seconda della stagione ottenuta nel confronto diretto contro il Montale Modena, fa sì che le romagnole prendano i classici due piccioni con una fava. Intanto agganciano Cecina e Pescara, ma soprattutto “ risucchiano “ in piena zona retrocessione lo stesso Montale Modena che dopo la terza sconfitta consecutiva esterna si trova solamente a + 1 dalla zona rossa ed il San Michele Firenze che al quarto stop consecutivo senza punti incamerati, vede la zona paludosa dietro di sé di sole due lunghezze. Per dovere di cronaca, sia le modenesi, sia le fiorentine, al termine dello scorso campionato si qualificarono per la post-season.
Il Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati supera per 0-3 e con parziali in crescendo, il San Michele Firenze di Luca Alderani che a differenza di quanto non possa far credere l’esito finale della gara è riuscita per lunghi tratti a mettere in seria difficoltà la battistrada del d.s. Stefano Manconi.
L’avvio della partita si snoda su binari livellati ed alla prima sosta le gigliate sono avanti 8-7 in una fase di gioco dove le attaccanti ospiti dimostrano di avere il braccio caldo e la mano pesante, ma sono diversi anche gli errori ambo le parti.  Alla ripresa del gioco un’ invasione di Spadoni, successivamente un primo tempo delle avversarie fa breccia nel muro della Battistelli ( 10-7 ); tenta di risollevare le sorti della squadra Tallevi che dopo tre attacchi consecutivi solo murati, vede il suo attacco scontrarsi contro un muro, questa volta vincente, delle fiorentine che allungano il proprio vantaggio ( 11-7 ). Un recupero della formazione ospite che si porta a -1 ( 11-10 ) dalle proprie avversarie costringe coach Alderani a fermare il gioco, ma al rientro in campo la formazione romagnola cambia marcia e comincia a dettare i ritmi; con due punti di Montani, uno di Spadoni, due di Ferretti e uno di Tallevi si porta in vantaggio 14-18; da questo punto il set sarà in mano delle marignanesi che lo chiuderanno con un primo tempo vincente di Spadoni sul 19-25.
Il secondo set, come il primo, inizia con le due formazioni che combattono punto su punto, ma questa volta al timeout tecnico sono le ospiti ad essere avanti di un’incollatura ( 7-8 ).
Non si arrende la formazione fiorentina che al rientro in campo, dimostra di saper vendere cara la pelle tant'è che il secondo time out tecnico viene raggiunto con il Battistelli avanti di soli due punti ( 14-16 ) dopo un pallonetto di Stolfi che termina però fuori del campo. Sul 16-19 poi, il tecnico giallorosso chiama il primo timeout discrezionale che non sembra dare i frutti sperati in quanto le ospiti tengono il più tre ( 20-23 ) con Alderani nuovamente costretto a fermare discrezionalmente la partita. Questa volta il timeout porta i suoi benefici e le fiorentine si riportano a contatto delle marignanesi ( 22-23 ) e dopo che era stato a sua volta Solforati ad interrompere il gioco, le ragazze della Battistelli ottengono il cambio palla con la straordinaria Tallevi ( 22-24 ) dopodiché un ace di Saguatti chiude definitivamente il game 22-25. Il terzo set, che a posteriori si rivelerà essere anche l'ultimo, vede un avvio ad elastico tra le due compagini, si passa dallo 0-2 al 2-2 ( diagonale di Cheli ), dal 2-4 ( Montani e Saguatti ), al 4-4 ( errore in battuta di Ferretti, acuto di Sacconi ), dal 5-4 ( Battistoni “ pizzicata “ in palleggio dall’arbitro ) al 5-5 ad opera di Saguatti e poi anche dal 6-5 al 6-6 con Cheli prima delizia in attacco poi croce in battuta. La giovane centrale Spadoni mette a terra un bellissimo primo tempo ( 6-7 ) ma le fiorentine questa volta con un break di 3-0 si riportano avanti 9-7. Il match prosegue con uno scontro serrato combattuto punto su punto fra le due formazioni che giungono alla seconda sirena regolamentare sul 15-16 grazie ad un muro vincente di Montani su Sacconi. Nell’ultima parte di match sono diversi gli errori delle marignanesi che prima con una fast errata di Spadoni poi con un attacco di Saguatti si < giocano > il proprio vantaggio e si vedono scavalcare dalle fiorentine sul 18-16. E' Saguatti a prendere in mano la situazione e riportare la battuta in mano alle marignanesi, nello scambio successivo sarà un muro di Tallevi a fissare nuovamente la parità ( 18 pari ). La situazione di parità si protrae fino al 20 pari quando prima un mani fuori di Tallevi e dopo un ace dell'appena entrata Boccioletti valgono il 20-22 per le ospiti. Le indigene non perdono di lucidità ed accorciano 21-22 per poi commettere un errore che da il 21-23 alla capolista con Montani che poi si procura tre palle match sul 21-24. Quando sembrano ormai scorrere i titoli di coda, le fiorentine hanno un sussulto ed annullano tutte tre le palle match ( 24-24 ), dopodiché un attacco fuori di Saguatti consegna alla squadra del presidente Massimo Cerbai la possibilità di riaprire la contesa sul 25-24. Nel caldissimo ma sempre corretto epilogo, per tre volte < Saguatti contro tutte > rimedia ad un errore in battuta ed un altro in attacco delle sue compagne e prima fissa il punteggio sul 27-27 poi consente di mettere la freccia sul 27-28. Negli ultimi punti scampoli del set viene murato un attacco sempre di Saguatti ( 28 pari ), ma a questo punto e fortunatamente per le marignanesi, sarà il San Michele a tirarsi la zappa sui piedi invadendo prima a muro su un attacco di Tallevi e commettendo subito dopo un fallo di palleggio che chiude così la partita.  Nel classico testa coda giocatosi al Pala Flaminio davanti a circa 300 spettatori tra cui una nutrita rappresentanza ospite; tra il Riviera Volley Rimini ed il San Giustino; dove di fronte c’erano due squadre dalle filosofie molto diverse ( la gioventù delle locali contro l'esperienza delle ospiti, come ben testimoniato dalla presenza nelle fila della squadra ospite della campionessa italo-cubana, l’opposto 40enne Mirka Francia, considerata sul finire degli anni 90 una delle più forti giocatrici al mondo, contro la più giovane delle riminesi l’esordiente libero appena tredicenne Cecilia Morolli ), le altotiberine di Alessandro Della Balda nonostante un passaggio a vuoto nel terzo set, tornano a casa con i tre punti che valgono anche la settima vittoria consecutiva.
Se andiamo ad analizzare lo scout finale della partita, notiamo come il fondamentale che ha fatto la differenza sia stato l’attacco, 44% di realizzazione contro il 30% della formazione locale, accompagnato da una media decisamente migliore relativamente ai punti conquistati su azione nata da battuta, mentre in termini di ricezione, muro e battuta c’è stato un sostanziale equilibrio.
In avvio, il Rimini si presenta con la diagonale De Meo – Boffi, la coppia centrale Antignano – Fava, Silotto e Giometti in posto quattro e Morolli libero. Rispondono le umbre con il 6+1 ormai consolidato che vedeva Izzo in cabina di regia, Francia in diagonale, La Rocca e Spicocchi centrali, Tosi e Bartolini in posto quattro e Giorgi libero.
La partita comincia con un bel muro di Antignano e DeMeo, ed un bel recupero in tuffo del giovane libero Morolli subito chiamata in causa. Il primo vantaggio ospite sul 6-8 è propiziato da tre attacchi vincenti di Francia, bomba in diagonale più due piazzate in posto 2. La ricezione riminese soffre le battute avversarie (19% efficienza), ma Il muro ferma due volte Francia (prima con DeMeo poi Fava) per tenere in partita le padrone di casa sul 12-14. Dopo il secondo pit-stop che scocca sul 12-16, le due squadre tornano a contatto sul 18-20, poi le solite ingenuità e qualche attacco sbagliato di Giometti e Boffi condannano le padrone di casa che soccombono 20-25.
Scattano meglio le riminesi con Antignano, Giometti e Silotto per il 5-2 con cui inizia il secondo set, poi le ospite reagiscono, due errori in attacco di Boffi e due < spigolate > in ricezione portano le ospiti al contro sorpasso sul 5-8. Nella fase centrale del game il vantaggio ospite si fa sempre più cospicuo ( 7-16 e 9-21 ), e né i timeout chiamati da coach Brunetti, ne la mossa del doppio cambio Genovese- Fabbri per Boffi- DeMeo e neppure l'ingresso di Rossi per Silotto scuotono il Riviera Volley, l'attacco ospite (46% positività) imperversa ed il parziale finisce 12-25 con spazio anche per le seconde linee perugine.

Partenza discreta delle riminesi nel terzo gioco dove le biancorosse di casa si vengono a trovare in vantaggio sul 12-9 e 16-13; allungando nella seconda parte grazie a Silotto, Boffi e DeMeo e qualche errore delle ospiti sul 21-16. La ricezione della squadra locale imbarca acqua con la squadra di Brunetti che si vede annullare il vantaggio da Mirka Francia che fissa la parità a 22. Nell’epilogo del set, il muro indigeno su Mirka Francia confeziona il set ball capitalizzato da Silotto che riapre la partita.
Punte nell'orgoglio le ospiti partono lanciate con grinta nel quarto set, Giometti risponde da par suo con alcune buone soluzioni trovando la parità sul 5-5, ma un nuovo break perugino porta rapidamente le ospiti sul 9-16. Nella seconda parte, a causa di un evidente calo di efficacia della ricezione soprattutto nelle zone di conflitto tra Morolli e Silotto, le riminesi vanno in rottura prolungata con errori banali come avvenuto nel secondo set cedendo nettamente 15-25.


Dopo due sconfitte consecutive al tie break, l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice torna alla vittoria imponendosi in tre set sul Pescara di Mattia De Angelis alla terza sconfitta per 0-3 su quattro gare in campo esterno. Tra le file locali si è registrato il ritorno del capitano Elisa Peluso, schierata sulla diagonale con Fiore, accanto ad Aluigi e Rubini in posto quattro; Gentili e Boriassi al centro e Severi libero. Avvio titubante delle felsinee che dopo essere arrivate avanti al primo time out tecnico (8-7), subiscono il ritorno abbruzzese con la squadra del presidente Massimiliano Vettraino avanti alla seconda fermata regolamentare sul 14-16. Nella seconda parte, grazie ai muri di Gentili le padrone di casa effettuano il contro sorpassano (20-16), ma ancora una volta le ospiti approfittando di qualche errore di troppo delle bolognesi accorciano sul 22-20. Nel momento di maggiore difficoltà sale in cattedra Emanuela Fiore che leva letteralmente le castagne dal fuoco dando una grossa impronta nel 25-22 su cui si chiude il primo set. Fatica a carburare la squadra di casa anche all’inizio del secondo set permettendo al Pescara di di piazzare subito due ace (0-2). Seppur lentamente, e spinte dal tifo caldissimo di un PalaOwens ancora una volta infuocato, Bologna risale la china, beneficiando dell'efficacia in battuta della Boriassi, impattando con il bel primo tempo della Gentili (7-7) e mettendo il naso avanti (8-7) al primo time out tecnico grazie a un fallo di seconda linea di Pescara (8-7). Il match prosegue in equilibrio, l'ace della Peluso regala il +2 a Bologna (15-13), che, dopo essersi ritrovata sotto al secondo time out tecnico (15-16), piazza un break di 9-1, trascinata da una Fiore in grande evidenza. Nel terzo set le padrone di casa si lasciano alle spalle le incertezze precedenti e tornano ad essere la macchina travolgente d’inizio campionato. Peluso regala il primo vantaggio con una giocata che spiazza la difesa avversaria (2-1), poi Bologna vola sull'8-2, la squadra di De Angelis cerca di rientrare, ma la Rubini e una Fiore da 25 punti trascinano l'Idea Volley al successo.
Dopo la sconfitta di San Giustino, riprende la marcia della matricola toscana Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che regola a domicilio il Pagliare di Antonio Colapietro rimasta l’unica formazione della B1 a non aver ancora collezionato punti, vittorie e addirittura set vinti.
Al termine di una gara durata poco più di un’ora, nel tabellino finale si contato 4 muri ( 2 di La Ragione ) per le padrone di casa; e ben 9 da parte delle ospiti dove spiccano i 5 di Andreotti. 1-8 gli ace diretti ed il doppio sono stati gli errori commessi dalle marchigiane del presidente Mario Conti: 26-13.
Terza vittoria consecutiva per l’Orvieto di Gianluca Ricci che continua la sua marcia a punteggio pieno tenendo conto delle gare casalinghe. L’affermazione in uno scontro diretto importante nei quartieri alti della classifica a spese del Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio, sceso in campo senza la centrale Focaccia e con Pinali febbricitante , è frutto di una prova convincente e molto concreta da parte delle tigri gialloverdi che hanno avuto un rendimento superiore a rete ( 42% in attacco ) ed a muro ( 12 totali contro 3 ), e giunta al termine di una gara dalla durata di quattro set, due dei quali, quelli centrali, molto combattuti.
Nel sestetto iniziale nella squadra di casa c’è Iacobbi preferita a Tiberi lasciata a riposo, e per la prima metà di game la gara vede un dualismo tra Sabbatini e Miola, e i numerosi errori da ambo le parti, lasciano il punteggio in bilico (12-11). Qui avviene lo strappo deciso ad opera di una fase offensiva locale spietata in cui brilla Rossini (otto palle a terra nel frangente d’apertura), le emiliane non riescono a reagire ed il finale è sul velluto.
Molto diverso il secondo parziale che resta costantemente in equilibrio, le due antagoniste si alternano al comando ma nessuna riesce a trovare la maniera per fare la differenza (11-11). La ricezione supporta le ospiti che incidono con Lombardi (sette volte a segno) ma Sabbatini non è da meno ed è proprio un guizzo di quest’ultima dopo l’errore al servizio di Spada ( comunque la migliore in campo tra le ospiti ) che consente di piazzare lo sprint che vale il raddoppio.
La terza frazione è praticamente identica alla precedente con le felsinee che spingono sul gas per mezzo di una tagliente Spada ed arrivano al massimo scarto (10-13). La risposta energica è affidata al muro con Iacobbi che si esalta e sbarra quattro volte la strada alle rivali rovesciando la situazione (23-21). Sembra ormai fatta ma le orvietane si spengono e sbagliano tre attacchi , con le bolognesi che riducono le distanze grazie all’ace conclusivo di Pinali che riapre la partita.
Nel quarto periodo le rupestri ritornano in campo col piglio giusto, ed a suonare la carica è capitan Ubertini che mette in atto una progressione con sette colpi a segno che decreta la spaccatura (15-8). Basta la battuta a gestire il margine accumulato, Hromis entra e piazza un ace e poco dopo Sabbatini la imita chiudendo la partita dove da parte ospite nonostante una buona ricezione ( unico dato statistico migliore degli avversari) i laterali hanno fatto enorme fatica a passare chiudendo la gara con bottini e percentuali molto basse; Forni ha provato a restare a galla giocando molto al centro dove Spada e Lombardi hanno risposto sempre presente. Insufficiente la prestazione a muro ma anche in difesa troppe pallette sono cadute.
Torna nuovamente al successo casalingo il Perugia di Fabio Bovari che s’impone per 3-0 sul Cecina di Luca Berti interrompendo la serie di tre vittorie consecutive con cui le toscane si erano presentate all’appuntamento. Tra le “ magliette nere “ umbre, la migliore in campo è risultata la centrale Corinna Cruciani che si è meritata il premio denominato trofeo Centova Cafè in virtù di un rendimento complessivo di alto livello nel quale sono emerse le sue qualità a muro dove ha stampato sei punti personali. Al fischio d’inizio è Catena a far capire le proprie intenzioni con tre muri che tracciano subito il solco (10-2). Le ospiti sono frastornate ed il loro attacco non incide (un misero 18% in apertura). Capitan Cruciani controlla la situazione e lascia poi che Catena (sette punti nella prima frazione) allunghi ulteriormente il passo e spinga al vantaggio. Invertiti i campi c’è un accenno di reazione delle tirreniche che grazie all’intraprendenza di Renieri riescono a mettere il naso avanti e rimanere competitive sino al 18-18. Le padrone di casa restano sempre alle costole ed attendono il momento favorevole per piazzare l’allungo, è ancora Catena con quattro affondi letali quasi consecutivi a piegare le gambe alle cecinesi che subiscono un break di 6-0 che sfocia nel raddoppio. Nella terza frazione la fase punto delle perugine torna ad essere crudele, Baruffi si toglie diverse soddisfazioni personali e gestisce le compagne al meglio portando su un rassicurante 12-3. Ormai il risultato è ipotecato e possono scendere in campo anche Di Romano in regia, Pani da opposta e Cicogna in zona-quattro, sarà proprio quest’ultima a far scorrere i titoli di coda con due attacchi che fissano sul tabellone un punteggio impietoso.
Fondamentale vittoria in chiave salvezza del Cesena di Andrea Simoncelli ( 4 punti nelle ultime 2 partite ), che supera in quattro set il Montale Modena di Marcello Mescoli. Quella delle romagnole si potrebbe definire la vittoria del cuore, la vittoria del gruppo, ma anche la vittoria delle seconde linee, in quanto la squadra di casa scesa in campo In formazione rimaneggiata, essendo priva della diagonale titolare Budini-Altini (in panchina solo per onor di firma), rimpiazzate dalla regista Baravelli e dal posto due Tommasini che sinora erano state chiamate in causa col contagocce; ha buttato il cuore oltre l’ostacolo venendo a capo di una partita fondamentale nell’economia del campionato in generale.
Lo scontro diretto contro le modenesi del Montale ha vissuto sui primi due set dominati dalle cesenati con parziali anche netti, e poi sul ritorno delle ospiti che hanno riaperto il match. Le emozioni si sono condensate tutte nel finale del quarto set, giocato punto a punto. Il Volley Club ha avuto a disposizione un set ball sul 24-23, ma poi ha chiuso 26-24 sull’attacco della baby Calisesi.

Fra le singole, partita speciale per l’ex Martina Brina (che si è caricata il peso dell’attacco con 47 palloni schiacciati). Tanto fosforo in regia per Vania Baravelli e tanti muri (5) dal centro per la capitana Alice Piolanti, che ha mandato a referto anche un ottimo 65% in attacco. In ricezione, lusinghiero il 53% di Nicoletta Fabbri; ma anche il 41% per cento di Nui Calisesi è degno di nota. Di qualità l’apporto di Teresa Tommasini in attacco. Nelle file ospiti più che positiva è stata la partita di Mascherini e Pistolesi, quest’ultima entrata in campo ( insieme a Levoni ) dal terzo set.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’OTTAVA GIORNATA

Cs San Michele Firenze – Battistelli Sgm Rn: 0 – 3 ( 19-25; 22-25; 28-30 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Brandini 16; Cheli 11; Sacconi 8; Fidanzi 6; Baroncelli 4; Colzi 2; Stolfi 1. BATTISTELLI SGM: Saguatti 14; Ferretti e Montani 11; Spadoni 8; Tallevi 7; Battistoni 2.
Tuum Perugia Volley – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 0 ( 25-15; 25-19; 25-11 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 17; Cruciani 12; Barbolini e Puchaczewsky 6; Mearini 5; Baruffi 4; Cicogna 2. CECINA: Silvestri, Renieri e Genovesi 5; Orzenini 4; Murri 3; Casini 2; Cavallini, Paparelli e Manetti 1.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 0 ( 25-22; 25-17; 25-19 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Fiore 25; Aluigi 9; Boriassi e Rubini 8; Gentili 7; Peluso 3. PESCARA: Arnoldi 13; Costantini 9; Di Bonifacio 7; Colatriano 6; Di Gregorio 3; Di Bacco e Bianchi 1.
Vc Cesena Riv Fc – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 3 – 1 ( 25-18; 25-20;b 17-25; 26-24 ). REALIZZATRICI – CESENA: Piolanti 18; Brina 13; Tommasini 7; Calisesi e Gardini 6; Baravelli 5. MONTALE MO: Mascherini 21; Fronza 11; Levoni e Marc 8; Pistolesi 6; Castellani Tarabini e Musiani 3; Manni 2.
Abros Pagliare Ap – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 0 – 3 ( 16-25; 18-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pamic 11; Meccariello 8; Elena Di Carlo 7; La Ragione e Giulia Di Carlo 5; Stasierowsky 3. VIDEOMUSIC: Caverni 13; Andreotti 10; Puccini 9; De Bellis 8; Danti 6; Buiatti 3.
Riviera Volley Rimini – Top Quality San Giustino Pg: 1 – 3 ( 20-25; 12-25; 25-23; 15-25 ). REALIZZATRICI – RIMINI: Giometti 12; Boffi 9; Fava 8; Antignano e Silotto 7; De Meo 6; Fabbri 2. SAN GIUSTINO: Francia 16; Spicocchi 13; Bartolini 12; Tosi 10; Izzo 7; La Rocca 4; Falotico 3; Ditommaso 2.
Zambelli Orvieto Tr – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 1 ( 25-14; 25-22; 23-25; 25-16 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 22; Sabbatini 20; Kotlar 14; Ubertini 11; Iacobbi 5; Pesce e Hromis 1. COVEME. S. L.: Spada 17; Lombardi 14; Pinali 7; Miola 6; Bussoli 5; Forni 3; Ventura 2.
CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Battistelli Sgm 21 punti; Top Quality San Giustino e Mt Motori Idea Volley Bologna 20; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 17; Zambelli Orvieto 16; Tuum Perugia Volley 15; Coveme San Lazzaro Bo 14; Cs San Michele Firenze 10; Emil Bronzo 2000 Montale 9; Dannunziana Pescara, Pomarance Name Cecina e Vc Cesena Riv Fc 8; Riviera Volley Rimini 2; Abros Pagliare 0.

I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA: Questo è il girone dove nella ottava di campionato si sono giocati meno set; solo 24 per un totale di 207.
Per il terzo turno consecutivo sono stati quattro i risultati netti; per la terza volta complessivamente tre quelli mediani, mentre nessuna gara si è chiusa al fatidico tie-break, era già successo precedentemente in una sola circostanza.
Su otto giornate di campionato, ben sei volte sono maturate più vittorie interne rispetto a quelle esterne; in questo “ giro “ 4-3 ( 33-23 ) ed è una combinazione già uscita sulla ruota del girone < C > tre volte precedentemente.

GIRONE D
Nei due testa coda dell’ottava giornata, Marsala e Arzano fanno il pieno ( ad Ostia ed in casa contro l’Isernia ), mantenendo inalterate le distanze di tre punti tra loro, ma al termine di due partite dall’andamento opposto; le lilibetane s’impongono con autorevolezza, le campane sudano invece le proverbiali sette camice per incamerare i tre punti.
Sull’ultima piazza del podio c’è stato un avvicendamento; il Cutrofiano dopo cinque vittorie consecutive ed in vantaggio 2-0 , cade al quinto set a Maglie scivolando in quarta posizione, ed a beneficiarne è il Volleyrò Casal De Pazzi Roma ( 11 punti conquistati tra gli ultimi 12 in palio ), che maramaldeggia contro l’Aprilia alla terza sconfitta esterna consecutiva per 0-3.
Dietro le quattro di vertice, la classifica pare sgranarsi, l’Aprilia stesso a 14 punti e meno tre dalla zona che conta, è tallonato ad una sola lunghezza dalla coppia di squadre composta dal Terracina e Acca Montella Avellino.
Ma se le tirreniche ( al nono punto conquistato internamente su quattro partite ), sembrano aver piano piano trovato la propria fisionomia, le altoirpine se vogliono continuare a coltivare sogni in zona nobile, è bene che trovino in fretta sul mercato un attaccante di posto quattro in grado di sostituire Adriana Kostadinova che a rescisso il contratto. Le giallo nere della presidentessa Alba Buccella avanti 2-1 sono state superate al quinto set dal Frascati ( rinforzatasi con l’innesto di Fabiola Ferro che ha interrotto il rapporto col Santa Teresa Messina ) che al quarto tie-break, terzo in trasferta e primo vinto, esce per la prima volta in stagione dalla zona rossa.
A cinque lunghezze dalla zona verde ed a più sei su quella rossa, figurano le matricole Napoli e Santa Teresa Volley Messina che si sono affrontate nel confronto diretto che a visto imporsi le campane tornate alla vittoria in campo esterno dopo tre sconfitte.
Per le siciliane invece si tratta di un passo a ritroso, arrivato al termine della seconda sconfitta interna della stagione ( entrambe per 2-3 ), e terza nelle ultime quattro gare.
Anche nella zona calda la classifica tende ad allungarsi, rimangono ferme Ostia, Isernia e Proger Roma che perdono terreno dal Frascati e dal Maglie come detto vittoriose ed in rimonta al tie-break.
In 70’ di gioco la capolista Marsala di Ciccio Campisi, determinata, concentrata, e senza mai concedersi un momento di pausa in una partita che alla vigilia presentava tanti rischi, supera esternamente l’Ostia di Pietro Grechi a cui le siciliane hanno mai dato la possibilità di poter entrare in gara.
Le sigelline, traducendo in campo le raccomandazioni del proprio allenatore che temeva molto questa partita, hanno mostrato la solita pallavolo, fatta di ottime battute ( 10 ace a 0 tra cui mezza dozzina di Mordecchi ), di una ricezione e una difesa sempre attenta (brava ancora Marinelli) e di un gioco offensivo che ha trovato in Agola e Panucci i suoi terminali di maggiore efficacia.
I tre set hanno avuto un decorso molto simile. Partenza a “razzo” delle ospiti con un vantaggio subito consistente al primo time out tecnico con una forbice che si allarga nella parte centrale e nel finale raggiunge distacchi siderali.
L’Arzano di Nello Caliendo centra la quinta vittoria interna del campionato ( 14 punti incamerati ), e supera 3-1 al Pala Rea l’ Isernia di Francesco Montemurro riprendendo la marcia giusta in campionato dopo la scoppola subita sette giorni prima a Marsala. Nonostante quanto possa far credere la posizione in classifica delle due squadre, la vittoria campana è stata alquanto difficoltosa ed i quattro parziali chiusi tutti sopra i 20 punti, stanno a testimoniare di un confronto per lunghi tratti equilibrato. In avvio di gara la squadra ospite gioca in maniera molto raccolta sbagliando poco, e dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale ed aver tenuto sotto controllo le padrone di casa; grazie alle belle giocate di Muzzo e Taddei riesce anche ad accumulare un vantaggio di tre lunghezze (9-12) arrivando alla seconda sosta da regolamento avanti 12-16. 
L’Arzano incoraggiata dal proprio pubblico riesce a farsi sotto nella parte più delicata del match recuperando la parità con Dora Sollo (21 pari). Nell’epilogo del set, Dorothy Rinaldi recupera palloni difficili in seconda linea e tra le file ospiti non bastano Moinitillo e Trevisol per frenare la squadra di casa che chiude il primo parziale con Sollo. 
Secondo set praticamente a senso unico. Le padrone di casa sono determinate mentre le ospiti sembrano aver finito la benzina. Solo nella seconda parte della frazione le padrone di casa tirano un po’ i remi in barca e le ospiti ne approfittano per recuperare qualche punto prima della chiusura del game ad opera di Maresca (5 punti nel secondo set) per 25-20.
Nella terza frazione la squadra di Montemurro non si dà per vinta ed ha ragione sulle padrone di casa che forse credevano di aver già vinto. Molisane avanti (15-19) e coach Caliendo costretto a bloccare il tempo a ridosso della fase calda del parziale. Vinaccia autentica protagonista di questo scorcio di gara, per due volte riporta la sua squadra a un punto dal pareggio (22-23) ma prima un muro di Campolo che termina fuori e poi una palla incerta lasciata cadere a terra, consente alle ospiti d’imporsi 23-25 e riaprire la partita. Cambiato campo, Arzano riprende in mano le redini dell’incontro e con piccoli break accumula un vantaggio consistente (22-15) che le consente di controllare bene la partita prima dell’ultimo punto messo a segno ancora una volta da Dora Sollo che al terzo tentativo chiude la partita con un 25-22. 
Si chiude con una netto successo in favore del Volleyro’ Casal Dè Pazzi di Sandor Kantor e Luca Cristofani, la sfida di alta classifica giocatasi al PalaFord di Roma contro l’ Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che confermando la sua vulnerabilità esterna, è costretta a cedere alle capitoline autrici di una gara di grande qualità tecnica e intensità agonistica. E’ stata una prova di spessore delle romane che hanno imposto dall’inizio un ritmo strepitoso, evidenziando qualità e organizzazione di gioco superiori capaci di smorsare sul nascere ogni possibilità di reazione. La giovane squadra locale, si impadronisce presto e troppo facilmente del match, chiudendo il primo set (25-14) senza grande difficoltà. Con meno facilità, ma sempre con tanta sicurezza, anche nel secondo tempo le romane spengono le speranze dell’Aprilia riuscendo nel finale con una potente accelerazione a chiudere il set risultato al termine il più equilibrato (25-22). Nel terzo le ospiti lottano fino al 17-14, poi d’improvviso cedono, e con spietato cinismo, cogliendo il momento di grande disagio delle pontine, le romane affondano il colpo trovando un 9-0 impietoso che chiude la gara ancora con un 25-14. In un Pala Betitaly gremito di pubblico, il Maglie di Tonino Solombrino fa suo al tie-break il derby salentino contro il Cutrofiano di Antonio Carratù che in vantaggio di 0-2 viene prima raggiunto e poi superato dalle padrone di casa giunte alla terza vittoria interna consecutiva. Forse nel guardare la classifica nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria delle magliesi, ma le stesse hanno avuto il grosso merito di averci sempre creduto, risorgendo dalle ceneri di un inizio di gara sconfortante, costruendo poi mattone dopo mattone la sua grande impresa che deve servire alla squadra del presidente Andrea Bavia per rilanciarsi definitivamente in campionato. Nel primo set la partenza bruciante era proprio delle padrone di casa, apparse concentrate e motivate al punto giusto, tanto da tornare in panca al secondo tempo tecnico avanti per 16-13 e da lì portarsi addirittura sul 21-14. Un vantaggio mai così rassicurante per portare a casa la frazione di gioco, che purtroppo invece si rivelava quanto mai illusorio. Le ospiti non mollavano e forzando in battuta riuscivano a creare seri problemi al team rossoblu nella fase di ricezione e ricostruzione del gioco. La rimonta aveva del prodigioso per le cutrofianesi che, sostenute a gran voce dai propri supporters, ritrovavano fiducia, mentre aveva l’effetto contrario per le magliesi, smarrite e disorientate al punto giusto, tanto da farsi scippare il set sotto gli occhi esterrefatti del pubblico di casa. Un vero shock per Paola Cesario e compagne che al ritorno in campo nel secondo set non sapevano cancellare dalla mente l’onta subita poco prima e le avversarie lo intuivano accelerando e dando maggior forza alle azioni d’attacco, con Grazietti in stato di grazia, il cui muro magliese non riusciva ad arginare. L’11-21 per le ospiti che campeggiava sul tabellone luminoso si trasformava in un incubo per il sestetto di casa che senza accennare ad una reazione cedeva di schianto 14-25. A questo punto della contesa, col copione della gara che sembrava ormai scolpito, iniziava un’altra partita emozionante e imprevedibile, che teneva con il fiato sospeso per altri settanta interminabili minuti il folto pubblico. Il sestetto magliese tornava in campo con la forza dell’orgoglio, deciso a non mollare e soprattutto restando lucidamente in partita nonostante lo smacco subito. Con pazienza certosina e grande tenacia Veronica Guidozzi (15 punti per lei a fine gara) e compagne, iniziavano a scrivere con coraggio la loro grande serata. Il primo break è incoraggiante (8-3) e mentre le bordate di Deborah Liguori cominciano finalmente a far male, anche Simona Corallo (bottino di 16 punti a fine gara) e Valentina Montenegro non erano da meno. La fatica dei primi due set si fa sentire tra le fila ospiti e l’incedere delle magliesi fa strabuzzare gli occhi, fino al 16-8 con cui la sirena richiama al riposo del secondo time out tecnico. Stavolta però le atlete in maglia rossoblu non cedono di un millimetro il proprio passo e con rabbia si portano prima sul massimo vantaggio di 21-11 e poi vanno a chiudere sul 25-13. Carratù cerca di scuotere le sue atlete e la quarta frazione parte infatti con un allungo ospite fino al 4-8. Le forze in campo ora però sembrano equivalersi e si arriva alla seconda sirena sul 15-16. Solombrino tira fuori un’idea dal cilindro e rinforza ricezione e difesa, mandando in campo Faraone al posto di Corallo e questa sarà una mossa che darà i suoi frutti. Maglie ci crede e caparbiamente si porta sul 21-17; con un sussulto Karalyus e Grazietti riportano sotto Cutrofiano fino al 23-23 ; Montenegro, Guidi e compagne restano però concentratissime e non si lasciano sfuggire l’imperdibile occasione di riaprire clamorosamente il match. All’errore della laterale ospite Grazietti, fino ad allora implacabile, che manca il colpo fatale consegnando il set ball alle rossoblu, risponde subito dopo Deborah Liguori con un fendente che porta in cascina il punto del 25-23 che protrae la sfida al quinto set. Come per tutta la gara anche lo stesso non lesina emozioni; ospiti avanti 2-5 con le magliesi che limano nella fase centrale sul 7-8; la seconda parte di extra-time è giocata sul filo del rasoio e dopo oltre due ore di battaglia, le locali chiudono la partita con un per certi versi inaspettato 15-13. Passa a condurre Cutrofiano 5-2, ma Maglie fa sentire il fiato al collo e va al cambio campo sotto di un punto 7-8. Si va avanti colpo su colpo fino al 15-13 che, dopo ben oltre due ore di battaglia, sancisce un risultato per certi versi inaspettato se si considera l’evoluzione della partita, ma assolutamente meritato. 
Rotonda vittoria del Terracina di Carmine Pesce che al termine partita non certo esaltante dal punto di vista del gioco, addirittura abulica per certi tratti; supera per 3-0 il Proger Roma di Piero Camiolo. Si tratta però di una vittoria importantissima ai fini della classifica in quanto le tirreniche scalano ben tre posizioni arrivando a poche lunghezze dalla zona playoff.
In avvio di gara era positiva la partenza delle locali, ma altrettanto immediata era la risposta delle capitoline che con Muzi al servizio operavano un break portandosi sul 3-7, prontamente rivoltato alla prima sosta da regolamento sull’8-7. Al rientro la gara continua ad essere equilibrata , nessuna delle due formazioni riesce a prendere il largo con Terracina che mantiene lo stesso divario anche al secondo pit-stop ( 16-15 ) . Nella seconda parte del gamem, le biancoazzurre operano lo strappo decisivo che le porta avanti fino alla conquista del set che avviene sul 25-19.
Nel set successivo è questa volta la squadra romana che in avvio mostra le cose migliori e va meritatamente a girare avanti nel primo time out tecnico 5-8 con la Cianetti in evidenza. Nonostante i suggerimenti del proprio coach, al rientro le tigrotte non sembrano trovare il bandolo della matassa del loro gioco, consentendo alle romane di prendere fiducia e allungare fino al 9-14. Ma da qui qualcosa cambia nell’atteggiamento delle giocatrici del Terracina, cosa che permette loro di rosicchiare terreno e punti, andando addirittura a scavalcare le avversarie sul 16-15 e creando le condizioni mentali ideali per affrontare il rush finale del set nel migliore dei modi, registrando meglio i reparti e, con una Rossi più incisiva, va a chiudere il parziale sul 25-18. Nel terzo set le tirreniche sembrano più decise e determinate; già nei primi scambi si denota una grinta maggiore ( 8-3 ), Afeltra ma soprattutto Caputo, cercate con più insistenza dalla Alfieri, fanno la differenza allungando il divario fino al 13-5 che diventa 16-7. La partita sembra oramai avviata verso il suo epilogo, Speranza cerca di tenere a galla la sua squadra, ma le compagne spesso sbagliano in attacco quello che di buono creano. Terracina molla un pochino facendo risalire le romane fin al 21-15, ma pur soffrendo un pò riesce a contenere il ritorno delle avversarie e va a chiudere sul 25-19 set e match.
Importantissima vittoria esterna al tie-break del Frascati di Pino Iannuzzi che rinforzatosi con l’ingaggio della schiacciatrice Fabiola Ferro ( lo scorso campionato a Cutrofiano, nella prima parte di questo al Santa Teresa Messina ), supera per 2-3 l’ Acca Montella di Sasà Albanese che paga l’assenza di un’attaccante di peso in grado di sostituire Kostadinova, ed esce per la prima volta in stagione della sabbie mobili della classifica. Le altoirpine parse poco lucide nei momenti clou della partita, hanno prima perso il set d’apertura dove è regnata parecchia tensione, e dopo aver rivoltato la gara aggiudicandosi secondo e terzo intermedio; nei restanti due finali sono andate incontro ad un disastro collettivo consentendo alle frascatane di tornarsene a casa con due punti assolutamente meritati. Quarto e quinto set disastro per le montellesi ed il Frascati porta a casa 2 punti meritati. Partenza a razzo delle ospiti che con Colarusso in battura lascia sul posto le padrone di casa che si ritrovano sotto 2-9. Le montellesi non riescono a reagire e dopo un passaggio di 10-16, la squadra del d.s. Ivano Di Giabobbe chiude con un 18-25 al cospetto delle irriconoscibili padrone di casa che commettono diversi errori nei fondamentali. Come rinfrancate dallo stop, le ragazze di Albanese cominciano a macinare il giusto gioco e praticamente dominano il parziale; sia al primo che al secondo pit-stop Mauriello e compagne hanno sei punti di vantaggio ( 8-2 e 16-10 ), da lì ad impattare la contesa il passo è breve ed il game si chiude con un netto 25-14. Il parziale successivo è la continuazione del precedente; l’Acca Montella sfurtta il calo del Frascati e ne approfitta cinicamente incitata dal proprio numeroso pubblico. Dopo un vantaggio di misura allo scoccare della prima sirena (8-7), l’opposta Mauriello, con Piscopo e Santin continuano a macinare gioco e punti, ed aiutate da Russo Granese e Angelelli ed in retrovia dall’onnipresente Giacomel, tiene in mano le redini del set concludendolo 25-19. Incredibilmente la partita della padrone di casa finisce lì. Nel campo giallo nero si fa sentire la stanchezza che sfocia in poca lucidità e troppa imprecisione; le capitoline capiscono che il momento è opportuno e dopo una prima parte di game su binari livellati (7-8), strappano in modo deciso nella fase centrale (9-16) impattando la contesa con un netto 17-25. Al tie-break le indigene non si raccapezzano e passano dallo 0-5 al 2-10 prima di cedere 8-15. 
Tie break ancora amaro per il Santa Teresa Messina di Vincenzo Rondinelli che cede in casa contro il Napoli Volley di Luca Lo Parco che grazie ad una gara giocata con tanto cuore e abnegazione, torna al successo esterno dopo tre semafori rossi consecutivi imponendosi al quinto set col minimo scarto e dopo aver recuperato un parziale di 2-1 per le siciliane. Risolto in settimana il rapporto di collaborazione sportiva con Fabiola Ferro, coach Rondinelli riportava in P4 il capitano Nelly Mazzulla al fianco di Sara Cortelazzo, centrali Rotondo e Bilardi, fuori mano Ruberti, in regia Agostinetto con il rientro nel ruolo di libero di Federica Pietrangeli. Il primo set scivolava facile per le padroni di casa che chiudevano a loro favore col punteggio di 25-15 dopo aver virato prima sull'8-4 e poi sul 16-12. La seconda frazione di gioco registrava una brusca frenata delle santateresine che soccombevano per 18-25 dopo essere state sempre sotto. Il terzo intermedio registrava la rabbiosa reazione delle rossoblu di casa che chiudevano facile sul 25-15. Il quarto parziale confermava la tendenza ondivaga della contesa e vedeva le campane imporsi per 18-25. Il quinto ed ultimo set era finalmente equilibrato in un susseguirsi di emozioni con Napoli avanti 6-8 al cambio di campo. Sul 7-11 , a scuotere le siciliane Il reingresso in campo di Bilardi ( al posto di Rotondo ) che con un buon turno al sevizio portava avanti il Santa Teresa sul 13-12 prima che le stesse indigene, subendo un parziale di 0-3 cedessero con un 13-15 finale. Da registrare l'ottima prova in ricezione ( 63 % ) e difesa di Nelly Mazzulla e l'attività offensiva di Sara Cortelazzo ( top scorer con 17 punti tra cui 4 ace ). Notizie confortanti anche sul fronte del libero Federica Pietrangeli al rientro dopo circa un mese di fermo. 
A fine gara Vincenzo Rondinelli non cerca scuse: < Abbiamo fatto una brutta prestazione. Con tutto il rispetto per gli avversari la sconfitta è' soprattutto demerito nostro. Dispiace per la società e per il pubblico. Il momento è' difficile e solo stando uniti ne potremo uscire rinvigoriti >.
< Una grandissima vittoria - esulta il direttore sportivo partenopeo Mario Di Napoli - Inutile parlare di tattica, oggi serviva solo il cuore e Napoli ha dimostrato di averne uno grande. Credo sia superfluo anche guardare le cifre o parlare di migliore in campo, oggi abbiamo dimostrato di essere una super squadra >

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’OTTAVA GIORNATA

Evoluzione Ostia Rm – Sigel Marsala Tp: 0 – 3 ( 12-25; 14-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Sgherza e Cappelli 5; Rrena 4; Pillepich 3; Alessandrini, Perata e Busolini 2; Del Carpio 1. MARSALA: Agola e Panucci 11; Pinzone 10; Biccheri 9; Mordecchi 8; Macedo 7.
Luvo Barattoli Arzano Na – Europea 92 Isernia: 3 – 1 ( 25-23; 25-20; 23-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Campolo 18; Maresca 17; Lauro 16; Vinaccia 14; Sollo 13; Coppola 1. ISERNIA: Morone 14; Muzzo 13; Padua e Vanni 12; Taddei 9; Monitillo 2; Giroldi 1.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Giovolley Aprilia Lt: 3 – 0 ( 25-14; 25-22; 25-14 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Provaroni 15; Melli 13; Pamio 8 ; Mancini 5; Bartolini 3. APRILIA: Kranner 9; Antonaci, Caponi e Gioia 5; David 4; Borelli 3; Gatto 1.
Betitaly Maglie Lecce – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 3 – 2 ( 23-25; 14-25; 25-13; 25-23; 15-13 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Liguori 22; Corallo 16; Guidozzi e Montenegro 15; Cesario 9; Guidi 4. CUTROFIANO: Grazietti 24; Karalyus 18; Basciano 13; Diomede 8; Della Rosa 6; Baglivo 5; La Bianca 2.
Acca Montella Avellino – Volley Club Frascati Rm: 2 – 3 ( 18-25; 25-14; 25-19; 17-25; 8-15 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 22; Piscopo 15; Santin 12; Valentina Russo 8; Granese 7; Maffei e Angelelli 2 FRASCATI: Colarusso 20; Fabiola Ferro 15; Centi e Murri 8; Flammini 7; Gorini 6; Imprescia 2.
Mam Volley Santa Teresa Me – Napoli Volley: 2 – 3 ( 25-16; 18-25; 25-15; 18-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Cortelazzo 17; Ruberti 10; Bilardi 8; Agostinetto 7; Rotondo 6; Mazzulla 5; Composto 4; Saporito 2. NAPOLI: Giommarini 16; Bellapianta 14; Figini 13; Di Cristo 11; Lavorenti 9; Voluttuoso 6.
Volley Terracina Lt – Proger Volley Friends Roma: 3 – 0 ( 25-19; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Rossi e Caputo 13; Ginanneschi 12; Orsi 9; Afeltra 7; Alfieri 1. PROGER ROMA: Speranza 11; Marlene Ascensao 10; Cianetti e Muzi 5; Raquel Ascensao 4; Ferrari, Orfei e Loreti 1.

CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Sigel Marsala 22 punti; Luvo Barattoli Arzano 19; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 17; Demo.Co.S.Cutrofiano 16; Giovolley Aprilia 14; De Gregorio Terracina e Acca Montella Avellino 13; Napoli Volley e Mam Santa Teresa Me 12; Betitaly Maglie Lecce 9; Volley Club Frascati 8; Proger Volley Friends Roma 6, Europea 92 Isernia 5; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA: Ancora una volta il girone < D > è quello che a fatto registrare la disputa di più set nella stessa giornata; tra sabato e domenica scorsi se ne sono disputati 28 per un totale complessivo attuale di 220. Tre sono le gare che si sono chiuse sia col punteggio massimo, sia con quello minimo, una sola invece con quello intermedio. Dall’inizio del campionato è la seconda volta che si registra un terno di 3-0, mentre il tris dei 3-2 va a sfiorare il record dei quattro giocati nella seconda giornata; con il solo soletto mediano invece siamo al punto più basso nella singola giornata. Per la quinta volta in stagione, seconda consecutiva, quattro sono state le vittorie interne e tre quelle esterne ( 35 – 21 ).

IL PENTOLONE DELL’OTTAVA GIORNATA: Inglobando tutti i quattro gironi della serie B1, l’ottava giornata del girone ascendente ha visto giocarsi 105 set che ci portano ad un complessivo di 841.
Una dozzina esatta sono state le gare chiusesi per 3-0; una in meno, undici, quelle per 3-1 e cinque le contese decise all’extra time ( 98 – 83 – 43 ). Ancora una volta il fattore campo ha prevalso in quanto si sono registrate 18 vittorie interne e 10 esterne ( 135 – 89 ).