Il Punto sulla 7° giornata di Serie B

L’ANGOLO DELL’ OPINIONISTA – Il settimo turno di campionato ha fatto scaturire dei risultati e di conseguenza una classifica che, pur senza correre troppo con i tempi della prossima presentazione in rete venerdi prossimo, proporrà un ottavo turno di campionato di quelli importanti e se vogliamo dirla tutta, anche decisivi per alcune formazioni se per caso dovessero verificarsi certi tipi di risultati.
Ritornando subito al passo con i tempi e venendovi a parlare della settima giornata di campionato; la stessa ha visto scindersi dopo appena un turno la coppia di capoliste tra Cuneo e Lodi a favore della squadra della

provincia < granda > ora nuovamente solitaria in vetta alla classifica con 5 lunghezze di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
La giornata deve considerarsi anche positiva per il Lodi che ha vinto il secondo tie-break del campionato ( nello scorso era specializzata nel perderli, ma questa è un’altra squadra ), e come successo a Cagliari nuovamente in rimonta. Al terzo posto tiene botta il Collegno Volley Cus Torino che facendo punti per la sesta volta in sette partite detiene una lunghezza di vantaggio sull’Albese.
La squadra del signor presidente Graziano Crimella dopo la sconfitta iniziale col Collegno stesso, ha inanellato 6 risultati utili conditi da 5 vittorie ed una sconfitta al quinto set a Mondovi dopo essersi trovata avanti 0-2.
Pur veleggiando sempre nelle zone medio alte, perdono contatto dal podio ( distante 4 punti ), Mondovi, Sab Grima Irge e Pinerolo.
Le monregalesi del presidente Alessandra Fissolo non capitalizzano un vantaggio di 1-2 a Lodi ed escono sconfitte vedendosi interrompere la serie di 3 vittorie consecutive, tenendo altresi presente un cammino esterno insufficiente se si conta che Lara Lugli e compagne hanno racimolato solo 4 punti in altrettante trasferte.
La Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo si conferma ancora una volta ( perlomeno in questo inizio di campionato è così ), squadra dalla doppia identità; inarrestabile al Pala Borsani, vulnerabile in trasferta dove in tre partite ha conquistato solo un set. Non sembra avere fine invece il travaglio del Pinerolo del presidente Claudio Prina che contro l’Alfieri Cagliari conosce la terza sconfitta nelle ultime quattro partite con appena 3 punti conquistati. Al di là dei risultati che corrispondono il più delle volte a quanto la squadra propone sul campo, a preoccupare l’entourage pedemontano è il fatto che la squadra non progredisce sotto il profilo del gioco risultando vittima delle proprie incertezze, da qualche parte mentali, da altre tecniche.
Il Vigevano di Marco Bernardini al Pala Bre Banca di Cuneo non mette freno al ciclo di sconfitte esterne e con quella in questione colleziona la terza in altrettanti incontri.
Appaiato alle lomelline c’è l’Alfieri Cagliari che risulta essere la squadra che ha giocato più tie-break; tre di cui solo uno vinto proprio sabato scorso a Pinerolo il che ha messo a nudo i limiti attuali della squadra del mio carissimo amico Cristiano Mucciolo.
La seconda vittoria consecutiva del Pavia non consente alla truppa di Guadalupi di rosicchiare punti dalla zona verde sempre distante 7 lunghezze; mentre la sconfitta dell’Orago del presidente Angelo Gozzini, si potrebbe anche definire indolore se si tiene conto che rimane invariato ( + 2 ) il vantaggio sulla zona rovente.
Qui grazie alla prima vittoria in stagione, la Pro Patria di Daniele Polito scavalca per miglior quoziente set il Trecate ora penultimo con all’attivo 5 stop consecutivi.
A chiudere la classifica c’è sempre il Busto Arsizio di Lucchini al sesto 0-3 stagionale; ma più che ai risultati, in casa bustocca ( un po’ come in casa oraghese ), si punta a < costruire > delle giocatrici, ed il fatto che col gruppo della A1; tanto per citarne alcuna, ci siano in pianta stabile Angelina e Degradi, ed in questa stagione seppur più sporadicamente Mazzotti e Negretti; è sicuramente un bel biglietto da visita sul tipo di lavoro della società lombarda.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SETTIMA GIORNATA
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Pallavolo Alfieri Cagliari: 2 – 3 ( 16-25; 25-22; 25-23; 15-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Corazza 21; Tonello 16; Borri 11; Gabrieli 8; Vokshi 7; Ponzio 6; Nardoianni e Giai 1. ALFIERI CA: Milocco 27; Gaido 20; Ghezzi 13; Kus 10; Prestanti 9; Trabucchi 6.
Tecnoteam Albese Co – Sab Grima Irge Va: 3 – 0 ( 25-22; 25-19; 25-22 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 17; Decortes 11; Piazza e Bottinelli 8; Danielli 5; Lancellotti 3; Boscolo Nata 1. SAB GRIMA IRGE: Gobbi 14; Rania e Moraghi 8; Peonia 7; Francesconi 4; Elli 2.
Properzi Volley Lodi – Lpm Pallavolo Mondovì Cn: 3 – 2 ( 25-16; 21-25; 21-25; 25-20; 15-6 ). REALIZZATRICI – LODI: Bottaini 18; Benedetta Bruno, Lodi e Zingaro 15; Bellè 8; Nicolini 4. MONDOVI’: Camperi 16; Borgogno e Dhimitriadhi 15; Lugli 11; Monica Bruno 5; Stomeo 4; Roberta Rinaldi 1.
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 3 – 1 ( 23-25; 25-13; 25-21; 25-11 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 16; Aliberti 13; Delfino e Bertiglia 11; Millesimo 10; Bonifazi 5; Facendola 4. VIGEVANO: Martini 13; Crotti e Coatti 10; Bruzzone e Garbet 6; Valdieri, Chiodini e Arioli 1.
Progetto Volley Orago Va – Collegno Volley Cus Torino: 0 – 3 ( 17-25; 23-25; 8-25 ). REALIZZATRICI - ORAGO: Corti, Ghezzi e Ratti 7; Faverzani 5; Brussino 3; Blasi 1. COLLEGNO: Valli 14; Mirandola 13; Ortolani 12; Borelli 8; Fiorio 6; Di Maulo 3; Capano 1.
Pavia Volley -Igor Volley Trecate No: 3 – 0 ( 25-21; 25-17; 25-21 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Nasari 19; Fanzini 10; Casoli 6; Angelini e Ricciardi 4; Civardi 2; Kim 1. TRECATE: Masciullo 14; Schirò 5; Chiara Bosetti e Mabilo 4; Courroux, Bartesaghi e Rivetti 3; Tajè 2.
Bracco Pro Patria Milano – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-21; 25-22;: 25-20 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Tenti 24; Colombo 11; Traballi 8; Giobbe 6; Venturini 4; Puce 3; Fusari 1. BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 14; Cicolini 12; Badini 7; Farina 5; Buiatti 4; Mazzotti e Monza 3.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Bre Banca S. Bernardo Cuneo 20 punti; Properzi Volley Lodi 19; Collegno Volley Cus Torino 16; Tecnoteam Albese 15; Lpm Pallavolo Mondovi, Sab Grima Irge e Eurospin Ford Sara Pinerolo 12; Florens Re Marcello Vigevano e Pallavolo Alfieri Cagliari 10; Pavia Volley 9; Progetto Volley Orago 5; Bracco Pro Patria Milano e Igor Volley Trecate 3; Unendo Yamamay Busto Arsizio 0. Pavia penalizzato di 1 punto.
Pinerolo – Alfieri Cagliari: Terza sconfitta consecutiva, seconda interna della stagione, per il Pinerolo di Cristiano Mucciolo che prima in svantaggio 0-1, poi avanti 2-1; subisce la rimonta dalla squadra isolana di Andrea Loi che s’impone al tie-break ( il primo vinto dopo due persi ), al termine di una partita combattuta, con le due formazioni spesso appaiate. Sul fronte locale, il tecnico di casa dopo essere partito con lo schieramento tipo che vedeva Sghedoni in regia, Vokshi sulla diagonale, Tonello e Gabrieli al centro, Borri e Corazza in quattro e Silvia Giai libero; a dato spazio nei restanti quattro game alla regista Alice Ponzio; mentre nei due set vinti seppur sul filo di lana, la giovane centrale Elisa Franco è stata schierata al posto di Elena Gabrieli.
Sul fronte cagliaritano invece, stesso schieramento e stessa rotazione per tutti e cinque i set giocati: Gloria Trabucchi aveva le chiavi della squadra in mano; Gaido operava sulla sua diagonale; Prestanti e Kus erano le centrali con Milocco e Ghezzi in posto quattro e Marongiu libero.
Nel primo set il Pinerolo non riesce a prendere il giusto ritmo; soffrendo l’ottima capacità di copertura e la determinazione ospite che sin da subito impone il proprio gioco; arrivando alla prima sirena sul 4-8 e difendendo il vantaggio alla seconda sul 12-16 per poi chiudere con un netto 16-25 in 24’minuti di gioco.
Nel secondo parziale con Ponzio e Franco nel sestetto, migliorano i rendimenti in attacco e in servizio del Pinerolo, si contano inoltre meno errori in ricezione ed un gioco più vario. Le padrone di casa vanno sull'8-5, difendendo di misura il vantaggio sul 16-15. Nell’epilogo le ospiti , rientrano con determinazione e si riportano avanti 20-21; ma con una grande dose d’orgoglio le padrone di casa operano lo scatto finale che le porta ad impattare la contesa con un 25-22.
Le pinerolesi viaggiano sulla scia dell'entusiasmo del set appena conquistato e provano a tenere alto il livello del gioco con la gara che nel terzo scampolo di gioco vede le due formazioni rincorrersi punto a punto. Borri e compagne arrivano davanti 8-6 alla prima sosta da regolamento, ma sono costrette ad inseguire 12-16 alla seconda. Nella seconda parte le pedemontane piazzano un break di 9-2 rivoltando il punteggio sul 21-18 andando poi ad aggiudicarsi il parziale alla prima occasione utile sul 25-23.
Nel quarto set è il Cagliari che concede davvero poco alle avversarie a salire decisamente di tono; il Pinerolo, forse sorpreso da tale veemenza subisce il contraccolpo e fatica a reagire al ritmo imposto dalle cagliaritane che in pratica dominano il parziale e dopo i passaggi sul 2-8, 8-16, poi ancora 11-21 Trabucchi e socie archiviano con un 15-25 il quarto parziale.
Il quinto set è la cartina torna sole di tutta la partita con le due squadre che restano per lunghi tratti appaiate. Il Pinerolo parte bene e mette a segno un primo break sul 5-3, ma il Cagliari rientra sul 9-10 e supera le padrone di casa 10-12. Qualche indecisione di troppo nella fase finale lascia il campo libero alla compagine del presidente Roberto Capra che non si lascia scappare l'occasione e chiude set e partita sull'11-15.
Nel tabellino finale in equilibrio dono stati i muri vincenti ( 9-10 ), per le locali 5 realizzati da Tonello, ed uno a testa da Gabrieli, Vokshi, Ponzio e Corazza; per le ospiti invece da Prestanti con tre; Ghezzi, Milocco e Kus con due e dall’argentina Gaido con uno.
Un po’ più marcata invece la supremazia cagliaritana in termini di ace ( 5-8 ) dove spiccano i 2 di Borri ed i 3 di Trabucchi. 27 – 21 infine gli errori commessi dalle due squadre.
< Abbiamo migliorato il nostro atteggiamento in campo - ha commentato Cristiano Mucciolo a fine partita -. Rispetto alla sconfitta con Castellanza, questa sera abbiamo cercato di giocare punto su punto. Certo è che non appena caliamo leggermente nel nostro rendimento, le avversarie non perdonano. Sapevamo di avere un girone difficile, noi dovremo cercare di continuare a tenere questo atteggiamento combattivo, consapevoli dei nostri limiti attuali >.
Albese – Sab Grima Irge: Quinto risultato utile ( quattro vittorie, una sconfitta al tie-break ) per l’Albese di Luciano Villa che al Pala Pedretti supera in tre set la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi che si conferma ancora una volta “ allergica “ alle trasferte dove sinora in tre gare ha vinto un solo set.
Alle radici di questa netta affermazione, c’è da sottolineare l’ottima prova di squadra delle albesine che a contorno, hanno buttato sul parquet tanta determinazione ed una grande lucidità nei momenti difficili che la gara a riservato. Per le varesine si è trattato invece di una serata complessivamente storta, nonostante la squadra del d.s. Bruno Colombo per lunghi tratti abbia lottato alla pari con le avversarie.
Nell’economia del risultato finale potrebbe ( condizionale ), avere pesato l’andamento del primo set dove la Sab lo ha condotto fino al 20-21 prima di farsi raggiungere e scavalcare con qualche errore piuttosto banale. A quel punto la squadra di casa ha preso fiducia e guadagnato importanti break sia nel secondo (17-13) sia nel terzo set (16-9): Moraghi e compagne hanno tentato in entrambi i casi la rimonta, per poi subire la nuova fuga delle avversarie che hanno chiuso l'incontro.
Nel corso della gara la SAB ha sofferto di numerose difficoltà in ricezione ( 45% - 31% contro il 65% - 33% indigeno ), chiudendo con 6 ace subiti ed uno solo realizzato. Dall'altra parte, la scelta di Luciano Villa di schierare dall'inizio Danielli come ricevitrice, affiancandola a Marika Bonetti ( 44% in attacco ), come al solito decisiva nei momenti topici, ha creato problemi alla battuta delle varesine, che hanno scelto di “ puntare “ il libero Acquistapace riuscendo però poche volte a metterla in difficoltà con l’ex Desio che alla fine farà registrare il 73% di ricezione positiva.
Negli schieramenti iniziali, si registra un solo cambio nello starting-six iniziale albesino con Danielli preferita a Magnano in posto quattro a fare reparto con Bonetti. Per il resto consueta diagonale Lancellotti – Decortes e capitan Bottinelli e Piazza in posto 3 con Acquistapace libero. Sestetto di partenza confermato invece per le ospiti che oltre all’opposta Gobbi e la centrale Moraghi ( festeggiate in avvio dai loro ex tifosi ), presentano la regista Agostini, l’altra centrale Peonia, le bande Francesconi e Rania ed il libero Ardo.
In avvio di contesa Gobbi è subito molto ispirata, sono suoi infatti 4 punti del 5-6 iniziale. Albese si fa sentire a muro con Danielli e pareggia sul 7-7, per poi portarsi avanti 11-9 con Bonetti e Piazza. Nella fase centrale nonostante Ardo faccia miracoli in difesa, ancora Danielli tiene avanti le padrone di casa sul 14-12. A questo punto sembra propizia la mossa di Maiocchi che inserisce Sala per Peonia e dal 18-16 le ospiti riescono nella rimonta con Gobbi e Francesconi, portandosi avanti 18-19. Dal 20-21 però Albese pareggia grazie a Piazza, che poi va in battuta e confeziona il nuovo ribaltone con l'ace del 23-21. Nonostante i due time out chiamati da Maiocchi e l'ingresso di Civita, un'invasione consegna il set point ad Albese che chiude con un altro ace di Decortes: 25-22.
Nel secondo parziale le due squadre continuano a lottare alla pari: due muri vincenti di Moraghi e Rania portano il punteggio sul 5-5. L'equilibrio dura però solo fino al 7-7, poi un'inarrestabile Bonetti trascina Albese al più 3 e il turno di battuta di Piazza porta sul 14-10 le padrone di casa, facilitate anche da due falli in palleggio di Agostini. Dal 17-13 le giallo nere ospiti trovano un'insperata rimonta sul servizio di Peonia, pareggiando sul 17-17 con Gobbi; lo sforzo si rivela però inutile, perché gli attacchi di Bonetti e un ace di Bottinelli riportano avanti la squadra del signor presidente Graziano Crimella sul 20-17. Nell’epilogo del game, le ospiti sbagliano troppo in battuta ( 9 – 10 alla fine ) , andando anche in crisi in ricezione, consegnando un parziale di 4-0 alle avversarie (24-18) che mettono fine al set con la solita Bonetti.
Neppure l'avvio del terzo set riserva novità positive alla Sab che dal 4-4 incassa un altro break di 5-0 dalla scatenata Bonetti. Sull'11-6 Maiocchi rivoluziona la squadra inserendo prima Roncato ed Elli, poi anche Civita; le varesine non si danno per vinte e dal 16-9 riescono ancora a sfiorare un clamoroso recupero, riportandosi sotto 17-16 con la battuta della stessa Roncato. Dopo che Marika Bonetti aveva prodotto un allungo sul 20-17; le due squadre tornano a viaggiare incollate fino al 22-21, poi un attacco di Danielli e un altro ace di Piazza regalano il break decisivo alle locali, che chiudono la partita con il primo e unico punto della serata di Boscolo Nata.
< Abbiamo battuto male, favorendo la loro ricezione, e consentendo al loro palleggiatore di avere sempre la palla in mano dando vita a un gioco veloce, spinto ed efficiente. In questo modo anche a muro e in difesa è diventato tutto più difficile. – è la disamina di Giordano Maiocchi - Ci è mancata un po' di lucidità nelle fasi di contrattacco e cambiopalla: alcuni giocatori, che probabilmente sentivano un po' di più la partita, non hanno ripetuto le prestazioni eccezionali delle ultime gare. Inoltre, senza voler cercare alibi, abbiamo giocato in una palestra gelida, che certamente non ha aiutato".

Lodi – Mondovi: Al termine di una bellissima partita durata più di due ore, e disputata davanti al pubblico delle grandi occasioni, il Lodi del presidente Enzo Carrer ha avuto la meglio in rimonta ( da 1-2 a 3-2 ), sul Mondovi del d.s. Paolo Borello che arrivava a questo importante appuntamento con lo score di tre vittorie consecutive.
Se da una parte e per l’ennesima volta Benny Bruno e compagne sono state brave ad uscire da una situazione di difficoltà ( sotto due set a uno e dopo anche un inizio di quarto set non di certo felice sul 3-8 e 6-10 ) , ribaltando l’incontro con grande caparbietà e voglia di vincere; da parte piemontese rimane il rammarico per non essere riuscite a dare il colpo di grazia alla vice capolista dopo le buone cose fatte vedere specie nella fase centrale di un match dove 8 atlete equamente divise sono andate in doppia cifra a livello realizzativo; alle locali Bottaini, Zingaro, Benny Bruno e Lodi; hanno infatti risposto Borgogno, Dhimitriadhi, Lugli e Camperi.
Le due formazione iniziano la gara con la squadra tipo; da parte lodigiana la diagonale è formata da Nicolini e Lodi, Bottaini e Zingaro in posto quattro, Bellè e Benny Bruno al centro con Barbara Garzonio come libero, quest’ultima recuperata grazie al grande lavoro di tutto lo staff medico durante la settimana.
Da parte monregalese Max Rubado ( in panchina al posto dello squalificato Venco) disegnava Stomeo in regia, Lugli in posto due; Dhimtriadhi e Camperi schiacciatrici ricevitrici, capitan Borgogno e Monica Bruno al centro con Rolando libero. L’avvio di gara delle lodigiane è positivo, e dopo un passaggio di 6-1 si arriva alla prima sosta da regolamento sull’ 8-5 grazie a Bellè. Nella fase centrale la forbice tra le due squadre si allarga; Serena Zingaro firma l’11-6 e capitan Bruno il 16-9 alla seconda fermata regolamentare. Nella parte finale di game Bottaini incrementa ulteriormente ( 21-13 ) ed un ace di Nicolini regala il 23-14 con il set che si chiude con un errore di Mondovì 25-16. La squadra indigena parte bene anche nel secondo set con Sara Lodi al servizio, ma a questo punto le ospiti iniziano a fare la voce grossa e prima allungano sul 3-8, poi volano 9-16.La rimonta delle lodigiane passa attraverso il muro di Giulia Bellè (15-20) e l’ace di Zingaro (20-24), ma non sono sufficienti a ricucire il gap con le piemontesi che chiudono 25-21.
Il terzo set parte all’insegna dell’equilibrio con Mondovì avanti di una sola lunghezza al primo stop ( 7-8 ); un muro di Nicolini ed un murone di capitan Bruno rovesciano la frittata sul 13-11, ma Mondovì controbatte prontamente e rimette la testa avanti sul 15- 16. Seconda parte di break e contro break; la squadra di Gianfranco Milano grazie a Sara Lodi ritorna avanti 18-16, ma un parziale di 0-5 delle cuneesi riporta l’inerzia dalla parte della formazione ospite che poi chiude 21-25.
L’avvio di quarto parziale sorride ancora a Mondovì che sembra avere la partita in mano ed al primo stop è avanti di cinque lunghezze ( 3-8 ), la rimonta delle gialloblù però non si fa attendere e con tre muri a firma di Lodi, Benny Bruno e Zingaro le locali impattano a 10. Il turno di battuta di Zingaro si rileverà letale per la squadra ospite perché il suo servizio mette in difficoltà la retroguardia cuneese con la squadra di casa che torna avanti 15-13. A questo punto a salire in cattedra è Leila Bottaini, prima con un muro referta il 17-13 e poi con un attacco consente alla formazione del d.s. Domenico Baronchelli di scavare il solco sul 22-14. Sara Lodi ottiene la palla set ( 24-18 ) e dopo due annullate dalle piemontesi, il set va a chiudersi sul 25-20.
Senza storia il tie-break; un muro di Nicolini consente alla squadra di casa di acquisire subito un buon vantaggio iniziale ( 5-1 ) incrementato dalla “ pipe “ di Sara Lodi ( 9-3 ); Bottaini e Zingaro proseguono sulla strada ormai tracciata, e dopo che Bellè con una doppietta ha confezionato il 14-4; la bella gara va in archivio a causa di un errore ospite.
< Era per noi la prova del nove questa sera - commenta Giulia Bellè a fine gara - in quella che rappresentava la prima partita di un ciclo molto difficile, ma in cui vogliamo sicuramente continuare a fare bene >.
< Come altre volte quest’anno siamo riuscite a venire fuori da una situazione difficile - queste le parole di capitan Benny Bruno - Questo rappresenta un segnale importante per noi e complimenti davvero a tutte le mie compagne, anche se ovviamente dovremmo continuare a lavorare sodo perché ogni settimana ci aspetta una nuova battaglia >.
< Sapevamo che l’impegno sarebbe stato di quelli probanti - aggiunge il vice allenatore Matteo Moriggi - forse l’aver vinto facile il primo set ha portato ad un calo fisiologico, poi le ragazze sono state brave a ritornare in partita limitando gli errori e toccando più palloni a muro agevolando anche il compito della nostra difesa, credo che sia stata questa la chiave del match >.
Da parte monregalese, microfono al vice allenatore Max Rubado ed al sempre disponibile d.s. Paolo Borello. «Giocavamo contro i primi in classifica, ancora imbattuti e non era facile - esordisce Rubado - ma per come si era messa la partita, sono quasi due punti buttati via. Le lombarde sono molto brave in battuta, e hanno sfruttato questa capacità nel primo set. Poi abbiamo cominciato a servire bene anche noi, le abbiamo messo in difficoltà, vincendo quindi il secondo e il terzo set. Sembrava fatta anche nel quarto set (con l´Lpm in vantaggio 8 a 3 dopo il primo time-out tecnico - ndr), ma abbiamo spento la luce sia in difesa che in attacco, non abbiamo combattuto: non è questo l´atteggiamento di una squadra che vuole salire in classifica. Merito al Lodi e ci prendiamo questo punto, con la consapevolezza però che potevamo fare di più». 
Il direttore sportivo dell´Lpm, Paolo Borello, aggiunge: «Non siamo riusciti a dare il colpo di grazia nel quarto set: loro hanno fatto un buon "break" in battuta e noi ci siamo inceppati. Tutte le giocatrici hanno disputato una partita sottotono: siamo stati più fallosi del solito».

Cuneo – Vigevano: Nella sfida tra le due squadre assolute protagoniste nel girone A dello scorso campionato di serie B2; il Vigevano di Marco Bernardini prova a spaventare la capolista Cuneo aggiudicandosi il primo parziale, ma alla fine se ne deve tornare a casa a mani vuote pagando il maggior potenziale offensivo a disposizione del tecnico piemontese che dalla panchina ha trovato il rimedio giusto per sovvertire il risultato.
Senza Baiocco in tribuna vittima dell’infortunio al ginocchio subito la settimana precedente nella partita di Collegno; il tecnico di casa Andrea Ebana disegna un sestetto che vede capitan Lidia Bonifazi in regia; Bertiglia opposto, Facendola e Millesimo centro, Delfino e Borgna schiacciatrici-ricevitrici e Lara Brero nel consueto ruolo di libero. Sul fronte pavese Bernardini risponde con Bruzzone in palleggio, Coatti in diagonale, Crotti e Garbet al centro, Martini e capitan Valdieri in posto quattro e Prencipe libero.
Avvio di gara al rallentatore per ambedue le squadre con il set d’apertura che rimane in equilibrio fino al 5-5. Il primo allungo è delle padrone di casa ( 8-5 ), ma alla ripresa del gioco il Vigevano prima impatta ( 8-8 ), e dopo essere andato nuovamente sotto ( 10-8 ), grazie ad un break di 0-5 ( 10-13 ) spacca il parziale volando fino all’11-18 contenendo bene a muro gli attacchi delle piemontesi. Punto dopo punto Cuneo rientra in partita, dal 14-21 recupera fino al 17-21 con Bernardini costretto a fermare il gioco. La sosta discrezionale pare propiziatoria perché Vigevano (ri)allunga 17-23 ma le locali ricambiano il break di 5-0 e si riportano a contatto sul 22-23. Chiodini ( appena entrata in campo per Valdieri ), va subito a segno per il set-ball che Cuneo annulla, sul 23-24 le piemontesi commettono infrazione di quarto tocco ed il parziale prende la strada per Vigevano. Decisamente a senso unico la seconda frazione che le ospiti affrontano con Valdieri nuovamente in campo mentre nell’altra metà campo coach Ebana avvicenda una Facendola poco incisiva con Aliberti. Cuneo parte fortissimo scardinando qualsiasi tipo di difesa delle lomelline ed arriva sull’ 8-3 al primo tempo tecnico di sospensione. Alla ripresa le padrone di casa allungano come un fiume in piena che tutto travolge e con Borgna incontenibile arrivano 12-4. Vigevano tenta una reazione, ma il divario è ormai incolmabile ( 21-12 ), Bernardini gioca nuovamente la carta Chiodini ma senza risultato, una invasione di Chiodini vale il set-point locale ( 24-12 ) con parità ristabilita a causa dell’errore in battuta di Garbet. Nuovamente combattuto il terzo set che nella prima parte vive di botta e risposta continui tra le due squadre. Lomelline avanti 1-4, Cuneo non sta a guardare e restituisce il parziale, 5-4, controsorpasso Vigevano che al time-out tecnico è avanti 5-8, vantaggio che le vigevanesi tengono fino all’11-14 prima di cedere sotto la pressione delle piemontesi che al secondo time-out tecnico sono avanti 16-14. Nella seconda parte di game prima le biancorosse incrementano ( 18-14 ); poi subiscono la caparbia reazione ospite ( 19-18 ), ma grazie a Bertiglia che va ripetutamente a segno allungano nuovamente 22-18. Chiodini rileva Valdieri e Vigevano accorcia nuovamente ( 23-21 ), ma nell’epilogo Delfino guadagna il set ball capitalizzato da un fallo d’invasione comminato a Crotti.  La gara in pratica si esaurisce qui, perché sin dall’avvio di quarto set il sestetto vigevanese è in balia delle padrone di casa che volano 8-0 e mettono una grande ipoteca sui tre punti in palio, sul 13-4. Coach Bernardini avvicenda Garbet con Arioli ma anche alla seconda interruzione tecnica le piemontesi sono saldamente avanti 16-5, nella parte finale del match le locali controllano saldamente la gara e dopo che Millesimo ha guadagnato il match-ball sul 24-11, l’invasione di Crotti chiude la gara.

Orago – Collegno: Dopo due vittorie consecutive, si arresta la marcia dell’Orago di Franca Bardelli che costretta fare a meno della palleggiatrice Giordano (out per una micro-frattura all'ultima falange del mignolo) e della schiacciatrice Tessari (sostituite dalle giovanissime Bonelli 2000 e Magazza 2002) cede con un netto 0-3 al Collegno Cus Torino di Vittorio Bertini. Se da una parte la sconfitta varesina non complica particolarmente le cose in chiave salvezza ( le gialloblu sono attualmente fuori dalla zona rossa ); dall’altra arriva la conferma del terzo posto solitario in classifica per il gruppo universitario. In una disamina generale della gara c’è da registrare che dopo il primo set perso a 17; le padrone di casa hanno avuto un buon sussulto nel secondo parziale che le ha viste avanti 16-10; un parzialone di 2-11 a poi di fatto chiuso set e partita in quanto nell’ultimo gioco le padrone di casa non sono riuscite minimamente ad impensierire le ospiti. L’inizio della partita sembrava promettente per le locali che con i muri di Faverzani e Ratti si portavano avanti 2-1. Due errori consecutivi di Ghezzi in ricezione ( sarà quello il fondamentale negativo e decisivo nella partita delle locali ) iniziano a preoccupare il presidente Angelo Gozzini; ma nella prima parte le locali nonostante tutto riescono stare a contatto (5-5, 7-6). Nella fase centrale anche Corti va in tilt in seconda linea con le torinesi che stavolta scappano (7-12), e dopo che una positiva Ratti aveva limato il punteggio (10-14), i problemi in seconda linea non accennano a diminuire e per Collegno è gioco facile prendere il sopravvento (12-18, 15-21) e chiudere con un 17 – 25.
Al giro di campo migliora la ricezione con Orago che riparte col piglio giusto macinando gioco. Ghezzi, Ratti e Corti tengono avanti le indigene (4-2, 7-4), ed il muro di Ratti incrementa il vantaggio (11-6) che diventa 16-10 alla seconda sosta da regolamento con le cussine che non sembrano dare segnali di reazione. Al rientro in campo il muro su Faverzani innesca un break di 0-6 ( 16 pari ) per le ospiti con la ricezione della squadra di casa che torna a sbandare come una bicicletta senza manubrio. Nella parte finale del game Corti, Ghezzi e l'ace di Brussino mantengono le padrone di casa in partita (18-18, 20-21, 22-23), ma nell’epilogo le torinesi non sbagliano più nulla e chiudono 23 - 25. La partita di fatto si chiude li, perché nel terzo set non c’è storia; le ospiti imperversano sin da subito con un ottima battuta (5 aces realizzati nel parziale), che mette in crisi la ricezione locale impedendo alla squadra di casa d’ impostare un gioco d’attacco ( gli 8 punti realizzati nel game sono frutto di 6 errori ospiti e due ace realizzati ); e dopo i passaggi di 1-6; 1-15; 5-17; 7-20; 8-22) il muro su Blasi chiude parziale e partita con un netto 8-25.

Pavia – Trecate: Seconda vittoria consecutiva del Pavia di Dino Guadalupi che presa per mano da una superlativa Federica “ Fefè “ Nasari autrice di 19 punti; supera per 3-0 il Trecate ( roster composto per la maggior parte da atlete del 1998 e 1999 ) di Matteo Ingratta e delle ex Kim e Baragioli; che trova sulla propria strada il quinto semaforo rosso consecutivo. In un incontro caratterizzato da parecchi errori da ambo le parti specie nel primo set; le biancorosse di casa iniziano con il sestetto titolare composto da Kim e Nasari a comporre la diagonale principale; Fanzini e Casoli attaccanti di banda, Angelini e Ricciardi al centro con Baragioli nel ruolo di libero. Da parte novarese, il tecnico toscano Ingratta, alle prese con la defezione di Zannoni, decide di schierare inizialmente Bartesaghi (non in perfette condizioni fisiche e, per questo, utilizzata solo a tratti) opposta a Courroux, Mabilo e Rivetti al centro, Masciullo e Bosetti in banda e Marangon libero.
L’avvio di gara vede Pavia molto imprecisa nei fondamentali con l’attacco della formazione locale fatica a mettere palla a terra; ne viene fuori una prima parte di parziale equilibrata ( 7-8 ). Al rientro in campo il punteggio resta in equilibrio, grazie anche ai tre errori consecutivi in battuta della formazione ospite ( 7 i locali contro i 14 ospiti alla fine delle ostilità ) che permettono a Pavia prima di restare in contatto, poi di mettere la freccia alla seconda sirena regolamentare ( 16-14 ). Nella seconda parte di game, un ace della Casoli e un muro della Ricciardi producono il massimo vantaggio pavese sul +4 (19-15), e dopo il suo time-out discrezionale richiesto dal proprio tecnico, la formazione piemontese riesce a ridurre il divario sul 23-21. L’ennesimo errore al servizio di Trecate regala a Pavia 3 set-point e già alla prima occasione Ricciardi con una fast lo capitalizza chiudendo il parziale sui 25-21.
Il secondo parziale inizia con un attacco out della formazione novarese, successivamente un bel muro di Casoli riporta subito avanti la compagine indigena. Sul punteggio di 6-3 per la formazione locale il coach della squadra sfrutta il suo primo time-out a disposizione; ma al rientro in campo, un errore al servizio da entrambe le parti e un bel punto di Fanzini portano le formazioni al primo time-out tecnico sull’8-4. La compagine di Guadalupi comincia a registrare la fase muro-difesa e per Trecate si fa difficile in attacco con il divario tra le due formazioni che si dilata 14-7 e 16-8 al secondo time out discrezionale. Un attacco vincente da posto due di Nasari fissa il risultato sul 16-9 al secondo time-out tecnico. Nella seconda parte del parziale Ingratta prova anche a cambiare la diagonale ma l’inerzia del match è tutta nelle mani della formazione di casa che controlla tranquillamente l’evolversi della contesa e si porta sul doppio vantaggio con un 25-17 chiuso da Nasari con un bel pallonetto.
Terzo set si apre come si è chiuso il precedente e cioè con un punto di Nasari. E’ sempre l’opposto pavese a dare il primo break di vantaggio alla sua formazione ( 8-3 ) con Trecate che pare in costante difficoltà. Le piemontesi favorite però da un errore in attacco di Casoli e una disattenzione in fase difensiva si riportano sotto ( 9-7 ) costringendo coach Guadalupi ad interrompere il gioco; ma alla ripresa un altro paio di errori in attacco di Casoli e Nasari portano in asse il punteggio ( 9 pari ) con Civardi che avvicenda Casoli. Nella fase nevralgica del game le ospiti si portano avanti 13-14; ma due errori consecutivi in fase di palleggio permettono alla formazione locale di rimettere la testa avanti 15-14 con Fanzini che sigla il 16-14 allo scoccare della seconda sirena. La formazione pavese allunga ancora nell’epilogo sul 21-17; ma un paio di errori ed un acuto di Schirò portano nuovamente Trecate a contatto ( 21-20 ). A togliere le castagne dal fuoco ci pensa due volte Nasari ( 23-20 ), Fanzini con un attacco vincente dà il match-point ( 24-20 ) capitalizzato da un ace di Civardi che chiude set e partita sul 25-21.
< Manca ancora tranquillità – esordirà Guadalupi al termine della gara – abbiamo fatto un’ ottima settimana di lavoro e di allenamento. Il modo per uscire è solo questo, lavorare e acquisire sempre più sicurezza, che ancora non riusciamo a mettere in campo. Bisogna imparare a reagire come stiamo imparando a fare in settimana, oggi in alcune fasi della partita questo si è visto, ancora non con la sufficiente continuità >
Sul fatto di aver ritrovato una Nasari-super il tecnico chiosa così: < Si, ha dato molto in attacco e questo a noi serve tantissimo, chiaramente bisogna unire tante cose, non solo l’attacco ma questo è quello che ci aspettavamo. Noi siamo una squadra che non può pensare di dipendere da una o due giocatrici, dobbiamo giocare in 12 non in 7. Se anche chi gioca meno fa il suo in allenamento poi ne giova anche chi gioca di più, e si tiene anche pronto a eventuali bisogni perché la giornata storta può esserci per tutte >.
Il tecnico novarese Matteo Ingratta commenta invece così l’incontro: «Non è stata una partita ben giocata da parte di entrambe le formazioni. Ha vinto con merito la squadra più cinica, esperta e attenta, soprattutto nei momenti cruciali dell’incontro. Da parte nostra sarà fondamentale continuare a lavorare intensamente nelle sedute settimanali».

Pro Patria – Busto Arsizio: Nel confronto diretto tra le due squadre ancora ferme al palo in termini di punti incamerati, è la Pro Patria Milano di Daniele Polito ad assaporare per prima il piacevole gusto della vittoria e supera in modo netto nel risultato, un po’ meno nei parziali tutti chiusi sopra i 20 punti; il Busto Arsizio di Matteo Lucchini che questa volta non demerita, ribattendo colpo su colpo alle giocate di Tenti, Traballi e della ex Giobbe. Le farfalline sono scese in campo senza Negretti aggregata alla serie A1 nella partita di Firenze ( vinta 1-3 dalla squadra di Marco Mencarelli ), e dal secondo set hanno dovuto anche rinunciare alla palleggiatrice Mazzotti vittima di problemi alla schiena.
Il tecnico ospite inizialmente ha schierato Mazzotti ( poi rimpiazzata da Monza ), in regia; Cicolini nel ruolo di opposta; Peruzzo e Buiatti schiacciatrici con Farina e Badini centrali e Fantini libero.
Da parte della squadra di casa invece sono scese in campo l’ex oraghese Fusari in regia ( rimpiazzata a metà secondo game da Puce poi rimasta in campo anche nel terzo parziale ), Tenti opposta; Giobbe e Traballi in quattro con Colombo e Venturini centrali e Sollazzo libero.
Nel tabellino conclusivo, perfetta parità ( a 8 ) in termini di muri; realizzati dalle locali Colombo ( tre ), Puce e Venturini ( due ) e Giobbe; e dalle ospiti Badini e Farina con tre e Mazzotti con due.
Nettamente superiori invece le locali come ace diretti, alla fine se ne conteranno 14 ( 6 per Tenti; 4 per Traballi; 2 per Venturini, 1 per Colombo e Puce ), contro i 5 delle rossonere ospiti messi a referto da Cicolini e Badini con due e Buiatti con uno. 20-18 gli errori complessivi.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA: 26 sono stati i set giocati nella settima giornata di andata e sono l’esatta fotocopia del turno precedente che in totale ci portano a 183.
Medesimi alla volta scorsa anche i singoli risultati che recitano di quattro netti; uno intermedio e due gare che si sono chiuse al quinto set. Qui il complessivo attuale è di 21-20-8. Per la quinta volta su sette, si sono registrate più vittorie interne che esterne; in questo “ giro “ 5-2 che fanno un parziale di 32-17; il massimo ed il minimo tenendo conto di tutti quattro i raggruppamenti. Infine 97 sono state le realizzatrici di giornata tra cui 36 in doppia cifra.

GIRONE B – VINCONO LE PRIME QUATTRO E TENGONO INALTERATE LE DISTANZE TRA LORO.
Il settimo turno della fase ascendente della stagione, si può tutto sommato definire un turno interlocutorio.
Vincono tutte da tre punti le prime quattro della classifica, mentre restano ferme al palo le ultime sei; l’unica gara che è modificato gli equilibri della classifica è stata il derby veronese che ha visto l’affermazione dell’Isuzu Cerea che si mantiene a -1 dal podio, facendo scivolare le cugine della Vivigas Arena Volley dal quinto all’ottavo posto con disavanzo di 3 punti dalla zona verde.
Al netto delle cose, in classifica il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania continua solitaria la sua volata al primo posto; mentre dietro alle cittadine bresciane troviamo una graduatoria molto corta in quanto ci sono 7 formazioni racchiuse nel raggio di 4 punti. Un po’ più distanziate sembrano perdere terreno dal treno della zona nobile l’Atomat Udine e lo Studio Ata Trento.
Al Pala Bocchi di Trento contro la compagine di Marco Mongera che incassa il terzo 0-3 in altrettante partite; il Millenium Brescia di Enrico Mazzola centra la settima vittoria stagionale, quarta consecutiva col massimo punteggio. La trasferta trentina non è stata un’allegra passeggiata di montagna, ma una gara ben giocata dalle due formazioni e più equilibrata di quanto non possa fare credere il risultato finale. Le < cittadine > lombarde hanno dovuto infatti sudare per contenere una squadra che ha messo in mostra il suo meglio, venendo però penalizzata da troppi errori commessi nell’epilogo di ogni game. Oltre ai 3 punti portati a casa dalla capolista, c’è da segnalare l’esordio stagionale in gara ufficiale per Marta Ghisolfi, anche se non ancora al meglio, ha recuperato l’infortunio al dito che l’ha tenuta lontano dal campo per diverse settimane.
Mazzola disegna inizialmente il suo solito sestetto iniziale che vede la diagonale composta da Saveriano e Baldi, Garavaglia e Rinaldi in banda, Dall’acqua e Lapi al centro, e infine Portalupi libero. Mongera risponde con Morolli al palleggio opposta a Festi, Bottura e Paoloni in banda, Zeni e Filippin al centro, Bazzanella libero.
Trento parte decisamente forte, si difende bene dagli attacchi bresciani e passa 3-0. Baldi e Rinaldi riportano subito in carreggiata le ospiti, e poco dopo Dall’acqua regala sia il primo vantaggio 6-7 con un pallonetto, sia il 6-8 al primo tempo tecnico. Le padrone di casa non mollano e le due squadre restano appaiate. Alcuni colpi di intelligenza e buone difese consentono alla lepre del campionato di andare 14-16. Sul 17-19 coach Mongera chiama il tempo ma Rinaldi azzecca la palombella del 17-20. Trento non concede nulla in ricezione e si riporta a -1 ( 19-20 ), con il match che a questo punto diventa una partita a scacchi fra i due coach che cambiano le carte in tavola. Sul 23-22 dentro Biava che mette a terra il 23 pari, ma quando Trento pesca il 24-23 Garavaglia annulla il set ball con una prodezza poi il Millenium vince il set 24-26 con una zampata finale. Secondo set caratterizzato da un inizio con molti errori delle bresciane, ma in qualche modo rimangono agganciate alle padrone di casa. Resta in campo una Biava chirurgica in attacco, poi il cambio: Dentro Ghisolfi per Dall’acqua. In questa fase le trentine risultano più precise e meno fallose, passando meritatamente in vantaggio. Un ace di Ghisolfi e uno di Baldi regalano il pareggio alle ospiti ( 14 pari ), che successivamente grazie a Baldi e Garavaglia trovano il doppio vantaggio al secondo tempo tecnico ( 14-16 ). Sul 19-22 entra Rinaldi su Biava per alzare il muro, ma è Baldi che trova l’ace del 20-24; e dopo il ritorno in campo di Biava un'altra < stampatona > della squadra ospite chiude il game 20-25.
Nel terzo ed ultimo gioco, la partita resta molto tattica, con un gioco discreto ma non brillante. Le ospiti sembrano poter allungare, ma Trento che forza in battuta, recupera con un break che le porta addirittura 12-9, tanto che coach Mazzola è costretto a fermare il gioco per poi inserire Dall’acqua per Ghisolfi. Puntuale arriva il contro break bresciano che fa leva sul gioco di palla alta per riacciuffare le atine. Si prosegue su un sostanziale equilibrio con Baldi che risponde a Bottura, e Garavaglia a Festi. La mossa vincente è la “solita” Dall’ara, il cui turno di battuta propizia l’allungo decisivo fino al 18-24 con 2 ace e 4 battute taglienti. A Brescia non resta che chiudere 19-25 sfruttando una palla out avversaria.
Il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso fa suo il derby friulano contro l’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio, centrando il quinto 3-0 della stagione ed al tempo stesso interrompendo la striscia positiva delle udinesi che erano reduci da tre vittorie consecutive.
Tutto questo al termine di un incontro per lunghi tratti equilibrato che come si evince dai parziali a visto chiudersi un set a 22 e l’altro ai vantaggi; solo nel secondo game, le locali scese in campo senza la centrale Giulia Mio Bertolo, hanno avuto il sopravvento sulle avversarie. Quest’ultime hanno di che recriminare per un primo set perso 22-25 dopo un vantaggio di 21-18, il che a fatto accusare il colpo sotto il profilo psicologico alle ospiti che non hanno opposto alcuna resistenza nel secondo gioco.
La gara è tornata a farsi incerta nel terzo set dove le locali si sono trovate avanti alla prima sosta sull’8-6 ed in svantaggio alle seconda sul 14-16. In un finale equilibrato, dopo un vantaggio di misura delle locali ( 21-20 ), le stesse hanno piazzato la zampata decisiva ai vantaggi che a consentito loro di incamerare tre punti preziosi e confermarsi come la principale antagonista al Millenium Brescia. Nel tabellino finale, Talmassons più incisivo in termini di ace ( 5-2 ), ed Atomat in termini di muri vincenti ( 4-7 ). 18 – 25 gli errori complessivi, per le padrone di casa, 11 concentrati solo nel terzo set; per le ospiti 8-9-8.
In terza posizione appaiate troviamo la Pallavolo Don Colleoni ed il Le Ali Padova. Le orobiche di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni si sono sbarazzate in modo netto, tanto nel risultato, come nei parziali; del fanalino di coda Liu Jo Modena di Davide Baraldi, conquistando l’ottavo punto tra gli ultimi nove disponibili e muovendo per la sesta volta in sette gare la propria classifica.
Gara subito in discesa per le padrone di casa che dopo i vantaggi cospicui di 10-3; 17-12 e 20-12 chiudevano il primo parziale grazie ad un muro di Gallizioli. A partire dal secondo game, il tecnico di casa teneva riposo Natalia Viganò, ma la musica della partita era sempre la solita; le locali ( scese in campo con una nuova maglia dove fa da padrona la leoncina mascotte, creata dalla giovane atleta dell’Under 16, Anna Perletti ), scavavano subito il solco sul 9-3 proseguendo indisturbate 15-7 per poi chiudere 25-11 con un attacco di Morstabilini. Ad inizio del terzo ed ultimo set, si registrava l’unico vantaggio emiliano nella partita sul 2-4 grazie a Boninsegna e Squarcini. Le padrone di casa ci mettevano poi meno di niente per riorganizzarsi e si portavano a condurre 10-5; 16-8 e 20-12 lasciano il compito di chiudere una partita mai in discussione a Morstabilini e Mazzoleni che andavano a segno con regolarità in attacco.
Da menzionare nel tabellino finale gli 11 muri a 4 delle padrone di casa dove spiccano i 3 di Morstabilini e Canevali, ed i 2 di Irene Zonta per le ospiti.
Anche in termini di ace bergamasche superiori ( 5-1 ), qui si contano i due di Mazzoleni e Baldassarre, ed il solo di Gallizioli e di Squarcini per le ospiti, quest’ultime sono parse alla fine anche nettamente più fallose delle locali: 13-25.
Il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci a punti per la sesta volta consecutiva; s’impone in tre set al Pala Barbazza di San Donà contro le giovanissime di Giuseppe Giannetti che dopo un primo set perso un po’ malamente, negli altri due sono andate vicine ha portare a compimento qualcosa, ma a penalizzare la squadra indigena, oltre al gap esistente tra le due squadre in fase d’attacco ; è mancata quella cattiveria agonistica necessaria.
Avvio di gara non esaltante per le padrone di casa, poco pungenti in attacco e pasticcione in difesa, senza contare che le lunghe centrali ospiti non lasciavano passare nulla sotto rete; ne veniva fuori così un 16-25 nemmeno troppo in discussione. Al cambio di campo le locali ci mettevano più attenzione giocando complessivamente anche meglio rimanendo in gara sino alla fine. Sul 21-22, le sandonatesi reclamavano per due sviste arbitrali che portavano le patavine avanti 21-24; ma Cesario Greggio dal servizio guidava la rimonta che si concretizzava sul 24 pari. Ai vantaggi altri due errori costavano cari alle locali e Padova raddoppiava. Nell’ultimo game, e come spesso accade in casi di questo genere, il San Donà accusava il colpo perdendo contatto dal 6-9 al 14-21; e dopo un riavvicinamento sul 18-23 e quattro palle-match annullate; le locali ( che sinora hanno solo vinto un set in casa ), cedevano con onore 22-25.
Nel primo derby in serie B1 tra le due formazioni veronesi, in una palestra di Cerea piena all’inverosimile dai tifosi delle due squadre; l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini alla terza vittoria consecutiva, ed alla quarta su quattro in casa; ha la meglio sulla matricola della Vivigas Arena Volley Verona di Greca Pillitu. Il 3 - 0 finale, appare comunque troppo severo per la formazione ospite che sia nel primo che nel terzo set si è trovata ad un passo dal vincere la frazione. A far pendere l’ago della bilancia verso la formazione ceretana è stata la solidità mentale nei momenti topici e, forse l'inesperienza di molte giocatrici avversarie, questo a ha dato la possibilità alle giallorosse di casa di recuperare e ribaltare il risultato con due vittorie ai vantaggi.
Ottimo il rendimento in ricezione, sulle insidiose battute avversarie, e difesa nel complesso superiore all'attacco: ecco le chiavi di volta di una vittoria che ha entusiasmato il pubblico locale. Palestra ovviamente colma di tifosi, corretti da entrambe le parti, e coppia arbitrale di livello per un evento atteso dall'inizio del campionato.
Cerea che si dispone con Caruzzi in regia, Borin opposta; Lucchetti e Trevisan schiacciatrici, Brutti e Tollini centrali e Pericati libero.
Il primo set è caratterizzato da un grande equilibrio, con nessuna delle due squadre che riesce a prendere il largo. Cerea è avanti 8-6 al primo time out tecnico, mentre al secondo è avanti Vivigas 14-16. Con le due squadre che si conoscono bene, la ricezione di Cerea è nettamente superiore nel parziale (64% contro 55%), mentre gli attacchi si equivalgono (28% contro 27%). La differenza però la fanno le schiacciatrici di posto quattro di Cerea, specie Lucchetti, migliori come capacità realizzativa, mentre stenta a decollare il gioco ospite con una scarsa intesa anche nel gioco con le centrali. Palumbo mette a terra diversi punti con pallonetto. Finisce punto a punto con Cerea che si aggiudica il parziale 26-24.
Nel secondo set i due allenatori confermano il sestetto di partenza del primo parziale, con le locali che grazie ad una ricezione che viaggia davvero bene (72%), si portano avanti 8-4 e 16-10 alle due soste da regolamento. Nella seconda parte di game Giudici sostituisce Alessia Mazzi che fatica a ottenere punti in attacco. Le ragazze ospiti si avvicinano così nel punteggio ( 21-17 ), ma sostanzialmente la differenza è netta con Cerea che raddoppia grazie ad un 25-20.
Nel terzo set, Pillitu inserisce Fiocco e Sandrini, scelta tattica che aveva consentito anche nella gara contro Trento di risollevare la squadra, ed in effetti l’ingresso delle due atlete modifica l’inerzia della gara. VIVIGAS conduce avanti tutto il set: 6-8; 15-16 e 19-21. Nel complessivo del set, 5 errori in battuta ospiti; e nell’epilogo due in ricezione di Palumbo, consentono alle indigene di rifarsi ed imporsi col minimo scarto 26-24.
Nella zona nevralgica della classifica troviamo la coppia di squadre formata dal Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori ed il Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini a sole due lunghezze dalla zona verde. Le franciacortine centrano la quarta vittoria stagionale, ma è un’affermazione offuscata dall’infortunio patito a Stroppa ( probabile distorsione alla caviglia da valutare in settimana ).
Le locali ( orfane tra l’altro di Cornelli, mentre nella formazione bergamasca in cabina di regia gioca la monteclarense Boldini ), giocano bene in avvio di partita, con la Foppapedretti che non riesce a trovare il bandolo della matassa, tanto da infilare una lunga serie di errori sia in attacco che in ricezione (doppio ace di Coulibaly), oltre ad un paio di invasioni a rete (12-6). Il vantaggio si dilata sino al 21-12, e a quel punto Prezioso toglie Boldini in cabina di regia inserendo Micheletti prima che Fava mandi in archivio il parziale sul 25-15.
Solo in avvio di secondo set le orobiche vanno avanti di qualche punto (0-2, 2-4, 5-7). Purtroppo sul 5-6, Stroppa, sino a quel momento incontenibile, cade male nello scendere da muro e deve lasciare il campo a Lucarelli. Le bresciane non si perdono d’animo e vanno in vantaggio con Teli sull’8-7. La partita resta in equilibrio sino al break firmato dalla stessa Teli (12-10). La squadra di Prezioso perde la tranquillità, infilando come a inizio partita troppi errori in attacco e ricezione. Mentre dall’altra parte Coulibaly si fa carico di chiudere le azioni più complicate. Il set si conclude con altri due errori consecutivi della Foppapedretti per il 25-16. Al rientro in campo i valori sono consolidati, con le franciacortine determinate a mettere fine alla pratica il più velocemente possibile (15-7). La partita scorre via in modo tranquillo sino al punto finale di Teli che fissa il punteggio sul 25-11.
Per chiudere con questo girone si registra l’importante vittoria del Città Fiera di Martignacco che a Cartigliano con quaranta fedelissimi al seguito; supera in un'ora e un quarto il Bassano di Atanas Malinov per 0-3 e con parziali a scalare (19-25, 16-25, 15-25), salendo dall'ottavo al settimo posto in graduatoria.  La squadra di Jacopo Cuttini è scesa nel bellissimo impianto di Cartigliano con il giusto spirito agonistico, esprimendo un gioco attento in difesa e risolutivo in attacco, con la giovane Manig che ha distribuito i palloni con precisione e altrettanto estro. 

Nel set d’apertura il tecnico friulano Cuttini ha fatto scendere in campo Manig in regia, De Stefano opposto, Caravello e Quarchioni in banda; Gogna e Brusegan e centrali e Dian libero; sono state impiegate i anche Gray, Colonnello, Zonta e Giora.
Nel primo set dopo un parziale di 0-4, la partita si fa più equilibrata con tre attacchi di Diletta Tartaglia che riducono a due lunghezze lo svantaggio (6-8). Al rientro in campo però l'inerzia del match torna dalla parte del Martignacco che alza la saracinesca a muro ( 13; sei di Brusegan e tre di Manig contro i soli 4 delle locali ) e approfitta di qualche errore di troppo in casa bassanese portandosi sull'8-16 alla seconda sosta tecnica. L'attacco fatica contro l'attentissimo muro delle friulane e a farne le spese sono prima Mason che lascia il posto a Pais Marden e poi Stocco che viene sostituita da Zanon, ma la musica non cambia ed è sempre la squadra ospite a dominare il gioco al punto di prendere decisamente il largo sul 9-19. Nel finale un leggero calo delle friulane consente un riavvicinamento bassanese sul 17-22, ma le speranze di un recupero clamoroso, vengono ancora una volta vanificate dal muro ospite che col punteggio di 19-25 che mette la parola fine al set.
Ad inizio secondo set, Malinov conferma ma squadra che ha chiuso il set precedente, ma anche stavolta l'inizio non è dei migliori ( 0-5 ) con le ospiti che gesticono bene sul 3-8. Con la ricezione giallorossa in difficoltà Malinov ributta nella mischia Stocco e Mason per Zanon e Pais Marden, ma è sempre il Martignacco a fare la partita mentre le leonesse non riescono a trovare continuità in nessun fondamentale: alla seconda sosta tecnica il tabellone segna un 7-16 che sa tanto di sentenza e infatti le friulane chiudono senza affanni sul 16-25 portando a casa anche il secondo parziale.
L'inizio di terzo set stavolta è buono per le locali che sul 3-2 fanno registrare il loro primo vantaggio nella partita. Alla prima sosta tecnica però la situazione si rovescia ( 6-8 ), ed è soprattutto ancora una volta il muro ospite a fare la differenza. Nella fase centrale la ricezione del Bassano imbarca acqua subendo 5 ace consecutivi ( 10-18 ), ormai la partita sembra segnata e le leonesse confermano purtroppo di essere in una serataccia con una serie di errori gratuiti che rendono vano ogni proposito di recupero. Il set si chiude senza sorprese sul 15-25 e per il le friulane arriva una vittoria netta e senza dubbio più comoda di quanto preventivato alla vigilia, mentre per le locali si tratta di un passo indietro rispetto a quanto di buono fatto vedere negli ultimi due turni di campionato.


RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SETTIMA GIORNATA
Isuzu Cerea Vr – Vivigas Arena Volley Verona: 3 – 0 ( 26-24; 25-20; 26-24 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Brutti 15; Lucchetti 12; Borin 10; Trevisan 9; Caruzzi e Tollini 2. VIVIGAS VERONA: Palumbo 10; Bovo 9; Marcone 8; Mazzi 6; Sandrini 5; Bortoli 4; Fiocco 3; Giudici e Bissoli 1.
Volley Adro Monticelli Bs – Foppapedretti Bg: 3 – 0 ( 25-15; 25-16; 25-11 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Coulibakly 14; Teli 11; Raccagni 10; Fava 8; Lucarelli 4; Stroppa 3. FOPPAPEDRETTI BG: Venturini 9; Pinto 6; Frigeni 5; Monforte 4; Battista 3; Civitico 2. 
Bruno Premi Bassano Vi – Città Fiera Martignacco Ud: 0 – 3 ( 19-25; 16-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Tartaglia 10; Kosareva 8; Tatjana Fucka e Rebecca Fucka 3; Mason 2; Pais Marden 1. MARTIGNACCO: Brusegan 14; Caravello 9; De Stefano 7; Manig e Quarchioni 6; Gogna 3; Gray, Giora e Zonta 2; Groppo 1. 
Risarcire San Donà Ve – Le Ali Padova: 0 – 3 ( 16-25; 24-26; 22-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Masiero 10; Carletti 7; Cibin 6; Cesario Greggio 5; Fedrigo e Dotta 4; Carraro 3. LE ALI PADOVA: De Bortoli 16; Caneva 15; Cheli 11; Crepaldi 7; Avenia 4; Moro 2. 
Pallavolo Don Colleoni Bg – Liu Jo Modena: 3 – 0 ( 25-14; 25-11; 25-13 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Morstabilini 13; Baldassarre 9; Canevali e Mazzoleni 7; Gallizioli 5; Giulia Sala e Viganò 4: Cassis 1. LIU JO: Boninsegna 11; Del Romano 4; Squarcini e Irene Zonta 3; Corghi e Galletti 1. 
Cda Volley Talmassons Ud – Atomat Udine: 3 – 0 ( 25-22; 25-14; 28-26 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Poser 16; Rizzetto e Bordon 11; Russo 7; Di Marco 6; Berasi 2. ATOMAT UD: Velenik 12; Papa, Sogni e Nardone 7; Grassini 6; Carbone 3; Martina e Berzanti 1.
Studio 55 Ata Trento – Millenium Brescia: 0 – 3 ( 24-26; 20-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Bottura 11; Festi 10; Paoloni 9; Filippin 8; Zeni 6; Nahum 3; Morolli 1. MILLENIUM BS: Baldi 15; Garavaglia 14; Biava 6; Rinaldi 5; Dall’Acqua, Ghisolfi e Saveriano 4; Lapi 3; Dall’Ara 2.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Millenium Brescia 21 punti; Cda Volley Talmassons 16; Pallavolo Don Colleoni Bg e Le Ali Padova 15; Isuzu Cerea Vr 14; Volley Adro Monticelli e Città Fiera Martignacco 13; Vivigas Arena Volley Verona 12; Atomat Udine 9, Studio 55 Ata Trento 8; Foppapdretti Bergamo 5; Bruno Premi Bassano 3; Risarcire San Donà 2; Lju Jo Modena 1.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA: Con soli 21 set giocati nella settima di andata, che ci portano ad un totale di 178 ( questo è il girone dove se ne sono giocati meno ), si registra il minimo stagionale di game disputati. Non ci vuole molto per elencarvi i singoli risultati perché tutte le gare si sono chiuse con punteggio netto che danno un parziale di 25-17-7.
Come nella settimana precedente ( altre quattro volte è successo il contrario ), si contano 4 vittorie interne e 3 esterne ( 25-14 ).

GIRONE C – RIBALTONE IN VETTA, IN CODA SI MUOVONO QUATTRO DELLE ULTIME SEI.
La settima giornata del girone di andata è stata parecchio movimentata in questo girone < C > che ha fatto registrare un doppio passo a ritroso dell’ex capolista Idea Volley Bologna che subendo a Cecina ( per le toscane 8 punti nelle ultime 3 gare ), la seconda sconfitta consecutiva al quinto set; scala dal primo al terzo posto e viene scavalcato dalla coppia di squadre formata dal Battistelli San Giovanni Marignano ( ancora imbattuto ) e dal San Giustino che contro un’altra bellissima matricola quale il Videomusic Castelfranco di Sotto recupera uno svantaggio di 0-2 ed imponendosi 3-2 centra la tredicesima vittoria consecutiva interna di cui 9 col massimo punteggio.
Dietro la zona verde la classifica si allunga leggermente con lo stesso Videomusic che perde un punto ed il Coveme San Lazzaro che ne guadagna uno, staccate di tre punti.
A – 4 e -5 dalla zona play-off figurano l’Orvieto che centra la sua prima vittoria esterna, ed il Perugia che lontano dal proprio pubblico conosce la terza sconfitta su tre in campionato.
Passando dall’altra estremità della classifica, inizia a farsi pesante la situazione per il Pagliare ( a -8 dalla soglia salvezza ) e del Riviera Volley Rimini ( - 6 ), uniche due formazioni a non aver ancora vinto in campionato.
Sempre in zona rossa, ma a -3 dalla soglia salvezza troviamo il Cesena che torna da Pescara con un punto che fa sperare, mentre le abruzzesi alla terza vittoria nelle ultime quattro gare, sono appaiate dal Cecina autrice dell’impresa di giornata nel fermare la ex capolista. Torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive anche il Montale Modena ( però solo a + 4 sulla zona rossa ), mentre inizia a preoccupare la situazione del San Michele Firenze alla terza sconfitta consecutiva ed a +5 sulle sabbie mobili della classifica e – 7 da quelle nobili.
Dopo aver espugnato il parquet dell’Idea Bologna le marignanesi di Matteo Solforati, si ripetono – stavolta con un secco 3-0 tra le mura domestiche - superando una delle più temibili formazioni del girone, il Perugia di Fabio Bovari. Dopo una settimana di intensi lavori di preparazione alla gara, la squadra del d.s. Stefano Manconi si presenta ai nastri di partenza con il solito sestetto decisamente agguerrito: ormai consolidata la diagonale che vede Battistoni al palleggio e Tallevi opposta, al centro Montani e Spadoni con il compito di contenere l'opposta avversaria Puchaczewski e la schiacciatrice Catena, Saguatti e Ferretti di mano e Lunghi libero.
Il primo parziale vede le due squadre rincorrersi sino al 5 pari, ma in questa prima fase è da sottolineare che la maggior parte dei punti segnati da Perugia siano in realtà errori delle marignanesi. Tallevi che con la sua grinta porta la squadra suL 7 – 5 e quando Ferretti mette a segno uno dei suoi attacchi vincenti il primo timeout tecnico arride alle locali.
Al rientro in campo il San Giovanni tenta di difendere il vantaggio acquisito ma qualche errore di troppo a muro riporta le perugine prima a pari punti ( 11-11 ), poi tentare un piccolo allungo sull’11-13. Sono poi le solite Tallevi e Ferretti a prendere in mano la situazione e, durante un lunghissimo turno in battuta di Battistoni, riescono a tenere avanti la propria squadra anche al secondo timeout tecnico. Nell'ultimo terzo di set le padrone di casa perdono due punti finchè Saguatti decide di giocare d'astuzia e con un pallonetto interrompe la serie vincente delle avversarie. Successivamente un calo di lucidità delle marignanesi porta la partita nuovamente sulla parità ( 19 - 19 ) quando un nuovo allungo firmato dalla coppia Tallevi-Ferretti porta le padrone di casa 21-19. Dopo l’interruzione richiesta da Bovari, la Battistelli si porta rapidamente sul 23 – 19, mentre una “ pipe “ di di Saguatti regala alle marignanesi la bellezza di quattro palle set, la terza capitalizzata da i Saguatti con un pallonetto.
Ad inizio secondo set schermaglie iniziali ( 3-1; 3-3 e 4-6 qui con un muro subito da Tallevi ). Tutta di carattere la reazione di Saguatti ( 6-6 ), con Bovari che decide che è giunto il momento di far scendere in campo la schiacciatrice Catena che da subito fa vedere di che pasta è fatta conquistando il primo timeout tecnico sul 6-8. Al rientro in campo Catena da delizia passa a croce, Spadoni firma un ace ed è nuovamente parità ad 8 che persiste anche a 9 prima che un paio di fast di Montani riportino le indigene avanti 11-10 che poi allungano 13-10 con Saguatti e Montani stessa con Bovari costretto a fermare il gioco. Tornate in campo, le padrone di casa incrementano il vantaggio sul 15-10 e 16-11.
Nella seconda parte di set, un muro di Saguatti ed un paio di errori ospiti scavano il solco ( 21-12 ); nell’epilogo Puchaczewski e Catena provano a salvare il salvabile, ma l’inerzia della gara è tutta nelle mani delle padrone di casa ( 24-15 ) che chiudono anche il secondo scampolo con un primo tempo della giovane Spadoni.
Il terzo set viene combattuto letteralmente punto su punto, questo fino ad almeno il 15 pari; prima di un piccolo allungo delle perugine sul 15-17. Montani aggancia il cambio palla ( 16-17 ), dopodiché un break di Ferretti ribalta il punteggio ( 20-17 ). E’ di nuovo Catena e complice un errore di Tallevi a riportare a contatto le magliette nere umbre, ma sul 21 - 19 Montani in battuta allunga ancora 22 – 19. E dopo che le ospiti si sono nuovamente portate a contatto, ci pensa Battistoni in battuta a portare la propria squadra sul 24 - 20, e dopo tre palle match annullate, un attacco di Tallevi mette fine alla partita.
Non è bastato al Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini mandare praticamente tutto il sestetto in doppia cifra ( contro le sole Francia, Bartolini e Tosi per le locali ), e mettere a segno 15 muri ( 6 di De Bellis e 4 di Andreotti ) contro 8; per violare il Pala Volley di San Giustino dove la compagine di Alessandro Della Balda con una Mirka Francia stratosferica ( 36 punti ) a mantenuto l’imbattibilità casalinga che ormai dura da 13 partite. Probabilmente nell’economia di una bellissima partita terminata complessivamente in parità 107-107; e dalla durata di più di due ore davanti a 500 spettatori, hanno pesato i maggiori errori ospiti ( 37 ) contro i soli 22 delle padrone di casa; ma nonostante ciò sia nel terzo che nel quarto set alle ospiti si è presentata l’occasione di chiudere la partita dopo un buon vantaggio e questa non è stata sfruttata a dovere.
Come ipnotizzate da una Videomusic Castelfranco che si rivela squadra di elevata caratura tecnica e irriducibile in ogni reparto, le alto tiberine soccombono di netto nei primi due set per poi ritrovarsi ed agguantare la vittoria al quinto set ma dopo un terzo chiuso 29-27. In avvio di gara, il tecnico ospite schiera la diagonale Buiatti-Caverni, la coppia centrale Andreotti-Danti, a lato De Bellis e Puccini e libero Santerini. Novità nel 6+1 iniziale altotiberino: Giulia Bartolini parte titolare in banda assieme a Sofia Tosi; confermate Clara Izzo in regia, Mirka Francia opposta, Jessica La Rocca e Martina Spicocchi al centro e Rossella Giorgi libero. Equilibrio in avvio con Tosi protagonista in attacco e a muro, ma vanno a segno anche Francia e Bartolini (8-6), il primo allungo delle locali è sul 13-9 grazie in primis a un’attenta difesa, anche se De Bellis con due muri su Francia riporta in parità la contesa , poi le ospiti allungano con parziale di 0-6 andando al secondo time-out tecnico sul 14-16 con la ricezione delle locali a non funzionare. Una murata e un errore in attacco di Bartolini mandano sul 15-18 le ospiti. Della Balda è costretto prima a fermare il gioco, poi ad avvicendare Bartolini con Falotico. E’ questa una fase positiva di gara per le locali che con un attacco ed un muro di La Rocca ripristinano la parità (19-19). Nell’epilogo alcune imprecisioni in fase di impostazione e un’incertezza che diventa ace per Buiatti, spediscono avanti di tre il Castelfranco di Sotto che poi chiude il game.
Ad inizio secondo set, torna in campo Bartolini ma altri due muri vincenti su Francia ed un attacco poco incisivo di San Giustino portano le toscane sul 2-6, prima che tre punti consecutivi riducano 5-6. Le ospiti sono più ordinate in ricezione e scocca il primo time-out tecnico sul 5-8. La Videomusic, con De Bellis e Puccini riprende fiato ed incrementa il vantaggio mentre le sangiustinesi stentano nel trovare la continuità. Sul 12-17 entra Vescovi al posto di Spicocchi, sbagliando a freddo la battuta; Francia prova a tenere in qualche modo su la squadra di casa ma il finale è di marca conciaria, con la palleggiatrice Buiatti che colpisce sia in schiacciata che a muro, assieme alla Caverni che porta al raddoppio. Nel terzo set Vescovi viene confermata nel sestetto ed il turno in battuta di La Rocca frutta il 3-0. Tentativo di replica ma San Giustino, che non può più sbagliare, recupera la concentrazione e va sul 7-2, le avversarie rispondono gestendo bene il cambio palla (8-7). La parità viene raggiunta poco dopo e poi grazie a un ace a di Buiatti c’è il tentativo di allungo determinato da un primo tempo di Puccini (12-14). Coach Della Balda inserisce Falotico al posto di Bartolini ma il comando delle operazioni resta in mano alle ospiti (12-18) che vedono il traguardo della vittoria a 7 passi. Una striscia di 6-0 tiene il break fino in fondo, i colpi di Francia, un attacco di Bartolini e un muro di La Rocca, dicono che la contesa è anche lungi dall’epilogo, perché a risolvere il braccio di ferro è un muro di Francia che riduce le distanze e riapre la partita. Buona la partenza delle locali nel quarto set, un ace di Francia firma il 3-1, ma le ospiti dall’ottima difesa rimettono il naso avanti con Buiatti. Nella fase centrale Francia e Bartolini conservano il break (13-11), ma dopo il secondo time-out tecnico le castelfranchesi sono ancora 15-17. L’attacco punge più di quello umbro che si affida quasi esclusivamente a Mirka Francia. De Bellis porta Castelfranco sul 19-21, prima che si scatenino Francia e Bartolini che piazzano la sequenza da sei punti che sposta il verdetto finale al tie-break. Qui si combatte ad armi pari sino al 9-9, Francia torna in cattedra e accelera, Izzo corona il turno in battuta con i due ace che consegnano il successo a San Giustino.
Imprevista sconfitta per l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice che prima in svantaggio 1-0, poi avanti 1-2, ci mette del suo commettendo 11 errori punto nel quarto set vinto a 19 dalle toscane che poi s’impongono di misura nel decisivo tie-break. Con Elisa Peluso in panchina, ma indisponibile – il capitano giocherà solo due palloni nel quarto set – coach Orefice promuove la seconda palleggiatrice Sofia Rapisarda, autrice di una buona prestazione. Pronti via e Bologna ci mette subito del suo, propiziando, con sei errori di squadra, l'8-4 a favore delle padrone di casa, avanti anche al secondo time out tecnico (16-15), salvo poi incassare la reazione della Mt Motori (19-21) e sorpassare nuovamente al fotofinish (25-23). Immediata la reazione delle felsinee che pur senza strafare, rimettono la gara sui giusti binari, con un doppio 17-25 di fatto dominati. Nel quarto parziale, il calo inaspettato. Sul 5-1, quattro errori della Aluigi rimettono in carreggiata Cecina, anche per la Vece non riesce mai a farsi sentire in attacco, ricevendo con il 20%, e perchè, con ben 11 errori di squadra, la Mt Motori Elettrici regala, di fatto, il set alle avversarie. La tensione cresce tra le fila ospiti, forse impreparate ad un esito simile che riserva la gara; la squadra di Orefice non riesce a gestirla e, al tie break, sul 10-7 nel campo bolognese si spegne completamente la luce, permettendo a Cecina di aggiudicarsi il successo con un 15-13 che non può passare in seno alla squadra bolognese in secondo piano visto che dopo le prime 5 brillanti prestazioni, la squadra pare come essersi smarrita nelle ultime 2.
Il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio approfitta della sconfitta del Videomusic e bissando la vittoria di Rimini, e superando con un imbarazzante 3-0 il Pagliare di Antonio Colapietro ( che perde a 5 il primo set ed arriva al massimo agli 11 punti nel secondo ); lo aggancia in classifica. Alla vigilia delle partite contro due delle squadre più deboli del campionato si pianificavano in sede sanlazzarese i sei punti e questi sono arrivati. Poi c’è modo e modo di vincere le partite: traccheggiare in campo godendo della superiorità o impegnarsi cercando di fare il meglio possibile. La formazione di coach Casadio ha scelto la seconda via dimostrando grande impegno e professionalità. Se a Rimini il 3-0 era maturato con una prestazione discreta, nobilitata dalla stretta agonistica vincente del terzo set; ieri contro le picene del Pagliare, la Coveme ha spinto sull’acceleratore fin dalle prime battute, applicando al meglio i dettami tecnici. Risultato: un vero e proprio monologo del San Lazzaro Vip e nel 3-0 finale con parziali nettissimi, un unico vantaggio piceno, sul 4-3 del terzo set. E’ ovvio che le partite si giocano fra due squadre e il risultato è sempre la somma algebrica di meriti e demeriti ma la prestazione messa in campo da Forni e compagne è stata eticamente perfetta, e soprattutto, molto professionale.
Prima vittoria esterna del campionato per l’Orvieto di Gianluca Ricci che sul parquet del San Michele Firenze s’impone per 0-3 al termine di una gara convincente, condotta con maestria ed acume tattico al cospetto di un avversaria insidiosa. Nel set d’apertura, dopo un vantaggio minimo delle ospiti sul 7-8; sono tre punti di Rossini a creare la spaccatura tra le due squadre portando il punteggio sull’8-11; poi amministrato bene nel prosieguo di un primo game chiuso 15-25.
Al cambio di campo è sempre Rossini a fare breccia nella difesa delle giallorosse di casa ( 3-8 ); Brandini allora veste l’abito del sarto e ricuce 11-14; ma grazie ad un’ottima prova in ricezione ( 71% ) e trascinate dalla coppia Ubertini – Sabbatini; le rupestri allungano in voltata verso lo 0-2. Terzo set che paradossalmente San Michele perde con più punti realizzati ( 19, contro i 15 dei primi due ), ma meno combattuto; ospiti che prendono subito il largo sul 3-11 e dopo la girandola di sostituzioni, le locali rosicchiano un solo punto sull’11-18; e nonostante 10 errori punto gialloverdi, le rupestri conducono in porto set e partita con un 19-25.
Nelle altre due sfide della giornata che vedevano in lizza formazioni alle prese con l’obbiettivo della permanenza in categoria, la spuntano in ambedue le circostanze le formazioni padrone di casa.
Al Pala Elettra di Pescara, le abruzzesi che ripresentavano in campo Jenny Arnoldi; hanno avuto la meglio sul Cesena di Andrea Simoncelli per 3-2 al termine di una partita non dai due, ma dai tre volti. Se per la squadra di Mattia De Angelis la terza affermazione nelle ultime quattro gare, consente alla società del presidente Massimiliano Vettraino di veleggiare 3 punti sopra la zona rossa; d’altra parte il punto conquistato dalle romagnole consente loro di restare aggrappate al treno della salvezza. Nella gara in questione, il sestetto ospite si è in pratica dimenticato di scendere in campo nei primo due set persi di brutto a 14 e 15. Sotto 0-2, e sull’orlo del precipizio, le cesenati si sono ritrovate, hanno cominciato a lottare su ogni pallone, conquistando due set sul filo di lana, e rimandando al tiebreak l’esito della contesa. L’opera non è riuscita nella sua completezza solo perché sul 14-14 (dopo un’altra prodigiosa rimonta da 12-14), un attacco delle padrone di casa, e un pallonetto di Camilla Gardini giudicato fuori di un soffio dalla coppia arbitrale, hanno consegnato la vittoria alle abruzzesi dopo quasi due ore e mezza di gioco.

Fra le singole va segnalata la prova di Nui Calisesi che, con 61 palloni attaccati, si è sobbarcata un terzo del peso offensivo della squadra, mandando nel contempo a referto un ottimo 47 per cento in ricezione. A testimonianza della buona prestazione di squadra in ricezione, è emblematico che le centrali Gardini e Piolanti, con 16 punti a testa, siano risultate le top scorer delle cesenati.
Dopo tre sconfitte consecutive, torna alla vittoria il Montale Modena di Marcello Mescoli che supera in modo netto il Riviera Volley Rimini guidato da Brunetti ed ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Le modenesi, dopo una fase nebulosa di stagione, sono tornate a giocare su livelli a loro più congeniali risultando più precise e determinate in tutti i fondamentali, dalla ricezione (45% di positività contro 30%), in attacco (30 % contro 22%) e a muro (12 vincenti contro 6), appoggiandosi sulla loro migliore giocatrice, la schiacciatrice Diana Marc, topscorer con 14 punti, hanno avuto quasi sempre il controllo del match.
Le ospiti dal canto loro, sono riuscite a stare bene in partita solo nel primo set, nel secondo e terzo troppi errori pregiudicano il risultato, inutile e tardivo il tentativo di rimonta nei finali dei parziali.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SETTIMA GIORNATA

Cs San Michele Firenze – Zambelli Orvieto Tr: 0 – 3 ( 15-25; 15-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Brandini 10; Cheli 7; Sacconi 6; Colzi 5; Fidanzi 2. ORVIETO: Rossini 18; Sabbatini 16; Ubertini 11; Kotlar 8; Tiberi 6; Pesce 2.
Battistelli Sgm Rn – Tuum Perugia Volley: 3 – 0 ( 25-21; 25-15; 25-23 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI SGM: Saguatti 16; Tallevi 15; Montani 9; Ferretti 8; Spadoni 7; Battistoni 3. PERUGIA: Puchaczewsky 10; Catena 9; Cruciani 6; Ragnacci 5; Baruffi e Mearini 4; Barbolini e Mancuso 2.
Pomarance Name Cecina Li – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 – 2 ( 25-23; 17-25; 17-25; 25-19; 15-13 ). REALIZZATRICI – CECINA: Genovesi 18; Renieri e Manetti 11; Silvestri 10; Orzenini 7; Casini 6; Cavallini e Paparelli 2. BOLOGNA: Fiore 18; Aluigi 16; Boriassi 10; Rapisarda e Rubini 9; Gentili 8.
Asd Dannunziana Pescara – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 2 ( 25-14; 25-15; 23-25; 23-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Arnoldi 21; Costantini 20; Di Bonifacio 15; Di Gregorio 12; Colatriano 11; Mileno 2. CESENA: Gardini e Piolanti 16; Calisesi 15; Altini 5; Baravelli e Di Fazio 4.
Top Quality San Giustino Pg – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 3 – 2 ( 20-25; 18-25; 29-27; 25-21; 15-9 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Francia 36; Bartolini e Tosi 10; La Rocca 5; Izzo 4; Spicocchi 3; Vescovi 2. VIDEOMUSIC: De Bellis 22; Caverni 20; Andreotti 12; Puccini e Danti 11; Buiatti 8.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-5; 25-11; 25-10 ). REALIZZATRICI - COVEME. S. L. : Spada e Pinali 12; Bussoli e Focaccia 10; Miola 8; Ventura e Forni 1. PAGLIARE: Meccariello 4; Pamic 3; Stasierowsky, D’Angelo e Carloni 2; Di Carlo, Angelini e La Ragione 1.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Riviera Volley Rimini: 3 – 0 ( 25-21; 25-14; 25-18 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Marc 14; Fronza 11; Musiani 9; Mascherini e Manni 8; Castellani Tarabini, Levoni e Rebecchi 1. RIMINI: Silotto 9; Antignano 7; Giometti 6; Boffi e De Meo 3; Rossi e Fava 2; Fabbri 1.
CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Battistelli Sgm 18 punti; Top Quality San Giustino e Mt Motori Idea Volley Bologna 17; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto e Coveme San Lazzaro Bo 14; Zambelli Orvieto 13; Tuum Perugia Volley12; Cs San Michele Firenze 10; Emil Bronzo 2000 Montale 9; , Pomarance Name Cecina e Dannunziana Pescara 8; Vc Cesena Riv Fc 5; Riviera Volley Rimini 2; Abros Pagliare 0.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA: Il girone < C > con la disputa di 27 set giocati è quello che ne ha fatti registrare di più nella settima di andata andando a sfiorare il record dei 28 scaturiti nella terza, quarta e quinta giornata.
Nessuna gara si è chiusa col punteggio mediano, ma bensi con 4 affermazioni nette e 3 al tie-break, in quest’ultimo caso si tratta del record stagionale. Fattore campo predominante con 6 vittorie interne ed una esterna; una combinazione questa mai verificatasi in precedenza nonostante per 5 volte su 7 siano maturate più vittorie interne rispetto a quelle esterne.

GIRONE D – DIETRO IL MARSALA CHE RITORNA CAPOLISTA SOLITARIA, 8 SQUADRE IN 6 PUNTI.
La settima giornata di andata è stato uno di quei turni dove sono state rispettate le gerarchie di classifica. Tra le prime sei della graduatoria ( era previsto il confronto diretto tra Marsala e Arzano ed a meno che non cambino i regolamenti solo una doveva vincere e ha vinto ), cinque hanno fatto bottino pieno; dall’altra estremità della classifica sono rimaste invece al palo le ultime cinque con distanze immutate tra loro. A luce dei riflettori spenti, se si esclude che il Marsala del d.s. Maurizio Buscaino si riappropria con merito della leadership, ed anche in zona centrale Acca Montella, Napoli e Terracina fanno il pieno con la sola Santa Teresa Messina che sconfitto a Cutrofiano perde terreno ( da – 1 a – 4 dal podio ), non si registrano sconvolgimenti di classifica con nella zona nobile otto squadre in sei punti, ed in quella pericolosa altre cinque formazioni in altrettanti punti.
La partitissima della giornata si è giocata in un gremito Pala Bellina di Marsala dove le siciliane di Ciccio Campisi hanno ottenuto il quarto pieno stagionale; a farne le spese dopo 75’di gioco, è stato l’Arzano di Nello Caliendo mai entrato in partita e letteralmente demolito dalle padrone di casa, per la serie che questo genere di partite o le giochi con “gli occhi della tigre” o le “stecchi per la troppa tensione”.
In queste semplici considerazioni sta tutta la gara di sabato. Panucci e compagne hanno rimesso in scena la squadra “spietata” delle prime giornate, con la solita battuta aggressiva e con la voglia di sbranare chi stava dall’altra parte della rete; in questo caso l’Arzano che arrivato all’appuntamento forte della sua imbattibilità, si è dimostrato troppo fragile caratterialmente e la tensione della gara importante ha fatto andare in blocco l’intero gruppo che va riconosciuto a dovuto affrontare la gara senza una pedina importante come Ketty Vinaccia. Pur con tutto il rispetto per la giocatrice, la sua assenza non serve da alibi per la squadra campana capace di sbagliare 11 battute e fare acqua da tutte le parti in ricezione, fondamentale questo che non vede coinvolta la stessa Vinaccia.
Nessuna novità nel sestetto di casa con Campisi che si affida alle < solite note >; , Caliendo risponde con Coppola e Sollo in diagonale, Campolo e Lauro schiacciatrici, Gallero (in sostituzione di Vinaccia ) e Maresca centrali. Pronti via e Marsala che vuol lasciarsi alle spalle la sconfitta con Volleyrò che vola 4-0, arrivando alla prima sosta sull’ 8-3 con tre ace di Mordecchi ( l’atleta ne realizzerà alla fine 7 su 10 di squadra ). Il distacco aumenta col lo scorrere del game sempre con Mordecchi che sigla ancora altri due aces (7 solo nella prima frazione!!), con parziali che diventano mortificanti, 16-7 alla seconda sospensione tecnica, poi addirittura 21-9; prima della chiusura con un 25-12; roba da non credere tenendo conto che in campo ci sono le due capoliste ma solo una dimostra di meritarlo.
Troppo brutte le arzanesi per essere una capolista senza sconfitta e la seconda frazione inizia con il giusto equilibrio, si va a braccetto fino al 8-7 per le locali con partita non bella e caratterizzata da troppi errori dall’una e dall’altra parte. Si gioca solo con furore agonistico e ne fa le spese lo spettacolo. Al secondo time out tecnico, le padrone di casa accelerano e staccano di tre le avversarie. 16-13.
L’Arzano prova questa volta a rientrare in partita, batte meglio e mette in difficoltà la ricezione marsalese, agevolando le proprie attaccanti.
Ma l’aggancio non arriva. Sul 17-16 per le lilybetane, c’è una prima accelerata con Panucci protagonista. Poi altro tentativo arzanese con la squadra di Caliendo che si porta sul 22-21. Stavolta è Gabriella Agola a trascinare le compagne verso la conquista del secondo set. Prima con due attacchi giocando sulle mani del muro ospite, e poi con un pallonetto “chirurgico” mette fine al secondo parziale. 25-21
Anche il terzo set inizia con un grande equilibrio, fatto più da errori da ambo le parti che da azioni di gioco. Segno tangibile della tensione che si vive in campo. Si arriva alla prima sospensione tecnica con un vantaggio di misura da parte marsalese (8-7).
Nella fase centrale si presenta in pompa magna Jessica Panucci, semplicemente stratosferica in questa fase, attaccando con tutte le soluzioni possibili e immaginabili. Alterna potenti schiacciate che spaccano il muro e la difesa avversaria, con millimetrici pallonetti che sconcertano le ragazze arzanesi; tutta questa macedonia di delizie fa si che Marsala sia avanti 16-9 alla seconda sirena. Da li in avanti sarà un monologo indigeno con capitan Pinzone a mettere a referto gli ultimi palloni della partita.
Grazie alla quinta vittoria consecutiva ( 14 punti incamerati ), il Cutrofiano di Antonio Carratù, superando in quattro set il Santa Teresa Messina di Vincenzo Rondinelli ( alla terza sconfitta esterna in serie ), si conferma solitaria al terzo posto in classifica.
La battuta d’arresto siciliana è dal retrogusto amaro visto che Mazzulla ( ancora schierata nel ruolo di libero al posto di Federica Pietrangeli già pronta per il rientro che Rondinelli utilizzava soltanto in qualche fase gara per cambi tattici ), e compagne pensavano di aver raggiunto meritatamente il tie break al culmine di una gara tiratissima ed avvincente Il primo set vedeva Cutrofiano sempre avanti, un colpo di coda ospite rimetteva il parziale in bilico che comunque si chiudeva a favore del team pugliese sul 25-23. Il secondo tempo di gioco vedeva le leccesi avanti prima sul 4-1, poi sull'8-6 sino al 16-13. Il secondo time out tecnico dava la carica alle messinesi che centrava un break pazzesco da 1-12 sciorinando una pallavolo d’alto livello chiudendo sul 17-25. Terzo set con le pantere di casa ancora avanti ( 3 a 0 ), parità prima sul 4-4 e poi sul 7-7. Dopo il primo stop tecnico Basciano e compagne prendevano il largo prima sul 20-15 per chiudere sul 25-21. Il quarto set vede S. Teresa sempre avanti - 1-5, 6-8, 15-18, 18-21 - sino al 20-23. Quando tutti pensavano al quinto set il crollo che non ti aspetti; break di cinque punti locale e 25-23 finale.
Appaiate in quarta posizione ad una sola incollatura dalla zona verde troviamo il Volleyrò Casal De Pazzi e l’Aprilia.
La formazione capitolina di Sandor Kantor e Luca Cristofani squadra molto giovane, ma altrettanto prestante fisicamente e tecnicamente; centra ad Isernia contro la squadra di Francesco Montemurro, la terza vittoria da tre punti esterna su altrettante gare giocate lontano dal Pala Ford. Le isernine, nel corso dei tutti e tre i set, hanno manifestato grossi problemi in ricezione sulla insidiosa battuta ospite, con la palleggiatrice Giroldi costretta così a giocare quasi sempre lontano dalla rete e, di conseguenza, a servire le compagne con un gioco scontato spesso presa del muro avversario; di questi alla fine se ne conteranno 6 contro 11.
Solo nel secondo set la gara si è mantenuta in equilibrio fino alla fine, con le padrone di casa brave a recuperare una svantaggio di cinque punti al secondo time-out tecnico (11-16), ma poi incapaci di capitalizzare un vantaggio di due lunghezze (22-20) nel finale di parziale. Senza storia l’ultimo game chiuso 16-25.
L’Aprilia di Tonino Federici e trascinata da una Ca18te Gioia tornata sui suoi livelli abituali, centra a spese del Maglie di Tonino Solombrino la quarta vittoria interna lasciando alle pugliesi soltanto l’illusione di un set ed un cammino esterno ed in generale ( un punto in tre gare ) che deve far riflettere una società partita con ambizioni di fare un campionato di vertice, ma attualmente relegata in una scomoda posizione di classifica.
Ritrovando davanti al proprio pubblico del Palavolley carattere e la continuità di inizio stagione, la squadra di Tonino Federici e Gianluca Lacasella, mostra solidità in tutti i fondamentali e grande efficienza a muro , attento in copertura ed efficace in contrattacco, chiude all’angolo un avversaria incapace di spezzare un’egemonia a volte irrefrenabile che si concretizza nei primi due parziali (25-19) (25-15).
Difficile contenere la potenza esplosiva di una ritrovata Caterina Gioia in grande evidenza, premiata a fine gara quale migliore giocatrice, così come è stato altrettanto utile disporre dell’esperienza e dell’intelligenza tattica del sempreverde capitano Annalisa David. La conquista del doppio vantaggio però illude l’Aprilia, la convinzione di aver già intascato la vittoria e di essere già sotto la doccia, blocca la squadra di casa privandola della necessaria carica nervosa. È facile per il maglie approfittarne e dimezzare senza troppa fatica lo svantaggio(15-25).
Torna immediatamente alta al cambio campo, l’asticella del gioco e la voglia del sestetto pontino di chiudere la gara. Ancora una volta il muro ( 10 contro 9 alla fine ), che non molla di un millimetro, ingabbia le pretese pugliesi stoppando il sogno di agguantare un risultato mai stato però in discussione(25-19).
Una Proger Roma decisamente sotto tono, cede davanti al pubblico amico in tre set rimediando la quinta sconfitta nelle ultime sei partite, per mano dell’Acca Montella Avellino di Sasà Albanese sceso in campo con le defezioni di Boccia e D’Agostino e definitivamente senza il braccio armato Adriana Kostadinova che a rescisso il contratto con la società.
Sicure e determinate le irpine aggrediscono subito la squadra di Piero Camiolo costringendola alle corde, e dopo gli intermedi di 5-8; 10-16 e 14-21, il primo game va in archivio 16-25. Catetichizzate a dovere dal proprio tecnico, le capitoline rientrano in campo con piglio più deciso e nel secondo parziale stanno in partita sino alla fine cedendo di misura 23-25. Nell’ultimo gioco, sono Piscopo e Santin a farsi peso del gioco offensivo giallo nero e con lo scorrere del game il vantaggio diventa sempre più cospicuo ( 3-8; 9-16; 18-21 ) sfociando nel 20-25 finale.
Il Napoli Volley di Luca Lo Parco archivia le due sconfitte in terra pugliese e riprende la marcia casalinga dove dopo due vittorie al quinto set, ne conquista una da tre punti contro il Frascati di Pino Iannuzzi alla sesta sconfitta in sette gare. A differenza di quanto possa far credere il risultato finale, quella partenopea non è stata una facile affermazione, ottenuta contro un’avversaria che ha saputo mettere in mostra un ottimo impianto di gioco. Le locali – e questo ha fatto la differenza - però hanno messo sul parquet voglia ed intensità, limitando quei cali mentali che le avevano penalizzate nelle precedenti giornate. Capitan Carmen Bellapianta è stata la migliore in campo, con 16 punti e ben 43 palloni giocati in attacco.
Nel complesso dunque, sono stati tre set tirati, nel primo Napoli è partita forte, 8-5, prima di subire un parziale di 2-11 che sembrava compromettere il risultato (10-16). Ma le partenopee sono uscite dal time out tecnico, restituendo il break alle avversarie e vincendo 25-22. Nel secondo set le padrone di casa hanno comandato sin dall’inizio, contando sull’ottima vena di Bellapianta e Voluttuoso. Bel duello nell’ultimo periodo, sempre in equilibrio: Frascati ha cercato continuamente il sorpasso, Napoli ha tenuto bene il campo. Sul 17-18, il parziale decisivo di 5-0 che ha fatto calare il sipario sul match.
Prima vittoria esterna del campionato per il Terracina di Carmine Pesce che s’impone in quattro set al Pala Assobalneari di Ostia contro la squadra di Pietro Grechi giunta alla quina sconfitta consecutiva ma questa volta vincendo almeno un set dopo quattro turni di astinenza. L’affermazione delle tirreniche è frutto di una gara giocata con caparbietà e autorità da Ginanneschi e compagne che hanno avuto un solo momento di sbandamento nel corso del secondo set, cosa che ha permesso alle loro avversarie di conquistare il parziale anche con un margine importante.
Come sempre accade ad ogni inizio match, le prime schermaglie sono di studio e assestamento in campo, cosa che non permette a nessuna delle due squadre di provare subito a scappare, infatti l’equilibrio regna ed è Terracina che alla prima pausa tecnica gira sopra di uno, 7-8. Le cose non cambiano al rientro in campo, punti combattuti e nessuna che opera il break, sta di fatto che anche alla seconda pausa il divario è minimo, con Ostia avanti 16-15. La Alfieri distribuisce palloni a tutte le sue bocche di fuoco fino a quando sul 21-19 per Ostia, le tigrotte operano un break importante e decisivo di 0-6 che consente loro di portare a casa il primo set, 21-25.
Nel secondo, come detto in apertura, le biancocelesti hanno un passaggio a vuoto che dura tutto il set, pur essendo attaccate nel punteggio alle avversarie: va detto che molto merito va alle romane che grazie soprattutto agli attacchi di Rrena e Cappelli conquistano un meritatissimo set condotto sempre in vantaggio sin dalle prime battute sino al 25-16 con cui Ostia pareggia i conti.
Nei set successivi, praticamente non c’è mai stata storia, con le ospiti che riordinate le idee, si ributtavano a testa bassa verso il solo obiettivo di fare punti e, grazie ad una sempre attenta e precisa ricezione della Lorenzini, la Alfieri poteva a suo piacimento giostrare il proprio gioco verso le proprie attaccanti che, più incisive e precise, non sbagliavano più e permettevano alla squadra di aumentare il vantaggio che in alcuni casi diventava abissale: per il resto ci pensava la Afeltra a muro (6 quelli finali) a bloccare ogni tentativo di recupero delle avversarie. Per la cronaca i set finivano 10-25 e 18-25. Da segnalare ancora che prima della partita il presidente lidiense Piero Colantonio a omaggiato la ex di turno Ludovica Rossi che non è riuscita a trattenere la commozione lasciandosi andare ad un pianto dirotto e stringendo in un caloroso abbraccio il suo ex presidente.


RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SETTIMA GIORNATA

Evoluzione Ostia Rm – Volley Terracina Lt: 1 – 3 ( 21-25; 25-16; 10-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Rrena 19; Cappelli 10; Pillepich 8; Busolini 5; Perata 4; Alessandrini e Sgherza 3; Del Carpio 1. TERRACINA: Ginanneschi 15; Rossi 13; Caputo 12; Afeltra 9; Orsi 8; Alfieri 4.
Sigel Marsala Tp – Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 0 ( 25-12; 25-21; 25-13 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Panucci 14; Biccheri 11; Mordecchi 9; Pinzone 8; Agola 6; Macedo 5. ARZANO: Lauro 8; campolo e Galiero 7; Maresca 4; Sollo 2; Coppola e Longobardi 1.
Europea 92 Isernia – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 0 – 3 ( 21-25; 23-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Padua e Morone 10; Monitillo 9; Vanni 5; Taddei 3; Giroldi 2. VOLLEYRO’: Pamio 14; Melli 13; Bartolini 11; Provaroni 9; Mancini 3; Spinello e Nwakalor 2.
Giovolley Aprilia Lt – Betitaly Maglie Lecce: 3 – 1 ( 25-19; 25-15; 15-25; 25-19 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 23; Caponi 12; Kranner 11; Antonaci 9; David 7; Borelli 4; Gatto 3. MAGLIE: Montenegro 14; Guidozzi 12; Liguori 10; Corallo 7; Cesario 5; Guidi 4.
Napoli Volley – Volley Club Frascati Rm: 3 – 0 ( 25-22; 25-19; 25-23 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Bellapianta 16; Giommarini e Voluttuoso 11; Di Cristo e Figini 6; Lavorenti 1. FRASCATI: Colarusso 10; Centi e Murri 9; Culiani 8; Gorini 4; Flammini 2.
Proger Volley Friends Roma – Acca Montella Avellino: 0 – 3 ( 15-25; 23-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Raquel Ascensao e Speranza 10; Marlene Ascensao 8; Muzi 4; Cortelli, Meronti e Morrocchi 1. ACCA MONTELLA: Mauriello 25; Piscopo 11; Santin 10; Russo 7; Granese 4; Angelelli 2.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Mam Volley Santa Teresa Me: 3 – 1 ( 25-23; 17-25; 25-21; 25-23 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Diomede 18; Basciano 13; Della Rosa 11; BKaralyus 10; Grazietti 8; Baglivo e Vico 4; La Bianca 2. SANTA TERESA: Ferro 12; Composto e Rotondo 11; Ruberti 10; Cortelazzo 9; Agostinetto 6; Saporito 1.
CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Sigel Marsala 19 punti; Luvo Barattoli Arzano 16; Demo.Co.S.Cutrofiano 15; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Giovolley Aprilia 14; Acca Montella Avellino 12; Mam Santa Teresa Me 11; Napoli Volley e De Gregorio Terracina 10; Betitaly Maglie Lecce 7; Proger Volley Friends Roma e Volley Club Frascati 6, Europea 92 Isernia 5; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA: Con soli 24 set giocati si è registrato in questa settima giornata il minimo stagionale. Tanti bastano però per portare ad un totale generale di 192 il che fa si che questo sia il raggruppamento dove se ne sono giocati di più; 9 in più dei gironi A e C e ben 14 in più rispetto al B.
Per la seconda volta stagionale la maggior parte dei risultati a visto prevalere vittorie nette, questa volta quattro, ed i tre risultati intermedi fanno inoltre registrare che per la prima volta nella singola giornata non si siano verificati tie-break. Per la quinta volta su sette giornate complessive, 4 vittorie interne e 3 esterne ( 31-18 ).

IL PENTOLONE DELLA SETTIMA GIORNATA: Con 98 set giocati nelle 28 partite del settimo turno di andata, si è registrato il punto più basso dall’inizio del campionato, che ci porta ad un parziale di 736.
Tra i singoli risultati, in questo turno c’è stata la volta del record dei risultati netti ( 19 ), il punto più basso di quelli mediani ( 4 ), mentre per la terza volta su sette 5 partite si sono chiuse al quinto set. Nel complessivo siamo a 86 – 72 – 38.
19 sono state le vittorie interne, solo 9 quelle esterne, il massimo ed il minimo stagionale per un totale di 117 – 79.