Il Punto sulla 5° giornata di Serie B

SGOMENTI, TRIBUTIAMO UN COMMOSSO SALUTO ALLE VITTIME INNOCENTI DEL TERRORISMO A PARIGI.

L’ANGOLO DELL’ OPINIONISTA: La quinta giornata di andata ha confermato se mai ce ne fosse bisogno che quello che stiamo vivendo è un campionato molto equilibrato e dove c’è nulla o quasi di scontato.
Se il Cuneo fatica a fare il pieno contro Trecate, il Lodi regola come da copione il Busto Arsizio; la copertina della giornata spetta di diritto a tre squadre, precisamente il Collegno, il Mondovi e la Sab Grima Irge che entrano,

oppure rientrano; nel plotone delle pretendenti alla post-season con buone credenziali ed al termine di un turno di gare che per loro non si presentava di certo agevole.
Col senno di poi, se ridisegnassimo la classifica con risultati che non si sono verificati, vedi una divisione della posta a Castellanza, oppure una vittoria interna di Pavia e Pinerolo; probabilmente andremmo a commentare di una graduatoria spaccata a metà, ma così, per la bellezza di questo campionato, ciò non è stato.
Il Collegno alla terza trasferta insidiosa dopo quelle di Albese e Lodi a fatto saltare il Pala Ravizza pavese insediandosi con merito al terzo posto; forse il compito più arduo è quello spettato al Mondovì che già dopo 5 turni si è trovato davanti un crocevia importante della stagione e per le ambizioni che ripone nella stessa.
Con la vittoria ottenuta con grande merito al Palazzetto di Viale Grande Torino; la squadra dell’amico Paolo Borello non solo mette a distanza di una vittoria il podio; ma forse quello che conta maggiormente, deriva dal fatto che Venco pare abbia trovato la giusta quadra della sua squadra dirottando Lugli in posto due e le giovani Camperi e Dhimitriadhi in posto quattro, il tutto a beneficio di una ricezione sovente precisa che permette a Stomeo di avere la sfera < in testa > e variare il gioco a suo piacimento e con varie soluzioni offensive.
Discorso opposto a mio avviso invece per il Pinerolo dove è da stabilire ( e in fretta ) se l’allenatore ha più frecce nel suo arco, oppure più interrogativi da risolvere. A mio modesto parere opterei – perlomeno al momento - per la seconda ipotesi. Nella gara con Mondovi, Mucciolo ha rivoltato più volte la squadra finendo con Borri opposta e Bocchino in quattro e con Ponzio partita titolare in tre set su quattro al posto di Sghedoni che ha il difficile compito di sostituire Beatrice Valpiani approdata al Olbia in A2. Mi viene da pensare – da esterno – che al momento al tecnico pedemontano manchino delle certezze che invece ( almeno così era stato nello scorso torneo ) dovrebbe avere.
Un’altra chiave di lettura che do alla sfida di giornata è questa: perso il primo set malino e ci sta, perso il secondo di misura e ci può di nuovo stare, vinto il terzo di misura e va bene; quello che stona come una campana è il 12-25 del quarto decisivo set. Non avendo visto la partita è difficile esprimere un giudizio, ma da esterno e parlando di una compagine che ha appena riaperto la gara, questa deve mordere il campo per portarla al quinto set perché ha le possibilità tecniche di farlo. Invece no, crollo improvviso a mio modo di vedere ( tenendo conto proprio del valore tecnico della squadra ), nell’atteggiamento.
Comunque sia non è il caso di lanciare degli allarmismi dopo cinque giornate di campionato con la squadra ad un punto dal podio, ma la risposta a tutti questi quesiti dovrà arrivare già da sabato nella delicatissima sfida contro la Sab Grima Irge che potrebbe diventare fondamentale. Proprio la Sab Grima Irge ha fatto ancora una volta valere il fattore campo superando il Vigevano in quattro set ed alla seconda sconfitta consecutiva. La truppa di Marco Bernardini – pur con un un roster ridotto di 10 elementi e la cosa potrebbe pesare a gioco lungo – non è da considerare fuori dai giochi nonostante si trovi a meno cinque dal terzo posto.
Distanziata di un punto dalla zona verde c’è anche l’Albese di Luciano Villa che dopo aver perso la prima gara con Collegno, ci è andato vicino anche contro l’Alfieri Cagliari che si era venuto a trovare in vantaggio di 1-2. Se per le isolane l’obbiettivo della salvezza è in cassaforte ( tenendo conto del roster può ben aspirare a qualcosa in più ), per le comasche la vittoria non deve far tralasciare un piccolo campanello d’allarme perché non sempre – pur avendo una rosa di prim’ordine – si riesce a recuperare un risultato; ed in un torneo livellato, ogni passo falso potrebbe pesare come un macigno.
Nella zona di coda, continua a fare fatica il Busto Arsizio a cui però non mancano le attenuanti di una squadra giovanissima; ci si aspettava di più invece nella giornata odierna dalla Pro Patria che dopo le belle precedenti prove, e dopo essere passata per prima in vantaggio è stata rivoltata dall’Orago del presidente Angelo Gozzini.
Dopo la vittoria ottenuta contro il Pavia, quella conquistata a Milano ha un peso specifico perché consente alle gialloblu di scavalcare Trecate e Pavia, e per differenza vittorie anche l’Alfieri Cagliari. Non c’è da cantare vittoria prima del tempo in quanto Bardelli in primis, è consapevole che torneranno i tempi duri; ma 5 punti in cantiere dopo altrettante giornate, sono un bottino che va al di là delle più rosee previsioni e devono servire da sprone nel ricercare assiduamente e costantemente dei miglioramenti sotto il profilo dell’atteggiamento caratteriale, tecnico e tattico che non può che poi sfociare nei risultati.
Dulcis in fundo il Pavia. E’ perlomeno strano che una squadra di quella levatura si trovi con 4 sconfitte sul groppone e – 9 punti dalla terza posizione dopo cinque giornate.
Sicuramente il tempo ed i punti per recuperare ci sono, ma ci sono anche tante squadre davanti e le stesse, ammesso che il Pavia si metta in riga alla veloce, non tutte perderanno contemporaneamente.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINTA GIORNATA
Sab Grima Irge Va – Florens Re Marcello Vigevano Pv : 3 – 1 ( 23-25; 25-17; 26-24; 25-19 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Gobbi 24; Francesconi 13; Rania 12; Moraghi e Peonia 11; Agostini 2; Elli 1. VIGEVANO: Martini 14; Crotti 12; Chiodini 11; Garbet e Coatti 10; Valdieri e Bruzzone 5.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 1 – 3 ( 17-25; 23-25; 25-23; 12-25 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Corazza 14; Tonello 11; Borri 8; Gabrieli 7; Vokshi e Bocchino 5; Ponzio e Sghedoni 2. MONDOVI’: Borgogno 22; Dhimitriadhi 18; Roberta Rinaldi 7; Lugli 6; Monica Bruno 5; Camperi e Stomeo 4; Martina 2; Cane e Costamagna 1.
Tecnoteam Albese Co – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 2 ( 16-25; 25-14; 21-25; 25-21; 15-10 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 19; Decortes 17; Piazza 13; Bottinelli 12; Lancellotti 5; Magnano e Citterio 4; Boscolo Nata 2; Danielli e Galigani 1. ALFIERI CA: Milocco 15; Kus 13; Gaido 12; Ghezzi 11; Dimitrova 10; Trabucchi 3; Calì 1.
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Igor Volley Trecate No: 3 – 1 ( 26-28; 25-20; 25-12; 31-29 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Facendola 23; Bertiglia 17; Millesimo 13; Baiocco e Borgna 7; Bonifazi 6; Delfino e Aliberti 2. TRECATE: Masciullo 16; Mabilo 14; Bartesaghi 9; Chiara Bosetti 8; Miolo e Tajè 5; Schirò e Francesca Bosio 3; Populini 1.
Properzi Volley Lodi – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-16; 25-7; 25-9 ). REALIZZATRICI – LODI: Zingaro 15; Benedetta Bruno 9; Lodi 8; Bottaini 7; Bellè 6; Indoni 3; Nicolini 2; Stefani 1. BUSTO ARSIZIO: Cicolini 6; Peruzzo 5; Farina e Badini 3; Colombano e Lualdi 1.
Pavia Volley - Collegno Volley Cus Torino: 0 – 3 ( 19-25; 19-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Fanzini 7; Angelini e Nasari 6; Ricciardi e Kebe 4; Civardi e Kim 3; Casoli 1. COLLEGNO: Valli 15; Ortolani 14; Gobbo 12; Mirandola 10; Di Maulo 5; Fragonas 4.
Bracco Pro Patria Milano – Progetto Volley Orago Va: 1 – 3 ( 25-23; 19-25; 21-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Tenti 18; Colombo 11; Venturini e Giobbe 9; Traballi 7; Puce 4. ORAGO: Blasi 16; Corti 13; Brussino 11; Ratti 9; Faverzani 8; Martina Ghezzi 6; Giordano 4.

CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Bre Banca S. Bernardo Cuneo 15 punti; Properzi V olley Lodi 14; Collegno Volley Cus Torino 12; Tecnoteam Albese e Eurospin Ford Sara Pinerolo 11; Lpm Pallavolo Mondovi e Sab Grima Irge 9; Florens Re Marcello Vigevano 7; Progetto Volley Orago e Pallavolo Alfieri Cagliari 5; Pavia Volley e Igor Volley Trecate 3; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 0.
Pavia penalizzato di 1 punto.

Pinerolo – Mondovi: Dopo la vittoria interna a spese della Sab Grima Irge, il Mondovi del d.s. Paolo Borello si ripete in trasferta andando a violare il parquet del Pinerolo del tecnico Cristiano Mucciolo; si tratta di un risultato assolutamente meritato in quanto le ospiti sono state brave ad imporre da subito il proprio ritmo che le padrone di casa solo a tratti sono state in grado di arginare. L’affermazione di Borgogno e compagne oltre a far compiere alle stesse un passo avanti in classifica, può rappresentare una svolta nell’economia della stagione monregalese.
La tenuta mentale e l´eccezionale prestazione a muro (ben 15 realizzati, rispettivamente da Borgogno con cinque; Monica Bruno con quattro; Dhimitriadhi e Stomeo con due, Lugli e Martina con uno; contro i soli 3 locali, due di Bocchino e uno di Gabrieli ), i meno errori commessi ( 36 – 24 ), sono state le principali armi con cui le cuneesi anno fatto saltare il banco pinerolese. Squadre che si schierano con i sestetti base, da parte indigena la diagonale titolare è composta dall’ex Sghedoni e Vokshi; Tonello e Gabrieli sono le centrali con Corazza e capitan Borri in posto quattro e Silvia Giai libero. Dall’altra parte Venco non modifica di una virgola l’assetto che aveva vinto e convinto con la Sab Grima Irge, ed in diagonale a Stomeo conferma Lara Lugli; capitan Borgogno e Monica Bruno operano in posto tre, con Camperi e Dhimitriadhi in quattro e Rolando libero. Durante lo svolgimento del match però il tecnico di casa attua alcune variazioni nei sestetti di partenza, dal secondo set Alice Ponzio viene schierata in regia e dall’inizio del terzo Borri va a ricoprire il ruolo di opposta con Alice Bocchino che va a far coppia con Corazza in posto quattro . Tra le fila ospiti invece si registra nel terzo game l’ingresso di Roberta Rinaldi che avvicenda Aurora Camperi. Nella prima frazione il punteggio rimane in bilico sino alla seconda sirena ( 6-8; 8-8; 13-16 ) , ma è proprio alla ripresa del gioco che le “ puma “ producono l’accelerata decisiva ( da 16-19 a 16-23 ) che le porta a conquistare il primo parziale per 17-25. La rabbiosa reazione indigena non si fa attendere con le ragazze del presidente Claudio Prina che menano le danze per metà della seconda frazione; Borri e compagne sono infatti avanti 6-4; 8-6; 10-7; 12-9 e 16-12; ma le ospiti con un bel gioco d’attacco ed un muro quasi invalicabile, rimangono in scia sino al 16-15, per poi piazzare grazie alle giocate di Karola Dhimitriadhi e ad una grande prova caratteriale, l’allungo decisivo dal 21-22 al 22-24 prima della chiusura sul 23-25. Molto simile l´andamento della terza frazione, Pinerolo parte ancora forte acquisendo un buon margine di vantaggio ( 3-0; 5-1 e 8-3 ); Mondovì lima qualcosa sull’8-6 e 12-10 ma nella fase centrale si registra un nuovo allungo biancoazzurro con punteggio che passa dal 16-11 al 19-13; le ragazze di Venco recuperano ancora qualcosa ( 21-17; 23-19 e 23-21 ), senza però impedire alle pilline di riaprire la contesa ( 25-23 ). Chi si attendeva a questo punto un Pinerolo col coltello tra i denti deciso a giocarsela da par suo sino alla fine rimane deluso, nel game conclusivo infatti la squadra di casa rimane in partita solo sino al 3-6 per poi prestare il fianco alle ospiti che s’impongono ( dopo eloquenti passaggi di 3-10; 4-14; 5-16 e 7-18 ) con un impietoso 12-25, con un terzo dei punti realizzati dalle pinerolesi frutto di errori ospiti.

< Loro si sono dimostrate più forti - ha commentato Cristiano Mucciolo a fine partita -. Abbiamo tenuto testa nel terzo set, ma per il resto questa sera abbiamo faticato a tenere il ritmo. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e adesso dobbiamo provare a riprendere un po' di fiducia guardando al prossimo appuntamento >.
Paolo Borello, direttore sportivo dell´Lpm: «Partita vicina alla perfezione del nostro capitano, oltre ai punti percentuali importanti: davvero Chiara "superstar". Ma la prestazione è stata eccellente da parte di tutti. A parte gli incidenti di percorso all´inizio del torneo, ora ci aspetta l´Albese Comense che arriva da un 3 a 2 sul Cagliari, e dovrà venire a Mondovì ben agguerrita se vuole strappare dei punti. E´ un campionato molto bello, incerto ed equilibrato».
Albese - Alfieri Cagliari
Quarta vittoria consecutiva per l’Albese di Luciano Villa che supera al tie-break ( il secondo consecutivo perso dalla compagine isolana ) l’Alfieri Cagliari portatosi due volte in vantaggio e sempre raggiunto e poi superato al tie-break. Per certi versi la gara delle sarde ha ricalcato quella interna di sette giorni prima col Lodi, in quanto le alfierine hanno giocato un primo set in maniera sciolta e concreta aggiudicandoselo 17-25 con le locali poco reattive. Nel prosieguo del match però le comasche sono andate progressivamente in crescendo, mentre tra le ospiti il ritmo è diventato spesso altalenante, con muro e difesa in costante difficoltà. Come detto, il game di apertura è un monologo ospite; Villa prova la carta Danielli per Magnano ma le proprie atlete arrancano dall’inizio alla fine sino a cedere 17-25. Al cambio di campo nel sestetto delle locali, c’è la capitana Daniela Bottinelli all’esordio stagionale dopo aver superato i problemi fisici, mentre Magnano riprende il suo posto con Danielli nuovamente in panca. Un’ottima Lancellotti in regia innesca con regolarità Decortes e Bonetti che trascinano la squadra verso un 25-14 al termine di un game mai parso in discussione. Nel terzo set si registra una prima parte all’insegna dell’equilibrio ( 8-7 e 11 pari ), mentre nella fase centrale con gara sempre aperta e avvincente ( alla fine saranno 17 le realizzatrici di cui ben 9 in doppia cifra ) , lo strappo decisivo lo producono le isolane grazie agli acuti di Milocco e Kus , le indigene faticano invece a trovare i giusti equilibrii denotando problemi in seconda linea cedendo 22-25. Il nuovo vantaggio anziché dare nuova benzina al motore cagliaritano lo lascia a secco, tra le locali invece, dove viene schierata in banda Citterio; sono le < solite note > Bonetti e Decortes a caricarsi la squadra sulle spalle protraendo la contesa al quinto set. Qui le padrone di casa giocano sulle ali dell’entusiasmo sospinte dal numeroso pubblico, l’Alfieri si stacca subito ( 6-4 e 8-5 ) e non trova la chiave giusta per rientrare nella gara che viene chiusa da Bottinelli e Lancellotti per il 15-10 finale.
Nel dopo gara il tecnico isolano Andrea Loi si è espresso così: < Paghiamo dei cali di tensione nel corso della gara che non ci fanno portare a casa quello che tecnicamente dimostriamo di saper fare, è un peccato, anche se è un “problema” lecito avendo tanti elementi nuovi in squadra. Dobbiamo lavorare su questo aspetto perché stiamo raccogliendo meno di quanto esprimiamo, con la premessa che comunque veniamo da due partite contro due avversarie molto forti che hanno sicuramente dei meriti nell’aver ribaltato la gara >.
Cuneo – Trecate: La Bre Banca S. Bernardo Cuneo di Andrea Ebana supera in quattro set ( uno per parte chiuso ai vantaggi ) il Trecate di Matteo Ingratta e si mantiene in vetta alla classifica a punteggio pieno; per le novaresi invece – uscite dal Pala Bre Banca a testa altissima – su tratta della terza battuta d’arresto consecutiva, arrivata al termine di una prestazione collettiva di gran lunga superiore a quella offerta sette giorni prima contro Albese. Cuneesi in campo col solito sestetto che vedeva Bonifazi palleggio, Bertiglia opposto, Facendola e Millesimo centro, Baiocco e Borgna schiacciatrici – ricevitrici e Brero libero. Nel corso del match troveranno spazio anche Delfino, Aliberti e Brignone. Sul fronte novarese invece, Ingratta può contare sul “prestito” dalla serie A1 di Francesca Bosio, e schiera Bartesaghi opposta, Tajè e Mabilo al centro, Masciullo e Bosetti in banda, Zannoni libero.
L’inizio di gara è favorevole alle azzurre che, sfruttando una partenza a rilento delle padrone di casa, si portano subito sull’ 1-5 costringendo coach Ebana a chiamare il primo timeout. L’errore in attacco di Borgna, vale il 3-8 in favore delle ospiti ciniche nello sfruttare al meglio le distrazioni delle avversarie. L’ace di Mabilo tiene a distanza Cuneo (8-13), questa volta però sono le padrone di casa a sfruttare gli errori e, con un parziale di 8-0, si trovano a condurre 16-15 alla seconda interruzione obbligatoria. Seconda parte di game incerta ed equilibrata; Il muro di Tajè vale il 17-17, Masciullo risponde a Bertiglia (20-20), la fast e il successivo ace di Mabilo valgono il 21-22 per le azzurre che si portano velocemente sul 21-24; Cuneo però, approfittando del turno favorevole in battuta di Baiocco, si rifà sotto con un altro break (25-24). Le azzurre non demordono chiudendo 26-28 la prima frazione sfruttando appieno altri errori indigeni.
La seconda frazione vede un gioco equilibrato, dove anche l’Igor Volley commette errori; Cuneo è avanti al primo timeout tecnico 8-6; ed il mani fuori di Borgna (14-11) obbliga Ingratta a fermare il gioco. Al rientro in campo due muri consecutivi di Tajè riportano in scia le azzurre ospiti (16-15), è ancora Cuneo però a strappare (20-15), e dopo che Bosetti aveva nuovamente accorciato ( 22- 19), Facendola trova il set-point, capitalizzato dall’ace di Bertiglia. Nel terzo set emerge il gioco delle padrone di casa che partono con il piglio giusto, portandosi sull’8-4. Distacco che si fa sempre più ampio poco dopo (13-4), Ingratta prima sostituisce Bosetti e Bartesaghi per Populini (all’esordio in B1), e Schirò, subito dopo chiama timeout. La fast di Facendola vale il 16-5 e, il tecnico azzurro effettua un’altra sostituzione inserendo Miolo al posto di Tajè; le lunghezze di distanza però sono dieci (18-8), in un batter d’occhio Cuneo si porta sul 23-9. Miolo e Populini rendono meno pesante il passivo (23-12), ma Aliberti poco dopo, sigla il 25-12.
Le igorine mettono in mostra una buona reazione nel quarto e ultimo set che ha riservato un epilogo da cardiopalma. A coronamento di buona partenza Masciullo firma il 6-8; le padrone di casa effettuano il sorpasso e provano a scappare (15-13), ma è ancora capitan Masciullo a salire in cattedra ribaltando la situazione (15-16). Schirò prima e Miolo poi, portano il risultato sul 18-21; tre punti di vantaggio che non bastano, perché Cuneo, guidata da Bertiglia trova il pari e il successivo sorpasso (22-21). I due muri consecutivi di Mabilo riportano la situazione in assoluta parità (23-23), il set si protrae ai vantaggi (25-25), in un PalaBrebanca col fiato sospeso; soprattutto quando al setpoint novarese ( 27-28 ) Brero ( 58% ricezione ) salva un pallone a pochi centimetri da terra, nell’esultanza prematura di Novara, Facendola ( 62% attacco ) intercetta in extremis con il piede alzando il pallone e permettendo così a Bonifazi di rimandare dall’altra parte e proseguire, andando successivamente a punto. Il match si conclude sul 31-29 con un deciso e determinante attacco di Aliberti. Dall’ufficio stampa cuneese ci viene fornita una dichiarazione del tecnico Andrea Ebana che chiosa così: < Oggi non siamo stati perfetti, anzi, abbiamo faticato con un avversario che ha giocato senza nulla da perdere, aiutato dal prezioso contributo della palleggiatrice Bosio, solitamente facente parte dell'organico di A1. Abbiamo perso il primo set sia perché siamo partiti sottotono, sia per la sfrontatezza di Novara. Inoltre, anche alcuni errori arbitrali nel momento culminante sono stati determinanti, ma poi ci siamo rimessi in carreggiata; tuttavia, la nostra pallavolo l'abbiamo espressa solo per qualche scambio nel terzo set. I 3 punti di oggi sono da considerare “oro”, perché pur non giocando una ottima pallavolo ne siamo venuti fuori con cuore e determinazione, come testimonia il finale al cardiopalma; di questo dobbiamo essere orgogliosi >.

Sab Grima Irge – Vigevano: Reduce dal brutto capitombolo di Mondovi, la Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo sfodera una prova di grande carattere e mantiene l'imbattibilità del PalaBorsani superando in rimonta e dopo 111’ di gioco, il Vigevano, scavalcando in classifica proprio le pavesi che escono a mani vuote dal PalaBorsani di Castellanza dopo aver accarezzato il sogno di poter mettere almeno un punto in classifica in un finale di terzo set in cui ancora una volta alle vigevanesi è venuta meno la cattiveria agonistica per mettere a terra i palloni che avrebbero rimandato la conclusione della gara al quinto set. Alla fine la differenza l’hanno fatta il maggior numero di errori commesso dal sestetto lomellino ( 19-27 ) e la strapotenza offensiva dell’opposto varesino Monica Gobbi ( 43% ) cui non sempre la difesa vigevanese è stata in grado di opporsi con efficacia.
A priori la differenza dei valori in campo faceva pendere la bilancia dalla parte delle locali forti di un palleggio che arriva da Trento, un opposto scuola Club Italia, due bande d’esperienza in categoria superiore; al centro inoltre, le padrone di casa hanno sopperito all’assenza di Sala con la giovane Peonia, scuola Orago, che non fa certo rimpiangere chi non c’era chiudendo con un più che decoroso 31% in attacco. Alla fine si registrerà dunque una prova di qualità da parte di tutte le giocatrici di casa, a partire da Chiara Agostini, che dopo il passaggio a vuoto del primo set, è salita in cattedra gestendo la distribuzione del gioco alla perfezione, dove la più servita è risultata essere Monica Gobbi top scorer dell’ incontro; attacchi importanti li hanno finalizzati anche Valentina Rania e Beatrice Francesconi, quest’ultima pur bersagliata dalle avversarie in battuta (ben 48 i palloni ricevuti). Importante, come già detto, anche il contributo di Moraghi e Chiodini ( entrata in gioco nel terzo set ), ed inoltre tatticamente le indigene, grazie alla battuta, sono state brave a limitare l’apporto offensivo di Alice Martini che si è fermata al 24%. .
Da parte vigevanese è difficile dire cosa non ha funzionato ; forse la battuta poteva essere più incisiva, forse qualche attaccante ha giocato col “braccino” per il timore di sbagliare ( 35% - 31% l’efficienza offensiva ), alla fine in casa ospite resta il rammarico per quello che poteva essere ed invece non è stato, ma è giusto riconoscere che nella circostanza la squadra di Giordano Maiocchi ha messo in campo quel qualcosa in più. La serata per le giallo nere di casa non era per la verità iniziata bene, costrette a rincorrere dopo un primo set condotto fino al 16-11 e strappato sul filo di lana da Vigevano grazie a una discutibile decisione arbitrale sul set point; che invece di abbattere le padrone di casa ne scatena la reazione; il secondo parziale era "spaccato" dal turno in battuta di Francesconi (19-11); il terzo si è poi deciso ai vantaggi dopo che la Florens aveva ancora recuperato dal 23-20, e nel quarto la Sab Grima Irge ha spiccato definitivamente il volo nella seconda parte di game dopo che Moraghi aveva realizzato i punti del 14-11 e il 16-12.
Il tecnico di casa Maiocchi disegna un sestetto con Agostini in palleggio, Gobbi opposto, Moraghi e Peonia al centro, Rania e Francesconi schiacciatrici e Ardo libero; Bernardini risponde con la diagonale Bruzzone - Martini, Garbet e Crotti centrali, Coatti e Valdieri bande e Prencipe libero. A inizio partita, come su tutti i campi d'Italia, viene osservato il minuto di silenzio per onorare le vittime degli attentati di Parigi.
Avvio positivo per la squadra giallonera, che al primo punto di Crotti reagisce con il break del 5-1 firmato Gobbi e Martini. Vigevano accorcia con Coatti (6-3) e si fa pericolosa con l'ace del 10-9 di Bruzzone, ma il servizio di Peonia e l'attacco di Francesconi procurano il 15-10 alla Sab. Nella fase centrale si registra un break ospite firmato da Coatti, Valdieri e Bruzzone che ribaltano completamente il risultato sul 16-17. In un finale di set giocato sul filo del rasoio , Maiocchi inserisce Roncato ed Elli, e la squadra di casa dopo essere andata sotto anche 17-19; recupera sul 21-20. Finale in volata: Crotti mura Peonia per il 21-23, Martini si procura il set point che Gobbi annulla (23-24), ma sull'attacco successivo di Coatti l'arbitro vede un tocco a muro ( contestato dalle padrone di casa ) che chiude il parziale sul 23-25. La prima parte del secondo set è sostanzialmente equilibrata; le varesine partono meglio (4-1) e al primo stop tecnico conducono 8-5 grazie a Peonia. Le lomelline però non mollano ricucendo due volte lo svantaggio (8-7; e 10-9 ); prima che Gobbi allunghi di nuovo sul 12-9. La svolta del set arriva con Beatrice Francesconi in battuta, l’ottimo apporto di Rania a muro ed una cinquina di errori ospiti che scavano il solco sul 19-11. Sul turno di battuta di Simona Moraghi le giallonere incrementano 22-12 ; Vigevano prova ancora la rimonta, ma Rania la stoppa sul 23-16 e Gobbi mette fine al set con due punti consecutivi.
Terzo set all'insegna dell'equlibrio: le padrone di casa provano a scappare con le battute vincenti di Peonia (3-1) e Agostini (9-7) ma vengono prima raggiunte e poi superate grazie a Martini e Bruzzone che refertano i punti del 10-11 e 11-12. Le due squadre proseguono appaiate fino al 16-16, quando la Sab piazza un break con Peonia e Gobbi che vale il 20-16. L'ingresso di Chiodini dà nuova linfa a Vigevano (20-18) che torna sotto 23-22 con il muro di Crotti; Maiocchi chiama time out e al rientro Moraghi si procura due set point, ma Chiodini li annulla entrambi per il 24-24. Ci pensano ancora Moraghi e Peonia, con altre due fast vincenti, a firmare il definitivo 26-24.
La reazione delle bianco rossoblù ospiti di Bernardini ( che conferma Chiodini nel sestetto ), non si fa attendere e dal 3-1 iniziale si arriva alla prima sosta sul 5-8, siglato da un ace di Chiodini. Immediato è anche il controbreak delle locali che sul servizio di Agostini e con Gobbi grande protagonista ribaltano il punteggio sul 10-8; Bruzzone e Crotti tengono a ruota le ospiti ( 11-10 ), mentre nella fase nevralgica è sempre l'opposto di casa a firmare il 13-10 con Crotti che spedisce out l'attacco del 15-11. Chiodini è l'ultima ad arrendersi, ma Rania rimanda indietro le avversarie per il 19-14; un gran muro di Peonia tiene avanti le giallonere sul 23-17 e Moraghi si procura sette match point siglando il punto del 24-17, i primi due sono annullati da un errore dai nove metri di Peonia e da un muro di Chiodini; al terzo tentativo Gobbi fa scorrere i titoli di coda. Al termine della gara, ed a conferma del valore tecnico delle protagoniste in campo si registreranno 14 realizzatrici di cui 10 – equamente divise – in doppia cifra.
Molto soddisfatta Simona Moraghi a fine partita: "Ci voleva proprio una prestazione così dopo la sconfitta di settimana scorsa. In casa è tutta un'altra cosa, sul nostro campo ci troviamo molto meglio e giochiamo una buona pallavolo: dobbiamo solo riuscire a fare lo stesso in trasferta... Oggi abbiamo giocato bene di squadra, anche Chiara Agostini sta trovando le misure giuste e la distribuzione ora è perfetta".

Lodi – Busto Arsizio: Al termine di un match praticamente a senso unico il Lodi di Gianfranco Milano ( per lunghi tratti tranquillo e seduto in panchina, cosa inusuale per lui ) supera in tre set la giovanissima ( praticamente un Under 16 che ha bisogno solo di giocare per maturare ) compagine del Busto Arsizio guidata da Matto Lucchini, incamerando tre punti importanti per una classifica che si sta facendo sempre più interessante per la squadra del presidente Enzo Carrer.
Dopo aver mandato in campo inizialmente la formazione tipo ( Nicolini in palleggio, Sara Lodi opposto, capitan Bruno e Bellè al centro, Bottaini e Zingaro in posto quattro con Garzonio nel ruolo di libero ); coach Milano nel corso della partita ha dato ampio spazio a tutto il roster a disposizione con Indoni, Bernocchi e Stefani che si sono fatte trovare pronte all’appuntamento; uniche ancora indisponibili invece Arcuri e Cantamessa che stanno recuperando dai rispettivi infortuni. Nelle prime battute la giovane formazione di coach Matteo Lucchini tiene testa alle lodigiane ed al primo stop si trova avanti di una lunghezza ( 7-8 ); la rimonta di Lodi passa attraverso i punti di Serena Zingaro ( ex di turno e unica atleta della gara in doppia cifra ) che mette a terra il 12-10 ed il 15-10 allungo che si dimostra decisivo per le sorti del set; l’ace di Bottaini chiude poi sul 25-16 la prima frazione. Il secondo set si apre con una fast di capitan Bruno (4-1) a cui segue un bel muro di Bellè che consente a Lodi di portarsi subito avanti di sei lunghezze al primo time-out tecnico ( 8-2 ); al secondo stop è l’ace di Indoni a < doppiare > le avversarie , poi è Sara Lodi a chiudere i conti 25-7.
Cecilia Nicolini diventa la protagonista dell’inizio di terzo set con due punti personali, di cui uno a muro, che permettono alle gialloblu di volare sull’8-2; Bottaini firma il 10-4 e, grazie ad un turno positivo al servizio di Stefani, Lodi vola sul 20-5 ( Indoni ) prima di chiudere la contesa grazie al primo tempo di Bellè e all’ace di Sara Lodi. Nel dopo gara microfono a tre atlete giovanissime del club lodigiano < Sono contenta di aver potuto mettere sul campo tutto il lavoro che finora ho fatto in palestra – dice Greta Bernocchi - - ho imparato molto in questi mesi grazie ai preziosi consigli che soprattutto Barbara ( Garzonio n.d.r. ) mi ha dato, ma comunque tutte le mie compagne mi hanno sempre aiutato in questo mio percorso >. Per Francesca Indoni invece: < E’ stata una partita particolare, sicuramente meno tesa rispetto a Cagliari e che mi ha dato la possibilità di sentire tutto il calore delle mie compagne in campo >. Chiosa finale per Lucrezia Stefani: < Siamo un bel gruppo sia fuori che dentro al campo, siamo tutte davvero molto unite a prescindere da chi gioca di più e chi gioca meno e se in così poco tempo siamo riuscite a creare questa situazione non possiamo che fare sempre meglio >.

Pavia – Collegno: Desiderose di riscattare il brutto scivolone di Orago, Il Pavia di Dino Guadalupi va addirittura giù dal burrone crollando in casa ( e con parziali netti ) al cospetto del quadrato Collegno Cus Torino di Vittorio Bertini che in concomitanza di altri risultati favorevoli s’insedia in terza posizione; già di per sé è un ottimo risultato che assume ancor più valenza se si tiene conto che Ortolani e compagne hanno avuto sin qui un calendario tutt’altro che benevolo. Nella gara disputata contro le universitarie piemontesi, la formazione pavese disputa un incontro veramente deludente, senza cattiveria agonistica, tensione, determinazione e con “paura”. Una preoccupante involuzione nel gioco, poca sintonia tra palleggio e attacco, la Nasari fino a due partite fa forse la migliore nella file pavesi in questo inizio campionato, è in calo, cosi come il libero Baragioli. I centrali non incidono quasi mai sul punteggio, sia in attacco, anche se vengono chiamati in causa poche volte da Kim, ma anche nella fase muro faticano molto a controllare i pari ruolo delle formazioni avversarie. Il match è stato dominato in lungo ed in largo dalle formazione ospite che a preso il sopravvento sin dalle prime battute, al cospetto delle biancorosse che sono riuscite a stare in partita solo nelle fasi iniziali del secondo e terzo set ma, quando si è arrivati alle fasi decisive, la formazione di casa ha lasciato il campo senza lottare e commettendo una serie di errori, a volte anche banali, che hanno spianato la strade alla formazione ospite. Per Pavia adesso, lo spettro della crisi è molto più che uno spettro, e gli obbiettivi di inizio anno, quando sono solo passate cinque giornate si stanno allontanando pericolosamente. Inizia ( ma anche finisce ) male Pavia che non riesce a incidere in attacco e fatica in ricezione. con mister Guadalupi che è costretto a fermare subito il gioco sul punteggio di 0-4. Al rientro in campo la musica non cambia due punti consecutivi di Ortolani producono l’allungo ( 0-6 ), e un fallo di accompagnata fischiato a Kim porta la formazione ospite sullo 0-7. Dopo che il tecnico di casa a avvicendato Angelini con Radovanovic e Di Maulo a regalato il primo punto indigeno con un’invasione; le padrone di casa si aggrappano a Nasari per limare il punteggio sull’8-12, divario che rimane inalterato sul 12-16 alla seconda sosta da regolamento. Al rientro in campo Pavia ha un sussulto portandosi al -1 sul 16-17 ed è Bertini questa volta a dover fermare il gioco per catechizzare le sue ragazze. Di fatto però la reazione di Pavia si arresta da sola e le ospiti, approfittando dei soliti regali locali , vanno tranquillamente a chiudere 19-25.
Nel secondo parziale il punteggio resta in equilibrio sino al 7-8; quando si riprende Pavia sfrutta due errori consecutivi della formazione ospite portandosi avanti 11-9, poi pensa bene di restituire il favore permettendo il riaggancio a quota 11; mentre un break di 1-5 porta le formazioni al time-out tecnico sul punteggio di 12-16. Nella seconda parte di game, Kebe prende il posto di Nasari andando subito a segno, ma l’ennesimo break ospite ( 0-4 ) scava il solco sul 13-20; a questo punto si tratta solo più di controllare la partita e le cussine lo fanno a dovere andando a chiudere con un altro 19-25. Nel terzo parziale Guadalupi prova a cambiare le carte in tavola e inserisce dall’inizio Kebe e Civardi per Nasari e Casoli. L’inizio del set, come il precedente, è punto a punto. Civardi porta Pavia avanti 8-7 al primo time-out tecnico. Nella fase calda del set Pavia si scioglie, dall’altra parte invece Greta Valli a la mano rovente e permette alla sua squadra di allungare fino al 13 – 18; divario che rimane immutato sul 15-20. Negli scampoli finali tre errori su quattro azioni portano le ospiti al match-point capitalizzato al primo tentativo.
Lucida come sempre l’analisi del tecnico di casa Guadalupi: < Quando le cose non vanno, lo stress non aiuta certo a risalire. Sappiamo che le cose non stanno andando bene, ci siamo complicati la vita con la partita della settimana scorsa che ci ha dato una batosta che non abbiamo digerito. Oggi non abbiamo reagito, siamo partiti sottopressione, questo ci ha portato a fare un sacco di errori di gioco causati soprattutto dalla mancanza di tranquillità. La società ci ha messo in condizione di lavorare molto bene – prosegue il tecnico lo scorso anno a Brindisi - adesso dipende solo da noi, non possiamo appellarci a nulla. Quando le cose per mille motivi non vanno, solo il gruppo squadra può risolvere la situazione. La tranquillità nel giocare, la fiducia in se stesse, nelle compagne e nell’allenatore, non possiamo fare affidamento su altro se vogliamo uscire da questa situazione complicata. Bisogna metabolizzare questa partita, cosa non è certo facile, far tesoro di quello successo e lavorare in palestra, più ho fiducia in quello che faccio e più riesco ad affrontare le difficoltà del campo. Non c’è altra strada per uscire”.
Pro Patria – Orago:: Nel Pala Natta milanese, teatro di tantissime sfide a livello giovanile tra queste due società; l’Orago di Franca Bardelli ottiene la seconda vittoria consecutiva in questo campionato superando la Pro Patria di Daniele Polito che si era portata per prima in vantaggio. La gara molto sentita dalle due squadre per via delle tante ex in campo da una parte e dall'altra, vede un inizio migliore da parte della squadra di casa che fa e disfa con irrisoria facilità (3-2, 8-6); dopo il primo pit stop un buon attacco di Faverzani e il muro di Giordano propiziano un break ( 1-5 ) che porta avanti le ospiti (9-11), anche il muro milanese ( alla fine saranno 10 a firma di Venturini quattro, Puce e Traballi due; Tenti e Colombo uno ) però si fa sentire (due consecutivi su Blasi) così si procede a braccetto con piccoli break di 2-3 punti da ambo le parti (12-11, 12-14, 14-14, 14-16, 16-17). Sul 20 - 17 coach Bardelli ferma il gioco e al rientro in campo Brussino, Faverzani e Ratti in attacco più un errore locale rovesciano il punteggio (20-21), con vantaggio custodito sul 22-23. Nel finale di set i punti della Pro Patria li fa l’Orago; Giordano sbaglia la battuta, Faverzani si fa murare poi Ghezzi attacca out la palla del vantaggio indigeno.
Ad inizio di secondo gioco sono le gialloblu a partire alla garibaldina, Brussino a muro ( 11 alla fine ) e in battuta ( 15 gli ace firmati da un poker da Blasi, un tris da Giordano, un paio per Ratti, Corti e Ghezzi, uno solo per Faverzani e Brussino ), si fa sentire, Corti comincia a martellare ben assecondata da Blasi (2-4, 4-7). Giordano con due ace incrementa +6 (7-13) ma Pro Patria non ci sta recupera qualche punto e sfrutta alcuni errori ospiti (Faverzani al servizio e Imperiali in ricezione) portandosi a -2 (12-14). Sono ancora Brussino e Blasi a ricacciare indietro le avversarie (14-18, 17-22). Ultimo sussulto milanese (19-22) poi due errori e l'ace di Ratti chiudono il parziale (19-25);
Bruttissima partenza oraghese ad inizio terzo set; ben 6 errori consecutivi (3 battute, 2 ricezioni e un attacco) consentendo alla Pro di volare 7 - 2. Ferma il gioco coach Bardelli e alla ripresa sono Blasi e Corti a prendersi l'onere della rimonta firmando un parziale di 0-7 che riporta avanti le ospiti (7-9). Nella fase centrale la Pro Patria, sfruttando due errori altrui e murando altrettante volte Faverzani si riporta avanti ( 14-12). Ghezzi subentrata a Faverzani, trova subito il pari. La Pro Patria vuol schiodarsi dallo zero in classifica, non molla e torna avanti ( 18-15), nello scambio successivo però l'invasione locale è decisiva perché innesca un break di 0-5 con punti di Blasi, Corti e Ghezzi in battuta che ribaltano la situazione (18-20). Nell’epilogo un altro ace di Ratti incrementa di uno ( 19 – 22 ) , Milano si riavvicina con l'errore in attacco di Blasi (21-22) ma a sua volta sbaglia la successiva battuta, Corti segna il punto del 21 a 24 e finisce out il successivo attacco locale per il 21 a 25. Con la ricezione locale parsa in difficoltà già dal set precedente, ad inizio quarto gioco l’Orago fa leva sul suo marchio di fabbrica ( la battuta ) per provare subito la fuga ( 0-3 ace Ghezzi ), e dopo l’ attacco di Blasi ( 0-4 ) è la difesa ospite a < remare > consentendo alle indigene di trovare prima la parità e poi mettere la freccia (4-4 e 7-5). Dopo aver ritrovato la parità ( proprio a 7 ), l’Orago non sbaglia più un colpo; con Brussino, Blasi e Ratti e le ospiti incrementano sempre di più il vantaggio (9-11, 10-14, 12-18) arrivando con il doppio ace di Blasi a +8 (12-20). Pro Patria questa volta tira i remi in barca e cede set e partita con un 15-25 a causa di un errore in ricezione di una delle tante ex di turno, nella circostanza Carlotta Fusari.
Così a fine gara coach Bardelli che, seppur soddisfatta, rimane sempre coi piedi per terra : < abbiamo ottenuto una vittoria importante. Tre punti guadagnati fuori casa e contro una squadra giovane come la nostra sono sicuramente motivo di soddisfazione. Non per questo dobbiamo illuderci che sarà sempre sul velluto come queste ultime due giornate. Ci sarà, come sempre, da lavorare duramente >.

I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Come già successo nel secondo turno di campionato, nello scorso week-end si sono disputati complessivamente 27 set ( 131 in totale ). 2 sono state le affermazioni nette, 4 quelle intermedie e solo una la gara terminata al quinto set ( 13 – 18 – 4 ). Per la terza volta in cinque giornate infine, si sono registrate più vittorie interne che esterne; in questo “ giro “ seppur di misura sono state 4-3 ( 23-12 ).
107 le realizzatrici di giornata tra cui 38 in doppia cifra; nel primo dato si tratta del record di questo inizio di stagione.

GIRONE B
Nella quinta giornata di andata, le due battistrada Millenium Brescia e Talmassons fanno il pieno contro due formazioni in zona rossa e guadagnano un ulteriore punto sulla prima squadra fuori dalla zona verde; ora le bresciane sono a +5, le friulane a +3 e nel prossimo turno saranno opposte nello scontro diretto. Sul podio cambia per l’ennesima volta una damigella; in questa settimana al terzo posto troviamo infatti il Le Ali Padova vittoriosa anch’essa a fatica contro la Foppapedretti Bergamo giunta alla terza sconfitta consecutiva ma attualmente sopra la zona rossa di due punti.
Ad insidiare più da vicino la terza posizione ad una sola incollatura, c’è la coppia formata dal Volley Adro Monticelli ed la Pallavolo Don Colleoni entrambe vittoriose, così come l’Isuzu Cerea Verona che si ritrova distante tre lunghezze dal terzo posto. Per la cronaca sia le patavine, sia le ceretane hanno già incontrato il Millenium Brescia. Passo indietro invece per la Vivigas Verona che perdendo a Monticelli interrompe la striscia di due vittorie consecutive e passa dal terzo al sesto posto, un gradino sopra, oltre che all’Isuzu Verona, figura anche allo Studio Ata Trento che nella sua seconda gara stagionale davanti al proprio pubblico del Pala Bocchi, incassa il secondo 0-3 del campionato.
Nella zona di coda bel balzo in avanti dell’Atomat Udine che vincendo proprio a Trento scavalca la Foppapedretti; in piena zona rossa invece, sia il Bassano, sia la Liu Jo Modena rendono la vita per lunghi tratti difficile alle due regine, passo indietro invece sotto il profilo del gioco per il San Donà che incassa la quarta sconfitta per 0-3 in cinque partite.
La capolista Millenium Brescia di Enrico Mazzola rispettando il pronostico della vigilia, s’impone per 0-3 al Pala Lungobrenta di Cartigliano contro il Bassano di Atanas Malinov centrando al tempo stesso la prima vittoria netta esterna, seconda consecutiva.
Dopo una fase equilibrata ( 3-3 ), il muro di Dall’Acqua manda le compagne al primo dissetamento avanti 7-8; alla ripresa è la regista ex Lilliput Settimo e Saugella Monza, Francesca Saveriano a produrre l’allungo per le bianco nere ospiti che vengono di nuovo braccate dalle giallorosse di casa sul 13-16. Nella seconda parte di game, le fast di Lapi, il buon gioco a muro ospite ( 5 nel parziale ), e le ficcanti battute di Dall’Ara archiviano la frazione.
Al cambio di campo il gioco della capolista diventa macchinoso ed in un batti baleno le cittadine si ritrovano sotto 6-1 e 8-3. Dopo che Mazzola a catechizzato a dovere le proprie fanciulle, è Gloria Baldi a guidare la riscossa ( 10-8 ), mentre Laura Garavaglia rimette in bolla il punteggio a 10 e 13. Un paio di errori ospiti tengono avanti Bassano alla seconda sirena sul 16-14 ma ancora una volta è Dall’Ara dalla linea dei nove metri a rompere gli equilibrii ( 17-23 ) prima della chiusura a firma di Baldi a muro.
Nel terzo scampolo, Malinov rimescola il mazzo lasciando pochi riferimenti alla capolista che va nuovamente sotto 8-5. Dalla panca opposta, Mazzola gioca la carta Biava per Rinaldi e la mossa produce effetto perché piano piano le bresciane si riportano prima a galla ( 14 pari ), e poi allungano 16-19 con Biava incisiva in battuta e Baldi pungente in attacco. A calare la cinquina ( di vittorie consecutive ) ci pensa come al solito Dall’Ara dalla linea di battuta. Nel tabellino finale si conteranno 8 battute contro 6 sbagliate dalle bassanesi; 8-9 i muri e 2-9 gli ace diretti.
Anche il Talmassons di Stefano Castegnaro rispettando il pronostico della vigilia, supera il 79’ di gioco e per 3-0 ( tutte le quattro vittorie friulane sono state ottenute con questo tipo di punteggio ), la Liu Jo Modena di Davide Baraldi, compagine che a dispetto dell’antipatica posizione di classifica, mette sempre in mostra buone individualità, e nella circostanza ha saputo per alcuni tratti rendere la vita difficile al più forte avversario.
Grazie ad un buon gioco corale, sono le emiliane nel game d’apertura a portarsi alla prima sosta avanti 4-8; pronta la replica friulana affidata a Giulia Mio Bertolo che con l’ace di Berasi impatta la contesa alla ripresa del gioco. La fase centrale del game vive di botta e risposta; ospiti prima avanti 8-11 e superate 12-11; poi nuovamente bianconere sul 14-16 ( Zonta ) e ribaltate 17-16 e 19-17 grazie alle buone giocate di Rizzetto, Poser e Mio Bertolo. Nell’epilogo Zago e Squarcini ricuciono ( 21-20 ), la stessa Squarcini e Mangani consentono alle compagne di mettere la freccia ( 22-23 ) spenta da Rizzetto. Il game va ai vantaggi cjhe premiano le padrone di casa dopo che Zonta aveva annullato una prima palla set.
Al cambio di campo il primo vantaggio è ospite ( 3-5 ) firmato da Mangani; Russo e Mio Bertolo rimettono la gara sui giusti binari ( 12-7 ), ma ancora Mangani tiene a ruota le sue sul 15-13 e 16-14. Nella seconda parte di frazione, Poser e Di Marco producono l’allungo decisivo ( 19-15 e 21-17 ) prima della chiusura a firma di Di Marco e Russo.
Come nel parziale precedente, le modenesi tengono testa all’avversarie solo nella parte iniziale di terzo set portandosi avanti 3-6 grazie all’onnipresente Mangani. Già all’altezza della prima sosta le biancoazzurre di casa si ritrovano però avanti ( 8-7 ) per merito di Berasi e incrementano alla ripresa grazie a Poser ( 11-8 ). Il canto del cigno modenese è ancora una volta di Mangani che trova la parità a 12; dopodiché le locali con Poser e Di Marco in bella evidenza, prendono il largo andando a chiudere la contesa con Bordon.
Il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci centra al Pala Silvio Radici di Cene contro la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso, la quarta vittoria consecutiva che le consente d’insediarsi solitaria al terzo posto. Non si è trattato però di una vittoria agevole in quanto le orobiche, oltre ad essere una squadra ben impostata tatticamente; si sono dimostrate avversarie coriacee e mai dome.
Il primo set s’incanalava subito bene per le padrone di casa che con un buon gioco in battuta sorprendevano le più quotate avversarie che alle due soste regolamentari erano sempre costrette ad inseguire 8-4 e 16-10. Nella seconda parte di game, le venete recuperavano qualcosa sul 21-16 ma capitolavano 25-18. Anche il secondo gioco si apriva all’insegna delle lombarde ( 8-6 ); le ospiti riuscivano a tenere il passo capovolgendo poi il risultato sul 10-16 alla seconda sirena. Alla ripresa delle ostilità saliva in cattedra De Bortoli che prima firmava l’allungo sul 14-21 poi andava ad impattare la contesa grazie ad un 18-25. Dopo un terzo set tutto di stampo patavino chiuso nettamente 9-25 dopo passaggi da regolamento sul 4-8 e 7-16; la gara tornava più incerta nel quarto conclusivo parziale.
Le indigene tagliavano per prime il traguardo alla prima sirena ( 8-6 ), ma nonostante le 8 battute sbagliate, Padova era avanti 15-16 alla seconda. La gara rimaneva in bilico sino al 19-21 per poi prendere la strada del Veneto col punteggio di 21-25. Nel tabellino finale si registrano 7 muri a 11 dove spiccano i tre a testa di Civitico, Monforte, Lisa Cheli e Secco; ed i 9 ace ( a 5 ) ospiti griffati da un poker di Cheli.
Dopo due sconfitte consecutive, torna alla vittoria il Volley Adro Monticelli Brusati di Patrizia Amadori che in quattro set a la meglio sulla Vivigas Verona di Greca Pillitu che trova sulla sua strada semaforo rosso dopo due verdi in rettilineo.
Le ospiti scese in campo orfane di Giudici, Fiocco e Bellini, sono andate incontro ad una giornata negativa sotto il profilo della ricezione ed in fase offensiva e solo nella terza frazione sono riuscite ad esprimersi con sufficienza al cospetto della padrone di casa sempre molto tignose tra le proprie mura amiche.
L’inizio di gara era però positivo per le venete che alle due soste da regolamento erano avanti 6-8 e 13-16. Nella seconda parte una miglior ricezione della squadra di casa ( 67% - 50% ), consentiva alle franciacortine di rivoltare la frittata sul 21-19 prima del 25-22 con cui si chiudeva la prima frazione.
La seconda linea ospite rimaneva stabile anche nel secondo game ( 50% ), ma a crescere era quella locale che toccava il 71% favorita anche dall’inefficenza in battuta della squadra avversaria; le percentuali d’attacco erano lampanti ( 42% - 24% ) e a nulla serviva il cambio tra le fila ospiti con Sandrini che rilevava Marcone. Finalmente nel terzo set si assisteva ad una reazione d’orgoglio scaligera grazie anche a Sandrini che entrava bene in partita risultando più pungente in attacco. Dopo aver scavallato le due soste sull’8-7 e 16-15; un break di 0-5 da parte della formazione veronese segnava di fatto il game con la contesa che si riapriva. Nell’ultimo scampolo però crollava definitivamente la ricezione ospite e le locali sempre molto incisive in attacco non avevano difficoltà a chiudere la partita.
Al Pala Bocchi di Trento, pronto riscatto della Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo che dopo la brutta prestazione casalinga di settimana scorsa era chiamata ad una prova convincente. Insieme alla stessa sono arrivati anche i tre punti ottenuti contro lo Studio Ata di Marco Mongera parso in serata negativa e bersagliato dall’ottima vena di Viganò e Gallizioli e dalla maggior esperienza della compagine rossoblu parsa anche molto prestante sotto il profilo fisico. Ospiti con novità nello schieramento disegnato da Dall’Angelo con Bonetti in regia, Morstabilini opposto, Viganò e Sala schiacciatrici, Gallizioli e Canevali al centro, Colombi libero; da parte trentina invece Mongera ha inizialmente schierato Morolli-Festi, Bottura-Paoloni, Zeni-Filippin e Gasperini libero.
I tre set vedono praticamente sempre il vantaggio di Bonetti e compagne che alternano distacchi più o meno ampi, da sottolineare buone percentuali in ricezione e l’intesa palleggio attaccanti che va migliorando sempre più ogni partita
Terza vittoria consecutiva interna ( 8 punti ottenuti ) per l’Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini, che pur con Chiara Dall’Ora ancora out riesce a prevalere in modo netto sul Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini trovatosi in vantaggio solo nelle fasi iniziali del secondo set. In avvio di partita un felice turno di battuta di Trevisan dava alle locali un cospicuo vantaggio ( 9-3 ), proseguendo su un buon gioco d’attacco imperniato sulle laterali, le padrone di casa allungavano 16-9 per poi chiudere 25.17.
Al giro di campo le friulane si presentano più agguerrite e mettono pressione alle indigene con una battuta sempre insidiosa che le porta a trovarsi avanti 2-6 e 4-8. Sempre grazie alla tattica del servizio, le ceretane erodano il margine trovando il pari a 14 e nel prosieguo , grazie ad una battuta sempre costante, un muro che sporca tanti palloni, diventano letali delle rigiocate raddoppiando con un 25-20. Nell’ultimo game, le giallorosse mantengono alta la concentrazione ed il livello del servizio che le consente subito di prendere un buonissimo margine di vantaggio sul 15-5; è poi Lucchetti a firmare il 17-8 e 21-11 prima del 25-18 conclusivo. Nel tabellino si registrano 8 muri per parte, tre della veronese Trevisan, quattro della martignacchese Gogna. 4-1 gli ace e 15-23 gli errori complessivi.
Il più brutto San Donà di questo inizio stagione, subisce una scoppola interna per mano dell’Atomat Udine di Marco Relato e delle ex di turno Stefania Papa e Annalisa Sogni; che s’impone per 0-3. Una percentuale d’attacco locale che scende dal 53%, al 23% ed infine al 19%, e un gioco troppo prevedibile con poca reattività offensiva, è troppo poco per tentare di mettere in difficoltà una squadra più smaliziata come quella udinese. La gara praticamente inizia e si chiude sul 12-12 del primo set; da li in avanti è un monologo ospite ed il risultato finale la logica conseguenza.
Nel tabellino di chiusura si contano solo 3 muri indigeni ( 2 di Fedrigo uno di Cesario Greggio ), contro i 17 ospiti refertati da Papa con un settebello, Nardone con un poker; Grassini con un tris, un paio di Velenik e uno di Carbone; quest’ultima, ex Brindisi, messo a segno anche due ace su 6 di squadra contro i 4 locali dove spicca la doppietta di Dotta.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINTA GIORNATA
Foppapedretti Bergamo – Le Ali Padova: 1 – 3 ( 25-18; 18-25; 9-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 14; Venturini 12; Nadia Rossi, Civitico e Monforte 6; Crespi 4; Boldini 2; Beatrice Biava 1 LE ALI PADOVA: De Bortoli 20; Secco 16; Cheli 14; Caneva e Moro 6; Crepaldi 5; Avenia 4.
Isuzu Cerea Vr – Città Fiera Martignacco Ud: 3 – 0 ( 25-17; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Trevisan 17; Lucchetti 14; Brutti 10; Borin 7; Tollini 3; Andreis 1. MARTIGNACCO: Gogna 11; Quarchioni 9; De Stefano 6; Brusegan 4; Zonta, Caravello e Giora 3; Manig e Colonnello 1.
Volley Adro Monticelli Brusati Bs – Vivigas Arena Volley Verona: 3 – 1 ( 25-22; 25-14; 16-25; 25-14 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Coulibaly 17; Stroppa e Teli 14; Raccagni 9; Fava 5; Losi 4. VIVIGAS VERONA: Mazzi 11; Bortoli 10; Bovo 9; Palumbo 7; Sandrini 5; Marcone 3; Bissoli 2.
Risarcire San Donà Ve – Atomat Udine: 0 – 3 ( 18-25; 14-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Dotta 13; Fedrigo e Carletti 6; Cesario Greggio e Masiero 3; Cibin 1. ATOMAT UD: Papa 15; Nardone 11; Velenik 10; Carbone e Grassini 5; Sogni 4; Graberi 1.
Bruno Premi Bassano Vi – Millenium Brescia: 0 – 3 ( 19-25; 21-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 20; Tartaglia e Mason 6; Tatjana Fucka 5; Pais Marden e Stocco 2; Zanon 1. MILLENIUM BS: Baldi e Garavaglia 13; Dall’Acqua 11; Lapi 8; Rinaldi 4; Saveriano 2; Dall’Ara e Biava 1.
Cda Volley Talmassons Ud – Liu Jo Modena: 3 – 0 ( 26-24; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI - TALMASSONS: Poser 13; Mio Bertolo 10; Rizzetto e De Marco 8; Berasi 5; Bordon 4; Russo 3. LIU JO: Mangani 15; Zonta 11; Lago 7; Squarcini 5; Corghi e Obossa 3; Galletti 1.
Studio 55 Ata Trento – Pallavolo Don Colleoni Bg: 0 – 3 ( 21-25; 17-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Bottura 13; Paoloni e Zeni 6; Pedrotti 5; Filippin 4; Morolli, Nahum e Festi 1. DON COLLEONI BG: Viganò 18; Gallizioli 13; Giulia Sala 8; Morstabilini, Alice Bonetti e Canevali 4; Baldassarre 2.

CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Millenium Brescia 15 punti; Cda Volley Talmassons 13; Le Ali Padova 11; Volley Adro Monticelli e Pallavolo Don Colleoni Bg 10; Vivigas Arena Volley Verona 9; Isuzu Cerea Vr e Studio 55 Ata Trento 8; Città Fiera Martignacco 7; Atomat Udine 6; Foppapdretti Bergamo 5; Bruno Premi Bassano 3; Lju Jo Modena; Risarcire San Donà 0.

I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Con soli 23 ( 129 ) set giocati si è registrato nel quinto turno di campionato il picco più basso di questo inizio stagionale. Per la prima volta sono state 5 le affermazioni nette, due quelle intermedie mentre per la seconda volta in cinque giornate non si sono giocati tie-break.
Infine sta diventando una costante il fatto che si registrino 3 vittorie interne e 4 esterne ( 17-18 ); è la quarta volta infatti che esce questa combinazione.

GIRONE C
Il quinto turno di campionato è stato favorevolissimo alla corazzata Idea Volley Bologna che andando ad espugnare il difficile campo fiorentino del San Michele incrementa da + 3 a +5 il vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde. In seconda posizione si conferma la matricola Battistelli San Giovanni Marignano unica formazione insieme alle felsinee ad aver sempre vinto; la compagine del d.s. Marconi, proprio alla vigilia dello scontro diretto con la capolista, allunga di un’incollatura il vantaggio sulla quarta in classifica passando dal + 2 al + 3. In terza posizione troviamo una nuova damigella rappresentata dal San Giustino che dopo la sconfitta di San Michele nel turno inaugurale, a inanellato quattro vittorie piene, e in base ai risultati dell’ultimo turno a scavalcato proprio il San Michele ( alla prima sconfitta stagionale ) agganciato dal Videomusic Castelfranco di Sotto, anch’essa reduce da quattro vittorie in serie seppur le ultime due all’extra-time.
In un raggruppamento di squadre molto livellato, a mio modo di vedere non vanno assolutamente trascurate Perugia, Coveme San Lazzaro e Orvieto. Le perugine, facendo valere ancora una volta il fattore campo dove hanno sin qui conosciuto solo vittorie, sono a soli 3 punti dal podio; le sanlazzaresi invece, pur reduci da tre stop consecutivi di cui 2 al tie-break in casa si trovano a – 4. Le rupestri infine hanno vinto le due gare interne e perso le tre esterne contro Bologna, Perugia e Battistelli; nonostante ciò, la zona verde per la truppa di Gianluca Ricci dista solo 5 lunghezze ed è in arrivo un calendario più abbordabile.
Più distanziato con soli 6 punti, gli stessi che la separano dalla terza posizione, c’è l’Emil Bronzo Montale che dopo aver fatto 3 punti nelle prime due partite, ne ha totalizzati altrettanti nelle successive tre. Nella zona calda, importante vittoria – la seconda consecutiva – del Pescara che regola il Pagliare sempre impelagato a zero punti e zero set vinti; e sconfitta abbastanza indolore ( ma occorre darsi una mossa in modo veloce ), per il Cesena che pur essendo sempre uscito sconfitto dalle gare esterne veleggia fuori dalle sabbie mobili. Prima vittoria in stagione, invece per il Cecina che superando il Riviera Volley Rimini ancora all’asciutto di vittorie; accorcia la classifica nella zona rovente. Confermando la solidità e qualità di un gruppo che sta dimostrando di saper reggere all’urto di avversarie insidiose; l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice s’impone in quattro set sul parquet del San Michele Firenze di Luca Alderani domato sin dalle battute finali del primo set grazie all’ennesimo exploit di Fiore che con Aluigi e confermato di essere la principale bocca da fuoco felsinea.
La reazione locale si è manifestata nel secondo game dove oltre alle centrali cercate con insistenza dalla palleggiatrice nel primo set; le giallorosse di casa sono state brave e astute nel mettere in ritmo anche le attaccanti esterne, e complice anche un calo ospite le fiorentine sono pervenute al provvisorio pareggio.
Tutta la forza del gruppo bolognese è venuta fuori a partire dal terzo set dove dopo un inizio punto a punto; Fiore e compagne hanno dato il via alla fuga che a annichilito le avversarie; questo grazie anche all’accortezza tattica ed all’attenzione messa in campo che ha permesso a tutta la squadra bolognese di brillare sotto tutti i fondamentali ed imporsi con eloquenti 19-25 e 15-25.
Il Battistelli prima in vantaggio e poi costretto ad inseguire, supera al quinto set l’Orvieto e conferma l’imbattibilità stagionale. Subito dalle battute iniziali, il turno di battuta di Montani crea sconquassi nella retroguardia ospite ( 6-2 e 8-3 ); nel prosieguo del game il vantaggio s’incrementa poi sempre di più ( 16/20-8 ) sino a sfociare nel 25-9 finale.
Al cambio di campo l’Orvieto migliora la qualità del proprio gioco e si porta avanti 1-4; ancora la battuta di Montani fa male ( 4-4 ), ma Orvieto non è quello del primo set e riscappa sul 4-7 e 13-16 con le padrone di casa di Matteo Solforati comunque sempre in scia dell’avversaria a sfiorare il pareggio ( 17-18 ) grazie alle buone giocate di Montani e Saguatti. L’errore al servizio della rientrante Battistoni ed una serie d’incomprensioni nella metà campo di casa, consentono alle ospiti un nuovo allungo ( 17-21 ) solo in parte recuperato ( 20-21 ) prima del 22-25 che pareggia i conti.
Sulla stessa falsariga di come si è chiuso il secondo set inizia il terzo; e dopo un 3-3 iniziale, Orvieto guadagna quattro lunghezze di vantaggio ( 4-8 ) ben amministrate sul 6-10. Con il turno di battuta di Ferretti, le romagnole capovolgono il punteggio sull’11-10 e l’ace di Saguatti vale il 16-15. Nella seconda parte si prosegue in equilibrio ma il 19-20 contestato, fa innervosire le locali che cedono nuovamente 22-25 dopo aver allungato 19-22. Il quarto parziale inizia con una serie di errori ambo le parti ( 4-4 ); le padrone di casa, ritrovata un po’ di lucidità allungano poi 8-4, custodendo il vantaggio sul 13-9 ed incrementandolo 16-9; la seconda parte di set con le sanmarignanesi in progressiva crescita, è pressoché senza storia e dal 18-10 in un attimo si arriva al 25-12 finale.
Tie-break di stampo locale; Saguatti è l’artefice nello strappare sul 7-1 con le squadre che cambiano campo 8-3. Ristabiliti i sestetti, nell’epilogo un muro di Spadoni vale l’11-5, dopodiché Tallevi, Ferretti, un ace di Saguatti e nuovamente Ferretti chiudono la partita.
Il San Giustino di Alessandro Della Balda coglie in terra emiliana sul parquet del Montale Modena di Marcello Mescoli la quarta vittoria piena consecutiva, questo al termine di una partita dove le alto tiberine hanno sempre avuto nelle proprie mani il comando delle operazioni. Un eccellente correlazione muro-difesa ed un 41% di prolificità offensiva, hanno fatto la differenza in un match che ha visto le emiliane rimontare solo nel primo set per poi rimanere in balia delle azzurre ospiti per il resto dell’incontro. Nel secondo e terzo set infatti, il margine accumulato in avvio è stato mantenuto ed incrementato ( dopo il secondo pit-stop ), senza mai dare possibilità all’avversaria, ingenua e remissiva, di rientrare in bazzica. Ancora una volta superlativa è stata la prova della pluridecorata Mirka Francia ( 56% ), ben assecondata dalle altre attaccanti laterali Tosi e Falotico scese in campo in condizioni migliori rispetto al turno precedente.
Importantissima vittoria anche del Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci che dopo due ore ed un quarto di gioco a la meglio sul Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio. Si è ripetuto a distanza di tre campionati quanto era successo nella stagione 2011-2012 in B2; le bolognesi vinsero il campionato, ma le toscane s’imposero nei due confronti diretti 3-1 e 3-2. E’ stata una bella partita che si poteva anche chiudere con una vittoria locale, oppure con un’affermazione ospite più netta; e che ha visto andare in doppia cifra realizzativa 9 atlete. Dopo il vantaggio toscano, pronta è stata la reazione emiliana con la squadra di casa che si è portata sul 2-1 per poi subire il ritorno ospite in un quarto set vinto in modo netto ed un tie-break chiusosi sul filo di lana. In una gara che complessivamente a fatto denotare pochi errori ( 19-18 ), ancora una volta il muro toscano a fatto la differenza realizzandone il doppio di quelli indigeni ( 6-12 ); tra questi spiccano i due a testa delle centrali locali Spada e Focaccia, mentre tra le file toscane ben 7 sono stati realizzati da Andreotti e due da Buaitti. In termini di ace invece, meglio le indigene ( 11-7 ); a realizzarne di più Bussoli con tre e Caverni con quattro.
Il Perugia di Fabio Bovari fa valere per la terza volta in stagione la legge del Pala Evangelisti dove cade in quattro set ( e un’ora e quarantacinque di gioco ), il Cesena di Andrea Simoncelli sceso in campo inizialmente con la schiacciatrice Calisesi al posto di Di Fazio, ed in gara solo nel primo e terzo set.
Sin dall’avvio si presenta in salita la strada per le romagnole che vanno sotto alla prima sosta sull’8-3 leggermente limato alla seconda sul 16-14. Il finale di primo set premia poi la concretezza perugina con la squadra di casa che dal 21-17 va a chiudere 25-20.
L’equilibrio iniziale del secondo set ( 8-5 ), va ben presto in frantumi e dopo il secondo pit-stop sul 16-8, Perugia raddoppia con un eloquente 25-9.
Nel terzo set con l’innesto di Di Fazio migliora la ricezione ospite, e dopo l’8-4 delle padrone di casa, le cesenati rimontano 14-16, incrementano 17-21 e resistendo con tenacia al ritorno indigeno riaprono la partita con un 23-25. Le energie spese nel game precedente, mandano ben presto in riserva le ospiti nel quarto e ultimo set; Piolanti e compagne danno comunque il massimo senza risparmiarsi ma vedono il divario aumentare sempre di più da 8-1 a 16-6 recuperato in parte sul 21-16 prima del 25-18 finale. Nel tabellino in perfetta parità ( 10 pari e 3 pari ) le battute sbagliate e vincenti; 9 i muri della squadra di casa contro i 6 di quella ospite che nel complessivo è parsa anche più fallosa: 13-19.
Il Pescara di Mattia De Angelis supera in tre set il Pagliare ancora affidato alla guida di Gianfranco D’Angelo in attesa che venga annunciato proprio in queste ore il nome del nuovo allenatore che prenderà il posto di Mimmo Chiovini. Infine, in un altro delicato scontro salvezza, resta ferma anche a Cecina contro la squadra di Luca Berti, la classifica del Riviera Volley di Giuseppe Davide Galli , che cade 3 - 1 al Pala Frontera contro una diretta concorrente per la salvezza. La squadra riminese è ancora nel pieno del suo processo di assemblaggio tecnico e caratteriale, la gioventù e i problemi fisici trasmettono alla squadra di Beppe Galli molta insicurezza in campo e nei momenti complicati della partita emergono incertezze quindi errori.
La gara di Cecina lo ha testimoniato: pur avendo attaccato con più efficacia e con statistiche positive a muro, De Meo e compagne hanno messo insieme addirittura 17 errori in battuta, la gran parte dei quali nei momenti decisivi dei set. Compreso quello di Fava che ha consegnato la partita a Cecina.
I quattro set sono stati giocati tutti sul filo dell’equilibrio, ma solo nel secondo, quello vinto, Riviera Volley ha saputo vivere la partita con la consistenza necessaria.
< Dobbiamo lavorare molto ancora – il commento di Beppe Galli – soprattutto sull'atteggiamento da tenere nei momenti cruciali delle gare perché contro Cecina i freddi numeri indicano una squadra perfettamente in partita ma poi sul campo proprio le fasi decisive le abbiamo vissute male, con troppa leggerezza. Possiamo appellarci alla gioventù, ma io non credo basti questo. Dobbiamo invece trovare una superiore capacità di concentrazione e attenzione, requisiti che si allenano durante la settimana e che dobbiamo assolutamente acquisire >.
< Peccato – dice Giometti – contro una squadra del nostro livello non siamo riuscite a mettere in campo la cattiveria giusta per avere la meglio. Però siamo state sempre in partita, siamo cresciute nella capacità di aiutarci e il duro lavoro che facciamo darà i risultati che vogliamo >.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINTA GIORNATA
Tuum Perugia Volley – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 1 ( 25-20: 25-9; 23-25; 25-18 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 21; Cruciani 13; Mearini e Puchaczewsky 12; Barbolini 8; Baruffi 3. CESENA: Brina 14; Piolanti 10; Altini 9; Gardini 8; Di Fazio 4; Calisesi e Budini 2.
Cs San Michele Firenze – Mt Motori Idea Volley Bologna: 1 – 3 ( 23-25; 25-18; 19-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Cheli 17; Fidanzi 15; Brandini e Sacconi 9; Colzi 4; Baroncelli 2; Stolfi 1. BOLOGNA: Fiore e Aluigi 21; Boriassi e Rubini 11; Gentili 6; Vece 2.
Battistelli Sgm Rn – Zambelli Orvieto Tr: 3 – 2 ( 25-9; 22-25; 22-25; 25-12; 15-6 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI SGM: Saguatti 21; Ferretti 18; Tallevi 16; Montani 15; Spadoni 3; Boccioletti e Battistoni 1. ORVIETO: Sabbatini 10; Ubertini e Kotlar 9; Rossini e Tiberi 8; Pesce 2.
Asd Dannunziana Pescara – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-13; 25-23; 25-15 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Costantini 12; Arnoldi e Di Gregorio 11; Colatriano 8; Di Bonifacio 5; Di Bacco e Mileno 3; Bianchi 2; Caldarelli 1. PAGLIARE: D’Angelo 13; Roncarolo e Meccariello 6; Laragione 4.
Pomarance Name Cecina Li – Riviera Volley Rimini: 3 – 1 ( 25-20; 23-25; 25-23; 25-21 ). REALIZZATRICI – CECINA: Genovesi 17; Renieri 14; Silvestri 12; Mutti 8; Cavallini 4; Paparelli 3; Orzenini 2. RIMINI: Silotto 16; Giometti 12; Fava 11; Boffi 9; Antignano 8; Fabbri 3; Michela Rossi 1.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 2 – 3 ( 26-28; 25-14; 29-27; 18-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L. : Pinali 26; Bussoli e Spada 16; Miola 15; Focaccia 14; Forni e Venturi 3. VIDEOMUSIC: Caverni 26; Puccini e Andreotti 18; De Bellis 14; Danti 8 ; Buiatti 6.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Top Quality San Giustino Pg: 0 – 3 ( 21-25; 17-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Marc e Mascherini 13; Fronza 8; Pistolesi 4; Manni, Castellani Tarabini e Levoni 2; Rebecchi 1. SAN GIUSTINO: Francia 25; Tosi e Falotico 8; La Rocca 7; Izzo 4; Spicocchi 3; Vescovi 1.

CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Mt Motori Idea Volley Bologna 15 punti; Battistelli Sgm 13; Top Quality San Giustino 12; Cs San Michele Firenze e Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 10; Tuum Perugia Volley 9; Coveme San Lazzaro Bo 8; Zambelli Orvieto 7; Emil Bronzo 2000 Montale e Dannunziana Pescara 6; Vc Cesena Riv Fc 4; Pomarance Name Cecina 3; Riviera Volley Rimini 2; Abros Pagliare 0.

I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Se non si tratta di un record ci siamo molto vicini. Per il terzo turno consecutivo infatti, le cifre che ci fornisce questo girone sono sempre le medesime. 28 sono stati i set giocati ( 131 ); due vittorie piene ed all’extra time a differenza delle tre intermedie che fanno un parziale di 16 – 12 – 7. Quattro le vittorie interne e tre quelle esterne che ci portano ad un parziale di 20-15.

GIRONE D
Nel quinto turno della fase ascendente della stagione, le prime tre della graduatoria fanno tutte il pieno mantenendo inalterate le distanze tra loro e quelle sulla più dirette inseguitrici. Questa oggi risulta essere il Cutrofiano di Antonio Carratù che centrando la terza vittoria consecutiva a spese del Napoli di Luca Lo Parco, a sua volta reduce dalla seconda trasferta consecutiva a secco di punti; supera oltre allo stesso Napoli, anche il Santa Teresa Messina che dopo aver lasciato due punti all’Ostia, ne perde altrettanti contro una squadra in lotta per la salvezza quale l’Isernia che esce per la prima volta dalla zona rossa della classifica.
Solitaria in quinta posizione, davanti a partenopee e messinesi, troviamo il Volleyrò Casal De Pazzi che in questo inizio stagionale ha sempre alternato vittorie e sconfitte.
Uscite sconfitte dai loro incontri, perdono terreno l’Acca Montella e Terracina ora a meno 5 lunghezze dal terzo posto ed agganciate dalla Proger Roma che torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Nella zona di coda, oltre alla già menzionata Isernia che esce dalla palude del fondo classifica; ci ritorna dentro a distanza di una settimana il Maglie sconfitto ad Arzano; a fare compagnia alle leccesi c’è il Frascati ancora a secco di vittorie e l’Ostia a secco di punti e set da ormai tre partite. Un altro dato però va rimarcato ed è la testimonianza dell’equilibrio e della qualità che regna in questo girone; nonostante la sola vittoria per l’Isernia, e addirittura nessuna per il Frascati; le due formazioni in cinque partite hanno già disputato tre tie-break.
Il Marsala capolista non si ferma nemmeno davanti ad un caparbio Volley Terracina che ha lottato con i denti, palla su palla, senza dare mai l’impressione di uscire dalla gara.
La squadra di Ciccio Campisi si è confermata squadra equilibrata, con gioco fluido ed ordinato, mentre il Terracina di Carmine Pesce non ha mai mollato, lottando con caparbietà su ogni palla e va detto che il tecnico laziale, ha saputo ben impostare la gara dal punto di vista tattico provando a tenere sotto pressione le “bocche da fuoco” marsalesi, affidandosi all’esperienza e alla potenza di una inesauribile Ginanneschi.
La gara inizia con il minuto di raccoglimento dedicato alla memoria delle vittime di Parigi, mentre dagli altoparlanti parte in sottofondo l’inno francese scandito dall’applauso sentito del numerosissimo pubblico presente sugli spalti. Da brividi.
Coach Campisi si affida alle solite sei: Mordecchi in regia, Biccheri opposta, schiacciatrici Panucci e Agola, centrali Pinzone e Macedo, libero Marinelli.
Carmine Pesce fa di necessità virtù. Sopperisce all’assenza di Ludovica Rossi (rimasta a casa per impegni personali) spostando la Giglio opposta, in diagonale con la palleggiatrice Alfieri, le schiacciatrici sono Ginanneschi e Caputo, centrali Orsi e Afeltra, libero Lorenzini.
L’inizio è tutto di marca marsalese. Le locali appaiono concentratissime e non mollano un pallone, 8-2 al primo time out tecnico. Come sempre Mordecchi tiene impegnate tutte le sue “bocche da fuoco” , prima Macedo, poi Pinzone e infine Panucci infilano una serie impressionante di punti che allarga la forbice del vantaggio sul 16-7 al secondo pit-stop.
Terracina prova a stare in partita, ma il ritmo forsennato che le “sigelline” imprimono alla gara costringono spesso all’errore le laziali e cosi si arriva alla fine del primo parziale con Agola che mette a terra palloni importanti per il 25-15 con cui si chiude il primo game.
Parlavamo in apertura dell’orgoglio delle ragazze di Carmine Pesce e infatti il secondo set ha un andamento ben diverso. Parte subito forte Terracina con una battuta che mette in difficoltà la ricezione marsalese (0-2) ma le lilibetane rispondono con due muri consecutivi (Macedo e Biccheri) portandosi in parità e mantenendo in equilibrio il risultato fino al primo time out tecnico (7-8) Orsi e compagne continuano a battere bene e la ricezione marsalese accusa, il divario aumenta e coach Campisi è costretto al primo time out discrezionale per tentare di bloccare la fuga delle laziali. Tutto inutile, si arriva al secondo “stop” con Terracina che aumenta il vantaggio: 13-16. La Sigel risponde con il piglio del primo set e riequilibra l’andamento della gara prima con Panucci e poi con una “fast” di capitan Pinzone, un errore della Caputo completa la rimonta. Sul 18 pari la partita diventa entusiasmante, Terracina si dimostra squadra di temperamento riuscendo nel finale del secondo set, con Afeltra e Ginanneschi, a pareggiare i conti. Coach Campisi le canta forti e chiare durante la pausa e le sue ragazze rispondono alla grande alla ripresa delle ostilità. E’ la Sigel che piace sempre di più, quella che difende e contrattacca senza lasciare scampo alle avversarie. Al primo time out tecnico le marsalesi sono già a più quattro (8-4) e al secondo il distacco si allarga (16-10).
Il set scorre liscio fino al 21-12, Terracina ci prova con tre attacchi consecutivi a rientrare in gara. Coach Campisi effettua il doppio cambio inserendo Marino e Patti ed è proprio quest’ultima a riprendere il filo del gioco mettendo a terra un pallone importante con tutto il resto della squadra che si ricompatta e chiude il set 25-19.
Nel quarto set Marsala vuole chiudere la pratica e la partenza delle locali è di quelle che lasciano il segno: 7-0 e al primo stop il vantaggio è di più sei (8-2) Un leggero calo di tensione e qualche errore frutto di una stanchezza che cresce riporta in partita Terracina che chiude al secondo time out tecnico in rimonta (16-14). Ma le marsalesi non sono decise a rimettere in gioco le avversarie e così, prima Biccheri, poi Panucci e infine capitan Pinzone mettono il sigillo alla gara, regalando la quinta vittoria consecutiva (25-18).
Nel tabellino finale, si contano 9 muri ( 3 di Panucci e Pinzone, 2 di Macedo, 1 di Biccheri ) a 6 ( 2 per Orsi e Afeltra ) per le padrone di casa che hanno anche realizzato 8 ace ( 4 di Mordecchi ) a 1. In perfetta parità invece gli errori: 27. Se Marsala chiama, Arzano risponde, e lo fa imponendosi in quattro set contro un Maglie caparbio e spettacolare capace di rispondere alla vice capolista punto su punto per tutta la gara che come si evince dai parziali è stata piuttosto equilibrata e seguita da circa 400 spettatori. In avvio di gara, è il muro ospite a fare la differenza, ma piano piano, punto dopo punto, e grazie alle giocate di Campolo condite da qualche erroraccio avversario, le campane trovano il pari all’altezza del ventunesimo punto. Nella fase decisiva sale nuovamente in cattedra Campolo ( 9 per lei nel game ) che porta avanti le sue.
Il secondo parziale ricalca il primo, l’equilibrio regna sempre sovrano ma qualche passaggio a vuoto delle indigene nelle fasi delicate risulterà decisivo. Il bel gioco la fa da padrone anche nel terzo set dove le due squadre giocano senza risparmiarsi e a carte scoperte con allunghi e rimonte che si susseguono. Dal 15-14 e dopo che Campolo si è vista stoppata dal muro di Liguori, le locali salgono a +5 ma le pugliesi, mai dome ricuciono ancora sul 20-19. Nell’epilogo è poi Maresca a procurarsi la palla set capitalizzata da un pasticcio della difesa ospite. Ad inizio quarto set l’Arzano vive il momento peggiore della gara trovandosi sotto 4-10. Caliendo ferma tutto e le proprie fanciulle alla ripresa con caparbietà raggiungono il pari a 15 con livellamento che vige anche sul 20-20. A chiudere le ostilità ci pensa poi Vinaccia aprofittando di un momento di tensione nelle file ospiti. Eliminate le scorie della negativa prestazione santateresina, la Giovolley Aprilia riprende subito la corsa in campionato e si aggiudica l’intera posta in palio regolando con un secco 3-0 l’Acca Montella sceso in campo con la pesante defezione di Kostadinova e con Maria Boccia non del tutto recuperata. Pur giocando una gara generosa e di carattere, la squadra di Sasà Albanese è stata costretta ad incassare, dopo Marsala, la seconda sconfitta consecutiva, piegandosi ad una Giovolley non bellissima ma che soffrendo ha saputo reagire con determinazione nei momenti decisivi della gara.
Al fischio d’inizio il tecnico pontino Tonino Federici schiera la coppia Caponi – Antonaci al centro, Gatto al palleggio in diagonale a Gioia, David e Kranner in banda e Lanzi Libero. Sasà Albanese risponde con Angelelli in regia opposta a Mauriello, Boccia e Santin in posto quattro, Piscopo e Russo torri centrali e Giacomel libero.
La gara vede un avvio equilibrato (7-8), molti gli errori in questa prima fase del set che giunge al secondo time out con le squadre ancora appaiate (16-15). Un Montella in difficoltà nella seconda parte, cede alle incursioni di David, Gioia e Kranner, mentre il tecnico Albanese è costretto al time out discrezionale (22-16). Il set è ormai compromesso, Gioia, Caponi e la complicità della ricezione ospite, guidano l’Aprilia che si impone (25-18).
Più continuità e maggiore aggressività per le campane nel secondo tempo (6-8 con Boccia, Piscopo e Mauriello a tentare la fuga (6-10). Kranner suona la carica e con l’ausilio della Caponi a muro tenta l’aggancio (11-12). L’Acca è vigile, non molla (13-16) Federici richiama David e inserisce Borelli di nuovo in campo dopo il forfait della scorsa settimana. E’ un momento importante, il set è in bilico e le pontine avvertono il pericolo (15-18). Borelli dai nove metri è insidiosa e impensierisce la ricezione ospite. Sale di molto il muro delle locali con Antonaci a chiudere tutti i varchi e il Montella viene risucchiato (19-18) e messo in sicurezza con Caponi e kranner padrone della fase aerea(24-19). Sembra finita, il colpo di coda delle campane è però violento (24-22) e la reazione di Mauriello dai 9 metri decisiva per tornare in parità (24-24). Ancora Caponi e Kranner e una buona dose di sangue freddo evitano la beffa e ai (26-24) portandosi sul 2-0. Pesante il passivo in avvio di terzo set per la Giovolley (1-5) fallosa e discontinua ma che lentamente recupera (7-8). Difficile perforare le maglie della difesa ospite e pochi sono i varchi accessibili (12-16). Nella seconda parte del set inizia la rimonta (17-19) con Gatto autrice di un ace e brava e lucida ad imbeccare Gioia e Borelli a rete che dopo aver costruito un punto di vantaggio (21-20 e 23-22) lasciano a Silvia Kranner l’onere di trasformare in punti gli ultimi due palloni della serata (25-23). Nel tabellino finale la prevalenza a muro delle locali è testimoniata dalle cifre, ben 10 ( 3 di Caponi, 2 di Kranner, Antonacio e Gioia, 1 di Borelli ) contro i soli 2 ospiti a firma di Russo e Santin.
Come dicevamo in apertura, terza vittoria consecutiva per il Cutrofiano che supera dopo quasi due ore di gioco, in rimonta il Napoli passato per primo in vantaggio. Primo parziale fatto di botta e risposta: 6-8; 16-13; 18-17; 19-22 prima del 20-25 conclusivo. Dal cambio di campo però le pugliesi prendono definitivamente le redini dell’incontro costringendo le partenopee sempre all’inseguimento e senza riuscire nell’intento. Da segnalare i 15 muri cutrofianesi contro gli 8 campani. Al quinto posto in solitudine c’è la giovane formazione del Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor che al Pala Asso Balneari di Ostia contro la squadra di Pietro Grechi s’impone per 0-3 lasciando le lidiensi all’ultimo posto in classifica.
Nell’economia della partita, incerta nel primo e terzo set, senza storia nel secondo, a risultare determinante è stata l’efficienza offensiva delle due squadre ( 25% - 43% ), pesano inoltre i 14 muri ospiti ( 9 di Mancini ) contro i soli 5 locali; anche in termini di ace le biancoazzurre ospitate sono state seppur di poco superiori, 6 ( 3 di Mancini ) contro 5 ( 2 di Perata ).
Il Santa Teresa di Vincenzo Rondinelli non da continuità alla bella vittoria ottenuta contro l’Aprilia e cade dopo l’Ostia, contro un’avversaria in lotta per la salvezza quale l’Isernia di Francesco Montemurro. Ancora senza Pietrangeli, il tecnico astigiano-siciliano ha schierato Mazzulla nel ruolo di libero e l’avvio della sua squadra è subito parso il salita ( 5-1; 8-4 e 16-11 ). Solo nell’epilogo le ospiti riescono a mettere la freccia ( 20-21 ) portando in porto il parziale 22-25. Il secondo e terzo parziale sono stati abbastanza similari; nel secondo il vantaggio pentro era già in cassaforte alle due soste ( 8-2 e 16-8 ), mentre nel terzo, dopo il vantaggio di 8-4 le locali venivano raggiunte a 12 con le ospiti che poi crollavano nella parte finale. Il quarto periodo, dopo un iniziale equilibrio ( 7-8 ), vedeva le siciliane staccarsi sul 12-16 conducendo sino al 21-25 finale che rimandava le sorti della gara al quinto set. Sotto 6-8 al giro di campo, le padrone di casa rinvenivano portandosi a condurre sull’11-9, e dopo un passaggio di 13 pari tagliavano il traguardo della prima vittoria stagionale con un 15-13.
Nel derby salvezza tra la Proger Roma di Piero Camiolo ed il Frascati di Pino Iannuzzi la spuntano le locali al quinto set ed al termine di una bella partita. Le ospiti nel primo set delapidano un vantaggio di 17-21 e 18-23 venendo superate ai vantaggi, risentendo del contraccolpo psicologico anche nel secondo game perso 25-21.
Dall’inizio della terza frazione però, la coppia Culiani – Colarusso ( 52 punti in due equamente divisi ), salivano in cattedra trascinando le compagne nell’impattare la partita. Il tie-break era una battaglia vera dove si esaltavano le rispettive difese; la parità regnava sino all’11 pari, dopodiché un colpo di reni ospite portava la squadra ad avere due palle match sul 12-14; un errore in attacco ed una decisione arbitrale contestata rimettevano tutto in bolla, ai vantaggi veniva poi premiata la squadra di casa composta da giovani interessanti affiancate da atlete esperte come Krasteva e Speranza.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINTA GIORNATA
Luvo Barattoli Arzano Na – Betitaly Maglie Lecce: 3 – 1 ( 25-23; 18-25; 25-22; 25-22 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Campolo 23; Lauro 14; Vinaccia 12; Sollo 10; Maresca 7; Coppola 3. MAGLIE: Montenegro 29; Liguori 13; Guidozzi e Corallo 8; Cesario 6; Guidi 5.
Evoluzione Ostia Rm – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 0 – 3 ( 20-25; 9-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Rrena 9; Cappelli e Sgherza 6; Pillepich e Busolini 5; Perata 2; Alessandrini 1. VOLLEYRO’: Pamio e Mancini 14; Provaroni 12; Melli 10; Bartolini 5; Nwakalor 2; Napodano 1.
Sigel Marsala Tp – Volley Terracina Lt: 3 – 1 ( 25-15; 23-25; 25-19; 25-18 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Panucci 17; Biccheri 16; Macedo e Pinzone 12; Agola 8; Mordecchi 5; Patti 1. TERRACINA: Ginanneschi 17; Orsi 10; Afeltra 8; Caputo 6; Giglio 5; Alfieri 3; Silvia Russo 1.
Giovolley Aprilia – Acca Montella Avellino: 3 – 0 ( 25-18; 26-24; 25-23 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 17; Kranner 13; Caponi 10; Antonaci 6; David 5; Borelli 4; Gatto 1. ACCA MONTELLA: Mauriello 9; Boccia 7; Piscopo e Santin 5; Valentina Russo 3; Angelelli 2.
Europea 92 Isernia – Mam Volley Santa Teresa Me: 3 – 2 ( 22-25; 25-17; 25-16; 21-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Monitillo 15; Padua 14; Taddei e Vanni 12; Morone 10; Giroldi 1. SANTA TERESA: Cortelazzo 13; Ruberti 12; Agostinetto 10; Bilardi 9; Ferro e Composto 8; Rotondo 5; Saporito 1.
Proger Volley Friends Roma – Volley Club Frascati Rm: 3 – 2 ( 26-24; 25-21; 10-25; 19-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 17; Raquel Ascensao 13; Raquel Ascensao, Cianetti e Muzi 7; Ferrari 2; Loreti 1. FRASCATI: Colarusso e Culiani 26; Centi 13; Murri 9; Gorini 7; Imprescia 6; Flammini 5.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Napoli Volley: 3 – 1 ( 20-25; 25-15; 25-20; 25-19 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 22; Diomede 11; La Bianca e Basciano 8; Vico 6; Grazietti 5; Della Rosa 3 . NAPOLI: Bellapianta 10; Figini 9; Di Cristo, Giommarini e Volkuttuoso 7; Lavorenti 5; Amendola 1.

CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Sigel Marsala 15 punti; Luvo Barattoli Arzano 13; Giovolley Aprilia 11; Demo.Co.S.Cutrofiano 10; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 9; Mam Santa Teresa Me 8; Napoli Volley 7; Proger Volley Friends Roma, De Gregorio Terracina e Acca Montella Avellino 6; Europea 92 Isernia 5; Betitaly Maglie Lecce 4; Volley Club Frascati 3; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Sono stati 28 complessivamente i set giocati nella quinta di andata il che fa si che questo gruppo < D > con 141 sia quello dove se ne sono disputati di più. La combinazione dei singoli risultati recita di un paio di risultati netti e gare chiuse ai supplementari, a confronto di 3 gare terminate con punteggio intermedio, per un parziale di 9 – 16 – 10.
Fattore campo predominante con 6 vittorie interne e una sola esterna, era mai successo prima in questa stagione, il che fa un totale provvisorio di 21-14.

IL PENTOLONE DELLA QUINTA GIORNATA: Raggruppando nel nostro pentolone tutti i numeri di giornata, si registra che questo turno a eguagliato la disputa di set già giocati nella seconda giornata; 106 per un totale attuale di 532.
Undici sono state le affermazioni nette; dodici quelle intermedie e cinque le gare terminate al quinto set; al momento siamo a 50 – 60- 26.
Come nel terzo turno, 17 vittorie interne e 11 esterne ( 81 – 59 ).