L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA – Dopo aver guadagnato la prima posizione la scorsa settimana in virtù di un miglior quoziente set; il Cuneo di Andrea Ebana la consolida < sganciandosi > dalle consorelle Pinerolo e Lodi che ora inseguono staccate di un punto.
Sia la formazione di Cristiano Mucciolo, così come quella di Gianfranco Milano non hanno di che fasciarsi la testa per il punto di distacco dalle cuneesi in quanto nella giornata odierna sono andate a vincere al tie-break rispettivamente a Vigevano e Cagliari dopo essersi trovate entrambe in svantaggio, le pinerolesi per 1-2, le lodigiane addirittura 0-2; a giochi fatti credo che per le squadre capitanate da Mau-Mau Borri e Benny Bruno la giornata possa essere catalogata nella voce < positiva >, non ultimo tenendo conto delle avversarie che le prime tre si sono trovate sulla propria strada nel turno in questione.
Dietro alle tre battistrada la classifica pare sgranarsi con solo Albese e Collegno – distanziate di due punti dal podio – che al momento sembrano tenere botta; le comasche del signor presidente Graziano Crimella dopo la sconfitta d’apertura con Collegno hanno inanellato tre vittorie consecutive contro avversari non di primissima fascia; mentre le universitarie, con mister Bertini che ancora una volta a dato sfoggio delle sue qualità nel saper leggere in ogni frangente la partita ed apportare le modifiche necessarie al sestetto; hanno fatto valere il fattore campo contro la Pro Patria Milano che continua a ricevere consensi ma ad incamerare nessun punto.
Il Vigevano del presidente Calogero Piparo alla terza gara interna stagionale, conosce la sua seconda sconfitta del campionato che rilega le lomelline a meno quattro lunghezze dal podio; per la compagine di Marco Bernardini, la sconfitta con Pinerolo - tenuto conto di come si era messa la gara – può suonare come un’ occasione persa, ma al tempo stesso bisogna riconoscere il valore dell’avversario in questione che al di là delle vittorie, pare, in special modo nel ruolo della regista, non aver ancora trovato la giusta dimensione; al Pala Bonomi si sono alternate in cabina di regia prima Alice Ponzio ( partita titolare nei primi tre game ma avvicendata nei primi due ), mentre Sghedoni ha preso in mano la squadra nei due game finali.
Nel delicato scontro del Pala Itis di Mondovi dove era di scena la Sab Grima Irge, le locali del d.s. Paolo Borello non sbagliano ( anche grazie ad alcuni cambiamenti tattici operati dal proprio allenatore ) la partita che non devono sbagliare e fanno un sol boccone delle varesine che dalle due trasferte sinora incontrate non hanno incamerato punti; al contrario delle monregalesi che hanno fatto sempre il pieno nelle due esibizioni davanti al proprio pubblico.
Scorrendo ancora la classifica, tra la zona calda e rovente la stessa si è fatta moderatamente corta, ed il merito maggiore spetta all’ Orago del presidente Angelo Gozzini con le gialloblu che sabato contro Pavia sono state autrici di un’impresa.
Andate in svantaggio capitan Corti e compagne hanno saputo ribaltare la gara con un set ( il terzo ) vinto ai vantaggi, ripetendosi allo stesso modo nel tie-break dopo che le pavesi avevano (ri)impattato la partita.
Sicuramente l’avvio stagionale del Pavia non è consono al valore del roster ( tre sconfitte su quattro ed un punto di penalizzazione sono da evidenziatore rosso ) a disposizione di Dino Guadalupi; sul fronte varesino invece, solo il tempo dirà se questa ( pur importantissima ) vittoria servirà per la classifica; ciò che mi sento di affermare è che in un gruppo giovanissimo ( 14,9 di età media ) e rinnovatissimo ( non ce ne sono due che due, che han giocato insieme in B1 nello scorso torneo ), cogliere una vittoria contro avversarie di una certa e superiore levatura; strapparla con i denti e le unghie dimostrando anche di saper soffrire; è un toccasana importante e forse decisivo per le ragazzine di Franca Bardelli nel continuare a ricercare ulteriori miglioramenti proseguendo con ancora più convinzione il < proprio > campionato che comunque questo finisca, ha già regalato un’imprevista ma meritata soddisfazione.
Un punto sopra le pavesi ci sono le isolane dell’Alfieri Cagliari che sono incappate contro il Lodi nella terza sconfitta stagionale prima interna, ed alla pari delle biancorosse ripescate figura il Trecate che contro l’Albese hanno conosciuto la quarta sconfitta interna ( logicamente tengo conto anche del passato campionato ), ma prima per 0-3.
Dietro le oraghesi figurano ancora due formazioni a zero punti quali la Pro Patria di Daniele Polito ed il Busto Arsizio di Matteo Lucchini. Le milanesi stanno rendendo costantemente la vita difficile a tutte le avversarie che incontrano e non a caso nelle ultime tre gare hanno sempre vinto un set; le farfalline invece dopo aver fatto tribolare il Pinerolo alla seconda di campionato, dalle sfide con Albese prima e Cuneo poi , hanno solo totalizzato 36 e 30 punti in totale, equamente divisi in tre set per gara. Se si tiene conto del < progetto > sono cose che ci possono stare perché sia il roster delle milanesi e soprattutto quello delle bustocche, sono stati molto rivoluzionati in estate; se invece si vuol fare un discorso di classifica, diciamo che la soglia salvezza è solo a tre punti… la palla è sempre rotonda e le partite iniziano da zero a zero.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUARTA GIORNATA
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Sab Grima Irge Va: 3 – 0 ( 25-19; 25-20; 25-19 ). REALIZZATRICI – MONDOVI’: Lugli 14; Monica Bruno 11;: Borgogno 10; Dhimitriadhi e Camperi 9; Stomeo 5. SAB GRIMA IRGE: Gobbi 9; Peonia 8; Rania 7; Moraghi e Francesconi 5; Silvia Sala 3; Agostini 1.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 2 – 3 ( 20-25; 25-17; 25-20; 21-25; 7-15 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 19; Crotti 15; Valdieri 9; Bruzzone 8; Coatti 7; Garbet 6; Valdieri 1. PINEROLO: Corazza 26; Tonello 14; Nardoianni e Vokshi 10; Gabrieli 9; Borri 8; Elisa Franco, Ponzio e Sghedoni 1.
Igor Volley Trecate No – Tecnoteam Albese Co: 0 – 3 ( 21-25; 16-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Mabilo, Schirò e Masciullo 6; Bartesaghi e Rivetti 3; Chiara Bosetti 2; Courroux 1. ALBESE: Decortes 14; Marika Bonetti 12; Piazza 10; Magnano 7; Boscolo Nata 6; Lancellotti 5.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Properzi Volley Lodi: 2 – 3 ( 25-12; 29-27; 16-25; 22-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Gaido 17; Milocco 14; Dimitrova 10; Prestanti 5; Trabucchi 3; Ghezzi 2; Calì , Gargiulo e Kus 1. LODI: Zingaro 21; Lodi 16; Bottaini 15; Benedetta Bruno 10; Bellè 8; Nicolini 6; Stefani 1.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 0 – 3 ( 7-25; 10-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 5; Cicolini e Farina 4; Badini e Bellanca 2; Lualdi e Mazzotti 1. CUNEO: Borgna 12; Millesimo 11; Baiocco 9; Aliberti 7; Facendola 5; Bertiglia 4; Bonifazi 3; Brignone 1.
Collegno Volley Cus Torino – Bracco Pro Patria Milano: 3 – 1 ( 25-18; 26-28; 25-18; 25-14 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Valli 21; Ortolani 16; Fragonas e Borelli 12; Gobbo e Di Maulo 8; Fiorio 1. PRO PATRIA: Tenti 24; Traballi 12; Colombo 8; Venturini 5; Giobbe e Puce 4; Bettini 3.
Progetto Volley Orago Va – Pavia Volley: 3 – 2 ( 15-25; 25-22; 28-26; 20-25; 18-16 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Corti 19; Faverzani 15; Tessari 13; Brussino 11; Blasi e Giordano 3; Ghezzi, Bellinetto e Ratti 2. PAVIA: Nasari 17; Casoli e Angelini 12; Fanzini e Ricciardi 9; Kebe 6; Civardi 5; Kim 2.
CLASSIFICA DOPO QUATTRO GIORNATE: Bre Banca S. Bernardo Cuneo 12 punti; Eurospin Ford Sara Pinerolo e Properzi Volley Lodi 11; Tecnoteam Albese e Collegno Volley Cus Torino 9; Florens Re Marcello Vigevano 7; Lpm Pallavolo Mondovi e Sab Grima Irge 6; Pallavolo Alfieri Cagliari 4; Pavia Volley e Igor Volley Trecate 3; Progetto Volley Orago 2; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 0. Pavia penalizzato di 1 punto.
Mondovi – Sab Grima Irge: Anche dalla seconda trasferta piemontese del campionato, la Sab Grima Irge torna a casa a mani vuote. Dopo il Collegno è stata la volta del Mondovì del d.s. Paolo Borello a sbarrare la strada alla forte compagine varesina che nulla ha potuto al cospetto di una squadra – quella cuneese - che ha saputo mostrare tutte le sue qualità di orgoglio, gioco e carattere; imponendosi con un netto 3-0 al termine di un’ora e mezza scarsa di gioco dove tra l’altro le monregalesi anno dato l’impressione di essersi sbloccate sotto il profilo mentale lasciandosi alle spalle le insicurezze manifestate nei primi tre turni di campionato. In una disamina generale della gara, si può dire che dopo un illusorio inizio di gara (4-8), le varesine sono state raggiunte a metà primo set; da lì in poi si è assistito ad un monologo indigeno con le giallo nere ospiti che non sono più riuscite ha trovare il modo modo di arginare le avversarie, rimaste costantemente avanti nel punteggio.
In avvio di gara c’è subito una novità nei sestetti, se quello lombardo è il solito, con Agostini e Gobbi a disegnare la diagonale, la coppia Moraghi-Sala al centro e Rania-Francesconi schiacciatrici; la novità si registra invece nelle file locali con mister Venco che dirotta Lara Lugli nel ruolo di opposto-ricettore affidandosi alle due giovani bande Dhimitriadhi e Camperi con Stomeo in regia, capitan Borgogno e Monica Bruno al centro e Rolando libero. Il risultato dell’azzeccata mossa tattica, sarà quello di una ricezione impeccabile ( 70% ) con la regista Debora Stomeo ( ottima prova la sua ) che ha sempre avuto a disposizione una grande varietà di soluzione offensive a cui le ospiti non sono state in grado di opporre le dovute contromisure. L'avvio di gara è favorevole alle giallonere, che si portano subito sul 4-8 sfruttando un'ottima ricezione di Ardo e Francesconi (addirittura 60% di perfetta in questo parziale). Si tratta però di un fuoco di paglia: Mondovì piazza subito 4 muri pesanti e sorpassa le varesine sul 16-15. Sospinta da un pubblico sempre corretto caloroso, com’è nello stile della società presieduta da Alessandra Fissolo; e aiutata anche da qualche errore di troppo, la squadra di casa passa avanti 21-19 e da lì piazza un break decisivo per la vittoria del set. Sull'onda dell'entusiasmo Mondovì parte fortissimo anche nel secondo parziale, in cui conduce 8-2 e 10-3. Dopo i time out chiamato da Maiocchi le ospiti provano a ricompattarsi e pian piano riesce a risalire, portandosi prima sul 16-14 e poi sul 19-18 grazie anche all'ingresso di Peonia al centro. Sul più bello, però, la rimonta si interrompe e Mondovì riprende in mano il comando delle operazioni, siglando il 21-19 e chiudendo il set sul 25-20 grazie all’ace di Aury Camperi.
Terzo set che ricalca i due precedenti, con le giallonere sempre in scia delle avversarie ma mai in grado di effettuare il sorpasso. E’un game questo dove a salire in cattedra è la giocatrice carpigiana Lugli in special modo nella prima fase giocata punto a punto e dove si reigstrano passaggi di 8-6 e 16-13 Maiocchi prova tutte le alternative a disposizione dando spazio anche a Roncato, Elli, Colombo e Civita, ma la musica non cambia: la LPM conduce 21-18 e chiude la partita sul 25-19 per la gioia del pubblico locale.
Nel tabellino finale le giallonere possono comunque contare a loro volta su una ricezione più che dignitosa (61% di positiva, 75% nel primo set), ma a latitare è l'attacco ( nessuna atleta in doppia cifra contro le tre su sei locali ): Rania si ferma al 24%, Sala al 20% e le avversarie prendono subito le misure anche a Gobbi (4 muri subiti) e Francesconi. Nota positiva l'ottimo impatto dell’ex oraghese Dora Peonia entrata nel secondo set e autrice di 6 attacchi vincenti, un muro e un ace.
Di poche parole ma logicamente entusiasta era il tecnico di casa Maurizio Venco nel dopo partita: < Abbiamo giocato una partita perfetta sotto il profilo collettivo, siamo stati mostruosi in fase di ricezione e Stomeo ha fatto una grande gara >
Sull’altro fronte coach Giordano Maiocchi analizza così la sconfitta: "Rispetto alla sconfitta di Collegno ci sono meno rimpianti, perché loro hanno dimostrato di esserci superiori per quasi tutta la partita. Dispiace per il secondo set, in cui dopo averle riagganciate non siamo riusciti a mantenere lo stesso ritmo. La squadra fatica ancora a compattarsi quando le cose non vanno bene: se siamo sotto nel punteggio andiamo in sofferenza, su questo dovremo lavorare. Siamo stati poco pazienti in attacco e abbiamo cercato sempre la soluzione immediata. Devo dire però che non è mai facile giocare in questo palazzetto, e il loro cambiamento nell'assetto ha fatto la differenza".
Vigevano – Pinerolo: Dopo oltre un anno di imbattibilità al PalaBonomi, il Vigevano perde l’imbattibilità casalinga per mano del Pinerolo che al tie-break – e dopo oltre due ore di gioco - riesce ad avere ragione delle comunque combattive locali; queste in attacco le hanno provate tutte per mettere in difficoltà una difesa come quella delle piemontesi che si è dimostrata davvero molto difficile da superare. La gara poteva anche avere un epilogo diverso se si tiene conto che le lomelline si sono trovate avanti 2-1; oppure se nel set d’apertura le vigevanesi fossero riuscite ad avere ragione di un sestetto avversario che partiva senza l’esperta Sghedoni in palleggio e con l’opposto Vokshi poco incisivo avvicendato dal quarto set in poi dalla più efficace Nardaianni.
Set d’apertura nel segno di Martini che nei primissimi scambi va ripetutamente a segno tanto che sul 5-1 coach Mucciolo chiede il suo primo time out discrezionale. Al rientro in campo è Gabrieli a fare la differenza a muro ed in breve tempo le piemontesi raggiungono e sorpassano, 7-9; allungano sull’ 8-14 ( time-out Bernardini ), arrivando alla seconda sirena sull’11-16. Alla ripresa del gioco le vivgevanesi recuperano fino al 17-17, ed allora Mucciolo spende il secondo time-out discrezionale per rimettere a posto il suo Pinerolo che al rientro in campo allunga con decisione, 17-20 e poi 19-24 con l’ace di Vokshi, chiude il mani-fuori di Corazza.
Le schermaglie d’inizio secondo set proseguono sino al 9-9; qui le ducali allungano con decisione, la fast di Crotti vale il 12-9, due volte Martini, un paio di attacchi out di Corazza che poi si fa murare da Crotti ed è 17-10; Shedoni avvicenda Ponzio in palleggio, Vigevano però allunga ancora e sul 21-10 firmato da Coatti è il tempo di Franco per Gabrieli ma l’inerzia del parziale è ormai saldamente nelle mani delle padrone di casa che arrivano fino al 23-13 prima di accusare un passaggio a vuoto che vede Pinerolo rimontare fino al 23-17, gran diagonale di Coatti per il set-ball sul 24-17, chiude il mani-fuori di una grintosa Valdieri ed il conto dei set torna in parità.
Non cambia l’inerzia della partita nella frazione successiva in cui Pinerolo schiera nuovamente Ponzio e Gabrieli ma continua a rimanere costantemente in balia delle vigevanesi; Garbet e compagne prendono il largo sin dalle prime battute ( 8-3 attacco in diagonale di Valdieri ), allungando quando Martini mura Tonello (13-6 ) e poi anche quando Crotti firma l’ace del 17-9. Le pilline limano con un parziale di 0-4 ( 17-13 ), ma è solo un attimo perché le padrone di casa riprendono il pallino del gioco in mano e sul 19-14 Pinerolo cambia la diagonale palleggio-opposto, fuori Ponzio e Vokshi dentro Sghedoni e Nordaianni. Nelle battute finali del game le ducali ripartono, Bruzzone, un attacco in rete di Corazza ed un ace di Valdieri valgono un più che rassicurante 22-14 che si tramuta poi in un 25-20 dopo che Crotti aveva firmato il set-ball, capitalizzato da un malinteso nella metà campo piemontese.
Nel quarto set le ducali lentamente si staccano, ora dall’altra parte della rete c’è un’altra squadra con Sghedoni e Nardoianni che spostano gli equilibri, ma soprattutto le ospiti tirano fuori il loro proverbiale carattere sino ad allora parso un po’ < ovattato >. Dopo una prima metà di game in equilibrio ( 7-8 e 13-16 ), Pinerolo allunga nella seconda fino al 14-18, Vigevano recupera fino al 18-20 ma la rimonta non si concretizza in pieno perché la formazione piemontese difende bene su ogni attacco delle padrone di casa, conquista il set-ball grazie all’errore in battuta di Martini e poi va a chiudere con la giovane Nardoianni. Tie-break con solo una squadra in campo, Pinerolo, alle piemontesi va tutto bene, alle lomelline tutto male, 2-8 al cambio campo che diventa poi 2-10, da qui in avanti la partita ritorna in equilibrio per un 5-5 di parziale con cui si conclude la gara con l’attacco di Corazza e le piemontesi a festeggiare. Nel tabellino di fine gara si contano 9 muri indigeni ( 3 di Garbet, 2 di Martini, uno per Valdieri, Bruzzone, Crotti e Coatti ) contro gli 8 ospiti con una cinquina di Tonello, la doppietta di Gabrieli e l’acuto di Vokshi. Pinerolesi superiori invece in termini di ace ( 5-8 ) firmati dalle padrone di casa Bruzzone ( tre ), Crotti e Valdieri; e dalle ospiti Corazza ( due ); Vokshi, Elisa Franco, Sghedoni, Borri e Nardoianni.
Trecate – Albese: Terza vittoria consecutiva dell’Albese del d.s. Maurizio Cairoli e dei tecnici Luciano Villa e Cristian Boccalupo che infliggono un sonante 0-3 al Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti che nell’ occasione non riesce a confermare quello che di buono si era visto nella prima gara casalinga contro Mondovì. C’è anche da dire però che una squadra gioca come ti permette di fare quella che hai dall’altra parte, e le comasche nell’occasione sono state autrici di una prova autoritaria, ben giocata con la giusta dose di cinismo e che alla fine ha evidenziato ulteriori progressi nell’impianto di gioco delle nerofucxia.
Ingratta decide di schierare Bartesaghi opposta a Courroux, Mabilo e Rivetti al centro, Masciullo e Bosetti in banda e Zannoni libero. Albese risponde con Decortes opposta a Lancellotti, Piazza e Boscolo Nata al centro, Magnano e Bonetti in banda e Acquistapace libero. Ancora ferma ai box la centrale e capitana Daniela Bottinelli che potrebbe rientrare nel turno di sabato prossimo.
La prima parte del set d’apertura ( l’unico un po’ incerto ) , vede le due squadre giocarsela punto a punto e, alla prima interruzione obbligatoria è la Igor a condurre (8-7). Al rientro in campo però, sono le ospiti a spingere sull’acceleratore portandosi subito a distanza di sicurezza (12-16). Il passivo aumenta sempre più (15-21), a questo punto Masciullo e compagne provano a reagire ma, la distanza è ormai troppa e, le ospiti chiudono senza particolari patemi 21-25.
Da lì in avanti sarà un monologo lariano. Nel secondo set, l’equilibrio dura poco (5-8); Albese guidata da Decortes prende subito il largo (9-16), il tecnico Ingratta prova a mischiare le carte con alcune sostituzioni. La Igor non riesce a rimanere in scia (10-21), le ospiti ne approfittano e chiudono anche il secondo set 16-25.
Il terzo set è la fotocopia del secondo, le azzurre non riescono ad imporre il loro gioco, le ospiti ne approfittano portandosi subito avanti 5-8 e 9-16. La reazione azzurra non arriva e, in un batter d’occhio la Tecnoteam chiude set e partita (13-25).
Alfieri Cagliari – Lodi:
Storica vittoria in terra sarda per la Properzi Lodi che sotto 2-0 recupera con una prova da grande squadra e sconfigge al tie-break l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi che ad un certo punto della gara aveva tutta l’inerzia del match dalla sua parte. La truppa lodigiana è arrivata all’aeroporto di Cagliari poco dopo mezzogiorno, e dopo aver pranzato, verso le 14 si è diretta al Pala Coni, struttura a d i a c e n t e a l p i ù f a m o s o PalaRockefeller. Venendo nel dettaglio alla gara, mister Milano disegna la formazione tipo con la solita diagonale Nicolini-Lodi, capitan Bruno e Bellè al centro, Bottaini e Zingaro in quattro con Barbara Garzonio nel ruolo di libero. Il primo set per la Properzi si rivela un incubo: le isolane partono fortissimo ed in un batter d’occhio si trovano avanti 13-8 e 16-9; dentro Stefani e Indoni, ma l’inerzia del set purtroppo non cambia con Trabucchi e compagne che trascinate da un caldissimo pubblico chiudono 25-12 la prima frazione. Cagliari parte bene anche nel secondo set e si trova con due lunghezze di vantaggio al primo stop, un ace di Sara Lodi permette alle gialloblu di impattare a quota nove e Serena Zingaro consente di mettere la testa avanti sul 9-11. Le isolane però non ci stanno e non solo ricuciono il gap, ma volano 23-19 con Gaido ed è a questo punto che parte la rimonta lodigiana: Zingaro riporta le gialloblu a meno uno (23-24) ed un muro di Nicolini regala la palla set a Lodi sul 25-24. La Properzi però non sfrutta il momento favorevole e Cagliari ne approfitta archiviando anche il secondo set 29-27 ancora con Guillermina Gaido in evidenza. P o t e v a e s s e r e u n a m a z z a t a psicologica per Bruno e compagne, ma a questo punto Lodi non si disunisce e parte a razzo nel terzo set e grazie a Bottaini vola 6-12 prima e 9-16 poi; un muro di Bellè doppia le locali ( 9-18 ) e dopo che capitan Bruno mette a terra il pallone del 12-22, il set va a chiudersi 16-25 con punto ospite finale a causa di un’invasione della formazione sarda. . In avvio di quarta frazione le cagliaritane sembrano aver ritrovato lo smalto di inizio gara e vanno a più quattro sul 12-8 con Gargiulo; prima Zingaro, poi un muro di Sara Lodi consentono alla squadra del presidente Enzo Carrer d’ impattare a quota 15 e dopo la seconda sosta è ancora Sara Lodi a riportare avanti la Properzi sul 18-19. Nell’epilogo l’ace di Nicolini porta le lombarde sul 20-23, le isolane accennano una timida rimonta ( 21-23 e 22-24 ) , ma sono ancora targati Zingaro e Lodi i due punti che chiudono il set 22-25. Anche nel tie-break le gialloblù sono costrette ad inseguire con Cagliari che va avanti 6-3, prima che Zingaro con un ace trovi la parità a 7 che segna la svolta decisiva; nel prosieguo infatti, Bottaini prima e Nicolini allungano 7-10, ci pensa poi capitan Benny Bruno in fast a firmare il 9-13. Cagliari a ancora un sussulto sul 12-13 ( out Bottaini, muro Prestanti ) ma un errore al servizio ed il block out di Serena Zingaro chiudono il match.
Busto Arsizio – Cuneo: Agevole vittoria della ora capolista solitaria Cuneo di Andrea Ebana che nella gara disputata al PalaYamamay in coda all’allenamento di rifinitura tra le squadre di A1 del Busto Arsizio e Conegliano; supera in tre set le farfalline di Matteo Lucchini parse in difficoltà al cospetto di avversarie più forti e più esperte. Il sestetto di partenza biancorosso vede schierate Bonifazi in regia, Bertiglia opposto, Facendola e Millesimo al centro con Baiocco e Borgna schiacciatrici-ricevitrici e Brero libero. Durante il match ci sarà spazio anche per Brignone, Aliberti e Delfino. Gara subito incanalata bene sin dall’avvio grazie ad una partenza sprint da parte della compagine ospite, la quale mette a segno ben 12 punti consecutivi grazie anche all’ottimo turno al servizio di Millesimo, che realizza anche 3 ace oltre a creare tante altre occasioni. Le ragazze del coach Andrea Ebana mantengono poi il controllo della partita sino alla fine, bloccando a 13 i migliori parziali avversari tornandosene a casa con i preventivati tre punti in appena un’ora scarsa di gioco.
Collegno Cus Torino – Pro Patria: Dopo la sconfitta di Lodi, torna al successo – che alla fine risulterà tutt’altro che facile - il Collegno di Vittorio Bertini che nella propria Don Milani s’impone in quattro set sulla giovane formazione della Pro Patria Milano di Daniele Polito che ha messo in mostra alcune buone individualità tra cui la schiacciatrice Beatrice Tenti ( 1999 ) autrice di una prestazione maiuscola.
Coach Bertini disegna uno schieramento con Di Maulo in palleggio, Valli opposto, Ortolani e Fragonas in banda, Gobbo e Mirandola al centro, Capano libero. Utilizzate Fiorio, Borelli e Colletta. Da parte opposta Polito opta per la diagonale Puce – Tenti; Traballi e Giobbe in posto quattro; Colombo e Venturini al centro con Sollazzi libero; durante la gara troveranno poi anche spazio le ex oraghesi Bettini e Fusari e Bassani.
Dopo un inizio di primo set, che vede Collegno partire forte 13-7, la Pro Patria torna sotto fino ad impattare le cussine a quota 13; ma la reazione è immediata e le ragazze di coach Bertini chiudono il parziale 25-18. Il secondo game è un'altra storia, la Pro Patria parte forte, con Tenti incisiva dalla prima e dalla seconda linea; la ricezione torinese va presto in difficoltà , con Capano ( che nel ruolo di libero ha sostituito ancora l'infortunata Zauri ) che viene rimpiazzata dalla giovane Colletta. Nella fase centrale le lombarde volano via ( 11-17 ), Valli riesce comunque a tenere a galla le compagne che anche a causa di alcuni errori delle giovani milanesi, trovano la parità sul 22-22. L'inerzia sembra di nuovo dalla parte di Collegno ma Tenti ( 24 punti per lei a fine incontro) non ci sta, suo il 24-24 ed è sempre suo l'attacco che porta al set point subito capitalizzato da un attacco out di Ortolani.
Le ragazze di Polito determinate, anche ad inizio terzo game si portano in vantaggio 1-4 complice ancora qualche difficoltà nella ricezione indigena; grazie però ad una Valli in grande spolvero (21 punti) ed a una ritrovata Fragonas (12), la gara ritorna sulla giusta rotta ed il terzo set viene vinto 25-18. Il quarto parziale è un monologo cussino: la seconda linea torna a funzionare a dovere e Di Maulo può giostrare al meglio le sue attaccanti che non si fanno pregare e chiudono la partita sul 25-14. Nel tabellino finale, le locali risulteranno superiori a muro totalizzandone 10 ( 4 con Borelli, 3 Gobbo, 2 Ortolani e 1 Di Maulo ) contro i 7 delle ospiti a firma di Venturini ( tre ), Puce ( due ), Bettini e Tenti ( uno ).
Milanesi più incisive invece dalla linea di battuta, sono stati infatti 8 ( 2 Colombo, Traballi e Tenti, uno di Venturini e Giobbe ) gli ace diretti a differenza dei 6 indigeni realizzati da Borelli ( tre ), Gobbo, Fragonas e Valli.
“È stata una gara difficile – sostiene il capitano cussino Daniela Gobbo -giocata contro una formazione molto giovane ma molto forte. Sentiremo parlare tanto di alcune di queste ragazze in futuro. Nel girone di ritorno daranno del filo da torcere a molte squadre. Quest'anno ci sarà parecchio da faticare ma sono contenta perché abbiamo grandi capacità di squadra e di adattamento al gioco avversario. Dobbiamo ancora lavorare tanto in palestra ma siamo sulla giusta strada e anche l'intesa tra me ed Erica sta migliorando di allenamento in allenamento”
Orago – Pavia: Prima e per certi versi imprevista, vittoria stagionale dell’Orago di Franca Bardelli e terza sconfitta in quattro gare del Pavia di Dino Guadalupi relegato momentaneamente in una posizione di classifica non consona al valore del proprio roster.
Per le locali si tratta di una vittoria che da morale, strappata con i denti e le unghie, ed i due game ( terzo e quinto ) vinti ai vantaggi, danno l’esatta testimonianza della voglia di soffrire (ed imparare) delle giovanissime gialloblu del presidente Angelo Gozzini comunque a tratti favorite da errori marchiani ospiti. Sul fronte pavese infatti si sono registrati passi indietro sotto il profilo del gioco che ha accusato ancora troppe pause, cali di concentrazione e di attenzione. Non bisogna andare di certo a scomodare Einstein se affermiamo che tra le biancorosse qualcosa non va. Siamo ancora all’inizio del torneo ma questi punti persi potrebbero pesare nell’economia del campionato. Per le varesine invece solo il prosieguo della stagione dirà quanto peso specifico avranno questi due punti conquistati; di certo e per intanto le squadre che gravitano sopra le oraghesi sentono un pelino di pressione.
In avvio di partita partono bene le ospiti che scese in campo con la squadra tipo risultano pressoché immarcabili in attacco (3-5), le troppe invasioni sotto rete ( sarà una costante del match ) consentono però alle varesine di rimanere in scia sul 7-8 e addirittura portarsi in vantaggio sul 10-9 con l’ace di Giordano. Il successivo errore dai nove metri della stessa giocatrice; innesca un parziale favorevole a Pavia di 0-6 e 1-10 che praticamente compromette il parziale (10-15, 11-19). Pur recuperando qualcosa negli scampoli finali (14-19) le padrone di casa vanno sotto 0-1 con l'invasione fischiata a Giordano che sancisce il 15 a 25. Ad inizio secondo game questa volta è Orago a partire bene con Tessari, Faverzani e Corti a segno (4-1, 6-2), Pavia recupera sfruttando il muro (8-6) ma dopo che il vantaggio rimane risicato ( 10 – 9 ), nella fase centrale del set le padrone di casa diventano troppo fallose commettendo errori anche banali, Pavia da squadra navigata ed esperta trova l'allungo (12-13, 14-17, 14-19) con gli spettri del set precedente a fare capolino. Invece arriva la svolta, Corti in attacco, Bellinetto (subentrata a Giordano) a muro e l'ace di Corti unite all'errore in attacco di Fanzini limano il punteggio (18-19) con Guadalupi che ferma il gioco. Seguono alcuni scambi con Faverzani che mette a terra punti importanti (20-21, 22-21) e quando l'ace di Bellinetto cade a terra , Orago è a due passi dal vincere il suo primo set in stagione (23-21). Ferma ancora il gioco coach Guadalupi, alla ripresa Pavia trova il cambio palla (23-22), ma poi a causa di due errori ospiti ( attacco e invasione ) la gara torna in parità (25-22).
Ad inizio terzo set le ospiti sembrano accusare il colpo e regalano tre punti consecutivi prontamente ricambiati dalle indigene (3-3). Corti ritorna a < girare > e Faverzani continua a martellare in attacco (8-5). Nella fase centrale regna l'equilibrio con leggera prevalenza locale (10-8, 12-10, 15-12, 17-16). Il muro di Tessari e due buoni attacchi di Corti e Faverzani producono un primo allungo (20-17) incrementato a causa di due errori ospiti (22-18), Corti e Brussino si mettono in proprio e firmano i punti del 24-21 ma Pavia non molla e con due attacchi prima lima (24-23) e poi trova il pari quando Bellinetto viene < pizzicata > dall’arbitro. Brussino a muro confeziona il secondo set-ball (25-24) ma Tessari e Imperiali pasticciano regalandone a sua volta uno al Pavia (25-26). Faverzani in attacco l'annulla e l'ennesima invasione avversaria chiude il set (28-26).
Ad inizio quarto set, Guadalupi cambia mezzo sestetto (fuori Fanzini, Baragioli e Angelini dentro Civardi, Kebe e l'ex Della Canonica), e Orago sulle ali dell’entusiasmo si porta subito 2-0. Pavia butta in campo tutto quanto possiede ma sono una quantità industriale di errori locali a consentire alle ospiti di rimanere sempre in scia (7-6, 10-8) e alla prima occasione approfittando di un altro poker di errori indigeni, le ospiti allungano ( 10-13). Nella fase centrale e con grande fatica, le oraghesi rientrano in gioco grazie all’ace di Giordano e il muro di Tessari (15-14); ma dopo una fase equilibrata (16-16, 19-19), Pavia nel finale è più cinica in attacco e sfrutta bene altri errori locali per produrre il decisivo allungo (19-22, 20-24), con set che va in archivio a causa dell’ invasione di Faverzani.
Inizio tie-break favorevole alle varesine; Tessari va segno due volte e l'ace di Ratti valgono il primo seppur striminzito vantaggio (4-3). Dall’altra parte della rete però Pavia e soprattutto Casoli è cinica nel piazzare un break di 0-5 che porta le squadre al cambio di campo sul 4-8. Risistemati i sestetti è Kim che a sua volta viene sanzionata dall’arbitro e ciò fa si che le locali operino il contro break ( 5-0 ) firmato da Faverzani, Corti e Blasi che riportano avanti Orago (9-8) con Brussino che con un buon primo tempo mantiene inalterato il vantaggio (11-10). Finale incandescente e dopo una serie di cambi palla ( 12 pari ) le pavesi vanno a segno in attacco e poi sfruttano una ricezione difettosa di Faverzani per costruirsi due palle match (12-14). Corti annulla la prima e il doppio errore in attacco ospite ribalta il punteggio (15-14). Pavia (ri)pareggia e Corti (ri)allunga (16-15), e dopo l’ennesima parità (16 -16 ) è capitan Corti in attacco e direttamente dalla linea di battuta a dare la vittoria alle locali.
Lungo ma lucido era il commento del tecnico ospite Dino Guadalupi alla fine della partita: < Abbiamo affrontato una squadra molto giovane, l’insidia di queste partite è che queste formazioni puntano tutto sulla difesa, non fanno cadere nulla, giocano senza pressione e se acquistano fiducia tutto diventa complicato. Bisogna essere brave a gestirle con esperienza, che noi abbiamo, e che avrebbe dovuto darci quel vantaggio ma così non è stato. E’ inutile nascondersi, per quanto dall’altra parte del campo c’erano giocatrici di buon livello, è il nostro il livello che deve fare la partita in un match come questo e non il contrario. Abbiamo iniziato già contratti e poco lucidi, al primo time-out tecnico metà dei loro punti li avevamo regalati noi. Poi abbiamo piazzato un break in battuta e da lì il set è scivolato via abbastanza semplice. Questo forse è stato anche un danno, si è pensato che con poco potevamo portare a casa la partita. Siamo stati molto discontinui nel rendimento, non abbiano ancora un’identità ieri sono andate meglio alcune cose da un punto di vista tecnico mentre altre sono andate molto peggio. Abbiamo concesso tanti errori in attacco tante murate, quando regali due set agli avversari soltanto con i tuoi errori è difficile contro tutti. Per cambiare l’inerzia della partita che stava diventando complicata sotto 2-1 ho provato a cambiare qualcosa, inserendo la Civardi per la Fanzini e la Kebe sulla Nasari per vedere di portare qualcosa di diverso da un punto di vista tattico e di freschezza mentale e cosi è stato. Giocando senza grossi patemi d’animo alla fine siamo riusciti a recuperare il bandolo della matassa e il set è andato via abbastanza semplice. Nel tie-break eravamo avanti 14-12 ma anche li nella fase calda ci siamo complicati la vita d soli, qualche errore gratuito che ci mette sotto pressione, in queste occasioni la squadra esperta molte volte ha la meglio invece sta volta non è stato cosi. Rispetto alla partita con Lodi in cui eravamo ancora indietro di condizione e con Cuneo, che nonostante la sconfitta sembrava più abbordabile e si è intravisto di potersele giocare, oggi non siamo riusciti a continuare sul percorso iniziato la scorsa settimana con la Propatria. Un passo indietro senza ombra di dubbio. Spesso non riusciamo a esprimere in partita quello su cui lavoriamo in settimana. I problemi sono tanti e vari e adesso molto dipende soprattutto da una scarsa tranquillità mentale che si acquisisce col lavoro in palestra, con la conoscenza e con determinati punti di riferimento. Ogni partita di questo campionato devi affrontarla col coltello fra i denti altrimenti diventa difficile per chiunque. Io continuo a credere che ci sia il potenziale per far bene, anche con le squadre più quotate, non dobbiamo far drammi ma capire che bisogna lavorare molto sodo e presentarsi al sabato con sicurezze e certezze che dobbiamo costruirci in palestra, cosa che evidentemente non stiamo facendo abbastanza”
I NUMERI DELLA QUARTA GIORNATA: Con gare ( finalmente ) chiusesi al tie-break ( tre, allo stesso modo sono state le affermazioni nette al cospetto di una sola intermedia ); si è registrato anche il record di set giocati nel girone in questo inizio di stagione: 28 ( 104 ).
Come nel secondo turno, tre sono state le vittorie interne e quattro quelle esterne; ciò comporta un dislivello complessivo abbastanza marcato: 19-9. In termini di realizzatrici di giornata, oggi se ne contano 104 tra cui 34 in doppia cifra.
GIRONE B
La prima cosa che mi viene da dirvi parlando di questo girone; e con tutte le dovute cautele del caso tenendo conto che siamo solo alla quarta di andata; è che dietro al Millenium Brescia che probabilmente farà un campionato a sé ( certamente gli amici bresciani ora toccheranno tutto il ferro che trovano sulla loro strada, ma se anche nello sport c’è una logica… allora il ferro si tramuterà in pasticcini… ), assisteremo ad una lotta serrata da parte di parecchie altre squadre nell’accaparrarsi gli altri due posti che vorranno dire qualificazione ai play-off.
In base ai risultati del quarto turno della fase ascendente del campionato , le cittadine bresciane oltre a rimanere l’unica formazione a punteggio pieno; portano da + 3 a + 4 i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Sul podio dietro alle cittadine bresciane cambia una damigella; dietro al Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che è andato a violare il tre set, e con una condotta di gara da squadra navigata; il Pala Terme di Trescore Balneario dove è caduto malamente il Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni ( che esce dal podio, si vede agganciata da una squadra e superata da altre tre; ma al netto delle cose le trescoritane sono comunque a solo due lunghezze dal terzo posto ), troviamo un’altra bella matricola quale la Vivigas Verona di Greca Pillitu che a centrato la seconda vittoria consecutiva.
A mordere alle calcagna Marcone e compagne, troviamo una coppia di squadre formata dal Le Ali Padova e dallo Studio Ata Trento; le patavine di Lorenzo Amaducci anno centrato contro l’Isuzu Verona la terza vittoria consecutiva; le atine di Marco Mongera hanno sinora vinto le tre gare esterne sin qui sostenute perdendo invece quella interna.
Per la classifica avulsa, seppur a pari punti; davanti al Don Colleoni troviamo il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori ed il Città Fiera Martignacco che hanno avuto un recente rendimento opposto; le franciacortine sono incappate in due sconfitte consecutive da dove hanno racimolato un punto; le friulane invece dopo la sconfitta d’apertura hanno < condensato > nelle altre tre partite i 7 punti che detengono in classifica in virtù di due vittorie intervallate dalla sconfitta al quinto set a Padova dopo essersi trovate avanti 0-2.
Scorrendo ancora la classifica, con 5 punti ( + 2 sulla zona rossa ) troviamo la coppia di squadre rappresentate dall’Isuzu Cerea Verona e dalla Foppapedretti Bergamo; le scaligere cui pare che gli infortuni non lascino loro tregua, sono incappate nella seconda sconfitta esterna stagionale; le orobiche invece pur lottando strenuamente per due set persi di stretta misura, anno conosciuto a Martignacco la seconda sconfitta consecutiva.
Nella zona caldissima, prima vittoria stagionale dell’Atomat Udine che scavalca per la classifica avulsa il Bassano; dietro alle leonesse giallorosse, ancora ferme al palo, ma denotando sintomi di ripresa, troviamo la coppia formata dalla Liu Jo Modena ed il San Donaà; le modenesi sono riuscite a conquistare per la terza partita di fila un set; le venete invece a mettere paura ad uno squadrone come il Millenium Brescia che ha dovuto dar sfoggio a tutta la sua forza e classe delle proprie atlete per venire a capo dei tre punti che erano si scontati, ma solo alla vigilia. Vediamo ora come si sono svolte le gare del quarto turno.
Al Pala Vittorio Mero di Brescia il Millenium di Enrico Mazzola supera in tre set le giovani, ma tecnicamente valide venete del San Donà di Giuseppe Giannetti che hanno saputo rendere comunque la vita difficile alle più quotate avversarie.
Pronti via e le locali grazie agli ace di una Garavaglia ( 65% ) formato < monstre > ed agli attacchi di Baldi arrivano ben presto sul 7-0 allungando poi nella fase centrale sul 16-9 e 18-11. Dall’altra parte Carraro e compagne non sono vittime sacrificali e pian pianetto iniziano una per certi versi clamorosa rimonta che sfocia nella parità a 21 e persiste all’altezza del ventitreesimo punto prima della chiusura operata dall’opposta mancina Giulia Baldi.
Le ospiti iniziano bene anche il secondo game ( 2-4 ), ma Lapi e tre ace di Baldi tengono la capolista avanti alla prima sosta sull’8-5 con divario inalterato alla seconda sirena sul 16-13. Le venete allora si affidano ad una ficcante battuta che innervosisce le locali che si vedono braccate sul 20-19 e Mazzola, come successo nel derby di sette giorni prima, gioca la carta Dall’Ara in battuta, la mossa ancora una volta risulterà decisiva e le cittadine chiudono 25-19. Nel terzo gioco le padrone di casa < graffiano > subito 8-3; stavolta è Giannetti a rimescolare le carte senza trovare il jolly con le lombarde che scappano sul 16-11 grazie a Baldi e Rinaldi di potenza ed alle fast di Lapi. Le sandonatesi anno ancora il merito di non mollare inchinandosi però sotto un 25-18 con punto finale realizzato da Dall’Acqua che a chiuso tre delle quattro gare della capolista.
Nello scontro diretto tra le due matricole sul podio, il Talmassons passa a Trescore Balneario contro il Don Colleoni parso troppo falloso e poco lucido nei momenti decisivi; alla fine si conteranno 10 battute sbagliate, 6 ace subiti ed 11 errori in attacco, troppo per sperare di impensierire le friulane che sono sempre uscite alla distanza.
Nel primo set sono le ospiti a tentare una prima fuga sul 6-12 ma dopo la seconda sosta da regolamento e grazie ad una superlativa Gallizioli, le orobiche rivoltano il punteggio sul 18-16 mantenendo il vantaggio anche sul 21-19 prima di subire il break ospite di 1-6 che chiude il parziale. Più o meno sulla stessa solfa anche il game intermedio; le padrone di casa si ritrovano avanti 18-12 ma un < brekkone > di 4 -13 operato dalle friulane è ancora una volta decisivo. Terzo e ultimo gioco invece senza storia con le ospiti che prendono a pallonate le locali che cedono questa volta con un più netto 19-25.
Con la sconfitta delle orobiche a beneficiarne è la matricola scaligera della Vivigas Verona che supera in tre set il Bassano e conquistando la terza vittoria in quattro gare sale solitaria al terzo posto. Con Giudici in tribuna, Fiocco con un dito fasciato e tenuta a riposo, ed al termine di una settimana funestata da un lutto nella famiglia Sandrini, le indigene tirano fuori tutto il carattere e s’impongono con merito. Con una percentuale offensiva superiore al 50%; nel primo set le locali prendono subito il largo ( 8-3 e 16-8 ) chiudendo poi 25-18 con una Mazzi in grande spolvero ( 61% ) al cospetto delle giallorosse che faticano parecchio in difesa e attacco. Inizio di secondo game nuovamente di stampo locale ( 8-1 ), ma questa volta le bassanesi con grinta e favorite da alcuni svarioni locali rammendano 8-7; alla seconda sirena il vantaggio della squadra di casa torna rassicurante ( 16-8 ), ma a causa di un rilassamento generale, le ospiti cedono più onorevolmente il game 25-23. Terzo e ultimo gioco praticamente senza storia; le padrone di casa attaccano con il 52% a differenza del 22% ospite e chiudono con tranquillità 25-15.
Ad un punto dal podio c’è la coppia formata da Le Ali Padova e Studio Ata Trento; le patavine, al termine di una gara pressoché perfetta con una Crepaldi sugli scudi e D’Ambros MVP di giornata superano in quattro set nel derby veneto l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini ancora costretto a rinunciare a Chiara Dall’Ora.
Dopo una fase equilibrata ( 8-6 ), le padrone di casa si staccano sul 16-10 con l’ace di Caneva; sul 18-11 le ospiti cambiano palleggio e recuperano qualcosa sul 21-14; nell’epilogo è Cheli con una fast ed un ace a mandare le squadre al cambio campo.
Nel secondo set arriva la reazione scaligera ( 0-5 ); Crepaldi e Caneva vestono gli abiti della sarta e ci mettono una pezza ( 6-6 ); nella fase centrale Padova prende il largo ( 16-11 ) e dopo un ulteriore passaggio di 21-15 chiude sul 25-19. Anche il terzo game fa registrare una buona partenza ospite ( 2-5 e 4-8 ) rintuzzata alla ripresa del gioco sull’ 8-8; nella fase centrale Verona opera una nuova accelerazione ( 10-14 e 11-16 ) e grazie ad una Trevisan in buona vena riescono a riaprire la contesa. Quarto e ultimo set meno combattuto e chiuso da Cheli sul 25-13 dopo che alle soste regolamentari ci si era arrivati sull’8-4 e 16-6 e Crepaldi aveva dilatato il vantaggio sul 22-10. Non basta alla Liu Jo Modena di Davide Baraldi vincere il terzo set nelle ultime tre gare per avere ragione dello Studio Ata Trento di Marco Mongera che si conferma squadra da trasferta avendo vinto tutte tre le gare lontano dal proprio Pala Bocchi.
Primo set bellissimo, chiuso ai vantaggi dei vantaggi dalle atine con le due squadre che non accumulano più di tre punti di vantaggio sull’altra. Nell’epilogo al 23-24 ci mette una pezza Zonta; ed al 24-25 di Festi provvede Mangani che si ripete dopo che Bottura aveva dato la terza palla set alle ospiti. Sempre Mangani ne costruisce una per le emiliane ( 27-26 ), ma è Bottura a disinnescarla, e dopo che sempre Mangani aveva annullato la quarta palla set, era un muro di Zeni a chiudere il parziale. Il primo significativo strappo del secondo set si registra sul 13-17 ( doppio Bottura ); Squarcini e Boninsegna accorciano ( 15-17 ), ma nella seconda parte le bianconere ospiti producono il decisivo allungo 15-22 ( Festi, Zeni e Filippin ) per poi chiudere con Pedrotti. Le modenesi continuano a lottare strenuamente e grazie a Squarcini e due volte Zonta si portano sul 5-1 e 10-6; Paoloni, Morolli e Bottura limano 10-9; ma un tris di Zonta, una doppietta di Squarcini e l’acuto di Boninsegna fanno segnare al tabellone 16-11; Filippin in parte rammenda ( 18-14 ) ma Modena nell’epilogo produce l’allungo decisivo sul 24-17; resiste ad un ulteriore ritorno ospite ( 24-21 ) e riapre meritatamente la partita con Squarcini.
Quarto e ultimo set con botta e risposta iniziale ( 2-0; 3-6; 6-6 e 6-8 ); nella fase nevralgica del game sono Festi e Bottura a salire in cattedra operando lo strappo decisivo sul 10-16 e 12-20 prima del punto finale messo a segno da Nahum. Nel tabellino finale si contano più muri ed ace delle ospiti; 11-13 i primi dove spiccano i 6 di Squarcini e i 4 di Filippin; 8-11 i secondi con la locale Zonta e le ospiti Bottura, Morolli e Festi che realizzano una tripletta a testa.
In terra friulana, prima vittoria stagionale dell’Atomat Udine che s’impone al tie-break dopo oltre due ore di gioco e dopo essere andata due volte in svantaggio; sull ’Adro Monticelli alla seconda sconfitta consecutiva . Nell’economia di una partita che a visto una direzione arbitrale che a scontentato soprattutto le lombarde ( cartellino rosso per Teli e Raccagni ), a spostare l’ago della bilancia verso la forte compagine locale, sono stati i 19 muri realizzati ( ben 8 da Papa ) contro gli 8 delle franciacortine parse nel complesso anche più fallose ( 31- 38 ).
Infine, terzo risultato utile per il Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini che supera con un netto, solo nel risultato, molto meno nei parziali, la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso, squadra ben impostata e reattiva ma alla seconda sconfitta consecutiva. Primi due set chiusi di stretta misura, nel secondo terminato con un chilometrico 30-28, a risultare decisivi sono stati i maggiori errori ospiti ( 11-15 ) per un totale complessivo di 27-31. A livello di muri sono state superiori le locali ( 11-5 ), in termini di ace invece si sono fatte preferire le orobiche ( 4-7 ).
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUARTA GIORNATA
Città Fiera Martignacco Ud – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 25-23; 30-28; 25-17 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Caravello 13; Brusegan 11; Quarchioni 7; Gogna e Gray 6; Sara Zonta 4; De Stefano 3; Colonnello 2; Manig e Giora 1. FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 13; Frigeni 7; Monforte 6; Battista 5; Nadia Rossi 3; Boldini e Civitico 2; Venturini 1.
Le Ali Padova – Isuzu Cerea Vr: 3 – 1 ( 25-17; 25-19; 20-25; 25-13 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Crepaldi 24; Cheli e Caneva 14; De Bortoli 9; Avenia 6; Secco 3. CEREA VR: Trevisan 15; Lucchetti 13; Brutti 9; Zampieri 8; Tollini 4; Andreis 1.
Atomat Volley Udine – Volley Adro Monticelli Bs : 3 – 2 ( 22-25; 26-24; 20-25; 25-17; 15-8 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Papa 21; Nardone 19; Grassini e Sogni 11; Velenik 4; Berzanti 3; Carbone 1. ADRO MONTICELLI: Colulibaly e Teli 14; Raccagni 10; Cornelli, Stroppa e Losi 8; Fava 5; Rivoltella 1.
Vivigas Arena Volley Verona – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-18; 25-23; 25-15 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Mazzi 18; Palumbo 10; Bovo 9; Marcone 6; Bissoli 5; Bortoli 4; Sandrini 3. BASSANO: Kosareva 14; Tartaglia 11; Zanon 6; Rebecca Fucka 3; Tatjana Fucka e Pais Marden 2; Canton 1.
Millenium Brescia – Risarcire San Donà Ve: 3 – 0 ( 25-23; 25-19; 25-18 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM: Garavaglia 18; Baldi 17; Sara Rinaldi 10; Lapi 9; Dall’Acqua 5; Dall’Ara 3; Saveriano 2. SAN DONA’: Dotta 12; Masiero 9; Carletti e Cibin 8; Fedrigo 3; Carraro e Cesario 2; Ceolin 1.
Liu Jo Modena – Studio 55 Ata Trento: 1 – 3 ( 28-30; 16-25; 25-21; 17-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Irene Zonta 16; Squarcini 13; Mangani 10; Boninsegna 8; Galletti 7; Corghi 6; Del Romano e Lago 1. ATA TRENTO: Bottura 21; Festi 13; Filippin 12; Zeni 7; Morolli 6; Paoloni 5; Pedrotti 4; Nahum 1.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Cda Volley Talmassons Ud: 0 – 3 ( 22-25; 22-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Viganò 17; Morstabilini 12; Baldassarre 9; Alice Bonetti 3; Cassis 2; Giulia Sala e Canevali 1. TALMASSONS: Russo e Poser 12; Di Marco 11; Rizzetto 7; Mio Bertolo 5; Berasi e Bini 1.
CLASSIFICA DOPO QUATTRO GIORNATE: Millenium Brescia 12 punti; Cda Volley Talmassons 10; Vivigas Arena Volley Verona 9; Le Ali Padova, Studio 55 Ata Trento 8; Volley Adro Monticelli, Città Fiera Martignacco e Pallavolo Don Colleoni Bg 7; Isuzu Cerea Vr e Foppapedretti Bergamo 5; Atomat Udine e Bruno Premi Bassano 3; Lju Jo Modena; Risarcire San Donà 0.
I NUMERI DELLA QUARTA GIORNATA: Il quarto turno di campionato ha visto la disputa di 25 set giocati che portano questo girone < B > ad un totale di 106 ( solo nel D se ne sono giocati di più; 113 ). Le gare chiusesi col punteggio massimo sono state quattro, due con quello intermedio e una sola è terminata al quinto set. Dopo tre turni con prevalenza di vittorie esterne ( 3-4 ); oggi vi elenchiamo più vittorie delle squadre di casa: 5-2 che ci portano ad un parziale liscio come l’olio: 14 – 14.
BALDI DEL MILLENIUM BRESCIA A SUPERATO I 1000 PUNTI IN COMPETIZIONI UFFICIALI.
La vittoria della capolista Millenium Brescia ha avuto un doppio dolce sapore; grazie ai 17 punti realizzati, l’opposta Gloria Baldi a superato le 1000 realizzazioni nelle competizioni ufficiali in serie B1. Oltre a formulare i più che doverosi compliementi alla forte giocatrice, ringraziamo il signor Francesco Jacini di Baloovolley per la segnalazione fornitaci.
GIRONE C
Al termine delle gare della quarta giornata del girone ascendente, non cambiano le tre formazioni sul podio, uniche formazioni sinora ad aver sempre vinto. Ciò comunque non è ancora bastato a Idea Volley Bologna, Battistelli San Giovanni Marignano e San Michele Firenze per tentare una prima < fughetta > in quanto la classifica pur sgranandosi, è molto corta, con sette squadre racchiuse in quattro punti contando le compagini dietro le due battistrada. Il Bologna è l’unica formazione rimasta a punteggio pieno , ma ad un solo punto di distanza c’è la matricola romagnola del Battistelli, ed un punto ancora dietro ecco le toscane del San Michele Firenze.
Dietro questo terzetto di squadre si stanno facendo largo a suon di buone prestazioni condite a vittorie, il San Giustino e la bella matricola della Videomusic di Castelfranco di Sotto; ambedue dopo aver perso nella gara d’esordio, anno inanellato tre vittorie consecutive che le proiettano nelle zone alte della classifica.
Nella zona centrale, ma tutt’altro che fuori dai giochi ( ci mancherebbe ancora quando mancano 22 giornate… ), troviamo sola soletta con 7 punti Il Coveme San Lazzaro che in quel di San Giustino rimane per la prima volta in stagione al palo in termini di punti conquistati, rimediando la seconda sconfitta consecutiva.
Le sanlazzaresi precedono di un punto il trio composto da Orvieto, Perugia e Montale Modena e guarda caso ( ciò è anche una testimonianza dell’alto livello tecnico che regna nel girone ) tre di queste formazioni si erano qualificate nello scorso torneo per la post-season; l’altra ( Orvieto ) era rimasta invece in lotta sino all’ultimo impreziosendo la propria scorsa stagione con la conquista della coppa Italia.
Tornando ad oggi; sia rupestri che perugine hanno vinto le due loro gare interne, perdendo quelle esterne; mentre le emiliane a Castelfranco di Sotto hanno disputato sabato scorso il secondo tie-break consecutivo equamente divisi tra vinti e persi.
Nella zona calda, pur collezionando la terza sconfitta consecutiva, quest’ultima però al quinto set dopo essere stata avanti 2-1; il Cesena di Andrea Simoncelli, che ha conquistato nel proprio Carisport tutti i 4 punti che detiene in classifica; gravita sopra la zona rovente, un punto sopra al Pescara che ne esce per la prima volta in stagione grazie alla vittoria esterna contro il Riviera Volley Rimini, ancora a secco di vittorie alla pari del Cecina e del Pagliare.
Le cecinesi pur sconfitte ad Orvieto hanno lottato per lunghi tratti; mentre le marchigiane, unica formazione della B1 a non aver ancora vinto set sono al momento un cantiere aperto. Dopo l’anticipata fuga di Cecchi e Delli Quadri che a relegato la formazione bianco verde con sole nove effettive; il sodalizio del presidente Mario Conti ha dovuto prendere atto, ad inizio scorsa settimana, delle dimissioni dell’allenatore Mimmo Chiovini.
Contro il Battistelli ha guidare la squadra c’era il < secondo > Gianfranco D’Angelo, è molto probabile però che nella delicatissima sfida di Pescara di sabato prossimo ci sia un nuovo tecnico su di cui il presidente pare sia già sulle sue tracce; nonostante manchi ancora la firma, il nuovo allenatore pare abbia già la penna in mano.
Venendovi a raccontare la partite, la più importante di queste si è giocata al Pala Jesse Owens di Monte San Pietro dove l’Mt Motori Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice ha avuto la meglio in quattro set sul Perugia di Fabio Bovari ed al termine di una gara dalla durata di oltre due ore, dove per lunghi tratti si è assistito ad una gara equilibrata con le ciniche locali molto brave a sfruttare tutte le occasioni loro favorevoli ad imporsi negli ultimi due game ai vantaggi dopo essersi comunque costruite un buon vantaggio.
In avvio di partita, più che positiva era la partenza delle umbre che sfruttavano la buona vena di Jessica Puchaczewsky per portarsi a condurre 6-11. Pronta era la reazione felsinea che si appoggiava sull’asse Aluigi – Fiore per trovare prima la parità a 17 ed effettuare il sorpasso sul 19-17. Gli scampoli finali di un set combattuto, premiavano le magliette nere perugine che grazie a Mancuso piazzavano il colpo di reni decisivo.
Al cambio di campo si assisteva ad un botta e risposta tra Cruciani e Gentili con equilibrio che regnava sovrano sino al 12 pari; a spezzarlo ci pensava la solita Aluigi, ma a fare la differenza nel game erano i 10 errori punto commessi dalle umbre.
Terzo e quarto set in fotocopia, con Emanuela Fiore che si caricava letteralmente la squadra sulle spalle, le bolognesi prendevano sempre il largo nelle fasi centrali ( 18-8 nel terzo; 17-10 nel quarto ), prontamente rintuzzato dalle ospiti che si affidavano alla buona vena di Catena e Barbolini alternatesi nel ruolo di opposta, nel trovare la parità prima di cedere l’intera posta allo sprint finale.
Il Battistelli San Giovanni Marigjnano di Luca Solforati passa in tre set a Pagliare al cospetto delle marchigiane che sono riuscite a rimanere in partita solo nelle fasi iniziali del secondo e terzo gioco. Scese in campo con Ginesi ( la palleggiatrice della promozione in B1 ) al posto di Battistoni tenuta precauzionalmente a riposo; lo ospiti con Montani in battuta incanalavano subito a loro favore la partita portandosi sullo 0-5 e 3-8. Le padrone di casa riuscivano a ricucire parzialmente lo strappo sul 10-12 ma quando Montani andava nuovamente al servizio, prima produceva l’allungo ( 11-19 ) poi chiudeva il game ( 15-25 ). La fase di equilibrio nel secondo game durava solo sino al 3-3, dopodiché con un grande apporto offensivo di Saguatti ( 67% ), le romagnole allungavano sempre più vistosamente 3-8; 6-16; 7-17 sino a chiudere con un 9-25 dove i punti locali erano sovente frutto di errori ospiti. Più o meno sulla stessa falsariga era il game conclusivo; doo il 6-6 e 6-8 alla prima sirena, le sanmarignanesi prendevano il volo atterrando poi all’altezza dei tre punti con un perentorio 14-25. Uno dei due tie-break della giornata si è registrato al Carisport di Cesena dove le locali hanno ceduto al quinto set contro la San Michele Firenze al termine di una bella partita con risultato finale che può accontentare ambedue i sodalizi.
Perso il primo gioco senza colpo ferire, le romagnole si sono rimboccate le maniche vincendo nettamente il secondo set, spostando poi l’inerzia del match dalla propria parte nel terzo intermedio quando con un colpo di reni sono riuscite ad imporsi 25-21 da 18-21. Nel quarto set sempre le locali sono partite di gran carriera ( 8-5 ) con gara sui fili del rasoio anche alla seconda sirena ( 14-16 ). Ad imprimere l’accelerazione decisiva erano poi le toscane che dal 16-21 chiudevano 17-25. Il tie-break decisivo era un concentrato di emozioni; si passava dal 4-5 al 7-10 con Cesena che ribaltava nell’epilogo sul 12-11 prima di cedere ai vantaggi per 14-16.
Un’altra bellissima partita si è giocata al Pala Volley di San Giustino dove le padrone di casa di Alessandro Della Balda anno conquistato da dodicesima vittoria consecutiva interna; questa volta a farne le spese è stata la robusta formazione del Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che andata sotto di due set, era riuscita a riaprire la partita, mancando però poi la zampata decisiva per protrarla almeno al quinto set. Le alto tiberine, ancora una volta, come già successo contro il Cecina; sono venute a capo dei tre punti grazie ad una grande prova di carattere nei momenti di difficoltà, dimostrando anche di saper soffrire, recuperando un quarto set che si stava mettendo male grazie ad una Mirka Francia decisiva nei momenti chiave seppur supportata da una ricezione di squadra non ancora al top. L’inizio di una gara che a visto una grande affluenza di pubblico ( 400 spettatori ); vedeva un buon avvio ospite ( 0-4 e 1-6 ace Pinali ); ben presto però le bianconere bolognesi accusavano problemi in ricezione che consentivano alle azzurre di casa di trovare la parità prima sul 7-7; e poi produrre un allungo sul 15-10 con Spicocchi, Francia e Falotico. Dopo la seconda sirena scoccata sul 16-12 ( Tosi, scesa in campo non al meglio ); alla ripresa le sanlazzaresi accorciavano le distanze sul 19-18 prima di arrendersi nel rush finale quando Francia continuava a fare la voce grossa e La Rocca crescere a muro.
Al giro di campo, il Coveme rendeva pan per… Focaccia; era proprio la centrale ospite a portare le sue sullo 0-3; La Rocca otteneva il cambio palla mentre Francia e l’ace di Spicocchi completavano la rimonta-sorpasso sul 7-6. Nella fase centrale Pinali e l’ex pinerolese Bussoli davano il + 2 al Coveme incrementato da Miola sul 10-16 del secondo pit-stop. Nella seconda parte usciva il carattere delle locali che prima limavano 13-16; poi con Bartolini e La Rocca trovavano l’asse livellatorio a 19. Nel rush finale erano ancora Bartolini con un ace ed una pipe, La Rocca con un attacco, un muro di Spicocchi ed un ace di Izzo a far volgere l’asticella verso la causa sangiustinese. La rabbia ospite veniva scaricata da Focaccia ad inizio terzo set, suoi gli attacchi vincenti che portavano Forni e compagne in vantaggio, vanificato dagli errori di imprecisione di Spada e Pinali con quest’ultima che si prendeva anche una stampatona ( 7-5 ). Le ragazze ospitate si facevano rispettare con un buon gioco al centro trovando la parità a 9; mentre nella fase centrale la gara viveva di sussulti condito da un po’ di nervosismo. Tosi attaccava fuori ( ? ) e si prendeva un giallo ed il muro di Lombardi valevano il 9-11; Mirka Francia era sempre in agguato e capovolgeva la frittata sul 16-15 quando Spicocchi in un colpo solo si prendeva un giallo e rosso rimanendo fuori sino a fine game. Nel momento topico però Pinali scavava il solco ( 18-21 ) con Lombardi e Focaccia che riaprivano la partita.
Ultimo game che vedeva una buona partenza locale ( 5-3 ); le centrali ospiti continuavano a non sbagliare un colpo, l’ace di Giulia Forni; il muro di Lombardi ed il < gattone > di Bartolini confezionavano il 7-10 ribaltato dalla < solita nota > Francia, Bartolini stessa e due muri di La Rocca ( 12-10 ) con la seconda sirena che scoccava sul 16-11 grazie a Tosi e La Rocca. Alla ripresa Francia e Tosi svestivano gli abiti delle marziane e tornavano un attimo sulla terra consentendo alle ospiti prima di avvicinarsi ( 17-15 ); e poi di mettere la freccia grazie a Bussoli ( 17-18 ). Le roventi battute finali erano da cardiopalma; l’ace di Miola, Focaccia ed un muro preso da Tosi facevano segnare al tabellone 18-21.
Nell’epilogo dopo che Francia e un attacco out di Pinali avevano decretato la parità a 21; la pluridecorata italo-cubaba tornava sulla luna e con due attacchi e due muri chiudeva la partita che può avere risvolti positivi in seno alle locali che possono iniziare ad alzare l’asticella; mentre per alle ospiti non mancherà di certo il tempo per recuperare.
Il secondo tie-break di giornata si è disputato al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto dove le toscane di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, trovatesi due volte in svantaggio a causa di altrettanti game persi ai vantaggi; anno sempre avuto la forza prima di portare in asse la gara e poi piazzare la zampata decisiva al quinto set; tutto questo al termine di una gara dalla durata di circa due ore e mezza e dove le locali si sono fatte sentire in modo massiccio a muro realizzandone ben 15 ( 4 con Andreotti e Buaitti; 3 con Caverni, 2 con Puccini, 1 con Danti e De Bellis ), a differenza degli 8 modenesi ( 4 a firma di Marc, 2 Fronza, 1 Rebecchi e Levoni ). Anche a livello di ace diretti le toscane hanno avuto la meglio realizzandone 8 ( 4 con Caverni, 2 Danti, 1 Buiatti e Andreotti ) contro 2 ( Levoni e Castellani Tarabini ). Infine se le percentuali di attacco ( 40% - 39 % ) e di ricezione ( 63% - 28% contro 64% - 38% ) non hanno subito grossi dislivelli, a pesare maggiormente sono stati i maggiori errori punto modenesi rispetto a quelli pisani: 21 ( ma 11 solo nel primo game ) -29 ( con punta massima di 8 nel quarto ).
Al Pala Papini di Orvieto le rupestri di Gianluca Ricci superano in tre set il Cecina del tecnico –d.s. Luca Berti al termine di una gara giocata con buona grinta e determinazione al cospetto delle toscane ancora una volta troppo penalizzate dal risultato. Le ospiti del presidente Paparelli oltre ad essere una squadra ben impostata, non si sono mai perse d’animo nemmeno dopo aver accumulato il doppio svantaggio. Nell’economia di una gara che a visto Jasmine Rossini autentica mattatrice; si evince che i primi due giochi si sono sbloccati a favore delle locali dopo il primo timeout tecnico; mentre dopo un rilassamento generale nel terzo gioco che aveva portato le ospiti avanti 17-21; le locali con un break di 8-1 hanno chiuso set e partita.
In uno scontro in ottica salvezza, al Pala Flaminio di Rimini, il Pescara di Mattia De Angelis conquista la prima vittoria stagionale che le consente di uscire dalla zona rossa. La gara a messo di fronte due squadre dai valori simili, e nel classico scontro tra una buona difesa, quella del Pescara; ed un buon attacco locale; come spesso accade quando il livello di efficienza offensiva cala, è la solidità difensiva a far la differenza e permettere a una o all’altra squadra di prevalere. Il primo set a visto tra le file indigene l’ex lodigiana Boffi ( 7 per lei nel game ) mettersi in evidenza e tentare di far prendere il largo alle compagne penalizzate dai troppi errori; le abruzzesi con esperienza difendono bene ed ai colpi potenti in attacco preferiscono quelli d’astuzia; nonostante un gioco non eccelso e privo di giocate spettacolari, le padrone di casa riescono nell’epilogo del set a pervenire al pari ( 23-23 ) per poi cedere in volata. Stesso copione al giro di campo; le attaccanti laterali della squadra di casa faticano a chudere gli scambi; e con un break prodotto dal turno di battuta della centrale ospite Di Gregorio, le pescaresi creano un break sul 12-17 prima di chiudere con un 18-25 al cospetto delle locali che danno l’impressione di non essere ancora entrate bene in gara. Le riminesi sono poi riuscire a riaprire la partita nel terzo set quando dopo un botta e risposta ( 7-3 e 8-7 ), grazie ad un buon gioco a muro prima allungavano 16-12 poi legittimavano sul 19-13 andando a siglare l’ultimo punto con Boffi.
Inizio deciso delle pescaresi nel quarto set ( 0-4 ); nella fase centrale due ace di De Meo sembrano rimettere le cose a posto ( 10-8 ), ma tra la squadra di Galli manca continuità e la stessa si ritrova sotto 12-14 per poi ritrovare il guizzo grazie a Silotto ed i muri di De Meo che ancora una volta ribaltano la frittata all’altezza della seconda sirena ( 16-15 ).
Nella parte finale le ospiti sempre attente sono anche un pelino fortunate, e dopo passaggi di 17-21 e 20/21-22; un attacco fuori delle ragazze del presidente Massimiliano Vettraino che darebbe il 22 pari; è vanificato da un’invasione a rete locale che fa 21-23. Negli ultimi scambi è Jenny Arnoldi; la giocatrice arrivata in corso d’opera che pare aver fatto cambiare faccia alla squadra; ha chiudere la contesa.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUARTA GIORNATA
Mt Motori Idea Volley Bologna – Tuum Perugia Volley: 3 – 1 ( 23-25; 25-17; 26-24; 26-24 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Aluigi e Fiore 21; Gentili 11; Rubini 10; Boriassi 9; Peluso 2. PERUGIA: Catena 20; Mancuso e Cruciani 13; Barbolini 11; Baruffi 5; Puchaczewsky 4; Ragnacci 3; Mearini 1.
Vc Cesena Riv Fc – Cs San Michele Firenze: 2 – 3 ( 17-25; 25-13; 25-21; 17-25; 14-16 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 23; Calisesi 15; Altini 13; Piolanti 9 ; Gardini 6; Budini e Di Fazio 1. SAN MICHELE: Brandini 22; Sacconi 15; Cheli e Fidanzi 12; Colzi 6; Stolfi 2; Baroncelli 1.
Abros Pagliare Ap – Battistelli Sgm Rn: 0 – 3 ( 15-25; 9-25; 14-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: D’Angelo 13; Meccariello 6; Laragione 5; Roncarolo 4; Carloni 2. BATTISTELLI SGM: Saguatti 22; Montani 10; Ferretti 8; Tallevi 7; Spadoni 4; Ginesi 2; Gugnali e Boccioletti 1.
Zambelli Orvieto Tr – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 0 ( 25-19; 25-14; 25-22 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 22; Tiberi 10; Ubertini 9; Kotlar 8; Sabbatini 3; Pesce 2. CECINA: Mutti 10; Renieri 7; Silvestri 6; Genovesi 5; Orzenini e Cavallini 1.
Riviera Volley Rimini – Asd Dannunziana Pescara: 1 – 3 ( 23-25; 18-25; 25-17; 22-25 ). REALIZZATRICI – RIMINI: Boffi 17; Silotto 12; Michela Rossi 9; De Meo 7; Antignano 4; Fava e Giometti 4. PESCARA: Arnoldi 16; Costantini 14; Mileno 8 ; Di Bonifacio 7; Di Gregorio 6; Colatriano 4; Bianchi e Calderelli 2.
Videomusic- Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 3 – 2 ( 26-28; 25-22; 28-30; 25-17; 15-9 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 28; De Bellis 20; Puccini 18; Andreotti 11; Buiatti 9; Danti 5. MONTALE MO: Marc 25; Fronza 22; Mascherini 17; Pistolesi e Levoni 9; Scalabrini, Castellani Tarabini e Rebecchi 1.
Top Quality San Giustino Pg – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 1 ( 25-20; 25-22; 22-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Francia 33; La Rocca 13; Tosi e Bartolini 5; Izzo 4; Falotico 2. COVEME. S. L. : Focaccia 15; Bussoli 13; Pinali 12; Lombardi 7; Miola 6; Forni 4; Ventura e Spada 1.
CLASSIFICA DOPO QUATTRO GIORNATE: Mt Motori Idea Volley Bologna 12 punti; Battistelli Sgm 11; Cs San Michele Firenze 10; Top Quality San Giustino 9; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 8; Coveme San Lazzaro Bo 7; Zambelli Orvieto, Tuum Perugia Volley ed Emil Bronzo 2000 Montale 6; Vc Cesena Riv Fc 4; Dannunziana Pescara 3; Riviera Volley Rimini 2; Pomarance Name Cecina e Abros Pagliare 0.
I NUMERI DELLA QUARTA GIORNATA: I numeri della giornata in questo raggruppamento hanno ricalcato a grandi linee quelli del turno di sette giorni prima. I set giocati sono stati 28 ( 103 ); due sole le gare chiusesi alla < sbrigativa > ed ai < supplementari > al cospetto di un terno di risultati intermedi. E sin qui siamo in perfetta parità rispetto alla volta scorsa. Al contrario della stessa di cui sopra, ci sono solamente state le vittorie interne ed esterne; oggi 4-3 per un totale molto livellato che fa 16-12.
GIRONE D
Dopo sole quattro giornate di campionato c’è già una squadra che prova la fuga. Questa è il Marsala di Francesco Campisi che andando a violare il tutt’altro che facile parquet dell’Acca Montella Avellino di Sasà Albanese, non solo consolida la propria leadership, ma al tempo stesso allunga a più cinque punti sulla prima squadra fuori dal podio. Dietro alle lilybetane c’è una gran bagarre dove troviamo ( dall’Arzano al Volleyrò ), 8 squadre racchiuse nel fazzoletto di quattro punti; ed allargando il tiro anche a Maglie e Proger Roma, sono 10 in 6. Oggi a braccio e quando ci sono ancora 66 punti in palio, un’enormità; mi viene spontaneo dire che alla resa dei conti ( il 7 maggio prossimo ), nel determinare le posizioni di un torneo molto livellato, sarà importante e forse decisiva la continuità di rendimento e di risultati che avranno le squadre durante la stagione.
Dietro alle siciliane, distanziate di due lunghezze troviamo le campane dell’Arzano di Nello Caliendo che imponendosi in modo netto nel risultato, meno nei parziali; al Pala Ford di Roma contro le giovani del Volleyrò Casal De Pazzi ( dove a esordito l’ex oraghese Francesca Napodano ), si conferma come una delle più accreditate pretendenti per la qualificazione alla post-season.
Un Aprilia troppo brutta per essere vera, cede di schianto al Pala Bucalo di Messina contro il Santa Teresa di Vincenzo Rondinelli; se la sconfitta delle apriliane è tutto sommato indolore ( Gioia e compagne scalano di una posizione ma non scendono dal podio ), la vittoria delle santateresine è un grande toccasana; in primo scaccia gli spettri di una crisi derivante da due sconfitte consecutive; dall’altra permette a Cortelazzo e compagne di compiere un bel balzo in classifica e portarsi ad una sola lunghezza dal terzo posto.
In compagnia delle rossoblu però ci sono anche il Volley Napoli ed il Cutrofiano; le campane avanti 2-0 sono state raggiunte dalla Proger Roma per poi aggiudicarsi il secondo tie-break casalingo della stagione ai vantaggi del tie-brek; le pantere pugliesi invece sembrano ( rispetto al passato campionato ), essersi date una regolata in campo esterno; allora dopo la vittoria di Marsala arrivano 6 sconfitte in serie; oggi, dopo la sconfitta all’extra time ad Aprilia; siamo a due vittorie consecutive in gare disputate lontano dal proprio Pala Cesari. Nonostante la sconfitta netta interna, sia l’Acca Montella, sia il Volleyrò Casal De Pazzi, sono distanziate solamente di un punto dal podio, ed alla pari del Terracina che ha conquistato la prima vittoria da tre punti a spese dell’Isernia ma aggiudicandosi due set su tre ai vantaggi.
Nella zona calda ( ma se guardiamo la classifica con tendenza verso l’ombrosa visto la cortezza della stessa ), si registra la prima vittoria stagionale del Maglie di Tonino Solombrino che regola in tre set l’Ostia di Pietro Grechi a secco di set e punti da due partite dopo l’exploit di Santa Teresa.
Le magliesi agganciano a 4 punti la Proger Roma di Piero Camiolo che pur alla terza sconfitta consecutiva, se ne tornano dal Pala Funzionale di Soccavo con un punto che fa legna e consente alla squadre delle gemelle capoverdiane ( e non italo-brasiliane ) Raquel e Marlene Ascensao di gravitare appena sopra la zona rovente.
Qui c’è dentro l’Isernia di Francesco Montemurro sfortunato a Sabaudia contro il Terracina; la formazione pentra precede di un punto l’Ostia ed il Frascati unica compagine del girone quest’ultima, a non aver ancora assaporato il gusto della vittoria magari anche a causa di un calendario iniziale non proprio dei più benevoli.
La partita più attesa era quella che si giocava sui monti irpini tra l’Acca Montella Avellino e la capolista Marsala; alla fine sono state le siciliane grazie ad una condotta di gara perfetta, rimanendo lucide nei momenti di difficoltà e cattive quanto basta per imporre il proprio gioco; ad imporsi per 0-3 dando al tempo stesso un preciso segnale al campionato ed alle avversarie. Dopo una fase iniziale equilibrata ( 6-8 ) dove a Panucci rispondeva < braccio armato > Kostadinova, ed essere arrivati alla seconda sirena sul 12-16; l’equilibrio si spezzava definitivamente grazie a Panucci, al muro di un ‘ottima Mordecchi prima della chiusura con il doppio ace di Biccheri. Alla fine di questi per le siciliane se ne conteranno 7 tra cui 3 di Mordecchi.
Al cambio di campo il tentativo di fuga ospite dovuto a troppi errori locali ed un muro vincente su Kostadinova ( anche qui 7 alla fine con 4 di Macedo ); veniva rintuzzato dalle giallo nere locali che trovavano la parità a 8 portandosi poi avanti alla seconda sosta di misura 16-15 con Kostadinova che si carica la squadra sulle proprie spalle. L’ultima parte di set era caratterizzata da quattro errori punto locali, successivamente i muri di Biccheri e Panucci e l’ace di Pinzone firmavano lo 0-2. La reazione d’orgoglio indigena arrivava in concomitanza d’inizio terzo set ( 8-4 ) e ad un calo ospite. Nel prosieguo con grande carattere e Marinelli superlativa in difesa le siciliane rivoltavano sul 15-16 con parità che regnava sovrana sino al 18 pari. Nell’epilogo era decisivo il turno di battuta di Mordecchi nello spostare gli equilibri e dopo l’ace della stessa, erano Panucci, Biccheri e Agola a mettere fine al match.
In 82’ di gioco, l’Arzano di Nello Caliendo viola il Pala Ford romano superando col più netto dei punteggi il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor alla fine troppo penalizzato dal risultato finale. Le campane sono parse squadra quadrata e autrici di una prova attenta condita da tanto carattere e parecchia tecnica; le giovani capitoline però si sono difese con onore ed i parziali tutti tirati danno la testimonianza di un match per lunghi tratti equilibrato e dove le ospiti sono state più ciniche nel trovare la zampata vincente.
Nonostante la pesante sconfitta subita al Pala Bucalo di Messina, l’Aprilia di Tonino Federici, irriconoscibile sotto l’aspetto caratteriale, si conferma comunque sul podio.
La vittoria del Santa Teresa di Rondinelli, giunta dopo due sconfitte consecutive che anno fatto aleggiare lo spetto della crisi; rilancia le ambizioni rossoblu al termine di una partita mai in discussione e che a visto le locali scendere in campo senza il libero Pietrangeli, degnamente sostituita da Nelly Mazzulla con Sara < ricciolo > Cortelazzo dirottata in posto quattro. Proprio dell’ex giocatrice della Lilliput Settimo sono stati 4 ace che sommati ai 5 di Composto fanno 9 di squadra contro i 5 apriliani tra cui un paio della rientrante Manuela Caponi. Anche in termini di muri le locali sono parse superiori realizzandone 9 contro 7; in questo fondamentale spiccano i 3 di Cortelazzo ( che a chiuso la gara con due ace ) e i 5 della laziale Domiziana Mazzoni.
Nell’unico tie-break di giornata e dopo oltre due ore e mezza di gioco, il Napoli di Luca Lo Parco riesce ad avere la meglio sulla Proger Roma di Piero Camiolo.
Partono fortissimo le partenopee ma ben presto le stesse trovano un’adeguata resistenza capitolina con le bianco viola decise a lottare su tutti i palloni; solo nelle battute finali si spezza l’equilibrio con le campane che s’impongono di misura. Più netto invece il secondo parziale vinto 25-14 con una Figini che domina a muro in battuta ben assecondata dal resto di una squadra che gioca molto bene. Dal terzo set inizia la rimonta ospite, le gemelle Ascensao e compagne aumentano l’intensità di gioco costruendosi un < tesoretto > sul 13-15 poi difeso sino al 23-25 finale; proseguendo sulla stessa falsariga nel quarto gioco dove ben presto scavano un solco ( 0-8 ) al cospetto delle locali che avranno una reazione orgogliosa ma tardiva.
Nel decisivo tie-break a salire in cattedra è Vicky Giommarini; suo il punto del 6-3 con le squadre che cambiano campo sull’8-4; nella seconda parte del tie-break le capitoline, mai dome, sono autrici di una rimonta con vista sulla vittoria ( 13-14 ); le locali disinnescano la palla match facendolo suo con la doppietta della giovane Voluttuoso.
Grazie alla meritata vittoria ottenuta in quattro set sul parquet del Frascati di Pino Iannuzzi; risale la corrente anche il Cutrofiano di Antonio Carratù ora ad un’incollatura dal podio. Primo set vinto sul velluto dalle pugliesi al cospetto delle ragazze del d.s. Ivano Di Giacobbe che mai riescono ad impensierire le ospiti con una Grazietti in seratissima. Dal secondo game, Imprescia prende il posto di Flammini e questa volta le locali giocano alla pari delle più forti ospiti cedendo solo nel finale. Nel terzo set si fa sempre più sentire l’impatto sulla gara da parte di Imprescia che con Culiani trascina le compagne che riaprono la partita con un 25-17. Nel quarto e ultimo set però, le padrone di casa reggono solo nella prima parte crollando nel finale rimandando così l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.
A festeggiare questa troviamo il Maglie di Tonino Solombrino che supera nettamente 3-0 l’Ostia che dopo la bella vittoria di Santa Teresa è incappata in due sconfitte da zero punti e zero set vinti. Infine si registra la vittoria del Terracina di Carmine Pesce a spese dell’Isernia di Francesco Montemurro che lascia l’impianto di Sabaudia con il rammarico di non aver capitalizzato a dovere il vantaggio costruitosi nel primo e quarto set, subendo il ritorno indigeno. La gara che a visto 8 atlete equamente divise andare in doppia cifra realizzativa, vedeva la partenza a razzo delle ospiti ( 0-4 ), ma Orsi riduce il divario sin dalla prima sirena sul 6-8; al rientro le molisane provano ad allungare ma le tirreniche grazie a due ace di Rossi stanno attaccate al match ( 15-16 ). Il rush finale vede le due squadre un po’ contratte con colpo di reni decisivo messo a segno dalle padrone di casa.
Fasi d’equilibrio anche nelle fasi iniziali del secondo gioco che veniva spezzato da Afeltra ( 8-5 ); alla seconda sirena il vantaggio locale prendeva proporzioni vistose ( 16-7 ) prima della chiusura con un tranquillo 25-16.
I cambi operati dal tecnico ospite Montemurro ad inizio terzo set davano i frutti sperati; le pentre più concrete e determinate si portavano a condurre 5-8 e 13-16 subendo il ritorno indigeno con Ginanneschi che trovava la parità a 20. Nelle battute finali, a risultare decisiva era Irene Padua e Isernia riapriva la contesa. Nel quarto e ultimo set le padrone di casa arrivavano per prime alla prima sirena sull’8-5 ma le ospitate grazie ad una Taddei sugli scudi riuscivano sempre a rimanere a contatto; si arrivava così sul 16-14 con nessuna delle due squadre che si risparmiava ; nell’epilogo dopo aver regalato troppo, le ospiti avevano un’ultima reazione che le portava a sfiorare il quinto set.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUARTA GIORNATA
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Luvo Barattoli Arzano Na: 0 – 3 ( 23-25; 21-25; 25-27 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Nwakalor e Pamio 11; Melli 9; Mancini 7; Bartolini e Spinello 6; Napodano 3; Turlà 1. ARZANO: Campolo 16; Vinaccia 11; Lauro 10; Sollo e Maresca 9; Coppola 1.
Betitaly Maglie Lecce – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-19; 25-11; 25-16 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Liguori 11; Montenegro 10; Cesario 9; Corallo 8; Guidozzi 6; Guidi 3. OSTIA: Pillepich e Rrena 7; Busolini 5; Cappelli 4; Sgherza 3; Izworska e Perata 1..
Acca Montella Avellino – Sigel Marsala Tp : 0 – 3 ( 18-25; 20-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 13; Kostadinova 12; Santin 6; Piscopo 3; Russo e Angelelli 2; Maffei 1. MARSALA: Panucci 13; Biccheri 11; Agola, Macedo e Pinzone 8; Mordecchi 5.
Volley Terracina Lt – Europea 92 Isernia: 3 – 1 ( 26-25; 25-16; 21-25; 28-26 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Ginanneschi 25; Ludovica Rossi 16; Orsi 14; Giglio 9; Afeltra 8; Alfieri 4; Russo 1. ISERNIA: Padua 17; Morone e Taddei 14; Vanni 12; Muzzo 5; Giroldi 4; Monitillo 3.
Mam Volley Santa Teresa Me – Giovolley Aprilia Lt: 3 – 0 ( 25-19; 25-17; 25-16 ). SANTA TERESA: Ruberti 13; Composto 11 Cortelazzo 10; Rotondo 6 Ferro 5; Agostinetto 3. APRILIA: Gioia 11; Mazzoni 6 David e Caponi 5; Kranner 3; Gatto 2.
Volley Club Frascati Rm – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 1 – 3 ( 13-25; 21-25; 25-17; 18-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Culiani 18; Colarusso 15; Centi 9 ; Murri 8; Imprescia 7; Gorini 3. CUTROFIANO: Grazietti 21; Karalyus 15; Diomede 9; Basciano 6; La Bianca, Della Rosa e Baglivo 4; Scupola 2.
Napoli Volley – Proger Volley Friends Roma: 3 – 2 ( 25-23; 25-14; 23-25; 22-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Voluttuoso 21; Figini e Bellapianta 17; Giommarini 15; Lavorenti 10; Di Cristo 4. PROGER ROMA: Speranza 15; Muzi 13; Morrocchi 11; Raquel Ascensao 7; Marlene Ascensao 6; Valentini 5; Donarelli 4; Cortelli 2; Ferrari 1.
CLASSIFICA DOPO QUATTRO GIORNATE: Sigel Marsala 12 punti; Luvo Barattoli Arzano 10; Giovolley Aprilia 8; Napoli Volley , Mam Santa Teresa Me e Demo.Co.S.Cutrofiano Le 7; Acca Montella Avellino, De Gregorio Terracina e Volleyrò Casal De Pazzi Roma 6; Betitaly Maglie Lecce e Proger Volley Friends Roma 4; Europea 92 Isernia 3; Evoluzione Ostia e Volley Club Frascati 2.
I NUMERI DELLA QUARTA GIORNATA: Con 25 set giocati si è registrato il minimo stagionale nel girone < D > della B1; tanto basta però per definire questo raggruppamento come quello dove se ne sono giocati sinora di più: 113.
I risultati netti sono stati quelli prevalenti, quattro; due quelli mediani ed un solo tie-break disputato; il parziale vede una combinazione di 7 – 13 - 8 ; ciò fa si che sulla ruota del girone D si siano manifestati meno risultati netti e più tie-break rispetto agli altri gironi.
Per la terza volta in stagione sono state 4 le vittorie interne e 3 quelle esterne ( 15-13 ), la giornata mancante aveva fatto registrare un 3-4. Più equilibrato di così…
IL PENTOLONE DELLA QUARTA GIORNATA: Le gare della serie B1 giocatesi nell’ultimo week-end hanno prodotto la disputa di 106 set giocati.
In prevalenza ci sono stati risultati netti ( 13 ); abbastanza in equilibrio quelli mediani ( 8 ) e le gare chiusesi all’extra time ( 7 ). Al momento come totale generale troviamo una combinazione di 43 – 48 – 21. Per la terza volta stagionale anno prevalso le affermazioni interne che sono state 16 e differenza di quelle esterne, 12; qui siamo nell’ordine di un 64 – 48.




