L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA – Alla terza giornata di campionato, il girone < A > della B1 ha decretato – seppur solo per miglior differenza set – una nuova capolista.
Questa è il Cuneo di Andrea Ebana che superando l’Orago di Franca Bardelli, oltre a mantenere inviolato il Pala Bre Banca in termini di set persi; si lascia dietro il Pinerolo di Cristiano Mucciolo ed il Lodi di Gianfranco Milano
che ha superato in quattro set il Collegno Volley Cus Torino di Vittorio Bertini.
Le piemontesi dopo essere andate in svantaggio contro il Trecate, si sono riprese ottenendo l’intera posta seppur al termine di una partita non di certo eccelsa; le lodigiane invece hanno fatto loro il confronto diretto contro le universitarie piemontesi a conferma della loro solidità di organico e di gioco.
Quest’ultime scendono dal podio e sono agganciate da Vigevano, Sab Grima Irge ed Albese che hanno fatto il pieno nei loro incontri casalinghi.
Chi deve vedere la giornata sotto la voce “ negativa “ sono invece il Mondovi e la Pallavolo Alfieri Cagliari che si trovano a tre punti in compagnia del Trecate.
Sia le monregalesi, sia le isolane hanno perso in entrambe le trasferte sin qui sostenute, e dopo appena due turni vedono il podio già staccato di 6 lunghezze; certamente il campionato è lungo ed è presto per lanciare dei facili allarmismi; va anche detto però che i due sodalizi, che posseggono un impianto tecnico di prim’ordine, probabilmente non avevano messo in conto un avvio così difficoltoso.
Dopo due sconfitte, anche il Pavia coglie la sua prima vittoria in stagione e torna a galleggiare dopo aver cancellato il punto di penalizzazione; contro la giovane formazione della Pro Patria ( che al momento sembra tra quelle a zero punti ad avere quel qualcosina in più rispetto a Busto Arsizio e Orago ) però Mi-Na Kim e compagne non hanno entusiasmato sotto il profilo del gioco; a livello di attenuante c’è il fatto che la compagine pavese è completamente nuova e necessita di amalgamarsi.
In zona rossa figurano oltre al Pro Patria, anche le varesine del Busto Arsizio e dell’ Orago, unica formazione quest’ultima insieme al Pagliare ( girone < C > ), a non ancora aver vinto set; le milanesi dopo aver strappato un set all’Albese si sono ripetute contro il Pavia; chi non ha ripetuto la bella prova offerta contro Pinerolo, è stato invece il Busto Arsizio caduto rovinosamente ad Albese contro la compagine di Luciano Villa; un po’ come l’0rago che è riuscito a tenere testa alla neo-capolista solamente nel secondo set, prestando ( se vogliamo anche un po’ logicamente seppur non volontariamente ) invece il fianco nel primo e nel terzo ogni volta le cuneesi hanno spinto sull’accelleratore.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TERZA GIORNATA
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 3 – 1 ( 25-23; 25-20; 22-25; 25-17 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 15; Crotti 14; Valdieri 12; Bruzzone, Garbet e Coatti 11; Chiodini 4. MONDOVI: Dhimitriadhi 18; Borgogno 12; Camperi, Lugli, Monica Bruno e Roberta Rinaldi 6; Cane 4; Stomeo 3; Martina 1.
Pavia Volley - Bracco Pro Patria Milano: 3 – 1 ( 25-15; 25-15; 25-27; 25-15 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Nasari 23; Casoli 13; Fanzini 9; Angelini 8; Ricciardi 5; Kim 2. PRO PATRIA: Tenti 18; Colombo 13; Giobbe 10; Traballi 8; Bettini 3; Puce 2.
Sab Grima Irge Va – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 0 ( 25-12; 25-19; 25-20 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Gobbi 21; Francesconi 13; Moraghi 12; Rania e Silvia Sala 7; Agostini 1. ALFIERI CA: Ghezzi 10; Gaido 9; Milocco e Kus 5; Dimitrova 4; Trabucchi 2; Gargiulo 1.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Igor Volley Trecate No: 3 – 1 ( 21-25; 25-19; 25-21; 25-15 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Vokshi 24; Tonello 12; Gabrieli, Borri e Corazza 7; Nardoianni 2. TRECATE: Mabilo e Bartesaghi 10; Masciullo 9; Rivetti, Courroux e Chiara Bosetti 5; Schirò 3; Tajè e Zannoni 1.
Tecnoteam Albese Co – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-14; 25-9; 25-13 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 23; Decortes 14; Piazza e Danielli 8; Boscolo Nata 5; Lancellotti 1. BUSTO ARSIZIO: Cicolini, Peruzzo, Farina e Badini 5; Sartori 3; Belli e Mazzotti 1.
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-10; 25-21; 25-15 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Millesimo 13; Borgna 12; Bertiglia 9; Aliberti 8; Bonifazi 6; Facendola 5; Delfino 4; Baiocco 3. ORAGO: Corti 9; Ghezzi 7; Brussino 5; Blasi 3; Ratti e Faverzani 2.
Properzi Volley Lodi – Collegno Volley Cus Torino: 3 – 1 ( 25-23; 20-25; 25-16; 25-23 ). REALIZZATRICI – LODI: Benedetta Bruno e Bottaini 15; Lodi 13; Zingaro 11; Nicolini 8; Bellè 6. COLLEGNO: Ortolani 17; Mirandola 11; Valli 10; Gobbo e Fiorio 9; Di Maulo e Fragonas 6; Barutello 1.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Bre Banca S. Bernardo Cuneo; Eurospin Ford Sara Pinerolo e Properzi Volley Lodi 9 punti; Sab Grima Irge; Florens Re Marcello Vigevano; Collegno Volley Cus Torino e Tecnoteam Albese 6; Lpm Pallavolo, Igor Volley Trecate e Pallavolo Alfieri Cagliari 3; Pavia Volley 2; Bracco Pro Patria Milano, Unendo Yamamay Busto Arsizio e Progetto Volley Orago 0. Pavia penalizzato di 1 punto.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Nella terza giornata si sono disputati 25 set che sono un po’ una via di mezzo tra i 24 e 27 dei primi due turni e che ci portano ad un totale di 76.
A livello di singoli risultati continua non esserci traccia di tie-break; in questo “ giro “ si sono registrati tre risultati netti e quattro intermedi che in questo caso fanno un parziale di 8 – 13 – 0. Nella terza giornata infine, ci sono state solo vittorie interne e nessuna esterna, che nel complessivo decretano un 16 – 5.
97 sono state le realizzatrici di giornata tra cui 32 in doppia cifra.
Vigevano – Mondovi: Il Vigevano di Marco Bernardini fa valere la legge del Pala Bonomi e supera in quattro set il Mondovi di Maurizio Venco alla seconda trasferta consecutiva da bollino rosso. Tutto ciò al termine di una gara tecnicamente di alto peso specifico per quanto visto in campo, il sestetto vigevanese ha mostrato i notevoli progressi fatti, soprattutto a livello mentale, che alla fine hanno costretto alla resa le piemontesi. Dal canto loro le cuneesi, dopo due game lottati, giocati punto a punto pur senza trovare la zampata vincente, sono comunque riuscite a riaprire la partita, calando poi però sotto il profilo fisico e mentale cedendo questa volta più nettamente il parziale di chiusura. La battuta vigevanese ha fatto danni nella metà campo di Mondovì, 11 punti contro 5 in questo fondamentale, buon 71% di ricezione positiva con il libero Prencipe a firmare un 80% di personale, e poi la regia di Bruzzone che ha innescato a rotazione tutte le sue attaccanti ( tutto il sestetto in doppia cifra vorrà pur dire qualcosa… ) togliendo punti di riferimento alla difesa avversaria. Alla fine sono arrivati per le lomelline tre importantissimi punti a coronamento di una gara dove le giocatrici di Bernardini sono state esemplari per senso di posizione, copertura a muro, efficaci in attacco, brave a non farsi prendere dal panico quando le piemontesi le hanno messe in difficoltà, altrettanto brave ad approfittare dei pochi passaggi a vuoto delle monregalesi.
Set d’apertura che si risolve in volata dopo il 23 pari grazie ad Alice Martini che arma la doppietta; mentre nella seconda frazione la svolta arriva dopo il 13 pari grazie agli attacchi delle centrali di casa e due ace consecutivi di Bruzzone che portano la squadra di casa sul 19-14; Mondovì recupera 22-20, ma cede di fronte all’ acuto della bandiera vigevanese Valdieri ed all’ambo di Martini che chiude anche il secondo periodo. Nel terzo set Vigevano pare in grado di chiudere la contesa, ma dopo il 19-16 le piemontesi anno una buona reazione e mettono la freccia grazie a due battute consecutive di Cane ( 19-20 ), allungando ( 19-22 ) con l’ennesimo attacco di una Dhimitriadhi davvero efficace, migliore realizzatrice dell’incontro. Dopo il time-out richiesto dal tecnico di casa Vigevano recupera fino al 21-22; l’errore in battuta della giovane Olmo vale il 21-23, Chiodini lima ancora per il 22-23, ma Borgogno ed un attacco lungo di Martini rimettono in corsa Mondovì che riapre la partita. Nel quarto set conclusivo le locali rompono gli equilibri dopo il 10 pari, Martini scardina ripetutamente la difesa monregalese e il tabellone indica un confortante 18-12, Crotti tiene il vantaggio, mentre Chiodini appena entrata, mette a terra due palloni consecutivi che valgono il 21-13, Bruzzone firma poi il match-ball sul 24-16, capitalizzato da un gran diagonale di Chiodini che mette fine alla gara.
Questa in termini di ace ha visto le locali pur sbagliando qualcosa in più ( 6-4 ), nettamente superiori ( 11-5 ) . In perfetta parità invece i muri vincenti: 7-7, da parte indigena firmati da Bruzzone tre, Garbet due, Crotti e Valdieri; da parte piemontese invece da Borgogno con quattro, Dhimitriadhi, Martina e della schiacciatrice carpigiana Lara Lugli.
Paolo Borello, direttore sportivo dell´Lpm, analizza così il "match": «Manca quel cinismo e quella cattiveria necessaria nei passaggi cruciali e finali delle partite. Ci sono stati alcuni punti in meno da parte dei singoli giocatori, e siamo stati troppo fallosi in ricezione. Da salvare però una nuova ottima prestazione di Karola "Kappi" Dhimitriadhi, del capitano Chiara Borgono e anche del palleggio Debora Stomeo. Ad ogni partita alcune giocatrici si esprimono al meglio altre sotto i loro standard: la squadra deve trovare ancora l´amalgama giusta».
Pavia – Pro Patria: Al terzo tentativo Pavia Volley di Dino Guadalupi ( penalizzato di un punto ). centra il primo successo in campionato superando la Pro Patria di Daniele Polito al termine di un incontro non bello dal punto di vista tecnico, con tutti i set caratterizzati da molti errori da entrambe le parti che hanno tenuto il punteggio punto a punto fino alla metà del parziale. Pavia è stata brava, nei primi due set e nel quarto, ad approfittare del calo delle milanesi nella seconda parte delle frazioni piazzando i break decisivi che le hanno permesso di aggiudicarseli. Le giovani milanesi ( età media 16,8 ), hanno sempre cercato di ribattere colpo su colpo e nel terzo parziale, senza subire il calo evidente delle altre frazioni, hanno portato a casa il set. Un parziale nel quale Pavia ha avuto per due volte la palla match, ma il primo è stato annullato dalle ospiti, mentre il secondo “buttato dalla finestra” con una servizio della Angelini fuori di due metri. Per Pavia l’importante comunque era muovere la classifica e il compito è stato svolto a dovere.
L’avvio di gara vede un inizio contratto da entrambe le parti con errori banali, Pavia fatica in ricezione e Milano sbaglia in attacco. Si arriva al 5-5 e le pavesi grazie a due punti della Casoli e ad uno della Nasari si portano avanti 8-5 al primo time-out tecnico. Alla ripresa il divario aumenta sul 10-6; ma due errori indigeni e un muro subito da Fanzini fanno riavvicinare le milanesi che si portano a meno un’incollatura ( 11-10 ). Le ragazze di coach Guadalupi riprendono però subito il pallino del gioco, due muri consecutivi di Angelini portano Pavia al +5. La Pro Patria si aggrappa alla sua attaccante migliore Tenti, autore di 6 punti nel primo set, ma non basta, Pavia controlla il parziale e chiude comodamente 25-15.
La seconda frazione inizia peggio della prima, le due formazioni continuano a farsi “regali” con Milano che sbaglia 3 battute su 4 e Pavia che fatica sempre in ricezione e in attacco. Le ragazze della presidentessa Elisabetta Franchino arrivano al primo time-out tecnico avanti 7-8; quando si torna a giocare, due invasioni a rete delle milanesi e 3 punti, realizzati da Fanzini, Angelini e Nasari, permettono a Pavia di portarsi avanti 12-9. Il divario tra le due formazioni resta minimo fino al 16-14. Al rientro dal time-out tecnico Pavia, sfruttando il turno di servizio della Nasari, scava il solco, le ospiti commettono poi 4 errori consecutivi e riescono a recuperare la battuta solamente quando il set ormai è compromesso e va defnitivamente in archivio con l’attacco di Fefè Nasari.
Il terzo set non si distingue dagli altri due con Milano e Pavia sempre molto fallose. Tre punti consecutivi delle milanesi permettono alle ragazze di coach Polito di arrivare al primo time-out tecnico avanti 6-8. A differenza dei due parziali precedenti, però le giovincelle ospite non mollano e mantengono il vantaggio inalterato al secondo time-out tecnico 14-16. Pavia cerca la rimonta che si concretizza al punto numero 22. Nell’epilogo Pavia grazie a un attacco della Angelini si procura una prima palla match disinnescata da Sasha Colombo, e quando Nasari prepara la seconda, è Angelini in battuta a sprecare l’occasione sbagliando il servizio. Ai vantaggi, grazie ad un muro vincente e ad un errore in attacco locale, le ospiti riescono a riaprire la contesa.
Il quarto parziale rispecchia l’andamento generale della partita. Il punteggio resta sempre in parità fino a quota 13. La Pro Patria accusa poi un calo verticale subendo un parziale di 8 - 0 che porta il punteggio sul 21-13 per le pavesi che chiudono poi tranquillamente 25-15.
La gara vista in termini statistici a fatto registrare 6 muri vincenti della squadra di casa ( due per Kim e Angelini, uno di Fanzini e Nasari ) contro i 9 delle milanesi messi a referto da Tenti e Colombo con un tris ; Bettini, Puce e Traballi.
Sono stati 9 gli ace diretti delle pavesi dove spiccano i 5 di Nasari, i 2 di Angelini e gli acuti di Kim e Casoli; a differenza dei soli 3 delle ospiti che hanno praticamente commesso il doppio degli errori gratuiti indigeni ( 18 – 38 ).
L’ufficio stampa pavese ci fornisce una dichiarazione dell’allenatore Dino Guadalupi: < Io rispetto assolutamente tutti gli avversari e non mi aspettavo una partita semplice. La Pro Patria è una formazione che ha un’organizzazione leggermente diversa da altre, che ha di base più lo strapotere fisico che la qualità tecnica in senso stretto. Ma è una squadra che se le lasci giocare può mettere in difficoltà chiunque. Nel terzo set è cambiata la loro intensità che non è calata come nei due set precedenti, loro hanno tenuto fino a metà set sia nel primo che nel secondo poi dopo di che han fatto una serie di errori che ci hanno permesso di giocare puliti e di portare tranquillamente a casa i set. Nel terzo parziale hanno mantenuto molto alta l’intensità della difesa, si è giocato punto a punto, poi anche li abbiamo avuto occasione di chiuderlo con delle situazioni abbastanza semplici ma non ci è riuscito di farlo, ed è finito a loro vantaggio>.
Sab Grima Irge – Alfieri Cagliari: Il tornado varesino spazza via la navicella sarda. Non ci sono mezzi termini per descrivere la vittoria della Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo e del tecnico Giordano Maiocchi che al Pala Borsani ritrova lo smalto dei tempi migliori e con esso la vittoria da tre punti a spese delle formazione isolana dell’ Alfieri Cagliari di mister Andrea Loi che in queste prime due trasferte di campionato non ha ancora raccolto punti. Da parte locale si può quasi definire perfetta la prestazione di capitan Rania e compagne che hanno guidato la partita dall’inizio alla fine sfoderando al tempo stesso la miglior prestazione stagionale contro un'avversaria sulla carta insidiosa.
La squadra varesina è stata sia perfetta sotto il profilo tattico nel disinnescare l’attaccante principale ospite Milocco, mettendola sotto pressione in battuta e limitandola al 12% offensivo; e altro fatto tutt’altro che trascurabile la giornata di grazia di Monica Gobbi autrice di 21 punti con il 58% in attacco (solo 2 errori) e decisiva anche in battuta con 3 ace; la numero quattro di casa è stata la protagonista dei momenti più importanti della gara insieme a (40% in attacco e 3 ace) e Moraghi.
A contorno il resto lo anno fanno il muro sempre attento e una difesa particolarmente combattiva: che hanno trasformato una partita difficile sulla carta a senza storia sul parquet.
Le due compagini sono scese in campo con la formazione tipo, Maiocchi, ha riproposto lo stesso sestetto schierato nelle prime due gare, con la diagonale principale Agostini – Gobbi supportate dalla coppia Moraghi-Sala al centro con Rania e Francesconi in posto quattro e Ardo libero. Da parte isolana, mister Loi opta per Trabucchi in palleggio, Gaido opposto, Dimitrova e Kus al centro, Milocco e Ghezzi schiacciatrici e Marongiu libero.
Le giallonere fanno subito la voce grossa in avvio di gara, con il servizio di Gobbi che procura il 3-0; Cagliari risponde con gli attacchi di Milocco e Gaido riportandosi sotto sul 5-4. Da qui in poi inizia però il monologo della SAB: due attacchi di Gobbi regalano il 9-5 e un altro turno di servizio dell'opposta porta il punteggio sul 14-7. Subito dopo è Francesconi a mettere in crisi la ricezione avversaria per il 20-8 (due ace) e così, malgrado gli ingressi di Gargiulo e Prestanti, il parziale scivola via veloce verso il 25-12 siglato da Sala. In avvio di secondo set è il muro l'arma vincente delle padrone di casa: prima Moraghi, poi Sala fermano le avversarie per il 6-3. Al primo time out tecnico le giallonere sono avanti 8-4 grazie a Gobbi e poco dopo Francesconi vince un contrasto a rete per l'11-5. L'Alfieri prova a riavvicinarsi sul 13-9 con Kus, ma la Sab Grima Irge controlla con autorità: Rania sigla il 16-11, una "bomba" di Gobbi vale il 19-13 e costringe Loi al time out. Sul 23-19 Maiocchi ferma il gioco dopo due punti recuperati dalle sarde, ma al rientro in campo ci pensano Rania e Sala a mettere al sicuro la situazione portando le giallonere sul 2-0. La reazione ospite arriva nel terzo set: Cagliari si porta sull'1-3 con Ghezzi e poi scappa 3-7 grazie all'incisiva battuta di Gaido. La squadra di casa si appoggia allora a una scatenata Gobbi, che mette a segno 4 punti di fila, rimettendo subito il punteggio in parità con equilibrio che regna sino al 9-8. Nella fase centrale un muro di Francesconi e un attacco di Moraghi suonano come un tentativo di fuga per le indigene ( 13-11 ), legittimata poi dall'ace di Francesconi ( 15-12 ). Il servizio di Moraghi fa il resto, propiziando il break del 18-13; la solita Gobbi sigla il 21-15. Le ospiti tentano il recupero in extremis con l'ace di Trabucchi (23-20), ma Francesconi si procura il match point e lo trasforma subito assicurando i tre punti alle varesine.
A testimoniare la superiorità della squadra di casa arrivano le cifre; 6-2 sono stati gli ace; 7-2 i muri vincenti, mentre come efficienza offensiva le locali hanno toccato il 45% contro il 27% ospite; inoltre in termini di ricezione si registra il 57% - 39% delle varesine, ed il 52% - 21% delle cagliaritane che a loro volta si possono consolare per il fatto di aver sbagliato meno battute ( 4 contro le 7 delle locali ) e commesso in generale qualche errore in meno ( 17- 14 ).
Pinerolo – Trecate: Il Pinerolo di Cristiano Mucciolo vendica la sconfitta interna subita nello scorso campionato e supera in rimonta, al termine di una gara costellata da parecchi errori ambo le parti e per lunghi tratti equilibrata, il Trecate del tecnico toscano Matteo Ingratta. Dopo essere passate in vantaggio nel conto dei set, le azzurrine non sono riuscite a dare continuità al gioco, facendosi così rimontare da una squadra molto esperta come il Pinerolo
Padrone di casa con la squadra tipo con Sghedoni e Vokshi ( 59% ) rispettivamente palleggiatrice e opposta; Tonello e Gabrieli al centro con capitan Borri e Corazza martelli di posto quattro; Silvia Giai il libero. Durante il primo e terzo set Ponzio avvicenderà Sghedoni partendo poi titolare nel quarto gioco ed alla fine risulterà tra le più positive.
Sul fronte novarese Ingratta schiera anche lui la consueta formazione con Bartesaghi opposta a Courroux, Mabilo e Rivetti al centro, Masciullo e Bosetti in banda e Zannoni libero.
I primi scambi del match, dopo un timido avvio ospite ( 3-5 ), vedono le padrone di casa condurre il gioco (8-6), al rientro in campo dopo l’interruzione obbligatoria, l’inerzia della gara non sembra cambiare (13-9). Ingratta chiama tempo, successivamente un break di 4-0 guidato da Bosetti e Masciullo ristabilisce le distanze. La Igor prova a scappare con Bartesaghi, ma Borri e Voksci tengono il passo (19-19), la pipe di Masciullo vale il 20-22, Zannoni dopo un’ottima difesa, trova il punto del setpoint che arriva grazie a un’invasione fischiata alle padrone di casa (21-25).
Nel secondo set è Pinerolo a partire con il piede giusto grazie anche ad una maggior convinzione ( 8-2), la Igor sembra accusare il colpo e il divario diventa sempre più ampio (16-7). Il doppio ace di Mabilo regala fiducia alle azzurre che limano (19-14), ma le padrone di casa dopo un paio di passaggi a vuoto, trovano nuovamente il ritmo e viaggiano dritte verso la vittoria del set (25-19).
Le due squadre rientrano in campo per il terzo set ed è l’equilibrio a farla da padrone ( 6-6 e 8-7), Pinerolo prova ad imporsi con l’ottima Ronny Vokshi, dall’altra parte è Masciullo a tenere a ruota le compagne e riacciuffare il pari (16-16), mentre il muro di Bosetti consente il sorpasso novarese (16-18), che costringe Mucciolo a chiamare timeout. Al rientro, qualche errore di troppo da parte delle ospiti permette a Pinerolo di ribaltare la situazione (20-19), a questo punto è Ingratta a chiamare tempo, senza però ottenere i risultati sperati, infatti è ancora Pinerolo a trovare lo strappo decisivo con Nardoianni e Borri per il definitivo 25-21.
Nella quarta frazione Ingratta prova a mischiare le carte inserendo Tajè e Gullì per Rivetti e Courroux; è ancora la formazione di casa però, spinta dal proprio pubblico a condurre (4-1; 8-4), troppi passaggi a vuoto igorini non consentono più alla squadra di rientrare, e dopo la seconda sirena (16-9), Il gap si fa sempre più ampio ( 18-11 ) con Pinerolo che approfitta degli errori ospiti e conclude la gara con un netto 25-15.
Nel tabellino si contano 2 muri indigeni ( Gabrieli e Tonello ) contro 4 da parte ospite ( 3 per Mabilo, uno con Rivetti ); mentre a livello di ace si sono fatte preferire le padrone di casa ( 7-5 ), dove spiccano i due di Gabrieli e Vokshi ed i tre di Mabilo da parte ospite. 15 le battute sbagliate dalle pedemontane e 13 da parte novarese. Infine a livello di efficacia offensiva il Pinerolo
a realizzato il 42% contro il 30%; ed in termini di ricezione il 62% - 19% contro il 57% - 27%.
Albese – Busto Arsizio: Agevole vittoria dell’Albese di Luciano Villa che s’impone in poco più di un’ora e con parziali eloquenti sulla giovane compagine del Busto Arsizio di Matteo Lucchini chiamata nell’occasione alla classica < mission impossible >.
Bene in fase di ricezione ed al servizio, le comasche hanno avuto in Marika Bonetti un autentica trascinatrice, nonché professionista esemplare, che non si è intenerita di fronte alle farfalline ed a continuato a martellare, sin dalla linea di battuta, dall’inizio alla fine. Nel tabellino si contano 16 ace delle locali ( 12 proprio con < carrarmato > Bonetti, 1 per Danielli partita titolare, l’ex di turno Piazza, l’ottima palleggiatrice Lancellotti e Decortes che sta ripetendo molto bene lo scorso torneo con la maglia della Foppapedretti ) contro solo quello di Badini da parte ospite.
Molto “ sollecitato “ il muro ospite a prodotto sette punti, realizzati da Sartori ( tre ), Badini ( due ), Mazzotti e Farina ( uno ) contro i cinque lariani a firma di Piazza e Boscolo Nata con due e Decortes con uno. A livello di errori gratuiti, leggermente superiori le ospiti: 14-16.
Cuneo – Orago: La BreBanca S.Bernardo conquista altri 3 punti e si aggiudica – anche solo per differenza set - la pole position del girone A. Le cuneesi dopo un primo set dove non c’è stata partita ( 25-10 ) ; hanno incontrato qualche difficoltà in più nel secondo game dove le varesine del presidente Angelo Gozzini sono riuscite in qualche maniera a ribattere colpo su colpo sino al 21-20 per poi nuovamente cedere con un 25-21 che è anche il miglior punteggio ( o meno peggio ) di questi primi 9 game disputati dalla squadra gialloblu. Nel terzo intermedio dopo una fase iniziale livellata ( 3-3 ), le locali sin dalla prima sirena anno preso il volo portandosi prima sull’8-5 passando poi per il 13-8; 16-9; 20-12 che è sfociato nel 25-15 finale.
In termini numerici la ricezione ospite si è arrestata sul 53% - 23% contro il 55% - 43% della squadra di casa; quest’ultima ha avuto quasi il doppio di efficienza offensiva ( 51% - 28% ), totalizzando anche 12 muri vincenti ( quattro dell’ottima centrale Valeria Millesimo, tre con Borgna e Aliberti, uno con Baiocco e Bertiglia ) e 7 ace diretti ( un paio per la regista di Civitavecchia e capitana Lidia Bonifazi, Aliberti e Bertiglia ed uno con Delfino ). Dalla parte varesina di sono contati invece due muri ( entrambi di Michela Brussino che dall’alto del suo anno di nascita 1998 risulta la più “ vecchia “ di un gruppo che a come età media il 14,9 ) ed un ace refertato da Corti. 18 gli errori della squadra di casa, 15 da parte di quella ospite.
Il preciso ufficio stampa della società piemontese ci mette a disposizione una dichiarazione del proprio allenatore Andrea Ebana: < Incontrare una squadra come Orago ad inizio stagione è certamente un vantaggio, perché tra qualche mese sarà cresciuta moltissimo tecnicamente ed occuperà altre zone di classifica. Noi siamo stati bravi a sfruttare questa occasione prendendo il punteggio pieno e confermando il trend positivo delle prime due giornate >. Il sestetto di partenza di Cuneo ha visto schierate: Bonifazi in regia con, Bertiglia sulla sua diagonale, Aliberti e Borgna come centrali, Baiocco e Borgna schiacciatrici-ricevitrici; con Brero libero. L’ultima frazione ha visto sin dalla partenza l’ingresso di Angela Facendola al centro per Aliberti, mentre durante il parziale vengono inserite Delfino in attacco al posto di Baiocco e Brignone in opposto. Anche da parte varesina parecchio turn-over con Franca Bardelli che ha alternato tutte le giocatrici a propria disposizione.
La vittoria cuneese è stata dedicata da tutto il team alla giocatrice Giulia Torchio, ancora infortunata; ancora una volta portavoce di questo forte gesto è il tecnico Andrea Ebana, il quale si dice < contento del rientro in gruppo di Chiara Brignone dopo 3 settimane di stop forzato, ora aspettiamo quello di Giulia Torchio >.
Lodi – Collegno Cus Torino: Il Lodi del presidente Enzo Carrer fa suo il confronto diretto tra squadre a punteggio pieno superando al termine di un match molto tirato e con un finale vietato ai deboli di cuore la compagine piemontese del Collegno Volley Cus Torino che a ceduto l’intera posta con l’onore delle armi dimostrandosi una squadra compatta da tenere nelle dovute considerazioni durante questa equilibrata stagione. Al termine di una settimana difficile che a visto prima gli acciacchi fisici di Cecilia Nicolini (regolarmente poi tra le titolari grazie sempre all’ottimo lavoro dello staff ), poi il problema al dito accorso a Giorgia Arcuri durante l’allenamento di giovedì che la vedrà purtroppo lontano dal campo per un paio di settimane (a lei va un grandissimo in bocca al lupo), le locali hanno dunque conquistato altri importantissimi tre punti che se da una parte sono la conferma del valore della squadra gialloblu; dall’altra la pongono come una delle più serie accreditate per i tre posti finali che danno diritto alla post-season.
Locali in formazione con Gianfranco Milano che disegna Nicolini in diagonale con Lodi, capitan Bruno e Bellè al centro, Bottaini e Zingaro in quattro con Garzonio a giostrare come libero.
Da parte ospite mister Bertini è stato costretto a rinunciare a causa di un infortunio al libero Rossana Zauri rimpiazzandola con Laura Capano; per il resto solito sestetto imperniato sulla diagonale tutta ex oraghese Di Maulo – Valli, Mirandola e Gobbo al centro; Ortolani e Fragonas in posto quattro; durante la partita troveranno anche spazio Fiorio, Borelli e Barutello.
In avvio di contesa partono meglio le piemontesi che al primo stop sono avanti di due lunghezze; la reazione delle lodigiane non si fa attendere e prima un ace di Nicolini e poi un muro di Lodi consentono di impattare a quota nove. E’ 14-12 grazie ad una perla di Zingaro, ma le ragazze del tecnico Bertini non mollano una palla, e difendendo l’impossibile si riportano avanti 18-20. Il finale di set però è tutto di marca lodigiana: prima Bottaini impatta sul 20 pari, un grande muro di Benny Bruno riporta Lodi avanti sul 23-22 e poi ci pensa Serena Zingaro a chiudere con due punti consecutivi 25-23.
Sull’onda del set vinto Bruno e compagne partono bene anche nel secondo parziale (5-1), ma Collegno non è squadra che si arrende facilmente ed al primo stop le piemontesi sono avanti di due lunghezze; alla ripresa Bottaini impatta a otto, dopodiché Serena Zingaro segna il sorpasso sull’11-10, ma Collegno sembra averne di più e ribalta il punteggio andando a +3 al secondo stop tecnico. La Properzi abbozza una reazione riportandosi a meno due grazie a Sara Lodi (16-18), ma le piemontesi mostrano maggiore lucidità nel finale di set che chiudono 25-20.
Come già successo dopo il set perso con Pavia alla prima giornata, la reazione delle lodigiane è davvero rabbiosa nel parziale successivo: capitan Benny Bruno fa 4-0, e la sua compagna di reparto Bellè mette a terra la palla dell’ 8-3 al primo stop; è sempre Bellè a dare il +7 a Lodi grazie ad un muro sul 18-11, vantaggio che viene ben amministrato con il set che viene archiviato con il punteggio di 25-16.
Nel quarto parziale parte meglio Collegno (1-3), poi ci pensa Sara Lodi ad impattare sul 6 pari; le piemontesi però vendono cara la pelle e cercano di riallungare, ma Nicolini a muro ed una magia di Bottaini griffano il 12 pari, dopodiché nell’epilogo e sotto i colpi di Serena Zingaro, Lodi allunga 21-18. Quando il match sembra giungere al termine senza troppo patemi, nella notte di Halloween la gara regala un finale da “paura”: Collegno risale sino al 23 pari, poi ci pensano Benny Bruno prima e Leila Bottaini poi a chiudere la partita in un finale come detto vietato ai deboli di cuore.
Direttamente dall’ufficio stampa della società lodigiana ci viene fornita una dichiarazione del libero ( tra l’altro ex oraghese ) Barbara Garzonio che a festeggiato come meglio non avrebbe potuto il suo compleanno: < Avevo chiesto alle mie compagne di farmi un bel regalo nel giorno del mio compleanno e così è stato – esordisce Barbara - ora dopo i festeggiamenti dobbiamo subito iniziare a preparare la difficile trasferta di Cagliari dove noi arriveremo con 9 punti e faremo di tutto per allungare la serie positiva >.
GIRONE B – MILLENIUM BRESCIA VINCE IL DERBY E RIMANE SOLITARIO IN VETTA.
Dopo sole tre giornate di campionato si scinde il trio di testa al vertice del girone < B >. La nuova e solitaria capolista è il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania e del tecnico Enrico Mazzola che imponendosi in quattro set nel derby sul parquet dell’Adro Monticelli del presidente Michele Antolini e dell’allenatrice Patrizia Amadori, lascia al palo le franciacortine ( comunque a meno uno dal terzo posto ) ed allunga anche sul Talmassons battuto internamente dallo Studio Ata Trento che si conferma squadra da trasferta avendo vinto entrambe le gare disputate lontano dal proprio Pala Bocchi.
Sul podio oltre alle friulane, troviamo anche un’altra matricola, il Don Colleoni di Trescore Balneario che guadagna due posizioni balzando dal quinto al terzo posto.
La giornata si può dire anche favorevole all’Isuzu Cerea Verona che dimezza lo svantaggio dalle zone che contano ( ora a meno due punti ), ed al Bassano che centrando la prima vittoria stagionale esce dalla zona rossa dove troviamo l’Atomat Udine, la Liu Jo Modena ed il San Donà ancora a secco di vittorie.
La gara più importante della giornata si è disputata sul parquet dell’ Adro Monticelli che ospitava nel derby il Millenium Brescia; le ospiti alla fine anno meritato la vittoria al termine di una gara che si presentava ricca d’insidie e che a richiamato il pubblico delle grandi occasioni ( circa 400 persone ). Nella disamina generale della partita, si può dire che dopo una partenza travolgente delle franciacortine, le cittadine anno poi dominato secondo e terzo periodo, mentre nell’ultimo e decisivo game tutto si è deciso al foto-finish.
Dopo un timido avvio ospite ( 0-3 ), le padrone di casa grazie ad una granitica difesa riuscivano a minimizzare il potenziale offensivo ospite ( 27% ) trovando prima la parità all’altezza del nono e undicesimo punto, poi staccando le rivali prima di misura ( 16-14 ) poi in modo più ampio ( 20-15 ) grazie anche ad un buon gioco offensivo ( 40% ). Le bianconere ospiti – pur scese in campo senza Manuela Leggeri il cui recupero va centellinato con la dovuta cautela – si confermavano ottima squadra e con un balzo felino si rimettevano in corsa sul 23-22 prima di cedere 25-22.
Al giro campo le ragazze di Mazzola si presentavano ancor più determinate annichilendo le avversarie con una partenza al fulmicotone ( 1-8 ) dove la squadra metteva in mostra un buon gioco corale a partire dalla battuta dove Laura Garavaglia era molto incisiva, mentre Baldi iniziava a perforare la difesa indigena e Sara Rinaldi dall’altezza dei suoi tanti centimetri passava costantemente sopra il muro. Praticamente il game era senza storia e dopo il 3-16 alla seconda sirena, il Millenium impattava con un 12-25 impreziosito da 5 ace diretti.
Terzo set all’insegna delle tante emozioni, locali avanti 5-0 e 7-2 con Mazzola che correva ai ripari inserendo Biava per Baldi; la mossa risultava azzeccata perché la neo entrata con la sua insidiosa battuta metteva in difficoltà la ricezione indigena propiziando un break ospite di 0-8 che capovolgeva la frittata sul 7-10; nella fase centrale capitan Baldi ( in assenza di Leggeri ) e compagne allungavano 14-21 per poi chiudere 16-25.
Quarto set da derby vero con gara giocata bene ed a viso aperto dalle due formazioni. Le padrone di casa avevano un ottimo avvio ( 7-3 e 13-7 ), le ospiti si riportavano sotto ma venivano rispedite al mittente sul 20-15; a questo punto le cittadine in concomitanza col rientro di Baldi avevano una veemente reazione da grande squadra quali sono; dopo il cambio palla ottenuto dalla neo-rientrata, era Garavaglia a mettere giù palloni importanti mentre Dall’Acqua e Rinaldi “ sporcavano “ tanti palloni a muro; l’ingresso di Dall’Ara la cui battuta pungente creava problemi alle locali era importante nel trovare la parità a 22, e con la tensione alle stelle il finale era ancora sotto il segno di Garavaglia e Dall’Acqua che davano il terzo pieno al Millenium ( ora a + 3 sulla quarta ) al termine di un mini-ciclo di tre gare dall’alto coefficiente di difficoltà.
Dopo due vittorie nette, cade tra le mura amiche il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che perde al quinto set – dopo essere andata due volte in svantaggio – al cospetto dello Studio Ata Trento di Marco Mongera; tutto questo al termine di una bella partita dove le due squadre si sono date battaglia senza risparmiarsi e che ha visto nel tabellino otto giocatrici, equamente divise, andare in doppia cifra in termini realizzativi..
Dopo un botta e risposta netto la gara aumentava d’intensità a partire dal terzo set dove le ospiti prima sembrano prendere il largo, poi subiscono la reazione indigena chiudendo con un po’ di sofferenza sul 22-25. Anche il quarto gioco a ricalcato a grandi linee il terzo ma ad aggiudicarselo questa volta sono state le friulane grazie ad un 25-21 che rimandava il verdetto al quinto set dove ancora una volta persisteva l’equilibrio spezzato dal punto decisivo messo a segno da Zeni. Tra le vincitrici si sono messe in particolare evidenza Bottura autrice di ottime difese e Paoloni risultata determinante in attacco; bene anche le palleggiatrici Morolli ( che a dimostrato di meritare ) un’altra categoria e la giovane Deanesi.
Al terzo posto troviamo la matricola orobica del Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo ed Erminio Iseni che dopo essere andata sotto di un set al Pala Barbazza di San Donà contro le giovanissime di Giuseppe Giannetti ed Alberto Canzian; si ricompatta e rivolta la partita imponendosi con punteggi eloquenti.
Distanziata di un punto dal podio, ed in compagnia dell’Adro Monticelli, troviamo un’altra matricola; la Vivigas Verona di Grteca Pillitu che ha vinto entrambe le gare in trasferta.
Quella in questione sull’ostico campo della Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso alla prima sconfitta stagionale che la tiene comunque a + 4 punti sulla zona rossa.
Sin dalle fasi d’avvio le locali anno < tirato > la battuta prendendo un po’ di sorpresa la compagine ospite partita in sordina e ritrovatasi in svantaggio 8-5 e 15-10; una volta preso le misure e le redini del gioco, le veronesi hanno prima capovolto il punteggio sul 15-16 aggiudicandosi poi il game con un 19-25 dove la ricezione ospite è stata superiore: 52% - 69%, a differenza dell’efficienza offensiva che ha premiato di più le locali: 35% - 31%.
Anche il secondo set era caratterizzato da qualche errore e troppa confusione nel campo veneto con le orobiche che avevano buon gioco a costruirsi qualche lunghezza di vantaggio. Pillitu inseriva nella mischia Giudici e Sabrini sfiorando il recupero del set quando dal 22-18 le ospiti arrivavano 23-22 per poi cedere 25-23. Come nel set d’apertura, ricezione migliore ospite: 55% - 62%, e attacco più propenso verso la squadra di casa: 42% - 41%. Il terzo set è stato quello più sofferto dalle ospiti che sotto 8-5 sono riuscite ha portarsi avanti 15-16; l’equilibrio regnava sovrano sino al 21-20 poi era delle veronesi la zampata decisiva sul 21-25. In questo game continuava ad essere migliore la ricezione Vivigas: 52% - 55%, e stavolta anche l’attacco risultava più incisivo: 28% - 43%.
Nell’ultimo gioco la squadra del presidente Fabio Tosi grazie ad un 55% ( contro il 31% ) in attacco, prendeva subito il controllo del gioco andando a chiudere la gara con un più netto 15-25. Nel tabellino si contano inoltre 9 muri vincenti delle locali ( 4 con Venturini, 2 Monforte, 1 per Frigeni, Rossi e Pinto ), contro gli 8 ospiti ( 2 di Mazzi e Palumbo, 1 per Sandrini, Fiocco, Bortoli e Giudici ); a livello di ace sono stati invece gli 11 quelli della formazione orobica ( 4 per Boldini, 3 di Rossi e Venturini ed 1 di Monforte ), e 12 da parte veneta realizzati da Palumbo con un poker, un terno da Fiocco, un ambo da Marcone ed un acuto di Mazzi, Bortoli e Bissoli. Ancora una volta la schiacciatrice di casa Venturini ( 1998 ) ha dato sfoggio delle sue grandi potenzialità mettendo a referto 16 punti su 34 attacchi, subendo solo un muro e commettendo 5 errori; al netto fa il 47% di efficenza.
Scorrendo la classifica troviamo un poker di squadre a meno due punti dal podio; in compagnia dello Studio Ata Trento e della Foppapedretti Bergamo figurano infatti anche il Le Ali Padova e l’Isuzu Cerea Verona; le prime hanno limato da – 3 a -2; le ceretane da – 4 a -2.
Al Pala Spiller di Padova le ragazze di Lorenzo Amaducci hanno avuto la meglio sul Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini al termine di una partita dai due volti chiusasi al quinto set e che ha lasciato del rammarico in seno alla formazione friulana che nel quarto set non è riuscita ad amministrare un buon margine di vantaggio.
Avvio di gara di stampo ospite e grazie anche a 5 ace messi a segno da Gogna le ospiti chiudevano con un netto 17-25. Nel secondo game le locali si presentavano un po’ più concentrate a determinate; erano sempre però le ospiti a dettare i ritmi del gioco imponendosi questa volta con un più faticoso 22-25 dopo passaggi di 3-3; 7-8; 14-16; 15-21 e 21-24
Nel terzo gioco dopo un altro vantaggio ospite iniziava la vera riscossa patavina che prima con Angelini rivoltava il punteggio sul 4-3 arrivando alla seconda sirena sul 16-13. Alla ripresa le locali che intanto avevano avvicendato la regista Marangoni con Avenia; spiccavano il volo andando a chiudere con Secco che riapriva la partita. Il quarto set come detto è quello che lascia l’amaro in bocca alle friulane; avanti 3-8 e 11-16 alle due soste; le ospiti subivano il ritorno indigeno in concomitanza del turno di servizio di Anna Caneva che trovava il pari a 19; ancora una zampata ospite per il 19-22 riportata in bolla sul 23 pari prima della doppietta di Moro che impattava la contesa protraendola al quinto set.
Qui nella prima parte si facevano preferire le indigene: 3-1 e 8-4; le ospiti però non mollavano e si riportavano a contatto 12-11; Crepaldi e Moro davano poi tre palle- match alle padovane che dopo essersene vista annullare una dal muro di Brusegan chiudevano con Secco.
A Verona l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini ha avuto la meglio in quattro set sull’Atomat Udine al termine di una gara che a visto i primi due set chiudersi di misura e gli altri due in modo più netto. Entrambe le squadre si sono presentate con problemi di formazione che hanno costretto i rispettivi allenatori fare di necessità virtù; tra le locali era assente Dall’Ora mentre da parte ospite mancava Peretto con Papa dirottata in posto due e l’esordio della giovanissima Alessandra Martina che si è ben disimpegnata.
Primo set che in avvio vedeva più in palla le ospiti portarsi sul 5-8; grazie agli attacchi di Borin e Lucchetti dalle bande, le locali ribaltavano 16-15 andando a chiudere di misura con una doppietta di Zampieri. Anche nel secondo parziale partivano meglio le friulane ( 4-8 ) con vantaggio inalterato 14-16 ma ripianato da Lucchetti sul 16 pari; nell’epilogo dopo il 25-25 pari di Borin si assisteva ad un bellissimo botta e risposta dove i due liberi, Pericati e Tonon si mettevano in grande evidenza; a portare le locali sul doppio vantaggio ci pensavano poi Brutti più un errore a rete udinese.
Nel terzo gioco l’Atomat riusciva a riaprire la contesa, dopo essere arrivati alle soste in sostanziale equilibrio ( 7-8 e 15-16 ), le ospiti facevano leva sul loro gioco a muro per prendere prima il largo ( 16-23 ) e poi aggiudicarsi il set ( 19-25 ).
Nell’ultimo scampolo si assisteva ancora ad un bell’avvio ospite ( 3-8 ); sul turno di battuta di Brutti le locali creavano un break di 7-0 ( 10-8 ) che suonava come la svolta deciva. Nel prosieguo infatti, il Cerea allungava sempre di più con Zampieri ( 16-12 ); Trevisan ( 19-12 ), ace di Lucchetti ( 21-12 ) prima della chiusura per merito di una fast di Brutti.
Da segnalare nel tabellino, gli 11 muri locali ( 4 Borin, 3 Brutti, 2 Zampieri, 1 per Trevisan e Lucchetti ) ed i 12 ospiti ( 6 di Grassini, 2 di Nardone e Martina, 1 per Papa e Sogni ).
Al Pala Lungobrenta di Cartigliano, prima vittoria stagionale del Bassano di Atanas Malinov che ha superato in quattro set la Liu Jo Modena di Davide Baraldi in una sfida che ha visto di fronte due tra le squadre più giovani del girone.
Andate in svantaggio di un set, le leonesse giallorosse anno rischiato moltissimo anche nel secondo e terzo set riuscendo però alla fine ha portare a casa una vittoria importante sotto il profilo morale e della classifica.
Una serie di errori ospiti portavano le locali sul 5-2 nel game d’apertura prontamente ribaltato sul 7-8 dalle modenesi al cospetto delle venete che faticavano in attacco; giocando bene a muro ed in fase di contrattacco le bianconere riuscivano a confezionare tre lunghezze di vantaggio ( 9-12 e 12-15 ) mettendo tra l’altro in mostra un’ottima pallavolo. Nella fase centrale dopo che le bassanesi avevano trovato il pari a 15 ( Tartaglia, Kosareva e Rebecca Fucka ) ; Modena allungava ancora 15-18 ( Boninsegna ) ; ma dopo la sospensione richiesta da Malinov, era Tartaglia con un doppio ace a rivoltare ancora una volta la frittata 19-18; nell’epilogo Modena piazzava due zampate ( 22-24 ) disinnescate da Kosareva e dall’ace di Zanon. Ai vantaggi erano decisivi per le ospiti gli attacchi di Lago e dalla seconda linea di Obossa. Ad inizio secondo set a partire forte questa volta sono le padrone di casa ( 7-2 ), mentre sul turno di battuta di Zanon si portano sull’11-4. Sul 15-10 e con le ospiti in fase di rimonta, Malinov cambia regista senza riuscire però a fermare la riscossa ospite con una prima limatura sul 17-15, successiva parità ritrovata a 17 e freccia messa sul 17-18 incrementata 18-20 e 19-21 ( Mangani e Obossa ) . Le locali trovano poi la forza di rivoltare il punteggio prima sul 22-21 per poi chiudere 25-22 grazie all’apporti in attacco di Kosareva e Tartaglia e a due muri di Rebecca Fucka.
Ad inizio terzo gioco è ancora Tartaglia in grande spolvero tra le locali che volano 8-2 e 11-3 ma sul 12-6 qualcosa nel meccanismo bassanese s’inceppa con le modenesi che pervengono al pari proprio a 12 ( tris di Mangani, acuto di Angelini ). Torna Zanon in regia per Stocco nelle file locali ma Modena prosegue sulla strada intrapresa sul 13-14 e 13-16 ( Corghi ) ; Malinov prova ancora a cambiare le carte sul parquet ma nonostante ciò le emiliane vanno sul 14-20 con Squarcini. A questo punto con una grande reazione caratteriale le padrone di casa infilano un break di 7-0 con Tartaglia e Kosareva dai cannoni roventi e poi ancora a muro con Rebecca Fucka si portano avanti. Le modenesi accusano il contraccolpo psicologico nel quarto set dove ben presto vanno sotto 5 – 1; 8-2 e 9-3; riorganizzatesi recuperano sino a 10-8 ma si vedono di nuovo scappare le avversarie sul 16-9; 18-10 e 21-12; il canto del cigno ospite coincide con l’ultimo tentativo di rimonta ospite che si arresta sul 22-18 ( Lago ) prima che la sorella gemella di Rebecca; Tatjana Fucka chiuda la bella partita.
Nel tabellino si contano 11 muri locali ( 7 di Rebecca Fucka, Canton, Tartaglia, Zanon e Kosareva ) e 16 ospiti ( 4 di Squarcini; 3 per Obossa e Galletti, 2 per Mangani e Corghi, 1 per Boninsegna e l’ex di turno Lago ). In termini di ace invece sono state più incisive le bassanesi che ne hanno totalizzati 10 ( 3 Kosareva, 2 Pais Marden e Tartaglia, 1 con Zanon ), contro gli 8 delle ospiti dove spiccano i 2 di Lago, Corghi e Galletti. 23 gli errori bassanesi, 34 quelli modenesi.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TERZA GIORNATA
Le Ali Padova – Città Fiera Martignacco Ud: 3 – 2 ( 17-25; 22-25; 25-16; 25-23; 15-13 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Crepaldi 20; Caneva 13; Secco 12; Cheli 10; Moro 5; Marangoni 4; Angelini e Avenia 3; De Bortoli 2. MARTIGNACCO: Gogna 19; Quarchioni 16; Caravello 14; De Stefano 11; Brusegan 8; Zonta 3; Giora e Colonnello 2.
Cda Volley Talmassons Ud – Studio 55 Ata Trento: 2 – 3 ( 13-25; 25-19; 22-25; 25-21; 13-15 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Russo 18; Mio Bertolo 16; Poser e Di Marco 12; Rizzetto 10. ATA TRENTO: Paoloni 22; Bottura 17; Festi 12; Filippin 10; Zeni 9; Morolli 3.
Foppapedretti Bergamo – Vivigas Arena Volley Verona: 1 – 3 ( 19-25; 25-22; 21-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Venturini 22; Nadia Rossi 10; Pinto 9; Frigeni 7; Boldini 5; Civitico e Monforte 3; Crespi 2. VIVIGAS VERONA: Marcone 15; Palumbo 14; Fiocco 11; Mazzi 10; Bortoli 8; Bissoli 3; Giudici e Sandrini 1.
Isuzu Cerea Vr – Atomat Volley Udine: 3 – 1 ( 25-23; 31-29; 19-25; 25-15 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Brutti 23; Lucchetti 17; Trevisan 14; Zampieri 13; Borin 9; Caruzzi 2. ATOMAT UD: Grassini 16; Sogni 14; Nardone 13; Papa 11; Martina 7; Velenik 1.
Volley Adro Monticelli Bs – Millenium Brescia: 1 – 3 ( 25-22; 12-25; 16-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Teli 14; Coulibaly 9; Fava 8; Raccagni 7; Stroppa 4; Cornelli 3; Lucarelli 1. MILLENIUM BS: Sara Rinaldi 17; Dall’Acqua 14; Garavaglia 12; Baldi 10; Lapi 8; Biava 6; Saveriano 3; Dall’Ara 1.
Risarcire San Donà Ve – Pallavolo Don Colleoni Bg: 1 – 3 ( 25-23; 14-25; 15-25; 15-25 ) REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo e Dotta 12; Cesario Greggio 8; Cibin e Masiero 7; Carraro 3; Ceolin 1. DON COLLEONI BG: Viganò 25; Cassis e Gallizioli 10; Mazzoleni 9; Alice Bonetti 7; Baldassarre 6; Giulia Sala 4; Morstabilini 1.
Bruno Premi Bassano Vi – Liu Jo Modena: 3 – 1 ( 25-27; 25-22; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 24; Tartaglia 14; Rebecca Fucka 11; Pais Marden 8; Tatjana Fucka 5; Zanon 3; Canton 1. LIU JO: Obossa 15; Corghi, Boninsegna e Mangani 9; Lago e Squarcini 8; Galletti 5; Zonta 3; Angelini 1.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Millenium Brescia 9 punti; Cda Volley Talmassons e Don Colleoni 7; Volley Adro Monticelli e Vivigas Arena Volley Verona 6 punti; Le Ali Padova, Studio 55 Ata Trento, Isuzu Cerea Vr e Foppapedretti Bergamo 5; Città Fiera Martignacco 4; Bruno Premi Bassano 3; Atomat Udine 1; Lju Jo Modena; Risarcire San Donà 0.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Con 30 set giocati la terza di campionato ha fatto registrare il record di questo inizio di stagione; nessuna gara si è chiusa in modo netto, cinque invece con quello intermedio e due all’extra-time. Nel complessivo come nel girone di cui sopra, sono stati quelli mediani i risultati che si sono verificati maggiormente: 7 – 10 - 4. Per la terza volta in altrettante giornate, 3 vittorie interne e 4 esterne ( 9 – 12 ).
GIRONE C – IDEA BOLOGNA SOLA AL COMANDO, ANCORA TRE SQUADRE SONO AL PALO.
Sono bastate tre giornate per eleggere una solitaria capolista; questa è l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice che è passata in tre set al Carisport di Cesena contro la matricola romagnola di Andrea Simoncelli alla seconda sconfitta consecutiva ,prima interna. Solo nel secondo e terzo set le locali sono state in grado, perlomeno all’inizio, d’impensierire la corazzata ospite ( alla seconda vittoria netta in altrettante trasferte ) che ha fatto valere il suo maggior tasso tecnico e di esperienza. Tra le locali da segnalare il 34% di ricezione a livello di squadra ed il 41% di Fabbri e 33% di Calisesi tra le singole; mentre la percentuale offensiva si è arenata sul 29%. Anche il Bologna non è che abbia inciso tanto in attacco ( 32% ) ma cinicamente è stata brava a sfruttare i 27 errori della squadra di casa, facendo tra l’altro la voce grossa anche al servizio realizzando 10 ace.
Sul podio insieme alle felsinee troviamo la matricola Battistelli San Giovanni Marignano e la < vecchia conoscenza > San Michele Firenze.
Le prime allenate con grande capacità da Matteo Solforati anno piegato, ma solo al tie-break, il Riviera Volley Rimini di Giuseppe Davide Galli ancora alla ricerca della prima vittoria, ma attualmente fuori dalla zona che scotta.
Il primo derby in B1 di queste due compagini a visto l’afflusso di una grandissima cornice di pubblico; le locali più esperte ma due volte in svantaggio, sono venute a capo di una partita caratterizzata da troppi errori ambo le parti vista l’importante posta in palio. L’avvio si snodava con parecchi errori, alla prima pausa erano avanti le locali 8-7; alla seconda le ospiti 14-16 che andavano poi a chiudere 21-25 sfruttando tra l’altro 10 regali delle indigene. La situazione non dava segni di cambiamento nemmeno nella seconda frazione dove le ragazze del d.s. Stefano Marconi erano costrette costantemente all’inseguimento; sul 24-23 a rimettere le cose a posto era decisivo un errore in battuta delle ospiti.
Punto a punto, ma sempre con errori si svolgeva il terzo parziale che vedeva una fase centrale in equilibrio ( 13-14 ), con le ospiti che strappavano in modo decisivo nell’epilogo ( 19-22 ) prima del 19-25 finale. Quarto set un po’ più bello sotto il profilo tecnico; con Ferretti in bella evidenza le padrone di casa si portavano 6-3 e 8-5; e dopo un 15-11 ed un rosso a Saguatti, arrivava il muro di Montani che faceva suonare la sirena sul 16-12. Al rientro le ospiti trovavano due volte il pari, a 16 e 19; dopodiché la regista di casa Battistoni colpita da un problema fisico lasciava il campo a Ginesi artefice nel portare la sua squadra sul 22-19 prima del conclusivo 25-20. Nel decisivo quinto set la fase di punto a punto si protraeva sino all’8-7 mentre sull’11-10 un break a firma di Ferretti dava i due punti alla squadra di casa.
In terza posizione ( per differenza set ) troviamo il San Michele Firenze che scalza il Coveme San Lazzaro di cui parleremo tra poco.
La formazione di Luca Alderani ha superato in tre set il Pagliare di Mimmo Chiovini sempre alle prese con problemi di organico ( solo 9 le effettive a disposizione del tecnico marchigiano ) e vittima di lacune generali in particolare nella fase di muro difesa che di riflesso incide sul contrattacco.
Scala al quarto posto a meno uno dal podio il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che nel derby emiliano cede al tie-break contro il Montale Modena che riscatta la netta sconfitta interna subita per mano del Battistelli.
In quinta posizione, staccate di due punti dal terzo dopo averne recuperato uno, troviamo il terzetto composto da San Giustino, Perugia e Videomusic Castelfranco Fiorentino.
Le alto tiberine di Alessandro Della Balda, s’impongono in quattro set a Pescara contro la compagine di Mattia De Angelis che nell’occasione ha presentato il nuovo acquisto Jenny Arnoldi che si è presentata da par su risultando la top-scorer di un incontro che con un po’ più di attenzione le ospiti avrebbero potuto far loro anche in modo più netto, nonostante per quanto meritato, il successo sia stato comunque sofferto. A differenza della gara con Cecina dove le biancoazzurre anno quasi sempre inseguito, questa volta le stesse sono state brave e capaci a costruirsi quelle 4/5 lunghezze di vantaggio, per poi consentire alle abruzzesi di rientrare sempre in partita anche a causa di un muro ospite poco efficace. Tra la squadra di casa da segnalare la buona prova in attacco di Costantini ed a muro della centrale Di Gregorio, mentre da parte ospite è la coppia Mirka Francia – Sofia Tosi a fare sognare i numerosi tifosi; dopo i 34 punti in due della gara scorsa, questa volta ne sono arrivati – pur con un set in più – 44; sognare non è peccato.
Nell’altro big-match della giornata disputato al Pala Evangelisti, il Perugia di Fabio Bovari fa ancora una volta valere il fattore campo e supera in quattro set l’Orvieto di Gianluca Ricci ora già distanziato 5 lunghezze dalla zona verde e che dopo una buona partenza si blocca anche a causa di alcune defezioni capitategli durante la partita; questa è stata come detto vinta, ma non giocata in modo impeccabile dalle “ magliette nere “ di casa trascinate nell’occasione dall’ex Pavia Michela Catena. In avvio subito botta e risposta tra Rossini e Mancuso ( 5-8 e 8-8 ), dopodiché con lo scorrere della gara il gioco ospite pare più fluido e crea un break importante sul 9-15. Bovari cambia regista e piano piano le perugine ritornano a ruota sia grazie ad errori ospiti, ma anche grazie ad una difesa più organizzata che permette di ricucire lo strappo sul 15-16. Nella seconda parte Orvieto ( sfruttando anche 11 errori complessivi nel game dalle locali ), vola sul 19-24 e chiude con un muro vincente. Ad inizio secondo set si procede a braccetto sino al 6-6, dopodiché a Puchaczewsky risponde da par suo Kotlar per l’8-11; Catena inizia a scaldare la mano e rompe gli indugi sul 16-14 con equilibrio che segna sino al 20 pari in una fase dove il gioco si fa più bello con gli errori che diminuiscono. E’ di Catena il punto che da la parità alle locali. Ad inizio terzo set Ubertini tiene avanti le sue ( 3-5 ), Catena trova il break in battuta così come Puchaczewsky in attacco ( 13-6 ); sempre l’ex pavese continua a salire di livello e dopo un passaggio di 20-14 chiude il suo personale ottimo terzo set con 8 punti all’attivo. Nell’ultimo game si procede nelle battute iniziali a stretto contatto di gomito ( 7-7 ); l’accellerata di Mancuso vale il 13-9, mentre nella successiva < chicane > Sabbatini mette la freccia ( 14-15 ); nella seconda parte è Puchaczewsky ad operare lo strappo decisivo che consegna i tre punti alla squadra di casa.
Per chiudere la carrellata del girone < C > non ci resta che da parlare del derby toscano tra matricole, quello tra il Cecina ed il Videomusic Castelfranco Fiorentino.
In un Pala Frontera gremito, sono state le pisane di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini a prevalere in quattro set sul Cecina di Luca Berti in una gara durata oltre due ore e dove le rossoblu di casa hanno fatto il diavolo a quattro per muovere la classifica, imbattendosi contro una squadra molto ben organizzata e trascinata da Caverni che su 44 attacchi è riuscita ad avere una percentuale del 50%.
Nel tabellino finale, 8 sono stati i muri delle locali ( 3 di Silvestri, 2 di Genovesi e Mutti, uno di Renieri ), contro i 12 ospiti ( 6 dell’ex di turno Buiatti, 5 di Andreotti, uno di Puccini ). In perfetta parità ( 7-7 ) invece gli ace, realizzati dalle cecinesi Renieri ( tre ); Genovesi ( due ), Casini e Cavallini e dalle castelfranchesi Puccini ( quattro ), De Bellis ( due ) Danti ( uno ).
Anche se siamo solo all’inizio della stagione, per le pisane è una vittoria che le consente – almeno momentaneamente – di guardare più verso l’alto che non temere qualcosa alle proprie spalle; dal canto locale, nonostante gli zero punti ed il solo soletto set vinto, il che ha fatto si che il Pescara ( proprio per differenza set ) abbia superato la compagine toscana, questa deve trovare la forza per rialzarsi dai numeri che sovente sono fonte di verità; dei nove set persi, la formazione del presidente Stefano Paparelli ne a ceduti 4 ai vantaggi; 2 arrivando sopra i 20 punti e 3 sotto gli stessi; per invertire la tendenza negativa potrebbe anche bastare poco.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TERZA GIORNATA
Fc Cesena Riv Fc – Mt Motori Idea Volley Bologna: 0 – 3 ( 19-25; 20-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Calisesi 7; Di Fazio 6; Gardini e Piolanti 5; Budini e Brina 4; Altini 3; Tommasini 2. BOLOGNA: Boriassi, Aluigi e Fiore 11; Rubini 7; Gentili 4; Vece 3; Peluso 1.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 2 – 3 ( 24-26; 28-26; 25-20; 21-25; 9-15 ). REALIZZATRICI – COVEME.S.L.: Pinali 18; Focaccia 17; Casini 15; Bussoli 13; Spada 9; Miola 5; Forni 4; Venturi 1. MONTALE MO: Fronza 24; Mascherini 21; Marc 10; Musiani 8; Levoni e Castellani Tarabini 6; Manni 4.
Tuum Perugia Volley – Zambelli Orvieto Tr: 3 – 1 ( 20-25; 25-22; 25-22; 25-21 ) REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena e Puchaczewsky 17; Mancuso 15; Cruciani e Ragnacci 5; Barbolini e Baruffi 2. ORVIETO: Rossini e Kotlar 16; Tiberi e Sabbatini 7; Ubertini 3; Fastellini 2; Volpi 1.
Cs San Michele Firenze – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-16; 25-14; 25-13 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Cheli 14; Fidanzi 12; Brandini 11; Sacconi 9; Colzi 6; Baroncelli 3; Filindassi 2; Lippi 1. PAGLIARE: Meccariello 12; D’ Angelo 10; Roncarolo 4; Stasierowsky 2; La Ragione 1.
Battistelli Sgm Rn – Riviera Volley Rimini: 3 – 2 ( 21-25; 25-23; 19-25; 25-20; 15-10 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI: Saguatti 23; Tallevi 13; Ferretti e Montani 12; Battistoni 5; Gugnali e Spadoni 4. RIMINI: Silotto 21; Michela Rossi 15; Antignano 11; Boffi 7; Fava 6; Giometti e De Meo 2.
Asd Dannunziana Pescara – Top Quality San Giustino Pg: 1 – 3 ( 23-25; 27-25; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Arnoldi 19; Costantini 16; Di Bonifacio e Di Gregorio 9; Colatriano 6; Mileno 4; Bianchi 3. SAN GIUSTINO: Francia 26; Tosi 18; Spicocchi 10; La Rocca 7; Izzo e Bartolini 3; Falotico 2.
Pomarance Name Cecina Li – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 1 – 3 ( 10-25; 25-22; 27-29; 25-27 ). REALIZZATRICI – CECINA: Renieri 20; Mutti e Genovesi 13; Silvestri e Casini 4; Paparelli 3. VIDEOMUSIC: Caverni 26; De bellis 13; Buiatti e Puccini 9; Andreotti 7; Danti 5.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Mt Motori Idea Volley Bologna 9 punti; Battistelli Sgm e Cs San Michele Firenze 8; Coveme San Lazzaro 7; Top Quality San Giustino, Tuum Perugia Volley e Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 6; Emil Bronzo 2000 Montale 5; Vc Cesena Riv Fc, Zambelli Orvieto 3; Riviera Volley Rimini 2; Dannunziana Pescara; Pomarance Name Cecina e Abros Pagliare 0.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Anche in questo raggruppamento, con 28 set giocati ( 75 in totale sinora ) si registra il record di questo inizio di torneo. Singoli risultati sostanzialmente livellati con 2 netti 3 mediani ed altre 2 gare chiusesi ai “ supplementari “. Qui nel complessivo sono stati maggiori i risultati netti sin qui scaturiti; ben 12; la metà 6; quelli mediani e solo 3 i tie-break. Al contrario del turno precedente le vittorie interne ed esterne; in questa tornata di gare 3-4 che ci portano ad un complessivo di 12-9.
GIRONE D – MARSALA CONTINUA A VINCERE, MAGLIE E SANTA TERESA A PERDERE.
Dopo tre giornate di campionato la classifica inizia a sgranarsi. Il Marsala fa suo il derby di Sicilia contro il Santa Teresa alla seconda sconfitta consecutiva e si conferma in prima posizione allungando da + 1 a + 3 sulla prima squadra fuori dal podio.
In seconda posizione, arrivando dal quarto troviamo la matricola Aprilia che superando in quattro set il Napoli si mantiene a stretto contatto della capolista ed a + 2 sulla quarta. L’Arzano invece conferma la sua terza posizione con la sola differenza che scala da – 1 a -2 dal primo posto.
Appena sotto il podio distanziate di un punto dallo stesso, figurano due formazioni che si erano incontrate nello scorso turno, vale a dire l’Acca Montella Avellino alla seconda vittoria consecutiva e le giovani ( da due anni campioni d’Italia in carica in ambito Under 16 e 18 ) del Volleyrò Casal De Pazzi Roma.
In quinta posizione, pur non facendo punti ad Aprilia, il Napoli vede il podio distante solo due lunghezze mentre in zona centrale troviamo la coppia Cutrofiano – Santa Teresa Messina a quattro lunghezze, tre in meno dalla terza posizione.
Se le leccesi anno vinto la loro prima gara della stagione, dal canto siciliano è arrivata la seconda sconfitta consecutiva che se da una parte non compromette nulla ( siamo solo alla terza giornata di un campionato molto equilibrato ), dall’altra deve far riflettere tutto l’ambiente rossoblu in quanto la squadra, pur dalle indubbie potenzialità per metà gara è parsa un gruppo di soliste che però non seguivano un unico spartito; servirà dunque alla compagine di Vincenzo Rondinelli trovare – e in fretta – certezze e continuità di prestazioni cose che sono mancate sia nella sconfitta interna contro Ostia, sia nel derby di sabato a Marsala come a ammesso lo sportivissimo entourage santateresino.
Sempre restando dalla parte destra della classifica, puntando il dito sopra la zona rossa, troviamo un trio di squadre che < galleggiano > al momento moderatamente tranquille; la Proger Roma alla seconda sconfitta consecutiva interna; il Terracina che a perso ad Arzano una partita dallo svolgimento contrario a quella vinta sette giorni prima internamente con Maglie, e l’Isernia cui pare la politica dei piccoli passi dìa perlomeno nell’immediato frutti; su tre gare la squadra molisana ne ha perse due e vinta una facendo però punti in due occasioni attraverso altrettanti tie-break; ciò le consente di rimanere in linea di galleggiamento.
La stessa cosa non si può dire per l’Ostia che dopo la bella prova di Santa Teresa è stata battuta in casa dall’Acca Montella; il Frascati alla terza sconfitta filata seppur le ultime due al quinto set, e la sorpresa negativa di questo inizio di stagione qual è il Maglie di Tonino Solombrino, formazione partita con ambizione ma attualmente fanalino di coda a meno 6 punti da un podio che deve comunque essere un obbiettivo; a patto che s’inverta e ben presto una tendenza negativa che per la verità pur se i due roster sono diversi; dura dallo scorso finale di stagione dove la squadra leccese aveva perso tre delle ultime quattro partite che la estromisero dalla lotta alla post-season.
Il campo principale della terza giornata era il piovoso ( tra un po’ spiegherò meglio ) Pala Bellina di Marsala dove è andato in scena l’unico derby siciliano della stagione. Lo stesso a visto lo svolgimento di una partita nervosa e molto tesa dove le locali ( che con la vittoria anno fatto un bel regalo al d.s. Maurizio Buscaino che è diventato nonno della piccola Maria Giovanna; alla pioggia di auguri a Maurizio aggiungiamo anche i nostri ); si sono confermate squadra di grande carattere e dalla spiccata cattiveria agonistica che sono tutt’altro che un semplice < contorno > in un impianto di gioco semplice ma efficace.
Partono forte le lilybetane e con Panucci al servizio si portano sul 6-1 arrivando alla prima sosta sull’8-4; il set poi va avanti come pianificato dalle locali che con una battuta sempre aggressiva, ed un ottima correlazione muro difesa, prendono prima il largo ( 16-7 ) poi vanno a chiudere con Jessica Panucci.
Dai due volti il secondo gioco che vede ancora menare le danze dalla squadra di casa che in un crescendo di gioco, unito ed errori grossolani delle ospiti si portano 8-5; 16-9 e 24-12; quando manca solo il punticino finale arriva però il < brekkone > ospite di 0-10 con Ferro ed una delle tre ex di turno Mazzulla ( le altre due erano Ruberti e Pietrangeli ) in grande evidenza che portano il tabellone a segnare 24-22; a far passare la pauraci pensa Maria Laura Patti che era subentrata a Biccheri. Ad inizio terzo set arriva la sospensione della gara a causa della pioggia che s’infila dal tetto; quando si riesce a riprendere, le locali accusano un calo a livello di tensione agonistica , il che consente alle ospiti di rientrare in gara, alle due sirene le santateresine sono avanti di quattro punti ( 4-8 e 12-16 ) , poi reggono bene al ritorno indigeno ( 21-23 ) e grazie ad un attacco ed un errore di Panucci riaprono il derby. Ultimo gioco all’insegna dell’equilibrio con le centrali ospiti Rotondo e Composto a mettere in difficoltà la squadra di casa che è avanti alla prima sosta 8-7 con gara che scorre per metà game sul filo del rasoio; nella seconda parte invece ancora una volta, è la battuta indigena a spezzare gli equilibri e così Marsala accumula altri tre punti di vitale importanza al termine di un incontro a cui a fatto da contorno un gran tifo da categoria superiore e sempre molto corretto anche da parte dei tanti tifosi giunti da Santa Teresa. L’unica cosa ad aver perso la partita è stata la città di Marsala che a presentato un Pala Bellina inadeguato e non all’altezza della propria squadra di pallavolo. Nel tabellino, si contano 11 ace locali ( 6 di Mordecchi, 3 di Panucci e 2 da parte di Biccheri ), contro i soli 5 ospiti; in termini di muri vincenti invece sono state le ospitate a farsi preferire con 10 ( 4 Composto, 2 Ferro, uno per Cortelazzo, Saporito, Mazzulla e Agostinetto ) a rispetto dei 7 della squadra di casa realizzati da Macedo ( quattro ), Biccheri ( due ) e Panucci ( uno ). 9-5 le battute sbagliate per un complessivo di errori gratuiti di 26-23.
L’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella si aggiudica in quattro set lo scontro di alta classifica contro il Napoli di Luca Lo Parco e s’insedia da sola al secondo posto in classifica; per le laziali ( scese in campo senza l’esperta centrale Caponi ) si tratta della terza vittoria consecutiva, per le campane del primo stop stagionale. Nella gara le padrone di casa hanno subito imposto il proprio ritmo aggiudicandosi il primo game sul 25-18 , subendo la pronta reazione partenopea ( 21-25 ), aggiudicandosi poi la gara con terzo e quarto intermedio chiusi al fotofinish. Nel brogliaccio di fine gara, si contano 11 muri locali ( 4 di Kranner, 2 di Cate Gioia e Antonaci, uno per Gatto, Borelli e Mazzoni ) contro i 6 ospiti; un paio realizzati da Giommarini e Voluttuoso, uno da Lavorenti e Bellapianta.
Anche l’Arzano conquista la terza vittoria consecutiva di cui due al quinto set, superando al Pala Rea il Terracina che a visto scorrere al contrario il nastro della partita vinta sette giorni prima contro Maglie; sotto 0-2 le tigrotte tirreniche, anno prima trovato la parità, cedendo poi di misura il decisivo tie-break. Come si evince dai parziali è stata una partita molto equilibrata rotta dalle belle giocate delle protagoniste, o da errori commessi dalle stesse. Primo set già da “ pathos “ con le locali deste in avvio con Campolo e Sullo ( 8-6 ) e ospiti che rispondono con Ginanneschi e Orsi ( 16-13 ); il vantaggio locale sembra arrivare in acque tranquille sul 24-19, ma un break ospite rimette tutto in discussione sul 24-23; a decidere il game è una chiamata arbitrale alla regista ospite. Stesso copione nel secondo gioco che vede le ragazze di Nello Caliendo sempre avanti e chiudere il parziale con Maresca. Le locali accusano la fatica sul piano fisico nel terzo set dove le ospiti grazie a Ginanneschi, Orsi e Rossi volano prima 5-8 e poi 9-16; quando tutto sembra facile, ed a parti invertite del primo game, arriva la reazione locale che si concretizza sul 23-23 prima che le tigrotte ospiti piazzino la zampata vincente.
Le due squadre si alternano nella conduzione del gioco anche nella quarta frazione, prima ospiti avanti 6-8; braccate e rivoltate dalle campane 16-15; al rientro sono ancora le terracinesi a bissare il 23-25 del set precedente e portare la gara al quinto set; qui come del resto successo in tutta la partita, si assiste ad un punto a punto continuo con finale incerto che premia la squadra di casa.
Al quarto posto staccate di un’incollatura dal terzo, figura la coppia Acca Montella Avellino – Volleyrò Casal De Pazzi Roma.
Le irpine sono passate in tre set al Pala Assobalneari di Ostia contro la formazione di Pietro Grechi che a tenuto botta solo nel secondo set al cospetto della compagine di Sasà Albanese che a commesso pochi errori ed a mostrato sia forza fisica e tecnica unita a tanta determinazione. Grazie ad un buon gioco impostato dalla regista ex Ostia Ilaria Angelelli, le ospiti prendevano subito il sopravvento nel primo set 0-6; 1-8; 4-16 andando a chiudere con tranquillità grazie a Russo e Mauriello. Al cambio di campo locali più incisive e avanti 8-5 con vantaggio limato ma conservato sul 16-15. Nella seconda parte Santin ( mandata in campo al posto di Boccia vittima di un fastidio al ginocchio ) con tre ace da il via alla rimonta giallo nera ( 16-21 ); nell’epilogo Angelelli chiama spesso in causa il braccio armato di Kostadinova mentre Giacomel in seconda linea non fa cadere una palla; l’equivalenza fa 0-2. Nell’ultimo set il muro ospite diventa invalicabile anche per Rrena miglior realizzatrice di un incontro chiuso da Kostadinova.
Le giovani del Volleyro di Sandor Kantor violano il quattro set il Pala Betitaly di Maglie facendo ingoiare un altro boccone amaro alle pugliesi che si erano portate per prime in vantaggio, ma a cui non è bastato alla fine il calore del proprio pubblico per invertire la striscia negativa di risultati ed in parte anche di prestazioni. A parziale giustificazione della debacle delle leccesi c’è il fatto che mister Solombrino non ha potuto schierare il libero titolare Simona Catalano tenuta precauzionalmente a riposo, utilizzando solo nelle battute finali Foniciello a causa delle sue incerte condizioni fisiche. Le ospiti trascinate da una Nwakalor in grande forma, anno fatto leva sulla loro freschezza atletica unitamente alle indubbie capacità tecniche; proprio il contrario delle locali ancora alla ricerca della propria identità nonostante il roster rossoblu sia composto da atlete molto valide ed abituate a giocare un certo tipo di campionato.
L’altra compagine pugliese, il Cutrofiano di Antonio Carratù, va sotto di un set sul parquet delle anche qui giovani atlete del Proger Roma, ma poi ritrova il bandolo della matassa aggiudicandosi partita e primo incontro stagionale.
Nel tabellino registriamo i 5 muri capitolini ( due Donarelli e Moronti, uno di Raquel Ascensao ) ed i 13 ospiti a firma di La Bianca con cinque; Baglivo tre; Diomede due; Vico, Della Rosa e Karalyus uno. Uno solo l’ace della squadra di casa ( Meronti ) contro i 4 ospiti ( due per Basciano, uno per Vico e Karalyus ).
In un incontro che potrebbe avere un importante valenza in ottica salvezza, l’Isernia di Francesco Montemurro due volte in vantaggio e sempre raggiunto dal Frascati di Pino Iannuzzi, si aggiudica la partita grazie ad un netto 15-8 al quinto set; da menzionare in questa gara i turni di battuta di Giroldi che ogni qualvolta si è recata sulla linea dei nove metri a sempre messo in difficoltà la squadra frascatana ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TERZA GIORNATA
Betitaly Maglie Lecce – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 1 – 3 ( 25-19; 20-25; 20-25; 21-25 ). REALIZZATRICI- MAGLIE: Liguori 13; Guidozzi 11; Corallo e Montenegro 10; Cesario 6; Guidi 5; Foniciello 1. VOLLEYRO’: Nwakalor 18; Bartolini 15; Mancini 13; Provaroni 9; Melli 8; Spinello 5; Pamio 1.
Proger Volley Friends Roma – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 1 – 3 ( 25-20; 18-25; 20-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Raquel Ascensao 19; Marlele Ascensao 12; Speranza 9; Donarelli 8; Meronti 5; Muzi 3; Cianetti 1. CUTROFIANO: Basciano 17; Karalyus 14; Vico e La Bianca 9; Diomede 8; Della Rosa e Baglivo 5.
Luvo Barattoli Arzano Na – Volley Terracina Lt: 3 – 2 ( 25-23; 25-22; 23-25; 21-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Sollo 21; Campolo e Vinaccia 18; Lauro e Maresca 15; Coppola 3. TERRACINA: Ginanneschi 22; Orsi 19; Ludovica Rossi 12; Giglio 11; Afeltra 10; Alfieri 3.
Evoluzione Ostia Rm – Acca Montella Avellino: 0 – 3 ( 13-25; 21-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Rrena 21; Castelli 9; Pillepich e Sgherza 3; Bussolin e Perata 2. ACCA MONTELLA: Russo 14; Mauriello 11; Piscopo e Kostadinova 9; Santin 8; Angelelli 2; D’Agostino 1.
Sigel Marsala Tp – Mam Volley Santa Teresa Me: 3 – 1 ( 25-14; 25-22; 21-25; 25-19 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Panucci 21; Biccheri 19; Agola 10; Mordecchi 9; Macedo 8; Pinzone 4; Patti 1. SANTA TERESA: Ferro e Rotondo 11; Composto 9; Saporito 7; Mazzulla 6; Agostinetto 4; Ruberti 3; Cortelazzo 2.
Giovolley Aprilia Lt – Napoli Volley: 3 – 1 ( 25-18; 21-25; 25-22; 26-24 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 20; Kranner 16; Borelli 9; David e Mazzoni 8; Gatto 3. NAPOLI: Figini 16; Giommarini 10; Voluttuoso e Bellapianta 9; Lavorenti 7; Di Cristo 6.
Europea 92 Isernia – Volley Club Frascati Rm: 3 – 2 ( 27-25; 26-28; 25-19; 23-25; 15-8 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone 25; Taddei 21; Padua 11; Muzzo 8; Vanni 6; Monitillo 4; Giroldi 3. FRASCATI: Centi 20; Imprescia 14; Culiani 13; Murri 12; Colarusso 10; Gorini 3.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Sigel Marsala 9 punti; Giovolley Aprilia 8; Luvo Barattoli Arzano 7; Acca Montella Avellino, Volleyrò Casal De Pazzi Roma 6; Napoli Volley 5; Demo.Co.S.Cutrofiano Le e Mam Santa Teresa Messina 4; Proger Volley Friends Roma, De Gregorio Terracina e Europea 92 Isernia 3; Evoluzione Ostia e Volley Club Frascati 2; Betitaly Maglie Lecce 1.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: 29 set giocati nella terza giornata del girone ascendente fanno si che questo gruppo < D > sia quello che nel complessivo abbia “ fatturato “ sinora più game giocati: 87.
Nella giornata uno solo è stato il risultato netto ( tendenzialmente inoltre è quello che sinora è uscito di meno ), quattro quelli intermedi e due tie-break disputati. Nel totale generale, a testimonianza dell’equilibrio che vige in questo girone, solo 3 sono stati i 3-0; 11 i 3-1 e 7 i 3-2. Sempre in equilibrio le vittorie interne ed esterne; questa volta sono state 4-3; nel complessivo 11-10.
IL PENTOLONE DELLA TERZA GIORNATA: La terza di campionato ha fatto registrare un’impennata a livello di set giocati tenendo conto dei numeri dei quattro gironi; 112 che ci portano ad un totale di 320 dopo 84 partite che fanno una media di 3,80 a gara.
In questo turno, mezza dozzina di gare si sono chiuse sia con risultati netti, sia con quelli dallo scarto minimo; ben sedici infine i risultati intermedi che sono tra l’altro quelli predominanti in questo inizio stagionale; ben 40; a differenza dei 30 netti ed i 14 all’extra-time. Per chiudere, 17 vittorie interne ed 11 esterne che fanno un parziale di 48 – 36.




