I NUMERI DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Per la quarta volta stagionale equamente divise tra andata e ritorno; in questo girone nella singola giornata di gare si sono giocati 27 set ( 646 ).
Molto in equilibrio si sono rivelati i singoli responsi e recitano di 3 affermazioni nette e 2 intermedie e minime; è la prima volta in stagione che si verifica questa “ combinazione “ e la stessa ci porta ad un complessivo di 86 – 55 – 34. Per la terza giornata consecutiva, si sono verificate 4 vittorie interne e 3 esterne ( 97-78 ).
GIRONE < B >
Per la seconda volta consecutiva, il “ fatturato “ di questo girone equivale a 28 set giocati ( 663 ).
Molto similari al raggruppamento di cui sopra sono stati i singoli risultati; l’unica differenza è che qui si è manifestato un risultato netto in meno ( 2 ), uno mediano in più ( 3 ), mentre pari pari sono stati gli extra time ( 2 ). Lo stesso < score > si era già verificato alla terza giornata di andata e determina un totale di 74 – 64 – 37.
Infine, 3 sono state le vittorie delle squadre che giocavano in casa e 4 di quelle impegnate in trasferta ( 107-68 ); si tratta della quarta volta che ciò si verifica, ma è anche doveroso rimarcare che in ben altre 11 occasioni si è verificato il contrario.
GIRONE < C >
Come per quanto concerne il gruppo < B >, nelle partite di sabato scorso si sono disputati 28 set; il totale complessivo di 665, equivale al record dei quattro gironi.
I singoli risultati sono stati identici al girone < B > ( 2 vittorie nette e minime, 3 mediane ) e ci portano ad un complessivo di 75 - 60 – 70.
Per la terza volta nelle ultime 4 giornate, sono state 3 le vittorie delle squadre ospitanti e 4 di quelle ospitate ( 1093- 72 ).
GIRONE < D >
Pur essendo il girone più equilibrato di tutti i 4 della B1; questa volta nel raggruppamento meridionale è dove nella giornata si sono giocati meno set, solo 24 ( il punto più basso del ritorno come alla 17esima, mentre il minimo risale ai 23 dell’ottava ) che equivale ad un totale di 664 ( uno in meno del < C >, uno in più del < B > ).
Per la terza volta in questa stagione e sempre nel girone di ritorno; 4 le vittorie col massimo scarto e 3 quelle con punteggio mediano; nessuna gara invece ha avuto il suo epilogo al quinto set ( 78 – 55 – 42 ).
Come per ciò che concerne il girone < A >, 4 vittorie delle squadre di casa e 3 di quelle in trasferta; si tratta della terza volta di fila, quinta in totale nella fase discendente della stagione ( 101 – 74 ).
IL PENTOLONE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
Nella penultima giornata di andata si sono giocati complessivamente 107 set ( 2638 ) e i singoli responsi recitano di 22 vittorie da 3 punti ( equamente divise tra 3-0 e 3-1 ) e 6 sono state le gare conclusesi al quinto set ( 313 – 234 – 153 ). In ambedue i casi si tratta di un “ brogliaccio “ verificatosi già tre turni or sono.
Per la quinta volta stagionale, in perfetta parità sono state le vittorie interne ed esterne:14 pari ( 408 – 292 ).
INTEGRAZIONI ROSTER
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI – PALOMBA Alice ( 2002 – opposta ); PIRAS Rebecca ( 2002 – centrale ).
VIVIGAS ARENA VERONA – MUZZULON Anna ( 2001 – schiacciatrice ); SGUAZZARDO Chiara ( 2003 – schiacciatrice ).
GIRONE < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 0 – 3 ( 18-25; 16-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Rastelli 19; Pozzato 4; Bianchi 2; Ghidotti, Corti e Giordano 1. ACQUI TERME: Gatti 12; Grotteria e Francesca Mirabelli 9; Annalisa Mirabelli 7; Barroero 6; Coatti 5; Boido 3; Cattozzo 1.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 1 ( 25-19; 25-17; 21-25; 25-10 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Chiara Pinto 18; Camarda 17; Gallizioli 14; Pozzoni 11; Colombo 8; Alice Bonetti 3; Colleoni 2. LURANO: Selmi 16; Borghi 11; Silotto 10; Cester 8; Monforte 5.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 16-25; 19-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna e Erica Giacomel 8; Soriani e Valli 7; Millesimo 6; Bonifazi 2; Aliberti e Baiocco 1. LODI: Decortes 15; Bottaini 10; Benedetta Bruno e Gabrieli 9; Baggi, Nicolini e Zingaro 4; Cantamessa 1.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 1 ( 21-25; 25-18; 25-16; 25-16 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 27; Dalla Rosa 14; Dimitrova 13; Lestini 11; Gargiulo 7; Dimitrova 3. TRECATE: Miolo 12; Sgarbossa 11; Populini 10; Formaggio 8; Fahr 4; Brumat, Gullì e Zirotti 1.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - EUROSPIN PINEROLO TO: 3 – 2 ( 25-22; 25-15; 21-25; 22-25; 15-11 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 19; Cozzi, Chiara Bosetti e Arapi 10; Rivetti 9; Nicchi 4. PINEROLO: Giulia Salvi 17; Spadoni 14; Francesconi 12; Taborelli 10; Bordignon 9; Aprile 4; Bazzarone 2.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 0 – 3 ( 13-25; 15-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Badalamenti 6; Giani e Gerosa 5; Blasi 4; Perinelli e Ottino 3; Frigerio, Bellinetto e Giudice 1. VIGEVANO: De Stefani 12; Martini 11; Crotti 9; Facendola 8; Chiodini 5; Arioli, Bruzzone e Valdieri 4.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 2 ( 19-25; 25-21; 24-26; 25-19; 15-4 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Gobbo e Vokshi 17; Bogliani e Migliorin 14; Fragonas 10; Morolli 7; Fiorio 5. ALBESE: Marika Bonetti 23; Gobbi 16; Citterio 10; Gentili 9: Santamaria 8; Di Luccio 1.
CLASSIFICA DOPO VENTICINQUE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 64 punti; Barricalla Collegno Cus Torino e Bre Banca San Bernardo Cuneo 59; Pallavolo Don Colleoni 57; Eurospin Pinerolo 49; Florens Re Marcello Vigevano 39; Volley 2001 Garlasco 38; Pneumax Lurano 37; Tecnoteam Albese 35; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 30; Pallavolo Alfieri Cagliari 25; Igor Volley Trecate 22; Progetto Volley Orago 11; Euro Hotel Residence Monza 0
Monza – Acqui Terme: 0 – 3
Neanche nell’ultima gara interna contro il già salvo Acqui Terme di Ivano Marenco, il Monza di Maurizio Latelli riesce a schiodarsi dallo < 0 > in classifica in termini di punti e finisce per soccombere per 0-3 al cospetto delle termali che invece conquistano proprio nell’ultima trasferta la loro prima vittoria netta esterna.
Nel primo set dopo una fase in equilibrio sino al 3-3, l’Acqui allunga sul 7-10 ( doppio muro di Coatti ), prima di subire la reazione brianzola che porta il punteggio sul 10 pari.
Nella parte centrale le termali conquistano nuovamente 3 tacche di vantaggio ( 10-13 ) ma ancora una volta, in questo caso a causa degli errori di Cattozzo e Coatti; Monza perviene al pari a 15.
Solo nella seconda parte di game si evidenziano maggiormente i valori delle due squadre; Annalisa Mirabelli firma l’ace del 16-18 che diventa 16-20 quando capitan Gatti va a segno in attacco. Nel finale questa volta la squadra ospite gestisce bene il vantaggio e si porta a condurre ( 18-25 ) grazie all’ace di Barroero.
Invertiti i campi, e dopo uno scambio tra Coatti e Rastelli; prima Faffy Mirabelli, poi due errori indigeni in attacco determinano l’1-5 con lo stesso divario di punti che persiste alla prima fermata da regolamento ( 4-8 ). Al rientro in campo coach Marenco sostituisce Barroero con Boido, Monza recupera qualche punto ( 7-9 ) ma perde nuovamente terreno nella fase nevralgica del parziale ( 7-11, 8-13, 10-15, 10-16 ). Nella seconda parte di game non succede più nulla di rilevante, e dopo due passaggi intermedi sull’11-19 e 13-23; arriva puntuale il raddoppio sotto forma di un 16-25.
Nell’ultimo scampolo di gara Marenco cambia qualcosa nel suo sestetto, ma l’inerzia della partita non cambia. Dopo un buon avvio cislaghese ( 2-0 e 4-2 ); l’Acqui Terme ristabilisce le gerarchie già all’altezza della prima fermata regolamentare ( 6-8 ), per poi prendere definitivamente il largo in quella centrale dove prima Gatti con un ace firma il 6-11, e poi Grotteria il 9-13. Ripreso il gioco dopo la seconda fermata ( 11-16 ), sono ancora Gatti e Grotteria, quest’ultima con un doppio ace, a confezionare l’11-19; Coatti firma poi il 12-21, Gatti si guadagna 10 palle match e già alla prima Boido capitalizza con un conclusivo 15-25.
Pall.Don Colleoni – Lurano: 3 – 1
Nessuna sorpresa nel derby orobico tra la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni opposto alla matricola Lurano di Alberto Mazzatinti e Gregorio Sarti.
La vittoria come da pronostico è andata alle trescoritane che hanno così conquistato l’11esima vittoria interna stagionale ( 10 da 3 punti ) riscattandosi davanti al proprio pubblico dopo le sconfitte patite con Lodi e Collegno, quest’ultima coincisa con l’unica partita dove Gallizioli e compagne non hanno fatto punti al Pala Terme.
Per le luranesi, già da tempo salve, e probabilmente per questo forse un po’ appagate; si tratta della seconda sconfitta consecutiva e terza nelle ultime cinque partite che di fatto hanno fatto perdere alle rosso nere il sesto posto ora appannaggio del Vigevano.
L’inizio della contesa sembrava però arriderere alle luranesi che presentatesi in campo senza timori reverenziali si portavano a condurre 5-8 alla prima fermata con Greta Selmi in bella evidenza e già autrice di una tripletta.
Dopo aver raggiunto la parità a 10, le indigene cambiavano passo nella fase centrale grazie alle buone giocate di Chiara Pinto ( 16-11 ) un po’ favorità dal fatto che Cester nell’occasione faceva un po’ troppa fatica in ricezione. Dopo aver scavallato la seconda sosta sul 16-14; l’altra metà di parziale proseguiva a “ botte “ di due punti per volta per una o per l’altra squadra. Prima Gallizioli allungava sul 18-14; poi le ospiti del ds Ferruccio Ferri ricucivano sul 18-16; tornando però a – 4 ( 20-16 ) quando era Pozzoni ad armarsi di doppietta. Nell’epilogo la Don Colleoni gestiva bene il vantaggio ( 22-18 ) e chiudeva 25-18 la prima frazione con due punti realizzati da Colombi e quello conclusivo nuovamente a firma di Chiara Pinto. Invertiti i campi persisteva equilibrio solo alla prima fermata ( 8-7 ); alla ripresa Pozzoni con due acuti firmava l’11-7 con divario inalterato al secondo pit-stop ( 16-12 ). Nella seconda parte di game, Borghi teneva inizialmente a ruota la sua squadra ( 17-14 ) che poi perdeva progressivamente terreno sino ad abdicare sul 25-17 con punto conclusivo di Colombi.
Nel terzo set la musica cambia, dopo le prime schermaglie ( sino al 6-6 ), una Selmi in grande spolvero prende per mano la sua squadra, e insieme a Chiara Borghi consente il primo allungo sul 6-10 che aumenta nella parte nevralgica ( 7-13 ), ma diminuisce in quella finale ( 16-19 Camarda e 20-23 Pozzoni ); prima che ancora Borghi con 2 punti consecutivi firmi il set della bandiera luranese.
Nel quarto set la squadra ospite pare ancor più appagata dal fatto di aver dimostrato di poter giocare alla pari anche con Trescore, ed in pratica tira subito i remi in barca; la fase d’incertezza regna solo fino al 4-3; poi le rosso azzurre prendono decisamente e progressivamente il largo arrivando senza affanni sul 9-4; 12-7 e 15-9; e ancora con meno patemi archiviano il derby con un brekkone di 10-1 che determina il 25-10 conclusivo.
Cuneo – Lodi: 0 – 3
Nella partita che valeva una stagione ( nei play-off ne inizia un’altra e per certi versi più difficile e massacrante sotto tutti gli aspetti ), il Lodi del presidente Enzo Carrer, del suo vice Pino Cremaschi, del direttore sportivo Domenico Baronchelli e del tecnico Gianfranco Milano con annesse tutti i suoi collaboratori e le sue protagoniste; va a fare la voce grossa in un Pala Bre Banca stipato e chiude il discorso promozione diretta con una giornata d’anticipo superando a domicilio il Cuneo di Maurizio Conti con un netto 0-3.
A livello statistico, questa per il Lodi è la quinta vittoria per 3-0 nelle ultime 6 gare; per il Cuneo il secondo confronto diretto perso nelle ultime 3 partite e con in tutto 3 punti incamerati dall’altro face-to-face con la Don Colleoni.
Probabilmente dalla partitissima non solo della giornata, ma di tutta la stagione; è scaturito il risultato meno ipotizzato alla vigilia ( se non altro in termini numerici ); ma alla fine ci sta tutto e fotografa non solo cosa le due squadre hanno fatto vedere sul parquet; ma soprattutto cos’ha fatto il Lodi inteso come squadra, capace d’imporre la propria legge contro un’avversaria che ha fatto esclusivamente quanto gli è stato concesso di fare, e cioè poco. Immaginando dunque un bilancino su cui poggiare le due squadre sul fatto che se è stato il Cuneo ad aver giocato male, oppure il Lodi ad aver fatto una grande partita; il cosidetto bilancino pende decisamente verso la seconda ipotesi.
A distanza di due settimane, il sodalizio giallo-blu ( che aveva già vinto il campionato lo scorso anno, e su 51 partite della regoular season ne a vinte 45 ) centra dunque il < doblete > coppa Italia-A2; questo ritengo sia il giusto premio ad una Società che a saputo programmare con lungimiranza, e non ultimo ha sempre messo davanti i fatti alle parole.
Ultimo ma non ultimo, il Lodi dopo essere stato < scottato > nei play-off dello scorso campionato prima dal Millenium Brescia e poi dal Mondovì; ha saputo rialzarsi e ricominciare un percorso solo interrotto appunto nella scorsa post-season, non si tratta di una cosa semplice; anzi la ritengo molto difficile in quanto vedere andare in fumo in un mese il lavoro dei nove precedenti, avrebbe ammazzato qualsiasi atleta e forse anche qualche sodalizio.
Invece il Lodi pur ferito, è ripartito dalle sue certezze, confermando cioè lo “ zoccolo duro “ della squadra ed inserendo in un contesto già collaudato, una giovane opposta ( 1997 Clara Decortes ), e altre due atlete che venivano da una stagione tutt’altro che brillante ( Laura Baggi e Settimo, Elena Gabrieli a Pinerolo dove a fatto solo una breve parentesi ). Alla fine anche loro si sono riscattate in pieno, ed essendosi calate totalmente nella parte giallo-blu, sono state tra le artefici insieme alle loro compagne nell’ottenere questo doppio grande risultato.
Venendo al contesto del Pala Bre Banca, ancora una volta capitan Benny Bruno e compagne non hanno mancato l’appuntamento che contava, aggredendo da subito le avversarie ( che dovevano vincere a tutti i costi ), ma che alla fine hanno dovuto arrendersi impotenti tanto è stato il divario visto in campo, più netto di quanto si potesse pensare in una sfida che metteva di fronte prima e seconda.
Le lodigiane ancora una volta si sono dimostrate squadra decisa, determinata, con le idee ben chiare in testa su cosa fare e sul come gestire nelle sue più piccole sfaccettature la partita. Sotto questo aspetto non si può non citare il suo condottiero Gianfranco Milano, che è riuscito allenamento dopo allenamento, partita dopo partita; ha raccogliere i frutti di quanto seminato nel tempo e che nel prossimo torneo tornerà a calcare parquet e categorie che più le competono.
Probabilmente l’approccio alla partita, sarebbe risultato determinante; e cosi è stato. Non ci è voluto molto per capire che le ospiti sarebbero state un osso duro per Bonifazi ( in campo come giusto che sia, per lei in primis ) e compagne, subito annichilite dalla battuta avversaria ( 11 ace contro 3 ) che di riflesso si è ripercossa sulla traballante ricezione indigena ( 31% contro il 61% ) e su tutto il “ meccanismo “ cuneese.
In poche parole, il Lodi a da subito “ inchiodato “ le locali con la sua battuta, “ costringendo “ le bianco rosse ad attaccare da dove e come volevano loro; in seconda istanza gli attacchi indigeni per lo più sono stati scontati e regolarmente stoppati soprattutto a muro dalle ospiti ( 13 vincenti contro 6 ); quando non ci è arrivato questo, ci ha pensato l’ottima seconda linea lodigiana imperniata su un grande libero dal nome di Barbara Garzonio e non ultimo sulla grande capacità tecnico tattica di Gianfranco Milano nel leggere la partita, e cioè tenere in campo Serena Zingaro nel “ giro dietro “ ed avvicendandola con Laura Baggi in attacco.
La squadra ospite ha subito messo le cose in chiaro partendo a spron battuto ad inizio primo game fino al 4-8 della Bottaini. Cuneo si riporta sotto e arriva al 12 pari, ma è un fuoco di paglia: Benny Bruno e Gabrieli fanno ripartire la Properzi ( 14-18 ), che con Nicolini e Decortes incrementa il vantaggio fino al 15-21 della Baggi ( entrata per la Zingaro ), mentre poco dopo l’ace della Cantamessa ( entrata su Gabrieli ) chiude il primo set.
Invertiti i campi, il Cuneo di Maurizio Conti sembra aver capito che aria tira e ad inizio della seconda frazione si porta avanti 4-2; ma ci pensa poi Leila Bottaini con due ace a ribaltare la situazione sul 6-8. Cuneo non tiene il ritmo e le lodigiane scappano ancora con Benny Bruno sontuosa a muro ( saranno 5 i vincenti ), imitata dalla Gabrieli e con la Decortes che si conferma bomber fino in fondo ( suo il punto del 13-19 ), ben supportata dalla Nicolini. Si arriva così abbastanza tranquillamente allo 0-2 che mette in cassaforte il primo obiettivo delle ospiti, e cioè quello di fare come minimo un punto e poi sfruttare l’ultimo impegno interno con Orago per chiudere i conti.
A questo punto si evidenzia ancor in maniera maggiore la maturità e la mentalità da grande squadra delle lodigiane che non arretrano di un centimetro, ma bensì iniziano il terzo set decise a chiudere subito il discorso ( questo anche nel rispetto delle avversarie; sembrerà un controsenso, ma quando un avversario barcolla devi stanarlo e metterlo definitivamente k.o. ; non darle assolutamente la possibilità di riprendersi altrimenti è lui che poi ti farà male ).
La partenza è fulminea ( 0-3 ); Cuneo ci mette tutto l’orgoglio possibile e con un break di 6-0 ribalta la frittata sul 6-3 con Lodi che però non demorde e riallunga 6-10 e 13-17. Coach Conti mette in campo Baiocco, Montefameglio e Aliberti e la sua squadra con una grande dose di grinta e carattere piazza un break di 5 punti che la porta a condurre 18-17. Come nei precedenti set, le ospiti però recuperano, e poi spinte da una Decortes determinante si avvicinano meritatamente al traguardo, tagliato da Elena Gabrieli che mette a referto il punto “ storico “ del 22-25 che vale con un anno di ritardo la serie A2, tanto bella quanto meritata.
< In settimana - dichiara il coach cuneese Maurizio Conti a fine gara - abbiamo provato a stemperare la tensione cercando di non pensare a questa gara come la 'madre' di tutte le partite. Davanti ad un pubblico del genere, che non possiamo far altro che ringraziare, abbiamo impiegato troppo tempo a scioglierci a livello mentale. Complimenti a Lodi, perchè ha dimostrato di essere la squadra più forte del campionato, però, faccio anche i complimenti alle mie ragazze perché non hanno mai abbassato la testa in una serata in cui alcune cose non hanno funzionato. Oggi hanno fatto la differenza la battuta ed il muro, con le nostre rivali che si sono espresse ad altissimi livelli e noi che non siamo riusciti a trovare le giuste contromisure. I playoff saranno lunghissimi, dobbiamo tutti giocare ancora una partita, ed ora lavoreremo per il secondo posto >.
Dall’altra sponda Gianfranco Milano non può esimersi dal commentare la grande prova delle sue ragazze, con cui ha ottenuto una serie di risultati davvero esaltanti, giustamente celebrati e legittimati da questa promozione. A cominciare proprio dalla prestazione contro Cuneo fortemente voluta: < Abbiamo ottenuto qualcosa di importante, con lo spirito della grande squadra - ammette il tecnico dalle poche parole ma dai tanti fatti -. Conoscevamo le nostre avversarie e abbiamo preparato la partita in ogni dettaglio, cercando di non farle giocare come volevano e devo dire che ci siamo riusciti>.
Il confronto che per il coach gialloblu doveva essere solo una semifinale alla fine è diventata una vera e propria finale, col risultato che ha chiuso i conti: < Una volta arrivati sul 2-0 abbiamo intravisto la possibilità di chiuderla e, dopo un momento di esitazione nel terzo set, abbiamo insistito arrivando fino in fondo con una grande determinazione e insistendo nel nostro gioco >. E anche questa partita è dunque frutto del gran lavoro fatto in palestra e dalla continuità di risultati, che si susseguono in pratica da due anni: < Sicuramente abbiamo avuto grande regolarità nel nostro cammino e anche in questo campionato ci siamo fermati una sola volta ( il riferimento alla sconfitta di Garlasco prima della Coppa Italia n.d.r.) muovendo sempre la classifica e comunque rialzandoci sempre prontamente. E più in generale questi risultati sono la conseguenza di un progetto che ci ha assecondato in queste stagioni e che abbiamo rispettato magari anticipando un po’ i tempi, comunque sempre migliorando il nostro gioco e le nostre capacità tecniche>. E Milano non vuole fare classifiche di merito accomunando tutti nel suo elogio: < Non si possono proprio fare distinzioni, la nostra forza è stata il gruppo. Semmai voglio ricordare le difficoltà di questo campionato davvero di alto livello, con avversarie veramente di valore che hanno lottato fino all’ultimo >.
Per capitan Benny Bruno: < E’una grossa soddisfazione aver vinto questo campionato, averlo fatto in casa del Cuneo che in due campionati non aveva mai perso con un punteggio così netto ci da ancora maggiore soddisfazione. Dopo la scorsa annata, non era facile ripartire e tanto meno ripetersi; siamo invece rimasti in testa per tutto il campionato e questo è un motivo d’orgoglio e d’emozione che voglio condividere con tutto Lodi. Nella partita contro di loro siamo state molto brave a limitarle con il nostro muro e la nostra battuta; sapevamo che la chiave della partita era quello di limitare il loro gioco veloce, di conseguenza dovevamo battere bene e fare in modo di tenere la loro ricezione lontano da rete. Direi che alla fine abbiamo messo in pratica tutte le situazioni che abbiamo provato in settimana e ci sono riuscite pure bene. Siamo inoltre state subito aggressive tenendo alta la concentrazione e la determinazione per portare a casa il risultato; nel terzo set loro hanno avuto una reazione, ma noi siamo state brave a recuperare ed ottenere la posta piena >.
In un intervista rilasciata durante la settimana, Benny aveva scomodato un mostro sacro del calcio, tal Giovanni Trapattoni: < E’ vero, avevo detto testuale, “ non dire gatto se non ce l’hai nel sacco “; ora il gatto ce l’abbiamo nel sacco e godiamoci questo meritato doblete >.
Sullo 0-2 virtualmente il titolo era di fatto acquisito, l’ultima partita è prevista in casa con Orago, dunque ipotizzare i 3 punti non era reato: < Noi non abbiamo fatto calcoli di sorta, anche sullo 0-2 ci siamo detti che gli ultimi 25 punti dovevano essere nostri e così è stato; con solo uno non c’era ancora l’ausilio della matematica; sai benissimo che se ti rilassi un attimo le partite possono cambiare di colpo e riservarti spiacevoli sorprese. Anche sotto questo aspetto siamo state brave a non concedere nulla venendo a capo di una partita molto difficile ma anche molto ben preparata e interpretata da parte di tutti noi >.
Pall.Alfieri Cagliari – Trecate: 3 – 1
Dopo tre sconfitte consecutive, l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura torna alla vittoria superando ( 3-1 da 0-1 ) il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti nel confronto diretto in ottica del terz’ultimo posto.
Si può definire che quella disputata al Pala Coni è stata un po’ una partita dai due volti. Nel primo set con le due squadre troppo contratte anche e soprattutto a causa dell’altissima posta in palio; le isolane non riuscivano a far breccia con la battuta nella difesa avversaria che ben disposta e ben amalgamata riusciva a tenere “ vivi “ tanti palloni favorendo il contrattacco che sfociava nella vittoria del primo set per 21-25.
Le cose sembravano proseguire sulla stessa falsariga anche nella seconda frazione, ma ad un certo punto sul turno di battuta di Dalla Rosa, le cagliaritane piazzano un break importante che rivoltava l’inerzia della partita a loro favore e consentiva di acciuffare prima il pareggio ( 25-18 ) e poi dominare gli altri due parziali chiusi entrambi col punteggio di 25-16. Ora si deciderà tutto nell’ultima giornata: la Igor Volley ha ancora una possibilità di conquistare la salvezza sul campo, e cioè deve intanto superare il Garlasco e in seconda istanza sperare che il Cagliari non faccia punti ad Acqui Terme. In caso di un ipotetico arrivo a pari punti, le novaresi sarebbero salve per via di una vittoria in più.
Proprio questo fattore fa rimanere con i piedi per terra coach Andrea Loi che commenta così l’incontro: < Nel primo set nonostante nella mia squadra ci siano almeno 4 giocatrici con delle ottime caratteristiche, non riuscivamo ad essere ficcanti dalla linea dei nove metri, e per certi versi questa è una cosa che non mi spiego perché proprio grazie alla battuta in passato abbiamo fatto dei filotti importanti. La partita è cambiata a metà secondo parziale quando Dalla Rosa ha fatto un break proprio in battuta; da li la strada è stata in discesa, ma devo dire brave alle ragazze che hanno poi saputo gestire tutti i vantaggi con una prestazione corale >.
Proprio Dalla Rosa e Valentina Calì’ ( 41 punti in due: 14+27; quest’ultima col 45% di efficienza in attacco ), hanno avuto un peso determinante nell’economia della partita, ora serve un punto ad Acqui Terme per blindare e brindare alla salvezza: < Noi dipendiamo molto da Dalla Rosa e Valentina; se girano loro, gira tutta la squadra. Vorrei però citare anche Lestini che ha messo a segno dei muri importanti chiudendo numerosi break. Ora è vero, dobbiamo ancora fare un punto ad Acqui Terme in quanto se non ci riuscissimo e Trecate vincesse da tre con Garlasco sarebbero loro ad essere salve in quanto avrebbero una vittoria in più. Per riuscirci dovremo mettere in pratica quanto fatto oggi, e cioè battere bene ed essere cinici in ogni momento della partita >.
La top scorer dell’incontro Valentina Calì ci dichiara : < E’ stata una vittoria di squadra importante. Avevamo preparato bene la partita durante la settimana e direi che è andata bene. Personalmente ho giocato 2 stagioni a Trecate, per questo ci tenevo tantissimo a vincere e per rendere concreto l’obiettivo della salvezza >.
Francesca Dalla Rosa è stata invece la giocatrice di casa che con la sua battuta a metà secondo set a rimesso in carreggiata la sua squadra che in precedenza stava un po’ sbandando: < Era la partita più importante della stagione e avevamo l’andrenalina a mille. Sapevamo che non era facile e siamo state brave a metterle sotto pressione con la battuta a partire dalla metà del secondo set. Ora ci serve almeno un punto nell’ultima partita; tutto sommato posso dire che per me personalmente è stata una stagione positiva, ma sfortunata a livello d’infortuni di squadra >.
Garlasco – Pinerolo: 3 – 2
Se fosse stata una partita di calcio, sarebbe stato il classico pareggio di fine stagione all’insegna del “non facciamoci male”, ma trattandosi di pallavolo, l’ Ambrovit Garlasco di Marco Bonfantini, dimostrando di aver acquisito una concreta maturità; supera al tie-break il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello che ha chiuso il discorso trasferte collezionando la quarta sconfitta consecutiva.
Per le rosso blu garlaschesi si tratta della quarta vittoria consecutiva ( 11 punti ) e di un settimo posto che già di per sé vale parecchio, ma potrebbe essere addirittura migliorabile; ma c’è anche dell’altro che conferma la crescita del gruppo lomellino durante la stagione, in particolare in questa fase discendente della stessa.
Ebbene, dopo 12 partite dell’andata il Garlasco aveva giocato 43 set e gli stessi 43 sono stati giocati in queste prime 12 partite del girone di ritorno. La differenza sostanziale ( e abissale ) sta nel fatto che il Garlasco ora come ora come classifica a confronto si ritrova a + 12. Questi sono gli stessi punti che Cagnoni hanno fatto in più a pari partite in questo girone di ritorno.
L’inizio del match è caratterizzato più da errori di entrambe le squadre che da punti effettivamente conquistati fino all’ace di Arapi che porta al primo time out tecnico sull’8-7 Garlasco. L’equilibrio prosegue ( 11-11; 16-13; 19-19; 21-20 ) con continui scambi di favori e un arbitro che, da una parte e dall’altra, tra doppie e invasioni, non perdona nulla.
Si arriva alle battute finali e un murone di Cozzi porta avanti Garlasco sul 22-21 che diventa, subito dopo 22-22, ma a questo punto sale in cattedra Arapi che con tre punti consecutivi chiude il discorso e porta avanti Ambrovit avanti 1-0 nel conto dei set.
Partenza lanciata per le lomelline nella seconda frazione che trovano subito un break importante ( 5-0 ) grazie ad un servizio molto efficace di Rivetti e ai punti di Cagnoni con Cozzi in grande spolvero in fase difensiva. Pinerolo fatica moltissimo ad andare a punto perchè i loro attacchi vengono spesso sporcati dal muro di casa e questo consente a Garlasco di rigiocare tanti palloni su Bosetti e Arapi che in questa fase non sbagliano quasi nulla. Alla seconda fermata si arriva sul 16-5 e la netta sensazione è che Pinerolo abbia già la testa al set successivo vedendo ormai sfumata la possibilità di rientrare in quello attuale, infatti, nonostante qualche regalo di troppo, Ambrovit si porta sul 2-0 con il parziale di 25-15. Ad inizio terzo set arriva il prevedibile rilassamento delle padrone di casa, mentre le ospiti sembrano trovare il giusto spirito per reagire. Acquisito un piccolo vantaggio di 3-4 punti, le piemontesi, sostanzialmente, riescono a gestirlo per tutto il set, difendendo e ricevendo con più efficacia. Le garlaschesi prima con Chiara Bosetti ( dopo una difesa pazzesca di Cozzi da terra ), e poi con un muro di Rivetti, si rimettono in carreggiata ( 13 pari ), ma l’inerzia del set è a favore di Pinerolo che gioca meglio e accorcia le distanze nel computo dei set chiudendo la terza frazione sul 21-25.
Inizio di quarto gioco e ancora partenza lanciata per Ambrovit con i servizi di Rivetti ( 4-1 ); sono poi i punti di Cagnoni e le difese di Bonvicini a tenere avanti Garlasco che, in pratica, torna a giocare come nei primi due set, lasciando poche speranze di rimonta a Pinerolo. Su un servizio largo di Francesconi si va alla seconda sosta tecnica sul 16-10 e tutto lascerebbe presagire ad una agevole gestione del punteggio per chiudere di li a poco la pratica.
Invece la partita si innervosisce e a farne le spese è proprio Garlasco che perde lucidità e smarrisce in un attimo tutte le certezze avute fino a quel momento. Pinerolo rimonta e ritorna in partita, non sbaglia più un colpo e porta il match al tie-break chiudendo il quarto set sul 22-25. L’extra time resta in equilibrio con sorpassi e contro-sorpassi fino al cambio campo con il vantaggio 8-7 di Garlasco. Poi le padrone di casa prendono il largo con un doppio attacco di Cagnoni e un servizio out ancora di Francesconi che fissa il punteggio sul 13-10 ed è ancora il numero 9 di casa a chiudere il match con un attacco in diagonale che regala set e partita all’Ambrovit col punteggio finale di 15-11.
Alla fine è arrivata un’altra vittoria, anche se non da tre punti, e questa non può che essere una bella notizia come confermato a fine partita da coach Bonfantini : < Sono contento della prestazione di tutte le ragazze che hanno, fra le altre cose, assimilato bene l’assenza dal campo di Caroli che ho tenuto a riposo per non affaticare ulteriormente il suo ginocchio. La partita era in mano nostra e potevamo chiuderla nel quarto set, ma purtroppo ci siamo innervositi e abbiamo perso lucidità portando comunque a casa un’altra vittoria e altri due bei punti. Con l’ultima partita in casa di Trecate abbiamo la concreta possibilità, trovandoci ora a 38 punti, di toccare o addirittura superare quota 40 e credo che in una stagione come questa, da neopromossa ed esordiente in categoria, dopo aver dovuto affrontare tante difficoltà, sia un grande, grandissimo risultato. Sono soddisfatto >.
Sostanzialmente soddisfatto lo è anche Cristiano Mucciolo: < Abbiamo dato prova di un buon carattere, soprattutto nel quarto set quando avremmo potuto lasciar scivolare via la partita senza combattere - commenta il tecnico -. Invece abbiamo reagito e portato le avversarie al tie break. Un buon segno in una fase in cui il campionato sta per concludersi e potrebbero anche mancare gli stimoli in campo. La partita è stata un po' dai due volti, con tutte e due le squadre che hanno fatto molti errori gratuiti. Dal canto nostro abbiamo sofferto molto in ricezione, è stato il fondamentale più zoppicante. Abbiamo fatto molti cambi durante il gioco per provare a smuovere l'andamento della partita, nessun giocatore ha espresso una prestazione eccelsa, da segnalare comunque il buon gioco del libero e delle centrali. Di tutta la partita è sicuramente da sottolineare ancora una volta la reazione nel quarto set. E' la dimostrazione di una squadra che ha ancora voglia di giocare e di mettere in campo una buona pallavolo >.
Orago – Vigevano: 0 – 3
Prosegue nel suo buon momento il Vigevano ( 5 pieni e 2 mezzi vuoti nelle ultime 7 partite ) di Marco Bernardini e Fabio Ricci che nell’ultima trasferta del campionato va ad ottenere i 3 punti al Pala Mauri di Orago al cospetto delle giallo blu di Franca Bardelli (in questa partita assente perché impegnata nelle Final-four Regionali di Under 14) e Alessandro Reggio che invece concludono le loro gare interne stagionali collezionando l’undicesima sconfitta consecutiva, le ultime 5 patite col peggior punteggio.
Contro le giovani varesine, le lomelline non hanno incontrato grosse difficoltà per incamerare la posta piena ed alla fine della giornata, ed alla luce degli altri risultati, la compagine ducale sale in un sesto posto che, seppur difficile da difendere ( sabato prossimo al Pala Bonomi arriverà il Cuneo, male che vada arriverà ottavo bissando il piazzamento della scorsa stagione ), rispecchia più fedelmente il valore del roster. Nel primo set la Florens parte subito bene, conducendo 5-8 al primo tempo tecnico. Orago tenta una reazione, ma le ragazze di Bernardini sbagliano poco o niente e con determinazione arrivano a condurre sull’11-16, per poi andare a chiudere in scioltezza con un netto 13-25.
Nel secondo parziale la Florens parte ancora meglio, conducendo subito 3-8 , poi le ducali subiscono il ritorno delle avversarie ma al momento giusto allungano 8-16 andando a raddoppiare 15-25.
Anche nel terzo set, poco da dire; la Re Marcello domina le avversarie, si porta sul 2-8 al primo tecnico, poi sull’11-16 al secondo e passa alla cassa a riscuotere i tre punti imponendosi senza patemi 12-25.
Collegno Cus Torino – Albese: 3 – 2
Il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa centra a spese dell’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi la 17esima vittoria consecutiva; al tie-break come all’andata, al tie-break in rimonta ( questa volta “ solo “ da 1-2 ) come sette giorni prima a Vigevano.
Dicono che il < 17 > sia un numero sfortunato, ma la vittoria così “ targata “ delle universitarie, e vista la sconfitta del Cuneo nel confronto direttissimo con Lodi; equivale al secondo posto in classifica seppur solo per differenza vittorie ( 22 contro le 19 delle bianco rosse ). Un piazzamento probabilmente impensato alla vigilia, ma costruito e pienamente meritato nello svolgersi del campionato. Se lo stesso finisse ora, le collegnesi approderebbero ai play-off nella prima fase ( quella che da diritto a due possibilità di promozione ), e incontrerebbero con l’eventuale “ bella “ in casa le friulane del Talmassons.
Logicamente manca ancora una partita, e quella che vedrà opposte le “ cussine “ in trasferta a Lurano non si presenta come una gita fuori porta; la sensazione è che però le giallo blu ( che sin qui hanno vinto 22 volte su 25 esattamente come l’Orvieto ), galvanizzate da un risultato, tanto bello seppur inaspettato, non scivoleranno sulla classica buccia di banana; conoscendo coach Marchiaro ( tecnico emergente, ma bravo a leggere la partita nelle sue più piccole sfaccettature e molto abile nell’avvicendare e ruotare le sue giocatrici ), rischierebbero di farsi il viaggio di ritorno a piedi.
La gara di sabato scorso contro le albesine giunte alla quinta sconfitta consecutiva, ma un po’ meno brutta rispetto a quella di sette giorni prima con Orago; si può anche definire dai due o tre volti.
Inizialmente le due squadre esprimendosi a basso ritmo, tipo “ vecchie glorie “; hanno dato vita ad un incontro equilibrato con le lariane che favorite dal ritmo appunto non eccelso della gara si portavano in vantaggio, “ rischiavano “ di raddoppiare e poi lo facevano veramente portandosi avanti 1-2. Da lì’scattava una doppia molla in seno alla squadra collegnese; la prima derivante dal fatto del voler continuare ad inanellare vittorie, e giunta notizia della sconfitta del Cuneo; sfociava in un quinto set di fatto senza storia, dominato in lungo e in largo dalla squadra ospitante.
Nel primo parziale, come detto giocato a ritmi blandi, si assisteva a vantaggi minimi di una o dell’altra squadra, almeno sino al 14-16. Nella seconda parte di set, l’Albese raddoppiava il suo vantaggio ( 16-20 ) con Gentili e Marika Bonetti, incremendandolo con l’ace dell’interessante Citterio ( 16-21 ) e nuovamente con Bonetti ( 18-23 ). Un attacco in rete di Vokshi dava la prima palla set alle lariane ( 18-24 ), disinnescata da capitan Gobbo; alla seconda Gobbi ( 16 punti, ma col 17%... ) capitalizzava.
Al cambio di campo, Michele Marchiaro le cantava tanto forti quanto chiare alle sue fanciulle che almeno inizialmente davano l’impressione di cambiare andazzo ( 5-2 Fragonas; 7-3 ace di Vokshi e 9-6 Bogliani ). L’Albese si riorganizzava e impattava a 10 e da lì, come nel set precedente si procedeva punto a punto sino al 15-16 della seconda fermata a firma di Gentili.
Alla ripresa delle ostilità, il vantaggio ospite aumentava sul 15-18 ( out Fiorio un po’ in ombra ) e 17-20 ( Gobbi ) con divario inalterato sul 18-21 grazie al muro di Santamaria che era un po’ il canto del cigno delle nero-fucxia nel parziale. Con un break di 7-0 le piemontesi, con gli ultimi quattro punti firmati due volte da Bogliani, da Fragonas con un muro e da Ylenia Migliorin con una “ pipe “rivoltavano la frittata impattando i conti con un 25-21.
Battaglia intensa – a tratti anche davvero bella – nel terzo set dove la Tecnoteam non molla e Collegno finalmente e aumentando i ritmi di gioco, cresce. Bonetti e compagne iniziano maluccio a dire il vero ( 5-3 muro di Bogliani su Gobbi ), ma recuperano bene e subito rivoltando l’inerzia del set come un calzino ( 6-10 Vokshi in rete, 8-13 Gentili e 10-14 Gobbi ). Un cambio palla ottenuto da Migliorin ( 11-14 ) sembra scuotere le compagne che infilano un bel filotto di punti che fa tornare in equilibrio la partita che torna dalla parte della squadra di casa quando dal 14-15 si arriva al 16-15 ( doppietta di Fragonas ), e poi sul 21-19 ( Morolli, figlia d’arte di seconda intenzione ). Finale di set che diventa palpitante e molto interessante; prima Gentili poi Citterio firmano la parità ( 21 pari ), e dopo un botta e risposta tra Migliorin e Gentili ( 22 pari ), l’Albese si procura due palle set grazie ad una sfortunata “ svirgolata “ di Fiorio dopo una difesa di Migliorin e poi grazie al solito acuto di Marika-caterpillar umano- Bonetti. Due muri in sequenza di Daniela Gobbo le annullano, ma ai vantaggi Migliorin attacca fuori misura e Bonetti invece in campo: 24-26.
Nel quarto set per la Tecnoteam tutto si fa in salita anche perché Collegno decide che deve darsi una mossa per non scivolare davanti al suo pubblico, e la gara cambia piega. Le piemontesi di Marchiaro passano a condurre sul 6-2 ( Gobbo ), poi ripianato sul 7-7 da Citterio, e nuovo vantaggio indigeno ( 11-9 ) ancora a firma di Gobbo. Lo stesso gap di 2 punti persiste sino al 19-17 di Migliorin ed al 20-18 di Ronny Vokshi. Solo nell’epilogo il punteggio si dilata, precisamente sul 21/22/23-18 quando prima Migliorin firma un ace, poi una stremata Bonetti attacca due volte in rete, imitata da Santamaria che consegna 6 palle set alle indigene; Bonetti annulla la prima, un primo tempo di Gobbo che fa il buco sul parquet capitalizza la seconda. Al tie-break non c’è storia, l’Albese ha finito la benzina e non può reggere i ritmi forsennati che le cussine imprimono alla contesa.
Due volte Migliorin e altrettante Morolli con due ace, intervallate dal punto di Gobbo fissano il punteggio sul 5-0, che diventa 8-2 al cambio di campo quando anche Ylenia va a segno dai nove metri. Ristabiliti i sestetti, Vokshi rincara la dose con 2 punti personali ( 11-3 ), l’ultimo punto ospite è quello dell’11-4 ( invasione su attacco fuori di Bonetti ), poi finisce in gloria per le cussine che con i punti di Fragonas, quello regalato da Gobbi, e gli ultimi due firmati entrambi da Marianna Bogliani con un muro e una fast ( uno più sontuoso dell’altro ); chiudono 15-4 festeggiando un successo forse un po’ più faticato del previsto ma che alla luce degli altri risultati consente a tutto l’ambiente di sognare ad occhi aperti.
Coach Marchiaro, pienamente soddisfatto a fine match, dichiara: < Nuovamente una grande prova di squadra, stiamo ancora perfezionando la nostra mentalità vincente. Un’ottima prestazione di Albese che, nonostante la classifica, ha comunque giocato una buona gara, mettendoci in difficoltà. Sono ottime giocatrici e sono partite subito forte; noi non ci aspettavamo una prestazione del genere e quindi siamo riuscite a reagire dal secondo parziale. Come abbiamo dimostrato nell’ultimo periodo riusciamo ad uscire dalle difficoltà, e questa gara ci fornisce molti spunti su cosa poter migliorare anche dal punto di vista mentale. A Lurano ci aspetterà una gara durissima contro una formazione che ha costruito i propri successi in casa >.
GIRONE < B >
Alla vigilia delle partite della penultima giornata di campionato, era più auspicabile che si chiudesse in toto la lotta inerente alla promozione diretta – playoff; e rimanesse invece aperto il discorso per quanto concerne la zona retrocessione.
A luci dei riflettori spente, è successo – anche se non in toto - l’esatto contrario; nei bassifondi della classifica ad accompagnare in serie B2 il Trieste e l’Isuzu Cerea Verona sarà il San Donà; ad onor del vero le sandonatesi possono ancora agganciare Trento e Atomat Udine in termini sia di punti ( 30 ) sia di vittorie ( 10 ), ma sin d’ora risultano penalizzate dal quoziente set.
Al lato pratico: se Trento e Atomat dovessero perdere 0-3 l’ultima gara contro Martignacco ed a Bassano; si ritroverebbero con 43 set favorevoli e 55 contrari ( il Trento dunque a 0,78 ); e 44-60 ( l’Atomat Udine dunque a 0,73 ). Il San Donà invece pur vincendo 3-0 l’ultima sfida con Cerea arriverebbe a 35 set vinti e 58 persi che determinerebbero un quoziente di 0,60 dunque inferiore alle altre due contendenti.
Nelle zone alte della classifica rimane invece aperto solamente il discorso valevole per il quarto posto; il Martignacco in due partite si è visto recuperare 6 punti dal Le Ali Padova ora a – 1 ( 46-45 ) ed a pari vittorie ( 15 ).
Le friulane essendo ancora davanti, sono padrone del loro destino, sarà dunque decisiva l’ultima giornata con in programma Trento-Martignacco e Ospitaletto-Le Ali Padova.
La 25esima giornata ha invece di fatto laureato campione la Sorelle Ramonda Montecchio che imponendosi per 3-0 davanti al proprio pubblico del Pala Collodi contro il Trento, festeggia con una giornata di anticipo il salto di categoria diretto e il prossimo campionato giocherà in serie A2.
Il presidente Enilio Ziggiotto alla fine commenta così questo splendido risultato: < E’ una soddisfazione incredibile aver conquistato la serie A2; all’inizio della stagione era l’ultimo dei pensieri; anzi non ci pensavamo proprio. Bravissime le ragazze, bravissimi i tecnici, bravissimi tutti. Questa sera abbiamo incontrato un avversario tosto, ma la squadra ha avuto una forza incredibile nel raggiungere questo risultato >.
Coach Marcello Bertolini con la voce rotta dall’emozione è di queste parole: < È stata la giusta conclusione ad una cavalcata incredibile che ci ha visto in testa dall’inizio alla fine del campionato. È incredibile quello che hanno fatto queste ragazze, quasi tutte alle prime armi a questi livelli. Hanno dimostrato una personalità pazzesca ed hanno retto alla pressione di dover sempre giocare da capolista prendendosi sempre le responsabilità anche in quei pochi momenti difficili che ci sono stati. Non a caso abbiamo dimostrato la nostra forza negli scontri diretti con le principali antagoniste: tutti vinti a parte l’andata con Martignacco. Contro Trento non è stata una bella partita, non giocata bene tecnicamente, comprensibile vista la tensione in campo ma ancora una volta a fare la differenza è stata la compattezza del gruppo che nei momenti più delicati ha sempre fatto da collante >.
Il tecnico montecchiese si congeda ricordando il suo predecessore, Giovanni Migliorini prematuramente scomparso un anno e mezzo fa: < In un momento di festa vorrei ricordare Giovanni che purtroppo non c’è più. Io ho continuato il suo lavoro e questa promozione la voglio dedicare anche a lui perché io personalmente ho continuato il suo lavoro >.
Nella partita valida per la promozione; Trento va subito 0-2 nel primo parziale, approfittando della tensione che nelle prime battute colpisce le castellane ma subito Montecchio recupera. Gli spalti sono gremiti ed il supporto del pubblico di casa si sente forte e spinge Marcolina e compagne in vantaggio al primo time-out tecnico ( 8-7 ). Una volta sbloccatesi psicologicamente, le ragazze di casa continuano ad essere molto efficaci in fase offensiva, con grande varietà negli attacchi; le trentine restano inizialmente a contatto ribattendo colpo su colpo; ma passata la metà del primo set Montecchio mette il turbo e scappa sul + 7 con tutte le attaccanti impegnate a seminare il panico.
Nell’epilogo Trento riesce ad annullare i primi 3 set point, costringendo Bertolini al time-out; alla ripresa è un errore in battuta di Serafini a dare il primo set alle castellane, ora lontane solo un parziale dalla promozione in A2.
Ad inizio secondo gioco, Trento scappa subito nel punteggio arrivando sul 4-8 con Bottura scatenata. Una rincorsa incredibile riporta Montecchio in parità sul 13-13 e successivamente Greta Marcolina in pallonetto da il primo vantaggio in questo secondo parziale. La formazione ospite non molla e così prima pareggia 19-19, poi trova anche il doppio vantaggio, subito pareggiato da un muro di Fiocco. È ancora un muro, questa volta di Marcolina a portare il punteggio sul 23-22 prima che al terzo set-point Lucchetti realizzi il punto necessario che vale la prima storica promozione in A2.
La formazione allenata da coach Bertolini però non si accontenta e parte forte nel terzo parziale ( 5-1 ), un contro break di 1-7 guidato da Pedrotti e Paoloni complica le cose facendo andare su tutte le furie il tecnico castellano. Una reazione d’orgoglio riporta avanti Montecchio con capitan Brutti e Fiocco sugli scudi. La fase finale del match è quasi una passerella, Fiocco in primo tempo conquista la palla match, un attacco out da posto 4 delle atine può subito dopo far partire i festeggiamenti.
Per la Sorelle Ramonda ed a livello squisitamente statistico, si tratta della decima volta consecutiva in cui Lucchetti e compagne muovono la classifica; e dell’11esima vittoria interna della stagione ( 7 per 3-0; 2 per 3-1 e altrettante al tie-break ) con sole 2 sconfitte all’extra time contro Vivigas Verona e Bassano. Per il Trento che invece faceva punti da 3 partite consecutive e ne aveva ottenuti 6 nelle ultime 4; una volta saputo il risultato di San Donà, è la più bella sconfitta del campionato.
Il Talmassons del presidente Gianni De Paoli e dei tecnici Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, imponendosi esternamente 1-3 sull’Aduna Padova mette una seria ipoteca sul secondo posto finale.
Vista la sconfitta interna al quinto set del Monticelli, alle talmassonesi ( portatesi a + 3 ma a pari vittorie delle franciacortine: 19 ), basterà un solo punto sabato prossimo nel confronto diretto interno per blindare la piazza d’onore.
Quella ottenuta a Casalsurego contro l’Aduna ( che dopo essere andata sotto 0-1 ha tirato fuori le unghie vincendo il secondo set, per poi devono arrendersi alla superiorità dell'avversario ), per capitan Rizzetto e compagne è il nono “ pieno “ nelle ultime 11 partite a fronte della sconfitta al tie-break ad Ospitaletto e quella in quattro set a Martignacco.
Le patavine, viste anche le “turbolenze” degli ultimi giorni e considerando la forza delle avversarie; hanno fatto quello che hanno potuto, rimediando la quinta sconfitta nelle ultime 6 gare, ai fini della classifica ininfluente in quanto Mattiazzo e compagne erano già salve da una settimana.
Coach Lorenzo Amaducci, subentrato al dimissionario Gianluca Trolese, disegna la consueta formazione con la diagonale formata da Forzan e Mattiazzo, in posto-4 Fenice e De Bortoli, al centro Volpin e Ramon con Bedin nel consueto ruolo di libero.
Le friulane rispondono con Giora in cabina di regia, Perrone sulla diagonale, Cozzo e Aurora Poser di banda, Rizzetto e Nardini centrali e Genni Ponte libero.
Partenza devastante delle ospiti che con la presenza asfissiante a muro di Nardini e Perrone soffocano ogni tentativo offensivo di Aduna. L'1-8 del primo time out tecnico della gara parla già fin troppo chiaro e nemmeno l'infortunio occorso a Perrone ( al suo posto Marta Venturini ) sposta l'ago della bilancia, anche perché Rizzetto martella senza sosta al centro, guidando Talmassons al 6-16 della seconda sirena.
Sull'8-19 tegola anche sulla testa di Padova, che perde Fenice ( dentro Conti; prima era entrata Gavin per Mattiazzo ). Questo l'unico spunto di cronaca di un epilogo più che mai scontato: 14-25 e 0-1.
Nella seconda frazione si gioca ad armi pari. Gran merito va a Conti e Gavin, che trascinano Aduna dall'8-7 della prima sirena al 16-12 della seconda. Sul turno di battuta di Aurora Poser, Cozzo firma il pari ( 16-16 ), e Rizzetto il sorpasso ( muro del 16-17 ). Padova, però grazie alla doppietta di De Bortoli ristabilisce l'equilibrio ( 19-19 ), mentre quella di Ramon consente alle padrone di casa di effettuare il sorpasso ( 22-20 ). Tra le friulane, fa il suo ingresso in campo Nardone che spara subito fuori due attacchi di fila ( 24-20 ); Conti ringrazia e stampa il muro della parità: 25-20.
Nel terzo intermedio Talmassons schiera Letizia Poser al posto della sorella Aurora, mentre Perrone fa giusto in tempo a mettere due punti a referto prima di dover dare di nuovo forfait ( la sostituisce sempreVenturini ). Nel frattempo, le ospiti sono avanti 6-8 alla pausa tecnica e cercano di allungare ancora sul servizio di Giora ( 8-11 ). De Bortoli tiene in scia Padova ( 10-12 ), che poi si avvicina ulteriormente con la battuta di Cavestro ( 13-14 ). Le friulane tornano però a macinare gioco e punti grazie a Marta Venturini ( pipe del 13-16 e ace del 13-18 ) e all'onnipresente Rizzetto ( muro del14-20 ) con nel bel mezzo due battute vincenti delle locali ( Fenice 16-22 e Volpin 18-24 ) che però non bastano ad impedire al Talmassons di riportarsi in vantaggio.
La quarta frazione si apre con un mezzo monologo di Talmassons ( 4-8 ), trascinata da Rizzetto e Cozzo. Sul 4-10, coach Amaducci rimanda in campo Mattiazzo ( out Gavin ) e Aduna ha un paio di sussulti: il primo con Volpin ( ace dell'8-11 ), il secondo con Forzan ( scontro a rete e successivo muro punto per l'11-14 ). Nel momento topico, Marta Venturini firma due ace pesanti come macigni ( 11-18 ), Conti tenta l'ultimo disperato assalto ( 16-21, time out Castegnaro ), ma Nardini e Cozzo rispondono per le rime chiudendo la partita.
Al termine del match Lorenzo Amaducci, tecnico di Aduna commenta così la partita: < Risultato giusto, Talmassons è più quadrata di noi e ha dimostrato di meritare la sua attuale posizione in classifica . Da parte nostra, possiamo almeno dire di aver sviluppato un buon gioco, seppur a tratti. Venivamo da una settimana complicata, per cui forse non si poteva chiedere di più alla squadra in questo momento >.
Uno dei due risultati meno preventivati alla vigilia è stato quello scaturito al Pala Villa tra il Monticelli di Emanuele Sbano e la Vivigas Verona di Greca Pillitu che ha visto prevalere quest’ultime al tie-break; il decimo stagionale per Mazzi e compagne di cui 6 in trasferta.
Dopo aver già violato il parquet della capolista, e quello del San Donà ( in questo ottenendo l’unica vittoria “ da tre “ esterna ), la compagine azzanese si è ripetuta i n quello del Monticelli al termine di una gara di grandissimo equilibrio.
I primi due set sono stati caratterizzati da fasi altalenanti, vittoria per le padrone di casa nel primo nonostante le veronesi erano venute a trovarsi avanti 18-21; mentre il secondo ha arriso alla compagine veneta nonostante una brutta partenza iniziale ( 8-3 ). In entrambi i game c’è stato un finale da brivido ( 27-25 e 23-25 ) come si può ben comprendere dall’esito dei punti finali.
L’equilibrio si rompe nel terzo parziale che le padrone di casa si aggiudicano senza particolare problemi per 25-18. E’ a questo punto che si accende la fiamma di VIVIGAS, che rende pan per focaccia conquistando il quarto set per 17-25 dominandolo dall’inizio alla fine il parziale.
Si torna ad una gara di grande equilibrio nel quinto set e ad uscirne vincente è Vivigas che ottiene una vittoria meritata ed una posizione di classifica adesso davvero buona. Complessivamente superiore la ricezione veronese 57% contro 52% e meglio le veronesi anche in battuta dove entrambe le formazioni hanno forzato molto alla fine sono ben 13 gli errori in servizio per VIVIGAS ma addirittura 17 quelli di Monticelli; nonostante questo gli ace sono 6 per VIVIGAS e solo 3 per le padrone di casa. Top scorer dell’incontro è la schiacciatrice del Monticelli Coulibaly con 20 punti subito seguita da Mazzi con 19; da segnalare però anche i 10 punti di Marta Bissoli, di fatto regista veronese, ma in pratica attaccante aggiunto.
Nel post-partita, il tecnico di Monticelli, Emanuele Sbano non fa drammi per l’esito avverso del risultato: < Questa sconfitta non cambia comunque i nostri piani; per meritarci il secondo posto dovremo vincere a Talmassons in quella che sarà una partita fondamentale per farci capire cosa ci aspetterà ai play-off >.
Il risultato invece più sorprendente della giornata è stato quello del Palazzetto Azzurri d’Italia di Martignacco dove la compagine di casa allenata da Marco Gazzotti e Andrea Zampis è stata sconfitta per 1-3 dall’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi e Luca Beltrame.
Per le friulane si tratta della seconda sconfitta consecutiva e seconda in casa del campionato, per le ceretane della terza vittoria da 3 punti nelle ultime 5 partite.
L'incontro è partito più che bene per il sestetto di casa che ben disposto in campo, efficace in difesa quanto in attacco, si aggiudicava 25-19 il primo parziale dopo le soste tecniche sul 7-8 e 16-14.
Le cose sembravano proseguire sulla stessa linea anche nel game successivo che vedeva avanti le martignacchesi sul 16-9; ma poi di è fatto è calata la nebbia ed il Cerea che pur già retrocesso, giocando una gara intensa e ricca di agonismo è riuscito a tornarsene a casa con i 3 punti più che meritati.
Certamente la svolta della partita si è avuta nel secondo set quando le indigene non hanno capitalizzato un enorme vantaggio ( 16-9 ) e dopo essere state riprese a 21, e dopo una serie innumerevole di cambi palla ( tra cui altre 5 palle set ) hanno ceduto 28-30 causa una “ pipe “ di Zampieri e nonostante il ritorno in campo della palleggiatrice Valeria Pesce al posto di Di Bert.
Nel terzo set con in campo anche Pastorello al posto di Gray, tutto faceva presagire una reazione della squadra di casa che ai due pit-stop regolamentari si trovava avanti 8-6 e 16-13. Dall’altra parte della rete però l’ex di turno De Stefano, l’ex sangiustese Falotico in attacco; e l’ex bustocca Giorgia Venturini a muro; consentivano alla loro squadra dì’impattare a 22 e poi a causa di un errore locale di aggiudicarsi ai vantaggi ( 24-26 ) anche il terzo set.
Nel quarto periodo Cerea sembra una squadra di marziani, Falotico e Milan in difesa lasciavano cadere nulla, Caruzzi in regia si sbizzarriva a variare i colpi che portavano anche la giovanissima Bovolenta ad andare sistematicamente a punto. Si parte sempre con Martignacco avanti 8-6, poi superata 14-16 al cospetto delle locali che sfaldandosi andavano sotto addirittura 15-21 preludio alla fast di De Stefano che chiudeva la partita 1-3 col parziale di 17-21.
Di poche ma eloquenti parole sono gli esponenti della società martignacchese: < Avevamo annunciato che il passaggio ai play-off - ha commentato a caldo la Società di Martignacco - era nelle nostre mani; ma perdendo con la retrocessa Isuzu, abbiamo compromesso il raggiungimento di tale traguardo >.
Infatti chi torna ha sperare nella qualificazione alla post-season è il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che dopo un primo set da incubo ( 6-25 ), ha avuto ragione ( 3-1 ) del tranquillo Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle giunto in influentemente alla terza sconfitta consecutiva esterna e la quarta nelle ultime 5 partite.
Poco da dire su un primo set giocato perfettamente dalle giallo rosse ospiti che approfittando al meglio di un Le Ali rimasto con la testa negli spogliatoi, s’imponeva 6-25 ( ultimo punto dell’ex Liu Jo, Mangani ) dopo passaggi intermedi sul 3-8, 4-16 e 5-21.
Troppo brutto per essere vero il Le Ali tornava in campo nel secondo set con il primo imperativo di tornare ( anzi iniziare ), ad essere in partita. Le padovane iniziavano infatti a giocare come sono capaci mostrando i ranghi della quinta forza del campionato. Sul 12 – 7, il gioco delle padrone di casa sembra finalmente aver trovato il proprio equilibrio, anche grazie ai colpi di Rossetto e Soleti. Anche Rinaldi si prodiga mettendo a terra due ace consecutivi, per il 15 – 10. Altra coppia di ace, quelli di Perata, valgono il 22 – 12. Padova allunga e chiude il set 25 – 13.
Decisamente più equilibrato il terzo gioco set con il Bassano che dopo essere finito sotto 4-1 si riprende riportandosi sotto 8-7 alla prima sosta tecnica. Il Le Ali però ha qualcosa in più e al secondo time out tecnico il vantaggio delle padovane è di nuovo di 3 lunghezze ( 16-13 ): le leonesse ci credono e in due occasioni vanno vicine all’aggancio ovvero sul 21-19 ( fallo Padova ) e sul 23-21 ( smash di Fucka ), ma la squadra di casa non sbaglia più niente portando a casa il set sul 25-21.
Parte forte Padova nel quarto set con quattro punti consecutivi; ma soprattutto acquisendo sempre più fiducia, le padrone di casa non lasciano spazi di manovra al Bassano costretto a subire sino al 16-10. Nella seconda parte del parziale le ragazze di Martinez ci provano ancora una volta con Mangani ( 18-14 ), Salimbeni ( 19-15 ) e Mason ( 23-19 ), ma è l’ultimo sussulto di un match che Padova vince con merito chiudendo sul 25-19 in una fase di gioco dove trovano spazio anche le giovani Martinelli, Pedron e Monteguti.
Dopo 9 partite a secco di vittorie da 3 punti, ma soprattutto al culmine di una stagione che definire sofferta è quasi un eufemismo; l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini festeggia la matematica salvezza, ottenuta prima sul campo superando per 3-0 il Trieste di Bruno Napolitano ( giunto alla 17esima sconfitta consecutiva, 11esima esterna ), poi a soffrire sui vari cellulari nel vedere l’andazzo della gara del San Donà.
Quando era quasi scoccata la mezzanotte, e tutti, tra dirigenti, tecnici e altete erano ancora all’interno del Pala Benedetti, è giuntla la notizia della sconfitta al tie-break delle sandonatesi che di fatto salva le udinesi.
Coach Jacopo Cuttini è letteralmente stravolto e trova a fatica le parole: < Ce l’abbiamo fatta ma ancora devo capacitarmene. E’ stata una stagione di 10 mesi decisamente intensa in cui la squadra ha dato più del 100% per riuscire a superare le innumerevoli difficoltà. Nell’ ultima settimana abbiamo dovuto gestire la fatica fisica, gli acciacchi e tanta stanchezza mentale. Alla fine abbiamo raggiunto il traguardo e lo vogliamo dedicare al nostro presidente Marcello Gianardi che teneva tantissimo a questo risultato e che a vissuto insieme a noi tutta la stagione in prima linea >.
Come detto, il San Donà di Alessio Simone sconfitto al Pala Barbazza dall’Ospitaletto di Irene Bonfantini retrocede “ sul campo “; ma essendo squadra Under, ed essendo quella tra le quali ha fatto più punti; dovrebbe godere del ripescaggio.
Primo set con trequarti di squadra con la testa ancora negli spogliatoi. Si salva soprattutto Cosi che, con quattro muri consecutivi, era riuscita a tenere vivo, da sola, il parziale, almeno all’inizio. Coach Simone vede che le cose non girano e allora decide di farne riposare tre: Cavalier, Fedrigo e Farnia.
Secondo set con una sola novità, Sofia Ferrarini per Camilla Cibin al centro. La squadra questa volta c’è, tutte sono presenti. Inizia di fatto un’altra partita con le locali che senza troppa fatica impattano 25-19.
Nonostante i tanti servizi buttati, è sempre San Donà a comandare anche nel terzo set, quando l’inizio è addirittura travolgente ( massimo vantaggio 16-7 ), con le ospiti che riescono a recuperare solo verso la fine, quando le padroni di casa tirano un po’ il fiato. Sul 20-16 rientra Cibin per Ferrarini, ed è proprio lei a riportare avanti la squadra con una fast ed un primo tempo micidiali.
Quarto set più equilibrato, con le bresciane sempre avanti mediamente di un paio di punti, fino al 21-23, quando poi prendono il largo ( 21-25 ) non permettendo più alle indigene di rientrare in partita.
Il tie-break è a dir poco palpitante e giocato letteralmente punto a punto. Il San Donà Volley riesce ad andare al cambio campo in vantaggio di una lunghezza ( 8-7 ). Ristabiliti gli schieramenti, si gioca sempre sul filo dell’equilibrio, fino ad un soffio dalla fine che vede prevalere le lombarde di misura 13-15.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - ISUZU CEREA VR: 1 – 3 ( 25-19; 28-30; 24-26; 17-25 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gabbiadini e Pulcina 17; Gogna e Federica Russo 10; Gray 8; Pastorello 5; Colonnello 4; Di Bert e Valeria Pesce 1. CEREA VR: Zampieri 28; De Stefano e Falotico 18; Giorgia Venturini 7; Bovolenta 5.
ATOMAT VOLLEY UDINE – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-11; 25-19; 25-20 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Quarchioni 13; De Arcangelis 9; Lisa Cheli 8; Sara Zonta 6; Carbone e Fezzi 5. TRIESTE: Casoli e Ceron 9; Scabini, Cella e Garbet 7; Coslovich 2; Gallo 1.
ERACLYA ADUNA PADOVA - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 1 – 3 ( 14-25; 25-20; 18-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Volpin 12; Conti e Ramon 10; De Bortoli 9; Gavin 7; Forzan 4; Fenice 3; Mattiazzo 2. TALMASSONS: Rizzetto 17; Cozzo 13; Nardini 11; Marta Venturini 8; Letizia Poser 6; Aurora Poser 5; Perrone 4; Giora 3.
SAN DONA' VOLLEY VE - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 2 – 3 ( 14-25; 25-19; 25-22; 21-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo 23; Carletti 16; Cosi 12; Ferrarini 7; Cavalier e Cibin 6; Farnia 2; Frosini 1. OSPITALETTO: Montanari e Baldassarre 16; Nicole Castellini 14; Gotti, Francesca Ferrara e Arici 7; Marini 2; Pontil Scala 1.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - BRUNOPREMI BASSANO VI: 3 – 1 ( 6-25; 25-13; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Aurora Rossetto 16; Sara Rinaldi 12; Torchia 8; Soleti 7; Perata 5; Martinelli 4; Pillepich 3. BASSANO: Mason e Mangani 17; Moro 7; Tatjana Fucka 5; Salinbeni 3; Pais Marden e Rebecka Fucka 2; Stocco 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 2 – 3 ( 27-25; 23-25; 25-18; 17-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Coulibaly 20; Pistolato 15; Sofia Moretto 13; Francesca Fava 11; Tajè 7; Stroppa 2; Teli 1. VIVIGAS VR: Mazzi 19; Palumbo 14; Rivoltella 13; Bissoli 10; Sandrini 9; Bovo 6; Monzio Compagnoni 4; Brignole 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 0 ( 25-19; 27-25; 25-18 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Marcolina 17; Fiocco 9; Lucchetti 8; Brutti e Povolo 7; Giroldi 1. TRENTO: Paoloni 12; Jessica Brugnara 9; Bottura 7; Pedrotti 5; Filippin e Zecchin 4.
CLASSIFICA DOPO VENTICINQUE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 61 punti; Cda Volley Talmassons 56; Volley Adro Monticelli 53; Città Fiera Martignacco 46; Le Ali Padova Volley Project 45; Vinilgomma Ospitaletto 41; Bruno Premi Bassano 36; Eraclya Aduna Padova 35; Vivigas Arena Volley Verona 34; Walliance Ata Trento e Atomat Udine 30; San Donà Volley Ve 26; Isuzu Cerea Verona 18; Libertas Simagas Trieste 13.
GIRONE < C >
La penultima giornata della stagione regolare del campionato, a emesso di fatto quattro insindacabili verdetti.
L’Orvieto vittorioso nel derby di Perugia è matematicamente promosso in serie A2 con una giornata d’anticipo; la Teodora Ravenna andata a “ stoppare “ in casa propria la serie positiva del Moie che andava a punti da 12 turni consecutivi; è certamente ammessa alla post-season insieme alle “ cugine “ ( forse sorelle visto che giocano nello stesso palazzetto ) dell’Olimpia Cmc Ravenna.
L’ultimo turno che metterà di fronte la Teodora al San Michele; e l’Olimpia Cmc in trasferta a Montespertoli; determinerà solamente chi delle due chiuderà sulla piazza d’onore; la sensazione è che le posizioni rimangano inalterate.
Nella zona di coda, al Cesena a cui bastava un punto a Firenze contro il San Michele per garantirsi la salvezza; ne ha conquistati 2 ( giocando così il terzo tie-break consecutivo, sesto in stagione, tutti vinti ) e di fatto condannato alla retrocessione la compagine toscana.
Non per fare la presentazione della giornata prima del tempo, ma di sicuro l’ultima giornata di campionato sarà esclusivamente concentrata solo su due partite; nello specifico Cesena-Perugia e Coveme-Gramsci Reggio Emilia.
Attualmente le umbre sono al quarto posto in virtù di un miglior quoziente set rispetto alla Coveme, ma oltre a non essere una macchina da guerra in trasferta; le “ magliette nere “ saranno di scena su di un parquet non facile, per di più opposte ad una squadra che vorrà festeggiare a dovere la salvezza davanti al loro pubblico.
Le sanlazzaresi invece che in casa viaggiano come un treno, riceveranno quel Gramsci che è la squadra di coda forse più in salute in questo finale di stagione che sta onorando nel migliore dei modi. Ritengo come avevo già accennato in sede di presentazione che anche queste partite non dovrebbero riservare sorprese; ma uno spiraglio più aperto che non in ottica secondo posto, esiste.
C’era molta attesa nel derby umbro tra il Perugia di Fabio Bovari e Daniele Panfili opposto all’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi.
In base all’esito del risultato finale potevano rilevarsi decisive le sorti delle due squadre ( se Perugia avesse vinto sarebbe stato quasi certo dei play-off; se Orvieto avesse perso probabilmente non avrebbe perso il campionato a meno che le giallo verdi non giocassero a fucilarsi a vicenda nell’ultima partita… ); alla fine la partitissima è risultata senza storia e di fatto a senso unico con le padrone di casa che hanno subito passivamente la maggior personalità delle rivali che hanno avuto incamerato la posta piena ostentando cinismo e solidità.
Contro una Zambelli Orvieto più tranquilla e concreta è stato l’approccio mentale alla gara ad essere determinante, con la difesa ospite a fare gli straordinari e gli errori gratuiti che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte avversaria. In avvio le padrone di casa restano negli spogliatoi, letteralmente assenti lasciano la manovra alle orvietane che dominano in lungo ed in largo ( 4-12 ), i tentativi di rientrare sono scomposti e lo 0-1 ( 12-25 ) arriva inesorabile. Alla ripresa le perugine provano a metterci più concentrazione e tengono il fiato sul collo delle avversarie sino al 13-15, sul finale però mollano la presa sotto i colpi della scatenata Mezzasoma che rincara la dose e porta la sua squadra al raddoppio con un 18-25. Le cose vanno meglio nel terzo parziale dove le locali grazie alla ritrovata Catena tengono l’iniziativa della manovra ( 15-11 ), qualcosa si rompe nel meccanismo e nel finale l’accelerazione di Guasti cambia l’inerzia e Mazzasona con un mani fuori da posto-2 chiude i conti promozione.
Per le padrone di casa se vogliamo essere proprio ottimisti, è una sconfitta che non cambia poi di molto l’esito finale del campionato; per proseguire la stagione servirà però la vittoria da 3 punti a Cesena. Da segnalare nel Perugia il ritorno in campo della centrale Valentina Mearini assente durante tutta la stagione per l’infortunio al legamento crociato del ginocchio destro, il suo esordio stagionale è comunque positivo e la giocatrice potrebbe essere una carta in più a disposizione di coach Bovari in caso la stessa ottenesse la qualificazione ai play-off; cosa molto possibile, ma non del tutto scontata.
In termini statistici, per l’Orvieto si tratta dell’ottava vittoria di fila in campionato ( 22 punti ), e della settima di seguito in trasferta ( 19 ); per il Perugia della seconda sconfitta interna senza punti ed entrambe patite col peggior punteggio; a fronte di 10 pieni.
Ci sono volute quasi due ore di gioco alla Teodora Ravenna di Nello Caliendo per superare a domicilio la bellissima matricola Moie di Raffaella Cerusico che si congeda così davanti al proprio pubblico con una sconfitta che non offusca minimamente l’ottima loro stagione ( anche interna se si tiene conto che le moiarole hanno lasciato l’intera posta solo alle prime 3 della classifica ); l’applauso caloroso di tutto il palazzetto alla fine della partita è infatti emblematico.
Per le bizantine si tratta invece del ritorno alla vittoria dopo 2 sconfitte; e dell’11esima volta su 13 in cui Sestini e compagne hanno fatto punti in trasferta.
Ancora una volta la compagine esina si è presentata in campo con una formazione inedita, obbligata dal forfait per infortunio di capitan Cesaroni, accusato nella trasferta di sabato scorso a Cesena.
Cerusico cerca di rimediare proponendo Fabbretti opposta e riportando Baroli in banda; sul versante giallo-rosso Caliendo propone Mazzini al palleggio in diagonale a Nasari, Aluigi e Rubini in posto 4, Sestini e Torcolacci in posto 3, Mastrilli libero, con apparizioni nel corso della gara anche per Lugli, Balducci e Gardini.All’inizio è subito battaglia, perché la Conad deve fare bottino pieno se vuole ancora sperare nella promozione diretta e siccome si gioca tutte allo stesso orario, non ci sono calcoli da fare. Moie, a sua volta, vuole continua la sua striscia positiva che dura dall’ultima partita del girone di andata e lasciare un buon ricordo ai suoi tifosi.
Arianna Argentati si fa subito sentire dal centro della rete e le biancorosse volano ( 4-1 ) immediatamente raggiunte, però, dalle avversarie con Nasari ( 5-5 ) prima che Roani e Di Marino facendo valere tutta la loro esperienza, allunghino ancora per Moie in vista del primo tempo tecnico ( 8-5 ).
Il muro ravennate comincia a prendere le misure alle attaccanti di Moie e i conseguenti pallonetti tentati dalle biancorosse non mettono in difficoltà l’attenta difesa ospite che prima pareggia a quota 11, poi prende ulteriore fiducia e allunga in prossimità del secondo riposo lungo ( 12-16 ). Alla ripresa tre servizi vincenti di Torcolacci costringono Cerusico a fermare il gioco per due volte in poco più di 2 minuti e spingono la Conad a +7, ( 13-20 ). Passato il momentaccio, Cecato e compagne riprendono a giocare, ma ormai la Teodora è in vista del traguardo e con un muro di Sestini lo taglia col punteggio di 17-25. Ad inizio secondo game, Moie lotta come può contro le più quotate avversarie, ma mostra evidenti difficoltà nel superare l’attento muro e la ben organizzata difesa avversaria ( 6-8 e 8-12 ), Baroli e compagne, però, sono avvezze a tante battaglie, si organizzano e pareggiano i conti a quota 13: Caliendo è costretto a richiamare le sue e la mossa pare portare benefici perché al secondo stop obbligatorio le bizantine sono nuovamente in vantaggio grazie ad un bel turno al servizio di Aluigi ( 13-16 ). Un “monster block” di Argentati su Nasari permette il riaggancio e due “sberle” di Baroli portano, per la prima volta, le esine al doppio vantaggio ( 19-17 ) alla ripresa delle ostilità. Argentati e Roani mettono in campo tutta la loro grinta e il loro grande bagaglio tecnico e spingono le compagne verso il traguardo con il pubblico moiarolo in visibilio, ( 24-21 ). Ad un passo dal pari, Moie si vede annullare le tre palle set, ma ai vantaggi Fabbretti e Di Marino non sbagliano le loro occasioni e portano Moie al pareggio ( 26-24 ).
Caliendo sente puzza di bruciato e va su tutte le furie, arringa a dovere le sue tanto che, all’inizio del terzo parziale, Ravenna parte fortissimo mettendo in mostra tutto il suo potenziale fisico e tecnico ( 2-7 ). Moie riesce a recuperare qualcosa ( 5-8 ), ma al rientro in campo le romagnole accelerano ancora e con Rubini spaccano decisamente il set ( 5-12 ), grazie anche all’insidioso servizio di Nasari. Ben organizzata in difesa e con un attacco strapotente, la Conad comanda poi il gioco a piacimento e arriva ancora abbondantemente avanti al secondo riposo lungo ( 10-16 ). Dopo una fase in cui le anconetane riescono a controbattere efficacemente e tenere il passo delle avversarie con Fabbretti che mette a terra due bei palloni ( 16-20 ); nel finale Aluigi e compagne trovano due muri-punto che mettono la museruola alle attaccanti moiarole e portano le ospiti ad un punto dal set, ( 17-24 ) chiuso da un errore al servizio di Claudia Di Marino.Il quarto parziale vede Moie partire forte ( 5-2 ), per poi perdersi di nuovo e subire la rimonta e il sorpasso avversario con un break di 1-7 che suona tanto di resa da parte delle atlete di casa ( 7-12 ). Non è affatto così, perché la formazione di Cerusico dimostra di essere dura a morire e con due muri di Claudia Di Marino ed un missile di Roani si porta a -1 dalle avversarie ( 12-13 ). Nel momento topico, Fiamma Mazzini si affida soprattutto a Federica “ Fefè “ Nasari, che risponde dall’alto dei suoi 190 cm e porta la Teodora ancora avanti al secondo pit-stop ( 12-16 ).
Due errori al servizio e un muro di Argentati riportano ancora sotto l’Ecoenergy ( 16-18 ) e costringono un sempre più arrabbiato Caliendo a fermare il gioco. Moie lotta con tutte le sue forze e non vuole assolutamente deludere il suo pubblico che la incita a gran voce. Argentati mette a terra quattro palloni e Cecato, di seconda, costringe ancora le avversarie allo stop, con Moie di nuovo pericolosamente a contatto ( 21-22 ). Due botte di Roani valgono il pareggio marchigiano ( 23-23 ) in un finale tutto da vivere e da raccontare. La prima palla match è per Ravenna, ma un muro di Di Marino ed un errore di Nasari ribaltano la situazione e offrono a Moie la possibilità dell’extra-time ( 25-24 ). Le ravennati, però, non perdono la testa; pareggiano subito i conti, poi murano Baroli e chiudono definitivamente la serata con il punto conclusivo di Aluigi ( 25-27 ) con tutto il pubblico di Moie in piedi ad applaudire.
Conquistando la decima vittoria consecutiva in casa su 12 in totale; sesta di fila in campionato; l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri supera la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio ed approda matematicamente ai play-off con le sanlazzaresi ( alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare, tutte in confronti diretti Moie compreso ) che ormai oltre a vincere la loro prossima gara interna, devono solo più sperare in un passo falso del Perugia a Cesena.
L’Olimpia Cmc scende in campo con il sestetto collaudato e formato da Lancellotti al palleggio, Benazzi opposto, Babbi e Rossini schiacciatrici, Neriotti e Assirelli centrali, Panetoni libero. Claudio Casadio risponde schierando la sua Coveme con la diagonale composta da Forni e Visintini, affiancate al centro da Focaccia e Spada e in banda da Pinali e Vece ( Galetti in seconda linea ).
Il primo parziale è stato frutto di un bell’inizio di Forni e compagne che seguite e incitate da un buon numero di tifosi al seguito; hanno giocato una buona pallavolo con Visintini e Vece spesso a segno; dall’altra parte della rete la squadra di Breveglieri ha faticato a registrare il servizio e la correlazione muro-difesa. Dopo un piccolo sussulto iniziale delle ospiti ( 4-7 ) a cui segue la risposta delle ravennati con Assirelli ( 12-10 ); e due squadre restano appaiate fino al 21-21, quando Vece con due punti di fila e due errori delle padrone di casa fanno pendere l’ago della bilancia a favore delle bolognesi: 21-25.
Nel secondo Ravenna parte forte ( 8-2 ) grazie anche a degli errori ospiti; ma tre attacchi consecutivi e un muro di Visintini riavvicinano San Lazzaro ( 8-6 ). Breveglieri inserisce Peretto per Babbi e la Cmc mette la freccia con un break di 6-0 ( 12-6 ). Improvvisamente gli attaccanti sanlazzaresi non passano più e Ravenna dilaga ( 17-10 ). C’è spazio per Casini e Lombardi, la Coveme tenta il recupero ma Assirelli prima, ed un muro di Neirotti poi siglano il 25-19 che riporta in parità il match.
Si cambia campo e la Cmc appare macchina perfetta: il servizio potente, seppur falloso mette in difficoltà la ricezione Coveme con il suo gioco che diventa prevedibile. Gli scambi lunghi sono sempre appannaggio di Ravenna che imperversa ( 8-3; 11-4; 15-8 ); Benazzi è incontenibile, nella parte finale al “ banchetto “ dei punti si presentano anche Peretto, Rossini e Neriotti che conducono la loro squadra fino al 25-13 finale.
Ad inizio quarto set da Perugia arrivano notizie del 3-0 di Orvieto; a questo punto alla Coveme basta un set per compiere il sorpasso. Ma in campo le difficoltà per la squadra di Casadio continuano: 8-6 al primo timeout tecnico, Focaccia impatta a 9, ma due errori riportano la Cmc in vantaggio 13-11. Poi Peretto al servizio è brava e fortunata, ed insieme alle due centrali Neriotti e Assirelli produce il break decisivo ( 16-11 ). Ma il cuore Coveme è forte e la squadra tenta il recupero ( dal 22-17 al 22-19 a causa di un diagonale out di Benazzi ). Breveglieri ferma il gioco e quando si riprende si arriva al 24-21. Spada e un muro di Casini neutralizzano i primi due match ball ma sul missile di Assirelli la difesa sanlazzarese nulla può: finisce 25-21 e 3-1.
Nel classico confronto diretto di centro classifica, la Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini cede al tie-break in casa al cospetto del Montale Modena di Marcello Mescoli e Marco Bellini e chiude il suo campionato interno con la quinta sconfitta consecutiva al Pala Bagagli e ottava nelle ultime 9 partite dove si conta solo la vittoria con Montesport.
Il primo set è combattuto fin dai primi punti con entrambe le formazioni agguerrite ed ordinate fino all’allungo delle toscane: 17-12. Nemmeno il doppio cambio serve a scuotere le ragazze di coach Mescoli che si arrendono 25-14 con troppe difficoltà in ricezione.
Nel secondo parziale Montale tenta di reagire ma le padrone di casa rispondono colpo su colpo mantenendo il set in equilibrio ( 18-18 ). Un buon turno al servizio di Marc e i colpi in prima linea di Fronza e Del Romano conducono alla parità.
Le ragazze modenesi iniziano il terzo set sulle ali dell’entusiasmo con Saccani e Mendola ispirate che mandano in tilt il sestetto toscano e restituiscono al mittente il passivo subito nella prima frazione.
Il quarto parziale rientra nei binari del combattimento serrato fino al 20 pari quando un piccolo blackout di Emilbronzo porta Videomusic a conquistarsi la possibilità di giocarsi tutto al tie break.
Ultimo set con un Montale che parte piano; sembra aver alzato bandiera bianca ( 8-2 ) fino alla carica suonata dall’ingresso di Castellani e Mascherini che riportano il set in parità ( 12-12 ). Nel finale l’ex Battistelli San Giovanni in Marignano Ferretti, trascina con le ultime tre palle messe a terra Montale alla vittoria che mancava alle modenesi da un mese.
Grazie a questa vittoria, le modenesi del presidente Gianfranco Barberini agganciano in classifica la stessa Videomusic, e sono agganciate invece dal Bastia che ha superato in 4 set il San Giustino nel derby umbro, ma due vittorie in più su toscane e bastiole, consentono a Marc e compagne di insediarsi nella parte sinistra della classifica al settimo posto.
La Limmi School Volley Bastia del tandem Gian Paolo Sperandio- Fabrizio Raspa, saluta i propri sostenitori imponendosi per 3-1 sul San Giustino di Piero Camiolo e Claudio Nardi in una gara ininfluente ai fini della classifica ( le due squadre erano già salve ), ma che a consentito alla squadra di casa di compiere il sorpasso in classifica ai danni delle sangiustesi che non riescono a sfatare il “tabù” stagionale dei derby regionali ( tutti persi ). Per le bastiole si è trattato di una prova convincente, che evidenzia i progressi compiuti nell'arco della stagione e valorizza sia le più esperte colonne che hanno trascinato la Limmi verso la fascia centrale della graduatoria, sia le giovanissime che sono riuscite a ritagliarsi i propri spazi, dimostrando il proprio valore.
A conferma di quanto detto, ottime e brillanti le prove di Cruciani e Tosti ( rispettivamente 24 e 18 punti, con Meniconi - a tratti imprendibile - a quota 13 ); per San Giustino gara convincente per il capitano Gloria Lisandri, con 19 realizzazioni e la prima di 4 atlete in doppia cifra realizzativa insieme a Cornelli ( 13 ), Spicocchi ( 12 ) e Giulia Bartolini ( 10 ) .
Da segnalare inoltre nella Limmi, l'impiego della giovanissima Giulia Patasce ( 13 anni ancora da compiere ).
Per Spicocchi e compagne, questa gara è stata un po’ la metafora dell’intero campionato: sforzi per effettuare rimonte che vengono vanificati da improvvisi black-out e strisce negative che influiscono sul risultato. Andamento a strappi, per dirla in altre parole. I due coach, Sperandio e Camiolo, hanno fatto ruotare quasi tutte le atlete a disposizione, concedendo spazio a coloro che avevano finora giocato di meno. Ricezione e difesa sono state le due “voci” chiave in favore di Bastia, dotata in più frangenti di una maggiore grinta nel gettarsi su palloni poi capitalizzati in punti decisivi che di riflesso hanno determinato il risultato.
L’analisi a fine gara di Pietro Camiolo è serena: < Bastia ha meritato la vittoria e per garantirsela ha fatto leva al momento giusto sulle sue pedine più esperte – ha commentato il tecnico del San Giustino – ma io sono contento per l’atteggiamento con il quale le ragazze hanno affrontato la partita. Abbiamo pagato le incertezze in ricezione e su questo debbo dare atto alle avversarie di essere state brave nelle scelte in battuta; abbiamo commesso errori in contrattacco e sempre nella stessa fase non siamo stati capaci di concretizzare al meglio. Era comunque giusto far giocare tutte le atlete, che hanno dato il cuore in una partita non condizionata dal raggiungimento del risultato per esigenze di classifica >.
Nello scontro direttissimo che vale la salvezza, il San Michele Firenze di Sergio Travaglini non ce l’ha fatta a tenere aperto il discorso, e patendo la sconfitta al tie-break dopo quasi due ore e un quarto di gioco contro il Cesena di Andrea Simoncelli, retrocede matematicamente nonostante il quarto risultato utile di fila in casa.
E così, dopo la clamorosa promozione di due anni fa, e dopo la prima salvezza della passata stagione, il Cesena festeggia un altro exploit, praticamente costruito in casa, ovvero con una rosa quasi esclusivamente di prodotti del vivaio.
Vinto il primo set con grande autorità – da 12-16 a 14-21 fino al 20-25 finale – il sestetto di coach Simoncelli ha gestito il ritorno delle avversarie che, con le spalle al muro, hanno però pareggiato i conti sul filo di lana al terzo set ball ( 26-24 ) del secondo set.
Sull’1-1 è iniziata un’altra partita, ovvero quella decisiva. Al Volley Club era necessario vincere un set, e l’inerzia è subito stata messa al sicuro ( 12-16 e 16-21 ) fino all’esplosione di gioia del 21-25.
Con la salvezza in tasca, le cesenati non hanno mollato la presa. E nonostante la girandola di cambi per dar respiro alle titolari, e perso il quarto set, è comunque arrivato il successo al tiebreak ( in rimonta da 5-3 a 8-12 e 11-15 ), splendida metafora di una stagione vissuta sempre sulla corda.
< La salvezza ottenuta con la vittoria di Firenze – ha commentato il presidente Maurizio Morganti – è accolta con grande soddisfazione da tutto il consiglio direttivo della società, perché è il coronamento di un lavoro costante in palestra. A fare la differenza sono state l’umiltà e la perseveranza di tutte le giocatrici, e dello staff, ben coordinato dall’allenatore Andrea Simoncelli. Il mio plauso va in particolare a quelle giocatrici che hanno avuto meno spazio, perché sono state in ogni caso decisive nel mantenere alto il livello di impegno ed intensità durante gli allenamenti, permettendo di ottenere questa preziosa salvezza >.
Il vice presidente Carlo Babbi ha aggiunto: < È stata una stagione complicata per l’alto livello del girone, come confermano i numeri: pur vincendo 11 partite, di cui 6 su 6 contro le ultime 3 della classifica, abbiamo dovuto aspettare la penultima giornata per festeggiare la salvezza. Alla squadra e allo staff va riconosciuta la capacità di guardarsi dentro e fare di tutto per uscire ‘di gruppo’ dalle difficoltà. Le ultime vittorie, in casa delle dirette concorrenti per la salvezza, testimoniano che si è lavorato con profitto. Ed è il giusto premio per l’impegno e per i sacrifici profusi dalle ragazze >.
Nell’ultimo incontro della giornata che serviva a stabilire chi avrebbe chiuso all’ultimi posto della classifica; il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni ha avuto la meglio sul Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani, e muovendo per la quarta volta di fila la classifica in casa ( 2 pieni e altrettanti mezzi vuoti ), e per la sesta volta su 12 del girone di ritorno; dopo 15 giornate lascia l’ultimo posto della classifica.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
ECOENERGY 04 MOIE AN - CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 1 – 3 ( 17-25; 26-24; 19-25; 25-27 ). REALIZZATRICI – MOIE: Roani 15; Argentati 12; Baroli e Di Marino 10; Fabbretti 9; Cecato 7. TEODORA RA: Aluigi 20; Nasari 18; Torcolacci 12; Rubini 11; Sestini 9; Lugli 3; Mazzini 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 2 – 3 ( 25-14; 21-25; 14-25; 25-21; 13-15 ). REALIZZATRICI - CASTELFRANCO: De Bellis 24; Pecene 13; Santerini 11; Andreotti e Martone 9; Mannucci 2. MONTALE: Fronza19; Ferretti 15; Marc 14; Mendola 11; Del Romano 10; Saccani 5; Mascherini 3.
CMC OLIMPIA RAVENNA - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 3 – 1 ( 21-25; 25-19; 25-13; 25-23 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Assirelli 16; Benazzi 15; Rossini 14; Neriotti 13; Peretto 9; Babbi 4; Lancellotti 1. COVEME. S.L. : Visintini 16; Vece 10; Spada 8; Focaccia 6; Pinali 4; Casini 2; Lombardi e Forni 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - VC CESENA RIV FC: 2 – 3 ( 20-25; 26-24; 21-25; 25-22; 11-15 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Giulia Cheli 20; Colzi 11; Isabella Rossi e Sacconi 7; Brandini e Puccinelli 6; Testi 4; Bridi 2; Ristori e Martini 1. CESENA: Brina 26; Piolanti 17; Silvia Leonardi 9; Di Fazio 6; Gardini 4; Calisesi, Grassi e Altini 3; Bertolotto 2; Baravelli 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY - ZAMBELLI ORVIETO TR: 0 – 3 ( 12-25; 18-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 9; Martinuzzo 7; Minati 6; Porzio 4; Corinna Cruciani e Stincone 3; Mearini 1. ORVIETO: Mezzasoma 22; Guasti 13; Ginanneschi 7; Kotlar 6; Montani 4; Valpiani 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-17; 25-10; 25-19 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Mambelli 16; Alessandra Fava e Ditommaso 11; Alice Righelli 7; Gozzi 6; Paterlini e Vallicelli 3. MONTESPORT: Sacchetti 7; Callossi e Pistolesi 5; Calamai 4; Storni 3; Alice Balducci, Casimirri e Falsini 2.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 1 ( 25-19; 25-20; 23-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Cristina Cruciani 24; Tosti 18; Meniconi 13; Ceccarelli e Castellucci 8; Valentini 6; Gallina 3; Marcacci 1. SAN GIUSTINO: Lisandri 19; Cornelli 13; Spicocchi 12; Giulia Bartolini 10; Lavorenti 5; Rosa e Sorrrentino 3; Krasteva 2.
CLASSIFICA DOPO VENTICINQUE GIORNATE: Zambelli Orvieto 61 punti; Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 58; Olimpia Cmc Ravenna 57; Tuum Perugia Volley e Coveme San Lazzaro Vip Bo 53; Ecoenergy 04 Moie An 42; Emil Bronzo 2000 Montale Mo, Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto e Limmi School Volley Bastia 31; Sia Coperture San Giustino Pg 29; Vc Cesena Riv Fc 27; Cs San Michele Firenze 21; Gramsci Pool Reggio Emilia 17; Montesport Fi 15.
GIRONE < D >
La penultima giornata di campionato che metteva in calendario tante partite < chiave >, ha di fatto lasciato molte porte aperte in termini di esiti finali, questo sia nella zona di vertice sia in quella di coda.
La 25esima giornata di campionato, a comunque determinato due verdetti matematici e riguardano l’ammissione ai play-off dell’Acca Montella Avellino e la matematica salvezza conseguita dello Scafati.
Nell’ultimo turno di campionato in programma sabato prossimo ( partite tutte in contemporanea con inizio alle 18,00 ), saranno complessivamente 6 le squadre a giocarsi ancora molto, in chiave play-off Maglie, Volleyrò, Aprilia e Marsala; in coda Volley Group Roma e Arzano.
Buttando un occhio veloce alla prossima giornata, e parafrasando un celebre detto “ tutte le strade portano a Roma “; proprio nella capitale si giocherà la partita decisiva in quanto solo chi tra Volleyrò e Maglie vincerà la gara, avrà la certezza della post-season; la perdente dovrà poi ragionare sul risultato dell’Aprilia impegnato sul non facile parquet dell’Altino Chieti; se le pontine ( pur uscite dalla zona podio al termine della giornata in questione ) usciranno dalla gara con i 3 punti, sarebbero ai play-off a prescindere dal risultato di Roma.
Venendo alle gare di sabato scorso; il Maglie di Emiliano Giandomenico ha avuto la meglio nel primo dei due difficilissimi scontri diretti, superando internamente 3-0 la già promossa, ma rimaneggiata, Santa Teresa Messina ancora guidata da Giampaolo Marino.
Per le leccesi che venivano da due sconfitte consecutive, si tratta della decima vittoria stagionale al Pala Betitaly ( la metà per 3-0 ); per le ioniche della quarta battuta d’arresto stagionale, seconda senza punti, prima col peggior punteggio.
Sostenute dagli infaticabili e sempre presenti Eagles, con Jessica Panucci ( 302 punti in campionato prima del serio infortunio ) nell'inedita veste di capo ultras, le leonesse di S. Teresa si sono battute con orgoglio rendendo la vita difficile in più di un'occasione alle dirimpettaie pugliesi che con un enorme macigno psicologico sulle spalle ( dovevano vincere a tutti i costi ), sono state capaci di esprimersi ad un ottimo livello meritando ampiamente l’affermazione.
Nella prima frazione di gioco il divario e' stato netto come testimonia il punteggio finale, 25-18 dopo un passaggio sul 20-12.
Nel secondo e terzo parziale la contesa e' stata in bilico sino alla fine come dimostrano il 25-22 del secondo ed il 25-21 del terzo.
L’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi e Giuseppe Preziosi, come detto andato ad imporsi per 1-3 ad Aprilia al cospetto delle ragazze di Tonino Federici e Gianluca Lacasella; ha staccato matematicamente il pass per la partecipazione ai play-off per salire in A2.
Per la compagine irpina si tratta della sesta vittoria piena nelle ultime 7 partite ( 19 punti ) e della quinta vittoria esterna da 3 punti ( tutte per 3-1 ) su 8 in totale; per la formazione di casa si registra invece la quarta sconfitta interna senza conquistare punti e questa in particolare, ha il sapore dell’occasione mancata in quello che era un vero e proprio spareggio per garantirsi la post-season con una giornata d’anticipo.
Merito da una parte delle campane che hanno sfoderato una prestazione super, e condotto un match fatto di concretezza, cinismo e grande determinazione con un rendimento costante. Demerito della Giovolley che è stata troppo incostante nell’arco della partita, troppi alti e bassi con errori grossolani. La squadra di casa infatti, non ha saputo prendere le contromisure alle avversarie, è risultata fallosa in attacco, poco precisa in fase di costruzione, faticando molto in contrattacco e a volte anche in ricezione-attacco. Non la Giovolley della settimana prima a Maglie, ma neanche quella del recupero col Volleyrò dove le azzurre non sono di fatto scese in campo; questa volta se non altro il cuore ce l’hanno messo ma contro una squadra attrezzata come il Montella non è bastato.
Il rammarico indigeno si manifesta fin dal primo set quando la squadra di casa era avanti per 16-11, ma soprattutto stava giocando un grande match in tutti i fondamentali. Poi ben 14 errori di squadra hanno rimesso in carreggiata Montella che ha iniziato a crederci e spingere. Nel rush finale da 21-21 Aprilia non è riuscita a capovolgere la situazione cadendo 22-25.
Nel secondo set l’Acca Montella ha avuto in mano le redini del gioco e Aprilia non è riuscita a invertire la rotta pur cambiando qualche pedina nel suo scacchiere; vedi Muzi inserita in cabina di regia ( per via dell’infortunio di Gatto alla caviglia, poi rientrata ) e Kranner in prima linea al posto di Borelli ( recupero importante questo ). Il set è iniziato sulla strada di Montella ed a proseguito in tal senso; ottenuto un buon vantaggio alla seconda sosta ( 13-16 ) le avellinesi lo hanno amministrato al meglio, e andando a segno con regolarità dalla banda grazie al duo Boccia-Alessandra Ventura sugli scudi sono pervenute al raddoppio con un 19-25 conclusivo.
Nel terzo gioco le biancoblu hanno cambiato atteggiamento, sbagliato meno e registrato la fase punto, dove le cose sono andate decisamente meglio. Sostenute dai loro tifosi che non hanno fatto mai mancare la loro grande spinta, la Giovolley ha tenuto alto il ritmo di gioco portandosi a condurre 15-12 in un game giocato punto su punto fino alla fine. Sotto 21-23; la compagine di casa ha infilato un parziale di 4-0 e alla prima occasione ha chiuso sul 25-23 accorciando le distanze.
Nonostante il duro colpo incassato, il sestetto montellese non a però perso la bussola nell’ultimo decisivo game dove le locali sono tornate ad esprimersi a corrente alternata. La grinta della solita Diomede trascina il gruppo giallonero dando subito l’impressione di poter avere la meglio sulle laziali che tengono botta sino al 14-18. Nella seconda parte di set, Ventura e Mauriello scaricano a terra ogni pallone servito dalla regista piemontese Francesca Saveriano e dopo aver allungato sul 14-18; sull’ultimo attacco di Valeria Diomede l’Acca può esultare dopo 124’ di gioco. L’Acca Montella è così ai play-off, l’Aprilia ha perso la battaglia ma non ancora la guerra.
Nel dopo partita c’è molto rammarico nelle parole della capitana Viviana Corvese: < E’vero, c’è tanto rammarico perché non ci aspettavamo questa sconfitta. Eravamo cariche e abbiamo dato tutto. Sapevamo che sarebbe stato difficile, siamo allo stesso livello loro, purtroppo non abbiamo battuto bene e giocato in maniera efficace in contrattacco, loro sono state più decise e ciniche meritando la vittoria. Ventura ha fatto un grande match, e così anche Diomede; noi non siamo riuscite a fermarle. . Sabato sarà un’altra finale, daremo tutto per tutto, cercheremo di lavorare in settimana con la solita attenzione, recuperando e facendo il nostro >.
Queste invece le parole del tecnico Tonino Federici. < Rimane l’amaro in bocca per il primo set che è stato dominato, ma per via di una serie di sciocchezze è volato via. Loro facevamo punto troppo facilmente, quel primo set ci ha dato una dato una batosta psicologica. Ci siamo ripresi nel terzo, poi nel quarto loro sono partite bene. Montella ha fatto meglio ricezione-attacco e contrattacco, noi siamo rimasti in partita solo a tratti, poi abbiamo fatto fatica a replicare. Montella merita il secondo posto. Le ragazze ce l’hanno messa tutta, in settimana dovremo recuperare e stare tranquille perché ci aspetta un altro importante match dove dovremo dare tutto >.
Sale dal quinto al quarto posto il Volleyrò di Sandor Kantor e Matteo Pilieci; questo grazie anche alla quarta vittoria consecutiva nonché la settima nelle ultime 8 partite con in tutto 19 punti conquistati. L’ultima squadra a cadere sotto i colpi di Elena Pietrini e compagne è stato l’Isernia di Francesco Montemurro e Borislav Kroumov che si è congedato dal proprio pubblico incassando la quinta sconfitta consecutiva interna; la squadra isernina ha giocato solo a tratti, riuscendo anche a mettere in difficoltà le ospiti, ma accusando ancora una volta dei veri e propri “black-out mentali” che sono andati a condizionare l’intera prestazione.
Le ragazze capitoline invece non hanno sofferto eccessivamente la pressione di dover vincere a tutti i costi, ed hanno indovinato l’approccio alla gara e si sono portate subito avanti 0-1 in assoluta tranquillità ( 7-8 e 10-16 i punteggi delle due fermate regolamentari ). Le molisane, già salve, volevano salutare il pubblico di casa con una prestazione all’altezza e così sono riuscite a pareggiare i conti al termine di un secondo set molto emozionante ed equilibrato concluso ai vantaggi. Nel terzo parziale il Volleyrò CDP ha ripreso il controllo del gioco e già al secondo time-out tecnico aveva otto punti di vantaggio, che le hanno permesso di gestire bene il resto del parziale e tornare avanti con un netto 11-25 e le locali condizionate dai tantissimi errori in ricezione. La quarta frazione è stata più equilibrata, ma le romane con grande tenacia e convinzione hanno gestito bene le fasi di gioco più importanti, aggiudicandosi il set e la vittoria per 3-1.
Chi ancora seppur molto timidamente spera di entrare nelle prime quattro, è il Marsala di Francesco Campisi che sabato scorso centrando la decima vittoria stagionale ( 9 da 3 punti ), al Pala Bellina contro il già salvo Altino Chieti di Simone Di Rocco; è sempre a – 2 dall’ultimo posto disponibile. Per riuscire in un’impresa fattasi obbiettivamente e oggettivamente difficile; le marsalesi dovranno vincere sabato prossimo a Scafati, ma anche sperare che sia il Maglie sia l’Aprilia ci lascino letteralmente le penne nei loro confronti. In poche parole, oltre a fare il loro, le lilybetane dovranno attendere i risultati ( favorevolissimi ) degli altri campi, e volendosi attaccare alla più bistrattata delle scaramanzie, non ci sarà nemmeno da soffrire troppo vista l’astrusità delle combinazioni che dovrebbero verificarsi per sovvertire i pronostici.
Le marsalesi sabato scorso e contro una delle più belle realtà di questo girone, sono riuscite a centrare l’obiettivo “ultima speranza” in meno di un’ora e mezza di gioco dove sono state capaci di rimontare un secondo set ormai “quasi” andato e poi ottima nel chiudere il match con il minimo sforzo. La squadra abruzzese, sollecitata dalla grinta e dalle urla del suo stesso coach, è arrivata a sfiorare la vittoria di almeno un set. La Sigel, che ha dovuto per di più patire l’infortunio del libero Silvia Agostino ( torsione al collo dopo una caduta, per fortuna senza conseguenze ) nel finale del secondo set, non ha mollato mai. E anzi, come affermato dalla capitana Camilla Macedo, è sembrata raccogliere forza dalla sfortuna.
Primo set “equilibratissimo”, nel punteggio e nella sua stessa evoluzione. Con Chiara Sciré che prova, sul 9-9, a dare una scossa all’equilibrio realizzando due punti consecutivi. E’ però fuoco di paglia: le teatine non mollano e restano appiccicate alle azzurre arrivando addirittura in vantaggio ( 14-16 ) al secondo time-out tecnico. Nella seconda parte, ci pensano Angelita Centi, con un bella fast, e ancora l’ottima Scirè a ribaltare nuovamente la situazione, prima che Benny Marcone allunghi sul 23-21, fino all’errato servizio di Lisa Mancini finito in rete ( 25-23 ) che chiude il primo scampolo.
Il secondo set vede Altino partire sparato, fino all’1-4 rimontato dalle azzurre che impattano e mettono la freccia con una schiacciata della Marcone. Chiara Scirè realizza il punto che porta dritti dritti al primo time-out tecnico. La Sigel riesce a restare, anche se col minimo scarto, davanti all’avversaria, prima con una veloce della Macedo e poi con un possente muro di Joelle M’Bra. Scatto d’orgoglio però delle rossoblù, che sembrano riuscire a imboccare la corsia giusta ( 15-18 ). In campo a quel punto va Valentina Biccheri, al posto della M’Bra, ma è Chiara Spagnoli ha realizzare il punto che sembra dare il là al successo abruzzese ( 16-19 ). Per ben due volte le azzurre “resuscitano”: prima acciuffando il 19-19, ancora con un muro stavolta di capitan Macedo, poi sul 22-22 proprio quando l’infortunio già descritto del libero Silvia Agostino sembrava voler maledettamente complicare le cose. Un ace della Marcone e una conclusione out della Orazi danno alla Sigel il successo ( ancora 25-23 ) sul filo di lana. Nel terzo set le azzurre tornano in campo con Federica Foscari nell’inedito ruolo di libero e iniziano a spron battuto ( 3-0 e poi 4-2, con un punto propiziato proprio dalla Foscari ). Altino regge solo fino al primo time-out tecnico, arrivandoci in vantaggio ( 5-8, dopo un break di quattro punti ), poi sembra mollare. Ed allora, prima Angelita Centi, quindi un tocco di Gloria Trabucchi e poi un’altra “botta” della Scirè “scalano” il risultato, riportandolo in parità ( 10-10 ), quindi lo sprint decisivo, che parte ancora da una conclusione della Macedo che costringe Di Rocco a chiedere due time-out discrezionali ravvicinati, il secondo addirittura sul 15-10. Poi un altro muro della M’Bra e una conclusione vincente della Marcone aprono davanti alle azzurre un’autostrada, e finisce in gloria, stavolta con un distacco più netto ( 25-19 ) grazie ai punti realizzati di fila da Trabucchi, Scirè, Marcone e gli ultimi due da Joelle M’Bra.
In chiave salvezza e ad una giornata dal termine della stagione regolare, la Luvo Barattoli Arzano di Paolo Collavini mette le mani sulla permanenza in categoria superando in casa il Cutrofiano di Antonio Carratù giunto alla decima sconfitta esterna.
Sarebbe un finale esaltante per una stagione difficile; il gran numero di sconfitte maturate nel girone di andata, a dispetto del gioco espresso, aveva minato pericolosamente la classifica. Un girone di ritorno da prima della classe, condito da importanti successi contro le più forti corazzate di questo torneo ha restituito alla Luvo Barattoli Arzano la fiducia nei propri mezzi anche se va riconosciuto che nella seconda parte le campane hanno potuto contare su Nunzia Campolo.
La gara contro le pugliesi, e a differenza di quanto non possa far credere il risultato finale, è stata tutt’altro che una passeggiata. La squadra di casa subito avanti nel primo set, ha subito il ritorno delle ospiti che sono rimaste sempre a contatto ( 13-10 ) rendendo il parziale equilibrato. Gli scambi di gioco si susseguivano frenetici fino al 22-19. Su questo parziale il tecnico di casa blocca il tempo e prepara le sue atlete allo sprint finale del parziale; tornate in campo un attacco fuori di Gili regala la prima palla set ( 24-19 ) subito capitalizzata da un muro di Postiglione.
La tensione di essere più vicini al traguardo accompagna le ragazze della Luvo Barattoli Arzano anche nella seconda frazione. Campolo, Raquel Ascensao e Speranza si alternano in attacco spedendo una grande quantità di palloni, e la squadra accumula i punti necessari per arrivare senza affanni alla fase decisiva del parziale: 22-15. C’è ancora il tempo per un time-out richiesto da Collavini ( 22-18 ) ma Marlene Ascensao al secondo tentativo, firma il punto che porta al raddoppio.
Il terzo set si apre sul 7-4 per le padrone di casa con Coppola che continua a distribuire il gioco a favore delle compagne; così come Guida recupera palloni importanti che impediscono alle rivali pugliesi di rientrare in gioco. Dopo la seconda fermata che suona come una sentenza (16-7); il tecnico di casa da spazio anche a Marcella Maggipinto mandata in campo nel consueto giro difensivo; inoltre fanno sentire l’apporto anche Giovanna Topa, Francesca Passante, Lorenza Manfredonia e Marta Cutrera che festeggia il compleanno al palazzetto.
Cutrofiano non ostacola ulteriormente la Luvo Barattoli Arzano che chiude sul 25-12 e mette una seria ipoteca su quella salvezza che proprio in occasione della gara di andata ( persa 3-1 ) sembrava un’autentica chimera: penultimo posto a -7 dalla Volley Group Roma.
Proprio per quanto concerne le capitoline di Fabio Cavaioli, potrebbe non bastare la vittoria di sabato scorso ( 3-0 ) sul già retrocesso Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra che nell’occasione ha subito la 12esima sconfitta esterna consecutiva, tutte per 3-0 dopo l’exploit alla seconda giornata in quel di Maglie ( 2-3 ) che col senno di poi rischia di cambiare la stagione alle leccesi.
E’invece matematicamente salvo lo Scafati di Valerio Lionetti che al Pala Irno ha avuto ragione del già retrocesso Baronissi di Ivan Castillo che si è congedata dal pubblico amico onorando il derby con una prestazione di grande orgoglio nella quale ha sfiorato a più riprese il successo. Come detto ha vinto Scafati ( terzo pieno nelle ultime quattro gare ) imponendosi 1-3, ma la squadra di casa avrebbe potuto mettere le mani sulla gara indirizzandola a proprio favore già nel terzo set, dove s’è arresa solo ai vantaggi. La partita ha cambiato più volte padrone. Nella prima frazione di gioco, Scafati s’è portata avanti 23-25. Nel secondo parziale, la Due Principati ha ripreso le scafatesi conquistando il set col punteggio di 25-20. Poi il rammarico del terzo set: dopo una bella rimonta, la P2P è stata ad un passo dal sorpasso ma ha attaccato il pallone decisivo spedendolo sulla banda. Così Scafati ha risolto a proprio favore una situazione che poteva diventare complicata, conquistando ai vantaggi ( 24-26 ) il set che poi è diventato viatico alla conquista del quarto parziale ( 21-25 ) nel quale comunque Baronissi non ha mollato un centimetro, com’è nello spirito del suo coach Ivan Castillo.
Dopo il derby di serie B1, il pubblico del Pala Irno è rimasto incollato sugli spalti dell’impianto sportivo di Baronissi e si è schierato a sostegno della P2P Dolci Monelli, la compagine di serie D impegnata nei playoff promozione. Dopo aver espugnato Portici all’andata ( 1-3 ), le baby terribili allenate da coach Ferrara si sono imposte anche in gara-2 battendo le avversarie per 3-0 (25-22, 25-18, 25-14). Adesso sognano ad occhi aperti, perché sono ad un passo dal salto di categoria. Ad Arzano, invece, l’ASD Primavera ha fatto l’impresa ( 1-3, parziali 20-25, 15-25, 25-13, 18-25 ) e ha rimandato il discorso qualificazione a gara-3. P2P Dolci Monelli dovrà, dunque, attendere ancora qualche giorno per conoscere il nome della rivale alla quale contenderà la promozione in serie C. Il coach delle bianco-rosso-blu, Vito Ferrara, al solito vola basso e preferisce concentrarsi sui difettucci della partita poi vinta. < La nostra partenza è stata col freno a mano tirato. Sono state brave le avversarie che ci hanno messo in difficoltà. Poi sono venute fuori le nostre individualità ma anche tutto il gruppo squadra nel suo complesso. Abbiamo ripreso il set che rischiava di sfuggirci di mano e abbiamo chiuso la partita. Ha fatto piacere vedere tanti sportivi e appassionati al Pala Irno. L’obiettivo nostro e della società era concedere al settore giovanile una bella vetrina. Ecco perché è stato deciso di giocare subito dopo la serie B1, sfruttando il traino della prima squadra. E’ stata una bella maratona di pallavolo, lunga, intensa, piacevole >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTICINQUESIMA GIORNATA
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 0 ( 25-19; 25-20; 25-12 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Campolo 14; Postiglione 12; Marlene Ascensao 11; Raquel Ascensao e Speranza 9; Coppola 4. CUTROFIANO: Vincenti 8; Antonaci 7; Mancuso 6; Karalyus 5; Gili e Mordecchi 4; Erika Ghezzi 3.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - ACCA MONTELLA AV: 1 – 3 ( 22-25; 19-25; 25-23; 18-25 ). REALIZZATRICI - APRILIA: Gioia e Corvese 15; Liguori 14; Borelli 8; Guidozzi 6; Kranner 5.
ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 21; Boccia 17; Diomede 14; Piscopo 11; Mauriello 7; Saveriano 3.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 25-21 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 14; Corna 10; Colarusso 8; Fabiola Ferro e Valentina Russo 5; Turlà 4. SANTA TERESA: Bertiglia 11; Composto 9; Romani e Escher 8; Bilardi 5; Giulia Agostinetto 1.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - GIVOVA SCAFATI SA: 1 – 3 ( 23-25; 25-20; 24-26; 21-25 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Armonia 21; Gagiardi 15; Pericolo 10; La Rosa 9; Viscito 8; D’Arco 6; Del Vaglio 2. SCAFATI: Manzano 19; Vinaccia 18; Graziana Caputo 15; Alkaj 13; Ricciardi 3; Manzo 1.
SIGEL MARSALA TP – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 3 – 0 ( 25-23; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Marcone e Scirè 12; M’Bra 11; Centi 8; Macedo 7; Trabucchi 3. ALTINO CHIETI: Orazi 16; Spagnoli 9; Montechiarini 7; Calista e Lisa Mancini 5; Robazza 2; Di Paolo 1.
EUROPEA 92 ISERNIA - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 1 – 3 ( 16-25; 27-25; 17-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone, Monitillo e La Rocca 10; Murri 8; Santin 5; Baruffi 4; Angone e Miceli 1. VOLLEYRO: Pietrini 22; Benedetta Bartolini 15; Sylvia Nwakalor 14; Tanase 13; Cecconello 5; Mancinelli, Scola e Ciarrocchi 1.
VOLLEY GROUP ROMA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-23; 25-16; 25-20 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Mele 10; Ludovica Rossi e Bigioni 8; Orsi 7; Dal Canto, Kantor e Bragaglia 4; De Meo 1. CASTELVETRANO: Patti 16; Vullo 5; Agola 4; Ferrieri e Impiccichè 2; Isoldi 1.
CLASSIFICA DOPO VENTICINQUE GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 60 punti; Acca Montella Avellino 53; Betitaly Volley Maglie Le 51; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Giovolley Aprilia Lt 50; Sigel Marsala Tp 48; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 37; Europea 92 Isernia 35; Givova Scafati e Demo.Co.S.Cutrofiano Le 33; Luvo Barattoli Arzano 30; Volley Group Roma 29; P2P Semprefarmacia Baronissi 9; Geolive Primeluci Castelvetrano TP 7.




