Il Punto sulla 24° giornata di Serie B1 2016/17

INTEGRAZIONI ROSTER
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR – MACACCARO Stefania ( 1993 – schiacciatrice ).
COVEME SAN LAZZARO VIP BO – FACCIOLI Federica ( 2000 – schiacciatrice ).


I NUMERI DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Con soli 24 set giocati ( quarta volta in stagione equamente divise tra andata e ritorno ), che determinano un totale di 619, proprio in questo girone è dove nella giornata se ne sono giocati di meno.
4 sono state le affermazioni nette, 1 quella con punteggio intermedio e 2 i responsi all’extra time ( 83-53-32 ); si tratta di una combinazione già registratasi alla terza, tredicesima e diciannovesima giornata.
Fattore campo molto livellato che recita di 4 affermazioni interne e 3 esterne ( 93-75 ); in questo caso si tratta della sesta volta in totale, seconda consecutiva a cui bisogna aggiungere altre 9 volte in cui era successo l’esatto contrario.

GIRONE < B >

I 28 set giocati nelle sette partite della 24esima giornata che ci portano ad un totale di 635; oltre ad essere un termine numerico scaturito per la terza volta in stagione, prima nel ritorno; equivalgono al record di giornata.
Per la prima volta solo una è stata l’affermazione netta e minima; 5 invece le gare conclusesi in quattro game ( 72 – 61- 35 ).
Per l’undicesima volta stagionale; 4 le vittorie interne e 3 quelle esterne ( 104-64 ).

GIRONE < C >

I 27 set game giocati nella giornata ( 637 in totale ), è un bottino che si ripete per l’ottava volta in questa stagione.
4 sono state le vittorie nette, 3 quelle col minimo scarto; nessuna gara si è chiusa invece per 3-1 ( 73- 57 – 38 ). Il dato più significativo deriva però dal fatto che nelle ultime 6 giornate si sono disputati complessivamente 15 tie-break, a differenza dei 6 inerenti alle prime 5 giornate del girone di ritorno.
Come già avvenuto alla decima giornata, fattore campo molto marcato visto che si contano 6 affermazioni delle squadre che giocavano in casa e solo una di quelle che giocavano in trasferta ( 100 – 68 ).

GIRONE < D >
Per la settima volta in stagione, nella singola giornata di gare riguardanti questo raggruppamento si sono disputati 26 set ( 640 ).
Per la quinta volta, seconda nella fase discendente; si sono verificate 3 vittorie nette e intermedie e solo una la gara che ha avuto il suo epilogo al tie-break ( 74 – 52 – 42 ).
Come per quanto concerne i gironi < A > e < B >; 4 sono state le affermazioni delle squadre di casa e 3 di quelle in trasferta ( 97 – 71 ). Si tratta della terza volta nelle ultime 5 giornate e della settima complessiva in stagione.

IL PENTOLONE DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

Nella terz’ultima giornata di campionato, si sono giocati ( si tratta di un “ fatturato “ verificatosi per la prima volta ) 105 set che ci portano ad un totale di 2531.
Anche se non nella stessa giornata; tutti 3 i singoli responsi si sono ripetuti nell’occasione per la quarta volta stagionale; in questo “ giro “ 12 sono state le vittorie col massimo scarto; 9 con quello mediano e 7 con quello minimo ( 302 – 223 – 147 ).
Per la terza volta, seconda nel girone di ritorno; 18 le vittorie interne e 10 quelle esterne ( 394 – 278 ).

I PIU’ E I MENO…

Buttando tutte le cifre in un altro pentolone, ed andando a spulciare ancor di più nelle stesse; si nota che nel girone < D > con 640 è dove si sono giocati più set; nell’ < A > con 619 dove invece se ne sono disputati di meno.
Proprio in quest’ultimo raggruppamento si sono verificate più affermazioni nette ( 83 ), come rovescio della medaglia invece troviamo il gruppo < B > con 72.
A livello di responsi intermedi, il < B > è quello che ne ha prodotti di più ( 61 ); il < D > di meno con soli 52.
Il girone meridionale però è quello dove si contano più tie-break ( 42 ); con 32 invece il girone < A > rappresenta in tal senso il punto più basso.
Infine, a livello di affermazioni interne ed esterne; sia il punto più alto, sia il punto più basso, appartiene al raggruppamento < B > rispettivamente con 104 e 64.

L’ANGOLO DELL’0PINIONISTA
Dopo aver fatto una marea di conti in sede di presentazione della giornata, dove avevamo “ scovato “ che tutte le prime 4 della classifica avrebbero ancora potuto vincere il campionato; l’undicesima giornata di ritorno a di fatto virtualmente dimezzato questo discorso.
A contendersi la promozione diretta, vuoi come da pronostico, vuoi come dalla forza delle due squadre; saranno il Lodi e il Cuneo attualmente prima e seconda con 61 e 59 punti; 20 e 19 vittorie.
A due giornate dalla fine è forse doveroso iniziare a fare due calcoli con o senza l’oste si voglia. Sabato prossimo è previsto il confronto diretto che con ogni probabilità ( diciamo pure molte… ) determinerà la vincente del campionato.
Il Lodi ha due risultati a disposizione; tenendo conto dell’ultimo impegno stagionale casalingo contro Orago; le giallo blu se usciranno dal maestoso Pala Bre Banca anche solo con un punto, non solo più al 90% ma bensi al 99% staccheranno il pass per la serie A2.
Anche Il Cuneo dovrà fare qualche conticino però più a largo raggio; se vuole salire direttamente di categoria deve fare bottino pieno e poi fare altrettanto nell’ultima giornata a Vigevano; se ne fa solo 2 probabilmente da l’addio alla promozione diretta e rischia di vedersi intaccato anche il secondo posto che sarebbe ancor più a rischio in caso di sconfitta.
Il Collegno per la verità, e sempre parlando in termini matematici; può ancora vincere il campionato, perché ciò succeda deve intanto fare 6 punti ed arrivare a 63; poi deve sperare che Lodi ci lasci le penne a Cuneo e non vinca da 3 con Orago; in più che lo stesso Cuneo perda di brutto a Vigevano. Mi sembrano tutte situazioni percorribili solo a livello matematico che comunque per una forma di rispetto verso tutte le compagini e le loro protagoniste è giusto rimarcare.
Chi è tagliato fuori dalla prima posizione, e probabilmente anche dalla seconda e terza; è la Pallavolo Don Colleoni che a causa della sconfitta di Cuneo è finita a – 5 dalle stesse bianco rosse ed a – 3 dal Collegno che vanta tra l’altro 2 vittorie in più ( 21-19 ). In caso di un affermazione da 3 punti delle universitarie sabato prossimo con Albese; le trescoritane non potranno più arrivare terze.
Il Pinerolo vittorioso contro l’Alfieri Cagliari ha consolidato la sua quinta posizione, mentre il Lurano pur travolto in casa dal Garlasco ( seconda squadra dopo il Cuneo contro di cui le luranesi non sono riuscite a vincere set ne all’andata ne al ritorno ), ha difeso la sua bella sesta posizione. Selmi e compagne forse un po’ demotivate dal raggiungimento della salvezza; sarà bene che ritrovino i giusti stimoli in vista delle ultime due delicate partite che per la regolarità del campionato dovranno essere affrontate nel miglior modo possibile e non ultimo per difendere quel sesto posto oggi un po’ più a rischio di quanto non fosse al termine della scorsa giornata.
Le rosso blu si cimenteranno infatti nelle vesti di arbitro per il terzo posto visto che dovranno affrontare la Don Colleoni in trasferta ed il Collegno in casa.
Le luranesi del ds Ferruccio Ferri, sono ora tallonate ad un solo punto di distanza dalla coppia di squadre formata dal Vigevano e dal Garlasco.
Le prime hanno fatto sudare freddo e strappato un punto “ stretto “ al Collegno; le garlaschesi invece e come detto uscite vittoriose da Lurano; sono salite di un gradino in classifica scavalcando il sorprendente ( in negativo parlando ) Albese che in un’ipotetica classifica a confronto si trova a – 16; nessuna delle altre 55 compagini della B1 nel girone di ritorno ha fatto peggio, ed a ruota ci sono solo il Trieste a – 12 e l’Isernia a – 11.
Nella zona bassa della classifica tenendo conto del confronto diretto di sabato prossimo tra Cagliari e Trecate; l’Acqui Terme è salvo ( la spiegazione dettagliata nell’apposito specchietto della loro partita ); e dunque isolane e novaresi sono rimaste le uniche a “ scornarsi “ per evitare il fatale terz’ultimo posto che in caso di vittoria di una o dell’altra squadra da 3 punti equivarrebbe ad una fetta consistente di salvezza; in caso di un responso al quinto set sarà decisiva l’ultima giornata in cui il Cagliari renderà visita all’Acqui Terme ed il Trecate in un buon momento di forma, attenderà il Garlasco.

GIRONE < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
EUROSPIN PINEROLO TO – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 3 – 0 ( 25-16; 25-19; 28-26 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Taborelli 16; Francesconi 13; Giulia Salvi 11; Bordignon 8; Spadoni 5; Casalis 4; Caserta 2. CAGLIARI: Valentina Calì 12; Dalla Rosa e Dimitrova 9; Mucciola 6; Lestini 4; Gargiulo 3.
IGOR VOLLEY TRECATE NO - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-10; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Populini 24; Miolo 13; Sgarbossa 9; Fahr 7; Formaggio 3; Gullì e Petruzzelli 1. MONZA: Rastelli 9; Rimoldi 4; Divito 3; Perego, Giordano e Bianchi 1.
PNEUMAX LURANO BG - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 0 – 3 ( 21-25; 17-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 12; Cester 9; Silotto 6; Borghi e Monforte 5; Guerini 4; Arcuri 2. GARLASCO: Cagnoni 22; Chiara Bosetti, Caroli e Arapi 10; Cozzi 7.
PROPERZI VOLLEY LODI - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 0 ( 25-18; 25-18; 25-23 ). REALIZZATRICI – LODI: Baggi 15; Bottaini e Benedetta Bruno 10; Gabrieli 7; Decortes e Nicolini 5; Cantamessa 1. ACQUI TERME: Gatti 14; Coatti 13; Barroero e Francesca Mirabelli 8; Grotteria 6; Annalisa Mirabelli 3; Cattozzo 1.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 2 – 3 ( 26-24; 25-18; 21-25; 25-27; 14-16 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: De Stefani 23; Martini 18; Crotti 17; Chiodini 9; Valdieri e Bruzzone 8; Facendola 6. COLLEGNO: Fiorio 18; Vokshi 16; Gobbo 14; Bogliani 12; Fragonas 9; Morolli 3; Courroux 2; Brussino 1.
TECNOTEAM ALBESE CO - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 1 – 3 ( 20-25; 23-25; 25-18; 17-25 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Santamaria 16; Gentili 15; Milocco 10; Gobbi 6; Citterio e Castelli 3; Di Luccio e Marika Bonetti 2. ORAGO: Blasi 22; Ottino 13; Perinelli e Frigerio 8; Bellinetto 6; Giani 4; Badalamenti e Gerosa 1.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 3 – 0 ( 25-20; 25-21; 25-21 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Valli 11; Borgna 10; Erica Giacomel 9; Millesimo 8; Soriani 7; Bonifazi e Aliberti 2; Montefameglio 1. DON COLLEONI: Chiara Pinto 12; Pozzoni e Gallizioli 8; Camarda, Sasha Colombo e Alice Bonetti 4.

CLASSIFICA DOPO VENTIQUATTRO GIORNATE: Properzi Volley Lodi 61 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 59; Barricalla Collegno Cus Torino 57; Pallavolo Don Colleoni 54; Eurospin Pinerolo 48; Pneumax Lurano 37; Florens Re Marcello Vigevano e Volley 2001 Garlasco 36; Tecnoteam Albese 34; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 27; Igor Volley Trecate e Pallavolo Alfieri Cagliari 22; Progetto Volley Orago 11; Euro Hotel Residence Monza 0.

Pinerolo – Alfieri Cagliari: 3 – 0
Dopo due sconfitte consecutive che hanno determinato la matematica esclusione dalla lotta play-off; il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello, soffrendo in particolare solo nel terzo set; torna alla vittoria nella gara interna contro l’ Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura nuovamente impelagato in zona rossa a causa di una vittoria in meno rispetto al Trecate.
Per le pedemontane si tratta inoltre dell’ennesima volta in cui Borri e compagne fanno punti in casa ( 30 su 36 con 8 pieni e 4 tie-break equamente divisi come esito finale ); per le cagliaritane della terza sconfitta consecutiva in campionato e quinta di fila in trasferta ( su 9 in totale e 7 per 0-3 ) senza fare punti.
Nel primo set davvero nessun pensiero per le padrone di casa che partono subito bene ( 8-2 ), e tenendo costantemente la guida del set ( 21-12 ), vanno a chiudere senza problemi 25-16.
Le bianco blu partono al meglio anche nel secondo parziale ( 8-3 e 16-10 alle pause regolamentari ), prima d’incappare in qualche intoppo che consente alle isolane del team manager Piergiorgio Bittichesu di ricucire il divario sino al 21-19. Riordinate le idee le locali del ds Francesco Cicchiello trovano il giusto break e vanno a raddoppiare sotto forma di un 25-19.
Nel terzo parziale la gara cambia improvvisamente; le indigene si bloccano e sono costrette da subito ad inseguire ( 3-8 ) le cagliaritane che allungano al secondo pit-stop ( 11-16 ) solo in parte limato nell’epilogo ( 17-21 e 20-24 ). Con una buona reazione dettata dall’orgoglio le pinerolesi annullano tutte 4 le palle che avrebbero riaperto la partita e poi ai vantaggi dei vantaggi in una battaglia serrata chiudono il match 28-26.
< Siamo contenti e soddisfatti di questa vittoria - commenta Cristiano Mucciolo a fine gara -. Ci sono diverse note positive. Ovviamente prima di tutto la bella vittoria 3-0, poi la reazione al momento di difficoltà nel secondo set, ma soprattutto la capacità di riprendere in mano la partita nel terzo parziale che sembrava ormai in mano alle avversarie. Abbiamo avuto un ottimo atteggiamento e ora potremo anche meritarci un piccolo stop, martedì, per riprendere fiato e arrivare pronti alla prossima partita >.

Trecate – Monza: 3 – 0
Dopo la doppia vittoria nei recuperi infrasettimanali contro Acqui Terme e Orago; il Trecate di Matteo Ingratta ottiene la terza affermazione consecutiva, questa volta a spese del Monza di Maurizio Latelli e della ex di turno Rachele Rastelli; azzera il gap di 9 punti di ritardo dal Cagliari e proprio in vista del confronto diretto del prossimo turno esce dalla zona per via di una vittoria in più rispetto alle isolane ( 7-6 ).
Contro Monza le igorine hanno bissato quanto di buono avevano messo in mostra contro Orago: un gran lavoro di squadra che oltre ad annichilire le avversarie nel contrattacco, è stata attenta in tutti i fondamentali e cinica nei momenti più delicati del secondo parziale, quando le lombarde sono restate con il fiato sul collo fino al primo tempo tecnico. Tra le singole, partita sopra le righe a muro di capitan Miolo che da sola ne ha messi a segno 9; l’altra centrale Fahr, invece, ha fatto meglio in primo tempo con 7 punti ed il 60% d’efficienza. Top scorer dell’incontro tanto per cambiare Alessia Populini con 24 punti ( 54% d’efficienza ).
Le padrone di casa si presentano con il sestetto abituale: capitan Miolo e Fahr al centro, Sgarbossa e Populini in posto 4, Gullì in regia, Formaggio martello ed il duo Oggioni-Fizzotti nel ruolo di libero.
Le ospiti che risparmiano Corrente in vista degli impegni con la serie C; rispondono con Pozzato e Ghidotti centrali, Corti e Bianchi schiacciatrici, la diagonale Giordano-Rastelli palleggio-opposto e Casarini libero.
Il primo parziale è tutto appannaggio della squadra di casa; le novaresi partono forte con Populini e Formaggio ( 3-2 ), Miolo battezza il suo primo muro ( 4-2 ) e sempre con questo fondamentale arriva il +3 ( 7-4 ). Due errori in attacco costano il momentaneo riaggancio, poi ci pensa “Popu” a far cambiare marcia con un break di 6-0 ( 15-7 ). Il sedicesimo punto è il riassunto dell’incontro: entrambi i sestetti hanno la possibilità di giocare diversi contrattacchi ma il muro-difesa di Trecate lavora molto bene e con lucidità Sgarbossa chiude in diagonale ( 16-8 ). Sul +10 delle igorine coach Latelli chiama il secondo tempo discrezionale ( 19-9 ) ma senza concedere nulla l’Igor chiude 25-10 il primo scampolo di gara.
Dopo i tre minuti di pausa le squadre rientrano in campo con la stessa intensità ed il primo punto ne è la riprova: difese spettacolari da entrambe le parti, poi Miolo in prima linea dà spettacolo ( 3-2 ), ben assecondata da Populini ( 5-3 ). Giordano prova a scuotere le sue con un ace che vale il pareggio ( 7-7 ) ma la stessa sbaglia il servizio successivo che manda le due squadre alla prima fermata sul punteggio di 8-7. Con Formaggio che lavora tantissimo in copertura assieme ai due liberi Oggioni e Fizzotti, ci pensa poi Alessia Populini a concretizzare gli sforzi delle compagne ( 10-8 ).
Le ragazze di Ingratta cambiano decisamente marcia nella fase centrale del game e dall’ 11-10 raggiungono con apparente semplicità il 20-13. Per l’ultimo punto entra Petruzzelli in battuta e la neo entrata ripaga la fiducia con un ace che oltre a chiudere il game ( 25-13 ), segna per lei il primo punto personale in serie B1.
Ad inizio terzo gioco, grazie al fondamentale del muro Sgarbossa sigla il 3-1, poi Trecate regala il pareggio con due errori ( 3-3 ). Populini ha il braccio caldo e Gullì la serve con costanza ( 6-3 ), poi la stessa palleggiatrice decide di mettere anche la sua firma a referto ( 10-3 ). Nella seconda parte di game, ultima della partita; Fahr è devastante in primo tempo ( 13-5 ), Miolo continua serrare la strada ( 16-9 ) e Populini alterna piazzate a diagonali imprendibili ( 22-15 ). Dopo il match ball conquistato da Fahr, è nuovamente Populini con un ace a fare scorrere i titoli di coda.

Lurano – Garlasco: 0 – 3
Prosegue la serie positiva dell’Ambrovit Garlasco di Marco Bonfantini che infila la terza vittoria consecutiva da 3 punti; a farne le spese questa volta, è la Pneumax Lurano di Alberto Mazzatinti che come all’andata deve arrendersi in tre set.
L’inizio è equilibrato e i primi punti arrivano per Garlasco, da Chiara Bosetti e Cagnoni e mettono in evidenza una ricezione non impeccabile delle bergamasche. Ambrovit è avanti 5-8 alla prima sosta tecnica, ma alla ripresa del gioco sono le lomelline a commettere errori difensivi che consentono a Lurano di accorciare le distanze e di sorpassare sul 12-10. Garlasco si riorganizza, e ancora con Cagnoni opera il contro-sorpasso prima sul 14-16 e poi sul 16-19 ancora con un lungo linea del numero 9 garlaschese. Bosetti viene murata per il 19-22, ma Garlasco non molla la presa e conclude il primo set con il parziale di 21-25 ancora su attacco di Cagnoni.
Nella seconda frazione Ambrovit parte ancora forte grazie ad un turno al servizio di Arapi che parte titolare per la seconda volta consecutiva e il risultato dice prima 0-3, poi 2-5 e infine 3-8 alla prima sosta tecnica. Lurano sembra disunirsi e fatica molto in difesa e ricezione soprattutto sui turni in battuta di Arapi e Bosetti, salita di tono in questo secondo set. Chi invece mantiene un rendimento alto e costante sono Caroli al centro e Cozzi che ben smarcate da Nicchi, trovano spesso in questa frazione il modo di fare male alle avversarie. Un attacco all’incrocio delle righe di Chiara Bosetti porta le ospiti sul 7-16 della seconda sosta tecnica e un ace ancora firmato dalla sorella d’arte firma il 10-20. Lurano tenta una disperata rimonta fino al 17-22, sfruttando un piccolo rilassamento di Garlasco che però mantiene la lucidità; prima Cagnoni dalla seconda linea e poi con una fast di Arapi anche il secondo parziale va in archivio col punteggio di 17-25. L’ Ambrovit dimostra ormai di aver trovato un’intesa di squadra che anche nei momenti difficili non le fa perdere la bussola, ma, al contrario, le consente di mantenere la calma e riorganizzarsi. La dimostrazione arriva nel terzo set, nel quale Lurano parte forte forzando molto le giocate e trovando subito l’allungo sull’8-4. La ricezione e la difesa delle orobiche adesso è più efficace e a beneficiarne sono gli attaccanti che hanno inevitabilmente, più palloni da giocare e più occasioni per fare punto. Ed è in questa fase che emerge la maturità di Garlasco alla quale si accennava prima: la squadra sa soffrire nei momenti difficili del match e con l’aiuto di ogni elemento, si riorganizza e si rimette in carreggiata. Cozzi e Bonvicini alzano le loro percentuali difensive, Caroli e ancora Cozzi si fanno trovare pronte in attacco e i servizi di Arapi e Bosetti tornano a far tremare la difesa di Lurano. E’ proprio un ace di Arapi a firmare il pareggio ( 11-11 ) e subito dopo un grande attacco di Cozzi vale il sorpasso ( 11-12 ). Riconquistato il vantaggio, Garlasco non lo molla più difendendolo con i denti dall’inevitabile e prevedibile ritorno di Lurano. Un altro ace di Caroli, una bomba di Cagnoni e un mani-fuori di Bosetti portano Ambrovit al match point sul 22-24 e a siglare il punto decisivo è capitan Cozzi che regala un’altra bella vittoria alla sua squadra.

Lodi – Acqui Terme: 3 – 0

Nessun intralcio dopo la “sbornia” di Coppa. La Properzi Lodi di Gianfranco Milano mantiene i nervi saldi, la tensione agonistica adeguata, e non cadendo nei facili entusiasmi incamera i 3 punti che erano in preventivo ( ma non scontati ) contro l’Acqui Terme di Ivano Marenco; conquistando al tempo stesso l’undicesima vittoria interna stagionale, tutte da 3 punti di cui le ultime 5 per 3-0 su 7 in totale.
Per le piemontesi si tratta invece della quinta sconfitta nelle ultime 7 gare ( 5 punti conquistati ); della quarta battuta d’arresto consecutiva lontano dal Pala Mombarone, ma forse la più dolce di tutte perché equivale alla matematica salvezza.
Nonostante Cagliari e Trecate siano dietro di 5 punti, e quelli rimasti in palio 6; sabato prossimo tra isolane e novaresi è previsto il confronto diretto; chi lo perderà e poi eventualmente si aggiudicherà l’ultimo confronto di campionato; potrebbe al massimo arrivare a quota 26.
Le gialloblu mantenendo alta la concentrazione e badando al sodo, hanno costantemente tenuto sotto controllo la situazione, riservando un po’ di suspance solo nel finale di terzo set quando le termali si sono fatte minacciose prima di arrendersi definitivamente sotto l’ennesima bordata di Clara Decortes.
Il coach lodigiano ha lasciato a riposo Serena Zingaro e rilanciato in banda Laura Baggi ( top scorer del confronto con 15 punti ) in coppia con Leila Bottaini, mentre per il resto ha confermato il sestetto abituale con Benny Bruno e Gabreli al centro, Decortes opposto a Nicolini ( quattro muri punto per lei, tanto per cambiare ) e Garzonio nel consueto ruolo libero.
Sul versante termale Cattozzo era in cabina di pilotaggio, Coatti sulla diagonale, Francesca Mirabelli e Barroero al centro, capitan Gatti e Annalisa Mirabelli attaccanti di posto-4 e Righi come sempre impiegata da libero.
L’avvio è sicuramente emblematico col primo punto della Baggi che impatta il vantaggio ospite firmato da Coatti, poi arriva il 4-3 della Bruno ancora la Bottaini allunga fino all’8-5. Alla ripresa dopo aver difeso il vantaggio sino al 10-7; la Properzi tira il fiato e l’ace della Barroero consente alla squadra ospite d’impattare a quota 11 e poi di mantenere la partita in equilibrio sino al 14 pari. Dopo la seconda fermata sul 16-14; alla ripresa delle ostilità le padrone di casa prendono il largo ( 20-15 e 22-16 ) , non si rifanno più raggiungere e chiudono con la “doppietta” della Baggi e il punto conclusivo di capitan Benny Bruno.
Nel secondo set si riparte con un 3-0 firmato Decortes, Baggi e Nicolini con le piemontesi ( un po’ più fallose in battuta con 9 errori totali a fronte dei 5 ace ) che stanno a ruota fino all’8-7; perdono contatto nella parte centrale ( 16-12 ) prima di farsi nuovamente minacciose alla ripresa del gioco ( 17-16 ); per poi mollare gradatamente sotto i colpi di Laura Baggi che sigla anche il punto che chiude il secondo scampolo sul 25-18.
Il copione non cambia nella terza frazione con fase in equilibrio che dura solo fino al 5-5. Con lo scorrere del parziale, il vantaggio della squadra di casa sale fino al 16-7 determinato da tre punti consecutivi di Benny Bruno. Nel frattempo Annachiara Cantamessa aveva rilevato la Gabrieli e Greta Bernocchi la Baggi. Quando sembra tutto deciso, le gialloblu si rilassano un po’ troppo e le avversarie prima riducono il gap ( 17-13 e 19-16 ), e poi agganciano il pari a 20 grazie all’ace di Coatti. A far ripartire la capolista ci pensano Cantamessa e Baggi, ma il punteggio rimane in bilico fino al 24-23 di Gatti, e alla fine è determinato dal punto conclusivo di Clara Decortes.

Vigevano – Collegno Cus Torino: 2 – 3
Se dopo 15 vittorie una presso all’altra il Santa Teresa Messina era caduta ad Arzano; dopo 15 vittorie consecutive la stessa sorte stava quasi toccando anche al Collegno Cus Torino di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa.
Senza Ylenia Migliorin squalificata e sotto 2-0 al Pala Bonomi di Vigevano al cospetto delle “ tigri “ di Marco Bernardini e Fabio Ricci; le universitarie sono riuscite a tirare fuori dal loro cilindro tutto l’orgoglio ed il carattere possibile, venendo a capo di una partita che per come si era messa non lasciava presagire nulla di buono, ed alla fine per quanto si è visto in campo ( e su streaming… ) penalizza forse troppo la squadra di casa che se fosse uscita dal parquet con la vittoria nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
La squadra vigevanese ha giocato con grande cuore fin dal primo set, e a livello di cifre riassuntive è stata superiore sia in termini di ace ( 7-2 ), muri ( 18-14 ) , ricezione ( 66%-41% contro il 57%-32% ) e attacco ( 29%- 28 % ) ; le ospiti a livello di “ attributi “ non sono state da meno ( i due set conclusivi vinti ai vantaggi ne sono la testimonianza ), ma sotto il profilo del gioco non sempre è filato tutto liscio; in diversi frangenti della partita le giallo blu ospiti hanno fatica a mettere la palla a terra “ cozzando “ molte volte contro il muro ben organizzato delle locali; questo in particolare nei primi due set. Negli ultimi tre, crescendo in difesa e commettendo meno errori, Bogliani e compagne sono riuscite a fare pendere l’ago della bilancia a loro favore anche se non bisogna dimenticare che nel quarto set, sul 24-23 le lomelline hanno avuto l’occasione d’incamerare i tre punti.
A giudizio opinionistico e nell’arco di un incontro durato oltre due ore e mezza e conclusosi con 3 set su 5 ai vantaggi; l’epilogo del primo set forse avrebbe potuto cambiare indirizzo dell’incontro; se si fosse concluso con l’affermazione delle universitarie ( avanti 21-24 ) forse si sarebbe assistito ad un altro tipo di partita; non ci sarà mai la controprova ma sta di fatto che la rimonta subita dalle collegnesi ha avuto non poche ripercussioni nel secondo gioco vinto a mani basse in un dominio assoluto dalla squadra di casa.
Il primo gioco si snoda su binari estremamente equilibrati con vantaggi minimi da parte di una o dell’altra squadra. Nelle battute finali Bogliani firma il 19-20 ma sul 21-24 la stessa Marianna innesca la rimonta indigena con una battuta sbagliata ( 22-24 ); a questa però seguono un attacco vincente della squadra di casa, uno sull’astina delle ospiti, ma soprattutto due ace velenosi di Claudia Crotti che ribaltano l’inerzia del game portando avanti la squadra di casa.
Al cambio di campo la fase in equilibrio dura solo sino alla prima fermata ( 8-6 ma da 5-2 ); il prosieguo è un monologo locale con vantaggi crescenti fino al 22-13 che sanciscono una superiorità in quel momento di partita quasi imbarazzante che sfocia nel 25-18 conclusivo. Dopo aver ricevuto con oltre l’80% e difeso l’impossibile nei primi due game; il Vigevano cala leggermente, il Collegno inizia a prendere le misure e mettere in attacco un gioco più fluido in attacco e più “ robusto “ a livello di difesa.
Nel terzo gioco le collegnesi partono bene portandosi avanti 3-6 difendendo il margine di vantaggio sul 6-9 e 7-10 ( entrambe le volte con capitan Gobbo ) ed incrementandolo sul 7-12.
Nella parte centrale torna a farsi notare la squadra ospitante che con un muro su Fragonas e grazie a De Stefani prima ricuce il gap ( 10-12 ) poi ottiene la parità ( a 16 ) quando un’altra stampatona ferma nuovamente Fragonas.
La seconda parte di set si apre sul 20-18 ( battuta vincente di Bruzzone e sbagliata da Bogliani ) ribaltato da un mini-break di 0-4 ( 20-22 ) innescato da un attacco fuori misura delle locali e poi dai due vincenti di Fiorio intervallati da quello di Vokshi. Ancora Fiorio e Gobbo danno 4 palle set alle ospiti, il Vigevano questa volta annulla solo la prima e capitola alla seconda sotto il colpo di Vokshi che riapre la partita.
Il quarto set è bellissimo, coach Bernardini perde Martini, fin lì notevole a muro, a causa di un malessere. Collegno mena le danze sino alla metà dello stesso portandosi inizialmente avanti di due punti che diventano tre ( 8-11 ) quando Gobbo si fa sentire a muro. I tre punti di divario rimangono inalterati sino al 13-16 ma dopo la seconda pausa la gara cambia nuovamente andazzo. Prima le vigevanesi limano ( 15-17 e 16-17 con De Stefani prima in attacco poi a muro ), poi pareggiano e mettono la freccia ( 18-17 ) sfruttando due errori di Fiorio, seguiti dal 19-17 di De Stefani che poi firma anche il 20-18 a cui si aggiunge un altro errore di Fiorio ( 21-18 ). Provvidenziale a questo punto il time-out di Marchiaro.
Alla ripresa infatti Crotti sbaglia dai nove metri e un muro vincente delle ospiti le porta a stretto contatto ( 21-20 ); De Stefani sigla però il + 2 ( 22-20 ) e dopo un cambio palla per parte ( 23-21 ) alle padrone di casa si presenta la prima grande occasione non sfruttata in tap-in con Valdieri che fallisce un attacco elementare che probabilmente avrebbe spalancato le porte ad una clamorosa vittoria da tre punti. Fiorio castiga la leggerezza della capitana di casa portando il punteggio da un possibile 24-21 al 23-22 con parità subito ristabilita ( 23 pari ) prima del 24-23 casalingo. Collegno annulla la prima palla match e poi se ne costruisce una ( 24-25 muro su Valdieri ) disinnescata questa volta dalla squadra di casa ( 25 pari ). Ai vantaggi dei vantaggi, un attacco vincente ospite e uno fuori misura di Valdieri rimandano l’epilogo al quinto set.
Dopo le prime schermaglie ( 4-4 ), De Stefani consente il primo significativo allungo ( 7-4 ) ripianato ( 7-7 ) dall’ace di Gobbo con cambio di campo sul 7-8. Ristabiliti gli schieramenti doppio cambio palla tra De Stefani e Fragonas ( 8-9 ); la stessa Elisa e subito dopo Bogliani causa un paio di errori consentono al Vigevano di riportarsi avanti ( 10-9 ), ma il Vigevano sbaglia la battuta e poi Bogliani si fa perdonare l’errore precedente col punto del controsorpasso ( 10-11 ).
Marchiaro allora si gioca la carta Courroux per dare centimetri a muro e la nuova entrata ricambia subito la fiducia mettendo in pratica ( muro vincente del 10-12 ) quando studiato a tavolino dal suo allenatore. Le emozioni sono tutt’altro che finite; Crotti in primo tempo, poi un muro ai danni di Fiorio e un attacco di Valdieri danno il 13-12 alle locali ed allora a questo punto a Marchiaro non resta che fermare il gioco. Quando si riprende e le energie si contano col contagocce, è Cristina Fiorio a diventare l’assoluta protagonista; prima firma il 13 pari e dopo il muro di Gobbo ( 13-14 ) che valeva la palla match annullata da una “ finta “ di Bruzzone; è ancora Cristina con una doppietta a mettere fine alla partita.
Nel dopo partita Marco Bernardini commenta così l’incontro: < Contro Collegno la squadra ha disputato una gara intensa e determinata a raggiungere il miglior risultato possibile. A tre giornate dalla fine di un campionato che per noi non ha più obbiettivi di classifica vedere in campo questa motivazione e voglia di combattere è motivo di soddisfazione. Nei primi due set abbiamo lavorato bene soprattutto con battuta e
difesa. Dal terzo set Collegno è cresciuto molto nel reparto difensivo ed ha eliminato qualche errore gratuito. Abbiamo avuto l occasione per chiudere la gara a nostro favore sul 24-23 del quarto set ma le nostre avversarie sono state brave ad annullare e poi a vincere il set. In un tie break giocato punto a punto e vinto da Collegno che sul 14 pari a fare la differenza è stato un muro e un contrattacco >..
Michele Marchiaro ancora una volta ci ha messo del suo nel determinare il cambio di rotta della partita < Un’altra vittoria importante e bellissima ottenuta contro un avversario di grande valore tecnico, che ha avuto un approccio mentale importante – dichiara il tecnico delle universitarie – è bello infatti vedere squadre che ormai sono lontane degli obiettivi ma che mettono in campo una pallavolo di questo tipo. Un ottimo approccio quindi, molto sportivo, e spero che continuino con questo atteggiamento sino all’ultima giornata. Noi in parte l’abbiamo pagato, andando sotto due a zero, e riuscendo però a recuperare e a vincere la gara. In vista dei playoff dobbiamo avere degli approcci alle gare di alto livello, è un vantaggio infatti iniziare a giocare dei match così impegnativi e lunghi proprio per continuare a rimanere concentrati sui nostri obiettivi. Dobbiamo trovare il modo di stare in partita sempre e comunque; la prestazione e l’affiatamento del gruppo hanno permesso alla squadra di uscire dalle difficoltà e di vincere questo match >.

Albese – Orago: 1 – 3
Pare non esserci fine alla striscia negativa dell’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi sconfitto per la quarta volta consecutiva in campionato ( 9 volte su 11 nel girone di ritorno ) e settima in casa di cui 5 senza ottenere punti.
A infliggere l’ennesima sberla mista a mortificazione alle nero fucxia di un ferito signor presidente Graziano Crimella; è stato l’Orago del pari grado Angelo Gozzini, che ben diretto nell’occasione in panchina dall’inedito duo Alessandro Reggio-Claudio Feyles e trascinato dalle “ mancine “ Blasi e Ottino ( 35 punti in due: 22+13 ) ben imbeccate dalla precisa regia di Bellinetto è stato autore di una buona partita sfociata nella meritata e terza vittoria in campionato, seconda in trasferta dove complessivamente le giallo blu hanno fatto più punti che non al Pala Mauri ( 8 contro 3 ).
Senza andare troppo a tervigersare, questa è forse la più brutta sconfitta dell’Albese nell’arco dell’intero campionato; questo non vuole e non deve sminuire i meriti delle varesine ( come da tradizione sempre in crescendo nel girone di ritorno ), ma un dato di fatto giunto al termine di una gara dove le locali pur dall’alto del miglior tasso tecnico; si sono ritrovate quasi sempre ad inseguire senza mai dare l’impressione di far cambiare copione alla partita nonostante la buona prova delle due centrali Gentili e Santamaria ( 31 punti in totale 16+15 ) forse le uniche a salvarsi in un grigiore generale.
Sin dall’avvio di gara si capisce che l’Orago non è arrivato in riva al Lario per una gita premio; inizialmente “ tiene botta “ ( 8-7 e 16-14 ), poi con Blasi e Ottino dalla mano calda e approfittando di qualche errore indigeno si portano a condurre 20-25.
Il secondo scampolo di gara è sulla falsariga del primo; si gioca punto a punto sino alle battute conclusive in cui Orago, incitato da coach Reggio che urla e si sbraccia , mette la freccia imponendosi più di misura 23-25.
Nel terzo set con Sara Mazza che rivoluziona nuovamente il suo sestetto; la Tecnoteam fatica ancora, ma ciò nonostante riesce a tenere la testa avanti fino al 16-15. Poi anche con i punti di Milocco e delle due centrali ( Gentili e Santamaria ), arriva il break che mette in ginocchio Orago: 21-16 preludio al 25-18 con cui le indigene riaprono la partita.
Nell’ultimo gioco l’ Albese si presenta con lo stesso sestetto; avanti di poco ( 8-6 ), inizia a sbagliare parecchio ( alla fine di questo set gli errori complessivi saranno ben 13 tra servizi, attacchi e ricezioni non ottimali ) e la cosa non può che condannare la Tecnoteam alla sconfitta che avviene sull’ultimo punto di Bellinetto che scatena l’entusiasmo oraghese e la felicita’dei suoi tifosi al seguito, tutti riuniti in un abbraccio intenso in mezzo al campo per un selfie che non cambierà le sorti di una stagiona, ma vale un ricordo da mettere in bacheca insieme a quei 13 triangolini di 3 colori diversi.
Al termine del match il signor presidente Graziano Crimella pur senza mai perdere il suo tradizionale aplomb, e sempre con i toni garbati che lo contraddistinguono, non sa quasi più cosa dire; aveva costruito una squadra per lottare quanto meno per i play-off; alcune scelte si sono rilevate scommesse perse ( Kim e Gobbi su tutte, Milocco subito a ruota… ) ed ora come ora prendendo in rassegna solo il girone di ritorno; lotterebbe per la salvezza. Non può essere una giustificazione il fatto che la “ bomberissima “ Marika Bonetti ha passato più tempo in infermeria che in campo; certamente nell’arco dell’intero campionato si è trattato di una pesante assenza che però da sola non può spiegare una stagione del genere < Questa sconfitta è solo la punta dell’iceberg di un campionato pessimo e al tempo stesso assurdo. Avevamo iniziato decentemente e poi siamo andati sempre peggio; ritengo che questa sia una cosa paradossale tenendo conto degli elementi che abbiamo. La sconfitta è frutto di come ci stiamo allenando, e cioè male; del menefreghismo di alcune giocatrici in campo che non fanno altro che far vergognare la società, le persone a cui ci tengono e i nostri tifosi >. Ora come ora è difficile anche guardare al futuro: < Sono tanto deluso e ancor di più amareggiato e mi è difficile trovare le parole; ho provato sia con la carota sia con il bastone ma in entrambi i casi è servito a nulla perché molte giocatrici aspettano solo di fare le valigie e andare via da Albese. Questa società ce l’ho nel cuore e queste cose mi feriscono parecchio; per il futuro credo sia necessario fare una profonda riflessione per vedere se continuare o meno; in questo momento è meglio che non dica niente >.

Cuneo – Pallavolo Don Colleoni: 3 – 0
Inizia nella maniera migliore Maurizio Conti l’avventura sulla panchina del Cuneo. Subito chiamato ad un impegno quasi decisivo ( quello veramente decisivo sarà sabato prossimo ) contro la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni; le bianco rosse si lasciano alle spalle le scorie di Collegno, e tirando fuori dal loro cilindro una prestazione determinata e convincente, s’impongono con un netto 3-0 che equivale inoltre alla settima vittoria interna consecutiva ( con un solo set perso ) su 10 in totale.
Per le rosso azzurre trescoritane, tra cui si è registrata l’assenza del libero Ferrara; si tratta invece della terza sconfitta nelle ultime 6 partite con in tutto 9 punti conquistati.
Nessuna sorpresa nei due schieramenti; il tecnico di casa va sull’< usato sicuro > e schiera Bonifazi in regia; Giacomel opposta; Borgna e Valli di banda; Soriani e Millesimo al centro e Brero libero.
Sul versante bergamasco capitan Alice Bonetti dirige le operazioni in cabina di regia; Pozzoni sulla diagonale; Camarda e Chiara Pinto attaccanti di palla alta; Sasha Colombo e Gallizioli al centro.
Davanti ad una buona cornice di pubblico il Cuneo parte forte e le orobiche sembrano frastornate dalla partenza aggressiva delle padrone di casa subito avanti 8-5; 13-8 e 16-10. Sul 18-11 coach Dall'Angelo cerca di interrompere il buon break cuneese, ma grazie ai 5 punti complessivi di Valli ed alle buone percentuali di Millesimo, le ragazze di coach Conti mettono in cassaforte il primo set col punteggio di 25-20 dopo un altro significativo “ passaggio “ sul 20-13.
Il secondo set inizia in modo più equilibrato ( 4-4 ) ma è un fuoco di paglia perché le piemontesi si riportano ancora avanti 8-4 e 16-10 alle due fermate regolamentari.
Sul 18-12 si registra l’unico neo della serata per le padrone di casa derivante dall'infortunio di capitan Bonifazi ( seria distorsione alla caviglia destra ) che frena la loro corsa. Al suo posto entra Montefameglio; le rivali riprendono quota sino al pareggio sul 19-19, ma sono ancora le biancorosse, spinte dal buon turno in battuta di Aliberti, a chiudere sul 25-21.
Il terzo set vede le padrone di casa mettere il piede sull'acceleratore e dallo 0-3 iniziale, portarsi sull'8-4 al primo time out tecnico, poi sull’11-6 e infine sul 16-11 al secondo pit-stop. Quando si riprende, il Cuneo incrementa ulteriormente ( 19-12 ); a questo punto è troppo il divario e troppo il nervosismo nelle file ospiti ( “ rosso “ alla panchina ) per sperare di ribaltare la situazione e, dopo aver addolcito una pillola amara ( 23-20 ) Cuneo chiude set e partita con un 25-21.
< Brave le ragazze - dichiara il coach cuneese Maurizio Conti -, non c'erano situazioni tattiche da variare, dovevamo infondere in loro tranquillità. L'infortunio in corsa di Lidia ( Bonifazi, ndr ) ci ha fatto tremare poi, finalmente, è uscito il gruppo. Ne abbiamo parlato molto in settimana: tutte le ragazze sono state fondamentali per giungere fin qui, Sara ( Montefameglio, ndr ), disposta al sacrificio ed alla poca gloria, oggi si è dimostrata fondamentale. In diretta abbiamo modificato situazioni tattiche, in stretta collaborazione con Domenico ( Petruzzelli, ndr ), ma abbiamo ancora margini di miglioramento in vista di sabato. Ho rispetto del lavoro sin qui svolto da tutta la società, ho voluto capire quali fossero i tasti da sollecitare durante il match. Sono stato aiutato molto dalla disponibilità delle ragazze e per questo voglio ringraziare anzitutto loro >.

GIRONE < B >
La terz’ultima giornata di campionato ha avvicinato la Sorelle Ramonda Montecchio al sogno.
Imponendosi per 1-3 in trasferta contro la Vivigas Verona di Greca Pillitu ( che all’andata aveva fatto saltare al tie-break il Pala Collodi ); le castellane oltre a centrare la terza vittoria consecutiva e settima nelle ultime otto partite ( 21 punti ), hanno mantenuto il + 5 sulla seconda in classifica ( non più Monticelli ma Talmassons ), quando i punti in palio sono rimasti 6.
Visto che però le friulane hanno solo una vittoria in meno delle vicentine ( 19-18 ), a quest’ultime serviranno 2 punti nelle prossime due partite ( Trento in casa, Trieste in trasferta ), per garantirsi il passaggio di categoria senza dipendere dagli altri risultati.
Al Pala Robbi di Castel d’Azzano con una prova di forza degna delle grandi squadre; Lucchetti e compagne, presentatesi coi favori del pronostico fin da subito hanno fatto denotare la legge del più forte, mantenendo calma e lucidità anche attraverso qualche decisione arbitrale non del tutto convincente.
Le padrone di casa ( che in precedenza tra le loro mura avevano fatto punti 10 volte su 11 non riuscendoci solo col Le Ali Padova ), dopo un primo set versione “ bambola “sono riuscite a mettere in difficoltà le prime della classe solo nel secondo e terzo set e per la parte centrale del quarto.
Troppo superiore Montecchio nel set d’apertura con una ricezione delle veronesi che funziona così così ( 38% ) mentre quella delle vicentine viaggia ad oltre il 71%. In effetti le ospiti sono una squadra davvero forte in questo fondamentale e la battuta della squadra di casa è poca cosa per mettere in difficoltà delle ricevitrici del calibro di due schiacciatrici come Povolo e soprattutto Lucchetti e di un libero come Pericati. L’attacco veronese è praticamente inesistente e l’ennesima assenza di una giocatrice assente per infortunio ( Diana Giometti ), riduce ancora più la pericolosità delle veronesi su palla alta; così Montecchio domina il primo set vincendolo 15-25.
Molto più equilibrato il secondo parziale grazie ad una ricezione che migliora e che consente a Bissoli di sfruttare meglio le proprie attaccanti. Le padrone di casa sono lungamente avanti ( 8-5, poi 16-11 ed infine 21-20 ) ma le vicentine sul finire del set si rifanno sotto e vanno a conquistare il parziale di misura con un 23-25.
La Vivigas ( non ancora matematicamente salvo ma quasi, per non dipendere dai risultati del San Donà servirebbe un solo punto ), non molla però la presa e quanto di buono fatto vedere nel secondo set viene ulteriormente migliorato nel terzo. Mazzi e compagne sono avanti 8-5 poi 16-9 ed ancora 21-13. Qui però le padrone di casa si bloccano mentalmente e non riescono più a passare in attacco, la ricezione soffre davvero molto sotto le battute della solita Lucchetti e le vicentine pareggiano il punteggio sul 23-23. Il punto del 24-23 è di quelli che vale doppio perché coach Bertolini urla la propria contrarietà su un presunto errore dell’arbitro e perservera nelle proteste; l’arbitro gli assegna un cartellino rosso e così il parziale si chiude 25-23.
Scottato dall’epilogo del set precedente, nel quarto game Montecchio fugge subito via portandosi avanti 0-4; la Vivigas riesce a recuperare a tratti riavvicinandosi fino sul 18-21, poi però le ospiti premono sull’accelleratore aggiudicandosi il set sul 19-25 e la partita per 1-3.
< Nel primo set abbiamo completamente annichilito le nostre avversarie, in battuta ed in ricezione siamo stati perfetti e autori di una grande prova. - così esordisce coach Bertolini nel dopo gara - Volevamo vendicare la sconfitta dell’andata e lo abbiamo fatto dominando la partita in battuta e soprattutto in ricezione. Ora siamo veramente ad un passo dalla serie A e la formula vincente sarà quella di entrare in campo, sabato prossimo, nuovamente con la bava alla bocca e cancellare Trento per poter conquistare gli ultimi punti che ci mancano >.
Cambio della staffa in seconda posizione dove grazie alla vittoria interna ottenuta contro l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi e Luca Beltrame passato per primo in vantaggio; si è insediato il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso giunto con questa all’undicesima vittoria interna consecutiva ( 9 piene ) dopo la battuta d’arresto iniziale con Montecchio.
La compagine scaligera giunta all’11esima sconfitta esterna, 9 senza punti; resta penultima considerata la contemporanea sconfitta del fanalino Libertas Trieste, ma ha comunque messo un grosso spavento alla compagine friulana aggiudicandosi con merito il primo parziale. Sotto 8-5 le ceretane iniziano a passare con regolarità sul muro locale e, ottenuto il sorpasso sul 15-16, nel finale la spuntano sul 23-25 grazie ad un muro della centrale Giorgia Venturini.
Alla ripresa del gioco il Talmasson sale in cattedra e dall'8-2 non abbassa mai la guarda pareggiando così i conti grazie ad un attacco che passa col 40%. Idem nel parziale successivo dove l'Isuzu resta in partita solo fino all'8-6, poi va sotto 16-9 non riuscendo più a recuperare. Nell'ultima frazione Caruzzi e compagne sembrano inizialmente poter riaprire la gara, ma le padrone di casa riprendono subito in mano le redini del gioco e, una volta avanti 16-10, non hanno poi problemi a chiudere sul 25-16. Tra le file della squadra di casa è parsa un po’ sottotono Cozzo, mentre devastanti sono risultate le sorelle Poser con Aurora autentica mattatrice del match con 28 punti realizzati.
Il Monticelli di Emanuele Sbano, 3 punti nelle altrettante ultime trasferte, ma anche 4 vittorie nelle ultime 5 partite ( 12 punti ), è dovuto ricorrere al tie-break al Pala Bocchi di Trento per superare la formazione bianco nera di Marco Mongera passato due volte in vantaggio, essere sempre stato ripreso e poi superato da un 10-15 al tie-break.
Per le bianco nere si tratta del punto numero 7 nelle ultime 3 partite in casa dopo non averne fatti nessuno nelle precedenti 5; e del nono “ bollino “ nelle ultime 4 giornate che consente loro di veleggiare a + 4 sul terz’ultimo posto occupato dal San Donà che tra l’altro possiede una vittoria in meno ( 10-9 ).
Per garantirsi la salvezza; discorso complicatosi strada facendo dopo un buon avvio anche a causa delle lunghe assenze di Paoloni e Bottura; alle atine serviranno 2 punti.
Il calendario non è benevolo ( Montecchio in trasferta e Martignacco in casa ), ma la squadra della presidentessa Emanuela Conforti, in un buon momento di condizione; ha tutte le carte in regola per centrare l’obbiettivo stagionale.
Proprio il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis è stato vittima di una sconcertante prestazione in quel di Ospitaletto dove contro la formazione arancio blu di Irene Bonfantini ha rimediato l’ottava sconfitta esterna di cui 5 senza punti; mentre d’altro canto le ospitalettesi hanno conquistato la settima vittoria nelle ultime 8 gare di campionato ( 19 punti ) e la sesta interna consecutiva con 17.
< Assieme a quelle di San Donà, Bassano e Vivigas Verona - ha commentato a caldo la Libertas Martignacco - è stata una delle peggiori prestazioni individuali di questo campionato. Tenuto conto ancora degli infortuni, assente Colonnello per indisposizione e Pulcina a metà servizio per una contrattura - ha rilevato ancora la Società - la squadra non ha girato a dovere: troppi gli errori; in questo incontro si salva soltanto Dian. Nel terzo set inoltre, oggi si è infortunata anche Mignano, che ha riportato una distorsione al ginocchio sinistro: da sottolineare che l'atleta era stata impiegata come posto 4 dalla fine del primo set per Pulcina e grazie alla sua briosa prestazione aveva portato la squadra al pareggio vincendo il secondo set >.

Il primo set per la compagine di Martignacco è iniziato malissimo, subendo gli attacchi avversari, impotente sia in ricezione sia in difesa, troppi gli errori commessi gratuitamente ed è finito con la sconfitta per 25-15. Nel secondo set si è notata da subito una reazione positiva: ottimo il vantaggio già al primo tempo tecnico ( 3-8 ), consolidato al secondo ( 8-16 ); un bel ace di Gray e una schiacciata di Gabbiadini chiudevano il parziale con il punteggio di 15-25. Il terzo e quarto set sono letteralmente da dimenticare nonché dominati dalla squadra di casa impostasi a 16 e 15.
La sconfitta delle martignacchesi ridà fiato a qualche speranzella di play-off al Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che dopo 2 sconfitte di fila, ed imponendosi senza fatica in poco più di un’ ora di gioco a Trieste ( 16 sconfitte di seguito con un solo punto incamerato ) contro le giuliane di Bruno Napolitano si è riportata a – 4.
La gara vede scendere in campo per il fischio d’inizio le patavine con l’usuale sestetto, una volta scaldate braccia e gambe cominciano a macinare punti dilagando sul finale di parziale, finito per 18 – 25.
Al rientro in campo, coach Cavallaro sceglie di far riposare Daniela Pillepich e di mettere alla prova la centrale classe 2001 Sofia Martinelli. Preso il largo sulla formazione di casa, arriva il momento di Veronica Pedron, che veste il ruolo di opposto subentrando ad Adelaide Soleti. Le rossoblù chiamate in causa in corso d’opera non fanno sentire la mancanze delle compagne mettendo a dura prova la ricezione avversaria.
Aggiudicatosi anche il secondo set ( 20 – 25 ) e di fronte a una Trieste scarica mentalmente e fisicamente, l’epilogo della gara è solo una questione di tempo. Le fenicottere, dal canto loro, non abbassano il ritmo e s’impongo nel terzo parziale col punteggio di 17-25.
Con un cammino parallelo festeggiano insieme la salvezza sia il Bassano sia l’Aduna Padova. Reduci rispettivamente da 3 e 4 sconfitte consecutive; le due compagini hanno avuto entrambe la meglio in casa rispettivamente su San Donà e Atomat Udine matate in quattro set.
Sin qui molto similare il rendimento interno di bassanesi e patavine; entrambe hanno mosso la classifica in casa 9 volte su 12 conquistando 21 e 23 punti sui 36 disponibili.
Il Bassano ha steccato tra le mura di casa contro Montecchio, Talmassons e Ospitaletto; l’Aduna quando è stata di fronte a Montecchio, Le Ali e Martignacco; dunque tutte squadre che le sono davanti in classifica.
Al Pala Lungo Brenta di Cartigliano, teatro delle sfide interne del Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle; l’inizio di primo set è equilibrato ma San Donà ottiene più facilmente il cambio palla grazie a un ricezione più sicura per cui alla prima sosta tecnica le veneziane sono avanti seppur di una sola lunghezza ( 7-8 ). Pur faticando tanto in ricezione il Bassano riesce a stare in partita aggrappandosi nella fase centrale agli attacchi di Mason e agli errori della formazione ospite che finisce sotto 14-12 per un’invasione in seguito alla quale scatta il cartellino rosso che la coppia arbitrale assegna alla formazione veneziana per proteste. Passato il nervosismo e digeriti gli errori commessi, il San Donà torna avanti approfittando anche delle difficoltà in ricezione e in attacco delle bassanesi: sul 16-20 Martinez chiama tempo, Bassano torna sotto con Moro e Stocco ( 20-21 ), ma le veneziane resistono difendendo tutto e chiudendo 22-25 con un attacco di capitan Fedrigo.
Invertiti i campi le leonesse partono forte con due attacchi vincenti di Mangani e sul 4-0 mister Simone chiama tempo, ma alla prima sosta tecnica Bassano allunga ancora portandosi sull’8-2 con un muro di Mason. La squadra di casa riceve decisamente meglio rispetto al primo parziale con Rampazzo che, dopo l’inizio difficile, prende in mano con grande personalità la seconda linea bassanese giocando da qui in avanti una grande partita. Con la ricezione sistemata, Stocco può variare il gioco e i risultati si vedono perché le giallorosse volano via 12-4 e 16-6 con Rebecka Fucka che sul turno di battuta della sorella Tatjana mette a segno tre punti consecutivi. Sul campo avversario entra di fatto tutta la panchina, ma la musica non cambia e la squadra di Martinez porta a casa il set sul 25-10 ( peggior passivo stagionale per le ospiti in un game ) con punto finale che arriva su un errore in attacco di Cavalier.
Nel terzo gioco dopo un brutto inizio ( 2-5 ), le giallo rosse tornano in carreggiata passando avanti 8-7 con un muro di capitan Fucka e prendendo il largo 13-8 sul turno di battuta di una Chiara Mason in grande spolvero. Alla seconda sosta tecnica il Bassano è avanti 16-11 grazie agli attacchi vincenti di Mangani e Moro. Le leonesse resistono al ritorno delle veneziane che tornano sotto con due muri ( 22-19 ) per poi chiudere i conti sul 25-21 grazie ad un altro errore in attacco da parte della squadra ospite.
Nell’ultimo segmento di gara; le ragazze del ds Gilberto Arboit dopo essere state avanti 4-1 e 6-3, si trovano sotto 7-8 alla prima sosta tecnica complici alcuni errori di troppo e la ritrovata precisione in attacco delle veneziane. Il set è più equilibrato rispetto ai due precedenti e alla seconda sosta tecnica è di nuovo avanti, seppur di poco, la formazione di casa ( 16-14 ) che però non riesce a scrollarsi di dosso le avversarie per nulla intenzionate a mollare la presa. Sul 18-17, dopo una magia di Moro, entra Pais Marden e piazza un ace ( 19-17 ), cui segue il muro di Stocco ( 20-17 ): è il break decisivo del set e quindi del match. Le leonesse intravedono il traguardo e il San Donà si trova di fronte un’autentica muraglia con Martina Stocco e Rebecka Fucka che piazzano tre muri di fila per il 25-19 su cui si chiude la sfida.
Come già rimarcato anche l’Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci festeggia con 2 turni d’anticipo la salvezza; tutto questo grazie alla vittoria per 3-1 sull’Atomat Udine di Jacopo Cuttini e Andrea Cumini che non conquista la vittoria piena ormai da 8 giornate ed è ora reduce da 3 sconfitte consecutive ( 2 punti ) e 5 nelle ultime 6 con unica affermazione contro Montecchio più un punto racimolato contro Vivigas Verona e Trento.
Escluso il finale del terzo set ( perso ai vantaggi ), la gara è stata dominata dalla squadra di casa che, proprio come successo nella sfida d'andata, ha sfruttato al meglio il fondamentale della battuta per piegare le friulane.
Locali in squadra tipo: Forzan alzatrice Mattiazzo opposta, Volpin e Ramon centrali, Fenice e De Bortoli attaccanti da posto quattro, Bedin primo libero.
L'Atomat Udine risponde con la diagonale principale formata da Carbone e Zonta, al centro Lisa Cheli e De Arcangelis, in posto-4 Quarchioni e Fezzi, cui si aggiunge Graberi in veste di primo libero.
Partenza a razzo di Aduna, lanciata dai quattro ace di Volpin all'8-2 del primo time out tecnico del match. Sull'11-5 Udine sostituisce Fezzi con Allesch per rinforzare la seconda linea, ma il gap resta invariato alla successiva pausa obbligatoria ( 16-10, bene Fenice e De Bortoli ). Nuovo allungo di Padova grazie alla solita Volpin in battuta e Mattiazzo in attacco ( 21-12, time Cuttini ). Le ospiti provano a rispondere con Cheli ( la migliore delle friulane in questa frazione nonché la miglior centrale del girone in termini di realizzazioni ), De Bortoli, però, chiude subito il conto col punto del 25-18.
Ad inizio secondo set tocca ad Atomat sprintare in avvio ( 1-4 a firma Quarchioni eDe Arcangelis ), ma la squadra di casa agguanta il pari sul turno di battuta di Mattiazzo ( 5-5 ) e sorpassa con l'immancabile ace ( 10-5 alla fine ) stavolta ad opera di Fenice ( 7-6 ). Due tentativi di fuga per Padova ( 12-8 e 15-11 ), il secondo è quello buono perché coronato dall'ennesimo show di Volpin al servizio ( ancora due ace per il 20-12 ). Udine si rifà sotto trascinata da Quarchioni e Cheli ( 21-16, time Trolese ), la battuta di De Arcangelis mette ulteriore pressione su Aduna ( 21-18 ), ma il diagonale di Fenice ( 22-18 ) basta e avanza per rimarcare le distanze, che difatti non cambiano più: 25-21 e 2-0 che vale mezza salvezza.
Ad inizio terzo gioco l’Atomat è in vantaggio al primo time out tecnico ( 5-8 ), merito soprattutto di una maggiore consistenza a muro ( 4-8 a fine gara ). Padova tesse pazientemente la sua trama e riesce presto nell'operazione aggancio ( doppietta di De Bortoli per il 14-14 ). Dopo una fase punto a punto, in quella conclusiva Mattiazzo firma l’ ace del 21-19; Ramon a muro il punto del 22-19 che sembra il preludio ad una rapida chiusura di partita. L’ex oraghese e olbiese Cindy Fezzi rimette in piedi Udine ( 23-22 ), ma il mani-out di De Bortoli vale comunque due palle match per Aduna ( 24-22 ). La troppa fretta di festeggiare si rileva fatale perché le udinesi prima pervengono al pari poi al contro-sorpasso di Fezzi ( 24-25 ). De Bortoli annulla il primo set ball ( 25-25 ), Lisa Cheli firma il punto del 25-26 e poi stampa anche il muro che riapre la partita ( 25-27 ).
In apertura di quarto set, Mattiazzo e Fenice prendono per mano Padova ( 8-5 al primo TOT ). Pronta reazione friulana con Grassini ( appena subentrata a De Arcangelis ), che sigla l'ace dell'8-9. Anche Forzan, però, vuole partecipare al festival della battuta vincente ( 12-11 ), mentre Volpin si aggiudica lo scontro a rete del 13-11. Due errori consecutivi di Udine ( 15-12 ) spianano la strada alle padrone di casa, pronte a dilagare dopo la seconda sirena ( 16-13 ), naturalmente sfruttando il turno al servizio di Volpin. Il 18-13 è marchiato Ramon, quindi a spartirsi la scena sono Fenice e Mattiazzo. Alla prima il compito di mettere giù la palla match numero uno ( 24-13 ), alla seconda l'onore dell'ultimo attacco vincente che vale l’aritmetica salvezza.

Queste le parole di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, al termine della gara: < Nonostante le cinque lunghezze di vantaggio su Udine, era difficile affrontare questa gara con serenità. Abbiamo spinto molto sul servizio, uno dei nostri fondamentali migliori, sapendo che loro hanno qualche problema in ricezione, e difatti la nostra fase break si è rivelata determinante per portare a casa la vittoria. Brave le ragazze e bravi tutti noi: raggiungere l'obiettivo salvezza con due giornate d'anticipo è una grande soddisfazione. Abbiamo vissuto le ultime settimane con un po' di preoccupazione, ma adesso possiamo finalmente festeggiare >.
Ricapitolando un attimo il discorso salvezza; per evitare il terz’ultimo posto sono rimaste in competizione 4 squadre; partendo dalla zona rossa a salire, si tratta del San Donà con 26 punti e 9 vittorie; l’Atomat Udine sarebbe la prima squadra salva con 27 punti e anch’essa 9 vittorie; più tranquillo Trento con 30 e 10; quasi al sicuro la Vivigas con 32 e 9.
Prendendo in rassegna gli impegni di sandonatesi e udinesi; si può affermare che ambedue hanno lo stesso tipo di calendario dovendo incontrare una squadra già retrocessa ed un’altra di centro classifica.
Nello specifico il San Donà sabato prossimo riceverà un Ospitaletto in grande salute e poi renderà visita al Cerea che non è più la squadra d’inizio campionato ma bensì migliorata grazie anche e soprattutto all’innesto di Zampieri ( 247 punti in 14 partite vorranno pur dire qualcosa… ). Da parte dell’ Atomat, sabato prossimo impegno interno con Trieste e poi trasferta a Bassano.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
BRUNOPREMI BASSANO VI - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 – 1 ( 22-25; 25-10; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 15; Moro, Rebecka Fucka e Mangani 13; Stocco 7; Tatjana Fucka 5; Pais Marden 1. SAN DONA’: Fedrigo 19; Carletti 18; Cosi 9; Cibin 6; Frosini 5; Cavalier 3; Farnia 2.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO: 3 – 1 ( 25-15; 15-25; 25-16; 25-15 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Montanari e Nicole Castellini 13; Baldassarre e Francesca Ferrara 10; Gotti 6; Arici 3; Marini 2; Martino 1. MARTIGNACCO: Gabbiadini, Gogna e Gray 11; Pulcina 7; Federica Russo 5; Mignano 4; Beorchia e Di Bert 2.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 0 – 3 ( 18-25; 20-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Casoli 11; Cella 7; Ceron 6; Garbet e Scabini 5; Coslovich 1. LE ALI PD: Aurora Rossetto 15; Sara Rinaldi 11; Torchia 10; Soleti 7; Pedron e Martinelli 5; Trevisiol 2; Pillipich 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - ISUZU CEREA VR: 3 – 0 ( 23-25; 25-15; 25-17; 25-16 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Aurora Poser 28; Rizzetto 11; Letizia Poser 10; Marta Venturini 7; Nardone 6; Cozzo 4; Giora e Perrone 2. CEREA VR: Zampieri 22; Falotico 11; De Stefano 10; Giorgia Venturini 4; Bovolenta 3; Caruzzi e Tollini 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 1 – 3 ( 15-25; 23-25; 25-23; 19-25 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Palumbo e Bovo 10; Mazzi e Rivoltella 8; Sandrini 6; Brignole 5; Bissoli 4. MONTECCHIO: Marcolina 18; Brutti 15; Lucchetti 14; Canton 6; Povolo, Giroldi e Fiocco 4; Levorin e Azzini 1.
WALLIANCE ATA TRENTO – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 2 – 3 ( 25-22; 23-25; 25-18; 22-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Paoloni 28; Bottura e Jessica Brugnara 16; Filippin 12; Zecchin 6; Pedrotti 4. MONTICELLI: Pistolato 19; Coulibaly 13; Stroppa 11; Francesca Fava 9; Berlassini e Teli 8; Bortolot 3.
ERACLYA ADUNA PADOVA - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 1 ( 25-18; 25-21; 25-27; 25-14 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Fenice 19; Mattiazzo 18; De Bortoli 14; Volpin 11; Ramon 9; Forzan 1. ATOMAT UD: Lisa Cheli 14; Quarchioni 13; De Arcangelis 9; Fezzi 8; Sara Zonta 7; Carbone e Grassini 2; Allesch e Berzanti 1.

CLASSIFICA DOPO VENTIQUATTRO GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 58 punti; Cda Volley Talmassons 53; Volley Adro Monticelli 52; Città Fiera Martignacco 46; Le Ali Padova Volley Project 42; Vinilgomma Ospitaletto 39; Bruno Premi Bassano 36; Eraclya Aduna Padova 35; Vivigas Arena Volley Verona 32; Walliance Ata Trento 30; Atomat Udine 27; San Donà Volley Ve 26; Isuzu Cerea Verona 15; Libertas Simagas Trieste 13.

GIRONE < C >
Nella terz’ultima giornata di campionato, e quando dunque ne mancano soltanto più due alla fine con tanto ( anzi poco… ) di 6 punti in palio; in questo girone si è verificata la svolta che potrebbe ( condizionale non d’obbligo, direi quasi da togliere… ) rilevarsi decisiva ai fini della vittoria finale.
L’Orvieto di Matteo Solforati e Giuseppe Iannuzzi prima superando il San Michele Firenze, e poi beneficiando il giorno dopo della sconfitta della Teodora Ravenna a San Lazzaro di Savena contro la Coveme; si è staccata dalle stesse giallo rosse distanziate ora di 3 punti.
Al di là di questi che in questo momento della stagione assumono un grandissimo peso specifico, le rupestri vantano ben 3 vittorie in più ( 21-18 ); tradotto in “ numeri “ significa che a Valpiani e compagne per conquistare la serie A2 basterà conquistare 3 punti; le giallo verdi sabato saranno di scena a Perugia e poi chiuderanno la stagione al Pala Papini contro la Videomusic Castelfranco da tempo in crisi di risultati.
La lotta presumibilmente solo più per la post-season, è ancora aperta a tutte le altre 4 squadre, oggi raggruppate in 2 punti a differenza dei 5 del turno precedente; questo “ accorciamento “ della classifica è stato determinato proprio dalla sconfitta della Teodora che ha consentito a Cmc Ravenna, Perugia e Coveme di recuperare tutte 3 punti.
Le “ cugine “ della Cmc Ravenna dal – 4 si sono così portate a – 1; Perugia e Coveme dal – 5 al - 2.
Ai fini della classifica finale, e anche se avremo modo di parlarne più dettagliatamente in sede di presentazione; sarà decisiva la prossima giornata che proporrà due scontri diretti quali Perugia-Orvieto e Cmc Ravenna-Coveme con la Teodora Ravenna invece impegnata a Moie. Pur tenendo conto che la palla è rotonda e bisogna andarci sempre cauti perché di partite scontate devono ancora inventarne; ritengo improbabile che le 5 di vertice nell’ultima giornata opposte a squadre perlopiù retrocesse possano perdere punti.
In coda oltre alla già certa retrocessione di Gramsci Reggio Emilia e Montesport ( il confronto diretto di sabato prossimo stabilirà chi chiuderà in ultima posizione ); è molto compromessa la situazione del San Michele Firenze.
Oltre a non compiere il miracolo-sportivo ad Orvieto, le giallo rosse del ds Pierfrancesco Catastini hanno dovuto prendere atto che il Cesena a battuto il Moie e si è portato a + 5 alla vigilia del confronto diretto in Toscana. Sempre grazie al responso della gara giocatasi ad Orvieto; Bastia Umbra e San Giustino sono risultate salve ancor prima di giocare il loro confronto che le ha viste perdere e prevalere al tie-break contro Montesport e Gramsci Reggio Emilia.
L’Orvieto del patron Michele Zambelli ha ottenuto a spese del San Michele Firenze di Sergio Travaglini la settima vittoria di fila in campionato ( 19 punti ) e 12esima interna stagionale di cui 10 incamerando la posta piena.
Le padrone di casa sono risultate più concrete in battuta e a muro, e nel complesso anche meno fallose rispetto alle rivali toscane che non sono mai riuscite seriamente ad impensierire la squadra indigena. Le toscane hanno disputato un match senza grosse sbavature ma sostanzialmente poco concreto per cercare quei punti che servivano loro nella lotta alla salvezza come detto ora molto difficile da conquistare.
La ricezione delle umbre ha funzionato bene ma l’attacco ha girato ancor più a meraviglia, con Elisa Mezzasoma rivelatasi vera mattatrice della serata, capace di mettere a terra 23 palloni col 65% di efficienza. Inizio sprint delle locali che con Mezzasoma ed Ubertini volano sull’11-2; dall’altra parte della rete manca la reazione e Ginanneschi aumenta la dose facendo crescere il vantaggio e firmando poi il vantaggio. Invertiti i campi sembra esserci equilibrio e le squadre procedono a braccetto sino al 7-7, le padrone di casa trovano nella fase-punto la loro forza e con battuta e muro operano l’accelerazione letale, i sette punti consecutivi non saranno ripresi ed è ancora Ginanneschi e mettere il sigillo sul raddoppio con un ancor più netto 25-12. Nel terzo periodo Mezzasoma mette subito le ali alla sua squadra ( 11-2 ), le ospiti provano ad operare qualche sostituzione ma senza successo; e dopo un ulteriore allungo ( 22-12 ), a far scorrere i titoli di coda è la centrale Giulia Kotlar che festeggia così il suo punto numero 231 in campionato.
Il big-match di giornata di alta classifica era rappresentato dalla gara che vedeva opposte tra loro la Coveme di Claudio Casadio e la Teodora Ravenna di Nello Caliendo.
Replicando il risultato dell’andata, e cioè la vittoria per 3-0; le bolognesi oltre a tornare alla vittoria in campionato dopo 3 sconfitte, e pur rimanendo ancora fuori dalla zona play-off; restano a pari punti ( 53 ) ed a pari vittorie ( 18 ) del Perugia in quarta posizione con quest’ultime favorite dal quoziente set ( 2,24 contro 1,84 ).
Le ravennati hanno invece rimediato la quarta sconfitta esterna, seconda senza punti dopo quella di Perugia; ma a penalizzare Aluigi e compagne è anche il fatto che nei due confronti diretti consecutivi ( in precedenza quello con Orvieto ), hanno solo ottenuto un punto; esattamente com’era successo nel girone di andata. Il problema se così lo si può chiamare; è che se dopo i due passi falsi dell’andata mancavano ancora 15 partite, ora solo più 2 e soprattutto non dipende più da loro l’esito della vittoria finale ma bensì dall’Orvieto ora e più che mai padrone del proprio destino.
In un Fort Kennedy gremito come non mai, e la gara che per le padrone di casa rappresentava una sorta di ultima spiaggia; è stata bella e ben giocata da capitan Forni e compagne che hanno sfoderato una prestazione maiuscola, di squadra, dove tutte le interpreti sul campo hanno portato il classico mattoncino fondamentale per costruire la vittoria.
Nel complesso le padrone di casa hanno “ ricevuto “ con una percentuale migliore delle ospiti, che inevitabilmente ha consentito una migliore distribuzione e una maggiore efficienza in attacco. Alla Teodora Ravenna non è bastata invece la superiorità a muro ( 8 ) ed è anche mancata la necessaria lucidità nei frangenti finali del primo e del terzo set, terminati con il minimo scarto.
Nonostante i soli tre set la contesa è durata quasi cento minuti, questo a testimonia una partita dagli scambi lunghi e sempre equilibrata, nonché molto tattica con numerosi cambi da parte dei due tecnici.
Tranne la prima parte del set d’apertura dominato dalla Coveme in virtù di ottimi attacchi, ma anche dalla fallosità al servizio di Sestini e compagne ( 5 errori nella prima parte di gara ); sul 20-13 per San Lazzaro il coach romagnolo Caliendo usa con efficacia il doppio cambio ( Gardini e Nasari per Lugli e Mazzini ) e Ravenna ricuce lo svantaggio fino al 22-21 propiziato da un ace proprio di Fefè Nasari. Nel delicato epilogo, la Coveme è però più lucida; Forni porge palle d’oro a Pinali, Casini e Vece che firmano i punti del 25-23 finale.
Il secondo set parte con un’ accelerazione bruciante della Coveme: 5-0. Timeout Ravenna e pronta reazione di Lugli che in attacco e al servizio pareggia 12-12 e dà il primo vantaggio alle sue ( 12-13 ) consolidato fino al secondo timeout tecnico 14-16. Visintini però non ci sta e capitalizza al massimo due attacchi ripristinando la parità ( 18-18 ); poi ancora l’opposto friulano, insieme a Vece; spinge la Coveme sul 21-19. Rubini rintuzza ma il turno al servizio di Spada è decisivo perché con due ace apre e chiude il rush vincente che porta al raddoppio. Il terzo game si apre con Nasari per Lugli e una Conad più ispirata. Rubini e Sestini si guadagnano lo 0-3 e Casadio ferma subito il gioco. Alla ripresa dopo che Nasari ha colpito in “ pipe “, Visintini e Vece mantengono in scia la Coveme che pareggia con un ace di Focaccia. Dal 6-6 è equilibrio punto a punto fino alla fine con gli attacchi preponderanti ( 62% Coveme, 45% Conad ) sulle difese. Alla fine un paio di recuperi sanlazzaresi consentono a Martina Focaccia di guadagnarsi la prima palla match neutralizzata da Aluigi. Ilaria Casini propizia con un bel mani-fuori la seconda occasione che a lo stesso esito della prima; ma alla terza Vece con un bel diagonale mette fine alla partita.
L’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri superando senza particolari patemi la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, battuto nettamente 3-0 in poco più di un’ora di gioco; ottiene la quinta vittoria di fila in campionato ( 13 punti ) e nona interna in serie ( 25 ) che le consente di confermarsi in solitaria terza posizione. Per le toscane si tratta invece della settima sconfitta nelle ultime otto gare con soli 4 punti conquistati tra gli ultimi 24 disponibili.
Le ravennati sono scese in campo con grande concentrazione e attenzione, lasciando solo le briciole alla Videomusic, in partita solo nella prima frazione. A menare le danze sono state in particolare la regista Lancellotti, che ha guidato il gioco con grande lucidità, e le centrali Assirelli e Neriotti, entrambe sopra il 75% di positività in attacco.
Il tecnico Breviglieri ha schierato il “solito” sestetto formato dalla palleggiatrice Lancellotti, dall’opposto Benazzi, dalle schiacciatrici Babbi e Rossini e dalle centrali Assirelli e Neriotti ( libero Panetoni ). Nella Videomusic in panchina le titolari Lippi e Caverni, sostituite nell’ordine da Mannucci in regia e Pecene a posto 2, mentre al centro giocano Martone e Andreotti e in banda De Bellis e Santerini ( libero Tamburini ).
Il primo set è il più equilibrato, con le pisane che accelerano con Andreotti fino ad arrivare a +2 ( 13-15 ), ma a questo punto l’Olimpia Cmc reagisce con Assirelli e Rossini piazzando un break di 7-0 che vale il 20-15, per poi chiudere alla seconda occasione con Benazzi ( 25-19 ). Nella frazione successiva le ravennati fuggono subito sull’8-2 a firma di Neriotti, per allontanarsi in modo ulteriore con Rossini ( 16-6 ) e aggiudicarsi il periodo al secondo set ball con punto conclusivo ancora di Neriotti: 25-16. Ancora più veloce risulta il terzo parziale; un break di 6-0 propizia l’8-3 del sestetto di Breviglieri, ormai padrone assoluto del campo. Neriotti mette a terra la palla dell’13-6, Benazzi quella del 20-8 e Assirelli, al secondo match ball, non si fa scappare l’occasione di mettere in ghiaccio i 3 punti con un conclusivo 25-12.

Impegnato in una trasferta insidiosa, il Perugia di Fabio Bovari fa un sol boccone del malcapito Montale di Marcello Mescoli e lo supera per 3-0 confermandosi al quarto posto. Le “ magliette nere “ dopo le vacanze delle festività non si sono distratte, ma bensì rimanendo sempre concentrate e consapevoli della propria forza; hanno conquistato la quarta vittoria consecutiva e settima esterna in campionato.
Con grande carattere e personalità la squadra ospite a sempre tenuto in mano il pallino del match, ottenendo un successo che è merito della maggior efficacia in attacco dove si sono distinte le solite Porzio e Martinuzzo ( entrambe sopra il 60% ).
Già dalle prime battute, la ricezione delle umbre funziona a dovere e Stincone può smistare a piacimento mandando a segno le compagne ( 5-13 ), Porzio viaggia ad alti ritmi allungando il passo e Martinuzzo sigla il primo vantaggio al cospetto delle padrone di casa a cui non bastano Del Romano e Marc per impensierire la compagine ospite.
Il secondo parziale è marchiato a fuoco da Catena che provoca il primo strappo ( 2-8 ), le emiliane provano a cambiare qualcosa ma Minati impedisce qualsiasi tentativo dando al punteggio un’impronta indelebile ( 6-20 ), prima che un errore della squadra di casa sancisca il raddoppio.
Nella terza frazione un rilassamento generale consente a Mascherini e compagne di portarsi avanti 7-1; anche Fronza, Marc e Del Romano trovano i varchi giusti, mentre dall’altra parte i primi segnali consistenti portano la firma di Martinuzzo a muro e di Minati in attacco. Dopo aver riportato quasi in asse il punteggio ( 21-18 ); l’inerzia del match cambia totalmente e ritorna dalla parte perugina; l’ingresso in cabina di regia di Gorini consentirà poi alle ragazze del vice presidente Antonio Bartoccini di mettere fine ad una partita che per le padrone di casa del presidente Gianfranco Barberini equivale alla settima sconfitta nelle ultime 8 partite con soli 3 punti conquistati.

Il cuore oltre l’ostacolo. Si potrebbe sintetizzare con queste poche parole la vittoria al tie-break ( secondo consecutivo e vinto ) del Cesena di Andrea Simoncelli sul Moie di Raffaella Cerusico ( quarto giocato e perso nelle ultime cinque partite ) che si era inizialmente portato avanti 0-2.
Una sconfitta senza colpo ferire avrebbe infatti inguaiato non poco le cesenati nella corsa alla salvezza e in vista del confronto di sabato a Firenze, dove arrivarci a + 5 rispetto che a + 3 è completamente un'altra cosa. Come detto sotto 0-2, il sestetto di casa ha compiuto un capolavoro, e per metterlo a segno ha puntato forte sul muro, con Gardini ( 6 ) e Piolanti ( 5 ) a dettar legge sottorete. Anche l’ingresso di Calisesi, a partire dal terzo set, ha contribuito a portare forze fresche, sia nei fondamentali di seconda linea, sia in attacco. Mvp del match è risultata invece la capitana Alice Piolanti, capace di mandare agli archivi un tabellino col 56% in attacco.
Dopo il sentito omaggio a Michele Scarponi da parte di tutto un commosso Carisport, il Moie parte forte, capitan Cesaroni scalda subito le mani dei numerosi supporters moiaroli con un mani-fuori, seguita dalla sempre più convincente Arianna Argentati per il 3-6 esterno iniziale, che diventa 6-8 per un muro di Claudia Di Marino. Cesena non vuole stare a guardare e con Brina riporta il match in parità 10-10, ma quando Argentati sfodera il suo immenso repertorio sono dolori per tutti: fast, primi tempi, muri e battute vincenti in sequenza; e l’attacco di Roani fissano il punteggio sul 13-16 della seconda fermata. Alla ripresa un muro di Brina riporta a contatto le locali ( 19-20 ) costringendo Cerusico a fermare il gioco e a giocare la carta Fabbretti. Si procede punto a punto con Moie, sempre in vantaggio di un break, che rimane concentrata e lucida fino alla fine e chiude con un block di Claudia Di Marino col punteggio di 21-25.

Moie parte fortissimo anche all’inizio della seconda frazione e Cesena non riesce più a seguirla. Subito 1-6 con DI Marino e Argentati che dominano la parte centrale della rete; il vantaggio delle ospiti rimane costante al primo tempo tecnico ( 3-8 ), per poi dilatarsi in vista del secondo stop lungo ( 8-16 ), con Cesaroni e compagne sempre più padrone della situazione. Simoncelli cerca soluzioni in panchina con la sua squadra in enorme difficoltà, ma due ace di Roani fissano il punteggio sul 9-22, con le romagnole in balia delle avversarie. Cerusico offre un po' di riposo a Cecato e Carbonaro manda subito a punto Baroli e Cesaroni per il 12-24. Le biancorosse si rilassano e permettono alle avversarie di recuperare qualche punto prima che Argentati in fast chiuda il secondo set.

L’Ecoenergy comanda ancora il gioco in apertura del terzo parziale ( 3-4 e 5-7 ), ma adesso Cesena combatte con tutte le sue forze e riprende coraggio dopo alcune buone combinazioni d’attacco e per la prima volta si presenta in vantaggio ( 8-7 ). Moie però riprende subito il comando con Baroli ( 10-12 ), ma le bianconere locali spalle al muro tirano fuori tutto quello che hanno e al secondo riposo obbligatorio sono nuovamente avanti 16-14; ma soprattutto riescono a mettere la museruola ad Argentati coprendo la sua fast con il muro sulla diagonale e la difesa sulla parallela. Moie si blocca in attacco permettendo l’allungo delle locali sul 20-14 ed allora dopo che Fabbretti rileva Cesaroni, e dopo una striscia negativa di 7-0 Manuela Roani, finalmente, riesce a sbloccare il punteggio per le marchigiane ( 20-15 ); il game però ha preso la direzione di Cesena, che resiste al ritorno delle esine e accorcia le distanze con un 25-19.

Il quarto set vede in partenza Fabbretti per Cesaroni in campo marchigiano, ma vede soprattutto il fantastico show di Alice Piolanti in quello romagnolo. La centrale forlivese inanella tre attacchi e quattro muri consecutivi che inchiodano Moie ad un 9-4 che la dicono lunga sulle qualità della giocatrice e sulla voglia di salvezza delle cesenati. Le biancorosse tentano il recupero con Baroli ed Argentati, ma il Volley Club è sempre più agguerrito e allunga ancora alla seconda fermata ( 16-11 ). Con l’inerzia della partita spostata tutta dalla parte delle padrone di casa che volano sul 19-11; e nonostante Roani tenti l’impossibile ( 22-18 ), è ancora un muro di Piolanti a mandare le due squadre al tie-break con un 25-19 fotocopia del game precedente.

L’extra time è combattuto sin dall’inizio ( 5-5 ) con le cesenati che al cambio di campo sono avanti 8-5 grazie anche ad un paio di aiutini arbitrali. Cesena ha più fame e più bisogno di punti e spinta dal tifo dei propri sostenitori vola a +5 ( 12-7 ) con due acuti di Calisesi e al cospetto delle esine che sembrano aver spento la luce. Dopo aver conquistato il cambio palla, il servizio di Cecato ridà nuovo slancio alle ospiti che con Roani si avvicinano pericolosamente ( 12-11 ) ma non riescono a completare la remontada perché due errori la condannano e offrono tre palle match alle “ affamate di punti “ locali ( 14-11 ); Baroli annulla la prima, ma un pallonetto beffardo di Martina Brina mette fine alla contesa che al di là della sconfitta, segna la dodicesima volta di fila in cui il Moie è riuscito a muovere la classifica.
Le altre due partite della giornata, e come detto alla luce della sconfitta del San Michele a Orvieto sono risultate ininfluenti ai fini della classifica finale, ma in base ai risultati maturati offrono a Bastia Umbra e San Giustino la possibilità di migliorare nelle prossime due giornate la loro classifica.
Le bastiole di Gian Paolo Sperandio con una super Silvia Tosti ( 18 punti ) particolarmente ispirata proprio nel giorno del suo compleanno, e ben assistita da Castellucci e Cristina Cruciani con 15 e 13; ha perso al tie-break contro il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani che in termini di < score > personali ha risposto con i 18 punti di Sacchetti ed i 14 e 13 per Callossi e Falsini.
Per le umbre si tratta della quinta volta di fila in cui Tosti e compagne riescono a muovere la classifica ( 2 pieni e 3 tie-break di cui 2 persi ); per le toscane la vittoria piena manca invece da 14 turni; in questi sono arrivati 11 “ vuoti “ e dei 3 tie-break 2 hanno avuto esito negativo.
Per svariati motivi non poteva che finire al tie-break anche la gara tra il San Giustino di Piero Camiolo e il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni che ha visto prevalere la squadra di casa dopo che la stessa si era trovata inizialmente sotto 0-2.
Per le alto tiberine si tratta della nona volta su dodici in cui Lavorenti e compagne fanno punti in casa con responsi equamente divisi tra vittorie nette e tie-break persi e vinti.
Di quest’ultimi sempre per le azzurre, se ne contano 7 interni su 9 in totale ( 5 quelli vinti ), mentre per le reggiane si tratta del terzo nelle ultime 4 partite.

La salvezza matematicamente raggiunta il sabato sera a probabilmente rilassato troppo nei primi due set la Sia Coperture, che nel momento più difficile del terzo riesce a cambiare il vento della partita e a superare poi al tie-break un Gramsci Volley Reggio Emilia lodevole per il gioco messo in mostra, per l’impegno profuso e per il modo con il quale sta onorando il finale di un campionato che la vede già retrocessa in B2.
In pochi, francamente, sul 2-0 e sul 18-14 in favore delle emiliane, avrebbero scommesso sulla rimonta delle biancazzurre che, pungolate a dovere, hanno rispolverato il loro carattere e ribaltato la situazione, prendendosi due punti che significano ottavo posto in classifica per effetto del miglior quoziente set nei confronti della Emilbronzo 2000 Montale Rangone.
Gloria Lisandri è stata la mattatrice della situazione, raggiungendo il top stagionale di punti in una gara ( 25 ), con assieme la garanzia chiamata Valentina Barbolini ( 13 ) e le due centrali, Martina Spicocchi e Francesca Rosa, entrambe in doppia cifra a quota 12 ciascuna e con ben 6 muri vincenti per la prima.
Sul versante reggiano, citazione doverosa per la schiacciatrice Benedetta Mambelli: 21 punti e 43% di realizzazione; la sua uscita temporanea per un problema fisico ha favorito il recupero della Sia Coperture. Bene anche la ex di turno, Nadia Ditommaso ( omaggio floreale per lei da società e tifosi per la stagione passata ), che ha messo insieme 19 punti, così come Laura Paterlini e la centrale Alessandra Fava, pedina davvero interessante.
Per coach Piero Camiolo un pomeriggio in agrodolce nella domenica della definitiva tranquillità. Squadra inizialmente con la testa in vacanza? < Purtroppo, la pallavolo è uno sport che impone una concentrazione costante – ha affermato ancora a caldo il tecnico della Sia Coperture – per cui se allenti finisci con l’entrare in difficoltà, come è successo a noi contro Reggio Emilia, che ha dimostrato di possedere forti individualità chiamate Mambelli e Alessandra Fava >. Ma quando la squadra era sul punto di cadere ha trovato la forza per rialzarsi. Quale molla è scattata? < Le ho scosse dal punto di vista psicologico, facendo capire che oggi sarebbe stato assurdo macchiare l’acquisita salvezza con una sconfitta, determinata dalla poca tensione e dalla scarsa lucidità. Non lo nego: sullo 0-2 mi sono arrabbiato >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
ZAMBELLI ORVIETO TR - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-15; 25-12; 25-14 ). REALIZZATRICI - ORVIETO: Mezzasoma 23; Ginanneschi e Ubertini 12; Kotlar 8; Montani 5; Donarelli 1. SAN MICHELE: Puccinelli 6; Giulia Cheli, Brandini e Sacconi 5; Colzi e Bridi 4.
VC CESENA RIV FC – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 2 ( 21-25; 18-25; 25-19; 25-19; 15-12 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina e Piolanti 19; Calisesi e Gardini 12; Silvia Leonardi 8; Di Fazio 6; Bertolotto 3; Baravelli 1. MOIE: Argentati 19; Di Marino 15; Baroli e Cesaroni 12; Roani 11; Cecato 4; Fabbretti 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - TUUM PERUGIA VOLLEY: 0 – 3 ( 16-25; 10-25; 24-26 ). REALIZZATRICI –MONTALE: Del Romano e Fronza 9; Marc 8; Mascherini 5; Mendola 2; Scalabrini 1. PERUGIA: Minati 15; Catena 14; Porzio e Martinuzzo 11; Stincone 5; Corinna Cruciani 4; Gorini 1.
COVEME S.LAZZARO VIP BO – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 3 – 0 ( 25-23; 25-20; 27-25 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Focaccia 15; Visintini 14; Vece 12; Spada 7; Pinali 5; Forni 2; Casini 1. TEODORA RA: Aluigi 15; Nasari 11; Rubini 10; Sestini 7; Lugli 5; Torcolacci e Mazzini 1.
MONTESPORT FI – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 2 ( 25-21; 25-21; 19-25; 15-25; 15-11 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Sacchetti 18; Callossi 14; Falsini 13; Pistolesi 10; Casimirri 9; Calamai 5; Bechelli 4; Ceccatelli e Alice Balducci 1. BASTIA: Tosti 18; Castellucci 15; Cristina Cruciani 13; Valentini 9; Nana 5; Marcacci, Ceccarelli e Meniconi 3.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 2 ( 25-27; 21-25; 25-20; 25-16; 15-13 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Lisandri 25; Barbolini 13; Rosa e Spicocchi 12; Giulia Bartolini 7; Lavorenti 4; Cornelli 2. GRAMSCI: Mambelli 21; Ditommaso 19; Paterlini 15; Alessandra Fava 10; Gozzi 5; Alessandra Rossi 3; Baldoni e Vallicelli 2; Alice Righelli 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 0 ( 25-19; 25-16; 25-12 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Neriotti 16; Assirelli 14; Rossini 12; Benazzi 8; Babbi 6; D’Aurea 1. CASTELFRANCO: De Bellis 10; Andreotti 6; Santerini 5; Martone 3; Pecene, Caverni e Mutti 1.

CLASSIFICA DOPO VENTIQUATTRO GIORNATE: Zambelli Orvieto 58 punti; Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 55; Olimpia Cmc Ravenna 54; Tuum Perugia Volley e Coveme San Lazzaro Vip Bo 53; Ecoenergy 04 Moie An 41; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 30; Sia Coperture San Giustino Pg e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 29; Limmi School Volley Bastia 28; Vc Cesena Riv Fc 25; Cs San Michele Firenze 20; Montesport Fi 15; Gramsci Pool Reggio Emilia 14.

GIRONE < D >
In base ai risultati scaturiti nella terz’ultima giornata di campionato, in particolare nei due confronti diretti di alta classifica che di fatto hanno fatto cambiare tutte le posizioni dalla seconda alla sesta piazza; paradossalmente non si registrano particolari scossoni in zona podio dove le 3 squadre che già veleggiano ( e pure da tempo visto che il Maglie solo in 2 giornate è stato minimo quinto, mentre Acca Montella e Aprilia rispettivamente da 13 e 12 giornate si trovano costantemente nei primi 4 posti ) ci sono rimaste anche al termine della giornata in questione che avevamo definito importantissima ma non decisiva e così è stato.
In fondo alla classifica si registra invece l’ennesimo avvicendamento in terz’ultima posizione dove è nuovamente piombata la Volley Group Roma mentre l’Arzano è uscito dalla zona rossa.
In questa specifica zona della classifica potrebbe anche essere stata una giornata che rasenta il decisivo in quanto lo stesso Arzano, ora con 1 punto e 2 vittorie in più sulle capitoline ( 27- 26 e 10-8 ), a dalla sua parte un calendario più favorevole; sabato riceverà il Cutrofiano e poi renderà visita al Castelvetrano che sabato sarà ospite del Volley Group Roma poi impegnato a Montella nella giornata conclusiva.
Qualcosetta rischia ancora lo Scafati che con 10 vittorie ed a + 4 sul Volley Group, ha bisogno di 2 punti per garantirsi la permanenza in categoria senza dipendere dagli altri risultati; la prossima trasferta a Baronissi potrebbe in tal senso essere decisiva.
Nelle zone alte e alle spalle della capolista e già promossa Santa Teresa Messina; la classifica si è leggermente allungata; se nello scorso turno le 5 squadre in lotta per i 3 posti che danno diritto alla post-season erano raggruppate in 4 punti, al termine della giornata in questione questi sono diventati 5.
Il tonfo più fragoroso è stato quello del Maglie che sconfitto in casa dall’Aprilia in uno dei due confronti diretti della giornata; è scalato dal secondo al quarto posto e dal + 3 al + 1 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Nell’altro confronto diretto che vedeva opposte tra loro Acca Montella e Marsala, hanno prevalso le avellinesi che insieme all’Aprilia stesso ( a pari punti delle montellesi ma terze per via di una vittoria in meno: 17-16 ), guadagnano una posizione, ma soprattutto si sono portate dal + 2 al + 3 sulla quinta in graduatoria.
S’invertono anche le posizioni di quinta e sesta in classifica con il Volleyrò che sale e il Marsala che scende.
Le capitoline in quinta posizione si trovano a – 1 dal Maglie ma possiedono una vittoria in più ( 17 contro 16 ); il Marsala sesto e nonostante la battuta d’arresto a Montella perde solo un punto dalla zona podio passata dal – 2 al – 3.
Con uno scenario del genere i due confronti diretti che mancano alla fine saranno determinanti; sabato prossimo ci sarà Aprilia-Acca Montella ( ma anche Maglie-Santa Teresa ); nella giornata conclusiva Volleyrò-Maglie.
Avremo certamente più tempo di parlarne e più approfonditamente in sede di presentazione facendo anche < calcoletto >; così alla veloce, mi pare comunque ancora possibile che il Marsala, nonostante una strada che si è fatta in salita; abbia ancora qualche timida possibilità di rientrare nelle prime 4. Per prima cosa dovrà fare 6 punti ( Altino in casa e Scafati in trasferta ); poi augurarsi che sabato ad Aprilia non esca una divisione della posta; e ultimo ma non ultimo sperare in risultati che s’incastrano in modo a loro favorevole.
In un girone così pazzesco tanto equilibrato, tutto è difficile perché ogni partita è aperta ad ogni soluzione ( di questo ne avevamo parlato un po’ di tempo fa con esempi lampanti in quanto avvenuti ); ma niente è impossibile; dunque e ne potremo ancora vedere delle belle.
La già matematica promozione in serie A2 e la medaglia d’argento in coppa Italia, non hanno distratto il Santa Teresa Messina che in un Pala Bucalo vestito a festa e superando il Cutrofiano per 3-0; a centrato la dodicesima vittoria interna su altrettante partite ( 34 punti ), mosso per la 23esima volta su 24 giornate la classifica ed a + 5 come classifica a confronto. Onore al merito.
Si è trattato di una serata speciale vissuta in un clima speciale con la partita passata in second'ordine e chiusa ( forse era scritto da qualche parte ) dall'unica giocatrice residente a S. Teresa Di Riva, Mariagrazia Triolo.
La conclusione e' stata quella che tutti avevano sognato. Canti, balli, spuntante a gogo' , fuochi d'artificio e sfilata con tanto di bus cabriolet per le vie cittadine.
Onore e merito dunque ad un pugno di dirigenti folli e passionari, onore e merito ad una squadra formata da persone splendide prima che atlete superlative, onore e merito ai tifosi encomiabili che la serie A la avevano raggiunta da un sulle tribune di mezza Italia da un pezzo, onore e merito all'ambiente, alla stampa, alle istituzioni, agli sponsor piccoli e grandi, ai sostenitori comuni che hanno allevato come un bimbo nascituro la propria creatura sportiva.
Venendo al campo; gli Eagles ed il pubblico hanno regalato un'atmosfera unica; dall'altra parte la squadra che seppur priva del suo condottiero - Antonio Jimenez rientrato di corsa in Spagna per problemi in famiglia - ha dimostrato ancora una volta quanto ci tiene alla propria maglia non lasciando nemmeno un centimetro di campo alle avversarie, andando ancora una volta oltre il limite e dimostrando tutta la propria compattezza e forza nel secondo set quando le leonesse seppur sotto nel punteggio hanno strappato il game con i denti.
La fotografia di questa squadra e' il punto del 19-10 nel terzo parziale realizzato dal libero per una volta bomber Federica Pietrangeli che giunge dopo un recupero che definire impossibile e' poco di Benny Bertiglia ed un altro mezzo miracolo del capitano Valentina Rania. Giampaolo Marino, che ha fine gara ha dedicato la vittoria al condottiero Jimenez, schiera la formazione tipo con Bertiglia in diagonale con Agostinetto, Rania e Romani di banda, Composto e Bilardi centrali e Pietrangeli libero.
Dalla parte pugliese coach Carratu' partiva con Ghezzi e Gili in P4, Karalyus opposto, Antonaci e Mighali centrali, Mordecchi in palleggio e Faraone libero.
Il primo parziale scivola liscio sino al 25-17 finale.
Il secondo set e' quello più emozionante. Inizio punto a punto sino al 7-8. Allungo Cutrofiano e Marino che chiama a raccolta le sue giocatrici sul 9-12. Dopo il secondo stop tecnico sul 13-16; le rosso blu di casa trovano il pari a 17, e dopo un nuovo allungo pugliese è nuovamente parità a 22. Carratu' ricorre al discrezionale per rompere la < remuntada > locale e sul 23-24 le pantere leccesi hanno la possibilità di chiudere il set, ma le rossoblu non ci stanno e ribaltano la situazione sul 25-24. Servono pero' altri tre set ball per chiudere il conto sul 30-28 dopo che Karalius e compagne avevano avuto un"altra chance sul 27-28.
Il terzo parziale e' quello che prelude alla festa finale con spazio anche per Carlotta Caruso, Martina Escher e Federica Cassone. Nelle battute finali triplo esordio per Giulia De Luca, Valeria Consolo e per Mariagrazia Triolo che virtualmente ha consegnato la serie A2 alla propria città.
Nel dopo partita tra i vari festeggiamenti, è anche la capitana cutrofianese Karalyus ha rendere giustamente onore e merito al Santa Teresa: < Oggi abbiamo incontrato una bellissima squadra che si è ampiamente meritato il salto di categoria. Giocavamo in un palazzetto festoso, dove i festeggiamenti sono proseguiti per tutta la partita e anche dopo. Da parte nostra abbiamo provato a strappare qualche punto; perso il primo set non ci siamo scoraggiate e nel secondo abbiamo lottato con caparbietà; loro però non hanno mai mollato dimostrando di essere campionesse sino all’ultimo >.
Nonostante la sconfitta, la 15esima stagionale tra cui la nona esterna di cui 6 senza punti; anche lo stesso Cutrofiano a che di festeggiare l’aritmetica salvezza; un traguardo inferiore alle aspettative della vigilia, ma strada facendo non così scontato.
Sale dal terzo al secondo posto l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi che nel big match di giornata ha superato per 3-1 il Marsala di Francesco Campisi al termine di un match tosto e giocato al massimo da entrambe le squadre.
Le siciliane erano chiamate a una prova di grande carattere per riuscire a entrare di prepotenza nella corsa ai playoff e hanno giocato una gara di grande cuore dimostrando di essere una squadra di ottimo livello, dotata di forza e organizzazione.
Non è bastato però per riuscire a strappare punti alle padroni di casa ( giunte alla decima vittoria consecutiva interna, 29 punti e 15 di questi conquistati tra gli ultimi 18 in palio ), che dopo la prova incolore nell’ultimo turno contro Arzano, hanno rialzato la testa contro un grande avversario che suo malgrado a patito la sesta sconfitta esterna stagionale di cui 5 senza ottenere punti; di quest’ultimi se ne contano solo 8 incamerati tra gli ultimi 15 che la posta metteva in palio.
Come detto all’inizio per le lilybetane non tutto è compromesso; l’unica cosa certa è che la Sigel non sarà, nelle prossime due giornate, più padrona del proprio destino.
La gara di Montella è stata senz’altro condizionata dal primo set, offerto alle avversarie su un piatto d’argento; ma che ha consentito alle azzurre di carburare, tanto da ripagare le irpine con la stessa moneta nella seconda frazione.
La partita, dopo il botta e risposta dei primi due set, si è svolta pressoché alla pari nella terza e nella quarta frazione. Dove il risultato è stato determinato anche da episodi, oltre che da una maggior pressione delle padrone di casa che d’altronde, giocando davanti al pubblico amico, un certo vantaggio dovevano pur averlo.
I due allenatori mandano in campo gli schieramenti annunciati; coach Guadalupi presenta Saveriano in palleggio, Mauriello opposta; Alessandra Ventura e Boccia di banda; Diomede e Piscopo centrali, Veronica Giacomel ( sorella di Erica che gioca a Cuneo ) nel ruolo di libero.
Campisi risponde con Trabucchi in regia, Joelle M’Bra sulla diagonale; Scirè e Marcone di banda; Centi e Macedo al centro e Silvia Agostino libero ( da categoria superiore ).
La partenza delle giallonere è bruciante: dopo un fragile equilibrio iniziale, le irpine prendono il largo ( 8-3 al primo time-out tecnico ). Nonostante la Scirè provi a mantenere a galla la propria squadra realizzando punti preziosi, il distacco va crescendo in maniera esponenziale ed il 16-9 del secondo time-out tecnico è l’anticamera del successo per l’Acca Montella. Che giunge al traguardo controllando gli ultimi palpiti azzurri, con Angelita Centi e Gloria Trabucchi che cercano di mantenere a galla la navicella realizzando punti nel finale prima che il muro giallonero stronchi le velleità della M’Bra realizzando il punto del 25-13.
Le irpine s’illudono forse troppo presto d’avere la gara in pugno, ma la Sigel reagisce bene, anzi benissimo, invertendo sin dall’inizio del secondo set, l’inerzia del match.
Proprio Joelle M’Bra, facendo il bello e il cattivo tempo, riesce a innestare la marcia e offrire alla propria squadra la forza per risalire la china. I tre punti di vantaggio, accumulati al primo time-out tecnico ( 5-8 ), diventano così decisivi. La Sigel prende poi il largo, frantumando tutte le certezze avversarie; Scirè e M’Bra, diventano irresistibili e conducono la loro squadra avanti 13-22. Ad un passo dal pari le ospiti hanno un momento d’appannamento, forse appagate e certe del successo; e consentono alle irpine di “provarci” sino a riportarsi a - 3. Una veloce di capitan Macedo prima e un’altra conclusione di Joelle M’Bra mettono però le cose a posto e la contesa torna in asse. Dopo che le padrone di casa avevano ridotto lo svantaggio a soli tre punti (21-24).
Il terzo e quarto set, come detto, si dipanano nel segno dell’equilibrio e nel complesso, nonostante i 25 punti finali della M’Bra ( top scorer del match ), risulterà alla fine decisiva la prova maiuscola di Alessandra Ventura che, supportata dalla costanza della Diomede, prende letteralmente per mano la propria squadra e la trascina fino al successo nonostante alcuni recuperi miracolosi del libero Silvia Agostino.
Più nello specifico, la terza frazione, con la Sigel che si regge sulla regolarità di Angelita Centi e sulla crescita di Benny Marcone, vede l’equilibrio schiodarsi dopo il secondo time-out tecnico ( 16-15 ), proprio con la Ventura che realizza tre punti decisivi, fino al disarmante 21-17; e si conclude con un errore in servizio della Sigel, che però resta solo un particolare visto che il vantaggio irpino era ormai propedeutico al successo (25-19). Ancor più equilibrata la quarta frazione, che diventa un testa a testa proprio fra le due protagoniste del match: Joelle M’Bra e Alessandra Ventura fanno a gara a realizzare punti importanti con l’atleta giallonera che però non sbaglia praticamente nulla.
Ci pensa Benny Marcone a stringere i tempi, mettendo a terra palloni che in altre situazioni avrebbero potuto essere decisivi. Alla fine ha però la meglio la miglior freddezza dell’Acca Montella che dopo essere arrivata al secondo time-out tecnico sul 16-15; ed aver resistito al ritorno siciliano; chiude la partita col punteggio di 25-22.
Nell’altro big-match di giornata; il Maglie di Emiliano Giandomenico e Fabio Addati subisce la seconda sconfitta consecutiva e terza in casa stagionale di cui 2 senza fare punti.
Ad infliggere lo stop alle magliesi che hanno pagato a caro prezzo le troppe distrazioni commettendo anche qualche errore di troppo; è stato l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella ( e delle ex di turno Liguori e Guidozzi ) che dopo essere passato in svantaggio; con cuore, coraggio e grande capacità tattica è riuscita a ribaltare la situazione e vincere un match fondamentale contro una diretta concorrente e su uno dei campi più difficili di tutta la B1; lasciandosi al tempo stesso alle spalle il brutto scivolone del recupero col Volleyrò nell’unica volta in cui le apriliane non hanno fatto punti in trasferta.
Nel primo set Aprilia lotta su ogni pallone, cresce nel corso del set, ma Maglie ha in mano le redini del gioco e così nel rush finale spinge sull'acceleratore ( 22-20 ), poi Aprilia si mette in scia e prova a risalire, ma sul 23-22, due errori prima al servizio e poi in attacco concedono alla squadra pugliese la gioia di chiudere sul 25-22.
Nel secondo gioco le pontine cambiano marcia e sono più presenti in cambiopalla e fase break con Liguori e Gioia che alzano i ritmi in banda e accumulano punti pesanti ( 6-8 ). Maglie non sta a guardare e replica alle laziali con Ferro, Corna e Kostadinova ( 9-8 e 10-9 ), ed allora Federici manda in campo Muzi al posto di Gioia.
Cambiando qualcosa nell'assetto, Aprilia ribalta il punteggio sul 10-14 grazie alle murate di Guidozzi e ai fendenti di Liguori; ma la gara ormai ( sportivamente ) accesasi, è un autentico rincorrersi perchè con capitan Kostadinova , Maglie prova a riportarsi sotto ( 13-16 ). Aprilia mantiene alto il ritmo con il cambiopalla ( 18-19 ), commette qualche errore che potrebbe rimettere in corsa le pugliesi ( 19-20 ), ma con Muzi e Corvese spinge ancora ( 20-23 ), Maglie non riesce più a uscire dalla rotazione con Liguori al servizio e capitola sull’attacco vincente di Muzi e quello fuori misura di Paola Colarusso.
Anche il terzo terzo è molto equilibrato, si lotta ancora punto su punto ( 10-11 ), la Giovolley che va a intermittenza nel gioco, prima sbaglia ma poi recupera grazie al muro-difesa; rimanendo però in partita e piazzando un mini-break favorito anche da alcuni errori pugliesi si porta sul 17-19. Federici manda in campo Gioia al posto di Gatto e mette Muzi, prima da opposta; in cabina di regia. Il cambio porta la Giovolley ad allungare la falcata sul 17-22 e chiudere con un 18-25.
Nel quarto Aprilia inizia bene ( 3-6 ), poi commettere diversi errori in contrattacco e va sotto ( 11-8 ), prima di ristabilire la parità ( 11-11 ). Il set a questo punto scivola dalle mani delle locali; sul turno di battuta di Gatto che porta in cascina punti pesanti ( break di 0-6 ); il Maglie sbanda e scopre il fianco a Borelli e Guidozzi. In una fase finale dove anche la direzione arbitrale ci mette del suo per accendere un po’ gli animi; le laziali mantengono il trend in cambiopalla grazie a Guidozzi ( 17-20 ), e con calma e lucidità portano a casa i tre punti con un 20-25 conclusivo al termine di una gara difficile; ma studiata e interpretata al meglio grazie anche alle mosse tattiche di coach Tonino Federici che commenta così la gara: < E' una vittoria fondamentale, complimenti al gruppo che ha interpretato la gara molto bene, grazie a tutte quante. C'è stata una grande reazione da parte della squadra. Maglie ha un gioco che conosciamo bene, le loro caratteristiche si addicono al nostro gioco, abbiamo studiato il match. Poi avere un giocatore duttile come Muzi ci ha dato un vantaggio, è stata brava in attacco e nel gestire le diverse situazioni. Importante anche il recupero di Kranner, tanti tasselli sono andati a posto. Tre punti fondamentali per i playoff, ora il destino è nelle nostre mani, dipenderà da noi >.
Il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor pare non conoscere ostacoli tra le mura amiche. Opposte nel derby contro il Group Roma di Fabio Cavaioli, le azzurre di casa hanno centrato la loro nona vittoria di fila interna ( 26 punti ) su 11 in totale; a fronte dell’unica sconfitta patita al tie-break contro l’Arzano. Al netto delle cose, il Volleyrò a sempre fatto punti in casa e sui 36 sinora in palio ( il Maglie arriverà all’ultima giornata ), ne a riscossi 32.
Per il Volley Group che veniva a 2 vittorie consecutive, si tratta di una sconfitta < inguaiante > e dell’ottava in trasferta di cui 5 senza conquistare punti.
Il match è stato tirato, con diversi errori che non hanno dato continuità di gioco alle due squadre. Le padrone di casa sono riuscite ad avere la meglio sulle avversarie in virtù di una maggiore decisione nei momenti topici della partita e di una rosa che ha dato superiori garanzie ai suoi tecnici. Nonostante la classifica delle due formazioni, il risultato non era affatto scontato; il Volley Group, infatti, ha venduto cara la pelle, bisognoso di punti per staccarsi dalla zona retrocessione che, con la sconfitta di ieri, è tornata a essere un pesante fardello sulla squadra del presidente Pietro Mele.
L’altra partita più importante della giornata era tra l’altro un derby; quello che ha messo di fronte lo Scafati di Valerio Lionetti all’Arzano di Paolo Collavini uscito vittorioso per 1-3 e giunto alla quarta vittoria nelle ultime cinque partite ( 10 punti ), ed a conferma di un ottimo girone di ritorno, a + 14 come classifica a confronto.
Comincia subito bene la gara per le biancoblù che si impongono nel primo set ma non senza difficoltà ( 21-25 ). La seconda ripresa del match è una battaglia punto su punto che alla fine vincono ancora le arzanesi all’ultimo respiro ( 23-25 ).
Nel terzo set sono le atlete di Scafati ad imporsi ( 25-17 ) dando il via ad una possibile rimonta. Impossibile, però, sarebbe stato distrarre per un solo secondo le biancoblù che tornano in campo nella quarta frazione di gioco con il piglio giusto. L’Arzano vince l’ultima puntata del match ( 17-25 ) e conquista tre punti fondamentali per la corsa alla salvezza.
< E’ stata un po’ la partita che mi aspettavo – ha commentato il coach dell’Arzano, Paolo Collavini al termine dell’incontro -. Molto nervosa, perché entrambe le squadre si giocavano la salvezza. Mi sono sorpreso della facilità con cui abbiamo conquistato i primi due set. Dopo abbiamo un po’ mollato nel terzo ma poi nel quarto parziale sotto di tre punti ma alla fine è venuta fuori la voglia di vincere. Sono molto contento della squadra. Campolo è stata il cambio fondamentale – continua Collavini -. E’ la giocatrice più forte che abbiamo ed è sempre lei che nei momenti importanti si fa trovare pronta. Lei da sola non ce l’avrebbe fatta, ovviamente la squadra si è stretta in maniera forte e stanno facendo molto bene tutte. Postiglione? Avere in squadra una come Alessia è un grande stimolo per un allenatore. Si è già presa una grande responsabilità in B1 alla sua prima esperienza, è a tutti gli effetti uno dei centrali più forti del girone. Ha tutte le carte in regola per salire ancora di categoria, ha bisogno di esperienza e quella arriverà giocando.
E’ stata una delle partite vinte proprio da chi si allena tanto e sta giocando poco. Le giovani dell’Arzano danno sempre un contributo e nei momenti importanti si fanno trovare. Una menzione speciale per Marta Cutrera che è una giocatrice del Lazio venuta da noi insieme a Nunzia Campolo, ed era ferma da un anno e mezzo. Oggi si è fatta trovare pronta e non è facile quando si gioca poco >.
L’Altino Chieti di Simone Di Rocco ha festeggiato la salvezza ottenuta superando internamente ( dove ha fatto punti 11 volte su 12 non riuscendoci solo col Santa Teresa ) il già retrocesso Baronissi di Ivan Castillo che già retrocesso si consola con le squadre giovanili.
Impegnata nei playoff di serie D ln gara-1, di scena a Portici, la squadra allenata da coach Ferrara si è imposta in quattro set. La partita è stata ricca di emozioni, tirata, intensa. Lo dimostrano i parziali: 23-25, 23-25, 25-21, 19-25. Il colpaccio di Portici, che interrompe anche la striscia di 8 risultati utili delle avversarie, concede un lieve vantaggio a Baronissi. Tra pochi giorni, la P2P avrà già la possibilità di chiudere la serie a proprio favore. Sabato 29 aprile, al Pala Irno di Baronissi, è infatti in programma gara-2: Peruzzi e compagne sfideranno Portici al termine del derby di B1che alle ore 18 vedrà affrontarsi sotto rete la Due Principati e Scafati.
Nell’ultimo incontro di giornata, anch’esso ininfluente ai fini della classifica; l’Isernia di Francesco Montemurro dopo 4 sconfitte consecutive, è tornata alla vittoria al Pala Puglisi di Castelvetrano dove ha superato le trapanesi di Vincenzo Calcaterra al tie-break dopo essersi inizialmente portate a condurre 0-2 ( e 2-8 nel corso del terzo gioco ), e poi riprese da un doppio 25-20 dalle padrone di casa che grazie al punto ottenuto nell’extra time perso ( 10-15 ), non interrompono la lunga striscia di sconfitte ( 16 ), ma se non altro a distanza di 13 partite sono tornate a fare punti.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-17; 25-15; 25-15 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 14; Spagnoli 12; Lisa Mancini, Montechiarini e Robazza 8; Calista 2; Di Paolo 1. BARONISSI: Gagliardi e Pericolo 7; Armonia 5; Del Vaglio e La Rosa 3; Viscito 2; D’Arco 1.
GIVOVA SCAFATI SA - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 1 – 3 ( 21-25; 23-25; 25-17; 17-25 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Manzano 16; Graziana Caputo e Alikaj 15; Peluso 6; Ricciardi 5; Vinaccia 4. ARZANO: Campolo 25; Postiglione 20; Speranza 12; Raquel Ascensao 7; Marlene Ascensao 4; Coppola 3.
ACCA MONTELLA AV - SIGEL MARSALA TP: 3 – 1 ( 25-13; 21-25; 25-19; 25-22 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 17; Piscopo 14; Mauriello 13; Diomede 12; Boccia 11; Saveriano 2. MARSALA: M’Bra 26; Scirè 13; Marcone 8; Macedo 5; Centi 4; Trabucchi 1.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 0 ( 25-17; 30-28; 25-16 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Bertiglia 14; Romani 11; Composto 10; Bilardi 9; Rania 5; Giulia Agostinetto 3. CUTROFIANO: Karalyus 18; Erika Ghezzi 13; Mordecchi 5; Gili 4; Antonaci 2; Mancuso e Martina Mighali 1.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 0 ( 25-16; 25-19; 25-21 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Pietrini, Cecconello e Sylvia Nwakalor 13; Benedetta Bartolini 10; Tanase 7; Scola 2; Giugovaz e Mancinelli 1. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 9; Bigioni 5; Kantor 4; Dal Canto, De Meo e Mele 3; Orsi e Borghesi 1.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - EUROPEA 92 ISERNIA: 2 – 3 ( 18-25; 16-25; 25-20; 25-20; 10-15 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Patti 17; Vullo 15; Agola e Isoldi 10; Ferrieri 5. ISERNIA: Monitillo 19; Murri 15; Morone 13; Santin 12; La Rocca 8; Baruffi 3; Mercieca 2; Angone 1.

BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 1 – 3 ( 25-22; 20-25; 18-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 17; Corna 10; Fabiola Ferro 8; Valentina Russo 7; Colarusso 5; Turlà 3; Zanolla 1. APRILIA: Liguori 15; Borelli e Corvese 12; Guidozzi e Gioia 11; Muzi 7.

CLASSIFICA DOPO VENTIQUATTRO GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 60 punti; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia 50; Betitaly Volley Maglie Le 48; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 47; Sigel Marsala Tp 45; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 37; Europea 92 Isernia 35; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 33; Givova Scafati 30; Luvo Barattoli Arzano 27; Volley Group Roma 26; P2P Semprefarmacia Baronissi 9; Geolive Primeluci Castelvetrano TP 7.