Il Punto sulla 22° giornata Serie B1 2016/17

GIOVEDI’ 6 APRILE ANTICIPO DELLA VENTITREESIMA GIORNATA
La ventitreesima giornata di campionato, nei gironi A – B – D ancora in versione “spezzatino “ ( tutto però si regolarizzerà prima delle ultime 3 giornate ); inizierà già giovedi 6 aprile.
Nel girone < B > infatti si anticipa il derby bresciano tra il Volley Adro Monticelli e l’Ospitaletto. L’incontro in programma al Pala Villa di Adro inizierà alle ore 20,30 e sarà arbitrato dal signor Vittorio Salvini e dalla signora Tiziana Lo Verde entrambi di Brescia.

INTEGRAZIONI ROSTER
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO – GAY Alice ( 2002 – libero ).
BARRICALLA COLLEGNO CUS TORINO – FORNO Matilde ( 2000 – libero ).
EUROSPIN PINEROLO – CASALIS Nicoletta ( 1998 – schiacciatrice ).
ISUZU CEREA VERONA – BATTOIS Alessandra ( 1998 – schiacciatrice ).
WALLIANCE ATA TRENTO – SEGATA Marisa ( 2002 – schiacciatrice ).
COVEME SAN LAZZARO VIP BO- BERTI Rachele ( 2000 – schiacciatrice ).
EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO – MARINELLI Giulia ( 2003-  opposta ).

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA

I responsi maturati nella  nona giornata di ritorno, quint’ultima di campionato e penultima prima della sosta per le festività pasquali;  hanno emesso  altri due  matematici verdetti.
Dopo aver condannato due turni  or sono alla retrocessione aritmetica il Monza; il Collegno imponendosi per 3-1 da 0-1; ha riservato lo stesso trattamento  all’Orago che così per la seconda volta stagione consecutiva retrocede sul campo ed ora spera di essere nuovamente ripescato in serie B1.
L’altro verdetto insindacabile riguarda invece la matematica salvezza ottenuta dal Garlasco andato ad imporsi per 1-3 al Pala Pedretti di Albese.
Pur tenendo conto che Trecate e Acqui Terme dovranno poi recuperare la loro partita; ha lottare insieme a loro per la permanenza in categoria è rimasto solamente il Cagliari che pur sconfitto a Lurano possiede 9 punti ( 22-13 ) e 2 vittorie in più ( 6-4 ) di vantaggio sulle  stesse novaresi distanti invece di 11 dalle termali che dalla loro contano 9 affermazioni.
Le quattro squadre della zona verde hanno invece ottenuto  tutte  la vittoria;  il Lodi si è aggiudicato lo scontro diretto col Pinerolo e con 4 turni d’anticipo come minimo si è garantito i play-off; il Cuneo vittorioso come da pronostico sul Monza lo segue a 2  lunghezze ( 58-56 ) e una vittoria in  meno ( 19-18 ); mentre il Collegno ( 19 vittorie ) s’ insedia solo soletto in terza posizione “ sganciandosi “ dalla Pallavolo Don Colleoni ( 18 ) uscito vittorioso solo al  tie-break dal Pala Bonomi di Vigevano pur dopo  essersi portato a condurre 0-2.
Le distanze tra le prime 4 rimangono dunque più o meno invariate e tutte allungano di 3 punti sul Pinerolo  scalato dal – 4 al – 7 sulle universitarie e – 6 sulle trescoritane. Ricapitolando il tutto e per dirla in modo molto franco, questa giornata potrebbe ( condizionale sempre d’obbligo ) essere stata quella decisiva nel determinare le 4 squadre che chiuderanno la stagione nelle zone più nobili.
Rimangono però da decidere in quale ordine chiuderanno la regoular season le prime quattro; anche se i punti rimasti in palio sono solo più 12; può ancora succedere di tutto e di conseguenza vanno  prese in considerazione tutte le ipotesi possibili.
Nel commento alla 21esima giornata andato in rete mercoledi scorso,   avevo affermato che se il Lodi  fosse uscito vittorioso  dalla sfida contro il Pinerolo  avrebbe avuto un buon  90% di possibilità di vincere il campionato.
A distanza di una settimana, e dopo che le giallo blu del presidente Enzo Carrer hanno fatto il loro, personalmente rimango della stessa  opinione; anzi dirò di più: se nel prossimo week-end alcuni risultati  dovessero incastonarsi  in una certa maniera; quel 90% aumenterebbe ancora un pochino, e non solo perché ci sarebbe una giornata in meno da giocare.
Calendario alla mano, delle 3 inseguitrici ritengo che solo il Cuneo possa  ancora  agganciare la prima posizione, in prima istanza perché a il confronto diretto in casa alla penultima, ed in seconda perché  non vedo dove le lodigiane possano perdere punti se non in quella specifica sfida. Benny Bruno forse rischieranno qualcosetta sabato prossimo a Garlasco, credo proprio nulla invece tra le mura di  casa contro  Acqui e Orago; dunque ipotizzare quanto meno 9 punti per le lombarde  credo non sia reato,  e già così, arrivando  a 67,  sarebbero  3 in più di quelli della scorsa stagione.
Il Cuneo delle prime 4 è quella che ha il calendario più difficile; sabato prossimo sarà di scena a Collegno poi riceverà consecutivamente Don Colleoni e Lodi prima di  chiudere la stagione regolare a  Vigevano.
Sempre secondo la mia “ tabella opinionistica “  le bianco rosse per vincere il campionato devono assolutamente fare 12 punti nelle prossime 4 partite ( così fosse meriterebbero  applausi in maniera ancora maggiore di quanti già non ne meritino sin’ora ); con qualcuno o più di qualcuno in meno,  Bonifazi e compagne rischierebbero  di vedersi messo  a repentaglio addirittura  il secondo posto.  
In quest’ottica sarà già decisivo  il confronto di sabato prossimo alla Don Milani contro il Collegno.
Se la spunteranno le bianco rosse ospiti della provincia “ Granda “ metterebbero quasi al sicuro  il secondo  posto ( che da due possibità ai play-off ) e sullo slancio partirebbero poi favorite nelle due gare interne successive. Se però ad imporsi fossero le giallo blu universitarie  rimetterebbero in discussione la piazza d’onore e per certi versi rischieremmo di andare a vivere un finale di stagione che ricalcherebbe  quella  di un campionato fa, dove il Mondovi zitto zitto quatto quatto sempre terzo, alla fine chiuse secondo per poi salire di categoria dopo aver regolato sempre nell’arco di due partite Le Ali Padova, Don Colleoni e in ultima istanza il Lodi.
Al Collegno e alla Pallavolo Don Colleoni nonostante alla vigilia del campionato fossero meno  accreditate rispetto a  Pinerolo e Albese nella lotta per i primi 4 posti; nelle ultime 4 sfide basterà loro ottenere 5 e 6 punti per garantirsi la post-season; così fosse il Pinerolo andrebbe mestamente in vacanza  nemmeno facendone 12,   in quanto in caso di un arrivo di queste 3 squadre a pari punti ( 57 ), il Collegno avrebbe 21 vittorie, la Don Colleoni 20 e il Pinerolo 19.
Venendo ai rispettivi impegni, dopo la sfida interna contro Cuneo di sabato prossimo, le collegnesi renderanno visita al Vigevano, riceveranno l’Albese e chiuderanno a Lurano guarda caso tutte squadre in lotta per il sesto posto.
Le trescoritane ospiteranno invece sabato prossimo al Pala Terme l’ Albese e poi alla penultima il Lurano, sfide queste intervallate dalle trasferte a  Cuneo e Pinerolo. Ritengo dunque che a meno di un suicidio sportivo il cammino che spetta a giallo blu e rosso azzurre sia molto percorribile verso un traguardo forse insperato alla vigilia ma alla resa dei conti pienamente  meritato.
Si riapre invece totalmente la lotta per il  sesto,  settimo e ottavo posto dove sono in gioco tre squadre racchiuse in soli 2 punti e tutte con 11 vittorie all’attivo.
Per prima cosa; se qualcuno ad inizio campionato avesse ipotizzato che l’Albese ( partito per agganciare “ quanto meno  “ i play-off ),  e il Lurano ( desideroso esclusivamente  di mantenere la categoria seppur il verdetto fosse arrivato all’ultimo pallone dell’ultima giornata );  a quattro giornate dalla fine si fossero trovate a pari punti e vittorie ( 34 – 11 ) avrebbe rischiato il linciaggio pubblico.
Invece tant’è. Le albesine a questo punto si possono considerare la vera delusione del campionato, in particolar modo nella seconda parte dello stesso; le bergamasche invece la più bella rivelazione. Su questi aspetti credo siamo tutti d’accordo.
Ambedue i sodalizi  oltre a contendersi la seconda piazza dietro le quattro grandi; saranno anche arbitri, così come il Vigevano; per la zona verde in quanto dovranno incrociare sulla loro strada il Collegno e la Don Colleoni.
Le albesine lo faranno entrambe le volte in trasferta ( sabato prossimo con le lombarde alla penultima contro le piemontesi ), le bergamasche chiuderanno il discorso trasferte  nel  derby esterno alla penultima e poi il loro bellissimo campionato in casa contro le cussine.
I restanti due impegni vedranno  l’Albese impegnato in casa contro le ultime due; la matricola orobica in trasferta a Monza e in casa con Garlasco.
Per ciò che riguarda il Vigevano prima squadra della parte destra della classifica e come detto staccato di due lunghezze dalla coppia formata da albesine e luranesi; anch’esso si troverà davanti due squadre attualmente sul podio e che renderanno visita a Valdieri e compagne nel loro Pala Bonomi tradizionalmente sempre difficile da espugnare; si tratta precisamente del  Collegno ( tra due turni ) ed il Cuneo ( nella giornata conclusiva ). In campo esterno invece le gare di Cagliari domenica prossima e ad Orago alla penultima.
Alla resa dei conti dunque, seppur questo girone  sia ormai molto < indiziante > ha comunque ancora parecchio da dire,  e nel bellissimo sport della pallavolo le sorprese sono sempre all’ordine del giorno. Allacciamoci forte le cinture perché le ultime curve potrebbero risultare determinanti nel tagliare in un modo o nell’altro il traguardo.

GIRONE  < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA  VENTIDUESIMA GIORNATA
PROPERZI VOLLEY LODI - EUROSPIN PINEROLO TO: 3 – 0 ( 25-18; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI – LODI: Decortes 14; Bottaini 13; Benedetta Bruno 10; Gabrieli e Zingaro 8; Nicolini 5. PINEROLO: Bordignon 14; Spadoni 9; Taborelli 8; Francesconi 6; Giulia Salvi 3; Borri e Bazzarone 1.   
PNEUMAX LURANO BG – PALLAVOLO  ALFIERI CAGLIARI: 3 – 1 ( 25-20; 19-25; 25-17; 25-12 ). REALIZZATRICI – LURANO: Borghi 17; Cester 12; Monforte e Selmi 10: Silotto 4; Guaitani 3; Arcuri e Guerini 2; Ferri 1. CAGLIARI:  Valentina Calì 12; Dalla Rosa 11; Dimitrova 8; Ceppitelli 6; Federica Calì 4; Lestini 2.
TECNOTEAM ALBESE CO - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 1 – 3 ( 25-17; 12-25; 20-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Gentili 15; Marika Bonetti e Citterio 13; Castelli 9; Piazza 7; Di Luccio 3. GARLASCO: Cagnoni 17; Chiara Bosetti 15; Arapi 11; Caroli 10; Cozzi 6; Nicchi 2.  
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO  -  PROGETTO VOLLEY  ORAGO VA: 3 – 1 ( 23-25; 25-9; 25-9; 25-14 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Migliorin 16; Fragonas 13; Fiorio 12; Brussino 11; Gobbo e Morolli 7; Bogliani 6; Siviero 3; Courroux 1. ORAGO: Ottino 14; Badalamenti 9; Gerosa e Perinelli 6; Frigerio e Rotti 2; Bellinetto 1.  
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO  - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-10; 25-10; 25-14 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 17; Erica Giacomel 12; Soriani 8; Millesimo e Baiocco 7; Aliberti 3; Martina Giordano e Montefameglio 1. MONZA: Rastelli e Rimoldi 6; Mosca 3; Benedetta Giordano 2.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 2 – 3 ( 20-25; 17-25; 25-23; 25-15; 6-15    ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: DE Stefani 20; Crotti 17; Martini 15; Facendola 12; Chiodini 10;  Bruzzone 3; Valdieri 2.  DON COLLEONI: Chiara Pinto 15; Gallizioli 14; Sasha Colombo 12; Camarda 9; Pozzoni 8; Vedovati 4; Alice Bonetti 3; Colleoni e Colombi 1.
IGOR VOLLEY TRECATE NO - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: rinviata a mercoledi 12 aprile con inizio alle ore 20,30.  

CLASSIFICA DOPO VENTIDUE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 58 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 56; Barricalla Collegno Cus Torino 52;  Pallavolo Don Colleoni 51;   Eurospin Pinerolo 45; Tecnoteam Albese e Pneumax Lurano 34; Florens Re Marcello Vigevano 32; Volley 2001 Garlasco 30;   Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 24;  Pallavolo Alfieri Cagliari 22 ; Igor Volley Trecate 13;  Progetto Volley Orago  8;  Euro Hotel Residence Monza 0.
IGOR VOLLEY TRECATE NO e  ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL una partita in meno.

Lodi – Pinerolo: 3 – 0
Grazie ad una  prestazione davvero coi fiocchi il Lodi di Gianfranco Milano supera col massimo punteggio il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e incamera l’ottava vittoria consecutiva in campionato ( 23 punti ) nonché quarta di seguito  interna su dieci in totale ( 6 per 3-0 e 4 per 3-1 ). Alle pinerolesi invece non è bastato giocare una partita dignitosa per tornarsene a casa con qualche punto e ora l’obiettivo play-off si allontana considerevolmente.
Anche se non è ancora detta l’ultima parola, e se poi si dovessero andare a cercare,  le cause  non sono da ricercare solo in questa partita ma più in generale nell’andamento dell’intero campionato dove le piemontesi del ds Francesco Cicchiello hanno sempre tenuto un rendimento troppo alterno,  lasciando qualche punto di troppo alle cosidette piccole, ed aggiudicandosi solo 4 punti col Collegno,  2 contro il Cuneo e uno contro il Lodi all’andata nei confronti diretti. Non ultimo,  pur muovendo sempre la classifica nelle gare interne ( 7 pieni e 4 tie-break equamente divisi come esito finale ); Borri e compagne nelle ultime 4 trasferte hanno solo raccolto altrettanti punti, rimediando nel complessivo  5 sconfitte di cui 4 senza punti ed ottenendo 6 vittorie con un punto lasciato in quel di Cagliari.
Nella gara disputatasi sabato scorso le tigri di casa comandando sempre le operazioni con una evidente superiorità in ogni fondamentale,  non hanno lasciato aperto nessun pertugio ( se non qualche spiffero all’inizio del terzo set ),  e la gara è filata via in pieno controllo, fin troppo facile se si pensa al successo in extremis del dicembre scorso.
Gianfranco Milano punta su un starting six che non modificherà se non per un cambio nel finale tra la Zingaro e la Baggi, ricevendo risposte davvero eccellenti in ogni settore del campo. La top scorer è Clara Decortes con 14 punti ( con un 50%  in attacco e 2 muri ), ma  c’è anche da registrare la bella prova  positiva di Leila Bottaini con 13 ( ma con 2 ace, 3 muri vincenti, 69 e 31 in ricezione e 35 in attacco) e quella della  capitana Benny Bruno coi suoi 10 punti,  4 servizi vincenti e 2 muri, ben sostenuta dalla ex Elena Gabrieli con i suoi 8 punti ( 60% in attacco, 1 ace e un muro ) con l’immancabile apporto dell’altra banda Serena Zingaro ( 8 punti anche per lei con un 38%  in attacco, 54 e 31 in ricezione ). E poi la regia dell’instancabile Cecilia Nicolini, corredata da 5 punti con tre ace e la consueta precisione in difesa di Barbara Garzonio con il 77%  di positiva e il 38% di perfetta in ricezione.
Insomma, le gialloblu hanno trovato sempre le soluzioni giuste per ridurre le possibilità delle avversarie e mettere in pratica quanto avevano preparato. La Properzi parte subito forte e va 5-1 con Bruno, Bottaini e Zingaro, coach Mucciolo chiama time out e riesce a tamponare la fuga ( 8-5 ), ma di poco.  Le indigene  ripartono con Bottaini, due ace di Nicolini e  Decortes e  la murata di capitan Benny  Bruno a timbrare il 17-10. Lo strappo è decisivo e Pinerolo non rientra;   la neo dottoressa Serena Zingaro  fissa poi il 25-18 conclusivo.
All’inizio della seconda frazione regna un pelino più d’incertezza: Pinerolo tiene fino al 7 pari ma poi Bruno e compagne salutano la compagnia col doppio ace della Bottaini che vale il 17-12. La sua < gemella dei punti lodigiani > Serena Zingaro dà l’accelerata decisiva e la Gabrieli chiude dar par suo ancora con un 25-18.
L’1-4 del terzo set è un campanello d’allarme, che riporta però le lodigiane sul pezzo;  in effetti le bocche da fuoco gialloblu capovolgono la situazione in un baleno con l’ace dell’8-5 della Bruno e la cavalcata inarrestabile che porta al 25-19.
Non c’è niente da dire, stavolta anche Gianfranco Milano fa fatica a trovare il pelo nell’uovo: < Sicuramente una bella prestazione – ammette senza mezzi termini il coach gialloblu – che ci ha visti protagonisti per tutto il match. Magari qualcosa abbiamo concesso nei finali del primo e terzo set, altrimenti il punteggio poteva essere ancora più netto. Ma siamo riusciti a limitare bene avversarie con caratteristiche importanti soprattutto in fase offensiva e alla lunga i problemi sono stati minimi. Portiamo a casa una vittoria e tre punti davvero preziosi per il nostro cammino >. Si può dire che la  squadra questa volta non ha avuto black out di sorta conducendo con continuità per tutta la gara, su livelli davvero d’eccellenza, col punteggio che è lì a dimostrarlo: < Stiamo lavorando da mesi in palestra proprio per questo e i risultati davvero confortanti stanno arrivando – sottolinea ancora il tecnico della Properzi – con la consapevolezza dei nostri mezzi e delle possibilità che stiamo dimostrando. Stiamo arrivando però ai momenti decisivi della stagione e i nostri avversari non sono certo rassegnati, per cui dobbiamo continuare su questa strada come abbiamo fatto stasera  sapendo che nessuno ci regalerà mai niente >.
 Una sconfitta dura da digerire invece per il  Pinerolo di Cristiano Mucciolo:  < Abbiamo fatto una partita dignitosa - commentata il tecnico pinerolese  -. Ma avevo chiesto qualche cosa in più alle ragazze. Contro una squadra strutturata e forte come il Lodi non può bastare una prestazione normale, dovevamo osare di più, provare a scardinare qualche cosa nel loro gioco. Invece abbiano fatto una partita nella media che con altre squadre sarebbe probabilmente bastata per portare a casa una vittoria, ma di certo non contro il Lodi. Abbiamo anche commesso pochi errori, ma con loro serviva di più. Bene anche, con alti e bassi, i singoli giocatori e nessuna carenza particolare nei fondamentali. Serviva semplicemente tutta un'altra partita da mettere in campo. Non ci siamo riusciti. Pazienza, adesso proviamo a guardare avanti, al prossimo impegno >.

Lurano – Alfieri Cagliari: 3 – 1
Il Lurano del presidente Aniceto Bugini, del direttore sportivo Ferruccio Ferri e dei tecnici Alberto Mazzatinti e Gregorio Sarti, senza assolutamente dimenticare il resto dello staff con in testa lo scout man nonchè addetto stampa Marco Barella; non finisce di stupire e lo fa sotto diversi aspetti.
Sotto quello strettamente sportivo, le rosso blu bergamasche superando in quattro game l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura; centrano la sesta vittoria nelle ultime 8 gare ( le altre due sono lo 0-3 a Lodi e il 2-3 ad Acqui Terme ), la quarta vittoria consecutiva in casa ( 11 punti ) e affiancano in sesta posizione l’Albese un gradino più avanti in classifica esclusivamente per una miglior differenza set ( 45 favorevoli e 43 contrari contro i 43 e 44 della più bella matricola di questo girone ).
Al di là del risultato finale quello che va subito rimarcato è stato però tutto il contorno e vale davvero la pena  sottolineare subito questo aspetto in un mondo dello sport ormai così avaro di sentimenti e molto crudo sotto tanti punti di vista.
Dopo essere stati accolti splendidamente nella gara di andata disputata al Pala Coni di Cagliari lo scorso 11 dicembre; in occasione della gara di ritorno di sabato scorso le luranesi hanno < ricambiato > la bellissima accoglienza ricevuta, “ trasformando “  la serata in una bellissima festa di sport e amicizia in quella che è stata una sorta di gemellaggio tra le due Società.
Oltre alla pizzata insieme nel post partita, il sindaco di Lurano ha premiato tutta la squadra sarda ( con in testa la capitana Dimitrova e Catia Ceppitelli ), omaggiandola con colombe artigianali, pane sardo ( una panetteria è uno degli  sponsor minori della società lombarda  ), libri sulla storia di Bergamo e di Lurano, calendari e magliette con i quattro mori. Davvero un bellissimo “ terzo tempo “ di quelli che fanno onore alla società luranese ( nonché il paese più piccolo di tutta la B1 con 2500 abitanti ) ed allo  sport in generale indipendentemente dai colori delle maglie.
Tornando alla partita, la squadra di casa non a probabilmente disputato la sua  miglior  partita,  ma tanto  è bastato per portare a casa i tre punti e bissare la vittoria dell'andata.  Padrone di casa inizialmente in campo con Arcuri in regìa, Selmi opposta, Borghi e Monforte centrali, Cester e Guerini laterali e Ardo libero.
Le isolane rispondevano con Federica Calì al “ volante “  ( Mucciola un po' acciaccata si è accomodata in panchina), Ceppitelli opposta, Dimitrova e Lestini centrali, Valentina Calì e Dalla Rosa attaccanti di posto-4 e Marongiu libero.
Nel primo  set  Cagliari è costantemente avanti sino all'11-16;  poi le battute di Monforte ed i muri di Borghi fanno la differenza e un “ brekkone “ di 14-4 chiude il primo scampolo di gara sul 25-20.
Invertiti i campi le indigene pur “ gigioneggiando “ un po’ si portano a condurre 8-3 alla prima fermata; Cagliari sorpassa alla seconda ( 12-16 ) e con un guizzo finale si riporta con merito in parità ( 19-25 ).
Nel terzo set Lurano torna ad aumentare i giri del suo motore  grazie anche al fatto che Greta Selmi inizia a carburare ( per lei nessun punto nei primi due set e sostituita dalla giovanissima Guaitani classe 2001 ). L’equilibrio dura sino alla parte centrale ( 16-12 ), nella seconda Cester e Selmi imprimono l’accellerata decisiva riportando avanti la loro squadra grazie ad un 25-17.
Nell’ultimo segmento di gara non c’è storia; le isolane  tornano  a soffrire le battute di Arianna Monforte ( alla fine per lei saranno ben 31 i servizi eseguiti ) ed i muri di Chiara Borghi; dall’altra parte coach Loi continua a cambiare formazione riportando Ceppitelli opposta ( mentre nel secondo e terzo set si erano alternate con Lestini in un turbillon di ruoli ) senza che le sue fanciulle riescano però a tenere il ritmo della squadra di casa; dopo due passaggi intermedi sul 16-7 e 21-8 arriva la  facile chiusura sul 25-12 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva esterna senza punti dell’Alfieri su 8 in totale con un solo punto portato a casa da Collegno.
Questo il commento finale di  Andrea Loi nel post-partita premiazioni: < Da quando sono all'Alfieri non siamo mai stati accolti così bene da nessun'altra società. Se Roberto ( Capra, il presidente n.d.r. ) fosse stato qui con noi molto probabilmente si sarebbe commosso >.
Sulla stessa lunghezza d’onda il suo vice Gigi Ventura da tantissimi anni in seno alla società cagliaritana: < In tanti anni di mia presenza nell'Alfier non avevo mai vista una così' bella accoglienza nei nostri confronti!!! >.

Albese – Garlasco: 1 – 3
Prosegue il momento negativo dell’Albese di Sara Mazza che anche al cospetto del Garlasco di Marco Bonfantini deve lasciare l’intera posta in palio; si tratta della settima sconfitta in queste nove partite di ritorno con in tutto 7 punti conquistati, media da retrocessione e assolutamente non consona al < curriculum sportivo > delle giocatrici nero-fucxia.
Le lomelline invece, reduci da 3 sconfitte consecutive, tornano alla vittoria, la quarta nelle ultime cinque trasferte;  e con essa blindano la permanenza in serie B1.
La partenza è contratta per entrambe le squadre che sostanzialmente si equivalgono fino alla seconda sosta tecnica alla quale si arriva con Albese avanti 16-14. Da questo momento in poi, però, la ricezione di Garlasco diventa decisamente insufficiente e consente alle padrone di casa di allungare sul 21-16 e poi aggiudicarsi la prima frazione per 25-17. In questo primo set a gioco in corso, coach Bonfantini ha inserito il centrale Arapi al posto del pari ruolo Rivetti e questo cambio risulterà decisivo nell’economia della partita.
Il secondo set registra la buona partenza di Garlasco che va subito avanti 5-8 al primo stop tecnico e grazie ad una maggior attenzione difensiva e ad un lavoro a muro finalmente efficace, allunga fino al 6-13. Grazie ad un turno in battuta di Arapi, la squadra lomellina offre una fase di buona pallavolo. Con Chiara Bosetti che attacca bene, ben spalleggiata da Caroli e da una ottima Cagnoni che va quasi sempre a segno; le ospiti arrivano alla seconda sosta avanti 7-16. Coach Mazza gioca la carta Marika  Bonetti  ( al rientro dopo due settimane di assenza ), per Milocco; ma i due arbitri arrivati dalla lontana Sicilia  fischiano ben quattro falli di formazione alla Tecnoteam su di cui piove sul bagnato; il Garlasco non deve nemmeno sforzarsi per portare in parità la gara con un netto  12-25.
Ancora migliore per Garlasco, è la partenza nella terza frazione con Chiara Bosetti che firma l’1-6 con un ace, mentre  un pallonetto astuto di Cagnoni porta alla prima sosta tecnica il tabellone del Pala Pedretti a segnare 4-8.  Da parte comasca capitan Marika Bonetti ci mette l’anima ma anche dall’altra parte della rete il  gioco  migliora e anche l’attenzione difensiva favorisce i contrattacchi garlaschesi soprattutto con i centrali Caroli e Arapi. La squadra rosso blu  mantiene sempre 3-4 punti di vantaggio ( 12-16 ) sulle avversarie fino ad un nuovo turno in battuta di Arapi che con un ace sigla il 16-22 e, nonostante un tentativo di rientro di Albese, Garlasco si aggiudica anche il terzo set per 20-25.
La quarta frazione è all’insegna dell’equilibrio e nonostante una buona partenza delle padrone di casa che vanno sull’8-6 ( con Castelli al posto di Milocco e Citterio sempre in posto-2 ma soprattutto sempre brava a farsi trovare pronta per ogni soluzione ) , Ambrovit reagisce e sorpassa fino al 12-16 alla  seconda sosta tecnica. Albese   rimonta fino al 17-17 con  Gentili e la solita Bonetti sugli scudi; ma dall’altra parte è  ancora Arapi a riportare avanti le sue compagne fino al 17-20 e di li a poco, un muro di Caroli offre a Garlasco un triplo match-point. Annullato il primo per un impercettibile tocco a muro, nello scambio successivo si chiude la partita grazie a un attacco da seconda linea di Cagnoni che fissa il risultato della terza frazione sul 22-25 e scatena la conseguente gioia delle giocatrici che con questi tre punti ottengono la matematica salvezza.
Autrice di una grande prestazione è stata sicuramente il centrale Seda Arapi, chiamata in causa già nel primo set e risultando molto incisiva in fase di attacco. < Alla fine della partita era evidente la nostra gioia per aver vinto, ma soprattutto per aver centrato l’obiettivo stagionale. Dopo aver perso il primo set, siamo state brave a non disunirci e a reagire già dalla seconda frazione. Nonostante qualche errore, la compattezza di squadra è stata determinante e questo fattore, alla lunga, ha fatto la differenza. Adesso affronteremo queste ultime quattro partite con un po’ più di serenità, ma anche con la testa libera da assilli di classifica e questo potrebbe anche permetterci di conquistare qualche altro punticino >.

Collegno Cus Torino – Orago: 3 – 1
Quattordicesima vittoria consecutiva per il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa che dopo aver perso il primo set contro le giovanissime varesine dell’Orago di Franca Bardelli e Claudio Feyles non lascia loro più scampo < asfaltandole > con un doppio 25-9 e un 25-14 conclusivo.
Il tecnico di casa tenendo conto dell’impegno soft ha messo in atto un robusto turn-over tenendo a riposo la centrale e capitana Daniela Gobbo e l’opposta Roneda Vokshi, utilizzando Fiorio solo dal secondo set; schierando invece inizialmente la giovane schiacciatrice Siviero per poi dare spazio anche al secondo libero Forno ( classe 2000 ) all’esordio in serie B1.
Sul versante varesino, la sconfitta rimediata equivale alla matematica retrocessione, ma il sorriso sulle labbra degli esponenti oraghesi è già tornato il giorno successivo col titolo di Under 14 provinciale.
Pur scese in campo senza Blasi, le ospiti molto coriacee in difesa, hanno giocato un buon primo set aggiudicandoselo di misura 23-25 al cospetto delle “ cussine “ che stranamente faticavano oltre modo in ricezione.
Dal secondo set e come già affermato non c’è più stata partita; e la sacrosanta vittoria delle ragazze del ds Marco Rigato vale il terzo posto solitario in classifica, addirittura migliorabile in caso di vittoria sabato prossimo nel big-match nuovamente interno contro il Cuneo.
 < Le nostre avversarie  hanno fatto un gran primo set, le squadre giovani quando le lasci giocare possono diventare pericolosissime. Poi però è stata una prova di maturità. Potevamo farci prendere dal panico vista l’importanza dei punti in palio, ma abbiamo preso in mano la partita  e siamo tornati sui nostri binari. Grande spazio e ottima prestazione di Brussino al centro, spazi importanti nel secondo e terzo set per Courroux che ha dato un po’ di variazioni di gioco del primo tempo. E ottima prestazione delle giovani, da sottolineare l’esordio di Matilde Forno che ha giocato scampoli importanti di gioco e Sara Siviero. Un’ottima prova collettiva e una buona risposta a una situazione difficile. Nonostante la discreta esperienza, come squadra impariamo sempre qualcosa di più >. ha dichiarato coach Marchiaro al termine del match.

Cuneo – Monza: 3 – 0
Quinta vittoria consecutiva per il Cuneo di Andrea Ebana e Domenico Petruzzelli che sul parquet di casa supera agevolmente l’Euro Hotel Monza di Maurizio Latelli e Giuseppe Epifano e consolida il secondo posto in classifica preparandosi ad affrontare nel migliore dei modi il tour de force che vedrà sottoposte le bianco rosse in quest’ultimo mese di campionato. Nella partita casalinga contro le giovanissime brianzole  coach Ebana decide di dare spazio a chi fino a qui ha giocato meno e di premiare alcune atlete del florido settore giovanile cuneese. Lo starting six, infatti, vede Montefameglio in palleggio, Giacomel opposta, Soriani e Millesimo centrali, Baiocco e Borgna in banda con la giovanissima Alice Gay ( classe 2002 ) nel ruolo di libero. Praticamente non utilizzate Bonifazi, Valli e Brero. I primi due set sono stati letteralmente dominati dalle padrone di casa, che hanno condotto sin dalle prime battute chiudendo in entrambi i casi 25-10. Il terzo ed ultimo set, invece, è stato leggermente più combattuto, ma la squadra di casa  non ha comunque avuto problemi nel chiudere 25-15 conquistando i preventivati tre punti. < È appena finito un mese che avevamo giudicato decisivo- dichiara coach Andrea Ebana –, ce lo eravamo detti prima di cominciare questo ciclo di 5 partite e sapevamo che erano quelle che ci avrebbero permesso di ipotecare i playoff in modo serio e di andare a giocarci gli scontri diretti essendo più padroni del nostro destino. Abbiamo perso un solo set collezionando 5 vittorie consecutive quindi siamo soddisfatti ed avendo di fatto messo in cassaforte l’obiettivo stagionale, ossia i playoff, adesso dovremo continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, ragionando partita per partita. Dovremo avere rispetto dei nostri avversari con la consapevolezza però che anche loro dovranno temere noi. Cominceremo sabato contro il Cus, una squadra che viene da 15 vittorie consecutive e vorremo provare a vendicarci della sconfitta che abbiamo incassato sotto Natale >.

Vigevano – Pallavolo Don Colleoni: 2 – 3
Dopo due ore scarse di gioco, al Pala Bonomi di Vigevano la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni bissa il risultato dell’andata e s’impone sulle bianco rosso blu di Marco Bernardini e Fabio Ricci che dopo 3 vittorie consecutive trovano sulla loro strada un semaforo rosso tutto sommato accettabile considerando sia il valore dell’avversaria, sia l’andamento della partita che inizialmente aveva visto le indigene soccombere 0-2.
Nell’economia del risultato finale, pesano certamente i  34 errori punto indigeni contro i soli 14 delle bergamasche;  per contro il muro di casa è stato più efficace (  15 contro i soli 5 delle avversarie ),  ma questo alle vigevanesi non è bastato perché il risultato potesse essere diverso. A spostare l’ago della bilancia è stato anche il fondamentale della battuta  che alle bergamasche ha fruttato 13 punti ( 2 soli errori ) contro i soli 7 delle locali che invece ne hanno regalati 11. Per completare l’opera in casa Florens oltretutto c’è stato il ginocchio di capitan Valdieri che ha fatto le bizze per tutta la settimana, la giocatrice entra nel sestetto iniziale ma a metà del primo set lascerà il  campo per non farvi più ritorno, al suo posto Chiodini che l’ha degnamente sostituita.
Set d’apertura con De Stefani grande protagonista con tre attacchi imprendibili cui si aggiunge il muro di Facendola e Vigevano vola 4-1, Trescore non si scompone ed in vista del time-out tecnico sorpassa con Pinto, 7-8. La  frazione  si spacca dopo l’11-12, con le bergamasche che allungano 12-17, il sestetto di casa non demorde e proprio con Chiodini agguanta la nuova parità ( 18 pari )  prima di arrendersi al veemente finale delle ospiti con Sasha Colombo e Chiara Pinto a scavare il solco, per poi chiudere i conti con  Michela Gallizioli autrice di 4 attacchi vincenti ed un ace nel finale di frazione.
Ad inizio secondo set  la Florens va subito in sofferenza ( 3-7 e  7-12 con Colombo e Pinto sugli scudi ), ma nella parte centrale  le vigevanesi riescono ad avvicinarsi ( 13-15 ).  Nella seconda metà di game le trescoritane allungano nuovamente ( 14-19 ) e poi sfruttando una serie di errori lomellini  raddoppiano con un 17-25.  
Nella terza frazione  questa volta Vigevano riesce a restare in scia alle bergamasche, in questo frangente Martini costantemente e De Stefani a gioco lungo fanno la differenza. La Florens prova a scappare ( 15-11 ), De Stefani attacca tre volte out e consente alle lombarde di  riavvicinarsi ( 15-14 ) prima di ribaltare la situazione ( 17-20 ) grazie ancora a  qualche errore di troppo nella metà di casa. Il sestetto di Bernardini non molla, pareggia a quota 21 e poi  allunga col 24-21 firmato da Martini che vale tre palle set. Le prime due sono disinnescate da un  gran diagonale di Sasha Colombo ed attacco out di Chiodini ( 24-23 ), al terzo tentativo la “ pipe “ di Martini riapre la contesa. Nel quarto set  le bergamasche  psicologicamente accusano il colpo per non aver chiuso la partita nel parziale precedente, Vigevano approfitta della situazione di sbandamento ospite e scappa 8-3 ed allunga 19-5. C’è solo una squadra in campo, De Stefani castiga più volte la difesa avversaria, Crotti e Facendola colpiscono dal centro, il mani-fuori di Martini manda le due formazioni al tie-break.
Il  quinto set sembra una sfida calcistica ai rigori ma dura poco ( 2-2 );  col turno in battuta di Sasha Colombo che mette a segno due punti diretti ma crea sempre apprensione nella ricezione di casa, anche Pozzoni va a segno in battuta per il cambio campo sul 3-8. Ristabiliti i sestetti Gallizioli timbra il 4-10 e una chiamata arbitrale ai danni di Bruzzone vale il 4-11 momento nel quale si registra un bel siparietto nella partita.
Nello scambio successivo un attacco del Vigevano è giudicato fuori dal direttore di gara, per il coach trescoritano Dall’Angelo invece è dentro e lo stesso tecnico ospite riesce nell’intento di far cambiare idea all’arbitro che dal 4-13 sentenzia il 5-12. Certamente l’evolversi del set ha favorito questo tipo di comportamento, ma rimane pur sempre un bellissimo gesto sportivo che fa bene allo sport. Nelle battute finali non succede più nulla di rilevante;  Bruzzone commette fallo d’invasione e consegna  il match-point alle ospiti capitalizzato alla seconda occasione da Sasha Colombo con un bell’attacco dal centro che sancisce la quinta vittoria consecutiva in trasferta ( 13 punti ) delle rosso azzurre della ds Rosa Gagni.


GIRONE < B >
Nello scorso week-end in questo specifico girone si sono giocate solamente 5 partite; sono state infatti rinviate Talmassons-Bassano e soprattutto Trieste-San Donà, gara molto importante questa ai fini della salvezza.
Nel fornire dunque una disamina della classifica bisogna andare un po’ a ipotesi soprattutto per quanto concerne la lotta alla permanenza in categoria.
Nelle zone di vertice invece il discorso è più chiaro. Nel big-match tra prima e seconda in classifica, la spunta al tie-break la Sorelle Ramonda Montecchio sul Volley Adro Monticelli affiancandola in termini di vittorie ( 17 ), allungando però in termini di punti dal + 4 al + 5.
Il punto conquistato dalle franciacortine, consente però loro di allungare sulla prima squadra fuori dal podio ( Le Ali Padova scalato dal – 7 al – 8 ), ma anche di consentire al  Talmassons in portarsi in zona aggancio in quanto come appena detto,  le friulane devono recuperare col Bassano. Mettendo un attimo da parte le gare della prossima giornata ( Monticelli-Ospitaletto e Le Ali- Talmassons ), pur in caso di vittoria delle talmassonesi sulle bassanesi,  le lombarde avrebbero comunque ancora una vittoria in più e dunque con ogni probabilità il verdetto per il secondo posto lo si avrà solo al termine dell’ultima giornata che vedrà opposte tra loro proprio Talmassons e Monticelli.
Al quarto posto, il Martignacco facendo sua la posta piena in trasferta allunga da + 1 a + 4 sul Le Ali Padova stoppato al Pala Bocchi di Trento ed ora tallonato a tre punti di distacco dall’Ospitaletto che possiede le stesse vittorie delle patavine ( 13 ) con la differenza che le arancio blu bresciane sono in serie positiva da 6 partite dove hanno ottenuto altrettante vittorie.
E veniamo alla zona retrocessione. La cosa sicura è la matematica retrocessione in serie B2 dell’Isuzu Cerea Verona, guarda caso nella giornata dove il Sorelle Ramonda Montecchio delle tante ex ceretane ( in campo, in panchina e dietro la scrivania ) ha ipotecato il primo posto. Aprendo una piccola parentesi su questi due fattori, mi viene spontaneo domandare se sotto questi due aspetti esiste un filo conduttore…
Da li in avanti bisogna fare i salti mortali per andare a fare un’analisi in questa specifica zona.
Tutto ruota attorno al recupero tra Trieste e San Donà con quest’ultime che posticiperanno a mercoledi 19 aprile anche la prossima gara interna contro la Vivigas Verona.
A contendersi la permanenza in categoria insieme alle sandonatesi ( 23 punti,  8 vittorie e appunto una partita in meno ), verosimilmente sono rimaste l’Atomat Udine ( 26 punti e 9 vittorie ), l’Ata Trento ( 27 punti e 9 vittorie ) e la Vivigas Verona ( 29 punti e 8 vittorie ). Potrebbe rischiare anche qualcosetta l’ Aduna Padova ( 32 punti e 10 vittorie ) che alle prese con un calendario difficile ( Montecchio in trasferta, Atomat Udine e Talmassons in casa, e infine Vivigas in trasferta ) potrebbe ritrovarsi solo a + 6 in caso di vittoria del San Donà nel recupero.
Nello scorso week-end, come poc’anzi accennato il Trento ha fatto bottino pieno mentre Vivigas e Atomat Udine si sono spartite la posta nel confronto diretto.
Ciò comporta che se il San Donà vince il recupero “ appiattisce “ di molto la classifica agganciando a pari punti e vittorie l’Atomat, tallonando a – 1 il Trento e a – 3 la Vivigas proprio in vista del confronto diretto. Logicamente queste 3 squadre si augurano un’affermazione delle giuliane che però manca da qualcosa come 11 partite.
Venendo alle 5 partite giocatesi nello scorso week-end; la Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini e il Volley Adro Monticelli di Emanuele Sbano hanno dato vita al Pala Collodi ad una partita dagli alti contenuti tecnici e aperta ad ogni soluzione sino alla fine.
Alla fine hanno prevalso le vicentine al tie-break parse più ciniche nei momenti topici di un match degno di una categoria superiore.
Primo set molto equilibrato con Montecchio che riesce comunque a condurre nel punteggio. Una volta giunti sul 20-20 le castellane alzano le barricare a muro e conquistano il primo parziale grazie alla battuta conclusiva fuori misura di Milani.
Secondo parziale che vede Monticelli  reagire e portasi avanti nel punteggio (5-8) con grande varietà di attacchi grazie alle sue bocche da fuoco dalla canna fumaria rovente. Le ospiti tentano la fuga con un parziale che le porta sul 6-12 ed obbliga Bertolini a chiamare time-out. Montecchio sembra essere in difficoltà e commette diversi errori, così Monticelli ne approfitta e va in vantaggio al secondo time-out tecnico 8-16. Le castellane si rifanno sotto ed accorciano nel punteggio anche grazie alle rotazioni dalla panchina ma Adro è sempre avanti ed in controllo del match. Le bresciane vanno al primo set-point che Fava manda a segno con un primo tempo che non lascia scampo.
Il terzo parziale è forse il più bello ed equilibrato e  vede le due squadre contendersi ogni singolo scambio e andare a avanti a “braccetto” nel punteggio sino al 16-14 firmato da un primo tempo di Levorin. Il game si spacca alla ripresa delle ostilità; con un parziale di 5-1 ( 20-15 muro di Brutti ), le rosso blu di casa si portano a condurre 20-15 e poi chiudono alla prima occasione con Lucchetti sul 25-18. Se le vicentine dovessero avere qualcosa da recriminare nel match, questo deriva dal quarto game che vede inizialmente le giallo verdi ospiti in balia delle vicentine andare sotto 8-2 ( muro di Marcolina ), 11-4 ( Povolo ) e 15-9 con un tris dritto e filato di Lucchetti. Nella seconda parte Monticelli dimostra però che non è seconda in classifica per grazia ricevuta e inizia la rimonta rendendo così la seconda parte  di  parziale combattuta e avvincente. Una battuta sbagliata di Brutti, un attacco di Pistolato e un muro di Tajè riducono sensibilmente il gap ( 15-12 ); la battuta sbagliata di Bortolot manda le due squadre al secondo riposo imposto sul 16-12 ma alla ripresa Tajè, Stroppa e Sali Coulibaly consentono alla loro squadra di portarsi ad una lunghezza ( 16-15 ) che tornano ad essere due ( 19-17 ) quando Fabiana Brutti va a segno in primo tempo ma più nessuna quando Coulibaly e una chiamata arbitrale ai danni di Giroldi fissa la parità ( 19 pari ). La parte finale del set vede in campo una Stefania Pistolato letteralmente imprendibile; con una tripletta risponde a Brutti portando per la prima volta la sua squadra avanti nel game ( 20-22 ); le stesse due protagoniste,  nel bene ( Brutti ) e nel male ( Pistolato ) fissano la nuova parità a 22; ma il rush finale premia con merito la squadra lombarda che andando nuovamente a segno due volte con Pistolato e sfruttando in mezzo l’attacco out di Lucchetti protrae la sfida all’extra time, degno epilogo tra due grandi squadre.
Nel quinto parziale dopo un avvio indigeno ( 5-1  ) l’incontro torna  sul filo della parità ( 5-4 Stroppa, muro vincente su Povolo, Tajè ) ma Montecchio riesce comunque a stare davanti ( 6-4 battuta sbagliata di Stroppa ) cambiando campo con lo stesso margine di vantaggio ( 8-6 tap-in Brutti ). Ristabiliti gli schieramenti, Montecchio prende il largo ( 10-7 Brutti )  e Pistolato dall’altra parte da l’ultimo sussulto alla sua squadra ( 10-8 ) che poi cede sotto i doppi colpi di Marcolina e Levorin ( suo il primo tempo conclusivo ) e un attacco sull’astina della squadra ospite fissando il punteggio sul 15-9 finale.
< Che partita! -  così esordisce il coach di casa Marcello Bertolini a fine match- Oggi abbiamo visto la grande pallavolo. Peccato per non aver chiuso il match sul 3-1, però credo che sia più giusto questo punteggio anche per dare merito alle nostre avversarie che in attacco ci hanno fatto male in alcuni frangenti. Le ragazze sono state quasi perfette considerando anche il valore della avversarie che sono seconde in classifica. Nota di merito sicuramente a Lucchetti che per tutta la seconda parte della gara ha dettato legge. Ora abbiamo 6 punti di vantaggio e 4 gare da disputare è un obbligo chiudere alla grande la stagione, perché tutti noi lo meritiamo >.
Sull’altro versante, il tecnico di Belvedere Marittima Emanuele Sbano commenta così: < Per noi è un punto importante perché conquistato contro una squadra fortissima che sta disputando un campionato straordinario e strepitoso. Questa partita ci ha “ testato “ perché sapevamo che non era facile venire qui e giocarsela alla pari come invece poi abbiamo fatto. Stiamo lavorando molto per cercare di superare le difficoltà e migliorarci anche se siamo consapevoli che non è facile farlo in poco tempo. Ora siamo già proiettati verso il derby di giovedi sera contro Ospitaletto, una sfida molto importante in chiave play-off >.
Gran battaglia al Palasport di Casalserugo dove l'Itas Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis ha piegato l'Eraclya Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci per 0-3, ossia con lo stesso punteggio dell’andata ma con dei parziali  (25-27, 21-25, 26-28 ),  che da soli sottolineano quanto sia stata combattuta la partita che alla fine ha visto la compagine martignacchese conquistare la quarta vittoria esterna in campionato ( terza da 3 punti ) e le patavine subire la terza sconfitta consecutiva senza punti.
Alla luce di quanto visto in campo, inevitabile recitare il mea culpa in casa veneta per i  troppi regali fatti alle avversarie  nei momenti decisivi del match.  
Nessuna novità nello scacchiere iniziale di Aduna: diagonale Forzan-Mattiazzo, al centro Volpin e Ramon, Fenice e De Bortoli schiacciatrici, Bedin libero. Data l'indisponibilità di Pesce e Valentina Facco, scelte quasi obbligate per Marco Gazzotti, tecnico di Martignacco: Di Bert palleggiatrice e Federica Russo opposto, Pastorello-Gogna la coppia di centri, Gabbiadini e Colonnello attaccanti da posto quattro, Dian libero.
Allungo immediato della squadra di casa sulla battuta di Forzan ( 3-0  ). Dopo il primo time out tecnico del match ( 8-5 ), Aduna inizia il calvario di errori che consente a Martignacco prima di pareggiare ( 11-11 sull'ace di Gogna ) e poi di lanciarsi al comando ( 13-16 alla seconda sirena ). Alla ripresa Volpin scuote Padova: la sua  tripletta vale  il 17-17 ed un  altro graffio  il controsorpasso ( 19-18 ). De Bortoli aggiunge l'ace del 20-18, ma dall'altra parte della rete rispondono subito Colonnello e Russo ( 20-20 ). Arrivo in volata, prima palla set per Martignacco ( 23-24 Gabbiadini ), Aduna la cancella con Ramon ( 24-24 ) e si prende la seconda grazie a De Bortoli ( 25-24 ). Nuova parità ( 25-25 ), quindi due errori fatali in attacco di Padova determinano il 25-27 e lo  0-1.
Nel secondo set  Martignacco si presenta al via con Pulcina al posto di Colonnello. Smaltita la bambola iniziale ( 0-3 ), Aduna pareggia con Mattiazzo ( ace del 6-6 ) ed è avanti di una lunghezza al primo TOT ( 8-7 Fenice ). In una fase bruttina della gara, Pulcina spinge avanti le ospiti ( 8-10 ), che conservano una lunghezza di vantaggio alla seconda pausa obbligatoria ( 15-16 ). Quando si riprende, improvviso scatto delle padrone di casa ( 20-16 ) con il tris firmato Fenice e il super-muro di Pizzolato ( nel frattempo subentrata a Ramon ): sembra un margine sufficiente per veleggiare verso il traguardo, invece c'è il pesante contro-break di Martignacco ( 20-22 ), ovviamente agevolato dal pressapochismo di Aduna che  nel finale sbaglia tre volte di fila  regalando tre palle set all'avversario ( 21-24 ). Alla prima un muro di Pastorello fissa lo 0-2 con un 21-25. Nel terzo gioco  Pizzolato viene confermata in sestetto nelle padrone di casa, mentre tra le ospiti Gray sostituisce Gogna. Ennesima caterva di errori delle locali in avvio e strada spianata per Martignacco ( 5-8 e 11-16 i parziali, Gabbiadini sugli scudi ). A metà frazione Aduna decide finalmente di tirar fuori le unghie ( muro di Pizzolato e ace di Volpin per il 14-16, parallela al bacio di De Bortoli per il 17-18 ), le ospiti non si spaventano, anzi, fanno la voce grossa con Gray ( muro del 18-21 ) e Pulcina ( 19-23 ). Quando ormai si aspetta solo il colpo di grazia: la premiata ditta Volpin-Mattiazzo riesce a neutralizzare le prime quattro palle match a disposizione delle friulane ( da 20-24 a 24-24 ), la stessa Mattiazzo annulla anche la quinta ( 25-25 ), Forzan, a muro, la sesta ( 26-26 ). L'incantesimo si spezza alla settima: attacco out di Padova e 0-3 Martignacco.
Visibilmente amareggiato coach Gianluca Trolese al termine della gara: < Questa sera abbiamo commesso un'infinità di errori stupidi, che non so nemmeno come commentare. L'avversario ha dimostrato, ancora una volta, quella voglia di vincere, di fare risultato a tutti i costi che a noi in questo momento della stagione manca. La prossima settimana andiamo a Montecchio e sarà una partita difficilissima: ci serviranno più testa e più cuore, vedremo di trovarli in allenamento >.
< Abbiamo conseguito una vittoria netta ma sofferta.  -  commentano a caldo dalla Società martignacchese E’ stato un incontro molto sentito da entrambe le squadre, con le padrone di casa molto ben piazzate a muro e con una difesa ben disposta e attenta ma noi abbiamo controllato  molto bene l'incontro chiudendo i set con freddezza e massima concentrazione; l'ultimo pallone  è stato di Gabbiadini, che è risultata anche la migliore realizzatrice con 13 punti. Bene anche  il programmato rientro di Gogna, che ha giocato due set, disputando una buona partita >.
In un’ora e ventidue minuti di gioco l’Ata Trento di Marco Mongera supera in modo netto ( 3-0 ( a 22,15 e nuovamente 22 ), il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro conquistando così la seconda vittoria di fila al Pala Bocchi.
Per le patavine ( 3 punti nelle ultime 4 trasferte e 6 nelle ultime 5 partite ) si tratta di uno stop che potrebbe anche risultare fatale nella corsa al quarto posto che ora è distante 4 punti ( 43-39 ) e una vittoria ( 14-13 ) a favore del Martignacco.
Già dal primo parziale le trentine ( con in campo il giovane libero Eccel al posto di Lanzi infortunata ), dimostrano motivazione in ogni pallone, non cedendo al gioco patavino, costruito per mettere in difficoltà il sestetto di casa. Dopo aver passato la prima parte di set a inseguire ( 8-3 ) , le rossoblù mettono la testa avanti al secondo tempo tecnico ( 15-16 )  ma ben presto sprecano il vantaggio, permettendo a Bottura ( 30% in attacco e Paoloni col 35% ) e compagne di portarsi sull’ 1 – 0 col punteggio di  25 – 22.
Secondo parziale da dimenticare per le fenicottere, impietrite sul 25-15 e in gara sono fino all’8-7 della prima sosta.  Servono  a poco anche i cambi di Mariella Cavallaro che avvicenda Trevisiol e Di Bonfacio con  Perata e Aurora Rossetto perché le atine non lasciano  margine di manovre al sestetto ospite.
Al rientro in campo Padova tenta di reagire, mettendo in campo un po’ di aggressività, sino a qui non pervenuta. Nonostante il tentativo di riaprire la gara, gli errori commessi in casa rossoblù fanno la differenza e dopo gli intermedi sull’8-5, 16-14 e 21-15; la gara va agli archivi con un  25 – 22 finale che  regala a Trento una  vittoria importantissima ai fini della salvezza.
Continua il momento magico dell’Ospitaletto di Irene Bonfantini che supera per 3-0 l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi e centra la sesta vittoria consecutiva in campionato ( 4 da 3 punti ) e quinta di seguito interna con un solo punto lasciato al Talmassons.
Le ceretane ormai matematicamente retrocesse, se non altro sono uscite  a testa alta dopo però aver fatto i conti con le bresciane che non hanno sbagliato nulla nei momenti crucuiali della gara.
Parte bene la compagine di Marco Montaldi ( 7-8 ) ma le lombarde salgono di tono in attacco e, una volta avanti 16-13, non si lasciano più avvicinare chiudendo sul 25-22. Le ceretane accusano il colpo e, al rientro in campo, si mostrano troppo fallose. Sotto 8-1 non riescono più a colmare lo svantaggio e così per le padrone di casa non è un problema raddoppiare. Nell'ultima frazione Zampieri e compagne lottano ad armi pari con le bresciane tant'è che danno l'impressione di poter riaprire la partita. Avanti 7-8 e 14-16 si fanno però agguantare sul 23-23 non riuscendo a contrastare le avversarie nelle ultime due azioni.
 Con una prova tutta carattere e cuore la Vivigas Verona di Greca Pillitu ottiene la vittoria al tie-break contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini al termine di una gara dove le due formazioni non si sono mai risparmiate o date per vinte.
Nell’economia di un incontro livellato, dove le ospiti hanno prevalso a muro ( 10-13 ), negli ace ( 3-10 ), mettendo in mostra inoltre una miglior ricezione ( 50%-27% delle locali contro i 63% e 33% delle ospiti );  e tenendo conto che le padrone di casa dopo essere state sotto 0-2  e riaperto la partita con un netto 25-11; se la sono aggiudicata con due parziali ( il quarto e quinto ) vinti ai vantaggi; la differenza possono averla fatta gli errori commessi; solo 24 quelli delle indigene, ben 40 quelli delle ospiti e la maggior efficienza offensiva locale ( 39% - 32% ).  
Per la squadra veneta del vice presidente Claudio Pasquetto, si registra che per la decima volta in undici partite ( solo col Le Ali non ci sono riuscite ); Mazzi e compagne sono riuscite a muovere la classifica internamente attraverso 6 pieni e 4 tie-break di cui 3 persi e uno vinto.  
Per le “ pavine “ si conta invece la quinta sconfitta nelle ultime 7 partite con nel complessivo 4 tie-break giocati equamente divisi tra quelli vinti e persi.
Nel primo set partono meglio le padrone di casa e vanno avanti sull’8-3, poi però la ricezione comincia a patire molto: sono ben gli 8 ace subiti nel parziale, cosa che consente alle ospiti di riagguantare le locali e di conquistare il set con un tiratissimo 25-23. Dal secondo scampolo di gara  Pillitu inserisce Sandrini per Palumbo per dare qualche cosa in più in ricezione e difesa ed in effetti le cose in questi fondamentali funzionano meglio. Ad andare in difficoltà però ora è la battuta delle veronesi, 4 errori diretti nel set, pur senza forzare molto. L’attacco ospite inoltre passa davvero con ottime percentuali ( 50% ) questo anche a causa della scarsa incisività delle battute delle padrone di casa. Il set è tiratissimo, ma Atomat concede il bis conquistando anche il secondo parziale con lo stesso punteggio del primo ( 23-25 ).   
Ancora un cambiamento nel terzo parziale con l’ingresso in campo della centrale Monzio Compagnoni che porta una maggiore vivacità in attacco. La ricezione veronese sale a percentuali altissime ( 80% ) e Bissoli sfrutta al meglio le proprie attaccanti che passano in maniera davvero efficace ( 47% ). L’allenatore friulano, visto l’andamento del set, coglie l’occasione per fare fiatare alcune delle proprie atlete e fare entrare alcune giocatrici dalla panchina. Il parziale è  un monologo Vivigas  che se lo  aggiudica  con un nettissimo 25-11 e riapre la partita.
Il quarto ed il quinto set sono per cuori davvero forti. Le friulane nel quarto parziale sembrano poter chiudere la partita a proprio vantaggio, tornando a sfruttare dei turni in battuta davvero efficaci specie di Quarchioni  con la ricezione veronese che soffre un po’ troppo. Così Atomat si porta avanti fino al 20-24  e dà la sensazione di avere già portato a casa la vittoria. Ed invece, succede l’impensabile: le friulane cominciano ad avere paura a chiudere la gara e la Vivigas  punto dopo punto, trasforma quella paura in terrore; con un break di 6-0 infatti le padrone di casa protraggono la contesa all’extra time facendo esplodere i  tifosi del PalaRobbi.
Anche nel quinto set le friulane conducono quasi sempre avanti 3-5, 7-10 ed ancora 10-12, ma, ancora una volta, è VIVIGAS a compiere la volata finale e ad aggiudicarsi il set e la gara per 16-14.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTIDUESIMA GIORNATA
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - ISUZU CEREA VR: 3 – 0 ( 25-22; 25-15; 25-23 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Francesca Ferrara e Baldassarre 12; Arici 11; Nicole Castellini 7; Montanari 6; Marini 4. CEREA VR: Zampieri 13; De Stefano 12; Falotico 11; Bovolenta 3; Caruzzi, Baù e Tollini 1.  
WALLIANCE  ATA TRENTO – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 3 – 0 ( 25-22; 25-15; 25-22 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Paoloni 15; Bottura 10; Pedrotti e Filippin 9; Jessica Brugnara 7; Zecchin 2. LE ALI PD: Sara Rinaldi 13; Soleti 9; Aurora Rossetto e Pillepich 7; Torchia e Perata 4.
SORELLE  RAMONDA MONTECCHIO VI – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 3 – 2 ( 25-21; 19-25; 25-18; 22-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Brutti e Marcolina 18; Lucchetti 17; Levorin 8; Povolo 7; Fiocco 4; Giroldi 2; Tacchella e Canton 1. MONTICELLI: Stroppa 22; Pistolato 21; Tajè 16; Francesca Fava 15; Coulibaly 14; Moretto 4.
ERACLYA ADUNA PADOVA - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 0 – 3 ( 25-27; 21-25; 26-28 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Volpin e Mattiazzo 14; Fenice e De Bortoli 9; Forzan, Ramon e Pizzolato 2. MARTIGNACCO: Gabbiadini 12; Federica Russo e Pulcina 9; Pastorello 8; Colonnello 5; Gogna 4; Gray 2; Di Bert 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 2 ( 23-25; 23-25; 25-11; 26-24; 16-14 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Mazzi 19; Giometti 15; Rivoltella 14; Sandrini 7; Bovo e Monzio Compagnoni 6; Palumbo 4; Bissoli 3. ATOMAT UD: Quarchioni 19; Lisa Cheli 17; Fezzi 15; De Arcangelis 9; Sara Zonta 6; Carbone 5; Grassini 4.
CDA VOLLEY  TALMASSONS UD - BRUNOPREMI BASSANO VI: rinviata  a mercoledi 12 aprile con inizio alle ore 20,30.  
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - SAN DONA' VOLLEY VE: rinviata a mercoledi 11 aprile con inizio alle ore 20,30.  

CLASSIFICA DOPO VENTIDUE  GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 52 punti; Volley Adro Monticelli 47; Cda Volley Talmassons 44; Città Fiera Martignacco 43;   Le Ali Padova Volley Project 39; Vinilgomma Ospitaletto 36;  Bruno Premi Bassano 33; Eraclya Aduna Padova 32; Vivigas Arena Volley Verona 29; Walliance Ata Trento 27; Atomat Udine 26;      San Donà Volley Ve  23;  Libertas Simagas Trieste 13;    Isuzu Cerea Verona 12.
CDA VOLLEY  TALMASSONS UD,  BRUNOPREMI BASSANO VI, LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE e SAN DONA' VOLLEY VE una partita in meno.

GIRONE < C >
La nona giornata di ritorno,   che tra l’altro  ha fatto registrare il record di set giocati nel singolo turno di questa fase discendente ( 29 ); è stata  favorevole alla nuova capolista Teodora Ravenna che a distanza di due giornate  ( e altrettante posizioni recuperate ) ritorna a guardare tutte dall’alto.  
Le giallo rosse di Nello Caliendo impostesi in quattro set a Cesena, sono state  l’unica delle 5 squadre di vertice a conquistare i 3 punti, mentre le altre 4 sono dovute ricorrere tutte al tie-break, con esito negativo solo per la Coveme San Lazzaro che superato in casa nel confronto diretto contro Orvieto, e pur confermandosi in  terza posizione,  vede raddoppiarsi  il ritardo dalla prima piazza ( dal – 2 al – 4 ).  
Nella zona nevralgica della classifica, il Moie sempre più castiga-grandi e a punti consecutivamente da dieci giornate, consolida  la sesta posizione; mentre dopo una lunga serie di sconfitte ( 5 e 4 per l’esattezza ), Videomusic e Montale tornano alla vittoria inguaiando non poco due squadre impelagate nella zona rossa della classifica.
In coda un fondamentale, quasi decisivo,  passo avanti l’ha compiuto il Bastia Umbra che aggiudicandosi per 3-1 il confronto col Gramsci Reggio Emilia si è portato dal + 6 al + 9 sul terz’ultimo posto occupato dal San Michele Firenze che è rimasta  l’unica squadra delle 3 ad oggi potenzialmente retrocesse a poter ancora agganciare le bastiole.
Il punto conquistato dal San Giustino nel derby interno col Perugia ( primo tie-break stagionale ), è uno di quelli che fa tanta legna ( di quella che scalda… ) in quanto le ragazze del ds Antonio Leonardi allungano ancora di un punto ( dal + 6 al + 7 ) sulla zona paludosa della classifica.
Le ultime quattro del lotto sono invece rimaste tutte ferme al palo mantenendo immutate  le loro distanze. Il fatto che però  ora ci sono 3 punti in meno in palio fa sì che il fanalino di coda Gramsci possa al massimo raggiungere il Cesena ( sabato a Reggio Emilia è previsto il confronto diretto ), mentre il Montesport oltre che sulle romagnole può fare esclusivamente la corsa solo più sul San Giustino.
Chi può ancora seppur timidamente sperare è invece il San Michele Firenze rimasto a – 4 dal Cesena che però vanta dalla sua 2 vittorie in più ( 8-6 ).
Le giallo rosse fiorentine avranno ancora due confronti diretti in casa da giocare, sabato prossimo contro il Montesport e poi alla penultima col Cesena; proibitive invece le due trasferte con Orvieto e Teodora Ravenna anche tenendo conto del fatto che le  ragazze del ds Pierfrancesco Catastini sono ( dopo il Monza ), la squadra di tutta la B1 ad aver fatto meno punti in trasferta, solo 2 per la precisione.
Nel derby romagnolo disputatosi al Carisport di Cesena, la Teodora Ravenna dopo essere andata sotto di un set, si è imposto 1-3 sulle bianco nere di Andrea Simoncelli conquistando così l’ottava vittoria consecutiva con annessi 21 punti.
Inoltre, ed è un aspetto non secondario, Aluigi e compagne esternamente hanno fatto punti in 10 occasioni su 11 ( l’unico stop risale alla sfida di Perugia ) attraverso mezza dozzina di vittorie nette e 4 tie-break equamente divisi nel loro esito finale.
Per le cesenati si registra invece la quinta sconfitta interna stagionale senza punti e di questi se ne contano appena 6 tra gli ultimi 30 disponibili.
Nel match in questione,  la compagine cesenate ha dimostrato per l’ennesima volta di poter competere alla pari anche contro le avversarie più titolate. Nel primo set infatti, il Volley Club è stato preso per mano da Brina e Altini che, dalla linea di battuta hanno messo in seria difficoltà la ricezione ospite. Guadagnati i primi break di vantaggio ( 13-11, 16-12 e 18-13 ), le cesenati hanno affondato i colpi ( 20-14 e 23-16 ), sfruttando a dovere la scarsa incisività in attacco della capolista andata sovente a cozzare contro il muro indigeno ( 6-1 nel parziale su 11-7 complessivi ).
 La classe della Teodora è però venuta fuori  a partire dal secondo set ( 1-8 e 3-11 ) senza lasciare scampo alle padrone di casa ( 14-20 e 18-25 ). Nel finale di terzo set la reazione del Volley Club è stata significativa ( da 15-20 a 20-23 ), mentre nel quarto, la capolista è tornata in cattedra, confezionando l’1-3 finale con un netto 11-25.
Davanti a 500 spettatori che hanno reso  strapieno ( ma anche insufficiente come capienza )  il Pala Kennerdy di San Lazzaro di Savena;  la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri, e l’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi hanno dato vita ad  un bellissimo spettacolo sportivo  di due ore con agonismo e tecnica da serie A.
Alla fine e al termine di una contesa che alla fine ha visto andare in doppia cifra realizzativa 10 atlete equamente divise; la spuntano al tie-break le giallo verdi rupestri giunte ora alla quinta vittoria consecutiva ( 14 punti ) e con 22 di questi sugli ultimi 27 in palio conquistati.
Per le bianco nere di casa si registra invece la seconda sconfitta consecutiva in campionato ( entrambe all’extra time ) e seconda stagionale tra le mura di casa che complica un po’ le cose in ottica di primo posto finale.  Rispetto alla gara di andata ( persa da San Lazzaro 3-0 ) questa è stata però un’altra partita, le ospiti hanno alternato buone cose a momenti di difficoltà; le felsinee dopo un avvio in salita ( 0-1 ) e senza mai perdersi d’animo hanno poi dato filo da torcere alle umbre dimostrando loro di che pasta sono fatte.
Sestetti tipo per Casadio e Solforati e Coveme che parte molto bene portandosi avanti 11-7; poi Orvieto aumenta l’efficacia del suo servizio e mette sotto pressione  la ricezione sanlazzarese; il cambio di velocità è propiziato però anche da Beatrice Valpiani che in regia rende il gioco poco prevedibile e libera le compagne causando il rovesciameto ( 13-18 ) con un break di 2-11 che risulterà decisivo nell’economia del primo parziale che si chiude 17-25.
Al cambio campo Casadio conferma Casini ( entrata a metà del primo set ) al posto di Pinali. Il set comincia in equilibrio, proprio Casini scalda il pubblico con due magate da veterana, Forni mura e la Coveme vola 11-8 subito rintuizzata da Mila Montani che riporta in asse il punteggio sull’11-11.  Dopo il minimo vantaggio di San Lazzaro  al secondo timeout tecnico ( 16-15 ),  due muri di Visintini su Mezzasoma danno il 19-16 interno. Solforati mette in campo Ginanneschi per Ubertini, ma il vantaggio di casa si consolida con i due punti finali di Casini che valgono il 25-18 e l’uno pari nel computo dei set.
Il terzo  continua sull’entusiasmo del secondo: trascinata da un tifo bellissimo la Coveme prende subito vantaggio ( 8-4 );  Focaccia non incontra resistenza e la battuta indigena scava un solco pesante ( 19-8 ). L’ingresso di Ubertini per Guasti sistema la seconda linea ospite, ma sono ancora Focaccia, Spada, e un bel punto di seconda intenzione della giovane Migliori  a firmare il 2-1 sanlazzarese giunto  attraverso un gioco molto bello e vario.  
Nel quarto Valpiani riesce a far girare meglio Orvieto che aggredisce con Montani ( 4-6 ) e poi è  avanti 5-8 al timeout tecnico. Focaccia impatta a 12 ma San Lazzaro non riesce a mettere il naso avanti. Anzi, nuovamente  Montani al servizio smorza le velleità di rimonta della Coveme. Casadio chiama timeout ma Valpiani di seconda e poi con un ace porta Orvieto sul 13-17.  Spada a muro e poi in fast riapre la gara ( 19-20 ), ma il finale di Mezzasoma è ineccepibile e così la Zambelli pareggia i conti rimandando il verdetto al tie-break ( 21-25 ). Anche nel quindici finale il livello di gioco è molto alto: Zambelli avanti 1-3, poi Vece firma la tripletta del 5-5 con cambio di campo sul 7-8 di Mezzasoma ( 7 punti per lei in questo game ).  Le squadre rimangono a contatto fino alle fasi finali dove un paio di piccoli errori in campo San Lazzaro danno tre match ball alla capolista. Neutralizzato il primo, la difesa sanlazzarese nulla può sull’attacco di Ginanneschi che chiude 12-15 set e partita.  Per l’0rvieto si tratta del quarto tie-break stagionale e tutti vinti, questo probabilmente il più importante. < Abbiamo perso la gara per due sciocchezze nel finale, ma le mie hanno giocato la migliore partita dell’anno. Ci siamo e lotteremo fino alla fine’ > dichiarerà  coach Casadio alla fine della bellissima sfida
L’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri, più forte della sfortuna e degli imprevisti ( ad inizio secondo set capitan Babbi è finita out per infortunio );  e al termine di oltre due ore di gioco, centra l’ottava vittoria consecutiva in casa ( 6 da 3 punti ) superando  al tie-break ( il quarto di seguito per le esine di cui 3 persi, ma anche il quinto in questa fase discendente dopo uno solo nel girone di andata ) il Moie di Raffaella Cerusico che ha avuto 3 palle match per portare a casa i 2 punti.
Il tecnico Breviglieri disegna il suo sestetto con Lancellotti al palleggio, Benazzi opposto, Assirelli e Neriotti centrali, Rossini e Babbi schiacciatrici e Panetoni libero. Dall’altra parte del campo Moie si presenta con la diagonale formata da Cecato in regia e Fabbretti opposto, Di Marino e Argentati al centro, Roani e Cesaroni di banda con Zannini libero.  
Nella prima frazione dopo le schermaglie iniziali ( 5-4 e 8-6 ), non c’è storia,  l’Olimpia  scatta sull’11-7 ( terno secco di Benazzi ), aumenta il gap alla seconda fermata ( 16-9 )  per poi chiudere la formalità con Lancellotti ( 21-9 ), Neriotti ( 24-10 ) e Rossini ( 25-13 ).
Le cose si complicano nel secondo periodo, quando sul 6-2 si infortuna Babbi, che viene sostituita da Peretto. Il contraccolpo psicologico è pesante per la ravennati, con le marchigiane che si avvicinano con Argentati ( 7-6 ) prima che Assirelli con due muri consenta alla sua squadra di rimettere la testa avanti ( 19-17 ).  Nella parte conclusiva del game, sale in cattedra  Roani che infila 5 punti consecutivi che spaccano il set e portano Moie sull’appetitoso 21-23. L’Olimpia sente il pericolo e pareggia, ma una diagonale di Cesaroni ed un muro di Argentati regalano il pari  alle ospiti del ds Stefano Borgiani col punteggio di 23-25.
Presa coscienza della propria forza,  Moie nel terzo segmento di gara pare  un’altra squadra e tiene inizialmente  il ritmo delle avversarie ( 4-5 ).  Poi le marchigiane ritornano a ricevere in modo non perfetto e il cambio-palla diventa difficoltoso. Ne approfittano immediatamente Lancellotti e compagne per allungare progressivamente ( 8-6; 9-5 con Rossini; 13-7 con Benazzi e 17-10 nuovamente con Rossini ). Uno splendido scambio tra le due squadre ( il più bello della partita ), vinto dalla grande volontà e tenacia di capitan Cesaroni, produce un lungo e sentito applauso di entrambe le tifoserie e porta Moie ad un leggero recupero ( 17-13 ). Nella seconda parte di set si procede punto a punto con ottimi scambi e con gli attacchi che prevalgono sulle rispettive difese, le ospiti non riescono però più ad agganciare le avversarie che dopo un passaggio sul 21-17 si riportano in vantaggio grazie agli acuti finali di Peretto e Assirelli che valgono il 25-19 finale.
Le marchigiane non mollano e conducono con grande autorità il quarto periodo, sfruttando all’inizio le giocate di Cesaroni, Argentati e Roani ( 6-9 ) e in seguito gli attacchi di Di Marino e Cesaroni (11-17 e 15-21), per infine pareggiare di nuovo il numero dei set (2-2) grazie alla ‘solita’ Argentati: 20-25.
Le emozioni sono concentrate tutte nel tiebreak, dopo un botta e risposta ( 0-2 e 3-2 ),  Moie  piazza un break di 5 punti ( 4  di fila di Roani ) che ribalta il risultato da 7-6 a 7-11. Rossini e Bandini suonano la carica, riportando sotto l’Olimpia Cmc (  10-11 ), ma Baroli mette a terra la palla che frutta 3 match point per le bianco rosse ospiti ( 11-14 ),  il primo gettato al vento a causa di un errore di Cecato, il secondo annullato da un ace di Bandini e il terzo da un attacco di Benazzi: 14-14 e  giochi sono riaperti. Nel concitato finale ci pensano Assirelli a muro ( fermata Di Marino ) e Benazzi con un attacco a far pendere l’ago della bilancia a favore delle padrone di casa ( 16-14 ), che così conquistano un preziosissimo successo.
Il terzo tie-break della giornata  sorride al Perugia di Fabio Bovari  che al Pala Volley di San Giustino contro le azzurre di Piero Camiolo  supera un esame difficile e riesce a rimanere  nella scia dei play-off.
Alla fine la spartizione della posta si può dire che  non soddisfa e non scontenta nessuna delle due contendenti; il Perugia ( 14 punti tra gli ultimi 18 ) non riesce a ridurre  il divario dall’Olimpia Cmc Ravenna ( sempre avanti di 2 punti e una vittoria: 17-16 ); in casa sangiustese ( sesto tie-break interno,  3 vinti altrettanti persi ), rimane un po’ di rammarico per l’esito finale del terzo set che aveva visto Lisandri e compagne avanti 16-10 per poi soccombere 22-25;  mentre nel quinto la squadra di casa era riuscita a effettuare una eccezionale rimonta e a rimettere il naso avanti, per poi alla resa dei conti  “ pagare “ il maggiore tasso di esperienza della  Tuum, con ancora una Michela Catena in grande evidenza ( 26 punti ) e una Veronica Minati che ha alzato la voce in più di una circostanza.
Sul versante locale, Gloria Lisandri ( 23 punti ) si è resa protagonista della miglior prestazione di stagione, suonando la riscossa in una superlativa quarta frazione e anche la ex di turno, Valentina Barbolini, è arrivata a quota 21 con un eloquente 44% di realizzazione. A parità di consistenza in attacco ( 33% ciascuna ) e a muro ( 14 a testa ), la differenza evidenziata dai numeri sta nella ricezione ( 62% della Tuum contro 42% della Sia Coperture ) e anche in battuta, con il doppio degli errori ( 16 contro 8 ) commessi dalle padrone di casa.
Piero Camiolo recuperata  in extremis la regista Francesca Lavorenti ( che si era procurata una distorsione alla mano in uno degli ultimi allenamenti ),  schiera in posto 4 Camilla Cornelli assieme a Valentina Barbolini; opposto è Gloria Lisandri, al centro ci sono Martina Spicocchi e Francesca Rosa e le mansioni di libero sono ricoperte da Elitza Krasteva.
La formazione che invece  manda in campo Fabio Bovari è quella annunciata: diagonale Stincone-Minati, coppia centrale Martinuzzo-Cruciani, a lato Catena e Porzio e libero Chiavatti.
La partenza vede subito in evidenza Michela Catena, con 3 sigilli nei primi 5 punti della Tuum, anche se San Giustino recupera con il turno in battuta della Cornelli e arriva al massimo vantaggio di +3 ( 13-10 ) grazie alla Lisandri, a un ace della Rosa e a uno slash della Spicocchi. A questo punto, si blocca la ricezione biancazzurra, con Linda Martinuzzo che piazza tre ace consecutivi, poi  Catena ( otto palle a terra nel parziale ) punge ancora e Corinna Cruciani si impone a muro sulla Spicocchi con punteggio che si dilata sul 14-19 e  costringe Camiolo a spedire in campo Giulia Bartolini in luogo di Camilla Cornelli. La reazione sulla battuta tesa della Spicocchi si ferma a -1 ( 19-20 ), perché di seguito Corinna  Cruciani e  Minati trovano un altro ace ciascuna – ben 6 i punti subiti da San Giustino direttamente in battuta – e il comodo tocco della Martinuzzo chiude sul 20-25  il primo set.
Alla ripresa regna un certo equilibrio di valori iniziale ( 9-8 ), le perugine provano ad effettuare qualche sostituzione gettando nella mischia prima Gorini, poi Ragnacci ed infine Puchaczewski ma Lisandri ben assistita da Spicocchi e da un’attenta Cornelli a muro,  dal 12-8 e 16-11 allungano sul 19-12 per poi  pareggiare i conti  con un netto 25-17, determinato dalla fast della Spicocchi e dal “mani fuori “ della Barbolini.
La terza frazione si mette molto male per le perugine che incappano in numerosi errori ( saranno dieci in questo set, 3 addirittura di Catena ) e fanno scappare le altotiberine ( 9-4 e 14-8 quando Martinuzzo fallisce il più facile dei rigori e viene avvicendata da Ragnacci ). Il turno in battuta della Cornelli è prolifico e la Barbolini è la grande artefice del nuovo break che porta San Giustino sul 16-10 al momento della seconda sospensione tecnica. Al rientro, la battuta della Spicocchi che non supera il nastro segna l’inversione di tendenza: si risveglia la Catena, mentre la Barbolini subisce un paio di murate e la Cornelli scarica a rete una conclusione. I 9 punti di fila ribaltano la situazione e soltanto un primo tempo vincente della Rosa – ben assistita dalla 17enne Laila Leonardi nella sua breve parentesi sul taraflex - interrompe il break della Tuum, che comunque rispolvera nella fase decisiva la migliore Minati ( suo l’attacco del 22-25 ), nonostante i tre punti consecutivi di Gloria Lisandri siano il miglior viatico per il set successivo, che vedrà l’opposto veneto nelle vesti di dominatrice assoluta.
Nel quarto periodo il punteggio rimane costantemente in bilico, le ospiti provano la fuga in due momenti arrivando al massimo vantaggio sull’11-14. Coach Camiolo interrompe il gioco per un time-out salutare negli effetti:  Barbolini si riscatta infatti con un paio di conclusioni a segno, poi  Rosa in primo tempo e infine  Lavorenti con un ace e un muro vincente sulla Catena;  producono il sorpasso delle padrone di casa, trascinate da una Lisandri implacabile. Un’ invasione sembra dare il via allo scatto finale di San Giustino sul 20-17, con divario mantenuto sul 22-19 ( fast Spicocchi ) prima che Porzio trovi l’ace del 22-21 a causa anche di un’ incertezza in ricezione di  Cornelli  la quale va a sporcare in palleggio una palla destinata a terminare fuori ( entra al suo posto Giada Marinangeli ) e regala il punto alle avversarie, brave poi ad agguantare la  parità ( 22-22 ) con  Catena. Una battuta sbagliata della Porzio, il “mani fuori” trovato dalla Barbolini e l’ultima “perla” di una Lisandri incontenibile piegano Perugia per 25-23 e riservano l’ennesimo tie-break al pubblico seduto sugli spalti dell’impianto sangiustinese.
Al tie-break la Tuum sembra andare sul velluto mettendo quattro punti di distanza con le sangiustinesi grazie a Catena ( 2-6 ) ed amministrando il vantaggio sino al 6-10 ( Porzio ).
Sul turno in battuta della Bartolini, la Sia Coperture costruisce un eccezionale recupero ( parziale di 5-0 ) determinato da una fast della Spicocchi e da due muri vincenti della Cornelli, l’ultimo dei quali manda avanti sull’11-10 le locali. La Puchaczewski avvicenda la Porzio e un errore di impostazione della Lavorenti sulla Spicocchi riporta definitivamente avanti la Tuum, che con un muro della Ragnacci sulla Barbolini e la precisa schiacciata della Catena fa suo il match per 12-15.  Pietro Camiolo, tecnico della Sia Coperture San Giustino, non perde il sorriso davanti a questa sconfitta: < E’ un punto fondamentale per la permanenza in categoria – afferma – e che vale molto anche a livello morale; peccato per quegli alti e bassi che hanno caratterizzato la nostra prestazione, soprattutto nel terzo set, compromesso con il pesante break in favore delle nostre avversarie, perché se l’avessimo vinto non so poi come sarebbe andata a finire. Per il resto, abbiamo commesso errori banali nei momenti chiave al cospetto di una Tuum che ha fatto leva sulla sua maggiore esperienza”. Salvezza matematica rinviata di sette giorni? < Cercheremo di prendere a Castelfranco di Sotto i punti che ci metteranno al sicuro una volta per tutte, sperando di avere una Lavorenti di nuovo a posto al 100%, perché stavolta non ha fatto poco a scendere in campo con i postumi della distorsione alla mano rimediata in allenamento >.
Le altre tre sfide della giornata mettevano di fronte due squadre in lotta per la permanenza in categoria e altre due opposte tra loro in un delicato confronto diretto-salvezza.
In quest’ultimo, il Bastia di Gian Paolo Sperandio ha avuto la meglio sul Gramsci Reggio Emlia di Ivano Caffagni  conquistando così 3 punti fondamentali per la loro classifica, nonché la terza vittoria consecutiva ( 8 punti conquistati ) che le consente di salire   dal + 6 al + 9 proprio sulle  toscane del San Michele Firenze.  
Primo set molto equilibrato, con i due sestetti in gara che si studiano considerata l'importanza del bottino: i due capitani Tosti e Mambelli provano subito a lasciare lo zampino sul parziale, ma il pari regna sovrano.
Resta comunque avanti a fare il passo il sestetto di casa, che non fa onori e tiene il tempo con Meniconi e le altre a martellare e guadagnare qualche punto di vantaggio; prova a resistere la Gramsci Pool Volley, che rimane in gara fino ai 3/4 di svantaggio nel parziale, per poi arrendersi sull’ allungo finale umbro ( 25-21 ).
Ad inizio secondo game tarda ad arrivare la reazione da parte delle atlete emiliane, con la Limmi che non intende fermarsi e doppia subito le avversarie ( 8-4 ).
Reggio Emilia accusa il colpo e la Limmi ne approfitta per compiere la fuga decisiva nella fase mediale del secondo set, con Mambelli e le altre che non riescono a controbattere ad una School ben organizzata ( 16-8 ); prova allora a rientrare la Gramsci Pool Volley, con Fava e Righelli, ma il colpo di reni è tardivo e la Limmi può controllare, archiviando anche il secondo parziale che si chiude 25-18.  
Il  sestetto emiliano  si affida a capitan Mambelli per tornare in partita nel terzo set; l’ex Foppapedretti  porta le compagne avanti per la prima volta nel match ( 4-8 );  Tosti e compagne riescono comunque a  non far  scappare le bianco rosse ospiti e si  rimettono in carreggiata ( 20-21 ). Lo spunto vincente, questa volta, lo trovano le però le emiliane che grazie ad un 22-25 riaprono i discorsi.
Con l’Inerzia dell'incontro  spostata dalla parte della squadra ospitata, il quarto gioco inizia con un black-out generale che fa precipitare le umbre sotto 2-8.
Ma il fantasma del tie-break che aleggia sul terreno di gioco, costringe Tosti a suonare la carica per le sue ragazze, che trovano l'ennesima super reazione d'orgoglio in questa stagione, recuperando 10 punti alle avversarie con un break di 14-4 ( 16-12 ) riportando il match in lidi più tranquilli. Nella seconda parte di set, ultima della partita; la Limmi può  tirare un sospiro di sollievo, chiudendo di giustezza un match complicato e assicurandosi così i 3 punti con un 25-17 finale che profuma tanto di salvezza.
Dopo quattro sconfitte consecutive, il Montale Modena di Marcello Mescoli torna al successo superando per 3-0 il San Michele Firenze di Sergio Travaglini giunto alla decima sconfitta esterna in stagione, mezza dozzina di queste senza incamerare punti; ma soprattutto parsa irriconoscibile rispetto all’ultima gara casalinga.
Primo set  che si sviluppa a senso unico in favore della squadra di casa che comanda il gioco  dimostrano tutto il loro valore e la sua voglia di vincere. I muri di Fronza e gli attacchi di Marc e Mascherini , ben innescate da Castellani , portano Montale alla vittoria del primo set al cospetto delle fiorentine che  riescono  solo ad opporre un tenue resistenza farcita di un consistente numero di errori. Dal 19-12 per le emiliane,  nemmeno una serie di 5 punti che porta il punteggio sul 20-17 riesce a far girare il set che si chiude 25-18.
Secondo set ancora in salita per le giallorosse che riescono a rimanere in scia fino all’ 11-9. Qui due break ( 15-10 e 22-13 ) affondano le speranze delle ospiti  che decisamente frastornate tentano un rabbioso recupero fino al 23-19 ma i troppi errori consentono alle padrone di casa di raddoppiare sotto forma di un 25-20.
Poco cambia nel terzo. Partenza sprint indigena  e ospiti  attonite ( 10-2 ). Pur commettendo ancora troppi errori, San Michele riesce ad avvicinarsi ( 14-11 ) ma qui si esaurisce la spinta propulsiva delle atlete toscane: anche i time-out e le sostituzioni ( Rossi per Puccinelli, Bianciardi per Brandini ) non riescono a dare la scossa alla squadre che chiude la trasferta in terra emiliana con un pesante 0-3 sul groppone.
Realista alla fine il direttore sportivo fiorentino Piefrancesco Catastini < Ci mancano  quasi completamente i punti fuori casa ma  la matematica ancora non condanna. Senza prestazioni come le precedenti, però, la rincorsa alla salvezza si fa sempre più dura: in ogni caso non si molla fino in fondo! >.
Da segnalare nella squadra di casa l’esordio della under 14 Tassini e la buona prova della giovanissima Fiorini chiamata a comandare la difesa al posto della convalescente Balzani.
Dopo 5 sconfitte consecutive, la Videomusic Castelfranco di Sotto torna alla vittoria nel derby esterno contro il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani che subisce nell’occasione la nona sconfitta interna stagionale, sesta consecutiva, le ultime quattro senza  punti, di questi solo 2 conquistati tra gli ultimi 24 in palio. Per le pisane si tratta invece di 3 punti che valgono la matematica salvezza.
Capitanate da Giulia Caverni di nuovo nei suoi panni, in grado di andare al servizio con la sua forte battuta per ben 20 volte e realizzare 4 ace senza errori; le ospiti hanno avuto vita facile nel primo e terzo set chiusi a 13 e 17. Solo il secondo game  è stato molto combattuto con molti scambi di gioco e concluso dopo ben 33 minuti sul punteggio di 25-27 per la squadra di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che aspettavano questa prova di carattere da parte delle ragazze.
Chiudendo questo specchietto con un po’ di statistiche e partendo dal discorso vittorie che è la prima regola nel determinare i vari piazzamenti in caso di più squadre a pari punti; si nota che delle 5 squadre di vertice e l’Orvieto quella ad avere più vittorie all’attivo ( 19 ), seguito dalla Teodora Ravenna con 18; la coppia formata da Coveme San Lazzaro e Olimpia Cmc Ravenna con 17 sino ad arrivare al Perugia con 16.
In coda le tre squadre al momento salve, vedi Bastia, San Giustino e Cesena vantano dalla loro 8 affermazioni; il San Michele 6; il Montesport 4 ed il Gramsci 3.
Curioso invece il discorso della classifica a confronto; in alto tutte stanno facendo peggio rispetto all’andata; la capolista Teodora si trova a – 3; l’Orvieto e il Coveme a – 2, l’Olimpia Cmc e il Perugia invece a – 1.
Delle 6 squadre impelagate nel salvare la categoria, 4 hanno conquistato più punti in queste nove giornate di ritorno che non nelle 9 di andata. Nello specifico sono il San Giustino ( + 6 ), il Bastia ( + 4 ), il San Michele ( + 2 ) e il Gramsci Reggio Emilia ( + 1 ).
In fase calante invece il Montesport ( - 1 ) ed il Cesena ( - 4 ).

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTIDUESIMA GIORNATA
COVEME S.LAZZARO VIP BO - ZAMBELLI ORVIETO TR: 2 – 3 ( 17-25; 25-18; 25-15; 21-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Vece, Spada e Focaccia 15; Visintini e Casini 12; Forni e Pinali 2; Migliori 1. ORVIETO: Mezzasoma 22; Montani, Kotlar, Guasti e Ginanneschi 12; Ubertini e Valpiani 4.
VC CESENA RIV FC – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 1 – 3 ( 25-20; 18-25; 20-25; 11-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 14; Piolanti e Gardini 12; Altini 8; Silvia Leonardi 6; Bertolotto e Di Fazio 2.TEODORA RA: Aluigi 19; Rubini 17; Nasari 14; Torcolacci 7; Sestini 5; Lugli e Mazzini 2; Sofia Balducci 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-18; 25-20; 25-19 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Marc 16; Mascherini 15; Fronza 6; Mendola, Castellani Tarabini  e Del Romano 4; Ferretti 1. SAN MICHELE: Giulia Cheli 14; Sacconi 8; Bridi 5; Puccinelli 4; Ristori e Brandini 3; Colzi e Bianciardi 1.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - TUUM PERUGIA VOLLEY: 2 – 3  ( 20-25; 25-17; 22-25; 25-23; 12-15 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Lisandri 23; Barbolini 21; Spicocchi e Cornelli    9; Rosa 8; Lavorenti 2.  PERUGIA: Catena 26; Minati 16; Martinuzzo 11; Corinna Cruciani 8; Porzio 5; Ragnacci 4; Stincone 2; Puchaczewsky e Gorini 1.   
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 1 ( 25-21; 25-18; 22-25; 25-17 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Tosti 18; Valentini 16; Meniconi 13; Nana 8; Cristina Cruciani e Ceccarelli 3; Marcacci 2.  GRAMSCI: Alice Righelli 17; Alessandra Fava 16; Mambelli 15; Gozzi 10; Ditommaso 3; Paterlini 2; Vallicelli 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA – ECOENERGY 04  MOIE AN: 3 – 2 ( 25-13; 23-25; 25-19; 20-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Rossini 20; Assirelli 20; Benazzi 19; Neriotti 11; Peretto 6; Babbi 2; Lancellotti e Bandini 1. MOIE: Argentati e Roani 18; Cesaroni 14; Baroli 10; Di Marino 7; Cecato 1.
MONTESPORT FI -  VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 0 – 3 ( 13-25; 25-27; 17-25 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Sacchetti 10; Falsini 9; Calamai, Casimirri e Pistolesi 5; Alice Balducci 3. CASTELFRANCO: Caverni 21; Puccini 13; Andreotti 10; De Bellis 9; Mutti 3; Lippi 2.

CLASSIFICA DOPO VENTIDUE GIORNATE:  Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 54 punti; Zambelli Orvieto 53;  Coveme San Lazzaro Vip Bo 50; Olimpia Cmc Ravenna 49; Tuum Perugia Volley 47;   Ecoenergy 04 Moie An 37;   Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 30; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 29; Limmi School Volley Bastia 26; Sia Coperture San Giustino Pg 24; Vc Cesena Riv Fc 21; Cs San Michele Firenze 17;   Montesport Fi 13;   Gramsci Pool Reggio Emilia 12.

GIRONE < D >
Forse per la prima volta in stagione, in questo girone, specificatamente nelle zone alte,  non si verificano < smottamenti > di sorta, ma  sotto quest’aspetto va ricordato che la gara più importante della giornata ( Volleyrò-Aprilia ) è stata rinviata al prossimo 13 aprile.
Le altre 4 squadre di vertice regolarmente impegnate, come da pronostico hanno fatto tutte il pieno e di conseguenza mantenuto invariati i loro divari in classifica.
Per la capolista Santa Teresa Messina è ormai iniziato il conto alla rovescia; se prima di giocare la loro gara contro Altino mancavano 8 punti per la certezza matematica della promozione diretta in serie A2; dopo averne incamerati 3, ora ne mancano  5. Le santateresine hanno infatti  mantenuto gli 8 punti di vantaggio sul Maglie e matematica alla mano la tanto sospirata e altrettanto meritata promozione potrebbe già arrivare nel prossimo turno. Perché questo succeda, logicamente dovranno verificarsi tutta una serie di risultati a loro favorevoli. Più realisticamente parlando, per la compagine ionica è solo più questione di tempo.
Alle spalle del Maglie ( 16 vittorie ), ed approfittando del rinvio sopra citato; Acca Montella Avellino ( 16 vittorie ) e Marsala ( 15 ), guadagnano una posizione issandosi in zona podio.
I maggiori movimenti nella nona giornata di questa fase discendente si sono verificati in coda; dopo la matematica retrocessione del Castelvetrano al termine della scorsa giornata; alla fine di questa la stessa sorte è toccata al Baronissi.
Per il terz’ultimo posto è invece in atto una gran “ bagarre “ con 3 squadre sempre racchiuse in altrettanti punti e come la volta scorsa due posizioni che s’invertono.
Il Volley Group Roma ( 7 vittorie )  aggiudicandosi l’incontro contro Isernia esce nuovamente dalla zona rossa dove invece rientra l’Arzano ( 8 vittorie ) sconfitto a Maglie dopo essere passato in vantaggio.
Tiene il + 3 sulla zona rossa invece lo Scafati ( 9 vittorie ) uscito anch’esso vittorioso nel suo confronto interno che lo vedeva opposto al Cutrofiano.
Il secondo mezzo verdetto della giornata riguarda la salvezza pressoché matematica dell’Altino Chieti; pur sconfitta a Santa Teresa ( e per la terza volta consecutiva in trasferta sempre col peggior punteggio ), la matricola abruzzese con 34 punti ( 11 vittorie ), ne detiene 12 di vantaggio sull’Arzano; ad andare a cercare il pelo nell’uovo, al sodalizio presieduto da Aniello Papa  manca un punto, se lo faranno loro oppure lo perderà l’Arzano poco cambia.
La capolista di Antonio Jimenez e Pierpaolo Marino dopo la sconfitta rimediata ad Arzano che a interrotto la lunga striscia di vittorie consecutive ( 15 ), torna a ruggire e lo fa superando per 3-0 l’Altino Chieti di Simone Di Rocco e Mattia De Angelis; centrando al tempo stesso l’undicesima vittoria al Pala Bucalo di cui 8 da 3 punti e 5 col massimo punteggio.
Non potendo disporre di Jessica Panucci fuori per infortunio, il tecnico delle siciliane ha mandato in campo Carlotta Romani ( 42% di efficienza offensiva ) , per lei un esordio da veterana e senza “ braccino “; per il resto formazione invariata.
La gara inizia con una fase di punto  a punto, Santa  Teresa mette la testa avanti al primo stop ( 8-6 ); ma Altino aggancia subito la parità prima di riperdere terreno sull11-8 con  coach  Di Rocco che  chiama a raccolta le sue giocatrici. Nella fase centrale, un attacco della Robazza porta la gara sul 15 pari, ma ancora una volta   Rania e compagne strappano sul 20-17 costringendo  il tecnico ospite a ricorrere  al secondo discrezionale; l’inerzia del set e' però chiara e il primo gioco si conclude  25-21.
Nella seconda frazione  il Mam Villa Zuccaro parte avanti ( 6-4 ), e pronta risposta ospite per il 6-7;  una magia in secondo tocco di Giulia Agostinetto regala l'8-7 con divario inalterato al secondo time out tecnico ( 16-15 ). Nella seconda parte dal 17-15 si arriva in fretta sul 20-16 preludio al raddoppio con un 25-18 firmato da un muro di Benny Bertiglia dopo alcune giocate sopraffine del capitano Vale Rania che rende facili anche le cose più complicate.
Nel terzo tempo di gioco sale in cattedra la " Mulan " Ambra Composto. Dopo il primo tecnico sull'8-6 la scatenata centrale palermitana realizza un doppio murone che vale il 12-7. Il punto del 16-11 e' poesia con il palleggio ad una mano di Giulia Agostinetto e la sberla da autovelox della Composto giunta al culmine di una serie di fast vincenti.
Il 17-13 e' una perla della " Maradona di San Donà' " che prima nasconde il pallone alle avversarie e poi realizza in secondo tocco da posto 2 rischiando di far venire  giù il Palabucalo. Il set e la gara sono ormai in cassaforte, il 25-20 sancisce il 3-0 finale e da il via alla  festa con i cori sempre più originali degli Eagles che sono riusciti a coinvolgere tutti i mille del Palabucalo.
Opposto ad un Arzano in salute, il Maglie di Emiliano Giandomenico ( che ha ragione temeva molto questa partita ), s’impone per 3-1 cogliendo la settima vittoria nelle ultime otto partite con annessi 18 punti.
A questo punto della stagione, con la posta in palio così alta, mantenere i nervi saldi e la lucidità necessaria, diventa un fattore fondamentale. E così è stato per le magliesi del presidente Andrea Bavia  nella gara contro Arzano, avversario ben organizzato e spregiudicato quanto basta per provare a complicare la vita alle salentine; ma alla resa dei conti in partita solo nei primi due game.
In avvio infatti le campane incassano il primo set e magari accarezzano anche il sogno di fare colpo grosso nel Salento. Propositi ambiziosi, che però da quel momento in poi iniziano lentamente a sgretolarsi, sotto i colpi dell’artiglieria rossoblu con i bazooka di Kostadinova, Colarusso e Ferro. Alla ripresa infatti il pallino del gioco torna dalla parte magliese, dove Sofia Turlà inizia a menare le danze e ad alzare il ritmo, disegnando geometrie perfette per gli attacchi, che arrivano anche dal centro con le irresistibili incursioni di Corna e Russo. Dopo essere tornate in  parità nel conto dei set,  le ragazze di Giandomenico, sempre iper-concentrato sul rettangolo di gioco, non hanno più ceduto le redini della gara portando a casa un’importante vittoria.
In avvio di gara l’  Arzano di Paolo Collavini scende in campo determinato, forzando  parecchio sulla fase di battuta ( alla fine saranno però 19 gli errori in questo fondamentale ). Dopo i primi punti di marca salentina, salgono in cattedra Campolo ( 8 punti ) e le gemelle Ascensao che consentono alla squadra ospite di accumulare qualche punto di vantaggio. Corna e Kostadinova fanno il bello e cattivo  tempo dall'altra parte della rete consentendo alla loro squadra di tornare in parità a 19. Nell’epilogo  Arzano stringe i denti, si porta sul 21-24  ed al secondo tentativo chiude il primo set 22-25.
Nella seconda frazione la squadra ospite  spreca tutto nel finale. Nonostante il maggior numero di errori commessi rispetto al primo set, la squadra del presidente Raffaele Piscopo  riesce a restare nella scia delle salentine fino alle battute  decisive, ma sei errori in battuta ed altri in attacco favoriscono il compito della squadra di casa.
L'ennesimo errore al servizio e una bella schiacciata della Corna consentono alle indigene di portarsi sul 24-19, e dopo due palle set annullate  Valentina Russo  firma il punto del pareggio (25-21).
Anche in questa gara nel terzo set la Luvo Barattoli Arzano dimentica di scendere in campo. I giri a vuoto delle napoletane consentono a Maglie di vincere agevolmente: 25-10.
Anche nel quarto set le ospiti non riescono a ingranare la retromarcia, il livello di gioco del Maglie resta costante e si limita allo stretto necessario per imporsi anche nell’ultima frazione di gioco, contro una rivale che non riesce più a rientrare nel match e cede definitivamente 25-15.
L’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi supera per 3-0 il Baronissi di Ivan Castillo condannandolo all’aritmetica retrocessione.
Per le giallo nere irpine si tratta della quarta vittoria consecutiva in campionato ( 11 punti ) e della nona di seguito interna ( 26 ); per le irnine invece si registra l’undicesima sconfitta consecutiva esterna con in tutto 2 punti conquistati rispettivamente a Maglie ed Isernia.
Evidente, sin dalle prime battute, è parso  il divario tecnico tra i due team che hanno dato vita a una partita dai ritmi non troppo elevati. Un successo che lascia indicazioni confortanti per il tecnico brindisino dell’Acca Montella che ha visto le sue ragazze giocare in scioltezza dall’inizio alla fine, dando sempre l’impressione di essere in controllo della gara e di voler imporre  il proprio gioco in ogni momento del match.
Tanti errori nelle due metà campo in apertura di derby: Baronissi sbaglia due battute e Montella concede un servizio e due attacchi punto. Sul 6 pari, il primo strappo delle irpine: Gagliardi fallisce il tap-in ( 8-6 ) e dopo l’11-7 coach Castillo chiama time out. La Due Principati lascia a metà la rimonta ( 13-9, muro Armonia-La Rosa ) e si stacca di nuovo ( 18-12 ) cedendo alle avversarie la prima frazione di gioco per 25-14.
Ospiti  timorose anche nel secondo set: sul 12-5 Peruzzi rileva Viscito e sul 14-5 ( muro ai danni di Armonia ), coach Castillo prima chiama time out e poi manda in campo D’Agostino che rimpiazza Del Vaglio. Sul 16-8 entra Sabato al posto di Pericolo e sul 20-10  la prima linea irnina è composta dalle baby Peruzzi e Sabato con Gagliardi. Montella archivia il secondo parziale col punteggio di 25-12.
Nel terzo game, Castillo ripresenta il sestetto titolare, ad eccezione di una modifica al centro: Rago sostituisce La Rosa. E’ sempre Montella a fare l’andatura: a metà set, fissa il parziale sul 12-6 che ben presto diventa 17-9 dopo l’errore al servizio di Rago e fa da preludio alla chiusura di set 25-14 e partita 3-0. < Il discorso salvezza è purtroppo un capitolo chiuso da alcune settimane – commenta a fine gara il vice presidente della Due Principati Luca Castagna il timbro dell’aritmetica sarebbe prima o poi arrivato in calce a questa stagione sfortunata. Lo sguardo della società è rivolto a questo ultimo mese di partite, che serviranno a fare alcune valutazioni, e poi alla programmazione. Riguardo la partita di Montella c’è poco da aggiungere: il risultato del campo è ampiamente meritato dalle nostre avversarie, che hanno giocato meglio e con maggiore determinazione >.
Esistono leggi nello sport che, da che mondo e mondo, difficilmente riuscirai ad aggirare. Regole che, seppur mai scritte, finiscono ineluttabilmente per essere rispettate. Anche se ciò comporta fatica, sudore e tanta, tantissima tensione. Una di queste, antica come l’universo, recita che non sarà mai possibile uscire dal labirinto di un derby senza aver prima sudato le proverbiali sette camice per trovarne la porta.
Questo è stato un po’ il caso del Marsala di Francesco Campisi che ha rischiato di brutto prima di  portare a casa i 3 punti dal Pala Puglisi contro il già retrocesso Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra capace di disputare una grande partita almeno per metà della stessa così come aveva fatto in precedenza contro le prime due della classifica.  
Il tecnico lilybetano schiera il sestetto di partenza con la Giuliani, ripresasi dall’infortunio, al posto di capitan Macedo. Per il resto solita formazione, con Trabucchi palleggiatrice, Centi l’altra  centrale, Scirè e Marcone di banda, M’Bra opposto e Agostino libero. Calcaterra, con un organico da tempo ridotto all’osso, manda in campo Ferrieri in palleggio, Isoldi e Impiccichè centrali, le ex di turno Patti e Agola schiacciatrici, Vullo opposto e Luraghi libero.
Il primo set, come nei pronostici della vigilia, s’incanala sull’andamento atteso del più classico dei testa-coda. Parziali netti a favore delle marsalesi ai due time-out tecnici ( 2-8 e 7-16 ), che diventano propedeutici a una rapida chiusura della frazione che in appena 23’ minuti, passa agli archivi sul 13-25 finale.
Il secondo scampolo di gara  vede la squadra di casa farsi sotto, con il piglio e la determinazione di chi non ha nulla da perdere, traendo coraggio proprio da questa situazione altrimenti paradossale. E il derby s’accende, com’è giusto che sia. Lasciando intendere che la gara ha ancora tanto da raccontare: si va avanti punto a punto ( 8-6 alla prima sosta ) ed in piena bagarre torna in campo Federica Foscari al posto di Chiara Scirè. E la bagarre si protrae fino alla fine e cioè fino a quando, un po’ a sorpresa, la Geolive si aggiudica il set ( 25-22 ) grazie alla sempre più decisiva prestazione di Nadia Vullo.  
Il terzo set rilancia la Sigel, bravissima a ritrovarsi dopo il colpo subito. L’ingresso in campo di Valentina Biccheri, schierata di banda, ridà vigore alla squadra azzurra e rilancia la quotazione dell’atleta toscana. La partita riprende le prerogative iniziali, con le azzurre che stringono i denti e riprendono a condurre le danze. Le difficoltà della gara sono state metabolizzate e gli ampi divari subito ristabiliti ( 3-8 e 7-16 ), fino al 16-25 che vale il raddoppio ospite.  Ma un derby resta sempre un derby e il destino stavolta, come nelle sceneggiature migliori, il sale lo va a mettere sulla coda. Il quarto set, dominato dalla Sigel dall’inizio al secondo time-out tecnico ( 2-8 e 10-16 ) prende così all’improvviso sapore. La rimonta delle biancorosse ha dell’incredibile; Patti, Vullo e Agola riaccendono i fuochi pirotecnici trascinando la propria squadra a un passo dall’impresa ( 23-21 ). Ad un passo dal baratro le azzurre ospiti tirano fuori tutta la loro forza mentale  e d’animo necessaria, e con un break di quattro punti scacciano la grande paura con un 23-25 conclusivo.
< Questa sera voglio fare  i complimenti alla mia squadra perche è stata capace di giocare una bella partita;  nel secondo e quarto set in particolare, direi alla pari del Marsala;  questo pur considerando che proprio nel secondo parziale un infortunio alla schiena subìto da Maria Laura Patti ne ha condizionato il rendimento. – commenterà alla fine Calcaterra - Nel quarto gioco avanti 23-20 non siamo riusciti a chiudere, ma questa è un po’ la costante di tutta la stagione dove un solo episodio che sia uno, non ci è mai girato a favore. Auguro le migliori fortune al Marsala augurando loro di raggiungere i play-off >.
Le altre due gare della giornata hanno visto prevalere le due compagini più < affamate > di punti. Lo Scafati di Valerio Lionetti ( 5 punti nelle ultime 3 partite ) ha superato in quattro game il Cutrofiano di Antonio Carratù ( giunto invece alla settima sconfitta nelle ultime nove gare con soli 8 “ bollini “ conquistati ) e mantiene inalterato il vantaggio di 3 punti sul terz’ultimo posto.
C’era invece parecchia attesa a Roma per l’incontro tra la Volley Group di Fabio Cavaioli e l’Isernia di Francesco Montemurro scesa in terra capitolina per dimenticare la gara della settimana precedente e i fulmini del giudice sportivo che tra l’altro a comminato la squalifica al libero Boffa sostituita nel ruolo da Miceli.
La squadra pentra si è sempre ritrovata ad inseguire le padrone di casa, scese in campo ben decise a far loro l’intera posta in palio per continuare a lottare per la salvezza, anche se fino alla fine di ogni parziale le ospiti sono rimaste agganciate alle avversarie, non riuscendo mai, però, a trovare lo spunto per ribaltare l’andamento delle frazioni di gioco.
Solo nel terzo set, l’Europea 92 è passata in vantaggio al secondo time-out (15-16), per poi allungare nel finale. Occasione sciupata, invece, nel quarto parziale, quando, avanti 20-21, le isernine non sono state in grado di allungare l’incontro al tie-break rimediando così la terza sconfitta consecutiva e soli 2 punti conquistati nelle ultime 5 partite.
Per le capitoline invece tre punti fondamentali per riprendere entusiasmo e consapevolezza. Questo perché la compagine del presidente Mele non stava attraversando un buon momento; il mese di Marzo infatti ha portato infortuni e assenze a ripetizione che si sono fatti sentire non poco nelle ultime negative prestazioni.
Anche nella sfida in questione si sono  registrate la pesanti assenze di  capitan Dal Canto alle prese con l'influenza, di  Cornolo' in attesa di accertamenti alla gamba destra e di  Borghesi per la lussazione del pollice della mano destra; senza poi dimenticare  il problema Kantor quasi ferma da due settimane, e  Bigioni, appena riabilitata da un problema al ginocchio.  
Era necessario dunque mettere in campo la determinazione e le romane non si sono fatte pregare, affrontando la gara con la voglia di uscire dal momento difficile riuscendo con merito nell’intento.
A fine gara coach Cavaioli commenta così: < Gara non bella, ma molto importante per noi, le ragazze hanno applicato quanto provato in allenamento ed è andata bene. Spero di recuperare tutte per la prossima gara, ospitiamo Maglie, attualmente la seconda forza del nostro girone. Il pronostico è a loro favore, ma noi tutti sappiamo che per uscire dalle sabbie mobili è necessaria più di una impresa.  Ci proveremo, in settimana daremo il massimo in allenamento e sono sicuro che le ragazze si impegneranno alla morte per poter impensierire le nostre  avversarie >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA  VENTIDUESIMA GIORNATA
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 3 – 0 ( 25-21; 25-18; 25-20 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Bertiglia 14; Composto 12; Romani 9; Rania 4; Bilardi e Giulia Agostinetto 3. ALTINO CHIETI: Orazi 15; Montechiarini e Lisa Mancini 9; Spagnoli 3; Robazza 2; Di Paolo e Calista 1.
GIVOVA SCAFATI SA - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 1 ( 25-20; 19-25; 33-31; 25-19 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Manzano 20; Alikaj 17; Vinaccia 16; Graziana Caputo 13; Ricciardi 3; Peluso 2. CUTROFIANO: Gili 20; Mancuso 16; Karalyus 11; Vincenti 10; Mordecchi 7; Delizia Marra 4; Erika Ghezzi 3; Cavarra 2.
ACCA MONTELLA AV – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-14; 25-12; 25-14 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 16; Mauriello 13; Boccia 10; Piscopo 6; Diomede 5; Saveriano 3; Devetag 1. BARONISSI: Armonia 11; Pericolo 5; La Rosa 3; Viscito, Gagliardi e Peruzzi 2; D’Agostino e Del Vaglio 1.  
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - SIGEL MARSALA TP: 1 – 3 ( 13-25; 25-22; 16-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Vullo 23; Patti 13; Isoldi 6; Ferrieri 4; Agola 3; Impiccichè 1. MARSALA: M’Bra 23; Marcone 15; Centi 10; Scirè 9; Biccheri 5; Giuliani 4; Trabucchi 2; Buiatti 1.
VOLLEY GROUP ROMA - EUROPEA 92 ISERNIA: 3 – 1 ( 25-22; 25-23; 19-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Ludovica Rossi 18; Bigioni 13; Kantor 10; Orsi 9; Mele 8; De Meo 6; Bragaglia 1. ISERNIA: Murri e Morone 15; Monitillo e Santin 9; Mercieca 5; Baruffi 4; La Rocca 1.
BETITALY VOLLEY  MAGLIE LE - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 3 – 1 ( 22-25; 25-21; 25-10; 25-15 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 21; Colarusso e Corna 9; Valentina Russo 8; Fabiola Ferro 7; Turlà 3.  ARZANO: Campolo 14; Raquel Ascensao 11; Postiglione e Marlene Ascensao 8; Speranza 6; Coppola e Cutrera 2.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: rinviata a giovedi 13 aprile con inizio alle ore 19,30.

CLASSIFICA DOPO VENTIDUE GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 55 punti;  Betitaly Volley Maglie Le 47; Acca Montella Avellino 46; Sigel Marsala e  Giovolley Aprilia LT 44;  Volleyrò Casal De Pazzi Roma 38;  Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 34; Europea 92 Isernia 33;    Demo.Co.S.Cutrofiano Le 30; Givova Scafati  27; Volley Group Roma 24; Luvo Barattoli Arzano 22; P2P Semprefarmacia Baronissi 9; Geolive Primeluci Castelvetrano TP 6.

VOLLEYRO CDPAZZI ROMA e GIO'VOLLEY APRILIA LT una partita in meno.