INTEGRAZIONI ROSTER
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT – CELEGATO Giorgia ( 2002 – centrale ).
DEMO.CO.S.CUTROFIANO - BARDOSCIA Maya ( 1999 – opposta ); MARRA Delizia ( 2000 – centrale ); D’ONOFRIO Carla ( 2000 – libero ).
I NUMERI DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Per la quinta volta in stagione, terza nel girone di ritorno; nella singola giornata si sono disputati 26 parziali ( 542 ). Come già avvenuto nel sedicesimo turno, tre sono state le gare conclusesi in modo netto e intermedio, una sola invece quella al tie-break ( 75 – 43 – 29 ).
Per la quarta volta in questa fase discendente della stagione, più altre cinque in quella ascendente, 3 sono state le vittorie interne e 4 quelle esterne ( 80 – 67 ).
GIRONE < B >
Per la seconda volta nel girone di ritorno più altre quattro nell’andata; il “ settebello “ di partite dello scorso week-end ha prodotto un “ fatturato “ di 27 set giocati ( 556 ).
Da quattro giornate a questa parte, sono sempre 6 le gare chiusesi con le affermazioni da 3 punti, ma se nelle precedenti 3 giornate, erano stati quattro i 3-0 e due i 3-2; in questo giro è successo il contrario, ossia 2 affermazioni nette e 4 intermedie con sempre un solo tie-break giocato ( 63 – 51 – 31 ). Fattore campo molto predominante con 6 vittorie interne e una sola esterna ( 91 – 56 ), si tratta della terza volta nel girone di ritorno che si verifica questa “ combinazione “ e un’altra volta la stessa cosa era successa nel girone di andata.
GIRONE < C >
Anche in questo girone così come quello di cui sopra, nel turno in questione si sono giocati 27 set ( 553 ), si tratta della terza volta nelle ultime quattro giornate.
Come già avvenuto nel turno precedente, 3 sono state le vittorie nette e 2 quelle mediane e minime ( 64 – 54 – 29 ). Per la quarta volta nel girone di ritorno, più tre nell’andata e sempre nelle giornate “ dispari “; 5 sono state le vittorie delle squadre che giocavano in casa e 2 di quelle impegnate in trasferta ( 88 – 59 ).
GIRONE < D >
I 28 set ( 562 ) scaturiti dalle 7 partite della ventunesima giornata, rappresentano il secondo record del girone di ritorno dopo i 30 giocatisi due turni or sono.
Tre sono state le vittorie nette e di stretta misura, una quella con punteggio intermedio ( 64 – 45 – 38 ). Per la nona volta stagionale ( 5 nell’andata e 4 nel ritorno ); 5 vittorie interne e 2 esterne ( 83 – 64 ).
IL PENTOLONE DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
Con 108 set giocati per un totale complessivo di 2213; siamo arrivati ad un passo dallo sfiorare il record del girone di ritorno che è di 109 ( sesta della fase discendente, 19esima complessiva stagionale ); mentre quello dell’intero campionato appartiene ai 114 della dodicesima.
Tre quarti di gare hanno visto chiudersi le stesse con posta piena, nello specifico 11 risultati netti e 10 intermedi ( 266 – 195 ); 7 sono stati invece i responsi protrattasi all’extra time ( 127 ); la stessa combinazione si era già verificata nella terza giornata.
Come alla quarta, decima e diciottesima; 19 le affermazioni delle squadre di casa e 9 di quelle in trasferta ( 342 – 246 ).
DI PIU’ E DI MENO…
A livello di set giocati complessivamente, nel < D > è dove se ne sono disputati di più e nell’ < A > di meno ( 562 – 542 ). Sempre nell’< A > è dove si sono verificati il maggior numero di 3-0 ( 75 ); mentre il < C > detiene il record dei 3-1 ( 54 ); in termini di tie-break il raggruppamento più prolifico è il < D > con 38.
Come rovescio della medaglia e cioè guardando i < minimi >; nel girone < B > con 63 è dove si contano meno affermazioni nette; nell’ < A > con 43 quelle mediane, ed in egual misura i gruppi < A > e < C > è dove si sono verificati il minor numero di tie-break ( 29 ).
Chiudendo questa nuova rubrichetta con i punti massimi inerenti alle vittorie interne ed esterne; si notano i 91 delle prime riguardanti il gruppo < B > e le 64 del gruppo < D >. I punti minimi riguardano invece le 80 del girone < A > e le 56 del girone < B >.
GIRONE < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
EUROSPIN PINEROLO TO - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 1 ( 25-22; 25-20; 23-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Taborelli e Francesconi 18; Spadoni e Bordignon 10; Giulia Salvi 8; Bazzarone 2. TRECATE: Populini 27; Sgarbossa 18; Formaggio e Fahr 9; Miolo 5; Rapisarda 2; Gullì e Brumat 1.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 2 ( 21-25; 23-25; 28-26; 25-19; 15-12 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Gatti 26; Annalisa Mirabelli e Coatti 18; Francesca Mirabelli 14; Barroero 5; Boido 3; Cattozzo 2. LURANO: Selmi 25; Cester e Borghi 18; Silotto e Monforte 7; Cattaneo 3; Arcuri 2.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 0 ( 25-20; 25-22; 25-14 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 17; Dimitrova 13; Lestini 10; Dalla Rosa 6; Ceppitelli 5; Mucciola 4. ALBESE: Gentili e Piazza 10; Gobbi 7; Milocco 6; Citterio 5; Sironi 4; Santamaria 2.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 13-25; 17-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Bianchi 5; Pozzato 4; Rimoldi, Mosca e Rastelli 3; Giordano, Ghidotti e Corrente 2. LODI: Gabrieli 11; Cantamessa 9; Decortes, Zingaro e Bottaini 7; Baggi 6; Nicolini 4.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 0 – 3 ( 17-25; 20-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Blasi 13; Ottino 8; Gerosa 6; Badalamenti e Frigerio 4; Perinelli 3; Bonelli 2. CUNEO: Valli 19; Aliberti 15; Millesimo 9; Erica Giacomel 7; Baiocco 4; Bonifazi 3.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 1 – 3 ( 15-25; 27-25; 17-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Gallizioli 16; Pozzoni 15; Chiara Pinto e Sasha Colombo 8; Camarda 6; Colleoni e Alice Bonetti 1. COLLEGNO: Vokshi 21; Fiorio 18; Migliorin 13; Bogliani 9; Morolli 7; Fragonas 3; Gobbo 2.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 1 – 3 ( 24-26; 17-25; 25-19; 23-25 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 28; Chiara Bosetti 13; Caroli 9; Cozzi 5; Rivetti 3. VIGEVANO: De Stefani 20; Crotti 15; Alice Martini 14; Facendola 7; Valdieri 6; Bruzzone 3; Chiodini 1.
CLASSIFICA DOPO VENTUNO GIORNATE: Properzi Volley Lodi 55 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 53; Barricalla Collegno Cus Torino e Pallavolo Don Colleoni 49; Eurospin Pinerolo 45; Tecnoteam Albese 34; Florens Re Marcello Vigevano e Pneumax Lurano Bg 31; Volley 2001 Garlasco 27; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 24; Pallavolo Alfieri Cagliari 22 ; Igor Volley Trecate 13; Progetto Volley Orago 8; Euro Hotel Residence Monza 0.
Monza – Lodi: 0 – 3 e Orago – Cuneo: 0 – 3.
Il campionato diventa sempre più un testa a testa tra Lodi e Cuneo, questa è la notizia del giorno. Al di là dei successi contro Orago e Monza; le due battistrada, agevolate dalla vittoria del Collegno che è andato a vincere a Trescore ( portandosi a casa la tredicesima vittoria consecutiva che le consente di agganciare le trescoritane in terza posizione ma di scavalcarle per il discorso di aver conseguito una vittoria in più: 18-17 ); allungano rispettivamente a + 6 a + 4 sul duetto di squadre appaiate in terza posizione e mantengono il + 10 e + 8 sulla quinta forza Pinerolo.
Come previsto le gialloblu di Milano non hanno trovato ostacoli sulla strada di Cislago e contro le brianzole di Maurizio Latelli incassano i preventivati 3 punti nonché la settima vittoria consecutiva ( 6 da 3 punti ) senza soverchie difficoltà. Pur prive della capitana Benny Bruno e con Elena Gabrieli febbricitante che peraltro diventa top scorer del confronto con 11 punti ( 54% in attacco, con 2 ace e altrettanti block vincenti ) ben coadiuvata dall’altra centrale Annachiara Cantamessa ( 9 punti ) e con le quattro attaccanti alternatesi ( 27 palloni messi a terra in totale ); le ragazze del presidente Enzo Carrer non devono dannarsi l’anima per superare avversarie ( assente per infortunio oltretutto la ex Federica Faverzani ) che fanno quello che possono ma non vanno oltre i 45 punti nei tre set nonostante una positiva prestazione della rientrante Giordano e di Pozzato. Le lodigiane ( in campo inizialmente con Nicolini, Decortes, Cantamessa, Gabrieli, Baggi, Zingaro e Garzonio libero ), mettono subito le cose in chiaro andando 2-8 al primo time out tecnico del primo set, per poi allungare fino al 7-16 con Gabrieli in evidenza. Milano manda in campo anche Bottaini ( che si presenta subito con un muro punto ) e Raimondi, mentre con Cantamessa che continua a dare il suo contributo, e con i primi palloni messi a terra da Serena Zingaro, il set che si chiude 13-25.
La prima parte della seconda frazione è più equilibrata con le ragazzine di casa che rispondono punto a punto fino al 7 pari; poi Zingaro e Bottaini strappano fino al 13-20 siglato dalla Gabrieli, con Baggi e Raimondi che tornano prepotentemente in auge nella parte finale del set, con la stessa banda ( al posto della Decortes ) che porta a casa ( con Zingaro ) i punti del definitivo 17-25.
Senza problemi la terza frazione finale ( dove tocca alla Zingaro stare a guardare ) nonostante il 3-2 iniziale per le monzesi che si tramuta ben presto nel 3-6 della Decortes e nel 4-7 della Gabrieli. Poi Baggi e Bottaini accelerano fino al 6-13 e le due centrali con la doppietta della Nicolini ( muro e ace ) portano all’ 8-18 della tranquillità, incrementato nel finale ancora da Laura Baggi e dal primo tempo della Cantamessa per il decisivo 15-25.
Quarta vittoria consecutiva, e nona nelle ultime dieci partite invece per il Cuneo di Andrea Ebana che fa sua la posta piena al Pala Mauri di Orago contro le giallo blu di Franca Bardelli autrici comunque di una buona prestazione in parte “ macchiata “ da qualche errore di troppo nel finale delle tre frazioni. Ebana a optato per un turn-over dando spazio alle giocatrici che fino a qui ne hanno avuto meno ( Borgna e Soriani ai box e Baiocco in sestetto insieme a Millesimo ). I risultati dell’esperimento dell’allenatore cuneese sono stati buoni, con la BreBanca Cuneo che si aggiudica in scioltezza il primo set 17-25 ( 4-8 e 10-16 i punteggi dei timeout tecnici ). Andamento simile anche nel secondo game, con le ospiti che conducono 6-8 prima e 13-16 poi, chiudendo senza troppe difficoltà 20-25, mentre il terzo ed ultimo set è il più combattuto ( 14-16 al 2° time-out tecnico e poi 19-20 ) ma vede ancora le biancorosse trionfare 20-25, assicurandosi i 3 punti. < È stata una buona vittoria contro una squadra molto giovane- dichiara coach Andrea Ebana –, che è cresciuta molto rispetto al girone di andata, in cui l’avevamo affrontata sul parquet del PalaBreBanca. Le ragazze sono comunque state brave a sfruttare la loro maggior esperienza, amministrando la gara con lucidità e portando a casa tre punti molto importanti».
Lodi e Cuneo ora come ora sono divise da 2 punti ( 55-53 ) e una vittoria in più ( 17-16 ) ha favore delle lombarde. Nelle ultime 5 giornate a parte il confronto diretto della penultima giornata al Pala Bre Banca, le lodigiane non avranno confronti sulla carta difficili se non quello di sabato prossimo in casa con Pinerolo; mentre Cuneo dopo la gara con Monza domenica prossima, sarà ospite del Collegno, riceverà la Don Colleoni per poi chiudere alla 26esima a Vigevano.
Per Benny Bruno e compagne come appena detto, oltre alla gara interna con Pinerolo e alla sfida dell’anno a Cuneo; ci saranno gli impegni contro Garlasco in trasferta e Acqui Terme e Orago in casa.
Mettendo allo specchio i rispettivi impegni escludendo il face-to-face ; questi mi sembrano certamente più probanti per le ragazze del ds Gino Primasso che non per quelle di Domenico Baronchelli.
Dunque opinionisticamente parlando ( questo è il mio compito e lo porto avanti sempre sotto i canoni della buona educazione e senza senza mai mancare di rispetto verso nessuno ), mi viene da affermare che se il Lodi supera sabato prossimo il Pinerolo, a un 90% di possibilità di vincere il campionato in quanto con altri 9 punti che diventerebbero 12 ( e ammesso che perda di brutto il confronto a Cuneo ), salirebbe a quota 67.
Il Cuneo, oltre ai 3 punti con Monza ( e accreditiamo appunto i 3 con Lodi, tutti gli altri responsi chiuderebbero ogni discorso ), salirebbe a 59; per andare in vacanza con la serie A2 in tasca, Bonifazi e compagne dovranno fare il pieno nelle trasferte di Collegno e Vigevano e da quella gara interna contro Don Colleoni.
Don Colleoni - Collegno Cus Torino: 1 – 3
Nella partitissima di giornata tra la Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni opposto al Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa, ha prevalere sono le piemontesi che proseguendo nel loro momento magico ( ma non pare poi tanto solo un momento… ) incamerano la 13esima vittoria consecutiva di cui 9 da 3 punti che consente alle giallo blu di agganciare e superare al terzo posto per differenza vittorie proprio le trescoritane che hanno invece rimediato la seconda sconfitta consecutiva interna prima senza punti.
Entrambe le contendenti si sono schierate con la squadra tipo, le rosso azzurre di casa si presentavano con Alice Bonetti in regia, Pozzoni opposta, Chiara Pinto e Camarda attaccanti di palla alta, Gallizioli e Sasha Colombo al centro, Ferrara libero.
Sul versante opposto Morolli e Vokshi componevano la diagonale principale , Fiorio e Migliorin attaccanti di posto-4, capitan Gobbo e Bogliani al centro e Zauri libero; mentre nel corso della partita c’era spazio anche per Fragonas e Courroux.
Partono subito forte le ospiti e il primo parziale dopo un avvio incerto ( 5-4 ), è un dominio piemontese con le padrone di casa che sembrano troppo brutte per essere vere. Una tripletta di Migliorin spacca il game su 6-13 mentre Fiorio “ doppia “ le locali alla seconda sosta tecnica ( 8-16 ). Quando si riprende, due volte Gallizioli e una Alice Bonetti ricuciono in parte il gap ( 12-17 ), ma ci pensa nuovamente Fiorio a far prendere il largo alle ragazze del ds Marco Rigato ( 12-19 ) che poi dopo altri intermedi sul 14-21 e 15-22 chiudono il primo parziale dove le trescoritane commettono 5 errori punto e subiscono 3 ace.
Pronta reazione orobica ad inizio del secondo parziale e con Gallizioli e Pozzoni sugli scudi, è subito vantaggio 5-0 e 9-3; le ospiti impattano sul 14-14 ( Morolli e doppio Fragonas ) e da li in avanti sarà battaglia punto a punto. Migliorin in due occasioni riporta avanti la sua squadra ( 21-22 e 22-23 ), ma è la Don Colleoni a costruirsi due palle set sul 24-23 e 25-24 ques’ultima disinnescata da Fiorio prima della chiusura di Chiara Pinto che riporta in asse il punteggio ( 27-25 ).
La gara continua punto a punto anche nella terza frazione ma solo inizialmente perché sul punteggio di 7-7 con Sasha Colombo da una parte e Vokshi dall’altra a capitalizzare tutto quanto passa dalle loro parti; le piemontesi cambiano marcia e allungano 9-15 e 11-16 ( Fiorio e Vokshi ). Sempre l’opposta di origine albanese produce un altro strappo ( 13-20 ), mentre un muro di Bogliani vale il 14-22. Gallizioli, Pozzoni e Colleoni rosicchiano tre punti ( 17-22 ), ma l’onnipresente Vokshi, Bogliani con un muro ed un errore indigeno riportano avanti le cussine con un 17-25.
Quarto set fotocopia del precedente con le trescoritane che restano in gara fino al 9-9 ma soccombono sotto le bordate ospiti andando in svantaggio 12-18 ( 3 Vokshi e 2 Fiorio ) e 13-20. Nell’epilogo del match le ragazze della ds Rosa Gagni sono però brave a rimettere pepe ad un game già archiviato, arrivando sul 21-23 con Pozzoni prima di cedere definitivamente quando Bogliani e Fiorio decidono che è ora di andare a riscuotere i tre punti.
< Non ho più parole per descrivere quello che stanno facendo le ragazze – dichiara coach Marchiaro entusiasta a fine match – è stata una vittoria tattica, preparata insieme in settimana. La partita ha richiesto molta pazienza e molta attenzione dal primo all’ultimo punto, le avversarie sono una squadra che non molla mai ma alla fine l’abbiamo spuntata noi agguantando il terzo posto. Il messaggio che abbiamo condiviso a fine partita è che sia giusto festeggiare ma dobbiamo mantenere la concentrazione, mancano ancora cinque partite, quindici punti in ballo e la corsa è ancora aperta per tutte le posizioni. Da lunedì quindi nuovamente tutte concentrate in palestra in vista del prossimo match con Orago >.
Oltre a Roneda Vokshi per la terza volta ospite della nostra puntata, abbiamo voluto sentire questa settimana per la prima volta anche il parere della giovane schiacciatrice classe 1997 Cristina Fiorio; non a caso le due migliori realizzatrici della loro squadra dell’incontro ( 21 e 18 punti ), ma anche a livello complessivo di campionato. “ Ronny “ sin qui a messo a segno 249 punti, “ Cri “ 260 per un totale di 509 su 1764 di squadra.
< E’ stata una bellissima partita e abbiamo ottenuto la posta piena su un parquet dove sinora non c’era riuscito nessuno. – inizia così la sua disamina Roneda – Fin dall’inizio abbiamo trovato le misure giuste e imposto il nostro gioco. Nella gara di andata perdemmo 3-0 e in questi mesi abbiamo lavorato tanto e intensamente per dimostrare che la squadra può fare la differenza. A fine partita eravamo logicamente tutte contente ma in realtà abbiamo fatto solamente il nostro dovere; siamo una squadra che può e deve giocare senza pressione perché dobbiamo sempre ricordarci che la pallavolo è prima di tutto uno sport nel quale bisogna divertirsi; e noi l’abbiamo fatto >.
Cristina Fiorio la pensa invece così: < Non saprei da dove iniziare, né per parlare della partita né per parlare del nostro gruppo. Posso limitarmi nel dire che siamo state brave e tenaci ad imporre il nostro gioco, nonché pazienti nel mantenere la freddezza giusta anche a livello mentale. A questo punto speriamo che il nostro magico momento duri fino alla fine e perche no, anche un po’ di più… >.
Pinerolo – Trecate: 3 – 1
Dopo lo sberlone rimediato a Lurano sette giorni prima, il Pinerolo dello squalificato Cristiano Mucciolo ( sostituito in panchina da Massimo Moglio ) e Paolo Bernardinello torna alla vittoria ( quinta consecutiva interna, 14 punti ), superando ( 3-1 con tutti i parziali sopra i 20 punti ) pur con qualche fatica il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti.
L’affermazione delle pinerolesi, vista la vittoria del Collegno a Trescore non porta benefici ai fini della classifica in quanto il quarto posto è sempre distante 4 lunghezze; mentre la sconfitta ( ottava consecutiva con un solo punto racimolato ) delle novaresi comporta non poche ripercussioni ai fini della graduatoria.
I risultati delle dirette antagoniste ( Cagliari e Acqui Terme vittoriose da 3 e da 2 ) fanno infatti scivolare Populini ( 27 punti col 46% di efficienza offensiva ) e compagne a – 11 e – 9 da termali e isolane con possibilità di salvezza “ sul campo “ ora sensibilmente ridotte.
Si parte con un primo set incerto dove le pinerolesi faticano a trovare il ritmo ( 8-7 ) e poi sono costrette ad inseguire ( 15-16 ). Un break di 6-1 ( 21-17 ) risulterà poi decisivo nel computo del primo parziale che si chiude 25-22.
Nel secondo game nonostante le igorine provino a tenere testa alle padrone di casa portandosi avanti 5-8; le ragazze del ds Francesco Cicchiello sistemata qualche incertezza legata alla coordinazione muro/difesa, si portano a condurre ( 16-12 e 21-18 ) arrivando poi al raddoppio sotto forma di un 25-20.
Nel terzo gioco tutto scorre via liscio fino al 16-9 quando le pinerolesi inspiegabilmente hanno iniziato a diminuire la verve offensiva dando probabilmente già per acquisito il parziale e la contesa. Le ospiti prima rientrano sul 19-21 e poi con un break complessivo di 7-16 riaprono il discorso con un 23-25.
Nel quarto segmento dopo un avvio nuovamente equilibrato ( 7-8 ), le pinerolesi hanno ripreso il controllo del gioco portandosi avanti alla seconda fermata sul 16-13; gestendo poi bene la seconda parte di gara, grazie ad un conclusivo 25-22 Francesconi e compagne si aggiudicano i tre punti.
Se in ambito di serie B1 per il Trecate ci sono più dolori che gioie; di queste ne arrivano a livello giovanile. Domenica 26 marzo si sono infatti disputate ad Omegna le Final Four Territoriali fra le migliori 4 formazioni del novarese. Assieme all’Agil Volley vi erano anche i team della San Giacomo, G.s. Pavic Romagnano ed Omegna Pallavolo 1988. Nella mattinata le ragazze allenate da Vincenzo Rondinelli hanno sconfitto l’eccellenza della San Giacomo vincendo per 3-0, successivamente al pomeriggio, hanno regolato con lo stesso punteggio anche il Romagnano Sesia, vincente dell’altra semifinale. Sebbene la formazione trecatese fosse già qualificata alla fase successiva regionale ha onorato l’impegno dimostrando di essere la prima della classe. Un risultato molto positivo per tutto il settore giovanile dell’Agil Volley che dimostra ancora una volta con quanta dedizione lo staff tecnico lavori per garantire l’eccellenza alle proprie giovani atlete.
Acqui Terme – Lurano: 3 – 2
Dopo una maratona di quasi due ore e quaranta minuti ( compresi i 6-7 dovuti ad un temporaneo guasto dell’impianto di illuminazione ); Acqui Terme e Lurano si spartiscono la posta in palio, e per la serie che alla fine vissero tutti felici e contenti…entrambe possono festeggiare.
Le termali di Ivano Marenco che venivano da 3 sconfitte consecutive, hanno evitato la quarta in extremis ( sotto 0-2 e 23-24 nel terzo ); ed imponendosi poi in rimonta al tie-break, si portano a + 11 ( e col Monza ancora da incontrare ) sul Trecate.
Le bergamasche di Alberto Mazzatinti, a punti 6 volte nelle ultime 7 giornate; sono invece matematicamente salve con 5 giornate d’anticipo ed ora possono concentrarsi ( senza particolari assilli ), nella lotta a tre per il settimo posto con Vigevano ( a pari punti ) e Garlasco ( dietro di 4 ), senza disdegnare di fare un pensierino anche al sesto occupato dall’Albese avanti di sole 3 lunghezze.
Per il sodalizio lombardo del presidente Aniceto Bugini e del ds Ferruccio Ferri; la soddisfazione è addirittura doppia se si tiene conto che la squadra partecipante al torneo di 1^divisione ha vinto il campionato e nel prossimo prenderà parte alla serie D regionale; non ultimo sabato prossimo l’Under 14 incontrerà la Foppapedretti ( già battuta in campionato ) nella semifinale per il titolo provinciale. Non dimentichiamo, anzi evidenziamo che Lurano è un paesino di 2500 abitanti.
Venendo alla sfida giocatasi domenica al Pala Mombarone, le diversi motivazioni delle due squadre alla fine hanno un po’ pesato. Le locali bisognose di punti sono partite contratte; le lombarde tranquille e serene hanno invece iniziato in grande stile il confronto portandosi subito avanti 3-8 alla prima fermata; 8-16 alla seconda per poi chiudere 21-25 dopo aver resistito ad un ritorno indigeno ( da 12-19 a 20-22 ).
Invertiti i campi, il secondo parziale è stile-montagne russe; le due squadre viaggiano praticamente sempre a braccetto con al massimo 2-3 punti di vantaggio sull’altra. Alla prima fermata è avanti di misura Lurano ( 7-8 ), alla seconda, dopo che Boido ha preso il posto di Barroero, sono le indigene a condurre 16-13 per poi venir nuovamente riprese e sorpassate sul 17-21. Le termali si affidano a capitan Gatti e alle sorelle Mirabelli per dar vita alla rimonta che si arresta sul 22-23. A portare al raddoppio le rosso blu ospiti sono un paio di errori della squadra di casa dalla linea dei nove metri.
Il terzo set è quello che da la svolta all’incontro; l’inizio non sembra presagire a nulla di buono per le ragazze del ds Valnegri che sono subito costrette a rincorrere ( 4- 8 e 8-14 ), ma poi passetto dopo passetto il gap viene ridotto sul 10-12; 12-13 ( Annalisa Mirabelli ), 14-16 e 15-16 ( Coatti ). La seconda parte del parziale si snoda in assoluto equilibrio, e dopo l’ace di Bodio ( 19-20 ) è capitan Gatti a pareggiare i conti ( 22 pari ) imitata da Alice Coatti per il 23 pari. Dopo che Mazzatinti ha richiesto la sospensione discrezionale; le ospiti hanno la possibilità di chiudere il match ( 23-24 ), ma ancora Coatti rimedia. Si va dunque ai vantaggi, Cester firma il 26 pari ma Benedetta Gatti con una doppietta riapre la partita con un tiratissimo 28-26.
Nel quarto set dopo un avvio ospite ( 2-6 ) regna ancora grande equilibrio ( 7 e 10 pari ) prima che le piemontesi guadagnino due “ tacche “ di vantaggio nella fase nevralgica ( 14-12 e 16-14 ) per poi incrementarle nella parte finale ( 18-15, 20-16, 22-17, 23-19 ) preludio al 25-19 che protrae il confronto al quinto set.
All’extra time nuovo veemente avvio delle ospiti che con Giorgia Arcuri al servizio “ brekkano “ 0-3; ma chi di break ferisce di break perisce e Acqui rivolta subito il punteggio sul 5-3 con parità poi fissata a 6 e cambio campo sull’8-7 che diventa 10-7 una volta ristabiliti gli schieramenti. Lurano non molla e impatta nuovamente ( 10 pari ) prima di cedere nel rush finale al cospetto delle termali parse più ciniche e determinate.
< Due punti preziosi – dichiara a fine gara il ds termale Claudio Valnegri - considerando che Cagliari ha vinto a sorpresa contro Albese, questa prestazione delle mie ragazze è davvero un gran passo avanti verso l'obiettivo salvezza >.
Alfieri Cagliari – Albese: 3 – 0
L’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura bissando il risultato dello scorso campionato ( 3-0 ), supera l’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi.
Se da parte isolana questa vittoria ( la seconda consecutiva in casa su 3 in totale al Pala Coni ) vale una consistente fetta di salvezza; in casa lariana ( quarta battuta d’arresto consecutiva fuori casa e solo 7 punti nel girone di ritorno, solo le ultime tre hanno fatto peggio ); la sconfitta coincide con l’addio matematico alla zona play-off con 5 giornate d’anticipo sulla fine della stagione regolare, cosa che nemmeno il più pessimista avrebbe ipotizzato ad inizio stagione.
Le diverse motivazioni delle due squadre hanno indubbiamente pesato nell’economia dell’incontro che le isolane con Valentina Calì e Dimitrova ( entrambe assenti all’andata ) e Lestini sugli scudi ; hanno fatto loro faticando qualcosina solo nella parte centrale del secondo, mentre nel terzo Albese è letteralmente uscita dal campo presa a pallonate dalle cagliaritane che volando sulle ali dell’entusiamo si sono imposte 25-14 mandando su tutte le furie coach Sara Mazza che dopo aver rinunciato inizialmente a Gobbi per scelta tecnica e Kim e Marika Bonetti infortunate; e nel corso della partita anche Giorgia Sironi vittima di una distorsione alla caviglia ricadendo da muro; ha provato con numerosi cambi ad invertire la rotta senza cavare il classico ragno dal buco.
< Ci sono sconfitte e sconfitte – tuona Sara Mazza nel post-partita – quella di oggi è umiliante e vergognosa, non ci sono giustificazioni ma solamente tanta amarezza. Mi dispiace per i dirigenti e il presidente che non meritano di assistere a gare di questo genere. Ripeto, si può perdere ma non in questo modo vergognoso >.
Sull’altro fronte Andrea Loi si gode il successo con poche parole: < Direi che oggi è andata bene. Ci servivano i 3 punti e volevamo ottenerli; alla fine ci siamo riusciti ed abbiamo ipotecato una bella fetta di salvezza. E’ stato per noi un campionato difficile vista la marea di infortuni che ci sono capitati >.
Garlasco – Vigevano: 1 – 3
Il derby della Lomellina sorride ancora una volta al Vigevano di Marco Bernardini che impegnato nella sfida esterna contro il Garlasco ( e delle tante ex ) di Marco Bonfantini, con una prestazione di carattere ( in particolare nel primo e quarto set vinti di stretta misura in rimonta ), centra la terza vittoria consecutiva in campionato e seconda in trasferta.
Come era già successo all’andata ( 3 – 0 ) Cagnoni e compagne restano invece a mani vuote, questa volta però con l’amaro in bocca per un risultato forse troppo penalizzante. Le locali hanno infatti lottato strenuamente, ma a gioco lungo hanno dovuto cedere il passo alla maggior cifra tecnica delle avversarie.
Alla fine è così giunta la terza sconfitta sia interna sia consecutiva in campionato, ma che avvicina sempre di più il sodalizio presieduto da Silvia Stringazzi alla salvezza matematica ( manca un punto ). D’altro canto l’affermazione “ da tre “ di capitan Valdieri e compagne, consente al sodalizio di Calogero Piparo di garantirsi un altro ( sarà il terzo ) campionato di terza serie nazionale, in quanto alla luce degli altri risultati della giornata, le vigevanesi matematicamente non possono più agganciare i play-off, tanto meno correre rischi nei bassifondi della graduatoria.
Libere dunque da particolari assilli legati alla classifica, le due squadre si sono affrontate a viso aperto e alla fine dei quattro set giocati nella somma matematica la differenza è di soli sei punti ( 89-95 ) a favore del Vigevano, con Cagnoni ( 28 punti ) da una parte, e De Stefani ( 20 ) dall’altra, a risultare le top scorer delle due squadre.
Il set d’apertura mette subito in evidenza la serata poco ispirata di Nicchi, regista garlaschese che continua a sostituire la sfortunatissima Pagnin ancora ferma ai box, Vigevano vola 4-7 prima che una superlativa Cagnoni ricucia lo strappo e sorpassi 8-7 con punteggio in altalena fino al 14-13. Nella parte centrale le padrone di casa allungano 17-13 e Bernardini spende un time-out; alla ripresa il turno in battuta di Facendola agevola il rientro delle vigevanesi ( 20-19 ), a cui segue un nuovo allungo di Garlasco ( 23-20 e 24-22 in quest’ultima occasione con Cozzi ). Vigevano annulla entrambi i set point per poi conquistarsi una possibilità ( 24-25 ) subito capitalizzata a causa di un errore in attacco di Cagnoni ( 24-26 ).
Nel secondo game nonostante un buon avvio ( 4-1 ), le indigene sembrano accusare il colpo rimanendo poi costantemente attardate nel punteggio. Alla prima sosta il punteggio è ancora in bilico ( 7-8 ), ma alla seconda con Martini e De Stefani in bella evidenza, le ospiti del ds Fabio Ricci hanno già ipotecato il raddoppio ( 10-16 ). Nella parte finale di set il derby non regala particolari sussulti; Crotti impreziosisce la sua prestazione con l’ace del 15-21, poi Giorgia De Stefani con un ace ed un attacco manda le squadre per la seconda volta al cambio di campo con un più netto 17-25.
Provando a dare fondo a tutte le energie rimaste, Ambrovit parte forte nel terzo set portandosi sull’8-2 grazie ai punti di Cagnoni e a un bel muro di Chiara Bosetti. Vigevano non sta a guardare e riduce il distacco fino al 12-10 e si ritorna a lottare punto a punto fino alla seconda sosta tecnica che vede Ambrovit avanti 16-13. Grazie a un proficuo turno in battuta di Garlasco riesce a tenere a distanza le avversarie ( 20-17 ) ed a chiudere il set sul 25-19 con acuto finale di Caroli.
Avvio di quarto set fatto di botta e risposta iniziale ( 3-0 e 3-4 ); poi Claudia Crotti col suo turno di battuta mette in crisi la “ rice “ indigena e allunga sul 3-6. La rimonta delle padrone di casa non si fa attendere ma bensì si concretizza sul 13 pari che da il via ad una seconda parte di game molto equilibrata rotta da un muro di Bruzzone su Cagnoni ed attacco out di Cozzi ( 18-20 ). Dopo il time-out richiesto da Bonfantini, Cagnoni quasi da sola opera il contro-break ( 22-20 ), annullato dalle ospiti ( 22-22 ). Nel decisivo epilogo Alessandra Chiodini in battuta fa “ saltare “ la ricezione di Garlasco, mentre un diagonale di De Stefani fa calare il sipario sul derby.
GIRONE < B >
Cinque squadre ha lottare per i primi quattro posti; un poker in lotta per “ schiviare “ il terz’ultimo posto, 2 tenute in gioco solo più dalla matematica e 3 in zona moderatamente tranquilla sono il “ brogliaccio “ del girone < B > dopo la 21esima giornata di campionato.
Nello specifico, questa ha fatto registrare la doppia sconfitta delle prime due della classifica con la capolista Sorelle Ramonda ( tale dalla lontana seconda giornata; 16 vittorie e – 5 a confronto ) che si vede rosicchiare solo un punto sulla seconda forza tornata ad essere dopo quattro giornate l’Adro Monticelli ( 17 vittorie e – 1 ) che ha scavalcato il Talmassons ( 15 vittorie e + 5 ) che invece da – 5 scala a – 6.
Tra queste tre squadre in lotta per la promozione diretta rimangono da giocare 2 confronti diretti, precisamente Montecchio-Monticelli domenica prossima e Talmassons-Monticelli nella giornata conclusiva.
Pur recuperando entrambe tre punti sulla prima posizione ancora distante comunque 11 e 10 lunghezze; proseguono il loro braccio di ferro in ottica quarto posto Martignacco ( + 1 ) e Le Ali Padova ( 0 ) divise da un punto ( 40-39 ) ma appaiate in termini di vittorie ( 13 ).
Rivoltando la classifica dall’altra estremità della stessa; la prima vittoria interna piena stagionale consente all’Isuzu Cerea di portarsi a quota 12 punti e di tallonare ad un’incollatura di distanza il Trieste fermo ormai da tempo a quota 13.
Le quattro squadre in lotta per evitare il terz’ultimo posto sono invece raggruppate in quattro punti; nonostante la vittoria sull’Ata Trento, il San Donà rimane in zona rossa e le atine in zona salvezza; ambedue possiedono dalla loro 8 affermazioni ed a confronto veleggiano rispettivamente a – 6 e – 2.
Se dopo la gara del San Donà disputata sabato sera l’Atomat Udine ( 9 vittorie e + 6 ) era stato agganciato in terz’ultima posizione, alla domenica le udinesi hanno compiuto il colpaccio di giornata “ stoppando “ al tie-break la capolista Montecchio. Questo a permesso alle “ pavine “ di superare in classifica il Trento ma di vedersi comunque e paradossalmente ridotto il vantaggio ( da + 3 a + 2 ) sul San Donà.
Nuovamente impelagato in zona pericolo è finita invece la Vivigas Verona ( - 2 a confronto ) ora solamente a + 4 e + 3 su San Donà e Trento ma con una vittoria in meno conseguita che potrebbe anche contare in caso di arrivo con più squadre a pari punti.
Ai fini della classifica finale potrebbero risultare gli scontri diretti; nella 22esima si giocherà Trieste-San Donà; la settimana successiva Atomat-Trento e San Donà-Vivigas; nella settimana della sosta con spazio alla coppa Italia ci sarà il recupero Trieste-San Donà, mentre alla penultima e nella giornata conclusiva andranno in scena le sfide Atomat-Trieste e Isuzu Cerea-San Donà.
Ormai tranquille in una posizione centrale di classifica sono da considerare Ospitaletto ( nuova sesta forza del torneo ) e Bassano appaiate a 33 ( dunque a + 10 ) e l’Aduna Padova ( + 9 sulla zona rossa.
Al Pala Benedetti di Udine come già detto, l’Atomat di Jacopo Cuttini portatasi avanti 2-0, è riuscita ha superare solo al tie-break la Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini alla quarta sconfitta stagionale ( tre maturate all’extra time ) di cui 3 subite nelle ultime 7 partite.
Se per la capolista la battuta d’arresto risulta quasi ininfluente ( un punto perso su Monticelli, uno guadagnato sul Talmassons ), la vittoria delle udinesi è di quelle di platino e consente a Lisa Cheli e compagne, alla sesta vittoria interna stagionale, la metà al quinto set; d’archiviare positivamente la < manita > di partite consecutive contro le 5 grandi con 5 punti all’attivo.
L’Atomat Udine ha probabilmente giocato la sua miglior gara stagionale, ed i primi due scampoli non a caso, hanno visto le friulane servire alla grande non permettendo una ricezione pulita a Montecchio che in questo modo, si trovava ad impostare degli attacchi scontati con Cheli e De Arcangelis pronte a banchettare a muro. Così nel terzo e quarto set, coach Bertolini azzarda l’ingresso della convalescente Povolo e la musica cambia. Gli errori in attacco scompaiono quasi del tutto e le castellane ritornano in partita portando il match al tiebreak. In quel momento la fatica comincia ad affiorare e Udine ha un sussulto riuscendo così a portarsi a casa i due punti della vittoria.
< C’è molta amarezza per la sconfitta ma bisogna anche fare i complimenti alle avversarie che hanno veramente fatto una grandissima partita. - esordisce così Marcello Bertolini nel post partita - Sicuramente sono contento della reazione, questo sarà utile in queste ultime gare e ci ha fatto capire che non esistono gare scontate. In questa fase conclusiva del campionato dove le energie si stanno esaurendo sarà importante tenera basso il numero degli errori, così da poter gestire al meglio le gare, proprio ciò che non è riuscito nei primi due set contro Udine >.
Il Volley Adro Monticelli di Emanuele Sbano ( sul podio ininterrottamente dalla seconda di andata e 16 volte sulla piazza d’onore ), dopo aver perso il primo set ai vantaggi supera l’Aduna Padova di Gianluca Trolese giunto alla seconda sconfitta consecutiva e terza nelle ultime 5 con in tutto 6 punti conquistati; capace di giocare un buon primo set ma poi di uscire progressivamente dal confronto che dopo lo 0-1 iniziale non ha più avuto storia.
Per le franciacortine invece, si conta la settima vittoria nelle ultime otto gare ( 19 punti ) nonché la quinta vittoria di fila interna le ultime 3 incamerando la posta piena.
Emanuele Sbano, tecnico di Adro, disegna un sestetto con Bortolot alzatrice e Stroppa opposto, Berlassini e Francesca Fava centrali, Pistolato e Coulibaly in banda, Torrese libero.
Aduna si presenta invece con la formazione base delle ultime uscite: diagonale Forzan-Mattiazzo, coppia centrale formata da Volpin e Ramon, quella di posto-4 da Fenice e De Bortoli e Bedin libero.
In avvio break iniziale di Aduna ( 4-8 alla sirena ) che sfonda soprattutto ai lati con il trio Mattiazzo-Fenice-De Bortoli. Tra le ospiti cresce anche Volpin ( suo il muro del 5-10 ), ma Adro si avvicina all'altezza del secondo time out tecnico del set ( 14-16 ). De Bortoli e la stessa Volpin ridanno fiato a Padova ( 17-20, la squadra di casa sostituisce Coulibaly con Teli ), ma l'ace di Stroppa vale la parità ( 20-20 e time out Trolese ). In un finale di set punto a punto, Ramon regala la prima palla set ad Aduna ( 23-24 ), ma quella buona è la seconda, conquistata da De Bortoli ( 24-25 ); il successivo attacco delle locali è infatti out e determina il 24-26. Nella seconda frazione, nonostante la prestazione negativa in battuta ( già nove errori fin qui ), Adro a cavallo tra le due interruzioni tecniche prende un buon margine di vantaggio ( dall'8-6 al 16-11 ). Le ospiti provano in tutti i modi a rientrare, ma sbagliano sempre qualcosa nel momento in cui bisogna azzannare la preda. Niente rimonta dunque e Fava a muro impatta con un 25-19.
Si ripete il copione nel terzo set, con le padrone di casa che scappano via subito dopo il primo time out tecnico (da 8-6 a 16-8, sugli scudi Teli e Fava). Aduna costruisce un buon break ( 19-14 ) sul turno di battuta di Gavin ( subentrata a Mattiazzo, mentre Conti ha rilevato Fenice ), ma a quel punto è già troppo tardi per ricucire lo strappo e il 2-1 è servito sotto forma di un 25-16. Quarto set, in campo dall'inizio Gavin e Pizzolato ( quest'ultima al posto di Volpin ) e – nemmeno a dirlo – locali in fuga a metà frazione ( 8-4 e16-8 i parziali ). Coach Trolese prova a dare una scossa con il doppio cambio Facco-Mattiazzo per Forzan-Gavin, la mossa funziona solo parzialmente, anche perché Aduna pasticcia troppo in battuta ( 6 errori in questa frazione ) rendento scontato il finale, 25-17 e 3-1.
Le parole di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, al termine della partita: < Potevamo sovvertire il pronostico solo con una grande prestazione corale, d'orgoglio, e invece siamo mancati proprio sotto questo aspetto. I segnali del primo set erano stati incoraggianti, poi abbiamo avuto meno fame dell'avversario, che comunque si è dimostrato superiore a livello tecnico. Il rammarico è soprattutto perché non abbiamo fatto vedere quello che siamo capaci di fare: finire una gara così non è mai piacevole >.
In un Palazzetto Atleti Azzurri d'Italia gremito all'inverosimile, dopo 123’di battaglia il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis ha superato 3-1 il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso interrompendo la loro striscia positiva che era iniziata proprio in concomitanza della gara di andata ed era proseguita con 11 vittorie e 2 sconfitte all’extra time.
Le martignacchesi ancora in formazione rabberciata ( mancavano Pesce e Facco, è stata recuperata Gogna, ma Pastorello e Gabbiadini non hanno giocato per intero l’incontro ); si sono imposte certamente con merito ottenendo la decima vittoria in casa ( 9 da 3 punti ) su 11 incontri, ma al tempo stesso le fucxia talmassonesi hanno di che battersi sul petto per aver messo in atto una prestazione non certamente idilliaca e costellata da parecchi errori che hanno alla fine determinato il risultato finale.
Il primo set ha visto partire ad elevato ritmo la squadra ospite, che al primo tempo tecnico ha raggiunto un vantaggio di 4 punti, incrementato seppur di poco al secondo tempo tecnico ( 11-16 ) fino a chiudere con Perrone sul 21-25 dopo aver resistito ad un tentativo di ritorno indigeno ( 16-18 ). Anche nel secondo periodo la squadra ospitata è stata in vantaggio al primo tempo tecnico per 6-8, ma presto l'Itas Città Fiera ha recuperato, per tornare sotto 15-16 al secondo tempo tecnico ( da 11-15 ). A questo punto c'è stata la riscossa di Martignacco che in un finale incerto e punto a punto non ha più lasciato scampo alle avversarie vincendo il parziale per 25-23.
Il terzo set ha visto invece l'Itas Città Fiera sempre in vantaggio ai due tempi tecnici ( 8-4 e 16-13 ). Castegnaro ha cambiato mezzo sestetto chiudendo il cambio della diagonale sul 20-15 che ha consentito alla sua squadra di portarsi avanti nelle battute conclusive ( 19-21 e 21-22 ) ma poi di cedere di misura ( 25-23 ) al cospetto delle locali più lucide e meno fallose nei momenti topici. In questo parziale purtroppo, sul punteggio di 15-12 Pastorello ha accusato un malore che ha consigliato un suo ricovero precauzionale: l'atleta è stata tenuta nella serata in osservazione in ospedale per un'infiammazione cervicale che le aveva dato problemi al braccio destro. Al suo posto è rientrata Gogna, per la prima volta dopo l'infortunio: il capitano ha giocato fino al termine dell'incontro.
Il quarto set ha visto prevalere un equilibrio molto marcato ( 7-8; 11 pari, 15-16; 19-18 e 20-19 ); nella parte finale il Talmassons ha avuto la possibilità di allungare la sfida al quinto set ( 20-22 ), ma la squadra di casa prima a impattato ( 22 pari ), poi hai vantaggi grazie ad una superlativa difesa si è imposta con merito 28-26.
Questa la disamina finale degli esponenti della società martignacchese: < E’ vero che per vincere bisogna avere voglia e questa sera l'abbiamo avuta e dimostrata. Contro la quotata avversaria - hanno sottolineato - le atlete scese in campo hanno dato il massimo, difendendo l'impossibile e mettendo a terra ben 78 palloni con i 174 attacchi contro i 152 della CDA, con il 62% di ricezione, contro il 52% della formazione ospite. Questa vittoria - ha rilevato ancora la Società - è ancora più importante se si considera che in campo avevamo ben quattro atlete tra i 18 ai 21 anni. Questa vittoria unitamente alla presenza dei tanti sportivi intervenuti tra cui il Sindaco del nostro Comune Zanor, con l'Assessore allo sport Pagnutti ed il Presidente regionale della FIPAV Alessandro Michelli, ci rende particolarmente felici. Tenuto anche conto degli infortuni che scontiamo, alla vigilia non eravamo certo favoriti, invece il sestetto allenato da Gazzotti e Zampis ha dimostrato di avere grande personalità e tanta voglia di esprimerla sul campo; Gazzotti ha accompagnato le atlete impartendo suggerimenti e tattica per l'intera durata dell'incontro, ricavando il meglio da parte di tutte; un elogio particolare va oggi a Russo e Dian, che rispettivamente in attacco e in difesa hanno fatto la differenza ed a Di Bert che ha tenuto il campo in modo esemplare >.
Pur veleggiando sul podio appena una volta nelle ultime 12 giornate, il Le Ali Padova continua la sua battaglia nella corsa per il quarto posto.
Centrando la quarta vittoria nelle ultime 7 partite, le atlete di Mariella Cavallaro hanno sconfitto con punteggio netto ma parziali equilibrati, la Vivigas Verona di Greca Pillitu giunta invece alla decima sconfitta fuori casa di cui 5 senza punti. Nelle ultime 3 gare le azzanesi ne hanno conquistato solamente uno, ma i 5 complessivi nelle ultime 5; consentono a Mazzi e compagne di tenersi a + 4 sulla terz’ultima posizione; un vantaggio che non mette al riparo da pericoli.
Anche questo turno vede la direzione di Ambra Trevisiol al palleggio e la conferma di Marianna Di Bonifacio in banda, preferita ad Aurora Rossetto. Il match si apre con il break scaligero, subito risolto dalle rossoblù, che passano in vantaggio e conducono anche al momento della sirena del primo time out tecnico. Tutto ribaltato al secondo pit-stop dove la Vivigas arriva con 4 punti di vantaggio ( 12 – 16 ). La bomba di Soleti permette l’aggancio patavino ( 18 pari ), mentre l’attacco di Rinaldi su assist di Marianna Di Bonifacio vale il sorpasso. Le Ali sono in divenire e chiudono 25 – 20.
Tornate in campo, le rossoblù guidano il set nonostante qualche svista difensiva; il sestetto Vivigas non intende però mollare e colpisce le patavine con palle insidiose. A parità raggiunta Verona tenta il sorpasso, riuscendoci. Sebbene le due formazioni si equivalgano, il game stenta a prendere vita ma è poi deciso dal muro di Daniela Pillepich su Palumbo che vale il raddoppio.
Nei primi scambi del terzo parziale Le Ali fatica, Vivigas aumenta il gas e va avanti 5 – 8. Non senza fatica, l’ace di Torchia permette a Le Ali di intravedere le scaligere avanti di una sola lunghezza e di sorpassare grazie a Rinaldi. Al secondo time out tecnico Di Bonifacio e compagne hanno un solo punto di vantaggio, vanificato dall’attacco vincente di Bovo. Un altro attacco vincente, questa volta della capitana Mazzi, riporta Verona avanti. Sul 20 – 20 Cavallaro gioca la carta Mencarelli e il servizio insidioso che la contraddistingue; dopo il primo ace, coach Pillitu chiede la pausa. Arriva anche il momento di Perata e sul 24 – 23 rossoblù la Vivigas sfrutta un altro time out. Tutto è vano, Le Ali Padova Volley Project si aggiudica la partita per 3 – 0.
Il Bassano di Mario Regulo Martinez ( squalificato ) e Cristina Folle a fare le sue veci, con lo score di 5 vittorie nelle ultime 6 partite, ed a punti internamente da 5 gare; nella 21esima giornata trova semaforo rosso sulla sua strada scalando dal + 13 al + 10 sulla terz’ultima posizione. Ad infliggere l’alt alle giallo rosse, sono state le arancio blu dell’Ospitaletto di Irene Bonfantini che imponendosi con pieno merito 1-3 sono giunte alla quinta vittoria consecutiva in campionato ( 13 punti ) e terza in trasferta.
Dopo la convincente vittoria nella gara infrasettimanale di Trieste; le leonesse del ds Gilberto Arboit hanno fatto un piccolo passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni e il risultato finale è un piccolissimo campanello d’allarme.
Oltrechè dell’allenatore Martinez, la squadra di casa ha dovuto rinunciare anche a capitan Tatjana Fucka febbricitante. Cristina Folle ha affidato la fascia di capitano a Ilenia Moro schierando al centro Chiara Mason, che risulterà la migliore delle sue a fine match con 21 punti a referto.
C’è davvero poco da dire su un primo set dominato dalle lombarde nella seconda parte dello stesso. Dopo aver scavallato le due soste quasi in equilibrio ( 7-8 e 14-16 ), le locali hanno subito un parzialone di 0-9 che ha chiuso il primo scampolo di gara 14-25. Nel secondo frangente si è però vista un’altra squadra che mette a segno il primo break sul turno di battuta di Mason ( 11-4 ) e che poi riesce a mantenere il vantaggio fino al 16-9 della seconda sosta tecnica. Le leonesse allungano addirittura sul 20-10 ipotecando un successo che sembra dietro l’angolo e che invece non arriva: con una rimonta incredibile il Vinilgomma trova la parità a quota 20, il Bassano spreca 2 set point sul 24-22 complicandosi ancora una volta la vita e rinviando il verdetto ai vantaggi quando a decidere sono un pallonetto di Mason e un mani out di Mangani per il 30-28 finale.
Lo scampato pericolo non risveglia le leonesse, anzi, nel terzo gioco è sempre l’Ospitaletto a fare la partita: le bresciane vanno sotto 8-7 alla prima sosta tecnica ( ace Stocco ), ma alla seconda sono già lanciate verso il successo nel parziale perché sul 12-16 a tutti sembra evidente che troppe cose in casa Bassano non stiano funzionando a dovere. La squadra di casa resta aggrappata al set fino al 16-19 ma poi ancora una volta il crollo finale concede un break di 0-6 che regala la vittoria nel set alla squadra ospite.
Nel quarto e ultimo periodo non si assiste ad alcun ribaltone perché il Vinilgomma controlla il gioco gestendo sin quasi dall’inizio un vantaggio di 5-6 punti e dando la netta impressione di aver ben salde tra le mani le redini della sfida. 5-8, 11-16, 14-21 e 19-25 sono le tappe della cavalcata bresciana verso una vittoria netta e meritata.
Il San Donà di Alessio Simone fa suo per 3-1 da 0-1 lo scontro salvezza contro il Trento di Marco Mongera e pur rimanendo al terz’ultimo posto ( da ormai 9 turni di fila ), accorcia da – 3 a – 1 il divario dalla soglia salvezza occupata proprio dalle atine ( da + 4 a + 1 ) vistesi scavalcate dall’Atomat Udine.
Prestazione maiuscola, dunque, per le ragazze sandonatesi che dopo Udine, fanno loro anche il secondo scontro diretto di fila nella lotta per la permanenza in B1. E’ durato un set lo smarrimento complessivo del gruppo, che poi riesce a scrollarsi di dosso le paure e a mollare il freno a mano, giocando in scioltezza e bene in ogni reparto pur senza la centrale Camilla Cibin ben sostituita da Sara Ceolin.
Come detto l’incontro non inizia sotto i migliori auspici: squadra spenta, con poco gioco e sofferente in ricezione e difesa; qualche segnale di ripresa verso la fine, ma è troppo poco per impedire alle bianco nere ospiti d’imporsi 21-25.
E anche il secondo non inizia propriamente bene, complice anche la coppia arbitrale che, alla minima protesta del tecnico Simone, caccia fuori il rosso. Ma è stata come la sveglia per le sandonatesi che da qui in poi prendono via, via il controllo dell’incontro in una partita che si fa bella nell’insieme, intensa, con ritmo e scambi prolungati. Sul 12-14 con Fedrigo che spinge in attacco arriva il sorpasso e l’allungo ( 18-14 ); poi ci pensa Carletti a chiudere il set con un muro ed un ace.
Sulla stessa linea anche il terzo set, fatta eccezione per l’avvio del parziale, decisamente migliore. San Donà sempre avanti, salvo rallentare verso la fine, consentendo alle trentine il 19 pari. Poi un bel attacco di Cavalier e un errore avversario, arriva il nuovo vantaggio, chiuso con Fedrigo.
Il dispendio di energie si fa sentire nel quarto set, con le padroni di casa che abbassano i ritmi di gioco, permettendo alle ospiti di riprendere fiato e coraggio. Ma a metà set ecco che ritorna il “vero” San Donà; la gara si snoda punto a punto fino al 19 pari, poi un break di 6-0 vale il 25-19 finale.
Al termine dell’incontro passarella d’onore per la My.Ko Imoco e la 2T Scavi Imoco per la vittoria dei titoli provinciali Under 13 e Under 16.
L’ Isuzu Cerea di Marco Montaldi centra la quarta vittoria stagionale riaprendo i giochi almeno per quanto riguarda l'abbandono dell'ultimo posto in classifica. La compagine scaligera ha infatti messo sotto la Libertas Trieste di Bruno Napolitano ancora sopra di una sola lunghezza ma reduce da 13 sconfitte consecutive con un solo punto racimolato. Con cinque partite ancora a disposizione Zampieri e compagne possono così almeno coltivare la speranza di non arrivare ultime, ed in caso di ripescaggi lasciare questa scomoda posizione potrebbe rivelarsi determinate.
L'Isuzu ha vinto meritatamente rivelandosi meno fallosa delle ospiti in attacco ed anche al servizio, sbagliandone solo quattro. Ottimo l'avvio di partita delle padrone di casa grazie a tre ace consecutivi ( 8-2 ). Trieste si mostra molto fallosa in attacco e così l'Isuzu ne approfitta portandosi sul 16-12 ed aumentando il margine di vantaggio nel finale. La seconda frazione è equilibrata fino all'8-7, poi l'Isuzu scappa e raddoppia sul 25-18 su ace di Zampieri. Nell'ultima frazione la compagine ceretana ha il merito di non perdere la concentrazione non sbagliando pressoché nulla chiudendo con un 25-10 che si presta più che ad ogni commento.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
BRUNOPREMI BASSANO VI - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 1 – 3 ( 14-25; 30-28; 16-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 21; Mangani 13; Rebecka Fucka 8; Moro 7; Rampazzo e Stocco 5. OSPITALETTO: Nicole Castellini 23; Gotti 15; Baldassarre 13; Francesca Ferrara 12; Martino 5; Marini 4; Arici 2.
ISUZU CEREA VR – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-10 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Falotico 16; Zampieri 12; De Stefano 8; Tollini 7; Bovolenta 5; Caruzzi 4. TRIESTE: Ceron 9; Casoli 7; Scabini 6; Cella e Garbet 4.
SAN DONA' VOLLEY VE – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 1 ( 21-25; 25-20; 25-190; 25-19 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo 17; Carletti 15; Cavalier 13; Cosi 9; Ceolin 5; Farnia 4; Poles 1. TRENTO: Jessica Brugnara 14; Paoloni 11; Bottura 8; Filippin 7; Pedrotti e Giada Brugnara 2; Zecchin 1.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 3 – 1 ( 21-25; 25-23; 25-23; 28-26 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Federica Russo 25; Colonnello 17; Gray 14; Pulcina 9; Di Bert e Gogna 4; Pastorello 3; Gabbiadini 2. TALMASSONS: Perrone 17; Cozzo 15; Rizzetto 13; Aurora Poser 12; Nardone 8; Nardini 7; Giora 3; Letizia Poser 2.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS – ERACLYA ADUNA PADOVA: 3 – 1 ( 24-26; 25-19; 25-16; 25-17 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Francesca Fava 21; Stroppa 17; Teli 13; Pistolato 11; Bortolot 9; Berlassini 7; Moretto 3. ADUNA PD: De Bortoli 12; Fenice 11; Volpin 9; Ramon 7; Mattiazzo 6; GSvlm 4; Forzan e Pizzolato 2; Alessadra Facco 1.
ATOMAT VOLLEY UDINE – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 3 – 2 ( 25-22; 26-24; 12-25; 20-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Fezzi e Lisa Cheli 16; De Arcangelis 12; Quarchioni 11; Sara Zonta 9; Carbone 6; Boldrini 2; Manig e Grassini 1. MONTECCHIO: Marcolina 16; Brutti 13; Fiocco 12; Lucchetti 9; Povolo 7; Giroldi 3; Canton 2; Levorin 1.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 0 ( 25-20; 25-23; 25-23 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Sara Rinaldi 14; Soleti 12; Pillepich 9; Torchia 8; Di Bonifacio 7; Trevisiol 2; Aurora Rossetto 1. VIVIGAS VR: Giometti e Mazzi 12; Rivoltella 8; Bovo 7; Sandrini 5; Bissoli e Palumbo 2.
CLASSIFICA DOPO VENTUNO GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 50 punti; Volley Adro Monticelli 46; Cda Volley Talmassons 44; Città Fiera Martignacco 40; Le Ali Padova Volley Project 39; Vinilgomma Ospitaletto e Bruno Premi Bassano 33; Eraclya Aduna Padova 32; Vivigas Arena Volley Verona 27; Atomat Udine 25; Walliance Ata Trento 24; San Donà Volley Ve 23; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 12.
GIRONE < C >
Nella sest’ultima giornata di campionato e dopo 9 turni consecutivi in altalena, non cambia la capolista che si conferma l’Orvieto atteso a 3 confronti diretti tutti in trasferta nelle ultime 5 giornate.
Alle spalle delle rupestri guadagna una posizione ( affiancandola in prima ma sfavorita da una vittoria in meno: 18-17 ), la Teodora Ravenna che scavalca la Coveme a cui risulta ancora una volta fatale la matricola Moie che dopo aver strappato alle sanlazzaresi 3 punti all’andata, ne racimola altri 2 in rimonta ( da 0-2 a 3-2 ) nella sfida di ritorno.
Si riduce di un’incollatura ( da + 3 a + 2 ) il vantaggio dell’Olimpia Cmc Ravenna sul Perugia; opposte alle ultime due del lotto, le bizantine s’impongono solo al tie-break sul parquet del Gramsci Reggio Emilia; mentre le “ magliette nere “ umbre sudano freddo internamente per superare il Montesport che ha venduto carissima la pelle in quanto dopo essere passata addirittura in vantaggio, a perso secondo e terzo set di misura e solo il quarto conclusivo in modo più netto.
Tutte 5 le squadre in lotta per la promozione diretta e i 3 posti che danno diritto alla post-season, in questa fase discendente non è che corrano poi molto di più rispetto alla fase ascendente in quanto l’Olimpia Cmc e Perugia hanno gli stessi punti conquistati nelle prime 7 dell’andata, l’Orvieto uno in meno mentre Teodora e Coveme si ritrovano a – 3 a confronto.
Nella zona centrale della classifica il Moie ( miglior striscia positiva a confronto: + 7 ) con 9 punti di vantaggio sul Castelfranco ( - 3 ) e i 10 sul Montale ( - 6 ) ha ipotecato la sesta posizione alle spalle delle 5 grandi.
Nella parte bassa della classifica nonostante 4 punti conquistati nelle ultime 2 partite; il Gramsci Reggio Emilia ( + 1 ) rimane a – 9 dalla soglia salvezza mentre il Montesport ( - 1 ) scala dal – 7 al – 8. Per entrambe la situazione si sta facendo precaria ma non ancora irrimediabilmente compromessa se si tiene conto che le emiliane dovranno sostenere 4 confronti diretti e le toscane 3.
Ritorna invece prepotentemente in gioco il San Michele Firenze ( + 4 ) che nella partita che poteva valere una stagione s’impone nettamente sul San Giustino ( + 5 ) accorciando considerevolmente la classifica che ora vede 4 squadre impelagate in 6 punti con San Giustino e Bastia ( + 4 ) appaiate a 23 ( 8-7 le vittorie ), il Cesena ( - 4 ) a 21 ( 8 ) e appunto il San Michele con 17 punti e 6 affermazioni.
Iniziando a prendere in rassegna partite statistiche e curiosità; l’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi superando con punteggio netto il Cesena di Andrea Simoncelli ed Edoardo Nanni conquista la quarta vittoria consecutiva in campionato e la settima nelle ultime otto partite con tanto di 28 punti sui 33 in palio conquistati al Pala Papini.
Le giallo verdi si sono presentate all’appuntamento determinate a non commettere passi falsi, ma bensì giocando concentrate per tutto l’arco dell’incontro non hanno lasciato scampo alle romagnole che solo in un parziale sono riuscite a tenere testa alle più attrezzate umbre. Si comincia con Kotlar subito in grande evidenza, ed è proprio al centro che si determina la differenza di valori ( 16-4 ). Ad amministrare il vantaggio ci pensa il muro che raccoglie ben 5 punti e spinge al vantaggio ( 25-15 ). Invertiti i campi le ospiti inseriscono Di Fazio e l’equilibrio sembra maggiore ( 10-9 ), nella seconda parte del set la battuta locale riesce a scoprire il fianco altrui e Mezzasoma divarica la forbice ( 21-11 ), a quel punto ottenere il raddoppio è facile e arriva con un 25-20. Il terzo frangente di gioco registra il ritorno in campo tra le fila locali del libero Rocchi dopo l’infortunio, e ad indirizzare il punteggio è Montani ( 7-1 ), il rendimento della ricezione romagnola cresce mentre quello dell’attacco cala ( 19-9 ), nel finale spazio anche Deanesi e Vujevic che conducono al successo con un 25-16 conclusivo che condanna il Cesena alla nona sconfitta esterna su undici incontri ( 6 punti su 33 ).
Dopo la sconfitta maturata al tie-break nella partita d’andata, la Teodora Ravenna di Nello Caliendo si prende la rivincita sportiva, e superando in poco più di un’ora di gioco al Pala Costa per 3-0 il Montale Modena di Marcello Mescoli centra la settima vittoria consecutiva ( 19 punti ) e la decima affermazione piena interna su undici incontri ( 30 su 33 ). L’incontro è parso un monologo con le bizantine padrone del campo dall’inizio alla fine, mai sotto nel punteggio e nettamente superiori alle ospiti in ogni fondamentale. Mazzini al palleggio in diagonale a Nasari, Rubini e Aluigi in posto 4, Setini e Torcolacci in posto 3, Mastrilli libero sono le ragazze con cui mister Caliendo inizia la contesa, scegliendo di non ricorrere ad alcun cambio nel corso della partita.
Sul versante modenese Mescoli si è affidato a Saccani in diagonale con Mascherini , Ferretti e capitan Marc di banda, Mendola e Fronza al centro con Fiorini libero al posto di Valentina Balzani che in settimana è stata operata di ernia cervicale presso il reparto di neurochirurgia dell’Ospedale di Baggiovara.
La Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri che veniva da 10 vittorie nelle ultime 11 partite, trova semaforo rosso a Moie al cospetto delle esine di Raffaella Cerusico e Paolo Giardinieri che sotto 0-2 hanno finito per imporsi 3-2 ( primo tie-break vinto in stagione dopo 4 persi ) conquistando nell’arco delle due partite 5 punti su 6 alla terza forza del campionato giunta ora alla terza sconfitta esterna stagionale, prima al quinto set.
La gara era cominciata benissimo per la squadra di Casadio che gioca un primo set perfetto, fatto di difesa e contrattacchi efficacissimi. Alla prima fermata si arriva sul 2-8 che diventa 3-10 alla ripresa. I tifosi bolognesi, scesi nelle Marche per accompagnare le proprie beniamine verso la serie A, fanno sentire il rullo dei loro tamburi e le ragazze in campo sembrano un orologio dai meccanismi perfetti, gran ritmo, precisione, potenza nelle giocate ed errori ridotti al minimo, che le permettono di distanziare ancora le impotenti biancorosse ( 8-16 ) che non giocano poi così male ma pagano la differente efficacia offensiva. Coveme effettua un cambio-palla sistematico e almeno un break ogni due scambi, Moie risponde con una percentuale in attacco largamente insufficiente, in più il muro è quasi inesistente, mentre quello delle emiliane risulta pressoché insuperabile ( 8-20 ). Moie è annichilita, sul 10-21 Cerusico toglie Baroli per Fabbretti e il suo turno in battuta rivitalizza le compagne che provano il recupero rendendo il parziale del set meno pesante (18-25).
E così il secondo set comincia con maggiore equilibrio ma è sempre la Coveme a tenere il pallino del gioco: recupera in un amen il 2-0 iniziale e vola 4-8. Al ritorno in campo, primo muro punto di Moie con Argentati ( 6-8 ) a cui, però, rispondono immediatamente Visentini e Spada con la stessa moneta ( 6-10 ). La stessa Argentati pareggia subito il conto dei block e aggiunge anche una bella fast per il recupero moiarolo ( 9-10 ) in una fase altamente spettacolare del match che esalta le due tifoserie, soprattutto quella di Moie che vede la propria squadra tornare a giocare ai propri livelli, mettere alle corde e superare le avversarie ( 12-11 ). Casadio corre ai ripari e prima richiama le sue con due time-out ravvicinati, poi cambia la palleggiatrice inserendo Migliori per Forni. Roani, grintosissima, prende confidenza con il mani-fuori e incamera altri tre punti che regalano a Moie il primo vantaggio ai tempi obbligatori ( 16-14 ).
Servono alcune decisioni arbitrali alquanto dubbie per permettere alle emiliane di ribaltare il punteggio ( 16-18 ), ma Argentati, ancora con un muro, pareggia subito i conti prima che le sanlazzaresi guadagnino quattro punti di vantaggio sul servizio di Visentini ( 19-23 ) e Mercanti sostituisca Cesaroni nella seconda linea marchigiana. Il set non è ancora finito, due errori ospiti e un fendente di Roani ridanno fiato alle esine ( 22-23 ); Roani sbaglia, ma anche Vece manda in rete il successivo servizio ( 23-24 ). Ci pensa allora Giulia Spada con una bella fast a portare al raddoppio la squadra ospite.
All’inizio del terzo parziale il tecnico ospite, dall’alto della sua esperienza, mostra ottime capacità predittive quando ferma il gioco sul punteggio di 3 a 1, perché, in seguito, le bolognesi rallentano tantissimo e cominciano a soffrire le battute più incisive di Moie. Roani e Cesaroni non aspettano altro e al primo stop lungo sono avanti 8-5 dopo un passaggio sul 5-1. Vece tenta l’aggancio ( 9-7 ) , ma un servizio vincente di Argentati e due muri di Claudia Di Marino costringono Casadio a spendere anche il secondo tempo discrezionale ( 14-7 ). Entrano Lombardi e Casini per la Coveme, ma un servizio velenoso di Cecato manda tutte al secondo riposo lungo con Moie che doppia le rivali ( 16-8 ), divario appena ricucito nell’epilogo ( 19-12 ), ma prologo al 25-17 conclusivo con Roani e Argentati sugli scudi in attacco.
Se è peccato veniale un rilassamento nel terzo set della squadra sopra 2-0; è invece peccato mortale non riuscire a ripartire con la giusta determinazione nel quarto. Moie batte benissimo e vola 4-1 e 7-2, un paio di ace di Casini subentrata a Visintini rintuzzano ( 8-5 ), ma è troppo poco. Le certezze del gioco Coveme sono sparite in un nervosismo controproducente. Casadio interviene ma il reset fallisce; Moie vola 14-8 e 16-9 trascinato da Roani e Cesaroni con Argentati che firma il 25-15 che vale il terzo tie-break consecutivo per le anconetane.
All’extra time la squadra di Cerusico parte comprensibilmente nervosa e regala tre errori alle avversarie che invece ritrovano il giusto feeling agonistico e mettono la testa avanti al cambio di campo ( 5-8 ). Un muro su Roani frutta il 7-10 per le felsinee e sembra il ripetersi il copione di una storia già scritta, ma il martello di Sassoferrato si rifà immediatamente e due successivi errori ospiti permettono l’aggancio a quota 10. Da li alla fine sarà punto a punto, Coveme ha in prima linea il suo attacco migliore e Vece dà il 12-13 alle sue e sul facile contrattacco prova ad ottenere il primo match ball esterno, “ tenuto “ dalla difesa moiarola prima che Argentati in fast prima pareggi e poi ribalti la frittata ( 15-14 ) che diventa indigesta alle ospiti quando un attacco rabbioso di Roani sancisce il 16-14 finale.
Continua a faticare un po’ troppo in trasferta l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri che lontano dalle mura amiche a solamente conquistato 6 punti nelle ultime 5 partite e 20 in totale su 33 disponibili.
Gli ultimi 2 della serie sono stati ottenuti dopo due ore e un quarto di battaglia, sul parquet del Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni che nonostante una classifica fattasi precaria ha il merito di continuare a crederci e giocare praticamente alla pari con la quarta forza del campionato scivolata nella giornata in questione dal – 3 al – 4 dalla vetta.
Nel primo set partono bene le ravennati, subito avanti 0-4 e 2-6 con Babbi e poi 9-13 con Neriotti. Rossini mantiene le distanze mettendo a terra la palla del 13-17, ma a questo punto avviene la rimonta delle reggiane, che pareggiano il conto con Mambelli ( 17-17 ) e scattano avanti con il muro di Baldoni: 21-19. Neriotti raggiunge le avversarie ( 21-21 ), che però piazzano la zampata con Righelli ( 24-22 ) e si aggiudicano il periodo grazie a un attacco di Mambelli: 25-22.
La reazione dell’Olimpia Cmc nella seconda frazione è impetuosa e dopo una partenza in equilibrio ( 4-6 ), per Gramsci iniziano gli errori. Fava mette un paio di pezze, ma la forbice si allarga e il doppio cambio di Caffagni ( dentro Agostini e Ditommaso ) avviene sul 7-15. La nuova diagonale da i suoi frutti e permette al Gramsci di rifarsi sotto. Entra anche Paterlini per Mambelli, e quando torna Mambelli siamo 19-22. Poi però Ravenna tiene il vantaggio e chiude 21-25 grazie a un errore al servizio di Baldoni.
L’inizio del terzo parziale è all’insegna dell’equilibrio fino al 5-5, poi le giallorosse cambiano marcia e fuggono con Neriotti ( 7-12 ) e Lancellotti ( 8-15 ). Benazzi e Babbi spingono sul 10-19 l’Olimpia Cmc, che chiude i conti in fretta sfruttando un’altra battuta sbagliata della Gramsci che determina il 17-25. Nel quarto set scende in campo la Ravenna che non ti aspetti, troppo molle per essere vera, e le padrone di casa ne approfittano per portarsi avanti 5-0 e 10-3 con Righelli. Le ospiti danno timidi segnali di risveglio e le emiliane proseguono con sicurezza sulla loro strada, riportando in parità il numero delle frazioni e andando così al tiebreak con un netto 25-13 grazie a 3 attacchi consecutivi di Gozzi. Nel periodo decisivo è l’Olimpia Cmc a scattare sullo 0-4 e sull’1-7 con Benazzi, per poi prestare il fianco a una mini-rimonta della Gramsci ( dal 2-8 del cambio campo al 5-8 ). Rossini spezza l’incantesimo ( 5-11 ), ma poi si registra un’altra battuta a vuoto del sestetto di Breviglieri, con Reggio Emilia che riduce a due punti la distanza tre i due team: 10-12. A suonare la carica finale ci pensa Benazzi per il 10-13, infine è un ace di Neriotti a chiudere a favore delle ravennati 11-15 una sfida quasi interminabile.
Il Perugia di Fabio Bovari che è la squadra di tutta la B1 ad aver giocato meno set di tutte dopo il Monza ( 65-70 ), soffre le proverbiali sette camice ma alla fine s’impone 3-1 sul mai domo Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani ottenendo la settima vittoria netta nelle ultime 9 partite e il punto numero 30 tra i 33 disponibili al Pala Evangelisti.
Per le toscane si registra invece la nona sconfitta esterna ( 8 senza punti ) con soli 2 “ bollini “ intascati nelle ultime 7 partite.
È stato probabilmente il giusto approccio delle toscane a complicare i piani delle padrone di casa che inizialmente hanno dovuto sempre inseguire e non sono riuscite a trovare il bandolo della matassa. Le perugine sono scese in campo con un assetto molto diverso dal solito cercando di dare riposo ai martelli Catena e Minati ma hanno faticato oltremodo a trovare gli equilibri di gioco, dovendo nel prosieguo operare diversi cambi per ritrovare efficacia. In avvio c’è Martinuzzo opposta e Puchazewski in banda, capitan Porzio trascina avanti le locali ( 10-8 ), a ribaltare la situazione è Sacchetti che imperversa a rete ( 12-16 ), è il break decisivo perché il margine non verrà più recuperato malgrado gli sforzi di Puchaczewski. Alla ripresa Martinuzzo riprende il suo posto da centrale e Catena quello da schiacciatrice, è quest’ultima a provocare il primo strappo ( 17-13 ), gli errori però vanificano tutto e si torna ad inseguire sul 20-21, ed allora rientra anche Minati che si rivelerà determinante per il pareggio. Nel terzo periodo il gioco non è fluido e sul 7-7 Gorini rileva Stincone. Le ospiti trovano in Cassimirri la loro energia in più e guadagnano un margine concreto ( 15-21 ). Sul più bello le ospiti però si bloccano e permettono a Minati di operare l’affondo che vale il 2-1. La quarta frazione è senza storia, rotti gli indugi sono Cruciani e Ragnacci a trascinare le compagne verso un comodo 8-3, Montespertoli appare in balia delle onde e la sola Sacchetti non regge l’urto, il muro perugino va a segno più volte scavando un solco ( 23-8 ), Catena spinge alla palla-set e Minati firma il successo.
Continua a soffrire chiaramente il “mal di trasferta” la Sia Coperture San Giustino ( solo 6 su 33 in palio ), seccamente battuta per 0-3 a Firenze in meno di un’ora e un quarto di gioco effettivo da un San Michele che non doveva assolutamente sbagliare partita per tenere in vita le proprie speranze di salvezza.
La formazione toscana ha quasi subito preso in mano le redini della partita, grazie al turno in battuta dell’opposto Giulia Cheli, che con i suoi servizi al salto e potenti ha infilato una copiosa striscia di 14-0, arrivando in breve tempo a chiudere il primo set e dando il via anche alla netta vittoria nel secondo. Nella terza frazione, la Sia Coperture ha ritrovato la propria organizzazione di gioco: difesa, ricezione e muro più ordinati, con finalizzazioni efficaci da parte di Gloria Lisandri (la migliore in campo fra le biancazzurre) e i soliti colpi ben assestati di Valentina Barbolini, ma nel momento chiave le padrone di casa sono tornate avanti e le possibilità di riaprire la partita sono alla fine svanite. Il risultato premia la migliore varietà di gioco e di soluzioni da parte del San Michele, che oltre alla Cheli - mattatrice numero uno anche con gli ace – ha potuto contare sull’apporto della coppia centrale Sacconi-Brandini e a lato su una scatenata Ristori Tomberli, che ha piazzato 12 punti facendo leva su un muro avversario scarsamente esistente e su diversi “mani fuori”. Al contrario, una ricezione debole sul versante sangiustinese ha impedito di impostare palloni importanti al centro per i primi tempi della Rosa e per le fast della Spicocchi. Insomma, una Sia Coperture che funziona a corrente alterna: determinata in casa, evanescente lontano dal PalaVolley.
Sergio Travaglini, il tecnico che ha sostituito l’esonerato Alessandro Della Balda alla guida del San Michele, schiera la diagonale Bridi-Cheli, al centro la Sacconi e la Brandini, a lato la Puccinelli e la Ristori Tomberli e libero la Venturi: per l’intera durata della gara, manterrà in campo le 7 atlete sopra elencate. Pietro Camiolo ripropone in partenza la Cornelli in posto 4 con la Barbolini; per il resto, formazione invariata: Lavorenti in regia, Lisandri opposto, Spicocchi e Rosa al centro e Krasteva libero.
L’inizio di San Giustino non è negativo: sotto per 5-8 al primo time-out tecnico, la Barbolini promuove la riscossa e firma l’8 pari in battuta. Arrivano anche due sorpassi sul 9-11 e 11-13-11; a questo punto, però, succede l’impensabile: va in battuta Giulia Cheli, che agguanta il pareggio su una doppia fischiata in palleggio alla Lavorenti. È il segnale premonitore di un monologo fiorentino, con la Sia Coperture letteralmente alle corde: la Ristori Tomberli va a segno e due ace della Cheli a fil di fondo fanno capire, sul 18-13, che questa giocatrice ha dato lo “strattone” al set; il time-out di Camiolo non sortisce effetti, perché anche quando c’è la possibilità di giocare il San Michele domina la scena e dopo il muro ai danni della Spicocchi ( 20-13 ) inizia una lunga sequenza di sostituzioni, al punto tale che tutte le convocate vengono gettate nella mischia; alla Bartolini, seguono le varie Leonardi, Marinangeli, Sorrentino e il libero Cosetti nel finale. La musica non cambia: anzi, il turno al servizio della Cheli è devastante, con altri tre ace ( sono pertanto 5 in totale ), compreso quello del 25-13 conclusivo che fa seguito a uno slash vincente della Sacconi. Secondo set in assoluta discesa per le fiorentine di fronte a delle avversarie un po’ frastornate. La Sia Coperture è incapace di riprendersi e il suo black-out è interrotto da un primo tempo liberatorio della Rosa ( 1-2 ), che però è soltanto un piccolo fuoco di paglia. Il San Michele allunga e al primo time-out tecnico è già sull’8-4 in suo favore: il compito delle locali, che gestiscono la palla a loro piacimento, è peraltro agevolato dai diversi errori di San Giustino, che scavano un’altra fossa nel punteggio, fino al massimo vantaggio delle fiorentine sul 19-7, con le laterali Ristori e Puccinelli che in questo frangente diventano protagoniste. Tornano in campo la Bartolini e la Leonardi, mentre la Marinangeli fa rifiatare la Barbolini: cambi che servono soltanto per contenere il passivo finale a 10 lunghezze ( 25-15 ), con ultimo sigillo della Ristori.
Qualcosa cambia nel terzo: San Giustino con Bartolini su Cornelli, cerca dentro di se l’orgoglio necessario per combattere alla pari con le giallorosse. In casa San Michele, dopo i due set vinti, un rilassamento era prevedibile e questo accade sul 8-5: si va al 9 pari e da qui al 13-16 con l’ombra di un recupero che potrebbe rendere tutto più complicato. Le giallorosse qui ritrovano il bandolo della matassa e con un perentorio recupero tutto grinta ( difesa e muro ) rientrano e superano di slancio le umbre 17-16 con un muro di Brandini su Rosa. Da qui si va punto a punto fino al 20 pari e ancora la grinta ritrovata delle giallorosse consente di chiudere 25-22.
Ha poco o nulla da commentare Pietro Camiolo, allenatore della Sia Coperture San Giustino: < Nei primi due set, partita non registrata o squadra non pervenuta - scegliete voi - ne’ posso affermare che a fare la differenza siano stati i maggiori stimoli delle nostre avversarie, perché noi non siamo ancora salvi. Una vittoria avrebbe potuto metterci al sicuro – prosegue il tecnico biancazzurro - ma è andata in modo diametralmente opposto. E’ chiaro quindi che dobbiamo registrare qualcosa: non è possibile subire ancora break consistenti da chi sta dall’altra parte della rete. Lo avete visto tutti: non hanno funzionato sia la ricezione che il muro e sui contrattacchi loro hanno avuto una percentuale doppia rispetto alla nostra. Di positivo ci sono soltanto quegli sprazzi di gioco che ci avevano portato avanti nel corso del terzo set >.
Ai fini della classifica questa sconfitta riporta un po’ sul chi va là le sangiustesi che nel giro di 3 giornate sono passate dal + 11 al + 6 sulla zona rossa. Per il San Michele del ds Pierfrancesco Catastini si registra la terza vittoria interna consecutiva e 9 punti conquistati nelle ultime 5 partite dopo che nelle prime 16 ne erano arrivati appena 8.
Continua a tappe forzate la marcia del Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio e Fabrizio Raspa, che va ad imporsi in quattro set al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto al cospetto delle pisane di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini. Sono 3 punti carichi di ossigeno per la Limmi, che permettono a capitan Tosti e compagne, grazie alla seconda vittoria consecutiva e 6 punti nelle ultime 4 gare, di mantenere il + 6 sul terz’ultimo posto. Per le toscane si registra invece la quinta sconfitta consecutiva di cui 3 in casa con un solo punto conquistato. Best scorer dell'incontro Francesca De Bellis, per la Videomusic, con 20 realizzazioni, ben assistita dalla compagna Giulia Caverni con 17; per la Limmi funziona bene il tridente formato da Cristina Cruciani ( 17 ), Valentini ( 15 ) e Meniconi( 17 ).
E dire che era partita male per la Limmi, che aveva pagato un certo timore reverenziale all'ingresso sul terreno di gioco, nei confronti di Castelfranco che non fa onori di casa, partendo subito forte per cercare di imporre il proprio ritmo.
Primo set tutto all'inseguimento per Cruciani e compagne che rimangono dietro di 3 punti da subito ( 8-5 ) e che non riescono a recuperare nel corso del parziale, che si assicura il sestetto di casa per 25-21.
Dopo la doccia fredda del primo set, la Limmi si sveglia dal torpore: Meniconi e Valentini scaldano i motori e tengono dietro le rivali, prendendo il largo nella fascia centrale del secondo set ( 11-16 ).
Non arriva la reazione delle ragazze di casa, con la School Volley che puó allora allungare, rimettendo in equilibrio il match ( 17-25 ).
Il terzo set è sicuramente il più entusiasmante dell'incontro, con uno schema di sorpassi e contro-sorpassi da Formula 1. Dopo il vantaggio iniziale accumulato dalla Limmi, premiata dall'inerzia della gara tornata a proprio favore ( 4-8 ); la Videomusic non ci sta e De Bellis sale in cattedra, risultando a tratti imprendibile e consentendo alle compagne di ribaltare il vantaggio dalla propria parte di campo ( 16-12 ). Sembra averne di più il sestetto di casa, ma una Limmi mai doma si affida all'esperienza e all'astuzia della centrale Cristina Cruciani, che prende per mano le compagne e riporta la partita in campo, fino ad uno spettacolare finale ai vantaggi, che vede trionfare la Limmi solo a quota 28 ( 26-28 ).
Accusa il colpo la Videomusic, che non riesce a riprendere le fila dell'incontro nel quarto set; le ragazze della School Volley Bastia invece insistono con il piede sull'acceleratore mettendo da parte subito un cospicuo vantaggio ( 3-8 ) incrementato di un’incollatura alla seconda fermata ( 10-16 ). Il colpo di reni toscano si arresta sul 18-21 dopodichè con un mini-break di 0-4 le bastiole chiudono 18-25 portando a casa tre punti fondamentali.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
ZAMBELLI ORVIETO TR - VC CESENA RIV FC: 3 – 0 ( 25-15; 25-20; 25-16 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Mezzasoma 13; Kotlar 11; Montani 9; Ubertini 8; Guasti 6; Valpiani 2. CESENA: Piolanti 7; Di Fazio 5; Grassi e Silvia Leonardi 3; Gardini, Brina, Calisesi e Altini 2.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 3 – 0 ( 25-14; 25-18; 25-16 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Nasari 18; Aluigi 12; Rubini 10; Torcolacci 8; Sestini 4. MONTALE: Fronza 8; Mascherini 7; Marc 6; Ferretti e Mendola 5; Saccani 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 0 ( 25-13; 25-15; 25-22 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Giulia Cheli 17; Ristori 13; Sacconi 11; Puccinelli e Brandini 7; Bridi 1. SAN GIUSTINO: Lisandri 15; Barbolini 9; Giulia Bartolini 5; Rosa 2; Cornelli, Lavorenti e Spicocchi 1.
ECOENERGY 04 MOIE AN - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 3 – 2 ( 18-25; 23-25; 25-17; 25-15; 16-14 ). REALIZZATRICI . MOIE: Roani 18; Argentati e Cesaroni 17; Di Marino 12; Cecato 5; Baroli 2; Fabbretti 1. COVEME. S.L. : Vece 16; Focaccia 15; Spada 13; Visintini e Pinali 12; Forni 3; Casini 2; Lombardi 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - CMC OLIMPIA RAVENNA: 2 – 3 ( 25-23; 21-25; 16-25; 25-13; 11-15 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Mambelli 18; Gozzi 14; Alessandra Fava 9; Alice Righelli e Baldoni 8; Vallicelli 2; Ditommaso e Paterlini 1. OLIMPIA RA: Rossini e Neriotti 21; Babbi 13; Benazzi 11; Assirelli 10; Peretto 2; Lancellotti 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 1 – 3 ( 25-21; 17-25; 26-28; 21-25 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: De Bellis 20; Caverni 17; Santerini e Mutti 8; Martone 7; Andreotti 4. BASTIA: Meniconi e Cristina Cruciani 17; Valentini 15; Castellucci 8; Tosti 5; Nana 3; Ceccarelli 2; Marcacci 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY - MONTESPORT FI: 3 – 1 ( 22-25; 28-26; 25-23; 25-14 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Porzio 17; Catena 16; Minati 14; Corinna Cruciani e Ragnacci 8; Puchaczewsky e Martinuzzo 7; Stincone 3. MONTESPORT: Sacchetti 20; Casimirri 12; Falsini 10; Calamai 8; Callossi, Pistolesi e Storni 3; Ceccatelli e Balducci 1.
CLASSIFICA DOPO VENTUNO GIORNATE: Zambelli Orvieto e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 51 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo 49; Olimpia Cmc Ravenna 47; Tuum Perugia Volley 45; Ecoenergy 04 Moie An 36; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 27; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 26; Sia Coperture San Giustino Pg e Limmi School Volley Bastia 23; Vc Cesena Riv Fc 21; Cs San Michele Firenze 17; Montesport Fi 13; Gramsci Pool Reggio Emilia 12.
GIRONE < D >
Nell’andare a fare una disamina sull’ottava giornata di ritorno, 21esima giornata di campionato complessiva ( ne mancano 5 con 15 punti in palio ), mi devo per forza di cose riallacciare alla presentazione di venerdi scorso prendendo spunto da quel “ passaggio “ dove elencavo le “ imprese “ delle squadre medio piccole al cospetto delle grandi.
Tanto per non venir meno ad un canovaccio ormai consolidato, che è poi quello che stiamo parlando di un girone altamente equilibrato tanto in testa come in coda, dove nemmeno i classici testa-coda sono mai scontati a differenza di quanto non potrebbe far pensare la classifica; anche nelle partite dello scorso week-end una “ piccola “ a intralciato la strada ad una “ grande “ nello specifico addirittura alla capolista Santa Teresa Messina che era reduce da qualcosa come 15 vittorie consecutive.
Le santa teresine sono cadute al tie-break ad Arzano vedendosi ridotto da 10 a 8 punti il vantaggio su Maglie e Aprilia ( le pugliesi sono seconde per via di una vittoria in più: 15-14 ), da 10 a 9 quello sull’Acca Montella Avellino impostosi al tie-break ( da 2-0 ) al Pala Cesari di Cutrofiano e infine, da 13 a 11 sulla prima squadra fuori dalla zona verde che è il Marsala che superando il Volleyrò nel confronto diretto del Pala Bellina ha compiuto il sorpasso ai danni delle capitoline.
Certamente perdere non fa mai piacere, ma il vantaggio di Agostinetto e compagne è ancora molto considerevole ( a prova di bomba direi ), tenendo conto del fatto delle gare interne con Altino, Cutrofiano e Isernia e le due trasferte a Marsala e Maglie.
Facendo due conti senza l’oste, alla capolista servono al massimo 8 punti nelle prossime 5 partite per ottenere la promozione diretta in serie A2, dunque poco più della metà della posta in palio; forse anche meno considerando gli scontri diretti Maglie-Aprilia e Acca Montella-Marsala alla terz’ultima; Aprilia-Acca Montella alla penultima; non dimenticando il Volleyrò che pur finito a – 5 non è ancora del tutto tagliato fuori considerando il fatto che dovrà ospitare l’Aprilia nel recupero e poi il Maglie nella giornata che chiuderà la stagione regolare.
Nella ventunesima giornata, a dare addio ai sogni di gloria è stato invece l’Isernia finito - 10 dal quarto posto, e addirittura scavalcato dalla matricola terribile Altino Chieti che a + 13 aspetta solo più l’ausilio della matematica per garantirsi un altro campionato di terza serie nazionale. In zona centrale veleggia anche il Cutrofiano capace di stoppare almeno parzialmente la corsa dell’Acca Montella Avellino.
Nella zona tra rossa e pericolosa, la prima vittoria stagionale interna conquistata dal Baronissi, coincide con la matematica retrocessione del Castelvetrano; mentre le 3 squadre in lotta per il terz’ultimo posto ( il Baronissi pur vincendo è rimasto a – 13 dalla soglia salvezza ); sono nuovamente divise da 3 punti ma con 2 posizioni che s’invertono, precisamente quelle dell’Arzano e del Volley Group Roma. Le campane dopo 4 turni tornano a vedere la luce, le capitoline finire in zona rossa e con 2 vittorie in meno all’attivo ( 6 contro 8 ). Tutt’ altro che fuori dai pericoli è lo Scafati anch’esso con 8 vittorie, a cui non è bastato portarsi due volte in vantaggio ad Altino per ottenere la vittoria.
Dando un’occhiata alle rimanenti 5 partite, ci vuole il bilancino del farmacista per dosare le difficoltà delle varie squadre e come sempre i piedi di piombo e gli stivali da palombaro quando si parla di questo girone. Di base c’è solamente il fatto che tutte 3 le contendenti avranno tutte 3 gare interne e 2 esterne.
Tanto per iniziare sarà già importantissima la prossima giornata dove Volley Group e Scafati riceveranno le tranquille Isernia e Cutrofiano mentre l’Arzano sarà di scena a Maglie.
Poi: nelle ultime quattro giornate tutte 3 avranno a che fare con una delle ultime due; lo Scafati sarà di scena a Baronissi alla penultima, l’Arzano renderà visita al Castelvetrano all’ultima con le trapanesi che saranno precedentemente ospiti del Volley Group alla 25esima.
Mancano tre giornate: in una, la 24esima per la precisione, c’è il confronto Scafati-Arzano col Volley Group impegnato in trasferta col Volleyrò già “ suonato “ all’andata e di brutto ( 3-0 ).
Adesso mancano due impegni per tutte tre: partendo dallo Scafati perché più avanti, le giallo nere tra due turni saranno ospiti dell’Isernia e poi alla 26esima riceveranno Marsala; l’Arzano riceverà Montella e Cutrofiano alla 23esima e 25esima mentre il Volley Group ospiterà Maglie tra due turni ( dunque due partite di fila in casa ) e poi nella giornata conclusiva sarà impegnato a Montella.
Come avrete potuto notare, le tre squadre in “ ballo “, balleranno quasi tutte con le stesse avversarie e facendo un’ultima analisi generale tutte 3 hanno più o meno le stesse difficoltà.
Forse un po’ meno lo Scafati che delle grandi troverà solo più il Marsala, una via di mezzo l’Arzano che se la vedrà con Maglie e Montella, un po’ di più le capitoline che incroceranno le armi con Maglie e Montella con l’incognita Volleyrò.
Venendo alla disamina della giornata in questione e come già affermato, il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez sotto 2-0, a poi perso solamente al tie-break al Pala Rea di Arzano ( dove il Marsala era stato sconfitto 3-0 ) contro le campane di Paolo Collavini che nelle ultime 6 gare interne ha mosso per 5 volte la classifica attraverso 3 pieni e 2 tie-break dall’esito opposto.
Più che alla sconfitta, a fine gara in casa santa teresina la testa di società, compagne e tifosi – era rivolta allla propria bomber, " bazooka " Jessica Panucci che nel tentativo di fare esplodere tutta la sua potenza accompagnata da una grande generosità si è' fatta male per realizzare il punto del 10-8 e portare la propria squadra sul meno due quando si era nel momento decisivo del tie break di un incontro tra due squadre che se le sono date di santa ragione per due ore e dieci minuti.
Nella ricaduta dopo una imperiosa elevazione ed un attacco vincente la giocatrice di Crotone ha messo male il ginocchio ed e' stata costretta ad uscire facendo posto a Martina Escher. Trasportata nel locale ospedale i medici, sentito il responsabile sanitario del Mam Villa Zuccaro Dott. Daniele Pontoriero, hanno deciso di rinviare gli accertamenti diagnostici al lunedi presso la struttura medica dove esercita lo stesso ortopedico a Messina. Le compagne, subito il contraccolpo, hanno ceduto nel finale per 15-10 dopo aver sfiorato una clamorosa rimonta per una gara iniziata nel peggiore dei modi.
Jimenez parte con la formazione di sempre che vede Silvia Bilardi riprendersi il suo posto di titolare dal centro accanto ad Ambra Composto. In P4 capitan Vale Rania e Jessica Panucci, opposto Benny Bertiglia, in regia Giulia Agostinetto con Federica Pietrangeli libero.
Start sottotono per le siciliane col coach ospite che sul 6-2 ricorre al primo discrezionale e primo tecnico sull'8-3 con Jimenez che tenta di scuotere ancora le sue giocatrici sull'11-4. Tentativo fallito e padrone di casa scatenate ( 16-5 e 21-7 ) pronte a chiudere sul 25-16 con mezza dozzina di punti di Marlene Ascensao.
Nel secondo parziale partono ancora male le ioniche che si stabilizzano sul meno quattro ai due pit stop ( 8-4 e 16-12 ). Un attacco di " Jessy James " Panucci avvicina S. Teresa dal 21-17 al 22-21, ma Arzano riallunga ottenendo due palle set ( 24-22 ). La solita devastante Ambra Composto ( 17 punti per lei ) annulla la prima, alla seconda arriva il 2-0.
Rania e compagne si guardano in faccia e suonano la carica. Difese al limite, contrattacchi a mille liberando a tutta il braccio e si rivede la squadra che ha fatto sognare un intero comprensorio. Il terzo tempo di gioco e' un monologo rossoblu. Un netto 14-25 senza storia passando per il 5-8 ed il 9-16.
Si va al quarto con il Mam Villa Zuccaro lanciato. Subito avanti sul 3-8, allungo sino al 9-16. Le giocatrici partenopee tentano di reagire e limitano i danni sul 20-25.
E' dunque tie break, che inizia con le napoletane col vento in poppa ( 4-0 ), S. Teresa riagguanta il pari sul 5-5, dopodiché si cambia campo sull'8-5 che diventa 10-6 alla ripresa. Del finale vi abbiamo già detto, non ci resta che augurare a Jessica Panucci un repentino ritorno in campo.
Il coach arzanese Paolo Collavini si toglie invece la soddisfazione di sconfiggere la corazzata Santa Teresa di Riva e di mettere in cassaforte due punti di platino. Aveva dunque visto giusto quando affermava che la sua squadra era pronta per la grande impresa. < Questa squadra continua a rispondere bene –spiega il tecnico - da quando abbiamo questo assetto abbiamo conquistato tutte vittorie ed una sola sconfitta al tie-break. C’è il rammarico di non essere ancora salvi, però c’è lo stimolo di lottare e dare il massimo ad ogni gara >.
Terza sconfitta consecutiva interna senza punti per l’Isernia di Francesco Montemurro che in un infuocato e contestato finale cede 1-3 al Maglie di Emiliano Giandomenico giunto alla sesta vittoria nelle ultime 7 partite ( 16 punti ) e classifica mossa esternamente in 8 occasioni su 11 con 7 vittorie nette e una sconfitta al quinto set.
Per una volta per raccontarvi l’incontro dobbiamo partire dall’ultimo set il quarto quando Maglie già conduceva 1-2.
Nella frazione di cui vi parlo ( avendo visto su streaming la partita ), il Maglie ha tentato due volte la fuga; prima inizialmente ( da 1-4 Corna a 6-8 out Kostadinova ) poi nella parte centrale ( 10-14 ) con una doppietta ancora di Stefania Corna.
Da quel momento in avanti il set si fatto equilibrato e giocato punto a punto; Isernia a impattato a 15 grazie alle due centrali e alla doppietta di Monitillo, allungando nella parte finale ( 21-17 ) prima di subire il ritorno magliese. Le “ solite note “ Corna e capitan Kostadinova limavano il punteggio ( 21-20 ) che poi prendeva la strada verso la Puglia quando il tabellone del Pala Fraraccio segnava 22-23.
Isernia agguantava il pari, poi Colarusso con un attacco in rete consegnava alle indigene la palla set ( 24-23 ) che avrebbe allungato la contesa al quinto set. E qui il primo dei due “ fattacci “ anche se logicamente il primo esula il secondo. Dopo una difesa locale su attacco di Kostadinova, Murri metteva giù la palla del 25-23 ma il primo arbitro ( la signora Assunta De Curtis di Napoli coadiuvata da Dario De Martino sempre di Napoli ) rilevava un’invasione che vista via streaming e d’acchito sarebbe da considerare aerea.
Avendo però rivisto il fatto incriminato, e detto da opinionista del campionato assolutamente non di parte verso nessuna sponda ( orgogliosamente parlando posso dire senza paura di essere smentito di avere un ottimo rapporto con tutte le società di questo campionato e anche di altri inferiori, non con tutte a livello superiore… ), mi viene da affermare questo, e cioè: non sono del tutto sicuro che ci sia un’invasione aerea ( direi più no che si ), ma allo stesso tempo che invece ci sia stata sullo “ slancio “ dell’atleta che logicamente non può volatilizzarsi dopo l’impatto sul pallone.
Bisognerebbe capire cos’ha interpretato l’arbitro ed a mio modo di vedere ( nel calcio in primis ma anche negli altri sport ) sarebbe ora di dare la parola a fine partita anche ai direttori di gara e non solo ai protagonisti in campo. In tale maniera ci sarebbe forse più chiarezza e forse anche meno polemiche o discussioni poi fine a se stesse perché alla fine è sempre il responso del campo che parla.
Comunque sia: sul 24 pari, attacco di Santin giudicato out; altre proteste per un presunto tocco a muro o addirittura palla dentro ( pur avendola vista, questa mi è molto difficile da giudicare ) e 24-25; sullo scambio successivo e dall’alto dei suoi 194 centimetri, primo tempo di Corna a mettere fine alla partita.
Questa, tornando all’inizio era iniziata col Maglie subito bene in partita e brava ad aggiudicarsi 19-25 il primo set chiuso da Ferro.
Invertiti i campi, e detto in termini “ muratoristici “, Maglie faceva calce e mattoni, suoi 5 errori consentivano ad Isernia di andare al primo tecnico avanti 8-5 con divario inalterato sul 14-11 ( Monitillo ), ripianato a 16 ( da 16-14 ) grazie a Kostadinova ( e chiamata arbitrale ai danni di Angone ) e capovolto sul 16-17 ancora grazie a capitan Adriana. La parte finale di set era alquanto equilibrata, dal 20-18 ( Murri ) si passava al 21 pari ( Ferro e Colarusso che poi commetteva un errore ripianato da Valentina Russo: 22-22. Capitan Monitillo riportava avanti le sue; La Rocca invece peccava di misura riscattandosi lo scambio successivo che valeva la palla set capitalizzata da un attacco lungo dalla seconda linea ancora di Colarusso. Nel terzo set persisteva livellamento sino all’8-7 ( out Kostadinova ), una volta passata in vantaggio ( 9-10 ) Maglie non mollava più la presa e si aggiudicava il parziale 14-25. Del quarto vi abbiamo già raccontato.
Grazie alla vittoria per 3-0 sul Volley Group Roma di Fabio Cavaioli e Gianluca Tarquini, ma anche al punto lasciato dall’Acca Montella a Cutrofiano; l’Isernia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella si riappropria della terza posizione in virtù del settimo pieno nelle ultime 9 gare e cioè da quando veleggia sul podio.
Le pontine ci hanno messo testa, volontà, cuore, determinazione riscuotendo applausi a scena aperta, e pur in mezzo a tante difficoltà e infortuni, hanno giocato una pallavolo di alto livello. Avanti 1-0, nel secondo 13-4, tutto faceva presagire a una vittoria agevole, visto che il match si era incanalato nella giusta direzione, e invece quando meno te lo aspetti ecco l’ennesimo ostacolo. Sul 13-8 Martina Kranner ricadendo da un attacco si blocca, o meglio il ginocchio si pianta a terra. Sgrana gli occhi verso coach Federici non sapendo cosa fare ed alla fine esce tra gli applausi ( in settimana gli esami strumentali chiariranno meglio la situazione e l’entità dell’infortunio, anche a lei giungano i migliori auguri di pronta guarigione ).
Sarebbe potuto esser un colpo duro a livello psicologico. Entra Margherita Muzi, che non attacca da diversi anni, visto il cambio di ruolo, da attaccante ad alzatore. Volley Group si rifà sotto 15-16, le apriliane sbandano, ma non crollano. Ci mettono un po’, parlano e alla fine si riorganizzano. Muzi indomita tira tutti i palloni, mura, spinge al servizio. Dà la scossa alla squadra, che reagisce, gioca meglio, con più attenzione e sacrificio. Il match prende una piega diversa, ora c’è una certezza in più in campo e tante realtà che giocano per l’unico obiettivo, i tre punti. C’è solo Aprilia che vola via e raddoppia sul 25-20. Il terzo ancora la Giovolley che gioca a occhi chiusi ( 10-6, 14-10 ), pochi i margini lasciati a una buona Volley Group che non merita la classifica attuale. Aprilia ha giocato molto bene in fase di cambiopalla, ma soprattutto battuta e muro-difesa sono stati gli elementi su cui ha fondato la propria vittoria.
Queste le dichiarazioni di Margherita Muzi a fine gara. < L’infortunio di Kranner ha spiazzato tutti, all’inizio è stato difficile per gli equilibri che si sono rotti in campo, ci abbiamo messo un po’, ma grazie alla forza della squadra siamo emerse. Ho pensato di sbagliare meno possibile, di mettere in pratica quello che sapevo fare, contenta di aver dato una mano e Liguori mi ha aiutato molto. Loro sono una squadra forte nonostante la posizione in classifica, ci hanno messo in difficoltà, ma noi siamo state brave a raggiungere l’obiettivo >.
Coach Tonino Federici rende giustamente merito al suo gruppo. < Siamo arrivati ai limiti della sopravvivenza, ci alleniamo in 7 da qualche tempo. L’arma in più della Giovolley è proprio questo gruppo, le ragazze sono meravigliose. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario perché esser avanti di 10 punti, poi ritornare pari e spingere di nuovo, è incredibile. È emerso il gruppo, il non voler mollare, l’essere consapevoli che nella difficoltà ce la puoi fare. Volevamo vincere. Mi è piaciuto l’aspetto mentale, abbiamo giocato a viso aperto, senza cercare alibi. Le ragazze stanno dando l’anima, le ringrazio pubblicamente >.
L’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi supera al tie-break dopo essere stata sotto 2-0 il Cutrofiano di Antonio Carratù centrando al tempo stesso la settima vittoria fuori casa di cui 3 al quinto set.
Le ragazze della presidentessa Anna Buccella si sono svegliate solo nel terzo set, dopo aver concesso alle padroni di casa i primi due parziali.
Una gara che alla vigilia si preannunciava insidiosa, visto che Cutrofiano davanti ai propri sostenitori si è sempre espresso in maniera convincente ( non a caso facendo 10 volte su 11 punti in casa ), l’Acca Montella paga un approccio non irreprensibile in avvio, e soffre un po’ la spensieratezza delle leccesi che giocano senza assilli di classifica e con l’unico obiettivo di ben figurare al cospetto di una squadra che lotta per il vertice del campionato. Archiviati i primi due set, le giallonere irpine hanno cambiato marcia e di conseguenza volto al match. Coach Guadalupi si gioca la carta Ventura, fuori da due gare per un problema fisico, e l’ex capitano di Forlì ripaga la fiducia con un impatto devastante. I punti e la carica della schiacciatrice ravennate trascinano le compagne a una rimonta che sembrava impensabile fino a poco prima. Il terzo parziale è un monologo giallonero. Accorciate le distanze con una dimostrazione di forza importante da parte del sestetto irpino, la gara assume un altro aspetto, e l’inerzia del match si sposta a favore delle ragazze allenate da coach Guadalupi. Il quarto set vede ancora l’Acca giocare con personalità e affidarsi all’esperienza dell’ex di turno Valeria Diomede, che a centro con una Piscopo in gran forma, mettono in difficoltà le salentine di coach Carratù. Il Cutrofiano lotta e prova a restare in scia delle irpine ma è costretto a rincorrere e non riesce più a colmare il gap che viene amministrato con caparbietà fino alla fine. Il tie break è senza storia, la tensione è altissima e la voglia di portare a casa la terza vittoria consecutiva dopo una grande rimonta fa il resto. L’Acca colpisce con Devetag e Ventura, Giacomel vola su ogni pallone a spazzare campo e speranze per le padrone di casa che vedono sfumare sul più bello la vittoria.
Nello spareggio per il quinto posto, il Marsala vince in tre set sul Volleyrò di Sandor Kantor al termine di una partita caratterizzata da un elevato numero di servizi sbagliati da parte di entrambe le squadre ( 14-19 su 26 e 35 di squyadra ) . Che le azzurre, al contrario delle avversarie, sono state bravissime a compensare con un adeguato “carnet” di ace, ben 10, contro nessuno alcuni dei quali si sono rivelati alla fine decisivi perché realizzati nei momenti topici della contesa. C’erano tutte le prerogative per assistere a una gara combattuta, ma le potenzialità tecniche ancora inespresse delle ragazze romane sono state sopraffatte da tutta una serie di errori che le azzurre sono riuscite a gestire al meglio, basando la gara su una condotta attenta e mirata a ogni singolo scambio. Che la Sigel fosse una squadra “camaleontica” lo si era spesso notato, ma nella sfida in questione questa peculiarità è emersa ancor di più proprio perché basata sul filo di un equilibrio spezzato, come detto, dai punti realizzati in battuta.
Prima dell’inizio della partita bella e coreografica esibizione delle ragazze della Go Pilates & Dance di Gilda Ottoveggio, nell’ottica dei gemellaggi che la società azzurra porta avanti grazie all’iniziativa di Rossana Giacalone, addetto alle comunicazioni esterne. Poi il via alle “ostilità”. Coach Campisi ha mandato in campo il solito sestetto – Trabucchi, Centi, Macedo, M’Bra, Marcone e Scirè, con Silvia Agostino libero – e lo ha mantenuto per tutto l’arco della gara eccezion fatta per l’ingresso di Federica Foscari nel finale della seconda frazione. Sandor Kantor ha schierato la giovanissima Scola ( classe 2001 ) in palleggio, Napodano libero e poi Bartolini e Cecconello centrali, Tanase e Pietrini di banda con Nwakalor opposto.
Il primo set nasce sotto il segno del previsto equilibrio, con una ace della M’Bra ( il primo della partita ) che porta al time-out tecnico ( 8-7 ). La squadra romana evidenzia subito la propria fallosità, con una serie di infrazioni segnalate dall’arbitro, che mettono la Sigel in condizione di gestire la contesa con una relativa tranquillità. Così un preciso pallonetto capitan Macedo da il là al primo vero break dell’incontro e costringe, sul 14-10, Kantor a chiamare un time-out per riorganizzare le idee. Ma cambia poco: una pipe di Joelle M’Bra porta quasi subito alla successiva sosta ( 16-11 ). Il set appare già deciso da una veloce di Angelita Centi, che conclude con prepotenza e lancia la definitiva volata: si chiude così sul 25-21, con un’altra conclusione della M’Bra.
Nel secondo intermedio seppur sempre sulla falsariga del congenito equilibrio, VolleyRò appare più convinto dei propri mezzi: una decisione arbitrale controversa giudica out una schiacciata della Scirè ( 8-10 ), prima che le romane provino ad allungare ( 9-12 ). Ci pensa poi Gloria Trabucchi, guarda caso con un ennesimo ace azzurro, a impattare ( 12-12 ) per poi condurre al secondo time out tecnico di misura ( 16-15 ). Entra la Foscari che va subito in battuta, la Sigel allunga ed emerge allora la “glaciale esperienza” di Angelita Centi che, prima con una fast e poi con due ace, realizza tre punti consecutivi consegnando alla propria squadra il successo nel set su un piatto d’argento. Così, nonostante il disperato tentativo di rimonta, VolleyRò crolla al fotofinish ( 25-23 ).
Le romane comunque non danno assolutamente l’impressione d’arrendersi anzitempo: con un break di cinque punti rimontano, all’inizio della terza frazione, il vantaggio azzurro (2-5). E, in taluni frangenti, mostrano di che pasta sono fatte: il punto che porta al primo time-out tecnico ( 7-8 ) è un misto di potenza e tecnica, con Sylvia Nwakalor che sale alle stelle e mette a terra una palla che sembra voler sfondare il taraflex. Ma la talentuosa atleta di colore finisce poi per smarrirsi in conclusioni maldestre che finiscono per elevare il quoziente d’errore della sua squadra ( 15-11 ). Così come accade alla Scola, “sorpresa” dal direttore di gara in un’infrazione in palleggio ( 16-14 ). A chiudere i conti ci pensa Benny Marcone, con un paio di conclusioni e un ace decisivo. Finisce 25-19 con la Sigel che non molla e non vuol mollare l’aggancio ai play-off. E, come dichiara Angelita Centi a fine partita, < adesso viene il bello >.
L’Altino Chieti di Simone Di Rocco trascinata dall’opposta Camilla Orazi ( 33 punti nonché miglior opposta del girone ) supera in rimonta lo Scafati di Valerio Lionetti.
Alla fine seppur rimanga un po’ l’amaro in bocca alle ospiti per non aver capitalizzato appieno una ( anzi due ) situazione di vantaggio; può accontentare entrambe.
Le abruzzesi del presidente Aniello Papa sono sempre più vicine alla matematica salvezza, le campane di Antonio Villani, finite il sabato sera a + 2 sulla zona rossa, sono tornate a fine giornata a + 3 con un turno in meno da giocare.
In termini di statistiche e curiosità per le altinesi si è trattato del nono tie-break stagionale di cui 7 interni e 4 persi, e 2 esterni in perfetta parità.
Per le giallo nere scafatesi si registra il secondo punto nelle ultime due partite sostenute entrambe in trasferta ma anche 5 punti nelle ultime 6 partite.
Dopo quasi un anno di digiuno e tanti, sfortunati tentativi, la Due Principati Baronissi del ds Franco Cutolo e del tecnico Ivan Castillo subentrato a suo tempo a Pier Paolo Veglia che non dimentichiamolo a portato le irnine in serie B1; infrange il tabù Pala Irno e torna al successo tra le mura amiche superando per 3-0 il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra. Con una prestazione come se l’aspettava coach Castillo – tutta grinta e compattezza la P2P batte pur dall’inizio del campionato in zona rossa, a distanza di 13 giornate abbandona l’ultimo posto in classifica.
Se a livello di serie B1 si è trattato di una stagione sfortunata, non sono mancate in casa irnina le soddisfazioni a livello giovanile. A due partite alla fine della stagione regolare, la marcia trionfale della P2P Gelatosì Baronissi ha avuto il suo felice epilogo ieri sera martedi tra le mura amiche del centro sportivo San Lorenzo di Mercato San Severino: vittoria per 3-0 (25-9, 25-7, 25-9) contro la Royal Salerno e il titolo provinciale under 18 è diventato realtà. Non è una parentesi, non è un paragrafo stagionale. Nulla di tutto questo: giovani mani, grazie alla sapiente regia di coach Vito Ferrara, hanno scritto una pagina di storia importante della Due Principati Volley Baronissi. Pochi mesi fa, P2P e Centro Sportivo San Lorenzo avevano unito le forze realizzando una partnership pallavolistica per la crescita e il potenziamento del settore giovanile. L’accordo, denominato “La passione batte forte” ha avuto ricadute immediate e dolcissimi frutti. Mentre la formazione under 16 sta sbaragliando la concorrenza nel proprio girone, la squadra under 18 s’è laureata campione provinciale con 12 vittorie in altrettante partite. Il 20 e 21 maggio, ad Arzano, affronterà le finali regionali di categoria. Mariangela Pedone (capitano), Anna Amaturo, Alessia Russo, Martina Quarto, Martina Pepe, Sabrina Petruzzella, Arianna Peruzzi, Alice Casa, Miriam Sabato, Barbara Napolitano, Veronica Aprile, Felicia Rizzo: ecco le magnifiche dodici allenate da coach Vito Ferrara, coadiuvato da Pasquale Riccio.
Chiudendo questo girone di cui è sempre un piacere parlare talmente equilibrato e avvincente - con le classifiche a confronto – nelle zone di vertice chi sta facendo meglio di tutte è il Santa Teresa Messina a + 5 seguita dal Marsala a + 4 e dall’Acca Montella ( da dieci settimane di fila sul podio ) a + 3; l’Aprilia invece si trova a + 1. Pollice verso invece per Volleyrò a – 3 e Maglie ( sul podio 18 volte nelle ultime 19 giornate ) a – 2.
Nella parte centrale Isernia e Altino sono entrambe a – 4, mentre il Cutrofiano a – 2. In coda solo lo Scafati a – 4 e il Castelvetrano a – 5 stanno facendo peggio; meglio invece Arzano con un + 9; il Baronissi con un + 2 e il Volley Group Roma con un + 1.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA VENTUNESIMA GIORNATA
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - GIVOVA SCAFATI SA: 3 – 2 ( 19-25; 29-27; 22-25; 25-18; 15-11 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 33; Spagnoli 19; Robazza 16; Montechiarini 13; Lisa Mancini 8; Calista 1. SCAFATI: Manzano 21; Vinaccia 15; Graziana Caputo 14; Alikaj 13; Ricciardi 9; Peluso 1.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - ACCA MONTELLA AV: 2 – 3 ( 25-21; 25-22; 13-25; 22-25; 7-15 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 25; Mancuso 14; Gili e Vincenti 11; Mordeccyhi 7; Erica Ghezzi 3; Martina Mighali 1. ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 20; Piscopo 14; Devetag 13; Diomede 11; Boccia 6; Mauriello e Saveriano 3.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-15; 25-15; 25-17 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Armonia 18; Gagliardi 11; Viscito 10; Pericolo 9; La Rosa 4. CASTELVETRANO: Patti 14; Vullo 5; Ferrieri 3; Isoldi e Agola 1.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 3 – 2 ( 25-16; 25-23; 14-25; 20-25; 15-11 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Raquel Ascensao 20; Postiglione e Campolo 17; Marlene Ascensao 12; Speranza 7; Coppola 2; Topa e Manfredonia 1. SANTA TERESA: Rania 18; Composto 17; Bilardi 15; Panucci 11; Bertiglia 9; Escher 1.
EUROPEA 92 ISERNIA - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 1 – 3 ( 19-25; 25-23; 14-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Monitillo 20; Murri 14; La Rocca 7; Morone 4; Santin 3; Angone e Miceli 2; Baruffi 1. MAGLIE: Kostadinova 16; Colarusso 15; Fabiola Ferro e Corna 11; Valentina Russo 6; Turlà 3.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 0 ( 25-18; 25-20; 25-18 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Corvese 15; Gioia 14; Liguori 11; Kranner e Muzi 5; Guidozzi 4; Gatto 1. GROUP ROMA: Kantor 10; Bragaglia 8; Bigioni 7; Mele 5; Ludovica Rossi 4; Dal Canto 2; De Meo e Orsi 1.
SIGEL MARSALA TP - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 0 ( 25-21; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra 12; Marcone 9; Centi 7; Scirè 6; Macedo 3; Trabucchi 1. VOLLEYRO: Pietrini 15; Silvya Nwakalor 8; Cecconello 5; Benedetta Bartolini 3; Scola, Giugovaz e Tanase 2; Comperchio 1.
CLASSIFICA DOPO VENTUNO GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 52 punti; Betitaly Volley Maglie Le e Giovolley Aprilia LT 44; Acca Montella Avellino 43; Sigel Marsala 41; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 38; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 34; Europea 92 Isernia 33; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 30; Givova Scafati 24; Luvo Barattoli Arzano 22; Volley Group Roma 21; P2P Semprefarmacia Baronissi 9; Geolive Primeluci Castelvetrano TP 6.




