Il Punto sulla 20° giornata Serie B1 2016/17

INTEGRAZIONI ROSTER
VOLLEYRO’ CASAL DE PAZZI ROMA – NWAKALOR Linda ( 2002 – centrale ).

TOCCATE PURE FERRO…MA AD OGGI SAREBBE COSI’
Visto che il girone < B > si completerà mercoledi sera col posticipo tra Trieste e Bassano,  non possiamo fornirvi attendibilmente come di consueto in apertura di puntata,  la “ contabilità “ della ventesima giornata che

però riproporremo  venerdi prossimo quando andremo a presentarvi la ventunesima.
Vogliamo dunque < sostituire >  la stessa immaginando come potrebbero incastonarsi ( ad oggi ) le gare dei play-off,  fornendo l’esempio pratico con le squadre attualmente sul podio come < cavie >.
La regola diversa rispetto ai campionati precedenti, deriva dal fatto che le prime classificate dei singoli 4 gironi ( ad oggi Lodi, Sorelle Ramonda Montecchio, Orvieto e Santa Teresa Messina ) saranno subito promosse in A2 senza passare dalle forche caudine della post-season. E sotto quest’aspetto vorrei aprire una postilla. Avevo, attraverso questo sito che mi < ospita > nelle vesti di opinionista del campionato,  perorato la causa già nelle passate stagioni, certamente non ci sono meriti in tal senso da parte del sottoscritto ( non posso vantare questo potere nelle alte sfere pallavolostiche ), ma ciò non m’impedisce di affermare che era ora che questo tipo di regolamento venisse messo in atto,  addirittura siamo già in ritardo…
Venendo ora al succo del discorso. Oltre alla squadra promossa direttamente,  verranno poi ammesse alla post-season la seconda, terza e quarta formazione classifica di ogni girone che  faranno le “ veci “ della prima, seconda e terza  della passata stagione.
La prima fase si svolgerà tra le seconde classificate, gli accoppiamenti attuali sarebbero Cuneo-Talmassons e  Coveme San Lazzaro – Maglie con le prime citate che avendo più punti  avrebbero la possibilità di giocare gara < tre > in casa. Le due formazioni che usciranno vittoriose nell’arco delle tre partite, saranno promosse in serie A2, le due perdenti < aspetteranno > le vincenti delle poule tra le terze e quarte.
Sempre se il campionato finisse ora,  gli accoppiamenti sarebbero questi;  Don Colleoni – Martignacco;  Collegno- Monticelli; Teodora Ravenna- Aprilia e Acca Montella – Cmc Ravenna   con le terze classificate a godere dell’eventuale “ bella “ in casa.
Le quattro formazioni  vincenti si sfideranno poi nella terza fase ( sempre  con gara tre a favore della squadra miglior classificata nella stagione regolare, a parità di classifica quella che ha fatto più punti ), e la vincente andrà poi ad affrontare la squadra perdente dalle sfide delle seconde che in virtù del miglior piazzamento, e indipendentemente dai risultati ottenuti nella regoular-season, godrebbero del favore del fattore campo.

GIRONE  < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE  DELLA VENTESIMA GIORNATA
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 0 ( 25-16; 25-12; 25-17 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: DE Stefani 16; Martini 11; Crotti 10; Facendola 7; Valdieri 5; Bruzzone 4. TRECATE: Populini 11; Miolo 4; Brumat, Parini e Fahr 3; Formaggio, Sgarbossa e Zirotti 2; Gullì 1.
PNEUMAX LURANO BG - EUROSPIN PINEROLO TO: 3 – 1 ( 23-25; 25-20; 25-16; 25-15 ). REALIZZATRICI – LURANO: Borghi 17; Selmi 16; Cester 12; Monforte 11; Silotto 10; Arcuri 4. PINEROLO: Francesconi 17; Giulia Salvi 10; Borri 6; Spadoni e Bazzarone 4; Caserta 3; Taborelli e Bordignon 2.
TECNOTEAM ALBESE CO - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 1 ( 25-11; 25-18; 23-25; 25-15 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Milocco 13; Gentili 12; Gobbi e Citterio 9; Sironi 5; Di Luccio 4. ACQUI TERME: Gatti 13; Coatti 10; Boido 6; Barroero e Francesca Mirabelli 5; Grotteria 4; Annalisa Mirabelli, Cattozzo e De Magistris 1.
PROPERZI VOLLEY LODI – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 3 – 0  ( 25-19; 25-13; 25-17 ). REALIZZATRICI – LODI: Baggi e Bottaini 11; Zingaro 10; Gabrieli 7; Decortes 5; Nicolini e Cantamessa 4; Benedetta Bruno 3; Raimondi e Bernocchi 1.  CAGLIARI: Valentina Calì 16; Dalla Rosa 10; Ceppitelli 5; Dimitrova 4; Lestini 3; Mucciola 2; Attardi 1.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 0 – 3  ( 17-25; 11-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Blasi 12; Ottino 9; Perinelli, Gerosa, Badalamenti e Giani 2; Bonelli 1. DON COLLEONI: Camarda 11; Gallizioli 10; Pozzoni 9; Colleoni 7; Sasha Colombo 5; Chiara Pinto 3; Colombi 2; Alice Bonetti 1.   
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO  - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 0 ( 25-17; 25-16; 25-22 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 19; Valli 12; Veronica Giacomel 9; Soriani 8; Millesimo 5; Aliberti e Bonifazi 1. GARLASCO: Cagnoni 17; Cozzi 9; Chiara Bosetti 8; Rivetti 5; Caroli 4; Nicchi 2.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO -  EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 0 – 3 ( 25-18; 25-18; 25-9 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Migliorin 11; Vokshi e Brussino 10; Fragonas 9; Gobbo 6; Morolli 5; Bogliani 4; Siviero e Daffara 1. MONZA: Bianchi 10; Corti 6; Rastelli 4; Ghidotti, Perego e Corrente 3; Pegoraro e Giordano 2; Pozzato 1.  

CLASSIFICA DOPO VENTI  GIORNATE: Properzi Volley Lodi 52 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 50; Pallavolo Don Colleoni 49; Barricalla Collegno Cus Torino 46;  Eurospin Pinerolo 42; Tecnoteam Albese 34; Pneumax Lurano Bg 30;  Florens Re Marcello Vigevano 28; Volley 2001 Garlasco 27;   Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 22;  Pallavolo Alfieri Cagliari 19 ; Igor Volley Trecate 13;  Progetto Volley Orago  8;  Euro Hotel Residence Monza 0.

Vigevano -  Trecate: 3 – 0
In poco più di un’ora di gioco, il Vigevano del ds ( e vice allenatore ) Fabio Ricci e del tecnico Marco Bernardini, supera per 3-0 il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti; vendica  la sconfitta dell’andata e centra la seconda vittoria consecutiva in campionato.
Per le novaresi si tratta della sesta sconfitta senza punti in questo girone di ritorno ( solo 1 conquistato sabato scorso a Lurano ) ed una classifica a confronto che recita – 4 mentre i punti di distanza dal Cagliari sono rimasti 6.
Cosa vuol dire questo. Pur rimanendo nel campo delle ipotesi, ma al tempo stesso provare a stilare una tabella delle  ultime 6 giornate; se sia Cagliari sia Trecate otterranno gli stessi punti racimolati nelle  ultime 6 di andata ( le isolane ne racimolarono  5  e le noveresi 7 ), questi non basteranno alle igorine per ottenere la salvezza.
Di conseguenza  quest’ultime  se vogliono mantenere la categoria sul campo ( poi per il fatto di essere una squadra “ Under “ così come Orago, Monza ed eventualmente San Donà;  è probabile che arrivi il ripescaggio, ma questo è un altro discorso ), dovranno riscuoterne almeno 10 e cioè oltre a vincere i confronti con Orago e Monza, anche quelli  ( persi all’andata ) con Acqui e Cagliari.
Ciò nonostante gli stessi  potrebbero addirittura non bastare perché ammesso che le isolane perdano in casa con lo stesso Trecate, ma vincano ad Acqui nella giornata conclusiva, a quel punto  basterebbe loro ottenere 2 punti dalle gare interne con Albese e Vigevano e da quelle esterne con Lurano e Pinerolo per garantirsi un altro campionato di B1 e probabilmente giocare il derby col Palau che sta monopolizzando il girone < G > della B2.
Nella gara giocatasi al Pala Bonomi le padrone di casa hanno ancora denotato  qualche piccolo passaggio a vuoto ma la giovane formazione novarese ( parsa un po’ appesantita, d’altra parte per molte di loro gli impegni sono raddoppiati essendo l’ossatura della formazione under 18 dell’Igor, per Populini e Fahr aggiungiamo le convocazioni con la nazionale under 18 ) non è riuscita ad riesce ad approfittarne.  
Set d’apertura con Trecate che prova a sorprendere le padrone di casa proprio con un attacco a tutto braccio di Populini, una cattiva ricezione di Vigevano puntualmente punita da Fahr, un ace di Miolo ed è 0-3; le padrone di casa cominciano a carburare, pareggiano a quota 3 poi allungano 8-5 con De Stefani grande protagonista di questa fase, ma Trecate non si lascia staccare e ritrova la parità a quota 11 con un ace di Formaggio. Riparte la Re Marcello che scappa 21-14,  sul 23-16 Fahr lascia il posto a Parini ma due errori consecutivi di Brumat chiudono la frazione.
Secondo set ancora con Trecate che prova inizialmente ad allungare ( 0-2 ),  ma Facendola e De Stefani vanificano il tentativo delle piemontesi ed al time-out tecnico è già 8-5 con la parallela di Valdieri. Nel prosieguo la Re Marcello prende il largo ( 12-6 ), la panchina novarese prova a rivoluzionare il sestetto con gli ingressi di Zirotti, Sgarbossa e Gulli ma è tutto vano ( 16-7 e 22-10 ), un quarto tocco sanzionato alle novaresi vale il set-point, ed il muro di Crotti su Miolo chiude anche la seconda frazione col punteggio di 25-12.
Quarto set e Vigevano vola 4-0 e qui Ingratta chiede tempo, al rientro le novaresi provano a reagire ed accorciano fino al 5-4, poi ci pensa Bruzzone con un primo tempo ed un ace a far ripartire la Florens, 8-4, e poi a prolungare il parziale con il servizio vincente del 12-4; set tutto sotto controllo per la Florens, fast di Crotti per il 20-10, poi Valdieri buca il muro e chiude la partita.
Avvio bruciante delle indigene nel terzo e conclusivo game ( 4-0 ); dopo la sospensione discrezionale richiesta da Ingratta, le ospiti si riportano a contatto ( 5-4 ) ma Bruzzone con una doppietta fa ripartire la squadra di casa che arriva avanti 8-4 alla prima fermata seguita da un break di 4-0 ( 12-4 ) che di fatto chiude la partita. Nella parte finale del match Vigevano amministra con scioltezza il vantaggio arrivando a “ doppiare “ le novaresi ( 20-10 fast di Crotti ) e poi passare dalla cassa per riscuotere i 3 punti con punto conclusivo firmato da capitan Valdieri.

Lurano – Pinerolo: 3 – 1
Dopo aver mosso consecutivamente la classifica per 6 turni di fila ( 4 pieni e 2 tie-break dall’esito opposto ), e 17 volte nelle prime 19 giornate; il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello cade rovinosamente a Lurano contro le bergamasche dello scoutman Marco Barella e del tecnico Alberto Mazzatinti che invece festeggia la quinta vittoria ( tre nette ) nelle ultime 6 partite e con essa la salvezza pressochè matematica. A Cester e compagne per la verità manca ancora un punto, ma si tratta veramente di un piccolo dettaglio.
Avevo detto in sede di presentazione che la squadra piemontese era quella di vertice nella giornata ha rischiare di più, alla fine la mia previsione si è rilevata azzeccata e per le pinerolesi è arrivato uno stop brutto, pericoloso ( ma non del tutto compromettente ) ai fini della classifica, ma forse non del tutto impreventivato.
Le ospiti hanno faticato moltissimo a tenere il ritmo della squadra di casa con il vero tallone d’Achille della serata rappresentato dal gioco d’attacco che insieme alla ricezione via via sempre più balbettante a di fatto condizionato tutta la partita vinta con pieno merito dalla matricola bergamasca che ancora una volta davanti al proprio pubblico ha saputo sovvertire e con tanto merito il pronostico.
Per rendere meglio l’idea di come le due squadre si sono espresse in campo vorrei soffermarmi su alcune cifre premettendo di non aver visto la partita ma basandomi sui responsi dei rispettivi uffici stampa.
Il Lurano ha mandato praticamente tutto il sestetto in doppia cifra realizzativa; tra le file pinerolesi Bordignon  ( rimpiazzata in S2 da Borri nuovamente schierata da attaccante ), e Taborelli hanno appena realizzato 2 punti ciascuna. Tutto detto.
Dunque ancora una volta una  partita da dimenticare per l'Eurospin Pinerolo, che pur dopo essere passato in vantaggio, e nonostante i tentativi di Mucciolo a gioco in corso di alternare le attaccanti,   ha dovuto accontentarsi di un solo set portato a casa con distanza dal Collegno che si dilata  da – 1 a - 4.  
Nel primo parziale, almeno inizialmente;  l'Eurospin riesce a dettare il ritmo e al primo time out tecnico è avanti 1-8. Le padrone di casa reagiscono prontamente  nella seconda parte del set portandosi a condurre 16-15 poi le pinerolesi nel finale riescono a mettere a segno un allungo decisivo sul  19-21 per poi chiudere 23-25.
La partita nonostante sembra ben avviata, nel secondo set tra le file ospiti iniziano i problemi offensivi; nelle retrovie Borri tiene in piede la ricezione  ma il  muro indigeno, soprattutto quello di Arianna Monforte inizia a far  male. Dopo la prima fermata sull’8-6, l’ equilibrio dura sino al 16-15, dopodiché si scatena Chiara Borghi con le sue fast,  e dopo un passaggio sul 21-17 il pareggio arriva puntuale con un 25-20. Nei restanti due game praticamente non c’è partita con le ospiti che cedono a 16 e 15, punteggi che si commentano da soli ma per certi versi inaccettabili se si tiene conto del valore del roster della squadra del presidente Claudio Prina. Più nello specifico, nel terzo set Mucciolo inizia una girandola di cambi, mentre dall’altra parte della rete  Cester e Selmi iniziano ad alzare le loro percentuali in attacco;  per Pinerolo non c'è scampo, Francesconi è costantemente “ pizzicata “ in ricezione e l’attacco ospite è sempre più scontato e preda del muro e della difesa indigena. Dopo le due soste regolamentari sull’8-5 e 16-10; le rosso blu di casa si portano a condurre con un 25-16.
Stesso andamento anche nel quarto set. Le padrone di casa trascinate dal loro pubblico non lasciano più spazio alle avversarie sempre più prive di quasi qualsiasi soluzione offensiva. Senza mai dare la possibilità alle avversarie la possibilità  di rientrare in partita, le luranesi  guidando da  subito il set ( 8-5; 16-11 e 21-11 ),  chiudendo il  parziale  25-15 e la partita con un 3-1.
< Abbiamo faticato in attacco, non abbiamo messo a terra i palloni e questo purtroppo penalizza in modo pesante il gioco e il risultato - spiega Mucciolo -. A parte la folata del primo parziale, poi non siamo più riusciti a mettere palla a terra. L'atteggiamento delle ragazze in realtà è stato buono, abbiamo battuto bene e anche gli altri fondamentali sono stati buoni. Ma quando ti manca la chiusura del punto....In alcuni fondamentali abbiamo avuto una resa anche migliore della loro, ma non c'è stato verso di trovare i giusti risultati in attacco, nonostante i vari cambi che abbiamo fatto. Da adesso in poi giocheremo per vincere tutte le partite possibili e vedremo cosa farà il CUS. Diciamo che in qualche modo per noi la tensione cala, perché il risultato finale della classifica adesso dipende da quello che sapranno fare loro. Noi non possiamo che giocarci al meglio ogni partita, senza più ansie >.

Albese – Acqui Terme: 3 – 1
L’ Albese cancella la brutta prestazione di Pinerolo, e con una buona prova collettiva supera per 3-1 l’Acqui Terme ( inconsciamente “ appagato “ dalle sconfitte di Trecate e Cagliari nel pomeriggio, e dunque in campo con un atteggiamento non proprio adeguato per una squadra che lotta per salvarsi ),  surclassato nel primo e in parte nel quarto set; ma capace di rendere la vita complicata alla formazione lariana nel secondo e, in particolare, nel terzo game.
Prendendo di buono quanto le ragazze di Sara Mazza e Duilio Ronchi hanno offerto contro le termali di Ivano Marenco e Chiara Visconti; si registra  ancora un’eccellente prova della regista Di Luccio che  sempre con più personalità ha sostituito al meglio l’infortunata Kim; due superlative centrali ( Gentili e Piazza ), due bande che hanno messo fieno in cascina ( Citterio e Milocco ), e una Gobbi che ha fatto bene per due set e mezzo prima di lasciare spazio a Sironi. Positivo anche l’apporto del  libero Valentina Danielli, mentre oltre a Kim, era nuovamente ai box  capitan Marika  Bonetti per un risentimento muscolare per il quale la fisioterapista Martina Crimella a consigliato ai tecnici di non  rischiarla.
Anche le ospiti si presentavano incomplete ( out Debilio, Moraschi e Cafagno ) e scendevano inizialmente in campo con Cattozzo in cabina di regia,  Coatti opposto,  Francesca  Mirabelli e Barroero  centrali, Gatti e Annalisa Mirabelli attaccanti di posto-4 e  Righi libero.
Primo set sul velluto per le nero fucxia di casa che volano d’acchito sull’8-1 grazie a Citterio, Milocco e Gentili parse subito in serata. Gatti accorcia il divario sul 9-4 che però raddoppia alla seconda fermata sul 16-6 e s’incrementa ulteriormente nel finale ( 21-8 ) prima della chiusura sul 25-11.
Invertiti i campi, nel sestetto ospite c’è  Boido e non  Barroero e la squadra piemontese,  almeno nella prima parte  pare scuotersi, portandosi subito a condurre  2-4 e 3-6 per poi arrivare alla prima fermata avanti di due ( 6-8 ). Alla ripresa dopo aver se non altro mantenuto il divario ( 8-10 ), Albese mette la freccia ( 11-10; 14-11 e 16-12 ), e dopo aver subito il tentativo di rientro termale ( 17-16 ), prende nuovamente il largo nelle battute conclusive ( 22-18 ) andando a raddoppiare con un 25-18 grazie soprattutto all’apporto delle due centrali.   
Terzo set tutto in salita per Albese costretto da subito ad inseguire ( 3-5; 5-8; 7-10 e 8-11 qui con un bel muro di Bodio ). Dopo che a meta’ game coach Sara Mazza a avvicendato  Gobbi con  Sironi; le lariane  prima si riportano a contatto ( 15-16 ), e  poi affiancano  le avversarie sul 17 pari. Il finale è ad elastico; prima sono le bianco rosse ospiti a portarsi avanti sul 17-22 ( break di 0-5 ), poi le indigene recuperano sino al 23-23 ma Acqui con due begli attacchi  chiudono il set rimettendo in discussione la partita.
Si tratta però del classico fuoco di paglia in quanto il quarto e ultimo gioco si snoda sulla stessa falsariga del primo. Albese  ritorna in campo decisa ha chiudere la contesa mettendo già una bella ipoteca alla prima  fermata ( 8-1 ). Il margine di vantaggio non cambia  nella parte centrale ( 14-7 ) ma bensì si dilata in quella finale ( 23-14 ) prima dei titoli di coda che scorrono sul 25-15.
Per l’Albese si tratta della seconda vittoria in questo girone di ritorno, per l’Acqui della terza sconfitta consecutiva e quinta nelle ultime 7 gare.
Ai fini della classifica per entrambe le contendenti non si registrano  benefici o scompensi;   per l’Albese la zona verde dista sempre 12 punti, per l’Acqui quella rossa è sempre alle spalle di 9 e 4 vittorie ( 8 contro le 4 del Trecate ), e una giornata in meno da disputare.
Nel dopo partita Sara Mazza lascia spazio al suo vice Duilio Ronchi che commenta così la gara: < A parte un piccolo passaggio a vuoto nel finale di terzo set, perso  a causa di 3/4 errori nell’epilogo, questa sera abbiamo giocato una buona partita. Siamo partiti forte mettendo in difficoltà le nostre avversarie sulle situazioni che avevamo provato in settimana. Mi è piaciuta molto la gestione della partita da parte di Giulia Di Luccio che sta crescendo partita dopo partita; e anche il lavoro delle centrali sia in attacco sia a muro >.
Il tecnico termale Ivano Marenco non è contento dell’atteggiamento tenuto in campo dalle sue ragazze ma traccia un bilancio positivo della stagione in generale: < A grandi linee abbiamo ripetuto la prova di Collegno, male l’atteggiamento e gara giocata costantemente in affanno. Dal punto di vista dei risultati ottenuti sino ad ora posso invece ritenermi soddisfatto anche se in alcune partite potevamo fare quel qualcosina in più >.

Lodi – Alfieri Cagliari: 3 – 0
La Properzi Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano non incontra particolari difficoltà a superare le velleità dell’ Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura in formato ridotto e continua la sua marcia in vetta alla classifica incamerando la sesta vittoria consecutiva che consente alle giallo blu di mantenere inviolato il divario dalle altre tre squadre sul podio e allungare da + 7 a + 10 sulla prima squadra fuori dalla zona verde che è il Pinerolo. Il successo di Trescore non ha dato alla testa alle gialloblu che hanno svolto  con puntualità il loro compito, portando a casa i tre punti preventivati  dando ampio spazio a  tutte le componenti del roster,  a cominciare dalle tre bande Zingaro, Baggi e Bottaini che si dividono quasi equamente un bottino di 32 punti, della stessa Cantamessa che rileva per gran parte del match la capitana Benny Bruno e anche di Greta Bernocchi, che porta a casa il primo punto della sua esperienza in gialloblu con l’ace del 20-13 nel terzo set.
Insomma, una salutare galoppata per caricare le pile e non perdere confidenza con la competizione in vista delle gare che decideranno la stagione, in particolare quella tra due turni a Pinerolo e poi la penultima in quel di Cuneo. Le altre 4 sfide che vedranno Benny Bruno e compagne opposte a Monza e Garlasco in trasferta, Acqui Terme e Orago in casa, non dovrebbero infatti essere un ostacolo insormontabile per una compagine che sin qui si è aggiudicato 17 confronti di cui 15 da 3 punti e a sempre mosso la classifica in tutte queste 20 giornate.  
Il sestetto gialloblu comincia con Nicolini al palleggio in diagonale con Decortes, Bruno e Gabrieli al centro, Zingaro e Baggi in banda e Garzonio libero. Quello sardo un po’ più < obbligato > vede  Mucciola in regia, Lestini opposta, Della Rosa e la mancina Valentina Calì in posto-4,  Ceppitelli e  Dimitrova al centro con  Marongiu libero.
Sono proprie le ospiti a prendere il primo vantaggio sullo 0-3, ma subito Decortes accorcia le distanze, Bruno e Baggi coronano l’inseguimento e Gabrieli opera il primo sorpasso, che si concretizza  ancora con i punti della Baggi e di Serena Zingaro. Il più è fatto anche se Caglairi torna sotto sul 16-14 senza però riuscire a rimettere in discussione il risultato col set che si chiude col primo ace di Cecilia Nicolini ( saranno 4 in totale dei 14 di squadra ) e con il trio d’attacco che piazza i colpi decisivi.
Nella seconda frazione Leila Bottaini prende il posto di Laura Baggi e la Zingaro firma il primo allungo rintuzzato dalla Calì; la stessa Bottaini e l’ace della Cantamessa appena entrata per Benny Bruno riportano avanti la Properzi, che poi  con NIcolini e Gabrieli prende il largo. Le sarde tirano il fiato e lasciano andare le avversarie con Bottaini e Cantamessa e poi c’è spazio anche Bernocchi nel giro in seconda linea. Entrano anche Raimondi ( anche per lei subito un ace ) e Baggi e il set è al sicuro.
Parte meglio l’Alfieri nella terza frazione portandosi 2-4 con i punti di Della Rosa e Lestini e poi 4-8, ma ci vuol poco a ricucire lo strappo con i soliti ace di Nicolini e la precisione di Bottaini, cui si aggiunge Serena Zingaro e si arriva 17-11. Arriva anche la battuta vincente di Greta Bernocchi e con i punti di Baggi e Gabrieli il confronto è in cassaforte con un 25-17 finale che segna la quinta sconfitta delle isolane nelle ultime 6 partite ma con divario sul Trecate che rimane invariato a + 6 .

Orago – Pallavolo Don Colleoni: 0 – 3
Dopo il mezzo passo falso interno col Lodi, la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni riprende subito confidenza con la vittoria da 3 punti e lo fa sbancando con punteggio netto in poco più di un’ora di gioco il Pala Mauri di Orago dove le giallo blu di Franca Bardelli e Alessandro Reggio non conquistano punti da ben 8 partite.
Ospiti che iniziano senza errori il primo set con Gallizioli e compagne subito avanti 6-13 grazie a un buon servizio; qualche errore nella fase centrale permette alle padrone di casa di accorciare le distanze 12-15 ma Camarda e Colombo tornano a martellare chiudendo il parziale 17-25.
Partenza sprint anche nel secondo set con tutte le attaccanti che mettono sempre palla a terra; dal 6-11 si arriva ben presto al   7-19;  e dopo numerosi errori delle varesine, chiude Colombi 11-25.
Il punteggio del terzo parziale sembra quello di un set molto combattuto ma è semplicemente il frutto di un calo attentivo nel gioco orobico con le ragazze di Dall’Angelo sempre comunque avanti a condurre 0-5 e poi 9-14; quattro errori per la Don Colleoni permettono alle giovanissime di Orago di avvicinarsi 19-22 ma Gallizioli chiude 21-25 il set e 0-3 la gara di fatto senza storia.

Cuneo – Garlasco: 3 – 0
Rispettando ampiamente il pronostico della vigilia il Cuneo di Andrea Ebana supera con punteggio netto il Garlasco di Marco Bonfantini e continua l’inseguimento alla capolista Lodi.
Per le bianco rosse si tratta della ottava vittoria ( 7 da 3 punti ) nelle ultime 8 gare e del quinto pieno consecutivo interno su 8 in totale; per quanto concerne le lomelline si registra invece la terza battuta d’arresto nelle ultime 4 gare ( comunque altrettanti punti conquistati ) che però non porta scompensi ai fini della classifica in quanto il + 14 sul Trecate è rimasto invariato e la matematica salvezza è ormai dietro l’angolo.
L’inizio fa capire subito che per Garlasco sarà una serata difficile con le lomelline costrette a una difesa e una ricezione sempre difficoltose che, di conseguenza, rendono complicati i contrattacchi. Sotto 8-2 alla prima sosta tecnica, Ambrovit subisce gli attacchi precisi e potenti delle piemontesi e quando Cozzi riesce a tenere in difesa troppo spesso le  attaccanti si fanno murare o commettono errori di misura. Il set scivola via ( 16-8 al secondo time out tecnico ) con la netta sensazione che Garlasco non abbia fisicamente e tecnicamente le armi per poter contrastare lo strapotere di Cuneo che, infatti, chiude agevolmente la prima frazione con il parziale di 25-17.
La ripresa è la fotocopia di quanto già visto, con Cuneo che sbaglia veramente pochissimo e Garlasco che deve faticare il triplo per avere palloni da poter rigiocare e conquistare qualche punto. Sono le difese di Cozzi e gli attacchi di Cagnoni le note liete in casa Ambrovit, ma ciò non basta per impensierire Borgna e compagne che conducono sempre nel punteggio ( 8-4 e 16-9 ) ed in totale controllo del match raddoppiano con un 25-16 dando spazio anche a Baiocco e Montefameglio mentre inizialmente Valeria Millesimo aveva rilevato Aliberti.  La terza frazione inizia, però, in modo diverso rispetto alle altre due con le piemontesi stranamente imprecise e Ambrovit che riesce a portarsi in vantaggio per 8-5 al primo stop tecnico anche grazie ad un servizio più efficace. Al ritorno in campo, però, si capisce che era stata solo un’illusione, perché Cuneo piazza un parzialone di 12-1 che ristabilisce le gerarchie e porta alla seconda sosta tecnica sul 16-9. Cuneo verso la fine del match si vede costretta ad inserire il secondo palleggio causa l’infortunio al ginocchio di Bonifazi e in questa fase perde un po’ di lucidità che consente a Garlasco di rifarsi ancora sotto fino al 24-22, ma sull’attacco successivo la partita si chiude con il meritato 3-0 per le piemontesi. < E' stata una buona vittoria – dichiara il coach cuneese Andrea Ebanaabbiamo fatto sembrare semplice una partita che presentava diverse insidie. Non a caso appena siamo calati di intensità Garlasco è tornata sotto. Una buona prova collettiva, non lo faccio mai ma oggi spezzo una lancia a favore di Erica Borgna perché è stata davvero superlativa in un contesto di squadra che le ha permesso di rendere al meglio. Quindi complimenti a tutte le ragazze. Quella con Garlasco era forse la gara più importante del mese di marzo, averla vinta con un secco 3-0 rappresenta una bella iniezione di fiducia. Ora ci aspettano due gare con le squadre più giovani del campionato, dovremo affrontarle con l'intento di fare sei punti per continuare il nostro buon cammino >.

Collegno Cus Torino – Monza: 3 – 0  
Uovo di Pasqua anticipato per il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa. Superando come da pronostico ( 3-0 ) il Monza di Maurizio Latelli e Giuseppe Epifano condannandolo al tempo stesso all’aritmetica retrocessione  sul campo;  le universitarie vista la sconfitta del Pinerolo a Lurano allungano  dal + 1 al + 4 sulle pedemontane che non solo perdono contatto in termini di punti, ma bensì anche in termini di vittorie ( 17 contro 14 ).
Che sia la fuga decisiva in ottica quarto posto ( le prime 3 avendo fatto tutte il pieno hanno probabilmente  salutato la compagnia ), è prematuro affermarlo anche in considerazione che le giallo blu del ds Marco Rigato hanno un calendario leggermente più insidioso  di quello del collega Francesco Cicchiello;  ma certamente è un buon viatico per affrontare con più serenità la trasferta di sabato prossimo a Trescore Balneario ( ultima squadra ad aver sconfitto il Collegno che da lì ha poi inanellato 12 vittorie consecutive, 8 da tre punti ), quando invece le pinerolesi riceveranno il Trecate.
Nelle ultime 5 giornate  le cussine avranno poi tre gare in casa; viceversa le pedemontane. Capitan Gobbo e compagne avranno subito due gare consecutive interne con Orago e Cuneo e successivamente  con Albese alla penultima. Renderanno invece visita al  Vigevano ed al  Lurano alla 24esima  alla 26esima.  
Le pinerolesi dopo l’impegno interno di sabato prossimo,  si recheranno poi a Lodi e Acqui Terme, riceveranno il Cagliari, renderanno visita al Garlasco per poi chiudere la regoular-season con l’impegno interno contro la Pallavolo Don Colleoni.  
La gara delle collegnesi contro  Monza di sabato scorso ha avuto poco da dire nel primo e terzo set, mentre è risultata leggermente più incerta nel game di mezzo dove le ospiti ( che hanno messo in mostra buona fisicità e nel complesso alcune interessanti individualità,  su tutte l’attaccante Bianchi e il libero Casarini ) hanno opposto più resistenza.
Coach Marchiaro ha messo in atto un turn-over molto “ ragionato “  nei primi due set, dando invece più spazio a diverse giovani del vivaio solo nel terzo game concludendo la partita con  contemporaneamente in campo il libero Damaschin e le attaccanti Siviero, Colamartino e Daffara quest’ultima autrice del suo primo punto personale in terza serie nazionale.
Con un solo regalo ospite, le giallo blu di casa si portavano a condurre 8-1 in avvio di prima frazione con divario inalterato alla seconda fermata ( 16-9 ) con muro di Brussino in pianta stabile in campo con Gobbo e Bogliani ad avvicendarsi nel far reparto.
Dopo essersi costruite 9 palle set ( 24-15 ) e viste essersene annullate tre ( da Rastelli, Bianchi e Corti quest’ultima con un bell’ace ), Ylenia Migliorin archiviava ( 25-18 ) il primo parziale.
Al cambio di campo alla prima fermata il divario era più contenuto ( 8-4 Morolli ) per poi diventare nuovamente considerevole nella parte centrale ( 15-8 Fragonas ), dove però grazie ad un mini-break di 1-5 ( tris di Bianchi impreziosito da un muro e ace di Perego ) le brianzole si riportavano  a stretto contatto  dopo la seconda fermata ( 16-14 ). Nella seconda parte, almeno nelle prime fasi della stessa persisteva ancora equilibrio ( 18-16 e 19-17,  Corrente ), ma Migliorin, un muro di Voskshi, un tap-in di Brussino e un attacco di Fragonas conducevano la squadra di casa al raddoppio con un contro-break finale di 6-1 che determinava il 25-18 bis. In avvio di terza frazione era Michela Brussino a mettersi in luce con 4 dei 6 punti che portavano avanti Collegno 6-4. Lo strappo definitivo alla partita lo firmavano Gobbo e Vokshi con una tripletta a testa, Migliorin con una doppietta e Morolli e Fragonas con un assolo che portavano il tabellone ha segnare 17-6. Nel finale dopo che ancora Ylenia Migliorin siglava i due punti del 20-8, la partita si concludeva con gli acuti di Siviero e Daffara seguiti da un primo tempo fuori misura della squadra ospite che faceva scorrere definitivamente i titoli di coda.
< Altra vittoria importante – dichiara coach Marchiaro al termine del match – come ho già detto dobbiamo giocare partita su partita, punto su punto senza farci condizionare troppo dai risultati degli altri. Tre punti che quindi si sono rivelati fondamentali ai fini della classifica vista anche la sconfitta del Pinerolo >.

GIRONE < B >
Le gare riguardanti la settima giornata del girone di ritorno hanno determinato più movimento nelle zone basse che non in quelle alte.
In quest’ultime si registra la vittoria da 3 punti di Montecchio, Talmassons e Monticelli che oltre a mantenere inalterate le loro distanze allungano tutte di 3 punti sulla quarta forza Martignacco che sconfitta  nel confronto diretto sul parquet della capolista si vede nuovamente incalzata dal Le Ali Padova ( che torna alla vittoria escludendo dai giochi di vertice l’Aduna Padova ) che dal  – 4 accorcia a  – 1.
Nella zona nevralgica della classifica e in attesa del recupero del Bassano a Trieste, Vivigas Verona e Ospitaletto si spartiscono la posta consolidando la loro posizione centrale di  classifica.
Nelle retrovie è ormai compromessa la situazione dell’Isuzu Cerea Verona  finita a – 14 dalla soglia salvezza, mentre l’Ata Trento vittoriosa proprio contro le ceretane,  compie un bel balzo in avanti portandosi dal + 1 al + 4 sulla terz’ultima San Donà ( dal – 1 al – 3 dalla zona tranquillità ), e scavalca l’Atomat Udine nuovamente < ufficialmente > inguaiato a solo + 3 sulla zona rossa e prima squadra potenzialmente salva.
Uno dei due confronti diretti di vertice della giornata era quello tra la capolista Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari  guidato da Marcello Bertolini, e il Martignacco allenato dal duo Marco Gazzotti e Andrea Zampis.
Vendicando la sconfitta dell’andata le castellane vittoriose per 3-1 dopo essere passate in svantaggio; si portano a + 12 sulle stesse martignacchesi escludendole di fatto dalla lotta per il primo posto.
Dopo aver conquistato solo 3 punti nelle precedenti 3 giornate, Lucchetti e compagne sono ora reduci da 4 vittorie nette consecutive; mentre per le friulane si conta la quarta sconfitta nelle ultime 6 gare ( 7 punti conquistati ) e la terza consecutiva esterna ( 1 punto ) su 7 in totale.
Pur sempre priva di tre titolari ( Pesce, Valentina Facco e Gogna rispettivamente regista, opposta e centrale ), la squadra ospite parte meglio di quella di casa che commette diversi errori in attacco e in battuta ( alla fine saranno 28 e 29 ) e s’incaglia sul muro ben organizzato della squadra ospite che a bocce ferme ne realizzerà uno in più ( 10-9 ). Il parziale tutto sommato non riserva sussulti e la compagine presieduta da Bernardino Ceccarelli se lo aggiudica con un netto 19-25.
Invertiti i campi la capolista infila subito una serie positiva al servizio ( 7-1 gli ace; 14-15 gli errori ) che la porta avanti nel punteggio 8-4, dopodiché nonostante un ottimo lavoro in difesa e ricezione delle ospiti, la squadra di casa continua a macinare punti arrivando alla seconda sosta sul 16-12 per poi essere ripresa all’altezza del punto numero 18. Finale di  set infuocato con chiamate difficili da parte degli arbitri e le giocatrici disposte a tutto per conquistare il parziale. Un attacco in fast del capitano Brutti vale  il set-point subito capitalizzato da Greta  Marcolina.
Il terzo set  comincia sulla falsa linea di come si è concluso il secondo con entrambe le formazioni che giocano al limite, alternando errori a grandissime giocate ( 11-8 ). Nella parte centrale le montecchiesi allungano la falcata ( 16-11 ) mantenendo il divario nell’epilogo ( 21-16 ) nonostante il rabberciato Martignacco stia sfoderando un’ottima prestazione. Nelle battute finali il duo ex Cerea formato da Lucchetti e Brutti confezionano il set-ball e il 2-1 per la squadra di casa. Quarto parziale che vede nuovamente Martignacco inseguire ma a soli due punti di distanza 8-6. Una rapida successione di punti, del duo Lucchetti-Marcolina danno un vantaggio di 5 punti alle castellane, 16-11 che giocando  meglio, nonché  sfruttando il calo d’intensità delle ospiti incrementano sul 23-17 prima della chiusura del match dopo 121’ di gioco che arriva grazie a due acuti ( attacco in pallonetto e muro ) dell’ex Vivigas Verona, Martina Fiocco.
Sprizza gioia da tutti i pori alla fine il tecnico di casa Marcello Bertolini: < Grande vittoria,  siamo riusciti a rimediare ad un primo set bruttissimo dove abbiamo sbagliato tantissimi palloni. Martignacco ha fatto soprattutto all’inizio una prova pazzesca in ricezione ed ha fatto falere i centimetri a muro. Poi abbiamo sistemato le percentuali con Pericati (MVP) autrice di una prova superlativa. Questo è un altro messaggio che mandiamo alle nostre avversarie ed una grande prova di maturità per noi che abbiamo dimostrato di poter giocare ad un’intensità maggiore, mai vista quest’anno >.
Sulla sponda friulana la società commenta così all’unisono: < La prima della classe ha vinto, ma nonostante la formazione rimaneggiata per l'assenza di tre titolari infortunate non abbiamo  assolutamente demeritato, anzi, possiamo sostenere senza tema di smentita che avremmo potuto portarci sullo 0-2 se non avessimo sbagliato due battute  sul punteggio di 21-19 e 22-21 hanno compromesso l'esito finale. Tutto  sommato  è stato un incontro entusiasmante sotto il profilo agonistico e piacevole, sorretto dalla due tifoserie e in proposito al nostro folto e caloroso seguito va un particolare ringraziamento >.
In neanche un ora di gioco ( 57’ per la precisione ), il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso si sbarazza senza alcun patema del San Donà di Alessio Simone e Alberto Canzian proseguendo il suo inseguimento al  primo posto che dista 5 punti e una vittoria ( 15-16 ).
Per Cozzo e compagne si tratta della sesta vittoria consecutiva in campionato ( 16 punti ),  della decima da 3 punti nelle ultime 12,  e della nona in serie davanti al proprio pubblico di cui le ultime 5 nette. Per le giovani sandonatesi si registra invece il nono 0-3 esterno su 10 partite giunto al termine di una partita che è stato un monologo friulano dall’inizio alla fine con Cozzo, Aurora Poser e Bordon che si sono spartiti i compiti nel chiudere i tre parziali.
L’unica nota positiva della serata in casa ospite riguarda la  schiacciatrice Federica Carletti che è partita alla volta di Milano per prendere parte al nuovo stage con la Nazionale Under 18 in vista degli europei di inizio aprile.
Quarta vittoria di seguito anche  per il Monticelli ( 16 affermazioni ) dello squalificato Emanuele Sbano con Giorgio Baldi a fare le sue veci, che supera per 3-0 l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini al termine di una gara parsa poco più che una formalità se si esclude il terzo set rilevatosi un po’ più combattuto. Per le udinesi si conta la settima sconfitta esterna di cui 5 senza punti e solo 3 di questi conquistati tra gli ultimi 15 disponibili.
Nel dopo gara il vice allenatore Giorgio Baldi commenta così: < Dopo la sconfitta di San Donà della settimana precedente che ci ha reso un po’ difficile la settimana, era importante voltare pagina e ci siamo riusciti. Il nostro obbiettivo è ora quello di vincere le rimanenti 6 partite senza incappare il altri scivoloni >.
 Tra le migliori in campo nella squadra di casa è risultata l’attaccante Federica Stroppa; questa la sua disamina sul match: < Dopo la sconfitta di sabato scorso  a San Donà già da lunedi siamo rientrate in palestra con la testa giusta e la voglia di riscattarci. Credo che collettivamente,  pur commettendo qualche errore di troppo in generale e in battuta, abbiamo giocato bene conquistando 3 punti molto importanti per la nostra classifica. Al primo posto ci crediamo ancora e non molleremo certamente nulla >.
Sul versante udinese coach Jacopo Cuttini la pensa invece così: < Ci sono mancati degli equiibri dovuti alle difficoltà d’organico e in fase di cambio palla abbiamo fatto molta fatica commettendo tra l’altro parecchi errori. Abbiamo problemi d’organico e così abbiamo  dovuto rischiare Quarchioni che in settimana ha svolto allenamenti differenziati col grande rischio di prolungare la sua degenza. Stiamo vivendo una stagione  difficilissima, non ultima ripeto, a livelli di  organico perché non possiedo tantissime alternative. Ne siamo venuti fuori una prima volta quando eravamo sotto di 7 punti dalla soglia salvezza per merito delle ragazze; sarà difficile conquistare la permanenza in categoria  ma credo  che soprattutto le ragazze la meritino  anche dovesse arrivare all’ultima giornata >.
Dopo un periodo negativo ( la vittoria piena mancava da 4 turni, era reduce da due sconfitte consecutive esterne e aveva conquistato solo 2 punti tra gli ultimi 12 in palio ), il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro torna a sorridere e lo fa nella partita più affascinante, vale a dire il derby contro l’Aduna di Gianluca Trolese  a cui non è bastato il cuore per ottenere un risultato positivo. Dopo 6 vittorie nelle ultime 7 partite, Mattiazzo e compagne conoscono così  la loro  seconda gara interna in campionato senza punti su 10 giocate.
La battuta d’arresto non cambia  però la loro classifica in quanto il + 12 sul terz’ultimo posto occupato dal San Donà non è stato scalfito, mentre torna a farsi interessante per le fenicottere ora a – 1 dal Martignacco che possiede le stesse vittorie ( 12 ).
Trolese ha  confermato in blocco la formazione della vittoria di Cerea, vale a dire  Forzan e Mattiazzo a comporre la diagonale,  Volpin e Ramon centrali,  Fenice e De Bortoli in banda e  Bedin  libero. Cavallaro visto che non può disporre di Perata e Aurora Rossetto infortunate, risponde invece con  Trevisiol alzatrice,  Soleti opposto, Pillepich e Torchia centrali, Rinaldi e Di Bonifacio schiacciatrici,  D'Ambros libero.  
Battaglia furente nei primi due parziali ( entrambi terminati ai vantaggi, uno per parte ), quindi le ospiti  trascinate dal proprio muro hanno preso il sopravvento aggiudicandosi gli ultimi due game in maniera più netta a 21 e 19.
In avvio la  squadra ospite scava subito un solco  sul turno di battuta di Soleti ( 1-6 ). Aduna mostra i primi segnali di risveglio con Ramon ( 4-9 ), poi è Fenice a prendere per mano le sue compagne ( 11-14 e 14-15, in mezzo l'ace di Volpin del 12-14 ), che dopo essere arrivate sotto di due alla seconda fermata ( 14-16 ), raggiungono la parità sul 19-19.  Pillepich ( muro del 20-22 ) tenta un nuovo strappo, che Mattiazzo ( 21-22 ) e De Bortoli( 23-23 ) prontamente ricuciono. La prima palla set è comunque de Le Ali ( 23-24 Torchia ), disinnescata da Fenice, e dopo altre due possibilità annullate alle ospiti; la matricola patavina   completa la rimonta con Mattiazzo che firma il 26-26, Volpin con un  muro il  27-26, e De Bortoli  l’ace decisivo del 28-26.
Ad inizio secondo set sono i muri delle rossoblù ospiti a rimbombare. Due di questi a firma di Torchia e Rinaldi danno il 2-3 iniziale alle fenocottere che alla prima fermata hanno già incrementato il vantaggio ( 3-8 ), poi ridotto alla seconda sul 13-16.  Le padrone di casa si avvicinano ulteriormente ( 16-17 ) grazie all'ace di Pizzolato ( nel frattempo subentrata a Volpin ), ma  Di Bonifacio respinge l'assalto ( 17-20 ). Finale di set vietato ai deboli di cuore e di fatto decisivo nell’economia del risultato finale. Coadiuvate da una straordinaria Bedin in seconda linea, Fenice,  De Bortoli e  Ramon  agguantano il pareggio ( 20 pari ); le due squadre battagliano alla morte su ogni pallone, con De Bortoli e Rinaldi ad interpretare il ruolo di cecchini scelti tra le file della squadra ospite.  Si arriva così ai vantaggi dove  Aduna ha quattro occasioni per andare sul 2-0 ma  non le sfrutta, Le Ali, invece, alla terza occasione fa centro e impatta la contesa grazie ad un 29-31.  
Nel terzo set, nelle due squadre inizia ad affiorare stanchezza ed aumentato gli errori. Le locali costruiscono un piccolo margine sul turno di battuta di Forzan ( 10-7 ) e riescono a conservarlo fino al 15-12 ( muro di Ramon ), Salendo  prepotentemente nel fondamentale del muro, le ospiti mettono la freccia  sul servizio di Pillepich ( 15-16 ) e da lì prendono il largo ( 17-21 ).  Aduna cerca un disperato recupero con Mattiazzo ( 19-22 ) e Pizzolato ( 20-22 ), ma la spinta si esaurisce troppo presto e Le Ali ribalta il punteggio nel computo dei set con un 21-25.  Quarta frazione che inizia con  nuovo sprint  delle ospiti rintuzzato dai muri di Pizzolato e Forzan ( 7-7 ). L’ex Millenium Brescia, Sara Rinaldi ( 10-13 ) e Soleti ( 13-16 ) allargano il gap, solo in parte ricucito da  De Bortoli  e Ramon ( ace sporco del 16-17 ) gli ultimi baluardi della resistenza indigena che si rivelerà vana  perché il derby ormai è segnato finisce con la vittoria 1-3 delle ospiti che vendicano così la sconfitta dell’andata.
Queste le  parole di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, al termine della gara: < Siamo riusciti a mantenere alto il livello di attenzione nei primi due parziali e abbiamo avuto anche diverse occasioni per portarci sul 2-0, ma non possiamo recriminare granché. La fase break de LeAli stasera è stata spettacolare, per cui complimenti a loro che hanno meritato il successo. Noi forse abbiamo ceduto un po' mentalmente dopo il secondo set ed è un aspetto questo che dobbiamo allenare se vogliamo fare risultato in partite importanti come queste >.
Sull’altro fronte Mariella Cavallaro la pensa così: < Abbiamo tirato fuori il carattere. Nonostante gli infortuni abbiamo deciso che non ci sono più alibi e scuse e che bisogna dare tutto per tutto in ogni partita. Di Bonifacio e Trevisiol, chiamate in causa per l’intera gara, hanno fatto bene; la squadra ha commesso pochi errori sapendo sfruttare a proprio favore i momenti chiave. Le ragazze ci hanno creduto anche nei momenti di difficoltà. Aver vinto il derby ci rende ancora più consapevoli delle nostre capacità e consapevoli del fatto che tutte le ragazze sono indispensabili e che tutte possono dare il proprio contributo per fare bene. Stasera ha vinto lo spirito di squadra >.
Nella sfida che alla luce degli altri risultati della giornata si può definire di centro classifica; l’Ospitaletto ( dal + 7 al + 10 sul terz’ultimo posto ) di Irene Bofantini va a violare al tie-break ( da 0-2 e 10-16 nel terzo )  il parquet della Vivigas Verona ( da + 6 a + 7 ) di Greca Pillitu al termine di una maratona interminabile ed avvincente  che si conclude  sommando tutti e 5 i parziali con il minimo distacco: 105-106.  Insomma una partita che nella sostanza è stata un pareggio ed in cui ciascuna delle due squadre avrebbe potuto prevalere sull’altra ma, in ogni caso, per un soffio. Un soffio che è andato a favore dell’Ospitaletto che ha avuto il merito di approcciare alla grande la gara con un primo set chiuso 16-25 e giocato con una determinazione davvero impressionante dalle ospiti, ottime  in battuta ed in attacco, lasciando quasi nessuno scampo alle veronesi che soffrono in ricezione ( 54% contro 62% ) ma anche in attacco ( 32% contro 44% ).
Con l’inserimento di Brignole, in serata di grazia, che trasforma in punti quasi tutto quello che le capita sulla strada, cresce anche il rendimento delle schiacciatrici Sandrini e Giometti. Il secondo set è ancora ad appannaggio delle ospiti, ma il punteggio è ben diverso: 23-25.
I tifosi bresciani  sostengono con grande calore le bresciane, in maniera sempre davvero corretta ma al limite della sopportabilità di decibel per le orecchie degli spettatori e Vinilgomma parte bene anche nel terzo set fino ad arrivare avanti sul 10-16.  La gara sembra segnata ed invece da questo momento torna fuori il carattere ed cuore delle azzanesi.  Le veronesi, sostenute da un’ottima Moschini in difesa ed in ricezione e da una Sandrini migliore giocatrice in campo, ottengono una rimonta davvero impressionante fino ad aggiudicarsi il parziale per 25-23 che riapre la contesa.
Nel quarto set la Vivigas s’ impone in maniera perentoria ( 25-15 ) così come  Ospitaletto aveva fatto nel primo set grazie anche all’ingresso di Monzio Compagnoni al centro porta maggiore vivacità alla squadra.
Nel quinto set prosegue la battaglia. Arancio blu ospiti subito avanti 1-5, poi  le veronesi  rivoltano il punteggio sul 10-8. La Vivigas ha ancora tempo  per tornare in parità, sprecare occasioni e vedere la palla decisiva cadere nel campo veronese sul 16-18.
L’Ata Trento di Marco Mongera a distanza dallo scorso 3 dicembre  torna a vincere al Pala Bocchi e lo fa nel primo dei due spareggi salvezza ( il prossimo sarà a San Donà sabato prossimo ) che lo vedeva opposto all’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi cui solo la matematica tiene in gioco nella corsa salvezza.
Alle atine pur prive di Teresa Paoloni che ha costetto coach Mongera a schierare Pedrotti in quattro  e Jessica Brugnara in due; non è servito il match perfetto per sbrigare la pratica scaligera il cui gioco troppo prevedebile era imperniato esclusivamente su Roberta Zampieri ( classe 1977 ) autrice comunque di 24 punti.
In avvio di primo parziale la squadra di casa si costruisce subito 2 punti di vantaggio ( 8-6 e 11-9 ) che diventano 4 ( 13-9 ) quando le ceretane iniziano ad incappare in alcuni errori. Nella fase centrale le ospiti pervengono al pari ( 15-15 ) ma dopo aver nuovamente perso terreno ( 20-17 ) finiscono per subire il dominio indigeno che sfocia nel 25-19 conclusivo.
Avvio di secondo set in equilibrio ( 5 e 9 pari ), poi sul turno di battuta di Jessica Brugnara, Trento allunga 14-10 arrivando alla seconda fermata da regolamento sul 16-13. Alla ripresa del gioco, le venete con un break di 0-6 si portano a condurre 16-19 ma vengono raggiunte sempre a 19. Nel finale di set è il muro indigeno a fare la differenza nel determinare il 25-22.
Terzo gioco con Trento subito avanti ( 8-4 e 12-9 ); nella parte centrale Jessica Brugnara in attacco e a muro conduce la sua squadra avanti 16-10 e dopo aver resistito nel finale ad un tentativo di riavvicinamento delle ceretane, le atine concludono il match con un risicato ma fondamentale ai fini della classifica 25-23 che condanna al squadra ospite alla diciassettesima sconfitta stagionale e ora la salvezza, con 14 punti da recuperare sulla quart'ultima, l'Atomat Udine ( punti 23 ), è pressoché impossibile. Già sarebbe importante abbandonare l'ultima piazza, per cui diventa adesso obbligatorio il successo, domenica prossima a San Vito, con la Libertas Trieste.  In caso di ripescaggio infatti sarà  molto importante non chiudere il torneo in fondo alla classifica.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE  DELLA VENTESIMA GIORNATA
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 2 – 3 ( 16-25; 23-25; 25-23; 25-15; 16-18 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Sandrini 22; Brignole 20; Bovo 14; Giometti 11; Rivoltella 6; Mazzi e Bissoli 3; Monzio Compagnoni 2. OSPITALETTO: Gotti 21; Baldassarre 19; Nicole Castellini 14; Martino 7; Francesca Ferrara 6; Marini 2; Pezzotti e Arici 1.
WALLIANCE  ATA TRENTO - ISUZU CEREA VR: 3 – 0 ( 25-19; 25-22; 25-23 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Bottura 17; Jessica Brugnara 12; Giada Brugnara 8; Pedrotti 6; Filippin 4; Zecchin e Nahum 1. CEREA VR: Zampieri 24; Giorgia Venturini e De Stefano 8; Falotico 5; Bovolenta e Tollini 4.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 – 0 ( 25-8; 25-12; 25-11 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS:  Nardini 14; Perrone e Aurora  Poser 12; Cozzo 11; Rizzetto 7; Giora, Nardone e Bordon 1. SAN DONA’: Fedrigo 6; Cavalier e Carletti 5; Cosi e Cibin 3; Silvia Rossetto 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-21 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Tajè 17; Stroppa 14; Francesca Fava 12; Pistolato 11; Coulibaly 10; Bortolot 4. ATOMAT UD: Fezzi 10; Sara Zonta 7; De Arcangelis 5; Lisa Cheli e Quarchioni 3; Carbone 2; Boldrini e Manig 1.  
ERACLYA ADUNA PADOVA – LE ALI PADOVA VOLLEY  PROJECT: 1 – 3 ( 28-26; 29-31; 21-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Fenice e De Bortoli 19; Mattiazzo 10; Pizzolato 8; Ramon 7; Volpin 4; Forzan 2. LE ALI PD: Sara Rinaldi 24; Soleti 20; Torchia 19; Pillepich 10; Di Bonifacio 5; Trevisiol 2.
SORELLE  RAMONDA MONTECCHIO VI - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 3 – 1 ( 19-25; 25-23; 25-21; 25-18 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Fiocco 18; Marcolina 17; Lucchetti 14; Brutti 12; Levorin 2; Canton e Giroldi 1. MARTIGNACCO: Gabbiadini , Federica Russo e Pastorello 14; Gray 7; Pulcina 5; Colonnello 4; Di Bert 3.
LIBERTAS  SIMAGAS SRL TRIESTE - BRUNOPREMI BASSANO VI: posticipata a mercoledi 22 marzo con inizio alle ore 20,30.  

CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 49 punti; Cda Volley Talmassons 44; Volley Adro Monticelli 43;  Città Fiera Martignacco 37;   Le Ali Padova Volley Project 36; Eraclya Aduna Padova 32; Vinilgomma Ospitaletto e Bruno Premi Bassano 30; Vivigas Arena Volley Verona 27; Walliance Ata Trento 24;  Atomat Udine 23;    San Donà Volley Ve  20;  Libertas Simagas Trieste 13;    Isuzu Cerea Verona 9.
LIBERTAS  SIMAGAS SRL TRIESTE  e BRUNOPREMI BASSANO VI una partita in meno.

GIRONE < C >
Il ribaltone dei ribaltoni. Si potrebbe sintetizzare con queste poche  parole la settima giornata del girone di ritorno, ventesima complessiva di campionato.
Ai vertici – ma questa non è più una novità bensì una costante – cambia per la nona settimana di fila la capolista; a differenza delle precedenti otto giornate ( e per la prima volta in questa stagione ), c’è però il fatto che sul primo gradino del podio non figura una sola squadra ma bensì tre a pari punti divise tra loro dalla classifica avulsa.
Subito per venire al nocciolo del discorso, quando mancano 6 turni alla fine della stagione regolare, è l’Orvieto ha guardare tutte dall’alto. Pur avendo le stesse vittorie della Coveme San Lazzaro ( 17 ), le rupestri sono favorite dal fatto del quoziente set ( 54 favorevoli e 20 contrari = 2,7 contro i 52-23 = 2,26 ).
In  terza posizione perdendone due ( le altrettanti di vertice ne hanno guadagnata entrambe una ), figura la Teodora Ravenna per il semplice fatto che vanta una vittoria in meno ( 16 ).
In quarta e quinta posizione s’invertono nuovamente le posizioni di Olimpia Cmc Ravenna e Perugia ( 15 e 14 vittorie ), con le bizantine che aggiudicandosi il confronto diretto s’insediano, ad appena una settimana di distanza, nuovamente in zona podio.
Nella parte centrale della graduatoria continua il momento in chiaro-scuro di Moie, Castelfranco di Sotto e Montale che si confermano nella posizione della settimana precedente; mentre in coda, il punto di San Giustino ( 8 vittorie ), i tre del Cesena ( idem ) e i due del Bastia ( 6 affermazioni ), inguaiano non poco le ultime tre del lotto con solo il fanalino di coda Gramsci che ottiene i 3 punti dal sapore amarognolo in quanto la soglia salvezza si è accorciata solo di un’incollatura ( dal – 10 al – 9 ).
Iniziando  a prendere in rassegna gare, statistiche e curiosità, l’ Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi ( 17 punti riscossi tra gli ultimi 21 ), fa in pieno il suo dovere nella trasferta di Montale Rangone, e contro le modenesi di Marcello Mescoli e Marco Bellini ottiene la terza vittoria consecutiva e il quarto 3-0 consecutivo esterno in serie, relegando le locali alla terza gara senza punti e al quarto 0-3 interno su 10 gare di cui 5 vinte.
Al di là dello 0-3 finale, le tigri gialloverdi hanno dovuto faticare  per avere ragione di una formazione parsa assai competitiva e scesa in campo con la precisa intenzione di vendere cara la propria pelle.
In due dei tre set ( il primo e il terzo persi a 23 e 22 ) la squadra del presidente Gianfranco Barberini  ha impegnato seriamente le avversarie che non si sono dovute distrarre per andare ad imporsi e conquistare l’intera posta. Le ospiti iniziano malissimo, subendo tre ace e due muri ( 6-1 ), Montani e Guasti riescono a riportare a contatto le squadre ma tre errori consecutivi creano nuovamente un divario ( 14-10 ). Sono poi i colpi calibrati di Mascherini e Ferretti a mantenere il gap sino al 21-18, ma nell’epilogo del set  salgono in cattedra Kotlar e Mezzasoma che rovesciano il punteggio ( 23-25 ) portando in vantaggio la loro squadra.  Si riprende con Mezzasoma che riprende da dove aveva appena finito; l’ex pesarese  prende in mano il pallino del gioco e consente alla squadra del patron Michele Zambelli di prendere subito il largo ( 3-10 ). Le annichilite padrone di casa  non riescono ad imbastire una reazione, mentre dall’altra parte della rete l’ex forlivese Guasti è inarrestabile ed amplia il gap ( 7-18 ). Nel finale è l’ex Battistelli San Giovanni Marignano, Mila Montani ad amministrare il vantaggio e trascinare sullo 0-2 con un più netto 15-25.
La terza frazione torna a registrare una falsa partenza delle umbre con le emiliane che vanno avanti ( 5-1 ) nelle battute iniziali. Ci pensano poi nuovamente  Montani ( tripletta ) e  Guasti ( cinquina ) ha ribaltare  il punteggio ( 10-12 ). Dalla parte opposta è Ferretti a farsi notare maggiormente  operando il sorpasso,  ma un poker di Mezzasoma consente alla squadra di giallo verde vestita di arrivare ancora avanti alla seconda fermata ( 16-17 ). Nel finale continuano i cambi al comando con le indomite locali che  mettono ancora il naso avanti ( 21-20 ), ma allo sprint sono le orvietane con autorità a trovare il colpo di reni che vale la vittoria sotto forma di un 22-25 conclusivo.
La Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio superando il San Michele Firenze di Sergio Travaglini,  conquista la nona vittoria piena interna su dieci partite  e il punto numero 11 tra gli ultimi 12 in palio; relegando le giallo rosse toscane ( che con 5 vittorie al loro attivo scalano dal – 4 al – 6 dalla soglia salvezza ), all’ottava trasferta consecutiva avara di punti. Alla vigilia s’ipotizzava che il divario in classifica fra le due formazioni era netto e che solo un approccio sbagliato delle ragazze di San Lazzaro avrebbe dato pepe agonistico alla  gara. Certamente nel primo set la Coveme non ha giocato la sua migliore pallavolo ma San Michele si è presentata alla Kennedy intenzionata a raccogliere punti per rimpinguare una classifica magra e conquistando 24-26 il primo set ha fatto cambiare spartito alla  gara. Così una partita che con una metafora ciclistica doveva essere una semplice ‘tappa di trasferimento’ è diventata per la Coveme un ‘tappone dolomitico’ con tanta salita da scalare.  
Nella prima frazione  ( fra errori al servizio  e in attacco ) le sanlazzaresi hanno regalato qualcosa come 10 punti alle fiorentine del ds Pierfrancesco Calastini che rimanendo inizialmente sempre in scia, e poi trovare la parità ( 20 pari ) si sono aggiudicate il parziale ai vantaggi con acuto finale propiziato dall’ace di Giulia Cheli.
Al cambio di campo la squadra di coach Casadio pare ingolfata e ricomincia con qualche patema di troppo; dopo essere andata  sotto 5-8;  solo sul 10 pari riesce ha produrre l’ accelerazione  con il servizio  di Vece e Focaccia che firmano  il primo  sensibile break per la propria squadra ( 15-10 ). Nella seconda parte di set con una  condotta di gara meno fallosa, le emiliane  portano  a casa un 25-17 che pareggia il conto.
Il terzo game è forse quello meno combattuto: si viaggia punto a punto solo fino al primo timeout tecnico ( 8-7 ) poi Vece propizia il break con alcune diagonali imprendibili, e il vantaggio assume connotati importanti grazie al turno al servizio di Spada. La Coveme vola 18-13 e controlla fino all’ace di Visintini che dà il  25-16 finale.
In vantaggio 2-1 e con l’inerzia della partita in mano si pensa ad un quarto set sul velluto da parte delle indigene.  Infatti… San Michele parte avanti 0-3  e una doppietta Giulia  Cheli proietta le sue avanti 4-8 alla prima sirena. Pur soffrendo le pene dell’inferno, alla ripresa  Focaccia rintuzza  e Visintini con tre  ace di fila dà il 10-9 e il primo vantaggio della Coveme nel set. San Michele però non molla, Sacconi mura Forni e poi in fast riporta le sue avanti ( 12-14 ) ed allora  Casadio butta nella mischia Casini per Pinali mentre  capitan Forni con un ace (re)impatta la contesa a 16. Nell’ultima parte la partita rimane  bella, fatta di  scambi lunghi ed avvincenti graditi dal pubblico che applaude appassionatamente le due formazioni; nel rush finale  Spada con un “ numero “  dei suoi e Vece che va a segno da posto 4, firmano il +2 indigeno, ma Bridi con un muro consente al San Michele di far sentire il fiato sul collo alle locali ( 21-20 ). Dopo il  timeout di Casadio,  Focaccia piazza nei tre metri un attacco, Vece bissa e siamo al match ball ( 24-20 ), Sacconi annulla con una fast il primo, Pinali sbaglia il secondo ma Spada concretizza il terzo e la Coveme vince 25-22 set e partita.
Perde ma solo a livello di classifica avulsa due posizioni di classifica,  la Teodora Ravenna di Nello Caliendo a cui non basta mandare 5 giocatrici in doppia cifra ( tutte sopra i 13 punti ) e passare due volte in vantaggio per portare via la posta piena del Pala Volley di San Giustino dove le azzurre di Piero Camiolo,  davanti ad oltre 300 spettatori, e dopo aver superato in precedenza Cmc Ravenna e Coveme vanno vicine ad un’altra impresa contro un’altra grande del campionato.
Alla fine il risultato tutto sommato può andare bene ad entrambe le contendenti; le bizantine ( che si sono aggiudicate il terzo parziale quando erano sotto 21-16 e la gara sull’1-1 ),  grazie alla terza vittoria consecutiva esterna ( 8 punti ) e sesta in campionato ( 16 su 18 ), archiviano tutto sommato nel migliore dei modi un’insidiosissima trasferta.
Le sangiustesi che nelle ultime 7 gare interne hanno sempre fatto punti ( 15 ), salgono dal + 8 al + 9 sulla zona rossa della classifica.
Nello Caliendo, tecnico della Teodora, disegna inzialmente  il 6+1 di base: Mazzini in regia, Nasari opposto, Sestini e Torcolacci al centro, Rubini e Aluigi a lato e Mastrilli libero. Pietro Camiolo risponde con una novità rispetto alle ultime gare: Giulia Bartolini in posto 4 assieme a Valentina Barbolini; per il resto, diagonale Lavorenti-Lisandri, coppia centrale Spicocchi-Rosa e libero Krasteva.
Si comincia sul filo dell’equilibrio, spezzato da due muri vincenti della giovane Torcolacci su Bartolini e  Lisandri. Contestazione del pubblico di fede locale su un attacco della Barbolini che tutti hanno visto come “mani fuori” ( sarebbe stato il 9 pari ), ad eccezione del secondo arbitro. Una decisione che diventa decisiva per le sorti del primo set: l’ace della Rubini, una ricezione debole e qualche errore di conclusione mandano la Teodora sul 9-16 al secondo time-out tecnico. Quando si riprende Giulia Bartolini con due schiacciate vincenti e un punto in battuta,  riporta sotto San Giustino, che si fa poi sempre più minaccioso col muro di  Spicocchi su Rubini ( 18-20 ). Nell’epilogo le umbre diventano imprecise soprattutto in attacco e dall’altra parte Aluigi non si fa pregare per suggellare il punto che 20-25 che vale lo 0-1.
La seconda frazione arriverà a riservare sorprese impensabili: a partire bene è la Teodora, che va sul 3-6 grazie a due muri vincenti di  Aluigi che però si blocca ben presto. Il turno in battuta della Lavorenti ( sempre foriero di punti ) produce il sorpasso fino al massimo vantaggio di +6 sul 14-8, reso possibile dai contributi della Lisandri e anche da un ace della figlia d’arte Barbolini. Nel frattempo, Caliendo ha richiamato la Nasari e spedito in campo  Lara Lugli.
Dopo il  16-9 e 17-10 la formazione ospite si riorganizza, costringendo intanto il coach biancazzurro Camiolo a dare respiro a Giulia Bartolini per inserire Camilla Cornelli. Errori in fase realizzativa, incertezze in ricezione ed ace subiti, favoriscono la rimonta della Teodora  che mette insieme 9 punti di fila; il muro della Torcolacci sulla Lisandri,  l’ace della Lugli, ribaltano poi definitivamente la situazione sul 17-19 che diventa 19-22 ( break di 2-12 ) quando Rubini firma un ace.  Il finale di set è quello che pochi si aspettano,  Barbolini in prima linea,  Spicocchi in battuta e  Lavorenti due volte a muro sulla Aluigi;  riportano l’ago dalla parte di San Giustino  che chiude sul 25-22 in maniera rocambolesca: una difesa miracolosa della Spicocchi sulla Aluigi con palla che ricade sul campo ravennate senza che nessuno intervenga.
Sulle ali del pareggio trovato, la Sia Coperture insiste al cospetto di un’avversaria che sembra accusare il colpo. Il terzo set ha un prologo più unico che raro: subito 8-1 per le padrone di casa, frutto di ben 5 ace con autrici la Lavorenti prima e la Barbolini poi. Il tentativo di recupero ravennate si ferma sull’8-6, quando la Rosa continua a “bucare” il taraflex con i suoi primi tempi e a trovare anche l’ace dell’11-6. E’ allora Fefè Nasari a guidare la rimonta ospite che si concretizza ( 12 pari ) con la fast di Sestini. Francesca  Rosa è però incontenibile e dà il via al nuovo allungo sangiustinese, che arriva  sul 21-16, quando l’attacco della Rubini è out. Caliendo ributta nella mischia  Aluigi per  Lugli, ma  soprattutto c’è una Nasari che sulla sua battuta costruisce il clamoroso capovolgimento di fronte. Un break di 0-9 con  Rubini sugli scudi permette così alla Teodora di aggiudicarsi il set per 21-25 e di riportarsi in vantaggio.
Barbolini suona la carica alle sue in avvio di quarta frazione con un ottimo muro, la Lavorenti la imita sulla Aluigi ed è subito un 6-2 indigeno. Proprio la Aluigi fa però il buono e il cattivo tempo, fino a quando la Lavorenti non torna al servizio  riportando la sua squadra sul +6 ( 12-6 ). Contenendo bene il ritorno delle romagnole, che si avvicinano senza mai ridurre lo svantaggio a meno di tre lunghezze ( anche perché la Torcolacci fallisce la più ghiotta delle occasioni del -2  ma spedisce  fuori un comodo slash ), il  successivo ace di Gloria  Lisandri ( 17-12 ) è l’inizio della fuga verso il secondo pareggio. I cambi di Caliendo ( Balducci e  Lugli per Torcolacci e Aluigi ) non sortiscono effetto, mentre dall’altra parte della rete  una scatenata Barbolini colpisce dalla seconda linea e trova un mani fuori;  poi  Rosa  piazza i primi tempi anche di precisione e pizzica anche a muro, e infine un  ace di  Lavorenti e un attacco fuori bersaglio di  Rubini consegnano alla Sia Coperture il netto 25-16 che rimanda il verdetto al tie-break.  
Qui  la Teodora Ravenna ha il merito di indirizzare fin da subito la situazione per il verso giusto con uno 0-3 d’acchito, determinato dal diagonale a segno della Aluigi, dall’errore della Lisandri e dal muro vincente della Sestini sulla Barbolini.
Replica della Rosa per la Sia Coperture, ma la Aluigi e la Rubini ( oltre a un’attenta Mastrilli in difesa ) sono le armi in più della capolista, che va al cambio campo sul 2-8 dopo il muro ai danni della Cornelli, appena subentrata alla Bartolini. Ristabiliti i sestetti,  Lisandri e Barbolini incarnano l’orgoglio delle biancazzurre  che dal 7-12 si avvicinano fino al 10-12 (  conclusioni out di Lugli e  Aluigi ). C’è però Giulia Rubini che è precisa, prima che nel finale torni a pungere la Aluigi, autrice degli ultimi tre punti che sentenziano il 2-3 della Teodora Ravenna con il parziale di 12-15 fra gli applausi del pubblico a tutte le protagoniste di questa sfida.
Pietro Camiolo, tecnico della Sia Coperture San Giustino, sorride come se avesse vinto e attribuisce un importante valore al punto conquistato: < Sono contentissimo – dice – anche se abbiamo sprecato quel netto vantaggio di 5 punti alla fine del terzo set, unico frangente nel quale è riaffiorata la nostra inesperienza. Comunque sia, la Teodora ha dimostrato di essere una squadra forte e degna del primato che occupa; noi siamo riusciti a tradurre in pratica quanto provato in settimana fino al quinto set. Il punto strappato alla capolista, peraltro meritato, assume un peso significativo alla luce della gara che ci attende sabato prossimo a Firenze contro il San Michele >.
Già rimarcato delle 5 atlete in doppia cifra delle ospiti, tra le locali c’è da rimarcare che la  palma della più prolifica spetta alla centrale Francesca Rosa della Sia Coperture: 21 punti ( in maggioranza primi tempi ) e un eccellente 59% di realizzazione, davanti a Valentina Barbolini con 18 e a Gloria Lisandri con 13.
L’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri al termine di oltre due ore di gioco, supera per 3-1 il Perugia di Fabio Bovari che manca la prova di maturità; e conquistando la settima affermazione interna consecutiva su otto complessive  ( 23 punti ), torna ad insediarsi sul podio a discapito delle “ magliette nere “ umbre che pur reduci da 6 pieni nelle ultime 7 partite; continuano ad avere un insufficiente rendimento esterno ( 5 vittorie, altrettante sconfitte senza mai ricorrere al quinto set ) che potrebbe, alla resa dei conti essere loro fatale.
Davanti a quasi 500 spettatori le ravennati con una bella prova d’orgoglio sono dunque venute a capo di un  match difficile ( non a caso concluso con un solo  punto di differenza: 89-88 ) , molto combattuto in particolare nella prima e nella quarta frazione, entrambe vinte di misura dalla formazione indigena.
L’Olimpia Cmc scende in campo con il solito sestetto formato da Lancellotti al palleggio, Benazzi opposto,Babbi e Rossini schiacciatrici, Assirelli e Neriotti centrali e Panetoni libero. La Tuum del coach Bovari risponde con Stincone in diagonale con Minati, le bande Porzio e Catena e Martinuzzo e Cruciani al centro e  Chiavatti libero.
Nel primo periodo Perugia prova a scappare all’inizio ( 1-5 ) e a metà frazione ( 12-17 e 13-18 ), ma in entrambi i casi le ravennati raggiungono le avversarie grazie ai turni in battuta di Benazzi ( tre ace per l’opposta ) e le superano sul  20-18. In un finale  punto a punto,  decidono la neo-entrata Peretto ( al posto di Rossini ) e un errore ( saranno 9 nel set per le umbre ) sul set point di Martinuzzo. Il secondo set è in discesa per le padrone di casa, con Benazzi che firma il 5-1 e Babbi l’8-4, mentre a tenere a distanza le umbre ci pensa Neriotti: 14-9. Porzio e Minati scalfiscono la corazza avversaria e riducono il ritardo ma senza mai riuscire a concludere la rimonta,  e sul 16-14 la forbice torna ad allargarsi per opera di Benazzi che allunga e rincara la dose ( 20-16 ) per poi  mettere  anche la parola fine al set schiacciando a terra la palla del 25-19.
Anche il terzo parziale sembra favorevole all’Olimpia Cmc, con Peretto che realizza il 7-4, ma torna l’equilibrio sull’8-8. Si prosegue fino al 12-11 a firma di Rossini, poi Perugia con Catena, Puchaczewski e Porzio ribalta il risultato scappando sul 14-21 e dimezza lo svantaggio dei set ( 14-25 ) con Corinna Cruciani.  
Nella quarta frazione le ragazze di Breviglieri stanno inizialmente attaccate alla Tuum ( 12-14 con Catena e Porzio sugli scudi ), e dopo aver impattato ( 14 pari )  cambiano marcia con Neriotti, Rossini e Babbi che allungano  19-15. La reazione delle avversarie è immediata e un cartellino rosso dopo un’azione molto contestata porta la gara sul 19-18. Nel finale ancora una volta  Benazzi e Babbi si rivelano  decisive per il 23-19 delle padrone di casa. Perugia si riporta però a -2 ( 23-21 ), ma Martinuzzo spara in rete la battuta e al primo match point ci pensa Neriotti a fare esultare l’Olimpia Cmc grazie a un gran muro su Porzio che suggella la definitiva e importantissima vittoria con un conclusivo 25-21.
Le altre tre gare della giornata mettevano di fronte 2 squadre in posizioni centrale di classifica e 4 impegnate nel salvare la categoria, 2 di queste tra l’altro erano impegnate in un delicatissimo confronto diretto.
Questo ha visto prevalere il Cesena di Andrea Simoncelli che andando ad imporsi a Montespertoli contro le ragazze di Pietrogiacomo Buoncristiani; ottiene la sua seconda vittoria piena consecutiva in altrettanti spareggi salvezza, torna a far punti in trasferta dopo 6 turni di magro ( in tutto però solo 6 sui 30 in palio ) , e da una forte spallata alle ambizioni di salvezza del Montesport ( 4 vittorie ) che anche a causa di soli 2 punti ottenuti nelle ultime 6 partite, e 5 stop interni di seguito ( 2 punti racimolati ),  scivola dal – 5 al – 8 dalla soglia sopravvivenza.
Il primo set, con la rimonta da 8-4 a 15-16 e poi 18-21, è stato il più entusiasmante. Il secondo, caratterizzato dal dominio cesenate ( 10-16 e 13-21 fino al 14-25 ), non ha avuto storia. Il terzo invece è stato il più combattuto, con le padrone di casa ancora una volta in vantaggio ( 8-6 ), ma incapaci di arginare il ritorno delle romagnole  che si sono  costruite il successo ( da 14-16 a 17-21 fino al 22-25 ) con una vera e propria prestazione di squadra.
 I 19 punti di Brina sono valsi la palma di top scorer alla schiacciatrice modenese, ma i 9 punti di Gardini ( di cui 4 a muro ), il 68% in ricezione di Fabbri, le battute di Altini e i 3 muri di Piolanti, oltre ai 6 punti della regista Bertolotto, raccontano meglio di ogni altra parola il vero lavoro d’equipe del Cesena che con questa vittoria a messo una seria ipoteca sulla salvezza.
 < Questa vittoria – ha commentato il ds e vice presidente Carlo Babbi ha evidenziato la crescita progressiva del gioco di squadra che ha contraddistinto le ultime uscite, soprattutto nei fondamentali di ricezione e muro. Abbiamo volutamente giocato poco in zona 2 e in fast, perché dall’altra parte avevano il muro debole che non aiutava i centrali >.
 Carlo Babbi ha poi sottolineato la grande consapevolezza con cui la squadra ha affrontato lo scontro diretto: < Tutte le ragazze si sono mostrare molto concentrate sull’importanza della partita. In certi frangenti sembravano non aver bisogno dell’allenatore, che infatti ha sfruttato poco i timeout discrezionali. Ma la vera ciliegina sulla torta è stato, durante il terzo set, vedere contemporaneamente in campo, in una partita così importante, le diciottenni Altini, Calisesi e Ravaioli. Tanto più che, proprio Calisesi e Di Fazio, entrate in corso d’opera, hanno confezionato gli strappi decisivi per portare a casa il primo e il terzo set >.
Dopo 4 sconfitte consecutive in campionato e 8 interne; il Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria, e lo fa probabilmente nella giornata più importante.
Superando al tie-break il Moie di Raffaella Cerusico ( allergica a queste “ frazioni “ visto che su 4 giocati non ce l’ombra di uno vinto ), le bastiole pur sempre quart’ultime e dunque prima squadra potenzialmente salva; si portano dal + 4 al + 6 sul terz’ultimo posto.
Per le esine si tratta di una sconfitta molto indolore in quanto il sesto posto pare in una botte di ferro ( +7 su Castelfranco e + 8 su Montale ), e anche l’obbiettivo primario della  salvezza è arrivato matematicamente con 6 giornate d’anticipo sulla fine della stagione regolare.
Non ultimo tra le moiarole si è registrato il rientro a tempo pieno di Fabbretti e l’ottava volta consecutiva in cui è stata mossa la classifica. Dunque tutto bene quel che finisce bene.   
Le umbre oggettivamente più bisognose di punti, hanno affrontato la gara senza timori reverenziali e con grande carattere, e forse con un po’ di precisione in più Tosti ( 30 papagne ) e compagne avrebbero anche potuto incamerare la posta piena.
Bastia parte forte desiderosa di prendere subito vantaggio e solo la buona vena di capitan Cesaroni ( 23 punti al suo attivo seguita dalla coppia Roani, a tratti imprendibile, e Argentati con 19 ), limita il passivo  al primo  time out tecnico ( 8-5 ).  Le soluzioni dal centro sono le preferite dalle umbre e sono quelle che procurano loro più punti. L’Ecoenergy fatica, invece, a mettere palla a terra perché le bastiole difendono bene ogni zona del campo e non commettendo il benché minimo errore allungano sensibilmente alla seconda fermata ( 16-9 ).  L’approccio, diciamo “soft”, delle biancorosse è stridente e sul punteggio di 18-9, dopo l’ennesimo errore, le ragazze di Moie si radunano al centro del campo e si parlano a lungo. Che cosa si siano dette non è dato a sapere, ma sicuramente dal quel momento in avanti qualche cosa cambia, sia nell’atteggiamento che nel loro modo di stare in campo. Moie gioca finalmente alla pari delle avversarie, anzi, guadagna qualche punto e dal 21-12 si portano  sul 22-18, costringendo Sperandio a richiamare in panca le sue. È però tardi per rimettere in piedi il set, che finisce 25-18 a favore delle locali.
Al cambio di campo l’Ecoenergy  gioca la sua migliore pallavolo,  e da subito mette sotto le avversarie ( 1-4 ).  Le scolare, però, hanno la capacità di riprendersi e di limitare lo svantaggio al primo  tempo tecnico ( 7-8 ).  Cerusico sostituisce Baroli per Fabbretti sul primo vantaggio umbro ( 11-9 ), che continua sul servizio di Nana ( 13-9 )  in vista del secondo stop da regolamento ( 16-12 ).
Alla ripresa Bastia commette qualche errore al servizio e Moie ne approfitta per avviare la rimonta con Cecato che innesca finalmente Argentati ( 19-17 ), e successivamente un’invasione della squadra umbra riporta in asse il punteggio ( 21 pari ). Sperandio prova a fermare ancora il gioco, ma  Roani e Argentati,  non le ferma più nessuno e si alternano fino alla fine nel portare punti decisivi in casa Moie, chiude l’esperta e potente schiacciatrice di Sassoferrato con un fendente da zona quattro ( 22-25 ).
Punte nell’orgoglio le umbre partono decise in avvio di terzo set e al primo  tempo tecnico sono avanti 8-5 ma Cesaroni e Roani riportano sotto le esine che pareggiano a quota 9 e rimangono a contatto delle indigene anche alla seconda fermata ( 16-14 ) con vantaggio che si riduce da un incollatura alla ripresa ( 17-16 ) quando   Cecato arma  Argentati che risponde da par suo con tre attacchi consecutivi.  È il momento decisivo del set, le due formazioni si rincorrono mettendo in campo tutto il meglio del loro repertorio fino al 20-19. Nell’epilogo, Bastia è più lucida e più precisa, mentre  Moie  non riesce a murare né a difendere l’attacco corto e spinto della Tosti ( sarà una costante di tutta la serata ) e dopo un nuovo allungo ( 23-19 ) Bastia si riporta in vantaggio con un 25-21.
Avvio di quarto set fatto di botta e risposta ( 1-5 e 6-5 ) e primo pit-stop sull’8-7 con punteggio capovolto ( 11-12 ) alla ripresa delle ostilità grazie a Fabbretti ed un ace di Claudia Di Marino. Al termine di uno splendido scambio ( il più bello della serata ) con botta finale di Cristina Cruciani, il punteggio torna in parità ( 15 pari ),  prima della replica di capitan Cesaroni per il nuovo vantaggio Moie ( 15-16 ).  Dopo il riposo lungo Roani  spinge letteralmente Moie verso il tie- break e con quattro punti ( 18-22 ) mette una seria ipoteca sul game.  Sperandio  cambia la diagonale ma, prima Di Marino mura Nana ( 18-23 ),  poi Cesaroni e Argentati completano l’opera ( 20-25 ) rimandano il verdetto finale all’extra time, dove  permane l'equilibrio  e la spettacolarità dell'evento sportivo che vede opposti due sestetti incredibilmente attrezzati: si va punto a punto ( 3-1; 4-4 e 7-8 ), con nessuna delle due compagini in gara che vuole lasciare punti per strada.
A campi invertiti e con Ceccarelli al posto di Nana al servizio, Bastia cerca l’allungo decisivo 10-8, ma  Cesaroni che combatte come un leone e ancora Argentati a muro, firmano il nuovo  pareggio anconetano ( 12-12 ), ma dopo il 13 pari di Roani, due errori condannano Moie alla seconda sconfitta consecutiva per 3-2. , 15/13. Qualche volta, però, come questa sera, è dolce anche perdere, soprattutto ripensando al dolce sorriso di mamma Vera. Condoglianze da tutti noi caro Presidente.
Da segnalare in casa Bastia una < tegola > caduta sulla loro testa nel pre-gara, con coach Sperandio costretto a tenere out il libero Martina Piccari, sostituita da  Federica Pici che ha  giocato una partita da veterana.
Molto bene anche Meniconi ( 17 ), e Valentini ( 12 ) con le solite Cruciani e Nana ( 10 realizzazioni per entrambe ) a confermare la loro importanza nell'equilibrio del sestetto di Sperandio; importante anche l'apporto delle palleggiatrici, con Marcacci sempre puntuale e Margherita Gallina brava a subentrare e a giocarsi da protagonista il tie-break.
Un buon contributo alla vittoria l’hanno fornito  anche Castellucci e Ceccarelli, sempre pronte quando chiamate in causa.
Seconda affermazione interna in campionato per il Gramsci Reggio Emilia del ds Bruno Sala e del tecnico Ivano Caffagni che al termine di una partita giocata con personalità dall'inizio alla fine, supera per 3-0 il Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ( giunto suo malgrado alla quarta sconfitta di fila con un solo punto conquistato ) che nei primi due set ha giocato alla pari cedendo solamente nel finale di stretta misura.  Caffagni sceglie Baldoni opposto a Vallicelli, Fava e Righelli al centro, Gozzi e Mambelli in banda e Bici libero. Menicucci opta per la regia di Lippi con Caverni opposto, Martone e Andreotti centrali, Santerini e Puccini lati e Tamburini libero.
In avvio Reggio perde il primo punto ma ne infila poi 4 consecutivi ( 4-1 ). Le pisane  rispondono però  subito  e impattano a 9. Reggio scappa di nuovo con Mambelli al servizio, e grazie ai muri di Fava ( 14-10 ), ma le toscane si riportano a braccetto sul 15 pari.  Da qui in poi regna molto equilibrio con vantaggi massimi di 1 punto. Le indigene guadagnano il primo set point ( 24-23 ) annullato da  Caverni; poi se ne procurano altri 4 senza riuscire a piazzare la zampata decisiva. A loro volta le azzurre ospiti hanno la possibilità di portarsi avanti ( 27-28 ), ma Alice Righelli in fast impatta. Ai vantaggi dei vantaggi,  Vallicelli ottiene la sesta palla set per la sua squadra questa volta capitalizzata da Alessandra  Fava che a muro griffa il 30-28.  Nel secondo gioco la squadra di casa  non cambia assetto, mentre tra le pisane c’è  Puccini, gia entrata nel finale del primo, per Santerini. Partono forte le ospiti, ( 2-6 ) favorite da un  Gramsci che sbaglia troppo. Dopo il time out di Caffagni parte la rimonta, e il pareggio arriva a 11 che persiste anche a 14 quando  Paterlini rileva  Mambelli. La lotta serrata tra le due squadre dura praticamente sino alla fine, sul 23-22 doppio cambio locale e Alice Righelli firma il 24-22. Le ospiti annullato la prima possibilità, ma ancora Righelli, prima una veloce dietro,  poi con una fast vincente, chiude il set. Nel terzo formazioni invariate e  squadre stanche che  sbagliano tanto;  poi si riprendono, ma il punteggio è sempre pari. Il set si decide dopo il secondo time out tecnico che vede avanti Gramsci 16-13. Le battute di Gozzi mettono in crisi la “ rice “ toscana, e permettono  a Mambelli e Baldoni di produrre fare il break decisivo ( 20-14 ), gestito bene nel finale ( 23-17 ) prima della chiusura sul 25-18 con due attacchi consecutivi di Gozzi.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE  DELLA VENTESIMA GIORNATA

MONTESPORT FI -  VC CESENA RIV FC: 0 – 3 ( 21-25; 14-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Falsini 12; Sacchetti 9; Casimirri 8; Callossi 7; Pistolesi, Ceccatelli  e Calamai 2. CESENA: Brina 19; Gardini 9; Piolanti 8; Bertolotto e Silvia Leonardi 6; Altini 5; Calisesi 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - ZAMBELLI ORVIETO TR: 0 – 3 ( 23-25; 15-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Mascherini 9; Marc, Ferretti e Fronza 7; Mendola 5; Saccani 2; Castellani Tarabini 1. ORVIETO: Guasti 16; Mezzasoma 14; Montani  13; Kotlar 10; Ubertini 6; Valpiani 1.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 2 – 3 ( 20-25; 25-22; 21-25; 25-16; 12-15 ). REALIZZATRICI  - SAN GIUSTINO: Rosa 21; Barbolini 18; Lisandri 13; Spicocchi 9; Giulia Bartolini e Lavorenti 7; Cornelli 1. TEODORA RA: Rubini 16; Nasari 15; Lugli, Aluigi e Torcolacci 13; Sestini 6; Mazzini 3.
COVEME S.LAZZARO VIP BO - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 - 1 ( 24-26; 25-17; 25-16; 25-22 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Vece 17; Visintini 15; Spada 14; Focaccia 13; Pinali 9; Forni 1. SAN MICHELE: Giulia Cheli 19; Brandini 11; Sacconi 10; Colzi 9; Puccinelli 6; Bridi 3.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 0 ( 30-28; 25-23; 25-18 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Alessandra Fava e Mambelli 16; Alice Righelli 12; Gozzi 9; Baldoni 8; Vallicelli 3.   CASTELFRANCO: De Bellis 13; Caverni 12; Andreotti e Martone 9; Puccini 4; Santerini 3; Lippi 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA - TUUM PERUGIA VOLLEY: 3 - 1 ( 25-23; 25-19; 14-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Babbi 20; Benazzi 13; Neriotti e Assirelli 10; Rossini 8; Peretto 4; Lancellotti 1.   PERUGIA: Catena 17; Porzio 16; Minati 11; Corinna Cruciani e Puchaczewsky 7; Stincone e Martinuzzo 5; Fastellini 1.  
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 2 ( 25-18; 22-25; 25-21; 20-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Tosti 30; Meniconi 17; Valentini 12; Cristina Cruciani e Nana 10; Marcacci 2. MOIE: Cesaroni 22; Argentati 20; Roani 19; Di Marino 9; Fabbretti 4; Cecato e Baroli 2.

CLASSIFICA DOPO VENTI  GIORNATE:  Zambelli Orvieto,  Coveme San Lazzaro Vip Bo e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 48 punti
; Olimpia Cmc Ravenna 45; Tuum Perugia Volley 42;   Ecoenergy 04 Moie An 34;   Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 27; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 26; Sia Coperture San Giustino Pg 23; Vc Cesena Riv Fc 21;  Limmi School Volley Bastia 20; Cs San Michele Firenze 14;   Montesport Fi 13;   Gramsci Pool Reggio Emilia 11.

GIRONE < D >
Come ormai tradizione in questo pazzesco talmente equilibrato campionato, dove pur saltuariamente nelle precedenti 19 giornate le squadre medio-piccole hanno tutte strappato punti alle grandi; anche la settima giornata di ritorno ha riservato diversi movimenti ai fini della classifica in generale.
Forse per la prima volta in stagione non cambiano le prime 4 posizioni; la  capolista Santa Teresa Messina centra a spese del fanalino di coda Baronissi la 15esima vittoria stagionale che le permette di allungare  ( da + 9 a + 10 )  sulla sua principale antagonista Maglie che ha superato al tie-break il Marsala nello scontro diretto di vertice della giornata; di mantenere il + 10 su Acca Montella e Aprilia, e di portarsi dal + 10 al + 11 sul Marsala e dal +12 al + 13 sul Volleyrò Casal De Pazzi.
Le magliesi sono state agganciate in termini di punti dall’ Acca Montella Avellino e dall’ Aprilia, ma rispetto alle irpine le pugliesi vantano un miglior quoziente set ( 49 favorevoli 27 contrari contro il 49-30 ) e dunque si confermano sulla piazza d’onore,  così come le montellesi in terza per via di una vittoria in più ( 14-13 ) delle pentre che occupano la quarta posizione l’ultima utile che da diritto ai play-off.
Alle spalle del quartetto di testa perdono tutte terreno;  oltre allo stesso Marsala ( dal – 1 al – 3 dal podio )  agganciato dal Volleyrò Casal De Pazzi ( dal – 2 al – 3 ),  ma favorito da una vittoria in più ( 14-13 ) dunque di conseguenza quinto; depone forse definitivamente le armi in ottica di quarto posto l’Isernia,  che sconfitto a domicilio dall’Aprilia scivola dal – 5 al – 8 dall’ultima posizione utile per proseguire il campionato attraverso i play-off.
In coda per una volta non aumenta il divario ( sempre di 15 punti ) di Baronissi e Castelvetrano, mentre la vittoria esterna dell’Arzano ( 7 vittorie ) in terra capitolina contro il Volley Group Roma ( 6 ) , oltre ad inguaiare le stesse romane, complica il cammino anche dello Scafati ( 8 affermazioni ) ora a solo + 3 sulle arzanesi che riceveranno proprio le scafatesi alla terz’ultima giornata.
La capolista Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez supera con un rotondo 3-0 il Baronissi di Ivan Castillo al termine di una partita giocata col piglio della più forte dando la chiara impressione di chiuderla nel momento in cui si è' voluto. Ritmi non altissimi come prevedibile visto l'evidente gap tecnico tra le due squadre con le campane che non hanno mai mollato rendendo più interessante in particolare la prima e la terza frazione di gioco.
La gara inizia con Baronissi subito avanti ( 0-3 ). Reagiscono le padroni di casa che sfruttano il turno positivo di Federica Cassone in battuta e passano avanti sull' 8-6 con il tecnico ospite che poi chiama a raccolta le sue giocatrici sul 13-10 senza però impedire alle ioniche di aumentare il divario alla seconda sosta tecnica ( 16-11 ).  Sul 17-13 Miriam D'Arco subentra alla Pericolo e Baronissi rinviene  sul 17-16 e questa volta è  Jimenez a ricorrere al discrezionale che vale lo strappo finale sino al 25-19.
La seconda frazione di gioco non ha storia. Un muro spettacolare di Giulia Agostinetto sentenzia l'8-1, poi sotto i colpi di una precisa Jessica Panucci,  e grazie alle combinazioni sulla direttrice centrale Agostinetto-Composto - alcune delle quali spettacolari - il Mam Villa Zuccaro chiude la pratica in 20 minuti col punteggio di 25-11.
Il terzo tempo di gioco e' quello più combattuto e si snoda punto a punto  sino al 7-8. Break S. Teresa per l'11-8 e solito cambio in casa Baronissi con  D'Arco per  Pericolo. Due punti in secondo tocco strappa applausi della " mano de dios " Giulia Agostinetto portano il Mam Villa Zuccaro al secondo pit stop tecnico sul 16-14. Il Semprefarmacia non molla e contrattacca puntualmente sino al 20-18, poi S. Teresa spinge e chiude sul 25-19 e 3 a 0.
Nello scontro direttissimo di giornata e al termine di una grande partita, giocata su toni agonistici decisamente elevati da entrambe le contendenti, il Maglie ( salito dal + 2 al + 3  sul quyinto posto ) di Emiliano Giandomenico dopo essere passato in vantaggio 1-0 e poi in svantaggio 1-2; supera al tie-break il Marsala di Francesco Campisi che lascia così il Pala Betitaly con  un solo punto e tanto velato rammarico derivante dal fatto che dopo che ad un certo punto le sembravano  avere addirittura in mano le redini del match; hanno ceduto di misura paradossalmente per due errori consecutivi in fase conclusiva. Non è bastata una strepitosa Joelle M’bra, realizzatrice di ben 35 punti e servita a raffica dalle compagne che hanno subito intuito la sua mano “calda”. E non sono bastati i recuperi incredibili di Silvia Agostino, che in certi momenti è sembrata avere quattro braccia al posto delle due fornite dalla natura all’essere umano. Tra le file delle pugliesi si registra ancora una volta la strepitosa prova di capitan Adriana Kostadinova che ben coadiuvata da Colarusso e Fabiola Ferro è parsa molto in palla. Dopo aver vinto quasi a mani basse il  primo set ( 25-19 ), le pugliesi hanno  ceduto nel secondo incerto sino al 7-6 e 9-13 ( Scirè ). Dopo aver progressivamente aumentato il margine di vantaggio ( 12-19 ), le marsalesi hanno poi subito il ritorno delle locali ( 16-20 e 20-23 ), ma con una M’Bra imprendibile e una Scirè cinica sono riuscite ad impattare il match. Nel terzo set la Sigel ha costruito il proprio capolavoro. Dopo aver rimontato il 5-2 e 8-3 iniziale firmati da Corna e Ferro;  grazie ai punti della M’Bra, i muri  della Macedo e all’ace di Gloria Trabucchi, le azzurre hanno raggiunto il 9-9. Con Biccheri in campo nel ruolo di opposto e M’Bra e Marcone di banda, ne è nata una frazione vibrante. Giocata punto a punto, con Maglie che dava la sensazione di poter allungare, ma che non riusciva a dare lo strappo vincente. Così, sul 16-16 iniziava la fase decisiva che vedeva la Sigel posizionarsi in corsia di sorpasso  senza più lasciarla. Il punto del 17-17, realizzato da Benny Marcone, mandava in confusione le padrone di casa. Che sbagliavano per due volte: prima con la Turlà che s’impappinava sotto rete e poi con la Russo che concludeva fuori di poco. Ci pensava quindi Angelita Centi a realizzare in maniera millimetrica lanciando la volata conclusa ancora da Joelle M’Bra, che realizzando due punti consecutivi dava il vantaggio alle sicule.
Il quarto set costringeva Maglie a scendere in campo con l’acqua alla gola e la squadra salentina doveva impegnarsi allo strenuo per restare in partita e rimandare tutto al tie-break. Le padrone di casa agguantavano quei due-tre punti di vantaggio e potevano così imporsi di slancio nel finale. La quinta frazione, quella sportivamente più drammatica, vedeva la Sigel rimontare il 6-4 iniziale e scavalcare le avversarie, con un piglio decisamente superiore. Federica Foscari subentrava a Chiara Scirè e Michela Buiatti a   Gloria Trabucchi in regia. La gara si avviava così  alle battute conclusive sul filo di un equilibrio da tachicardia dove le  azzurre ospiti sembravano  avere quel qualcosa in più, ma  il segreto vincente di Maglie era quello di crederci fino alla fine. Sul 10-10 Campisi rimandava in campo Chiara Scirè, per costruire l’assalto finale. Ma il destino stasera aveva deciso diversamente: finiva 15-13 per le padrone di casa che, come detto, mettevano i sigilli al successo grazie a due conclusioni errate delle azzurre.
L’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi scesa in campo con la determinazione e la cattiveria che contraddistingue le grandi squadre, supera per 3-0 l’Altino Chieti  di Simone Di Rocco  che pur disputando un match ordinato non è  riuscito ad arrecare particolari problemi alle giallo nere che ancora orfane di Alessandra Ventura aumentano il loro vantaggio ( da + 1 a + 3 ) sulla prima squadra fuori dalla zona podio.
Nel primo set l’Acca parte subito bene spingendo sull’acceleratore sin dalle prime giocate, approccio che fa la differenza e margine di vantaggio importante ( 8-2 ) messo in cassaforte. Le giocatrici ospiti provano ad accorciare il gap ma il sestetto irpino non fa sconti e mantiene alta la tensione, successivamente un doppio ace di una ritrovata Maria Mauriello mette la parola fine sul primo parziale ( 25-13 ). Il secondo set segue la falsariga del primo, è ancora il gruppo allenato da coach Guadalupi a dettare il ritmo alla gara che vede le giallonere lottare su ogni pallone e andare a terra con discreta continuità con tutti gli effettivi d’attacco. Così arrivano puntuali i punti dalla banda con Boccia e Devetag, mentre il gioco a centro passa sempre dalle mani di Piscopo e Diomede. La centrale bresciana scarica a terra tutta la sua cattiveria agonistica sulle sempre puntuali assistenze della palleggiatrice Francesca Saveriano. Dall’altra parte gli  attacchi delle abruzzesi vengono vanificati dalla verve della solita Giacomel che lotta e trascina le sue compagne.
Il terzo set è quello più emozionante, le coriacee abruzzesi non ci stanno a perdere senza lottare così mettono in campo tutte le forze residue dando vita ad un parziale spettacolare. Le ragazze di coach Di Rocco complice una ritrovata precisione al servizio affrontano con più ordine la gara riuscendo a fare punti e a mettere per la prima volta in difficoltà le padroni di casa. L’Acca Montella non si scompone e accetta la sfida. Il parziale  vede tendenzialmente le due squadre rispondersi colpo su colpo dall’inizio alla fine, senza che nessuno riesca a prendere il largo. Così sul 24-22 l’Acca non sfrutta i due matchpoint a disposizione e l’Altino porta la gara ai vantaggi dove  Maria Boccia deve uscire per un calo fisico. In un momento caldissimo della gara, entra il capitano Granese che chiamata al dovere non sbaglia e dopo 41 minuti di vera battaglia salta bene a muro Sofia Devetag che chiude set e partita che sancisce l’ottava vittoria interna con 23 punti conquistati su 28 del sodalizio presieduto da Anna Buccella.
Vince e convince anche l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che scesa in casmpo col giusto atteggiamento,  torna al successo ( 8 nelle ultime 11 gare ) dopo la sconfitta interna con Santa Teresa. In uno dei momenti più delicati della stagione la squadra pentra  ha saputo trarre profitto del lavoro fatto e soprattutto ha approfittato di un'Europea 92 Isernia ( 10 punti tra gli ultimi 21 ) non in perfette condizioni tenendo conto dell’indisponibilità della palleggiatrice Baruffi reduce da un infortunio alla caviglia rimediato la settimana precedente.
La Giovolley è scesa in campo giocando subito con un gran ritmo, buon cambio palla e ottima la fase break, il muro è stato decisivo ( 5 di Corvese su 9 di squadra contro i 4 locasli ) nel marcare le migliori della squadra avversaria. Aprilia è stata sempre avanti, conducendo dall'inizio alla fine al cospetto delle indigene di Francesco Montemurro e Borislav Kroumov di fatto mai entrate in partita. Questo il  commento del delle pentre tecnico Tonino Federici. < Brave ancora le mie ragazze per come hanno interpretato il match, siamo stati fortunati nel trovare un'Isernia deficitaria, nonostante questo abbiamo giocato un grande match, attenzione e concentrazione, tre punti fondamentali per la classifica perchè conquistati fuori casa. Cercheremo ora di allenare il sei contro sei per trovare quei meccanismi che vanno migliorati e oliati >.
Il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor e Matteo Pilieci si conferma macchina da punti interna ( 7 pieni, 2 mezzi pieni e un mezzo vuoto ), e secondo pronostico piega le resistente del tenace Scafati di Valerio Lionetti che dopo i 3 punti dell’andata ne strappa uno alle capitoline anche nel ritorno al termine di una partita molto combattuta e intensa.  Dopo un primo set condotto sempre al comando e vinto con merito, il Volleyrò CDP ha subito la reazione della squadra ospite intenzionata a conquistare punti importanti per la sua classifica. Sotto 1-2 nel punteggio, le capitoline  hanno poi  recuperato intensità ed efficacia di gioco, smarrite nel secondo e soprattutto nel terzo set in cui hanno  sprecato un vantaggio consistente. Nel quarto e nel quinto set il Volleyrò CDP ha ripreso il timone del comando, approfittando anche di un calo di Scafati che non è più riuscita a tenere testa al ritmo offensivo della squadra romana impostasi nel conclusivo tie-break con un netto 15-8.
Dopo essere andate a punti cinque volte di fila, il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli cede l’intera posta all’Arzano di Paolo Collavini che invece torna a muovere l’asticella della graduatoria dopo 3 sconfitte consecutive e si rilancia prepotentemente nella lotta per la permanenza in categoria. Vittoria di platino della Luvo Barattoli Arzano che passa a Roma e rimette in discussione la lotta per la salvezza.
Il Volley Group dopo un primo set ben giocato e vinto con un netto 25-16; è sembrato prigioniero nel proseguio della gara del "risultato a tutti i costi" probabilmente decisiva ai fini del torneo;  favorendo un Arzano che  determinato e combattivo  è riuscito, nei momenti decisivi del match, a rastrellare le risorse mentali necessarie ad aggiudicarselo con gli ultimi due parziali vinti ai vantaggi e vietati ai deboli di cuore.
Nel set d’ avvio la Luvo Barattoli Arzano subisce quasi subito il break che alla fine risulta decisivo. La buona lena di Ludovica Rossi ed Elena Bigioni regalano alla squadra di casa cinque punti di vantaggio ( 8-3 ). Lo scorrere dei punti non muta l'andamento del set e si arriva con le padrone di casa avanti ( 16-13 ) fino alla fase calda del parziale che scocca sul 21-16 preludio al 25-16 finale.  
Invertiti i campi, l’ Arzano entra in campo più determinata; la seconda frazione  vede salire in cattedra Raquel Ascensao con 6 punti  ( alla fine della gara saranno 17 ) che ben imbeccata da Lorena Coppola contribuisce con Campolo ( 18 punti totali ) e Postiglione ad annullare il vantaggio iniziale delle padrone di casa con un 19-25.
Dal terzo set la gara diventa vietata ai deboli di cuore. Si arriva per due volte ai vantaggi e in entrambe le occasioni è la Luvo Barattoli Arzano ad avere il cinismo per mettere giù la palla decisiva. Il terzo set termina 24-26 ed apre le porte al successivo che risulta ancora più acceso.
Il 28-30 con il quale è terminato invece  il quarto set, rammenta che per tre volte le arzanesi sono arrivate ad un passo dal trionfo e per altrettante volte la Volley Group ha sventato il pericolo, riuscendo anche ad avere l’occasione per pareggiare i conti. Al quarto tentativo le campane hanno fatto loro l’intera posta.  
< Complimenti all’intero gruppo – commenta il presidente Raffaele Piscopo- adesso restano altre sei finali per continuare a inseguire il grande obiettivo stagionale >.
L’altra e ultima gara della giornata era abbastanza ininfluente ai fini della classifica ed ha visto prevalere il Cutrofiano di Antonio Carratù che al Pala Puglisi opposto al Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra si è imposto per 1-3 mettendo fine ad un periodo negativo che aveva fatto registrare 5 sconfitte nelle ultime 6 partite. Per le trapanesi si tratta invece della 12 sconfitta consecutiva ( le ultime 10 senza punti ), giunta al termine di una contesa per certi versi incerta nella prima metà ( 21-25 e 26-24 ), e di netta supremazia pugliese nella seconda ( 18-25 e 15-25 ).
Nel dopo gara i due allenatori hanno rilasciato queste dichiarazioni. Calcaterra: < Rispetto alle ultime prestazioni oggi abbiamo fatto meglio e potevamo fare anche di più se nel corso della partita avessimo fatto delle scelte diverse sotto tutti i fondamentali, voglio comunque fare un plauso alle nostre ragazze invitandole, pur conoscendo il nostro valore e quello delle avversarie; a continuare ha giocare partite di questo tipo >.
Per Antonio Carratù < E’stata una bella partita ben gestita da parte nostra a parte un calo nel secondo parziale che ha consentito alle avversarie d’impattare la partita. Si è trattato però solo di una parentesi perché negli ultimi due set non ci sono stati problemi. Ora cercheremo di finire nel migliore dei modi questo campionato a cominciare dalla partita di domenica prossima in casa contro l’Acca Montella che all’andata s’impose 3-0. Cercheremo di prenderci la rivincita >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA  VENTESIMA GIORNATA
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - GIVOVA SCAFATI SA: 3 – 2 ( 25-18; 20-25; 22-25; 25-21; 15-8 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Tanase 24; Silvia Nwakalor 20; Pietrini e Cecconello 16; Benedetta Bartolini 11; Giugovaz 4; Scola 3. SCAFATI: Manzano 16; Vinaccia 14; Alikaj 13; Graziana Caputo 9; Valdes Perez 3; Ricciardi e Manzo 1.  
ACCA MONTELLA AV – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 3 – 0 ( 25-13; 25-14; 32-30 ). REALIZZATRICI – MONTELLA: Mauriello 18; Boccia 13; Diomede 10; Piscopo 8; Devetag 7; Saveriano 1. ALTINO CHIETI: Orazi 15; Spagnoli 12; Montechiarini 7; Robazza 6; Lisa Mancini 4; Calista 2.   
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 1 – 3 ( 21-25; 26-24; 18-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Patti 22; Vullo 15; Agola 8; Impiccichè e Isoldi 4; Ferrieri 3.  CUTROFIANO: Antonaci e Vincenti 16; Karalyus 15; Mancuso 8; Mordecchi 7; Gili 6.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-19; 25-11; 25-19 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Bertiglia 14; Composto 12; Cassone 10; Panucci 9; Rania 5; Giulia Agostinetto 3. BARONISSI: Armonia 15; Gagliardi 8; Viscito 6; La Rosa e D’Arco 4; Del Vaglio 1.
EUROPEA 92 ISERNIA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 0 – 3 ( 21-25; 18-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone e Monitillo 12; Murri 5; La Rocca 4; Santin e Mercieca 3; Angone 2. APRILIA: Liguori 13; Corvese 12; Gioia 8; Guidozzi 7; Kranner 4; Gatto 3.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - SIGEL MARSALA TP: 3 – 2 ( 25-17; 20-25; 22-25; 25-18; 15-13 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 23; Fabiola Ferro, Corna e Colarusso 14; Valentina Russo 7; Turlà 3. MARSALA: M’Bra 35; Marcone 14; Scirè 11; Centi e Macedo 6; Trabucchi 2; Biccheri 1.
VOLLEY GROUP ROMA - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 1 – 3 ( 25-16; 19-25; 24-26; 28-30 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Ludovica Rossi 18; Kantor 15; Dal Canto e Mele 11;  Orsi 5; De Meo 4.  ARZANO: Campolo 18; Raquel Ascensao 17; Postiglione 16; Marlene Ascensao 13; Speranza 5; Coppola 4; Passante 1.

CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 51 punti;  Betitaly Volley Maglie Le, Acca Montella Avellino e  Giovolley Aprilia LT 41; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e   Sigel Marsala 38;  Europea 92 Isernia 33;  Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 32;   Demo.Co.S.Cutrofiano Le 29; Givova Scafati  23; Volley Group Roma 21; Luvo Barattoli Arzano 20; Geolive Primeluci Castelvetrano e P2P Semprefarmacia Baronissi 6.