INTEGRAZIONI ROSTER
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO – ZAMBONIN Alessia ( 1999 – palleggiatrice ).
DEMO.CO.S.CUTROFIANO – NATALIZIA Giorgia ( 2001 – palleggiatrice ); POLITANO Letizia ( 2000 – centrale ).
I NUMERI DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Per la quarta volta stagionale equamente divise tra andata e ritorno, in questo girone e nella singola giornata si sono giocati 26 set; il totale di 493 equivale al fatto che mettendo allo specchio tutti quattro i raggruppamenti, proprio questo sia quello dove se ne sono giocati di meno. Come già verificatosi alla quinta e tredicesima giornata, 4 sono state le vittorie nette, una sola la gara conclusasi con punteggio intermedio e 2 quelle che invece si sono protratte all’extra time ( 67-38-28 ).
Come nel nono turno e all’esatto contrario della giornata precedente, 2 sono state le vittorie interne e 5 quelle esterne; il complessivo di 71 – 62 sta a significare che in questo plotone di squadre è dove si contano meno vittorie delle squadre di casa e più affermazioni delle compagini che giocavano in trasferta.
GIRONE < B >
Per la seconda giornata consecutiva nonché quarta in stagione, il “ settebello “ di partite della giornata ha prodotto un fatturato di 25 game giocati che determinano un complessivo seguito ( ma solo per la terza in stagione ), e recita di 4 affermazioni nette, 2 mediane ed un solo tie-break giocato ( 57-47-29 ). Per la terza volta in queste 6 giornate del ritorno, più altre 5 volte nel girone di andata ed altre 3 in modo contrario; si registrano 4 vittorie interne e 3 esterne ( 81-52 ).
GIRONE < C >
I 28 set ( 499 in totale ) giocatisi in questo girone, rappresentano il record della fase discendente, mentre quello stagionale è sempre dei 30 disputatisi alla decima.
Singoli responsi molto livellati; 2 sono state le vittorie nette e minime, 3 invece le gare conclusesi con punteggio intermedio ( 58-50-25 ). Per la sesta volta in diciannove giornate, 5 sono state le vittorie delle squadre impegnate tra le mura di casa e 2 delle squadre che rendevano visita ( 79-54 ).
GIRONE < D >
Con i 30 game giocati, siamo andati a sfiorare il record stagionale appartenente alla sesta di andata con 31. Il totale di 507 sta a significare che proprio questo girone del sud sia quello dove sinora si sono giocati più set. Per la prima volta in questo campionato, si conta una sola gara che si è conclusa per 3-0, mentre gli altri 6 responsi si devono equamente suddividere tra affermazioni intermedie e minime ( 58-42-33 ). Come nel girone < A >; 2 le vittorie interne e 5 quelle esterne ( 74-59 ).
IL PENTOLONE DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
Inglobando tutte le cifre dei quattro gironi in un unico pentolone; la diciannovesima giornata di gare ha visto la disputa complessiva di 109 set, si tratta del record stagionale che già apparteneva alla prima e decima giornata e che ci porta a superare la soglia dei 2000 game giocati in campionato; per la precisione siamo arrivati a 2003.
Sempre come avvenuto nel decimo turno, 11 sono state le vittorie nette, 9 quelle mediane e 8 le gare protrattesi ai “ supplementari “ ( 240 – 177 – 115 ).
Per la prima volta si contano infine 13 affermazioni indigene e 15 corsare, nel complessivo stagionale è solo la seconda volta su diciannove che si verificano più affermazioni esterne che non interne, ed il totale è di 305-227.
GIRONE < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
IGOR VOLLEY TRECATE NO - PNEUMAX LURANO BG: 2 – 3 ( 25-19; 21-25; 16-25; 25-21; 10-15 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Populini 26; Fahr 13; Miolo 11; Formaggio 9; Sgarbossa 6; Zirotti 4; Rapisarda 1. LURANO: Cester 18; Selmi 12; Monforte 11; Silotto e Borghi 10; Arcuri 4.
EUROSPIN PINEROLO TO - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 0 ( 26-24; 25-22; 25-14 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Taborelli 17; Borri 10; Giulia Salvi e Francesconi 8; Spadoni 7; Aprile e Bazzarone 2. ALBESE: Gobbi 13; Milocco 11; Castelli 7; Gentili 6; Citterio 5; Di Luccio 4; Santamaria 1.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 1 – 3 ( 15-25; 25-15; 18-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Gatti 13; Francesca Mirabelli e Coatti 11; Annalisa Mirabelli 9; Barroero 5; Boido 4. CUNEO: Borgna 16; Valli 15; Erica Giacomel 11; Aliberti 10; Bonifazi 4; Millesimo e Soriani 2.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 0 ( 25-13; 25-17; 25-20 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Dimitrova 16; Valentina Calì 12; Ceppitelli 10; Dalla Rosa 9; Gargiulo 5; Mucciola 2. ORAGO: Blasi 12; Ottino 9; Giani 4; Gerosa 3; Perinelli 2; Bellinetto e Badalamenti 1.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - PROPERZI VOLLEY LODI: 2 – 3 ( 18-25; 25-15; 25-22; 22-25; 7-15 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Gallizioli 21; Sasha Colombo 18; Pozzoni e Camarda 11; Chiara Pinto 8; Alice Bonetti e Vedovati 3. LODI: Decortes 20; Zingaro 17; Baggi 11; Gabrieli 7; Benedetta Bruno, Nicolini e Bottaini 5; Cantamessa 2.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 0 – 3 ( 21-25; 21-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Chiara Bosetti 14; Cagnoni 9; Caroli 6; Cozzi 5; Rivetti 3; Arapi 2; Nicchi 1. COLLEGNO: Vokshi 17; Fiorio 12; Gobbo e Bogliani 7; Migliorin 6; Morolli 4; Brussino 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 0 – 3 ( 18-25; 17-25; 5-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Rastelli 7; Ghidotti 6; Corti, Bianchi e Pozzato 3; Corrente e Perego 1. VIGEVANO: De Stefani 12; Chiodini 11; Facendola 10; Crotti e Valdieri 7; Martini 6; Bruzzone 1.
CLASSIFICA DOPO DICIANNOVE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 49 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 47; Pallavolo Don Colleoni 46; Barricalla Collegno Cus Torino 43; Eurospin Pinerolo 42; Tecnoteam Albese 31; Volley 2001 Garlasco e Pneumax Lurano Bg 27; Florens Re Marcello Vigevano 25; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 22; Pallavolo Alfieri Cagliari 19 ; Igor Volley Trecate 13; Progetto Volley Orago 8; Euro Hotel Residence Monza 0.
Trecate – Lurano: 2 – 3
Il Lurano di Alberto Mazzatinti rende pan per focaccia al Trecate di Matteo Ingratta e va ad imporsi in terra novarese al tie-break, esattamente come aveva perso la gara di andata.
Per le bergamasche si tratta della quarta vittoria nelle ultime 5 partite ( 10 punti incamerati ), che avvicinano sempre di più Selmi e compagne al loro obbiettivo stagionale che si chiama salvezza. Le rosso blu del ds Ferruccio Ferri si sono infatti portate a + 14 e + 5 vittorie ( 9-4 ) sullo stesso Trecate e per tagliare aritmeticamente il traguardo potrebbero essere sufficienti i responsi delle prossime due giornate quando il Trecate sarà impegnato in due difficili trasferte consecutive ( a Vigevano e Pinerolo ), mentre le luranesi dopo aver ricevuto lo stesso Pinerolo sabato prossimo ( e nel loro fortino è difficile per chiunque portare via punti ), renderanno poi visita all’Acqui Terme.
Per le igorine si tratta invece dell’ottava sconfitta consecutiva e del primo punto conquistato in questo girone di ritorno che però a un sapore un po’ amarognolo se si tiene conto che Cagliari ha allungato di un’incollatura ( da + 5 a + 6 e una vittoria in più: 5-4 ), il proprio margine di vantaggio.
Nelle file trecatesi si registra la buonissima prova di Populini che sigla ben 26 punti, positivo anche il duo delle centrali Miolo-Fahr che assieme han messo a terra 24 palloni e quest’ultima con 5 muri vincenti che è risultata la migliore del match nel fondamentale. Tra le file della squadra ospite spicca invece il fatto che praticamente tutto il sestetto è andato in doppia cifra realizzativa.
Trecate scende in campo con il sestetto abituale: capitan Miolo e Fahr al centro, Populini e Sgarbossa schiacciatrici, Gullì in regia, Formaggio opposto ed il duo Oggioni-Fizzotti liberi. Le ospiti rispondono con Monforte e Borghi centrali, Cester e Guerini schiacciatrici, Arcuri palleggiatrice, Selmi in diagonale ed Ardo libero.
Il primo set è di marca locale; Miolo parte forte dal servizio ( 2-1 ), le ospiti – in versione diesel di prima generazione - sbagliano qualcosa ( 6-3 ) e dopo un lungo scambio Trecate arriva avanti di 4 punti alla prima fermata regolamentare ( 8-4 ). Gullì imbecca in primo tempo Miolo ( 9-5 ) e con facilità Alberta Sgarbossa indovina il +6 dal servizio ( 12-6 ). Nelle file ospiti entra Silotto per una spenta Guerini ma le igorine viaggiano con un’altra marcia ed arrivano a doppiare le ospiti all’altezza della seconda fermata ( 16-8 ). Nella parte finale Lurano da l’impressione di prendere le misure dell’avversaria e dopo essere stata sotto 23-14, infila un break di 0-4 che porta il tabellone a segnare 23-18; per completare la rimonta è però tardi e Trecate chiude il primo game 25-19 con acuto finale di Populini.
Il secondo parziale più combattuto sin dalle battute iniziali; Gullì si scontra sui tabelloni pur di rianimare il pallone e Populini ringrazia ( 1-0 ); la Pneumax trova il contro break e si porta per la prima volta in vantaggio ( 1-3 ) ma ancora Alessia Populini passa con costanza e pareggia i conti ( 4-4 ); successivamente Sgarbossa cerca le mani avversarie e "Siggy" Formaggio di potenza la schiaccia nei quattro metri ( 8-6 ). Un parziale di 5-0 consente a Trecate di allungare nella fase centrale ( 12-6 ) ma il successivo rilassamento consente alle ospiti di rientrare in partita ed impattare la stessa ( 13 pari ) grazie al duo Cester-Selmi. Gli scambi si intensificano e le ospiti ribaltano l’inerzia con un muro importante che vale il 15-17. L'Igor Volley non riesce a recuperare le due lunghezze ( 21-23 ) e prima Cester, poi Selmi archiviano la frazione ( 21-25 ) riportando in asse la partita nel computo dei set.
Il terzo game inizia positivamente per le igorine che sul 4-0 costringono coach Mazzatinti a correre ai ripari. Al rientro in campo i volti delle ospiti cambiano ed arriva in pochi scambi la rimonta ( 7-7 ). Dall’altra parte della rete le trecatesi diventano più fallose, Populini ( gran partita la sua ), inizia a perdere un po' di incisività, mentre d’altro canto il Lurano migliorando in ricezione e difesa cambia definitivamente passo dal 15esimo punto in poi e cioè nello stesso istante in cui si spegne l’interruttore per le padrone di casa.
Ingratta prova a stravolgere il sestetto pur di dare una scossa alla squadra ma Cester ( in costante crescendo ) e Selmi trovano campo libero e martellano incessanti portando avanti la loro squadra nel conteggio dei set col punteggio di 16-25 frutto di un break di 2-9.
Nel quarto gioco in cabina di regia tra le novaresi rimane in campo Rapisarda, mentre Zirotti prende il posto di Sgarbossa, in stato di forma deficitario a causa di un fastidio alla spalla. Come il precedente parziale la prima squadra a schiacciare sull’acceleratore è la Igor prima con Roberta Zirotti ( 7-3 ) e poi con Populini ( 9-6 ). Lurano non resta a guardare e pareggia più volte ( 11-11, 15-15 ) prima di provare a dettare il passo ( 15-18 ). Con carattere "Popu" suona la carica (19-18, 20-21), poi Zirotti mura Cester e protrae la contesa al quinto set con un 25-21 finale.
L’ extra time le ospiti lo chiuderanno con un 89% in ricezione e questo la dice lunga sull’andamento del game che Lurano approccia al meglio col servizio di Monforte ( 2-4 ). Il prosieguo è poi un monologo ospite con le rosso blu che trascinate da Selmi cambiano campo sul 2-8. Ristabiliti i sestetti le baby igorine provano a sparare le ultime cartucce riducendo a -2 le distanze ( 10-12 ) ma sul finire Lurano, dimostrando più precisione e cinismo, con un mini-break di 0-3 chiude l’incontro con un conclusivo 10-15.
Al termine della partita l’ allenatore di Trecate Matteo Ingratta commenta così: < Per noi è un punto importante e considerati i troppi acciacchi e defezioni non potevamo pretendere di più. Mi è piaciuto l’atteggiamento delle ragazze perché hanno lottato e combattuto >.
Il tecnico nel corso della settimana ha dovuto fare a meno del duo Fahr-Populini impegnato per un collegiale con la nazionale Under 18 fino a mercoledì, poi alcuni problemi alla spalla di Sgarbossa non hanno consentito di lavorare a pieno regime in palestra. Ma nessuna scusante per l’Igor Volley che ha dimostrato carattere in campo.
A chiudere l’analisi del match due ultime battute per i liberi in campo, visti alternarsi la seconda linea con positività: < È un’idea che stavamo già provando in allenamento ed oggi l’abbiamo sperimentata anche in campo. Entrambe le ragazze ( Fizzotti ed Oggioni, ndr ) hanno risposto bene perché in questa maniera sono messe costantemente sotto pressione e con l’alternanza continua hanno la capacità di recuperare ed esprimere al meglio le proprie capacità >.
Pinerolo – Albese: 3 – 0
Il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernadinello supera per 3-0 l’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi centrando al tempo stesso la terza vittoria consecutiva in campionato e l’ottava affermazione interna stagionale di cui 6 col massimo punteggio.
Per l’Albese si tratta invece della terza battuta d’arresto consecutiva esterna ( 1 punto ) e della quinta complessiva in queste 6 partite del girone di ritorno con soli 4 punti conquistati, il che vuol dire riporre definitivamente le armi in ottica un discorso qualificazione ai play-off. Per tenere viva, seppur timidamente la propria candidatura; alle albesine sarebbe servita una vittoria da 3 punti e la concomitante sconfitta del Collegno a Garlasco, in tal caso le nero fucxia si sarebbero ritrovate a – 6; alla fine sono arrivati i risultati inversi e ora Marika Bonetti e compagne si ritrovano a – 12 dal quarto posto e i punti in palio rimasti sono 21.
Le due formazioni si sono presentate in campo con degli schieramenti un po’ inattesi; nella squadra di casa non recuperava Bordignon e coach Mucciolo riproponeva per la prima volta in stagione capitan Maurizia Borri nel ruolo di attaccante impiegando Lisdero come libero.
Tra le file ospiti Kim e Marika Bonetti vittime di problemi muscolari erano costrette a vedere la partita della panchina; in regia coach Mazza confermava dunque Giulia Di Luccio ( altra prova positiva la sua ) e in attacco dopo tanto tempo si rivedeva Claudia Castelli.
In una disamina generale della partita si registra che solo nei primi due set le piemontesi hanno dovuto soffrire al cospetto delle lariane che nell’epilogo degli stessi hanno sprecato qualcosina di troppo; senza storia invece l’ultimo game chiuso con un eloquente 25-14.
Nel primo scampolo di gara le ospiti mettendo in mostra molto carattere, tengono testa per quasi tutto il set alle padrone di casa che dal canto loro, non hanno messo a segno un break decisivo se non nella fase finale del parziale. Dopo il 5-8 alla prima fermata da regolamento, il Pinerolo si trovava avanti di misura alla seconda ( 16-15 ) per poi allungare ( 20-17 ) alla ripresa del gioco sino a subire il ritorno ospite nell’epilogo ( 24-23 ). A spostare definitivamente l’ago della bilancia verso la compagine di casa era un errore in battuta delle albesine che determinava il 26-24.
Al cambio di campo è il Pinerolo a partire molto bene portandosi in vantaggio 8-2 alla prima sosta ed incrementando di una “ tacca “ il vantaggio alla seconda ( 16-9 ). La seconda parte di set pare non regalare particolari sussulti, le ragazze del ds Francesco Cicchiello doppiano quelle di Gabriele Mozzanica sul 18-9 e poi arrivano anche sul 21-13 che lascia presagire un finale di game all’acqua di rose. Il bello del volley è che i set e le partite sono mai finite sinchè non cade l’ultima palla e per certi versi inaspettatamente Albese torna a dare segnali di vita. Castelli e Milocco trovano punti importanti, rientra anche Gobbi come opposto ( sostituita in precedenza da Sironi ), mentre Pinerolo da vita ad un corollario di errori non provocati che di fatto riaprono il set sul 23-22, ma come nel set precedente un errore albesino al servizio spiana la strada per il secondo gioco a favore delle piemontesi: 25-22.
Poca ansia invece nel terzo e ultimo parziale che le ragazze del presidente Graziano Crimella affrontano con una coppia di attaccanti di posto-4 inedita ( Castelli confermata e Citterio che rileva Milocco ). Le padrone di casa partono fin da subito decise e vanno 8-4 al primo time out tecnico e 16-7 al secondo. Nel finale nonostante il rientro di Milocco e Piazza che avvicenda Santamaria, le ospiti non riescono più ad opporre la giusta resistenza e così il Pinerolo si avvia a riscuotere i tre punti con un netto 25-14.
< Siamo lavorando molto bene a livello di squadra - commenta Mucciolo - ognuno sta facendo al meglio il proprio ruolo e chi viene chiamato dalla panchina dà sempre un contributo fondamentale. E' un elemento da sottolineare anche in partite come quella di questa sera. E' stata una partita buona, con una partenza un po' in affanno nel primo set, un po' per demerito nostro un po' per merito delle avversarie, ma abbiamo comunque vinto abbastanza serenamente 26-24. Nel secondo set abbiamo pagato i troppi errori non provocati che invece nel resto delle partita abbiamo saputo limitare al massimo. Senza pensieri, invece, il terzo parziale. I fondamentali hanno funzionato tutti abbastanza bene, è stata una partita equilibrata. Adesso dobbiamo pensare alla trasferta a Lurano. Sarà una partita difficile, dobbiamo inseguire il CUS e non è facile, ma lo spirito è buono e vediamo che cosa succederà >.
Sconfitta si, ma dopo aver ben giocato due set. Il presidente dell’Albese Graziano Crimella lascia il palazzetto con la consolazione di aver visto la squadra lottare punto e punto con le quotate avversarie per quasi tutta la partita. < Senza un errore in battuta a set, sempre nel momento cruciale – spiega il numero uno della Tecnoteam – forse le cose potevano andare in maniera differente. Peccato si perchè quelle che sono andate in campo hanno fatto il massimo possibile in queste condizioni. Bene Giulietta Di Luccio che ha sostituito Kim in palleggio anche con una caviglia dolorante: buona partita per lei, ha stretto i denti anche se non è stato facile in alcuni momenti >.
Acqui Terme – Cuneo: 1 – 3
Sul non facile parquet dell’Acqui Terme di Ivano Marenco e Chiara Visconti; il Cuneo di Andrea Ebana e Domenico Petruzzelli conquista la sesta vittoria da tre punti nelle ultime 7 gare ( l’altra è il 2-3 a Pinerolo ), e in concomitanza della vittoria del Lodi a Trescore si issa al secondo posto solitario in classifica a – 2 dallo stesso Lodi che possiede ancora una vittoria in più ( 16-15 ), ma cui renderà visita alle stesse bianco rosse alla penultima giornata.
Per le termali si tratta invece della seconda sconfitta consecutiva con margine di vantaggio sul Trecate che pur riducendosi di una lunghezza ( da + 10 a + 9 ) rimane comunque abbastanza rassicurante anche per il fatto che capitan Gatti e compagne possiedono dalla loro il doppio delle vittorie delle trecatesi: 8-4; non un dettaglio di poco conto in quanto proprio la differenza vittorie è la prima < clausola > prevista dal regolamento in caso di arrivo di più squadre a pari punti.
In avvio di match si registra una partenza positiva delle padrone di casa che dopo essersi portate avanti 1-0 ( Gatti ) ed essere finite sotto 1-3; rivoltano il punteggio sul 6-3 grazie a Faffy Mirabelli. Dall’altra parte Enrica Borgna riporta a contatto le sue ( 6-5 ), ma alla prima fermata è Acqui ad essere avanti 8-6. Alla ripresa delle ostilità le cuneesi con un mini-break di 0-3 si portano a condure 8-9 incrementando sull’8-11 sfruttando alcune imprecisioni nella metà campo della squadra di casa. Barroero accorcia di uno ( 9-11 ), ma Borgna (ri)allunga di tre ( 9-14 ) per la sua squadra che alla seconda fermata è avanti 10-16.
Nella second parte di set Cuneo imperversa e dopo aver preso il largo ( 10-19; 12-22 e 14-24 ) chiude il primo parziale a suo favore 15-25 al cospetto delle locali cui non rimane che la soddisfazione di aver annullato una palla set.
Il secondo set è invece tutto di marca acquese; Gatti porta le sue avanti 2-0 e 5-2 con vantaggio inalterato alla prima fermata sull’8-5. Nella fase nevralgica del parziale la matricola alessandrina prende il largo portandosi avanti 16-9 e poi 19-12 quando Baiocco rileva Valli. Nel finale di set non succede più nulla di rilevante e le indigene restituiscono al mittente il 25-15 del primo parziale impattando la contesa.
Il terzo set inizia con le locali ancora protagoniste; dopo uno svantaggio di 1-2, un muro di Barroero rivolta il punteggio sul 3-2 poi incrementato dal duo Gatti – Mirabelli sul 6-3 e 8-4 alla prima fermata. Alla ripresa le cose sembrano non cambiare perché Acqui si porta sul 10-5, ma di lì inizia l’inesorabile risalita delle ospiti che dopo aver “ limato “ sul 12-9; si riportano a stretto contatto ( 12-11 ) grazie al muro di Greta Valli su Barroero. Dopo un “ rosso “ alla panchina ospite ( 13-11 ), la squadra della provincia < Granda > impatta proprio a 13 per poi effettuare subito dopo il sorpasso sino ad arrivare al secondo pit-stop avanti di 2 lunghezze ( 14-16 ). La seconda parte di parziale regala ancora qualche emozione, Coatti sembra metterci una pezza ( 15-17 ) e tiene in scia le sue, ma le cuneesi prese per mano dalla carismatica capitana Lidia Bonifazi, abile ad orchestrare al meglio il gioco della propria squadra, prende il largo sul 15-20 e 16-21. Dopo il time-out richiesto da Marenco, sono Coatti e Annalisa Mirabelli a tenere vivo il set ( 18-21 ). Vale Soriani ottiene però un provvidenziale cambio palla ( 18-22 ), capitan Gatti si prende un ace ( 18-24 ) e Cuneo chiude alla prima occasione riportandosi in vantaggio.
Nel quarto e ultimo scampolo di gara, dopo aver retto il confronto nelle battute iniziali, l’Acqui perde contatto già allo scoccare della prima sirena ( 3-8 ), poi nella fase centrale tira un po’ i remi in barca rimanendo sempre nell’ordine di 5/6 punti di svantaggio sino all’11-16. Nell’ultima parte di macht con esperienza le ospiti gestiscono il vantaggio tornandosene a casa con un 19-25 finale e 3 punti di vitale importanza al termine di una partita combattuta e per certi versi anche un po’ <pepata>.
< Una partita – dichiara il direttore sportivo cuneese Gino Primasso – dove abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Siamo stati bravi a riprendere in mano la gara nel terzo set quando abbiamo rischiato di andar sotto. Tre punti importantissimi contro una squadra che in casa ha dimostrato di essere in grado di contrastare bene le squadre di alta classifica. Torniamo a casa con una consapevolezza: ora possiamo dire di avere il destino del campionato nelle nostre mani... Ad inizio campionato avrei di certo firmato se mi avessero detto che saremmo arrivati alla sesta giornata di ritorno con questa situazione di classifica, quindi avanti così! >.
Alfieri Cagliari – Orago: 3 – 0
Nella classica gara da ultima spiaggia, l’Orago di Franca Bardelli e Alessandro Reggio “ annega “ al Pala Coni di Cagliari e, al cospetto delle isolane di Andrea Loi e Gigi Ventura incassa un sonante 3-0 che allontana in modo forse irrecuperabile le giallo blu dalla zona salvezza che ora dista 11 lunghezze.
Per la compagine sarda invece, si tratta della seconda vittoria casalinga stagionale dopo quella iniziale contro Monza; del ritorno alla vittoria dopo 4 turni di magro, ma soprattutto si registra l’allungamento di 2 lunghezze ( da + 4 a + 6 ) sul Trecate che però, con un calendario che pare meno probante di quello cagliaritano; vanta solo una vittoria in meno: 5-4.
Nel primo set dopo la battuta sbagliata da Mucciola ( 0-1 ), le bianco azzurre di casa con un buon gioco collettivo si portano avanti 6-1, mantenendo il divario nella fase centrale ( 11-6 muro di Dalla Rosa su Blasi ), incrementandolo in quella finale ( 18-9 muro di Ceppitelli; 20-11 attacco di Dalla Rosa ), sino ad arrivare al 25-13 conclusivo firmato da tre punti quasi consecutivi di Poli Dimitrova.
Ad inizio secondo set, l’Orago lascia l’aeroporto e inizia anch’esso a giocare tenendo per lunghi tratti testa alla squadra di casa. Sino alla prima fermata ( 7-8 ) è una lotta punto a punto con le due compagini che fanno fuoco più con la propria legna che non sugli errori altrui. Dopo essersi portato avanti 13-9, Cagliari subiva il ritorno delle varesine che con Blasi si riportavano a stretto contatto ( 13-12 ). Una doppietta di Ceppitelli, l’ace di Mucciola e il muro di Valentina Calì, consentivano poi alle isolane di “ spaccare “ il game ( 17-12 ) e poi gestire con disinvoltura la parte finale dove ancora una volta Dimitrova e Valentina Calì seminavano il panico nella metà campo delle ospiti che soccombevano 25-17 quando Ottino sbagliava in rete la sua battuta.
Il terzo e ultimo set era quello più equilibrato e incerto sino alla fine; dal 4-3 ( out Blasi ), Orago si portava a condurre 5-8 grazie ad un ace. Alla ripresa un muro di Dalla Rosa, una “ pipe “ fuori misura ospite e un ace nuovamente di Dalla Rosa consentivano alle ragazze di casa di trovare il pari ( 8-8 ) e poi mettere la freccia sul 10-9 grazie ancora ad una stampatona questa volta di Ceppitelli ( 6 personali nel match ) subito ripianata da Blasi ( 10 pari ). Gargiulo e Valentina Calì ritentavano la fuga ( 12-10 ), ma un errore di quest’ultima fissava nuovamente il risultato in parità ( 12-12 ) che persisteva anche a 15 quando Ottino armandosi di doppietta, replicava alle “ solite note “ Valentina Calì e Ceppitelli.
Nella parte finale, un nuovo tentativo di fuga indigeno ( 18-15 ) era annullato da Blasi ( 18 pari ) che poi ripianava un altro errore dai nove metri di Ottino ( 19 pari ). Nell’epilogo un break di 5-0 firmato da Dimitrova, Gargiulo, un muro vincente e due errori lombardi , portava il punteggio sul 24-19; ancora una volta Sophie Blasi annullava la prima palla match alle isolane che poi concretizzavano la seconda chiudendo 25-20 l’incontro.
Per Cagliari si tratta di una vittoria importantissima pur con la consapevolezza che la strada che porta alla salvezza è ancora lunga.
Per le varesine del patron Angelo Gozzini, se vista nell’ottica delle imminenti finali provinciali di Under 18; è stata una prova d’esame nel suo complesso positiva. Archiviata questa gara e probabilmente con essa il discorso salvezza, per le giallo blu questa sarà una settimana molto intensa a livello giovanile in quanto dopo la partita di andata ieri sera, martedi; questa sera sarà in programma la gara di ritorno delle semifinali Under 18 contro Cassano che le porterà verso le Finali Provinciali di Domenica 19 Marzo passando, prima, dalla partita "corroborante" di serie B1, contro Trescore terza forza del campionato.
Pallavolo Don Colleoni – Lodi: 2 – 3
Davanti ad un numerosissimo pubblico, il Lodi del “ presidentissimo “ Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano infliggendo alla Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni la prima sconfitta interna stagionale; coglie la quinta vittoria di fila in campionato con 14 punti sui 15 in palio conquistati.
Ai fini della classifica in termini numerici, per le giallo blu lodigiane cambia nulla ( Benny Bruno e compagne sono sempre + 2 sulla seconda + 3 sulla terza e + 7 sulla quinta ); ma il fatto che la stessa Don Colleoni ( 16 vittorie ), sia stata scavalcata al secondo posto dal Cuneo ( 15 ), cambia un po’ la sostanza delle cose in ottica delle rimanenti partite, nello specifico in quella della penultima giornata quando proprio il Cuneo attenderà la visita del Lodi ( 16 vittorie ) in una gara che potrebbe valere un campionato intero e vedrà opposte le due principali favorite ( subito dopo opiniosticamente parlando avrei messo l’Albese che considerando solo il girone di ritorno ora come ora sarebbe quart’ultima; se non è una cosa incredibile questa ditemi voi cos’è… ) del girone.
Per le trescoritane si registra invece il terzo stop stagionale ( i primi due a Lodi ed Albese non avevano fruttato punti ), come detto la “ retrocessione “ dal secondo al terzo posto che però non preclude affatto la qualificazione ai play-off delle rosso-azzurre della ds Rosa Gagni che si trovano ora con 3 punti di vantaggio sul Collegno quarto e 4 sul Pinerolo quinto. Le collegnesi saranno ospiti al Pala Terme tra due giornate, le pinerolesi ospiteranno le trescoritane all’ultima.
Oltre a queste due sfide, Gallizioli e compagne renderanno visita al Cuneo alla terz’ultima. Dunque tutto è ancora da decidere, di certo sarà un finale scoppiettante e come avevo già affermato un po’ di settimane fa, per la promozione diretta vedo leggermente favorito il Cuneo ma solo per via che a i due confronti diretti in casa.
Venendo a parlarvi nello specifico della gara di sabato scorso in terra bergamasca; tutto quanto si poteva temere alla vigilia si è avverato. La Don Colleoni ( credo che il mio amico Erminio Iseni avrebbe messo la firma se gli avessero detto che a 7 giornate dalla fine si sarebbe trovato in quella posizione di classifica ) ha reso difficile l’arrampicata delle gialloblu, che alla lunga sono uscite da una situazione non facile ( sotto 2-1 ) con grande carattere e la consapevolezza di essere davvero le prime della classe, cosa dimostrata soprattutto nei momenti di difficoltà.
Il frangente del secondo set con la battuta avversaria ad imperversare ( oltretutto con 5 ace subiti ) è stato davvero un brutto momento, averlo superato rientrando in partita è stato un merito da sottolineare e che testimonia il valore assoluto del Lodi. La svolta della gara si potrebbe appunto racchiudere in quell’epilogo della terza frazione; le indigene conducevano 24-17 e si sono poi “ solo “ imposte 25-22. Proprio questa seppur incompleta rimonta a dato la forza alle lodigiane di ripartire alla grande nel quarto set e poi d’imporsi in un tie-break di fatto senza storia.
In termini di fondamentali, la ricezione lodigiana non è stato il loro < cavallo di battaglia > della serata ( 39% di positiva e 18% di perfetta contro il 53% e 24% delle locali ), così come la battuta ( 11 errori e 6 ace, 9 e 11 delle bergamasche ). Di contro si è verificata una superiorità in attacco ( 36% contro 33% ) e soprattutto a muro ( 14 di cui 5 della Decortes e 4 della Gabrieli contro 8; a differenza dei 15-2 dell’andata ).
In avvio tenendo conto della grande posta in palio, le squadre partono un po’ tese ( e con qualche errore di troppo soprattutto al servizio ), a rincorrersi fino al 10 pari, con le gialloblu che arrivano al 10-13 ma vengono ancora rintuzzate; ripartono ancora con Gabrieli e Decortes ed è la volta buona nonostante i due time out di coach Dell’Angelo perché Lodi chiude 18-25.
Nel secondo set si riparte ancora in equilibrio ma poi la battuta bergamasca mette in crisi le lodigiane, che non trovano rimedi e vanno sotto 16-7: il risveglio è tardivo e ormai il set è compromesso e si conclude con un netto 25-15 con Pinto e Sasha Colombo sugli scudi.
Anche l’avvio della terza frazione non lascia presagire nulla di buono per le ospiti. Trescore giocando coralmente va avanti 6-1 e 8-3; mentre Lodi si affida a Zingaro e Decortes per ricucire in parte il gap ( 8-6 ). Milano avvicenda Leila Bottaini con Laura Baggi e nella parte centrale le ospiti si avvicinando ulteriormente sul 10-9 ancora con Decortes e Zingaro prima di perdere nuovamente contatto sul 14-10 ( Gallizioli ) e 16-12 ( Sasha Colombo ). La seconda parte di set prima è tutta delle rosso azzurre di casa; Pozzoni e Gallizioli sparano con la doppietta e portano il tabellone a segnare 21-15 prima e 24-17 poi. Dopodichè le ospiti si affidano a Laura Baggi e Annachiara Cantamessa ( quest’ultima con due ace ) che riaprono incredibilmente il parziale annullando 5 palle set alle locali ( 24-22 ) che poi chiudono con Gallizioli sul 25-22.
La Properzi è con le spalle al muro ma l’inizio del quarto set è subito indicativo e sulla falsariga del set precedente, almeno nella parte finale. Baggi e Gabrieli “ brekkano “ subito di brutto ( 0-5 ) e con Zingaro fanno scoccare la prima sirena sul 4-8.
Alla ripresa Benny Bruno firma il 7-11; ma Vedovati e Camarda dimezzano il passivo ( 9-11 ); nuovamente Baggi e questa volta Nicolini fanno nuovamente la prova di fuga ( 9-15 ) ancora rintuzzata da Pozzoni, Camarda e Colombo che rimettono tutto in gioco sul 16-18 e 17-19 prima del punto di capitan Benny Bruno che vale il 18-20.
Il finale è palpitante, Alice Bonetti e Vedovati impattano ( 20 pari ), Gallizioli e Sasha Colombo ottengono due provvidenziali cambi palla ( 22 pari ), ma nell’epilogo un attacco di Zingaro e un muro di Clara Decortes risulteranno decisivi nel determinare il 22-25 firmato da Leila Bottaini che protrae la sfida al quinto set.
Al tie break non c’è storia; dopo un botta e risposta tra Nicolini e Sasha Colombo ( 1-1 ) le ospiti infilano un mortifero break di 0-8 che porta il punteggio sull’1-9 ( tripletta di Zingaro, doppietta di Decortes, acuto di Baggi, Gabrieli e un errore indigeno ) e poi sul 3-12 ( Decortes e Baggi ). Con orgoglio ci riprovano le trescoritane che grazie a Pinto, Colombo e due volte Gallizioli recuperano 4 punti ( 7-12 ) per poi soccombere definitivamente quando Laura Baggi prima con un muro poi con un attacco fa scorrere i titoli di coda.
Il coach di casa Matteo Dell’Angelo pensava forse di farcela e di continuare nella striscia positiva interna: < E’ andata come pensavo. Alla fine i cambi hanno fatto la differenza. Loro hanno messo la Baggi per la Bottaini, mentre noi in posto 4 siamo andati un po’ in crisi e non abbiamo avuto il solito apporto >. Questa poi la sua analisi della partita: < Nel primo set siamo partiti male per il troppo nervosismo, poi invece abbiamo lavorato bene al servizio e le abbiamo messe in difficoltà con sei ace, continuando bene anche nel terzo set. Alla lunga però abbiamo pagato lo sforzo e abbiamo dovuto cedere >.
Gianfranco Milano al solito pacato si gode però il successo dopo la lunga battaglia: < Sapevamo che qui sarebbe stata durissima e il nostro grande merito è stato riuscire a riprenderci dopo un brutto secondo set. Nel quarto siamo cresciute giocando come volevamo e nel quinto è stato tutto più facile >. E sulle difficoltà della seconda frazione con la battuta delle avversarie a creare grossi problemi il coach gialloblu aggiunge: < Non è normale soffrire così su questo fondamentale, considerato che abbiamo subito non so quanti ace che hanno creato quel divario che poi è stato impossibile colmare. Dobbiamo lavorare tanto su questi aspetti perché dobbiamo sicuramente migliorare >. Ma certo il carattere della squadra ancora una volta non ha tradito: < Queste partite sono così e a questo punto della stagione i punti in palio valgono doppio. Dobbiamo essere pronti perché ce ne saranno degli altri e fino all’ultimo tutti lotteranno come stasera >.
Garlasco – Collegno Cus Torino: 0 – 3
Sul non facile parquet del Garlasco di Marco Bonfantini e Fabio Miramonti dove solo la < corazzata > Cuneo aveva portato via l’intera posta; il Collegno Cus Torino di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa riesce nell’intento di portare via la vittoria piena, incamerare l’undicesima vittoria di fila e recuperare 2 punti ( da – 5 a – 3 ) sulla Pallavolo Don Colleoni cui le universitarie renderanno visita tra due giornate.
Per le lomelline dopo una serie di partite molto importanti dove lo sforzo mentale e fisico era stato molto elevato, si è registrato un piccolo calo di concentrazione sfociato nella seconda sconfitta nelle ultime tre partite ( comunque 4 punti conquistati ).
Nel complesso la squadra di casa non si è espressa come nelle precedenti partite; le piemontesi pur adeguandosi a tratti; alla fine hanno prevalso grazie ad una maggior efficienza offensiva ( 28% le indigene, 39% le ospiti ) ed a gioco lungo facendo denotare la propria qualità di squadra.
Ai fini della classifica la sconfitta delle garlaschesi è quasi ininfluente ( il Trecate a recuperato un punto ma rimane staccata di 14 ); mentre l’affermazione delle giallo blu consente a Vokshi ( nuovamente miglior realizzatrice con 17 punti dopo i 19 della settimana scorsa ); e compagne di tenersi alle spalle il Pinerolo che tra l’altro possiede due vittorie in meno ( 15-13 ).
Garlasco si presenta in campo con Nicchi in cabina di regia ( Pagnin in settimana ha avuto l’esito degli esami a cui si era sottoposta a fine Febbraio per fare luce sui problemi al ginocchio operato e che la costringeranno ad un nuovo intervento per risolvere in maniera definitiva il problema che la sta affliggendo da inizio stagione ), Cozzi opposta; Chiara Bosetti e Cagnoni attaccanti di posto-4; Caroli e Rivetti come centrali e Bonvicini libero.
Sul versante ospite con Marchiaro che finalmente ha avuto a disposizione l’intero roster; il sestetto titolare era composto dalla diagonale Morolli-Vokshi; in posto-4 operavano Fiorio e Migliorin, al centro Gobbo e Bogliani con Zauri libero. Nel corso della partita venivano utilizzate anche Brussino e Fragonas.
La partita viaggiava sul filo dell’equilibrio già dalle battute iniziali, le trame di gioco erano però condite da parecchi errori da entrambe le parti ( 23-24 alla fine, un po’ troppi considerando che si sono giocati solo 3 set ), che non consentono a nessuna delle due contendenti di trovare l’allungo decisivo. Garlasco aveva nel servizio di Bosetti, l’arma più efficace di questa prima parte, ma ciò non basta per aggiudicarsi la prima frazione che va a Collegno che approfittando di una serie di errori difensivi di Garlasco nel finale di set chiudeva 21-25.
L’inizio dei secondo set sembra sorridere finalmente a Garlasco che si porta sul 5-2 e poi sull’ 8-4 alla prima sosta tecnica. Nonostante un bel muro di Rivetti per il 9-4 alla ripresa, Collegno ritorna in partita e recupera fino al 10-9. La contesa ritorna poi ad essere equilibrata e a fare la differenza sono ancora gli errori di Garlasco a cui manca un po’ di cattiveria agonistica e permette a Collegno, pur senza incantare, di trovare l’allungo ancora sul finale di set chiuso con il medesimo parziale del primo (21-25).
La terza frazione vede partire bene ancora una volta l’ Ambrovit che si porta sul 5-2 ma subito dopo arriva la risposta di Collegno che pareggia e sorpassa fino al 6-8 al primo time out tecnico. Fra le fila di Garlasco da metà secondo set Arapi prende il posto di Rivetti nel ruolo di centrale, ma ciò nonostante tutta la squadra fatica più del solito. Dopo aver subìto il sorpasso, Garlasco è costretta sempre ad inseguire, riuscendo anche ad avvicinarsi a Collegno, salvo poi essere nuovamente distanziata anche grazie al buon gioco delle avversarie che trovano nei centrali e in Vokshi i principali terminali offensivi. L’ultimo tentativo di rimonta di Garlasco porta le lomelline fino al 18-20, ma altri errori nell’epilogo consentono a Collegno di chiudere il set per 22-25 e di aggiudicasi il massimo della posta in palio.
Al termine della gara, coach Bonfantini conferma quello che è apparso evidente sin dalle prime battute: < Stasera non abbiamo giocato una buona partita. Arrivavamo da un paio di mesi e da una serie di partite molto tirate nelle quali avevamo praticamente l’obbligo di fare punti per metterci in una posizione di sicurezza e stasera abbiamo subìto un rilassamento fisiologico dopo il grande sforzo. Giocatrici che nel recente passato erano state decisive, stasera hanno commesso molti errori e questo ci ha condizionato molto. Anche le avversarie non hanno giocato una partita memorabile, ma, evidentemente, i nostri errori sono stati più decisivi e hanno indirizzato il match. Mancano ancora sette partite e qualche calcolo si inizia a fare, ma sarà altrettanto importante riuscire a conquistare qualche punticino per far si che anche la matematica certifichi la nostra salvezza >.
Questa invece la disamina finale di Michele Marchiaro: < Finalmente siamo riusciti ad avere la squadra al completo; è stato un match molto equilibrato, Garlasco infatti è un campo molto temuto. Siamo stati concentrati e non abbiamo subìto i loro punti di forza che sono il servizio e la difesa. Abbiamo giocato molto bene sia a muro che in difesa, limitando i loro attacchi migliori che sono Cagnoni e Caroli. Un risultato non facile, come invece può sembrare dal punteggio, soprattutto nel secondo parziale dove abbiamo dovuto affrontare un difficile recupero, importante in tal senso l’entrata di Fragonas. Tre punti fondamentali; l’obiettivo che ormai tutti condividiamo dovrà essere conquistato sul campo senza prendere in considerazione i risultati delle altre formazioni. Negli altri gironi le squadre sono in zona playoff con 34-35 punti, nel nostro penso che la quota sarà intorno ai 60 punti, quindi un obiettivo durissimo ma noi abbiamo fiducia nel nostro lavoro e nelle nostre capacità >..
Chiosa finale con Ronny Vokshi miglior marcatrice della sua squadra: < Contro Garlasco si è registrata un’altra vittoria di squadra. – esordisce la numero 1 delle universitarie – Come sempre siamo scese in campo con grinta ma all’inizio dei set non riuscivamo ad esprimere appieno il nostro gioco ma poi a gioco lungo abbiamo consolidato i nostri punti di forza. Siamo logicamente contente del risultato perché Garlasco soprattutto in casa propria è una squadra molto pericolosa; alla fine ne siamo uscite a testa alta >.
Monza – Vigevano: 0 – 3
Dopo quattro sconfitte consecutive il Vigevano di Marco Bernardini torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria ottenendo i preventivati 3 punti contro il Monza di Maurizio Latelli.
Per quest’ultime prosegue invece il calvario stagionale ed ora solo la matematica ( - 18 dalla soglia salvezza quando i punti rimasti in palio sono 21 ), tiene in corsa le brianzole in chiave salvezza.
Anche contro le lomelline le cislaghesi hanno subito una pesante sconfitta, e pur considerando l’assenza di Federica Faverzani ( ai box da più di tre settimane e proprio in questi giorni si deciderà se ricorrere all’intervento chirurgico ), le ragazze di casa si sono arrese senza mai riuscire ha trovare le giuste contromisure per provare ad opporre una minima resistenza.
Sul versante ospite, la squadra del ds Fabio Ricci pur considerando il facile impegno; ha giocato con la giusta determinazione e la giusta rabbia, portandosi a casa un risultato che deve dare morale per questo finale di stagione.
Coach Bernardini schiera il solito sestetto con Martini opposta in diagonale alla regista Bruzzone, in posto-4 De Stefani ( in 7 gare ha già realizzato 105 punti ) e capitan Valdieri con al centro Crotti e Facendola e Giulia Prencipe libero.
Sul fronte indigeno invece sin dall’inizio in cabina di regia è stata presentata Martina Perego che ha ricambiato la fiducia dell’allenatore con una prestazione positiva. < Le ho dato spazio per valutare i suoi progressi e capire quale può essere il suo contributo come alternativa a Giordano – dichiarerà proprio coach Latelli a fine match - direi che Martina ha offerto spunti positivi >.
Le tigri partono forte e al primo tempo tecnico conducono 4-8. Senza sbavature, la squadra ducale rimane in vantaggio per tutto il set, portandosi sul’ 8-16 al secondo tecnico. Nella seconda parte anche a causa di qualche errore di troppo nella metà campo ospite, si registra una timida reazione delle locali ma alla fine “ tigri “ chiudono 18- 25.
Nel secondo segmento di gara la musica non cambia. La Re Marcello ricomincia super concentrata e concede poco o niente alle avversarie. Al primo tecnico conduce 3-8, poi Monza tira fuori le unghie e si porta avanti 14-10 per poi incagliarsi in una rotazione negativa che porta il tabellone a segnare 14-16, punteggio questo che da la svolta al parziale. Alla ripresa del gioco infatti, la Florens scappa e chiude anche il secondo set 17-25 con un break finale di 3-9.
Nella terza e ultima frazione il nocchiero di casa concede ampio spazio a tutte le sue atlete anche in vista dei prossimi impegni di Under 18. Praticamente non c’è storia; dopo essere arrivati alla prima fermata sull’1-8; la seconda scocca sul 3-16 preludio al 5-25 finale con 4 punti regalati dalle atlete ospiti.
Ora per il Cislago si tratta di concentrarsi sugli imminenti impegni in Under 18; dopo aver vinto la semifinale provinciale 3-0 contro il Picco Lecco; domenica prossima le atlete del presidente Riccardo Rimoldi giocheranno la finalissima contro la Pro Patria Milano.
Per chiudere, questo invece il commento del tecnico lomellino Marco Bernardini: < Dopo le ultime 4 gare perse senza riuscire a muovere la classifica, pur avendo espresso a tratti della buona pallavolo, la gara contro le giovani promesse di Monza era la partita di cui avevamo bisogno per riacquistare un po' di fiducia e sicurezza. Le ragazze sono riuscite a mettere in campo, con continuità e determinazione, il maggior tasso tecnico così da aggiudicarsi il match e i 3 punti classifica >.
GIRONE < B >
La diciannovesima giornata di gare è stato uno dei quei turni molto indicativi e per certi versi a determinato alcuni responsi un po’ sorprendenti.
Nella zona alta della classifica fanno il pieno la capolista Sorelle Ramonda e le due friulane Talmassons e Martignacco; restano ferme al palo Monticelli e Le Ali Padova e almeno per questa settimana spunta una sesta incomoda.
Visto che la notizia della settimana potrebbe essere proprio questa, tanto per non far nomi e cognomi, nello specifico si tratta dell’Aduna Padova che nel giro di 9 giornate è passata dal dodicesimo posto, dunque in zona rossa, al sesto a – 5 dal quarto.
Il nocciolo della questione è però ancora un altro, e non per voler andare a fare la presentazione della giornata prima del tempo; vi rammento che nel prossimo turno si giocheranno Sorelle Ramonda – Martignacco e il derby patavino Aduna- Le Ali Padova.
Mettiamo il caso che escano due vittorie da 3 punti delle squadre di casa, lo stesso Aduna si ritroverebbe in quinta posizione a 2 punti dalla quarta e dunque totalmente in gioco per le posizioni che danno diritto alla post-season.
Certamente siamo nel campo delle ipotesi, ma se ciò dovesse verificarsi e quando mancherebbero poi solo più 6 giornate alla fine della stagione regolare, da 5 passerebbero a 6 le squadre in lotta e solo l’Aduna stesso archiviato il derby; dovrà poi ancora incontrare nelle ultime 6 giornate le prime 4; nell’ordine Monticelli in trasferta ( 21 esima ); Martignacco in casa ( 22 esima ), Sorelle Ramonda nuovamente in trasferta ( 23 esima ) e Talmassons nuovamente tra le mura amiche alla 25 esima con quest’ultime che ospiteranno Monticelli nella giornata conclusiva.
Rivoltando la classifica dall’altra estremità della stessa, si fa sempre più precaria la situazione di Cerea Verona e Trieste scalate dal – 11 e – 7 al – 12 e – 8 dalla soglia sopravvivenza; ma più in generale la vittoria, in parte inaspettata, ma certamente meritata del San Donà a spese del Monticelli, riapre la lotta per il terz’ultimo posto dove oltre all’Ata Trento, sono state “ risucchiate “ nella bagarre salvezza Atomat Udine e Vivigas Verona che hanno solo 3 e 6 punti in più del San Donà. In termini di vittorie, sandonatesi, atine e scaligere ne possiedono 7, le udinesi una in più, 8.
Nella zona nevralgica della classifica si possono considerare ormai tranquille il Bassano e l’Ospitaletto che veleggiano a + 10 e + 8 sulla zona rossa.
Iniziando a prendere in rassegna partite statistiche e curiosità; il 19esimo turno è stato certamente favorevole alla capolista Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e del tecnico Marcello Bertolini che ripetendo lo stesso risultato dell’andata, 3-0 questa volta a domicilio; si è sbarazzata senza troppi complimenti del Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che nelle ultime 10 giornate solo in un’occasione è veleggiata sul podio.
Oltre al fatto di aver centrato la terza vittoria di fila, l’ottava affermazione piena esterna su 10 partite ( i due semafori rossi sono stati trovati a Martignacco e Ospitaletto ); le castellane salgono dal + 3 al + 5 sulla seconda; dal + 5 al + 6 sulla terza, rimangono sempre a + 9 sulla quarta e allungano decisamente da + 10 a + 13 sulla prima squadra fuori dalla zona rossa che è proprio il Le Ali Padova. Per ciò che concerne le patavine, per loro si registra la terza sconfitta al Pala Spiller prima per 0-3, ma anche solo 2 punti conquistati nelle ultime 4 partite.
Il match in terra padovana ha visto dominare Montecchio sotto molti fondamentali e già nelle battute iniziali del primo set Lucchetti e compagne hanno incanalato la partita su binari a loro congeniali portandosi subito avanti 1-5. Due scambi lunghissimi guadagnati dalle rossoblù, permettono di portare il risultato sul 7 – 9. Sotto i colpi sferrati dalle vicentine, Padova fatica a trovare continuità in ricezione e in difesa, al contrario invece del team di Bertolini, che non sbaglia un colpo. Il primo dei dieci set point per le ospiti viene annullato dalla diagonale stretta di Soleti e il secondo dal muro di Rossetto, tuttavia la battuta lunga di Rinaldi manda al cambio campo sul 16 – 25.
Nella seconda frazione la resistenza di Padova dura un po’ più a lungo, le fenicottere tentano di cambiare faccia al match seguendo punto dopo punto il gioco vicentino. L’ace dell’opposto pugliese Soleti sigla il sorpasso sul 5 – 4. La squadra ospite prova ad allungare nella fase centrale del secondo parziale ma Le Ali cerca di rimanere avvinghiato alle avversarie. Per non far dileguare Montecchio, coach Cavallaro chiama tempo sul 12 – 17; il gioco di astuzia dà i propri frutti e al rientro dal break, Marcolina manda in rete in servizio vicentino. Le ragazze di casa tornano però presto a subire il gioco altrui; con una serie di palle sporche le ospiti allungano sul 17 – 21. È questione di minuti e anche il secondo set è di Montecchio questa volta col punteggio di 19-25.
L’unico momento di sbandamento delle ospiti è avvenuto ad inizio terzo set con Rossetto e Pillepich impegnate a riaprire il match ( 6-1 ). L’avvicinamento avversario è inevitabile ma Padova mantiene due lunghezze di vantaggio alla prima fermata ( 8-6 ) mentre alla ripresa l’ ace di Levorin e la parallela fuori per un soffio di Soleti siglano la ritrovata parità ospite sul 10 pari. Al secondo tempo tecnico il sestetto di casa è ancora avanti per 16 – 15 ma è il classico canto del cigno. Dopo la pausa le ragazze di coach Bertolini allungano sul 19 – 22 e chiudono in attacco la partita col punto del 19-25; frutto di un break di 3-10.
< È stata una partita quasi perfetta, contro un avversario che veniva da un ottimo periodo di forma > così esordisce coach Bertolini a fine match. A caricare ulteriormente le castellane è stata anche la sconfitta di Monticelli che dava loro l’occasione di allungare in classifica. Sempre il tecnico di Montecchio: < Quella di oggi è stata una prova di forza importante, una reazione d’orgoglio, con la quale abbiamo dimostrato che il nostro periodo di difficoltà è alle spalle. Favolosa è stata la nostra fase di difesa e contrattacco che non ha lasciato scampo alle avversarie. Ora subito la testa a Martignacco anche perché c’è la sconfitta dell’andata da vendicare, senza dimenticare la possibilità di mandarle definitivamente fuori dalla corsa per il primo posto >.
Il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso fa suo in trasferta il derby friulano contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini e Andrea Cumini costretto a cedere tra le mura del proprio Pala Benedetti per 1-3; e pur confermandosi sempre a – 5 dalla prima piazza; allunga decisamente da + 5 a + 8 sulla quinta.
Per le fucxia talmassonesi si tratta inoltre della dodicesima volta di fila che capitan Rizzetto e compagne muovono la classifica e del punto numero 13 conquistato tra gli ultimi 15 disponibili che in concomitanza della sconfitta del Monticelli consentono al team presieduto da Gianni De Paoli oltre che di rimanere in zona podio per l’undecima giornata consecutiva, d’insediarsi per la prima volta in stagione sulla piazza d’onore.
Per le “ pavine “ oltre che della quinta sconfitta interna senza punti; si registra il punto numero 3 conquistato tra gli ultimi 12 disponibili dopo che le stesse ne avevano ottenuti 11 nelle precedenti 4 gare che avevano allontanato Lisa Cheli e socie dalle zone paludose della classifica.
Avvio di derby equilibrato, grazie ad una buona battuta le ospiti sono avanti 6-8 e poi sfruttando gli errori indigeni ( 31 contro 12 delle ospiti alla fine ), allungano 7-12.
Talmassons è assoluto padrone del campo con Giora che esalta il gioco al centro di Nardini ( 10-19 ) e l’altra centrale Rizzetto che chiude il primo game.
Al cambio di campo le ospiti non accusano cali di tensione, ma bensì continuando ha giocare in modo concentrato e determinato, già nella prima parte indirizzano il game a loro favore ( 5-8 e 8-13 ). Nella parte centrale Nardini e Aurora Poser propiziano un altro allungo ( 10-16 ) con divario inalterato nell’epilogo ( 16-22 ) quando le indigene commettono una serie di errori in battuta. A firmare il raddoppio questa volta è una doppietta di Cozzo.
Il terzo gioco è quello più equilibrato con le udinesi per la prima volta avanti 8-7 e 13-10; i muri di Aurora Poser e Rizzetto consentono un riavvicinamento delle ospiti ( 13-12 ) che poi con un break complessivo di 0-6; sono avanti 13-16 alla seconda fermata regolamentare. Un ace di Cozzo nell’epilogo ( 16-21 ) sembra il preludio ad una rapida conclusione del match, ma restituendo il parziale di 6-0 subito poco prima, l’Atomat rivolta il punteggio sul 22-21 e poi riapre di misura la contesa grazie ad un 25-23.
Nel quarto e ultimo gioco le pavine sembrano rinfrancate ma ci pensa Rizzetto con i suoi muri ( 5 personali su 11 di squadra contro i 12 indigeni ), a tenerle a debita distanza ( 6-8 ). Nella parte centrale l’ace di Cozzo vale il 9-14 che indirizza il set e la partita che nel finale fa registrare le buone giocate di Aurora Poser che chiude da par suo la contesa facendo scorrere i titoli di coda.
Dopo 5 vittorie di fila ( 13 punti ) e 6 affermazioni di fila in campo esterno ( 16 ); il Monticelli di Emanuele Sbano cade rovinosamente al Pala Barbazza di San Donà contro le giovincelle di Alessio Simone in precedenza già capaci di stoppare nel proprio fortino Martignacco, Talmassons e ora aggiungiamoci pure Aduna Padova.
A causa di questa imprevista battuta d’arresto e pur confermandosi sempre a + 7 sulla quinta; le franciacortine scalano di una posizione ( dalla seconda occupata 15 volte su 19 giornate, alla terza già ricoperta quattro turni or sono ), e dal – 3 al – 6 dalla prima piazza.
Le padrone di casa ( 2 vittorie piene e 8 sconfitte nette nelle ultime 10 gare ), è pur vero che hanno giocato una partita di grande carattere, risultando efficace nei loro attacchi e commettendo molti meno errori che in precedenza ( solo 18 in quattro set ), ma al tempo stesso sono state anche favorite dagli strafalcioni delle ospiti capace di commettere 10 errori per set in quelli persi e solo 6 in quello vinto.
Bella partita fin dal primo set, con un gioco veloce le due squadre si affrontano a viso aperto. Bene il San Donà all’inizio, che riesce ad arrivare al primo time out tecnico avanti 16-14. Al rientro break di Adro ( 0-5 ) che però non intimidisce le padroni di casa, capaci di riportarsi sulla parità ( 20-20 ). Simone inserisce Vianello per Cibin per aumentare l’efficacia al servizio e per aggiungere qualcosa in ricezione; ma la cosa dura il tempo di un punto preso con parità però subito ristabilita ( 21-21 ). Nel rush finale l’ace di Farnia vale la palla set subito capitalizzata da un muro di Cosi.
Nel secondo set sembra quasi che la squadra abbia voluto giocarsi una sorta di “bonus” di errori, mettendo insieme tutte quelle sbavature e “orrori” che non si sono visti neppure in tutta la partita. E infatti Adro vince sul velluto, lasciando le avversarie a 14.
La grande forza di questa squadra è l’essere stata capace di dimenticare subito tutto, resettare gli errori e voltare pagina. Risultato: primo tecnico 8-5, secondo tecnico 16-10 nel terzo set. Nella squadra ospite iniziano i cambi, forse anche un po’ di nervosismo, comprensibile, considerato che stava incontrando forse più difficoltà del previsto e che questo turno di campionato poteva voler dire agganciare la prima in classifica. Il San Donà va comunque avanti per la sua strada, dimostrando una grande attenzione ( efficace ed esemplare in tal senso un salvataggio di piede di Cavalier dal quale scaturisce un punto ). Sul 20-17 ecco “talismano” Vianello al servizio: va in battuta e con lei arrivano tre punti, il primo dei quali con suo ace. E’ il preludio della vittoria del set sul 25-18.
Nel quarto set il Volley Adro Monticelli inizia subito forte e la conseguenza è immediatamente riscontrabile: 5-8 al primo tecnico e allungo 8-13, mentre sul 9-14 il primo arbitro estrae il rosso per reiterate proteste ed è 10-14. Il secondo tecnico è ancora a vantaggio della squadra avversaria, 11-16. Si va verso il tie-break? Macchè. Le sandonatesi forzano alla battuta e per far punti se l’attacco tira il fiato ( Fedrigo e Cavalier di potenza per gran parte della partita ), ecco presentarsi le due centrali Cosi e Cibin tra primi tempi, fast e muri. La partita è sempre più intensa e combattuta prosegue a punto a punto. Nelle battute finali, Cosi firma il 23 pari, mentre Carletti griffa il punto del sorpasso. Intanto viene espulso l’allenatore di Adro, Sbano. Un servizio sbagliato per parte ed è 25-24, finchè arriva il punto di Fedrigo del 26-24 con cui le locali incamerano i 3 punti che le riaprono le porte nella lotta salvezza.
Si conferma sul podio per la quarta giornata consecutiva il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis capace di regolare con un netto 3-0 ( a 14, 16 e 17 ); la Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi incappata in una serata davvero al di sotto degli standard almeno accettabili. Per le martignacchesi che venivano da 3 sconfitte nelle ultime 4 partite; si tratta del punto numero 26 interno tra i 30 in palio; ed ultimo ma non ultimo, dell’allungo da + 1 a + 4 sul Le Ali Padova. Per le veronesi invece della quinta volta che non fanno punti in trasferta dove nel complessivo hanno rimediato 9 sconfitte ( 4 al quinto set ) su 10 gare imponendosi solo all’extra time al Pala Collodi contro la capolista.
Pur senza Pesce, Facco e Gogna rispettivamente regista, opposta e centrale; già dal primo set si è notato quali erano la voglia e la determinazione della squadra di portare a casa il risultato pieno; si iniziava con un bellissimo ace di Gray sul punteggio di 3-2, poi punto su punto il parziale è proseguito con il leggero di vantaggio delle padrone di casa fino al secondo tempo tecnico ( 16-14 ) quando, Gabbiadini in battuta sul finire del set bastava da sola a mettere in seria difficoltà la ricezione veronese, con un filotto di ace e di ricezioni cattive davvero difficili da gestire e difficile da spiegare. Finisce con un imbarazzante 25-14.
Il secondo set è andato via più liscio, con Pastorello e compagne sugli scudi, e con un netto vantaggio indigeno già dal secondo tempo tecnico ( 16-12 ), per arrivare al finale di 25-16 a cospetto delle azzanesi sofferenti in ricezione e carenti in attacco e difesa. Nemmeno nel terzo parziale l’ Arena Volley riesce a riportarsi in gara, ad eccezione della prima parte del set in cui le ragazze tentano qualcosina, ma con pochissima convinzione. Una serata da dimenticare, non prevedibile e che non può essere spiegata se non con un errato atteggiamento di approccio alla gara; si concludeva 25-17. Alla fine gli errori in attacco ospiti sono 17, mentre con la battuta le veronesi commettono 5 errori per ottenere solo 1 punto. Le percentuali in attacco si fermano al 26%, mentre le friulane ottengono un ben di verso 40%. La ricezione non ha mai funzionato bene, ma con l’andare della gara è pure peggiorata. L’attacco delle veronesi a lato è via via andato in difficoltà, mentre le centrali semplicemente non sono pervenute. A salvarsi dall’insufficenza generale, solo l’opposta Mazzi che è riuscita a mettere a terra qualche buon pallone. Per le martignacchesi 7 muri ( 4 di Pastorello ) altrettanti ace e un buon 37% di efficacia offensiva.
< La squadra - ha commentato a caldo la Polisportiva Libertas Martignacco - vincendo oggi e con un punteggio così netto ha dimostrato di essere veramente una squadra coesa e determinata, oltre che decisamente più motivata rispetto al derby di domenica scorsa a Udine. La compagine ha conseguito una vittoria risoluta e convincente che premia l'impegno e la determinazione di tutte le atlete scese in campo. Bene la prova di tutte le atlete con una menzione particolare a Di Bert e Pulcina >.
L’Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci al Pala San Vito di Cerea al cospetto della squadra di Marco Montaldi che non ripete la prova delle ultime 3 partite ; s’impone per 0-3 ed oltre a conquistare il punto numero 18 tra gli ultimi 21 in palio, per una settimana ha pienamente il diritto di sognare qualcosa di veramente impensato appena un mese e mezzo fa. Prestazione di carattere delle ragazze di Gianluca Trolese, che hanno condotto in sicurezza i primi due set e rimontato le avversarie nel finale del terzo parziale.
Gran ritmo ed equilibrio in avvio ( 7-8 al primo time out tecnico della gara ), con le due difese a prevalere sui rispettivi attacchi. Aduna trova l'allungo con il muro di De Bortoli ( 8-11 ) e mantiene la distanza alla seconda sirena ( 13-16 sul mani-fuori di Fenice ). Alla ripresa pipe di De Bortoli per il 13-17, fast di Ramon per il 16-20 ( time out Cerea ), De Stefano accorcia 18-20, ma ecco l'ondata finale di Aduna con De Bortoli ( 18-21 ), Cavestro ( ace del 18-22 ), ancora De Bortoli ( muro del 18-23 ) e Volpin ( altro muro ), quello conclusivo del 18-25. Ospiti lanciate anche in apertura di secondo set ( 3-6 ), perlomeno finché gli errori gratuiti non capovolgono il punteggio ( 8-7 alla pausa obbligatoria ). Fenice e De Bortoli ( doppietta ) firmano il controsorpasso ( 8-10 ), quindi Gavin ( nel frattempo subentrata a Mattiazzo ) mette altro carburante nel motore di Padova ( 13-16 ). L'ace di Furlani ( entrata apposta per il turno di battuta ) sembra poter complicare la trama ( 17-18, time Trolese ) e difatti, puntuale, arriva il pari ( 19-19 ). De Bortoli – sempre lei – riporta avanti le sue ( 19-20 ), colpisce anche Volpin ( 20-22 ), poi un nuovo black-out di Aduna che regala speranza alla squadra di casa ( 23-23 ). Fenice sigla il set-balla e Ramon chiude la saracinesca col 23-25 che vale lo 0-2. Ad inizio terzo set, scatta meglio Cerea ( 6-3 ), le ospiti si fanno subito sotto con Gavin ( 8-7 alla sirena ), Zampieri ( ace del 10-7 ) le ricaccia indietro. Tutto invariato alla seconda pausa obbligatoria ( 16-13 ), ci vogliono due super-muri di Ramon ( 18-16 ) e De Bortoli ( 18-17 ) per accendere la scintilla di Aduna, che poco dopo prova addirittura la fuga con la solita, immarcabile, De Bortoli ( 18-20 ). E’ il preludio al gran finale, Volpin ( 20-23 ), De Bortoli ( 20-24 ), e ancora Volpin a muro su De Stefano certificano il 21-25 e la sacrosanta vittoria patavina. .
< Temevo questa gara, Cerea veniva da alcune ottime prestazioni ed era alla disperata ricerca di punti salvezza – commenta Gianluca Trolese, tecnico di Aduna –. Siamo stati bravi a contenerle, facendo giocare anche le nostre giovani che hanno fornito ottime risposte sul campo. Fatalità arriviamo al derby con un solo punto di distanza da Le Ali: spero che sia un motivo in più per assistere ad una bella partita sabato prossimo >.
Il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle s’impone al tie-break ( il quarto interno più 2 esterni equamente divisi tra vinti e persi ) sull’Ata Trento di Marco Mongera che ancora una volta si conferma a suo agio nelle partite esterne ( 15 punti sui 20 che detiene sono stati conquistati lontano dal Pala Bocchi ).
I due punti incamerati dalle leonesse giallo rosse consentono loro d’insediarsi in una posizione sempre più tranquilla di classifica; mentre il punticino portato a casa dalle ospiti permette a Paoloni e compagne di rimanere fuori dalla zona rossa pur perdendo 2 lunghezze ( da + 3 a + 1 ) rispetto al San Donà.
Nel primo set si delinea fin da subito la superiorità fisica della formazione di casa che travolge le avversarie. Battute e attacchi sono macigni che Walliance Ata Trento sembra non riuscire a contenere. In vantaggio ad entrambe le soste tecniche, Bassano nel finale preme sull’acceleratore e con il mani out di Mangani del 25-16 si va al cambio campo. Nel secondo parziale un break di quattro punti fa subito presagire che la strada non sarebbe stata in discesa. Le atine diventano molto più insidiose in battuta e la ricezione del Bassano perde in precisione. Alla prima sosta tecnica ( 5-8 ) Folle dalla panchina cerca di rimettere ordine e alla ripresa le leonesse riescono a riagguantare le avversarie e pure a superarle ( 10-9 ) Si gioca punto su punto, ma Fucka e compagne non riescono a imporre il ritmo, tante sbavature che spesso diventano errori. Il divario è contenuto fino al 16-19, poi Trento allunga nel finale e pareggia i conti vincendo 21-25. Nel terzo set la musica non cambia, Bassano impreciso in ricezione, subisce poi il contrattacco avversario che con pallonetti e mani out sembra aver trovato il modo per sopperire ad una evidente minor fisicità. Un gioco che inevitabilmente innervosisce le giallorosse che perdono di lucidità. Dalla panchina Rampazzo per Mangani e con Rebecca Fucka in battuta dal 2-6 per Trento si va in parità, ma alla prima sosta tecnica Bassano è ancora costretto a rincorrere ( 6-8 ). Cosa che si ripete anche alla seconda sosta ( 10-16 ). Ci pensa poi un insidioso turno in battuta di Rampazzo ad accorciare le distanze( 13-17 ) costringendo coach Mongera a chiamare tempo. Sul finale di set riaccende le speranze l’ace di Bertollo del 22-24, ma a chiudere i conti ci pensa Filippin dal centro.
Nel quarto parziale tra le fila giallorosse sembra essersi riaccesa la lampadina: subito un break di tre punti per Bassano che rimane avanti fino alla prima sosta tecnica ( 8-4 ) e allunga alla seconda ( 16-10 ). Le trentine sembrano soffrire la maggior pressione diventando più fallose sia in battuta che in fase di attacco mentre Bassano dalla sua diventa più incisivo a muro, non si lascia sorprendere da giocate in pallonetto e in attacco ritrova potenza. Coach Mongera cerca soluzione alternative in regia con l’entrata di Serafini per Zecchin e in posto 4 con Zapryanova per capitan Bottura, ma la cavalcata giallorossa non si arresta. Con un netto 25-13 si va al tie break. All’extra time è ancora Bassano a essere protagonista indiscusso, un break di 5 punti stordisce le avversarie e al cambio campo si arriva sull’8-2. Una dubbia indecisione arbitrale altera un po’ gli animi e per capitan Fucka c’è pure un cartellino rosso, ma un errore in battuta di Pedrotti regala nuovamente palla alle padrone di casa. Sul 12-8 un’incomprensione in campo e un muro su Rampazzo spingono Folle a chiamare tempo. Alla ripresa due punti per mano di Mason e un muro di carattere sanciscono il definitivo 15 a 10 e un inevitabile urlo liberatorio.
Nel dopo partita tutto sommato soddisfatto è il tecnico atino Marco Mongera: < Bassano è una squadra molto forte e dotata fisicamente – osserva – ma noi nel complesso abbiamo giocato una partita molto buona. Abbiamo iniziato la partita sotto tono ma nel secondo e terzo set siamo tornati a giocare una bella pallavolo. Successivamente negli ultimi due game siamo nuovamente calati aumentando anche il numero degli errori. La strada è comunque quella giusta, sabato arriverà Cerea e per noi sarà la vera prima sfida salvezza >.
Preziosa vittoria per l’Ospitaletto di Irene Bonfantini che contro il Trieste di Bruno Napolitano conferma il buon momento di forma ( 11 punti messi in cassaforte tra gli ultimi 15 ), e ottiene la terza vittoria consecutiva ( prima volta in questo campionato).
È stata una partita dai toni tecnici e agonistici abbastanza bassi ma Francesca Ferrara ( top scorer del match ) e compagne sono state brave a tenere la giusta attenzione necessaria per non commettere passi falsi.
Le triestine all’undicesima sconfitta consecutiva ( 1 punto ), dopo che Neri e Adele Poggi hanno lasciato la compagnia, sono sembrate una squadra in totale disarmo e vedono dilatarsi di una “ tacca “ ( da – 7 a – 8 ) la soglia sopravvivenza che ora come ora pare pura utopia.
Chiudendo questo girone mettendo allo specchio le prime 6 giornate dell’andata e del ritorno; nelle zone alte l’Aduna a + 8 è quella che sta andando meglio; subito dopo il Talmassons a + 4 e il Martignacco a + 2. In senso negativo invece la capolista Sorelle Ramonda a – 6; il Le Ali Padova a – 3 e il Monticelli a – 2.
In coda nonostante essere fanalino, il Cerea è a + 1; il Trieste addirittura a – 10. San Donà e Vivigas veleggiano a – 2; Trento a – 3; mentre stanno facendo più punti in questo girone di ritorno l’Atomat Udine + 5 e l’Ospitaletto a + 2.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
VINILGOMMA OSPITALETTO BS – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-13; 25-20; 25-14 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Francesca Ferrara 14; Baldassarre 12; Gotti 8; Nicole Castellini e Marini 6; Martino 4. TRIESTE: Cella e Ceron 8; Scabini 7; Garbet e Casoli 5; Aere 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 2 ( 25-17; 21-25; 22-25; 25-13; 15-10 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 20; Rebecka Fucka 17; Stocco e Moro 11; Mangani 9; Rampazzo 8; Tatjana Fucka 6; Bertollo 1. TRENTO: Paoloni 21; Bottura 10; Pedrotti 9; Jessica Brugnara e Filippin 8; Zecchin 3.
ISUZU CEREA VR – ERACLYA ADUNA PADOVA: 0 – 3 ( 18-25; 23-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Falotico 12; Zampieri 11; De Stefano 8; Tollini 7; Bovolenta e Furlani 1. ADUNA PD: De Bortoli 20; Fenice 10; Volpin 9; Gavin 8; Ramon 7; Mattiazzo 4; Forzan e Cavestro 1.
SAN DONA' VOLLEY VE - VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 3 – 1 ( 25-21; 14-25; 25-19; 26-24 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo 15; Carletti 10; Cavalier 9; Cosi 8; Cibin 6; Farnia 4; Braida e Vianello 1. MONTICELLI: Pistolato 16; Moretto 13; Tajè 11; Stroppa e Coulibaly 7; Francesca Fava 6; Teli 4; Milani e Bortolot 1.
ATOMAT VOLLEY UDINE - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 1 – 3 ( 13-25; 16-25; 25-23; 17-25 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Quarchioni 17; Fezzi 15; Sara Zonta 12; De Arcangelis 7; Grassini 4; Carbone 3; Lisa Cheli 1. TALMASSONS: Rizzetto 15; Perrone, Cozzo e Aurora Poser 14; Nardini 7; Giora 3.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO: 0 – 3 ( 16-25; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Aurora Rossetto 10; Sara Rinaldi, Torcia e Pillepich 7; Soleti 5; Perata 1. MONTECCHIO: Marcolina 19; Lucchetti 12; Brutti 10; Canton 9; Fiocco 4.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 0 ( 25-14; 25-16; 25-17 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gabbiadini e Pulcina 12; Pastorello 11; Gray 8; Federica Russo 6. VIVIGAS VR: Mazzi 8; Palumbo 5; Bovo 4; Bissoli 3; Giometti, Monzio Compagnoni e Sandrini 2; Rivoltella 1.
CLASSIFICA DOPO DICIANNOVE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 46 punti; Cda Volley Talmassons 41; Volley Adro Monticelli 40; Città Fiera Martignacco 37; Le Ali Padova Volley Project 33; Eraclya Aduna Padova 32; Bruno Premi Bassano 30; Vinilgomma Ospitaletto 28; Vivigas Arena Volley Verona 26; Atomat Udine 23; Walliance Ata Trento 21; San Donà Volley Ve 20; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 9.
GIRONE < C >
La diciannovesima giornata di campionato è stato uno di quei turni molto movimentato tanto in testa come in coda. Se nelle zone di vertice è ormai una costante registrare ribaltoni di classifica ogni settimana ( in questo giro cambiano tutte le prime 5 posizioni e per l’ottavo turno di seguito c’è una nuova capolista ); anche nelle retrovie ( dal Cesena in giù, dunque 5 squadre ), 3 compagini su 5 tornano a fare “ legna “ cioè punti, ma non si sa sino a che punto questa scaldi in termini di benefici di classifica.
Senza perderci in tanti giri di parole, e partendo dalle gerarchie che ci regala la classifica; le prime 5 di vertice sono sempre racchiuse in 4 punti come la volta scorsa, ma se nella precedente giornata le prime 4 erano raggruppate in un fazzoletto di 1 punto, ora quelli che separano le stesse sono diventati 4 con due coppie di squadre appaiate nel raggio di 3 punti ad inseguire la Teodora Ravenna ( 15 vittorie ) che in un turno che sulla carta poteva costarle la prima posizione, alla fine le regala la stessa in solitaria.
La compagine di Nello Caliendo in un Pala Costa gremito da più di 1000 spettatori; replicando il risultato della gara di andata, hanno avuto la meglio sull’Olimpia Cmc Ravenna ( 14 vittorie ) che era passata per prima in vantaggio e poi a ceduto i restanti 3 game con punteggi a scalare.
Per la Teodora si tratta della quinta vittoria consecutiva ( 14 punti ) e del punto numero 27 conquistato in casa sui 30 che la posta metteva in palio. Per l’Olimpia Cmc che veniva da 16 “ bollini “ intascati su 18; si registra invece la terza sconfitta esterna nelle ultime 4 partite con altrettanti punti riscossi che costano loro l’abbandono della zona podio a beneficio del Perugia favorito da un miglior quoziente set ( 43-19 = 2,26 contro il 48-25 = 1,92 ).
Coach Caliendo disegna la sua Conad Sicomputer con Mazzini in regia in diagonale con Lugli ( Nasari inizialmente in panchina ma alla fine top scorer alla pari di Aluigi ), le bande Aluigi e Rubini, le centrali Sestini e Torcolacci e il libero Mastrilli. Il tecnico Breviglieri risponde con la palleggiatrice Lancellotti, l’opposta Benazzi, le schiacciatrici Rossini e Babbi, al centro Assirelli e Neriotti e Panetoni nel consueto ruolo di libero.
Nel primo set parte fortissimo l’Olimpia Cmc, subito avanti 1-3 con Neriotti, e poi con Rossini ( tre ace ) fugge addirittura sul 2-11 grazie anche agli errori di Torcolacci e Rubini, quest’ultima sostituita da Nasari. Una battuta vincente di Benazzi vale il +10 della squadra di Breviglieri ( 4-14 ), che conserva il vantaggio con Rossini: 6-16. Torcolacci avvicina la Conad sull’8-16, ma Neriotti firma prima il 10-19 e poi l’11-23 dalla linea di battuta, con l’Olimpia che si aggiudica fin troppo facilmente la prima frazione ( 13-25 ) chiudendo alla seconda occasione utile con capitan Francesca Babbi: 13-25.
Il secondo set inizia con un maggiore equilibrio, fino a quando Nasari e Rubini a muro non realizzano il primo break: 6-4. Una schiacciata lunga di Rossini spinge il sestetto di Caliendo sull’8-5, ma l’ace di Neriotti riduce il gap a una sola lunghezza ( 10-9 ), mentre un errore di Nasari vale il pareggio: 11-11. Dopo il time out di Caliendo, un servizio vincente di Benazzi porta avanti l’Olimpia Cmc ( 11-12 ), che però viene sorpassata da Torcolacci e Nasari: 15-13 prima che un muro di Neriotti riporti il punteggio in parità (15-15). Nella seconda parte di set, l’ace di Torcolacci spinge avanti la Conad ( 19-17 ), che va sul +3 grazie a un muro di Lugli: 21-18. Assirelli e una schiacciata in rete di Torcolacci riducono a un solo punto il divario ( 23-22 ), ma Nasari mette a terra la palla del 24-22. Rossini annulla il primo set ball, sul secondo decide però un muro di Torcolacci ( 25-23 ) ristabilendo la parità.
Anche il terzo game parte sul filo dell’equilibrio, ma sul 4-4 la luce si spegne e la Conad piazza un break di 4-0 ( due punti di Lugli ) che la fa volare sull’8-4. Gli errori di Torcolacci ( 8-6 ) e Lugli ( 9-8 ) ridanno fiato all’Olimpia Cmc, che però viene allontanata di nuovo da Rubini e Nasari: 14-10 con Breviglieri costretto a richiedere la sospensione discrezionale. Quando si riprende Sestini colpisce dalla linea di battuta ( 15-10 ), la reazione ospite passa però dalle mani di Rossini e Assirelli, e il gap si riduce di una lunghezza: 15-14. Nel pre-epilogo due conclusioni out di Rossini prima e Neriotti poi costano il 17-14 e 20-16, mentre nel rush finale la gara s’accende quando Nasari firma un 23-18 molto contestato ( muro di Babbi toccato dall’avversaria ). Dopo che Aluigi si è guadagnata la prima palla set, Sestini con un ace regalare il parziale e il vantaggio alla Conad col punteggio di 25-19.
Nel quarto segmento di gara iniziano bene le ospiti con Rossini che mette a terra la palla del 2-4, ma la Conad pareggia il conto con Aluigi ( 5-5 ) e con la stessa schiacciatrice scatta sull’8-5. Un’incomprensione tra Lancellotti e Neriotti costa il 10-6, Benazzi dimezza lo svantaggio con due punti di fila ( 10-8 ), ma la squadra di Caliendo scappa di nuovo grazie a Torcolacci, Nasari e a una schiacciata in rete di Neriotti: 18-12. Con la strada ormai in discesa, un ace di Aluigi vale il 21-14, dopodiché è Lara Lugli con una doppietta a fare scorrere i titoli di coda e festeggiare al meglio il suo compleanno.
Ad inseguire la capolista ad un punto di distanza c’è la coppia di squadre formata dall’Orvieto e dalla Coveme San Lazzaro con le rupestri sulla piazza d’onore per via di una miglior differenza set ( 51 favorevoli e 20 contrari a differenza dei 49-22 che determinano rispettivamente un 2,55 e 2,22 ).
Le giallo verdi di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi si sono imposte per 3-1 nel derby umbro contro il San Giustino ( passato dal + 11 al + 8 sul terz’ultimo posto ), incamerando il punto numero 14 tra gli ultimi 18 e il 25 su 30 in casa.
Le tigri di casa si confermano dunque regine dei confronti regionali, sempre a segno contro le rappresentanti del Cuore Verde d’Italia, e dimostrano di avere l’atteggiamento giusto per affrontare il finale di stagione. D’altro canto il San Giustino ancora una vola “ allergica “ ai derby, è stata competitiva sino a metà di ogni singolo parziale riuscendo ad imporsi sono nel terzo, l’ unico in cui hanno ricevuto ed attaccato meglio delle cugine.
Si parte – e si partirà in tutti e quattro i set – con le formazioni annunciate: per la Zambelli, diagonale Valpiani-Mezzasoma, coppia centrale Montani-Kotlar, a lato Guasti e Ubertini con la giovane Rumori al posto dell’infortunata Rocchi nel ruolo di libero. Per la Sia Coperture, Lavorenti palleggiatrice, Lisandri opposto, Spicocchi e Rosa al centro, Barbolini e Cornelli alla banda e Krasteva libero.
Partenza positiva per le orvietane, non impeccabili in ricezione ma efficaci in fase realizzativa, che vanno al primo time-out tecnico sull’8-3, con successivamente San Giustino che da via ad una graduale rimonta completata sul 14-14. Nella parte centrale un break di 4-0 rispedisce definitivamente avanti Orvieto, che accelera i tempi fino al 25-18 che chiude il primo set.
Nel secondo parziale l’equilibrio dura sino al 7-7, le incursioni di Montani ( sei palle a terra ) e di Mezzasoma ( sette colpi a segno ), procurano il break che porta in dote cinque lunghezze di vantaggio alla seconda fermata ( 16-11 ) e sei nelle battute finali ( 21-15 ). Alle esperte giocatrici di casa non rimane che gestire in tranquillità il finale di set e raddoppiare col punteggio di 25-19 grazie ad un muro molto compatto.
Nella terza frazione, partenza ancora ad handicap fino alla prima sospensione tecnica ( 8-6 ), dopo la quale la Sia Coperture si riorganizza e dà il via alla sua migliore parentesi dell’intero match, che consente ad essa di condurre per 11-16 al nuovo time-out imposto dal regolamento e di raggiungere il massimo vantaggio di +6 sul 14-20, quando tuttavia Spicocchi e compagne accusano una flessione che favorisce il riavvicinamento delle avversarie fino al 19-21. I due attacchi della Cornelli e della Lisandri, con palla fuori ma toccata dal muro delle rupestri, riportano San Giustino sul 20-23; sembra fatta e invece Orvieto arriva a -1. A questo punto, è l’errore al servizio della Kotlar che spiana la strada al 22-25 con il quale la Sia Coperture riduce le distanze.
Sulle ali del set vinto, la formazione di Camiolo prende la spinta per iniziare con il piede giusto la quarta frazione, che la vede avanti per 5-8 al primo time-out tecnico e poi per 7-9. È però l’ultima fiammata biancazzurra, perché il turno in battuta della Valpiani sarà devastante negli effetti: San Giustino subisce un pesante break di 13-0 (nel frattempo, coach Camiolo spedisce in campo la giovane palleggiatrice Laila Leonardi e Giulia Bartolini) e solo sul 20-9 l’altra nuova entrata, Giada Marinangeli, frena l’emorragia con un muro vincente sulla Guasti. L’impresa personale ha un valore meramente platonico: la Zambelli ha già la partita in mano e alla fine lascia addirittura a 11 la Sia Coperture.
I numeri statistici del match indicano esattamente dove la differenza in campo è stata più marcata: se a livello di ricezione il divario è stato contenuto ( 52% contro 44%, sempre in favore delle locali ), in attacco la formazione di Solforati si è distinta con un eloquente 40% rispetto al 27% sul versante sangiustinese, per non parlare dei punti su contrattacco, che allargano ancora di più la forbice, con ancora un 40% a fronte di un 16%. Beatrice Valpiani della Zambelli ha dettato legge in cabina di regia con scelte che più volte hanno permesso alle compagne di schiacciare contro il muro a uno: lo score evidenzia i 22 punti di Elisa Mezzasoma e i 20 di una incontenibile Alessandra Guasti, ma anche le centrali Mila Montani e Giulia Kotlar hanno dato il loro sostanzioso apporto. Per ciò che riguarda la Sia Coperture, bottino standard per Valentina Barbolini con 14 punti e in doppia cifra anche Gloria Lisandri e Camilla Cornelli, rispettivamente a quota 12 e 10.
Dunque alla resa dei conti, la prestazione della squadra non ha convinto Pietro Camiolo, tecnico della Sia Coperture San Giustino: < Troppi alti e bassi – commenta – e purtroppo, quando si allenta la tensione, la pallavolo diventa una disciplina impietosa. Posso comprendere che una sconfitta ci stesse, al cospetto di un’avversaria decisamente più forte, però non riesco a spiegarmi l’assenza di lucidità dopo che per l’intera settimana avevamo lavorato su determinate situazioni. Abbiamo peccato in ricezione e sui cambi palla, aspetti da rivedere subito in allenamento: prendo per buoni quei frangenti in cui le ragazze si sono espresse bene, ma per il resto dobbiamo ancora migliorare e crescere >.
Se l’Orvieto ha guadagnato una posizione ( dalla terza alla seconda ), la Coveme San Lazzaro ne ha perse due ( da capolista alla terza ).
Le emiliane di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri si sono imposte al tie-break al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto al cospetto della Videomusic guidata da Alessandro Menicucci e Nicola Ficini capace di portarsi due volte in vantaggio, essere sempre ripresa e poi superata con un 9-15 al tie-break. Per le sanlazzaresi si tratta della terza vittoria consecutiva ( 8 punti ), e dell’ottava vittoria esterna su 10 gare, terza ai supplementari.
Per le toscane sempre tranquille in zona centrale, si conta la terza sconfitta consecutiva e quarta nelle ultime 5.
Pur priva della “ stella “ Giulia Caverni, la squadra toscana ha sfoderato una prestazione molto buona fatta di grande difesa, muro e attacchi ben distribuiti da Lippi; Coveme ha faticato ad entrare nella partita ma poi quando il pericolo di tornare a casa a mani vuote si è fatto tangibile, ha serrato le file finendo alla grandissima. Nel primo set San Lazzaro non mette mai il naso avanti: dallo 0-3 iniziale è tutta una rincorsa fino al 22 pari, ma un paio di errori pesanti premiano le padrone di casa: 25-22. Il finale intenso del primo game segna l’inizio furibondo della Coveme nel secondo: la squadra emiliana si porta subito 2-7 e controlla agevolmente fino al 15-25 in un costante monologo. Nel terzo gioco la musica cambia nuovamente con la Videomusic che ‘suona’ una Coveme colpevolmente ‘molle’ . Il 7-1 toscano è un gap incolmabile, Casadio attinge dalla panchina ma la squadra non reagisce fino al 25-15. Sotto 2-1 e con le briglie della gara in mani pisane Forni e compagne da brave soldatine si mettono l’elmetto e scendono in trincea. Il quarto set è punto a punto: Castelfranco parte 6-4, un ace di Visintini porta San Lazzaro 7-8 alla prima pausa tecnica. Dal 16-15 indigeno, Martina Focaccia mura Martone e dà il 17-19 alle sue prima che Andreotti in attacco e a muro rammendi il divario ( 19-20 ). La Coveme riallunga attraverso scambi lunghi ma vincenti fino al diagonale imprendibile di Visintini che porta al tiebreak. E nel quindici finale l’intensità del gioco è la stessa del quarto: punto a punto fino alla fast di Spada che dà il 6-8 Coveme del cambio campo. Menicucci chiama timeout, Santerini accorcia di uno ( 7-8 ), poi Pinali e Focaccia ( 27 punti per lei, con 6 muri ) spezzano l’equilibrio ( 8-12 ). Nelle battute conclusive la Coveme con buone difese trova nei contrattacchi le soluzioni vincenti per aggiudicarsi 2-3 la gara che ha riscontrato lo stesso risultato verificatosi nella stagione 2011-12, per chi non lo sapesse, quella della promozione in serie B1.
Un altro derby era in programma a Perugia dove la squadra di Fabio Bovari attendeva le “ cugine “ del Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio.
Alla fine a conferma di un buon momento generale, si sono imposte le padrone di casa per 3-0, ottenendo al tempo stesso la sesta vittoria piena al Pala Evangelisti e la sesta vittoria da 3 punti nelle ultime 7 sfide.
Le bastiole in concomitanza con le vittorie di Montesport e San Michele, vengono nuovamente risucchiate nella bagarre salvezza, scalando dal + 7 al + 4 sulla zona rossa.
Contro la determinazione delle “ magliette nere “ , le ospiti pur trascinate dalla giovane ma molto interessante Castellucci capace di realizzare 18 punti; sono solo riuscite a tenere botta per la prima metà dei 3 singoli set, mentre nel prosieguo degli stessi grazie alle buone giocate e alla personalità di Minati e Catena ( 20 e 14 punti ) le locali hanno preso quel margine di vantaggio poi gestito con sagacia sino alla fine.
In avvio partono forte le padrone di casa che infilano i primi quattro punti ma la reazione avversaria è immediata e Castellucci riporta sotto le ospiti ( 5-4 ). Gli errori e Cristina Cruciani, una delle ex di turno, ribaltano il punteggio sul 10-11, ma poi l’ispirata Minati riprende il comando delle operazioni ( 15-13 ). Sul turno di battuta di capitan Porzio impreziosito da un ace, coach Sperandio è costretto ad interrompere il gioco due volte in maniera ravvicinata ( 21-15 ) ma non portano gli effetti sperati e Catena ( sei nella frazione d’apertura ) sigla il vantaggio indigeno. Dopo l’inversione dei campi si combatte alla pari, Minati riesce ancora ad incidere positivamente ma è tutto l’attacco perugino a girare meglio di quello rivale ( 9-7 ). Un ulteriore allungo si registra con l’attenta difesa, le bastiole non approfittano dei sette regali e vengono punite inesorabilmente da Catena e Minati ( 15-10 ). Le scolare allora cambiano regia inserendo Gallina e le cose migliorano con il gap che viene ridotto ( 16-15 ). È sempre l’attacco di Minati ( altri otto punti personali ) a dare maggior fluidità alle perugine che riescono a trovare la maniera di mettere in sicurezza il punteggio e raddoppiare. Nel terzo parziale le ospiti hanno qualche sbavatura in più ma restano incollate alle avversarie grazie ad un’incisiva Castellucci ( 11-11 ). Una nuova accelerazione di Minati permette di sbloccare l’incantesimo e guadagnare il comando ( 16-13 ); dalla linea dei nove metri Porzio si fa sentire e Martinuzzo diventa invalicabile a muro ( 20-14 ) prima dei titoli di coda che spetta a Veronica Minati farli scorrere.
Nel dopo partita, il commento alla gara spetta proprio a Linda Martinuzzo, arrivata a Gennaio dal Cutrofiano: < Ci aspettavamo una bella lotta e così è stato. Anche se sapevamo di avere quel qualcosina in più e di poter portare a casa il risultato, non è stata una vittoria agevole dunque siamo contente. Ora dovremo giocare al massimo tutti gli scontri diretti cercando di non sbagliare niente >.
Dopo 5 vittorie consecutive e un punto strappato ad Orvieto, cade un po’ a sorpresa il Moie di Raffaella Cerusico che pur muovendo per la settima volta di fila la classifica, dopo che precedentemente aveva ricevuto lo stesso “ trattamento “ dal Bastia; cede al tie-break tra le mura di casa al cospetto del Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani.
Per le toscane ( 4 vittorie ) si tratta della seconda vittoria esterna stagionale ( ambedue al quinto ), ma paradossalmente Falsini e compagne ( che hanno strappato 5 punti su 6 al Moie ), pagano dazio in termini di classifica perché la zona salvezza da + 4 è salita a + 5. Un divario comunque non incolmabile se si tiene conto che le montespertoline dovranno sostenere 4 confronti diretti, il primo sabato prossimo con Cesena, gli altri 3 nelle ultime 4 giornate iniziando con San Michele in trasferta, proseguendo con Bastia in casa e nuovamente Gramsci in campo esterno prima della chiusura davanti al pubblico amico contro l’Olimpia Cmc Ravenna.
Per le moiarole si è trattato della classica serata da dimenticare, in cui tutto non funziona e dove trovare il bandolo della matassa diventa estremamente difficile, se non impossibile. Servizio poco incisivo, ricezione approssimativa, attacco falloso, muro pressoché inesistente, ma soprattutto 30 errori, che sommati alle 11 ricezioni sbagliate portano alla somma di 41 punti diretti ( giusto la metà degli 83 totali ), regalati alle avversarie.
Interlocutorio l’inizio del match, con Sacchetti che dalla parte fiorentina fa sentire il suo peso in attacco ( 4-4 ). Sul servizio di Baroli, Moie prende lo slancio che la porta in vantaggio di tre alla prima fermata ( 8-5 ). Montesport prova a ricucire e pareggia a quota 11 su errore di ricezione avversario. Prendono fiducia le toscane che sfruttano le indecisioni di Moie e raggiungono per prime il traguardo del secondo stop tecnico ( 15-16 ) per poi allungare alla ripresa sul 15-19. La reazione di Moie, però si fa veemente ed efficace con Roani ( 19-20 ), successivamente due attacchi dal centro di Cassimirri riportano avanti Montesport, ma Argentati replica ed è sempre – 1 ( 21-22 ). Il finale è tutto toscano e Calamai con un muro porta avanti la sua squadra ( 21-25 ).
Ad inizio secondo game continua la sofferenza di Moie sugli attacchi di Sacchetti e non solo. Montespertoli riesce, a volte anche fortunosamente, a difendere e contrattaccare con efficacia ( 3-5 ), poi commette qualche errore e consente a Cesaroni e socie di arrivare avanti al primo tempo tecnico ( 8-6 ). Non c’è, però, continuità nel gioco marchigiano ed il pareggio è subito cosa fatta a quota 10 su servizio di Sacchetti. Un ace di Cecato e due punti del capitano riportano ossigeno in campo moiarolo poco prima del secondo riposo lungo che scocca sul 16-13. Prova a cambiare qualcosa il tecnico ospite sostituendo centrale e regista dopo un bel muro di Di Marino che allontana ulteriormente le esine ( 22-17 ) che con un fendente di Chiara Baroli impattano la contesa ( 25-18 ).
Difficile commentare il terzo set, sicuramente il più brutto del Moie in questa stagione. Pronti via e subito 2-10 per le ospiti con 8 errori ( 16 in totale nel set ) delle biancorosse di casa tra ricezione, battuta e attacco. Cesaroni riesce a fermare l’emorragia ( 3-10 ), ma il gioco in campo Ecoenergy latita alquanto ed è estremamente facile e veloce per le ospiti arrivare in abbondante vantaggio al secondo stop lungo ( 7-16 ) addirittura incrementato nelle battute finali ( 11-22 ) preludio all’11-25.
Punta nell’orgoglio e spronata dal proprio pubblico, Moie parte forte ad inizio del quarto tempo con due muri di Argentati ( 4-1 ). Presto, però, si ritorna al gioco farraginoso e le ospiti si ritrovano, quasi senza accorgersi, un punto avanti alla prima fermata ( 7-8 ). Fabbretti rileva Baroli sull’8-9, ma la ricezione delle anconetane continua a soffrire anche su battute avversarie che non sembrano irresistibili e il divario aumenta 9-13. I tifosi di casa hanno voglia di belle giocate e applaudono calorosamente uno spettacolare muro di Arianna Argentati che trascina le sue alla rimonta ( 13-14 ) prima che Montesport riallunghi leggermente ( 14-16 ). Nel finale il Montesport va vicino ad incamerare la posta piena; dopo che sul 18-20 è rientrata Baroli per Fabbretti le toscane si portano sul 19-22. Ad un passo dalla secca sconfitta, arriva il colpo di coda locale con Di Marino che accorcia ( 21-22 ) e riapre il discorso. Buoncristiani ferma il gioco e organizza il finale per le sue che con Cassimirri dal centro incamerano il 23° punto. Due botte di Manuela Roani valgono il pareggio ( 23-23 ), ma Montesport si guadagna la palla della partita ( 23-24 ) nuovamente disinnescata da Roani che poi con un ace firma anche il sorpasso ( 25-24 ) prima che Cesaroni completi l’opera e allunghi la sfida al fatidico quinto set. L’inizio dell’extra time è favorevole alla squadra di casa che con Baroli, Roani e due volte Di Marino si porta subito prepotentemente in avanti cambiando campo sul punteggio di 8-5. Al riavvio, la costante della serata si ripete; la copertura a muro di Moie non è ermetica e la difesa soffre facendo cadere a terra troppi palloni. Il risultato è un parziale di 0-5 che porta le ospiti in vantaggio 8-10 che risulterà decisivo. Moie riesce ad agganciare le avversarie con una indomabile Argentati, 12-12 e sembra che il finale sia ancora tutto da scrivere. In realtà finisce come tutto era cominciato e proseguito durante la partita: sul 13 pari due errori di Moie fissano il definitivo 13-15 che permette alle ospiti di portarsi a casa meritatamente il punto rimasto in palio e di sognare ancora un’ insperata salvezza.
Avevo detto in sede di presentazione che la partita che poteva spostare gli equilibri nella zona salvezza era quella tra il Cesena e il Montale, e che le cesenati avrebbero fatto punti.
Così è stato. Dopo 6 turni di magro, le romagnole di Andrea Simoncelli sono tornate alla vittoria superando 3-1 le modenesi di Marcello Mescoli, e pur rimanendo sempre a + 4 sulla terz’ultima scavalcano il Bastia per via di 2 vittorie in più ( 7-5 ).
Vinto agevolmente il primo set ( da 16-10 a 21-12, fino al 25-15 ), e perso il secondo senza colpo ferire ( 5-8 e 15-21, fino al 18-25 ), il Volley Club ha praticamente iniziato un’altra partita. Ovvero quella più importante. Il terzo set è sempre rimasto in pugno ( dall’8-4 al 16-13, al 21-15, fino al 25-20 ), ma il vero capolavoro è stato realizzato nel quarto e decisivo parziale, quando le cesenati, dopo un avvio incoraggiante ( 8-6 ), si sono trovate ad inseguire le ospiti ( 13-16 e 20-21 ). Con la prospettiva di dover ricorrere al tiebreak, Piolanti e compagne si sono rimboccate le maniche, mettendo a segno la rimonta per il 25-22 conclusivo.
A livello individuale, spiccano i 21 punti messi a segno dalla ex Brina, ma anche i 12 della sorella d’arte Silvia Leonardi. Sul fronte dell’efficienza, Piolanti ha schiacciato col 69%, mentre Fabbri ( 60% ) e Brina ( 58% ) hanno puntellato egregiamente la ricezione, rendendo più agevole il compito della regista Bertolotto.
A Firenze è andato in scena un autentico spareggio salvezza tra il San Michele di Sergio Travaglini ed il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni.
Alla fine hanno prevalso le toscane, ed al termine di una partita per lunghi tratti equilibrata hanno centrato la seconda vittoria consecutiva interna che consente loro – vista la vittoria del Cesena – di rimanere a – 4 dalla soglia salvezza occupata questa settimana dal Bastia che possiede le stesse vittorie giallo-rosse, 5. Per le reggiane una sconfitta pesantissima; non tanto perché si tratta della settima di fila con un solo racimolato; ma per il fatto che la soglia sopravvivenza è passata dal – 7 al – 10 che potrebbero essere troppi pur considerando i 3 confronti diretti ancora da giocare.
Per le emiliane è veramente l’anno delle occasioni perse e dell’ennesima partita che parla solo di rimpianti, di set buttati con passaggi a vuoto disarmanti, di poca lucidità nel finali dei vari parziali. San Michele invece ha giocato la sua onesta partita, sbagliando poco, sfruttando gli errori ospiti e dimostrando nel complesso una maggior concretezza.
Il tecnico di casa Sergio Travaglini disegna il sestetto standard con Bridi palleggiatrice, Giulia Cheli sulla diagonale, Colzi e Puccinelli in posto-4; Brandini e Sacconi al centro e Maila Venturi libero. Dall’altra parte della rete Buoncristiani parte con l’ex Martignacco, Cecilia Vallicelli in regia, Ditommaso opposta; Mambelli e Gozzi in banda, Alessandra Fava e Alice Righelli al centro con Bici libero.
Parte bene Gramsci ( 1-3 con ace di Ditommaso ), poi però rallenta subito. San Michele più in palla fa subito un parzialone portandosi 12-6 con relativa facilità. Caffagni ricorre al time out, e al ritorno in campo è un altro Gramsci. Subito Gozzi vincente, poi Mambelli sulle battute della stessa Gozzi impatta a 12. Ma San Michele rilancia con Ulrike Bridi molto brava a trovare attacchi efficaci mentre Gramsci pur rimanendo a contatto non trova mai l'aggancio. Il set si decide sul 21-22, rivoltato dalle toscane fanno 23-22, Gramsci sbaglia l'attacco successivo e San Michele chiude.
Formazioni identiche nel secondo game dove dopo un inizio livellato, Gramsci sembra più convinta e infatti è la prima a staccarsi ( 7-10 ), poi ancora sulle battute di Gozzi e Mambelli allunga 12-16. San Michele ottiene il cambio palla alla ripresa e manda in battuta Cheli dotata di un grande salto spin. Giulia trova ace di grande potenza e il set si ribalta, ma quando lei stessa sbaglia una attacco dalla seconda linea il punteggio è ancora favorevole ( 19-17 ). Le reggiane ritrovano il pareggio a 20 con una fast di Righelli e poi a 23 con un muro di Vallicelli. San Michele arriva prima a 24 e ha 3 set point. Due li annulla Gozzi in attacco, ma sul 26-25 Mambelli sbaglia l'attacco e consegna il 2-0 alle giallo rosse. Nel terzo set nel Gramsci dentro Baldoni per Ditommaso, mentre San Michele non modifica una virgola. Le ospiti sono consapevoli di giocarsi molto e dopo una partenza contratta si riprendono. Trovano il pareggio a quota 11 che persiste anche a 17, momento nel quale Mambelli e compagne “ brekkano “ decisamente portandosi avanti 17-21 per poi incappare in ricezioni negative, attacchi affannosi, strani errori, col punteggio che torna in equilibrio ( 21 pari ). Il finale a due protagoniste, prima Alessandra Fava che trova il 21-22, e dopo un decisivo cambio palla, nuovamente Giulia Cheli che chiude il match con 3 ace consecutivi.
Ospiti della nostra puntata odierna i due rispettivi direttori sportivi che ringrazio pubblicamente per aver accettato l’invito di rilasciarci queste dichiarazioni.
Iniziamo col “ padrone di casa “ Pierfrancesco Calastini: < La gara è stata molto impegnativa a differenza di quanto non dica il punteggio finale. Reggio Emilia ci ha impegnato fino alla fine portandoci ai vantaggi nel secondo set. Le nostre ragazze sono state brave a non perdere la lucidità e a mantenersi in scia quando le nostre avversarie ci hanno superato nel punteggio. Vedendole giocare credo che la squadra emiliana, come la nostra, non meriti il posto che occupa attualmente in classifica. Riguardo al futuro posso solo dire che adesso, con un diverso clima in palestra, sentiamo maggiore fiducia nella possibilità di riuscire a raggiungere , seppur in extremis, la salvezza che era il nostro obiettivo di inizio stagione. Abbiamo da giocare tutte le sfide dirette in casa e questo, insieme agli ultimi risultati ottenuti tra le mura amiche, ci consente ancora di mantenere la fiducia di potercela fare. Un'ultima considerazione ma non in ordine di importanza: la decisione consensuale di interrompere il rapporto che legava la nostra società ad Alessandro Della Balda non è legata ai risultati negativi della prima squadra. Il nostro progetto aveva molteplici aspetti e insieme, nel corso del tempo, ci siamo resi conto che stavamo perdendo il focus sugli obiettivi generali. A quel punto, insieme, abbiamo deciso che non era più il caso di continuare il nostro percorso in comune. La nostra società, ed io in particolare, auguriamo ad Alessandro le migliori fortune per il futuro >.
Proseguiamo e chiudiamo con l’ospite Bruno Sala: < Se fino a sabato, prima della nostra partita, avevamo ancora reali speranze di salvarci, ora dopo la nostra sconfitta e la vittoria di Cesena, la situazione è decisamente cambiata. Abbiamo una squadra alla pari con le 4 o 5 squadre che lottano come noi, ma ci manca qualcosa a livello psico-fisico e cediamo spesso nei finali di set. Anche sabato abbiamo sprecato ottimi vantaggi, abbiamo giocato alla pari, ma abbiamo perso 3-0. La matematica non ci condanna, mancano 7 partite, le giocheremo forse con meno tensione, e come andrà a finire lo sapremo a maggio >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
VC CESENA RIV FC - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 3 – 1 ( 25-15; 18-25; 25-20; 25-22 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 21; Silvia Leonardi 12; Piolanti e Altini 11; Gardini 9; Bertolotto 7; Calisesi 2; Grassi e Di Fazio 1. MONTALE: Mascherini 16; Fronza 13; Mendola 9; Marc 8; Del Romano 4; Saccani e Ferretti 3.
ZAMBELLI ORVIETO TR - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 1 ( 25-18; 25-19; 22-25; 25-11 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Mezzasoma 22; Guasti 20; Montani 15; Kotlar 8; Ubertini 7; Valpiani 2. SAN GIUSTINO: Barbolini 14; Lisandri 12; Cornelli 10; Spicocchi 8; Rosa 6; Lavorenti 3; Marinangeli 1.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - CMC OLIMPIA RAVENNA: 3 – 1 ( 13-25; 25-23; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Aluigi e Nasari 15; Lugli 9; Torcolacci e Sestini 7; Rubini 4; Mazzini 1. OLIMPIA RA: Babbi e Benazzi 14; Rossini 13; Assirelli 7; Neriotti 6; Lancellotti e D’Aurea 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 0 ( 25-22; 27-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Saccani 14; Giulia Cheli 13; Brandini 11; Colzi 10; Puccinelli 9; Bridi 2. GRAMSCI: Mambelli 14; Alice Righelli 12; Gozzi 11; Ditommaso 7; Alessandra Fava 6; Vallicelli e Baldoni 3.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 2 – 3 ( 25-22; 15-25; 25-15; 21-25; 9-15 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: De Bellis 20; Andreotti 15; Santerini 13; Puccini 12; Martone 7; Lippi 1. COVEME. S.L. : Focaccia 27; Spada 17; Pinali e Visintini 16; Vece 7; Forni 2; Lombardi 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 0 ( 25-16; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Minati 20; Catena 14; Porzio 11; Martinuzzo 8; Corinna Cruciani 7; Stincone 3. BASTIA: Castellucci 18; Cristina Cruciani 8; Tosti 6; Nana 4; Gallina e Valentini 1.
ECOENERGY 04 MOIE AN - MONTESPORT FI: 2 – 3 ( 21-25; 25-18; 11-25; 26-24; 13-15 ). REALIZZATRICI – MOIE: Cesaroni 18; Roani 16; Argentati 12; Di Marino 11; Baroli 10; Cecato 2; Fabbretti 1. MONTESPORT: Sacchetti 18; Casimirri 14; Falsini e Callossi 12; Calamai 11; Alice Balducci 2.
CLASSIFICA DOPO DICIANNOVE GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 46 punti; Zambelli Orvieto e Coveme San Lazzaro Vip Bo 45; Tuum Perugia Volley e Olimpia Cmc Ravenna 42; Ecoenergy 04 Moie An 33; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 27; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 26; Sia Coperture San Giustino Pg 22; Vc Cesena Riv Fc e Limmi School Volley Bastia 18; Cs San Michele Firenze 14; Montesport Fi 13; Gramsci Pool Reggio Emilia 8.
GIRONE < D >
Iniziando il commento del girone come mia consuetudine fornendovi una disamina generale a livello di classifica; questa settimana la stessa si fa molto in fretta a commentarla e basandoci sul fatto che le attuali prime tre hanno fatto tutte il pieno, la quarta è rimasta al palo, mentre quinta, sesta e settima si sono solamente imposte al tie-break.
Il Santa Teresa passa anche ad Aprilia, ottiene la 14esima vittoria consecutiva, le ultime 7 da 3 punti su 11 complessive e si porta a + 9 sulla seconda in classifica, sale a + 10 e si conferma tale sulla quarta, e infine ( tanto così per non farsi mancare nulla… ) allunga ancora di un’incollatura, da + 10 a + 11 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Alle spalle delle santateresine cambiano tutte le posizioni dalla seconda alla quinta piazza dove troviamo un poker di squadre raggruppate in 2 lunghezze a differenza delle 3 della precedente giornata. In sesta e settima posizione come la volta scorsa, veleggiano il Volleyrò e l’ Isernia che oltre a perdere un punto sulle prime 3; si distanziano da 1 a 2 punti ( il Volleyrò ) e da 4 a 5 ( l’Isernia ) dal quarto posto.
Prima di prendere in esame la zona di coda, mi preme fornirvi il “ brogliaccio “ delle vittorie conseguite dalle 7 squadre in lotta per i fatidici 4 posti finali; e da lì capirete che i 9 punti di vantaggio del Santa Teresa sul Maglie sono “ falsi “ in quanto il divario è leggermente più ampio.
Ed allora, il Santa Teresa possiede 17 vittorie, Maglie, Acca Montella, Marsala e Volleyrò 13 ed infine Aprilia e Isernia 12.
A questo punto, ammesso che il Santa Teresa perda 3 partite senza far punti nelle prossime 7 e il Maglie la raggiungesse in testa, dunque ottenendo nell’ultimo settebello di gare 3 vittorie in più delle ioniche; le stesse pugliesi si ritroverebbero ancora con una vittoria in meno; dunque a mio modo di vedere le cose, i punti di vantaggio del Santa Teresa sul Maglie sono 10 e non 9.
Venendo alla zona di coda solo più la matematica tiene in gioco Baronissi e Castelvetrano che si trovano a – 15 punti dal quart’ultimo posto occupato dal Volley Group Roma che strappando un punto di platino a Marsala, a mantenuto il vantaggio di 4 punti sull’Arzano ( le due contendenti hanno le stesse vittorie: 6 ), che ha fatto la stessa cosa internamente contro il Volleyrò e renderà visita alle ragazze del team manager Fabio Cavaioli proprio domenica prossima in una partita che può valere un campionato ma anche segnare definitivamente le sorti delle ultime due a cui va dato atto, merito e reso onore per aver onorato al meglio delle proprie potenzialità questo loro sfortunato torneo.
Iniziando la disamina delle partite, dando più spazio e quelle più importanti, abbiamo già detto che il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez e Giampaolo Marino è passata in quattro set al PalaGiovolley di Aprilia contro le pontine di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che scala dal secondo al quarto posto e da + 3 a + 1 sul quinto.
Tutti gli aggettivi possibili e immaginabili per commentare l’andamento delle siciliane li abbiamo già usati più volte; a livello statistico mi preme solo più ricordare che le apriliane erano reduci da 5 pieni interni e 6 vittorie da 3 punti nelle ultime 7 partite.
Sospinte da un centinaio di Eagles che si sono sobbarcate 24 ore di viaggio tra andata e ritorno per sostenere a gran voce le proprie beniamine; le rosso blu confermandosi squadra solida, compatta e che sa quello che vuole; hanno ottenuto 3 punti non facili nel conseguirli, ma alla resa dei conti dettando legge in terra laziale imponendo il loro gioco sin dal fischio d'inizio. In brevi parole, le siciliane si sono dimostrate più squadra, e anche nei pochi momenti di difficoltà hanno mostrato coesione e grande organizzazione di gioco
Prestazione dunque ancora una volta perfetta per le giocatrici di Antonio Jimenez, correlazione muro-difesa impeccabile, distribuzione di gioco cristallina con tutte le attaccanti pronte ad aprire la breccia nella difesa avversaria.
Per la squadra di casa non è stata forse la migliore partita della stagione, Corvese e compagne hanno giocato a sprazzi e anche quando si sono trovate avanti non sono riuscite a mantenere alta l’attenzione, incappando in tanti alti e bassi, conditi da tanti, troppi errori e da un attacco generale di squadra al di sotto di Santa Teresa. Anche la gestione ha lasciato dei dubbi mentre il muro ha inciso meno e la fase di cambio-palla è andata a singhiozzo. Alla squadra del presidente Claudio Malfatti rimane però un piccolo rammarico ed è quello di non aver approfittato, soprattutto nel secondo quando Aprilia era avanti, del forse unico momento di sbandamento delle sicule nell’intera partita.
Le due squadre si presentano con i sestetti annunciati; sul versante di casa Gatto in palleggio e Gioia opposta; Liguori e Kranner di banda, Guidozzi e Corvese al centro con Lorenzini libero. Sul versante ospite Giulia Agostinetto operava in regia, Benny Bertiglia in posto-2; capitan Rania e Panucci in posto-4; Composto e Bilardi centrali e Pietrangeli libero.
Santa Teresa entra in campo col piglio della capolista. Quattro muri consecutivi con Ambra Composto sugli scudi portano il punteggio sull'1-5 con primo stop da regolamento sul 5-8. Aprilia recupera sul 10-10, e sull'11-10 Jimenez chiama a raccolta le sue giocatrici. Secondo tecnico sul 15-16 grazie ad una fast chiusa dalla solita Composto. Mollano nelle fase finale di tempo le padroni di casa ed e' 0-1 sul 19-25.
Nella seconda frazione di gioco parte bene il Gio' Volley ( 6-2 ), arrivando al primo time out sull'8-5.
Sale in cattedra quello spirito indomito di Benny Bertiglia che suona la carica e scuote la sua squadra con i suoi attacchi spettacolari. Sull'11-10, in pieno recupero ospite, coach Federici cambia in regia facendo entrare la Muzi per la Gatto. La musica non cambia e le siciliane sono ancora avanti al secondo pit stop tecnico sul 15-16 e in continuo crescendo. Lo 0-2 arriva ancora sul 19-25 grazie all'ennesimo muro firmato dal capitano Valentina Rania , per lei numeri record con l'80% in ricezione.
Il terzo set vede le messinesi subito avanti. Un punto in secondo tocco con spalle alla rete di Giulia Agostinetto strappa applausi a scena aperta quando si è sul 5-7 che diventa ben presto 5-9. Nella fase nevralgica del set le ospiti incappano in un pericoloso black out ( 8-2 ) finendo sotto 16-11 alla seconda fermata. Alla ripresa la reazione è immediata ( 20-19 ) ma Aprilia scatta ancora avanti 24-21 con un muro di Gatto che poi non è la più alta della sua squadra. La “ bomberona “ di Crotone che risponde al nome di Jessica Panucci annulla la prima palla set, e Gioia se ne auto-disinnesca una seconda per poi riscattarsi lo scambio successivo col punto del 25-23 che riapre la partita. Si va al quarto tempo di gioco e Mam Villa Zuccaro è subito avanti 2-5. Aprilia recupera con un colpo di Debora Liguori e poi sorpassa sul 6-5 prima che una doppietta di Bilardi rivolti il punteggio e Giulia Agostinetto con un ace fermi per la prima volta nel set la gara sul 6-8. Nella fase centrale Aprilia si fa male da sola sbagliando in modo quasi consecutivo 4 battute, 2 attacchi e commettendo un’invasione ( 12-18 ), poi nelle battute finali non basta un acuto di Cate Gioia per rimediare ad una tripletta di Bertiglia ( 14-21 ) che firma anche il 16-23; l’ennesimo servizio sbagliato dalle indigene consegna 5 palle match alle ospiti ( 19-24 ), Corvese annulla la prima ma Gioia con un attacco fuori misura mette fine alla partita e probabilmente alla lotta per il primo posto. Al termine pubblico in piedi ed applausi unanimi a scena aperta, e' la vittoria del S. Teresa ma anche la vittoria dello sport, quello sano che unisce e non divide.
Un'ennesima prestazione ancora da incorniciare per tutte le giocatrici del Mam Villa Zuccaro. Top scorer Benny Bertiglia con 18 punti ed un bel 46 % in attacco. A ruota il bomber Jessica Panucci con 12 punti e tutta la carica interiore che trasmette alle compagne bei momenti di difficoltà, per lei ottima performance in ricezione e grande attività difensiva. Le due centrali hanno alzato dei grattaceli sulle avanti romane. 12 punti e 4 muri per quel giusto mix di tecnica ed atletica chiamato Ambra Composto. 9 punti e 3 " manone " invece per Silvia Bilardi sempre più cosciente dei propri mezzi e sempre più decisiva ( 14 e 3 punti delle dirimpettaie Corvese e Guidozzi ). L'equilibrio, la classe e la costanza del capitano in " tailleur " Valentina Rania, elemento cardine dello scacchiere " jimeneziano ". Lampi di classe per Giulia Agostinetto che ha distribuito il gioco meglio di un " croupier " mettendo in condizione le proprie attaccanti di dare il meglio di se. La " romana de Roma " Fede Pietrangeli ha neutralizzato decine di offensive avversarie ricordando il " picchia più forte " di Rocky Balboa.
La letterina magica non e' ancora sulla bocca di nessuno ma si vede sempre più in evidenza.
Di nulla ci ciò vuol sentir parlare il tecnico ispanico Antonio Jimenez a fine gara < La vittoria e' merito di tutto il gruppo tecnico che e' formato da Marino, Staiti e da mio figlio Paris che hanno preparato al meglio la partita. Vittoria pesante ma non decisiva. Ancora abbiamo sette finali da giocare, mai abbassare la guardia. Vincere e' meglio che perdere, ma prepariamoci per la prossima finale >.
Questo invece il pensiero del Ds Andrea Caristi: < Uscire tra gli applausi del pubblico locale e' una gran bella soddisfazione per la società, la squadra e gli allenatori. Oggi si è' vista una pallavolo di grande livello contro una squadra che e' sempre stata sul pezzo che ci ha tenuto testa sino alla fine >.
Infine le parole del tecnico apriliano Tonino Federici. < È stata una partita proibitiva perchè veniamo da una situazione difficile. Faccio comunque un plauso alle mie ragazze perché hanno dato tutto in condizioni precarie, Santa Teresa ha dimostrato di meritare il primo posto. C’è stata poco incisività nella fase ricezione-attacco, ma in questo momento siamo un po’ fiacchi, sotto tono, ci manca il ritmo partita. Siamo comunque sereni e consapevoli delle nostre possibilità, vogliamo raggiungere l’obiettivo >.
L’altra partita più attesa della giornata era il derby tra il Cutrofiano di Antonio Carratù ed il Maglie di Emiliano Giandomenico. In un Pala Cesari gremito, caldo e anche estremamente corretto; si sono imposte le rosso blu ospiti che nelle ultime 2 giornate sono state capaci di recuperare due posizioni ( dalla quarta alla seconda ), ed ora si trovano a + 2 sulla quinta in virtù anche del sesto pieno esterno su 10 gare e del punto numero 11 incamerato tra gli ultimi 15 disponibili. Per le cutrofianesi invece si contano solo 4 punti nelle ultime 6 partite e della seconda volta stagionale in cui Karalyus e compagne non fanno punti in casa.
Dopo un promettente avvio di primo set ( 5-1 ), il Cutrofiano subisce il ritorno del Maglie che impatta a 7 momento nel quale le bianco azzurre di casa escono progressivamente dalla partita infilando un errore dietro l’altro. Dall’altra parte della rete si esaltano capitan Kostadinova e l’ex di turno Ferro che danno vita ad un tiro al bersaglio con punteggio che scorre inesorabile sull’9-16; 9-20 e si arresta sull’11-25. Al cambio di campo altro buon avvio indigeno con la sostanziale differenza che questa volta la squadra dell’addetto stampa Pasquale Guido, nonostante sotto di 4 alla seconda fermata ( 12-16 ) è pienamente in partita. Nella seconda parte è Natascia Mancuso a prendere per mano le sue compagne e con il contributo di Karalyus ed il punto finale di Vincenti, il pari è servito. Terzo set e terza buona partenza delle cutrofianesi ( 5-1 ), le magliesi si affidano a Kostadinova per ripianare il gap ( 5 pari ) e poi a Colarusso per rivoltare il punteggio ( 6-8 ) alla prima fermata. Nella parte centrale Carratù cambia la diagonale ( Cavarra e Ghezzi per Mordecchi e Karalyus ) senza ottenere i frutti sperati; Maglie diventa insuperabile a muro e chiude 13-25. Nel quarto e ultimo gioco Cutrofiano le prova tutte e Maglie tiene botta ( 16-18 e 18-20 ), poi passa dalla cassa a riscuotere i 3 punti con un conclusivo 21-25.
Nel dopo partita questi i commenti dei due allenatori. Iniziamo da Antonio Carratù: < E’stato un derby spettacolare e sulle ali dell’entusiamo potevamo forse costruire qualcosina in più ma non è andata bene. Obbiettivamente dal punto di vista tecnico-tattico c’è stata una superiorità evidente da parte di Maglie che ha meritato la vittoria, ma a parte il primo set la partita è stata per lunghi tratti equilibrata. In classifica cambia nulla ma muoverla ci avrebbe aiutato nel morale. Da qui alla fine cercheremo di fare i migliori risultati possibili giocando partita per partita senza stilare tabelle di marcia >. Questo il pensiero di Emiliano Giandomenico: < Il derby è sempre un derby e questo derby è stato meraviglioso, ancor di più perché abbiamo vinto. Un plauso voglio farlo alle due tifoserie che si sono comportate in modo corretto, sportivo e leale; e questo secondo me è il giusto premio alla gara. Cutrofiano è una squadra molto forte e l’ha dimostrato nel secondo set dove noi abbiamo commesso parecchi errori, ma la nostra compattezza, la lucidità, l’aiutarsi una con l’altra ci ha permesso di compiere questo passo in avanti. Vincere su questo campo e prendere 3 punti è un grandissimo risultato e soprattutto ci permette di guardare al futuro con fiducia e proseguendo con questo spirito si possono fare cose grandiose >.
Dopo essere uscita dalla zona podio la precedente giornata, l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi ci rientra al termine di questa grazie alla vittoria esterna nel derby di Scafati contro le atlete di Valerio Lionetti che per la quinta volta in stagione non hanno fatto punti davanti al loro pubblico.
L’ avvio di match vede le padroni di casa giocare con più disinvoltura mentre le giallonere irpine sembrano più timide. Scafati riesce così a mantenersi avanti nel punteggio portando a casa il primo parziale. Il secondo set vede la pronta risposta dell’Acca Montella che prende a giocare in maniera ordinata gestendo bene la difesa e il contrattacco. Diomede suona la carica e trascina le sue compagne, anche grazie a una Devetag ispirata ( schierata al posto dell’infortunata Alessandra Ventura ), verso la conquista del secondo parziale.
La Givova non si arrende, ha bisogno di vincere per mantenere la giusta distanza dal gruppo di coda immischiato nella lotta per non retrocedere; ma il terzo parziale, dopo la ristabilita parità, vede le ragazze di coach Guadalupi continuare a gestire il gioco, subendo solo a tratti, l’atletismo di Valdes Perez, e il gioco a centro dell’esperta Manzano. Il tecnico brindisino dell’Acca è attento allo sviluppo del match e riesce a dirigere con attenzione i movimenti delle sue ragazze. Saveriano e Boccia confezionano giocate importanti che servono a infondere tranquillità al gruppo. Quando arrivano anche i punti della Mauriello si capisce che la partita è in discesa e che resta da amministrare il vantaggio tecnico e mentale. Ultimo set senza storia, la Givova tira i remi in barca e il sestetto irpino ha vita facile nel portare a casa il parziale mettendo a registro anche l’ottima prova di Piscopo e Giacomel. Dino Guadalupi tecnico di Montella commenta così la partita: < Abbiamo vinto una partita molto intensa nel corso della quale le ragazze di Scafati hanno difeso molto obbligandoci spesso alla rigiocata. Siamo però riuscite a metterle sotto pressione e portare a casa l’intera posta in palio. Avevamo bisogno di sbloccarci dal punto di vista mentale; sono dunque soddisfatto della vittoria anche se vorrei giocassimo in modo aggressivo sin dalle battute iniziali di ogni match >.
Se l’Acca Montella rientra in zona play-off, ad uscirne è il Marsala di Francesco Campisi che solo al tie-break ha avuto ragione del Volley Group Roma di Fabio Cavaioli, la squadra che ha giocato più set di tutte in B1 ( 79 ), che muove da 5 turni la classifica ( 3 mezzi vuoti e 2 pieni ) e che ha conquistato 8 punti nelle ultime 4 trasferte.
Una partita giudicata alla vigilia “abbordabile” per le lilybetane; in un colpo solo è diventata complicata e a tratti anche compromessa con le ospiti a dover recriminare sull’esito del terzo set perso 25-23 dopo un vantaggio di 18-22 e anche su qualche < episodietto > nel finale di primo set. Proprio nell’epilogo del terzo set è uscita la vera forza della squadra azzurra che pur non giocando al massimo dei propri standard, come tante altre volte accaduto, e riuscire a raschiare “il fondo del barile” per reperire le energie necessarie a far proprio il risultato equivale, secondo il nostro modesto parere, a disputare una grande gara. E quella contro le bravissime e volitive ragazze di Volley Group è stata, senza mezzi termini, una grande vittoria. Strappata alle romane con la forza della volontà supportata in taluni frangenti, anche dalla logica della disperazione intesa nel senso più positivo del termine.
Coach Campisi mette in campo la solita formazione, con Macedo centrale assieme a Centi. Trabucchi in palleggio, M’Bra opposto, Agostino libero e Scirè e Marcone di banda. Il suo collega Cavaioli manda in campo la migliore formazione a sua disposizione, con De Meo in palleggio, Luidovica Rossi opposto, Mele e Orsi centrali, Dal Canto e Kantor schiacciatrici, nonché Saccoccia nel ruolo di libero.
Sin dal primo set la gara si mostra combattuta, con la Sigel che riesce però a contenere le velleità delle romane giungendo in vantaggio al primo time-out tecnico ( 8-5 ) e lasciando presagire l’auspicato “allungo”. Le azzurre giocano in scioltezza fino all’11-8, poi escono fuori le ragazze di Cavaioli che con un break di tre punti agguantano il pari e di slancio arrivano al secondo time-out tecnico in vantaggio (14-16). Ne nasce una battaglia punto a punto, prolungatasi fino al 28-26 finale, ottenuto grazie a una conclusione di Chiara Scirè intercettata maldestramente dalla difesa ospite dopo che Campisi aveva mandato in campo sia Buiatti che Foscari e dopo che Volley Group era arrivata a un passo dal successo (21-23).
La seconda frazione smentisce coloro che già pensavano a un avversario “scarico” dopo le “fatiche” del primo set, che gli avevano consentito di mettere in grossa difficoltà la Sigel. Le romane partono alla grande arrivando con un altro break stavolta di cinque punti, in chiaro vantaggio alla prima sosta (3-8), e riuscendo ad amministrare i punti guadagnati, tengono a dovuta distanza le azzurre. Queste vanno vicine alla rimonta solo sul 10-12, ma grazie a una inarrestabile Ludovica Rossi, le ospiti pigiano sull’acceleratore e vincono nettamente il set chiudendolo sul 18-25. A quel punto il quadro della partita è completamente stravolto. Anche perché il terzo set dimostra sin dall’inizio come le romane sembrano averci preso gusto intuendo anzi la possibilità di un clamoroso colpaccio. Una frazione combattuta la terza, la più incerta di tutte. Con la Sigel brava a spingere e Volley Group scaltra ad approfittare degli errori avversari grazie anche a un muro solido e a una semplicità di gioco che mette in difficoltà le azzurre. Campisi si gioca la carta Biccheri e i centimetri in più dell’atleta toscana sortiscono subito l’effetto di alzare il muro azzurro. Le lilybetane capiscono che è arrivato il momento di provare il tutto per tutto quando il set sembra essere un’altra volta compromesso: sul 18-22 inizia così la riscossa che si concretizza in un’atmosfera d’incredulità surreale, che diventa incandescente sul filo degli ultimi punti. Dopo il 22-22 ecco lo sprint decisivo che concede alle ospiti solo il ventitreesimo punto. Le azzurre chiudono sul 25-23 ed esultano per uno dei set più incredibili di tutto il campionato. Sembra fatta quando, all’inizio della quarta frazione, la Sigel che parte a spron battuto ( 4-1 ) e che fa ben sperare. La Volley Group continua però ha giocare una grande partita ricaricandosi dopo la delusione del set precedente. Così nonostante la strenua difesa che spesso porta Silvia Agostino e Benny Marcone a recuperare palloni impossibili, gli attacchi della Rossi e di una bravissima Kantor finiscono per regalare l’11-16 e poi il 2-2 con un 20-25 strameritato. Ci vuole così un grande tie-break per permettere alla squadra di Campisi di aggiudicarsi l’incontro. Le azzurre sbagliano pochissimo e chiudono lo stesso sul 15-10 dopo oltre due ore e mezza di battaglia dove le ospiti che rimaneggiate nell organico ( erano prive di Bigioni e Bragaglia ), hanno dato filo da torcere alla formazione siciliana, costruita per giocarsi le chance promozione.
Primo set macchiato, nel finale, da qualche decisione molto dubbia della coppia arbitrale.
Dopo 4 sconfitte consecutive esterne, il Volleyrò di Sandor Kantor torna alla vittoria in trasferta superando al Pala Rea l’Arzano di Paolo Collavini che non ci crede fino in fondo e rammaricandosi per come si erano messe le cose all’inizio del set decisivo; lascia 2 punti alle ospiti alla vigilia della partita “ della vita “ domenica prossima contro il Volley Group.
Del primo set della partita non c’è molto da raccontare. In campo non scende il miglior Arzano e le ragazze del Casal De’Pazzi ne approfittano per prendere immediatamente il largo. Collavini blocca subito il tempo e si arriva al primo time-out tecnico con le ospiti avanti di quattro: 4-8.
L’andamento del parziale non muta ma bensì la forbice diventa sempre più ampia ( 15-21 ), troppo per essere colmata da una squadra che continua a non brillare e la prima frazione si chiude con un fortunoso aces di Scola che cade ai piedi della squadra di casa dopo aver ballonzolato sulla rete e fissa il punteggio sul 18-25.
Decisamente meglio nella seconda partita. La Luvo Barattoli Arzano riesce anche ad accumulare un po’ di vantaggio: 14-11, proponendosi come rivale alla pari delle romane.
Si prosegue sui binari dell’equilibrio ma ogni tentativo di allungo da parte delle padrone di casa viene contenuto abbastanza agevolmente dalle giovani laziali. Si arriva così nella parte calda del parziale ( 21-21 ) con la perfetta parità stabilita per un attacco spedito fuori da Raquel Ascensao.
Campolo mette a terra la palla che vale due set point 24-22. Pietrini ( migliore in campo ) annulla la prima 24-23 mentre la stessa Campolo ristabilisce la parità: 25-23.
Nel terzo set la Luvo Arzano sparisce di nuovo dal campo e il Casal de’Pazzi ha gioco facile. Sul 2-11 dentro Topa per Coppola per cercare di cambiare l’assetto della squadra. Arriva qualche altro punto, poca cosa rispetto a quello che servirebbe per cambiare il volto del parziale che termina con un eloquente: 9-25.
Quarto set di nuovo con le arzanesi in campo che si dimostrano vogliose nel voler tenere testa al Casal de’Pazzi. Ne viene fuori un set interessante, equilibrata per buona parte ( 16-15 ). La squadra di casa conquista con i denti un vantaggio esiguo ( 22-20 ) che però non basta per tenere a bada le ospiti che impattano ( 24-24 ). Ai vantaggi un muro di Lorena Coppola porta il match al quinto set.
Che inizia di buona lena per la squadra di casa ( 5-1 ). La serie positiva cambia lato e Casal de’Pazzi aiutato da un paio di errori arzanesi pareggia ( 5-5 ).
L’equilibrio prosegue anche dopo il cambio del campo ( 11-11 ) ma nel momento decisivo la ruota torna a girare dal lato ospite che conquista tre palle match 11-14 e chiude al primo colpo con l’ace di Mancinelli.
Dopo la rovinosa sconfitta interna con Marsala, l’Isernia di Francesco Montemurro torna a vincere ma lo fa solo al tie-break al Pala Irno di Baronissi contro la squadra di Ivan Castillo che dopo il punto strappato a Maglie si ripete internamente contro le pentre. Probabilmente questo non cambierà la sostanza del campionato, ma da l’esatta dimensione di una squadra che onora sino alla fine della stagione e meriterebbe probabilmente altra sorte. Ma l’abbiamo detto più volte, questo è un girone pazzesco tanto che è livellato verso l’alto e probabilmente in altri raggruppamenti ( A e B soprattutto ), il Baronissi veleggerebbe in altre posizioni di classifica.
Andamento lento in avvio di partita: Baronissi va sotto 0-5 e coach Castillo è costretto a spendere subito il primo time out discrezionale. Due Principati sotto di cinque anche al tempo tecnico, quello del 3-8: gli errori in battuta di Isernia sono già due – diventeranno cinque al termine della prima frazione di gioco – ma la P2P confeziona appena un punto di squadra, con Viscito. Il set, però, diventa pian piano incerto e avvincente quando la Due Principati comincia ad affilare la propria battuta. Non a caso, Baronissi ricava dal turno di Gagliardi un prezioso break di 4-1 ( 7-9 il punteggio ) che è il prologo al -1 firmato da Pericolo ( 10-11 ) e al sorpasso in pallonetto di Viscito ( 12-11 ). Isernia visto che viene da un periodo non troppo felice, traballa ma reagisce da squadra: ribalta la prima volta e la riprende Pericolo ( 13 pari ); scappa via al secondo time out tecnico e la Due Principati ricuce lo strappo con staffilata di Pericolo e primo tempo di Gagliardi ( 17 pari ). E’ testa a testa: La Rosa in fast ( 18-20 ) e Armonia in diagonale ( 19-21 ) riportano la P2P dentro il set. Poi Viscito fa 20-21 e la prima linea di Baronissi – muro a tre che infiamma il pubblico del Pala Irno – rastrella il 21 pari. Pericolo s’incarica della schiacciata che regalerebbe il 22 pari: c’è il tocco a muro di Isernia ma non per gli arbitri. L’opposta di Baronissi infila il 23-24 ma all’ultimo respiro passa Isernia con Emanuela Morone: la conclusione dell’attaccante di origini salernitane s’imbuca tra le braccia di Viscito e Gagliardi e vale il 23-25.
Nel secondo set, Baronissi è in vantaggio 8-5 al primo intervallo: il pallone servito da Del Vaglio tocca lo stinco di Monitillo ed è +5 ( 11-6 ) mantenuto dall’ace di Armonia su Monitillo al secondo time out imposto ( 16-11 ), complici la bella torsione di Pericolo per l’attacco lungolinea, il muro di Gagliardi sulla palleggiatrice Baruffi e il fallo di doppia fischiato dalla coppia arbitrale all’alzatrice di Isernia. Dopo la pipe di Armonia e il fallo in palleggio di Baruffi, la Due Principati raggiunge il massimo vantaggio nel set + 7, ( 20-13 ) con il doppio ace di Gagliardi. Il 25-20 lo timbra Viscito.
Regna sovrano l’equilibrio in apertura di terzo set: 7-8 per Isernia alla prima interruzione con applausi del Pala Irno per il primo tempo di Gagliardi e soprattutto per il muro di La Rosa su Morone. La Due Principati è in scia, ma al momento di mettere la freccia e scappar via trova la difesa miracolosa, a più riprese, di Isernia che poi infila un paio di pallonetti vincenti. Sul 12-15, la squadra molisana perde la palleggiatrice titolare: Baruffi è ko per distorsione alla caviglia e al suo posto entra Angone, originaria di Capaccio che non ha affatto demeritato dando il suo importante contributo. E’ un episodio che potrebbe togliere lucidità ad Isernia, invece la squadra di coach Monteurro si compatta ulteriormente e si stacca dalla P2P che appare all’improvviso stanca ma anche morbida, non più feroce come nei primi due parziali e mezzo. Così Isernia archivia il terzo set col punteggio di 16-25.
Il quarto set comincia con una correzione nel sestetto irnino: coach Castillo manda in campo la giovane Peruzzi e dà riposo a Viscito. Isernia parte a razzo ( 0-4 e 2-8 ). Pare finita ma la P2P ci mette orgoglio e ricorre alle ultime gocce di benzina presenti nel serbatoio. Pericolo accende la miccia con i colpi dell’ 8-11 e 11 i pari. Poi picchiano Armonia e Viscito ( quest’ultima riportata in campo da coach Castillo sul 2-9, a chiusura del cambio con Peruzzi ) e Santin manda in rete il pallonetto del 16-14. La imita Morone: in rete il suo attacco che spinge Baronissi avanti di 3 ( 18-15 ). Tutto da rifare, però, quando Isernia ricuce lo strappo ( 18 pari ) complice anche la svista degli arbitri che non ravvisano tocco a muro delle molisane su primo tempo di Gagliardi. Molto più grave l’errore degli arbitri sulla torsione di Pericolo che si spegne in campo e viene fischiata fuori ( 23-22, time out Castillo ). In una situazione psicologica difficilissima, la Due Principati trova il guizzo di Armonia ( mani fuori, 24 pari ), il muro di La Rosa e l’ace di Armonia ( 26-24 ) per protrarre la sfida al quinto set.
Nel tie break, Pericolo fa 2-2 ma Isernia non molla e sul 2-5 c’è time out di Castillo. Alla ripresa, nuovo errore in battuta delle ospiti. Si gira campo sul 3-8, la Due Principati ci prova mettendo in vetrina Armonia ( tre su tre in attacco, 8-11 ) e poi La Rosa per il muro del -2 ( 9-11 ). Col fiato sul collo, Isernia commette fallo con La Rocca e coach Montemurro sul 10-11 chiama time out. Vicinissima all’impresa, la Due Principati si arrende sul più bello a tre ace di fila di Miceli consegnano 2 punti all’ Isernia col punteggio di 10-15.
La partita della giornata che aveva ed ha avuto poco da dire è stata quella tra l’Altino Chieti di Simone Di Rocco e il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra. Alla fine come da pronostico si sono imposte 3-0 ( il primo interno della stagione ), le abruzzesi al cospetto delle trapanesi all’undecima sconfitta consecutiva le ultime 9 senza punti. Per le locali un passo in avanti decisivo ai fini della salvezza che con una concomitanza di risultati favorevoli potrebbe già arrivare nella prossima giornata. Questo il commento finale dei due allenatori.
< La partita non si prospettata difficilissima ma era comunque difficile mantenere alta l'attenzione – dichiara Simone Di Rocco - Noi ci siamo riusciti e ancora una volta queste ragazze hanno dimostrato che caratterialmente non hanno rivali. Lo stanno dimostrando da Agosto tra mille difficoltà. Loro vogliono e tutti noi vogliamo questa salvezza a tutti i costi; diciamo che siamo ben messi >.
Calcaterra: < Nella mente delle ragazze è entrata una sorta di rassegnazione che sembrava avessimo superato all’inizio del girone di ritorno nelle partite contro Maglie e Santa Teresa. Ancora una volta abbiamo regalato il secondo set quando ci trovavamo avanti di 7 punti. Dobbiamo mettere da parte questo tipo di preoccupazione che attanaglia la mente delle ragazze e provare a divertirci e reagire in modo positivo mettendo in campo quella determinazione che il gruppo deve avere. Dobbiamo onorare il campionato sino alla fine >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIANNOVESIMA GIORNATA
GIVOVA SCAFATI SA - ACCA MONTELLA AV: 1 – 3 ( 25-22; 17-25; 22-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Alikaj 17; Valdes Perez 13; Manzano e Graziana Caputo 10; Vinaccia 7; Peluso 1. ACCA MONTELLA: Mauriello 17; Boccia 16; Devetag 15; Diomede 14; Piscopo 7; Saveriano 6.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-10; 25-23; 25-11 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 18; Spagnoli 11; Lisa Mancini 10; Robazza 8; Calista 6; Montechiarini 3; De Toma 1. CASTELVETRANO: Patti 13; Vullo 12; Isoldi 3; Agola 2; Ferrieri 1.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 1 – 3 ( 11-25; 25-23; 14-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus e Mancuso 17; Vincenti 7; Gili e Antonaci 5; Erika Ghezzi 2. MAGLIE: Kostadinova 16; Colalrusso 15; Fabiola Ferro 13; Corna 11; Valentina Russo 10; Turlà 4.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - EUROPEA 92 ISERNIA: 2 – 3 ( 23-25; 25-20; 16-25; 26-24; 10-15 ). REALIZZATRICI - BARONISSI: Armonia 22; Pericolo 13; Viscito e Gagliardi 9; La Rosa 5; Del Vaglio 3. ISERNIA: Murri 20; Morone 19; La Rocca 18; Monitillo 9; Santin 7; Miceli 3; Angone e Mercieca 2.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 1 – 3 ( 19-25; 19-25; 25-23; 19-25 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 17; Liguori e Corvese 14; Kranner 4; Guidozzi 3; Gatto 2; Lorenzin e Muzi 1. SANTA TERESA: Bertiglia 18; Composto e Panucci 12; Rania e Bilardi 9; Giulia Agostinetto 5.
SIGEL MARSALA TP - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 2 ( 28-26; 18-25; 25-23; 20-25; 15-10 ). REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra 26; Scirè 20; Marcone 15; Centi 7; Macedo 5; Buiatti 3; Biccheri 2; Trabucchi 1. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 22; Kantor, Orsi e Dal Canto 11; Mele 8; De Meo 5.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 2 – 3 ( 18-25; 25-23; 9-25; 26-24; 11-15 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Campolo 18; Postiglione 12; Raquel Ascensao e Marlene Ascensao 10; Speranza 8; Coppola 7. VOLLEYRO: Pietrini 27; Nwakalor 14; Benedetta Bartolini 13; Cecconello 12; Tanase 8; Scola 5; Mancinelli 1.
CLASSIFICA DOPO DICIANNOVE GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 48 punti; Betitaly Volley Maglie Le 39; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 38; Sigel Marsala 37; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 36; Europea 92 Isernia 33; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 32; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 26; Givova Scafati 22; Volley Group Roma 21; Luvo Barattoli Arzano 16; Geolive Primeluci Castelvetrano e P2P Semprefarmacia Baronissi 6.




