INTEGRAZIONI ROSTER
CONAD SI-COMPUTER TEODORA RAVENNA - MARGUTTI Irene ( 1995 – centrale ).
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO – IMPICCICHE’ Mary ( 1992 – centrale ).
BETITALY VOLLEY MAGLIE - ZANOLLA Emma ( 1982 – schiacciatrice ).
DEMO.CO.S.CUTROFIANO – ASCALONE Giorgia ( 1999 – schiacciatrice ).
I NUMERI DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Con 29 set giocati complessivamente nella diciassettesima giornata e che ci portano ad un totale di 444; si è eguagliato il record stagionale già appartenente alla terza di andata, e inoltre si è registrato il record di giornata.
Sempre come già avvenuto nel terzo turno della fase ascendente; 2 sono state le affermazioni nette e intermedie, 3 invece le gare che si sono chiuse al quinto set ( 58-35-26 ). Di quest’ultimi dopo soli 2 nelle precedenti tre giornate, se ne sono giocati 3 in un colpo solo. Per la terza volta consecutiva infine, 3 vittorie interne e 4 esterne che determinano un complessivo di 64-55.
GIRONE < B >
Per la seconda volta in stagione il “ settebello “ di partite riguardanti questo raggruppamento ha visto la disputa di 28 set. Il totale di 454 sta a significare che ancora una volta questo girone si contraddistingue come quello dove si sono giocati più parziali. Per la prima volta in questa stagione si sono verificati 3 risultati con massimo e minimo scarto, una sola è stata la partita terminata con punteggio mediano ( 49-43-27 ).
Per la seconda giornata consecutiva, 4 le vittorie interne e 3 quelle esterne ( 71-48 ); una combinazione questa verificatasi 5 volte nel girone di andata più 3 volte a parti inverse.
GIRONE < C >
Per la quinta volta in stagione, prima nel girone di ritorno; la singola giornata di gare a visto la disputa di 25 set, ed il totale di 444 eguaglia quello del gruppo < A >.
Come già manifestatosi alla terza e sesta giornata, 3 sono state le vittorie nette, 4 quelle intermedie e per la seconda volta consecutiva nessuna partita ha avuto il suo epilogo al quinto set ( 54-43-22 ). Come due turni or sono ( più tre volte nel girone di andata ), 5 sono state le vittorie delle squadre che giocavano in casa, 2 di quelle che giocavano in trasferta; il totale di 71-48 è l’esatta fotocopia del girone < B >.
GIRONE < D >
I soli 24 set giocati nelle 7 partite dello scorso week-end, e che determinano un totale di 451; rappresentano il punto più basso di giornata e vanno a sfiorare il record negativo stagionale di 23.
4 sono state le vittorie nette, 3 quelle con punteggio mediano e per la terza volta in stagione su diciassette giornate nessuna sfida ha avuto il suo epilogo al fatidico quinto set ( 53-38-28 ).
Per l’undicesima volta in stagione, si sono verificate nuovamente più vittorie interne che non esterne, nello specifico 4-3 ( 67-52 ); si tratta della terza volta stagionale più quattro al contrario.
IL PENTOLONE DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
I 106 set giocati complessivamente inglobando tutti e quattro i gironi, oltre a portarci ad un totale di 1793; ed essere un bottino che si verifica per la quarta volta in stagione, rappresenta il record di questo inizio di girone di ritorno. Come alla nona e undicesima giornata risultati netti e mediani si sono verificati in modo abbastanza similare: 12-10 ( 214-159 ); 6 invece le partite che si sono concluse all’extra time ( 103 ).
Come nella precedente giornata, 16 le vittorie interne e 12 quelle esterne ( 273-203 ).
GIRONE < A >
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
PNEUMAX LURANO BG - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 2 ( 25-27; 25-19; 25-21; 25-27; 15-13 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 21; Cester 18; Borghi 17; Silotto 16; Monforte 11; Arcuri 5. ALBESE: Marika Bonetti 28; Citterio 13; Sironi 9; Santamaria, Milocco e Gentili 7; Piazza 6; Di Luccio 2; Kim 1.
IGOR VOLLEY TRECATE NO - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 22-25; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Sgarbossa 15; Populini 12; Fahr 10; Miolo 5; Formaggio 3; Rapisarda e Gullì 2. LODI: Decortes 18; Benedetta Bruno e Zingaro 13; Cantamessa 4; Baggi e Nicolini 3; Bottaini 2.
EUROSPIN PINEROLO TO – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 3 – 2 ( 23-25; 25-16; 25-15; 25-27; 15-11 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Buffo 18; Francesconi e Bordignon 14; Spadoni 13; Giulia Salvi 8; Taborelli 4; Bazzarone 3. CUNEO: Valli 28; Borgna 14; Giacomel 11; Soriani e Aliberti 7; Bonifazi 5.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 1 ( 8-25; 25-18; 26-24; 25-21 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Annalisa Mirabelli 15; Francesca Mirabelli 14; Gatti 13; Coatti 10; Barroero 4; Boido 2; Grotteria e Cattozzo 2. VIGEVANO: De Stefani 17; Valdieri e Martini 11; Crotti, Arioli e Bruzzone 5; Chiodini e Facendola 4.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 1 – 3 ( 23-25; 13-25; 25-14; 11-25 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 17; Dimitrova 11; Gargiulo 8; Ceppitelli 5; Lestini 4; Mucciola 3; Dalla Rosa 2; Federica Calì 1. COLLEGNO: Migliorin 18; Gobbo 15; Vokshi 13; Fragonas 8; Bogliani 7; Brussino, Courroux e Morolli 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 0 – 3 ( 18-25; 20-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Rastelli 11; Corti 10; Rimoldi 8; Ghidotti 3; Mosca, Pegoraro e Giordano 1. ORAGO: Blasi 19; Badalamenti e Frigerio 8; Perinelli 7; Gerosa 5; Bellinetto 2.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 2 – 3 ( 28-26; 25-21; 19-25; 26-28; 13-15 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 40; Chiara Bosetti 13; Caroli 12; Rivetti 7; Cozzi 3; Nicchi 1. DON COLLEONI: Chiara Pinto 23; Pozzoni e Camarda 15; Sasha Colombo e Gallizioli 10; Alice Bonetti e Colleoni 1.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 44 punti; Pallavolo Don Colleoni 42; Bre Banca San Bernardo Cuneo 41; Barricalla Collegno Cus Torino 37; Eurospin Pinerolo 36; Tecnoteam Albese 28; Pneumax Lurano Bg 25; Volley 2001 Garlasco 24; Florens Re Marcello Vigevano e Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 22; Pallavolo Alfieri Cagliari 16 ; Igor Volley Trecate 12; Progetto Volley Orago 8; Euro Hotel Residence Monza 0.
Lurano – Albese: 3 – 2
Nel paesino ( 2500 abitanti ) più piccolo di tutta la B1, Lurano; con ogni probabilità l’Albese di Sara Mazza depone definitivamente le già tenui speranze di riaprire il suo discorso in ottica play-off.
Le nero fucxia lariane hanno infatti subito la quarta sconfitta consecutiva ( 1 punto ) e quinta nelle ultime 6 ( 5 punti ); finendo a – 9 dal quarto posto occupato dal Collegno che tra l’altro vanta ben 5 vittorie in più ( 14-9 ).
Per le rosso blu bergamasche di Alberto Mazzatinti, bellissima realtà di questo campionato; si tratta invece della quinta vittoria interna, terza consecutiva in campionato che avrebbe anche essere da 3 punti come le precedenti 2 se solamente Selmi e compagne fossero state un attimino più attente e ciniche nel finale di primo e quarto set persi entrambi ai vantaggi 25-27 dopo aver dilapidato in ambedue i casi due palle set.
Un altro dato abbastanza eloquente che ci fornisce la partita e che testimonia il momento-no delle lariane; deriva dal fatto che solamente Marika Bonetti e Citterio sono andate in doppia cifra realizzativa; mentre per le indigene in tale maniera è risultato praticamente tutto il sestetto capace tra l’altro di realizzare 17 ace e altrettanti muri vincenti.
Nel primo parziale parte subito forte la squadra di casa; Monforte in battuta “ inchioda “ Milocco in ricezione e d’acchito arriva il 5-0 con vantaggio inalterato sull’8-3 in una fase dove le ospiti faticano a trovare il ritmo giusto. Nella fase centrale inizia però a carburare Marika Bonetti che progressivamente lima il divario ( 16-13 e 21-19 ); nell’epilogo Lurano a due palle set a disposizione ma non le sfrutta ed ai vantaggi Albese si porta avanti con un 25-27.Al cambio di campo è ancora la battuta della squadra di casa a creare non pochi problemi alle albesine che con Milocco e Danielli steccano parecchio in ricezione. Dopo la prima sosta che arriva sull’8-4; la seconda a già il sapore della sentenza ( 16-7 ). La padrona di casa ( è di Curno ) Marika Bonetti si carica la squadra sulle sue spalle, ma un muro di Chiara Borghi su una sua bomba in diagonale, e i punti di Selmi stoppano il tentativo di rimonta ospite con parità fissata grazie ad un 25-19.Terzo parziale sulla falsariga del secondo, la battuta indigena continua ad essere efficace così come le centrali Monforte e Borghi ben assecondate da Selmi e Cester tutte ben orchestrate dalla regista ex Lodi, Giorgia Arcuri sempre insidiosa col suo servizio.
Alle due soste ci si arriva sull’8-5 e 16-8 e dopo aver leggermente ricucito il divario nell’epilogo ( 21-16 ), l’Albese cede 25-21 al cospetto delle locali che gestiscono bene la fase di cambio palla con anche Giorgia Silotto in bella evidenza.
Anche nel quarto set nuovo difficile avvio per Bonetti e compagne che finiscono sotto 7-4 con Lurano che tiene costantemente il vantaggio poi ridottosi ad un’incollatura nella fase centrale ( 15-14 ). Nella seconda parte e nuovamente con Bonetti sugli scudi, le ospiti prima impattano a 21, poi come nel primo parziale annullano due palle match alle indigene, ed infine s’aggiudicano il game 25-27 che rimanda il verdetto al quinto set.
L’extra time è un continuo capovolgimento di fronte; prima Lurano si porta a condurre 7-3, poi subisce un “ brekkone “ di 0-7 che porta le albesine avanti 7-10 nuovamente costrette ad inseguire sul 12-10. L’epilogo è una lotta mostruosa punto a punto con nessuna delle due compagini che vuol cedere; sul 14-13 e dopo 2 ore e 35’ di battaglia, un errore della miglior giocatrice in campo, Marika Bonetti; da la vittoria alla squadra di casa ora a chiudere la parte sinistra della classifica.
< Certo, per noi è un momento difficile. Durissimo. Quattro sconfitte di fila non sono facili da gestire, tanto più che il nostro obiettivo stagionale si sta allontanando sempre più. Ma c’è qualcosa di positivo dalla partita di sabato scorso a Lurano >. Coach Sara Mazza cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno dopo il ko in terra berganasca. E chiarisce subito il concetto: < Ho avuto risposte importanti dalle giovani mandate in campo in un momento delle gara difficile: hanno riaperto una partita che sembrava essersi messa male. Hanno svoltato e portato la squadra al tie-break. Poi è finito male, d’accordo, ma da loro ho avuto positività e voglia di giocare. Sono entrate con tranquillità ed umiltà mettendosi al servizio del gruppo. Hanno fatto bene e questo è un segnale importante dal quale ripartire >.
Sempre più deluso e amareggiato invece il presidente Graziano Crimella: < Si, sono molto deluso ed amareggiato per l’ennesima sconfitta – precisa -. Molte, troppe, giocatrici al di sotto delle nostre aspettative. Ora un vertice con i tecnici per dettare gli indirizzi da qui alla fine della stagione. Mi aspetto prove di orgoglio per le restanti gare del campionato >.
Trecate – Lodi: 0 – 3
Il Properzi Lodi di Gianfranco Milano supera in modo non troppo agevole il Trecate di Matteo Ingratta e alla luce degli altri risultati della giornata trae benefici in termini di classifica.
La capolista del presidente Enzo Carrer oltre ad incamerare la sesta vittoria esterna consecutiva ( 17 punti ) e la quarta da tre punti nelle ultime quattro partite di campionato ( 10 punti ); allunga da + 1 a + 2 sulla seconda forza Don Colleoni, dal + 1 al + 3 sulla terza Cuneo e dal + 7 al + 8 sulla prima squadra fuori dalla zona verde Pinerolo.
Per il Trecate invece si registra la sesta battuta d’arresto consecutiva ( 1 punto ) che però non porta ulteriori scompensi in termini di graduatoria in quanto la zona salvezza dista sempre 4 lunghezze; un divario non irrecuperabile se si considera che a parte le prossime quattro gare ( Albese, Vigevano e Pinerolo in trasferta; Lurano in casa alla diciannovesima ); le novaresi nelle ultime cinque sfide dovranno vedersela in altrettanti confronti diretti che se sfruttati a dovere potrebbero garantire la permanenza in categoria.
Venendo alla gara disputata al Pala Agil, il punteggio finale pur premiando come da pronostico la formazione lombarda, non dà il giusto merito alle igororine che hanno lottato da par loro ricucendo gap importanti, mai rassegnandosi a un ruolo di vittima sacrificale, ma bensì sparando le proprie cartucce soprattutto all’avvio, tenendo poi il campo con coraggio e il punteggio in bilico con le lodigiane sempre a tiro.
Novaresi in campo con la diagonale composta da Gullì e Formaggio; in posto-4 Populini e Sgarbossa, al centro capitan Miolo e Fahr con Oggioni libero.
La prima della classe rispondeva presentandosi con Nicolini in cabina di regia, Decortes opposta; Zingaro e Bottaini attaccanti ricevitrici, capitan Benny Bruno e Gabrieli al centro e Barbara Garzonio libero.
Ad inaugurare la partita è Alberta Sgarbossa che firma il primo punto dell’incontro, poi Miolo in primo tempo segna il 2-1 e ancora Sgarbossa che trova con continuità il campo porta la sua squadra avanti 5-2 e 7-5. Dall’altra parte Decortes tiene agganciata Lodi, ma con il turno al servizio di Formaggio il Trecate ri-allunga 11-8 e successivamente 13-9. Nella fase centrale un parzialone di 0-6 con gli ultimi di questi 6 punti firmati da un doppio ace di Cecilia Nicolini; permettono al Lodi di portarsi a condurre 13-15 prima di subire il contro break indigeno con le igorine che alla seconda sosta sono avanti 16-15 grazie ad una doppietta di Fahr. Quando si riprende Populini tiene incorate le sue alla partita ( 18-18 ), imitata da Sgarbossa che finalizzando una grande difesa delle sue compagne fissa il punteggio sul 22 pari. Nel finale di set sale però in cattedra Benny Bruno che con tre punti consecutivi permette alla sua squadra di andare al cambio di campo in vantaggio.
L’avvio della Properzi nel secondo set è bruciante: 0-3 con Ingratta costretto a sfruttare il primo tempo a disposizione. Il servizio di Zingaro fa molto male ed in scioltezza la capolista si invola sul +6 ( 1-7 ). Populini suona la carica, capitan Celeste Miolo si esalta in fast e alla prima sosta da regolamento il divario è pressoché ripianato ( 7-8 ). Il coach gialloblu avvicenda prima Gabrieli con Annachiara Cantamessa, poi Bottaini con Laura Baggi mettendo nuova linfa nel motore e ci vuol poco per ristabilire le distanze sul 9-13. Dopo che la fase centrale vive di botte e risposte tra Populini ( 12-13 ) e Zingaro ( 12-15 ), nella seconda parte di set è sempre la stessa Zingaro a produrre l’allungo decisivo sul 17-21 prima dell’ace con cui Clara Decortes firma il punto del 19-25 e dello 0-2 lodigiano.
Coach Ingratta cambia formazione nel terzo gioco inserendo l’ex albesina Sveva Parini nel ruolo di opposto. Come in precedenza le ospiti si portano sullo 0-3, che diventa 0-6 dopo il time-out novarese. Sgarbossa interrompe il break e poi prova a ricucire dal servizio ( 4-9 ); Rapisarda si concede un muro personale e poi ancora Sgarbossa in pipe porta le padrone di casa sul -2. Nicolini allunga dal servizio sul 7-12; Parini ci crede ( 13-14 ), in una fase dove a causa di una pallonata il libero Garzonio deve lasciare momentaneamente il campo. Nella seconda parte Sgarbossa continua a martellare da par suo, ma quando Lodi cambia marcia con Zingaro ( 18-23 ) le ospiti sono ormai prossime alla vittoria che arriva puntuale sotto forma di un 19-25 firmato ancora da Zingaro con un astuto pallonetto che elude il muro avversario.
Al termine della partita il coach novarese Matteo Ingratta commenta così: < Sono contento dell’atteggiamento positivo messo in campo dalle ragazze: hanno provato a giocare di squadra e nei momenti di difficoltà le poche individualità che erano in palla si sono messe al servizio del gruppo e l’ho apprezzato molto. Purtroppo quello che non è andato oggi è stato che il bioritmo di troppe atlete è stato sottotono. Può capitare che le prestazioni di alcune singole non sia al top ma il livello di gioco è stato buono ed in alcuni scambi si è vista una buona pallavolo. Da noi ha funzionato molto il muro-difesa e quindi il contrattacco, il cambio palla invece oggi ha funzionato meno ma sono delle indicazioni che posso variare di partita in partita >.
Pinerolo – Cuneo: 3 – 2
Grazie ad una prestazione di alto livello, questa volta costante dall’inizio alla fine, il Pinerolo ( 12 vittorie ) di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello supera al tie-break il Cuneo ( 13 affermazioni ) di Andrea Ebana e Domenico Petruzzelli.
Grazie alla settima vittoria interna ( 5 da 3 punti ) su nove incontri ( le due sconfitte risalgono ai tie-break persi con Lodi e Acqui Terme ), e in una giornata dove c’era il rischio di perdere contatto dal Collegno visti i rispettivi impegni; le pinerolesi riescono a tenere il passo delle universitarie ( ora solo a + 1 ) e soprattutto, prendendo spunto dalla prova offerta, rilanciano le proprie quotazioni in chiave play-off.
Per le cuneesi, il cui punto portato a casa a il sapore del “ guadagnato “ ( le padrone di casa nel quarto set hanno sprecato l’occasione di chiudere la partita e incamerare l’intera posta ); si tratta della seconda sconfitta esterna stagionale che interrompe la striscia di 5 affermazioni in serie in campionato con tanto di 14 punti messi in cassaforte.
Alla luce di questa mezza battuta d’arresto; le cuneesi perdono 2 lunghezze ( dal + 1 al + 3 ) dalla capolista Lodi, una dal secondo posto ora occupato in modo solitario dalla Pallavolo Don Colleoni ( che ora si trova con 2 vittorie in più al suo attivo, 15-13 ); e se ne vedono rosicchiare 2 ( dal – 6 al – 4 ) dal Collegno e una dallo stesso Pinerolo ( dal – 6 al – 5 ).
Nonostante una settimana travagliata in termini di allenamenti svolti a ranghi ridotti; le precarie condizioni fisiche di Bazzarone e Bordignon; le pessime di Taborelli costretta ad abdicare suo malgrado ancor prima che finisse il primo set, ed essere rilevata da Simona Buffo ( ottima la sua prestazione impreziosita da 18 punti ); le ragazze del direttore sportivo Francesco Cicchiello hanno veramente buttato il cuore oltre l’ostacolo imponendosi con pieno merito contro un’avversaria che sulla carta godeva dei favori del pronostico ma che probabilmente ha approcciato in modo troppo “ soft “ la partita che ha visto per quattro set su cinque le pedemontane menare le danze sino ad ottenere la vittoria salutata dagli scroscianti applausi del numerosissimo pubblico presente.
Nel primo set le indigene prendono da subito le redini del gioco, alle due soste Francesconi e compagne possiedono già un buon margine ( 8-4 e 16-11 ), e poi dopo aver resistito al tentativo di rimonta ospite si portano avanti grazie ad un 25-23 più netto di quanto non dica il punteggio stesso.
Il secondo gioco è l’unico dove le bianco rosse del ds Gino Primasso dettano legge; subito avanti 1-8, Bonifazi ( ex di turno come Nardoianni e Borgna ), continuano nel loro monologo, e dopo aver scavallato la seconda sosta sul 9-16 impattano con un secco 16-25.
Nella terza frazione dopo un avvio su binari equilibrati ( 8-6 ), le locali ritrovando il bel gioco del primo parziale distanziano le cuneesi nella fase centrale ( 16-10 ) e poi s’aggiudicano il set con un netto 25-15.
Nel quarto parziale le due formazioni viaggiano praticamente punto su punto; dopo un 8-4 indigeno, alla seconda fermata sono le ospiti ad essere avanti 15-16. Nella seconda parte di set il Cuneo sembra prendere il largo ( 16-21 ) ma finisce per subire la reazione delle bianco rosso blu che prima limano il divario poi si costruiscono l’occasione di chiudere il match sprecandola a causa di errori; ai vantaggi con un 25-27 le ragazze ospitate prolungano la sfida al quinto set.
Qui le pinerolesi partono al meglio e tengono in mano la gestione del parziale. Dopo un vantaggio di 5-3, aumentano il gap sul 10-5 e con una buona gestione del cambio palla nelle parti finali della contesa chiudono 15-11 con sigillo finale di Martina Bordignon.
< Siamo molto soddisfatti, una vittoria inaspettata, ma meritata. Eravamo molto preoccupati per la tenuta in campo proprio perché arrivavamo da una settimana difficile in palestra per influenze e piccoli infortuni - commenta Cristiano Mucciolo -. Ma abbiamo saputo mettere in campo una partita di grande cuore. Loro non hanno giocato al meglio, ma noi abbiamo in questo molti meriti. Un cenno particolare per l'ottima resa a muro che in diversi momenti ha fatto la differenza. Adesso abbiamo la possibilità di sfruttare la pausa di una settimana del campionato per poterci rimettere in sesto, riprendere le forze e arrivare preparati, tra 15 giorni, all'appuntamento con Vigevano. Non sarà una partita facile, ma questa vittoria di oggi ci ha dato una grande spinta, soprattutto per il morale >.
Sul versante cuneese, coach Andrea Ebana pur rendendo merito all’avversaria, è critico nei confronti della sua squadra: < Purtroppo – dichiara il tecnico – abbiamo messo in campo decisamente una brutta prestazione, probabilmente la peggiore dell'anno per ciascuno di noi e come squadra. Il risultato è onesto, anzi, probabilmente per quello che si è visto in campo è un punto guadagnato. Abbiamo avuto un approccio completamente errato, troppo morbido, e poi non abbiamo mai avuto l'impressione di prendere in mano la partita. Complimenti a Pinerolo, ha meritato >.
Acqui Terme – Vigevano: 3 – 1
Dopo un primo set da bollino rosso fuoco, perso 8-25 con 3 punti regalati dalle avversarie; l’Acqui di Ivano Marenco si ricompatta e supera in rimonta 3-1 il Vigevano di Marco Bernardini cogliendo la seconda vittoria consecutiva e quarta nelle ultime 6 gare con 11 punti messi in cassaforte.
L’affermazione di domenica scorsa permette alle termali oltre che di agganciare il Vigevano stesso ( pari vittorie, 8; miglior differenza set lomellina: 31-35 contro il 28-27 ), soprattutto di portarsi a + 10 sul terz’ultimo posto sempre occupato dal Trecate.
Per le vigevanesi si tratta invece della terza sconfitta consecutiva in campionato, quinta nelle ultime 7 con 6 punti in tutto conquistati; e della settima battuta d’arresto in serie esterna con un solo punto portato a casa, ironia della sorte dal Pala Terme di Trescore Balneario contro l’unica formazione del girone ancora imbattuta tra le mura amiche.
Già raccontato velocemente del primo set, la partita “ vera “ è iniziata dalla seconda frazione.
Le indigene partono bene portandosi a condurre 4-3, 6-4 e 8-5. Il punto che poi determina il 9-6 ci fa piacere scriverlo, testimonia l’onestà di Giorgia De Stefani che fa segno con la mano “dentro” su un servizio dubbio.
Subito dopo arriva anche l’ace di Francesca Mirabelli ( 10-6 ) e quello successivo di Cattozzo vale il 13-7, mentre un attacco di Gatti firma il 16-8 alla seconda sosta. Quando si riprende la stessa capitana della squadra di casa timbra il 19-12; Martini ( corteggiata in estate dal ds termale Valnegri ) non trova la misura giusta ( 21-12 ) e nel finale dopo una doppietta di Francesca Mirabelli e è una gran “ pipe “ di Gatti a riportare in parità l’incontro con un 25-18.
Il terzo set è quello che poi risulterà decisivo. Dopo una fase equilibrata iniziale che si protrae sino alla prima fermata ( 6-8 ); il Vigevano scatta avanti sul 7-11 per poi nuovamente essere braccato dalle alessandrine sull’11-12 ( Coatti ).
Da li in avanti le due squadre viaggiano a braccetto sino al 23 e 24 pari firmato da Coatti da una parte e Martini dall’altra. Ai vantaggi determinanti le giocate di Annalisa Mirabelli e quella successiva di Gatti nel portare avanti la loro squadra.
Nel quarto set le due squadre si fronteggiano punto a punto sino all’8 pari firmato da un bel pallonetto di Bruzzone, poi le piemontesi provano a prendere il largo ( 11-8 e 14-11 ) ma vengono riprese a 14 e poi superate in prossimità della seconda fermata sul 15-16.
La ripresa e l’ultima parte di match si apre col muro di Boido su “ pipe “ di De Stefani e poi ci pensa Annalisa Mirabelli a riportare avanti la sua squadra ( 17-16 ) che diventa 20-17 con sempre la stessa atleta protagonista.
Nell’epilogo Vigevano si riporta timidamente sotto ( 22-20 ) ma Gatti decide che è ora di far scorrere i titoli di coda e così il set va in archivio sul 25-21 e la partita con un tonificante 3-1.
Come sempre disponibile, l’allenatore vigevanese Marco Bernardini ci fornisce la sua disamina sull’incontro: < Non riusciamo ad esprimere con continuità una pallavolo di livello per la categoria e gli errori gratuiti sono indubbiamente troppi.
Contro Acqui dopo un primo set in cui i nostri avversari hanno sbagliato molto non siamo riusciti a limitare i loro attacchi laterali e ci siamo avvitati di nuovo sulle nostre insicurezze producendo solo a tratti un gioco efficace. Non possiamo che ripartire dall'allenamento per consolidare tecnicamente i vari reparti e recuperare un po' di fiducia in noi stessi >.
Alfieri Cagliari – Collegno Cus Torino: 1 – 3
Nell’insidiosa trasferta sarda il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa supera 1-3 ( da 0-2 ) il Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura, e coglie la nona vittoria consecutiva in campionato che permette alle universitarie di “ sganciarsi “ dal Pinerolo e insediarsi solitariamente al quarto posto con 2 punti recuperati ( da – 6 a – 4 ) dal Cuneo superato però nel computo delle vittorie conseguite ( 14-13 ).
La terza sconfitta di fila in campionato, nonché ottava di seguito interna con soli 3 punti conquistati, e vista anche l’affermazione dell’Acqui Terme contro il Vigevano; complica un po’ i piani delle isolane che pur mantenendosi a + 4 sul Trecate ( sarde e novaresi vantano entrambe 4 vittorie ), perdono decisamente contatto con le stesse termali ora a + 6 e con 4 vittorie in più all’attivo.
Probabilmente è prematuro restringere la lotta per il terz’ultimo posto solamente a Cagliari e Trecate; ma dando una sbirciata al calendario di queste due squadre nelle prossime 9 partite, lo stesso pare più insidioso per le sarde che dovranno ancora vedersela con 4 delle prime 5; mentre le novaresi delle presunte “ grandi “ affronteranno solo più Albese e Pinerolo in trasferta; godendo inoltre degli impegni abbordabili contro Orago e Monza.
Non è affatto da escludere dunque che il confronto diretto al Pala Coni alla penultima giornata possa rilevarsi decisivo prima della chiusura del campionato che vedrà le cagliaritane impegnate ad Acqui e le igorine ospitare il Garlasco a quel punto probabilmente tranquillo.
Ancora senza il libero Rossana Zauri, ben rimpiazzata da Damaschin ( poi infortunatasi e rilevata da Colamartino da metà secondo set ), coach Marchiaro a dato un turno di riposo a Cristina Fiorio preferendole Elisa Fragonas. Per il resto lo stesso sestetto che aveva superato il Pinerolo, e cioè Morolli in cabina di regia, Ronny Vokshi opposta; capitan Gobbo e Bogliani al centro e Ylenia Migliorin ( top-scorer della partita ), a comporre il duetto di posto-4 appunto con Fragonas.
Il primo parziale è stato quello più combattuto dell’intero match ed ha visto imporsi le ospiti di stretta misura 23-25.
Nel secondo game le giallo blu ospiti sono scese in campo molto più convinte e il punteggio di 13-25 lascia pochi spazi alle interpretazioni, così come il terzo vinto dalle isolane per 25-14.
Nel quarto e ultimo gioco, le ragazze del ds Marco Rigato hanno ripreso il solito copione appena accantonato e sin dalle battute iniziali ( 3-8 ) hanno preso in mano le redini del gioco. Il Cagliari non ce l’ha più fatta a rientrare in partita perdendo progressivamente contatto dalle universitarie che dopo un eloquente passaggio sul 7-22 hanno chiuso tranquillamente 11-25.
< Non è stato un incontro di gran livello tecnico, ma comunque di buona qualità agonistica – dichiarerà alla fine coach Marchiaro – abbiamo incontrato una squadra coriacea, molto forte in difesa. Su questo campo hanno sofferto diverse squadre, tra cui Pinerolo e Don Colleoni. Loro erano al completo e hanno giocato una buona pallavolo, quindi dobbiamo farci i complimenti per aver vinto anche in questa difficile trasferta. Come sempre abbiamo utilizzato tutta la panchina; Fiorio è stata tenuta a riposo e Colamartino è stata utilizzata nuovamente, purtroppo dopo un altro infortunio, quello di Damaschin. Ma questo dimostra la grande forza del gruppo; l’unica cosa che ci è mancata è un po’ di pazienza, volevamo chiudere al primo colpo le azioni e questa è una squadra molto forte in difesa, quindi non sempre è stato possibile. Un successo importante in questo campionato difficilissimo, dove anche solo un punto fa la differenza. Utilizzeremo la pausa per ricaricare le batterie e finalizzare il gioco. Riprenderemo tra due settimane con Acqui, altra partita dalle molte insidie >.
Monza – Orago: 0 – 3
Dopo dodici sconfitte consecutive, l’Orago di Franca Bardelli torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria imponendosi con punteggio netto a Cislago contro l’Euro Hotel Monza di Maurizio Latelli che invece deve ancora rimandare l’appuntamento col primo punto in campionato.
In un sentito confronto che tra non molto si ripresenterà a livello giovanile, vero obbiettivo di questi due sodalizi; le locali delle tante ex ( Mosca, Giordano, Corti, Pozzato, Faverzani; quest’ultime assenti ), hanno completamente “ steccato “ l’approccio alla partita pagando forse le troppe aspettative della vigilia; mentre le varesine dopo alcune partite al di sotto delle aspettative, sono tornate ad esprimersi su livelli accettabili.
Nel primo parziale sono le giallo blu ospiti a prendere il comando delle operazioni e dopo la prima pausa che arriva con punteggio in bilico ( 6-8 ), alla seconda vede le oraghesi già considerevolmente avvantaggiate sul 10-16 e poi chiudere 18-25.
L’unico sussulto indigeno si registra nel secondo set e sino alla parte centrale dello stesso ( 8-6 e 16-15 ) con parità che persiste sino al 20 pari. Nelle battute conclusive un break di 0-5 vale il raddoppio oraghese.
Nel terzo e ultimo set praticamente non c’è storia, Orago gioca con attenzione e già alla prima fermata è avanti 3-8, vantaggio che segna indelebilmente le sorti del parziale e già su 5-16 iniziano a scorrere i titoli di coda che arrivano in modo definitivo sotto forma di un 15-25.
Nel dopo partita questa la disamina del tecnico brianzolo Maurizio Latelli: < A caldo direi che abbiamo pagato l’eccessiva tensione per una delle poche gare dove sapevamo che avremmo potuto fare punti. Non a funzionato nulla nelle cose che di solito ci vengono bene come ad esempio la battuta. Inoltre abbiamo infilato delle serie di errori troppo pesanti. Spero questa sconfitta ci serva da lezione per il futuro, soprattutto a livello di campionato Under 18 >.
Soddisfatta invece Franca Bardelli: < Ci siamo riprese un pochino dopo un calo che aveva caratterizzato le ultime nostre uscite non particolarmente brillanti. Dopo Lodi abbiamo infilato una serie di 3 brutte partite e non riconoscevo più la mia squadra. Contro Cislago la gara non è stata bellissima ma siamo stati bravi a spingere in tutti i reparti facendo inoltre attenzione a non commettere troppi errori; cosa questa che ci aveva condizionato nelle precedenti uscite. Le ragazze hanno affrontato la gara con serenità e sono contenta perché è una vittoria che ci ridà morale >.
Garlasco – Pallavolo Don Colleoni: 2 – 3
Dopo due ore e mezza di battaglia allo stato puro, con quattro dei cinque set chiusi di misura e di cui due ( uno per parte ) ai vantaggi; la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni s’impone in rimonta ( da 2-0 a 2-3 ) sul parquet lomellino del Garlasco di Marco Bonfantini e Fabio Miramonti centrando la settima vittoria consecutiva sia in campionato ( 20 punti ), sia in trasferta ( 19 su 27 ).
Questa consente a capitan Alice Bonetti e compagne, nonostante un’incollatura persa dalla prima posizione ( da – 1 a – 2 ), di “ sganciarsi “ dal Cuneo, insediarsi in maniera solitaria in seconda posizione e non ultimo mantenere sempre i 6 punti di vantaggio sulla prima squadra potenzialmente fuori dai play-off che è il Pinerolo.
Per le garlaschesi che invece si vedono interrotta la serie di 4 vittorie consecutive ( 11 punti ), nonostante essersi viste recuperare il doppio vantaggio ed aver sprecato un vantaggio di 12-9 al quinto set; si tratta dell’ottava volta su nove incontri ( quattro vittorie nette, due all’extra time così come due sconfitte e unico passo falso contro Cuneo ) in cui Lucia Cagnoni ( 40 punti scaturiti attraverso 119 attacchi con soli 15 errori e un muro subito ) e compagne sono riuscite ha muovere la classifica in casa.
Il punto conseguito consente dunque loro di allungare ancora di una lunghezza ( da + 11 a + 12 ) sul terz’ultimo posto, avvicinarsi ulteriormente al traguardo della salvezza; nonché d’iniziare tutto sommato col piede giusto una parte di calendario che dopo la partita di Orago alla ripresa del campionato, le riserverà tutte squadre potenzialmente di prima fascia prima della chiusura a Trecate.
Sulla carta era una sfida dal risultato abbastanza indirizzato verso la squadra ospite, invece si è trattato di un incontro tutto sostanzialmente equilibrato e tutt’altro che avaro di emozioni.
Trescore parte forte e agli albori del primo set si porta subito sul 4-8 e poi sul 5-11 costringendo Bonfantini al time out. Garlasco pur faticando a superare il muro avversario ( 30% contro il 34% in attacco ), e rimanere per lunghi tratti attardata nel punteggio; riesce nell’intento di non perdere contatto delle avversarie ( 11-16 ). Nell’epilogo del game, in concomitanza col il turno al servizio di Chiara Bosetti e Trescore avanti 18-21; si concretizza la rimonta delle lomelline che prima con Cagnoni e poi con Caroli confezionano il sorpasso ( 23-22 ) e prolungano la sfida ai vantaggi conclusa con un attacco lungo delle orobiche che porta in vantaggio Garlasco nel conto dei set ( 28-26 ).
L’avvio della seconda frazione è questa volta favorevole alle indigene che con i punti di Chiara Bosetti di portano a condurre 4-1 con punteggio ricucito dalle bergamasche alla prima fermata sull’8-7 e poi rivoltato alla ripresa sull’8-11. Nella fase centrale le due squadre si equivalgono e il punteggio resta in bilico fino a quando Garlasco allunga sul 18-14 con un muro di Rivetti; gestendo poi bene il vantaggio le rosso blu di casa raddoppiano con un 25-21.
L’inizio del terzo set è tutto di marca lombarda con la squadra della ds Rosa Gagni che approfitta di un rilassamento di Garlasco per operare un break di 5-6 punti che si trascinerà per tutta la frazione. L’ Ambrovit prova a reagire e ad accorciare le distanze, ma il Don Colleoni controlla senza troppe difficoltà e vince il set con il parziale di 19-25 che riapre la contesa.
Anche nel quarto set con Garlasco che da fondo a tutte le proprie energie per fronteggiare l’avversario, si viaggia, ancora una volta punto a punto con continui sorpassi nel punteggio fino al 21-23 e 22-24 che sembra spalancare le porte del tie break a Trescore, ma Cozzi e compagne reagiscono e si va nuovamente ai vantaggi che si chiudono con il punto del pareggio bergamasco con il parziale di 26-28.
Il tie-break è di nuovo un’altalena di sorpassi e controsorpassi, allo 0-4 iniziale orobico che diventa 5-8 al cambio campo; le lomelline pareggiano sul 9-9 e passano in vantaggio 12-9; il turno al servizio di capitan Bonetti e una super Pozzoni permettono alle orobiche di piazzare un micidiale 1-6 che porta al definitivo 13-15 con vittoria ospite 2-3.
La capitana garlaschese Valentina Cozzi commenta così a fine match: < La partita è stata combattuta ed entusiasmante per tutta la durata dei set, ma come spesso ci è capitato, dopo i primi due siamo un po’ calate e, in contemporanea, le avversarie hanno iniziato a spingere molto e a difendere alla morte. Siamo state comunque brave a rimanere sempre in partita e a combattere fino alla fine. Anche nel tie break avevamo un piccolo vantaggio per portare a casa un punticino in più che sarebbe stato anche meritato, ma dobbiamo accontentarci di una buona prestazione e di aver mosso la classifica >.
GIRONE < B >
Se ci basassimo solamente sul fatto che 12 delle 14 squadre di questo girone al termine della diciassettesima giornata hanno mantenuto la stessa posizione già occupata alla sedicesima, quello dello scorso week-end sembrerebbe essere stato un turno abbastanza innocuo.
Però così non è affatto; al di là che 10 delle 14 squadre hanno fatto tutte punti, sia nella zona di vertice, sia in quella di coda si è verificato un bel movimento in termini di divari ( in alto ), e di divari e posizioni ( in basso ).
Partendo per ordine di classifica dalle zone alte della stessa; a distanza di 7 giornate sia la capolista Sorelle Ramonda Montecchio, sia la principale inseguitrice Volley Adro Monticelli tornano entrambe a far bottino pieno.
Alla luce del mezzo pieno del Le Ali Padova, del mezzo vuoto del Talmassons, e della prima sconfitta interna stagionale del Martignacco ad opera dello stesso Monticelli; le prime due incrementano il vantaggio sulle altre tre contendenti che mantengono la stessa posizione del turno precedente.
Montecchiesi e franciacortine sempre divise da 3 punti e quest’ultime con una vittoria in più ( 13-14 ) dal + 3 e alla pari, si portano a + 5 e + 2 sul Talmassons ( 12 vittorie ); dal + 4 e + 1 al + 7 e + 4 sul Martignacco, e dal + 6 e + 3 al + 7 e + 4 sul Le Ali Padova prima squadra quest’ultima fuori dalla zona verde per differenza punti rispetto al Martignacco ( 1512-1352 = 1,11 le friulane; 1532-1431 = 1,07 le patavine ) visto che entrambe possiedono 11 vittorie e la stessa differenza set ( 40 favorevoli, 26 contrari ).
Nella zona centrale, il confronto diretto tra le outsider del girone, ha premiato il Bassano che vincendo contro l’Aduna Padova scavalca le patavine in sesta posizione e si porta a – 5 dalla quarta.
Rivoltando la classifica, e cioè partendo dall’ultimo posto a salire verso il centro; la seconda vittoria stagionale del Cerea Verona nel derby con la Vivigas paradossalmente fa più felice la squadra sconfitta che dal + 5 si porta a + 6 sulla zona rossa; mentre le vincitrici scalano nuovamente dal – 10 al – 11 dalla soglia salvezza.
La vittoria esterna del Trento a spese del Trieste, complica maledettamente le cose per quest’ultime che dal – 4 si trovano ora a – 7 dalla quota salvezza; non un buon viatico per la parte finale del campionato, ancor di più fossero veritiere le voci che danno in partenza la regista Neri e la schiacciatrice Adele Poggi intenzionate come pare a gettare la spugna.
Al terz’ultimo posto il San Donà ( 6 vittorie ), si è visto dunque distanziare dal Trento ( ora a + 3 e 7 vittorie ); ma anche dall’Atomat Udine ( da + 3 a + 4 ) e dall’Ospitaletto ( da + 3 a + 5 ) che hanno portato al quinto set rispettivamente Le Ali Padova e Talmassons, quest’ultima uscita sconfitta dopo un vantaggio di 0-2 e 2-8 nel quarto gioco.
Dopo soli 3 punti conquistati nelle 3 precedenti partite, la Sorelle Ramonda Montecchio torna a fare il pieno. La vittoria ottenuta 0-3 al Pala Barbazza di San Donà contro le giovincelle di Alessio Simone - che ha fatto sudare la capolista e avrebbe meritato di raccogliere qualcosa da una partita che, fino alla fine del secondo incredibile, set, ha dimostrato di giocarsela quasi alla pari – non è stata poi così agevole come potrebbe far pensare la posizione di classifica delle due squadre.
Primo set che scorre via tranquillamente a parte il turno in battuta dell’opposto Fedrigo: < Sembrava di essere in un cartone giapponese, impressionante la potenza e la precisione in battuta > così commenta un Bertolini impressionato. Passato questo momento di sbandamento le castellane hanno avuto il cambio di passo ( dal 14-12 al 19-25 ) con le palle rigiocate, dove Marcolina e compagne sono state pazienti nell’attaccare, soprattutto Lucchetti si è rilevata devastante nella fase finale di set. Il secondo parziale è stato infinito e si è concluso 32-34 dopo 36’di gioco. Il primo tempo tecnico si chiude 8-4 con San Donà poi sempre avanti fino a metà set, quando Montecchio va in vantaggio 12-14. Verso la fine sembra di rivedere la copia del primo con le ospiti in vantaggio 19-23 e che sembrano destinate a chiudere. Ma il San Donà sfrutta alla grande il turno di battuta e si porta sul 23 pari. E da qui in poi è una girandola di emozioni, con San Donà che si trova tra le mani addirittura con 5 palle del set, prima di cedere 32-34. L’allenatore castellano si dice soddisfatto della reazione: < Abbiamo avuto quel passaggio a vuoto che ci ha fatto rivedere i fantasmi delle ultime giornate. Ma le ragazze hanno sopperito alla mancanza di lucidità con una grinta pazzesca che ha spazzato via le nostre avversarie >.
Carattere che si è personificato nel terzo set ( senza storia chiuso 17-25 ) nei centrali Brutti e Fiocco: < Hanno avuto una cattiveria e una variazione in attacco che ha letteralmente mortificato le nostre avversarie >. continua coach Bertolini. La fase di gioco che più ha gradito l’allenatore castellano è stata quella in battuta, dove invece nelle ultime giornate le atlete castellane erano state più deficitarie. Il Montecchio ha così condotto in porto questa partita con una netta vittoria, che riconsegna una certa serenità ad un gruppo di atlete che si è ritrovata con merito in cima alla classifica. Ora la pausa è più che gradita allo staff castellano che così potrà lavorare sull’aspetto fisico che negli ultimi mesi ha penalizzato la formazione con una serie infinita di infortuni. Il ritorno in campo si avrà tra due settimane contro Cerea, formazione che sembra ormai già condannata ma con tanti sassolini nelle scarpe di cui liberarsi.
Il Volley Adro Monticelli di Emanuele Sbano mette fine all’imbattibilità interna ( ma anche solo 3 punti nelle ultime 3 gare ), del Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis al termine di una partita pesantemente condizionata dagli infortuni della regista Valeria Pesce e dell’opposta Valentina Facco.
Per le lombarde che hanno replicato per filo e per segno il risultato dell’andata; si tratta della quarta vittoria consecutiva ( da 2 quelle in casa, da 3 quelle in trasferta ), della sesta affermazione in serie esterna su otto gare di cui 5 col massimo punteggio.
< Peggio non poteva andare - ha commentato a caldo la Società friulana - e sarebbe stato bello vedere le due squadre misurarsi fisicamente integre, ma così purtroppo non è stato >.
Vinto il primo set, nonostante l'infortunio alla caviglia destra di Facco sul 20-22, subito avvicendata da Russo, grazie ad un cambio indovinato di Gazzotti che inseriva per Pesce la quindicenne Annalisa Rossi, al suo debutto, quando le squadre erano sul 24 pari, proprio Rossi salvava una palla che pareva imprendibile e rimetteva in gioco l'Itas Città Fiera, dando modo a Pastorello di chiudere il set 26-24 con due attacchi di prima linea; il secondo set è stato segnato nella fase finale dell'infortunio a un ginocchio per Pesce, ma già da prima l'incontro non ha avuto storia nonostante le atlete di casa abbiano dato il massimo: la concentrazione , infatti, era ormai compromessa, come si è visto ancor più lo sconforto di Pastorello e compagne nei due ultimi set, giocati con il pensiero alle infortunate e persi senza batter ciglio a 11 e 16; punteggi che si prestano più che ad ogni commento.
< A questo punto - ha comunicato la Società - la Polisportiva Libertas Martignacco rivolge un appello a tutte le atlete perché onorino fino in fondo le compagne più sfortunate e sul recupero delle quali non si può sapere al momento nulle, in attesa degli accertamenti clinici che si faranno in settimana. La Società - ha sottolineato la stessa - ringrazia sentitamente anche il fisioterapista dell'Adro Monticelli, Compiani, intervenuto tempestivamente con il medico sociale di Martignacco dott. Battello, che è stato di grande aiuto per le infortunate >.
Dopo il mezzo passo falso col Cerea ( vittoria interna per 3-2 ), per Emanuele Sbano è arrivata la prima vittoria piena: < Certamente i due infortuni hanno pesato sulla gara, ma comunque le mie ragazze sono state perfette per tutto l’arco dell’incontro. Ho un gruppo solido su cui so di poter contare e che mi darà grandi soddisfazioni >.
Dopo oltre due ore di battaglia, l’Ospitaletto di Irene Bonfantini e Marilena Buffol, dopo aver recuperato un doppio svantaggio, s’impone al tie-break sul Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso cogliendo la terza vittoria consecutiva interna con 8 punti conquistati al cospetto delle friulane che conoscono così la seconda sconfitta ( entrambe al quinto set ) nelle ultime 10 partite sostenute.
Nel primo set dopo un avvio ospite ( 6-8 ), un ritorno indigeno ( 9-8 ) e una parte centrale equilibrata ( 15-16 ); le fucxia talmassonesi allungavano 16-18 e 17-21 imponendosi 18-25 con la battuta vincente di Cozzo.
Al cambio di campo regnava un sostanziale equilibrio ( 7-8 ) iniziale con ago della bilancia che si spostava verso la squadra del presidente Gianni De Paoli nella fase centrale ( 12-16 e 15-19 ). Nella parte finale le arancio blu prima limavano il divario ( 22-23 ) poi costringevano le ospiti ai vantaggi dove risultava decisiva la fast di Rizzetto ( 24-26 ).
Anche nel terzo gioco nessuna delle due squadre sembrava prendere il sopravvento sull’altra; ( 7-8; 14-12; 16-15 e 19-18 ). Nel rush finale le friulane si portavano a condurre 19-22 con Nardone, ma poi dopo aver subito un break indigeno ( 23-22 ) commettevano due errori in ricezione che costavano loro il parziale che riapriva la partita.
Nel quarto set dal 2-8; le bresciane con un break di 13-3 si portavano avanti 15-11, mantenendo inalterato il divario sul 16-12 e dopo averlo incrementato sul 20-14 impattavano la contesa grazie ad un 25-18 che rimandava il verdetto al quinto set.
Questo era spettacolare con le rispettive difese in grande evidenza; Talmassons lo incanalava bene ( 3-6 e 6-8 ), ma a causa di qualche errore in attacco andava sotto 10-9 per poi tornare avanti 10-12 con l’ace di Rizzetto. Incitate a gran voce dal proprio pubblico, Baldassarre e compagne pervenivano nuovamente al pari ( 12-12 ) e poi piazzavano la zampata decisiva aggiudicandosi il confronto con un 15-13 finale.
Al Pala Spiller di Padova il Le Ali di Mariella Cavallaro dopo essere andata due volte in svantaggio, riesce sempre nell’intento di agganciare l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini e poi superarlo in un tie-break più lungo di un set normale ( 28-26 ).
Tenendo conto dell’evolversi della partita, alla fine è un risultato che può soddisfare ambedue le contendenti a cui certamente poteva andare meglio ma anche peggio.
Grazie a quest’affermazione, la quinta consecutiva interna con 14 punti conquistati; le patavine agganciano al quarto posto il Martignacco; le udinesi ( 12 punti nelle ultime 6 partite e quarta volta di fila che fanno punti in trasferta dopo averlo fatto appena una volta nelle prime 5 sostenute ), mettono ancora un tassello tra sè e il terz’ultimo posto e anche come differenza vittorie, 7 rispetto alle 6 del San Donà.
Incipit di gara difficile per le rossoblù; Udine parte forte costringendo Le Ali a inseguire 2 – 6. Il muro di Cheli – ex di turno – sull’attacco di Sara Rinaldi, manda le squadre al primo time out tecnico. È proprio la schiacciatrice di Le Ali, chiamata in causa al servizio, a permettere alla formazione di casa di agguantare la parità 10 – 10. I muri di Udine fanno male alle patavine, bloccate sull’11 – 14. Da un campo all’altro, ora è il muro LeAli a funzionare con Pillepich e Rinaldi, ma il distacco Atomat rimane comunque di tre punti ( 15 – 18 ). Il fallo in palleggio di Perata chiude il set in favore di Udine 19 – 25.
Il secondo parziale parte con la parità tra i due sestetti; Cavallaro conferma il cambio al palleggio inserendo Perata, inizialmente sostituita da Trevisiol. Padova conduce 8-5 alla prima fermata e poi 12-6 nella parte centrale. Giunti al secondo tempo tecnico è sempre meno lo spazio che le rossoblù concedono alla squadra ospite e l’ace di Daniela Pillepich regala il parziale a Padova per 25 – 19.
Il muro di Rinaldi battezza il terzo set, ma Atomat mette in difficoltà Le Ali con due ace consecutivi; la squadra di casa tenta di rimanere attaccata alle avversarie con coach Cavallaro che impiega un time out per indirizzare le sue sul 4 – 9 in favore di Udine. L’ace di Soleti su Zonta permette alle rossoblù di raggiungere la doppia cifra. La fiducia di Perata verso Pillepich viene ripagata: la centrale mette a segno due attacchi consecutivi e porta il set sul 13 – 15. La grinta rossoblù traspare; le fenicottere mettono la freccia e grazie all’attacco vincente di Soleti prima e il muro di Rossetto poi, passano a condurre per 21 – 20. L’incertezza in difesa annulla il primo set point di Padova; Cavallaro interrompe il gioco sul 24 – 25 in favore di Udine ma il mani fuori su Torchia permette alle ospiti di riportarsi avanti.
Quarto set nuovamente aperto in parità da ambo le parti; l’ace di Soleti manda le patavine in vantaggio al primo time out tecnico. Le Ali mantiene il distacco lavorando bene a muro e al servizio e, complici un paio di falli friulani, si portano sul 21 – 16. La battuta lunga di Quarchioni rimanda i titoli di coda al tie break.
Udine entra in campo aggressiva e tenta l’allungo sulla formazione di casa; le fenicottere si riportano sotto, 3 – 4 con Perata al servizio. Al cambio campo l’Atomat conduce 5 – 8 ma Padova accorcia e si porta a un solo punto dalle avversarie. Al 10 – 9 rossoblù, Udine chiama la pausa e coach Cavallaro ripete la richiesta nel momento della raggiunta parità delle friulane 13 – 13. Grazie all’attacco di Zonta, che annulla il primo match point patavino, il set verrà concluso ai vantaggi. Sul 16 pari Cavallaro gioca la carta Di Bonifacio per il turno in battuta ma nulla di fatto, è ancora parità. Nessuna delle due compagini intende mollare, punto dopo punto si arriva 24 – 24. Soleti mette a segno l’ace del 28 – 26 che sigla la vittoria rossoblù in una gara estenuante.
Il confronto tra le due outsider, non ultimo con la miglior classifica a confronto di tutto il girone ( Bassano a + 8, Aduna a + 5 ); vede imporsi con punteggio massimo il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle sull’Aduna di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci che si vede interrompere la striscia di quattro vittorie consecutive.
Per le giallo rosse bassanesi dopo aver superato le prime due della classe al tie-break, ma anche dopo aver trovato 4 delle prime 5 nelle ultime 6 giornate ed aver conquistato 10 punti; si tratta della terza vittoria consecutiva; per le ospiti non si tratta di una sconfitta preoccupante ( comunque la sesta in trasferta senza punti… ) , ma che comunque impedisce alle stesse di avvicinarsi alle posizioni nobili della classifica.
Nelle prime battute del match il Bassano subisce la grande intensità messa in campo dal grintoso sestetto padovano che si porta avanti 3-5, ma le leonesse reagiscono prontamente e sul turno di battuta di Stocco arriva un parziale di 5-0 che manda le due squadre dai rispettivi tecnici sul punteggio completamente ribaltato di 8-5 per la formazione di casa. Le padovane continuano a essere aggressive nel gioco e nell’atteggiamento, con Mattiazzo e Dall’Ora tra le più efficaci, ma capitan Fucka e compagne hanno una marcia in più e alla seconda sosta tecnica il vantaggio resta invariato ( 16-13, diagonale di Moro ). Al rientro in campo l’Aduna trova la parità a quota 16 con De Bortoli in attacco e Forzan a muro, ma le ragazze del ds Gilberto Arboit tornano nuovamente in vantaggio prima con Mangani e poi con Bertollo brava ad entrare dalla panchina e a piazzare l’ace del 18-16. Nel finale di set Padova commette un’invasione e un fallo di formazione ( 23-19 e 24-19 ) spalancando le porte al successo bassanese che arriva puntuale sul 25-20 con un attacco di Mason.
La partita resta combattuta anche all’inizio del secondo set, ma come nel primo è sempre il Bassano a condurre: dopo il 4-0 iniziale firmato da Stocco con un grande muro a uno, l’Eraclya impatta 4-4 con la battuta di Mattiazzo e alla prima fermata è sotto solo di 2 punti ( 8-6, muro Fucka-Moro ). Nella fase centrale del set le leonesse scavano il solco ipotecando la vittoria nel parziale: Fucka attacca in fast per il 12-9 mentre Mangani mura per il 13-9 mettendo a segno il primo vero break del set. Poi sul turno di battuta della stessa Mangani il Brunopremi.com chiude di fatto i conti volando via addirittura sul 20-10 passando per il 16-10. Nelle battute finali c’è gloria anche per Rampazzo che entra in battuta e firma l’ace del 22-11, prima del 24-14 e del 25-16 che arrivano su due attacchi vincenti di Mason in stato di grazia.
La comoda vittoria nel set precedente, gasa ancora di più la squadra di Martinez, mentre l’Aduna accusa il colpo: ne viene fuori un terzo parziale a senso unico dominato in lungo e in largo dalle leonesse. Alla prima sosta tecnica una bomba di Mason da zona 4 porta le bassanesi avanti 8-4, Moro firma con un grande attacco il 14-6 mentre il 16-6 alla seconda sosta arriva con un astuto mani e fuori di Mangani. Con il match già in tasca capitan Fucka e compagne gestiscono il largo vantaggio fino al termine ed è proprio il capitano giallorosso a chiudere definitivamente i conti con l’attacco del 25-15 che mette la parola fine all’incontro.
Questo il commento finale di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna: < Partita da dimenticare, loro sono state molto brave a forzare il servizio, mettendo in difficoltà uno dei nostri fondamentali chiave, la ricezione. Da lì si sono scatenati meccanismi mentali negativi, che ci hanno riportato ad alcuni fantasmi dei mesi addietro. È una sconfitta che in qualche modo ci ridimensiona, sì: dobbiamo tornare umili e guardarci alle spalle perché il discorso salvezza non è ancora chiuso >.
L'Isuzu Verona di Marco Montaldi ( 6 punti nelle ultime 5 partite ), supera al tie-break la Vivigas Verona di Greca Pillitu ( 8 sconfitte esterne su 9 incontri seppur la metà patite al quinto set ) e conquista la sua seconda vittoria interna del campionato dopo quella della prima giornata contro il Le Ali Padova anche li per 3-2.
Le ceretane hanno confermato quanto di buono avevano messo in mostra a Monticelli; dal canto suo la Vivigas non è riuscita a sfruttare l'opportunità di far sua la partita una volta che si era portata avanti due set a uno.
Avvio di gara equilibrato fino al 7-7, poi l'Isuzu passa avanti 13-9 e 16-12 approfittando anche di qualche errore banale della formazione ospite. Il 20-15 arriva su pallonetto di De Stefano, ma quando Falotico attacca fuori ( 21-18 ) Montaldi chiama tempo. Nel finale sale però in cattedra Zampieri che sigla il punto del 24-19 e del 25-20. Al rientro in campo la Vivigas limita gli errori e sale di tono in attacco. Dal 7-7 la compagine di Greca Pillitu allunga sul 10-16 grazie ad un ace di Bovo mentre il 15-21 arriva su attacco errato di Zampieri. Nel finale le azzanesi tengono alta la guardia chiudendo, al secondo set ball, su veloce al centro di Bovo.
Anche nella terza frazione l'Isuzu, dal 6-6, si mostra molto fallosa in attacco mentre in difesa viene messa in difficoltà dai pallonetti delle avversarie ( 10-18 ). Bissoli e compagne, attaccando con percentuali molto alte chiudono sull'11-25 murando Falotico.
Alla ripresa del gioco la Vivigas mette in seria difficoltà la ricezione locale ( 3-8 ) mostrandosi peraltro molto attenta in difesa, ma due ace di Caruzzi consentono all'Isuzu di acciuffare le ospiti sull'11-11 e poi di passare addirittura avanti 17-13 e chiudere sul 25-16 grazie ad un muro di Zampieri.
Tie break per cuori forti dove l'Isuzu passa avanti 4-2 sfruttando i servizi di Venturini. La Vivigas mette la testa avanti sul 5-6 murando Falotico ma le padrone di casa vanno al cambio campo in vantaggio 8-6 con una fast di De Stefano che su ace realizza anche il punto del 10-7. Il 13-10 arriva su servizio lungo di Bovo, il 14-11 su attacco di Falotico che infine, al primo match ball, realizza il punto della vittoria.
Nel delicatissimo derby trentino tra il Trieste di Bruno Napolitano e il Trento di Marco Mongera, sono le ospiti a prevalere col punteggio di 0-3, riscattandosi dalle 7 sconfitte nelle ultime 8 gare, e relegando le giuliane alla nona sconfitta consecutiva in campionato ( quattro in casa ) con soli 2 punti conquistati che allontanano l’obbiettivo salvezza che invece inizia a farsi concreto per le atine.
Il primo set è bello e combattuto almeno nella prima parte con i due sestetti a contatto ( 8-7 e 14-16 ), mentre nella seconda le ospiti scappano ( 17-21 ) e vanno a chiudere 19-25.
Nel secondo game le trentine partono fortissimo ( 1-8 e 7-16 ), il set diventa così una passarella con Trento che domina ( 17-21 ) e raddoppia con un ancor più netto 16-25.
Nel terzo e ultimo set partono nuovamente bene le ospiti ( 6-8 ) che si vedono ribaltate nella parte centrale ( 16-12 ); ne viene fuori un parziale combattuto ( 19-21 ) nel quale solamente un paio di palloni con Trento più cinica nel finale e brava a chiudere il match con un giusto e meritato 23-25 e 0-3.
Al di là del risultato che porta benefici in termini di classifica, a tenere alto il morale e la condizione della squadra della presidentessa Emanuela Conforti, è il fatto che ormai i problemi fisici che hanno attanagliato la squadra dell’amico Marco Mongera sono ormai alle spalle.
Bottura e Paoloni sono tornati ai loro livelli con il capitano autrice di 12 punti e il 19% in attacco, e soprattutto 5 ace; mentre l’ex posto-4 di Argentario e Delta Informatica Trentino è stata la mattatrice in attacco con 15 punti realizzati e il 35% di efficacia.
< Adesso abbiamo una settimana di pausa e dobbiamo prepararci per le prossime partite che saranno molto importanti – commenta Marco Mongera – Per il momento diamo ossigeno alla classifica fissandoci come obbiettivo quello di vincere anche al Pala Bocchi visto che sin qui abbiamo fatto più punti in trasferta. Contro Trieste abbiamo giocato una bella partita anche se probabilmente siamo stati troppo prudenti pur centrando l’obbiettivo dei 3 punti. Per ottenerli abbiamo limitato moltissimo gli errori e questo a fatto sì che la partita non sia stata molto spettacolare. In tutti i casi, ripeto; era molto importante vincere per segnalare la nostra determinazione e su questo aspetto abbiamo segnato un bel gol contro una diretta concorrente >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE – WALLIANCE ATA TRENTO: 0 – 3 ( 19-25; 16-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Ceron 12; Scabini 10; Cella 9; Casoli 7; Garbet 2. TRENTO: Paoloni 15; Bottura 12; Jessica Brugnara 8; Filippin 6; Pedrotti 4; Zecchin 3.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 3 – 2 ( 18-25; 24-26; 25-22; 25-18; 15-13 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Baldassarre 21; Gotti 15; Nicole Castellini 13; Montanari 12; Francesca Ferrara 11; Marini 5; Arici 1. TALMASSONS: Cozzo 17; Rizzetto e Nardini 15; Perrone 14; Letizia Poser 11; Nardone 5; Aurora Poser, Marta Venturini e Giora 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – ERACLYA ADUNA PADOVA: 3 – 0 ( 25-20; 25-16; 25-15 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 13; Moro 9; Mangani 8; Tatjana Fucka e Rebecka Fucka 6; Stocco 5; Rampazzo e Bertollo 1. ADUNA PD: Mattiazzo e De Bortoli 10; Dall’Ora 7; Volpin 5; Cavestro 4; Forzan 2; Fenice e Alessandra Facco 1.
ISUZU CEREA VR - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 2 ( 25-20; 20-25; 11-25; 25-16; 15-11 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Zampieri 25; De Stefano 17; Falotico 9; Giorgia Venturini 6; Bovolenta 5; Caruzzi 3. VIVIGAS VR: Mazzi 16; Bovo 15; Giometti 14; Palumbo 12; Rivoltella 10; Bissoli 3.
SAN DONA' VOLLEY VE – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 0 – 3 ( 19-25; 32-34; 17-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Cosi e Carletti 10; Cibin 9; Fedrigo e Poles 8; Cavalier 4; Farnia 2; Dotta 1. MONTECCHIO: Marcolina 18; Lucchetti 13; Brutti 11; Povolo e Fiocco 10; Giroldi 2.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 1 – 3 ( 26-24; 14-25; 11-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gray 9; Pastorello 8; Gabbiadini 7; Federica Russo 6; Pulcina e Valentina Facco 4; Colonnello 2; Di Bert e Valeria Pesce 1. MONTICELLI: Coulibaly 19; Stroppa 16; Pistolato 15; Francesca Fava 12; Tajè 10; Milani 2.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 2 ( 19-25; 25-16; 24-26; 25-20; 28-26 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Pillepich 23; Soleti 17; Sara Rinaldi e Torchia 15; Aurora Rossetto 11; Perata 6; Trevisiol 2. ATOMAT UD: Quarchioni 22; Sara Zonta 20; Lisa Cheli e Quarchioni 12; De Arcangelis 8; Fezzi 7; Allesh 3; Grassini 2; Graberi 1.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 40 punti; Volley Adro Monticelli 37; Cda Volley Talmassons 35; Città Fiera Martignacco e Le Ali Padova Volley Project 33; Bruno Premi Bassano 28; Eraclya Aduna Padova 26; Vivigas Arena Volley Verona 23; Vinilgomma Ospitaletto 22; Atomat Udine 21; Walliance Ata Trento 20; San Donà Volley Ve 17; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 9.
GIRONE < C >
In base ai responsi maturati nella diciassettesima giornata si fa sempre più ingarbugliata la matassa ai vertici della classifica, mentre pur cambiando interprete ( delle ultime 6 la volta scorsa vinse solo il San Giustino, questa settimana solo il San Michele ), nella zona di coda per la seconda settimana di fila si registra un turno abbastanza interlocutorio.
Il maggior movimento, e per l’ennesima volta, si è verificato nelle zone altissime della classifica; le 4 squadre sul podio sono ora raccolte in un fazzoletto di 2 punti rispetto ai 4 della precedente giornata, e le prime 5 in altrettanti punti, uno in meno dello scorso turno di gare. Prima di prendere in rassegna gare e varie statistiche, diamo un’occhiata al discorso vittorie delle prime 5 in classifica.
La Coveme San Lazzaro e l’Orvieto ne vantano 14; le altre tre contendenti 13.
Tanto per non venir meno ad un canovaccio che si verifica da un po’ di settimane, cambia ancora una volta la capolista.
A nove turni dalla fine della stagione regolare e a distanza di sette giornate, e soprattutto mai essere uscita dalla zona podio; torna ad essere la Teodora Ravenna che dal secondo posto a – 1 dal vertice, s’insedia sulla prima poltrona con 1 punto di vantaggio sulla seconda.
Le ravennati di Nello Caliendo si sono imposte internamente per 3-0 contro il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani, incamerando la terza vittoria consecutiva e l’ottavo pieno interno al Pala Costa dove si registra solamente la sconfitta con la Coveme San Lazzaro.
Per le montespertoline agganciate e superate al terz’ultimo posto per differenza vittorie dal San Michele Firenze ( 4-3 ) , si verifica l’ottava sconfitta esterna ( 1 punto portato a casa da San Giustino alla prima giornata), il sesto ( quarto consecutivo ) 0-3 in trasferta, nonché anche la sesta sconfitta in serie in campionato con soli 2 punti conquistati.
La cronaca del match non offre spunti di rilievo, con la neo capolista capace in tutti i parziali di imporre un ritmo che le ospiti non sono state in grado di sostenere e dove il vantaggio delle giallorosse ha raggiunto talvolta proporzioni abissali.
Guadagna una posizione di classifica salendo dal terzo al secondo posto, anche la Coveme San Lazzaro ( - 4 a confronto ) di Claudio Casadio che imponendosi nettamente al Carisport di Cesena contro le romagnole di Andrea Simoncelli centra la settima vittoria esterna stagionale di cui 5 da 3 punti.
Per le cesenati ( 6 vittorie – 2 a confronto ), prosegue invece il periodo di “ magro “ se si considera che Piolanti e compagne non fanno punti da 5 turni e nelle ultime 7 sfide ne hanno raccolti solo 3 grazie all’affermazione contro il San Michele Firenze.
Nel clima di festa per i trent’anni della conquista della serie B da parte della società romagnola ( complimenti a loro per questa storia sportiva lunga e gloriosa ), la Coveme gioca una partita efficace senza remore e fin dai primi scambi prende in mano il gioco. Casadio sa che la posta in gioco è molto alta e rischia Focaccia, in forse alla vigilia per il forte trauma alla mano subito venerdì, non cambiando il sestetto classico. Il primo set è contraddistinto da una buona efficacia al servizio di tutta la Coveme e da una Visintini in gran serata. Il vantaggio emiliano è ampio da subito ( 6-12 ) e viene mantenuto fino al 16-25 finale firmato da Vece.
Al cambio di campo San Lazzaro è sempre più padrona del match: è ancora Visintini a segnare i punti più belli, ma alcune difese di Galetti sono altrettanto preziose; Simoncelli prova a scuotere le sue con diversi cambi ( Leonardi e Baravelli per Calisesi e Bertolotto ) ma la musica non cambia fino all’ace di Pinali che chiude ( 15-25 ) anche il secondo set. Così anche il terzo set è un monologo di Forni e compagne: dopo la parentesi del muro subito da Vece che dà l’1-0 per il Cesena, è la stessa attaccante bolognese prima a pareggiare e poi a murare Di Fazio per il vantaggio di San Lazzaro. Si gioca sul velluto, dal 5-8 la Coveme vola 10-16, resiste al ritorno di Cesena che con bei colpi di Leonardi e Gardini arriva al 17-21. Poi è Focaccia che imbeccata perfettamente da Forni piazza tre colpi micidiali che trascinano la Coveme al match-ball trasformato da Vece.
Quella contro San Lazzaro è stata comunque una festa per il suggestivo amarcord organizzato dal sodalizio del presidente Maurizo Morganti, che ha premiato la formazione protagonista, esattamente 30 anni or sono, del primo storico campionato di serie B del volley cesenate femminile. Applausi e riconoscimenti sono andati all’attuale presidente onorario Gilberto Manuzzi, ma anche a Roberto Graziani, che di quella squadra era il ds, per poi diventarne il presidente. Emozioni forti per l’ex dirigente Derna Fantini (86 anni portati splendidamente), e per tutta la squadra, formata da ragazze esclusivamente provenienti dal vivaio: Raffaella Benvenuti, Paola Sabatini, Maria Grazia Leonardi, Cristina Zani, Barbara Ceccarelli, Antonella Novelli, Stefania Daltri, Francesca Benzi, Silvia Casadei, Doria Carnesecchi, Silvia Rossi e Cristina Zanelli, oltre agli allenatori Gabriele Gozi e Marcello Rocca, al team manager Riziero Moscatelli e al dirigente Zambelli.
Nel confronto direttissimo di alta classifica di giornata, l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri ( + 1 ) replicando il risultato dell’andata supera per 3-1 a domicilio l’Orvieto ( - 1 ) di Matteo Solforati che oltre a perdere la partita e l’imbattibilità interna; scala dalla prima alla terza posizione, da + 1 sulla seconda a – 2 dalla prima.
Per le rupestri come si evince dai numeri non è un ottimo momento di condizione, nelle ultime 4 gare al Pala Papini sono stati raccolti solo 7 punti, mentre nelle ultime cinque partite di campionato appena 8.
L’Olimpia Cmc che veniva da due sconfitte esterne consecutive e si conferma in quarta posizione rosicchiando un punto ( da – 3 a – 2 ) dal vertice; è parsa squadra dalle buone individualità, ma è col gioco d’insieme che ha fatto emergere la propria maggior quadratura e la più alta incisività.
In avvio di gara le ospiti cercano la fuga ma vengono neutralizzate da Ubertini che mantiene il punteggio equilibrato ( 13-13 ), la marcia in più delle romagnole è l’implacabile Babbi ( sette colpi vincenti ) che causa una scollatura impossibile da chiudere; Rossini infatti tiene a debita distanza le indigene ( 17-20 ) prima che Neriotti e Babbi diano il primo vantaggio alla squadra ospite.
Nella seconda frazione è la battuta la grande protagonista, prima quella locale e poi quella ospite riescono a fare effetto ma sostanzialmente il punteggio resta in bilico ( 18-18 ), poi è Mezzasoma a piazzare l’accelerazione che vale il pareggio.
La reazione dell’Olimpia Cmc arriva puntuale nel terzo set, con Rossini che mette a terra la palla del 4-7 e Neriotti quella dell’ 8-12. Un parziale di 0-3 fa volare le ravennati sull’11-17, poi ci pensano Assirelli, Rossini e Benazzi a riportare avanti il sestetto di Breviglieri: 17-25. Nella quarta frazione sembra tutto ancora più facile con Lancellotti e Benazzi che firmano il 5-12 e con Assirelli che tiene lontana Orvieto: 10-17. Babbi realizza il 15-23 e qui l’Olimpia Cmc si inceppa, subendo un break di 5-0 per il 20-23. Assirelli rompe il ghiaccio e infine Rossini fa esplodere la gioia delle ravennati ( 20-25 ), che conquistano una vittoria fondamentale nella lotta per il primato.
Il Perugia ( 0 ) di Fabio Bovari pur sempre al quinto posto a – 3 punti dal quarto, recupera un punto su tutte le prime tre della classifica.
Le grifone si sono imposte al Pala Evangelisti per 3-1 contro la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, cogliendo l’ottava affermazione interna su nove partite ( unica sconfitta contro la Cmc Ravenna ), e il punto numero 12 tra gli ultimi 15 disponibili.
Le toscane alla terza sconfitta esterna nelle ultime 4 partite ( vittoria piena con Montale e un punto portato a casa da San Giustino ), vengono messe sotto per due set ( chiusi a 17 e 12 ), si rialzano nel terzo parziale ( vinto a 20 ) e poi cedono il quarto a 22 a cospetto delle padrone di casa che giocando senza sbavature conquistano i 3 punti in palio.
Partono bene le perugine con Porzio e Minati attivissime a rete e in grado di contrastare la furia di Caverni ( 15-14 ). Dopo il secondo tempo tecnico Catena sale in cattedra e Cruciani colpisce inesorabilmente con il suo servizio siglando il vantaggio.
Ancora un inizio equilibrato al cambio di campo ( 5-4 ), poi sono le umbre ad andare in progressione facendo leva su capitan Porzio ( sei palle terra nella frazione ) che fornisce un saggio delle sue qualità ( 23-8 ), e il raddoppio è servito sotto forma di un 25-12.
Le toscane non demordono nel terzo parziale e trovano in Puccini la risorsa per reagire ( 5-10 e 14-21 ), si provano le sostituzioni nel quadrato locale ma l’ingresso di Ragnacci e Puchaczewski non possono invertire il trend e le distanze vengono ridotte. L’avvio del quarto set manifesta equilibrio ed il punteggio rimane estremamente in bilico ( 15-15 ), Puccini e Caverni incalzano dalle bande e riescono a mettere sotto le rivali ( 16-21 ), con le conciarie che sembrano in grado di rimandare la sentenza, sul 20-22 si concretizza il colpo di reni perugino che rimonta, sorpassa e festeggia tre punti cercati col cuore.
Il Moie di Raffaella Cerusico e Paolo Giardinieri prosegue nel suo ottimo momento di forma e supera per 3-1 il fanalino di coda Gramsci Reggio Emilia del ds Bruno Sala e del tecnico Ivano Caffagni.
Per le esine che hanno perso per il resto della stagione Martina Sabbatini ( rottura del crociato e del legamento collaterale interno; tanti auguri a lei di una pronta guarigione ); si tratta della quinta vittoria consecutiva da 3 punti interna e del punto numero 13 raccolto tra gli ultimi 15 disponibili, frutto di 4 vittorie e il 2-3 subito ad Orvieto.
Per le reggiane che continuano a non perdere punti dalla soglia salvezza ( sempre – 7 ), ma purtroppo nemmeno a recuperarne; si tratta dell’ottava sconfitta esterna ( un punto preso a Cesena e Montale, 2 contro il Montesport ), la quinta di fila in campionato e la decima nelle ultime 11 partite con in tutto 4 punti portati in cascina.
Partenza un po’ a sorpresa in avvio di match, con Reggio Emilia che mette sotto una Ecoenergy abbastanza sorniona ( 2-7 ). Dopo un parziale recupero in vista del primo tempo tecnico ( 5-8 ), le ospiti allungano ancora grazie ad una Mambelli incontenibile da posto 4, sia per il muro che per la difesa biancorossa ( 9-14 ) e alla seconda fermata il Gramsci è ancora avanti di 4 ( 12-16 ) con Moie che non riesce a trovare le contromisure.
Dopo il riposo il contesto non migliora perché il servizio delle esine non riesce ad impensierire le ospiti che arrivano al contrattacco con efficacia ( 12-18 ). Moie cerca di rientrare con la tenacia e la volontà di Cesaroni e Argentati ( 17-20 ), ma non c’è sufficiente continuità nelle giocate biancorosse; mentre dall’altra parte della rete il servizio insidioso di Alice Righelli contribuisce a chiudere definitivamente il primo parziale 17-25.
Nel secondo gioco l’Ecoenergy parte con un altro atteggiamento e ne ottiene immediatamente i frutti. Le ospiti subiscono il ritrovato gioco delle locali senza poter opporre resistenza e già nella prima parte si registra un divario già ampio ( 8-3 e 11-6 ). La buona vena indigena si esaurisce però rapidamente; Reggio Emilia reagisce e contrattacca, ancora con Mambelli e Gozzi che continuano a bombardare dalle bande, e trova il pari a 15 prima che Roani fissi il punteggio sul 16-15 al secondo pit-stop.
Alla ripresa continua la sofferenza di Moie che non riesce a scrollarsi di dosso le emiliane ( 19-19 ), Argentati dal centro e Baroli dai nove metri procurano punti preziosi ( 21-19 ), con Caffagni che richiama le sue e poi cambia la diagonale.
In un finale ancora punto a punto ( 21-20 ), un muro di Argentati vanifica tutti gli sforzi avversari ( 23-20 ) e la stessa giocatrice fissa il punteggio in parità con il punto del 25-21. Nel terzo scampolo Moie è avanti 8-6 alla prima sosta da regolamento ma solo grazie a due errori consecutivi delle attaccanti emiliane, poiché l’andamento della partita non è cambiato visto che le esine propongono attacchi abbastanza scontati e soffrono troppo in difesa. Sul punteggio di 9-6, mister Caffagni cambia la sua regista, dentro Agostini per Vallicelli ed è subito pareggio 9-9 che persiste anche a 12 e 18. La Gramsci si difende con accanimento e a volte anche con un briciolo di fortuna, tanto che Argentati deve ripetere l’attacco 4 volte prima di mettere a terra la palla del 19-18.
Roani porta Moie avanti di 4 lunghezze (22-18), ma poi due errori complicano ancora le cose ( 22-20 ) con Cerusico costretta a fermare il gioco in un finale di set ancora abbastanza incerto. Ci vuole una invenzione di capitan Cesaroni che in pipe, nell’imitazione del miglior Ngapeth, porta la sua squadra ad un punto dal set e in visibilio il pubblico di Moie ( 24-21 ). Dopo una palla set annullata, l’errore al servizio delle ospiti è decisivo per decretare il punteggio finale, 25-22 e 2 a 1.
Inaspettata è anche la partenza del quarto parziale. Moie si siede ancora e permette ad una combattiva Gramsci di portarsi subito avanti 1-5 poi 3-8.
Al rientro in campo, finalmente, Moie reagisce e mette alle corde le avversarie costringendole spesso all’errore. Il pareggio è di una caparbia Cesaroni ( 10 pari ) e sul 12-10 rientra in cabina di regia tra le ospiti Cecilia Vallicelli.
Si combatte sotto rete su ogni pallone e un bellissimo pallonetto di Argentati porta a +3 il vantaggio marchigiano al secondo riposo lungo ( 16-13 ); nella parte finale Claudia Di Marino mura Gozzi per il 19-14 e la partita praticamente finisce qui perché Moie nel finale dilaga, con le emiliane che alzano bandiera bianca e consegnano i 3 punti in palio alla lanciatissima compagine del presidente Mazzarini.
Si ferma a 3 la striscia di vittorie consecutive del San Giustino di Piero Camiolo che cede alla Palestra Anna Frank di Montale Rangone per 3-0 al cospetto delle emiliane di Marcello Mescoli giunte ora anche loro alla terza vittoria consecutiva nonché quinta interna prima con punteggio massimo.
Le modenesi disputando la loro “regolare” partita, sono parse più compatte e hanno fatto leva sull’esperienza della quasi 38enne Diana Marc, sull’efficacia dell’altra laterale Chiara Ferretti, sulla superiorità a muro della centrale Elena Fronza e, di tanto in tanto, anche su qualche colpo dell’opposto Alessia Del Romano. Differenza piuttosto marcata anche sui contrattacchi. È finita 3-0 in favore delle modenesi, e anche se nel primo e nel terzo set le biancazzurre ( battute ai vantaggi ) hanno avuto la possibilità di chiudere in loro favore, rimane pur sempre il dato di fatto costituito da una prestazione alquanto lontana da quelle messe in mostra al PalaVolley contro Olimpia Ravenna e Coveme San Lazzaro: una battuta scarsamente pungente, una guardia meno attenta in difesa ( preso qualche pallonetto di troppo ), una superiorità a muro delle locali e un attacco nel quale la sola Valentina Barbolini, con i suoi 14 punti, è riuscita ad alzare la voce.
L’inizio della Sia Coperture e anche della Lisandri sembrano promettenti: 1-4 subito, Montale acciuffa il pari sul 5-5 per poi passare sul 9-7 e allora risponde la Barbolini. La Marc, la Ferretti e la Del Romano approfittano di una ricezione non buona ( e di un paio di errori in battuta ) sul versante sangiustinese per firmare l’allungo delle padrone di casa, che arriva al massimo vantaggio di +7 ( 22-15 ), momento nel quale il tecnico Piero Camiolo inserisce Aurora Cosetti in battuta. Sul turno al servizio della giovane romana la Sia Coperture costruisce la propria rimonta, costringendo coach Mescoli a chiedere due time-out e a inserire Giulia Castellani Tarabini in regia e la schiacciatrice Margherita Mascherini. Cosetti sbaglia il servizio sul 21-22, ma non è finita: è la Barbolini a perfezionare l’operazione di recupero con la prodezza del 23-23 e il muro della Lisandri sulla Mascherini prolunga l’esito del set. La stessa Mascherini si riscatta con il punto numero 25 e Saccani completa l’opera con l’ace del 26-24.
La seconda frazione vede Montale partire con il piede giusto. La Cornelli non è nella sua giornata migliore e, dopo una schiacciata sulla rete, Camiolo la richiama in panca dando spazio a Giulia Bartolini. Le pecche in battuta e in ricezione favoriscono l’8-4 della Emilbronzo 2000 al primo time-out tecnico, prima che la Lisandri si ridesti con un paio di colpi andati a segno, anche se Montale non molla e si riprende le 5 lunghezze di vantaggio grazie a un muro vincente sulla Barbolini, a un ace della Fronza e a un “mani fuori” della Ferretti, che porta la situazione sul 20-15. La Sia Coperture riduce il gap senza colmarlo, avvicinandosi a -2 ( 21-19 ) con il muro della Bartolini, che però non sfonda da posto 4; sul 23-19 rientra quindi la Cornelli. Sigilli finali di Diana Marc, il primo al termine di un’azione prolungata e parziale di 25-19, con il quale le locali vanno sul 2-0.
Equilibrio sostanziale nel terzo set fin dall’inizio, con le due squadre che mettono alternativamente il naso avanti. Sul 7 pari, Barbolini trova con l’ausilio del nastro l’unico ace di San Giustino nell’arco dell’intera partita e quando Marc spedisce fuori la parallela sembra che l’ago della bilancia possa orientarsi in favore del team di Camiolo, che conduce per 8-11. Montale torna in parità ( 13-13 ) e allora uno slash di Barbolini riporta a +2 ( 13-15 ) la Sia Coperture che continua a battere sistematicamente sul libero Balzani, oramai pronta a ricevere tutti i palloni. Nel momento decisivo, la pedina in più per Montale diventa Chiara Ferretti, che comincia a buttar giù punti pesanti, seppure di tanto in tanto incappi anche in qualche errore. San Giustino è poco reattivo e il time-out di Camiolo è una strigliata per le giocatrici, che sul 24-22 rinviano il verdetto con Lisandri e Cornelli poi. Ma finisce qui: un preciso tocco di Marc e un “mani fuori” di Del Romano pongono fine alla contesa con un altro 26-24 che segna la settima sconfitta esterna del San Giustino, sesta senza far punti e con soli 6 di questi conquistati in campo esterno sui 27 disponibili.
< Ci vuole esperienza e quando non la metti in pratica succede che perdi partite come questa >. È il commento di Pietro Camiolo, coach della Sia Coperture San Giustino, che aggiunge: < Avevamo recuperato molto bene lo svantaggio alla fine del primo set, che potevamo fare nostro. Lo avessimo vinto – chi lo sa! – adesso staremmo qui a commentare magari un’altra gara. Abbiamo commesso errori anche grossolani e in certi frangenti sono tornate a galla quelle problematiche di ordine tecnico e fisico sulle quali lavoreremo nelle due settimane che ci separano dalla ripresa del campionato >.
Porta i frutti auspicati il cambio di allenatore ( Sergio Travaglini da assistente è passato a capo-coach al posto di Alessandro Della Balda con Giacomo Raffa nuovo vice ), in casa San Michele Firenze.
Le giallo rosse toscane infatti superando per 3-1 il Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio ( 5 degli 11 punti che le ragazze del ds Pierfrancesco Calastini li hanno strappati proprio alle bastiole ); interrompono la serie di sette sconfitte consecutive con un solo punto racimolato e si portano dal – 7 al – 4 dalla soglia salvezza occupata dal Cesena che vanta 2 vittorie in più ( 6-4 ).
Per le umbre che nonostante tutto mantengono il loro + 6 sulla zona rossa, e al loro attivo possiedono 5 vittorie; si tratta di una battuta d’arresto esterna che ferma la striscia di 5 gare in trasferta dove Tosti e compagne avevano sempre fatto punti, ma anche della quarta sconfitta nelle ultime 5 partite con soli 4 punti incamerati.
Come all'andata, a partire forte è la Limmi, che - nel primo caso - era addirittura riuscita a portarsi avanti di due set a zero.
Questa volta, invece, il conto si ferma a uno, quando le ragazze di Sperandio sono brave a tracciare il solco con le avversarie al rientro
dal secondo tecnico ( 14-16 ), riuscendo ad allungare il divario da +2 a +5 ( 16-21 ).
Ma ancora una volta, nulla è scontato, tanto che Sacconi e Giulia Cheli ( 42 punti in due ) suonano la carica e Firenze riesce a rientrare in gara; troppo tardi però, e ad aggiudicarsi il primo parziale e la School Volley Bastia per 23-25.
Da qui parte allora il duetto Cheli e Sacconi, prolungato e inesorabile, che risulta incredibilmente velenoso per la ricezione School: nel secondo set l'equilibrio si protrae, con - anzi - la School a tenere avanti il muso, in entrambi i time-out tecnici, con il vantaggio minimo e - forse - con la speranza di poter amministrare senza problemi.
Ma a pochi punti dalla chiusura del parziale arriva il break di San Michele che agguanta e rimonta la Limmi ( 21-20 ), per poi lasciarla sul posto e impattare la contesa con un 25-21.
Ristabilito il pari, arriva dunque il colpo di reni delle padrone di casa, che sentono l'odore di impresa - proprio come all'andata - e alzano un muro di 2/3 punti ( 4-2 e 8-5 ), che divide le due compagini per l'intero parziale. Non riesce a rientrare in gara la School Volley Bastia ed - anzi - lo svantaggio raddoppia ( 21-15 ) nell’epilogo; il sestetto ospite ci prova ancora con orgoglio ma Firenze è ormai in fuga e grazie ad un 25-20 si porta a condurre.
La reazione rabbiosa delle ospiti arriva nel quarto set con capitan Tosti e compagne che tengono ancorato il punteggio in equilibrio ( 10 pari ) prima di subire l’allungo indigeno ( 13-10 ) solo in parte ricucito alla seconda fermata ( 16-14 ). La ripresa del gioco equivale al black-out totale per le ragazze di
Sperandio; 5 punti consecutivi fanno volare le toscane sul 21-14 e nonostante un po' di rilassamento e il tentativo di colpo di coda delle umbre che viene ben controllato dalle indigene, le stesse chiudono la gara con un 25-20 riaprendosi loro speranze di salvezza.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 0 ( 26-24; 25-19; 26-24 ). REALIZZATRICI - MONTALE: Marc 16; Ferretti 14; Del Romano e Fronza 9; Mendola 6; Saccani 4; Mascherini 3. SAN GIUSTINO: Barbolini 14; Rosa e Lisandri 7; Cornelli 6; Spicocchi 4; Lavorenti 2; Giulia Bartolini 1.
VC CESENA RIV FC - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 0 – 3 ( 16-25; 15-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 13; Gardini 7; Piolanti 4; Calisesi, Di Fazio e Silvia Leonardi 2; Bertolotto 1. COVEME. S.L. : Visintini 15; Pinali 11; Spada 10; Vece 9; Focaccia 8; Forni 2.
ZAMBELLI ORVIETO TR - CMC OLIMPIA RAVENNA: 1 – 3 ( 20-25; 25-19; 17-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Ubertini 18; Mezzasoma 14; Montani 11; Kotlar 7; Guasti 6; Valpiani 1. OLIMPIA RA: Rossini 18; Benazzi 17; Babbi 14; Assirelli 12; Neriotti 8; Lancellotti 4.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-14; 25-16; 25-16 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Nasari 16; Sestini 11; Aluigi 10; Torcolacci e Rubini 7; Lugli 3; Mazzini 2; Bernabè e Raggi 1. MONTESPORT: Falsini e Sacchetti 10; Casimirri 5; Pistolesi e Calamai 4; Alice Balducci 2; Callossi 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 1 ( 23-25; 25-21; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI - SAN MICHELE: Giulia Cheli 23; Sacconi 20; Brandini 12; Puccinelli 11; Bridi 5; Colzi 4; Ristori 3. BASTIA: Cristina Cruciani 19; Meniconi 13; Tosti, Nana e Valentini 8; Marcacci e Castellucci 2.
ECOENERGY 04 MOIE AN - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 1 ( 17-25; 25-21; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – MOIE: Argentati 19; Roani 16; Cesaroni 13; Di Marino 7; Baroli 6; Cecato 2. GRAMSCI: Gozzi 20; Mambelli 15; Alessandra Fava 14; Ditommaso 10; Alice Righelli 4; Vallicelli 2; Paterlini 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 1 ( 25-17; 25-12; 20-25; 25-22 ). REALIZZATRICI PERUGIA: Porzio 16; Minati 14; Catena 12; Martinuzzo 10; Corinna Cruciani 7; Stincone 4. CASTELFRANCO: Caverni 28; Puccini 13; Santerini e Martone 6; Mutti 5; Andreotti 3; Lippi 1.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 41 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo 40; Zambelli Orvieto e Olimpia Cmc Ravenna 39; Tuum Perugia Volley 36; Ecoenergy 04 Moie An 29; Emil Bronzo 2000 Montale Mo e Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 26; Sia Coperture San Giustino Pg 19; Limmi School Volley Bastia 17; Vc Cesena Riv Fc 15; Cs San Michele Firenze e Montesport Fi 11; Gramsci Pool Reggio Emilia 8.
GIRONE < D >
Alla luce dei risultati della diciassettesima giornata, la stessa oltre a creare nuovamente un bel po’ di movimento nelle due zone estreme della classifica, è stata particolarmente favorevole alla capolista Santa Teresa Messina.
Collezionando la dodicesima vittoria di fila in campionato ( nove da tre punti tra cui le ultime cinque ) quindicesima complessiva in stagione; le santateresine hanno aumentato il proprio vantaggio sulle più immediate inseguitrici; per la precisione dal + 4 e + 5 sulla seconda e terza, è salita a + 7 su entrambe, che nell’ordine, e a differenza della passata giornata, non sono più Aprilia e Maglie, ma bensì Acca Montella e Aprilia con quest’ultima che a perso una posizione alla medesima maniera del Maglie che rimane pur sempre a – 8.
Alle spalle della compagine siciliana, la classifica dal secondo al settimo posto si è notevolmente appiattita. Alla fine dello scorso turno, questa mezza dozzina di squadre veleggiava nel raggio di 7 punti, ora appena 4; e a rendere ulteriormente incerta la lotta per la zona play-off, e tralasciando la capolista che come detto vanta 15 vittorie; cinque delle altre 6 contendenti possiedono tutte 11 vittorie; solo il Montella con 12 ne detiene una in più e sarà la prossima avversaria del Santa Teresa al Pala Bucalo alla ripresa del campionato in un match che potrebbe valere una stagione.
Sabato scorso la compagine di Antonio Jimenez è andata ad imporsi sul non facile campo dello Scafati di Valerio Lionetti che anche a causa di soli 2 punti conquistati nelle ultime 5 partite, e reduce dalla quarta sconfitta interna senza punti; è scalata dal + 4 al + 3 sul terz’ultimo posto occupato nuovamente dall’Arzano vistosi scavalcato dal Volley Group Roma; queste ultime due compagini dalla loro detengono 6 vittorie, lo Scafati 7 e dunque anche in questo contesto si presume ci sia una bella lotta.
Non sono bastati l'improvviso cambio di struttura ( causa infiltrazioni piovane ), una palestra piccola e poco illuminata, non ultimo un ambiente surriscaldato oltremisura; a frenare la corsa delle leonesse santateresine che hanno superato uno scoglio durissimo per una gara che in fase iniziale sembrava segnata dal cattivo destino.
Che non sarebbe stata una serata facile lo si era percepito dal primo pomeriggio quando un lieve malore metteva fuori causa il libero Federica Pietrangeli aprendo le porte all'esordio dell'ultima arrivata Simona Catalano. Poi come detto, un forte acquazzone rendeva inagibile la sede di gioco e le due compagini si spostavano di circa un chilometro, sempre a Scafati, nella palestra dell'istituto " Pacinotti " in un ambiente non grande e con poca luce, non certamente ideale per una gara di terza serie nazionale. Si inizia punto a punto a punto e la prima fermata arriva sul 7-8 quando nella squadra di casa la palleggiatrice Elisa Peluso, lascia il posto a Roberta Seggiotti.
Santa Teresa allunga sul 7-10 incrementando poi il vantaggio di un’incollatura al secondo tempo tecnico ( 12-16 ). Nella seconda parte di game dopo un riavvicinamento indigeno ( 15-17 ), la capolista si porta nuovamente a + 4 ( 16-20 ) per poi subire nuovamente la reazione campana; lo Scafati prima impatta a 21 e poi approfittando delle amnesie avversarie chiude a proprio favore il primo parziale col punteggio di 25-22.
Inizio di secondo set con Rania e compagne subito avanti. Un murone di una sempre più decisiva Ambra Composto fa suonare il primo gong sul 4-8. Sull'8-12 il tecnico di casa cerca di scuotere le sue, ma una fast di Silvia Bilardi sentenzia l'11-16. Altro cedimento delle siciliane che consegnano il pari allo Scafati ( 16-16 ) che poi si porta avanti sul 17-16. Il finale di set sembra essere la replica del precedente; le locali sprecano il set ball sul 24-23, due volte poi lo falliscono le ospiti sul 24-25 e sul 25-26. Ancora una chance di arrivare sul due a zero per Givova sul 27-26, ma alla fine un pallonetto di Jessica Panucci mette in pari la contesa ed è il preludio per lo strappo decisivo che vale il 27-29 e l'uno pari. Certamente il momento decisivo del match.
Raggiunta la parità le joniche acquisiscono sicurezza e liberano tutte le proprie potenzialità nel terzo e quarto parziale. Nel terzo Jimenez parte con ancora Caruso titolare per poi alternarla in continuazione sino a fine gara con Giulia Agostinetto.
Avanti Scafati di brutto ( 5-0 ) con divario leggermente ricucito alla prima fermata ( 8-5 ). Nelle ospiti subentra Agostinetto ed è subito parità a 11; poi sul 12-13 il nocchiero siciliano cambia la diagonale e successivamente un ace della " spaccaseggiole " Rania, ed una chiusura vincente dell " Mulan " Ambra Composto portano Santa Teresa sul 13-16. La capolista adesso ha impresso il ritmo giusto alla gara e macina gioco e punti. Sul 14-18 il coach di casa si avvale del time out ma le leonesse del Mam Villa Zuccaro, nonostante qualche errore in battuta nel finale, chiudono sul 18-25 grazie all'irruzione offensiva di capitan Rania.
Il quarto ed ultimo tempo di gioco inizia in equilibrio con Benny Bertiglia che timbra il punto del 7-8. Le rossoblu siciliane allungano prima sul 7-10 e poi sul 13-16. Ormai le santateresine hanno la gara in mano e non hanno nessuna intenzione di lasciare punti per strada; ed allora con un “ raid “ dei suoi Ambra Composto chiude il difficile match col punto del 20-25 finale.
L’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi riscatta il passo falso patito esternamente contro il Volleyrò e supera per 3-0 il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra.
Per le irpine si tratta della nona vittoria ( sei da 3 punti ), nelle ultime dieci partite, e della settima affermazione consecutiva interna con 20 punti conquistati.
Per le trapanesi si tratta invece della nona sconfitta consecutiva, le ultime 7 senza punti, e della seconda volta di fila in cui Patti e compagne vedono dilatarsi il margine dalla soglia salvezza che è aumentato da – 10 a – 12.
Gara senza storia, chiusa in 67’ senza grandi affanni, col piglio del gioco sempre nelle mani del sestetto di casa che ha saputo gestire energie fisiche e nervose dall’inizio alla fine.
Il primo set sia apre con la parallela di Alessandra Ventura che pareggia l’iniziale vantaggio siculo firmato Patti. L’Acca Montella mette subito le cose in chiaro con Mauriello che scarica a terra dalla p2 tre palle consecutive che permetto alle padroni di casa di accumulare il primo vantaggio ( 8-1 ). Il parziale è ben controllato dalle giallonere, e con gli ace di Piscopo e Saveriano si arriva al più 10. Coach Guadalupi cambia la diagonale sul 18-10 con l’ingresso di Zonta e Negro per Mauriello e Saveriano. Fiducia ripagata dalle due giovani dell’Acca che confezionano subito tre punti e il set va in archivio sul 25-16.
Secondo set ancora nelle mani delle padroni di casa, l’Acca Montella gioca con grande tranquillità e le giocatrici ospiti non riescono a creare scompiglio tra le fila delle giallonere. Devetag e Diomede vanno a segno sulla sempre pulita assistenza di Saveriano. Giacomel guida la retroguardia e infonde sicurezza alle compagne quando le trapanesi provano a fare breccia in difesa. Il parziale scivola via col punteggio di 25-14.
Terzo set equilibrato dall’inizio alla fine, le sicule di coach Calcaterra prendono coraggio in avvio complice un po’ di rilassatezza delle giallonere. Così il match prende vigore e le due squadre viaggiano appaiate fino al 12 pari. Boccia e Diomede rompono l’equilibrio e l’Acca riesce nell’allungo 16-12, vantaggio che non si concretizza perché il Castelvetrano è bravo a crederci riuscendo a ristabilire ancora l’equilibrio 19-19. Coach Guadalupi richiama le sue ragazze riportando l’attenzione sui giusti livelli, l’Acca riprende a giocare con la giusta cattiveria inanellando i punti decisivi a chiudere set e partita sul 25-20.
Il confronto diretto di alta classifica della giornata vedeva opposte il Marsala di Francesco Campisi e l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella.
Alla fine e al termine di una prestazione pressoché perfetta, si sono imposte le siciliane per 3-1; questo determina la settima vittoria piena interna su nove incontri ( un vuoto con Isernia, un mezzo vuoto con l’Acca Montella ), e soprattutto una posizione recuperata ( dal sesto al quinto posto ) e un punto rosicchiato sul quarto posto che ora dista solo 2 lunghezze.
Dopo il filotto positivo di quattro vittorie consecutive si ferma dunque la corsa della Giovolley; ma vogliamo si tratta di uno stop abbastanza indolore considerando al di là del fatto che il Santa Teresa è passato dal + 4 al + 7; che la seconda posizione è stata persa a beneficio dell’Acca Montella solo per differenza vittorie.
L’esultanza irrefrenabile di Camilla Macedo, capitano indomito – una miscellanea di gioia, rabbia e furore agonistico – diventa l’emblema della grande vittoria marsalese; ottenuta contro una squadra che sino a qui in trasferta aveva sempre fatto punti ma che suo malgrado si è presentata a questo appuntamento con qualche problema di troppo ( Lorenzini febbricitante e Roberta Borelli al centro perché Guidozzi ha avuto per problemi alla schiena ) con coach Federici che ha dovuto stravolgere la formazione. Aver definito quindi “indomita” la rientrante Macedo e poter estendere questo aggettivo a tutte le sue compagne di squadra non è da considerarsi un puro eufemismo, bensì il nocciolo stesso del discorso.
La Sigel ha affrontato il delicato match con un’attenzione quasi maniacale con una cura del particolare che l’ha portata a non sbagliare praticamente nulla, perché non illuda il 3-0 finale: Aprilia non ha fatto certo da sparring-partner, ma ha giocato all’altezza delle proprie possibilità. Però si è trovata la strada sbarrata da una squadra, quella azzurra, che ha annichilito ogni suo tentativo di riemergere dal limbo della disfatta. Tutto è stato centellinato con cura, fino a rosicchiare, nei momenti decisivi della contesa, quegli spazi e quei punti decisivi set dopo set; migliorando via via l’applicazione meticolosa di schemi e soluzioni che hanno spianato la strada verso il trionfo.
Ciccio Campisi, dall’alto della sua sapienza tecnica, ha saputo gestire questo ulteriore momento di crescita delle proprie atlete, lasciando scorrere i fatti che, in maniera del tutto naturale, andavano via via concretizzandosi. Il coach azzurro ha dovuto rinunciare all’infortunata Sara Giuliani, ma ha potuto finalmente schierare subito la centrale Macedo. Che lo ha ripagato con una prestazione puntigliosa, senza ombra di sbavature. E che ha sfruttato tutta la propria esperienza adattandola alle necessità del momento. Man mano che gli scambi andavano susseguendosi. Quindi con Trabucchi precisa nel palleggio, Centi altra centrale decisiva in molti frangenti, la sicurezza Marcone e la sempre più entusiasmante Scirè di banda, la duttilissima M’Bra opposto e la straordinaria Agostino nel ruolo di libero, il tecnico catanese ha potuto supportare al meglio la contesa. Dall’inizio alla fine la gara è stata così un crescendo azzurro al quale non sono riuscite a rimanere attaccate le pur brave ragazze di Tonino Federici, che hanno iniziato il match con Gatto palleggiatrice, Lorenzini libero, Borelli e Corvese centrali, Kranner e Liguori schiacciatrici nonché Gioia opposto.
Il primo set è rimasto sicuramente il più combattuto, con la Sigel già in vantaggio al primo time-out tecnico ( 8-5 ), ma con la Giovolley che non ha assolutamente concesso nulla, giungendo sopra di una lunghezza alla seconda pausa ( 15-16 ). Poi lo sprint decisivo delle azzurre, che riuscivano a passare in vantaggio e a mantenerlo ( 18-16 prima e 24-21 dopo ), fino al tocco decisivo di Michela Buiatti che sorprendeva tutti con il suo guizzo sotto rete.
Il risultato aveva l’effetto di caricare a mille la Sigel che, incitata dal numeroso pubblico intervenuto ( oltre quattrocento spettatori ), provava e azzeccava l’allungo subito prima del secondo time-out tecnico. Con capitan Macedo in servizio le azzurre confezionavano un micidiale e possente break di 9-0. Che dal 12-15 le lanciava fino al 21-15 azzerando praticamente ogni velleità avversaria. Sul 24-16 la Sigel tirava il fiato, ma chiudeva il set su un inequivocabile 25-19. Il canto del cigno di Aprilia arrivava all’inizio della terza frazione: le laziali partivano a spron battuto, forse illudendosi oltre ogni aspettativa. Lo 0-3 iniziale veniva subito rimontato. E subissato dalla voglia di vincere delle lilybetane che dopo il primo time-out tecnico ( 4-8, ultimo scatto della compagine di Federici ), riprendevano le giuste misure per chiudere il set e l’incontro su un significativo 25-14.
Perde una posizione di classifica ma non esce dalla zona podio il Maglie di Emiliano Giandomenico che nonostante una prestazione di carattere nel primo set vinto 26-28; cede 3-1 ma con parziali tirati ( 23,19 e nuovamente 23 ) , al Pala Silvestrina di Altino contro le abruzzesi di Simone Di Rocco.
La gara, quanto mai equilibrata tra due team che si sono affrontati a viso aperto, è stata macchiata in negativo da numerose decisioni dei direttori di gara nei momenti cruciali che ne hanno segnato il confronto; pesantissima per le ospiti l’espulsione di Stefania Corna nel quarto set dopo aver subito l’ennesimo torto arbitrale.
Per le leccesi si tratta della quarta sconfitta ( 3 secche ) nelle ultime 7 partite e della terza battuta d’arresto esterna nelle ultime quattro dove si conta solamente la faticosa vittoria a Castelvetrano.
Per le altinesi che hanno mosso la classifica 14 volte su 17; si tratta di tre punti vitali che avvicinano la squadra al loro reale obbiettivo stagionale che si chiama salvezza; ora il terz’ultimo posto è salito dal + 11 al + 13; e tanto per non mettere limiti alla provvidenza, il quarto da – 6 a – 5.
Scala dal quinto al sesto posto, e dal – 1 al – 3 dal quarto; il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor che cede ( anche qui con parziali equilibrati a 22, 23 e 22 ), al Pala Cesari di Cutrofiano al cospetto delle pantere di Antonio Carratù.
Continua dunque il mal di trasferta di Pietrini e compagne alla quinta sconfitta esterna senza far punti di cui quattro consecutive. Nello stesso impianto dove al termine della passata stagione l’Under 16 si è laureata campione d’Italia per la terza volta consecutiva, e dopo la bella vittoria di sabato scorso su Montella, la formazione capitolina non è riuscita a confermarsi e, pur giocando una gara di buon livello, è stata sconfitta dalla formazione di casa, più concreta e determinata nei momenti decisivi del match. Per le pugliesi che s’insediano praticamente a metà classifica ( - 9 dal vertice, + 9 sulla zona rossa ) si tratta di un ritorno al successo dopo 3 sconfitte consecutive.
A distanza di due mesi torna a vincere in trasferta l’Isernia di Francesco Montemurro che pur senza la febbricitante capitana Palma Monitillo ( ben sostituita da Miceli ); supera per 0-3 l’Arzano che era reduce da 4 vittorie consecutive e pur confermandosi al settimo posto, guadagna un punto ( da – 4 a – 3 ) sulla quarta posizione.
Causa un nubifragio che ha reso inagibile il Pala Rea, la gara si è giocata nella storica palestra di Piazza dei Martiri, ma il ritorno all’antico non a portato bene alla squadra di Paolo Collavini che dopo essere uscita dalla zona rossa la scorsa settimana, ci riscasca al termine del turno in questione.
Nel primo set la Luvo Barattoli si ferma sul più bello. Più volte nel corso dell’equilibrato e sfortunato set d’avvio la squadra di casa dà l’impressione di avere fra le mani le redini dell’incontro ed invece errori e disattenzioni tengono in gioco l’esperto sestetto di Montemurro. Si fanno valere Campolo e Postiglione che nella partita di avvio sono di una spanna più delle altre.
Ci vuole quasi mezz’ora per vedere il sestetto di Paolo Collavini portarsi avanti fino al 21-18. Nel momento di dare la spinta decisiva si dà l’opportunità a La Rocca e Morone di ritrovare l’entusiasmo alle ospiti. Ed è proprio quest’ultima ad atterrare la diagonale decisiva che determina il 23-25.
Le arzanesi accusano il colpo e tornano in campo frastornate ad inizio secondo set. Isernia conduce il gioco con le padrone di casa che recuperano la parità sul 10-10.
La parità dura fino al secondo time out tecnico. Nell’ultima parte della seconda frazione Isernia allunga decisamente il passo sul 19-23, Baruffi conquista la palla set e un’invasione di Postiglione consegna alle ospiti anche la seconda frazione: 22-25.
L’andamento del match non ha svolte nemmeno nella prima parte di quella che potrebbe essere la frazione decisiva. Padrone di casa avanti sul 14-13 con un aces di Postiglione seguito da un errore in battuta delle ospiti. Non perde tempo Montemurro che ferma il gioco e rimanda la squadra in campo giusto in tempo per il contro break 15-18. Tre punti che consentono alle molisane di arrivare con serenità all’ultimo scorcio di incontro sul 18-23.
Ancora indecisioni sull’azione che apre la serie di match-ball con la gara che termina subito dopo con una palla spedita fuori misura da Campolo.
< La gara è stata chiara fin dai primi punti –spiega coach Paolo Collavini- abbiamo dimostrato subito di non essere nella serata giusta e non siamo riusciti a giocare a mille così come era avvenuto nelle ultime partite. Le cose potevano andare diversamente se fossimo riusciti a concludere positivamente il primo set. Risultato giusto >.
Reduce da quattro sconfitte consecutive, le ultime due al quinto set; il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli torna alla vittoria imponendosi per 1-3 al Pala Irno contro le irnine della Due Principati Baronissi di Ivan Castillo che proprio all’andata aveva vinto l’unica gara sin qui in campionato.
A distanza di un girone e con ogni probabilità la squadra del ds Franco Cutolo ripone le armi in chiave salvezza visto che la distanza dalla soglia sopravvivenza è ulteriormente lievitata da – 12 a – 14.
Per le romane ( 13 punti in trasferta, solo 5 in casa ), una vittoria di vitale importanza che permette a capitan Dal Canto e compagne d’insediarsi nuovamente fuori dalla zona rovente della classifica.
Mano calda in attacco, applicata in ricezione ma subito due regali-punto in battuta: il vizio capitale potrebbe costar caro alla P2P già in apertura di match ma Baronissi s’aggrappa ai consigli di coach Castillo ( all’esordio al Pala Irno, dopo la condensa che aveva costretto al cambio di campo col Marsala ) e tiene su in prodigiosa e grintosa difesa, con Del Vaglio prima e Lanari poi, due palloni impossibili che valgono il +2 (8-6) al primo tempo tecnico del set d’apertura. Gli altri momenti focali sono il primo tempo di La Rosa smarcata da un bel palleggio in avvitamento di Del Vaglio ( 10-8 ) e il mani fuori di Pericolo ( 11-9 ). Poi Viscito, costretta dal Volley Group Roma a una gara di grande sacrificio e concentrazione in ricezione, esplode per due volte i colpi del +4 P2P ( 13-9 e 14-10 ). Pare tutto facile ma la Due Principati cala all’improvviso d’intensità e concede un pericoloso contro break alle laziali che impattano a quota 14. La prima scossa arriva da Armonia: due volte in diagonale fino al 16-15 del secondo time out imposto. Il secondo strappo è di La Rosa: 18 pari, a muro. Non bastano le fiammate, però, se la P2P è costretta a lottare anche contro il proprio autolesionismo in battuta ( cinque errori nel set ). Così si prepara a vivere una coda di set in trincea e in apnea: Viscito trova tre punti ( diagonale, lungolinea e tap-in ) fino al 22 pari; Armonia timbra il 23-22 e il 24-23 ma Kantor porta Baronissi ai vantaggi. La Due Principati ha ancora la palla set dopo il 27-26 ( pallonetto di Viscito smarcata da Pericolo in versione alzatrice ) poi spreca, deve rincorrere, impatta a 29 con Gagliardi in primo tempo ma subisce il 29-31 che manda agli archivi la maratona del primo parziale.
Del Vaglio in secondo tocco e un ace di Viscito spingono la Due Principati avanti di tre lunghezze (8-5) nel primo time out imposto del secondo set. Il nuovo ace – firma di Gagliardi – vale l’11-6 e costringe il tecnico di Roma, coach Cavaioli, ad interrompere il gioco. Nel frattempo Pericolo imbuca i palloni del 13-7, 14-8 e 16-9. Soprattutto timbra il punto del 20-16 dopo una nuova mini crisi della P2P nella quale si era infilata sorniona Roma rastrellando un paio di ace. S’insinua, però, di nuovo l’autolesionismo e la Due Principati, avanti 22-19, riesce nella “impresa” di non far più punti per 5 giochi (22-23) ma fa in tempo con Pericolo ad annullare la palla set di Roma conquistando i vantaggi ( 24 pari ). Comincia una nuova maratona: annullata la prima palla set di Baronissi ( Armonia, 26-25 ), Roma si ritrova di nuovo sotto ( 27-26, di nuovo Armonia ) e commette il fallo di doppia che fissa il punteggio del parziale sul 28-26 per la Due Principati.
L’avvio di terzo set è tutto in salita per Baronissi: 4-10. Coach Castillo rinforza la ricezione e manda in campo Martina Quarto. La reazione della Due Principati è importante e si traduce nella rimonta fino al 10-13 ma nuovi errori di marca irnina lasciano sull’altalena il punteggio che schizza fino al 10-16 per Roma al secondo time out tecnico. Baronissi avrebbe ancora occasioni per rientrare nel set e infatti accorcia fino al 16-20. Poi Roma si allontana di nuovo e a quel punto coach Castillo davanti al bivio - prosciugare ulteriormente il serbatoio di alcune attaccanti già reduci da maratone nelle prime frazioni oppure concedere loro una fisiologica sosta ai box col punteggio compromesso per rimandare il discorso al quarto parziale – opta per i cambi in corsa e dà riposo prima a Pericolo ( dentro Sabato ) poi ad Armonia ( dentro Peruzzi ). Roma conquista il terzo parziale col punteggio di 16-25.
Punto a punto nel quarto set fino al muro di Pericolo ( 11-11 ). Poi Roma trova due punti d’ossigeno con due diagonali di Rossi. Ancora Pericolo a muro ferma l’inerzia ma il secondo tempo imposto è ancora a favore di Roma, 14-16. Sul 17-19, la Due Principati beneficia di una free ball per riaprire i giochi ma la getta alle ortiche. E’ l’ultimo sussulto. Roma, che pure traballa fino al 21-23, passa all’incasso con una bordata di Kantor e trova il punto della staffa con l’ace su Lanari, 21-25.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
ACCA MONTELLA AV - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-16; 25-14; 25-20 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 12; Boccia, Piscopo e Diomede 9; Alessandra Ventura 7; Irene Zonta 4; Saveriano 3; Devetag 2. CASTELVETRANO: Patti 9; Isoldi 8; Agola 6; Ferrieri 3; Luraghi e Impiccichè 2.
GIVOVA SCAFATI SA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 1 – 3 ( 25-22; 27-29; 18-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Alikaj 19; Manzano 16; Valdes Perez 10; Graziana Caputo 6; Ricciardi 5; Vinaccia 3; Peluso e Seggiotti 1. SANTA TERESA: Bilardi e Composto 17; Panucci 13; Rania 12; Bertiglia 10; Giulia Agostinetto e Caruso 1.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 3 – 1 ( 26-28; 25-23; 25-19; 25-23 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Spagnoli 20; Orazi 16; Montechiarini 14; Lisa Mancini 10; Robazza 8; Calista 4. MAGLIE: Kostadinova 20; Fabiola Ferro 15; Valentina Russo 9; Corna 6; Turlà 3; Colarusso 3; Dell’Anna 1.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 0 ( 25-22; 25-23; 25-22 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 13; Vincenti e Mancuso 10; Gili 9; Antonaci 4; Mordecchi 3. VOLLEYRO: Pietrini 12; Benedetta Bartolini 9; Nwakalor 6; Mancinelli e Tanase 5; Cecconello 4; Scola e Comperchio 2.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - VOLLEY GROUP ROMA: 1 – 3 ( 29-31; 28-26; 16-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Pericolo 18; Viscito 17; Armonia 15; Gagliardi 10; La Rosa 8; Del Vaglio 5. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 24; Kantor 17; Mele 11; Bigioni 10; Orsi 8; De Meo 6; Dal Canto e Bragaglia 1.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - EUROPEA 92 ISERNIA: 0 – 3 ( 23-25; 22-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Postiglione 13; Campolo 11; Marlene Ascensao 6; Speranza 4; Raquel Ascensao 3; Coppola 2; Passante 1. ISERNIA: Morone 16; La Rocca 12; Murri e Baruffi 10; Santin 7; Miceli 4; Angone 1.
SIGEL MARSALA TP - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 3 – 0 ( 25-21; 25-19; 25-14 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Scirè 15; M’Bra 14; Marcone 8; Centi e Macedo 4; Michela Buiatti 2; Trabucchi 1. APRILIA: Liguori 8; Gioia 7; Borelli 6; Corvese 4; Kranner 3; Gatto 2.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 42 punti; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 35; Betitaly Volley Maglie Le 34; Sigel Marsala 32; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Europea 92 Isernia 31; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 29; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 25; Givova Scafati 19; Volley Group Roma 18; Luvo Barattoli Arzano 16; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.




