Il Punto sulla 15° giornata di Serie B1 2016/17

AL SANTA TERESA MESSINA ARRIVA SIMONA CATALANO
Altro colpo in entrata in casa Santa Teresa Messina. Proprio in queste ore la società messinese ha messo sotto contratto il libero classe 1980 per 167 centimetri di altezza, Simona Catalano.
Originaria di Squinzano ( Lecce ) la nuova atleta rosso blu ha un ricchissimo curriculum sportivo.

Nella stagione 2003/2004 ha militato in serie A2 nel Santeramo in Colle guadagnando la promozione nella massima serie, mentre nel 2005/2006 e 2007/2008 ( sempre in A2 ) ha vestito le maglie di Isernia e Cedas San Vito dei Normanni.
Dal 2008 al 2011 a militato nel Flero ( Brescia ) in B1 scendendo di una categoria l’anno successivo col Corporelle Potenza, a cui ha fatto seguito, sempre in B2 l’esperienza a Mesagne ( Br ).
Nella stagione 2013-2014 ritorno in B1 a Maglie, e nella stagione seguente ( 2014-2015 ) si è “ sdoppiata “ prima ad Ugento ( B2 ) passando a gennaio al Palmi di B1 con relativa promozione in A2 con la maglia del Golem. Nella scorsa stagione ritorno a Maglie in B1.
A presentare la giocatrice è il direttore sportivo Andrea Caristi: < Siamo una società ambiziosa e come tale, dopo aver completato il reparto delle centrali e delle attaccanti, abbiamo ritenuto opportuno, senza nulla togliere alle giovani Triolo e De Luca, dare un altro libero di comprovata esperienza nella categoria al nostro allenatore. Simona per come l'ho sentita al telefono arriva molto motivata e sono sicuro che darà il massimo in questo affascinante ed ambizioso finale di stagione >.
Queste le prime parole dell'ultima arrivata in casa Mam Villa Zuccaro: < Pensavo di aver chiuso il cassetto dei sogni ed invece un altro sogno comincia e si chiama S. Teresa. Sono lusingata per questo ringrazio il Presidente per avermi dato l'opportunità di far parte di questa squadra per me tutta nuova. C'e' da dire - chiosa ancora la giocatrice pugliese - che sono ferma da otto mesi, ma sono altrettanto convinta che con lo staff e la mia buona volontà riuscirò a dare una mano per questo fine campionato scoppiettante! Non vedo l'ora di rimettermi in careggiata e mi auguro di avere dalla mia parte tutti così da poter sentire meno la stanchezza >.

INTEGRAZIONI ROSTER
BARRICALLA COLLEGNO CUS TORINO – COLAMARTINO Sara ( 2000 – libero ).
PROGETTO VOLLEY ORAGO – FRIGERIO Matilde ( 2002 – centrale ).
TECNOTEAM ALBESE – CASTELLI Claudia ( 1993 – schiacciatrice ).
IGOR VOLLEY TRECATE – LEOTTA Elena ( 1997 – schiacciatrice ).
ATOMAT UDINE – BOLDRINI Cristiane ( 1980 – schiacciatrice ).
ERACLYA ADUNA PADOVA – BORTOLATO Silvia ( 2000 – palleggiatrice ).
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO – SCALISE Luana ( 1991 – libero ).
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI – DI PAOLO Alessandra ( 1994 – schiacciatrice ).

I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA

GIRONE < A >
Nella quindicesima giornata con soli 22 set giocati, si è registrato il minimo stagionale, e i 389 game complessivi stanno a testimoniare che sia proprio in questo girone dove si sono giocati sinora meno set.
Sei sono state le vittorie per 3-0 ( undici di questi responsi si sono verificati nelle ultime quattordici partite ); una per 3-1 mentre nessuna sfida ha avuto il suo epilogo all’extra time ( 53-30-22 ).
Per la sesta volta in stagione, 3 vittorie interne e 4 esterne determinano un complessivo di 58-47.
GIRONE < B >
Dopo che la cosa si era già verificata all’undicesima giornata, anche nella quindicesima si sono giocati 24 parziali per un totale di 399.
Per la prima volta in stagione, 4 sono state le vittorie nette, 3 quelle intermedie, e come nel girone di cui sopra, nessuna gara si è conclusa al tie-break ( di questi se ne contano 3 nelle altrettanti ultime giornate ). Il totale complessivo di 43-40-22 fa si che in questo raggruppamento di squadre si siano verificati meno 3-0, più 3-1 mentre gli extra time sono pari pari ai gironi < A > e < C >.
Per la terza volta stagionale, tutte “ raggruppate “ nelle ultime sei giornate; si contano infine 3 vittorie interne e 4 esterne per un complessivo di 63-42; mettendo a confronto tutti quattro i raggruppamenti, si tratta di un record in positivo ( il primo ) e di uno negativo ( il secondo ).
GIRONE < C >
Questo girone con 28 set disputati che ci portano ad un totale di 396, ha fatto registrare il record di giornata; ed è un bottino uscito sulla “ ruota “ del girone < C > per la terza volta negli ultimi cinque turni.
La “ combinazione “ dei singoli risultati recita invece di tre affermazioni nette e minime, una intermedia ( 46-37-22 ), e si è verificata per la prima volta in stagione.
In un girone dove 10 volte su 15 giornate si contano più affermazioni interne; nello scorso week-end 5 sono state le vittorie delle squadre di casa e 2 di quelle impegnate in trasferta ( 62-43 ).
GIRONE < D >
Le tre “ voci “ riguardanti questo girone si sono verificate per la quarta volta in questo campionato 2016-2017.
Ciò a partire dai set giocati, 27 che ci portano ad un totale di 401 ( questo è il gruppo di squadre dove se ne sono giocati di più ); proseguendo per le 3 affermazioni nette e 2 intermedie e minime ( 46-32-27 ), concludendo con le 3 vittorie interne e 4 esterne ( 58-47 ).

IL PENTOLONE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Inglobando tutti quattro i raggruppamenti di squadre, nella quindicesima giornata si sono giocati complessivamente 101 set; per un totale di 1585.
Mettendo però allo specchio le prime due giornate dell’ andata e del ritorno; in questa fase discendente si contano 10 set in meno giocati.
16 sono state le vittorie col massimo scarto ( il record è di 17 alla settima ); 7 le gare conclusesi con punteggio mediano ( terza volta ) e 5 gli extra time ( seconda volta ) per un totale di 188-139-93.
Nonostante in tre gironi su quattro si siano verificate più vittorie esterne che non interne; il computo complessivo di giornata è di assoluta parità ( 14-14 ); si tratta della quarta volta che ciò si verifica e che determina un 241-179 in totale.

GIRONE <A >
PROGRAMMA ORARI E ARBITRI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 0 – 3 ( 11-25; 16-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 9; Dalla Rosa 5; Ceppitelli 3; Gargiulo 2; Mucciola, Federica Calì e Dimitrova 1. GARLASCO: Cagnoni 22; Chiara Bosetti 13; Caroli 10; Rivetti 6; Cozzi 2; Pagnin e Nicchi 1.
PROPERZI VOLLEY LODI - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 0 ( 25-12; 25-15; 25-22 ). REALIZZATRICI – LODI: Zingaro 14; Benedetta Bruno 13; Baggi e Decortes 8; Gabieli 7; Nicolini 2. VIGEVANO: De Stefani 13; Martini 10; Crotti 6; Facendola 4; Chiodini 3; Valdieri 2; Bruzzone e Arioli 1.
EUROSPIN PINEROLO TO - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-14; 25-18; 25-15 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Taborelli 16; Francesconi 14; Bordignon e Spadoni 9; Giulia Salvi 6; Bazzarone e Aprile 3; Tosini e Caserta 1. MONZA: Rastelli 12; Corti 8; Rimoldi 5; Corrente, Pozzato e Ghidotti 2
TECNOTEAM ALBESE CO – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 1 – 3 ( 21-25; 25-23; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 18; Citterio 16; Piazza e Gobbi 8; Gentili 7; Kim 2. CUNEO: Valli 22; Soriani 20; Borgna 12; Erica Giacomel e Aliberti 11; Bonifazi 2.
PNEUMAX LURANO BG - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 0 ( 25-14; 25-13; 25-22 ). REALIZZATRICI – LURANO: Monforte 11; Cester e Selmi 9; Borghi 7; Guerini 6; Arcuri 4; Cattaneo 1. ORAGO: Badalamenti 11; Blasi 10; Ottino 5; Gerosa 2; Bellinetto, Perinelli e Parrini 1.
IGOR VOLLEY TRECATE NO – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 0 – 3 ( 19-25; 12-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Sgarbossa 9; Formaggio 8; Gullì 6; Populini 5; Miolo e Fahr 1. COLLEGNO: Fragonas 12; Bogliani, Fiorio e Gobbo 7; Vokshi 6; Brussino 3; Migliorin 2; Morolli 1.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 0 – 3 ( 19-25; 11-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Coatti 11; Gatti 6; Francesca Mirabelli e Boido 5; Annalisa Mirabelli 3; Grotteria 2; Righi, De Magistris, Barroero e Cafagno 1. DON COLLEONI: Gallizioli 18; Sasha Colombo 13; Camarda 11; Pozzoni 5; Colleoni 4; Chiara Pinto e Alice Bonetti 2; Vedovati 1.

CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 38 punti
; Pallavolo Don Colleoni e Bre Banca San Bernardo Cuneo 37; Eurospin Pinerolo 33; Barricalla Collegno Cus Torino 32; Tecnoteam Albese 27; Florens Re Marcello Vigevano 22; Volley 2001 Garlasco e Pneumax Lurano 20; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL e Pallavolo Alfieri Cagliari 16 ; Igor Volley Trecate 12; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.

Alfieri Cagliari – Garlasco: 0 – 3
Con una dimostrazione di forza importante, il Garlasco di Marco Bonfantini va a cogliere al Pala Coni di Cagliari contro le isolane di Andrea Loi, la prima vittoria esterna della stagione, terza consecutiva, e quarta nelle ultime cinque in campionato che consentono alle rosso blu di portarsi a + 8 sul terz’ultimo posto e a più 3 vittorie ( 7-4 ) rispetto al Trecate e allo stesso Cagliari.
Le sarde dal canto loro pur avendo collezionato la settima sconfitta consecutiva interna ( quattro nette, tre al quinto set ); erano reduci da 4 risultati utili ( 2 vittorie piene esterne altrettante sconfitte all’extra time interne ).
I primi due set sono in fotocopia con Ambrovit subito in palla e determinata a condurre il match. Cagnoni riparte da dove aveva terminato otto giorni prima e cioè da una prestazione maiuscola fatta di tanti attacchi e poche sbavature, ma è tutta la squadra che gira al meglio, sia in difesa con le solite, ma mai scontate Cozzi e Bonvicini e anche in attacco con Chiara Bosetti e Rivetti. Garlasco avanti 5-8 e 7-16 alle due soste tecniche e, senza particolari problemi, chiude la frazione con il parziale di 11-25.
Altra partenza lanciata delle lomelline nel secondo set subito avanti 3-8 su un gran muro di Rivetti. Cagliari, che fino a questo momento ha subito inesorabilmente il gioco di Garlasco pasticciando molto in difesa e ricezione, prova a scuotersi e un paio di bei punti di Valentina Calì e Dimitrova, provano a dare un senso alla partita, ma Caroli, ancora a muro, fissa il risultato sul 9-16. In questa fase da segnalare l’uscita dal campo a scopo precauzionale di Pagnin che ha avvertito un fastidio al ginocchio già operato e al suo posto entra Nicchi. Garlasco, nel frattempo, prosegue nella sua marcia e porta a casa il secondo set per 16-25 su attacco di Chiara Bosetti.
La terza frazione è quella in cui Cagliari prova la più concreta ed efficace azione di rimonta, affidandosi agli attacchi della solita Calì e di Ceppitelli, ma il tutto si traduce in sporadici momenti in cui le sarde conducono nel punteggio. Garlasco, infatti, ci mette poco a riordinare le idee e a riportarsi in vantaggio. Sono le centrali Caroli e Rivetti a mettere a terra palloni importanti con muri e fast precisi e puntuali, Cagliari capisce che c’è poco da fare e, anche in questo game finisce per disunirsi e ritorna a commettere errori difensivi permettendo a Garlasco di ribaltare il risultato ( 14-18 ) e di lanciarsi verso una meritata vittoria per 0-3 con l’ultima frazione chiusa sul 16-25.
< I troppi infortuni non ci permettono di giocarci al meglio gli scontri diretti, ci è successo al girone di andata e ci sta succedendo al girone di ritorno. - commenta il presidente isolano Roberto Capra - Siamo stati bravi con le squadre che ci stanno sotto, ma non stiamo riuscendo a fare qualche punto in più contro quelle squadre che come noi vorrebbero una salvezza un pochino più tranquilla >.
Il coach garlaschese Marco Bonfantini commenta così il match: < Abbiamo giocato una gran partita, con attenzione e concentrazione, solo così potevamo portare a casa il risultato pieno. Sono contento della prestazione di tutte le ragazze, sia di quelle che stanno mantenendo un rendimento costante da diverso tempo, sia da quelle che, invece, hanno avuto una crescita evidente e costante partita dopo partita. Oggi posso fare affidamento su tutto il gruppo, sicuro di avere risposte importanti. Questa vittoria consente di portarci a +8 dal terzultimo posto e inizia ad essere un vantaggio importante, comunque da difendere. Sabato andremo a Monza e vogliamo portare a casa ancora il punteggio pieno per incamerare altri punti salvezza >. 

Lodi – Vigevano: 3 – 0

A San Martino in Strada tutto è andato secondo una tradizione ormai consolidata in questo campionato. Il Lodi di Gianfranco Milano non “ stecca “ la seconda partita di fila ( non sbagliare due volte di seguito è una prerogativa delle grandi squadre ), e dopo la sconfitta al tie-break di Collegno, rifila un netto 3-0 al Vigevano di Marco Bernardini che, reduce dalla brillante affermazione interna contro l’Albese, annunciato in forma e deciso a risalire la corrente; prosegue invece nella sua altalenanza di vittorie interne ( 6 di fila con un punto lasciato all’Acqui Terme ), e sconfitte esterne ( idem con un solo punto portato a casa da Trescore Balneario ).
Contro le bianco rosso blu ospiti le lodigiane hanno riscattato le incertezze delle prestazioni precedenti e ribadito il loro ruolo di protagoniste aggiudicandosi i primi due set in modo netto dopo averli dominati in lungo e in largo ( 27 punti complessivi alle ospiti ) e vinto il terzo in rimonta da 20-22; incamerando 3 punti che consentono di mantenere inviolato il divario sulle prime 4 inseguitrici e di allungare da + 8 a + 11 sulla sesta forza Albese cui Benny Bruno e compagne renderanno visita sabato prossimo.
La Properzi ha cominciato a macinare gioco fin dall’avvio e non ha mai smesso, giocando in pratica tutta la gara sempre col solito sestetto ( solo Greta Bernocchi è entrata a dare sostanza in seconda linea nel finale ). Si va subito 3-0 coi punti delle determinate Zingaro e Benny Bruno, recuperano le lomelline, ma il divario poi si amplia fino all’8-3 con le attaccanti puntuali a concludere e il primo muro della partita della regista Nicolini. Alla ripresa s’ innesca Laura Baggi e le lodigiane, con la efficace battuta della Decortes, se ne vanno fino al 22-10, chiudendo con Benny Bruno e Cecilia Nicolini 25-12 il primo parziale.
Anche la seconda frazione è di netta marca gialloblu: solo l’avvio è in equilibrio con Bruno, Decortes e Gabrieli che portano la Properzi alla fase decisiva del set: e sono ancora le ragazze del presidente Enzo Carrer ( con la capitana e con Laura Baggi ) a vincere il testa a testa con le avversarie ( con la De Stefani che si conferma la più precisa ) allungando fino al 20-13 della Gabrieli per poi gestire con tranquillità le ultime fasi del game sino al 25-15 che vale il raddoppio.
Le vigevanesi dopo due sonori “ sberloni “ ma non ancora rassegnate, cercano di rimanere in partita portandosi a condurre 4-8 in avvio di terzo set. Qualche errore delle indigene tiene costantemente avanti Vigevano ( 17-21 e 20-22 ); ma dopo il punto del pari siglato da Serena Zingaro, la squadra di casa non molla più la presa e finisce le lomelline chiudendo 25-22, confermando che è pronta a giocarsi tutte le sue chance per il salto di categoria diretto.
Gianfranco Milano ha ritrovato la sua squadra attenta e concreta e non può che registrare con soddisfazione la bella prestazione delle sue ragazze e il successo conseguente contro una formazione comunque temuta e sempre pericolosa: < C’è stata la bella reazione che mi aspettavo dopo le incertezze delle ultime partite. Abbiamo cominciato subito bene, indirizzando la partita nel modo migliore e solo nel terzo set abbiamo commesso qualche errore, che ci ha costretto a inseguire le nostre avversarie. Ma siamo state brave anche in questo caso a rimontare in tempo e devo fare i complimenti alle ragazze, perché avevamo bisogno di una prestazione così, che ci fa tornare ancora sulla strada che avevamo già imboccato >. Dunque, non c’è voluto molto a ritornare su certi livelli a dimostrazione che i problemi non erano così gravi e si trattava solo di ritrovare le consuete sicurezze i un gruppo sempre molto compatto: < Dovevamo sistemare solamente certe situazioni, col lavoro che avevamo introdotto nelle settimane precedenti e che evidentemente sta cominciando a dare i suoi frutti. Naturalmente dobbiamo continuare senza abbassare la guardia e con la necessaria concentrazione anche in palestra perché sabato abbiamo un altro test importante e ci sarà l’occasione per verificare i miglioramenti che mi aspetto >. Eccitato dalla nascita della seconda nipotina Aurora, il presidente Enzo Carrer si complimenta con la squadra: < E’ stata una bella partita, molto importante per il morale delle ragazze, che questa sera non hanno sbagliato niente tornando sui loro standard di gioco. Sono contento anche per l’entusiasmo che si sta creando intorno a questo gruppo e ringrazio i ragazzi che hanno cominciato a seguirci e che vengono a sostenere la squadra. E’ quello che mancava e che ora ravviva il nostro palazzetto >.
Coach Bernardini è comunque soddisfatto della prestazione delle ragazze contro una squadra nettamente superiore: < Contro un Lodi così concentrato e determinato a non disperdere punti ci abbiamo provato ma il divario tecnico è stato evidente. Mi spiace per i parziali dei due primi set, forse un po' troppo severi, in entrambi siamo stati appaiati nella prima parte ma quando Lodi ha spinto nei fondamentali di muro e difesa per noi è diventato difficile trovare delle contro misure. Sono comunque contento perché Lodi non ci ha sottovalutato e questo vuol dire che ci rispettano come squadra, perché avevano paura dei nostri colpi. Non è qui, comunque, che dobbiamo fare i nostri punti per migliorare la classifica. Sicuramente Lodi insieme a Cuneo, Bergamo e Collegno si giocheranno le posizioni che contano in un campionato che è comunque molto equilibrato. Noi pensiamo partita per partita. Sabato giochiamo contro Lurano e dobbiamo fare punti importanti per muovere la classifica >.
Marco conclude fornendoci la sua analisi sulla metamorfosi tra gare interne ed esterne della sua squadra: < A mio avviso dipende dal calendario e quindi dall'avversario, considerando che tranne Albese e Don Colleoni, tutte le squadre che ci precedono in classifica all'andata le abbiamo incontrate fuori casa, con Alba vincemmo 3 a 2 ed a Trescore, se non sbaglio ad oggi siamo stati gli unici ad aver fatto un punto. Credo quindi che nel girone di ritorno potrebbero essere maggiori i punti che faremo in trasferta augurandomi di raccogliere anche contro le big qualcosa sfruttando il nostro fattore campo >.

Pinerolo – Monza: 3 – 0

Nell’insolito posticipo domenicale il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello supera come da pronostico per 3-0 l’Euro Hotel Monza di Maurizio Latelli incamerando la quarta vittoria nelle ultime cinque partite ( 11 punti ), ed ottenendo la quinta vittoria interna per 3-0 su otto partite.
Le pinerolesi avevano bisogno di trovare buon gioco e attenzione in vista di incontri importanti nelle prossime giornate, e così è stato; mentre le monzesi costrette a cambiare assetto per l’indisponibilità di Faverzani ( ferma a causa di un problema alla spalla ripresentatosi nei giorni scorsi ), ma a cui va dato il merito di aver affrontato un incontro sulla carta impari, con coraggio e voglia di lottare mettendo in mostra tra l’altro anche delle belle difese; hanno ( oltre il differente bagaglio tecnico ) pagato il fatto dell’aver subito troppi punti diretti in seconda linea.
Nel primo set le padrone di casa non lasciano spazio alle avversarie che accusano fin da subito distacchi pesanti. L'Eurospin si porta avanti 8-3 poi mantiene il vantaggio 16-9 e allunga ancora 21-11. Non c'è partita in campo e le padrone di casa chiudono sul 25-14.
Nel secondo set le ospiti provano a dare filo da torcere alle pinerolesi e mettendo in mostra una buona pallavolo si portano a condurre 5-8. Nella fase centrale le piemontesi rimettono sulla giusta via il set ( 16-14 ) e dopo aver ulteriormente incrementato ( 21-17 ) vanno a chiudere 25-18.
Nel terzo parziale le pinerolesi non rischiano e tengono sempre la guida del set. Al primo time out tecnico sono 8-6 e gestiscono poi il vantaggio andando 16-12 e poi ancora 21-13. Non c'è più storia: set e partita si chiudono 25-15.
< Sono contento della prestazione – commenterà alla fine Cristiano Mucciolo -. Questa settimana abbiamo lavorato bene in palestra e questa sera abbiamo messo in campo tutto quello che abbiamo fatto nei giorni scorsi. Era importante giocare con attenzione. Abbiamo potuto far giocare tutte le atlete, anche le giovani Caserta e Tosini. Solo nel secondo set abbiamo avuto un leggero calo, ma le avversarie hanno anche giocato meglio rispetto agli altri frangenti. Per noi i fondamentali hanno funzionato bene e abbiamo anche fatto dei buoni recuperi. La prossima settimana dovremo vedercela con il CUS da loro, un campo mai facile. Loro sono reduci da diverse vittorie consecutive, quindi ci troveremo di fronte una squadra in forma e determinata. Quindi dovremo mettercela tutta in questo scontro diretto. Abbiamo un solo punto di differenza, sarà una partita importantissima >.
Sul versante monzese coach Latelli è di questo avviso: < Dobbiamo lavorare molto sulla ricezione per poi avere più tranquillità nel gioco di attacco. Questa esperienza in B1 sarà per noi fondamentale nei campionati giovanili >.


Albese – Cuneo: 1 – 3
Dopo una battaglia sportiva di oltre due ore, il Cuneo di Andrea Ebana esce dal Pala Pedretti di Albese con 3 punti di vitale importanza che le permettono di non perdere contatto dal vertice ( sempre a – 1 ); non allungare sulle principali inseguitrici Pinerolo e Collegno; ma di farlo in modo molto marcato ( da + 7 a + 10 quando i punti rimasti palio sono 30 ) sull’Albese di Sara Mazza ancora senza punti dopo due giornate di ritorno e mettendo allo specchio quest’ultime con le prime due dell’andata in una sorta di classifica a confronto; le lariane si trovano a – 3 mentre il Cuneo è invece a + 2.
Con quest’importantissima e meritatissima affermazione, le bianco rosse piemontesi del ds Gino Primasso hanno inoltre collezionato la quarta vittoria consecutiva in campionato e settima in trasferta su otto incontri ( 20 punti su 24 messi in saccoccia ); mentre le nero fucxia hanno subito la quarta sconfitta interna ( 2 punti ) a fronte di 3 affermazioni piene e il bottino complessivo di 4 punti nelle altrettante ultime partite con annesse 3 sconfitte di cui 2 interne maturate entrambe in confronti diretti.
Dopo la bruttissima prova di Vigevano, in casa albesina la reazione c’è stata, la squadra di casa ha saputo lottare a testa alta e ad armi pari contro la corazzata ospite che trascinata dal duo Valli-Soriani ( 42 punti in due: 22+20; ma anche tutto il sestetto in doppia cifra realizzativa contro le sole Marika Bonetti e Citterio tra le indigene ), si è guadagnata con pieno merito i tre punti.
Ora e come detto quando mancano 10 giornate alla fine della stagione regolare, la corsa ai play-off per capitan Bonetti e compagne pur non del tutto compromessa si complica maledettamente.
Prendendo spunto dai numeri si nota che le lombarde hanno 3 vittorie in meno di tutte le squadre che la precedono, e 4 in meno sulla Don Colleoni che delle 5 di testa è quella con più vittorie.
Poi, realisticamente parlando; fare la corsa sulle prime 3 avanti di 11 ( Lodi ) e 10 punti, ora come ora è un discorso improponibile; ed a modesto parere personale, l’Albese dovrà monitorare la quarta posizione, l’ultima che realisticamente può ancora agganciare per tentare di proseguire la stagione ai play-off ed oggi occupata oggi dal Pinerolo ( a +6 ).
Il calendario non sembra dare una mano alle nero fucxia che partitissima di sabato prossimo nuovamente in casa col Lodi a parte; dovrà rendere visita a tutte 3 le altre squadre che la precedono, iniziando proprio da Pinerolo il prossimo 11 marzo ( diciannovesima giornata ), proseguendo con quella di Trescore ( alla quart’ultima ) per finire con l’impegno contro il Collegno alla penultima; dunque due confronti diretti ( se a quel punto si potranno ancora chiamare tali ) nelle ultime quattro giornate.
Coach Mazza nella sfida contro Cuneo è partita con un sestetto diverso rispetto al solito: Kim in regia, poi Santamaria e Piazza centrali, Gobbi opposto, Citterio e Bonetti bande, Danielli il libero. Inizialmente fuori sia Gentili che Milocco; la bionda bolzanina è poi entrata a metà del primo set per una Santamaria comunque generosa, la mora vicentina è stata utilizzata dal coach nel quarto set come opposto per Gobbi quest’ultima ben marcata dalla difesa avversaria.
Due parole, però, vanno spese per Giulia Citterio che si è battuta come al solito senza mai risparmiarsi per tutti i quattro set. In un ruolo suo – quest’anno utilizzata anche come libero ed opposto a Vigevano – ha saputo ritagliarsi uno spazio importante ed una presenza in campo di vera sostanza con 16 punti in attacco nonché positiva anche in ricezione.
Cuneo invece è scesa in campo con la regia di capitan Bonifazi, Giacomel opposta, Borgna e Valli in banda, Aliberti e Soriani centrali, Brero libero.
La gara nel suo complesso è stata bella ed emozionante ben giocata dalle due formazioni. Albese tiene Cuneo nel mirino delle fasi iniziali del primo set ( 6-8 ) con Citterio e Marika Bonetti ( per lei altro passo in avanti per lei verso la forma migliore ), ma le piemontesi allungano nella fase centrale sul 10-16 quando Mazza avvicenda Santamaria per Gentili. Albese in un intenso finale si rifà sotto, ma Soriani e Borgna – con una Bonifazi impeccabile in palleggio – regalano il set alla propria squadra con un 21-25.
Il secondo gioco è targato Albese con Kim che si prodiga in regia per le compagne che danno il massimo con applicazione. Funziona la ricezione con Danielli e socie brave a recuperare tanti palloni; ed alle due soste le comasche conducono 8-4 e 16-13 con divario inalterato nell’epilogo sul 21-18. Cuneo si fa minaccioso nel rush finale ( 23-22 ) ma grazie ai punti di Citterio e Gobbi la squadra di casa impatta la contesa di misura 25-23.
Grandissimo equilibrio nel terzo set dove si rivede anche una Marika Bonetti quasi in forma ottimale, grazie al suo servizio sembra allungare, poi anche Valli risponde da par suo e la partita sempre bella e avvincente; vive si di capovolgimenti di fronte, ma costantemente punto a punto. Dopo aver scavallato le due soste da regolamento sul 7-8 e 15-16; le ragazze di coach Ebana piazzano l’allungo decisivo sempre con Greta Valli ( miglior opposta del girone ) ed un paio di belle giocate di Soriani che fissano il punteggio sul 19-25 dando il nuovo vantaggio alla loro squadra.
Nel quarto set la novità nella squadra di casa è rappresentata da Milocco schierata in posto-2 per Gobbi. Le due squadre danno vita ad un bel volley, fatto di grandi scambi da una parte e dall’altra. Poi il break ( dopo il 13-16 ) lo firma Greta Valli ( comasca di origine che da anni gioca lontano dalla provincia ). Precisa, un vero “martello”, colpisce come un fabbro, e con Albese che fatica a difendere ma resta in partita fino all’ultimo; conduce la sua compagine verso il 19-25 finale.
Nel dopo partita Sara Mazza è di questo avviso: < Il Cuneo è stato più lucido nei momenti chiave dei set ed alla fine a vinto con merito. Da parte nostra dopo una settimana dove ci sono stati confronti e chiarimenti post-Vigevano; mi è piaciuta la reazione della squadra. Ora l’obbiettivo play-off si è fatto certamente più difficile ma guai a lasciarsi andare >.
Capitan Marika Bonetti si sintonizza sulla stessa lunghezza d’onda: < Merito senza dubbio a Cuneo che ha giocato bene ed è stato più determinato. Al di là del risultato finale credo che dopo la partita contro Vigevano abbiamo intrapreso la strada giusta e abbiamo dato una risposta precisa a chi ci credeva già cotte e bollite. Certamente le possibilità di approdare ai play-off si sono ridotte e la strada si è fatta in salita, ma nulla è perduto e ce la giocheremo sino all’ultima palla dell’ultima partita >.
Sul versante piemontese, un soddisfatto coach Andrea Ebana commenta così: < Una vittoria piena su questo campo è davvero "tanta roba". A parte il secondo set dove abbiamo commesso qualche errore di troppo, per il resto della partita abbiamo giocato con una regolarità e una personalità tali da permetterci di vincere contro un avversario quotato e diretto concorrente. Ringrazio Francesca Conte e il suo allenatore Maurizio Conti, che in una situazione per noi di emergenza ci hanno permesso di preparare al meglio questa partita durante la settimana >.
Concludiamo con la top-scorer della partita, Greta Valli da un po’ di partite impiegata in un atipico posto-4 essendo tenuta fuori dalla ricezione: < E’ stata un’ottima gara molto equilibrata giocata punto a punto con tante azioni lunghe. – la numero 3 cuneese inizia così la sua dinamica del match – Sono contenta proprio per questo perché siamo state più brave a sfruttare i momenti importanti dimostrando una forte determinazione nel voler portare a casa il risultato. Abbiamo costruito il successo sul cambio palla difendendo parecchio e sfruttando tutte le nostre chanche; ancora una volta concludo dicendoti che sono fiera della mia squadra che quando è disposta a faticare ed aiutarsi non ha rivali >.

Lurano – Orago: 3 – 0
Dopo quattro turni di magro, il Lurano di Alberto Mazzatinti torna alla vittoria superando senza faticare poi troppo l’Orago ( 3-0 ) di Franca Bardelli al termine di una gara durata un’ora e dieci minuti e sostanzialmente mai in discussione.
Per le rosso blu bergamasche si tratta di 3 punti importanti che consentono a Selmi e compagne di portarsi a + 8 sulla terz’ultima posizione; per le giallo blu varesine dell’undicesima sconfitta consecutiva che se da una parte non fa dilatare la distanza dalla soglia salvezza ( sempre a – 11, e credo vada già bene… ), dall’altra suona come la prima occasione sciupata all’inizio di un filotto di 5 partite sulla carta più abbordabili.
Al di la della sconfitta le ospiti hanno mostrato preoccupanti segnali d’involuzione rispetto all’andata e i troppi errori commessi ( 40, roba da suicidio sportivo ), hanno di fatto reso ancor più semplice il compito delle luranesi tra l’altro molto efficaci a muro e in battuta ( 9 vincenti in ambedue i fondamentali ) e nel gioco d’attacco delle centrali che hanno totalizzato un 80% di efficacia.
Nel primo set Lurano parte subito forte arrivando alla prima sosta regolamentare avanti 8-2 grazie soprattutto ad Arianna Monforte subito in vena in termini di ace e muri. Nel prosieguo alle indigene, al cospetto delle fallosissime ospiti non resta che gestire con tranquillità il game e dopo la seconda fermata che arriva sul 16-7; il primo set va agli archivi sotto forma di un 25-14.
Non cambia nulla nella seconda frazione nonostante Bardelli inerisca Badalamenti al posto di Ottino; la sostanza è sempre la medesima, l’Orago manca di quella lucidità e scaltrezza nel gestire i palloni difficili e Lurano sempre senza mai spingere a paletta conduce con tranquillità la gara; dopo aver scavallato le due soste regolamentari sull’8-2 e 16-8; il raddoppio arriva grazie ad un ancor più netto 25-13.
Solo nel terzo set c'è stata un po' più di partita, coach Bardelli fa partire Bonelli in cabina di regia al posto di Bellinetto e per le attaccanti ospiti arrivano qualche palloni giocabili in più. Qualche guizzo di Ottino e Balalamenti consente alle giallo blu di rimanere ancorate alle locali ( 8-5, 10-8 e 16-14 ) che poi prendono nuovamente il largo costruendosi 5 palle match sul 24-19. Blasi le prova tutte e ne annulla tre ( 24-22 ), ma alla quarta le locali fanno scorrere i titoli di coda imponendosi 25-22.

Trecate – Collegno Cus Torino: 0 – 3
Prosegue anche al Pala Igor di Trecate il momento magico del Collegno del ds Marco Rigato e dei tecnici Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa.
Le universitarie si sono infatti imposte con punteggio di netto al cospetto delle giovani novaresi di Matteo Ingratta e Valeria Alberti centrando altresì la settima vittoria consecutiva ( 18 su 21 punti in palio messi in cassaforte ), che consente loro di rimanere a contatto col Pinerolo ( contro di cui le giallo blu hanno perso l’ultima gara in trasferta lo scorso 29 ottobre per poi inanellare 6 affermazioni, 4 col massimo scarto, 2 con quello minimo ) proprio alla vigilia del confronto diretto di sabato prossimo in una Don Milani che si preannuncia strabocchevole di tifo.
Per il Trecate si tratta invece della quarta sconfitta in serie ( un solo punto messo in cascina ) che però non porta ulteriori scompensi in classifica in quanto la soglia salvezza sempre occupata da Cagliari e Acqui Terme sconfitte a domicilio; è rimasta immutata nell’ottica di 4 punti.
Nell’andare ad analizzare il match a carattere generale, questo ha visto un primo set condotto dalle trecatesi fino a metà dello stesso per poi accusare un black-out che a permesso alle ospiti di passare in vantaggio, e poi di raddoppiare al termine di un secondo scampo di gioco di fatto senza storia.
Più equilibrato solo nel punteggio è stato invece l’ultimo game con brivido finale per le ospitate solo sul finire del match quando le igorine se non altro hanno reso meno pesante il passivo.
A partire meglio è la squadra di casa; Gullì sigla il primo punto dal servizio, Formaggio in diagonale ed il muro di Parini fanno avanzare Trecate sul 5-1. Collegno fa scaldare il proprio opposto ( Vokshi ) ma dopo che Sgarbossa ha risposto con la stessa moneta ( 6-3 ), è Elisa Fragonas a trovare il punto del pareggio ( 9-9 ). Il parziale procede poi su livelli equilibrati sino al 15-14, momento nel quale tra le trecatesi qualcosa si spegne e l’attacco non funziona più come in precedenza. Coach Ingratta ci prova con tutte le armi a sua disposizione: tempi, cambio di regia ed inserimento di Fizzotti ma le ospiti con un parziale di 4-11 lasciano le padrone di casa sul posto e chiudono 19-25.
Nella seconda frazione la partenza delle ospiti è bruciante: Fragonas passa nel muro ( 3-5 ), Miolo fatica dal centro e Morolli inchioda sul +4 ( 4-8 ). Sgarbossa prova a ricucire e Gullì cerca di dare la scossa di prima intenzione ( 6-10 ), ma sono troppi però gli errori al servizio delle igorine e non consentono alle padronei di casa di cambiar marcia. Bogliani invece mette la saracinesca a muro ( 8-13 ) e poi allunga con un primo tempo ( 9-16 ). Il distacco ormai è enorme ed alla Barricalla non resta che gestirlo sino al 12-25 conclusivo.
Nel terzo gioco le due formazioni rivedono i loro sestetti iniziali, e tra le file di Collegno si rivede l’ex di turno Migliorin. Proprio Ylenia sigla il primo punto, poi Gobbo lavora bene a muro ( 2-4 ). Nonostante tra le locali entri Fahr per una Celeste Miolo in difficoltà, il vantaggio ospite aumenta inesorabilmente ( 5-12 ) nella fase centrale; e quando Trecate diventa ancora più fallosa le ospiti sull’8-17 ottengono il loro massimo vantaggio. Nella seconda parte di set, ultima del macht; la Igor prova a risorgere e macina un break importante raggiungendo il -2 ( 21-23 ). Coach Marchiaro richiama le sue e dopo la pausa prima Brussino dal centro, poi Vokshi regalano la vittoria alla propria squadra col punteggio finale di 21-25.
Questo il commento della vice coach novarese Valeria Alberti: < Anche quest’oggi formazione rimaneggiata, purtroppo prima dell’inizio è arrivato l’intoppo Miolo. Fahr è ancora a mezzo servizio perché non può reggere una partita intera. Oggi non c’è molto da dire, se non si gioca è difficile portare a casa una gara e quando già dal servizio si sbaglia tanto diventa ancora più difficile rimanere in partita >.
Logicamente soddisfatto Michele Marchiaro: < Un ottimo risultato, 3-0 su un campo non semplice – dichiara – contro una squadra che ha messo diverse volte in difficoltà formazioni di alta classifica, soprattutto in casa, le stesse Lodi, Cuneo e Albese hanno perso un set su questo campo. Siamo stati agonisticamente sempre pronti, quindi merito nostro più che demerito delle avversarie; una bella prestazione molto attenta da parte di tutte. A partire da tutto il reparto centrali, ottimo il reparto liberi da segnalare l’ingresso della giovanissima Colamartino, classe 2000, e l’ottima prestazione di Damaschin che ha sostituito l’infortunata Zauri. Bene le bande a partire da Fiorio a muro, per passare a Fragonas in attacco e Migliorin su tutti i fondamentali; ottima Vokshi, grintosa sin dai primi scambi, ed entrambi i palleggi Morolli e Courroux. Siamo quindi molto soddisfatti del nostro risultato e ringraziamo le ragazze dell’Under 14 del Collegno Volley CUS Torino che ci hanno seguito in trasferta e, con il loro tifo, ci hanno sostenuto a gran voce >.

Acqui Terme – Pallavolo Don Colleoni: 0 – 3
La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni imponendosi con punteggio netto, tanto nel risultato come nei parziali sul parquet dell’Acqui Terme di Ivano Marenco e Chiara Visconti, ottiene la quinta vittoria piena consecutiva ( con soli 2 set persi ) che le permette di rimanere al secondo posto appaiata al Cuneo e sempre distante una sola incollatura dalla capolista Lodi, con la piccola-grande differenza che le trescoritane possiedono una vittoria in più ( 13-12 ) delle corazzate giallo blu e bianco rosse.
Per le termali la cui giornata era già iniziata nel peggiore dei modi, essendo venuta a mancare la primogenita dell'economo della società Sergio Ivaldi ( a cui vanno le condoglianze di tutto il movimento acquese, e non solo quello; ed è per questa ragione che ad inizio gara si è osservato un minuto di raccoglimento e le ragazze di casa sono scese in campo con il lutto al braccio ); si tratta della quarta sconfitta interna ( tutte per 0-3 ) e della seconda ( tre nelle ultime cinque ) battuta d’arresto consecutiva in campionato con 5 punti totalizzati nelle ultime altrettante sfide che permettono a capitan Gatti e compagne di veleggiare a + 4 sulla zona rossa in compagnia del Cagliari ma favorite dal fatto di avere 2 vittorie in più delle isolane ( 6-4 ).
Tutti tre i parziali hanno avuto praticamente lo stesso andamento; ad una prima parte equilibrata a fatto seguito una seconda dove le rosso azzurre ospiti hanno impresso l’accelerata decisiva imponendosi senza particolari difficoltà dopo un’ora e venti di gioco. Nel primo parziale regna un sostanziale equilibrio con minimi vantaggi da una parte e dall’altra sino alla metà dello stesso ( 12 pari con Gatti ) con le ospiti avanti di due lunghezze alla seconda fermata ( 14-16 ). Quando si riprende le ragazze della ds Rosa Gagni allungano decisamente, portandosi prima sul 14-18 e poi sul 16-22 ( Pozzoni ) e 18-23 per poi chiudere ( 19-25 ) grazie all’attacco di Alessandra Camarda.
A inizio secondo set Gatti piazza subito un frigorifero nella metà campo bergamasca, alla capitana di casa risponde due volte Gallizioli ( 1-3 ) con vantaggio ben presto raddoppiato ( 1-5 ) e poi custodito ( 2-6 ). Dopo il time out richiesto da Marenco, le sue ragazze danno vita ad una rimonta che sfocia nel 6-7 ( Coatti ), ma dall’altra parte la “ solita nota “ Gallizioli tiene la sua squadra a + 2 alla prima fermata ( 6-8 ).
Alla ripresa del gioco sotto la spendida regia di Alice Bonetti, le ospiti prendono il volo arrivando sul 6-12 e poi 8-16 alla seconda fermata che spiana la strada al finale di set dominato e chiuso col punteggio di 11-25.
Il terzo segmento come già affermato è sulla falsariga dei primi due; le alessandrine sempre costrette e da subito ad inseguire, tengono comunque botta sino all’11-13; dopo la seconda sirena che suona inesorabile sull’11-16; il successivo allungo orobico 13-19 avvia l’epilogo del set 17-25 e la gara 0-3.

GIRONE < B >
La quindicesima giornata di campionato a riservato non pochi risultati a sorpresa. Cadono rovinosamente le prime ( ex ) due della classe con la zona podio rivoluzionata nelle gerarchie e nei divari, e che non ultimo fa registrare la new-entry Le Ali Padova e l’uscita del Martignacco ( l’ avvicendamento tra queste due squadre si registra a distanza di cinque turni ) che in un colpo solo perde tre posizioni a differenza delle tre che la precedono che ne guadagnano tutte una.
Alle spalle del Montecchio ( che ha giudizio personale vista anche la sconfitta del Martignacco a limitato i danni ), la classifica è molto corta con le 4 squadre ad inseguire tutte racchiuse in un misero punticino.
La capolista ( - 4 come classifica a confronto e 12 vittorie all’attivo ), si vede recuperare due punti dal Monticelli ( 0 e 12 vittorie ) e dal Talmassons ( + 4 e 11 vittorie ) che si portano dal – 7 e – 8 al – 4 e – 5; tre dal Le Ali Padova ( + 2 e 10 vittorie e passata dal – 8 al – 5 ), e nessuna dalla prima squadra fuori dalla zona verde che al termine della giornata in questione è il Martignacco ( - 1 e 10 vittorie ) sempre a – 6.
Le squadre < copertina > della settimana sono però le 4 di centro classifica, vale a dire Bassano e Aduna Padova a 23 punti ed entrambe salite dal + 6 al + 9 sulla zona rovente, Ospitaletto e Atomat Udine a 20 lunghezze e planate dal + 3 al + 6; tutte quattro con 7 vittorie all’attivo oltreché a bottino pieno nella giornata.
Rimangono invece ferme al palo le ultime cinque, a parte le ultime due Trieste e Isuzu Cerea Verona, ha pagare forse maggiormente pegno è il San Donà che dal basso del suo terz’ultimo posto la scorsa giornata “ monitorava “ tre squadre; ora solo più una ed è l’Ata Trento prima compagine fuori dalla zona rossa con 3 punti di vantaggio sulla stessa.
A distanza di una sola giornata si ricompone dunque la pole-position rappresentata dalla Sorelle Ramonda Montecchio e dal Volley Adro Monticelli divise da 4 punti ed a pari vittorie.
Per le castellane di Marcello Bertolini quella che poteva sembrare una partita agevole si è trasformata in una vera e propria disfatta. Le rosso blu sono state letteralmente prese a pallonate al Pala Borghetti dall’ Ospitaletto di Irene Bonfantini ed hanno così rimediato il secondo 0-3 esterno ( dopo quello subito a Martignacco ) dopo essere andate a punti 7 volte di fila.
Per le arancio blu si tratta invece di una vittoria di platino in chiave salvezza e della quinta affermazione interna ( quattro da 3 punti ) su otto incontri che serve anche da riscatto dopo due sconfitte consecutive.
A confermare la serata storta di Marcolina e compagne, oltre all’ assenza di capitan Brutti, ed in parte quella di Povolo; si registrano i 16 errori in attacco e le 6 murate subite, quasi un intero set regalato.
Nel primo set le castellane non hanno mai messo piede in campo e Baldassarre ha potuto dominare. Nel secondo game le ragazze ospiti hanno tentato la reazione combattendo punto a punto senza trovare lo strappo decisivo. Mentre nel terzo parziale, dopo un ottimo avvio con un vantaggio iniziale di 1-7, Montecchio si è sciolto come neve al sole ed ha permesso ad Ospitaletto di rientrare e poi chiudere il set con un netto 25-17.
Uno scioccato Bertolini commenta così la sconfitta: < Complimenti alle nostre avversarie per la vittoria. Ma noi abbiamo giocato la peggior partita della stagione. Siamo completamente mancati di lucidità, non siamo stati nemmeno lontanamente sufficienti in nessun fondamentale, percentuali bassissime e soprattutto non abbiamo mai reagito al dominio delle nostre avversarie. Ciò che mi sorprende è come tutto quello che ci è riuscito con avversarie di altra caratura oggi non si sia nemmeno visto. Ora in settimana sarà importante ritrovare serenità e prepararsi per il prossimo impegno dove dovremo assolutamente riscattarci. Il campionato è ancora lungo e capiterà di affrontare avversari con le giocatrici contate, ma sarà necessario che questa partita sia classificata sotto la cartellina degli episodi >.
Il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori imponendosi per 1-3, è andata a cogliere sul parquet del Trieste ( un punto nelle ultime 7 giornate ) di Bruno Napolitano la quinta vittoria consecutiva esterna ( 13 punti ) e settima in totale su otto incontri disputati lontano dal proprio Pala Villa dove come battuta d’arresto si conta esclusivamente quella contro il Le Ali Padova.
Pur essendosi lasciate alle spalle le polemiche della settimana precedente, le franciacortine hanno iniziato la contesa in salita perdendo il primo set di misura a causa di qualche errore di troppo nell’epilogo. Successivamente dopo aver impattato la gara al termine di un secondo set dominato in lungo e in largo con Stroppa e Coulibaly sugli scudi; la svolta della gara si è avuta nell’interminabile terzo game durato la bellezza di 40 minuti e che ha visto le ospiti in una guerra di nervi imporsi 31-33.
Più agevole invece l’ultimo scampolo di gara che ha visto le ospiti crescere a livello di percentuali d’attacco e di difesa. I vantaggi conseguiti alle due soste regolamentari ( 4-8 e 13-16 ), hanno consentito alle lombarde di gestire poi con tranquillità il match e chiuderlo 19-25.
Questo il commento del dopo gara da parte di Patrizia “ Pat “ Amadori: < Inanzitutto faccio i complimenti alle mie ragazze per l’ottima vittoria ottenuta su un campo non facile. L’unica pecca della serata è stato il grande numero di errori commessi nei momenti importanti del match che hanno rischiato di compromettere il risultato finale >.
Appaiate al terzo e quarto posto con 31 punti ci sono il Talmassons e il Le Ali Padova con le prime favorite dall’aver conseguito una vittoria in più ( 10-9 ).
Le friulane di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso a punti da otto giornate consecutive, hanno regolato in quattro set la Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi cogliendo al tempo stesso la settima vittoria consecutiva interna con tanto di 18 punti sui 21 in palio conquistati.
Dal proprio angolo di lettura le azzanesi alla settima sconfitta esterna ( tre al quinto set ) su otto partite ( l’unica vittoria è stata conseguita alla stessa maniera a Montecchio ), pur perdendo due posizioni di classifica ( dall’ottavo al decimo posto ), si confermano comunque a + 5 sul terz’ultimo posto occupato dal San Donà che però vanta le stesse vittorie delle scaligere, cinque.
Nonostante qualche errore di troppo in battuta ( alla fine comunque solo 6 contro i 15 delle ospiti ); il Talmassons alla prima fermata del primo set è avanti 8-7, e giocando poi in modo più pulito allunga a + 3 ( 16-13 ) alla seconda.
Nella seconda parte di set, le locali sembrano ipotecare lo stesso portandosi a condurre 19-14 e 22-16 prima di subire il ritorno della Vivigas che si fa minacciosa sul 23-21 ma abdica a causa di un errore in battuta.
Invertiti i campi le veronesi si presentano più determinate e brave nel portarsi avanti 6-8 custodendo il vantaggio alla seconda fermata sul 14-16. Alla ripresa delle ostilità le friulane piazzano un break di 4-0 che le porta a condurre 18-16, ma la reazione della squadra ospite è imminente e si materializza sul 18 pari. La parte finale di set è giocata punto a punto con le rispettive difese in bella evidenza, a far pendere l’ago della bilancia verso la squadra veneta sono però quattro errori delle indigene che consentono alle ragazze del vice presidente Claudio Pasquetto d’impattare la contesa con un 21-25.
Ad inizio terzo set Castegnaro presenta Bini in regia e Letizia Poser su Nardone; soprattutto quest’ultima mossa sarà la chiave del match. Sono comunque nuovamente le ospiti a partire meglio ( 2-5 ), ma proprio grazie al turno di battuta dell’ex Porcia, la squadra di casa riavanza 8-7 incrementando nella fase centrale sul 12-7 e poi 19-13 che fa da preludio al punto conclusivo ancora di Letizia Poser che consente alla sua squadra di riportarsi in vantaggio.
Nell’ultimo scampolo di gara Castegnaro conferma la squadra del terzo game e dopo una prima parte sostanzialmente equilibrata ( 8-6 e 16-13 ), è nuovamente Letizia Poser in attacco e ben assecondata da Perrone in battuta a produrre gli allunghi decisivi ( 18/20-13 ) che sfociano in un tranquillo 25-20 finale.
Il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro aggiudicandosi la sfida del Pala Barbazza di San Donà ottiene la quinta vittoria consecutiva ( 14 punti ), al cospetto delle veneziane a cui non basta il cambio di allenatore ( Alessio Simone per Giuseppe Giannetti ) per mettere freno a una striscia di risultati negativi che dura oramai da 6 partite.
Il match comincia bene per il sestetto ospite, subito efficace a muro; la formazione rossoblù prende il largo con il 7-18 siglato dall’ace di Rossetto su Cavalier. Con la strada spianata e dopo il doppio cambio ( Trevisiol e Pedron per Perata e Soleti ) ancora Aurora Rossetto sigilla il primo set col punteggio di 14-25.
Al rientro in campo si rivede il sestetto abituale; break in favore Le Ali con il punto di seconda intenzione di Perata. Nonostante la distanza di sicurezza mantenuta dalle patavine, la formazione di casa acquisisce sicurezza e osa attaccando a tutto braccio con Cavalier e Fedrigo. Dopo un paio di falli al palleggio, Cavallaro sceglie di cambiare regista: è di nuovo il momento di Trevisiol. Un paio di attacchi di Torchia permettono alle rossoblù di navigare in acque sicure e chiudere sul 20-25.
Nel terzo game primo punto per San Donà firmato Carletti seguito dall’ace di Cibin. Fortunatamente, bastano un paio di azioni al Le Ali per tornare con la testa sul campo e avanzare sul 4-12. Di nuovo Pedron in campo e con lei la capitana Di Bonifacio, e sempre tra le fila rossoblù trova spazio anche la schiacciatrice 2001 Rizzo. Con un sestetto quasi del tutto rimaneggiato – a eccezione delle due centrali Torchia e Pillepich – Padova perde l’equilibrio e permette a San Donà di mettere a segno il 24 pari. In extremis tornano in campo Rinaldi e Soleti e la gara si chiude con l’ace di Torchia che determina il 26-28 conclusivo.
Dopo quella dell’Ospitaletto ( o meglio alla pari dell’0spitaletto ), l’impresa della giornata porta la firma del Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle che al Pala Lungobenta di Cartigliano si è imposto per 3-0 su un irriconoscibile Martignacco che ha faticato in tutti i set dall'inizio alla fine, trovandosi sempre a rincorrere l'avversario, con un solo sprazzo nel terzo parziale, in cui le friulane sono state avanti anche di 3 punti al secondo tempo tecnico ( 13-16 ), ma si sono fatte presto raggiungere e superare dalla padrone di casa che hanno chiuso 25-20, ponendo fine all'incontro.
Per le bassanesi si tratta del ritorno alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive ( due al quinto set con Le Ali e Monticelli; non proprio le squadre della porta accanto… ), che seppur non consentano alle giallo rosse di guadagnare punti sulla quarta piazza ( sempre a – 8 ), gli permettono di allungare da + 6 a + 9 sulla zona rossa.
Per le martignacchesi di Marco Gazzotti e Andrea Zampis, che venivano da una striscia di 6 vittorie piene consecutive, si tratta della quinta sconfitta esterna terza senza punti.
Più che di ennesima impresa stagionale, per il Bassano che continua a stupire ma che a dirsela tutta ormai non è più una sorpresa dal momento che le ragazze di Martinez sanno davvero far tremare le big del campionato, stavolta si può parlare di un autentico capolavoro: le leonesse infatti hanno giocato una partita pressochè perfetta in ogni fondamentale a partire dalla battuta che ha mandato in tilt a più riprese i meccanismi di gioco del temibile sestetto avversario.
Alla fine sono stati ben 14 gli ace fatti registrare da capitan Fucka e compagne che lasciano la ricezione avversaria con un eloquente 42% di positive e con il 12% di perfette. Per il resto la squadra di casa ha trovato una grande prestazione difensiva con Formilan sempre più leader della seconda linea e un attacco che, con Linda Mangani ai box per un fastidio al ginocchio, ha beneficiato della grande serata di Mason e Moro, autrici di 32 punti in due equamente divisi.
Parte bene il Bassano che di fronte a un pubblico quanto mai numeroso e caloroso si porta avanti 8-5 alla prima sosta tecnica. Rebecka Fucka è velenosa in battuta e con due ace della sua centrale le ragazze del ds Gilberto Arboit allungano 16-12 al secondo time out tecnico mostrando un’ottima pallavolo e una freddezza da squadra di veterane. Il 19-14 è firmato da una grande giocata in lungolinea di Ilenia Moro, mentre al rientro dopo il time out di mister Gazzotti è Chiara Mason con un mani out a timbrare il punto del 20-14. Il 22-14 arriva con un errore in attacco di un Martignacco che fatica terribilmente in ricezione prima sulle battute di Stocco e poi su quelle di Mason ed è la stessa giocatrice schiacciatrice padovana a firmare l’ace del 23-15 con cui la squadra di Martinez ipoteca la vittoria nel set. Nel finale le leonesse commettono qualche errore di troppo consentendo alle friulane di rientrare in gioco ( 23-20 ) per poi cedere definitivamente quando Moro ottiene il set ball e Mangani chiude i conti in battuta con l’ace del 25-20.
All’inizio del secondo segmento di gara è ancora la battuta giallorossa a fare la differenza: Rampazzo manda in tilt la ricezione ospite e in un amen Bassano è avanti 6-2 grazie a due contrattacchi vincenti di Rebecka Fucka, mentre alla prima sosta le leonesse sono avanti 8-4. Qualche imprecisione di troppo in attacco e un Martignacco in crescita riportano il punteggio in equilibrio: la parità e il conseguente time out di mister Martinez arriva a quota 9, mentre nell’azione successiva la formazione friulana trova anche il primo vantaggio nel set ( 9-10 ). Ilenia Moro ha il braccio caldo e con tre attacchi riporta avanti 14-13 la sua squadra che poi al secondo time out tecnico si porta a +2 grazie a un attacco e a un ace di Rampazzo. Il Bassano lotta su ogni pallone toccando tutto a muro e in difesa, la squadra ospite va di nuovo in difficoltà e sul 19-15 il tecnico friulano chiama tempo per riportare ordine. Le due squadre tornano in campo ma è sempre la squadra ospitante a fare la partita con Mason implacabile in attacco ( 23-17 ), mentre i tanti errori offensivi costringono mister Gazzotti a fare qualche cambio. La musica però non cambia: ancora Mason piazza l’ace del 24-17 e sull’azione successiva è un attacco in rete dell’Itas a mettere la parola fine anche al secondo set con un più netto 25-16.
Avanti 2-0 nel computo dei set la squadra di casa non vuole mollare la presa e soprattutto in battuta le leonesse continuano a fare la differenza: stavolta è Mason a firmare, dopo un inizio di set equilibrato, il primo break del parziale con tre battute velenosissime che portano il punteggio sull’8-5 alla prima sosta tecnica. L’Itas però è all’ultima chiamata e la squadra seconda in classifica non vuole certo arrendersi. Le friulane recuperano lo svantaggio portandosi avanti con un bel diagonale di Facco che poi firma l’ace del 10-12 costringendo Martinez a rifugiarsi nel time out. Purtroppo la strigliata del tecnico argentino non sortisce gli effetti sperati perché è sempre il Martignacco a fare la partita e infatti alla seconda sosta tecnica le friulane conducono 13-16.
Nella seconda parte del set però il Bassano trova nuovamente la verve dei primi due parziali ed è ancora Mason a suonare la carica dalla linea dei 9 metri: l’Itas va in tilt e le leonesse recuperano lo svantaggio portandosi avanti 17-16 e accendendo l’entusiasmo di un pubblico di casa in visibilio per l’ennesima straordinaria prova delle proprie beniamine. Sul 19-18 Mangani, entrata in battuta, propizia lo smash di Rebecka Fucka ( 20-18 ), Rampazzo tira forte sulle mani del muro ( 21-19 ) e ancora Fucka mura per il 22-19 su cui mister Gazzotti chiama il secondo tempo a sua disposizione.
Al rientro Moro piazza subito un ace ( 23-19 ), Facco batte in rete dopo aver conquistato il cambio palla ( 24-20 ) e Mason, alla prima occasione, non sbaglia il contrattacco chiudendo i conti.
< E’ un 3-0 senza appello – commentano all’unisono dalla società martignacchese – siamo stati carenti e inguardabili in tutti i fondamentali; la gioia del secondo posto è durata soltanto una settimana, inspiegabili sono le ragioni di questo calo di concentrazione e motivazione di fronte ad una gara che doveva invece dimostrare tutt'altro >.
L’Aduna Padova imponendosi 1-3 al Pala Bocchi di Trento contro le atine di Marco Mongera, ha conquistato la sua quarta vittoria piena nelle ultime cinque partite che consente alle venete, salite dal nono al settimo posto; di rimanere agganciate al Bassano a + 9 sulla zona pericolosa dove invece continua a veleggiare ( sempre a + 3 ) la squadra trentina, scalata dal nono all’undicesimo ed alla quinta sconfitta interna su sette incontri con soli 6 punti conquistati sui 21 disponibili.In avvio di match sono Mattiazzo e Dall'Ora a lanciare lo sprint iniziale di Aduna ( 4-8 al primo time out tecnico del match ). Trento si rifa sotto con Brugnara e Paoloni ( 10-11 ), pareggia con l'ace di Bottura ( 11-11 ) e si porta avanti grazie a Pedrotti ( 12-11 ). Ancora il tandem Mattiazzo-Dall'Ora cerca di tenere a galla la barca ospite, ma Ata viaggia ormai spedita ( 16-13, poi 21-16, time Trolese ). Sul 23-16 doppio cambio Padova, Bortolato ( all'esordio in B1 ) per Forzan e Gavin per Mattiazzo ma non basta perché il tocco di seconda di Zecchin vale il 25-17 ed il vantaggio di Trento.
Nelle prime battute del secondo set, Aduna pur con una positiva Volpin è di nuovo sotto ( 8-5 ). Il pari ospite arriva sul mani-out di Mattiazzo ( 8-8, time Mongera ), quindi l'ace di Fenice ( 8-11 ) e il primo tempo di Dall'Ora ( 8-12 ) confezionano un parziale di 0-7 che capovolge le sorti del set.
Fenice mantiene le distanze ( 12-16 e 13-17 ), Mattiazzo ( ace del 13-18 ) e Dall'Ora ( fast del 13-19 ) dilatano il gap, sempre Fenice lo rende incolmabile ( 13-20, 13-21 e 13-22 ) e Chiara Dall'Ora è protagonista del punto del 17-25 con cui le patavine impattano la contesa.
Caterva di errori in apertura di terzo set, nel marasma Aduna riesce a tenere il comando ( 7-8 e 14-16, Mattiazzo, in attacco, e Dall'Ora, a muro, le migliori tra le ospiti ). Dopo la seconda sirena, la formazione di casa sembra mollare l'osso ( 16-21 ), e dopo che Jessica Brugnara a rimesso un po' di pepe alla contesa ( 18-21 ), De Bortoli ( 18-22 ) e Volpin ( 19-24 e 21-25 ) evitano spiacevoli sorprese finali e capovolgono l’inerzia della partita.
Nella quarta frazione, le ospiti riprendono il discorso lì dove l'avevano interrotto ( 3-8 alla prima pausa obbligatoria dopo un buon turno di battuta di Forzan ). Trento si affida a Pedrotti per la risalita ( 10-12 ), Fenice chiude la saracinesca ( suoi gli attacchi dell'11-14 e 11-15, nonché il muro del 14-16 ). L'ultimo assalto delle locali è respinto da Volpin a muro ( 20-24 ), e alla prima palla match Aduna può festeggiare un successo pesante una tonnellata.
Il commento di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna: < Avevo un po' di preoccupazione prima di questa gara, la nostra settimana di allenamenti non era stata delle migliori, specie a livello mentale, e credo si sia visto nel primo set. Poi per fortuna è uscito l'orgoglio, la voglia di vincere delle ragazze. Questo risultato è un'altra tappa nel nostro percorso di crescita e ci permette di guardare alla classifica con estrema tranquillità in questo momento. Chissà, magari più avanti potremo dare fastidio anche alle grandi del girone >.
Prosegue la risalita verso posizioni sempre più tranquille l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini che andando ad imporsi al Pala San Vito di Cerea contro le scaligere di Marco Montaldi, ha ottenuto la sesta vittoria ( quarta consecutiva ) nelle ultime sette partite con 16 punti messi in cassaforte che hanno consentito a Lisa Cheli e compagne di passare dal – 7 dalla soglia salvezza al + 6 sul terz’ultimo posto e recuperare 4 posizioni ( dalla tredicesima alla nona ) nel giro di tre giornate; e tutto questo dopo aver perso la bomber principale Alessandra Ventura andata a fare faville nell’Acca Montella Avellino.
Per le scaligere del presidente Loris Sganzerla la situazione di classifica giornata dopo giornata si fa sempre più pesante. I punti da recuperare per mettere la testa fuori dal guscio sono sempre 11, ma la corsa tenendo conto degli altri risultati oltreché sul Trento la si può fare e forse solo più sulle cugine della Vivigas Verona.
In tutti e tre i set la formazione ceretana è sempre stata costretta a rincorrere non dando mai l'impressione di poter riaprire il match. L'Atomat dal canto suo, nonostante come appena rimarcato, la partenza dell'esperta Ventura, si è dimostrata squadra completa in tutti i reparti.
Dopo una fase iniziale di studio in cui le due squadre hanno marciato appaiate, la battuta delle Pavine si e' fatta sempre piu' insidiosa ed ha messo in difficolta' la ricezione veronese costringendo la palleggiatrice di casa a servire tante palle scontate e per le ragazze di Cerea le speranze di ripetere le belle prove precedenti si sono infrante sulle mani del muro di Cheli e compagne.
Nel terzo set le padrone di casa, dopo una partenza difficile hanno tentato il recupero avvicinandosi fino al 17 19 ma un murone di Cheli su pipe della sempreverde Zampieri ed un millimetrico lungolinea della fresca ex di turno Fezzi, hanno spento ogni residue speranze all'Isuzu
chiamata ora al miracolo per mantenere la categoria.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
SAN DONA' VOLLEY VE – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 0 – 3 ( 14-25; 20-25; 26-28 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Carletti 11; Cosi 8; Cavalier e Fedrigo 7; Cibin 4; Pelloia 1. LE ALI PD: Pillepich 11; Soleti e Aurora Rossetto 9; Torchia 8; Sara Rinaldi 7; Perata 5; Pedron 2; Di Bonifacio e Rizzo 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 1 ( 25-23; 21-25; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Nardini 15; Perrone 12; Cozzo 11; Letizia Poser 10; Rizzetto e Nardone 5; Bini e Giora 1. VIVIGAS VR: Giometti 18; Mazzi 15; Palumbo 14; Bovo 12; Rivoltella 7; Bissoli 2.
BRUNOPREMI BASSANO VI - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 3 – 0 ( 25-20; 25-17; 25-20 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason e Moro 16; Rampazzo 10; Rebecka Fucka 8; Tatjana Fucka 5; Stocco e Mangani 2. MARTIGNACCO: Valentina Facco 11; Colonnello 10; Gogna 8; Gabbiadini 7; Pastorello 6; Pulcina 2; Gray e Valeria Pesce 1.
WALLIANCE ATA TRENTO – ERACLYA ADUNA PADOVA: 1 – 3 ( 25-17; 17-25; 21-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Bottura 15; Pedrotti 13; Jessica Brugnara 12; Paoloni 11; Zecchin e Filippin 4. ADUNA PD: Dall’Ora 18; Mattiazzo 16; Fenice 12; Volpin 11; De Bortoli 9; Forzan 1.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 1 – 3 ( 25-22; 14-25; 31-33; 19-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Adele Poggi 27; Ceron 22; Casoli 13; Garbet 11; Scabini 7; Neri 1. MONTICELLI: Pistolato 24; Coulibaly 22; Stroppa 19; Berlassini e Francesca Fava 8; Milani 5; Tajè 3.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 3 – 0 ( 25-14; 25-23; 25-17 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Gotti e Baldassarre 13; Nicole Castellini 11; Montanari 7; Francesca Ferrara 6; Marini 4. MONTECCHIO: Marcolina 11; Lucchetti 9; Canton, Levorin e Fiocco 5; Povolo e Giroldi 1.
ISUZU CEREA VR - ATOMAT VOLLEY UDINE: 0 – 3 ( 15-25; 18-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: De Stefano 10; Falotico 8; Giorgia Venturini 7; Zampieri 6; Caruzzi 4; Tollini 2. ATOMAT UD: Sara Zonta e Lisa Cheli 13; Quarchioni 10; Fezzi 8; De Arcangelis 6; Manig e Carbone 1.

CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 36 punti
; Volley Adro Monticelli 32; Cda Volley Talmassons e Le Ali Padova Volley Project 31; Città Fiera Martignacco 30; Bruno Premi Bassano e Eraclya Aduna Padova 23; Vinilgomma Ospitaletto e Atomat Udine 20; Vivigas Arena Volley Verona 19; Walliance Ata Trento 17; San Donà Volley Ve 14; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 6.

GIRONE < C >
A grandissime linee i responsi della quindicesima giornata in questo gruppo < C >, hanno prodotto lo stesso movimento verificatosi nel girone < B >.
A differenza del girone di cui sopra dove non è cambiata la capolista; in questo cambiano invece tutte le posizioni delle prime cinque squadre ( sempre racchiuse in 4 lunghezze ) con la Coveme San Lazzaro nuovamente in testa e il Perugia che a distanza di 5 giornate ritorna nella zona podio a discapito dell’Olimpia Cmc Ravenna che invece esce dopo sei turni, ma solo per un peggior quoziente set.
Nella zona centrale, il Moie dopo essere andata a violare Fort Kennedy lo scorso 3 dicembre, si è < permessa > di giocare un mezzo scherzetto anche all’ Orvieto che nel proprio Pala Papini dopo essersi trovata in svantaggio e poi in vantaggio; si è aggiudicato il match solo al tie-break.
Grazie a questo punticino le anconetane agganciano in termini di punti e vittorie ( 23 – 7 ) la Videomusic Castelfranco di Sotto superandola però grazie ad un miglior quoziente set ( 29-27 contro il 28-28 ).
Ad aprire la parte destra della classifica c’è il Montale Modena che facendo suo al tie-break il derby col Gramsci Reggio Emilia, consolida la sua posizione di centro classifica a + 9 sulla zona rossa e ormai anni luce distante ( - 13 ) da quella verde.
Le ultime 6 squadre del raggruppamento sono invece tutte da considerare in lotta per la permanenza in categoria. Nella giornata un bel balzo in avanti l’hanno compiuto il Bastia Umbra e il San Giustino; le prime imponendosi nettamente a Cesena salgono di due posizioni e pur con una vittoria in meno al loro attivo ( 5-6 ) scavalcano proprio le sangiustesi vittoriose al tie-break contro l’Olimpia Cmc Ravenna, e lo stesso Cesena ( 6 vittorie, 3 in più della terz’ultima ) che perde due posizioni ritrovandosi al quart’ultimo posto ma sempre a + 4 sulla zona rovente della classifica.
In zona rossa da ormai cinque giornate sono impelagate sempre le medesime 3 formazioni; grazie al punto conquistato nel derby il Gramsci Reggio Emilia rimane a – 7 dalla soglia salvezza e aggancia il San Michele che dalla sua possiede una vittoria in più ( 3-2 ), ma scala dal – 6 al – 7 dalla soglia sopravvivenza, così come il Montesport ( 3 vittorie ) che vede distanziarsi il fatidico quart’ultimo posto di un’ulteriore incollatura da – 3 a – 4.
A distanza di una sola giornata la Coveme San Lazzaro del vice presidente Gabriele Forni e dei tecnici Claudio Casadio e Francesco Guarnieri, si riappropria dunque della prima posizione a discapito dell’Orvieto che rimane comunque a pari vittorie ( 13 ) e come le bolognesi è a – 1 come classifica a confronto.
Le sanlazzaresi superando per 3-0 il Montesport Montespertoli del ds Stefano Campitelli e dell’allenatore Pietrogiacomo Buoncristiani al termine di una gara durata 75’; conquistano il punto numero 17 tra gli ultimi 18 in palio e la settima vittoria piena interna nelle ultime otto partite; al cospetto della matricola toscana che ha rimediato la quarta sconfitta consecutiva con un solo punto all’attivo conquistato in casa.
Le bianco nere sanlazzaresi hanno interpretato al meglio la partita sin dalle prime battute e il 25-9 del primo set la dice lunga sul dominio delle padrone di casa che dall’8-0 iniziale hanno agevolmente condotto il primo set.
Con il cambio di campo però comincia la partita-vera con il Montesport che è sovente riuscita a ribattere le belle giocate di Vece e Visintini. Come nella gara d’andata ( dove le bolognesi s’imposero 3-1 ma con due game ai vantaggi ), Falsini e Casimirri sono stati i terminali toscani più fastidiosi che scavano il primo minibreak ( 7-10 ) a favore della loro squadra.
La Coveme rintuzza e pareggia , trova con Focaccia il primo ma un paio di muri toscani ridanno la testa alla squadra di Buoncristiani (15-16 ) allo scoccare della seconda sirena. Quando si riprende Vece riporta le sue 18-17 ed un muro di Migliori, entrata per Forni, dà il 20-17 per la Coveme. Un paio di costruzioni approssimative regalano palloni alla Sacchetti che capitalizza e impatta 20-20.
Nel rush finale la difesa indigena stringe le maglie e la fase di break point regala a Visintini e Vece i palloni che contano; le due attaccanti non sbagliano e la Coveme raddoppia con un 25-21.
Il terzo game che coach Casadio comincia con Casini per Pinali vede la giovane schiacciatrice segnare subito il primo punto. Poi sono un paio di muri di Vece a portare San Lazzaro sul 7-3. Falsini dal centro rintuzza e un paio di errori di Visintini ed un muro su Casini danno il vantaggio al Montesport sull’8-11.
Il timeout di Casadio sprona le sue che rientrano in campo come delle furie. Un ace di Forni pareggia le sorti del game 11-11, e quando Cassimirri va a segno in primo tempo dando il 12-13 alla sua squadra si regisrtra l’ultimo vantaggio ospite nella partita. Il prosieguo di set è infatti un monologo della Coveme che guidata da Vece, migliore giocatrice in campo con 21 punti ( ben 5 muri ) chiude la gara con un bel diagonale stretto.

Prima di passare a commentare un’altra partita; vorrei aprire una parentesi su una giocatrice della Coveme, nello specifico della centrale Martina Focaccia.
A scout rivisti in un secondo momento dai vari addetti della società, alla forte centrale bolognese spetterebbero 13 punti in più nella tabella delle bomber. Mi sia consentito però di ricordare attraverso queste righe a tutte le singole protagoniste di questo campionato, che per il sottoscritto fa fede il primo tabellino ricevuto, sarebbe infatti veramente impossibile stilare una tabella aggiornata, prendendo come riferimento gli scout rivisti in seconda istanza anche per il fatto che gli stessi non arriverebbero con celerità come invece arrivano i primi e il più delle volte subito dopo la fine delle partite. Tanto dovevo per puro dovere di correttezza.

L’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi, superando per 3-2 il Moie di Raffaella Cerusico e Paolo Giardinieri, ha tenuto inviolato il proprio Pala Papini ( 6 vittorie piene, 2 al tie-break ) ma anche solo conquistato 5 punti nelle ultime 3 partite; mentre per la bellissima matricola bianco rossa, che si è issata alle spalle delle grandi, si tratta della seconda sconfitta nelle ultime sei partite dove Cesaroni e compagne sono rimaste ferme al palo solo al Pala Costa di Ravenna con la Teodora.
Si trattato di una gara tiratissima dove il cinismo delle rupestri nei momenti topici del match a forse fatto la differenza; ma il punto conseguito dalle moirarole e al di là dell’aspetto del prestigio; assume ancor più valenza se si tiene conto che la squadra ospite a dovuto rinunciare già dopo il primo scambio all’opposta Martina Sabbatini per un infortunio al ginocchio e rimpiazzata in un per lei inedito ruolo da Chiara Baroli.
Scese in campo con la consapevolezza del proprio valore, le marchigiane hanno manifestato un gran temperamento; dopo la tegola-Sabbatini ed una situazione di parità sino al 6-6; facendo leva sul fondamentale della battuta – sempre velenose quelle di Claudia Di Marino - si portano a condurre 6-10 e poi 10-16. I troppi errori delle locali impediscono loro ogni reazione e Argentati incrementa ulteriormente 11-19 e 13-21 quando Solforati spende il suo secondo time-out discrezionale. Questo non serve a molto perché nel campo di Moie c’è grande attenzione in ogni fondamentale; e dopo una tripletta di Roani ( 14-24 ), l’errore di Montani offre su un piatto d’argento il 14-25 alle ospiti.
Al rientro in campo le umbre cercano di forzare il ritmo del gioco affidandosi soprattutto agli attacchi in pipe di Mezzasoma, ma Moie con capitan Cesaroni tiene il passo sino all’11 pari. Il cambio Donarelli per Kotlar galvanizza le locali che nella fase centrale inanellano un break di 8-1 che spacca decisamente il set ( 19-12 ); nel finale le esine con 4 punti consecutivi di Chiara Baroli rimettono un po’ di pepe al parziale ( 23-21 ) ma non c’è più spazio per il recupero e il set si chiude a favore delle rupestri 25-22.

Le due squadre si esprimono al massimo delle loro potenzialità ad inizio del terzo parziale, vogliose di prendere il sopravvento sulle avversarie. Scambi lunghi e tiratissimi si susseguono e il punteggio resta in bilico con Argentati che firma i 2 punti del vantaggio biancorosso al primo tempo lungo ( 5-8 ). Il servizio di Valpiani, però, mette in crisi il sestetto marchigiano e procura, prima il pareggio, poi il sorpasso umbro ( 10-9 ), mentre successivamente le tigri gialloverdi mettendo in campo tutta la loro fisicità allungano ulteriormente 15-11. Quattro errori consecutivi di Ubertini e compagne ( saranno ben 13 nel parziale ), consentono al Moie di pareggiare i conti ( 15 pari ), ma Mila Montani in fast da il minimo vantaggio alle orvietane ( 16-15 ) alla seconda fermata da regolamento.
Alla ripresa è ancora Montani ben assecondata da Mezzasoma, a fare la differenza e propiziare l’allungo sul 20-16 in una fase dove Moie resiste come può. Nell’epilogo del set Roani e Di Marino e numerosi errori indigeni consentono alle ospiti di riavvicinarsi ( 23-21 ) con Solforati che richiama le sue pupille per organizzare al meglio un finale di set importantissimo per le agricole. Il successivo attacco di Guasti se la difesa di Moie non lo toccasse sarebbe out, invece si tramuta nella palla set capitalizzata con uno splendido pallonetto da Giulia Kotlar.

Il grosso sospiro di sollievo per il set appena vinto da ulteriore slancio e sicurezza alle rupestri che nelle due soste regolamentari del quarto set sono avanti di quattro lunghezze ( 8-4 e 16-12 ).
Moie combatte con il coltello tra i denti, ma non riesce a costruire palle break. È Arianna Argentati a portare, finalmente, i colpi micidiali che riducono il gap ( 18-16 ) e successivamente due muri di una attenta Di Marino lo annullano ( 18-18 ) con la parità che persiste anche a 22. Nel rush finale con la palla che pesa e scotta, prima una sontuosa Argentati ( 9 centri in questa frazione e 55% totale ), poi Roani assicurano due palle set a Moie ( 22-24 ) che però non riesce a sfruttare ( 24-24 ). Ai vantaggi un’invasione a rete delle orvietane e un ace di Giulia Cecato donano alle anconetane la gioia del pareggio ( 24-26 ) e la possibilità di giocarsi tutto al tie-break, cosa in precedenza riuscita solo alla Teodora Ravenna.

All’extra tima la formazione in gialloverde parte decisa con Valpiani che gestisce bene le sue attaccanti che toccano il 57% di efficienza offensiva e tengono il pallino in mano, mentre Moie sembra “sazia” del punto appena conquistato e le energie sono al lumicino ( 5-2 ). Guasti mette in campo tutta la sua potenza e la sua rabbia per i due attacchi del cambio di campo sull’8-5, ma ristabiliti i sestetti una Roani mai doma ricuce 9-7, ma Montani non vuole ulteriori pasticci e guida le sue verso il traguardo finale traghettando la sua squadra sul 12-9 prima della chiusura di un game a senso unico di Guasti che timbra il 15-10 conclusivo.
Al terzo posto arrivando dal quarto, veleggia la Teodora Ravenna ( 11 vittorie e – 3 come classifica a confronto ) del direttore sportivo Sandro Camerani che imponendosi in poco più di un’ora di gioco contro la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ( che veniva da tre vittorie consecutive ); ha conquistato il terzo pieno nelle ultime quattro partite e come rendimento interno a lo stesso della Coveme che è stata tra l’altro l’unica squadra a violare il parquet delle giallo rosse.

La gara tra ravennati e pisane si traduce ben presto in un assolo delle prime che hanno riscattato nel migliore dei modi la sconfitta di Perugia dominando la partita dall’inizio alla fine.
La cronaca non riserva molti spunti, Castelfranco non è mai riuscito a portarsi avanti nel punteggio, con le giallorosse di Nello Caliendo che hanno manifestato la loro superiorità soprattutto a muro (15 alla fine) e nella percentuale di attacco; una distribuzione equilibrata di Mazzini a poi consentito a ben quattro compagne di andare in doppia cifra, caso abbastanza singolare in un match terminato così rapidamente.
Al quarto e quinto posto appaiate come punti ( 33 ) e vittorie ( 11 come la Teodora ), figurano il Perugia ( + 3 a confronto ) e l’Olimpia Cmc Ravenna ( + 1 ) con le umbre sul podio in quanto favorite da un miglior quoziente set ( 34-14= 2,42 contro il 38-19= 2 ).
Le magliette nere umbre di Fabio Bovari e Daniele Panfili sono andate ad imporsi a Firenze ( 1-3 ) contro il San Michele di Alessandro Della Balda e Sergio Travaglini conquistando la terza vittoria consecutiva in campionato e quarta in trasferta su 7 incontri senza mai andare al quinto set.
Per le giallo rosse toscane ( - 3 a confronto ) si tratta invece della terza sconfitta consecutiva interna su sei in totale, e della sesta di fila in campionato con un solo punto conquistato.
Al fischio d’inizio la partenza delle umbre è ottima ( 0-6 ), grazie alla straordinaria precisione della ricezione ( 82% di positiva ) l’attacco funziona a meraviglia con la schiacciatrice Catena ( sei palle a terra in apertura ) che opera l’allungo ( 4-12 ).
La battuta ed il muro non consentono di replicare alle padrone di casa e l’opposta Minati spinge alla conquista del parziale.
Al cambio di campo partono ancora bene le ospiti trascinate da Corinna Cruciani, ma le fiorentine ribaltano immediatamente per mezzo del muro e di un’attiva Giulia Cheli ( 9-11 ). La gestione di Stincone in regia è metodica e le perugine mettono la freccia non mostrando sbavature ( 16-21 ). Il margine è difeso agevolmente e Martinuzzo porta al raddoppio.
Nella prima parte della terza frazione è Giulia Cheli a spingere le toscane al comando ( 7-2 ). Il gioco della Tuum manca di fluidità ma le distanze si riducono per un attimo ( 14-11 ), prima che Colzi trovi un filotto micidiale di punti che consente la nuova accelerazione indigena ( 19-11 ). Non mollando la presa Firenze si conquista poi sette palle set, un colpo di coda perugino contiene il gap ma non può impedire che la gara venga riaperta.
Il quarto periodo vede capitan Porzio suonare la riscossa e spingere avanti le perugine ( 2-7 ). Le locali si aggrappano alla concreta Brandini per rientrare in scia ( 13-15 ), ma nella seconda parte di set è Michela Catena a mostrare le sue doti e salire in cattedra propiziando l’allungo che risulterà decisivo per la vittoria finale sotto forma di un 16-25.
Il più bel San Giustino della stagione, in grande crescita rispetto alla gara d’andata e sovvertendo il pronostico della vigilia, imprime l’alt al tie-break all’Olimpia Cmc Ravenna che tenendo conto di tutte le vicissitudini ( le non perfette condizioni di Benazzi, Panetoni e Peretto, il forfait della centrale Assirelli e dopo un passivo di 2-0 ), torna a casa con un punto comunque utile ma anche con la seconda sconfitta consecutiva esterna sul groppone.
Le ragazze di Piero Camiolo imponendosi come detto al tie-break ( il quarto disputato nelle ultime sei gare, terzo vinto nonché terzo di fila al Pala Volley dove si registra quello perso col Bastia ) incamerano dunque 2 punti che fanno classifica e morale e consentono alle biancazzurre ( + 2 a confronto ) di portarsi dal + 3 al +5 sulla zona retrocessione.
Quella di Spicocchi e compagne è stata una prestazione di gran carattere e determinazione; dopo essere riuscite ad andare sul 2-0 recuperando situazioni di svantaggio; le locali hanno pagato il calo di tensione nel terzo set, e la sconfitta nella parte decisiva del quarto per poi piazzare l’impennata finale che ha firmato il successo al cospetto di un’avversaria vittima - in buona misura - dei propri sbagli, che ha fatto leva sull’esperienza di capitan Francesca Babbi ( 17 punti ), sulla mano armata di Jasmine Rossini ( 26 ) e di Camilla Neriotti ( 20, con un 59% di realizzazione ).
Ravennati migliori in ricezione e in attacco, ma con tanti errori in battuta e ben 10 muri vincenti in meno; sangiustinesi molto accorte anche in difesa e in copertura, dove i progressi mostrati sono stati evidenti.
La partenza delle umbre non è delle migliori nemmeno stavolta: Babbi e Rossini colpiscono fin da subito, la ricezione biancazzurra non funziona e allora l’Olimpia allunga sul 5-8 al primo time-out tecnico trovando il massimo vantaggio sul 7-12 momento nel quale la Sia Coperture si ricompone.
Le ragazze di Piero Camiolo iniziano a battere scientificamente sulle più deboli in ricezione e riacciuffano la parità sul 15-15 grazie a Lisandri. Sono poi la figlia d’arte Barbolini e un ace della Cornelli a far andare in fuga le padrone di casa. Una doppia fischiata alla Lancellotti, un primo tempo della Rosa e un pasticcio in bagher della Bandini portano San Giustino sul 22-18; e nel finale Lisandri, Cornelli e una invasione ospite decretano il 25-18 finale.
Musica pressochè similare in avvio di seconda frazione, anche se sono gli errori a ripetizione su un versante e sull’altro a muovere il punteggio. La Sia Coperture va sotto 2-6 e ci vogliono due attacchi sbagliati della Neriotti per restituire fiato e fiducia alle ragazze di casa. Benazzi, che già non aveva brillato nemmeno nel set precedente, viene richiamata in panchina sul 7-7 e al suo posto Breviglieri inserisce Michela Peretto, che va a segno sul 9-7 per San Giustino.
L’equilibrio in campo persiste fino al muro vincente della Spicocchi proprio sulla Peretto, che orienta l’ago della bilancia sul versante locale, dove Spicocchi e Lisandri dominano la scena. Un muro sulla Babbi e uno slash della Rosa procurano il 20-15 con l’Olimpia che riduce lo svantaggio sul 21-18 quando il nuovo primo tempo della Rosa e un ace della Barbolini portano la Sia Coperture sul 24-18. Il turno in battuta della Lancellotti crea più di affanno, Gloria Lisandri da posto-2 provvede a scacciare ogni apprensione e con il 25-22 firma il punto del raddoppio.
Nel terzo set, la Sia Coperture è tonica solo all’inizio, rimontando da 1-3 a 5-5 con un muro di Lavorenti ai danni della Babbi, che poi conclude out anche la successiva parallela. Un’unica situazione di vantaggio per San Giustino si registra sul 7-6, poi l’Olimpia Ravenna di Marco Breviglieri innesca la sua reazione d’orgoglio e prende il largo fra l’imprecisione delle locali e i punti che arrivano dalle varie Rossini, Neriotti e Babbi.
Camiolo richiama in panchina una Cornelli che accusa un po’ di stanchezza e inserisce Giulia Bartolini, ma dall’altra parte la Rossini sta menando le danze e la Neriotti completa l’opera abbastanza agevolmente consegnando alle ospiti il netto 16-25 in loro favore.
La quarta frazione deve dare indicazioni sulla possibilità della Sia Coperture di realizzare il colpo da tre punti. Quando il muro a uno della Spicocchi sulla Babbi e l’ace della Rosa fanno 6-3, sembra che la tendenza sia quella, tanto più che la stessa Spicocchi è implacabile in fast e anche la Neriotti non sempre è impeccabile.
C’è tuttavia una Benazzi rigenerata rispetto a quella sostituita nel secondo set: un suo ace su battuta al salto riporta sotto le ravennati, anche se una parallela out della Rossini e una diagonale della Cornelli fanno riallungare la Sia Coperture fino al 15-11.
Non vi sarà però un seguito positivo, fra gli errori della Cornelli, un attacco della Babbi che sembra out ( forse c’è stato un tocco ) e un ace della Bandini, l’Olimpia si riporta avanti l’Olimpia 17-18 subendo il pareggio ad opera di Spicocchi.
E’l’ultimo sussulto del set delle ragazze del ds Antonio Leonardi in quanto un attacco fuori bersaglio della Lisandri dalla seconda linea, un ace della Benazzi, più i contributi di Rossini e Neriotti, scavano il divario decisivo, con sigillo del 22-25 apposto dalla Rossini, che allunga la sfida al tie-break.
Con le formazioni di partenza sempre invariate, succede che la Sia Coperture si costruisce il successo fin dall’inizio, con due acuti della Barbolini e il 3-0 d’acchito. Un’azione rocambolesca conclusa male dalle Benazzi consegna il 5-2 alle padrone di casa, che prendono il via con un diagonale della Lisandri e un muro sulla Rossini, la quale sbaglia anche la battuta al salto.
Il cambio campo matura sull’8-5, con Babbi che tiene in piedi l’Olimpia, poi è il servizio a fare la differenza: Benazzi sbaglia ancora, Cornelli invece firma un ace; i successivi muri della Barbolini su Benazzi e di Lavorenti su Babbi, non dimenticando il contributo ancora volta determinante della Krasteva in difesa; fanno salire San Giustino sul 13-6.
Le ravennati non si danno per vinte e recuperano fino al 13-10 , quando il muro sulla Rossini frutta quattro match ball alle indigene ( 14-10 ). Camilla Neriotti con la sua battuta ne annulla due ( 14-12 ) ma dopo il time-out di Camiolo serve un pallone troppo lungo, con la Marinangeli che calcola bene la traiettoria e lascia scorrere il punto del 15-12 ched da una vittoria che entusiasma la Fossa Lupi & Bufali e il pubblico di fede locale dopo 2 ore e 16 minuti di gioco e di suspence senza fine.
L’allenatore Pietro Camiolo e le giocatrici sono sommersi a fine match dall’abbraccio dei tifosi e la gioia del tecnico è fin troppo palese: < Impresa di stagione? Rispondo di sì – ha commentato Camioloanche se sono convinto che, andando avanti di questi passi, ne arriveranno altre. Ho visto lottare la squadra, ma contro un’avversaria di questa caratura anche la componente tattica ha esercitato il suo peso. Lo avevo detto alle ragazze: vincerà chi sbaglierà di meno. Mi pare che in più frangenti l’andamento della partita abbia confermato questa tesi. È una vittoria che ci dà tanta carica”. E stranamente – si fa per dire - la squadra era al completo … < E’ la dimostrazione che con l’intero organico a disposizione possiamo far male a chiunque >.
L’Emil Bronzo Montale di Marcello Mescoli superando nel derby il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni coglie la quarta vittoria interna stagionale equamente divise tra piene e al tie-break e puntella la sua posizione di centro classifica.
Per le bianco rosse ospiti che hanno giocato due set alla grande ( quelli vinti ), ma dal quarto in poi hanno accusato una flessione che a portato le modenesi alla vittoria, si tratta del terzo tie-break giocato consecutivamente in trasferta, secondo perso.
Mescoli , al termine di una settimana in cui ha avuto parecchi problemi a gestire gli allenamenti fra indisposizione ed infortuni, disegna un sestetto con Saccani al palleggio in diagonale con Mascherini, Marc e Ferretti di banda, Mendola e Fronza al centro e Balzani libero; mentre Caffagni risponde con Vallicelli in regia, Baldoni opposto, Alice Righelli e Alessandra Fava al centro, Mambelli e Gozzi in banda e Bici libero.
A partire meglio sono le ospiti, dopo i primi scambi infatti la squadra del ds Bruno Sala si porta avanti prima 6-8 e poi 8-13 con Benedetta Mambelli il bella evidenza e autrice sin qui di 6 punti. Nella parte centrale le reggiane accusano una flessione che permette alle locali di rifarsi sotto ( 12-14 e 16-18 ). Quando Mendola va al servizio per le locali, fa saltare la ricezione ospite e Montale infila un parziale di 7-0, frutto più che altro di errori reggiani; ancora Mambelli prova a spezzare la fuga ( 24-19 ) ma ormai è tardi e il set va a Montale.
Nel secondo set Reggio inserisce Di Tommaso e Montale subisce troppo in ricezione non riuscendo ad organizzare per buona parte del parziale contrattacchi credibili passando dal 9-13 al 9-17 in una fase dove il Gramsci batte bene ed il Montale subisce gli attaccanti reggiani che s’infilano nell’altro campo con continuità. Nel finale le modenesi provano a farsi sotto grazie alla varietà dei colpi di attacco di una ottima Marc ed ai muri di Mendola e Fronza su Fava e Mambelli ma non basta e il Gramsci pareggia il conto con un tocco di seconda di Cecilia Vallicelli.
Terzo set disastroso per Emilbronzo che perde completamente il controllo del match. Reggio ne approfitta con merito e scappa avanti 4-8 e 7-16. Nella seconda metà di set doppio cambio locale con Del Romano e Castellani per Mascherini e Saccani e poi anche Scalabrini per Ferretti; mentre tra le ospiti Paterlini rileva Mambelli. Le nuove entrate provano a dare vigore alla rimonta modenese ma ormai la situazione è compromessa e il Gramsci con un netto 17-25 si porta in vantaggio garantendosi un punticino che però rimarrà tale anche a fine match.
Nel quarto gioco dove Montale cambia la diagonale inserendo dall’inizio Castellani Tarabini e Del Romano, si registra ancora una buona partenza delle ospiti ( 4-6 ) che però subiscono il pari ( 7-7 ) dalla reggiana Ferretti e vanno sotto 11-7 quando sale in cattedra Marc. Gramsci a questo punto accusa il colpo, regge il distacco ma non trova il momento giusto della rimonta. Caffagni ci prova col doppio cambio, e poi con Paterlini, giocandosi infine la carta Rossi per Fava. Tutto ciò non serve a diminuire il distacco e il set va a Montale che restituisce il 25-17 della precedente frazione.
All’extra time nessun cambio nelle due formazioni e parita fino a 5, poi 6-8. Le locali sbagliano meno e sull’8-10 volano via andando a riscuotere i 2 punti col sigillo finale di Del Romano.
In un delicato scontro salvezza giocatosi al Carisport di Cesena ( - 2 a confronto ), le romagnole di Andrea Simoncelli hanno subito una secca battuta d’arresto per mano del Bastia Umbra ( + 1 ) di Gian Paolo Sperandio che replicando il risultato della gara d’andata, salgono dall’undicesimo al nono posto e dal + 3 a + 6 sulla zona rossa.
Le bianco nere cesenati che un po’ di giornate or sono si trovavano in una posizione moderatamente tranquilla di classifica; si contano solo 5 punti conquistati nelle ultime 8 partite, e per la terza volta su otto gare interne non sono riuscite a muovere la classifica.
Pur compiendo il percorso inverso rispetto alle bastiole ( dal nono all’undicesimo posto ); l’aspetto positivo delle romagnole deriva dal fatto che il margine di vantaggio sul terz’ultimo posto ( + 4 ) è rimasto tale.
A guidare le ospiti alla vittoria sono state le
sempreverdi Cristina Cruciani e Silvia Tosti, che hanno realizzato
rispettivamente 14 e 13 punti; ma un buon fatturato di punti è stato fornito anche dalle giovani Nana e Castellucci ( 10 a testa ); ben imbeccate dalla regista Marcacci che oltre a realizzare 2 punti è riuscita a mandare quattro compagne in doppia cifra al termine di un match molto corto e mai in discussione in quanto il sestetto di casa non è mai riuscito ad entrare in partita.
Nel primo e nel secondo set l’avvio è stato tutto in salita ( 4-8 ). Una buona reazione indigena c’è stata nella parte centrale del secondo e del terzo set, quando il Volley Club è stato in grado di mettersi in scia delle ospiti ( 14-16 ), senza però essere in grado di completare l’opera. Il tecnico di casa ha provato anche a cambiare l’assetto, inserendo Calisesi e Altini. Proprio dall’opposta riminese ( 60% ) è arrivata la carica che ha consentito di abbozzare una buona reazione che però non ha portato a riscontri concreti di risultato.
< L'aspetto positivo che possiamo rilevare da questa partita – ha commentato il presidente cesenate Maurizio Morgantiè che abbiamo perso, non giocando come invece siamo in grado di fare, lasciando quindi ampi margini di miglioramento. Sono convinto che la squadra tornerà ad allenarsi con lo spirito giusto per riprendere la strada che ci porterà alla salvezza. Una strada fatta di impegno individuale e di spirito di squadra, ovvero le caratteristiche che negli ultimi anni ci hanno sempre contraddistinto >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
CS SAN MICHELE FIRENZE - TUUM PERUGIA VOLLEY: 1 – 3 ( 12-25; 19-25; 25-21; 16-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Colzi 12; Brandini 11; Giulia Cheli e Sacconi 9; Bridi 5; Puccinelli 4; Lucia Martini 2; Bianciardi 1. PERUGIA: Catena 19; Minati 18; Porzio 11; Martinuzzo e Corinna Cruciani 7; Stincone 3.
COVEME S.LAZZARO VIP BO - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-9; 25-21; 25-20 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Vece 21; Focaccia 13; Visintini 12; Pinali e Casini 5; Forni 3; Spada e Migliori 1. MONTESPORT: Casimirri e Falsini 10; Sacchetti 7; Callossi 6; Storni 3; Calamai 1.
ZAMBELLI ORVIETO TR – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 2 ( 14-25; 25-22; 25-22; 24-26; 15-10 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Montani 20; Mezzasoma 19; Guasti 15; Ubertini 14; Kotlar 6; Valpiani 4. MOIE: Argentati 22; Roani 15; Baroli 9; Di Marino e Cesaroni 8; Cecato 4; Sabbatini 1.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - CMC OLIMPIA RAVENNA: 3 – 2 ( 25-18; 25-22; 16-25; 22-25; 15-12 ). REALIZZATRICI - SAN GIUSTINO: Barbolini 13; Lisandri 12; Rosa, Cornelli e Spicocchi 9; Lavorenti 5; Giulia Bartolini 1. OLIMPIA RA: Rossini 26; Neriotti 20; Babbi 17; Benazzi 12; Bandini 5; Lancellotti 3; Peretto 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 2 ( 25-19; 20-25; 17-25; 25-17; 15-10 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Marc 15; Ferretti 14; Mendola 9; Mascherini, Fronza e Del Romano 7; Saccani 6; Scalabrini 2. GRAMSCI: Mambelli e Gozzi 17; Ditommaso e Alice Righelli 11; Alessandra Fava 7; Vallicelli 4; Baldoni 3.
VC CESENA RIV FC – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 0 – 3 ( 16-25; 17-25; 18-25 ). REALIZZATRICI - CESENA: Piolanti 9; Silvia Leonardi e Brina 8; Gardini 7; Bertolotto e Altini 3; Di Fazio e Calisesi 2. BASTIA: Cristina Cruciani 14; Tosti 13; Castellucci e Nana 10; Meniconi 7; Marcacci 2.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 0 ( 25-17; 25-16; 25-15 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Aluigi 13; Nasari e Torcolacci 12; Rubini 11; Sestini 8; Sofia Balducci 1. CASTELFRANCO: Puccini e Caverni 12; Andreotti e Santerini 5; Mutti 4; Lippi 2.

CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Coveme San Lazzaro Vip Bo 37 punti; Zambelli Orvieto 36; Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 35; Tuum Perugia Volley e Olimpia Cmc Ravenna 33; Ecoenergy 04 Moie An e Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 23; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 20; Limmi School Volley Bastia 17; Sia Computer San Giustino Pg 16; Vc Cesena Riv Fc 15; Montesport Fi 11; Cs San Michele Firenze 8; Gramsci Pool Reggio Emilia 7.

GIRONE < D >
In base ai responsi maturati al termine della quindicesima giornata di gare; in termini di classifica generale si è verificato abbastanza movimento ma solo a partire dalla quarta posizione sino ad arrivare alla terz’ultima. Per il resto è stato invece un turno abbastanza interlocutorio.
Nella zona di vertice le prime tre fanno il pieno e difendendo la posizione del turno precedente, mantengono inalterati anche i distacchi tra loro.
Esce nuovamente dalla zona podio il Volleyrò Casal De Pazzi che viene scavalcato da Maglie e Marsala, mentre in zona centrale, più il divario dalla zona verde, è la metamorfosi delle tre squadre ( Isernia, Altino Chieti e Cutrofiano ) a far propendere che da qui in avanti le suddette si ritaglino più un ruolo da mine vaganti che non da protagoniste di vertice.
Rivoltando un attimo la classifica partendo dall’altra estremità a salire; pur vendendo carissima la pelle, nonché onorando sempre al meglio delle loro forze il loro sfortunatissimo campionato; ancora una volta Baronissi e Castelvetrano sono rimaste al palo e questa volta – tenendo conto del punto conquistato dal Volley Group Roma a Scafati - la soglia salvezza si allunga di un’incollatura passando a + 10 per le irnine ed a + 8 per le trapanesi.
Si riapre invece totalmente la lotta per il terz’ultimo posto; l’Arzano con 3 vittorie consecutive, 8 punti conquistati e 7 recuperati sul Volley Group rientra pienamente ed a tutti gli effetti in gioco, e dagli stessi non mi sentirei a questo punto di escludere nemmeno lo Scafati che veleggia solo a + 6 sulle arzanesi che renderanno loro visita alla terz’ultima di campionato.
Da cinque turni, dopo quattro precedenti al secondo posto, la capolista del girone è sempre il Santa Teresa Messina ( 13 vittorie , + 3 a confronto ) che imponendosi in un Pala Bucalo stracolmo di gente e straripante di tifo contro il Volleyrò Casal De Pazzi ( 10 vittorie e – 2 nonché alla terza trasferta consecutiva senza punti ) ha centrato la decima vittoria consecutiva in campionato ( 27 punti su 30 ) e l’ottava interna su altrettanti incontri ( 21 su 24 ).
Le rosso blu non aumentano il loro vantaggio sulle altre tre squadre del podio, ma la cosa forse più importante è che lo fanno sulla prima squadra fuori dalla zona verde che è il Marsala a – 7 dopo che al termine della precedente giornata era stato il Maglie a – 5.
Nell’andare a commentare questa sfida, per una volta non partiamo ne dall’inizio ne dalla fine ma bensì dalla metà, per la precisione dall’epilogo del secondo set.
La squadra di casa dopo una lunga rincorsa e dopo essere stata sotto sino a sei lunghezze, riagguanta il pari sul 22-22. Rinvengono le avversarie e si portano sul 22-24 con due set ball a disposizione che il Santa Teresa annulla prima che le capitoline se ne costruiscano un altro ( il terzo sul 24-25 ). A questo punto un tris delle rossoblu è valso il 27-25 che a consentito a capitan Rania e compagne di portarsi sul due a zero ed ipotecare la vittoria piena. Il momento decisivo della gara e' stato proprio questo che ha spostato definitivamente l'inerzia della contesa a favore di S. Teresa che per l'ennesima volta a recuperato un parziale che sembrava compromesso.
Circostanza questa che fa emergere la grande determinazione di un gruppo granitico. Non si rimontano per caso tante frazioni di gioco se non si hanno gli attributi, se non si ha la giusta mentalità vincente, se non si lavora d'assieme, se sulla palla in difesa non ci si va sempre comunque, se non si corre in soccorso della compagna di squadra, se anche le " stelle " del roster non rincorrono la sfera sino all'impossibile. Questa e' la vera forza del team allenato da Antonio Jimenez, coach che si sta confermando vero valore aggiunto per il team santateresino. Tecnico ispanico, oggi particolarmente determinato che ha stimolato per tutta la gara le sue atlete alla ricerca del perfezionismo curando in maniera maniacale i minimi particolari.
Il cronista, secondo set a parte, può riferire di una gara dominata dalle messinesi che sin dall'inizio hanno dato il giusto ritmo all'incontro contro un avversario formato da giovani promesse che non hanno mai mollato se non parzialmente nel terzo ed ultimo tempo di gioco.
Iniziando dall’inizio, le joniche partono bene arrivando avanti 8-6 al primo tecnico e 16-12 al secondo con il tecnico ospite Kantor che si è già " bruciato " i due discrezionali sul 6-3 e 15-11.
Le prova tutte il coach ospite operando un doppio cambio sul 18-14 e mettendo in campo Compierchio al posto di Scola e Mancinelli per Nwakalor. Sul 24-18 l'epilogo sembra vicino, il Volleyrò però reagisce annullando due possibilità alla truppa di Jimenez che ferma il gioco. Alla ripresa le ospiti ne annullano una terza ma finiscono per capitolare definitivamente sul 25-21.
Della seconda frazione di gioco vi abbiamo già detto, mentre la terza e' stato un monologo delle rossoblu di casa. Primo break sull'8-5, secondo sul 16-10 e 25-16 finale con le romane andate un po' in confusione colpevole la pressione dei mille del Palabucalo.
Tutte queste anime con gli Eagles hanno dato spettacolo riuscendo a coinvolgere tutto il pubblico che assistito tutto in piedi alla festa finale con gli ormai rituali cori congiunti tifosi-squadra sotto la curva che in conclusione ha chiamato a gran voce anche il proprio tecnico, Antonio Jimenez sempre restio alla ribalta ma ormai divenuto una icona per il movimento pallavolistico cittadino.
A vedere questa scena attraverso la pagina facebook della società siciliana, confesso che mi sono venuti i brividi e non immagino pensare cosa potrà succedere se...
Dopo le prime tre giornate di campionato passate in zona rossa; da due turni ( dopo un quarto e terzo posto ); l’Acca Montella Avellino ( 11 vittorie e attenzione, + 6 a confronto ) di Dino Guadalupi si trova sulla piazza d’onore seppur appaiata come punti all’Aprilia con quest’ultime però a una vittoria in meno ( 11-10 ).
Le giallo nere avellinesi si sono aggiudicate la sfida interna contro l’Isernia di Francesco Montemurro ed oltre a rimpinguare lo < score > interno ( sei vittorie di fila con 17 punti ) e in campionato ( ottava di fila con 21 punti ); allungano dal + 1 al + 3 sulla quinta in classifica.
Per la compagine pentra, solo 2 punti conquistati nelle ultime 4 sfide, si registra una retrocessione dal terzo al settimo posto nel giro di 4 giornate.
Le irpine hanno gestito la gara dall’inizio alla fine mostrando carattere, determinazione e un ottimo livello di gioco al cospetto delle molisane mai in grado di impensierire le avversarie.
Il primo set vede un certo equilibrio in avvio, dopo una normale fase di studio sono le padroni di casa a imprimere con decisione il cambio di passo alla gara. Così Mauriello e Diomede danno in via alla fuga, gap che diviene subito importante per le avversarie che arrancano senza trovare soluzioni agli attacchi arrivati dalla banda, con Boccia sugli scudi.
Nel secondo parziale l’Acca Montella parte forte, continuando come aveva concluso il primo set. Difesa e contrattacco, con Ventura precisa in entrambe le fasi di gioco e Piscopo a muro, rendono difficile la vita alle ragazze di Montemurro. Isernia, che fin qui ha sempre ben figurato in questa stagione, non ci sta a perdere e riesce in parte a recuperare lo svantaggio, ma lo sforzo non serve ad impedire alle padroni di casa di portare a casa anche il secondo set.
Terzo set in discesa per il sestetto irpino che sin dalle prime battute mette in cassaforte il risultato, dando subito l’impressione di poter amministrare il gioco con maturità e temperamento. Ottima prova in cabina di regia per la palleggiatrice giallonera Francesca Saveriano che in settimana aveva accusato qualche piccolo problema fisico, assorbito e messo alle spalle con grande dedizione, la stessa che contraddistingue in ogni gara il libero Veronica Giacomel ( sorella dell’attaccante Erica del Cuneo ), protagonista in positivo anche contro Isernia.
Hanno mantenuto la promessa. < Vogliamo prenderci una rivincita rispetto all'andata quando finì 3-0 per loro >, avevano detto alla vigilia le ragazze di Aprilia. E così è stato.
La concreta e paziente Giovolley di Tonino Federici e Gianluca Lacaselle ha battuto per 3-1 al Pala Cesari il Cutrofiano di Antonio Carratù e Giuseppe Progna al termine di una partita per nulla scontata e facile, contro una squadra che ha difeso molto e ha espresso una buona pallavolo in attacco.
Le pontine ( 10 vittorie e un buon + 5 a confronto ) e a differenza dello scorso campionato, si confermano macchina da punti esterna ( 4 pieni, un mezzo pieno e 3 mezzi vuoti per un totale di 17 punti conquistati sui 24 in palio ), mentre le pantere leccesi con soli 8 punti conquistati nelle ultime 6 partite, per la prima volta non fanno punti in casa e scalano in classifica dal – 6 al – 9 dalla quarta posizione.
La squadra ospite ha iniziato il match nella miglior maniera, spingendo al servizio e offrendo un gioco efficace in attacco, così ha preso il largo e chiuso sul 18-25.
Nel secondo la tendenza è stata invertita con le pugliesi che hanno preso in mano l'iniziativa e spinto al servizio con la Giovolley subito in difficoltà in ricezione e sotto 9-3. I primi segnali di reazione si sono avuti nella fase centrale ( dal 15-11 al 16-14 ), dopodiché la luce nella metà campo laziale si è nuovamente spenta ( 20-15 ), e Cutrofiano ha amministrato e chiuso sul 25-18.
Il terzo set è stata la chiave di volta della partita, si va punto su punto fino al 13-13 poi la Giovolley più determinata e grazie a un ottimo muro, si è portata avanti sul 17-20.
Un parziale di 6-2 delle locali consente poi alle stesse di portarsi a condurre 23-22 prima di sprecare due occasioni ( 24-23 e 25-24 ) per passare in vantaggio ma bensì finendo per subire un mini-break di 0-3 ( due muri vincenti, il secondo di Corvese più l’attacco di Liguori ) che non solo a chiuso il set 25-27, ma anche indirizzato indelebilmente la partita. Come un diesel infatti, la squadra laziale ha poi messo il turno nel quarto gioco conducendolo in vantaggio dall’inizio alla fine ( 11-16 e 13-21 prima del definitivo 18-25 ) al cospetto delle pugliesi uscite dalla partita a livello psicologico ancor prima che su quello tecnico.
In casa cutrofianese è l’ultima arrivata, la centrale Viviana Vincenti ha rilasciarci le sue impressioni: < In noi c’è grande rammarico perché poteva andare diversamente. Purtroppo non siamo riuscite a chiudere il terzo set nonostante tre possibilità a disposizione e questa è stata la chiave di volta della partita che poi a condizionato anche il set successivo. Il fatto di non aver raccolto punti ci rattrista parecchio anche se c’è da riconoscere che dall’altra parte della rete c’era una signora squadra come l’Aprilia >.
Logicamente soddisfatto è invece il tecnico apriliano Tonino Federici: < Siamo stati molto bravi a tenere alta la concentrazione, non era affatto una partita facile, un campo molto difficile, in cui loro ti mettono veramente sotto. Siamo stati molto determinati, abbiamo giocato una buona fase di contrattacco, meno di cambiopalla. Abbiamo avuto dei problemi in ricezione e nella costruzione del gioco, giocando spesso con palla in banda. Le ragazze hanno saputo cambiare la partita e sono molto contento della vittoria che porta consapevolezza. Inoltre rispetto all’andata abbiamo cinque punti in più >.
A distanza di una settimana il Maglie di Emiliano Giandomenico ritorna sul podio, zona di classifica occupata per 13 volte su 15 e 7 da capolista.
Le rosso blu leccesi sono andate ad imporsi 1-3 al Pala Puglisi di Castelvetrano contro la rivoluzionata compagine di Vincenzo Calcaterra che ha messo in mostra la più bella prestazione interna della stagione.
La squadra castelvetranese , nonostante le varie difficoltà affrontate nelle scorse settimane , è riuscita a mettere alle corde la squadra pugliese che, nel primo set, senza una evidente distrazione arbitrale poteva già perdere il primo parziale. Ottima la prestazione di Nadia Vullo che ha alle spalle, solo una settimana di allenamento e che ha disputato ieri sera una gara, praticamente perfetta. "Super" prestazione anche di Maria Laura Patti che con i sui 34 punti ha sostenuto la squadra per tutta la gara. Gara "eccellente” anche per le giovanissime Ferrieri, Luraghi e Bonventre . Le tre "bimbe" non si sono fatte intimorire dall'esperienza e bravura delle avversarie, mentre una lode particolare va alle veterane Francesca Isoldi e Gabriella Agola che con la loro esperienza e senso di appartenenza, hanno idealmente preso per mano le più giovani dimostrando con il loro sacrificio cosa significa stare in una squadra e lottare anche nei momenti difficili.
Dopo lo scivolone interno della scorsa settimana con Montella, il team rossoblu è arrivato in Sicilia ben consapevole che per tornare a casa con la vittoria sarebbe servita una prestazione “ muscolare “. La squadra siciliana infatti e al di là della classifica; si è dimostrata un osso duro e pur con un gruppo diverso lo dimostrò già all’andata violando il Palabetitaly al tie-break.
Nel primo set le due squadre si studiano e cercano di scoprire le altrui debolezze. Il gioco scivola in perfetto equilibrio per quasi l’intera frazione di gioco, sul 24-23 per le indigene più di una decisione arbitrale sfavorevole indirizza il set verso la Puglia.
Il copione della gara si ripete anche nel secondo set e si capisce fin troppo bene che sarà un pomeriggio di palpitazioni intense, da vivere sino in fondo. Le due squadre si affrontano a muso duro, ribattendo colpo su colpo con nessuna delle due che molla la presa. Un’interminabile set si conclude poi 32-30 con le ospiti che rivedono affiorare i fantasmi della gara di andata.
Con calma e determinazione, le magliesi dall’alto della loro esperienza, ricompongono le idee e ripartono di buona lena nel terzo set.
Al primo time out tecnico Colarusso e compagne arrivano con un confortante 3-8, grazie ad un muro quanto mai efficace, che in questa fase fa la differenza. Le siciliane però non demordono prima impattano 11 pari per poi portarsi a condurre 14-11 e subire il contro break ospite con Corna e compagne che impattano a 15. Da lì si continua nuovamente con un testa a testa sino al 21-21, quando le salentine ritrovano forza e coraggio e la giusta accelerazione sino al 21-25. Una iniezione di fiducia quanto mai salutare, grazie alla quale nel quarto set il sestetto rossoblu innesta la marcia giusta e passa a menare le danze. Dal sostanziale equlibrio dei primi tre set, stavolta è tutt’altra musica con gli attacchi di Colarusso e Kostadinova e i muri di Corna, Russo e Turlà che cominciano a far male. La pur disperata reazione siciliana non è sufficiente e la gara finisce con un conclusivo 19-25.
Nel dopo partita, coach Vincenzo Calcaterra e pur con toni misurati non ci sta: < E’ stata la nostra miglior prestazione interna e pur con una squadra rivoltata mi sento di fare non un grande, ma grandissimo, plauso alle ragazze. Siamo riusciti a mettere in difficoltà una squadra come il Maglie ( dei 10 set vinti in campionato, le trapanesi 4 li hanno vinti proprio contro le leccesi n.d.r. ) che credo abbia sofferto molto per aggiudicarsi questo incontro. Non è mio costume parlare degli arbitri, ma credo che il loro primo set sia un regalo della coppia arbitrale che noi non possiamo tollerare. Un coppia di direttori di gara che arriva dalla vicina Palermo, non ci deve favorire ma bensì tutelare come succede con le squadre delle altre regioni; questa sera i due direttori di gara sono stati determinanti in negativo e questo ripeto, non è tollerabile. Sono contento per la bella prova di tutta la squadra in particolare di Vullo e Patti andate in doppia cifra; ma anche per il fatto che ho visto una squadra che in campo si è divertita; non succedeva dalla prima giornata col vecchio gruppo. Ora la salvezza ce la vogliamo giocare fino in fondo e per tale obbiettivo ci siamo anche noi; di sicuro onoreremo sino alla fine il campionato >. Ed è giusto che sia così.
Il Marsala di Francesco Campisi ( 10 vittorie e + 1 a confronto ), come da pronostico ma sudando per due set le proverbiali sette camice, supera 0-3 il Baronissi del nuovo tecnico Ivan Castillo; collezionando il punto numero 11 tra gli ultimi 12 disponibili e ottenendo la quarta vittoria esterna ( tre piene ) a fronte di tre fiaschi che permettono a Marcone e compagne di salire di una posizione di classifica pur rimanendo sempre a – 2 dal podio.
Le irnine dopo un primo set da sparring-partner perso a 8, hanno provato a vendere cara la scorza cedendo gli altri due game ai vantaggi e con qualche recriminazioncina; totalizzando alla fine l’undicesima sconfitta di fila con soli 2 punti messi in cassaforte.
La gara all’ultimo momento, è stata spostata per “cause di forza maggiore” ( leggasi condensa formatasi sul terreno ), presso il piccolo impianto della vicina Mercato San Severino, ma per fortuna, è potuta iniziare con solo un quarto d’ora di ritardo.
Ospiti in campo con la formazione schierata da coach Campisi nelle ultime settimane – Trabucchi palleggiatrice, Centi e Giuliani centrali, Marcone e Scirè di banda, M’Bra opposto e Agostino libero. Sull’altro fronte Castillo risponde con Del Vaglio in palleggio e poi D’Arco opposto, La Rosa e Gagliardi centrali, Pericolo e Armonia schiacciatrici nonché Lanari nel ruolo di libero.
L’inizio della partita crea subito le basi per un monologo delle azzurre, che fanno del primo set terra di conquista. Il parziale di 1-8 al primo time-out tecnico è impietoso. Benedetta Marcone ( alla fine top scorer con 24 punti ) indossa subito i panni della giustiziera e bombarda le avversarie lasciando loro davvero poco da fare. Non c’è spazio nemmeno per una possibile reazione delle padrone di casa, le cui velleità di rimonta vengono spazzate via scambio dopo scambio. Dal 6-16 del secondo time-out tecnico si giunge, lisci come l’olio, fino all’8-25 finale col punto conclusivo realizzato da Benny Marcone.
Ad inizio secondo set inizia il vero match, anzi lo stesso si trasforma in battaglia. Punto dopo punto l’equilibrio non tende a spezzarsi. Il massimo vantaggio delle rossoblù, che provano a cavalcare la corrente, giunge infatti fino ai due punti. Ma la Sigel da la sensazione di giocare al gatto col topo come se non temesse affatto l’inerzia della partita. Le azzurre riescono così a passare in vantaggio prima del secondo time-out tecnico, sul 12-13. Poi un pallonetto della Scirè lo mantiene sul 13-14. Quindi riparte Baronissi che pigia sull’acceleratore convinta di poter fare male all’avversaria che nel primo set non le aveva lasciato scampo. La gara si accende dopo il 16-15 della seconda sirena con Pericolo che da il + 2 alla sua squadra ( 18-16 ) che poi tiene in piedi la partita con le unghie e con i denti nell’emozionante testa a testa con Marsala, anche quando le siciliane hanno perfezionato l’aggancio. Nel finale c’è spazio per un po’ di tutto; la Sigel prima spreca il doppio vantaggio ( 20-22 e 22 pari ), poi il muro del potenziale 23-22 si è trasformato in un beffardo 22-23 perché la coppia arbitrale ha segnalato una invasione che ha lasciato molti dubbi su sponda bianco-rosso-blu, e quando Angelita Centi ottiene il punto del 23-24 i giochi sembrano fatti. Nonostante le difficoltà, le padrone di casa annullano a più riprese la palla set ospite ( 27 pari di Armonia ), successivamente Marsala s’aggrappa allo strapotere fisico di Joelle M’Bra. Sontuoso il punto del 27-29 confezionato dalla francese di colore in forza alle siciliane: sul pallone quasi inattaccabile, spiovuto nei pressi del tavolo segnapunti, la fuoriclasse di Marsala si è arrampicata e ha piazzato il pallonetto che ha stangato il set affondando la lama, piombata come una ghigliottina sulle speranze della squadra di casa, andata veramente vicina all’impresa di riaprire la gara.
La Sigel riparte alla grande nella terza frazione accumulando palla dopo palla quel vantaggio che sembra rassicurare tutti prima del tempo. Joelle M’Bra conduce le danze, realizzando una sequenza di punti che danno un preciso indirizzo alla contesa. Con la Marcone sempre sugli scudi, anche la Trabucchi, la Scirè, la Giuliani e la Centi mettono a segno punti importanti. Tanto preziosi da portare al secondo time-out tecnico con il cospicuo vantaggio di 9-16. Ma il vecchio detto “ non vendere la pelle dell’orso se non l’hai ucciso ” fa valere il proprio, carismatico peso.
Da dove Baronissi tiri fuori le energie per ripartire non ci è dato saperlo. Fatto sta che le ragazze di Castillo, sul 13-18, si concedono un’impennata d’orgoglio e di gioco che si concretizza in un break di cinque punti che rimettono il set sui binari della parità. E di nuovo allora la Sigel riallaccia le cinture, per riprendersi quello che sembrava potergli sfuggire di mano. Di nuovo a testa bassa, Centi e compagne vanno alla carica trovando nella strenua resistenza delle avversarie, un ostacolo da superare con tutta la grinta del caso. Inizia di nuovo un finale al cardiopalma, per una gara che sembra di nuovo chiusa sul 22-24. Ma che viene riaperta da due punti consecutivi di Anna Pericolo e poi chiusa dalle < gemelle dei punti > siciliane M’Bra e Marcone.
< Ho convocato la squadra nello spogliatoio un minuto dopo il fischio di chiusura – ha detto coach Castillo alla fine – e l’ho invitata a non abbattersi, anzi a credere ancora e di più nella grande impresa salvezza. Ho spinto le atlete a ripartire dalle cose buone del secondo e del terzo set. In due frazioni su tre, meritavamo qualcosa in più ma è mancato il colpo decisivo, al di là dei nostri errori e disattenzioni che comunque non mancano. Piano piano ci risolleviamo. Piano piano non significa tra cinque partite ma già ad Aprilia dove dovremo dare l’anima per portare a casa punti >.
In chiave salvezza fondamentale vittoria dell’Arzano di Paolo Collavini che sotto 2-0 al Pala Silvetrina di Altino contro le abruzzesi di Simone Di Rocco, riesce nell’impresa di ribaltare le sorti del match e farlo suo al quinto set che sfocia nella terza vittoria consecutiva.
Le altinesi dal canto loro sono la squadra della B1 come la Vivigas Verona ad aver giocato più set ( 63 ) ed in campionato con questa, hanno mosso 12 volte su 15 la classifica giocando tra l’altro 7 tie-break di cui 6 in casa e 4 persi.
La squadra arzanese ha dunque confermato quanto di buono fatto vedere nell’ultimo scorcio di stagione e torna a casa con un morale alto, addirittura si può permettere di recriminare di non aver messo a segno una vittoria da tre punti dopo non essere riuscita a portare a casa il primo set dopo aver messo a segno una importante rimonta.
Proprio nella frazione iniziale la Luvo Barattoli Arzano prova subito a giocare i suoi jolly. Nell’economia del punteggio finale pesano anche le quattro battute sbagliate. In evidenza Sara Speranza ed Alessia Postiglione che chiudono il parziale con 5 e 4 punti all’attivo.
Le soste obbligate vedono un break importante delle padrone di casa ( 16-11 ) che vengono lentamente riprese e poi superate dalle ospiti. Al momento di accelerare (19-21) qualcosa si inceppa e la squadra allenata da Simone Di Rocco si impone 25-23.
Nel secondo set alle ragazze dell’Altino basta fare 20 punti, gli altri cinque arrivano dai servizi sbagliati delle arzanesi. La partita si gioca per larghi tratti punto a punto, e dopo il secondo time out tecnico suonato sul 16-14, arriva la serie positiva ( 21-16 ) che porta verso il doppio vantaggio: 25-17.
Terza partita con Speranza che passa opposto e Raquel Ascensao in posto quattro. La mossa tecnica azzeccata da Paolo Collavini e un calo di tensione delle padrone di casa danno il via alla rimonta arzanese. La squadra, punto dopo punto, diventa padrona del campo. accorciando le distanze lasciando Altino a 19 che arriva solo a 17 nel quarto.
Il tie-break premia le ospiti che ormai sono partite spedite verso la difficile risalita della classifica col punteggio di 10-15.
< Bene. Sono veramente soddisfatto –commenta coach Paolo Collavini- abbiamo portato a casa un risultato fortemente voluto e conquistato con grinta e determinazione. Sto vedendo, gara dopo gara, crescere una dopo l’altra tutte le atlete. Siamo una squadra completamente diversa rispetto all’andata. Siamo alla seconda di ritorno, le dirette concorrenti non sono lontanissime, tutto può ancora succedere >.
Ed ha ragione il tecnico perché nello scontro col senno di poi diventato diretto vista la vittoria dell’Arzano; lo Scafati di Valerio Lionetti ha avuto la meglio sul Volley Group Roma di Fabio Cavaioli per 3-2 dopo essere passato due volte in vantaggio ed essersi poi aggiudicato l’extra time ai vantaggi con punto conclusivo di Valdes Perez.
Il punteggio dei set; due netti uno per parte, tre col minimo scarto di cui due favorevoli alle campane, evidenzia inequivocabilmente un sostanziale equilibrio tra le due squadre, con le padrone di casa che sono riuscite a far loro il match, dopo una gara combattuta e mai scontata fino all'ultimo pallone.
Il Volleygroup torna a casa con un punto e qualche rimpianto, ma muove la classifica, lottando ad armi pari su un campo ostico e dal + 3 sulla zona rossa il sabato sera, si ritrova solo a + 1 alla domenica.


RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - SIGEL MARSALA TP: 0 – 3 ( 8-25; 27-29; 24-26 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Gagliardi e Armonia 10; La Rosa e Pericolo 9; D’Arco 3; Viscito 2. MARSALA: Marcone 24; Scirè 11; M’Bra 10; Centi 7; Trabucchi 4; Giuliani 3.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 0 ( 25-21; 27-25; 25-16 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Bertiglia 16; Composto e Panucci 10; Bilardi 8; Rania 4; Giulia Agostinetto 3. VOLLEYRO: Nwakalor 15; Pietrini 11; Tanase 5; Benedetta Bartolini e Cecconello 4; Mancinelli, Scola, Comperchio e Ciarrocchi 1.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 2 – 3 ( 25-23; 25-17; 19-25; 17-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 21; Robazza e Montechiarini 12; Lisa Mancini 8; Spagnoli 6; Calista 1. ARZANO: Postiglione 18; Speranza e Campolo 16; Marlene Ascensao e Raquel Ascensao 10; Coppola 5; Passante 1.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 1 – 3 ( 24-26; 32-30; 21-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Patti 34; Vullo 21; Agola e Isoldi 8; Bonventre e Ferrieri 4. MAGLIE: Colarusso 20; Kostadinova 16; Valentina Russo 15; Corna 13; Fabiola Ferro e Turlà 5; Ameri 1.
ACCA MONTELLA AV - EUROPEA 92 ISERNIA: 3 – 0 ( 25-15; 25-20; 25-14 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Boccia 13; Alessandra Ventura, Mauriello e Diomede 12; Piscopo 7. ISERNIA: Morone 9; Monitillo 5; Murri 3; Santin, Miceli e La Rocca 2; Baruffi e Mercieca 1.
GIVOVA SCAFATI SA - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 2 ( 25-16; 23-25; 26-24; 16-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Valdes Perez 26; Ricciardi 18; Vinaccia 14; Alikaj 8; Graziana Caputo 7; Manzano e Manzo 1. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 25; Dal Canto 17; Orsi 16; Bigioni 14; Mele 5; De Meo e Kantor 3.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 1 – 3 ( 18-25; 25-18; 25-27; 18-25 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Gili e Karalyus 15; Vincenti e Mancuso 9; Antonaci 6; Mordecchi 4; Erika Ghezzi 2. APRILIA: Gioia 19; Corvese 14; Liguori 13; Guidozzi 10; Kranner 9; Gatto 2.

CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 36 punti; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 32; Betitaly Volley Maglie Le 31; Sigel Marsala 29; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 28; Europea 92 Isernia 25; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 24; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 22; Givova Scafati 19; Volley Group Roma 14; Luvo Barattoli Arzano 13; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.