Il Punto sulla 14° giornata di Serie B1 e notizie di mercato 2016/17

IL SAN DONA’ HA CAMBIATO ALLENATORE, ALESSIO SIMONE SUBENTRA A GIUSEPPE GIANNETTI.
Il San Donà Volley ha affidato la guida tecnica della B1 e dell’Under 18 ad Alessio Simone. La decisione è stata assunta per l’indisponibilità (comunque temporanea) di Giuseppe Giannetti. Considerato il periodo cruciale della stagione, per la B1 in piena lotta per la salvezza e per l’Under 18 che punta a conquistare un posto per la finale nazionale del campionato di categoria, la società, di comune accordo con lo stesso Giannetti, ha dunque deciso di farsi affiancare da un tecnico fino al termine della stagione in corso.

La scelta è ricaduta su Alessio Simone, bolognese classe 1976. In passato ha allenato le giovanili dell’Idea Volley Bologna, una delle più importanti realtà per quanto riguarda il movimento. Ha avuto esperienze in A1 e nella passata stagione ha guidato il Beng Rovigo in A2, squadra in cui giocavano due ex del San Donà, ovvero la centrale Eleonora Furlan e la schiacciatrice Laura Grigolo. Giovane, capace, con la giusta dose di esperienza e con la disponibilità a lavorare con le giovani: il profilo perfetto, insomma, per il Volley Pool Piave.
Non cambierà nulla nello staff che lo affiancherà: suo secondo Alessandro Canzian, preparatore atletico Stefano Andreetta, scoutman Tommaso Lamartina, fisioterapista Piero Pasqualini, dirigente accompagnatore Luciano Vedovotto.


PIERPAOLO VEGLIA NON E' PIU' L'ALLENATORE DELLA DUE PRINCIPATI
Dopo tre anni e mezzo trascorsi insieme, si separano le strade della Due Principati e di coach Pierpaolo Veglia. < Abbiamo deciso di comune accordo di interrompere il nostro rapporto di collaborazione – dichiara il presidente della P2P, Franco Montuori In una lunga chiacchierata tra persone che si stimano tanto, abbiamo analizzato ogni dettaglio della stagione in corso ed è maturata la decisione consensuale. Questi mesi difficili in serie B1 non cancellano i primi tre anni di gioie e vittorie, conditi da due promozioni. Adesso ci sono difficoltà, la squadra è ultima in classifica ed è mio dovere intraprendere ogni possibile iniziativa, pur di provare a salvare la categoria >. La Due Principati tutta augura a coach Veglia le migliori fortune professionali.
La squadra ha ripreso la preparazione in vista della sfida alla Sigel Marsala, in programma domenica 5 febbraio al Pala Irno, alle ore 18. L’allenamento del martedì è stato condotto dall’allenatore in seconda, Teodoro Cicatelli.

INTEGRAZIONI ROSTER

EURO HOTEL RESIDENCE MONZA – GRIECO Camilla ( 2001 – opposta ); FIGURIELLO Giulia ( 2001 – schiacciatrice ).
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO – CONTE Francesca ( 1999 – centrale ).
PALLAVOLO DON COLLEONI – PASINETTI Denise ( 2001 – palleggiatrice ); RAVASIO Tiziana ( 1999 – centrale ).
CONAD SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - MASTRILLI Alessia ( 1991 – libero ).
GIVOVA SCAFATI – ALIKAJ Joneda ( 1993 – schiacciatrice ); MANZO Angela ( 1983 – schiacciatrice ).
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO – BONVENTRE Ginevra ( 1999 – centrale ); VULLO Nadia ( 1979 – schiacciatrice ); LAZZARA Siriana ( 2004 – palleggiatrice ).
LUVO BARATTOLI ARZANO – CUTRERA Marta ( 1987 – opposta )

I NUMERI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
GIRONE < A >
Nella prima giornata della fase discendente, con soli 24 set giocati ( 367 ) esattamente com’era già avvenuto nel primo e settimo turno, si è sfiorato il minimo stagionale di 23 verificatosi all’ottavo turno.
I singoli responsi recitano di cinque affermazioni nette, una gara si è conclusa con punteggio intermedio ed un’altra al tie-break. Il totale complessivo di 47-29-22 sta a significare che questo girone è quello dove si siano verificati più 3-0.
Infine com’era già successo nell’ottava e decima tornata di gare; si registrano 5 vittorie interne e 2 esterne ( 55-43 ).
GIRONE < B >
In questo gruppo di squadre con 29 set giocati ( punto massimo di giornata tenendo conto di tutti quattro i raggruppamenti ), si è eguagliato il record stagionale già appartenente alla prima, ottava e dodicesima giornata; ed il complessivo di 375 testimonia il fatto che questo gruppo < B > è quello dove sinora si sono giocati più game.
In termini di singoli risultati, si registrano due affermazioni nette e mediane e tre tie-break che determinano un complessivo di 39-37-22.
Fattore campo molto predominante sia nella giornata in questione, sia nel computo complessivo; nel primo caso si sono verificate 6 vittorie interne e una esterna ( come alla seconda giornata ); nel secondo si registra un totale di 60-38; in tutti gli altri tre raggruppamenti si contano meno vittorie delle squadre di casa e un numero maggiore di affermazioni delle squadre che giocavano in trasferta.
GIRONE < C >
Le gare della prima di ritorno hanno determinato un totale di 26 set giocati suddivisi tra quattro affermazioni nette, una intermedia mentre due sfide si sono chiuse ai “ supplementari “.
Si tratta di due combinazioni che si sono verificate per la prima volta in stagione e che ci portano ad un computo di 368 set giocati in totale; e di 43-36-19 come singoli responsi.
Per la terza volta consecutiva invece, 4 vittorie interne e 3 esterne ( 57-41 ).
GIRONE < D >
Neanche a farlo apposta, la “ contabilità “ di questo equilibratissimo girone ricalca a grandissime linee quello di cui sopra.
Per la prima volta in stagione, il “ settebello “ di gare ha prodotto la disputa di 25 set ( 374 ), e sempre per la prima volta si sono verificate quattro affermazioni col massimo scarto, due con quello mediano mentre una sola è stata la gara protrattasi al quinto set ( 43-30-25 ).
La differenza col girone < C > sta nel fatto che in questo raggruppamento si sono giocati più tie-break, in quello di sopra di meno.
Per la quinta volta stagionale, 5 sono state le affermazioni delle squadre di casa e 2 delle compagini impegnate in trasferta che determinano un totale di 55-43 pari pari al girone < A >.

IL PENTOLONE DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
Nelle 28 partite della prima giornata di ritorno si sono giocati complessivamente 104 set ( 5 in meno della prima dell’andata ) per un totale di 1484.
Di gran lunga superiori sono state le affermazioni nette ( 15 ), meno della metà quelle mediane ( 6 ), ed una in più di quest’ultime sono state le gare che hanno avuto il loro epilogo all’extra time ( 7 ), che ci portano ad un complessivo di 172-132-88. Per chiudere la contabilità settimanale, si registrano inoltre 20 affermazioni interne e 8 esterne ( 227-165 ).

GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 0 – 3 ( 25-27; 24-26; 15-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Corti 14; Rimoldi 9; Faverzani 7; Ghidotti 6; Giordano e Pozzato 3; Pegoraro 1. CAGLIARI: Valentina Calì 17; Dalla Rosa 14; Dimitrova 11; Lestini 8; Mucciola e Gargiulo 4; Ceppitelli 1.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 1 ( 25-17; 25-17; 26-28; 25-17 ). REALIZZATRICI - VIGEVANO: De Stefani 23; Facendola 17; Crotti 13; Martini 12; Valdieri 6; Bruzzone 5; Chiodini 1. ALBESE: Marika Bonetti 16; Gentili 11; Milocco 10; Citterio 9; Gobbi, Santamaria e Piazza 3; Sironi 2; Kim 1.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 33-31 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 25; Caroli 12; Rivetti e Chiara Bosetti 11; Cozzi 3; Pagnin 1. ACQUI TERME: Gatti 13; Coatti 12; Francesca Mirabelli 10; Barroero 9; Annalisa Mirabelli 8; Boido 4; Cattozzo e Grotteria 3.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 0 ( 25-20; 25-15; 25-20 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Soriani 13; Aliberti e Valli 11; Borgna 9; Erica Giacomel 8; Bonifazi 4; Nardoianni 2; Baiocco 1. LURANO: Silotto 12; Cester e Selmi 7; Borghi 5; Monforte 2; Guaitani 1.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - PROPERZI VOLLEY LODI: 3 – 2 ( 25-20; 13-25; 22-25; 25-21; 15-6 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Vokshi 18; Fiorio 17; Bogliani 14; Migliorin 8; Gobbo 7; Morolli 5; Fragonas e Brussino 2. LODI: Benedetta Bruno e Baggi 15; Decortes 14; Gabrieli e Bottaini 10; Nicolini 5; Zingaro 3.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 0 ( 25-13; 25-21; 25-13 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Camarda 13; Gallizioli 10; Pozzoni e Sasha Colombo 7; Chiara Pinto 6; Alice Bonetti 3; Colleoni 1. TRECATE: Populini 8; Sgarbossa 6; Zirotti, Parini e Miolo 5; Gullì, Formaggio e Rapisarda 2.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA - EUROSPIN PINEROLO TO: 0 – 3 ( 21-25; 20-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Blasi 21; Ottino 9; Badalamenti e Bonelli 4; Gerosa, Giani e Parrini 2; Perinelli 1. PINEROLO: Taborelli 18; Giulia Salvi 11; Francesconi 9; Bordignon e Spadoni 8; Bazzarone 3; Aprile 1.

CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 35 punti; Pallavolo Don Colleoni e Bre Banca San Bernardo Cuneo 34; Eurospin Pinerolo 30; Barricalla Collegno Cus Torino 29; Tecnoteam Albese 27; Florens Re Marcello Vigevano 22; Volley 2001 Garlasco e Pneumax Lurano 17; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL e Pallavolo Alfieri Cagliari 16 ; Igor Volley Trecate 12; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.

Monza – Alfieri Cagliari: 0 – 3
Rispettando il pronostico, ma non senza qualche fatica di troppo, l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi s’impone a Cislago contro l’Euro Hotel Monza di Maurizio Latelli e per la quarta volta consecutiva muove la classifica ( due vittorie piene, due sconfitte al quinto set ), agganciando a 16 punti l’Acqui Terme ( quest’ultime favorite da due vittorie in più: 6-4 ), e distanziando da una a quattro lunghezze il Trecate al terz’ultimo posto in classifica.
Per le cislaghesi scese in campo senza Rastelli colpita da un attacco influenzale, si tratta dell’ennesima sconfitta in campionato, giunta però al termine di una gara dove le bimbe del presidente Riccardo Rimoldi hanno giocato alla pari delle avversarie nei primi due parziali persi entrambi ai vantaggi.
In avvio le brianzole hanno pagato a caro prezzo la loro ricezione “ ballerina “ finendo sotto 8-16 per poi dar vita ad una rimonta, anche grazie ad alcuni errori delle isolane, che non si è concretizzata per un pelo al cospetto delle sarde che l’hanno scampata bella 25-27.
Nel secondo gioco Corti e compagne hanno fatto costantemente l’andatura e nel finale giocato sul filo dell’equilibrio hanno anche avuto sul 24-23 la palla per impattare la contesa.
Nel momento topico alle monzesi è venuto il “ braccino “ con le cagliaritane che facendo leva sull’esperienza di Valentina Calì e Dalla Rosa ( 31 punti in due: 17+14 ), si sono nuovamente imposte ai vantaggi 24-26.
Il terzo parziale è stato quello meno combattuto ed a poco da raccontare se non il fatto che la squadra del presidente Roberto Capra l’ha dominato in lungo e in largo tornandosene sull’isola con un netto 15-25 e 0-3 finale.

Vigevano – Albese: 3 – 1
Bruttissima caduta dell’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi che dal Pala Bonomi di Vigevano al cospetto delle lomelline di Marco Bernardini e Fabio Ricci, esce con le ossa rotte vedendosi interrotta l’ottima striscia positiva esterna che durava da 5 partite con tanto di 14 punti conquistati.
Dopo aver a lungo rincorso la zona play-off, agganciata seppur in coabitazione col Collegno e Pinerolo proprio al termine della scorsa giornata ( le due piemontesi in questo “ giro “ si sono invertite la posizione, ma quello che più pesa, e che l’entourage albesino deve tenere in debita considerazione è il fatto che ora tanto le pinerolesi come le collegnesi possiedono un paio di vittorie in più: 11-9 ), frutto di una sequenza di 7 gare da dove sono sempre stati riscossi punti ( 6 vittorie da tre, un mezzo pieno e un mezzo vuoto per un totale di 18 punti conquistati sui 21 in palio ); Marika Bonetti e compagne tornano ad accusare una battuta a vuoto ( la terza in stagione ) e alla luce di questo risultato ora vedono quel fatidico quarto posto distante 3 lunghezze proprio alla vigilia dell’incontro casalingo contro il Cuneo che alla luce dei risultati della giornata si prospetta delicatissimo soprattutto per la squadra lombarda.
Per le vigevanesi che invece si confermano “ bestia nera “ delle lariane avendo strappato loro 5 punti su 6; si tratta certamente di una vittoria limpida e meritata ( la sesta consecutiva in casa con 17 punti ottenuti ), ma che non cambia la situazione di classifica di Valdieri e compagne sempre distanti 8 punti dalla zona verde.
Dopo l’epidemia influenzale che ha colpito la truppa lomellina, le locali si sono presentate all’appuntamento con tutte le effettive, e la nuova arrivata Giorgia De Stefani ( 36 punti in due partite ) che a dimostrato di essere un innesto di qualità in grado di non far rimpiangere Lara Lugli approdata alla Teodora Ravenna.
In casa albesina dopo che Mazza aveva preparato minuziosamente la partita in settimana chiedendo alla squadra qualità e sostanza, nulla è andato come ci si sarebbe aspettato. Il coach dalla panchina le ha provate tutte per cercare di rimettere in sesto una gara che da subito è parsa in salita; prima schierando Santamaria come centrale al fianco di Gentili, poi inserendo Martina Piazza, al rientro dopo l’infortunio alla caviglia. Poi ancora avvicendando Gobbi ( 6 punti in 2 partite ) con Sironi; mentre nel terzo set Sara ha chiesto a Citterio inizialmente di giocare in un ruolo non suo ( opposto ) per poi tornare all’antico riproponendo Gobbi. Padrone di casa subito determinate a dare seguito a quanto di buono fatto vedere nel turno precedente a Cuneo, incisive in attacco ma soprattutto presenti a muro da dove arriveranno 15 muri-punto contro i soli 5 delle varesine.
Set d’apertura in sostanziale equilibrio fino all’8-7, qui Vigevano prova ad allungare 12-7, poi entra in scena Bonetti che con una doppietta prova a ricucire lo strappo ( 12-9 ), a cui segue un nuovo allungo delle padrone di casa ( 15-11 ) con Mazza che prova ad inserire Piazza per Santamaria.
L’inerzia del parziale però non cambia, Martini e Facendola castigano chirurgicamente la squadra ospite che viene addirittura doppiata ( 22-12 ), Mazza allora ci prova cambiando la diagonale ( Di Luccio e Sironi per Kim e Gobbi ), ma dopo aver recuperato 4 lunghezze ( 22-16 ), l’errore in battuta di Milocco fa ripartire Vigevano che con un pallonetto di Martini ( nuovamente schierata in posto-2; noi nella nostra tabella delle bomber continueremo però a conteggiarla in 4 ), si procura 8 set ball; Marika Bonetti annulla il primo ma un gran diagonale di Martini mette in cassaforte il set per le padrone di casa. Seconda frazione con Mazza che rimette in campo Kim, opposto resta Sironi ed al centro rimane Piazza, set un po’ fotocopia del precedente, equilibrio fino al 5-5 poi Vigevano allunga 11-7, Mazza ferma il gioco ed al rientro in campo le sue giocatrici tornano ad avvicinarsi 12-10 prima di subire un parziale di 9-2 con cui la Florens vola 21-12 grazie anche a qualche errore di troppo nella metà campo ospite; a parziale ormai compromesso l’Albese prova a rientrare in partita sul 21-16; ma Facendola dal centro rimette in moto la sua squadra che in poche battute chiude la frazione a causa dell’attacco out di Milocco dopo che Crotti aveva timbrato il 24-17.
Terzo parziale con Mazza che cambia ancora l’opposto, Citterio per Sironi con Gobbi che resta a guardare, con questo nuovo assetto le ospiti provano a staccare le padrone di casa e dopo il 13 pari volano sul 14-17; un break di tre punti che resiste fino al 19-22 poi la Florens recupera 21-22 ma Bonetti e Citterio ristabiliscono le distanze ( 21-24 ); Facendola colpisce due volte poi l’ace di Bruzzone su Milocco vale la nuova parità a quota 24, successivamente il muro di Martini su Milocco vale il match-point indigeno annullato da Citterio. Quest’ultima si rileverà assoluta protagonista ai vantaggi e con un attacco e due ace consecutivi, prima rimedia all’errore di Bonetti ( 26 pari ) poi consente alla sua squadra di riaprire la partita.
Nel quarto set Mazza cambia ancora l’opposto, rientra Gobbi e Citterio viene (ri)dirottata nel suo ruolo naturale di posto-4 in luogo di Milocco. Parte forte Vigevano portandosi sul 4-1 col turno in battuta di De Stafani, mentre un muro di Crotti su Citterio vale il 9-5. Nella fase centrale De Stefani incrementa ( 13-8 ), con Albese che ha un ultimo sussulto sul 13-10 ( errore in battuta di Bruzzone, attacco di Citterio ) priva di perdere definitivamente terreno sul 17-10 quando Bonetti conclude out, Gobbi attacca in rete e De Stefani colpisce due volte in battuta. Nelle battute finali non succede più nulla di rilevante se non il fatto De Stefani viene “ incoronata “ come nuovo idolo degli sportivi vigevanesi; suo l’attacco che vale il match-point sul 24-17, sua la battuta che stende il libero ospite per il 25-17 finale.
Deluso il presidente comasco Graziano Crimella che ha seguito la partita dalla tribuna; alla fine il suo commento è lapidario e racchiude la sintesi della serata negativa della sua squadra: < Merito a Vigevano che ha vinto con merito, ma senza fare una prestazione super. Piuttosto devo dire che stasera l’Alba non è scesa in campo. E’ questa è la sintesi della partita. Noi praticamente assenti dal campo. Eppure il nostro allenatore aveva preparato la gara molto bene in settimana. Poi è andata così. Certo, c’è delusione: ci aspettavamo tutti un’altra prestazione. Ora – conclude il presidente – mi aspetto una pronta reazione di orgoglio fin da sabato contro Cuneo in casa >.

Garlasco – Acqui Terme: 3 – 0

Nella sentita sfida tra lomelline e termali, due compagini che hanno caratterizzato lo scorso campionato di B2 chiudendolo al primo posto con 67 punti e 22 vittorie ( le garlaschesi sono state poi direttamente promosse in B1 per via di tre set persi in meno , 17 contro 20 ); la spuntano le padrone di casa di Marco Bonfantini che superando con punteggio netto le alessandrine di Ivano Marenco ( che recriminano per qualche decisione arbitrale avversa nell’epilogo del secondo e terzo gioco ), compiono un bel balzo in avanti in classifica.
Cagnoni e compagne infatti, grazie anche a 3 vittorie nelle ultime 4 partite ( 8 punti conquistati ), nonché alla sesta affermazione interna ( alle 4 piene e 2 al quinto set c’è da aggiungere il punto strappato all’Albese ) su otto incontri ( solo il Cuneo ha portato via la posta piena ), si portano dal + 2 al + 5 sulla terz’ultima posizione occupata dal Trecate che tra l’altro nel suo carniere possiede anche 2 vittorie in meno ( 6-4 ).
Dal proprio canto la compagine piemontese, pur venendo scavalcata dallo stesso Garlasco e pur avendo rimediato la seconda sconfitta consecutiva senza vincere set; non si vede scalfito il “ tesoretto “ di 4 punti di vantaggio sulla zona rossa che è rimasto immutato.
Alle acquesi manca ancora la vittoria esterna da 3 punti visto che su 7 trasferte ne sono state conquistate 2 da altrettanti punti ( a Pinerolo e Cagliari ), mentre dalle 5 sconfitte è stato racimolato solo un punto a Vigevano.
Per raccontare la partita forse, occorre partire dalla fine e da un terzo set chiuso dalle indigene con il risultato di 33-31 che spiega, più di tante parole, che razza di battaglia sportiva è andata in scena sabato sera.
Pronti via e sono le ospiti ha partire decisamente meglio portandosi subito in vantaggio grazie ad un servizio efficace ( i due ace di Cattozzo valgono il 2-5 ), e un buon lavoro a muro; quello di Annalisa Mirabelli su Chiara Bosetti fisserà il punteggio sul 5-8 alla prima sirena dopo il 3-7 firmato da una doppietta di capitan Gatti.
La sosta serve alle padrone di casa per riordinare le idee, e alla ripresa dopo aver “ limato “ sull’8-10; le rosso blu pervengono al pari ( 11-11 ) a causa degli errori di Annalisa Mirabelli e Gatti. Successivamente con le battute precise ed efficaci di Rivetti, gli attacchi potenti di Cagnoni, ed in più con le ospiti che soffrono maledettamente in ricezione; tagliano per prime il traguardo alla seconda fermata regolamentare che scocca sul 16-11 e diventa 18-12 alla ripresa delle ostilità.
Tre punti consecutivi di Coatti riportano a contatto le ospiti ( 19-16 ) ed a quel punto è provvidenziale il cambio palla ottenuto da Chiara Bosetti ( 20-16 ); nell’epilogo le ragazze della presidentessa Silvia Stringazzi gestiscono bene il confronto e vanno al cambio di campo con un 25-18 a favore.
Il secondo set – almeno nei primissimi punti - è la fotocopia del primo con Acqui Terme che scatta subito avanti; l’ace di Barroero vale lo 0-3, Coatti tiene le locali a bada ( 1-4 ), mentre Faffy Mirabelli prima incrementa ( 2-6 a muro ) e poi sigla l’ace che manda le due squadre al primo riposto imposto sul 3-8.
Come nel game precedente, in concomitanza col turno di battuta di Nicoletta Rivetti la partita cambia ancora e le locali si rifanno sotto fino ( 7-9 ), dall’altra parte della rete, Gatti risponde però con la stessa moneta e riporta la sua squadra a + 5 ( 7-12 ).
Le atlete lomelline non demordono e con i salvataggi difensivi di una immensa Bonvicini e di capitan Cozzi, gli attacchi di Chiara Bosetti e un astuto pallonetto di Cagnoni, pervengono al pari ( 14-14 ) mettendo poi la freccia ( 15-14 muro di Caroli ) per arrivare al secondo pit-stop sul + 2 grazie all’ace di Bosetti ( 16-14 ).
La seconda parte di set è ancora molto combattuta; Coatti e Grotteria consentono alle ospiti di tenersi in scia ( 17-15 e 18-16 ), mentre una bomba di “ bomber “ Annalisa Mirabelli permette alle ospitate di portarsi a – 1 ( 19-18 ). Nel finale dopo un botta e risposta tra i due capitani ( 23-21 ) è Lucia Cagnoni letteralmente devastante soprattutto da seconda linea ha guidare le sue compagne alla conquista del secondo set dove proprio nell’ultima azione non mancano le proteste termali per una battuta parsa vincente giudicata in modo avverso dall’arbitro che da un possibile 24-23 a determinato il 25-22 conclusivo.
Si arriva così alla terza frazione, quella che molte volte ha visto calare d’intensità l’azione di Garlasco e, spesso, essere il trampolino di lancio per Acqui Terme per iniziare importanti rimonte. Questa volta è Garlasco a partire bene e portarsi subito avanti sul 5-3 grazie al turno in battuta di Bosetti. Qualche pasticcio difensivo e una ricezione non più impeccabile, riportano però avanti Acqui Terme ( 6-8 ). Rivetti facendosi sentire a muro produce il nuovo sorpasso Ambrovit ( 9-8 ), un’altra “ stampatona “ di Bosetti porta le padrone di casa sul 13-9 mentre è Cagnoni che prosegue nel suo show scaricando cannonate nel campo avversario, a fissare il punteggio alla seconda sosta tecnica sul 16-12 dopo che Boido ( entrata su Barroero ) aveva consentito alle bianco rosse di accorciare sul 13-12.
Nella fase calda del match il Garlasco inizia ad accusare la fatica per il grande sforzo profuso, mentre fra le avversarie è sempre Coatti a colpire efficacemente in diagonale ed ha trovare il punto del 20 pari che diventa 20-23 con l’ace di Annalisa Mirabelli.
Ad un passo dal vedersi riaprire la partita, Bonfantini nel momento più caldo del match, toglie Pagnin e getta nella mischia Nicchi in regia e le sue ragazze si ergono protagoniste di un’altra ennesima rimonta che sfocia nel 24 pari.
Negli interminabili vantaggi dove ogni pallone diventa pesantissimo; è Gatti a tenere in partita le sue compagne, mentre per Garlasco i salvataggi da cineteca di Bonvicini, i servizi al veleno di Cozzi e gli attacchi terrificanti di Cagnoni consentono di ribattere colpo su colpo. Acqui arriva anche ad avere un paio di set-point prontamente annullati da Garlasco, finchè sul 32-31, al termine di una serie di punti da togliere letteralmente il fiato, la battuta di Cozzi costringe la difesa avversaria ad una ricezione difettosa, ed è ancora una volta Cagnoni che si avventa su un pallone vagante a depositarlo a terra per il definitivo 33-31.
Proprio l’attaccante di Prato Sesia commenta così il match: < Inutile dire che siamo tutte molto soddisfatte di questa vittoria, soprattutto per come è maturata. – dichiara Cagnoni - La soddisfazione deriva dal fatto di non aver mai fatto calare la concentrazione e la determinazione durante tutta la partita, cosa che purtroppo durante la stagione ci ha spesso penalizzate. Adesso si va avanti senza mollare un centimetro, affrontando le prossime partite, altrettanto importanti, con la stessa mentalità per poter raggiungere il prima possibile i nostri obiettivi. Ci tengo particolarmente a ringraziare i nostri tifosi che questa sera, come tante altre volte, non ci fanno mai mancare il loro supporto e ci danno una carica in più >.

Cuneo – Lurano: 3 – 0
Il Cuneo di Andrea Ebana inizia il girone di ritorno come aveva iniziato l’andata e cioè superando con punteggio netto il Lurano di Alberto Mazzatinti.
Per le bianco rosse della provincia < Granda > ( scese in campo già sapendo della sconfitta del Lodi la sera prima, e dunque ulteriormente motivate nel cercare il risultato pieno ), si tratta della terza vittoria consecutiva in campionato ( 8 punti ), e della quinta affermazione netta interna su 7 partite.
Grazie a quest’affermazione, Bonifazi e compagne riducono ( da – 3 a – 1 ) lo svantaggio dalla capolista, e allungano da + 4 a + 5 sulla prima squadra fuori dalla zona play-off ( Collegno ), ma soprattutto da + 4 a + 7 sull’Albese prossimo avversario delle bianco rosse del ds Gino Primasso sabato prossimo al Pala Pedretti in una gara fattasi delicatissima soprattutto per le lariane che avranno certamente più pressione addosso.
Per le bergamasche, dove si è distinta in particolar modo Giorgia Silotto; e pur facendo intravedere segnali di miglioramenti rispetto alla precedente gara di Collegno; si tratta invece della quarta gara senza punti e del terzo 0-3 esterno consecutivo con soglia salvezza che si è ridotta di un’altra incollatura ( ora è a – 5 ).
Nel primo parziale, dopo una buona partenza della squadra ospite ( 0-4 ), le locali hanno poi incanalato nel modo migliore il game arrivando sempre avanti alle due soste ( 8-6 e 16-14 ), e dopo un intermedio di 21-17 hanno chiuso 25-20.
In particolare nella seconda frazione di gioco si è vista la diversa caratura delle due squadre con le padrone di casa dall’inizio alla fine padrone del campo brave ad imporsi con un netto 25-15.
Nel terzo gioco, Cuneo prendeva nuovamente da subito il largo ( 8-2 e 16-7 ), trovando il massimo vantaggio sul 19-8. Un gran turno in battuta di Arianna Monforte riapriva però incredibilmente i giochi, il break di 0-7 che determinava il 19-15 costringeva Ebana a fermare il gioco; alla ripresa le indigene gestivano con regolarità la fase di cambio palla e andavano ad imporsi questa volta definitivamente con un 25-20 fotocopia del primo scampolo.
< È stata una partita condotta dall’inizio alla fine - dichiara alla fine coach Andrea Ebana –, con il massimo rispetto verso le nostre avversarie possiamo dire che è stata una gara senza storia in cui siamo stati bravi a portare subito dalla nostra parte il pallino del gioco. Sono particolarmente contento perché ho potuto dare spazio a chi ha giocato meno; questo è importante per due motivi: in primo luogo perché queste ragazze si meritano di giocare per il modo in cui si allenano di settimana in settimana, e poi perché da questo momento in poi ci sarà bisogno di tutti e dovremo essere bravi ad essere uniti in questo percorso. Prima della trasferta di Lodi abbiamo rischiato di andare a -7, è vero, ma non eravamo scarsi allora e non siamo campioni oggi. Partita dopo partita dobbiamo giocare come sappiamo, poi alla fine della stagione faremo i conti e guarderemo la classifica >.

Collegno – Lodi: 3 – 2
Il Collegno di Michele Marchiaro prosegue nel suo splendido momento di condizione e supera al tie-break ( da 1-0 e 1-2 ) la capolista Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano.
Le universitarie pur perdendo la quarta posizione a beneficio del Pinerolo ( le pedemontane hanno incontrato l’Orago, le cussine il Lodi, dunque tenendo conto dei rispettivi impegni il – 1 dal podio è un risultato più che accettabile ), hanno conquistato la sesta affermazione interna stagionale e di fila in campionato ( in entrambi i casi 4 volte in modo netto ). Dal proprio canto la Properzi nonostante 2 sconfitte al tie-break negli ultimi 3 incontri, non perde la propria leadership ma solamente si vede dimezzato il distacco dal – 2 al – 1 da parte di Don Colleoni e Cuneo e dal – 7 al – 5 dal Pinerolo.
Le piemontesi hanno messo a dura prova la resistenza delle gialloblu, che tra l’altro hanno pagato alcuni cali di tensione che non hanno consentito loro di controllare come avrebbero dovuto i momenti cruciali del confronto.
Ma non è solo questo che ha determinato il risultato finale, visto l’avvio incoraggiante delle lodigiane arrivate subito 2-8 ma poi incapaci di mantenere il vantaggio e costrette a cedere il primo set. E non sono bastate nemmeno le due frazioni successive che hanno ribaltato la situazione a dare la svolta al match, con la quarta sempre nelle mani delle padroni di casa a riequilibrare la situazione. Insomma, in casa lombarda regna la sensazione di aver sprecato una ghiotta occasione con qualche intoppo di natura psicologica a incidere sul punteggio che tra l’altro ha fatto registrare la terza sconfitta al tie-break ( su quattro giocati ), elemento questo tra i punti di forza della squadra della scorsa stagione ( 8 giocati altrettanti vinti ).
Il vantaggio al primo time out lasciava intendere come la qualità delle gialloblu potesse controllare le velleità delle avversarie. Invece ben presto c’è l’aggancio ( sul 9 pari ) e il testa a testa dura fino al secondo time out tecnico. Le piemontesi allungano (20-16), Milano chiama in panchina Nicolini per Raimondi, ma il set è per le gialle di casa.
Cambia tutto nel secondo set col rientro di Nicolini e Bottaini al posto di Zingaro e la squadra che si ritrova d’incanto. Il divario è evidente con l’attacco che si scatena e le avversarie che non riescono ad opporsi. Baggi chiude sul 13-25 e la Properzi impatta.
Più combattuto il terzo set, anche se sono sempre le lodigiane a condurre con Bruno, Baggi e Decortes a tirare la volata. Collegno perde per infortunio al setto nasale il libero Zauri ( sarà l’unico neo della serata per la squadra del ds Marco Rigato ) ed entra Damaschin. Nell’epilogo le gialloblu resistono al tentativo di rimonta delle avversarie ( 22-24 ) portandosi avanti 22-25.
Nel quarto segmento di gara, Collegno ha l’abbrivio migliore e riesce sempre a stare davanti fino a 16-10. Milano chiama anche Bernocchi per limitare i danni in seconda linea, ma il recupero ( si arriva anche 22-20 ) non si concretizza nonostante l’avvicendamento di Bottaini con Zingaro, e con un 25-21 le locali prolungano la sfida al quinto set.
Il tie break prende subito una cattiva piega per le ospiti che sotto 3-0 ripresentano Bottaini per Decortes. Baggi tiene a contatto le gialloblu con i punti del 4-3 e del 5-4 ma poi la Properzi si ferma e Collegno prende il largo andando ad imporsi con un netto 15-6.
< Una serata molto importante impreziosita da un palazzetto pieno e da un tifo spettacolare – dichiarerà alla fine il coach della squadra di casa Michele Marchiaroun brutto infortunio per Zauri ha macchiato questa bella vittoria, sostituita egregiamente dalla giovane Damaschin. Un contributo molto importante ed un’ulteriore dimostrazione di compattezza e solidità di squadra, di organico e di crescita. Grazie a questa vittoria abbiamo una conferma ulteriore di sintonia di gioco; cercavamo un riscatto dopo la prestazione dell’andata e siamo riusciti a raggiungerlo. Siamo cresciuti tecnicamente, tatticamente e fisicamente, soprattutto questo ultimo fattore è stato fondamentale e penso che da qui a fine anno sarà molto importante per distinguere le piccole differenze che ci sono tra queste formazioni di alto livello >.


Don Colleoni - Trecate: 3 – 0
Tenendo fede al pronostico della vigilia, la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni, al termine di un incontro interpretato con lo spirito giusto e praticamente mai in discussione, si sbarazza del Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti in poco più di un’ora di gioco.
Per le trescoritane, unica squadra del girone imbattuta in casa ( 20 punti su 21 in palio conquistati ), si tratta della quarta vittoria piena consecutiva che permette a Camarda e compagne di dimezzare ( da – 2 a – 1 ) lo svantaggio dalla capolista Lodi; e di allungare da + 4 a +5 sulla quinta ( Collegno ), e da + 4 a + 7 sulla sesta ( Albese ).
Le novaresi giunte invece alla terza battuta d’arresto in serie con un solo punto conquistato, vedono dilatarsi la soglia salvezza sempre occupata dal Cagliari, da – 1 a – 4.
Ora come ora le prospettive di Populini e compagne non sembrano volgere al sereno in quanto nelle prossime 4 giornate le bianco azzurre dovranno incontrare quattro delle prime cinque in classifica.
L’obiettivo delle igorine con ogni probabilità ( pur considerando che di partite scontate a priori non ne esistono, tanto meno nel girone di ritorno dove la “ fame “ delle varie squadra a volte fa la differenza ), sarà quello di < limitare i danni > sul resto della concorrenza, dopodiché appresso le gare con Vigevano in casa e Pinerolo in trasferta; per il Trecate ci saranno 5 scontri diretti e sarà presumibilmente in quelli che si deciderà la loro permanenza o no in questa categoria.
Venendo alla gara del Pala Terme, la stessa si è aperta con un ace delle ospiti, ma chi di ace ferisce di ace perisce, ed in tale maniera rispondono prontamente Gallizioli e Pozzoni che fissano il punteggio alla prima fermata sull’8-3.
Il gap si mantiene sui 5/6 punti fino al secondo time-out ( 16-10 ); Ingratta prova ad invertire la tendenza con alcuni cambi, ma l’attacco di Trescore domina questa parte di set e le centrali Gallizioli e Sasha Colombo con tre attacchi mandano le due squadre al cambio di campo con un perentorio 25-13.Nel secondo game è Trecate a partire forte ( 1-4 ); le indigene si fanno sentire a muro ( tre ) e dalla linea di battuta ( un altro ace ), rovesciando il punteggio sull’8-7 che si dilata sul 14-9 quando nella metà campo piemontese iniziano ad affiorare parecchi errori. La fase nevralgica del parziale coincide col miglior momento delle giovani novaresi che si riportano a stretto contatto sul 17-16 a cui seguono gli errori in battuta di Formaggio e Camarda.
Nella parte finale di set, gli attacchi di Pinto e l’ace di Bonetti spingono le trescoritane sul 23-18; Colleoni ( subentrata a Pozzoni ) spreca il set-point e Populini trova l’ace del 24-21 che costringe Dall’Angelo al discrezionale. Alla ripresa come spesso succede anche se non dovrebbe succedere mai a costo di battere “ di sotto “, la stessa Populini manda in rete il servizio che frutta il 2-0 indigeno.Terzo set in linea con il primo ma a fare la differenza non sono più le battute di Trescore ma la qualità dell’attacco con Alice Bonetti che smarca a turno i suoi attaccanti che vanno a segno con regolarità. Trecate appena può spinge il servizio ma alla fine paga i troppi errori e alla fine abdica come nel primo game 25-13.In termini numerici Trecate ha provato a forzare il servizio guadagnando 6 ace ma commettendo 12 errori. Per contro Trescore ottiene 10 ace con soli 4 errori. Anche in attacco la quantità di errori di Trecate non gli consente di stare al passo con Trescore. Nel computo complessivo 28 errori di Trecate contro un ottimo Trescore che si ferma a 11 ripetendo la prestazione di qualità offerta contro Pinerolo settimana scorsa.

Orago – Pinerolo: 0 – 3
Nella seconda trasferta consecutiva, la terza nelle ultime quattro partite; il Pinerolo di Cristiano Mucciolo si riscatta dalla sconfitta della settimana precedente a Trescore Balneario andando ad imporsi con punteggio netto al Pala Mauri di Orago contro le giallo blu di Franca Bardelli che hanno ceduto con parziali onorevoli ma al termine di una partita costellata da troppi alti e bassi.
In concomitanza degli altri risultati favorevoli, le piemontesi a distanza di appena una settimana ritornano sul podio ( e dal – 7 si portano a – 5 dalla capolista ) ; mentre si fa decisamente pesante la situazione di classifica in casa varesina.
Rimediando la decima sconfitta consecutiva, le ultime nove senza punti; Blasi e compagne ora accusano un ritardo di 11 punti dalla soglia sopravvivenza.
Le giallo blu saranno ora attese da una < manita > di partite sicuramente decisive contro squadre più alla portata ( nell’ordine Lurano fuori, Acqui Terme in casa, Monza fuori, Garlasco in casa e Cagliari nuovamente in campo esterno ), che dovrebbero servire a tenere acceso un lumicino della speranza che verosimilmente si sta spegnendo; ma ci sta anche che da queste gare non si ricavi il massimo ed alla fine delle stesse la zona rossa non venga abbandonata; a quel punto sarebbe quasi impossibile farlo nelle ultime 6 partite dove a parte il Trecate, le giovanotte del presidente Angelo Gozzini troveranno tutte le prime della classe.
Nel primo set le piemontesi partono subito al meglio e al primo time out tecnico sono avanti 5-8 incrementato al secondo sul 10-16. Nella seconda parte di game si registra un timido rientro delle oraghesi ( 19-21 ), ma nel finale l'Eurospin non rischia e chiude 21-25.
Ancora più netto l'andamento del secondo set dove le pedemontane si portano avanti inizialmente 4-8; successivamente le padrone di casa non riescono a tenere il passo delle avversarie che si distanziano 9-16 e 16-21 prima di raddoppiare con un 20-25.
Stesso copione nel terzo game; Pinerolo imprime subito il proprio gioco ( 5-8 ), Orago riesce a rimanere in scia sino al 14-16 per poi prestare il fianco e cedere nuovamente set e partita col punteggio di 21-25 e 0-3.
< Una partita tranquilla, giocata in controllo da parte nostra - spiega Cristiano Mucciolo a fine match- Abbiamo ancora fatto qualche errore di troppo in alcuni frangenti, soprattutto in attacco. Invece possiamo dire di aver fatto una buona prestazione a muro. Era molto importante per noi fare risultato pieno, ma dobbiamo ancora migliorare se vogliamo restare attaccate al treno dei play off >.

 

GIRONE B
La prima giornata di ritorno in questo girone ( ma anche negli altri tre ), pur non facendo registrare risultati altamente sorprendenti; ha fatto registrare un bel po’ di movimento in ottica di classifica generale e nella maggior parte nelle zone alte della stessa.
La capolista Sorelle Ramonda Montecchio superando al tie-break ( il secondo in stagione per le castellane, primo vinto ) nella partitissima di giornata il Talmassons, si vede rosicchiare un punto dalla seconda e dalla quinta, mantiene lo stesso vantaggio di 7 punti sulla terza e aumenta di un’incollatura ( da + 7 a + 8 ) il proprio margine sulla quarta.
Alle spalle della compagine del ds Fausto Calzolari, tanto per gradire, ci sono 4 squadre racchiuse in 2 punti, ma soprattutto cambiano tutte tre le posizioni delle squadre sul podio. Il Martignacco sale dalla quarta alla seconda posizione; Monticelli e Talmassons scalano di un gradino con quest’ultime agganciate dal Le Ali Padova sfavorito per via di una vittoria in meno ( 10-9 ).
Da considerare in zona centrale con tendenza verso l’alto ci sono Bassano e Aduna che veleggiano a 20 punti a – 8 dal podio e + 6 sulla zona rossa; mentre ad aprire la parte destra della classifica figura la Vivigas Verona con 19 lunghezze a soli + 5 punti sulla parte rovente della graduatoria.
Rivoltando un attimo la classifica partendo dal fondo a salire; davanti al Cerea Verona ( nuovamente a – 11 dalla soglia sopravvivenza ), figurano 5 squadre nel giro di 4 punti; il Trieste ( da – 1 a – 4 ) e San Donà ( da pari a – 3 ), sono al penultimo e terz’ultimo posto; e davanti alle veneziane troviamo un terzetto di formazioni a quota 17 punti e tutte con 6 vittorie all’attivo.
Di conseguenza i piazzamenti sono determinati dal quoziente set; il Trento è quella delle tre che sta meglio ( 25-29 = 0,86 ), subito dopo viene l’Ospitaletto ( 23-29= 0,79 ) ed a seguire l’Atomat Udine ( 23-32= 0,71 ) da due turni fuori dalla zona paludosa dopo aver accusato alcune settimane or sono un ritardo di 7 punti dalla quota salvezza ed aver perso la bomber principale Alessandra Ventura andata a rinforzare l’Acca Montella Avellino.
Al Pala Collodi di Montecchio è andato in scena la sfida tra Sorelle Ramonda e Talmassons, un incontro tra due grandi squadre che non hanno tradito le aspettative della vigilia.
Alla fine si sono imposte al tie-break ( da 1-2 ) le padrone di casa che si confermano capolista per il tredicesimo turno consecutivo, mentre le friulane che vincevano ininterrottamente da 6 partite, a distanza di quattro turni perdono la loro terza posizione anche a causa del primo tie-break perso dopo i 3 vinti internamente. Ad inizio match Montecchio parte meglio e piazza subito un parziale di 6-2 che però Talmassons ricuce immediatamente per poi allungare e costringere Marcello Bertolini a chiedere la sospensione discrezionale. Alla ripresa la Sorelle Ramonda si riporta sotto nel punteggio grazie a delle ottime giocate difensive e la solita Marcolina che con un pallonetto riporta avanti la sua squadra.
Il match prosegue senza esclusioni di colpi e continui cambi al servizio. Le friulane guidate da Nardini, si riportano in vantaggio sul 21-23; ma il trio delle meraviglie Lucchetti, Marcolina, Brutti ( MVP dell’incontro ) la pensano diversamente e con dei muri e degli attacchi ben assestati ribaltano nuovamente le sorti del game andando ad imporsi nel parziale con l’acuto di Lucchetti che scarica sul muro avversario una bomba che non lascia scampo alla difesa friulana.
Nel secondo gioco il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso torna in campo con una rabbia agonistica pazzesca e piazza subito un parziale micidiale di 1-10 grazie ad un ottimo gioco a muro. Impressionante però è come le giocatrici ospiti riescano ad abbassare il numero di errori rendendo impossibile il rientro di Montecchio, nonostante il contro parziale lanciato da Marcolina e compagne.
Anche nel terzo set Talmassons spinge, mantenendo elevato il livello del suo gioco ma anche le castellane aumento i giri del proprio motore e si tengono in scia andando così al primo time-out tecnico in vantaggio per 8-7. L’incontro prosegue sul filo dell’equilibrio con grandi giocate da entrambe le squadre e la compagine ospite che si porta avanti con un 22-25
Nella quarta frazione la squadra di casa complice un aumento degli errori ospiti, prova a scappare via con Bertolini che sembra aver trovato l’assetto vincente inserendo Levorin nel sestetto. Equilibrio è sempre la parola d’ordine, ma nel finale di set Montecchio sembra avere più fame e con le unghie riesce a pareggiare il conto dei set con un 25-19. Tutto si decide al quinto e intenso set. Le squadre avanzano nel punteggio a braccetto. Lucchetti raccoglie l’alzata di Giroldi e regala alle compagne la possibilità di servire per match point, realizzato poi da Marcolina che con un lungo linea non lascia scampo alle avversarie.
< Quella di oggi è una vittoria pazzesca, abbiamo dato un segnale importante al campionato e ora tutti sanno che ci meritiamo questa posizione in classifica. – è la disamina post-partita di Marcello Bertolini - Inoltre abbiamo dimostrato che sappiamo anche soffrire e recuperare le anche le partite più complicate. Le ragazze dopo un secondo set dai numeri pazzeschi per le nostre avversarie, hanno capito che non era una partita a braccio di ferro ma era necessario girare a largo dai loro muri ed essere più ermetici nei loro primi tempi. Abbiamo vinto anche grazie al contributo della panchina con Levorin e Povolo capaci di dare equilibrio e velocità in attacco. Ora dovremo gestire la settimana perché molte ragazze hanno concluso il match con degli acciacchi >.
Il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis balza dalla quarta alla seconda posizione in classifica. Questo grazie alla sesta vittoria piena consecutiva, l’ultima della serie ottenuta dopo 71’ di gioco a spese del San Donà di Giuseppe Giannetti e Alberto Canzian alla quinta battuta d’arresto in serie e settima esterna su altrettanti incontri con nessun set vinto. < Quelli conquistati sono tre punti preziosi per una posizione in classifica che vede concretizzare le nostre speranze - ha commentato a caldo la Società di Martignacco - e sono arrivati in una partita brillante contro la giovane, ma talentuosa squadra di San Donà di Piave: è stato un incontro piacevole, giocato senza riverenza alcuna, con ottimi scambi, lunghi e combattuti; abbiamo gestito bene l'incontro offrendo un bello spettacolo al sempre numeroso pubblico, e anche l'esordiente Pesce ha fatto vedere di saper velocizzare il gioco, trovando subito l'intesa con le prime linee e mostrandosi molto ben presente anche in difesa >.
Il primo set è incominciato alla grande dalle atlete allenate da Gazzotti e Zampis, che hanno subito conquistato 5 punti di vantaggio ( 6-1 ); presto però le venete si sono fatte sotto pareggiando e al primo tempo tecnico Gogna e compagne erano un solo punto avanti ( 8-7 ) diventati 5 ( 16-11 ) al secondo pit-stop. Anche questo svantaggio è stato ben presto assorbito dalle giovani del San Donà che hanno pareggiato a quota 21. Nel rush finale si è vista la vera forza dell'Itas Città Fiera, che ha chiuso il set per 25-22 senza lasciare scampo alle avversarie.
Il secondo set è stato approcciato con maggiore determinazione dalla squadra di Martignacco che ha messo da subito il risultato al sicuro e dopo essere arrivata al punteggio di 22-16 con tre ace di Facco, ha chiuso per 25-16. Il terzo set è stato a sua volta senza problemi e il punto esclamativo su di un match mai veramente in discussione porta la firma di Gabbiadini con una spettacolare diagonale che fissava il finale sul 25-18.
Il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori dopo undici turni perde la piazza d’onore, e dopo il sofferto 3-2 ( da 2-0 ) contro il Bassano ( 2 punti nelle ultime 3 partite frutto di altrettante sconfitte ), di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle si ritrova in terza posizione.
Le franciacortine al primo tie-break interno ( ironia della sorte per il Bassano è stato il primo esterno ), hanno conquistato solo 4 punti nelle ultime 3 partite ed internamente ne hanno totalizzati 14 su 21.
Il primo interminabile set è un antipasto di quello che riserverà la partita perché le due squadre danno vita sin dalle prime battute a una battaglia senza esclusione di colpi: alla prima sosta tecnica il Volley Adro è avanti di una lunghezza ( 8-7 ), alla seconda di tre ( 16-13 ), ma il Bassano dopo essere rientrato nel finale, cede agli interminabili vantaggi 33-31 ( punto decisivo firmato da Pistolato ) in un’altalena di emozioni e di colpi di scena.
Nel secondo game il Bassano accusa il colpo e praticamente non scende in campo. Le padrone di casa trascinate da Bortolot e Pistolato dominano senza fare alcuna fatica e s’ impongono con un 25-9 che parla da solo.
Sembra l’inizio della fine del match, ma la formazione bresciana non ha fatto i conti con le proverbiali e già ben conosciute 7 vite delle leonesse. Infatti nel terzo set la squadra di Martinez torna a giocare e si porta subito avanti alla prima sosta tecnica con un mani out di Rampazzo ( 5-8 ). Rebecka Fucka allunga con un muro e un ace ( 6-11 ), mentre è un altro ace, questa volta di Mason a decretare il vantaggio per 13-16 alla seconda sosta tecnica. Nel finale la squadra di casa torna sotto ( 18-19 e 21-22 ), ma Mason e Rampazzo non sbagliano ( 21-24 ), il Volley Adro ci prova ancora ( 23-24 ), ma Moro chiude i conti sul 23-25 riaprendo un match che pareva chiuso.
Il quarto set si gioca sulla falsariga del terzo, le ospiti scappano 5-8 con un muro di capitan Fucka, scavando poi il solco nella parte centrale del set che vede Bassano avanti 10-16. Dopo aver ulteriormente incrementato ( 12-20 ) le venete subiscono il ritorno delle padrone di casa ( 18-22 ), ma in un convulso finale ( due cartellini rossi affibiati alle indigene ) chiudono 20-25 rimandando il verdetto al tie break.
All’extra time dopo un inizio equilibrato è il Volley Adro a scattare con un break importante che porta il punteggio sul 9-4 e poi addirittura sul 14-8. Con il pubblico di casa già in festa per il successo, le ragazze del ds Gilberto Arboit regalano non pochi brividi alle franciarotine rendendosi protagoniste di una rimonta pazzesca; con un controbreak di 0-5 Fucka e compagne risalgono fino al 14-13 ( attacco Rampazzo ), prima di arrendersi definitivamente sul 15-13.
Nel dopo partita tuoni e fulmini partono da Patrizia Amadori che come suo costume non le manda a dire da interposta persona: < Purtroppo non siamo riuscite ad ottenere quanto ci eravamo prefissati e cioè i 3 punti. Faccio comunque i complimenti alle mie ragazze che hanno reagito in modo esemplare nonostante le continue interferenze da parte della società che non ci lascia tranquille >.
Il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro, 11 punti conquistati tra gli ultimi 12 in palio e alla quarta vittoria piena interna di fila; supera l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi ( che ha compiuto un passo indietro rispetto alla precedente vittoria col San Donà e ora torna ad accusare uno svantaggio di 11 punti dalla soglia salvezza ) vendicandosi della sconfitta maturata al tie-break nella gara di andata.
Dopo un primo set tutto di marca patavina e chiuso eloquentemente 25-17; il secondo game vede accorciarsi il gap delle due compagini a causa degli errori in battuta delle rossoblù. Cresce la fiducia veronese che dopo aver risalito la china, tocca la parità sul 10 -10. Il momento di buio patavino dura poco, l’ace di Perata riavvia la macchina rossoblù che vola a più sei 18 - 12. Prima il servizio abbonante di Rossetto e l’ace di Zampieri poi , annullano due set point per il Le Ali; che però raddoppia con Sara Rinaldi.
Dopo il break rifilato alle padrone di casa con cui Cerea apre il terzo parziale, il set prosegue in equilibrio. Zampieri e compagne hanno quel qualcosa in più che permette loro di arrivare al secondo time out in vantaggio per 14 - 16. Il turno di Rinaldi in battuta rinvigorisce Le Ali che tornano a meno uno sul 18 - 19. Questo non è abbastanza, le veronesi “ brekkano “ ancora e chiudono 20 – 25 riaprendo la partita.
La squadra ospite conduce anche l’inizio del quarto parziale, prendendo coraggio punto dopo punto. Le patavine mettono la testa avanti e pur faticando, riescono a mantenere il vantaggio. I due muri consecutivi di Torchia regalano il match point alle rossoblù, annullato da Zampieri. È questione di secondi per vedere Di Bonifacio ( entrata nel finale di terzo set su Aurora Rossetto e poi confermata in sestetto nel quarto ) chiudere sul 25 - 21 e vincere per 3 – 1.
Prosegue nel suo bel momento l’Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci che superando in modo netto il Trieste di Bruno Napolitano e Mario Ciac ottiene la terza vittoria piena nelle ultime quattro partite portandosi in una zona più tranquilla di centro classifica a + 6 sulla zona rossa.
Prosegue invece il calvario delle giuliane giunte con questa alla sesta sconfitta consecutiva in campionato ( 1 punto ) e quinta in serie in trasferta con un solo set vinto.
L'equilibrio iniziale dura fino al primo time out tecnico del match ( 8-6, da segnalare due ace consecutivi di Volpin ), quindi lo strappo della squadra di casa avviene con il tris firmato De Bortoli ( 10-7, 11-8 e 12-8 ). Mattiazzo tiene alti i giri del motore alla seconda pausa obbligatoria ( doppietta per il 16-13 ), mentre tocca alla premiata ditta Forzan-Volpin confezionare l'allungo decisivo a muro e in attacco ( 21-15 e 24-17 ) col punto esclamativo ad opera di Fenice.
Ad inizio secondo set, la banda di Trolese sembra aver perso un filo di concentrazione ( 7-8 alla prima sirena ), i due muri in serie di Dall'Ora ( 9-9 e 10-9 ) fungono da sveglia generale, lanciando il break di sette punti che porta le locali sul 14-9. Dopo il gran muro di Ramon che fissa il punteggio sul 18-12, Trieste si rifà sotto grazie a Casoli ( 19-15 ) e Poggi ( 20-18 ), ma nel momento topico è Dall’Ora con una doppietta a scacciare la paura con il raddoppio che arriva a causa di un’infrazione triestina.
Il terzo set vive di sorpassi e controsorpassi ( 7-8 e 16-15 ai due TOT ), ma ancor di più dominano gli errori. Gavin ( subentrata a Mattiazzo ) si mette in mostra siglando il 20-19 e il 21-21, ma è di nuovo Dall'Ora a rompere gli indugi col muro del 23-21. Il finale è nel segno di Fenice che con un attacco e un muro chiude il match che sancisce la quarta vittoria piena interna della sua squadra che oltre ad aver rimediato due sconfitte al quinto set, in casa solo contro la capolista non ha conquistato punti.

L'analisi del tecnico di Aduna, Gianluca Trolese: < È un successo molto importante, abbiamo interpretato bene la gara da un punto di vista tattico, mostrando, però, ancora qualche pecca a livello mentale. Dobbiamo lavorare di più sulla convinzione e sulla cattiveria, perché le qualità del gruppo sono innegabili, la squadra ora sta bene e tutte le giocatrici hanno dimostrato di poter dare il proprio contributo. Andiamo avanti, concentrati, e pensiamo subito alla prossima partita >.
La Vivigas Verona di Greca Pillitu rimedia internamente contro il Trento di Marco Mongera la terza sconfitta nelle ultime altrettanti partite con soli 2 punti conquistati, ma alla luce degli altri risultati questo amaro punticino ( le azzanesi conducevano 2-0 ) consente a Palumbo e compagne di allungare da + 4 a + 5 sulla zona rossa, parte di classifica questa dove le scaligere, avendo presumibilmente abbandonato i sogni di grandezza; devono prestare attenzione.
Per il Trento 2 punti salutari che permettono alle bianco nere d’interrompere la serie di 5 sconfitte consecutive senza aver ottenuto punti e di risalire da + 1 a + 3 sulla zona critica della classifica.Si è trattato della classica partita dal doppio volto, dopo aver dominato nei primi due set, la squadra di casa ha finito per subire il ritorno delle trentine che prima hanno accorciato, poi pareggiato ed infine si sono aggiudicate la gara in un epilogo difficile da prevedere per chi avesse assistito ai primi due set.
Se nel primo set la Vivigas aveva dato la sensazione di controllare ma senza affondare troppo il colpo, nel secondo le veronesi hanno decisamente dominato il campo aggiudicandosi il parziale addirittura per 25-14. Un divario impressionante e le sensazioni positive crescevano perché le trentine chiudevano il parziale senza dare la sensazione di saper trovare le giuste contromisura alle giocate delle padrone di casa.
Ed invece, come spesso nella pallavolo femminile capita, ecco il colpo di scena. Le trentine dal terzo set cominciano a forzare maggiormente la battuta e la ricezione della squadra di casa comincia a soffrire con la regista Bissoli costretta ad alzate spesso scontate. Il terzo set è semplicemente non giocato dalle veronesi, con le percentuali in attacco che scendono al 21% mentre Trento sale al 50% crescendo anche in difesa. Pillitu tenta prima l’inserimento di Giometti in attacco sperando di migliorare le percentuali offensive, ma con scarsi esiti. Anche il doppio cambio del palleggiatore ed opposto con Merzari e Brignole non incide sull’andamento della gara con le trentine che dilagano e vincono il terzo set con un quasi imbarazzante 12-25.
Meglio la Vivigas ad inizio del quarto set avanti inizialmente 8-6, ma poi a rincorrere per il resto del parziale. Ancora sotto accusa la ricezione ma anche le difficoltà in attacco, anche per la non ottimale condizioni di Mazzi, che tuttavia non può essere sempre l’unico terminale offensivo. Così le trentine si aggiudicano anche il quarto parziale per 20-25.
E niente da fare neppure nel quinto con Brignole chiamata a sostituire Mazzi, ma con troppe veronesi sottotono per poter sperare in un risultato positivo; a festeggiare sono dunque le atine sotto forma di un 10-15 conclusivo.
L’altra gara della giornata ha di fatto confermato il buon momento dell’Atomat Udine di Jacopo Cuttini che ha avuto la meglio in quattro set sull’Ospitaletto di Irene Bonfantini.
Per le friulane si tratta della quinta vittoria nelle ultime sei gare con tanto di 13 punti sui 18 in palio conquistati che hanno portato Lisa Cheli e socie dal – 7 dalla soglia salvezza al + 3 sul terz’ultimo posto ( dunque 10 punti recuperati ); per le arancio blu bresciane si tratta della quinta sconfitta esterna con un solo punto ottenuto, ma anche della quarta sconfitta netta nelle ultime 5 partite dove si registra solo la vittoria nel recupero col San Donà che attualmente sta facendo la differenza in ottica di classifica generale.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUATORDICESIMA GIORNATA
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 - 0 ( ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gabbiadini 14; Valentina Facco 12; Pastorello 11; Colonnello 7; Gogna 6. SAN DONA’: Fedrigo 9; Cosi 8; Cibin 6; Cavalier 5; Carletti 4; Braida, Frosini e Farnia 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR – WALLIANCE ATA TRENTO: 2 – 3 ( 25-21; 25-14; 12-25; 20-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Bovo 15; Mazzi, Rivoltella e Palumbo 12; Sandrini 7; Bissoli 4; Giometti e Brignole 1. TRENTO: Bottura e Paoloni 16; Filippin 15; Pedrotti 11; Jessica Brugnara 9; Zecchin 3; Serafin 1.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - ISUZU CEREA VR: 3 – 1 ( 25-17; 25-18; 20-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Sara Rinaldi 24; Aurora Rossetto 14; Soleti e Torchia 13; Perata 7; Pillepich 6; Di Bonifacio 2. CEREA VR: Zampieri 17; De Stefano e Giorgia Venturini 11; Falotico 9; Caruzzi 2; Tollini 1.
ERACLYA ADUNA PADOVA – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-17; 25-21; 25-22 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Dall’Ora, Mattiazzo e De Bortoli 11; Fenice 9; Volpin e Ramon 5; Forzan e Gavin 2. TRIESTE: Casoli 13; Adele Poggi 12; Ceron e Scabini 6; Garbet 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 3 – 2 ( 28-26; 17-25; 22-25; 25-19; 15-13 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Marcolina 23; Lucchetti 16; Brutti 12; Povolo 11; Levorin 6; Fiocco e Canton 5; Giroldi 2. TALMASSONS: Nardini 19; Nardone 18; Rizzetto 17; Cozzo 15; Letizia Poser 5; Giora e Marta Venturini 2.
ATOMAT VOLLEY UDINE - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 3 – 1 ( 25-16; 13-25; 25-18; 25-17 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Sara Zonta 14; Fezzi e Quarchioni 13; De Arcangelis 5; Carbone e Lisa Cheli 4; Grassini 2. OSPITALETTO: Gotti 17; Nicole Castellini 11; Montanari 8; Francesca Ferrara e Baldassarre 7; Lancini 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS - BRUNOPREMI BASSANO VI: 3 – 2 ( 33-31; 25-9; 23-25; 20-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Coulibaly 27; Pistolato 22; Teli 12; Bortolot 6; Berlassini 5; Francesca Fava 4; Tajè e Milani 2; Stroppa 1. BASSANO: Mason 18; Rampazzo 17; Rebecka Fucka 11; Tatjana Fucka 10; Moro 9; Stocco 5; Pais Marden 1.

CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 36 punti; Città Fiera Martignacco 30; Volley Adro Monticelli 29; Cda Volley Talmassons e Le Ali Padova Volley Project 28; Bruno Premi Bassano e Eraclya Aduna Padova 20; Vivigas Arena Volley Verona 19; Walliance Ata Trento, Vinilgomma Ospitaletto e Atomat Udine 17; San Donà Volley Ve 14; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 6.

GIRONE C
Pur ormai quasi certo che nel lottare per la promozione diretta e per i tre posti che daranno diritto ai play-off sia ormai un affare “ a cinque “; in questo raggruppamento di squadre da un po’ di giornate a questa parte, sta diventando una costante il fatto che, a parte il Perugia uscito dal podio alla decima; le prime 4 si scambino settimanalmente la loro posizione.
Mettendo allo specchio le due classifiche inerenti all’ultima di andata e alla prima di ritorno, oltre al fatto che le prime cinque oggi sono racchiuse in 4 punti a differenza dei 5 della volta scorsa; salta all’occhio dell’opinionista il fatto che le 4 di vertice hanno tutte cambiato la loro precedente posizione, ma non solo, e andando ancor più a ritroso, escludendo l’Orvieto capolista in 4 degli ultimi 5 turni, lo hanno fatto in tutte le ultime 5 giornate e cioè da quando il Perugia è diventata la prima squadra fuori dalla zona verde.
Al termine delle gare del quattordicesimo turno, l’Orvieto del presidente Michele Zambelli pur appaiato come punti e vittorie ( 34 – 12 ) alla Coveme San Lazzaro del pari grado Oriano Carisi; torna ad essere capolista ( arrivando dal terzo posto ) per un miglior quoziente set ( 38-14 contro il 37-17 delle bolognesi che scalano così di un gradino dopo essersi appena laureate campioni d’inverno ).
Sulla terza e quarta poltrona, distanti 2 punti dalla vetta ( 34-32 ) troviamo le due compagini di Ravenna; l’Olimpia Cmc sale dal quarto al terzo posto per una vittoria in più ( 11-10 ) rispetto alla Teodora che retrocede dalla seconda alla quarta piazza.
L’unica squadra che non cambia la sua casella di classifica è il Perugia quinto per la quinta volta di fila e sempre con 2 punti di ritardo dalla zona che da diritto agli spareggi promozione.
Scorrendo ancora le gerarchie della classifica, nella zona centrale figurano ormai in pianta stabile la Videomusic Castelfranco di Sotto e il Moie che vincendo i loro incontri interni contro Cesena e San Michele, oltre a toccare quota 7 vittorie entrambe; si portano a + 12 e + 11 sulla zona rossa.
Ad aprire la parte destra della classifica c’è il Montale che con 18 punti è “ ancora “ moderatamente tranquillo su una zona rossa che vede impelagate da ormai 5 turni sempre le stesse formazioni ma che alla luce dei risultati dello scorso week-end si è allungata.
In zona pericolosa ma attualmente salve, oggi sarebbero il Cesena ( 6 vittorie e da + 5 a + 4 sul Montesport ), il San Giustino e il Bastia Umbra appaiate a quota 14 ma con le sangiustinesi un gradino più avanti per via di una vittoria in più ( 5-4 ).
Nella giornata di cui vi stiamo parlando, sono stati soprattutto i risultati di queste ultime due formazioni a complicare le cose per le tre in zona rossa ( in particolare per le ultime due ); il San Giustino imponendosi al tie-break a Montespertoli si porta da + 2 a + 3 sulle stesse toscane; che insieme al San Michele e Gramsci Reggio Emilia devono però fare la corsa sul Bastia Umbra che è la prima squadra in zona salvezza.
Le bastiole grazie al punto ottenuto contro la Coveme, mantengono il + 3 e una vittoria in più ( 4-3 ) sul Montesport; il San Michele ( 3 vittorie ) scala invece dal – 5 al – 6 ed il Gramsci Reggio Emilia ( 2 vittorie ), dal – 6 al – 7 dalla soglia salvezza.
Nella seconda trasferta consecutiva, e dopo lo scivolone di Castelfranco, l’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria andando ad imporsi contro il Gramsci Reggio Emilia del ds Bruno Sala e del tecnico Ivano Caffagni alla quarta sconfitta di fila in casa e della settima nelle ultime otto partite dove in tutto si contano il punto ottenuto a Cesena e i 2 a Montespertoli.
Le reggiane, con la regista Vallicelli al debutto, giocano una partita grintosa, logicamente non accontentandosi di fare una semplice comparsa, ma cercando di trovare punti preziosi per la classifica; ma pagano a caro prezzo gli errori contro un Orvieto che oltre a non mollare nulla è parso anche più convinto e desideroso di riscattare la brutta prestazione di sette giorni prima. Oltre al diverso bagaglio tecnico, la marcia in più delle rupestri è stata la solita implacabile Alessandra Guasti che ha registrato la miglior performance in attacco con un ottimo 59% di efficienza offensiva, ma molto bene è andato anche il muro che ha raccolto dieci punti.
Inizio soft per entrambe, qualche sbavatura di qua e di là, un paio di invasioni umbre tengono il punteggio in bilico ( 11-10 ), poi le ospiti con Montani e Mezzasoma in evidenza ( 5 punti a cocozza nel parziale per entrambe ) producono il primo serio allungo sul 13-16. Caffagni sceglie il doppio cambio, dentro Agostini e Ditommaso, poi mette Paterlini per Mambelli. Il nuovo assetto tiene agganciato il Gramsci, poi però quando il doppio cambio si chiude, le umbre allungano e strappano il primo parziale.
Nel secondo set il tema rimane il medesimo; le reggiane faticano in ricezione e attaccano come si può, le umbre soffrono meno in questo fandamentale e attaccano bene. Gramsci Pool lotta comunque, e fino al 7-9 rimane in scia, ma con il servizio insidioso di Guasti arriva il break che Ubertini e il muro di Kotlar estendono fino all'8-16. Ancora doppio cambio e ancora Paterlini, ma l'inerzia non cambia e Orvieto con un 16-25 raddoppia.
Nel terzo Caffagni opta per Paterlini in partenza per Gozzi, ma è l’avvio ospite ad essere bruciante ( 2-8 ) e il match pare già finito. Invece succede che Gramsci tiene il distacco, e sul 9-14 la linea davanti Vallicelli, Mambelli e Righelli, trovano la via del quasi aggancio sul 14-15. Ma dopo il time del 14-16 arrivano 4 errori in sequenza che spingono il set sul 16-21, distacco che non sarà più recuperato.
La Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio dopo essere andata due volte in svantaggio sul parquet del Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio, la spunta al tie-break conquistando il punto numero 14 tra gli ultimi 15 disponibili ed ottenendo la sesta vittoria ( 4 da 3 punti ) nelle ultime 7 partite dove si registra esclusivamente la “ bambola “ rimediata ad Orvieto; mentre per le umbre si tratta della sesta sconfitta interna consecutiva, la metà senza conquistare punti.
E’ stata una bella partita combattutissima che la squadra di coach Casadio ha voluto fortissimamente vincere giocando una parte finale di quarto set e una seconda parte di tiebreak in maniera perfetta. La Coveme si è presentata a questo incontro con i guai fisici di Forni (distorsione alla caviglia) e probabilmente i gradi della capolista hanno impaurito la compagine umbra che comincia la gara subendo la battuta bolognese. Dal 5-10 Coveme però la gara cambia faccia, Castellucci con la potenza del suo braccio destro rimette in equilibrio il set e addirittura sigla il sorpasso per la School ( 12-10 ). Le sanlazzaresi accusano il colpo, e da parte loro non riescono più né a finalizzare gli attacchi, né a contrastare Alessia Castellucci, tanto meno a leggere le fast della centrale Cruciani, con le umbre che allungano 17-13 e 21-17. Quando il parziale sembra in discesa per le indigene, ecco allora che Visintini e Vece si
caricano sulle spalle la Coveme e spaventato non poco coach Sperandio riportandosi sul -1 ( 21-20 ), ma una doppia fischiata a Forni ed un muro su Pinali danno alla formazione di Sperandio l’entusiasmo per chiudere sull’attacco di Castellucci il primo set 25-21.
Al cambio di campo la partita riprende nel perfetto equilibrio: l’efficienza offensiva di San Lazzaro è bassa anche per la grande difesa umbra ottimamente correlata con il muro. Casadio toglie Forni per Migliori e Lombardi per Spada. Dopo che Tosti ha portato avanti le sue sull’11-9 con divario custodito alla seconda sosta sul 16-14; Vece risponde da par suo e impatta a 17, poi un muro di Lombardi dà il vantaggio Coveme; ma Marcacci risponde subito ed in secondo tocco ribalta il punteggio 20-19 per la Lemmi. Ma nel punto a punto finale la ‘triplete’ Vece, ace di Pinali, Vece dà il 21-24 che poi una doppia fischiata alla giovane centrale umbra Nana trasforma nel 21-25 che sancisce la parità.
Comincia il terzo game ed è subito 0-3 Coveme, ma in un amen è parità 3-3 ( ace Meniconi ), poi Tosti guida il sorpasso delle sue fino all’8-5 e 10-6. Casadio dopo aver fermato il gioco, rimette Migliori mentre Pinali impatta a 12. Ma la Lemmi riscappa capitalizzando qualche errore al servizio di troppo di San Lazzaro ( ben 5 nel set ). Rientrano Forni e Spada ma la Coveme non riesce a recuperare, e quando Tosti e Cruciani sentono odore d'impresa salendo in cattedra, non
lasciano altro che briciole alle difese avversarie: dopo il vantaggio di due punti la School allunga di forza fino al 22-16 che diventa 25-16 con Cristina Cruciani.
Quarto set con la Coveme che è con le spalle al muro, o vince il set o torna a casa a mani vuote. Casadio riparte col sestetto base e la squadra gira meglio: 4-8 poi 8-12. Un ace di Nana riavvicina Bastia ( 11-13 ) ma Vece sale in cattedra e finalizza le palle veloci che Forni le offre ributtando indietro le umbre ( 13-16 ). Le umbre si attaccano con le unghie e con i denti al set, ma Focaccia e Pinali non fanno rientrare il sestetto di coach Sperandio e mantengono il prezioso vantaggio di 3 punti che conduce al 22-25 firmato da Spada. Il tie-break conferma l'incredibile andamento in equilibrio dei precedenti; si va punto a punto, con spettacolari difese e potentissimi attacchi, fino al 9-9 ( dopo il cambio di campo sul 7-8 ).
Martina Focaccia firma il nuovo sorpasso ( 9-10 ), poi lo scambio successivo è forse quello che segna il match: un attacco di Castellucci è toccato dal muro che devia la palla verso il fondo campo, Pinali riesce a tenere alta la palla che Galetti ributta in campo avverso dai 12 metri, Bastia rigioca ma la difesa di San Lazzaro si riorganizza e sulla palla successiva è Visintini in pipe a chiudere il punto del 9-11. Sperandio chiama subito timeout, ma in questi momenti le mani possono anche tremare: non quelle di Vece che in diagonale dà il 9-12, ma quelle della giovane Ribelli che sbaglia il servizio ( 10-13 ). Poi è una doppietta di Pinali a chiudere set 11-15.
L’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri si vendica della sconfitta dell’andata, e in un Pala Costa gremito da circa 600 spettatori; supera per 3-0 il Montale di Marcello Mescoli ottenendo la settima ( sei da 3 punti ) vittoria nelle ultime otto gare ( unico stop con la Coveme ), e sesta in casa ( quarta consecutiva, in tutto cinque piene ) su sette incontri dove si registra solo la sconfitta nel derby.
E dire che il tecnico dell’Olimpia Cmc ha dovuto affrontare una situazione di emergenza, con Peretto indisponibile e Babbi, Benazzi e Assirelli non al meglio della forma, ma comunque presenti nel sestetto iniziale assieme a Lancellotti, Rossini e Neriotti ( Panetoni libero ). Dall’altra parte della rete le modenesi si sono presentate con Castellani Tarabini al palleggio, Mascherini opposto, Mendola e Fronza centrali e Marc e Ferretti schiacciatrici e Balzani libero.
Il primo set è un monologo delle padrone di casa, subito avanti 9-2 con Babbi e Lancellotti e poi 17-6 con Neriotti. Dopo aver accumulato un simile vantaggio ci pensa Benazzi a chiudere la frazione in fretta ( 25-11 ).
Anche il secondo periodo vede le ravennati partire benissimo, con Neriotti che mette a terra la palla del 12-5. Respinta una timida reazione delle modenesi, Babbi e Benazzi spingono l’Olimpia Cmc sul 18-11, mentre Rossini raddoppia il numero dei set vinti: 25-20. Il terzo parziale è il più equilibrato, con l’Emilbronzo 2000 che scatta sul 2-6 grazie all’ace della ravennate Mendola. Rossini e Babbi suonano la carica e raggiungono le avversarie sul 10-10, poi si prosegue punto a punto fino a quando Benazzi con un break firma il 18-15. Le modenesi però trovano la forza per reagire e rispondono con Ferretti e Fronza, che riportano il punteggio in parità: 23-23. Ai vantaggi Benazzi annulla un set point alle ospiti e poi ci pensa Rossini con due battute vincenti di fila a mettere la parola fine alla sfida.
Nell’incontro forse più delicato della giornata ( provate ad immaginare la classifica a risultato inverso ), il Perugia di Fabio Bovari conquista la quarta vittoria di fila in casa ( 21 punti su 24 conquistati al Pala Evangelisti ), prima in un confronto diretto; superando per 3-0 la Teodora Ravenna di Nello Caliendo ( con i due nuovi arrivi subito in campo dall’inizio, ovvero Lugli per l’acciaccata Rubini in posto 4 e Mastrilli che a avvicendato Masina nel ruolo di libero ), alla terza sconfitta nelle ultime 5 di campionato ( due al quinto set ), e alla terza battuta d’arresto nelle ultime quattro trasferte sostenute da dove sono arrivati 2 punti.
Le perugine con una prestazione convincente, specialmente in battuta ed a muro dove si è evidenziata la differenza, hanno vinto con merito al cospetto di un’avversaria che pur composta da buone individualità nulla hanno potuto contro una formazione determinata e con ritrovata consapevolezza nei propri mezzi.
Partenza equilibrata con Minati da un lato e Aluigi dall’altra a mettersi in evidenza, il muro è ben piazzato su entrambe le sponde ( quattro a testa ) ed il punteggio rimane in bilico (11-11). La maggior lucidità in attacco delle padrone di casa riesce a creare la spaccatura portando la situazione sul 22-17. Il margine è difeso con grande agonismo e Cruciani sigla il vantaggio. Alla ripresa è ancora Cruciani a mettersi in evidenza con due muri che sbloccano e fanno volare le umbre sul 9-5 e 16-11. Catena ( MVP dell’incontro ) è una furia e non consente di replicare alle rivali che cercano nuova linfa con le sostituzioni e in qualche maniera le distanze si riducono ( 22-20 ) ma poi è Minati ( sette palle a terra ) a salire in cattedra scrivendo il due a zero. Nel terzo frangente inizio sprint delle locali che con la battuta, subito tre ace, piazzano il break (8-4). Catena sale in cattedra e diventa imprendibile la sua serie di attacchi è impressionante e mette le ali alle beniamine del Pala-Evangelisti ( 20-9 ). Ormai non c’è più storia e si attende solo il fischio finale che arriva su attacco di Minati.
Venendo alla parte centrale della graduatoria, si registra la sesta vittoria da tre punti ( più il tie-break perso a San Giustino ), nelle ultime otto partite della Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci che superando al Pala Bagagli per 3-1 il Cesena ( 5 punti nelle ultime 7 giornate dove a rimediato 5 fiaschi ) di Andrea Simoncelli, ha conquistato tra l’altro il quarto pieno interno su sette sfide. Con qualche cerotto di troppo in casa ospite, il match è iniziato subito in salita ( 16-9 e 21-10 ), e il primo set è andato in archivio senza colpo ferire 25-13. Nel secondo parziale, le romagnole scrollatosi di dosso ogni timore, hanno preso a macinare gioco, mettendo anche alle corde le padrone di casa ( 7-8 ). La reazione delle toscane non si è fatta attendere ( 16-12 ) e l’estremo tentativo di rimediare al passivo ( 21-17 ) non ha sortito effetto e così Castelfranco si è ritrovato avanti di due set grazie a un 25-19.
La reazione delle cesenati si è concretizzata nel terzo parziale. Al 7-8 iniziale ha fatto seguito un grande equilibrio ( 16-15 e 20-21 ) fino allo strappo finale del 21-25. Lo sforzo prodotto per rientrare in partita è stato però pagato nel quarto set dove coach Simoncelli ha confermato nel sestetto la regista Baravelli, entrata in corso d’opera nel set precedente, ma ormai l’inerzia della contesa era tutta nelle mani delle padrone di casa che dopo intermedi di 8-6, 16-10 e 21-13, si sono aggiudicate il parziale conclusivo 25-17.
Il Moie di Raffaella Cerusico e Paolo Giardinieri rende pan per focaccia al San Michele Firenze di Alessandro Della Balda e Sergio Travaglini superandolo per 3-0 esattamente come aveva perso all’andata, consolidando la propria posizione di centro classifica.
Per le anconetane si tratta del quinto pieno nelle ultime sette partite ( due sconfitte con le due di Ravenna ) e della terza vittoria da tre punti consecutiva interna.
Per le giallo rosse fiorentine della sesta sconfitta esterna ( 5 di fila, 4 per 0-3 ) e della quinto passaggio a vuoto in serie in campionato con un solo punto messo in cassaforte.
Le ragazze di mister Cerusico non hanno giocato la migliore partita della stagione, ma hanno mostrato qualità, grinta, determinazione e forza di volontà superiori alle avversarie.
Le consegne dei due mister sono ben evidenti fin dall’inizio, mettere in difficoltà la ricezione avversaria. Quindi, grandi bordate dai nove metri. Ma se quelle di Sabbatini e Argentati lasciano il segno, quelle della squadra toscana finiscono abbondantemente lunghe. Il risultato è un 8-5 al primo tecnico.
Alla ripresa le bianco rosse aumentano il vantaggio ( 13-8 ) grazie, anche, ad un muro ben organizzato che non permette alle attaccanti ospiti di impensierire la difesa biancorossa. Al contrario Sabbatini scalda il braccio e con tre punti consecutivi consente alle sue di andare al secondo riposo lungo con un ampio margine di 16-9.
Della Balda che aveva ripresentato la formazione della settimana precedente con 3 centrali, sostituisce Cheli con Ristori dopo l’ennesimo errore al servizio, ma ormai l’andamento del set è chiaro; Moie ad attaccare da tutte le posizioni e S. Michele a difendersi come può dalle bordate avversarie. Dopo aver custodito il +7 sul 21-14, un rallenatamento indigeno a consentito alle ospiti di portarsi sul 21-17 ma non di mettere in discussione il risultato finale che arriva puntualmente sul quinto errore al servizio delle toscane che soccombono il primo gioco 25-20. Il festival dell’errore in campo fiorentino prosegue ad inizio secondo set, e nel determinare il 6-3 delle locali sono 5 errori toscani, mentre Moie si mette in proprio quando un attacco bomba di capitan Cesaroni determina la prima sosta sull’8-6.
Tre errori consecutivi delle biancorosse, permettono alle avversarie di pareggiare a quota 9, ma il successivo servizio di Cecato e due mani-fuori di Roani, riallontanano le marchigiane ( 14-10 ). Nonostante le palesi difficoltà, le ospiti riescono a rimanere in partita grazie alla buona prestazione della centrale Sacconi che accorcia di uno alla seconda fermata ( 16-13 ).
In questa fase della partita Moie gioca una buona pallavolo e la ricezione precisa di una presente Zannini permette a Cecato di organizzare al meglio gli schemi di attacco con Sabbatini e Argentati. Due bordate della centrale di Sassoferrato porta al +6 ( 21-15 ) le locali che sembrano poter chiudere definitivamente i giochi, ma non è così perché due muri su Roani e un errore al servizio di Argentati riavvicinano pericolosamente le ospiti ( 22-20 ) con la competizione che si riaccende e tutti i palloni sono decisivi. Cheli, appena rientrata, indovina l’attacco del 23-22 e poi fissa il 23 pari al cospetto delle ragazze di Moie che sembrano aver perso lucidità.
Nel rush finale è Paola Cesaroni ad essere determinante col punto del cambio palla ( 24-23 ), il successivo attacco di Sabbatini sarebbe abbondantemente lungo, ma l’invasione a muro di Ristori regala anche questo set alle moiarole col punteggio di 25-23. L’inizio del terzo set è più spettacolare col punteggio che scorre via a blocchi nei quali le due squadre si alternano a condurre il gioco e vantaggi ( 3-4; 7-4 e 9-9 ). Nella fase centrale San Michele sembra poter prendere il sopravvento ( 11-15 ) e la situazione sembra sfuggire di mano alle ragazze di Moie, quando spontaneamente e contemporaneamente, tutto il palazzetto, esplode in un fragoroso applauso di incoraggiamento verso le proprie atlete in difficoltà. È la sferzata che ci voleva, le biancorosse sentono vicini i propri tifosi e non li vogliono assolutamente deludere. Roani e Argentati, le più sollecitate in questi frangenti, rispondono come sanno e guidano la rimonta delle marchigiane che si riportano di nuovo in vantaggio ( 19-17 ), mentre quattro errori consecutivi delle ospiti permettono alle moiarole di vedere il traguardo sul 23-20. Il match ball è di Martina Sabbatini, mentre a far scorrere i titoli di coda ( 25-21 ) è Claudia Di Marino con un ace dalla linea dei nove metri.
Nel delicato scontro salvezza di giornata, il San Giustino di Piero Camiolo avanti 2-0 e con due palle match a disposizione, subisce il ritorno di una Montesport Montespertoli di Pietrogiacomo Buoncristiani mai doma, poi riprende in mano la partita e si impone al tie-break, conquistando due punti comunque pesanti in uno scontro diretto al termine di 2 ore e 20 minuti di gioco effettivo davanti ai circa 200 spettatori del PalAlessandro, fra i quali anche una buona rappresentanza di tifosi biancazzurri.
E’dunque andata in scena la stessa identica dinamica della sfida di andata al PalaVolley. Certamente, quel successo pieno che oramai era alla portata della formazione di Pietro Camiolo avrebbe prodotto un prezioso margine di +5 sulla zona retrocessione, ma anche il +3 permette un tantino di respirare. La seconda impresa esterna si è pertanto trasformata da comoda in sofferta, confermando in pieno il leit-motiv di questa stagione. Da rimarcare, per la Sia Coperture, l’eccellente contributo di Valentina Barbolini (19 punti), la garanzia in difesa del libero Elitza Krasteva, le buone prestazioni della coppia centrale Spicocchi-Rosa e il recupero di Giulia Bartolini, meritevole della fiducia accordata dall’allenatore; poi, al quinto set, determinante anche Camilla Cornelli.
Si parte con Pietro Giacomo Buoncristiani, tecnico delle fiorentine, che schiera Balducci in regia, Calamai opposto, Falsini e Storni al centro, la coppia Sacchetti-Casimirri a lato e Lepri libero. Camiolo risponde con la diagonale Lavorenti-Lisandri, al centro Spicocchi e Rosa, in posto-4 Barbolini e Bartolini con Krasteva libero.
Rodaggio ancora una volta difficile per le umbre che al cospetto delle più reattive locali soprattutto in difesa; finiscono sotto 4-0 d’acchito. . Ben presto, tuttavia, il gap è colmato, con il muro della Lavorenti ( 15 punti per la palleggiatrice, compresivi anche di palleggi ed ace ) che ristabilisce la parità sul 7-7. Sono gli errori, anche in battuta, delle sangiustinesi a far avanzare Montespertoli fino al primo sorpasso biancazzurro sul 12-13 con successivo 12-14 firmato da Gloria Lisandri nel giorno del suo 23esimo compleanno. Le locali, trascinate dalla solita Carolina Sacchetti, rimettono il naso avanti fino al 17-15 sull’ace della Bechelli, appena entrata in luogo della Storni; sempre in battuta, Bartolini e Spicocchi ribaltano la situazione, ma una doppia fischiata a Lavorenti e un attacco fuori della Barbolini riportano avanti Montespertoli sul 22-20. Salutare il time-out chiesto da Camiolo: un muro vincente di Lisandri e un’ invasione spianano la strada a San Giustino sul 22-24 ma non è ancora finita perché le toscane annullano entrambe le palle set. Ai vantaggi un palleggio a sorpresa di Lavorenti e uno slash di Lisandri consegnano lo 0-1 alla Sia Coperture con il parziale di 24-26.
La vittoria al foto-finish galvanizza capitan Spicocchi e compagne, che dominano la seconda frazione fin dall’inizio. Anche la partenza è ottima: subito un ace di Barbolini, poi un primo tempo di Rosa e un muro su Callossi, schierata in avvio da Buoncristiani. Al primo time-out tecnico è già 3-8 per le azzurre ospiti che poi prendono il largo ( 8-17 ) con i colpi di Bartolini e Lisandri, più un altro ace della solita Lavorenti. Il Montespertoli cambia in regia con la Ceccatelli al posto della Balducci, ma è la sola Sacchetti che tiene in piedi le padrone di casa, mentre dall’altra parte è saggio il controllo della situazione e il +9 rimane fino al 16-25 finale, firmato da un altro primo tempo di Rosa e da un muro di Martina Spicocchi su Callossi.
Inizia così il terzo e lunghissimo set, con la Storni di nuovo in campo e la Calamai stavolta in panchina per la Montesport. Dall’altra parte, Camiolo conferma il suo 6+1. Si attende la reazione delle toscane, ma l’avvio è ancora di marca ospite ( 3-7 ). è allora Sacchetti ( 24 punti in totale per lei ) a riportare sotto la sua squadra, ma quando Barbolini trova il mani fuori e il punto del 7-10 al termine di un’azione prolungata sembra che l’ago della bilancia sia orientato dalla parte di San Giustino; invece, l’ingresso della Calamai per la Storni sul 9-13 ribalta gli equilibri e Montespertoli comincia a menare le danze con tutte le sue attaccanti, in particolare con Falsini, Casimirri e l’onnipresente Sacchetti.
Lo svantaggio è neutralizzato dalle indigene sul 13 pari con il set quasi improvvisamente di nuovo in discussione; anzi, la parte finale ha una storia a se’, perché inizia per San Giustino il momento più difficile dell’intera gara: una doppia fischiata alla Lavorenti, un muro sulla Barbolini ed errori sia in ricezione che nell’impostazione negli attacchi favoriscono il break di 5-0 per il Montespertoli, che arriva sul 21-16; San Giustino ha però un sussulto e con Sorrentino che entra per far rifiatare Rosa, passo dopo passo, si concretizza la rimonta, con l’ace della Lavorenti e un attacco locale con palla sull’asticella che coronano l’inseguimento fino al 22 pari. Il muro vincente di Cornelli, entrata ancora una volta nel finale in luogo della Bartolini, fa 23-24 e palla match annullata da Casimirri; è allora un altro palleggio della Lavorenti a creare la nuova opportunità sul 26-27 con pronta risposta della Sacchetti. Montespertoli va avanti sul 28-27, ma c’è la fast della Spicocchi, che sul 29 pari serve un pallone troppo lungo e la successiva invasione rilevata alla Rosa risolvono il “braccio di ferro” sul 31-29 per la Montesport, che dunque vede riaccese le proprie speranze dopo aver scacciato la grande paura.
Calamai viene confermata nel quarto set, che Montespertoli costruisce al meglio fin dalle battute di avvio, tenendo a distanza una Sia Coperture che pare aver accusato il contraccolpo psicologico della partita non chiusa. Le varie Casimirri, Calamai e Falsini sono implacabili: 8-5 al primo time-out tecnico, con la difesa sempre attenta e un attacco che va a segno: il muro sulla Cornelli, entrata nel frattempo come di lì a poco avverrà per la Marinangeli, porta le padrone di casa sul 13-6, che diventa poi un rassicurante 18-8 sul primo tempo della Casimirri. C’è anche un punto della Calamai contestato dalle biancazzurre che costa il cartellino giallo al capitano Spicocchi. Montespertoli allenta la fuga sul 23-13, lasciando spazio a San Giustino sul 24-15 per poi garantirsi il 2-2 (25-18) con una fast dell’ex San Michele, Falsini.
Nell’extra time stavolta, è Buoncristiani che non cambia l’assetto, mentre Camiolo lascia in panchina una stanca Bartolini e inserisce in posto 4 la Cornelli. La partenza è buona per San Giustino: 0-2 grazie a un muro e a un attacco della Barbolini, subito rintuzzato, ma la Barbolini c’è e la Lisandri è tornata a far male con un muro sulla Sacchetti e un diagonale da posto 2. C’è anche e soprattutto la Cornelli nella fase centrale del quinto set: suoi i sigilli che producono il massimo vantaggio sul 5-10 anche se i continui appoggi sulla schiacciatrice bergamasca finiscono con il preparare adeguatamente il Montespertoli, che riduce il gap fino al 9-10. È allora il muro della Lavorenti a sbloccare l’inerzia e la precisa parallela della Barbolini riporta avanti la Sia Coperture sul 9-13. Non è ancora fatta: la Montesport si riavvicina ( 11-13 ) e Barbolini realizza il punto numero 14; Callossi e Sacchetti spingono le fiorentine sul 13-14, fino a quando l’ennesimo intuito in palleggio della Lavorenti non pone la parola fine alla contesa.
Un bel sospiro di sollievo per Pietro Camiolo dopo questo successo riacciuffato per i capelli. Un po’ di amaro in bocca per un obiettivo pieno sfumato in dirittura di arrivo? < E’ ovvio che i tre punti sarebbero stati l’ideale: ce l’avevamo quasi fatta – commenta l’allenatore della Sia Coperture – ma il Montespertoli ci aveva fatto capire già all’andata di che pasta è fatto e quindi una sua reazione era da mettere in preventivo. Sono tuttavia contento, perché poi al quinto set la squadra si è ricomposta ( la chiave sarà forse stata la partenza in p3 della nostra formazione ) e ribadisco il concetto: in partite del genere l’importante è comunque vincere. Ha temuto a un certo punto anche di perdere questo match? < No, perché se un allenatore pensa questo vuol dire che non ha fiducia nelle proprie giocatrici. Ma non è il mio caso >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
ECOENERGY 04 MOIE AN - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-20; 25-23; 25-21 ). REALIZZATRICI – MOIE: Sabbatini 16; Roani e Argentati 9; Cesaroni 6; Di Marino 4; Cecato 3. SAN MICHELE: Colzi 15; Sacconi 10; Brandini 7; Giulia Cheli 4; Ristori 3; Bridi 2; Bianciardi 1.
MONTESPORT FI - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 2 – 3 ( 24-26; 16-25; 31-29; 25-18; 13-15 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Sacchetti 24; Falsini 20; Casimirri e Callossi 13; Calamai 9; Storni e Alice Balducci 1. SAN GIUSTINO: Barbolini 19; Lavorenti 15; Lisandri 14; Spicocchi e Rosa 11; Cornelli 9; Giulia Bartolini 8; Marinangeli 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 3 – 0 ( 25-20; 25-20; 25-18 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 21; Minati 16; Martinuzzo e Corinna Cruciani 6; Porzio 5; Stincone 4. TEODORA RA: Aluigi 13; Nasari 9; Torcolacci 7; Sestini 6; Lugli 5.
CMC OLIMPIA RAVENNA - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 3 – 0 ( 25-11; 25-20; 28-26 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Rossini 23; Babbi e Neriotti 11; Assirelli e Benazzi 10; Lancellotti 1. MONTALE: Fronza11; Marc 9; Ferretti e Mendola 6; Del Romano 3; Mascherini 2; Castellani Tarabini 1.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 2 – 3 ( 25-21; 22-25; 25-17; 22-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Castellucci 19; Cristina Cruciani 18; Tosti 12; Nana 7; Meniconi 6; Marcacci 5. COVEME: S.L. : Vece 23; Focaccia 16; Pinali 15; Visintini 12; Spada 9; Lombardi 3; Forni, Migliori e Casini 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - VC CESENA RIV FC: 3 – 1 ( 25-13; 25-19; 21-25; 25-17 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: Puccini 21; Caverni 16; Andreotti 10; Francesca De Bellis 9; Martone 6; Lippi 3. CESENA: Silvia Leonardi 14; Piolanti 12; Brina 11; Gardini 9; Di Fazio 6; Bertolotto 3; Baravelli 2.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - ZAMBELLI ORVIETO TR: 0 – 3 ( 18-25; 16-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Mambelli 7; Alessandra Fava, Alice Righelli e Baldoni 6; Ditommaso e Vallicelli 2; Gozzi e Paterlini 1. ORVIETO: Guasti 15; Mezzasoma 10; Ubertini 9; Montani 7; Kotlar 6; Valpiani 1.

CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Zambelli Orvieto e Coveme San Lazzaro Vip Bo 34 punti; Olimpia Cmc Ravenna e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 32; Tuum Perugia Volley 30; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 23; Ecoenergy 04 Moie An 22; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 18; Vc Cesena Riv Fc 15; Sia Coperture San Giustino Pg e Limmi School Volley Bastia 14; Montesport Fi 11; Cs San Michele Firenze 8; Gramsci Pool Reggio Emilia 7.


GIRONE D
I risultati della prima giornata della fase discendente della stagione, hanno determinato un bel ribaltone nelle zone alte della classifica, in particolar modo nelle prime 8 caselle della stessa dove si sono verificati cambi di posizioni e di divari tra le singole compagini.
La capolista Santa Teresa Messina, tale da 4 turni a questa parte; tenendo conto della sconfitta interna della ex damigella Maglie, raddoppia ( da + 2 a + 4 ) il suo vantaggio sulla nuova coppia di seconde in classifica, e “ solamente “ da + 4 a + 5 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Alle spalle delle santateresine veleggiano 4 squadre a coppie di 2; racchiuse in un solo punto, ma scorrendo ancora un pelino la graduatoria, sono da considerare ( ad oggi, poi ogni giornata di questo pazzesco tanto equilibrato girone ci riserva sempre delle variazioni ), nei giochi che contano anche Marsala a 26 e Isernia a 25 per un totale di 6 squadre raccolte in 4 lunghezze.
Poco movimento si è verificato tra le 7 compagini della parte destra della graduatoria dove tutte le 7 squadre appartenenti a questa zona di classifica hanno mantenuto invariata la loro posizione precedente. Le sconfitte di Altino e Cutrofiano, fanno però scivolare abruzzesi e leccesi a – 5 e – 6 dal podio; mentre nella zona di coda, considerando che Baronissi e Castelvetrano continuano a non dare segnali di vita; si riapre la lotta per il terz’ultimo posto che vede in lotta il Volley Group Roma e l’Arzano a pari vittorie ( 4 ) e attualmente divise da soli 2 punti ( 13-11 ) con le campane che ne hanno recuperati 6 nelle ultime due partite.
Sotto questo aspetto, e pur tenendo presente che le arzanesi con l’innesto di Campolo si sono , e non poco, rafforzate; c’è da considerare che nelle ultime due sfide sostenute le capitoline hanno incontrato le prime due della classe, le loro antagoniste le ultime due; dunque col massimo rispetto parlando un po’ di differenza esiste.
Il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez andando ad espugnare il Pala San Paolo di Roma, fortino del Volley Group di Fabio Cavaioli; ha inanellato la nona vittoria consecutiva ( 24 punti conquistati sui 27 in palio ), al cospetto delle romane che hanno subito la sesta sconfitta interna ( 1 punto conquistato ) su 7 gare dove si registra solamente la vittoria piena ottenuta ai danni del Volleyrò.
Il match in questione è scivolato via senza troppi patemi d'animo con le messinesi che hanno liquidato le padroni di casa in soli 75 minuti gioco.
Scese in campo col piglio della capolista che non vuole lasciare nulla sul terreno capitolino, le ospiti partono bene portandosi avanti 5-8 alla prima fermata per poi “ doppiare “ le indigene ( 8-16 ) alla seconda prima di chiudere con un netto 12-25.
Nella seconda frazione di gioco, è il Group Roma che parte avanti ( 6-3 ), ma un break di 0-5 rivolta l’inerzia del match già alla prima sosta regolamentare ( 6-8 ), mentre alla seconda il divario raddoppia ( 12-16 ) e sfocia nel 19-25 con cui le rosso blu raddoppiano. Nel terzo ed ultimo parziale la musica non cambia; dopo il primo tecnico sul 3-8, ed il secondo sull'11-16; si registra una timida reazione laziale con Dal Canto e compagne che recuperano sino al 14-16. Jimenez chiama a raccolta le proprie atlete che spingono nuovamente a manetta e chiudono replicando il 19-25 con il muro di capitan Valentina Rania che fa esplodere d’entusiasmo i circa 100 tifosi santateresini giunti con ogni mezzo nella capitale romana.
Appaiate in seconda posizione, ma divise dalla differenza vittorie ( 10-9 a favore delle irpine sulle pontine ); figurano l’Acca Montella Avellino e l’Aprilia ed ambedue salgono di uno scalino in classifica.
Le avellinesi di Dino Guadalupi alla settima vittoria consecutiva in campionato ( 18 su 21 punti conquistati ), quarta esterna in serie, e due posizioni recuperate ( dalla quarta alla seconda ) nel giro di due turni; sono andate ad imporsi ( 1-3 ) a Maglie contro le rosso blu di Emiliano Giandomenico.
Le magliesi alla seconda sconfitta interna prima senza punti; nel lasso di quattro giornate ( dove hanno inanellato altrettanti punti anche a causa di 3 sconfitte di cui 2 senza punti ), sono scivolate dalla prima alla quinta posizione e nella giornata in questione oltre a perdere in un colpo solo 3 posizioni ( dalla seconda alla quinta ) , dopo 11 turni escono dalla zona podio.
Per le irpine tra l’altro si tratta di una doppia vendetta sportiva; la prima derivante dalle battute finali dello scorso campionato quando il Maglie imponendosi in trasferta, mise fine alla lunga striscia positiva delle giallo-nere escludendole di fatto dalla lotta al vertice; la seconda risale alla prima giornata di questo campionato quando Corna e compagne s’imposero nuovamente e nettamente in campo esterno.
Al Pala Betitaly è andata in scena una partita di altissimo livello, una giornata di grande volley che ha
visto due squadre combattere dall’inizio alla fine con grande vigore e spirito agonistico.
Nel primo set l’approccio delle irpine è devastante, subito 0-5, con coach Giandomenico costretto al primo discrezionale, e 2-8 alla prima fermata. I ritmi sono altissimi e il discorso si riapre quando le magliesi riescono a ricucire lo strappo portandosi sul 10-10 con Colarusso che da la scossa alla sua squadra e Fabiola Ferro che impallina la difesa avversaria. L’Acca Montella dimostra di voler vincere e mette in campo tutta la determinazione necessaria, Ventura, Mauriello e Boccia firmano i punti per il secondo allungo che risulterà decisivo ( 18-22 ), e dopo un nuovo riavvicinamento pugliese a – 1, il game si chiude 23-25.
Il secondo parziale è sulla scia del primo con l’Acca Montella a fare la partita e a imporre il ritmo alla gara, le padroni di casa difendono bene e cercano il contrattacco, arginato dalla buona guardia di Giacomel e Ventura, l’ex capitano di Forlì predica calma e dalla panchina coach Guadalupi medita nuove soluzioni per scardinare la difesa avversaria. Salgono in cattedra prima Maria Boccia, che in banda spedisce a terra palloni e morale delle salentine; poi Valeria Diomede che sfrutta tutti i suoi centimetri a muro e si arriva al 18-23, vantaggio cospicuo e ben amministrato sino al 19-25 finale.
Terzo set ancora combattutissimo, stavolta le padroni di casa sembrano essere più determinate e si portano avanti già nelle prime fasi con Corna e Colarusso ispirate e finalmente nel vivo del gioco. Per l’Acca Montella è la solita Diomede a guidare le compagne in campo che con grande attenzione costruiscono gioco e vanno a segno con Piscopo e Mauriello. Maglie mette la freccia e si porta su 20-18, il pubblico di casa ci crede e il palazzetto diventa un catino incandescente.
Nell’epilogo botta e risposta tra le due squadre; prima c’è la reazione ospite con Saveriano che sottorete s’impone di forza, e poi Maria Boccia che firma il sorpasso sul 20-21; le padrone di casa replicano con Ferro e Russo aggiudicandosi il parziale ( 25-22 ) che riapre la contesa.
Anche nel quarto game regna grande equilibrio con le due squadre che lottano strenuamente ribattendo colpo su colpo. La parità nel gioco e nel risultato dura fino al 12-12, poi le irpine danno lo strappo decisivo che le porta avanti 18-21 con il ritmo di gioco che non accenna a rallentare. L’ex Valentina Russo va a segno ma Ventura va a prendersi i punti decisivi, poi sale in cattedra Diomede ispirata in fast da Saveriano e la compagine della presidentessa Anna Buccella può esultare.
Un'Aprilia non spettacolare, ma concreta e decisa, ha sconfitto in maniera netta lo Scafati conquistando la terza affermazione consecutiva netta in campionato ( dove si contano tra l’altro 10 punti nelle ultime 4 gare ),
Nel primo set la Giovolley di Tonino Federici e Gianluca Lacasella ha iniziato al piccolo trotto, senza particolarmente brillare ( 6-8 ), poi ha ripreso a giocare e spingere sull'acceleratore in battuta e muro-difesa portandosi avanti 21-16. Ad un passo dal primo step, improvvisamente nella metà campo di casa si spegne la luce, e lo Scafati di Valerio Lionetti impatta sul 21 pari. Nell’epilogo si va avanti punto a punto, ma alla prima occasione sempre in fase break la squadra di casa chiude sul 25-23. Nel secondo game tutto fila liscio, Corvese e compagne prendono l'iniziativa dall'inizio alla fine e raddoppiano senza soffrire. Nel terzo c’è la reazione delle campane, ma soprattutto una Giovolley che stenta a spiccare il volo. Il game è in equilibrio sino al 16-15, poi Aprilia mette la quinta e piazzando un parziale di 9-5 chiude i giochi sul 25-20.
Il primo commento a fine partita spetta alla migliore in campo Martina Kranner: < La gara non è stata bellissima, abbiamo giocato tra alti e bassi, non abbiamo avuto lo stesso ritmo delle passate partite, siamo un po' affaticate. Volevamo riprenderci quello che abbiamo lasciato a Scafati all'andata, abbiamo ottenuto il massimo rendimento con il minimo sforzo. C'è voglia di dimostrare, ci siamo segnate le partite che all'andata non abbiamo giocato al meglio, e anche sabato prossimo a Cutrofiano vogliamo riscattarci >.
Questa invece la disamina del tecnico Tonino Federici. < Tre vittorie di seguito danno morale, consapevolezza e continuità nel 3-0 e nel gioco. Alle ragazze ho detto di spingere e di non fare l' “elastico”, forse abbiamo spinto in settimana e loro erano un po' stanche oppure consapevoli di accelerare nei punti finali. È una classifica molto corta, abbiamo recuperato due punti rispetto all'andata e siamo cresciuti nel gioco, ora mentalmente è importante rimanere aggrappati a quel treno, dobbiamo pensare a una partita alla volta, dando il massimo ogni volta >.
Appaiate in quarta e quinta posizione con 28 punti figurano il Volleyrò e il Maglie con le capitoline sul podio per via di una vittoria in più ( 10-9 ). L’ultima della serie, ma anche la sesta interna su sette gare ( 18 punti su 21 conquistati complessivamente al Pala Volleyrò Andrea Scozzese; è stata ottenuta contro il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra che dopo la vittoria di Maglie ha rimediato un “ settebrutto “ di 0-3 consecutivi esterni.
Vince e convince anche il Marsala di Francesco Campisi che inanellando il terzo successo consecutivo si porta dal – 5 al – 2 dal podio nel giro di 3 giornate, riprendendo così un ruolino di marcia che adesso autorizza a sognare in grande.
Marcone e compagne sabato hanno superato per 3-1 il Cutrofiano di Antonio Carratù ( scivolato dal – 4 al – 6 dal podio e solo 8 punti sui 21 in palio esterni racimolati ), ottenendo il punto numero 8 nelle ultime 3 partite e il numero 19 su 24 al Pala Bellina dove si registrano le sconfitte nette contro l’Isernia e quella al tie-break contro l’Acca Montella.

Ciccio Campisi ha riconfermato il sestetto di otto giorni addietro, con Trabucchi in palleggio, Scirè e Marcone schiacciatrici, Centi e Giuliani centrali, M’bra opposto e Agostino libero. Dall’altra parte Antonio Carratù ha mandato sul taraflex l’applaudita ex Giulia Mordecchi in cabina di regia, Karalyus opposto, Antonaci e Vincenti centrali, Gili e Mancuso di banda e Faraone libero. Inizio di gara combattuto, con una fast di Angelita Centi che manda le squadre al primo time-out tecnico sull’8-7. Poi la Sigel ingrana la quarta: Scirè, Giuliani, ancora Scirè, quindi Marcone e M’Bra realizzano in sequenza portando il punteggio sul 16-11. Sul 17-14 coach Campisi si avvale del prezioso servizio di Federica Foscari, mandandola in campo al posto della M’Bra, e sul 20-15 lo stesso tecnico azzurro cambia la palleggiatrice: dentro Buiatti per dar fiato a un’ impeccabile Trabucchi, quindi ancora la M’Bra, rientrata in campo sul 21-19, allunga in modo decisivo fino alla chiusura ( 25-20 ) dell’ormai inossidabile Scirè.
Ancora più netto il punteggio che consegna alle padrone di casa il secondo set: dall’8-4 del primo time-out tecnico al 16-8 del secondo il passo è breve. La Sigel doppia letteralmente un avversario che appare, dal canto suo, imbambolato tanto che Carratù avvicenda Mancuso e Karalyus con Scupola e Ghezzi. Finisce 25-14, con Cutrofiano che sbaglia l’ultimo servizio.
Il terzo set si apre con la reazione pugliesi, che appaiono decise a riaprire il confronto che diventa bello, combattuto, a tratti anche aspro. Nel determinare la vittoria del game per le ospiti, brave comunque a condurlo in vantaggio fino agli ultimi scambi; saranno due errori in battuta delle azzurre che dal proprio canto provano a sfruttare i centimetri in più di Valentina Biccheri per superare il muro salentino, cresciuto in maniera esponenziale, e capace di frenare gli impeti della Scirè e della Marcone.
Le lilybetane rientrano in campo nel quarto set con rinnovate energie e senza alcun segno del passo falso appena concretizzatosi ed annullano il break che il servizio di Giulia Mordecchi, con tre ace consecutivi aveva spalancato, confezionando un contro-break di otto punti che vale il 9-4. Le salentine, a dire la verità, riescono a riavvicinarsi nel finale rosicchiando diversi punti alla Sigel. Ma alla fine le azzurre, senza tentennamenti, mandano in porto il successo. Chiudendo il match sul definitivo 25-20, che segna il 3-1 foriero di altri tre preziosissimi punti. Tra il tripudio dei quattrocento spettatori, c’è gloria anche per Camilla Macedo al suo debutto interno stagionale, dopo il set di Altino che ne aveva segnato il rientro.
< Abbiamo giocato sottotono soprattutto nel fondamentale d’attacco che non ci ha permesso di entrare in partita nei momenti di equilibrio – dichiarerà alla fine Carratù – Anche a livello difensivo non siamo andati benissimo concedendo numeri molto alti al loro attacco. Nel terzo set ci siamo poi ritrovati e siamo andati a vincerlo ma successivamente siamo ricaduti negli stessi errori e siamo usciti sconfitti contro un comunque buon Marsala >.
Dopo due sconfitte consecutive, torna alla vittoria l’Isernia di Francesco Montemurro che supera al tie-break l’Altino Chieti di Simone Di Rocco al termine di un incontro durato più di due ore di gioco, in cui la compagine abruzzese ha fatto di tutto per provare a fare il colpaccio, ma che alla fine ha dovuto subire lo stesso risultato della partita di andata.
Per le irnine si tratta della sesta vittoria interna ( cinque da tre e due da due punti ) su sette incontri; per le abruzzesi del sesto tie-break ( primo esterno ) e quarto perso in stagione con vantaggio sulla zona rossa ( che l’amico Di Rocco continua a monitorare più che a sognare quella verde ) che rimane comunque considerevole sotto forma di 12 punti.
L’approccio alla gara è stato da incubo per le molisane con le ospiti subito avanti ( 1-4 e 4-8 ) approfittando dell’attacco deficitario delle padrone di casa che comunque si riportano in parità ( 15-15 ), ma cedono di nuovo nel finale 20-25.
Il secondo set vede però il riscatto delle indigene che migliorando le percentuali di tutti i fondamentali, ottengono subito un break ( 6-1 ) ben gestito sino alla fine del game con parità ottenuta con un 25-18.
Si cambia “musica” nuovamente nella terza frazione, con ricezione e attacco che tornano a far soffrire i colori isernini ( 6-8 e 11-16 ai due time-out tecnici ), prima di un recupero strepitoso di Monitillo e compagne che impattano sul 18-18 e poi vanno a vincere il set 25-21.
Il quarto parziale si apre con il cartellino rosso alla Orazi ( per le troppe proteste sull’ultimo punto del set precedente ) e il conseguente punto a favore delle pentre. Ma l’Altino non si dà per vinto e, anzi, complici ancora gli errori dell’Europea 92, si riporta avanti ( 7-8 ), allunga in maniera decisa ( 13-16 ) e porta la gara al tie-break restituendo alle locali il 21-25 del precedente set.
Nel quinto segmento di gara la squadra abruzzese sembra aver esaurito tutte le scorte psicofisiche e l’Europea 92 è brava ad approfittarne sotto forma di un 4-0 iniziale e 8-2 al cambio di campo nel segno di Barbara Murri ( la migliore in campo ). Ristabiliti i sestetti si registra un tentativo di recupero delle altinesi sul 10-8, ma le molisane si riorganizzano e dopo aver riallungato sul 14-11 s’impongono 15-12 con l’attacco vincente di Emanuela Morone.
L’ Arzano di Paolo Collavini regola la Due Principati Baronissi di Pierpaolo Veglia con un rotondo 3-0 e compie un altro passo avanti in classifica dando una spallata forse decisiva alle speranze delle irnine che come al solito hanno prodotto folate e fiammate, ma non sono riuscite a garantire la continuità di gioco e rendimento che le avrebbe consentito di mettere le mani sulla partita e su una vittoria che manca dallo scorso 6 novembre.
Gli errori – troppi – hanno così stroncato sul nascere i tentativi di rimonta che pure stavano per concretizzarsi in due momenti del match. Innanzitutto nel primo set: dopo aver reagito al vantaggio dell’Arzano piazzando un contro break importante (dal 21- 15 al 22 pari), la P2P si è scaricata all’improvviso e ha ceduto la frazione di gioco per 25-22. Altro momento focale della partita nel terzo set: Baronissi in vantaggio 1-8 e 15-19, si è fatta pian piano risucchiare e dopo aver subito l’aggancio ( 20 pari ) ha smesso di giocare cedendo parziale e partita per 25-21.
Andando però con ordine, l’ Arzano parte con uno sprint fino al primo time-out tecnico. Speranza e Marlene Ascensao prendono per mano la squadra e staccano subito il fanalino di coda del girone a cui vuole tempo per carburare. Ci pensano Gagliardi e Pericolo a scuotere dal torpore le compagne di squadra che sfruttando anche qualche errore di troppo delle arzanesi entrano in partita e cominciano a rosicchiare punti importanti. Il momento migliore arriva dopo il secondo time out tecnico ( 16-8 ). La Due Principati comincia a spingere ( 21-14 ) e raggiunge addirittura il pareggio ( 22-22 ) prima di subire l’assalto finale delle padrone di casa che con Speranza mettono a segno il punto della vittoria: 25-22.
Medesimo l’avvio della seconda partita ( 8-2 ) con la Luvo Barattoli Arzano che cerca di fare comprendere di aver fatto tesoro di quanto accaduto nel set precedente. Questa volta le ragazze di Collavini cercano di amministrare il vantaggio arrivando avanti di 9 punti anche al secondo time-out tecnico 16-7.
Nell’ultima parte La Rosa ed Armonia recuperano qualche punto prima della resa finale sul 25-19.
Nel terzo set l’Arzano dimentica di scendere in campo. Le ospiti ne approfittano per prendere il largo ( 1-8 ) e costringere la squadra di Collavini ad una risalita problematica ( 4-9 ).
Collavini manda in campo Passante su Raquel Ascensao, la giovane non delude aiutando le compagne ad arrivare a due passi dalla parità ( 9-11 ) che si concretizzerà a quota 20 per una ingenuità di Pericolo, Del Vaglio e Armonia che guardano la palla cadere a terra senza intervenire. L’Arzano si esalta nel finale, Passante conquista la prima di quattro palle match ( 24-20 ) e alla seconda è la capitana ospite  Armonia a spedire in rete il pallone del 25-21 che consegna la seconda vittoria consecutiva alle arzanesi che tornano così a sperare con coach Paolo Collavini che ha le idee chiare: < Abbiamo seminato tanto nel corso del girone di andata è chiaro che adesso speriamo di raccogliere i frutti. Concentrati sul lavoro andiamo avanti >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
LUVO BARATTOLI ARZANO NA – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-22; 25-19; 25-21 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Postiglione 14; Raquel Ascensao 11; Campolo 9; Marlene Ascensao e Speranza 8; Coppola e Passante 3. BARONISSI: La Rosa e Pericolo 10; Gagliardi 8; Armonia 6; Culiani 5; Del Vaglio 2.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-17 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Nwakalor 11; Pietrini 10; Giugovaz 9; Cecconello 7; Benedetta Bartolini 6; Ciarrocchi 5; Tanase 2; CASTELVETRANO: Patti 10; Agola 7; Isoldi 4; Vullo 3; Ferrieri 1.
SIGEL MARSALA TP - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 1 ( 25-20; 25-14; 21-25; 25-20 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Marcone 20; Scirè 18; M’Bra 12; Centi 9; Giuliani 6; Trabucchi 3; Biccheri 2; Buaitti 1. CUTROFIANO: Vincenti 13; Karalyus e Antonaci 11; Gili 8; Mordecchi 3; Erika Ghezzi 2; Mancuso 1.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - ACCA MONTELLA AV: 1 – 3 ( 23-25; 19-25; 25-22; 19-25 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 17; Colarusso 11; Valentina Russo 10; Fabiola Ferro 8; Corna 6; Turlà 2. ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 21; Boccia e Mauriello 14; Diomede 13; Piscopo 4; Saveriano 3.
VOLLEY GROUP ROMA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 0 – 3 ( 12-25; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Dal Canto 12; Ludovica Rossi 7; Bigioni 5; Mele 4; Orsi e Kantor 2; Bragaglia 1. SANTA TERESA: Bertiglia 17; Composto 14; Bilardi 11; Rania 7; Panucci 5; Giulia Agostinetto 2; Escher 1.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - GIVOVA SCAFATI SA: 3 – 0 ( 25-23; 25-18; 25-20 ). REALIZZATRICI - APRILIA: Gioia e Corvese 13; Kranner 12; Liguori 11; Guidozzi 5; Gatto 4. SCAFATI: Valdes Perez 11; Graziana Caputo 7; Manzano 6; Vinaccia e Alikaj 5; Peluso 3; Ricciardi 2.
EUROPEA 92 ISERNIA – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 3 – 2 ( 20-25; 25-18; 25-21; 21-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Murri 20; Morone 19; Monitillo 14; La Rocca 13; Santin e Baruffi 10; Miceli 1. ALTINO CHIETI: Orazi 24; Spagnoli 14; Montechiarini 10; Robazza 9; Lisa Mancini 4; Calista 2; De Toma 1.

CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 33 punti; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 29; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Betitaly Volley Maglie Le 28; Sigel Marsala 26; Europea 92 Isernia 25; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 23; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 22; Givova Scafati 17; Volley Group Roma 13; Luvo Barattoli Arzano 11; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.