Il Punto sulla 13° giornata di Serie B1 2016/17 e il Volley Mercato invernale

INTEGRAZIONI ROSTER
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA – DRAPELLI Chiara (2001 – palleggiatrice ).
ZAMBELLI ORVIETO – RUMORI Chiara ( 1998 – libero ).
LUVO BARATTOLI ARZANO – PASSANTE Francesca ( 1999 – centrale ).

GIORGIA DE STEFANI APPRODA A VIGEVANO DOVE PARTE LARA LUGLI DESTINAZIONE RAVENNA SPONDA TEODORA
In questa sessione di mercato si registra un movimento in entrata ed uno in uscita in seno al Vigevano del presidente Calogero Piparo.
A vestire la maglia bianco rosso blu è arrivata Giorgia De Stefani schiacciatrice nata nel 1991 per 176 centimetri d’altezza proveniente dalla Lilliput Settimo ( A2 ) dove era arrivata all’inizio di questa stagione dalla Saugella Monza con cui aveva ottenuto la promozione in serie A1.
Contemporaneamente lascia il sodalizio lomellino Lara Lugli che approda alla Teodora Ravenna co-capolista del girone < C > insieme alla Coveme San Lazzaro.
< E’ stato difficile cambiare a metà anno, a Vigevano mi sono trovata bene, ma dentro di me ho sempre forti motivazioni e le ambizioni della Teodora in questo campionato hanno fatto la differenza >; queste le prime dichiarazioni di Lara da neo-ravennate.

IL SANTA TERESA MESSINA, DOPO L’INGAGGIO DELLA SCHIACCIATRICE MARTINA ESCHER, COMPLETA IL ROSTER CON LA GIOVANE CENTRALE FEDERICA CASSONE.
Il Santa Teresa Messina ha messo a segno altri due colpi in sede di mercato. In maglia rosso blu dopo Martina Escher ( schiacciatrice, classe 1989 proveniente dal Maglie che, ironia della sorte a affrontato da avversaria sabato scorso ); approda anche la giovane centrale Federica Cassone ( classe 1995 per 186 centimetri d’altezza ). Originaria di Taranto, è cresciuta nel vivaio del Salsano Volley e in questa prima parte di stagione ha vestito la maglia del Brindisi-San Vito di B2 proveniente dal Minturno dov’è rimasta per due stagioni.
Queste le parole di presentazione del Ds Andrea Caristi " Crediamo molto nelle potenzialità della giocatrice pugliese. Abbiamo visionato parecchi filmati ed avuto notizie confortanti sul suo conto. E' un'atleta che in prospettiva potrà soltanto crescere >.
La diretta interessata si presenta così al suo nuovo club ed i suoi nuovi tifosi: < Sono contentissima di essere approdata in una piazza ambita ed importante come S. Teresa. Ho tanta voglia di lavorare e di crescere tecnicamente e per questo ho voluto sposare questa scelta ambiziosa ed entusiasmante >.
La nuova arrivata in maglia rosso blu che giocherà con il numero 12; già nella partita di sabato scorso ad Isernia era a disposizione dell’allenatore Antonio Jimenez.

PERSA LINDA MARTINUZZO, IL CUTROFIANO INGAGGIA VIVIANA VINCENTI DAL CASTELVETRANO.
Dopo aver fatto registrare la partenza della centrale Linda Martinuzzo approdata al Perugia; il Cutrofiano del presidente Roberto Mengoli è corso prontamente ai ripari ingaggiando la pari ruolo Viviana Vincenti ( 1981 ) che in questo girone di andata ( è ancora andata in campo con le sue ormai “ vecchie “ compagne sabato scorso ad Arzano ), ha vestito la maglia del Castelvetrano.
Di origini salentine essendo nata a San Pietro Vernotico, l’atleta, alta 186 centimetri, vanta una grande esperienza e conosce molto bene l’ambiente della B1.
Viviana muove i primi passi pallavolistici col San Donaci, successivamente ( 2003-2044 ) difende i colori del Volley Skylo San Pietro ( B1 ), prima di approdare un biennio, sempre in ambito di terza serie nazionale; a Brindisi.
Successivamente milita due campionati in serie B2, prima a Massafrà ( 2006-2007 ), poi a Salerno ( 2008-2009 ); esperienza questa che fa da apripista all’approdo a Sala Consilina dove la giocatrice rimane tre campionati ( 2009 – 2012 ), vincendone due, e cioè planando dalla B2 alla A2.
Nella stagione 2012-2013 è in forza al Gela, mentre l’annata successiva a Maglie ( entrambe in B1 ), prima di scendere nuovamente di una categoria ( a Offanengo in B2 ), poi riconquistata in questa stagione dove nel girone di andata ha difeso i colori del Castelvetrano.
Nell’ambiente cutrofianese sono ottimisti per la scelta fatta in quanto la nuova centrale bianco azzurra la si considera un tassello importante per la formazione del tecnico Antonio Carratù che tra l’altro la conosce molto bene.
L’apporto della Vincenti potrà contribuire nel tentativo di dare una svolta al campionato che fa registrare un grande equilibrio nelle zone alte della classifica.
< Vincenti era una delle nostre scelte di mercato già ad inizio stagione. – confessa il presidente Roberto MengoliDal punto di vista tecnico e umano mi è sempre piaciuta; si tratta di un’ottima centrale in grado di trascinare una squadra >.

LA SCHIACCIATRICE NUNZIA CAMPOLO E’ RITORNATA ALL’ARZANO
Della serie che a volte ritornano. E’ il caso della schiacciatrice Nunzia Campolo ( classe 1986 ), che dopo aver vestito la maglia dell’Arzano dal 2009-2010 al 2015-2016 ( nello scorso torneo con 154 punti è risultata la miglior realizzatrice della sua squadra ); proprio negli ultimi giorni di mercato, e a distanza di pochi mesi ha fatto ritorno ( proveniente dallo Scafati dove ha messo a segno 124 punti in dodici giornate ), nel sodalizio presieduto da Raffaele Piscopo e già ri-esordendo sabato scorso nello spareggio salvezza contro il Castelvetrano dove ha realizzato 6 punti.
Curiosamente per la valorosa attaccante campana, si tratta del terzo “ potenziale “ cambio di maglia in questa stagione. Inizialmente avrebbe dovuto militare in B2 nell’Aversa, poi dopo che la società non si è iscritta al campionato, è passata allo Scafati, e come detto ora ha fatto ritorno ad Arzano per cercare di dare il suo contributo alla squadra bianco azzurra in chiave salvezza.
Sempre in casa Scafati pare prossimo l’arrivo della schiacciatrice Joneda Alikay che ha iniziato la stagione a Castelvetrano.

A MAGLIE APPRODA ALESSIA AMERI
Dopo aver dovuto registrare la partenza della schiacciatrice Martina Escher approdata al Santa Teresa Messina; la Betitaly Maglie del presidente Andrea Bavia rilancia le proprie azioni alla borsa del campionato e ufficializza tramite il direttore sportivo Antonio Mattei l’ingaggio della pari ruolo Alessia Ameri classe 1985 per 175 centimetri d’altezza.
Arriva dal Minturno di B2, dove ha giocato metà stagione, ma è nello scorso campionato che si è distinta in A2 con la maglia della Entu Hermanea Olbia, dove per le sue peculiari qualità di difesa-ricezione ha saputo recitare egregiamente come libero.
Nel team leccese hanno valutato bene il valore di questa talentuosa atleta di origine foggiane, inserendola in un roster dove si farà leva sulla sua duttilità tecnica, di cui ogni allenatore vorrebbe tanto disporre in partita. Ma oltre alle sue qualità squisitamente tecniche, di lei è facile apprezzare soprattutto le sue qualità umane, la sua grande forza di volontà, la sua sensibilità e la sua determinazione, che l’hanno portata, ad esempio, a primeggiare anche nel beach-volley, dove partendo da zero è riuscita a guadagnare in poco tempo diverse posizioni nel ranking delle migliori giocatrici italiane e come se non bastasse … a farsi ammirare anche nel mondo del glamour, dove per hobby trova il modo di esaltare la propria bellezza e la propria femminilità sfilando sulle passerelle di moda.
I dirigenti magliesi l’hanno fortemente cercata e voluta per rinforzare il potenziale offensivo del club rossoblu, sopratutto dalla seconda linea, dopo la partenza di Martina Escher, ma soprattutto per aggiungere qualità in altri due fondamentali estremamente importanti. < Ho fatto una scelta tecnica, convinta che nel Maglie potrò migliorarmi e mettere a disposizione delle compagne il meglio delle mie caratteristiche tecniche – sono le prime parole della AmeriHo sentito parlare molto bene del mio nuovo allenatore, ed è uno dei motivi che mi ha spinto ad accettare l’offerta dei dirigenti. Arrivo in un gruppo di atlete ben affiatato, che ha già fatto ottime cose in questa prima parte della stagione e sono sicura che ci siano le condizioni per centrare delle soddisfazioni importanti >.
Dal canto suo, il tecnico magliese Emiliano Giandomenico non può che fare altrettanto. < A questo punto della stagione abbiamo bisogno di mantenere e preservare l’equilibrio della squadra e lei è l’atleta giusta per noi. Ne sono convinto non solo io, ma insieme con me tutta la squadra e la società – commenta il coach rosso blu – Mi ha colpito molto la sua personalità e la sua grande voglia di mettersi subito al lavoro con entusiasmo >.

ALTRI MOVIMENTI DI MERCATO
Sono ore di grande fermento in ottica di pallavolo-mercato con parecchie squadre che stanno “ rivedendo “ i propri roster.
Nel girone < B > il Città Fiera Martignacco saluta la regista Cecilia Vallicelli andata ha vestire la casacca bianco rossa del Gramsci Reggio Emilia; e la rimpiazza con la pari ruolo Valeria Pesce proveniente dal Castelvetrano.
Nello stesso girone la schiacciatrice, tra l’altro ex oraghese; Cindy Lee Fezzi passa dall’Isuzu Cerea Verona all’Atomat Udine dove ha già esordito domenica scorsa mettendo a segno 8 punti.
Nel gruppo < C >, sempre in casa Gramsci, a parte l’arrivo di Vallicelli e dopo il libero Coriani; saluta il sodalizio reggiano anche la schiacciatrice argentina Eliana Cirilli che appende le ginocchiere al chiodo.
Chiudendo questo specchietto col raggruppamento < D >; il fanalino di coda Baronissi per sopperire alla partenza della regista Giada Gorini, ha ingaggiato la classe 1986 Cristina D’Agostino lo scorso campionato in forza all’Acca Montella Avellino e due campionati or sono al Rieti.

LODI, SORELLE RAMONDA MONTECCHIO, COVEME SAN LAZZARO E SANTA TERESA MESSINA CAMPIONI D’INVERNO E IN FINAL-FOUR DI COPPA ITALIA.
Le gare della tredicesima giornata hanno eletto le quattro squadre campioni d’inverno che di riflesso approdano alla final-four di coppa Italia con sede ancora da stabilire.
Nel girone < A > per la seconda volta consecutiva le giallo blu del Lodi, al loro terzo campionato di B1; con 34 punti si laureano campioni d’inverno.
Nel girone < B > già dalla giornata precedente era certa la prima posizione della matricola Sorelle Ramonda Montecchio che con la vittoria ottenuta a spese del Trieste ha chiuso la fase ascendente con 34 punti.
Nel girone < C > si è verificata la sorpresa di giornata con la Coveme San Lazzaro che a superato al foto-finish l’Orvieto ( sconfitto a Castelfranco di Sotto ), ed al suo quinto campionato di B1 conquista per la prima volta il platonico ma pur sempre significativo titolo di campione d’inverno.
C’era parecchia incertezza anche nel girone < D > con tre squadre che aspiravano ha chiudere in testa il girone di andata; ha mettere tutti d’accordo ci ha pensato il Santa Teresa Messina che andando a violare il Pala Fraraccio di Isernia ( sino ad allora inviolato ), ha tagliato per prima il traguardo al termine del girone d’andata con 30 punti il suo secondo campionato di terza serie nazionale.
In base ai punti ottenuti dalle quattro compagini, si può stabilire sin d’ora con certezza che Lodi e Sorelle Ramonda Montecchio in sede di sorteggio saranno teste di serie e dunque non potranno incontrarsi in semifinale.

I NUMERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA NEI SINGOLI QUATTRO GIRONI
Terzo cambiamento nelle ultime nostre tre puntate. Da quella odierna, prima d’iniziare a parlarvi dei quattro gironi, vi forniamo la “ contabilità “ degli stessi; in tale maniera crediamo che anche chi ci legge può fare un confronto più semplice preciso.

GIRONE < A >
Come già avvenuto nella quinta giornata, questo raggruppamento ha prodotto un “ fatturato “ di 26 set giocati ( 343 ). Sempre come alla quinta, 4 sono state le affermazioni col massimo punteggio; 1 con quello intermedio e 2 le gare protrattesi all’extra time.
Nel complessivo si contano 42 risultati netti, 28 intermedi e 21 ( di cui 10 nelle ultime 5 giornate ), tie-break. Infine per la quarta volta stagionale; 4 vittorie interne e 3 esterne ( 50-41); nei precedenti due turni era successo il contrario.
GIRONE <B >
Per la seconda volta in stagione ( era già successo nel settimo turno ), la singola giornata di gare ha visto la disputa di 25 set per un totale a fine andata di 346.
Il terzetto dei singoli risultati, usciti sulla “ ruota “ del girone < B >, per la prima volta recita di 3 affermazioni col massimo scarto, 4 con il punteggio di mezzo e nessuna gara ( come nel < C > ) ha avuto il suo epilogo al fatidico quinto set ( 37-35-19 ). A differenza però del girone di cui sopra che ha fatto registrare la media di due tie-break a giornata ( nelle ultime cinque ), in questo ne ha visti giocare esattamente la metà; solo 5 nelle altrettanti ultime tornate di gare. Per concludere la “ contabilità “ del girone, si registrano ancora 5 vittorie interne e 2 esterne ( 54-37 ). Si tratta della quarta volta in stagione, contraria del turno antecedente.
GIRONE < C >
In questo raggruppamento si è registrato il punto più basso di set giocati nella stessa giornata che già apparteneva alla settima; solo 24 game giocati che ci portano ad un totale di 342.
La combinazione dei singoli risultati si è invece verificata per la prima volta in questo 2016-2017 e recita di 4 affermazioni nette, 3 intermedie e nessun tie-break giocato; anche in quest’ultimo caso si tratta della prima volta stagionale ed il totale complessivo a fine andata è di 39-35-17.
Per la seconda settimana consecutiva, terza in totale in campionato; 4 vittorie interne e 3 esterne ( 53-38 ).
GIRONE < D >
Con soli 24 set giocati nell’ultima giornata di andata, siamo andati a sfiorare il minimo stagionale di 23 che appartiene all’ottavo turno. Il totale della fase ascendente della stagione di 349 sta a significare che sia stato proprio questo il girone dove si sono giocati più set.
In termini di singoli responsi, 4 sono state le vittorie nette, 3 le gare terminate con punteggio intermedio e nessuna ( seconda volta in stagione dopo 8 nei 4 turni precedenti ) contesa si è protratta al quinto set ( 39-28-24 ).
Per l’ottava volta su tredici giornate si sono verificate più vittorie interne che non esterne; per la precisione 4-3 che determina con 50-41 pari pari al girone < A >.

IL PENTOLONE DELLA TREDICESIMA GIORNATA
Dopo che nella scorsa giornata si era registrato il record di set giocati complessivamente; in questo “ giro “ il nostro pentolone ci riserva una “ portata “ di magro.
Con soli 99 set giocati si eguaglia il punto più basso stagionale che già apparteneva al settimo turno. Nel complessivo si sono però giocati 1380 set di gran lunga superiori a quelli dei due precedenti campionati che alla fine dell’andata avevano prodotto un bottino di 1291 e 1307.
Per la maggior parte si sono verificati risultati netti ( 15 ), poco meno quelli mediani ( 11 ) e pochissimi tie-break, solo 2; un “ fatturato “ questo che mai si era verificato in questa stagione e solo una volta ( alla quattordicesima nel 2015-2016 ) nei due precedenti campionati. Il totale ci riserva un 157-126-81.
Come alla terza e ottava giornata, 17 sono state le vittorie interne e 11 quelle esterne ( 207-157 ).


GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E TABELLINI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 2 – 3 ( 25-13; 25-18; 13-25; 21-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 21; Ceppitelli 12; Dalla Rosa 10; Dimitrova 10; Gargiulo 8; Mucciola 2. ACQUI TERME: Coatti 21; Grotteria e Barroero 12; Gatti 11; Francesca Mirabelli 8; Cattozzo 5; Annalisa Mirabelli 2; Cafagno 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - TECNOTEAM ALBESE CO: 0 – 3 ( 12-25; 20-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: FAverzani 8; Corti 6; Pozzato 5; Rastelli 4; Ghioditti 3; Corrente e Giordano 1. ALBESE: Marika Bonetti 15; Gentili e Santamaria 12; Milocco 11; Gobbi 3; Kim 1.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 1 ( 25-23; 22-25; 25-12; 25-13 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Valli, Aliberti e Soriani 13; Borgna 9; Giacomel 8; Bonifazi 4; Millesimo e Nardoianni 1. VIGEVANO: De Stefani 13; Martini 11; Bruzzone 8; Chiodini 7; Facendola 6; Arioli 4.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 2 ( 25-15; 25-12; 22-25; 15-25; 15-7 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 19; Caroli 16; Chiara Bosetti 15; Rivetti e Cozzi 10; Nicchi 4. TRECATE: Sgarbossa 17; Miolo 14; Populini 13; Rapisarda 8; Fahr 7; Zirotti 3; Parini 2.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 18-25; 16-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Blasi 14; Badalamenti 10; Perinelli 5; Gerosa e Ottino 3; Bonelli e Giani 1. LODI: Zingaro 16; Benedetta Bruno 13; Decortes 7; Bottaini 6; Cantamessa 5; Gabrieli e Baggi 4.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 0 ( 25-23; 25-12; 25-15 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio e Fragonas 11; Vokshi 10; Gobbo 9; Bogliani 8; Migliorin 3; Morolli 1. LURANO: Silotto 11; Cester 9; Borghi 6; Monforte 4; Selmi 3; Cattaneo 2; Arcuri e Guaitani 1.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - EUROSPIN PINEROLO TO: 3 – 0 ( 25-12; 25-19; 25-20 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Pozzoni 18; Camarda 13; Chiara Pinto 8; Gallizioli 7; Sasha Colombo 6; Alice Bonetti 2. PINEROLO: Taborelli 14; Spadoni 10; Francesconi 8; Caserta 6; Bordignon 3; Buffo e Bazzarone 1.

CLASSIFICA DOPO TREDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 34 punti
; Pallavolo Don Colleoni e Bre Banca San Bernardo Cuneo 31; Barricalla Collegno Cus Torino, Eurospin Pinerolo e Tecnoteam Albese 27; Florens Re Marcello Vigevano 19; Pneumax Lurano 17; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 16; Volley 2001 Garlasco 14; Pallavolo Alfieri Cagliari 13 ; Igor Volley Trecate 12; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.

Alfieri Cagliari – Acqui Terme: 2 – 3
In uno dei due scontri diretti salvezza di giornata, l’Acqui Terme di Ivano Marenco dopo essersi trovata in svantaggio 0-2; esce dal Pala Coni di Cagliari con un 3-2 di platino, e dal + 3 allunga a + 4 sul terz’ultimo posto occupato dal Trecate che dal proprio canto mantiene inviolato il – 1 dalle isolane di Andrea Loi alla sesta sconfitta consecutiva interna seppur la metà di queste maturate al quinto set.
Per la compagine sarda inoltre, dopo quattro turni di magro, si registra il punto numero 5 ottenuto nelle ultime 3 partite; per le alessandrine si tratta invece della quarta affermazione ( equamente divise da due e tre punti ); nelle ultime 5 gare dove si conta solamente la sconfitta interna contro il Lodi.
Un altro dato che testimonia la caparbietà delle giovani piemontesi, è dato dal fatto che capitan Gatti e compagne, in questo girone d’andata hanno giocato 4 tie-break vincendone 3 e sempre ribaltando un passivo di 0-2; in precedenza era successo internamente contro l’Orago e poi in trasferta a Pinerolo, mentre quello perso risale alla quarta giornata in quel di Vigevano dove le padrone di casa conducevano 2-1.
La gara durata la bellezza di due ore scarse, si può definire dai due volti; nelle prime due fraziono di gioco le cagliaritane hanno messo pressione alle ospiti grazie a un gioco ben distribuito e una coordinazione muro-difesa di buon livello, costringendo le avversarie a fare più azioni prima di chiudere un punto.
Il primo parziale dopo le soste da regolamento sull’8-5 e 16-10 e poi con un ulteriore intermedio di 21-10; si concludeva con un netto 25-12.
Similare l’andamento del secondo game dove le isolane “ scavallano “ le due fermate sull’8-6 e 16-12 per poi leggermente incrementare sul 21-16 preludio al meno netto 25-18.
La reazione delle ospiti però non si è fatta attendere, e con piccoli aggiustamenti alla formazione iniziale le ragazze di Ivano Marenco hanno rimesso in piedi un match se sembrava destinato a chiudersi male.
Dal canto suo l’Alfieri, nonostante la vena realizzativa di Valentina Cali ha incominciato a subire troppo in fase di ricezione non consentendo quindi a Mucciola di poter ben servire in tranquillità le proprie attaccanti, e quindi il muro avversario è diventato difficile da superare, di questi alla fine se ne conteranno 6 per le indigene e ben 14 per le ospitate.
Il terzo gioco era la fotocopia del primo a parti invertite, dopo un vantaggio isolano di 8-6; le bianco rosse con un parziale di 3-10 arrivavano alla seconda sosta avanti 11-16 per poi riaprire la partita con un anche qui netto 13-25.
Il quarto scampolo di gioco vedeva l’Acqui partire con più decisione ( 3-8 ) mantenendo lo stesso divario alla seconda fermata ( 11-16 ), per poi incrementarlo leggermente nell’epilogo ( 15-21 ). Un parziale finale di 6-4 per la squadra di casa non era però sufficiente, e con un tirato 21-25 le ospiti protraevano la contesa al quinto set.
Anche l’extra time ha visto la compagine ospitata padrona del campo conquistare da subito il vantaggio di qualche punto ( 2-5 e 5-10 ), e dopo aver subito il timido ritorno delle locali ( 9-12 ) si portavano a casa 2 punti di vitale importanza con un conclusivo 10-15.

Monza – Albese: 0 – 3.
L’andata dell’ Albese di Sara Mazza finisce con un preventivato e netto successo al Pala Stazione di Cislago contro l’Euro Hotel Monza di Maurizio Latelli; ma soprattutto con aver agganciato la quarta posizione in coabitazione col Collegno e Pinerolo ( guarda caso 2 delle 3 squadre che hanno violato il Pala Pedretti; l’altra è il Vigevano a cui le nero-fucxia renderanno visita sabato prossimo ); favorite esclusivamente dalla differenza vittorie ( 10 per le due piemontesi, 9 per le lariane ).
Con Martina Piazza precauzionalmente ai box e Marika Bonetti subito in campo; la gara inizia senza particolari difficoltà per la squadra ospite che con un buon apporto di Milocco e Gobbi ( sostituita nel secondo gioco da Sironi e poi rientrata ); si porta avanti alle due soste 4-8 e 11-16. Il resto lo fanno le centrali Gentili e Santamaria ( buon impatto sulla gara per quest’ultima ) ed una Bonetti che inizia a trovare i giusti meccanismi per diventare quel “martello” che fa tremare le difese avversarie. Finisce 12-25 frutto di un break di 1-9.
Nel secondo game Monza parte agguerrito e complice qualche errore di concentrazione ospite prima resta incollata ( 7-8 ), poi mette la freccia alla seconda fermata ( 16-14 ), rimanendo ancora in partita sul 18-21 per poi cedere 20-25 sotto i colpi di Bonetti e Gentili.
Terzo set senza grosse storie anche se l’Euro Hotel piazza un avvio niente male: 5-8 al primo tie-break previsto. Poi la gara si ferma per qualche minuto perchè Rimoldi cade a terra durante un time-out e resta sul parquet per qualche attimo. Un improvviso malore ( non grave per fortuna ) che la costringe ad uscire tra gli applausi dal campo. Quando si riparte capitan Bonetti risuona la carica con Albese che rimonta e passa al comando ( 10-16 ) e da quel punto è tutto agevole. Santamaria al servizio mette pressione a Monza che sbaglia qualche pallone. Finisce come nel primo set ( 12-25 ) con un errore in attacco delle padrone di casa che consegna la sesta vittoria ( cinque da tre punti ) nelle ultime 7 partite alle albesine ora attese ad un inizio di ritorno da brividi considerando la sfida esterna con Vigevano e le due in casa con Cuneo e Lodi.
Il consulente di mercato con Gabriele Mozzanica, che con il presidente Crimella ha allestito la formazione albesina, ci fornisce questa riflessione che parte dalla considerazione più logica possibile: < Quasi tutta l’andata senza il supporto di Marika Bonetti, il capitano, è cosa pesante. Ma non ci dobbiamo piangere addosso: ora lei è tornata e sta cercando la forma migliore. Nel ritorno rimbocchiamoci le maniche ed avanti: tutti verso lo stesso obiettivo societario, essere protagonisti fino all’ultimo per i play-off >.
Al termine della gara, coach Sara Mazza commenta la partita e traccia un bilancio del girone di andata: < Sulla gara posso ritenermi soddisfatta a metà; bene nel primo e terzo set, non tanto nel secondo dove abbiamo abbassato la guardia commettendo parecchi errori; questa è una cosa che non deve capitare anche se dall’altra parte della rete c’è l’ultima in classifica. A livello generale siamo un po’ indietro. Non dico le partite in questione, ma secondo me ci mancano 6 punti. Ora ci giocheremo tutto nel ritorno, ma dovremo partire, giocando bene, sin da subito perché le prime sfide sono contro dirette avversarie >.
Magari glielo chiederò in privato quando andrò a vedere di persona la squadra del signor presidente Graziano Crimella; ma da opinionista mi sentirei di esprimere questa considerazione ( e sempre col massimo rispetto di tutte le squadre ): Albese ora si trova al sesto posto per differenza vittorie rispetto a Collegno e Pinerolo; entrambe hanno violato ( 2-3 e 1-3 ) il Pala Pedretti. Dunque una buona parte di quei 6 punti, credo Sara li consideri racchiusi in queste 2 sfide. Col senno di poi anche il 2-3 interno con Vigevano alla prima giornata e il 3-2 ottenuto a Garlasco alla nona potevano fruttare qualche punticino in più.

Cuneo – Vigevano: 3 – 1
Archiviata l’impresa di sabato scorso sul campo della capolista Lodi, il Cuneo di Andrea Ebana dopo quasi un mese torna a giocare sul parquet di casa e lo fa nel migliore dei modi superando per 3-1 l’ostico Vigevano di Marco Bernardini.
Per le bianco rosse della provincia < Granda > si tratta della quarta vittoria piena interna su 6 partite ( le altre due sono i 2-3 contro Albese e Collegno ), ciò consente a capitan Bonifazi e compagne di rimanere agganciate in seconda posizione alla Don Colleoni ( favorita per via di una vittoria in più: 10-9 ) sempre a – 3 dalla capolista.
Dal canto lomellino dopo 3 vittorie ( tutte al tie-break ) nelle prime 4 partite; prosegue l’altalenanza di risultati.
A quelli positivi interni ( 5 vittorie di fila con 14 punti ), fanno da contrasto quelli negativi esterni ( 5 battute d’arresto in serie con un solo punto conquistato e 5 in totale sui 21 che la posta metteva in palio ), ed al termine dell’andata la compagine del ds Fabio Ricci si trova in una settima posizione ( a – 8 dalla quarta ), sicuramente inferiore alle aspettative della vigilia.
La gara nel suo complesso è stata incerta ed equilibrata nella prima metà e poi tutta di marca cuneese nella seconda parte. Il primo set è combattuto, le padrone di casa allungano fino al 12-7, si fanno rimontare ma alla fine chiudono di misura 25-23. Nel secondo le ragazze di casa, dopo un buon inizio calano nel finale, quando da 16-14 si fanno recuperare e superare fino al 22-25 con cui le ospiti impattano le ostilità. Il terzo e quarto set, però, sono totalmente dominati dalla formazione cuneese, che concede nel complesso 25 punti alle avversarie e con due agevoli 25-12 e 25-13 porta a casa tre punti tanto meritati quanto importanti. < Abbiamo fatto 3 punti e questo è importante - dichiara coach Andrea Ebana –, però nei primi due set abbiamo giocato una brutta pallavolo, con un atteggiamento eccessivamente passivo. La lezione che dobbiamo imparare oggi è che non si può iniziare a giocare nel terzo set, perché nella maggior parte delle partite questo ci porterebbe alla sconfitta. Questi tre punti, comunque, sono fondamentali per restare a contatto della capolista Lodi, e in un contesto più generale lo sono per mantenere 4 punti di distanza sulla quinta posizione >.

Garlasco – Trecate: 3 – 2
In un vero e proprio spareggio salvezza che avrebbe anche potuto rivoltare la classifica nella parte bassa della stessa; il Garlasco di Marco Bonfantini e Fabio Miramonti supera al tie-break ( dopo aver subito una doppia rimonta ), il rimaneggiato ( out Formaggio, a mezzo servizio Brumat ), Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti e dal + 1 si porta a + 2 sul terz’ultimo posto occupato proprio dalle novaresi.
Per le padrone di casa si tratta inoltre della quinta vittoria ( tre da altrettanti punti ) casalinga in questo girone d’andata che nel complessivo ha fatto registrare solamente la netta battuta d’arresto con Cuneo e la sconfitta al tie-break contro l’Albese per un totale di 14 punti conquistati sui 21 internamente disponibili.
Dal loro canto le igorine dopo una < cinquina > di sconfitte nette iniziali, hanno sempre alternato due vittorie e due sconfitte, concludendo la fase ascendente del campionato riscuotendo un solo punto nei confronti diretti contro Alfieri e Garlasco, e nel complessivo prendendo in esame solo le gare in trasferta, da queste hanno racimolato solo 6 punti sui 18 che la posta metteva in palio.
Quella che vi stiamo raccontando è stata la classica gara dai due volti con le lomelline che hanno dovuto faticare più del previsto ( vista come si era messa la partita ) per avere ragione dell’avversaria che, sempre per lo stesso motivo, se non altro ha limitato i danni imponendosi nel terzo e quarto set anche e soprattutto grazie al buon gioco a muro ( 13 di squadra ) ed ai 9 ace ( 7 nei due game vinti ).
Dopo una primissima fase di studio che vede avanti Trecate per 5-8, in concomitanza col turno di battuta di Chiara Bosetti inizia la rimonta di Garlasco che infila 5 punti consecutivi. A questi seguono poi buone difese e attacchi efficaci di Cozzi e Caroli che fissano il risultato sul 16-10 alla seconda sosta tecnica con gap inalterato sul 18-12 ( muro di Cozzi ) preludio al tranquillo 25-15 finale.
Ancor più positivo è l’approccio al secondo set della squadra di casa che con Bosetti che trova spesso il muro-fuori o, meglio ancora il pertugio nella difesa avversaria per poter fare male; si porta avanti 8-3 e 16-6 alle due soste da regolamento. Il set scivola poi via sui salvataggi di Bonvicini e gli attachi di Cagnoni e Cozzi, e si chiude con un ancor più netto 25-12 finale quando in tutto non è ancora scoccata l’ora di gioco.
Il terzo set ha rappresentato spesso l’ago della bilancia per Garlasco che, soprattutto nella fase iniziale della stagione, faticava ad “ammazzare” le partite e, complici molti errori gratuiti, faceva rientrare l’avversario.
In realtà si è assistito ad una frazione molto più equilibrata e combattuta perché Trecate si giocava il tutto per tutto e Garlasco non aveva più il fuoco negli occhi come nei primi due set. Le igorine per prima cosa limitavano gli errori, e poi forzando tutte le situazioni, aveva spesso ragione dell’avversaria; la fase livellata si protraeva sino al 21 pari, poi un doppio muro su Chiara Bosetti e Carloli consentivamo alle igorine di riaprire la partita.
Il quarto set era la fotocopia del secondo a parti invertite; le garlaschesi praticamente non scendevano in campo lascia la strada libera a Trecate che facendo un figurone si prendeva meritatamente il quarto set con il parziale di 15-25.
A questo punto, in casa pavese c’è già rammarico per non aver sfruttato la situazione favorevole di due set a zero ( come già successo precedentemente contro Orago ), d’altro canto sulla sponda novarese la soddisfazione per aver raddrizzato una partita che per come si erano svolti i due game iniziali sembrava persa.
Al tie-break la squadra ospitante ritrova le energie e giocando meglio dell’avversaria incamera due punti con un parziale nuovamente mai in discussione e mandato agli annali con un 15-7 finale.
Al termine della sfida, coach Bonfantini non può nascondere un pizzico di delusione: < E’ un peccato non essere riusciti a portare a casa la partita quando era ampiamente nelle nostre mani, il terzo set non abbiamo fatto bene come nei primi due mentre il quarto proprio non lo abbiamo giocato. Detto questo, dobbiamo essere consapevoli che fino alla fine sarà una sofferenza e una battaglia continua per raggiungere i nostri obiettivi. Di buono ci sono, comunque, i due punti conquistati che muovono la classifica e il ritorno in campo per più di due set di Pagnin che ha fatto bene. Sabato inizia il girone di ritorno e arriva Acqui Terme, un’altra partita importante in cui provare a fare bene”.
La vice allenatrice igorina Valeria Alberti illustra così la sintesi della partita: < Chiudiamo questo girone d’andata con un 3 a 2 che per come era iniziata la partita sembrava un 3 a 0 secco a favore delle nostre avversarie. Nei primi due set non abbiamo giocato, poi ci siamo risvegliati nel terzo grazie anche all’adattamento di gente fuori ruolo ( la centrale Fahr impiegata da opposta ). Noi siamo stati un po’ sfortunati per indisponibilità di alcune atlete assenti per forme influenzali con febbre alta >. Prevale quindi la soddisfazione e prosegue così: < Vogliamo essere positivi e vedere il bicchiere mezzo pieno e quindi un punto conquistato, un punto prezioso perché sappiamo che con la nostra formazione ogni piccolo e singolo set e quindi di conseguenza ogni singolo punto è importante. Ripetiamo spesso che in questa squadra non c’è una formazione titolare e questa partita ne è l’ennesima dimostrazione, nel senso che abbiamo provato direttamente in partita un sestetto del tutto inedito con ad esempio Fahr adattata nel ruolo d’opposto. Le ragazze hanno risposto bene e quindi siamo contenti di aver conquistato un punto. Da settimana prossima inizieremo a pensare al girone di ritorno convinti che si possa fare meglio >.

Orago – Lodi: 0 – 3
Il Lodi del presidente Enzo Carrer, del ds Domenico Baronchelli e del tecnico Gianfranco Milano, non tradisce le attese della vigilia ed al Pala Mauri di Orago contro le giallo blu del presidente Angelo Gozzini e dell’allenatrice Franca Bardelli, riscuote il primo tagliando di questa stagione ( secondo titolo di campioni d’inverno consecutivo ) imponendosi abbastanza agevolmente per 3-0.
Spulciando nei vari numeri che saranno pur sempre statistici, ma il più delle volte fonte di verità; ad esaminare gli stessi delle lodigiane c’è che da spaventarsi.
Per intanto capitan Benny Bruno e compagne hanno chiuso questa fase ascendente con 3 punti in più dell’anno scorso ( 34-31 ); in seconda istanza, e lasciando da parte gli amari play-off dello scorso campionato dove le lombarde sono arrivate fisicamente a pezzi; ma bensì prendendo esclusivamente in esame le 26 partite del passato campionato e le 13 di quest’anno per un totale di 39; da queste sono maturate la bellezza di 35 vittorie ( di cui 29 da tre punti ) con solo 4 sconfitte subite e solo la metà di queste senza ottenere punti.
Con numeri del genere e pur non parteggiando per una o per l’altra squadra, ma fornendo una disamina opinionistica; mi viene da chiedere cosa ci faccia una < corazzata > del genere in serie B1.
La regolarità di rendimento è dunque il cavallo di battaglia delle lodigiane ( che in un borsino d’inizio campionato non è che partissero davanti a tutte; sempre a parere personale Cuneo e Albese organici alla mano hanno forse quel qualcosina in più ), che certamente le porterà lontano; e se infine mi è permesso un esempio pugilistico, mi sentirei d’ipotizzare che il Lodi non è quella squadra-pugile che con un destro ti manda k.o. e dormi due giorni; ma è quella squadra-pugile che ti colpisce costantemente sino a stanarti ed ottenere lo stesso risultato con appunto una grande regolarità.
Venendo al presente, in questo girone d’andata il Lodi a sempre mosso la classifica e con l’undicesima vittoria della serie ( 10 da tre punti ), mantiene il + 3 sulle seconde e il + 7 sul terzetto delle quarte.
Per l’Orago si tratta invece della nona sconfitta consecutiva ( le ultime otto senza punti ) e soglia salvezza che si dilata da – 7 a – 8.
Con grande forza e personalità, in quel di Orago la capolista non ha tremato di fronte alla responsabilità di dover continuare sullo stesso trend per mantenere quel primo posto che era nelle premesse. Solo l’inizio un po’ a singhiozzo per carburare e prendere le misure alle avversarie, partite a spron battuto, e poi il controllo agevole della situazione con tutto il roster impegnato ( solo la convalescente Bernocchi è rimasta in panchina ).
Pronti via e 8-2 per Orago. Dopo il primo time-out tecnico comincia però il recupero con i punti di Laura Baggi e i muri di Elena Gabrieli, che poi trovano la giusta collaborazione di Zingaro, Bruno e Decortes. E’ un ace di Serena Zingaro a siglare il 13 pari con le gialloblu che poi viaggiano a buon ritmo fino al 17-21 con il primo tempo della Gabrieli e sistemano il primo set ancora con Zingaro ( tornata ai suoi livelli con 16 punti totali ) e Decortes. All’inizio della seconda frazione c’è la staffetta Baggi-Bottaini con le varesine che resistono fino al 7-10 firmato dalla coppia Bruno-Bottaini con quest’ultima che sigla anche l’ace del 10-16. Nella seconda parte di set, le ospiti incrementano 12-20 e poi in una fase dove Cantamessa prende il posto della Gabrieli, chiudono 16-25. Il terzo set testimonia la superiorità delle gialloblu che arrivano facile sul 3-8, poi è Cantamessa con quattro punti a schiacciare sull’acceleratore con Zingaro e Bruno che non sono da meno. Arriva anche la “doppietta” della Bottaini, un altro ace della Cantamessa e poi Serena Zingaro abbassa il sipario sul girone d’andata bissando il 16-25 del secondo parziale.
< Il primo traguardo è stato tagliato >. Il vice presidente della Properzi Giuseppe Cremaschi manifesta tutta la soddisfazione della società per la conquista del titolo d’inverno e la qualificazione alle Final four di Coppa Italia. < Le ragazze sono state brave a superare l’ultimo ostacolo del girone d’andata, riducendo al minimo i pericoli, e ottenere i punti che servivano a tenere dietro le avversarie dirette, coronando questa prima parte del campionato. Adesso però bisogna continuare, perché ci sono altri obiettivi da inseguire e ci aspetta un periodo non facile soprattutto per gli scontri diretti che ci aspettano in trasferta contro Collegno (proprio sabato prossimo n.d.r.), Albese e Don Colleoni Trescore >. Il coach Gianfranco Milano lascia invece il proscenio alle sue ragazze delegando il commento post partita a Gaia Raimondi, il secondo palleggio e tra le più esperte del gruppo: < Non è stata una partita facile come poteva sembrare e proprio l’inizio lo dimostra, anche se poi siamo state più attente e incisive in attacco, riuscendo a sistemare la fase di muro e difesa e così la partita si è messa come volevamo. Oltretutto abbiamo confermato la forza del nostro gruppo, perché anche chi di solito ha meno spazio si è fatta trovare pronta >. E dunque è arrivata la conferma del primato in classifica con quelle finali di Coppa cui la società teneva molto: < Sappiamo tutti che questa squadra ha mezzi tecnici e fisici importanti – ribadisce la giocatrici cremasca che ha voluto continuare la carriera proprio a Lodi – e questi valori fanno la differenza. Siamo state brave con tanto lavoro a rimanere sempre in alto ed è evidente che quando si lavora bene i risultati vengono di conseguenza. Adesso proveremo con questo secondo traguardo, molto intrigante, anche se non dobbiamo dimenticare che il campionato non finisce qui. Nel ritorno un po’ tutte le avversarie più forti ci aspetteranno al varco e noi dovremo essere pronte a respingere questi attacchi. Dobbiamo continuare su questo passo, con lo stesso impegno perché questa squadra può migliorare ancora >.

Collegno – Lurano: 3 – 1
Tra le tante “ litiganti “ forse più accreditate di alta classifica; alla fine dell’andata “ gode “ il Collegno di Michele Marchiaro.
Conquistando la quinta vittoria interna ( 14 punti ) su sei partite ( l’unica sconfitta che per come è maturata contro la Don Colleoni brucia come un tizzone ardente ); e la nona ( sei piene ) nelle ultime 10; le universitarie chiudono la fase ascendente del campionato in zona podio per un miglior quoziente set rispetto al Pinerolo.
L’ultima “ vittima “ in ordine di tempo di Bogliani e compagne è stato il Lurano di Alberto Mazzatinti alla terza sconfitta consecutiva e zona rossa che si è ridotta da + 6 a + 5, dunque poco male.
Le cussine nel primo parziale sono partite un po’ contratte e si sono ritrovate sotto 12-19 per poi pian pianetto recuperare sino ad impattare a 21 e 22. Nell’epilogo un muro di Bogliani e un mani fuori di Fragonas portano le locali sul 24-22, Lurano annulla la prima palla set ma capitola sulla seconda finalizzata da Ylernia Migliorin subentrata a Vokshi. La partita di fatto finisce qui perché nei restanti due parziali non c’è di fatto partita con la stessa archiviata con un 25-12 e 25-15 che si commenta da solo.
Tanta soddisfazione per coach Marchiaro a fine match: < Una grande prestazione delle ragazze in occasione di una bellissima giornata di festa, con il palazzetto pienissimo, il Sindaco, la premiazione, la presenza della Rai, chiudendo con l’estrazione dei premi e il coinvolgimento delle nostre giovanili, questi sono i fattori positivi che hanno caratterizzato la vittoria di oggi. È stata quindi una serata stupenda, con un grande coinvolgimento e, ciliegina sulla torta, la vittoria, che è apparsa facile agli occhi di tutti ma secondo me siamo stati bravi noi a renderla tale, grazie ad una correlazione perfetta tra muro e difesa. Per questo motivo non ho effettuato molti cambi, proprio perché, in seguito al primo set, questa intesa è cresciuta notevolmente. Nel primo parziale è stato decisivo il contributo di Migliorin, subentrata in corsa, proprio perché eravamo un po’ in difficoltà e siamo arrivati ad essere sotto 10-16. Siamo ripartiti nel secondo cambiando una rotazione, quindi è stato un confronto tattico tra le due formazioni; nel terzo invece hanno ceduto le avversarie, a mio avviso logorate dalla nostra continuità di gioco. È bene quindi sottolineare i nostri meriti a fine girone di andata; siamo quarti in classifica, non lontani dalle tre formazioni che ci precedono. Il livello di questo campionato è altissimo, infatti condividiamo i 27 punti con Pinerolo e Albese; noi siamo partiti un po’ in sordina, con qualche infortunio iniziale, ma ora siamo nel momento giusto in gran forma, e questo può essere il nostro punto di forza >.

Pallavolo Don Colleoni – Pinerolo: 3 – 0
Nel confronto diretto di alta classifica, la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni supera per 3-0 il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello mantenendo inviolato il proprio Pala Terme dove ha conquistato 6 vittorie in altrettante sfide lasciando un solo punto al Vigevano.
Per le trescoritane che si confermano per differenza vittorie al secondo posto, si tratta della sesta vittoria ( 17 punti ) nelle ultime sette partite; per le piemontesi in serie positiva di punti ( non tanto in termini di risultati ), da otto turni; della terza sconfitta nelle ultime cinque partite con meno della metà dei punti che la posta metteva in palio conquistati ( 7 su 15 ) che di fatto estromettono per la prima volta in stagione Francesconi e compagne dal podio. Come raccontano i parziali, le pinerolesi hanno faticato a restare in scia delle avversarie che hanno messo in campo un'ottima pallavolo.
Rapido il primo set che dura solo 22 minuti con le padrone di casa subito in vantaggio 8-6 e trascinate da un’ottima Pozzoni allungano 21-11 chiudendo poi il parziale doppiando le ospiti 25-12.
Stessa musica nella seconda frazione con le ospiti che riescono a “stare in gioco” fino al primo time out tecnico 8-7 per poi sparire di fronte al dominio delle orobiche che allungano 13-7 e poi 19-14 chiudendo il set 25-19.
Il terzo set inizia sulla scia del precedente con Gallizioli e compagne subito avanti 8-2, tentativo delle piemontesi di stare al passo 16-10 ma la serata è in discesa per le padrone di casa che chiudono il set 25-21 e la gara 3-0 conquistando l’intera posta in palio.
< Una brutta partita – commenta alla fine Cristiano Mucciolo - sempre controllata dalle avversarie alle quali vanno comunque grandi meriti per la qualità della prestazione. E' difficile infatti giocare contro una squadra che fa 9 errori in tre set...Noi non siamo mai stati attaccati davvero alla gara. In particolare non hanno funzionato muro, difesa e attacco e ci siamo lasciati travolgere dal loro impeto. Partita da archiviare. Dobbiamo cominciare subito a guardare avanti per riprendere morale per le prossime partite >.


GIRONE B
I responsi maturati nell’ ultimo turno della fase ascendente della stagione hanno fornito responsi molto indicativi ai fini della classifica dove pur considerando che le prime 8 hanno mantenuto la precedente posizione, è successo praticamente un po’ di tutto.
La capolista Sorelle Ramonda Montecchio ( 11 vittorie ) facendo < il suo > contro Trieste, prende nuovamente il largo, e traendo beneficio dalla vittoria esterna del Talmassons nel confronto diretto di Monticelli Brusati; si porta dal + 4 al + 7 sulla sua principale antagonista, che non lo è più tale in maniera solitaria ( ma in compagnia di altre due squadre ); e difende il + 9 sulla quinta.
Se dalla prima alla seconda posizione la graduatoria si è allungata; di contro si è accorciata dalla stessa seconda alla quinta dove nel raggio di 2 punti figurano 4 squadre.
Sul podio e come già affermato, a quota 27 punti troviamo il terzetto composto da Monticelli, Talmassons e Martignacco; con appena 2 di ritardo a 25, c’è il Le Ali Padova.
Ai fini della classifica avulsa, le franciacortine si trovano ancora nella piazza d’onore per una miglior differenza set rispetto al Talmassons ( 32-17 contro il 33-20 ); le martignacchesi sono quarte per via di una vittoria in meno delle due di cui sopra ( 10-9 ); mentre il Le Ali Padova è quinto a prescindere e di vittorie ne possiede 8.
Pur andando con i piedi di piombo ( questo girone d’andata perlomeno nella prima parte ci ha riservato non pochi ribaltoni ), mi sentirei di ipotizzare che se non succedono eventi strani, saranno proprio queste cinque squadre a contendersi la promozione diretta e i 3 posti che danno diritto ai play-off.
Questo per il semplice fatto che alle spalle delle patavine la classifica fa registrare una frattura piuttosto marcata; la sesta ( Bassano con 19 punti e 6 vittorie ), accusa un ritardo di 6 punti dalla quinta posizione e di 8 dalla quarta; la settima ( Vivigas Verona con 18 punti e 5 vittorie ) di 8 dalla quinta e 9 dalla quarta e nonostante si trovino dalla parte sinistra della classifica sono più vicine alla zona rossa ( + 5 il Bassano + 4 la Vivigas ) che non a quella verde.
Parecchio movimento si è verificato anche nella zona di coda dove tendenzialmente davanti al fanalino di coda Isuzu Cerea Verona alla prima vittoria da tre stagionale; la graduatoria si è non poco appiattita in quanto alle spalle delle già citate bassanesi e azzenesi; figurano 6 compagini racchiuse in soli 4 punti.
Anche in questa specifica zona bisogna prestare attenzione alla classifica avulsa e partendo dal basso a salire; davanti al Trieste che perdendo una posizione si trova al penultimo posto; c’è la coppia formata dal San Donà e Atomat Udine entrambe a 14 punti e 5 vittorie.
La miglior differenza set delle udinesi ( 20-31 = 0,64 contro il 16-30 = 0,53 ), permette alle stesse dopo 9 giornate di uscire dalla zona rossa ( all’ottava e nona giornata la distanza dalla soglia salvezza per Lisa Cheli e compagne era di 7 punti ), dove invece piombano per la prima volta in stagione le lagunari che sei turni or sono si trovavano nel gruppo delle 5 squadre assiepate al quarto posto.
Davanti a questo duetto di squadre con appena una lunghezza di vantaggio c’è l’Ata Trento di Marco Mongera che dopo essersi trovato al terzo posto al termine dell’ottavo turno; ora ed a causa delle 5 sconfitte di fila senza aver ottenuto punti, si trova in piena lotta retrocessione.
Continuando a risalire la classifica, a precedere le atine ci sono Aduna Padova e Ospitaletto appaiate a 17 punti e con lo stesso quoziente set ( 22 vinti 26 persi ); la miglior differenza vittorie ( 6-5 ) premia le bresciane avanti di un gradino in classifica ma tutt’altro che al riparo da pericoli.
La capolista Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini rispettando pienamente il pronostico della vigilia, s’impone con punteggio netto nel proprio Pala Collodi contro il Trieste di Bruno Napolitano.
Per le castellane si tratta della quinta vittoria interna per 3-0 su 6 partite; per le giuliane che scalano di una posizione, della quinta sconfitta consecutiva ( un punto ) e dell’ottava nelle ultime nove ( 4 punti conseguiti in totale ).
La gara a visto una partenza sul filo dell’equilibrio, con Trieste più incisiva, mentre il Montecchio sembrava essere rimasta ancora negli spogliatoi. La Simagas si porta in vantaggio anche di cinque punti ma Marcolina suona la carica, e con una serie di muri ben piazzati consente di ritrovare la parità a metà frazione quando la formazione di casa che sembra essere entrata definitivamente in partita, con una poderosa schiacciata di capitan Brutti da inizio alla fuga che si conclude con il set point messo a segno da parte di Lucchetti.
Nel secondo parziale, la formazione allenata da Bertolini, entra in campo con uno spirito differente e fin da subito scappa sull’8-2. Trieste nonostante il passivo non si scompone, anzi torna sotto nel punteggio grazie Casoli, la giocatrice più temuta tra le fila friulane e miglior attaccante in termini di realizzazioni del girone.
Le rosso blu del ds Fausto Calzolari dimostrano però di avere la situazione sotto controllo decidendo quando spingere sull’acceleratore e quando invece controllare le avversarie. Mostrando netti miglioramenti, soprattutto nella tenuta mentale che le ha contraddistinte nella prima parte di stagione; le castellane si portano così sul 2-0 con un conclusivo 25-16. Inizio di terzo set travolgente per il Montecchio che con Greta Marcolina in versione fenomeno, si porta d’acchito sul 7-0 arrivando poi sul 16-7 con un delizioso pallonetto della stessa opposta di casa eletta alla fine anche MVP dell’incontro. La formazione ospite sembra avere un ultimo sussulto ed accorcia il punteggio; a spegnere il tentativo di rimonta triestino ed a chiudere la partita senza particolari problemi, ci pensa però il capitano castellano Brutti con una doppietta che determina un nuovo 25-16 e 3-0 finale.
< Sono tre punti importanti per chiudere al massimo il girone di andata, anzi fondamentali visti anche gli altri risultati di giornata. - dichiara coach Bertolini nel dopo partita - Siamo partiti malissimo, con molti errori sia in ricezione che in attacco, ma dopo le ragazze hanno capito l’importanza della posta in palio ed hanno svoltato contro una Trieste troppo in difficoltà per poterci impensierire. Ora ci avremo una serie di partite di assoluto valore e dovremo fare i conti con l’infermeria, capire chi sarà a disposizione e in che condizioni >.
La MVP di giornata, Greta Marcolina commenta invece così: < All’inizio non benissimo, ma dopo abbiamo decisamente aumentato il numero dei giri ed abbiamo avuto la meglio. Ci godiamo il primato perché fin dall’inizio abbiamo sudato tanto per conquistarcelo. In questo periodo dove siamo un po’ falcidiate da malanni vari devo dire che il gruppo sta facendo la differenza, abbiamo una compattezza che ci permette di sopperire alle mancanze dei singoli con il lavoro di squadra ed è proprio questo che ci proietta la in cima >.
La partitissima della giornata e che ha spostato gli equilibri in vetta alla classifica, si giocava al Pala Villa di Monticelli Brusati tra le giallo verdi di casa guidate da Patrizia Amadori e il Talmassons ( presentatosi con una sgarciante maglietta fucxia ) di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso.
Alla fine hanno prevalso ( 1-3 da 1-0 ) le ospiti conquistando la terza vittoria esterna consecutiva, quinta di fila in campionato ( 14 punti sui 15 in palio incamerati ) e decima ( ottava da 3 punti ) nelle ultime 11 partite dove si registra il passaggio a vuoto di San Donà, il terzo dell’andata dopo i primi 2 nelle altrettante prime giornate.
Si è trattato di un incontro molto equilibrato ed aperto ad ogni tipo di risultato; la squadra di casa si è fatta molto valere in difesa mentre quella ospite ha messo in mostra un muro sempre molto organizzato ( 13 di squadra di cui 7 di Nardini ).
L’avvio della gara vedeva le franciacortine molto concentrate e le friulane piuttosto fallose; quando Pistolato metteva giù il suo terzo punto personale facendo segnare al tabellone 9-5; già si contavano 3 errori della squadra ospite che diventavano 4 quando Giora sbagliava la battuta ( 10-6 ) e 5 quando Sali Coulibaly ( 7 punti nel parziale ) andava a segno da posto-4. Nella fase centrale la febbricitante opposta Stroppa ( in campo per Moretto ancora convalescente ) e poi sostituita da Teli, suo malgrado vanificava quanto di buono faceva Coulibaly e subendo un muro da Cozzo, sbagliando una battuta e un attacco; consentiva alle talmassonesi di accorciare 13-12 mettendo la freccia sul 13-15 ( primo tempo in rete di Berlassini ) e custodendo il vantaggio ( propiziato da un break di 3-10 ) sul 14-16 quando anche Coulibaly non trovava la giusta misura dalla linea dei 9 metri.
Alla ripresa le lombarde con un break di 5-0 si riportavano avanti 19-17 gestendo poi bene il cambio palla e chiudendo 25-21 il parziale a causa dell’attacco fuori misura di Cozzo.
Il secondo parziale è combattuto sin dalle prime battute, a spezzare l’equilibrio ci pensa Berlassini con una doppietta che fissa il punteggio sull’8-6 ridotto a 16-15 alla seconda fermata. In un costante equilibrio, a spostare l’ago della bilancia verso la squadra ospite che s’impone 21-25; sono qualche errore di troppo della squadra di casa.
Il terzo set è quello che a modesto parere ( avendo visto la gara su streming ) risulterà decisivo. Dopo le schermaglie iniziali ( 0-3; 4-3 ), il game scorre punto a punto con massimo vantaggio indigeno sul 16-14 ( muro di Pistolato ). Una Sali Coulibaly che si arma della doppietta, consegna il 23-20 alle lombarde e Castegnaro avvicenda Nardone con Marta Venturini giocando praticamente con due opposte.
L’epilogo è quello che non ti aspetti; Nardini alza due volte le barricate a muro e mette a terra due primi tempi; alla rimonta partecipa anche Cozzo ( col punto del set-ball ) e si conclude con un break di 0-5 che di fatto produce in 23-25.
La squadra indigena sembra accusare il colpo nel quarto set dove dopo che le battute iniziali si sono svolte in equilibrio ( 4-5 ) le ospiti prendono in largo nella parte centrale passando dal 10-13 all’11-21. Nel finale con orgoglio la squadra del ds Andrea Saviozzi si riporta a stretto contatto grazie soprattutto ad Alice Teli ( 20-24 ), ma l’ennesimo attacco vincente di Cozzo chiude il set 20-25 e la partita 1-3 che sancisce la seconda sconfitta interna delle lombarde.
Nel dopo gara microfoni di rito ai due allenatori; inizia Patrizia Amadori : < E’ stata una gara giocata alla pari, e se non ci fosse questo errore latente su alcune fasi soprattutto quando avevamo la palla in mano, forse poteva andare diversamente. Sono comunque contenta della prestazione della mia squadra e in particolare di quanto abbiamo fatto in difesa; se si considera che il Talmassons ha chiuso la partita con un 25% di percentuale offensiva, questo lo si deve ai nostri meriti.
Vero è che quando una squadra lavora così tanto in seconda linea; deve poi puntare in particolare sull’attacco in rigiocata da posto-4; stasera il loro muro è stato superiore in questo tipo di situazione e dunque onore a loro >.
“ Pat “ non è troppo d’accordo sul fatto che la svolta della gara si è avuta nell’epilogo del terzo set quando dal 23-20 si è passati al 23-25 e da un possibile 2-1 ad un 1-2: < Chi gioca a pallavolo sa che il risultato del set precedente non va ad inficiare il game successivo. Non è come nel calcio che se chiudi 4-0 il primo tempo inizi il secondo con quel risultato; nel volley perdere 25-0 oppure 25-23 cambia poco; il set dopo devi ricominciare a giocare >.
L’allenatrice franciacortina si congeda stilando un bilancio di fine andata della sua squadra: < Il mio è un bilancio positivissimo. Non dobbiamo dimenticare che la mia è una squadra nuova e tendenzialmente molto giovane e che da 4 settimane sta sopperendo all’assenza del nostro capitano opposta Sofia Moretto su di cui era principalmente organizzato il gioco d’attacco; ne abbiamo vinte 3 perdendo questa con il Talmassons che come età media di squadra ha 8 anni in più della mia; questa differenza di esperienza si è fatta sentire >.
Castegnaro ritiene invece che la svolta della partita sia stata proprio nel finale di terzo set, e giustamente nello stesso si attribuisce ( giustamente ) qualche merito: < Credo sia stato determinante il cambio di Venturini su Nardone e pur considerando che Marta è un opposta. Era una scelta rischiosa, però dovevo provare qualcosa per invertire l’inerzia della gara che era tutta da parte della squadra di casa; direi che alla fine ha pagato >.
Sulla partita in generale il tecnico friulano è invece di questo avviso: < Monticelli è una squadra forte che difende tanto e per certi versi sotto diversi aspetti la considero superiore anche a Montecchio. Noi dovevamo farle “ sfogare “ poi portarle in situazioni di gioco come volevamo noi e poi riuscire a controbattere grazie alla maggior esperienza delle mie giocatrici. Un altro dato importante deriva dal fatto di come siamo migliorati nel corso della partita in fase di contrattacchi; prima alzavamo i palloni fuori dalle aste; quando siamo riusciti a mettere posto questa cosa siamo decisamente andati meglio. Ora siamo nelle zone alte; se riusciremo a centrare i play-off coroneremo il sogno societario con grossa soddisfazione perché la nostra è una squadra low-cost >.
In compagnia di queste due squadre c’è il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis che superando 3-1 ( da 0-1 ) l’Ata Trento di Marco Mongera in un palazzetto Atleti Azzurri d’Italia gremito; ottiene il quinto pieno di fila in campionato e la sesta vittoria interna su altrettanti incontri con 17 dei 18 punti che la posta metteva in palio incamerati.
La squadra di casa ha iniziato rimanendo avanti due 2-3 punti dall'inizio fin quasi alla fine del primo set, ma le ospiti trascinate dalla rientrante Paoloni ( 11 nel parziale ) sono riuscite a spuntarla ai vantaggi per 27-29 dopo 35 minuti di gioco.
Il secondo set è iniziato invece con un altro approccio, più deciso e convinto, che ha portato Gogna e compagne in vantaggio anche di 10 punti, per chiudere sul 25-18. Il terzo set ha registrato sul 6-2 un bel ace di capitan Gogna e sul 9-4 un secondo ace di Facco; il secondo tempo tecnico ha visto la squadra di Martignacco in vantaggio 16-9 e sul 22-10 si registra l’ ace anche di Colonnello preludio al 25-12 finale con un ulteriore ace di Facco. Il quarto set è stato la fotocopia del precedente, con un 8-3 al primo tempo tecnico, 16-6 al secondo e un punteggio finale di 25-14.
La Società martignacchese ha espresso immediato e pieno compiacimento per il risultato odierno, l'andamento del campionato e la massiccia e calorosa vicinanza del pubblico < Per uno spettacolo - è stato sottolineato - che nonostante l'avvio, con un set perso pur dopo dura e lunga battaglia, ha regalato altri tre set spettacolari e senza sbavature, con i parziali che parlano da sé. La vittoria ci consente di rimanere nell'alta classifica - ha aggiunto la Società – ed è stata voluta da ciascuna delle atlete scese in campo, perfette in tutti i fondamentali ed è stata corale; siamo soddisfatti di questo girone di andata e ci preme riconoscere al gruppo un attaccamento e una voglia di giocare e vincere encomiabili >.
Sul versante trentino Marco Mongera la pensa così: < Abbiamo giocato alla pari il primo set – dichiara il coach – poi loro ci hanno preso le misure e noi abbiamo iniziato a commettere qualche errore di troppo. Sono soddisfatto del rientro dopo due mesi di Paoloni e penso che con la squadra al completo possiamo dire la nostra sperando di tornare a fare punti già sabato prossimo >.
Al PalaSpiller di Padova il Le Ali di Mariella Cavallaro ( 14 punti nelle ultime 6 partite, al terzo pieno consecutivo interno per un totale di 5 su 7 ) supera la matricola Ospitaletto di Irene Bonfantini alla terza sconfitta negli ultimi quattro incontri, nonché alla quarta esterna ( 2 punti ), su 6 gare dove si contano 2 vittorie che hanno fruttato 5 punti.
Nel corso del parziale, la formazione di casa riesce mantenere in modo costante il vantaggio sulle bresciane, mai davvero pericolose grazie al buon lavoro a muro patavino e la centrale Torchia fissa il punteggio sul 25-20.
Al ritorno in campo, Ospitaletto è capace a bloccare l’avanzare delle rossoblù, ma ben presto ( sul 10 – 8 ), la squadra di casa sembra aver riacquisito il passo giusto per allungare sulle ospiti. Nonostante, il turno in battuta positivo per la regista arancioblù Marini; l’Ospitaletto torna a subire e i due muri di Claudia Torchia contribuiscono al 16 – 12. Alla ripresa è l’opposta di casa Adelaide Soleti ad essere letale in battuta e con due ace permette alla Le Ali di avanzare 22 – 15 e chiudere anche il secondo game 25-16.
Il terzo e ultimo segmento di gara fa registrare una partenza sprint della formazione ospite ( 1-4 ) e coach Cavallaro impiega il primo time out per svegliare il proprio sestetto. L’intento della coach rossoblù dà i propri frutti: dopo essere arrivati in equilibrio alla prima fermata ( 8-7 ), il rendimento rossoblù in crescita, è pari alla flessione di Ospitaletto, che fatica a trovare continuità di gioco e cede sotto forma di un 25 – 19 finale.
Nonostante la sconfitta patita al Pala Benedetti ( dove le bassanesi negli ultimi 5 campionati non hanno mai vinto ), contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini; il Bassano di Mario Regulo Martinez non perde la sesta posizione, mentre la bella e meritata vittoria udinese ( la quarta nelle ultime 5 sfide con 10 punti racimolati ), consente al sodalizio del presidente Marcello Gianardi di uscire dalla zona rossa.
Nel primo set il Bassano parte forte ( 2-5 muro di Rebecka Fucka ), ma Udine è ben preso in partita e già alla prima sospensione il divario è di proporzioni accettabili ( 6-8 ). Qualche errore di troppo delle leonesse, e la pronta reazione dell’Atomat tengono aperto un set che vede le due squadre per prima volta in parità a quota 9 punti. La squadra di Martinez pur soffrendo, nella fase centrale trova l’allungo decisivo: due muri di capitan Fucka e un ace di Stocco portano il punteggio sul 13-16 per il primo break importante del match. Nel finale c’è ancora spazio per il ritorno dell’Atomat, che si arrampica fino al 20-21, ma Bassano non sbaglia più e andando a chiudere con un ace di Pais Marden prima e un ace di Tatjana Fucka poi per il 21-25 finale. Al cambio di campo è Udine a fare la partita e portarsi avanti 7-3 approfittando di alcuni errori della squadra ospite. La squadra di Martinez risale sull’8-7 grazie agli attacchi di Mason e ai muri di capitan Fucka, ma poi è nuovamente l’Atomat a scappare via stavolta con un break ancor più pesante di 7-1 che porta il punteggio sul 15-8. Dopo la seconda sosta tecnica le leonesse danno vita a una delle loro ormai famose rimonte, confermando di essere una squadra che non molla mai, e piano piano recupera riportandosi sotto e trovando la parità a quota 20 punti con un altro punto di Tatjana Fucka. Il sorpasso arriva invece con un muro di Mason che firma il 20-21, ma, dopo il time out chiamato da mister Cuttini, l’Atomat trova la forza di reagire ribaltando completamente la storia del set e riportando l’inerzia del gioco dalla propria parte: finisce 25-21 con un parziale di 5-0 in favore delle padrone di casa che lascia di sasso le giallorosse.
L’inizio del terzo game sembra ripercorrere il primo; Bassano vola 0-5 e 2-6 ma alla prima fermata Udine è nuovamente alle calcagna ( 6-8 ). Con il set subito riaperto, in campo torna a regnare l’equilibrio, con le due squadre che si inseguono e si sorpassano a più riprese alternando ottime giocate a errori banali; le locali vanno avanti 14-12 finiscono sotto 16-17 per poi rimettere la freccia sul 18-17 e tornare ad inseguire 20-21. Nell’epilogo con un colpo di coda Udine scappa sul 23-21 e dopo aver respinto l’ultimo assalto bassanese ( 23-23 ), chiude 25-23 grazie a qualche errore avversario e a un’ottima prova in fase difensiva.
Di fatto questo è il colpo che mette definitivamente fine alle velleità delle giallo rosse del ds Gilberto Arboit che dopo una buona partenza nel quarto game ( 5-8 ) ed essere state raggiunte ( 9 pari ); lasciano campo alle friulane che al termine di un set praticamente a senso unico incamerano tre punti con pieno merito ma soprattutto di vitalissima importanza. < È stata una partita stupenda, giocata benissimo da tutte le ragazze.- commenterà alla fine lo scout man Simone MianiQuesta settimana si è aggiunta Fezzi che arrivata dal Cerea ha subito dato un bel contributo alla squadra >.
Vittoria di platino in chiave salvezza anche per l’Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci che s’impone in tre set chiusi col minimo scarto ( nel volley è di 2 punti e così è stato ), sulla Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi.
Per le patavine si tratta della quinta volta su sei partite che la squadra ottiene punti in casa ; per le azzanesi della quinta sconfitta ( tre al quinto set ), nelle ultime sette partite.
Iniziano meglio le ospiti ( 5-8 e 10-16 ai time out tecnici del primo set ), intense in difesa e cattive al punto giusto in attacco, soprattutto con Palumbo e Bovo. Troppi errori gratuiti per Aduna, coach Trolese prova a tamponare con il doppio cambio Facco-Gavin per Forzan-Mattiazzo ( 12-19 ), ma Arena dopo un ulteriore passaggio sul 16-21; arriva quasi indisturbata ad un metro dal traguardo ( 18-24). E qui succede l'incredibile: un poker di Fenice, una doppietta di Dall'Ora ( decisivo il muro del 26-24 ), l’acuto di Mattiazzo e un solo errore ospite; confezionano un brekkone di 8-0 con cui la squadra di casa e per certi versi incredibilmente si aggiudica il game.
Ad inizio secondo set con Monzio Compagnoni su Rivoltella nelle fila ospiti; le più vivaci in avvio sono Volpin e Bovo ( 7-8 alla prima interruzione obbligatoria ), quindi la sfida si sposta ai lati con protagoniste Palumbo e Sandrini sul versante veronese e il tandem Fenice-Mattiazzo su quello patavino. Dopo il secondo TOT ( 13-16 ), arriva un pesante 4-0 della squadra di casa con le doppiette firmate De Bortoli e Mattiazzo ( 17-16 ). Fenice rincara la dose ( 22-19 ), ma le veronesi non mollano e pareggiano con Mazzi ( 22-22 ). Si va ai vantaggi dove nonostante l’ Aduna tenga sempre il comando, anche perché Bedin non fa cadere uno spillo; ci vogliono sei palle set prima di chiudere la contesa quando nel determinare il 30-28 è un muro di Fenice.
Nella terza frazione, De Bortoli e l'immancabile Fenice lanciano lo sprint iniziale di Aduna ( 8-5 ). Capitan Mazzi guida la riscossa veneta che si concretizza nel sorpasso ( 16-17 ). Padova torna al comando con Mattiazzo ( 21-20 ) e poi si lancia verso la vittoria con un muro di Forzan ( 23-21 ). Dall'Ora sigla il 24-22 in controtempo, mentre l'ultimo attacco è di De Bortoli, che festeggia nel migliore dei modi il suo ventunesimo compleanno chiudendo la contesa con un altro risicato 25-23.
Comprensibilmente soddisfatto Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, al termine della gara: < Non mi aspettavo un risultato così rotondo, ma una prestazione simile sì. Stasera la squadra ha lanciato un segnale importante, soprattutto con la rimonta, impensabile, del primo set: se vogliamo, se crediamo in ciò che facciamo, siamo capaci di grandi cose. Il bilancio al termine del girone d'andata? Positivo, anche se con un pizzico di convinzione e di fortuna in più, la classifica poteva essere diversa. I tre punti di stasera, comunque, ci danno slancio per la bagarre salvezza che, visti i risultati degli altri campi, probabilmente coinvolgerà almeno cinque-sei squadre >.
L’allenatrice veronese Greca Pillitu commenta così la partita: < Non posso dire che le mie atlete non abbiano giocato una buona partita, il risultato è frutto di dettagli. Questa sera siamo mancate un po’ troppo a muro dove non abbiamo fatto bene, mentre tutto sommato buona è stata la prova sia in ricezione che in attacco. Aduna è una squadra che solitamente ti concede qualche cosa ed invece loro in attacco questa sera non hanno sbagliato nulla, forse fornendo la migliore prova della stagione >.
Dopo qualcosa come 11 sconfitte di fila che avevano fruttato un solo punto; l’Isuzu Cerea forse nella partita decisiva del suo pur tribolato campionato; imponendosi 1-3 al Pala Barbazza di San Donà ottiene la prima vittoria piena stagionale portandosi dal – 11 al – 8 dalla soglia salvezza.
Se le ceretane tornano a sperare; di colpo il San Donà alla quarta sconfitta consecutiva senza punti, si ritrova inguaiata e per una peggior differenza set rispetto all’Atomat Udine per la prima volta in zona rossa.
C’è da dire che le sandonatesi si presentavano a questo appuntamento in condizioni a dir poco complicate di formazione: in attacco non c’era il capitano Marta Masiero e Federica Carletti con qualche problema a una spalla, è rimasta in campo ma a mezzo servizio; in cabina di regia non al meglio anche Camilla Farnia ( in campo a sprazzi ), con Federica Braida alla sua prima da titolare, con meccanismi da oliare, in un ruolo così importante e delicato.
Primo set in crescendo e che sembrava presagire a un finale decisamente diverso: non è il massimo della prestazione, ma la squadra di casa avanza, fino a un vantaggio massimo di 17-11 e nonostante il meccanismo rischi di incepparsi, alla fine il set è per il San Donà 25-22.
Le scaligere però iniziano a prendere coraggio, intravvedendo qualche crepa nel meccanismo avversario, specie nella costruzione e realizzazione delle azioni d’attacco; e così si passa dall’8-5 del primo time out tecnico al 13-16 del secondo. Cerea rischia di prendere il largo, ma San Donà non molla fino al 23 pari. Ma non basta, perché due banali errori sotto rete consegnano la vittoria alle avversarie.
La sberla presa, manda giù il morale del San Donà che parte nel terzo gioco con un poco confortante 0-5. Poco alla volta la squadra di Giuseppe Giannetti prova a risalire ( 4-8 e 11-16 ), ma la vera rimonta inizia sul 21-24 e si concretizza sul 24-24 a firma di Carletti, Cosi e una doppietta di Cavalier. A decidere però tutto ai vantaggi sono due azioni che partono dalla linea dei nove metri; sbagliato quello locale, vincente quello ospite ed è 24-26.
Dalla panchina sandonatese al cambio di campo Giannetti chiede di resettare tutto, ricominciare da capo e provare a regalarsi almeno il tie-break. E la squadra sembra seguire l’imput del suo tecnico iniziando molto forte ( 8-4 e 16-14 ) . Ma il Cerea di Marco Montaldi fiuta la possibilità di rompere il digiuno stagionale di vittorie piene e con Zampieri che mostra i muscoli riprende a lottare sino ad ottenere il pari a 21. Nell’epilogo San Donà non riesce più ad attaccare in modo vincente , e puntuale arriva il 21-25 che sancisce la seconda sconfitta consecutiva in casa per le sandonatesi.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TREDICESIMA GIORNATA
SAN DONA' VOLLEY VE - ISUZU CEREA VR: 1 – 3 ( 25-22; 23-25; 24-26; 21-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Cavalier 16; Fedrigo 15; Cibin e Carletti 14; Cosi 12; Braida 6. CEREA VR: Zampieri 25; De Stefano 14; Falotico 12; Giorgia Venturini 9; Tollini 5; Caruzzi 1.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 1 ( 27-29; 25-18; 25-12; 25-14 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Valentina Facco 22; Colonnello 17; Pastorello e Gogna 14; Gabbiadini 13; Pulcina 1. TRENTO: Paoloni 17; Bottura 11; Jessica Brugnara e Filippin 8; Nahum 5; Zecchin, Giada Brugnara e Pedrotti 1.
ERACLYA ADUNA PADOVA - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 0 ( 26-24; 30-28; 25-23 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Fenice 20; Mattiazzo 14; Volpin, Dall’Ora e De Bortoli 10; Forzan 2; Gavin 1. VIVIGAS VR: Bovo 13; Sandrini 12; Palumbo e Mazzi 11; Bissoli 5; Monzio Compagnoni 3; Rivoltella 2.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 3 – 0 ( 25-20; 25-16; 25-19 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Aurora Rossetto 14; Torchia e Soleti 12; Sara Rinaldi 11; Pillepich 5; Perata 2. OSPITALETTO: Nicole Castellini 11; Gotti 9; Baldassarre 8; Montanari 3; Marini 2; Francesca Ferrara e Montesi 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 1 – 3 ( 25-21; 21-25; 23-25; 20-25 ). REALIZZATRICI - MONTICELLI: Pistolato 20; Coulibaly 15; Teli 12; Berlassini 10; Tajè 5; Francesca Fava 3; Milani, Bortolot e Stroppa 1. TALMASSONS: Nardini 18; Cozzo 15; Perrone 13; Rizzetto e Nardone 8; Giora 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-19; 25-16; 25-16 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Marcolina 14; Brutti 13; Canton e Lucchetti 8; Fiocco 7; Giroldi e Tacchella 1. TRIESTE: Garbet e Casoli 8; Adele Poggi 6; Scabini 5; Ceron 4; Cella 2; Coslovich 1.
ATOMAT VOLLEY UDINE - BRUNOPREMI BASSANO VI: 3 – 1 ( 21-25; 25-21; 25-23; 25-14 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Sara Zonta 19; Lisa Cheli e Quarchioni 13; De Arcangelis 11; Carbone 10; Fezzi 8. BASSANO: Mason 15; Moro 13; Tatjana Fucka 8; Rebecka Fucka 6; Stocco 5; Mangani e Rampazzo 3; Pais Marden 2.

CLASSIFICA DOPO TREDICI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 34 punti; Volley Adro Monticelli, Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 27; Le Ali Padova Volley Project 25; Bruno Premi Bassano 19; Vivigas Arena Volley Verona 18; Vinilgomma Ospitaletto e Eraclya Aduna Padova 17; Walliance Ata Trento 15; Atomat Udine e San Donà Volley Ve 14; Libertas Simagas Trieste 13; Isuzu Cerea Verona 3.

GIRONE C
Tredicesima giornata ultima di andata: ossia rivoluzione al vertice e calma piatta in coda. Quando tutti si aspettavano l’Orvieto campione d’inverno, le stesse rupestri cadono ( e male a 12, 16 e 19 ) al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto contro la Videomusic e perdono due posizioni di classifica ( dalla prima alla terza ); la Coveme San Lazzaro sentitamente ringrazia le pisane e per la prima volta nei suoi 5 campionati di B1 è campione d’inverno; con le bolognesi festeggia anche la Teodora Ravenna che a distanza di due giornate, seppur in coabitazione con le felsinee, ritrova la prima posizione e già forte di suo si rinforza con l’arrivo di Lara Lugli che martedi a svolto il suo primo allenamento con la nuova squadra.
Tutto questo < bailamme > determina un appiattimento in vetta alla classifica dove le 4 squadre sul podio sono raggruppate ora in 3 punti a differenza dei 5 del turno precedente; e la quinta il Perugia pur sempre a – 2 dal podio, si porta dal – 7 al – 5 dalla prima piazza e dal – 5 al – 4 dalla terza.
In zona centrale Videomusic e Moie facendo entrambe il pieno legittimano la loro posizione di media classifica; il Montale torna alla vittoria e scaccia i fantasmi del dover ritrovarsi in zona retrocessione dove le ultime 6 della graduatoria sono rimaste tutte ferme al palo con tanto di distanze immutate.
Con tutto il rispetto per il Gramsci del ds Bruno Sala, del tecnico Ivano Caffagni e di tutte le protagoniste; già sapendo della sconfitta dell’Orvieto, la Coveme avrebbe mai perso questa partita e per di più mantiene fede alle “ richieste “ di coach e capitano che come si sa, di fatto sono desideri.
Se prima della gara interna con la Cmc Ravenna coach Casadio aveva dichiarato di < voler vedere la gente appesa ai riflettori della Kennedy >; prima della gara in questione capitan Giulia Forni auspicava di < voler giocare la final four di coppa Italia e vincere il campionato >. Diciamo che siamo a metà dell’opera.
Nonostante al Pala Rinaldina si affrontassero due compagini alle estremità della classifica; non è stato facile per la neo-capolista tornare a casa con i preventivati 3 punti in quanto il Gramsci ha giocato complessivamente 3 set di ottimo livello cedendo di schianto solo nel quarto al cospetto di una squadra ( il Coveme ) che si è confermata solida, ha sbagliato poco sino a metà terzo set ( quando è uscita Forni per infortunio ), ma alla fine è riuscita a spuntarla.
Pronti via e Pinali cala il poker per il 2-5 ospite a cui rispondono le bianco rosse con Righelli e Gozzi che fissano il punteggio sull’8-7 alla prima fermata. Alla ripresa San Lazzaro alza il suo livello di gioco e Reggio oltre ha subire, commette errori in sequenza; un attacco di Vece dice 11-14 che diventa 12-16 alla seconda sosta e 13-19 quando si riprende preludio al 18-25. Secondo set ( dentro Ditommaso per Baldoni tra le padrone di casa ), con inizio più o meno simile, e ancora una volta quota 8 le ospiti fuggono. Le reggiane lottano, ma la forbice si allarga fino al 10-17. Qui però succede che la difesa reggiana si compatta, Ditommaso trova continuità in attacco, e aggiunge anche un muro che fissa il punteggio sul 17-18; poco dopo Gozzi e Righelli trovano l'aggancio a quota 20 e poi ancora a 22. Pinali-delizia e Ditommaso-croce, consegnano due palle set alle ospiti ( 22-24 ); Focaccia prima sbaglia e poi si riscatta e lo 0-2 è servito.
Nel terzo partono forte le ospiti ( 1-5 e 5-8 ) ma Reggio è in partita e recupera 9-10. L'infortunio ( scavigliamento ) di Giulia Forni arriva sul 12-14, al suo posto Migliori uno dei tanti prodotti del florido vivaio sanlazzarese. Quando si riprende le battute di Paterlini subentrata a Mambelli, creano difficoltà alle ospiti, che iniziano a vacillare con il Gramsci che prima pareggia e poi passa a condurre, con San Lazzaro che però ribatte colpo su colpo e tiene ancorato il punteggio sulla parità all’altezza dei puti 18 e 23 sino a quando le indigene con Mambelli e Gozzi piazzano gli attacchi decisivi.
Nel quarto parziale le ospiti prendono subito un buon margine di vantaggio ( 1-8 ) gestendo poi la partita in assoluta tranquillità, e dopo intermedi di 3-12; 8-20; un timido ritorno locale sul 14-21; tre errori in attacco della squadra di casa mettono fine alla partita che consegna il quarto pieno di fila delle ospiti ( nonché la quinta vittoria nelle ultime sei partite ), e la quarta sconfitta interna senza punti delle reggiane che ne hanno ottenuti uno col Montale e tre col San Michele.
Alla pari ( e stessi set vinti e persi ) del Coveme, figura la Teodora Ravenna di Nello Caliendo che però possiede una vittoria in meno ( 10-9 ).
Le giallo rosse andando ad imporsi esternamente contro le pari colore del San Michele Firenze di Alessandro Della Balda, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva ( dopo 3 sconfitte, 2 al quinto set nei precedenti 4 incontri ), ed in trasferta hanno sempre mosso la classifica attraverso 4 pieni e 2 sconfitte al quinto set contro Montale e Orvieto.
E dire che la gara di Firenze era cominciata tutt’altro che bene per le ospiti con le padrone di casa – bravissime in difesa - a guadagnare subito un consistente margine ( 10-4, 18-12 ), senza sembrare assolutamente una squadra di bassa classifica e ad aggiudicarsi il primo parziale in scioltezza 25-14 dopo un ulteriore passaggio di 20-13.
Veemente è stata la reazione delle ragazze di Caliendo nella seconda frazione ( 0-5 e 5-12 ); le ravennati sembrano trasformate, aumentano l’efficienza in attacco e dopo aver proseguito il proprio monologo sull’11-23 impattano nel conteggio set, restituendo il 14-25 iniziale.
Nel terzo gioco prima Ravenna, poi Firenze tentano di scappare, sul tentativo di allungo delle fiorentine ( 16-13 ) decisivo però, è il ritorno di fiamma delle giallorosse che consente loro, prima di pareggiare a 17, 19 e 20; poi di aggiudicarsi il set 22-25. Quarto set nuovamente all’insegna dell’equilibrio fino al 16 pari; poi Ravenna “ brekka “ 16-19 e le locali che rivoltano il punteggio sul 23-21; nel rush finale la Teodora ritrova le risorse e chiude 22-25 al cospetto del San Michele che oltre ad essere la squadra del girone che ha fatto meno punti in trasferta, come < score > ha ottenuto un punto nelle ultime 4 partite e 3 nelle ultime 8.
Dopo otto vittorie consecutive, l’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi cade rovinosamente a Castelfranco di Sotto, e contro le pisane di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini rimedia la seconda sconfitta in trasferta dopo quella contro l’Olimpia Cmc Ravenna, e col senno di poi, pur sempre considerando che ogni partita fa storia a sé le vittorie al tie-break ( da 1-2 ) contro la Teodora in casa e San Michele in trasferta; erano piccoli campanellini d’allarme.
Il primo set si vede il gioco che procede a punti alternati, le rupestri si fanno sentire in battuta, le pisane rispondono con un buon gioco a muro.
Dopo una fase in equilibrio ( 11-11 ), nella parte finale le locali si portano a condurre 21-18; ma quando sembra tutto perduto, capitan Ubertini azzecca il muro che infonde coraggio ed è proprio lei a siglare poco dopo il vantaggio ospite.
Alla ripresa dei giochi le toscane schiacciano sul pedale del gas con la solita De Bellis attivissima in attacco ( 12-6 ). Al centro è Montani a fare buona guardia ma è l’unica risorsa delle umbre che sugli affondi di Caverni crollano. La terza frazione è all’inseguimento, Caverni e De Bellis sono immarcabili ma prima le ospiti rimangono in scia ( 12-10 ) per poi perdere progressivamente contatto per colpa degli errori che si moltiplicano ed agevolano le locali ( 23-15 ) con Caverni a sancire il 2-1.
Quarto set in fotocopia col precedente, c’è Ginanneschi in campo per Ubertini e le tigri graffiano sino a 4-5, ma poi perdono la concentrazione e si determina una netta spaccatura ( 21-13 ). Montani e la rientrata Ubertini riescono a rosicchiare qualche punto ma il gap è troppo ampio per essere colmato e così la Videomusic, a conferma di un buon momento, incamera la quinta vittoria piena negli ultimi sette incontri.
Rispettando il pronostico l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri, pur colpita dalle defezioni di Peretto e Babbi e dalle condizioni tutt’altro che ottimali di Benazzi e Assirelli; supera internamente per 3-0 il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani; conquistando la quinta ( quarta da tre punti ) vittoria in sei gare interne e sempre la quinta ( 14 punti ) nelle ultime sei di campionato.
Nel primo set le due squadre vanno di pari passo fino al 10-10, poi Neriotti, Rossini e Benazzi spingono sull’acceleratore piazzando un break di 4 punti: 14-10. Falsini riporta sotto le toscane ( 14-13 ), ma ancora Neriotti le allontana ( 17-13 ) e Benazzi scava un divario importante ( 19-14 ). C’è un altro sussulto delle avversarie con Sacchetti ( 20-18 ), le ravennati non si fanno sorprendere e grazie ad Assirelli e Rossini chiudono il primo game 25-20.
Nel secondo periodo Assirelli rintuzza il tentativo di fuga del Montesport ( da 3-6 a 6-6 ) e Rossini sorpassa sul 9-7. E’ sempre la banda giallorossa a menar le danze ( 12-9 ), ben spalleggiata dalla diciannovenne bizantina D’Aurea all’esordio da titolare ( 15-11 ). Un black out generale permette alle fiorentine di pareggiare il conto ( 16-16 ), ma nel momento decisivo è ancora Rossini a fare la differenza, firmando quattro punti di fila delle giallorosse, che raddoppiano il loro vantaggio. La terza frazione è un po’ la fotocopia della prima, con tanto equilibrio fino al 15-15, quando ci pensa D’Aurea a far pendere l’ago della bilancia a favore della formazione di Breviglieri ( 18-15 ), che poi amministra senza affanni e accelera nel finale con Rossini, Benazzi e Neriotti per il 25-19 conclusivo.
Per le montespertoline che erano in serie utile da 3 partite; si tratta della sesta sconfitta esterna ( un punto da San Giustino ), su 7 incontri da dove è arrivata solamente la vittoria “ da due “ a Bastia.
Pronto riscatto per il Perugia di Fabio Bovari che tra le mura amiche non fallisce l’appuntamento con la vittoria che la mantiene in corsa nelle zone nobili della serie B1 femminile. Per le “ magliette nere “ umbre si tratta del punto numero 18 conquistato internamente sui 21 disponibili; l’ultima squadra a capitolare al Pala Evangelisti è stato il Cesena di Andrea Simoncelli ( che in trasferta a solo racimolato 3 punti da Montale su 6 partite ) che ha tenuto testa alle umbre solo nel primo set perso a 21.
Le romagnole infatti si sono rilevate ostacolo molto più agevole di quanto la classifica potesse far supporre, un’avversaria che è stata stesa grazie ad una prova superlativa a muro e solida in attacco.
La partita si è risolta in tre set e ha messo in evidenza le potenzialità delle magliette nere di un girone nel quale bisogna sempre tenere alta la guardia e giocare senza pause perché davvero le squadre materasso non esistono. Cominciano bene le padrone di casa ed è la debuttante Martinuzzo a mettersi in evidenza ( 9-5 ). Le romagnole riescono a replicare ed accorciano con l’attivissima “ sorella d’arte “ Silvia Leonardi ( 14-13 ). Qui il testimone passa a Minati ( nove palle a terra in apertura ) che scava il solco impossibile da richiudere e firma il vantaggio. Seconda frazione sulla stessa falsa riga del precedente, le perugine tengono sempre a distanza le ospiti con una concreta Catena ( 13-7 ). È il muro, specie quello di Martinuzzo ad impedire di rialzarsi alle ospiti e a portare al raddoppio. Le cesenati non si perdono d’animo e nell’avvio del terzo periodo tengono il passo ( 7-7 ). Brina riesce a produrre qualche cosa di buono ma è troppo isolata e le umbre con la precisa regia di Stincone ed una fase-punto particolarmente incisiva allungano e vanno a trionfare.

Ad impressionare favorevolmente la platea del Pala-Evangelisti è stata l’ultima arrivata, la centrale Linda Martinuzzo che ha esordito con una bella prestazione personale meritandosi il premio per la miglior giocatrice in campo consegnatole da Alessandra Faina titolare della Europa Servizi.
Per le ospiti a livello individuale, qualche cifra interessante l’hanno messa a segno la capitana Piolanti ( 3 muri personali ), il libero Fabbri (32% in ricezione) e la schiacciatrice Brina, che ha anche firmato qualche turno di battuta molto insidioso tra cui un ace.
Il Montale Modena di Marcello Mescoli reduce da una lunga serie negativa ( 7 sconfitte nelle ultime 8 partite di cui 3 consecutive in trasferta ), a distanza di nove turni torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria piena e s’impone esternamente contro il Bastia di Gian Paolo Sperandio alla quinta sconfitta consecutiva in casa con soli 2 punti racimolati.
Si trattava di un importante incontro che avrebbe potuto risucchiare nella zona pericolante della classifica le modenesi che invece consolidano la propria centrale posizione; di contro il Bastia manca il riscatto ma a parziale consolazione per Tosti e compagne c’è il fatto che la classifica al fondo è rimasta immutata. Pur con le atlete contate le ospiti sono parse crederci di più, e dopo aver soffiato allo sprint il primo set, va ad espugnare il palazzetto di San Marco con i conclusivi due game chiusi con più facilità. La generosa Tosti non è riuscita da sola a combattere contro le emiliane che in attacco si sono dimostrate molto efficaci. A conti fatti, seconda frazione a parte, i valori tecnici si sono equivalsi, ma le scolare hanno pagato pesantemente il maggior numero di errori commessi.
Il Moie di Raffaella Cerusico chiude il girone di andata del suo primo campionato di B1 regalando al suo meraviglioso pubblico una splendida vittoria ( la terza piena nelle ultime quattro sfide ), superando in modo netto e indiscutibile il San Giustino di Piero Camiolo da cui ci si attendeva una reazione sul piano del carattere e anche dell’orgoglio, ed invece nell’ultimo impegno della fase di andata è maturata forse la più brutta prestazione messa in mostra finora dall’inizio della stagione.

Alle anconetane, formazione senza dubbio in grado di garantirsi senza patemi la permanenza in categoria, sono bastati un’ora e 16 minuti di gioco per perfezionare il 3-0 ai danni delle biancazzurre e l’unico dato positivo di questo turno è il mantenimento della quartultima piazza nella classifica del girone C, alla luce delle contemporanee sconfitte subite da Reggio Emilia, San Michele Firenze e Montespertoli, non dimenticando che anche Bastia e Cesena sono rimaste al palo.
Se invece andiamo a vedere i numeri della partita, notiamo come intanto a trascinare le padrone di casa non sia stata soltanto il forte opposto Martina Sabbatini, comunque miglior realizzatrice dell’intera sfida con 18 punti, ma anche la coppia di laterali composta da Paola Cesaroni (17) e dall’esperta Manuela Roani (11 punti per l’ex attaccante di A1 e A2), nel contesto di un attacco che ha fatto non poco la sua differenza in campo: 48% delle marchigiane contro la metà esatta (24%) della compagine ospite.
In avvio nonostante alcune imprecisioni la squadra di Moie riesce a prendere un buon vantaggio grazie alle difficoltà ricettive delle avversarie e arriva avanti 8-4 al primo tecnico con un mani-fuori di Cesaroni.
L’Ecoenergy prende ritmo e mette sotto in maniera evidente le umbre con Cecato che distribuisce in modo perfetto, smarcando spesso Roani e Cesaroni in banda ( 7 punti a testa in questo set ), brave a fissare il punteggio sul 13-7 poi leggermente ridotto 16-12 alla seconda fermata.
La partita, quindi, è ancora viva, perché Moie rallenta vistosamente, anzi si ferma e subisce l’aggancio delle ospiti a quota 16. Nel momento decisivo del set, le due squadre “sentono” che chi riesce ad imporsi in questo frangente avrà mezza partita in pugno e non mollano un pallone. Si gioca sui nervi, la tensione è altissima, nessuno vuole mollare e il pubblico gode di questo agonismo. Moie sempre a guidare, ma San Giustino che ricuce con puntualità ogni tentativo di fuga, fino al 20 pari. È una splendida Manuela Roani a rompere gli indugi e a firmare tre dei cinque punti conclusivi che, insieme a due errori avversari, lasciano le umbre al palo e decretano il risultato finale del primo game a favore delle marchigiane con un 25-20.
Dinamica similare nella seconda frazione, dove la Sia Coperture finisce ancora sotto in apertura ma poi ha il merito di replicare a un ritardo di -5 ( 11-6 ) e agguantare il Moie sul 13 pari che però al secondo pit-stop è avanti 16-14. Alla ripresa Sabbatini scava un’autentica fossa fino al 21-14 per le locali, che toccano il massimo vantaggio sul 24-16 per poi andare sul 2-0 con il parziale di 25-19.
Sul terzo e ultimo set, poco da dire: San Giustino tiene fino al primo time-out tecnico ( 8-5 ), ma la successiva accelerazione delle esine è letale per le ospiti che si vedono doppiare al secondo stop lungo sul 16-8. Assestata la difesa, con la copertura delle parallele e delle pallette centrali, si vede una sola squadra in campo, decisa e determinata al raggiungimento dell’obiettivo finale. Camiolo tenta ripetuti cambi dando spazio anche a Sorrentino e alla giovane palleggiatrice Leonardi, oltre che alla Bartolini e alla Marinangeli, ma non c’è più partita ( 20-9 ). Il finale vede l’ingresso in campo di Marzia Mercanti per una applauditissima Roani, ma soprattutto i 7 punti conclusivi di una scatenata Sabbatini ( 10 in questo set ) e il salvataggio incredibile in rovesciata di piede della solita Paola Cesaroni. Finisce 25-10 ovvero il passivo più pesante incassato quest’anno dalle alto tiberine in un set.
Dopo l’influenza, anche la sconfitta: per il tecnico biancazzurro Pietro Camiolo si chiude una settimana non certo memorabile. E anche sulla partita ha poco da dire: < Da qualsiasi angolo la si veda – dichiara – emerge che sul conto nostro non ha praticamente funzionato nulla in ogni reparto. Dobbiamo quindi rimboccarci le maniche e lavorare, consapevoli del fatto che sta per iniziare probabilmente la settimana chiave dell’intero campionato: siamo rimasti in una posizione di classifica che significa salvezza ed è già importante, ma un nuovo capitombolo a Montespertoli potrebbe diventare davvero pericoloso >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TREDICESIMA GIORNATA
CS SAN MICHELE FIRENZE – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 1 – 3 ( 25-14; 14-25; 22-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Colzi 19; Giulia Cheli 15; Sacconi 9; Bianciardi 7; Brandini 4; Puccinelli e Bridi 1. TEODORA RA: Nasari 22; Aluigi 19; Rubini 13; Sestini 7; Torcolacci 5; Mazzini 4; Sofia Balducci 1.
ECOENERGY 04 MOIE AN - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 0 ( 25-20; 25-19; 25-10 ). REALIZZATRICI – MOIE: Sabbatini 19; Cesaroni 16; Roani 11; Di Marino e Argentati 5; Cecato 3. SAN GIUSTINO: Barbolini 11; Cornelli 7; Spicocchi e Lisandri 6; Rosa 3; Giulia Bartolini 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-20; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Rossini 21; Benazzi 11; Neriotti e Assirelli 10; D’Aurea 7; Lancellotti 1. MONTESPORT: Sacchetti 12; Falsini 8; Calamai e Storni 6; Casimirri 5; Ceccatelli 3.
TUUM PERUGIA VOLLEY - VC CESENA RIV FC: 3 – 0 ( 25-21; 25-17; 25-16 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Minati 18; Catena 16; Martinuzzo 12; Ragnacci 6; Porzio 4; Stincone 3. CESENA: Gardini 8; Brina 7; Piolanti 5; Bertolotto 4; Silvia Leonardi 3; Di Fazio 2; Calisesi 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 1 – 3 ( 18-25; 23-25; 25-23; 15-25 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Mambelli 16; Alice Righelli 15; Gozzi 13; Alessandra Fava 10; Ditommaso 8; Baldoni e Paterlini 3; Chiara Agostini 1. COVEME. S.L. : Pinali 16; Vece 15; Focaccia 13; Spada 12; Visintini 11; Migliori 3; Forni 2.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 0 – 3 ( 23-25; 18-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Tosti 15; Cristina Cruciani 9; Castellucci e Valentini 7; Nana 5; Meniconi 4; Marcacci e Ceccarelli 1. MONTALE: Marc 15; Fronza 12; Ferretti 11; Mendola 8; Mascherini 5; Castellani Tarabini 2.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - ZAMBELLI ORVIETO TR: 3 – 1 ( 23-25; 25-12; 25-16; 25-19 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: Francesca De Bellis 23; Caverni 19; Andreotti 9; Puccini e Martone 6; Lippi 1. ORVIETO: Montani e Ubertini 12; Guasti 10; Kotlar 9; Mezzasoma 7.

CLASSIFICA DOPO TREDICI GIORNATE: Coveme San Lazzaro Vip Bo e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 32 punti; Zambelli Orvieto 31; Olimpia Cmc Ravenna 29; Tuum Perugia Volley 27; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 20; Ecoenergy 04 Moie An 19; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 18; Vc Cesena Riv Fc 15; Limmi School Volley Bastia 13; Sia Coperture San Giustino Pg 12; Montesport Fi 10; Cs San Michele Firenze 8; Gramsci Pool Reggio Emilia 7.

GIRONE D
L’ultima giornata del girone di andata oltre a laureare campione d’inverno il Santa Teresa Messina, ha anche prodotto un piccolo allungamento delle prime due in classifica sul resto della concorrenza.
Le santateresine capoliste per il terzo turno consecutivo, mantengono il + 2 sulla seconda; ma raddoppiano il vantaggio ( da + 2 a + 4 sulla terza e quarta ), e di un’incollatura ( da + 4 a + 5 ) sulla quinta.
Sulla piazza d’onore, e dopo due sconfitte; torna ad insediarsi il Maglie, mentre a comporre il podio sale di una posizione l’Acca Montella Avellino e ritorna a distanza di quattro giornate l’Aprilia. Alle spalle di queste due squadre appaiate a 26 punti ( le irpine vantano una vittoria in più delle pontine: 9-8 ), sono però tutt’ora in gioco 5 squadre racchiuse tra loro in 3 punti, ma più a largo raggio dietro le prime due ne figurano 7 in 4 lunghezze partendo dall’Acca Montella finendo col Cutrofiano.
Delle ultime 5, quattro rimangono ferme al palo; risulta pesante la sconfitta dello Scafati a Marsala che porta le campane a – 9 dalla quarta piazza; ed a il sapore della speranza l’affermazione, prima interna stagionale; dell’Arzano che lima da – 8 a – 5 il divario sulla quart’ultima.
< Cuore, grinta, determinazione, sacrificio, sudore, pianti, gioie ...> queste le parole postate sul proprio profilo social da Carlotta Romani che sono lo specchio fedele di una squadra, il Santa Teresa Messina, che grazie ad un gruppo granitico centra l'ottava vittoria consecutiva ( 21 punti incamerati su 24 ), quarta in trasferta ( 11 punti su 12 ) e si aggiudica il titolo ( effimero ) di campione d'inverno e la certezza ( fantastica e reale ) della partecipazione alla Final Four di Coppa Italia. L'ottavo squillo di tromba e' il consacramento assoluto del concetto di gioco di squadra e del credo pallavolistico di quel grande tecnico dallo spirito focoso e mediterraneo che di nome fa Antonio Jimenez.
Le rosso blu sabato scorso sono andate ad imporsi con un 3-0 maiuscolo ottenuto in uno dei campi più difficili del girone meridionale quale il Pala Fraraccio di Isernia contro la compagine di Francesco Montemurro che dopo aver stazionato sempre nelle zone alte della classifica; a causa ora della seconda sconfitta consecutiva in tre giorni scala dal terzo al settimo posto e dal + 1 sulla quarta accusa 3 lunghezze di ritardo dalla stessa perdendo tra l’altro la sua imbattibilità interna.
Il primo parziale si muoveva in perfetto equilibrio sino al primo tecnico, 7-8. Poi Santa Teresa prendeva il largo prima sul 13-16 e poi sul 14-19. Break di tre a zero per le giocatrici di casa con Jimenez che chiama a raccolta le sue sul 17-19 e poi cavalcata finale per il 20-25.
Nel secondo set le ragazze di Montemurro premono sull'acceleratore e mantengono il più quattro nei due tecnici ( 8-4 e 16-12 ). Ma il Mam Villa Zuccaro e' squadra vera e tosta e tira fuori gli attributi rientrando in gara sul 17-17 portandosi addirittura in vantaggio sul 17-19 ipotecando il parziale sul 20-24. Le isernine con Angone che prende il posto di Baruffi, annullano tre palle set per poi capitolare 23-25 sulla quarta.
Si va al terzo con Rania e compagne che hanno preso consapevolezza e le giocatrici di casa giù di morale. Il game è una cavalcata vincente delle siciliane, con le pentre ( che schierano Mercieca per La Rocca al centro ) che non riescono a recuperare il break subito nelle battute iniziali ( 5-8 e 13-16 ) e ammainano definitivamente bandiera bianca sul 21-25.

A fine gara le parole del capitano, Valentina Rania < Sono felicissima, ancora non ci credo di aver centrato questo primo obiettivo della partecipazione alla finale di Coppa Italia. Nessuno ci avrebbe pronosticato ad inizio stagione, ma ora che ci siamo arrivate posso dire con certezza di essere orgogliosa della mia squadra. La gara di oggi non era facile - prosegue l'ex Busto Arsizio - Isernia e' un campo ostico. Abbiamo dimostrato in assoluto di essere un grande gruppo che nei momenti di difficoltà si stringe dandosi una mano l'un l'altra ed a ribaltare risultato in corsa e questo come ho sempre sostenuto vuol dire tanto >.
< Una serata stupenda - conclude la schiacciatrice di Riva del Garda - nel corso della quale portiamo via tre punti e qualificazione. Mi sento di ringraziare a gran voce e da parte di tutte le mie compagne i nostri stupendi ed unici tifosi che ci seguono ovunque. Per noi sapere che ci sono ci aiuta a caricarci di più ed a giocar meglio. Adesso dobbiamo proseguire gara su gara sapendo che il girone e' difficile e nessuno ti regala nulla >.
Poche ma chiare parole anche dal dirigente accompagnatore, Fabio Coco, un vero talismano da quando siede in panchina < Vittoria di giustezza, di fermezza, di grande determinazione. Quando vedi una squadra difendere con la voglia che abbiamo noi capisci che ha qualcosa di più oltre agli indiscutibili valori tecnici >.
Nell’ultima giornata del girone di andata il Maglie si giocava tanto contro le ragazze terribili del Volleyrò. Era il big-match tra le due seconde in classifica e il pubblico era quello delle grandi occasioni.
Alla fine è finita 3-0 per la squadra di Emiliano Giandomenico alla quinta vittoria di fila interna ( 14 punti ) che ha fatto seguito al 2-3 con Castelvetrano che ( l’amico tecnico leccese toccherà tutto il ferro e non solo quello… che trova sulla sua strada ) magari non cambierà le sorti della stagione delle trapanesi, ma rischia col senno di poi di cambiare quelle leccesi.
Sul versante capitolino, dopo 5 vittorie iniziali, le altre 8 sfide si sono concluse in maniera diametralmente opposta ( 4 vittorie, altrettante sconfitte ) con Pietrini e compagne che al termine di questo turno, e a distanza di 5 giornate dove lo avevano sempre occupato, escono dal podio.
In avvio la mazzata della Colarusso evita addensarsi di nubi, ma Roma fa terribilmente sul serio e tuona sul 5-7 con Emiliano già costretto a chiamare a raccolta le sue fanciulle. Cambia poco perché da destra Pietrini spara bolidi come se non ci fosse un domani, poi si aggiungono le stoccate della Mancinelli da sinistra e l’umore scricchiola ( 7-11 ) e per Giandomenico serve ancora la panca.
Alla ripresa Ferro innesca la grinta per trascinare le sue, Corna anche stavolta in forma stratosferica, “inventa” la palletta vincente e l’ex di turno. Turlà azzecca il servizio ( 13-12 ), il volley è questo : dalla polvere alle stelle in pochi attimi.
L’esuberanza giovanile delle ospiti però non si placa e si procede a braccetto sul 14-14. Arriva però la scossa dell’esperienza con Colarusso e Kostadinova che hanno tanto da insegnare : alzano la voce fino al 20-15; Ferro poi compie il miracolo in ricezione con capitan Kostadinova concretizza e chiude i conti sul 25-18.
Il ritorno in campo trova subito l’errore al servizio delle romane, ma Pietrini è la solita certezza in banda delle capitoline. E torna il sorriso tra le ospiti grazie ad un incoraggiante 3-5 prima che Kostadinova metta le redini alle ambizioni imbizzarrite delle romane e capovolga il punteggio sull’ 8-7 poi dilatato da Ferro e Corna sull’11-8 e parzialmente ricucito ( 13-11 ) dalle capitoline di Kantor che stanno al passo e non perdono occasione per dare fastidio. Nella parte centrale Russo tiene in riga le ospiti, ma Kostadinova riapre tutto sparando fuori prima che grazie anche a qualche piccola distrazione delle ospiti, le magliesi ritrovino un ottimo + 3 ( 16-13 ). La solita Pietrini tiene tutto in discussione sul 19-18 ma poi la sua squadra perde terreno ( 22-18 ) e dopo essersi nuovamente riportata sotto, capitola per la seconda volta 25-21.
Nel terzo gioco Casal De Pazzi parte col piglio giusto e si gode il più due ( 4-6 ) ribaltato 8-6 da Kostadinova e Russo. Corna prova a dare lezioni a muro alle giovani leve romane. Problema : Pietrini apprende in fretta e frena la Colarusso con il set che resta sempre vivo. L’ace della Turlà smuove l’equilibrio e regala il più due, Roma non molla e si riporta in parità, Ferro sfonda il muro ma Pietrini è sempre lì per il 13-14. Si procede punto a punto sino a quando Paola Colarusso trova caparbiamente la zampata del 21-19 e Corna si arma della doppietta e allunga decisamente 23-19. "Bazooka" Colarusso s’ incarica di mandare in onda i titoli di coda di un gran bel pomeriggio di volley : prima scrive 24-20 e poi subito dopo chiude la partita con il suo tredicesimo punto personale.
Sale seppur per differenza vittorie dal quarto al terzo posto l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi che fatica non poco ( primo e quarto set vinto con lo scarto minimo di 2 punti ), per aver ragione della coriacea matricola capitolina del Volley Group Roma di Fabio Cavaioli alla quinta sconfitta interna su sei partite.
Le irpine invece, dopo tre sconfitte iniziali ( un punto conquistato ), ne hanno ottenuti 25 nelle restanti 10 dove ha vinto 9 volte ( 3 al quinto set e ora 6 consecutive ) e perso solo al tie-break ad Altino.
Dopo un avvio molto equilibrato nel primo parziale, con le padroni di casa capaci di controbattere ogni azione d’attacco dell’Acca, si arriva a metà parziale appaiati; quindi l’allungo decisivo del sestetto irpino che si porta sul ( 15-22 ). Poi un pericoloso blackout con un break di 9 punti da parte delle capitoline sposta l’andamento del set sul ( 24-22 ). Coach Guadalupi predica calma dalla panchina cercando di tenere alta la concentrazione delle sue che rispondono bene, e con carattere si riportano in vantaggio col set point di Devetag ( 24-26 ).
Le padroni di casa non accusano il colpo per aver visto sfumare all’ultimo una miracolosa rimonta e riprendono a giocare col piglio di chi vuole vincere a tutti i costi. Secondo set in totale controllo delle ragazze di coach Cavaioli, capaci di imporsi con decisione e trovare l’1-1 con un netto 25-15.
Terza frazione di gioco dal volto completamente diverso, le due squadre lo affrontano a viso aperto contendendosi la posta in palio colpo su colpo. Ottima prova delle romane soprattutto in fase di ricezione, sempre attente e grintose su ogni pallone, fanno valere freschezza atletica e agonismo, cosa che mette in difficoltà l’Acca Montella, che però alla lunga e con pazienza, riesce a piazzare gli attacchi decisivi sotto i colpi di Muriello e Ventura che chiuderanno la gara con un fatturato di 40 punti in due. Il quarto set si apre in modo deficitario per le giallonere costrette a rincorrere sin dall’inizio, Roma si porta sul ( 5-0 ) e sembra avere la giusta forza per continuare a condurre il set. Lentamente comincia la rincorsa dell’Acca a cui è mancata un po’ di lucidità nelle prime fasi di gioco. A metà parziale è ancora la squadra padrona di casa in vantaggio ( 16-12 ). Roma vuole il tiebreak ma qualche errore in difesa ne mina la tranquillità in un momento chiave dove affiora un po’ di tensione.
Ne approfitta immediatamente la squadra della presidentessa Anna Buccella che dalla sua ha maggiore esperienza e giocatrici di grande carisma. Saveriano e Diomede confezionano i punti necessari a riportare in parità il set ed a chiuderlo ci pensa l’ultima arrivata, Alessandra Ventura che spara sulle mani alte a muro e si lascia andare ad un urlo liberatorio al termine di una partita più complicata del previsto e contro un avversario di tutto rispetto.
L’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella chiude il girone d’andata con lo score interno di 4 vittorie e 2 sconfitte ( Cutrofiano e Volleyrò ) senza mai andare al tie-break tra le mura amiche.
Domenica scorsa le pontine hanno superato per 3-1 l’Altino Chieti di Simone Di Rocco e Mattia De Angelis che si è confermata ancora una volta compagine ostica da affrontare imperniata su una buona difesa, un’incisiva battuta e dunque capace di mettere in difficoltà le apriliane per tutto il match.
La Giovolley dopo aver conquistato il primo parziale in maniera agevole, ha avuto qualche problema in attacco e nella costruzione del gioco ed il secondo e terzo set molto equilibrati; ma se nel secondo la squadra di Aprilia è rimasta sempre sotto di 3-4 punti non riuscendo a invertire la rotta, nel terzo la storia è stata diversa.
Infatti si è andati punto a punto fino a metà, poi il cambio di Muzi per Gatto ha portato centimetri in più a muro e una disposizione tattica diversa, più palle spinte e al centro. Aprilia, che ha retto bene in ricezione la battuta avversaria sul martello di prima linea, è riuscita con il muro-difesa a portarsi in parità dal 20-22 al 22-22, poi al primo tentativo ha chiuso con Muzi. Nel quarto gioco Aprilia ha continuato a spingere e così dal 12-9 a prodotto lo strappo decisivo per allungare e chiudere i giochi con un 25-19 finale.
Per le abruzzesi si tratta della terza sconfitta nelle ultime cinque partite ( tra cui si contano un mezzo pieno e un mezzo vuoto ), che fanno scivolare Orazi e compagne da – 1 a – 3 dal podio; ma a conferma di essere una bella realtà di questo campionato, le ragazze del presidente Aniello Papa sono state capace di muovere la classifica 10 volte su 13 rimanendo al palo in precedenza solo a Maglie e in casa col Santa Teresa; non a caso le prime due del plotone.
Queste le parole del tecnico dell’Aprilia Tonino Federici a fine partita. < Non era assolutamente una partita facile, siamo riusciti a vincere grazie a un'ottima disposizione mentale e anche una buona tattico, abbiamo cambiato in corsa battuta e anche muro-difesa. Con Altino, che difende molto, lo scatto si è avuto nella parte finale di terzo set quando siamo andati sul 2-1. Siamo molto contenti perchè dal match con Maglie qualcosa è cambiato e anche stavolta abbiamo visto una squadra diversa, che ha cambiato passo. Ora che siamo in questa posizione non dobbiamo affatto calare >.
Le parole anche di una delle migliori in campo, Martina Lorenzini. < Sull'1-1siamo rimaste aggrappate al match con la testa e ce l'abbiamo fatta, abbiamo ricevuto bene e messo cuore e testa. Nel secondo siamo calate, pagando la loro aggressività in battuta, poi ci siamo riprese nella fase muro-difesa. Una vittoria molto importante, ora siamo nei piani alti, vogliamo arrivare playoff >.
Il Marsala di Francesco Campisi supera in modo netto lo Scafati di Valerio Lionetti e centrando la quinta vittoria piena interna su 7 partite ( le altre due sono le sconfitte con Isernia e Montella quest’ultima al quinto set ); pur rimanendo a – 3 dal podio sale di una posizione di classifica.
Una vittoria che segue a ruota quella fortemente voluta di Altino, confermando le giuste sensazioni di riscossa e tutti i significati dalla stessa assunti. In un PalaBellina tornato a essere finalmente una piccola bolgia, sostenute da un tifo continuo e assordante, le azzurre hanno dato l’anima per non mortificare le attese e la concentrazione con cui la squadra è scesa in campo traspirava subito dai pori delle atlete e si spandeva all’interno dell’impianto, miscelandosi al freddo e arrivando immediatamente al cuore di quanti hanno assistito alla gara. Non c’è stato nulla da fare, abbiamo detto, per un avversario arrivato a Marsala con l’innesto pesante della top-player Elisa Manzano . Ogni velleità della stessa e delle sue compagne è stata annichilita da un atteggiamento aggressivo e autoritario gettato sul taraflex da Centi e compagne.
Il tecnico lilybetano ha mandato in campo Trabucchi in palleggio, Centi e Giuliani centrali, M’Bra opposto, Scirè e Marcone di banda e Agostino libero.
Gli ha risposto, dall’altra parte, coach Lionetti con Peluso in cabina di regia, Manzano opposta, Vinaccia e Ricciardi centrali, Caputo e Valdes Perez schiacciatrici nonché Moretti nel ruolo di libero.
Sin dalle prime battute la gara evidenzia la stratosferica “voglia di vincere e convincere” della Sigel, che regala subito l’impressione di voler “correre” e mandare in archivio la contesa il più in fretta possibile. I parziali diventano così inequivocabili, dal 3-0 iniziale all’8-2 con il quale si arriva al primo time-out tecnico, poi sul 12-7 Scafati prova a rientrare nella contesa, approfittando forse del normale calo di tensione delle avversarie. Ma è solo fuoco di paglia: non appena le azzurre rialzano la cresta per le campane resta poco da fare. Le gialloblù vengono così inchiodate nel punteggio, fino al 24-11. I due punti concessi loro subito dopo servono solo a fissare la chiusura del set sul 25-13, con un punto scaturito da una conclusione vincente di Benny Marcone.
Quella volontà di rivalsa, solo affiorata nella prima frazione, la Givova Scafati sembra accentuarla all’inizio del secondo set che alla fine risulterà essere il più combattuto. Il parziale di 1-4 avrebbe potuto far pensare a una Sigel ricaduta in errori passati ma non è così: per Scafati resterà solo un’illusione.
Le azzurre rimettono subito le cose apposto, riannodando i fili della concentrazione. Palla dopo palla, punto dopo punto, l’esperienza della Centi, la regolarità della Marcone, la meticolosità e l’equilibrio della M’Bra, i preziosi e miracolosi recuperi della Agostino, i guizzi della Giuliani, l’efficacia del palleggio della Trabucchi, ma soprattutto la grandissima prestazione di una Scirè senza paura, ormai splendida realtà del volley, rimandano nel mondo dei sogni le speranze della ragazze salernitane sempre più spaesate e meno convinte, nonostante l’equilibrio che il secondo set sembra aver assunto. La Sigel passa in vantaggio con una botta della M’Bra ( 10-9 ), lo mantiene grazie a un tocco geniale della Trabucchi ( 13-11 ) e a due conclusioni della Scirè e della Centi. Fino al secondo time-out tecnico (16-13 )). Poi una leggera flessione che rimette in moto le speranze campane ( 17-17 ). Il discrezionale richiesto da Ciccio Campisi però annulla la foga gialloblù e ridà il giusto slancio alle lilybetane. Sul 21-19 dentro Foscari e Buiatti. La Sigel mantiene così l’esiguo vantaggio e taglia il traguardo al fotofinish: 25-23.
Terzo set che inizia ancora nel segno dell’equilibrio con una veloce della Giuliani confeziona l’8-7 per il primo time-out tecnico. Poi, a poco a poco, la Sigel si scrolla di dosso l’avversario. Mantenendo un vantaggio esiguo, ma inattaccabile ( 16-14 al secondo time-tecnico ) fino a al fatidico 20-16, che segna l’allungo definitivo. E così, con la Foscari di nuovo in campo per il suo prezioso contributo, entrata al posto di una Scirè da standing-ovation, si chiude sul 25-20 messo a terra, ancora una volta, da Benedetta Marcone. Alla fine, proprio assieme alla Scirè, top-scorer del match.
Nonostante il nono posto in classifica, è più che mai in corsa per le zone nobili il Cutrofiano di Antonio Carratù che al Pala Irno di Baronissi ha centrato la seconda vittoria consecutiva che consente a Karalyus e compagne di mantenersi a – 4 dal podio. Dal proprio canto la Due Principati di Pier Paolo Veglia rimanda ancora l’appuntamento con la prima vittoria casalinga in serie B1 e rimedia la nona sconfitta consecutiva ( 2 punti ) e settima interna su altrettanti incontri da dove è stato racimolato un punto contro l’Acca Montella.
In attesa dell’arrivo di Viviana Vincenti, ha fatto l’esordio da titolare in B1 la giovane classe 1999 Martina Mighali che si è ben distinta mettendo a referto 5 punti.
Nel dopo partita la schiacciatrice cutrofianese Eleonora Gili commenta così la vittoria: < Un successo secondo pronostico ma conquistato su un campo difficile. Se escludiamo un calo di tensione nel terzo set dove abbiamo commesso qualche errore di troppo perdendolo ai vantaggi, siamo state brave ad interpretare la partita nel modo giusto. La situazione di classifica ora non è scoraggiante come qualche settimana fa; ci sono molte squadre racchiuse in pochissimi punti e può veramente succedere di tutto. Ora ci aspettano delle partite difficili ( quelle facili in questo girone devono ancora inventarle n.d.r. ) e dobbiamo fare punti >.
L’Arzano di Paolo Collavini chiude il suo girone d’andata centrando la prima vittoria interna al Pala Rea dove a capitolare è il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra alla quinta sconfitta di fila in campionato e sesta in trasferta senza vincere set.
Il ritorno in maglia biancoazzurra di Nunzia Campolo ha trasformato come d’incanto la squadra campana che ha affrontato con una disinvoltura mai vista in questo campionato l’ostacolo Geolive Primeluci. La schiacciatrice entra in campo fin dal primo punto e subito si mette in evidenza giocando ( senza troppa fortuna ) il primo pallone dell’incontro.
La squadra siciliana che può contare sull’esperienza di Agola ed Isoldi ( un passato al Centro Ester ) non si mette in evidenza più di tanto e finisce con l’arrendersi dopo soli 20 minuti col punteggio di 25 ( 7 di Alessia Postiglione ) a 13.
Le cose non cambiano nel secondo set visto che si arriva al secondo time-out tecnico con l’ Arzano che ha già accumulato dieci punti di vantaggio ( 16-7 ). Sul 20-9 Calcaterra si spende il secondo time-out per cercare di riordinare le idee ad una squadra che, fortunatamente per le padrone di casa, non vuole saperne di riprendere a giocare. Sara Speranza e Raquel Ascensao continuano a spingere ma l’’ultimo punto arriva da una battuta errate di Ferrieri: 25-15.
Nel terzo set c’è anche il tempo per dare spazio a Francesca Passante e Giovanna Topa, mentre tocca a Raquel Ascensao mettere a segno l’ultimo punto del 25-18 che vale la prima vittoria interna del campionato.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TREDICESIMA GIORNATA
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 1 – 3 ( 15-25; 19-25; 28-26; 14-25 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Armonia 14; Culiani 11; Gagliardi 10; Pericolo 6; La Rosa 4; Rago 3; Del Vaglio 2; D’Arco 1. CUTROFIANO: Karalyus 19; Mancuso 15; Gili e Antonaci 11; Mordecchi 6; Martina Mighali 5.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-13; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Postiglione 16; Raquel Ascensao 8; Speranza e Campolo 6; Marlene Ascensao 5; Coppola e Passante 4. CASTELVETRANO: Patti 13; Vincenti 8; Agola 6; Isoldi 3.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 0 ( 25-18; 25-21; 25-20 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 15; Colarusso 13; Valentina Russo 8; Corna e Ferro 6; Turlà 3. VOLLEYRO: Pietrini 16; Benedetta Bartolini 8; Tanase e Mancinelli 6; Ciarrocchi 4; Cecconello e Scola 2.
SIGEL MARSALA TP - GIVOVA SCAFATI SA: 3 – 0 ( 25-13; 25-22; 25-20 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Marcone e Scirè 14; M’Bra 12; Centi 6; Giuliani 5; Trabucchi 1. SCAFATI: Valdes Perez e Manzano 8; Graziana Caputo 7; Vinaccia e Ricciardi 5.
EUROPEA 92 ISERNIA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 0 – 3 ( 20-25; 23-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Murri e Monitillo 9; Morone 8; Santin 4; La Rocca 3; Baruffi e Mercieca 2; Angone 1. SANTA TERESA: Rania 13; Panucci 12; Bertiglia e Bilardi 9; Composto 8; Giulia Agostinetto 2.
VOLLEY GROUP ROMA - ACCA MONTELLA AV: 1 – 3 ( 24-26; 25-15; 19-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Ludovica Rossi 17; Dal Canto 16; Kantor 12; Orsi 10; De Meo 8; Mele 7; Bigioni 3. ACCA MONTELLA: Alessandra Ventura 21; Mauriello 19; Diomede 11; Piscopo 8; Boccia 6; Devetag e Irene Zonta 4; Saveriano 3.
GIO'VOLLEY APRILIA LT – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 3 – 1 ( 25-16; 22-25; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia e Corvese 17; Kranner 12; Liguori e Guidozzi 10; Muzi 2; Gatto 1. ALTINO CHIETI: Orazi 21; Spagnoli 12; Montechiarini 8; Lisa Mancini e Robazza 6; Vescovi 3; Calista 1.

CLASSIFICA DOPO TREDICI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 30 punti; Betitaly Volley Maglie Le 28 ; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 26; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 25; Sigel Marsala e Europea 92 Isernia 23; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti e Demo.Co.S.Cutrofiano Le 22; Givova Scafati 17; Volley Group Roma 13; Luvo Barattoli Arzano 8; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.

 

LE SQUADRE CAMPIONI D’INVERNO IN SERIE B2
GIRONE < A > - VOLLEY PARELLA TO Punti: 28. Giocate: 13. Vinte: 10. Perse: 3. Set vinti: 30. Set persi: 13.
GIRONE < B > - CONAD ALSENESE PC Punti: 31. Giocate: 13. Vinte: 10. Perse: 3. Set vinti: 34. Set persi: 16.
GIRONE < C > - ARGENTARIO P.VOLLEY TN Punti: 33. Giocate: 13. Vinte: 11. Perse: 2. Set vinti: 35. Set persi: 14.
GIRONE < D > - EZZELIN VOLLEY CARINARTESE TV Punti: 30. Giocate: 13. Vinte: 10. Perse: 3. Set vinti: 36. Set persi: 15.
GIRONE < E > - EMPOLI PALLAVOLO FI Punti: 35. Giocate: 13. Vinte: 12. Perse: 1. Set vinti: 38. Set persi: 9.
GIRONE < F > - ROANA CBF HR MACERATA Punti: 36. Giocate: 13. Vinte: 12. Perse: 1. Set vinti: 36. Set persi: 8.
GIRONE < G > - CAPO D’ORSO PALAU OT Punti: 36. Giocate: 12. Vinte: 12. Perse: 0. Set vinti: 36. Set persi: 3.
GIRONE < H > - CAV LIBERA CERIGNOLA FG Punti: 33. Giocate: 12. Vinte: 11. Perse: 1. Set vinti: 35. Set persi: 6.
GIRONE < I > - C.M.O.FIAMMA TORRESE NA Punti: 33. Giocate: 12. Vinte: 11. Perse: 1. Set vinti: 35. Set persi: 9.