QUALIFICAZIONI AGLI EUROPEI UNDER 18: L’ITALIA SI QUALIFICA ALLA FASE FINALE
Con un po di sofferenza l'Italia ce la fa a centrare il pass per gli Europei di categoria che si svolgeranno dal primo al 9 aprile ad Arnhem, in Olanda.
Dopo lo stop con la Bielorussia occorreva il bottino pieno contro la Slovacchia nell'ultima giornata per sperare di rientrare tra le migliori seconde e così è stato e grazie ai risultati provenienti dagli altri campi le azzurre possono festeggiare la qualificazione assieme alla Bielorussia.
Prima giornata - Italia-Israele 3-0 (25-10, 25-11, 25-12).
Italia: Battista 11, Carletti, Lubian 7, Fahr 1, Kone 7, Pietrini 11, Populini 2, Scognamillo (L), Scola, Tanase 13, Morello 1, Tonello (L). All. Cristofani.
Israele: Dudockin 3, Hakas 7, Abutbul, Rome, Matviyenko 3, Henkin 2, Chen (L) ne, Hundiashvili (L), Pushjarov, Hazan 4, Cohen 4, Binat. All. Shamay.
Arbitri: Paievskyi (Ucraina) e Suhhova (Estonia).
Note: Italia: battute vincenti 11, battute sbagliate 6, attacco 58%, ricezione 48%-31%, muri 6, errori 10. Israele: battute vincenti 4, battute sbagliate 5, attacco 23%, ricezione 43%-21%, muri 4, errori 22.
Seconda giornata - Bielorussia-Italia 3-1 (25-22, 25-23, 14-25, 25-19).
Bielorussia: Manchak, Bialiauskaya (L), Trusevich ne, Kisliuk 13, Maisiyuk ne, Beksha ne, Miniuk 6, Kniazeva 5, Shupliak (L) ne, Kholad 11, Egorowa 22, Hryshkevich 13. All. Melianiuk.
Italia: Battista 10, Carletti 1, Lubian 11, Fahr 1, Kone 4, Pietrini 21, Populini, Scognamillo (L), Scola, Tanase 14, Morello 4, Tonello (L). All. Cristofani.
Arbitri: Suhhova (Estonia) e Grellier (Svizzera).
Note: Bielorussia: battute vincenti 8, battute sbagliate 10, attacco 38%, ricezione 56%-40%, muri 14, errori 23. Italia: battute vincenti 7, battute sbagliate 8, attacco 44%, ricezione 47%-23%, muri 11, errori 19.
Terza giornata - Slovacchia-Italia 0-3 (18-25, 15-25, 11-25).
Slovacchia: Fricova 6, Kacerjakova (L), Herdova 3, Erteltova 1, Benekova 2, Jelinkova 14, Kvasnova, Bondarova 5, Bojnanska (L), Kubova ne, Hrusecka 2, Kupciova 1. All. Matušov.
Italia: Battista 8, Carletti, Lubian 7, Fahr 4, Kone 2, Pietrini 13, Populini 4, Scognamillo (L), Scola ne, Tanase 14, Morello 5, Tonello (L). All. Cristofani.
Arbitri: Suhhova (Estonia) e Tomec (Slovenia).
Note: Slovacchia: battute vincenti 4, battute sbagliate 9, attacco 30%, ricezione 39%-24%, muri 6, errori 18. Italia: battute vincenti 11, battute sbagliate 6, attacco 53%, ricezione 57%-30%, muri 12, errori 10.
GLI ALTRI RISULTATI DEL GIRONE
Bielorussia-Slovacchia 3-2 ( 20-25, 21-25, 25-16, 25-9, 15-8 ).
Slovacchia-Israele 3-0 ( 25-15, 25-18, 25-12 ).
Israele-Bielorussia 0-3 ( 13-25, 19-25, 16-25 ).
CLASSIFICA FINALE: Bielorussia 8; Italia 6; Slovacchia 4; Israele 0.
LE PROTAGONISTE AZZURRE – tra parentesi anno di nascita, ruolo, società di appartenenza.
SCOLA FRANCESCA ( 2001 – palleggiatrice; VOLLEYRO’ CASAL DE PAZZI ROMA ).
MORELLO RACHELE ( 2000 – palleggiatrice; CLUB ITALIA CRAI )
BATTISTA VALERIA ( 2001 – schiacciatrice ; FOPPAPEDRETTI BERGAMO ):
CARLETTI FEDERICA ( 2000 – schiacciatrice; SAN DONA’ VE ).
PIETRINI ELENA ( 2000 – schiacciatrice; VOLLEYRO’ CASAL DE PAZZI ROMA ).
TANASE ALICE ALEXANDRA ( 2000 – schiacciatrice; VOLLEYRO’ CASAL DE PAZZI ROMA ).
POPULINI ALESSIA ( 2000 – schiacciatrice; IGOR VOLLEY TRECATE NO ).
LUBIAN MARINA ( 2000 – centrale; CLUB ITALIA CRAI ).
FAHR SARAH LUISA ( 2001 – centrale; IGOR VOLLEY TRECATE NO ).
KONE FATIM YASSIMINA ( 2000 – centrale; LILLIPUT SETTIMO TO ).
SCOGNAMILLO SERENA ( 2001 – libero; VOLLEYRO’ CASAL DE PAZZI ROMA ).
TONELLO ELISA ( 2000 – libero; LILLIPUT SETTIMO TO ).
ALLENATORE: CRISTOFANI LUCA.
ASSISTENTE: D’ANIELLO PASQUALE.
ASSISTENTE: SECCHI LUCA.
LE REALIZZAZIONI COMPLESSIVE – Pietrini 45 punti realizzati; Tanase 41; Battista 29; Lubian 25; Kone 13; Morello 10; Populini e Fahr 6; Carletti 1.
PUNTI COMPLESSIVI REALIZZATI: 239.
PUNTI SUBITI: 166.
PUNTI COMPLESSIVI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 176.
PUNTI ACQUISITI: 63.
SERIE B1
OGGI E DOMANI SI RECUPERA UNA PARTITA NEL GIRONE < A > E NEL GIRONE < D >.
IGOR VOLLEY TRECATE NO – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI, mercoledi 18 gennaio; ore 16,30: Alessandro Ponzo di Cuneo e Antonio Spinelli di Torino.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - EUROPEA 92 ISERNIA, mercoledi 18 gennaio; ore 20,30: Alberto Dell’Orso di Pescara e Roberta Tramba di Perugia.
LO SCAFATI HA INGAGGIATO LA CENTRALE ELISA MANZANO
Roboante colpo di mercato dello Scafati del presidente Pasquale Villani. La società campana ha infatti tesserato l’esperta centrale udinese classe 1985 Elisa Manzano che nella scorsa stagione ha difeso i colori del Bolzano in serie A1.
Miglior muro d’Italia nella stagione 2008/2009, vincitrice di una Supercoppa Italiana con la Scavolini Pesaro ( 2010 ), protagonista dello storico triplete della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza nella stagione 2013/2014 ( Coppa Italia, Campionato e Supercoppa Italiana ), Elisa è un vero e proprio top player per la categoria.
Felicissimo dell’operazione portata a compimento è lo stesso patron Villani: < E’ per me particolare motivo di orgoglio poter accogliere Elisa tra noi. Il palmares, le vittorie la dicono lunga sulla caratura dell’atleta e sulla volontà della Società di rafforzarsi in vista della seconda parte del campionato >.
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DODICESIMA GIORNATA
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-12; 26-24; 25-21 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Gatti 18; Annalisa Mirabelli 12; Coatti 11; Francesca Mirabelli 10; Barroero 6; Boido 2; Cattozzo 1. MONZA: Rastelli 11; Corti 10; Faverzani 9; Giordano 5; Pozzato 4; Ghidotti 3; Franchi 1.
PNEUMAX LURANO BG – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 1 – 3 ( 20-25; 14-25; 25-20; 21-25 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 14; Silotto 13; Cester 12; Borghi 7; Arcuri 2; Cattaneo e Guerini 1. DON COLLEONI: Pozzoni 16; Chiara Pinto 15; Gallizioli 14; Camarda 13; Sasha Colombo 10; Alice Bonetti 4.
PROPERZI VOLLEY LODI – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 2 – 3 ( 25-22; 11-25; 25-20; 25-27; 11-15 ). REALIZZATRICI - LODI: Decortes e Baggi 18; Benedetta Bruno 16; Bottaini 11; Gabrieli 5; Nicolini 4; Zingaro 2. CUNEO: Valli 32; Borgna 23; Giacomel e Soriani 10; Aliberti 7; Bonifazi 4; Millesimo 2.
EUROSPIN PINEROLO TO - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 0 ( 25-22; 25-14; 25-20 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Francesconi 14; Salvi e Taborelli 11; Spadoni 7; Bordignon 6; Bazzarone 4; Buffo 3. GARLASCO: Cagnoni 22; Chiara Bosetti 7; Caroli, Nicchi e Rivetti 3; Cozzi 1.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 1 ( 25-20; 20-25; 25-13; 25-21 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Facendola e Martini 16; Arioli 10; Lugli 9; Valdieri 6; Bruzzone 5; Chiodini 1. ORAGO: Blasi 21; Badalamenti 14; Giani e Perinelli 5; Gerosa 3; Bonelli 2; Parrini 1.
TECNOTEAM ALBESE CO – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 2 – 3 ( 21-25; 25-14; 20-25; 25-18; 13-15 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Gobbi, Marika Bonetti e Milocco 17; Gentili 10; Santamaria 7; Kim 3; Piazza 2. COLLEGNO: Fiorio 20; Gobbo 10; Bogliani 9; Fragonas 8; Vokshi 7; Migliorin 5; Morolli 4; Brussino 3; Courroux 1.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 31 punti; Pallavolo Don Colleoni e Bre Banca San Bernardo Cuneo 28; Eurospin Pinerolo 27; Barricalla Collegno Volley Cus Torino e Tecnoteam Albese 24; Florens Re Marcello Vigevano 19; Pneumax Lurano 17; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme AL 14; Volley 2001 Garlasco 12 ; Igor Volley Trecate 11; Pallavolo Alfieri Cagliari 9; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.
IGOR VOLLEY TRECATE e PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI una partita in meno.
Acqui Terme – Monza: 3 – 0
Nella seconda gara interna consecutiva l’Acqui Terme di Ivano Marenco rispettando il pronostico della vigilia, s’impone in tre set sul Monza di Maurizio Latelli e compie un balzo in avanti in classifica superando il Garlasco e portandosi momentaneamente a + 5 sulla terz’ultima posizione occupata dall’Alfieri Cagliari che però mercoledi recupererà la gara a Trecate e potrebbe anche limare il divario.
Per le brianzole si tratta invece dell’ennesima sconfitta stagionale, ma come accade ormai da qualche giornata, Rastelli e compagne hanno fatto intravedere un altro piccolo passo in avanti sul piano del gioco esprimendosi per due set ( il secondo e il terzo ) alla pari delle termali.
Il primo set era l’unico della gara a senso unico, le bianche di casa si portavano subito sul 4-0 ( Gatti e Coatti ) e 8-1 alla prima sosta; proseguendo poi nel loro monologo ( 11-2 ace di Annalisa Mirabelli ); 18-7; 20-9 ( doppio muro delle sorelle Mirabelli, Francesca e Annalisa ); che sfociava nel set ball conquistato da Gatti con un pallonetto ( 24-12 ) e poi subito capitalizzato da Faffy Mirabelli.
Le monzesi ad onor del vero faticavano anche in avvio della seconda frazione ( 8-2 ), ma con lo scorrere del game prima riuscivano a ricucire il gap ( 10-6 e 11-10 ); dopodiché con l’ace di Pozzato mettevano la freccia sull’11-12 arrivando alla seconda fermata avanti di due ( 14-16 ) grazie a Rastelli ma anche ad un buon lavoro in battuta e una ricezione più efficace. Nella seconda parte del parziale prima Gatti ribaltava il punteggio ( 19-17 ), successivamente Coatti manteneva immutato il divario ( 20-18 ).
Monza era comunque in partita e con Rastelli si riportava a – 1 ( 21-20 ) trovando poi il pari con un buon muro ( 22-22 ).
Nell’epilogo sempre il duo Gatti-Coatti costruiva due palle set per le locali ( 24-22 ) prontamente disinnescate dalle indomite ospiti con Corti ( 24 pari ).
Ai vantaggi le alessandrine alzavano la saracinesca a muro e con due stampatone di Barroero si portavano sul punteggio di 2-0 che scacciava i fantasmi che cominciavano ad aleggiare dentro il palazzetto.
Il terzo e ultimo set con in campo Boido per Barroero tra le file della squadra di casa, si snodava su binari equilibrati sino a metà dello stesso ( 10 pari dopo che le lombarde si erano portate sul 7-8 e 8-10 ); nella fase nevralgica Acqui produceva poi un break di 6-0 che fissava il punteggio sul 16-10 allo scoccare della seconda sirena.
Alla ripresa, due errori consecutivi di Elisa Boido consentivano alle brianzole di rientrare ( 16-13 e 18-15 questa volta con Rastelli ), e dopo aver nuovamente perso terreno ( 19-15 riscatto Boido ), le monzesi con orgoglio prima limavano ( 19-17 pallonetto di Corti ) per poi pervenivano al pari ( 19-19 ) con un ace di Rastelli.
Nel rush finale era la maggior freddezza e precisione in attacco ( 47% ) delle padrone di casa a fare la differenza; Coatti e Annalisa Mirabelli confezionavano il 21-19, mentre una doppietta di Francesca Mirabelli dava quattro palle match alle locali ( 24-20 ).
Per decretare la fine dell’incontro bastava però la prima in quanto un attacco delle ospiti peccava di precisione e la gara si concludeva così per 3-0; per l’Acqui tre punti di vitale importanza; per Monza la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta.
Lurano – Pallavolo Don Colleoni: 1 – 3
Nel sentito derby orobico tra il Lurano del ds Ferruccio Ferri e del tecnico Alberto Mazzatinti ( quest’ultimo ex di turno ); e la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni; sono le ospiti, con tanta grinta e cuore, evidenziando ancora una volta la forza di un gruppo unito e coeso; ,ad incamerare la posta piena al termine di una partita un po’ dai due volti.
Dopo i due primi set giocati meglio dalle ospiti e portatesi meritatamente avanti 0-2; la matricola luranese giocando finalmente alla pari delle più quotate avversarie; prima ha riaperto la partita nel terzo set, mancando forse un’occasione d’incamerare anche il quarto che avrebbe protratto la sfida al quinto set che per come si stavano svolgendo le cose sembrava l’epilogo più probabile.
Con questa vittoria, la quinta ( quarta “da tre “ ) nelle ultime sei partite; le trescoritane scavalcano per differenza vittorie ( 10-9 ) il Cuneo al secondo posto e allungano da + 3 a + 4 sulla prima squadra fuori dal podio.
Le luranesi invece giunte alla seconda sconfitta consecutiva, quarta interna stagionale equamente divise tra nette e al quinto set, vengono scavalcate dal Vigevano ma continuano a mantenere un discreto vantaggio sulla zona più pericolosa della classifica.
Le due squadre si sono presentate face-to-face con gli schieramenti annunciati; sul versante locale Arcuri e Selmi componevano la diagonale palleggiatrice-opposta; Cester e Silotto la coppia di attaccanti di posto-4 con Borghi e Monforte al centro e Ardo libero.
Dalla parte trescoritana Dall’Angelo scegliendo la continuità, rispondeva con capitan Alice Bonetti in regia, Pozzoni opposta, Pinto e Camarda attaccanti di palla alta, Gallizioli e Colombo al centro e Ferrara libero.
Dopo qualche iniziale scambio di “studio” tra le due compagini ( 7-8 ), sono le rossoblu di Trescore a premere sull’acceleratore portandosi avanti 8-12 e 11-19; le padrone di casa accorciano 19-22 ma sono le ragazze della ds Rosa Gagni a chiudere 20-25.
Il secondo set è quello meno in discussione dei quattro giocati con Alice Bonetti e compagne subito avanti 2-9 e Mazzatinti che ha già esaurito i time out a disposizione sul punteggio di 3-11. Il parziale continua ad essere senza storia e in discesa per Trescore che chiude 14-25.
Uno 0-3 iniziale nella terza frazione è solo un’illusione perché Lurano non ci sta, e cominciando a battere meglio, difendere con più cattiveria; e non ultimo sfruttando anche un calo delle ragazze di Dall’Angelo, prova a cambiare passo e ce la fa aggiudicandosi il parziale 25-20 accorciando così il conto dei set.
Galvanizzate dall’aver riaperto la partita, le ragazze di casa partono forte anche in avvio di quarta frazione ( 6-1 e 8-3 ), ma subiscono il ritorno delle trescoritane che accorciano 9-8 prima di ritrovarsi ad inseguire 16-13 quando il Lurano sente vicina l’impresa di prolungare la partita.
Nella seconda parte di set, il Lurano ( a grandi linee, dopo aver spinto deciso nel mese di dicembre in ottica delle sfide con Acqui, Cagliari e Monza; ora non è nel suo miglior momento stagionale ), paga qualcosa di troppo a livello di ricezione; a completare l’opera ci pensa poi la bergamasca doc Alessandra Camarda che risultando esperta nel gestire, e determinante nel finalizzare alcuni contrattacchi; consente alla sua squadra d’incamerare l’intera posta con un conclusivo 21-25.
Nel dopo partita questo era il parere dei due allenatori; iniziamo con il padrone di casa Alberto Mazzatinti: < Abbiamo iniziato la gara in maniera troppo nervosa, dal terzo set siamo stat più tranquilli e lucidi alzando inoltre le nostre percentuali in particolare quelle di attacco. Peccato per l’epilogo del quarto set; alla prima fermata eravamo avanti dopodiché imn alcune situazioni di difesa dove non siamo riusciti ad essere concreti ci hanno penalizzato. A questo punto della stagione dobbiamo rivedere alcune cose e l’approccio della gara a Garlasco e i primi due questa sera sono significativi; c’è da lavorare su alcune situazioni, ma importante sarà crescere nel gioco e iniziare a migliorare nei momenti cruciali delle partite >.
E passiamo e chiudiamo con Matteo Dall’Angelo: < Abbiamo portato a casa tre punti molto importanti da un campo molto difficile dove io personalmente avevo sempre perso. Mi è piaciuto l’aspetto caratteriale della squadra. Dopo i nostri primi due set dove ci siamo espressi molto bene, loro hanno iniziato a spingere il servizio e da parte nostra è saltato il cambio palla sino ad allora superiore al 50%. Mi sono arrabbiato con le ragazze perché se salta una fase, non è che dobbiamo smettere di battere e difendere che sono due caratteristiche della nostra forza >.
Con una squadra praticamente tutta nuova e quando manca una partita al giro di boa, Dall’Angelo traccia un primo bilancio stagionale : < Rispetto allo scorso anno sono rimaste Bonetti e Gallizioli e in campo schiero sovente tre giovanissime. Quest’anno abbiamo deciso d’intraprendere un nuovo ciclo e di fare un percorso graduale di crescita. Direi che il girone di andata è stato sin qui ottimo, nel ritorno ci poniamo come obbiettivo quello di continuare nel nostro percorso e confermare quanto di buono è stato fatto sino adesso >.
Lodi – Cuneo: 2 – 3
La terza sfida tra queste 2 squadre in un campionato e mezzo di serie B1; si conclude per la terza volta al quinto set. Se nelle prime due occasioni erano state le lodigiane ad imporsi recuperando ambedue le volte situazioni di svantaggio; in questa le cuneesi hanno “ accorciato le distanze “ mettendo fine all’imbattibilità casalinga del Lodi che durava dal lontano 11 aprile 2015 ( 0-3 contro la Lilliput Settimo ).
Il risultato finale della partitissima fa registrare un appiattimento ai vertici della classifica ( le prime 4 sono racchiuse in altrettanti punti, e negli stessi figurano 5 squadre raggruppate dalla seconda alla sesta posizione ) e consente al campionato in generale di rimanere sempre incerto ed equilibrato, forse il più equilibrato degli ultimi anni.
Opinionisticamente parlando, dovessi immedesimarmi prima su una sponda poi sull’altra; mi sentirei di affermare che le lombarde ( ad un punto dal titolo d’inverno da conquistare, e conquistabile, sabato prossimo ad Orago ) avanti 2-1 hanno forse mancato un’importante occasione ( non di certo decisiva, ci sono ancora 42 punti in palio… ), per distanziare ancor di più una pericolosissima e attrezzatissima concorrente; ma se dalla parte del sodalizio presieduto da Enzo Carrer doveva essere sconfitta, questa è maturata col minor danno possibile, dunque un punto che fa comodo.
Se invece doveva essere vittoria ( unico risultato a disposizione, avessero perso sarebbero stati guai seri ) per le bianco rosse del ds Gino Primasso, questa non è stata col massimo bottino ed a luci dei riflettori spente, a recriminare forse di più sono state le ragazze della provincia < Granda > che hanno accorciato solo di un’incollatura e per differenza vittorie sono scivolate ( a beneficio della Don Colleoni ) dal secondo al terzo posto.
Ora come ora e dunque nell’immediato, è comunque di fondamentale importanza che Valli e compagne siano tornate a casa con una vittoria, e solo alla fine del campionato si valuterà con più chiarezza a chi avrà fatto più comodo questa quasi divisione della posta; di base e se c’è un po’ di logica, questi due sodalizi sono nelle condizioni di chiudere l’annata in zona verde; la differenza sta nel fatto che in questa stagione c’è una promozione diretta... e nel determinarla oltre i punti fatti, potrebbero avere il suo peso anche quelli persi.
Com’ era nelle previsioni il confronto tra le prime della classe ha riservato colpi di scena in serie con le piemontesi più continue e precise nei momenti clou e le gialloblu che invece sono un po’ andate a corrente alternata, rimontate nel quarto set ( concluso 25-27 ) che in definitiva ha determinato il risultato finale. E dunque lo spettacolo non è mancato in un palazzetto finalmente gremito e vociante, con la conferma del valore delle due contendenti ( meglio le gialloblu in ricezione e le avversarie in attacco con percentuali comunque vicine ).
Nello starting-six iniziale, Milano conferma il suo sestetto, mentre Ebana preferisce Aliberti a Millesimo al centro. In avvio le piemontesi si avvantaggiano fino al 4-8 del primo time out, le lodigiane reagiscono prontamente arrivando prima al pareggio con una murata di Benny Bruno ( 11 pari ), successivamente mettendo la freccia con una doppietta di Clara Decortes ( 15-11 ). Nella seconda parte di set le biancorosse tentano di rimanere a contatto, ma Nicolini e Baggi vincono le ultime resistenze e Zingaro chiude sul 25-22.
La Properzi smette di giocare nel secondo set, andando sotto 0-9 e compromettendo subito la frazione nonostante il cambio di Zingaro con Bottaini e i tentativi di Milano di scuotere le sue ragazze ( 11-25 ).
Nel terzo game le gialloblu rompono l’equilibrio iniziale con Baggi, Decortes e Gabrieli che arrivano all’8-6, poi è Benny Bruno ad alimentare il vantaggio al cospetto delle avversarie che non riescono a recuperare e finiscono per soccombere 25-20.
Davvero vibrante la quarta frazione che parte in equilibrio fino al muro della Bottaini che sigla l’8-7. Ma le bocche da fuoco ospiti ( 55 punti in due per Valli e Borgn, 32+23 ) ben sollecitate da Bonifazi ridanno slancio a Cuneo che arriva fino al 15-20, interrotto dal time out di Milano. Le gialloblu serrano le fila con le attaccanti che stimolate nell’orgoglio si riportano con Baggi sul 25 pari. Manca poco per chiudere il match ma i punti decisivi sono per le piemontesi che dunque rimandano tutto al tie break.
Sullo slancio le atlete di Andrea Ebana si portano nell’extra time avanti 1-5 con campi che s’invertono sul 4-8 e sarà proprio questo il gap decisivo che indirizza la partita; e nonostante i tre punti consecutivi di Laura Baggi e quello di Bottaini ( 10-12 ), i titoli di coda scorrono definitivamente sotto forma di un 11-15; punteggio finale che ferma la corsa della capolista e mantiene aperti i giochi di altissima classifica.
A livello statistico, il Lodi ha mosso l’asticella della classifica per l’undicesima volta consecutiva in altrettanti incontri ( 9 vittorie di cui 7 da 3 punti e 2 sconfitte al quinto set ); il Cuneo ha interrotto la mini-striscia di sconfitte consecutive ( due ) ottenendo la sesta vittoria esterna ( prima al tie-break ) in sette partite.
Telegrafico il commento post-partita di Gianfranco Milano che tesse le lodi al Cuneo e aggiunge : < Il quarto set è stato decisivo, in queste partite ci vuole continuità e sotto questo aspetto loro hanno meritato di vincere >.
< Vincere questi big match – dichiara invece l’head coach cuneese Andrea Ebana –, in cui si vede bella pallavolo da ambedue le squadre, è bello. Stasera per vincere bisognava crederci, osare: lo abbiamo fatto, anche quando eravamo sotto 2-1. Siamo questi, dobbiamo tenerlo a mente, e dobbiamo continuare su questa strada! >.
La top scorer della gara Greta Valli ( 32 punti per un totale di 185 in campionato, 6 in meno di Monica Gobbi che con 191 è la lepre delle opposte ) è di questo avviso: < Lodi è una buona squadra, con ottime individualità, ma noi abbiamo giocato meglio e alla fine abbiamo ottenuto un risultato di cui noi avevamo bisogno, per riprendere sicurezza. Ritengo che non fossimo noi ad avere da perdere, ma bensì penso che a loro un punto guadagnato in questo scontro possa far molto comodo. Si è verificata la stessa situazione della partita prima di Natale contro CUS questa volta a ruoli invertiti. Il campionato è ancora lungo, e noi avevamo bisogno di una vittoria per un po' di serenità in più! Anche a Lodi abbiamo dimostrato di essere molto squadra e di essere molto unite, inoltre sono orgogliosa delle mie compagne che quando chiamate in causa rispondono sempre bene. La difficoltà delle ultime due partite ci ha aiutate… >.
Pinerolo – Garlasco: 3 – 0
Al termine di una ( finalmente ) bella e convincente prestazione, il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello supera per 3-0 il Garlasco di Marco Bonfantini e Fabio Miramonti, e in un colpo solo con una fava coglie tre piccioni, uno più importante dell’altro.
Il primo: dopo una serie di tie-break ( 3 consecutivi, ma anche 4 nelle ultime 5 partite, e solo 2 vinti ); Francesconi e compagne tornano ad incamerare una vittoria da tre punti; se in campionato questa mancava < solo > da 3 giornate ( 1-3 a Trecate ); in casa non si registrava dalla quinta frutto del 3-0 appioppato al Vigevano.
Il secondo: le ragazze del ds Francesco Cicchiello pur rimanendo sempre al quarto posto, limano ( dal -6 al – 4 ) dalla prima posizione e dal – 2 al – 1 dalla seconda occupata dal Cuneo che è stato agganciato ( e scavalcato per via della differenza vittorie ) dalla Pallavolo Don Colleoni.
Il terzo dal grande peso specifico come il secondo, è che allungano dal + 1 e + 3 sulla quinta e sesta posizione dove si registra un avvicendamento di posizioni tra il Collegno e l’Albese che però ai fini della classifica possiedono entrambe 24 punti.
Dal proprio canto il Garlasco non ha ripetuto le ultime belle prestazioni, ricadendo in vecchi errori ( più tecnici che mentali ) che l’hanno condannata all’ennesima sconfitta esterna ( 6 su 6 in questo girone di andata ) con ancora nessun punto conquistato, ed in quest’ottica solo il Monza a fatto peggio.
Ai fini della classifica, per avere un quadro più preciso sulla situazione in casa Garlasco bisogna attendere il responso del recupero tra Trecate e Cagliari attualmente a – 1 e – 3 e con Orago e Monza alle spalle delle lomelline.
Facendo due conti, se vince Trecate con qualsiasi tipo di punteggio scavalca il Garlasco che diventerebbe quart’ultimo; se in medesima maniera la spunta Cagliari, allora entrambe le contendenti ( anche per il discorso della classifica avulsa che a pari punti vedrebbe le isolane con meno vittorie, e le novaresi con un peggior quoziente set ), rimarrebbero alle spalle della squadra della presidentessa Silvia Stringazzi.
Venendo alla gara di Pinerolo, nel primo parziale le ospiti provano a dettare il gioco, e grazie alle buone giocate di Cagnoni ed a qualche errore di troppo delle pinerolesi, si portano avanti 3-8. Alla ripresa del gioco, Pinerolo perfezionando gli attacchi si rimette prima in scia ( 5-8 ) e si porta in vantaggio chiudendo rapidamente gli scambi e impedendo a Garlasco di organizzare una difesa efficace alla seconda fermata ( 16-14 ). Nella parte finale di game, ancora sugli attacchi di Cagnoni, le rosso nere si riportano in parità ( 19 pari ), ma qualche regalo di troppo consegna la frazione a Pinerolo sul filo di lana ( 25-22 ).
Il secondo set è quello che mette maggiormente in evidenza la differenza tecnica fra le due squadre; Pinerolo è in totale controllo del gioco, da par suo Garlasco fatica molto in ricezione e in difesa riuscendo poche volte ad organizzare attacchi che possano mettere in difficoltà l’avversario. Le piemontesi conducono sempre nel punteggio ( 8-3 e 16-13 alle due pause da regolamento ) e portano facilmente a casa anche il secondo set ( 25-14 dopo un passaggio sul 21-12 ) che fa registrare nelle file ospiti il ritorno in campo nonché l’esordio stagionale della palleggiatrice Barbara Pagnin dopo un lungo infortunio.
Qualche timore in più per le pedemontane è arrivato nel terzo set, un parziale sempre problematico per le pinerolesi. Ma contro il Garlasco l'Eurospin stavolta tiene il passo e si porta subito avanti 8-6.
Le ospiti provano però a reagire limitando in primis gli errori; ed esprimendosi meglio in difesa, riuscendo a riproporsi rapidamente in attacco; nella parte centrale tengono aperta una speranza per riaprire il match. Pinerolo però, non ha intenzione di mollare la presa e ritorna a giocare veloce con i centrali, ribalta il risultato e chiude, meritatamente, la partita in tre set con un break di 5 punti che determina il 25-20 e 3-0 finale.
< Finalmente una bella prestazione - commenta a fine gara coach Cristiano Mucciolo - non perfetta, ma giocata con buona qualità di gioco e ottima attenzione. Da sottolineare la nostra reazione nel terzo set, a noi spesso avverso, abbiamo reagito benissimo al tentativo delle avversarie di rientrare in partita. Non ci siamo persi come nelle ultime partite e con un parziale finale di 5-0 abbiamo chiuso una bella partita, portando a casa punti importanti >.
< Una vittoria piena nel risultato e nel gioco – commenta invece il Direttore Sportivo Francesco Cicchiello - e ancora più bella perché ottenuta davanti al pubblico di casa. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra che finalmente dal primo all'ultimo minuto della gara è tornata a giocare come sa fare, attenta, determinata e paziente nel saper gestire con profitto le lunghe azioni di gioco di questa gara. Un bel mix di positività che volevamo fortemente e che siamo contenti di aver ritrovato per affrontare al meglio i futuri impegni a partire da sabato prossimo a Trescore con il Don Colleoni, seconda in classifica dopo la vittoria esterna nel derby con Lurano >.
Vigevano – Orago: 3 – 1
Tenendo fede alla tradizione-stagionale che ormai da 7 giornate a questa parte vede la squadra del presidente Calogero Piparo alternarsi tra sconfitte e vittorie; dopo la sconfitta di sette giorni or sono contro il Collegno; il Vigevano di Marco Bernardini centra la sua quinta vittoria interna consecutiva superando 3-1 l’Orago di Franca Bardelli che invece rimedia la settima sconfitta consecutiva la sesta di fila senza punti.
Statistiche a parte, ai fini della classifica cambia nulla per le lomelline ( sempre a – 8 dal quarto posto ), un po’ diverso il discorso per le oraghesi che comunque vada il recupero di mercoledi pomeriggio vedono allungarsi la soglia salvezza, quantificarlo ora vorrebbe dire indovinare il futuro.
Nella partita in questione, il Vigevano ha confermato ancora una volta di soffrire particolarmente le squadre molto giovani che fanno della spregiudicatezza la loro arma migliore; dopo Trecate anche contro Orago il sestetto vigevanese si è reso protagonista di una prestazione altalenante, ma rispetto al confronto con le novaresi questa volta se non altro sono arrivati i tre punti.
Le varesine di Franca Bardelli invece, ancora una volta pur lottando con grinta e caparbietà, presentando due individualità di spicco ( nate nel 2002 ) come Badalamenti e Blasi ( 38% in attacco ) che con il libero Imperiali ( 94% di ricezione positiva e il 69% di perfetta ) sono risultate le migliori in campo delle giallo blu; sono tornate a casa a mani vuote.
Nel complesso della gara, certamente la Florens ci ha messo del suo per rendere equilibrato questo confronto almeno in tre set: vedi i troppi errori in battuta, e anche in attacco ( 35% ) in molte situazioni alle giocatrici di casa è venuto il “braccino” mentre dall’altra parte della rete il “duo delle meraviglie” continuava a martellare con alterna fortuna tipico delle giovane età.
Nonostante questo, a luci dei riflettori spente, Orago ha da recriminare su alcune decisioni arbitrali parse avverse nell’epilogo del quarto decisivo set; col senno di poi se le azioni in questione fossero state ( a giudizio delle ospiti ) valutate nella maniera giusta avrebbero forse fatto prendere un’altra piega al parziale.
Le oraghesi del presidente Angelo Gozzini si presentavano all’appuntamento con Bonelli in regia, Perinelli opposto, Gerosa e Giani al centro, Badalamenti e Blasi di banda e Imperiali libero.
Le bianco rosso blu di casa rispondevano con la diagonale Bruzzone-Lugli, al centro operavano Facendola ed Arioli ( quest’ultima al posto dell’influenzata Crotti ), mentre la convalescente Martini e capitan Valdieri componevano il duetto delle attaccanti di posto-4 e Prencipe il libero.
Set d’apertura caratterizzato dagli errori in battuta delle vigevanesi, quattro nei primi otto punti, che tengono il punteggio in estremo equilibrio ( 8-7 ), che persiste anche al secondo time-out tecnico ma a parti invertite con Orago avanti 15-16.
Al rientro in campo break delle padrone di casa con Martini protagonista con una pipe, un mani-fuori ed un muro su Gerosa, si aggiunge l’ace di Valdieri ed il tabellone indica 19-16. Bardelli ferma il gioco ma al rientro in campo il divario non muta, l’attacco out di Blasi vale sei set-point ( 24-18 ); i primi due se li auto-annullano le indigene ( errore in battuta di Bruzzone, attacco in rete di Lugli ), al terzo tentativo è la stessa giocatrice carpigiana ex Mondovi a sancire la chiusura del parziale con un 25-20.
La seconda frazione inizia con Vigevano che parte deciso ad allungare sin dalle prime battute, Facendola in battuta due volte prende di mira Blasi, Arioli due volte a muro, Badalamenti due volte out ed in breve è 8-4. Orago non si perde d’animo e punto dopo punto trova la parità a quota 15, il sorpasso sul 17-18 firmato da Blasi che poi diventando incontenibile firmerà l’allungo decisivo fino a chiudere con una diagonale strettissima questo parziale.
Inizio di terzo set sulla falsariga del secondo, Vigevano subito avanti 8-4 e Orago in scia sino al 14-11 prima uscire dal set. Sul 20-12 coach Bardelli avvicenda il palleggio, Bellinetto per Bonelli, ma l’inerzia della frazione non cambia, Bruzzone mura Blasi ed è set-point sul 24-13 capitalizzato dall’ ace di Arioli.
La quarta frazione rivede in campo Bonelli in cabina di regia tra le varesine che sembrano essere tornate toniche e combattive, il punteggio rimane in equilibrio fino all’11 pari poi Orago, complici tre errori consecutivi nella metà campo di casa, tenta la fuga ( 11-14 ). Prontamente però le ospiti ricambiano il favore e il successivo attacco di Valdieri decreta il 14 pari che costringe Bardelli a chiedere tempo.
Al rientro in campo nuovo allungo di Orago ( 14-17 ), ed allora coach Bernardini richiama Valdieri per far entrare Chiodini che si presenta con l’attacco che vale il 15-17, a cui risponde Blasi per il 15-18 prima che un attacco di Martini, un ace di Arioli ed attacco out della Blasi rimettano in asse il punteggio ( 18-18 ). Dopo un botta e risposta tra Giani e Facendola che chiuderà con un 56% in attacco; arriva il primo episodio incriminato.
Blasi attacca, la palla sembra scheggiare il muro ma l’arbitro non è dello stesso avviso e assegna il 20-19 alle locali invece che il 19-20 alle ospiti; insorge la panchina varesina richiamata con un cartellino giallo, si riprende a giocare e Facendola a muro firma il 21-19 e qui Bardelli spende il suo secondo time-out discrezionale. Al rientro in campo le varesine ricuciono lo strappo ed è nuova parità sul 21-21. Dopo che un muro di Martini aveva riportato avanti le indigene ( 22-21 ), arriva il secondo episodio che dava adito alle proteste e recriminazioni ospiti; un attacco di Perinelli probabilmente anche questo toccato dal muro, vedeva ancora una volta il direttore di gara di un altro avviso ( 23-21 invece di 22 pari ), le proteste di Bardelli venivano punite col rosso del 24-21 che si tramutava nel match-point vigevanese; un attacco out ( questa volta sicuro ) di Perinelli non lasciava adito a dubbi e metteva fine alla partita.
Albese – Collegno: 2 – 3
Il Collegno si conferma ancora una volta “ bestia nera “ dell’Albese, e per la terza volta negli ultimi tre campionati porta via la vittoria dal Pala Pedretti dopo 2 ore e 40’di gioco palpitanti ed emozionanti.
Alla luce di questo risultato, e nell’economia di un girone durissimo e imprevedibile, dove ogni giornata ci riserva sempre qualche ribaltamento; entrambe le squadre perdono contatto dalla quarta posizione.
Le piemontesi all’ottava vittoria nelle ultime nove gare ( 21 punti su 27 incamerati ), quinta consecutiva in trasferta ( 13 punti ); scalano dal – 2 al -3 dal Pinerolo.
Le albesine, che si vedono interrotta la striscia di 5 vittorie consecutive ( 14 punti ), hanno rimediato la terza sconfitta interna ( 2 al quinto set, una netta contro il Pinerolo a fronte di 3 pieni ); scivolano dal – 1 al – 3 dalla quarta poltrona; ed oltre ad essere state agganciate dalle stesse collegnesi, vengono superate in quinta posizione dalle stesse giallo-blu universitarie che dalla loro possiedono una vittoria in più ( 9, esattamente come il Cuneo e il Pinerolo ) a differenza delle 8 lariane.
Per Sara Mazza si registra inoltre la prima sconfitta da quando siede sulla panchina delle nero-fuxia, ma al di là dell’aspetto della classifica e delle statistiche; questa risulta ulteriormente pesante per il fatto che recuperata Marika Bonetti, l’head-coach lariano ha perso nelle battute iniziali della partita la centrale Piazza ( ricaduta malamente sulla caviglia della compagna Gobbi scendendo da muro ), e il libero Danielli ( fastidiosa contrattura al polpaccio ) poi rimpiazzata dalla “ tuttofare “ Citterio che dopo qualche affanno iniziale si è ben calata nel nuovo e improvvisato ruolo.
La gara lunga e difficile, sempre combattuta ed a fasi alterne, ha fatto registrare un buon avvio delle ospiti che approcciando la gara con la giusta grinta e consapevolezza dei propri mezzi; si portavano a condurre 1-6. Le padrone di casa si riprendevano con Gobbi, Milocco e Gentili, ma dopo aver perso Piazza ed essersi sempre viste costrette ad inseguire, cedevano il primo parziale 21-25.
Nel secondo set, seconda tegola sulla squadra del signor presidente Graziano Crimella che perde anche il libero Danielli; ciò nonostante grazie ad una Bonetti che inizia a trovare punti e soluzioni, la squadra di casa gioca in scioltezza e dal 16-7 va a chiudere 25-14 impattando la contesa.
Terzo set combattuto e dall’alta tensione venutasi a creare da qualche decisione arbitrale che innervosisce le torinesi, a farne le spese è Ronny Vokshi che esagera un po’ nelle sue proteste e si prende un cartellino rosso; la simpaticissima atleta di origine albanese sembra una furia, ed esce dal campo applaudendo ironicamente l’arbitro ( il signor Amenta che alla fine si può dire che abbia diretto equamente l’incontro; aveva già dato “ spettacolo “ in Santa Teresa-Scafati appioppando un doppio rosso alle campane a gioco fermo ), con coach Marchiaro che fatica nel riportarla alla calma.
Il set vede l’Albese per lunghi tratti tirare le fila con i martelli Gobbi e Milocco ( che con caterpillar Bonetti hanno realizzato 51 punti in tre equamente divisi ); ma nel finale escono le cussine che dopo aver rivoltano l’inerzia del parziale ( 19-22 ) se lo aggiudicano con un 20-25.
Dopo essersi andata a “ sfreddare “ negli spogliatoi; nel quarto gioco rientra Vokshi ( a differenza del calcio, il volley lo prevede ); e da subito con le centrali Gobbo e Bogliani torna a far la sua parte risultando una spina nel fianco della squadra di casa.
I muri di Gentili e Santamaria, con la regia di Kim ed una Bonetti che si danna l’anima anche se non è al massimo della forma; riescono a portare di nuovo avanti Albese 8-4 poi 16-9. Collegno non molla e si rifà sotto, ma nel finale sono gli acuti di Milocco a sospingere la squadra di casa che prolunga la sfida al tie-break grazie ad un 25-18.
All’extra time arriva il terzo ( dopo i 2 infortuni ) rammarico della serata per la squadra di Sara Mazza che da un vantaggio di 11-5 finisce per perdere 13-15.
Il giorno dopo il presidente Graziano Crimella rilascia questa dichiarazione. < Per noi Il 2017 inizia purtroppo come si era chiuso il 2016, ossia con una serie di eventi sfortunati. Pronti via con Collegno e al primo set dobbiamo rinunciare al libero ed al titolare centrale. Nonostante ciò la squadra ha tenuto bene il campo, ma alla lunga queste defezioni si sono fatte sentire così come il fiato corto di capitan Bonetti, al rientro: Marika doveva stare in campo per 2/3 set e invece visto che Citterio ha dovuto ripiegare da libero ha dovuto stringere i denti sino alla fine. Il rammarico rimane per il tie-break dove eravamo avanti e ci siamo fatti rimontare. Si dice che nel corso di un campionato gli infortuni più o meno si pareggino. Ecco, noi sicuramente abbiamo già dato. Conto in un girone di ritorno più fortunato. Di certo, però non molliamo >.
Nel dopo gara invece coach Sara Mazza trovava a stento le parole: < Provo un grande senso di amarezza ed è difficile esaminare a parole una partita che al tie-break ci vedeva avanti 11-5 ed abbiamo finito per perderla. Le ragazze devo dire che sono state brave a portarla al quinto set nonostante una situazione difficile tenendo conto dei 2 infortuni e del fatto che anche Sironi aveva un problema alla spalla e non ho potuto utlizzarla per dare fiato a Bonetti che anche lei non essendo al massimo della condizione; non poteva reggere una partita così lunga. Il Collegno è stato bravo a sfruttare i nostri cali e la situazione infortuni; rimanendo sempre in partita e portando avanti il loro gioco, hanno dunque ottenuto la vittoria ma noi potevamo portarla a casa >.
Michele Marchiaro che ci ha messo molto del “ suo “ nel capovolgere l’inerzia del quinto set è di questo avviso: < Una bellissima vittoria al tie-break e due punti d’oro, ripeto d’oro; ottenuti contro uno squadrone quale l’Albese. Non dico che si tratta di una vittoria insperata perché ci credevamo, siamo riusciti infatti a partire molto bene, dimostrando di non avere alcun timore reverenziale nei confronti di nessuno. La partita nel secondo set è diventata molto più nervosa quindi si è passato da un aspetto tattico ad uno molto più mentale e psicologico; da qui una serie di alti e bassi. Abbiamo quindi iniziato una girandola di cambi con Vokshi in posto quattro, i centrali tutti utilizzati, per poter dare nuovi innesti di energia sia mentale che fisica. Nel tie-break abbiamo intrapreso un grande recupero, fondamentale gli innesti dalla panchina in particolare di Courroux che ha fatto un giro in prima linea fantastico, facendo scelte tatticamente perfette. Vokshi ha trascinato le compagne grazie ad un gran turno in servizio, la squadra l’ha seguita prontamente e da qui è scaturita la vittoria al quinto set >.
Dove hai messo la tua impronta con una serie di varianti tattiche, vedi il cambio del palleggio poi “ chiuso “ quando è andata in seconda linea… < Al tie-break ci vuole un po’ di tutto, ho provato a cambiare la palleggiatrice e abbiamo anche cambiato il nostro modo di giocare facendo molto bene nelle tre rotazioni di prima linea. Il tie break rispecchia l’andamento di questo durissimo campionato fatto di tanti ribaltamenti; non siamo neanche alla fine dell’andata e sembra che siamo in campo da dieci mesi >.
GIRONE B
La dodicesima giornata di gare del campionato di serie B1, terza serie nazionale; proprio in questo girone a emesso il primo verdetto matematico di questa prima parte di stagione.
La Sorelle Ramonda Montecchio, matricola acquisita della categoria ( la società presieduta da Enilo Ziggiotto ha rilevato i diritti del Rovigo che era retrocesso dalla serie A2 ), con un turno d’anticipo sulla fine della fase ascendente è campione d’inverno a ora attende di conoscere le tre avversarie con cui si cimenterà nella final-four di Coppa Italia.
Inoltre, dopo tante settimane in cui si erano sempre registrati tanti cambiamenti di posizioni di classifica delle varie contendenti; alla luce dei risultati dell’ultimo turno ( spalmato in tre giorni, sabato domenica e ieri sera martedi ), la classifica sembra prendere una fisionomia più precisa e indicativa.
Pur considerando che ci sono ancora 42 punti a disposizione e dunque tutto può ancora succedere tanto in vetta come in coda; la graduatoria ad oggi pare un po’ spaccata in tre tronconi con la prima che ha un discreto vantaggio e l’ultima che accusa un pesante ritardo.
Alle spalle della capolista ci sono 3 squadre in altrettanti punti, e considerando anche il Le Ali Padova, 4 in 5.
Alle spalle di queste e pur sempre nelle zone medio alte ; troviamo il duetto formato da Bassano e Vivigas, un po’ distanziate dalla quarta posizione ( - 5 e – 6 ), e moderatamente tranquille su cosa succede alle loro spalle ( + 6 e + 5 sulla terz’ultima ).
Il terzo blocco è formato invece da quelle 5 contendenti che precedono l’Isuzu Cerea Verona sempre fanalino di coda, reduce da 11 sconfitte consecutive e che come magrissima consolazione questa volta non si è vista dilatare lo svantaggio dal quart’ultimo posto che è rimasto di 11 lunghezze.
Davanti alle ceretane veleggiano quattro squadre in tre punti, di cui due appaiate a 14 sopra la zona rossa con il San Donà favorito sull’Aduna Padova per via della differenza vittorie ( 5 contro 4, quest’ultime anche quelle di Trieste e Atomat Udine ), ma anche sei in cinque se consideriamo anche il Trento e l’0spitaletto a + 2 e + 3 sulla zona rovente e con 6 e 5 vittorie all’attivo.
Dopo la prima sconfitta casalinga della stagione, la Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e dei tecnici Marcello Bertolini e Martino Volpini, torna prontamente alla vittoria ( la sesta esterna su sette incontri dove si registra l’unica sconfitta a Martignacco unica gara in cui le castellane non hanno mosso la classifica ), superando al Pala Bocchi di Trento la compagine di Marco Mongera che invece ha rimediato la quarta sconfitta consecutiva senza punti che dalla terza posizione l’ha fatta sprofondare alla nona con solo 2 lunghezze di vantaggio sulla terz’ultima Trieste che possiede solo una vittoria in meno ( 5-4 ). Lucchetti e compagne hanno costruito quest’affermazione soprattutto a muro dove il trio Brutti, Levorin e Marcolina ne hanno confezionati ben 16.
Ad onor del vero anche in ricezione le cose sono andate piuttosto bene, mentre è l’attacco a risentire delle assenze non mantenendo la stessa continuità per tutta la gara.
Coach Bertolini, obbligato anche da alcune defezioni, effettua dei cambi nelle rotazioni inserendo Levorin all’ esordio nel sestetto iniziale: < È andata alla grande soprattutto nei primi due set dopo è calata un po’ la forma, ma in realtà è calato il rendimento di tutta la squadra. Dopo aver dominato i primi due set, nel terzo abbiamo rivisto i fantasmi della rimonta di settimana scorsa, ma le ragazze sono state brave a reagire e chiudere i conti nel quarto set >.
Se nei due set iniziali ha funzionato sia la ricezione che l’attacco, con il muro che ha bloccato la temibilissima Jessica Brugnara; a partire dal terzo parziale l’attacco si è come inceppato, e con le percentuali ospiti calate a picco, le trentine ne hanno aprottato di prendere il largo e di conquistare il set che ha riaperto la partita facendo preoccupare non poco lo staff ospite memore di quanto successo contro Verona.
Nell’ultimo set coach Bertolini non volendo correre rischi, inserisce nel momento più delicato del match, le acciaccate Fiocco e Povolo che danno la solidità necessaria per portare a casa in tre punti con un pur risicato 21-25. < Sicuramente questo non è il nostro miglior momento di forma, inoltre facciamo fatica ad allenarci perché alcune ragazze stanno smaltendo qualche problemino fisico oltre all’influenza. Quindi mi posso dire soddisfatto della vittoria perché è stata proprio di squadra. Le ragazze hanno combattuto con le unghie e con i denti anche contro gli spettri della rimonta di settimana scorsa che ha lasciato il segno – conclude l’allenatore castellano – ora sarà importante recuperare le forze e chiudere in bellezza il girone d’andata contro Trieste >.
Ironia della sorte; se la settimana precedente la Vivigas Verona di Greca Pillitu aveva dato un dispiacere alle montecchiesi; questa volta si è fatta “ perdonare “ strappando un punto alla seconda forza del campionato e cioè il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori capace di ribaltare un 2-0 iniziale ad un 2-3 finale.
Certamente per come si era messa la partita alle azzanesi rimane l’amaro in bocca, e nonostante aver mosso la classifica 5 volte negli ultimi 6 turni ( dove però si registrano 3 sconfitte al tie-break e un solo pieno col San Donà ), Mazzi e compagne perdono terreno dalla quarta posizione scivolando dal – 4 al – 6.
Di contro le franciacortine, sempre per il discorso del fatto di come si era incanalata la contesa , e considerando il difficile impegno esterno ( in precedenza la Vivigas aveva ottenuto 4 pieni perdendo solo col Le Ali ), devono prendere come oro colato questi due punti nonostante il divario sul Talmassons ( prossimo avversario interno di Coulibaly e compagne ) si sia ridotto da + 4 a + 3 e una vittoria ( 9-8 ).
Molto buona la prestazione delle veronesi nei primi due set, anzi, se nel primo set la gara è scorsa via con un certo equilibrio, con le padrone sempre avanti di 3-4 punti sino al 25-22 finale; nel secondo parziale la compagine scaligera ha letteralmente annichilito il Monticelli con un punteggio finale di 25-16 dilatatosi dopo la seconda fermata sul 16-12. Molto buona nelle prime due frazioni la prova di tutto il sestetto veronese con una Glenda Sandrini strepitosa tanto in seconda linea quanto positiva in attacco.
Forse avanti per due set a zero, inconasciamente le veronesi hanno pensato di poter avere già la partita in pugno, ed invece le bresciane sono ritornate in gara in maniera prepotente migliorando in tutti i fondamentali in particolare in quello della difesa dove le giallo verdi non hanno concesso più nulla.
Nel terzo set infatti, si è assistito ad un black out delle padrone di casa che hanno subito davvero molto in ricezione ( scesa dal 53% del secondo set al 40% ) e con un attacco passato dal 48% ad un deludente 23%. Merito però anche delle ospiti che grazie ai due cambi attuati ad inizio del terzo parziale ( con l’ingresso della palleggiatrice Milani e del lato Teli ) sono riuscite a modificare la fisionomia del proprio gioco. Anche Pillitu ha tentato di cambiare qualche cosa ma gli inserimenti hanno dato esiti deludenti. Così se il secondo set è stato un dominio assoluto delle ragazze del vice presidente Claudio Pasquetto; il terzo è stato dominato dalle ospiti che con una resa quasi completa sul campo delle padrone di casa, hanno riacquistato fiducia nei propri mezzi riaprendo la partita con l’ace di Tajè.
Il quarto ed il quinto set sono stati invece i più equilibrati con punteggi molto tirati ( 23-25 con chiusura di Stroppa e Pistolato; e 12-15 con Stroppa autrice dei due ace decisivi ). Monticelli ha continuato a crescere in difesa con le attaccanti veronesi che faticavano davvero molto a mettere palla a terra. Le ospiti hanno inoltre saputo forzare molto di più in battuta, anche a costo di un maggiore numero di errori, ma riuscendo a mettere in difficoltà la ricezione veronese con la regista di casa Bissoli che ha dovuto correre molto per il campo sfruttando poco le centrali a causa di una ricezione molto imprecisa.
Al terzo e quarto posto da ormai un po’ di settimane figurano appaiate il Talmassons e il Città Fiera Martignacco a pari punti ( 24 ) ma con una vittoria in più ( 8-7 ) che continua a favorire le talmassonesi giunte alla quinta vittoria in serie sia in campionato ( 9 nelle ultime 10 dopo 2 sconfitte in apertura di stagione ), sia tra le mura di casa dove si contano 15 punti conquistati tra gli ultimi 18.
L’ultima affermazione della serie è arrivata domenica scorsa, ed a farne le spese è stata la matricola Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci che sempre al quart’ultimo posto si è visto dimezzare ( da + 2 a + 1 ) il vantaggio sul Trieste. Nel complesso gara senza storia nei primi due parziali ( con tantissimi errori nel conto delle ospiti ), poi la buona reazione di Aduna nel terzo, comunque non sufficiente per fermare la corsa di un avversario sempre più lanciato in zona playoff.
Le locali di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso si presentano con Giora in cabina di regia, Perrone sulla diagonale, Nardone e Cozzo attaccanti di posto 4, capitan Rizzetto e Nardini centrali e Ponte libero.
Le patavine rispondevano invece con Forzan-Mattiazzo palleggiatrice e opposta; Fenice e De Bortoli di banda, Volpin e Dall’Ora al centro e l’esperta Bedin nel consueto ruolo di libero.
Inizio di gara di netto stampo friulano e un Aduna con enormi difficoltà offensive in avvio tanto che sul 7-1 coach Trolese effettua già il primo cambio richiamando Volpin e inserendo Ramon. Nonostante l’avvicendamento non cambia il canovaccio dell’incontro e i punteggi delle due fermate regolamentari ( 8-2 e 16-7 ), sono già una mezza sentenza anche perché Talmassons macina senza difficoltà in attacco, soprattutto da posto quattro con Cozzo. Padova cerca di farsi sotto nel finale con la doppietta ( muro e attacco ) di De Bortoli ( 21-16) , e anche Mattiazzo spinge sull'acceleratore ( cinque punti in questa frazione ); ma a gioco lungo sono gli errori in battuta ( tre di fila ) a condannare Padova che capitola sul 25-19. Ospiti più pimpanti invece in apertura di secondo set ( 8-7 alla sirena, bene Mattiazzo e De Bortoli ), ma ben presto Talmassons ne placa gli entusiasmi con un break di tre punti ( 11-8, in evidenza Nardini ). Quindi nella fase nevralgica le ospiti ricominciano a farsi male da sole a suon di errori ( 16-10 ), e nonostante ritorni in campo Volpin ( 20-12 ), il dado ormai è tratto: 25-16 e 2-0. Nell’ultimo scampolo Trolese inserisce Cavestro dall'inizio al posto di Fenice e l’Aduna ne guadagna in fame e punti, tanto che le squadre viaggiano a lungo a braccetto ( 8-7 e 16-15 ai time out tecnici ). Dopo la seconda sirena, la squadra di casa approfitta del calo fisico di Padova e scappa 22-18. Nonostante la salita si sia fatta ripidissima, De Bortoli( 22-20 ) e Dall'Ora ( 23-21 ) tengono viva la fiammella, comunque destinata a spegnersi poco dopo quando le bianco azzurre di casa fanno scorrere i titoli di coda con un 25-22 finale. Questa l'analisi di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna: < Era una partita molto difficile e lo sapevamo, ma visti i risultati delle squadre sotto di noi, volevamo provare a portare a casa qualche punto. L'avversario ci è stato superiore, noi, però dobbiamo cercare di prendere gli aspetti positivi di questa gara: siamo stati il più possibile attaccati alla partita e gli innesti dalla panchina hanno dato un contributo notevole. Sabato prossimo abbiamo un match importantissimo in casa che chiuderà il girone d'andata: ci servirà a capire meglio chi siamo e quali sono le prospettive nel nostro girone >.
Il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis, andando a violare in quattro set il Pala San Vito di Cerea centra la quarta vittoria piena consecutiva ( equamente divise tra casa e trasferta ) e in un’ipotetica classifica tenendo conto solo delle ultime 6 giornate, risulta la squadra ad aver fatto più punti di tutte ( 16, contro i 14 del Talmassons e i 13 della capolista Montecchio ).
< È stato un incontro dai due volti - ha commentato la Società di Martignacco - con 108 minuti di gioco intenso, vivace e particolarmente agonistico, che ci hanno visti portare a casa l’intera posta necessaria a mantenere l'alta posizione in classifica. Tenuto conto di come ha giocato l'Isuzu - ha rilevato ancora la Libertas Martignacco - va detto che la sua posizione in graduatoria è falsata; gran merito non solo per il rientro della brava Zampieri, ma per la totalità della squadra che ha nella sue file due talentuose atlete friulane: la regista Caruzzi ed il centrale De Stefano, giocatrice della Libertas Martignacco spostatasi a Verona per motivi di studio >.
Nel primo set il sestetto dell'Itas Città Fiera di Martignacco ha raggiunto un vantaggio di 5 punti ( 6-11 ), ridottosi al secondo tempo tecnico a 14-16; a questo punto qualche pasticcio di troppo ha caricato le padrone di casa che hanno sfoderato una difesa impenetrabile, mettendo a dura prova le prime linee della squadra allenata da Gazzotti e Zampis, che ha perso di misura per 27-25.
Nel secondo set Gogna e compagne sono state in vantaggio di 2 punti al primo tempo tecnico ( 6-8 ) e di un punto al secondo, ma poi le prime linee sono riuscite a mettere giù la palla in più occasioni tanto da vincere con il punteggio di 21-25. Sia il terzo, sia il quarto set sono stati dominati dall'inizio alla fine dalle atlete dell'Itas Città Fiera di Martignacco che nel terzo parziale hanno raggiunto il 2-8 al primo tempo tecnico e il 6-16 nel secondo, chiudendo sul 15-25; i muri ed i potenti attacchi delle friulane hanno letteralmente condizionato le padrone di casa che non hanno più saputo rimettersi in gioco.
Così è stato anche nel quarto set, con un 6-8 al primo tempo tecnico e 9-16 al secondo, per un finale di 16-25 tra gli applausi degli oltre trenta tifosi al seguito che, incuranti del meteo, sono arrivati a Cerea per festeggiare questa nuova vittoria della squadra martignacchese.
Nel recupero di ieri sera al Palalungobrenta di Cartigliano, il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle, dopo essersi portato sul 2-0 con un doppio 25-21; si è vista ribaltare il punteggio sul 2-3 dal Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che si è imposta con 3 set tutti vinti col minimo scarto di cui due ai vantaggi ( il terzo e il quinto ).
Per le bassanesi si tratta della seconda sconfitta negli ultimi otto incontri ( dunque un ottimo ruolino che ha fruttato 18 punti su 24 in palio ); per le patavine della quarta vittoria nelle ultime cinque gare; se avete fatto attenzione in questi due lassi di campionato delle due squadre si registra solo una sconfitta netta per entrambe, e guarda caso ad infliggerla a giallo rosse e rosso blu è stato il Talmassons.
Le ospiti partono bene e al primo time out tecnico sono avanti 6 – 8; ben presto però Bassano si rende pericoloso e recupera lo svantaggio grazie al muro di Mangani sull’attacco di Rinaldi.
Ambo le parti il gioco stenta a decollare ma gli errori delle fenicottere sono troppi e le ragazze di Martinez tentano la fuga sul 21 – 18. Cavallaro corre ai ripari nel tentativo di arginare la corsa bassanese; in campo Perata e Rossetto danno il cambio a Trevisiol e Di Bonifacio. Lo svantaggio si riduce ma il sestetto di casa ottiene il parziale sul 25 – 21.
L’attacco a segno di Rossetto sulle mani di Moro anticipa la prima pausa del secondo parziale, che vede le patavine condurre per 5 – 8. Dopo il break, stesso copione del primo set; come un diesel, Bassano si avvicina fino a mettere la freccia. Vana l’interruzione di gioco richiesta da coach Cavallaro in quanto continuando nel momento-no le ospiti vanno sotto 2-0 con un 25-21 bis.
Il terzo set rileva un miglioramento di gioco da parte del sestetto Le Ali. La buona volontà rossoblù non è sufficiente; Bassano fa sempre quel qualcosa in più che permette alla formazione di casa di tenere le redini della gara. Tuttavia Padova non si arrende e si tiene attaccata al match con le unghie rinviando ai vantaggi l’esito del parziale; 24 – 26.
Il cambio di marcia visto nel terzo set permane anche al ritorno in campo. Le Ali riesce a imporre il proprio gioco costringendo Bassano agli straordinari in difesa (11 – 16). I terminali offensivi rossoblù funzionano ma sul 20 – 22 la stanchezza delle due ore di gioco emerge. Time out discrezionale per Cavallaro che permette alle patavine di riprendere fiato e nel rush finale il mani fuori di Rossetto vale il 23 – 25 rimanda il verdetto al tie break.
Le due compagini si presentano stremate al quinto set; al cambio campo la Bruel è avanti 8 – 7. L’attacco out di Rinaldi permette a Bassano di giocare per il match point con la battuta di Pais Marden che finisce fuori. Anche Padova spreca il punto della vittoria, si va ai vantaggi dei vantaggi e il 19 – 21 è il risultato che decreta la vittoria della squadra del presidente D’Amore grazie all’attacco out dell’ex Moro.Sempre ieri sera l’Ospitaletto di Irene Bonfantini ha messo il freno alla sua striscia negativa ( tre sconfitte nette nelle ultime quattro dove si conta solo la vittoria con Cerea ), sconfiggendo al termine di una partita senza storia il San Donà di Giuseppe Giannetti alla sesta sconfitta consecutiva esterna senza nemmeno un set vinto.
Con quest’affermazione le arancio blu lombarde scavalcano il Trento; il San Donà non perde la quint’ultima posizione ma un punto sulla zona retrocessione che passa dal – 3 al -2.
L’ultimo incontro che ci riservava la dodicesima giornata; era una sorta di spareggio salvezza tra il Trieste di Bruno Napolitano e l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini.
Dopo essere passate due volte in vantaggio ed essere sempre state raggiunte, le udinesi si sono imposte ai vantaggi ( 14-16 ) del quinto set; incamerando una vittoria ( la terza nelle ultime quattro partite, di cui due esterne con 8 punti complessivamente conquistati ), che la rimette in corsa per la salvezza, zona che ora dista solo più 3 punti a differenza dei 5 alla fine dell’undecimo turno
Prosegue invece il momento negativo delle giuliane che nonostante la straordinaria prova del duo Casoli-Ceron ( 42 punti in due: 27+15 ); hanno incassato la quarta sconfitta consecutiva ( 7 nelle ultime 8 gare con in tutto 4 punti portati in cascina ). Il rovescio della medaglia è data dal fatto che se non altro la compagine del ds Marino Tirel a rosicchiato un punto sul quart’ ultimo posto distante ora solo più una lunghezza.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DODICESIMA GIORNATA
ISUZU CEREA VR - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 1 – 3 ( 27-25; 21-25; 15-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Zampieri 21; Falotico e De Stefano 11; Fezzi 8; Giorgia Venturini 6. MARTIGNACCO: Pulcina 18; Pastorello 15; Gabbiadini 12; Colonnello e Gogna 8; Valentina Facco 6; Valentina Russo 3; Vallicelli 2.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - ATOMAT VOLLEY UDINE: 2 – 3 ( 15-25; 27-25; 16-25; 25-19; 14-16 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Casoli 27; Ceron 15; Garbet e Scabini 8; Adele Poggi 4; Neri 2; Gallo e Cella 1. ATOMAT UD: Lisa Cheli 22; Sara Zonta 11; Grassini e Quarchioni 10; De Arcangelis 9; Carbone 5; Graberi e Paunovic 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD – ERACLYA ADUNA PADOVA: 3 - 0 ( 25-19; 25-16; 25-22 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Cozzo, Nardini e Perrone 11; Rizzetto 8; Nardone 7; Giora 5. ADUNA PD: Mattiazzo e De Bortoli 13; Cavestro 5; Fenice e Ramon 4; Dall’Ora e Forzan 2; Volpin 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 2 – 3 ( 25-22; 25-16; 12-25; 23-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Mazzi 20; Bovo e Palumbo 13; Sandrini 10; Rivoltella 6; Bissoli 5. MONTICELLI: Stroppa 25; Berlassini 18; Tajè 15; Pistolato 12; Teli 10; Coulibaly 6; Bortolot 2; Milani 1.
WALLIANCE ATA TRENTO – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 1 – 3 ( 18-25; 13-25; 25-23; 21-25 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Jessica Brugnara 15; Bottura 10; Giada Brugnara 9; Nahum 8; Filippin e Pedrotti 7; Zecchin 2; Zapryanova 1. MONTECCHIO: Brutti 17; Marcolina 16; Lucchetti 14; Canton e Levorin 9; Giroldi 1.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 – 0 ( 25-16; 25-11; 25.11 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Montanari 15; Gotti 13; Baldassarre 12; Nicole Castellini 10; Martino 5; Marini 2. SAN DONA’: Carletti 7; Fedrigo 6; Cosi 4; Cibin e Dotta 3; Farnia, Ceolin e Cavalieri 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 2 – 3 ( 25-21; 25-21; 24-26; 23-25; 19-21 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 19; Rampazzo 14; Moro 13; Mangani 11; Stocco 8; Rebecka Fucka 6; Tatjana Fucka 5. LE ALI PD: Pillepich 21; Soleti 18; Torchia 14; Aurora Rossetto e Sara Rinaldi 12; Perata 8; Di Bonifacio 3; Martinelli 2; Trevisiol 1.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 31 punti; Volley Adro Monticelli 27; Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 24; Le Ali Padova Volley Project 22; Bruno Premi Bassano 19; Vivigas Arena Volley Verona 18; Vinilgomma Ospitaletto 16; Walliance Ata Trento 15; San Donà Volley Ve e Eraclya Aduna Padova 14; Libertas Simagas Trieste 13; Atomat Udine 11; Isuzu Cerea Verona 3.
GIRONE C
Tendendo conto dell’importanza delle sfide della dodicesima giornata, e per provare a rendere più snella la lettura; mettiamo in atto oggi una specie d’esperimento.
Il commento del girone che terrà conto delle cronache delle partite ma anche delle statistiche ed interviste; lo suddivideremo in diversi specchietti. Sperando di farvi cosa gradita, andiamo ad iniziare.
L’ORVIETO SUPERA IL PERUGIA E ALLUNGA SULLA QUARTA E QUINTA FORZA DEL GIRONE
L’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi, facendo suo il derby umbro con il Perugia di Fabio Bovari e Daniele Panfili, in virtù tra le altre cose di una maggior efficacia in battuta e in attacco; ottiene l’ottava vittoria consecutiva in campionato e settima interna ( 20 punti sui 21 in palio conquistati ) stagionale. Ciò consente a Montani e compagne di portarsi dal + 2 al + 5 sulla quarta e dal + 4 al + 7 sulla quinta, vale a dire lo stesso Perugia che nonostante l’ennesima sconfitta in un confronto diretto non si vede allungare il divario dall’ultima posizione utile per i play-off sempre avanti di 2 lunghezze.
In un Pala-Papini gremito in ogni ordine di posto, è stata battaglia senza risparmio e al termine di tre set entusiasmanti per intensità e per agonismo, ma fondamentalmente a senso unico, è stata la squadra di casa a festeggiare e appunto conquistare un successo che la consolida e che vale come una seria ipoteca per la qualificazione alle final four di coppa Italia ( per non guardare i risultati delle concorrenti le rupestri dovranno uscire dal Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto con 2 punti ).
Il Perugia dal canto suo ci ha provato, ma a anche dato l’impressione di non essere pienamente convinta dei propri mezzi e ora deve recriminare parecchio sulle occasioni sciupate ( solo 9 punti conquistati in trasferta sui 18 in palio ) che ora le hanno fatto perdere contatto con le prime 3 squadre di vertice. All’avvio della gara in campo c’è l’ultimo ingaggio Ginanneschi mentre Ubertini gioca da opposta, la partenza bruciante è opera di Kotlar ma le ospiti reagiscono mostrandosi attente a muro ( 3-3 ). Le orvietane provano ripartire con la battuta e colgono impreparata la retroguardia avversaria ( 10-6 ). Le tigri gialloverdi sfruttano il servizio per incidere, tre ace ed un muro denotano la migliore fase-break che scava il solco ( 16-10 ). Capitan Ubertini è implacabile ( sette punti in apertura ) ma un cambio d’inerzia si registra con l’ingresso di Gorini e Puchaczewski che tornano a far sentire il fiato sul collo ( 22-20 ) alle locali che però si riorganizzano e ripartono con Ginanneschi che si presenta ai suoi nuovi tifosi siglando il punto che vale il vantaggio.
Invertiti i campi è sempre la battuta a mandare avanti la squadra rupestre che piazza altri due ace e con la diligente regia di Valpiani incrementa il ritmo ( 13-8 ). Le maggiori sicurezze della capolista ed una Montani ( sei palle a terra ) in costante crescita creano i presupposti per ampliare il gap ( 19-12 ). Le ospiti provano a mischiare le carte del mazzo inserendo Stincone e Puchaczewski ma fermare le tigri è impossibile e il raddoppio arriva su errore perugino.
Nel terzo set cala il ritmo e si manifesta un certo equilibrio iniziale ( 8-7 ). Gli errori fanno la differenza e le minori sbavature della Zambelli provano la fuga anche se le quattro lunghezze di margine vengono annullate da un turno di servizio delle ospiti ( 13-13 ). L’accelerazione di Guasti favorisce l’allungo, ma con un colpo di reni di Minati il punteggio si riapre ( 19-18 ). La lucidità nel finale non manca a Valpiani che porta la sua squadra sul 24-20. La prima palla-match viene annullata ma alla seconda Kotlar punisce col muro.
DOPO TRE TURNI LA COVEME SAN LAZZARO E’ NUOVAMENTE LA DAMIGELLA
Appaiate al secondo posto della classifica, troviamo la coppia di squadre formata dalla Coveme San Lazzaro e dalla Teodora Ravenna ( entrambe passano dal + 2 al + 5 sulla quinta ), con la classifica avulsa ( 10-9 le vittorie pro-Coveme ) che tiene sulla piazza d’onore la compagine del vice presidente Gabriele Forni, posizione ricoperta per quattro volte nelle prime sei giornate e riconquistata a distanza di quattro turni.
Nell’altra partitissima della giornata, le sanlazzaresi hanno avuto la meglio in quattro set sull’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri, conquistando al tempo stesso la terza vittoria consecutiva; detto così sembrerebbe non esserci nulla di strano, ma se andiamo a vedere che le tre affermazioni sono state tutte ottenute in confronti diretti, allora si evince con più precisione la forza della squadra del nocchiero Claudio Casadio.
Per le ravennati si tratta invece di uno stop che fa scivolare la squadra dal secondo al quarto posto ( rimangono 2 i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde ), e uno svantaggio che dalla prima piazza è passato da – 2 a – 5. Inoltre Assirelli e compagne arrivavano a questa sfida con 14 punti conquistati tra gli ultimi 15, e da 5 vittorie piene di fila in trasferta.
E’ dunque finita 3-1 per la Coveme che bissa l’entusiasmante successo di Ravenna di otto giorni fa ( 3-0 alla Teodora ) battendo con una prestazione addirittura di livello superiore l’Olimpia. Sono state due ore di pallavolo stellare, con tanta qualità tecnica e ottima organizzazione di gioco capaci di produrre scambi lunghi ed entusiasmanti apprezzati dal folto pubblico che ha assiepato la Kennedy rispondendo all’appello di coach Casadio che alla vigilia aveva dichiarato di < voler vedere la gente appesa ai lampadari della Kennedy >. Una partita che finisce 99-91 e che vede nel differenziale punti vinti/persi le due formazioni finire 44 a 37 è una partita di livello pazzesco, dove le due squadre se le sono date di santa ragione.
Le padrone di casa si presentano con la palleggiatrice Forni in diagonale con Visintini, al centro Spada e Focaccia e di banda Vece e Pinali con “ trottolino “ Galetti libero.
L’Olimpia Cmc risponde invece con l’ex Albese Lancellotti in regia, Peretto opposto, Neriotti e Assirelli centrali, Rossini e capitan Babbi schiacciatrici e Panetoni libero
Nel primo set l’equilibrio è sovrano, il divario massimo è di due punti. Prima è Ravenna che si porta 7-9 grazie ad un muro di Neriotti; poi San Lazzaro 15-13 con Pinali e massima incertezza anche sul 19-18 A Focaccia replica Babbi, poi un errore ravennate manda capitan Forni in battuta. I suoi servizi sono come sempre insidiosi e generano due freeball che Visintini capitalizza: 24-20. Entra Benazzi in battuta per Peretto ma l’esordio nella partita della forte schiacciatrice di origine bolognese è negativo: la sua battuta al salto finisce in rete dando il punto numero 25 al San Lazzaro.
Al cambio campo si fronteggiano gli stessi sestetti del primo set e il rush vincente Coveme continua: 8-4, poi addirittura 11-6. Ma la Cmc è squadra di carattere e trascinata da Rossini e da ottime difese impatta a 12 costringendo Casadio a richiamare le sue che tornano in campo indemoniate.
Tre contrattacchi eccellenti ( Focaccia e Vece ) stampano un 16-12 quasi rassicurante; Breveglieri prova ad inserire D’Aurea per Babbi ma il turno di battuta di Pinali è mortifero e Focaccia aumenta il gap: 22-15.
Sembra fatta, ma non è così: il coach romagnolo rischia Benazzi ( in forse sino all’ultimo per uno stiramento ), che comincia a mettere il proprio marchio sulla gara guidando il recupero delle sue fino al 22-20. Casadio risponde buttando nella mischia Casini che interrompe subito la rimonta ravennate conquistando un fondamentale cambio palla ( 23-20 ). Il traguardo per la squadra di casa è ormai vicino ma Benazzi e Neriotti non sono dello stesso avviso e portano la Cmc ad un’incollatura ( 23-22 ). Sulla battuta successiva di Neriotti, Galetti porge a Forni la palla di uno dei must Coveme, la fast di Spada che sparata con esperienza lunga in zona 5 dà il 25-23 alla Coveme che si porta avanti 2-0. Il terzo parziale è il più combattuto di tutta la partita, e fa registrare l’ingresso dall’inizio della pur acciaccata Benazzi al posto di Peretto ( quest’ultima è stata vittima di un piccolo mancamento quando si è seduta in panchina: portata in infermeria, la giocatrice si è ripresa ed è rincasata assieme alle compagne ). Non si registra mai un divario di più di 2 punti per una o per l’altra squadra, ed a braccetto si arriva fino al 20-20. San Lazzaro scatta nel rush finale sul 22-20 per essere superata sul 22-23 dalle romagnole, che dimezzano lo svantaggio con Rossini al secondo set ball ( 24-26 ).
Si riparte nel quarto set con Benazzi al servizio: impressionante 2-5 che ben presto diventa 4-10 con Rossini. Visintini riduce il gap nella fase centrale ( 13-15 ) e Vece pareggia il conto sul 18-18. Nell’epilogo le bolognesi sospinte dal calore dei propri tifosi piazzano un break letale di 6-2 ed esultano in modo definitivo alla seconda occasione con il punto decisivo di Martina Focaccia.
DOPO UN PERIODO NEGATIVO, LA TEODORA RAVENNA TORNA A VEDERE LA LUCE
Questo di cui vi andiamo a parlare, era il confronto meno diretto della giornata ( non per questo meno importante ), e che metteva di fronte la quarta e sesta in classifica reduci da periodi contrapposti in campionato.
La Teodora Ravenna era reduce da 3 sconfitte ( 2 al quinto set ) nelle ultime 4 partite; il Moie al contrario arrivava da 3 vittorie nelle ultime 4 sfide che le avevano consentito di risalire posizioni su posizioni in classifica sino a diventare la prima delle ousider.
Alla fine ad imporsi conquistando una salutare vittoria sono state proprio le giallo rosse di Nello Caliendo che hanno così riscattato prontamente la batosta della settimana precedente subita, sempre in casa, per mano della Coveme, mentre la sconfitta delle anconetane non cancella quanto di buono hanno fatto finora e la distanza dalla zona rossa si è ridotta di una sola incollatura ( da + 7 a + 6 ).
In avvio le coriacee ragazze di Raffaella Cerusico, che nonostante il timore iniziale sono riuscite a tratti ad impensierire la squadra di casa; riescono a tenere testa alle avversarie 4-4, poi i muri di Sestini e gli attacchi di Nasari, scavano il solco tra le due formazioni, 8-4 con le attaccanti di Moie che faticano enormemente a superare il muro e la difesa ravennate. Sestini e compagne, invece, trovano terreno fertile in una formazione marchigiana poco incisiva e timorosa in attacco e al servizio, doppiata alla seconda fermata sul 16-8. Nella seconda parte di set non succede più nulla di rilevante e dopo un intermedio sul 20-12, le romagnole sicure di se e attente in ogni fondamentale, chiudono con Nasari 25-13. L’inizio del secondo set è nettamente a favore delle marchigiane e costringe Caliendo a richiamare le sue sullo 0-4. Il recupero delle ravennati è immediato e perentorio; Masina in giornata stellare raccoglie l’impossibile e quattro muri di Torcolacci con tre attacchi di Rubini fruttano un parzialone di 10-0, con la Teodora che vola sul 10-4.
La batosta scuote le ragazze di Moie che, con 5 punti consecutivi di una ritrovata Sabbatini, riescono prima ad avvicinarsi alle avversarie ( 13-12 ) poi con un muro di Argentati e un attacco di Roani addirittura a passare in vantaggio ( 15-16 ). Ritornate in campo le due squadre procedono di pari passo; le esine sembrano aver trovato valide soluzioni in attacco, mentre le ravennati stentano un pochino a seguire le avversarie. Una mai doma Argentati combatte al centro della rete e conquista 3 punti, Roani, dall’alto della sua esperienza, si procura la palla set finalizzata da un muro di Di Marino che impatta la contesa 22-25.
Nel terzo gioco con la partita che intanto è diventata bella, a tratti spettacolare da vedere dopo un sostanziale pareggio iniziale, Ravenna prende il largo ( 8-4 ) grazie ancora al suo muro ( alla fine saranno qualcosa come 19 ). Le ospiti che devono forzare ogni giocata per restare a ruota delle avversarie, sono soggette a qualche errore e perdono ancora terreno sul 13-7 in una fase dove si fa evidente la differenza di potenzialità fisica sotto rete con Moie che soffre troppo in alcune rotazioni.
Assestato il muro e la difesa su Sabbatini, metà del compito per le ragazze di mister Caliendo è già fatto e nella parte nevralgica del set si arriva sul punteggio di 16-8 per poi registrare un recupero delle moiarole che grazie ad una maggiore “cattiveria” in attacco di una Arianna Argentati non ancora doma si portano a – 3 ( 20-17 ).
Lo scambio più lungo e più bello della partita, sottolineato da un lungo applauso dei propri tifosi, è vinto, però, dalla squadra di casa e fa ripartire la Conad ( 21-17 ) . Questa azione chiude praticamente il set, perché Moie, sul servizio di Nasari, soffre terribilmente la rotazione e subisce un secco 5-0 che regala alla Teodora il 2-1 determinato da un 25-17.
Anche il quarto parziale non comincia molto bene per le marchigiane che sembrano aver perso il ritmo e alternano buone cose a periodi di apatia e deconcentrazione; dopo un iniziale 4-1 alla prima sirena si è 8-4.
Il canto del cigno ospite arriva sul servizio di Sabbatini che riesce ad ottenere il pareggio ( 10 pari ). Poi Ravenna prende di nuovo in mano le redini del gioco e si avvantaggia decisamente ( 16-11 ). L’orgoglio delle biancorosse, però, non è ancora del tutto spento e con Sabbatini e Di Marino tentano l’ennesimo aggancio ( 17-15 ) , con Caliendo a fermare il gioco. È l’ultimo sforzo di Cesaroni e compagne perché Torcolacci dal centro e Aluigi da posto 4 trascinano letteralmente la loro squadra verso il meritato successo finale, 25-19 e 3- 1.
CASTELFRANCO SBANCA MONTALE CHE ADESSO RISCHIA
L’avevamo ipotizzato in sede di presentazione che la sfida di centro classifica tra il Montale Modena di Marcello Mescoli e Marco Bellini e la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini; avrebbe potuto portare qualche ripercussione in classifica per la squadra che fosse uscita sconfitta dal confronto.
Alla fine questa spiacevole prospettiva tocca alle emiliane del presidente Gianfranco Barberini che dopo 11 punti nelle prime 4 giornate, ne hanno conquistati solo più 4 nelle ultime 7 < frutto > di 7 sconfitte ( 2 al quinto set ) nelle ultime 8 partite.
Con le squadre di coda che stanno dando segnali di vita, è bene che Marc e compagne comincino a guardarsi le spalle perché la zona rossa è distante di soli 5 punti.
Sul versante pisano, questa bella affermazione esterna ( dove Caverni e socie hanno complessivamente conquistato 3 pieni e subito 2 sconfitte all’extra time ), consente alle azzurre di insediarsi al sesto posto in classifica; tenendo conto del valore delle prime 5, e l’organico del sodalizio presieduto da Marcello Spagli, oserei affermare che è un tipo di posizione che calza loro a pennello.
Menicucci ha deciso di far giocare al centro la giovane Martone al posto di Mutti e alla fine ha avuto ragione. Seppure i primi set sono stati vinti agevolmente lasciando le avversarie a 19 e 16 punti, nel terzo set la partita per le ospiti è stata più impegnativa. Caverni, insieme alle centrali erano molto coperte, come De Bellis, pertanto il gioco si è sviluppato di più su Puccini che ha giocato un´ottima gara riuscendo a realizzare 19 punti, di cui 16 dai 32 attacchi. De Bellis e Caverni, sono invece riuscite ad attaccare 43 e 42 palloni, ma essendo marcate “ a donna “ dalle locali sono state brave a mettere a terra palloni importanti realizzando così ben 11 e 9 punti.
Buona la prova del libero Tamburini, che nel tempo ha portato sicurezza alla squadra e in regia Lippi è stata brava a regolare il gioco.
Solo nel finale di terzo set sul 23-21, uno sbaglio ospite ha portato la squadra ha dare il massimo e riportare la massima concentrazione. Menicucci terminava i tempi, richiamando le ragazze sul 13-11 e 19-21, mentre Mescoli li chiedeva sul 17-18 e 22-21. Dopo uno sbaglio in attacco sul 24-22 per le ragazze del Montale, ecco l´aiuto psicologico della panchina che porta tutte al massimo della concentrazione e convinzione che si doveva chiudere il set e portare a casa il massimo risultato e così è stato. Dopo 31´ di gioco si conclude con il punteggio di 24-26 l´incontro e la VIDEOMUSIC-FGL riesce così a recuperare ben due posizioni in classifica.
IL CESENA VINCE E SI ALLONTANA UN PO’DALLA ZONA CALDA, IL SAN MICHELE PERDE E RIMANE INGUAIATO
In uno dei tre scontri diretti di coda, si registra la tonificante vittoria del Cesena di Andrea Simoncelli che aggiudicandosi la sfida ( 3-1 ) contro il San Michele Firenze di Alessandro Della Balda, mette fine alla mini striscia negativa ( 2 punti nelle precedenti 4 giornate ) e conquistando la quinta vittoria interna ( 3 piene e 2 mezze ) a fronte delle sconfitte con Cmc Ravenna e Orvieto; si porta dal + 2 al + 5 sulla zona rossa e per differenza vittorie ( 6-5 ) supera il Montale.
Prosegue invece l’insufficente cammino esterno il San Michele al quinto fiasco esterno ( l’unica vittoria risale al 3-2 di Bastia ), e alla settima sconfitta nelle ultime otto gare dove in tutto sono stati conquistati 3 punti.
Tutto ciò sfocia in una precaria posizione di classifica fattasi ancor più difficile in concomitanza degli altri risultati della giornata che hanno fatto scivolare le giallo rosse del ds Pierfrancesco Calastini dal – 3 al – 4 dalla soglia salvezza occupata dal San Giustino che tra l’altro possiede una vittoria in più ( 4-3 ).
Il 3-1 con cui il Volley Club ha domato Firenze è stato ancor più netto di quanto non dica il risultato. Nel primo set, lo strappo decisivo è maturato sul 21-19 con un parziale di 4-0, fino al 25-19 finale. Nel secondo set non c’è stata competizione, con le cesenati a condurre addirittura 16-5 e 21-9. Il passaggio a vuoto del terzo parziale ( perso 20-25 ), è stato metabolizzato abbastanza in fretta nel quarto set, grazie alla rimonta da 7-8 che ha innescato una progressione imperiosa ( 16-13 e 21-1 6) fino ai titoli di coda (25-18).
A livello individuale è stata sicuramente da incorniciare la prestazione di Alice Piolanti. La capitana delle cesenati – 17 punti complessivi e top scorer in condominio con la schiacciatrice Brina – ha attaccato in maniera chirurgica ( il 10 su 16 vale un ottimo 62% ), condendo il tutto con 6 muri personali. Dal canto proprio, la rientrate alzatrice Bertolotto ha mandato in doppia cifra tutte le attaccanti, a parte la centrale Gardini, che comunque ha chiuso positivamente con 7 punti.
IL BASTIA PASSA A SAN GIUSTINO E ALLUNGA DI UNO, LE SANGIUSTESI SONO SEMPRE A PIU’ DUE.
Nella sfida salvezza derivante dal derby umbro tra il San Giustino di Piero Camiolo e il Bastia di Gian Paolo Sperandio, alla fine ne esce una quasi equa divisione della posta che può anche accontentare entrambe le squadre che si sono date battaglia per oltre due ore e mezza.
La squadra di casa dopo essersi trovata sotto 0-2 ha incamerato un punto in rimonta che le consente di conservare il +2 sul terz’ultimo posto; le bastiole al terzo tie-break consecutivo, primo vinto, nonché quinto in totale della stagione ( è quella che ne ha giocati di più ), si porta dal + 2 al + 3 sulla zona rovente della classifica. Dunque considerando che poteva andare meglio ma anche peggio per entrambe; credo di poter affermare che va bene così.
Tutti i parziali della gara sono stati archiviati con un distacco minimo, evidenziando un sostanziale equilibrio di valori tecnici. Due le differenze fondamentali: la prima è nel servizio, la seconda è nel muro, dove le altotiberine hanno inciso rispettivamente per 11 e 14 volte, risultando più efficaci. Alla fine però i molteplici errori sono stati determinanti perché le padrone di casa ne hanno commessi in misura molto maggiore sconvolgendo le buone performance nei fondamentali punto.
Il derby non ha tradito le attese a livello di emozioni e intensità, anche se sul piano tecnico non si può certo dire che la partita sia stata esaltante. Come avvenuto contro il Castelfranco di Sotto, Spicocchi e compagne sono state capaci di recuperare due set di svantaggio, senza però in questo caso operare il sorpasso.
Nei momenti topici del match, la formazione di Gian Paolo Sperandio ha fatto leva sull’esperienza delle varie Tosti, Marcacci ( entrambe ex di turno ), Cruciani e Valentini, con quest’ultima che ha piazzato più di un pallone “beffardo” sul campo biancazzurro. Per la Sia Coperture si sarebbe dovuto trattare della seconda partita con la formazione al completo; in realtà, Giulia Bartolini è rimasta fissa in panchina per i postumi di un attacco influenzale e nel secondo set è uscita di scena anche Gloria Lisandri, a causa di un leggero quanto improvviso malore. L’opposto rodigino si è poi ripresa ed è anche tornata per qualche minuto in campo nel set successivo, ma a scopo precauzionale ha assistito dalla panchina, con Giada Marinangeli che nella circostanza si è rivelata degna sostituta. Alla fine, il peso dell’attacco è ricaduto principalmente su Camilla Cornelli, autrice di 24 punti.
Si parte con la Limmi Bastia che schiera la diagonale Marcacci-Valentini, la coppia centrale Cruciani-Nana, Tosti e Castellucci a lato e Piccari libero.
Risponde la Sia Coperture con la diagoale Lavorenti- Lisandri al centro Spicocchi e Rosa con Barbolini e Cornelli di banda e Krasteva libero.
Un rodaggio ancora difficile, per le padrone di casa, che subiscono la reattività delle avversarie in difesa e in attacco: ben presto, le ospiti vanno sul 2-9 in loro favore e al parziale tentativo di rimonta, che si ferma sul 5-9, replicano con un altro allungo fino all’8-14 e poi al 10-16. Al rientro dal secondo time-out tecnico, il turno in battuta della Barbolini, che piazza anche un ace, produce un break di 6-0 che riporta la situazione in parità. Bastia si porta poi sul 16-18 con un ace della Castellucci ( prima di lasciare il posto alla Ceccarelli ) e San Giustino fa altrettanto con la Rosa, fino a mettere per l’unica volta il naso avanti sul 20-19 con un attacco vincente della Cornelli. Sembra la svolta e invece le ragazze di Sperandio si ricompongono al momento giusto: il muro vincente sulla pipe della Lisandri e il contributo della Tosti portano la situazione sul 21-24 e il set si chiude su un muro ai danni della Barbolini.
L’andamento del secondo gioco vede ben presto la Limmi School Volley ( sempre avanti dall’inizio alla fine ) prendere il largo grazie all’attacco e al muro: iniziale strappo fino al 2-6; poi un piccolo recupero di San Giustino fino al 4-6 e a quel punto ecco protagoniste la premiata ditta Valentini-Tosti, che costruiscono il vantaggio di +5 ( 6-11 ), poi arrotondato a +7 ( 9-16 ) con la pipe della Tosti e con la fast fuori bersaglio della Spicocchi.
Sull’8-13, l’imprevisto per la Sia Coperture: gioco fermo perché Gloria Lisandri accusa molto probabilmente un debito di ossigeno e viene fatta stendere sulla panchina. La sostituisce nel ruolo di opposto la Marinangeli, che si presenta subito bene: suoi i due punti che, assieme all’ace della Spicocchi e al muro della Rosa, riportano San Giustino a -2, sul 18-20. Il set è riaperto ma a chiuderlo ci pensano Cruciani, Valentini. Tosti con un ace e la giovane interessantissima Castellucci che determinano il 19-25.
Nella terza frazione parte a razzo la Sia Coperture sulla battuta della Barbolini: due muri iniziali, un ace della stessa schiacciatrice e le aggiunte della Marinangeli e della Rosa determinano un 8-0 al time-out tecnico con l’allenatore di Bastia che fa rifiatare la Marcacci ( abile nel garantire punti con i suoi palleggi a sorpresa ), inserendo l’altra palleggiatrice Gallina assieme alla Meniconi, che prende il posto della Castellucci.
La figlia d’arte Valentina Barbolini realizza un altro ace e il divario scavato da San Giustino arriva fino all’1-11, momento nel quale l’efficace battuta della rientrante Marcacci porta Bastia a dimezzare il ritardo ( 6-11 ). San Giustino riprende però prontamente in mano la situazione, Cornelli firma il 14-6 e sul 16-8 la situazione sembra oramai delineata, non fosse per il recupero di una School Volley mai doma, che si avvicina fino al 17-13 momento nel quale Camiolo richiama in panchina Barbolini e fa tornare in campo Lisandri, seppure in posto 4 e non da opposta. Gloria si ripresenta con un ace che – assieme al diagonale della Cornelli e a un attacco della Marinangeli – aggiorna la situazione sul 22-15. E quando la Cornelli regala il punto del 24-17, in pochi pensano che Bastia arrivi fino a quota 22, per effetto anche degli errori di San Giustino. La Barbolini viene rispedita nella mischia ed è lei l’autrice del colpo liberatorio in diagonale: 25-22 e gara ancora aperta.
Gli ultimi due game sono stati quelli più combattuti e incerti. In avvio del quarto, con la Meniconi in campo, la Limmi Bastia sembra accusare un minimo di stanchezza del quale approfittano Lavorenti e Barbolini con un muro e un “mani fuori”. Sull’8-5 per la Sia Coperture, dall’altra parte esce la Marcacci per un problema fisico e rientra la Gallina. L’ace di Lavorenti spiana la strada sul 12-7, ma Valentini risponde da par suo e due primi tempi out di Rosa riportano sotto Bastia, che con il sigillo della giovane Nana passa a condurre per 13-14 e poi grazie a due invasioni rilevate dagli arbitri va sul 13-16 ( break di 0-5 ). San Giustino rispolvera la Barbolini, anche se dall’altra parte la Valentini continua a far male; e quando la situazione è sull’orlo del tracollo ( siamo sul 21-23 ), ecco che a dominare i giochi c’è una sola giocatrice: Camilla Cornelli, che commette il solo errore di stringere troppo un attacco, consegnando in mano alle avversarie la palla match poi non sfruttata a dovere. A quel punto, la schiacciatrice bergamasca non si fa pregare: trova un “muro fuori” da brivido sul 26-25, con proteste della Limmi per un pallone che avrebbe toccato la linea e poi chiude con autorità il set sul 27-25, rimandando ogni decisione al tie-break.
Capovolgimenti di fronte a non finire anche nel quinto set: 2-0 per San Giustino, poi 2-2 e poi 4-2 con i primi tempi della Rosa e della Spicocchi. La Valentini colpisce due volte dalla seconda linea, la Cruciani lo fa sul primo tempo e una invasione rilevata dal primo arbitro manda le due squadre al cambio campo sul 5-8. Ristabiliti i sestetti, un ace della Marinangeli e un ferro da stiro sparato da Cornelli fissano il punteggio in parità ( 10 pari ) con equilibrio che persiste anche a 12 quando Sperandio rimanda in campo Marcacci e Meniconi, sostituite nel frattempo dalla Gallina e dalla Castellucci. Sul 13-13, a far pendere l’ago della bilancia verso la formazione ospite è un attacco vincente di Meniconi e uno in rete della pur ottima Cornelli.
Pietro Camiolo, allenatore della Sia Coperture San Giustino, non nasconde la sua amarezza per l’impresa sfumata, nonostante la squadra abbia mosso la classifica. Una risposta comunque c’è stata e nel momento più difficile, quando Bastia conduceva per 2 set a 0 e la Lisandri era out. < In quel frangente, è venuto fuori il gruppo – dichiara Camiolo – che ha lottato e conquistato un punto: questo il dato senza dubbio positivo. Poi, i punti avrebbero potuto essere anche due e sarebbe stata un’altra rimonta esaltante, ma non è andata così. Vorrà dire che martedì ci ritroveremo in palestra per lavorare di nuovo intensamente dal punto di vista tecnico >.
MONTESPORT DUE VOLTE AVANTI NON SFRUTTA L’OCCASIONE, GRAMSCI VINCE E SPERA
L’ultimo confronto di cui vi parliamo vedeva in competizione due matricole della categoria, vale a dire il Montesport di Pierogiacomo Buoncristiani e il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni.
Dopo due vittorie consecutive, e dopo essere passata due volte in vantaggio, la squadra toscana torna ad assaporare l’amaro calice della sconfitta ma non si vede dilatato il ritardo dalla quart’ultima posizione ( sempre a + 2 ); sul fronte reggiano si registra invece la prima vittoria esterna stagionale, che se non porta tantissimi benefici in classifica ( solo un punto recuperato sulla soglia salvezza che da + 6 è diventata + 5 ), se non altro serve da morale e autostima.
Dopo un primo set da dimenticare, le reggiane giocano 4 set col coltello fra i denti e ne vincono 3. Gramsci Pool senza Cirilli, parte con Agostini opposta a Baldoni, Mambelli e Gozzi in banda, Fava e Righelli al centro e Bici libero.
Montesport risponde con Calamai opposta a Balducci in regia, Sacchetti e Pistolesi in banda, Cassimirri e Falsini al centro e Lepri libero. Parte Calamai in battuta e mette subito in difficoltà il Gramsci ( 4-0 ) e con le ospiti che se da una parte non “ girano “e dall’altra commettono errori a ripetizione, si portano poi sull’8-3 e 16-6 chiudendo il primo parziale con facilità.
Nel secondo segmento dentro Ditommaso per Baldoni ( Montesport non cambia ), ed è un altro Gramsci. Colpo su colpo fino al 6 pari poi le ospiti brekkano, 6-9.
Le locali però non mollano, ricuciono e si gioca punto a punto per un po', poi le reggiane allungano di nuovo sul 12-16 con un muro di Gozzi. Quei 4 punti di vantaggio rimangono a lungo, poi sul 19-16 entra Paterlini per Mambelli, e le sue battute fanno saltare la ricezione avversaria, con Gozzi che finalizza tutto e il set va alle ospiti.
Il terzo set con formazioni identiche vede una partenza sulla falsariga di quella del primo set ( 5-1 ), ma a differenza della prima frazione questa volta la Gramsci è in palla, e si riaggancia subito. Poi il match prosegue ad elastico e arriva al secondo time sul 16-14. Gramsci qui ha un passaggio a vuoto, inaspettato, e le toscane volano via ( 20-14 ) e si riportano avanti con un 25-19.
Il quarto set in cui rientra Baldoni fa registrare una partenza equilibrata con 3 punti di Fava ( 5-5 ), ma sono le reggiane con Mambelli e Baldoni a fare il primo break ( 5-9 ).
Tutta la squadra ospitata gioca bene, Bici non fa cadere nulla, ma è soprattutto Baldoni che è un’altra rispetto al primo set; tre suoi attacchi danno il 9-17; nel finale entra di nuovo Paterlini e completa l’opera, chiudendo pure il set rimandando il verdetto al tie-break.
Extra time giocato nel segno dell’equilibrio e della tensione derivante dall’enorme posta in palio. La fase punto a punto non si schioda sino al 10; poi un muro della subentrata Paterlini e 2 attacchi di Baldoni danno 3 set point alle reggiane ( 11-14 ); Fava sbaglia il servizio, Mambelli ha 2 occasioni per chiudere ma le sbaglia ed è 14 pari con le montesportoline che accarezzano il sogno vittoria portandosi sul 15-14. La palla della vittoria indigena è nelle mani di Sacchetti che però tira dritto in rete ( 15 pari ). Caffagni tira fuori dal suo cilindro Ditommaso che si presenta con l’ace del 15-16, la seconda battuta crea invece “ solo “ scompiglio nella metà campo di casa e sulla rigiocata questa volta Mambelli chiude i conti.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DODICESIMA GIORNATA
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 1 ( 25-13; 22-25; 25-17; 25-19 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Aluigi 21; Rubini 17; Torcolacci e Nasari 13; Sestini 7; Mazzini 6. MOIE: Argentati 17; Sabbatini 16; Di Marino e Roani 9; Cesaroni 5; Baroli 2; Cecato 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 0 – 3 ( 19-25; 16-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Marc 12; Fronza 11; Mascherini 5; Mendola 4; Ferretti e Scalabrini 3; Castellani Tarabini 2; Saccani 1. CASTELFRANCO: Puccini 19; Francesca De Bellis 12; Caverni 10; Martone 8; Andreotti 5; Lippi 2.
COVEME S.LAZZARO VIP BO - CMC OLIMPIA RAVENNA: 3 – 1 ( 25-21; 25-23; 24-26; 25-21 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Vece 17; Visintini 15; Focaccia e Pinali 14; Spada 11; Forni 5; Casini 2. OLIMPIA RA: Rossini 20; Assirelli, Babbi e Benazzi 12; Neriotti 11; Peretto 4; Lancellotti 1.
VC CESENA RIV FC - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 -1 ( 25-19; 25-11; 20-25; 25-18 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina e Piolanti 17; Di Fazio e Silvia Leonardi 10; Gardini 7; Bertolotto 4. SAN MICHELE: Giulia Cheli 10; Colzi e Brandini 9; Sacconi 8; Bridi 5; Ristori 4.
ZAMBELLI ORVIETO TR - TUUM PERUGIA VOLLEY: 3 – 0 ( 25-21; 25-18; 25-20 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Montani 12; Kotlar e Guasti 11; Ginanneschi 8; Ubertini 7; Valpiani 5. PERUGIA: Minati 10; Catena 9; Ragnacci e Puchaczewsky 5; Corinna Cruciani 4; Porzio e Stincone 3; Gorini 2; Fastellini 1.
MONTESPORT FI - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 2 – 3 ( 25-13; 17-25; 25-19; 20-25; 15-17 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Sacchetti 17; Falsini 16; Casimirri 15; Pistolesi e Calamai 7; Storni 3; Alice Balducci 2. GRAMSCI: Gozzi 16; Mambelli 14; Baldoni 12; Alessandra Fava 10; Alice Righelli 8; Ditommaso 5; Paterlini 4; Chiara Agostini 3.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 2 – 3 ( 21-25; 19-25; 25-22; 27-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Cornelli 24; Barbolini 16; Spicocchi 14; Rosa 13; Lisandri 8; Marinangeli 7; Lavorenti 5. BASTIA: Valentini 21; Tosti e Meniconi 13; Cristina Cruciani 10; Castellucci 9; Marcacci e Nana 7.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Zambelli Orvieto 31 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 29; Olimpia Cmc Ravenna 26; Tuum Perugia Volley 24; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 17; Ecoenergy 04 Moie An 16; Vc Cesena Riv Fc e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 15; Limmi School Volley Bastia 13; Sia Coperture San Giustino Pg 12; Montesport Fi 10; Cs San Michele Firenze 8; Gramsci Pool Reggio Emilia 7.
GIRONE D
Per il secondo appuntamento consecutivo d’inizio settimana, mi ritrovo a fare una disamina su questo girone dovendomi basare sul fatto del < col senno di poi >.
Tra sabato e domenica scorsi come credo tutti saprete, si sono giocate sei partite; la settima ( Volleyrò - Isernia ), sarà recuperata domani sera; si tratta di un incontro molto importante ai fini della classifica e che in un modo o nell’altro potrebbe modificare le attuali gerarchie nelle zone altissime della graduatoria.
La capolista attuale, e lo sarà a prescindere dal risultato del recupero, è il Santa Teresa Messina; e sin li non ci piove.
Dalla seconda alla sesta piazza, ora come ora figurano 6 squadre in 3 punti, ma il vero nocciolo della questione e che in teoria dovrebbe aiutarci nel commentare la dodicesima giornata; è dato dal fatto che non essendo indovini, e dunque non potendo sapere prima il responso del recupero, al tempo stesso non possiamo avere un quadro preciso sul fatto di con quanti punti si ritroverebbe la quarta in classifica giovedi sera.
Attualmente la stessa è a 23 dove figurano terza, quarta e quinta in classifica; e rimarrebbe tale se s’impone “ da tre “ il Volleyrò oppure l’Isernia con qualsiasi punteggio. Però attenzione, se si verifica quest’ultima ipotesi, le pentre scavalcherebbero al secondo posto il Maglie proprio alla vigilia dello scontro con la capolista al Pala Fraraccio sabato prossimo .
L’unico modo possibile perché la zona punti al quarto posto si allunghi di un’incollatura ( dunque a 24 ), è data dal fatto se le capitoline dovessero aggiudicarsi l’incontro al tie-break.
In un girone dunque sempre più equilibrato e avvincente, alla resa dei conti le posizioni finali potrebbero anche essere determinate dalla classifica avulsa, nello specifico nel computo delle vittorie ottenute.
Dopo dodici giornate la capolista Santa Teresa ne possiede 10 all’attivo; Maglie, Isernia, Acca Montella e Volleyrò 8; Aprilia, Altino e Marsala 7; Scafati 6 e Cutrofiano 5.
La partitissima della dodicesima giornata era quella che metteva di fronte il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez al Maglie di Emiliano Giandomenico.
Dopo quasi tre ore di " battaglia " e di spettacolo allo stato puro in campo e sugli spalti, ad imporsi al tie-break, ed al termine di una gara epica che resterà per molto tempo nella memoria del foltissimo pubblico presente; è stata la squadra jonica che centrando la settima vittoria consecutiva sia interna che in campionato; mantiene la prima posizione e il + 4 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Il Maglie invece, alla seconda sconfitta consecutiva in trasferta nel giro di quattro giorni, e dopo aver perso ad Aprilia mercoledi scorso la propria leadership, con il responso della gara di cui vi stiamo parlando, scala dal – 1 al -2 dal vertice e potrebbe addirittura perdere la piazza d’onore se come detto l’Isernia dovesse sbancare il Pala Volleyrò Andrea Scozzese.
Tornando alla contesa tra la capolista e la sua vice, in partenza solita formazione per Jimenez con Bertiglia in diagonale con Agostinetto, Rania e Panucci in P4, Composto e Bilardi centrali e Pi Pietrangeli libero.
Giandomenico sul fronte opposto risponde con Kostadinova e Ferro di banda, Colarusso opposto, Corna e Russo dal centro, Turla' in palleggio e Giorgi libero.
Esaminando il risultato fine a se stesso, va subito detto che le padroni di casa potevano anche chiuderla a favore in quattro giochi, ma alla fine onore e merito pure alle pugliesi che non hanno mai mollato e si sono dimostrate squadra quadrata che merita il posto in graduatoria.
L’avvio è subito scoppiettante con l’ace delle locali a dare vantaggio; le rossoblù di casa cavalcano il momento e sfruttano un errore della Corna per mettere il più tre ( 6-3 ) e quando un attacco di Kostadinova s’ infrange contro il muro è ora di andarsi a dissetare per la prima volta col tabellone che segna 8-3 e il Pala Bucalo una pentola a pressione prossima a esplodere.
Alla ripresa colpo di coda Maglie che acciuffa il 9 pari prima del riallungo di Santa Teresa ( 12-9 e 16-12 ) con nel mezzo Giandomenico che sfrutta il primo discrezionale a sua disposizione.
Alla seconda ripresa altra rimonta leccese; prima con l’ace di Valentina Russo, poi con Corna che riaccende il feeling con Turlà al centro, e infine con Colarusso che ricama la palletta beffarda si arriva sul 18-16; e quando successivamente ancora Colarusso sfonda in attacco e Ferro risulta inossidabile a muro il – 1 è servito. Nell’epilogo dopo un nuovo timido allungo indigeno ( 22-20 ), Kostadin¬ova spedisce fuori, Colarusso si fa murare dalla seconda e il set prende la strada della squadra di casa per 25-21.
In avvio di seconda frazione la veloce di Corna smuove gli equilibri, Colarusso accende la miccia e Russo spara per il 4-6 delle magliesi che alla prima fermata sono avanti 7-8. Quando si riprende Maglie prende il largo, allungando prima 11-15 e 13-16, poi legittimando sul 14-20. Santa Teresa dimezza il gap ( 20-23 ) ma lo sprint finale e' per Kostadinova e compagne che tornando a brillare di luce propria, si portano sull'uno pari con il punteggio di 20-25.
Si va al terzo con le " leonesse " di casa decise ad imprimere il ritmo giusto alla gara. Si passa dall'8-3 al 16-6 e dopo che Colarusso, Kostadinova, Corna e Ferro hanno quasi riaperto il set ( 20-17 ), lo stesso si chiude 25-18.
Nel ritorno in campo sono sempre le isolane a sfruttare la marea: vele spiegate verso il 4-1. Il Maglie si affida alla Russo per destreggiarsi tra le ondate locali, ma il punteggio premia sempre Villa Zuccaro sul 6-4. Si procede a braccetto. Kostadinova non incide, Santa Teresa sfodera furbizia e accelera sull’ 8-5 e 11-9. Co¬rna tiene vive le distanze sul 13-12, e nonostante Ferro mostri la solita grinta per la rincorsa, le isolane accumulano un buon più tre alla seconda fermata. Quando si riprende Fabiola Ferro azzanna per rosicchiare due punticini e sul 17-16 si riapre il sipario della sfida.
Le isolane non vogliono perdere il ruolo di attrici protagoniste e allungano nuovamente; Corna ritrova coraggio al centro, Kostadinova non incide al servizio ma non è finita. Turlà e Ferro trovano i muri del sorpasso ( contestato dalle locali il secondo a loro giudizio fuori, che da un possibile 23-22 a determinato in 22-23 ); successivamente Colarusso con un ace guadagna la palla set capitalizzata da Ferro che scarica nel campo avverso tutto il suo voltaggio.
Inizia male Santa Teresa l’extra time( 1-3 ), poi però in un crescendo continuo cambia campo sull'8-7 e si chiude sul 15-12.
Non poteva che chiudersi al quinto set anche la sfida tra due squadre molto in salute quali l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi e l’Aprilia di Tonino Federici che se le sono date di santa ragione per 2 ore e 28 minuti.
Alla fine si sono imposte le irpine e per loro si tratta della quinta vittoria di fila in campionato ( due nette, tre mezze ); e quinta consecutiva in casa ( quattro “ da tre “ ).
Di contro per le pontine espressesi questa volta in modo altalenante, si registra una sconfitta che interrompe la serie di 2 vittorie consecutive e 4 nelle ultime 6 partite questa compresa.
Tutto sommato si è trattato di una gara spettacolare tra due squadre toste che hanno messo in campo grande ardore e tenacia dando vita a un incontro equilibrato ed intenso, giocato alla pari dall’inizio alla fine.
Primo set un po’ sottotono per entrambe le squadre che inizialmente faticano a trovare il giusto ritmo; gara che si accende sul finire quando Aprilia ha una grossa chance per chiudere il set a proprio favore, due set ball sul ( 22-24 ) non sfruttati e così la spunta l’Acca ai vantaggi (27-25).
Intanto la bufera di neve che sta investendo l’Irpinia non accenna a placarsi ( il maltempo che si è abbattuto sulla Campania hanno reso il rientro delle pontine molto complicato ) , così come il vigore delle due squadre in campo; le ragazze sentono l’importanza del match e nessuno ci sta a perdere. Secondo set che ricalca in parte l’andamento del primo, si lotta su ogni pallone, la gara procede punto a punto fino al break dell’Acca ( 16-11 ), un margine non amministrato al meglio anche grazie alle giocate di Aprilia che non perde mai la testa e chiude a proprio favore, dopo una rimonta iniziata da metà parziale, sul 22-25.
Dal terzo parziale cambia il registro dell’incontro, il livello e il ritmo di gioco è diverso, e il sestetto pontino, rinvigorito dopo un avvio di gara un po’ incerto, riesce a rispondere con sempre più convinzione agli attacchi portati dalle giallonere padroni di casa.
Coach Federici ci crede e così anche le sue ragazze, che vanno forte con l’esperta Corvese a guidare l’attacco. L’Acca Montella resta sempre in partita, anche grazie a una Piscopo in grande spolvero, autrice di una grande gara, ma in volata è Aprilia fare suo il parziale, ribaltando il conto dei set.
Nonostante il duro uno-due alla vita; il sestetto montellese non perde la bussola e segue le indicazioni del suo tecnico. La grinta della solita Diomede trascina il gruppo e le giallonere danno subito l’impressione di poter ricucire lo strappo con le laziali. Ventura e Mauriello scaricano a terra ogni pallone servito dalla regista piemontese Francesca Saveriano e il quarto set va in archivio senza troppe difficoltà. Da segnalare un’interruzione del gioco di quindici minuti, sul 22-17 a causa di un blackout che ha mandato in tilt l’impianto di illuminazione del palazzetto.
Si va al tie-break con le padroni di casa cariche a mille, determinate a chiudere le ostilità a proprio favore. La partenza decisa alla fine fa la differenza, con le ospiti costrette a inseguire guidate dagli attacchi di Gioia. L’Acca però ha più cattiveria e non sbaglia più nulla, il martello partenopeo Maria Boccia, con un dito lussato stringe i denti e sull’ultimo attacco di Alessandra Ventura, l’Acca può esultare.
Questo il pensiero del tecnico apriliano Tonino Federici. < Nonostante la sconfitta sono abbastanza soddisfatto di come si sia espressa la squadra. Abbiamo ricominciato a giocare con il giusto piglio e la voglia di non mollare, l’amaro in bocca rimane, ma abbiamo preso un punto su un campo difficile. Un punto che ci fa ben sperare. Da adesso comincia il nostro vero campionato, abbiamo sistemato alcune situazioni, ci alleniamo bene. Manca ancora qualcosa, ma la squadra ha cambiato rotta >.
Il terzo tie-break della giornata e terzo in uno scontro di alta classifica si è registrato al Pala Silvestrina di Altino dove le abruzzesi di Simone Di Rocco dopo essersi portate in vantaggio 2-0; sono state sconfitte 2-3 dal Marsala di Francesco Campisi che si è aggiudicato il terzo parziale 23-23 e il tie-break 18-20.
Definire un’impresa, quella delle lilybetane; può soltanto sminuire il valore di un successo che, seppur valendo solo due punti, assume un significato che va aldilà della classifica stessa che torna a farsi luminosa soprattutto se il Volleyrò non vincesse il recupero e tenesse le marsalesi a – 3 invece di un possibile – 4.
La quarta sconfitta interna stagionale ( terza al quinto set ), delle altinesi non macchia l’ottimo campionato che Spagnoli e compagne stanno mettendo in atto; e anche per loro un discorso di zona nobile non è vietato anche considerando che se il Volleyrò non vince, la zona podio è avanti di un solo punto.
La partita si è giocata nel freddo gelido di una palestra dove a un certo punto è anche saltato l’impianto per il riscaldamento, mandando la temperatura ben al di sotto della soglia accettabile. A riscaldare l’ambiente, dopo 2 set stravinti dalle locali ( a 15 e 18 ), ci ha pensato però la riscossa di una Sigel mai doma, piena di risorse nascoste e divenute un vero e proprio tranello per la squadra di casa che pur lottando strenuamente fino all’ultimo nulla ha potuto contro le ragazze azzurre.
Una gara, se ancora non si fosse capito, iniziata in salita per la Sigel battuta seccamente nei primi due set dalla Costruzioni Papa Altino, squadra compatta, che ha praticamente mantenuto intatto il roster che l’anno scorso aveva “ammazzato” il proprio girone di B2. Partito con la solita formazione, coach Campisi ha dovuto via via cambiare la stessa. Per adeguarla alla piega che il match stava assumendo. E così l’ingresso di Chiara Scirè, che sta prendendo sempre più consapevolezza dei propri mezzi e sta diventando ancor più parte integrante e imprescindibile del sestetto, ha accelerato la “remuntada” azzurra.
Entrata come opposto, sul finire del secondo set, è poi andata a giocare di banda. Lasciando il posto a Joelle M’bra. Il ritorno in campo infine di capitan Camilla Macedo ha dato ancor più spessore alla squadra. L’italo-brasiliana si è subito calata nella parte, tornando a inserirsi da par suo nei meccanismi di gioco. A poco a poco così la Sigel ha acquisito sicurezza. Miscelando la forza della disperazione con l’incoscienza di chi non ha più nulla da perdere. E aggiungendo la grinta dei momenti migliori, è riuscita a risalire la china. Fino ad agguantare nuovamente, proprio come sabato scorso, il sospirato tie-break. Se però otto giorni addietro la “quinta frazione” era stata fatale alle azzurre, stavolta è andata diversamente. Nonostante la paura di perdere attanagliasse entrambe le contendenti, le atlete lilybetane sono riuscite a sbagliare di meno e a tal proposito vale la pena raccontare le ultimissime fasi del tie-break, trascinatosi avanti nel punteggio quasi da diventare un set ordinario.
Teatine quasi sempre avanti di un punto e prontamente riacciuffate dalle ragazze di Campisi. Fino a quando, sul 18-18, proprio un ace della Scirè ha sparigliato il mazzo. Sul successivo servizio della stessa, la conclusione incerta di un’atleta di casa si è infranta sulla rete consegnando due punti vitali alle ospiti.
In attesa del tanto reclamato recupero; le altre tre sfide della giornata mettevano in competizione due squadre della parte destra della classifica insieme alle ultime quattro, due di queste impegnate in un confronto diretto.
Proprio l’esito della sfida tra il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli potrebbe aver spostato in modo abbastanza importante gli equilibri in coda.
Ad imporsi sono state infatti le capitoline che dopo aver esclusivamente faticato nel primo parziale ( 23-25 ), hanno maramaldeggiato negli altri due chiudendoli con due eloquenti 14-25 e 11-25 che si prestano più che ad ogni commento.
Con questa importantissima affermazione le ragazze del presidente Mele alla seconda vittoria piena consecutiva; si portano dal + 4 al + 7 proprio sul Castelvetrano alla quarta sconfitta consecutiva e quinta in casa su sei confronti.
Nonostante ciò il tecnico Vincenzo Calcaterra non intende abdicare prima del tempo: < Era una gara che valeva molto ai fini della classifica e nonostante la sconfitta credo che nulla sia ancora compromesso. Siamo andati benino nel primo set, poi abbiamo ripreso a fare degli errori che oltre a compromettere lo stesso è risultato determinante per l’intero confronto. Non per cercare alibi o scusanti, ma voglio far presente che dopo la trasferta di Isernia le ragazze hanno ripreso ad allenarsi solo venerdi mattina. Paghiamo inoltre il fatto di aver la panchina corta, questo non ci da la possibilità di avvicendare le giocatrici che non sono al meglio fisicamente in determinati ruoli dove appunto siamo contati >.
Rispettando i pronostici della vigilia, il Cutrofiano di Antonio Carratù s’impone in quattro set di cui tre abbastanza tirati, contro l’Arzano di Paolo Collavini.
Le pugliesi a prescindere dal recupero, guadagnano punti sulla zona verde ( da – 6 ora è a – 4 e al massimo potrebbe diventare – 5 ) e si confermano macchina da punti interna visto che al Pala Cesari hanno sempre mosso la classifica ( tre pieni, un mezzo pieno, tre mezzi vuoti ).
L’ Arzano dal canto suo ha sfoderato la solita prestazione grintosa, senza però riuscire a portare a casa niente di concreto anche e soprattutto a casa di qualcosa come 21 battute sbagliate ( roba da suicidio sportivo ), e alla fine si è materializzata la sesta gara consecutiva senza punti per le gemelle capoverdiane Raquel e Marlene Ascensao e compagne.
Il primo set dura quasi mezz’ora. L’equilibrio si rompe a ridosso del secondo time-out tecnico con la squadra di casa che pigia sull’acceleratore ed accumula ben sei punti di vantaggio ( 16-10 ). Le arzanesi si rimboccano le maniche e provano a colmare il gap quando ormai è troppo tardi (13-21). La buona serie non basta e le padrone di casa riescono a chiudere 25-22.
Molto più equilibrata la seconda frazione che vede Arzano ancora sotto nella parte decisiva del parziale ( 21-18 ). Questa volta però l’accelerazione finale premia l’impegno delle arzanesi che pareggiano i conti.
Il terzo set è il peggiore per le ospiti. Ricezione in affanno e numerosi errori in battuta caratterizzano le giocate arzanesi. Finisce 25-17.
Anche il quarto set è caratterizzato da un gran numero di servizi sbagliati; ma nonostante le campane rimangono in scia sino al 21-18 prima di alzare bandiera bianca 25-20.
Il derby campo se lo aggiudica lo Scafati del presidente Pasquale Villani e del tecnico Valerio Lionetti che supera in quattro set il Baronissi del ds Franco Cutolo e dell’allenatore Pier Paolo Veglia.
A conti fatti anche le giallo-nere di casa come il Cutrofiano “ limano “ a prescindere sulle zone di vertice, mentre vista la vittoria del Volley Group la situazione in casa irnina si fa sempre più complicata considerando che i punti da recuperare sulla prima squadra in linea di galleggiamento da 6 sono diventati 9.
Allo Scafati dunque i punti, alla Due Principati, invece, l’onore delle “armi”, gli applausi dei tanti tifosi al seguito e anche le recriminazioni. La squadra di casa se li aggiudica con le sue individualità, la continuità e tenendo la testa nei set per più tempo rispetto alla P2P che invece è andata più di folate e fiammate risultando anche involontariamente danneggiata da alcuni episodi dubbi condensati nel secondo set.
La prima firma in calce al derby è di Nunzia Campolo: l’attaccante di Scafati realizza 3 dei primi 7 punti della squadra di casa, che sfrutta nelle fasi iniziali anche la battuta affilata di Caputo, una delle ex di turno. La Due Principati trova, invece, il temporaneo 7-6 con Pericolo, altra ex. Poi la solita, lunga pausa di Baronissi mette in salita il set: Scafati vola sul 14-7 e la squadra di coach Veglia reagisce a folate con i muri di D’Arco e La Rosa più l’aces di Culiani per il 14-10 che ricuce parzialmente lo strappo. Dopo l’interruzione di gioco richiesta dal tecnico Lionetti, e l’avvicendamento di D’Arco con Armonia su sponda irnina, la Due Principati avrebbe margini per la rimonta ma in attacco si accende di nuovo ad intermittenza. Il 17-12 di Scafati in pallonetto, ad esempio, matura dopo quattro azioni consecutive non chiuse dalla P2P. La palleggiatrice del Vaglio trova il muro del 20-15, sceglie (e fa bene) la soluzione personale in secondo tocco ( 22-17 ) e innesca Pericolo dalla seconda linea (18) ma il nuovo assalto di Baronissi è stroncato dall’astuzia dell’alzatrice di Scafati, Peluso (24-20). L’invasione di piede fischiata a Valdes autorizzerebbe ancora a sperare di rimettere le mani sul set (24-22) ma Vinaccia in primo tempo è implacabile e consegna alle padrone di casa la prima frazione di gioco per 25-22.
Nel secondo set parte meglio Baronissi: Pericolo buca il muro avversario e gli arbitri rilevano l’invasione a muro di Scafati ( 6-8 ). Dopo che cade nel perimetro di gioco la schiacciata di Gagliardi ma gli arbitri la giudicano out, Scafati raccoglie e rilancia con Valdes Perez, poi legge a muro la giocata di Del Vaglio, infine trova l’aces con Vinaccia. Punti che, messi in fila, fissano il punteggio sul temporaneo 13-8.
I due errori in attacco ( Caputo e Valdes ) riportano sul -3 Baronissi ( 13-10 ) ma è tutto annullato dalla giocata di Peluso che fionda all’incrocio delle linee e poi dall’aces di Valdes Perez su Culiani ( 15-10 ). Nella seconda parte di set, la Due Principati trova energie per piazzare il contro break ( 0-5 ) che la porta sul 15 pari che persiste anche a 17 ( La Rosa ) dopo che le giallo nere di casa si erano trovate avanti alla seconda fermata ( 16-15 ). Reagisce anche dopo il tempo tecnico (16-15) e troverebbe con La Rosa anche il 17-17. Proteste di Baronissi sul 24-20: il tap-in di Gagliardi pizzica la linea di fondo ma i direttori di gara valutano fuori e così anche il secondo set è di Scafati questa volta col punteggio di 25-20.
Nel terzo gioco la squadra ospite prova il tutto per tutto, un mani fuori di Pericolo vale il 5-8; mentre punti pesanti arrivano da La Rosa in primo tempo e a muro ( 13-14 ) e successivamente ancora con Pericolo e Culiani per il 15-16 che tiene a galla Baronissi al secondo tempo imposto. Ancora Culiani in lungo linea, Del Vaglio a muro e Armonia da posto 4 allungano il punteggio ( 16-19 ), il guizzo di Del Vaglio in secondo tocco regala il 17-21 alla P2P. Nell’epilogo risulteranno pesantissimi i muri di La Rosa su Valdes e di Armonia su Ricciardi e dopo un intermedio sul 18-23; il timbro di Culiani manda agli archivi il terzo set ( 20-25 ) e riapre la partita.
Nell’ultimo game dopo che Culiani trovava il diagonale del 4-4, Scafati sfrutta nuovi errori-punto in attacco della P2P e raggiunge il primo tempo tecnico avanti 8-4, divario che si riduce di un’incollatura ( 13-10 ) quando Armonia gioca col muro avversario. Nella fase centrale è determinante l’apporto di Valdes Perez che dà ossigeno alle padrone di casa ( 16-11 ), a questo punto le ospiti non riescono più a recuperare il gap che rimane inalterato ( 21-16 ) e cedono definitivamente 25-17.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DODICESIMA GIORNATA
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 3 – 1 ( 25-22; 23-25; 25-17; 25-20 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Mancuso 16; Gili 11; Karalyus 9; Antonaci 8; Erika Ghezzi 7; Mordecchi 6; Martinuzzo 4. ARZANO: Raquel Ascensao 14; Postiglione 13; Speranza 10; Marlene Ascensao 9; Cammisa 7; Coppola 3; Mautone 1.
ACCA MONTELLA AV - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 3 – 2 ( 27-25; 22-25; 23-25; 25-19; 15-12 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Piscopo e Alessandra Ventura 18; Mauriello 17; Diomede 14; Boccia 13; Saveriano 3. APRILIA: Gioia 25; Corvese 20; Liguori 11; Kranner 10; Gatto 6; Guidozzi 4.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 3 – 2 ( 25-21; 20-25; 25-18; 23-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Panucci 22; Rania 21; Bertiglia 19; Composto 12; Bilardi 11; Giulia Agostinetto 2. MAGLIE: Corna 18; Colarusso 16; Kostadinova e Fabiola Ferro 10; Valentina Russo 8; Turlà 2.
GIVOVA SCAFATI SA – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 1 ( 25-22; 25-20; 20-25; 25-17 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Valdes Perez 20; Vinaccia 17; Ricciardi e Campolo 12; Graziana Caputo 5; Peluso 3. BARONISSI: Armonia 16; La Rosa 14; Pericolo e Culiani 11; Del Vaglio 6; Gagliardi 3; D’Arco 2; Rago 1.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - SIGEL MARSALA TP: 2 – 3 ( 25-15; 25-18; 23-25; 19-25; 18-20 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 22; Robazza 13; Lisa Mancini e Montechiarini 11; Spagnoli 10; Calista 4. MARSALA: Marcone 15; Centi, Scirè e M’Bra 14; Giuliani e Trabucchi 2; Buiatti, Biccheri e Macedo 1.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - VOLLEY GROUP ROMA: 0 – 3 ( 23-25; 14-25; 11-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Patti 11; Alikaj 10; Vincenti 7; Agola 4; Pesce 3. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 14; Kantor 13; Dal Canto 10; Orsi e Mele 7; De Meo 3; Borghesi 1.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 27 punti; Betitaly Volley Maglie Le 25; Europea 92 Isernia; Acca Montella Avellino e Giovolley Aprilia LT 23; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 22; Sigel Marsala 20; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 19; Givova Scafati 17; Volley Group Roma 13; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; Luvo Barattoli Arzano 5; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA e EUROPEA 92 ISERNIA una partita in meno.




