INTEGRAZIONI ROSTER
COLLEGNO CUS TORINO – DAFFARA Elisa ( 2001 – schiacciatrice ).
ISUZU CEREA VERONA – ZAMPIERI Roberta ( 1977 – schiacciatrice ).
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO – BRENDOLAN Giorgia ( 1999 – schiacciatrice ).
DEMO.CO.S.CUTROFIANO – MAIZZA Benedetta ( 2001 – libero ).
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELL’ UNDICESIMA GIORNATA
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - EUROSPIN PINEROLO TO: 2 – 3 ( 17-25; 25-13; 25-10; 22-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 26; Dalla Rosa 19; Dimitrova 12; Ceppitelli 6; Gargiulo e Lestini 4; Mucciola 2. PINEROLO: Francesconi 20; Taborelli 17; Bordignon 11; Spadoni 7; Salvi 5; Buffo e Bazzarone 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 1 – 3 ( 21-25; 25-27; 25-19; 14-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Faverzani 17; Rastelli 16; Corti 14; Ghidotti 3; Pozzato e Giordano 2; Corrente e Divito 1. TRECATE: Populini 14; Brumat 11; Miolo 10; Formaggio 9; Parini 7; Sgarbossa e Gullì 6; Fahr 3.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 0 ( 26-24; 25-12; 25-18 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 18; Chiara Bosetti 12; Rivetti e Caroli 9; Cozzi 5; Nicchi 1. LURANO: Cester 11; Selmi 10; Borghi 8; Silotto 5; Monforte 4; Arcuri 2; Ferri e Guerini 1.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 20-25; 17-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Gatti 10; Coatti 9; Barroero 8; Annalisa Mirabelli 6; Francesca Mirabelli 5; Grotteria 4; Cattozzo 1. LODI: Decortes 18; Baggi 12; Benedetta Bruno 8; Bottaini 6; Zingaro 5; Gabrieli 3; Nicolini e Raimondi 2.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 1 ( 25-21; 25-18; 21-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio 22; Bogliani e Vokshi 13; Gobbo 9; Fragonas 7; Morolli 4; Migliorin 2. VIGEVANO: Lugli 19; Facendola 17; Chiodini 10; Bruzzone 8; Valdieri 7; Arioli 5; Prencipe, Martini e Crotti 1.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA - TECNOTEAM ALBESE CO: 1 – 3 ( 25-23; 15-25; 11-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Perinelli e Badalamenti 11; Ottino 10; Blasi 9; Parrini 4; Bellinetto 3; Gerosa e Giani 2. ALBESE: Gobbi e Milocco 19; Gentili 15; Piazza 10; Citterio 8.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 3 – 1 ( 24-26; 28-26; 25-20; 25-22 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Chiara Pinto 19; Camarda 17; Gallizioli 11; Sasha Colombo e Pozzoni 8; Colleoni 4; Alice Bonetti 2. CUNEO: Borgna 24; Valli 16; Soriani 11; Bonifazi e Giacomel 4; Aliberti 3; Millesimo 2.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 30 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 26; Pallavolo Don Colleoni 25; Eurospin Pinerolo 24; Tecnoteam Albese 23; Barricalla Collegno Volley Cus Torino 22; Pneumax Lurano 17; Florens Re Marcello Vigevano 16; Volley 2001 Garlasco 12 ; Igor Volley Trecate e Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 11; Pallavolo Alfieri Cagliari 9; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.
I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA – Come già successo nella sesta giornata, anche nell’undicesima si sono giocati 27 parziali ( 289 ).
Due sono state le vittorie nette, quattro i responsi intermedi e solo una la sfida che si è protratta al quinto set ( 36-24-17 ). Per la quarta volta in stagione, più tre al contrario; 3 sono state le vittorie interne e 4 quelle esterne ( 43-34 ).
Alfieri Cagliari – Pinerolo: 2 – 3
Il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello non sfata il tabù dei tie-break ( il terzo consecutivo e quarto nelle ultime cinque partite ), e con questo tipo di punteggio, dopo aver rischiato l’osso del collo al termine di una partita che definire “ strana “ è quasi un eufemismo; s’impone al Pala Coni di Cagliari contro le isolane di Andrea Loi e Gigi Ventura alla quinta sconfitta consecutiva - sia in campionato sia in casa - che al termine dell’undicesimo turno relega la squadra sarda al terz’ultimo posto solitario a – 2 dalla quota salvezza.
Nel complesso è stata una partita dalle mille sfaccettature dove ancora una volta si sono evidenziati i troppi alti e bassi della formazione piemontese che l’ha scampata bella e per il rotto della cuffia.
Nel primo set tutto sembra girare al meglio per le ospiti che senza lasciare troppo spazio alle padrone di casa ( che non riescono a trovare il giusto ritmo e tantomeno impensierire le avversarie ); si portano a condurre 12-16 e 15-21 per poi passare in vantaggio grazie ad un conclusivo 17-25.
Il secondo e terzo parziale vede un Pinerolo irriconoscibile soccombere 25-13 e 25-10; due punteggi che Francesconi e compagne, tenendo conto del loro bagaglio tecnico; non possono permettersi di subire da nessuna avversaria in questo girone.
Nel quarto set Mucciolo prova a scuotere gli animi delle bianco blu che tentano di riprendere il filo di una partita che rischia di essere di nuovo ( sportivamente parlando ) drammatica. Le pinerolesi faticano in avvio di set, aprono 8-6, tengono il passo 15-16 e ancora 20-21 per poi produrre l’allungo finale aggiudicandosi il set di misura: 22-25.
Al tie break le pinerolesi tirano fuori il carattere e scendono in campo determinate; dopo un vantaggio di 2-5, cambiano campo avanti 2-8; la reazione sarda non si fa attendere e Valentina Calì e compagne rosicchiano punti ( 7-10; 8-12 e 11-14 ); la fast di Salvi scaccia poi i fantasmi e consegna la vittoria alle ragazze del ds Francesco Cicchiello con un conclusivo 11-15.
< E' stata una partita davvero strana - spiega a fine match coach Cristiano Mucciolo - specchio della nostra instabilità mentale. Nel primo set abbiamo giocato molto bene, così come anche nel quarto e nel quinto. Un vero tracollo invece nel secondo e terzo set. Sono questi i momenti in cui ci perdiamo in un bicchiere d'acqua. Per fortuna le nostre avversarie non hanno alzato molto il livello del gioco. Restano quindi davvero negativi questi cali improvvisi nel nostro gioco, mentre fortunatamente sono positive le reazioni come nel quarto e quinto set, quando le partite sembrano ormai definitivamente compromesse riusciamo ancora a tirare fuori il nostro carattere >.
Monza – Trecate: 1 – 3
Il campionato di Serie B1 ricomincia nel segno della vittoria ( la quarta nelle ultime sei ) per il Trecate di coach Ingratta che grazie all’affermazione esterna contro il Monza di Maurizio Latelli compie un bel balzo in avanti classifica. Le novaresi infatti si “ sganciano “ dalla terz’ultima posizione ( ora a – 2 ) in coabitazione col Cagliari e agganciano e superano ( per una miglior differenza set 17-26 contro il 16-27 ) l’Acqui al quart’ultimo posto.
L’undicesima sconfitta consecutiva delle monzesi ha però un sapore diverso dalle altre, e la cura-Latelli ( da tre giornate al timone della squadra brianzola ) inizia a produrre qualche frutto. Trascinate dalla ex di turno Rachele Rastelli ( 16 punti tra cui 2 ace ed il 36% di efficienza offensiva ); le monzesi sono riuscite a vincere il primo set interno della stagione giocando tra l’altro e per lunghi tratti del match una gara più che positiva che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.
Come preventivato alla vigilia, la partita inizia sul filo dell’equilibrio: Parini inaugura il set ( 0-1 ) ma Rastelli sigla il vantaggio per Monza ( 5-2 ) che persiste anche alla prima fermata ( 8-6 ) nonostante capitan Miolo si prodighi per tenere tiene in scia la propria squadra. Migliorando il fondamentale del servizio, prima Parini poi Formaggio trovano il contro break del vantaggio nella fase centrale ( 14-17 ), divario custodito nelle battute finali da Populini ( 17-20 ) e Parini ( 21-24 ) prima della chiusura di game ad opera di Formaggio.
Nell’avvio della seconda frazione si illumina Brumat in prima linea ( 1-2 ) e poi bissa dai nove metri il +3 ( 3-6 ). Gli scambi si intensificano e la maggiore lucidità premia le ospiti che allungano ancora con Miolo ( 3-7 ) prima di subire il ritorno indigeno con punteggio che torna quasi in asse ( 9-10 ). Parini suona la carina a muro, poi Alessia “Brum brum” Sgarbossa s’ inventa palleggiatrice e serve efficacemente Popolini ( 11-17 ). Nella parte finale cala l’attenzione nelle file piemontesi e le lombarde punto dopo punto arrivano ad impattare 24 pari. Il brivido nel finale fa risvegliare Formaggio che in parallela si conquista il set-point, infine capitan “Cele” Miolo chiude di prima firmando il raddoppio ( 24-26 ).
Nella prima parte del terzo set Trecate detta l’andamento con le diagonali di Populini ( 0-2 ), i primi tempi di Miolo ( 8-10 ) ed i muri di Parini. Monza risponde con la stessa moneta: Ghidotti si fa sentire a muro, anche il servizio della squadra di casa diventa sempre più pericoloso e produce un ribaltamento nel punteggio ( 13-11, 17-14 ). Con l’ago della bilancia spostatosi dalla parte brianzola, Trecate si spegne; le attaccanti di coach Ingratta non trovano mezze misure e sparano ripetutamente fuori oppure sulla rete così l’Euro Residence con un’ispirata Faverzani ( 44% in attacco ), ottiene il massimo vantaggio ( 21-15 ) e riapre la partita con Pozzato che si concede l’ultimo punto dalla linea dei nove metri ( 25-19 ).
Il quarto set è quello meno combattuto; Sgarbossa e Miolo iniziano da subito a far male ( 2-5 e 7-12 ), imitate da Populini che consente alle sue compagne di prendere definitivamente il largo ( 9-19; 10-22 ). L’epilogo non riserva sorprese e Gullì intravedendo un solco con un tocco “ di prima “ fa scorrere i titoli di coda. ( 14-25 ).
Questa la disamina finale della vice coach igorina Valeria Alberti: < Siamo molto contenti perché dovevamo portare a casa tre punti importanti e ci siamo riusciti. Sapevamo già prima dell'inizio che dall'altra parte della rete ci sarebbe stata una squadra giovane come noi e che avrebbe subito degli alti e bassi proprio come noi. Abbiamo pagato infatti quest'incostanza con il terzo parziale. All'avvio abbiamo preferito schierare la formazione di under 18 che ne è uscita vittoriosa dal Moma Winter Cup ( il Trofeo Anderlini dal 28 al 30 dicembre a Modena, ndr ) anche perché Sgarbossa aveva effettuato solo due allenamenti assieme alle compagne. Nel corso della partita però abbiamo visto come siano entrate anche le altre chiudendo infine con la formazione più "usata" in B1. Questo proprio per evidenziare come in questa squadra non ci siano titolari o riserve ma un gruppo che deve essere sempre pronto quando è chiamato in causa >.
Garlasco – Lurano: 3 – 0
Panettone indigesto per il Lurano di Alberto Mazzatinti che al termine di una prestazione incolore, ma soprattutto priva del giusto mordente, cede al cospetto del Garlasco di Marco Bonfantini, e dopo aver mosso la classifica per 6 giornate consecutive, rimane a secco nel primo turno del 2017 e per la terza volta in campionato.
Alla luce degli altri risultati della giornata, per le bergamasche si tratta di una sconfitta abbastanza indolore in quanto la distanza dalla zona rossa si è ridotta di una sola incollatura ( da + 9 a + 8 ); mentre dopo le buone prestazioni contro Cuneo, Albese e Lodi, che hanno fruttato solo un punto ( anche e soprattutto per il valore dell’avversario ) la vittoria è un toccasana per le determinate e compatte garlaschesi che tornano a vincere dopo 5 semafori rossi e allungano ( da + 1 a + 3 ) sulla parte più paludosa della classifica lasciandosi 5 squadre alle spalle.
Ad inizio match partono bene le rosso blu di casa, ma nonostante Cagnoni dimostri subito di essere in serata, qualche errore gratuito consente a Lurano di rimanere in scia. Sul un turno di servizio di Cozzi ( ormai titolare in pianta stabile nel ruolo di opposta ), le indigene tentano il primo allungo ( 11-8 ) ma le bergamasche sono sempre li a ribattere e a costringere all’errore le padrone di casa.
Il set è molto equilibrato e nonostante Garlasco sia sempre qualche punto avanti, non riesce a produrre lo strappo decisivo; per due volte sono le ospiti invece ad avere la possibilità di andare al set-point ma non le concretizzano ed ai vantaggi è una muro di Cozzi a chiudere la prima frazione.
Ad inizio secondo set, è la “ sorella d’arte “ Chiara Bosetti a salire in cattedra, e quasi da sola, porta le sue compagne sul 4-0 costringendo coach Mazzatinti a chiamare subito time-out.
Dopo la prima fermata sull’ 8-3, a spaccare definitivamente il parziale ci pensa Rivetti con un triplo ace che lancia la sua squadra sul 17-8 preludio al 25-12 finale. e, di li a poco, alla conquista anche della seconda frazione (25-12).
Partenza forte per Garlasco anche nel terzo set sempre con Bosetti sugli scudi ( 4-0 ) e Rivetti che gioca bene a muro per l’8-4 alla prima sosta tecnica che diventa 16-9 alla seconda. Nella parte finale del match lo stesso a poco da dire, il Garlasco gestisce bene il vantaggio ( 22-13 ) e un attacco di Chiara Bosetti chiude definitivamente la partita 25-18.
La palleggiatrice di casa Miriam Nicchi autrice di un’altra prestazione positiva commenta così l’incontro: < Siamo state brave ad approcciare bene la partita con la giusta concentrazione e determinazione. Era importante ripetere le buone prestazioni offerte alla fine del 2016, provando, però, a concretizzare di più e conquistare punti per noi preziosissimi. Credo che il servizio e l’attenzione in fase difensiva siano state le nostre armi migliori e, nonostante qualche errore gratuito i nostri attaccanti sono stati bravi a gestire bene tutte le situazioni di gioco. Adesso mancano due partite alla fine del girone d’andata e dovremo affrontarle per cercare di conquistare più punti possibili >. .
Acqui Terme – Lodi: 0 – 3
Il Lodi del presidente Enzo Carrer del ds Domenico Baronchelli e del tecnico Gianfranco Milano inizia alla grande il 2017 e rispettando il pronostico della vigilia, va ad imporsi col massimo scarto e con parziali via via sempre più netti in terra alessandrina contro l’Acqui Terme di Ivano Marenco centrando la sesta vittoria consecutiva che profuma tanto di titolo d’inverno con annessa final-four di coppa Italia ipotecata.
Tenendo conto della sconfitta del Cuneo della sera precedente, oltre a caricare ancor di più le lodigiane nella gara in questione, consente alle giallo blu di portarsi a + 4 sulle stesse bianco rosse ( e da + 5 a + 6 sul Pinerolo ) e quando mancano 2 partite al giro di boa a capitan Benny Bruno e compagne basterà una vittoria da 2 punti ( in casa contro Cuneo oppure in trasferta ad Orago ), per laurearsi per la seconda volta consecutiva campione d’inverno al terzo campionato di B1 disputato.
Per le termali la pur preventivata sconfitta, interrompe la striscia positiva di due vittorie e porta ripercussioni in termini di classifica; Coatti e compagne sono state infatti agganciate dal Trecate e si vedono rosicchiare un punto ( da + 3 a + 2 ) dall’Alfieri Cagliari.
Le lodigiane hanno sempre tenuto sotto controllo la gara ( tranne lo sprazzo del secondo set con il 5-0 peraltro subito rintuzzato ) attente e concentrate sin dall’avvio.
Dopo brevi schermaglie ad inizio primo set ( 3-2; 4 e 6 pari ), le ospiti prendono subito due lunghezze di vantaggio sul 6-8 che gestiscono bene sino a metà parziale per poi produrre l’allungo decisivo nella seconda parte ( 15-20; 17-22 e 18-23 ) e chiudere il game in assoluta tranquillità con i punti conclusivi a firma di Gabrieli e Baggi.
L’inizio di secondo set coincide con l’unico momento della gara dove la squadra ospite è in difficoltà; a salire in cattedra per le piemontesi è Faffy Mirabelli che prima dice no ad un pallonetto di Zingaro e poi piazza un frigorifero nella metà campo ospite, successivamente un’ invasione di Benny Bruno, un bell’attacco di Tanna Mirabelli, ed un ace di capitan Gatti fissano il punteggio sul 5-0 con coach Milano costretto ad interrompere il gioco. La sosta rinfranca le ospiti che riordinando le idee ben presto rimettono in asse il punteggio ( 6 pari ) ma Acqui è avanti alla prima sosta sull’8-6 nuovamente rintuzzato sull’8 pari alla ripresa del gioco. La fase in equilibrio si protrae sino a metà game ( 15-16 ), ma dopo la seconda fermata da regolamento e con Leila Bottaini al servizio, la capolista imprime al set l’accelerata decisiva portandosi a condurre 15-19. Il gap di vantaggio è nuovamente ben gestito ( 16-20 e 17-21 ) e il raddoppio arriva puntuale sotto forma di un più netto 17-25.
Nella terza frazione la squadra di casa esce ben presto dal match e va subito sotto 1-6 e 2-7; l’ultimo sussulto indigeno porta la firma di Gatti e Grotteria ( entrata su Annalisa Mirabelli ) che recuperano ma solo in parte lo svantaggio ( 4-8 ). La parte centrale è un monologo ospite ( 4-10; 5-13; 8-18; 10-20 ); il filotto di battute di Gatti serve solo a rendere meno amara la pillola ( 15-21 ) ed è il preludio alla chiusura del match che si materializza con un 15-25.
A fine match il presidente Enzo Carrer manifesta la soddisfazione della società: < Abbiamo disputato una bella partita – dice – a dimostrazione di come le ragazze e lo staff tecnico abbiano lavorato bene in questo periodo. Questo ci consente di allungare in classifica e arrivare a un passo dalle finali di Coppa Italia, anche se non è ancora fatta. Sono sicuro comunque che affronteremo Cuneo con lo spirito giusto, soddisfatti di come si stanno comportando le nostre ragazze, protagoniste anche in questa stagione >.
Collegno – Vigevano: 3 – 1
Nell’importante confronto tra due potenziali aspiranti al podio, il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa s’impone in quattro set sul Vigevano di Marco Bernardini e Fabio Ricci, e ottenendo la settima vittoria ( cinque da tre punti ) nelle ultime otto gare, recupera un punto sul Pinerolo ora avanti di sole di 2 lunghezze ed a pari vittorie ( 8 ).
Per il Vigevano che invece continua ad alternare vittorie e sconfitte, si tratta della quarta sconfitta consecutiva esterna ( un punto conquistato ) che fa dilatare il gap dalla quarta posizione da – 6 a – 8; un divario abbastanza pesante e imprevisto alla vigilia del campionato considerando il valore del roster lomellino.
Se in termini di classifica generale, pesano non poco i tre punti persi esternamente contro Trecate e quello interno lasciato all’Acqui; la sconfitta contro le universitarie per certi versi offre alla squadra ospite delle parziali scusanti; le rosso blu del presidente Calogero Piparo, hanno infatti affrontato la gara con Martini e Crotti ( un punto a testa, roba da non credere ), debilitate dall’influenza e ben presto rimpiazzate da Chiodini e Arioli che dal canto loro hanno fatto una buona partita.
Nei primi due set la squadra di casa si dimostra superiore, sia fisicamente che tecnicamente, non perdendo mai il vantaggio nel punteggio. Nel primo parziale il Cus Torino è già avanti 8-2 al primo tempo tecnico e successivamente concede ancora poco alle tigri, andando a chiudere il set senza troppi patemi nonostante un timido ritorno delle avversarie.
Anche nel secondo, come detto, sono pochi i problemi per chi gioca in casa, che sia nel primo ( 8-3 ) che nel secondo tempo tecnico ( 16-9 ) tiene a bada la Florens che soccombe per la seconda volta 25-18.
La reazione della squadra ospite arriva al terzo set, nonostante la falsa partenza dove il risultato vede Cus Torino primeggiare per 8-3, ma poi le tigri rimontano e passano in vantaggio 15-16 andando a chiudere il set che riapre la partita con un 21-25.
Si va quindi al quarto, il parziale più equilibrato di tutti, dove si gioca punto a punto come confermano i due tempi tecnici, dove Cus Torino è sempre avanti ma di solo due punti ( 8-6 e 16-14 ). La Florens continua a ribattere colpo su colpo, e nel finale in vantaggio 19-22 ha la ghiotta occasione di allungare la sfida al tie-break ma alla fine è costretta a cedere forse anche a causa della stanchezza dovuta alla dispendiosa reazione nel terzo set.
< E’ stata una vittoria importante ma faticosa – commenta coach Marchiaro a fine partita – è stato un successo del gruppo, ottenuto dopo una pausa che non ha fortunatamente distratto le ragazze. Abbiamo lavorato bene con un programma molto mirato, dando i giusti riposi alla squadra e presentando anche un gioco nuovo, più veloce e interpretato da tutte nella maniera corretta. Sono quindi molto contento di questo risultato, ottenuto dal lavoro di tutte e la vittoria è appunto una vittoria del gruppo, una conferma, quindi ancora più meritata. Vigevano è una squadra forte ed esperta, si è visto in campo. Fisicamente abbiamo retto bene, abbiamo ceduto un po’ mentalmente nel terzo parziale, riuscendo però ad uscire dalle difficoltà grazie alla grande intesa che ormai si è creata tra campo e panchina, tra giocatrici e staff. Sono quindi molto soddisfatto, è un successo a cui tenevamo molto >.
< Siamo partiti abbastanza contratti contrariamente ai nostri avversari che hanno messo da subito in campo una grande efficacia e pochissimi errori, qualità di gioco che hanno mantenuto per i primi due set. – dichiara invece Marco Bernardini - Abbiamo di fatto sofferto in ricezione e conseguentemente anche in attacco. Sia Martini che Crotti vittime dell'influenza hanno potuto dare un contributo limitato alla gara ma Arioli e Chiodini hanno risposto prontamente alla chiamata in campo. Nel corso della gara siamo cresciuti nei reparti battuta e muro/difesa riuscendo così a conquistare il terzo set. Sul 22 a 19 a nostro favore nel quarto set forse abbiamo pensato che il set fosse chiuso ed il tie-break da giocare, ma qualche nostro errore e l’ ottima difesa e contrattacco di Collegno ci hanno punito vanificando così una rimonta non facile >.
Orago – Albese: 1 – 3
Facendo valere la legge del più forte nonostante qualche brivido di troppo l’Albese di Sara Mazza s’impone in rimonta ( da 1-0 a 1-3 ) nel per loro sempre ostico Pala Mauri di Orago al cospetto delle giallo blu di Franca Bardelli centrando la quinta vittoria consecutiva ( 14 punti conquistati ) che porta non pochi benefici in termini di classifica.
Le nero fucxia pur sempre quinte, hanno ridotto ad un’incollatura il divario dal quarto posto occupato dal Pinerolo, e iniziano a mettere nel “ mirino “ anche il secondo occupato dal Cuneo che precede Kim e compagne di soli 3 punti.
Per le oraghesi che per l’ennesima volta escono dal parquet con l’onore delle armi; si tratta invece della settima sconfitta consecutiva ( le ultime sei senza punti ) e distanza dalla soglia salvezza che in un colpo solo raddoppia passando dal – 3 al – 6.
Nonostante l’impegno contro le lariane non fosse dei più agevoli, le locali hanno messo in mostra una prova coraggiosa mettendo sovente in difficoltà ( in particolare nel primo set vinto e nel quarto perso a 21 ), le più quotate avversarie.
Nel primo set la squadra di casa, mettendo in mostra una buona determinazione, si porta a condurre 8-1 e 16-10 con Perinelli e Blasi in bella evidenza, per poi spuntarla in volata.
Il secondo e terzo parziale vede le varesine in difficoltà ( 11 errori commessi nel secondo game sono un regalo di Natale posticipato ) con Albese che facendo valere la propria forza in ogni suo fondamentale rivolta le sorti del match con un 15-25 e 11-25.
Il quarto gioco torna ad essere nuovamente combattuto, Orago sbaglia meno e dopo essersi portata avanti sull’8-5, rimane in scia delle ospiti sino al 20 pari. Nell’epilogo Albese ( 13 muri di squadra e 4 atlete in doppia cifra realizzativa ), mostra i muscoli e dopo essersi portata a condurre 20-21 non lascia spazio alle indigene andando a chiudere il match con un 21-25.
< Abbiamo giocato una buona gara nonostante avessimo di fronte una squadra di alta classifica come l’Albese. – dichiarerà alla fine Franca Bardelli – Siamo partite bene poi come era prevedibile siamo calate contro una squadra molto esperta >.
Prima lo sconcerto, poi la soddisfazione per una reazione importante ed il successo. Il giorno dopo, a mente fredda, coach Sara Mazza analizza con calma – set per set – la prestazione delle sue ragazze, e trova subito la cosa negativa: < Il primo set, certo, è stato deludente. Ma perchè la prestazione sul campo delle ragazze non ha reso giustizia al grande lavoro che abbiamo fatto in palestra in queste settimane. A quel punto mi sono arrabbiata: la reazione c’è stata e poi abbiamo fatto bene >.
Altra considerazione del coach dopo i tre punti di Orago: < Vero che loro sono giovani e in zona bassa della classifica – spiega – ma altrettanto vero che in questa pallavolo nessuno ti regala nulla. Come ha fatto Orago. Noi lo dobbiamo capire al più presto per cercare di soffrire di meno anche se sarà un campionato molto combattuto, le gare facili non esistono proprio. Devi essere bravo tu a metterle nel giusto binario >. E poi Sara va già a guardare alla prossima sfida, sabato ad Albese contro il Collegno: < La lezione che ci ha dato la partita di Orago è questa: noi dobbiamo sempre avere attenzione alta e intensità. Mai calare. Con queste due caratteristiche possiamo lottare alla pari con tutti e portare a casa le partite, altrimenti no. Si fatica anche con le ultime. Ci serve un atteggiamento positivo. Anche sabato perchè Collegno è un avversario che non ci farà sconti. Ma noi siamo pronti >. Infine Sara Mazza spiega la sua scelta di lasciare in panchina Marika Bonetti nonostante fosse pronta per giocare: < Il motivo è determinato semplicemente dal fatto che non me la sono sentito di utilizzarla in una partita simile. Scelta tecnica e basta anche se lei è pronta dal punto di vista fisico. Lei è fondamentale per noi e lo sappiamo bene. Ma la vogliamo utilizzare al meglio nelle prossime sfide: sabato Collegno, poi un inizio del girone di ritorno con Vigevano, Cuneo e Lodi. Marika ci dovrà dare un aiuto importante in attacco >.
Soddisfatto il Presidente Graziano Crimella: < Quando sembrava fatta, dopo il terzo set e sul 2-1 per noi le ragazzine di Orago ci hanno fatto soffrire le proverbiali sette camice per avere ragione. Sono comunque soddisfatto, ho visto una buona prova generale di tutta la squadra se non prendiamo in considerazione il primo set: voglio anche sottolineare 13 muri di cui 7 di Piazza“.
Il presidente, però, già va con il pensiero a sabato, debutto in casa del 2017, contro un avversario in piena lotta per i play-off come Collegno: < Sabato ha vinto con Vigevano. Ritengo sia una partita fondamentale per noi e il nostro campionato. Chiedo già un aiuto ai nostri tifosi: stateci vicino e date una spinta alla squadra. Sabato sarà importante >.
Don Colleoni – Cuneo: 3 – 1
Nel confronto direttissimo della giornata che vedeva opposte tra loro la seconda e terza in classifica; dopo quattro tiratissimi set, di cui due, i primi, chiusi uno per parte anche in termini di recriminazioni ai vantaggi; a spuntarla è stata la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo ed Erminio Iseni che ha avuto la meglio sul Cuneo di Andrea Ebana e Domenico Petruzzelli dopo due ore e un quarto di gioco.
Grazie a quest’importantissima affermazione, le trescoritane oltre a mantenere inviolato il proprio Pala Terme ( da 5 incontri sono arrivati 14 punti ) - ed in una giornata dove c’era il grande rischio di perderlo - si issano solitarie al terzo posto accorciando sensibilmente il divario ( da – 4 a – 1 ) sulla piazza d’onore occupata proprio dal Cuneo che dalla sua possiede anche una vittoria in meno ( 8 contro 9 ).
Le biancorosse della provincia < Granda > dal loro canto hanno invece rimediato la terza sconfitta ( seconda consecutiva ) stagionale, nonché prima in trasferta e prima in campionato senza muovere la classifica.
Quella in questione si tratta di una pesante battuta d’arresto giunta proprio alla vigilia di un altro confronto direttissimo in quel di Lodi che oltre a mettere in palio il titolo d’inverno ( abbastanza compromesso ) rischia di avere pesanti ripercussioni per il resto del campionato.
Come si può ben comprendere scorrendo i singoli parziali; la gara è stata sostanzialmente equilibrata ed a fare la differenza ( oltre alle prestazioni tutt’altro che eccelse nella squadra ospite di Giacomel e Millesimo 6 punti in due con la prima sostituita da Baiocco nel secondo e terzo gioco, e la centrale da Aliberti nel quarto ); oltre alla maggior determinazione delle ragazze di casa nelle fasi salienti del match, alla fine sono stati < anche > gli errori commessi.
Se in ottica di muri ed ace le due contendenti si sono equivalse ( 7-5 nei primi le ospiti, in egual maniera nei secondi le locali ); così come nelle percentuali d’attacco che hanno visto prevalere di pochissimo le rosso azzurre di casa ( 33% contro il 32% ); a spostare gli equilibrii nell’economia del risultato finale, non è stata in particolar modo la comunque miglior ricezione della squadra di casa ( 45%-38% contro il 40%- 32% ), ma bensì e come già accennato gli errori in cui sono incappate le due compagini.
Se questi nel totale complessivo si sono equivalsi ( 30-33 ), spulciando nei singoli parziali, si nota che le padrone di casa ne hanno commessi di più nei primi due scampoli ( 11+9 contro i 7+7 ospiti ), ma con la partita in perfetto equilibrio hanno pesato come macigni i 10 contro 3 e 9 contro 7 delle cuneesi negli ultimi due game persi a 22 e 20.
Dopo le schermaglie iniziali ad inizio primo set ( 4-5 ), le lombarde col trio Camarda-Gallizioli-Pinto, si portavano a condurre 11-7 custodendo il gap di vantaggio sul 14-10 ed incrementandolo sul 17-12 con Sasha Colombo.
Nella seconda parte del parziale , le ospiti ricucivano il divario a – 3 ( 20-17 ), ma proprio nell’epilogo perdevano nuovamente terreno sul 23-18 e 24-20. Ad un passo dal soccombere , le cuneesi serravano le fila e con una Soriani sugli scudi producevano un break di 0-6 che rivoltava l’inerzia del parziale portandosi a condurre.
Al cambio di campo, la Don Colleoni si portava inizialmente avanti 4-2 e 6-4, e dopo il 6-6 griffato Enrica Borgna ( con i suoi 24 punti ha vinto praticamente un set da sola ), riallungava 10-6 ( doppio Pinto e Gallizioli ) per poi venir ripresa sul 10 pari con Valli e Borgna sempre protagoniste e non a caso autrici di 40 punti in due ( 26+14 ).
La fase nevralgica del parziale si snodava punto a punto con nessuna delle due squadre a dar l’impressione di poter tentare la fuga. Il primo considerevole allungo lo refertava il Cuneo ( 19-22 ) ancora grazie a Soriani ma le locali rivenivano e impattavano 22 pari.
Gli scampoli finali di set erano intentissimi; Pozzoni si costruiva due palle set ( 24-23 e 26-25 ) entrambe annullate da Borgna che ne produceva tra l’altro una a suo favore ( 24-25 ). Hai vantaggi dei vantaggi risultavano decisivi gli acuti di Camarda e Gallizioli che fissavano il punteggio sull’1-1 grazie ad un conclusivo 28-26 dopo 36’ di gioco.
Il terzo gioco dopo una fase livellata vedeva ancora le padrone di casa tentare di prendere il largo ( 13-8 e 16-11 ), con le piemontesi che però riuscivano a rimettersi in partita grazie alle “ solite note “ Valli e Borgna ( 16-14 ). Nella seconda parte la fuga decisiva iniziava sul 20-15, proseguiva sul 24-17 ( Pinto ) e dopo un nuovo tentativo di rimonta ospite ( 24-20 doppietta di Valli ), si concludeva sul 25-20 grazie ancora a Chiara Pinto. L’ultimo game faceva registrare una buona partenza della squadra di casa che grazie a Pozzoni e Camarda prendeva ben presto il largo ( 10-4 e 11-6 ).
La fase centrale era invece ad elastico, Valli, Bonfazi, Soriani e la rientrante Giacomel ricucivano il divario ( 11-10 ) ma Chiara Pinto all’altezza della seconda sirena allungava nuovamente ( 16-11 ). Alla ripresa il Cuneo prima accorciava ( 16-15 ) poi grazie ad Aliberti prima perveniva al pari ( 17-17 ) poi si portava a condurre ( 17-19 ) incrementando di un’incollatura ( 18-21 ) con Giacomel. Con un break di 5-0 a firma di Gallizioli e Camarda, la Don Colleoni rivoltava il punteggio ( 23-21 ) e dopo essere pervenuta al match ball a causa di un errore ospite, lo concretizzava alla prima occasione con Michela Gallizioli che consentiva così alla sua squadra d’incamerare tre punti di vitale importanza e iniziare nel migliore dei modi il 2017.
Da segnalare tra le file della squadra di casa il positivo esordio del libero Teresa Ferrara giunta in Lombardia dopo aver iniziato la stagione ad Orvieto.
< Per prima cosa - dichiara a fine match coach Andrea Ebana – voglio fare i complimenti alla mia squadra, anche se suona strano: abbiamo giocato una buona gara. Trescore è stato ancora più bravo di noi in alcune situazioni cruciali, ma in linea di massima siamo sempre stati in partita, in un match equilibrato e sempre sul filo del rasoio. Dobbiamo avere ben saldo il timone: è la strada giusta, anche se stasera sembra difficile crederci. Dobbiamo migliorarci, lo sappiamo, ma lo faremo ripartendo da qui!».
GIRONE B
A differenza dei turni precedenti dove al termine di ogni giornata c’era sempre stato un grande rimpasto in termini di posizioni; anche l’undicesima tornata di gare pur considerando che solo 5 squadre su 14 hanno modificato il piazzamento precedente; è stata una di quelle giornate che in un certo senso ha fatto abbastanza rumore.
Questo e soprattutto in considerazione del fatto che la capolista Sorelle Ramonda Montecchio è caduta per la seconda volta in stagione prima in casa; ciò a consentito non solo alla sua principale antagonista Volley Adro Monticelli di portarsi a – 3 ed a pari vittorie; ma anche alle altre tre squadre in zona nobile ( Talmassons, Matignacco e Le Ali ) di rosicchiare due punti per una classifica che dietro le due battistrada si è fatta molto corta e vede impelagate 3 squadre racchiuse in un misero punticino.
Dalla quinta alla sesta e settima piazza, la classifica si spacca leggermente, e vede veleggiare le due squadre che hanno compiuto l’impresa della giornata, vale a dire il Bassano che è andato ad interrompere l’imbattibilità casalinga del San Donà, e la Vivigas Verona che ha violato il Pala Collodi di Montecchio.
Anche la parte destra della graduatoria si presenta molto corta con 5 squadre in 3 punti a precedere il terzetto in zona rossa.
Se mai fosse stato il contrario, nel determinare le posizioni sarà sicuramente la regolarità di risultati, e l’esempio lampante è dato soprattutto dal Trento, Ospitaletto e San Donà.
Alcuni turni or sono queste tre squadre gravitavano nei quartieri medio alti della classifica; ora le atine con 3 sconfitte consecutive; bresciane e veneziane ( con 3 nelle ultime 4 ), si trovano a 14 punti in compagnia dell’Aduna Padova a soli + 3 ( Trento ) e + 2 ( Ospitaletto e San Donà ) sulla zona rossa della classifica dove a far compagnia all’Isuzu Cerea Verona e all’Atomat Udine, si è aggiunto per la prima volta in stagione anche il Trieste.
La squadra copertina della giornata è senza dubbio la Vivigas Verona di Greca Pillitu che sotto 2-0, è andata ad imporsi al tie-break sul parquet della Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini. Paradossalmente le azzanesi alla prima vittoria esterna stagionale che fa seguito a 5 sconfitte ( le ultime 3 al quinto set ), pur guadagnando una posizione ( dall’ottava alla settima ), perdono un punto ( da – 3 a – 4 ) dalla zona verde.
Molto diversi tra loro sono stati i primi set. Nel primo, la gara si è svolta praticamente in grande equilibrio, con le due squadre praticamente appaiate per tutto il parziale, e solo nel finale Montecchio è riuscito a non sbagliare più aggiudicandosi il set 27-25. Nel secondo invece le padrone di casa hanno dominato lungamente il set e solo nel finire del parziale le veronesi si sono rifatte sotto ( 5 palle set annullate ) facendo penare le padrone di casa.
Le ospiti iniziano la rincorsa verso l’impresa cominciando alla grande il terzo set e sembrano aver trovato la chiave per neutralizzare la ricezione e bloccare l’attacco castellano, tanto da costringere Bertolini a chiamare il time-out sul 4-7. Ci pensa l’ex di turno Marianna Fiocco a bloccare l’emorragia con un muro che inchioda il punteggio sul 5-10 ma non basta, così la Vivigas con un altro break si porta sull’ 8-16 ed infine chiude un set mai in discussione sul 16-25.
Nel quarto set sono sempre le scaligere a condurre con la Palumbo assolutamente incontenibile ed autrice di una prova maiuscola. Dopo aver inseguito per gli ultimi due set la squadra di casa trova il pareggio ed il successivo vantaggio grazie ad un muro della Fiocco sul 17-16. Finale thrilling con entrambe le formazioni che giocano punto a punto senza risparmiarsi. È Verona a servire per il set ed alla fine di uno scambio combattuto ottiene la parità. Nel quinto ed ultimo parziale il match continua a rimanere in grande equilibrio con la squadra ospite che conduce nel punteggio e mantiene l’inerzia della gara andando a vincere per 12-15.
Meglio nel complesso il Montecchio in battuta e ricezione, meglio invece la Vivigas in attacco, dove ha sbagliato molto meno, e soprattutto a muro, dove i punti conquistati sono stati addirittura 16 contro i 7 del Montecchio.
Logicamente contrariato a fine march era il tecnico delle castellane Marcello Bertolini che per dovere di cronaca non ha potuto schierare la schiacciatrice Martina Povolo “ scavigliata “: < Non mi piace com’è arrivata la sconfitta, abbiamo completamente smesso di giocare nel terzo set e siamo stati a guardare le nostre avversarie prender coraggio e schiacciarci. Così le nostre percentuali sono crollate e nei momenti in cui potevamo chiudere la gara: alla fine del 4 e 5 set siamo mancati di lucidità. Le nostre avversarie sono state più brave di noi anche nelle palle rigiocate e non ci hanno più permesso di rientrare. Questa sconfitta arriva con un assetto nuovo che ho dovuto provare per necessità – la Povolo ancora convalescente non è stata schierata -. Ora dovremo essere bravi a rientrare in palestra con la testa giusta e lo spirito di sempre, perché questa sera è mancata un po’ di leggerezza >.
Il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori vince il giorno prima e festeggia il goirno dopo. Sabato sera al Pala Villa le franciacortine hanno avuto la meglio sull’Ata Trento di Marco Mongera al termine di una prestazione superba al cospetto delle atine mai in partita penalizzate tra l’altro dalla non perfetta forma fisica e morale di Pedrotti e Bottura e dall’indisponibilità di Paoloni; questo a comportato una carenza di peso offensivo con la squadra che ha fatto veramente tanta fatica per finalizzare le azioni.
Dopo una fase equilibrata ad inizio primo set ( 6 pari ), è Stroppa a fermare la partita sull’8-6 e poi in collaborazione con Teli ad incrementare alla ripresa del gioco ( 14-10 ). Il prosieguo di game diventa un monologo indigeno ( 20-10 ) con il suo epilogo col conclusivo 25-11.
Al cambio di campo, Trento mette la testa fuori dal guscio nelle fasi iniziali ( 7-9 ) ma dopo aver ristabilito la parità a 10 e andate a dissetarsi per la seconda volta sul 16-13; le ragazze del presidente Michele Antolini spaccano il parziale col doppio ace di Teli ( 20-15 ) e lo conquistano con un 25-18.
Nell’ultimo gioco, l’ottima difesa locale stoppa sul nascere le iniziative ospiti; e dopo la prima sosta che arriva sull’8-2, un timido risveglio ospite porta il punteggio sull’11-8.
Si tratta però del classico fuoco di paglia perché ben presto Stroppa e Berlassini ristabiliscono le distanze ( 16-10 ) e successivamente Sali Coulibaly al rientro dopo l’infortunio patito contro la capolista chiude il match che sancisce la quinta vittoria della sua squadra nelle ultime sei partite e il quarto pieno interno su cinque incontri.
Questa la disamina finale di Patrizia Amadori: < Abbiamo fatto quel che dovevamo gestendo bene la gara contro un’avversaria giovane che ha nell’attacco al centro e nell’atletismo le sue armi vincenti. Non è ancora il momento di fare bilanci soprattutto in un momento in cui l’infortunio di Moretto ci ha costretti a ritrovare nuovi equilibri. La classifica è certamente ottima, ma aspettiamo la gara contro il Talmassons per avere le idee un po’ più chiare >.
Appaiate a quota 21 sul podio si conferma la coppia friulana composta dal Talmassons ( 8 vittorie ) e Città Fiera Martignacco ( 7 ).
Le talmassonesi di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, andate ad imporsi in quattro set ( netti quelli vinti, di misura quello perso ), al Pala San Vito di Cerea contro le scaligere di Davide Montaldi; hanno inanellato l’ottava vittoria ( quarta consecutiva ), nelle ultime nove partite di cui 3 al quinto set.
Per il Cerea che ha rispolverato la schiacciatrice Roberta Zampieri dirottando Isaura De Stefano nel ruolo di centrale, si tratta della decima sconfitta consecutiva con zona salvezza che si allunga da + 9 a + 11.
Prosegue il suo buon momento di forma anche il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis che imponendosi ( 3-0 dopo 89’ di gioco ) contro l’imprevedibile e combattivo 0spitaletto di Irene Bonfantini, ottiene la quinta vittoria interna su altrettanti incontri ( 14 punti ) e la quarta vittoria nelle ultime 5 gare dove si registra solo la sconfitta col Talmassons.
< E’ stata una bella partita, giocata a viso aperto dai due sestetti, con le nostre atlete che hanno sempre mantenuto il controllo dell'incontro – dichiara alla fine il presidente friulano Bernardino Ceccarelli - La lunga pausa natalizia, nonostante le due sedute quotidiane di allenamento e due amichevoli con il Talmassons ha un po' sconcentrato la squadra, che nei primi due set ha leggermente stentato a trovare il giusto ritmo, mostrando anche qualche ricezione non proprio perfetta, poi migliorata nel terzo set >.
Il primo set è stato giocato con grande determinazione da parte delle prime linee della squadra della Libertas Martignacco ben servite da una Vallicelli in serata di grazia; nel secondo tempo tecnico il vantaggio era già sufficiente ( 16-13 ) e le padrone di case hanno così proseguito vincendo senza troppi sforzi fino al bellissimo attacco da posto 4 da parte di Gabbiadini che ha fissato il punteggio finale sul 25-20.
Nel secondo set la squadra di casa ha reagito bene quando era sotto per 14-16 al secondo tempo tecnico, pareggiando a quota 17 con una forte bordata di Russo entrata al posto di Pulcina; in questo parziale si è potuto vedere il vero carattere dell'Itas Città Fiera, che ha chiuso sul 30-28 con una grande diagonale di Facco.
Il terzo set è stato condotto senza fatica dalle atlete di casa che hanno vinto per 25-18, anche in questo caso con un gran diagonale di Facco in chiusura.
La prima gara ufficiale del 2017 si apre una prova positiva per il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che superando il Trieste di Bruno Napolitano ( ora in zona rossa e a – 2 dalla quota salvezza ), centran il quarto pieno interno ( dove tra l’altro a fatto punti 5 volte su 6 ). Con Isabella Perata influenzata e ferma ai box, ma ben rimpiazzata da Trevisiol, le fenicottere di casa sono state autrici di una partenza vibrante subito rintuzzata dalle giuliane che grazie all’ace di Scabini e al muro sull’attacco di Rossetto si porta in partità ( 10 pari ). Nonostante la formazione di casa sbagli più di qualcosa nel primo set, riesce a portare in cascina il primo game ( l’unico equilibrato ) ai vantaggi con punto conclusivo grazie all’ace di Pillepich.
Con meno storia si sono svolti gli ultimi due game dove le padrone di casa si sono imposte 25-13 e 25-18 quest’ultimo con punto conclusivo di Sara Rinaldi.
La squadra del momento è senza dubbio il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle che andando ad imporsi col massimo scarto al Pala Barbazza di San Donà contro le atlete di Giuseppe Giannetti e Alberto Canzian; centra la sesta vittoria nelle ultime sette gare ( le ultime cinque da 3 punti ), e il terzo pieno esterno consecutivo.
Le partite tra Bassano e San Donà non sono mai state partite normali, troppe e troppo importanti le sfide tra le due società a livello giovanile negli ultimi 5 anni e quasi tutte con in palio titoli regionali under 16 e under 18. A queste si aggiungono le gare giocate dalle due società in Serie B1 nelle ultime stagioni, entrambe con le rispettive under 18 in ossequio alla filosofia di una pallavolo di alto livello fatta però con le ragazze del vivaio, una filosofia in cui San Donà da decennni è un modello per tutti a livello italiano, mentre Bassano in questo senso ha una storia decisamente meno lunga ma senza dubbio non meno intensa. Gioco forza quello tra Pool Volley Piave e Bruel Volley Bassano è sempre un match sentito, una sorta di derby dei derby, perchè in questi anni inevitabilmente la rivalità sportiva tra le due società è stata fortissima.
Padroni di casa senza la capitana Marta Masiero ( in attacco inizia Agnese Cavalier ), ma anche con una Camilla Cibin con l’influenza e stoicamente in campo ( dovrà cedere dopo il primo set ) e con Federica Carletti tornata dalla Nazionale con un problemino alla mano destra. Nonostante questo la partita risulterà più combattuta di quanto dica il risultato, fin troppo severo per le locali.
L'inizio di primo set è favorevole al San Donà che parte forte sospinto dal pubblico di casa: alla prima sosta tecnica il punteggio premia le veneziane che si trovano avanti 8-6 con un ace di Fedrigo. Al rientro in campo però Bassano accelera e con un parziale di 0-7 mette una seria ipoteca sul successo finale con Mangani e Tajana Fucka in gran spolvero ( 8-13 ). Alla seconda sosta tecnica le giallo rosse hanno ancora 5 punti di vantaggio e stavolta è una fast di Rebecka Fucka a portare le leonesse avanti 11-16. Sul turno di battuta di Moro arriva il secondo decisivo break del parziale perchè sull'11-20 la testa di entrambe le formazioni è già al secondo set: Mason si scatena nel finale e Bassano chiude i conti con un meritato 17-25. Nel secondo set il San Donà Volley si presenta con Nicole Dotta in attacco al posto di Agnese Cavalier; al centro non c’è più Cibin, sostituita da Sofia Ferrarini, classe 2001, al suo debutto in B1, tra l’altro dopo avere giocato cinque set nella gara di Serie D della Colosso Group San Donà. Prima parte si gioca sul punto a punto, poi le ragazze di Giuseppe Giannetti e Alessandro Canzian mettono a segno un mini break di 4-0 e si portano a più quattro (12-8 tre ace di Carletti ). Le leonesse sono brave a non disunirsi e a resistere nel momento più difficile del match, una pipe di Mangani e un ace di Pais Marden riaprono la contesa ( 18-17 ), mentre la parità arriva con un ace di Mangani ( 21-21 ). Nel finale Bassano alza la saracinesca a muro due volte su Carletti ( 21-22 e 21-23 ) mettendo di fatto le mani su un set che si chiude col punteggio di 23-25.
Nel terzo game l'equilibrio la fa ancora da padrone, nonostante una partenza a razzo delle leonesse che volano via 4-8 alla prima sosta tecnica. Le padrone di casa non ci stanno sapendo che devono assolutamente vincere per riaprire la contesa: sul 10-11 Martinez chiama tempo per fermare una rincorsa delle veneziane che si concretizza a quota 12 punti. Le leonesse però riescono a tornare avanti conquistando due preziossisime lunghezze nella fase centrale del set (14-16). Moro firma il 16-18, Mangani ( confermata nel gruppo delle 12 che dal 13 al 15 gennaio parteciperanno al Torneo di qualificazione agli Europei Prejuniores ), il 18-20, mentre è sempre Moro a mettere a segno in battuta il 18-21 su cui arriva il time out di Giannetti. Mangani porta il punteggio sul 18-23 con due attacchi vincenti, successivamente le bassanesi hanno 5 palloni per chiudere la partita ( 19-24 ) ma San Donà tira fuori l'orgoglio e li annulla tutti con una reazione davvero da applausi ( 24-24 ). Ai vantaggi però Bassano non sbaglia più e dopo aver conquistato il cambio palla, mette la parola fine al match con un muro su Carletti.
Importantissima vittoria in chiave salvezza dell’Aduna Padova di Gianluca Trolese e Lorenzo Amaducci che dopo 3 sconfitte consecutive torna ad assaporare il gusto dolce della vittoria andando ad espugnare il Pala Benedetti di Udine contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini e Andrea Cumini che invece trova nuovamente sulla sua strada il semaforo rosso dopo 2 vittorie in serie e perde 2 punti ( da – 3 a – 5 ) sulla zona sopravvivenza.
La gara comincia all'insegna dell'equilibrio ( 7-8 al time out tecnico inaugurale ), quindi le ospiti tentano un primo allungo ( 12-16, in evidenza Dall'Ora ). Com'era nelle previsioni, la chiave è la battuta che, mai come questo in parziale, mette in imbarazzo la ricezione di Udine, addirittura sotto il 40%. Le friulane riescono a riguadagnare terreno dopo la seconda interruzione obbligatoria ( 17-18, a segno Cheli ), Padova fa di nuovo la voce grossa e prende definitivamente il largo, chiudendo 19-25 con l'attacco di Volpin.
Aduna sfrutta la scia per restare al comando anche nel secondo set ( 4-8 e10-16 ). Il trio Dall'Ora-Volpin-Fenice continua ad imperversare sull’ Atomat ( 11-19 ), che dal canto suo impiega troppo tempo per imbastire un accenno di reazione ( 18-22 ) e capitola con un meno netto 20-25 firmato Fenice.
Il terzo set almeno inizialmente , per le ospiti sembra una passeggiata di salute ( 2-8 al primo time out tecnico ). Sembra, perché l'affare è destinato a complicarsi strada facendo: se il 12-16 della seconda sirena resta un margine confortante ( nel frattempo dentro Gavin per Mattiazzo ), quando Udine accorcia 19-20 è inevitabile lasciarsi andare a qualche brutto pensiero. Finale thrilling: le padrone di casa pareggiano a quota 22 con l'ace di Zonta, il muro di Gavin riporta sopra Padova ( 22-23 ) e sarà il vantaggio decisivo. Atomat sbaglia in attacco ( 22-24 ), mentre Dall'Ora, top scorer di giornata, non fa sconti e chiude 23-25 consentend alla propria squadra di riscuotere una pesantissima posta piena.
Queste le parole di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, al termine della gara: < Siamo arrivati a Udine in punta di piedi, consci che Atomat aveva da poco perso il suo miglior elemento, ma non per questo ci avrebbe regalato qualcosa. E così è stato alla prova dei fatti: loro non hanno mai mollato, noi siamo stati bravi a metterle in difficoltà in ricezione, mantenendo sempre alta la concentrazione, soprattutto nel finale del terzo set, quando si sono rivisti alcuni fantasmi del passato. Stavolta, però, la nostra determinazione ha prevalso. È il segnale che il gruppo ha ritrovato compattezza, unione d'intenti: speriamo che questa vittoria ci dia lo sprint giusto per fare un'altra buona gara domenica prossima a Talmassons >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELL’UNDICESIMA GIORNATA
SAN DONA' VOLLEY VE - BRUNOPREMI BASSANO VI: 0 – 3 ( 17-25; 23-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Carletti 16; Ferrarini e Fedrigo 9; Dotta 4; Farnia 3; Cavalier 2; Braida e Ceolin 1. BASSANO: Mangani 17; Mason 16; Rebecka Fucka 8; Moro 6; Stocco 5; Tatjana Fucka 3; Pais Marden 1.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 3 – 0 ( 25-20; 30-28; 25-18 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Valentina Facco 20; Pastorello 12; Gray e Gabbiadini 8; Federica Russo 6; Pulcina 4; Vallicelli 1. OSPITALETTO: Gotti 12; Francesca Ferrara e Nicole Castellini 11; Baldassarre 7; Martino 4; Pezzotti 3; Montesi e Marini 1.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 26-24; 25-13; 25-18 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Aurora Rossetto 16; Sara Rinaldi 14; Soleti 11; Torchia 10; Pillepich 9. TRIESTE: Scabini e Cella 9; Ceron 8; Casoli 5; Garbet 3; Neri 1.
ISUZU CEREA VR - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 1 – 3 ( 12-25; 12-25; 25-22; 13-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: De Stefano e Zampieri 11; Falotico 7; Giorgia Venturini e Bovolenta 5; Fezzi e Caruzzi 1. TALMASSONS: Nardini 17; Perrone 16; Nardone e Cozzo 14; Rizzetto 12; Giora 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 2 – 3 ( 27-25; 25-19; 16-25; 23-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Marcolina 17; Brutti 16; Lucchetti 12; Canton e Fiocco 9; Giroldi 7; Levorin 3. VIVIGAS VR: Palumbo 21; Mazzi 15; Rivoltella 11; Monzio Compagnoni 8; Sandrini e Bissoli 7; Giometti 4; Bovo 2.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 0 ( 25-11; 25-18; 25-14 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Teli e Stroppa 12; Berlassini e Tajè 5; Pistolato 4; Bortolot 3; Coulibaly 1. TRENTO: Bottura 5; Filippin e Jessica Brugnara 4; Giada Brugnara e Nahum 3; Pedrotti e Zecchin 1.
ATOMAT VOLLEY UDINE – ERACLYA ADUNA PADOVA: 0 – 3 ( 19-25; 20-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Lisa Cheli 10; Sara Zonta 9; Quarchioni e De Arcangelis 7; Grassini 6; Carbone 2. ADUNA PD: Dall’Ora 14; Fenice 11; Volpin 9; De Bortoli 5; Forzan e Mattiazzo 4; Gavin 2.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 28 punti; Volley Adro Monticelli 25; Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 21; Le Ali Padova Volley Project 20; Bruno Premi Bassano 18; Vivigas Arena Volley Verona 17; Walliance Ata Trento 15; Vinilgomma Ospitaletto, San Donà Volley Ve e Eraclya Aduna Padova 14; Libertas Simagas Trieste 12; Atomat Udine 9; Isuzu Cerea Verona 3.
I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA – Con soli 24 set giocati per un totale in stagione di 292; si è toccato il secondo punto più basso del campionato ( di meno con 23 se ne erano registrati alla decima giornata ). Molto similari rispetto all’ultimo turno del 2016 sono stati i singoli responsi; anche in questo turno sono stati 5 i risultati netti; e dai 2 mediani della volta scorsa si è passati ad 1 sia intermedio e 1 minimo, nello specifico quello che ha visto soccombere internamente la capolista. Il totale attuale è di 32-29-16.
Per la seconda volta di fila, 3 le vittorie interne e 4 quelle esterne ( 47-30 ); altre cinque volte era avvenuto l’esatto contrario.
GIRONE C
L’undicesima giornata di andata, primo turno del 2017; a fornito responsi molto indicativi nelle zone estreme della classifica dove in entrambi i casi è avvenuta una mezza rivoluzione.
Al vertice l’Orvieto capolista per il secondo turno consecutivo, questa volta lo è in modo solitario; ma da qui alla fine a contendersi la promozione diretta e i 3 posti che daranno diritto alla post-season, figurano 5 squadre nel giro di 4 punti con la quinta forza Perugia distante solo 2 lunghezze dalla quarta posizione.
Stesso discorso nella parte bassa dove a precedere il Gramsci Reggio Emilia fanalino di coda ( che si è visto raddoppiare da – 3 a – 6 il divario dalla quota sopravvivenza ); anche li ci sono una < manita > di formazioni raggruppate in 4 punti con le restanti 3 squadre ormai troppo distanziate dal vertice, e moderatamente tranquille su cosa succede alle loro spalle; a comporre la parte centrale del raggruppamento.
Come detto, e quando mancano due turni dal giro di boa, l’Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi si è insediato solitariamente al vertice della classifica.
Le tigri giallo verdi hanno iniziato il 2017 esattamente come avevano concluso il 2016; e cioè sono imposte esternamente in rimonta ( da 1-2 a 3-2 ) contro il San Michele Firenze di Alessandro Della Balda e Sergio Travaglini.
Per le rupestri si tratta della settima vittoria consecutiva; per le fiorentine della sesta sconfitta nelle ultime sette partite, ed oltre a scivolare di una posizione le ragazze del ds Pierfrancesco Calastini, vedono dilatarsi ( da -1 a – 3 ) la zona salvezza anche a causa di una vittoria da 3 punti che manca ormai da dieci giornate.
Le giallo rosse di casa, finalmente al completo; hanno affrontato la gara contro la più quotata avversaria con grande determinazione, e senza aver nulla da perdere, ma bensì sfruttando gli equilibri meno consolidati delle ospiti che presentavano in posto-2 Santin in sostituzione dell’indisponibile Mezzasoma; cominciavano con grande slancio la partita prendendo da subito le redini del gioco; dopo essersi portate a condurre 5-3; il vantaggio della squadra di casa si faceva via via sempre più cospicuo ( 10-4; 16-9 e 21-12 ), preludio al 25-16 finale.
Al cambio di campo il registro è differente, le orvietane sorprese ma non dome, si presentano con un’altra determinazione e nonostante un vantaggio sull’ordine di due lunghezze ( 2-4; 8-10; 12-14 ), la gara rimaneva sempre incerta ed equilibrata per poi vivere di break e contro break nella parte finale.
S’iniziava con Kotlar che faceva avanzare la sua squadra di quattro lunghezze, ma gli errori commessi consentivano alle toscane d’impattare a 20, e dopo essere rimaste in contatto sino al 21-22; la maggior esperienza delle ospiti faceva la differenza nel determinare il 21-25.
Il terzo frangente di gara ricalcava a parti invertite il secondo con le padrone di casa a provare costantemente l’allungo sempre braccate dalle ospiti che con Guasti ( sette palloni a terra ) rimanevano a contatto sino al 23-23. Nell’epilogo dopo un set point annullato dalle ospiti, era Ristori ai vantaggi ( 26-24 ) a riportare avanti la sua squadra nel computo dei set.
Il quarto gioco comincia con Orvieto all’arrembaggio ( 0-3; 2-6 ), poi sul turno di battuta Bianciardi le giallorosse recuperano riportandosi in scia ( 7-8 e 10-11 ). Nella parte nevralgica del parziale Orvieto opera uno scatto che sorprende San Michele e si porta a condurre 11-15; 12-17 e 13-19. Della Balda opera alcune sostituzioni mandando in campo Isabella Rossi, Martini e la giovanissima Stella Nervini ( classe 2003 ), ma ormai Orvieto ha preso il largo e va a pareggiare il conto dei set con un chiaro 18-25.
Il tie-break comincia con Orvieto che detta la linea ( 2-2 e 3-6 ) cambiando campo sul 4-8. Risistemati i sestetti il comando delle operazioni passa dalla parte indigena con Giulia Cheli e compagne che recuperano sino al 7-8. Nel finale non manca un po’ di tensione; le ospiti dopo aver ripreso il passo ( 8-11 e 9-12 ) mettono giù un contestato 9-13 che costa il rosso alla panchina di casa; dal possibile 10-12 si passa così al 9-14; le locali hanno un ultimo sussulto che le porta ad annullare 3 palle match capitolando poi definitivamente sull’ennesimo attacco di Guasti.
A formare il podio alle spalle dell’Orvieto figurano appaiate a 26 punti tre squadre; l’Olimpia Cmc Ravenna, la Coveme San Lazzaro e la Teodora Ravenna; le prime due guadagnano una posizione, le “ teodorane “ ne perdono invece due scivolando dal secondo al quarto posto.
Seppur a pari vittorie ( 9 ) un set in più vinto ( 29-28 ) a fronte degli stessi persi ( 13 ) rispetto alla Coveme San Lazzaro ; permette all’Olimpia Cmc Ravenna d’insediarsi per la prima volta in stagione al secondo posto; mentre la Teodora Ravenna con sole 8 affermazioni si trova in quarta posizione.
La compagine di Marco Breviglieri è andata ad imporsi in quattro tirati set al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto contro la Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, ha centrato il quinto pieno esterno consecutivo e anche la quinta vittoria di fila in campionato incamerando 14 dei 15 punti che la posta metteva in palio.
Quello ottenuto in terra toscana, si tratta di un successo che vale doppio, se si considera che la squadra ospite è scesa in campo senza l’infortunata Benazzi e con capitan Babbi debilitata da un’influenza che l’ha colpita durante la pausa natalizia; non al meglio della forma fisica.
Se a livello di singole da parte toscana risaltano i 32 punti in due della coppia formata da capitan Caverni ( 22 ) e Francesca De Bellis ( 10 ); nel tabellino finale spicca praticamente tutto il sestetto ravennate in doppia cifra realizzativa; a partire dalle centrali Neriotti e Assirelli ( autrici di 19 e 17 punti impreziositi da cinque muri a testa ) , per continuare con Rossini ( 17, di cui tre ace ) e Peretto ( 13 ) e terminare con Babbi ( 10 ). Bene anche il libero Panetoni ( 61% di positività in ricezione ) e la regista Lancellotti, decisiva con un ace nel terzo periodo, che di fatto ha deciso la sfida.
Il match comincia con le padrone di casa che scattano sul 10-5 a firma dell’ace di De Bellis. Neriotti riporta sotto l’Olimpia Cmc ( 13-11 ), che però vede fuggire di nuovo le avversarie, trascinate prima da Puccini ( 16-11 ) e poi da Caverni ( 22-15 ). A questo punto il set è compromesso e la Videomusic passa in vantaggio grazie sempre a Puccini: 25-21.
La musica cambia nel secondo periodo, con Assirelli ( 5-9 ) e Peretto ( 8-14 ) che conducono le danze, consentendo alla formazione ravennate di scavare un divario importante incrementato da Neriotti ( 11-19 ). Il pareggio è nell’aria e si materializza a causa degli errori di De Bellis e Caverni che determinano il 14-25 finale.
Nella terza frazione è Castelfranco di Sotto a condurre con una certa decisione ( 12-9 e 19-16 ), ma il sestetto di Breviglieri non molla e con Babbi si riporta a -1 ( 19-18 ). Le toscane nell’epilopgo imprimono un’altra piccola accelerata ( 21-18 ) che sembra decisiva , ricevendo di risposta un fondamentale break delle giallorosse, che realizzano quattro punti di seguito con una doppietta di Assirelli, la neoentrata D’Aurea e Rossini che ribaltano il punteggio sul 21-22. Si prosegue poi punto a punto fino al 23-23, sino a quando Rossini in attacco e un ace di Lancellotti non decidono il set ( 23-25 ).
Anche il quarto game vede partire meglio la Videomusic, avanti 9-6, 13-10 e addirittura 16-12, ma Assirelli dimezza il gap con due punti di fila: 16-14. A completare la rimonta ci pensano Rossini e Neriotti ( 18-18 ) con l’equilibrio che regna sovrano fino al 23-23; come nel set precedente la zampata finale è di Ravenna, che grazie a Rossini e a un muro di Neriotti chiude la sfida e centra un successo pieno davvero fondamentale nella corsa ai quartieri alti del girone.
Nel confronto diretto che vedeva opposte due squadre sul podio; la Coveme San Lazzaro del presidente Oriano Carisi, del suo vice Gabriele Forni e del tecnico Claudio Casadio è andato a far saltare il fortino del Pala Costa di Ravenna imponendosi ( e nettamente ) sulla Teodora di Nello Caliendo.
Per le felsinee si tratta della seconda vittoria consecutiva che le rilancia completamente in classifica dopo un paio di battute d’arresto; per le giallo rosse della sconfitta ( prima interna in stagione e prima senza conquistare punti ) nelle ultime quattro partite.
L’affermazione delle bianco nere potrebbe far tornare in mente il lontano ottobre 1988, quando la giovane Crocodile San Lazzaro espugnò il PalaCosta battendo l’’invincibile’ Teodora degli undici scudetti estromettendola dalla Coppa Italia. La memoria dei quel pomeriggio di autunno restituisce oggi due certezze agli sportivi sanlazzaresi ( tra l’altro presenti in gran numero al Pala Costa ), la prima: che la serie A a San Lazzaro non sarebbe cosa nuova; la seconda: che Casadio è, come allora, protagonista di un progetto sportivo vincente, rivelandosi uno dei migliori allenatori di pallavolo in Italia.
Nell’andare a commentare una vittoria così netta, è sempre difficile tracciare una linea di demarcazione tra i demeriti di una squadra oppure i meriti dell’altra; certamente le ravennati hanno giocato al di sotto delle proprie possibilità senza mai riuscire a palesare quella determinazione e cattiveria agonistica dimostrate in precedenza; d’altro canto le emiliane hanno giocato in modo corale una partita superlativa sotto tutti gli aspetti ( tatticamente in primis e proprio li si è notata l’impronta di coach Casadio ) e sono sempre parse padrone della situazione.
E dire che il match non era partito benissimo per Forni e compagne che si sono ritrovate in un amen sotto 9-2 facendo riapparire gli spettri della brutta prestazione di Orvieto. < Con calma e attraverso scelte tecniche molto sagge - come ha detto coach Casadio alla fine – ne siamo usciti >. Visintini rompe la serie di servizi di Sestini e consegna il diritto alla battuta a Pinali che rimarrà in posto-uno ben 17 scambi. L’efficacia al servizio della giovane schiacciatrice è tremenda: fra ace e freeball il match è capovolto. Le ravennati a poco a poco entrano in una buca sconosciuta in questa loro grande stagione e sono impietrite. Caliendo chiama i timeout, cambia tutto il sestetto ( ma le ottime giovani di rincalzo sono ovviamente immature per questo livello ) e i sette muri Coveme sono il sigillo di una rimonta imperiosa e di un assolo strepitoso fino al 14-25 finale. Il secondo set comincia come è finito il precedente: subito 2-5 Coveme, poi in rapida sequenza 5-8 e 9-16 ai due timeout tecnici. Con il servizio ospite a fare la differenza nella qualità del gioco prodotto dalle due squadre, la parte finale del parziale non regala particolari sussulti se non un bellissimo colpo in extrarotazione di Visintini, e la fast di Spada che chiude i conti con un altro netto 15-25.
Il terzo set è quello più equilibrato e vede le ospiti iniziarlo in modo un po’ approssimativo; Nasari con un paio di colpi porta le sue avanti 6-3 ( time out di Casadio ). Al ritorno in campo la difesa Coveme, guidata da una Galetti “ trottolino perfetto “ rintuzza gli attacchi ed il servizio di Focaccia produce il pareggio 6-6. Nella fase centrale regna un grande equilibrio spezzato da San Lazzaro che si porta avanti 17-19; per poi subire un break di 5-0 ( 22-19 Aluigi ) che scalda la platea romagnola.
Dopo un altro time out, Casadio butta nella mischia Lombardi e Casini ricevendone oro in battute, difesa e punti fino al primo tempo di Focaccia che neutralizza il primo di una serie interminabile di palle set indigene ( alla fine saranno cinque ). Dal 24 pari al 31 pari è un’emozione continua con le due formazioni che continuano ( anche per merito delle rispettive avversarie ), a non concretizzare le palle set prodotte.
Ai vantaggi dei vantaggi dopo il 29-30 di Pinali che spazzola sul muro di Nasari, è la stessa giovane attaccante ospite a spedire fuori il rigore della vittoria che invece fissa il punteggio sul 31-31. Un primo tempo di Focaccia confeziona la quarta palla match delle felsinee ( 31-32 ), questa va a buon fine quando il duo Vece-Focaccia ferma a muro l’attacco di Aluigi.
La quinta squadra che battaglierà con le altre quattro contendenti per le prime altrettante posizioni, sarà certamente il Perugia di Fabio Bovari che tra le mura amiche imponendosi col punteggio migliore sul Montale Modena di Marcello Mescoli centra la quinta affermazione piena nel proprio Pala Evangelisti.
Per le umbre si tratta di un successo pregiato su una concorrente agguerrita che voleva rientrare in corsa per le posizioni di vertice ma che invece è stata ricacciata indietro dalle magliette nere che così hanno spaccato ulteriormente in due la classifica.
La pericolosa squadra ospite ( reduce ora dalla terza sconfitta consecutiva sia in trasferta, sia in campionato dove più a lunga gittata ne ha collezionate 6 nelle ultime 7 ); si è presentata a ranghi completi, cosciente di avere l’ultima opportunità per rientrare nel novero delle pretendenti ai play-off ma sulla sua strada ha trovato dall’altra parte della rete una collettivo superlativo in attacco con Veronica Minati grande protagonista.
In avvio le cose si mettono male per le padrone di casa che sbagliano molto e vanno sotto pesantemente colpite da Mascherini ( 8-14 ). Con l’ingresso di Puchaczewski e Gorini le locali mettono in atto un’accelerazione violenta che rovescia il punteggio ( 20-19 ); prima dell’arrivo in volata con Catena che sigla i punti pesanti nel determinare il 25-23.
Alla ripresa Minati cerca la fuga ma il primo suo tentativo abortisce e le rivali restano a contatto ( 9-8 ), il secondo però ha buon esito e porta otto punti consecutivi che scavano il solco ( 17-8 ), nel finale c’è ancora il doppio cambio nella diagonale di zona-due ed il raddoppio arriva su affondo di Cruciani.
Il terzo set ha due facce, nella prima è Mascherini a dettare il ritmo ( 7-12 ), nella seconda sono Minati e Porzio a ribaltare la situazione ma i giochi rimangono aperti sino al 17-17, momento nel quale Catena si carica sulle spalle la squadra e la spinge al successo.
Alle spalle del quintetto di vertice, ed a scavalcare lo stesso Montale, c’è la matricola Moie di Raffaella Cerusico che contro il Cesena di Andrea Simoncelli ha conquistato la seconda vittoria consecutiva e terza nelle ultime quattro partite che rappresentano il bivio fondamentale per il proseguo del campionato della formazione del presidente Mazzarini e del ds Stefano Borgiani che si porta al sesto posto a + 7 sul terz’ultimo, mentre la sconfitta delle romagnole ( 2 punti nelle ultime 4 partite ), fa perdere loro due lunghezze ( da + 5 a + 3 ) sulla zona rossa.
Le due squadre si sono affrontate a ranghi incompleti; da parte locale l’influenza a costretto capitan Cesaroni ai box; imitata dalla regista ospite Bertolotto infortunata.
È stato proprio il set d’apertura a regalare le emozioni più belle alle cesenati che cercando di giocare l’effetto sorpresa; hanno messo alle corde le marchigiane recuperando da 8-6 a 13-16 per poi produrre lo strappo decisivo ( 17-21 ) ed aggiudicarsi la prima frazione ( 21-25 ) con Martina Brina in bella evidenza.
Comincia male anche il secondo parziale approcciato dalla squadra di Moie con poco ritmo e soprattutto poca convinzione. Le cesenati mettendo invece in mostra una buona personalità scappano subito via ( 5-8 ) per poi essere riprese e superate con ripetuti mani-fuori di Baroli e Roani ( 14-13 ) e Di Marino che fissa il punteggio sul 16-14 alla seconda sirena.
Alla ripresa del gioco, un’ ottima Baroli trascina compagne e pubblico verso un ritrovato entusiasmo e una voglia di combattere che fino a quel momento sembravano sopite ( 21-18 ). Cesena tenta il recupero con tre attacchi di Chiara Di Fazio, ma Moie presente, reattiva, attenta in difesa e pungente in attacco si procura due palle set con Di Marino chiudendo al primo tentativo a causa di un errore avversario.
Ad inizio terzo set Moie da l’impressione di essere più convinta, nonché capace di tradurre in punto diversi tentativi, ciò nonostante deve combattere sempre con qualche errore di troppo ( due consecutivi in attacco ) che permettono a Cesena di allungare sul 5-7, per poi recuperare con Argentati e Baroli alla prima fermata regolamentare ( 8-7 ).
Al ritorno in campo Moie spinge ancora di più sull’acceleratore forzando il servizio e costruendo contrattacchi break micidiali con le sue due centrali Argentati e Di Marino. Mister Simoncelli fiuta il pericolo e ferma il gioco, poi sostituisce una spenta Brina con Calisesi, ma un muro perentorio di Claudia Di Marino manda le due squadre in panca per il secondo stop lungo sul punteggio ampiamente favorevole alla squadra di casa ( 16-11 ). Il servizio in salto di Calisesi procura qualche brivido alla ricezione biancorossa e avvicina pericolosamente le ospiti alla ripresa del gioco ( 17-16 ), ma dopo l’opportuno time-out chiesto da Cerusico, sono Sabbatini e Baroli a portare ossigeno nelle casse moiarole ( 19-16 ). Un muro di Giulia Cecato su attacco di prima intenzione avversario dà il via all’irresistibile allungo finale della squadra di Moie ( sul servizio di Baroli ), che chiude il set a proprio favore con due attacchi consecutivi di una scatenata Arianna Argentati che fissa il punteggio sul 25-18.
La partita del Cesena praticamente finisce qui, perché al ritorno in campo Moie comincia a giocare un’altra pallavolo, quella che conosce meglio, quella che piace di più ai propri tifosi, quella che annichilisce l’avversario di turno, quella che vede Moie, appunto, in vantaggio 8-1 al primo tempo tecnico del quarto set e 10-2 alla ripresa delle ostilità.
Il tecnico ospite cerca con varie sostituzioni di invertire il trend negativo, ma ormai il set e quindi la partita sembrano aver preso decisamente la direzione di un Moie che viaggia sulle ali dell’entusiasmo, a differenza di una squadra cesenate che, invece, si va spegnendo piano piano, e dopo un passaggio sul 18-7; e una palla match costruitasi da Sabbatini ( 24-12 ) è Chiara Baroli ( dopo un inizio di stagione tribolato, per tanti motivi, dopo una lunga rincorsa durata quasi tutto il girone di andata, si può dire che finalmente è cominciato il campionato anche per lei ) a far scorrere i titoli di coda.
Le altre due sfide della giornata erano altrettanti scontri diretti in chiave salvezza che hanno prodotto un po’ di scombussolamento in classifica ed hanno fatto registrare due vittorie esterne.
Appena sopra la zona rossa ad un solo punto di ritardo dal Cesena ( 12-11 ) gravitano San Giustino e Bastia Umbra con le prime un gradino più avanti per il fatto di aver conseguito una vittoria in più ( 4-3 ).
Le sangiustesi di Piero Camiolo andate ad imporsi a Reggio Emilia contro il Gramsci di Ivano Caffagni ( squadra parsa più meritevole del posto che occupa in classifica ) , hanno conquistato la prima vittoria esterna della stagione ( che mancava dallo scorso 23 aprile quando le azzurre andarono ad imporsi 3-0 a Pagliare del Tronto ), e incamerato il punto numero 8 nelle ultime 4 partite; se questo fattore da un po’ di respiro alla squadra del ds Antonio Leonardi che si porta dal + 1 al + 2 sulla zona rossa ; dall’altro complica non poco la situazione per le reggiane del collega Bruno Sala che oltre a far registrare un brutto ruolino di marcia complessivo ( un punto nelle ultime 5 sfide, idem nelle prime con nel mezzo l’unica vittoria contro San Michele ), in un colpo solo vedono raddoppiarsi ( da – 3 a – 6 ) il divario dalla quota salvezza.
La svolta di una partita fattasi importantissima alla luce dei risultati del giorno prima, si è avuta nel secondo set; dopo essersi aggiudicate il primo in dirittura d’arrivo, le indigene conducevano 24-22 anche il secondo parziale finendo per perderlo ai vantaggi dopo 3 palle set sprecate che avrebbero potuto indirizzare in un altro modo non solo la partita ma forse anche l’intero campionato che ora si fa molto il salita.
Ivano Caffagni, tecnico della Gramsci Pool Volley, schiera in partenza Chiara Agostini in regia, la ex Nadia Ditommaso opposto ( buona alla fine la sua prestazione, condita da 13 punti ), Alessandra Fava e Alice Righelli al centro, Benedetta Mambelli ed Eliana Cirilli a lato e la giovane Amelia Bici libero.
Pietro Camiolo per la prima volta in stagione con tutto il roster a disposizione, risponde con il 6+1 delle ultime partite: Francesca Lavorenti in diagonale con Gloria Lisandri, Martina Spicocchi e Francesca Rosa al centro, Valentina Barbolini e Giulia Bartolini alla banda ed Elitza Krasteva libero.
Ben presto, tuttavia, Stefania Gozzi prende il posto di Eliana Cirilli a lato e la forza offensiva della squadra reggiana acquista un altro peso; sul versante sangiustinese, la Barbolini cresce gradualmente nel rendimento e alla fine sarà la più prolifica del match con 20 punti grazie anche a muri e ace, ma sia lei che la collega di reparto Bartolini vengono a un certo punto rilevate da Giada Marinangeli e da Camilla Cornelli, con quest’ultima che nella terza e nella quarta frazione entra direttamente nella formazione base e che finalmente può dare il suo contributo anche in prima linea.
Partenza sprint delle reggiane, Fava e Ditommaso confezionano un 5-1 fra attacchi e muri, poi le ospiti si riprendono e iniziano a risalire, arrivando ad impattare a quota 13 con la parità che persiste anche sul 16 pari prima di un allungo ospite sul 16-19. Caffagni a questo punto inserisce Paterlini per Mambelli, e il Gramsci torna in partita con 4 attacchi di Gozzi ( 21 pari ). Nell’epilogo del game botta e risposta tra Barbolini ( 21-23 ) e Ditommaso ( 23-23 ) con quest’ultima che chiude a muro il primo set dopo il 24-23 propiziato da Paterlini. , Nel secondo confermate Gozzi e Paterlini tra le locali mentre San Giustino si presenta co lo stesso sestetto. La partenza è uguale al primo scampolo, ma stavolta l'aggancio arriva a quota 7. Con azioni sempre più lunghe la parità assoluta regna fino al 17 pari , poi di nuovo San Giustino allunga sul 19-22.
Stavolta è Ditommaso a lasciare il campo a Baldoni, che con 2 muri aiuta il nuovo aggancio e sorpasso sul 23-22 quando Camiolo gioca la carta Cornelli per Barbolini. Paterlini poi si procura 2 set point, 24-22. Sul primo contrasto a muro che cade nel campo Gramsci, e sul secondo Paterlini attacca out per poi riscattarsi col muro del 25-24 annullato da Lisandri ( 25-25 ) che poi si procura una palla set annullata dalla stessa Paterlini ( 26 pari ). Dopo la tripla occasione sprecata dalle locali, le ospiti rimettono in asse la partita con un muto e un attacco vincente.
Nel terzo set le reggiane partono ancora forte, un muro di Fava confeziona il 6-2, e di nuovo le umbre si riavvicinano ( 14-12 ) per poi piazzare un break di 0-5 che spezza le gambe alle locali che vanno sotto a causa di un 21-25 nonostante un tentativo di rimonta finale.
Nel quarto dopo due belle fast di Fava e Righelli, cala il buio nella metà campo della squadra di casa che inizia a commettere errori in sequenza. San Giustino alla prima fermata è avanti 2-8 e poi continuando a macinare punti doppia le locali 8-16 finendo per imporsi 11-25.
Nel suo complesso la gara come si evince dal suo andamento, è stata incerta per tre set che hanno avuto un comune denominatore. Le ospiti sono sempre arrivate sul 20-17 in suo favore. Nel primo, si bloccano dopo il 23-21 e finiscono con il consegnare lo 0-1 sul 23-25, mentre nel secondo replicano alle padrone di casa ( che hanno l’occasione per chiudere ) e si prendono il pareggio con il parziale di 28-26 e nel terzo dà il via a una superiorità tecnica che si concretizzerà con il 2-1 dal distacco più marcato, ovvero 25-21 e che verrà perfezionata nel quarto, dominato senza storia dall’inizio alla fine per effetto anche dei tanti muri vincenti piazzati da Francesca Rosa e dalla palleggiatrice Francesca Lavorenti, autrice di ben 6 punti su questo fondamentale, oltre ai suoi precisi pallonetti che le hanno fruttato uno score personale complessivo di 9.
Bene di nuovo Gloria Lisandri, che ha messo giù 19 palloni e in doppia cifra anche le due centrali: 11 punti per Francesca Rosa e 10 per il capitano Martina Spicocchi, con entrambe sopra il 30% di realizzazione. E insieme ai 18 muri punto ( anche Reggio Emilia ne ha comunque 13 ), spicca nello scout il 63% di ricezione positiva, con il quale la compagine di Camiolo ha neutralizzato una percentuale offensiva leggermente inferiore a quella della Gramsci.
Al termine Pietro Camiolo, allenatore del San Giustino, manifesta la propria soddisfazione in maniera molto composta: < Non abbiamo disputato una grande prestazione – commenta - però ci prendiamo più che volentieri i tre punti. Non voglio dire che il primo set lo abbiamo regalato, ma di fatto è andata così, per cui la chiave del match è stata la vittoria in quello successivo, dal momento che poi abbiamo assunto il controllo della situazione. Attenzione poi a Reggio Emilia: mi sono piaciute la palleggiatrice, il libero ( molto brava ), la centrale Fava e la schiacciatrice Gozzi: a noi è mancata inizialmente l’accortezza di giocare sui loro punti deboli e sulle scelte di muro-difesa >. Una vittoria con luci e ombre, quindi? < Diciamo che alcune cose non mi sono piaciute; o meglio, in alcuni frangenti non siamo stati ordinati in base alle direttive che avevo impartito. Non dimentichiamolo: sono oramai anni che alleno in B1, ma mai ho notato un girone così livellato verso l’alto come quello in cui militiamo attualmente >.
Nell’ultima sfida della giornata, il Montesport Firenze di Pietrogiacomo Buoncristiani s’impone in rimonta al tie-break ( da 2-0 a 2-3 ) sul parquet del Bastia di Gian Paolo Sperandio conquistando al tempo stesso la prima vittoria esterna stagionale che però e per certi versi paradossalmente, le fa perdere terreno ( da – 1 a – 2 ) proprio dalla stessa compagine umbra che ora come ora è la prima squadra fuori dalla zona retrocessione.
Per le padrone di casa si tratta della quarta sconfitta consecutiva, ma anche del terzo tie-break perso su quattro disputati, il secondo ( era già successo sempre internamente alla quarta col San Michele ) scialando un vantaggio di 2-0.
Inizia bene la Limmi con una Castellucci imprendibile, che in società con Cruciani e Valentini porta subito avanti la School.Sacchetti e Pistolesi, però, riescono ad appoggiarsi con astuzia al muro umbro e - complice qualche svarione difensivo - permettono a Montesport di mettere il muso avanti al primo tecnico. E' proprio l'ace di Giulia Pistolesi a siglare il 9-12 che costringe Sperandio al time-out. Ma da lì, c'è solo la School Volley Bastia che al secondo tecnico è avanti 16-12. Quando sembra finita, Montesport rimette in parità il set, e lo tiene vivo punto a punto fino all'ace di Castellucci, che spezza l'equilibrio ( 25-23 ) e spiana la strada alla squadra di casa. Canovaccio simile, ma molto più equilibrato, il secondo parziale, che vede l'incontro avanzare punto a punto grazie alla potenza delle schiacciatrici in gioco e - soprattutto - ad un po' di confusione post-festività, che si fanno sentire. A spuntarla è ancora una volta il sestetto di Sperandio e Raspa, con Lucia Marcacci che, al termine di un combattutissimo punto, si inventa il tocco che elude la difesa ospite e bissa il 25-22 del primo parziale.
Dal terzo set le bastiole sprofondano in un clamoroso black-out e regalano una ghiottissima opportunità a Sacchetti e compagne che ringraziano ed approfittano.Assolutamente spettacolare il terzo parziale, che mostra lo sbalzo d'orgoglio del sestetto ospite con il Bastia che non sta a guardare e tiene botta, nonostante dimostri un po' di stanchezza. Con alti e bassi il ping-pong Castellucci-Sacchetti, Cruciani-Falsini, si protrae fino al 17-17; e da qui è puro spettacolo. Un punto per parte, azioni prolungate e difese allo stremo delle forze; emblema è la rincorsa di Sacchetti che arriva fino ai tavoli a bordo campo per
recuperare in tuffo un pallone già dato per morto ( 22-22 ), è il punto che galvanizza le toscane che riaprono la contesa anche loro con un 22-25.
Il quarto parziale è davvero un incubo per le ragazze di casa, un duro colpo al morale che sarà poi decisivo.Non c'è partita, 2-8 al primo tecnico e occhi sbarrati per le sei in maglia bianca. Ne approfitta Montesport per dilagare, e il sestetto di Buoncristiani si assicura il tie-break, senza rischiare mai nulla: 13-25. Nonostante il terrificante uno-due ospite, il Bastia parte fortissimo nel tie break portandosi subito avanti 3-0; le ragazze di casa però si cullano troppo presto ed arriva puntuale la risposta di una scatenata Sacchetti che, da quel momento risulterà indifendibile conducendo la sua squadra verso il l’11-15 finale nonostante le locali abbiano il merito ( il demerito è avvenuto in precedenza ) di rimanere sempre attaccate al parziale.
Tra le singole giocatrici di casa, c’è da registrare la più che positiva prestazione delle giovani Christelle Nana e Alessia Castellucci, mentre come rovescio della medaglia era lecito aspettarsi di più dalle giocatrici più esperte. Tra le ospiti sono state Falsini e Sacchetti a suonare la carica nel momento più difficile e proprio quest’ultima con i suoi 25 punti ha indirizzato complessivamente l’incontro in acque più congeniali per la sua squadra.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELL’ UNDICESIMA GIORNATA
CS SAN MICHELE FIRENZE - ZAMBELLI ORVIETO TR: 2 – 3 ( 25-16; 21-25; 26-24; 18-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Giulia Cheli 17; Colzi 15; Brandini 8; Ristori 7; Sacconi e Bridi 5; Puccinelli 3; Bianciardi 2; Isabella Rossi 1. ORVIETO: Guasti 22; Montani 13; Santin 12; Kotlar 10; Ubertini 9; Valpiani 1.
ECOENERGY 04 MOIE AN - VC CESENA RIV FC: 3 – 1 ( 21-25; 25-21; 25-18; 25-12 ). RISULTATI: MOIE: Sabbatini 18; Baroli 16; Argentati 13; Di Marino 12; Roani 8; Cecato 6; Zannini 1. CESENA: Brina 13; Silvia Leonardi e Piolanti 10; Di Fazio 9; Gardini 7; Calisesi 4; Baravelli 3.
TUUM PERUGIA VOLLEY - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 3 – 0 ( 25-23; 25-15; 25-21 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Minati 17; Catena 15; Corinna Cruciani 8; Porzio 7; Stincone 4; Ragnacci 3; Puchaczewsky 1. MONTALE: Mascherini 10; Fronza e Ferretti 8; Marc 7; Mendola e Castellani Tarabini 2; Saccani 1.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 0 – 3 ( 14-25; 15-25; 31-33 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Aluigi 16; Rubini 12; Sestini 6; Nasari e Torcolacci 5. COVEME. S.L. : Visintini 17; Focaccia 15; Vece 14; Spada 10; Pinali 5; Forni, Lombardi e Casini 1.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - MONTESPORT FI: 2 – 3 ( 25-23; 25-22; 22-25; 13-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Castellucci 15; Nana e Cristina Cruciani 14; Valentini 11; Tosti 10; Marcacci 2. MONTESPORT FI: Sacchetti 25; Falsini 18; Calamai e Pistolesi 12; Storni 4; Casimirri 2; Alice Balducci 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 1 – 3 ( 25-23; 26-28; 21-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Gozzi 17; Alessandra Fava 14; Ditommaso 13; Paterlini 9; Alice Righelli 8; Mambelli 3; Baldoni e Cirilli 2; Chiara Agostini 1. SAN GIUSTINO: Barbolini 20; Lisandri 19; Rosa 11; Spicocchi 10; Lavorenti 9; Cornelli 4; Giada Bartolini 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - CMC OLIMPIA RAVENNA: 1 – 3 ( 25-21; 14-25; 23-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: Caverni 22; Francesca De Bellis 10; Puccini 8; Martone e Andreotti 7; Lippi 2. OLIMPIA RA: Neriotti 19; Rossini e Assirelli 17; Peretto 13; Babbi 10; Lancellotti 4; D’Aurea 1.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Zambelli Orvieto 28 punti; Olimpia Cmc Ravenna, Coveme San Lazzaro Vip Bo e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 26; Tuum Perugia Volley 24; Ecoenergy 04 Moie An 16; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 15; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 14; Vc Cesena Riv Fc 12; Sia Coperture San Giustino Pg e Limmi School Volley Bastia 11; Montesport Fi 9; Cs San Michele Firenze 8; Gramsci Pool Reggio Emilia 5.
I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA – Con 28 set giocati che ci portano ad un complessivo di 290; si è registrato il secondo record stagionale dopo i 30 che erano maturati nel turno precedente.
La combinazione dei singoli risultati uscita sulla “ ruota “ del girone < C > per la prima volta in stagione, recita di 2 affermazioni nette e minime e 3 intemedie ( 33-29-15 ).
Come già verificatosi alla quarta giornata, ed al contrario della terza, quinta e nona; 2 sono state le vittorie interne e 5 quelle esterne ( 45-32 ).
GIRONE D
Nell’andare a commentare l’undicesima giornata di campionato, primo turno del 2017; non si può non rimanere condizionati dai due rinvii ( la neve caduta in quantità industriale ha impedito a Altino e Maglie di raggiungere Baronissi e Aprilia ), che in questo momento del campionato rischiano di avere il loro peso.
Facendo uno strappo alla regola, e cioè andando a fare una presentazione < al volo > dei recuperi; e pur considerando che ogni partita fa e farà sempre storia a sé; opinionisticamente parlando credo non sia la stessa cosa ( tanto a favore come a sfavore ) giocare già sapendo i risultati delle concorrenti.
In poche ma franche parole, soprattutto Maglie e Baronissi ( le prime giocheranno mercoledi ad Aprilia, le irnine giovedi riceveranno Altino ) nel tentare di far loro la posta, avranno non poca pressione addosso ; le leccesi nel tentativo di riappropriarsi del primo posto ora occupato dal Santa Teresa Messina; le irnine per tenere acceso il lumicino sulla strada che porta alla salvezza, diventata per loro irta d’insiedie dopo la vittoria del Volley Group Roma nel derby col Volleyrò e che potrebbe diventare davvero impervia in caso di un altro risultato negativo.
Aspetto tutt’altro che secondario è il fatto che 3 delle 4 squadre impegnate infrasettimanalmente, scenderanno in campo già sabato prossimo quando il calendario prevede la sfida delle sfide Santa Teresa – Maglie ( dunque per le pugliesi due trasferte non proprio comodissime nel giro di breve tempo ), ma anche Scafati-Baronissi con la sola Aprilia che giocherà domenica in quel di Montella.
Provando ora ad esaminare la classifica alla luce delle cinque partite giocate; la stessa al vertice dove figurano 5 squadre in 4 punti, è moderatamente corta, ma potrebbe diventare davvero cortissima se Aprilia e Altino dovessero imporsi nei recuperi di cui vi abbiamo appena parlato.
Un altro dato che spicca ed escludendo dal discorso il Maglie che non ha giocato; tra le altre 4 squadre nelle prime 5 posizioni solo l’Isernia ha fatto bottino pieno.
La neo-capolista è il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che al Palapanico di Galatina ( la temperatura intorno agli zero gradi che regnava al Pala Cesari di Cutrofiano ha consigliato lo spostamento della sede di gara ma l'effetto non e' stato quello sperato e di fatto si è' giocato in una sorta di freezer mettendo a serio rischio la tenuta muscolare delle giocatrici di ambo le squadre ) imponendosi al tie-break contro il Cutrofiano di Antonio Carratù ha conquistato la sesta vittoria consecutiva ( la prima e l’ultima al quinto set ) in campionato e terza di seguito in campo esterno.
Per le pantere pugliesi si tratta invece della quinta sconfitta ( quattro all’extra time ), negli ultimi sette incontri e del sesto tie-break giocato in stagione, quinto perso di cui tre in casa. Ora come ora le ragazze del presidente Roberto Mengoli non sanno se vedere il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto; mezzo pieno perché in casa hanno sempre fatto punti e nella giornata odierna hanno recuperato un punto sul quarto posto ( da – 7 a – 6 ), mezzo vuoto perché ancora una volta è stata sprecata un’occasione per risalire posizioni di classifica.
La gara in questione giocata in un freddo polare ( dentro il palazzetto c’erano 2 gradi ), è stata dalle mille sfaccettature; prima il Santa Teresa sembrava avere il match in pugno a metà del secondo set; poi il Cutrofiano ha gettato alle ortiche la ghiotta opportunità d’incamerare la posta piena nel quarto gioco quando si era venuta ha trovare avanti 24-2 e dai possibili 3 punti ne è stato incamerato uno.
Insomma un susseguirsi di emozioni per il pubblico presente e per i tifosi santateresini che viste le avversità meteorologiche non hanno potuto seguire la squadra ma si sono riuniti trasformando una nota pizzeria sita sul lungomare cittadino in una curva impazzita seguendo le fasi di gioco attraverso i video amatoriali che i dirigenti presenti diffondevano sui social.
La preparazione alla gara non e' stata delle migliori per le giocatrici ospiti che si sono sobbarcate una lunghissima trasferta con più di dodici ore di pullman con rallentamenti continui causa il fondo stradale ghiacciato.
Il primo parziale inizia punto a punto. Siciliane avanti sul 7-8, allungano le leccesi a metà percorso sul 14-9 e 16-12 e situazione di parità a 20 e 21. Le locali si procurano una prima palla set sul 24-23 prontamente disinnescata dalle rosso blu ospiti che poi beneficiano di due errori di Giulia Mordecchi per incamerare il primo set ai vantaggi.
Nella seconda frazione si registra una partenza sprint delle ospiti che dopo il primo pit-stop sul 2-8; volano sul 5-13. A quel punto inizia la clamorosa rimonta delle pugliesi che con una Karalyus sugli scudi, prima limano il divario ( 11-16 ), poi sul turno in battuta al salto della palleggiatrice Mordecchi producono un break di 6-0 che rivolta ( 17-16 ) l’inerzia del parziale.
Nell’epilogo dopo una nuova situazione di parità ( 20 pari ), Cutrofiano allunga sino al 22-20. Punto contestato ed ammonizione per il dirigente accompagnatore santateresino con un potenziale 22-21 che diventa 23-20 e sposta l'inerzia del tempo di gioco che si conclude sul 25-22.
Nel terzo game la squadra di casa spinge subito a manetta ( 5-1 ), le messinesi reagiscono e contralbaltano sul 7-8 e mantengono il vantaggio sino al 14-16. Le pugliesi vogliono far sorridere i propri calorosi sostenitori e ci mettono tutto quello che hanno. Si arriva ancora sul 20-20. Questa volta il break e' delle padroni di casa che chiudono sul 25-20 e si portano sul 2-1.
Nel quarto set Karalyus e compagne conducono quasi sempre le danze. Si passa dall'8-5 al 16-15 sino al 24-22. La gara sembra essere ai titoli di coda, ma la voglia di vincere ed il temperamento delle indomite leonesse del Mam Villa Zuccaro viene fuori e dopo avere annullato due match point ribaltano e riaprono il match. Il punto del 24-26 e' un muro di una maestosa Ambra Composto che settimana dopo settimana si riprende il ruolo di trascinatrice che aveva rivestito nella scorsa stagione.
Raggiunto il due pari e rinfrancate nel morale dopo aver toccato con mano la possibilità di tornare a casa a mani vuote le atlete care ai presidenti De Caro - Racco nella quinta ed ultima frazione di gioco non hanno mai dato la possibilità alle avversarie di entrare in gara chiudendo con un facile 7-15 dopo aver girato sul 4-8 e portando a casa due punti al termine di una trasferta lunga e difficile
A fine gara Antonio Jimenez commenta così: < E’ stata una gara dai due volti con alti e bassi da ambo le parti. Potevamo chiuderla noi, poi se la sono vista sfuggire loro. Mi e' piaciuto il nostro non voler mollare mai anche quando la gara sembrava finita. Questa e' la forza della mia squadra che riesce a superare gli errori, anche quando non sono nostri >.
Dietro di una sola lunghezza rispetto al Maglie, figura l’Isernia di Francesco Montemurro che mantenendo inviolato il proprio Pala Fraraccio, ha avuto la meglio sul Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra dopo 81’ di gioco. Per le molisane si tratta della quinta vittoria interna su altrettanti incontri con 14 dei 15 punti in palio incamerati; per le trapanesi dopo l’iniziale vittoria di Maglie, della quinta sconfitta consecutiva esterna tutte maturate col massimo scarto.
Al cospetto di pochi ed infreddoliti spettatori (sempre presenti, però, gli irriducibili della “Fossa del drago”), la squadra pentra ha dovuto però soffrire più del previsto per avere ragione delle siciliane arrivate dopo un lungo viaggio in Molise ben decise a vender cara la pelle.
In tutti e tre i set, infatti, le padrone di casa provano ad imporre il loro ritmo, non riuscendo, però, mai a scrollarsi di dosso le avversarie, sempre brave a restare nel match.
Nelle prime due frazioni di gioco ci pensa Martina Miceli a costruire i break decisivi, entrando in battuta e piazzando quattro servizi vincenti ( tre di fila nel primo parziale ). Da registrare nel secondo set un momento di crisi delle pentre che, in vantaggio 17-12, hanno dovuto subire un break di 1-7 che ha permesso alle siciliane di portarsi avanti ( 18-19 ), prima dello sprinti decisivo.
Anche il terzo parziale sembrava dover prendere una piega simile: isernine avanti fino al 18-13, poi recupero delle ospiti sino al 18-17 con chiusura di set e partita ad opera di Morone.
Al quarto posto nonostante la sconfitta nel derby contro il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli, e in attesa del recupero dell’Aprilia, gravita ancora il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor che si è vista interrompere la serie di tre vittorie consecutive.
Per la squadra del presidente Pietro Mele si tratta della prima vittoria interna stagionale, tanto bella quanto importante, visto che consente a capitan Dal Canto e compagne di portarsi a + 4 sul terz’ultimo posto.
Il VolleyRò pur presentandosi al completo con l'obbiettivo di incrementare il già cospicuo bottino di punti ottenuti finora, ha pagato una prestazione al di sotto dei propri standard agonistici. Va però dato il giusto merito alle ragazze del Volley Group che, a dispetto della classifica, hanno mostrato grande carattere e organizzazione, orchestrate dalle ex atlete del Volleyrò CDP, Marina De Meo e Mercedesz Kantor che si è aggiudicata lo speciale derby in famiglia contro papà Sandor.
Le ospiti si rendono conto sin dalle prime battute, che il sestetto padrone di casa è assetato di punti, deciso e determinato a vender cara la pelle.
Il primo set è lo specchio di quello che succederà per tutta la gara,
Volleygroup aggressivo ed attento, VolleyRò distratto e sprecone.
Risultato finale 3-1 frutto di una gara attenta e preparata nei particolari dalle ragazze di coach Cavaioli.
Un altro attesissimo incontro era quello che metteva di fronte il Marsala di Francesco Campisi e l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi.
Al termine di quattro tiratissimi set ed un conclusivo tie-break di netto stampo avellinese, sono state proprio le giallo nere ospiti ad imporsi dopo 138’ di gioco , ottenendo al tempo stesso la quarta vittoria consecutiva, da tre punti quelle in casa, da due quelle in trasferta.
Alla fine il risultato può andar bene alla squadra ospite che pur non avendo sfruttato appieno il fatto di essersi portata due volte in vantaggio, a pur sempre incamerato una vittoria sul parquet di una squadra di prima fascia che le consente di ricucire dal – 3 al – 1 dal quarto posto; ed è da considerare prezioso anche per le lilybetane che, mettendo ancora una volta in mostra la grinta e la rabbia di chi non ci sta a cedere all’avversaria; e nonostante le 4 sconfitte nelle ultime 5 partite, guadagnano anche loro un punto sulla zona podio.
La gara nel suo complesso è andata un po’ fuori dagli schemi tradizionali con la logica difficoltà di entrambi gli schieramenti a smaltire le “ruggini” della lunga pausa in maniera quasi scientificamente naturale. Molti sono stati gli errori da entrambe le parti, e un lungo periodo di studio, cercando paradossalmente di sbagliare il meno possibile.
Il primo set era giocato col freno a mano tirato da entrambi i sestetti, chi ne approfittava era però la compagine giallonera, la cui percentuale d’errore restava sicuramente accettabile. Montella creava così un ampio distacco nel punteggio e metteva ben sei punti tra sé e la Sigel, fino al 6-12. Anche perché, subito dopo il primo time-out tecnico ( 3-8 ), Campisi era costretto a metter fuori la Marcone colpita da un lieve malore.
L’ingresso della Foscari comunque, dopo i primi normali minuti di sbandamento che facilitavano il compito della squadra ospite, rimetteva via via le cose a posto. La neoentrata non mostrava alcun timore reverenziale e, scambio dopo scambio, entrava sempre più nel vivo del gioco ( alla fine sarebbe stata tra le poche a non sbagliare un servizio ), confezionando tre ace. Così, quando la Sigel ritrovava i propri equilibri, l’inerzia della partita prendeva subito un’altra direzione; il pareggio arrivava sul 16-16 e con Il set che diveniva più incerto, Montella sfruttava al meglio il piccolo vantaggio costruito e chiudeva sul 20-25.
La rimonta mancata d’un soffio diveniva però propedeutica nel secondo set, che le azzurre si aggiudicavano con una condotta di gara più spregiudicata. Come uscite da un letargo quasi condizionato dal freddo del PalaBellina ( 8-4 e 16-10 i parziali ai time-out tecnici ), e quando Montella, nel finale della frazione provava a rialzare la testa, Campisi cambiava la diagonale. Mandando in campo la Buiatti e la Scirè. Toccava proprio a quest’ultima dare il là al successo nel set, chiuso perentoriamente ( 25-21 ) da una schiacciatona di Joelle M’Bra.
Il terzo set tornava però a essere “dominio” della squadra irpina che acquisiva un vantaggio iniziale di quattro/cinque punti e riusciva a mantenerlo sino alla fine nonostante lo spunto finale della Sigel, che manteneva acceso il lumicino della speranza fino al 20-24. Da segnalare il ritorno in campo della Marcone, che sarebbe risultato determinante nel set successivo.
L’atleta veronese, ripresasi a pieno, fugava subito ogni dubbio sulle proprie condizioni di salute entrando al posto di M’Bra. Così il sestetto azzurro riprendeva l’assetto iniziale e su un’eccellente difesa imperniata sull’ottima prestazione di Silvia Agostino costruiva il proprio capolavoro, quella rimonta alla quale, forse, nessuno credeva più. Un quarto set equilibrato, giocato allo spasimo, sicuramente il più bello. Con le urla di coach Campisi che sottolineavano il cambio di passo di una squadra, quella azzurra, capace di resistere fino al secondo time-out tecnico ( 14-16 ) e sprintare sul filo di lana lasciando di sasso l’avversario che cedeva 25-21 con il punto realizzato da Marcone dopo la palla set conquistata da Buaitti.
Il tie-break però diventava terreno di conquista per l’Acca Montella che si portava subito avanti 0-5 e poi 1-10 prima di chiudere in scioltezza 6-15.
Nel derby campano tra l’Arzano di Paolo Collavini e lo Scafati di Valerio Lionetti, ad incamerare la posta piena sono state le giallo nere ospiti che interrompendo la striscia negativa si allontanano un po’ da una zona di classifica che seppur non proprio delicatissima, iniziava a farsi preoccupante. Per le arzanesi prosegue invece il digiuno interno in fatto di punti conquistati, ora le sconfitte al Pala Rea sono 5 così come quelle rimediate consecutivamente in campionato.
Nonostante il gran freddo le due squadre danno vita ad un primo set piacevole dove Scafati trova l’allungo in prossimità del secondo time out tecnico ( 12-16 ). L’ Arzano non molla e si tiene in scia con Postiglione ( 4 punti ) e Vinaccia ( 5 ), ma sul 17-21 ancora errori delle padrone di casa che hanno un ultimo lampo prima che Ricciardi ( sul 20-24 che diventa 20-25 ) metta a terra il pallone che vale la vittoria nel parziale.
Inizia male per la squadra indigena anche il secondo set che lo Scafati inizia portandosi avanti di cinque lunghezze di vantaggio al primo time out tecnico ( 3-8 ). La reazione arzanese arriva ma non dà i frutti sperati in quanto le buone cose viste in alcuni sprazzi vengono neutralizzati da altrettante ingenuità che non cambia lo stato delle cose ( 11-16 ). Tornati in campo parte davvero la riscossa arzanese; con Cammisa al servizio, la squadra neutralizza il gap e passa a condurre ( 21-19 ) costruendosi tre palle set sul 24-21; lo Scafati riesce a neutralizzarne due e mentre si materializza lo spettro dei vantaggi arriva finalmente la palla del pareggio ( 25-23 ). Il pareggio non carica più di tanto la Luvo Barattoli che nella frazione successiva non riesce a tenere testa allo Scafati. L’equilibrio si rompe in favore delle ospiti dopo il secondo stop ( 12-18 ). Collavini richiama le sue all’ordine nel tentativo di riequilibrare le sorti di una situazione compromessa ( 15-20 ) dove a fare la parte del leone tra le ospiti è Valdes Perez ( 5 punti in questo parziale ) prima che Vinaccia riporti avanti le sue dopo 24’di gioco.
Nel quarto set l’Arzano ritrova la grinta giusta, Coppola smista palloni a tutte le compagne di squadra che si alternano nel cercare il bersaglio giusto. Il tesoretto di punti accumulato consente a Speranza di mettere a segno il punto del 16-11; ma alla ripresa i troppi errori vanificano il vantaggio con le ospiti che in breve tempo si riportano avanti 16-18 ( break di 0-7 ). Nella parte finale Mautone ( all’esordio in B1 ) dà il cambio ( per due punti ) a Speranza e subito va a segno rendendo ancora equilibrata la parte finale del match ( 20-21 ). L’ultima illusione la regala Cammisa con l’aces del 23-22 ma è anche l’ultima fiammata prima di alzare bandiera bianca e con un mini break di 0-3 lo Scafati torna a casa con 3 punti di vitale importanza.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELL’UNDICESIMA GIORNATA
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - GIVOVA SCAFATI SA: 1 – 3 ( 20-25; 25-23; 16-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Postiglione 23; Cammisa 13; Speranza 12; Raquel Ascensao 10; Marlene Ascensao 5; Riparbelli 3. SCAFATI: Valdes Perez e Ricciardi 16; Vinaccia 14; Graziana Caputo 13; Campolo 8; Peluso 1.
SIGEL MARSALA TP - ACCA MONTELLA AV: 2 – 3 ( 20-25; 25-22; 20-25; 25-21; 6-15 ). REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra e Biccheri 16; Centi 10; Marcone 9; Foscari 8; Giuliani 7; Buaitti e Scirè 2; Trabucchi 1. ACCA MONTELLA: Mauriello 20; Ventura 17; Diomede 14; Boccia 12; Piscopo 7; Saveriano 3.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 2 – 3 ( 24-26; 25-22; 25-20; 24-26; 7-15 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 23; Antonaci 12; Gili 10; Martiunuzzo e Mancuso 9; Mordecchi 6; Erika Ghezzi 3. SANTA TERESA: Panucci 17; Composto 15; Bertiglia 14; Rania 13; Bilardi 11; Giulia Agostinetto 3; Caruso 1.
VOLLEY GROUP ROMA - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 1 ( 25-19; 22-25; 25-13; 25-22 ). REALIZZATRICI – VOLLEYGROUP: Dal Canto 18; Orsi 14; Ludovica Rossi 12; Kantor 10; Mele 7; De Meo 4. VOLLEYRO: Pietrini 20; Benedetta Bartolini e Tanase 11; Nwakalor 10; Mancinelli e Martina Ghezzi 2; Scola e Cecconello 1.
EUROPEA 92 ISERNIA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-20; 25-22; 25-22 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Murri 16; Morone 15; La Rocca 9; Monitillo 8; Baruffi 5; Miceli e Ginanneschi 4. CASTELVETRANO: Vincenti 12; Alikaj 10; Patti 7; Isoldi 5; Agola 4; Pesce 1.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: Rinviata per maltempo a mercoledi 11 gennaio con inizio alle ore 19,00.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: Rinviata per maltempo a giovedi 12 gennaio con inizio alle ore 20,30.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 25 punti; Betitaly Volley Maglie Le 24; Europea 92 Isernia 23; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 22; Acca Montella Avellino 21; Giovolley Aprilia 19; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti e Sigel Marsala 18; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 16; Givova Scafati 14; Volley Group Roma 10; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; Luvo Barattoli Arzano 5; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.
P2P Semprefermacia Baronissi, Costuzioni Papa Altino Volley Chieti, Giovolley Aprilia e Betitaly Maglie Lecce una partita in meno.




