Il Punto sulla 10° giornata di Serie B1 2016/17

IL VOLLEY GROUP ROMA INGAGGIA L’ESPERTA CENTRALE LAURA ORSI
La formazione capitolina del Volley Group Roma impegnata nella lotta salvezza nel girone < D > ha aggiunto un altro petalo alla sua rosa.
E’ stata infatti ingaggiata l’esperta centrale classe 1984 Laura Orsi che è già scesa in campo domenica scorsa nella trasferta di Maglie dove ha realizzato 5 punti. L’atleta nello scorso campionato ha difeso i colori del Terracina ( B1/D e sodalizio non iscrittosi per la stagione in corso ) dove ha realizzato 119 in campionato; in precedenza si registrano per lei tre campionati al Cisterna Latina, uno di B2 gli altri due in B1 culminati con la promozione al secondo anno in A2.


INTEGRAZIONI ROSTER
WALLIANCE ATA TRENTO: TASHOLLI Blerona ( 2001 – opposta ).

GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DECIMA GIORNATA
EUROSPIN PINEROLO TO - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 2 – 3 ( 25-20; 25-22; 25-27; 20-25; 8-15 ). PINEROLO: Francesconi 20; Salvi 16; Taborelli 13; Spadoni 8; Bordignon 7; Bazzarone 4; Buffo 1. ACQUI TERME: Francesca Mirabelli 21; Coatti 18; Gatti 14; Barroero 9; Annalisa Mirabelli 5; Boido e Grotteria 2.
IGOR VOLLEY TRECATE NO - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 1 ( 23-25; 25-17; 25-21; 27-25 ). REALIZZATRICI - TRECATE: Populini 25; Sgarbossa 20; Miolo 17; Formaggio 8; Parini 5; Brumat 2; Gullì 1. ORAGO: Blasi 18; Perinelli 15; Ottino 10; Gerosa 7; Giani 3; Parrini e Badalamenti 2; Bonelli 1.
PNEUMAX LURANO BG - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-23; 25-19; 25-21 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 20; Cester 9; Borghi 8; Silotto 7; Guerini 6; Cattaneo 5; Arcuri 3. MONZA: Rastelli 12; Faverzani, Corti e Pozzato 8; Rimoldi 6; Giordano 2.
PROPERZI VOLLEY LODI - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 1 ( 23-25; 25-19; 25-15; 25-17 ). REALIZZATRICI – LODI: Baggi 23; Decortes 16; Gabrieli e Zingaro 10; Benedetta Bruno 9; Nicolini 6. GARLASCO: Cagnoni 17; Chiara Bosetti 15; Cozzi 9; Caroli 8; Rivetti 7; Arapi 1.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 2 – 3 ( 26-28; 25-19; 20-25; 28-26; 10-15 . REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 24; Valli 22; Giacomel 14; Millesimo 9; Soriani 7; Aliberti 5; Bonifazi 4. COLLEGNO: Fiorio 20; Vokshi 17; Migliorin 16; Brussino e Gobbo 10; Fragonas 3; Morolli e Courroux 1.
TECNOTEAM ALBESE CO – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 3 – 1 ( 25-18; 19-25; 25-20; 25-23 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Gobbi 17; Milocco 13; Gentili 12; Citterio 10; Santamaria e Piazza 3; Kim 2. DON COLLEONI: Sasha Colombo e Gallizioli 13; Camarda 11; Pozzoni 8; Chiara Pinto 7; Alice Bonetti 3.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 3 – 0 ( 25-19; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Facendola 18; Lugli 15; Martini 8; Valdieri 7; Bruzzone 6; Crotti 5. CAGLIARI: Ceppitelli 9; Gargiulo e Valentina Calì 7; Dimitrova 6; Lestini e Dalla Rosa 5; Mucciola 1.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 27 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo 26; Pallavolo Don Colleoni e Eurospin Pinerolo 22; Tecnoteam Albese 20; Barricalla Collegno Volley Cus Torino 19; Pneumax Lurano 17; Florens Re Marcello Vigevano 16; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 11; Volley 2001 Garlasco 9; Igor Volley Trecate e Pallavolo Alfieri Cagliari 8; Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA – Per il secondo turno consecutivo nonché per la terza volta stagionale, nella singola giornata si sono giocati 28 set (262).
Molto livellati sono stati i singoli responsi che ricalcano fedelmente quelli della quarta giornata e recitano di 2 affermazioni nette e minime e 3 mediane. Oltre al complessivo che ci porta ad un totale di 34-20-16; salta all’occhio il fatto che nelle ultime due giornate c’è stato un incremento di tie-break giocati, ben 5 a differenza nei 4 complessivi tenendo conto delle quattro giornate precedenti messe insieme.
In termini di vittorie interne ed esterne; si è ripetuta la combinazione dell’ottavo turno contraria a quella del nono, e cioè sono state 5 le vittorie di casa e 2 delle formazioni che giocavano in trasferta e si sono imposte al quinto set; qui il totale è di 40-30.

Pinerolo – Acqui Terme: 2 – 3
Sovvertendo in pieno il pronostico della vigilia, l’Acqui Terme di Ivano Marenco e Chiara Visconti, sotto 2-0 ( più per demerito proprio che per merito altrui ) e 18-13 nel terzo set; va a conquistare a Pinerolo contro la compagine di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello , una vittoria di platino in chiave salvezza.
Per le pinerolesi che hanno messo in mostra pochissima convinzione e determinazione, e ancor meno spirito di squadra; invece si tratta di una pesante e per certi versi inaspettata battuta d’arresto; ed il fatto che sinora le pedemontane del presidente Claudio Prina abbiano mosso 9 volte su 10 incontri la classifica; questo non rende sufficiente il cammino di Francesconi e compagne in questa prima parte di campionato.
Il motivo ( premettendo di non aver ancora visto all’opera il Pinerolo ), e dunque < solo > opinionisticamente parlando; lo si ricava dai numeri, in particolare da quelli delle ultime 4 giornate.
A parte la vittoria di sette giorni prima a Trecate, le pinerolesi sono ricorse consecutivamente in casa 3 volte al tie-break, vincendo solo quello col Lurano e perdendo quelli con Lodi ed ora Acqui ; totalizzando nel complessivo 4 punti su 9 disponibili; bottino già di per sé certamente “ magro “, addirittura “ magrissimo “ se si tiene conto che le bianco azzurre in tutte 3 le circostanze si trovavano avanti 2-0.
Pur non perdendo la quarta posizione, ma bensì ( vedendo la cosa in maniera positiva ) agganciando alla terza il Don Colleoni ( favorito da una vittoria in più 8-7 ); le atlete del ds Francesco Cicchiello pagano pesantemente dazio in ottica di classifica in quanto la nuova capolista Lodi dista ora 5 punti, il Cuneo a 4 e la quinta in graduatoria, Albese, si è portata a sole 2 lunghezze.
Per ciò che concerne le termali, si tratta della prima vittoria esterna stagionale, seconda di fila in campionato e terzo tie-break disputato.
A parte quello perso a Vigevano; l’altro successo all’extra time risale alla gara interna contro Orago anche lì dopo aver ribaltato uno svantaggio di 0-2.
Per certi versi paradossalmente, pur guadagnando una posizione di classifica; le alessandrine perdono una” tacca “ sulla soglia salvezza che ora dista 3 lunghezze ( a differenza delle 4 del turno scorso ), ed è occupata dalla coppia formata da Trecate e Cagliari che però vantano una e due vittorie in meno delle acquesi ( 4 contro le 3 e 2 ).
Mucciolo schiera inizialmente la squadra-tipo con Bazzarone e Francesconi in diagonale; Taborelli e Bordignon in posto-4; Salvi e Spadoni al centro con Borri libero.
Marenco che non può disporre di Debilio e Cafagno influenzate; risponde con Cattozzo in regia, l’ex di turno Alice Coatti opposta, capitan Gatti e Annalisa Mirabelli attaccanti di banda, Boido e Francesca Mirabelli al centro e Poggi libero.
In avvio di gara le padrone di casa si portano avanti 6-2 e dopo una timida reazione ospite ( 6-5 ) arrivano alla seconda pausa avanti 8-5.
La fase che precede la seconda sosta è fatta di mini-break ambo le parti; prima sono le termali a ricucire ( 8-7 ) , poi a perdere nuovamente contatto ( 11-8 ) e infine trovare la parità ( 11 pari ) con Pinerolo nuovamente avanti 16-14.
Quando si riprende Coatti è fermata a muro ( 19-15 ), una serie di battute sbagliate ambo le parti porta poi il punteggio sul 21-17 gestito dalle padrone di casa che sfruttano da par loro gli errori ospiti ( 15 nel parziale tra cui 6 battute ) per portarsi avanti 25-20.
Stesso copione nel secondo parziale, dove dopo le schermaglie iniziali ( 3-3 ) l'Eurospin tiene di misura il vantaggio ( 6-4; 8-6; 10-9 e 11-10 ) con le bianco rosse ospiti che rivoltano l’inerzia della gara portandosi a condurre sul 12-15 ( doppio ace di Annalisa Mirabelli ) e 13-17 ( Coatti ). Dopo la seconda fermata sono ancora i < cadeau > delle giovani ospiti a far tornare in pista le più navigate padrone di casa; due errori d Cattozzo valgono il 18-20; successivamente Matilde Barroero terra un missile che il muro avversario non vede neppure passare ( 18-21 ) ma dopo il time out di Mucciolo, Boido perde il contrasto a muro con Spadoni ( 20-21 ) e quando Poggi va a caccia di farfalle è parità ristabilità ( 21-21 ). Nel finale ancora errori a catena in campo ospite ( in tutto < solo > più 8 ) e raddoppio indigeno con un 25-22.
Il terzo set inizia con le sorelle Mirabelli in panchina, al loro posto Grotteria e Barroero. Dopo una fase iniziale di equilibrio ( 4-4; 6-5; 8-6 ), dopo il time out tecnico le pinerolesi cominciano un attimino ad incrementare ( 10-7, 12-8, 14-10 ), prendendo decisamente il largo dopo il secondo pit stop che scocca sul 16-11. Sul punteggio di 18-13 infatti, quando le indigene credevano di avere la partita in mano, è nel momento in cui iniziano a perderla. La rientrata Annalisa Mirabelli e capitan Gatti portano la loro squadra a – 3 ( 18-15 ) che diventa – 1 sul 21-20. Nel rush finale a Salvi risponde Gatti ( 23-21 ) e quando Barroero si prende un mani fuori alle pilline si presentano due palle match ( 24-22 ), entrambe disinnescate. Ai vantaggi a riaprire per certi versi incredibilmente il match ci pensa Annalisa Mirabelli che fissa il punteggio del game sul 25-27.
Nel quarto gioco la squadra di casa tiene il passo delle rinvigorite ospiti solo sino alla seconda fermata ( 14-16 ). Nel restante metà game Coatti e Annalisa Mirabelli creano lo scollamento decisivo quantificabile nell’ottica di 3/4 punti, e dopo intermedi di 14-17; 16-19; 17-21; 19-23 una chiamata arbitrale ai danni della regista di casa protrae la sfida al quinto set.
All’extra time non c'è spazio per le padrone di casa; le ospiti dopo essersi portate avanti seppur di misura ( 5-7 ) cambiando campo 5-8; incrementano nella seconda parte ( 6-11 e 7-13 ), e dopo la prima palla match propiziata da Coatti ma disinnescata; le ragazze della presidentessa Simonetta Bogliolo chiudono la partita al secondo tentativo incamerando una vittoria alla tanto imprevista alla vigilia quanto ma meritata alla fine.
< Una grande delusione per la brutta sconfitta contro la formazione di Acqui Terme - commenta a caldo il Direttore Sportivo pinerolese Francesco Cicchiello -. Non possiamo pensare e permetterci di entrare in campo con così poca convinzione perché questo è un campionato dove nessuno ti perdona nulla. Non abbiamo giocato bene neanche i primi due set vinti più per demerito delle nostre avversarie che per merito nostro e dal terzo parziale in avanti è sembrato di assistere allo stesso copione di altre gare dove siamo passati da poter chiedere il match a subire passivamente la reazione della squadra avversaria. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare bene per preparare al meglio la prima partita del nuovo anno contro il Cagliari, così da poter riprendere la scia positiva di risultati >.

Trecate – Orago: 3 – 1
La sfida che vedeva opposte le due compagini appaiate a 5 punti davanti al fanalino di coda Monza, vede prevalere il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti che supera in quattro set l’Orago del presidente Angelo Gozzini e dell’allenatrice Franca Bardelli.
Alla luce di questo risultato le novaresi, oltre tornare alla vittoria dopo due battute d’arresto, per la prima volta in stagione escono ( seppur solo per differenza vittorie rispetto al Cagliari: 3-2 ) dalla zona rossa, dove invece continuano a rimanere impelagate le varesine giunte ora alla sesta sconfitta consecutiva le ultime cinque senza avere ottenuto punti.
A volere vedere in casa oraghese il bicchiere ancora mezzo pieno, rimane il fatto che la soglia salvezza non si allunga in quanto continua a distare solo 3 lunghezze, e la sest’ultima, Garlasco, veleggia appena un punto sopra essendo a + 4.
Nell’economia della partita in generale, dopo aver pagato le troppe disattenzioni nel set di apertura; le igorine hanno tratto molto beneficio dal fondamentale del muro ( ben 14 di cui la metà messi a segno da capitan Celeste Miolo ), totalizzando tra l’altro anche 8 ace
Le locali inizialmente si schierano con la diagonale Gullì – Sgarbossa ( altri 20 punti per lei ); Brumat e Populini ( 25 per lei ) in posto-4; Miolo e Parini centrali con Oggioni libero.
Le giallo blu ospiti rispondono invece con Bellinetto in regia, Perinelli opposta; Ottino e Blasi ( miglior realizzatrice ospite con 18 centri ) attaccanti di banda; Parrini e Gerosa al centro e Imperiali libero.
L’inizio del match vede subito Sgarbossa in bella evidenza, poi Parini si fa sentire a muro ( 3-2 ) e Miolo tiene inalterato il vantaggio ( 6-5 ). Il turno al servizio ospite consente di rivoltare il punteggio a loro favore ( 6-9 ) ma dopo che ancora Sgarbossa ha suonato la carica ( 8-10 ), Miolo ristabilisce la parità ( 11-11 ), col vantaggio che torna dalla parte indigena all’altezza della seconda sosta ( 16-15 ) grazie alla solita Populini. Nella seconda parte di set, Trecate prima allunga ( 18-16 ), poi subisce il ritorno delle varesine che prima impattano a 22 poi mettono la freccia ( 22-23 ) quando l’ arbitro fischia una infrazione di rotazione alle padrone di casa. Nell’epilogo dopo essersi portate sul 22-24, Sgarbossa annulla una prima palla set all’Orago che poi si porta in vantaggio a causa di un errore locale dalla linea dei nove metri.
L’avvio della seconda frazione è a tinte giallo blu ( 0-5 ), Sgarbossa prima ricuce ( 2-5 ) e poi Formaggio ( positivo il suo rientro ) aggancia le avversarie sul 7-7. Nella fase centrale del game Miolo referta l’ace dell’11-10 e successivamente l’ex albesina Sveva Parini non perdona le imprecisioni avversarie incrementando il vantaggio ( 14-10 ). Nella parte finale e ancora dalla linea dei nove metri, Populini si concede due punti personali (22-13) ed infine un muro di Miolo impatta la contesa con un conclusivo 25-17.
Terzo scampolo di gara costantemente all’insegna dell’equilibrio; si passa dal 2-4 al 4-4; poi quando Parini alza le barricate a muro, le locali si costruiscono due “ tacche “ di vantaggio ( 12-10 ) ben gestite sino all’epilogo dove addirittura il margine di vantaggio viene raddoppiato ( 21-17 ). Nel finale di parziale, dopo che Bardelli a chiamato a raccolta le sue giocatrici le padrone di casa rivoltano completamente l’inerzia della partita grazie a Miolo che chiude 25-20 e consente alla sua squadra di portarsi in vantaggio.
La rientrante Silvia Formaggio diventa una pedina importante nell’avvio del quarto parziale in quanto dopo il vantaggio ospite ( 2-4 ), è tra le principali artefici ( insieme a Miolo ) del break di 6-0 con cui la partita si ferma per la prima volta da regolamento sull’8-4. Alla ripresa delle ostilità, il coriaceo Orago restituisce il break ( 0-4 che determina l’8 pari ) e poi sorpassa con Gerosa ( 9-10 ). Nella parte nevralgica del parziale, decisiva della gara; prima Sgarbossa trova il pari ( 14-14 ), poi Miolo giganteggia a muro (18-17) ed infine dopo una serie di rigiocate Populini allunga (19-17). Nella parte conclusiva del match, Gullì e Miolo, prepotenti a muro, non fanno più passare palloni nella loro metà campo ( 21-17 ) e la squadra di casa scava il solco ( 22-17 ). Le ospiti non si danno però per vinte e si rifanno sotto fino al -1 ( 23-22 ), dopodichè la Igor ha a disposizione il primo match point che viene disinnescato; si prosegue ai vantaggi dove a risultare decisivo per il 27-25 finale è un attacco di Formaggio che il muro ospite riesce solamente a “ sporcare “.
Questo Il commento a caldo dell’allenatrice in seconda novarese Valeria Alberti: < Come avevo preannunciato questa era una partita importante ed infatti con un po’ di disattenzione il primo set lo abbiamo pagato ed un po’ anche nel finale del quarto. Di questa partita portiamo a casa i lati positivi e quindi anche la vittoria da tre punti che fa comunque sempre morale all’interno del gruppo. Questa vittoria fa bene anche alla classifica soprattutto a noi in vista di questo periodo di stop apparente. Con la B1 riprenderemo a giocare a gennaio per cui in questo periodo ci concentreremo molto con l’under 18 che a Modena parteciperà ad un torneo abbastanza importante in cui ci sono formazioni di buon livello con cui potremmo verificare i nostri progressi >.
Continua sul rientro di Formaggio: < Abbiamo recuperato Siggi ( il soprannome di Silvia, ndr ) dall’infortunio all’addominale e l’abbiamo recuperata bene. Volevamo farla giocare addirittura titolare però non si è allenata regolarmente per un po’ d’influenza però alla fine a fatto bene il suo. Voglio ribadire che sono tutte importanti, in questa squadra non c’è un sestetto titolare e lo si può ben vedere da come nel corso del campionato siano entrate tutte proprio a delineare l’importanza di ogni singola atleta >.

Lurano – Monza: 3 – 0
Prosegue il momento d’oro del Lurano di Alberto Mazzatinti che rispettando il pronostico supera il Monza del nuovo allenatore Maurizio Latelli.
Per le rosso blu bergamasche si tratta della terza vittoria piena consecutiva, ma anche della sesta volta di fila ( per un totale di otto su dieci ), in cui Selmi e compagne sono riuscite a muovere la classifica.
Questa, anche se la parola d’ordine in casa luranese si chiama salvezza ( a giudizio personale e al netto di tutto ormai acquisita ), si è fatta molto interessante in quanto le ragazze del ds Ferruccio Ferri chiudono il loro splendido 2016 più vicine alla zona verde ( - 5 ) che non a quella rossa ( + 9 ).
In casa cislaghese continua invece la striscia di pesanti battute d’arresto ( Faverzani e compagne oltre a non aver ancora mai vinto, da 6 turni non conquistano nemmeno set ), ma la scossa generata dal cambio di allenatore, con l’ex giocatore di Piacenza e Verona, Maurizio Latelli che da martedi scorso ha preso il posto di Marco Fumagalli; ha portato la squadra ha giocare una gara positiva dal punto di vista dell’atteggiamento e della voglia di far bene.
Nel parziale d’apertura le ospiti sono riuscite a tenere testa alle padrone di casa ( che hanno svolto il loro compitino “ giochicchiando “ ma trovando break importanti ad ogni accelerazione ), fino alla fine grazie soprattutto al turno di battuta di Pozzato che con 5 ace uno presso all’altro ha consentito alla sua formazione di recuperare dal 23-17 al 23-22 prima della chiusura ad opera di Greta Selmi.
Al cambio di campo, la fase d’incertezza regnava solo sino all’8-6, in quanto già alla seconda fermata il vantaggio indigeno era consistente ( 16-11 ) tale da garantire una tranquilla chiusura di parziale sul 25-19.
Nella terza frazione le ospiti ripresentatesi più grintose e determinate, dopo aver dovuto nuovamente inseguire ( 8-6 ), iniziavano a tirare a tutta forza la battuta, e grazie anche al lavoro di Casarini si portavano avanti 10-14 e 12-16. Ben presto alla ripresa del gioco le padrone di casa pervenivano alla parità ( 18-18 ), e poi per la serie di chi di battuta ferisce, di battuta perisce; proprio con un buon gioco dalla linea dei nove metri chiudevano la terza frazione e la partita con un conclusivo 25-21.


Lodi – Garlasco: 3 – 1
Il Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano ancora una volta in versione-diesel, non tradisce le attese della vigilia che lo vedevano favorito, e nell’ultima partita dell’anno oltre a superare alla distanza il Garlasco di Marco Bonfantini portatosi per primo in vantaggio; ottiene il sesto pieno interno su altrettante partite con soli 4 set persi , grazie alla vittoria del Collegno a Cuneo a distanza di 5 giornate si riappropria della prima posizione, allunga a + 5 sulla coppia di terze formata dalla Pallavolo Don Colleoni e dal Pinerolo, e custodisce il + 7 sulla quinta in classifica che al termine di questo “ giro “ è l’Albese che per la terza giornata consecutiva s’inverte la posizione col Collegno autore dell’impresa di giornata e comunque da par suo a – 3 dal podio.
Il Garlasco ( unica squadra del girone insieme al Monza a non aver ancora conquistato punti in trasferta ), vista la vittoria “ da tre “ del Trecate, paga invece pegno in termini di classifica in quanto ora il terz’ultimo posto ( occupato dal Cagliari agganciato e superato per via del discorso vittorie dal Trecate ) dista solo una lunghezza. A guardare però il bicchiere mezzo pieno e al di là dei preventivati zero punti conquistati, alla squadra della presidentessa Silvia Stringazzi resta la consapevolezza di aver trovato probabilmente il miglior assetto tattico in questa fase della stagione, ma anche la necessità di crescere ancora per sovvertire pronostici che la vedono sfavorita.
Sorprese dalla combattività di un Garlasco, che attacca deciso, difende allo spasimo ed è molto efficace in tutti i fondamentali; le lodigiane si trovano a rincorrere in entrambe le soste tecniche della prima frazione ( 5-8 e 10-16 ). Nella seconda parte di game però le giallo blu di casa, trascinate da una Laura Baggi ( 23 punti, con 3 muri, un ace e ricezione positiva del 67% e perfetta del 42% ) che ha giocato la sua miglior partita in gialloblu, si ritrovano e salgono di tono arrivando a stretto contatto delle avversarie prima con i punti di Baggi e Nicolini ( 16-19 ) e poi con quelli di Cantamessa e Decortes ( 23-24 ) cedendo solo nell’ultimo scambio di misura ( 23-25 ).
Nel secondo set parte bene Lodi che si porta sul 2-0 ma sul turno di battuta di Chiara Bosetti, le ospiti si riportano avanti 2-5 e poi 5-8 qui grazie all’ attacco di Cagnoni. La partita si fa equilibrata, Lodi trova la parità ( 13 pari ) poi è nuovamente costretta ad inseguire ( 14-16 e 16-17 ) prima di ritrovare nuovamente l’asse livellatorio che segna la svolta della partita ( 17 pari con Decortes che da fondo campo traduce in punto un salvataggio di piede di Zingaro ) in una fase di gioco dove Gaia Raimondi rileva una Cecilia Nicolini debilita dall’influenza. Nell’epilogo del set sono di Decortes, Benny Bruno e Baggi ( quello decisivo ) i punti decisivi che riportano la gara in parità.
Tutto più semplice nel terzo set con le lodigiane che alzano notevolmente il livello di gioco trovando spesso attacchi vincenti con i centrali e soprattutto con Decortes, a tratti devastante. Alla prima fermata il vantaggio è di 3 punti ( 8-5 ) che diventano 5 alla seconda ( 16-11 Benny Bruno ) con la sensazione che Lodi sbagliando di meno, sia decisamente padrona della partita. Le pavesi non reggono i colpi dell’attacco gialloblu, sempre più puntuale e Clara Decortes sigla il 25-15.
Le rosse pavesi tentano di resistere nel quarto set forzando ogni situazione, soprattutto la battuta che però risulta meno precisa che in precedenza; il muro di Laura Baggi è implacabile e rompe l’equilibrio sul 5-3 con la galoppata fino al 16-9 sempre con Baggi, Zingaro e Decortes a fare la differenza. Garlasco riduce le distanze ( 16-14 ) ma dopo il tie-out discrezionale richiesto da coach Milano le lodigiane si rimettono a correre fino al conclusivo 25-17.

Cuneo – Collegno: 2 – 3

La decima giornata di campionato, quella che ha fatto registrare qualche risultato a sorpresa; si è chiusa domenica col posticipo ( che poi non è del tutto un posticipo in quanto il Cuneo in casa gioca sempre di domenica ), del Pala Bre Banca dove erano opposte il Cuneo di Andrea Ebana e Domenico Petruzzelli, al Collegno Cus Torino di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa.
Alla fine della contesa e forse un po’ anche a sorpresa, hanno prevalso le torinesi che dopo essersi portate due volte in vantaggio, ed aver accarezzato l’idea di tornarsene a casa con la posta piena ( nell’epilogo del quarto set erano avanti 20-22 ); hanno prevalso al quinto set dopo due ore e mezza di battaglia.
A luce dei riflettori spente, questo verdetto rimescola non poco le gerarchie in vetta alla classifica; il Cuneo ( pur essendo l’ unica squadra insieme al Lodi ad aver sempre mosso l’asticella della classifica ), dopo 7 vittorie piene consecutive, subisce la seconda sconfitta in campionato ( entrambe interne al tie-break, in precedenza era stato l’Albese a violare l’impianto della provincia “ Granda “ ) che le fa perdere la propria prima posizione.
Le universitarie, invece giunte invece alla sesta vittoria nelle ultime sette partite ( quattro da 3, la metà da 2 ), impreziosite dalla quarta affermazione esterna consecutiva; si rilanciano prepotentemente nelle zone che contano in quanto il quarto posto occupato dal Pinerolo ( che detiene le stesse vittorie delle cussine, 7 ), dista solo 3 lunghezze.
Sin dal primo parziale si capisce che sarà una gara non adatta ai deboli di cuore. Il confronto parte infatti combattuto, poi Collegno allunga, ma Cuneo è bravo a recuperare e passare in vantaggio. Sul 23-21 un calo delle bianco rosse di casa consente alle giallo blu di confezionarsi una prima palla set; l’ex di turno Greta Valli e Enrica Borgna ( 46 punti in due: 22+24 ) capovolgono la frittata sul 26-25 ma i vantaggi dei vantaggi premiano le ospiti che si portano a condurre con un 26-28 conclusivo.
La seconda frazione mostra ancora alcune incertezze nella fase iniziale, poi Cuneo tira fuori la grinta giusta e si porta a + 7. Nella parte finale di set sul 18-12 Aliberti rileva Millesimo e sul 21-18 Baiocco entra per il turno di servizio su Borgna riportando in asse il punteggio con un netto 25-19.
Le padrone di casa mantengono il giusto passo fino a metà del terzo set, mostrando il loro gioco e arrivando al primo time out tecnico con 5 punti di gap ( 8-3 ). Collegno sfrutta perfettamente il momento di calo delle cuneesi nel prosieguo della frazione e si riporta avanti 1-2 grazie ad un più risicato ma meritato 20-25.
Il quarto parziale vede da subito Aliberti in campo al centro insieme a Millesimo. Partono a rallentatore le cuneesi, ma da metà set ingranano la giusta marcia e oltre a recuperare dal 20-22 , passano in vantaggio, e con tre punti consecutivi si aggiudicano per prime il set ball. Il finale è un vero testa a testa al cardiopalma dove a prevalere ai vantaggi ( 28-26 ) sono le indigene che allungano la contesa all’extra time.
Al tie-break le padrone di casa si mostrano arrendevoli, seppur efficaci in diverse occasioni, e non riescono a mordere fino in fondo, ad afferrare la vittoria sono le ospiti che escono dal maestoso impianto cuneese con un 10-15 finale che determina il 2-3 che costa la prima posizione alle locali che per dirla tutta, non sono riuscite a sfruttare i risultati del sabato che hanno visto Don Colleoni e Pinerolo perdere, mancando così la possibilità di allungare considerevolmente sulle due antagoniste ora a solo 4 punti di distanza.
< Effettivamente c’'è amarezza... Avevamo un'opportunità importante per affermarci - dichiara alla fine coach Andrea Ebanaed aumentare il divario con le concorrenti ma non l'abbiamo sfruttata, non solo per i meriti delle rivali ma soprattutto per grandi demeriti nostri. Passeremo in rassegna gli errori per capire come mai non siamo riusciti, né a livello tecnico né a livello tattico, a fare la differenza positiva in nostro favore. A caldo ho visto tante cose che non hanno funzionato, a freddo ho la consapevolezza che potevamo fare di più. Affronteremo con grande rispetto la trasferta di Bergamo sapendo che sarà un ostacolo altrettanto duro >.
Grande soddisfazione invece nelle parole del tecnico ospite Michele Marchiaro: < E’ stata una bellissima battaglia, entrambe le formazioni hanno disputato un ottimo match in tutti i fondamentali giocando alla pari, la differenza alla fine è stata fatta dai dettagli, noi siamo riusciti a commettere qualche errore in meno nei momenti decisivi e abbiamo avuto un po’ più di cattiveria. A muro siamo stati molto concentrati e attenti, e questo è quello che ha fatto la differenza. Siamo riusciti a giocare ad un ottimo livello, sulla base di quello che era stato preparato in settimana. Ci gustiamo quindi questa pausa, che dovremmo essere bravi a gestire anche perché al rientro ci aspettano due gare contro due buone squadre, in casa con Vigevano e in trasferta contro Albese. Fino ad oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro di grande qualità, staff e atlete insieme, dobbiamo quindi continuare su questo livello >.

Albese – Pallavolo Don Colleoni: 3 – 1

Preziosissima, oserei dire fondamentale vittoria dell’Albese di Sara Mazza e Duilio Ronchi che, nuovamente senza la sua punta di diamante Marika Bonetti, che dopo aver giocato da par suo una splendida amichevole ( ora li chiamavano allenamenti congiunti così come le ripartenze nel calcio che una volta erano contropiedi… cambia la forma non la sostanza ) col Club Italia si è infortunata nell’allenamento del venerdi all’ < altro > polpaccio; supera in quattro set la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni ( alla seconda secca battuta d’arresto in campionato dopo quella di Lodi ), e ricava tantissimi benefici in termini di classifica.
Anche se i punti in palio erano e sono sempre solo 3; a giudizio personale, la vittoria delle nero-fucxia del signor presidente Graziano Crimella ne vale 7, in quanto Kim e socie oltre a recuperare 3 punti sulla stessa Don Colleoni, ne “ rosicchiano “ 2 anche al Cuneo e al Pinerolo ( nessuno al Lodi, ma va bene così credo ) portandosi a – 2 lunghezze dal quarto posto anche in virtù delle 4 vittorie consecutive con 11 dei 12 punti messi in cassaforte.
In poche ma franche parole, quella ottenuta dalle comasche potrebbe essere stata la vittoria che da una decisa e decisiva svolta al suo campionato, e pur con tutto il massimo rispetto per tutte le compagini e le sue protagoniste , se in veste di opinionista mi devo esporre, affermo che organici e rendimenti alla mano Lodi e Cuneo alla fine dovrebbero occupare il 50% dei posti della zona verde; nell’altro 50% se c’è un po’ di logica dovrebbe entrare la compagine albesina che ritengo più attrezzata delle trescotiane e pinerolesi che con Collegno e forse Vigevano si giocheranno l’ultimo posto disponibile per la post-season.
In termini di classifica la sconfitta delle trescoritane fa pagar loro dazio più in termini numerici ( il vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde si è ridotto da + 5 a + 2 ) che non in termini di posizioni in quanto il terzo posto è tutt’ora appannaggio delle rosso azzurre.
La partita in questione se vogliamo così definirla, è stata un po’ dai due volti; dopo un set per parte vinto in maniera abbastanza netta; la contesa si è fatta molto più combattuta nell’altra metà dove le padrone di casa ne sono venute a capo grazie a tanta determinazione, carattere e personalità; non ultimo grazie anche alla sagacia tattica della loro allenatrice che non ha sbagliato una mossa in termini di cambi interrompendo il gioco nei momenti giusti e decisivi.
Primo set a favore della squadra di casa che parte forte, poi subisce la rimonta delle bergamasche per poi trovare carattere e grinta nel momento peggiore del set ( 15-16 per Don Colleoni ) e dare il via alla rimonta con il servizio di Gobbi, una bella fast di Gentili, i punti di Milocco e Piazza tutte ben imbeccate dalla precisa regista Kim.
Secondo set con andamento strano. La Tecnoteam inizia bene e sembra andare via in scioltezza fino al 10-6. Ma poi reagisce Trescore con la regia della loro Bonetti. Punti e riavvicinamento con Gallizioli, Camarda e Colombo. Albese rimontata 14-15, Sara Mazza toglie Piazza e mette dentro Santamaria come centrale. Ma la Don Colleoni resta avanti e non molla. Ci provano Milocco e Gobbi ad accorciare le distanze, ma invano e pur con una Citterio tutto cuore in banda il parziale va alle ospiti che impattano 18-25.
Il terzo set lo porta a casa la compagine ospitante che reagisce < di squadra > al precedente parziale perso. Con Santamaria confermata in sestetto, il primo break arriva sul turno di servizio di Gobbi ( 8-4 ), poi è lotta serrata fino al secondo tie-break quando Citterio trova il punto del 16-11. Si lotta ancora: Gobbi, Milocco e Gentili non sbagliano nulla. Brava Sara a chiamare il time-out quando ha visto un pò troppa frenesia nel chiudere sul 23-20. Riordinate le idee, le ragazze di casa chiudono bene il set 25-21. Quarto set con mille emozioni fatto di tanto equilibrio e tensione con le due squadre che si alternano in vantaggio. Kim accusa i crampi dopo essere ricaduta da un salto, dentro Di Luccio. Trescore sbaglia un paio di attacchi e Albese alla prima sosta è avanti 8-5. Ma le bergamasche reagiscono forte trovando subito la parità e poi nonostante il rientro di Kim si portano a condurre 13-16 allo scoccare della seconda sirena grazie ad Alessandra Camarda. Con la strada verso la vittoria piena ( unico risultato disponibile per le locali ) fattasi in salita, Gobbi e Milocco riportano sotto Albese, poi anche Citterio fornisce il suo contributo rivoltando il punteggio sul 19-17. Nel finale succede di tutto: Kim accusa altri crampi e deve uscire, dentro ancora Di Luccio; successivamente la panchina ospite viene sanzionata con un “ rosso “ per proteste. Nel decisivo epilogo fortissime emozioni e nuovo testa a testa con andrenalina al massimo; Albese non commette più errori e chiude 25-23.
Nel dopo partita, l’allenatrice Sara Mazza che da quando ha assunto le vesti di capo allenatore ha vinto 3 partite su 3; e pur avendo gestito molto bene la partita sia nei time-out chiesti quasi in modo strategico, sia nei cambi; rende merito alle sue giocatrici : < E’ stata una vittoria “ voluta “ che le ragazze si sono conquistate sul campo; avevo chiesto più cattiveria, responsabilità e determinazione e devo dire che hanno risposto in pieno, dunque il merito della vittoria è loro. Rispetto ad altre occasioni, stasera abbiamo aggiunto tecnica e disciplina; siamo state più ordinate e meno confusionarie acquistando sicurezza. Al di la dei tre punti sono soddisfatta in quanto il lavoro che facciamo in palestra sta dando i suoi frutti; sabato scorso a Garlasco avevamo vinto con il cuore; ma nell’economia di un campionato in generale conta soprattutto il lavoro che viene svolto >.
La palleggiatrice Mi-Na Kim uscita nel quarto set tranquillizza i suoi tifosi: < Nessun serio problema, solo crampi. E’ stata una bellissima partita, molto intensa dove i particolari hanno fatto la differenza. Don Colleoni non ha mai mollato, ma da parte nostra siamo state brave e ordinate portando loro a forzare il gioco ed a commettere errori. A livello caratteriale abbiamo trovato l’anima della squadra; questo è un valore aggiunto per le squadre che lo trovano; e noi che ora l’abbiamo dobbiamo cercare di conservarlo sino alla fine della stagione >.

Vigevano – Alfieri Cagliari: 3 – 0

Con un doppio 25-19 ed un ancor più netto 25-16 conclusivo; il Vigevano di Marco Bernardini e Fabio Ricci supera l’ostacolo rappresentato dall’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e Gigi Ventura e prosegue il suo altalenante cammino di risultati.
Dopo la sconfitta di Trescore Balneario era il “ turno “ della vittoria, e questa è stata conquistata senza particolari patemi al cospetto delle isolane che tornano sull’isola portandosi come ricordo di questa trasferta i molti scatti fotografici alla fitta nebbia che da parecchi giorni ormai avvolge la Pianura Padana, fenomeno che in Sardegna, per loro fortuna, è pressochè sconosciuto.
Con quest’affermazione, la quarta consecutiva in casa, terza in serie per 3-0; le lomelline “ rosicchiano “ tre punti sulla zona verde che dista comunque ancora 6 lunghezze; mentre le sarde proseguono nella striscia negativa di risultati ( nelle ultime 5 sfide è arrivata solo la vittoria ad Orago a fronte di un poker di 0-3 ) che fanno piombare le alfierine in piena zona rossa seppur solo per differenza vittorie rispetto al Trecate.
E’ stata una partita dai ritmi piuttosto lenti cui le vigevanesi si sono adattate non disdegnando quelle accelerazioni che hanno permesso loro spaccare i set quando serviva per tenere comunque a debita distanza le avversarie.
Nel primo parziale parte subite forte la Florens, che con un’ottima Facendola ( 7 acuti nel parziale impreziositi da 3 ace ) chiude il primo tempo tecnico in vantaggio 8-3. Poi Cagliari reagisce e a causa un attacco lungo di Lara Lugli, uno vincente di Dimitrova e due di Lestini, fa sentire il suo fiato sul collo alle lomelline ( 8-7 ) che vengono agganciate sul 12-12 dall’ace di Ceppitelli. Sul turno di battuta di Martini il Vigevano si stacca nuovamente ( 15-12 ) arrivando al secondo time-out tecnico sul 16-12 grazie a capitan Valdieri. Nella seconda parte le indigene prendono poi definitivamente il largo, prima sul 18/19-13 firmato dal duo Lugli- Facendola; poi dopo un ulteriore passaggio sul 22-15; il primo parziale si chiude con l’ultimo punto regalato da Cagliari con una battuta a rete.
La seconda frazione si apre con Crotti a guidare il perentorio allungo della Florens Re Marcello, mentre un ace di Bruzzone, due volte Lugli ed un’invasione di Cagliari confezionano il 6-0 iniziale. Martini contribuisce a dilatare il divario nella fase centrale ( 12-5 ), mentre in quella finale è ancora Lugli protagonista nel firmare il 20-12; qui le padrone di casa allentano la presa consentendo all’Alfieri di rientrare sul 22-18. Provvidenziale a questo punto un time-out richiesto da coach Bernardini in quanto al rientro in campo capitan Valdieri rimette in moto la sua squadra, con il secondo parziale che passa agli annali grazie alla fast di Crotti, ed a causa dell’ errore in battuta cagliaritano. Terza frazione sulla falsariga della precedente, Vigevano scava il solco poi le cagliaritane provano a stare in scia, ma dopo il 9-8 le padrone di casa allungano con decisione ( 16-10 ) al cospetto di una squadra ospite che sembra più stanca e fa fatica a controbattere gli attacchi quasi sempre efficaci di Facendola e Martini. In un epilogo ormai senza storia e dopo il 23-13 firmato da Lugli; per la terza volta in altrettanti game l’Alfieri regala l’ultimo punto alle “ tigri “ di casa con una battuta che non supera la linea dei nove metri.

GIRONE B
Il girone < B > della B1 oltre a essere sempre più targato Sorelle Ramonda Montecchio – Volley Adro Monticelli, sinora le più regolari e nei primi due posti della classifica da ormai 8 turni consecutivi; nelle posizioni medio alte è sempre molto equilibrato in quanto al termine della decima giornata figurano raggruppate in soli 4 punti ben 8 formazioni.
Nell’ultimo turno del 2016, dove come già successo nella giornata precedente, 9 squadre su 14 hanno cambiato la loro posizione; un leggero movimento si registra anche nei bassifondi della graduatoria dove 5 delle ultime 6 sono rimaste ferme al palo, a differenza dell’ Atomat Udine che con la seconda vittoria consecutiva rientra pienamente in gioco nella corsa alla salvezza, cosa che si fa invece ardua per l’Isuzu Cerea Verona.
Il primo mini-verdetto del girone di andata deriva dal fatto che la capolista Montecchio chiuderà l’andata nella zona verde, ma più realisticamente per aggiudicarsi il titolo d’inverno che darà diritto alla final-four di coppa Italia, alle rosso blu del ds Fausto Calzolari mancano 5 punti da conquistare attraverso le sfide interne contro Vivigas Verona e Trieste intervallate dalla trasferta al Pala Bocchi di Trento.
Tanto per non venir meno ad un canovaccio che pare consolidato; le rosso blu castellane di Marcello Bertolini, hanno conquistato esternamente contro l’Aduna Padova di Gianluca Trolese ( alla terza sconfitta consecutiva, prima volta senza punti interni e sempre terz’ultima a – 1 dalla soglia sopravvivenza ), la loro nona vittoria in stagione ( quinta esterna, ottava in totale per 3-0 ) che le permette di portarsi dal + 9 al + 10 sulla quinta in classifica.
Battaglia feroce in apertura, con la sua presenza asfissiante a muro Montecchio si porta avanti 4-8 al primo time out tecnico del match. Tra le vicentine subito in palla Lucchetti e Povolo, per Aduna le cose migliori le mostrano Mattiazzo e Fenice. Accelerano ancora le ospiti, dall'11-16 della seconda sirena al 14-22. Padova però si riavvicina sfruttando il turno di battuta di Ramon ( subentrata a Dall'Ora ), Volpin, mette giù il 18-22 ed il 20-23 ( time Montecchio ), Mattiazzo stampa il muro del 22-24, ma nell’ epilogo dopo che Fiocco ha sbagliato la prima chance ( 23-24 ), capitalizza la seconda del 23-25.
Nella prima parte della seconda frazione, lo scarto oscilla tra le tre ( 5-8 ) e le quattro lunghezze ( 12-16 ). Un divario pericolosissimo, specie se Montecchio può far entrare in ritmo anche Marcolina e Brutti ( 13-19, time Trolese ). Nel finale le vicentine vanno davvero sul velluto, e con Giroldi impeccabile nello smarcare tutti i suoi attaccanti chiudono questa volta nettamente 14-25.
Ad inizio terzo set, Montecchio sprinta ancora in avvio ( 3-8 alla sirena ) grazie al tandem Lucchetti-Marcolina. Per Aduna la salita è ripidissima, ma Dall'Ora e Gavin ( inserita in pianta stabile al posto di Mattiazzo ) non vogliono ancora alzare bandiera bianca e riportano la loro squadra a contatto ( 14-16 alla seconda pausa tecnica ). Padova ha dato il suo meglio in questa fase, mentre le ospiti hanno ancora qualche asso nella manica. Oltre alle solite Brutti e Lucchetti, dalla panchina spunta Levorin ( out Fiocco ) che spegna definitivamente la resistenza delle padrone di casa: 17-25,
Queste le considerazioni di Gianluca Trolese, allenatore di Aduna, al termine della gara: < Abbiamo affrontato un avversario di grande valore, che gioca una pallavolo veloce, a cui noi non siamo abituati. Innanzitutto, dunque, complimenti a Montecchio. Dal canto nostro, potevamo fare sicuramente qualcosina in più, non siamo riusciti a rispettare le 'consegne' di base. Questa partita, comunque, va archiviata già da stasera. Ora ci aspettano quindici giorni di pausa, dobbiamo iniziare subito a concentrarci sulla prima gara del 2017, a Udine, e da lì riprendere un altro campionato >.
Marcello Bertolini, tecnico montecchiese commenta invece così la gara: < Poteva sembrare un match comodo sulla carta, ma giocare fuori casa non è mai semplice e comunque siamo riusciti a realizzare parziali che nessuno ancora aveva imposto sul campo dell’Aduna. Sono soddisfatto, soprattutto per quanto fatto nelle palle rigiocate dove abbiamo attaccato con ottime percentuali. È bello vedere come le ragazze riescano ad assorbire gli aggiustamenti che proviamo in settimana per poi metterli in pratica nel match successivo, ciò dimostra che non è un caso che questo gruppo si trovi in testa alla classifica. Ora che è arrivata la prima sosta è anche il momento di tirare le prime somme e posso dire di essere stupito ma soprattutto orgoglioso di come le ragazze stiano gestendo questo momento che ad inizio stagione non era tra i nostri piani. Inoltre guardo con fiducia al nuovo anno pensando anche al calendario che ci porterà ad affrontare più gare di livello in casa dove fino a questo momento non abbiamo mai perso set >.
Allunga di un’incollatura ( da + 4 a + 5 ) sulla prima squadra fuori dal podio anche il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che, senza Moretto e Coulibaly e con Bortolot a secco di punti; s’impone nettamente nel derby esterno contro l’Ospitaletto di Irene Bonfantini. Le arancio blu dal canto loro, pur perdendo 2 posizioni ( dalla settima alla nona ), aver rimediato la seconda sconfitta interna e conquistato 3 punti nelle ultime 3 partite grazie alla vittoria di Cerea; si mantengono a + 3 sulla zona rossa e proprio quest’ultima considerazione è quella che più conta per loro.
Come si sa i derby non sono mai partite normali e anche la sfida franciacortina è stata per certi versi una sorpresa, ma più che per il successo ospite classifica alla mano pronosticabile; per come questo è maturato al termine di un dominio incontrastato delle ragazze di Pat Amadori; e chi alla fine s’aspettava una partita combattuta, ha assistito ad un monologo da parte di Pistolato e compagne.
Per la verità all’inizio della sfida, grazie ad un attacco molto variato ed una difesa attenta, a partire meglio erano le padrone di casa; Monticelli a però trovato ben presto le contromisure, e grazie ad un muro molto efficace a preso il largo sul 9-18 chiudendo il primo scampolo di gara 14-25.
Al cambio di campo, dopo una fase in equilibrio ( 6-6 ), le indigene perdono fiducia e vanno sotto prima 6-10 e poi addirittura in doppia cifra; ma nel finale riescono a limare un po’ il passivo cedendo 19-25 con punto esclamativo messo da Tajè.
Cambiano le cose nel terzo set, ma in peggio per la squadra di casa che perde contatto già dalle battute iniziali ( 0-5 ) e poi senza più impensierire le ragazze del presidente Michele Antolini si arrendono 13-25.
Appaiate al terzo e quarto posto a 18 punti troviamo la coppia di squadre friulane composta dal Talmassons e Città Fiera Martignacco con le prime favorite dal fatto dell’aver conseguito una vittoria in più ( 7-6 ).
Domenica scorsa la squadra di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, superando internamente in rimonta ( da 0-1 a 3-1 ) il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro e Stefano Marconi; ha conquistato la sesta vittoria ( equamente divise da 2 e 3 punti ) nelle ultime 7 partite, nonché quinta consecutiva interna che le consente di salire di una posizione di classifica ( dal quarto al terzo posto ). Se si tiene conto che la squadra del presidente De Paoli ha perso le prime due partite, ed a potuto usufruire col contagocce di Letizia Poser ( in campo 4 partite su 10 ), si tratta di un piazzamento soddisfacente.
A causa di questa battuta d’arresto che interrompe la mini-striscia positiva di due vittorie; le fenicottere, alla terza sconfitta esterna seconda senza punti; scalano invece dalla terza alla quinta posizione dal +2 sulla quinta al – 1 sulla quarta.
Sale di due gradini ( dal sesto al quarto posto ), il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis andato ad imporsi in un derby a senso unico sul parquet del Trieste ( il Pala Rubini ) di Bruno Napolitano al termine di 86’ di gioco.
Per le martignacchesi si tratta della seconda vittoria esterna, prima da 3 punti, che interrompe ( sempre esternamente ) la striscia di 3 sconfitte consecutive con un solo punto conquistato; per le giuliane ( che scalano dalla decima all’undecima posizione sempre a + 1 sulla terz’ultima ), della quinta sconfitta nelle ultime 6 gare con soli 3 punti incamerati sui 18 che la posta metteva in palio.
Nel primo set Gogna e compagne sono state sempre in vantaggio, padrone del campo dall'inizio alla fine, portandosi 5-8 al primo tempo tecnico, 11-16 al secondo, per chiudere sul 19-25.
Il secondo game è stato un poco più combattuto con una buona partenza della squadra friulana che si è portata in vantaggio di 4 punti al primo tempo tecnico, mentre a metà parziale c'è stato un risveglio delle padrone di casa ed un rilassamento dell'Itas Città Fiera che però, con uno scatto di orgoglio, è riuscita a chiudere con il punteggio di 23-25 grazie a un bel attacco di Colonnello.
Il terzo parziale è sempre stato dominato dalla squadra martignacchese che ha chiuso con due bellissimi attacchi di Pastorello e Pulcina, l’incontro col punteggio di 15-25. che hanno fermato il punteggio sul 15-25.
< E’ stato il più bel regalo di Natale che la squadra potesse fare ai tifosi e alla Società. – dichiara alla fine il presidente Bernardino Ceccarelli - E' stata una vittoria netta giunta al termine di un incontro a tratti interessante dove va riconosciuto che le cugine di Trieste dalla panchina un po' corta, si sono comportate e difese bene. Si tratta della seconda vittoria esterna e speriamo che la cosa si possa ulteriormente incrementare anche in futuro >.
Dietro le prime cinque del plotone la classifica tende ad allungarsi leggermente in quanto il terzetto delle squadre assiepate al sesto, settimo e ottavo posto con 15 lunghezze, sono distanziate di 2 dalla quinta.
La classifica avulsa mette nell’ordine Trento, Bassano e Vivigas Verona; le atine a pari vittorie con le bassanesi ( 5 ) vantano però una miglior differenza set avendone vinto uno in più ( 20-19 ) a fronte degli stessi persi ( 18 ); le azzanesi sono invece ottave a prescindere in quanto possiedono a differenza delle altre due, una vittoria in meno ( 4 ).
Nella decima giornata sono uscite vittoriose da 3 punti Bassano e Vivigas Verona, mentre è rimasto a secco l’Ata Trento.
Le ragazze di Marco Mongera impegnate internamente contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini, hanno rimediato la seconda sconfitta di fila, terza interna stagionale che le porta a perdere una posizione di classifica e vedere la zona podio distante 3 lunghezze con quella rossa rimasta invariata a + 4.
Per le udinesi si tratta invece della seconda vittoria in serie che consente a Lisa Cheli e compagne di dimezzare il divario dalla soglia salvezza passata dal – 6 iniziale al – 3 attuale.
Le bianco nere hanno disputato probabilmente la loro miglior partita stagionale, riuscendo sempre a dettare i ritmi di gioco e il risultato finale non fa dunque una grinza.
Tra le singole, la prestazione superlativa di Lisa Cheli ( 12 muri personali su 18 di squadra, altri 5 per l’altra centrale Lola De Arcangelis ), non fa più notizia, mentre Alessandra Ventura a ricordato a tutti di essere ancora una giocatrice di serie A.
Pur considerando che si vince e si perde sempre di squadra; nei 5 punti conquistati dalle udinesi nelle ultime 2 partite, c’è molto di suo in quanto a messo a segno complessivamente 51 punti suddivisi in 27 nei 5 set contro la Vivigas Verona e i 21 in questa di cui vi stiamo parlando dove ha attaccato col 44% di efficacia.
A fine match il tecnico atino Marco Mongera con molta sportività rende i giusti meriti alle avversarie: < Abbiamo incontrato una squadra molto forte con Lisa Cheli che si è dimostrata un muro invalicabile; faccio fatica a capire il perché si trovino in quella posizione di classifica. Da parte nostra senza Paoloni e con Bottura al 50% abbiamo fatto molta fatica sbagliando inoltre l’approccio a livello tattico >.
A – 3 punti dal podio, e dal + 1 al + 4 sulla zona rossa, troviamo il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle che nella gara interna contro l’Isuzu Cerea Verona del presidente Loris Sganzerla e del tecnico Marco Montaldi, orfana della febbricitante Falotico; oltre a conquistare i 3 punti ha totalizzato la quarta vittoria piena nelle ultime 5 partite e la quinta affermazione nelle ultime sei gare.
Per le ceretane prosegue invece l’emorragia di sconfitte giunte quota 9 con un solo punto conquistato dopo i 2 della giornata d’esordio in casa contro il Le Ali Padova. A magrissima consolazione per Isaura De Stefano e compagne, rimane il fatto che la soglia salvezza non si è dilatata ma rimane sempre < solo > a – 9.
Dopo aver sofferto davvero tanto, e dopo aver rischiato di perdere un primo set giocato davvero male, le leonesse hanno trovato la forza di recuperare lo svantaggio e di superare al fotofinish le veronesi per un successo che di fatto ha segnato le sorti del match. Da quel momento in avanti ha giocato meglio il Bassano che ha dominato il secondo game e nuovamente faticato davvero tanto nel terzo vinto ancora una volta ai vantaggi dopo aver subito la clamorosa del sestetto ospite quando i giochi ormai sembravano chiusi.
L’inizio di gara è a dir poco traumatico per le padrone di casa che non riescono a finalizzare in attacco, Cerea invece non sbaglia niente e sull’1-7 per le ospiti Martinez ha già dovuto chiamare un tempo ( 1-6 ) ed effettuare un cambio ( Rampazzo per Mangani ).
Ripresesi dallo shock iniziale, le leonesse iniziano a giocare meglio recuperando qualcosa nel punteggio ( 6-10 ), ma l’impressione è che il pallino del gioco resti comunque in mano al Cerea tant’è che sul 10-15 il tecnico argentino è nuovamente costretto a chiamare a sé le sue ragazze. Le bassanesi però non demordono, e seppur a fatica cominciano un lento ma inesorabile recupero cui partecipano un po’ tutte e si concretizza sul 17-17 grazie a Moro anche se a suonare la sveglia sono gli attacchi di Rampazzo e di Rebecka Fucka. Il primo vantaggio indigeno del set è dato un errore banale di un Isuzu che sembra aver perso la sicurezza ostentata nelle fasi iniziali del set, e nel testa a testa finale Bassano dopo essere finito sotto ( 21-22 ), trova di nuovo la forza di tornare avanti e di giocarsi due set point ( 24-22, muro di Rebecka Fucka e attacco di Mason ). Cerea li annulla entrambi e poi di nuovo altri due, ma al quinto le leonesse non sbagliano con Moro che risolve tutto con un tocco felpato per il 27-25 finale.
Scampato il pericolo, le ragazze di Martinez tornano in campo con più sicurezza nel secondo parziale dove alla prima sosta tecnica il punteggio è fissato sull’8-5 ( attacco di Moro ). Nella fase centrale del set le ragazze del ds Gilberto Arboit scappano via sul 12-7 approfittando di due errori in attacco delle veronesi.
Al rientro in campo dopo il time out dell’Isuzu, Rampazzo fa danni dalla linea dei nove metri con due ace e una serie di battute su cui la seconda linea veronese va in tilt, e così alla seconda sosta tecnica la squadra di Martinez è avanti 16-7. Nel finale la squadra di casa gioca in scioltezza limitandosi a gestire l’ampio vantaggio, mentre c’è gloria anche per Pais Marden che entra e firma con un bell’attacco il punto del 23-13, prima dell’ace dell'ottima Mason ( 24-13 ) e della bella tesa in centro con cui capitan Tatjana Fucka chiude i conti sul 25-13.
Nell’ultimo gioco parte meglio il Cerea ( 3-5 ) e a farne le spese è la sin qui ottima Rampazzo che lascia il campo a Mangani. Alla prima sosta tecnica l’Isuzu è ancora avanti 7-8, con Bassano che trova la parità a quota 10 ( ace Mason ) e il vantaggio con il 14-13 firmato da Rebecka Fucka, mentre il primo allungo arriva sull’ace dell’ex Liu Jo Modena Mangani ( 17-15 ). A costringere mister Montaldi a chiamare tempo è il mani out da applausi di Moro che regala il +3 ( 20-17 ), mentre è sempre Moro a timbrare con un tocco dei suoi il +5 ( 22-17 ). Quando i giochi sembrano chiusi, Cerea trova la forza e il coraggio di arrampicarsi fino al 22 pari regalando un brivido ai tifosi sugli spalti; Mason toglie le castagne dal fuoco mettendo fine a un’azione interminabile con l’attacco che vale un cambio palla rimandato troppe volte ( 23-22 ), ma l’Isuzu torna addirittura avanti e si regala un insperato set point con una pipe di Fezzi ( 23-24 ). Moro annulla con un diagonale da zona 2 e ancora una volta si va ai vantaggi. Altri due set point li annulla Rampazzo, rientrata da poco in campo al posto di Mangani, dopodichè è un errore delle veronesi a invertire l’inerzia del set con Bassano che passa a condurre e al secondo match ball la squadra di Martinez non tradisce ed è Rebecka Fucka a mettere la parola fine alla sfida con l’ace del 29-27.
Rivoltando un attimo la classifica dall’altra estremità a salire; davanti a Cerea e Atomat sono raggruppate 4 squadre nello stretto giro di 3 punti.
In zona rossa come già affermato naviga l’Aduna Padova e appena salvo è il Trieste. Davanti a questi due sodalizi veleggiano a quota 14 l’Ospitaletto e il San Donà a pari vittorie ( 5 ) ma con una differenza set nettamente migliore delle lombarde che hanno vinto 19 set perdendone 20 a differenza dei 15 e 21 delle veneziane.
Queste ancora una volta non si sono smentite esternamente, rimediando a Castel d’ Azzano contro la Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi la quinta sconfitta esterna per 0-3 che fa scivolare le ragazze di Giuseppe Giannetti e Alberto Canzian dall’ottavo al decimo posto sempre comunque a + 3 sulla zona paludosa della classifica.
Le scaligere alla quarta vittoria piena interna su cinque partite, dal canto loro salgono di tre gradini ( dall’undicesima all’ottava poltrona ) e oltre ad allontanarsi dalle sabbie mobili dove appena 2 turni or sono erano impelagate; vedono la zona podio distante solo 3 punti.
Sulla partita parlano i parziali ( un po’ combattuto il primo a 21; appena le locali sono cresciute in termini di percentuali offensive, gli altri due a 15 e 16 ); a parziale giustificazione per le ospiti c’è da segnalare il forfait di capitan Marta Masiero ( in campo Dotta anche lei in non perfette condizioni fisiche ), e lo stato febbricitante dell’alzatrice Camilla Farnia con la classe 2000 Federica Braida catapultata in campo con tutto quello che ne derivava da meccanismi di gioco da affinare con le compagne.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DECIMA GIORNATA
BRUNOPREMI BASSANO VI - ISUZU CEREA VR: 3 – 0 ( 27-25; 25-13; 29-27 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 14; Moro 10; Rampazzo 8; Mangani e Tatjana Fucka 5; Stocco 4; Pais Marden 1. CEREA VR: De Stefano 24; Fezzi 10; Giorgia Venturini 6; Caruzzi, Tollini e Bovolenta 3; Milan 1.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 0 – 3 ( 14-25; 19-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Nicole Castellini 8; Gotti, Francesca Ferrara e Montesi 7; Martino 4; Baldassarre 3; Pezzotti 2; Montanari e Pontil Scala 1. MONTICELLI: Teli 17; Tajè e Pistolato 12; Stroppa 10; Berlassini 4; Milani e Magazza 1.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 0 – 3 ( 19-25; 23-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Cella 10; Scabini 8; Casoli e Sani 6; Neri 4; Garbet 2. MARTIGNACCO: Pastorello 15; Pulcina 12; Valentina Facco 11; Gabbiadini 10; Gray e Vallicelli 2; Colonnello e Gogna 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 3 – 1 ( 23-25; 25-21; 25-21; 25-18 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Perrone 16; Letizia Poser e Cozzo 12; Rizzetto 11; Nardini 10; Giora e Nardone 2. LE ALI PD: Sara Rinaldi 20; Torchia 10; Soleti e Pillepich 9; Aurora Rossetto 6; Perata 4; Di Bonifacio 2; Pedron 1.
ERACLYA ADUNA PADOVA – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 0 – 3 ( 23-25; 14-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Mattiazzo 8; Dall’Ora e Fenice 7; De Bortoli 6; Volpin 5; Gavin 3; Forzan 2; Ramon 1. MONTECCHIO: Lucchetti 15; Marcolina 13; Brutti 9; Povolo 8; Fiocco 6; Levorin 3; Giroldi 2.
WALLIANCE ATA TRENTO - ATOMAT VOLLEY UDINE: 1 – 3 ( 20-25; 20-25; 29-27; 18-25 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Bottura 16; Jessica Brugnara 11; Pedrotti 9; Filippin 8; Giada Brugnara 7; Zecchin 3; Zapryanova 1. ATOMAT UD: Alessandra Ventura 24; Lisa Cheli 18; De Arcangelis 17; Quarchioni 6; Sara Zonta 5; Carbone 2; Manig e Grassini 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 – 0 ( 25-21; 25-15; 25-16 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Palumbo 13; Mazzi 12; Sandrini 10; Bovo 7; Rivoltella e Monzio Compagnoni 4; Brignole e Bissoli 2. SAN DONA’: Cibin 10; Dotta 9; Cosi 7; Carletti e Fedrigo 5; Cavalier e Farnia 1.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 27 punti; Volley Adro Monticelli 22; Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 18; Le Ali Padova Volley Project 17; Walliance Ata Trento, Bruno Premi Bassano e Vivigas Arena Volley Verona 15; Vinilgomma Ospitaletto e San Donà Volley Ve 14; Libertas Simagas Trieste 12; Eraclya Aduna Padova 11; Atomat Udine 9; Isuzu Cerea Verona 3.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA – Con soli 23 set giocati nella decima giornata si è registrato il minimo stagionale per un totale di 268.
Sono state 5 le affermazioni nette ( record stagionale in questo senso ), 2 quelle intermedie e per la prima volta non si sono disputati tie-break ( 27-28-15 ).
Infine anche qui per la prima volta in stagione, si registrano più vittorie esterne che non interne; nello specifico 3-4 ( 44-26 ), altre 5 volte era uscita sulla “ ruota “ di questo girone < B > la combinazione inversa.

GIRONE C
Anche se la notte di San Silvestro deve ancora arrivare, nella decima giornata della fase ascendente della stagione non sono mancati i < botti > che hanno un po’ modificato gli equilibri della classifica sia in testa sia in coda.
In base ai responsi maturati, oltre a cambiare varie distanze, nella zona alta cambia sia la capolista, sia una delle damigelle con nei primi 4 posti ora raggruppate 4 squadre in 3 punti.
Abbastanza movimento c’è stato anche nella parte bassa dove anche li figurano 4 compagini nello stretto raggio di 3 punti.
In termini generici delle sette squadre occupanti la parte sinistra della classifica, ben 5 hanno fatto punti ( solo Perugia e Montale sono state ferme al palo ), mentre la stessa cosa hanno fatto 6 su 7 della parte destra con il San Michele unica compagine a secco di punti e ripiombata ad appena un turno di distanza al terz’ultimo posto.
La partitissima della giornata vedeva di fronte l’Orvieto di Matteo Solforati e la Teodora Ravenna di Nello Caliendo.
Alla fine hanno prevalso al tie-break ( primo stagionale per entrambe le squadre ), le rupestri che agganciano in termini di punti ( 26 ) le bizantine sfavorite dalla differenza vittorie ( 9-8 ).
Alla luce di questo risultato le giallo verdi alla sesta vittoria consecutiva, nona in campionato di cui 8 da tre punti; allungano da + 4 a + 5 sulla prima squadra fuori dalla zona verde; le ravennati alla seconda sconfitta esterna al tie-break in serie, se non altro non si vedono scalfito il + 5 sulla quinta in classifica, ma vanno a casa con un pizzico di rammarico derivante dal fatto che sull’1-2 e 20-22 nel quarto set, non sono riuscite a capitalizzare una free-ball che forse avrebbe cambiato l’esito del confronto che la formazione giallorossa aveva dato l’impressione di poter far suo in pieno, reagendo con carattere e determinazione alla partenza sprint di Orvieto che si era aggiudicato con relativa facilità il periodo iniziale
In avvio Montani è ovunque a rete, l’attacco orvietano è impressionante ( avrà un 58% di efficienza ) e le distanze rimangono immutate ( 9-6 ). Le ravennati tentano di riprendersi, ma non bastano le diagonali di Aluigi, sono i troppi errori locali ( nove in apertura ) ad avvicinare le distanze ( 19-18 ). A togliere le castagne dal fuoco ci pensa il muro di Kotlar che impedisce l’aggancio e poi capitan Ubertini fa ripartire la squadra che va in vantaggio grazie al punto esclamativo sul parziale messo da Elisa Mezzasoma.
Nel secondo scampolo di gara , contrassegnato da un sostanziale equilibrio iniziale, le romagnole vanno in vantaggio ma vengono riprese ( 9-9 ). La ricezione locale cala sui servizi forzati di Aluigi che propizia il break e con Rubini che si fa sentire a rete ( 9-15 ). Sbagliando molto anche in fase conclusiva ( altri undici regali ) il gap permane nelle battute finali ( 14-21 ); successivamente qualche sussulto di Kotlar consente alle indigene di rammendare solo in parte in quanto le ospiti poi guadagnano quattro palle-set ( 20-24 ). Orvieto le annulla e ai vantaggi la possibilità di chiudere è da ambo le parti, decisivo è il muro di Sestini che sigla il pareggio.
Nel terzo frangente coach Caliendo schiera Bernabè da opposta ma è il contraccolpo psicologico a farsi sentire nelle file della compagine ospitante ( 4-11 ). Il turno di battuta di Valpiani propizia il recupero con Guasti autrice di ottimi attacchi, ma subito dopo Sestini la imita e la situazione nella fase centrale torna pesante ( 9-16 ). Santin rileva Ubertini ma sono sempre i problemi in ricezione a rendere dura la vita alla Zambelli. Mezzasoma ( otto palle a terra ) è l’unica vera risorsa, Valpiani quando può gioca in primo tempo ma Orvieto non regge il passo e cede 16-25.
Il quarto periodo è avvincente. Guasti da fondo campo guadagna tre lunghezze di vantaggio per la sua squadra ( 7-4 ), ma con un break di cinque punti consecutivi la situazione s’inverte (7-9). Le diagonali di Rubini scoprono il fianco e di là dalla rete ci pensa Mezzasoma a ricucire, poi Ubertini rimette in asse sul 15-15. Nella seconda parte di game c’è alternanza al comando del punteggio ma sul 21-21 esce fuori l’artiglio felino delle giallo verdi di casa che col muro di Kotlar guadagnano tre set-point, annullato il primo, l’attacco di Guasti rimanda la sentenza.
Al tie-break la marcia in più è Alessandra Guasti che sale in cattedra in attacco, e Giulia Kotlar, che non fa passare più nessuna a muro ( verranno premiate come migliori in campo ) e procurano un entusiasmante 8-3 al cambio di campo, Rubini ha ancora qualche colpo da tirare fuori dal cilindro ( 9-6 ) anche se Guasti domina la scena. Un ace di Ubertini vale il 13-6 ed un altro la vittoria.
Sale di un gradino in classifica insediandosi dal quarto al terzo posto ( miglior piazzamento stagionale ), l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri che anch’essa al suo primo tie-break stagionale, a la meglio sul Bastia di Gian Paolo Sperandio che con 6 punti conquistati nelle ultime 4 partite, e 6 nelle ultime 3 trasferte dopo gli zero delle prime 3, si conferma a + 3 sulla zona rossa.
Il successo è arrivato al termine di una vera e propria battaglia con le umbre che hanno sempre ribattuto colpo su colpo in particolare col fondamentale del muro ( ben 20 per le ospiti ), confermando la loro ottima propensione alle gare esterne.
A far pendere alla fine l’ago della bilancia a favore della squadra di casa sono state in particolare Benazzi ( top scorer del match con 24 punti ) e Neriotti, ma anche l’ex pesarese Francesca Babbi a dimostrato di essere in continua ripresa e Flavia Assirelli ancora una volta a rappresentato la solita garanzia al centro.
Dopo una fase iniziale equilibrata ( 8-8 ), il primo set fila via liscio grazie al break propiziato da Babbi e Neriotti ( 14-9 e 16-11 ), con Benazzi e il capitano che chiudono senza affanni 25-20. Anche nella seconda frazione sembra tutto facile, con Assirelli che spinge l’Olimpia sul 16-10 e Benazzi addirittura sul 22-16, ma sul 24-20 si spegne la luce in casa ravennate, con le ospiti che piazzano un break di 6-0 ( un punto anche per errore di formazione ) e Nana che firma l’incredibile rimonta: 24-26. Nel terzo periodo si registra la reazione delle giallorosse, che scattano con Assirelli sul 14-9, ma poi un’altra battuta a vuoto causa il ritorno delle avversarie ( 14-13 ), brave a neutralizzare il successivo strappo delle padrone di casa (da 19-15 a 20-20). Nel finale sono Assirelli e Rossini a fare la voce grossa, con la formazione di Breviglieri che torna in vantaggio: 25-23.
Il quarto parziale è all’insegna dell’equilibrio, con le squadre a stretto contatto fino al 21-21: due muri delle bastiole spezzano l’inerzia, Assirelli annulla un set ball, ma alla fine decide Cristina Cruciani col punto del 23-25 che rimanda il verdetto al quinto set. Al tiebreak si vede forse il volto migliore dell’Olimpia, che va sul 4-0 Benazzi e sul 6-1 con Assirelli. Rossini conserva il margine sul 9-4 e 11-6, e dopo che Bastia prova una disperata rimonta ( 11-9 ), Neriotti, Babbi e Assirelli fanno esultare Ravenna chiudendo la contesa 15-12.
Un altro confronto molto importante nei quartieri nobili della classifica si è giocato a Fort Kennedy di San Lazzaro di Savena dove la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio dopo due sconfitte consecutive è tornata alla vittoria superando 3-1 il Perugia di Fabio Bovari a cui non sono bastati i 20 punti di Veronica Minati per ottenere qualcosa in termini di punti.
Grazie a quest’affermazione le sanlazzaresi risalgono sul podio proprio a discapito delle umbre che ne escono dopo 6 turni ed ora si trovano a – 2 dalle bolognesi anche per via del fatto di un rendimento non impeccabile nelle ultime 4 partite dove sono state alternate in egual misura vittorie nette e sconfitte secche.
La Coveme fin dal primo set entra in campo motivata e consapevole dell’entità dell’incontro. Nel primo periodo mette subito pressione alle umbre e senza troppi ostacoli chiude il set fissando il punteggio di 25-12.
Anche nella seconda frazione di gioco la squadra di casa, pur se le ospiti fanno intravedere timidi miglioramenti; riescono ad imporsi abbastanza agevolmente con Visintini che con un ace firma il venticinquesimo punto.
Dopo i due set ben gestiti dalla squadra di casa, la Tuum Perugia riapre la partita e questa volta il punteggio dice 16-25 a favore delle ragazze di coach Bovari.
Nel quarto periodo il clima in campo si fa sempre più teso , dopo le prime battute in cui le squadre sono a contatto, la Coveme riesce ad allungare e portarsi avanti di cinque lunghezze, ma la reazione di Catena e compagne non tarda ad arrivare. Nelle ultime battute Forni e compagne con sangue freddo e maggior lucidità chiudono l’incontro 25-23.
Dietro le prime cinque che con ogni probabilità saranno quelle che si giocheranno la promozione diretta e i 3 posti play-off; la classifica si spacca in quanto la sesta forza Montale con 15 lunghezze, dista ben 8 punti dalla zona verde a differenza dei 6 del turno precedente.
Le modenesi di Marcello Mescoli oltretutto sembrano in caduta libera avendo collezionato 5 sconfitte nelle ultime 6 partite dove si registra solo la vittoria al tie-break contro la Teodora.
L’ultima della serie è maturata in casa per mano del Moie di Raffaella Cerusico che imponendosi col massimo punteggio sale da + 4 a + 6 sulla zona rossa, confermandosi inoltre avvezza alle gare in Emilia in quanto dopo Reggio Emilia e San Lazzaro, sono arrivati 3 punti anche da Montale che fanno un totale di 9 in trasferta sui 13 complessivi.
La svolta della partita con ogni probabilità si è avuta nel primo set dove le indigene non sono riuscite a chiudere pur essendosi trovate avanti 24-19.
Ripercorrendo con ordine la gara; pur combattendo con energia e volontà, Cesaroni e compagne non riescono a controllare, all’avvio, gli attacchi delle ali della squadra emiliana e sotto le bordate della Marc, veramente incontenibile, Moie va subito sotto, 8-4.
Poi, tre attacchi consecutivi della Roani avvicinano le ospiti ( 9-7 ) e le inducono a giocare alla pari delle avversarie, con uno svantaggio che oscilla tra il -2 e il -3, fino al secondo tempo tecnico che vede il Montale ancora avanti 16-12.
La partita è molto tecnica e dei bellissimi attacchi si susseguono da entrambe le parti, ma l’Ecoenergy non riesce a recuperare il distacco iniziale perché il cambio-palla delle locali è una sentenza e soprattutto la squadra di mister Mescoli non commette un errore neanche a pagarlo oro, anzi si procura due break che allungano ancora le distanze 23-17. Quando le emiliane sono ad un punto dal set e tutto sembra ormai deciso ( 24-19 ), Giulia Cecato con un attacco di seconda conquista il cambio palla e va in battuta. Il suo servizio, teso e insidioso, mette in difficoltà la squadra ospitante che incredibilmente sbanda e incalzata dalle biancorosse, si innervosisce commettendo una serie interminabile di errori ( tra cui uno di posizione ). Giulia, al servizio, non sbaglia più e Sabbatini chiude con un muro le ostilità, regalando alle marchigiane il primo parziale lasciando di stucco Marc e compagne.
La situazione adesso è capovolta con Moie che guida con determinazione e con le emiliane che non sono più la macchina perfetta dell’inizio partita. Anzi, perdono un po' la bussola, si innervosiscono ( rosso alla Marc per proteste ) e vanno sotto dopo aver commesso molti errori, 5-8 in apertura di secondo set.
La sanzione arbitrale alimenta ulteriore determinazione nelle file modenesi che pareggiano a quota 9, ma è il servizio di Roani a procurare l’allungo di Moie che risulterà decisivo e che le emiliane non riusciranno più a colmare ( 9-14 ) nonostante alla seconda fermata il vantaggio ospite si sia ridotto ad un incollatura .
Le anconetane, però, sono perfettamente in partita e ripartono al meglio ( 16-20 ), alzando le barricate a muro con Cecato, Roani e Di Marino che firmano il raddoppio con un 20-25.
Alle ospiti in trans agonistica, tutto riesce alla perfezione ad inizio terzo game con vantaggio subito considerevole grazie ai muri di Argentati ( 4-8 ). Il servizio teso e insidioso di Castellani Tarabini sulla P1 di Moie permette, però, alle emiliane di contrattaccare con efficacia ed effettuare il sorpasso ( 12-10 ) La lotta è acerrima e la battaglia infuria su ogni pallone e su ogni decisione arbitrale ( altro rosso alla panchina modenese ). Il secondo tempo tecnico vede ancora le ospiti leggermente in vantaggio con una strepitosa Cesaroni ( 15-16 ); nel finale Roani spinge ancora le sue che allungano ulteriormente ( 17-21 ). Montale non vuole mollare e ci mette l’orgoglio recuperando due punti, ma dopo un brivido derivante da 3 palle match annullate, le ospiti fanno scorrere i titoli di coda con Arianna Argentati che referta il suo settimo punto nel parziale e dodicesimo personale della partita.
Ad incalzare il Montale distante un solo punto, c’è la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che dopo 3 vittorie consecutive esce sconfitto al tie-break da San Giustino dalle ragazze di Piero Camiolo, capaci di ribaltare a loro favore uno svantaggio di 0-2 esattamente come già si verificò nello scorso campionato dove le due squadre lottavano per obbiettivi più nobili.
Per le padrone di casa si tratta di una vittoria importantissima che le permette di uscire dai bassi fondi della classifica; per le toscane di una sconfitta se vogliamo un po’ indolore in chiave salvezza ( il terz’ultimo posto dista sempre 7 punti ), ma che probabilmente spegne definitivamente i sogni di grandezza in quanto il quarto posto è distante 9 punti. Ospiti più brillanti nei primi due set, con le attaccanti capaci di trovare i giusti varchi; poi la reazione delle padrone di casa, che hanno il merito di non mollare e di iniziare a lavorare lentamente ai fianchi una squadra avversaria in preda a un lento e progressivo calo anche sul piano fisico. La sola Chiara Puccini regge fino in fondo il peso offensivo al cospetto di una Sia Coperture che costruisce la rimonta e il sorpasso sulla correlazione muro-difesa, dimostrando una forte tenuta a livello atletico e caratteriale.
Alessandro Menicucci, tecnico della compagine pisana, schiera la diagonale Lippi-Caverni, la coppia centrale Andreotti-Mutti, la Puccini e Francesca De Bellis a lato e la Tamburini libero. Formazione annunciata anche sul versante sangiustinese: Lavorenti in regia ( con score finale da attaccante, 12 punti ) , Lisandri opposto, Spicocchi e Rosa al centro, Barbolini e Bartolini a lato e Krasteva libero. La Videomusic Castelfranco parte bene con Andreotti pungente in attacco e a muro, piazzando anche un paio di ace con Caverni e Lippi. La difesa è un altro dei punti di forza delle toscane, che vanno sul 7-13 in loro favore e tengono San Giustino a distanza fino alla fine del set, nonostante i due ace della Lavorenti che riavvicinano sul 10-13. Il successivo muro a uno sulla Spicocchi e gli errori in attacco di Bartolini e Lisandri fanno capire che il sestetto locale ancora non “carbura” a dovere, anche se l’ultimo tentativo di recupero si consuma sul 17-19. De Bellis e Caverni sono implacabili in attacco e un fallo in palleggio di Lavorenti permette a Castelfranco di chiudere sul 22-25.
Nella seconda frazione, Sia Coperture efficace inizialmente a muro, prima che Gloria Lisandri inizi a scaldare la mano e a realizzare gran parte dei punti biancazzurri, ma ad incappare per forza di cose anche in qualche imprecisione. L’equilibrio regna tuttavia fino al secondo time-out tecnico; una interessante e prolungata azione è risolta in primo tempo dalla Mutti e sul 15-18 la Videomusic prende il largo andando a raddoppiare con una doppietta di Puccini.
Spalle al muro San Giustino comincia la terza frazione con il piede giusto: ace della Bartolini, muro vincente sulla De Bellis ed è 5-3, che diventa 8-4 alla prima sospensione tecnica. Il turno in battuta della Rosa dà il via al riscatto di San Giustino: la Caverni non è più pericolosa nelle conclusioni ( anzi, ne sbaglia diverse ) e allora Menicucci la richiama in panca per dare spazio alla Santerini; anche la Andreotti, a segno in fast, comincia a smarrire le coordinate e così il vantaggio della squadra di Camiolo arriva fino alla punta massima di +11, sul 20-9, momento nel quale torna in campo dopo oltre un mese di stop Camilla Cornelli, soltanto per il giro in seconda linea. Una precisa fast della Spicocchi risolve la pratica per San Giustino sul 25-15 con cui la partita si riapre.
La quarta è la frazione chiave del match. Caverni parte con una schiacciata out e un muro subìto, Lavorenti ( ace ) e la Barbolini portano quindi la Sia Coperture sul 5-1, ma Andreotti riavvicina Castelfranco di Sotto anche se la replica della Sia Coperture esalta una Lisandri sempre più in palla. Segue una fase in cui il punteggio oscilla a fisarmonica, nonostante le giocatrici locali abbiano il grande merito di conservare sempre la situazione di vantaggio, grazie alla freddezza della Lavorenti nel sorprendere in palleggio le avversarie, a una Rosa che alza la voce sui primi tempi e alla già ricordata Lisandri, che impingua il proprio score, ingaggiando un duello a distanza con la Puccini. San Giustino tiene le tre lunghezze di margine e allunga nel finale con la doppia in palleggio fischiata alla Mutti e il contributo di Francesca Rosa, autrice della fast e dell’ennesima veloce che, con il parziale di 25-20, rinviano il verdetto al tie-break.
Qui le indigene partono a razzo, spizzicando a muro ogni attacco della Videomusic per poi ricostruire e piazzare i diagonali vincenti con Spicocchi in fast e con Lisandri e Barbolini. Il massimo vantaggio matura sul 7-1 e quando la Rosa ferma a muro la Puccini per il punto dell’8-3, è arrivato il momento del cambio campo. La Lisandri attacca out un paio di volte, ma ritrova ben presto la giusta direzione e il muro sulla Caverni, porta il punteggio sul 13-7 che diventa 14-8. Il finale è quello che non ti aspetti, gli errori della Barbolini e della Lisandri rianimano Castelfranco fino al 14-13, prima del sospirato punto della vittoria, realizzato dalla grande mattatrice, Gloria Lisandri, che al termine di quasi 2 ore e 10 minuti di contesa regala due punti davvero sostanziosi alla squadra.
Pietro Camiolo smaltita la tensione dichiara : < Le ragazze sono state brave a non mollare e a crederci sempre – commenta l’allenatore della Sia Coperture San Giustino – e mi rassicura molto il fatto che siano riuscite a tradurre in pratica quanto avevamo provato nel corso della settimana. Sono i primi sostanziali risultati del lavoro tecnico che stiamo portando avanti >. Vincere alla distanza significa che anche la condizione fisica è quella giusta? < Senza dubbio! Abbiamo tenuto tanto sul piano fisico che su quello mentale. E poi, guardate cosa è successo a muro e in difesa: non facevamo più cadere una palla >.
Gli altri due incontri della giornata erano altrettanti scontri diretti in chiave salvezza. Il Cesena di Andrea Simoncelli in un Carisport gremito da oltre un migliaio di spettatori, ha avuto la meglio al tie-break ( terzo disputato e vinto ) sul Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni.
Grazie a quest’affermazione che fa inoltre registrare la quarta vittoria interna su 6 partite ( solo Orvieto e Olimpia Cmc Ravenna hanno violato il parquet cesenate ), le bianco nere di casa aumentano di un’incollatura ( da + 4 a + 5 ) il vantaggio sul terz’ultimo posto; mentre per le reggiane si registra la sesta sconfitta esterna su altrettanti incontri ma anche il primo punto esterno conquistato che però fa retrocedere la squadra del ds Bruno Sala all’ultimo posto in classifica sempre però a – 3 dalla soglia sopravvivenza.
Il match è stato un condensato di emozioni che hanno tenuto incollato agli spalti per due ore e un quarto il pubblico cesenate. Vinto agevolmente il set d’apertura, la contesa è entrata nel vivo nel secondo parziale, nel quale le padrone di casa hanno dato l’impressione di poter controllare le operazioni ( 8-2, 16-13 e 21-19 ). Nel momento cruciale però, il colpo di coda delle ospiti ha rovinato i piani delle cesenati (24-26). L’inerzia della sfida è così passata nelle mani delle reggiane che, nonostante un passaggio a vuoto a metà del terzo set (16-14), hanno trovato la forza di affondare la lama nel burro (20-25). Il canovaccio non è cambiato nel quarto parziale, con le ospiti schizzate via fino al 9-16.
Sotto 1-2, col morale ridimensionato e con la prospettiva di un ko imprevisto, il Cesena ha tirato fuori dal cappello a cilindro gli artigli e una rimonta da applausi (da 9-16 a 21-19) fino al 25-22. Rimonta che si è poi conclusa con un tiebreak gestito con carattere fin dai primi scambi ( 5-4, 10-5, 12-7 ) sino al conclusivo 15-11.
Nel dettaglio delle singole prestazioni, hanno del clamoroso i 41 punti complessivi firmati dalle centrali Piolanti (addirittura a 10 muri) e Gardini ( 15 attacchi vincenti col 58%, oltre a 4 muri e un ace ). < È stata una partita emotivamente difficile – ha commentato Maurizio Morganti, presidente del Volley Club Cesena – per via della posta in palio in chiave salvezza. La vittoria è arrivata con una prestazione di grande carattere, recuperando dal 9-16 del quarto set, di fronte ad pubblico numerosissimo, formato anche dai nostri baby tesserati del settore minivolley, che così hanno potuto assistere dal vivo a cosa vuol dire soffrire ed impegnarsi per raggiungere l'obiettivo >.
Nel derby fiorentino tra il Montesport di Pierogiacomo Buoncristiani e il San Michele Firenze di Alessandro Della Balda la spuntano le padrone di casa col punteggio massimo ed in virtù di questo risultato “ limano “ considerevolmente ( da – 3 a – 1 ) il gap dalla quart’ultima; mentre le giallo rosse del ds Pierfrancesco Calastini si ritrovano nuovamente in zona rossa.
In una gara dove più da perdere avevano le ospiti, queste devono ancora una volta registrare le defezioni di Martini e Ristori, e con Venturi non al meglio della condizione si presentano con la stessa formazione della settimana precedente.
Si comincia con un break di 4 punti da parte del Montesport, poi si va avanti punto a punto fino al 10-6, 13- 9 e 15-12. Dopo essersi rifatte sotto ( 16-15 ), le ospiti trovano la parità ( 20 pari ). Della Balda a questo punto gioca la carta Ristori per Isabella Rossi e due turni di battuta positivi portano San Michele avanti 20-22. Al rientro dal time-out richiesto da Buoncristiani, le ragazze di casa ritrovano la concentrazione azzerando il gap ( 22-22 ); nell’epilogo dal 22-23 si passa al 24-23 e alla prima occasione utile ( dopo il discrezionale richiesto dal tecnico ospite ), Montesport chiude 25-23.
Secondo set da tragedia per il San Michele che dopo una fase equilibrata sino al 6 pari, subisce un break di 5 punti che fanno segnare al tabellone 11-6. SI continua con il fardello dello svantaggio: a meta set circa, cercando di contrastare a muro una palla uscita male dalla ricezione, Bridi si infortuna alla mano destra e San Michele è costretta al cambio inserendo la giovanissima classe 2002 Francesca Maioli che non demerita, ma il parziale è ormai compromesso e le indigene raddoppiano più nettamente 25-14.
Nell’ultimo game Della Balda rimescola il mazzo spostando Sacconi in diagonale con la confermata Maioli schierando Giulia Cheli in quattro con Colzi. Il parziale va avanti a fasi alterne ( 4-1, 9-9, 12-10, 16-11, 16-14 ) e con San Michele un po’ in affanno ( rientra Bridi al posto di Maioli ) che perde nuovamente contatto sul 20-15; improvvisamente cambia marcia portandosi a condurre 20-21. Nell’epilogo le montespertoline ritrovano coesione, e piazzando un break di 3 punti, ricapovolgono il punteggio ( 23-21 ) e chiudono ottenendo la vittoria della speranza 25-22.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DECIMA GIORNATA
ZAMBELLI ORVIETO TR – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 3 – 2 ( 25-20; 30-32; 16-25; 25-22; 15-6 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Mezzasoma 24; Guasti 22; Kotlar 17; Ubertini e Montani 11. TEODORA RA: Aluigi 17; Rubini 15; Sestini 13 Torcolacci 9; Nasari e Bernabè 5; Mazzini 3.
VC CESENA RIV FC - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 2 ( 25-18; 24-26; 20-25; 25-22; 15-11 ). REALIZZATRICI – CESENA: Piolanti 21; Gardini 20; Brina 15; Silvia Leonardi 14; Bertolotto 7; Di Fazio e Altini 3. GRAMSCI: Cirilli 17; Mambelli 12; Alice Righelli 11; Alessandra Fava 9; Baldoni 8; Gozzi 7; Chiara Agostini 3; Ditommaso 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO – ECOENERGY 04 MOIE AN: 0 – 3 ( 24-26; 20-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Fronza e Marc 12; Scalabrini 10; Mendola 5; Castellani Tarabini 2; Mascherini 1. MOIE: Roani 13; Sabbatini e Cesaroni 12; Di Marino 10; Argentati 9; Cecato 3.
COVEME S.LAZZARO VIP BO - TUUM PERUGIA VOLLEY: 3 – 1 ( 25-12; 25-16; 16-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Focaccia 15; Vece e Visintini 14; Pinali 11; Spada 7; Casini 4; Forni e Lombardi 1. PERUGIA: Minati 20; Catena 12; Porzio 7; Stincone 5; Ragnacci 4; Corinna Cruciani 3; Puchaczewski e Fastellini 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 2 ( 25-20; 24-26; 25-23; 23-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Benazzi 24; Neriotti e Babbi 19; Assirelli 18; Rossini 15; Lancellotti 1. BASTIA: Castellucci 20; Cristina Cruciani 16; Tosti 14; Valentini 10; Marcacci e Nana 8.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 2 ( 22-25; 18-25; 25-15; 25-20; 15-13 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Lisandri 22; Barbolini 15; Spicocchi, Lavorenti e Rosa 12; Giulia Bartolini 3. CASTELFRANCO: Puccini 19; Caverni 16; Andreotti 14; Francesca De Bellis 12; Mutti 11; Lippi 1.
MONTESPORT FI - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-23; 25-14; 25-22 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Pistolesi 16; Callossi 15; Falsini 13; Bechelli 3; Casimirri 2; Storni e Calamai 1. SAN MICHELE: Giulia Cheli 15; Brandini 10; Sacconi 9; Colzi 7; Bridi e Isabella Rossi 2; Ristori 1.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Zambelli Orvieto e Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 26 punti; Olimpia Cmc Ravenna e Coveme San Lazzaro Vip Bo 23; Tuum Perugia Volley 21; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 15; Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 14; Ecoenergy 04 Moie 13; Vc Cesena Riv Fc 12; Limmi School Volley Bastia 10; Sia Coperture San Giustino 8; Cs San Michele Firenze e Montesport Fi 7; Gramsci Pool Reggio Emilia 5.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA – Il decimo turno di gare ha fatto registrare il record di set giocati nella singola giornata; ben 30 per un totale medesimo al girone < A > di 262.
Sono state 2 le gare che si sono chiuse col massimo scarto, una con quello mediano e ben 4 all’extra time. Di quest’ultimi se ne erano registrati 4 nelle prime 4 giornate, 5 nelle successive 5, mentre in questo “ giro “ come detto 4 in un colpo solo che determinano un totale di 31-26-13. Fattore campo infine molto predominante visto che si sono registrate 6 vittorie interne e una sola esterna ( 43-27 ). Un divario ancor più ampio si era già verificato nel turno d’esordio dove ci furono sette vittorie interne in altrettante partite.

GIRONE D
In base ai responsi maturati nella decima giornata della fase ascendente della stagione la classifica pur rimanendo sostanzialmente corta nelle zone nobili; si è un po’ divisa a “ blocchi “.
Nel primo ci sono le quattro squadre sul podio racchiuse in 2 punti; con le prime tre a 8 vittorie e l’Isernia che ci risale a discapito del Marsala a 7.
Nel secondo blocco, a partire dalla quinta in classifica Aprilia che da pari punti al quarto posto con Marsala e Isernia ora dista da quest’ultime 3 lunghezze; sino ad arrivare all’ottava Marsala che perde quattro posizioni in un colpo solo passando addirittura dalla parte destra della graduatoria, ci sono quattro squadre in 2 lunghezze, tutte con all’attivo 6 vittorie.
Anche nella zona di coda c’è stato un pelino di < movimento > derivante dal fatto del punto conquistato dal Castelvetrano che sganciandosi dall’Arzano si issa al terz’ultimo posto a – 1 dal quart’ultimo occupato dal Volley Group Roma.
Le ultime quattro squadre anche loro gravitano nello stretto giro di pochi punti ( 3 per la precisione ), ma chi deve stare con le orecchie ben dritte ora come ora è anche lo Scafati che è vero è a +5 sulle trapanesi; ma anche in serie negativa tenendo conto che nelle ultime 5 partite a rimediato 4 scoppoloni.
Senza voler andare troppo avanti col tempo, per le giallo nere del presidente Villani si prospettano a dir poco delicate le prime due sfide del 2017, in trasferta ad Arzano e in casa col Baronissi; in poche parole dette fuori dai denti, e in senso opinionistico; se Valdes Perez e compagne non cambiano ( e in fretta ) andazzo, rischiano di essere la quinta squadra che lotta per la permanenza in categoria; obbiettivo certamente inferiore alle aspettative della vigilia e tenendo conto del valore del roster.
In perfetta zona centrale ( a -7 dal quarto posto e a + 9 sul terz’ultimo ) naviga il Cutrofiano che ha aumentato il suo < score > in termini di tie-break giocati.
Con quello disputato ad Altino ( che ne ha giocati 4 tutti al Pala Silvestrina vincendone la metà ), sono diventati 5 in 10 partite; 3 in casa e 2 persi; 2 in trasferta altrettanti persi.
Venendo a parlarvi nello specifico della decima giornata; al termine della stessa le prime quattro sono uscite con altrettanti pieni che le porta ad allungare sulla prima squadra fuori dal podio: il Maglie sale da + 4 a + 5; il Santa Teresa da + 3 a + 4; il Volleyrò da + 2 a + 3; e l’Isernia come già detto sale < solo > di due posizioni sganciandosi da Aprilia e Marsala che scalano di 2 e 4 caselle.
Da sei turni a questa parte la capolista del girone è il Maglie di Emiliano Giandomenico che contro il Volley Group Roma a conquistato ( per 3-1 ), la terza vittoria consecutiva in campionato e la quarta in casa in serie con 11 dei 12 punti che la posta metteva in palio messi in cassaforte.
Le pugliesi contro una pur positiva compagine romana ( alla terza sconfitta consecutiva ), hanno dato l’ennesima prova di forza e qualità.
Dopo essersi trovate in svantaggio al primo time out tecnico del primo set ( 6-8 ), le rosso blu hanno ben presto rimesso la partita sui giusti binari ( 10-9 ) chiudendo il primo parziale con Stefania Corna.
Al cambio di campo allo strapotere di Kostadinova cercavano di metterci il freno Kantor e Mele fissando il punteggio sul 9-9. L’errore di Colarusso dava il + 3 alle ospiti nella fase centrale ( 9-12 ) che diventava + 5 ( 11-16 ) sul turno di battuta di Kantor.
Nel finale il coach indigeno giocava con successo la carta Monti ma pur limando il passivo le locali soccombevano di misura 22-25.
Terzo gioco tutto a tinte rosso blu e 25-13 che parla da solo; mentre nel quarto game nonostante Kantor continuasse a darsi un gran da fare; erano i muri di Corna e gli attacchi di Colarusso e Kostadinova ad essere decisivi nel 25-19 finale.
Da quattro turni la damigella d’onore è il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che in un Pala Bucalo stipato in ogni ordine di posto, ha superato in quattro set nel derby siciliano il Marsala di Francesco Campisi, ottenendo al tempo stesso la sesta vittoria interna su altrettante partite ( 4 da 3 punti ) e quinta in serie in campionato, le ultime quattro con bottino pieno.
Le azzurre marsalesi hanno invece rimediato la terza sconfitta nelle ultime quattro partite e dal podio ( pur ex-aequo con Isernia e Aprilia ), si trovano ora distante 5 lunghezze ( tutte perse in un colpo solo ) e con all’attivo 5 punti conquistati in altrettante trasferte.
Se ci dovessimo basare sui numeri, la sconfitta delle lilybetane ripercorre per filo e per segno quella patita ad Aprilia nel recupero dello scorso 1 dicembre; dove dopo aver vinto bene il primo set e perso di misura il secondo, le atlete del presidente Massimo Alloro hanno avvertito un calo verticale negli ultimi due scampoli.
A Santa Teresa numericamente e come andamento è andata praticamente allo stesso modo, ma il < come > è un po’ diverso, perché aldilà del punteggio finale che la mortifica oltre ogni limite, la squadra della scout man “ brasileira “ Aninha Branco ha disputato una grande partita almeno fino a quando un paio di eventi negativi non ne hanno condizionato il rendimento.
Disputando un sontuoso primo set, dove ha dominato in lungo e in largo un avversario che è apparso frastornato dallo strapotere delle azzurre. Determinatissime ad andare fino in fondo. E riuscendo a recuperare una situazione difficilissima nel secondo, ceduto alle ragazze di Jimenez solo per un soffio. Ma, proprio nel finale della seconda frazione, l’evento che ha cambiato completamente volto alla gara. Prima in un verso e poi, purtroppo, nell’altro. Con due squadre che hanno dimostrato tutto il loro valore, almeno fino a quando hanno potuto.
Ma proviamo ad andare con ordine, riavvolgendo l’ingarbugliata matassa di un match che ha offerto ottimi sprazzi di pallavolo soprattutto nella prima parte. In un PalaBucalo con almeno 400 spettatori intervenuti ad affollare entrambi gli ordini di posto del piccolo impianto, davanti a un tifo coloratissimo e correttissimo messo in scena dalla torcida rossoblù che mai per un attimo ha lesinato il proprio incitamento alle padrone di casa, le due squadre si son date subito aspra battaglia.
Ciccio Campisi ha schierato la solita formazione, Trabucchi in palleggio, Centi e Giuliani centrali, M’Bra e Marcone di banda, Biccheri opposto e Agostino libero.
Dal canto suo Jimenez ha risolto ancora il dubbio della palleggiatrice schierando Caruso e non Agostinetto. Poi Composto e Bilardi centrali, l’ex Jessica Panucci e Rania schiacciatrici, Bertiglia opposto e l’altra ex Pietrangeli libero.
Il primo set scivola subito via sul filo dell’equilibrio con il primo time-out tecnico arriva sull’8-6 per le joniche che allungano 10-7 alla ripresa. Dopo aver in fretta trovato la parità ( 10 pari ) la Sigel allunga e lo fa con il piglio delle grandi esternando soprattutto una concentrazione e una volontà di vincere davvero incoraggianti. Un pallonetto della Marcone porta il punteggio sull’11-13 e costringe Jimenez a un time-out discrezionale. Che però non sortisce l’effetto sperato. Anzi la Sigel prende il largo sull’11-15 quando il coach messinese cambia la palleggiatrice: dentro la Agostinetto ( incitata anche da uno striscione ) e fuori la Caruso proprio un attimo prima dell’ace di Valentina Biccheri porta le sue avanti 11-16 al secondo time-out tecnico. Nella seconda parte del parziale le ospiti tengono il vantaggio anche se nel finale le santateresine si portano sul - 2 ( 21-23 ), ma è solo un sussulto ed il 21-25 finale firmato dai punti di Centi e Biccheri decreta il meritato vantaggio ospite. .
L’inizio della seconda frazione di gioco continua a vedere la Sigel padrona del campo al cospetto delle tramortite locali che sono sotto 1-5 in avvio. Ma la squadra rossoblù, formata da giocatrici d’indubbia esperienza, ricomincia poco a poco a risalire la china impattando sul 6-6 grazie a Bilardi che chiude perentoriamente un altro avvincente scambio. Quindi ancora equilibrio, ancora fino al 10-10. Poi la Bertiglia e la Rania prendono la situazione in pugno. E, con la Panucci e la Composto che non sono da meno, trascinano il punteggio sul 19-11. A quel punto il vento decide, ancora una volta, di fare il proprio giro: entra la Foscari e come in un film già visto la partita cambia. La Bilardi sbaglia il servizio, che passa tra le mani della neo-entrata la quale, come ormai è solita fare, mette dentro l’ace che scompiglia le carte in tavola conquistando in serie una sequenza di quattro punti che riapre il game sul 19-16. Si prosegue con Panucci che prova allora a scrollarsi di dosso il fiato avversario e sembra ridare forza al proprio sestetto, ed allora Campisi manda dentro Buiatti per Trabucchi.
Nell’epilogo dopo il punto del 22-19 realizzato da una sempre reattiva Marcone, ecco che accade quel qualcosa che finirà per scompaginare le sorti del match: Joelle M’Bra si scontra con una compagna e finisce a terra, poggiando male la caviglia con l’arbitro che annulla il punto realizzato dalla Marcone. La schiacciatrice azzurra deve uscire dolorante e la Sigel è costretta a ricorrere a una “sostituzione eccezionale” permessa dal regolamento quando sono già stati effettuati tutti i cambi consentiti nel set. Entra Chiara Scirè e lo fa con una carica d’adrenalina addosso tale da consentirle di annichilire le avversarie; la giovane azzurra, in preda a un sacro furore, schiaccia tre palloni, inframezzati da un tocco astuto della Buiatti. Sono quattro punti che mandano le squadre sul 24-24; e in un palpitante finale col set che resta appeso a un filo, ad imporsi sono le locali ai vantaggi 26-24.
Il resto della gara sarà però, come detto, è stato fortemente condizionato da quanto accaduto, e s enza che M’Bra abbia possibilità di tornare in campo Ciccio Campisi viene a trovarsi in grandi difficoltà per schierare una formazione in grado di contrastare le padrone di casa.
Nel terzo scampolo dopo una fase punto a punto ( 8-7 ) Santa Teresa sfrutta al meglio un ottimo turno in battuta di una ritrovata Giulia Agostinetto e si porta sul + 7 ( 16-9 ). Il finale e' tutto di marca locale con Marsala che perde un po' la bussola e il punteggio si ferma sul 25-14. Nel quarto Campisi mischia ancora le carte e parte con Foscari in P4 confermando Michela Buiatti al palleggio. Però in campo c'è solo una squadra, il Mam Villa Zuccaro che si esalta sotto la spinta del suo fantastico pubblico e chiude la pratica sul 25-11.
Sul podio ( occupato in 9 giornate su 10 ) e precisamente al terzo posto, c’è il Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor che nell’ex Pala Ford, ribattezzato Pala Volleyrò Andrea Scozzese; supera in tre set il Baronissi di Pierpaolo Veglia, e confermando il suo ottimo momento di forma ottiene la terza vittoria consecutiva al termine di un match dominato nei primi due parziali e culminato con una splendida rimonta nel terzo set, quando Baronissi era avanti 15-21.
Pur sempre fanalino di coda, mai uscite dalla zona rossa, reduci da 6 sconfitte di fila con due soli punti incamerati, una sola vittoria sin qui all’attivo ( ma le tre di sopra ne hanno poi solo una in più, 2 ); le irnine del ds Franco Cutolo a giudizio personale non devono commettere l’errore di scoraggiarsi, ma bensì serrare le fila e fare quadrato in vista delle prossime quattro partite che il calendario le riserva e che a quel punto ( ma solo a quel punto ) si prospettano decisive.
Si ricomincia domenica 8 gennaio al Pala Irno contro Altino, il 14 gennaio trasferta a Scafati, e chiusura del girone d’andata il 22 gennaio in casa con Cutrofiano con inizio di ritorno il 28 ad Arzano. Certamente c’è una montagna da scalare, ma l’impresa salvezza è ancora un obiettivo percorribile.
A distanza di due giornate, torna sul podio l’Isernia di Francesco Montemurro che tenendo fede al pronostico va ad imporsi in quattro set a Scafati contro le giallo nere di Valerio Lionetti al termine di una partita prima dominata poi fattasi di sofferenza.
La squadra isernina, con capitan Monitillo sugli scudi in termini di punti e la nuova arrivata Mercieca in panchina, domina la gara soprattutto a muro.
Pur partendo male ( 8-5 ), l’Europea 92 è capace a raddrizzare subito il set ( 13-16 al secondo time-out tecnico ), chiudendo la frazione in scioltezza 19-25.
Ancora più tranquillo il secondo parziale, mai in discussione ( 4-8 e 4-16 alle due sospensioni obbligatorie ) e dominato dalla compagine allenata da coach Montemurro come testimoniato dal 16-25 conclusivo.
Nelle terza frazione di gioco cominciano, invece, a vacillare le certezze delle molisane che subiscono subito il break delle padrone di casa ( 8-4 ) e non riescono a reagire ( 16-11 ), permettendo alle campane di rientrare in partita con un 25-19.
Il quarto set è mozzafiato: avanti lo Scafati ( 8-7 e 16-13 ); reagisce l’Europea 92 che ribalta il punteggio ( 19-21 ), ma il finale è equilibrato con le isernine che riescono ad evitare il tie-break ai vantaggi ( 26-28 ), conquistando così l’intera posta in palio.
In quinta e sesta posizione troviamo appaiate l’Aprilia e l’Acca Montella Avellino a 19 punti, 6 vittorie per entrambe ma pontine avvantaggiate da un miglior seppur minimo quoziente set ( 1,37 contro 1,35 derivante dal 22-17 e 23-17 ).
La squadra di Tonino Federici e Gianluca Lacasella è andata a vincere per 3-2 sul campo del Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra , muovendo ancora la classifica in trasferta e riscattando la sconfitta interna maturata con Volleyrò.
Nonostante una classifica non molto felice, la squadra siciliana ha dato del filo da torcere alla stessa Giò Volley, e alla fine della gara, a tratti molto bella, è proprio la squadra di casa ( 4 punti incamerati nelle ultime 3 sfide ), a recriminare di più per avere più volte sfiorato la vittoria a punteggio pieno.
Dopo aver perso malamente il primo set per 25-15, Aprilia ha iniziato a produrre gioco, macinando punti impattando nettamente la contesa ( 11-25 ) nonostante qualche decisione arbitrale abbia infiammato il pubblico di casa.
Dopo il pareggio ha sofferto il ritorno delle padrone di casa che si sono portate di nuovo avanti per 25-18 con Alikaj, Isoldi e Vincenti in bella evidenza.
Nel quarto la voglia di non mollare e di rimanere aggrappati al match ha lanciato la rincorsa della squadra di Federici che ha di nuovo pareggiato per 21-25.
Al tie break le due squadre hanno continuato a darsi battaglia per la vittoria che sul filo di lana è andata alle ospiti a causa di due errori in battuta delle locali e una decisione arbitrale sull'ultimo punto contestatissima dal pubblico.
Al termine del match l’allenatore delle locali Vincenzo Calcaterra commenta così: < E’ un punto che fa morale ma ci lascia anche del rammarico perché alla fine i nostri meriti sono stati in parte vanificati da un arbitraggio secondo me decisivo nel quarto set con delle scelte sul palleggiatore avversario. Non è solo questo comunque; nelle fasi decisive abbiamo anche commesso parecchi errori e l’infortunio di Valeria Pesce nel terzo set a fatto prendere una piega diversa alla partita. Abbiamo rosicchiato un punto sulla quart’ultima e credo che l’obbiettivo della salvezza sia a portata di mano. Siamo sul mercato per cercare di rinforzarci sia tecnicamente sia numericamente, in quanto come organico siamo un po’ ridotti all’osso visto che come primo cambio ho a disposizione quello del secondo libero che sovente schiero come giocatrice di campo >.
Ininterrottamente a punti da 8 giornate ( 6 vittorie di cui 5 da tre punti, 2 sconfitte al quinto set ); l’ Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi guadagna due posizioni di classifica ( dall’ottavo al sesto posto ), e superando nel derby campano l’Arzano di Paolo Collavini centra il quarto pieno interno consecutivo al cospetto delle ospiti che dopo la vittoria iniziale a Baronissi hanno rimediato 4 sconfitte esterne.
In una disamina generale della gara, c’è da rimarcare che la squadra ospite ha sprecato occasioni d’oro nei primi due set dell’incontro persi di misura; finendo col demotivarsi nella terza frazione, lasciandola insieme ai tre punti nelle mane delle irpine.
Primo set vivace ed equilibrato con subito matasse interessanti da dipanare per Antonio Piscopo, ritornato per l’occasione allenatore della sua creatura, per sostituire lo squalificato Paolo Collavini, tecnico appiedato dopo i fatti della gara con il Maglie persa anche per un errore tecnico poi non sanzionato dal giudice sportivo.
Montella non è la squadra a corrente alternata vista a Baronissi, mentre Arzano mantiene la grinta dei momenti migliori della gara con Maglie. L’equilibrio si rompe soltanto nella fase calda del parziale ( 21-18 ). La Luvo Barattoli prova a recuperare ma sbaglia un servizio nel momento più delicato del parziale. Tocca così a Diomede fissare il punteggio sul 25-22.
In questo campionato faticoso, alle arzanesi non è mai capitato di vincere un set ai vantaggi ed anche nella seconda frazione di questo incontro le cose non sono cambiate. Acca Montella prova a prendere il largo a cavallo fra i due time out tecnici. Le ragazze di Antonio Piscopo invece non consentono alle padrone di casa di riuscire nel loro intento.
Manfredonia e Boccia sparano fuori due servizi importantissimi nella fase decisiva del set ( 24-24 ) si va così ai vantaggi. Per due volte le arzanesi hanno fra le mani la palla della vittoria e per altrettante volte le irpine riescono a neutralizzare. Chiude la contesa ( 28-26 ) un muro vincente di Diomede su Cammisa.
Inevitabile impatto psicologico sul set successivo, le giallo nere di casa prendono il largo spinte dalle solite Mauriello e Diomede (16-10) e con le ospiti già negli spogliatoi chiudono definitivamente con un questa volta netto 25-13.
A – 4 dal podio e ad un tonificante + 12 sul terz’ultimo posto figura l’Altino Chieti di Simone Di Rocco che dopo essere andato sotto di due set, è riuscito a capovolgere la partita facendola sua al quinto set.
Per le abruzzesi che hanno mosso la classifica 5 volte su 6 in casa e 3 su 4 in trasferta per un totale di 8 volte su 10 in campionato; si tratta della quarta vittoria nelle ultime 5 partite equamente divise tra nette e mezze, per le pugliesi della quarta sconfitta di fila esterna con soli 2 punti conquistati.
La chiave del match si è avuta nell’epilogo della terza frazione; dopo aver vinto abbastanza agevolmente i primi due parziali; alle “ pantere “ cutrofianesi del presidente Roberto Mengoli si è presentata ( sul 18-22 del terzo set ) l’occasione d’incamerare la posta piena.
Le bianco rosse di casa però non si sono date per vinte e spinte dal loro pubblico sono riuscite a capovolgere l’inerzia del parziale facendolo loro ai vantaggi dei vantaggi ( 30-28 ).
Da quel momento non c’è stata più partita; in casa ospite si è spenta la luce, mentre le galvanizzate padrone di casa sono pervenute prima al pari con un 25-12 e poi aggiudicandosi l’extra time 15-5; punteggi che si prestano più che ad ogni commento.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA DECIMA GIORNATA
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 2 ( 20-25; 15-25; 30-28; 25-12; 15-5 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Spagnoli 19; Orazi 17; Robazza 15; Lisa Mancini e Montechiarini 8; Calista 2; Ballarini 1. CUTROFIANO: Karalyus 21; Gili e Martinuzzo 11; Antonaci 10; Mordecchi e Erika Ghezzi 9; Mancuso e Scupola 1. 
GIVOVA SCAFATI SA - EUROPEA 92 ISERNIA: 1 – 3 ( 19-25; 16-25; 25-19; 26-28 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Valdes Perez 17; Campolo e Graziana Caputo 15; Vinaccia 8; Ricciardi 1. ISERNIA: Monitillo 23; Morone e La Rocca 13; Murri 12; Ginanneschi 5; Baruffi 3; Angone 1.
ACCA MONTELLA AV - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 3 – 0 ( 25-22; 28-26; 25-13 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Diomede 18; Mauriello 12; Boccia 11; Piscopo 9; Saveriano e Devetag 2. ARZANO: Raquel Ascensao 11; Cammisa 9; Postglione 8; Coppola e Marlene Ascensao 5; Speranza 2; Riparbelli 1.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - SIGEL MARSALA TP: 3 – 1 ( 21-25; 26-24; 25-14; 25-11 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Panucci 16; Bertiglia 13; Composto 12; Bilardi 10; Rania 6; Giulia Agostinetto 4. MARSALA: Marcone 11; Biccheri 8; Centi e M’Bra 6; Scirè 5; Trabucchi e Giuliani 2; Foscari e Michela Buiatti 1.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 1 ( 25-17; 22-25; 25-13; 25-19 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Colarusso 20; Kostadinova e Corna 15; Valentina Russo 10; Fabiola Ferro 6; Escher 5; Turlà 2. GROUP ROMA: Dal Canto 14; Ludovica Rossi 12; Kantor 6; Mele e Orsi 5; De Meo e Bigioni 2.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 2 – 3 ( 25-15; 11-25; 25-18; 21-25; 14-16 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Alikaj 20; Patti 13; Vincenti 12; Agola 9; Isoldi 7. APRILIA: Liguori 22; Gioia 15; Corvese 13; Kranner 12; Guidozzi 5; Gatto 1.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-16; 25-17; 25-22 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Nwakalor 14; Pietrini 11; Tanase e Benedetta Bartolini 8; Cecconello 7; Martina Ghezzi e Scola 3; Comperchio e Giugovaz 1. BARONISSI: La Rosa e Pericolo 8; D’Arco 7; Gorini e Armonia 3; Padua e Gagliardi 2; CulIani 1.

CLASSIFICA DOPO DIECI GIORNATE: Betitaly Volley Maglie 24 punti; Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 23; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Europea 92 Isernia 22; Giovolley Aprilia e Acca Montella Avellino 19; Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 18; Sigel Marsala 17; Demo.Co.S.Cutrofiano Le 15; Givova Scafati 11; Volley Group Roma 7; Geolive Primeluci Castelvetrano 6; Luvo Barattoli Arzano 5; P2P Semprefarmacia Baronissi 4.

I NUMERI DELLA DECIMA GIORNATA – Nell’ultimo turno di gare dell’anno 2016 si sono giocati 28 set ( 269, uno in più del gruppo < B > e dunque record dei quattro plotoni ), ed è un bottino che si verifica per la prima volta in stagione.
I singoli responsi ( molto livellati ) sono identici a quelli del girone < A > e cioè 2 partite si sono chiuse in maniera netta e di stretta misura mentre le altre tre sfide si sono consumate in quattro set che determinano ad oggi un totale di 30-21-19.
Per la quarta volta in questi primi dieci turni della stagione 2016-2017; si contano inoltre 5 vittorie interne e 2 esterne ( 38-32 ).

IL PENTOLONE DELLA DECIMA GIORNATA – Nella decima giornata di andata, col bottino di 109 set complessivamente disputati, si è eguagliato il record che già apparteneva al primo turno della stagione in corso e che ci porta ha superare la soglia dei mille set, per la precisione siamo arrivati a 1061.
11 sono state le partite chiusesi in maniera netta, 9 in quella mediana ed infine gli 8 tie-break stanno a significare che anche in questo contesto è stato eguagliato il punto più alto in stagione già verificatosi nel quarto turno per un totale globale di 122-95-63.
Sempre come nel quarto turno di gare, 19 sono state le vittorie delle squadre che giocavano in casa e 9 di quelle che giocavano in trasferta ( 165-115 ); in quest’ultimo caso si tratta di un notevole passo indietro rispetto ai precedenti 5 turni.