IL SANTA TERESA MESSINA INGAGGIA VALERIA CONSOLO
Valeria Consolo, 18 anni schiacciatrice , 178 centimetri di altezza, e'una giocatrice del Mam Villa Zuccaro Volley S. Teresa Messina. La società santateresina, tramite il responsabile ai rapporti federali Fabio Coco, nello scorso fine settimana ne ha ufficializzato l'ingaggio.
La giovane, originaria di S. Agata Militello, era in prova da alcune settimane e dopo aver ottenuto il giudizio positivo dello staff tecnico farà parte del roster rimpolpando la batteria delle attaccanti. Per lei un palmares ricco nonostante la giovane età in giro per l'Italia. Inizia con l'Auxilium S. Agata dove a 13 anni faceva già la prima divisione. Nel 2011 promozione in serie C e rappresentativa provinciale. Nel 2012 serie C e sempre rappresentativa.
L’anno successivo si trasferisce in Puglia ad Altamura giocando in serie C e vincendo per tre anni consecutivi il titolo di campionesse regionali nei settori giovanili di competenza e partecipando alle relative finali nazionali. La scorsa stagione ha militato nella Planet Strano Catania sdoppiandosi tra il campionato di B2 e quello di Under 18.
Quest'anno ha iniziato a Verona in B2 e ora il ritorno in Sicilia a S. Teresa dove si è' perfettamente integrata nel gruppo. Nell'ambiente santateresino e' stata ribattezzata " Valderrama " per la folta capigliatura che ricorda l'istrionico asso di calcio colombiano.
Queste le parole di Valeria Consolo appena firmato l'ingaggio < Sono contenta di far parte di questo gruppo essendo stata accolta sin da subito a braccia aperte dalle mie nuove compagne. Allenarmi al fianco di giocatrici così esperte in un campionato di questo livello mi servirà per la mia crescita tecnica e caratteriale. Farò di tutto per rendermi utile alla causa >. ".
INTEGRAZIONI ROSTER
IGOR VOLLEY TRECATE: PIACENTINI Federica ( 2000 – centrale ).
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: BATTISTINO Beatrice ( 2004 – schiacciatrice ).
EUROSPIN PINEROLO: CASERTA Giulia ( 1999 – centrale ).
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO: MATTEUCCI Daniela ( 1996 – libero ).
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: MANTARRO Erica ( 2000 – schiacciatrice ).
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA OTTAVA GIORNATA
IGOR VOLLEY TRECATE NO - EUROSPIN PINEROLO TO: 1 – 3 ( 15-25; 18-25; 25-22; 17-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Sgarbossa e Populini 15; Zirotti 11; Miolo 9; Rapisarda e Parini 4. PINEROLO: Bordignon 20; Taborelli 15; Spadoni e Francesconi 14; Salvi 4; Bazzarone 2.
PNEUMAX LURANO BG - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 1 ( 20-25; 25-20; 25-22; 25-18 ). REALIZZATRICI - LURANO: Cester 17; Monforte 16; Selmi 11; Borghi e Silotto 7; Guerrini 5; Arcuri 2; Ardo 1. ACQUI TERME: Gatti 16; Francesca Mirabelli e Annalisa Mirabelli 13; Coatti 9; Barroero 5; Cattozzo 3.
TECNOTEAM ALBESE CO – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 3 – 0 ( 25-14; 25-15; 25-14 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Gobbi 13; Milocco 11; Citterio e Gentili 9; Piazza 8; Kim 3. CAGLIARI: Dalla Rosa 11; Ceppitelli 6; Gargiulo 4; Attardi 3; Lestini 2; Mucciola 1.
PROPERZI VOLLEY LODI - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-16; 25-14; 25-23 ). REALIZZATRICI -LODI: Zingaro 17; Cantamessa 14; Baggi 8; Gabrieli 6; Nicolini 5; Bottaini 4; Decortes e Raimondi 1. MONZA: Corti e Pozzato 9; Rastelli e Faverzani 6; Ghidotti 5 Giordano 2.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 0 ( 25-16; 25-12; 25-14 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 11; Valli, Millesimo e Aliberti 10; Baiocco 6; Nardoianni e Bonifazi 3; Montefameglio 1. ORAGO: Badalamenti 6; Ottino e Parrini 4; Gerosa e Blasi 2; Bellinetto 1.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 0 – 3 ( 20-25; 24-26; 22-25 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio 18; Vokshi 8; Migliorin 6; Gobbo 5; Brussino 4; Bogliani 3; Fragonas e Courroux 2. DON COLLEONI: Pozzoni, Chiara Pinto e Gallizioli 13; Camarda 9; Sasha Colombo 7; Alice Bonetti 2; Vedovati e Colleoni 1.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 0 ( 25-21; 25-22; 25-16 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Lugli 14; Martini 13; Facendola 11; Crotti 7; Bruzzone 5; Valdieri e Chiodini 1. GARLASCO: Chiara Bosetti e Cagnoni 13; Rivetti e Caroli 4; Magni 3; Nicchi e Giudici 2; Arapi 1.
CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Bre Banca San Bernardo Cuneo e Properzi Volley Lodi 22 punti; Pallavolo Don Colleoni e Eurospin Pinerolo 20; Tecnoteam Albese 15; Barricalla Collegno Volley Cus Torino 14; Florens Re Marcello Vigevano 12; Pneumax Lurano 11; Volley 2001 Garlasco e Pallavolo Alfieri Cagliari 8; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 6; Igor Volley Trecate e Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.
I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA – Con soli 23 set giocati nella ottava giornata di andata si è registrato il minimo stagionale e anche il totale di 206 è inferiore agli altri tre raggruppamenti.
Cinque sono state le vittorie per 3-0 ( era già successo nel primo e settimo turno ); due quelle per 3-1 e nessuna gara ( prima volta in stagione ) ha avuto il suo epilogo al quinto set ( 29-16-11 ).
Cinque anche le vittorie interne al cospetto di due esterne, una combinazione questa registratasi per la prima volta in questa stagione che ci porta ad un totale complessivo di 33-23.
Trecate – Pinerolo: 1 – 3
Quarta vittoria consecutiva per il Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello che pur con una condotta di gara costellata da qualche passaggio a vuoto di troppo ( nel terzo parziale in particolare ) , supera il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti che veniva da due vittorie consecutive, un set conquistato contro altre tre grandi quali Cuneo, Lodi e Albese e anche nella gara in questione ha saputo vendere cara la pelle.
Alla luce di questo risultato nulla cambia a livello di classifica generale per le due squadre; le novaresi rimangono terz’ultime sempre a -1 dalla soglia salvezza; le pedemontane al quarto posto per differenza set, a – 2 dal vertice ed a + 5 sulla prima squadra fuori dalla zona verde che al termine di questa giornata risulta essere l’Albese e non più il Collegno.
Il primo parziale è forse il più bello sin qui giocato dalle ospiti dall’inizio del campionato; grazie all’apporto dell’opposta Beatrice Francesconi le pinerolesi avanzano 2-5; Spadoni incrementa il vantaggio ( 4-11 ) che poi si dilata ulteriormente nella fase centrale ( 6-18 ).
Ingratta prova ad inserire Brumat e Rapisarda ma è Sgarbossa a suonare la carica per la propria squadra che lima il divario ( 9-18, 13-22 ) senza però riuscire ad impedire al Pinerolo di aggiudicarsi con autorevolezza la prima frazione 15-25. L’avvio della seconda frazione vede le igorine più intraprendenti; Populini in attacco e Sgarbossa dalla linea dei nove metri producono un buon vantaggio ( 5-3 e 7-3 ); ma già all’altezza della prima fermata regolamentare il punteggio torna in equilibrio ( 8-8 ) a causa di qualche errore di troppo della squadra di casa che poi, migliorando in ricezione, riesce nuovamente a portarsi a condurre con capitan Miolo ( 11-10 ) e Zirotti ( 13-11 ).
La nuova parità come successo in precedenza, arriva nella fase nevralgica del game ( 16-16 ), dopodiché una decisione arbitrale innervosisce la squadra indigena che perde contatto e viene castigata 18-25 con l’ex pesarese Bordignon che mette il punto esclamativo sul parziale.
L’avvio della terza frazione non sorride alle padrone di casa che si ritrovano subito sotto 1-4; la solita Populini si fa sentire in attacco ( 3-4 ), poi Miolo in fast riporta la parità (5-5). Anche Pinerolo inizia a sbagliare e la battuta di Zirotti porta i suoi frutti (10-8) con Populini in attacco e Sgarbossa che incrementano il gap ( 14-11, 16-12 e 18-12 ). Nel finale di set le ragazze del ds Francesco Cicchiello hanno un sussulto che le consente di riportarsi a contatto delle avversarie ( 23-21 ), ma dopo che capitan Miolo dopo una serie di rigiocate si era conquistata il set ball, è Zirotti a concretizzarlo riaprendo la partita.
A tre facciate il quarto e ultimo parziale; ad un avvio di marca indigena ( 4-2 e 6-3 con Rapisarda e Populini ) fa seguito una fase equilibrata con le due formazioni che si avvicinano ed allontanano vicendevolmente sino ritrovarsi a braccetto sul 14-14.
Coach Mucciolo inserisce Aprile per il turno al servizio e la scelta si rivela vincente perchè la nuova entrata produce il break decisivo ( 14-19 ) con il duo Francesconi-Bordignon che mettono in ghiaccio i tre punti con un conclusivo 17-25.< Abbiamo messo a segno uno dei migliori set da inizio campionato - commenta Cristiano Mucciolo alla fine della gara -. Nel complesso sono soddisfatto della vittoria portata a casa, anche se abbiamo ancora un rendimento discontinuo e alterniamo momenti di ottimo gioco con altri di buio, con un gioco pasticciato. Godiamoci comunque il successo, cecando di mettere a punto nelle prossime settimane anche questi cali di concentrazione >.
Lurano – Acqui Terme: 3 – 1
Pesantissima vittoria interna in chiave salvezza del Lurano di Alberto Mazzatinti che dopo essere andato sotto di un set, supera in rimonta l’Acqui Terme di Ivano Marenco nella sfida-rivincita della scorsa semifinale play-off di B2 che ha avuto lo stesso epilogo delle due precedenti e cioè la vittoria delle bergamasche.
Con questi 3 punti le luranesi del ds Ferruccio Ferri oltre a confermarsi squadra molto temibile tra le mura amiche ( nelle 5 partite in casa solo con Cuneo all’esordio non sono arrivati punti; successivamente si registrano una sconfitta al quinto set con Trecate, la vittoria in egual misura con Lodi e questa piena contro Acqui ), salgono a quota 11 in classifica e dunque a + 6 sulla zona rossa; dove continua a rimanere fuori anche la compagine termale che però nell’occasione a rimediato la quinta sconfitta consecutiva con un solo punto conquistato.
Inizio di gara in sostanziale equilibrio, dopo lo 0-1 ( ace di Gatti ), Lurano inizia a sfruttare i suoi tanti centimetri e muro e si porta a condurre 4-3 e 8-6 alla prima fermata dopo un passaggio di 6-6.
Quando si riprende le due squadre continuano a duellare punto a punto ( 9-8; 10 pari; 14-12 e 16-15 ), ma dopo la seconda sosta da regolamento Acqui trova il primo vantaggio sul punteggio di 16-19 grazie all’ace di Annalisa Mirabelli ben gestito sul 18-20; 19-22 ( ace di Cattozzo ), incrementato da Coatti ( 19-23 ) e Gatti ( 20-24 ) con chiusura sul 20-25.
Dal secondo set le padrone di casa che aumentano le loro percentuali di ricezione e attacco, dopo un iniziale 4-2 prendono ben presto il largo ( 8-4; 10-5; 13-6 ): Acqui riesce però a ricucire il divario ( 14-8 ace di Barroero; 15-11 muro di Faffy Mirabelli ) e poi a farsi sempre più minacciosa sul 16-13 ( ace Coatti ) e 17-16.
Nella seconda parte di game due errori di Cattozzo e uno di Gatti e Annalisa Mirabelli che non riesce a tenere le battute di Selmi fanno volare Lurano sul 24-20 con parità ristabilita alla prima occasione utile.
Il terzo set è battaglia pura per la prima metà dello stesso ( 2-2, 5-3, 7-4, 8-5, 10-6, 10-8, 11-10, 13-11; 13-15 e 13-16 ), ma dopo la seconda sosta inizia a carburare una certa Valentina Cester che fa il bello e cattivo tempo e dal 13-18 consente alla propria squadra di recuperare 18-21 e trovare la parità sul 21-21.
Nell’epilogo che segna probabilmente la svolta della partita Coatti attacca fuori misura ( 23-21 ), Boido appena entrata si prende un muro da Monforte ( 24-21 ) e dopo il cambio palla conquistato dalle ospiti una battuta out di Elisa Boido indirizza il parziale verso la squadra di casa 25-22.
Nel quarto e ultimo parziale Acqui parte nuovamente meglio ( 0-3; 1-5; 3-7 ace Annalisa Mirabelli ); arrivando avanti 4-8 alla prima sosta con divario inalterato sul 7-11.
Nella fase centrale un’invasione a rete comminata alla squadra ospite da il via alla rimonta indigena ( 10-12 ) con parità firmata da Cester sul 12-12 e vantaggio locale sul 16-13.
Nella seconda parte del parziale, ultima del match le ospiti commettono parecchi errori, e dopo aver perso progressivamente terreno ( 19-13, 21-15 e 22-17 ) capitolano definitivamente ( 25-18 ) quando la regista ospite Cattozzo viene “ pizzicata “ dall’arbitro.
Albese – Alfieri Cagliari: 3 – 0
Netta e perentoria affermazione dell’Albese della nuova allenatrice Sara Mazza che all’esordio al Pala Pedretti inizia col piede giusto la sua avventura sulla panchina delle nero fucxia che superano in tre set dall’esito mai in discussione il Cagliari di Andrea Loi arrivato in terra comasca a ranghi ridotti viste le assenze di due tra le più rappresentative giocatrici quali Valentina Calì e Poli Dimitrova; ma anche autrice nel suo complesso di una prova opaca e priva di mordente.
Per le lariane si tratta della quarta vittoria ( solo 2 da 3 punti ), nelle ultime 5 partite e del primo 3-0 interno della stagione; per le isolane della terza secca battuta d’arresto nelle ultime quattro gare sostenute.
Con Marika Bonetti ( che a svolto il riscaldamento pre-partita ed è poi rimasta con la felpa a guardare le compagne ) ancora ferma ai box ma prossima al rientro; Mazza ha iniziato e concluso la partita con lo stesso sestetto composto dalla diagonale Kim- Gobbi; Citterio e l’ex di turno Milocco in posto-4; Gentili e Piazza al centro e Danielli libero.
La partenza è stata una accelerazione intensa delle padrone di casa avanti 8-1 al primo tie-break tecnico grazie alla spinta fornita da Gobbi e Gentili e poi 16-10 al secondo pit stop preludio al 25-14 conclusivo.
Secondo e terzo set sulla stessa falsariga del primo con le ragazze del presidente Graziano Crimella autrici di una buona partenza, considerevole allungo nella fase centrale e tranquilla chiusura di match con un doppio 25-15 e 25-14.
L’allenatrice Sara Mazza che per il suo debutto da capo-allenatore ha ricevuto la visita di due ex compagne quali Chiara Confalonieri e Veronica Landoni con cui aveva giocato tre campionati or sono i play-off per il passaggio in A2, è logicamente soddisfatta del risultato e non nasconde di aver provato un po’ di emozione svanita però al momento di entrare in campo: < E’vero, ma tutto è passato al momento di iniziare la partita; sono logicamente contenta dei tre punti conquistati e dal gioco espresso dalla squadra che ha tenuto un alto livello di concentrazione e determinazione nonostante Cagliari avesse delle problematiche derivanti dall’assenza di due giocatrici importanti >.
La centrale bolzanina Francesca Gentili autrice di 9 punti dichiara: < Sono molto contenta di questa vittoria che ci voleva. Per nostra fortuna le avversarie erano prive di due pedine importanti, mentre da parte nostra abbiamo saputo superare bene alcuni momenti di black-out che ci sono stati. Stiamo lavorando bene in palestra con buoni ritmi e sono dunque fiduciosa per il prosieguo del campionato, il resto dobbiamo farlo noi in campo >.
Lodi – Monza: 3 – 0
Il Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano rispettando il pronostico della vigilia supera l’ostacolo costituito dalle ragazzine del Monza di Marco Fumagalli, e oltre a centrare la terza vittoria consecutiva, settima in campionato, la quarta col massimo scarto; si conferma quale unica formazione del girone a punteggio pieno riguardante le partite interne da dove sono arrivati tutti e 15 i punti che la posta metteva in palio. Nonostante le brianzole abbiano giocato una partita grintosa e coraggiosa tenendo un po’ tutti col fiato sospeso nel finale del terzo set; troppo netta è parsa la differenza di valori tra le due squadre e il punteggio finale non fa una grinza.
Coach Gianfranco Milano in vista della partitissima di sabato prossimo a Pinerolo, ha avuto modo di vedere all’opera tutte le sue ragazze, ricevendo sicuramente utili indicazioni, a partire da Annachiara Cantamessa, schierata nel sestetto d’avvio e con un bottino di 14 punti ( con 3 ace e 3 muri vincenti ), ma anche da Gaia Raimondi e Greta Bernocchi.
Sul versante ospite molto positiva è stata la prova di Pozzato ( 9 punti comprensivi di 3 muri e altrettanti ace con il 50% di efficienza offensiva ).
Nel primo parziale la compagine di casa si presenta col solito sestetto, mentre tra le ospiti c’è Perego in cabina di regia. Il game scorre senza particolari difficoltà per le giallo blu di casa nonostante almeno all’inizio, Monza riesca a tenere botta ( 5-4 con Bottaini e Nicolini e 8-6 alla prima sosta da regolamento ).
Alla ripresa del gioco, Zingaro e Decortes spingono l’allungo fino al 17-11 ( ace di Nicolini ). Entrano Laura Baggi e Raimondi e i due punti dell’attaccante lodigiana staccano definitivamente le avversarie. Entra anche Bernocchi a rilevare Bottaini nel giro di seconda linea e Serena Zingaro ( ancora top scorer ) chiude il primo set.
Nel secondo gioco prosegue la girandola di cambi con Milano che schiera Baggi opposta e Gabrieli al centro, e Monza che ripresenta Giordano in cabina di regia.
Dopo il 2-0 iniziale, Monza capovolge la frittata portandosi avanti 2-6, ma dopo il time out il mini-show della Cantamessa ( 4 punti e un ace ) riporta sotto le lodigiane che impattano con Zingaro a quota 12. Ancora Laura Baggi e Elena Gabrieli sprintano per l’allungo che consente a Zingaro con un ace di chiudere 25-14.
Le gialloblu vanno facilmente avanti nella terza frazione coi punti di tutte le attaccanti e il parziale di 8-2 sembra proprio segnare il confronto; ancora Zingaro e Baggi consolidano il vantaggio ( 16-8 e 19-10 ) ma poi qualcosa si inceppa ( trattasi probabilmente di decontrazione ); le gialloblu perdono il filo del gioco e le monzesi si fanno sotto grazie anche a tre punti di Federica Faverzani che consentono di recuperare lo svantaggio e riportarsi a ridosso delle avversarie ( 23-22 e 24-23 ) salvo poi cedere in volata con Serena Zingaro che chiude definitivamente i conti.
Cuneo – Orago: 3 – 0
Il Cuneo di Andrea Ebana continua il cammino in vetta alla classifica del girone A di Serie B1 sempre per il discorso dei due set in meno persi rispetto al Lodi ( 4-6 ).
Il secco 3-0 con cui le bianco rosse hanno regolato l’ Orago di Franca Bardelli segna anche la sesta vittoria consecutiva delle ragazze del ds Gino Primasso ( le ultime 5 col massimo punteggio ), mentre da parte varesina la preventivata battuta d’arresto sta a significare la quarta sconfitta consecutiva; questa però non muta le gerarchie al fondo della classifica in quanto tutte le ultime 6 sono rimaste tutte ferme al palo e davanti al fanalino di coda Monza ci sono sempre 5 squadre racchiuse nello stretto giro di 3 punti.
Sempre in termini statistici, e pur considerando che non era certo la partita del Pala Bre Banca a dover cambiare l’andazzo, le giallo blu del presidente Angelo Gozzini, ed alla pari di Acqui, Garlasco e Monza sono le uniche compagini a non aver ancora vinto in trasferta.
I responsi dei tre singoli parziali ( a 16, 12 e 14 ) stanno a testimoniare una gara a senso unico col tecnico di casa che a potuto apportare delle modifiche sia nel sestetto iniziale, sia a gara in corso, vedi Nardoianni e Montefameglio chiamate in causa in tutti tre i game e l’esordio della giovane schiacciatrice cuneese Beatrice Battistino ( classe 2004 ) nel secondo e terzo parziale.
< Dobbiamo prendere spunto da tutte le partite per acquisire consapevolezza - dichiara coach Andrea Ebana – mantenendo al contempo umiltà. Ogni partita deve essere una singola battaglia ed i limiti si spostano di volta in volta. Sono molto soddisfatto per la gara disputata dalla squadra, in particolare da parte di coloro che sinora hanno avuto meno chance dimostrando di meritare non solo la mia fiducia ma anche quella del resto della squadra >.
Collegno – Don Colleoni: 0 – 3
Nell’atteso e unico big-match di alta classifica dell’ ottava giornata, che poteva in parte ridisegnare le gerarchie della stessa; la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni mette ( quasi ) tutti d’accordo, e andando a violare col massimo punteggio la Don Milani di Collegno, oltre a confermarsi nel quartetto di testa ( dove non si registrano variazioni ne in termini di posizioni e nemmeno a livello di protagoniste che ormai da sette turni a questa parte sono sempre le medesime ); lascia pressoché tutto invariato.
Per le trescoritane si tratta della settima vittoria in campionato ( quinta per 3-0 di cui quattro consecutive intervallate solo dalla sconfitta patita a Lodi ); che nel contempo mette fine alla striscia positiva di quattro affermazioni di seguito delle giallo-blu universitarie di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa che nell’occasione perdono anche l’imbattibilità interna stagionale, vengono scavalcate al quinto posto dall’Albese e finiscono a – 6 dai quartieri più nobili della graduatoria.
Se ci dovessimo soffermare esclusivamente sui responsi dei singoli parziali; si potrebbe credere che sia stata una partita lottata punto a punto dall’inizio alla fine; ma così è stato solo in parte e più nello specifico nel primo parziale; per rendere meglio l’idea dell’impresa ( non tanto in termini di risultato finale, ma per come lo stesso è maturato ), bisogna per una volta partire dalla fine.
Avanti 0-1, le rosso azzurre ospiti nel secondo set erano sotto 21-12 e si sono imposte 24-26 ( brekkone di 3-12 ); molto similare l’andamento del terzo dove le cussine conducevano 19-12 finendo per soccombere 22-25 ( altro brekkone di 3-13 ). Per sgomberare il campo dagli equivoci ( chi non ha visto la partita, come del resto il sottoscritto per impegni inderogabili; e non fosse venuto in possesso dei dati, come invece mi sono stati pervenuti con la solita celerità ); potrebbe pensare che la doppia rimonta ospite è stata servita su un piatto d’argento dalle locali con una miriade di errori; la differenza invece non l’hanno fatta gli errori punto che sono stati identici ( 17-17 ), così quasi come i muri vincenti ( 5-4 per le indigene ) e gli ace ( 6-8 per le ospiti ).
A spostare l’ago della bilancia verso la compagine della ds Rosa Gagni, ed a conferma della tenacia della formazione lombarda è stata invece la difesa; le ospiti hanno prevalso con un 42% contro il 24% attaccando anche meglio sia a livello di squadra ( 37% - 30% ) sia in termini individuali.
Venendo alla cronaca della partita, questa iniziava sotto canoni equilibrati con Fiorio e Gobbo da una parte e Gallizioli e Pinto dall’altra che si davano battaglia sin dalle prime battute ( 5-5 ).
Una doppietta di Pozzoni consentiva poi alle lombarde di portarsi a condurre ( 8-10 ) con divario inalterato sul 10-12 ( Camarda ) e leggermente incrementato dalla miglior centrale del girone in termini di realizzazioni personali che risponde al nome di Michela Gallizioli ( 12-15 ). Dopo la seconda sosta, le trescoritane aumentavano il loro vantaggio ( 13-18 doppio Pinto e Pozzoni e 15-21 con Camarda ); subendo però il ritorno delle piemontesi che si facevano minacciose sul 19-21. Nell’epilogo a Pozzoni rispondeva Fiorio ( 20-22 ), dopodiché Gallizioli e Pinto chiudevano il primo parziale.
Al cambio di campo, brillante partenza delle collegnesi ( 5-1 Courroux, Fiorio e doppio Vokshi ), a cui rispondevano le < solite note > Gallizioli e Pinto ( doppietta ) fissando il punteggio sul 5-4.
La regista di casa Romina Courroux e capitan Gobbo che s’armava anche lei della doppietta, tenevano le locali avanti alla prima sosta ( 8-6 ) con divario raddoppiato ( 14-7 ) nella fase centrale grazie a Migliorin e Vokshi solo in parte ricucito alla seconda sirena ( 16-10 Bogliani ).
Alla ripresa del gioco continuava, almeno sino al 21-12 il monologo indigeno; dopodiché iniziava la clamorosa rimonta ospite. Sasha Colombo, la regista Alice Bonetti con due acuti e Vedovati riportavano a contatto la propria squadra ( 21-19 ) e dopo che Ronny Vokshi aveva riprovato ad allungare ( 22-19 ), la doppietta di Pozzoni riapriva completamente il parziale ( 22-21 ). L’ex oraghese Brussino conquistava un vitale cambio palla ( 23-21 ) e successivamente le universitarie si costruivano due palle set ( 24-22 ) entrambe annullate e poi vanificate da Camarda e Pozzoni che firmavano il raddoppio per la squadra ospite.
Stessa solfa nel terzo e ultimo scampolo di gioco, al 6-1 “ griffato “ da Brussino, Fiorio e Gobbo, rispondevano Camarda e Gallizioli per il 6-5.
Ancora Fiorio con l’aggiunta di Ylenia Migliorin, consentivano alla propria squadra di provare l’allungo ( 10-6 ) con divario questa volta custodito sul 11-7 e 13-9 e ulteriormente incrementato da Fiorio e Gobbo che firmavano il 15-9 e successivamente il 19-12.
Quando tutto lasciava presagire un allungamento della partita, le ospiti decidevano che invece era il caso di chiuderla ed iniziavano nuovamente la loro scalata.
Un terno secco di Pozzoni e Pinto limavano considerevolmente il distacco ( 19-17 ), e dopo che Collegno aveva nuovamente allargato il margine ( 21-17 ), la compagine ospite si faceva autrice di grandi difese, battute mirate e contrattacchi efficaci; recuperando sul 21-20. Il canto del cigno indigeno arrivava sul 22-20; dopodiché le trescoritane con un mini-break di 0-6 chiudevano ai vantaggi il set ( 24-26 ) e la partita con una meritata vittoria.
< Un risultato negativo – commenterà coach Marchiaro a fine match – facciamo prima di tutto i complimenti alle avversarie, una squadra dalla grande personalità molto tenace in difesa. Questa grinta ha permesso appunto di recuperarci in ben due set. Non è un risultato bugiardo perché loro hanno meritato molto; forse da parte nostra ci sarebbe voluto un po’ più di cinismo e convinzione, che torneremo sicuramente ad allenare in settimana. Naturalmente non ne facciamo un dramma, torneremo a lavorare soprattutto sull’approccio e sulla concentrazione, e migliorare la determinazione. Complimenti a loro >..
Vigevano – Garlasco: 3 – 0
Il Vigevano di Marco Bernardini dopo la prova incolore di Trecate, si riscatta prontamente e supera nettamente nel derby del pavese il Garlasco di Marco Bonfantini cogliendo al tempo stesso la quinta vittoria in stagione ( seconda da tre punti ), che però alla luce degli altri risultati della giornata non le consente di guadagnare posizioni di classifica, tanto meno di “ limare “ il gap dalla zona verde che dista sempre 8 lunghezze dopo altrettante giornate di campionato.
Per le garlaschesi invece si tratta di un doppio passo a ritroso ( due posizioni perse ), l’ennesima battuta a vuoto esterna ( su 4 uscite non sono stati raccolti punti ), con rovescio della medaglia dato dal fatto che se non altro il vantaggio ( + 3 ) dalla zona rossa è rimasto immutato.
Tutto ciò al termine di in una partita che di per sé, trattandosi di un derby; avrebbe dovuto dare motivazioni particolari, e che alla fine è stato invece un match per lunghi tratti a senso unico con la squadra rosso blu ospite spesso in balia dell’avversario senza dare mai l’impressione di poterlo impensierire.
In casa vigevanese, dopo la prova incolore del turno precedente coach Bernardini conferma la fiducia ad Alice Martini e la giocatrice dimostra di essere ritornata sulle sue percentuali; nell’altra metà campo Chiara Bosetti ( la migliore delle sue insieme a Bonvicini ) pare aver definitivamente guadagnato un posto nel sestetto iniziale tenendo conto che Cozzi è stata inspiegabilmente relegata in panchina a fronte di una spenta Giudici nel ruolo di opposto.
In avvio di gara è subito Vigevano che parte con decisione sin dalle prime battute, e complice qualche errore di troppo nell’altra metà campo acquisisce un buon gap di vantaggio già nelle fasi iniziali ( 8-2 e 9-4 ). Garlasco prova a rientrare in partita affidandosi agli attacchi di Chiara Bosetti e all’ace di Nicoletta Rivetti, ma anche alla seconda sosta le padrone di casa sono avanti 16-13.
Nella seconda parte di parziale sale in cattedra l’opposta carpigiana Lara Lugli che a suon di muri e schiacciate conduce la sua squadra verso la conquista del primo parziale ( 24-18 ); al momento di capitalizzare le vigevanesi commettono però tre errori che avvicinano pericolosamente la squadra ospite ( 24-21 ) prima che la stessa Lugli firmi da par suo il punto decisivo.
All’inizio della seconda frazione il Garlasco pare più attento a non commettere errori gratuiti, Nicchi punisce due volte la difesa di casa e le ospiti sono avanti per la prima e unica volta nella partita ( 7-8 ) al primo tempo tecnico di sospensione. Al rientro in campo la reazione della Florens è veemente, e grazie alle buone giocate di Lugli, Facendola e Martini; arriva un “ brekkone “ di 11-2 che indirizza il game ( 18-10 ) verso i colori indigeni.
Bonfantini prova ad invertire la rotta con tre cambi ( Gasperini per Nicchi in regia, Magni su Giudici in posto due; Arapi per la centrale Rivetti ), ma è soprattutto Chiara Bosetti ( su cui il muro di casa non riesce ad opporsi ) a guidare la riscossa che inizia sul 23-20, e quasi si concretizza sul 23-22 ( attacco vincente di Magni, out quello di Chiodini nel frattempo subentrata a Valdieri ). Dopo il time-out discrezionale richiesto da Bernardini, un fallo d’invasione fischiato a Garlasco vale il set-point per Vigevano ( 24-22 ) sfruttato alla prima occasione con l’attacco di Chiodini.
Nella terza frazione tra le garlaschesi rimangono in campo Gasperini e Magni, mentre Valdieri rientra nel sestetto di casa.
Nella metà campo della formazione della presidentessa Silvia Stringazzi, sembra di assistere ad un film già visto; sotto di due set, invece di aumentare, cala drasticamente la concentrazione e la voglia di reagire, provando fino in fondo a dare un senso alla partita.
Questa prende una piega indelebile già dall’avvio dove si registra una perentoria partenza delle ragazze del presidente Calogero Piparo subito avanti 9-2. Nonostante Bonfantini ci provi nuovamente con i cambi, l’inerzia del parziale non cambia e il pallonetto di Lugli vale il 16-8 allo scoccare della seconda sirena.
Nelle battute finali che conducono stancamente alla chiusura del match, Crotti “ stampa “ Cagnoni ( 19-10 ), Martini firma in “ pipe “ il 21-14, mentre nel provare a tenere in vita le ospiti sono solo Bosetti e Cagnoni costrette anche loro ad arrendersi definitivamente quando l’arbitro “ pizzica “ le ospitate in un fallo di formazione e un disperato attacco della stessa e stanchissima Cagnoni ( che ha provato in tutti i modi a far reagire la sua squadra non lesinando urlacci verso le compagne ) si spegne in rete mettendo fine alla partita.
Questa nel suo complesso a fatto registrare un notevole passo indietro del Garlasco ( incappato, probabilmente, nella peggior prestazione stagionale, priva di fame agonistica e soprattutto di voglia di reagire ad una situazione avversa ) rispetto alla gara di sette giorni prima col Cuneo.
Di tutto questo è consapevole coach Marco Bonfantini che, come affermato dopo la sconfitta di Collegno di due settimane fa, conferma: < Dobbiamo parlare nello spogliatoio e capire per bene i motivi di questa sconfitta e analizzare cosa non ha funzionato. Non è questo il momento per farci prendere dallo sconforto, ma allo stesso tempo dobbiamo capire che ci sta, durante una partita, subire per un determinato periodo, ma poi bisogna necessariamente reagire, e questo lo devono recepire tutte le giocatrici, perchè altrimenti saremo destinati a subire passivamente ogni avversario >.
GIRONE B
Anche l’ottava giornata della fase ascendente della stagione, e per non venir meno ad un canovaccio che rischia di diventare una costante; in base ai risultati della giornata ha prodotto l’ennesimo ribaltone in classifica.
Confermano infatti la posizione del turno precedente solo le prime 3 e le ultime 2 del lotto; le altre 9 chi più chi meno hanno cambiato tutte posizione.
Nella zona di vertice le prime tre della graduatoria hanno tutte allungato sul resto delle contendenti; ma dalla quinta piazza sino ad arrivare alla terz’ultima ( e dunque ad oggi potenzialmente retrocessa ) veleggiano 8 squadre racchiuse in un misero punticino.
La capolista Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini superando 3 – 0 ( con questo tipo di punteggio le castellane si sono imposte in tutte e quattro le partite interne ), l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini, non solo si è riscattata prontamente dalla sconfitta patita una settimana prima a Martignacco; ma a incrementato da + 1 a + 2 il vantaggio sulla seconda, ha difeso il + 6 sulla terza, ma soprattutto è balzata da + 7 a + 9 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Discorso totalmente opposto invece per le udinesi sempre penultime, con 6 sconfitte consecutive sul groppone ( un punto portato a casa ) e soglia salvezza che si dilata di un’incollatura passando dal + 6 al + 7.
< Avevamo voglia di riscattarci e mettere in campo tutta la rabbia accumulata in settimana dopo la sconfitta con Martignacco che ci ha fatto trascorrere alcuni giorni poco sereni e non ci ha permesso di allenarci al meglio delle nostre possibilità – afferma la capitana montecchiese Brutti - inoltre sono molto soddisfatta della mia prova, perché visto il ruolo che ricopro era importante far vedere alle mie compagne che sono la prima a metterci il 100% e non mollare mai >.
Il Montecchio parte subito aggressivo in battuta, sfruttando al meglio le difficoltà in ricezione delle udinesi, conquistano così diversi punti che le portano fin da subito in vantaggio sull’8-5 frutto di una pallavolo spettacolare fatta di attacchi veloci e primi tempi che mettono in confusione le avversarie che non riescono a contenere la forza delle castellane.
Si va così al secondo time-out tecnico con la squadra di casa che ha doppiato nel punteggio le proprie avversarie. Udine dopo un inizio di set problematico cerca di ritornare in partita con un parziale che le riavvicina ma non preoccupa il Montecchio che grazie all’apporto delle sue attaccanti va a conquistare il primo set col punteggio di 25-16.
Il secondo parziale, che inizia all’insegna della parità, con i centri Fiocco e Brutti protagoniste, va al time-out tecnico con le castellane avanti di tre punti ( 8-5 ). L’ Atomat riesce a pareggiare il punteggio a metà set per ben tre volte sfruttando un’ottima combinazioni di attacchi con il game che prosegue sul filo dell’equilibrio con Brutti e compagne che sembrano essere comunque in controllo della gara.
Nel finale di set le locali ritrovano le combinazione di inizio match e riescono così ad imporsi con un mini break di 5-2 che le fa prendere il margine necessario per portarsi sul 2-0 con un conclusivo 25-21.
Nel terzo ed ultimo set le ospiti sembrano essere più in partita ma Montecchio continua a condurre con capitan Brutti, autrice di una grandissima gara, in grande spolvero.
Non da meno Lucchetti che schiaccia tutto quello che le passa vicino, così si va al secondo time-out tecnico con il Montecchio avanti per 16-8. Un super attacco di Lucchetti porta le compagne sul match point ed è il centro Fiocco a regalare la settima meraviglia alle compagne, con un primo tempo che non lascia scampo alle avversarie.
Coach Bertolini si dice molto soddisfatto per la vittoria ma soprattutto per come la squadra abbia difeso e per come sia riuscita a rigiocare efficacemente molti palloni: < Questa partita è capitata nel momento giusto, sia per riprendere a vincere sia per prepararci alle prossime due gare che saranno molto complicate. Di per sé la partita ha avuto poco da dire, abbiamo dominato in tutti i fondamentali, solo sul finire di secondo set siamo stati poco lucidi, con la Ventura brava a sorprenderci, ma niente di grave >.
Rischia di brutto ( sotto 0-2 ) ma alla fine porta a casa la vittoria al tie-break il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori ( squalificata ) e sostituita in panchina da Mauro Marazzoni.
Le franciacortine si sono imposte sul parquet dell’Aduna Padova di Gianluca Trolese ( che era reduce da due vittorie consecutive ), conquistando così la terza vittoria di fila , settima in campionato ( due al quinto set ) di cui quattro maturate in campo esterno. Tutto ciò consente a Sali Coulibaly e compagne di aumentare di una lunghezza ( da + 6 a + 7 ) il vantaggio sulla quinta in graduatoria.
Non esce affatto ridimensionata dal confronto però la compagine patavina capace sin qui di ottenere sempre qualcosa tra le mura amiche ( due pieni, altrettanti mezzi vuoti ), nonché di aver collezionato 10 punti nelle ultime 5 sfide a conferma di una crescita costante della squadra in generale che per una miglior differenza set ( 16-17 contro il 15-18 ) si mantiene al quart’ultimo posto ma anche ad una sola lunghezza dal quinto.
La partita in questione ha lasciato un po’ d’amaro in bocca alle padrone di casa che come detto non solo erano avanti 2-0; ma per lunghi tratti hanno condotto il quarto set senza però riuscire a dare il colpo di grazia alle lombarde che hanno iniziato l’impresa da dove si è fermata quella delle venete.
In avvio di gara giocano solo le ospiti ( 5-8 al primo time out tecnico ) molto presenti a muro e con Pistolato dal braccio subito caldo. Aduna è in catalessi ( 6-12 ) ma dopo il time-out di coach Trolese, arriva la reazione auspicata con Fenice e Mattiazzo ( 11-13 ).
Alla seconda pausa obbligatoria si arriva sul 12-16, ma a Casalserugo sta per scatenarsi il ciclone De Bortoli: suoi i punti del 15-16 (attacco), 19-19 (muro) e 21-20 (ace). Completa la svolta Fenice ( 23-20 e 24-22), e Mattiazzo completa l’opera ( 25-23 ).
A inizio secondo set è Volpin a dettare legge al centro ( per lei anche l'ace dell'8-3 su cui suona la sirena ), mentre Adro sembra in picchiata.
Le lombarde rosicchiano comunque qualcosa ( dal 13-5 al 16-11 ) nella fase centrale, ma il duo De Bortoli- Mattiazzo rintuzzano l'assalto ( 17-11 e 18-11 ), prima che Coulibaly cali il tris della speranza ospite ( 18-14 ). Nel finale di set lo scettro, tuttavia, non passa di mano, Dall'Ora firma il 23-16 e Volpin il 25-18 che vale il raddoppio indigeno.
La svolta della partita arriva nel terzo parziale dove le adrensi ritrovano aggressività e determinazione, ma un grosso apporto lo fornisce Stroppa che rileva Moretto, mossa che si rileverà azzeccatissima in quanto ha spostato gli equilibri della contesa in generale.
La neo-entrata opposto sbriciola le certezze di Aduna ( 5-8 e 12-16 alle due interruzioni tecniche del parziale), cui non basta l'ottimo lavoro di Bedin in seconda linea per restare a contatto. L'ultimo squillo delle padrone di casa è l'ace di Cavestro ( 19-22, primo punto stagionale per lei ) ma Adro s'impone 19-25 e riapre la contesa.
Padova sembra recuperare energie insperate in apertura di quarto set, mantenendo un margine confortevole fino a metà frazione ( 8-5 e 16-13 i parziali, De Bortoli top scorer ). Nella seconda metà di game un break ospite di 0-6 ( 16-19 ) con quattro muri vincenti ( due Pistolato altrettanti dell’ex trecatese Tajè ) sembra tagliare le gambe a Forzan e compagne che però nell’epilogo con Fenice tornano a contatto ( 23-24 ) prima di arrendersi di misura.
Al tie-break la squadra ospite martella dall'inizio con Coulibaly e Pistolato cambiando campo avanti 4-8; le locali provano ad aggrapparsi al match con le unghie ( 11-14 Volpin e 12-14 Fenice ), ma alla fine devono capitolare 12-15.
Nel complesso serena l'analisi di Gianluca Trolese al termine della partita: < Stasera affrontavamo un avversario di assoluto valore, sul 2-0 ho chiesto alla mia squadra di accelerare subito per chiudere il discorso, perché temevo un ritorno di Adro, che difatti c'è stato – commenta il tecnico di Aduna – Certo, dispiace non aver concretizzato il doppio vantaggio iniziale, ma loro hanno dimostrato una migliore tenuta fisica sulla lunga distanza. Non ho nulla da recriminare: mettiamo nel sacco un buon punto per la salvezza, ottenuto contro una squadra molto forte >.
L’Ata Trento di Marco Mongera ottiene una vittoria dolce-amara a spese del San Donà di Giuseppe Giannetti ( ancora a secco di set e punti esterni ) che scivola dal sesto al decimo posto a pari punti di Trieste e Ospitaletto ma sfavorita da un peggior quoziente set.
Dolce perché le atine al terzo pieno nelle ultime quattro partite, si confermano al terzo posto aumentando da + 1 a + 3 il vantaggio sulla quinta; amara per il fatto che quest’affermazione netta e mai in discussione, è stata ottenuta senza la capitana Chiara Bottura ( sostituita da Giada Brugnara che a messo in campo una prestazione da veterana 60% in attacco e 13 punti personali) che all’inizio della scorsa settimana a subito un grave lutto famigliare a causa della scomparsa del proprio papà.
< Dedichiamo questa splendida vittoria a Stefano Bottura e alla nostra capitana Chiara. – afferma coach Mongera - Sono molto contento di come abbiamo giocato; le ragazze sono state molto attente e non hanno mai perso la concentrazione. Siamo scesi in campo una squadra supergiovane ma abbiamo giocato come una squadra matura ed esperta controllando l'errore è gestendo al meglio le situazioni critiche. Dobbiamo comunque rimanere con i piedi per terra e pensare ad una partita alla volta. Sabato prossimo giocheremo in un palazzetto molto difficile ( al Pala Spiller contro il Le Ali Padova n.d.r. ) e sarà importante giocare con la stessa lucidità di questa partita >.
Sale di tre posizioni ( dal settimo al quarto ) il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che dopo due sconfitte consecutive, va a mettere fine all’imbattibilità interna della Vivigas Verona di Greca Pillitu che anche a causa di tre sconfitte ( due al quinto set ) nelle ultime quattro gare scende dall’ottavo al dodicesimo posto in piena zona rossa.
E dire che la squadra di casa contro le atlete padovane, sovrastanti da un punto di vista fisico, era partita bene sin dal primo set, portandosi avanti 8-6 fino a raggiungere un certo margine sul 16-11. Le ospiti però a questo punto hanno iniziato a giocare con maggiore sicurezza, cominciando a ricevere ed attaccare con percentuali superiori. Invece nelle fila della Vivigas diversi errori individuali hanno consentito alle ospiti di rifarsi sotto e addirittura a chiudere in scioltezza il primo set sul 20-25.
Nel secondo parziale le ospiti partono con la stessa grande determinazione, ma la squadra indigena comincia a ricevere molto meglio e anche ad attaccare bene, tanto che le padrone di casa rendono pan per focaccia alle padovane restituendo il 25-20 subito nel primo parziale.
La sfida di fatto si decide nel terzo set in cui le casteldazzanesi sembrano sin da subito potersela giocare punto a punto, anzi allungando di qualche “ tacchetta “ sulle ospiti fino al 16-13. Il vantaggio continua a rimanere immutato di 2/3 punti fino al 21-19, poi Le Ali recupera il distacco e si procede punto a punto fino al 26-28 a favore delle ospiti.
Le padrone di casa subiscono psicologicamente il colpo e nel quarto set non danno mai l’impressione di avere la giusta determinazione per rimettere in discussione la gara che si chiude 18-25 e 1-3 a favore delle patavine squadra apparsa davvero quadrata e con delle ottime individualità anche con esperienze in categorie superiori.
< La coesione e la forza del gruppo hanno fatto la differenza, contribuendo alla buona prestazione di ogni singola atleta. – commenta alla fine Mariella Cavallaro - Sono contenta della prestazione di ciascuna delle ragazze che ho visto determinate punto dopo punto e desiderose di giocare per la propria squadra >.
Ad un punto dal podio troviamo quattro squadre con la differenza vittorie ( 5 ) che premia il Talmassons rispetto al Martignacco, Bassano e Trieste ( 4 ).
Le prime due sopra citate si sono trovate face-to-face domenica scorsa nel derby friulano che ha visto prevalere le padrone di casa al tie-break ( 17-15 ) dopo essersi viste recuperare un doppio vantaggio.
La formazione di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso sale dunque dal nono al quinto posto frutto di cinque vittorie ( tre al quinto set ) nelle ultime sette sfide e quattro vittorie consecutive interne di cui tre all’extra time.
Il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis esce invece dal podio dove si era insediata la scorsa settimana e si ritrova sesta; di sicuro le martignacchesi devono migliorare il rendimento esterno in quanto lontano dalle loro mura amiche hanno rimediato quattro sconfitte ( tre consecutive ) su cinque incontri aggiudicandosi solo la sfida al tie-break contro il Le Ali Padova.
< Due battute sbagliate quando non si avrebbe dovuto - ha commentato la Società di Martignacco - nel secondo set sul 22 pari e nel quinto set, sul 7-10 per noi hanno dato una grande mano al Talmassons per raggiungere il risultato finale. I primi due set sono stati dominati nettamente dalle nostre avversarie con una super forza in campo, mentre il terzo e quarto set sono stati dominati dalle nostre atlete che purtroppo non sono riuscite a far proprio anche anche il tie break. Non è però spiegabile che una squadra composta da atlete di qualità e ben allenate, entri in campo timorosa e sconcentrata: chiediamo dunque maggiore aggressività accompagnata da una ricezione perfetta dall'inizio alla fine. Portare a casa un punto da un Talmassons, comunque è un bel risultato, che non giustifica però la paura da riverenza mostrata dalla squadra nei primi due set e in particolare in quello iniziale >.
La squadra del momento è sicuramente il Bassano di Mario Regulo Martinez che andando ad imporsi a Ospitaletto contro la formazione arancio blu di Irene Bonfantini; ottiene la quarta vittoria consecutiva che la proietta dal terz’ultimo al settimo posto a – 2 punti dal podio; una posizione mai occupata in cinque anni di B1.
Per le bresciane si tratta invece di un quadruplo salto a ritroso ( dalla quinta alla nona posizione ), e della seconda sconfitta interna stagionale che la tiene appaiata ad altre tre squadre al terz’ultimo posto con 11 punti.
Le bresciane sono però le migliori delle quattro per via di un poker di affermazioni ( come il San Donà sfavorito però dalla differenza set: 12-17 contro i 16-17 delle lombarde ) a differenza dell’Aduna e della Vivigas che dalla loro possiedono solo tre vittorie.
Passiamo alla cronaca di una partita che inizia con un dato: l’Ospitaletto ha fatto del PalaBorghetti una sorta di fortino e già alle prime battute si capisce bene il motivo, perché giocare nel frastuono dei caldissimi tifosi locali appare davvero complicato.
Fatto sta che la squadra di Martinez paga dazio al fattore campo e all’indiscutibile valore di un avversario coriaceo e ben messo in campo.
Il primo set è abbastanza equilibrato nelle prime battute ( 7-8, 13-13 ), ma nella seconda parte le bresciane prendono il largo mettendo a segno il break che vale il successo nel set: dal 16-15 le padrone di casa volano sul 21-18 e approfittando di due errori chiudono in scioltezza sul 25-19.
Sembra il preludio di una serata di sofferenza e invece le leonesse dimostrano ancora una volta di avere un grande cuore e un carattere da squadra di veterane navigate.
Lungi dal farsi intimorire dalla sconfitta nel game d’apertura e dall’ambiente, capitan Fucka e compagne scendono in campo nel secondo set senza paura e cominciano a giocare la loro pallavolo, innanzitutto alzando la saracinesca a muro, e quando non ci arrivca questo, recuperando tutto e di più in difesa.
Dopo essere stato sotto alle due soste tecniche 8-7 e 16-14 , il Bassano impatta tre volte con un muro di Mason ( 16 pari ), un ace di Stocco ( 17 pari ) e un attacco di Mangani ( 18 pari ). Ospitaletto torna avanti 22-20, ma Stocco a muro si fa sentire e così Bassano trova di nuovo la parità ( 22-22 ). Nel finale di set la squadra di Martinez giocando con grande freddezza si procura un set ball sul 23-24, subito concretizzato da un’incontenibile Linda Mangani ( autrice a fine match di 22 punti ), che mette a segno l’ace che regala l’1-1 nel computo dei set.
Nel terzo parziale le giallo rosse finiscono subito sotto alle due soste tecniche ( 8-6 e 16-12 ), però ancora una volta il cuore delle ragazze di Martinez non viene meno: Bassano risale la china con Mason ( 17-16 ), trova la prima parità del set con Rampazzo ( 17-17 ) e poi il sorpasso sul 20-21 con due ace. Il finale di set è un condensato di emozioni soprattutto per i pochi tifosi giallorossi al seguito: una gigantesca Rebecka Fucka ( 14 punti ) firma il 23 pari, poi sale in cattedra Mason che non sbaglia gli attacchi del 23-24 e del 24-26 con cui il Bassano porta a casa il terzo parziale e anche un bel pezzo di match.
Infatti nel quarto gioco la partita cambia con la squadra ospite che s’ impadronisce definitivamente della scena: le padrone di casa ci provano un’ultima volta ( 8-5 ), poi è uno show delle giallo rosse con Tatjana Fucka che trova la parità ( 8-8 ) e Moro che lancia le sue in fuga prima con l’attacco del sorpasso ( 8-9 ) e poi con due muri per l’11-13.
Sempre grazie al muro e alla battuta ( fattori entrambi determinanti nell’economia della contesa in generale ), la compagine del ds Gilberto Arboit scava un solco incolmabile a metà parziale: ancora Moro firma un ace, Mangani mura due volte ( 12-16 ). Il finale di set è una passerella cui partecipano tutte le leonesse, fino al 18-25 che porta la firma della capitana Tatjana Fucka che repertando il quattordicesimo muro di squadra pone fine al match.
Nel dopo partita i due tecnici hanno così commentato: < Il Bassano ha meritato i tre punti – attacca Irene Bonfantini – da parte nostra contro una squadra giovane ma in serie positiva da tre partite dovevamo avere più determinazione nei momenti chiave dei finali di set. La classifica è cortissima e tutte le squadre sono alla portata, dobbiamo però lottare sempre al massimo e con lo spirito giusto >.
< Vincere fuori casa ed in un ambiente bellissimo è una grande soddisfazione – ribatte Mario Regulo Martinez – la squadra è stata ben organizzata e a sempre saputo cosa fare; direi che la battuta ed il muro sono stati due fattori determinanti nella nostra vittoria >.
La gara tra il Trieste ( a ore si attende l’ufficializzazione del nuovo allenatore ) guidato nell’occasione da Mario Ciac, e l’Isuzu Cerea di Marco Montaldi; due compagini reduci da tre e sei sconfitte consecutive; si conclude al tie-break a favore delle giuliane passate prima in svantaggio ( 0-1 ) poi in vantaggio ( 2-1 ) finendo poi per imporsi di misura 15-13 all’extra time e mettendo fine alla striscia negativa che le consente di recuperare tre posizioni di classifica ( dall’undicesimo all’ottavo posto ).
Per le scaligere invece il punto incamerato ( dopo sei turni di magro ) non cambia la situazione di classifica ( la soglia salvezza dista sempre 8 lunghezze ), ma se non altro fa morale in quanto è stato ottenuto al termine di una prestazione che a visto la squadra del presidente Loris Sgangerla combattere su ogni pallone e che ha tenuto testa alle alabardate fino all'ultimo scambio del quinto set.
Sicuramente sull'ottima prestazione dell'Isuzu hanno influito i rientri in campo di Caruzzi, Falotico e Venturini, ma anche lo spirito con il quale la squadra veneta ha affrontato questa trasferta lascia ben sperare.
Fezzi e compagne hanno iniziato col piede giusto aggredendo al servizio le locali e recuperando palloni importanti in difesa. Trieste ha alzato la testa nel secondo e terzo parziale dove ha vinto il confronto in attacco affidandosi soprattutto a Casoli e Garbet ( 43 punti in due su 102 di squadra: 25+18 ).
Le ospiti a quel punto hanno avuto il grande merito di non demoralizzarsi e così, al rientro in campo, si sono portate avanti 6-16 e 14-21 rimandando tutto al tie break con un 16-25 conclusivo. All’extra time la Libertas stava per imporsi senza grandi affanni, ma dal 12-7 le ceretane hanno recuperato fino al 14-13 anche se poi lo spunto vincente nell'ultima azione è stato quello delle ragazze di casa.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA OTTAVA GIORNATA
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - BRUNOPREMI BASSANO VI: 1 – 3 ( 25-19; 23-25; 24-26; 18-25 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Nicole Castellini 19; Baldassarre 16; Gotti 8; Francesca Ferrara 6; Martino 5; Marini 4; Montanari 1. BASSANO: Mangani 22; Rebecka Fucka e Mason 14; Moro 10; Tatjana Fucka 7; Stocco 4; Rampazzo 1.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - ISUZU CEREA VR: 3 – 2 ( 21-25; 25-22; 25-19; 16-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Casoli 25; Garbet 18; Adele Poggi 11; Sani 10; Cella 5; Neri 4. CEREA VR: De Stefano 28; Falotico 17; Fezzi 14; Giorgia Venturini 9; Baù 3.
WALLIANCE ATA TRENTO - SAN DONA' VOLLEY VE: 3 – 0 ( 25-14; 25-21; 25-16 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Paoloni 14; Giada Brugnara 13; Pedrotti e Jessica Brugnara 12; Filippin 3. SAN DONA’: Cibin 7; Masiero, Cosi e Carletti 5; Fedrigo 4; Braida e Dotta 2; Cavalier e Ceolin 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 3 – 2 ( 25-18; 25-22; 15-25; 17-25; 17-15 ). REALIZZATRICI - TALMASSONS: Cozzo 17; Perrone 15; Nardone e Nardini 13; Rizzetto 9; Bordon e Aurora Poser 2; Marta Venturini e Giora 1. MARTIGNACCO: Valentina Facco 22; Pastorello 16; Colonnello 14; Gabbiadini 9; Gray 6; Pulcina, Vallicelli e Gogna 2.
ERACLYA ADUNA PADOVA – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 2 – 3 ( 25-23; 25-18; 19-25; 23-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: De Bortoli 18; Mattiazzo 17; Volpin 16; Fenice 14; Dall’Ora 8; Forzan 2; Cavestro 1. MONTICELLI: Pistolato 23; Coulibaly 19; Stroppa 11; Tajè 6; Berlassini 5; Francesca Fava 4; Bortolot e Moretto 3.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 0 ( 25-16; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Lucchetti 16; Brutti 10; Povolo 9; Marcolina 8; Fiocco 7; Giroldi 2. ATOMAT UD: Alessandra Ventura 13; Quarchioni e Lisa Cheli 8; Grassini 7; Carbone e Sara Zonta 3; De Arcangelis 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 1 – 3 ( 20-25; 25-20; 26-28; 18-25 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Bovo 20; Mazzi 17; Giometti 11; Rivoltella 9; Palumbo 4; Bissoli 2. LE ALI PD: Aurora Rossetto 18; Soleti 16; Sara Rinaldi e Torchia 11; Pillepich 9; Perata 7; Martinelli e Pedron 1.
CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 21 punti; Volley Adro Monticelli 19; Walliance Ata Trento 15; Le Ali Padova Volley Project 14; Cda Volley Talmassons, Città Fiera Martignacco, Bruno Premi Bassano e Libertas Simagas Trieste 12; Vinilgomma Ospitaletto, San Donà Volley, Eraclya Aduna Padova e Vivigas Arena Volley Verona 11; Atomat Udine 4; Isuzu Cerea Verona 3.
I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA : Con 29 set giocati nel turno in questione è stato bissato il record stagionale che già apparteneva alla prima giornata, ed il totale di 218 sta significare che sia proprio questo il raggruppamento di squadre dove si sono giocati più set.
Sempre come nella giornata inaugurale del campionato, singoli responsi molto livellati che recitano di due affermazioni nette e mediane e tre gare che si sono concluse al fatidico tie-break ( 20-22-14 ).
Continuando sulla falsariga dei primi sette turni, dove si erano registrate sempre più vittorie interne rispetto a quelle esterne; questo “ giro “ e per la quarta volta stagionale, a prodotto 4 vittorie delle squadre di casa e 3 di quelle che giocavano in trasferta per un fattore campo complessivamente molto marcato ( 37-19 ).
GIRONE C
A conferma di un raggruppamento molto livellato tanto in vetta come in coda; nell’ottava giornata di andata non sono mancati alcuni risultati a sorpresa che rendono sempre più avvincente questo girone.
Se si dovesse riassumere la giornata in pochissime parole, si potrebbe dire che è stato il “ turno delle prime volte e della classifica in parte ridisegnata “.
Per la prima volta in stagione cadono le prime due della classifica con la capolista Teodora Ravenna che però non perde la propria leadership; nella zona centrale importantissime sono state le affermazioni esterne del Moie e della Videomusic Castelfranco di Sotto, mentre nella zona più pericolosa si registra la prima vittoria stagionale da 3 punti del San Giustino.
Alla luce di tutto ciò la classifica non è più spaccata solo in due tronconi ma bensì in tre. Nel primo blocco figurano le prime 5 racchiuse tra loro in 4 punti; nel secondo tre formazioni a + 5 sulla zona rossa ed a – 4 dalla sesta posizione occupata sempre dal Montale, infine nella parte più pericolante della classifica gravitano le altre 5 compagini nello stretto giro di due punti.
Dopo 7 vittorie piene consecutive, si ferma a Montale la striscia vincente della capolista Teodora Ravenna di Nello Caliendo che in terra modenese cede al quinto set dopo essersi trovata prima in svantaggio 1-0 poi avanti 1-2.
Le locali che hanno recuperato tanto Ferretti come Marc ( 44 punti in due, 26+18 ) hanno sfruttato la scarsa vena delle ravennati a muro ed in battuta, oltre ai numerosi errori ( saranno una trentina al termine del match) che la formazione ospite ha commesso.
La svolta del match si è avuta nel primo parziale – la cui parte iniziale aveva fatto ben sperare le ospiti ( 3-8 ), poi costrette ad inseguire ( 21-18 ) fino all’epilogo al fotofinish – a spostare l’equilibrio e a segnare la contesa. Il sestetto di coach Caliendo è stato infatti costretto a produrre il massimo sforzo per ribaltare il passivo, aggiudicandosi i due set successivi. A quel punto sono venute meno le energie e, nel momento topico del quarto set, le avversarie ne hanno approfittato per organizzare il contro sorpasso, concretizzatosi in un tiebreak alla luce dei fatti mai in discussione.Per certi versi paradossalmente, la Teodora pur sconfitta non perde la prima posizione passando però dal + 6 al + 4 sulla prima squadra fuori dal podio, mentre le modenesi vittoriose dopo tre sconfitte consecutive passa dal – 3 al – 4 dall’ultima posizione che darebbe diritto a disputare i play-off.
Cambia la damigella d’onore che al termine della giornata in questione non è più la Coveme San Lazzaro ( sconfitta contro pronostico in casa dal Moie ), ma bensì la < corazzata > Orvieto di Matteo Solforati che al Carisport di Cesena ha conquistato la settima vittoria piena e quarta consecutiva in campionato,
che oltre a consentirle di passare dal terzo al secondo posto, le permette di limare il divario ( da – 3 a – 1 ) dalla capolista.
Ripercorrendo il cammino delle due battistrada in queste prime otto giornate, si nota che lo stesso è quasi identico; entrambe hanno conquistato 4 vittorie nette interne, a spostare l’ago della bilancia verso la Teodora è stata l’unica sconfitta patita dalle due squadre; al tie-break quella della Teodora, netta quella delle rupestri.
Pur senza il miglior terminale offensivo ( Martina Brina ferma ai box ), il Cesena di Andrea Simoncelli si presentava all’appuntamento senza nulla da perdere, con la tranquillità derivante dalla sua posizione di centro classifica che non cambia dopo questa sconfitta ampiamente preventivata che mette fine alla striscia positiva di tre vittorie consecutive.
È stato probabilmente il giusto approccio delle romagnole a complicare i piani delle rupestri che inizialmente hanno dovuto sempre inseguire e non sono riuscite a trovare il bandolo della matassa.
Si comincia con le padrone di casa concentrate e decise a non lasciare strada ( 3-6 ), i numerosi tentativi di strappo di Gardini riescono a sortire qualche effetto ( 17-14 ), le orvietane salgono in cattedra con le centrali Kotlar e Montani che agganciano sul 23-23 e permettono anche di avere due palle-set, ma vengono annullate e Bertolotto punisce.
All’inizio della seconda frazione è il muro ( tre quelli vincenti ) a spedire le umbre al comando ( 9-13 ). Il tentativo di rimonta è respinto dalla premiata ditta Mezzasoma-Ubertini che incide in attacco ( sei punti a testa nel frangente ) e dal 15-16 piazza l’accelerazione letale che porta alla parità.
Il terzo frangente di gioco evidenzia da subito la differenza dei valori in campo ( 3-8 ), le romagnole lamentano problemi ed incappano in una serie interminabile di errori, in pratica metà del lavoro lo svolgono le locali, l’altra metà è equamente spartito dalle ospiti che vanno in scioltezza a conquistare l‘ 1-2.
Nel quarto periodo la fase di equilibrio dura sino al 5-5, poi la Zambelli rompe gli indugi mettendo a segno due sequenze terribili a firma Guasti e scappa via ( 6-17 ). Piolanti cerca invano di ridurre le distanze ma subisce la forza prorompente di Mezzasoma che sale in cattedra e fa scorrere i titoli di coda.
Nonostante le assenze, e nonostante il divario tecnico, le ragazze di coach Simoncelli si sono fatte valere sotto rete, come testimoniano i 10 muri complessivi: 4 firmati dalla capitana Piolanti e 3 da Gardini. Proprio la centrale cesenate è risultata la top scorer delle padrone di casa con 12 punti, mandando agli archivi un ottimo 50% in attacco. Buono anche l’impatto sul match nei fondamentali di seconda linea della baby Ravaioli, così come per Calisesi e Fabbri in ricezione.
Il risultato più sorprendente della giornata si è registrato a Fort Kennedy di San Lazzaro di Savena dove la Coveme di Claudio Casadio è stata superata ( 1-3 ) dalla matricola Moie di Raffaella Cerusico.
Alla luce del responso, le felsinee perdono la seconda posizione e vedono aumentare di una “ tacca “ ( da + 1 a + 2 ) il divario dalla vetta ; le moiarole ( che in queste prime gare di campionato hanno dato l’impressione di esprimersi meglio lontano dalle mura amiche, forse libere dalla tensione di dover ben figurare di fronte al proprio numerosissimo pubblico ), alla seconda vittoria esterna salgono a 10 punti ( passando dal +3 al + 5 sulla zona rossa ) e più in generale hanno mosso 4 volte la classifica nelle ultime 5 giornate frutto di 3 pieni e una sconfitta al quinto set.
Complessivamente la gara nel suo evolversi ha mostrato due squadre sempre più diverse. Alle frustrazioni di Forni e compagne faceva da contraltare una concretezza quasi monolitica di Roani e compagne.
Difficile spiegare cosa sia successo alle ragazze di casa, ci possono essere delle concause ( un riscaldamento accelerato per il protrarsi della partita precedente, lo stato di ebbrezza per la sconfitta di Ravenna il giorno prima , i guai fisici di Visintini ) ma non di entità tale da giustificare una prova non all’altezza con le strategie della squadra di casa che sono saltate, ed in diversi momenti il nervosismo ha preso il sopravvento con l’esperienza delle marchigiane a fare il resto.
Partono con attenzione le ragazze di Cerusico e tengono testa alle quotate avversarie fino a quota 6, poi, un errore al servizio e un muro emiliano fissano il punteggio sull’ 8-6 del primo time-out tecnico. Dopo il riposo, la partita sembra prendere la strada che tutti si aspettano; la Coveme allunga e si allontana nel punteggio ( 15-10 ). I consigli di mister Cerusico sembrano funzionare perché con 5 punti consecutivi; frutto di tanti muri e una correlazione con la difesa perfetta, incredibilmente le marchigiane impattano a quota 15. Dopo il secondo pit-stop ( 16-15 ), Moie effettua il sorpasso con un muro di Argentati ( 16-17 ) e giocando con lucidità e determinazione cominciano a credere di poter lottare alla pari delle avversarie fino alla fine. Le locali non hanno la forza di replicare a differenza di , Argentati e Roani che concludono con precisione e potenza nel campo avversario e Sabbatini conquista con un preciso pallonetto 4 palle set per le sue ( 20-24 ). Piccolo brivido finale con le sanlazzaresi che ne annullano 3, prima di arrendersi all’attacco di Sabbatini che firma il 23-25.
Dopo lo 0-2 iniziale con cui si apre il secondo parziale, Moie soffre il servizio di Focaccia e subisce 5 punti consecutivi ( 5-2 ) con la squadra di casa che mantiene inalterato il divario alla prima fermata ( 8-5 ), per poi allungare decisamente grazie a qualche imprecisione delle ospiti ( 14-8 ).
Le anconetane però non demordono, e rimanendo concentrate sfruttano , come nel primo set, alcuni errori degli attaccanti Coveme e nuovamente grazie al fondamentale del muro ( saranno ben 10 alla fine ), si riporta in parità (17-17).
Psicologicamente per le atlete di Casadio questo secondo recupero dell’avversario è una mazzata che Cesaroni e socie sfruttano alla grande ed è ancora un muro di Di Marino a decretare il vantaggio ospite ( 17-18 ). Dopo il sorpasso subito la squadra di casa tentenna e al contrario Moie crede di poter fare qualcosa di importante. Sabbatini in questo frangente è fantastica sia a rete che al servizio, e proprio con un ace firma il raddoppio sotto forma di un 20-25.
Con l’inerzia della partita tutta dalla parte ospite, il terzo gioco inizia ancora sotto marca moiarola ( 4-6 ) con la Coveme che però ribalta alla prima fermata ( 8-7 ).
Il riposo imposto dal regolamento sembra giovare di più alle emiliane che da li in avanti mostrano più fiducia nei loro mezzi, ricevendo meglio e mettendo in moto i primi tempi delle due centrali, spesso incontenibili dalla difesa ospite.
Il sestetto biancorosso è costretto a subire l’ennesimo allungo di Forni e compagne . nella parte centrale del set ( 16-11 ), ma la replica del Moie non si fa attendere. Un muro di Argentati condiziona in maniera negativa le attaccanti di casa che collezionano 4 errori consecutivi e permettono a Moie di completare l’ennesima rimonta ( 18-18 ) e di pari passo si procede sino al 23-23. Nell’epilogo grazie a due difese miracolose e con l’ultimo attacco di Visentini le padrone di casa riescono ad accorciare le distanze ( 25-23 ) e riaprire la contesa.
L’illusione di poter ribaltare la partita sulla scia dell’avvincente finale precedente è fugace. Ad inizio quarto parziale è Moie che parte davanti grazie ai regali della Coveme, due servizi sbagliati e un attacco fuori che da un potenziale 6-0 fanno segnare al tabellone segna 3-3; sono il preludio al 6-8 della prima sirena con Argentati che incrementa sul 7-12.
Nella fase nevralgica del set, tre muri consecutivi targati Cesaroni, Argentati e Cecato spaccano decisamente il parziale ( 9-16 ) e annientano definitivamente le possibilità di rimonta delle locali che cedono le armi e vengono doppiate ( 10-20 ). A poco serve una rimonta di 4 punti sul sempre insidioso servizio della Focaccia; il muro di Claudia Di Marino blocca definitivamente le emiliane; Sabbatini conquista la palla match capitalizzata da un errore della squadra di casa chiamata ad un difficile riscatto sabato prossimo ad Orvieto.
Sempre per la differenza set, sull’ultimo gradino del podio c’è sempre il Perugia di Fabio Bovari andando ad imporsi a Montespertoli contro il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani fanalino di coda per un set in più perso ( 22-21 ) rispetto al Gramsci Reggio Emilia.
Nella partita in terra toscana le “ magliette nere “ umbre si sono presentate in formazione rimaneggiata; ma determinate a riscattarsi dal passo falso della settimana precedente, non hanno lasciato scampo alle padrone di casa che a differenza della loro posizione di classifica, e delle 6 sconfitte nelle ultime 7 gare, hanno dimostrato di avere un discreto organico.
In avvio c’è grande equilibrio, la fase punto delle umbre funziona bene e la battuta consente di capitalizzare un piccolo margine ( 8-11 ). Le padrone di casa sono efficacissime a muro ( ne metteranno a segno sette ) e riescono a ribaltare. È una strepitosa Minati a non far perdere contatto con le rivali ( 23-22 ), ed il capolavoro finale sono tre punti consecutivi firmati da Porzio e Cruciani.
Alla ripresa è capitan Porzio a sorreggere la manovra ospite che va in progressione grazie ai suoi sette colpi vincenti e provoca lo strappo ( 12-17 ). Coach Buoncristiani prova con le sostituzioni a spezzare il ritmo ma Catena sale in cattedra ed allunga ulteriormente lasciando l’onore del raddoppio a Minati.
Nella terza frazione qualche errore perugino, unito ad una concreta Sacchetti, tengono in asse il punteggio ( 11-11 ). Le locali vanno avanti sino al secondo time-out tecnico ma qui sono due muri di Ragnacci a suonare la carica e a scatenare l’ira di Minati che opera lo scollamento, sono suoi infatti gli ultimi cinque punti perugini che portano alla vittoria.
Se Perugia chiama, l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri risponde con la stessa moneta, e superando anche qui con punteggio netto, il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni ( ancora a secco di punti esterni e solo 2 set vinti in 5 uscite ) conquista il punto numero 18 tra gli ultimi 21 disponibili.
La prima e la terza frazione sono dominate dalle ravennate, mentre la seconda è la più equilibrata, con le ospiti piegate in rimonta. Guardando le statistiche, a brillare innanzitutto è Benazzi, autrice addirittura di otto ace e top scorer con 17 punti. Bene anche Rossini, soprattutto in ricezione ( 69% di positività ), e Neriotti, che vanta due muri e il 73% in attacco.
Nel primo set Breviglieri schiera la sua squadra con Lancellotti al palleggio, Benazzi opposto, Babbi e Rossini di banda e Assirelli e Neriotti al centro (Panetoni libero).
Il Gramsci invece scende in campo con la diagonale formata da Agostini e Gozzi, con le schiacciatrici Mambelli e l’argentina Cirilli, con le centrali Fava e Righelli e Coriani libero. L’Olimpia vola fin da subito con le battute vincenti di Benazzi ( sei in sette scambi ), portandosi sul 10-2, e poi amministra il vantaggio con Rossini ( 14-4 ) e la Benazzi stessa ( 17-6 ), passando in vantaggio con Assirelli: 25-11.
Il secondo periodo è il più equilibrato, con le ravennati che si portano sul 6-2 e 12-9 con Benazzi, ma in seguito subiscono un break di 0-5 delle reggiane ( 12-14 con Cirilli in bella evidenza ) che sono avanti anche 18-19. Neriotti e Rossini suonano la carica e con due punti a testa riportano avanti la loro squadra ( 22-19 ), prima che un primo tempo di Assirelli valga la palla set sfruttata dall’ace di Benazzi che firma il raddoppio.
Nel terzo parziale Rossini spinge l’Olimpia sull’11-5 e Lancellotti con un ace sul 14-6. Si prosegue con questo distacco fino al termine, con Neriotti che mette a terra la palla del definitivo 25-17.
Compie un considerevole balzo in avanti in classifica la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che imponendosi a Bastia contro le umbre di Gian Paolo Sperandio e Fabrizio Raspa, conquista la seconda vittoria consecutiva portandosi a quota 10 in classifica.
La battuta d’arresto delle locali non cambia di molto la loro situazione in graduatoria; Tosti e compagne pur sfavorite da una peggior differenza set rispetto al San Giustino ( 9-21 contro il 10-20 ) sono sempre fuori dalle sabbie mobili della classifica che però dista solo più una lunghezza a differenza delle 2 della scorsa giornata.
A spostare gli equilibri nella zona paludosa è stata la prima vittoria stagionale da 3 punti ottenuta dal San Giustino di Piero Camiolo che mettendo fine alla striscia negativa di 6 sconfitte consecutive; ha superato in modo netto, tanto nel risultato come nei parziali; il San Michele Firenze dell’ex di turno Alessandro Della Balda che al termine della giornata e per la prima volta in stagione si trova in zona rossa a causa più in generale di quattro sconfitte consecutive.
Fin dalle battute iniziali, si è notato che la squadra di casa ha affrontato il delicato impegno col giusto piglio; il turno in battuta di Rosa, comprensivo di un ace, porta d’acchito la situazione sul 5-1 con Lisandri subito in palla e San Michele che appare piuttosto vulnerabile in ricezione e in difesa.
Giulia Cheli è l’unica atleta in giallorosso ad avere il braccio pesante e a vanificare di tanto in tanto il lavoro difensivo delle padrone di casa. Un tentativo di riavvicinamento delle toscane sul 10-9, per effetto di un paio di incertezze in ricezione da parte delle padrone di casa mette un po’ di interesse al set prima del definitivo allungo indigeno Barbolini al servizio che produce un break di 9-0 favorito anche dai tanti errori delle avversarie ( 19-9 ). Sul 24-12 il San Michele ha un accenno di reazione stoppato dall’attacco vincente della Lisandri, che firma il 25-15 conclusivo.
Persistono i problemi in ricezione per la compagine fiorentina anche in avvio di seconda frazione, San Giustino si presenta con un 3-0 e aggiorna la situazione sull’8-4 al primo time-out tecnico. Della Balda opera allora il cambio in regia, richiamando Ulrike Bridi per dare spazio a Lucia Martini, anche se ricezione e difesa continuano a essere i punti deboli della squadra, che alla seconda interruzione tecnica è già sotto di 10 ( 16-6 ) e sul 21-10 vede ancora una volta compromessa la sua situazione. Isabella Rossi torna al posto di Virginia Ristori in banda e Gemma Bianciardi rileva al centro Chiara Brandini: due mosse, queste, tendenti solo a spezzare il ritmo di un San Giustino più lineare in difesa come in fase di costruzione, che con una tranquilla gestione del punteggio arriva in fondo senza patemi concludendo il parziale con un mani fuori della figlia d’arte Valentina Barbolini.
La palleggiatrice Lucia Martini e la centrale Gemma Bianciardi sono confermate in un terzo set che vede Chiara Brandini dirottata nel ruolo di opposto. Errori in battuta e attacchi vincenti da una parte e dall’altra producono una iniziale altalena che vede in tre circostanze il San Michele mettere avanti per la prima volta il naso, senza comunque andare oltre il +1; l’equilibrio si spezza al rientro dal primo time-out tecnico ( 8-7 per la Sia Coperture ), quando il turno in battuta della Rosa scava un primo divario e l’attacco sulla rete di Giulia Cheli conduce sul 16-12 alla seconda sospensione imposta. Non c’è più partita, Lisandri mette a segno gli ultimi decisivi colpi e un attacco sulla rete della Brandini pone fine alla contesa sul 25-17.
Pietro Camiolo, tecnico del San Giustino, ha più di un motivo per sorridere: < Ciò che abbiamo preparato in settimana è stato poi applicato con successo in partita – dichiara Camiolo – quindi vuol dire che siamo riusciti nel nostro intento. Dalla battuta fino alla schiacciata, ogni meccanismo ha funzionato bene e do atto alle ragazze di non aver mai allentato la tensione, nemmeno quando avevamo saldamente in pugno la situazione. A dispetto di quanto possano dire i singoli parziali, il San Michele è una squadra da prendere con le molle e allora abbiamo sfoderato l’arma del contrattacco per poterlo superare. Di qui a maggio, quindi, continueremo a insistere proprio sui contrattacchi, che a loro modo costituiscono uno dei grandi segreti di questa disciplina sportiva >.
Ripercorrendo per un attimo e più in generale la situazione venutasi a creare nella zona di coda; si nota che le ultime tre attualmente in zona rossa hanno perso tutte una posizione rispetto al turno precedente a differenza del San Giustino che oltre a guadagnare quattro posizioni, è passato dal – 2 dalla soglia salvezza al + 1 sulla stessa.
Cesena, Moie e Videomusic Castelfranco di Sotto si sono confermate nella posizione della giornata precedente, mentre il Bastia ne ha persa una.
Curiosa la situazione delle prime tre, in particolare delle ultime due; il Cesena a scanso di equivoci possiede una vittoria in più ( 4 ) rispetto a Moie e Videomusic che dalla loro ne contano 3 con la stessa differenza set ( 13-17 ).
A tenere un gradino avanti le marchigiane rispetto alle toscane è dunque la differenza punti; il Moie ne ha totalizzati 24 in più ( 656 – 632 ), subendone 22 in meno ( 638 – 660 ).
Molto similare sin qui l’andamento in campionato dei due fanalini di coda Gramsci Reggio Emilia e Montesport; entrambe hanno patito 6 sconfitte ed ottenuto una vittoria interna; le reggiane col San Michele, le toscane col Moie, e come detto a far chiudere il listone al Montesport è il fatto che la squadra del ds Stefano Campitelli a perso un set in più ( 22-21 ) a fronte degli stessi vinti ( 9 ).
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA OTTAVA GIORNATA
VC CESENA RIV FC - ZAMBELLI ORVIETO TR: 1 – 3 ( 27-25; 16-25; 14-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Gardini 12; Silvia Leonardi 9; Calisesi 8; Piolanti 7; Altini 6; Bertolotto 3; Di Fazio 1. ORVIETO: Mezzasoma 18; Guasti 15; Kotlar 14; Montani 13; Ubertini 12; Valpiani 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 3 – 2 ( 28-26; 20-25; 23-25; 25-14; 15-19 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Ferretti 26; Marc 18; Fronza 17; Mendola 7; Mascherini 6; Castellani Tarabini e Del Romano 4. TEODORA RA: Aluigi 25; Nasari 13; Rubini 11; Sestini 10; Raggi 5; Torcolacci 4; Gardini 2; Sofia Balducci, Mazzini e Bernabè 1.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-15; 25-14; 25-17 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Lisandri 18; Rosa 12; Barbolini 9; Spicocchi 7; Lavorenti 3; Giulia Bartolini 2. SAN MICHELE: Giulia Cheli 10; Ristori 7; Brandini 5; Sacconi 4; Isabella Rossi 3; Bridi e Colzi 2; Martini 1.
COVEME S.LAZZARO VIP BO – ECOENERGY 04 MOIE AN: 1 – 3 ( 23-25; 20-25; 25-23; 17-25 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Vece e Pinali 15; Focaccia 14; Spada 10; Casini 7; Visintini 2; Lombardi 1. MOIE: Sabbatini 23; Argentati 13; Di Marino 11; Roani 10; Cesaroni 5; Cecato 3.
CMC OLIMPIA RAVENNA - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 0 ( 25-11; 25-21; 25-17 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Benazzi 17; Rossini 14; Neriotti 10; Assirelli 9; Babbi 7; Peretto 2; Lancellotti 1. GRAMSCI: Cirilli 8; Gozzi 5; Alessandra Fava e Alice Righelli 4; Ditommaso 3; Mambelli 2; Chiara Agostini 1.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 0 – 3 ( 24-26; 22-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Cristina Cruciani 14; Valentini e Tosti 7; Nana 6; Castellucci 4; Marcacci e Meniconi 1. CASTELFRANCO: Francesca De Bellis 18; Puccini 12; Andreotti 11; Caverni 10; Mutti 5; Lippi 3; Tamburini 1.
MONTESPORT FI - TUUM PERUGIA VOLLEY: 0 – 3 ( 23-25; 17-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Falsini 11; Casimirri 8; Callossi 5; Ceccatelli, Sacchetti e Pistolesi 4; Calamai e Storni 1. PERUGIA: Minati 19; Porzio 16; Catena 14; Stincone 4; Corinna Cruciani 3; Ragnacci 2.
CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 22 punti; Zambelli Orvieto 21; Coveme San Lazzaro Vip Bo 20; Tuum Perugia Volley e Olimpia Cmc Ravenna 18; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 14; Vc Cesena Riv Fc, Ecoenergy 04 Moie e Videomusic -Fgl Castelfranco di Sotto 10; Sia Coperture San Giustino e Limmi School Volley Bastia 6; Cs San Michele Firenze 5; Gramsci Pool Reggio Emilia e Montesport Fi 4.
I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA – Per la terza volta in stagione, la singola giornata di gare ha visto la disputa complessiva di 25 set ( 207 ).
Per la prima volta si registrano invece quattro affermazioni col massimo scarto, due con quello intermedio e nel completare il “settebello “ di partite, solo una è stata la contesa conclusasi all’extra time.
Nel complessivo si contano 25 vittorie nette; 23 mediane ( record dei quattro gironi ), e 8 tie-break che oltre ad essere il plotone dove se ne sono giocati di meno, fanno la media esatta di uno per turno.
Come verificatosi anche nel secondo e sesto turno; 3 vittorie interne e 4 esterne ( 32-24 ).
GIRONE D
L’ottavo turno della fase ascendente della stagione non ha fatto registrare risultati particolarmente sorprendenti con la classifica che rimane sostanzialmente corta ( un po’ meno rispetto a quella del turno precedente ) tanto in vetta come in coda.
Nelle zone nobili dove gravitano 8 formazioni troviamo 5 formazioni racchiuse in 2 punti dalla prima alla quinta posizione; e lo stesso divario esiste dalla quarta all’ottava piazza. Buttando tutte le 8 squadre in un unico pentolone, si nota che le stesse sono raggruppate in soli 4 punti, davvero pochi.
A perdere un po’ contatto con le zone che contano, al termine dei risultati odierni, sono state lo Scafati ed il Cutrofiano che si trovano al nono e decimo posto in classifica a – 5 dalla zona verde ed a + 6 su quella rossa.
Qui continuano a duellare le solite 4 contendenti; il Volley Group Roma pur sconfitto per l’ennesima volta in casa, dove in quattro incontri non a ancora conquistato punti; rimane fuori dalla zona rossa con 2 lunghezze di vantaggio sull’Arzano e Castelvetrano; le campane si trovano al terz’ultimo ( e non al penultimo ) posto per una miglior differenza punti rispetto alle trapanesi avendone messi a segno 50 in più ( 555-505 ), subendone 16 in meno ( 628 – 646 ); ambedue precedono il Baronissi sempre a – 4 dalla soglia salvezza ma anche mai uscito dagli ultimi tre posti in nessuna di queste prime 8 giornate di campionato.
La partita forse più attesa della vigilia era quella che metteva di fronte la prima e quarta in classifica; ossia il Maglie di Emiliano Giandomenico all’Isernia di Francesco Montemurro.
Alla fine le aspettative della vigilia sono state deluse in quanto di partita vera e propria non ce n’è stata; le pugliesi hanno fatto il bello e cattivo tempo dominando l’incontro dall’inizio alla fine aggiudicandoselo per 3-0 con un 25-19 e doppio 25-17 conclusivo.
Per le leccesi che per il quarto turno consecutivo guardano tutte dall’alto, si tratta della terza vittoria consecutiva interna ( 8 punti conquistati ); per le isernine che nell’occasione dovevano rinunciare alla palleggiatrice Martina Baruffi colpita alla vigilia dell’incontro da un grave lutto famigliare; si registra la seconda sconfitta consecutiva maturate entrambe in trasferta da dove nel complessivo sono arrivate 2 vittorie ( da 2 punti ad Altino, da 3 a Marsala ), e 3 sconfitte da cui è stato portato a casa un punto.
Ad un punto dalla capolista c’è la coppia di squadre formata dal Santa Teresa Messina e dall’Aprilia con le prime favorite dal fatto di aver ottenuto una vittoria in più ( 6-5 ).
Le santateresine di Antonio Jimenez superando internamente l’Arzano di Paolo Collavini hanno centrato la terza vittoria consecutiva in campionato e quinta in casa su altrettanti incontri da dove sono stati riscossi 13 punti; dal canto loro le campane sono giunte alla sesta sconfitta stagionale e 2 punti conquistati nelle ultime 7 partite che sommati ai 3 ottenuti nella giornata d’esordio a Baronissi fanno 5 in classifica, tutti conquistati in trasferta.
La gara e' stata un monologo rossoblu se si esclude la parte finale del terzo ed ultimo set. Troppo netto il divario tecnico tra le due compagini che si sono fronteggiate al Palabucalo, gremito come al solito in ogni ordine posti. Jimenez conferma la formazione di Baronissi con Carlotta Caruso in diagonale con Benny Bertiglia, Valentina Rania e Jessica Panucci in posto 4, Silvia Bilardi ed Ambra Composto centrali e Federica Pietrangeli libero. L'Arzano, completamente rivoluzionato rispetto all'anno scorso, sotto la guida di Collavini schiera Postiglione, Speranza, Coppola, Cammisa, le sorelle Ascensao e Guida libero.
La parte iniziale della contesa - insieme a quella finale - e' quella più equilibrata.
Start punto a punto e primo tecnico sul punteggio di 7-8 pro Arzano. Poi le santateresine danno lo strappo decisivo alla gara ed aumentando il ritmo di gioco mettono in crisi le avversarie. Con un break di 9-1 ci si riferma sul 16-9. Inutile il tentativo del coach ospite di dare una sferzata alle proprie giocatrici sul 20-8. L'allungo e' di quelli che fanno male e le campane cedono sul 25-13 nonostante l'ingresso in campo della Manfredonia sul 17-9 in luogo della Speranza.
La seconda frazione di gioco conferma la netta supremazia di capitan Rania e compagne che partono avanti sull'8-4, allungano sul 16-10 e chiudono sul 25-14. Collavini le prova tutte gettando nella mischia Maggipinto e Topa e ricorrendo ai due discrezionali consecutivi sul 19-11 e 20-11, ma l'inerzia del match non cambia.
Il terzo ed ultimo set e' quello più combattuto anche se le padroni di casa danno l'impressione di non essere mai in vera difficoltà. L'allenatore campano schiera Chiara Riparbelli al posto di Ilenia Cammisa.
Nella fase iniziale l'equilibrio regna sovrano sino all'8-6. Un poker di ace consecutivi di Benny Bertiglia porta S. Teresa sul 12-6. Collavini chiama a raccolta le sue e getta nella mischia nuovamente la Maggipinto. Il turno di servizio di Alessia Postiglione mette in difficoltà la ricezione locale e sul 13-10 tocca ad Antonio Jimenez ricorrere al discrezionale. Secondo pit stop tecnico sul 16-13 con Federica Pietrangeli che si rende protagonista di una serie di difese a ripetizione su Raquel Ascensao in quella che sembra una sfida nella sfida. S. Teresa non riesce ad allungare in maniera decisiva e Jimenez tiene alta l'attenzione chiamando a se le sue giocatrici sul 18-16. Sul 20-18 esce per un piccolo infortunio al braccio Benny Bertiglia, al suo posto Carlotta Romani, vero jolly dello spogliatoio. Le napoletane si avvicinano sul meno uno ed e' 20-19, ma le neo entrata Romani prima con un muro e poi mettendo in difficoltà la ricezione ospite riporta il parziale a distanza di sicurezza ( 22-19 ) prima della chiusura con un muro vincente di " bomber bonimba " Jessica Panucci che conclude nel migliore dei modi una gara in cui ha flagellato la difesa avversaria.
Nel post partita il presidente arzanese Raffaele Piscopo, ha parlato della sconfitta facendo il suo appello alla squadra:
< Messina è una squadra costruita per vincere – ha ammesso -. Noi abbiamo tenuto testa all’inizio del set poi lo sono venute fuori. Abbiamo cambiato qualcosa per cercare di dare una scossa, abbiamo iniziato bene poi i loro valori ci hanno messo in difficoltà. >
Era una sconfitta che ci aspettavamo, loro sono costruite per vincere noi abbiamo un organico molto giovane. La salvezza? Siamo ancora all’inizio del campionato. Ovviamente quello è il nostro obiettivo, le ragazze non devono gettare la spugna e cercare di profondere il massimo sforzo per mantenere la categoria >.
Nove punti in sette giorni ma anche 15 sui 18 degli ultimi che la posta metteva in palio, lanciano l’ Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella nei piani altissimi della classifica dopo un inizio di stagione un po’ col freno a mano tirato.
Dopo le affermazioni interne contro Isernia e Marsala, è arrivata quella più rotonda in trasferta contro Volley Group, giunta al termine di una partita attenta, e sempre ben condotta al cospetto delle capitoline che erano prive di due elementi importanti come Lunardi e Kantor.
Questo il pensiero finale sulla partita del coach Tonino Federici. < Sono estremamente contento di due fattori, il primo dei tre punti che ci portano in alto in classifica, il secondo dell’entrata di qualche ragazza della panchina, che si è fatta trovare pronta, vuol dire che possiamo contare su diverse atlete e la squadra ha risposto bene. Avremmo, invece, potuto giocare meglio e prendere il largo, invece ci siamo limitati a fare il nostro. Se vogliamo rimanere dove siamo e migliorare, dobbiamo avere un atteggiamento diverso e continuare a giocare come terzo e quarto set con Marsala >.
Appaiate al quarto posto, ultima posizione che da diritto ai play-off; troviamo il Volleyrò Casal De Pazzi Roma e la matricola abruzzese dell’Altino Chieti; entrambe salgono di due posizioni rispetto al turno precedente con le capitoline avvantaggiate dal fatto dell’aver conseguito una vittoria in più ( 6-5 ).
Sabato scorso al Pala Ford la squadra romana di Sandor Kantor ( che all’ultimo momento è riuscito a schierare anche Sylvia Nwakalor sulla cui presenza in campo aleggiava più di un dubbio ), ha superato nella riedizione della scorsa finale play-off il Marsala di Francesco Campisi alla seconda battuta d’arresto esterna nel giro di tre giorni che l’allontana di 2 lunghezze dalla zona verde.
Dopo un periodo non certo esaltante in fatto di gioco e vittorie che mancavano da due turni , la formazione di casa ha ritrovato la sua identità e i principi tecnici che nelle prime partite stagionali erano stati alla base dei successi.
Il Marsala, anche quest’anno una delle più serie candidate alla vittoria finale, a invece faticato a contenere l’esuberanza della squadra romana e non le è bastata la gran vena di Benedetta Marcone per evitare la sconfitta.
La partita che, sulla falsa scia di quella di alcuni giorni addietro ad Aprilia, ha visto le azzurre lottare – questa volta fino in fondo – senza riuscire però a portare a casa almeno un punticino. Una Sigel comunque apparsa sicuramente più tonica rispetto a quella che aveva lasciato l’intera posta in palio sul campo pontino, capace di recuperare un set e di arrivare a un passo dal tie-break prima di essere battuta solo da una superlativa Elena Pietrini e da una squadra molto forte e dinamica.
Tra le lilybetane c’è innanzitutto da evidenziare ancora una volta la capacità di reazione, e il fatto di non darsi per vinta sino alla fine nonché bravissima ad approfittare del naturale calo di VolleyRò dopo la vittoria del secondo set condotto tranquillamente come il primo senza mai rischiare più di tanto.
La terza frazione di gioco ha visto in campo un Marsala motivatissimo che ha dimostrato di crederci in effetti allungando il match al quarto set. Nel corso del quale, con un Casal De’ Pazzi rientrato necessariamente in partita, ha costruito una rimonta non concretizzatasi soltanto per quegli episodi che rendono incerto ogni sport. Sotto al secondo time-out tecnico ( 16-12 ), le azzurre sono state lucidissime rendendo vibrante la gara fino al 23-22 e cioè fino a quando prima la Pietrini e poi un ace delle romane hanno inchiodato definitivamente il punteggio sul 3-1.
Anche se il loro primo obbiettivo si chiama salvezza, veleggia nelle zone nobilissime anche l’Altino Chieti del bravo tecnico Simone Di Rocco, ed ora , arrivati ad un terzo scarso del campionato definire sorpresa le rossoblu è forse riduttivo anche in considerazione del loro rendimento.
Orazi e compagne infatti hanno mosso la classifica per ben 7 volte rimanendo al palo esclusivamente nella trasferta di Maglie conclusasi con un passivo pesante ( 3-0 ) ma al termine di parziali tutti combattuti, ottenendo nel complessivo 3 vittorie esterne ( tutte da 3 punti ) e 2 interne ( una piena e una mezza ) dove si contano anche due sconfitte al quinto set contro Isernia e Volleyrò.
Se si vuole andare a cercare il pelo nell’uovo nella compagine abruzzese ( in perfetta media salvezza, poi come si sa l’appetito vien sempre mangiando… ), oserei dire che la stessa dovrebbe migliorare un pochino in rendimento interno. A pari partite tra casa e fuori, nelle prime sono arrivati 7 punti, nelle seconde 9.
L’ultima vittoria in ordine di tempo in questa prima metà abbondante del girone di andata, le altinesi l’hanno conquistata a Scafati contro la formazione di Valerio Lionetti che solo 7 giorni prima e sempre al Palafunzionale aveva superato per 3-0 il Volleyrò.
Anche nella gara di sabato le campane si erano portate in vantaggio per poi essere riprese e superate per 1-3 con parziali a 18, 23 e 19. Come si evince dai numeri il terzo è stato il parziale più combattuto che le ospiti hanno fatto loro recuperando un passivo di 21-19.
In termini di cifre e percentuali di una gara dalla durata di un’ora e mezza; si nota che lo Scafati ha ricevuto meglio ( 73%-49% contro il 66%-45% ) e messo a segno più ace ( 7-3 ). Le ospiti invece sono state seppur di poco più incisive in attacco ( 32%-30% ) commettendo nel complessivo della gara anche meno errori ( 23-30 ).
La chiave di lettura del match però non può basarsi questi in quanto nel fatidico e decisivo terzo set, a fronte di 10 errori indigeni, se ne sono contati 9 ospiti, dunque siamo li…
Per chiudere con le statistiche scafatesi, la squadra del presidente Antonio Villani dopo un buon inizio ( 2 vittorie, la prima in rimonta da 0-2 a 3-2 con Aprilia, la seconda netta esterna contro il Volley Group ), pare incappata in una fase di flessione considerando che nelle ultime 6 partite sono arrivate 4 sconfitte nette a fronte di 2 vittorie.
Si conferma in un buon momento di forma l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi che superando 3-0 il Cutrofiano di Antonio Carratù, oltre a ottenere la terza vittoria da 3 punti consecutiva in casa, a incamerato 13 degli ultimi 15 punti disponibili che le permettono di agganciare Marsala e Isernia a 2 lunghezze dal quarto posto.
Per il Cutrofiano invece si registra la terza sconfitta consecutiva esterna, la quarta nelle ultime 5 partite ( da dove sono arrivati 5 punti ) che tengono lontano le pantere cutrofianesi 5 lunghezze dal podio.
Una partita dall’esito non scontato, è stata per lunghi tratti dominata dalla squadra di casa che si è imposta eloquentemente a 20, 15 e 22. Le ragazze di coach Guadalupi non hanno tradito le attese; il tecnico brindisino in settimana ha lavorato tanto anche sulla testa delle sue ragazze, cercando di inculcare pragmatismo e lucidità, costante su tutto l’arco della partita. Le giallonere hanno risposto nel migliore dei modi, mettendo in campo tutte le energie fisiche e mentali di cui disponevano, lasciando davvero poco alle giocatrici ospiti. Nel primo parziale l’Acca parte bene, ma Cutrofiano riesce a riprendere le padroni di casa portandosi avanti a metà set. È uno dei pochi momenti in cui le leccesi riescono a fare paura alle giallonere, che non si disuniscono e grazie ad un’ottima fase difensiva si portano in vantaggio e chiudono sul (25-20).
Secondo set di spessore per le ragazze di coach Guadalupi, capaci di andare a terra con regolarità senza soffrire mai gli attacchi del Cutrofiano, dominio dall’inizio alla fine sancito da un perentorio (25-15).
Ultimo gioco ancora di marca giallonera, la centrale bresciana Diomede, ex di turno, trascina le sue compagne con carisma e determinazione, firmando gli ultimi due punti decisivi, in un momento chiave, con le ospiti che stavano provando a riaprire il match.
Nel dopo partita il presidente cutrofianese Roberto Mengoli ha dichiarato amaramente: <Dai singoli parziali si può pensare che si stata una partita a senso unico che il Montella ha potuto gestire senza problemi. Per quanto concerne la nostra squadra non credo stia succedendo qualcosa di particolare; piuttosto credo si sia fatto qualche errore di valutazione nella campagna acquisti. Questo cercheremo di capirlo in settimana quando faremo una riunione con lo staff tecnico >.
Nel delicatissimo scontro salvezza tra ultima e penultima; il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra mette fine alla striscia di cinque sconfitte e consecutive e nel proprio Pala Puglisi supera per 3-0 il Baronissi di Pier Paolo Veglia che invece rimedia la quarta di seguito e solo nel finale è riuscita a tirare fuori il meglio.
Dopo due set di dominio locale, in particolare il secondo chiuso 25-14; sospinte da Vincenti e Isoldi le locali sono state brave ad annullare due palle set alle ospiti che potevano riaprire la partita per poi chiudendola con le ultime decisive spallate.
Questo risultato, potrebbe aprire nuovi scenari per le trapanesi che da qui a fine andata, ed escludendo le difficili partite con Marsala, Isernia e Aprilia; dovranno incontrare proprio il Volley Group Roma in casa alla dodicesima e in trasferta l’Arzano la settimana successiva; e complica un po’ il cammino delle irnine che anche se a considerevole distanza dovranno fare la corsa oltre che sul Volley Group Roma, anche su Cutrofiano e Scafati cui renderanno visita e riceveranno negli ultimi due turni di questa bellissima fase ascendente di campionato.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA OTTAVA GIORNATA
GIVOVA SCAFATI SA – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 1 – 3 ( 25-19; 18-25; 23-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Valdes Perez 22; Campolo 14; Ricciardi 13; Vinaccia 6; Graziana Caputo 4; Erra 2; Peluso 1. ALTINO CHIETI: Orazi 18; Robazza 15; Montechiarini 10; Vescovi e Lisa Mancini 9; Calista 3.
ACCA MONTELLA AV - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 0 ( 25-20; 25-15; 25-22 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 13; Boccia 8; Devetag 7; Piscopo e Diomede 6; Saveriano 3. CUTROFIANO: Mancuso 17; Gili 11; Martinuzzo 7; Karalyus e Erika Ghezzi 3; Antonaci e Mordecchi 2.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 0 ( 25-21; 25-14; 28-26 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Vincenti 18; Patti 11; Alikaj 9; Agola e Isoldi 8; Valeria Pesce e Ferrieri 1. BARONISSI: Armonia 13; Padua 8; La Rosa e Gagliardi 6; Culiani 5; Gorini e D’Arco 4; Pericolo 1.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 3 – 0 ( 25-13; 25-14; 25-21 ). REALIZZATRICI - SANTA TERESA: Bertiglia e Panucci 14; Composto 7; Rania e Bilardi 6; Caruso e Romani 1. ARZANO: Raquel Ascensao 7; Postiglione e Marlene Ascensao 6; Cammisa 4; Coppola 3; Riparbelli 2; Manfredonia e Speranza 1.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - EUROPEA 92 ISERNIA: 3 – 0 ( 25-19; 25-17; 25-17 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 14; Colarusso 13; Valemtina Russo 9; Corna 8; Escher 7; Turlà 1. ISERNIA: Morone e Monitillo 8; La Rocca 7; Murri 6; Ginanneschi 4; Angone e Bernava 2.
VOLLEY GROUP ROMA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 0 – 3 ( 21-25; 22-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Ludovica Rossi 19; Bigioni 10; Dal Canto e Borghesi 7; Mele 6; De Meo 1. APRILIA: Gioia 18; Corvese e Liguori 12; Guidozzi 9; Kranner 6; Muzi 3; Gatto 2.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - SIGEL MARSALA TP: 3 – 1 ( 25-18; 25-19; 19-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Pietrini 24; Benedetta Bartolini e Tanase 14; Nwakalor 10; Cecconello 9. MARSALA: Marcone 25; Centi 10; Biccheri e M’Bra 7; Giuliani 4; Buaitti 2; Trabucchi 1.
CLASSIFICA DOPO OTTO GIORNATE: Betitaly Volley Maglie 18 punti; Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me e Giovolley Aprilia 17; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 16; Sigel Marsala, Europea 92 Isernia e Acca Montella Avellino 14; Givova Scafati e Demo.Co.S.Cutrofiano 11; Volley Group Roma 7; Luvo Barattoli Arzano e Geolive Primeluci Castelvetrano 5; P2P Semprefarmacia Baronissi 3.
I NUMERI DELL’OTTAVA GIORNATA – I numeri di questo girone < D > ricalcano fedelmente quelli dell’< A >.
23 i set giocati complessivamente per un totale di 215; cinque sono state le vittorie per 3-0 ( 25 ) ; due quelle per 3-1 ( 15 ) ; mentre per la prima volta in stagione non si sono giocati tie-break anche se il totale di 16 ( media di 2 per giornata ) rappresenta il record inglobando i quattro raggruppamenti.
Per la terza volta in queste otto giornate; cinque vittorie interne e due esterne per un totale molto livellato che recita di 30-26.
IL PENTOLONE DELL’OTTAVA GIORNATA – Dopo i 99 set dello scorso turno di gare; i 100 di questo oltre a portarci complessivamente a 846 stanno anche a significare il secondo minimo stagionale.
Se al termine della settima giornata i responsi complessivi recitavano di 17-7-4; in questo ottavo turno non ci si è discostati di molto; una in meno è stata la vittoria netta ( 16 ), una in più quella mediana ( 8 ), stessi i tie-break ( 4 ) per un totale dopo otto turni di 99-76-49.
Come già verificatosi nella terza giornata, 17 vittorie delle squadre di casa e 11 di quelle che giocavano in trasferta ( 132-92 ).




