Il Punto sulla 7° giornata di Serie B1 2016/17

MARCO GASPARI LASCIA TRIESTE E APPRODA ALLA LIU JO NORDMECCANICA DI A1
La Liu Jo Nordmeccanica ha esonerato Lorenzo Micelli e al suo posto arriva Marco Gaspari, che ha esercitato la clausola di svincolo dal club di Trieste (B1) per eventuali chiamate in corso d'opera di club di massima serie o società europee.
Premonitore del cambiamento anche il sito di legavolleyfemminile.it che avendo sostituito da tempo i loghi Nordmeccanica (Piacenza) con quelli Liu Jo (Modena-Piacenza) di fatto già collocava il tecnico marchigiano sulla panchina

del nuovo club modenese-piacentino... essendo stata quella piacentina la sua ultima panchina nella massima serie.
Dopo un primo contatto con la dirigenza e la squadra nella giornata di ieri, da oggi martedi, Gaspari guiderà il primo allenamento al Pala Panini in vista della gara di Monza in programma mercoledì sera alle ore 20,30.

A BARONISSI RITORNA L’OPPOSTA ANNA PERICOLO E ARRIVA LA CENTRALE SIMONA LA ROSA.
Primi movimenti nel mercato di riparazione per la compagine salentina della P2P Sempre Farmacia Baronissi.
La società del presidente Francesco Montuori, del direttore sportivo Franco Cutolo, e dei tecnici Pier Paolo Veglia e Teodoro Cicatelli; negli ultimi giorni della scorsa settimana a messo a segno due colpi in entrata.
A distanza di pochi mesi dalla vittoria nei play-off dov’è stata tra le principali protagoniste, torna a vestire la maglia rosso blu l’opposta Anna Pericolo ( 1981 ) che nelle prime 4 partite di campionato ha vestito la maglia dello Scafati realizzando 37 punti.
< Ritorno perché voglio fortemente la Due Principati, perché Baronissi è diventata casa mia. Ritorno per dare una mano e per continuare a metterci la faccia, insieme alle mie compagne. Questo è il mio destino e di certo non mi tirerò indietro. Questa squadra ha valori tecnici importanti, tutte insieme dobbiamo risollevarci da una posizione di classifica che non ci appartiene – carica Pericolo - Dopo il punto strappato ad Isernia, è al Pala Irno che dobbiamo costruire la nostra salvezza. E’ lì dentro, in quel catino che ha saputo “bollire” l’anno scorso nei playoff, che dovremo difendere la serie B1 che abbiamo conquistato con tanti sacrifici. Ritrovo le compagne di tante battaglie, persone splendide. A loro la società ha aggiunto altri tasselli».
Dal Santa Teresa Messina ( avversaria delle irnine domenica scorsa ), è invece giunta la centrale Simona La Rosa ( 1992 ) che con la squadra siciliana di punti ne ha messi a segno 39 in 5 partite.
< Lottare per la salvezza è diverso rispetto all’alta quota: diverso negli obiettivi, non nelle motivazioni che devono essere sempre a mille. Per me non cambia nulla: il raggiungimento della promozione mi avrebbe dato soddisfazione lì dov’ero ma se adesso dobbiamo risollevarci e lottare innanzitutto per la permanenza nella categoria, sarò contenta di spostare il macigno insieme alle mie nuove compagne e al termine della corsa la soddisfazione sarà doppia. E poi non è detto che questo sia il nostro traguardo finale, anzi potrebbe essere di tappa: adesso la classifica dice che dobbiamo rimontare e quindi pensiamo a risalire. Più avanti ci riaggiorneremo >.
L’atleta di origini piemontesi si presenta così ai suoi nuovi tifosi: < Sono un secondo centrale puro, nonostante l’altezza dica il contrario: gioco primi tempi e palle davanti, faccio tanto muro. In modo più incisivo rispetto ad altri, ha contribuito maggiormente alla mia crescita pallavolistica Alessandro Beltrami che ho avuto a Chieri, al mio esordio in A2. La pallavolo nei centri del Nord è diversa perché ci sono anche tante strutture e settori giovanili, quindi la pallavolo si cura dal basso grazie ai maggiori mezzi a disposizione. Al Sud i progetti ci sono stati ma non sono durati a lungo. E’ accaduto perché forse non si tengono molto in considerazione i giovani. Credo però che Baronissi possa fare tanta strada con le “armi” che ho già apprezzato, fin dai primi colloqui: organizzazione, serietà, passione >.

INTEGRAZIONI ROSTER
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: GINI Camilla ( 2002 – schiacciatrice ); ALBERTI Alessia ( 2002 – palleggiatrice ).
CITTA’ FIERA MARTIGNACCO: PRESELLO Erica ( 2001 – libero ).
ISUZU CEREA VERONA: FURLANI Vittoria ( 2002 – schiacciatrice ).
SAN MICHELE FIRENZE: NERVINI Stella ( 2003 – schiacciatrice ).
DUE PRINCIPATI BARONISSI: QUARTO Martina ( 2002 – libero ).

GIRONE A

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SETTIMA GIORNATA
IGOR VOLLEY TRECATE NO - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 1 ( 25-23; 25-18; 16-25; 26-24 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Sgarbossa 20; Populini 18; Fahr 12; Miolo 9; Zirotti 7; Gullì 4; Brumat 1. VIGEVANO: Lugli 16; Crotti 14; Chiodini 13; Valdieri 9; Facendola 7; Martini 5; Bruzzone 2.
EUROSPIN PINEROLO TO - PNEUMAX LURANO BG: 3 – 2 ( 25-11; 25-19; 22-25; 21-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Bordignon 17; Francesconi 16; Salvi 14; Taborelli 11; Spadoni 10; Rizzuti 9; Bazzarone e Lisdero 2; Buffo 1. LURANO: Cester 18; Selmi 16; Monforte 10; Silotto e Borghi 9; Arcuri 2.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - TECNOTEAM ALBESE CO: 0 – 3 ( 24-26; 22-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Annalisa Mirabelli 15; Francesca Mirabelli e Gatti 10; Coatti 7; Barroero 4; Boido e Grotteria 2. ALBESE: Gobbi 18; Milocco 15; Gentili 11; Citterio 5; Santamaria 2; Kim e Di Luccio 1.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 20-25; 18-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Dalla Rosa10; Dimitrova 9; Ceppitelli 7; Lestini 5; Valentina Calì; Federica Calì e Gargiulo 4. LODI: Baggi 14; Decortes e Zingaro 10; Gabrieli 6; Benedetta Bruno 5; Nicolini 2.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 0 ( 25-23 25-16; 25-22 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Colombi e Gallizioli 12; Camarda 11; Pozzoni e Chiara Pinto 5; Sasha Colombo 4; Colleoni e Alice Bonetti 3. ORAGO: Blasi 16; Badalamenti 9; Ottino 8; Gerosa 2; Bonelli, Perinelli e Bellinetto 1.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 0 – 3 ( 22-25; 19-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Giudici 12; Cagnoni 10; Chiara Bosetti 6; Caroli 4; Rivetti 2. CUNEO: Valli 13; Soriani 12; Giacomel 11; Millesimo 8; Borgna 5; Bonifazi 3; Nardoianni e Baiocco 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 0 – 3 ( 23-25; 19-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Faverzani 16; Corti 9; Rastelli 7; Ghidotti 4; Franchi 3; Mosca, Giordano e Pozzato 2. COLLEGNO: Vokshi 17; Fragonas 13; Migliorin 12; Gobbo 6; Brussino 5; Courroux e Bogliani 2.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Bre Banca San Bernardo Cuneo e Properzi Volley Lodi 19 punti; Pallavolo Don Colleoni e Eurospin Pinerolo 17; Barricalla Collegno Volley Cus Torino 14; Tecnoteam Albese 12; Florens Re Marcello Vigevano 9; Volley 2001 Garlasco, Pneumax Lurano e Pallavolo Alfieri Cagliari 8; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 6; Igor Volley Trecate e Progetto Volley Orago 5; Euro Hotel Residence Monza 0.

Trecate – Vigevano: 3 – 1
Il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti dà seguito al successo conquistato a Lurano nel turno precedente e nel proprio Pala Agil conquista il primo successo da tre punti in stagione che le consente di agganciare e superare ( per via della classifica grazie ad una vittoria in più ), l’Orago; nonché di accorciare la classifica nella parte bassa della stessa.
A farne le spese è stato il Vigevano di Marco Bernardini e Fabio Ricci che si è espresso a corrente alternata, e dove l’esperienza delle sue giocatrici ha avuto la peggio nei confronti della “incoscienza” delle sedicenni novaresi, talentuose quanto basta per attaccare sempre a tutto braccio con delle individualità di spicco come Populini e Sgarbossa capaci di realizzare 18 e 20 punti nella partita in questione per un totale di 103 e 83 in campionato che in totale fa 186 su 532 di squadra.
Più in generale, per la squadra lomellina si tratta invece della terza sconfitta stagionale, tutte senza aver ottenuto punti; ed a complicare le cose in ottica di classifica generale, c’è da registrare che delle 4 vittorie solo quella contro il Monza è stata netta.
Ingratta ha riproposto il sestetto vincente della scorsa giornata con Populini e Sgarbossa schiacciatrici, Miolo e Fahr al centro, Gullì in regia, Zirotti opposto e Oggioni libero.
Le ospiti si sono presentate in campo inizialmente con capitan Valdieri e Martini in posto 4, Crotti e Facendola centrali, Bruzzone palleggiatrice, Lugli in diagonale e Prencipe libero.
Già dall’avvio della prima frazione le due squadre si danno battaglia a viso aperto con punteggio in equilibrio sino a metà game ( 2-2; 4-3; 5 e 7 pari; 11-10 e 12-11 ) con Populini, Miolo, Fahr e Sgarbossa in bella evidenza tra le novaresi e Valdieri che prova a trascinare le ospiti. Il primo break importante del set lo mettono a segno le locali ( 18-15 ) che poi incappano in una brutta rotazione che fa avvicinare le vigevanesi che sorpassano 19-20 e vengono riprese sul 23 pari. Nell’epilogo un bell’attacco di Sgarbossa e un’invasione a rete della squadra ospitata chiude il primo parziale a favore delle igorine ( 25-23 ).
La seconda frazione ricomincia sulla scia del primo set; Valdieri porta avanti Vigevano (2-3), ma prima Sgarbossa poi Fahr a muro capovolgono il punteggio ( 7-5 ) con Zirotti che mantiene inalterato il gap ( 10-8 ). Nella fase centrale la Igor crea il solco ed indirizza a proprio favore il parziale con il turno al servizio di Populini (17-13), poi capitan Miolo affonda in fast (21-17) ed un’indomabile Populini chiude 25-18 portando avanti 2-0 la propria squadra. Nel terzo game Vigevano si presenta con Chiodini al posto di una spenta Martini ( solo 5 punti in due set giocati ), e la nuova entrata firma quasi da sola il primo allungo delle vigevanesi ( 0-2; 1-5 e 3-7 ). Salgono in quota anche Lugli e Crotti ed il divario aumenta ( 6-11 e 11-22 ) in una fase di gioco dove Ingratta prova inutilmente a cambiare qualcosa nel suo sestetto; un primo tempo di Crotti vale il set-point, poi è la stessa centrale a chiudere il parziale con una fast che riapre la contesa.
Il quarto gioco è aperto da Fahr che con il suo turno a servizio sigla il 3-0. La Re Marcello rientra in partita ed effettua il contro-sorpasso (5-7), ma prima Sgarbossa poi Populini pareggiano i conti (8-8). Il massimo vantaggio delle ospiti si materializza sul 10-13 ma la Igor a il grande merito di non scomporsi; Brumat difende tanto, Sgarbossa in pipe affonda i suoi colpi, Miolo si esalta nel fondamentale del muro e Populini rimette la freccia (16-14). Nella seconda parte di game, ultima della partita si gioca punto a punto; e nonostante alle ospiti venga il “braccino” mentre alle padrone di casa non viene meno la voglia di “martellare”; il punteggio rimane in equilibrio anche nelle battute finali ( 23-23 Lugli e Chiodini ). Un attacco di Populini vale il match-point disinnescato da Lugli; ai vantaggi su un innocuo pallone che spiove nella metà campo vigevanese in cinque stanno a guardare regalando un altro match-point a Trecate che questa volta lo concretizza con una battuta di Miolo che stende il libero ospite ed ex di turno Giulia Prencipe.
Alla fine il tecnico novarese Matteo Ingratta, soddisfatto del risultato esordisce così: < Sono contento prima di tutto dell’atteggiamento e della prestazione che le ragazze hanno messo in campo. Non era facile lottare contro Vigevano anche perché credo che la loro squadra sia stata costruita per stare nella parte alta della classifica. Non a caso ha preso gente che ha alle spalle anche anni in serie A >.
Pensando alla propria squadra prosegue: < Nel corso della partita noi abbiamo avuto sempre degli alti e bassi ma questa volta siamo riusciti a calare i nostri picchi rientrando in partita prima del solito. Come già detto altre volte il nostro obiettivo sul medio-lungo periodo era quello di ritrovare maggiore costanza e sono davvero soddisfatto della risposta delle nostre atlete alle nostre richieste. Sottolineo anche che nei momenti di difficoltà non abbiamo visto eccellere nessuna ragazza ma tutte hanno dato il loro fondamentale apporto per portare a casa il risultato.”
Ricordando anche il primo successo contro Lurano afferma: < Penso che quella vista oggi sia una buona prestazione, mi vien da dire anche equivalente alla partita di sabato scorso. Speriamo di lavorare ancora con questa costanza anche perché stiamo recuperando gli ultimi acciacchi e se questa strada che abbiamo imboccato è quella giusta speriamo di rimanerci a lungo >.
Dalla sponda lomellina il tecnico Marco Bernardini fa un po’ d’autocritica: < Sapevamo che avremmo avuto difficoltà contro la loro fisicità; le loro centrali hanno fisicamente sovrastato le nostre e la maggior determinazione alla fine ha fatto la differenza. Abbiamo comunque buttato via il primo set e commesso errori nel cuore del secondo e forse io per primo ho commesso l’errore di non cambiare prima l’assetto ( Chiodini al posto di un’irriconoscibile Martini ? n.d.r. ). Logicamente ci dispiace aver perso questa partita ma la classifica nostra e di tutte le altre squadre andrà giudicata solo alla fine dell’andata quando tutte avranno incontrato le avversarie almeno una volta. La posizione di classifica del Trecate è bugiarda nonché figlia di un calendario che in queste prime partite l’ha opposta a tutte le migliori del lotto con le quali ha spesso strappato un set. La loro è una squadra giovane e ricca di talento e non penso proprio che faticherà a salvarsi >.

Pinerolo – Lurano: 3 – 2
Al termine di una partita dai due volti, il Pinerolo di Cristiano Mucciolo dopo essersi vista recuperare un doppio vantaggio, supera al tie-break il Lurano di Alberto Mazzatinti, e pur conquistando la quarta vittoria interna su 4 partite, cede il primo punto interno della stagione.
Alla luce del responso finale della gara , le piemontesi scalano dal terzo al quarto posto, perdono un punto dalla coppia delle capoliste ( da – 1 a – 2 ) e se ne vedono rosicchiare uno dalla prima squadra fuori dalla zona verde che ora dista 3 lunghezze a differenza delle 4 del turno precedente.
Per il Lurano invece è un punto dal grande peso specifico conquistato al termine dell’ennesimo tie-break stagionale ( 4 in 7 partite di cui 3 persi ) che consente a Selmi e compagne di agganciare altre due compagini a quota 8 punti, e di allungare di un’incollatura sulla terz’ultima che ora dista 3 lunghezze. Un ruolino di marcia in perfetta media salvezza e non di poco conto se si considera che le orobiche hanno già trovato sulla loro strada Cuneo, Vigevano, Albese, Lodi e Pinerolo.
Per come si era incanalata, sembrava una partita facile per le piemontesi che iniziavano come meglio non potevano l’incontro; nel set di apertura dopo essersi portate avanti 8-4 e 16-6, ed aver ulteriormente incrementato sul 21-8, le pedemontane si aggiudicavano la prima frazione con un eloquente 25-11.
Stesso copione nel secondo parziale, anche se le ospiti cominciano a dare qualche segnale di maggiore presenza in campo nella parte finale dello stesso. Al primo time out tecnico le padrone di casa si trovano ad inseguire 6-8, poi rimontano 16-14 e tengono così il comando del set, allungando sul finale con un buon 25-19.
Dal terzo set in avanti la musica cambia, le lombarde risultano essere più aggressive credendo nella rimonta; un grosso apporto lo fornisce Valentina Cester ( per lei 18 punti totali, di cui zero nei primi due ) nel condurre avanti la sua squadra 6-8 e poi 11-16; nel finale di set dopo un intermedio di 14-21, Pinerolo reagisce con Taborelli e Bordignon ma nel finale le ospiti ritrovano le energie per imporsi 22-25.
Le pinerolesi accusano il colpo e anche nel quarto parziale lasciano spazio alle avversarie che mettono in mostra un ottimo gioco. L'Eurospin riesce inizialmente a tenere il passo ( 8-7 ), ma nella fase centrale sono le ospiti a prendere il sopravvento ( 11-16 ) andando a chiudere 21-25.
Nel tie-break le pinerolesi provano a riprendere in mano la partita, ma a partire meglio sono ancora le luranesi che si portano a condurre 3-5 e cambiano campo avanti 7-8. Nell’ultimo scampolo di gara tra le ospiti subentra forse inconsciamente una sorta di appagamento; Pinerolo ne approfitta e con un parziale di 8-1 rivolta l’inerzia del game e chiude la partita 15-9. < Abbiamo giocato molto bene i primi due set - commenta alla fine Cristiano Mucciolo - poi ci siamo un po' deconcentrati e loro hanno alzato tanto il livello con molta intensità difensiva. Un calo mentale che potevamo pagare a caro prezzo, poi nel tie break siamo tornati al nostro gioco, portando a casa una vittoria importante, sia per la classifica che per il morale >.

Acqui Terme – Albese: 0 – 3
L’Albese di Luciano Villa pur faticando non poco nei primi due parziali; inizia bene il mini-ciclo di quattro partite ( che a seconda della tabella di marcia auspicata dalla regista Mi-Na Kim dovrebbe consentirle di avvicinarsi alle prime 4 posizioni , le prossime tre sfide vedranno le nero fucxia opposte al Cagliari in casa, Garlasco fuori e Don Colleoni nuovamente in casa ); e supera per 0-3 l’insidiosa e ostica matricola alessandrina dell’Acqui Terme di Ivano Marenco giunta invece alla quarta sconfitta consecutiva ( un solo punto conquistato ), le ultime 3 maturate col massimo scarto nonostante 7 volte su 9 le “ bianche “ siano arrivate sopra i 20 punti nei singoli parziali.
Per le lariane si tratta della terza vittoria esterna ( 8 punti sui 9 disponibili conquistati ) su 4 incontri disputati lontano dal proprio Pala Pedretti, il che consente a capitan Marika Bonetti ( ancora a riposo precauzionale così come la centrale Martina Piazza influenzata e ben rimpiazzata da Doriana Santamaria ) e compagne di risalire di una posizione in classifica senza però limare il divario di 5 punti dalla quarta e di 2 in più vittorie che detengono le squadre attualmente sul podio.
La gara come detto è stata incerta nei primi due game dove nelle fasi calde degli stessi a fare la differenza è stata la maggior esperienza della squadra ospite, nel terzo si è assistito invece ad un monologo lariano con le atlete del presidente Graziano Crimella che hanno avuto vita più facile nell’imporsi e chiudere la partita.
Dopo un inizio di studio ( 1 e 4 pari ), tre attacchi di capitan Gatti tengono avanti le alessandrine 8-6 alla prima sosta con divario inalterato nella fase centrale ( 16-14 ) nonostante le albesine si siano riavvicinate sul 13-12. Quest’ultime pervengono al pari a 17 e poi mettono la freccia ( 17-18 ) grazie ad un errore di Barroero. E’la classe 2000 Annalisa Mirabelli a riportare avanti la sua squadra ( 20-19 ) che poi difende il vantaggio sino al 24-23 momento nel quale coach Villa gioca la carta Giulia Di Luccio in battuta.
La nuova entrata non delude le aspettative del suo allenatore e dopo un attacco out di Gatti che prolunga il parziale ai vantaggi, mette a segno un mezzo ace ( brutta ricezione di Poggi ) che indirizza il set verso la formazione ospite ( 24-26 ) con le locali ai cui non resta che recriminare.
Il secondo set inizia sulla falsariga del primo; le indigene forzando molto al servizio si costruiscono un buon vantaggio iniziale ( 4-2; 7-3 e 10-6 ), ma due errori di Gatti consentono alle ospiti di riavvicinarsi ( 10-8 ) e mantenersi a ruota sull ’11-9 e 12-10 prima che Coatti firmi un nuovo allungo ( 14-10 ).
Nella fase centrale alcune imprecisioni nella metà campo della squadra ospitante consentono alle lariane prima di limare il passivo ( 16-13 e 17-15 ), poi d’impattare ( 17 pari ), con la parte finale del parziale che si snoda punto a punto. A Boido risponde Gobbi ( 18 pari ), Francesca Gentili è prima croce poi delizia ( 19 pari ) e ad una battuta out di Citterio fa seguito un attacco in rete di Boido ( 20 pari ).
Nell’epilogo Cattozzo prima sbaglia una difesa ( 20-21 ), poi dopo che Annalisa Mirabelli aveva se non altro tenuto invariato il divario minimo ( 22-23 ) , commette un’infrazione e successivamente un attacco di Gobbi con mani fuori di Faffy Mirabelli chiude anche il secondo set.
Il terzo set è quello che risulterà essere il meno combattuto con le termali che sembrano arrendersi. Tre errori in sequenza ( 2-4, 4-6 e 4-7 ) spianano la strada alle ospiti che creano il solco incolmabile nella fase centrale grazie a Gobbi ( 5-12 ) e Milocco ( 6-16 ). Nella parte finale alle albesine, dall’alto della loro esperienza non resta che amministrare il vantaggio ( 9-17, 10-19, 12-21, 15-22 ), e dopo che Annalisa Mirabelli aveva annullato una prima palla match, è Isabella Milocco a concretizzare la seconda ed archiviare la prima partita del campionato dove le comasche non hanno perso set.
A fine match è il consulente del presidente Gabriele Mozzanica a rilasciarci queste dichiarazioni: < Era importante conquistare i tre punti e ci siamo riusciti pur soffrendo nei primi due set dove anche a causa di una tensione palpabile non abbiamo giocato la nostra pallavolo. Per lunghi tratti siamo stati costretti ad inseguire, ma una volta raggiunta la parità la nostra maggior esperienza ci ha consentito di avere la meglio, il terzo set è stato invece un monologo di parte nostra >.

Alfieri Cagliari – Lodi: 0 – 3
Se Cuneo chiama da Garlasco, il Lodi il giorno dopo risponde da Cagliari con la stessa moneta e cioè con uno 0-3 ottenuto su di un parquet tradizionalmente non facile. Dopo 7 giornate di campionato pare dunque (ri)profilarsi il duello dello scorso campionato che ha visto le due squadre battagliarsi dall’inizio alla fine con il Mondovì ad inserirsi tra le due antagoniste e guadagnare alla fine il passaggio in A2.
In queste prime 7 giornate il cammino di cuneesi e lodigiane è stato pressoché identico; sei vittorie piene ed una sconfitta al tie-break; contro l’Albese in casa le prime, contro il Lurano in trasferta le seconde.
Alla luce dei risultati maturati nella settima giornata, tanto il Cuneo come il Lodi mantengono inalterato il vantaggio di 2 punti sulla quarta e di 5 sulla quinta; ma aumentano di un’incollatura ( da + 1 a + 2 ) il divario sulla terza che non è più il Pinerolo ma bensì la Pallavolo Don Colleoni per via della classifica avulsa.
A spostare l’ago della bilancia verso la formazione bianco rossa ( che se il campionato finisse ora sarebbe promossa direttamente ), è la differenza set; solo 4 i set persi dal Cuneo ( 3 con Albese, uno con Trecate ), a differenza delle giallo blu che ne hanno persi 2 in più, 6; precisamente 3 con Lurano, uno con Trecate, Albese e Don Colleoni.
Venendo alla partita in terra isolana, le alfierine di coach Andrea Loi hanno dato del filo da torcere alle potenti atlete lombarde in una partita che ha visto giocare tre set in fotocopia, in cui l’Alfieri ha tenuto testa alle lombarde in un continuo alternarsi in testa per poi cedere nelle parti finali dei set e rimediare la terza sconfitta interna ( maturate contro le prime 3 in classifica ) con un solo punto conquistato.
Il tecnico ospite Gianfranco Milano non ha cambiato assetto rispetto alla partita del sabato precedente ed in diagonale con la regista Nicolini a schierato come di consueto Decortes; capitan Benny Bruno e Gabrieli al centro, Baggi e Zingaro in posto-quattro e Garzonio libero.
Sul versante cagliaritano c’è invece da sottolineare la prova di Francesca Dalla Rosa molto efficiente sia in ricezione che in attacco e dei due centrali Dimitrova e Ceppitelli che hanno dato il loro contributo in termini di punti specialmente a muro.
Da evidenziare inoltre due esordi assoluti riguardanti la palleggiatrice Federica Calì che non ha fatto rimpiangere Valeria Mucciola a mezzo servizio per un problema a una mano, e quello di Beatrice Maxia che ha scalato tutte le categorie dalla seconda divisione per approdare quest’anno alla serie B1.
La gara si apre in equilibrio con Decortes Zingaro che tengono in scia le gialloblu che però sono in svantaggio al primo time out tecnico 8-5. Le padrone di casa resistono nonostante i punti di Baggi, Decortes e Bruno e sono ancora avanti 16-14, finchè c’è l’accelerata decidiva delle lodigiane ancora con Baggi che impatta a 17; poi Decortes e un pallonetto di Zingaro portano al 20-25 che chiude la prima frazione.
Si inizia punto a punto anche il secondo set fino al muro di Benny Bruno che porta al 4-5: è un testa a testa e ancora la capitana e la Nicolini non mollano la presa, finchè arriva ancora il pari di Zingaro sul 9-9. Nella fase centrale Baggi, Zingaro, Gabrieli e Bruno portano all’11-16 che lancia le gialloblu. Ci sono ancora tre punti consecutivi di una precisa Baggi e il set si chiude con Gabrieli e Decortes a siglare il 18-25.
Un errore in battuta delle locali apre il terzo set con Decortes e Bruno che allungano fino al 6-9, anche se poi l’Alfieri rientra in partita fino al 9-9. La Properzi però non si fa sorprendere e arriva al secondo time out davanti 15-16. Nicolini e Decortes guidano l’allungo, poi incrementato dal muro di Zingaro con qualche errore da una parte e dall’altra che però non condizionano le ragazze del presidente Enzo Carrer che con Benny Bruno chiudono il match sul 21-25. Da segnalare la bella prova a muro del Lodi; alla fine si conteranno 14 “ stoppate “ vincenti ( 4 a firma di Gabrieli, 3 di Benny Bruno e Decortes e 2 di Laura Baggi risultata tra l’altro la top scorer dell’intero incontro ).

Pallavolo Don Colleoni – Orago: 3 – 0
La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni rispettando il pronostico della vigilia s’impone in tre set sull’Orago di Franca Bardelli ( e nell’occasione di Claudio Feyles ) e grazie al favore delle “ cugine “ luranesi che sono andate a strappare un punto a Pinerolo, guadagna la terza posizione proprio a discapito delle piemontesi per via di un set vinto in più ( 19-18 ).
Per le giallo blu ospiti scivolate al penultimo posto per via di una vittoria in meno rispetto al Trecate ( una contro due ); si tratta invece della quarta sconfitta in altrettante trasferte con soli 2 punti portati a casa.
Il rovescio della medaglia è dato dal fatto che le ragazzine del presidente Angelo Gozzini sono pur sempre a contatto di altre 4 compagini gravitanti al massimo sopra di 3 punti; il problema ora come ora è rappresentato dal calendario difficilissimo e dal fatto che le stesse oraghesi possiedono una vittoria in meno rispetto a Trecate, Acqui, Cagliari e Lurano; e ben 2 in meno del Garlasco.
Dall’Angelo visto il pronostico favorevole stravolge il sestetto e prova qualche nuova soluzione di formazione scendendo in campo con capitan Bonetti in regia, Sasha Colombo opposta, Pozzoni e Camarda attaccanti di palla alta, Gallizioli e Colombi al centro, Carrara libero; sulla sponda varesina, Bardelli opta per la diagonale Bellinetto - Badalamenti, in posto quattro Blasi e Perinelli, con Parrini e Gerosa al centro e Imperiali libero.
Il primo set inizia con il piglio desiderato per la squadra di casa che velocemente si porta avanti 7-3; 11-5 e 15-9 grazie ad un buon gioco collettivo; le ospiti non si lasciano prendere a pallonate e piano piano risalgono la china; Ottino e Blasi accorciano le distanze 16-13 e 17-15; e dopo che Gallizioli ha (ri)allungato 21-18; si riportano a stretto contatto ( 21-20 Badalamenti ) e trovando il pareggio 22-22. Nell’epilogo, gli arbitri e il peso dell’esperienza sposta l’equilibrio a favore delle orobiche che chiudono non senza faticare 25-23 grazie alla doppietta di Pozzoni e all’acuto di Colombi mentre da parte ospite non basta l’ennesimo punto di Ottino che aveva nuovamente impattato a 23. Anche il secondo parziale inizia in discesa per le padrone di casa, scese in campo con Pinto su Pozzoni, il vantaggio è subito incolmabile ( 14-7 ) e velocemente si arriva sul 21-11; nel finale spazio anche a Colleoni e Vedovati e dopo che Blasi aveva disinnescato una prima palla set, è Sasha Colombo ha firmare il raddoppio con un più netto 25-16.
Il terzo parziale, con Vedovati e Pozzoni dall’inizio vede una prima parte più equilibrata ( 6-4 e 6-8 ) e il vantaggio ospite in più occasioni sul 7-10 ( tripletta di Blasi ), 15-18 e 19 a 21; le trescoritane ristabiliscono la parità sul 21-21 ( Camarda e Colombi ) e nuovamente con Camarda mettono la freccia sul 23-21. Blasi prova a tenere in vita la propria squadra ( 23-22 ) che però s’arrende definitivamente a causa di un ace di Colleoni chiude il set 25-22 e la gara 3-0.

Garlasco – Cuneo: 0 – 3
Il Cuneo di Andrea Ebana grazie alla vittoria esterna sul Garlasco di Marco Bonfantini ( cui non è bastato offrire forse la più bella prestazione di questa prima parte di stagione per ottenere un altro risultato positivo interno com’era successo nelle prime tre occasioni ); conquista la sesta vittoria in campionato, la quinta consecutiva, la quarta di fila ottenuta senza cedere set alle rivali e si mantiene al primo posto in classifica; a coronamento anche di un buono stato di forma delle ragazze del ds Gino Primasso che, dopo la sconfitta casalinga (2-3) con l'Albese, hanno inanellato un'ottima serie di risultati positivi, frutto di prestazioni decise e precise da parte di un collettivo che si sta via via sempre più compattando.
L’avvio di una gara giocata davanti ad un nutrito pubblico, è stato equilibrato con le piemontesi che pur riuscendo a mantenere costantemente il vantaggio, non sono mai riuscite a scrollarsi di dosso le avversarie. Considerando la forza di Cuneo, le ragazze di Bonfantini hanno giocato un ottimo primo set in tutti i fondamentali, compresa la ricezione che nel recente passato è parsa il tallone d’Achille della squadra.
Un gran muro di Rivetti per il 5-6 tiene Garlasco incollata a Cuneo, Nicchi è brava a smistare il gioco ed a chiamare in causa soprattutto Chiara Bosetti ( preferita a Cozzi ) pronta a colpire e a fare male alla difesa piemontese con Cagnoni che scarica i suoi attacchi nel campo avversario. Alla seconda sosta tecnica Cuneo è avanti 13-16 ma, quello che balza all’occhio è che Garlasco mai mollando, ma bensì giocando come deve fare una neopromossa; vende cara la pelle e cede di misura la prima frazione ( 22-25 ) tra gli applausi del proprio pubblico.
Nel secondo set Garlasco parte forte e va avanti 8-6; in questa fase non si nota nessuna differenza di classifica fra le due squadre, con le padrone di casa che continuando a martellare da ogni parte la difesa cuneese con gli attacchi di Giudici e Bosetti; sono avanti di due anche alla seconda sirena ( 16-14 ) dopo un intermedio sull’14-11 che costringe Ebana ad effettuare dei cambi ( dentro Baiocco e Montefameglio ) per invertire la rotta. Queste mosse portano ai risultati sperati, e con un parziale di 1-7, condito anche da un paio di decisioni arbitrali quantomeno discutibili, Cuneo si riporta avanti ( 17-21 ) e non si lascia sfuggire l’opportunità di portarsi sullo 0-2 chiudendo il set sul 19-25.
Nel terzo set la squadra di casa paga lo sforzo profuso al cospetto di Bonifazi e compagne che, sfruttando la vena realizzativa di Giacomel, Soriani e Valli, prendono subito il largo ( 3-8 ), incrementano 5-16 e chiudono sul 13-25.
< Sono contento di come abbiamo giocato – dichiara a fine match coach Marco Bonfantini soprattutto nei primi due set, e sinceramente almeno uno meritavamo di portarlo a casa. Le ragazze hanno dato veramente tutto contro un avversario fortissimo e per lunghi tratti siamo stati noi ad avere in mano il pallino del gioco, purtroppo ci manca sempre qualcosa per centrare in pieno l’obiettivo. E’ una certezza, però, che giocando così sempre, i risultati nelle partite contro le nostre dirette avversarie devono per forza arrivare >. 
< Tre punti importanti - dichiara coach Andrea Ebana - ottenuti anche e soprattutto grazie agli ottimi ingressi dalla panchina. Diventare squadra passa anche da serate come questa, e siamo felici di aver superato l'esame>.

Monza – Collegno Cus Torino: 0 – 3
Quarta vittoria consecutiva per il Collegno di Michele Marchiaro che come da pronostico s’impone al Pala Iper di Monza al cospetto delle ragazze di Marco Fumagalli ancora a secco di punti e vittorie in stagione.
Se dal versante piemontese, l’affermazione consente a Migliorin e compagne di mantenersi a – 3 dalla coppia di squadre al quarto posto formata dalla Pallavolo Don Colleoni ( prossimo avversario interno sabato prossimo delle universitarie con inizio alle 17,30 e non alle 21,00 ) e dal Pinerolo ( su di cui le universitarie hanno rosicchiato un punto ); da parte brianzola l’ennesima sconfitta in stagione a forse un sapore diverso dalle precedenti.
Faverzani e compagne hanno infatti sfoggiato una prestazione finalmente grintosa, riuscendo a rendere la vita difficile alle ospiti in particolare nel primo e terzo set dove quest’ultime hanno dovuto dar sfoggio a tutto il loro maggior tasso tecnico ed alla loro esperienza per venirne a capo.
Le piemontesi forse sottovalutando l’impegno, non hanno approcciato nel migliore dei modi la partita ed in avvio hanno anche perso per infortunio la regista Morolli ben sostituita da Courroux; e per lo stesso motivo in casa monzese Pozzoni è stata poi rimpiazzata da Franchi.
Le padrone di casa ne hanno così approfittato per tenersi a contatto delle ospiti ( 8-9 ) che poi nella fase centrale hanno messo a segno un break di 0-5 ( 8-14 ) che a indirizzato il parziale nonostante il turno di servizio di Mosca abbia suonato la carica alla squadra indigena che nel finale a mancato dello spunto vincente al cospetto delle cussine che giocando con esperienza si sono imposte di misura 23-25.
Nel secondo parziale le torinesi sono tornate ha giocare sui loro livelli abituali e dopo aver scavallato la seconda pausa da regolamento sul 13-16, si sono imposte 19-25.
Di nuovo più combattuto almeno nella prima parte ed in quella finale è stato il terzo gioco dove le monzesi hanno lottato su ogni pallone riuscendo a rimanere a contatto prima sull’11-13, e poi dopo aver visto allontanare le ospiti ( 12-18 ), nuovamente nella parte finale ( 20-22 qui grazie agli attacchi di Faverzani ed al buon lavoro di Rastelli e del libero Casarini ) prima di arrendersi definitivamente 20-25.
< Tre ottimi punti in trasferta – dichiara coach Marchiaro a fine match – il primo parziale è stato chiuso grazie a qualche colpo di esperienza delle mie giocatrici, il piccolo infortunio di Morolli ha interrotto il ritmo del gioco ma un’ottima Courroux è stata subito pronta a sostituirla. Il match è poi stato abbastanza in discesa, bene i tre punti in trasferta e la testa è già alla partita di sabato prossimo contro Don Colleoni, squadra molto tosta non soltanto tecnicamente ma anche dal punto di vista mentale. Noi comunque stiamo proseguendo ottimamente nel nostro percorso di crescita, dobbiamo quindi continuare a puntare sulle nostre motivazioni e non dipendere dal livello degli avversari, come stiamo appunto facendo nelle ultime gare; abbiamo imparato a reagire alle situazioni difficili e affrontarle in positivo, e non ci condizionano più le singole prestazioni ma abbiamo imparato a lavorare tutte insieme per un obiettivo comune, e questo è sicuramente molto positivo >.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA – Con soli 24 set giocati ( 183 ) si è bissato il minimo stagionale che già si era verificato nella prima giornata, e come nella stessa sono state 5 le vittorie nette e solo una le gare chiusesi con punteggio intermedio e minimo ( 24-14-11 ).
Come nella seconda e quinta giornata, ed al contrario della prima, terza e sesta; 3 sono state le vittorie interne e 4 quelle esterne che determinano un complessivo di 28-21.

GIRONE B
I risultati inerenti alla settima giornata del girone di andata hanno determinato un ribaltone in seno alla classifica con le stessa autenticamente rivoluzionata.
A livello generale, se si escludono le prime due e le ultime due della graduatoria, oggettivamente quelle più regolari e più in difficoltà ; tutte le altre 10 contendenti hanno cambiato posizione rispetto al turno precedente, ed ora a rendere per certi versi < pazzesco > questo girone figurano la bellezza di 10 squadre racchiuse in 3 punti a partire dalla terza posizione sino ad arrivare alla terz’ultima.
Logicamente tra l’insediarsi nei quartieri alti, oppure ritrovarsi impelagati nelle zone pericolanti della classifica, il passo è breve, e per rendere ancora meglio l’idea di un girone dove con una vittoria ti ritrovi nei quartieri alti, oppure con una sconfitta in quelli bassi; e più in generale sarà importante avere un rendimento regolare; prendo spunto dal recente rendimento di una specifica formazione.
Questa è il Bassano che pur con lo score di 8 punti conquistati tra gli ultimi 9 disponibili, nelle stesse ultime 3 giornate non è mai riuscita, ed incredibilmente, ad uscire dalla zona rossa.
Venendo alla giornata in questione, la stessa a fatto registrare la prima sconfitta stagionale della capolista Sorelle Ramonda Montecchio di Marcello Bertolini e Matteo Volpini che dopo 6 vittorie consecutive, le ultime 5 per 3-0, si è arresa con lo stesso punteggio a Martignacco contro la formazione di Marco Gazzotti e Andrea Zampis.
Alla luce di questo risultato, la capolista pur non perdendo la prima posizione è ora tallonata ad un punto ( pari le vittorie ) dal Volley Adro Monticelli, ma a far vedere il bicchiere ancora mezzo pieno alla compagine del ds Fausto Calzolari c’è il fatto che la prima squadra fuori dal podio è < ancora > distante 7 punti a differenza degli 8 della settimana precedente.
Per le martignacchesi, che lo ricordiamo è squadra formata da un roster di primissimo livello; si tratta invece della vittoria che può dare la svolta ad una stagione vissuta sin qui in modo altalenante; le friulane infatti che in casa hanno sempre vinto ( 8 punti su 9 conquistati ) e mosso 5 volte su 7 giornate la classifica; balzano dal nono al quarto posto in virtù di un set in più vinto rispetto all’Ospitaletto ( 16-15 ) a fronte degli stessi persi ( 14 ).
Le udinesi sono state superiori in tutti i fondamentali ed hanno confezionato la miglior prestazione stagionale al cospetto delle castellane che hanno offerto forse la peggiore.
Il primo set ha visto la squadra ospite partire subito forte e ottenere un leggero vantaggio sia nel primo sia nel secondo tempo tecnico (6-8 e 14-16); dopo aver ottenuto il pareggio ( 17 pari grazie a Gogna ), il sestetto dell'Itas Città Fiera è rimasto sempre avanti, chiudendo il parziale con un bellissimo primo tempo sempre di Gogna con il punteggio di 25-20.
Da metà del secondo parziale in poi le bande di casa, Pulcina, Gabbiadini ed il centro Pastorello hanno scaricato l’artiglieria pesante, facendo crollare le percentuali in ricezione delle castellane che anche a muro hanno cominciato ad essere meno efficaci. Da quel momento, nonostante i cambi effettuati da Bertolini, Martignacco ha condotto i giochi non dando segni di cedimento e chiudendo con un perentorio 25-21 il secondo parziale e 25-15 il terzo conclusivo.
< Siamo particolarmente soddisfatti soprattutto per la qualità della prestazione sfoderata dalla squadra – commentano all’unisono dalla società martignacchese - Tutto ha funzionato a incominciare dalla ricezione e difesa, dando la possibilità a Vallicelli di smistare i palloni alle prime e seconde linee compresi i primi tempi e le fast vincenti. Dian è tornata quella che conoscevamo, precisa e puntuale su ogni palla e tulle atlete di prima e seconda linea hanno eseguito il compito affidato da Gazzotti vicine alla perfezione. Questa vittoria rasserena l'ambiente e fa sperare nell'inizio di una serie di prestazioni degne della squadra che la Libertas Martignacco ha posto in essere >.
Marcello Bertolini non fa drammi per la prima sconfitta stagionale per di più maturata contro la squadra a detta di tutti come la principale favorita alla vittoria finale: < Chiunque venga a giocare su questo campo dovrà dare il 120%, per riuscire a strappare qualche punto e noi questa sera non siamo stati all’altezza di una formazione che soprattutto in attacco ha mantenuto percentuali da uomini. Da parte nostra a bbiamo giocato in assoluto la peggior partita di quest’anno, non abbiamo giocato da squadra. Ma è giusto non fare drammi perché prima o poi una sconfitta doveva arrivare ed abbiamo perso contro alcune delle migliori giocatrici della categoria. Ora l’unica cosa da fare è ritrovarsi martedì in palestra e continuare a lavorare sodo come fatto fin ora perché il nostro valore lo conosciamo e vogliamo fare meglio di così >.
Ad approfittarne del passo falso della capolista, è il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che oltre a centrare la sesta vittoria stagionale ( terza per 3-0 ) e terza vittoria esterna; “ lima “ dal – 4 al -1 dalla prima posizione e allunga da + 4 a + 6 sulla quinta in graduatoria.
Tutto questo grazie alla vittoria ottenuta nella circostanza in trasferta contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini che a ceduto con parziali a scendere pur tutti sopra i 20 punti al termine di un’ora e mezza scarsa di gioco.
Le udinesi la cui posizione di classifica inizia a farsi preoccupante, hanno collezionato la quinta sconfitta consecutiva ( un solo punto conquistato ) che le fa scivolare da – 3 a – 6 ( e 2 vittorie ) dalla soglia salvezza.
La differenza di sicurezza in campo tra le due squadre si vede sin dall’inizio. L’Atomat è contratta e non riesce a prendere le contromisure alle giocate bresciane. Dall’altra parte della rete le adrensi hanno la tranquillità di chi si sente più forte. La dimostrazione arriva dall’alta incisività al servizio, gestito sempre al massimo e senza tentennamenti. Il primo set, nonostante le friulane siano sempre a contatto nel punteggio, è già incanalato nei binari dell’Adro Monticelli che chiude sul 22-25. La superiorità in campo si vede nel secondo set, con l’Adro subito in fuga (5-8) e poi abile nel mantenere il break sino al 21-25. Più facile il terzo set, grazie ad un puntuale cambio palla e un incisivo contrattacco ( 9-15 ). L’Atomat non ha la capacità di reagire e si ferma sul 20-25.
< Nonostante il punteggio possa sembrare netto, non è stata una partita così semplice – spiega Patrizia Amadori a fine gara -. Le friulane hanno disputato una buona prestazione, con alcune individualità su tutte le altre, come Ventura e Quarchioni. La differenza l’abbiamo fatta soprattutto nel fondamentale della battuta. L’Adro Monticelli è stato costante nel rendimento, con un livello qualitativo del servizio più alto rispetto all’Atomat. Questo ci ha permesso di lavorare anche bene nella fase di muro e difesa, e si è visto in particolar modo nel contrattacco. Sono certamente soddisfatta della prestazione delle ragazze, ma dobbiamo subito concentrarsi sulla prossima trasferta, in programma nel prossimo fine settimana a Padova >.
Un’altra compagine che ha compiuto un notevole balzo in avanti in classifica ( dall’ottavo al terzo posto solitario ), è l’Ata Trento di Marco Mongera che in questa prima metà di stagione sta avendo un rendimento migliore in campo esterno che non interno. Al Pala Bocchi infatti sono stati conquistati solo 3 dei 9 punti disponibili; in trasferta ben 10 su 12 frutto di 3 vittorie piene e una sconfitta al quinto set.
Domenica scorsa le atine si sono imposte col massimo punteggio in terra veronese contro l’Isuzu Cerea di Marco Montaldi sempre più fanalino di coda con soli 2 punti, 6 sconfitte consecutive ( per 0-3 quelle in casa, per 1-3 quelle in trasferta equamente divise ), e soglia salvezza che “ lievita “ da + 5 a + 8.
Le pur pesanti assenze di Falotico e Venturini tra le padrone di casa giustificano solo in parte in quanto Trento si è dimostrata più squadra conquistando così tre punti che le consentono di tornare nelle zone alte della classifica.
Subito in difficoltà l'Isuzu a causa di una ricezione molto imprecisa: sotto 3-8 non riesce a risalire la corrente ed è anzi l'Ata che aumenta il margine di vantaggio. Idem nella seconda frazione. Il sestetto trentino passa avanti 4-8 e trova il raddoppio sul 18-25 sfruttando a dovere gli errori delle padrone di casa. L'Isuzu alza la testa nell'ultimo parziale e, sotto 12-16, recupera dando l'impressione di poter riaprire la gara. Negli ultimi scambi l'Ata mostra però maggior lucidità chiudendo così 23-25 una partita che ha visto il ritorno in campo di Nora Nahum e Stefani Zapryanova dopo un lungo periodo di convalescenza.
Appaiate al quarto posto con il Martignacco, come detto favorito dalla differenza set; figurano anche Ospitaletto, San Donà, Le Ali Padova e Vivigas Verona con le prime 2 a quota 4 vittorie, le restanti 2 a 3.
La matricola bresciana di Irene Bonfantini si è imposta tra le mura amiche contro la Vivigas Verona di Greca Pillitu ed il punteggio finale a grandi linee può accontentare ambedue le formazioni.
Le lombarde planano dal settimo al quinto posto, hanno conquistato il punto numero 8 sui 12 disponibili interni ed ottenuto la seconda vittoria consecutiva al tie-break a cui sono ricorse 3 volte vincendo in 2 occasioni esattamente come il Martignacco che le precede in classifica.
Per le veronesi il discorso è opposto a quello dell’Ata Trento; Mazzi ( positivo il suo rientro ) e compagne hanno sempre fatto il pieno nelle 4 gare interne e perso le altrettante esterne da dove sono tornate a casa con 2 punti.
Quello in questione nonostante faccia scivolare la squadra casteldazzanese dal quinto all’ottavo posto, non è poi del tutto indigesto in quanto, pur essendosi viste recuperare un vantaggio di 1-2 a 3-2; le ospiti hanno comunque mosso per la quarta volta di fila la classifica, nonché rosicchiato un punto sulla zona verde.
La squadra del momento per lo meno per quanto concerne le partite in casa, è il San Donà di Giuseppe Giannetti e Alberto Canzian che ancora una volta ha fatto valere la legge del Pala Barbazza ( dove ha ottenuto tutti i suoi 11 punti tra i 12 disponibili, a differenza degli zero su 9 che erano in palio esternamente ) superando il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che era reduce da 4 vittorie consecutive e 10 punti incamerati ed ora scala dal quarto al nono posto anche a causa del fatto dell’aver rimediato 2 sconfitte esterne su 3 incontri.
A livello statistico si nota che non succedeva praticamente dall’anno della promozione in B1 che le sandonatesi vincessero una dietro l’altra quattro volte di fila in casa, e la cosa assume ancor più risalto se si tiene conto che l’attuale formazione è composta da atlete Under 16.
Le ragazzine di casa opposte ad un Talmassons tradizionalmente squadra esperta e difficile da affrontare; hanno mostrato una grande capacità di lettura della partita, mettendoci poi attenzione sottorete, mano pesante in attacco, ottima difesa ed efficacia alla battuta. E tutto questo davanti a Rossano Bertocco, assistente allenatore dell’Imoco Volley Conegliano.
A guardare i numeri, il San Donà non è mai stato sotto, in nessun set, se si esclude la parte iniziale della partita, subito recuperata e poi portata in vantaggio, fino a quando si è concesso il lusso di tirare il fiato e ha rischiato di complicarsi la vita venendo raggiunta sul 24 pari. Nel secondo parziale, padroni di casa sempre avanti fino al 22-18; poi il meccanismo si inceppa e le friulane agganciano, superano e vincono acquisendo un vantaggio psicologico.
Nonostante ciò ad iniziare alla grande il terzo set è il San Donà, che va al primo time out tecnico in vantaggio di 5 punti ( 8-3 ). Talmassons non molla e va al primo aggancio sul 12 pari, quindi va a chiudere il secondo tecnico in vantaggio di 2 lunghezze ( 14-16 ). Un ace di Ceolin riporta le cose alla parità ed un attacco di Fedrigo segna il vantaggio ( 17-16 ) contro ribattuto sul 18-19. Nell’epilogo di un set giocato ad alti ritmi, le indigene imprimono l’accelerata decisiva imponendosi 25-23.
Nel quarto set le sandonatesi non sbagliano praticamente nulla, sono equilibrate tra i reparti e soffrendo il minimo indispensabile vanno in scioltezza a conquistare set e partita con un netto 25-18 finale.
Dopo aver mosso la classifica consecutivamente nelle prime 5 giornate, il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro “ stecca “ per la seconda volta consecutiva nella partita forse più attesa; e cioè il derby contro l’Aduna Padova di Gianluca Trolese alla prima vittoria esterna in stagione e seconda consecutiva in campionato che le consente di scalare un gradino della classifica ( dall’undicesimo al decimo posto ) a differenza delle “ fenicottere “ che scalano di tre posizioni ( dalla terza alla settima ).
Davanti al pubblico delle grandi occasioni, la gara comincia con un ritmo altissimo ambo le parti con le padrone di casa che si portano sul 7 – 4 con i muri di Rossetto e Pillepich e vantaggio inalterato sull’8-5 alla prima sirena. Aduna pare rinvigorita dalla pausa e alla ripresa trova la parità grazie all'ace (fortunoso) di Forzan (8-8), ma è Dall'Ora a mettere il turbo alle ospiti ( muro del 10- 12 ), coadiuvata dalla doppietta di Mattiazzo ( 10-13 e 11-14 ) con il tabellone che alla seconda sirena recita 11-16. In quello che sembra il momento più duro del primo parziale, un punto di Soleti – che sfonda il muro a tre Aduna – permette alle fenicottere di respirare, ma il distacco rimane di cinque punti a favore delle ospiti che chiudono il primo game ( 17-25 ) grazie alla doppietta di De Bortoli e all’ace di Forzan.
Il secondo parziale vede Le Ali avanti per 3 – 0 presto raggiunte dall’Aduna. La parallela di Soleti decreta il 6 – 4 seguito dall’attacco a tutto braccio di Rinaldi, che si schianta sulle braccia di Bedin. Le ragazze di Trolese non fanno attendere la reazione, con Mattiazzo che piazza un mani fuori e Fenice a segno (7 – 6). Dopo il buon break Le Ali, le ospiti si avvicinano, tuttavia l’attacco di Rinaldi mantiene il distacco sui due punti. Sul 16 – 13 per le fenicottere, Trolese chiama a rapporto la squadra. A singhiozzo, il gioco rossoblù permette alle cugine di avvicinarsi ( 19-17 ); ma con determinazione sul finale Padova impatta la contesa con un 25 – 19.
Il terzo parziale è probabilmente quello che decide il derby. Dopo un inizio in equilibrio ( 7-8 con Rinaldi da una parte, De Bortoli dall’altra ad avere le mani più “ calde “ ); Aduna prova la prima fuga sul 9-12 che diventa 10-14 e 16-20 con coach Cavallaro costretta a fermare due volte il gioco in breve tempo arginare la piena ospite. La seconda pausa pare dare i frutti sperati perché la squadra di casa accorcia ( 19-20 ) nonostante Bedin stia difendo il possibile e l'impossibile. Sara Rinaldi mette la freccia per la sua squadra (22-21), nuovamente raggiunta a 23 sul turno di battuta di Cavestro ( subentrata a Volpin ). Nel caldo epilogo le ospiti annullano tre palle set ( pesante la battuta sbagliata da Perata sul 24-23 ) , quindi alla prima chance ( 26-27 firmato De Bortoli ), si riporta in vantaggio a causa dell’attacco fuori misura di Pillepich.
Sulla scia del terzo parziale Aduna parte aggressivo anche nel quarto costruendo molto in difesa ma sciupando altrettanto in battuta; le ragazze rosso blu di casa sono avanti 8-7 alla prima sosta ma nella fase centrale la squadra ospite riprende il comando delle operazioni ( 11-16 ) segnale che l’impresa sta per compiersi e si materializza sotto forma di un netto 16-25 finale.
Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, commenta così la vittoria nel derby: < Per molti di noi tornare in questo palazzetto e uscirne da vincitori è una soddisfazione immensa. So che è facile dirlo con il senno di poi, ma mi aspettavo una prestazione simile da parte della mia squadra. Ci siamo allenati benissimo tutta la settimana, sicuramente il ritorno di Bedin ha restituito serenità in fase difensiva e questo ci ha permesso di interpretare la gara come volevamo. Faccio i complimenti a tutte le ragazze per questo risultato >.
Il risultato forse meno atteso alla vigilia almeno nelle proporzioni ( un po’ meno per lo stato di forma che stanno vivendo le due squadre ), è arrivato dal Palalungobrenta di Cartigliano dove il giovanissimo Bassano di Mario Regulo Martinez si è imposto per 3-0 contro il quotato Trieste che a causa delle tre sconfitte consecutive si trova al quart’ultimo posto per via della classifica avulsa, ma anche a – 1 dal quarto seppur le squadre che precedono le giuliane siano ben sette.
Dopo aver vinto nettamente il primo parziale ( 25-12 ), le giallo rosse di casa che a differenza della loro giovane età hanno messo in mostra una maturità e un grande cuore da compagine navigata; hanno compiuto nella seconda frazione l’impresa che con ogni probabilità ha deciso l’intero incontro.
Sotto 11-18 e 15-21 le leonesse del ds Gilberto Arboit sono riuscite ad aggiudicarsi il parziale 25-23 completando poi l’opera nel terzo nuovamente con una rimonta meno eclatante di quella precedente.
Il primo break dell’incontro porta la firma di Linda Mangani che piazza l’ace del 4-1 e propizia il muro vincente di Rebecka Fucka 5-1. Al rientro dopo il time out triestino la musica non cambia e Bassano è avanti alla prima sosta tecnica 8-1 con gli attacchi vincenti di Stocco e Mangani. Il Bassano non conosce ostacoli e sul turno di battuta di Stocco, è Moro a mostrare tutto il suo repertorio con un mani out e un diagonale stretto per il 13-4 in favore delle padrone di casa. Le leonesse giocano sul velluto e per la Simagas Trieste, incapace di reagire di fronte alla verve bassanese, non resta che alzare bandiera bianca sul 25-12 che arriva con un attacco dell’ottima Mangani.
Tutto troppo facile per la squadra di Martinez ma anche troppo brutta la formazione triestina per essere vera e infatti nel secondo set il match è decisamente più equilibrato grazie alla Simagas che parte forte (1-4), mentre il Bassano riesce a recuperare (5-6) solo grazie a due ace di Rebecka Fucka.
Nella fase centrale la squadra di casa soffre finendo sotto 8-12 con qualche errore di troppo, e nonostante le buone giocate in attacco del duo Moro-Mangani alla seconda sosta tecnica Trieste è avanti 11-16, mentre sull’11-18 arriva il time out di mister Martinez che poi pesca dalla panchina gettando nella mischia Rampazzo e Andrich per Mangani e Formilan.
Con Rebecka Fucka al servizio le bassanesi risalgono sino al 15-18 per poi gettare al vento l’occasione di recuperare con due invasioni a rete (15-20). Quando sembra finita le leonesse sfoderano il recupero che non ti aspetti: Moro incanta in lungolinea ( 20-21 ), Mason mette l’ace della parità (21-21) e Rampazzo senza paura firma il sorpasso ( 22-21 ). Sul 24-22 Trieste annulla il primo set point, ma al secondo capitan Casoli spara out regalando il 25-23 per un 2-0 nel computo dei set che, per come si era messo il parziale, sembrava un autentico miraggio.
Nel terzo set torna in campo Mangani con Andrich confermata nel ruolo di libero. Bassano parte meglio (5-2), ma Trieste non molla e alla prima sosta tecnica si arriva sull’ 8-7 grazie ad un bell’attacco di Moro. Nella fase centrale del set salgono in cattedra Mangani e Mason davvero efficaci in attacco, ma non basta perché la Simagas riesce a stare in scia e poi a trovare il sorpasso: alla seconda sosta tecnica le triestine sono avanti 13-16 con un servizio vincente di Casoli. Dopodichè le leonesse tornano sotto con un muro di capitan Fucka (15-16) e con l’ennesima magia di Moro (16-17). La parità arriva con Pais Marden che, appena entrata, prima piazza l’ace del 18-18 e poi propizia il sorpasso che arriva sul contrattacco vincente della solita Mangani (19-18). Il 22-20 è un ace di Moro, il 23-20 un tocco di prima di Stocco, mentre è ancora una straordinaria Ilenia Moro a far esplodere il PalaLungobrenta con l’ace del 24-20 su cui arrivano ben quattro match point. Alla prima occasione Bassano non sbaglia, più che altro perché a sbagliare è la Simagas che spara out in attacco per il 25-20 su cui esplode l’incontenibile festa giallorossa.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SETTIMA GIORNATA
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 2 ( 25-16; 19-25; 19-25; 25-23; 15-10 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Nicole Castellini 18; Baldassarre 15; Montanari 14; Gotti 9; Francesca Ferrara 6; Montesi 5; Pezzotti 4. VIVIGAS VR: Palumbo 21; Mazzi 19; Bovo 13; Giometti e Bissoli 6; Monzio Compagnoni 5; Sandrini 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 0 ( 25-12; 25-23; 25-20 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Moro 16; Mangani 13; Mason 11; Rebecka Fucka 8; Stocco 4; Tatjana Fucka 3; Pais Marden e Rampazzo 1. TRIESTE: Casoli 16; Adele Poggi e Sani 6; Cella 5; Garbet e Neri 3; Scabini 1.
ISUZU CEREA VR – WALLIANCE ATA TRENTO: 0 – 3 ( 16-25; 18-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: De Stefano 20; Fezzi 12; Tollini 5; Bovolenta 3; Baù e Caruzzi 1. TRENTO: Paoloni 19; Jessica Brugnara 14; Bottura e Filippin 9; Pedrotti 6; Zecchin 3; Giada Brugnara 1.
SAN DONA'VOLLEY VE - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 3 – 1 ( 26-24; 22-25; 25-23; 25-18 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Carletti 29; Fedrigo 24; Masiero 13; Cibin 9; Ceolin 5; Cosi 4; Farnia 3; Braida 1. TALMASSONS: Rizzetto 14; Perrone e Cozzo 11; Nardone 10; Bordon e Giora 5; Aurora Poser e Letizia Poser 3; Marta Venturini e Bini 1.
ATOMAT VOLLEY UDINE – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 0 – 3 ( 22-25; 21-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Alessandra Ventura 11; Quarchioni 10; Lisa Cheli 9; Sara Zonta 8; Carbone, De Arcangelis e Grassini 4; Allesch 1. MONTICELLI: Coulibaly 14; Pistolato e Moretto 9; Francesca Fava 6; Bortolot e Berlassini 4.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT – ERACLYA ADUNA PADOVA: 1 – 3 ( 17-25; 25-19; 26-28; 16-25 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Pillepich e Aurora Rossetto 13; Sara Rinaldi 13; Soleti e Torchia 8; Perata 4; Martinelli 1. ADUNA PD: Fenice 18; De Bortoli 16; Mattiazzo 15; Volpin 11; Dall’Ora 8; Forzan 3.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 3 – 0 ( 25-20; 25-21; 25-15 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Pastorello e Gabbiadini 13; Valentina Facco e Pulcina 12; Gogna 5. MONTECCHIO: Marcolina 17; Povolo e Brutti 6; Fiocco 4; Lucchetti e Giroldi 3; Canton 2; Levorin 1.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 18 punti; Volley Adro Monticelli 17; Walliance Ata Trento 12; Città Fiera Martignacco, Vinilgomma Ospitaletto, San Donà Volley, Le Ali Padova Volley Project e Vivigas Arena Volley Verona 11; Cda Volley Talmassons, Eraclya Aduna Padova e Libertas Simagas Trieste 10; Bruno Premi Bassano 9; Atomat Udine 4; Isuzu Cerea Verona 2.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA – I 25 set giocati nella settima giornata, ci portano ad un totale di 189 e considerando che il gruppo < D > è monco di una partita, ciò sta a significare che questo girone è il secondo come set disputati complessivamente.
Per le prima volta in stagione, i singoli responsi recitano di 4 affermazioni nette, 2 mediane e solo una la gara che ha avuto il suo epilogo ai supplementari ( 18-20-11 ).
Tenendo fede al fatto che in queste prime sette giornate si sono sempre verificate più vittorie interne che non esterne; il turno in questione a visto 4 vittorie delle squadre di casa e 3 di quelle che giocavano in trasferta con un fattore campo molto marcato di 33-16.

GIRONE C
I risultati della settima giornata non hanno creato ( grazie alla vittoria dell’Olimpia Cmc Ravenna a Perugia ), quella frattura in vetta alla classifica che si temeva alla vigilia, e ancora una volta rivoltato le gerarchie al fondo della graduatoria dove la stessa rimane comunque molto corta se si tiene conto che vi gravitano 7 squadre racchiuse nel fazzoletto di 4 punti.
In vetta alla classifica e unica squadra di tutta la B1 rimasta a punteggio pieno, si conferma la Teodora Ravenna di Nello Caliendo che non scivola sulla classica buccia di banana riguardante il confronto testa-coda col San Giustino e s’impone sulla squadra di Piero Camiolo con un netto 3-0 in virtù di un terno di 25-17 in poco meno di un’ora e mezza di gioco.
Come detto per le ravennati si tratta della settima vittoria consecutiva che le consente di mantenere inalterate le distanze sulle inseguitrici ( +1 sulla seconda, + 6 sulla quinta ); mentre per le alto tiberine la sesta sconfitta consecutiva ( un solo punto portato in cassaforte e striscia negativa mai registratasi da quando la squadra bianco azzurra milita in B1 ) fa si che la soglia salvezza si allunghi di un’incollatura e cioè da + 1 a + 2.
Le locali per nulla distratte dal trovarsi di fronte la squadra ultima in classifica, hanno giocato con determinazione e concretezza analoghe a quelle che le avevano consentito di vincere il derby contro l’Olimpia sette giorni or sono; le ospiti di conseguenza hanno poco da recriminare sull’esito della gara, se non per qualche errore in fase di impostazione che ha facilitato il compito alle romagnole.
A fare la differenza è stata senza dubbio la quadratura di una Teodora ben assortita in ogni reparto, con l’opposto e le due laterali che hanno fatto la voce grossa in attacco (42% per Federica Nasari, 38% per Chiara Aluigi e addirittura 48% per Giulia Rubini) e le due centrali, Diletta Sestini e Alice Torcolacci, che si sono maggiormente distinte a muro. Il tutto, sotto l’efficace regia di Fiamma Mazzini. Sul versante Sia Coperture, dove di positivo si è registrato il rientro dell’opposto Gloria Lisandri, uscita fuori – come era prevedibile – alla distanza, con una prestazione di livello nella terza e ultima frazione; numeri più bassi e un 25% nel fondamentale offensivo rispetto al 38% delle locali, che anche in ricezione hanno avuto qualcosa in più.
Il rodaggio del match non è certo dei migliori per le ospiti sotto 8-5 al primo time-out tecnico e addirittura 16-6 al secondo. Un’altra sospensione, stavolta discrezionale, di coach Camiolo cambia a quel punto la dinamica del set, con in campo anche Aurora Cosetti e Giada Marinangeli, ma la gestione della situazione diventa tranquilla per la Teodora, che va a chiudere sul 25-17.
Musica identica – anzi, accentuata – nella seconda frazione: le padrone di casa si presentano con un 5-0 che diventa 8-3 al time-out tecnico, ma le difficoltà della Sia Coperture sono evidenti, al punto tale da arrivare ad accusare un passivo di -11 sul 20-9. Nuovo time-out chiesto da Camiolo e reazione d’orgoglio biancazzurra, con esordio stagionale della 16enne palleggiatrice Laila Leonardi, sul cui turno in battuta arrivano 4 punti. Quando basta per contenere il ritardo in termini più accettabili, ma è di nuovo 25-17 per la Teodora.
Esito identico con sviluppi diversi nel terzo set, che vede Spicocchi e compagne recuperare dall’8-5 alla prima sospensione tecnica fino al 12-15 in loro favore, grazie anche a Gloria Lisandri che ha cominciato a caricare il braccio; in questo frangente, tuttavia, le locali si ricordano di essere le dominatrici del girone: si riorganizzano a dovere e San Giustino incassa un parziale di 13-2 che pone la parola fine al confronto.
Luci e ombre della squadra nel commento post-partita dell’allenatore sangiustinese Piero Camiolo: < Nei primi due set abbiamo se non altro svoltato dopo i time-out sui massimi vantaggi delle nostre avversarie – afferma il tecnico della Sia Coperture – mentre nel terzo è successo l’esatto contrario. Per ciò che riguarda la prestazione del collettivo nel suo complesso, abbiamo commesso qualche errore di troppo nella fase di ricostruzione. E quando la ricostruzione era quella giusta, siamo stati poco incisivi. Non dimenticando, comunque, che davanti avevamo la prima in classifica. Si tratta adesso di ricominciare fiduciosi e di preparare al meglio l’impegno che ci attende, la cui posta in palio vale doppio, anche a livello psicologico >.
Tiene il passo della capolista anch’essa con sette vittorie di fila, la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che s’impone in tre set dai parziali a scendere sul parquet del San Michele Firenze di Alessandro Della Balda anch’esso alla sesta sconfitta consecutiva con soli 2 punti conquistati nella sfida a Bastia dove le ragazze del ds Pierfrancesco Calastini si erano imposte al tie-break recuperando da 0-2.
In termini numerici cambia poco per le due squadre a livello di classifica generale; le bolognesi mantengono il +5 sulla quinta; le fiorentine pur perdendo due posizioni, si confermano a + 1 sulla zona rossa, con la differenza che dietro alle giallo rosse ci sono solo più 3 squadre e non 5 come nel turno precedente.
Venendo alla partita delle sanlazzaresi contro il San Michele, questa è stata un compendio di concretezza e tecnica. Le toscane stanno attraversando una stagione di grande transizione, schierano giovanissime di assoluto talento frutto della preziosa collaborazione con la Savino Del Bene di A1 e nella partita in questione erano tra l’altro prive di una delle leader carismatiche, quella Giulia Cheli che in questi anni ha sempre procurato ferite alla difesa Coveme.
Detto questo il San Lazzaro ha giocato un’ottima partita sfruttando con efficacia i suoi punti di forza ( il gioco al centro ) e servendo con la giusta intensità. Sempre in vantaggio con brusche accelerazioni iniziali la squadra del vice presidente Gabriele Forni, ha controllato in ogni frangente la situazione sfruttando anche i tanti errori delle giovani toscane.
Nel primo set San Michele rimane a galla grazie agli ottimi servizi ‘corti’ che mettono in difficoltà la ricezione ospite. Pinali stoppa per la seconda volta da regolamento la partita con l’ace dell’11-16; Spada e Focaccia portano il vantaggio ad un quasi definitivo 15-23; e dopo il recupero toscano con 4 punti consecutivi ( 23-20 ) due errori di Isabella Rossi danno i punti decisivi alla Coveme.
Il leit motiv della gara prosegue anche nel secondo set con tanti scambi lunghi e molto belli che spesso però hanno visto la Coveme chiudere e portarsi in vantaggio ( 4-8 ). Colzi piazza due attacchi e riporta le sue ad un’incollatura ( 7-8 ), ma a far la differenza è la difesa ospite che consente a Giulia Visintini di creare un nuovo e definitivo break ( 11-16 ) conservato sino al 18-25 finale.
La terza frazione di gioco si apre con Forni al servizio che spara nell’angolo di fondo in zona 5, fuori di una giustezza inversamente proporzionale alle proteste di pubblico e giocatrici fiorentine. L’arbitro dà l’ace e da lì a poco un rosso alla palleggiatice toscana Bridi ( 0-2 ). Questa situazione, seppur inizizale, fa innervosire tutto il sestetto toscano, la Coveme ringrazia e si porta 0-6 con il match che praticamente finisce lì e dunque ben prima del netto 15-25 finale.
Si scinde la coppia delle terze in classifica a beneficio dell’Orvieto di Matteo Solforati che fa il suo contro il Montale di Marcello Mescoli ( vittoria per 3-0; quarto pieno in casa dove si conta un solo set perso; sesta vittoria da 3 punti in campionato ) alla terza sconfitta consecutiva e ancora una volta penalizzato dagli infortuni che oltre a Levoni e Ferretti; l’hanno privata di Marc a riposo forzato per un problema alla retina.
Alla luce degli altri risultati della giornata cambia e non cambia la situazione delle rupestri sempre a + 3 sulla zona verde, ma con 2 squadre e non solo più una ad inseguirla; per le modenesi invece il regalo - se così vogliamo chiamarlo - è arrivato il giorno dopo derivante dalla vittoria dell’Olimpia Cmc Ravenna a Perugia che a consentito alle ragazze del presidente Gianfranco Barberini ( in sella al club da qualcosa come 34 stagioni ) oltrechè di confermarsi al sesto posto, anche di vedere il quarto sempre distante solo 3 lunghezze e una vittoria di differenza.
Le ospiti hanno provato a resistere ma la forza d’urto delle rupestri si è rivelata superiore, specie in attacco dove Elisa Mezzasoma e Mila Montani sono parse incontenibili sotto l’impeccabile regia di Beatrice Valpiani.
Al fischio d’inizio è capitan Ubertini a farsi vedere propiziando l’allungo che porta sul 19-12; il margine accumulato non è recuperabile e sul sesto colpo vincente della schiacciatrice castiglionese arriva la chiusura di set. Dopo l’inversione dei campi la musica è simile anche se a suonare le note acute sono Montani e Mezzasoma che si alternano a cecchine in attacco ed operano una progressione sconcertante ( 21-12 ); preludio al 25-19 con cui capitolano le emiliane che inutilmente provano anche a cambiare palleggiatrice.
La bella serata delle orvietane si prolunga anche nella terza frazione dominata dalla coppia Montani-Mezzasoma ( 20-12 ); c’è spazio anche per Santin, Donarelli e Vujevic che non deludono e confezionano così un pesante tre a zero.
A margine del match il club della Zambelli coglie l’occasione per ringraziare la giocatrice Arianna Zancanaro che ha deciso di tornare a casa a Bolzano dove militerà in A1: < È stata una decisione sofferta la mia. Ho riflettuto molto sulla opportunità concessami. Motivi personali mi hanno costretta ad interrompere il sogno sportivo che era iniziato ad Orvieto. Mi sento di ringraziare il presidente Flavio Zambelli per avermi accettato e poi cercato di convincermi a restare; ringrazio tutta la società, lo staff dirigenziale e tecnico e le ragazze della prima squadra per avermi accompagnato e sostenuto in ogni attimo della mia breve permanenza. Auguro alla società sportiva di raggiungere tutti i traguardi che si è prefissa >. Da parte sua il direttore sportivo Giuseppe Iannuzzi ha soggiunto: < Quando una atleta lascia una squadra c’è sempre molto dispiacere. Vista la situazione abbiamo dovuto accettare la scelta della ragazza. Abbiamo fatto in modo che riprendesse a giocare nella società di appartenenza, il Neruda Volley. Siamo alla ricerca di una sostituta che possa far tornare il roster al completo in tutti i ruoli >.
Nel posticipo domenicale il Perugia di Fabio Bovari che con 21 set è la squadra della B1 ad averne giocati di meno; non riesce nell’intento di allungare la striscia positiva di cinque vittorie per 3-0; e per la prima volta nella stagione esce a bocca asciutta dal proprio rettangolo di gioco superata per 0-3 dall’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri giunta al Pala-Evangelisti con l’acqua quasi alla gola per non uscire prematuramente dalla lotta per le posizioni migliori.
A livello statistico le “ magliette nere “ umbre paiono “ allergiche “ alle squadre di Ravenna perché in precedenza anche la Teodora aveva stoppato la squadra perugina alla prima giornata; d’altro canto la Cmc avendo superato in precedenza anche l’Orvieto, si ritrova in piena lotta d’alta classifica e il calendario da qui alla fine dell’andata le riserva solo più il confronto diretto con la Coveme San Lazzaro.
Nel face-to-face in questione le umbre non hanno trovato il bandolo della matassa sin dall’inizio e sono state vittime dei martelli avversari che hanno registrato percentuali ben maggiori; le ospiti invece hanno giocato un buon match in modo costante dall’inizio alla fine, dominandolo nelle prime due frazioni e recuperando una situazione di svantaggio nel terzo ( il più lottato ed equilibrato ) piazzando la zampata finale nel momento decisivo.
In grande spolvero è parsa il martello Giada Benazzi, autrice di 14 punti ( l’ultimo dei quali un ace sul match point ) e migliore del match assieme ad Assirelli ( 5 muri per la centrale ) e Rossini ( top scorer con 17 punti ). Bene anche le altre, dalla regista Lancellotti al libero Panetoni ( 71% di positività in ricezione ), passando per Neriotti e capitan Babbi.
Nel primo set l’Olimpia Cmc si porta sul 2-5 con Assirelli e sul 7-11 con Rossini, scappando in modo definitivo con Benazzi ( 9-16 ) e Rossini ( 13-22 ), chiudendo con quest’ultima senza affanni 17-25. Il secondo periodo è quasi una fotocopia del precedente, eccezion fatta nelle fasi iniziali che hanno visto le indigene condurre 4-1 ed essere riprese sul 7-7 dalla solita Rossini. Le ravennati hanno poi accelerato con un break a firma Babbi e Benazzi per il 10-15; Perugia si avvicina grazie a Minati ( 16-17 ), ma Neriotti e Rossini non ci stanno e nel finale cinque punti di fila raddoppiano il vantaggio delle giallorosse: 18-25. La terza frazione è quella più equilibrata, con le perugine avanti 6-2 e 16-12 con la neo entrata Fastellini a fornire incisività alla manovra. Benazzi, Rossini e Babbi piazzano un break di quattro punti che vale il pareggio, riequilibrando le sorti del match. Si viaggia punto a punto fino al 23-23, poi Babbi e un ace di Benazzi al primo match ball mettono la parola fine alla partita.
Le altre tre partite della giornata riguardavano tutte la parte bassa della classifica che come detto in apertura a fatto registrare ( e c’è da scommetterci che sarà una costante per tutta la stagione ) un rimpasto generale.
Un considerevole passo in avanti in classifica l’ha compiuto il Cesena di Andrea Simoncelli che contro il Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani a centrato la terza vittoria consecutiva che proietta le romagnole non solo a 10 punti in classifica ( 6 di margine sulla zona rossa ); ma anche a 3 e 2 vittorie in più sulle formazioni in zona rossa e su quelle che gravitano appena sopra. Le toscane che fuori casa hanno solo conquistato un punto sui 12 disponibili, ripiombano invece in zona retrocessione da dove erano usciti al termine della precedente giornata.
Le cesenati, prive dell’acciaccata Di Fazio ( al suo posto Altini, mvp con 14 punti, il 56% in attacco e 4 muri ), hanno messo sotto le toscane fin dai primi scambi, alzando il muro e piazzando percentuali da applausi in attacco, ma soprattutto in ricezione, con un emblematico 51% di squadra. La giornata di gloria ha messo in mostra anche i ‘numeri’ del libero Fabbri ( 77% in ricezione ) e i muri di Gardini ( 3 ), oltre al 9 su 17 di Piolanti in attacco e ai 18 punti di Brina ( top scorer del match ).
Il primo set si è ‘spaccato’ sul 16-13, quando Brina ha rotto gli indugi (21-14), portando le compagne al 25-16. Prese le misure alle padrone di casa, Montespertoli è uscito dal guscio nel secondo parziale. Le cesenati hanno gestito al meglio la reazione ospite ( 15-16 ) e poi hanno prodotto il massimo sforzo nel momento topico ( da 21-20 a 25-21 ). Anche il terzo set è rimasto sui binari dell’equilibrio, ma solo fino al 16-14. La vitalità delle cesenati ha infatti messo definitivamente alle corde le toscane, che sono uscite dal match sul 21-16 capitolando definitivamente 25-21.
Dopo tre sconfitte consecutive torna alla vittoria la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che al Pala Bagagli supera il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni al termine di una partita dai due volti che alla fine a premiato la squadra di casa che esce dalla zona rossa salendo anche di tre posizioni; e condannato le emiliane ancora alla ricerca del primo punto esterno in campionato e come il Montesport da domenica nuovamente impelagata nelle ultime tre posizioni.
Ai primi 2 set dominati dalle pisane sono seguiti infatti 2 set molto combattuti, con le locali che vincono sul filo di lana e di stretta misura anche il quarto set 25-23 e si aggiudicano l’intera posta. Pisa parte con Lippi al palleggio e Caverni opposta, Mutti e Andreotti al centro, Canterini e Debellis in banda e Tamburini libero. Caffagni prova una mossa a sorpresa schierando Gozzi in banda insieme a Cirilli nel tentativo di fermare Caverni, spostando Mambelli opposta al palleggio Agostini, Fava e Righelli al centro e Coriani libero. Inizio di marca locale nel primo set, le reggiane faticano a trovare le contromisure all’attacco pisano e lo score recita 7-0 e poi 8-2 che diventa 16-8 preludio al conclusivo 25-11 che si presta più che ad ogni commento ma bensì rispecchia fedelmente il gioco espresso dalle due squadre. Nel secondo Caffagni torna all’origine, con Gozzi opposta e Mambelli in banda e l’inizio è migliore. Le ospiti reggono bene fino al 14-11 quando le battute in salto spin di Caverni fanno saltare la ricezione Gramsci, con l’ottima Lippi che riesce ad innescare i propri centri facendo volare la squadra toscana. Un attacco veloce di Fava chiude l'emorragia sul 21-11. Entra la recuperata Baldoni e c’è una minima reazione, ma non basta ad impedire alle pisane di raddoppiare.
Nel terzo dove Bici rileva Coriani nel Gramsci; partono meglio ancora le locali, ma le reggiane non si fanno staccare più di tanto. Sul 5-4 entra Baldoni per Gozzi e successivamente il vantaggio indigeno raggiunge quota 11-6 per poi assottigliarsi a meta del set quando la squadra del ds Bruno Sala piazza un break improvviso. Le reggiane iniziano a contenere meglio gli attacchi e arriva al sorpasso sul 15-16 leggermente incrementato da Baldoni ( 16-18 ). Le toscane non ci stanno, tornano subito avanti fino sul 20-18 e la partita sembra indirizzata, ma le reggiane hanno un colpo di coda, alzano gli scudi difensivi e ancora doppio Baldoni e un muro di Fava chiudono il set. Nel quarto, confermata Baldoni opposto, si gioca alla pari. Reggio prende break ma li recupera. Castelfranco sale 15-10, ma Gramsci riesce nell'aggancio a quota 22. Un errore ospite riporta avanti le padrone di casa che con un muro di Mutti su Baldoni si procurano due palle match; Baldoni si riscatta e disinnesca la prima, ma poi capitan Caverni chiude il set e la partita scaccia-crisi con un attacco sulla riga di fondo.
Il terzo e ultimo scontro salvezza della giornata metteva di fronte due matricole già avversarie nello scorso campionato di B2; vale a dire il Moie di Raffaella Cerusico e il Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio.
Dopo un 3-0 per parte nella passata stagione dove in palio c’era il passaggio di categoria; in questo che l’obbiettivo per entrambe si chiama salvezza, si sono imposte le umbre al tie-break recuperando da una situazione di svantaggio di 1-2. Alla fine la quasi divisione della posta può accontentare ambedue le contendenti; le moiarole seppur alla seconda sconfitta di fila si portano da + 2 a + 3 sulla terz’ultima; le bastiole che hanno fatto punti nei 3 confronti diretti ( in precedenza superando il Cesena e perdendo col San Michele ) rimanendo al palo in 4 occasioni contro le prime 4 del plotone; oltre ad uscire dalle sabbie mobili della classifica, salgono di 3 posizioni lasciandosi dietro 4 squadre, la terz’ultima distante due lunghezze.
A causa dell’importanza della posta in palio il gioco nelle fasi iniziali non decolla; da entrambe le parti del campo non si vedono squadre compatte e azioni fluide, ma tentativi sporadici di costruire azioni ben congeniate alternate ad incertezze e imprecisioni. È soprattutto la squadra di casa a soffrire di più la tensione, e tanto basta alle ospiti per presentarsi in vantaggio 7-8 alla prima pausa regolamentare grazie a due attacchi consecutivi di Valentini. La ricezione timorosa e poco precisa di Moie non permette a Cecato di variare molto il gioco e gli attacchi scontati delle marchigiane sono facile preda delle avversarie ( 11-13 ). La buona vena di Cesaroni e Sabbatini permette, però, alle esine di rimanere a contatto, anzi, con il primo punto della sua centrale Argentati, le biancorosse si presentano avanti al secondo tempo tecnico 16-15.
L’attacco a due della P5 è una rotazione poco fruttuosa per Moie ( sarà, purtroppo, una costante di tutta la serata ), che subisce tre break consecutivi ( 16-19 ). Le ragazze di Cerusico, però, non mollano e sbloccata la situazione con Roani, raggiungono le avversarie a quota 20 con un ace di Cecato. Bastia arriva per prima al 24° punto, ma Moie è subito pronta a recuperare con il suo capitano Paola Cesaroni.
Il finale è tutto da vivere, con le due formazioni che si scambiano palle set in successione, ma che Moie gioca malissimo. Presa dalla troppa tensione, sbaglia palloni apparentemente semplici e regala letteralmente il set alle ostinate avversarie che ringraziano e si portano avanti grazie ad un tiratissimo 27-29.
L’inizio del secondo set vede le locali avvantaggiarsi subito con gli attacchi di Sabbatini e due ace di Claudia Di Marino ( 8-5 ). Le umbre, però, non hanno intenzione di lasciare andare le avversarie e contro-sorpassano con quattro punti consecutivi ( 8-9 ). La lotta si fa acerrima su ogni pallone, Moie non è in gran serata e a buone giocate alterna sconcertanti errori, mentre Bastia è più costante e meno fallosa.
Stringendo però i denti e serrando le fila, Cesaroni e compagne riescono a dare più fluidità al loro gioco e più concretezza alle azioni d’attacco arrivando avanti di quattro ( 16-12 ) alla seconda pausa da regolamento.
Bastia allenta un po' il ritmo di gioco ed è costretta a subire gli attacchi ripetuti e finalmente efficaci del sestetto moiarolo, che da qui in avanti, non perde più il filo del discorso e pareggia il conto dei set, 25-19.
Il 5-1 iniziale con cui il Moie apre a suo favore il terzo gioco costringe il tecnico ospite a richiamare subito le sue, ma ormai il gioco delle esine è più equilibrato e Cecato sfrutta tutte le sue attaccanti per un apparentemente facile 8-2. Apparentemente, appunto, perché Moie si perde di nuovo e sempre alla solita rotazione, permettendo al Bastia una insperata rimonta, 10-8. L’Ecoenergy tenta di nuovo la fuga, 16-13 con Sabbatini, ma un muro su Roani decreta l’ennesima parità tra le contendenti, 17-17. Dopo il leggero infortunio alla Cruciani su un potentissimo attacco di Argentati, Moie cambia marcia e spacca il set con una super Sabbatini ( 10 punti in questo set ), che diventa imprendibile per la difesa umbra, guidando le sue compagne verso il 25-19 finale e il 2- 1 nel computo dei set.
Il faccia a faccia tra le due contendenti continua fino all’8 pari del quarto game , poi il vantaggio delle ospiti esterno cresce grazie alla buona vena delle giovani Castellucci e Nana ben supportate dalle più esperte Cruciani, Tosti e Valentini. L’allungo ospite è di quelli che fanno male ( 8-14; 11-16 e 13-20 ) numeri che condannano Moie in balia delle avversarie ad una improbabile rimonta.
Nel finale di parziale le marchigiane, con Argentati e Baroli che non vogliono gettare la spugna, si avvicinano ( 19-22 ) ma a mettere ( quasi ) tutti d’accordo ci pensa Castellucci che prolunga la sfida al quinto set.
Qui Moie presta il fianco sia a muro sia in difesa; ogni attacco ospite cade a terra ed al cambio di campo Bastia è comodamente avanti di tre ( 5-8 ). Le attaccanti di Cerusico non hanno più pazienza e dopo un attacco difeso dalle avversarie, il successivo è buttato alle ortiche ( 6-10 ) e quando abdica anche capitan Cesaroni per un dolore alla spalla si capisce che non c’è più partita, Moie cede alle umbre i due punti di un tie-break in realtà mai giocato, e dopo un intermedio di 6-12 va a conquistare con merito la vittoria con un conclusivo 11-15 che premia appunto la squadra ospite per aver lottato con più freddezza e lucidità.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRI DELLE GARE DELLA SETTIMA GIORNATA
VC CESENA RIV FC - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-16; 25-21; 25-21 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 18; Altini 14; Piolanti 11; Silvia Leonardi 7; Gardini 6; Bertolotto 3. MONTESPORT: Falsini 8; Calamai, Sacchetti e Callossi 5; Pistolesi e Casimirri 4; Storni 2; Alice Balducci 1.
ZAMBELLI ORVIETO TR - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 3 – 0 ( 25-18; 25-19; 25-15 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Mezzasoma 18; Montani 14; Ubertini 10; Guasti 7; Kotlar 4; Donarelli e Valpiani 1. MONTALE: Fronza10; Mascherini 7; Del Romano 6; Scalabrini e Mendola 3; Fiorini e Castellani Tarabini 1.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 0 ( 25-17; 25-17; 25-17 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Rubini 16; Aluigi e Nasari 14; Sestini 5; Torcolacci 4; Mazzini 3; Bernabè 1. SAN GIUSTINO: Lisandri 14; Barbolini 8; Spicocchi e Rosa 6; Giulia Bartolini 3; Cosetti e Lavorenti 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 0 – 3 ( 21-25; 18-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Brandini e Sacconi 7; Ristori 6; Colzi e Isabella Rossi 5; Bridi 2. COVEME. S.L. : Focaccia e Pinali 13; Visintini 11; Vece 9; Spada 5; Forni 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 1 ( 25-11; 25-16; 22-25; 25-23 ). REALIZZATRICI - CASTELFRANCO: Caverni 24; Andreotti 14; Francesca De Bellis e Mutti 13; Santerini 6; Lippi 5. GRAMSCI RE: Mambelli 11; Alice Righelli 10; Baldoni 9; Alessandra Fava 7; Cirilli 6; Gozzi 5; Chiara Agostini 3.
TUUM PERUGIA VOLLEY - CMC OLIMPIA RAVENNA: 0 – 3 ( 17-25; 18-25; 23-25 ). REALIZZATRICI - PERUGIA: Minati 14; Catena 9; Fastellini 5; Corinna Cruciani e Stincone 4; Porzio e Ragnacci 2. OLIMPIA RA: Rossini 17; Benazzi 14; Assirelli 13; Babbi 9; Neriotti 7; Lancellotti 2.
ECOENERGY 04 MOIE AN – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 2 – 3 ( 27-29; 25-19; 25-19; 20-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – MOIE: Sabbatini 26; Argentati 18; Cesaroni 14; Di Marino 13; Roani 8; Cecato e Baroli 2. BASTIA: Valentini e Cristina Cruciani 17; Nana 16; Tosti e Castellucci 12; Marcacci 3; Meniconi, Ribelli e Ceccarelli 1.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 21 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo 20; Zambelli Orvieto 18; Tuum Perugia Volley e Olimpia Cmc Ravenna 15; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 12; Vc Cesena Riv Fc 10; Ecoenergy 04 Moie e -Fgl Castelfranco di Sotto 7; Limmi School Volley Bastia 6; Cs San Michele Firenze 5; Gramsci Pool Reggio Emilia e Montesport Fi 4; Sia Coperture San Giustino 3.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA – In questo raggruppamento di squadre si registrano delle combinazioni-fotocopia come verificatosi nel girone < A >.
I 24 set complessivi giocati determinano un complessivo di 182 che fa si che sia proprio questo il girone dove si sono disputati meno game.
Per la prima volta in stagione, 5 sono state le vittorie col massimo scarto, una con quello mediano e un’altra con quello minimo.
A livello generale si registrano 3 record; due riguardanti il punto più alto di 3-0 e 3-1 ( 21 ), un altro riguardante il punto più basso che equivale ai tie-break ( 7, la media esatta di uno a giornata ).
Quattro le vittorie interne e tre quelle esterne ( 29-20 ), e cioè il contrario della seconda e sesta giornata ma anche la quarta volta in sette turni dove si registrano più vittorie interne che non esterne.

GIRONE D
Ennesimo colpo di scena nell’equilibratissimo girone < D > della B1 dove ogni giornata di campionato regala sempre emozioni a gò-gò che rendono sempre più godibile questo girone e questo sport in generale.
Per introdurci in un discorso di classifica attuale, bisogna fare un passettino a ritroso e per chi non ce l’avesse sotto mano; memorizzare ( o andare a rileggere ) la stessa al termine della precedente giornata.
Un turno fa a guidare la graduatoria nell’ordine figuravano Maglie, Isernia e Volleyrò; ebbene tutte tre sono rimaste ferme al palo nel turno in questione con classifica ridisegnata nonché accorciata nei piani alti dove oggi figurano 10 contendenti racchiuse in 4 punti.
Ce ne sarebbe già abbastanza per approfondire i temi della giornata, ma come ben saprete, per completare il raggruppamento mancano 4 formazioni , e sono quelle gravitanti negli altrettanti ultimi posti della classifica, racchiuse in 5 punti tra loro ma soprattutto accusanti un ritardo abbastanza considerevole anche alla luce del fatto del loro stesso rendimento, dalle altre formazioni che le precedono.
Quando è dunque andato in archivio un quarto di campionato, ritengo ormai inopportuno nascondersi dietro la classica frase “ siamo all’inizio della stagione, tutto può succedere “; ma bensì la giornata in questione, ed a meno d’improbabili colpi di scena in un certo senso a spaccato questo interessantissimo girone.
Le prime 10 del plotone hanno tutte più o meno la possibilità d’inserirsi in un discorso di vertice e più in generale di lottare per le zone nobili della classifica dove la regolarità di prestazioni e di conseguenza risultati avrà il suo peso specifico nel determinare le posizioni finali ; le ultime 4 con ogni probabilità saranno invece quelle che si giocheranno quell’unico posto che garantirebbe la salvezza. Per lo meno questa è la sensazione opinionistica e se vogliamo anche opinabile di chi scrive.
In sede di presentazione avevo abbozzato che le due partite che avrebbero potuto spostare gli equilibri della classifica erano Marsala – Maglie e Aprilia – Isernia.
La posta piena ottenuta delle due squadre di casa, fa sin d’ora diventare il recupero di giovedi sera tra Aprilia e Marsala una partitissima di altissima classifica, e non potrebbe essere altrimenti spulciando l’organico delle due squadre.
Facendo l’avvocato del diavolo; se vince l’Aprilia come minimo va ad un punto dal podio; se s’impone il Marsala si riappropria della prima solitaria posizione. Di li non si scappa.
Venendo alle partite della settima giornata; il Marsala di Francesco Campisi ha superato in rimonta ( da 0-1 a 3-1 ) il Maglie di Emiliano Giandomenico e come detto, mettendosi in corsia di sorpasso a discapito delle stesse pugliesi che non più tardi di giovedi potrebbero anche perdere la loro leadership.
Al Pala Bellina è andato dunque in scena uno scontro da titani, degno di categorie superiori, e cioè il Marsala che è la squadra che a più ben figurato nelle ultime stagioni, ed il Maglie protagonista indiscussa di questo avvio di stagione con le prime che hanno vinto 4 partite su 5, e le ospiti presentatesi all’appuntamento con lo <score > di tre vittorie esterne tutte maturate col massimo punteggio.
L’avvio è tutto un programma: botte da orbi a¬ suon di schiacciate. Colarusso ha l’idea per il sorpasso, ma le isolane approfittano di una steccata al centro delle magliesi e accelerano sull’8-5. Il richiamo in panca non schiarisce le idee e Kostadinova sembra ancora in rodaggio. Il Marsala ne approfitta e a nulla serve il recupero miracoloso della Escher. Il punteggio si fa pesante: 13-7. La fiondata di una intraprendente Escher smuove il torpore iniziale, Colarusso spara fuori e Russo sfonda al centro: 16-9. Altro time ou¬t. Il gap delle isolane è gestibile ma capitan Kostadinova comincia a carburare s¬ulla destra disegnand¬o la palletta che riduce il gap sul 17-13. Ritorna a brillare il sole nelle vene ¬salentine e un muro impressionante di Kost¬adinova apostrofa il 18-16. La gara si riapre completamente grazie all’intesa Turlà-Corna e il Maglie insiste dal centro: 19-21. Le padrone di casa perdono fiducia, balbettano in ricezione e la solita Corna è prepotente sul 19-24 e Colarusso, poi, completa un set capolavoro.
Nel secondo parziale la Sigel parte forte come nel primo e tenta la fuga sul 6-2. Maglie acc-usa il colpo e anche ¬l’intesa Turlà-Corna pecca di precisione con il Marsala che fa la voce grossa e mette l’accento sul¬ più 5 ( 8-3 ) . Come nel primo il Maglie risponde con Corna che fa valere i suoi centimetri a muro ( 13-11 ) ma non basta perché Marsala si ricompatta e spinge forte in banda fino al 17-13. Lo spettacolo non manca e purtroppo nemmeno la paura in quanto sul 19 -17 la partita si ferma per prestare le cure ad un tifoso che aveva accusato un malore. Dopo ven¬ti minuti si riparte: il Maglie picchia du¬ro, le isolane resist¬ono, ma una magia della Kostadinova pareggia i conti sul 21-21. Poi a braccetto fino alla svista arbitrale e al regalo della Colarusso che chiudono il set ¬sul 25-23.
La ripartenza nel terzo delle trapanesi è mostruosa e la Betitaly scivola pesantemente fino all’ 11-3 con divario immutato sul 18-10 con titoli di coda che scorrono sul 25-16.
Le ospiti trovano nuovo vigore nel quarto parziale e mettono subito la testa avanti sul 5-8, anche se il Marsala non perde di vista il set. Colarusso, però, vuole dimenticare in fretta la debacle nel terzo e mastica cattiveria dalla destra. Il punteggio sorride: 8-13 ma con la Si¬gel sempre sul pezzo. La sfida resta accesa con le siciliane che con orgoglio risalgono sino al  17-17. Escher riporta in vantaggio le rossoblù, ma l’uno due delle siciliane mette¬ansia ( 19-17 ) alle pugliesi che sbandano¬ e regalano il 23-20. Escher, poi, stecca due schiacciate e la frittata è fatta.
Con lo stesso risultato si è imposta anche l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella contro l’Isernia di Francesco Montemurro e Borislav Kroumov anch’esso come il Maglie nella partita di cui sopra passato per primo in vantaggio.
Con tanto cuore e il giusto atteggiamento le apriliane hanno così conquistato tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto cancellando la seconda parte del match di Santa Teresa.
Le padrone di casa per la verità non hanno iniziato bene la partita, sbagliando molto e non incidendo in attacco. Poi dal secondo game è avvenuto il cambio di passo, prima mentale e poi tecnico-tattico, con la squadra di Federici che ha iniziato a macinare gioco, aggiustato il muro-difesa e l'attacco, costringendo Isernia all'errore. Da 0-1 a 2-1, nel quarto ancora il ritorno delle molisane, ma le apriliane sotto 2-8, 4-9 non hanno mollato la presa e ancora una volta hanno cambiato esito, giocando con la giusta determinazione.
Più dettagliatamente, nel primo set Aprilia parte con il piede sbagliato e va sotto 3-8 al cospetto delle molisane che schierano la regista Martina Baruffi nonostante un problema al polso. Le locali reagiscono nella fase centrale ( 16-15 ) ma le battute finali sono di marca ospite col primo parziale che va in archivio sul 23-25 in volata. Nel secondo la musica cambia, la Giò Volley inizia con tutto un altro piglio, Isernia sbaglia molto in attacco e nella costruzione ( alla fine sono 10 gli errori diretti nel parziale ). Il gioco delle apriliane è fluido ed efficace, oltre ad un ottimo muro-difesa, anche l'attacco funziona ( 14-7 ), Isernia molla la presa, Corvese e compagne allungano fino al 25-16.
Nel terzo Aprilia inizia da dove ha finito, ovvero grande atteggiamento in attacco, Isernia non è quella del primo set, cala in contrattacco e a muro commettendo 9 errori diretti e finendo sotto 16-9. Liguori, Gioia e Corvese spingono, Lorenzini dà equilibrio e raccoglie tutto. Aprilia gioca in scioltezza e chiude 25-13.
A inizio quarto Aprilia cala di attenzione, Isernia cerca il pareggio (4-9), sbaglia di meno, le ragazze di casa riprendono poi la retta via con battuta e attacco (12-13), Gioia e Corvese le spine nel fianco, Lorenzini è super, la squadra gira e si riprende ( 19-17 ). Poi Aprilia amministra e chiude con lucidità sul 25-20.
Questa l'analisi finale del tecnico Tonino Federici. < E' stata vittoria importantissima, abbiamo iniziato il primo set non bene, forse eravamo ancora agganciati al match di Santa Teresa, una partita che si sarebbe potuta gestire meglio. Nel primo parziale abbiamo commesso molti errori e il ritmo è stato blando. Poi ci siamo ripresi. Nel quarto abbiamo tenuto il passo con la testa e la concentrazione, brave le ragazze. Con Marsala sarà una gara da giocare con la giusta mentalità >.
La palma della migliore in campo non può che spettare al libero di casa Martina Lorenzini che dichiara: < E' stata una partita in cui abbiamo dato tutto. La svolta è stata di testa, nel primo set abbiamo commesso molti sbagli, poi nel secondo abbiamo spinto al massimo, costringendo loro all'errore. Ora ci aspetta un altro match fondamentale con Marsala giovedì in casa >..
Anche il Volleyrò dello squalificato Sandor Kantor sostituito in panchina da Di Toma per la prima volta non va a punti in stagione, ed al Palafunzionale di Scafati rimedia la seconda sconfitta consecutiva al cospetto delle giallo nere di casa il cui esordio del nuovo allenatore Valerio Lionetti non poteva che essere migliore.
Pur considerando che le capitoline hanno affrontato l’impegno senza Sylvia Nwakalor out per problemi fisici, la gara è rimasta costantemente sotto il controllo delle campane, che non hanno quasi mai sofferto la reazione del Volleyrò CDP ed alla fine hanno conquistato la quarta vittoria in stagione che le proietta nelle zone medio alte della classifica.
La squadra di casa parte subito forte e in un “amen” è sul +4 ( 8-4 ). Caputo ( Mvp del match con 18 punti ed il 64% di realizzazione ) e Valdes tornata da qualche gara ha giocare in posto-2 con Campolo e la stessa Caputo in quattro; martellano con continuità, assistite a dovere da una superba Peluso. Le ospiti, d’altro canto, arginate a dovere a muro e in difesa, trovano in Pietrini ( una predestinata, ricordate il suo nome! ) l’unico terminale offensivo temibile e chiudono il primo set sotto di 5 lunghezze senza mai riuscire ad impensierire le gialloblù.
Analogo l’ andamento del secondo parziale: Peluso coinvolge con maggiore assiduità le centrali ( notevole la prestazione di Vinaccia, autrice di 10 punti e 50% offensivo ), riducendo ancor di più i punti di riferimento della compagine ospite. Le ospiti restano aggrappate alla gara fino al secondo time-out tecnico ( 16-13 ) prima di scivolare sul -4 ( 21-17 ) senza più rientrare a contatto ( 25-21 ).
In avvio di terzo set le gialloblù registrano la reazione vigorosa del Volleyrò che trova con la solita Pietrini i diagonali vincenti che la tengono a contatto con Scafati. Tocca a Campolo e alla solita Caputo salire in cattedra per respingere i tentativi di rimonta delle laziali e quando, sul 24-19, una magia di Peluso (4 punti per lei) mette fine all’incontro può scoppiare la festa delle campane.
Attualmente sul podio, e lo sarà a prescindere dal risultato del recupero ( chi rischia di uscire dallo stesso è invece l’Isernia ) è il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che al Pala Irno di Baronissi centra la sua prima vittoria esterna stagionale infliggendo alle irnine la quarta sconfitta interna tutte maturate col massimo scarto e scivolate dal - 2 al – 4 dalla soglia salvezza.
Le giocatrici ospiti hanno sempre tenuto in pugno la gara iniziando a spingere sull'acceleratore sin dal primo scambio. Mentalità vincente, detrminazione e voglia di portare a casa i primi tre punti in trasferta hanno fatto la differenza.
Il primo set era un crescendo per Rania e compagne che si portavano subito avanti sul 5-8. Al sorpasso delle salernitane sul 10-9 faceva seguito la replica santateresina e sull'11-14 il tecnico locale ricorreva al primo discrezionale. Dopo il secondo time out tecnico sul risultato di 11-16, il distacco rimaneva pressoché invariato sul 16-22 con conclusione sul 20-25.
La seconda frazione di gioco inizia sulla falsariga della prima ( 4-8 ). Sul 7-11 fa il suo esordio nel Baronissi la fresca ex Simona La Rosa, sino a mercoledì in forza al Mam Villa Zuccaro. Riducono le distanze le campane sino all'11-12. Jimenez getta nella mischia Matilde Mercieca al posto di Silvia Bilardi per tenerla in campo sino al termine del tempo di gioco che ha visto un allargarsi della forbice nel punteggio passando dal 14-20 sino al 16-25 finale che vale lo 0-2.
Si va al terzo con Bilardi di nuovo in campo. Pronti via S. Teresa allunga sull'1-5, Baronissi accorcia sul 4-5. Poi viene fuori la migliore cifra tecnica della squadra ospite che si porta sul 4-8 e la Due Principati che si riporta ancora sotto sul 9-11 per poi perdere nuovamente terreno sul 12-16 e 15-20. Nel finale con 6 palle match a disposizione ( 18-24 ) delle ospiti, la gara regala un po’ di suspence agli spettatori grazie alla squadra di casa che ne annulla 5 con Pericolo e Padua prima di arrendersi in modo definitivo 23-25 con punto finale di Rania
Soddisfatto a fine partita il direttore sportivo delle siciliane Andrea Caristi: < Abbiamo giocato una pallavolo molto organizzata e redditizia. C'è ancora molto da fare ma non credo che il lavoro spaventi staff e squadra. Ho visto un gruppo che si è' scrollato di dosso alcune tensioni che sembrava avessimo >.
Dopo tre vittorie consecutive, cade al tie-break l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi scivolando dal – 1 al – 3 dalla zona verde, al cospetto della matricola terribile dell’Altino Chieti di Simone Di Rocco che oltre a mantenersi a + 7 sulla zona rossa può fare un pensierino all’alta classifica anche in considerazione del fatto che le abruzzesi ( sempre alla ricerca di un attaccante di posto-4 in grado di sostituire Valentina Montenegro ) paiono regolari avendo mosso 6 volte su 7 la classifica, hanno sempre fatto punti in casa ed a conferma delle loro < tignosità > sono ricorse 3 volte al quinto set vincendo in questa specifica occasione.
La gara è stata un po' come preannunciata, insidiosa e spigolosa, per via dell'atteggiamento coriaceo delle padroni di casa, una squadra tosta e quadrata contro cui è sempre difficile imporre il proprio gioco. Le ragazze di coach Guadalupi ci sono riuscite, ma solo a tratti, pagando a caro prezzo gli errori e i cali di concentrazione, che hanno permesso alle abruzzesi di restare attaccate al match. Così dopo un primo set di grande cuore e attenzione, le giallonere offrono il fianco all'avversario lasciando che ricaricassero le energie nervose e mentali. L' Altino sfrutta l'occasione e sospinto dai propri tifosi ribalta l'inerzia della gara portandosi sul 2-1. Il quarto parziale è il migliore delle ragazze di Guadalupi, una ritrovata serenità, testimoniata anche dallo < zero > alla voce errori in attacco, permette di avere la meglio sulle avversarie riportando in parità il conto dei set. Si va dunque al tie break, dove le giocatrici di coach Di Rocco riescono subito ad imporsi con un netto 15-4 sfruttando il fattore casa e un approccio troppo rimissivo delle giallonere.
Dopo tre sconfitte consecutive torna alla vittoria il Cutrofiano di Antonio Carratù che imponendosi per 3-0 contro il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra muove per la sesta volta su sette la classifica, si conferma a – 3 dal podio e inguaia non poco le trapanesi alla quinta sconfitta consecutiva ed ora distanti 5 punti ( a differenza dei 3 del turno precedente ) dalla zona che garantirebbe la permanenza in categoria.
Nel confronto direttissimo della zona salvezza; l’Arzano di Paolo Collavini deve ancora rimandare la prima vittoria interna in stagione e cede al cospetto del Volley Group Roma di Fabio Cavaioli sempre più a suo agio nelle gare esterne ( 6 punti su 12 conquistati ) che non in quelle interne ( 1 su 9 ) nonché meritevole dell’intera posta in palio conquistata che le consente di uscire dalla zona rossa dove invece ripiombano le campane a cui è forse mancata la grinta e determinazione messe in mostra sette giorni prima contro il Volleyrò.
Il primo set comincia con la squadra di Collavini che prova a prendere qualche punto di vantaggio ma si trova al cospetto di una rivale che riesce a rispondere, colpo su colpo, alle proprie giocate.
Continua a rendere bene in attacco Speranza ( 5 punti nel primo parziale ), funziona meno invece la fase difensiva. L’ Arzano ottiene il massimo vantaggio in prossimità del secondo time out tecnico (16-12), un gap che non spaventa le romane che accelerano e riagguantano il pari ( 23-23 ) con Ludovica Rossi e poi ai vantaggi s’impongono grazie all’acuto di De Meo.
Uno stop che incide anche psicologicamente sulle arzanesi che partono male nel secondo set (2-9). Poco dopo Riparbelli rileva Marlene Ascensao che accusa problemi fisici. Il gap non si riduce e Collavini blocca ancora il tempo nel tentativo di rimettere in sesto il parziale ( 8-18 ).
Le padrone di casa provano a dare ritmo alla gara ma le romane in maglia grigia non permettono la rimonta e così anche il secondo set va alle ospiti che lo conquistano con un risultato netto (12-25).
La prima parte del terzo parziale scivola via con il consueto scambio di colpi che lo mantiene in parità. Dal secondo time out tecnico, con la solita Ludovica Rossi, migliore in campo, la Volley Group cerca l’allungo vincente ( 12-16 ) che non arriva. Sara Speranza tira fuori la grinta giusta e trascina le altre compagne verso la vittoria del parziale. Sul 24-21 cade a terra la palla che per tutti chiude il parziale, non per il primo arbitro ( in serata particolaremente negativa ) che la giudica erroneamente fuori. Si continua a giocare prima che la stessa giocatrice calabrese spedisca a terra la palla del 25-22 consegnando in modo un po’ rocambolesco il primo set interno della stagione alle arzanesi.
Quando ci si aspetta la reazione definitiva delle locali per arrivare almeno al quinto set, Arzano non risulta pervenuto. La Volley Group Roma va avanti per 2-8 ma Cammisa e compagne rientrano in gioco con una serie positiva che porta il punteggio sul 9-12. Altro giro a vuoto delle ragazze di casa che perdono terreno ( 10-16 ). Nella serata in cui tutto può succedere l’Arzano recupera ancora ( 19-19 ) ma nella parte decisiva Marina De Meo trova un fortunoso aces e sulla battuta successiva chiude i giochi 23-25.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SETTIMA GIORNATA
GIVOVA SCAFATI SA - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 3 – 0 ( 25-20; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Graziana Caputo 18; Campolo e Vinaccia 10; Valdes Perez9; Ricciardi 5; Peluso 4. VOLLEYRO: Pietrini 20; Tanase 7; Benedetta Bartolini 5; Ciarrocchi, Giugovaz e Martina Ghezzi 3; Cecconello 2.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - ACCA MONTELLA: 3 – 2 ( 19-25; 25-16; 25-21; 14-25; 15-4 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 22; Spagnoli 16; Robazza 13; Montechiarini 11; Lisa Mancini 8. ACCA MONTELLA: Boccia e Diomede 16; Mauriello 12; Devetag 10; Piscopo 9; Saveriano 2.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-17; 25-21; 26-24 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Mordecchi, Karalyus e Mancuso 10; Antonaci 8; Gili 6; Martinuzzo e Erika Ghezzi 5. CASTELVETRANO: Patti 14; Vincenti 11; Isoldi 6; Alikay 5; Agola 4; Valeria Pesce 2.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 0 – 3 ( 20-25; 16-25; 23-25 ). REALIZZATRICI - BARONISSI: D’Arco 10; Pericolo e Padua 9; La Rosa 5; Gorini 3; Rago, Gagliardi e Armonia 2; Culiani 1. SANTA TERESA: Rania e Composto 12; Panucci 10; Bertiglia 8; Caruso 5; Bilardi 4.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - EUROPEA 92 ISERNIA: 3 – 1 ( 23-25; 25-16; 25-13; 25-20 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia e Liguori 16; Corvese 11; Guidozzi e Kranner 7; Gatto 2; Borelli 1. ISERNIA: Monitillo 14; Morone 12; Murri 11; La Rocca7; Ginanneschi 5; Baruffi 3.
SIGEL MARSALA TP - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 3 – 1 ( 19-25; 25-23; 25-16; 25-20 ). REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra 22; Marcone 16; Biccheri 12; Centi 9, Giuliani e Trabucchi 4. MAGLIE: Kostadinova 20; Colarusso 13; Corna 9; Escher 8; Valentina Russo 4; Turlà 3.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - VOLLEY GROUP ROMA: 1 – 3 ( 24-26; 12-25; 25-22; 23-25 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Postiglione, Speranza, Cammisa e Raquel Ascensao 13; Marlene Ascensao 6; Coppola 2. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 27; Dal Canto 11; Mele 9; Kantor 8; Lunardi 6; De Meo 1.

CLASSIFICA DOPO SETTE GIORNATE: Betitaly Volley Maglie 15 punti; Sigel Marsala, Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me e Europea 92 Isernia 14; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 13; Givova Scafati, Giovolley Aprilia, Demo.Co.S.Cutrofiano Le e Acca Montella Avellino 11; Volley Group Roma 7; Luvo Barattoli Arzano 6; P2P Semprefarmacia Baronissi 3; Geolive Primeluci Castelvetrano 2.
Giovolley Aprilia e Sigel Marsala una partita in meno.

I NUMERI DELLA SETTIMA GIORNATA – Per non venir meno alla tradizione della settima giornata, anche in questo girone si è verificato il minimo stagionale di set giocati ; solo 26 ( era già successo alla seconda giornata ) che però determinano il punto più alto a livello generale ( 188 ) in considerazione anche del fatto che c’è una partita da recuperare.
Tre gare si sono chiuse in modo netto e intermedio e per la prima volta solo una la sfida ha avuto il suo epilogo al tie-break, punteggio questo verificatosi in 16 partite a differenza delle 20 terminate per 3-0 ed alle 12 per 3-1.
Per la prima volta in stagione, ed al contrario della prima giornata; si contano 5 vittorie delle squadre di casa e solo 2 di quelle che giocavano in trasferta per un totale di assoluta parità ( 24-24 ).

IL PENTOLONE DELLA SETTIMA GIORNATA – Dopo aver in più occasioni battuto tutti i record riguardanti gli ultimi tre campionati; nella settima giornata di andata si è verificato il minimo stagionale in termini di set giocati complessivamente; solo 99 per un totale di 740 in 195 partite.
Nei singoli risultati, si registra il massimo stagionale di 3-0 ( ben 17 per un totale di 83 ), sette sono state le partite terminate con punteggio intermedio ( 67 ) e solo 4 ( la media di uno per girone nonché il minimo in stagione ) quelle chiusesi ai supplementari che in totale ci portano a 45.
Come già verificatosi nel turno precedente, 16 le vittorie interne e 12 quelle esterne ( 114-81 ).