Il Punto sulla 6° giornata di Serie B1 2016/17

INTEGRAZIONI ROSTER
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: ANDENG Melissa ( 2002 – centrale ).
ADUNA PADOVA: BEDIN Valentina ( 1985 – schiacciatrice/libero ).

TEODORA RAVENNA: CERONI Sofia ( 2000 – schiacciatrice/opposta ).
GRAMSCI REGGIO EMILIA: RIGHELLI Ilaria ( 1993 – centrale ).

IL GARLASCO INGAGGIA LA PALLEGGIATRICE ILARIA GASPERINI
Visto il perdurare dell’assenza della palleggiatrice Barbara Pagnin che nelle prossime settimane si sottoporrà ad un intervento al menisco, il Garlasco della presidentessa Silvia Stringazzi ha deciso d’ ingaggiare l’esperta giocatrice ex Florens Vigevano Ilaria Gasperini classe 1978. Si è deciso tale inserimento per evitare di rimanere scoperti nel ruolo, visto che in rosa era rimasta solamente Miriam Nicchi. Dopo l’intervento al menisco, Pagnin dovrebbe ritornare ad essere disponibile di coach Bonfantini dopo la sosta natalizia.
A PERUGIA RITORNA LA CENTRALE BEATRICE RAGNACCI.
Il secondo tegolone caduto sulla testa del Perugia, non ha fatto trovare suo malgrado impreparata la società umbra. Dopo aver già perso la centrale Valentina Mearini ancor prima dell’inizio del campionato; l’infortunio patito da Martina Tiberi ( anche lei centrale ) nella gara interna di due settimane fa contro il Gramsci Reggio Emilia , si è rilevato serio. La giocatrice ha infatti riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro e già giovedi scorso è stata operata dal Dottor Ermanno Trinchese.
Per sopperire a quest’altra pesante defezione, al suo posto la società umbra ha tesserato Beatrice Ragnacci ( 1995 ), pilastro delle “ magliette nere “ umbre già nella scorsa stagione e dalla quale si era separata per questi primi mesi della nuova stagione agonistica.
IL BARONISSI HA SALUTATO TRE ATLETE
Non è certamente un periodo facile per la matricola salentina del Baronissi del presidente Francesco Montuori e del direttore sportivo Franco Cutolo quest’ultimo già chiamato a fare gli straordinari sul mercato invernale.
Oltre ai problemi di classifica della squadra negli ultimi tempi se ne sono aggiunti altri a livello di organico con lo stesso che si è visto privato di ben tre elementi.
Nello specifico si tratta della centrale Francesca Maresca che per problemi legati al lavoro non può più garantire la sua assidua presenza in seno alla squadra; del libero Tiziana Caruso approdata in B2 al Cuore Reggio Calabria e da ultimo ma non ultimo, quello riguardante Ambra Composto ( anch’essa centrale ) che ha fatto ritorno al Santa Teresa Messina società nella quale aveva militato nello scorso campionato.
VALENTINA MONTENEGRO LASCIA L’ALTINO CHIETI E APPRODA IN B2 AL PHARMA VOLLEY GIULIANI BARI
La schiacciatrice Valentina Montenegro, martello ricevitore di Margherita di Savoia classe 1987, con numerosi trascorsi in categorie superiori a cominciare da Jesi, proseguendo con Scafati, Castellanza, Senesi Aversa, due stagioni a Maglie dal 2013 al 2015, infine Altino in B1 nella primissima parte di questa stagione ha deciso di scendere di categoria. La giocatrice ha deciso di sposare la causa del Pharma Volley Giuliani Bari ( B2/H ) dov’è approdata per dar manforte a Binetti e compagne in vista del duro lavoro che attende la squadra per risalire la classifica.
< Avevo bisogno di stimoli nuovi – afferma Valentina il progetto della Pvg mi è piaciuto tanto anche perché si tratta di una realtà pugliese. E’ una società ambiziosa e seria ed è per questo che darò il massimo per centrare gli obiettivi prefissati >.

GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SESTA GIORNATA
PNEUMAX LURANO BG - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 2 – 3 ( 26-24; 28-26; 18-25; 18-25; 9-15 ). REALIZZATRICI – LURANO: Cester 20; Borghi 12; Cattaneo e Guerini 8; Silotto 7; Selmi e Arcuri 4; Guaitani e Monforte 1. TRECATE: Sgarbossa 23; Fahr e Populini 18; Miolo 14; Gullì 8; Zirotti 5.
TECNOTEAM ALBESE CO - EUROSPIN PINEROLO TO: 1 – 3 ( 25-18; 23-25; 21-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Milocco 18; Gobbi 15; Citterio 12; Piazza e Gentili 8; Sironi 5; Kim 4. PINEROLO: Salvi 17; Francesconi 15; Spadoni 13; Taborelli 10; Buffo 8; Bordignon 3.
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 0 ( 25-20; 25-14; 25-21 ). REALIZZATRICI - CUNEO: Borgna 14; Millesimo 13; Giacomel 8; Valli 7; Soriani 5; Aliberti e Nardoianni 3; Bonifazi 1. ACQUI TERME: Coatti 13; Gatti 10; Francesca Mirabelli 7; Grotteria 5; Annalisa Mirabelli e Barroero 4; Boido e Cattozzo 1.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 1 – 3 ( 21-25; 25-22; 21-25; 14-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Blasi 22; Badalamenti 14; Perinelli 10; Gerosa e Parrini 4; Bonelli 3; Ottino 2; Bellinetto 1. CAGLIARI: Dalla Rosa 22; Valentina Calì 17; Ceppitelli 15; Dimitrova 14; Lestini 3; Gargiulo 1.
PROPERZI VOLLEY LODI – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 3 – 1 ( 25-16; 25-21; 24-26; 25-22 ). REALIZZATRICI – LODI: Zingaro 20; Decortes e Benedetta Bruno 13; Baggi 10; Gabrieli 8; Nicolini 5; Bottaini 3. DON COLLEONI: Gallizioli 17; Sasha Colombo 14; Camarda e Pozzoni 11; Chiara Pinto 6; Alice Bonetti 3.
BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 1 ( 25-23; 21-25; 25-19; 25-17 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio 19; Vokshi 18; Gobbo 14; Fragonas 7; Bogliani 6; Migliorin 5; Morolli 2. GARLASCO: Cagnoni 17; Caroli 10; Giudici e Chiara Bosetti 9; Cozzi 3; Rivetti 2; Nicchi 1.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-11; 25-13; 25-16 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 17; Lugli e Crotti 10; Facendola 8; Bruzzone 6; Valdieri 5; Arioli 3; Chiodini 1. MONZA: Faverzani e Rastelli 7; Giordano e Mosca 4; Ghidotti 1.

CLASSIFICA DOPO SEI GIORNATE: Bre Banca San Bernardo Cuneo e Properzi Volley Lodi 16 punti; Eurospin Pinerolo 15; Pallavolo Don Colleoni 14; Barricalla Collegno Volley Cus Torino 11; Florens Re Marcello Vigevano e Tecnoteam Albese 9; Volley 2001 Garlasco e Pallavolo Alfieri Cagliari 8; Pneumax Lurano 7; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 6; Progetto Volley Orago 5; Igor Volley Trecate 2; Euro Hotel Residence Monza 0.

I NUMERI DELLA SESTA GIORNATA: 27 set disputati ( 159 ) rappresentano il terzo record stagionale dopo i 29 ed i 28 della terza e quarta giornata.
I singoli responsi delle gare recitano di 2 affermazioni nette, 4 intermedie ( anche questo si tratta di un record di questo inizio di campionato ), mentre una sola sfida si è protratta al quinto set ( 19-13-10 ).
Come già avvenuto alla prima e terza giornata, ed al contrario della seconda e quinta, si contano infine 4 affermazioni interne e 3 esterne ( 25-17 ).

Lurano – Trecate 2 - 3
 Il Lurano di Alberto Mazzatinti si conferma “ abbonato “ ai tie-break ( il terzo nelle ultime 4 partite, il terzo consecutivo interno, secondo perso ) e con questo tipo di punteggio ( dopo essere stato avanti 2-0 ) cede al cospetto del Trecate di Matteo Ingratta che, dopo tanti piccoli miglioramenti ( vedi il set vinto contro Cuneo, Lodi e Albese ) ; centra la sua prima vittoria stagionale che le consente di recuperare un punto ( da – 5 a – 4 ) sulla soglia sopravvivenza.
Alla luce degli altri risultati, e anche se rimane l’amarezza per non aver concretizzato una situazione favorevolissima, il punticino incamerato si può considerare positivo anche per la squadra del ds Ferruccio Ferri che sale dal + 1 al + 2 sulla zona rossa.
Quella andata in scena nel più piccolo paese di tutta la B1, è stata una partita interminabile, durata oltre 2 ore e 20 di gioco, in cui le due formazioni si sono date battaglia fin dai primi scambi.
Nel primo parziale Trecate prova ad allungare di 4 lunghezze ma già al tempo tecnico le due squadre viaggiano nuovamente appaiate. Ancora una volta Miolo e compagne creano il gap sul 17-21 ma le bergamasche recuperano e chiudono ai vantaggi 26-24 perdendo però l’opposta Greta Selmi ( 20 punti contro il Lodi la settimana precedente ) a causa di un principio di contrattura al gemello.
Di concerto con l'allenatore, è stata presa la decisione di non più rischiarla nella gara in questione anche in considerazione del fatto che dopo la trasferta di Pinerolo; le luranesi battaglieranno contro Acqui, Cagliari e Monza ed il rischio di perderla per quelle tre importantissime sfide sarebbe stato troppo grande.
La seconda frazione è una fotocopia del primo set: ad alternanza le due formazioni provano a fuggire ma a distanza di pochi scambi i vantaggi vengono inesorabilmente eliminati. La Igor ci prova fino alla fine annullando più set-point ma le ragazze di Mazzatinti chiudono 28-26.
Dopo la pausa dei tre minuti Cester e compagne partono forte ma la reazione d’orgoglio delle giovani igorine è lodevole: un contro-break di 3-12 fa involare le ospiti sul +5 ( 11-16 ) poi brave a riaprire l’incontro con un 18-25 grazie anche a 7 ace nel parziale.
Nel quarto game tutto funziona bene per le piemontesi: la ricezione lavora bene, Gullì prova ad esaltare i propri terminali innescando con minuzia anche i due centri Miolo e Fahr. Con un nuovo 18-25 le igorine completano la rimonta rimandando il verdetto al tie-break. Galvanizzate dalla doppia rimonta e trascinate dagli attacchi di Sgarbossa e Populini che martellano senza pietà, le igorine si portano avanti 6-10 e dopo aver resistito al tentativo di reazione indigeno con Borghi che provava da par suo a dare la scossa, le trecatesi chiudevano il match 9-15 conquistando così la prima vittoria schiodandosi dal fondo della classifica.
Questo il commenta dell’allenatore ospite Matteo Ingratta : < Nei primi due set abbiamo perso con lo scarto minimo ma è anche vero che nel primo eravamo avanti. Nel secondo siamo entrati con lo stesso spirito propositivo però anche questo è finito ai vantaggi: prima 21 pari, poi 23 pari ed infine è arrivata la seconda mazzata. Potevamo benissimo perdere 3 a 0 ed invece siamo stati bravissimi a stare in campo e continuare a giocare con costanza perché siamo riusciti a mantenere quest’atteggiamento per 2 ore e 20 di gara in un ambiente molto difficile, carico di pubblico, con un tifo quasi assordante >. Prosegue soddisfatto: < Quello di aver visto delle ragazze così giovani reagire in un momento di difficoltà è stato gratificante e credo sia stato il valore in più. La partita la avevamo preparata bene come altre volte ma la cosa che ha funzionato di più è che abbiamo tenuto il nostro livello, con costanza, con una voglia di non mollare e non concedere nulla e questo è stato quello che ha definito il salto di qualità >. Infine conclude: < Siamo coscienti di essere in crescita costante e sappiamo che è durissima tutti i sabati. Allo stesso tempo però siamo coscienti che se scendiamo in campo con questo atteggiamento possiamo solo migliorare. A fine partita ho fatto i complimenti a tutte le ragazze e credo che questo successo ripaghi anche lo staff che si da da fare in settimana per mettere in condizione migliore le ragazze >.

Albese – Pinerolo 1 - 3
Il Pinerolo del presidente Claudio Prina non toppa il secondo probante banco di prova della stagione, e dopo averci lasciato malamente le penne a Cuneo due giornate addietro; si riscatta andando ad imporsi in rimonta ( da 1-0 a 1-3 ) al Pala Pedretti di Albese contro le nero-fucxia del presidente Graziano Crimella; scacciando al tempo stesso le nubi che sarebbero tornate ad aleggiare sulle pedemontane in caso di un nuovo risultato negativo nuovamente maturato in un confronto diretto.
Così però non è stato, e alla luce di questo risultato la classifica arride alle piemontesi che da – 2 si portano a – 1 dalla nuova coppia di capoliste; un po’ meno alle albesine che oltre a mancare l’aggancio al Pinerolo ( cosa che le avrebbe completamente rilanciate in classifica ) si sono viste agganciate dal Vigevano, superate dal Collegno, ma soprattutto scalare da – 3 a – 5 dalla quarta posizione con tutte le squadre in zona verde che ora come ora hanno dalla loro parte 2 vittorie in più rispetto alle lariane ( 5-3 ).
Certamente il campionato è ancora molto lungo e può succedere tutto ed il contrario di tutto; sinora è stato l’equilibrio a farla da padrone se si conta che nelle prime 6 giornate si sono alternate 4 diverse capoliste, e le prime 4 squadre sono racchiuse sempre in 2 punti, con le 3 immediate inseguitrici al podio distanti rispettivamente 3 e 5 lunghezze.
La prima mezza dozzina di partite delle due squadre affrontatesi sabato scorso ad Albese con Cassano ci propone anche altri temi di lettura.
Partendo dalle ospiti: Salvi e compagne hanno avuto un calendario facile nelle prime due giornate, e molto più arduo nelle rimanenti quattro; in particolare nelle gare esterne che vedevano le pedemontane impegnate prima a Cuneo poi appunto Albese. Col senno di poi e partendo dal presupposto che ogni partita fa sempre storia a sé; aver vinto sabato scorso in terra comasca è un toccasana per le pinerolesi che oltre ai 3 punti incamerati hanno anche scacciato i fantasmi dagli armadi e possono ( sino a prova contraria ) catalogare il brutto scivolone di Cuneo come un classico incidente di percorso, che se vogliamo dirla tutta, ci può anche stare visto che stiamo parlando di una squadra completamente rinnovata e bisognosa di maggior tempo per essere amalgamata al meglio nei suoi automatismi.
Un po’ diverso è il discorso che ( opinionisticamente parlando ), mi sentirei di fare sull’Albese. In termini di calendario a confronto siamo lì… ma nel complessivo, e pur mettendo sulla bilancia la vittoria ottenuta a Cuneo, per Gobbi e socie si contano le sconfitte interne con Vigevano e ora Pinerolo, a queste bisogna aggiungere quella di Lodi, al cospetto di due soli pieni contro Lurano ( 3-1 da 0-1 ) e Trecate; due squadre queste sinora catalogabili in un discorso di medio-bassa classifica.
In parole povere solo 2 volte su 6 la squadra di Luciano Villa ha fatto il pieno ed in altre 2 circostanze non ha proprio mosso la classifica; sicuramente in questo avvio di stagione ha pesato e pesa tutt’ora ( e non potrebbe essere altrimenti ) l’assenza di Marika Bonetti; ma questa pur pesantissima defezione non deve essere un alibi per una squadra da cui, Bonetti o non Bonetti; era lecito aspettarsi di più tenendo conto della composizione del roster in generale che non annovera solo la stessa Bonetti ma anche tantissime altre atlete di altissimo livello.
I tre stop è vero che sono arrivati in confronti diretti, ma gli stessi sono fatti “ anche “ per vincerli e non solamente per perderli perché alla fine della fiera ( e cioè del campionato ), la differenza tra il proseguire la stagione, oppure andare mestamente in ferie, potrebbe dipendere esclusivamente da questi termini.
Venendo alla gara in questione, la stessa è stata giocata ( primo set a parte ), punto a punto dalle due squadre con grande intensità, ed alla fine, dopo aver perso a 18 il primo set; sono state le pinerolesi ad emergere nelle fasi cruciali e finali di ogni set , grazie ad una buona dose di carattere e determinazione, componenti queste che hanno cambiato le sorti della serata rispetto a come la stessa si era incanalata.
La contesa aveva fatto registrare una buona partenza della squadra di casa ( come detto ancora senza Bonetti, ma ben diretta da Kim in regia, e con un “martello” costante come Gobbi che ha bucato spesso la difesa piemontese ), che con un avvio folgorante ad inizio primo set ( 6-0 ) metteva alle corde le ospiti che facevano fatica a riorganizzarsi capitolando 25-18. Al cambio di campo Albese dopo essersi trovata avanti 8-6; finisce per subire la rimonta di Pinerolo, che sotto la spinta di Francesconi e Taborelli rimane sempre “ attaccata “ anche nella fase centrale del parziale ( 16-15 ). Nella seconda parte di set e nonostante Gobbi e Milocco si confermino dal braccio pesante; Pinerolo è sempre lì alle calcagna delle locali, e dopo averle affiancate a 22, impatta la contesa con un 23-25 in volata. Ad inizio terzo set Milocco spinge subito avanti Albese (5-3), ma poi un paio di errori a rete riportano in linea di galleggiamento le avversarie ( 6-8 ) . Il set non si discosta molto dal precedente e vede le due squadre sempre ribattersi colpo su colpo tra loro fino al 18 pari. Nell’epilogo le locali sbagliano due attacchi di fila e Pinerolo ritorna avanti in un frangente di gara dove si fa male (alla caviglia) Bordignon costretta a lasciare il terreno di gioco sorretta dalle compagne. Le ragazze di Mucciolo non demordono e con Taborelli e Francesconi sugli scudi si aggiudicano il parziale 21-25 rivoltando l’inerzia della gara nel computo dei set da 1-0 a 1-2.
Nel quarto set in cui coach Villa decide di giocare con Sironi per Gobbi come opposto; le padrone di casa menano le danze per lunghi tratti sino ad accumulare 3/4 punti di vantaggio ( 16-13 ). Le ospiti che nel frattempo ripropongono Bordignon, riescono a ritornare in scia ( 23-23 ) nell’epilogo per poi commettere un errore che consegna alle lariane la palla del possibile tie-break ( 24-23 ). Le piemontesi sono brave a disinnescarla e poi a ribaltare la situazione ai vantaggi dove la protagonista è Giulia Salvi che con un ace mette fine alla partita e consente alla sua squadra di fare ritorno a casa con 3 punti di vitale importanza.
Nel dopo partita Luciano Villa dichiara: < Ci siamo allenati bene in settimana ma ci mancano quelle certezze derivanti dall’infortunio di Marika Bonetti, giocatrice importantissima non solo tecnicamente ma anche come carisma. Stiamo pagando il fatto di giocare soprattutto con due attaccanti; di conseguenza se funziona difesa e ricezione e di riflesso il “ primo tempo “ con le centrali va bene; altrimenti quando le avversarie ci prendono le misure facciamo fatica a mettere la palla a terra come successo stasera. In una disamina della partita in generale, direi che abbiamo giocato un primo set perfetto, un secondo molto buono e anche nel terzo e quarto siamo stati in partita. Il campionato è solo all’inizio e potrebbe iniziare ad essere vincente anche a partire dal periodo di Natale in poi. Non ritengo ci sia una squadra che stacchi le antagoniste, ma bensì sia un campionato dove ci sono 6/7 squadre in grado di fare bene >.
A mente fredda, e cioè il giorno dopo, il presidente Graziano Crimella ci rilascia invece questa dichiarazione: < Pur nella amarezza della sconfitta mi ritengo soddisfatto della prestazione della squadra contro un ottimo Pinerolo. La gara è stata decisa da un paio di episodi negativi. Le ragazze devono continuare a lavorare come hanno fatto negli ultimi tempi, credere nelle loro potenzialità e poi dobbiamo sperare di tornare a giocare con l’intero organico al più presto. La società è vicina >.
Sul versante piemontese, il tecnico Cristiano Mucciolo confessa: < Avevamo bisogno di una bella vittoria fuori casa per dimostrare in primis a noi stessi che possiamo essere competitivi. Nel suo complesso è stata una partita un po’ strana; nel primo set abbiamo patito tantissimo la tensione e dopo aver per lunghi tratti inseguito anche nel secondo, esserci imposti a 23 ci ha come sbloccati >.
< Sono molto soddisfatto - commenta il direttore sportivo del Pinerolo, Francesco Cicchiello - E' stata la vittoria della "squadra" che dopo il primo set perso male, ha saputo reagire con grande lucidità. La Tecnoteam ha giocato molto bene, forte di un organico con grandi individualità costruito per puntare al salto di categoria, ma le nostre ragazze sono state brave ad avere pazienza nel giocare palla su palla senza aver mai fretta di far punto. Abbiamo assistito alla più bella partita di questa stagione merito di tutte le ragazze per il grande grande contributo che hanno saputo dare per questa importante vittoria e dello staff per la preparazione e la gestione della gara >.
Chiudiamo con Giulia Salvi, felice per la vittoria e artefice dell'ultimo punto del quarto set con un ace che ha permesso alle pinerolesi di chiudere e vincere il match.
< È stata davvero una gran bella gara giocata con grande intensità da tutte e due le squadre. Dopo il primo set iniziato male siamo state brave a crederci fino alla fine, lottando punto su punto, senza mai mollare. La rimonta poi nel finale del quarto set è frutto del grande cuore che la squadra ha dimostrato di avere >.

Cuneo – Acqui Terme 3 - 0
Il Cuneo del ds Gino Primasso e del tecnico Andrea Ebana si aggiudica come da pronostico il match con la matricola alessandrina dell’Acqui Terme di Ivano Marenco e per via di una differenza set migliore rispetto a quella del Lodi s’insedia in vetta alla classifica. Per le bianco rosse di casa, dove hanno fatto l’esordio assoluto in categoria le giovanissime Gay e Andeng; si è trattato del quarto pieno consecutivo, mentre per le termali del terzo stop di fila ( un punto conquistato ) che fa scivolare la squadra al quart’ultimo posto un’incollatura sopra la zona rossa.
Partenza di match contratta per le padrone di casa ( 0-2; 6-6 e 8-6 ) ma, dopo pochi scambi, Bonifazi e compagne ritrovano il giusto equilibrio portandosi in breve tempo sul 14-8. Alcuni errori di troppo fanno riprendere punti all’Acqui che riduce il divario a sole tre lunghezze al secondo time out tecnico, ma le biancorosse infilano otto punti quasi consecutivi, grazie ad un ottimo turno al servizio di Millesimo che mette a segno tre ace ( 19-14 e 20-15 ). Qualche ulteriore disattenzione sul set point permette alle ospiti di ridurre un po’ il gap prima della chiusura del parziale sul 25-20.
Totalmente a senso unico, invece, la seconda frazione che vede le biancorosse condurre i giochi ed aggiudicarsi il set con undici punti di distacco (25-14).
Molto simile al primo parziale, il terzo set vede un buon gioco da ambo le formazioni, caratterizzato da azioni lunghe. Dopo le prime brevi schermaglie ( 2-4, 6-4, 8-5 ), cala il buio nella ricezione delle ospiti con la indigene che allungano 11-6, ma nella fase centrale Acqui torna a farsi un po’ minaccioso e riduce 14-11 e 16-13 per poi perdere nuovamente terreno nella seconda parte del parziale ( 18-13; 20-15 e 22-18 ) sino ad arrendersi definitivamente 25-22 ( con l’ultimo punto della gara firmato da Millesimo ) dopo aver annullato una palla match.
< Bene per i tre punti - dichiara coach Andrea Ebana - ma non abbiamo espresso un alto livello di gioco: nel primo set abbiamo lasciato spazio ad Acqui, bene nel secondo, altalenanti nel terzo. Certo è che incassare tre punti non giocando al top è significativo. Oggi osserviamo compiacenti la classifica, ma da domani riprenderemo a lavorare consapevoli che la strada è ancora lunghissima >.

Orago – Alfieri Cagliari 1 - 3
Dopo aver mosso tre volte di fila la classifica, l’Orago del presidente Angelo Gozzini e dell’allenatrice Franca Bardelli non ci riesce nell’impegno forse più importante di questo inizio di campionato e cede l’intera posta internamente al Cagliari di Andrea Loi che così dopo quattro sconfitte consecutive torna al successo e si porta a + 3 sulla zona rossa.
Per le varesine si tratta di una sconfitta pesante più in ottica futura che non nell’immediato: la classifica ad oggi rimane infatti moderatamente corta; ma il problema se così vogliamo chiamarlo, è dato dal fatto che le quattro compagini che precedono Blasi e compagne sono già state tutte incontrate in questa fase ascendente della stagione e di conseguenza la seconda metà del girone di andata vedrà le giallo-blu impegnate contro squadre di prima fascia; ad eccezione del Trecate a cui le oraghesi renderanno visita alla decima giornata, ultima prima della sosta natalizia.
In parole povere, anche se le partite sono sempre tutte da giocare; il fatto di “provare “ a girare almeno a 10 punti pare ormai una chimera e la sfida in terra novarese rischia di essere importante più ai fini del terz’ultimo posto che non nell’ottica salvezza.
Venendo alla partita con le isolane, la stessa se da una parte e per lunghi tratti è parsa alla portata delle lombarde; al tempo stesso si è fatta in salita sin da subito.
Nel primo parziale infatti, dopo un iniziale 2-2; le ospiti ben organizzate a muro si portavano a condurre 2-8 e dopo un tentativo di rimonta indigena a firma di Badalamenti, Gerosa e Bellinetto (8-12 ), ancora le ragazze del presidente Roberto Capra con un mini break di 0-5 incrementavano a loro volta il vantaggio sull’8-17.
Nella seconda parte di set contro break oraghese di 7-1 ( 15-18 ) con la squadra ospitante che si fa ancor più minacciosa sul 20-22; Cagliari è però bravo nella fase di cambio palla e si aggiudica la prima frazione 21-25.
Ottima la partenza delle varesine nel secondo parziale; l'ace di Parrini e buoni attacchi di Gerosa e Blasi valgono il 5-3 e 9-5; e dopo un ritorno delle sarde (9-10); Bonelli subentrata a Bellinetto, con un muro e un attacco di seconda innesca un parziale di 7 - 3 che riporta avanti le padrone di casa all’altezza del secondo pit-stop regolamentare (16-13).
Alla ripresa grazie a Perinelli e all'ace di Badalamenti le locali aumentano il gap (21-15) e poi impattano la contesa con punto finale di Badalamenti nonostante le isolane riescano a recuperare qualcosa.
Inizio di terzo set ancora tutto di marca oraghese (5-4); con buone giocate di Blasi, Parrini e Badalamenti il vantaggio s’incrementa sul 12-9 ma a far cambiare l’inerzia della partita e forse del risultato in generale, è un errore in attacco e un muro su Badalamenti che danno il via ad un devastante parziale 0-8 (12-17) che galvanizza le ospiti.
Nonostante tutto con Perinelli e Blasi le ragazze di casa riescono a rientrare in partita (15-18, 18-20, 21-23) ma Cagliari è più cinica e non fallisce i due ultimi attacchi che chiudono il set (21-25).
L’ultima frazione dopo un iniziale equilibrio (4-5) vede un notevole calo indigeno sia in attacco che nel contenere le schiacciatrici avversarie (soprattutto Dalla Rosa). Cagliari scappa via sino al 7-18 senza commettere nemmeno un errore così è un gioco da ragazzi portare il parziale alla fine gestendo bene il cambio palla sul 14-25 finale.

Collegno – Garlasco 3 - 1
Il Collegno di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa s’impone per la terza volta consecutiva in campionato, e grazie alla vittoria ottenuta a spese del Garlasco di Marco Bonfantini ( ancora a secco di punti ottenuti in campo esterno ) s’insedia sola soletta in quinta posizione ( sei recuperate nel giro di tre turni ) passando dal -4 al – 3 dalla quarta; mentre le lomelline pur sconfitte non pagano dazio in termini di classifica se si tiene conto che per Cagnoni e socie la zona rossa dista sempre 3 lunghezze e 2 vittorie; elemento quest’ultimo da tenere in debita considerazione in caso di arrivo a più squadre a pari punti. Grazie al recupero di capitan Daniela Gobbo, il tecnico delle universitarie è potuto ritornare alla formazione classica con Morolli in palleggio, Vokshi opposto, Migliorin e Fiorio in banda, Bogliani e Gobbo al centro e Zauri libero.
Le garlaschesi invece ancora senza la palleggiatrice Pagnin che dovendo essere operata di menisco sarà disponibile solo dopo la sosta natalizia, si presentavano col sestetto che prevedeva Nicchi in palleggio, Caroli e Rivetti centrali, Cagnoni e Cozzi in attacco, Giudici opposto e Bonvicini libero.
L’inizio del match sembra confermare le impressioni della vigilia con le squadre che si equivalgono e lottano punto a punto. In settimana coach Bonfantini ha lavorato molto sulla ricezione, tallone d’Achille delle ultime uscite, e la squadra sembra aver recepito bene le indicazioni riuscendo a proporsi bene in attacco soprattutto con Cagnoni e Caroli. Si viaggia sul filo dell’equilibrio (7-8 e 15-16 i parziali alle due soste tecniche) e si giunge alla fase calda del primo set dove serve avere mente lucida per fare i punti decisivi e Garlasco, prima con un gran muro di Giudici e poi con due attacchi di Caroli e Cagnoni, tiene vivo il match, ma sul 24-23 per le piemontesi un’invasione fischiata a Rivetti consegna il set alle avversarie. Si riparte e Garlasco sembra reagire bene portandosi sul 5-8, senza però riuscire ad approfittare di qualche sbavatura nella difesa avversaria per provare un allungo importante, allungo che invece riesce al Collegno che con un break di 5-0 ribalta il risultato e si porta in vantaggio per 10-8. Garlasco sembra accusare il colpo, ma aiutata dai salvataggi in difesa di Bonvicini, ritorna di prepotenza in partita recuperando da 16-12 fino al 17-17 con un gran muro di Nicchi. Il sorpasso è firmato da Rivetti ancora a muro, successivamente grazie agli attacchi di Cagnoni ed a causa di qualche errore al servizio delle avversarie; le ospiti incrementano il gap impattando la contesa con un 21-25.
Nella terza frazione va registrato un calo fra le fila lomelline, proprio quando la partita avrebbe bisogno di una scossa positiva per dare seguito alla conquista del set e tentare di portarsi in vantaggio. Garlasco insegue sempre nel risultato (8-5 e 16-10) non riuscendo ad attaccare con continuità sia con l’opposto, sia con i centrali e di questo è consapevole coach Bonfantini che opera una serie di cambi togliendo Cagnoni al posto di Cozzi e proponendo un sestetto quasi inedito e sicuramente molto giovane. Collegno manda lunghi due attacchi e Garlasco si riavvicina (21-19) e ancora una volta due attacchi sbagliati di Rivetti e Cagnoni riallontanano le piemontesi che si aggiudicano il set per 25-19. Servirebbe, a questo punto, una reazione importante da parte delle ragazze ospiti per cercare di andarsi a giocare tutto al tie-break, ma è Collegno ha guidare le danze anche nel quarto set rimanendo sempre in vantaggio di 3-4 punti che Garlasco non riesce a recuperare anche a causa del fatto che il muro fa fatica ad arginare gli attacchi dei centrali avversari e la ricezione ritorna a vacillare. Collegno è avanti alle due soste tecniche prima per 8-3 e poi per 16-11, mantenendo, come detto, un margine di sicurezza dalle avversarie che si arrendono lentamente consegnando anche la quarta frazione alle piemontesi che chiudono il set per 25-17.
Grande soddisfazione per il coach torinese Marchiaro a fine match: < Abbiamo conquistato tre punti importantissimi. Siamo alla ricerca di un gioco che sia più nostro, possiamo definirci ancora un cantiere da questo punto di vista, ma pian piano stiamo recuperando tutti i reparti. Oggi è tornata Daniela Gobbo e siamo ritornati ad un modulo di gioco classico. Direi quindi bene e avanti così >.
Tanto lucido quanto determinato il coach garlaschese Marco Bonfantini nella sua analisi: < Innanzitutto ci tengo a sottolineare come non abbia assolutamente nulla da rimproverare alle mie ragazze sotto l’aspetto dell’impegno e della volontà. Abbiamo giocato i primi due set molto bene offrendo anche una buona pallavolo, peccato solamente per quel’invasione sul 24-23 che ci è costata il set. Nei successivi due set, invece, siamo calati e non siamo riusciti più ad avere continuità nelle nostre giocate in attacco. Ho provato a cambiare un po’ le carte in tavola inserendo Bosetti che anche oggi mi è piaciuta per l’impatto che ha avuto sulla partita e, ad un certo punto, dopo aver tolto anche Cagnoni, avevamo in campo una squadra giovanissima che, nonostante gli errori, ha cercato di giocarsela fino alla fine. Giocando bene i primi due set e meno bene gli altri due, si corre il rischio di avere un’immagine distorta della realtà perchè negli occhi rimangono solo le ultime fasi del match che ci hanno visto soccombere e, quindi, tutto sembra da buttare, ma non è così. Io guardo tutto l’insieme e so che dobbiamo lavorare tanto per fare in modo di non giocare solamente un set o due, ma tutti quelli che servono per arrivare alla vittoria. Adesso il calendario non ci aiuta perchè da qui fino a Natale avremo quattro sfide molto difficili, ma è adesso che non ci dobbiamo disunire o farci assalire dall’ansia. Torneremo a lavorare sui fondamentali sui quali abbiamo sofferto di più in partita perchè ritengo che sia l’unico modo per migliorare e per andare a giocarci ogni partita, ogni singolo punto anche con avversari più forti di noi >.

Lodi – Don Colleoni 3 - 1
Dopo il mezzo passo falso rimediato a Lurano la scorsa giornata, il Lodi del presidente Enzo Carrer, del validissimo team manager-addetto stampa Gian Paolo Zanoni e del tecnico Gianfranco Milano; riprende confidenza con la vittoria e supera in quattro set nell’altro big-match della giornata la Pallavolo Don Colleoni della ds Rosa Gagni e dei bravi tecnici Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni.
Grazie a quest’affermazione, le lodigiane oltre a centrare la quarta vittoria consecutiva interna stagionale ( che sommate alle 13 dello scorso campionato fanno 17 consecutive in regoular season ); si riappropriano della prima posizione ( in coabitazione col Cuneo favorito dalla miglior differenza set ) proprio a spese delle trescoritane che, uscendo sconfitte al primo serio banco di prova della stagione, non senza però aver venduto cara la pelle e con il rimpianto di aver mancato per un soffio il tie-break;
si vedono interrotta la striscia di 5 vittorie consecutive il che fanno “ retrocedere “ Gallizioli e compagne dal primo al quarto posto con soli 3 punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde, ossia il Collegno avversario delle orobiche tra due giornate in Piemonte.
Come testimoniano i parziali ( tre su quattro chiusi sopra i 20 punti e di cui uno ai vantaggi ), la partita a messo di fronte due belle squadre, che si sono date battaglia fino all’ultimo dal punto di vista agonistico, con mosse e contromosse dei due tecnici, che hanno cercato di mettere a nudo eventuali difetti avversari.
Alla lunga è stato Gianfranco Milano ad aggiudicarsi il lungo braccio di ferro grazie anche alla prova delle sue ragazze che l’hanno assecondato in campo con una prova attenta e determinata che ha ricordato la squadra dei tempi migliori: solo 4 errori in battuta con 9 vincenti, ben 15 muri punto ( di cui 6 di Benny Bruno ) con una ricezione positiva del 61% e 36% di perfetta ( con le percentuali del libero Garzonio dell’89% e del 58% ) e un attacco del 33%.
La Pallavolo Don Colleoni che sino all’ultimo aveva in dubbio la palleggiatrice e capitana Alice Bonetti alle prese con un fastidio muscolare che giovedì e venerdì le impediva di appoggiare la gamba a terra ( a conferma della sua tenacia e grinta è stata lei stessa a fine riscaldamento a chiedere di essere mandata in campo ); ha dimostrato di non trovarsi nei piani alti della classifica per grazia ricevuta, ed alla fine a totalizzato delle medie che si sono equivalse a quelle delle padrone di casa, eccezion fatta per 2 soli muri vincenti e 9 errori in battuta (con 7 ace).
Sul fronte degli schieramenti, coach Milano a rilanciato dall’inizio Laura Baggi in banda con Serena Zingaro (top scorer con 20 punti e un gran lavoro sotto rete), ritrovato una Benny Bruno ( in settimana debilitata dall’influenza ) al centro con una positiva Elena Gabrieli, con Decortes opposto e Nicolini in regia e Garzonio libero.
Sul versante orobico Dall’Angelo sceglie ( giustamente ) la via della continuità, ed in diagonale a Bonetti ha schierato Pozzoni; Pinto e Camarda erano le attaccanti di palla alta con Gallizioli e Sasha Colombo centrali e Carrara libero.
Le lodigiane partono forte con Baggi che mette a terra i primi tre palloni delle gialloblu che vanno 5-2 e chiudono al primo time out 8-4. Dopo il tentativo di rimonta delle avversarie, Benny Bruno e compagne rilanciano le loro qualità che emergono e fanno la differenza: si va 16-9 e poi anche 21-11 con le bergamasche annichilite e incapaci di reagire capitolare 25-16.
L’avvio del secondo set propone il meglio del Don Colleoni che scatta 1-5 e va a dissetarsi per la prima volta sul 3-8. Alla ripresa le locali si rimettono in carreggiata con Benny Bruno e Zingaro a guidare l’aggancio con annesso sorpasso sull’ 11-10 ancora con la capitana protagonista. Trescore non si arrende, ma le gialloblu dopo una fase di equilibrio protrattasi sino al 19-19; schiacciano sull’acceleratore e chiudono 25-21 con il muro di Nicolini.
Da sfinimento il terzo set con l’inizio gialloblu ( 6-2 ) subito rintuzzato dalle avversarie ( 8-8 ). Si procede poi punto a punto ( c’è anche un cartellino rosso per la panchina ospite sul 20 pari ) sino all’altezza del 22 con Lodi che si costruisce 2 palle match sul 24-22. Una tripletta di Pozzoni e l’acuto dell’interessantissima Sasha Colombo fruttano un mini-break di 0-4 che capovolge l’inerzia del set e riapre la partita grazie ad un 24-26.
Anche il quarto game e non è da meno e rispecchia l’andamento dei precedenti; gialloblu costantemente avanti e bergamasche mai dome e sempre agguerrite che non mollano con tanto di aggancio sul 20 pari. Nel decisivo epilogo Decortes, e due muri di Leila Bottaini fanno la differenza con la gara che si chiude sul 25-22 e la squadra di casa che ritrova la vetta della classifica.
<Sapevamo delle loro qualità soprattutto in battuta e sapevamo che dovevamo limitare quei punti di riferimento che caratterizzano questa squadra e bisogna dire che certe situazioni ci hanno messo in qualche difficoltà – spiega l’allenatore della Properzi, Gianfranco Milano sempre attento alle varie fasi di gioco –. Ma siamo stati bravi a reagire e a proporre quanto avevamo preparato in settimana, stando quasi sempre avanti nel punteggio. Ci sta perdere un set ai vantaggi in una partita così, ma le ragazze hanno affrontato la gara con lo spirito giusto e con attenzione in ogni momento del confronto e il risultato le premia correttamente. Dobbiamo continuare a lavorare su quelle situazioni che anche stasera ci hanno un po’ limitato, anche se questa è la strada da percorrere e non dobbiamo fermarci qui>.

Vigevano – Monza 3 - 0
Giornata perfetta per il Vigevano del presidente Calogero Piparo e del tecnico Marco Bernardini. Prima la festa ed il pomeriggio con le giovanili in campo ad allenarsi e giocale agli ordini di una leggenda vivente del volley quale è Maurizia Cacciatori, ex regista della nazionale e, a livello di club, di Bergamo, Perugia, Napoli con cui ha vinto scudetti e coppe a raffica.
Poi la prima vittoria da tre punti di questa stagione che consente alle lomelline di risalire di due posizioni in classifica e rosicchiare un punto ( da – 6 a – 5 ) sulla zona verde.
Bruzzone e compagne, come da pronostico, hanno regolato in tre set la giovane formazione del Monza di Marco Fumagalli ( nell’occasione presentatasi senza Corti, la sua attaccante più prolifica di questa prima parte della stagione ) in una partita che ha avuto, in verità, poca storia.
Set d’apertura con le giovani brianzole che stentano parecchio ad entrare in partita consentendo alle padrone di casa, che pure commettono ben 7 errori-punto in questa frazione, di prendere il largo con Lugli, Facendola e Martini sugli scudi, per Monza solo un attacco di Faverzani, un attacco ed un muro di Mosca.
Seconda frazione con Vigevano che contiene i suoi errori, Crotti, Martini e Valdieri sono macchine da punti, la Florens Re Marcello passa 8-2 poi 16-6 ( ace di Crotti ) prima del set-point di Lugli e dell’attacco da seconda linea di Martini che chiude il parziale.
Terzo set e nelle fila vigevanesi Chiodini entra per Valdieri e Arioli per Facendola, il sestetto di Bernardini impiega qualche tempo per metabolizzare la nuova situazione in campo e le saugelline sono brave ad approfittarne con una ritrovata Rastelli che consente a Monza di trovare i primi vantaggi di questa partita fino al 6-8, poi le vigevanesi rispondo con un parziale di 5-0 che capovolge l’inerzia della frazione, 11-8, Monza resta in scia fino al 15-12 prima di un’altra accelerata di Vigevano con Martini, Bruzzone che trova tre punti consecutivi, uno a muro e due in battuta, Lugli per il match-ball, chiude Arioli brava a mettere a terra nella metà campo brianzola una cattiva difesa di Faverzani.
Nel dopo gara questa è la disamina del tecnico brianzolo Marco Fumagalli: < Il risultato è simile a quelli ottenuti sinora, ma la dinamica è diversa. Abbiamo pagato l’assenza di Cortie purtroppo resta il fatto che stiamo facendo fatica ad adattarci alla categoria ( nei 18 set persi le brianzole solo 4 volte sono arrivate almeno a 20; tre nella gara contro Orago e il primo contro la Don Colleoni n.d.r. ). E’un problema di crescita del gruppo, dobbiamo continuare a lavorare con impegno nella speranza di riuscire a sbloccarci. Ci manca quel pizzico di coraggio e quella spregiudicatezza che ci permetterebbero di sbloccarci di dosso la paura derivante da un inizio di campionato avaro di risultati >.

GIRONE B
Il girone < B > della B1 se si esclude la capolista Sorelle Ramonda Montecchio e la sua principale antagonista Volley Adro Monticelli, tale da ormai quattro turni; non sta dando punti di riferimento in nessuna zona della classifica, con la stessa molto corta ed a rischio grandi variazioni ogni settimana. Al di là dell’aspetto tecnico delle varie squadre, molte delle quali che devono ancora esprimere il loro vero potenziale, oppure che per motivi di forza maggiore non hanno potuto esprimerlo; nel determinare i vari piazzamenti sarà importante la regolarità di risultati che le varie compagini riusciranno a tenere perché l’impressione è che con una vittoria ti ritrovi nei piani alti e con una sconfitta in quelli bassi.
La sesta giornata di campionato è stata ancora una volta favorevolissima alla capolista Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e del tecnico Marcello Bertolini. La compagine berica oltre ad inanellare la sesta vittoria consecutiva ( quinta dritta e filata col massimo punteggio ) con il Le Ali Padova, squadra che sin qui aveva sempre mosso la classifica vittima di turno; mantiene il + 4 sulla seconda in classifica, ma sale dal + 6 al + 8 sulla quinta in graduatoria e lancia un preciso segnale alla concorrenza.
L’inizio di partita a conferma delle posizioni di vertice che occupano entrambe le formazioni, si snoda su livelli equilibrati e si arriva al primo time-out tecnico sul punteggio di 8-7. Rientrati in campo le castellane rifilano un parziale di 6-1 che permette loro di allungare per la prima volta. La seconda parte di primo set vede diversi errori da entrambe le contendenti che spezzetta così l’andamento della gara. Questa s’ incendia sul finale di set grazie a Lucchetti che scaricando delle autentiche sassate contro le avversarie conduce la propria squadra al 25-18 finale con set point firmato da un ottimo muro da parte di Fiocco. Nella seconda frazione le patavine rientrano in campo con uno spirito diverso e complice una ricezione precaria del Montecchio tentano una piccola fuga, ma le ragazze di coach Bertolini non mollano e ritornano in corsa ed in vantaggio grazie al lavoro in attacco. Ad alimentare la buona fase di gioco della squadra di casa si aggiunge una ricezione ritrovata che regala alla Giroldi ottimi palloni da servire alle sue schiacciatrici. Nella seconda parte di set Sara Rinaldi riporta sotto le ospiti fino al 21-19, ma nelle battute finali una grande reazione delle indigene, grazie a due muri consecutivi di capitan Brutti porta al raddoppio la squadra di casa.
Anche il terzo set comincia sulla falsa riga dei precedenti: continui cambi palla che mantengono il punteggio in equilibrio ma soprattutto molti falli. Padova riesce a tenere il ritmo del Montecchio ed effettuare il primo sorpasso grazie ad una serie di muri e attacchi in pallonetto. La premiata ditta Povolo-Brutti però non si danno per vinte e confezionano un parziale di 4-0 che le riporta avanti nel punteggio. Le padovane ritrovano il pareggio sul 17-17. Il punto del 23-20 arriva al termine di uno scambio infinito con grandi recuperi da entrambe le parti, ma è decisivo l’attacco sbagliato della Torchia. A ridare il pareggio è un errore di Marcolina che lascia accese le speranze di Padova che va per il set point in due occasioni ed in entrambi i casi annullati. A regalare la vittoria ai vantaggi è l’infrazione in palleggio della pur brava Isabella Perata classe 1997 scuola Club Italia.
< È sicuramente la miglior partita giocata quest’anno – dichiara Marcello Bertolini a fine partita - le ragazze sono state quasi perfette nell’interpretazione della gara e la Giroldi ha fatto una gara pazzesca, distribuendo a tutte ottimi palloni, tanto che Padova non sapeva più chi marcare. Le ragazze sono state brave a portare in campo quanto avevamo preparato in settimana lasciando solo nel terzo set sfogare le avversarie. Ora ci aspetta la partita con Martignacco che può contare sul miglior roster del girone e ciò ci carica ancora di più >.
In seconda posizione si conferma il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che nel proprio Pala Villa centra l’ennesimo successo pieno ( il terzo ) di questo inizio di stagione che oltre a permettere alle franciacortine di non perdere terreno dalla capolista, le consente di aumentare ( da + 2 a + 4 ) il gap sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Vittima di turno è stata la giovane compagine del San Donà di Giuseppe Giannetti che con 8 punti ( ottenuti tutti in casa a fronte di zero in trasferta dove a però incontrato le prime tre del lotto ), veleggia a – 2 dalla zona verde ed a + 2 su quella rossa con la differenza che davanti a Cibin e compagne ci sono 6 squadre e dietro solo 4.
La differenza in campo si vede sin dai primi scambi, punto di forza dell’Adro è la concretezza nel cambio palla mentre le venete soffrono in ricezione ( costringendo Farnia a scelte scontate per le proprie attaccanti ) e sono meno incisive di altre occasioni dalla linea del servizio.
Il primo parziale s’incanala subito bene per le padrone di casa (10-5) e l’unico sussulto per le ragazze di Giannetti arriva con un parziale di 0-4 sul servizio della capitana Masiero ( 12-9 ). Interrotta la serie negativa le adrensi volano con Pistolato e Coulibaly che non sbagliano un colpo ed il game si chiude con un ace di Bortolot e un errore dalla linea dei nove metri di Cibin.
Al rientro in campo l’equilibrio dura sino al 3-3, con San Donà in vantaggio per la prima volta nell’incontro per 0-2. Le venete però soffrono la resistenza difensiva delle adrensi, che le costringono a forzare la fase d’attacco, commettendo alcuni errori di troppo ( 10-5 ). Il San Donà resiste, ma non riesce ad accorciare le distanze nella fase centrale ( 16-13 ), mentre l’Adro Monticelli amministra con sapienza il parziale sino al 25-18 conclusivo. Il tema tattico della partita non cambia neppure nel terzo set, con il costante vantaggio delle franciacortine, lucide nell’imporre il proprio ritmo e chiudere la contesa con un 25-19 finale.
< Sono molto contenta. - ha commentato al termine dell'incontro coach Amadori - La prestazione è stata davvero buona, soprattutto nella fase di contrattacco in cui abbiamo lavorato molto bene in battuta, toccato molto a muro e difeso con continuità contrattaccando con percentuali alte. Le avversarie erano molto forti soprattutto in battuta ma ci siamo egregiamente difese >.
Nonostante la sconfitta patita contro la capolista, il Le Ali Padova non perde la terza posizione ma è ora incalzata molto da vicina da altre 7 squadre ( a parte il Talmassons con 4, le altre sono a pari vittorie delle patavine, 3 ) tutte racchiuse nel fazzoletto di 2 punti con posizioni determinate dalla classifica avulsa.
Sulla quarta piazza, figura un gruppetto di 3 squadre formato da Talmassons, Vivigas Verona e Trieste; le prime come detto vantano una vittoria in più, le scaligere sono quinte per aver totalizzato 544 punti a differenza del 536 delle giuliane seste con gli stessi subiti, 538.
Domenica scorsa il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso si è imposto in quattro set nel derby friulano contro l’Atomat Udine di Jacopo Cuttini e Andrea Cumini centrando la quarta vittoria consecutiva che a permesso alle bianco azzurre di balzare dall’ottavo al quarto posto.
Di contro le udinesi hanno conosciuto la loro quarta sconfitta consecutiva ( 1 punto conquistato ) che le fa perdere una posizione di classifica con la soglia salvezza che dista di 3 lunghezze.
Un altro gran balzo in avanti in classifica ( dalla decima alla quinta poltrona ), l’ha compiuto la Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi che superando il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis ha ottenuto la terza vittoria piena interna nel proprio Pala Robbi senza poter nuovamente contare sull’opposta Alessia Mazzi ben rimpiazzata da Brignole che ha dimostrato di poter essere una arma in più in questa stagione,
Le martignacchesi hanno rimediato sinora 3 sconfitte e ottenuto altrettante vittorie, mosso 4 volte in 6 giornate la graduatoria ma solo una volta ottenendo il bottino pieno, ed al termine della sesta giornata scivolano dalla sesta alla nona piazza perdendo inoltre un punto ( da – 1 a – 2 ) dalla zona verde che organico alla mano, deve essere l’obbiettivo minimo della società del presidente Bernardino Ceccarelli.
Nel primo set le padrone di casa procedono un po’ a fasi alterne, facendo fatica a mantenere un rendimento continuo con una ricezione non buonissima (42% contro 48% delle ospiti) e dove soprattutto commettono ben 7 errori. Anche i 4 errori in battuta denotano poca attenzione e sicurezza. Nonostante questo la Vivigas , grazie ad un migliore attacco, rimane punto a punto con le friulane per tutto il set, ma sono le ospiti a conquistare il primo parziale sul 26-28 dopo 27’di gioco ed emozioni.
Nel secondo set le padrone di casa rientrano in campo con una maggiore determinazione. E’ la crescita della ricezione che migliora sensibilmente e che non subisce alcun punto diretto a “suonare la carica”. Bissoli riesce a servire con maggiore continuità le proprie centrali che vincono la sfida con le centrali friulane grazie soprattutto ad una Laura Bovo davvero stellare e che a fine gara colleziona 17 punti, un bottino notevole. Le padrone di casa partono avanti fin dall’inizio e mantengono le ospiti a debita distanza per tutto il set fino al 25-18 finale.
La squadra di casa parte bene anche nel terzo set conducendolo sempre avanti di 3-4 punti, poi alcuni errori individuali consentono a Martignacco di rifarsi sotto fino al 21-20. Determinante in questo caso è l’apporto di Sandrini per dare la giusta spinta all’acceleratore sino al 25-21 con cui le veronesi ribaltano il computo dei set.
Nel quarto conclusivo set sono invece le friulane a partire meglio: avanti 4-8 le ospiti sono inavvicinabili per tutto il parziale, con le casteldazzanesi che faticano a passare con continuità in attacco. Le ospiti sono ancora avanti sul 18-22 e qui la squadra di casa compie l’impresa della gara.
In seconda linea Sandrini e Moschini difendono tutto, mentre Palumbo in attacco va in trance agonistica; le ospiti di contro subiscono l’inarrestabile azione indigena che produce un break di 7-0 e con esso la vittoria del parziale per 25-22 e della partita per 3-1 che rilancia le veronesi e deve far riflettere le tramortite martignacchesi.
< Purtroppo, quando bisogna approfittare e chiudere il set - ha commentato a caldo la Società di Martignacco - ci facciamo male da soli pasticciando e lasciando campo aperto alle avversarie: sembrava fatta, invece abbiamo concesso l'intera posta alla squadra di casa, che ha ottime potenzialità sia in difesa, sia in attacco. Si è assistito per tutti i 111 minuti di gioco a un'ottima pallavolo, giocata con vero agonismo, in una palestra stracolma di pubblico e accompagnata da un tifo infernale. Gazzotti ha ancora molto da lavorare, soprattutto per creare la giusta mentalità, oltre ai fondamentali di ricezione; in una serata opaca il plauso va a Colonnello e Gabbiadini >.
Dispiaciuto per il risultato è ovviamente anche l'allenatore Marco Gazzotti che l'ha definito < L 'ennesima occasione persa per far bene, perché - ha detto - almeno un punto potevamo farlo, in quanto il quarto set andava vinto, dato che eravamo avanti 18-22. Ancora una volta però - ha spiegato il tecnico - si sono manifestati le solite insicurezze ed i soliti errori di qualità che in questo momento ci caratterizzano. Peccato perché l'approccio era stato positivo, dato che avevamo vinto il primo set ai vantaggi e anche questa era stata una cosa inusuale poiché prima tutti set ai vantaggi li avevamo sempre persi nel finale per delle stupidaggini, ma dopo questa bella premessa ci siamo un po' persi nel secondo e terzo set; mentre il quarto, ritrovato il nostro gioco, avevamo la possibilità di portarlo a casa, ma abbiamo avuto un blackout di cinque minuti e abbiamo sciupato tutto. Domenica - ha proseguito - incontreremo la prima in classifica, che ha vinto sei partite su sei e quindi ha un ruolino di marcia che parla da solo, quindi sarà una partita davvero molto complicata. All'inizio però siamo zero a zero e non iniziamo battuti in partenza: vedremo proprio contro di loro, dove magari c'è meno pressione proprio perché il pronostico sono tutto a favore, di potere sfoderare una prestazione all'altezza delle nostre possibilità, ricordando che Russo è ancora ferma e Gogna è a singhiozzo >.
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva interna rimediata contro l’Ospitaletto di Irene Bonfadini; il Trieste di Marco Gaspari si trova nei piani alti della classifica, tallonato ad una lunghezza dalle stesse ospitalettesi ( alla prima vittoria in trasferta, ma anche 2 volte su 3 a punti eccezion fatta la trasferta in casa della capolista ) e dal Trento.
La gara come testimoniano i singoli parziali tutti chiusi di misura, è stata incerta dall’inizio alla fine; le ospiti sono state brave nel portarsi sul doppio vantaggio e poi dopo essere state riprese dalle padrone di casa, sono risultate abili e ciniche nel far loro il tie-break. Il primo set inizia con un’ottima Casoli in campo che si mostra subito pronta in attacco mettendo a segno i primi due punti del set in favore di Trieste; Garbet mette a segno una fast vincente portando il punteggio sul 3-2. La prima azione lunga del match si chiude con un gran muro di Garbet su primo tempo di Ferrara. Primo break in casa triestina con Casoli al servizio e Gotti che spara out; il 6-3 lo segna Poggi con un ottimo mani-out; prosegue il turno al servizio di Casoli con la formazione bresciana che compie alcuni errori in attacco fino all’errore del capitano triestino sul 7-4. Il punto che porta al timeout tecnico sull’8-4 è tutto firmato Poggi, dalla ricezione ad un’ottima diagonale profonda verso 5. Al rientro in campo però un paio di leggerezze delle alabardate riportano il punteggio sul 8-6; il muro giuliano fatica a essere ordinato sui contrattacchi delle ospiti e il punteggio torna in parità sul 9-9. Poggi ritrova fiducia in attacco e piazza una diagonale vincente mettendo a referto il 10-9; due errori di Gotti in attacco poi consegnano a Trieste l’12-9. Casoli piazza un muro vincente su Baldassarre ed è 13-10. E’ di nuovo Casoli con una diagonale sul primo metro a segnare il vantaggio in casa triestina di +4; dopo un ottima azione corale, Casoli piazza una parallela out ed è 14-12. Errore dai nove metri per Baldassarre ed errore in ricostruzione per Marini in palleggio che non si comprende con il centrale portano la Libertas al timeout tecnico sul punteggio di 16-12. Funziona il contrattacco in casa Simagas e Casoli segna il 17-12. Primo punto del match per Gotti con un bel mani out ed un errore di Casoli in attacco riportano Ospitaletto a -2, costringendo coach Gaspari a chiamare il primo timeout discrezionale del match. Al rientro in campo Cella piazza una diagonale che porta il punteggio sul 18-15; pallonetto vincente per Ospitaletto e coach Bonfadini attua un doppio cambio, dentro Pezzotti e Montesi per Gotti e Marini, che immediatamente da i suoi frutti con un ace della palleggiatrice Pezzotti in battuta. Ma in ricostruzione la formazione triestina è molto concentrata e con Garbet fa il cambio palla e il punteggio ritorna sul 20-17. Casoli spara out l’attacco da seconda linea e commette una leggerezza in ricezione con la formazione bresciana che aggancia la Libertas sul 20 pari. Cella subisce un muro e stavolta il vantaggio passa alla formazione di coach Bonfadini sul 20-21. Coach Gaspari chiama timeout per ritrovare serenità in campo ma la ricezione in caso Simagas crolla e Ospitaletto va sul 20-24, con una serie di battute ficcanti di Nicole Castellini. Poggi e Cella riescono ad annullare le prime due palle set ma alla terza un primo tempo di capitan Ferrara manda le due squadre al cambio campo.
Nel secondo parziale s’inizia con un ace di Marini a cui risponde con un ficcante pallonetto capitan Casoli. Coach Bonfadini riparte con il suo sestetto titolare; con un errore di Baldassarre Trieste va sul 3-2 e con la gran battuta di Neri, Garbet mette a segno un rigore che porta al 4-2. Mani out di capitan Casoli, vanificato dal servizio in rete della numero 12 triestina; Marini piazza un attacco di seconda che colpisce la difesa alabarda portando il punteggio sul 6-5. Attacco out di Castellini che riporta la distanza del set a due lunghezze in favore di Trieste; il set procede con un sostanziale equilibrio rotto dall’ottima battuta lungo linea di Sani che porta Trieste sul 12-8. L’ace di Baldassare manda le ospiti in doppia cifra sul 12-10; e dopo un break con la battuta di Neri, è Castellini a guidare le sue compagne a ricucire lo svantaggio. In seguito ad un punto contestatissimo in casa Libertas arriva l’attacco di Garbet che porta al time out tecnico sul 16-13. Alla ripresa del set coach Bonfadini ricorre nuovamente al doppio cambio, ma Garbet piazza un’ottima battuta finalizzata da Sani a rete che vale il 17-13. Casoli mette a frutto la sua pipe e porta la formazione padrone di casa sul 19-15; altro punto dalla seconda linea per Poggi che porta coach Bonfadini a chiamare timeout discrezionale sul 20-15. Dopo l’attacco vincente di Montanari 20-16, si chiude il doppio cambio in casa bresciana e Marini mette a segno un ace al suo rientro in campo che riduce lo svantaggio a 20-17; altro punto contestato quello che porta sul 20-18, con un muro out dato in campo dalla coppia arbitrale. Casoli mette fine alla serie in battuta di Marini con una diagonale strettissima; ma è un mani out di Gotti che riduce ulteriormente il margine portandolo ad un solo punto. Nell’epilogo è un attacco in rete di Poggi che porta il match in parità sul 22-22 con le ospiti che contro sorpassano 22-24. Capitan Casoli prima segna il 23-24 per poi andare in battuta, ma un invasione a muro concede il parziale alle ospiti con il punteggio di 23-25.
Ad inizio terzo set partenza sprint per l’ Ospitaletto che si porta sullo 0-3 e 1-5 con coach Gaspari che prima inserisce Scabini per una Cella in difficoltà in attacco e poi ferma il gioco per smorzare la verve bresciana e per recuperare un po di ordine. Poggi consente alla squadra di casa di recuperare un po’ il divario ( 3-5 e 4-6 ) ma alla prima sosta Ospitaletto è avanti 5-8. Alla ripresa Castellini segna il 4° ace del suo match su Casoli, ma Garbet non ci sta e mette a terra un muro prezioso per la Simagas che porta al 6-9. Un’invasione a rete di Scabini segna il 6-11, prontamente riscattato da Garbet 7-11; Poggi firma un muro a uno sulla fast di Montanari e Trieste porta lo svantaggio a due sole lunghezze ( 9-11 ) . Nuovo muro di Garbet che permette a Casoli di proseguire il suo fruttifero turno in battuta. Baldassarre non ci sta e mette a segno una diagonale potente sul 5° metro. Garbet, ottima nel parziale segna nuovamente un punto in attacco riportando la Libertas sul 11-12; è l’ace di Scabini ha portare il parziale in pareggio sul 13-13. Un paio di leggerezze difensive in posto 2 portano un break in casa bresciana che va al timeout tecnico sul 13-16; sulla pipe vincente di Poggi e il punteggio di 15-17, Bonfadini gioca il doppio cambio classico. Montesi spara out il primo attacco e così fa anche Castellini, portando il parziale nuovamente in equilibrio, costringendo coach Bonfadini al timeout discrezionale sul 17 pari. Casoli mette a segno il 19-18 per Trieste; ed è un altro muro di Garbet che segna il 21-19. Poggi da 4 piazza una diagonale che vale il 22-19, costringendo coach Bonfadini a spendere il suo ultimo timeout discrezionale. Dopo un’azione senza respiro è nuovamente Poggi a chiudere lo scambio per il 23-19; si chiude anche il doppio cambio in casa bresciana, non produttivo come nei parziali precedenti ed è Gotti a piazzare un pallonetto velenoso. Nuovamente Poggi da 4 concede 4 set ball a Trieste, che si chiude alla prima occasione con un errore di Gotti in rete con il parziale di 25-20 che riapre la contesa.
Il quarto set inizia bene per la formazione di casa che rinfrancata dalla vittoria del parziale precedente conduce il set fin dal 5-2; Casoli segna con un pallonetto in posto 3 il 6-2, spingendo coach Bonfadini a chiamare un timeout discrezionale. Poggi prosegue il suo turno a servizio fino all’ace del 8-2, che porta le squadre al timeout tecnico; Casoli continua a spingere in attacco e segna in parallela il 9-2. Coach Bonfadini sostituisce Montanari per Martino. L’inerzia del match s’interrompe con un muro di Castellini su Casoli che porta il punteggio sul 11-6, seguito da una battuta vincente di Gotti, che costringe coach Gaspari a chiamare timeout discrezionale sull’ 11-7. Castellini attacca in rete ed è 13-7; ma alcune leggerezze difensive in casa alabarda consentono alle arancio blu di dimezzare lo svantaggio ( 13-10 ) con gap inalterato alla seconda sirena ( 16-13 ). Nella seconda parte del parziale e dopo un paio di botta e risposta ( 16-15; 18-15; 18-17 ) Casoli con un’ottima riporta a + 2 la sua squadra che diventa +3 sul 23-20 e 24-21 prima che Adele Poggi con il suo conclusivo punto protragga la sfida al quinto set.
Il tiebreak inizia con un sostanziale equilibrio tra le 2 formazioni, specchio dell’intero match sempre aperto; Poggi segna il primo break sul 4-2 con un bel mani out ai danni di Montesi. Un paio di disattenzioni difensive riportano il punteggio in parità sul 4-4; ma in attacco la formazione bresciana riprende fiducia mettendo a segno 2 punti consecutivi e riportandosi in vantaggio con cambio di campo sul 5-8 causa un attacco sull’astina di Casoli. Ristabiliti i sestetti, dal 5-9 si passa al 7-9 prima che un’implacabile Castellini riporti Ospitaletto a distanza di sicurezza, facendo spendere a Gaspari anche il suo ultimo timeout. Ma a questo punto il divario è divenuto incolmabile; e il match si chiude sul punteggio di 12-15.
Come detto a pari punti del Trieste figura anche il Trento di Marco Mongera che nel proprio Pala Bocchi a rimediato la seconda sconfitta consecutiva interna per mano del Bassano di Mario Regulo Martinez, bravo a vincere al fotofinish i primi due equilibratissimi set e poi a controllare senza affanni il terzo per uno 0-3 assolutamente meritato che però non le permette di uscire dalla zona rossa ma solamente mantenere inviolata la distanza di – 1 dalla soglia salvezza.
La partenza nel primo set è di quelle che non fanno presagire niente di buono per leo ospiti: dopo un inizio equilibrato ( 8-7 alla prima sosta tecnica ), le leonesse subiscono il gioco delle padrone di casa finendo sotto 16-9 alla seconda sosta soprattutto a causa dei tanti errori commessi in attacco. Da questo momento in avanti però il Bassano comincia a limitare gli errori e a giocare decisamente un altro volley.
Le gemelle Fucka a muro e Rampazzo in battuta suonano la riscossa e Bassano si porta sotto 16-13 con la panchina trentina che è costretta a chiamare tempo. Il -1 arriva con l'ace di Bertollo appena entrata dalla panchina insieme a Mason. : Tatjana Fucka e Moro tengono vive le speranze giallorosse (21-20), ma due pallonetti non difesi rischiano di compromettere tutto (23-21). Sul 24-22 la squadra di Martinez annulla due set point e trova finalmente la parità a quota 24 punti con uno smash vincente di Rebecka Fucka. Ai vantaggi le leonesse hanno più sangue freddo mentre Trento va in tilt e con 3 errori consecutivi della squadra di casa il parziale si chiude sul 28-30 per le bassanesi.
Nel secondo parziale la squadra di Martinez torna in campo decisamente carica per l'impresa centrata nel set precedente: sulle ali dell'entusiasmo capitan Fucka e compagne volano avanti 5-8 alla prima sosta tecnica con un ace di Stocco, un attacco di Mason e un punto di Moro. Il Walliance Ata Trento torna momentaneamente avanti sull'11-9 grazie al muro, ma Bassano accelera nuovamente e alla seconda sosta tecnica il vantaggio ospite è di 5 punti (11-16) grazie a due attacchi di Rebecka Fucka. La squadra di Martinez mantiene il vantaggio resistendo al ritorno delle trentine che nel finale ci provano con tutte le loro forze risalendo e trovando la parità a quota 20 punti dopo il time out bassanese. Mangani rientra in campo premiando la fiducia del mister con i punti del 21 pari e del 21-22 che riportano avanti la sua squadra. Sul 23 pari è l'Ata Trento a chiamare tempo, ma al rientro in campo è sempre Mangani protagonista stavolta con l'ace che vale il 23-24 per Bassano: nell'azione successiva Martina Stocco alza la saracinesca stampando il muro del 23-25 per lo 0-2 in favore delle leonesse.
Nel terzo parziale come detto il Bassano sente di avere la partita in pugno e non c'è storia: Rebecka Fucka è scatenata e sul 2-5 può già mettere nel tabellino personale due attacchi e un muro, mentre in seguito è Mangani in battuta a scavare il solco con le leonesse che si trovano avanti 3-9. La squadra di Martinez resiste al ritorno delle avversarie (8-11) per poi volare definitivamente verso il secondo successo consecutivo che si concretizza sotto forma di un 19-25 finale.
Nel delicatissimo scontro salvezza tra l’Aduna Padova di Gianluca Trolese e l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi la spuntano le prime col punteggio di 3-1 al termine di una gara che eccezion fatta per l'inciampo nel finale del terzo set, è sempre stata ben controllata dalle locali che continuano a veleggiare un punto sopra la zona rossa a differenza delle ceretane che dopo la vittoria all’esordio contro il Le Ali hanno rimediato 5 sconfitte consecutive senza punti e ora la vedono distante 5 lunghezze a differenza delle due del turno precedente.
Nell’economia del risultato finale, pesano però anche i troppi errori delle ospiti ( 14 in ricezione e 13 in battuta ) parse anche poco incisive in attacco.
Avvio di gara equilibrato ( 8-7 al primo time out tecnico), in rampa di lancio Mattiazzo-Fenice tra le fila patavine e Falotico tra quelle veronesi.
Cerea alza la voce sul turno di battuta di Tollini ( 9-11 ), la squadra di casa risponde con un break di cinque punti ( 14-11 ), arrivando poi sul 16-13 ( gran primo tempo di Volpin ) alla seconda sirena del set inaugurale. La cavalcata di Aduna si fa travolgente nel finale dove a fare la parte del leone è De Bortoli che cala il tris decisivo.
Ad inizio secondo set, Mattiazzo firma due ace di fila che valgono l'8-5 della prima interruzione tecnica. L'Isuzu resta in corsa sino a metà frazione ( 16-14 ) ma si scioglie quando sale in cattedra l’ex di turno Chiara Dall'Ora che da sfoggio a tutto il suo repertorio sino ad accompagnare la sua squadra al raddoppio
Ad inizio terzo set coach Montaldi cambia alcune pedine nel suo scacchiere spostando De Stefano in 2 ed avvicendando Bovolenta con Baù. Con il nuovo assetto, Cerea riesce a contenere le folate di Aduna ( ancora Fenice in evidenza ), rimanendo sempre gomito a gomito ( 8-6 e 16-15 ai time out tecnici ). L’ingresso di Valentina Bedin, che firma subito (in bagher, naturalmente) il punto del 17-16 è salutato da un’ovazione. Sembra la ventata d'entusiasmo giusta per chiudere e invece Padova si fa rimontare: dal 23-21 al 23 pari (due muri in fotocopia di De Stefano), poi la pipe di Fezzi che certifica lo “sgambetto” ( 23-25 ) che riapre i giochi.
La speranza delle ceretane di tornare a fare punti si spegne già ad inizio quarto set quando Forzan e De Bortoli fanno male alle ospiti del presidente Loris Sganzerla già nelle battute iniziali ( 8-2 ). Le ragazze di casa guidate dal duo Fenice-Dall'Ora, marciano spedite verso la vittoria e il punteggio va dal 16-11 della seconda interruzione obbligatoria al 21-12 su cui Cerea chiama un ultimo, disperato, time out prima che Ramon in fast faccia scorrere i titoli di coda.
< Più che dei tre punti in sé, sono contento perché l'intesa di squadra sta crescendo e iniziano a funzionare alcuni meccanismi provati in settimana – commenta Gianluca Trolese, tecnico di Aduna –. La settimana prossima ci aspetta il derby, una gara in cui dovremo dare molto anche a livello emotivo e nervoso. Questa vittoria può essere il giusto trampolino di lancio per disputare un'ottima partita >.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SESTA GIORNATA
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 2 – 3 ( 22-25; 23-25; 25-20; 25-21; 12-15 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Adele Poggi e Casoli 24; Garbet 14; Sani 5; Cella 4; Neri 3; Scabini 1. OSPITALETTO: Nicole Castellini 25; Baldassarre e Gotti 13; Francesca Ferrara 8; Montanari 6; Montesi 5; Marini 4; Pezzotti 1.
WALLIANCE ATA TRENTO - BRUNOPREMI BASSANO VI: 0 – 3 ( 28-30; 23-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Paoloni 11; Bottura 10; Filippin 8; Jessica Brugnara 7; Pedrotti 5; Giada Brugnara 3; Zecchin 1. BASSANO: Pais Marden e Rebecka Fucka 11; Moro 8; Mason 7; Tatjana Fucka 6; Stocco 4; Rampazzo 3; Bertollo 1.
ADUNA PADOVA - ISUZU CEREA VR: 3 – 1 ( 25-18; 25-19; 23-25; 25-15 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Fenice 17; Mattiazzo 15; Dall’Ora 14; De Bortoli 13; Forzan 4; Volpin 2; Bedin 1. CEREA VR: Falotico 20; De Stefano 15; Fezzi 10; Tollini 6; Baù 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS - RISARCIRE SAN DONA'VE: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Moretto 17; Berlassini 10; Coulibaly 9; Pistolato 6; Bortolot e Tajè 4; Francesca Fava 1. SAN DONA’: Carletti 11; Masiero 10; Fedrigo 9; Cibin 4; Ceolin 3; Cosi e Braida 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 1 ( 25-13; 17-25; 25-22;25-18 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Cozzo 16; Nardone 14; Rizzetto 9; Nardini 8; Giora 5; Perrone 4; Marta Venturini 3; Aurora Poser 2. ATOMAT UD: Lisa Cheli 18; Alessandra Ventura 17; Quarchioni 8; Sara Zonta 7; De Arcangelis 5; Carbone 3; Grassini 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 3 – 0 ( 25-18; 25-19; 28-26 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Marcolina 14; Povolo 13; Fiocco e Brutti 9; Lucchetti 8; Giroldi 2. LE ALI PD: Sara Rinaldi 12; Torchia 8; Soleti 7; Martinelli e Pillepich 3; Perata 2; Di Bonifacio 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 3 – 1 ( 26-28; 25-18; 25-21; 25-22 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Palumbo 19; Bovo e Brignole 17; Rivoltella e Bissoli 7; Sandrini 5; Giometti 4. MARTIGNACCO: Gabbiadini 16; Colonnello e Pulcina 11; Facco e Pastorello 10; Gray 6; Gogna 2; Vallicelli 1.

CLASSIFICA DOPO SEI GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 18 punti; Volley Adro Monticelli 14; Le Ali Padova Volley Project 11; Cda Volley Talmassons, Vivigas Arena Volley Verona e Libertas Simagas Trieste 10; Vinilgomma Ospitaletto e Walliance Ata Trento 9; Città Fiera Martignacco e Risarcire San Donà 8; Aduna Padova 7; Bruno Premi Bassano 6; Atomat Udine 4; Isuzu Cerea Verona 2.

I NUMERI DELLA SESTA GIORNATA: I soli 26 set giocati nella sesta giornata di andata per un totale di 164 inglobando tutte le 42 partite sin qui giocate; stanno a rappresentare il “ fatturato “ più basso di questa prima parte di stagione.
Per la prima volta si contano inoltre 3 affermazioni nette e intermedie con una sola partita che ha avuto il suo epilogo all’extra time ( 14-18-10 ).
Come già verificatosi alla prima e quarta giornata; 5 le vittorie delle squadre di casa e 2 di quelle che rendevano visita ( 29-13 ).

GIRONE C
I risultati maturati nella sesta giornata della fase ascendente della stagione hanno determinato un allungamento della classifica nelle zone alte, ed un grande assembramento in quelle basse, dove le 8 squadre che fanno parte di < quel campionato > sono racchiuse in 4 punti e più ristrettamente 5 in uno.
Nella zona di vertice non cambia l’ordine delle prime 6 posizioni rispetto al turno precedente, ma bensì cambiano i divari. Nelle prime due posizioni continua il braccio di ferro tra la Teodora Ravenna ed il Coveme San Lazzaro sinora le uniche due squadre imbattute; tengono il passo Perugia e Orvieto, mentre perdono terreno Olimpia Cmc Ravenna e Montale Modena ambedue sconfitte tra le mura amiche.
La partitissima della giornata era certamente rappresentata dal derby ravennate tra l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri e la Teodora di Nello Caliendo che ha fatto accorrere nello storico Pala De Andrè qualcosa come 2200 persone.
Alla fine si è imposta la formazione ospite che così continua la sua marcia a punteggio pieno in vetta alla classifica, ma la vittoria più del derby è quella del pubblico che ha riempito interamente la Tribuna Est e in buona parte la Ovest, che inizialmente doveva essere chiusa. La gente ha così salutato al meglio, a dodici anni di distanza, il ritorno di una partita con una squadra femminile ravennate nel palazzetto simbolo della città, rispondendo presente alla chiamata del Porto Robur Costa, che con il supporto del match sponsor Sar Trasporti ha reso possibile assistere allo spettacolo gratuitamente. Tantissime ragazzine e ragazzini sugli spalti, che prima hanno ‘assalito’ con il loro calore i giocatori della Bunge, disponibilissimi nel regalare magliette autografate, per poi assistere al match vinto sul campo dalla Conad Sicomputer, che ha resistito al tentativo di rimonta dell’Olimpia Cmc.
Locali in campo con Lancellotti in regia, Benazzi opposto, Rossini e capitan Babbi schiacciatrici; Neriotti e Assirelli centrali con Panetoni libero. Dall’altra parte della rete il coach Caliendo ha schierato Mazzini al palleggio in diagonale con Nasari, le bande Aluigi e Rubini e al centro Sestini e Torcolacci e Masina libero.
Entra subito in partita la Conad Sicomputer, che piazza un break di 0-4 a firma di Aluigi che obbliga il coach Breviglieri a chiamare time out. Benazzi rompe il ghiaccio e un muro di Assirelli avvicina l’Olimpia Cmc (3-5), ma la Teodora scappa di nuovo con Mazzini e Rubini: 4-9. Rossini con due punti di fila e un errore di Torcolacci riducono il gap di due lunghezze (7-9), con Mazzini che però riporta a +4 le sue: 7-11. Rubini allunga in modo ulteriore (13-18), poi ci pensa Torcolacci con un muro a scavare un solco ancora maggiore: 14-20. Entra Peretto per Rossini, mentre Neriotti e una schiacciata fuori di Aluigi ridanno fiato al sestetto di Breviglieri (18-21), che si riporta a -2 con Benazzi al termine di un lungo scambio: 19-21. Un muro di Assirelli vale il 21-22, poi si spegne la luce e un muro di Sestini e il diagonale out di Benazzi regalano il primo set alla squadra ospite (21-25).
La seconda frazione, per lo meno nella prima parte risulta essere più equilibrata con le squadre a stretto contatto fino all’8-8, quando un errore di Neriotti manda sul +2 la Teodora: 8-10. L’Olimpia Cmc reagisce e pareggia subito il conto (10-10), ma un muro di Sestini su Neriotti vale il 14-16. Aluigi porta a +3 la Conad Sicomputer (15-18), obbligando Breviglieri a fermare il match, però Peretto spara lungo e il divario si fa importante: 15-19. Due punti di fila di Rossini dimezzano il gap (20-22), Rubini spezza il break (20-23), poi un muro di Torcolacci e la schiacciata di Aluigi portando sullo 0-2 la formazione di Caliendo (22-25).
Ad inizio terzo set I muri di Rossini (3-1) e Peretto (5-2) spingono avanti l’Olimpia Cmc, che va sul +4 grazie al suo opposto: 6-2. La Conad Sicomputer non molla con Torcolacci (muro del 7-6 su Peretto), ma Assirelli ristabilisce le distanze (9-6) e poi le conserva: 13-10. L’errore di Nasari e un muro di Rossini aumentano il vantaggio delle ragazze di Breviglieri (16-11), che diventa ancora più ampio grazie all’ace di Lancellotti: 17-11. Un punto assegnato alla Conad Sicomputer molto contestato (tocco del muro non visto sulla schiacciata di Peretto) riduce il vantaggio a -4 (18-14), che cala a una sola lunghezza grazie ad Aluigi: 19-18. Due muri di fila di Nasari su Rossini cambiano l’inerzia della frazione (21-22), ma la schiacciatrice si riscatta firmando il controsorpasso: 24-23. Rubini e Nasari annullano i primi due set point, ma sul terzo Rubini spedisce in rete e l’Olimpia Cmc si aggiudica il parziale (27-25) riaprendo il derby.
Sul turno in battuta di Gardini c’è un black out nella squadra di casa che causa subito l’1-6 delle avversarie. Peretto realizza il 3-6, ma Rubini, un muro di Gardini e un errore di Babbi fanno volare le ospiti a +6: 5-11. Ancora Torcolacci e ancora a muro ( alla fine 13-14 ) aumenta il gap (5-12) e l’ace di Peretto dà una piccola scossa: 7-12. Nasari torna ad incrementare il vantaggio a +7 (9-16), la sua ex compagna ai tempi del Chieri 76, Camilla Neriotti prova a dare la carica, imitata a Rossini: 12-16 con Caliendo costretto a fermare il gioco. Alla ripresa Nasari e Torcolacci sono spietate e la Teodora scappa in maniera definitiva sul 13-22 (break 0-5), per poi chiudere il derby al secondo match point con Aluigi (17-25).
< Il risultato è lo specchio di quello che si è visto sul campo, e quindi la Teodora ha meritato di vincere perché ha giocato meglio. – dichiarerà Marco Breviglieri alla fine - Le nostre avversarie hanno dimostrato che il loro primo posto non è un caso, anche se noi non ci siamo espressi al nostro meglio e abbiamo tante responsabilità sulla sconfitta. Abbiamo faticato troppi in attacco, provando tante soluzioni che purtroppo hanno portato effetti solo a sprazzi, mentre loro sono state molto più concrete in difesa rispetto a noi >.
A piene vittorie c’è anche la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri che vince anche contro il Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini a secco di punti da ormai tre partite e piombato al termine delle partite di giornata incredibilmente in zona rossa. Davanti al solito folto pubblico la squadra sanlazzarese è stata autrice di una prestazione complessivamente molto buona a parte solo un paio di passaggi a vuoto ad inizio secondo e quarto set che potevano costare caro in una partita a tratti davvero dominata. L’inizio della gara è un monologo San Lazzaro. E’ il servizio a mettere in seria difficoltà la ricezione pisana, Forni crea con una serie di battute corte il primo break 9-4, poi Focaccia continua 14-8. La Coveme gioca sul velluto con i centrali che svettano. Finisce 25-16 con un errore di Mutti sull’attacco di Vece. Al cambio campo i muri di Andreotti segnano le prime fasi del set: 1-5 per Videomusic. Casadio chiama i due timeout discrezionali a cavallo del primo tecnico ma la squadra di coach Menicucci è nel match: 5-12. Comincia la rincorsa Coveme, ma Videomusic non molla; la fast di Andreotti dà il 13-16 alle sue e al rientro in campo Spada con un muro e una fast porta le sue ad un’incollatura (17-18). Poi Pinali impatta una prima volta ma Caverni non ci sta, Casini entrata per Visintini segna la nuova parità 22-22 e un ace di Pinali dà il primo ed unico set ball al San Lazzaro. Andreotti mura, si arriva al 26 pari, dove un paio di errori veniali (una palla fuori di pochissimo di Vece ed un’invasione di Spada) ‘regalano’ il set alla squadra ospite che ha giocato bene e sfruttato al meglio il primo passaggio a vuoto della Coveme in questa partita. Si riparte con la fotocopia del primo set, San Lazzaro prende in mano le redini della gara con un ottimo inizio fatto di buone battute e di scelte offensive varie e vincenti. Controlla sempre il punteggio con un vantaggio che oscilla fra i 4-6 punti fino all’estremo tentativo di recupero del leader toscano Caverni che al servizio neutralizza due set ball, prima di consegnare alle statistiche la palletta di Focaccia come il punto numero 25 che vale il 2-1 per San Lazzaro. Comincia il quarto e sembra la fotocopia del secondo con Videomusic che scappa 2-7 con De Bellis. Esce Pinali e rientra Visintini che al servizio propizia il recupero costringendo Lippi a costruzioni di gioco prevedibili con gli attacchi preda dei muri di Spada ( ben 6 per lei nei 18 punti complessivi ); Vece impatta a 7 poi Casini dà il primo vantaggio Coveme del set. Menicucci chiama timeout ma ormai la squadra di Casadio è di nuovo ‘sul pezzo’. Difese, contrattacchi, muri tutto serve per prendere il largo. Spada è invalicabile ed in fast apre la difesa toscana. La Coveme conduce 16-10 e finisce sul velluto con tutte le atlete a segno fino al 25-14 finale.
Torna col sorriso dalla passeggiata fuori porta il Perugia di Fabio Bovari che nella gara esterna ( che non si può nemmeno considerare una trasferta dato che il collettivo ha giocato a cinque chilometri in linea d’aria dal suo abituale palasport ) sul parquet del Bastia Umbra s’impone per 3-0. Per le magliette nere umbre si tratta della quinta vittoria consecutiva col massimo punteggio; per le bastiole della quarta sconfitta consecutiva e un solo punto conquistato che fa precipitare la compagine di Gian Paolo Sperandio al penultimo posto in classifica.
Ci ha provato la squadra di casa davanti al suo pubblico, in un palazzetto di San Marco traboccante di spettatori, ma senza troppa convinzione e forse anche con un po’ di timore reverenziale che ha impedito di rischiare di più in qualche momento. Tra le padrone di casa parte da titolare la centrale Ceccarelli, mentre resta in panchina inizialmente Nana, due delle giovani più promettenti del club biancoazzurro che si sono alternate in questo avvio di stagione, in campo da opposta Castellucci a rilevare Meniconi. Le perugine partono fortissimo con due attacchi di Catena e due muri di Ragnacci (0-5). La battuta delle ‘gioielliere’ mette in crisi le rivali e sul doppio ace di Corinna Cruciani si va alla seconda sosta tecnica sul 6-16. La reazione delle padrone di casa è timida (18% offensivo) e il doppio cambio con Gallina e Meniconi per la diagonale di posto-due sull’11-23 serve a poco. A siglare il vantaggio è un’invasione di Cristina Cruciani.
Alla ripresa guadagnano subito qualche break le ospiti che sfruttano ben cinque sbagli altrui per portarsi al comando (5-8). La ex Tosti ed una propositiva Castellucci guidano la riscossa e con una bella sequenza ristabiliscono la parità (11-11). A far ripartire le magliette nere ci pensa Catena (nove palloni a terra) che è incontenibile e propizia il progressivo allungo fino a firmare il raddoppio con una pipe.
Nel terzo frangente c’è inizialmente un certo equilibrio (6-6). A rompere gli indugi è il turno di battuta di Porzio che crea problemi nella retroguardia avversaria e permette di acquisire tre lunghezze di margine. Tra le bastiole prova a farsi vedere Cruciani che a rete trova buone soluzioni ma dalla parte opposta sale in cattedra Catena che consolida il margine (16-22). L’ultimo guizzo delle ‘scolare’ riduce e fa sentire il fiato sul collo ma sul 21-23 finiscono le energie e Minati fa scorrere i titoli di coda.
Tiene il passo delle prime anche l’Orvieto di Matteo Solforati che nel secondo derby umbro di giornata s’impone per 1-3 a San Giustino sulle ragazze di Nello Caliendo che nell’occasione rimediano la quinta sconfitta consecutiva e da domenica sera chiudono loro malgrado la classifica.
Le padrone di casa hanno lottato con caparbietà anche contro tutte le disavventure (due giocatrici fuori, una terza out dopo il primo set e altre riadattate in altri ruoli), poi cullato il sogno di rimandare il verdetto al tie-break alla fine arrendendosi alle più quotate avversarie che al momento giusto hanno sfoderato le loro armi migliori. Al di là del risultato finale la prestazione del PalaVolley induce a guardare al futuro con ottimismo, specie quando le assenti si saranno fisicamente ristabilite. Rimarchevole la prestazione del capitano Martina Spicocchi, che assieme a Valentina Barbolini è stata l’attaccante più pericolosa; sulla via del recupero anche la centrale Francesca Rosa, mentre Orvieto si è distinta al centro con Giulia Kotlar e Mila Montani e a lato con la interessante 20enne Alessandra Guasti; nella frazione conclusiva è poi uscita al meglio anche l’opposto Elisa Mezzasoma, tutte guidate dalla sapiente regia di Beatrice Valpiani.

Le rupestri di Matteo Solforati si presentano con la diagonale Valpiani-Mezzasoma, la coppia centrale Kotlar-Montani, a lato la Guasti e capitan Ubertini e libero la sempre attenta Rocchi. Non potendo disporre ne’ di Gloria Lisandri ne’ di Camilla Cornelli, Pietro Camiolo risponde con Giada Marinangeli opposto assieme a Francesca Lavorenti in regia, Martina Spicocchi e Francesca Rosa al centro, Valentina Barbolini a lato assieme a una Giulia Bartolini penalizzata nella fase di riscaldamento da una lombalgia ed Elitza Krasteva libero. La Kotlar dimostra fin da subito di essere pungente nei turni in battuta: sullo 0-4 d’acchito di Orvieto ci sono già due suoi ace, prima che la Spicocchi e la Barbolini facciano riprendere quota alla Sia Coperture sul 7-8; l’imprecisione in attacco e qualche problema anche in ricezione riportano avanti Orvieto fino al 9-14 con riavvicinamento delle padrone di casa sul 13-16. Due invasioni, la mano pesante della Guasti anche al servizio e i due errori finali della Bartolini (schiacciata out e muro subito dalla Montani) trascinano in breve tempo la Zambelli al 16-25 finale.
Giulia Bartolini non ce la fa e allora in avvio di seconda frazione il tecnico Camiolo spedisce in campo Manuela Sorrentino, affidandole compiti da opposto e spostando la Marinangeli alla banda. Anche grazie a un pizzico di fortuna con il nastro, San Giustino parte bene, ma al 3-0 fulmineo Orvieto risponde con un contro-break di 4 punti e sembra aver di nuovo in mano la situazione quando si ritrova a condurre per 12-16 al secondo time-out tecnico. La Sia Coperture alza allora il muro sulla Montani e sulla Mezzasoma, poi l’ace della Lavorenti e la “doppia” in palleggio fischiata alla Valpiani coronano l’inseguimento sul 19 pari e un primo tempo vincente della Spicocchi produce l’immediato sorpasso sul 20-19; tuttavia, il muro della Montani sulla Marinangeli (Orvieto rimette il naso avanti sul 21-22) pare togliere ogni illusione, ma è la determinata Spicocchi che suona la carica e sul 23-23 sono due attacchi fuori bersaglio della Ubertini a consegnare di misura il set alla squadra di casa.
La Zambelli riparte spedita nel terzo set: subito 0-3 con la Montani che a muro si riscatta sulla Spicocchi, ma la Ubertini continua a non passare più e allora Solforati la toglie per fare spazio a Gloria Santin, che si presenta con un mani fuori. Sbaglia la mira in attacco spesse volte anche la Sia Coperture, che sotto di 3 lunghezze (5-8) accorcia su una schiacciata della Mezzasoma terminata fuori, ma sulla quale è stato chiesto con insistenza il tocco a muro. L’arbitro Francesca Mori non si scompone e ammonisce la Valpiani. Poco male per Orvieto: gli errori in fase di conclusione da parte delle sangiustinesi consentono alla compagine ospite di andare sull’8-14 e – dopo aver subito un parziale ritorno delle avversarie fino al’11-14 - di riprendere la marcia fino alla conclusione del set, fra incertezze in ricezione e imprecisioni delle schiacciatrici sul versante biancazzurro.
Santin confermata titolare nella squadra rupestre nella quarta frazione, che scorre sui binari dell’equilibrio con il muro della Sorrentino sulla Kotlar (6-6) che mette le ali alle sangiustinesi brave a trovare il massimo vantaggio sul 10-6 e 13-9 che ha per protagonista Francesca Rosa, prima che Elisa Mezzasoma cominci a far avvertire seriamente la sua presenza in campo, sia con alcuni implacabili diagonali da posto 2 che, successivamente, con l’impresa decisiva al servizio che chiude la partita: sul 15-16, la Marinangeli sbaglia la battuta e allora prende il via lo show della Mezzasoma, che piazza ben 4 ace di fila. Sul 15-21 il destino della gara è già segnato; un quinto ace è opera della Santin (saltata la ricezione di San Giustino) e il sigillo conclusivo è della Guasti per il nuovo 17-25 che significa tre punti per la Zambelli Orvieto, ma anche applausi per le locali da parte della tifoseria e di una spettatrice speciale: Mirka Francia, la fuoriclasse per due stagioni in forza al San Giustino Volley.
Soltanto un miracolo che non c’è stato, per quanto la squadra abbia tentato di “attrezzarsi”, avrebbe potuto permettere alla Sia Coperture di prendere anche un punto in questo derby contro un’avversaria più forte e questo tranquillizza coach Pietro Camiolo: < Sono più che soddisfatto della squadra – ha affermato a caldo il tecnico biancazzurro - che senza tre atlete titolari e con altre impiegate in ruoli non loro ha saputo misurarsi alla pari con l’Orvieto, dimostrando carattere anche se alla fine i punti non sono arrivati. Riprendo allora gli allenamenti martedì con la consapevolezza di far bene una volta che finalmente potrò disporre dell’organico al completo >.
Il risultato un po’ a sorpresa della giornata è rappresentato dalla vittoria esterna del Cesena di Andrea Simoncelli sul parquet del Montale Modena di Marcello Mescoli ora a – 3 punti dalla zona verde in compagnia dell’Olimpia Cmc Ravenna.
Se per la squadra di casa ( alla seconda battuta d’arresto interna consecutiva ) la sconfitta pur pesante non preclude nulla; la seconda vittoria consecutiva delle cesenati “ rischia “ di spostare gli equilibri in fondo alla classifica in quanto, non solo i punti nei confronti diretti; ma quelli strappati anche alle squadre di media alta classifica assumono forse ancor più importanza.
Le cesenati non si sono fatte intimorire dal blasone e dalla classifica delle modenesi, e sono scese in campo col piglio giusto. Un piglio evidenziato dal rendimento della squadra in tutti gli indicatori percentuali, dalla ricezione, all’attacco, e anche dal contenuto numero di errori (12).
Ad inizio gara è Montale che parte forte ma a metà parziale un infortunio a Ferretti rompe i fragili equilibri delle modenesi. Nonostante Del Romano si comporti bene sia in ricezione che in attacco, Cesena supera Montale al secondo time out tecnico. Nel finale di set l’inserimento di Leonardi per Calisesi contribuisce ad aumentare il divario fra le formazioni.
Al cambio di campo ancora locali avanti con Fronza incisiva sia al servizio che in attacco ma dal vantaggio sul 8-4 si passa rapidamente ad essere sotto per 11-14. Mescoli inserisce Scalabrini per una Marc un po’ sottotono e Mascherini mura ad uno la ex Brina per il 17-17. Nonostante una Balzani influenzata si sacrifichi in difesa, Cesena torna a sfuggire e costringe presto Mescoli al 2 timeout. Nel finale un ottimo turno di Scalabrini al servizio con Del Romano brava a concludere i contrattacchi ricuce lo svantaggio ma non basta e su un errore in attacco indigeno Cesena si porta sorprendentemente avanti 0-2.
Terzo set con un Cesena più falloso e Montale determinato a ricucire lo svantaggio ma non basta una buona prestazione di Mascherini sia in attacco che a muro.
Un arbitraggio tanto fiscale quanto falloso ed indisponente contribuisce ad accorciare i tempi della sfida: le romagnole si dimostrano comunque più risolute e determinate e si aggiudicano meritatamente l’intera posta in palio.
Top scorer del match con 18 punti è risultata la schiacciatrice Martina Brina, al secondo anno in maglia cesenate, ma proveniente proprio dal Montale. Sulle spalle del ‘martello’ modenese sono finite le responsabilità offensive maggiori ( 47 palloni schiacciati, col 34% ). Un contributo concreto, pur partendo dalla panchina in ogni set, lo ha dato l’altra schiacciatrice Silvia Leonardi, come del resto anche l’opposta Chiara Di Fazio. Negli ‘score’ individuali spiccano pure i 5 muri della capitana Alice Piolanti, così come il 48% di Nicoletta Fabbri in ricezione che ha fatto il paio col 45% di Nui Calisesi.
Nei due confronti diretti di bassa classifica, le matricole Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani e Gramsci Reggio Emilia ottengono la prima vittoria stagionale, e superando tra le loro mura amiche il Moie di Raffaella Cerusico e il San Michele Firenze di Alessandro Della Balda escono dalla zona rossa dove come detto, a finirci dentro per la prima volta in stagione sono il Bastia e la Videomusic Castelfranco di Sotto.
La classifica nelle parti basse è più corta che in quelle alte con 4 squadre appaiate a 4 punti che precedono il fanalino di coda San Giustino a 3.
E’auspicabile che nell’economia del campionato intero oltre logicamente alle vittorie; assumano la loro importanza i set.
Ad oggi se escludiamo il Cesena ( 3 vittorie altrettante sconfitte ), Moie e San Michele ( 2 vittorie e 4 sconfitte ) tutte più avanti – seppur di poco – come punti, e il San Giustino alla stessa maniera più indietro; le rimanenti 4 squadre invischiate nella parte bassa ( ed il San Giustino stesso ) possiedono tutte una vittoria con 5 battute d’arresto al passivo.
Il quoziente set al termine della sesta giornata penalizza Bastia ( 0,375 ) e Videomusic Castelfranco di Sotto ( 0,4375 ) e premia invece Gramsci Reggio Emilia ( 0,4667 ) e Montesport ( 0,5 ).

Sabato sera le montespertoline hanno avuto ragione del Moie al termine di una partita dai due volti soprattutto da parte ospite. Le ancontetane del ds Stefano Borgiani sono state a volte bellissime da vedere tipo quando hanno dominato il secondo set, oppure quando hanno tenuto testa con autorità ad una formazione grintosissima, e infine quando sono arrivate ad un passo dal tie-break.
Bruttissime invece in altre occasioni tipo quando hanno mollato clamorosamente il terzo parziale commettendo una serie incredibile di errori, quando non hanno approfittato delle occasioni favorevoli permettendo alle avversarie di rimanere in partita e quando, infine, sul 20-23 del quarto game si sono bloccate subendo 5 punti consecutivi che sono costati la partita.
Sulle ali dell’entusiasmo per gli ultimi successi, Moie parte fortissimo e arriva avanti di tre alla prima sosta con la solita Sabbatini e una buona Roani ( 5-8 ). La partita è ben giocata da entrambe le formazioni, attente ad eseguire i dettami tattici ordinati dai rispettivi allenatori.
Moie deve ripetere diversi attacchi prima di far cadere la palla a terra nel campo di un avversario che fa della difesa la sua arma migliore. Sfruttando, però, un buon servizio, riesce a tenere per un po’ a distanza le toscane che, a loro volta, lottando su ogni pallone, difendendo palle impossibili e attaccando con più grinta, raggiungono il pareggio a quota 9.
Si combatte su ogni pallone ed è veramente un bello spettacolo di sport. Montespertoli maestra nelle difese, Ecoenergy che contrappone buoni muri, si procede a braccetto con i due sestetti che tirano fuori tutto il meglio del loro repertorio ed alla seconda fermata sono pressoché appaiate ( 16-15 ).
Subito dopo il riposo lungo, le battute di Falsini mettono in difficoltà la ricezione di Moie e procurano due brake alle toscane, 18-15. Sabbatini e Cesaroni sono pronte a recuperare 18-17, ma le padrone di casa allungano ancora con Sacchetti, 22-17 e chiudono 25-20 al cospetto delle ospiti che sembrano abbastanza disunite e non riescono a contrastare la determinazione delle azzurre di casa.
Un po' demoralizzato, ad inizio del secondo set, il sestetto marchigiano subisce l’iniziativa delle avversarie 4-2. Poi recupera con grinta e capitan Cesaroni firma con un pallonetto il vantaggio al primo pit-stop 7-8. Si allunga il vantaggio ospite, sempre con Cesaroni, che riesce a trovare buone soluzioni di attacco e costringe il tecnico locale a fermare il gioco sul punteggio di 7-10. Segue un buon momento per la squadra di Moie con Argentati che domina al centro e mette a terra la palla del massimo vantaggio Ecoenergy al secondo tempo tecnico, 11-16.
Troppi errori in campo toscano permettono alle esine di mantenere il vantaggio nella parte centrale del match, 15-20. Un bellissimo scambio, vinto dalle ospiti, le porta ad un passo dal pareggio ( 17-23 ) con la partita che vive una fase veramente spettacolare, perché le toscane non vogliono assolutamente cedere e la palla che non ne vuole sapere di cadere a terra, ma ormai le biancorosse ospiti sono in dirittura d’arrivo e riescono a chiudere con Argentati in fast, 19-25.
Ottimo approccio anche all’inizio del terzo parziale per Cesaroni e compagne che vanno sul 4-7 per poi commettere tre errori che rimettono tutto in piano ( 7-7 ). La differenza la fanno gli errori ospiti che contribuiscono a fruttare un parziale di 8-1 a favore delle locali, 15-9. Lunghissimi scambi, sempre vinti dalle toscane, caratterizzano questa parte del match e procurano ripetuti break al Montespertoli e fiaccando, al tempo stesso. la resistenza delle marchigiane. Non c’è più partita, Cerusico tenta la carta Baroli, ma il morale delle biancorosse è sotto i tacchi e la resa arriva sul 25-14 dopo un intermedio di 22-12.
La partita riprende il suo andamento normale all’inizio del quarto set, perché Moie ha ripreso a giocare come sa e le due squadre procedono a braccetto fino a metà game ( 8-7 e 15-16 ).
Si procede punto a punto in una fase della partita molto tattica, dove le due squadre invece della potenza preferiscono trovare i punti deboli delle difese avversarie e dove, soprattutto è vietato sbagliare. Roani e Di Marino lottano come leoni in campo moiarolo, mentre dall’altra parte del campo le centrali toscane trovano buoni varchi attraverso il muro marchigiano. La lotta è avvincente perché non vede prevalere nessuna delle due formazioni ed ogni pallone pesa come un macigno sulle mani delle giocatrici. Moie è, comunque, sempre avanti e su doppio errore delle locali trova il triplo vantaggio che sembra decisivo ( 20-23 ). Montesport accorcia con un mani-fuori e Cerusico richiama le sue. E’ il momento decisivo del match e forse della partita, Cesaroni e compagne sentono troppo la tensione e non riescono a chiudere nessun pallone subendo il servizio dell’opposto toscano ed un 5-0 sulle ali dell’entusiasmo che, incredibilmente, consegna set e partite alle locali.
Il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni s’impone per 3-0 sul San Michele Firenze giunto alla quinta sconfitta consecutiva.
La gara vede un avvio equilibrato ( 7-7 ), poi un mini break ospite nella fase centrale ( 8-12 ) corrobora le speranze. Di nuovo punto a punto mantenendo il distacco fino al 10-13 e poi 13-16 qui un break reggiano riporta il set in parità 17-17. Nelle file delle giallo rosse toscane si spegne la luce: prima arriva il 21-18 e poi 4 punti di fila chiudono il set 25-18.
Il black-out ospite continua anche nel secondo set che riprende ad handicap ( 6-0 ) per poi vedere una reazione delle ragazze del ds Pierfrancesco Calastini che si riportano sotto 10-9 e poi sono a contatto delle locali anche nell’epilogo sul 20-19. Due punti persi banalmente regalano il vantaggio che consente alle avversarie di chiudere il secondo set 25-22.
Inizio di terzo set che vede un piccolo vantaggio delle ragazze del ds Bruno Sala (8-4 ) prontamente rintuzzato dalle ragazze ospiti che recuperano (8-9 ) sul servizio di Bridi. Si prosegue in equilibrio sino al 22-21 dopodichè altri tre palloni mal giocati dalle ospiti concludono il e set e la gara.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SESTA GIORNATA
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - VC CESENA RIV FC: 0 – 3 ( 19-25; 23-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Mascherini 11; Del Romano 10; Fronza 8; Marc 7; Mendola, Ferretti e Scalabrini 2; Castellani Tarabini 1. CESENA: Brina18; Piolanti 10; Di Fazio e Silvia Leonardi 9; Gardini 5; Bertolotto 4; Calisesi 3.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - ZAMBELLI ORVIETO TR: 1 – 3 ( 16-25; 25-23; 17-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Spicocchi 15; Barbolini 8; Rosa 7; Lavorenti 6; Sorrentino e Marinangeli 3. ORVIETO: Mezzasoma19; Kotlar 15; Guasti 13; Montani 12; Santin e Ubertini 4.
CMC OLIMPIA RAVENNA – CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA: 1 – 3 ( 21-25; 22-25; 27-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Rossini 19; Assirelli 15; Neriotti 12; Peretto 10; Babbi e Lancellotti 3; Benazzi 2; Bandini 1. TEODORA RA: Aluigi 17; Nasari e Rubini 15; Torcolacci 9; Sestini 7; Mazzini 2; Gardini 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 25-21 ). REALIZZATRICI - GRAMSCI: Cirilli e Mambelli 10; Alessandra Fava 9; Gozzi 7; Alice Righelli 5; Ilaria Righelli 2; Agostini 1. SAN MICHELE: Sacconi 10; Brandini e Ristori 9; Giulia Cheli 4; Isabella Rossi er Bridi 3; Colzi 2.
COVEME S.LAZZARO VIP BO - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 1 ( 25-16; 26-28; 25-19; 25-14 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Focaccia 18; Spada 17; Pinali 16; Vece 12; Casini 9; Visintini 5; Forni 3. CASTELFRANCO: Caverni 18; Andreotti e Francesca De Bellis 13; Puccini 8; Lippi 3; Mutti 2; Martone 1.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - TUUM PERUGIA VOLLEY: 0 – 3 ( 13-25; 20-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – BASTIA: Cristina Cruciani 10; Tosti, Castellucci, Meniconi e Nana 5; Valentini 3; Marcacci 1. PERUGIA: Catena 21; Minati 12; Porzio 7; Ragnacci 5; Corinna Cruciani 4; Stincone 1.
MONTESPORT FI - ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 1 ( 25-20; 19-25; 25-14; 25-23 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Casimirri 17; Falsini 16; Sacchetti 15; Calamai 10; Pistolesi 5; Alice Balducci 4. MOIE: Sabbatini 14; Argentati 11; Di Marino 10; Roani 9; Cesaroni 8; Cecato 3.

CLASSIFICA DOPO SEI GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 18 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo 17; Tuum Perugia Volley e Zambelli Orvieto 15; Olimpia Cmc Ravenna e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 12; Vc Cesena Riv Fc 7; Ecoenergy 04 Moie 6; Cs San Michele Firenze 5; Montesport Fi, Gramsci Pool Reggio Emilia, Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto e Limmi School Volley Bastia 4; Sia Coperture San Giustino 3.

I NUMERI DELLA SESTA GIORNATA: Anche questo raggruppamento ha visto disputarsi complessivamente il minor numero di set nella singola giornata; solo 25 per un totale di 158.
Come successo già alla terza giornata, 3 sono state le vittorie col massimo scarto, 4 con quello intermedio mentre nessuna gara ha avuto il suo epilogo ai “ supplementari “.
Il complessivo di 16-20-6 sta a significare che questo sia il girone dove sinora si sono registrati più risultati mediani e meno tie-break.
Come alla seconda giornata, ma anche per la quarta volta su sei giornate; sono state seppur in minima parte maggiori le vittorie esterne ( 3-4 ) che determinano un totale di 25-17 pari pari al girone < A >.

GIRONE D
Nella sesta giornata che ha visto la maggior parte delle gare ( 4 su 7 ) chiudersi al tie-break, la classifica generale non subisce particolari variazioni; ma ad ulteriore conferma che stiamo parlando di un girone “ assurdamente equilibrato “ due delle quattro squadre di bassa classifica sono riuscite a portare via punti alle prime due della classe, cosa impensabile a priori sulla carta, ma appena normale se si tiene conto del livello complessivo delle squadre.
In vetta alla graduatoria si conferma il Maglie di coach Emiliano Giandomenico che ha superato nel derby pugliese il Cutrofiano di Antonio Carratù; per le rosso blu magliesi si tratta della quarta vittoria consecutiva ( 11 i punti incamerati ), per le pantere leccesi del quarto tie-break in stagione ( terzo perso ) e della seconda sconfitta consecutiva esterna che se da una parte vede scivolare la squadra al quint’ultimo posto, al tempo stesso non l’allontana molto dalla zona verde che dista solo 3 lunghezze; un divario assolutamente non incolmabile se si tiene conto che Karalyus e compagne hanno già affrontato le prime quattro in classifica e l’Aprilia.
La gara in sé, giocata davanti ad una splendida cornice di pubblico è stata giocata con grande agonismo dalle due squadre e alla fine – se vogliamo andare a cercare il pelo nell’uovo – la divisione della posta fa storcere il naso soprattutto alle padrone di casa che hanno dominato secondo, terzo e quinto set; perdendo il primo e quarto ossia gli unici due combattuti.
< Sapevamo che sarebbe stata una battaglia com’è sempre successo tra queste due squadre e com’è giusto che sia in un derby – commenta alla fine il ds magliese Andrea Mattei Avremmo anche potuto conquistare l’intera posta ma nel primo e quarto set si sono registrate delle decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Credo comunque che il primato in classifica sia meritatissimo in quanto siamo stati estremamente continui e se siamo in vetta il merito va al lavoro sin qui effettuato da coach Giandomenico e delle atlete che lo seguono con convinzione >.
Sulla sponda cutrofianese, il pari grado Raffaele Abate chiosa: < Tutte le previsioni della vigilia erano dalla parte delle nostre rivali com’è giusto che fosse sulla base di quanto dice la classifica e di quanto fatto vedere dalle due squadre nelle prime cinque giornate. Nonostante tutto abbiamo vinto due game e retto alla forza d’urto del Maglie per tutte cinque le frazioni. Al tie-break abbiamo sperato nel colpaccio ma così non è stato e alla fine torniamo a casa con un punto che vale e ci serve sia a livello di classifica, sia a livello morale dopo il passo falso contro Roma della giornata precedente >.
Cambio della guardia in seconda posizione dove grazie alla vittoria al tie-break sul Baronissi; s’insedia l’Isernia che scalza il Volleyrò sconfitto a domicilio dall’Arzano.
La compagine isernina guidata da Francesco Montemurro, e priva della palleggiatrice titolare Martina Baruffi; ha ottenuto la terza vittoria interna che forse poteva anche essere piena se nel secondo set ( e sul punteggio di 1-0 ) Monitillo e compagne non si fossero fatte raggiungere e poi superare ai vantaggi dopo essere state avanti 24-19 dalle salentine di Pier Paolo Veglia ( e dalla ex di turno Irene Padua ) che alla fine della fiera tornano a casa col terzo punto ottenuto nelle altrettante ultime partite che – almeno nell’immediato – fa più morale che classifica.
Già in avvio di gara che ospiti restano incollate alle molisane fino al 19 pari. Addirittura le sopravanza (19-20). Poi Isernia con astuzia e di mestiere, rastrella i due punti della staffa (22-20) e li gestisce con lucidità, con il “cambio palla” (23-21, 24-22), fino al 25-23 di Morone che replica al punto di Padua.
«I set non terminano a 15», aveva tuonato una settimana fa coach Veglia, parlando all’orgoglio e al cuore del gruppo, invitato a non vivere di fiammate. Sebbene incerottata, la Due Principati fa tesoro della raccomandazione, non molla e nel secondo parziale strappa, ricuce e mette il naso avanti fino al 12-13. C’è però una pausa che potrebbe essere pagata a caro prezzo, a cavallo del secondo tempo imposto. E’ qui che Isernia mette il turbo, piazza un contro break devastante (5-0, 17-13) aggrappandosi alla classe di Morone che fa male a più riprese. Coach Veglia mischia le carte: manda in campo anche Viscito e poi chiede uno sforzo supplementare a Michela Culiani, in convalescenza dopo la distorsione alla caviglia rimediata 15 giorni fa a Roma. Di gruppo, con coraggio, la P2P risale la corrente, restituisce il contro break (0-5) passando dal 24-19 al 24 pari. Il capitano Armonia fa la voce grossa con due muri consecutivi, ai vantaggi è di nuovo testa a testa, si arriva al 24-25. La P2P può già chiudere ma commette errore in battuta e prolunga la sofferenza. Isernia “vede” il 2-0 a portata di mano sul 26-25, ma replica Padua (26 pari), Baronissi passa di nuovo in vantaggio (26-27) sostenuta anche da Gorini che nel frattempo aveva chiuso il cambio al palleggio su Del Vaglio e stavolta non perde il treno timbrando a muro con Rago il punto del 26-28. E’ 1-1 e dopo qualcosa come un’ora e mezza di gioco. Nel terzo set, Isernia prende la mira in attacco ma capitalizza al meglio anche diversi errori punto della P2P che deve subito rimediare al 10-6 iniziale. Calce e mattoni li portano Gagliardi e Gorini fino al 10-9; la Due Principati vede di nuovo la targa delle avversarie ma sul più bello si stacca ancora, sbaglia in attacco e in ricezione e Isernia infila quattro punti consecutivi che le permettono di respingere il primo assalto irnino (14-10) conservando il +4 pure al secondo time out imposto (16-12). Come nel secondo set, coach Veglia attinge di nuovo alla panchina, dà un’occhiata alla caviglia di Culiani e la rimanda in campo dando ristoro a D’Arco per qualche istante sul 19-14. Non basta però ad invertire l’inerzia del game che se lo aggiudica la squadra di casa 25-19.
Nel quarto set c’è di nuovo una montagna da scalare, perché Isernia continua a martellare con Ginanneschi e Morone, ma la Due Principati non molla e passa in vantaggio, timbra il 7-12 con un bel mani-fuori di Miriam D’Arco. Nella seconda parte di game si passa dal 15-19 al 18-23, e quando Morone spara out il suo attacco, la Due Principati può gestire sei, comode palle set capitalizzando la seconda con una poderosa schiacciata di capitan Armonia dopo che Ginanneschi aveva annullato una prima possibilità.
Nel quinto gioco dopo un 2-2 iniziale. Isernia si costruisce due tacche di vantaggio ( 6-4 e 9-7 ), ma al momento di provare un’altra rimonta, tre errori consecutivi in attacco delle ospiti spianano la strada alle padrone di casa che chiudono set e partita 15-7.

Dopo cinque vittorie consecutive cade l’imbattibilità del Volleyrò CDP di Sandor Kantor che cede internamente al tie-break contro l’Arzano di Paolo Collavini che era reduce da quattro sconfitte nette e contro pronostico ma con merito; ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale nuovamente in campo esterno. Le campane hanno disputato un match molto ordinato e attento ai particolari, sempre pronte ad approfittare dei sali e scendi della giovane formazione romana. Il Volleyrò CDP è sembrato troppo contratto e nervoso e quasi mai è riuscito ad esprimere la sua solita pallavolo aggiudicandosi due set ai vantaggi, perdendone altri tre in maniera netta ed il risultato finale consente alle arzanesi di uscire dalla zona rossa oltreché sbloccare una classifica che stava diventando asfittica.
< Ho visto –racconta il patron campano Raffaele Piscopo subito dopo il fischio finale del tie-break- una buona squadra che ha inseguito il successo con caparbietà. Ci sono state belle giocate ed errori ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Abbiamo recitato il nostro ruolo alla perfezione ed il risultato è arrivato. Questo è un segnale importante, vuole dire che stiamo crescendo >.
Se l’Arzano esce dalla zona rossa, rientrarci è invece il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli che nella gara interna contro il Marsala di Francesco Campisi si è arreso 1-3 non riuscendo a dare continuità alla vittoria esterna ottenuta a Cutrofiano la settimana precedente.
Si è riscattata invece prontamente dopo la sconfitta patita contro l’Isernia la compagine lilybetana e lo fa con quel piglio autoritario che da sempre contraddistingue il carattere della squadra azzurra. Una vittoria netta, che il set perso non scalfisce minimamente. Visto che è stato praticamente offerto alla squadra avversaria su un piatto d’argento da un congenito calo di tensione, frutto spesso della consapevolezza e della presa di coscienza in corso d’opera tipica del più forte. Contro una volenterosa Volley Group Roma la squadra di Ciccio Campisi ha riaffermato il proprio ruolo, con Una prova con tanti significati: in primis quello che evidenzia la volontà ferrea di un gruppo giovane, consapevole, come detto, dei propri mezzi. Una vittoria che, innestando quella marcia più consona ai suddetti valori, rilancia le ambizioni della Sigel in seno alla classifica. Volendo poi far riferimento più preciso alle fasi del match e al loro contesto, risalta subito agli occhi la grande prova di Valentina Biccheri, trascinatrice e miglior realizzatrice della serata con 20 punti. L’esperienza dell’opposto toscano ha dato alla squadra quella marcia in più, condita dai palloni messi a terra da Benedetta Marcone, all’altezza dei suoi standard abituali. Il parziale del primo set (19-25) offre già l’idea dell’inerzia della partita, soffocata dal risultato del secondo che la Sigel sembrava avere già in pugno e che stava tranquillamente gestendo con almeno otto lunghezze di vantaggio prima del secondo time-out tecnico. Poi il black-out al quale abbiamo accennato, che ha consentito alle padrone di casa di aggiudicarselo (25-20) con un’insperata rimonta. A quel punto il match è apparso subito segnato, visto l’impietoso inizio del terzo set che ha spento sul nascere le improbabili speranze delle romane che si sono arrese a 15 e 16 nei due restanti parziali che si commentano basandoci esclusivamente sui numeri.
Per chiudere ci piace segnalare la presenza sugli spalti di un gruppo di tifosi speciali, giunti direttamente dalla Val D’Ossola per sostenere il libero Silvia Agostino con tanto di striscione al seguito.
Appaiate al Marsala ( che però il 1 dicembre deve recuperare la gara ad Aprilia ), figura anche la coppia di squadre formata dal Santa Teresa Messina e dall’Altino Chieti.
Le santa teresine di Anotnio Jimenez si sono imposte per la quarta volta al Pala Bucalo ( solo la metà da 3 punti ), su altrettanti incontri; superando l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasasella che come era successo a Scafati alla prima giornata, si è vista rimontare da 0-2 a 3-2.
Per come si erano messe le cose dunque, è un punto che va stretto alle ospiti che dopo il meritato 0-2; qualche cambio tra le fila delle locali che hanno modificato lo scacchiere tattico, si sono perse strada facendo, calando vistosamente nel gioco e nell'intensità dello stesso. Di contro la vittoria della squadra del direttore generale Pippo Arpi, è giunta al culmine di una serata infinita in cui non sono mancati i colpi di scena in campo e fuori. Ad animare la serata giove pluvio con un acquazzone dalle dimensioni colossali che fortunatamente e' durato solo una mezz'oretta ed e' iniziato quando mancavano 25 minuti allo start. Una quantità abnorme di pioggia che dapprima metteva in tilt l'impianto di illuminazione del vetusto Palabucalo e poi generava un allagamento con acqua che giungeva da ogni dove e fermava la propria corsa per sul terreno di gioco. Tutto faceva presagire ad uno spostamento di sede, ma un gruppo di volontari con in testa gli Eagles ed alcuni dirigenti armati di scope e secchielli rimettevano a nuovo il vecchio palazzetto santateresino facendo sì che si iniziasse a giocare con circa un'ora di ritardo.
Era il preludio ad un match dalle mille emozioni conclusosi nel migliore dei modi ed iniziato malissimo per Rania e compagne. Una squadra dai due volti quella allenata da Antonio Jimenez. Primi due set ed inizio del terzo pessimo rendimento, squadra sfilacciata, parsa a tratti non libera mentalmente e priva di certezze. Squadra che andava in difficoltà alle prime contrarietà e stentava a ritrovare se stessa. Nella seconda parte di gara un Mam Villa Zuccaro determinato, grintoso, voglioso di mettere in mostra tutto il proprio potenziale tecnico-tattico mostrando in centri frangenti uno strapotere assoluto dando l'impressione di poter chiudere a proprio favore tutti gli scambi di gara.
Pronti via e Jimenez gettava nella mischia dal primo minuto l'ultima arrivata, Ambra Composto che faceva coppia dal centro con Silvia Bilardi. In posto 4 Rania e Panucci. Opposto Bertiglia, palleggiatrice Agostinetto con Pietrangeli libero. Si inizia punto a punto e ci si ferma sul 6-8. Sull'11-14 il tecnico locale ricorre al primo discrezionale ma le ospiti allungano sempre di più ( 11-16 ) chiudendo 19-25.
Nella seconda frazione di gioco parte bene S. Teresa che stoppa sull'8-5 ed allunga sino all'11-5. Poi amnesia, perdita di fiducia e recupero delle laziali che raggiungono la parità sul 12-12 ed allungano sul 15-16. Jimenez opera un cambio in regia con Carlotta Caruso che prende il posto di Giulia Agostinetto per rimanere in campo sino al fischio finale. Le giocatrici di Aprilia si tengono sempre avanti e chiudono sul 22-25 che vale lo 0-2.
La terza frazione di gioco dopo un inizio punto a punto vede Aprilia avanti sul 5-8 ed un trend che sembra portare ad un clamoroso 0-3. Emerge però tutta la rabbia delle leonesse che sospinte da un pubblico sempre caloroso inizia una clamorosa < remuntada >. La scintilla coincide con l'ingresso in campo di Matilde Mercieca che prende il posto di Silvia Bilardi infortunatasi ad una caviglia ( per fortuna nulla di grave ). La giocatrice messinese si fa largo a suono di muri ( 4 totali a fine gara ), attacchi ed ace. Le joniche si portano avanti sul 17-16 e chiudono in forte crescendo sul 25-18 non concedendo quasi nulla alle avversarie. L'inizio del quarto non e' dei migliori. Sul 2-6 Jimenez ricorre al time out. Ci si ferma sul 3-8. Ma un lunghissimo turno in battuta di Benny Bertiglia - sempre molto insidiosa al servizio - mette le ali alle santateresine che allungano sino al 14-9. Sul 15-10 cambio in regia per le romane con la Muzi che prende il posto della Gatto mentre va out la Gioia sostituita sempre dalla Borrelli. Sul 19-13 il coach locale fa rifiatare la Bertiglia inserendo ancora Carlotta Romani. Il 25-18 segna il due pari nel conteggio set.
Il quinto conferma la crescita di S. Teresa che grazie anche alle bordate di Jessica Panucci ed a qualche irruzione da " guerriera " di Ambra Composto prima gira sull'8-3 e poi chiude sul 15-9.
A fine gara raggiante Carlotta Caruso: < Sono contenta di aver potuto dare una mano concreta alle mie compagne e di aver realizzato una fantastica rimonta davanti ai nostri meravigliosi tifosi >.
Nel post gara interviene pure il Ds Andrea Caristi: < La partita aveva un coefficiente di difficoltà elevato sia per il valore dell'avversario che per i cambiamenti in settimana. Grande prestazione da parte di tutta la squadra e complimenti a chi si è' fatta trovare pronta sia dal fischio di inizio che a gara in corso >.
Questo invece il pensiero del tecnico apriliano Tonino Federici. < Un peccato davvero, avevamo iniziato molto bene con il giusto atteggiamento e l'aggressività di una squadra che voleva fare bene. Poi ci siamo spenti piano piano, non abbiamo più saputo reagire e tenere alto il ritmo, abbiamo preso un punto questo è un dato positivo, andiamo avanti a piccoli passi, dobbiamo continuare a lavorare >.
Nei quartieri alti della classifica un po’ a sorpresa ( ma se si tratterà solo di sorpresa lo capiremo più avanti ), figura anche la matricola terribile dell’Attino Chieti di Simone Di Rocco che è andata ad imporsi col massimo punteggio a Castelvetrano contro le trapanesi di Vincenzo Calcaterra alla quarta sconfitta di fila e da domenica sera fanalino di coda con un punto perso ( da – 2 a – 3 ) sulla soglia salvezza. Per le abruzzesi si tratta invece della quinta volta su sei giornate che la squadra del presidente Aniello Papa riesce a muovere la classifica e l’avversaria contro cui Calista e compagne non sono riuscite a farlo si chiama Marsala…
Nel primo set la squadra di casa è riuscita a rimontare 7 punti di svantaggio; portandosi poi avanti 21-20 sino a pagare le solite distrazioni che unite ad un fallo chiamato a Pesce, hanno consentito il recupero delle abruzzesi. La partita da lì ha preso un altro corso. L’Altino , forte del set vinto si è fatta coraggio e nel secondo e terzo set “strapazza” le castelvetranesi, sempre in ritardo sulle avversarie e costrette continuamente a inseguire nel punteggio. Finisce 3 a 0 per l’Altino che ha vinto con merito, per la Primeluci Geolive inizia invece un’ altra settimana di tensione.
Calcaterra aveva lavorato duro tutta la settimana con le ragazze per vincere la partita. La prestazione di sabato delle castelvetranesi lascia molto a desiderare. La squadra, seppur mancante della centrale Pamela Salamone ancora ferma per infortunio, questa volta ha davvero poco attenuanti. < Non posso nascondere la mia delusione- ha commentato a fine gare il presidente Santo Catalano- In estate abbiamo fatto grandi sacrifici per allestire una squadra competitiva. Abbiamo ingaggiato ragazze con esperienza e con curriculum di prim’ordine, per fare un campionato dignitoso. E invece, dopo 6 giornate ci troviamo in fondo alla classifica e con soli 2 punti. In settimana cercheremo di capire , insieme al tecnico Calcaterra a cui rinnovo la più ampia fiducia, cosa si deve fare per ritornare a vincere >.
La partita della giornata che ha spostato un po’ gli equilibri della classifica, è stato il derby campano che ha visto l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi imporsi in quattro set sullo Scafati di Sergio Daniel Meneghetti al termine di 113’ di gioco. Per le padrone di casa si tratta del terzo pieno consecutivo che proietta Mauriello e socie in solitaria settima posizione a – 1 dalla quarta; per le scafatesi invece della terza sconfitta netta nelle ultime 4 partite che oltre a farle perdere due posizioni di classifica ( dalla sesta all’ottava ), vede diminuirsi di un’incollatura ( da + 5 a + 4 ) il vantaggio sulla zona rossa della classifica.
Ottima la gara delle giallonere di casa che hanno sempre avuto in pugno l’andamento del match nonostante Scafati abbia disputato un’ottima gara.
Primo set che ricalca l’andamento della gara con l’Acca a guidare nel punteggio e le giocatrici ospiti sempre in partita, senza concedere margine per l’allungo alle padroni di casa.
Secondo set nel segno dell’equilibrio, le ragazze di coach Guadalupi provano a scappare ma le salernitane rispondono colpo su colpo grazie a una buona prova corale.
Nel terzo parziale, complice un po’ di appagamento delle giallonere, la Givova Scafati riesce a imporsi partendo subito all’attacco, (0-5) all’avvio. Gap che le ragazze di Meneghetti custodiscono fino all’ultimo aggiudicandosi il set per (20-25). Nel quarto e ultimo set arriva la pronta risposta dell’Acca Montella, a cui è servito il blackout del set precedente per recuperare le energie nervose necessarie per poi a rimettere il match sui binari giusti, concludendo senza grandi affanni sul 25-18.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SESTA GIORNATA
ACCA MONTELLA AV - GIVOVA SCAFATI SA: 3 – 1 ( 25-21; 25-22; 20-25; 25-18 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 18; Diomede 15; Piscopo 14; Boccia 13; Devetag 12; Saveriano e Irene Zonta 1. SCAFATI: Valdes Perez 19; Campolo 18; Ricciardi 10; Graziana Caputo 7; Vinaccia 5; Peluso 3; Salzano 1.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 0 – 3 ( 23-25; 17-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Alikaj 14; Vincenti 8; Patti e Agola 6; Isoldi 3; Valeria Pesce 1. ALTINO CHIETI: Robazza 14; Orazi 11; Lisa Mancini 10; Montechiarini 5; Calista 4; Spagnoli 2.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 3 – 2 ( 23-25; 25-15; 25-16; 23-25; 15-7 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Colarusso 18; Corna 14; Kostadinova 12; Ferro 11; Valentina Russo 10; Escher 7; Turlà 3. CUTROFIANO: Mancuso 22; Karalyus 17; Martinuzzo 13; Gili 10; Mordecchi 4; Antonaci 3.
EUROPEA 92 ISERNIA – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 2 ( 25-23; 26-28; 25-19; 19-25; 15-8 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Monitillo 18; La Rocca e Morone 14; Ginanneschi 13; Murri 10; Angone 4; Miceli 1. BARONISSI: D’Arco e Padua 14; Rago 13; Gagliardi e Armonia 12; Gorini 9.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 3 – 2 ( 19-25; 22-25; 25-18; 25-18; 15-9 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Panucci 21; Rania 13; Bertiglia 12; Bilardi, Composto e Mercieca 8; Giulia Agostinetto 3; Caruso 2. APRILIA: Corvese 21; Liguori 15; Gioia 11; Guidozzi 8; Kranner 5; Gatto 3; Borrelli 2.
VOLLEY GROUP ROMA - SIGEL MARSALA TP: 1 – 3 ( 19-25; 25-20; 15-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – GROUP ROMA: Kantor 17; Ludovica Rossi 11; Dal Canto 10; Lunardi 6; Mele 4; Bigioni 2. MARSALA: Biccheri 20; Marcone 17; M’Bra 13; Centi 11; Giuliani 7; Trabucchi e Scirè 1.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 2 – 3 ( 27-25; 13-25; 26-24; 13-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Sylvia Nwakalor 22; Pietrini 16; Benedetta Bartolini 11; Tanase 7; Scola 5; Cecconello 3; Ciarrocchi 2; Martina Ghezzi 1. ARZANO: Raquel Ascensao 20; Speranza 15; Marlene Ascensao e Cammisa 12; Postiglione 9; Coppola 1.

CLASSIFICA DOPO SEI GIORNATE: Betitaly Volley Maglie 15 punti
; Europea 92 Isernia 14; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 13; Sigel Marsala, Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me e Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 11; Acca Montella Avellino 10; Givova Scafati, Giovolley Aprilia e Demo.Co.S.Cutrofiano Le 8; Luvo Barattoli Arzano 5; Volley Group Roma 4; P2P Semprefarmacia Baronissi 3; Geolive Primeluci Castelvetrano 2.
Giovolley Aprilia e Sigel Marsala una partita in meno.

I NUMERI DELLA SESTA GIORNATA: La sesta giornata della fase ascendente della stagione ha fatto registrare il record di set giocati nel singolo turno; ben 31 per un totale 162 in 41 partite il che sta a significare che sia proprio questo ( tenendo anche conto che c’è una gara da recuperare ), il raggruppamento di squadre dove si sono disputati più game.
Per la prima volta in stagione, solo una gara si è chiusa col massimo scarto; per la terza volta 2 con quello mediano, e per la seconda 4 sono state le gare chiusesi al fatidico tie-break ( 17-9-15 ).
Come già successo alla terza giornata, 4 le vittorie interne e 3 quelle esterne con un complessivo che vede prevalere di misura le seconde ( 19-22 ).

IL PENTOLONE DELLA SESTA GIORNATA: Con 109 set giocati complessivamente, che determinano un totale di 641; si è eguagliato il record della prima giornata che è anche il “ picco “ più alto inglobando gli ultimi tre campionati.
Nella sesta giornata, 9 sono state le affermazioni col massimo scarto, 13 con quello intermedio e infine 6 le gare terminate al quinto set ( 66-60-41 ).
Infine il fattore campo è tornato a farla da padrone visto che in questo turno si contano 16 vittorie interne e 12 esterne ( 98-69 ).