INTEGRAZIONI ROSTER
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: MENCARELLI Alice ( 1997 – schiacciatrice/libero ).
WALLIANCE ATA TRENTO: BRUGNARA Giada ( 1999 – centrale ).
COVEME SAN LAZZARO: ROLLO Clarissa ( 2002 – centrale ).
LUVO BARATTOLI ARZANO: MAUTONE Gina ( 2000 – opposta ).
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI: PERUZZO Arianna ( 2001 – centrale ).
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINTA GIORNATA
PNEUMAX LURANO BG - PROPERZI VOLLEY LODI: 3 – 2 ( 25-23; 25-12; 16-25; 19-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – LURANO: Cester e Selmi 20; Silotto 9; Monforte 8; Borghi 7; Arcuri 5; Guerini 1. LODI: Decortes 19; Benedetta Bruno 15; Zingaro 13; Bottaini 8; Nicolini e Gabrieli 4; Baggi 3; Cantamessa 2.
IGOR VOLLEY TRECATE NO - TECNOTEAM ALBESE CO: 1 – 3 ( 21-25; 13-25; 25-22; 16-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Populini 17; Miolo 12; Sgarbossa 10; Gullì 5; Parini e Zirotti 4; Brumat 2. ALBESE: Gobbi 18; Milocco 17; Gentili 11; Piazza 9; Citterio 5.
EUROSPIN PINEROLO TO - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 3 – 0 ( 25-17; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI - PINEROLO: Bordignon 14; Spadoni 13; Taborelli 12; Francesconi 8; Salvi 7; Buffo 1. VIGEVANO: Facendola 12; Crotti 9; Martini e Lugli 8; Chiodini 3; Valdieri 2; Bruzzone 1.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 0 – 3 ( 20-25; 15-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Valentina Calì 18; Gargiulo e Dalla Rosa 9; Ceppitelli 8; Dimitrova 5; Lestini 2. CUNEO: Borgna 14; Valli e Giacomel 13; Soriani 9; Millesimo 8; Bonifazi 4.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL – BARRICALLA COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 0 – 3 ( 21-25; 21-25; 26-28 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Annalisa Mirabelli 14; Coatti 9; Gatti 8; Barroero e Francesca Mirabelli 6; Boido e Cattozzo 3. COLLEGNO: Vokshi e Fiorio 10; Migliorin 9; Fragonas 8; Morolli 7; Bogliani 6; Courroux 1.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 2 ( 25-15; 25-20; 23-25; 19-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Caroli 16; Rivetti e Cagnoni 11; Cozzi 10; Giudici 9; Chiara Bosetti 5; Nicchi e Magni 1. ORAGO: Blasi 19; Badalamenti 14; Perinelli 13; Gerosa e Giani 9; Bellinetto 3; Bonelli e Ottino 1.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 0 – 3 ( 20-25; 14-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Corti 17; Mosca 6; Pozzato 5; Giordano, Rastelli, Ghidotti e Pegoraro 3. DON COLLEONI: Pozzoni e Sasha Colombo 12; Camarda 7; Gallizioli e Colleoni 5; Chiara Pinto e Colombi 3; Ruben 2.
CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Pallavolo Don Colleoni 14 punti; Bre Banca San Bernardo Cuneo e Properzi Volley Lodi 13; Eurospin Pinerolo 12; Tecnoteam Albese 9; Volley 2001 Garlasco e Barricalla Collegno Volley Cus Torino 8; Florens Re Marcello Vigevano, Pneumax Lurano e Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 6; Progetto Volley Orago e Pallavolo Alfieri Cagliari 5; Igor Volley Trecate e Euro Hotel Residence Monza 0.
I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Con 26 set disputati nella quinta giornata di andata e che ci portano ad un parziale di 132; si è registrata una via di mezzo tra le prime due giornate e le altre successive. In termini di singoli risultati; sono stati in maggioranza quelli netti ( 4 ed è la terza volta su cinque che ciò accade ), a fronte di uno solo mediano e due sfide che si sono protratte al quinto set che determinano un 17-9-9.
Come avvenuto nella seconda giornata, 3 vittorie interne e 4 esterne; poco più del doppio le prime nel complessivo: 21-10.
Lurano – Lodi: Prima sconfitta stagionale del Lodi di Gianfranco Milano che nella sfida contro il Lurano di Alberto Mazzatinti ( e delle 3 ex Arcuri, Cattaneo e Cester; ce ne sarebbe stata una quarta se Elena Donida dopo essere risultata tra le artefici della promozione non si fosse accasata in B2 al Fiorenzuola che proprio domenica scorsa ha vinto la sua prima partita stagionale ), ci lascia le penne al tie-break scivolando dalla prima alla terza posizione venendo anche scavalcata per via della differenza set dal Cuneo, la cui faticosa vittoria alla prima giornata in questo stesso palazzetto, e pur se ogni partita fa storia a sé; viene rivalutata dal risultato della gara in questione.
Al di là del risultato finale, l’affermazione delle bergamasche e la sconfitta delle lodigiane; si presta a più interpretazioni.
La prima è che le luranesi pur veleggiando solo un punto sopra la zona rossa, sono riuscite 3 volte su 5 a muovere la classifica e sulla loro strada hanno già incontrato Cuneo, Vigevano, Albese e Lodi; l’affermazione di sabato contro quest’ultime non fa altro che alzare la quota salvezza per le altre contendenti alla permanenza in categoria anche per il fatto che non so quante pericolanti riusciranno a strappare punti alle lodigiane e tanto meno la vittoria.
La seconda, e qui premetto che mi baso esclusivamente sui numeri non avendo ancora potuto seguire dal vivo la squadra del presidente Enzo Carrer; è che di questo passo, le giallo blu per provare a ripetere lo scorso campionato debbano basarsi soprattutto sulla forza della vecchia guardia imperniata su capitan Benny Bruno e le schiacciatrici Zingaro e Bottaini.
Numeri alla mano, se si esclude Clara Decortes ( 19 realizzazioni nella gara in questione per 66 in campionato ), gli altri due acquisti, potenzialmente, visto il loro curriculum, di un certo rilievo; stanno facendo un po’ di fatica; la centrale Gabrieli ( arrivata al massimo a 7 nella singola partita ) ha sinora realizzato 25 punti; la schiacciatrice Laura Baggi ( picco massimo di 15 alla seconda ), 10 in più ; 35.
Fate la media degli stessi con le giornate di campionato giocate ( cinque ) e se volete dei set giocati dalla squadra ( 19 ), e da li capirete che l’apporto in termini di punti delle due nuove arrivate è senza dubbio inferiore alle attese. Per lo meno questa è l’interpretazione personale. Ciò nonostante Lodi è lì ma a parte Albese ( e tenendo conto che Vigevano e Collegno altre due che dovrebbero andare per la maggiore non hanno opposto troppa resistenza ) non è che la squadra del ds Domenico Baronchelli abbia trovato sulla sua strada degli ostacoli insormontabili.
Venendo alla partita di Lurano, la stessa sembrava ben avviata per le ospiti, ma ben presto è passata decisamente nelle mani delle bergamasche prima di tornare in equilibrio per poi concludersi con un tie break lottato fino all’ultimo ma fatale per le gialloblu.
Lo stampo sulla partita ( oltre ai tanti muri della squadra indigena: 12-5 ), lo hanno messo proprio le ex di turno; Valentina Cester ha messo a terra 17 palloni con 3 ace e 2 muri, mentre Giorgia Arcuri ha diretto bene la squadra andando a segno anche con 4 ace.
La Properzi invece è andata a corrente alternata, intanto sbagliando più del solito; passando per forzare molto in battuta ( 13 errori alcuni nei momenti decisivi sono troppi e poco importa se di contro sono arrivati ben 15 ace ), sino ad arrivare ad una ricezione non eccelsa ( 40 per cento positiva e 20 perfetta ) in linea comunque con quella avversaria.
Cominciano bene le gialloblu e in un batter d’occhio si portano a condurre 1-8 con Decortes subito al proscenio. Pian piano Lurano si riorganizza e arriva al 18 pari proprio con Cester al cospetto delle gialloblu un po’ sorprese: Milano prova con Baggi per Bottaini ma dopo un “ passaggio “ sul 23-20, Lurano chiude 25-23.
Ancor peggio vanno le cose per le ospiti nella seconda frazione anche se Baggi, Bruno e Nicolini portano all’1-3 e la Decortes difende il vantaggio momentaneo. Al primo time out arriva però il Lurano 8-6 e da lì in avanti è un monologo indigeno sino al 25-12 ( parziale di 24-9 ) che non ammette discussioni e nonostante i tentativi di Milano che ci prova con i cambi ad invertire senza esito la rotta.
Il coach si fa sentire nel tentativo di scuotere le sue ragazze e i risultati si notano subito ad inizio terzo set; la squadra pare rinfrancata e si porta a condurre 3-8, poi con un gioco d’attacco ritrovato riesce a tenere a debita distanza le locali ed imporsi 16-25 rimettendo in discussione l’esito del confronto.
Nel quarto set i punti di Decortes, Bruno e Bottaini consentono al Lodi di arrivare alla prima fermata regolamentare sul 5-8. Il Lurano però riesce ad avvicinarsi ancora fino al 10-11 ma Bottaini, Zingaro e Gabrieli parano il tentativo di rimonta e la Properzi torna a correre fino al 19-25 che rimanda tutto al tie break, punto di forza delle lodigiane nella passata stagione.
Il decisivo parziale, e nonostante i punti di Decortes, Zingaro e Bruno per le ospiti è da subito in salita. Le bergamasche “ girano “ 8-5, arrivano anche 10-5 e 11-7 con Milano che chiama time out e la sua squadra che recepisce recuperando fino all’11-10. Nell’epilogo qualche errore in battuta da una parte e dall’altra testimonia la tensione in campo, quello di Serena Zingaro è quello decisivo che chiude il match a favore delle bergamasche.
Trecate – Albese: Seconda vittoria esterna, prima da 3 punti, per l’Albese di Luciano Villa e Sara Mazza che al Pala Agil di Trecate contro le giovincelle di Matteo Ingratta e Valeria Alberti, s’impone in quattro set. Dopo i primi due ben controllati, le ospiti ( che hanno affrontato la gara senza capitan-cartepillar Marika Bonetti, preservandola per la partitissima interna di sabato prossimo contro Pinerolo ), hanno accusato un pericoloso calo nel terzo game per poi chiudere la contesa al termine di un quarto gioco mai in discussione.
Le novaresi dal canto loro dopo 5 giornate sono ancora a secco di punti, ma nelle ultime 3 sfide sono sempre riuscite a vincere un set, e per di più contro tre “ grandi “ del raggruppamento quali Cuneo, Lodi e appunto Albese.
Anche nella gara in questione contro le nero-fucxia albesine, le padrone di casa hanno giocato a viso aperto cercando sempre di controbattere le giocate avversarie; pur mettendo ancora una volta in mostra buone cose, hanno anche commesso troppi errori imputabili alla giovane età.
Il primo set si snoda su binari piuttosto livellati con le padrone di casa però subito presenti nel match; Gullì e Fahr ( che mura Gobbi ) portano la loro squadra avanti 5-3; poi ripresa e sorpassata dalle ospiti ( 7-8 ) che però tornano sotto ( 13-10 ) quando Zirotti infila due ace e Populini si fa notare in attacco. Alla ripresa del gioco dopo la seconda pausa da regolamento che scocca sul 16-15; è l’opposta pescarese Gobbi a trovare la parità, e in un finale sempre livellato a far pendere l’ago della bilancia verso la compagine del signor presidente Graziano Crimella, sono i punti di Gobbi e Milocco che unitamente all’ultimo errore in attacco delle locali chiudono il primo game 21-25.
Si ricomincia nel secondo parziale con la stessa intensità della prima frazione: Populini varia i colpi (4-4), poi susseguono un paio di errori da entrambe le parti con le ospiti che provano ad accelerare con le fast di Gentili (7-10). Nonostante tra le file della squadra di casa il trio Populini-Miolo-Parini ( quest’ultima molto emozionata ma anche molto determinata dal fatto di trovarsi di fronte molte delle sue ex compagne ), cerchi di tenere agganciate le compagne alle più quotate avversarie; le lariane difendono bene il gap di vantaggio ( 11-14) per poi allungare in modo decisivo nella seconda parte di set ( 12-19 e 13-22 ) sino a portarsi sullo 0-2 grazie ad un emblematico 13-25.
Nonostante la giovane età della squadra, Trecate dimostra solidità mentale nel terzo set dove, “ resettando “ tutto quanto successo in precedenza, torna a crescere anche favorita dal fatto che le ospiti iniziano a commettere anche da par loro troppi errori. Per metà game si gioca su livelli equilibrati ( 2-1; 5-3; 7-4 e 12-11 ), mentre nella seconda parte di set sono le padrone di casa a produrre il break decisivo che riapre la partita; dopo i “ passaggi “ di 15-12 e 21-16, tocca a Miolo mettere giù la palla del 25-22 che rende vani i tentativi di Gobbi e Gentili di far tornare in partita la propria squadra.
L’ultimo parziale è di netta marca ospite e il meno combattuto di tutta la partita; in pochi minuti le ospiti si ritrovano avanti 0-6 e 1-8 alla prima sosta che diventa 8-16 alla seconda. Con la strada verso la vittoria ormai tracciata, nella seconda parta del set si esalta Milocco che da diverse posizioni fa involare la Tecnoteam verso il successo (15-22), messo in ghiaccio da Francesca Gentili che conquista il match point e Citterio che dal servizio lo concretizza chiudendo 16-25 dando la vittoria alla sua squadra che pur sempre a -3 dal quarto posto, sale di 2 posizioni proprio alla vigilia del confronto diretto con Pinerolo sabato prossimo al Pala Pedretti.
Questo il commento a caldo del tecnico novarese Matteo Ingratta: < Analizzando la partita si puo’ notare come nei singoli fondamentali non siamo inferiori alle avversarie ma quando si iniziano a confrontare gli errori diretti noi ne abbiamo commessi il quadruplo rispetto ad Albese. Il problema principale è nell’incostanza ed è difficile sistemarla nel breve periodo. Noi dobbiamo puntare a risolverlo nel medio-lungo periodo. Il campionato è ancora lungo, finirà a maggio e l’esperienza passata ci insegna che si può migliorare puntando sull’equilibrio e la stabilità, riducendo così le escursioni con picchi di prestazione. Durante la settimana si vedono delle buone capacità d’apprendimento da parte della squadra e possiamo solo che essere contenti per quest’atteggiamento >.
Parlando del roster a disposizione prosegue: < Formaggio è momentaneamente indisponibile ed abbiamo lasciato spazio alla giovane Petruzzelli proveniente dal vivaio della serie C. Per quanto riguarda la scelta del libero fa parte dell’idea di dare spazio a tutti e quindi valutiamo in base alle sensazione ed alla modalità d’allenamento nel corso della settimana. Basilicata ha disputato una partita abbastanza positiva, in linea con le percentuali di squadra >.
Pinerolo – Vigevano: Dopo la <bambola > portata a casa da Cuneo, il Pinerolo di Cristiano Mucciolo ritrova subito la via della vittoria superando in poco più di un’ora di gioco il Vigevano di Marco Bernardini con parziali anche abbastanza netti.
Per le pedemontane del presidente Claudio Prina si tratta del terzo 3-0 interno stagionale, mentre la seconda sconfitta stagionale delle ospiti ( che hanno vinto 3 partite ma mai da 3 punti ), fa scivolare Lugli e compagne da – 4 a – 6 dal podio e perdere 3 posizioni di classifica.
Nel complesso le ospiti ci hanno provato con tutti i loro mezzi rimanendo in scia delle ragazze di casa in ogni set solo per metà degli stessi; trovandosi solamente in vantaggio all’inizio della seconda frazione per poi arrendersi di fronte ad una formazione compatta e concreta, che ha difeso tanto, sprecato poco e gestito ogni fondamentale con lucidità.
Nella prima frazione Pinerolo mostra subito le proprie carte: Bazzarone gioca spinto con Francesconi e Bordignon quando la ricezione glielo consente, Taborelli da zona due fa vedere i muscoli. Nella Florens anche Bruzzone fa girare bene la palla puntando su Lugli ( nuovamente da opposta ) e Martini ( nuovamente in posto-4 ), per colpire le avversarie che però sono ben organizzate in fase difensiva. Le ducali restano attaccate ma sempre sotto di qualche punticino ( 8-5 e 16-12 ) fino al break conclusivo in cui torna qualche errore di troppo in servizio oltre ai meriti di un avversario che cresce di efficacia fino al 21-14 preludio al 25-17 finale.
Secondo set più propositivo per le ragazze di Bernardini: è Martini a mettere la quinta colpendo le avversarie da zona quattro e due, ma anche dalla seconda linea. Lugli mette la sua esperienza in attacco e trova anche due muri vincenti che fanno esaltare le ducali che alla prima fermata sono avanti 6-8. Il break vincente in casa Pinerolo lo piazza Salvi al servizio, ma più in generale le ragazze di casa non mollano un centimetro e difendono qualsiasi palla. Esemplare l’azione del 16-9 per Pinerolo: scambio al cardiopalma in cui le squadre difendono e contrattaccano con precisione. Il punto viene vinto dalle piemontesi dopo che un’esausta Martini arriva a malapena in difesa su un attacco della solita Bordignon in diagonale stretta.
Il finale di set vede le ospiti ( con Chiodini che subentra a Martini ) ridurre le distanze ( 21-17 ), ma nella fase decisiva capitan Valdieri commette un errore al servizio e due attacchi di Francesconi fissano il punteggio sul 25-23 e 2-0 nel computo dei set. Nella terza frazione la protagonista da parte ospite è la centrale Crotti che trova le misure su Bordignon e Salvi firmando alla fine sei muri. La frazione rimane in equilibrio sino al 16-13, mentre nell’ultimo scampolo di partita è perentoria l’accelerazione delle piemontesi che incamerano i tre punti grazie all’acuto conclusivo dell’ex Nordmeccanica Piacenza di A1 Veronica Taborelli.
Alfieri Cagliari – Cuneo: Il Cuneo di Andrea Ebana a distanza di quasi un anno si vendica - sportivamente parlando – dell’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e lo supera a domicilio per 3-0, stesso punteggio con cui le isolane si erano imposte lo scorso 15 dicembre nell’arco del passato campionato.
Si tratta della terza vittoria consecutiva netta in trasferta delle cuneesi, quarta in campionato da tre punti che proiettano Soriani e compagne ad un punto dalla vetta, in coabitazione col Lodi ( terzo perché ha perso un set in più del Cuneo: 4-5 ), uno in più del Pinerolo e tre dell’Albese; per una classifica che per ciò che concerne i primi 4 posti si è accorciata di un’incollatura in quanto le prime 4 sono ora racchiuse in 2 punti e non più in 3 come la scorsa settimana.
Per le isolane invece si tratta della quarta sconfitta di fila ( 2 soli punti portati in cassaforte ) che fanno precipitare la squadra del presidente Roberto Capra in zona rossa essendo state superate per via di un miglior quoziente set dall’Orago ( 0,61 contro 0,58 ) proprio in vista del confronto diretto di sabato prossimo al Pala Mauri. Partenza in salita al Pala Coni isolano per le ragazze piemontesi che al primo primo time out tecnico sono sotto per 8-6. La reazione è però immediata, situazione immediatamente capovolta ( 10- 16 ) sino alla vittoria finale della prima frazione ( 20-25 ) con punto conclusivo di Enrica Borgna.
Nel secondo set le cuneesi, in campo con Bonifazi in regia, Valli opposto, Soriani e Millesimo centrali, Borgna e Giacomel in banda e Brero libero, prendono saldamente le redini del gioco conducendo sino al 15-25 finale.
Più equilibrata, almeno in avvio, la terza frazione di gara, con una situazione di sostanziale equilibrio al secondo time out tecnico ( 15-16 ). Il finale è però tutto di segno biancorosso e il match si chiude con il punteggio di 18-25 al termine di un lungo scambio.
< Era una trasferta complicata - commenta coach Andrea Ebana – dal punto di vista logistico e poteva diventarlo anche dal punto di vista tecnico: brave le ragazze ad impedire quest'ultima eventualità, e bravissimo il club per l'organizzazione meticolosa, che ci ha permesso di pensare solo alla prestazione in campo. Ora ci aspetta un mese in cui dovremo tenere i livelli attentivi alti, e solo dopo potremo tirar le prime somme >.
< Sono state più forti e compatte di noi - spiega coach Andrea Loi a fine partita .- difendono tantissimo e riescono a contrattaccare con una efficienza impressionante. Non era di certo una gara in cui ci aspettavamo di fare tanti punti, ma ci sono stati degli sprazzi di gioco in cui siamo riusciti non solo a tenere loro testa, ma anche a portarci nettamente in vantaggio >.
Tra le file della squadra di casa la miglior realizzatrice è stata Valentina Calì cui lo stesso presidente Capra rende gli elogi: < Siamo contenti di vedere una ragazza giovane del nostro vivaio far bene anche contro squadre di vertice; in annate come questa in cui la salvezza è il nostro unico obiettivo, questi risultati sono normali. Questa squadra ci aveva già fatto passare un Natale bellissimo l’anno scorso, quando li battemmo con un sonoro 3-0, e quest’anno è toccato a loro >.
Acqui – Collegno: Il Collegno di Michele Marchiaro, costretto ad inventarsi tatticamente il sestetto avendo una sola centrale di ruolo ( Bogliani ) a disposizione, si sblocca anche in trasferta dove va ad imporsi contro l’Acqui di Ivano Marenco che cede con onore al termine di un’ora e un quarto di gioco e per la prima volta in stagione non ottiene punti tra le mura amiche, perdendo anche due posizioni a livello di classifica generale al cospetto delle giallo blu universitarie che salgono di altrettante e si confermano a – 4 dalla zona verde.
Le termali iniziano la partita contratte, e con la ricezione che fa acqua perdono progressivamente terreno sin dalle prime battute passando dallo 0-3 iniziale, all’11-16 della seconda sosta attraverso eloquenti passaggi di 4-8; 7-13 e 8-14. Nella seconda parte di set, in particolare dal 12-18; Acqui recupera qualche punto portandosi sul 18-21 con due ace di Annalisa Mirabelli. Nel momento topico del game, un servizio errato pesa come un macigno sulle locali che dopo aver perso nuovamente contatto sul 18-23 abdicano definitivamente il parziale 21-25.
Non cambiano i sestetti che scendono in campo nel secondo set; Acqui parte bene con un murone di capitan Gatti su Volsky reso vano da un servizio out Annalisa Mirabelli ( 2-2 ), dopodiché le più navigate ospiti sfruttano cinicamente gli errori locali ( alla fine saranno 31 contro i soli 19 delle ospiti ), per allungare 3-5; 5-8 e 7-10 quando Marenco chiama a raccolta le sue. Il proseieguo del parziale non cambia però inerzia con le torinesi che prendono sempre più il largo ( 8-16; 11-17, 11-19 , 15-20 ); solo in parte ricucito dalle alessandrine che limano 19-21; 20-22; 21-24 prima di arrendersi nuovamente 21-25.
Il terzo set è quello giocato più punto a punto; inizia forte la squadra di casa che si porta avanti 3-0; Poggi e poi Gatti sprecano e il Cus è ben presto a contatto ( 4-2 ) e poi perviene al pari quando Boido fa e disfa. Dopo la prima sosta sul 6-8; il set sembra non spaccarsi ne per una formazione ne per l’altra che vicendevolmente si rincorrono ( 8-9, 9 pari con un ace di Cattozzo; 10-11; 13 pari; 15-16 time out tecnico; 16-19, 18-20, 20-21, 21 pari, 23 pari , 24 pari; 25-24; 25 pari; 26-25 ) sino alle battute finali dove a far pendere definitivamente l’ago della bilancia verso la squadra ospite sono nuovamente gli errori della squadra di casa ora solamente a + 1 sulla zona rossa.
Queste le parole di coach Marchiaro a fine match: < Un risultato sicuramente positivo, una prestazione come da pronostico un po’ altalenante ma la squadra ha comunque risposto molto bene. Un modulo, provato due volte in settimana, ha portato alla vittoria; è molto dispendioso dal punto di vista della concentrazione, è però stato interpretato al meglio. Abbiamo chiuso la partita al momento giusto grazie anche all’esperienza, era difficile chiedere di più alle ragazze >.
Garlasco – Orago: Al termine di un match a due facce il Garlasco di Marco Bonfantini centra la sua terza vittoria interna di questo inizio di stagione; a farne le spese è l’Orago di Franca Bardelli che invece si deve accontentare di tornare a casa con un punto che le consente comunque di uscire dalla zona rossa, di muovere la classifica per la terza volta consecutiva e mettere nel mirino altre 5 squadre che lo precedono di 3 punti.
Detto così sembrerebbe stata una giornata positiva per le giallo blu ospiti ma in realtà, pur se le ragazzotte del presidente Angelo Gozzini hanno recuperato un parziale di 0-2; le cose non stanno proprio ( o perlomeno completamente ) in quel modo. Per rendere meglio l’idea sull’ennesima partita che per Blasi e compagne ha il sapore amarognolo del rammarico, bisogna partire dal fondo e più precisamente dal tie-break dove, dopo essersi trovate avanti 10-13 le oraghesi hanno perso la partita a causa di 4 errori in attacco con l’aggiunta del decisivo ace subito che ha chiuso l’incontro. In parole povere come già successo ad Acqui Terme, Orago ha lasciato qualcosa per strada e sono punti che potrebbero rilevarsi pesanti nell’economia di un campionato intero e per certi versi molto equilibrato anche nelle zone medio basse.
Fornendo un giudizio a più grandi linee, questo avvio di stagione è stato moderatamente positivo per la formazione varesina, ma al tempo stesso i punti in classifica sono di meno di quanto a bocce ferme si sarebbero potuti conquistare anche grazie ad un calendario moderatamente soft con cui le varesine si sono dovute confrontare.
Quel che è poco ma sicuro, è che in questo campionato, e a differenza dello scorso l’Orago se la può “ giocare “ contro più formazioni e ricollegandosi alla presentazione di venerdi scorso quando avevo auspicato ( per loro ) di “ girare “ a 10 punti, i 5 attuali andranno di certo migliorati se non raddoppiati o più che raddoppiati nelle due sfide con Cagliari e Trecate dove, anche se in quel lasso di tempo saranno passate solo 10 giornate di campionato, ci sarà in palio una bella fetta di salvezza.
La gara giocata in un impianto molto ampio, ma anche abbastanza buio non ha facilitato il compito delle squadre e infatti l'inizio gara è un film degli orrori (ed errori) da ambo le parti; ricezioni balbettanti, battute sbagliate, errori di formazione (Orago) palleggiatori imprecisi e fallosi. Sin dalle primissime battute si capisce come la ricezione in casa Garlasco rappresenti il vero tallone d’Achille della squadra. Subito sotto 2-5, le lomelline hanno però il merito di riprendersi subito grazie ai colpi di Caroli e gli attacchi di Giudici e Cagnoni. 8-5 e 16-13 i parziali ai primi due time-out tecnici, poi Garlasco prende fiducia e su un muro di Cagnoni conquista il primo set (25-15) al termine di un game dove in casa ospite si contano ben 15 errori e 2 muri subiti a differenza dei soli 8 regali indigeni.
Nella seconda frazione partenza a razzo per l’Ambrovit che sembra aver trovato le giuste contromisure alle avversarie riuscendo a neutralizzarne gli attacchi e a portarsi avanti per 8-1; e grazie a due muri consecutivi di Rivetti incrementare 11-1 e poi anche 16-4 e 19-5 a conferma che Orago non è ancora entrata in gioco.
A questo punto, però, iniziano ad affiorare le prime crepe nella squadra di casa che inanella una serie preoccupante di errori che per poco non fanno rientrare le avversarie prima sul 23-18 e poi, chiudendo il set sul 25-20 grazie all’errore in battuta di Perinelli. In questa fase, come del resto in tutta la partita, va segnalata la prestazione importante del libero ed ex di turno Ilaria Bonvicini, autrice di diversi salvataggi che tengono a galla Garlasco. Resta però evidente come la ricezione sia molto carente in casa Garlasco nonostante i due set vinti.
Il terzo set è finalmente combattuto e giocato sul filo dell'equilibrio dall'inizio alla fine da ambedue le squadre ( 3-3, 8-6, 9-10, 14-16 ). Dopo la sosta obbligatoria le ospiti riescono a tenere il minimo vantaggio ( 19-21, 22-23 ) e, in dirittura d'arrivo è un "murone" di Gerosa a riaprire i giochi (23-25).
Continuando a soffrire tremendamente in difesa e, di conseguenza, non riuscendo quasi mai a portare attacchi pesanti le locali ad inizio quarto set sono in balia delle ospiti che invece partono fortissimo e si portano sullo 0-5 grazie a tre errori indigeni ed ai muri di Giani e Badalamenti. Coach Bonfantini decide di inserire Chiara Bosetti ( gara particolare per lei visto che gioca contro la Società in cui è cresciuta e allenata dalla mamma ) al posto di Cozzi, e proprio la giovane attaccante di Garlasco riesce subito a mettere a terra palloni pesanti, ma il set è pesantemente condizionato dall’inizio shock. Orago è sempre avanti per 10-16 e 15-21 finchè su un errore in battuta di Nicchi si chiude anche la quarta frazione con il risultato di 19-25 per Orago che si garantisce il tie-break.
Nell’extra time e con l’inerzia della gara tutta dalla loro parte, sembra tutto facile per le ragazze ospiti il cui inizio è favorevole (2-4); qualche errore di troppo consento però alle garlaschesi di tenersi a contatto e cambiare campo appena sotto di uno ( 7-8 ace di Perinelli ). Ristabiliti gli schieramenti, un altro ace ( questa volta di Gerosa ) vale l’8-10 e quando Blasi e Badalamenti consegnano il più 3 alle ospiti ( 10-13 ) la vittoria pare ormai una formalità. Ma con le squadre giovani e per questo le più imprevedibili, non si può mai dire nulla, nel bene e nel male. E infatti 3 errori (tra cui un muro) consecutivi in attacco "regalano" letteralmente il match-ball ad una incredula Garlasco (14-13) che non si fa sfuggire l'occasione e con una battuta al limite di Lucija Giudici chiude la gara e intasca due punti preziosi in ottica salvezza che per come si era messa la partita ad un certo punto sembravano addirittura un miraggio.
Lo sa benissimo anche coach Marco Bonfantini che alla fine tira un sospirone di sollievo: < Sarò ripetitivo, ma la storia è sempre la stessa, se abbassi la tensione comprometti tutto e devi fare il triplo della fatica per riprenderti. Era una partita che volevamo fare nostra con il massimo dei punti, ma non ci siamo riusciti. Adesso riguarderemo la nostra prestazione per lavorare su ciò che non ha funzionato. Ho provato a fare dei cambi ( Bosetti per Cozzi e Magni per Giudici n.d.r. ), ma il problema era soprattutto di testa perchè si leggeva in faccia alle giocatrici che non erano più serene >.
Oltre a Bonvicini, probabilmente la migliore fra le file di Garlasco, merita uno spazio la giovane Chiara Bosetti entrata in campo nel momento caldo del match e in grado, a tratti, di dare la scossa alle compagne a dispetto della giovane età: < I primi due set li abbiamo giocati bene, riuscendo ad attaccare con costanza e avendo sempre in pugno il risultato, ma nelle successive frazioni ci siamo lasciate troppo andare e abbiamo iniziato a subire troppo. Orago è una squadra giovane, ma con delle notevoli qualità e oggi le hanno messe in mostra soprattutto quando, per loro, la partita sembrava chiusa e invece hanno dimostrato di volersela giocare fino alla fine >.
Dall’altra parte Franca Bardelli fa forse bella faccia cattivo gioco ma saggiamente afferma: < Ovviamente c'è rammarico perdere quando avevamo praticamente in mano la vittoria . Torniamo a casa con un punto solo ma, per come si era messa la partita, potevamo rientrare a mani vuote. Va bene così... l'importante è continuare ad andare avanti un passo alla volta >.
Chiudendo con un po’ di numeri che la partita di due ore e 5’ ci ha fornito; si nota che le ospiti sono state migliori in ricezione ( 47%-27% contro il 32%-18% ), a muro ( 12-9 ) e di misura anche negli ace ( 14-13 ). Locali invece più presenti in attacco ( 28%-23% ) e complessivamente anche meno fallose ( 32-43 ), ed è proprio su quest’ultimo dato in cui si è decisa la partita.
Monza – Pallavolo Don Colleoni: La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni coglie la sua quinta vittoria di questo inizio di stagione, ed imponendosi nettamente sul Monza di Marco Fumagalli e Giuseppe Epifano s’insedia solitaria in vetta alla classifica ( terza capolista diversa in queste prime cinque giornate ), proprio in vista della trasferta di Lodi che darà risposte un po’ più precise sul valore della squadra trescoritana per la verità favorita da un calendario di certo non proibitivo che la ha riservato squadre sulla carta di seconda fascia.
Al di là della prevedibile sconfitta, in casa monzese questa volta si sono denotati segnali di crescita in quanto a qualità di gioco; ma pur senza le infortunate Faverzani e Rimoldi le brianzole hanno pagato l’emorragia di errori gratuiti ( 27 contro i soli 11 delle ospiti ) rendendo un po’ più incerto il match solo nel primo game.
Da parte delle rosso azzurre ospiti, il tecnico Dall’Angelo approfittando dell’agevole impegno ha messo in atto un po’ di turn-over dando maggior spazio a quelle atlete che sinora ne avevano avuto di meno.
Il primo parziale rimane in equilibrio sino al 10-9; un parziale di 0-6 ( 10-15 ) firmato da Sasha Colombo e da Pozzoni spiana la strada alle ospiti che dopo aver resistito al tentativo di rimonta indigeno ( 13-16 ) riprendono il largo sul 14-20 grazie ad una doppietta di Gallizioli. Nel finale è Greta Corti ( un buon 32% in attacco per lei ) ad annullare una prima palla set alle ospiti che concretizzano alla seconda.
Uno fotocopia dell’altro sono stati il secondo e terzo parziale. Nel secondo Don Colleoni prendeva da subito il largo ( 0-4; 6-12 e 8-18 ) chiudendo con Sasha Colombo e Pozzoni dopo che Corti e Pozzato avevano fatto timidamente riavvicinare la squadra di casa.
Nell’ultimo gioco dal 2-4 si passava in fretta al 7-12; Corti con la doppietta limava il passivo sul 9-12 ma un muro di Colombi stoppava per la seconda volta da regolamento la partita sul 10-16. Nella seconda parte di set, ultima del match; non succedeva più nulla di rilevante ed ancora il duo Sasha Colombo-Pozzoni si spartivano i punti conclusivi che mettevano fine alla partita.
GIRONE B
La quinta giornata di campionato a portato vari scossoni in seno alla classifica con parecchie posizioni e distanze tra le varie formazioni che cambiano.
Il turno in questione è stato ancora nel suo complesso molto favorevole alla matricola Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e dei tecnici Marcello Bertolini e Martino Volpini che con la vittoria ottenuta a Cerea per 3-0 con parziali a salire, allunga da + 1 a + 4 sulla coppia di seconde in classifica e da + 5 a + 6 sulla prima squadra fuori dal podio.
E’anche giusto rimarcare che a parte la sfida contro il Talmassons ( dove le beriche hanno perso sinora l’unico set ), non è che il calendario abbia riservato a Lucchetti e compagne squadre di primissima fascia, ma se è pur vero che le partite bisogna pur sempre vincerle e non sono mai vinte prima di giocarle; è altrettanto importante presentarsi agli scontri di un certo livello con un buon margine di punti di vantaggio. Ed ora come ora le montecchiesi possono prepararsi alle sfide più impegnative con relativa serenità.
Alle spalle del Montecchio figura la coppia di squadre formata dall’Adro Monticelli di Patrizia Amadori che al Pala Spiller di Padova contro il Le Ali di Mariella Cavallaro, ha rimediato la prima sconfitta in stagione ed è stata a sua volta agganciata proprio dalle patavine sfavorite in classifica generale dal fatto di aver subito una sconfitta in più ( 1-2 ) pur muovendo sempre la classifica nelle prime cinque giornate.
A chiara testimonianza che stiamo vivendo un girone molto livellato tanto in testa come in coda, e molte squadre devono ancora esprimere appieno il proprio potenziale; tanto il Monticelli come il La Ali hanno lasciato punti alle ultime due della graduatoria.
Dietro alle prime 3 regna molto assembramento con ben 7 squadre racchiuse appena nel giro di 2 punti.
Anche la quarta posizione è decisa dalla classifica avulsa, nello specifico dai set vinti ( 12 ) dall’Ata Trento di Marco Mongera che sale di due posizioni precedendo il Trieste ( 10 ) di Marco Gaspari che ne perde due a causa della sconfitta ( seconda stagionale prima interna e col massimo scarto ) nel derby contro il Talmassons.
Rosicchia un punto sulla zona verde portandosi da – 2 a – 1 il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti che dopo essere andato sotto 0-2 si è imposto al tie-break contro l’Atomat Udine dell’ex tecnico martignacchese Jacopo Cuttini che alla luce dei risultati della giornata si ritrova al terz’ultimo posto causa un solo punto conquistato nelle ultime tre partite.
Il Martignacco è affiancato dal sorprendente San Donà di Giuseppe Giannetti che nella sfida salvezza che lo vedeva opposto all’Aduna Padova ha centrato la terza vittoria interna in stagione ed al tempo stesso sempre al Pala Barbazza ha conquistato con merito tutti gli 8 punti che detiene in classifica.
Con un occhio rivolto alla zona verde, ma con un altro a quella rossa; c’è un terzetto di squadre formato da Talmassons, Ospitaletto e Vivigas Verona.
Le friulane come detto si sono imposte a Trieste e più globalmente in virtù della terza vittoria consecutiva dimezzano lo svantaggio ( da – 4 a – 2 ) dal podio che deve essere l’obbiettivo della società del presidente De Paoli.
L’Ospitaletto che invece punta alla permanenza in categoria, ha rimediato contro Trento la prima sconfitta interna del campionato terza in totale.
Nuovo semaforo rosso esterno ( solo un punto portato a casa da tre trasferte ) per la Vivigas Verona che ha ceduto al tie-break a Bassano a sua volta vittorioso per la prima volta in stagione. L’assenza di Mazzi nella partita in questione, non può essere adotta come scusante: occorre piuttosto per rimanere in linea con gli obbiettivi societari rivolti a migliorare il sesto posto dello scorso campionato, che le atlete di Pillitu tirino fuori la giusta determinazione e cattiveria agonistica finora vista solo in precampionato.
Nella zona calda che chiude la classifica sono raggruppate 4 squadre nello stretto giro di 2 punti. Al momento salva sarebbe l’Aduna Padova per via di un set vinto in più rispetto all’Atomat Udine ( 8-7 ) e anche di uno perso in meno ( 12-13 ); inoltre la vittoria del Bassano a consentito alle giallo rosse ( che hanno conquistato tutti e 3 i loro punti in casa frutto di un tie-break perso e l’altro vinto ) di lasciare l’ultimo posto occupato ora dall’Isuzu Cerea Verona che dopo la vittoria all’esordio contro il Le Ali Padova è andato incontro a 4 sconfitte consecutive senza riuscire più a muovere la classifica.
Proprio l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi è stata l’ultima vittima della capolista Montecchio venuta a capo dell’intera posta grazie al suo maggior bagaglio tecnico che in fase offensiva a toccato il 41% contro il 26% delle locali che anche in ricezione hanno perso il confronto con le vicentine che ad on or del vero non era da questa sentita sfida ( molte atlete hanno giocato insieme e nel Montecchio figurano moltissime ex ) che dovevano ricavare punti per la salvezza.
Prima frazione equilibrata solo fino al 6-8, poi la squadra di Bertolini prende il largo sotto i colpi dell'ex Brutti, di Marcolina e dell’ex Coveme e Pinerolo Martina Povolo parse incontenibili e brave a trascinare la squadra ospite verso il 16-25 finale. Il secondo e terzo parziale come testimoniato dai parziali sono stati più complicati per le ospiti nonostante le padrone di casa siano state quelle quasi sempre costrette ad inseguire anche a causa dei troppi errori sotto rete. Sotto 16-18 nel secondo parziale, negli ultimi scambi le ceretane non hanno trovato la necessaria lucidità per tentare la rimonta; mentre nel game conclusivo dopo che le locali avevano messo la testa avanti 13-12 grazie ad un ace di Falotico e un muro di Fezzi; dal 18-18 sono le ospiti a giocare al meglio i palloni che scottano chiudendo così il game sul 21-25 e la partita col quarto 3-0 stagionale.
< Questa gara era praticamente un derby, perché molte di queste ragazze hanno giocato assieme e ci tenevano a vendere cara la pelle. Infatti il Cerea ci ha messo in difficoltà soprattutto in ricezione con diverse battute forzate e facendoci soffrire in posto quattro. In questo momento la classifica ancora non la guardo, comincerò a farlo a Natale così trarrò le prime conclusioni. Posso dire però che le ragazze sono straordinarie, stanno dimostrando una compattezza ed una forza mentale incredibile che di solito arriva solo dopo anni di allenamenti ma loro sono tutte nuove e si conoscono solo da pochi mesi. Ora sto già pensando al Padova di settimana prossima perché qua nessuno ha intenzione di rallentare >. Il presidente Enilo Ziggiotto si dice orgoglioso e molto soddisfatto di questo inizio: < Innanzi tutto voglio ricordare che siamo delle matricole e ciò probabilmente avvalora ancor di più il nostro percorso. Ero a conoscenza del valore delle nostre atlete, ma sinceramente non mi sarei mai aspettato una partenza così: 5 vittorie con 3 trasferte e un solo set concesso alle avversarie, c’è da strabuzzare gli occhi – continua il presidente – la cosa che forse mi sorprende ancora di più è il modo in cui staff e atlete stanno gestendo questo momento di euforia, con calma ed umiltà, pensando gara per gara >.
La gara tra le due squadre ora affiancate al secondo posto, vale a dire Monticelli e Le Ali Padova, ha visto la vittoria con parziali a scendere delle patavine che si sono imposte per 3-0. La contesa si apre con un serrato punto a punto tra le due compagini. Sul 3-4 Monticelli allunga complice qualche errore in difesa delle padrone di casa. Il set prosegue e il vantaggio avversario viene ridotto a un punto grazie al muro di Soleti su Coulibaly. In un costante equilibrio si continua a giocare e il set va al sestetto di casa ai vantaggi 27 – 25.
Stessa musica nel secondo parziale dove ricezione e muro fanno la differenza; le squadre cominciano vicinissime. Break avversario sul 10 – 13, Coulibaly è l’attaccante più gettonata dal gioco bresciano. È proprio la numero 9 bresciana che con due errori consecutivi permette alle rossoblù di avvicinarsi. Così coach Amadori fa rifiatare Coulibaly, al suo posto Teli. Nonostante i cambi Padova si porta in vantaggio 24-20 e l’ex Millenium Brescia Sara Rinaldi porta le sue avanti 2-0.
Il terzo set si apre con Monticelli all’attacco. Le rossoblù mantengono la calma e l’attacco di Rossetto – sulle mani del muro a due avversario – permette alla squadra di casa di allungare. Concentrata, la formazione di coach Cavallaro incrementa il vantaggio sul 13 – 8. Le ospiti tentano di avvicinarsi ma le centrali Torchia e Pillepich preservano il vantaggio di Padova 18 – 12 e Perata, di seconda intenzione, mette a terra il 20 – 14; Monticelli chiede una pausa; il time out si rivela vano, Pillepich sfodera attacco e muro incrementando il vantaggio rossoblù. Monticelli tenta di mettere i bastoni tra le ruote a LeAli annullando i primi due match point. Alla terza occasione Torchia chiude la partita contraddistinta da una grande prestazione delle atlete di coach Cavallaro, capaci di non cedere nei momenti chiave del match.
Importante vittoria in ottica salvezza dell’Ata Trento di Marco Mongera che supera a domicilio l’Ospitaletto di Irene Bonfadini al termine di una partita che come si evince dai parziali, è stata molto combattuta ed in bilico. Le ragazze ospiti hanno lavorato bene in battuta ed in attacco risultando sempre pronte a sfruttare le occasioni nei momenti importanti. Unico momento di calo il secondo set quando le fisiche ragazze arancio blu sono riuscite a prevalere. La palma della migliore in campo in casa atina spetta certamente alla schiacciatrice laterale Teresa Paoloni che ha chiuso con 19 punti ed uno stratosferico 80% in ricezione. < Sono contento di queste ragazze, l'ambiente è ottimo e il rendimento è decisamente superiore alle aspettative. Una squadra con un'età media di 19,5 anni sta dimostrando di poter fare bene anche con avversarie molto quotate. Anche oggi gli ingressi di Giada Brugnara (classe 1999) e di Ester Serafini (classe 2001) sono state molto positive >. Questo il commento di Mongera al termine del match.
Vittoria del forse definito rilancio del Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che s’impone al Pala Trieste per 3-0; risultato importantissimo e impreziosito dal fatto che le ospiti si sono presentate senza Letizia Poser che non ha recuperato dalla distorsione alla caviglia rimediata nella precedente partita; ma che allo stesso tempo non compromette affatto il percorso delle giuliane anche loro alle prese con qualche defezione importante, vedi quella della centrale Ceron e della schiacciatrice Scabini.
Il primo set parte con un sostanziale equilibrio dimostrato dai passaggi ai timeout tecnici al 8-7 e 16-15; il set si decide con gli errori in attacco della squadra alabardata che permettono alla squadra di Talmassons di costruire il vantaggio che le porterà a chiudere il set, con una battuta out di Sani con il punteggio di 19-25. Ottima la prestazione nel set di Casoli con 6 punti nel set e il 60% in attacco e di Cella con il 57% nel fondamentale di attacco. Fatica Poggi con solo il 17% in attacco. In casa CDA Volley ottimo il parziale di capitan Rizzato con un 80% in attacco e 4 punti in attacco.
Nel secondo parziale la squadra triestina parte con il giusto piglio e segna immediatamente un break favorevole di 6-2 che costringe coach Castegnaro al doppio cambio con l’inserimento di Giora al palleggio e Venturini in posto 2; è proprio la possibilità del cambio sfruttata dalla panchina di Talmassons a dare la svolta alla partita. Piano a piano la squadra friulana ricuce lo strappo iniziale e si porta in vantaggio sul 12-14 con una murata ( 4-14 alla fine ) a capitan Casoli; ma sono troppe le disattenzioni in casa triestina in difesa e sul finale di set, anche grazie ad un colpo fortunoso di Venturini, la CDA Volley si aggiudica il set grazie ad un mani out di Cozzo 22-25.
Terzo set invece a senso unico, con il passaggio dei timeout tecnici 3-8 e 7-16 e che si chiude con il punteggio di 19-25; molti sono i rammarichi sul finale del set quando si era concretizzata una nuova rimonta dal 7-16 al 18-21 con una bella diagonale di Poggi, che aveva permesso alla squadra padrona di casa di recuperare ben 4 punti. La striscia positiva però si conclude con un attacco out da pipe di capitan Casoli e da lì rimane solo Talmassons in campo.
Come al solito lucida e onesta la disamina finale di Marco Gaspari che non ha allenato in A1 sono per le sue capacità tecnico-tattiche ma anche per quelle umane: < Facciamo fatica. Siamo in difficoltà con gli infortuni che ci decimano in allenamento e limitano nel match il nostro lavoro. Scabini è ferma per dei dolori alla spalla, Ceron sta risolvendo il problema addominale ma precauzionalmente è ferma, ma è soprattutto in palestra che fatichiamo ad allenarci e di conseguenza a crescere. Faccio un applauso alla mia squadra perchè con i mezzi che abbiamo attualmente stanno lavorando al massimo e non si lamentano mai. Torneremo in palestra più agguerriti che mai per il prossimo match ma è giusto sottolineare le difficoltà che affrontiamo >.
Nell’altro derby friulano, quello tra il Martignacco e l’Atomat Udine, non è bastato alla squadra ospite per tornare ad una vittoria che manca ormai da tre turni. Alla fine con una grande rimonta si è imposto così il Martignacco che in queste prime 5 partite è ricorso 3 volte al quinto set vincendo in 2 occasioni.
Il tanto atteso derby ha deliziato il foltissimo pubblico di appassionati che ha gremito il Palazzetto Atleti Azzurri d'Italia di Martignacco, per ben 132 minuti con i due sestetti che non si sono assolutamente risparmiati, offrendo la vera pallavolo giocata ad alto livello. I primi due set le atlete allenate da Gazzotti, pur in vantaggio nei due tempi tecnici, hanno mostrato difficoltà in ricezione, apparsa spesso imprecisa, nonché attacchi troppo scontati e muri assenti. Tutt'altra storia negli altri tre set, con Gogna e compagne sempre in cattedra, lasciando pochi spazi al tosto avversario arrivato a Martignacco con la determinazione di portare a casa punti. A caldo, la Società di Martignacco si è detta < Soddisfatta della prestazione delle proprie atlete, constatando una crescita riscontrabile settimana dopo settimana >. Da menzionare inoltre ed a testimonianza della sfida ad alto livello interpretata da ottime protagoniste che sono state 9 ( 4 martignacchesi, 5 udinesi ) le atlete andate in doppia cifra realizzativa.
Brutto scivolone in trasferta per l’ Aduna Padova, che perde 3-1 lo scontro salvezza al Palka Barbazza di San Donà non riuscendo così a dare continuità alla vittoria della settimana precedente contro il Bassano. A fare la differenza nell’economia del risultato finale è stata soprattutto la battuta delle padrone di casa, capace di produrre ben 16 ace nell'arco dei quattro parziali di gioco. Dall'altra parte, i problemi di Padova iniziano (ovviamente) dalla ricezione, ma non restano circoscritti ad un solo fondamentale. Una brutta prestazione su cui la squadra di Gianluca Trolese dovrà riflettere per preparare al meglio l’importantissima gara interna della prossima settimana contro Cerea.Una sola novità nella formazione di Aduna, con Ramon al posto di Dall'Ora, fermata dal mal di schiena. Confermate Forzan in regia, Volpin centrale, Fenice e De Bortoli in banda, Mattiazzo opposto, Scanavacca libero.
Sul fronte indigeno Giuseppe Giannetti sceglie la diagonale Farnia-Fedrigo, al centro Cibin e Cosi, schiacciatrici Masiero e Carletti, libero Fersino.Il primo time out tecnico della serata scocca con San Donà avanti 8-5. Il pari ospite arriva sull'ace di Mattiazzo (8-8), che firma, sempre, in battuta anche il vantaggio alla seconda sirena (15-16, bene De Bortoli e Ramon in questa fase). Aduna prova a prendere il largo (16-19), San Donà rientra e contro-sorpassa (20-19, a segno Masiero). Il doppio ace di Cibin (22-19) evidenzia la crisi in ricezione di Padova (dentro Avesani per Scanavacca), decisiva per le sorti del parziale.
Incoraggiante avvio di secondo set per le ospiti ( 5-10 ) con la corsa che prosegue fino al 9-16 della seconda pausa obbligatoria, sospinta dalle combinazioni tra Forzan e i centrali Ramon e Volpin. In mezzo alla girandola di cambi ( tra le fila patavine entrano Cavestro, Gavin e Facco ), rosicchia qualcosa la formazione di casa ( 19-22), ma Aduna tiene in qualche modo la rotta e arriva in porto.
Terzo set, di nuovo giù la ricezione, di nuovo giù Padova (8-4 e 16-8 ai time out tecnici). Coach Trolese prova con i due liberi (Avesani per la ricezione, Scanavacca in difesa), la strada, però, è diventata fin troppo impervia e il 25-13 finale rende perfettamente giustizia su quanto si vede in campo.
Non cambia la musica nella quarta frazione ( 8-5 e 16-9 i parziali alle interruzioni obbligatorie, con una scatenata Carletti in bella evidenza). Aduna trova soluzioni offensive con De Bortoli ( la migliore delle sue ), ma continua a scricchiolare sulla battuta float delle locali, senza, peraltro, riuscire a rispondere con efficacia negli altri fondamentali. Il finale è quasi una lenta agonia e arriva sotto forma di un 25-18.
Severa l'analisi di Gianluca Trolese, tecnico di Aduna, a fine gara : < La sconfitta di stasera deve essere tema di approfondita riflessione per noi. La poca convinzione che abbiamo messo in campo ha dato slancio ad un avversario che invece poteva essere domato. Merito a San Donà, comunque, che ha fatto benissimo in battuta così come in fase di contrattacco, mettendo giù palloni che per noi in questo momento sembrano impossibili. Lavoreremo, lavoreremo, lavoreremo: è l'unica cura per i nostri mali >.
Il primo successo stagionale del Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle arriva in una serata che era iniziata nel peggiore dei modi, con un primo set giocato davvero male, ma che è finita come meglio non si poteva ovvero con una vittoria tanto straordinaria quanto importante per il morale e per la classifica di un gruppo che finalmente raccoglie il frutto di tanta fatica e di tanta passione.
Non riesce dunque alla Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi portare a casa una vittoria in trasferta in questa stagione. Ancora una volta, come del resto da inizio stagione, le veronesi non sono potute scendere in campo con la formazione al completo, vista la presenza ma solo in panchina del capitano Alessia Mazzi a riposo precauzionale.
Anche la gara in questione a evidenziato come le scaligere stiano procedendo per fiammate e momenti prolungati di black out. Difficilmente spiegabile la vittoria netta nel primo set per 25-28 e la sconfitta nel secondo per 11-25, se non con un atteggiamento mentale non adeguato.
Il dato eclatante in negativo della serata è stato quello relativo alle ricezione che è stata piuttosto deficitaria, alla fine gara attestandosi al 40% contro il 49% del Bassano, una differenza di quasi 10 punti percentuali fanno la differenza. Pure i 19 errori diretti in ricezione ( contro i 12 Bassano ) sono una enormità. Nonostante questo l’attacco ha comunque avuto percentuali simili a quelle delle padrone di casa (35% contro 34%) anche se ha potuto giocare meno palloni (140) rispetto alle vicentine (153) merito evidentemente di una difesa veronese non in grande serata.
Dunque le giallo rosse bassanesi dopo aver inseguito nel corso del match, finendo sotto 0-1 e 1-2 alla fine hanno trovato la forza di risalire sempre e di vincere al fotofinish il tie break dopo aver annullato un match point.
L’inizio di primo set è equilibrato con il Bassano che alterna buone giocate a numerosi errori in attacco e soprattutto in ricezione. Nonostante questo la squadra di casa tiene comunque il passo di un avversario protagonista di un avvio non certo irresistibile e così alla prima sosta tecnica il punteggio vede avanti le veronesi di una sola lunghezza ( 7-8 ) con da parte locale Moro e le gemelle Fucka sugli scudi. La squadra ospite allunga nella fase centrale del set pungendo al servizio con Brignole che mette a segno un parziale di 0-3 per il 13-16 su cui suona la sirena della seconda sosta tecnica. Con Rampazzo in campo al posto di Mangani, le leonesse ci provano fino all’ultimo ma le tante battute sbagliate rendono impossibile qualsiasi tentativo di rimonta: finisce 18-25 per il Vivigas Arena che si porta avanti 0-1 nel computo dei set.
Nel secondo set le leonesse cambiano marcia e in campo si vede decisamente un’altra squadra: Moro difende e attacca, Rampazzo ha il braccio pesante, mentre Mason è implacabile dalla linea dei 9 metri e così primo time out viene chiamato dalla panchina veronese quando il tabellone fa segnare il punteggio di 14-7 in favore della squadra di Martinez. Il Vivigas messo sotto pressione soffre in ricezione e sbaglia tanto in attacco: nella seconda parte del set è la battuta di Rampazzo a scavare il solco: finisce addirittura 25-11 e le leonesse, punteggio che si presta più che ad ogni commento.
Il terzo set si apre con un ace della solita Rampazzo ed è proprio la battuta l’arma che in questa fase consente alla squadra di casa di portarsi avanti 8-6 alla prima sosta tecnica. Le leonesse resistono fino al 14-13, venendo però successivamente punite da due muri pesanti di un Vivigas tutt’altro che remissivo ( 14-16 ). Bassano reagisce con due grandi attacchi di Rebecka Fucka e con l’ace di Rampazzo ( 19-19 ), ma la squadra ospite torna avanti costringendo la panchina giallorossa a chiamare tempo prima sul 20-22 e subito dopo sul 20-23. Mason interrompe la serie con un tocco felpato e Stocco riporta sotto le sue compagne con l’ace del 22-23, ma le veronesi non sbagliano più niente portando a casa il set sul 23-25 con l’ultimo punto che è un discutibile fallo di doppia fischiato alla stessa palleggiatrice giallorossa.
Il quarto parziale si apre con un giallo comminato alla squadra di Martinez per le proteste del set precedente, mentre gli animi si scaldano anche sugli spalti soprattutto quando nelle prime battute di gioco arriva anche un rosso per la formazione bassanese ( 0-2 ). Il Bassano è bravo subito a reagire, Moro impatta sul 3-3 e Mason attacca per l’8-4 ma Verona non molla recuperando nella fase centrale del match e trovando la parità a quota 13. Le ospiti mettono la freccia e sorpassano (14-16). Sembra lo stesso film del parziale precedente, ma stavolta tocca alle leonesse tornare avanti sul turno di battuta di Chiara Mason (20-17). In un finale incandescente e spettacolare Rampazzo e Stocco non sbagliano (24-20), mentre è un errore in attacco delle veronesi a mandare le due squadre al tie break (25-20).
Il quinto decisivo set si apre nel segno della squadra del ds Gilberto Arboit che allunga subito sul 5-1 con un muro di Rebecka Fucka, ma Verona riapre per l’ennesima volta una contesa interminabile trovando la parità a quota 6 punti. Al cambio campo Bassano è avanti 8-6 grazie a una difesa da urlo di Moro che propizia il pallonetto vincente di Mason. A campi invertiti è ancora la squadra di Martinez a condurre con Moro che senza paura firma l’11-7 e il 12-9. Non è finita perché le veronesi tornano sotto trovando prima la parità (13-13) e poi il vantaggio sul 13-14 grazie a un errore in attacco delle padrone di casa. Rampazzo annulla il match point con un mani out millimetrico e nell’azione successiva è Verona a sbagliare per il 15-14 che regala al Bassano il primo match point. Sofia Rampazzo non ha il braccino e ancora una volta la sua battuta fa male: la ricezione veronese finisce sul campo bassanese dalle parti di Martina Stocco che senza paura tira a tutto braccio lo smash che chiude il match.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINTA GIORNATA
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 0 – 3 ( 18-25; 22-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Casoli 16; Adele Poggi 11; Cella 10; Garbet 5; Sani 3; Neri 1. TALMASSONS: Cozzo 15; Nardini 13; Nardone 11; Rizzetto 6; Marta Venturini 5; Bini, Giora e Perrone 2.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS – WALLIANCE ATA TRENTO: 1 – 3 ( 23-25; 25-21; 20-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Nicole Castellini 15; Gotti 14; Francesca Ferrara e Montanari 9; Montesi 7; Baldassarre 6; Marini 3. TRENTO: Paoloni 19; Bottura e Jessica Brugnara 16; Pedrotti 13; Filippin 5; Zecchin 3; Giada Brugnara 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 2 ( 18-25; 25-11; 22-25; 25-20; 16-14 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mason 18; Moro e Rampazzo 15; Rebeka Fucka 10; Stocco 9; Tatjana Fucka 8; Mangani 4. VIVIGAS VR: Bovo e Brignole 15; Palumbo 14; Bissoli 9; Giometti e Rivoltella 8; Sandrini 2; Monzio Compagnoni 1.
RISARCIRE SAN DONA'VE - ADUNA PADOVA: 3 – 1 ( 25-20; 21-25; 25-13; 25-18 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo 18; Carletti 17; Masiero 13; Cibin 12; Cosi 5; Ceolin 4; Farnia 2. ADUNA PD: De Bortoli 16; Mattiazzo 15; Ramon e Volpin 6; Fenice 4; Forzan 2; Gavin 1.
ISUZU CEREA VR - SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 0 – 3 ( 16-25; 20-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: Falotico 16; Fezzi 11; DE Stefano 6; Giorgia Venturini 3; Caruzzi e Tollini 1. MONTECCHIO: Marcolina 18; Brutti 12; Povolo 11; Lucchetti 9; Fiocco 7; Canton e Giroldi 2.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 3 – 0 ( 27-25; 25-20; 25-17 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Sara Rinaldi 15; Torchia 11; Pillepich e Soleti 10; Aurora Rossetto 8; Perata 3. MONTICELLI: Coulibaly 14; Sofia Moretto, Pistolato e Tajè 6; Francesca Fava 4; Bortolot, Stroppa e Berlassini 3; Teli 1.
ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 2 ( 23-25; 21-25; 25-12; 25-14; 15-10 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Valentina Facco 20; Pastorello 18; Gabbiadini 17; Pulcina 8; Vallicelli 6; Colonnello 4; Gogna e Gray 3; Di Bert e Dian 1. ATOMAT UD: Alessandra Ventura 19; Lisa Cheli 13; Sara Zonta, Grassini e Quarchioni 11; Carbone 5; Flaiban 1.
CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 15 punti; Volley Adro Monticelli e Le Ali Padova Volley Project 11; Walliance Ata Trento e Libertas Simagas Trieste 9; Città Fiera Martignacco e Risarcire San Donà 8; Cda Volley Talmassons, Vinilgomma Ospitaletto e Vivigas Arena Volley Verona 7; Aduna Padova e Atomat Udine 4; Bruno Premi Bassano 3; Isuzu Cerea Verona 2.
I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Per la terza volta in stagione, seconda consecutiva; la singola giornata di gare ha visto la disputa di 27 set, ed il totale di 138 rappresenta il punto più alto inglobando tutti quattro i gironi ed a prescindere dal recupero Aprilia-Marsala previsto nel gruppo < D > per il prossimo giovedi 1 dicembre.
I singoli risultati si snodano sempre in modo livellato; in questo “ giro “ 3 sono state le vittorie nette; due quelle intermedie e minime con totale rappresentato da un 11-15-9. Come nel secondo turno, 4 vittorie interne e 3 esterne ed il parziale di 24-11 sta a testimoniare che in questi primi 5 turni di campionato si siano sempre registrate più vittorie delle squadre di casa che non affermazioni corsare.
GIRONE C
Dopo appena cinque giornate di campionato, questo girone pare aver già diramato le sue gerarchie essendosi venuta a creare - dopo appena 5 giornate e dunque con soli 15 punti in palio - una notevole spaccatura ( di 6 punti a differenza dei 2 del turno precedente ) tra la sesta e settima in classifica.
Nella zona di vertice a “ giocarsi “ i primi 4 posti che danno diritto ad una promozione diretta e tre “ pass “ per i play-off, ci sono 6 formazioni raggruppate tra loro in 3 punti con le stesse che mantengono tra loro lo stesso divario della scorsa settimana.
Dall’altra estremità della classifica, salendo verso la zona nevralgica della stessa, troviamo invece le altre 8 compagini racchiuse in 5 lunghezze; per quanto concerne le 3 squadre impelagate nella zona rossa, queste sono le stesse che già vi veleggiavano al termine della quarta giornata; e oltre al fatto che per le matricole Montesport e Gramsci Reggio Emilia la soglia salvezza si è dilatata di un’incollatura ( da + 2 a + 3 ), la rimanente mezza dozzina di squadre gravita in appena 3 punti di differenza.
Sono dati questi abbastanza “ marcati “ e anche se da qui alla fine della regoular season ci sono ancora 63 punti in palio; questo girone da qui in avanti potrebbe regalarci due campionati in un campionato.
In base ai responsi dell’ultima giornata sono rimaste 2 le formazioni a piene vittorie ed altrettante sono quelle che invece devono ancora ottenere la prima in stagione.
Capolista per il terzo turno di fila ed a piene vittorie, è la Teodora Ravenna di Nello Caliendo che al termine di due ore esatte di gioco effettivo ha avuto ragione in quattro set del Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio ancora a secco di punti ottenuti in campo esterno.
A differenza della posizione in classifica delle due squadre, e non ultimo dal fatto che tra loro ci sono ora 11 punti di differenza; si è trattato di una partita molto combattuta giocata davanti ad una buona cornice di pubblico comprendente circa 450 spettatori.
In una disamina generale della contesa, c’è da registrare che la prima frazione è stata decisa nella fase centrale dove le padrone di casa hanno messo a segno un parziale di 10-1 poi però pian piano ricucito dalle umbre che si sono arrese solo ai vantaggi anche a causa di un maggior numero di errori nel parziale ( 11-14 ). Le locali nel secondo gioco si sono viste annullare invece 2 palle set per portarsi sul 2-0 prima di essere affiancate nel computo dei set anche qui ai vantaggi.
Dall’andamento molto similare sono stati invece gli ultimi due giochi con le ravennati abili a costruirsi un buon vantaggio iniziale, recuperato dalle bastiole nella fase centrale poi arresesi di stretta misura nella parte finale.
Nel dettaglio della gara in sé, nel primo set dopo una fase di schermaglie ( 3-0; 4-5; 9-11 e 11-14 ), come detto le locali hanno messo a referto un parziale di 10-1 che faceva segnare al tabellone un 21-15. Le umbre mai dome e trascinate da Valentini, prima limavano considerevolmente il passivo ( 22-19 ), dopodiché si portavano in vantaggio ( 22-23 ), non sfruttavano una palla set a favore ( 23-24 ), ne annullavano una alle locali ( 25-24 ) che poi da par loro s’imponevano 27-25.
Al cambio di campo, dopo un minimo vantaggio indigeno nelle fasi d’apertura ( 2-1 e 4-3 ), Bastia ribaltava l’inerzia del match portandosi a condurre 4-6, tenendo il gap di vantaggio sino all’8-10 per poi incrementarlo 10-13.
Sul fronte locale ci pensava l’ex Idea Bologna Rubini a mettere in bolla il game ( 14-14 ), ma l’ottima prova dell’opposta ospite Castellucci, consentiva alla matricola umbra di (ri)costruirsi due tacche di vantaggio che manteneva sino all’epilogo del set ( 18-20 ). Le emozioni vere e proprie arrivavano nelle battute finali; Aluigi riportava il punteggio dalla parte delle padrone di casa ( 21-20 ); dopodiché Nasari e Torcolacci confezionavano due palle set alla propria squadra ( 24-22 ) tutte annullate da Valentini che poi a sua volta ne produceva una per la sua ( 24-25 ). Toccava a Rubini annullarla, ma sul turno di battuta della seconda palleggiatrice Gallina le ospiti pervenivano meritatamente al pareggio.
Il terzo periodo di gioco s’incanalava da subito molto bene per la Teodora che dopo un 6-5 e 7-6 iniziale, prendeva il largo portandosi avanti sino al 21-14. Un break di 1-6, firmato dal duo Cristina Cruciani-Tosti rimetteva in discussione il parziale ( 22-20 ) ed a togliere le castagne dal fuoco alle padrone di casa erano due muri vincenti di Torcolacci che fissavano il punteggio sul 25-20.
Di netta marca ravennate la prima parte del quarto set con massimo vantaggio sul 14-9 ( Nasari ); da li iniziava la nuova rimonta ospite ancora imperniata sulle giocate di Valentini che prima trovava l’asse livellatorio ( 15 pari ), poi col contributo di Ceccarelli consentiva alla sua squadra di portarsi addirittura in vantaggio ( 15-17 e 17-19 ). Caliendo ( tecnico molto preparato ), tirava fuori dal suo cilindro la seconda palleggiatrice Gardini che ripagava la fiducia del suo coach con due punti personali e consecutivi che rimettevano nuovamente in piano il punteggio ( 19-19 ) prima che Aluigi rimettesse nuovamente la freccia per la sua squadra ( 21-19 e 22-20 ). Bastia aveva il merito di non mollare e perveniva nuovamente al pari ( 22-22 ), una doppietta di Rubini produceva poi due palle match ( 24-22 ); Cristina Cruciani annullava la prima mentre le ospitanti concretizzavano la seconda per il 25-23 e 3-1 finale.
Tiene il passo della Teodora, la Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che nella partissima della giornata contro il Montale Modena di Marcello Mescoli centra la sua quinta vittoria consecutiva ( prima al tie-break al termine di 130’di gioco ), al cospetto delle modenesi che dal canto loro rimediano la prima sconfitta stagionale scivolando dal terzo al sesto posto per via di un peggior quoziente set rispetto all’Orvieto e Cmc Ravenna.
Le due squadre fino si sono affrontate in una partita di altissimo livello, una sfida ormai tradizionale, una classica come si direbbe nel calcio, perché le due compagini hanno sempre incrociato le loro strade in questi cinque anni di B1 con buoni risultati e campionati abbastanza simili
Dal punto di vista strettamente tecnico la partita è vissuta sugli strappi che le singole formazioni davano ai parziali, chiusi sempre con distacchi abbastanza netti. Comincia fortissimo la Coveme che al termine di un primo set condotto con zero errori, 47% in attacco e 3 muri si portava a condurre con un eloquente 12-25.
Nel secondo set le parti si invertono: Tarabini velocizza il proprio gioco e le sue attaccanti, Margherita Mascherini in primis; si fanno più incisive, sono però gli errori commessi dalle ospiti, soprattutto in battuta ed in attacco, a lasciare le indigene che dopo essersi costruite un buon vantaggio di 6-7 punti, pervengono al pari con un 25-19 finale.
Sulla scia del buon gioco espresso nel secondo parziale, Montale prosegue nel terzo; Ferretti si fa sempre più incisiva e insieme ad una Fronza molto produttiva a muro trascina le sue sul 16-9. Casadio inserisce Focaccia pensando più a raddrizzare la gara nel set successivo, e in uno scontro per recuperare una palla Forni e Galetti si “ inzuccano “a rialzarsi per prima è la seconda piangente, ma anche il capitano si riprende ed entrambe proseguiranno la partita. L’ampio vantaggio indigeno venutosi a creare consente poi alla squadra del presidente Gianfranco Barberini di gestirlo al meglio con chiusura sul 25-17 grazie all’ex Battistelli Ferretti dopo una spendida difesa di Balzani.
Spalle al muro le sanlazzaresi spingono sull’acceleratore ad inizio quarto set, soprattutto con Visintini che mette a segno ottimi servizi e Spada molto pimpante in fast. Le sanlazzaresi sono avanti 3-8 alla prima sosta e l’imprinting del match fa pensare subito al tiebreak, invece Montale non molla e morde le terga Coveme. Qui inizia la partita bella ed emozionante dai contenuti agonistici accessi. E’ difficile raccontare in maniera analitica la fine del set, tutte le atlete in campo sono protagoniste in ogni gesto tecnico, in ogni palla toccata e Casadio e Mescoli dirigono con maestria le truppe. Montale arriva a sfiorare l’aggancio ( 20-21 ) ma commette l’errore sul successivo servizio ( 20-22 ) prima che Vece e Visintini ( 42 punti in due equamente divisi ) firmino i punti conclusivi che allungano la sfida al tiebreak.
Qui la Coveme lo interpreta nella maniera migliore: scappa 0-5 ( tripletta iniziale di Visintini ), resiste al recupero dell’Emilbronzo ( 3-5 ) e si porta al cambio campo sul 6-8. Ripristinati i sestetti, ancora le ospiti sembrano prendere definitivamente il largo ( 7-11 ), ma Mascherini, riduce a -2 lo svantaggio. Pinali riallunga ( 9-12 ), Ferretti riapre il tutto ( 11-12 ), ed in finale da patema puro le concrete ospiti non commettono più errori e con il punto finale di Serena Vece si aggiudicano la partitissima.
Ad inseguire il duo di testa, distanziate di 3 lunghezze ed appaiate tra loro a 9 punti ci sono ( divise dalla classifica avulsa ), Perugia, Orvieto e Cmc Ravenna.
Le perugine di Fabio Bovari hanno centrato a spese del Gramsci Reggio Emilia la quarta vittoria consecutiva, tutte col massimo scarto.
E’stata questa una partita caratterizzata dalle assenze e da un infortunio a gara in corso. Tra le locali oltre alla centrale Mearini, dopo pochi scambi ha dovuto abdicare anche la centrale Tiberi rimpiazzata da Fastellini.
Sul fronte reggiano oltre a Paterlini e Baldoni, anche Ditommaso e Rossi erano out per infortunio il che ha costretto il tecnico Ivano Caffagni a schierare con la maglia d’attaccante il secondo libero Bici.
L’avvio di partita è stato estremamente equilibrato e sull’8-7 s’infortuna Tiberi ed entra Fastellini. La progressione inarrestabile umbra porta la firma di Veronica Minati (nove palloni vincenti in apertura) e Catena che scavano il solco ( 19-13 ) e nonostante un tentativo di rientro ospite grazie ai punti di Righelli, le umbre chiuudono il primo set 25-18.
Nel set successivo il collettivo emiliano prova a contenere gli errori e resta al passo con le perugine ( 11-10 dopo essere state avanti 5-6 e 6-8 ), l’attacco di Catena e la battuta della solita Minati piazzano un allungo perentorio che rende inutile ogni tentativo di rimonta ( 18-11 e 21-16 ), e il raddoppio arriva sotto forma di un 25-17 finale.
Il terzo parziale vede in campo due avversarie provate, le ospiti si portano a condurre 1-5, ben presto riprese e superate 8-7 e 12-9. Gramsci prova a tenere viva la partita e grazie a due punti in attacco di Mambelli ed un ace di Chiara Agostini trova la parità ( 13-13 ) combattendo ad armi pari sino al 18-18; momento nel quale Catena ( 47% di efficienza offensiva e 71% di positività in ricezione ), aziona il turno e con sei punti quasi consecutivi ( dieci in totale ), appone i sigilli alla partita.
Terza vittoria piena interna anche per l’Orvieto di Matteo Solforati che riscatta lo scivolone patito la settimana precedente in trasferta contro l’Olimpia Cmc Ravenna rifilando un nettissimo 3-0 al Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani per la prima volta a secco di set vinti in campionato.
Alla partenza le padrone di casa sono un po’ titubanti e Calamai ne approfitta per prendere il comando (8-10). Qui avviene il rovesciamento di fronte con Mezzasoma che fa prendere una piega diversa al set (13-11). Margine che aumenta progressivamente sino al finale super di capitan Ubertini che firma gli ultimi tre punti consecutivi ed il vantaggio. Nel secondo parziale le rupestri sono più aggressive e per mezzo di una battuta ficcante, che piazza quattro ace, mettono in soggezione le rivali (12-5). I tentativi di rimonta delle toscane sono sedati da Guasti che in attacco è infallibile e trascina al raddoppio. Il terzo frangente registra due rilassamenti delle locali in ricezione, il primo sull’1-4 ed il secondo sul 7-10. Sono le splendide giocate di Valpiani a permettere il sorpasso e consentire a Mezzasoma e Montani ( le M&M’s di Orvieto ) di strappare gli applausi al folto pubblico e di cogliere la vittoria.
Quarto pieno consecutivo dopo la sconfitta all’esordio anche per l’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri che supera esternamente in quattro set l’ostico San Michele Firenze ( alla quarta sconfitta consecutiva ) di Alessandro Della Balda tornato in partita nelle ultime due frazioni dopo le due iniziali in balia delle ospiti.
Il primo periodo è tutto in discesa per la squadra di Breviglieri, che scatta sul 7-12 con Babbi e sull’11-20 con Neriotti, per chiudere in modo agevole 13-25 dopo eloquenti passaggi di 10-18 e 11-21.
Anche nel secondo set le ravennati partono bene, distanziando di cinque lunghezze le fiorentine con Assirelli (5-10) e, reagito al tentativo di rimonta delle padrone di casa sul turno di battuta di Bridi ( 10-11 ), accelerano di nuovo con Babbi ed a causa di tre errori consecutivi fiorentini ( 12-17 ). Giulia Cheli ci prova ancora a tenere a galla le sue ( 16-17 ), ma altri due errori ( battuta e attacco fuori ), e la buona vena offensiva di Rossini prima ristabilisce le distanze (17-21) poi dalla linea di servizio è sempre l’ex Orvieto ha regalare la seconda frazione all’Olimpia Cmc (21-25).
Il terzo parziale viaggia sul filo dell’equilibrio fino al 19-19, quando il San Michele piazza un break di 3-0 che si rivela decisivo: 22-19. Qualche decisione arbitrale viene contestata con forza dalle ragazze di Breviglieri, con il coach che riceve anche un cartellino giallo, e le padrone di casa dimezzano lo svantaggio (25-21) con il punto conclusivo in fast da parte di Brandini.
Nel quarto set le ravennati sembrano tornare a macinare il bel gioco dei primi due periodi, involandosi sul 6-8/10 con Neriotti e 10-17 e 12-18 con Assirelli. Un black out generale fa avvicinare il San Michele ( 14-17 sul turno di servizio di Bianciardi ), e poi è Sacconi che prima lima ulteriormente ( 18-19 ) e subito dopo trova la parità a 20 che persiste anche a 22. Nel finale alcuni errori giallo rossi, e Babbi che mette a terra tutto quanto passa dalle sue parti regalano il successo all’Olimpia Cmc (23-25).
Nel primo dei due scontri di media bassa classifica di giornata, il Moie di Raffaella Cerusico centra la seconda vittoria consecutiva e stagionale infliggendo un secco 3-0 netto tanto nel risultato come nei parziali alla Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini giunto alla quarta sconfitta consecutiva ed in una posizione di classifica alla vigilia del campionato imprevedibile se si conta che la squadra ( palleggiatrice a parte con Lippi che ha preso il posto di Michela Buiatti ) è praticamente la stessa della passata stagione che per lunghi tratti aveva veleggiato nei quartieri alti della classifica.
La partita era molto sentita dalla squadra di casa in quanto le pisane avevano eliminato per due volte consecutive le anconetane nei play-off di B2, e inoltre dopo la convincente vittoria di Reggio Emilia, ci si aspettava la conferma del buon momento di forma della formazione del ds Stefano Borgiani.
Ebbene la realtà ha superato le più rosee aspettative, perché Cesaroni e compagne hanno sfoderato una prestazione superlativa, annichilendo le avversarie e concedendo loro solo la miseria di 42 punti in tre set. Due dati sono emblematici per rendere l’idea di come si è svolta la sfida. In attacco le locali hanno prevalso con un 49% contro il 29% delle ospiti nettamente inferiori anche in ricezione ( 53% contro il 32% ). Ma il dato più eclatante è che Moie ha fatto un break ogni 2,15 battute, mentre alle avversarie uno ogni 6,29.
Timorose in attacco e fallosissime in ricezione, le ospiti vedono allungare decisamente una Ecoenergy 04 che invece è attenta, potente e precisa su ogni pallone, 8-1 al primo tempo lungo del primo set. Le cose non vanno meglio alla ripresa perché Moie arriva al massimo vantaggio sul 12-2.
Caverni tenta in qualche modo di limitare i danni ( 13-7 ), ma l’allungo delle esine è imperioso come il muro di Roani che vale il 16-7. Dopo il time-out, quattro punti di una sempre più convincente Sabbatini sottolineano il dominio totale delle marchigiane che imperversano 21-8 con capitan Cesaroni che trova tutte le direzioni d’attacco necessarie per i suoi personali 6 punti nel set. E’ compito invece di Arianna Argentati chiudere il primo parziale con una potente fast sul punteggio di 25-14.
Stessa musica ad inizio secondo set con Sabbatini sempre terminale d’attacco preferito da Cecato; 4 punti consecutivi dell’opposta, con Argentati non da meno, fanno volare Moie 8-2 alla prima sospensione obbligatoria. Sempre la centrale di casa trova i tempi giusti per stampare tre muri consecutivi alle avversarie e bloccare letteralmente ogni loro possibilità d’attacco ( 14-6 ) mentre una fast di Di Marino manda le squadre al riposo lungo, con una situazione di netto dominio da parte delle biancorosse di Moie ( 16-9 ).
Nella seconda parte di set, Cecato chiama in causa tutte le sue attaccanti, trovando in tutte delle ottime risposte. Sabbatini, Argentati e Cesaroni le più sollecitate, ma anche Di Marino e Roani non sono da meno, con Sara Zannini che guida con attenzione la difesa e la ricezione.
Ed è infine ancora un preciso pallonetto di Arianna Argentati a portare le moiarole sul 2-0 con un eloquente 25-15 finale.
Il terzo e ultimo set si snoda sulla falsariga dei precedenti due; Moie comanda in lungo e in largo, prima con una efficace e mirata battuta, poi con un solido e puntuale muro, per proseguire con attacchi potenti, precisi e perentori ( 8-3 ).
Il cambio di alcune protagoniste nel campo toscano non produce nessun beneficio e il secondo pit-stop vede le marchigiane doppiare nel punteggio una sempre più spenta squadra ospite, 16/8. Due ace di Giulia Cecato a suggello di una buonissima prestazione, firmano poi il 23-12 mentre Manuela Roani chiude definitivamente i giochi con una bomba da posto due in poco più per un’ora di gioco.
L’altro scontro salvezza di giornata metteva di fronte al Carisport di Cesena le romagnole di Andrea Simoncelli al San Giustino di Piero Camiolo.
Alla fine ha prevalso la squadra di casa al tie-break ( dopo 2 ore e 20’ di gioco ) che così interrompe la serie di 3 sconfitte consecutive ottenendo la seconda vittoria in campionato entrambe maturate in casa ed entrambe all’extra time.
Per le ospiti del ds Giorgio Leonardi si tratta invece della quarta sconfitta consecutiva che rilega la formazione bianco azzurra al terz’ultimo posto solitario in classifica.
Certamente nell’economia della gara, a recriminare e non poco sono le ospiti che hanno perso primo e terzo set ai vantaggi dopo essersi trovate ambedue le volte avanti 21-24. Rimessa in piedi due volte la partita con parziali invece netti; le umbre hanno poi ceduto 15-10 al quinto set.
Dunque forse con un pizzico in più di attenzione, San Giustino sarebbe potuto benissimo tornare a casa con in tasca il bottino pieno; ma ne l’assenza pesante di Gloria Lisandri, ne le condizioni fisiche di una Camilla Cornelli che ha resistito fino alla parte iniziale del quarto set, per poi lasciare il posto a una Giada Marinangeli adattata nel ruolo di opposto, possono giustificare più di tanto l’occasione comunque persa per dare la sterzata che serviva anche sul piano psicologico.
Se andiamo a leggere i numeri della partita, San Giustino ha le percentuali migliori nei vari fondamentali ma alla fine ha vinto Cesena, il cui merito è stato quello di saper gestire meglio le situazioni di difficoltà, facendo leva alla banda sulla solita Martina Brina ( 13 punti ma un 60% di prolificità ) e su altre tre atlete in doppia cifra: le schiacciatrici Silvia Leonardi e Nui Calisesi e la centrale Alice Piolanti.
Sul versante sangiustinese, è stata ancora Valentina Barbolini la più pericolosa in attacco, con 18 punti e un eccellente 58% di realizzazione, ma anche Camilla Cornelli, Francesca Rosa, una Giulia Bartolini più efficace e il capitano Martina Spicocchi sono riuscite ad andare sopra quota 10, senza però dimenticare che i bottini personali debbono essere poi rapportati con i cinque set disputati.
Il primo set aveva visto la Sia Coperture arrivare a un massimo vantaggio di +6 ( 7-13 ), con il tentativo di rimonta delle romagnole che si erano avvicinate sul 14-16 e sul 20-21; black-out di Spicocchi e compagne sul 21-24 , fino al ribaltamento sul 29-27 per le locali. Senza storia la seconda frazione, dominata da San Giustino, che ha preso il largo soprattutto dal secondo time-out tecnico ( situazione di 13-16 ) fino all’epilogo sul 25-16. Il terzo set è stato in larga misura la fotocopia del primo, anche se i distacchi in favore della Sia Coperture non hanno quasi mai superato i 3 punti di divario. Tutto bene anche in questo caso fino al 21-24, con un errore nella valutazione della traiettoria che è costato caro perché se sulla battuta delle cesenati non vi fosse stata ricezione la palla sarebbe terminata fuori e sul 2-1 sarebbe andata la Sia Coperture, la quale ha pur sempre avuto il grande merito di non arrendersi davanti a un 26-24 che psicologicamente avrebbe potuto tagliare le gambe.
Non solo: al primo time-out della quarta frazione ( 6-8 per la formazione di Pietro Camiolo), Camilla Cornelli ha già abbandonato la scena in luogo di Giada Marinangeli, ma nemmeno la variazione nello schieramento aveva influito sugli equilibri; anzi, il vantaggio era progressivamente cresciuto fino al 13-21 e 15-25 che ha rimandato il verdetto al tie-break. All’extra time è venuto fuori tutto il tutto il cuore e tutta la grinta del Cesena che le hanno consentito d’incanalare nel modo migliore la frazione ( 5-2 ). Il vantaggio iniziale è stato mantenuto nel momento topico ( 10-7 e 12-9 ), fino al 15-10 conclusivo.
Alla fine rimpianti in quantità “industriale” per un risultato che penalizza il San Giustino: <Abbiamo perso a causa di disattenzioni spesso ingenue, a cominciare da quelle in battuta – ha commentato il tecnico biancazzurro Pietro Camiolo – mentre Cesena ha avuto la capacità di essere più lucida nei momenti topici. È mancata da parte nostra la giusta “malizia” nell’insistere sui punti deboli delle avversarie. Prendiamo alla fine questo punto, che rimane poco per quanto era nelle nostre possibilità e di positivo metto la voglia di giocare e di non mollare che ho notato nelle ragazze. È stata fatale la deconcentrazione accusata in alcuni particolari momenti >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINTA GIORNATA
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 2 – 3 ( 12-25; 25-19; 25-17; 22-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Fronza e Ferretti 14; Marc 12; Mendola 10; Mascherini 9; Castellani Tarabini 3; Scalabrini e Del Romano 1. COVEME: S.L.: Vece e Visintini 21; Pinali 14; Spada 13; Lombardi 4; Focaccia 3; Forni 1.
VC CESENA RIV FC - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 2 ( 29-27; 16-25; 26-24; 15-25; 15-10 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina e Piolanti 14; Calisesi 13; Silvia Leonardi 12; Gardini 6; Bertolotto 5; Altini e Di Fazio 3. SAN GIUSTINO: Barbolini 18; Cornelli 13; Rosa e Giulia Bertolini 12; Spicocchi 11; Lavorenti 4; Marinangeli 3.
ZAMBELLI ORVIETO TR - MONTESPORT FI: 3 – 0 ( 25-18; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI - ORVIETO: Mezzasoma 17; Montani 13; Kotlar 9; Guarsti e Ubertini 8; Valpiani 5. MONTESPORT: Calamai e Sacchetti 9; Falsini 7; Callossi 3; Casamirri e Alice Balducci 2; Storni 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - CMC OLIMPIA RAVENNA: 1 – 3 ( 13-25; 21-25; 25-21; 23-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Ristori 15; Giulia Cheli 14; Brandini 11; Sacconi 10; Puccinelli 5; Colzi 1. OLIMPIA RA: Babbi 21; Rossini 18; Assirelli 14; Neriotti 10; Peretto 5; Benazzi 4; Lancellotti 2.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 1 ( 27-25; 25-27; 25-20; 25-23 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Nasari 19; Aluigi 17; Rubini 16; Torcolacci 14; Sestini 10; Gardini 2. BASTIA: Valentini 18; Castellucci 15; Tosti 12; Cristina Cruciani 7; Gallina 5; Ceccarelli 4; Meniconi 1.
TUUM PERUGIA VOLLEY - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 0 ( 25-18; 25-17; 25-22 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 23; Minati 19; Porzio 7; Corinna Cruciani 4; Stincone 3; Fastellini 1. GRAMSCI: Mambelli 11; Alice Righelli 10; Gozzi 7; Alessandra Fava 5; Cirilli 3; Chiara Agostini 2.
ECOENERGY 04 MOIE AN - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 0 ( 25-14; 25-15; 25-13 ). REALIZZATRICI – MOIE: Sabbatini 18; Argentati 14; Cesaroni 10; Cecato 6; Di Marino 5; Roani 4. CASTELFRANCO: Caverni 7; Andreotti 6; Puccini 5; Mutti e Lippi 4; Martone, Santerini e Francesca De Bellis 1. *
CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Conad-Sicomputer Teodora Ravenna 15 punti; Coveme San Lazzaro Vip Bo 14; Tuum Perugia Volley, Zambelli Orvieto, Olimpia Cmc Ravenna e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 12; Ecoenergy 04 Moie 6; Cs San Michele Firenze 5; Vc Cesena Riv Fc, Limmi School Volley Bastia e Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto 4; Sia Coperture San Giustino 3; Montesport Fi e Gramsci Pool Reggio Emilia 1.
I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Anche per ciò che concerne questo girone, si sono disputati 27 set ( 133 ), e si tratta della quarta volta in queste prime cinque giornate.
Come nel girone di cui sopra, si contano tre vittorie per 3-0 e due sia per 3-1 sia per 3-2 che determinano un totale di 13-16-6; questo fa si che sia proprio questo il raggruppamento dove si sono manifestati più 3-1. Come già verificatosi alla terza giornata, ed al contrario della quarta; 5 vittorie interne e 2 esterne ( 22-13 ).
GIRONE D
Se mai ce ne fosse ancora bisogno, i responsi della quinta giornata di andata hanno ancora una volta confermato l’< assurdaggine > di questo raggruppamento dove seppur all’inizio di un campionato tutto da vivere, plasmato su un equilibrio inconfutabile; tutte le squadre ( l’ultima che mancava all’appello era il Volley Group Roma corsaro a Cutrofiano ), hanno già assaporato il dolce gusto della vittoria e solo una è tutt’ora imbattuta.
A guardare la classifica e ipotizzando quanto potrà regalarci questo campionato che si preannuncia avvincente, c’è da farsi venire i brividi; non tanto per il fatto delle varie squadre che gravitano qua e là, un po’ più sopra o un po’ più sotto; ma per il semplice motivo di come la graduatoria si sgrana posizione dopo posizione, punto dopo punto.
Su due dati vorrei venisse prestata maggiore attenzione; se pur c’è di mezzo il recupero della gara tra Aprilia e Marsala; ad oggi dalla quarta posizione ( occupata dal Santa Teresa Messina ma potenzialmente fuori dal podio ), alla decima ( Acca Montella Avellino ), “ ballano “ appena 2 punti con un settebello di squadre impelagate.
Inoltre; l’Acca Montella stesso che chiude il listone delle squadre racchiuse in quella parte di classifica; oltre ad essere – come detto – solo a 2 punti dalla zona verde ( se il recupero lo aggiudica di netto Aprilia diventano 3, se fa la stessa cosa Marsala sono poi 4 ); è anche “ solo “ a + 4 sulla parte bassa della classifica.
Fare dunque dopo appena 5 giornate di campionato, con ancora 63 punti in palio delle valutazioni più approfondite di carattere generale, è certamente fuori luogo; quello che mi sentirei però di ipotizzare deriva dal fatto che oltre al livello tecnico e mentale di ogni singola compagine; potrebbe risultare fondamentale la regolarità e continuità di risultati che avranno le varie formazioni nell’arco dell’intera stagione.
Dopo una < manita > di giornate guida solitaria la classifica la formazione pugliese del Maglie del presidente Andrea Bavia e del tecnico Emiliano Giandomenico che al Pala Irno di Baronissi contro le salentine di Pier Paolo Veglia, ha centrato la quarta vittoria stagionale tutte maturate col massimo punteggio; alla stessa maniera le rossoblu salentine hanno perso tutte e 3 le partite in casa sin qui disputate.
Se da parte ospite la partita ha confermato quanto già di buono si sapeva sulla formazione magliese; da parte delle locali stride un po’ il piazzamento in classifica della squadra composta da validi elementi di categoria.
Sulla partita ci sarebbe poco e tanto da dire; poco per il fatto che dopo due set stradominati le ospiti hanno fatto un po’ più fatica solo nel terzo; tanto invece sul discorso che la squadra di casa a denotato diversi problemi, primo fra tutti quello della ricezione, passando per quello della tenuta mentale.
Non si spiega infatti come la squadra cambi radicalmente faccia nell’evolversi del set stesso, e l’esempio lampante si è avuto nella terza frazione condotta per buona metà dalla formazione indigena, capace di costruirsi un buon vantaggio poi dilapidato a causa di errori evitabilissimi che hanno fatto andare su tutte le furie il tecnico Veglia che alla fine ha tuonato di brutto, non tanto per la sconfitta che poteva anche essere messa in preventivo, ma per come la stessa è maturata : < Dobbiamo chiedere scusa ai 400 tifosi” che anche stavolta, con fiducia, con coraggio, sfidando il primo freddo invernale, hanno sostenuto noi tutti, perché credono nella salvaguardia della serie B1 e vogliono difenderla. Tocca a noi, però, tramutare le aspettative della gente in pallavolo. Tocca a noi, che indossiamo la casacca bianco rosso blu e abbiamo fatto sacrifici per arrivare nel salotto buono del volley, difendere questo patrimonio >.
Al tecnico del Baronissi non è andato giù l’andamento troppo altalenante dei primi due parziali, persi da Baronissi 17-25 e 13-25. < Non chiedevo alla squadra di vincere 3-0 con Maglie – conclude Veglia - ma neppure mi aspettavo di perdere con distacco siderale. Non si può giocare un tipo di pallavolo fino a quindici punti e poi cambiamo pelle, non giochiamo più. Oggi ho dato spazio a tutte, com’è giusto che sia quando si cerca di sterzare. Tutte sono importanti. Tutte, compresa la panchina alla quale, anzi, oggi va il mio applauso: chi viene dalle “retrovie” oggi mi ha molto soddisfatto. Ora mi aspetto il cambio di passo. Non siamo riusciti a dare continuità alla vittoria al tie break ottenuta a Roma, è mancata di nuovo la spallata decisiva come nei due set persi in casa con Aprilia. Il Pala Irno resta tabù ma se la Due Principati capisce - e alla svelta – che le partite non finiscono a 15, noi possiamo fare ottime cose. Questa squadra ha valori, però deve sentire anche appartenenza. Deve reagire. Lo deve ai tifosi e ai sacrifici che fa la società >.
Distanziate di un punto dalla capolista ( ad oggi lo è a prescindere da quello che sarà il risultato del recupero ); c’è la coppia di squadre formata dalle giovani sempre più terribili del Volleyrò Casal De Pazzi, e dall’Isernia vera squadra rivelazione di questo inizio di stagione.
Le capitoline ( unica squadra del girone ancora imbattuta, e delle 5 vittorie 3 sono state ottenute al quinto set di cui 2 vinti in trasferta ), sono tornate vittoriose dalla trasferta in Abruzzo contro l’Altino Chieti di Simone Di Rocco al termine di una gara molto combattuta, prima di stampo ospite con due set vinti al foto-finish ( 25-27 e 21-25 ), poi di marca locale ( 25-16 e 25-15 ) e infine chiusa di misura dalle ospiti che nel quinto set ritrovando concretezza ed efficacia, hanno conquistato la vittoria nelle ultime fasi ( 12-15 ) , dopo che per due terzi di frazione c’era stata una situazione di sostanziale equilibrio.
Tra le due contendenti chi si deve ritenere più soddisfatta del responso del campo è la squadra di casa scesa in campo con qualche problema di formazione. Non tanto per il punto conseguito, ma per il fatto che è la quarta volta su cinque giornate che Orazi e compagne muovono la classifica, che la zona rossa è sempre distante 5 lunghezze, e non ultimo che le ragazze del presidente Aniello Papa hanno già incontrato le prime 3 della graduatoria e detenere 7 punti in classifica dopo 5 giornate è un buon viatico al fine del raggiungimento della salvezza.
Una delle due partitissime della giornata si giocava al Pala Bellina di Marsala dove ad affrontare le locali di Francesco Campisi arrivava la compagine molisana dell’Isernia di Francesco Montemurro.
Dopo aver perso nettamente il primo set le ospiti si sono riprese aggiudicando sui i restanti 3 seppur di misura, mettendo fine all’imbattibilità interna in regoular season della squadra lilybetana che durava dall’inizio della scorsa stagione.
La gara, che coach Campisi ha iniziato con la solita formazione (Trabucchi in regia, Biccheri opposto, Agostino libero, Giuliani e Centi centrali, Marcone e M’Bra di banda), sembrava in effetti aver preso la piega giusta. Di fronte alla squadra azzurra, che è apparsa subito scatenata, coach Montemurro ha schierato la palleggiatrice Baruffi, l’opposto Morone, il libero Boffa, le centrali La Rocca e Murri e le schiacciatrici Ginanneschi e Monitillo. Ma poco hanno potuto le suddette contro lo straripante inizio di Biccheri e compagne. Che, pur rifiatando in taluni frangenti, non hanno mai messo in discussione la conquista del set, permettendo alle avversarie di “avvicinarsi” solo sul 19-15 per poi concludere alla distanza con un netto 25-18 finale.
Nel secondo set Isernia ha avuto il merito di non disunirsi, anzi, il gioco della squadra molisana, magistralmente orchestrato dalla Baruffi, ha iniziato a perdere sbavature. E, seppur in maniera magari poco spettacolare, le ragazze ospiti sono state capaci di venire a capo della situazione. E’ così iniziata un’altra gara, combattuta punto a punto. Con il gioco dell’Europea 92 che ha irretito le ragazze di casa che, pur sembrando in ogni occasione capaci di rimediare, in effetti non ci sono riuscite. Al secondo time-out tecnico, giunto sul 13-16, Campisi cambia la diagonale inserendo Buiatti e Scirè, su Trabucchi e Biccheri. La Sigel ha un impennata, acquistando in dinamismo e freschezza. Ma Isernia sorniona riesce a rintuzzare le velleità delle avversarie.
Si passa infatti dal 20-20 al 20-23. Con l’ultimo guizzo azzurro che sembra far sperare in un’altra rimonta. Ma il 22-23, raggiunto con rabbia, è solo un’illusione. Le molisane si aggiudicano il set chiudendolo sul 23-25. Il terzo set è quello che per molti aspetti ha deciso l’incontro. Ci concentriamo così sull’incredibile finale, poco adatto ai deboli di cuore, quando dal 18-22 inizia la battaglia. L’ingresso della Foscari, subentrata a M’Bra, accende le polveri della squadra lilybetana. La neo-entrata da il là alla rimonta, realizzando un ace sulla sua prima palla in battuta, poi non sbaglia il servizio, consentendo alla propria squadra di continuare a scalare la montagna. Fino al primo set-point che arriva sul 24-23, con un’eccezionale Marcone che va a schiacciare un paio di palloni a filo di banda. Con i toni che si accendono Isernia ribatte colpo su colpo e annulla anche il secondo set point arrivato sul 26-25. Quindi l’episodio determinate: il primo arbitro fischia un’infrazione alla Buiatti, colpevole d’aver schiacciato una palla servita dal libero in prima linea. Poi il punto conclusivo, scaturito da un errato attacco in fast.
La squadra di Campisi, pur accusando inizialmente il colpo, dimostra ancora di esserci anche nel quarto set dove continuano a lottare su ogni pallone, pur tra le difficoltà che un passivo negativo aizza. Così fino al secondo time-out tecnico la gara resta aperta: 15-16 per l’Europea 92, dopo un’altra rimonta azzurra. Le atlete di Montemurro mantengono i nervi saldi, sfruttando a loro favore il momento contingente e il punteggio dei primi tre set. Campisi prova ancora una volta la carta Scirè. La partita si riaccende nuovamente nel finale, dopo che Isernia aveva preso il largo (17-23). E così, sul 18-24, le molisane si fermano quasi assalite da un brivido d’incertezza. Ci provano le azzurre con cuore e incoscienza ma si fermano a quota 21 per poi cedere 21-25 rimediando così la prima sconfitta stagionale, base però da cui ripartire. Per le ospiti del presidente De Toma si tratta invece della quarta vittoria in stagione, terza col massimo punteggio; la sconfitta è invece giunta a Cutrofiano al tie-break dopo che le pentre conducevano 0-2. In breve parole Monitillo e compagne hanno sinora sempre mosso la classifica.
L’altra partissima della quinta giornata si è giocata sui monti irpini tra l’Acca Montella di Dino Guadalupi e il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez chiusa con la vittoria della squadra di casa per 3-1 dopo che era stata raggiunta con un set vinto ai vantaggi sull’1-1.-
Alla vigilia, tenendo conto degli organici delle due squadre e delle loro ambizioni; ci si aspettava una partita spettacolare e infatti le due contendenti non hanno tradito le attese, dando vita ad una bellissima giornata di sport, che ha sicuramente divertito i tanti tifosi che affollavano l’impianto, tra i quali anche una trentina di supporters arrivati dalla Sicilia.
Primo set in totale controllo delle irpine che hanno messo alle corde le giocatrici ospiti cogliendole un po’ impreparate anche dal punto di vista mentale e che tengono testa al Montella sino al primo tecnico ( 8-6 ), poi e' la resa totale prima sul 16-9 e poi sul 25-14.
Nel secondo parziale arriva la pronta risposta delle ragazze di coach Antonio Jimenez che allunga sul 2-4 e si ferma per la prima volta sul 6-8. Al secondo stop tecnico Acca Montella avanti di un punto ( 16-15 ). Il mini-break ospite vale il 17-19, prontamente ripianato per il 19-19. Nelle battute finali Santa Teresa è ancora avanti sul 22-24 il che costringe il coach locale Guadalupi a ricorrere ad un time out che produce i suoi frutti e riporta tutto sul 24 pari. Questa volta e' Jimenez a suonare la sveglia alle sue che chiudono il conto sul 24-26.
Si va alla terza frazione di gioco, che ricalca l’andamento della seconda e risulterà poi decisiva nell'economia del risultato finale. Rania e compagne iniziano col piglio giusto ed e' subito 2-5. Recupero campano ( 5-5 ) prima della fermata regolamentare sul 7-8. Nella fase nevralgica del set e dopo che sull'8-11 Guadalupi era ricorso ad un tie-break discrezionale; le ospiti allungano ancora 9-13 per poi subire un break di 4-0 che segna il 13-13 sul tabellino di gara. Da lì' in avanti le padroni di casa prendono fiducia sino al 24-21. Annullati i primi due set ball le joniche si arrendono al terzo tentativo sul 25-23.
Quarto e ultimo parziale sempre sotto il controllo dell’Acca Montella con diverse giocate di alto livello che fanno il pieno di applausi in tribuna. Le santateresine mai dome provano in tutti modi a rientrare, non concedendo mai l’allungo decisivo alle padroni di casa ma devono arrendersi ai colpi delle ragazze di coach Guadalupi (25-19) dopo che alle pause tecniche le stesse giallo nere di casa erano già state avanti 8-5 e 16-11. Per le avellinesi dopo 3 sconfitte nelle altrettanti prime partite si tratta della seconda vittoria consecutiva, impreziosita dal fatto dell’aver saputo gestire anche i momenti di difficoltà, vedi gli infortuni a Piscopo e Giacomel, e la gara di una Sofia Devetag a mezzo servizio.
Per le messinesi un piccolo passo indietro rispetto alle ultime prestazioni con la consapevolezza di avere tutto il tempo per poter recuperare anche se un punto ottenuto in due trasferte ( la prima contro il Volleyrò ) sembra un po’ poco per una formazione di quel calibro.
A fine gara abbastanza contrariato è apparso il tecnico ospite Antonio Jimenez: < Ci siamo giocati la partita ma abbiamo commesso degli errori che non possiamo fare e non siamo riusciti stare vicini a loro nel punteggio tenendoci in gara sino alla fine >.
Ad un punto dalla zona verde, divise dalla classifica avulsa figurano 3 formazioni a 8 punti e dietro al Marsala e davanti all’Altino Chieti, gravita la matricola campana dello Scafati di Sergio Daniel Meneghetti che dopo due sconfitte è tornato alla vittoria superando il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra che pur recuperando quasi tutte le infortunate ad eccezione della centrale Pamela Salamone; a sciorinato una mediocre prestazione uscendo dal campo senza l’onore delle armi in quanto solo a tratti hanno messo in difficoltà le locali ed i due parziali conclusivi persi a 20 appaiono fin benevoli.
Nel primo set, la Primeluci rimane “stordita” dagli attacchi di Valdes Perez . Nel secondo set, il coach Calcaterra prova a cambiare e a caricare le ragazze della sua squadra. Nel momento top della gara Gabriella Agola si fa male alla caviglia ed esce. Si teme il peggio, ma fortunatamente dopo un lungo lasso di tempo Gabriella rientra. L’ennesimo episodio condiziona la partita a sfavore delle castelvetranesi che, ancora una volta” calano”, nei momenti cruciali, anche dal punto di vista della concentrazione . Il risultato della sconfitta per le siciliane arriva in un ora e 25 minuti.
Con la secca sconfitta, le trapanesi scivolano all’ultimo posto, ma al di là della stessa, patita in trasferta e contro una squadra di categoria, rimane nella dirigenza la delusione per il rendimento delle ragazze nel corso della gara.
A fine partita , bocche cucite da parte del presidente Santo Catalano e del direttore sportivo. A parlare è solo il tecnico Vincenzo Calcaterra: < Abbiamo perso- sottolinea Calcaterra- una gara che poteva essere alla nostra portata. Qualcosa da dopo la vittoria a Maglie- non gira per il verso giusto. Tra infortuni e problemi di tensione emotiva non riusciamo a dare continuità al nostro gioco. Da lunedi inizia una settimana di confronto con la squadra e di duro lavoro, per capire come si può uscire da questa crisi di risultati. Sabato prossimo, giochiamo in casa e dobbiamo assolutamente tentare di vincere. Un’altra sconfitta sarebbe pesante per la società che sta facendo tanti sacrifici , per i nostri tifosi e per il morale di tutto il team >.
Risale posizioni di classifica anche l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che al Pala Rea di Arzano contro le campane di Paolo Collavini centra la sua terza vittoria stagione, tutte ottenute in trasferta, che proiettano Gioia e compagine nell’orbita zona play-off se il recupero contro Marsala dovesse andare a buon fine.
Per le arzanesi invece si tratta del quarto 0-3 consecutivo maturato al termine di una partita mai in discussione e sempre condotta con determinazione, caparbietà, spirito di adattamento al match e alle diverse situazioni, anche climatiche (palazzetto molto freddo, le ragazze hanno giocato con la tuta), dalla squadra del presidente Claudio Malfatti.
La squadra di casa ha giocato a sprazzi finendo per fare il gioco del team di Federici che ha potuto contare su continuità ed individualità.
La partita si apre con una buona serie dalla zona di battuta di Sara Speranza che porta Arzano sul 5-0. Immediato arriva il time-out richiesto dalla panchina ospite che rompe la serie. Prima della sosta tecnica, il sestetto ospite ricambia la cortesia e passa addirittura in vantaggio (7-8).
E’ l’unico spunto di un parziale che vede le padrone di casa ad inseguire. Ancora una volta (17-19) sul più bello si ferma la rincorsa ed il parziale termina con il punteggio di 19-25.
Stesso copione nel game successivo. Largo vantaggio ospite iniziale e poi comincia la rimonta del team di casa. Ci vorrebbe il miglior Arzano per recuperare tutto lo svantaggio ma quella attuale non è la squadra del passato campionato e anche la seconda frazione termina con il medesimo punteggio di 19-25.
Anche il terzo set non offre spunti particolari. Nella fila arzanesi si vede in campo anche Manfredonia. Ma l’atteggiamento del team di casa non è di quelli in grado di preoccupare le rivali che si impongono per 10-25.
< Ci manca sempre qualcosa – spiega a fine partita Marlene Ascensao- lavoriamo sodo durante la settimana ma non riusciamo ancora ad evitare questi black-out che ci portano alla sconfitta quando giochiamo contro squadre forte come quella di questa sera. Dobbiamo stringere i denti e darci da fare per non scontentare sempre il numeroso pubblico che ci viene a vedere >.
< Non è stata affatto una partita scontata, il punteggio potrebbe ingannare, le ragazze sono state brave e camaleontiche durante il match, soprattutto a muro, stiamo trovando le nostre certezze, un risultato frutto del lavoro tecnico e psicologico. Siamo contenti e soddisfatti, è la seconda vittoria esterna >, ha dichiarato invece il tecnico dell’Aprilia Tonino Federici.
La vittoria forse più importante della giornata con considerevole balzo in avanti in classifica ( dall’ultimo posto la squadra è uscita addirittura dalla zona rossa ), lo compie la matricola capitolina del Volley Group Roma di Fabio Cavaioli che al termine di 131’ di gioco va ad espugnare al tie-break il Pala Cesari di Cutrofiano e con essa ottiene la prima vittoria stagionale al cospetto delle pantere leccesi il cui tie-break interno sta diventando una costante visto che le 3 partite interne si sono chiuse tutte all’extra time da dove Karalyus e compagne sono uscite con due sconfitte che fanno scivolare la squadra del presidente Roberto Mengoli al nono posto ma pur sempre a – 2 dalla zona verde.
Si è trattato nel suo complesso di una partita altalenante; nel primo set sono partite bene le pugliesi avanti 8-2 alla prima sosta, con il gap che a metà del percorso si riduce considerevolmente 15-13. E’ solo però un momento perché le padrone di casa riprendono a marciare con una certa regolarità sino a giungere senza patemi al 25-18 finale firmato dall’ex cuneese Eleonora Gili.
Cambia la situazione al cambio di campo; il punto della Kantor – tra le migliori – rompe gli equilibrii con Cutrofiano che fatica e non poco, nel tentativo di superare il ben organizzato muro romano. A differenza della prima frazione, sono le ospiti a menare le danze ( 7-10 e 9-11 ). Ritrovata seppur a fatica la parità sul 12 pari; Mordecchi infila tre ace di fila e compie addirittura il sorpasso; ma qui si tratta di un fuoco di paglia, le bianco azzurre cominciano a sbandare e nel finale non servono i punti di Antonaci e Martinuzzo per raddrizzare la situazione con la gara che torna in equilibrio con un 22-25.
Il terzo set è per certi versi la fotocopia del primo. Cutrofiano da l’impressione di comandare le operazioni ma Roma, squadra infarcita di giovani, ma anche capace di giocare una buona pallavolo è anche squadra dalle mille risorse.
Dopo aver agganciato le padrone di casa a 16; le ospiti non mollano più la preda ed anzi, aprofittando di alcune disattenzioni nella metà campo della squadra di casa si portano in vantaggio con un 22-25 bis.Nel quarto frangente di gara non si registrano particolari distacchi tra le due formazioni e la svolta decisiva arriva sul 22-19. Il tecnico ospite Cavaioli si “ becca “ un “ rosso “ che tramuta il punteggio sul 23-19, da lì a protrarre la sfida al quinto set la strada è breve e Cutrofiano non ci mette molto a percorrerla concludendo il game con un 25-19.
Nel decisivo tie-break le ospiti “ girano “ avanti 4-8, ritardo che la squadra di casa dimezza sul 9-11 prima di cedere definitivamente 11-15.
RISULTATI, PARZIALI E E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA QUINTA GIORNATA
ACCA MONTELLA AV - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 3 – 1 ( 25-14; 24-26; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 23; Boccia 20; Piscopo 12; Devetag 11; Diomede 10; Irene Zonta e Saveriano 1. SANTA TERESA: Bertiglia 15; Panucci 14; Rania 8; Bilardi 7; La Rosa 4; Mercieca e Giulia Agostinetto 2.
GIVOVA SCAFATI SA - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-12; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Graziana Caputo 17; Valdes Perez 13; Vinaccia 10; Campolo 8; Ricciardi 5; Peluso 2. CASTELVETRANO: Vincenti 9; Patti e Isoldi 8; Agola 6; Alikaj 5; Valeria Pesce 1.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 2 – 3 ( 25-27; 21-25; 25-16; 25-15; 12-15 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 24; Lisa Mancini 14; Montechiarini 13; Robazza 11; Spagnoli 8; Calista 4. VOLLEYRO: Tanase 17; Pietrini 16; Nwakalor 15; Benedetta Bartolini 12; Ciarrocchi 5; Scola 3; Martina Ghezzi 1.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 0 – 3 ( 17-25; 13-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Composto e Padua 9; D’Arco 7; Gagliardi 6; Viscito 3; Armonia 2; Gorini 1. MAGLIE: Kostadinova e Colarusso 10; Valentina Russo 9; Corna 7; Fabiola Ferro 5; Turlà 3.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - VOLLEY GROUP ROMA: 2 – 3 ( 25-18; 22-25; 22-25; 25-19; 11-15 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Martinuzzo 17; Antonaci e Karalyus 16; Mancuso 12; Mordecchi 10; Gili 9; Faraone 1. GROUP ROMA: Kantor 25; Ludovica Rossi 22; Lunardi 13; Dal Canto 10; Mele 7; De Meo 4; Roticiani 1.
SIGEL MARSALA TP - EUROPEA 92 ISERNIA: 1 – 3 ( 25-18; 23-25; 26-28; 21-25 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Marcone 23; M’Bra 15; Centi 11; Giuliani e Biccheri 7; Scirè 2; Foscari 1. ISERNIA: Monitillo 21; Ginanneschi e Murri 11; Morone 10; La Rocca 7; Baruffi 4.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 0 – 3 ( 19-25; 19-25; 10-25 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Cammisa 10; Marlene Ascensao, Postiglione e Raquel Ascensao 5; Speranza 4; Coppola 3; Riparbelli 1. APRILIA: Corvese 20; Liguori 13; Guidozzi 8; Gioia e Kranner 6; Gatto 3; Borelli 2.
CLASSIFICA DOPO CINQUE GIORNATE: Betitaly Volley Maglie 13 punti; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Europea 92 Isernia 12; Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 9; Sigel Marsala, Givova Scafati e Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 8; Giovolley Aprilia, Demo.Co.S.Cutrofiano Le e Acca Montella Avellino 7; Volley Group Roma 4; Luvo Barattoli Arzano 3; P2P Semprefarmacia Baronissi e Geolive Primeluci Castelvetrano 2.
Giovolley Aprilia e Sigel Marsala una partita in meno.
I NUMERI DELLA QUINTA GIORNATA: Questo girone come ben sapete è < monco > di una partita, ma ad oggi si può dire con certezza che grazie ai 27 set giocati ed ai 131 complessivi ( minimo si arriverà a 134 ); questo è il secondo raggruppamento ( dopo il < B > ) dove si sono giocati più set.
Come nei due gironi di cui sopra e come già fatto scaturire alla seconda giornata; 3 sono state le vittorie nette; due quelle mediane e le gare che hanno avuto il loro epilogo all’extra time. Il complessivo determinato da un 16-7-11 significa che questo ( ed è un ulteriore indizio dell’equilibrio regnante ), è il gruppo dove si sono giocati più tie-break.
In termini di vittorie interne ed esterne; 2 sono state le prime e 5 le seconde per un totale di 15-19 che oltre ad essere molto livellato, sta anche a testimoniare che questo sia l’unico plotone di squadre dove si contino più vittorie esterne che non interne.
IL PENTOLONE DELLA QUINTA GIORNATA: Con 107 giocati e tenendo conto della partita da recuperare abbiamo già varcato la soglia dei 500 set disputati in stagione; precisamente siamo a 532.
Tra sabato e domenica scorsi, si sono inoltre registrate 13 vittorie per 3-0; 7 per 3-1 ed una in più, 8; quelle per 3-2 che fanno una media esatta di due per girone ed un complessivo di 57-47-35.
In perfetta parità le vittorie interne ed esterne ( 14 pari ) che oltre a portarci ad un 82-57 stanno a significare una sorta di record perché nei due precedenti campionati si era mai verificata una combinazione simile.




