NON DIMENTICATEVI DI…
Nell’augurare a tutti quelli che ne avranno il piacere di farlo la solita e consueta buona lettura; colgo l’occasione di ricordare ancora una volta ( magari non tutti ne sono venuti a conoscenza ), che il prossimo commento alla giornata di campionato ( la quarta, che ahimè… sarebbe in programma tra martedi e mercoledi prossimo, sarebbe… ) sarà in una versione molto inedita e sarà ristretta ai tabellini delle gare della giornata stessa.
Stabilire un giorno preciso in cui gli stessi verranno inseriti in rete, al momento è impossibile perché questo non lo determina ne il sottoscritto e nemmeno il web master; al massimo si può fissare un obiettivo che potrebbe essere quello di sabato prossimo 12 novembre.
Come già rimarcato la scorsa puntata, la quarta giornata non cadrà nel dimenticatoio, ma come detto sarà solo posticipata. Invito come sempre i vari addetti ai lavori con cui sono in contatto di fare una specie di < finta di niente >, di continuare normalmente a mandare i consueti riscontri con la promessa che gli stessi saranno elaborato il prima possibile.
RingraziandoVi tutti anticipatamente, cordialmente Vi saluto. Roberto Allora.
INGRAZIONI ROSTER
MONTALE MODENA: TASSINI Asja ( 2003 – schiacciatrice ).
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: DILATI Sharon ( 2001 – schiacciatrice ).
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TERZA GIORNATA
PROPERZI VOLLEY LODI - TECNOTEAM ALBESE CO: 3 – 1 ( 22-25; 25-22; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI – LODI: Decortes 17; Bottaini 12; Nicolini 9; Benedetta Bruno 8; Gabrieli e Zingaro 7; Baggi 5. ALBESE: Gobbi 12; Gentili e Marika Bonetti 11; Milocco 8; Piazza 7; Sironi 6; Citterio 2; Kim 1.
VOLLEY 2001 GARLASCO PV - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-14; 25-10; 25-17 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 19; Caroli 12; Giudici 9; Rivetti 6; Cozzi 5; Nicchi 2. MONZA: Corti 8; Faverzani 6; Pozzato 5; Ghidotti 3; Rastelli 2; Giordano, Mosca, Franchi e Perego 1.
PNEUMAX LURANO BG - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 2 – 3 ( 21-25; 25-15; 20-25; 25-16; 14-16 ). REALIZZATRICI – LURANO: Borghi e Selmi 17; Cester15; Guerini 10; Monforte e Silotto 5; Cattaneo 3; Ferri e Arcuri 1. VIGEVANO: Lugli 18; Martini 17; Valdieri 9; Bruzzone 8; Crotti e Facendola 7; Arioli 4; Chiodini 2; Beltran 1.
IGOR VOLLEY TRECATE NO – BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: 1 – 3 ( 16-25; 26-24; 10-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Populini 12; Sgarbossa 10; Brumat 8; Miolo 7; Zirotti, Gullì e Formaggio 3; Fahr 2; Rapisarda 1. CUNEO: Valli 18; Borgna 12; Soriani 9; Millesimo 8; Giacomel 7; Bonifazi 6; Aliberti 2.
EUROSPIN PINEROLO TO - COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 3 – 0 ( 25-21; 25-15; 25-17 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Bordignon 19; Francesconi, Salvi e Taborelli 10; Spadoni 8. COLLEGNO: Migliorin 10; Fragonas 7; Fiorio, Vokshi, Brussino e Bogliani 3; Courroux 2; Morolli 1.
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 2 – 3 ( 23-25; 25-23; 22-25; 25-20; 8-15 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Dimitrova 24; Dalla Rosa 16; Ceppitelli 12; Lestini 11; Gargiulo 9; Mucciola 1. DON COLLEONI: Chiara Pinto 21; Gallizioli 17; Pozzoni 13; Camarda 9; Colombi 7; Alice Bonetti 3; Sasha Colombo 2; Colleoni 1.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 2 ( 16-25; 13-25; 25-20; 25-18; 15-9 ). REALIZZATRICI - ACQUI TERME: Coatti 19; Barroero 16; Annalisa Mirabelli 12; Boido 10; Grotteria 6; Francesca Mirabelli 3; Gatti e Debilio 2. ORAGO: Ottino 15; Blasi 13; Gerosa 11; Parrini 10; Perinelli 6; Bellinetto 3; Badalamenti 2; Roth 1.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Eurospin Pinerolo e Properzi Volley Lodi 9 punti; Pallavolo Don Colleoni 8; Bre Banca San Bernardo Cuneo 7; Volley 2001 Garlasco 6; Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 5; Florens Re Marcello Vigevano, Pallavolo Alfieri Cagliari e Pneumax Lurano 4; Tecnoteam Albese e Collegno Volley Cus Torino 3; Progetto Volley Orago 1; Igor Volley Trecate e Euro Hotel Residence Monza 0.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Nella terza giornata è proprio in questo girone dove si sono giocati il maggior numero di set ( 29 ) che oltre ad essere il record di questo inizio di stagione, ci porta ad un totale complessivo di 78 che invece è il punto più basso incorporando tutti quattro i raggruppamenti.
Nei singoli risultati e a differenza dei primi due turni, si sono invece registrate meno affermazioni nette ( due ), più extra-time ( tre ), mentre sono state due anche le gare terminate con punteggio intermedio che nel parziale dopo tre turni fanno 11-5-5.
Per la terza volta consecutiva e come già avvenuto alla prima giornata, 4 vittorie interne e 3 esterne ( 11-10 ).
Lodi – Albese: Continua il percorso netto il Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano che dopo essere passato in svantaggio di un set, supera anche l’Albese del presidente Graziano Crimella e dell’allenatore Luciano Villa dando un altro bel segnale al campionato che dopo tre turni lo vede a punteggio pieno; le lariane dal canto loro con solo 3 punti incamerati accusano già un distacco di 6 punti ( e 2 vittorie ) dalle capoliste, di 4 dalla zona play-off occupata dal Cuneo che all’attivo detiene una vittoria in più, ed infine tra le cuneesi e le albesine ci sono la bellezza di 5 squadre.
Venendo alla partita in questione, le tigri gialloblu partendo forse un po’ contratte, hanno ceduto a 22-25 il primo parziale, rifacendosi con lo stesso punteggio nel secondo e legittimando poi la vittoria negli ultimi due game chiusi con punteggi a scalare ( a 19 e 16 ), rimediando nel complesso a qualche imprecisione di troppo ( 11 errori in battuta ) con una grande prova di carattere. Per le lodigiane dunque, conclusione di gara in crescendo con punteggio costantemente sempre sotto il controllo della squadra di Gianfranco Milano, abile a trovare le soluzioni ad hoc in ogni momento della partita, soprattutto nella rotazione delle tre schiacciatrici. Nello starting-six iniziale sono partite Baggi e Zingaro (per il resto sestetto consueto con Nicolini in diagonale con l’ex Decortes, Bruno e Gabrieli al centro e Garzonio libero), ma poi Bottaini si è fatta trovare pronta nel dare il cambio all’ex Lilliput, che a sua volta ha poi rilevato Zingaro, ottenendo così il massimo nel dispendioso lavoro di ricezione e attacco.
Nell’Albese si è invece rivista dall’inizio la capitana-bombardiera Marika Bonetti schierata dal suo allenatore nonostante pochi allenamenti sostenuti, con lei operava inizialmente in posto-4 Milocco; Gentili e Piazza erano le centrali con la diagonale formata da Kim e Gobbi e Danielli libero.
L’avvio di gara era per le nero-fuxia albesine che ben orchestrate da Kim e da una Gentili subito in palla sotto rete si portano a condurre 0-3. Sul fronte indigeno è l’ex di turno Clara Decortes che guida il recupero siglato poi sul 5 pari dalla Baggi. Poi si resta in equilibrio con le squadre che sentono l’importanza del match, ma con le ospiti che riallungano e arrivano 13-18 con Bonetti e Gobbi che attaccano bene e Danielli che tiene “ botta “ in seconda linea. Nell’epilogo del set è ancora Decortes che ci mette l’anima e da un colpo di lima al punteggio ( 19-22 ), ma l’attacco vincente di Isabella Milocco porta la sua squadra a due punti dall’aggiudicarsi la prima frazione ( 19-23 ). Questa però torna quasi in equilibrio quando capitan Benny Bruno stoppa a muro Gobbi firmando il 21-23 prima che nelle battute finali Milocco e Gobbi mettono giù i punti decisivi e Albese s’imponga 22-25 incanalando nel loro modo migliore la partita.
Nel secondo parziale Zingaro spinge da subito in battuta per Lodi e le locali vanno avanti 4-0. Villa chiede time-out per riordinare le idee, ma Baggi e Bruno tengono inalterato il divario sul 6-2 grazie al muro di Gabrieli. Dall’altra parte della rete sono Piazza e Bonetti a riportare sotto la formazione lariana che al termine di uno scambio da applausi per entrambe le squadre, alla prima sosta si trova rincorrere sull’8-5 grazie al punto messo a referto da Decortes.
Quando si riprende, e dopo un ulteriore passaggio di 9-6, Milocco inizia a scaldare le mani con Albese si porta ad una sola lunghezza di distacco ( 10-9 e 11-10 ) ed allora Milano manda in campo Leila Bottaini per Laura Baggi che contribuisce da par suo a ristabilire le distanze grazie soprattutto all’ ace di Zingaro, l’attacco in rete di Gobbi ( che poi si riscatta la palla successiva ), un altro ace, questa volta di Nicolini, e l’ennesimo attacco di Decortes che fissano il punteggio sul 16-13 allo scoccare della seconda sirena regolamentare.
Albese è comunque sempre in partita e alla ripresa del gioco “ lima “ grazie ad un muro di Gentili, dopodiché s’infortuna al polso in uno scontro con una compagna il libero di Lodi Garzonio, ma anche se dolorante rimane della partita.
Ancora Gentili per le ospiti, prima con un tap-in e poi a muro fissa la parità ( 18 pari ) ed è poi Bonetti ( prima di lasciare il posto a Citterio ) a consentire alle lariane di mettere la freccia ( 18-19 ). Negli scampoli conclusivi del parziale Mi-Na Kim firma da par suo un muro da applausi su Bottaini prima di vedersi comminare un’infrazione al palleggio dal primo arbitro. Decortes porta Lodi al set-ball (24-22) e poi Bottaini lo concretizza per il 25-22 a parti invertite che fissa il punteggio sull’1-1 in una grande partita dove regna tra due grandi squadre anche grande equilibrio.
La murata di Benny Bruno apre il terzo set che vede il rientro nel sestetto di partenza di Bonetti tra le fila ospiti. Due fast di seguito di Piazza tengono incollate le comasche ( 3-2 ) alle locali che però piazzano poi un mortifero parziale di 6-0 ( 8-3 ), caratterizzato dalle battute vincenti di Bottaini ( saranno 3 ) e Nicolini ( 3 anche per lei con l’aggiunta di 4 muri e 9 punti complessivi per un bottino niente male ) e da una Decortes che impazza ( top scorer con 17 palloni messi a terra ). Dopo che Villa ha rigiocato la carta Citterio ( questa volta per Milocco, solo 6 punti per lei dopo i 26 della scorsa partita seppur a Cuneo ha avuto un set in più a disposizione ), nella fase centrale Albese impatta a 12 con le due centrali in bella evidenza, ma alla seconda sirena Lodi è nuovamente avanti 16-12 con un gran murone di capitan Benny Bruno e Sironi che avvicenda Gobbi tra le fila albesine. Nell’epilogo Lodi gestisce bene il vantaggio ( 20-15 ) portandosi avanti nel computo dei set grazie ai muri decisivi di Baggi, Decortes e nuovamente Benny Bruno.
Nell’ultimo parziale, Villa schiera Milocco e Bonetti confermando Sironi per Gobbi. La frazione suggella la superiorità della Properzi che con Decortes e Baggi allunga fino all’8-5. Gentili continua a fare bene a rete e tiene le ospiti in linea di galleggiamento che però tornano poi a perdere terreno sotto i colpi di Bottaini che piazza punti ed ace e porta Lodi sul 16-9. Villa cerca di scuotere la squadra al time-out e tiene in campo una Bonetti che ha dato tutto ( e forse qualcosa in più ) alla sua prima gara della stagione. Nuovo ace di Bottaini, ed un’invasione ospite fissa il punteggio sul 18-10 preludio al 25-16 che chiude una partita che ha visto l’Albese partire bene, per poi tornarsene a casa con il rammarico di aversela vista scivolare via di mano anche se in questo c’è molto merito della squadra di casa che dopo un avvio di campionato non proprio dei più agevoli ( come del resto quello dell’Albese ) si trova a punteggio pieno.
< Anche stasera abbiamo mosso la classifica> è la prima battuta di coach Milano che poi prosegue: <Abbiamo cominciato col freno a mano tirato, forse perché non avevamo ben chiaro come affrontare questa Albese che si è presentata con una Bonetti magari non al meglio, ma sempre temibile e che il suo tecnico ha voluto in campo. Poi però ci siamo ripresi tenendo duro e migliorando nella parte finale del secondo set. Nel terzo con la mente più libera abbiamo spinto come dovevamo diminuendo gli errori, allungando decisamente nella frazione risultata decisiva quando ci siamo scrollati di dosso definitivamente le nostre avversarie. Abbiamo sofferto come dovevamo in certi momenti, uscendo da situazioni complicate, ma non vedo ancora la squadra compatta come vorrei, che in certi momenti è ancora balbettante. Dobbiamo migliorare ancora – conclude Milano che intravede ulteriori possibilità per le sue ragazze - per essere più continui e rimanere sugli standard del terzo e quarto set>. Sicuramente contento il presidente Enzo Carrer soprattutto perché la serie positiva continua: < Sapevamo che era una partita delicata e le ragazze sono partite un po’ contratte, ma alla lunga si sono fatte valere confermando l’impegno e il lavoro del nostro tecnico >.
Garlasco – Monza: Il Garlasco di Marco Bonfantini centra a spese dell’ancora < acerbo > Monza di Maro Fumagalli la seconda vittoria consecutiva interna che proietta le garlaschesi in un forse imprevisto quinto posto ma più realisticamente ad un tonificante + 5 sulla zona rossa. Come si diceva alla vigilia di questi tipi di partite, avere il pronostico dalla propria parte rischiava di rivelarsi un’arma a doppio taglio, con il rischio di trovarsi improvvisamente in difficoltà. Così non è stato per l’Ambrovit Garlasco che ha approcciato il match come meglio non poteva fare, facendo valere fin dalle prime battute la propria forza. Balza subito all’occhio come il servizio di Garlasco risulti molto efficace e riesca a mettere in grossissime difficoltà la difesa avversaria che alla fine della partita conterà 9 ace al passivo. Nicchi varia bene il gioco e consente agli attaccanti e all’opposto Giudici di presentarsi nel migliore dei modi sotto rete e di indirizzare il set. 8-4 e 16-6 i parziali ai due time-out tecnici, poi il servizio di Cagnoni spiana la strada alle locali che conquistano il primo set con un netto 25-14.
La seconda frazione è la prosecuzione di quello già visto con Garlasco che non lascia scampo alle brianzole continuando a martellarle con servizi sempre più efficaci. Alla prima sosta si arriva sull’8-2 ed alla seconda sul 16-4 che fanno da preludio al definitivo ed emblematico 25-10.
Nella terza frazione si segnalano punti pesanti e azioni ben concluse sia da Rivetti che da Giudici, mentre restano costanti le prestazioni di Caroli e Cagnoni. In fase difensiva sempre presenti ed attente sia Cozzi che Bonvicini ogni qualvolta vengono chiamate in causa. Il game è leggermente più incerto dei due precedenti con le monzesi che rimangono in partita sino al 16-13 prima di cedere definitivamente 25-17.
A fine partita un soddisfatto Marco Bonfantini commenta così il match: < Sono soddisfatto soprattutto dell’approccio alla gara che è stato praticamente perfetto. La conduzione della partita è stata molto buona soprattutto nei primi due set dove abbiamo servito molto bene e commesso pochissimi errori non consentendo mai alle avversarie di entrare in partita. Sapevamo di avere il pronostico dalla nostra parte, ma queste partite nascondono molte insidie; il fatto di averla vinta per 3 a 0 è una bella cosa, ma quello che mi rende felice è averlo fatto con questo tipo di prestazione, decisa e con pochissime incertezze >. Fra le giocatrici che si sono messe in mostra e che, partita dopo partita, stanno prendendo sempre più confidenza con squadra e categoria, c’è il centrale Nicoletta Rivetti: < Si, il mio ambientamento prosegue bene e migliora partita dopo partita così come i meccanismi fra tutte le compagne. Personalmente devo migliorare ancora soprattutto di testa per poter “rimanere costantemente in partita” e in questo le mie compagne più esperte possono sicuramente essermi d’aiuto. La partita di stasera è stata ben giocata da tutte e credo che il fondamentale che ha fatto veramente la differenza sia stato il servizio che in tante occasioni ci ha permesso di allungare e staccare le avversarie. Bene i tre punti, erano fondamentali, continuiamo così >.
Sul versante monzese questa la disamina conclusiva dell’allenatore Marco Fumagalli: < In partita non riusciamo ad esprimere il livello di gioco che si vede in allenamento e in Under 18. Credo sia una questione di approccio e dunque in settimana dovremo lavorare oltreché sulla parte tecnica, anche sulla componente mentale >.
Lurano – Vigevano: Sofferta vittorie del Vigevano di Marco Bernardini che sul difficile parquet di Lurano di Alberto Mazzatinti centra la sua seconda vittoria esterna di questo inizio di stagione al tie-break dopo quella ottenuta al Pala Pedretti di Albese. Le bergamasche dopo aver messo alle corde la corazzata Cuneo nella giornata inaugurale, sono state capaci di recuperare due volte lo svantaggio nel computo dei set e poi di sfiorare il colpaccio in un tie-break perso ai vantaggi dopo 3 palle match annullate.
Come era già avvenuto nella prima giornata, le lomelline non sono dunque riuscite a capitalizzare appieno una situazione per loro favorevole, e dopo 3 giornate si trovano ad altrettanti punti di distanza dalla zona podio. Il rovescio della medaglia è dato però dal fatto che Lugli e compagne, da parte loro hanno all’attivo 2 vittorie ( esattamente come le 6 squadre che la precedono e prima discriminante in caso di arrivo di più squadre a pari punti ); che hanno fruttato 4 punti, ma che assumono un valore diverso se gli stessi fossero stati conquistati attraverso una vittoria piena ed un tie-break perso. Ancora una volta Vigevano paga i troppi errori commessi, 34, che non consentono di dare continuità a questa formazione che alterna parziali convincenti ad altri che non lo sono affatto.
Per la matricola luranese si tratta invece del primo punto interno conquistato in campionato e della seconda volta consecutiva che Cester e compagne sono riuscite a muovere la classifica, il che consente loro di distanziare la zona rossa di 3 punti ed una vittoria che appunto manca alle ultime tre squadre della classifica. Certamente si tratta di un buon bottino iniziale se si conta che la squadra del direttore sportivo Ferruccio Ferri a già dovuto incontrare due squadre che vanno per la maggiore quali il Cuneo e lo stesso Vigevano.
La partita in questione nel suo complesso è stata altalenante con le due squadre che hanno alternato attimi di buon gioco a diverse pause ed alla fine se invece del volley fosse stato calcio, il risultato più giusto sarebbe stato forse il pareggio. Le ragazze bianco rosso blu del presidente Calogero Piparo partono ordinate nel primo set, e pur senza strafare sono abili e ciniche nell’andare a colpire i punti deboli ( la ricezione ) delle locali. Di conseguenza le vigevanesi scappano fino ad un confortante 7-12, resistono al tentativo delle bergamasche di rientrare in corsa fino al 13-19 prima di allentare la presa ma il parziale è ormai in cassaforte e va in porto con un 21-25 finale.
Nel secondo set black out in casa Vigevano, da parte indigena l’ingresso della seconda alzatrice Ferri permette alla squadra di giocare un gioco spinto in banda aprendo la rete con palle ‘super’ e ‘fast’. La correlazione di muro e difesa salta nel campo delle ospiti che a differenza della prima frazione danno vita ad un festival di errori gratuiti che permette a Lurano di portarsi dal vantaggio del 8-6 addirittura al 17-7, senza dover fare grossa fatica ed impattare la contesa con un netto 25-15.
Molto equilibrato dall’inizio alla fine è stato invece il terzo parziale con le due formazioni a darsi battaglia e la Florens che ritrova un po’ di lucidità. Sul 20-20 Bernardini azzecca il cambio in servizio facendo entrare Beltran sull’opposto Martini: il break vincente arriva proprio grazie ad un ace dell’alzatrice argentina e si conclude ( 20-25 ) grazie ai colpi in attacco di capitan Valdieri.La quarta frazione ricalca a grandi linee quella del secondo parziale: nuovo festival degli errori gratuiti nella metà campo vigevanese con Bernardini che prova i cambi di Chiodini e Arioli per Valdieri e Crotti; le locali ipotecano il set già dalle battute iniziali ( 8-3 ) ,passando per quelle centrali ( 13-3 e 20-14 ) e lo chiudono 25-16 protraendo la sfida al tie-break logica conclusione di un’incontro dove una squadra a mai prevalso nettamente sull’altra.
Nell’extra time, le luranesi accarezzano il sogno della vittoria portandosi avanti prima 5-4 e poi 10-7; un parzialone di 1-7 consegna alle ospiti 3 palle match ( 11-14 ) tutte annullate da Chiara Borghi che alza le barricate a muro ( alla fine di questi se ne conteranno 13 contro 9 ). Ai vantaggi un muro vincente di Martini e il successivo ace di Lara Lugli fissano il punteggio finale sul 14-16 e 2-3 che accontenta forse di più le bergamasche mentre in casa ospite rimane molto da rivedere sul versante del gioco in generale e della mentalità messa in mostra.
< Siamo stati molto discontinui in questa gara – ammette Bernardini al termine del match – abbiamo alternato periodi di efficienza ad altri dove gli errori gratuiti hanno prevalso e i nostri avversari, con merito ne hanno approfittato. Pur soffrendo, ma con determinazione siamo riusciti ad ottenere vittoria e due punti in classifica. Ora lavoreremo in palestra per migliorarci in vista della prossima gara casalinga con Acqui Terme >.< Il nostro organico non è così esperto come quello di Vigevano e di altre squadre in quanto abbiamo cambiato metà squadra titolare; con le giovani e con una categoria in più e ci vuole tempo per trovare il giusto amalgama – dicono all’unisono in casa Lurano - già adesso siamo comunque in media per la salvezza e non abbiamo di certo avuto un calendario facile. Sabato andremo ha giocare ad Albese con la serenità di chi non ha proprio nulla da perdere >.
Trecate – Cuneo: Dopo la sconfitta interna maturata al tie-break contro l’Albese; il Cuneo di Andrea Ebana va a cogliere al Pala Agil di Trecate la sua seconda vittoria piena esterna al cospetto delle novaresi di Matteo Ingratta che dal canto loro si devono accontentare del primo set vinto in campionato a coronamento di un’incredibile rimonta di 10 punti.
Le trecatesi scendono in campo con capitan Miolo e Fahr al centro, Rapisarda al palleggio, Sgarbossa opposto, Populini e Brumat schiacciatrici, Oggioni libero. Cuneo risponde con Soriani e Millesimo centrali, Bonifazi in regia, Valli in diagonale, Borgna e Giacomel bande, Brero libero.
L’avvio è positivo per le azzurrine che senza timori reverenziali provano ad imporsi grazie anche al turno al servizio di Brumat (4-2). Le ospiti mostrano difficoltà in ricezione e dopo un lungo scambio Populini chiude di prepotenza (7-4). Valli tiene agganciata Cuneo grazie anche agli errori dai nove metri trecatesi (9-7). Soriani trova la parità sul 13-13 e da li inizia il black-out azzurro: Borgna lavora d’esperienza, Millesimo sorprende in fast ed è break per le bianco rosse ospiti (13-18). Coach Ingratta prova a chiamare a raccolta le sue ma Bonifazi e compagne prendono il largo e chiudono 16-25.
Nella seconda frazione le cuneensi non si fanno sorprendere e con Giacomel insaccano lo 0-3. Sgarbossa riduce il gap a -1 (2-3) ma le ospiti provano a spingere al centro con le fast di Soriani (4-7). Le igorine non trovano più le linee del campo così per Borgna e compagne diventa tutto più facile (10-21). Coach Ingratta prova a mischiare le carte inserendo Gullì, Zirotti e Basilicata e Inizia l’incredibile rimonta; Sgarbossa alza la voce ( 13-22 ), il servizio di Marta Gulli mette in crisi le avversarie (17-22), e ancora Alberta Sgarbossa si esalta in attacco facendo sentire il fiato sul collo alle più attrezzate ospiti (21-23). Ebana ricorre al tiem-out discrezionale ma al rientro Zirotti trova l’ace della parità (23-23). In un epilogo fattosi all’improvviso incerto; Borgna conquista il set ball per la Bre Banca, ma un muro di Miolo ed una parallela dell’opposta trecatese regalano il primo set stagionale alla Igor (26-24).
Il terzo parziale è tutto appannaggio ospite: Soriani ricomincia a martellare in fast (2-3), Valli conquista il primo vantaggio (3-10) e le azzurrine faticano nuovamente a leggere l’attacco avversario (3-13). Le ragazze di Ebana lavorano meglio nel fondamentale del muro ed anche Populini fatica a passare (7-20). Entra Formaggio che prova a scuotere le azzurrine ma con scioltezza Cuneo chiude 10-25 riportandosi in vantaggio.
Nel quarto conclusivo set, Ingratta cambia ancora il sestetto, rientra Populini e riconferma Gullì titolare, sposta Sgarbossa schiacciatrice lasciando Formaggio opposto. La nuova formazione parte bene: Miolo mura Valli, Sgarbossa sigla un ace e Cuneo è costretto ad inseguire (4-1). Populini lavora le mani avversarie (6-1), poi Gullì chiude di prima ed è +5 (8-3) alla prima pausa da regolamento. Alla ripresa, Valentina Soriani suona la carica e prova a far rientrare in partita la sua squadra (10-5), Borgna ritrova continuità e Valli martella da par suo centrando la parità (11-11). Trecate mette il freno a mano e manda a rete un paio di attacchi che consentono alla squadra del ds Gino Primasso d’incamerare un buon margine di vantaggio al secondo pit-stop (11-16). Nella parte finale della contesa, Millesimo giganteggia a muro (12-20), Giacomel conquista il match point (13-24) e la gara va in archivio su un attacco fuori misura della formazione di casa.
< Il nostro obiettivo era quello di togliere gli alti e bassi. – è la disamina di Matteo Ingratta - Anche in questa partita li abbiamo visti nel bene e nel male. Il rammarico c’è ma siamo sereni perché dall’altra parte della rete avevamo un avversario di primissimo livello. Mi è piaciuto vedere che la squadra ha reagito sollevando un set quasi perso e soprattutto ci è riuscita da squadra, non con le individualità. La squadra è la cosa principale e viene prima dei singoli. Rimane il rammarico non tanto per aver buttato punti quanto nel non aver sfruttato al massimo le nostre soluzioni migliori. Dall’altra parte della rete avevamo comunque un avversario che non ha concesso nulla e non possiamo fare altro che dargli la mano e fare loro i complimenti.”
< Tre punti importanti - commenta invece coach Andrea Ebana - per come sono maturati. Stasera abbiamo visto nella stessa gara cose bellissime ed orribili: la doccia anticipata del secondo set è un peccato di presunzione che non voglio si ripeta mai più. Bellissima la reazione successiva, nel terzo ma soprattutto nel quarto: dopo una difficoltà tecnica e psicologica ne siamo venuti fuori con l'anima. Questa è una lezione da tenere stretta e portare con noi: una squadra deve avere il cuore, non si può sempre vincere tecnicamente o tatticamente. Per questo dobbiamo mettere, oltre ai tre punti, questa esperienza di squadra nel nostro bagaglio e farne tesoro! >.
Pinerolo – Collegno Cus Torino: In 79’ di gioco il Pinerolo di Cristiano Mucciolo centra il suo terzo 3-0 di questo inizio di stagione sconfiggendo nel derby piemontese il Collegno Cus Torino di Michele Marchiaro ( che doveva ancora rinunciare alla centrale e capitana Daniela Gobbo ) ed allo stesso tempo insediandosi sul gradino più alto della classifica in virtù di una miglior differenza set . La pur pesante defezione in seno alla squadra ospite ( che ha rimediato il secondo 0-3 esterno in altrettante uscite lontano dalla Don Milani ), non deve però suonare da scusante in quanto, pur su un campo difficile e contro una squadra fortissima; le giallo azzurre universitarie sono riuscite ha dare filo da torcere alle indigene del presidente Claudio Prina solo nella parte iniziale della gara, prestando invece il fianco nei conclusivi due parziali dove le pedemontane hanno fatto il bello e cattivo tempo.
Solo al primo time out tecnico del primo set infatti, le ospiti si sono trovate avanti 6-8, ma già al secondo stop la squadra pinerolese ha messo a segno il sorpasso sul 16-11. Da quel momento la partita non ha più avuto storia, le padrone di casa hanno allungato sul 21-17 e archiviato il primo set con il più combattuto 25-21; chiudendo gli altri due, uno fotocopia dell’altro, sul 25-15 ( 8-2 alla prima fermata ) e 25-17 qui con intermedi alle due sirene da regolamento già fissati su eloquenti 8-4 e 16-7.
< Ha funzionato molto bene il muro-difesa - ha spiegato a fine partita Cristiano Mucciolo -. E' stata una partita importante anche dal punto di vista della conferma delle nostre capacità. Ci siamo dati una carica di fiducia, adesso avremo una serie di partite molto impegnative ( Cuneo e Albese in trasferta, e con la gara interna con Vigevano nel mezzo n.d.r. ) e dovremo fare del nostro meglio in campo. Bene dunque questa serata nella quale registriamo dei passi avanti dal punto di vista del gioco complessivo. Ottima prestazione e adesso con determinazione prepareremo i prossimi incontri >.
Tra le ospiti dove c’è da segnalare l’esordio della giovane Lavinia Damaschin, classe 1998; queste sono le parole di coach Michele Marchiaro: < Sapevamo che sarebbe stato un match difficile; abbiamo giocato una partita negativa sia dal punto di vista del risultato che della prestazione. Pinerolo è un’ottima squadra ma ci aspettavamo tutti un match diverso e di riuscire a metterli più in difficoltà. Abbiamo espresso il nostro gioco, e quello che avevamo preparato, solo nel primo parziale. Durante il match da parte nostra è scesa molto l’aggressività e l’aspetto agonistico, questo è un fattore su cui dovremo lavorare perché non possiamo permettercelo contro nessun tipo di squadra; si può accettare la sconfitta ma non di essere inferiori agli avversari come atteggiamento. Su questo quindi dovremo crescere già a partire da questa settimana >.
Alfieri Cagliari – Pallavolo Don Colleoni: Terza vittoria consecutiva per la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo ed Erminio Iseni che dopo essere sempre passato in vantaggio, s’impone al tie-break al Pala Coni di Cagliari contro le isolane di Andrea Loi e Gigi Ventura che tra le loro mura amiche hanno conquistato tutti 4 i punti che detengono in classifica e le consentono di gravitare a + 3 sulla zona rossa.
La gara come si può ben comprendere guardando i parziali ( soprattutto quelli dei primi 4 set ), è stata molto equilibrata e nel determinare il risultato finale sono stati probabilmente qualche errore di troppo della squadra di casa, ben 46 contro i 30 delle lombarde.
Il tecnico indigeno ha cambiato tipo di sestetto riportando Dimitrova nel suo ruolo naturale di centrale inserendo Lestini in posto-2, parsa capace di adattarsi velocemente al nuovo ruolo. Per quanto concerne le rosso azzurre trescoritane, buona prestazione per Colombi schierata per la prima volta in modo costante, Pozzoni dopo una buona partenza è stata poi maggiormente contenuta dal muro mentre Chiara Pinto a confermato di avere nel suo bagaglio tecnico colpi di qualità; infine sulla solita falsariga positiva sono state le prestazioni di Gallizioli, Camarda e Carrara capaci da par loro di dare solidità e spessore tecnico al gioco bergamasco.
Primo set che scorre via equilibrato fino al secondo time-out tecnico (16-15), poi, sul turno di battuta di Pinto le ospiti producono il primo allungo (16-21) in una fase di gioco che vede Pozzoni protagonista.
Due time-out di Loi, qualche disattenzione ed un elevato numero di errori bergamaschi ( 11 nel parziale ), rimettono in gioco l’Alfieri (21-22). Sul 23-24 time-out anche per Dall’Angelo; al rientro primo tempo di Gallizioli per chiudere il set.
Equilibrio anche nel secondo set dove le trescoritane risultano meno fallose e che subiscono anche meno muri; dal canto loro le isolane si dimostrano molto positive in attacco.
L’equilibrio iniziale dura fino al 9-8, poi l’ Alfieri allunga (12-10, 15-11, 19-12) e Dall’angelo sostituisce Colombo con Colombi. Le bergamasche reagiscono e anche sotto 24-21 rientrano in partita (24-23), sprecando l’occasione per il 24-24; Dimitrova ringrazia e chiude da par suo impattando la contesa.
Anche il terzo game è un continuo rincorrersi fino al 17-17. Attacco in fast di Gallizioli per il 17-18. Poi sul turno di battuta della stessa centrale, l’ Alfieri commette 3 errori in attacco che uniti ad uno vincente di Pinto ed un muro di Colombi portano la Don Colleoni sul 17-23. Sempre Pinto conquista il set ball ( 19-24 ), e dopo 3 palle set annullate dalle padrone di casa l’errore di Gargiulo al termine di un’azione infinita regala il set alle ospiti.
Andamento completamente diverso nel quarto set: Cagliari non sbaglia praticamente nulla ( solo 3 errori ) e continua a difendere l’impossibile con Dalla Rosa sugli scudi. Dopo aver piazzato il break decisivo sul 14-9, gestisce al meglio il prosieguo di parziale ( 19-12, 20-15 ) al cospetto della Don Colleoni che non dà mai l’impressione di poter cambiare l’andamento del set nonostante la buona vena di Pinto e delle due centrali.
L’extra time, dopo già quasi due ore di gioco; è aperto da due punti di Gallizioli ( attacco e ace ). Cagliari resta in partita fino al 5-5 e si porta avanti sull’errore in battuta di Colombi. Nuovamente Gallizioli firma la parità, poi un errore di Ceppitelli ed un muro di Camarda consentono alle ospiti di “ girare “ sul 6-8 a loro favore. Pozzoni in battuta mette in crisi la ricezione di Cagliari e Gallizioli chiude per il 6-9. Dopo il time out di Loi, Pozzoni sbaglia dai nove metri (7-9), Gallizioli e Pinto però rimediano e spingono le bergamasche sul 7-11. Da parte locale Dimitrova è l’ultima ad arrendersi (8-11) mentre un errore di Mucciola tarpa forse definitivamente le ali alle padrone di casa (8-12 ) In battuta ci va Gallizioli che dalla riga dei 9 metri infila due battute che costringono Mucciola all’errore di costruzione e poi firma un ace diretto che chiude set e partita. per chiudere il set.
Acqui Terme – Orago: Dopo essere andate vicine a muovere la classifica già nel turno precedente nella gara interna contro il Lurano; l’Orago di Alessandro Reggio ( che ha guidato la squadra in sostituzione di Franca Bardelli indisponibile per un malessere dell’ultima ora ), ci riesce nella terza giornata di andata portando via un punto “ stretto “ dal parquet alessandrino dell’Acqui di Ivano Marenco capace dal canto suo di recuperare lo svantaggio di due set e poi d’ imporsi al tie-break. Ancora una volta dunque, ed è la seconda volta consecutiva, le giallo blu del presidente Angelo Gozzini si ritrovano a dover recriminare su quanto poteva essere invece di ciò che è stato, ed alla fine oltre alla logica amarezza ( derivante anche dal fatto che se invece di un solo punto, ne fossero arrivati “ almeno “ tre nessuno avrebbe gridato allo scandalo ), rimane la consapevolezza che in questo campionato le giovani varesine hanno le carte in regola per tenere nel mirino il discorso salvezza, obbiettivo comunque sempre difficile da conseguire, ma non impossibile vista la nutrita concorrenza di squadre impelagate nella lotta alla sopravvivenza. Col punticino portato a casa, non cambia la distanza ( sempre a – 2 ) dalla zona-tranquillità per Bellinetto e compagne, ma è pura utopia fare la corsa su Albese e Collegno che sono le due squadre che le precedono; ma bensì le varesine dovranno < monitorare > oltre Monza e Trecate; anche Lurano, Cagliari e lo stesso Acqui, quest’ultime davanti rispettivamente 3 e 4 punti ma tutte con una sola vittoria all’attivo.
In terra alessandrina, le varesine hanno giocato alla grande i primi due set annichilendo ( a 16 e 13 ) le padrone di casa che oltre alla capitana Gatti in campo ma non in perfette condizioni, dovevano rinunciare anche alla palleggiatrice Cattozzo rimpiazzata dalla giovane Demagistirs all’esordio in un campionato nazionale.
Avvio di partita a lancia in resta delle ospiti con Bellinetto che sfrutta più del solito l'attacco dal centro; Gerosa e Parrini non si fanno pregare sia in attacco che a muro e Orago è avanti (2-5) già nelle battute iniziali. Le termali recuperano subito ( 6-6 ) sfruttando anche i troppi errori oraghesi in battuta ( ben 6 nel parziale ), ma da parte lombarda Ottino, Blasi e Perinelli dimostrano di essere in giornata e consentono alla propria squadra di riportarsi nuovamente avanti (7-10, 11-15) sino all'ace di Blasi che vale il +7 (13-20). Le piemontesi forzano per recuperare ma sbagliano molto così il set si chiude sul primo tempo di Gerosa (16-25).
Ad inizio secondo set, Marenco non cambia il sestetto e non cambia nemmeno l’inerzia della sfida. Orago va subito avanti 0-4, incrementa 2-8 e 3-9 e Debilio rileva Annalisa Mirabelli. Le ospiti che < ricevono > molto bene ed attaccano tutti i palloni, risultano padrone del campo anche nella fase centrale ( 3-12; 6-16 ); e dopo un ulteriore “ passaggio “ sul 9-21; si portano sul doppio vantaggio grazie all’attacco di Blasi, ma soprattutto facendo leva su un ottimo gioco di squadra se si tiene conto che nel parziale le oraghesi hanno commesso solo 3 errori (una battuta, una ricezione e un fallo di doppia).
Ad inizio terzo set, Marenco avvicenda sia una Gatti in evidente difficoltà, sia Francesca Mirabelli inserendo Grotteria e Boido, praticamente Acqui è in campo con la stessa squadra che due turni fa ha superato il Garlasco. Con in tasca il primo punto in classifica, in casa ospite il rilassamento è alle porte e infatti il 3-0 indigeno è sintomatico. Seppur con maggior fatica, Orago riesce a risalire la china impattando prima a 3; e poi a portarsi avanti seppur di stretta misura ( 7-8, 8-10, 13-15 e 16-17 ) nella fase nevralgica del parziale e forse dell’intera partita. Acqui non è però la squadra dei primi due parziali e impatta da par suo a 18, poi piazza un break di 6-0 ( 24-18 ) che di fatto chiude il parziale e riapre la partita nonostante due palle set annullate dalle ospiti.
Nel quarto gioco con l'inerzia della gara che è cambiata, le piemontesi vedono aprirsi uno spiraglio per la rimonta, mentre le ospiti non sono più quelle dei primi tre set. Nonostante tutto il set scorre in equilibrio ( 8-7, 13-14, 16-15 ) sino alle fase centrale, poi le percentuali d'attacco oraghesi calano vistosamente mentre il muro locale diventa invalicabile, Acqui prende 3 punti di vantaggio (21-18) che amministra bene e dilata nel finale sino al 25-19 che manda le squadre al tie-break.
L’extra time vede subito Coatti e Boido attente e vigili portare la propria squadra avanti 5-2; Orago ricuce in parte il divario (5-4) ma ritorna a vedere la strada in salita quando Annalisa Mirabelli manda le due squadre al cambio di campo sull’8-4. Nella seconda parte, Acqui difende il prezioso “ tesoretto “ ( 11-7 ), due muri di Matilde Barroero rendono vano l’ultimo sussulto ospite di Parrini e consegnano una vittoria di platino alle padrone di casa, forse anche insperata per come si era incanalata la sfida.
GIRONE B
In questo girone dopo tre giornate di campionato, sono rimaste 2 le squadre imbattute ( Sorelle Ramonda Montecchio e Volley Adro Monticelli ), ed altrettante sono quelle che invece devono ancora assaporare il dolce gusto della vittoria, vale a dire il Bassano e Aduna Padova che però dalla loro hanno strappato un punto, l’unico che detengono in classifica; al Monticelli stesso ed allo Studio Ata Trento vera squadra rivelazione di questo inizio di torneo.
A carattere di classifica generale; la Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e del tecnico Marcello Bertolini è tra le 6 squadre della B1 a punteggio pieno, e pur vedendosi sempre tallonate ad un punto dal Volley Adro Monticelli del presidente Michele Antolini e del tecnico Patrizia “ Pat “ Amadori; le beriche hanno allungato da +2 a +3 sul plotone delle 4 inseguitrici a 6 punti; a queste se si aggiungono altre due compagini a 5 lunghezze si evince facilmente che la classifica è molto corta con 6 formazioni racchiuse in un punto che gravitano dal terzo all’ottavo posto.
Come già menzionato la Sorelle Ramonda Montecchio nella sfida tutta vicentina disputata al Pala Lungo Brenta di Cartigliano contro il Bassano di Mario Regulo Martinez seguita da un numeroso pubblico; ottiene il secondo 3-0 consecutivo a favore, mentre le bassanesi rimediano il primo a sfavore.
Il primo set è quello che alla fine risulterà il più equilibrato; dopo una fase di grande equilibrio (7-8 alla prima sosta tecnica) è il Montecchio a mettere la freccia nella fase centrale del set: qualche errore di troppo da parte delle leonesse consente alle biancorosse di piazzare un break di 1-5 e di allungare sull’11-16. Mister Martinez prova a invertire la tendenza chiamando due time out e mischiando le carte: mentre nelle fila bassanesi entrano temporaneamente Pais Marden, Salimbeni e Rampazzo. Il Bassano finito intanto sotto di anche 8 lunghezze ( 16-22 ), di scuote sul turno di battuta di Moro risalendo addirittura a -3 (20-23) grazie a Rebecka Fucka e Stocco. Dopo il time out chiamato questa volta dal validissimo tecnico ospite Bertolini, è ancora Rebecka Fucka a risolvere un’azione interminabile portando il punteggio sul 21-23, mentre nell’azione successiva un errore in attacco ospite sembra riaprire definitivamente la strada del set alla squadra ospite ( 21-24 ). Provvidenziale risulta il secondo discrezionale richiesto da Martinez perché alla ripresa con Ilenia Moro sempre efficace in battuta, le locali trovano addirittura la parità a 23. Nella fase decisiva del set Bassano annulla tre set point, giocandosi anche due palle per passare avanti: il Sorelle Ramonda però alza la saracinesca a muro respingendo due volte l’assalto delle padrone di casa per poi chiudere i conti sul 26-28 grazie ad un acuto di Lucchetti ed un errore di Moro.
Ad inizio secondo parziale sono le leonesse a partire subito forte e portarsi avanti 8-5 grazie ad un attacco di Mangani e due muri firmati Tatjana Fucka. Il Montecchio però non ci sta e in poco tempo le vicentine, con un parziale di 1-7, invertono l’inerzia del set portandosi a loro volta avanti 9-12. Il Bassano prova a riportarsi sotto, ma la compagine ospite dimostra di avere qualcosa di più nel suo bagaglio tecnico ed alla seconda sirena è nuovamente avanti di 3 ( 13-16 ). Nel finale di set è sempre la squadra ospite a tenere il pallino del gioco, le biancorosse allungano sul 16-22 come nel set precedente ma stavolta alla formazione di Martinez non riesce il recupero e il parziale finisce 17-25.
L’inizio di terzo set che vede Martinez inserire Rampazzo su Mason, toglie ogni residua speranza al pubblico di casa perché l’inerzia del gioco resta tutta dalla parte del Montecchio che alla prima sosta tecnica è già avanti 3-8, un vantaggio già consistente che diventa incolmabile al secondo time out tecnico, al suono della seconda sirena infatti la squadra di Bertolini è addirittura avanti di 11 lunghezze (5-16), un vantaggio che vale già un’ipoteca sul successo finale. Il Bassano non riuscendo più a esprimere il buon gioco dimostrato nei parziali precedenti crolla definitivamente, e dopo un ulteriore passaggio sul 10-19 incamera la terza vittoria piena consecutiva con un 20-25 finale che conferma lo spessore di una squadra assemblata quasi da zero in estate ma in costante crescita.
Nel dopo partita, coach Bertolini tesse le lodi alla sua squadra: < Nel primo set sono state brave Brutti e Fiocco a prendere le misure ai loro attaccanti, ed in questo modo siamo riusciti a limitarle. Mi ritengo soddisfatto della prova di oggi, soprattutto a muro perché con questo tipo di attaccanti i nostri centri sanno esaltarsi e regalano ottime prestazioni. Inoltre le ragazze sono state brave a gestire a livello mentale le nostre avversarie, che anche grazie alla loro giovane età sanno entusiasmarsi e andare a folate che se non sai contenere ti possono mettere nei guai, come nel finale di primo set >.
Terza vittoria consecutiva anche per il Volley Adro Monticelli che supera col massimo punteggio l’Isuzu Cerea Verona di Marco Montaldi tra le sue mura amiche e conferma di essere una squadra ambiziosa e con tutte le carte in regola per puntare ai play off. Dal canto suo le ceretane hanno alternato cose buone a qualche ingenuità di troppo facendosi spesso trovare impreparata sulle palle piazzate da parte delle attaccanti lombarde. Soprattutto nella fase difensiva l’Adro Monticelli ha nuovamente orchestrato una prova maiuscola, marchio ormai distintivo e valore aggiunto. Unito ad un servizio a tratti micidiale, diventa semplice spiegare l’epilogo dei tre set. Nel primo parziale, dopo un avvio equilibrato, Amadori manda in campo Taje nella rotazione in battuta, e le franciacortine firmano l’allungo decisivo sino al 21-25. Non cambia l’impostazione tattica nei set successivi, con l’Adro Monticelli galvanizzato da una prova di valore, con Coulibaly e Pistolato a ricoprire il ruolo di trascinatrici. Vanno così in archivio anche i parziali successivi con un doppio 19-25 al termine di una partita giocata davanti a 200 spettatori.
.< Mi è piaciuto molto il Cerea – ha confidato Amadori a fine partita -. Ottimamente organizzato, con una squadra che sta acquisendo una propria identità. Contro di noi icelli ha messo in campo tutto il potenziale a disposizione, giocando una buonissima partita. Non sarà facile per nessuno vincere in casa loro. Questo fa risaltare ancora di più l’impresa che hanno compiuto le ragazze, determinate dall’inizio alla fine, senza concedersi distrazioni >.
In terza posizione appaiate a 6 punti figura un quartetto di squadre, tra queste forse un po’ a sorpresa l’AtaTrento e la matricola Ospitaletto ( che al momento sarebbero alla post-season ) affiancate da Trieste e Città Fiera Martignacco che invece godono di buone credenziali.
Le atine di Marco Mongera e Alessandro Zucchelli, perdono la loro prima gara in campionato cedendo ( da 1-2 a 3-2 ) sul parquet del Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che invece - recuperando tutte le effettive compresa Letizia Poser che ha disputato una grandissima partita facendo la differenza nei momenti importanti della stessa – coglie il primo successo stagionale con un tie-break vinto di misura.
L’esito finale della contesa permette dunque alle friulane di uscire dalla zona rossa e di vedere quella verde distante 4 punti, mentre per le ospiti il punto conquistato fa < legna > nell’ottica del loro obbiettivo che si chiama salvezza.
In una disamina generale della partita, dopo essere andate in svantaggio le bianco nere ospiti sono riuscite a rivoltare l’andamento della contesa con un doppio 19-25.
Nel quarto parziale nonostante un vantaggio di 8-11, il Talmassons è stato preso per mano dall’ex Porcia Letizia Poser che con le sue mortifere battute al salto a prodotto un break di 10 punti che di fatto hanno allungato la sfida all’extra-time, anche questo giocato sui binari dell’equilibrio ma con le padrone di casa che hanno avuto lo sprint decisivo conquistandolo col punteggio di 15-13.
< È stata una vera battaglia, torniamo a casa con un punto e va bene così – commenta a caldo Marco Mongera - Abbiamo fatto qualche errore di troppo e non siamo riusciti a sfruttare a dovere le nostre centrali. Sabato arriva a Trento la pallavolo Trieste che è una formazione molto quotata. Per fare punti in quella partita dovremmo ridurre considerevolmente il numero dei nostri errori e giocare al massimo delle nostre possibilità. Il pubblico di casa ci darà una mano. Se devo fare un un bilancio delle prime tre partite non posso che essere soddisfatto, sei punti e il piazzamento nella parte alta della classifica non erano immaginabili ad inizio stagione ed ora vogliamo continuare su questo trend >.
Seconda vittoria stagionale nel proprio Pala Borghetti gremito da oltre 300 spettatori, delle arancio blu dell’0spitaletto di Irene Bonfadini che superano non senza difficoltà l’Aduna Padova di Gianluca Trolese che invece continua a collezionare recriminazioni in serie e vede ancora una volta rimandato l’appuntamento con la prima vittoria in campionato.
Questa volta a far masticare amaro l’entourage patavino è stato il terzo set dove sul punteggio di 1-1 le ospiti hanno delapidato un vantaggio di 13-19 venendo poi superate di misura dalle locali che poi hanno completato l’opera con un netto 25-19 finale che consegna loro tre punti importantissimi nella corsa alla salvezza.
Negli schieramenti iniziali, nessuna sorpresa tra le fila delle bresciane che si presentano con la diagonale formata da Marini e Gotti, Nicole Castellini e Baldassarre sono le attaccanti di posto-4; Francesca Ferrara e Montanari le centrali con Pontil Scala libero.
Sul versante Aduna rispetto al match contro Trento si registra una sola variazione data dall’inserimento di De Bortoli in luogo di capitan Conti. Confermate, dunque, Forzan in regia, Volpin e Dall'Ora al centro, Fenice e Mattiazzo attaccanti laterali, e Scanavacca libero. La discreta partenza ospite ( 6-8 al time out tecnico inaugurale) è bruciata dallo sprint di Baldassarre, che spinge avanti le padrone di casa fino al 16-12 della seconda pausa obbligatoria del match. Quando si riprende Mattiazzo e Fenice riportano Padova sotto ( 17-16 ), quindi Ospitaletto ri-allunga 21-18 costringendo Trolese al discrezionale che da i frutti sperati in quanto tre muri ( due di Volpin e un altro di De Bortoli ) valgono il nuovo controsorpasso sul 21-22 incrementato da Mattiazzo ( 21-23 ) con game chiuso da un pallonetto di Volpin per il 22-25 con cui si chiude la prima frazione.
Disastroso avvio di secondo set per Padova che alle due soste da regolamento si ritrova sotto 8-4 e 16-8. Un break di 8 punti sul turno di battuta di Mattiazzo riapre le sorti del game ( 17-16 ). A tirare fuori dai guai l’Ospitaletto che pare anche in debito d’ossigeno, ci pensano Francesca Ferrara e Nicole Castellini ( 22-17 ), mentre dall’altra parte è Pizzolato che si presenta al debutto in B1, a piazzare due ace che riaprono nuovamente tutto ( 22-20 ); alla resa dei conti si tratterà solo di zucchero che serve per indorare l’amara pillola visto che l’Ospitaletto impatta con un 25-21 conclusivo.
Scambi di reciproche cortesie ( leggasi, errori gratuiti ) aprono la terza frazione. Padrone di casa avanti 8-7, ma la fuga di Padova è dietro l'angolo e si manifesta sul 13-19, con un'ottima Forzan nella doppia veste di regista e battitrice tattica, ma anche di Scanavacca, ai limiti della perfezione in seconda linea. Il rilassamento ospite è però fatale, Ospitaletto impatta a 22 e poi con l’ex Don Colleoni Baldassarre si aggiudica un set quasi perso che di fatti decide l’intera partita. Nell’ultimo gioco infatti, l’ Aduna sbanda paurosamente ( 8-5 e 16-7 alle pause tecniche ) e non riesce più a passare in attacco. Trolese ci prova con due cambi ( dentro Conti per De Bortoli e Ramon per Dall'Ora), ma c’è giusto il tempo per un ultimo sussulto ospite (21-17), poi il verdetto finale ( 25-19 ) che premia le padrone di casa.
Telegrafica alla fine l’allenatrice di casa Irene Bonfadini. < E’ stata una vittoria di sofferenza, cuore e squadra. Magari non siamo state belle da vedere, ma siamo state concrete quando è servito! >.
< La mia riflessione stasera è che tutti noi sicuramente abbiamo delle carenze se guardiamo al livello del campionato, ma proprio per questo diventa ancora più importante evitare cali di concentrazione – commenta Gianluca Trolese, tecnico dell’ Aduna – Non dimentichiamoci mai che il nostro obiettivo è salvarci: non serve avere paure o preoccupazioni di sorta, ogni partita da qui alla fine sarà una battaglia. Dobbiamo solo lavorare, credere in noi stessi e nelle capacità di crescita del gruppo >.
Nel derby del gas, tra due compagini al momento outsider ma sulla carta potenziali protagoniste; il Trieste di Marco Gaspari s’impone in quattro set sulla Vivigas Verona di Greca Pillitu. Per le giuliane si tratta del secondo pieno interno, per le veronesi del secondo fiasco esterno.Le padrone di casa che recuperavano la centrale Sara Ceron ( 15 punti all’esordio stagionale non sono un brutto bottino ), sono state artefici di una convincente prestazione al cospetto delle veronesi che recuperavano Rivoltella ma perdevano Palumbo e schieravano la regista Bissoli seppur febbricitante.
Starting player per la squadra triestina la diagonale palleggiatore-opposto Neri e Cella, in 4 Poggi-Casoli, centrali Garbet e Ceron, libero Gallo. Per la formazione ospite invece in campo, al centro Bovo e Monzio Compagnoni, in quattro Sandrini e Giometti, nella diagonale di posto 2 Bissoli e Mazzi, Moschini libero.
Il primo set parte con slancio da parte della formazione ospite tanto che Gaspari chiama il suo primo timeout discrezionale sul 2-6; alla ripresa del gioca con Poggi in battuta e Casoli sugli scudi si torna alla parità 6-6. Funziona la battuta in casa triestina e con un break in battuta di Ceron ci si riporta in parità. Il finale di set è combattuto punto a punto, ma è con il turno in battuta di Garbet e un’attenta Ceron a muro, che le locali recuperano da 20-22 sino ad aggiudicarsi il set con il punteggio di 25-22.
Nel secondo parziale è sempre la squadra veronese ha partire con maggiore verve, ma una finta di Neri porta il punteggio sul 4-5 mentre Casoli inarrestabile nella prima parte di gara, conduce la sua squadra al 9-9. Nell’evolversi del parziale, la squadra triestina perde però di efficacia offensiva; questo fa si che le ospiti creino a loro favore un divario di 3/4 punti che si protrarrà fino alla conclusione del set sul 21-25.
Terzo set ancora confusione in entrambi i campi, ma è la Vivigas Arena Volley a concretizzare la maggior parte dei punti obbligando coach Gaspari al secondo timeout discrezionale sul punteggio di 8-13 che diventa 10-16 allo scoccare della seconda sirena. Un’ottima rotazione con Cella al servizio permette alla squadra triestina di finalizzare gli attacchi con Poggi e di riportare il punteggio quasi in bolla sul 15-17, il che costringe coach Pillitu al timeout. La furia agonistica di Poggi non si doma, Adele prima riporta il punteggio in parità ( 17 pari ), poi permette alla sua squadra di mettere la freccia sul 19-17 quando Pillitu spende anche il suo ultimo timeout discrezionale. Dopo un’ottima azione corale in fase difensiva della Libertas, il primo tempo di Ceron sigilla il 20-17; mentre Poggi da 4 finalizza una diagonale che porta al 21-17. Il break in favore della squadra triestina ha creato ormai lo scompiglio in casa Vivigas e con un break in battuta di Cella si arriva al 24-17 con set in ghiaccio ( con un parzialone di 15-2 ) grazie all’ennesimo attacco di Poggi capace di realizzare 7 punti nella frazione.I
Il quarto set inizia con un grande equilibrio e con ottimo colpi in attacco da parte di entrambe le formazioni. Il gioco s’interrompe sul punteggio di 3-5 per un malore sulla panchina della Vivigas Arena Volley che coinvolge Monzio Compagnoni. Dopo l’interruzione alla ripresa del gioco l’atleta viene sostituita da Rivoltella. La Libertas Trieste grazie ad un contributo corale di tutte le attaccanti conduce il gioco al timeout tecnico con il punteggio di 8-7. Bomber Casoli con muro segna il 9-7 subito dopo un’ottima difesa di Gallo. Con la battuta di Sandrini però la squadra veronese accorcia prima le distanze, e poi firma il sorpasso sul 9-10 proprio prima che un’attenta Garbet cambi l’inerzia del set e porta indigena a condurre 13-10 e 16-12. Nella seconda parte del set, è sempre Poggi a fare la voce grossa ( 19-13 ), ma è determinante anche il contributo della neo-entrata Coslovich che sul suo turno di battuta crea lo scollamento decisivo sul 21-14. Nelle battutissime finali, capitan Mazzi sbaglia il servizio, Garbet dall’alto dei suoi tanti centimetri ferma a muro un attacco scaligero ed infine è Casoli a produrre la bellezza di 14 match point con l’avvincente match del PalaTrieste giocato di fronte a circa 300 spettatori che si chiude 25-17.
Soddisfatto l’ex tecnico di Piacenza ( finalista scudetto nello scorso torneo ) Marco Gaspari: < Prestazione positiva della squadra perchè stiamo affrontando una fase di riadattamento della squadra a causa dell’indisponibilità di Chiara Scabini e il rientro di Sara Ceron. Mi è piaciuta la reazione nel terzo set, che settimana scorsa non ci sarebbe stata, quindi significa che in settimana si è lavorato al meglio. Le ragazze vorrei che giocassero sempre disinvolte come nella parte finale del match, perchè deve diventare difficile per tutti giocare in casa nostra. Questi 3 punti sono d’oro per la nostra salvezza e devono servirci a darci maggior coraggio >.
La seconda uscita casalinga ha il sapore di un’occasione mancata per il Le Ali Padova di Mariella Cavallaro che impegnata nella gara con le friulane del Martignacco di Marco Gazzotti, sfiora la vittoria dopo due ore e ventotto di gioco di una partita giocata costantemente punto a punto durante la quale le padrone di casa hanno alternato momenti di black out ad altri di grande pallavolo.
Infatti, nonostante una partenza tutta in salita – con le friulane avanti 0-2 – la squadra di Cavallaro gioca un terzo parziale quasi perfetto e riapre un match quasi archiviato.
Il primo set ha registrato una partenza bruciante delle padrone di casa, ben presto neutralizzate al secondo tempo tecnico (14-16) dalle friulane, che hanno chiuso con un bel 20-25.
Le friulane hanno poi nettamente dominato il secondo set: 3-8 al primo tempo tecnico, 8-16 al secondo per arrivare ad un netto 19-25 finale. Sembrava tutto facile e l'incontro pareva già chiuso, ma il rilassamento ha invece penalizzato le ragazze di Gazzotti, anche se c'è stata vera lotta con lunghe ed entusiasmanti azioni di gioco. Le Ali, con il loro sestetto fisicamente ben dotato e di buona esperienza, hanno così messo a segno due set con i punteggi di 25-20 e 27-25, quest’ultimo chiuso dal muro di Pillepich su Pastorello. il set decisivo lascia l’amaro in bocca alle padrone di casa che, dopo la partenza sprint (6-1), permettono alle avversarie di agguantare la parità. Al cambio campo arriva la reazione Le Ali e grazie a un attacco di Rossetto torna l’equilibrio ( 8-8 ). È di nuovo la schiacciatrice classe 1997 a mettere a segno il punto decisivo, che permette al sestetto di casa di portare l’ultimo parziale ai vantaggi. La tenacia di e la lucidità di Rinaldi in fase offensiva, non bastano a ottenere la vittoria che col punteggio di 20-22, insolito per un tie-break, se la portano a casa le ragazze del presidente Bernardino Ceccarelli.
< Siamo riusciti a sfatare il risultato dell'anno scorso - ha rilevato la Società di Martignacco, ricordando che - dopo lo 0-2 iniziale, eravamo riusciti a perdere l'incontro per 3-2: quest'anno è stato l'inverso dopo lo 0-2 iniziale e una fase di rilassamento, ci siamo ripresi nel quinto set. Questa vittoria ci aiuta a muovere ulteriormente la classifica, dove siamo sesti a 6 punti, in condominio coltre tre squadre, e ci fa ben sperare per l'insidiosa trasferta di sabato prossimo a Monticelli di Brescia >.
Il risultato forse un po’ a sorpresa della giornata è arrivato dal Pala Barbazza di San Donà ( dove alla prima giornata era caduto al tie-break ilò Martignacco ) dove le giovani di Giuseppe Giannetti hanno avuto la meglio in quattro set sulle più scafate udinesi dell’Atomat di Jacopo Cuttini e della ex di turno Alessandra Ventura.
L’affermazione finale è oro colato per le sandonatesi che con 5 lunghezze gravitano 3 punti sopra la zona rossa; gli stessi che le ospiti - ancora a secco di punti esterni - devono recuperare sulla la zona verde.
Nell’economia della partita in generale è stata la ricezione a inabissare le udinesi al cospetto di una squadra grintosa e intelligente al servizio ( 20 gli ace realizzati ) e trascinata dalla giovane promessa Federica Braida.
Da parte friulana non è basta la più che positiva prestazione della regista Eleonora Carbone e della centrale Lisa Cheli a tenere a galla una squadra che a parte il primo set, non è praticamente mai riuscita a costruire gioco, e quando l’a fatto, ha denotato grosse difficoltà in particolare nel gioco di palla alta.La partita inizia subito bene per le padroni di casa, che si portano sul 6-2, ma devono poi soccombere alle friulane, che evidenziano una maggiore capacità a muro. Si va sul 10-17 e in pochi minuti sul 16-25 finale del primo set. Sembra l'anticamera della disfatta ed invece il San Donà ri parte subito forte, patisce il ritorno di Udine, ma poi piazza il contro sorpasso fino a volare via sul 17-12. Vantaggio gestito al meglio e ogni volta che Atomat si rifaceva sotto, ecco arrivare il nuovo allungo fino al definitivo 25-20. E' nel terzo set che San Donà gioca al meglio, praticamente un parziale al limite della perfezione in ogni reparto, con le avversarie costrette addirittura a cedere sotto un mortificante 25-10. Sulle ali dell'entusiasmo le sandonatesi volano via anche nel quarto set, mai in discussione che registra il massimo vantaggio sul 21-13. Le ragazze di casa cedono un po', com'era normale per l'enorme dispendio di energie e le friulane si riavvicinano, ma non troppo. Un ace di Farnia fa chiudere tutto sul 25-20 e iniziare la festa per la nuova vittoria in casa.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TERZA GIORNATA
CDA VOLLEY TALMASSONS UD – WALLIANCE ATA TRENTO: 3 – 2 ( 25-17; 19-25; 19-25; 25-16; 15-13 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Nardini 16; Letizia Poser 14; Rizzetto 13; Perrone 12; Cozzo 7; Nardone 5; Bini e Marta Venturini 1. TRENTO: Bottura 20; Paoloni 18; Pedrotti 14; Brugnara 9; Filippin 7; Zecchin 3; Serafin 1.
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 2 – 3 ( 20-25; 19-25; 25-20; 27-25; 20-22 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Rossetto e Sara Rinaldi 24; Soleti 19; Pillepich 13; Torchia 4; Perata e Trevisiol 1. MARTIGNACCO: Pulcina 17; Valentina Facco e Pastorello 14; Gabbiadini 13; Gray 9; Vallicelli 4; Gogna 2.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 1 ( 25-22; 21-25; 25-18; 25-17 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Adele Poggi e Casoli 19; Ceron 15; Cella 8; Garbet 6; Neri 1. VIVIGAS VR: Sandrini e Mazzi 12; Giometti 11; Bovo 10; Bissoli e Monzio Compagnoni 5; Brignole e Rivoltella 1.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - ADUNA PADOVA: 3 – 1 ( 22-25; 25-21; 25-23; 25-19 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Baldassarre 19; Nicole Castellini 13; Francesca Ferrara 11; Gotti 10; Montanari 7; Martino 5; Montesi e Marini 2. ADUNA PD: Mattiazzo 12; Fenice 10; De Bortoli e Volpin 9; Dall’Ora 7; Forzan 3; Pizzolato e Ramon 2; Conti 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 0 – 3 ( 26-28; 17-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Mangani 11; Rebeka Fucka e Mason 9; Moro 7; Stocco 5; Pais Marden, Rampazzo e Tatjana Fucka 3. MONTECCHIO: Brutti 12; Marcolina, Fiocco e Lucchetti 11; Povolo 8; Giroldi 3; Canton 1.
RISARCIRE SAN DONA'VE - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 1 ( 16-25; 25-20; 25-10; 25-20 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Masiero e Fedrigo 13; Carletti 11; Farnia, Cibin e Cosi 7; Vianello 2; Braida, Dotta e Fersino 1. ATOMAT UD: Lisa Cheli 19; Alessandra Ventura 12; Quarchioni 10; Sara Zonta 8; Carbone 6; De Arcangelis 4; Grassini 1.
ISUZU CEREA VR – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 0 – 3 ( 21-25; 19-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: De Stefano e Falotico 10; Giorgia Venturini 9; Fezzi 7; Tollini 4; Caruzzi 1. MONTICELLI: Coulibaly 18; Pistolato 13; Francesca Fava 9; Moretto 8; Tajè 4; Bortolot 2; Berlassini 1.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Sorelle Ramonda Montecchio 9 punti; Volley Adro Monticelli 8; Walliance Ata Trento, Vinilgomma Ospitaletto, Libertas Simagas Trieste e Città Fiera Martignacco 6; Risarcire San Donà e Le Ali Padova Volley Project 5; Vivigas Arena Volley e Atomat Udine 3; Cda Volley Talmassons e Isuzu Cerea Verona 2; Aduna Padova e Bruno Premi Bassano 1.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Con 28 set disputati ( 84 in totale ed è il girone dove sinora se ne sono giocati di più ), si è verificata l’esatta via di mezzo tra la prima e seconda giornata. Come nel gruppo di cui sopra, singoli responsi molto livellati che recitano di 2 affermazioni nette e minime e 3 intermedie che ci portano ad un complessivo di 6-9-6. Sempre come successo nel gruppo < A >, 4 vittorie interne e 3 esterne; molto diverso però il computo complessivo che fa registrare un parziale di 15-6.
GIRONE C
I risultati della terza giornata della fase ascendente della stagione non hanno portato grandi stravolgimenti in termini di classifica generale. Le 4 squadre sinora imbattute che già si trovavano in zona play-off al termine del turno precedente, si sono confermate al termine delle partite dello scorso week-end, un turno che a visto inoltre tutte le compagini della parte sinistra della graduatoria imporsi su quelle che si trovano dalla parte destra.
Cambia però, per il discorso della classifica avulsa, l’ordine delle prime 3 prime posizioni; la Teodora Ravenna per via di un solo set perso guadagna la leadership inseguita nell’ordine dall’Orvieto e dal Coveme San Lazzaro che di set ne hanno persi 2 con le rupestri che dalla loro hanno un minimo quoziente punti favorevole ( 1,17 contro 1,16 ) rispetto alle sanlazzaresi.
In coda, nello specifico nella zona rossa, figurano 3 matricole; mentre un considerevole balzo in avanti lo compie la Videomusic Castelfranco di Sotto che nel derby toscano di San Michele incamera la prima vittoria stagionale.
La neo-capolista Teodora Ravenna centra la sua terza vittoria consecutiva superando nel derby emiliano il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni che ancora a secco di vittorie, è riuscita ha limitare i danni solo nel primo parziale ( perso a 20 ) per poi ottenere gli stessi punti complessivi nei due set conclusivi messi insieme persi a 7 e 13. Il tutto in poco più di un’ora di gioco.
Per contrastare le reggiane mister Caliendo si affida alla diagonale Mazzini - Nasari, alle schiacciatrici Aluigi e Rubini, alle centrali Sestini ( la capitana schierata per la prima volta nello starting-six completamente recuperata dopo un periodo di convalescenza) e Torcolacci, con Masina libero. L’inizio del match è l’unico momento della partita nel quale le ospiti provano a mettere in difficoltà le ravennati; lo fanno spingendosi fino a condurre per 4-8. Da quel momento in poi le giallorosse di casa si scatenano e non lasciano che le briciole alle disorientate avversarie dimostrando una netta superiorità in tutti i fondamentali.
Tutte sopra al 30% di realizzazione le tre attaccanti laterali ( Nasari 35% ), da segnalare anche la buona prova di Aluigi al servizio con 3 ace senza errori e i 4 muri di Torcolacci.
Pronostico dunque rispettato per le ravennati del ds Gianluca Valmorri che si candida ad essere come una delle protagoniste in stagione, mentre in casa reggiana non si fanno assolutamente drammi anche in considerazione del fatto che la rientrata Mambelli e compagne hanno avuto a che fare con un tipo di calendario tutt’altro che agevole.
< Abbiamo incontrato un’avversaria molto forte, completa in tutti i reparti e attrezzata per i primissimi posti della classifica – dichiara il tecnico del Gramsci, Ivano Caffagni - soprattutto in questo momento con tutte le nostre assenze per infortuni e alcune atlete al 50%, si sono rilevate fuori dalla nostra portata. Complimenti dunque a loro, mentre noi dobbiamo archiviare la sconfitta e pensare fin da subito alla prossima partita che ci vedrà opposte al Moie >.
Sempre a punteggio pieno, ma seconda per differenza punti favorevole alle ravennati ( che dalla loro possiedono un 1,21 ); gravita la corazzata Orvieto di Matteo Solforati e Pino Iannuzzi che con una prestazione più che convincente, in un altro derby di giornata supera il Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio e Fabrizio Raspa al secondo 0-3 esterno ( ma con 4 persi sopra i 20 se si contano anche i due contro la Coveme alla prima giornata ), ma attualmente fuori dalla zona rossa e con 5 squadre alle spalle.
Le rupestri del patron Zambelli hanno giocato in maniera impeccabile in battuta, risultando aggressive a muro ed assai ciniche in attacco; strappando alla fine appalusi agli spettatori intervenuti sugli spalti del Pala Papini. È un orologio che gira alla perfezione quello sotto la Rupe, con la regista Beatrice Valpiani che è stata in grado di oliare i meccanismi alla perfezione, consentendo a tutte le compagne di esprimersi ad alto livello. Buona nel complesso la prestazione di squadra delle orvietane che sono apparse toniche in tutta la fase punto, a partire dal servizio per finire alla correlazione muro-difesa, fondamentali che hanno imbrigliato le avversarie.
Nel primo set fanno tutto le padrone di casa che con Mezzasoma operano la prima accelerazione e si portano sul 12-8, la progressione non si arresta nemmeno con otto errori perché sono praticamente gli unici punti messi a segno dalle avversarie, ed infine è un attacco di capitan Ubertini a sancire il vantaggio.
Alle ripresa le ospiti conquistano i primi due punti ma poi sale in cattedra Guasti che affonda colpi pesanti da zona-quattro e crea la spaccatura (13-8), qualche buon colpo di Valentini serve a ricucire lo strappo (15-13), è ancora la ex Mezzasoma a sfondare in attacco e propiziare il raddoppio. La terza frazione rimane in equilibrio per un tempo maggiore ( 11-11 ), il muro delle locali ferma la manovra bastiola e la coppia Montani-Guasti rompe gli indugi con una tripletta ciascuna che opera l’allungo (21-15), a poco serve la girandola di sostituzioni avversaria, un attacco di Montani chiude la partita.
Terza vittoria consecutiva anche per la Coveme San Lazzaro che s’impone in quattro set sul San Giustino di Piero Camiolo e Claudio Nardi che ha retto il confronto per due set e mezzo per poi disunirsi al cospetto delle sanlazzaresi rimediando altresì la seconda sconfitta consecutiva che rilega la compagine bianco azzurra in una scomoda posizione di classifica attualmente non consona al reale valore della squadra. Rispetto alla gara di Ravenna, in casa sangiustinese qualche miglioramento però si è notato, e i parziali del match puniscono oltre misura la squadra di Pietro Camiolo, il cui limite è stato ancora una volta quello di non pungere a sufficienza in attacco ( la sola Valentina Barbolini ha fatto la voce grossa in alcune circostanze ), nonostante le precarie condizioni fisiche di Gloria Lisandri. Sul versante bolognese, invece, sono state l’opposto Ilaria Casini e la schiacciatrice Serena Vece a fare la differenza nei momenti topici, con la squadra che aveva nel frattempo ritrovato i propri equilibri.
L’approccio alla gara delle ragazze del vice presidente Gabriele Forni non è stato dei migliori, ma non per una sottovalutazione dell’avversario, quanto piuttosto per l’ottima partenza di Barbolini e compagne che con ottimi servizi hanno preso in mano la gara. Lavorenti la spezza subito con una serie di battute insidiosissime, mentre in casa sanlazzarese è mediocre la costruzione del gioco e San Giustino se ne va avanti sul 4-9; viene tallonata sul 9-10; riprende un buon margine di vantaggio sul 13-16 e chiude 17-25 un set dove Casadio fa entrare Lombardi per Spada e Visintini per Pinali senza riuscire a cambiare la musica. Si cambia campo e sul 5-4 per la Coveme Fort Kennedy piomba nel buio. L’illuminazione del vecchio impianto sanlazzarese va in tilt ( la prima volta in otto anni di pallavolo nazionale ) e costringe ad una sosta inopportuna le atlete. Sono 15’ lunghissimi che forse permettono un reset all’hardware Coveme anche se poi alla ripartenza il primo punto è di Barbolini. Ma non c’è dubbio che la gara riprende con i due sestetti che si affrontano ad armi pari con equilibrio evidente e il pathos agonistico che cresce. San Giustino mette la freccia sul 10-11; viene ricacciata indietro 13-11 ma nella fase centrale regna ancora molto livellamento ( 17-16 ) quando un attacco out dell’opposta di casa Casini riporta a stretto contatto le ospiti. Ma l’efficienza offensiva delle attaccanti di Casadio migliora nettamente rispetto al primo set e questo basta per condurre il set in porto con un muro di Casini che sigla il pareggio con un 25-20.
In avvio di terzo set, Camiolo butta nella mischia Lisandri mentre anche Casadio avvicenda Spada con Lombardi che si presenta subito con un ace. Le due botte vincenti da posto 4 della Bartolini e l’errore di Focaccia segnano il primo break sul 5-7 per le sangiustesi che potrebbero allungare di uno se capitan Spicocchi non spedisse fuori la ghiotta “free ball”. E in questo frangente, considerando ciò che avverrà in seguito, la partita prende un’altra piega, decisamente in favore delle locali, che grazie anche all’efficacia del muro passano a condurre per 10-7 su un San Giustino anche falloso in un paio di scambi. La Cornelli rientra per la Lisandri, la Barbolini accorcia a -3 ( 15-12 ), ma è l’alzata perfetta in bagher trovata dal libero Galetti, poi capitalizzata dalla Casini, a far capire che la Coveme ha orientato l’ago della bilancia dalla sua parte; sul 17-12 per San Lazzaro il tentativo di rimonta ospite si ferma a quota 14; e sull’ace del 22-15 i giochi sono di fatto conclusi e con il punteggio di 25-18 la Coveme ribalta la situazione dallo 0-1 sfavorevole al 2-1 favorevole.
Il quarto set è dominato dalla Coveme, anzi da Focaccia che sigla quattro punti consecutivi che danno il primo break ( 3-0 e 5-1 ), a cui fanno seguito due ace di Pinali che fissano il punteggio sull’8-3 allo scoccare della prima sirena. Poi a turno sono protagoniste Vece, Lombardi, Casini ( 13-7 e 19-11 ) e nel finale di set Casini, Vece e ancora la Spada si spartiscono gli ultimi punti, con il suggello finale del 25-17 grazie al muro vincente sulla della stessa Spada (che sale dalla panchina con la rabbia agonistica giusta ) su Barbolini che fissa il parziale sul 25-17 sancendo la vittoria della sua squadra conquistata con la pazienza e una crescita continua nel gioco.
In quarta posizione con tre vittorie, ma una di queste ottenuta al quinto set; c’è il Montale Modena del presidente Gianfranco Barberini ( da 34 anni al timone della società modenese ) e del tecnico Marcello Mescoli che dopo essere andato sotto di un set ha avuto la meglio sul Montesport di Pietrogiacomo Buoncristiani rimasto in partita nei due set successivi ( il terzo perso ai vantaggi ) per poi prestare il fianco nel quarto conclusivo perso nettamente a 15. Montale come detto, si lascia sorprendere nel primo set dalla veemenza delle toscane brave a scappare avanti e ad approfittare delle indecisioni delle modenesi: secondo e terzo set sono invece combattuti punto a punto. Da sottolineare l’eccellente prestazione di Marc perfetta in ricezione ( 83% ) ed incontenibile in attacco: alla fine si conteranno 34 punti. Castellani distribuisce con regolarità a tutte le sue attaccanti . Fronza si impone a muro ed in attacco , Balzani guida bene tutta la fase di ricezione e difesa. Da metà del secondo set si rivede finalmente in campo Mascherini come opposta, buona la sua gara, e dal terzo parziale Mescoli sposta Ferretti in posto quattro al posto di Scalabrini autrice comunque di una buona prova. Il quarto set dove nel finale c’è anche spazio per Fiorini al posto di Marc; scorre via liscio con le modenesi che scappano avanti 16-9 e sospinte da un buon pubblico chiudono 25-15. Nel tabellino finale, le due squadre si sono equivalse in termini di ace ( 4-4 e 9-5 gli errori dalla linea dei nove metri), con locali superiori a muro ( 15-6 ). Brutte notizie arrivano invece dall’infermeria modenese e nello specifico per quanto concerne la centrale ex Chieri 76 Fabiola Levoni. Per lei purtroppo la stagione pare già finita in quanto la brava giocatrice ( a cui giungano attraverso queste righe gli auguri di una pronta guarigione ) ha riportato la rottura del crociato con possibile interessamento del legamento collaterale su cui la risonanza magnetica farà più luce nei prossimi giorni. La società suo malgrado è alla ricerca sul mercato di una degna sostituta.
A due punti dalla zona verde con 2 vittorie all’attivo troviamo la coppia di squadre formata dal Perugia e dell’Olimpia Cmc Ravenna che sabato scorso hanno entrambe conquistato la seconda vittoria consecutiva.
Le “magliette nere “ umbre di Fabio Bovari si sono imposte col massimo punteggio sulle anconetane del Moie di Raffaella Cerusico da cui si aspettava un ulteriore passo avanti dopo la bella prestazione di sabato scorso contro la Zambelli Orvieto. Invece, il sestetto del ds Stefano Borgiani è incappato in una di quelle serate da dimenticare, dove tutto va storto e non si riesce a trovare nessuna soluzione per migliorare la situazione. Dal canto loro le perugine hanno sfoderato un gioco corale che ha trovato la sua concretezza nella fase cambio-palla, con ricezione ed attacco capaci di esprimersi su altissimi livelli.
Dopo il fischio d’inizio c’è una fase di studio (4-4), a rompere gli indugi è capitan Porzio ( siglerà sette punti in apertura ) che riesce a scalfire la corazza altrui e prendere il pallino in mano ( 10-4 e 13-8 ), a reagire ci prova Sabbatini ma sul 16-14 Catena va a segno e poi si porta dai nove metri e ci resta per sette battute consecutive (24-14), c’è tempo per tirare il fiato con Argentati e Cesaroni che consentono alle ospiti di recuperare 5 punti prima che Minati sancisca il vantaggio.
Al cambio di campo Stincone insiste sulle bande con Minati che riprende da dove aveva lasciato ( 6-3 e 11-4), in una fase dove i contrattacchi marchigiani non riescono a mettere in difficoltà l’attenta retroguardia umbra. Una pausa indigena nella fase centrale ed una concreta Argentati ben supportata da Sabbatini, rimettono in carreggiata le marchigiane (16-14) alla seconda pausa tecnica. Alla ripresa due errori consecutivi di Cesaroni e compagne riportano le grifone a distanza di sicurezza ( 20-15 ), quando l’idolo del pubblico di casa Jessica Puchaczewski rileva Minati e dopo il serio infortunio fa il suo rientro in campo salutato dagli scroscianti applausi del Pala Evangelisti. Negli scampoli finali Il muro di Perugia blocca la maggior parte dei tentativi di attacco ospite e ed è quasi un gioco da ragazzi, per le gioielliere chiudere anche il secondo set a proprio favore con un risoluto 25-18 dove Michela Catena è assoluta protagonista con 8 punti personali nel parziale.
All’inizio della terza e ultima frazione il Moie da l’impressione di essere più combattivo e con buone giocate contiene le umbre che alla prima sirena sono avanti solo 8-7. Alla ripresa tre errori ospiti sembrano spianare la strada alle locai ( 11-7 ). Mister Cerusico avvicenda Giulia Cecato in cabina di regia con Silvia Carbonaro e la squadra reagisce compattandosi intorno alla giovane palleggiatrice anconetana facendo sentire nuovamente il fiato sul collo alle perugine ( 16-15 ). Dall’altra parte del campo c’è però una scatenata Catena ( scusate il gioco di parole ) che implacabile da da zona 4 riallunga sul 19-15.
Nelle fasi finali dell’incontro, Moie riesce a controbattere le azioni avversarie, ma mai a minacciare seriamente le umbre perché il trio Catena-Porzio-Minati garantisce un cambio-palla pressoché certo, si arriva così sul 23/24-18; Roani annulla la prima palla match ma al secondo tentativo le nero-oro chiudono le ostilità, 25-19 e con in dote il secondo 3- 0 consecutivo interno.
Infine ha conquistare il premio messo a disposizione da Europa Servizi per la miglior giocatrice in campo è stata Noemi Porzio, capace di ricevere con l’85% di positività e di attaccare col 47% di efficienza, commettendo un solo errore in tutta la partita.
Altro brillante e prezioso successo dell’Olimpia Cmc Ravenna di Marco Breviglieri che al Carisport di Cesena davanti ad un numeroso pubblico ( buona rappresentanza di sostenitori provenienti da Ravenna ), si aggiudica non senza fatica in quattro set il derby contro l’incerottata squadra di Andrea Simoncelli formazione sempre tenace e difficile da superare soprattutto tra le sue mure di casa.
Alla fine c’è voluta tutta la classe e tutto il potenziale offensivo da categoria superiore dell’Olimpia Ravenna per aggiudicarsi un incontro approcciato dal sestetto di casa con la sfrontatezza di chi non aveva nulla da perdere. E, per poco, le cesenati ( avanti 1-0 e terzo set perso ai vantaggi ) non hanno giocato un brutto scherzetto alle più titolate avversarie al termine di due ore di gioco.
Le giallorosse ospiti al di là del grandissimo potenziale, hanno dimostrato un grande carattere, anche perché il match si è rivelato in salita, con le padrone di casa che si aggiudicano la prima frazione: sotto 10-6, Benazzi e Assirelli suonano la carica portando il risultato sull’11-13, ma poi Piolanti e Brina ribaltano ancora tutto (24-20). Benazzi annulla tre set point di fila, ma alla quarta occasione le cesenati passano in vantaggio: 25-23. Il secondo periodo è invece un monologo dell’Olimpia Cmc, avanti prima 4-7 con Benazzi e poi 6-12 con il servizio di Lancellotti. Babbi e Rossini (12-18) gestiscono il vantaggio, con il capitano che pareggia il conto: 19-25.
Il terzo parziale è stato il più emozionante, ed alla fine quello che si è rilevato decisivo; scattano le ravennati sull’1-5, rispondono le padrone di casa con Brina (9-7). Benazzi e Neriotti firmano il break (9-12), con la centrale che piazza il muro del 14-19 e Rossini incrementa sul 16-23. Un improvviso black out costa la rimonta delle avversarie, che nel turno in battuta di Calisesi realizzano un 7-0 che vale il 23-23. Si prosegue punto a punto e decidono Assirelli e Rossini (25-27). Il quarto set viaggia sul filo dell’equilibrio fino all’11-11, poi il break di Babbi e Assirelli porta uno scossone sul 13-18 e infine Rossini e Neriotti alzano il muro, che consente alle giallorosse di chiudere vittoriose la sfida con il parziale finale di 16-25.
Sul fronte delle cifre, Ravenna ha attaccato meglio ( 36% contro il 28% delle padrone di casa ), ma di contro il Volley Club ha ricevuto con maggiore precisione ( 45%-43% ). Anche senza andare in doppia cifra, la capitana Piolanti – reduce da infortunio e non in perfette condizioni come del resto anche il libero Fabbri – è risultata la più concreta tra le padrone di casa totalizzando un 40% in attacco e mettendo a segno anche 3 muri.
Per chiudere il commento del settebello di partite della terza giornata, non ci resta che da segnalare la prima vittoria stagione della Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini che nel derby toscano dai due volti, equilibrato nella prima parte ( 20-25 e 25-21 ), e di marca ospite nella seconda ( 16-25 e 10-25 ); ha avuto la meglio sul San Michele Firenze di Alessandro Della Balda e Giacomo Raffa che dal canto suo a rimediato la seconda sconfitta consecutiva.
Nelle cifre conclusive, le giallo rosse di casa sono riuscite a controbattere le avversarie solo in termini di ace ( 3-3 ), che invece dal canto loro hanno avuto una maggior percentuale offensiva ( 35% contro il 27% ), hanno realizzato più muri ( 7-5 ), totalizzando inoltre meno errori gratuiti ( 19 contro 32 tra cui 3 sole battute contro le 7 delle padrone di casa ). Tutto questo al termine di una gara dalla durata di un’ora e 45’ di gioco effettivo.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TERZA GIORNATA
COVEME S.LAZZARO VIP BO - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 1 ( 17-25; 25-20; 25-18; 25-17 ). REALIZZATRICI – COVEME: S.L. : Vece e Casini 18; Pinali 10; Lombardi 5; Spada 3; Forni 2; Visintini 1. SAN GIUSTINO: Barbolini 16; Cornelli 9; Spicocchi, Lavorenti e Giulia Bartolini 7; Rosa 6; Lisandri 2.
TUUM PERUGIA VOLLEY – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 0 ( 25-19; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 19; Porzio 15; Minati 14; Tiberi 8; Corinna Cruciani 3; Stincone 1. MOIE: Sabbatini 12; Cesaroni e Argentati 7; Roani 6; Di Marino 2; Cecato 1.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - MONTESPORT FI: 3 – 1 ( 21-25; 25-23; 27-25; 25-15). REALIZZATRICI – MONTALE: Marc 34; Fronza 17; Castellani Tarabini 7; Mascherini, Ferretti e Scalabrini 6; Mendola 4; Del Romano 1. MONTESPORT: Falsini 15; Callossi 12; Casimirri 10; Calamai 9; Sacchetti 8; Pistolesi 5; Alice Balducci e Storni 1.
VC CESENA RIV FC - CMC OLIMPIA RAVENNA: 1 – 3 ( 25-23; 19-25; 25-27; 16-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 13; Piolanti 9; Calisesi 8; Di Fazio 7; Gardini e Silvia Leonardi 6; Bertolotto 2. OLIMPIA RA: Benazzi 18; Assirelli 17; Rossini 15; Babbi 13; Neriotti 11; Lancellotti 4.
ZAMBELLI ORVIETO TR – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 0 ( 25-15; 25-21; 25-20 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Mezzasoma 19; Montani 14; Guasti 12; Ubertini 11; Kotlar 4; Valpiani 2. BASTIA: Cristina Cruciani 9; Valentini 7; Tosti, Meniconi e Nana 6; Castellucci 2; Gallina, Ceccarelli e Marcacci 1.
CS SAN MICHELE FIRENZE - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 1 – 3 ( 20-25; 25-21; 16-25; 10-25 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Giulia Cheli 14; Ristori 12; Brandini e Sacconi 8; Puccinelli 7; Colzi 2. CASTELFRANCO: Caverni 20; Francesca De bellis 15; Andreotti e Puccini 10; Mutti 8; Lippi 1.
CONAD-SICOMPUTER TEODORA RAVENNA - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 0 ( 25-20; 25-7; 25-13 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Nasari 14; Rubini e Aluigi 12; Torcolacci 8; Sestini 7; Mazzini 3. GRAMSCI: Gozzi, Mambelli e Alessandra Fava 7; Righelli 4; Agostini e Cirilli 1.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE – Conad-Sicomputer Teodora Ravenna, Zambelli Orvieto e Coveme San Lazzaro Vip Bo 9 punti; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 8; Tuum Perugia Volley e Cmc Olimpia Ravenna 6; Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto 4; Cs San Michele Firenze e Limmi School Bastia Umbra 3; Vc Cesena Riv Fc e Sia Coperture San Giustino 2; Montesport Fi e Gramsci Pool Reggio Emilia 1; Ecoenergy 04 Moie 0.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Con soli 25 set giocati ( 79 in totale ) è proprio questo il girone dove nella terza di andata si sono disputati meno game, nessuno di questi si è chiuso al tie-break ( prima volta in stagione ), a differenza di 3 affermazioni col massimo punteggio e di 4 con quello mediano che è anche il risultato che sinora si è verificato di più ( 8-10-3 ). Fattore campo molto predominante con 5 vittorie interne e 2 esterne che ci portano ad un parziale fotocopia di quello del gruppo < B > e cioè 15-6.
GIRONE D
Dopo tre giornate di campionato si scinde il quartetto in vetta alla classifica ora occupata in maniera solitaria dal Marsala che si accaparra dunque di quella posizione ricoperta dall’inizio alla fine nella scorsa stagione.
Dietro alla formazione lilybetana cara al presidente Massimo Alloro, la classifica è molto corta e annovera più da vicino 7 squadre racchiuse nel fazzoletto di due punti; le restanti 6 formazioni accusano già un piccolo ritardo, rimediabile a seconda dei loro obbiettivi nel corso di un campionato e girone che come da tradizione si prospetta decisamente avvincente ed equilibrato.
Una sola squadra infine è ancora al palo ed è la terza inglobando tutti 4 i gironi della B1; si tratta della matricola Baronissi la cui posizione, tenendo conto di un organico formato da elementi di categoria; definirei bugiarda.
In vetta alla graduatoria come detto c’è il Marsala del tecnico Francesco Campisi che centra a spese dell’Arzano ( come da tradizione rispedito in Campania con le pive nel sacco ) di Paolo Collavini la sua seconda vittoria piena interna che sommate alle 13 della scorsa regoular season determinano 15 pieni consecutivi in altrettante gare giocate al Pala Bellina.
La squadra azzurra, in una partita senza fronzoli e ricca di vibrazioni positive, hanno concesso poco al pur volitivo Arzano che ha fatto la sua degna figura, forte di una buona difesa, scardinata comunque dagli attacchi a ripetizione delle azzurre; ma dimostrando anche di non avere ancora assunto la giusta mentalità per affrontare le rivali a viso aperto e questo fattore le impedisce di esprimersi al meglio quando si trova al cospetto di un’avversaria già rodata; si sono dovute accontentare dell’illusione di poter rientrare in partita quando ad inizio terzo set erano avanti 1-8.
Le ragazze di Campisi hanno disputato una partita da grande squadra con una tempra d’acciaio senza lasciare nulla al caso nemmeno nei momenti più delicati del match. Una partita da analizzare anche in virtù delle due gare precedenti, con una crescita esponenziale, centellinata da naturali passi in avanti verso l’agognata “perfezione”.
Il sestetto mandato in campo da Campisi – Trabucchi in palleggio, Centi e Giuliani centrali, Marcone e M’bra di banda, Biccheri opposto e Agostino libero – e che avrebbe alla fine disputato l’intero arco del match, non ha concesso praticamente nulla finendo per rubare il fiato stesso alle ragazze arzanesi. Scese in campo con la palleggiatrice Coppola, le gemelle Ascensao la prima opposto e l’altra centrale assieme alla Postiglione, nonché la Cammisa e la Speranza schiacciatrici e la Guida nel ruolo di libero.
Il primo set è rimasto in bilico solo fino al 10-10. Dopo è stato un monologo azzurro, che ha portato direttamente al secondo time-out tecnico, arrivato sul 16-10. Massimo vantaggio Sigel sul 21-12, grazie a un ace e a un muro della Centi. Poi il 24-14, ottenuto con un travolgente primo tempo della Giuliani. Fino al punto che ha chiuso il set, scaturito da un errore sotto rete della campane.
Nel segno dell’equilibrio iniziale anche il secondo set, con un ace della Cammisa che manda le arzanesi in vantaggio (4-8) al primo time-out tecnico. Ma è un fuoco di paglia visto che il Marsala riprende subito la retta via. Un ace di Biccheri impatta sull’8-8 e una schiacciata di Benedetta Marcone porta le azzurre in vantaggio (9-8). Si va avanti punto a punto, con l’ex Pinerolo, Chieri 76 e Vivigas Verona sugli scudi sino a quando il canto del cigno delle ospiti arriva quando le stesse raggiungono le lilybetane sul 16-16, prima che queste ultime decidano di dare uno strappo al punteggio, allungando con cinismo grazie ad una botta di Joelle M’bra fino al 22-19 per poi chiudere i conti sul 25-20.
La sindrome del terzo set sembra comunque attanagliare di nuovo la squadra di casa, che nel terzo set concede alle avversarie un break che non ci sta, fino al 2-8 che ferma tutto al primo time-out tecnico. Ma il vaccino è già in circolo e così l’antidoto è servito. Favolosa rimonta: inebriante per i trecento spettatori presenti, dolcissima per le atlete in campo. Due volte la Marcone, poi la Centi, quindi un altro strepitoso primo tempo della Giuliani, sono il prologo al pareggio ottenuto prima ancora dalla Marcone con una pipe e poi con un muro della Giuliani. Ci pensa quindi ancora M’bra a lanciare la volata. E così, mentre la Sigel da la sensazione di avere la partita in pugno, grazie anche ad alcuni recuperi miracolosi di Silvia Agostino ( libero di categoria superiore ) che disintegrano le ultime velleità arzanesi. L’allungo, come detto, è decisivo e spetta poi a Biccheri e Centi fissare il set sul 25-19 e partita sul 3-0 finale.
Il coach arzanese Paolo Collavini spiega così il match in terra siciliana: < Abbiamo cominciato il primo set dell’incontro ricalcando, purtroppo, lo schema già visto nella gara casalinga contro Altino. La Sigel Marsala è una formazione che non ha bisogno di questo tipo di regali per vincere gli incontri. Gli abbiamo reso la vita facile commettendo una serie di errori che l’hanno mandata avanti nel punteggio, dopo essere stati incollati a loro fino al primo time-out tecnico. Recuperata la concentrazione abbiamo cominciato a fare punti e a rientrare in scia. Poi una serie di giocate non degne di un campionato di serie B1 ci ha tagliato definitivamente le gambe >.
< Nel terzo set abbiamo avuto la possibilità di rientrare quando ci siamo trovati avanti 1-8 – conclude – ma invece di amministrare abbiamo lentamente sperperato anche questo nuovo tesoretto e non siamo più riusciti a rientrare in gioco. Ci hanno superati arrivando sul 16-12 al secondo time out tecnico e dopo sono riusciti a condurre in porto anche il terzo set. La strada per noi è ancora lunga e dobbiamo continuare a lavorare per assumere la mentalità giusta per affrontare con grinta e a muso duro ogni tipo di avversaria >.
Appaiate in seconda posizione a 7 punti figura un terzetto di squadre composto dalle più accreditate Volleyrò Casal De Pazzi e Maglie, a cui fa compagnia la matricola Altino Chieti che continua ad immagazzinare punti preziosi per il suo obbiettivo che si chiama salvezza.
Le capitoline di Sandor Kantor hanno centrato sul difficile parquet dell’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi la terza vittoria stagionale seconda consecutiva all’extra time, mentre le avellinesi hanno mosso per la prima volta la classifica non capitalizzando però due situazioni di vantaggio anche per il grande valore delle giovani terribili ospiti letteralmente trascinate dal duo Nwakalor – Pietrini capaci di mettere a segno rispettivamente 29 e 28 punti per un totale di 62 e 64 dopo appena 3 giornate di campionato e 13 set avuti a disposizione.
Nel suo complesso, quella in terra irpina è stata una partita avvincente dalla durata di 136’, giocata colpo su colpo, uno spettacolo puro per i tanti tifosi che hanno affollato la Palestra Comunale di Cassano Irpino. Primo set travolgente per l’Acca Montella che asfalta le giovani capitoline riuscendo a portarsi in vantaggio di ben 15 lunghezze (19-4), per poi subire un brutto calo di tensione che consente alle giocatrici ospiti di ricucire lo strappo, non riuscendo però nella rimonta definitiva (25-22).
Secondo set di marca ospite con le ragazze della Volleyrò che giocano in scioltezza grazie alla forte scossa emotiva che sul finire del primo parziale le aveva portate a recuperare oltre 10 punti.
Nel terzo set è nuovamente l’Acca Montella ad avere la meglio, coach Guadalupi riporta sui binari giusti le sue ragazze che chiudono il parziale sul 25-23 in modo forse più agevole di quanto non dica il verdetto finale.
Quarto set ancora in controllo delle giallonere padroni di casa che conduco bene la gara, equilibrata e ben giocata da entrambe le compagini fino al 19-17, poi un blackout che le giovani romane sfruttano alla grande riuscendo a rianimarsi, chiudendo così il parziale sul (20-25).
Tie-break che rispecchia l’andamento del match, con le due squadre che lottano alla pari entusiasmando gli spettatori. La spunta Casal de’ Pazzi (13-15) e porta a casa due punti pesanti che la confermano nei quartieri altissimi della classifica.
In terza posizione per via della classifica avulsa figura il Maglie di Emiliano Giandomenico che al Palafunzionale di Scafati, contro le giallo nere di Sergio Daniel Meneghetti, infila il secondo 3-0 esterno facendo rimediare la prima sconfitta stagionale alle campane, troppo tenere nell’approccio del match e poco cattive nei momenti topici dello stesso.
il coach di casa Meneghetti che conosce bene il collega Giandomenico ( i due hanno lavorato assieme a Pontecagnano, nelle giovanili il primo in A2 il secondo ), cerca di sorprenderlo schierando una formazione inedita: la diagonale è composta da Peluso e Valdes Perez ( che a ricoperto questo ruolo nella scorsa stagione ), Campolo e Caputo sono le S2 e S1, Ricciardi e Vinaccia le centrali, Moretti il libero con Pericolo che inizialmente si accomoda in panchina.
Nessun problema di formazione per Giandomenico - tecnico maniacale delle pugliesi nel preparare le partite – che risponde con Turlà al palleggio, Colarusso opposta, Kostadinova e Ferro in banda, Corna e Russo centrali, Giorgi libero.
Il primo set è vinto dai tamburi e dal frastuono (spesso al limite della regolarità) della tifoseria ospite: le gialloblu sorprese dall’inedito quanto caotico clamore fanno fatica a trovare le contromisure a Kostadinova e compagne che si aggiudicano con merito e distacco il primo parziale dove probabilmente il cambio di canovaccio indigeno finisce per ingarbugliare più le padrone di casa piuttosto che sorprendere le ospiti. Dopo due passaggi di 4-8, 5-11 e 9-17, il primo scampolo di gara va in archicvio con un eloquente 14-25.
Nel secondo set le gialloblu che tornano allo schieramento delle prime due partite, entrano finalmente in gara e conducono nel punteggio fino al 10-8. E’ ancora una volta Kostadinova a salire in cattedra tra le rosso blu ospiti del presidente Andrea Bavia (16-19). Le locali del presidente Villani non perdono fiducia e impattano a 22 per poi mettere la freccia 23-22. Sul 23-23 l’episodio decisivo, Pericolo scaglia un fendente destinato a trasformarsi in punto ma la buona sorte, che arride solo ed esclusivamente alle salentine, consente alla disperata difesa ad un braccio (!) di Colarusso di trasformarsi nel punto del 23-24. E’ la svolta emotiva del set che si conclude con un errore di Valdes (23-25).
Il terzo set segue lo stesso copione del secondo parziale. Pur lontane dalla loro miglior prestazione le gialloblu riescono a mantenere il doppio vantaggio sulle ospiti per lunghi frangenti del gioco. Maglie, tuttavia, è abile a rimanere in gara e piazza il break decisivo negli scambi finali prima dell’ennesima rimonta scafatese. E’ Kostadinova, mvp dell’incontro, a mettere a terra il diagonale vincente del 23-25 e a regalare tre punti (meritati) alle sue.
< Lo Scafati ha iniziato la gara con un sestetto molto diverso dal solito schierando la cubana Valdes Perez come opposto invece che S2; Campolo S2 e Caputo S1 tenendo fuori Pericolo. – analizza coach Emiliano Giandomenico - Le mie ragazze hanno avuto la bravura di adattarsi subito riuscendo cosi a dominare il primo set; nel secondo e terzo set loro sono tornate allo schieramento tipo ed è diventata una partita in cui nel bene e nel male abbiamo deciso la partita dimostrando carattere nel venire fuori con decisione da tutti i momenti di difficoltà >.
Vince e convince l’Altino Chieti di Simone Di Rocco che superando con un terno di 25-19 ( perdendo ai vantaggi il terzo gioco ) il Volley Group Roma di Fabio Cavaioli, muove per la terza volta la classifica centrando altresì la prima vittoria interna stagionale e seconda consecutiva in campionato.
Si tratta di 3 punti di vitale importanza per le abruzzesi che distanziano già la zona rossa di 6 lunghezze, zona dove ci sono dentro invece le capitoline che dopo il punto strappato a Santa Teresa alla prima giornata, sono reduci da due fiaschi di fila con un solo set vinto.
Ad un punto dalla zona verde troviamo un tris di squadre composto nell’ordine dal Santa Teresa Messina, Cutrofiano e Isernia formazioni andate sempre a punti in queste prime 3 giornate della fase ascendente.
Le santa teresine del direttore generale Pippo Arpi e del tecnico Antonio Jimenez hanno superato nel derby siciliano il Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra rosicchiando tra l’altro un punto sulle squadre che le precedono.
La gara dalla durata complessiva di 77’ ha riservato poche sorprese, nonostante le ospiti arrivavano dalla vittoria al tie-break di Maglie; ed i 42 punti refertati dalle castelvetranesi, di cui 22 da errori delle padrone di cassa sono gli esatti parametri di una gara pressoché senza storia.
Ad onor del vero per le ospiti a complicare una partita già di per se molto difficile, si è messa anche la buona sorte quando nel primo set il capitano Valeria Pesce a causa di un malessere improvviso e' stata costretta a lasciare il campo. Nonostante le cure dei sanitari presenti, Valeria ( che adesso sta bene) , veniva trasferita al Pronto Soccorso di Santa Teresa per le cure del caso. L 'uscita del capitano e in questo particolare modo ,complicava le strategie della squadra del presidente Santo Catalano e, allo stesso tempo agevolava i piani del Santa Teresa .Piani che trovavano spazio nel corso della gara , anche nelle precarie condizioni fisiche di Viviana Vincenti ,reduce da un attacco febbrile. Unica nota positiva in casa ospite è data dal rientro dell’altra centrale Pamela Salamone.
Venendo alla partita in se; c’è da dire che l' incisività' al servizio di capitan Rania e compagne ha messo in grosse difficoltà la ricezione avversaria impedendo di fatto alle giocatrici di coach Calcaterra di entrare in partita, approcciata invece in modo determinato dalle santatersine che sfruttano al meglio la buona vena in battuta di Silvia Bilardi e Benny Bertiglia.
Il primo time-out tecnico scocca sull’8-3 e il secondo sul 16-6 con la puntuale chiusura che arriva con un netto 25-12.
Il secondo parziale inizia con le messinesi contratte che subiscono il ritorno di Castelvetrano. Le ospiti si portano sul +3 e sembrano aleggiare i fantasmi della gara di esordio. Però e' tanta la voglia di centrare i primi tre punti e la reazione e' carica di rabbia con il Mam Villa Zuccaro che si porta avanti sul 10-9. Da lì in avanti e' un crescendo continuo sino al 25-15 che vale il raddoppio.
Nel terzo ed ultimo game il ritornello e' sempre lo stesso. S. Teresa giù a manetta e Castelvetrano in panne. Bissato il punteggio della seconda frazione di gioco (25-15) dopo essere passati dall'8-3 e dal 16-10.
Al di là del punteggio la squadra di casa ha fatto registrato notevoli progressi rispetto alla gara inaugurale contro un avversario che la scorsa settimana aveva infranto il campo del Maglie. Detto dell'ottima attività in servizio, fondamentale su cui in settimana avra' lavorato l'affiatato staff tecnico, va registrata la conferma di una forza della natura quale Jessica Panucci ( per lei 54 di percentuale in attacco ) che ha bucato la difesa ospite da ogni parte abbinando potenza irrefrenabile e precisione chirurgica. In forte crescita Benny Bertiglia protagonista di elevazioni monstre che hanno determinato la differenza nei momenti topici della gara. Senso della posizione, classe ed equilibrio per Valentina Rania. Bene anche dal centro con Silvia Bilardi ( ottima in fast ed in battuta ) e Simona La Rosa ( immensa a muro ) vicine alla doppia cifra nonostante i soli tre tempi di gioco. Migliora l'intesa con la palleggiatrice Giulia Agostinetto che ha ben figurato anche in difesa e che si è resa protagonista di un punto in doppio tocco che ha strappato applausi a iosa. La solita sicurezza il libero Federica Pietrangeli, un vero baluardo a protezione della propria squadra.
Un percorso che sembra in crescita quello delle " leonesse " di S. Teresa anche se il loro allenatore Jimenez a fine gara garantisce che < questa squadra può dare ancora molto ma molto di più >.
Coach Calcaterra commenta invece così: < Una serie di episodi ha complicato il nostro approccio alla gara. Il malessere a Valeria Pesce e le precarie condizioni di Viviana Vincenti hanno fatto da contorno ad una prestazione sotto tono della mia squadra. Lavoreremo per riprendere subito quanto la stessa squadra e' riuscita a far vedere contro il Maglie >.
La schiacciatrice ex Marsala, Gabriella Agola pur rimarcando i vari intoppi, tesse le lodi all’avversaria: < Venivamo da una settimana difficile a causa di vari infortuni e forme influenzali, poi durante la partita si è aggiunta anche la defezione della nostra palleggiatrice Pesce, tutti episodi questi che sommati al fatto che in questo inizio di stagione siamo molto altalenanti e siamo consapevoli che dobbiamo migliorare su tantissime cose; hanno determinato una prestazione non brillante da parte nostra. Il Santa Teresa è una bellissima squadra, completa in tutti i reparti e che può tranquillamente puntare ai quartieri alti della classifica. Vorrei spendere una parola per Jessica Panucci e non solo perché è una mia amica, anche oggi a dimostrato il suo grande valore >.
Al Pala Cesari di Cutrofiano le < pantere > di Antonio Carratù, dopo aver ceduto al tie-break nella giornata d’esordio, si riscattano con la stessa moneta, e recuperando uno svantaggio di 0-2 fanno suo l’incontro contro l’Isernia di Francesco Montemurro arrivata ad un passo dai tre punti ma alla fine tornato a casa con uno soltanto.
Le locali dunque ad un passo da una nuova sconfitta interna, hanno acciuffato per i capelli la vittoria al cospetto di un’avversaria che trascinata dall’ex di turno Monitillo a messo in mostra cose pregevoli.
Si è trattato nel suo complesso della classica partita dai due volti chiusa di misura dalle ospiti nei primi due parziali dalla durata di 33’e 30’. La svolta del match si è avuta probabilmente nel terzo parziale quando le isernine si sono trovate con un buon margine di vantaggio sino alle battute finali prima di cedere ai vantaggi dopo 32’.
Il contraccolpo psicologico delle molisane si è manifestato in modo evidente nel quarto parziale vinto dalle leccesi 25-14 in 24’.
Al tie-break le pentre sembravano ritrovarsi e si portavano a condurre 6-8 e 10-12 prima di subire il tenace ritorno indigeno che con un parziale di 5-1 determinava il 15-13 finale.
Si sblocca l’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che al Pala Irno contro il Baronissi di Pierpaolo Veglia e Teodoro Cicatelli, e al termine di una prova corale e di concretezza, centra la sua prima vittoria stagionale; infliggendo la terza sconfitta alle salentine che pur mostrando cose importanti degne della categoria, e dopo aver perso a 20 il primo parziale, hanno ceduto i restanti due ai vantaggi non riuscendo a concretizzare appieno una situazione di vantaggio sul 21-19 nella seconda frazione e di 21-17 nella terza, ma uscendo dal campo a testa altissima e tra gli applausi del proprio pubblico.
Dopo aver perso come già detto il primo set 20-25, complice qualche errore di troppo, le biancorossoblu si sono compattate e nel secondo parziale, dopo la schiacciata di Gioia che aveva restituito ad Aprilia il momentaneo 2-8, erano anche riuscite a rimontare e a sorpassare con la fast di Ambra Composto, subito seguita dall’ace della centrale siciliana e dal muro di Culiani (20-18). Acciuffata, però, dalle pontine nel momento clou del parziale, le locali hanno dato vita ad un lungo testa a testa con le apriliane che dopo essersi viste due volte annullate il set ball hanno chiuso il parziale 24-26.
Il terzo set è stato la fotocopia del secondo. Avanti 8-6 nel primo tempo imposto, la Due Principati è stata prima scavalcata da Aprilia ( 12-14, Kranner ) e poi è riuscita a piazzare un pesantissimo contro break (+4), firmato da Armonia in battuta e da Composto a muro ( 16-14 ). Pareva fatta sul 21-17, complice anche il cartellino rosso sventolato alla panchina dei pontini, ma Aprilia ha rimontato e restituito il contro break. Lo 0-4 ( 21 pari ) ha riaperto i giochi e ha creato le premesse per un nuovo testa a testa. La Due Principati ha trovato il punto del 24 pari con Armonia ma poi la spallata decisiva è stata di Aprilia che ha chiuso il match a proprio favore con Gioia e Corvese.
< Siamo stati parecchio sfortunati ma la svolta è vicina», dicono all’unisono la palleggiatrice Giada Gorini e il tecnico Pierpaolo Veglia analizzando una partita strana, persa in tre set perché negli istanti finali è mancato il ruggito decisivo.
< Ci rifaremo, sono fiducioso, crediamo nella bontà dell’organico allestito. Daremo battaglia – dice il presidente della Due Principati, Franco Montuori – Dopo la brutta sconfitta all’esordio con Arzano, la squadra ha tenuto testa ad avversarie blasonate, ha macinato gioco negli ultimi cinque set del campionato e adesso deve raccogliere i frutti del lavoro. Ci prepariamo alla trasferta di Roma contro la Volley Group nella quale conterà portare punti a casa >.
Questo invece il pensiero del tecnico ospite Tonino Federici: < Abbiamo rotto il ghiaccio e sono molto contento di come le ragazze abbiano interpretato la partita. Abbiamo giocato molto bene il primo set, anche nel secondo abbiamo impresso un buon ritmo, poi nella parte centrale c'è stato il loro ritorno, ma siamo stati bravi a spuntarla. Nel terzo avanti loro, ma noi siamo stati bravi a mantenerci in scia e poi a pungere nel momento giusto. Le ragazze sono state brave nelle soluzioni tecniche individuali, è stata una vittoria di testa e anche di scelte. Questa vittoria puó darci una grande mano, anche dal punto di vista della classifica >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA TERZA GIORNATA
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 3 – 0 ( 25-12; 25-15; 25-15 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Panucci 15; Bertiglia 14; Bilardi 9; La Rosa 8; Rania 5; Giulia Agostinetto 3. CASTELVETRANO: Agola 6; Isoldi, Alikaj e Patti 4; Vincenti 2; Ferrieri 1.
SIGEL MARSALA TP - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 3 – 0 ( 25-14; 25-20; 25-19 ). REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra 13; Centi 12; Marcone 10; Biccheri 9; Giuliani 4; Trabucchi 3. ARZANO: Cammisa 10; Marlene Ascensao 6; Raquel Ascensao 5; Postiglione 4; Speranza e Coppola 3; Riparbelli 1.
ACCA MONTELLA AV - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 2 – 3 ( 25-22; 18-25; 25-23; 20-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello, Diomede e Boccia 17; Saveriano e Irene Zonta 6; Devetag e Piscopo 5. VOLLEYRO: Nwakalor 29; Pietrini 28; Tanase 15; Benedetta Bartolini 13; Ciarrocchi 3; Scola 2; Martina Ghezzi e Cecconello 1.
GIVOVA SCAFATI SA - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 0 – 3 ( 14-25; 23-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Valdes Perez 10; Pericolo 9; Ricciardi 7; Vinaccia 6; Campolo e Graziana Caputo 5; Peluso 2. MAGLIE: Kostadinova 14; Fabiola Ferro 13; Colarusso 12; Corna 8; Valentina Russo 7; Turlà 2.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 1 ( 25-19; 25-19; 24-26; 25-19 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 19; Montechiarini 11; Montenegro, Mancini e Vescovi 8; Calista 4; Robazza 1.
. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 11; Dal Canto 10; Kantor, Bigioni e Mele 7; Lunardi 5; De Meo 4.
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 0 – 3 ( 20-25; 24-26; 24-26 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Padua e Culiani 12; Armonia 9; Composto 7; Gagliardi 6; Gorini 1. APRILIA: Gioia 22; Corvese 13; Kranner 11; Liguori 8; Guidozzi 4; Gatto 3.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - EUROPEA 92 ISERNIA: 3 – 2 ( 26-28; 23-25; 26-24; 25-14; 15-13 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 25; Martinuzzo 16; Antonaci e Gili 12; Mancuso 8; Mordecchi 7; Erika Ghezzi 3; Faraone 1. ISERNIA: Monitillo 21; Ginanneschi 14; Morone 13; La Rocca 10; Murri 9; Baruffi 4.
CLASSIFICA DOPO TRE GIORNATE: Sigel Marsala 8 punti; Volleyrò Casal De Pazzi Roma, Betitaly Volley Maglie, Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 7; Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me. Demo.Co.S.Cutrofiano Le e Europea 92 Isernia 6; Givova Scafati SA 5; Giovolley Aprilia 4; Luvo Barattoli Arzano 3; Geolive Primeluci Castelvetrano 2; Volley Group Roma e Acca Montella Avellino 1; P2P Semprefarmacia Baronissi 0.
I NUMERI DELLA TERZA GIORNATA: Per chiudere la < contabilità > dei singoli quattro plotoni; in questo equilibratissimo girone < D > la terza giornata ha visto un < fatturato > di 26 set che in totale fa 82. Con i risultati mediani che < escono > sempre col contagocce ( uno ), si registrano di contro quattro affermazioni nette e due sfide che hanno avuto il loro epilogo ai supplementari ( 10-3-8 ). Al contrario del turno precedente, ci sono state 4 vittorie interne e 3 esterne; ma nel complessivo questo è il girone dove sinora si contano meno vittorie casalinghe e più affermazioni corsare ( 9-12 ).
IL PENTOLONE DELLA TERZA GIORNATA: Con 108 set disputati complessivamente, si è sfiorato di un’incollatura il < bottino > della prima giornata, e dopo tre turni siamo arrivati ad un totale di 323. Per la maggior parte, nel terzo turno di questa fase ascendente del campionato, si contano più affermazioni nette e mediane ( 11-10 ) al cospetto di sole 7 contese che si sono chiuse al tie-break ( 35-27-22 ). In maggior numero sono state le vittorie interne rispetto a quelle esterne ( 17-11 ) che al momento determinano un 50-34 complessivo.




