Il Punto sulla 2° giornata di Serie B1 2016/17

COMUNICAZIONE
Lo dico con una settimana di anticipo e lo ridirò la prossima in maniera che nessuno si faccia idee strane o creda che le nostre puntate siano concluse dopo pochi scampoli di campionato.
La prossima settimana, ci sarà ( sempre tra martedi e mercoledi ) il consueto commento sulla terza giornata di andata. E sin li tutto corre liscio come l’olio…

La prossima settimana ancora, che dovrebbe poi prevedere il commento della quarta giornata, sarà una settimana un po’ < atipica > sperando che non diventi del tutto < antipatica >.
Mio malgrado dovrò portare il < motore > ( non quello del pc, ma il mio personale ), in < officina >, per ( alla faccia della privacy ) sottoporlo ad un intervento che spero si risolva in pochi giorni e di conseguenza mi permetta di essere nuovamente attivo nel giro di brevissimo tempo.
La cosidetta e se vogliamo incriminata quarta giornata, non cadrà però nel dimenticatoio ( sia mai detta e pensata una cosa del genere ), ma bensì sarà ( forse ) solo priva di commento; mentre tutti i tabellini delle 28 partite, saranno riportati si in ritardo, ma in egual maniera appena mi sarà possibile, in modo anche da poter aggiornare la tabella delle bomber quando – lo spero vivamente - andrò poi a presentare la quinta di andata.
Invito dunque tutti gli uffici stampa ed addetti ai lavori cui sono in contatto ( 19 su 56 sono le società con cui sto “ trattando “ per la prima volta ), a continuare a mandare il solito materiale che come detto, appena possibile sarà inserito in rete per la < gioia > del webmaster che in quel < giro > si troverà un supplemento non indifferente di pagine.
Con stima e riconoscenza verso tutte le Società ed addetti ai lavori: Roberto Allora.

INTEGRAZIONI ROSTER
TRECATE: TOSO Elisa ( 2000 – palleggiatrice ); PETRUZZELLI Allegra ( 2000 – schiacciatrice ).
CITTA’ FIERA MARTIGNACCO: PERTOLDI Rachele ( 2001 – palleggiatrice ).

SEDA ARAPI AL GARLASCO
Dopo l’uscita dall’organico di qualche settimana fa di Sofia D’Alessandro, legata a motivi di studio, in casa Garlasco era rimasto un posto vacante nel ruolo di centrale. Pur con i tempi che erano ristretti, la dirigenza non si è fatta trovare impreparata riuscendo ad ingaggiare Seda Arapi classe 1991. Cresciuta nella Asystel Novara, ha, fra gli altri, disputato campionati di B2 2 B1 nella Florens Vigevano e nel Red Volley Villata.

MANUELA ROANI APPRODA A MOIE.
Manuela Roani è l'ultima arrivata in casa Ecoenergy 04 Moie. Il direttore sportivo Stefano Borgiani è stato costretto a cercare sul mercato delle svincolate una schiacciatrice all'altezza capace di sostituire le infortunate Fabbretti e Lametti, in attesa del nullaosta medico per Baroli.
Fortunatamente ha avuto la disponibilità di Roani che abita a Sassoferrato, paese a pochi chilometri da Moie e che dopo l'esperienza dello scorso anno nella serie A tedesca voleva riavvicinarsi a casa. Roani è nata a Fabriano in provincia di Ancona nel 1983, è alta 186 cm e gioca schiacciatrice. Ha diverse esperienze in serie A1 e A2 in Italia, l'ultima a Soverato in A2 nel campionato 2014/15.

GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SECONDA GIORNATA
VOLLEY 2001 GARLASCO PV – PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI: 3 – 0 ( 25-18; 25-12; 25-23 ). REALIZZATRICI – GARLASCO: Cagnoni 13; Caroli 10; Giudici 9; Rivetti 8; Cozzi 5; Nicchi 1. CAGLIARI: Dimitrova 13; Della Rosa 10; Gargiulo, Ceppitelli e Lestini 4.
FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV - PROPERZI VOLLEY LODI: 0 – 3 ( 18-25; 21-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Crotti 13; Lugli 11; Martini 7; Facendola 6; Valdieri 4; Bruzzone 2. LODI: Baggi 15; Decortes 12; Benedetta Bruno 8; Zingaro 5; Bottaini 4; Gabrieli e Nicolini 3.
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA - EUROSPIN PINEROLO TO: 0 – 3 ( 15-25; 16-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – MONZA: Rastelli e Corti 9; Pozzato 4; Giordano e Rimoldi 3; Ghidotti 2; Mosca 1. PINEROLO: Francesconi 13; Bordignon e Taborelli 10; Salvi 6; Spadoni 5; Bazzarone e Rizzuti 4; Aprile 3; Zampis e Buffo 1.
CUNEO GRANDA VOLLEY - TECNOTEAM ALBESE CO: 2 – 3 ( 25-23; 24-26; 18-25; 25-21; 10-15 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Valli 23; Borgna 21; Soriani 10; Erica Giacomel 6; Millesimo 5; Bonifazi 4; Aliberti 2; Baiocco 1. ALBESE: Milocco 26; Sironi 15; Gentili 14; Citterio 8; Piazza 7; Gobbi 5; Kim 4.
PROGETTO VOLLEY ORAGO VA - PNEUMAX LURANO BG: 1 – 3 ( 25-22; 22-25; 22-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Badalamenti 23; Blasi 19; Perinelli 9; Gerosa 5; Parrini 4; Giani, Bonelli, Ottino e Bellinetto 1. LURANO: Cester 24; Selmi 19; Monforte e Borghi 11; Guerini e Silotto 3; Ferri e Arcuri 1.
COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO - IGOR VOLLEY TRECATE NO: 3 – 0 ( 25-14; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio 16; Vokshi 12; Brussino 9; Bogliani 6; Fragonas 5; Migliorin 3; Morolli 1. TRECATE: Populini 12; Brumat e Sgarbossa 7; Miolo 6; Rapisarda 4; Parini 3; Fahr 3; Basilicata 1.
PALLAVOLO DON COLLEONI BG - ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL: 3 – 1 ( 25-17; 25-19; 17-25; 25-20 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI: Gallizioli 20; Chiara Pinto 15; Sasha Colombo 10; Camarda 9; Pozzoni 8; Alice Bonetti 3. ACQUI TERME: Boido 13; Annalisa Mirabelli 9; Barroero 8; Cafagno 7; Cattozzo e Coatti 6; Francesca Mirabelli 4; Grotteria 3.
CLASSIFICA DOPO DUE GIORNATE - Eurospin Pinerolo, Properzi Volley Lodi e Pallavolo Don Colleoni 6; Bre Banca San Bernardo Cuneo 4; Volley 2001 Garlasco, Pallavolo Alfieri Cagliari, Tecnoteam Albese, Collegno Volley Cus Torino, Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme e Pneumax Lurano 3; Florens Re Marcello Vigevano 2; Progetto Volley Orago, Igor Volley Trecate e Euro Hotel Residence Monza 0.

I NUMERI DELLA SECONDA GIORNATA – Questo girone e per la seconda volta di seguito, è quello che ha fatto registrare il minor numero di set disputati; solo 25 che ci portano ad un totale parziale di 49. In prevalenza sono state ancora maggiori le affermazioni nette ( quattro ), la metà ( due ) quelle mediane e solo una la sfida ( la partitissima Cuneo –Albese ) la gara che ha avuto il suo epilogo al fatidico quinto set. Il conteggio complessivo è invece di 9 – 3 – 2. In termini di vittorie interne ed esterne si è registrato invece l’esatto contrario della volta scorsa, e cioè 3 vittorie indigene e 4 delle squadre ospitate per un totale di parità a sette.

Garlasco – Alfieri Cagliari: L’esordio casalingo per l’Ambrovit Garlasco di Marco Bonfantini coincide anche con la prima storica vittoria in Serie B1, ottenuta superando in tre set l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi il che consente alle garlaschesi d’iniziare a muovere la classifica ed accumulare fiducia. Sono stati necessari 90 minuti per superare le avversarie fra i soliti alti e bassi, ma questa volta la testa e la concentrazione, nei momenti cruciali del match, sono stati quelli giusti e la vittoria si può considerare meritata. Garlasco si presenta in campo con Nicchi in palleggio ( in settimana si avrà il responso sull’infortunio di Pagnin ), Cozzi e Cagnoni in attacco, Giudici opposto, Caroli e Rivetti centrali e Bonvicini libero.
Tra le file isolane si registra invece la defezione di Valentina Calì costretta ai box per una frattura al mignolo e sostituita da Gargiulo. L’inizio fa ben sperare Garlasco, sostenuto da un folto e rumoroso tifo, che si porta subito sul 3-0. Cagliari è comunque in partita e sfrutta le occasioni per restare attaccata alle lomelline fino al primo time-out tecnico; in questa fase del match le squadre si equivalgono fino al 16-15 per Garlasco quando scocca il secondo time-out tecnico. Alla ripresa delle ostilità va in battuta Caroli che scava il solco e lancia la squadra di casa verso la conquista del primo parziale che si conclude 25-18. Garlasco si scrolla finalmente le paure di dosso e affronta il secondo set con il coltello fra i denti concedendo ben poco alle avversarie. Cozzi e Bonvicini non lasciano cadere niente e in attacco Rivetti, Giudici e soprattutto Caroli non perdonano. Un gran muro a uno di Giudici fissa il punteggio sul 20-10 e di li a poco Garlasco chiude il set 25-12.
Nel terzo set (lo stesso fatale ad Acqui Terme) Garlasco allenta colpevolmente la tensione e Cagliari le è subito addosso portandosi avanti 7-8 al primo time-out tecnico e, causa due attacchi lunghi di Cagnoni e Giudici, di allungare 8-12. Garlasco non riesce a ridurre le distanze e allora coach Bonfantini richiama Giudici e al suo posto inserisce Magni; Cagliari sembra fuggire via arrivando ad avere un vantaggio di 6 punti, ma il turno di servizio di Cagnoni riduce nuovamente le distanze a -4. Gli scambi diventano frenetici e si gioca quasi in apnea e in questa fase salgono in cattedra le giocatrici con più esperienza nelle fila della squadra di casa che, punto dopo punto, rimettono in carreggiata la squadra fino al 22-23 per le isolane. Un attacco sul muro di Cagnoni e un’invasione cagliaritana regalano il sorpasso a Garlasco che chiude il set 25-23 su un attacco di Giudici per l’esultanza di tutta la squadra e di tutto il pubblico.
Al termine della partita Coach Bonfantini analizza il match: < Bene, sono soddisfatto per la vittoria e per la prestazione, ma quando giochi in queste categorie non devi mai e poi mai mollare neanche per un attimo perchè il rischio è quello di compromettere quello che di buono è stato fatto fino a quel momento. Avevamo la partita in pugno e nel terzo set dovevamo chiuderla prima, ma ci siamo complicati la vita da soli. Per fortuna che possiamo disporre di giocatrici esperte nell’affrontare certe situazioni e grazie soprattutto a loro abbiamo portato a casa questa vittoria da tre punti >.
< Sprazzi di gioco interessanti, intervallati da errori che solitamente non facciamo - commenta invece mister Loi - loro hanno fatto valere la loro esperienza, ma noi sappiamo che essendo giovani dovremo essere bravi a gestire alcuni momenti in modo più cinico >.

Vigevano – Lodi: La Properzi Lodi se mai ce ne fosse bisogno, presenta da subito le due credenziali: la squadra conferma di essere combattiva e determinata come nei momenti migliori e di avere oltretutto nuove frecce nel suo arco. Intanto doma un Vigevano galvanizzato dal successo all’esordio sull’Albese e magari anche dalle indicazioni delle due amichevoli precampionato.
Contro la compagine di Gianfranco Milano, le lomelline di Marco Bernardini non ripetono però la buona prestazione del turno precedente, ed inevitabilmente vanno incontro ad una sconfitta che a molte sembianze con la gara dello scorso campionato terminata con lo stesso punteggio e parziali simili.
I centimetri delle lodigiane hanno fatto la differenza unitamente ai molti errori delle padrone di casa che alla fine in attacco chiudono con un non esaltante 24%. Tra le fila delle ospiti del < presidentissimo > Enzo Carrer in bella evidenza soprattutto i volti nuovi, dell’opposto Decortes e della schiacciatrice Baggi; mentre tra le vigevanesi prestazione un po’ sottotono di tutto il sestetto con l’eccezione della centrale Crotti che chiude con un interessante 55% in attacco, miglior percentuale tra le quattordici giocatrici in campo.
Nella squadra di Milano questa volta parte in sestetto Leila Bottaini (Serena Zingaro con qualche acciacco si accomoda inizialmente in panchina ma sarà poi brava a farsi trovare pronta nel momento topico ) e l’avvio è di marca locale con il primo time out tecnico che scocca sull’ 8-4.
Alla ripresa Lodi recupera fino al 12-12 ( Baggi e Decortes ) per poi allungare fino al 12-16 ( Bottaini e capitan Benny Bruno ) , divario che il sestetto lodigiano incrementa nelle battute finali. Il set-point è conquistato con un gran diagonale dalla ex Lilliput Settimo Laura Baggi, mentre si va al cambio campo dopo l’ace di Nicolini e un attacco in rete di una evanescente Martini.
Nella seconda frazione Lodi parte decisa a prendere il largo, favorita in un certo senso anche dai molti errori che si susseguono nella metà campo di casa. Al primo < gong > da regolamento ci si arriva sul 2-8 che poi diventa 6-12 e 9-16 nella fase nevralgica del parziale.
La reazione della squadra di casa si materializza sul 13-17 e successivamente sul 14-19 quando le bianco rosso blu provano a rientrare in partita grazie all’apporto delle centrali Crotti e Facendola. Nell’epilogo Gabrieli, Decortes e una fast di Benny Bruno tengono a debita distanza la squadra del presidente Calogero Piparo che capitola definitivamente 21-25 sotto il colpo dell’ ennesimo attacco vincente di Baggi.
Prova a scuotersi la formazione vigevanese nel terzo set, Crotti e Facendola allungano 8-4, qui coach Milano avvicenda Bottaini con Zingaro ma sono Decortes e Baggi a ritrovare la parità a quota 8, un equilibrio che passa dal 10 pari e resiste fino al 14-14. Poi le lodigiane allungano in modo decisivo piazzando un parziale di 1-9 che vale il 15-23; il disperato tentativo di rientro della Florens si arresta sul 19-24, ed il muro di Nicolini su Lugli manda in archivio definitivamente la partita.
Gianfranco Milano si gode la bella prestazione delle sue ragazze,che dimostrano che la strada imboccata è quella giusta e che anche in questa stagione sarà molto difficile metterle sotto. < E’ stata una prova molto attenta e determinata, doti che ci vogliono in questo campionato, soprattutto all’inizio – dice subito il coach gialloblu -. Siamo stati in grado col nostro gioco di togliere tutte le velleità alle nostre avversarie, che di fronte a queste difficoltà hanno capito di dover affidarsi a livelli superiori, che evidentemente non sono riuscite a raggiungere. Noi siamo stati sempre in partita, attuando quanto avevamo preparato e non mollando mai e mi sembra che il risultato parli chiaro >. Questa volta la prescelta in attacco è stata inizialmente Leila Bottaini e anche in questo senso le risposte sono state più che positive per la ragazza e per la squadra: < Ho delle alternative che mi consentono di tenere a riposo chi non è al meglio e so di avere in panchina soluzioni comunque valide: quando Leila è calata un po’ per via delle precedenti situazioni che l’avevano fermata prima del campionato, ho chiamato Serena che ancora una volta ha risposto come ormai ci ha abituato. Ma comunque tutte sono state all’altezza di questo impegno che si preannunciava delicato >.

Monza – Pinerolo: Dopo aver regolato l’Orago alla prima giornata, il Pinerolo di Cristiano Mucciolo si ripete in trasferta contro l’altra squadra più giovane del girone, vale a dire il Monza di Marco Fumagalli nell’occasione priva dell’attaccante Federica Faverzani.
Si è trattato come era nelle previsioni della vigilia, di un incontro che ha riservato pochi pensieri alle piemontesi che hanno tenuto bene il campo in tutti i fondamentali. Se nella scorsa prestazione le bianco blu avevano messo in evidenza qualche imprecisione in ricezione, nell'incontro di Monza tutto ha funzionato al meglio permettendo di costruire un buon gioco e di lasciare pochissimo spazio alla giovanissima compagine brianzola che a differenza della partita d’esordio a Cagliari, e considerando che l’avversario in questione era molto più accreditato; ha fatto denotare qualche miglioramento di carattere generale.
< E' stata una partita più agevole del previsto - spiega Cristiano Mucciolo -. Tutte le ragazze della nostra rosa hanno potuto testare il campo e abbiamo facilmente tenuto la guida del gioco. Adesso dovremo metterci alla prova con il Collegno Cus Torino in quello che per noi sarà il primo vero test. Queste due giornate sono servite per mettere a punto il nostro gioco e per far entrare in partita tutte le giocatrici. Per sabato prossimo dovremo essere al meglio delle nostre possibilità >.

Cuneo – Albese: Il Cuneo del presidente Ernesto Giraudo comincia la stagione nel suo splendido Pala Bre Banca di San Rocco Castagneretta come aveva finito la scorsa, e cioè con una sconfitta al quinto set. Dopo il Le Ali Padova ai play-off della scorsa stagione, questa volta è stato l’Albese del signor presidente Graziano Crimella ha portare via i due punti dal capoluogo della < Granda > riscattandosi con gli interessi dopo la sconfitta dell’esordio contro Vigevano che consente così alle nero fucxia di preparare con più serenità la prossima partitissima in programma sabato prossimo in quel di Lodi.
Al di là dei due punti conquistati sul parquet di un’altra seria pretendente alla vittoria finale ( e che in caso di vittoria avrebbe – seppur inizialmente - preso un po’ il largo, ed invece ora si vede tallonato il suo quarto posto proprio dalle albesine che dopo gli squadroni in serie troveranno poi anche squadre più abbordabili ); quello che conforta, e non poco, il team lariano; deriva dal fatto che la squadra nel giro di una settimana ha cambiato letteralmente faccia sotto diversi aspetti ( gli strali di coach Villa devono dunque essere serviti n.d.r. ); venendo alla fine a capo di un’importantissima e forse fondamentale vittoria, conquistata con pieno merito e che alla fine risulta ancor più impreziosita dal fatto che l’Albese ha giocato senza la sua capitana Marika Bonetti ( ancora rimpiazzata da Giulia Citterio, nuovamente positiva la sua partita ), e Gobbi ( avvicendata nel terzo set da Sironi che a tutt’altro che fatto rimpiangere la titolare ), al cospetto di una squadra – quella locale – che recuperava Erica Giacomel e si presentava all’importante appuntamento al gran completo e decisa a dare la prima mini-svolta alla stagione.
Sin dalla prima frazione di capisce che sarà una partita dura, lunga e combattuta; e che non a caso si concluderà dopo oltre 2 ore di gioco.
Le due squadre viaggiano praticamente appaiate per tutto il parziale, ed a far pendere l’ago della bilancia verso la squadra di casa è un attacco di Enrica Borgna che mette il sigillo al set col punto del 25-23.
Stesso copione al cambio di campo con le due squadre che rispondono da par loro palla dopo palla in una gara sempre piacevole e combattuta; questa volta e sempre con lo scarto di 2 punti sono le ospiti ad essere premiate pareggiando i conti con gli acuti di Citterio e Milocco ( 12 punti nei primi due parziali per un totale di 26 finali ) ben imbeccate dalla regista Kim.
Il terzo set inizia con un cambio per Albese. Coach Villa che come detto deve già rinunciare a Bonetti; tiene fuori Gobbi ed inserisce Sironi. E la ragazzina di Vimercate, schierata come opposto, parte senza alcun timore approcciando la gara come meglio non poteva, positiva e subito a segno con decisione. La Tecnoteam prende il largo ( 3-8 ), ma poi le piemontesi si rifanno sotto con la solita Borgna e Valli ( 10-13 ). Milocco continua il “martellamento” della difesa piemontese e mette in cantiere altri due punti che pesano ( 10-16 ) Albese resta davanti ( 14-21 ) anche nell’epilogo, e sotto la regia di una Kim senza sbavature gioca bene che è un piacere. Sironi piazza anche un ace per dare ancora più sostanza alla sua partita mentre l’attacco in fast di Gentili vale il 15-23 preludio al 18-25 firmato dalla solita sontuosa Milocco.
Pronti via nel quarto set e Cuneo cerca di allungare sin da subito: 5-2 arrivando a +4 ( 8-4 ) al primo time-out tecnico della frazione. Gara, comunque, sempre in equilibrio. Greta Valli segna per Cuneo, replica Gentili in fast e siamo 9-8. La gara sempre più dura è giocata con cuore e grinta dalle due squadre, a Sironi replica Aliberti in fast ed il punticino di differenza vige anche nella parte centrale del game ( 12-11 ).
Valli e Milocco se fosse calcio sarebbero entrambe da espulsione talmente se ( sportivamente e cioè in termini di punti messi a segno ) le danno. Il primo errore della partita di Greta ed il successivo attacco vincente di Citterio fissa la parità a 15 con le ospiti che alla seconda sirena sono sotto di uno ( 16-15 ). Alla ripresa, prima Citterio, poi Milocco con un gran pallonetto tengono le due squadre incollate ( 18 pari ) prima di un finale che risulterà ancora una volta d’intensità pazzesca.
Millesimo e Valli portano avanti Cuneo. Un paio di murate importanti e le piemontesi chiudono 25-21. 2-2 e si va al tie-break con le padrone di casa più che mai toste.
Nel fatidico tie-break è l’Albese a partire forte con Citterio, Gentili e Milocco che firmano lo 0-3. La rimonta di Cuneo porta la firma di Giacomel e Millesimo ( 2-3 ), ma Milocco in attacco, poi un “murone” di Piazza consentono alle lariane di riproporre il gap iniziale ( 3-6 ) incrementandolo al cambio di campo dove Milocco si arma della “ doppietta “ per impallinare la difesa indigena: 3-8.
Ristabiliti i sestetti le ragazze di Andrea Ebana hanno il merito di non darsi per vinte e piano piano ricuciono portandosi dal 4 e 6-9 ( doppio Giacomel con Valli di mezzo ) al 9-11. Il cambio palla arriva come una manna dal cielo ( 9-12 ), da li Albese controlla senza più rischiare chiudendo la partita con un muro di Gentili che si fa un auto-regalo per il suo compleanno ma soprattutto lo fa al suo sodalizio che scaccia i fantasmi che aleggiavano negli armadi dopo la partita con Vigevano.
< Oggi era molto difficile metter palla a terra – è la disamina finale di coach Andrea Ebana -, Albese ha fatto una partita eccellente. Una squadra così è davvero favorita nel nostro campionato. A noi resta però un grande rammarico. Dobbiamo essere più attenti, abbiamo fatto le cose bene solo a metà: altalenanti, poco attenti e precisi. Poca continuità. Abbiamo perso al quinto set senza fare tutto bene, questo ci lascia l'amaro in bocca >.
Sul versante comasco, Luciano Villa a tutta un’altra faccia rispetto al sabato precedente nonostante stravolto dalla tensione: < Direi che è stata una buona partita giocata con intensità e buona tecnica da tutte due le squadre che a mio avviso si sono equivalse. In settimana avevamo lavorato molto bene e questo si è visto sul piano tecnico, tattico ma anche morale; ho visto davvero un’altra squadra rispetto alla gara con Vigevano >. Il coach lombardo si sofferma inoltre ha parlare sulla prova di alcune sue giocatrici, ed indica nel fondamentale della battuta una delle chiavi di volta della sua squadra: < Tra le singole direi una Milocco strepitosa e una Gentili autentica trascinatrice; Kim ha lavorato bene e con la giusta umiltà mentre è stato molto positivo l’esordio di Sironi e la seconda partita consecutiva di Citterio che ho schierato per sopperire all’assenza di Bonetti. Sul fatto del fondamentale della battuta direi che c’è stato un grande passo in avanti; io non accetto dalla mia squadra che la battuta sia una “ palla regalo “ per le avversarie e poi in un certo senso mandare al nostro muro un messaggio tipo “ pensaci tu “. Di questo ho parlato con la squadra in settimana dove mi sono anche arrabbiato, e anche prima della partita; direi che sono stato recepito e forse conto qualcosa… >.
Felicissimo e sempre con la voce pacata che lo contraddistingue è il presidente Graziano Crimella: < E’ stata una bella partita dove abbiamo fatto un deciso passo in avanti e dove alla fine ci resta un po’ di rammarico per non aver portato via la posta piena. Devo dire grazie alle ragazze dalle più giovani alle più anziane; devo dire grazie all’allenatore; abbiamo vinto col cuore da squadra, da vera squadra contro una formazione attrezzatissima come Cuneo. Questa nostra grande prova è una grande iniezione di fiducia per il prosieguo della nostra stagione >.
Infine una nota di <colore > sulla partita; tra le file dell’Albese sedeva in panchina come team-manager il consulente di mercato ( non è che una volta si chiamavano direttori sportivi ? n.d.r. ) Gabriele Mozzonica che mai prima di domenica si era seduto su una panchina di una squadra di pallavolo. C’è da scommetterci che la prima conferma in casa albesina in vista della partitissima di Lodi sia proprio lui… magari ancor prima di < caterpillar > Marika Bonetti.

Orago – Lurano: La seconda giornata di campionato ha fatto registrare la prima storica vittoria nella nuova categoria della matricola Lurano di Alberto Mazzatinti e la seconda sconfitta stagionale dell’Orago di Franca Bardelli che, se in un certo senso poteva anche messere essa in preventivo; alla fine lascia molto amaro in bocca al team giallo blu che può annoverare questa battuta d’arresto nella voce < occasione sprecata >.
Sia ben chiaro, il Lurano ( compagine dal sestetto molto rinnovato, ma formato da elementi che seppur giovani sono da considerare di <categoria > ), non ha assolutamente rubato nulla; ma nell’economia del risultato finale pesano tantissimi regali delle ragazzine di casa in ogni finale dei tre set persi dovuti soprattutto alla giovane età e di conseguenza all’inesperienza. L'esordio casalingo al Pala Mauri delle giovanissime del presidente Angelo Gozzini lascia dunque tanto rammarico perchè, visto l'andamento della partita, si poteva e doveva uscire dal campo con almeno qualche punto.
Il primo parziale è vissuto costantemente punto a punto ( 8-6, 12-12, 15-16, 21-21 ) poi un paio di errori avversari danno il via libera alla squadra di casa che vince il primo set in campionato ( lo scorso torneo era successo alla quarta nel vittorioso 3-2 con Pavia ) per 25-22.
Invertiti i campi, sono le luranesi a partire meglio (0-5, 5-9), ma ben presto Orago prima recupera e poi mette la freccia (10-9), mantenendo costantemente il vantaggio (16-14, 20-19) sino alle battute finali. Sul punteggio di 22 pari, 2 errori indigeni e un muro subito da Badalamenti chiudono il set a favore delle bergamasche che con un 22-25 acciuffano la parità.
Il terzo parziale è quello che risulterà decisivo e butterà nel rammarico più grande la squadra di casa. Dopo essere state nuovamente per lunghi tratti avanti ( 8-6, 16-14, 18-16), le oraghesi grazie all’ace di Blasi arrivano addirittura a +4 (22-18) accarezzando anche l’idea di muovere la classifica. In dirittura d'arrivo il Lurano piazza però un terribile “ brekkone “ di 0-7 che capovolge il tutto e sfocia nel 22-25 e 1-2 ospite.
Anche nel quarto e ultimo parziale Orago conduce i giochi nelle battute iniziali ( 8-5, 12-9 ), Lurano è bravo a recuperare (15-17), dopodiché le due squadre proseguono a braccetto sino al 20 pari. A questo punto oltre ad altri regali indigeni, Lurano però ci mette anche del suo ( i muri ) e s’aggiudica il match diventato per loro forse più difficile del previsto per 1-3.
Tra le migliori in campo, tra le locali si sono fatte maggiormente preferire Badalamenti e Blasi; tra le ospiti Cester ed il libero Ardo. Insufficente la direzione arbitrale che ha scontentato un po’ tutti.
< Abbiamo sprecato un’occasione > così si esprime un po’ amareggiata Franca Bardelli a fine match che poi prosegue nella sua disamina < Dopo aver vinto il primo set ed essere riusciti a recuperare nei momenti in cui Lurano ci stava scappando, non abbiamo, però, saputo mantenere lucidità e concentrazione proprio sul finale dei set. Ovviamente a noi manca l’esperienza che invece hanno queste squadre, e questo ci penalizza”.
Malgrado il rammarico, non sono mancate le note positive, tra queste, la prova di carattere di Gaia Badalamenti, neopromossa in serie B1 dall’Under 14/1° divisione dello scorso anno, che sabato sera ha trascinato la squadra con i suoi 23 punti. < Quando la società , a settembre, mi ha incluso nel roster della B1, sono rimasta davvero sorpresa e non posso che ringraziala per questa opportunità che cercherò di onorare dando il mio massimo impegno. – dichiara la giocatrice varesina - La mia più grande riconoscenza va al Professor Bosetti ed a Franca Bardelli che credono in me, mi sostengono e mi aiutano, ogni giorno, a crescere tecnicamente. Parlando di allenatori, vorrei fare un passo indietro e ringraziare il mio primo allenatore Andrea Pirella , che mi ha inculcato le basi della pallavolo ed incoraggiato ad intraprendere questo percorso, che mi ha già dato tante soddisfazioni. Riguardo alla partita contro Lurano, posso dire di essere contenta di come ho giocato, anche se rimane l’amaro in bocca per non essere riuscita a mantenere la mia prestazione costante fino alla fine dei set . Credo che , essendo solo la seconda partita, mi manca ancora esperienza, come del resto manca a tutte noi che siamo una squadra così giovane e solo alcune giocano in serie B1 da qualche anno, tipo Bellinetto, Imperiali e Perinelli. Loro, assieme a Sophie Blasi, che ha già un anno di B1 sulle spalle, sono i nostri punti di riferimento. Ci aiutano e ci danno sostegno e consigli durante la partita, oltre ovviamente a Franca Bardelli, che ci prende per mano e ci guida passo passo. Ora spero di partire da qui, che la mia prestazione e non parlo solo di quantità di punti realizzati, ma di qualità di gioco possa continuare a migliorare e che possa ancora dare un importante contributo alle mie compagne >.

Collegno Cus Torino – Trecate: Pronto riscatto del Collegno Volley Cus Torino di Michele Marchiaro e Fulvio Bonessa che nella prima gara interna della stagione ottiene la sua prima vittoria superando il Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti a cui non è bastato disputare una gara in crescendo per ottenere set e tanto meno punti. Pur senza la capitana Daniela Gobbo che nell’allenamento di rifinitura del venerdi a riportato un infortunio alla caviglia, coach Marchiaro ha disegnato un sestetto iniziale che prevedeva Morolli in palleggio, Vokshi opposto, Migliorin e Fiorio in banda, Bogliani e Brussino al centro e Zauri libero. Nel complesso si è trattato di una buona partita quella giocata dalle giallo blu cussine, combattuta soprattutto nella prima parte del secondo e terzo set e dove alla fine si contano 10 muri vincenti delle locali ( contro i 2 delle ospiti ) nonché un ridotto numero di errori diretti.
Nel primo Collegno parte forte: prima 8-4 poi 16-6 per chiudere 25-14 con un ace di Brussino. Il secondo parziale è il più combattuto: si arriva a braccetto all’altezza dei punti 14 e 20; nel finale le universitarie cussine suonano però la carica: una “ palletta “ di Migliorin porta le padrone di casa sul 23-22, i un muro di Bogliani vale il set point capitalizzato da un errore della squadra novarese.
Nel terzo Marchiaro schiera Fragonas al posto di Migliorin. Si viaggia nuovamente in parità per metà parziale ( 7 e 13 pari ), dopodiché Collegno, trascinato dalla grinta di Vokshi all’esordio stagionale, schiaccia sull’acceleratore allungando prima 16-13 e poi 22-19; mentre è un muro di Marianna Bogliani a chiudere il parziale 25-19 e la partita 3-0. ed un muro di Bogliani chiude 25-19.
Soddisfazione nelle parole di Michele Marchiaro a fine match: < Oggi era un incontro in cui contava il risultato, quindi fare punti, e questo è stato fatto, complimenti quindi a tutta la squadra. Abbiamo giocato ancora con alcune imperfezioni, contro una squadra giovane ma pimpante, l’attenzione è comunque sempre rimasta alta e anche la voglia di portare a casa la partita. I risultati sugli altri campi hanno dimostrato come la sconfitta con Lodi non sia stato un caso, ma la formazione lombarda è appunto una delle top del nostro campionato. Sarà comunque una stagione molto dura. Oggi nel terzo set abbiamo provato nuove soluzioni con Fragonas S1; a mio avviso stiamo crescendo, siamo ancora per certi versi un laboratorio, le prestazioni individuali per ora mi interessano relativamente, ma punto ad una costruzione di mentalità di squadra vincente >.
In casa igorina l’analisi del match spetta alla vice allenatrice Valeria Alberti: < Sapevamo che avremmo incontrato un avversario abbastanza quadrato. Nel primo set non siamo pervenute, ma ne secondo e terzo siamo state in campo. Sappiamo che in questo inizio di campionato stiamo pagando l’inesperienza ma anche queste partite sono un insegnamento per crescere >.

Don Colleoni – Acqui: La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo ed Erminio Iseni “ bissa” la vittoria dell’esordio e s’impone in quattro set nella prima gara stagionale davanti al proprio pubblico contro la matricola alessandrina dell’Acqui Terme di Ivano Marenco e Chiara Visconti che dovevano ancora rinunciare alla capitana Gatti, il cui rientro pare possibile per sabato prossimo nella sfida salvezza contro Orago.
Nell’economia della partita in generale del Pala Terme di sabato scorso, hanno certamente pesato la maggior incisività in attacco delle trescoritane ( 42% contro il 27% ), che trascinate soprattutto dal duo Gallizioli-Chiara Pinto hanno menato costantemente la danza nei primi due set per poi subire la reazione ospite ed imporsi nuovamente nel quarto e ultimo parziale.
Dopo un avvio di marca ospite ( 1-3 ), Gallizioli e Pinto ( 35 punti in due per un totale di 33 e 25 dopo due partite ) dimostrano di essere subito in serata e rivoltano il punteggio sul 4-3 a loro favore; Acqui perviene prima al pari ( 6-6 ) poi è sotto di due ( 8-6 ) alla prima sirena, ma dopo il 10-7 indigeno, piazza un break di 0-4 firmato da Francesca Mirabelli, Coatti e Cattozzo che porta avanti le ospiti ( 10-11 ) nuovamente ribaltate dalle rosso blu di casa ( 13-11 ) poi nuovamente raggiunte dalle piemontesi ( 13-13 ).
Nella fase centrale è dove si decide il parziale. Camarda e una doppietta di Pozzoni fanno riprendere il largo alle orobiche ( 17-13 ), Cafagno ( entrata su Grotteria ) prova a tenere a galla le compagne dimezzando lo svantaggio ( 17-15 ), ma nel finale un altro break di 4-0 ( questa volta di marca indigena ) indirizza definitivamente il parziale ( 21-15 ) che si chiude inesorabilmente 25-17.
Nel secondo set Marenco riconferma nel sestetto Cafagno per Grotteria ma le cose non vanno assolutamente meglio perché almeno inizialmente tra la squadra ospitata pare funzionare nulla. In un amen si passa dal 4-2, poi 10-3. Il primo sussulto delle ospiti nel parziale porta la firma di Cattozzo, Annalisa Mirabelli e Coatti che accorciano 11-7, Don Colleoni prova una nuova fuga ( 13-7 ) ma è nuovamente braccata dalle ospiti che con le sorelle Mirabelli, Barroero e Cattozzo riaprono il game sul 14-12 e poi lo ( ri)riaprono sul 16-15 ( Cafagno e Barroero ) dopo che la squadra di casa era andata avanti alla seconda sosta su un tonificante + 4 ( 16-12 ). Come nel set precedente, dopo essersi avvicinate ( 18-16 ), le acquesi perdono contatto nella parte finale dello stesso; Gallizioli arma la doppietta, e col contributo di Camarda firma il 23/24-17 che diventa un conclusivo 25-19 dopo due palle set annullate da Cattozzo e Annalisa Mirabelli.
Nel terzo parziale Marenco prova a mescolare nuovamente le carte e sostituisce Francesca Mirabelli con Boido e Grotteria rientra in luogo di Cafagno. L’avvio questa volta è di marca alessandrina ( 1-5 ), ma l’onnipresente Gallizioli rimette a ruota le compagne già all’altezza della prima fermata da regolamento ( 6-8 ) che però alla ripresa, perdono prima terreno ( 7-10 ) poi vengono “ doppiate “ dalle “ bianche “ ospiti sul 7-14 che sfruttano un buon gioco a muro e mettono a segno un ace. Un attimo d’indecisione in casa ospite fa tornare a galla le ragazze della ds Rosa Gogna che tornano a farsi minacciose sul 13-16 ; ma alla ripresa Acqui imprime una marcia decisa e presa per mano da Barroero e Boido, dopo aver nuovamente aumentato il gap sul 13-17; 14-20 e 15-22; riapre la partita alla prima occasione con un 17-25. Don Colleoni vuole i tre punti e parte forte nel quarto gioco con la solita Galizzioli sugli scudi ( 4-1 e 8-2 ); anche Pinto non scherza e passa agevolmente sulle mani di Sofia Cattozzo ( 9-4, 12-6, 16-10 e 20-11 ); due muri di Boido ( 4 in totale più 5 ace ed è una classe 1998 ) rimettono pepe al parziale sul 20-15 con divario ulteriormente limato nell’epilogo sul 21-18 e 23-20 prima che, tanto per cambiare, Gallizioli e Sasha Colombo decidano di far scorrere definitivamente i titoli di coda.
A fine gara coach Marenco è di poche ma eloquenti parole: < Vince chi attacca meglio e loro, senza dubbio, questa sera lo hanno fatto meglio di noi >.

GIRONE B
Sono bastate due giornate per determinare una capolista solitaria, mentre un’altra formazione è l’unica ancora ferma al palo. Nel mezzo 12 squadre racchiuse in 4 lunghezze con classifica che si sgrana punto a punto. Ci accingiamo dunque a vivere un campionato all’insegna dell’equilibrio ed incertezza con al momento le squadre più accreditate alla vigilia che accusano un attimino di ritardo sulla tabella di marcia prevista.
A guardare tutte le altre, solin soletta dalla vetta della classifica, figura la matricola vicentina della Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e del bravo tecnico Marcello Bertolini. Sabato scorso le beriche si sono imposte in 3 set contro un’altra matricola che aveva fatto molto bene all’esordio; vale a dire l’Ospitaletto di Irene Bonfantini il cui punteggio finale ( 3-0 ) suona per loro troppo pesante.
La partita è vissuta su molte forzature in battuta da entrambe le formazioni regalando così una gara spezzettata. Coach Bertolini sottolinea: < È stata una partita più complicata di quanto dica il risultato, perché l’Ospitaletto ci ha messo in confusione soprattutto nel secondo set, dove abbiamo sbagliato parecchio in ricezione, le ragazze sono state brave a non perdere la calma e mantenere il nostro canovaccio di gioco e alla fine ci siamo imposti >.
L’Inizio di primo set è caratterizzato da break e contro break, con le arancioni bresciane più abili a mantenere il servizio, prendendo così un piccolo margine. Il Montecchio trova il punto del 9-9 al termine di una azione infinita fatta di continui recuperi. Ma è anche il punto che da la scossa alla squadra di casa, capace nelle azioni successive di imporre un ottimo parziale fino al 16-9 quando le squadre sono richiamate in panchina dalla seconda sosta tecnica.
Alla ripresa le ospiti bloccano l’emorragia della squadra di casa con il punto di Baldassarre, ma le ragazze di coach Bertolini non si scompongo e rifilano un altro parziale che le porta sul 24-10, con Marcolina e Povolo che schiacciano a terra tutto quello che passa dalle loro parti. La formazione ospite non molla e si rilancia con un contro parziale che fa chiamare il time-out alle castellane, dopodiché il set si conclude con l’errore in attacco di Baldassarre. La squadra ospite entra in campo per il secondo set con un’altra determinazione ed impone subito un parziale di 0-6 interrotto solo dalla Lucchetti ( 33 punti in due partite ). Capitan Brutti e Fiocco nelle azioni successive entrano in scena con un tris di muri che cancellano tengono a bada l’attacco delle ospiti che però sfruttando gli errori in ricezione del Montecchio continuano a guidare le danze. La squadra di casa si riavvicina poi nel punteggio con una sequenza di attacchi andati a segno e trovano il pareggio ( 18-18 ) con un primo tempo della Brutti. Da li le castellane premono sull’acceleratore e vanno ad imporsi per 25-20 sempre grazie ad una serie di attacchi di un’indemoniata Povolo. L’inizio del terzo parziale è il più equilibrato con continui cambi di servizio ed entrambe le squadre non intenzionate a far scappare le avversarie. Sul 10 pari e con la Povolo nel suo turno di battuta, il Montecchio scava il primo parziale del set, poi fermato dall’attacco dalla solita Baldassarre sul 15-11. Le ragazze di coach Bonfadini provano a rientrare in partita portando il punteggio sul 21-18, ma due errori consecutivi portano la Sorelle Ramonda a due punti dalla vittoria finale. Il match point è firmato della Levorin che è fortunata al servizio nel trovare il nastro che sorprende in ricezione l’Ospitaletto.
In una per certi versi sorprendente seconda posizione, figura invece l’Ata Trento di Marco Mongera capace nell’occasione di ribaltare uno svantaggio di 0-2 ed imporsi contro l’Aduna Padova di Gianluca Trolese al tie-break. A bocce ferme, per le patavine si tratta di un buon punto che serve ad iniziare a muovere la classifica, ma allo stesso tempo lascia anche con tanti, troppi rimpianti per non aver saputo capitalizzare al massimo la situzione favorevole che si era venuta a creare.
Aduna in campo con Forzan in regia, Mattiazzo sulla diagonale; Fenice e capitan Conti in banda ( e De Bortoli inizialmente in panchina ), Volpin e Dall’Ora centrali con Scanavacca libero. Le atine rispondono con Zecchin palleggiatrice, Pedrotti in due; Bottura e Paoloni in quattro; Brugnara e Filippin al centro e Lanzi libero.
La prima frazione vede grandi protagoniste Mattiazzo da una parte e Bottura dall'altra. Trento decolla a partire dal secondo time out tecnico (14-16), ma non le bastano tre palle set (21-24) per chiudere i giochi: al 24 pari firmato da De Bortoli (nel frattempo subentrata a Conti), seguono due errori ospiti che di fatto consegnano il vantaggio ( 26-24 ) all’Aduna. Il secondo set procede a strappi, quindi il break di sette punti (dal 15-18 al 22-18) che mette il turbo alle padrone di casa. Il sigillo sul parziale (25-22) lo mette infine un'ottima Volpin.
Avanti 2-0 le padrone di casa accusano un brusco calo di concentrazione e si trovano sotto 4-8 alla prima sosta. L'ingresso di Ramon per Dall'Ora riesce a dare una scossa alle locali ( 15-16 alla seconda sirena), non sufficiente, però, per evitare di rimettere in corsa le ospiti che riaprono la partita con un 19-25 e una Paoloni sugli scudi. Nel quarto parziale, le ragazze di coach Trolese riprendono in mano il pallino a metà dello stesso quando si portano a condurre 16-12 e successivamente 18-13. Ma un altro clamoroso black-out consente alle ospiti di pervenire al pari (19-19), ed a rendere il finale di set alquanto incerto. Aduna sciupa al servizio la palla che potrebbe valere il match (24-23), l'Ata ringrazia e sempre dalla linea dei nove metri Brugnara fa 25-27 rimandando il verdetto finale al quinto set. Nel Tie-break, la solita Mattiazzo tiene a galla per un po' le locali che recuperano dal 3-6 sino a girare sull’8-7; ma nella seconda parte del parziale Padova cede di schianto, lasciandosi portare via una vittoria che sembrava già in tasca, finisce 10-15 e 2-3 e per Trento è oro colato.
Alla fine nessuno dei due allenatori è pienamente soddisfatto: < Dobbiamo cambiare mentalità, perché in questa categoria è fondamentale limitare gli errori – spiega l'allenatore di Aduna Gianluca Trolese –. Anche questa sera nelle fasi clou del set abbiamo sbagliato delle battute in modo banale. Evidentemente non ancora abbiamo imparato a lottare punto su punto, a sfruttare i momenti favorevoli per portare a casa il risultato. È un peccato, perché potremmo avere quattro punti in classifica e ci ritroviamo ad averne soltanto uno >.
< Così a caldo non sono in grado di dire con certezza se abbiamo guadagnato 2 punti o se ne abbiamo perso 1 – replica Mongera - Una cosa però è certa: partire con due vittorie in due partite va oltre le nostre aspettative iniziali e ci fa capire che abbiamo le potenzialità per fare bene con tutti. Sabato andiamo a Talmassons e sarebbe importante continuare con questa striscia positiva >.
In terza posizione troviamo il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che esordisce in stagione davanti al proprio pubblico imponendosi in quattro set sul Trieste di Marco Gaspari che archivia una delle trasferta più lunghe del campionato senza aver conquistato punti nonostante essersi portata in vantaggio di misura prima di cedere i successivi tre parziali in modo abbastanza netto.
Entrambe le squadre iniziano la gara con le formazioni preannunciate; per la squadra triestine la diagonale palleggiatore-opposto Neri e Scabini, in 4 Poggi-Casoli, e centrali, Garbet e Sani, libero Gallo. Per la formazione padrona di casa invece in campo, la diagonale Bortolot – Moretto; Coulibaly e Pistolato in posto 4 ( e 36 punti in due equamente divisi ), Tajè e Berlassini al centro e l’altra ex Chieri 76 ( come Moretto ) Torrese libero.
Il primo set è molto equilibrato, con le squadre che procedono punto su punto (13-13). Le franciacortine lavorano molto bene a muro, e in difesa non lascia spazi, tanto che Trieste si trova a giocare e rigiocare più volte l’azione per riuscire a conquistare un punto. È il parziale più combattuto, con la Simagas brava a sfruttare il buon momento di Garbet nel finale, che firma l’allungo sul 20-22. Amadori prova a mandare in campo Stroppa per Moretto, per cercare di ricucire lo strappo. Ma il servizio di Casoli è incisivo e Poggi con 3 punti consecutivi regala il parziale alle triestine (21-25).
Nel secondo parziale la formazione di Monticelli parte con Stroppa per Moretto come opposto e Fava al posto di Tajè al centro. Il set inizia nuovamente con equilibrio fino al break che porta la formazione di casa sul 10-6, costringendo coach Gaspari al timeout e all’inserimento di Cella per Scabini ( con cambio che si chiuderà poi sul 18-11 ), in difficoltà in prima linea. La formazione bianco verde di casa allunga poi 13-8 grazie a 3 muri consecutivi di Pistolato al cospetto delle giuliane che subiscono in ricezione e non hanno più continuità nella fase di cambio palla. Le bande della formazione del Volley Adro Monticelli continuano a fare il bello e il cattivo tempo e il 25-13 finale è la logica conseguenza di quanto accade in campo.
Avvio fulminante della formazione di Monticelli nel terzo set che arriva al timeout tecnico avanti sul punteggio di 8-4; la formazione di casa migliora l’efficenza dalla linea dei nove metri facendo male alla linea di ricezione triestina, segnando nel parziale ben 3 ace. Complice la carenza in copertura in casa Libertas, la formazione del Volley Adro Monticelli si porta sul 16-11; mentre sul punteggio di 17-12 entra Coslovich in battuta per Poggi, ma l’attacco triestino non è più efficace e ficcante come nel primo parziale. Coach Gaspari sul 19-12 chiama il timeout discrezionale per dare alcuni accorgimenti in attacco alla squadra; ma le difficoltà delle triestine perdurano e il set si chiude con il punteggio di 25-15 con punto conclusivo di Fava.
Quarto parziale subito nuovamente in salita per le ospiti che vanno sotto 3-0 e coach Gaspari obbligato a chiamare immediatamente un timeout. Il servizio ricomincia a funzionare nella formazione di Trieste e ci si riavvicina con un punteggio al primo timeout tecnico di 8-6. Il set prosegue con un sostanziale equilibrio ma con sempre la formazione di casa in vantaggio; poi Coulibaly inanella una serie di palle positive in attacco e porta la sua squadra al timeout tecnico con il punteggio di 16-10. Sul punteggio di 18-11 coach Gaspari chiama il secondo timeout discrezionale per cercare di riportare ordine nelle fila triestine, che però subendo gli incessanti attacchi dei martelli bresciani ammainano bandiera bianca sul 25-17 finale.
< Sono molto contenta della prestazione della squadra – dichiara a fine partita Patrizia Amadori -. Avevamo preparato la partita in un certo modo, e siamo riuscite a sviluppare al meglio il nostro gioco. L’unica preoccupazione che ho avuto, è stata l’intensità di gioco che abbiamo messo nel primo set, che rischiava di mandarci fuori giri. Quello che ho detto alle ragazze è semplice: è inutile preparare un esame universitario di astrofisica, quando in realtà basta saper scrivere bene l’alfabeto. Le ragazze hanno recepito a pieno e nei set successivi si è visto un buon gioco. Credo comunque che possiamo migliorare ancora >.
Coach Gaspari è molto onesto nel rendere merito all’avversaria: < La prestazione della squadra avversaria è stata migliore, non solo in attacco, ma anche nell’atteggiamento difensivo. Avevano più fame di noi e si è visto nel corso del match. Da parte nostra speriamo di recuperare presto Sara (Ceron ndr), per avere una soluzione in più; detto questo complimenti a Monticelli, che ha meritato i 3 punti >.
Appaiate in quarta posizione, l’ultima che darà poi diritto ai play-off, figurano il Le Ali Padova ed il Città Fiera Martignacco; la prima a come obbiettivo quello di vivere la stagione giornata per giornata senza rischiare e poi vedere cosa succede davanti; le martignacchesi sono invece una delle principali pretendenti.
Le < fenicottere > patavine di Mariella Cavallaro squadra rinnovata rispetto alla passata stagione, ma ancora una volta costruita con giocatrici di esperienza e che possono vantare anche un passato a livelli molto buoni; si sono imposte all’esordio stagionale davanti al proprio pubblico del Pala Spiller superando in 3 set il San Donà di Giuseppe Giannetti il cui punteggio finale è per loro troppo penalizzante.
Il primo set, chiuso dalla squadra di casa sul 25-15, mette in evidenza i sette punti di Rinaldi e gli altrettanti della centrale Pillepich, autrice di un’ottima prestazione. Dal primo all’ultimo punto, il secondo parziale mostra il grande gioco di squadra da parte del sestetto Volley Project, che se la cava bene anche in difesa, non abbassando mai la guardia. Nel terzo set, il Volley Pool Piave San Donà dà prova di determinazione in ogni scambio, tant’è che il risultato si porta sul 9-13 per le ospiti. Ma non bisogna attendere molto per la reazione della squadra rossoblù che, punto dopo punto, accorcia le distanze e torna avanti sul 20-16. A Rinaldi l’onore di chiudere il match che regala la prima vittoria stagionale. < La squadra si è dimostrata ordinata e composta; si è comportata bene a muro e, soprattutto, si è imposta di sbagliare poco>, così coach Cavallaro commenta i tre punti ottenuti al debutto casalingo.
Il Martignacco di Marco Gazzotti e Andrea Zampis si riscatta dallo scivolone rimediato nella prima giornata a San Donà e regola in quattro set il Bassano di Mario Regulo Martinez e Cristina Folle che poco ha potuto contro un’avversaria che si è dimostrata più forte e quadrata.
Per le leonesse giallo rosse non c’è stato dunque niente da fare in un match a senso unico in cui, fatta eccezione per il secondo set, la partita l’ha sempre fatta e condotta l’Itas Città Fiera. Le ragazze del direttore sportivo Gilberto Arboit, hanno inoltre subito la maggior esperienza e la superiorità tecnica delle avversarie per tre quarti del match ovvero nel 1°, nel 3° e nel 4° set che sono terminati con parziali schiaccianti in favore delle friulane, mentre nel 2° set la squadra ospite ha mostrato il suo volto migliore riuscendo così a infrangere una tradizione che voleva il Bruel Volley sempre sconfitto 3-0 al PalaSport “Azzurri d’Italia”.
A differenza di sette giorni fa, mister Martinez schiera in banda Rampazzo dall’inizio insieme a Mason, lasciando Mangani in panchina e pronta a subentrare. Per il resto la formazione è invariata con le gemelle Fucka al centro, Stocco e Moro a comporre l’asse palleggiatore-opposto e Formilan nel ruolo di libero. Il primo set vola via veloce con il Martignacco che scappa subito 8-3 e 16-10 alle due soste tecniche per chiudere 25-13 senza affanni contro un avversario che non sembra opporre resistenza.
Nel secondo set però qualcosa scatta e le leonesse tornano in campo con tutt’altro piglio: ne viene fuori un set praticamente opposto rispetto a quello precedente e stavolta a dominare è il Bassano che si porta subito avanti 5-7 allungando 11-16 alla seconda sosta tecnica prima di vincere il parziale con un meritato 16-25. Nel momento in cui sembrava che la formazione ospitata potesse tentare l’impresa, in casa bassanese si è spenta nuovamente la luce anche per merito della veemente reazione delle avversarie e così il terzo periodo di gioco è stato un monologo friulano che ha avuto la sua fine solo sul 25-9 finale. Qualcosa di meglio le leonesse lo hanno nuovamente mostrato nel quarto set, ma il Martignacco è troppo forte e alla fine il parziale e l’incontro si chiude sul 25-16 in favore delle padrone di casa che possono così festeggiare davanti al loro pubblico il primo meritato successo in campionato.
< Con tre set vinti con questi punteggi - ha rilevato il coach di casa Marco Gazzotti - non ci sono commenti da fare e forse il passaggio a vuoto del secondo set, penalizzato dallo svantaggio iniziale, non ha fatto che rinfrancare le atlete e far ritrovare loro tutta la sicurezza e la tranquillità di concludere per il meglio l'incontro. Oggi la nostra battuta ha funzionato meglio che nell'incontro precedente e ciò ha fatto sì che loro ricezione si trovasse in grande difficoltà e anche a muro siamo stati decisamente presenti; peccato ha concluso, per il lento recupero di capitan Gogna, che può essere ancora impiegata poco, ma vogliamo andare con calma e possiamo permetterci di aspettarla con calma >.
Come il Martignacco, anche la Vivigas Verona di Greca Pillitu e Simone Truzzi si riscatta dopo la sconfitta d’esordio e supera in quattro combattuti parziali il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, unica formazione del girone che nelle prime due gare non è ancora riuscita ha muovere la classifica nonostante le buone credenziali della vigilia. Supportate da una ricezione molto buona ( 71% ), le scaligere sin da subito incanalano il primo parziale nella giusta maniera, e con un attacco che passa con buona disinvoltura ( 50% contro il 34% ), controlla il set dall’inizio alla fine dove solo nelle ultime fasi dello stesso le ospiti si riavvicinano nel punteggio fino al 25-22 finale.
A parte le battute iniziali del secondo intermedio in cui le ospiti conducono avanti di due – tre punti, le padrone di casa controllano bene la situazione tenendo il pallino del gioco nelle proprie mani. La ricezione e l’attacco calano un po’, ma si mantengono comunque superiori alle ospiti. Comincia a dare frutti anche il muro delle padrone di casa con le due centrali Bovo e Monzio Compagnoni che realizzano punti a muro e cominciano anche a toccare svariati palloni. Il parziale si chiude con un 25-20 abbastanza netto.
Sembra che la partita possa incanalarsi verso un tranquillo 3-0, quando invece il Talmasson realizza un break devastante nel corso del terzo set, quando la Vivigas finisce in balia delle ospiti finendo addirittura sotto fino al 10-18. Pillitu organizza alcuni cambi che ridestano un po’ la squadra che riesce un po’ a recuperare, ma oramai il “treno” è già passato e le friulane si aggiudicano il parziale per 19-25 riaprendo di fatti una partita che per loro sembrava già segnata.
Con le percentuali in attacco che calano in entrambe le formazioni (30% Vivigas contro 25% ospiti), risulta combattuto l’ultimo parziale dove risulta determinante l’inserimento di Sandrini che in seconda linea difende e riceve alla grande consentendo alle proprie compagne di attaccare molti palloni. Le casteldazzanesi hanno così buon gioco e chiudono il set 25-21 e la partita 3-1 incamerando i primi 3 punti della stagione.
Al di là degli stessi che sono comunque la cosa più importante, la Vivigas ha messo in mostra tante buone cose e potenzialità notevoli. Impressionante la crescita della coppia delle centrali Bovo e Monzio Compagnoni che hanno murato e contenuto gli attacchi avversari ma che hanno saputo fare anche molto bene in attacco. Molto positiva la coppia di schiacciatrici Palumbo e Giometti, alternatasi con Sandrini. In crescita continua Mazzi autrice di 12 punti e la regista Bissoli, ma molto bene anche la difesa, non solo per il lavoro del libero Moschini, ma per la grande concentrazione di tutta la squadra. Una difesa che era stata il punto debole una settimana fa, in questa gara ha consentito di attaccare 170 palloni contro i soli 125 attaccati dalle ospiti.
Discorso a parte per le battute: 18 errori diretti in battuta (contro i soli 4 delle ospiti) sono davvero troppi e su questo aspetto dovrà lavorare assiduamente coach Pillitu in settimana.
Per chiudere la carrellata delle partite della seconda giornata, c’è ancora da registrare il pronto riscatto dopo la sconfitta dell’esordio in quel di Ospitaletto, dell’Atomat Udine di Jacopo Cuttini capace d’imporsi con parziali via via sempre più netti contro l’Isuzu Cerea di Davide Montaldi che ha tenuto testa
alla compagine friulana solo nei primi due set, aggiudicandosi quello di apertura all’extra time, cedendo il secondo abbastanza di misura 21. Atomat solo nei primi due parziali, poi ha ceduto soffrendo soprattutto in ricezione. La formazione friulana, che aveva esordito con una sconfitta per 3-0 contro il Vinilgomma, è uscita alla distanza affidandosi alle atlete più
esperte quali Cheli e Ventura ed alla fine ha meritato la vittoria. Per le ragazze di Montaldi arriva così la prima sconfitta in campionato ma si sapeva
che quest'anno era dura su tutti i campi. La gara si era comunque messa subito bene per le ceretane: avanti 5-8 e 15-16 alle due soste, le ospiti si facevano poi raggiungere sul 24 pari per poi aggiudicarsi il game ai vantaggi grazie ad un primo tempo dell’ex Pro Patria, Giorgia Venturini.
Isuzu in partita anche nella seconda frazione anche se poi, nelle fasi finali, non riusciva a contrastare gli attacchi delle locali. A partire dalla terza frazione, invece, era la squadra < pavina > a prendere in mano le redini del gioco sfruttando al meglio un servizio molto incisivo sul quale la ricezione ceretana andava in affanno. Ma a fare la differenza era soprattutto la
maggior esperienza di un'Atomat che non aveva alcuna intenzione di regalare punti e concludeva così la contesa accaparrandosi l’intera posta.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SECONDA GIORNATA
LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT - RISARCIRE SAN DONA'VE: 3 – 0 ( 25-18; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – LE ALI PD: Sara Rinaldi 16; Pillepich 15; Soleti 10; Torcia 7; Rossetto 5; Perata 4. SAN DONA’: Carletti 11; Masiero 10; Fedrigo 9; Cibin 4; Ceolin 3; Cosi e Braida 1.
VIVIGAS ARENA VOLLEY VR - CDA VOLLEY TALMASSONS UD: 3 – 1 ( 25-22; 25-20; 19-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VR: Palumbo 19; Bovo 17; Giometti 13; Mazzi 12; Monzio Compagnoni 8; Bissoli 2; Saccani e Sandrini 1. TALMASSONS: Rizzetto 11; Nardini 10; Perrone e Nardone 9; Cozzo e Aurora Poser 6; Giora 3.
ITAS CITT’ FIERA MARTIGNACCO UD - BRUNOPREMI BASSANO VI: 3 – 1 ( 25-13; 16-25; 25-9; 25-16 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Valentina Facco 21; Pulcina 20; Gabbiadini 15; Pastorello 8; Gray 7; Vallicelli 3; Colonnello e Gogna 1. BASSANO: Mason 10; Moro 8; Rampazzo 6; Rebeka Fucka e Tatjana Fucka 5; Pais Marden, Salinbeni e Mangani 1.
ADUNA PADOVA – WALLIANCE ATA TRENTO: 2 – 3 ( 26-24; 25-22; 19-25; 25-27; 10-15 ). REALIZZATRICI – ADUNA PD: Mattiazzo 20; Volpin 15; De Bortoli 11; Fenice 10; Ramon 8; Dall’Ora 4; Forzan 3; Conti 2. TRENTO: Paoloni 21; Bottura 19; Brugnara 15; Pedrotti 10; Filippin 9; Zecchin 4; Serafin 1.
VOLLEY ADRO MONTICELLI BS – LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE: 3 – 1 ( 21-25; 25-13; 25-15; 25-17 ). REALIZZATRICI – MONTICELLI: Coulibaly e Pistolato 18; Stroppa 8; Berlassini 7; Francesca Fava 6; Bortolot 4; Moretto e Tajè 2. TRIESTE: Casoli 14; Adele Poggi e Garbet 9; Sani 6; Scabini 4; Neri 2.
SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI - VINILGOMMA OSPITALETTO BS: 3 – 0 ( 25-15; 25-20; 25-19 ). REALIZZATRICI – MONTECCHIO: Lucchetti 13; Brutti 11; Marcolina e Povolo 10; Levorin 4; Giroldi e Fiocco 2. OSPITALETTO: Baldassarre 10; Gotti 8; Nicole Castellini 6; Montesi 5; Francesca Ferrara e Marini 4; Montanari 3.
ATOMAT VOLLEY UDINE - ISUZU CEREA VR: 3 – 1 ( 26-28; 25-21; 25-17; 25-16 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Quarchioni 17; Lisa Cheli 16; Alessandra Ventura 15; De Arcangelis 11; Sara Zonta 10; Carbone 5. CEREA VR: Falotico 14; Giorgia Venturini e De Stefano 12; Fezzi 9; Tollini 8; Milan 1.

CLASSIFICA DOPO DUE GIORNATE – Sorelle Ramonda Montecchio 6 punti; Walliance Ata Trento e Volley Adro Monticelli 5; Le Ali Padova Volley Project e Città Fiera Martignacco 4; Vinilgomma Ospitaletto, Libertas Simagas Trieste, Vivigas Arena Volley e Atomat Udine 3; , Isuzu Cerea Verona e Risarcire San Donà 2; Aduna Padova e Bruno Premi Bassano 1; Cda Volley Talmassons 0.

I NUMERI DELLA SECONDA GIORNATA – Questo è il primo dei tre gironi ( gli altri due saranno i prossimi ), dove si sono giocati nella seconda giornata 27 set ( 56 ). Due solo le vittorie per 3-0; quattro quelle per 3-1 e una sola la gara chiusasi al tie-break che ha visto vittoriosa la squadra che giocava in trasferta. In totale sono 4 i risultati netti e minimi, sei e dunque per la maggior parte, quelli intermedi. Fattore campo nettamente a farla da padrone sia nel parziale di giornata ( 6-1 ) sia nel computo complessivo ( 11-3 ).

GIRONE C
Dopo due giornate di campionato, sono rimaste 3 le squadre che si trovano a punteggio pieno, mentre un’altra è la sola ancora ferma al palo.
Le rimanenti 10 compagini del girone, sono tutte racchiuse in 4 punti tra loro, ma dall’ultimo posto della zona verde ( che quest’anno coincide con il quarto ) alle prime inseguitrici dello stesso c’è già una piccola < fratturina > di 2 lunghezze.
Per differenza punti, la nuova capolista che succede al San Michele Firenze tale dopo la prima giornata, è la formazione bolognese del Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri che espugna Montespertoli dopo aver rischiato di regalare il tiebreak alle toscane con un terzo set dapprima dominato, poi quasi regalato e ripreso con due < magate > di Casini agli extrapunti. Il Montesport si presenta al confronto forte del punto conquistato a San Giustino e trascinato da un pubblico numeroso e rumoroso, Buoncristiani dispone di un roster compatto che fa della difesa la sua forza. San Lazzaro torna sul parquet toscano dopo sei anni ( la stagione della promozione in B1 ) cercando di dare continuità alla vittoria d’esordio contro Bastia Umbra. E l’inizio della gara è tutto della Coveme che fa e disfa, si porta in vantaggio di qualche punto e controlla agevolmente ogni passaggio della gara fino al 17-25 finale.
Nel secondo periodo di gioco cambia l’atteggiamento delle ragazze toscane che non mollano l’osso. Il punteggio è sempre in equilibrio, con distacchi dell’ordine di uno-due punti a favore di entrambe le formazioni. Gli scambi sono lunghi, Forni manda a segno tutti i suoi attaccanti, Balducci concentra il suo gioco sui centrali estremamente efficaci. Nel finale di set Falsini porta le sue avanti 21-19, Spada e Vece impattano a 23. Visintini mette a segno il punto del 23-24 e regala alle sue un set ball, neutralizzato da un muro vincente su Vece. Pistolesi va al servizio e la sua prima battuta al salto viene smorzata dal nastro e ricade a foglia morta davanti agli occhi incolpevoli delle ‘vippine’. E Pistolesi completa l’opera con un’altra bella battuta che condiziona l’attacco emiliano e Callossi nel contrattacco mette a terra il punto vincente: 1-1. Si ritorna in campo nel terzo parziale con una Coveme concentratissima che conquista subito un buon vantaggio ( 3-8 ) e poi prosegue il suo incontrastato monolo sino al 7-16. Credendo forse di aver già vinto il set, le sanlazzaresi mollano inconsapevolmente la presa sulla gara. Falsini affonda le sue fast nella molle difesa bolognese che in attacco soffre terribilmente le fasi con attacco a due e a poco a poco Montesport riapre la gara. La matricola toscana prima Impatta a 19 poi si porta in vantaggio 21-19 nel tripudio generale. Con la partita che ha ormai cambiato volto, nel finale di set che la squadra di Casadio dimostra di avere gli attributi. Riprende il punteggio e questa volta nel rush finale è la giovane Casini che come si diceva diventa protagonista e segna i due punti decisivi che valgono il 24-26 ed il nuovo vantaggio ospite. Anche nel quarto set il pathos non manca. Allo 0-3 iniziale della Coveme, risponde il Montesport che si porta avanti 8-5 alla prima fermata da regolamento. Galetti porge a Forni palle splendide che Focaccia capitalizza con veemenza e al secondo timeout tecnico la Coveme è avanti 15-16 al cospetto di un Montesport che non molla. Si arriva al finale con un vantaggio esterno di un paio di punti. Buoncristiani chiama il suo ultimo timeout discrezionale, ma Vece mura Cassimirri, e Focaccia al servizio completa l’opera con l’ace decisivo del 19-25.
Seconda vittoria consecutiva anche per la Teodora Ravenna ( fresca del main sponsor Conad Sicomputer ) di Nello Caliendo che dopo aver superato internamente in tre set il Perugia nel turno inaugurale, si ripete in quattro al Pala Bagagli di Castelfranco di Sotto contro le pisane di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ancora a secco di vittorie dopo due gare di campionato.
Le ospiti, al termine di un’ora e 52’ di gioco, si sono imposte in tre set dove le toscane sono sempre arrivate almeno al ventunesimo punto, perdendo invece di netto il terzo dove le giallo rosse ospiti hanno totalizzato solo 15 punti.
Si è trattato dunque di una partita sostanzialmente equilibrata come del resto testimoniano le cifre; la percentuale d’attacco arride di poco alle ravennati ( 32%-33% ), così come la ricezione perfetta ( 34%-36% ), le toscane padrone di casa si sono invece fatte preferire negli ace ( 4-3 ) e nei muri vincenti ( 10-7 ); commettendo però qualche < erroruccio > in più ( 26-23 ).
Dopo le prime schermaglie iniziali ( 0-3; 3-3 ), la Videomusic con Francesca De Bellis in evidenza, arrivava davanti al primo pit-stop ( 8-5 ) custodendo lo stesso gap di vantaggio anche sul 9-6. Un break ospite di 0-5 “ griffato “ Nasari-Aluigi rivoltava poi il punteggio sul 9-11 e sempre con lo stesso divario si arrivava sul 12-14 con un muro di “ Fefè “ Nasari.
L’ultimo sussulto nel parziale delle pisane si materializzava sul 15 pari, dopodiché dopo la seconda fermata Ravenna tornava avanti di 2 lunghezze gestendole bene sino ad imporsi 22-25 in un frangente dove si faceva particolarmente notare ancora una volta Nasari.
Fatto di botta e risposta ma sostanzialmente equilibrato risultava anche il secondo parziale; si passava infatti dal 2-1 al 2-3; dal 2-5 ( Torcolacci ) al 5-5 ( Andreotti ), con la parità che persisteva anche a 6 e 7 e le ravennati avanti di misura ( 7-8 ) alla prima fermata.
Quando si riprendeva, prima Aluigi poi Torcolacci incrementavano di un’incollatura ( 7-9 e 8-10 ), ma dopo aver trovato il pari a 10 e 11; le padrone di casa, grazie alla premiata ditta De Bellis-Caverni mettevano la freccia sul 14-11 venendo a loro volta riprese a 15 quando Torcolacci e Rubini stoppavano a muro le attaccanti di casa.
Un po’ come era successo nel set di apertura, anche nella seconda parte del secondo game, le ravennati imprimevano l’accelerata che risultava poi decisiva riportandosi avanti sul 15-18; e dopo aver ben gestito i 3 punti di vantaggio sino al 20-23 si portavano sullo 0-2 con i punti conclusivi di Aluigi e Nasari e dopo che Caverni aveva annullato una palla set alle ospiti.
Il terzo periodo era invece un monologo pisano, grazie ad un buon gioco corale le padrone di casa scavano subito il solco sul 4-0, 10-4 e 12-5; poi con una Mutti in grande spolvero incrementavano vistosamente nella parte centrale ( 15-5 e 20-8 ) riaprendo la partita con un netto 25-15.
A due facce risultava il quarto decisivo e ultimo parziale, ad una prima metà di leggera marca indigena ( 8-5; 10-8 e 14-12 ),faceva seguito una seconda dove le ospiti tornavano a menare le danze tenendo ben salde le redini dell’incontro; dopo aver trovato il vantaggio sul 14-15; la squadra giallo rossa non mollava più la presa, e dopo aver ( seppur di poco ) allungato sul 16-19; 18-22 e 20-24, Nasari faceva scorrere i titoli di coda dopo che le indomite padrone di casa erano riuscite a disinnescare le prime due palle-match.
Sempre per differenza punti, ma in terza posizione, figura la < corazzata > Orvieto di Matteo Solforati che dopo aver vinto in quattro set all’esordio contro il Gramsci Pool Reggio Emilia, si ripete alla stessa maniera contro un’altra matricola quale il Moie di Raffaella Cerusico, mostrando segnali di forza anche in trasferta e andando ad estorcere l’intera posta in uno dei campi più ostici della serie B1 femminile. Le tigri gialloverdi giocano una partita di sostanza e, fatta eccezione per la terza frazione, dimostrano coi fatti di avere acquisito una certa continuità di rendimento nonché di possedere una qualità superiore.
Davanti ad un folto pubblico le bianco rosse di casa si presentano col il nuovo acquisto Manuela Roani che seppur dopo due soli giorni di allenamento con la squadra, cerca di portare il suo grande contributo di esperienza e di tecnica.
La partenza delle ragazze di Cerusico non può essere delle migliori, attenta e precisa in ogni fondamentale, approfitta delle incertezze iniziali delle ospiti e si porta avanti 8-2 al primo tempo tecnico, per poi sfruttare le difficoltà avversarie ed incrementare 11-3 grazie al buon apporto dell’ex di turno Sabbatini.
Tutti si aspettano la reazione delle umbre, che avviene puntualmente. Sono però due errori in attacco di Moie a dare il là alla rimonta ospite (11-8 ) con la partita che diventa veramente spettacolare, come non ne si vedevano da tempo sul taraflex di Moie. Le due formazioni se le danno di santa ragione con bellissimi scambi. Ad attacchi potenti si contrappongono altrettanto precise difese, con azioni lunghissime che infiammano il pubblico. La Zambelli fa valere la sua maggiore prestanza fisica a rete e con alcuni muri ben assestati controlla maggiormente gli attacchi Ecoenergy e sul servizio velenoso di Kotlar effettua il sorpasso proprio prima della seconda fermata ( 15-16 ). Moie pur soffrendo ma senza scomporsi, prova a reagire e a ricompattarsi per mantenere il distacco 17-19, ma tutto diventa più difficile e appena commette un errore, le ospiti sono pronte ad approfittarne. Un attacco di Guasti procura la prima palla set per le ospiti, che chiudono con la Kotlar dal centro 20-25.
Sbloccata la tensione, la formazione umbra mette in mostra tutto il suo potenziale: difesa quasi imperforabile, battute ficcanti e attacchi potenti con Mezzasoma che colpisce duro sin da subito portando avanti le sue sul 3-6. Dall’altra parte del campo Moie combatte, ma l’intesa tra i reparti deve ancora migliorare e la Zambelli ne approfitta conducendo sempre nel punteggio fino al primo stop obbligatorio ( 6-8 ), dopo un attacco di Guasti. La partita, però, non è per niente finita perché due punti consecutivi di Di Marino e un mani-fuori di Sabbatini riportano avanti Moie ( 10-9 ) alla ripresa del gioco, con le ospiti però nuovamente in vantaggio ( 13-16 ) allo scoccare della seconda sirena.
La lotta tra le due formazioni si riaccende furente, con le quattordici protagoniste che non mollano un pallone. Mezzasoma ( sette palloni a terra nel parziale ) spinge le sue, ma è veramente formidabile capitan Cesaroni che con 4 punti consecutivi tiene in partita Moie e trova la parità sul 20 pari. Nel finale sono gli attacchi di Ubertini e di Guasti a procurare lo 0-2 con un 21-25 finale.
Nel terzo periodo le rupestri calano di intensità e rallentano; di contro le moiarole si fanno trovare pronte ad approfittarne conducendo 8-6 al primo tempo tecnico; allungano poi ( 12-7 ) nella fase nevralgica con le belle giocate di Argentati, Di Marino e Roani che servono anche ad infiammare il pubblico. Solforati cerca in panchina delle soluzioni per sbloccare le sue, ma non ottiene riscontro perché alla seconda fermata obbligatoria le locali sono avanti di 7 punti ( 16-9 ). Il buon momento di Cesaroni e compagne continua nella seconda parte di game, con le umbre che invece non riescono più a trovare sbocchi in attacco perdendo vistosamente terreno sul 21-10. Il buon turno al servizio di Montani, consente all’ Orvieto di recuperare tre punti, ma il finale è tutto di colore biancorosso e le ragazze del presidente Mazzarini gustano la soddisfazione del primo set vinto in questo campionato, ma soprattutto di aver riaperto il match con un netto 25-13.
La quarta frazione pare la fotocopia della seconda. Inizio equilibrato e come da copione si combatte su ogni pallone. Dalla parte umbra la tecnica, la forza, la potenza, da quella marchigiana la determinazione, il coraggio e la volontà di non mollare e di dare soddisfazione ad un pubblico che non cessa mai di incitare le proprie beniamine. I passaggi iniziali recitano 6-4 e 7-8; mentre un muro di Argentati vale il pari all’altezza del punto numero 11 con le due squadre che procedono a stretto contatto anche all’altezza della seconda sosta ( 16-15 ).
Due attacchi, più precisi che potenti, di Mezzasoma riportano avanti le umbre nell’epilogo ( 19-20 ), ma è ancora il servizio di Kotlar a spaccare definitivamente il set a favore della Zambelli. L’intesa in ricezione delle marchigiane non è ancora, per forza di cose, ben collaudata e permette alle ragazze di Solforati di contrattaccare con efficacia. Allo sprint Ubertini trova il break, Moie non riesce più a recuperare e Montani appone il sigillo sulla vittoria e sulla chiusura di set e partita a proprio favore con un conclusivo 21-25.
Nel derby emiliano, il Montale di Marcello Mescoli supera esternamente in cinque set il Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni e s’insedia solitaria in quarta posizione, l’ultima che darebbe diritto ai play-off. Per le reggiane si tratta della seconda sconfitta consecutiva, per le modenesi della seconda vittoria.
Le due formazioni si sono presentate con delle pesanti defezioni, alle padrone di casa mancavano infatti Paterlini, Baldoni e Mambelli; le ospiti oltre alla centrale Levoni dovevano rinunciare anche all’opposta Margherita Mascherini i cui tempi di ripresa sembrano meno lunghi.
A bocce ferme, e come in parte era successo anche ad Orvieto; sono le padrone di casa quelle che possono un po’ di più recriminare per non aver saputo pienamente sfruttare due situazioni favorevoli che si erano venute loro creare.
Dopo aver vinto il primo set a 17, il Gramsci ha menato la danza per buona parte del secondo trovandosi avanti di alcune lunghezze ma cedendo di schianto nel finale.
Nel terzo perso ai vantaggi, sempre le padrone di casa non sono riuscite a sfruttare due set ball; dopo aver riacciuffato il pari con un 25-20; le più esperte ospiti si sono poi imposte 11-15 al quinto set.
Del poker delle squadre a 3 punti, due sono quelle che lottano per le zone che contano ( Olimpia Cmc Ravenna e Perugia ), due quelle che invece cercano di salvare la categoria ( San Michele Firenze e Bastia Umbra ).
L’Olimpia Cmc di Marco Breviglieri all’esordio stagionale davanti al suo pubblico del Pala Costa ( quasi 300 gli abbonati ), supera il San Giustino di Piero Camiolo aggiudicandosi con una certa autorità tutte e tre le frazioni, durante le quali la Sia Coperture solo raramente ha impensierito la formazione di casa arrendendosi dopo un’ora e 21’ di gioco.

La formazione di casa ha dimostrato di possedere ottime individualità e oltre al 3-0 e ai parziali abbastanza netti parlano in suo favore anche i numeri dello scout: 75% in ricezione contro il 47% e 37% in attacco (4 giocatrici in doppia cifra) rispetto ad appena il 20% sul versante biancazzurro, dove la sola Valentina Barbolini è stata capace in qualche frangente di trovare i giusti varchi. E dire che Ravenna ha anche sbagliato assai più di San Giustino: oltre il doppio degli errori sia in battuta che in fase conclusiva e anche meno muri vincenti. L’opposto locale Giada Benazzi è stata una delle chiavi di volta della gara: il suo turno in battuta ha rotto gli equilibri in ogni set.
Coach Breviglieri ancora senza l’opposta Michela Peretto a disegnato un sestetto titolare con Lancellotti al palleggio, Benazzi opposto, Rossini e Babbi di banda, Neriotti e Assirelli al centro con Panetoni libero. Le umbre rispondono con la diagonale Lavorenti – Lisandri; Barbolini e Bartolini in posto-4; Spicocchi e Rosa al centro e Krasteva libero.
La fase iniziale vede San Giustino allungare a +2 ( 6-8 ) alla prima fermata ed essere raggiunta da una Cmc che superando la tensione iniziale, colpisce dalle bande con Babbi e Rossini, mentre sul versante biancazzurro l’attacco non punge e l’unica a passare è la Barbolini. Sull’11 pari, le romagnole inseriscono la freccia e passano a condurre, costruendo il divario decisivo con un break di 8-0 (fino al 17-11) determinato dal turno in battuta della Benazzi, che piazza anche un ace, ma soprattutto manda in tilt la ricezione biancazzurra. Solo nel finale c’è un minimo di reazione delle ospiti dove fa il suo esordio stagionale Camilla Cornelli; ma Ravenna lavora molto bene in difesa ed è poi la Rossini a trascinare la squadra alla vittoria del set, realizzando di precisione dalla seconda linea il punto del 25-19.
La seconda frazione, con il libero Krasteva in campo, sembra iniziare con ottimi auspici per la squadra ospitata che va d’acchito sull’1-5 grazie a 3 muri vincenti della Rosa. Ma il successivo turno in battuta della Benazzi è ancora devastante: dopo l’ace del 6-5, San Giustino risponde con la Lisandri, anche se ricezione e difesa (specie in copertura) non funzionano come dovrebbero. La Cmc va a segno con i pallonetti e sbaglia di potenza, il che tiene in vita Spicocchi e compagne, che dal 7-11 rimontano fino al 12-14. Sale allora in cattedra per Ravenna la centrale Flavia Assirelli con un paio di diagonali in fast e due ace. Torna in campo la Cornelli nelle file ospiti, che tuttavia non trovano ordine e incappano in errori anche ingenui. La Cmc ha buon gioco e chiude sul 25-17 grazie all’attacco out della Lisandri.
Nel terzo set, Cornelli subito alla banda ed è ancora la battuta della Benazzi a sferrare un primo strappo sul 5-2. Ravenna tiene sempre alta la guardia in difesa ma sbaglia troppo in attacco e tre errori di fila permettono al San Giustino di agguantare la parità (8-8). Le Benazzi capisce il momento e inizia ora a far male nel suo ruolo di opposto; anche la Babbi mette a frutto la sua esperienza e l’Olimpia riallunga, pur continuando a sbagliare in battuta e in attacco e alimentando così le speranze delle biancazzurre, che si riavvicinano sul 20-23; poi, il muro vincente sulla Lisandri chiude di fatto la contesa, anche se il sigillo conclusivo del 25-21 arriva sulla parallela della Rossini.
Le top scorer indigene del match, con 14 punti, sono Rossini, Benazzi (tra cui tre ace) e Babbi, in ricezione brilla il reparto tutto intero ( 66% di positività complessivo, con il 79% di Rossini ) e a muro si registrano i due punti a testa di Babbi e Assirelli. In attacco, infine, le percentuali migliori sono delle centrali Assirelli (58%) e Neriotti (45%).
Queste le dichiarazioni del coach Marco Breviglieri: < E’ stata una prova molto diversa da quella di sabato scorso. Abbiamo lavorato bene in particolare nel fondamentale della difesa, mentre abbiamo murato poco. Siamo stati bravi a contenere i terminali d’attacco degli avversari e siamo stati positivi in battuta. Ma soprattutto mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, sia all’inizio della gara, sia nei momenti in cui San Giustino cercava di reagire >.
Lucida l’analisi di Pietro Camiolo, tecnico del San Giustino: < E’ soprattutto mancata nella fase di ricostruzione quella lucidità che finora ci aveva contraddistinti, da parte sia della seconda linea che della palleggiatrice. I numeri statistici della partita sono pertanto molto distanti dal nostro standard nei fondamentali che contano. Prendo per buona la reazione avuta nel terzo set e ricordo che questa è una squadra giovane e che dovrà fare tesoro di queste sconfitte per acquisire la necessaria esperienza. Di certo, però, dobbiamo fare qualcosa in più >.
Tra le mure amiche il Perugia di Fabio Bovari, già bersagliata dalla sfortuna che a messo fuorigioco la centrale Valentina Mearini ( l’atleta a riportato in allenamento la rottura del legamento crociato anteriore e del collaterale mediale; ed è stata operata giovedì 20 ottobre, dal dottor Ermanno Trinchese e dalla sua equipe medica al centro ospedaliero di Umbertide ), si riscatta dopo la sconfitta di Ravenna imponendosi col punteggio migliore su una delle < nemiche storiche > della serie B1 femminile stendendo senza troppi complimenti ( a 20, 21 e 17 ) il San Michele Firenze di Alessandro Della Balda, compagine assai < pericolosa >, carica dal fatto di aver esordito in campionato con 3 punti di vitale importanza e giunta al Pala Evangelisti a pieno organico vista la presenza nel gruppo delle convocate del centrale Gemma Bianciardi che si è aggregata definitivamente alla squadra giallo rossa dopo le difficoltà incontrate per la chiusura dell’accordo di trasferimento.
In avvio di gara la battuta delle padrone di casa è incisiva e con Catena, che coglie anche un ace, si arriva rapidamente sul 6-1. C’è convinzione nei propri mezzi ed il braccio sciolto di Minati aumenta la dose (13-4). La tendenza cambia radicalmente in breve e le toscane operano una veemente rimonta prima “ limando “ sul 17-10 e poi con Cheli sugli scudi avvicinandosi pericolosamente (18-15 e 21-19 ). Capitan Porzio ci mette la grinta anche se qualche decisione arbitrale innervosisce le locali che però non demordono e vanno a conquistare di rabbia l’uno a zero con l’attacco di Minati.
Invertiti i campi la musica è pressoché identica, sul turno dai nove metri di Catena si arriva ancora sul 6-1. Puccinelli rileva Colzi ma dopo il time-out tecnico è ancora la battuta locale a scavare l’ulteriore solco con Tiberi che piazza l’ace del 10-3. Il gioco si equilibra e sul 14-6 viene fermato per un infortunio a Ristori che resta a terra per un infortunio al gomito dopo uno scontro in difesa con una compagna, al suo posto entra Isabella Rossi. L’evento sinistro non abbatte le fiorentine che anzi si compattano e recuperano terreno arrivando a far sentire il fiato sul collo (18-17). Come in precedenza le perugine si ritrovano nel momento che conta e con Catena (otto colpi vincenti) infilano la sequenza giusta per il due a zero. Nel terzo set le giallorosse ospiti prendono tre punti di margine ma in un battibaleno le perugine ribaltano con Cruciani presente a rete (6-5). L’orgoglio del San Michele riesce ad infilare tre punti consecutivi operando un controsorpasso, ma è l’ultimo perché da lì in avanti la difesa di Chiavatti diventa impermeabile e Stincone dirige l’orchestra con grande maestria mettendo a segno una progressione tremenda (22-15). La girandola di cambi del Firenze non sortisce effetti e la chiusura arriva puntuale causa un errore fiorentino che scatena il pandemonio d’esultanza sugli spalti.
Nello scontro tra squadre alla ricerca della permanenza in categoria, il Bastia di Gian Paolo Sperandio supera in rimonta ( da 0-1 a 3-1 ) il Cesena di Andrea Simoncelli e con i tre punti conquistati compie un bel balzo in classifica. Va anche però riconosciuto che contro un avversaria parsa di valore ( lo aveva già dimostrato a San Lazzaro la settimana precedente nonostante la sconfitta ), le cesenati hanno dovuto lottare anche contro la sfortuna che si è materializzata nel forfait di entrambi i liberi Fabbri e Ravaioli ( ko anche nel prossimo turno ), e quello in corso d’opera ( cioè nel momento cruciale del secondo set ) della capitana Piolanti rimasta inizialmente e stoicamente in campo dopo una contrattura al collo ma poi costretta ad ammainare definitivamente bandiera bianca nel terzo set.
Alle bastiole è dunque bastata una difesa attenta e pochissime sbavature sono state sufficienti per rimontare e battere le romagnole che prima di arrendersi hanno venduto cara la pelle dopo aver dato l’impressione di poter addirittura incanalare il match su binari diversi.
Inizio shock per le padrone di casa che vanno sotto in un batter di ciglia, i colpi di Brina sono pesanti (0-7). La reazione di Tosti produce una riduzione del gap, ma soprattutto infonde fiducia (5-9). Le romagnole sbagliano qualcosa e le antagoniste tornano a contatto (12-14). Lo sforzo prodotto dalle locali viene pagato nella seconda parte e Brina (sette palle a terra) trascina al vantaggio le ospiti che sfruttano da par loro anche i dieci errori altrui.
Alla ripresa c’è Gallina in campo per Nana, le ospiti sbloccano il punteggio ma Cruciani è attenta e al primo regalo concesso porta le sue al comando (5-4). Con una battuta velenosa le biancoazzurre provano a scappare con l’intraprendente Meniconi arrivando anche ad avere sei lunghezze di margine (14-8). Un passaggio a vuoto però rimette tutto in discussione e le strigliate di coach Sperandio non servono a nulla (16-15). Le cesenati vanno fuori misura un paio di volte e consentono un nuovo allungo ma l’inerzia è cambiata e arriva il pareggio sul 21-21. Allo sprint è decisivo l’ace di Valentini e l’attacco di Tosti.
Nel terzo set Marcacci guida con diligenza le locali che vanno sul 6-2 denotando anche più coraggio nell’osare. Prima gli affondi di Valentini (cinque volte a segno) e poi quelli di Tosti sortiscono effetti letali creando la spaccatura (18-10). Inutili le sostituzioni operate da coach Simoncelli, il raddoppio bastiolo è firmato da un muro di Meniconi.
Il quarto frangente comincia in equilibrio (5-5). Sul turno in battuta di Cruciani le biancoazzurre scappano via agevolmente (14-7). La difesa di casa funziona ma di là dalla rete si fa vedere Grassi che rosicchia qualche punto cercando di rientrare (19-16). Nessun altro sussulto però, ed a chiudere la gara è un attacco di Meniconi.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SECONDA GIORNATA
TUUM PERUGIA VOLLEY - CS SAN MICHELE FIRENZE: 3 – 0 ( 25-20; 25-21; 25-17 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 16; Minati 11; Porzio 9; Tiberi 8; Stincone 5; Corinna Cruciani 4; Fastellini 1. SAN MICHELE: Giulia Cheli 11; Brandini 8; Sacconi 6; Bridi 5; Isabella Rossi 4; Colzi 3; Ristori 2; Puccinelli 1.
MONTESPORT FI - COVEME S.LAZZARO VIP BO: 1 – 3 ( 17-25; 26-24; 24-26; 19-25 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Falsini 21; Casimirri 12; Sacchetti 7; Pistolesi 6; CalamaI 3. COVEME. S.L. : Vece e Focaccia 17; Pinali 11; Casini 8; Spada e Visintini 6; Lombardi e Forni 1.
ECOENERGY 04 MOIE AN - ZAMBELLI ORVIETO TR: 1 – 3 ( 20-25; 21-25; 25-13; 21-25 ). REALIZZATRICI – MOIE: Argentati 16; Sabbatini 12; Cesaroni 11; Di Marino e Cecato 8; Roani 7. ORVIETO: Mezzasoma 20; Guasti 15; Ubertini 9; Kotlar e Montani 8; Valpiani 5; Donarelli 1.
CMC OLIMPIA RAVENNA - SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG: 3 – 0 ( 25-19; 25-17; 25-21 ). REALIZZATRICI – OLIMPIA RA: Rossini, Benazzi e Babbi 14; Assirelli 11; Neriotti 6; Lancellotti 1. SAN GIUSTINO: Barbolini 9; Rosa 6; Spicocchi 5; Lisandri 4; Cornelli e Giulia Bartolini 2; Lavorenti 1.
GRAMSCI POOL VOLLEY RE - EMILBRONZO 2000 MONTALE MO: 2 – 3 ( 25-17; 18-25; 25-27; 25-20; 11-15 ). REALIZZATRICI – GRAMSCI: Cirilli 22; Ditommaso 15; Righelli 14; Alessandra Fava 11; Gozzi 10; Chiara Agostini 5. MONTALE: Marc e Fronza 19; Del Romano 16; Ferretti 13; Mendola 8; Castellani Tarabini 6; Scalabrini 1.
LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG - VC CESENA RIV FC: 3 – 1 ( 18-25; 25-22; 25-16; 25-19 ). REALIZZATRICI - BASTIA: Tosti 18; Valentini 14; Cristina Cruciani 13; Meniconi 11; Ceccarelli e Marcacci 2; Nana 1. CESENA: Brina 17; Silvia Leonardi 15; Di Fazio 9; Gardini 7; Piolanti 6; Bertolotto e Grassi 3; Baravelli 2; Altini 1.
VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI – CONAD SICOMPUTER RAVENNA: 1 – 3 ( 22-25; 21-25; 25-15; 22-25 ). REALIZZATRICI – CASTELFRANCO: Mutti 18; Caverni e Francesca De Bellis 17; Andreotti 11; Puccini e Lippi 2. RAVENNA: Rubini 17; Aluigi 15; Torcolacci 14; Nasari 11; Raggi 4; Sofia Balducci e Gardini 1.

CLASSIFICA DOPO DUE GIORNATE - Coveme San Lazzaro Vip Bo, Conad Sicomputer Ravenna e Zambelli Orvieto 6 punti; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 5; Cmc Olimpia Ravenna, Tuum Perugia Volley; Cs San Michele Firenze e Limmi School Bastia Umbra 3; Vc Cesena Riv Fc e Sia Coperture San Giustino 2; Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto, Gramasci Pool Reggio Emilia e Montesport Fi 1; Ecoenergy 04 Moie 0.

I NUMERI DELLA SECONDA GIORNATA – Come nel turno d’esordio, anche in questo raggruppamento si sono giocati complessivamente 27 set che determinano un totale di 54.
Due sono state le vittorie nette, quattro quelle intermedie e solo una la gara che ha avuto il suo epilogo all’extra time. A carattere generale dopo 2 giornate, sono stati maggiori i 3-1 ( sei ), uno in meno ( cinque ) i 3-0; mentre tre sono state le gare chiuse al tie-break.
In termini di vittorie interne ed esterne, in questo “ giro “ se ne contano più delle seconde ( 3-4 ), ma livello complessivo prevalgono le prime ( 10-4 ).


GIRONE D
Dopo due giornate di campionato non ci sono già più squadre a punteggio pieno, mentre solo due compagini sono rimaste ancora a secco di punti e sono una matricola ( Baronissi ) e l’Acca Montella Avellino che è una delle squadre che, organico alla mano; va per la maggiore.
Le altre 12 squadre del raggruppamento sono tutte raggruppate nel giro di 4 punti con grande assembramento nella parte sinistra della classifica dove tutte le 7 compagini sono divise tra loro da una sola incollatura.
In termini di punti conquistati sono quattro le capoliste divise tra loro esclusivamente dalla differenza set oppure dalla differenza punti; tra queste troviamo il Marsala e le giovani terribili del Volleyrò Casal De Pazzi che pur avendo cambiato parecchie interpreti continua interperrita la strada già tracciata nello scorso campionato; a far compagnia a queste due formazioni troviamo anche lo Scafati ( che al di là del fatto che ha acquisito la B1 invertendo i diritti col Cecina è formazione composta da un roster di spessore ), e l’Isernia che dopo uno scorso campionato un po’ difficoltoso nelle fasi iniziali però poi sfociato nella salvezza, si è rinforzata in sede di mercato e si candida ad essere “ almeno “ come una delle mine-vaganti del plotone. L’unico neo delle isernine di carattere generale, è attualmente composto dall’organico che annovera solo due centrali ( La Rocca e Murri ); se prima della chiusura del mercato la società pentra riuscisse ancora ad accaparrarsi un'altra posto-3 di un certo livello sicuramente aumenterebbe il suo già alto tasso tecnico.
In prima posizione dopo due giornate figura proprio il Volleyrò Casal De Pazzi Roma di Sandor Kantor che ha regolato al tie-break il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che dopo essere passata due volte in vantaggio, si è vista sempre ripresa e poi infine superata di misura al tie-break; ora le santateresine ( opinionisticamente parlando la squadra favorita ) si trovano già distanti 2 lunghezze dalla zona verde. Un po’ come era avvenuto nella gara d'esordio, anche contro le capitoline le rosso blu siciliane hanno fatto registrare parecchi alti e bassi ed alla fine non è bastato loro una Jessica Panucci in grande vena per portare a casa la vittoria. Complici gli infortuni, Kantor ha avuto a disposizione una rosa giovanissima, avendo attinto a piene mani dal gruppo Under 16, mentre le ospiti al fischio d'inizio si presentavano con la formazione tipo che prevedeva Bertiglia in diagonale con Agostinetto, Rania e Panucci di banda, Bilardi e La Rosa centrali e Pietrangeli libero.
Il primo parziale si gioca punto su punto. 7-8 e 15-16 ai time out tecnici. Le romane sembrano dare lo strappo decisivo prima sul 21-18 e poi sul 22-19. Due pit stop quasi consecutivi chiamati da coach Jimenez danno la carica giusta alle sue atlete che si aggiudicano il parziale col punteggio di 23-25 grazie ad una serie di muri di Panucci, Bertiglia e quello finale di Simona La Rosa.
La seconda frazione di gioco sembra iniziare bene per Rania e compagne ( 0-2 ), ma è' solo un fuoco di paglia con le padroni di casa che prendono sempre più fiducia ed allungano prima sul 8-5, poi sul 16-9 per chiudere poi sul 25-19.
Nel terzo set romane avanti ( 6-4 ), break ospite e ci si ferma sul 6-8. Sospinte dagli Eagles - presenti in massa anche a Roma - le siciliane allungano di brutto e chiudono sul 17-25 facendo ben sperare per l'esito finale. Nel tempo successivo, quello in cui bisogna chiudere la gara, il crollo improvviso sin dalle prime battute e dopo le pause obbligatorie che suonavano come una sentenza ( 8-3 e 16-8 ) le padrone di casa rimandavano il verdetto al quinto set ( il secondo consecutivo in due partite per le ospiti ) con un eloquente 25-14 finale. due gare.
Il quinto ed ultimo parziale vede il Mam Villa Zuccaro sempre ad inseguire. Si gira sull'8-5. Pari riagguantato sul 13 pari ma due errori consecutivi determinano il 15-13 e 3 a 2 finale a favore della squadra di casa . A fine gara queste le parole dell'allenatore Antonio Jimenez: < Abbiamo assistito ad partita molto combattuta contro una buonissima compagine. Peccato non aver gestito nel migliore dei modi le fasi di contrattacco. Le ragazze hanno seguito le indicazioni della panchina ma ci e'mancata la giusta convinzione nel momento di chiudere gli attacchi . Adesso prepariamoci alla prossima gara con Castelvetrano che si presenta molto impegnativa >.
In seconda posizione figura invece lo Scafati di Sergio Daniel Meneghetti che con una prestazione pressochè impeccabile espugna in tre set il Claudio Spano di Roma facendo sua l’intera posta in palio contro la Volley Group di Fabio Cavaioli che a ceduto con parziali a scendere. Nessun problema di formazione di casa che si presentano con De Meo al palleggio, Ludovica Rossi opposta, Bigioni e Dal Canto in banda, Lunardi e Mele centrali, Saccoccia libero.
Coach Meneghetti, che doveva invece far fronte al doppio infortunio di Villani e Vinaccia ed allo stato influenzale di Erra, propone la diagonale Peluso-Pericolo, Valdes Perez e Caputo in banda, capitan Ricciardi e Salzano centrali, Moretti libero.
Il primo set, dopo un avvio equilibrato, vede le gialloblu prendere il largo ( 5-8 ) al primo time-out tecnico grazie alle conclusioni vincenti di Valdes Perez ( best scorer del match con 16 punti ) e Ricciardi (15 ). Le giovani e gagliarde padrone di casa provano a riportarsi a contatto ma le campane sono abili ad incrementare il distacco al secondo time-out tecnico (12-16) e ad amministrare gioco e punteggio fino al termine del set (21-25).
Nel secondo gioco la Volley Group appare più compatta e meno fallosa e riesce a tener vivo l’agone fino al secondo time-out tecnico (15-16). Al rientro in campo dopo il minuto di sospensione, Scafati prende il largo capitalizzando al meglio la buona vena realizzativa di Pericolo e l’implacabilità offensiva di Valdes Perez: il secondo set si chiude col punteggio di 19-25.
In vantaggio di due parziali, le ragazze ospiti in avvio di terzo set accusano un lieve calo di concentrazione che consente alle vivaci padrone di casa di portarsi sul +3 al primo time-out tecnico ( 8-5 ). Al rientro in campo, dall’alto della sua classe ed esperienza è Peluso a salire in cattedra e a prendere per mano le sue. La distribuzione della palleggiatrice senese ha l’andamento dell’endecasillabo sciolto: ciascun verso non fa mai rima col precedente ed il ritmo batte sempre sulla sillaba numero 10. Finisce 0-3 e con pieno merito per le ospiti del presidente Villani.
In terza posizione troviamo il Marsala di Francesco Campisi che in una partita per certi versi dai due volti, supera in quattro parziali il Baronissi di Pierpaolo Veglia ancora a bocca asciutta di punti dopo due giornate.
In una disamina generale della gara, le salentine hanno sbandato nei primi due set dove si sono espresse male venendo puntualmente punite dalle avversarie che hanno infierito col martello M’Bra ( e i punti conclusivi di Giuliani e Marcone ) , il che ha costretto il tecnico ospite alla girandola di cambi (entrano in rapida successione sia Padua che Viscito) per mischiare le carte e dare la scossa pur senza avere riscontri. La reazione d’orgoglio, però, c’è e si materializza nel terzo set. La Due Principati passa in vantaggio e non molla, mura con Composto per il 17-23, commette un errore in battuta con Marica Armonia ma il capitano rimedia timbrando il punto decisivo del 20-25. Il quarto set è il parziale decisivo ma Baronissi non completa l’impresa a Marsala, contro una delle autorevoli candidate alla promozione in serie A2. E’ punto a punto fino al 14 pari, poi le siciliane allungano al secondo tempo tecnico sul +2 grazie a M’Bra, trovano punti e ossigeno anche con Biccheri ma Culiani stoppa l’inerzia e riporta in scia la Due Principati con la schiacciata del 19-16. Lo strappo decisivo, complice qualche errore di troppo anche in battuta, si consuma sul 20-17. L’ultima fiammata è di Padua (24-21) ma Biccheri mette giù il venticinquesimo punto della Sigel Marsala.
Al termine di una partita strana, a tratti sconcertante, la Sigel Marsala si è dunque aggiudicata i tre punti che danno seguito ai due conquistati a Cutrofiano. Le padrone di casa hanno però cambiato abito due volte nella stessa partita, farcita di potenzialità ma anche di ingenuità, capace di annichilire l’avversario nei primi due set, ma di crollare incredibilmente nel terzo. Capace comunque, ( ed a lla fine è quello che conta ), di strappare con determinazione alla P2P Baronissi la quarta e decisiva frazione di gioco. Che, ad onor del vero, sembrava essersi messa davvero male. Ciò che spontaneamente viene da pensare, facendo riferimento ai due vocaboli utilizzati prima, è che questa squadra ha ampi margini di miglioramento ( leggasi appunto “potenzialità” ). A patto che quelle fasi di stallo e quelle pause seguite a errori madornali ( leggasi “ingenuità” ) vengano presto “elaborate”.
Quando in gare come quelle di sabato si assiste a “sbalzi” di valori così netti tra l’uno e l’altro set, ci si chiede se tutto questo possa dipendere da cali di concentrazione o da normali crolli fisici. E vengono spesso messi anche in dubbio i reali valori in campo. In buona sostanza: la rimonta della squadra ospite, andata davvero vicina alla conquista del tie-break, è stata dovuta al calo della Sigel o all’effettiva forza della compagine salernitana? La risposta, in effetti, è forse più semplice del previsto. Basta guardare in là e dare un’occhiata ai risultati della seconda giornata: apparirà subito palese che, in questo torneo, chi la farà da padrone sarà il tanto vituperato equilibrio. Chiamato in soccorso di situazioni ingarbugliate e indecifrabili. Ma che, mai come quest’anno, sembra aver scelto il ruolo di protagonista assoluto. La Sigel, aldilà di tutto, ha comunque vinto. E il vincitore di meriti ne ha sempre tanti: in primis quello di averci creduto fino in fondo. E’ stata proprio questa secondo noi l’arma vincente della squadra di Campisi. Dominatrice assoluta nelle prime due frazioni di gioco. Dominatrice fino all’inverosimile, ma come detto controfigura di sé stessa nella seconda parte della gara. Salvo tirar fuori il “coraggio di chi ha paura” per mettere le cose a posto.

La quarta squadra nel gruppetto a 5 punti è l’Isernia di Francesco Montemurro che dopo essere passata in svantaggio 22-25 ( da 16-13 ) contro l’Acca Montella Avellino di Dino Guadalupi si è imposta nei successivi tre parziali in modo via sempre più netto incamerando la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta al tie-break ad Altino. Tra le file delle irpine, non c’è stata la reazione che ci si attendeva dopo la scoppola subita all’esordio dal Maglie. L’illusorio primo set, vinto senza troppe difficoltà, aveva fatto ben sperare, invece dopo il primo parziale è venuta a mancare alle giallonere quella lucidità necessaria per portare a casa i 3 punti.
Una battuta d’arresto che deve far luce su ciò che va migliorato, c’è bisogno di lavorare e ripartire con l’unico intento di ritrovarsi.
Al Palafraraccio, l’Acca Montella non è riuscita a gestire le energie fisiche e mentali al cospetto delle padroni di casa, che hanno disputato un match attento e hanno ben figurato davanti ai propri tifosi festanti che hanno potuto liberare la loro esultanza dopo 113’ di gioco.
Ad inseguire il quartetto di testa ed in generale nel comporre la parte sinistra della classifica figura un terzetto di squadre a 4 punti; il Maglie sconfitto al tie-break in casa ed ora affiancato dall’Altino Chieti ed il Cutrofiano che invece hanno fatto la voce grossa in trasferta.
Alla luce dei risultati maturati nella prima giornata, il risultato forse più a sorpresa è arrivato proprio dal Pala Betitaly di Maglie dove le rosso blu di casa di Emiliano Giandomenico dopo aver recuperato un passivo iniziale di 0-2, sono state sconfitte al tie-break dalla matricola Castelvetrano di Vincenzo Calcaterra che hanno portato a casa una meritata vittoria che segna anche la storia di questa giovane società che nel giro di pochi anni è passata dalla serie "C" alla "B1" .
In una disamina generale della partita si registra che le ospiti – scese in campo nuovamente senza la centrale Pamela Salamone – si sono aggiudicati i primi due set giocati costantemente punto a punto. Il ritorno delle magliesi coincideva con un doppio 25-12 che lascia poco spazio alle interpretazioni; mentre nella lotteria del tie-break le trapanesi avevano nuovamente la meglio imponendosi di misura 12-15 dimostrando tra l’altro di essere una formazione ben attrezzata con individualità importanti, tra cui Agola, Pesce, Patti e la ex di turno Vincenti.
In avvio di partita le trapanesi si mostrano subito aggressive, ma il doppio muro di Kostadinova e Corna spegne gli ardori. Un’immensa Corna, poi, sfruttando il ricamo della Turlà, firma il 3-2. Le ospiti si scuotono e tentano l’accelerata. Nulla da fare: Corna e Kostadinova sono lì a mettere le cose in chiaro: 7-7 e time out. Russo tiene a bada le voglie della Vincenti, Alikaj si danna l’anima e Kostadinova è la solita schiacciasassi. 10-11…gara bellissima. Le isolane, intanto, puntano sulla Isoldi e Patti per stare avanti, ma sopratutto sulla eccellente reattivita' di un signor libero come Federica Vittorio, che spadroneggia su ogni pallone. Vincenti si prende rivincite sulla Ferro, ma Colarusso smantella resistenze a rete. Castelvetrano, però, viaggia forte e resta a più 3. Per il coach rossoblù serve respirare e chiama in panca. Il gap non cambia grazie al solito taglio della Vincenti. Kostadinova, così, stoppa la Patti e riduce fino al 16-17. Le rossoblù sembrano spaurite davanti alla verve delle biancorosse: Agola continua a divertirsi sulla sinistra e il punteggio scricchiola. Il solito, immenso, capitano magliese trova alternative, Corna è sicurezza al centro e Ferro punta la Patti. 21-22 e tutto riaperto. Kostadinova, poi, stecca dalla seconda, Agola trova il muro fuori della Colarusso, Corna inventa al servizio e pari 24. La solita Vincenti rimette il naso avanti, Ferro risponde per le rime. L’accelerata finale è delle ospiti: 28-26.
Stefania Corna mette il piede giusto in avvio di secondo set, Agola le tiene il passo e inventa il lungolinea dell’ 1-2. Le ragazze della trinacria si affidano all’intesa Pesce-Vincenti per mettere apprensione, Russo e Colarusso restano in quota e costruiscono il 7-5.La reazione c’è: Russo si diverte al servizio e Kostadinova è implacabile: 10-7 e nuova linfa. Agola, però, resta cecchina, Kostadinova altrettanto: che sfida: 13-13. Intanto Vincenti continua il suo feeling con la Pesce e mette la freccia sul 14-16 Il vantaggio galvanizza le siciliane: Agola, Isoldi e Alikaj sono ingestibili e urlano sul 16-19. Maglie soffre, ma Turlà sprona a rete. 20-21 e si torna a respirare in casa Betitaly. Castelvetrano, però, morde alla giugulare e smorza il fiato alle ragazze di Giandomenico e sul 20-23 chiama time out. Colarusso riporta il meno uno, Turlà regala al servizio e Vincenti chiude un incredibile 22-25. Ora al Maglie serve l’impresa. Kostadinova sprona la risalita, ma Alikaj prova a non far cambiare il vento. Giandomenico gioca la carta Escher. La Patti, intanto, continua a giostrare lungolinea di precisione. Vincenti completa l’opera per il 2-6 e successivamente Colarusso strappa un muro da applausi per il 5-6. Castelvetrano non demorde, Escher e Turlà ricuciono le distanze, ma un’indomabile Alikaj martella per il 7-10. Il turno di servizio della Escher, però, porta frutti e si torna avanti sull’13-10. Le ospiti vanno in affanno ed ancora la numero 11 rossoblù sigilla la sua serie di battute con l’ace del 16-10. La Betitaly segue la scia, le avversarie boccheggiano e via via spariscono dal campo cedendo 25-12 in un finale di game dove Calcaterra da alle prime linee un attimo di respiro.
Al ritorno in campo per il quarto set, Russo e Turlà salgono in cattedra, ma la Patti è sempre lì ed accompagna le sue sul 2-3 ma le isolane vanno improvvisamente in panne, il Maglie cala il poker e allunga sul 12-8 grazie ad un muro della Russo sulla Patti. Le salentine continuano a percussione e fissano un altro parziale da paura: 16-10. Alla ripresa Betitaly allunga e Castelvetrano è sempre più lontano nello specchietto e abdica nuovamente 25-12. Il quinto set giocato in una bolgia tremenda ma corretta, si gioca punto a punto ed alla fine sono le castelvetranesi a festeggiare imponendosi 12-15 a coronamento di una prestazione decisamente coriacea grazie ad un impianto squadra costruito su investimenti importante. Le rossoblu di contro hanno saputo dimostrare forza agonistica, eccellente organizzazione e grande cuore, che nel cammino di un campionato appena iniziato sapranno fare la differenza.
< Il Castelvetrano ha approcciato la gara con grande intensità – dichiara Giandomenico - Noi invece eravamo troppo tesi e ciò nonostante siamo stati in corsa in entrambi i primi due parziali dove però abbiamo commesso degli errori sul finale. Nnel terzo e quarto abbiamo preso fiducia ed alzato il livello di gioco; poi si sa... il tie-break è sempre una lotteria...peccato! >.
< Fare punti a Maglie - commenta invece Calcaterra - non sarà facile per nessuno. Ritengo che la mia squadra abbia meritato la vittoria. Un plauso va a tutte le mie ragazze per quanto fatto, contro una fortissima compagine. Venivamo da una settimana difficile. Questa vittoria ci incoraggia verso la prossima trasferta a Santa Teresa Riva , dove ci attende un 'altra gara durissima >.
La matricola abbruzzese dell’Altino Chieti va a fare la voce grossa al Pala Rea di Arzano sconfiggendo col massimo scarto le campane di Paolo Collavini tornandosene a casa con 3 punti di vitale importanza.
Non è bastato il pubblico delle grandi occasioni alla squadra di casa per infastidire il team ospite che ha rischiato di cedere un set soltanto nel finale. Sul 24-23 del terzo set infatti, l’Arzano non è riuscita a chiudere consentendo poi alle ospiti di ribaltare completamente la situazione e mettere fine alla partita.
Gara in salita fin dall’avvio. La prima parte del set vede Arzano in campo con qualche timore di troppo. La squadra stenta a carburare e Collavini prova a cambiare anche la regia mandando in campo per qualche punto Topa su Coppola. Le ospiti accumulano fino ad otto punti di vantaggio (13-21) prima di farsi spaventare dal ritorno arzanese. Sul più bello arrivano i punti che consentono alle ospiti di chiudere: 21-25.
Le cose non cambiano molto nel set successivo. Medesimi anche i tentativi di recupero delle arzanesi che, a sprazzi, provano a recuperare lo svantaggio fermandosi ancora una volta sul più bello. In questo parziale spazio anche per Manfredonia che sostituisce per un po’ Cammisa.
Il terzo set è il migliore. Sul 18-16 due muri consecutivi di Riparbelli offrono un doppio vantaggio all’Arzano inedito per la serata. Si continua sui binari dell’equilibrio fino alla girandola di emozioni finali che chiudono i giochi in favore delle ospiti e dopo due anni la squadra del presidente Piscopo perde una gara interna nella regular-season.
Logicamente raggiante alla fine era il tecnico altinese Simone Di Rocco. < Abbiamo disputato una grande partita – esordisce - Nei primi due set siamo stati praticamente perfetti limitando molto bene il gioco del loro palleggiatore Lorena Coppola che sapevamo essere molto spinto e ci poteva mettere in difficoltà a muro. Di contro, la nostra regista Calista e’ stata praticamente perfetta mandando spesso i nostri attaccanti muro a uno e quindi in situazioni di attacco agevoli. La differenza credo l’abbia fatta la nostra voglia di riscattare la prestazione di una settimana fa con Isernia. Ora ci aspetta un'altra partita fondamentale con Roma domenica dove logicamente cercheremo di fare un buon risultato >.
Avvio di stagione ancora amaro per la Giò Volley Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che prosegue con un’altra sconfitta, questa volta in casa e senza punti, il cammino in questo primo scorcio del campionato. Un avvio difficile e imprevedibile per la squadra pontina, superata in tre set dal Cutrofiano di Antonio Carratù e Giuseppe Progna in una partita dove voglia e carattere non sono bastati ad arginare l’impeto salentino. Troppi errori e distrazioni ne hanno compromesso l’esito, mostrando gli attuali limiti di una squadra che è ancora un cantiere. Le Apriliane hanno pagato a caro prezzo le distrazioni del primo set (26-28), che avrebbero potuto evitare, dando forse una fisionomia diversa alla partita.
Equilibrio anche nel secondo set. La Giò Volley spinge per cercare subito il divario (8-5). Sembra più decisa e attenta, ma non riesce a decollare (15-16). Cutrofiano non molla, tiene agganciata l’Aprilia agguantando prima la parità (24-24), poi il sorpasso, quindi la vittoria con una distrazione/regalo (fallo di posizione), della Giò Volley (24-26).
Nel terzo l’Aprilia non riesce più a dare il contributo offensivo sperato, fatica a mettere la palla a terra con regolarità, si disunisce e perde lucidità. Le battute aggressive e pungenti delle ospiti, e una prestazione tutta cuore e grinta, chiudono definitivamente il conto e danno al Cutrofiano la gioia di un risultato forse impensabile alla vigilia.
< Il campionato è appena iniziato, tempo e spazio per recuperare l’affiatamento e le dinamiche di squadra ci sono tutte, così come la voglia di far emergere le qualità di un gruppo che deve solo credere più in se stesso >. Questo il lapidario commento del coach di casa Federici alla fine della partita.

RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA SECONDA GIORNATA
SIGEL MARSALA TP – P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA: 3 – 1 ( 25-15; 25-13; 20-25; 25-21 ) REALIZZATRICI – MARSALA: M’Bra 17; Marcone 16; Biccheri 8; Centi 6; Trabucchi e Giuliani 5. BARONISSI: Culiani e Armonia 11; Composto 9; Maresca 7; Padua 5; Gorini 3; D’Arco e Del Vaglio 1.
VOLLEYRO CDPAZZI ROMA - MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: 3 – 2 ( 23-25; 25-19; 17-25; 25-14; 15-13 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO: Nwakalor 27; Pietrini 23; Benedetta Bartolini e Tanase 12; Ciarrocchi 3; Scola 2; Martina Ghezzi 1. SANTA TERESA: Panucci 22; Rania 13; La Rosa 10; Bilardi 7; Giulia Agostinetto e Bertiglia 6; Caruso 1.
LUVO BARATTOLI ARZANO NA – COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI: 0 – 3 ( 21-25; 20-25; 25-27 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Marlene Ascensao 15; Cammisa 8; Speranza 6; Postiglione 5; Coppola e Raquel Ascensao 4; Riparbelli 3. ALTINO CHIETI: Orazi 17; Montechiarini 12; Spagnoli 9; Montenegro 8; Mancini 5; Calista 3.
BETITALY VOLLEY MAGLIE LE - GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP: 2 – 3 ( 26-28; 22-25; 25-12; 25-12; 12-15 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 25; Colarusso 15; Corna 14; Valentina Russo 10; Fabiola Ferro 8; Escher 7; Turlà 4. CASTELVETRANO: Agola 21; Patti e Alikaj 13; Vincenti 12; Isoldi 7; Pesce 1.
EUROPEA 92 ISERNIA - ACCA MONTELLA AV: 3 – 1 ( 22-25; 25-21; 25-18; 25-16 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Monitillo 25; Ginanneschi 18; Morone 9; Murri e La Rocca 7; Baruffi 4. ACCA MONTELLA: Mauriello 15; Devetag 14; Boccia 8; Piscopo e Diomede 6; Saveriano 3.
VOLLEY GROUP ROMA - GIVOVA SCAFATI SA: 0 – 3 ( 21-25; 19-25; 16-25
). REALIZZATRICI - GROUP ROMA: Ludovica Rossi 12; Bigioni 10; Dal Canto 8; De Meo e Lunardi 5; Mele 3; Kantor 2. SCAFATI: Valdes Perez 16; Ricciardi 15; Pericolo 10; Salzano 7; Peluso, Campolo e Graziana Caputo 5.
GIO'VOLLEY APRILIA LT - DEMO.CO.S CUTROFIANO LE: 0 – 3 ( 26-28; 23-25; 21-25 ). REALIZZATRICI - APRILIA: Gioia 12; Guidozzi 11; Liguori 10; Corvese 8; Kranner 6; Gatto 1. CUTROFIANO: Mancuso 12; Martinuzzo e Karalyus 11; Gili 10; Antonaci 9; Mordecchi 6.

CLASSIFICA DOPO DUE GIORNATE - Volleyrò Casal De Pazzi Roma; Givova Scafati SA, Sigel Marsala e Europea 92 Isernia 5 punti; Betitaly Volley Maglie, Costruzioni Papa Altino Volley Chieti e Demo.Co.S.Cutrofiano 4; Luvo Barattoli Arzano e Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me 3; Geolive Primeluci Castelvetrano 2; Giovolley Aprilia e Volley Group Roma 1; Acca Montella Avellino e P2P Semprefarmacia Baronissi 0.

I NUMERI DELLA SECONDA GIORNATA – Per la serie che non c’è il due senza il tre; anche in questo girone nello scorso week-end si sono giocati 27 set che dopo i 29 della prima giornata ci portano ad un totale di 56. Singoli responsi molto livellati che recitano di 3 affermazioni nette mentre 2 sono state le sfide che si sono chiuse sia in quattro sia in cinque set. Nel totale dopo due turni, in maggior numero si sono manifestate vittorie nette e minime ( sei ), solo due invece quelle mediane.
Fattore campo nuovamente saltato seppur in modo meno netto rispetto al primo turno con 3 vittorie interne e 4 esterne che determinano un complessivo di 5-9.

IL PENTOLONE DELLA SECONDA GIORNATA – Se i 109 set disputati nella prima giornata avevano battuto il record dei due precedenti campionati; i 106 di questa settimana vanno a sfiorare il record di 108 dell’undicesimo turno della stagione 2015-2016.
11 sono state le vittorie col massimo scarto; 12 con quello mediano e solo 5 le sfide chiusesi ai “ supplementari “, per un totale dopo due turni che recita: 24-17-15.
Nella seconda giornata, fattore campo leggermente predominante con 15 vittorie interne e 13 esterne ( 33-23 ).