Dopo averlo atteso per quattro lunghi mesi è finalmente iniziato il campionato di serie B1 e da subito lo stesso ci ha regalato qua e la emozioni con tanto di alcuni risultati non proprio preventivati alla vigilia anche solo in termini di proporzioni. Questo si chiama il bello dello sport pulito che è quello della pallavolo, e fin che il fiato mi permetterà di dirlo, lo dirò.
La prima, forse una delle poche novità stagionali perché modello < che vince > non si cambia, riguarderà l’ ouverture delle nostre singole puntate.
Quando ci saranno, ed in questo “ giro “ come potrete ben vedere ce ne sono state già parecchie, aprirò ogni nostro appuntamento con le cosidette < integrazioni roster > ( rubrica che nella passata stagione chiudeva le varie puntate mentre stavolta le apre ), sia per la nostra consueta politica di dare la giusta visibilità ad ogni singola atleta (che se anche solo portata a referto e nemmeno si toglie la tuta per entrare in campo; per noi è da considerare giocatrice di questo campionato ), sia perché crediamo di far piacere a tutti gli appassionati che ci seguono e magari si sono scaricati quel documento e ci tengono a tenerlo settimanalmente aggiornato. .
I motivi sono e semplicemente due. Il primo: è plausibile che i roster di tutte le squadre che abbiamo pubblicato lo scorso 10 ottobre, nel corso del campionato venga integrato da altre atlete, magari per lo più giovani che proprio quel quello meritano il giusto spazio che noi nel nostro piccolo cerchiamo di fornire loro.
Il secondo che poi si collega al primo, deriva dal fatto che il protagonista del campionato non è certamente il sottoscritto che scrive ( sia mai detta una cosa del genere, nemmeno per scherzo ) , ma bensì tutte le giocatrici; e di queste fin che ce ne saranno da elencare, noi ne elencheremo perché da queste parti non ci si dimentica di nessuno ….
Per intanto e come sempre, sia per tutti quelli che ne avranno il piacere di farlo; una serena ed interessante lettura. Ed ancora buon campionato a tutti e tutte !!!.
INTEGRAZIONI ROSTER
EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: GHIDOTTI Beatrice ( 1995 – centrale ).
PALLAVOLO DON COLLEONI: CARRARA Sara ( 1992 – libero ).
COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: GUGLIELMETTI Elisa ( 2000 – schiacciatrice ).
IGOR VOLLEY TRECATE: FIZZOTTI Sara ( 1999 – libero ).
BRE BANCA SAN BERNARDO CUNEO: GAY Elisa ( 1999 – schiacciatrice ).
VINILGOMMA OSPITALETTO: MARTINO Giulia ( 1994 – centrale ).
VIVIGAS ARENA VERONA: MARANI Angela ( 2000 – palleggiatrice ).
VOLLEY ADRO MONTICELLI: BERLASSINI Michela ( 1993 – centrale ).
BRUNOPREMI BASSANO: BERTOLLO Emma ( 2000 – universale ).
WALLIANCE ATA TRENTO: LAMPERTI Maddalena ( 1998 – centrale ).
ADUNA PADOVA: SALMASO Daria ( 1999 – schiacciatrice ).
MONTESPORT FI: BIGLIAZZI Asia ( 2002 – opposta ).
ECOENERGY 04 MOIE: LAMETTI Martina ( 1989 – opposta ).
CS SAN MICHELE FIRENZE: TESTA Emma ( 2002 – centrale ).
GRAMSCI POOL REGGIO EMILIA: GOZZI Stefania ( 1990 – schiacciatrice ).
EMIL BRONZO MONTALE MODENA: SFORZA Debora ( 2003 – palleggiatrice ).
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO: FERRIERI Flavia ( 1995 – palleggiatrice ).
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME: MOSCHELLA Serena ( 1999 – universale ) BASILE Barbara ( 1999 – schiacciatrice ).
GIRONE A
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA PRIMA GIORNATA
PALLAVOLO ALFIERI CAGLIARI - EURO HOTEL RESIDENCE MONZA: 3 – 0 ( 25-12; 25-15; 25-16 ). REALIZZATRICI – CAGLIARI: Dimitrova 12; Ceppitelli, Valentina Calì e Della Rosa 8; Lestini 5; Gargiulo 4. MONZA: Corti 9; Faverzani 6; Rastelli 5; Giordano e Rimoldi 2; Ghidotti 1.
TECNOTEAM ALBESE CO - FLORENS RE MARCELLO VIGEVANO PV: 2 – 3 ( 24-26; 25-27; 25-15; 25-21; 13-15 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Gobbi 29; Citterio 14; Milocco 12; Piazza 11; Gentili 10; Kim e Santamaria 1. VIGEVANO: Martini 20; Facendola 16; Lugli 14; Crotti 12; Valdieri 6; Bruzzone 5; Chiodini 4.
ARREDO FRIGO-MAKHYMO ACQUI TERME AL - VOLLEY 2001 GARLASCO PV: 3 – 1 ( 25-13; 18-25; 26-24; 25-20 ). REALIZZATRICI – ACQUI TERME: Caroli 16; Giudici e Cagnoni 14; Cozzie Rivetti 5; Nicchi 3. Coatti 18; Grotteria e Annalisa Mirabelli 14; Francesca Mirabelli 10; Barroero 4; Cattozzo 3; Boido 2; Cafagno 1. GARLASCO: Caroli 16; Giudici e Cagnoni 14; Cozzi e Rivetti 5; Nicchi 3.
PNEUMAX LURANO BG - CUNEO GRANDA VOLLEY: 0 – 3 ( 22-25; 20-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – LURANO: Cester 11; Borghi 10; Selmi 9; Monforte 7; Silotto 3; Arcuri 2; Ferri 1. CUNEO: Borgna 16; Valli 15; Baiocco 8; Soriani 6; Millesimo 5; Aliberti 4; Bonifazi 1.
PROPERZI VOLLEY LODI - COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: 3 – 0 ( 25-12; 25-22; 25-22 ). REALIZZATRICI – LODI: Decortes 12; Baggi 11; Benedetta Bruno 10; Zingaro 9; Gabrieli e Nicolini 6. COLLEGNO: Fragonas 10; Fiorio e Migliorin 9; Bogliani e Gobbo 3; Morolli 2; Brussino 1.
IGOR VOLLEY TRECATE NO – PALLAVOLO DON COLLEONI BG: 0 – 3 ( 21-25; 16-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Populini 14; Miolo 9; Fahr 6; Formaggio 5; Parini 3; Brumat, Gulli e Zirotti 2; Sgarbossa 1. DON COLLEONI: Chiara Pinto 14; Gallizioli 13; Camarda 7; Sasha Colombo e Pozzoni 5; Alice Bonetti e Colombi 1.
EUROSPIN PINEROLO TO - PROGETTO VOLLEY ORAGO VA: 3 – 0 ( 25-16; 25-18; 25-15 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Bordignon 16; Taborelli 11; Salvi 9; Buffo 8; Spadoni 5; Rizzuti e Francesconi 3; Bazzarone e Aprile 2. ORAGO: Blasi 12; Ottino 10; Perinelli 4; Badalamenti e Giani 2; Gerosa 1.
Cagliari – Monza: Ottimo inizio di campionato per l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi che al termine di una gara cinica e lineare condotta con poche sbavature, a la meglio sulla giovanissima formazione brianzola di Marco Fumagalli che invece ha avuto un impatto non troppo felice col campionato, rimediando alla fine una pesante sconfitta anche nei parziali con la causa da ricercare negli errori ( ben 28 in tre set ) nella fattispecie in attacco.
In avvio di partita, le isolane partono da subito con grande grinta e personalità, e spinte da Valentina Calì e Catia Ceppitelli in attacco e una super Federica Marongiu in difesa, dopo essersi trovate avanti 8-3 allungano il vantaggio creando un distacco di 10 punti sino a chiudere il parziale sul 25-12.
Nel secondo set Monza inizia a spingere in battuta, mettendo in seria difficoltà le padrone di casa e almeno all’inizio il game si snoda su binari livellati ( 8-6 ) prima che le ospiti s’incaglino su una rotazione lasciando via libera a Dimitrova e compagne che raddoppiano con un 25-15.
Il terzo set è stato quello più equilibrato e che ha visto le ospiti per l’unica volta nella gara mettere la testa fuori dal guscio sul 14-15, prima di calare in attacco dove a gioco lungo sono risultate poche le soluzioni efficaci in grado di mettere in difficoltà la formazione sarda che ha così chiuso la partita con un 25-16.
< Era fondamentale vincere sia per la classifica che per l’umore delle nostre atlete - ammette il presidente isolano Roberto Capra - ogni anno è sempre più difficile per le società partecipare ad un campionato impegnativo come la serie B1 e questa vittoria ha un sapore particolare, perché ci ripaga di tutti i sacrifici fatti finora >.
Soddisfazione anche da parte di coach Loi: < Sappiamo che le squadre così giovani e con giocatrici di alta qualità sono pericolose quando prendono coraggio e fiducia, e noi siamo riusciti sempre a tenerle sotto, imponendo il nostro gioco in modo molto cinico. Siamo molto giovani anche noi, e con equilibri ancora da affinare, ma abbiamo giocato come una squadra matura >.
Sul versante lombardo Marco Fumagalli si aspettava qualcosa di più dalle sue fanciulle: < Siamo in una fase in cui facciamo ancora fatica ad esprimere la nostra personalità, ma con pazienza e fiducia potremo crescere molto >.
Albese - Vigevano: Per la quarta volta consecutiva l’Albese del signor presidente Graziano Crimella ha iniziato il suo campionato di B1 tra le mura amiche, ma allo stesso tempo ha rimediato la terza sconfitta, seconda consecutiva dopo lo 0-3 patito contro il Collegno nella precedente stagione.
A portar via la posta ( quasi piena ) è stato il Vigevano di Marco Bernardini che dopo essersi portato sul doppio vantaggio con ambedue i game chiusi ai vantaggi, ed aver subito il ritorno delle lariane, si è imposto di misura ma con merito al quinto set dopo due ore 3e 12’ di gioco e davanti a una buonissima cornice di pubblico che a gremito il Pala Pedretti albesino. A bocce ferme a tutte due le compagini rimane qualcosa su cui recriminare; alle locali per non aver potuto disporre della capitana Marika Bonetti, alle ospiti per non aver concretizzato al massimo una partita che si era messa su binari per loro congeniali. Alle locali, appunto per non aver potuto disporre di Bonetti e di non essere state abili a sfruttare l’inerzia di una partita che dopo il pareggio sembrava ( almeno psicologicamente ) girare a loro favore. Padrone di casa con in campo Mi-Na Kim al palleggio e Gobbi ( 29 punti che sommati ai 14 di Citterio e 12 di Milocco fanno un bottino di 55, eppure non si è vinto… ) sulla sua diagonale; Citterio al posto dell’indisponibile Bonetti e Milocco in banda, l’ex Idea Volley Bologna, Gentili e Piazza al centro con Danielli libero; a cui rispondono le lomelline con Bruzzone in regia, Martini opposta; Lugli e Valdieri in quattro, Facendola e Crotti al centro e Prencipe libero.
Qui stona un po’ il fatto che Lara Lugli da sola ha realizzato 14 punti, a differenza dei 10 firmati dalla coppia formata da capitan Valdieri ( 6 ) e Chiodini ( 4 ).
La gara come era logico prevedere è stata combattutissima sin dalle battute iniziali; Vigevano parte con il piede giusto con Lugli e Valdieri brave dall’alto della loro esperienza a trovare gli spazi giusti, mentre l’opposto Martini è ben < curata > a muro e trova da subito qualche difficoltà da zona due.
Nel primo game ospiti avanti 5-8, riprese a 11 e nuovamente avanti alla seconda sosta sul 14-16 per poi subire un parziale di 3-0 ( 17-16 muro di Milocco ) alla ripresa del gioco in una fase dove Sironi rileva Citterio. Ma Vigevano non ci sta e con il suo temibile attacco (Lugli, Valdieri e Martini) ritorna sotto e rimette la freccia sul 18-21 per poi portarsi in vantaggio con un 24-26 in un combattutissimo epilogo dove Gobbi è la scelte preferita anche dalla seconda linea tra le locali, mentre tra le bianco rosso blu il libero Prencipe si fa trovare sempre pronta in difesa, così come Bruzzone e Valdieri in zona uno e sei.
Nel secondo set Albese che si presenta con lo stesso sestetto, è presa per mano da Piazza e Milocco, nel corso dello stesso entra anche la giovane Di Luccio per un turno al servizio al posto di Kim, poi la palleggiatrice titolare ritorna a dirigere il gioco. Gobbi spinge avanti Albese fino al 20-16. Sembra fatta, ma Vigevano – con una difesa arcigna – recupera palloni importanti e li capitalizza al massimo. Si va ancora ai vantaggi che arridono ancora alle vigevanesi e per le albesine diventa tutto in salita quando si è giunti all’ora esatta di gioco.
Nel terzo set ed a metà dello stesso e con l’Albese spalle al muro che teme il secondo 0-3 consecutivo interno all’esordio; gli animi si scaldano quando un punto contestato – e poi assegnato dagli arbitri a Vigevano – fa prendere a Villa un cartellino da parte del primo arbitro Di Dio Perna. Ma a quel punto Albese che ci mette tanto cuore e carattere, va via senza grossi problemi, Vigevano questa volta non oppone grande resistenza e soccombe con un netto 25-15 al cospetto delle padrone di casa che con i punti di Milocco e Gobbi ed una Citterio tutto cuore, riescono nell’intento di riaprire la partita.
Rientrata prepotentemente in gara, la squadra di casa nel quarto periodo ( tutto batticuore ) fa leva sulle centrali che riescono a passare oltre il muro di Crotti e Facendola, ed in più è abile e cinica a sfruttare un calo delle ospiti a cui dopo essersi portate avanti 1-6, manca quella freddezza per poter chiudere i conti con un bottino pieno.
Le lomelline infatti, dai nove metri perdono l’aggressività, con gli stessi che vengono catalizzati nella parte centrale del campo di Albese con il libero Danielli pienamente padrona della situazione che permette a Kim di forzare i primi tempi che spesso vengono impattati senza violenza, ma senza che le ospiti riescano a difenderli. Muro e difesa lariano crescono a dismisura lungo tutto il parziale, ed il break decisivo arriva puntuale a metà set: ace subito da Lugli, poi errori in attacco da parte di Valdieri e Martini ed una doppia fischiata a Bruzzone fanno avanzare le padrone di casa che si staccano da 16-14 al 21-15, prima di andare a chiudere 25-21 con la solita Gobbi.
In un tie-break dove l’inerzia della partita è passata dalla parte indigena, le nero fucxia di casa non hanno un avvio semplice. Le avversarie scappano ancora via ancora con Valdieri e Facendola, Gentili e Citterio le riprendono ( 5-5 ), dopodiché le due squadre cambiano campo con le ospiti avanti seppur di strettissima misura ( 7-8 ).
Ristabiliti i sestetti, l’ultima metà parte di partita si snoda punto a punto e all’ insegna del , grande equilibrio spezzato definitivamente dalla fast di Facendola e dall’ace di Martini che consegnano un meritato 2-3 alla formazione del presidente Calogero Piparo.
< Siamo soddisfatti del risultato, le ragazze sono state brave a soffrire e non disunirsi, facendosi trovare determinate al quinto set – ci dichiara il tecnico ducale Marco Bernardini - adesso bisogna recuperare le energie e cominciare a pensare al prossimo avversario che è un avversario dall’alto tasso tecnico. Stasera dopo i primi due set vinti ai vantaggi abbiamo fatto un pensiero ai tre punti pieni, ma nonostante il rammarico per non aver sfruttato al massimo l’occasione , la vittoria su questo campo è sicuramente una bella soddisfazione. Dal terzo set le nostre avversarie sono cresciute notevolmente nei fondamentali di muro e difesa costringendoci a qualche errore di troppo >.
Da parte locale, coach Villa a un diavolo per capello e come suo costume non lo manda a dire da interposte persone: < Siamo partiti giocando in casa e senza Marika Bonetti e dunque la tensione era certamente alta. Da parte nostra abbiamo però sbagliato l’approccio affrontando questa gara almeno inizialmente, senza la giusta cattiveria e determinazione questo soprattutto a livello individuale commettendo tra l’altro degli errori dove anch’io mi sento responsabile. Dopo i primi due parziali giocati male, ci siamo organizzati meglio nel terzo e quarto, mentre nel quinto ci è mancato il cuore. La squadra ha peccato di presunzione mettendo in mostra degli errori non consoni a giocatrici di questo genere, in battuta se devo usare un termine, dico semplicemente che siamo stati ridicoli, giocatrici professioniste e di questo livello, non possono avere < paura > a battere, questo non è accettabile >.
Acqui – Garlasco: Nella sfida tra matricole che nel passato torneo hanno chiuso entrambe in testa il girone < A > della B2, con il Garlasco poi direttamente promosso per soli 3 set persi in meno; l’ avventura in serie B1 inizia meglio per la compagine termale del patron Valnegri che in un certo senso si prende la rivincita sulle garlaschesi a cui è stato fatale un approccio alla partita assolutamente da dimenticare e un netto black-out al termine del terzo set, ma più in generale i troppi errori distribuiti nei momenti chiave del match, tutti elementi che hanno avuto il loro peso nel determinare la sconfitta delle ospiti per 3-1.
Le padrone di casa si schierano con Cattozzo in palleggio, Coatti opposto, Francesca Mirabelli e Barroero centrali, Grotteria e Annalisa Mirabelli bande, con Poggi libero; acui rispondono le pavesi con Nicchi in regia al posto dell’infortunata Pagnin ai box per un problema al ginocchio; Cagnoni e Cozzi in posto-4 , Giudici opposto, Caroli e Rivetti centrali e Bonvicini libero
La tensione e’ da subito palpabile, nella meta’ campo acquese ci sono moltissime atlete che non hanno mai calcato certi parquet, a differenza della metà campo lombarda dove le varie Caroli,Cagnoni e Cozzi hanno giocato anche in serie A.
Il primo set è un monologo delle indigene che giocando con buona velocità, dopo essersi portate avanti 3-0; prendono a pallonate le ospiti da subito costrette ad inseguire e mai realmente in grado di ribaltare le sorti del set che si conclude con un netto 25-13. Al giro di campo le parti s’invertono, il Garlasco di Marco Bonfantini, smaltita la tensione iniziale riordina le idee e inizia – pur senza incantare ma sicuramente con più voglia e concentrazione - finalmente a macinare gioco, e dopo essersi sempre trovata in vantaggio impatta la contesa con un 19-25 al cospetto delle piemontesi di Ivano Marenco a cui non basta il cambio di Cafagno su Grotteria.
Il terzo set è quello che risulterà probabilmente decisivo, sicuramente il più combattuto come dimostra il punteggio sempre in bilico, con nessuna delle due squadre in grado di produrre un allungo decisivo.
Marenco butta nuovamente nella mischia Grotteria ma la troppa frenesia delle padrone di casa porta le stesse ad essere anche parecchio imprecise e ingenue. Garlasco al contrario più scafato e più esperto, si porta avanti 13-16 e poi anche 16-18 e 17-19 quando Marenco avvicenda Barroero con Boido.
Nell’epilogo le ospiti mantengono le due lunghezze di vantaggio ( 20-22 ) in una fase dove Acqui ci mette tanto del suo vedi due battute sbagliate e un fallo di palleggio ad una mano; e quando Cattozzo e Poggi combinando un < pastrocchio > al Garlasco si presenta la doppia occasione ( 22-24 ) di portarsi avanti disinnescata dalle bianco rosso blu che annullano la palla set ottenendo il cambio palla del 23-24. Al servizio ci va Grotteria, un “ murone” di bomber Mirabelli che stoppa Giudici protrae il game ai vantaggi dove risulteranno decisivi l’ ace di Grotteria ed il lungo linea di Annalisa Mirabelli ( classe 2000 ) nel determinare il 26-24 finale.
Nell’ultimo periodo di gioco, e in un palazzetto diventato polveriera; per lunghissimi tratti le due squadre rispondono tra loro colpo su colpo; ( 8-6; 13 pari, 16-13; 19-18 ) sino alle battute finali dove un break indigeno risulterà decisivo. Coatti ( MVP della gara ) sfrutta al meglio una magistrale imbeccata di Sofia Cattozzo ( 1999 ) e rimedia all’errore di Anna Mirabelli riportando le sue a + 2 ( 21-19 ) e poi chiude anche game e partita con il punto del 25-20 liberatorio; lasciando alle ospiti della presidente Silvia Stringazzi il rammarico di non aver saputo sfruttare le occasioni nei momenti importanti della partita, come confermato a fine partita anche da coach Bonfantini: < Peccato perchè eravamo riusciti a raddrizzare una partita iniziata male e che stavamo portando dalla nostra parte, ma qualche errore di troppo, soprattutto nel finale di terzo set, ci ha tagliato le gambe. Dobbiamo assolutamente commetterne meno ed essere più “cattive” nei momenti clou del match >.
Lurano – Cuneo: Come da pronostico il Cuneo di Andrea Ebana esordisce in campionato ottenendo sul parquet del Lurano di Alberto Mazzatinti una vittoria da tre punti.
Va subito però rimarcato che il punteggio finale suona troppo severo per le bergamasche che almeno nei primi due set ( in particolare il primo ) hanno tenuto in scacco la più navigata e attrezzata formazione piemontese che per venire a casa con i tre punti dopo un’ora e 40’ di partita, ha dovuto letteralmente sudare le proverbiali sette camice.
Le padrone di casa infatti, approcciando la gara con la sfrontatezza della squadra più giovane e che non aveva nulla da perdere, ha iniziato la gara spingendo sull’accelleratore sino a trovarsi avanti nell’epilogo della prima frazione sul 20-15 prima di vanificare il cospicuo vantaggio a causa di troppi errori che permettevano a capitan Bonifazi ( con Greta Valli l’assoluta migliore in campo tra le ospiti mentre tra le locali si son particolarmente distinte Borghi e il libero Ardo ) e compagne di imporsi 22-25. Più o meno similare anche l’andamento del secondo set che vedeva ancora le luranesi – seppur più di misura – avanti nell’epilogo prima di cedere 20-25. Il terzo parziale è quello che risulterà poi meno combattuto, le luranesi si sono infatti lasciate un po’ andare e la squadra del ds Gino Primasso si è imposta con un più agevole 17-25 che ha chiuso la partita.
Nel contesto della stessa in generale, a fare la differenza sono state soprattutto la difesa e la fase di contrattacco delle bianco rosse ospiti , nonché la loro capacità di rimanere nei primi due set sempre in scia delle locali e poi mettere la freccia nei momenti topici giocando altresi con molta tenacia.
Sul versante bergamasco nonostante il pesante punteggio che come detto non rende l’esatta misura di come si è svolto l’incontro; si deve vedere il bicchiere mezzo pieno in quanto sono state maggiori le indicazioni positive rispetto alle cose da migliorare, ed inoltre non tutte le squadre si chiameranno Cuneo.
< Vista la partita di sabato possiamo ritenerci abbastanza contenti – affermano all’unisono in casa luranese - e se al termine del secondo set fossimo stati 1-1 non ci sarebbe stato nulla da dire. Nei primi due set siamo stati avanti anche di 4/5 punti, poi nel finale dei set abbiamo commesso qualche pasticcio di troppo, ed inoltre Bonifazi la miglior palleggiatrice che abbiamo visto da queste parti, ha sistemato alla grande alcuni palloni ricevuti male tramutandoli il punti per la propria squadra. Nel complesso Cuneo ha meritato la vittoria ma il punteggio finale ci penalizza troppo >.
< Sapevamo - afferma coach Andrea Ebana - che si trattava di una trasferta molto insidiosa, perché la prima giornata riserva sempre delle sorprese e perché Lurano aveva sicuramente voglia di ben figurare nel suo storico esordio in questa categoria di fronte al suo pubblico. In effetti le avversarie sono partite forte e noi abbiamo patito l'impatto iniziale, ma siamo stati bravissimi a non scomporci e restare uniti, cosa che ci ha permesso sia nel primo sia nel secondo parziale di mettere la freccia e vincere allo sprint. Nel terzo, noi abbiamo mantenuto un buon livello complessivo, e Lurano ha probabilmente subito un calo fisiologico: a conti fatti, tre punti importantissimi in una trasferta che presentava tante possibili difficoltà: una parte di questa vittoria è sicuramente dello staff medico, che ha consentito al nostro libero Lara Brero di rientrare a tempo di record, ed al club che, nonostante alcune difficoltà logistiche accadute in settimana, ci ha messo comunque in perfette condizioni per lavorare >.
Lodi – Collegno: Al debutto nel nuovo campionato il Lodi del presidente Enzo Carrer e del tecnico Gianfranco Milano, regola con un eloquente successo le piemontesi del Collegno Cus Torino di Michele Marchiaro che a affrontato il difficile appuntamento senza l’opposta titolare Ronny Vokshi sostituita nel ruolo da Elisa Fragonas con la giovane classe 1997 Cristina Fiorio a comporre il reparto di posto-4 con l’ex Chieri 76. Per il resto, Morolli in regia, capitan Gobbo e Bogliani al centro e Zauri libero.
Sul fronte delle locali, Milano dopo aver praticamente tenuto sulla corda tutte le giocatrici che solo pochi istanti prima della gara hanno conosciuto la formazione; ha iniziato e chiuso la partita con Nicolini in cabina di regia, Decortes opposta; Baggi e Zingaro di banda, Benedetta Bruno e Gabrieli al centro e Garzonio libero: Non è stata dunque della partita l’altra ex Chieri 76 Leila Bottaini.
La Properzi dunque parte bene mettendo subito in cascina i tre punti preventivati, con un primo set lanciato e vinto alla grande e con gli altri due tenendo botta ai tentativi di risalita delle avversarie, che non hanno mai mollato.
La partita è cominciata subito bene per le gialloblu in grado di arrivare al primo time out tecnico 8-4 con i muri di una Nicolini animata da grande ardore (saranno cinque in totale), ma che poi si staccano con autorità fino al 16-7 e al 25-12 timbrato da due punti finali di Gabrieli. Non può essere tutto così facile e infatti le universitarie di Marchiaro si rinfrancano e tentano subito di mettere il naso avanti nella seconda frazione arrivando 2-4 e poi 4-6, anche se il ritorno della Properzi con un diagonale stretto di ottima fattura della Baggi impatta il punteggio col sorpasso e un altro punto della schiacciatrice lodigiana per il 9-6. Il time out piemontese non ha grande effetto e le gialloblu stanno davanti con i punti di Zingaro e Decortes fino al 16-12. Le piemontesi accorciano le distanze fino al 20-18 e stanno in scia fino al 24-22, ma poi un muro della capitana Bruno chiude il set. Non cambiano le cose nella terza frazione con le lodigiane che partono meglio con i punti di Bruno e Gabrieli, ma poi c’è il sorpasso con Collegno che arriva al time out tecnico davanti 6-8. La Decortes e un errore avversario impattano il punteggio e poi con un muro e una fast Benny Bruno porta avanti le gialloblu che non mollano più la presa. Si arriva 17-12 e poi dopo un time out avversario si riducono leggermente le distanze, ma i punti di Zingaro, Decortes e Baggi consentono di mantenere il vantaggio di sicurezza e di chiudere i conti con un altro 25-22.
Per Gianfranco Milano i primi riscontri sono positivi: <Cominciare vincendo fa sempre bene e oltretutto con un risultato rotondo un primo set a senso unico. Ma sapevamo che non sarebbe stato sempre così e in effetti loro sono risalite, noi abbiamo calato un po’ il servizio e la gara è stata più equilibrata. Però noi siamo stati quasi sempre avanti e diciamo anche con un certo margine che ci ha consentito di controllare>. Poi il coach gialloblu spiega il motivo dell’assenza di cambi durante la gara: <Dobbiamo consolidare certi equilibri e ho preferito non cambiare assetto tenendo in campo sempre le stesse e al momento mi sembra la soluzione migliore>. Certo bisognerà fare ulteriori passi avanti in vista della trasferta di Vigevano: <Diciamo che per questa prima gara è stato sufficiente, mentre per il futuro a cominciare proprio da sabato dobbiamo alzare il livello del nostro gioco ed essere più continui ed incisivi. Questo dovrà stimolarci a lavorare ancora proprio perché incontreremo una squadra in salute capace di cominciare alla grande e di vincere con l’Albese >.
< Non è stata una grande gara, forse abbiamo patito un po’ troppa emozione – è invece la disamina di Michele Marchiaro - Nel primo set siamo partiti molto contratti, non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Nel secondo e nel terzo siamo scesi in campo più convinti e infatti i punteggi sono migliorati, soltanto nel finale abbiamo commesso qualche errore di troppo e da parte loro alcune giocatrici sono riuscite a fare la differenza nei momenti importanti. Il muro è stato il fondamentale che ha fatto la differenza, in negativo per noi e di grande vantaggio per loro; la differenza tra noi e loro si è giocata molto sul lato fisico e appunto nella correlazione tra muro e difesa. Un risultato veritiero su un campo molto difficile, rimane un po’ di rammarico perché qualcosa di più potevamo fare. La squadra si è però comportata bene, abbiamo provato molti cambi, la mentalità rimane comunque positiva e il prossimo sabato scenderemo in campo ancora più convinti dei nostri mezzi >.
Trecate – Pallavolo Don Colleoni: Inizia con una sconfitta interna ( più pesante nel punteggio che non nell’andamento dei parziali, in particolare il primo e il terzo dove le azzurrine avevano contenuto l’attacco avversario ed hanno avuto la possibilità di giocarsela punto a punto ), il campionato del Trecate di Matteo Ingratta e Valeria Alberti che cede al cospetto della più esperta Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo ed Erminio Iseni.
Sin dalle battute iniziali del match le orobiche hanno cercato di fare la partita, e nella prima frazione dopo un avvio che si snodava sui binari dell’equilibrio ( 2-4; 4-6 e 6-8 ); nella fase centrale le rosso blu ospiti imprimevano la prima accelerata ( 6-11 ) grazie alle buone giocate di Pinto, Camarda e dell’opposta Pozzoni.
Nella fase centrale del primo game, le novaresi piazzavano un deciso colpo di reni impattando a 11 in una fase dove erano Formaggio, Fahr e Zirotti a mettersi in bella evidenza, trovando poi il primo vantaggio nel match all’altezza della seconda sirena ( 16-15 ) questa volta grazie a Miolo.
Alla ripresa del gioco, un break di 0-4 consentiva alle trescoritane di riavere tre punti di vantaggio ( 16-19 ) ben gestiti sin nell’epilogo ( 18-21 e 19-22 ) dove ancora una volta le locali ancora trascinate da Formaggio e Miolo rimettevano in discussione il parziale portandosi a – 1 ( 21-22 ). Nelle battute finali del game la maggior esperienza delle ospiti si faceva sentire e Gallizioli e Sasha Colombo erano decisive nel mandare le due squadre al cambio di campo.
L’avvio del secondo set era marchiato da Michela Gallizioli che consentiva sin da subito l’allungo della sua squadra ( 1-5 e 3-8 ) che poi “ doppiava “ le indigene sul punteggio di 6-12 e 7-14. Dopo che le novaresi avevano leggermente “ limato” il divario alla seconda sirena ( 10-16 ), le trescoritane riprendevano il largo ( 14-23 ) e per le padrone di casa a cui non bastava Populini che di tanto in tanto ricuciva il gap; si faceva notte quando Sasha Colombo chiudeva anche il secondo periodo.
Per certi versi similare ma con epilogo diametralmente opposto era l’ultimo scampolo di partita. La Don Colleoni partiva nuovamente forte e con un parzialone di 1-10 si portava avanti sul 2-11 che poi diventava 4-13. Le locali mai dome, si affidavano ai muri di Brumat e gli attacchi di Miolo per arrivare alla seconda sirena con uno svantaggio meno pesante ( 10-16 ), ma alla ripresa era ancora Gallizioli a scavare un nuovo solco sull’11-19 che lasciava presagire un fine match all’acqua di rose.
Però così non era affatto perché Gulli, Populini e l’ex albesina Parini guidavano un’incredibile rimonta che portava il tabellone a segnare 18-19 prima che Chiara Pinto ottenesse il cambio palla del 18-20.
La stessa cosa facevano con puntualità svizzera anche le locali che con Parini, Sgarbossa e Miolo rispondevano colpo su colpo alle giocate ospiti con punteggio sempre in equilibrio sino al 21-22 prima che Alessandra Camarda scacciasse definitivamente i fantasmi e chiudesse la partita.
L’ultima cosa da segnalare di questa partita è una notizia inerente al mercato. In casa Don Colleoni abdicato per motivi personali il libero Nicole Locatelli; la società l’ha sostituita con la classe 1992 Sara Carrara che riprende così l’attività agonistica dopo averla abbandonata nel 2013. Per lei un passato nelle giovanili della Foppapedretti Bergamo, società con cui ha giocato anche in serie A1 prima di passare al Crema in A2 e successivamente a Firenze.
Queste invece le dichiarazioni dell’allenatore del Trecate Matteo Ingratta alla fine del match: < Siamo state troppo altalenanti, alcuni momenti abbiamo giocato bene, in altri meno bene. Abbiamo pagato gli errori ma maggiormente il fatto di non esser state costanti nel lavoro insieme. Ci sono state troppe iniziative personali ma il fatto che ci abbiamo provato comunque è un segnale positivo. Dall’altra parte avevamo una squadra equilibrata ed esperta, con un buon palleggiatore che non ci ha concesso nulla nella parte finale dei set. Noi possiamo crescere ancora molto. Sarebbe stato meglio partire con qualcosina in più ma sappiamo che questo campionato sarà duro >.
Pinerolo – Orago: Inizia con un preventivabile 3-0 interno, il campionato del Pinerolo di Cristiano Mucciolo e Paolo Bernardinello che come da pronostico s’impone sull’ Orago di Franca Bardelli e Alessandro Reggio. Se da una parte la gara “ soft “ è servita al tecnico piemontese per dare spazio praticamente a tutto il roster e provare nuove soluzioni; dal canto varesino, la truppa del presidente Angelo Gozzini a fatto ritorno in Lombardia moderatamente soddisfatta in quanto, e a differenza dei precedenti incontri tra queste due compagini; questa volta le giallo blu hanno dato l’impressione di vendere più cara la pelle, “ portando “ le più forti e navigate locali alcune volte anche a scambi lunghi, e non ultimo ( anche se si tratta di numeri che comunque nascondono verità ) totalizzando alla fine 49 punti a differenza dei 37 inerenti alla prima giornata dello scorso campionato.
Nel primo set le padrone di casa hanno sempre tenuto le redini del gioco nelle proprie mani, ma solo a gioco lungo ( dopo essere arrivate avanti nel secondo time out tecnico sul 16-11 ) hanno preso il largo sulle giallo blu ospiti chiudendo per 25-16 grazie ad un buon gioco d’attacco ed alla correlazione muro/difesa, fondamentali questi che hanno funzionato per tutta la partita a differenza della ricezione che è parsa ancora da perfezionare ed a tratti ha reso meno preciso il gioco delle squadra.
Nel secondo parziale l'Eurospin Pinerolo ha praticamente bissato la prestazione del primo set al cospetto delle ospiti che dopo essersi tenute a ruota in entrambe le fermate regolamentari ( 8-7 e 16-13 ), hanno ceduto il fianco nelle battute finali del parziale soccombendo 25-18.
Più netta invece l'affermazione delle bianco azzurre nel terzo parziale, con Mucciolo che alterna tutte le giocatrici in campo. L’Orago questa volta oppone meno resistenza e set e partita vanno in archivio con un più netto 25-15.
< Abbiamo giocato bene – spiegherà Mucciolo a fine gara - Le squadre giovanili come Orago sono sempre un'incognita quindi era importante restare concentrati e giocare al meglio. Adesso ci godiamo questa prima vittoria, ma il pensiero corre già a Monza per la prossima partita. La loro è una formazione più strutturata, avremo di fronte una squadra determinata >.
CLASSIFICA DOPO UNA GIORNATA – Pallavolo Alfieri Cagliari, Eurospin Pinerolo, Properzi Volley Lodi, Pallavolo Don Colleoni, Bre Banca San Bernardo Cuneo e Arredo Frigo Mahiymo Acqui Terme 3 punti; Florens Re Marcello Vigevano 2; Tecnoteam Albese 1; Volley 2001 Garlasco, Pneumax Lurano, Igor Volley Trecate, Collegno Volley Cus Torino, Progetto Volley Orago e Euro Hotel Residence Monza 0.
I NUMERI DELLA PRIMA GIORNATA – Nel “ settebello “ di partite di questo raggruppamento si sono disputati complessivamente 24 set e si tratta del punto più basso della prima giornata. 5 sono state le affermazioni nette, una sola è stata la gara chiusa con punteggio intermedio ed al quinto set. 4 infine le vittorie interne e 3 quelle esterne.
GIRONE B
La prima giornata di campionato ha fatto da subito registrare qualche risultato a sorpresa, elemento “ tipico “ dell’avvio di stagione dove la maggior parte ( per non dire tutte ) delle squadre devono ancora oliare i loro automatismi.
La squadra, o meglio le squadre che meritano la copertina al termine del primo turno sono due matricole, rispettivamente l’Ospitaletto che a fatto un sol boccone dell’Atomat Udine, e la Sorelle Ramonda Montecchio che è passata in quattro set a Talmassons.
Destano per certi versi un po’ di sorpresa le vittoria di due giovani compagini quale il ripescato San Donà e l’Ata Trento che hanno avuto la meglio in cinque e tre set del Martignacco e Vivigas Verona, formazioni queste più accreditate sulla carta che dopo aver chiuso al quinto e sesto posto la passata stagione in quella attuale puntano a migliorarlo. L’equazione si fa in fretta a farla e deriva dal fatto che martignacchesi e scaligere puntano come minimo ai play-off dove pongono la propria candidatura anche Talmassons e Atomat Udine, senza assolutamente dimenticare il Trieste ( vittorioso in quattro set in una partita che si è fatta dai due volti strada facendo ) e il Volley Adro Monticelli passato anch’esso in cinque set su un Bassano parso più ben strutturato rispetto alla passata stagione anche solo per il fatto che in un organico collaudato, le giallo rosse bassanesi hanno inserito Moro e Rampazzo che pur giovani hanno già esperienza in categoria. E’finita invece al quinto set la sfida tra due compagini rinnovatissime quali l’Isuzu Cerea ed il Le Ali Padova che come detto in sede di presentazione, solo nello scorrere del campionato sarà più facile decifrare nonché mettere a fuoco i loro obbiettivi che al momento sono quelli di una tranquilla permanenza in categoria.
In poco più di un’ora di gioco l’Ospitaletto di Irene Bonfantini sostenuto da un pubblico entusiasta che ha incoraggiato le proprie beniamine per tutta la partita, supera senza troppi affanni l’incerottato Atomat Udine di Jacopo Cuttini che mai a dato l’impressione di poter impensierire le arancioni padrone di casa. La partenza delle ospiti e' infatti da dimenticare, e in men che non si dica, neanche il tempo di prendere le misure al palazzetto che le bianconere si trovano sotto di 8-2 al primo time out tecnico. Cuttini prova a serrare i ranghi ma Ospitaletto arriva a condurre 16 - 5. Cuttini prova il doppio cambio con Grassini e Manig a rilevare la diagonale al posto di Zonta e Carbone ma Udine continua a patire in ricezione ed il set finisce 25 - 8.
Il secondo set inizia con Grassini al posto di De Arcangelis. Il muro ospite inizia a toccare qualche pallone in più e la difesa a fare qualche recupero. Cheli dapprima e poi l'accoppiata Carbone-Grassini registrano il muro e al primo time out tecnico l'Atomat e' avanti 7- 8. Udine punge in battuta ed un ace di Grassini dà il doppio vantaggio alle bianconere con 10-12 costringendo Bonfantini a chiedere il primo tempo discrezionale. Quello delle udinesi è però solo un fuoco di paglia perché al rientro in campo le bresciane impattando prima a 12 e poi a 14. Qui un’infilata di 6 servizi si abbatte sulle bianconere che in un attimo si trovano sotto 21 -14. Sul 23-17 Udine prova a reagire con tre attacchi di Zonta, Grassini e Cheli che in questo frangente prende per mano la squadra. Sul set ball Cheli allunga il parziale con un muro ed una veloce ma poi una palla contestata chiude il set ancora a favore delle lombarde.
Il terzo set parte malissimo nonostante la buona vena di Grassini e Cheli, ultima ad arrendersi. Cuttini sostituisce Carbone con Manig ma la ricezione continua ad essere difficile e nonostante un tentativo di rimonta con un paio di pregevoli attacchi di Ventura e Quarchioni il set si chiude 25-16 e la gara con un forse imprevisto ma netto e meritato 3-0 per la compagine di casa.
La Sorelle Ramonda Montecchio del ds Fausto Calzolari e del tecnico Marcello Bertolini comincia il campionato con una vittoria inaspettata in terra friulana, contro il quotato Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, a conferma quanto di buono visto nel precampionato di Brutti e compagne che in un girone che si prospetta pardcchio equilibrato possono tranquillamente dire la loro in un’ottica di posizioni nobili di classifica. Si è trattato di quella in terra friulana della classica partita dai due volti. . Nel primo set è la formazione di casa a condurre nel punteggio e chiudere meritatamente in vantaggio. Il secondo parziale è quello della svolta per la squadra castellana. Le ragazze di coach Bertolini sono abili a portarsi in vantaggio e quasi a scappare via, ma il Talmassons non si da per vinto e recupera concludendo il finale di set punto a punto poi cedendo ai vantaggi 28-30 dando la svolta alla partita. Il terzo gioco infatti le montecchiesi lo affrontano con un’altra consapevolezza di sé, sapendo di potersela giocare alla pari sia a livello tecnico che mentale, con una delle prime della classe chiudendo 20-25 e poi completando l’opera nell’ultimo game chiuso con un netto 15-25 al cospetto delle friulane che mentalmente avevano già abbandonato il campo. Coach Bertolini alla fine afferma: < Le ragazze sono state bravissime perché hanno eseguito ciò che avevamo preparato in settimana, limitando così i centri avversari, inoltre in ricezione siamo stati nettamente superiori e ciò ci ha permesso di attaccare molto più efficacemente – conclude il tecnico – questa è una vittoria che da fiducia per il proseguo ma soprattutto che ci da certezze sulle nostre qualità >.
Inizio di campionato alquanto sfortunato per la Vivigas Verona di Greca Pillitu che in uyn tradizionalmente ostico Pala Bocchi di Trento cede per 3-0 all’Ata Trento di Marco Mongera che si è imposto in tutti tre i parziali di strettissima misura a conferma che le due squadre hanno disputato una gara praticamente sempre alla pari ma con le padrone di casa sempre in grado di allungare nel finale.
In termini di percentuali è parsa migliore la ricezione delle ospiti rispetto alle locali ( 70% - 57% ) che invece si sono fatte maggiormente valere in attacco dove hanno ottenuto un 35% contro il 30% delle ospiti.
Greca Pillitu alla fine commenta così la gara: < Una serata in cui noi non ci siamo espresse al meglio, lontane da quello che siamo riuscite ad esprimere nei tornei pre campionato. Quello dell’Ata però è un campo di gara in parquet sul quale noi facciamo sempre fatica ad esprimerci al meglio, con il gioco che risulta molto più lento di quello che noi siamo abituate a sfruttare. Minima la distanza nel punteggio dei tre set, ma la padrone di casa hanno difeso davvero molto meglio di noi, cosa che ha consentito loro di giocare molti più palloni di noi in attacco. Alla fine loro hanno attaccato 140 volte contro le nostre 116, questo ha fatto la differenza nelle sorti della partita >.
Lucida anche la sportiva analisi del tecnico trentino Marco Mongera : < Da parte nostra abbiamo saputo sfruttare meglio i finali dei set e dunque il 3 a 0 non racconta la vera storia di una partita molto combattuta. Dal canto mio non pensavo di aver una risposta così grintosa e performante dalle mie ragazze. Abbiamo giocato ordinate e siamo state molto efficaci anche se dobbiamo migliorare molto in battuta. Non ho fatto cambi nel corso del match perché volevo portare a casa i 3 punti e la partita era sempre sul filo del rasoio. Abbiamo inoltre avuto il merito di aver individuato alcuni punti di debolezza delle avversarie e li abbiamo sfruttati al meglio. Ora guai però ad esaltarsi, abbiamo fatto solo 3 punti e la corsa verso una salvezza tranquilla è ancora molto lunga >.
Nel bellissimo Pala Trieste gremito da 300 spettarori, la formazione di casa di Marco Gaspari fa il suo esordio nel campionato di B1 imponendosi per 3-1 sull’Aduna Padova di Gianluca Trolese al termine di una partita che dopo i primi due set ad appannaggio delle lombarde chiusi a 15 e 21; si è fatta di colpo più incerta come testimoniano i restanti due game chiusi entrambi ai vantaggi.
Le ospiti hanno schierato Forzan in regia, Mattiazzo opposto la coppia Volpin-Dall'Ora centrali, Fenice e la giovane Salmaso in banda ( De Bortoli è ancora a mezzo servizio per uno stiramento agli addominali ), con Scanavacca primo libero. Da parte locale la diagonale principale era composta da Neri-Scabini ( ottima la prova di quest’ultima ), Garbet e Sani al centro ( con la seconda che rimpiazzava Ceron out per infortunio), Casoli e Poggi ai lati, e Gallo primo libero.
ll primo set se lo sono aggiudicate senza difficoltà le triestine , complice la ricezione difettosa delle ospiti. Grande protagonista l’ex vigevanese Garbet, che firma anche l'ultimo punto della frazione, con l'ace del 25-15.
Anche il secondo parziale pare nettamente indirizzato verso le padrone di casa ( 16-9 al secondo time out tecnico), ma ecco la prima vera reazione di Aduna, trascinata dalla sua difesa ( in evidenza Scanavacca e le centrali Dall'Ora e Volpin a muro) fino al 21-20. Il finale è rovente, Trieste si dimostra più fredda e chiude 25-21 grazie anche a 9 punti nel parziale di capitan Casoli ed a 3 muri vincenti di Garbet.
Ad inizio terzo set, c'è subito una buona notizia per le ospiti: dieci mesi dopo il grave infortunio al ginocchio, capitan Conti fa il suo rientro in campo, al posto di Salmaso. Ne beneficia il morale della squadra di Trolese, che rimonta dall'8-3 del primo time out tecnico al 16-15 del secondo in una fase di gioco dove è Mattiazzo a mettersi in bella evidenza. Trieste a comunque tre occasioni di chiudere la gara, ma sul 24-21 si vede annullare 3 palle match dalle indomite patavine che poi negli interminabili vantaggi s’impongono 29-31 grazie all’ace di Forzan e al perfetto attacco in parallela di Fenice.
Il quarto e ultimo periodo di gioco è un lungo tira e molla tra le due squadre; questa volta sono le ospiti ad avere la possibilità di andare al quinto set quando Conti con un muro firma il 23-24; Trieste, però, riesce a riportare la contesa ai vantaggi e alla fine stronca le speranze di rimonta delle ospiti con un 27-25 finale.
< Certamente dispiace aver avuto un punto a portata di mano e non essere riusciti a prenderlo, ma sono contento della prestazione delle ragazze, la reazione della squadra è stata molto positiva – analizza a fine gara il tecnico di Aduna, Gianluca Trolese –. Stasera avevamo di fronte un avversario di livello assoluto e ci mancava qualche tassello che recupereremo presto. Per raggiungere il nostro obiettivo, però, dobbiamo imparare a lottare su ogni pallone >.
Inizio di campionato in salita invece per il Città Fiera Martignacco di Marco Gazzotti che al Pala Barbazza di San Donà contro le giovani terribili di Giuseppe Giannetti esce sconfitto al tie-break dopo aver recuperato un doppio svantaggio.
Che potesse essere una battaglia lo si capisce fin dalle battute iniziali del primo set, quando le esperte friulane provano più volte a scappare, ma vengono sempre raggiunte dalle padroni di casa. Tra break e contro break si arriva ai vantaggi e con il capitano di casa Cibin che firma il sorpasso e va a chiudere il parziale ma dove pesano anche due battute sbagliate dalle ospiti nel momento topico.
Sulle ali dell'entusiasmo il San Donà inizia il secondo set con un bel vantaggio (11-6) che aumenta fino a un buon +6. Le energie profuse un po' si cominciano a pagare, perchè Martignacco riesce a recuperare a superare. Giannetti allora prova a piazzare la carta a sorpresa inserendo Cavalier, che dà una spinta in più alla squadra, che va a vincere anche il secondo parziale anche questo con un tirato 25-22.
La reazione delle martignacchesi si manifesta nel terzo e quarto game chiusi entrambi 18-25; mentre nel tie-break le locali tirano fuori il massimo delle loro forze e s’impongono con un 15-13 dopo 142’di gioco.
< La vittoria per 3-0 nell'amichevole di dieci giorni fa su questo stesso campo – commentano dalla società friulana - ha falsato l'approccio dell'incontro. La nostra squadra è scesa in campo senza alcuna convinzione, mostrando nei primi due set superficialità e tanti errori, mentre le giovani atlete locali provenienti da mezza Italia, ben disposte in campo non hanno avuto alcun timore reverenziale , difendendo tutto e attaccando senza paura. Dopo aver pareggiato il conto sul 2-2 grazie a due set giocati con decisione, forse si pensava di avere già conquistato la vittoria, invece nel quinto set ci siamo nuovamente ritrovati sotto 8-2 e pur dopo aver pareggiato con una serie di ace di Facco e muri di Pastorello, abbiamo pasticciato troppo lasciando campo libero alle avversarie. Gazzotti ha ancora parecchio da lavorare soprattutto sull'approccio e la mentalità vincente con cui scendere in campo in quanto ci sono stati sì dei bei sprazzi di gioco, anche entusiasmanti, ma non stati abbastanza per avere la supremazia sull'avversaria >.
Comincia con una vittoria il campionato del Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori , capace di espugnare al quinto set il campo della Brunopremi Bassano di Mario Regulo Martinez dopo essersi portato due volte in vantaggio ed essere sempre stata ripresa dalle leonesse giallorosse di casa . La formazione vicentina, pur restando una delle squadre più giovani del girone, con alcuni nuovi innesti, come le schiacciatrici Moro e Rampazzo, ha dimostrato di avere maggior qualità rispetto al passato. Patrizia Amadori, costretta a rinunciare a Fava per un infortunio, si affida a Bortolot e Moretto palleggiatrice-opposta; la rientrante alla base ( da Ospitaletto ) Berlassini e Taje compongono l’asse centrale; mentre Coulibaly e Pistolato operano in posto-4 con Torrese come libero.
In casa Bassano si contano tre nuovi elementi che partono nello starting six e che rispondono ai nomi i Ilenia Moro (schierata in contromano), Linda Mangani (in banda) e Beatrice Formilan (libero) mentre della squadra dell’anno scorso Martinez schiera Martina Stocco in cabina di regia, Chiara Mason in banda e le gemelle Rebecka e Tatjana Fucka al centro.
Nel primo set il Bassano fatica parecchio e sin dalle prime battute si intuisce che non sarà una serata facile, anzi in molti sugli spalti pensano a uno 0-3 senza storia in favore della squadra ospite. Il Volley Adro domina volando via 6-8 e 11-16 alle due soste tecniche per poi chiudere senza affanni 17-25.
Scorre via in modo analogo anche la prima parte del secondo set dove le determinate franciacortine conducono le danze sino al 14-19. Nel finale le indigene si scuotono giocando una buona pallavolo sin li rimasta nascosta e dopo aver impattato a 19 pervengono alla parità con un 25-22. La squadra di casa del direttore sportivo Gilberto Arboit anziché tornare in campo galvanizzata dalla bella vittoria nel set precedente, si eclissa nuovamente nel terzo parziale dove al PalaLungobrenta va in scena una riedizione del primo scampolo con il Monticelli che domina e il Bassano che sbaglia tantissimo: finisce con un eloquente 15-25 in favore della squadra ospite che si porta sull’1-2 nel computo dei set.
Nuovamente livellato risulta il quarto scampolo di gioco che vede la squadra di casa dare il tutto per tutto nel tentativo di riaprire la contesa e di rimandare il verdetto al tie break. Avanti 10-8 però le leonesse commettono qualche ingenuità di troppo e sul 10-12 per il Volley Adro mister Martinez è costretto a chiamare tempo. Il Bassano però trova subito la forza di risalire la china soprattutto grazie a qualche ottima azione di difesa e ai muri implacabili delle gemelle Fucka che dal centro fanno sentire i loro centimetri: alla seconda sosta tecnica, dopo un errore in attacco delle ospiti, le leonesse si trovano avanti 16-14. Due attacchi e un ace di Mangani tengono avanti le giallo rosse nel finale di set (23-19) costringendo Pat Amadori a chiamare time out. Il 24-20 arriva dopo un errore in battuta della squadra ospite che poi si fa murare nell’azione successiva da Tatjana Fucka per il 25-20.
L’inizio del tie break sorride ancora al Bassano che si porta avanti 4-2 con un bel mani out di Moro e un errore in battuta delle ospiti che poi reagiscono trovando prima la parità a quota 5 punti e poi il vantaggio di due lunghezze al cambio campo (6-8). Il Volley Adro fa male in battuta e sull’ace che vale il 7-10 arriva il time out di mister Martinez, mentre al rientro in campo è Tatjana Fucka a murare ancora una volta per il 9-10 che riaccende le speranze indigene obbligando coach Amadori al time out. Un bel punto di capitan Fucka viene annullato da un’invasione della stessa centrale bassanese (9-12), mentre nell’azione successiva un muro su Mason porta il punteggio sul 9-13. Le leonesse ci provano ancora con Mason che annulla il primo match point (10-14), ma nell’azione successiva il Volley Adro non sbaglia chiudendo 10-15 con Sali Coulibaly e festeggiando la prima vittoria in campionato.
Buona la prima, anzi buonissima per due motivi; affermazione dell’Isuzu Cerea Verona che dopo essersi portato due volte in vantaggio ed essere sempre stata ripresa, ha avuto ragione del Le Ali Padova di Mariella Cavallaro. Il primo deriva dal fatto che le veronesi ( come del resto le patavine ) sono una squadra quasi completamente rinnovata, oltre che ringiovanita, rispetto a quella della scorsa stagione e pertanto ci vorrà un po' di tempo per raggiungere il giusto amalgama. Il secondo è che il nuovo allenatore Marco Montaldi ha preso la squadra per mano solo da pochi giorni subentrando in corsa a Paolo Colognese. Alla fine due preziosi punti conquistati, oltretutto, contro una diretta concorrente per la salvezza al termine di una partita come era anche logico prevedere dove le due squadre hanno alternato attimi di lucidità e bel gioco ad attimi di black out contrassegnati da errori.
Ottima la partenza delle padrone di casa che costringono le patavine all'errore pungendo soprattutto al servizio. Al rientro in campo Caruzzi e compagne continuano a martellare e, una volta avanti 8-1 e 16-10, danno l'impressione di poter raddoppiare senza problemi. Ed invece sul 24-23 non sfruttano l'opportunità di chiudere soccombendo sul 26-28. Nel terzo set l'Isuzu passa in attacco e non commette l'errore di abbassare la guardia. Ma Padova non ci sta e nella quarta frazione, sotto 8-7, passa con maggior regolarità in attacco mentre le ceretane commettono qualche ingenuità di troppo. Si va così al tie break dove le locali partono subito molto bene: in vantaggio 5-1 e 10-4 sono molto brave a non commettere questa volta errori e a chiudere sul 15-9.
Montaldi applaude l'esordio dell'Isuzu:< Due punti importanti rappresentano l'aspetto più importante della gara. Poi avremo tempo di pensare a tutto il resto, anche perché sono appena due settimane che sono giunto a Cerea e non ho avuto quindi molto tempo per lavorare con le ragazze. Ma aver mosso subito la classifica ritengo che ci agevolerà moltissimo il lavoro che ci attende nei primi mesi, fondamentali per migliorare l'amalgama e far crescere questo gruppo. L'entusiasmo aiuta molto a lavorare bene». Può già essere considerato uno spareggio salvezza la gara contro Padova ?: < Per adesso è presto per dirlo poiché nel complesso questo è un campionato diverso rispetto a quello della scorsa stagione. Tante squadre, per diversi motivi, si sono ringiovanite per cui è ancora difficile capire quali saranno quelle che dovranno sudarsi la salvezza. In ogni caso noi dobbiamo cercare di fare punti su ogni campo. Averne conquistato già due nella prima gara, ripeto, nella nostra particolare situazione, in cui sono state riconfermate solo due atlete, lo ritengo importantissimo >.
Questo invece il commento di Mariella Cavallaro alla fine del match: <Rispetto ai nostri standard, visti in allenamento e ancor di più durante le amichevoli pre campionato, nella partita di Cerea la squadra è stata preda dell’emozione. Lo svantaggio accumulato nel primo parziale ha inficiato i set successivi. La squadra si è comportata bene a muro, con quattordici muri punto messi a segno; ci sono state anche azioni positive da cui ripartire per fare meglio >.
MARCO MONTALDI E’ IL NUOVO TECNICO DELL’ISUZU CEREA VERONA
Marco Montaldi, mantovano, è il nuovo tecnico della formazione di Serie B1 dell’Isuzu Cerea Verona.
Il giovane tecnico ha preso in mano le redini della squadra solo da pochi giorni, dopo le dimissioni di Paolo Colognese.
Proveniente dalla NGS Porto Mantovano di serie B2, con la quale aveva appena rescisso l'impegno, ha l'arduo compito di portare alla salvezza la giovane e quasi del tutto nuova compagine di Cerea.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA PRIMA GIORNATA
RISARCIRE SAN DONA'VE - ITAS CITTA’ FIERA MARTIGNACCO UD: 3 – 2 ( 27-25; 25-22; 18-25; 18-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Masiero 18; Carletti 15; Cibin e Fedrigo 13; Cosi 8; Dotta 4; Cavalier 3; Farnia 1. MARTIGNACCO: Pastorello 21; Valentina Facco 19; Pulcina 16; Gabbiadini 12; Gray 8; Vallicelli 5; Federica Russo 3.
WALLIANCE ATA TRENTO - VIVIGAS ARENA VOLLEY VR: 3 – 0 ( 25-23; 26-24; 28-26 ). REALIZZATRICI – TRENTO: Bottura 16; Paoloni 14; Pedrotti e Brugnara 11; Filippin 6; Zecchin 5. VIVIGAS VR: Mazzi 13; Giometti 11; Palumbo 9; Bovo 7; Monzio Compagnoni 5; Sandrini 3; Bissoli 1.
ISUZU CEREA VR – LE ALI PADOVA VOLLEY PROJECT: 3 – 2 ( 25-18; 26-28; 25-18; 16-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – CEREA VR: De Stefano 19; Fezzi 16; Falotico 11; Giorgia Venturini 10; Caruzzi 5; Tollini 2; Bovolenta 1. LE ALI PD: Soleti 21; Sara Rinaldi 18; Torchia 12; Rizzo e Pillepich 7; Perata 2; Rossetto 1.
LIBERTAS SIMAGAS SRL TRIESTE - ADUNA PADOVA: 3 – 1 ( 25-15; 25-21; 29-31; 27-25 ). REALIZZATRICI – TRIESTE: Casoli 24; Adele Poggi 16; Scabini 14; Garbet 13; Sani 8; Neri 2. ADUNA PD: Mattiazzo 16; Volpin e Fenice 10; Dall’Ora 9; Forzan 5; Conti 4; Ramon 2; Salmaso 1.
CDA VOLLEY TALMASSONS UD - SORELLE RAMONDA MONTECCHIO VI: 1 – 3 ( 25-20; 28-30; 20-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Aurora Poser 14; Nardone 13; Nardini 10; Perrone 8; Cozzo 6; Giora 4; Rizzetto 3. MONTECCHIO: Povolo e Lucchetti 20; Marcolina 17; Brutti 15; Fiocco 6; Giroldi 4; Canton 1.
VINILGOMMA OSPITALETTO BS - ATOMAT VOLLEY UDINE: 3 – 0 ( 25-8; 25-22; 25-16 ). REALIZZATRICI – OSPITALETTO: Nicole Castellini 13; Gotti e Montanari 11; Francesca Ferrara 6; Montesi 5; Marini 4; Federica Castellini 1. ATOMAT UD: Lisa Cheli 9; Grassini 6; Sara Zonta 5; Alessandra Ventura e Quarchioni 4; Carbone 2; De Arcangelis, Manig e Graberi 1.
BRUNOPREMI BASSANO VI – VOLLEY ADRO MONTICELLI BS: 2 – 3 ( 17-25; 25-22; 15-25; 25-20; 10-15 ). REALIZZATRICI - BASSANO: Moro e Mangani 14; Tatjana Fucka e Mason 11; Rebeka Fucka 8; Stocco 5; Rampazzo 4. MONTICELLI: Coulibaly 21; Moretto 12; Teli 8; Pistolato 7; Berlassini 6; Tajè 3; Bortolot 1.
CLASSIFICA DOPO UNA GIORNATA: Vinilgomma Ospitaletto, Walliance Ata Trento, Libertas Simagas Trieste e Sorelle Ramonda Montecchio 3 punti; Volley Adro Monticelli, Isuzu Cerea Verona, Risarcire San Donà 2; Città Fiera Martignacco, Le Ali Padova Volley Project e Bruno Premi Bassano 1; Cda Volley Talmassons, Aduna Padova, Vivigas Arena Volley e Atomat Udine 0.
I NUMERI DELLA PRIMA GIORNATA: In questo girone si contano invece 29 set giocati suddivisi attraverso un paio di affermazioni sia nette sia intermedie, mentre tre sono state le partite che hanno avuto il loro epilogo al quinto set. Fattore campo molto marcato con 5 vittorie interne e 2 sole esterne.
GIRONE C
In un girone < C > che sin dalla prima giornata ha fatto intravedere di essere agguerrito e combattuto, dove come da previsione opinionistica sono parecchie squadre in grado di lottare per le zone nobili della classifica; sono cinque le squadre che hanno iniziato il proprio campionato con il piede giusto ( i 3 punti e logicamente sono altrettante quelle rimaste al palo ), mentre altre 4 formazioni si sono spartite quasi equamente la posta in palio.
Ad inizio torneo e di ogni sport si voglia parlare, tutte le squadre devono ancora perfezionare i propri automatismi e per forza di cose non possono considerarsi al meglio; nonostante ciò, destano per certi versi scalpore, almeno nelle proporzioni, alcuni tipi di risultati che sono maturati con le due favoritissime ( Orvieto e Perugia, o Perugia e Orvieto se preferite ) che hanno penato non poco all’esordio con le grifone umbre che sono uscite addirittura uscite sconfitte per 0-3 dal parquet della Teodora Ravenna che comunque sia è una di quelle squadre che va per la maggiore.
Le perugine di Fabio Bovari sono riuscite a combattere ad armi pari con le rivali senza però avere la capacità di chiudere e far volgere la contesa dalla propria parte nei momenti importanti, rimediando alla fine una sconfitta più severa nel punteggio finale che non nella realtà al termine di un match dove la Teodora di Nello Caliendo ha messo in mostra le sue ottime qualità in battuta, fondamentale nel quale ha raccolto molto, ma soprattutto dimostrato maggior determinazione nel partire col piede giusto.
Nel set di apertura le umbre si sono un po’ perse sul finire dello stesso, sprecando un piccolo vantaggio che si erano costruite sin dall’inizio e forse è da ricercarsi proprio qui la chiave del match perché poi l’aggressività iniziale si è vista solo più a sprazzi.
In avvio di gara le padrone di casa colgono di sorpresa (4-0), Catena e Minati provano a riorganizzare le idee prima col muro e poi con l’attacco impattando a 10, mettendo la freccia sull’11-13 e subire il contro break locale con le giallo rosse che alla seconda sirena sono avanti 16-14 e poi anche 19-17 alla ripresa del gioco. Nell’epilogo Perugia è tre volte avanti di un punto sino al 22-23 ma non riesce ha trovare la zampata decisiva e finisce per essere ripresa da Nasari che poi col contributo di Rubini chiude il parziale dopo che le ospiti a loro volta avevano in precedenza annullato due palle gane con Catena e Minati. La seconda frazione comincia alla stessa maniera con le ospiti che risultano un po’ troppo fallose e col punteggio che via via diventa sempre più pesante e che tocca il suo punto massimo sul 18-9 dopo “ passaggi di 11-6; 13-7 e 15-8. Ciò nonostante le umbre non perdono la convinzione e con una Catena incisiva tornano a far sentire il fiato sul collo (21-20) alle padrone di casa, che però ritrovano la spinta giusta nell’epilogo firmando il raddoppio con Rubini. Sotto 0-2, nel terzo set tocca a capitan Porzio suonare la carica, e grazie ai suoi affondi le perugine si portano sul 5-9; la reazione romagnola non tarda ad arrivare ed Aluigi prima impatta (12-12), poi è la vera artefice nel far cambiare inerzia alla partita conducendo la propria squadra verso una meritata vittoria dopo che la rientrante Puchaczewsky con un muro aveva disinnescato la prima palla match alle ravennati.
Comincia con tre punti la stagione invece l’Orvieto di Matteo Solforati che supera la matricola Gramsci Reggio Emilia di Ivano Caffagni al termine di una partita un po’ dai due volti dove le “ tigri “ rupestri hanno messo in mostra una partenza < diesel > per poi mettere in azione il turbo ed arrivare al traguardo vincendo con distacco. . A conti fatti le ragazze del presidente Flavio Zambelli hanno disputato una buona prestazione facendo vedere le cose migliori dalla linea di fondo campo, dove con dodici punti diretti hanno piegato le braccia alle emiliane che dal canto loro ( e pur considerando che già dalle battute iniziali hanno perso Benedetta Mambelli ), prima di arrendersi hanno seriamente impegnato le rupestri, dimostrando che in questo campionato potranno dire la sua.
Le padrone di casa partono bene e provano a scavare il solco in due riprese, la prima portandosi sull’11-6 ma venendo ripresi, la seconda arrivando a condurre sul 23-18 ma bloccandosi clamorosamente e subendo sette punti consecutivi che portano avanti le emiliane.
Al cambio di campo c’è maggior equilibrio, ad una Ubertini praticamente infallibile risponde una Ditommaso molto concreta ed il punteggio rimane in asse praticamente sino alla fine del game dove ancora le ospiti hanno di che mordersi le mani. Sul 20-21 infatti, dopo un muro subito, le orvietane sono state artefici di un salvataggio quasi miracoloso che dal possibile 20-22 ha portato il tabellone a segnare 21-21. Scampato il grossissimo pericolo, Mila Montani ha poi armato la “ doppietta “ che porta ha portato la sfida in parità, di fatto probabilmente anche chiudendola.
Il terzo periodo è combattuto sino al 9-9, momento nel quale le padrone di casa operano una progressione inarrestabile con Kotlar, Ubertini e Guasti che scavano il solco e portano la propria squadra a concludere 25-14. La quarta frazione non è mai in discussione, le orvietane tengono il pallino in mano grazie ad una battuta velenosa che raccoglie soddisfazioni a ripetizione, prima con Mezzasoma e poi con Montani (22-13), mentre il punto del trionfo è di Elisa Mezzasoma.
Se a Ravenna in casa Teodora si festeggia, sul versante Olimpia Cmc si leccano le ferite. Sabato scorso la truppa di Marco Breviglieri è infatti uscita sconfitta 3-1 ( da 0-1 ) dal parquet del Montale Modena di Marcello Mescoli che ha dovuto fare i conti nell’esordio del quinto campionato consecutivo di B1 con le pesanti defezioni riguardanti l’opposta Mascherini ( potrebbe “ marcare visita “ ancora per un paio di partite ) e quello della centrale Fabiola Levoni che nell’allenamento di giovedi scorso a riportato un infortunio al ginocchio che si prospetta serio ( speriamo tanto non sia così ) in quanto si teme per il legamento collaterale.
Primo set dunque carico di tensione per le padrone di casa, ne approfittano le ravennati Ravenna che s’impongono con un 12-25 che vale più di ogni commento.
Montale ha il merito di non abbattersi e fare quadrato, e nel secondo set incomincia a giocare la sua pallavolo migliore guidata da una Castellani Tarabini ispirata e sorretta dalle difese e dalle ricezioni di una impeccabile Balzani.
L’ingresso della giovanissima Del Romano al posto di una Scalabrini sottotono da la scossa decisiva a tutta la squadra che risponde presente. Mendola dal centro offre una prestazione formidabile con 14 punti e percentuali che sfiorano l’80%, Ferretti chiamata a sostituire Mascherini si disimpegna alla grande sia dalla prima che dalla seconda linea, Fronza e Marc danno il loro solito contributo sia in attacco che a muro e così le moden esi alla fine riescono nell’intento di conquistare tre meritatissimi punti al cospetto di una formazione costruita per fare il salto di categoria al termine di 109’di gioco.
< Brutto esordio, mi aspettavo un altro tipo di atteggiamento. Appena le avversarie sono cresciute, abbiamo dimostrato fragilità psicologica – commenterà Breviglieri a fine match - Il problema grave è stato questo, anche perché le percentuali non sono state inferiori, però Montale ha giocato chiaramente meglio >.
La Coveme del vice presidente Gabriele Forni e dei tecnici Claudio Casadio e Francesco Guarnieri non fallisce l’esordio in campionato e batte la Lemmi Bastia Umbra di Gian Paolo Sperandio e Fabrizio Raspa 3-0; punteggio però troppo severo per le umbre che hanno dato filo da torcere alle emiliane conducendo spesso nel punteggio.
E’ stata una gara a due facce: un primo set dove hanno prevalso gli attacchi. Battute facili, palla in testa al palleggiatore e attaccante che fa punto. Si procede punto a punto, la fase break è dimenticata. Bastia conduce 21-22, San Lazzaro stringe le maglie di una difesa fino a quel punto insufficiente e con Vece in pipe chiude 25-22.
Ma il secondo set è di marca umbra, Casadio consuma due timeout ma non c’è reazione nelle sue che sono sotto 2-9. Qui la partita cambia registro: Spada in fast dà il punto numero 3 e poi con una bella serie in battuta complica l’organizzazione di gioco di Marcacci. La Coveme si avvicina 7-10 e impatta a 12. Si procede appaiati fino al secondo timeout tecnico, Forni regala qualcosa e la Lemmi ringrazia portandosi sul 19-21 e 20-22. Casadio manda in campo Lombardi che tocca tanto a muro, gli scambi sono lunghi, le difese prevalgono sugli attacchi. Pinali e Focaccia firmano il pari e poi le bolognesi con un break di 5-0 chiudono anche il secondo parziale grazie ad un ace che sigilla il 25-22
La resistenza umbra è fiaccata da quest’altro finale di set avverso e il terzo parziale è quello meno combattuto dell’intera partita. Tranne un 3-3 e 8-7 iniziale la squadra di Casadio mantiene sempre il pallino del gioco e quel vantaggio di quattro-cinque punti che mantiene fino al 25-19 finale segnato da Lombardi.
Un’altra compagine che è partita col piede giusto i suo quinto campionato consecutivo di B1 ( e per differenza punti alla fine della prima giornata risulta essere la capolista ), è il San Michele Firenze del ds Pierfrancesco Calastini e dei tecnici Alessandro Della Balda e Giacomo Raffa.
Nella gara di sabato scorso, che potrebbe avere la sua importanza in un ottica di discorso salvezza, le giallo rosse fiorentine si sono imposte con un netto 3-0 al cospetto della matricola Moie del ds Stefano Borgiani guidata da Raffaella Cerusico e Giulio Badino che nell’occasione hanno dovuto fronteggiare le assenze di Baroli e Fabbretti indisponibili, spostando Sabbatini in posto-4 con Lametti in zona-2, di fatto una formazione inedita e mai provata in precampionato.
Buona invece la prestazione delle padrone di casa che hanno incamerato 3 punti importantissimi utili anche in un’ottica di autostima.
La gara non è stata bellissima e a tratti molto nervosa con il contributo di qualche dubbia decisione dei direttori di gara che ha fatto storcere il naso ad entrambe le parti.
Concentrate e attente risultano essere le due formazioni all’avvio di gara su ogni fondamentale. Ben organizzata e precisa la compagine anconetana, tiene testa alla formazione avversaria e arriva addirittura avanti alla prima fermata da regolamento ( 7-8 ) con un mani-fuori di Sabbatini. Le gigliate rispondono con Giulia Cheli ( 10-9 ) , ma nuovamente Moie, con un muro di Di Marino e un attacco di Sabbatini sembra prendere il sopravvento al secondo pit-stop ( 11-16 ).
Non sarà, però, la fuga decisiva, perché le toscane, punte nell’ orgoglio, si riorganizzano e recuperano sino al 17-19 in una fase di gioco dove in casa ospite sembra piovere sul bagnato.
Capitan Cesaroni, in una difesa a terra si scontra con una compagna e riporta una forte contusione al volto. Stoicamente rimane in campo, ma la lucidità non sarà più la stessa e la ricezione della squadra di Moie subirà un netto calo di percentuali positive.
La conseguenza è evidente, l’aggancio per le locali avviene a quota 21, con le moiarole che non riescono più a proporre attacchi validi. Sul fronte indigeno al contrario salgono in cattedra Puccinelli (buon turno di battuta della viareggina) entrata per Colzi, e Ermini per Brandini (battuta e difesa); ed alla fine con un parziale di 7-0 “ condito “ anche da tre errori delle ospiti le padrone di casa chiudono il set senza più particolari rischi con un 25-21.
Il breve riposo sembra rinfrancare le ragazze di mister Cerusico che nel secondo set si portano avanti 1-4. San Michele recupera subito limando il punteggio sul 5-7 quando la sfortuna accanendosi contro le ospiti ci mette ancora lo zampino.
Una distorsione al ginocchio mette fuori causa anche Martina Lametti e fa saltare ulteriormente i piani delle marchigiane con l’utilizzo di una centrale proveniente dalla prima divisone ( Lucescul ) fuori ruolo.
Moie è in piena emergenza, ma combatte con tutte le sue energie e con tutta la voglia di non arrendersi di Sabbatini e di capitan Cesaroni. Il secondo tempo obbligatorio dopo un passaggio sul 13 pari; vede le due squadre ancora vicine ( 14-16 ) ma il finale è scontato, perché le soluzioni d’attacco di Moie sono ridotte e facilmente difendibili dalle avversarie. Le fiorentine raddoppiano costantemente il muro su Argentati limitandone la pericolosità e chiudono anche questo set con relativa facilità 25-17 dopo ulteriori intermedi di 19-14 e 21-17.
Il terzo set finale vede il San Michele giocare con la tranquillità di chi sa di essere superiore al cospetto del Moie che nell’impossibilità di opporsi alle avversarie con schemi validi e collaudati; si arrende definitivamente. Sacconi e compagne partono di gran carriera decise a chiudere la contesa firmando un brekkone iniziale di 8-1 mentre due turni di servizio della stessa capitana Sacconi portano altri punti importanti (16-8) che nel corso del set diventano addirittura 13 di vantaggio. Le padrone di casa dopo un breve rilassamento che consente alle ospiti di limare almeno in passivo, chiudono comunque la gara con un netto 25-16 ed incamerando i primi tre punti stagionali.
Il Cesena di Andrea Simoncelli e Edoardo Nanni ha iniziato la sua seconda stagione di B1 partendo col piede giusto, ricominciando praticamente da dove avevano terminato il campionato precedente. Stesso l’ avversario ( le pisane del Castelfranco Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ), stesso risultato (vittoria al tie break) e stessa dinamica (rimonta da 1-2 a 3-2). L’unica differenza è stato il peso specifico della posta in palio, dal momento che il match della passata stagione aveva un valore esclusivamente di... firma, a giochi già ampiamente fatti. Stavolta invece il 3-2 ha permesso al sestetto romagnolo di muovere subito la classifica e di sfruttare il fattore campo.
Vinto il primo set molto agevolmente, il Cesena si è come seduto, consentendo il ritorno delle ospiti. Un volta sorpassate, le locali si sono rimboccate le maniche, andandosi a conquistare una vittoria emozionante sul filo di lana.
Top scorer del match sono state la schiacciatrice di casa Martina Brina, quella ospite Francesca De Bellis e l’opposta toscana Caverni che hanno firmato 20 punti a testa. A Trascinare le padrone di casa ci hanno pensato anche la capitana Alice Piolanti (19 punti, con 3 muri e il 55% in attacco) e il libero Nicoletta Fabbri (che ha piazzato un 68% in ricezione), entrambe in difficoltà nel corso della contesa per leggeri guai fisici. Da segnalare anche la buona prova di Chiara Di Fazio, al debutto nel nuovo ruolo di opposta, e subito capace di andare in doppia cifra (11 con 3 servizi vincenti). Che la filosofia del Volley Club Cesena sia anche quest’anno quella del gioco di squadra lo testimonia l’avvicendamento in cabina di regia fra Marta Bertolotto, che ha guidato la squadra nei primi tre set, e Vania Baravelli, che negli ultimi due set ha portato un contributo pesantissimo alla causa con un score da attaccante (6 punti, di cui 4 in attacco e 2 in battuta). Stesso discorso per la staffetta fra Nui Calisesi e Silvia Leonardi.
La Sia Coperture San Giustino di Piero Camiolo riesce a sfatare il tabù che l’aveva vista finora sempre soccombere nella prima giornata della Serie B1 femminile nei due precedenti campionati, ma anche questa volta ci è andata vicina in quanto fra le mura amiche del PalaVolley ha rimesso in discussione una vittoria che dopo i primi due set sembrava abbastanza agevole contro la matricola Montesport Montespertoli di Pietrogiacomo Buoncristiani capace poi di neutralizzare il doppio svantaggio e di lottare fino in fondo su ogni palla nella domenica in cui ha fatto l’esordio assoluto in categoria. Certamente, l’ingresso della centrale Federica Falsini ha cambiato il vento in favore della formazione toscana, che ha ritrovato i fondamentali nei quali era stata fino a quel momento più carente, aggiungendo una difesa a tratti impenetrabile e un attacco che ha cominciato a piazzare i colpi vincenti.
Il tecnico del Montespertoli, schiera in avvio al centro Elisa Storni, che però non è ancora al top e tiene in “naftalina” la Falsini, mentre il collega sangiustese Pietro Camiolo deve rinunciare alla schiacciatrice Camilla Cornelli, bloccata da un acciacco fisico; in posto 4 va quindi Giulia Bartolini, mentre nel ruolo di libero c’è la 18enne Aurora Cosetti, mentre la rientrante Elitza Krasteva la sostituirà nel terzo set. Ù
Fiammata iniziale del Montespertoli, che arriva al primo time-out tecnico sul 4-8 in suo favore; la risposta di San Giustino è pressochè immediata con una grintosa Spicocchi e con la Lisandri che firma il sorpasso. La ricezione è il punto debole della formazione ospite e la squadra di casa insiste allora su questo fronte, piazzando ace e mettendo in crisi la retroguardia avversaria con le battute di Francesca Rosa, che si rivela nella circostanza molto precisa e determinante ai fini dell’aggiudicazione del set, con il divario che si allarga fino al 25-18 finale.
Senza storia la seconda frazione, condotta sempre dalle padrone di casa: 4-0 d’acchito (due ace della Lisandri) e una gestione del punteggio che soltanto in un frangente, sul 14-11, ha conosciuto il margine più contenuto. San Giustino passeggia sugli errori di Montespertoli, sia in difesa che in attacco e chiude ancor più agevolmente sul 25-16.
Nel terzo set ed in un contesto di partita che pare ormai indirizzata in discesa, il tecnico Buoncristiani decide che è arrivato il momento di tenere fissa in campo la Falsini, fino ad allora poco utilizzata. Così, dopo l’equilibrio che caratterizza la prima parte del game , il Montespertoli comincia a riordinarsi in ricezione e in difesa per poi pungere in prima linea, dove un altro determinante contributo arriva dalla seconda pedina messa in campo, il capitano Giulia Callossi; dall’altra centrale Giulia Casimirri e dalla schiacciatrice Carolina Sacchetti ( cercatissima dalla palleggiatrice Alice Balducci ), che al momento di concludere non sbaglia più. Insomma, una squadra trasformata.
Sul versante indigeno coach Camiolo ha intanto già richiamato in panchina Aurora Cosetti per far posto al libero più esperto, Elitza Krasteva, che aveva dovuto saltare una buona fetta di preparazione, ma in casa biancazzurra è black-out totale. Montespertoli opera l’allungo decisivo dal secondo time-out tecnico in poi e chiude sul 19-25 con il sigillo della Falsini.
Nel quarto set si attende la reazione del San Giustino che vede la Barbolini protagonista in avvio, poi Rubina Calamai e Giulia Callossi suonano la riscossa per le fiorentine, che grazie anche a una invasione della Rosa su una free-ball e a un palleggio indirizzato a lato dalla Lavorenti arrivano al massimo vantaggio di 6-12 Gli attacchi della Sacchetti da una parte e il braccio armato della Lisandri dall’altra producono l’aggancio sul 13-13; il Montespertoli rompe di nuovo l’equilibrio sul turno in battuta di Giulia Pistolesi: quando sembra al tappeto sul 17-21, San Giustino risponde fino a passare sul 22-21 con l’ace della Spicocchi, ma un muro su Giulia Bartolini, un errore della stessa Bartolini e successivamente un altro tocco della Lisandri che non supera la rete permettono alla Montesport di imporsi per 23-25 e di rimandare il verdetto al tie-break, nel quale la squadra di casa parte con il piede giusto, trascinata dai punti della Barbolini e della Lisandri. Una contestazione ospite su un presunto quarto tocco non visto dagli arbitri frutta l’8-6 per San Giustino al momento del cambio campo; l’ace della Lavorenti e l’attacco fuori della Calamai fanno 11-8; l’ultimo tentativo di replica ospite porta la firma di Falsini prima della battuta lunga della Pistolesi, che consegna i due punti a San Giustino (15-12 il finale) al termine di una gara divenuta tremendamente difficile.
Dalla strada messa in discesa al serio pericolo di perdere addirittura la partita. Il commento a caldo di Pietro Camiolo, allenatore della Sia Coperture San Giustino, è un misto di dolce e amaro: < Mi dichiaro felicissimo del risultato per la piega che a un certo punto aveva preso la partita. D’altronde – lo dice ironicamente – non potevamo vincere 3-0 con facilità. Che il Montespertoli, con l’ingresso della Falsini, abbia cambiato marcia è innegabile, ma questa non è assolutamente una giustificazione. Evidentemente – conclude – dobbiamo ancora raggiungere il giusto livello di ritmo in allenamento, altrimenti di situazioni come quella di oggi ne capiteranno più di una! >.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA PRIMA GIORNATA
SAN MICHELE FIRENZE – ECOENERGY 04 MOIE AN: 3 – 0 ( 25-21; 25-17; 25-16 ). REALIZZATRICI - SAN MICHELE: Ristori 17; Giulia Cheli 16; Sacconi 10; Brandini e Colzi 9; Bridi 4. MOIE: Sabbatini 12; Cesaroni 5; Cecato 4; Di Marino, Argentati e Lametti 2; Lucesul 1.
SIA COPERTURE S.GIUSTINO PG - MONTESPORT FI: 3 – 2 ( 25-18; 25-16; 19-25; 23-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Lisandri 22; Spicocchi 15; Valentina Barbolini 13; Lavorenti 11; Giulia Bartolini 10; Rosa 7. MONTESPORT: Sacchetti 23; Falsini 15; Casimirri 11; Calamai 7; Pistolesi 6; Storni 5; Callossi 3; Alice Balducci 1.
TEODORA RAVENNA - TUUM PERUGIA VOLLEY: 3 – 0 ( 27-25; 25-22; 25-22 ). REALIZZATRICI – TEODORA RA: Nasari e Aluigi 15; Rubini 10; Torcolacci 6; Raggi 4; Sofia Balducci 1. PERUGIA: Catena 17; Minati 14; Porzio 11; Tiberi 8; Corinna Cruciani 4.
EMILBRONZO 2000 MONTALE MO - CMC OLIMPIA RAVENNA: 3 – 1 ( 12-25; 25-21; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI – MONTALE: Ferretti 15; Mendola 14; Marc 12; Fronza 10; Castellani Tarabini 7; Del Romano 6; Scalabrini 1. OLIMPIA RA: Rossini 14; Neriotti 13; Benazzi e Assirelli 12; Babbi 9.
COVEME S.LAZZARO VIP BO – LIMMI SCHOOL VOLLEY BASTIA PG: 3 – 0 ( 25-22; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – COVEME. S.L. : Focaccia 14; Pinali e Vece 13; Spada e Lombardi 6; Visintini e Casini 5. BASTIA: Tosti 12; Valentini e Cristina Cruciani 9; Meniconi 6; Nana 2; Marcacci 1.
VC CESENA RIV FC - VIDEOMUSIC-FGL CASTELFRANCO DI SOTTO PI: 3 – 2 ( 25-21; 19-25; 23-25; 25-17; 16-14 ). REALIZZATRICI - CESENA: Brina 20; Piolanti 19; Di Fazio 11; Gardini 9; Silvia Leonardi 7; Baravelli 6; Calisesi e Bertolotto 3; Altini 1. CASTELFRANCO: Caverni e Francesca De Bellis 20; Andreotti 15; Puccini 8; Mutti 7; Lippi 6.
ZAMBELLI ORVIETO TR - GRAMSCI POOL VOLLEY RE: 3 – 1 ( 23-25; 25-23; 25-14; 25-17 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Ubertini 19; Kotlar 15; Montani 13; Guasti 10; Mezzasoma 9; Valpiani 2. GRAMSCI: Ditommaso 18; Righelli 15; Alessandra Fava 10; Gozzi 7; Cirilli 5; Chiara Agostini 2.
CLASSIFICA DOPO UNA GIORNATA: Cs San Michele Firenze, Coveme San Lazzaro Vip Bo, Teodora Ravenna, Zambelli Orvieto e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 3 punti; Sia Coperture San Giustino e Vc Cesena Riv Fc 2; Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto e Montesport Fi 1; Cmc Olimpia Ravenna, Gramsci Pool Reggio Emilia, Tuum Perugia Volley, Limmi School Bastia Umbra e Ecoenergy 04 Moie 0.
I NUMERI DELLA PRIMA GIORNATA: Il girone <C > della B1 a visto disputarsi 27 set e come nel gruppo di cui sopra i singoli risultati sono stati abbastanza similari. Gli stessi fanno infatti registrare 3 affermazioni per 3-0 mentre 2 sono state le sfide che si sono chiuse col punteggio di 3-1 e 3-2. In termini di vittorie interne ed esterne, e anche se alla fine del campionato mancano ancora 25 giornate; si è già manifestato il record stagionale che potrebbe essere eguagliato ma non superato: e cioè 7 vittorie interne e nessuna esterna.
GIRONE D
Andare ad esaminare le singole partite e più in generale questo girone, oltreché dosare i giudizi col bilancino del farmacista, non si può non partire da alcuni numeri, per lo più statistici ma che se esaminati a fondo, sono il più delle volte fonte di verità e non ultimo, danno l’esatta testimonianza di un raggruppamento che come da tradizione si prospetta molto combattuto e incerto e ogni partita può riservare delle sorprese sulla carta magari inaspettate.
Ebbene, delle 7 partite della prima giornata, 4 hanno avuto il loro epilogo al tie-break, ed i restanti 3 responsi sono stati altrettanti 3-0 ottenuti da squadre che giocavano in trasferta impegnate, due, su campi di neo promosse che magari almeno in parte hanno patito l’esordio in B1; e l’altro a Montella dove la compagine di casa, autrice di un ottimo pre-campionato è stata surclassata dal Maglie che anche in questa stagione, dopo l’ottimo girone di ritorno dello scorso campionato; si candida ad essere nuovamente protagonista con tutte le carte in regola per tentare il salto di categoria.
La partita che ha riservato forse più sorprese nella prima giornata almeno nelle proporzioni, è stata proprio quella di Montella dove le locali di Dino Guadalupi che hanno dovuto rinunciare al libero Veronica Giacomel, sostituita con una prova di grande coraggio e carattere dal capitano Irene Granese, martello adattato in quella posizione; sono uscite sconfitte dal Maglie di Emiliano Giandomenico con parziali – se si esclude il primo parziale – anche piuttosto pesanti.
Non è bastata alle irpine, la voglia di fare bene davanti ai propri tifosi, non è bastato lottare con grinta e determinazione per evitare la sconfitta e da subito ci sarà da lavorare assiduamente per recuperare certezze. Le ospiti dal canto loro, hanno disputato un match molto ordinato, commettendo pochi errori, facendo buona guardia in difesa sugli attacchi di Boccia e Mauriello, risultando molto efficaci anche in attacco dove Colarusso e Corna sono parse superlative.
L’avvio di gara è da brivido per le padrone di casa; l’ex di turno Kostadinova e Fabiola Ferro sono imprendibili dalla banda, mentre i ricami di Turlà al servizio aumentano il gap fino all’11-15. Montella prova a stare in partita, Corna e Kostadinova, però, costruiscono muraglie impressionanti e tutta la squadra rosso blu concede davvero poco alle indigene che dal 18-23 riescono solo a rendere meno pesante il passivo prima di cedere il primo parziale 21-25 con punto finale firmato da un missile di Colarusso. Il copione in avvio di secondo set non cambia. Kostadinova, Corna e Colarusso : si cala il poker e Maglie è già avanti sin dalle prime battute ( 0-4 ). Guadalupi cerca di schiarire le idee con il time out, ma senza esito perché alla ripresa Colarusso continua a picchiare come un fabbro pilotando le compagne verso lo 0-9 che poi diventa 5-14 e 7-16 a metà game. Dopo la seconda sosta, il Montella, intanto, ritrova vigore e prima accorcia 11-17 e poi riapre il set sul 14-17. Si tratta però di un illusione perché le pugliesi, con un filotto (ri)scavano il solco ( 15-23 ) prima che Colarusso e Ferro firmino il raddoppio con un netto 16-25.
Anche nel terzo e ultimo set i meccanismi magliesi funzionano a meraviglia, oleati alla perfezione da Emiliano Giandomenico, a cui va il merito di aver preparato un match capolavoro dal punto di vista tecnico-tattico e disgregano lentamente la resistenza di un Montella che invece, dopo un iniziale 4-6 arranca vistosamente. La solita Colarusso ringrazia la pennellata della Turlà e stima il 6-12. Le avellinesi perdono fiducia e peccano di precisione al cospetto del Maglie che infierisce con Kostadinova ( 9-16 ) e poi chiude la partita con un altro netto 17-25.
Il secondo 0-3 di giornata porta la firma del Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor che passa a Castelvetrano al cospetto delle trapanesi di Vincenzo Calcaterra che “ steccano “ la loro gara d’esordio in casa davanti ad un numeroso pubblico. La matricola siciliana non ancora al top della condizione, soffre anche il gran caldo di sabato (si è giocato alle 15.00) ed oltre a cedere i tre punti alle giovanissime romane, mettono in mostra una prestazione altalenante e un gioco da rivedere. La squadra di casa tra l’altro non è mai riuscita se non alcune volte, ad arginare gli attacchi di Nwakalor e Pietrini, commettendo diversi errori in difesa . Viviana Vincenti , nonostante ancora non in perfetta forma, per problemi muscolari viene messa in campo, ma poco può contro le scatenate ragazze romane che hanno cambiato alcune interpreti ( del gruppo dello scorso anno sono rimaste in quattro, Bartolini, Cecconello, Napodano e Nwakalor ), ma sia chi è avanzato dalla formazione Under 16 (Pietrini, Scola e Tanase) sia i nuovi arrivi e i rientri dai prestiti ( Giugovaz, Mancinelli, Compierchio e Ciarrocchi ) hanno fatto ben presto a integrarsi nella nuova realtà di Serie B1, dando dimostrazione di valere la categoria.
Il match è filato liscio senza sussulti, con il Volleyrò CDP sempre padrone della situazione e con il pieno controllo del risultato.
La squadra di casa invece, nel primo set ( quello perso più dignitosamente ), ha dimostrato di avere delle buone individualità, mentre nel secondo parziale, il capitano Pesce e le sue compagne hanno lasciato troppo spazio agli attacchi avversari, commettendo inoltre diversi errori al cospetto delle ospiti che s’impongono con un divario di 9 punti ( 16-25 ). Nel terzo parziale, Castelvetrano ce la mette tutta per tentare di recuperare, ma il gran caldo e la non perfetta forma di alcune atlete non lo consentono e la gara va in archivio con un 19-25. Il coach Calcaterra, a fine gara dichiara: < Sapevamo della forza delle avversarie. Non dimentichiamo l’ottimo campionato della scorsa stagione delle romane. Noi , potevamo dare di più. Ancora, non siamo al meglio della condizione. Dobbiamo lavorare tanto e recuperare presto gli infortunati. Abbiamo ancora tanto margine di miglioramento. Tutti insieme sappiamo che possiamo crescere molto. In questo campionato occorre molto sacrificio e impegno per raggiungere gli obiettivi >.
< All’inizio abbiamo sbagliato l’approccio alla gara – ha detto invece coach Kantor – tanto che ho dovuto chiamare subito un time-out. Ci siamo parlati e ho spiegato alle ragazze di iniziare a giocare come avevamo provato in allenamento. Superato il nervosismo iniziale, abbiamo preso in mano la situazione e cambiato marcia. Per essere la prima partita dell’anno sono soddisfatto. Non è mai facile affrontare le trasferte in Sicilia, contro un’avversaria che aveva molti elementi di esperienza che avevamo sfidato anche lo scorso anno in squadre diverse. Abbiamo iniziato la stagione come avevamo finito la scorsa: in Sicilia e con una vittoria, bene così >..
Parte con il piede giusto anche il rinnovato Arzano di Paolo Collavini che espugna nel terzo e ultimo 0-3 di giornata il temuto Pala Irno di Baronissi ( gremito da oltre 400 spettatori ) la cui serata da favola per il debutto nel campionato di serie B1 femminile di pallavolo, si trasforma ben presto in un brutto sogno. Cali di concentrazione, errori in battuta e in ricezione sono le maggiori cause da imputare alle salentine; buono invece il gioco espresso dalle campane in considerazione anche del fatto che si trattava della prima partita con i tre punti in palio.
Inizio gara in equilibrio. Scambio di colpi e poi padrone di casa avanti grazie anche ad una buona serie di muri che impediscono alle arzanesi di passare. Preso poi il vantaggio, l’ Arzano accelera (10-16) e lascia dietro il sestetto di Veglia. Cammisa migliore realizzatrice del primo parziale ( 5 punti ), firma la prima palla set della stagione 19-24 capitalizzata da un muro di Speranza che chiude la frazione dopo 26’.
Equilibrio per gran parte del set successivo (15-15). La premiata ditta Raquel Ascensao – Ilenia Cammisa porta le arzanesi avanti quando il parziale entra nella sua fase calda (17-19). Veglia ricorre al time out e poi manda in campo l’ex Francesca Maresca al posto di Gagliardi.
Il finale di parziale porta ancora la firma di Cammisa; prima riconquista la palla (20-21) e firma anche l’ace del 21-23. Raquel Ascensao apre la serie che vede le sue compagne (21-24) in preda all’eccessiva ansia di chiudere. Collavini blocca il gioco quando le locali annullano due palle set portandosi 23-24 ed alla ripresa ancora Raquel Ascensao firma il raddoppio.
Nell’ultimo periodo dove si registra l’esordio in prima squadra di Marcella Maggipinto mandata in campo da coach Collavini nel giro dietro; l’Arzano è avanti al primo pit-stop da regolamento ( 6-8 ) con vantaggio che cresce leggermente al secondo (12-16).
Baronissi da l’impressione di non crederci più e per Postiglione e compagne il parziale procede spedito in discesa (13-20).
Capitan Coppola incita le ospiti a chiudere nel più breve tempo possibile (14-23). Mentre dall’altra parte della rete Gagliardi lamenta un infortunio alla caviglia e lascia il posto a Maresca. L’onore dell’ultimo punto tocca a Marlene Ascensao che chiosa: < Sono contenta di aver cominciato il campionato nel migliore dei modi. Abbiamo dimostrato grande grinta e coraggio >.
mentre la gemella Raquel è ancora di meno parole: < Abbiamo dimostrato che quando ci carichiamo riusciamo a superare ogni ostacolo >.
< Arzano ha il nostro stesso obiettivo, la salvezza in serie B1 attraverso un campionato possibilmente tranquillo, e stasera è passata al Pala Irno con un divario largo. L’epilogo del nostro esordio deve farci riflettere – commenta il tecnico della Due Principati, Pierpaolo Veglia – significa che in un campionato lungo, tosto, livellato come la serie B1 dobbiamo scendere in campo ancora più arrabbiati, con il coltello tra i denti. Abbiamo perso tutti. Abbiamo perso in quindici e tutti insieme, adesso, ci rialzeremo >.
Il risultato forse più inaspettato della giornata è arrivato dal Pala Bucalo di Santa Teresa dove la favoritissima compagine di Antonio Jimenez è stata costretta al tie-break dalla neo promossa formazione del Volley Group Roma di Fabio Cavaioli che a comunque meritato di tornarsene a casa con un risultato positivo al termine di una gara di due ore e dodici di gioco in cui le capitoline sono state brave a recuperare due volte lo svantaggio prima di cedere abbastanza nettamente ( 15-8 ) il tie-break finale.
In un impianto siciliano come al solito caldo e gremito, in particolare la curva, che oltre alle coreografie durante lo starting , con trombe e tamburi martella le orecchie dei protagonisti in campo; la squadra di casa ha disputato una gara in chiaro scuro, presentando delle ottime individualità, ma anche accusando dei preoccupanti black out mettendo a rischio la vittoria finale. In fase iniziale Antonio Jimenez schiera Bertiglia in diagonale con Agostinetto, Rania e Panucci in posto-4 , Bilardi e La Rosa al centro con Pietrangeli Libero.
Le romane che invece devono fare a meno di Bragaglia , colpita in settimana da una fastidiosa sciatalgia, rispondono con De Meo in regia e Ludovica Rossi sulla diagonale, Lunardi e Mele al centro, capitan Dal Canto e Bigioni in banda e Saccoccia libero.
La contesa inizia con le giovani ospiti che timorose e impacciate stentano ad entrare in partita, subendo la pressione del Palabucalo. 6-1, 10-5, 16-9 sono “ passaggi “ che danno la giusta misura del divario in campo. A nulla valgono i tentativi di mister Cavaioli che getta nella mischia Cornolo' e Kantor. Si chiude sul 25-19 con Jessica Panucci e Benny Bertiglia sugli scudi.
Il secondo parziale inizia punto a punto con le romane che danno l’impressione di rialzarsi, il servizio diventa più efficace, meglio la difesa ed il contrattacco, cosi come ricezione e cambio palla. Dopo la prima fermata regolamentare che vede le rosso blu avanti 8-6; pian piano la squadra laziale - matricola terribile - prende fiducia e si porta avanti sul 13-14 nella fase centrale, allungando prima sul 13-16, poi sul 15-20 per finire sul 18-25 ed uno pari.
Nella terza frazione di gioco Roma ancora sugli scudi al primo pit stop tecnico ( 5-8 ) e nella fase centrale ( 9-14 ); poi una serie di errori certamente evitabili permettono a Santa Teresa, finora parsa quasi scioccata dal set perso malamente, di rientrare in gioco, impattare sul 14-14 ed in un finale in crescendo imporsi 25-19.
Il quarto tempo inizia sulla scia di quello precedente, ed Il pericolo scampato da nuova linfa alle siciliane che partono a razzo, il pubblico ulula sugli spalti e VGR sembra naufragare sotto i colpi di Panucci e Bertiglia che firmano un 11-2 di parziale al cospetto delle ospiti che sembrano morte e sepolte. Due time out ravvicinati di Cavaioli, e tanta voglia di fare qualcosa di buono, spingono Dal Canto e compagne a provare a ricomporre il proprio gioco e tentare disperatamente di recuperare, forzando il servizio. Va in battuta Rossi ( ottima la sua prova) che con una serie infinita, trova una crepa nella ricezione avversaria e permette al proprio team, prima di colmare il gap, e poi addirittura scavalcare le locali che tramortite da un break di 1-9 cedono 17-25.
Nel quinto set dove le atlete in campo sono visibilmente provate dal gran caldo, e i nervi prevalgono sulla tecnica, si inizia in maniera equilibrata e l’8-6 con cui le squadre cambiano campo è l’esatta fotografia di come va l’incontro. Ristabiliti i sestetti, le ospiti forse appagate dal punto conquistato crollano, e le padrone di casa chiudono 15-8 un match avvincente disputatosi in un clima torrido con un tasso di umidità alle stelle che ha sfinito atlete e spettatori. A fine gara come consuetudine si concede ai microfoni Antonio Jimenez: < Come abbiamo visto tutti ci sono stati dei cali paurosi in corso gara. Nel quarto set ci è' mancata la giusta convinzione per chiudere la partita. Sono tranquillo, la squadra c'è, lavora in armonia, dobbiamo pensare solo a raggiungere il massimo della condizione >.
L’unica matricola della categoria ad ottenere la vittoria all’esordio è stata lo Scafati di Sergio Daniel Meneghetti che è riuscita nell’impresa di ribaltare lo svantaggio di 0-2 nella gara che la vedeva opposta all’Aprilia di Tonino Federici, squadra che punta apertamente all’approdo in zona
play-off, per poi imporsi 3-2 al termine di una bella e appassionante partita giocata davanti una spettacolare cornice di pubblico che ha gremito in ogni ordine di posto il Polifunzionale.
Coach Meneghetti deve rinunciare a Villani (infortunio) ed esclude dal sestetto iniziale Valdes Perez (riposo precauzionale a causa di una infiammazione alla spalla) e propone la diagonale Peluso-Pericolo con Campolo e Caputo in banda, Vinaccia e Ricciardi centrali, Moretti libero.
Tonino Federici, tecnico delle laziali, propone invece Gatto al palleggio, Gioia opposto, Liguori e Kranner in banda, Guidozzi e Corvese centrali, Lorenzini libero.
Il primo set è punto-a-punto fin dai primi scambi. Peluso e Gatto coinvolgono spesso le proprie centrali preferendo un gioco veloce. Sul 18-18 le ospiti provano ad allungare (18-21) ma Scafati riacciuffa il pari a quota 24. Ai vantaggi sono Corvese e Gioia a trovare lo spunto decisivo e a chiudere il primo parziale sul 24-26.
Nel secondo set le gialloblu, evidentemente segnate dalla beffarda chiusura del gioco d’apertura, lasciano l’iniziativa nelle mani delle ospiti che trovano in Gioia, Deborah Liguori e Corvese affidabili terminali offensivi. Il monologo laziale si conclude con eloquente 11-25.
Sotto di due set, la Givova Scafati ritrova verve, lucidità e spinta offensiva. L’ingresso di Valdes Perez restituisce linfa agli attacchi gialloblu. Scafati chiude i due time-out tecnici in vantaggio di due lunghezze (8-6, 16-14) ed è abile a conservare il gap fino al termine del parziale (25-23).
Nuovamente in partita e sospinte dalle note di “Try” le ragazze indigene sfoderano un quarto set da antologia. Moretti e Caputo sono pressoché perfette in seconda linea, Valdes Perez martella incessantemente da posto 4, Vinaccia respinge, tocca e mura tutto ciò che passa dalle sue parti e capitan Ricciardi, ottimamente imbeccata dalla regia illuminata di Elisa Peluso, è una sentenza in fast. Quando anche Anna Pericolo si iscrive a tabellino, lo Scafati si porta sul +4 (20-16) mantenendo il margine di sicurezza fino al 25-21 conclusivo.
Al fatidico tie-break le gialloblu ne hanno di più e sbagliano meno: al cambio campo sono in vantaggio di 6 lunghezze (8-2). Aprilia prova ad abbozzare un tentativo di rimonta abilmente respinto al mittente ed una “7” verso zona 5 di Ketty Vinaccia chiude i conti sul 15-7 una partita dove le ospiti hanno messo in mostra un doppio volto, evidenziando da una parte i miglioramenti fisici, ma dall’altra alcuni aspetti su cui si deve ancora lavorare dal punto di vista tattico.
Questa l’analisi del tecnico Tonino Federici. < Rimane l’amaro in bocca per quanto avevamo fatto vedere nella prima parte di partita, nella seconda non siamo più riusciti a replicare, siamo calati molto nell’attacco di prima palla e in cambio palla, non siamo stati capaci di cambiare le carte in tavola, noi siamo calate, ma loro sono state molto brave a crescere e a non mollare. Peccato, ma comunque siamo alla prima giornata, abbiamo capito dove andare a lavorare e lo faremo. Andiamo avanti in maniera positiva perché abbiamo sempre preso un punto fuori casa >.
Un’altra partitissima della giornata, “intrisa ” di ingredienti vietati ai deboli di cuore e, se volete, anche intensamente adrenalinica, è stata quella del Pala Cesari di Cutrofiano dove le locali di Antonio Carratù due volte in vantaggio ( e 23-21 nel quarto set ), sono sempre state riprese dal Marsala di Francesco Campisi poi bravo a completare la rimonta ed imporsi con un tirato 13-15 al quinto set. In una gara dai toni in chiaroscuro, disegnata da contorni contrastati, le ragazze lilybetane conquistano così i primi due punti al termine di una gara dalle tante facce, giocata all’insegna dell’agonismo più elevato; alla fine ha vinto chi meglio ha retto la fatica fisica e, soprattutto, quella mentale.
Per le marsalesi capaci di spalmare nei cinque, lunghissimi set della contesa, motivazioni e grinta, voglia di vincere e convinzione di poterci riuscire, si è trattato di una buona prova corale al cospetto di un Cutrofiano che ha gioco lungo è stato privato di quelle certezze che via via stavano mettendo assieme.
Questo a cominciare dalla partenza bruciante e dal bellicoso segnale lanciato subito in battuta dall’ex Giulia Mordecchi, capace di realizzare tre aces consecutivi che pilotavano le pantere avanti al primo time out tecnico sull’8-3. Sostenute dall’ottima verve di capitan Karalyus, pienamente recuperata dall’infortunio; le salentine sembravano non faticare più del lecito di fronte a un Marsala che, in maniera preoccupante, stentava a entrare in partita. Anche perché la Mordecchi (alla fine saranno 12 i punti realizzati, come nelle migliori giornate dello scorso torneo ) continuava a spadroneggiare sia dalla linea di fondo che sottorete. Il secondo time-out tecnico arrivava sul 16-8, ancora grazie a un altro ace della palleggiatrice romana. Poi, pian piano, l’inerzia della gara mutava. Sul 20-12 probabilmente le ragazze di Carratù iniziavano ad assaporare la conquista del set. Ma prima Marcone e poi M’bra davano l’attesa scossa alla propria squadra realizzando punti personali e costringendo le avversarie a diversi errori. Così Cutrofiano, venutosi a trovare a un solo punto dal traguardo, era costretto a serrare le fila perché ancora Marcone, poi Trabucchi con un ace e infine Centi, mettevano in dubbio la stessa. Che arrivava grazie a un punto della Mancuso.
Il secondo set seguiva i prodromi del finale del primo: la riscossa lilybetana si concretizzava senza timori di smentita al termine di una frazione molto più equilibrata che, nonostante un tentativo d’allungo di Cutrofiano fino al 9-5, veniva di seguito giocata punto a punto. Fino a quando le azzurre decidevano di pigiare sull’acceleratore e staccare le avversarie dopo il secondo time-out tecnico. Quando il muro della Sigel diventava impenetrabile, stoppando la Karalyus, e quando Marcone dal canto suo disintegrava quello leccese, a lanciare la volata ci pensava Centi con un’impeccabile fast e M’Bra che, ancora una volta, impreziosiva il muro amico. Quindi ancora Angelita Centi, con un’altra fast, portava il punteggio sul 18-22. Fino a un errore della Mancuso e a un’altra conclusione vincente della M’Bra, che mettevano la Sigel in condizione di chiudere il set che sempre Joelle M’Bra sigillava, murando ancora una conclusione salentina.
Ma le diverse facce della gara continuavano però ad alternarsi. Cutrofiano ripartiva di slancio nel terzo set, con un break di 4-0. Interrotto ancora dal punto di M’Bra, che mitigava la furia delle padrone di casa rapide e brave a portarsi prima sul 6-1 e poi sull’8-3. Campisi cambiava: dentro la Buiatti e la Scirè per la Trabucchi e la Biccheri prima, poi la Foscari per la M’Bra. Ma il set era ormai compromesso e Cutrofiano lo chiudeva a proprio vantaggio sul 25-19 dopo averlo controllato, questa volta, senza affanni particolari.
A quel punto iniziava un’altra partita: la Sigel si rendeva conto di aver concesso troppo alle avversarie, intuendo di non poter più sbagliare. La quarta frazione risultava così la più combattuta, con le azzurre che strappavano alle pugliesi le redini del gioco e le ultime velleità di chiuderla lì. Il preoccupante 12-8 a favore delle locali veniva brillantemente rintuzzato a poco a poco e sul 13-10 per le padrone di casa ci pensavano Giuliani, Marcone e Centi ad agguantare la parità sul 14-14. La seconda sirena scoccava sul 16-14 indigeno con le pantere di casa che vedevano il trionfo a portata di mano (23-21) ma incredibilmente si bloccavano lì. Nel caldo e decisivo epilogo era determinante la schiacciatrice veronese Benedetta Marcone che con una consecutività impressionante realizzava i punti che protraevano la sfida al quinto set inframezzati solo da un errore della Gili.
Chi però pensava a un contraccolpo negativo per le pugliesi, da scontare durante il tie-break, restava subito deluso. Il set decisivo si disputava all’insegna dell’equilibrio. Punto dopo punto, errore dopo errore. A vincere era prima di tutto la tensione, governata meglio dalle azzurre di Campisi. Che non cedevano nemmeno quando si andava al cambio campo sull’8-7 a favore delle salentine. L’atto finale partiva da un errore della Mordecchi, che lanciava le azzurre dal 10-13 al 13-15 definitivo realizzato ancora da Benedetta Marcone.
Il quarto tie-break di giornata si è disputato in casa della matricola Altino Chieti di Simone Di Rocco che opposto all’Isernia di Francesco Montemurro, dopo essere andato sotto 0-1 e poi essersi trovata avanti 2-1, a subito il ritorno delle isernine brave a sfruttare un calo indigeno per imporsi al quinto set al termine di una gara di 2 ore e 20’di gioco, disputata a viso aperto dalle rispettive compagini letteralmente trascinate da Orazi da una parte e Ginanneschi dall’altra. Dopo un primo set giocato all’insegna dell’equilibrio sino al 23-23 e deciso da due errori della squadra di casa; la stessa aveva un’ ottima reazione nel secondo e terzo periodo chiusi a 22 e 14 con le abruzzesi che mettevano in mostra un muro – difesa quasi perfetti. Avanti 2-1 le locali del presidente Aniello Papa, accusavano un calo ben sfruttato dalle ospiti che con un 18-25 pervenivano al pari per poi imporsi 11-15 in un quinto set equilibrato solo per metà dello stesso. Alla fine una quasi spartizione della posta che può accontentare ambedue le compagini.
RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI DELLE GARE DELLA PRIMA GIORNATA
P2P SEMPREFARMACIA BARONISSI SA - LUVO BARATTOLI ARZANO NA: 0 – 3 ( 19-25; 23-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Padua 13; Armonia 10; Composto 7; Gagliardi e Culiani 5; Gorini 2. ARZANO: Cammisa 16; Raquel Ascensao 13; Marlene Ascensao 10; Postiglione 6; Speranza 3; Coppola 2.
GEOLIVE PRIMELUCI CASTELVETRANO TP - VOLLEYRO CDPAZZI ROMA: 0 – 3 ( 21-25; 16-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – CASTELVETRANO: Patti 11; Alikaj 9; Agola 8; Isoldi 5; Salamone 4; Valeria Pesce 2; Vincenti 1. VOLLEYRO: Sylvia Nwakalor 16; Pietrini 13; Benedetta Bartolini 9; Ciarrocchi e Scola 7; Tanase 6; Cecconello 2.
DEMO.CO.S CUTROFIANO LE - SIGEL MARSALA TP: 2 – 3 ( 25-22; 20-25; 25-19; 23-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus e Mancuso 19; Martinuzzo 13; Mordecchi 12; Antonaci 10; Gili 6; Erika Ghezzi 1. MARSALA: M’Bra 19; Marcone 18; Centi 10; Biccheri 9; Giuliani 5; Trabucchi 2; Buaitti e Scirè 1.
ACCA MONTELLA AV - BETITALY VOLLEY MAGLIE LE: 0 – 3 ( 21-25; 16-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 10; Boccia 9; Piscopo 7; Diiomede e Devetag 5; Saveriano 2. MAGLIE: Colarusso 19; Corna 13; Fabiola Ferro 9; Kostadinova 6; Valentina Russo 5; Turlà 2.
MAM VILLA ZUCCARO SANTA TERESA ME - VOLLEY GROUP ROMA: 3 – 2 ( 25-19; 18-25; 25-19; 17-25; 15-8 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Panucci 20; Bertiglia 16; Rania 15; Bilardi 11; La Rosa 7; Giulia Agostinetto 2. GROUP ROMA: Ludovica Rossi 20; Bigioni 13; Dal Canto 12; Lunardi e De Meo 6; Mele e Kantor 2.
GIVOVA SCAFATI SA - GIO'VOLLEY APRILIA LT: 3 – 2 ( 24-26; 11-25; 25-23; 25-21; 15-7 ). REALIZZATRICI – SCAFATI: Graziana Caputo 14; Valdes Perez 13; Vinaccia 12; Ricciardi 11; Pericolo 7; Campolo 4; Peluso 2. APRILIA: Gioia e Corvese 18; Kranner 14; Deborah Liguori 11; Guidozzi 8; Muzi 2; Gatto e Borelli 1.
COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI - EUROPEA 92 ISERNIA: 2 – 3 ( 23-25; 25-22; 25-14; 18-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – ALTINO CHIETI: Orazi 19; Montenegro 13; Spagnoli 12; Montechiarini 9; Mancini 8; Calista 3. ISERNIA: Monitillo 16; Morone 15; Murri 13; Ginanneschi 10; Baruffi e La Rocca 8; Miceli 2.
CLASSIFICA DOPO UNA GIORNATA – Betitaly Volley Maglie Le, Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Luvo Barattoli Arzano 3 punti; Mam Villa Zuccaro Santa Teresa Me, Sigel Marsala, Europea 92 Isernia e Givova Scafati 2; Giovolley Aprilia, Costruzioni Papa Altino Volley Chieti, Demo.Co.S.Cutrofiano e Volley Group Roma 1; P2P Semprefarmacia Baronissi, Geolive Primeluci Castelvetrano e Acca Montella Avellino 0.
I NUMERI DELLA PRIMA GIORNATA: Come per quanto concerne il gruppo < B >, questo plotone di squadre a fatto registrare il record di giornata in termini di game giocati, ben 29. Tre sono state le contese che son terminate 3-0 ( punteggio questo ottenuto da compagini che giocavano in trasferta ), nessuna per 3-1 e ben quattro ( e anche questo è un altro record sia di giornata ) i tie-break giocati. Solo 2 le vittorie interne e 5 quelle esterne, il minimo e il massimo inglobando tutti i quattro gironi della B1.
IL PENTOLONE DELLA PRIMA GIORNATA: Il nostro “ pentolone “ di giornata ha fatto subito registrare un numero molto alto di set giocati complessivamente; ben 109 e si tratta di un bottino che mai si era registrato nei due precedenti campionati e cioè da quando esiste questa rubrica. 13 sono state le affermazioni nette, appena 5 quelle mediane e ben 10 le partite che invece si sono protratte ai supplementari.




