LA MATRICOLA ACQUI TERME SPOSA LA LINEA VERDE PUNTANDO ALLA SALVEZZA
Un nome nuovo nel panorama del girone < A > della prossima B1 è rappresentato dalla compagine alessandrina dell’Acqui Terme che dopo quattro campionati di serie B2 si appresta a disputare il difficile campionato di terza serie nazionale.
Reduce da una retrocessione ( poi ripescata ) e due noni posti; nella scorsa stagione di B2 la compagine termale è andata forse oltre le più rosee previsioni, e dopo aver giocato un campionato di vertice condotto per lunghissimi tratti in testa; ha perso la stagione regolare ( andata al Garlasco per la minimissima differenza di 3 set in più persi 20 – 17 ) proprio all’ultima giornata in concomitanza con la sconfitta al tie-break ( 16-14 ) a Galliate, società questa sparita dai campionati nazionali.
Nella post-season, dopo aver saltato il primo turno in quanto una delle due migliori tre seconde; in semifinale ha trovato sulla sua strada il semaforo rosso targato-Lurano che si è imposto in due partite; ma è riuscita a guadagnare ( direi anche con pieno merito ) la B1 attraverso l’acquisizione dei diritti dal Bellaria Pontedera che a sua volta si era aggiudicato il girone < E > davanti al Montesport.
In vista della prossima stagione, le termali della presidentessa Simonetta Bogliolo e del ds Claudio Valnegri che ricopre anche il ruolo di team-manager; sono ritornate al lavoro lo scorso 24 agosto e agli ordini del riconfermato tecnico Ivano Marenco e della vice Chiara Visconti lavorano 14 atlete, la maggior parte giovanissime e tra cui solo 4 nuove arrivate.
In cabina di regia è stata riconfermata Sofia Cattozzo ( 1999 ) che prenderà il testimone lasciato vacante da Linda Ivaldi che si trasferirà per motivi di studio; e che sarà affiancata da Martina Demagistris ( 1998 ) che dopo aver intrapreso l’attività pallavolistica ad 8 anni nell’Alessandria dov’è rimasta per sette stagioni; nell’annata 2014-2015 ha vestito la casacca della Pallavolo Novi in serie D risultando tra le principali protagoniste per la promozione della sua squadra in serie C. Nel comporre il reparto delle opposte, è giunta ad Acqui una giocatrice di esperienza che dovrebbe fare un po’ da traino per le compagne più giovani e meno esperte. Si tratta di Alice Coatti classe 1989 proveniente dal Vigevano. Dopo aver iniziato ha giocare a pallavolo dalla tenera età di 9 anni nel Sagittario Orbassano dove ha fatto tutta la trafila nelle giovanili; all'età' di 19 anni, dopo aver concluso gli studi muove i primi passi fuori dalla sua Torino calcando il palcoscenico della serie B1 nell' Asti Volley dove milita tre stagioni; successivamente passa ( a suo dire, l'anno più emozionante pallavolisticamente parlando mai vissuto ) al Cuatto Giaveno Volley dove vince il campionato di A2 guadagnando così la promozione diretta nella massima serie. L'anno seguente 2012/2013 c'è un ritorno alle origini a Pinerolo in serie B1 mentre nella stagione successiva ( 2013/2014 ) si trasferisce al Sud tra le fila del Tremestieri Etneo in provincia di Catania. Nella stagione 2014/2015 approda alla Saugella Monza ( in serie A2 ) dove arriva a disputare la finale playoff sfiorando il salto di categoria; mentre come già rimarcato nella passata stagione ha difeso i colori del Vigevano. Dunque un curriculum quindi di tutto rispetto per questa giovane ma esperta opposta che alla domanda su quale è stato il coach che le ha dato di più , risponde :
< Come allenatore, mi rimane sempre nel cuore Paolo Miletto che nell'età degli under mi ha insegnato a giocare a pallavolo divertendomi, colui che, mi ha cresciuta tecnicamente e ringrazierò sempre per aver creduto nelle mie potenzialità; da quando ho intrapreso un discorso professionistico conservo comunque un buon ricordo di tutti i vari coach che hanno, ognuno a modo proprio, contribuito a farmi crescere tecnicamente. Sono carica e contenta della nuova avventura che mi aspetta, spero di fare un bel campionato sia a livello individuale ma soprattutto di squadra; a volte esser sottovalutati dagli avversari e avere meno pressioni può far sì che ci siano delle belle sorprese, io ci credo; so che sarò in un gruppo giovane quindi spero di poter aiutare le ragazze più giovani in campo e in allenamento come hanno fatto con me le ragazze con più esperienza che ho incontrato in passato nella mia carriera >.
Come compagna di reparto Coatti avrà una giovanissima ma già pronta a dire la sua ogni qual volta dovesse venire schierata in campo; si tratta di Erika Grotteria classe 1998.
Il ruolo delle schiacciatrici di posto-4 non ha invece fatto registrare nuovi innesti e dovrebbe poggiarsi prevalentemente sulla capitana classe 1993 Benedetta Gatti che milita in questa squadra dalla stagione 2011-2012 proveniente dal Casale dove aveva disputato la B1.
Nel completare il reparto troviamo anche la classe 1999 Chiara Debilio e le tre classe 2000 Arianna Cafagno, Martina Moraschi e Annalisa Mirabelli.
Due giovani riconfermate ed un innesto più di esperienza compongono il terzetto delle centrali. Per le prime stiamo parlando di Francesca Mirabelli ( 1997 ) ed Elisa Boido ( 1998 ), mentre la new-entry è rappresentata da Matilde Barroero classe 1989 proveniente dal Macertata di B2 e che ritorna ha giocare in Piemonte dopo aver in passato militato nell’Asti di B1, Alba Volley e Villar Perosa di B2 negli anni trascorsi tra il 2008 e 2013.
Il colpo di mercato del ds Claudio Valnegri è con ogni probabilità derivante dall’ingaggio del libero Virginia Poggi ( per tutti “ Vigo “ ) che nonostante la giovane età ( è nata nel 1995 ) può già vantare nel suo bagaglio un ottimo curriculum che lei stessa ci aiuta a ripercorrere: < Ho iniziato ha giocare a pallavolo a 6 anni nel mini volley del Rivergaro, paese dove ho sempre vissuto e dove ho visto crescere la squadra che dalla serie C è arrivata fino alla A1 ed ero allenata da quelle giocatrici che ogni fine settimana vedevo vincere sul campo >. Dopo aver fatto le giovanili Under 13/14 sempre a Rivergaro vincendo titoli provinciali, all’età di 14 anni si trasferisce a Crema: < Li facevo il secondo in B2 grazie all'opportunitá che mi era stata data da Leonardo Barbieri ( ora allenatore di Montichiari A1, e che a quei tempi allenava la prima squadra di Rivergaro ); ho pure giocato una partita da titolare perché il primo libero si era infortunato, ricordo tutto benissimo, grandissima emozione vissuta con l'ingenuità di una ragazzina di 15 anni >.
Contemporaneamente gioca in serie D come libero titolare nelle partite in casa e promossa in B1 l'anno seguente decide di rimanere a Crema alle stesse condizioni ma sfortunatamente subisce un grave infortunio ad entrami i polsi e perde quasi una stagione; Crema in quell'anno è promossa in Serie A2 .
La stagione successiva , archiviato l'infortunio , a soli 16 anni risponde alla chiamata del Fiorenzuola di B2 dove il coach Enrico Mazzola ( ora allenatore del Millenium Brescia di A2) la impiega come libero titolare.
< A lui devo davvero tanto; è un allenatore molto tecnico che non si lascia sfuggire niente, sempre molto attento a qualsiasi aspetto del giocatore, di lui ho sempre ammirato la grande dedizione e competenza; Ricordo che si sapeva solo l'orario di inizio degli allenamenti... la regola del "prima iniziamo prima finiamo" con lui non è mai funzionata. Il primo anno a Fiorenzuola siamo riuscite ad andare ai PlayOff (ma purtroppo non abbiamo vinto il campionato) e a passare al secondo turno di Coppa Italia. Grande soddisfazione per me considerando che era il mio primo anno da libero titolare >.
L'anno successivo sempre a Fiorenzuola in B2 e sempre con Mazzola allenatore sfiora i play off; mentre l’annata successiva veste la maglia della Bakery Piacenza ( A2 ) riavvicinandosi a casa: < ma ancora una volta niente da fare. L'anno successivo veste la maglia del Bakery in B2 a pochi chilometri da casa: < Li due sole sconfitte in tutta la stagione, passaggio al secondo turno di coppa Italia e promozione diretta; grande squadra che , divertendosi , è riuscita a portare a casa un grande risultato >.
Nell’estate arriva poi la chiamata a dir poco inaspettata, un sogno che diventa realtà: < Dopo la vittoria del campionato la Nordmeccanica mi ha dato l'opportunità di allenarmi e crescere al fianco di quelle campionesse che fino al giorno prima andavo a vedere a Palabanca, così, a 18 anni, ho iniziato il primo dei tre anni come secondo libero in A1; se ripenso al primo anno mi viene ancora la pelle d'oca, Serie A1 e quinta liceo, una sfida difficile ma era una vita che aspettavo quel momento e non potevo lasciarmelo scappare, un'emozione unica ogni volta che entravo in quel palazzetto;
Ricordo perfettamente i primi allenamenti, una velocità di palla a cui non ero minimamente abituata, per questo devo ringraziare di cuore tutte le mie compagne che in quella stagione mi hanno sempre sostenuta. Tantissimi consigli e loro come esempio quotidiano, in particolare ci tengo a sottolineare il supporto di Stefania Sansonna, primo libero che mi ha aiutato tantissimo in ogni momento e che in preparazione della finale di coppa italia addirittura mi ha chiesto dei consigli per la difesa. Uno dei momenti che non scorderò mai, una lezione continua. In generale grazie alla tranquillità che mi trasmettevano in ogni singolo momento sono riuscita pian piano ad esprimere il mio gioco. Altro enorme ringraziamento lo devo a Gianni Caprara che nonostante le difficolta' iniziali che avevo non mi ha mai tolto dal campo di allenamento nel 6 vs 6; mi rendevo conto dell'opportunità che avevo e mi ripetevo costantemente che dovevo giocarmela fino alla fine, così reagivo nei momenti di difficolta, perché non nego che non ce ne siano stati, sapevo di non poter crollare, sapevo che avevo di fianco le campionesse che avevo sempre ammirato alla tv, dovevo essere paziente, accettare i miei limiti e continuare a lavorare;
Cosi le prime soddisfazioni, i primi complimenti da Gianni e poi l'esordio; Insomma un anno indimenticabile concluso con vittoria di supercoppa, coppa italia e campionato (Inoltre le prime esperienze di champions league) e un anno scolastico concluso con un 93/100. Tanta motivazione, tanta volontà, tanto lavoro dietro le quinte; Tornare a casa dopo aver vissuto al massimo la giornata mi permetteva di trovare la grinta per affrontare il giorno dopo >.
L'anno successivo grandissima soddisfazione per questa atleta che viene riconfermata tra le 13 nella squadra della sua città.
< Altro anno dove ho imparato molto e dove, grazie alla fiducia dell'allenatore Alessandro Chiappini , ho avuto modo di entrare in seconda linea contro squadre come Busto, Casalmaggiore e Conegliano; la responsabilità di entrare nei momenti caldi del match, bellissima sensazione soprattutto perché davanti al pubblico della mia città; qualcosa di magnifico. La gioia di ogni allenamento erano i sei contro sei. Trovarsi dall'altra parte della rete Floortje Meijners, Maja Ognjenovic era qualcosa di incredibile, amichevole contro Eczacibasi Istanbul di Gianni e ricevere i suoi complimenti a due anni di distanza, un onore.
Grazie quindi a Nordemeccanica per l'opportunità che mi ha dato. Ho vissuto momenti indimenticabili alternati ad altri difficili ma tutti mi sono serviti in qualche modo, ho imparato tanto in questi anni e ho ancora tanta voglia di farlo! Grazie ai Pink Wolf per il sostegno che hanno sempre dimostrato nei miei confronti. Ora ho voglia di ritornare in campo, di mettermi in gioco, di mettere in pratica i consigli che mi hanno dato compagne e allenatori, sempre e comunque portando avanti l'università, ho deciso di cogliere al volo la proposta della Pallavolo Acqui perché a primo impatto mi è sembrata una societá molto seria; la squadra è giovane quindi immagino con tanta voglia di lavorare, di allenarsi per provare a raggiungere dei buoni risultati insieme. Non vedo l'ora di conoscere la città, i tifosi ma soprattutto le mie nuove compagne. Sono entusiasta all'idea di iniziare. È il mio primo anno fuori casa quindi sarà sicuramente un'esperienza >.
Il secondo libero dell’Acqui stagione 2016-2017 sarà invece la giovanissima classe 1999 Aurora Prato riconfermata.
ROSTER 2016-2017
PALLEGGIATRICI – Cattozzo – DEMAGISTRIS. OPPOSTE – COATTI – Grotteria. SCHIACCIATRICI – Gatti – Mirabelli Annalisa - Debilio – Cafagno – Moraschi. CENTRALI – BARROERO – Boido – Mirabelli Francesca. LIBERI – POGGI – Prato.
MARCO GASPARI DALLE FINALI SCUDETTO ALLA PANCHINA DELLA LIBERTAS SIMAGAS TRIESTE CHE IMPOSTA UN PROGRAMMA TRIENNALE.
Se nel girone <C > la novità assoluta del panorama nazionale pallavolistico femminile ( non solo di B1 ) è rappresentata dall’ Olimpia Cmc Ravenna di cui vi abbiamo già parlato due puntate or sono; per quanto concerne il gruppo < B > la new-entry, avendo acquisito i diritti ( dall’Aversa ? n.d.r. ), è la Libertas Simagas Trieste del presidente Marco Cocolo e del ds Marino Tirel.
Reduce da due campionati di serie B2 terminati prima al terzo posto ( con Senad Begic allenatore, ritornato per la prossima stagione con incarichi rivolti al settore giovanile ); e poi al quinto con alla guida Mauro Rossato che nella precedente stagione sempre via post-season aveva ottenuto il salto di categoria dalla B1 alla A2 col Porcia poi non iscrittosi; la società del Friuli Venezia Giulia si presenta in terza serie nazionale con il sacrosanto obbiettivo di fare il meglio possibile; ma senza voler fare il passo più lungo della gamba ( è vero che moltissime atlete scendono da categorie superiori, ma è anche vero che si tratta di tutte giocatrici molto giovani ), impostando un programma triennale che nelle intenzioni societarie dovrà poi sfociare nel salto in A2.
La squadra bianco rossa a già ripreso la preparazione, ma allo stesso istante è ancora da completare, anche se un ipotetico sestetto è già stato completato e offre buone garanzie per un torneo di media alta classifica. Il nome più roboante di tutto il movimento triestino riguarda comunque e senza ombra di dubbio il nome del nuovo allenatore; si tratta dell’anconetano classe 1982 Marco Gaspari reduce dalle finali scudetto con la sua Nordmeccanica Piacenza contro il Conegliano di Marco Mazzanti poi laureatosi campione d’Italia. Ancora da definire invece il nome del suo assistente, mentre il triestino Mario Ciac responsabile dello studio Gymnastik di Trieste, laureato in Scienze Motorie e diplomato Isef, nonché in passato ottimo giocatore di pallavolo; svolgerà i compiti del preparatore atletico.
Il roster attuale della squadra è composto al momento da 12 atlete e le uniche due riconfermate dalla scorsa stagione sono i due liberi Samantha Gallo ( 1988 ) e la giovanissima classe 2000 Alice Cocolo; per il resto tutti nuovi innesti, al momento 9 ma che potrebbero diventare 11 a breve in quanto i giorni passano e il via della stagione incombe.
La palleggiatrice titolare sarà senz’altro Costanza Neri ( 1996 ) reduce da un campionato di A2 disputato nelle file del Cisterna; in alternativa una pari età ed un’altra giocatrice ancor più giovane ambedue cresciute nel settore giovanile triestino; si tratta di Sara Coslovich ( 1996 ) e Annalaura Aere ( 2001 ).
Nel ruolo di opposta ma all’occorrenza impiegabile anche in posto-4 la società sangiovannina proprio ieri giovedi, ha ufficializzato un importante colpo ingaggiando Stefania Okaka ( sorella gemella di Stefano ex attaccante della Sampdoria ) classe 1989. Dopo aver vinto i play-off di B1 due campionati or sono con la maglia del Palmi dov’è stata tra le principali protagoniste, la giocatrice nello scorso torneo ha militato nel campionato transalpino con gli Angeli del Bèziers e nel suo curriculm vanta anche una vittoria di un Europeo Under 19 con l’Italia. In alternativa ci sarà Martina Cella classe 1995 reduce da un campionato di serie C nelle file del Sant’Andrea Trieste; ma vista la sua duttilità la giocatrice potrebbe ricoprire un ruolo più “ universale “.
Nel comporre il duetto delle attaccanti di posto-4 la scelta dovrebbe cadere su Adele Poggi ( 1996 ) nelle ultime due stagioni prima al Bisonte Firenze in A1 poi al Rovigo in A2 e su Alessandra Casoli che dall’alto della sua esperienza ( è nata nel 1978 ) è da considerarsi un po’ come la “ chioccia “ del gruppo.
Casoli ha militato assiduamente in serie A2 sul finire degli anni ’90; categoria poi riassaporata nel 2012-2013 con la maglia del Marsala mentre l’annata successiva ( 2013-2014 ) ha militato in A1 nelle file dell’Urbino per poi scendere di due categorie dividendosi prima tra Siracusa e Rieti ( 2014-2015 ) e Pavia nel torneo conclusosi lo scorso maggio.
Come rincalzo un altro prodotto del settore giovanile; di tratta di Chiara Scabini classe 1997.
In attesa dell’arrivo di un’altra centrale; il reparto di posto-3 ora annovera solamente le aitanti ( 190 e 184 centimetri ) Sara Ceron ( 1993 ) e Federica Garbet ( 1988 ).
Le due atlete sono state già compagne di squadra in A2 a Mazzano nel 2012-2013 per poi prendere strade diverse nelle successive tre stagioni.
Ceron ha militato in A2 a Bolzano e poi in un biennio a Forlì tra A1 e A2; Garber dopo Saugella Monza e Olbia ( ambedue le volte in A2 ), nella scorsa stagione ha vestito la maglia del Vigevano in B1.
ROSTER 2016-2017
PALLEGGIATRICI – NERI – COSLOVICH – AERE. OPPOSTE – OKAKA – CELLA. SCHIACCIATRICI – POGGI – CASOLI – SCABINI. CENTRALI – CERON – GARBET – X. LIBERI – Gallo – Cocolo.
IL PERUGIA SMALTITA L’AMAREZZA DEL MANCATO RIPESCAGGIO, CERCHERA’ DI OTTENERE LA PROMOZIONE SUL CAMPO.
Una delle compagini del girone < C > della B1 che sulla carta parte con i maggiori favori del pronostico in ottica di un salto di categoria, è sicuramente il Perugia che proprio lunedi scorso 29 agosto ha iniziato la preparazione in vista del campionato 2016-2017 che per l’ottava stagione consecutiva sarà in serie B1.
Smaltita la delusione mista ad amarezza per il mancato ripescaggio in A2; la società umbra a allestito un roster che si prospetta più quadrato e più forte di quello della passata stagione, nonchè in grado di poter recitare un ruolo da protagonista in un girone dove il tasso tecnico si è notevolmente alzato.
Ma se è vero che l’attenzione massima è stata riservata sino ad ora alle atlete che scenderanno in campo per sostenere i colori delle magliette nere, è altresì certo che per cercare di costruire un gruppo vincente non si è trascurato nessun aspetto a partire dalla struttura societaria. Questa ha ulteriormente fatto passi in avanti, fortificando i ruoli che erano scoperti ed apportando nuova linfa ad uno staff che si era dimostrato già molto valido e preparato. È così che accanto al presidente Massimo Patiti e al vice presidente Antonio Bartoccini fanno la loro comparsa alcune figure di spicco del panorama pallavolistico regionale che godono di stima nell’ambiente. Ecco dunque assegnato l’incarico di direttore sportivo a Remo Ambroglini, lo scorso anno ad Orvieto ed esperto conoscitore della categoria, mentre le relazioni con la federazione saranno curate da Massimo Volpi, altro personaggio di sicura affidabilità, insieme a Stefano Volpi.
Nell’elenco dei dirigenti perugini compaiono anche Fidela Bartoccini, Matteo Fabbri, Federico Fondacci, Simone Giannoni, Mirina Hoxha e Monica Tarini, a curare le relazioni con le atlete sarà Silvia Bizzarri, mentre le pubbliche relazioni spetteranno ad Ilio Liberati. Sotto il profilo tecnico al consolidato tandem composto dai coach Fabio Bovari e Daniele Panfili si aggiunge Guido Marangi proveniente dal Pavia, mentre gli assistenti allenatori della prima squadra saranno Andrea Sarnari, Carlo Vinti, Matteo Tognellini e Pietro Tanzarella. Nelle vesti di scoutman ci sarà ancora Stefano Volpi con Davide Pieragalli preparatore atletico-fisioterapista e che s’avvarrà della collaborazione di Daniele Panfili; infine Emilio Ferri sarà il segnapunti ufficiale delle squadra durante le gare che si disputeranno nello storico Pala Evangelisti.
Venendo a presentarvi il roster del Perugia stagione 2016-2017, questo è già stato definito e comprende 13 giocatrici di cui 7 riconfermate e 6 nuove di cui la metà arrivate da categoria superiore; tra queste 13 ( 2 palleggiatrici, altrettante opposte, 4 schiacciatrici, 3 centrali e 2 liberi ), sono 11 quelle già < abili e arruolate >, mentre altre 2 col passare dei giorni dovranno mettersi al passo delle compagne.
Nello specifico si tratta dell’opposta Jessica Puchaczesky che dopo aver praticamente saltato tutto lo scorso girone di ritorno per via di un serio infortunio al ginocchio ( rottura del crociato ) ed essere stata sottoposta ad intervento chirurgico, ma ormai clinicamente guarita, dovrà superare le logiche remore psicologiche; e di Sara Gaggiotti che riprende l’attività abbandonata alcune stagioni or sono.
Dei 5 ruoli solo quello del libero non ha subito variazioni, mentre gli altri 4 non sono stati solo puntellati ma bensì notevolmente rinforzati.
Per il ruolo di palleggiatrice la dirigenza ha voluto fortemente affidarsi a mani esperte e sicure in grado da poter gestire un organico ambizioso ed ha ingaggiato Claudia Stincone nata a Poggiardo il 26 ottobre 1992 e alta 180 centimetri. Pur avendo origini salentine ha iniziato a giocare nelle giovanili del Castelfidardo dove a sedici anni ha esordito in B1 e poi ha militato due anni in B2, nel 2011 è passata al Filottrano dove è stata protagonista di tre stagioni in B1 e due in A2. < Sin dal primo momento che ho avuto contatti con la società ho avvertito qualcosa di positivo: organizzazione, serietà misto a familiarità – afferma Stincone - Non conosco la città di Perugia, ci sono solo venuta da avversaria ma tutti mi dicono essere una bella città. Non vedo l’ora di scoprire se hanno ragione. Sono una ragazza tranquilla ma adoro le sfide, credo nel lavoro e credo che si possa diventare persone e giocatrici migliori ogni giorno. Il campionato per quanto mi riguarda è ostico, non basta saper giocare una buona pallavolo, bisogna giocare una buona pallavolo di squadra. La complicità, il rispetto nel gruppo hanno un peso rilevante tanto quanto la tecnica. Lavoreremo anche per questo. Non vedo l’ora di mettermi in gioco, non ho mai giocato insieme a nessuna delle mie prossime compagne ma sono fiduciosa. Ci divertiremo e se è vero che l’appetito vien mangiando… io ho già fame >.
In alternativa la società grifona ha voluto premiare una di quelle giovani che si sono particolarmente distinte nella passata stagione, vale a dire la romana classe 1997 per 170 centimetri Roberta Di Romano che, dopo aver mosso i primi passi nelle squadre della capitale, ha vissuto la sua prima importante esperienza nel 2012 a San Mariano a pochi passi da Perugia; sono seguite poi due stagioni ad Ostia, la prima in B2 e la seconda in B1, nel 2015 è tornata in terra umbra per vestire la maglietta nera ed il prossimo sarà il secondo anno con la Tuum Perugia.
Nel ruolo di opposta titolare si registra ( l’ultimo in ordine di tempo ma certamente sensazionale ) l’ingaggio di un autentico pezzo da novanta. Lo staff tecnico e la dirigenza delle maglie nere sono riusciti a mettere sotto contratto una delle giocatrici più ambite del mercato, e che consentirà alla squadra umbra di poter aumentare il suo potenziale d’attacco.
Ad essere inserita nella collezione di gemme preziose è una pietra di qualità, Veronica Minati nativa di Omegna in provincia di Novara il 9 maggio 1983 ed alta 187 centimetri. La sua carriera pallavolistica è iniziata a tredici anni nelle giovanili della sua cittadina, arrivando ben presto in prima squadra e giocando in B1 e B2; nel 2000 entra a far parte del Club Italia, per poi venir ingaggiata dallo Spezzano che la fa crescere e la fa esordire in A2 ed A1. A vent’anni passa ad Imola e gioca una stagione in A2, successivamente trascorre un anno a Matera in A2, si trasferisce poi ad Alba in B1, a Verona in B1 ed A2, ad Ornavasso in B1 ed A2. Dopo aver fatto un’esperienza all’esterno nel 2013 con le francesi del Nantes, il rientro in Italia dove nelle ultime due stagioni ha difeso i colori del Soverato e della Lilliput Settimo sempre in A2, qui avendo chiuso la speciale classifica delle migliori realizzatrici del campionato al ventesimo posto con 25 gare giocate, 96 set disputati e 316 punti totalizzati, una media partita ben oltre la doppia cifra. < Dal primo contatto con l’allenatore ed il presidente ho avuto subito delle buonissime impressioni, ho sentito gente molto motivata e professionale che mi ha trasmesso tanto entusiasmo per un progetto che ritengo essere davvero stimolante – ci dichiara Veronica - Perugia la conosco poco come città, ma tutti me ne hanno parlato davvero bene, e infatti sono curiosa di esplorarla a fondo coi suoi dintorni. Delle mie future compagne di squadra conosco bene Noemi Porzio che è stata mia avversaria in tante battaglie sui campi di pallavolo tra B1 ed A2, ma ho già avuto occasione di apprezzare da avversaria Catena e Stincone. Mi ritengo una persona socievole e molto determinata in tutto quello che faccio; quando si tratta di raggiungere un obiettivo metto tutta me stessa, in campo come nella vita. Ho avuto modo di affrontare il campionato di B1 per diversi anni, in particolare nelle esperienze fatte con Verona e Ornavasso, ma questo per me sarà il primo anno nel girone del centro Italia. Come successo in quelle stagioni, anche questa volta mi aspetto un campionato lungo ed equilibrato dove ci sarà da battagliare con più squadre per i primi posti della classifica. Le mie aspettative e speranze per questa stagione sono molto alte, così come lo sono quelle societarie e di tutta la squadra. Personalmente sono molto motivata a dare tutto il contributo possibile per raggiungere insieme alla squadra e allo staff l’obiettivo della promozione. Spero davvero che insieme ci divertiremo».
Come rincalzo, ma molto di più che un rincalzo quando sarà al top della condizione ( la società punta ad averla al meglio per la seconda parte del campionato, se prima tanto meglio ) ci sarà Jessica Puchaczewsky ( 1992 ) nata a Cori il 23 maggio 1992 per 183 centimetri d’altezza. La sua carriera è cominciata precocemente, a quattordici anni si è trasferita a Nocera Umbra dove ha disputato tre stagioni in serie C, poi il grande balzo a Pavia in A2, a Sabaudia in B1 e ad Alessandria in B2, prima di approdare nel 2012 a Perugia nella terza categoria nazionale
La giocatrice, tra le più amate dalle tifoseria locale, si accingerà dunque a giocare la quinta stagione nelle file delle “ grifione “, e nonostante - come già affermato – essendo reduce da un infortunio al ginocchio, Jessica è decisa più che mai a pareggiare i conti con la sfortuna: < Sono molto felice e fiera di continuare a far parte di questa squadra, ringrazio la società per il sostegno datomi durante il periodo di infortunio e la ringrazio per la serietà e la continua dote di fiducia che mi hanno fornito per farmi star meglio. In particolare ringrazio il fisioterapista Davide Pieragalli per lo scrupoloso lavoro svolto nella riabilitazione. Quest’anno lo vedo come un punto focale per fare quel passo in più, utile a raggiungere palcoscenici più importanti. L’obiettivo principale è quello di dimostrare che siamo in grado di poter fare molto meglio dell’anno scorso, e per quel che mi riguarda, di dimostrare a chi magari si aspettava che questo infortunio potesse fermarmi, che si sbagliava. Sono pronta a tutto, a lottarmi il posto e ad aiutare la mia squadra nel raggiungimento dei grandi obiettivi. Sono pronta ed è da febbraio che non vedo l’ora di toccare palla e sentire quell’adrenalina che mi manca >.
Per il ruolo di schiacciatrice di posto-4 si annoverano due riconferme e due nuovi arrivi, uno dei quali ( Gaggiotti ) potrebbe diventare molto utile nel ruolo di libero nonostante Chiavatti in tal senso offra ampie e notevoli garanzie. Il nome nuovo più roboante del Perugia 2016-2017 insieme a quello di Minati e Stincone, è quello della novarese Noemi Porzio classe 1984 per 177 centimetri. Dopo i primi approcci a Trecate in serie D e serie C, a diciotto anni spicca il grande balzo nella massima categoria col Novara, nel 2003 gioca a Villanterio in B1, poi si trasferisce a Busto Arsizio in A2, veste la maglia di Vigolzone in B1, e nel 2006 passa a Santeramo per altri due anni in A1, successivamente è di scena per cinque stagioni in B1 a Mercato San Severino, Marsala, San Casciano e Collecchio, dal 2013 al 2015 milita nel Bolzano in A2 e l’anno scorso ha difeso i colori di Caserta sempre in A2.
< Sono molto felice di intraprendere questa nuova avventura a Perugia. Mi ha innanzitutto colpito la serietà del progetto, la professionalità della società e l’entusiasmo e la volontà di fare bene le cose. Questi sono per me i primi criteri quando scelgo un team e un progetto. Della squadra conosco due giocatrici che sono state mie avversarie in passato e che stimo e apprezzo. – afferma Porzio - Dando un’occhiata all’organico sono sicura che ci sono i presupposti per creare un team compatto ed efficace che lotterà per obiettivi importanti. Avendo disputato gli ultimi tre campionati in A2 non sono super aggiornata sul livello di campionato, ma dai nomi che girano e dalle squadre presenti mi aspetto un’annata entusiasmante e motivante con scontri molto belli. Da parte mia voglio portare esperienza in prima e seconda linea, equilibro e tanto entusiasmo e passione che sono le caratteristiche che mi hanno sempre contraddistinto. Devo ammettere infine che sono molto felice di tornare a calcare il parquet del Pala-Evangelisti perché l’ho legato a un bellissimo ricordo: proprio nel palasport perugino, nel 2003, ho vinto la coppa Cev >.
Un’altra faccia conosciuta ma che mai prima d’ora aveva fatto parte della Tuum Perugia, pur passando al Pala-Evangelisti negli anni della gloriosa Sirio, risultati poi determinanti per la sua maturazione tecnica e che hanno fatto da trampolino di lancio per una carriera in cui si è tolta le sue soddisfazioni; è quella di Eleonora Fastellini ( classe 1996 ) che si dichiara entusiasta della scelta: «Ho parlato personalmente con tecnico e dirigenti all’inizio delle trattative, è una cosa che non faccio mai per non scavalcare il mio procuratore ma penso che essendo umbri, e siccome c’è una conoscenza da lungo tempo, tale approccio fosse piacevole oltre che doveroso. Ho trovato persone che hanno saputo presentare bene il progetto, il gruppo e la struttura societaria, coinvolgendomi sotto ogni aspetto, hanno saputo ascoltare i miei pensieri e mi hanno accolto con entusiasmo. Conosco molte delle mie future compagne perche alcune le ho avute in squadra con me negli anni scorsi, altre invece le ho incontrate al di là della rete». La giocatrice di origine bastiola si presenta con umiltà, facendo capire di essere disponibile a mettersi a disposizione della squadra in caso di necessità per un impiego in ruoli differenti. «Sono una schiacciatrice-ricettrice e vengo da due stagioni nelle quali sono stata impiegata anche da opposta, regalandomi soddisfazioni ed allargando un po’ i miei orizzonti. Mi sembra che quest’anno il livello sia più omogeneo, ci sono diverse squadre che vogliono fare risultato e paiono competitive. Sono molto entusiasta di giocare a Perugia, in un impianto come il Pala-Evangelisti e con una grande tifoseria, questo è già un motivo mi carica parecchio. Parto con l’idea di togliermi e toglierci delle belle soddisfazioni e il mio impegno sarà rivolto a quello». Eleonora Fastellini è nata il 15 aprile 1986 ad Assisi e alta 180 centimetri, ha iniziato a giocare nelle giovanili della sua città arrivando a diciassette anni in serie C, nel 2006 è passata per un biennio a San Mariano in B2, successivamente ha giocato una stagione a Codognè in B1, una a Perugia in B2, nel 2010 è approdata a Mercato San Severino disputando prima la B1 e poi la A2, un anno a Soverato ancora in A2, poi Corato in B1 ed Orvieto in B1.
La giocatrice confermata in questo ruolo è invece Michela Catena nativa di Civitavecchia nel 1991 e nello scorso torneo risultata seconda miglior realizzatrice nel suo girone con 420 punti realizzati dietro a Giulia Saguatti della Battistelli San Giovanni Marignano che ne a messi a referto 471. Per lei il prossimo sarà il secondo campionato nelle file del Perugia dopo i quattro consecutivi in A2 con le maglie di Verona, Montichiari, Reggio Emilia e Pavia.
La notizia della firma sull’accordo ci viene commentata dalla stessa atleta < È ovvio che sono felice di essere rimasta a Perugia, ho vissuto nella prima parte dell’estate tutto l’impegno e la passione che questa società ha messo per portare la serie A2 e, nonostante il ripescaggio poi non sia andato a buon fine, sono stati per me uno stimolo grandissimo. Sono molto contenta di far parte di questo progetto, la rosa è di alto livello e questo mi lascia pensare che con impegno e dedizione riusciremo a toglierci le nostre soddisfazioni e a raggiungere i nostri obiettivi. Sono carica e non vedo l’ora di iniziare».
La quarta giocatrice del ruolo ma che come detto potrebbe tornare utile anche come libero; è Sara Gaggiotti. La trentaseienne giocatrice di origine eugubina rappresenta un po’ una scommessa che la società sportiva perugina e lo staff tecnico hanno voluto fare, cercandola insistentemente per farla tornare in campo. Una giocatrice che da qualche anno aveva abbandonato i campi da gioco ma che aveva dimostrato di possedere caratteristiche di notevole qualità venendo impiegata come libero da squadre di altissimo livello. Nativa di Gubbio il 31 luglio 1980; Sara è cresciuta nella squadra della sua città natale fino ad arrivare a giocare in serie B1, nel 2004 ha fatto il grande salto firmando per Santeramo in A1, quindi una stagione a Civitanova Marche in A2, per ritornare l’anno successivo come titolare nella massima categoria ad Altamura ed infine a Milano in A2, nel 2009 ha lasciato la pallavolo per dedicarsi allo studio ma ora è pronta a rimettersi in pista.
Per il ruolo delle centrali si registrano due conferme e un rinforzo di sicuro spessore; per le prime si tratta di Corinna Cruciani e Valentina Mearini; per il secondo quello di Martina Tiberi.
Cruciani ( che giocherà un derby in famiglia contro la sorella Cristina ex del Perugia ora militante nel Bastia Umbra ) è da considerarsi un’ autentica portabandiera visto che vestirà la maglia della squadra perugina per il sesto anno di fila: < Ho scelto ancora di vestire questa maglia semplicemente perche non riuscirei ad indossarne altre, ho sperato che ci ripescassero in A2 ma purtroppo non è successo. Ci aspetta un altro anno di dura lotta ma credo che anche quest’anno abbiamo le munizioni per combattere. Sono felice che questa società sportiva continui a credere in me, significa che qualcosa di buono negli anni l’ho combinato. Stavolta non voglio avere aspirazioni, voglio dare semplicemente il meglio di me, lo voglio per noi, per la società, e per i nostri tifosi che anche in questi giorni hanno fatto sentire il loro calore». L’atleta originaria di Castiglione della Valle, classe 1988, è una delle più esperte della categoria nel suo ruolo visto che sarà protagonista per la nona volta nel torneo di B1; nel suo curriculum però ci sono però anche due militanze in B2, nonché due partecipazioni alla A2 (nel 2005 a Castelfidardo e nel 2008 a Nocera Umbra). L’altra giocatrice di posto-3 riconfermata è Valentina Mearini e quello che andrà ad iniziare sarà per lei il quarto campionato nel capoluogo regionale. Nata il 1° agosto 1994 ed alta 180 centimetri, ha mosso i primi passi nella sua città nativa Sansepolcro dove ha bruciato le tappe mettendosi in evidenza nelle categorie giovanili, nel 2011 è entrata a far parte del Siena esordendo l’anno successivo in serie C, a diciannove anni si è trasferita a Perugia dove ha cominciato il suo percorso universitario e debuttato in B1.
Il nuovo innesto è invece quello di Martina Tiberi nata a Marsciano il 20 ottobre 1991 e con un’altezza di 182 centimetri. L’ ’atleta ha mosso i primi passi nel settore giovanile della sua città, esordendo in prima squadra nel 2006 e disputando quattro stagioni di B1, nel 2010 ha giocato a San Feliciano in B2, poi è rientrata a Marsciano per militare un anno in B1 ed uno in B2, nel 2013 è passata a Bastia Umbra in B1 e poi ha vestito i colori di Orvieto per due anni in B1. < Ho sempre visto la società sportiva perugina dall’esterno e mi è parsa ambiziosa, competente, capace di offrire una vetrina di alto livello. Tra la dirigenza ci sono persone che conosco da tempo, di cui ho molta stima e molta fiducia, situazione che, ovviamente, mi fornisce maggiore tranquillità. – commenta Tiberi - Gran parte delle ragazze le conosco, chi è stata mia compagna di squadra, chi avversaria, volti comunque, familiari. Dando uno sguardo al girone credo che sarà un campionato alquanto equilibrato, al contempo difficile e stimolante. Personalmente mi aspetto tanto da questa nuova stagione, negli ultimi anni sono cresciuta molto tecnicamente ma, soprattutto, mentalmente, e spero di dare un grande contributo alla squadra >.
L’unico ruolo dove non si sono registrate partenze o nuovi innesti è quello del libero. Il perno insostituibile della seconda linea sarà ancora Giorgia Chiavatti classe 1995 e nativa di Gualdo Tadino già da tre stagioni in forza al Perugia. Sua compagna di reparto sarà l’atleta più piccola della passata stagione così come sarà anche quella più giovane nella prossima. Si tratta di Carolina Santibacci classe 1998 nonché giocatrice in possesso di ottime qualità tecniche e mentali.
La chiosa finale spetta di diritto all’allenatore Fabio Bovari che lancia così le sue atlete: < Abbiamo cercato di capire cosa correggere rispetto alla stagione precedente per avere una squadra competitiva per fare bene. Quindi abbiamo valutato e ponderato ogni singola scelta cercando di mettere le pedine giuste nei posti giusti. Abbiamo cambiato sei giocatrici su tredici alternando esperienza tecnica a giovani di prospettiva. Abbiamo voluto alzare da subito il livello tecnico con innesti di categoria superiore, atlete provenienti dalla serie A che completano quelle che già avevamo. Quello che andremo a disputare sarà un campionato di certo molto più competitivo di quello della stagione appena trascorsa. Ci aspettiamo di ripetere i buoni risultati delle ultime stagioni, due quarti posti e due terzi posti con play off promozione sfumata di un soffio, e di essere ancora protagonisti. Saranno poi i risultati ottenuti sui campi di gioco a premiare chi merita. Certo è che noi vogliamo anche quest’anno dire la nostra >.
ROSTER 2016-2017.
PALLEGGIATRICI – STINCONE – Di Romano. OPPOSTE – MINATI – Puchaczewsky. SCHIACCIATRICI – Catena – PORZIO – FASTELLINI – GAGGIOTTI. CENTRALI – Cruciani Corinna – Mearini – Tiberi. LIBERI – Chiavatti – Santibacci.
IL SAN MICHELE FIRENZE RINGIOVANISCE L’ORGANICO E PUNTA AD UNA TRANQUILLA SALVEZZA.
Dopo due qualificazioni ai play-off ed altrettanti piazzamenti di centro classifica, il San Michele Firenze del presidente Massimo Cerbai ( in carica da 15 anni ) e del ds Pierfrancesco Calastini che ricopre questo ruolo dalla fine del 2015; si accingerà a disputare il quinto campionato consecutivo di terza serie nazionale mettendo nel mirino l’ obbiettivo di mantenere la categoria possibilmente senza dover soffrire più di tanto.
Chiusa l’era Luca Alderani - Costanza Landi che nelle otto stagioni passate sulla panchina delle giallo rosse avevano ottenuto fior di risultati ( tra cui la promozione dalla B2 alla B1 nel 2011-2012 e poi come detto centrando due volte la qualificazione alla post-season ); la società gigliata – oltre a 2 allenatori su 3 – e pur mantenendo l’ossatura della “ vecchia “ squadra, ha ringiovanito di molto l’organico: < Abbiamo ringiovanito il roster e ci poniamo l’obbiettivo di mantenere la categoria puntando sulle giovani. – afferma il ds Pierfrancesco Calastini - Il primo passo è quello di mettere a loro disposizione un obbiettivo ambizioso in modo da offrirle una possibilità di crescita vicino a casa >.
Il nuovo allenatore della società gigliata è Alessandro Della Balda ( nel girone d’andata dello scorso campionato sulla panchina del San Giustino ) che s’avvarrà della collaborazione degli assistenti Giacomo Raffa e Sergio Travaglini quest’ultimo riconfermato.
Il parco giocatrici è invece attualmente composto da 13 atlete ( 5 riconfermate ), ma potrebbe venir ancora puntellato con l’ingaggio di una giovane seconda opposta nonostante un’alternativa a questo ruolo esiste già in organico. Il reparto che ha subito più variazioni nonché più giovane di tutto il gruppo, è quello delle palleggiatrici; dall’Argentario Trento di B2 è arrivata in Toscana Ulrike Bridi ( 1998 ) che con ogni probabilità si giocherà il posto con Lucia Martini classe 1999 proveniente dalle giovanili del Ponte Mediceo società che le ha permesso tra l’altro di fare qualche apparizione nel campionato regionale di serie C.
Sulla diagonale come opposta, è rimasta Giulia Cheli ( 1990 ) ormai dal 2012-2013 in forza al San Michele Firenze.
Un altro reparto notevolmente rinnovato e decisamente improntato sulla linea verde è quello delle attaccanti di posto-4 che s’appoggerà principalmente sulla riconfermata Alessandra Colzi classe 1997 ormai prossima al terzo campionato con il San Michele dopo aver vestito la maglia dello Scandicci in A2 nella stagione 2013-2014.
Sue compagne di reparto saranno due pari età più una terza giocatrice di due anni più giovane. Dal Bellaria di serie B2 dove ha vinto il campionato ( la società successivamente ha ceduto i diritti all’Acqui Terme ), è arrivata Claudia Puccinelli ( 1997 ), e sempre dalla B2 ma dal Volley Sestese è stata ingaggiata Virginia Ristori ( 1999 ).
La quarta giocatrice del ruolo è quella che con Colzi ha già assaporato la B1 nella stagione 2014-2015 con lo Junior Casale; si tratta di Isabella Rossi ( 1997 ) proveniente dal Todi e che all’occorrenza può essere schierata come opposta. Il reparto delle centrali è di certo quello che a subito meno variazioni; qui si registrano le conferme della capitana Chiara Sacconi ( 1986 ) giocatrice che dal 2007 al 2009 a calcato i parquet di serie A2 col Cremona e che dal 2011-2012 veste la maglia del San Michele Firenze dove al primo anno di militanza ha vinto i play-off di B2. Sua compagna in un ipotetico sestetto sarà anche – anagraficamente – la seconda atleta più esperta del gruppo, vale a dire Chiara Brandini ( 1989 ) che dopo tante stagioni passate al Cus Siena si accingerà a disputare il terzo campionato in maglia fiorentina.
Come rincalzo ( anche se si tratta di un ingaggio ancora da definire, ma siamo ormai ai piccoli dettagli e l’atleta già si allena con le nuove compagne ) ci sarà invece Gemma Bianciardi ( 1995 ) cresciuta pallavolisticamente nelle file del Lucca e negli ultimi 3 campionati sempre militante in B2 con il Nottolini Capannori, Acqui Terme e Libertas Simagas Trieste.
La stessa trafila di squadre l’ha più o meno percorsa il libero titolare che dovrebbe essere Maila Venturi ( 1996 ) già da due stagioni al San Michele e che sarà affiancata nel ruolo da due atlete giovanissime nate entrambe nel 1999.
Si tratta di Asia Romanelli proveniente dal Volley Sestese e di Asia Ermini ingaggiata dal Santa Maria Pignone dove ha preso parte ai campionati giovanili.
ROSTER 2016-2017
PALLEGGIATRICI – BRIDI – MARTINI. OPPOSTA – Cheli Giulia. SCHIACCIATRICI – RISTORI – PUCCINELLI – Colzi – ROSSI. CENTRALI – Sacconi – Brandini - BIANCIARDI. LIBERI – Venturi – ROMANELLI – ERMINI.
LA POLISPORTIVA LORELLA MOIE DA RIPESCATA A MINA VAGANTE ?
Dopo 9 campionati consecutivi di serie B ( l’ultimo impreziosito dalla vittoria nella coppa Italia di categoria contro l’Ospitaletto altra neo promossa ), la Polisportiva Lorella Moie Ancona, essendo stata ripescata ( l’ufficialità è arrivata lo scorso 5 luglio ), si appresta per la prima volta nella sua lunga storia a disputare il campionato di serie B1, categoria che non era riuscita a conquistare sul campo nonostante tre partecipazioni ai play-off nelle ultime altrettanti stagioni. La società presieduta da Aurelio Mazzarini ( dirigente da circa 35 anni e che ricopre la massima carica dirigenziale da 25 ), con Stefano Borgiani ( per gli amici B1orgiani ) ds; arriva dunque in terza serie nazionale un po’ in punta di piedi con l’obbiettivo principale della salvezza in categoria, ma visto l’organico ed il passato di alcune giocatrici ( 5 di un ipotetico sestetto hanno già esperienza di B1 alcune anche di A2 ), alzare l’asticella e metterla in direzione delle mine vaganti non è cosa utopistica.
Alla guida tecnica della squadra è stata confermata ( sarà il secondo campionato alla guida delle moiarole ), Raffaella Cerusico che s’avvarrà della collaborazione dell’assistente Giulio Badino ( tra l’altro anche scout man ) con Eros Biagioli preparatore atletico. Per quanto concerne invece le giocatrici, il ds Borgiani ha operato in modo speculare sul mercato sostituendo le partenti ( su tutte la centrale Valentina Tozzo ( 1985 ) e l’opposta Erika Alessandrini ( 1979 ), oltrechè tra le più esperte, anche quelle più < fisicate > ) con giocatrici di pari ruolo anagraficamente più giovani, che nelle intenzioni societarie dovrebbero far rimpiangere il meno possibile le due bandiere di cui sopra che hanno lasciato il gruppo anconetano dopo due e un campionato di militanza.
In termini numerici il roster del Lorella Moie ( la società vista la scomparsa dello storico sponsor Lanfranco Ceccacci è alla ricerca di un main-sponsor ) è composto da 12 atlete di cui due terzi riconfermate e 4 nuovi arrivi. In cabina di regia dovrebbe essere schierata Giulia Cecato che nonostante la giovane età ( è nata nel 1991 ) vanta già un campionato di serie A2 nel Soverato nella stagione 2012-2013; dopo un anno di inattività, la ripresa agonistica è coincisa con l’approdo a Perugia ( B1 ) mentre quello che andrà ad iniziare sarà per lei il secondo campionato a Moie. In alternativa ci sarà per il secondo anno consecutivo Silvia Carbonaro di un anno più giovane ( classe 1992 ) con un passato nella Juniores Ancona. Sulla diagonale di posto-2 a sostituire Alessandrini, è arrivata la classe 1990 Martina Sabbatini reduce da 4 campionati consecutivi di B1 con le maglie di Ancona, Falconara, Loreto e Orvieto.
Il reparto delle schiacciatrici di posto-4 annovera invece una delle due più longeve del gruppo moiarolo; si tratta di Paola Cesaroni classe 1984 militante nel Moie sin dal lontano 2004. A comporre il < duetto > delle titolari ci sarà con ogni probabilità Chiara Baroli ( 1988 ) che dopo aver fatto tutta la trafila nel Filottrano ( nel 2014-2015 in A2 ) si accingerà a disputare il suo secondo campionato a Moie.
Come rincalzi troviamo una moiarola doc ( è nata e risiede a Moie, dove è cresciuta pallavolisticamente essendo un prodotto del settore giovanile ) quale Chiara Fabbretti ( 1990 ) e la più giovane ( classe 1997 ) Martina Bachieca anch’essa prossima al secondo campionato dopo aver mosso i primi passi nello Jesi.
Molto ben assemblato si prospetta il reparto delle centrali con Argentati e Di Marino probabili titolari e la giovane Lucescul come rincalzo.
Arianna Argentati ( 1984 ) ha già vinto la serie B1 con la maglia del Viserba Rimini e come Baroli a militato in A2 nel Filottrano nella stagione 2014-2015; per poi approdare a Moie nello scorso torneo e cedere alle lusinghe societarie per il prossimo dopo aver ventilato l’idea di abbandonare l’attività.
Claudia Di Martino ( 1991 ) arriva invece da una stagione in categoria superiore ( a Pesaro in A2 ), mentre nell’annata precedente aveva militato nella compagine marchigiana del Pagliareed in precedenza giocato per buona parte della sua carriera nel Casette d’Ete.
Sabrina Lucescul, classe 1997 all’occorrenza impiegabile anche come opposta, arriva dalla prima divisione e con davanti due compagne di spessore avrà solo da imparare.
Per ciò che concerne invece il delicato ruolo di libero si registra l’arrivo di un’altra atleta da categoria superiore come Sara Zannini ( 1991 ) proveniente dal Pesaro; a far reparto ci sarà la seconda giocatrice del gruppo con più anzianità nel club; si tratta di Marzia Mercanti classe 1988.
ROSTER 2016-2017
PALLEGGIATRICI – Cecato – Carobaro. OPPOSTA – SABBATINI. SCHIACCIATRICI – Bachieca – Baroli – Fabbretti – Cesaroni. CENTRALI – Argentati – DI MARINO – LUCESUL. LIBERI – ZANNINI – Mercanti.
IL GRAMSCI REGGIO EMILIA E’ ANCORA ALLA RICERCA DI UN ATTACCANTE DI POSTO QUATTRO.
Una delle sei matricole del girone <C > della B1 è il Gramsci Reggio Emilia che dopo aver vinto sul filo di lana, e per certi versi in modo incredibile, lo scorso campionato di serie B2 si appresta per la prima volta nella sua storia societaria a disputare il campionato di terza serie nazionale.
Partendo proprio dall’epilogo della passata stagione in quanto vale la pena di raccontarvela; le reggiane sono state artefici di un lunghissimo testa a testa con la compagine veneta del San Vitale Montecchio; dopo aver inizialmente e per lunghi tratti condotto in testa alla classifica, il Gramsci è incappato in un lungo periodo negativo ( 4 sconfitte in 5 partite ) che di fatto a rivoltato le gerarchie della graduatoria con le venete che si erano venute ha trovare con qualcosa come 9 punti di vantaggio dopo poche giornate del girone di ritorno.
Nel finale di stagione però le parti si sono invertite; le vicentine che si erano visti ridotti a 7 i punti di vantaggio quando mancavano appena 4 partite alla conclusione, e anche a causa di un difficile calendario, sono incappate in due secche sconfitte in 2 delle ultime 4 partite che di fatto hanno rimandato il verdetto finale allo scontro face-to-face dell’ultima giornata dove entrambe avevano l’obbligo della vittoria per garantirsi il salto di categoria. Alla fine questa ( era il 7 maggio scorso ) è andata alla compagine emiliana che imponendosi per 2-3 ( 23-25; 26-24; 25-21; 17-25; 10-15 ) a affiancato in termini di punti il San Vitale ( 61 ) ma ha guadagnato la promozione diretta in virtù di una sconfitta in meno ( 5 – 6 ).
Ora in vista della prossima stagione che ha come obbiettivo quello della salvezza; la società del presidente Alfredo Bizzarri e del ds Bruno Sala a già ripreso la preparazione, ma in termini di organico è ancora da completare in quanto manca in primis una seconda banda titolare ( su cui il ds è sulle tracce ), e forse una palleggiatrice di riserva anche se per quanto concerne questo ruolo si potrebbe optare per una soluzione interna di cui vi parlerò tra poco. Dunque alla corte dell’allenatore Ivano Caffagni ( a cui va ancora affiancato un assistente, e che per ciò che lo riguarda inizierà con la prossima l’ottava stagione sulla panchina reggiana ); lavorano 10+2 atlete, nel complessivo 3 palleggiatrici, 2 opposte, altrettante schiacciatrici, 3 centrali e 2 liberi.
La maglia di titolare in cabina di regia spetterà certamente a Chiara Agostini ( 1991 ) che dopo aver militato in A2 nel Rovigo ( 2013-2014 ) è reduce da due campionati di B1 nelle file dello Studio Ata Trento e della Sab Grima Irge. L’alternativa è invece ancora da definire; il ds Sala è sul mercato alla ricerca di reperire una giocatrice con quelle caratteristiche, ma allo stesso momento si stanno allenando col resto della squadra le due palleggiatrici già in forza al Gramsci nella scorsa stagione ( Martina Viani e Elisa Baroni classe 1986 e 1988 ).
Le due atlete dimostrando grande senso di appartenenza, pare abbiano garantito ( in caso di necessità e dunque pronte a dare una mano ) la loro presenza nelle partite interne di campionato ed in alcune trasferte. La sensazione opinionistica è che il ds pur rimanendo vigile su cosa le succede intorno; non si spaccherà la testa contro un muro per una nuova regista, ma bensì che la soluzione finale sia già in casa, anche per la serie che quando iniziano le partite che contano e l’andrenalina sale, anche ad atlete che hanno manifestato l’idea di abbandonare l’attività torna la voglia di rimettersi in gioco.
Già ben definito invece è il ruolo delle opposte dove si registra un ritorno e un nuovo innesto.
Dopo un annata al Castelvetro Modena ( B2 ) torna alla casa madre Carolina Baldoni ( 1994 ), mentre dal San Giustino è giunta Nadia Ditommaso ( 1996 ) che col Gramsci farà la sua seconda esperienza in serie B1.
Il reparto delle attaccanti di posto-4 è invece ancora in attesa di essere integrato in quanto si aspetta l’arrivo ( questa volta sicuro ) di una giocatrice che possa ricoprire il ruolo di S2.
Come S1 è invece stata confermata l’italo-argentina Eliana Cirilli ( 1988 ) che dopo aver militato in A2 tra il 2006 e 2010 col Siram Roma e Volley Parma, essere scesa di una categoria nel 2010-2011 con il Collecchio e 2011-2012 col Crovegli Cadelbosco, ha disputato altre due stagioni in A2 con quest’ultima formazione prima di prendersi un anno sabbatico due stagioni or sono e riprendere l’attività nella scorsa già con la maglia reggiana. In attesa del nuovo e ultimo arrivo; come rincalzo figura invece un’atleta giovanissima nata nel 1997. Si tratta di Laura Paterlini che dopo un biennio alla Liu Jo Modena ( B1 ) si appresterà a disputare il suo secondo campionato in maglia-Gramsci; già nello scorso torneo rivestiva il ruolo di primo cambio delle bande, ma al termine dello stesso è stata capace di ritagliarsi un discreto spazio essendo stata chiamata tante volte in causa da Caffagni.
Il parco centrali pare anch’esso ben assemblato e comprende una giocatrice di più esperienza, un’altra che conosce già bene la categoria a cui si aggiunge una giovane alternativa.
Nel primo caso parliamo di Alice Righelli classe 1988 che dopo aver militato nel Sassuolo facendo tutta la trafila dalle giovanili sino ad arrivare in serie B2; a già calcato i palcoscenici della B1 con il Collecchio ( dal 2009 al 2011 ) e Crovegli Cadelbosco ( 2011-2012 ); la prossima sarà per lei la quinta stagione a Reggio.
Sua compagna di < campo > dovrebbe essere Alessandra Fava ( 1996 ) reduce da due campionati di B1 con l’Adro Monticelli, mentre come cambio ci sarà Alessandra Rossi ( 1997 ) cresciuta nel vivaio della Giovolley Reggio dove a fatto anche qualche apparizione in serie C.
Infine per ciò che riguarda i liberi, si tratta di due new-entry entrambe molto giovani ma già con buone esperienze, si tratta di Sara Coriani ( 1995 ) nella stagione 2013-2014 al Forlì di A1 e di Amelia Bici che nonostante la giovane età ( è nata nel 1998 ) arriva in Emilia con nel proprio bagaglio tre campionati consecutivi di B1 con la Liu Jo Modena.
ROSTER 2016-2017
PALLEGGIATRICI – AGOSTINI – X. OPPOSTE – DITOMMASO - BALDONI. SCHIACCIATRICI – Cirilli – Paterlini – X. CENTRALI – Righelli – FAVA – ROSSI. LIBERI – CORIANI – BICI.
IL MARSALA DOPO LA COCENTE DELUSIONE DELLA PASSATA STAGIONE NEL PROSSIMO CAMPIONATO RITENTERA’ IL SALTO DI CATEGORIA.
Il Marsala alla pari del Lodi ( girone < A ), è la seconda formazione della B1 che nello scorso torneo pur chiudendo la stagione in testa alla classifica, non è riuscita, attraverso i play-off ad ottenere il salto in serie A2. A “ braccio “ non ricordo che due prime classificate non riuscissero in quest’intento, la cosa era invece successa solo alla Lilliput Settimo tre campionati or sono quando nella post-season trovò sulla sua strada due carrarmati chiamati Trentino Rosa e Bakery Piacenza che gli sbarrarono il pass per la serie A2 guadagnata invece nel successivo campionato.
Raccontandovi un attimino la scorsa stagione, il Marsala aveva vinto la regoular season con 61 punti ( 6 di vantaggio sul Volleyrò Casal De Pazzi frutto di 20 vittorie e 6 sconfitte ), facendo sempre il pieno nelle gare interne giocate al Pala Bellina. Nei play-off la squadra lilybetana è arrivata un po’ sulle < ginocchia > a livello fisico e dopo aver perso la prima fase contro il Battistelli San Giovanni Marignano, si è purtroppo ripetuta nella quarta quando dopo essersi portata avanti 1-0 nella serie; è andata incontro ad un doppio 0-3 inflittogli dalle giovani terribili del Volleyrò Casal De Pazzi che oltre a guadagnare sul campo la serie A2 ed aver poi rinunciato alla stessa, è anche stata l’unica compagine a violare l’impianto siciliano.
Smaltita la cocente delusione la società bianco azzurra presieduta da Massimo Alloro e del bravo ds Maurizio Buscaino, si è di nuovo rimessa al lavoro per allestire un roster che possa nuovamente puntare al salto di categoria, ed a prova di errore pare non presentare più crepe e consente al riconfermato tecnico Francesco Campisi ( catanese ma marsalese d’adozione che s’avvarrà della collaborazione del nuovo assistente Luciano Tagnesi con Ana Branco scout man ) una larga possibilità di scelte.
Salutate le varie Mordecchi ( palleggiatrice a Cutrofiano ), le schiacciatrici Agola e Panucci approdate rispettivamente al Castelvetrano e Santa Teresa Messina, l’opposta Spanò alla Pallavolo Sicilia di B2, la centrale Salzano a Scafati ed il libero Marinelli in serie A2 nel Cisterna. Con l’arrivo della palleggiatrice Michela Buiatti il roster della Sigel Marsala si può davvero definire completo. Un roster che adesso, a prova d’errore, non presenta più crepe. E che consente a coach Campisi una larga possibilità di scelte. Michela Buiatti, friulana, classe 1991, è alta 183 cm. E arriva dall’ASD Pallavolo Castelfranco (Castelfranco di Sotto, Pisa). Una squadra che l’anno scorso ha disputato il torneo di B1. La neo-azzurra si presenta e lo fa ben conscia delle proprie possibilità. Ci appare subito molto sicura di sé – Sono originaria di Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, ma a sedici anni mi sono stabilita in Toscana – Le chiediamo dei suoi primi “passi” nel mondo del volley – Ho iniziato in Friuli ,a dodici anni, giocando nella squadra del mio paese. Poi a quattordici anni sono andata a giocare a Chions, in provincia di Pordenone. Lì ho disputati le finali nazionali con l’under 16 e l’under 18. Nel frattempo giocavo anche in serie C – poi continua – L’anno dopo sono passata in B2 a Monfalcone. Quindi sono arrivata in Toscana – E proprio in provincia di Pisa è iniziata un’altra storia – Ho fatto due anni di panchina in B1 a Santa Croce sull’Arno – racconta ancora Michela – poi ho cominciato a giocare da titolare a Castelfranco di Sotto in B2, altri due anni a Montespertoli e infine a Cecina – chiude con orgoglio – dove abbiamo vinto il campionato e siamo state promosse in B1 – Infine nella stagione appena conclusa torna a Castelfranco, finalmente in B1. Le chiediamo notizie sul suo ruolo – Quando ho iniziato a giocare ho fatto l’opposto e poi la centrale – e specifica – ma poi ho sempre giocato da palleggiatrice- e vista la sua statura aggiunge – Ma se mi capita schiaccio volentieri di prima intenzione – Poi ci racconta della sua esperienza più bella – Sicuramente la vittoria del campionato a Cecina, sudata fino all’ultima giornata. In panchina c’era Luca Berti, colui che mi ha fatto arrivare in Toscana quando ero poco più che una bambina – Infine uno sguardo al “futuro” – Ho sentito parlare molto bene della mia nuova società e della città di Marsala. Non sono mai stata in Sicilia, ma tutti mi dicono che ci si sta benissimo – si lascia andare alle più rosee prospettive – Ho avuto anche buonissimi pareri sul coach Ciccio Campisi, per cui mi aspetto di lavorare molto e bene, per continuare a crescere personalmente e per raggiungere tutti gli obiettivi di squadra – Dal canto nostro siamo certo che tali reciproche aspettative non andranno deluse. In bocca al lupo Michela. Ti aspettiamo a Marsala.
Benedetta Marcone, veronese, classe 1993, è una nuova schiacciatrice della Sigel Marsala. Alta 179 cm., l’atleta scaligera arriva proprio dalla squadra della sua città: la Vivigas Arena Volley. Piazzatasi al sesto posto nella graduatoria finale dell’ultimo campionato di serie B1 girone B. Ancora molto giovane – parliamo di una ragazza che ha appena compiuto i ventitré anni d’età – la nuova arrivata ha già alle spalle un curriculum molto “denso” e condito da esperienze in varie categorie e in diversi luoghi d’Italia – Ho fatto le giovanili nelle file del Gaiga Verona, squadra con la quale ho anche debuttato in B1 – ci racconta Benedetta – quindi un anno di serie C ad Arcole, sempre in provincia di Verona, e il balzo a piedi uniti in A2. Prima a Verona e quindi a Montichiari – Proprio nella squadra bresciana la sua carriera viene a trovarsi a un bivio: lei, cresciuta come banda, viene impiegata nel ruolo di libero. Alla fine di quella stagione, per motivi di studio si trasferisce in provincia di Torino – Mi sono iscritta all’Università, in lingue orientali. Proprio nel capoluogo piemontese. Pur di continuare a giocare ho preferito accettare le proposte di squadre che gravitavano nella zona – continua a raccontare – ma non trovando posto come libero da nessuna parte sono tornata, con grande gioia, al mio ruolo originario. Appunto quello di schiacciatrice. Ho trascorso tre anni passando dalla B2 di Villar Perosa alla B1 di Pinerolo, fino alla bellissima esperienza di Chieri. Ancora in B1. E’ stata un’ottima annata, sia sul campo che fuori. Mi ero innamorata di quel paese della cintura torinese e, nonostante un fastidioso infortunio al gomito, mi sono presa grosse soddisfazioni. Fino alla disputa della finale play-off purtroppo persa – Dopo gli “anni torinesi” Benedetta Marcone torna a Verona, dove ha disputato, come detto prima, lo scorso torneo di B1 – Sempre in attesa di prendere la laurea – aggiunge – e di decidere cosa farne – Marsala, a questo punto, arriva al momento giusto per ottenere quello che ancora le manca nella sua vita sportiva – Non c’è ancora una promozione nel mio curriculum. Questa potrebbe essere la volta buona – In effetti il roster che la società azzurra sta mettendo su sembra proprio esser preparato a puntino per mirare all’obiettivo che Benedetta si augura. L’atleta veronese potrà abbinare le sue doti di schiacciatrice all’abilità in fase ricettiva, assimilata quando giocava da libero. Offrendo così un’interessante duttilità alle scelte di coach Campisi. Le sveliamo che anche a Marsala, così come accaduto a Chieri, sarà facile innamorarsi dei luoghi e della gente. Risponde divertita – Infatti i miei genitori temono che io poi non voglia più tornar su –Non sappiamo se augurarglielo, visto che le scelte di vita sono sempre estremamente personali. Però possiamo sicuramente augurarle un sincero in bocca al lupo per questa nuova esperienza, la prima nel profondo sud d’Italia.
Altro grosso colpo in casa Sigel. Ad impreziosire l’organico a disposizione di Ciccio Campisi ecco Angelita Centi, centrale, 180 cm. d’altezza. L’atleta romana, che arriva dall’Omia Cisterna (serie A2), aggiungerà, oltre alle sue indubbie doti tecniche, anche un notevole tasso d’esperienza al già quotato roster a disposizione del coach azzurro. Nel suo curriculum Angelita può vantare diversi tornei di B1 e anche di A2, oltre a una coppa Italia di categoria conquistata con la maglia del Frosinone. Eppure, come lei stessa ci racconta, dopo i primi palleggi non sembrava intenzionata a fare strada nel mondo del volley – Ho iniziato a giocare tardi, a sedici anni. Non credevo di poterlo farle per mestiere. A vent’anni sono andata in B1 a Sabaudia, dopo qualche campionato nella serie C laziale – ci racconta la neoazzurra –Un’esperienza molto interessante in un ambiente serissimo, dove si lavorava parecchio – La sua carriera inizia ad andare “di corsa”: dopo Sabaudia arrivano le esperienze di Latina e Potenza, altre piazze “storiche” della B1. Quindi il salto di categoria, con il passaggio in A2, appunto a Frosinone – L’anno più importante, visto che ho giocato con compagne di squadra che avevo sempre ammirato in televisione. Atlete davvero forti per la categoria. Siamo arrivate seconde e abbiamo anche vinto la coppa Italia – ci tiene a sottolineare con orgoglio – Di sicuro un’esperienza validissima, che mi ha dato tanto. Con una coppia di allenatori come l’argentino Martinez e il cubano Despaigne c’è stato davvero molto da imparare – L’anno successivo Angelita Centi torna in B1, stavolta in Puglia, a Corato. E nel 2014 rientra nella sua regione, a Cisterna. Diventando una delle colonne della squadra pontina, che alla fine vince il campionato e approda in A2 – Sono rientrata nel Lazio anche per poter concludere gli studi di giurisprudenza e ottenere la laurea, a cui tenevo molto – continua – Quindi dopo una breve esperienza a Frascati, finita nel vuoto per i tanti problemi di quella società, in gennaio sono tornata a Cisterna. Ma è stata un’altra stagione difficile, per il progetto giovane che la dirigenza aveva sposato. In A2 si paga cara la mancanza d’esperienza – In effetti l’Omia 88 Cisterna alla fine del campionato retrocede malamente, ma il campionato era già stato compromesso da un disastroso girone d’andata –Però nel frattempo è arrivata la sospirata laurea – aggiunge – che spero di sfruttare a tempo debito, visto che ho intenzione di continuare a giocare solo per un altro paio d’anni – Le chiediamo a questo punto cosa s’aspetta da questa sua prima avventura siciliana – So che il Marsala è una squadra costruita per provare a tornare in serie A2. Le mie future compagne sono tutte giocatrici di alto livello e la società ha dimostrato negli anni di essere una delle meglio organizzate – quindi cala l’asso – e in più ho debole per la Sicilia – Niente da dire: Angelita Centi, da giocatrice ormai navigata, mostra subito di avere le idee chiarissime. Della sua tecnica e della sua esperienza, che trapela aldilà di ogni dubbio dalla sua “storia sportiva”, a giovarne potrà esserne soltanto la squadra azzurra. Che la società continua sapientemente a costruire senza troppi fronzoli. In bocca al lupo Angelita.
Sara Giuliani, nata a Udine nell’agosto del 1995, 182 cm. d’altezza, è una nuova centrale della Sigel Marsala Volley. L’atleta friulana, che arriva direttamente da Olbia, nonostante l’ancor tenera età può vantare un’eccellente dose d’esperienza. Che unita all’entusiasmo giovanile e alle giuste ambizioni di una ragazza della sua età può originare quella carica emotiva necessaria ad affrontare la nuova, importante avventura in terra siciliana. Cresciuta agonisticamente nella sua città, dove ha fatto tutta la trafila che l’ha portata a debuttare in B1 nemmeno diciottenne, ha affrontato i primi anni della carriera con la necessaria spensieratezza – Sono stati anni molto belli, perché alla fine facevo una buona serie e allo stesso tempo ero vicina ai miei familiari e agli amici – racconta Sara – Forse all’inizio ero un po’ spiazzata, visto che tutto d’un colpo sono passata dalla prima divisione alla B1. Ma è andata bene – Molto bene, aggiungiamo noi. Visto che dopo gli anni “udinesi”, che potremmo definire “della prima maturazione”, nel 2015 arriva il passaggio in A2. Il trasferimento all’Entu Hermaea Olbia. Nella città sarda la Giuliani arriva come terza centrale, inizialmente “chiusa” dalla presenza nel roster della nazionale spagnola Ana Correa – E’ stata un’esperienza bellissima, perché alla fine sono riuscita, con la “fortuna” dalla mia parte, a giocare gran parte del campionato – Sara torna con la mente alla preparazione svolta in Sardegna – Sono partita come terza centrale, poi la titolare (Ana Correa, ndr.) si è subito infortunata. Ragion per cui ho giocato sin dall’inizio del campionato. Verso la fine del girone di andata la Correa si è ripresa. E quindi entravo solo qualche volta. Poi, dopo l’infortunio del libero, che hanno dovuto per forza di cose sostituire, per il regolamento degli over hanno deciso di continuare a far giocare me – A volte il destino svolge un ruolo importante nella carriera di una giocatrice. E un debutto si trasforma di colpo in un’annata fondamentale –Inizialmente ero un po’ spaventata. Mi vedevo circondata da tanta gente con esperienza, più grande d’età. Per me invece era la prima volta fuori casa e per giunta in A2. Poi però mi sono trovata subito nel gruppo. E soprattutto l’allenatore ha creduto tanto in me e mi ha aiutato a crescere – L’Hermaea Olbia ottiene una salvezza tranquilla –Potevamo fare di più – evidenzia Sara con un pizzico di rammarico – ma a causa degli infortuni di cui ho parlato non ci siamo riuscite. A un certo punto del campionato vedevamo vicinissimi addirittura i play off – Poi conclude – Però è stato un campionato che alla fine ha superato le aspettative iniziali – Quindi la domanda d’obbligo: cosa ti aspetti dalla prossima, imminente esperienza marsalese? – Ritengo di essere cresciuta parecchio. Quindi tutto quello che è stato mi sarà d’aiuto per quest’anno. Almeno lo spero – e le scappa un sorriso. Quindi precisa soddisfatta – Amo il sud, il mare, le temperature calde. Sono davvero molto contenta della mia scelta. E anche se non conosco nessuna delle mie nuove compagne non vedo l’ora di incontrarle – Benvenuta anche a te Sara. E anche a te un grossissimo in bocca al lupo.
Silvia Agostino, classe 1989, 165 cm., è il nuovo libero della Sigel Marsala. Nata a Premosello Chiovenda, paesino della provincia di Verbania Cusio Ossola non molto distante dal confine elvetico, inizia scherzando sulle proprie origini – Sono una svizzerotta – ci dice – anche se la mia carnagione non da certo a vederlo – E’ rilassata. E’ appena rientrata dalle meritate vacanze in Grecia e il suo umore lo lascia subito a intendere. Allegra e carica a mille, prontissima ad affrontare la sua prima esperienza al sud – Diciamo che ho molte aspettative. Sicuramente ho voglia crescere, dentro e fuori dal campo. Voglio fare bene e raggiungere l’obiettivo che la società ha in mente.Ma che io non pronuncio perché sono molto scaramantica – Ma facciamo un passo, anzi diversi passi indietro e iniziamo, insieme a lei, a scorrere i fotogrammi della sua carriera – Ho iniziato nelle giovanili del Premosello Chiovenda. Quindi sono andata a Ornavasso, partendo dalla serie C fino ad arrivare alla B1. Ho cominciato giocando da banda. Ma poi, vista la mia statura, mi hanno detto a chiare lettere che se avessi voluto continuare a giocare non potevo far altro che…il libero – Ci scherza su, sprizza simpatia da ogni parola – Le mie prime soddisfazioni sportive me le son prese a Flero, ancora in B1. Nella cittadina bresciana sono arrivata nel 2011 – inizia ad andare indietro con la memoria – Flero è stata un’esperienza bellissima. Abbiamo vinto il campionato all’ultima giornata. Eravamo una squadra che lavorava tanto. Ma sapevamo farlo divertendoci in ogni allenamento. Questa è stata la nostra arma vincente – Poi il salto in A2, a Mazzano, ancora in provincia di Brescia. E quindi il trasferimento a Chieri, dove Silvia raggiunge la piena maturazione sportiva – Il segreto di Chieri è che, oltre a trattarsi di una società molto seria, ha saputo preservare, nonostante la categoria già prestigiosa, un ambiente molto familiare – e aggiunge – Poi la città segue un sacco il volley. Quindi avevamo sempre molta gente a vederci – Nella cittadina piemontese Silvia gioca anche con Benedetta Marcone, altra neoazzurra – E’ un’atleta molto tosta, vedrete... – E a Chieri è probabilmente legato il suo ricordo più bello – La finale di coppa Italia di B1 persa contro la corazzata Trento, dopo che eravamo sotto due a zero. Con rimonta e sconfitta per un soffio al quinto set . La nostra squadra sulla carta era nettamente inferiore. Noi non avremmo dovuto nemmeno vedere palla – e infine conclude con soddisfazione – Sono stata davvero orgogliosa di me e della mia squadra – Ora eccola qui, lanciata alla scoperta del profondo sud – Non conosco le squadre del girone meridionale – va così a chiudere il discorso d’apertura – Per me sarà un esperienza davvero nuova. Non sono mai stata tanto lontano a giocare. Avrò un sacco di stimoli nuovi – Parole chiare, che rendono subito l’idea dello spirito con il quale Silvia Agostino si appresta a indossare la maglia azzurra. Stimoli che saprà trasmettere e che le regaleranno sicuramente tanto per la sua crescita




