INDIZIONE DEL CAMPIONATO DI SERIE B1 FEMMINILE 2016/2017
SQUADRE PARTECIPANTI: massimo 56
RINUNCE AL CAMPIONATO - REINTEGRAZIONE QUADRI
viene applicato l’articolo 11 del Regolamento Gare ripescando fra le squadre aventi diritto nell’ambito delle Aree geografiche individuate. Dopo il termine della procedura di iscrizione se il numero delle squadre iscritte al campionato fosse inferiore a 56, si procederà alla reintegrazione dei quadri in base al succitato articolo fino al raggiungimento di 56 squadre.
FORMULA DI SVOLGIMENTO:
le squadre iscritte vengono suddivise in 4 gironi (A-B-C-D) di 12-13 o 14 squadre ciascuno, che si disputano all'italiana con partite di andata e ritorno per un totale di 26 giornate (regular season) e play off promozione.
Inizio: 15/16 ottobre 2016
Termine regular season: 6 maggio 2017
Inizio dei play off: 13/14 maggio 2017
Termine dei play off: 10/11 giugno 2017
N.B.: negli eventuali gironi a 12 squadre (22 giornate) l’inizio e il termine della regular season saranno gli stessi e verranno fissati ulteriori 4 turni di riposo.
PROMOZIONI:
8 squadre (4 promozioni dirette e 4 tramite la disputa di un play off tra le 2^-3^ e 4^ classificate dei 4 gironi con formula simile a quella attuale). Per la stagione 2017/2018 le promozioni saranno 5 (4 promozioni dirette e 1 tramite la disputa di un play off).
RETROCESSIONI:
nei gironi a 14 squadre: la 12^-13^-14^ classificata retrocedono direttamente nella serie B2/F 2017/2018.
negli eventuali gironi a 13 squadre: la 12^-13^ classificata retrocedono direttamente nella serie B2/F 2017/2018.
negli eventuali gironi a 12 squadre: la 12^ classificata retrocede direttamente nella serie B2/F 2017/2018.
COMPOSIZIONE GIRONI – RIPESCAGGI – CALENDARI 2016/2017
Aree geografiche per la serie B1F:
PIE-AO-LIG-LOM-EMI-VEN-TOS-SAR = 1 GIRONE
LOM-TRE-VEN-FRI-EMI-MAR-TOS = 1 GIRONE
MAR-TOS-UMB-LAZ-ABR-MOL-SAR = 1 GIRONE
MAR-TOS-UMB-LAZ-ABR-MOL-CAM-PUG-BAS-CAL-SIC = 1 GIRONE
Aree geografiche per la serie B2F:
PIE-AO-LIG-LOM-TRE-VEN-FRI-EMI-TOS-MAR = 4 GIRONI
LIG-TOS-EMI-MAR-UMB-LAZ-ABR-MOL-SAR = 2 GIRONI
ABR-MOL-CAM-PUG-BAS- CAL-SIC = 3 GIRONI
Pertanto per facilitare la formazione dei gironi rispettando le aree geografiche, al termine dei Campionati di serie B - B1 e B2 2015/2016 nel caso gli organici iniziali 2016/2017 fossero incompleti non si procederà subito ad alcun ripescaggio.
Nei Campionati dove saranno previsti ripescaggi, dopo il termine di iscrizione, si effettueranno i ripescaggi in sede di formazione dei gironi scegliendo le squadre, fra quelle aventi diritto nell’ambito delle Aree geografiche individuate.
A seguito della Riforma dei Campionati Nazionali di Serie Maschile, nel Campionato di Serie B/M non saranno effettuati ripescaggi tranne per esigenze di chiusura dei gironi e/o per raggiungere un numero pari di squadre nei gironi sempre nel rispetto delle zone geografiche.
Nel caso in un area geografica il numero di squadre aventi diritto fosse in numero superiore o inferiore per la formazione dei gironi previsti, le squadre in eccesso potranno essere inserite in un area geografica limitrofa.
Nel caso in un area geografica non si possano formare i gironi previsti è possibile che il campionato possa prevedere un girone in meno.
Nel caso in alcune zone geografiche non vi sia disponibilità di squadre da ripescare, al fine di agevolare la chiusura dei gironi, non è escluso che si possano formare dei gironi anche di 12 o 13 squadre come avvenuto nelle ultime due stagioni in B1/M e B2/M-F.
IMPORTANTE
Nel caso non siano previsti ripescaggi e l’organico dei campionati risulta completo come da indizione, le aree geografiche potrebbero non essere rispettate. La composizione dei Gironi dei Campionati di serie B/M – B1/F e B2/F verrà effettuata entro il 22 luglio 2016 in base al nuovo organico aggiornato dopo le iscrizioni e gli eventuali ripescaggi. Nei gironi verranno segnalate le squadre che potranno subire spostamenti di girone per effettive necessità logistiche, nel caso di eventuali ulteriori rinunce.
CALENDARI STAGIONE 2016-2017
I calendari saranno stilati dall’Ufficio Campionati FIPAV e saranno pubblicati dopo il 30 luglio 2016.
REINTEGRAZIONE QUADRI - SISTEMA DEI RIPESCAGGI
Serie B1 femminile 2016/2017
- eventuale partecipazione CLUB ITALIA (decisione Consiglio Federale);
- eventuali squadre di A1 e A2 che non si iscrivono al campionato e chiedono l’ammissione al campionato di B1;
- eventuali squadre retrocesse dalla serie B1 2015/2016 che hanno disputato il campionato con tutte atlete Under 21;
- squadre 12^ classificate serie B1 2015/2016;
- squadre 2^ classificate serie B2 2015/2016 non promosse;
- squadre 13^ classificate serie B1 2015/2016;
- squadre classificate dal 3° al 10° posto serie B2 2015/2016.
Serie B2 femminile 2016/2017
- eventuale partecipazione CLUB ITALIA (decisione Consiglio Federale);
- eventuali squadre di A1 e A2 che non si iscrivono al campionato e chiedono l’ammissione al campionato di B2;
- miglior squadra non promossa della Serie C organizzata da quei Comitati Regionali che dovessero ospitare società di altre regioni nei loro campionati di serie C, nel caso fra le squadre promosse ci sia una società non della propria regione; 20
- eventuali squadre retrocesse dalla serie B2 2015/2016 che hanno disputato il campionato con tutte atlete Under 21;
- squadre 11^ classificate serie B2 2015/2016; - miglior squadra non promossa della serie C 2015/2016 delle seguenti Regioni in ordine prioritario: Liguria e Friuli Venezia Giulia;
- squadre 12^ classificate serie B2 2015/2016; - squadre 13^ classificate serie B2 2015/2016.
IL COMMENTO SUI PLAYOFF DI SERIE B
Dopo una quindicina di giorni di assenza “ forzata “ per via delle finali nazionali giovanili che hanno tenuto impegnato il webmaster, in giro per l’Italia con uno scudetto, un terzo e quarto posto portati a casa a rimpinguare un albo d’oro già di per sé stellare; riprendiamo e chiudiamo con la puntata odierna, il discorso relativo ai play-off di serie B1 e B2.
Ricapitolando il tutto, dalla serie B1 alla serie A2 sono state nell’ordine promosse Millenium Brescia, Battistelli San Giovanni Marignano, Lpm Pallavolo Mondovi ed il sorprendente Volleyrò Casal De Pazzi Roma che dopo un secondo posto ( Under 14 ) e due scudetti ( Under 16 e 18 ) nelle finali giovanili di categoria, ha coronato l’ennesima sua grande stagione con la promozione in serie A2 strappata a domicilio al Marsala che godeva dei favori del pronostico ed ora alla pari del Lodi deve sperare in un ripescaggio tutt’altro che da escludere a priori.
Per quanto concerne invece le promozioni via play-off dalla serie B2 alla serie B1; Volley Lurano, Montesport Montespertoli Firenze e Due Principati Baronissi Salerno, aggiudicandosi i tre concentramenti della B2 si sono aggiunte alle vincenti dei nove gironi ed approdano alla serie B1 stagione 2016-2017.
Quella di oggi, se vogliamo, è una puntata un po’ atipica, in quanto sarebbe forse più facile e scorrevole verso chi ci legge; fare una carrellata generale di risultati e realizzatrici, ma noi ancora una volta vogliamo andiamo oltre, ripercorrendo per fasi, le varie partite di finale delle due categorie con tanto di realizzatrici.
Dopo questo articolo che ci apprestiamo a proporvi, per quanto riguarda la stagione agonistica 2015-2016, ve ne proporremo altri tre e con essi chiuderemo anche noi < ufficialmente > la stagione in corso.
Il primo sarà il resoconto molto teorico delle squadre aventi diritto ai quattro campionati nazionali per la stagione 2016-2017; gli altri due saranno ( tanto per cambiare… ) tutta una selva di numeri riguardanti le realizzatrici di tutte le squadre di B1 inerenti alla stagione regolare del campionato.
Il motivo per cui non abbiamo pubblicato le bomber complessive subito al termine del campionato, è presto spiegato.
Già da alcune settimane a questa parte, le varie società sono infatti impegnate nella cosidetta pallavolo-mercato; a nostro avviso pubblicando solo ora ( per meglio dire nei prossimi giorni ) gli specchietti riassuntivi delle varie atlete e delle varie squadre inerenti stagione regolare ( come avrete ben potuto notare, abbiamo riservato lo stesso discorso alle 12 formazioni che erano impegnate nella post-season ), potrebbe essere utile ai vari direttori sportivi e dirigenti in generale, per avere ulteriori indicazioni sulle varie giocatrici a loro appetibili.
Prima di addentrarci nel resoconto delle finali play-off, e visto che questo è il mio ultimo articolo < commentato > della stagione; desidero ancora una volta ringraziare tutti i vari uffici stampa, scout man, addetti ai lavori in generale; per la preziosa e fondamentale collaborazione fornitami durante l’intera stagione; senza la stessa non sarei mai riuscito nel mio intento di dare visibilità a questo campionato ed alle loro splendide protagoniste.
Con sincera riconoscenza, giunga a tutti ancora un sentito grazie di tutto per questo cammino lungo dieci mesi vissuto insieme; ed ora come sempre buona e interessante lettura odierna . Roberto Allora.
LPM PALLAVOLO MONDOVI
PRESIDENTE: Sign. ra FISSOLO Alessandra ( in carica ).
ALLENATORI: VENCO Maurizio ( confermato ) – RUBADO Emanuele ( confermato ).
1 – LUGLI Lara ( 1980 – opposta ). Punti realizzati: 84.
11- BORGOGNO Chiara ( 1984 – centrale ). Punti realizzati. 74.
10 – DHIMITRIADHI Karola ( 1996 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 72.
18 – CAMPERI Aurora ( 1997 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 67.
12 – BRUNO Monica ( 1994 – centrale ). Punti realizzati: 53.
8 - CANE Federica ( 1997 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 30.
13 – STOMEO Debora ( 1984 - palleggiatrice ). Punti realizzati: 29.
2 – RINALDI Roberta ( 1990 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 17.
4 – COSTAMAGNA Angelica ( 1999 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 3.
9 – MARTINA Chiara ( 1997 – centrale ). Punti realizzati: 2.
16 – MAIOLO Federica ( 1995 – opposta ).
15 – GALLESIO Francesca ( 1999 – palleggiatrice ).
14 – ROLANDO Elena ( 1999 – libero ).
17 - MANDRILE Simona ( 1999 – libero ).
GARE GIOCATE: 6. GARE VINTE: 6. GARE PERSE: 0. SET VINTI: 18. SET PERSI: 9.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 605.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 431.
PUNTI ACQUISITI: 174.
VOLLEYRO’CASAL DE PAZZI ROMA
PRESIDENTE: Sign. CARUSO Luigi ( in carica ).
ALLENATORI: CRISTOFANI Luca ( confermato ) – KANTOR Sandor ( confermato ).
13 – MELLI Giulia ( 1998 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 99.
7 – PROVARONI Claudia ( 1998 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 88.
14 – PAMIO Alice ( 1998 – opposta ). Punti realizzati: 77.
10 – BARTOLINI Benedetta ( 1999 – centrale ). Punti realizzati: 76.
15 – NWAKALOR Sylvia ( 1999 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 75.
9 – MANCINI Giulia ( 1998 – centrale ). Punti realizzati: 52.
11 – SPINELLO Natasha ( 1998 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 13.
6 – TURLA’ Sofia ( 1998 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 3.
12 – CECCONELLO Agnese ( 1999 – centrale ). Punti realizzati: 2.
4 – DELLA ROSA Francesca ( 1998 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 1.
5 – NAPODANO Francesca ( 1999 – libero ).
3 – FERRARA Martina ( 1999 – libero ).
GARE GIOCATE: 8. GARE VINTE: 6. GARE PERSE: 2. SET VINTI: 20. SET PERSI: 10.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 693.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 486.
PUNTI ACQUISITI: 207.
PROPERZI VOLLEY LODI
PRESIDENTE: Sign. CARRER Enzo ( in carica ).
ALLENATORI: MILANO Gianfranco ( confermato ) – MORIGGI Matteo ( nuovo ).
18 - ZINGARO Serena ( 1993 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 83.
4 – BOTTAINI Leila ( 1991 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 71.
1 - BRUNO Benedetta ( 1984 – centrale ). Punti realizzati: 55.
16- BOFFI Ottavia ( 1994 – opposta ). Punti realizzati: 35.
3 – BELLE’ Giulia ( 1991 – centrale ). Punti realizzati: 16.
8 – NICOLINI Cecilia ( 1994 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 16.
11 – CANTAMESSA Anna Chiara ( 1995 – centrale ). Punti realizzati: 9.
10 - ARCURI Giorgia ( 1992 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 5.
14 - STEFANI Lucrezia ( 1997 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 1.
17 - GARZONIO Barbara ( 1992 – libero ).
2 - BERNOCCHI Giada ( 1997 – libero ).
GARE GIOCATE: 5. GARE VINTE: 1. GARE PERSE: 4. SET VINTI: 7. SET PERSI: 14.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 424.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 291.
PUNTI ACQUISITI: 133.
SIGEL MARSALA
PRESIDENTE: Sign. ALLORO Massimo ( in carica ).
ALLENATORI: CAMPISI Francesco ( confermato ) – TITONE Vincenzo ( confermato ).
12 – BICCHERI Valentina ( 1992 – opposta ). Punti realizzati: 74.
3 – PANUCCI Jessica ( 1992 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 65.
6 – AGOLA Gabriella ( 1985 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 44.
14 – PINZONE Clara ( 1987 – centrale ). Punti realizzati: 40.
8 – MORDECCHI Giulia ( 1991 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 30.
4 – SALZANO Valentina ( 1990 – centrale ). Punti realizzati: 12.
7 – TEXEIRA MACEDO Camila ( 1989 – centrale ). Punti realizzati: 11.
10 – PATTI Maria Laura (1987 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 6.
9 – MARINELLI Claudia ( 1989 – libero ).
11 - MARINO Erika ( 1987 – palleggiatrice ).
5 – SPANO’ Diana ( 1999 – opposta ).
1 - FALCO Oriana ( 1997 – schiacciatrice ).
15 – TITONE Arianna ( 1997 – centrale ).
GARE GIOCATE: 6. GARE VINTE: 2. GARE PERSE: 4. SET VINTI: 6. SET PERSI: 15.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 418.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 252.
PUNTI ACQUISITI: 166.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA UNO
Lodi – Mondovi: Nella gara1 di finale dei play-off di B1, il Lodi di Gianfranco Milano cade per la prima volta in casa e per la prima volta in stagione perde un tie-break in campionato dopo quello della finale della coppa Italia contro il Millenium Brescia. A far saltare questo doppio tabù è stato il Mondovì di Maurizio Venco che si è portato a casa la vittoria a coronamento per certi versi di una tripla rimonta, prima da 0-1, poi da 1-2, infine da 8-11 al quinto set.
L’epilogo della gara all’extra time, è stata la logica conseguenza di una partita sostanzialmente equilibrata, cosa testimoniata anche dalle cifre del tabellino finale. A spostare un po’ l’ago della bilancia verso la compagine cuneese è stato il fatto che le ospiti hanno avuto più frecce nel loro arco in termini di cambi ( una spenta Dhimitriadhi è stata ottimamente rimpiazzata dall’ex oraghese Federica Cane ), ed il fatto che le monregalesi sono riuscite ad attaccare meglio su ricezione brutta; questo vuol dire inoltre che il duello tra le palleggiatrici Nicolini e Stomeo vinto dalla seconda, ha avuto il suo peso nell’economia del risultato finale.
Il primo set si può definire equilibrato solo fino al 10-8; dopodiché supportate da una ricezione perfetta che ha permesso alla regista di casa d’innescare con grande regolarità e precisione le sue attaccanti; le padrone di casa hanno preso il largo ( 19-11 il massimo vantaggio poi ridotto sul 19-16 ) chiudendo il game con grande merito con un 25-19.
Il secondo parziale era nettamente più combattuto; dopo un mini-break per parte ( 4-1 e 4-6 ), il game proseguiva praticamente con le due squadre sempre affiancate sino al 14-16 della seconda sirena. Alla ripresa, tre errori indigeni consentivano alle < puma > rossoblu di allungare ( 14-19 ), mentre dopo il muro di Bellè che valeva il cambio palla ( 15-19 ), altri due regali locali consentivano alle ospiti di prendere definitivamente il volo ( 15-21 ) ed impattare la contesa grazie a due ace di Camperi ed al tocco di seconda di Debora Stomeo che sanciva il 15-25 finale.
Anche l’avvio di terzo parziale arrideva alla squadra del ds Paolo Borello che ben presto si portava a condurre 2-6 e 6-10. Dopo il time-out richiesto da Gianfranco Milano, le giallo blu di casa si riprendevano prontamente impattando a quota 10, col game, che come il precedente si snodava punto a punto con minimi vantaggi di una o dell’altra squadra mai superiori ai due punti. Arrivati sul 19-19, le ragazze del presidente Enzo Carrer alzavano le barricate a muro ( tre vincenti negli ultimi sei punti ) e con un 25-21 conclusivo si riportavano avanti nel computo dei set.
Il quarto parziale dopo brevi schermaglie iniziali ( 1-3 e 3-4 ) vedeva le ospiti arrivare alla prima sirena avanti di quattro lunghezze ( 4-8 ), con le stesse mantenute nella fase centrale ( 10-14 e 12-16 ) ed incrementate nelle battute finali con massimo vantaggio sul 16-24. Dopo tre palle set annullate, il Mondovì chiudeva poi 19-25 portando la sfida al quinto set. Nel tie-break fatto di 18 minuti di adrenalina pura, l’avvio era di marca piemontese ( 0-3 ), Lodi impattava sul 3 pari e dopo essersi ritrovata sotto 4-5, rivoltava il punteggio sul 7-5 ( muro ) cambiando campo sul +3 ( 8-5 ). Ristabiliti gli schieramenti, e dopo un riavvicinamento ospite ( 8-7 ), le indigene sembravano dare l’impressione di controllare la partita, allungando nuovamente 10-7 e poi anche sull’11-8. A quattro punti dalla vittoria, le padrone di casa non riuscivano più ad essere incisive in attacco anche a causa dell’ottimo organizzato muro delle ospiti che consentiva a Lugli e compagne d’impattare a 11. Dopo un altro errore per parte ( 12 pari ), Mondovi sfruttava un buon attacco e poi una chiamata arbitrale ai danni di Nicolini per costruirsi due palle match ( 12-14 ), annullata la prima da un bell’attacco di Zingaro, era capitan Borgogno con un primo tempo “ dietro “ a mettere fine alla contesa.
Alessandra Fissolo, presidente dell'Lpm Mondovì alla fine commentava così: «E' stata una partita combattuta fino alla fine e con il nostro tifo abbiamo scaldato il palazzetto lodigiano. Le ragazze hanno dato il meglio. Voglio sottolineare l'ottima prova delle giovani, in particolare Federica Cane, che ha giocato tutto il match e Angelica Costamagna entrata più volte in battuta dove ha fatto la differenza. E' stato uno spettacolo bellissimo. Vincere in casa loro era molto difficile, ci siamo riusciti con merito >.
Marsala – Volleyrò Casal De Pazzi: La Sigel Marsala di Francesco Campisi vincendo per la quindicesima volta al cospetto del suo pubblico (ancora un pienone per il Palabellina), mantiene l’imbattibilità interna ed imponendosi col risultato intermedio (3-1) sul Volleyrò Casal De Pazzi di Sandor Kantor, riscatta l’umiliante sconfitta di San Giovanni in Marignano nel turno precedente.
In campo sabato si è vista una squadra sola, anche nel corso del primo set, condotto sempre in vantaggio e sfuggito di mano solo nel finale. Le ragazze di coach Campisi concentrate, determinate, hanno saputo sopperire alla normale stanchezza e al primo caldo stagionale con il cuore e con il carattere che le contraddistingue.
Il primo applauso della gara è dedicato al Maresciallo Mirarchi, barbaramente ucciso nelle campagne marsalesi. Il minuto di raccoglimento è accompagnato da un lungo interminabile applauso di riconoscenza e rispetto verso chi presta il suo servizio a difesa del territorio e muore per questo!
La palla passa alle squadre in campo. Coach Campisi si affida alle solite diagonali con Valentina Salzano che sostituisce l’infortunata Macedo. La prestazione della centrale salernitana alla fine sarà da incorniciare ( 6 punti e 1 muro per lei a fine gara ).
Coach Kantor orfano di Cristofani (in Puglia per delle finali giovanili) risponde con Spinello in cabina di regia, Pamio opposta; Nwakalor e Melli attaccanti di posto quattro; Mancini e Benedetta Bartolini al centro, alternando i due liberi Ferrara e Napodano.
Parte fortissimo la Sigel tant’è vero che già sul 4-0 la panchina romana si gioca il primo discrezionale. Le marsalesi forzano molto il servizio come di consueto e le romane vanno in difficoltà. Al primo time out tecnico il vantaggio acquisito dalla Sigel è di +5 (8-3). Cambia poco il proseguo della gara nonostante i ripetuti tentativi di coach Kantor. Al secondo time out tecnico il vantaggio aumenta ( 16-9 ), VolleyRò non riesce a prendere le contromisure ad una scatenata Agola ( 14 punti e 3 muri alla fine ), mentre Mordecchi dalla zona dei nove metri continua a tirare bordate mandando spesso in tilt la ricezione avversaria. Si arriva ad un parziale di 21-15. Tutto fa pensare ad un set già andato in archivio quando Kantor tira fuori dal campo una deludente Nwakalor e inserisce Provaroni. La nuova entrata si rende protagonista della rimonta romana. Infila una serie di attacchi vincenti e prende per mano la propria squadra portandola a due lunghezze dalla Sigel (24-22). Agola e compagne non riescono a sfruttare i set ball a disposizione e si fanno raggiungere e poi superare ai vantaggi, buttando al vento un parziale condotto sempre avanti.
Sul Palabellina aleggia la paura che ci possa essere il tanto temuto tracollo psicologico. Invece il successivo set, dopo un avvio bruciante del VolleyRò (0-2) prende la strada della prima frazione. Capitan Pinzone suona la carica e Biccheri inchioda con due muri possenti i tentativi delle attaccanti avversarie ( per l’opposto aretino il tabellino recita 19 punti e 3 muri con un 43% in attacco ). Si arriva così al primo time out tecnico con un vantaggio di 8-2. Alla ripresa le romane ci provano ad accorciare (9-6) ma vengono immediatamente tenute a debita distanza da Biccheri e da Panucci ( per Jessica 19 punti e 3 muri alla fine, nonostante i crampi! ), con la squadra di casa che mantiene un rassicurante +5 alla seconda sosta da regolamento ( 16-11 ). Senza mai perdere il controllo della gara si arriva alla parte finale del set (21-18). VolleyRò ci prova ancora una volta, ma le sigelline non rifanno lo stesso errore del set precedente e chiudono il parziale senza rischi ( 25-20 ).
Rimesso in equilibrio il macht, l’inizio della terza frazione è molto equilibrata. Le romane riescono anche a mettere la testa avanti al primo time out tecnico ( 6-8 ). Alla ripresa del gioco, Panucci, Agola e Biccheri fanno male in attacco (tutte e tre in doppia cifra alla fine), al cospetto delle ragazzine terribili che non riuscendo ad arginare gli attacchi indigeni, subiscono un parziale di 10-3 che porta il tabellone a segnare 16-11 alla seconda sirena. Al rientro in campo VolleyRò sfrutta la rotazione favorevole e si rimette in gara. Si va a braccetto fino al 22-21, ma l’accelerata finale è delle marsalesi che chiudono i conti con un 25-21.
Nella quarta frazione le sigelline vanno subito avanti (8-6) al primo stop tecnico e aumentano il proprio vantaggio al secondo (16-11) tenendo la gara sempre sotto controllo; e dopo un tentativo ospite di riaprire la partita (19-17), è il quinto ace della serata di Mordecchi a mettere la parola fine alla gara.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA UNO; RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Properzi Volley Lodi – Lpm Pallavolo Mondovi CN: 2 – 3 ( 25-18; 15-25; 25-21; 19-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – LODI: Benedetta Bruno e Zingaro 18; Bottaini 14; Boffi 11; Nicolini 5; Cantamessa e Bellè 2; Arcuri 1. MONDOVI: Camperi 17; Lugli e Borgogno 14; Cane 10; Monica Bruno 6; Dhimitriadhi 4; Stomeo 3; Roberta Rinaldi e Costamagna 1.
Sigel Pallavolo Marsala TP – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 3 – 1 ( 24-26; 25-20; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI - MARSALA: Panucci e Biccheri 19; Agola 14; Pinzone 8; Mordecchi 7; Salzano 6. VOLLEYRO’: Provaroni 21; Nwakalor 10; Melli e Pamio 9; Benedetta Bartolini 7; Mancini 4; Turlà 2.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > - FINALE GARA UNO.
In una fantastica atmosfera tutta rossoblù le ragazze della Pneumax Lurano allenate da coach Alberto Mazzatinti vincono gara1 della finalissima che vale la promozione in serie B1 al termine di una meravigliosa rimonta contro le novaresi del Galliate di Igor Galimberti, formazione in formissima dato che era reduce da ben diciassette vittorie nelle ultime diciotto partite.
Spinte dall'incessante torcida rossoblù Elena Donida e compagne hanno avuto la forza, la resistenza e la bravura mentale di rimanere attaccate alla partita e di acciuffare per due volte le novaresi che dapprima si erano portate a condurre per 1-0 e poi per 2-1. Tiebreak, logicamente, a dir poco esaltante e palpitante con gli ultras rossoblù che quasi erano in campo con le giocatrici per spingerle verso la vittoria. Passando alla cronaca si capisce subito che Galliate non scherza ed al primo timeout tecnico è avanti 4-8. E' in pratica questo il break che decide la partita perchè poi le due squadre inizieranno un lungo braccio di ferro durato ben due ore e mezza; Lurano però è in partita ed anche se deve cedere sul filo di lana la prima frazione fa capire alle piemontesi che per loro sarà durissima uscire con la vittoria dal Pala Rossoblù.
Nella seconda frazione arriva la reazione rossoblù (8-3 al primo timeout tecnico) che è figlia diretta dall'ottimo finale del primo set. Galliate diventa più falloso in attacco perchè cresce anche il rendimento della battuta luranese. Il pubblico poi ci mette giustamente del suo per spingere le rossoblù ad una rimonta difficile ma sicuramente possibile. Ed è quella che si concretizza perchè ora Galliate arranca sotto la crescita esponenziale delle padrone di casa che vanno a pareggiare i conti chiudendo 25-16. Nel terzo set Lurano sfrutta la scia del set precedente mantenendo il comando sino all'8-6; poi però un improvviso blackout in ricezione costa un pesante break di 0-10 a favore delle novaresi che passano in pochi minuti a condurre sull’ 8-16 in proprio favore. Sembra tutto perso ma Rebecca Guerini rientra per sfruttare il suo servizio e la partita si riapre. Tonella e Ndoci stanno per crollare definitivamente in ricezione e quasi Lurano completa la super rimonta. Da 8-16 si arriva a 15-16 e palla in mano per il clamoroso aggancio, che però non si concretizza. Galliate ritrova respiro con le arpionate mancine della Morandi ed una Mazzaro che risale di tono. Il recupero si ferma ad un passo perchè lo sprint decisivo è delle novaresi che tornano in vantaggio chiudendo 19-25.
La partita è difficile, tesa, nervosa ma sugli spalti gli ultras rossoblù non smettono un secondo di incitare le proprie beniamine. In campo Elena Donida e compagne avvertono ovviamente tutto questo calore, si ricompattano ed al rientro in campo Lurano con grinta e rabbia arriva alla prima sosta avanti 8-5 e crescendo vigorosamente anche in difesa, al cospetto delle ospiti che con Morandi e Mazzaro non riescono più a graffiare; mantiene lo stesso vantaggio anche al secondo pit-stop ( 16-13 ) per poi rimandare il verdetto al quinto set finale con un 25-19 conclusivo.
Nel tiebreak è determinante l’ex lodigiana Valentina Cester che con la battuta fa ballare l'intera linea ricettrice novarese, ed in un crescendo vertiginoso di emozioni e di esaltazioni, le due squadre cambiano campo sull’ 8-3. Dopo il time-out di coach Galimberti, Galliate reagisce da par suo avvicinandosi sino al 12-11 e poi dopo aver tenuto botta anche sul 14-13; l'ennesima battuta out delle novaresi sancisce la vittoria delle luranesi.
Nel post-partita questo è il commento della centrale di casa Chiara Borghi: < Siamo state brave a ricompattarci più volte nel corso della partita. E' stata una vittoria voluta e cercata da tutta la squadra, tutte insieme ci abbiamo creduto anche quando siamo state sotto per 2-1. Ed il campo ci ha premiato >.
Così invece coach Alberto Mazzatinti: < Dobbiamo rimanere con i piedi per terra anche se questa vittoria è importantissima. Siamo stati bravi in determinate situazioni, a non mollare mai ed a rimanere sempre incollati alla partita. Ora però è necessario pensare ad una partita per volta cercando di capire su quali situazioni dobbiamo migliorare. Abbiamo avuto alcuni passaggi a vuoto ma le ragazze sono state molto brave a reagire sempre alla grande >.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > FINALE GARA UNO; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Pneumax Lurano BG – Dkc Volley Galliate NO: 3 – 2 ( 23-25; 25-16; 19-25; 25-19; 15-13 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 22; Cester 13; Borghi 10; Donida 9; Cattaneo 7; Guerini 2; Severgnini 1. GALLIATE: Mazzaro 21; Morandi 18; Ndoci 11; Mainini 10; Carando 4; Dainotto 2; Bruscagin e Leotta 1.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < X > FINALE GARA UNO
Con un’ottima condotta di gara, il Montesport Montespertoli Firenze di Pietrogiacomo Buoncristiani fa sua in modo netto ( tanto nel risultato come nei parziali ) la finale di gara1 contro l’Ezzelin Carinatese di Mauro Giuseppe Marchetti di fatto mai entrato in partita. Per le toscane si tratta dell’ottava vittoria consecutiva.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < X > FINALE GARA UNO; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Montesport Montespertoli FI – Ezzelin Volley Carinatese TV: 3 – 0 ( 25-19; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – MONTESPORT: Casimirri 12; Calamai 11; Pistolesi 10; Sacchetti 9; Storni 7; Balducci 2. EZZELIN CARINATESE: Comunello 12; Zarpellon 9; Sgarbossa 8; Massarotto 4; Tomasi 3; Stello 1.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < Y > FINALE GARA UNO
Nella gara1 di finale contro la compagine sarda del Capo d’Orso Palau di Antonio Guidarini; la Due Principati Baronissi di Pierpaolo Veglia ottiene l’undicesima vittoria interna consecutiva, questa giunta al termine di un match combattutissimo, bello e tirato; che ha visto i tre parziali chiudersi tutti di strettissima misura.
Oltre ad una prestazione ondivaga per tutte le isolane ( troppi errori nei momenti chiave del match ), con la ricezione a soffrire parecchio e Sintoni alle prese spesso con palla staccata; un peso importante l’ha avuto anche il fattore campo con Baronissi che ha messo in campo tanta energia su ogni palla, sopperendo ad un livello generale inferiore rispetto al roster del Capo d'Orso, che ha avuto il demerito di sbagliare troppo inizialmente (sotto 8-1 nel primo set, andrà avanti 23-22 assaporando l'1-0) un po' in tutti i settori. Le due squadre hanno poi proceduto in maniera discontinua, tra alti e bassi in entrambe le metà campo, palleggiandosi l'inerzia e arrivando sempre in volata. Nel terzo set cambia un po' il copione: Palau si perde, Baronissi più cattiva e lucida, le sarde rientrano sulla parità a quota 18, poi sul 24-23 annullando quattro di cinque match point.
Nel primo atto della finale, il coach della Due Principati Pierpaolo Veglia schiera la formazione base: Pericolo opposta alla regista Del Vaglio, centrali Abbruzzo e Gagliardi, di banda Armonia e Caputo, libero Lanari. Capo d’Orso Palau ( che nelle precedenti 4 partite di post-season aveva sempre vinto ), risponde con la diagonale Sintoni-Loddo, al centro Menardo e Lestini, schiacciatrici Baldelli e Cucchiarini, libero Pesce.
Sin dall’avvio il Pala Irno salernitano è di fatto una bolgia, con 500 cuori bianco-rosso-blu a spingere la famelica squadra di casa opposta alle sarde che pagano subito dazio all’emozione. Capo d’Orso sbaglia la battuta e due attacchi ma subisce anche tre affondi di Armonia dopo il time out del suo coach richiesto sul 5-1; ed al primo intervallo imposto le locali sono avanti 8-2. Nella fase centrale Del Vaglio incolla il pallone sul braccio destro di Gagliardi che prende l’ascensore per il primo tempo dell’11-5, poi Caputo assesta il diagonale del 12-7 e Armonia mette giù il punto numero 13.
Le galluresi, però, hanno il merito di non disunirsi e piazzano un contro break di 0-4 che è prologo all’aggancio a quota 14, nonostante l’errore in battuta della centrale Menardo. La Due Principati vien subito fuori a testa alta dal breve momento d’impasse, perché Abbruzzo di pugno, in tap-in, firma il 16-14 che manda le squadre alla seconda interruzione tecnica del primo set. Non esistono, però, gare facili nel volley, soprattutto nella finale che mette in palio la B1 con la componente psicologica che spesso prende il sopravvento. Palau aggancia di nuovo (17 pari), Caputo trova il nuovo punto della staffa però le sarde beneficiano di un altro errore in battuta della Due Principati, il secondo di fila, e ritrovano vigore per la spallata del 18-20. Dopo un parziale condotto in vantaggio, Baronissi si trova all’improvviso a rincorrere e coach Veglia la striglia nel time out (18-20). E’ di nuovo apnea (20-22) ma un muro di Gagliardi su Baldelli, l’errore in attacco delle sarde e la schiacciata poderosa di Armonia propiziano il contro sorpasso della Due Principati. Si va ai vantaggi nonostante due staffilate di Armonia che continua a martellare da posto 4 (25-24). Veglia chiude il cambio D’Arco-Pericolo e il capitano neutralizza il primo set point di Palau afferrandola a quota 26. Poi le sarde sbagliano il bagher e riconsegnano il set point a Baronissi con Abbruzzo pronta all’appuntamento col destino sotto rete: il suo tap-in consegna il primo set a Baronissi per 28-26.
Ad inizio secondo game è’ parecchio fuori campo il “rifornimento” di Del Vaglio in bagher per Anna Pericolo, ma il capitano della Due Principati quasi dalla balaustra, s’inventa un colpo da biliardo che incoccia la mano esterna del muro ospite. Poi va ad esultare faccia a faccia con i propri tifosi che non aspettano altro con Baronissi che al primo tempo tecnico è avanti di tre punti: 8-5. Il piccolo neo della Due Principati è qualche errore in battuta (prima Abbruzzo, poi Armonia) ma sbaglia pure Cucchiarini al servizio nell’altra metà campo ristabilendo così l’equilibrio tra pregi e difetti del set. Il pomeriggio di Marica Armonia è in formato monstre. E’ ancora lei a “picchiare” con forza e precisione sul pallone del 15-10 che diventa subito 16-10 alla seconda sirena.
Nella seconda parte di set, un primo tempo di Gagliardi vale il 18-14, con divario inalterato sul 19-15 e 20-16. Sul fronte isolano è però la centrale Lestini a tenere a galla Palau lanciando segnali di rimonta. Per evitare di nuovo l’imbuto del primo parziale, coach Veglia chiede time out sul 20-18 e organizza l’azione offensiva.
Quando si riprende Armonia va a segno in attacco, ma Del Vaglio vanifica al servizio (21-19); a mettere il timbro sul + 3 ( 22-19 ) ci pensa tanto per cambiare Pericolo (22-19), ma Palau recupera la battuta e firmando un ace con Lestini si riporta prima a stretto contatto (22-21), poi aggancia la parità ( 22-22 ) e mette la freccia ( 22-23 ) quando Caputo si prende una stampatona. Il successivo errore dell’isolana Lestini al servizio è sanguinoso (23 pari), le difese di Lanari miracolose e i punti di Pericolo ( il numero 24 e il numero 25), quelli del nuovo ossigeno. Dopo il time-out di Guidarini, le salentine subiscono il nuofvo pareggio ad opera di Menardo ( 25 pari ). Ai vantaggi dei vantaggi, Gagliardi passa però dal centro per il 26-25 e poi mette giù anche il punto decisivo del 27-25 che vale il doppio vantaggio nel computo dei set.
In apertura di terzo parziale, Pericolo suona la carica con un bel mani fuori e Armonia trova l’ace del 4-1. La pipe di Armonia frutta l’8-7 al tempo imposto e il suo diagonale vale il nuovo vantaggio sul punteggio di 9-8.
In un momento concitato e nervoso della partita, Pericolo firma una doppietta vitale (11-9), poi Abbruzzo fa 12-9 ma sbaglia anche il primo tempo che consente poi a Palau di impattare ( 12 pari ).
Con Abbruzzo in battuta ( grazie al precedente mani fuori di Caputo ), il tap-in del 14-13 arriva dall’altra centrale della Due Principati, Carmen Gagliardi; ed a causa delle reiterate proteste della panca sarda costano a Palau il cartellino rosso del 16-14 con cui le due le squadre vanno al secondo riposo da regolamento.
Quando si riprende. una superlativa difesa a terra di Lanari su Baldelli, e la successiva ancor più mostruosa, sempre strisciando a terra come un “Marines” su Sintoni, costringono Palau a giocare sul filo dell’errore che puntualmente arriva, per due volte. Poi un fallo di formazione fischiato alle sarde su battuta di Caputo fa avanzare la Due Principati sul 19-15. Abbruzzo s’avvita a muro per il 21-16 e il coach ospite, Guidarini, chiama time out. Palau rientra in campo con un alto piglio e assesta il contro break (0-4) che riapre i giochi (21-20). Tocca così al coach di Baronissi, Pierpaolo Veglia, spezzare il ritmo chiamando tempo. Come nei due precedenti parziali, il punto numero 22 è affare di Anna Pericolo (22-20). Il capitano mette giù anche il pallone del 23-21 e poi del 24-21 ben servita da Del Vaglio. Palau reagisce ancora con Cucchiarini e Menardo che annullano due palle match ( 24-23 ) (23) ma l’ultimo urlo è di Baronissi che chiude la partita e il primo atto della finale playoff per la B1 con un altro risicato 25-23.
Le parole di Antonio Guidarini, allenatore del Capo d'Orso Palau: < Siamo andati sempre ai vantaggi, segno che la partita oggi poteva finire anche 3-0 per noi senza nulla da obiettare. Abbiamo sbagliato troppo, potevamo fare di più, c'è stata paura di sbagliare e alla fine così facendo si commettono troppi errori, spesso banali. E' mancata determinazione, la sensazione è che noi ce la possiamo giocare e tornare qui tra una settimana, con ambizioni di vittoria > .
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < Y > FINALE GARA UNO; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Due Principati Baronissi SA - Capo d’Orso Palau OT: 3 – 0 ( 28-26; 27-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – BARONISSI: Armonia 16; Pericolo 15; Gagliardi, Caputo, Abbruzzo 7; Del Vaglio 2. CAPO D’ORSO PALAU: Menardo e Cucchiarini 13; Baldelli e Lestini 10; Loddo 5; Sintoni 1.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA DUE
Mondovi – Lodi: «Un applauso al nostro primo e unico tifoso, Valter Turco». Al termine di una partita di quasi due ore che a visto prevalere ( 3-1 ) il Mondovi sul Lodi ed al tempo stesso approdare in serie A2; l’ha gridato a squarciagola lo speaker del PalaItis. Una dedica doverosa allo storico presidente Valter Turco, morto a maggio di un anno fa a 50 anni.
E nel raccontarvi questa partita voglio proprio iniziare da questo doveroso e toccante siparietto che ha fatto venire le lacrime agli occhi a più di una persona presente in uno strabocchevole Pala Itis già esaurito e tappezzato di rossoblu ben un’ora prima dell’inizio della partita.
Venendo alla sfida in sé, il risultato finale, non solo della partita ma anche dei play-off in generale; è sacrosanto e veritiero, e premia la squadra che in questi play-off a meritato di più sul fatto di salire di categoria.
Le due compagini – ripercorrendo la stagione regolare – hanno avuto quasi lo stesso ruolino di marcia; le cuneesi della presidentessa Alessandra Fissolo, nella stagione regolare hanno mosso la classifica 23 volte su 26 ( le uniche sconfitte secche risalgono alle sfide esterne iniziali a Trecate e Vigevano e poi nel ritorno nell’incontro casalingo col Lodi; mentre al tie-break Borgogno e compagne hanno perso in trasferta a Lodi, Cagliari e Cuneo ), uscendo vittoriose in 20 occasioni di cui 18 da tre punti. Il Lodi del presidentissimo Enzo Carrer ha invece fatto punti ( per meglio dire, ha vinto ) 24 partite su 26 giocate, di cui 16 da tre punti e 8 al tie-break su altrettanti disputati rivoltando in 6 circostanze una situazione di svantaggio ( addirittura doppia, a Cagliari ed in casa col Cuneo ) lasciandoci solo le penne a Castellanza contro la Sab Grima Irge all’andata ed a Pinerolo nel ritorno.
Nella post-season, le due compagini arrivate con pieno merito all’atto conclusivo in quanto le più regolari e le più attrezzate; hanno avuto un cammino diametralmente opposto.
Le monregalesi hanno vinto tutte e 6 le partite giocate senza mai dover ricorrere alla bella, ma bensì violando nell’ordine i parquet di Pallavolo Don Colleoni, Le Ali Padova e Lodi.
Proprio il Lodi invece ha perso 4 delle 5 partite sostenute di cui 4 in trasferta e cioè tutte quelle dove Benny Bruno e compagne erano impegnate.
Nell’andarvi a spiegare questa metamorfosi finale delle due squadre - sempre opinionisticamente parlando – è molto semplice.
Le piemontesi hanno guadagnato la serie A2 dimostrato di < averne di più > rispetto alle loro avversarie, tanto sotto il profilo fisico, sia come alternative di squadra.
Le lombarde sono invece arrivate all’atto conclusivo della stagione un po’ alla < canna del gas >; vedi la stanchezza delle varie giocatrici ( in campo sono andate sempre le stesse ), pochi ricambi per far rifiatare le cosidette titolari, e ultimo ma non ultimo; una squadra incerottata sotto il profilo fisico se si tiene conto che dopo aver perso Sara Lodi già a metà del ritorno della regoular season, in questi play-off Bellè e Bottaini ( tanto per citarvene due ) hanno giocato in condizioni precarie in quanto vittima di infortuni non pienamente assorbiti a causa del fitto calendario di questa appendice del campionato.
Se alla fine della loro stagione, per il Mondovi ( al suo quarto campionato di B1 ) si può parlare d’impresa storica; per il Lodi ( al secondo campionato di terza serie nazionale ), si può tranquillamente affermare che si è trattato comunque di una stagione di altissimo livello dove è mancata solo la ciliegina sulla torta.Come qualcuno magari potrebbe pensare ( e qualcuno anche scritto in occasione della recente promozione in Serie B1 ), definire “ miracolo “ l’impresa dellle < puma > rossoblu è una cosa fuori dal mondo, in quanto non si è trattato affatto di un “ miracolo “ perché gli stessi nello sport non esistono. Esistono invece le programmazioni, i progetti uniti ad un miglioramento costante e continuo. Prima di venirvi a parlare della gara in sé; vorrei ripercorrere gli ultimi quattro campionati del Mondovi, ed alla fine capirete ben da soli che si è trattato di tutto, tranne che di un miracolo.
Nella stagione 2012-2013, il Mondovi vince il suo campionato di serie B2, l’anno successivo ( da matricola, e siamo nel 2013-2014 ) le rossoblu ( pur perdendo entrambe le volte per 0-3 i confronti diretti col Chieri 76 ) contendono alle chieresi la terza posizione fino all’ultima giornata. La stagione 2014-2015 se vogliamo è stata l’unica per così dire, di < transizione >, ma dove sono anche state gettate le basi per l’ultimo trionfo.Le monregalesi cambiano molto in sede di mercato allestendo una squadra molto giovane che termina la sua stagione a metà classifica. In quest’annata 2015-2016, si consuma invece il < capolavoro – monregalese >; prima in sede di programmazione e pallavolo mercato per mano dell’ottimo ds Paolo Borello oculato e abile ( basta capirci di volley che è poi un gioco di squadra e non singolo tipo il tennis ) nel costruire la squadra ; poi in campo per mano di coach Maurizio Venco ( 4 stagioni alla guida delle puma e due campionati vinti ) bravissimo ad assemblare ed amalgamare quasi a tempo di record, un gruppo composto da atelte di esperienza ( Borgogno, Lugli, Stomeo su tutte ) ad altre giovanissime ma già con qualche esperienza di categoria ed alcune altre già in forza nella città del Belvedere da alcune stagioni.
E veniamo alla partita che i due tecnici iniziano affidandosi ai sestetti tradizionali. Maurizio Venco ( alla sua ultima “ panchina “ nel Mondovì ), in diagonale a Stomeo, presenta Lara Lugli; in posto quattro operano Camperi e Dhimitriadhi, mentre al centro ci sono capitan Borgogno e Monica Bruno con i liberi ( che si sono sovente alternati ) Rolando e Mandrile.
Sul versante lombardo, coach Gianfranco Milano ( ex allenatore di Borgogno per anni a Pavia ), schiera Cecilia Nicolini in palleggio, Ottavia Boffi opposto, Benedetta Bruno e Giulia Bellè al centro e il tandem formato da Leila Bottaini e Serena Zingaro in banda con Barbara Garzonio nelle consuete vesti di libero.Sospinte dai suoi tifosi, in un “ catino “ infernale ma corretto del Pala Itis, sono le padrone di casa a cercare subito l'allungo iniziale, e con Lugli ma soprattutto Dhimitriadhi ( tre dei primi cinque punti portano la sua firma ) le indigene si costruiscono alcune < tacche > di vantaggio. Lodi non sta a guardare e riacciuffa subito le rivali, senza però riuscire mai a sopravanzarle nel parziale, e dopo il primo time-out tecnico, sul punteggio di 11-7, coach Milano è costretto a < giocarsi > la prima delle due interruzioni discrezionali a sua disposizione. Una sosta che pare rinvigorire le gialloblù, che riescono a penetrare con maggior frequenza fra le maglie della difesa pumina e a portarsi a due sole lunghezze di distanza (12-10). A suonare la sveglia è ancora Dhimitriadhi, che avvia la fuga delle piemontesi, le quali inseriscono anche Federica Cane e Angelica Costamagna ( i cambi, e fatti nel momento giusto da Venco hanno avuto il loro peso nell’economia del match ) trainate da una Camperi in serata di grazia, si portano sul 24-15. Ad un passo dal chiudere un set sin li mai in discussione, succede l'imponderabile. Le lombarde trovano nel turno in battuta di Zingaro la loro arma micidiale e rimontano sino al 24-23; a togliere le roventi castagne dal fuoco ci pensa Lugli mettendo a terra la palla che vale il 25-23 e l’1-0. La seconda frazione di gara avrà lo stesso epilogo del primo set a ma a parti invertite. La stessa si apre ancora con i servizi velenosi di Zingaro, che mandano in affanno la retroguardia di Mondovì e consentono alla squadra ospite di portarsi sul +3, salvo poi essere subito rimontata e sorpassata dalle giocatrici locali, che approdano al primo time-out tecnico sull'8-7, per effetto di un muro di Borgogno. Alla ripresa i missili scagliati da Cane ( entrata su Camperi ) "feriscono" Lodi e lasciano presagire una nuova cavalcata pumina, stroncata sul nascere dalle offensive di Boffi e Zingaro, che ripristinano la parità (14-14). Nella parte centrale del game, Lodi beneficia di un attimo di sbandamento delle piemontesi e sigla sei punti consecutivi, che lasciano presagire il peggio; tuttavia, il grande cuore della Dhimitriadhi e le fast da manuale di capitan Borgogno rimettono in carreggiata le indigene che si portano a -1 grazie a un ace della neoentrata Roberta Rinaldi. Poco dopo, però, un errore in battuta della stessa Rinaldi ridà fiducia al team lombardo, che si porta sul 21-24; le piemontesi, con Cane, annullano tre set point, ma capitolano alla lotteria dei vantaggi e paradossalmente a causa di due errori hai vantaggi che determinano il giusto e provvisorio 1-1. Nella terza parte della sfida le pumine partono leggermente contratte, prima di piazzare un filotto di sei punti di fila che le proietta sul 12-6; Lodi sfrutta al meglio il time-out discrezionale e si riavvicina pericolosamente (15-13). Ci pensa nuovamente Dhimitriadhi a scacciare i fantasmi del primo set, infilando con enorme intelligenza il pallone nel corridoio laterale, unica zona scoperta del campo in quell'istante. I muri di Borgogno, Monica Bruno e Lugli fanno da preludio all'ace della stessa Monica Bruno, che chiude i conti sul 25-19 portando la sua squadra ad un set dalla serie A2. Nell’ultimo game, dopo un doppio ace iniziale di Debora Stomeo, alle padrone di casa subentra il < braccino >, dall’altra parte della rete Lodi si rimette subito in pista ribattendo colpo su colpo arrivando alla prima sospensione obbligatoria sul 6-8 grazie ad un ace di Nicolini e poi 7-10 alla ripresa del gioco. Mondovi ha il grande merito di trovare subito la parità prima che l’avversaria prenda il largo ( 10-10 ), e da li in avanti sarà un costante punto a punto con le due squadre che arrivano a braccetto sul 19-20 , momento nel quale si decide la partita e tutta la serie. La giovane palleggiatrice ospite Giorgia Arcuri (classe 1992) entrata appositamente per il suo turno di battuta in luogo di Nicolini sbaglia la misura ( 20 pari ). Venco allora tira fuori dal suo cilindro la mossa decisiva inserendo ( anch’essa in battuta ) Roberta Rinaldi che faq più danni ( alle ospiti ) che non un elefante dentro un cristalleria. La numero 2 di casa si presenta con un ace ( 21-20 ), poi mette in difficoltà la ricezione ospite che fatica nell’organizzare la giocata ( Bottaini che trova la rete ma non il campo avversario; 22-20 e time-out di Milano ). Col pubblico ormai tutto in piedi, e un Pala Itis versione < pentola a pressione > pronto ad esplodere; quando si riprende anche Boffi in attacco pecca di precisione ( 23-20 ).Altra battuta di Rinaldi, altro tentativo di cambio palla ospite che s’infrange sul muro di Monica Bruno ( 24-20 ). L'ultima azione ( sulla quinta velenosa battuta di Rinaldi ) viene interrotta da un fischio del direttore di gara che “ pizzica “ Nicolini; il "PalaItis" trattiene il respiro, poi quando l'arbitro sposta il suo braccio sinistro in direzione della metà campo monregalese, esplode in un urlo da stadio. Sono le ore 22,37 di mercoledi 8 giugno. Il Mondovi è in serie A2. Ma tanto onore anche al Lodi degno e leale avversario.Il dopo partita è un corollario di emozioni testimoniato dagli occhi del capitano Chiara Borgogno, velati da un silenzioso pianto nonostante quella appena conquistata sia la sua quinta promozione in carriera. Lo ribadiscono i sorrisi che affiorano spontaneamente sulle labbra del presidente Alessandra Fissolo e del direttore sportivo Paolo Borello, travolti da un'incredulità tanto genuina quanto affascinante. Lo sottoscrive l'abbraccio di una città intera, che sugli spalti ha giocato la partita più bella, quella del tifo pulito, trainata dalla forza e dalla vitalità dell'"Hagar Group".Scatta la festa irrefrenabile sul parquet di gioco, dove scorrono fiumi di spumante e avviene la pacifica invasione di campo di alcuni supporters. È tempo di abbracci, di baci, di grida, di lacrime, di esultanze sfrenate. Il "lanciacori"dell'"Hagar Group" Loris Mondino ringrazia al megafono le giocatrici, lo staff tecnico e la dirigenza, poi, di comune accordo con le ragazze, fa partire il celebre "Shalalalala" lanciato dai sostenitori della compagine calcistica maschile norvegese del Rosenborg. Le celebrazioni proseguono all'esterno del palazzetto, da dove partono i caroselli lungo le vie di Mondovì, che ora è una delle pochissime città d'Italia a potersi fregiare di due compagini pallavolistiche in Serie A.Il "PalaItis" si svuota ed esorta i pochi rimasti a riflettere sull'impresa stratosferica compiuta dall'LPM Pallavolo Mondovì. Inevitabilmente, lo sguardo si posa sul tabellone posizionato al fondo del rettangolo di gara, sul quale è impresso il celeberrimo aforisma di Nelson Mandela: "Un vincitore è un sognatore che non si è arreso". In tutta onestà, siamo convinti che, dietro a questa meravigliosa favola sportiva, vi sia proprio un sognatore, che dall'alto ha manovrato i fili dell'intera stagione pumina e ha sensibilmente avvicinato questo traguardo. Un sognatore dalle sembianze di un angelo ricciolino e sorridente, un sognatore dalle sembianze di Valter Turco.
In sede d’interviste Alessandra Fissolo, presidente dell´Lpm pallavolo Mondovì, fatica a trovare le parole per la gioia: «Abbiamo vissuto tantissime emozioni in questi PlayOff e la gara2 con Lodi è stato match davvero difficile, non è stata una vittoria scontata, ma dalla nostra parte nostra avevamo un pubblico incredibile e l´eccezionale calore dei tifosi. La dedichiamo a Valter».
Paolo Borello, direttore sportivo dell´Lpm Pallavolo Mondovì non ha dubbi: «Io ci ho creduto fin da subito, da quando abbiamo allestito la squadra la scorsa estate. Anche nei momenti di difficoltà, quando le cose non giravano bene, ho sempre pensato che saremmo arrivati a questo risultato. Da lassù qualcuno ci ha guardato e sostenuto: Valter e Nando, il papà della nostra Debora Stomeo».
Maurizio Venco, coach delle monregalesi, subito dopo la fine della partita si è lasciato trasportare da un lunghissimo pianto liberatorio, e dopo essersi buttato tra le braccia dei suoi tifosi dice con grande emozione: «Qual è stata la nostra arma più micidiale in questa stagione? Il carattere sicuramente. Abbiamo creato un gruppo straordinario, che si è formato nel corso del campionato, nonostante le difficoltà iniziali. Le veterane e le giovani hanno imparato a conoscersi e capirsi ed è nata questa squadra. In questi playoff abbiamo affrontato avversarie che sulla carta erano per diversi aspetti più forti di noi, ma più che per il gioco le ragazze sono state superiori per le loro enormi doti umane. Non ho mai avuto un gruppo del genere che si è allenato molto duramente, sempre con grande disponibilità e sacrificio, anche da parte di chi ha giocato meno. L'esempio è Roberta Rinaldi, che ha sofferto tutta la stagione, ma in questi playoff è risultata davvero preziosa »
Tra le principali protagoniste di questa stagione culminata con la promozione, e miglior realizzatrice della squadra in questi play-off con 84 punti realizzati, c’è sicuramente l'opposto carpigiano Lara Lugli:
< Il contesto in cui è maturato questo bellissimo risultato è stato qualcosa di davvero unico ed inaspettato; al contrario di quanto si possa pensare il campionato di serie B1 è un percorso duro e soprattutto lunghissimo ed arrivare in fondo è stata davvero una grande soddisfazione. La città di Mondovì ha risposto alla grande sostenendoci per tutto l'anno e siamo contente di aver potuto regalare ai nostri tifosi questa immensa gioia >.
Una stagione in crescendo la vostra: secondo posto raggiunto in campionato, sei vittorie consecutive nei playoff; in cosa avete fatto la differenza in questa fase finale?
< Trescore, Padova e Lodi erano squadre molto attrezzate e competitive, noi abbiamo avuto una marcia in più sicuramente nella voglia di vincere; tecnicamente credo non siano stati dei playoff di altissimo livello, la cattiveria e la grinta nell'affrontare ogni partita ha fatto la differenza e questo lo abbiamo trasmesso anche al nostro pubblico che ha recepito alla grande questa cosa facendola sua >.
Tra le tante tue promozioni spiccano anche Casalmaggiore e Monza, ora Mondovì: tutte piazze diverse con storie diverse, ma cosa contraddistingue questa dalle altre?
< A differenza delle altre vittorie questa è arrivata con una squadra per me completamente nuova, fatto salvo Debora (Stomeo) con cui ho giocato a Trento la scorsa stagione; una promozione che ad inizio anno non mi sarei aspettata, col passare del tempo però conoscendo maggiormente il potenziale di questa squadra la convinzione di poter fare qualcosa di importante è aumentata sempre più. Per quanto mi riguarda poi tutte le promozioni hanno come filo comune quello di riuscire a far funzionare me stessa e tutto ciò che mi ruota intorno nella maniera migliore, questo è avvenuto e l'obiettivo è stato raggiunto >.
E il bagno nella fontana a fine partita?
< Io e Debora c'eravamo promesse che se fosse andata bene l'avremmo fatto, quindi abbiamo mantenuto la promessa >.
Dopo anni in cui il tuo curriculum ha visto più campionati di Serie A che di Serie B, dopo l'ennesima promozione, ti vedremo in A2 il prossimo anno?
< Non conosco onestamente i progetti della società, ora pensiamo a goderci tutti insieme questo grande risultato, poi ci sarà il tempo per fare tutte le valutazioni del caso >.
DOPO DUE PROMOZIONI IN QUATTRO STAGIONI, SI SEPARANO LE STRADE DEL MONDOVI E DEL TECNICO MAURIZIO VENCO.
Di comune accordo, dopo tanti anni di reciproca stima e ottimi risultati, tra cui la recentissima e storica promozione in Serie A2, la strada tra la società monregalese ed il tecnico Maurizio Venco si divide.
< Nel corso di queste stagioni sportive trascorse insieme, grazie a Venco abbiamo avuto un notevole miglioramento del settore giovanile, merito della sua innegabile professionalità e passione. La società è cresciuta tecnicamente tantissimo con la sua presenza: ha portato la nostra prima squadra dalle B2 alla B1 e, pochi giorni fa, ha fatto sognare un´intera città con la straordinaria promozione in Serie A2." - dichiara Alessandra Fissolo, presidente Lpm Mondovì - Non possiamo che augurargli il meglio per la sua nuova avventura, che sia brillante e ricca di risultati, come si merita una persona straordinaria come lui. Maurizio è e sarà sempre un vero Puma: sappiamo che, oltre ad esserselo tatuato sulla pelle, quel "simbolo" è anche fortemente impresso nel suo cuore >.
Il vertice della società monregalese rende noto inoltre < di essere già al lavoro per poter comunicare al più presto a chi sarà affidata la panchina della Serie A2 >.
Con grande scelta di tempo e altrettanta signorilità, va detto, nella giornata di domenica è dunque arrivato questo comunicato della società monregalese che annunciava la fine del rapporto col coach, sollevandolo da una complessa decisione.
Lo stesso ormai ex tecnico monregalese Venco sgombera subito il campo dagli equivoci e ci tiene a precisare: « Già all’inizio della stagione avevo comunicato alla società che questa sarebbe stata la mia ultima stagione a Mondovi. Si tratta di una scelta fatta insieme con la società, non c’è stato nessun problema. Ad un certo punto si sente l’esigenza di cambiare: noi allenatori abbiamo bisogno di nuove sfide e stimoli. Con l’Lpm abbiamo fatto un grande miracolo e ottenuto obiettivi eccezionali. Ma anche i viaggi finiscono».
Con ogni probabilità, il tecnico piemontese la prossima stagione siederà sulla panchina della Lilliput Settimo in “ odore “ di ripescaggio in serie A2; ma per fugare ogni residuo dubbio bisogna attendere il comunicato ufficiale della società settimese.
Volleyrò Casal De Pazzi – Marsala: In gara2 dei play-off promozione di B1, si registra l’ennesima sconfitta esterna ( la settima nelle ultime otto sostenute ) del Marsala che cede di schianto al Pala Ford di Roma contro il Volleyrò Casal De Pazzi che si guadagna così la possibilità di giocarsi gara3 in terra siciliana.
L’affermazione delle capitoline è stata quanto mai netta e schiacciante, in quanto Melli e compagne non hanno mai consentito alle avversarie di poter entrare in partita. Il 3-0 finale e i suoi parziali ( a 11; 16 e 20 per un totale di 47 punti )sono lo specchio dell’andamento della gara. Con Macedo sempre fuori ( l’italo brasiliana della Sigel non ha nemmeno effettuato il riscaldamento iniziale) e la Panucci a mezzo servizio, la squadra marsalese è rimasta a guardare per tutto il primo set. Nel secondo parziale coach Campisi tira fuori dalla mischia la Panucci inserendo al suo posto Maria Laura Patti. L’attaccante crotonese ha provato a forzare ma con una mobilità ridotta dalla contrattura al polpaccio Jessica non ha potuto dare il suo solito contributo alla squadra e bene hanno fatto dalla panchina a tirarla fuori salvaguardandola per la finale di mercoledi prossimo.
Il secondo set è stato una fotocopia del primo, Caratterizzato da una Sigel timida e spaurita al cospetto di una squadra romana le cui diciottenni sembravano delle furie scatenate che colpivano a ripetizione la difesa ospite.
Nel terzo parziale l’orgoglio marsalese è venuto fuori. Forzando bene il servizio (cosa non riuscita nei precedenti parziali) la Sigel riusciva a mettere la testa avanti e lo faceva fino al fatidico 18-20. In quel momento si è rispenta la luce. Il “buio totale” marca un parzialone di 7-0 a favore delle romane che vanno in trionfo sotto la curva a prendersi gli applausi del proprio pubblico.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA DUE; RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI
Lpm Pallavolo Mondovi CN – Properzi Volley Lodi: 3 – 1 ( 25-23; 24-26; 25-19; 25-20 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Lugli e Dhimitriadhi 14; Borgogno 12; Camperi 9; Monica Bruno 8; Cane 6; Stomeo e Roberta Rinaldi 3. LODI: Zingaro 26; Bottaini 15; Benedetta Bruno 8; Boffi 5; Nicolini 2; Bellè 1. ARBITRI: Marco Colucci di Matera e Stefano Caretti di Roma.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Sigel Pallavolo Marsala TP: 3 – 0 ( 25-11; 25-15; 25-20 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Pamio 16; Melli 12; Provaroni 9; Mancini 6; Benedetta Bartolini 4; Spinello e Nwakalor 1. MARSALA: Biccheri 10; Agola 8; Salzano 5; Mordecchi, Patti e Pinzone 3; Panucci 1. ARBITRI: Alessandro Pietro Cavalieri di Catanzaro e Pierpaolo Di Bari di Brindisi.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > FINALE GARA DUE.
In gara2 il Galliate di Igor Galimberti è riuscito ad impattare la serie contro il Lurano di Alberto Mazzatinti. A differenza di quanto possa dire il risultato finale di 3-0; la gara è stata equilibrata così come del resto lo era stata gara1. Infatti, sia nella seconda che nella terza frazione Lurano è stata anche al comando del punteggio e probabilmente se non fosse stato per qualche errorino in più il punteggio finale sarebbe stato sicuramente diverso.
Inoltre anche nella prima frazione, dopo un primo e deciso allungo delle padrone di casa la Pneumax era riuscita ad avvicinarsi moltissimo alle padrone di casa per poi cedere solamente nel finale.
Tornando alla partita Lurano sciupa un vantaggio di tre lunghezze nella fase finale della seconda frazione mentre nel terzo set dopo una prima metà favorevole alle padrone di casa che si issavano sino al 20-15, Lurano reagiva e con un controbreak di 5-0 riagganciava le padrone di casa sino al 20-20; poi la lotta feroce punto a punto con le luranesi che non sono riuscite a concretizzare un set point sul 23-24 il quale se fosse stato trasformato avrebbe forse cambiato il volto della partita.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > FINALE GARA DUE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Dkc Volley Galliate NO – Pneumax Lurano BG: 3 – 0 ( 25-19; 25-23; 28-26 ). REALIZZATRICI – GALLIATE: Mazzaro 16; Morandi 12; Ndoci 11; Mainini 7; Carando 3; Borin 2.LURANO: Cester 16; Selmi 10; Donida 9; Borghi 8; Cattaneo 4. ARBITRI: Lorenzo Valletta di Sassari e Pietro Feo di Avellino.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < X > FINALE GARA DUE.
La Montesport del ds Stefano Campitelli con la quarta vittoria su quattro partite in questa post-season, approda in serie B1.
L’ultima della serie ( che fa un totale di 10 consecutive tutto compreso ) è stata ottenuta sul parquet dell’Ezzelin Carinatese che dopo essersi trovata avanti 2-0 a finito per perdere la partita al tie-break ed al tempo stesso l’imbattibilità interna stagionale.
In una sfida dalla durata di quasi due ore, a pesare moltissimo nell’economia del risultato f
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < X > FINALE GARA DUE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Ezzelin Volley Carinatese TV – Montesport Montespertoli FI: 2 – 3 ( 25-19; 25-22; 20-25; 19-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – EZZELIN CARINATESE: Sgarbossa 31; Comunello 24; Massarotto 14; Zarpellon 6; Stello e Tomasi 2. MONTESPORT: Sacchetti 23; Casimirri 18; Pistolesi 14; Calamai 12; Storni 6; Balducci e Allighieri 1. ARBITRI: Stefano Beltrami di Mantova e Alberto Bernardelli di Cremona.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < Y > FINALE GARA DUE.
E' la Due Principati Baronissi a salire in Serie B1 ottenendo la seconda promozione consecutiva; mentre per il Capo d'Orso Palau ci sono soltanto orgoglio e lacrime, alla fine di una battaglia epica. Finisce 2-3 (18-25, 17-25, 25-20, 27-25, 10-15) per le campane di coach Pierpaolo Veglia, che dominano fino al 2-0, ottengono due match point nel quarto set e poi sprintano nel tie-break fino all'apoteosi col primo tempo di Gagliardi che chiude tutto.
Si chiude così la stagione delle palaesi, giunte seconde alla fine della regular season, perfette nel playoff fino allo 0-3 di domenica scorsa in gara-1, che aveva messo le sarde con le spalle al muro prima del match odierno in questione.
Una pressione che ha attanagliato Sintoni e compagne (in campo il capitano in regia con Loddo, Menardo-Lestini al centro, Baldelli-Cucchiarini bande, Pesce libero), incapaci di reagire di fronte alla prestazione perfetta delle ospiti (Del Vaglio-Armonia, Gagliardi-Abruzzo, Pericolo-Caputo, Lanari la formazione), salvo qualche errore di troppo al servizio. Nel primo set, Baronissi in vantaggio (4-8) con battuta nelle mani di Anna Pericolo, autrice di un ace. Il capitano perde il servizio, complice un errore in attacco di Armonia, ma picchia subito dopo sulle mani del muro, bucando l’opposizione di Baldelli. Poi si fa perdonare anche Armonia mettendo giù il pallone del +5 per la squadra ospite (5-10). Armonia passa anche in occasione del dodicesimo punto: lo mette a segno Gagliardi in tap-in ma c’è la complicità della schiacciatrice procidana nell’affondo da posto 4 che la difesa di Palau trattiene a fatica. Due colpi consecutivi di Pericolo, in diagonale e in pallonetto, spingono Baronissi sul +9 (5-14) e costringono il coach delle sarde, Guidarini, a rifugiarsi nel nuovo time out. La Due Principati è in totale controllo del set ma si fa rosicchiare subito 4 punti: pipe della sarda Cucchiarini ma tre errori punto di Armonia (2) e Gagliardi in fast. Così Veglia interviene nel time out e fa la voce grossa. Si respira dopo l’invasione a muro fischiata a Palau, Gagliardi sbaglia la battuta ma Armonia brucia Baldelli in pallonetto e porta la P2P sul +6 al secondo tempo imposto (10-16). Poi concede il bis per l’11-18, piazzando il pallone alle spalle del muro. Passa anche Caputo, mulinando il braccio destro per il 13-21. Chiusura di Stefania Abbruzzo in primo tempo (18-25) dopo uno scambio lunghissimo che Baronissi tiene in vita con due difese ravvicinate di Pericolo e Lanari.
Nel secondo set il copione non cambia: P2P subito avanti con Armonia (3-4) rimessa in moto da un’altra difesa superlativa di Lanari, d’istinto, dopo il muro di Palau sulla stessa Armonia; e poi 5-8 al primo time out tecnico. Il doppio timbro di Pericolo sul 7-10 (mani fuori) e 7-11 di Baronissi (ace). Ruggisce Del Vaglio a muro su Cucchiarini (9-14) e il coach delle galluresi spezza il gioco col time out. Ancora a muro, dopo il bel diagonale di Armonia, la Due Principati afferra il punto del 12-16, quello del secondo tempo imposto. Lunghissima l’azione del 17-24, chiusa da Caputo di precisione. Il 17-25 è dietro l’angolo con Palau che resta senza più alternative: vincere e rimontare, pena la chiusura dell'annata comunque storica.
Nel terzo set, Palau avanti di un punto al tempo tecnico (8-7). Baronissi impatta a quota 9, 10, 11 e 12, poi sorpassa con Gagliardi a muro e schizza sul +2 ancora a muro. Scarto conservato al secondo tempo imposto (14-16), perché non si chiude nella metà campo di Palau la combinazione al centro Sintoni-Menardo. Cucchiarini annulla tutto con l’aiuto del nastro (16 pari). Coach Veglia predica calma ma Palau passa al comando (20-17) e il tecnico salernitano ricorre al time out. Baronissi prova a rientrare ma sul 23-19 viene fischiato un fallo in attacco a Caputo. Gagliardi annulla il primo dei cinque set point di Palau ma Pericolo manda out il lungo linea successivo e le sarde mettono le mani sul parziale (25-20) con il Pala Ginestre che diventa una bolgia umana.
Nel quarto parziale si sveglia Baldelli che timbra l'8-6 con cui le due squadre vanno al primo timeout tecnico. Baronissi comincia a fare fatica, punzecchiata maggiormente al servizio e infastidita da una difesa gallurese che comincia a crescere ( Pesce, in crisi per due set, tira fuori diverse difese ottime ). La volata è spettacolare: le ospiti hanno dalla loro due match point Baronissi ( sul 23-24 e sul 24-25 ), Palau non molla e alla fine con grande carattere e determinazione la spunta 27-25.
Il tie-break potrebbe dare la spinta decisiva alle biancoverdi, ma non è così. Lo sforzo profuso fa pagare dazio, Baronissi ritrova tutte le certezze e picchia duro con gli attacchi di Armonia e Pericolo (capitano straordinario), le difese di una Lanari eccellente e il lavoro delle centrali: alla fine sarà proprio Carmen Gagliardi in primo tempo a far esplodere il clan salernitano.
Alla fine in casa Palau c'è tristezza ma tanto orgoglio. Coach Guidarini: < Un peccato, ma alle mie ragazze dico solo brave per tutta la stagione; oggi siamo partiti un po' tesi, loro sono una bella squadra e hanno giocato molto bene, dispiace per gara-1 dove potevamo fare di più, nel tie-break abbiamo pagato lo scotto della rimonta. Ora ci riposiamo e poi guardiamo al futuro con rinnovata ambizione e voglia di fare cose importanti come in questa stagione >.
Il capitano gallurese Caterina Sintoni: < Sono orgogliosa delle mie compagne, abbiamo fatto qualcosa di storico, giocando un grande playoff, c'è rammarico per gara-1 ma anche consapevolezza di avere fatto il massimo, arrivando a vivere serate come quella odierna in un clima splendido >.
Il vice-presidente Moreno Serra: < Ora andiamo un po' in vacanza, la soddisfazione enorme è quella di avere portato tanta gente al Pala Ginestre, una vera bolgia coinvolgente che ha regalato spettacolo. E' chiaro che adesso siamo tristi, però non abbiamo nulla da rimproverarci, dopo un po' di relax ripartiremo con la voglia di progettare e fare sport in questa realtà >.
Ben diverso l’umore in casa salentina, la festa è nelle parole di coach Pierpaolo Veglia: < Dedico la vittoria alla mia fidanzata. Abbiamo vinto la partita due volte, oggi, onore a Palau che è una grande squadra e non ha mai mollato, nessuno si aspettava tutto ciò, è bellissimo >.
Il presidente Franco Montuori che per scaramanzia ha annodato fortissimo al suo collo la cravatta rossa griffata P2P, regalatagli dalle atlete nella festa di Natale, rende onore alle avversarie: < Peccato essere così lontani e non poter vivere spesso questo clima straordinario e certe sfide come quella odierna. Siamo felici, grazie a tutti quelli che ci sostengono in vari modi, in bocca al lupo alla Sardegna, per noi è un sogno che si avvera ". Il capitano di Baronissi, Anna Pericolo, è in lacrime: < Ho una certa età, si pensava dovessi smettere, invece siamo qui a gioire enormemente, partita davvero incredibile, merito delle sarde che ci hanno reso la vita difficilissima. E pensare che eravamo partiti per salvarci senza patemi... >.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < Y > FINALE GARA DUE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Capo d’Orso Palau OT – Due Principati Baronissi SA: 2 – 3 ( 18-25; 17-25; 25-20; 27-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – CAPO D’ORSO PALAU: Cucchiarini 23; Baldelli 14; Menardo 10; Lestini 8; Scarpellino 6; Loddo 5; Sintoni 2. BARONISSI: Pericolo 24; Armonia 17; Gagliardi 14; Abbruzzo 12; Caputo 8; Del Vaglio 7. ARBITRI: Maristella Tiziani di Varese e Patrizio Pastore di Varese.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA TRE
Dopo aver praticamente dominato per lunghi tratti la stagione regolare, vissuito un po’ di rendita nella parte finale, ma condotta in testa alla classifica dall’inizio alla fine, e chiusa con 61 punti, 20 vittorie e 6 sconfitte; 66 set vinti e 26 persi ( media di uno a partita ), il Marsala del presidente Massimo Alloro, del ds Maurizio Buscaino e del tecnico Francesco Campisi, a < coronamento > di una parte finale di stagione meno brillante di quella iniziale; dopo aver perso la prima fase dei play-off contro la Battistelli San Giovanni Marignano, scivola sulla classica buccia di banana, ripetendosi e concedendo il “ lasciapassare “ verso la serie A2 alle giovanissime capitoline del Volleyrò Casal De Pazzi che dopo essere andate in svantaggio 1-0 nell’atto conclusivo del campionato; hanno guadagnato la promozione alla seconda serie nazionale rivoltando la serie con un doppio 3-0; l’ultimo, mercoledi scorso al Pala Bellina dove in precedenza tutte le compagini che avevano reso visita a Mordecchi e compagne avevano tutte perso.
Dopo aver chiuso al secondo posto il girone < D > in campionato ( 55 punti, 18 vittorie, 8 sconfitte; 65 set vinti e 36 persi ), nella post-season le bianco azzurre hanno vinto 6 delle 8 partite disputate, aggiudicandosene 4 su 4 in casa e violando una volta i parquet di Orvieto e Marsala.
Prendendo in rassegna la stagione dall’inizio alla fine; su 17 incontri al Pala Ford, Melli e compagne ne hanno vinti 15 facendo punti in 16 in quanto le due sconfitte risalgono allo 0-3 con Arzano e al 2-3 con Napoli.
Per ciò che riguarda le gare in trasferta, su 16 incontri, 8 sono state le vittorie e altrettante le sconfitte; in campionato da zero punti a Montella, Cutrofiano e Marsala, al tie-break contro Terracina, Arzano e Santa Teresa Messina; mentre per ciò che concerne la post-season, gli unici semafori rossi sono arrivati alle stazioni di Bologna in gara due ed a Marsala in gara uno.
Alla fine dodici meravigliose ragazze hanno reso possibile un’impresa alla quale in pochi avrebbero creduto soltanto pochi mesi fa. Ma fra quei pochi c’erano senza dubbio loro, che per tutto la stagione hanno lottato contro tutto e tutti, respingendo l’indifferenza e i pregiudizi di chi non pensava che una formazione Under 18 potesse inseguire un obiettivo così ambizioso. Si sono fatte scudo l’una con l’altra, sudando ogni goccia di sudore in corpo, piangendo lacrime di gioia e di sofferenza. Dopo centinaia di schiacciate, salti, tuffi, muri e battute, il Volleyrò CDP ce l’ha fatta ed è finalmente arrivato il momento di festeggiare.
Benedetta Bartolini, Agnese Cecconello, Francesca Dalla Rosa, Martina Ferrara, Giulia Mancini, Giulia Melli, Francesca Napodano, Sylvia Nwakalor, Alice Pamio, Claudia Provaroni, Natasha Spinello e Sofia Turlà sono le splendide eroine sportive che hanno disegnato questo capolavoro, costruito un’opera d’arte che rimarrà per sempre nel museo della pallavolo nazionale. Un’ascesa incredibile quella del Volleyrò CDP che è partita da un’idea e che è poi diventata un progetto preciso e concreto, avviato e reso possibile dalla passione di Andrea Scozzese e Armando Monini, che hanno affidato le redine della gestione sportiva e tecnica a due grandi professionisti come Laura Bruschini e Luca Cristofani. Dietro di loro c’è uno staff di persone serie, grandi lavoratori spinti dall’amore per il volley, che si sacrificano ogni giorno affinché il lavoro delle ragazze e degli allenatori suoni all’unisono come un’orchestra affiatata.
Venendo all’atto conclusivo della stagione, e cioè alla fatidica nonché decisiva gara3; va subito detto che il responso scaturito da un Pala Bellina gremito da 800 spettatori che alla fine hanno unito in un unico grandissimo applauso vincitrici e vinte; è giusto, non fa una grinza e rispecchia fedelmente quanto visto sul parquet anche se, con tutto il rispetto; era impronosticabile un verdetto di questo genere, se non altro così ampio.
Al Marsala ( che è doveroso ricordare nelle tre partite di finale non ha potuto disporre della centrale Macedo vittima di problemi al ginocchio ), non è bastato il fattore campo che per tutta la stagione aveva fatto la differenza: nessuno – come già affermato - era infatti mai riuscito a violare il PalaBellina e l’avversaria che aveva < perso meglio > era stata la Battistelli San Giovanni Marignano ( 3-2 in gara2 della prima fase play-off ).
Le siciliane pur più esperte, non hanno forse retto la pressione dei favori di un pronostico che le voleva favorite, e sono mancate soprattutto nei momenti topici della sfida in particolare in quelle giocatrici più attese e più navigate; e più ancora in generale non concretizzando episodi favorevoli ( quando è stata ora di “ tirare “ la giocata ci si è affidati ad un innocuo pallonetto ) oltreché denotare una mancanza di tranquillità nella fase di contrattacco.
Per ciò che riguarda le ospiti di Luca Cristofani e Sandor Kantor, queste hanno disputato un incontro che sotto il profilo tecnico-tattico a rasentato la perfezione; in particolare sono piaciute ( e non poco ) le due centrali Mancini e Benedetta Bartolini autrici di 6 muri a testa su 13 di squadra ( contro i soli 4 indigeni ); ma è stata azzeccatissima la scelta dei tecnici romani di alternare costantemente i due liberi con Ferrara sugli scudi in fase di ricezione e l’ex oraghese Francesca Napodano che ha dato il meglio di sé per quanto concerne la difesa.
Inoltre le capitoline scese nell’impianto siciliano con meno da perdere ( già essere arrivate sin li si trattava di un ottimo risultato ) hanno sfruttato la freschezza atletica delle atlete in generale e la classica spensieratezza che caratterizza le squadre giovani. Una gara contraddistinta da una tensione altissima, si può riassumere in alcuni numeri che rendono perfettamente l’idea su come le ragazze allenate da Ciccio Campisi hanno ceduto nei momenti topici delle prime due frazioni.
Nel primo parziale alle lilybetane resta il rammarico di non essere riuscite a chiudere il game a proprio favore dopo essere state sempre avanti fino al 20-18 per poi subire un < brekkone > di 0-7 che a chiuso il parziale sul 20-25 a favore del VolleyRo che ha mostrato tutta la sua caparbietà prima impattando e poi superando d’impeto le sigelline.
Anche nel secondo parziale quasi la stessa storia. La Sigel comanda sino al 16-10, si vede braccata su 16-15, va sotto 20-21 e capitola di stretta misura ( 23-25 ) nel finale.
Infine l’ultimo set è stato solo accademia, passerella per le bravissime e scatenate ragazze romane che con un più netto 18-25 hanno meritatamente raggiunto la serie A2.
Altri due numeri su cui vorrei soffermarmi, e che forse testimoniano la stanchezza delle indigene nella parte decisiva della stagione, risale a due punteggi complessivi di altrettante gare di play-off.
In gara2 contro la Battistelli, il Marsala giocando 5 set a totalizzato 106 punti. In gara2 e gara 3 contro il Volleyrò ( giocando complessivamente 6 set ), le bianco azzurre siciliane ne hanno realizzati 107 pur come detto, avendo un set in più a disposizione.
Si chiude dunque per il Marsala una stagione con molta amarezza, che traspariva tutta nel volto delle ragazze isolane. In casa Sigel sarà ora tempo di bilanci. Resta negli occhi l’immagine di un applauso lunghissimo che lo sportivissimo pubblico marsalese ha regalato alle proprie beniamine.
Come rovescio della medaglia, la stagione delle giovanissime capitoline, gruppo di diciottenni che ha polverizzato tutti i record (vittoria del tricolore di categoria Under 16 e Under 18, promozione in A2 e medaglia d’argento dietro l’Orago in ambito Under 14 ), si chiude tra le gioia e le urla per un risultato raggiunto e forse insperato che ha pochi precedenti nella storia della pallavolo recente.
CAMPIONATO SERIE B1 – FINALE, GARA TRE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Sigel Pallavolo Marsala TP – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 0 – 3 ( 20-25; 23-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Panucci 10; Biccheri 10; Pinzone 7; Agola 6; Mordecchi 5; Patti e Salzano 1. VOLLEYRO’: Pamio 16; Melli e Benedetta Bartolini 11; Mancini 8; Provqaroni 6; Nwakalor 4; Spinello 1. ARBITRI: Marco Laghi di Ravenna e Luca Cecconato di Treviso.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > FINALE GARA TRE.
Al termine di una battaglia di 130 minuti, il Lurano ( paesino di 2.500 abitanti in provincia di Bergamo ), di Alberto Mazzatinti supera al tie-break ( da 2-0 e 2-2 ) il Galliate di Igor Galimberti, ed ottenendo la sesta vittoria ( tre al tie-break ) su otto gare di play-off; approda meritatamente e per la prima volta nella sua storia in serie B1.
La “ bella “ di questo concentramento, e che si è conclusa con lo stesso risultato di gara1 ( identico anche il punteggio del tie-break: 15-13 ), è stata una partita sportivamente drammatica e per certi versi dai due volti.
Alle rossoblu praticamente stellari per due set chiusi sul doppio vantaggio ; hanno risposto da par loro le biancorosse novaresi, che non dandosi per vinte hanno portato a compimento la rimonta con pieno merito rimandando il verdetto promozione al fatidico quinto set; dove erano inglobati otto mesi di duro lavoro, apoteosi o dolore, lacrime di gioia oppure di pianto.
Alla fine, come già detto, l’ha spuntata la Pneumax Lurano che ha saputo mettere al tappeto un'indomabile Galliate ( nelle ultime diciannove partite ha collezionato ben sedici vittorie perdendo solamente contro il Garlasco e nelle due partite esterne di finale contro Lurano ), che dal canto suo ha disputato una grande serie di finale venendo alla fine superata dalle bergamasche che nei momenti di massimo bisogno ha mostrato una maggiore fantasia e varie soluzioni tattiche.
In un PalaRossoblu versione-bolgia, il primo set delle padrone di casa è a dir poco super che non apparentemente non tradiscono alcuna emozione. Potenti e cattive in attacco con Chiara Borghi che inizia subito a martellare cattiva da zona2. Galliate sente di giocare in campo avverso e la torcida inizia subito ad altissimi ritmi; le rossoblù sono in controllo delle avversarie che pagano la serata no della Ndoci e di una Mazzaro che fatica a carburare. Inutili i due timeout di coach Galimberti perchè Lurano gioca a ritmi altissimi e vola verso il 25-18 finale che non ammette repliche. La seconda frazione inizia come il set precedente era finito, ovvero con Elena Donida e compagne in grande spolvero. Galliate non sembra la squadra ammirata in gara1 e gara2 perchè non ha spunti dalle bande. Si va 8-3 al primo timeout tecnico e 16-11 al secondo. Ormai con le spalle al muro coach Galimberti toglie Ndoci e Mazzaro entrambe fuori fase inserendo Leotta e Bruscagin. E la squadra si scuote recuperando progressivamente lo svantaggio; e c'è addirittura il sorpasso sul 19-21 ma la bolgia di fede rossoblù spinge letteralmente le padrone di casa a super difese ed a contrattacchi ficcanti. Lurano è brava a recuperare subito sul 21-21 e poi a vincere un determinante testa a testa in volata chiuso sul 25-23; parziale che poi risulterà decisivo.
Il trend è però ora a favore delle novaresi; rientra Mazzaro e le piemontesi sembrano averne di più allungando inesorabilmente. Lurano ha anche la palla del -1 ma la fallisce lasciando via libera a Galliate che accorcia le distanze sul 19-25. E' la fase più difficile per le rossoblù che non ritrovano più la scioltezza dei primi due set; Mazzaro risale di tono spingendo le compagne ad un netto 16-25 che manda tutti al tiebreak come sabato scorso. Nella roulette finale, Lurano parte subito forte con due attacchi e due muri proprio su Mazzaro. La mancina Morandi è in seconda linea e non può far male, l'attacco novarese è scontato ma sull'azione che può valere il 5-0 Mazzaro frana su Selmi costringendola ad alzare bandiera bianca. Un ace di Ambra Cattaneo tiene lontano le ospiti sul 6-3 ma poi Galliate ruggisce e recupera sino all'8-7. In un finale al cardiopalmo vietato ai deboli di cuore, ci si gioca tutta una stagione in una manciata di minuti. Fast di Chiara Borghi, muro sull'uncinata di Morandi, Galliate risponde con Mazzaro. E' 14-12 Lurano, le ospiti annullano il primo match point, ma capitolano definitivamente sulla stampata di Ambra Cattaneo che manda in estasi il catino ribollente del Pala Rossoblù. Per il piccolo paese della Bassa, è serie B1. Tutto incredibile ma tutto vero.
Nell’immediato dopo partita commenta così la capitana Elena Donida che conquista la B1 proprio nel giorno del suo compleanno: < Il nostro obiettivo erano i playoff. Però mi mancava questa promozione, dalla B2 alla B1. Ed è arrivata nel giorno del mio compleanno, me la ricorderò per tutta la vita. E' stato un anno fantastico, sono felice. Traguardo raggiunto con tanta umiltà che è la base per ottenere risultati. Abbiamo lavorato sodo. Davvero in questo momento non so cosa altro dire. Tutta Lurano si merita questa promozione. La dedico alla mia famiglia, a mia mamma che mi segue sempre e a mio papà da lassù >.
Ambra Cattaneo coautrice dell'ultimo muro decisivo è esausta: < Tante, troppe emozioni ma sono felice. Conquistare la promozione dopo questi entusiasmanti playoff è tutta un'altra cosa. Complimenti anche a Galliate perchè è squadra di valore e l'ha dimostrato arrivando a giocarsela fino alla fine. Ma noi nel tiebreak abbiamo tirato fuori gli attributi e ce la siamo meritata nonostante l'infortunio occorso a Greta >.
La chiosa finale spetta a coach Alberto Mazzatinti: < Già la stagione era stata bella di per sè con la conquista dei playoff. Questa è stata la ciliegina sulla torta, risultato inaspettato ma fortemente voluto dalle ragazze. Dedico la vittoria al cavalier Bottacini ( sponsor principale della società bergamasca scomparso in settimana n.d.r. ) che ha rappresentato tanto per la nostra società. Un ringraziamento a tutto lo staff tecnico ed al nostro fantastico pubblico >.
CAMPIONATO SERIE B2 – CONCENTRAMENTO < W > FINALE GARA DUE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Pneumax Lurano BG – Dkc Volley Galliate NO: 3 – 2 ( 25-18; 25-23; 19-25; 16-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 16; Cester, Cattaneo e Borghi 14; Donida 11; Guerini e Ferri 2; Belotti 1. GALLIATE: Mazzaro 18; Morandi 15; Mainini 14; Bruscagin 7; Leotta 5; Carando e Dainotto 4; Borin 2. ARBITRI: Cristiano Cristoforetti di Verona e Antonio Testa di Latina.




