Il Punto sui Play-off di Serie B1 e B2, notizie di Volley-mercato, 23 maggio

LA SAB GRIMA IRGE SARA’ AL VIA DELLA SERIE A2 STAGIONE 2016-2017.
La notizia era nell’aria già da un po’ di tempo, ma nella giornata di giovedi scorso è arrivata anche l’ufficialità.
In un pranzo a base di… A2, in un noto ristorante di Brescia; infatti il numero uno del sodalizio varesino Alfio Nebuloni ed i suoi stretti collaboratori – con in testa il direttore sportivo Bruno Colombo che negli ultimi mesi ha “ tessuto “ la tela della trattativa – hanno incontrato i massimi rappresentanti del Neruda Bolzano capeggiati in prima persona del presidente Rudy Favretto per mettere nero su bianco il passaggio del titolo di A2 nel varesotto.

Al termine dell’incontro che come detto è servito semplicemente per rendere ufficiale ciò che ormai era noto da tempo; volti sorridenti e soddisfazione reciproca per il buon esito della trattativa.
Il primo contatto tra il Bolzano e la Sab Grima Irge risale addirittura allo scorso 21 febbraio al Pala Yamamay di Busto Arsizio in occasione della sfida tra lo stesso Bolzano e il Club Italia, quest’ultima al via anche nella prossima serie A1. Da una parte la voglia di cedere il titolo in caso di retrocessione ( poi avvenuta ), che combaciava dall’altro con la volontà di sbarcare nel volley che conta.
Dopo mesi di telefonate per sistemare tutti i dettagli, l’incontro decisivo con la famosa stretta di mano ( che da qualche parte vale ancor più che un accordo scritto ), è avvenuto al PalaBanca di Piacenza la sera di gara-2 della finale scudetto tra la Nordmeccanica e il Conegliano.
Nelle ultime settimane, con la Sab Grima ormai tranquilla, Bolzano ha cercato ( invano ) un diritto di serie A1 fino alla conferenza stampa di mercoledi scorso ( che noi abbiamo riportato in apertura del commento dei play-off venerdi scorso 20 maggio ), che “ cancellava “ quest’ opportunità e dava l’accelerata decisiva alla trattativa col sodalizio giallo nero chiusa con la firma ufficiale giovedi 19 maggio.
< Adesso inizia il difficile ma siamo entusiasti > le prime parole pronunciate da Alfio Nebuloni che, con i suoi collaboratori, ha circa un mese di tempo per sistemare tutte le vicende burocratiche ed iscriversi al prossimo campionato di serie A2. Il passaggio del titolo sarà ratificato ufficialmente a fine giugno quando scadrà il termine massimo per le iscrizioni, e per quella data tutti gli incartamenti dovranno essere pronti.

TRA GLI ALLENATORI VA DI MODA IL VALZER, AD ALBESE ALTRE DUE CONFERME.
In attesa delle prime bombe di mercato, si sta registrando abbastanza movimento in termini di allenatori. Grazie ( è una parola di cui non potrò mai farne a meno ), alla collaborazione dei vari uffici stampa siamo in grado di riportarvi alcuni movimenti su alcune panchine.
Nel girone < B > in terra friulana c’è parecchio fermento; la società più tranquilla pare essere il Talmassons che dovrebbe ripartire da Stefano Castegnaro.
Il maggior movimento, uno collegato all’altro; si registra invece nell’Atomat Udine e nel Città Fiera Martignacco.
Sulla panchina delle udinesi dove si è inizialmente seduto Marco Relato ( poi esonerato e sostituito pro-tempore da Alex Scognamiglio che non dovrebbe rimanere ), siederà infatti Jacopo Cuttini in arrivo proprio da Martignacco con tutto il suo staff.
Sulla panchina delle martignacchesi siederà invece Marzo Gazzotti reduce dai Play-off di A2 con Trento. 
Nel girone < C >, dopo 7 campionati “ conditi “ da 2 promozioni; si chiude il rapporto tra gli “ storici “ allenatori Luca Alderani e Costanza Landi che non saranno sulla panchina delle giallorosse fiorentine nel prossimo campionato.
Al loro posto è stato chiamato Alessandro Della Balda ( per 12 giornate in questa stagione sulla panchina del San Giustino ), che s’avvarrà della collaborazione dell’assistente Giacomo Naffa.
Scendendo nel girone < D >, il Maglie ha riconfermato Emiliano Giandomenico, così come il Santa Teresa Messina il ds Andrea Caristi e il tecnico spagnolo Antonio Jimenez.
Sul fronte giocatrici le maggiori notizie ci giungono da Albese dove la società presieduta da Graziano Crimella, dopo aver confermato il tecnico Luciano Villa, la < bomberona > Marika Bonetti; ed aver salutato dopo 12 soddisfacentissime stagioni Maurizio Cairoli ( prima tecnico, nell’ultimo campionato ds ), si è legata ufficialmente per il prossimo campionato anche con la centrale Martina Piazza e la schiacciatrice Giulia Citterio. Per loro ( così come per Villa e Bonetti ) il prossimo sarà il secondo campionato in maglia nero fucxia.

PLAY-OFF B1 E B2
Nei play-off di serie B1 bisognerà aspettare fino a sabato prossimo per capire chi saranno le prime due squadre promosse in serie A2.
Millenium Brescia e Battistelli San Giovanni Marignano che partivano col vantaggio di 1-0 nel computo delle partite, in gara-2 sono state infatti stoppate esternamente al tie-break rispettivamente dal Lodi e dal Marsala che oltre a mantenere l’inviolabilità del proprio fortino, si sono guadagnate con merito la possibilità di giocarsi la prima possibilità di promozione in gara-3 sabato prossimo.
Numeri, statistiche e curiosità alla mano, la terza sfida ufficiale tra Lodi e Millenium Brescia per l’ennesima volta si è chiusa al tie-break a conferma di un sostanziale equilibrio regnante tra queste due formazioni.
Se si vuole andare invece a cercare il pelo nell’uovo nella gara tra Marsala e Battistelli, c’è piuttosto da rimarcare che le romagnole sono state la prima squadra in questa stagione ha portare via 2 set dal Pala Bellina siciliano.
Sempre sabato scorso erano anche il programma tre “ belle “ inerenti alla seconda fase ( o quarti di finale che dir si voglia ). A staccare il pass per la semifinale sono state Le Ali Padova, Orvieto e Volleyrò Casal De Pazzi Roma che hanno eliminato rispettivamente Cuneo, Arzano e Idea Bologna.
Se nelle due sfide della parte bassa del tabellone il fattore campo l’ha sempre fatta da padrona; diverso è stato l’evolversi del duello tra Le Ali Padova e Cuneo anche qui chiusosi tre volte su tre al tie-break. Dopo aver perso gara-1 tra le mura amiche, le rossoblu patavine hanno impattato la serie imponendosi in trasferta, guadagnando poi la qualificazione in casa al termine di una sfida che per come si è svolta, ha avuto lo stesso andamento di gara-2; dopo l’ iniziale vantaggio della squadra veneta per 2-0, la stessa è stata ripresa sul 2-2 per poi uscire vittoriosa di misura al tie-break; 15-13 il Cuneo mercoledi scorso; 15-12 il Padova sabato.
Mercoledi prossimo 25 maggio ( ve ne parliamo più dettagliatamente in chiusura di questa puntata ) sia per quanto concerne la serie B1 , sia per quanto riguarda la B2 si partirà con le gara-1 di semifinale con replica a campi invertiti sabato 28 maggio.
Sempre sabato prossimo saranno anche in programma le gara-3 della prima fase e cioè delle prime classificate; le vincenti dei due confronti andranno in vacanza con il biglietto del viaggio in A2 per la stagione 2016-2017; le perdenti torneranno in campo sabato 4 giugno ( mercoledi 1 giugno sono previste le eventuali “ belle “ delle semifinali ) quando in ambedue le categorie inizieranno le sfide finali, che proseguiranno mercoledi 8 giugno per concludersi al massimo con gara-3 sabato 11 giugno.
PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – PRIMA FASE, GARA DUE.
Lodi – Millenium: In un Palazzetto di San Martino in Strada gremito e caloroso, il Lodi del presidentissimo Enzo Carrer guidato da Gianfranco Milano e Matteo Moriggi, supera in rimonta ( da 1-2 a 3-2 ) il Millenium Brescia del general manager Emanuele Catania e dei tecnici Enrico Mazzola e Marco Zanelli; rimandando il verdetto della promozione a gara-3 di sabato prossimo dove le “ cittadine “ bresciane avranno dalla loro il fattore campo mentre le gialloblu lodigiane l’inerzia della sfida che adesso proprio in virtù del 3-2 in questione è dalla loro parte.
A luci dei riflettori spente, chi delle due contendenti ha un briciolo ( o forse qualcosa di più ) su cui recriminare, sono le bianconere bresciane ( più nere che bianche in quanto Leggeri e compagne hanno giocato con la stessa divisa sfoderata nella finale di coppa Italia ), che non solo conducevano 1-2, ma anche 7-11 nel quarto set. D’accordo che eravamo solo nella prima metà del parziale, ma i 4 punti di vantaggio Baldi e compagne se li erano costruiti e non sono state in grado di gestirli a dovere, peccando un po’ di cinismo e lucidità nei momenti topici.
Lodi dalla sua non ha però affatto rubato nulla, anzi ha vinto con merito in quando Benny Bruno e compagne hanno saputo rialzarsi con grande personalità, cuore e coraggio ( non ultimo bel gioco ) dopo un terzo set e – come detto - prima parte del quarto in balia delle avversarie che lasciava presagire una fine di questa combattuta serie.
Alla resa dei conti, il Lodi è riuscito così ad aggiudicarsi una partita, che se non proprio persa… vedeva la strada tracciata in quel senso; rischiando paradossalmente di perderla veramente quando era ad un passo ( 14-11, poi 14 pari, poi san Benny Bruno ), dal vincerla. Questo fornisce l’esatta misura di una sfida sempre aperta ad ogni risultato e disputata allo stremo delle forze tra due compagini che si conoscono a menadito e che sostanzialmente si equivalgono; pur considerando che sul piatto della bilancia, le tre sfide tra queste due bellissime compagini ( la finale di coppa Italia e queste due di play-off ) , le lodigiane le hanno affrontate sempre senza una certa Sara Lodi , e senza Benny Bruno in gara-1. Con tutto il rispetto per tutto, per tutti e per tutte le protagoniste, si tratta e si è trattato di due defezioni di non poco conto.
Venendo alla partita di sabato durata 2 ore e 13’ di gioco con primo e quarto parziale ( quelli vinti dalle indigene ) durati ben 31’; i due allenatori l’affrontano inizialmente con i sestetti al momento tipo.
Milano in cabina di regia conferma la fiducia a Nicolini con Boffi sulla sua diagonale; Bottaini e Zingaro sono i martelli di posto quattro, mentre Benny Bruno e Bellè operano al centro e Barbara Garzonio ( ex Vercelli, ma scuola Orago ) è il libero di giallo vestita.
Mazzola dal canto suo schiera la diagonale Saveriano – Baldi; Sara Rinaldi e Garavaglia in posto quattro, capitan Leggeri e Lapi al centro con Portalupi libero.
Già del secondo interminabile scambio, chiuso da un mani-out di Rinaldi, si capisce che la gara sarà complicata. Bottaini mette a segno il colpo dell’ 8-5 passando fra le mani del muro bresciano. Garavaglia riacciuffa due volte le lodigiane: prima sul 9 pari con un buon turno di battuta poi a 11 i con una pipe. Nonostante i tanti errori delle padrone di casa al servizio ( 8 nel parziale su 10 complessivi nel set contro i soli 5 delle ospiti per un 31-31 finale ), queste riescono a rimanere avanti, complice un attacco bresciano non particolarmente efficace. Nell’epilogo tra le bresciane entra Dall’Ara in battuta che trova l’ace del 21-21 e Ghisolfi per alzare il muro, ma è un fuoco di paglia perché un errore in attacco e due 2 muri consecutivi regalano il set alle giallo blu di casa con un risicato 25-23.
Inizio equilibrato di secondo parziale, con un’alternanza di belle giocate. Biava in campo da subito per Rinaldi, e la bergamasca incide positivamente propiziando il 4-8 del tempo obbligato. Brescia cresce in attacco e in battuta, Lodi cede qualcosa ma resta sempre a contatto a -3. Entra Dall’acqua per Lapi, e nel mentre ci pensano Biava e Baldi a regalare un vantaggio più consistente alle ospiti, la prima in attacco, la seconda al servizio. Lodi prova a rientrare ma un attacco da posizione impossibile di Garavaglia sigla il punto conclusivo e firma la parità con un più netto 17-25.
Il terzo set è quello che risulterà meno combattuto se non nelle fasi iniziali ( 3 e 5 pari ). Lo stesso si spacca quando dall’8-11 in un attimo si arriva 8-17 con le locali che non riescono più a mettere palla a terra, e le ospiti che toccano a muro tutto quanto passa da quelle parti e capitalizzano in contrattacco. Il finale di parziale non regala ulteriori sussulti, Dall’Ara da sfoggio delle sue notevoli doti in battuta e si costruisce il primo set ball subito capitalizzato con un beffardo pallonetto di Garavaglia che la sorpresa la difesa di casa riesce solo ad ammirare.
Nel quarto parziale le lodigiane danno almeno inizialmente l’impressione di accusare il colpo e di non riuscire a ritrovarsi; si passa dall’1-4 al 6-11. Coach Milano capisce che il momento è quello decisivo e ferma il gioco; alla ripresa Lodi non commette più errori in battuta ( dopo tre set erano qualcosa come 12-3 ) mentre Millenium cala sia dalla linea dal servizio sia in attacco commettendo anche qualche errore di troppo. Piano piano Bottaini e compagne risalgono così la china prima rosicchiando punti ( 10-12 ) poi acciuffando la parità a 13; ma è però Millenium ad arrivare a + 3 ( 13-16 ) alla seconda fermata regolamentare. Alla ripresa del gioco quando ci si aspetta un Brescia deciso a chiudere i conti, si assiste invece ad un ritorno lodigiano con la squadra di casa che giocando una partita ordinata; piazza un break di 6-1 ( 19-17 ) capovolgendo il punteggio. Dopo che a questo punto era stato Mazzola a fermare il gioco; Garavaglia fissa la parità a 19 e poi consente alla sua squadra di mettere la freccia ( 19-20 ) che diventa subito 19-21 con Milano costretto nuovamente a chiamare a raccolta le sue. Alla ripresa le gialloblu ottengono il cambio palla ( 20-21 ) ed allora dentro Arcuri in luogo di Nicolini. Sul turno di battuta della nuova entrata, Lodi prima impatta poi si porta avanti 23-21 proprio grazie ad un ace-net della numero 10 di casa. I quattro scambi successivi sono altrettanti cambi palla ( 24-23 ), a rimandare il verdetto al quinto set sarà la battuta fuori di poco di Dall’Ara.
Quinto set quasi surreale, con Millenium che riesce a fare 0-2, ma poi soffre Zingaro e Bottaini in banda ( 5-3 ) , inoltre la granitica difesa lodigiana costringe Brescia a rigiocare e sbagliare con Baldi ( 6-3 ) che poi si riscatta prontamente ( 6-4 ). Nicolini di seconda ridà il + 3 alla sua squadra ( 7-4 ) che a addirittura la palla del più 4 ma un attacco incoccia il nastro e dal possibile 8-4 si è 7-5 che diventa 8-5 al cambio di campo. Risistemati i sestetti Lodi allunga decisamente 10-5, mantenendo le distanze invariate anche sul 12-7 e 13-8 che lascerebbe presagire un finale tranquillo ma non sarà così. Brescia piazza un parziale di 0-3 che fa 13-11 e dopo il time out di Milano, arrivano per le indigene tre palle match ( 14-11 ). Finita ? manco per idea; Millenium annulla da par suo la prima ( 14-12 ), poi un attacco da posto 4 delle padrone di casa è difeso da Leggeri con palla che cade al centro del campo avversario ( 14-13 ); sulla battuta bresciana e la precisa ricezione lodigiana, a Nicolini sguscia come una saponetta la palla tra le mani che corre lemme lemme dietro la sua schiena; 14 pari e si va ai vantaggi. Qui da capitana, vera capitana, è decisiva Benny Bruno, prima gioca con le mani del muro ( 15-14 ) poi con un missile in diagonale chiude sul 16-14 che rimanda tutto a gara tre.
In sala stampa i due allenatori si concedono alle interviste di rito: < Sapevamo dell’importanza della partita che per loro poteva valere la promozione e per noi la speranza di rimandare tutto alla bella – esordisce Gianfranco Milano – e in effetti abbiamo avuto qualche difficoltà a mettere la palla a terra con una battuta solo a tratti efficace. Dovevamo pazientare di più e non avere troppa fretta. Abbiamo sofferto ma poi siamo riusciti a mettere più pressione alle avversarie arrivando al quinto set riuscendo ancora una volta ha portare a casa il risultato. Si vede che in questo frangente e davanti al nostro pubblico le risorse e le energie che ci consentono di superare ogni difficoltà. L’obbiettivo è stato raggiunto e ora rimangono solo 5 set per decidere la promozione e provarci anche noi a casa loro >. Il tecnico giallo blu si congeda poi con un elogio verso la sua attaccante Leila Bottaini per la sua disponibilità nonostante l’infortunio: < Non credevo potesse farcela con una caviglia così conciata, ma grazie anche all’aiuto dei fisioterapisti a voluto esserci a tutti i costi e dunque la devo ringraziare per l’attaccamento alla maglia dimostrato. Tutte come lei hanno voluto continuare a vivere questo sogno >.
Sul fronte bresciano anche Enrico Mazzola ha avuto Chiara Lapi a mezzo servizio e mastica amaro: < Forse era meglio non rischiarla – dice il tecnico bianconero – comunque non siamo entrati subito in partita faticando nel primo set, anche se poi siamo migliorati in battuta e ricezione e di conseguenza anche in attacco, credo si sia visto nel secondo e terzo set. Dopodichè loro hanno rischiato di più in battuta mentre noi abbiamo iniziato a fare fatica perdendo un po’ di fiducia. Non deve succedere più anche perché potevamo giocarcela fino in fondo al tie-break. Comunque adesso torniamo da noi e cercheremo di sfruttare l’occasione che ci da il fattore campo >.

Marsala – Battistelli Sgm: Dopo una battaglia lunga oltre due ore e mezza, e davanti a circa 700 persone che hanno gremito il Pala Bellina siciliano; il Marsala di Francesco Campisi sudando le proverbiali sette camice supera al tie-break in gara due la Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati garantendosi così la possibilità di giocarsi il primo pass per la promozione sabato prossimo in terra romagnola.
La gara di per sé sempre palpitante ed emozionante dall’inizio alla fine, potrebbe essere raccontata in tre “ atti “.Il primo parla di una squadra di casa “bella e spietata” che s’impone sulle avversarie portandosi sul 2-0. Il secondo atto racconta delle gesta “coraggiose” di un gruppo che “non muore mai”. Riunite intorno a Saguatti e Montani con l’abile e sapiente regia di Battistoni ricuce lo strappo iniziale pareggia i conti sul 2-2 e sogna la serie A portandosi perfino sul 6-10 al tie break. L’ultimo atto, il più bello ed emozionante, è stata la rimonta indigena con un parziale di 9-3, che a dato alla fine la vittoria alla squadra di casa capace di difendere due palloni a Saguatti che avrebbero dato il match-point alle ospit, i per poi capitalizzare loro quello decisivo con Agola.
I due tecnici Campisi e Solforati presentano al via gli stessi schieramenti di una settimana fa a San Giovanni in Marignano, dunque tra le lilybetane si registra il recupero “miracoloso” di Gabriella Agola uscita per infortunio in “gara 1” e ristabilita a tempo di record dalla grande bravura dei fisioterapisti azzurri.
L’inizio della gara si caratterizza per un equilibrio che non si riesce a spezzare. All’efficacia della battuta lilibetana, risponde la caparbietà e la velocità del gioco marignanese. Biccheri prova a spezzarlo dopo il secondo time out tecnico (16-14). La Sigel ci riesce spingendo ancora dalla linea di battuta; quelle al salto di Mordecchi e Biccheri alla fine saranno determinanti in quanto oltre a produrre 7 ace nel parziale, costringeranno le ospiti ( prese forse di sorpresa da tanta aggressività dal gioco dalla linea dei nove metri indigena ) a giocare su “palla scontata” piuttosto che su attacco veloce. Alla fine le sigelline da subito parse più in partita, mettono in cassaforte il primo set col punteggio di 25 - 20.
Stesso identico andamento nel secondo set, anzi forse addirittura più equilibrato del primo . Dalla panchina romagnola arriva il preciso ordine di “ ricevere “ tutto lasciando “ andare “ la battuta avversaria solo se la cosa venga chiamata dalla panchina. Stavolta sono le romagnole ad arrivare davanti alle due sospensioni tecniche (6-8 e 15-16). Ma anche la seconda frazione non sfugge alla regola dell’equilibrio. Mordecchi dalla battuta e una “immensa” Gabriella Agola decidono di dare la spallata decisiva al set con l’allungo che arriva puntuale sul 18-14. Ci riprova la Battistelli a cui però mancano i punti della principale bomber Saguatti ( un po’ avulsa nei primi due parziali ) , ma la Sigel gestisce il vantaggio e con grande esperienza chiude il parziale sul 25-22.
Sul 2-0 le padroni di casa commettano il fatale errore di allentare la presa consentendo alle ospiti di rientrare in partita l’avversaria. Saguatti e Montani diventano inarrestabili sotto rete, la difesa romagnola difende di tutto e la battuta delle marsalesi non fa più male come nei set precedenti. Il terzo set rimette dunque in corsa la Battistelli che se lo aggiudica 19-25.
Il pallino del gioco adesso è totalmente in mano delle ospiti e il quarto parziale è l’esatta fotocopia del terzo. Battistoni smista palloni “magici” per le sue bocche da fuoco e Saguatti si trova in tutte le parti del campo. Ai due passaggi intermedi il distacco è notevole (4-8 al primo time out tecnico e 10-16 al secondo) e lo stesso s’incrementa ( 11-18 ) nella battute finali. L’orgoglio però è una cosa che non a mai fatto difetto alla squadra azzurra di casa che lentamente ma costantemente recupera terreno. Prima Panucci e poi Agola ci provano a tirare su le compagne “ ricucendo “ sino al 18-19 e poi ancora 20-22. Ma come successo nei primi due set per le locali, questa volta ad imporsi sul filo di lana sono le ospiti che con un 22-25 rimandano il verdetto finale al quinto set.
Questo è per certi versi incredibile; dopo una parità a 4; le marignanesi si costruiscono due “ tacche “ di vantaggio ( 4-6 ) che mantengono al cambio di campo ( 6-8 ); incrementando sul turno di battuta di Spadoni sul 6-10 con la serie A2 a meno 5 punti. Dopo il time-out richiesto da Campisi, e come spesso succede ( anche se non dovrebbe mai succedere a costo di battere “ da sotto “ ), Spadoni sbaglia il servizio ( 7-10 ) mettendolo nelle mani della capitana locale Clara Pinzone che produce un parziale di 6-0. Lo stesso oltre ad essere “ condito “ da un paio di ace ( che le ospiti non subivano dal primo set ) vede l’ottimo apporto in attacco di Panucci e di Macedo a muro che portano il tabellone a segnare 12-10. La Battistelli con un sussulto d’orgoglio riusciva ha trovare la parità a 12 e la stessa persisteva anche sul 13 pari con Saguatti che per due volte si vedeva difesi due missili che sarebbero valsi il match-point; questo se lo procuravano invece le padrone di casa che trascinate dalla bolgia del Palabellina chiudevano la contesa con un attacco in rigiocata di Agola dopo l’ennesima palla difesa su attacco avversario.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – PRIMA FASE, GARA DUE; RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.

Properzi Volley Lodi – Millenium Brescia: 3 – 2 ( 25-23; 17-25; 11-25; 25-23; 16-14 ). REALIZZATRICI – LODI: Bottaini 17; Zingaro 15; Benedetta Bruno 13; Nicolini e Boffi 5; Bellè 4; Cantamessa 3; Arcuri 1. MILLENIUM BS: Baldi 23; Garavaglia 20; Giulia Biava 15; Leggeri 8; Dall’Acqua 6; Dall’Ara e Lapi 3; Saveriano e Sara Rinaldi 2.
Sigel Pallavolo Marsala TP – Battistelli Sgm RN: 3 – 2 ( 25-20; 25-22; 19-25; 22-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Biccheri 15; Panucci 14; Pinzone 13; Agola 12; Mordecchi 9; Macedo 6; Patti 1. BATTISTELLI SGM: Montani 25; Saguatti 20; Tallevi e Ferretti 12; Spadoni 9; Battistoni 2; Boccioletti 1.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – SECONDA FASE, GARA TRE.
Le Ali Padova – Cuneo: Le prime due sfide, chiusesi con altrettanti tie-break, non avevano determinato chi tra il Le Ali Padova ed il Cuneo avesse avuto il diritto di continuare a sognare la promozione di A2; alla fine ci è voluto il terzo che per la seconda volta consecutiva a premiato la formazione veneta che prosegue così la corsa nei play-off.
Si è trattato globalmente di un quarto di finale equilibratissimo dove ambedue le squadre avrebbero probabilmente meritato di passare il turno; la testimonianza deriva dalle cifre dei 15 parziali giocati che se da una parte sono fonte statistica, dall’altra forniscono una buona parte di verità. Ebbene, solo 5 dei 15 set giocati si sono chiusi sotto i 21 punti, 2 sono andati ai vantaggi, mentre prendendo in considerazione esclusivamente i tre tie-break, due sono terminati a 13 e l’ultimo quello decisivo a 12. In un confronto così livellato, alle piemontesi ( che confermandosi squadra di grande carattere, sono state capaci in gara due e gara tre di recuperare un parziale di 0-2 ), rimangono due grossissimi rammarici; mi riferisco agli infortuni patiti in gara-1 della carismatica palleggiatrice e capitana Lidia Bonifazi, e alla fine del quarto set di gara-3 della centrale Valeria Millesimo che ricadendo da muro a riportato una distorsione alla caviglia risultando inutilizzabile nel decisivo quinto set finale.
Non esisterà mai la controprova che con Lidia e Valeria sempre in campo le cose sarebbero andate diversamente, ma lapalissiano è il fatto che le biancorosse con la < buena suerte > non è che siano andate molto d’accordo. Come rovescio della medaglia ( e non è una considerazione di comodo in modo da addolcire una pillola amara ), proprio per via di queste due “ tegolone “ cadute sulla loro “ cocozza “ , le ragazze del ds Gino Primasso vanno applaudite ancor più maggiormente in quanto sono riuscite a giocarsela dall’inizio alla fine in tutte tre le partite fino alla fine e solo per qualche piccolo dettaglio non sono riuscite nell’intento di passare il turno.
Venendo a gara-3 a priori ci si aspettava una sfida ad altissimo livello al centro dove le locali Lisa Cheli e Caneva erano fronteggiate da Facendola e Millesimo, con Cuneo forse più pericolosa ai lati e Padova più forte in difesa. Alla fine le ospiti oltre l'assenza della regista Bonifazi, hanno pagato un po’ dazio sul fatto della non brillantissima serata proprio di Facendola e poi come detto e ridetto, dell’infortunio di Millesimo alla fine del quarto set.
Il tecnico di casa Lorenzo Amaducci inizialmente schierava Giorgia Avenia in regia, capitan Secco opposta; Crepaldi e De Bortoli attaccanti di palla alta; Lisa Cheli e Caneva al centro con D’Ambros libero.
Sul versante ospite, coach Andrea Ebana rispondeva con la diagonale Torchio- Bertiglia palleggiatrice-opposta; Borgna e Gili attaccanti di posto quattro, Facendola e Millesimo al centro e Lara Brero libero.
Sin dalle battute iniziali si assiste ad un confronto equilibrato, il primo mini allungo è cuneese sul 4-6 ( ace Millesimo ), ma alla prima fermata da regolamento è Padova avanti di uno ( 8-7 ) a causa dell’errore di Borgna. Nella fase centrale sotto 13-15, per le patavine sono determinanti i muri ( 5-1 nel primo set ) e gli attacchi di Lisa Cheli nel ribaltare il fronte sul 16-15. Alla ripresa dopo la seconda fermata, una bomba di Crepaldi vale il 18-17, con Padova che poi sfrutta tre errori ospiti per andare sul 22-18. Nell’epilogo due muroni di Caneva prima e Secco poi valgono il 24-18 con ancora Anna Caneva che chiude poi il primo game alla prima occasione sul 25-18. Ad inizio secondo set, altra partenza sprint della formazione ospite ( 1-3 ), ma con capitan Secco al servizio, le rossoblu di casa piazzano un parziale mortifero di 10-0 che rivolta la frittata ( 11-3 ) ed indirizza in modo indelebile il parziale. Nel mezzo, sull’8-3 per la precisione, Ebana aveva avvicendato Facendola con Aliberti. Nel prosieguo infatti, De Bortoli inizia finalmente a trovare il campo piemontese, lei e le compagne sono autrici di un set ottimo in attacco con zero errori e solo un servizio out, dall'altra parte sempre c’è sempre Bertiglia, la regista Torchio fa il suo, e qualcosa in più lo fornisce Millesimo nonostante il tabellone segni 16-8 alla seconda fermata. Nella seconda parte di parziale Padova rifiata un pò, consentendo al Cuneo di avvicinarsi 20-15, ma il finale è ancora di marca locale, Lisa Cheli firma il 23-17; De Bortoli con un mani-out conquista la palla set capitalizzata da un ace di Moro ( entrata sul 22-17 su Crepaldi ) su Giometti che vale il doppio vantaggio.
Il match cambia dal terzo set, Le Ali mette in mostra una ricezione sempre più fallosa, Cuneo, con Aliberti si rivela un ottimo cambio e Bertiglia che ricomincia a sparare in campo patavino; gioca col coltello tra i denti portandosi avanti 1-4; le rosso blu di casa sorpassano con Avenia ( 7-6 ) con match poi in bilico sino al 9-9 grazie a Crepaldi, giocatrice che consente a Padova di arrivare avanti 16-14 al secondo stop tecnico. Alla ripresa Gili e Borgna riacciuffano la parità riaccendendo le speranze piemontesi che mettendo in campo una pallavolo più efficace, e non lasciando cadere più nulla in difesa, riescono a rimettere la testa avanti sul 17-19 sfruttando inoltre gli errori in attacco delle patavine. Nel finale di set è Bertiglia trascinare le sue compagne, prima firmando il +3 ( 20-23 ) , poi a chiudere il parziale e riaprire la contesa con un 22-25.  Ad inizio quarto gioco, Padova nonostante il cambio Moro-De Bortoli, è alle corde, accusa il colpo e va sotto 1-7. La neo entrata sblocca la situazione ma al time out tecnico le ospiti sono avanti di cinque punti ( 3-8 ). Con Crepaldi in battuta le rossoblù recuperano fino all’8-10, la difesa avversaria non trattiene la bomba di Moro e le locali trovano a quel punto un’insperara parità a 12. L'equilibrio dura poco, due azioni e due muri di Borgna ( 14-16 ) danno il via alla volata delle ospiti che allungano 14-18 grazie ad un buon apporto in attacco Borgna (7 punti nel parziale). Le Ali ci prova tra l'ennesimo muro di Cheli e gli errori cuneesi ( 17-18 ) che però si ritrovano nel finale e dopo aver nuovamente strappato sul 19-24 chiudono 19-25 perdendo però Millesimo per infortunio alla caviglia scendendo da muro.
Quinto set che vede in campo Moro per De Bortoli da una parte, e Facendola che rimpiazza l’infortunata Millesimo dall’altra. Un errore per parte danno il via al quindicesimo set di una sfida infinta. L’ace di Moro vale il 4-1, le piemontesi non cedono un millimetro e accorciano fino al 7-6; l’arbitro non vede una doppia evidente e alle proteste di coach Amaducci arriva il cartellino rosso che vale il vantaggio avversario al cambio campo. Sull’8-8 rientra De Bortoli per Crepaldi, mentre la fast di Caneva vale il controsorpasso 11-10. Nel caldo decisivo epilogo, Moro trova il mani fuori del 13-11 ( time out Ebana ), Caneva a muro conquista tre palle semifinale ( 14-11 ), Facendola annulla la prima match ball ma ancora Caneva mette giù la palla del 15-12 che vale la vittoria di gara tre e spalanca le porte della semifinale alla sua squadra. 
L’allenatore patavino Lorenzo Amaducci alla fine è sofferente ma entusiasta: < Dire che siamo felici è riduttivo. Questa grandissima vittoria va divisa tra tutti: squadra, staff, società e tutti coloro che hanno lavorato intensamente ogni giorno da agosto fino ad oggi. I cali di tensione ci possono stare, ma ci manca la cattiveria per spingere sul gas quando possiamo chiudere. Dobbiamo lavorare sulla continuità anche perché abbiamo giocato 15 set in una settimana, mentre i nostri prossimi avversari hanno faticato meno. I complimenti vanno fatti anche al Cuneo per averci creduto e aver lottato su ogni palla anche quando era a un passo dalla sconfitta >. 
< Rispetto a gara1 abbiamo modificato qualcosa nel contrastare i loro attacchi da posto3 e questo ci ha dato buoni frutti stasera ma pure a Cuneo - prosegue Amaducci - oggi poi loro non hanno iniziato nel migliore dei modi regalando molto in attacco, peccato non essere stati in grado di chiudere prima, ad un certo punto è venuta a mancare la ricezione e questo ha dato loro l'appiglio per risalire dal buco nel quale erano entrati. Se loro hanno pescato bene dalla panchina con Aliberti noi l'abbiamo fatto con Moro, lei e tutte le compagne meno impiegate quest'anno sono comunque sempre pronte a subentrare in qualsiasi momento e questo per noi è sicuramente un fatto positivo. Adesso avremo solo poche ore di relax e poi penseremo a Mondovì, non ho ancora visionato personalmente l'avversaria ma so che lo staff ha già avuto modo di studiarla, arriveremo preparati...>.
Sulla sponda cuneese il ds Gino Primasso elogia giustamente la sua squadra: < Certamente, la squadra e tutto lo staff meritano un grande elogio, diciamo che è dalla buona sorte che ci aspettavamo qualcosa in più. Abbiamo giocato questi play-off all’altezza della nostra fama recuperando tra l’altro due volte un doppio svantaggio mettendo in campo grande agonismo, Padova dalla sua ha avuto più potenza fisica e tecnica >.
Coach Ebaba è invece addirittura più “ profondo “ verso le sue ragazze: < Alla fine ho detto loro che voglio bene e che mi ritengo fortunato ad avere allenato ognuna di loro. E’ la verità. La soddisfazione più bella è stato constatare che dopo un inizio dove qualcuna di loro faceva fatica, alla fine si devono considerare giocatrici di fascia alta in questa categoria. Logicamente stasera c’è amarezza per il risultato, ma proprio dall’amarezza si può e ci si deve ripartire >. 

Orvieto – Arzano: Davanti ad una splendida cornice di pubblico ( più di 400 spettatori hanno gremito il Pala Papini ), l’Orvieto di Gian Luca Ricci e Marco Gobbini al termine di una partita che fondamentalmente è stata a senso unico, rivelandosi dunque a giochi fatti più facile delle previsioni; supera in modo netto l’Arzano di Nello Caliendo e Ferdinando Giacobelli approdando con merito in semifinale.
Il sestetto rupestre si è trovato costretto a riscattare la prestazione opaca di tre giorni prima ma ha giocato in maniera strategicamente perfetta, dimostrando di avere doti caratteriali infinite e di credere nei propri mezzi, in una parola dando spettacolo dall’inizio alla fine del match. Dal versante campano si è registrata per l’ennesima volta in stagione, una partita versione-trasferta; quella che con il suo atteggiamento ha puntualmente disfatto la splendida tela tessuta invece fra le mura del PalaRea.
Al fischio d’inizio le antagoniste si mostrano contratte e commettono tre errori per parte (5-4). Le ospiti provano a forzare il gioco al centro ma non riescono ad incidere mentre le battute, prima di Pesce e poi di Rossini (sette volte a segno in avvio), trovano l’ace (10-6). L’unica ad incidere tra le campane è Campolo (sei palle a terra) ma le altre sono neutralizzate dalle strepitose difese di Rocchi con set già in ghiaccio alla seconda fermata regolamentare (16-9). Nella seconda parte di game, le ospiti perdono ulteriore coraggio e commettendo errori su errori affondano 25-18.
Nel secondo parziale le arzanesi cercano di cambiare loro registro e guadagnano tre lunghezze di margine, la reazione locale però è rapida in quanto il muro di Ubertini rimette in equilibrio le sorti del match (6-6). Anche il secondo tentativo di fuga prodotto da Lauro viene annullato e le due contendenti proseguono a braccetto sino al 10-10. Ci provano le orvietane a sganciarsi ma anche loro vengono rimontate (14-13). Dopo il secondo tempo tecnico, grazie a due precisi fondamentali, vedi il turno di battuta di Ubertini ed un ottimo gioco a muro di squadra; avviene lo scollamento decisivo tra le due squadre (21-15), nel finale Kotlar (cinque colpi a segno) è infermabile ed il raddoppio arriva puntuale con lo stesso risultato del set precedente: 25-18.
Nella terza frazione è Ubertini a prendere il comando delle operazioni (8-6). Rossini sale in cattedra ed aumenta la cadenza con attacchi fotonici e battute in salto potenti che allargano il gap nonostante qualche buona giocata di Maresca e Sollo (15-9). Con le orvietane del presidente Michele Zambelli sempre più illuminate e incisive, mentre dall’altra parte è sempre più notte fonda; la seconda parte di set e partita è di pura accademia ed ol muro di Tiberi sancisce la fine delle ostilità con un ancor più netto 25-16.
< Mi aspettavo qualcosa in più in questa partita –spiega il presidente arzanese Raffaele Piscopo- La squadra di casa ha giocato bene approfittando della scarsa vena mostrata da noi ed ha conquistato il diritto a continuare la serie degli spareggi. Dispiace uscire in questo modo >.
Laconico il commento del tecnico Nello Caliendo: < Sapevamo di avere tutte le carte in regola per battere Orvieto che è una signora squadra. Serviva la partita perfetta ed invece le cose non sono andate come avevamo programmato alla vigilia. Ci hanno messo in difficoltà con la battuta ed hanno dimostrato anche di avere un buon muro. Bisogna accettare il risultato del campo. Complimenti a loro >.

Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Idea Volley Bologna: Nella decisiva gara-3 dei quarti di finale dei playoff di Serie B1, il Volleyrò Casal de’ Pazzi batte 3-0 (25-19, 25-19, 25-16) l’Idea Volley Bologna e si qualifica per la semifinale valida per la promozione in A2. La formazione di Luca Cristofani dimentica in fretta la sconfitta di mercoledì scorso in Emilia e con una prestazione di alto profilo tecnico e agonistico non lascia scampo alle avversarie di Ettore Guidetti, che sono state costrette ad arrendersi di fronte alla fisicità e alla freschezza delle giovanissime atlete delle squadra romana che, non tentennando né mostrando segnali di cedimento dovuti all’inesperienza a competere a certi livelli, ottengono un grandissimo risultato forse addirittura insperato alla vigilia. Gli aggiustamenti che lo staff tecnico ha apportato rispetto alla seconda partita, sono risultati efficaci nell’intento di annullare le bocche da fuoco bolognesi, che si sono infrante davanti all’impenetrabile muro del Volleyrò CDP che, con 16 punti guadagnati grazie a questo fondamentale, in breve tempo a spento le resistenze dell’Idea Volley.
La gara è tutta a favore del Volleyrò CDP che azzecca l’approccio e porta dalla sua parte l’inerzia del match. Bologna insegue, lotta e dimostra di essere un gruppo di esperienza e di valore, ma paradossalmente pur non commettendo un numero elevato di errori al servizio, la formazione felsinea non è riuscita a mettere in difficoltà la ricezione avversaria, che ha avuto buon gioco nel facilitare il lavoro della propria palleggiatrice, brava ad innescare con continuità i suoi attaccanti.
Casal de'Pazzi è stata avanti al primo (8-5) e al secondo timeout tecnico (16-12) con l'Idea Volley sempre a rincorrere fino al 25-19 a favore delle padrone di casa.
Nel secondo parziale il tentativo di reazione bolognese (8-7), è stato solo un fuoco di paglia, perchè nelle file del VolleyRo gli attaccanti di posto 4 hanno fatto la differenza, in particolare la Melli e la Provaroni.
Senza storia il terzo set con Casal de'Pazzi che ha subito preso un buon vantaggio (8-3), incrementandolo ( 16-9 ) fino al 25-16 definitivo.
< Il responso del campo – ha commentato coach Guidetti dopo la partita – ha stabilito che, a differenza di gara 1, che avevamo perso noi, questa sfida è stata decisa anche dalla fisicità e dal livello degli attaccanti di posto 4 su cui ha potuto contare Casal de'Pazzi. Abbiamo avuto una discreta ricezione ed un servizio migliore di altre volte, ma avremmo potuto essere più aggressivi. Vincere dei play off arrivando terzi in regular season e avendo la “bella” della serie in trasferta è molto complesso. Casal de'Pazzi, in casa, ha vinto tutte e venti le ultime partite giocate e oggi ha dimostrato di meritare il successo. Al di là dei nostri demeriti, dobbiamo riconoscere i anche i meriti delle nostre avversarie >.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – SECONDA FASE, GARA TRE; RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Le Ali Padova – Bre Banca San Bernardo Cuneo: 3 – 2 ( 25-18; 25-17; 22-25; 19-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Caneva 25; Secco 14; Lisa Cheli 12; De Bortoli 11; Moro 10; Crepaldi 9; Giorgia Avenia 5. CUNEO: Bertiglia 16; Millesimo 13; Borgna 11; Aliberti 9; Gili 8; Torchio 6; Facendola 4; Baiocco 2; Giometti 1.
Zambelli Orvieto TR – Luvo Barattoli Arzano NA: 3 – 0 ( 25-18; 25-18; 25-16 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 14; Kotlar 12; Ubertini e Sabbatini 7; Tiberi 5; Valeria Pesce 4. ARZANO: Campolo 13; Sollo 9; Maresca 7; Lauro 5; Vinaccia 3; Galiero 1.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 – 0 ( 25-19; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Pamio 13; Melli e Provaroni 11; Mancini 9; Benedetta Bartolini 6; Spinello e Nwakalor 3; Turlà 1. BOLOGNA: Fiore 11; Rubini e Aluigi 8; Gentili 7; Boriassi 2; Mazzini e Peluso 1.

BANCA SAN BERNARDO CUNEO
PRESIDENTE: Sign. GIRAUDO Ernesto ( in carica )
ALLENATORI: EBANA Andrea ( nuovo ) – BECCARIA Vania ( nuova ).

9 – MILLESIMO Valeria ( 1995 – centrale ). Punti realizzati: 52.
10 - BERTIGLIA Benedetta ( 1991 – opposta ). Punti realizzati: 47.
11 - BORGNA Enrica ( 1986 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 42.
3 - FACENDOLA Angela ( 1994 centrale ). Punti realizzati: 38.
14 – GILI Eleonora ( 1988 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 31.
13 – ALIBERTI Anna ( 1996 – centrale ). Punti realizzati: 9.
7 - TORCHIO Giulia ( 1991 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 9.
18 – BONIFAZI Lidia ( 1988 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 4.
1 - BAIOCCO Alessandra ( 1996 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 2.
12 - GIOMETTI Diana ( 1996 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 2.
5 – BRIGNONE Chiara ( 1993 – opposta ).
6 - BRERO Lara ( 1982 – libero ).
8 – PAUDICE Federica ( 1999 – palleggiatrice ).

GARE GIOCATE: 3. GARE VINTE: 1. GARE PERSE: 2. SET VINTI: 7. SET PERSI: 8.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 318.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 236.
PUNTI ACQUISITI: 82.


PALLAVOLO DON COLLEONI BG
PRESIDENTE: Sig. PASSERA Gian Pietro ( nuovo ).
ALLENATORI: DALL’ANGELO Matteo ( confermato ) - ISENI Erminio ( confermato ).

2 – VIGANO’ Natalia ( 1979 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 36.
18 – BALDASSARRE Stephanie ( 1989 – opposta ). Punti realizzati: 26.
7 – MAZZOLENI Monica ( 1997 – centrale ). Punti realizzati: 22.
8 – GALLIZIOLI Michela ( 1993 – centrale ). Punti realizzati: 21.
15 – CASSIS Ilaria ( 1988 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 17.
9 – BONETTI Alice ( 1984 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 4.
11 – CANEVALI Flavia ( 1993 – centrale ).
13 – SALA Giulia ( 1991 – schiacciatrice ).
5 – MORSTABILINI Daniela ( 1991 – schiacciatrice ).
3 – AVINO Carolina ( 1997 – palleggiatrice ).
10 – COLOMBI Cristina ( 1993 – libero ).
6 – FORMENTI Lucrezia ( 1996 – schiacciatrice/libero ).

GARE GIOCATE: 2. GARE VINTE: 0. GARE PERSE: 2. SET VINTI: 3. SET PERSI: 6.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 179.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 135.
PUNTI ACQUISITI: 44.

MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA
PRESIDENTE: Sign. TOMMASO Giovanni ( in carica ).
ALLENATORI: OREFICE Alessandro ( fino alla 15^ giornata - nuovo ); GUIDETTI Ettore ( dalla 17^ giornata – nuovo ).
ASSISTENTE: – ARNODO Davide ( nuovo ).

4 – FIORE Emanuela ( 1986 – opposta ). Punti realizzati: 39.
7 – ALUIGI Chiara ( 1993 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 32.
11 – RUBINI Giulia ( 1990 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 26.
12 – GENTILI Francesca ( 1990 – centrale ). Punti realizzati: 26.
2 – BORIASSI Giada ( 1992 – centrale ). Punti realizzati: 11.
10 – PELUSO Elisa ( 1978 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 5.
5 - VECE Serena ( 1994 - schiacciatrice). Punti realizzati: 2.
1 – RAPISARDA Sofia ( 1999 – palleggiatrice ). Punti realizzati: 1.
9 – MAZZINI Martina ( 1997 – libero ). Punti realizzati: 1.
8 – ALOISI Bianca ( 1999 – centrale ).
14 – SAREGO Lisa ( 1999 – opposta ).
3 – SEVERI Francesca ( 1991 – libero ).
16 – NATALI Rachele ( 1994 – schiacciatrice ).

GARE GIOCATE: 3. GARE VINTE: 1. GARE PERSE: 2. SET VINTI: 4. SET PERSI: 7.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 215.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 143.
PUNTI ACQUISITI: 72.

LUVO BARATTOLI ARZANO
PRESIDENTE: Sign. PISCOPO Raffaele ( in carica ).
ALLENATORI: CALIENDO Nello ( confermato ) - GIACOBELLI Ferdinando ( nuovo ).

1 – CAMPOLO Annunziata ( 1986 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 35.
10 – SOLLO Dora ( 1982 – opposta ). Punti realizzati: 34.
6 – VINACCIA Caterina ( 1986 – centrale ). Punti realizzati: 31.
11 – LAURO Luciana ( 1989 – schiacciatrice ). Punti realizzati: 28.
17 – MARESCA Francesca ( 1991 – centrale ). Punti realizzati: 24.
18 – GALIERO Simona ( 1994 – centrale ). Punti realizzati: 1.
7 – COPPOLA Lorena ( 1989 – palleggiatrice ).
2 – LONGOBARDI Marika ( 1998 – opposta ).
12 - RUSSIELLO Ester ( 1995 – schiacciatrice ).
14 – SEGGIOTTI Roberta ( 1998 – palleggiatrice ).
16 – PINTO Simona ( 1997 – libero ).
3 – RINALDI Dorothy ( 1992 – libero ).
N. – PAVIA Melania ( 1993 – palleggiatrice ).

GARE GIOCATE: 3. GARE VINTE: 1. GARE PERSE: 2. SET VINTI: 5. SET PERSI: 6.
PUNTI COMPLESSIVI DI SQUADRA: 228.
PUNTI REALIZZATI DALLE SINGOLE ATLETE: 153.
PUNTI ACQUISITI: 75.


SERIE B2
CONCENTRAMENTO < W > - QUARTI DI FINALE, GARA TRE.
Termina a Lurano l'avventura stagionale dell'Abo Offanengo di Giorgio Nibbio, battuta 3-0 nella "bella" dei quarti di finale play off di B2 femminile dalle bergamasche di Alberto Mazzantini che accedono così alle semifinali contro Acqui Terme, mentre la squadra di Nibbio vede calare il sipario su una stagione comunque altamente positiva, iniziata in salita e culminata con una notevole crescita che ha condotto ai play off. Il 3-0 di gara 1 aveva fatto sognare l'Abo, poi via via Lurano è cresciuta, meritando complessivamente il passaggio del turno. Onore, comunque, alle neroverdi cremasche per un'annata dove il segno più non è certamente in discussione.
Nella sfida senza appello di sabato, dopo un primo set di netta marca indigena, Offanengo ha lottato nel secondo e nel terzo set. Sotto 1-0 e 19-14, l'Abo ha trovato le forze per reagire, arrivando fino al 23-22 salvo poi subire il break locale per il 25-23 e il 2-0. La batosta non ha piegato le gambe a Offanengo, brava a reagire nuovamente nel terzo set, come dimostra il 6-12 iniziale. Agganciata a quota 19, la squadra di Nibbio è andata sotto 24-21, salvo poi aggrapparsi disperatamente al match (24-23 e time out) e infine cedere 25-23 a causa di un errore in battuta.
Il match inizia con l'Abo in campo con un assetto a sorpresa. Nibbio, infatti, decide di schierare contemporaneamente Alice Caputo e Alessia Zanello, in gara 2 alternate nel ruolo di opposta. Caputo gioca in diagonale con la regista Sghedoni, mentre Zanello compone l'asse di posto quattro con Grassi; al centro, spazio a Vincenti e Rettani, con Perroni libero. Nessuna novità, invece, in casa Lurano: Ferri-Selmi, Donida-Cester in banda, Borghi-Cattaneo al centro e Lorenzi libero.
L'avvio è subito in salita per Offanengo, che paga dazio in ricezione e va in difficoltà. Lurano avanza con il servizio, asciugandosi sull'8-4 (ace di Ferri su Grassi). Dopo la sosta, Cattaneo va a segno, mentre un errore di Caputo regala il 10-4 alla Pneumax. Nibbio ferma il gioco, l'Abo si riavvicina timidamente (10-6), salvo poi sprofondare sul turno in battuta di Cester (17-6). Bassi e Fridrihsone avvicendano Caputo e Zanello, mentre è Grassi a tentare di svegliare le ospiti (22-12), ma non basta, con Lurano che chiude 25-13 con la "solita" Selmi.
Nel secondo set, l'Abo si ripresenta in campo con Fridrihsone e Grassi in banda e Zanello opposta. Ora il match è più in equilibrio, con la riscossa di Offanengo guidata dalle centrale Vincenti e Rettani (doppio muro per il 6-8). Lurano, però, non molla e con grande caparbietà ribalta la situazione, piazzando un break di 5-0 sul turno in battuta di Donida (11-8) e poi dilagare (15-10). Il tira e molla prosegue: Offanengo arriva a -2 (16-14), poi scivola nuovamente sotto (19-14). Nibbio ferma il gioco e da lì parte una poderosa rimonta, uno dei tratti caratteristici di questa squadra nel corso della stagione: l'ace di Fridrihsone dà una spallata (19-16), Rettani fa il resto (22-21) e la battuta vincente di Grassi firma l'aggancio a quota 22. L'Abo si porta a +1 (22-23), ma poi deve fare i conti con Cester, decisiva sul 23-23 con due attacchi che decidono il set con un 25-23 conclusivo.
La doccia fredda e le spalle al muro non fanno perdere la voglia di lottare a Offanengo, che nel terzo set riparte di slancio: Rettani trova l'ace del 2-5, poi Zanello attacca per il 4-8. Lurano è sorpresa, Grassi firma il +6 (6-12), con l'Abo che - spinta da capitan Fridrihsone - riesce a difendere parzialmente il vantaggio alla seconda sosta programmata (13-16). Le bergamasche, però, sono lanciate nell'operazione-rimonta, che si concretizza sul 19-19. La squadra di Nibbio viene messa con le spalle al muro, andando sotto 24-21. Il pubblico di Lurano si alza in piedi, ma l'Abo rimanda la festa (24-23). Coach Mazzatinti chiama time out, poi l'emozione tradisce la giovane Rettani al servizio: finisce così 25-23 con le ragazze ospiti in lacrime tra gli abbracci, mentre in tribuna i cori e gli applausi dei tifosi non cessano, come a voler sostenere e ringraziare questo gruppo per il grande cammino fatto, con il viaggio come elemento più importante rispetto alla meta.
< Complimenti a Lurano - sono le parole di Giorgio Nibbio a fine match - ha giocato una grande gara e merita di accedere alle semifinali. Noi abbiamo pagato ancora troppo lo scotto della tensione dei play off, un traguardo che abbiamo conquistato al fotofinish e magari abbiamo messo tutte le energie nervose per raggiungerlo. Mi dispiace per il pubblico, per le ragazze che mi hanno seguito dal primo all'ultimo giorno e per una società che non dà mai pressione e ti lascia lavorare. Io non ho portato nulla: la squadra c'è sempre stata, le ragazze hanno creduto nel mio lavoro e una società così è difficile da trovare in B2. A Offanengo mi sono trovato molto bene e ho trovato gente molto preparata anche per un eventuale salto di categoria >.
CONCENTRAMENTO < W > - QUARTI DI FINALE, GARA TRE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Pneumax Lurano BG – Abo Offanengo CR: 3 – 0 ( 25-13; 25-23; 25-23 ). REALIZZATRICI – LURANO: Selmi 19; Cester 12; Donida 8; Borghi 6; Cattaneo 5; Ferri 1. OFFANENGO: Grassi 10; Vincenti 9; Rettani e Fridrihsone 8; Zanello 3; Bassi e Caputo 1.
CONCENTRAMENTO < X > - QUARTI DI FINALE, GARA TRE.
Dopo aver perso gara uno, il Fratte San Giustina di Gallesso completa la rimonta e passando 1-3 in campo esterno sul parquet di Delgado e Tofani guadagna l’accesso alla semifinale.
Come si può evincere dai parziali, la partita non è stata molto combattuta, a far pendere l’ago della bilancia verso la formazione veneta, oltre ad un miglior gioco complessivo, è stata anche l’esperienza delle atlete in campo ( da parte locale, se si esclude Pamela Valpiani la più “ vecchia “ è del 1996, mentre da parte ospite le varie Crozzolin, Chiurlotto e Elena Rulli hanno giocato anche in serie superiori ) e il fatto che le padrone di casa hanno opposto poca resistenza in termini di muro e difesa. Se poi si aggiunge la serata negativa di D’Auria che in gara due aveva messo a segno 18 punti, e sabato non è riuscita a mettere palla a terra su 15 tentativi, allora si capisce come le forlivesi si siano trovate di fronte ad una montagna da scalare senza avere gli attrezzi necessari per farlo. Dopo due set persi a 15 e 21, le padrone di casa sono riuscite comunque a riaprire la partita con un terzo set vinto ai vantaggi, cedendo però di schianto nel quarto set chiuso con un eloquente 13-25.
CONCENTRAMENTO < X > - QUARTI DI FINALE, GARA TRE; RISULTATO, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Libertas Volley Forlì – Fratte San Giustina PD: 1 – 3 ( 15-25; 21-25; 27-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – FORLI’: Frangipane 16; Morelli 13; Grillini e Conte 7; Valpiani 6; Fava 3; Rosso 2. FRATTE SAN GIUSTINA: Elena Rulli 22; Crozzolin 16; Favero 14; Chiurlotto 9; Giulia Rulli 7; Scaccia 2; Zanola 1.

MERCOLEDI 25 MAGGIO PARTONO LE SEMIFINALI
PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1, SEMIFINALI – GARA UNO
Da mercoledi sera 25 maggio prenderanno il via le semifinali play-off del campionato di B1 che vedranno ai nastri di partenza le 4 squadre che si sono classificate al secondo posto nella stagione regolare nei loro rispettivi gironi.
Le vincenti dei due confronti che si giocano al meglio delle 2 partite su 3; andranno poi ad incontrare le perdenti della prima fase, e cioè quella che riguarda le prime classificate.
Nella parte alta del tabellone la partita in questione è Mondovi – Le Ali Padova con le monregalesi di Maurizio Venco che arrivano all’appuntamento un po’ più “ fresche “ in quanto Borgogno e compagne che già da mercoledi scorso avevano la certezza di giocare il penultimo appuntamento di questa post-season; hanno avuto 3 giorni in più per poter recuperare; un altro dato che potrebbe pesare, deriva dal fatto che le puma hanno giocato nell’arco delle due partite 9 set; le rossoblu patavine di Lorenzo Amaducci ben 15 suddivisi in tre sfide.
Nella parte bassa della griglia il confronto propone la sfida tra l’Orvieto di Gian Luca Ricci che sarà opposto al Volleyrò di Luca Cristofani.
Nei quarti ambedue le compagini hanno avuto bisogno di tre partite per superare il turno, e dunque a livello di stanchezza partono sostanzialmente alla pari.
IL PROGRAMMA DELLE SEMIFINALI DI B1 CON ORARI E ARBITRI.
Lpm Pallavolo Mondovi CN – Le Ali Padova, mercoledi 25 maggio, ore 20,30: Deborah Proietti di Terni e Luca Russo di Siena.
Zambelli Orvieto TR – Volleyrò Casal De Pazzi Roma, mercoledi 25 maggio; ore 20,30: Matteo Selmi di Modena e Marta Mesiano di Bologna.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B2, SEMIFINALI – GARA UNO
Con il via delle semifinali, entrano in gioco le sei migliori seconde classificate al termine della stagione regolare che sono equamente divise nei tre concentramenti, le stesse inizieranno con gara-1 in casa per poi affrontare in trasferta gara due ed avere il fattore campo a favore in vista di un’eventuale gara tre.
A sfidare le migliori < damigelle d’onore > al penultimo atto della stagione sono arrivate 2 squadre che avevano anch’esse chiuso al secondo posto la regoular season, e ben 4 che invece l’avevano conclusa al terzo.
Nel concentramento < W >, la Pallavolo Picco Lecco sarà opposto al Galliate; mentre l’Acqui Terme al Lurano che ha eliminato quella compagine che a detta di tutti era considerata la favorita del concentramento e cioè l’Offanengo.
Le lecchesi hanno chiuso con 63 punti, 21 vittorie e 5 sconfitte al secondo posto il girone < B >. Di quest’ultime quattro ( tre interne ) sono maturate nel girone di andata; l’altra ( ininfluente ai fini della classifica con relativa griglia ) nella giornata conclusiva contro l’Ospitaletto. Nel bel mezzo, e cioè nelle prime 12 giornate del ritorno, altrettante vittorie, di cui 7 col massimo scarto e solo una dovendo ricorrere al tie-break.
Il Galliate di Igor Galimberti, ha chiuso al terzo posto nel girone < A > con 54 punti, 20 vittorie e 6 sconfitte; di quest’ultime, 4 sono state “ condensate “tra la terza e settima giornata di andata; una quinta è maturata internamente alla tredicesima contro il Pavic Romagnano; mentre la fase discendente di capitan Carando e compagne è stata pressoché < linda > in quanto su 13 incontri sono giunte 12 vittorie ( l’ unica sconfitta risale all’1-3 esterno contro il Garlasco – poi promosso direttamente - alla diciottesima giornata ) di cui 4 all’extra time.
Le garlaschesi arrivano a questo appuntamento cariche a pallettoni in quanto tra campionato e play-off sono reduci da 10 vittorie consecutive; la prima a spese dell’Acqui Terme, le altre due sul groppone del San Vitale Montecchio, due squadre che per lunghi tratti hanno condotto in testa nei loro rispettivi gironi la stagione regolare.
L’altra semifinale del concentramento < W > come detto metterà di fronte l’Acqui Terme di Ivano Marenco ed il Lurano di Alberto Mazzantini.
Le termali sono state bruciate sul filo di lana dal Garlasco a causa di tre set in più persi ( 20-17 ), più nello specifico a causa della sconfitta alla ventiseiesima in campo esterno contro il Galliate ( 3-2 con un 16-14 al quinto set ).
Il cammino delle piemontesi nella stagione regolare è stato comunque ottimo in quanto i 67 punti ricavati sono stati conquistati attraverso 22 vittorie e 4 sconfitte.
Seppur tre di quest’ultime siano maturate al quinto set, le stesse si sono registrate tra l’ultima di andata e le prime due giornate del ritorno. Nella fase iniziale del torneo erano arrivate invece 12 vittorie in serie di cui 7 di fila per 3-0; e poi 10 nella parte finale ( altre 8 per 3-0 ) prima della fatal-Galliate che nell’arco delle due partite si è sempre imposta per 3-2.
Il Lurano partito per ottenere la salvezza in categoria, si trova ora in ballo per il salto in terza serie nazionale. Le bergamasche hanno zoppicato nelle prime otto giornate di campionato dove hanno rimediato 3 sconfitte secche e ottenuto 5 vittorie di cui solo 3 da altrettanti punti.
Nella fase centrale è arrivata una < pioggia > di 11 vittorie consecutive di cui 10 da tre punti, mentre nella parte finale a 3 sconfitte esterne senza muovere la classifica, sono giunte 4 vittorie di cui 2 piene che hanno permesso all’ex lodigiana Cester e compagne di chiudere al terzo posto il loro girone < B > con 56 punti e 20 vittorie.
Nei quarti di finale dei play-off e dopo aver perso la prima partita tra le mura di casa contro l’Offanengo, il Lurano con un netto 3-1 esterno a prima portato la serie in parità, completando poi l’opera con il 3-0 interno ( ma dai parziali più combattuti, se non altro il secondo e terzo chiusi a 23 ) in gara tre che a spalancato loro le porte della semifinale.
Nel concentramento < X > da mercoledi entrano in gioco le trevigiane dell’Ezzelin Carinatese ed le toscane del Montesport Montespertoli Firenze a cui cercheranno di rompere le uova nel paniere rispettivamente l’Edil Ceccacci Moie ed il Fratte San Giustina.
L’Ezzelin Carinatese ha lottato fino alla fine per la promozione diretta con l’Aduna Piove di Sacco che ha poi chiuso al primo posto il girone < D > con 67 punti a differenza dei 65 delle carinatesi che come la formazione veneta ha vinto 22 partite perdendone 4, tutte in campo esterno che al netto delle cose vuol dire che in casa sono state ottenute 13 vittorie su altrettanti incontri con un solo punto lasciato alle avversarie.
Dopo quattro vittorie consecutive in avvio, l’Ezzelin nella fase centrale del girone di andata è andato incontro a 3 sconfitte ( 1 punto rimediato ), al cospetto di una sola “ mezza “ vittoria proprio contro l’Aduna.
Dalla nona giornata in avanti per un totale di 18 partite, sono arrivate ben 17 vittorie, 11 con lo scarto massimo di punteggio e 6 consecutive nella parte finale che hanno fatto seguito alla sconfitta esterna ( 1-3 ) contro l’Aduna che si è poi rilevata decisiva ai fini del primo posto finale.
L’Edil Ceccacci Moie che per guadagnare il pass per la finale dovrà violare almeno una volta l’impianto friulano ( cosa come detto mai riuscita alle avversarie di turno in questa stagione ), è alla terza partecipazione consecutiva ai play-off e dopo aver conquistato la coppa Italia di categoria, proverà in tutti i modi a centrare quell’ obbiettivo che si chiama B1.
Le anconetane hanno chiuso il loro girone < F > al secondo posto ( ottenuto proprio nella giornata conclusiva ai danni della Libertas Volley Forlì ) con 64 punti frutto di 21 vittorie e 5 sconfitte. Dopo aver mosso per dieci turni iniziali la classifica con un “ bollettino “ di 9 vittorie piene con un solo set perso e la sconfitta interna alla terza giornata ( 2-3 ) con Forlì; nella fase centrale della stagione la compagine di Cerusico ha peccato un po’ di continuità ( 4 sconfitte e 6 vittorie ), riprendendo poi a marciare forte nella parte finale dove sono giunte puntuali una mezza dozzina di vittorie tutte ottenute con massimo punteggio. Nei play-off il Moie a regolato in due partite il Blu Volley Quarrata Pistoia con un 3-0 interno ed un 3-2 esterno.
L’altra semifinale vedrà invece di fronte il Montesport Montespertoli ( un paesino di diecimila abitanti in provincia di Firenze ) ed il Fratte San Giustina Padova.
Le toscane hanno chiuso al secondo posto con 66 punti, 23 vittorie e 3 sconfitte il girone < E > della B2 battagliando fino alla fine con il Bellaria poi promosso grazie a due punti in più ( 68 ), pur paradossalmente avendo subito una sconfitta in più, 4. A ripercorrere la stagione delle fiorentine si fa molto in fretta in quanto ad un impeccabile girone di andata ( 13 vittorie in altrettante partite, ma solo 8 da tre punti ), a fatto seguito un girone di ritorno dove è stato perso qualche colpo di troppo e già a partire dalle prime due giornate dove sono cadute come < mannaie > sulla testa dell’ex pesarese Valentina Salvia e compagne, due sconfitte al quinto set.
Dopo un altro poker di pieni, la sconfitta a Bellaria ( 1-3 ) ha di fatto deciso la prima posizione finale in quanto nelle ultime 6 giornate la Montesport, ma anche il Bellaria stesso, hanno poi sempre fatto il pieno lasciando invariati i due punti determinati dal risultato maturato nel confronto diretto della ventesima giornata.
Il Fratte San Giustina di Giovanni Gallesso così come l’Ezzelin Carinatese nell’altra semifinale in questione; ha vinto tutte 13 le partite in casa di cui 11 con l’intera posta riscossa.
Dopo un avvio altalenante ( 3 vittorie e 3 sconfitte nelle prime 6 giornate ), le patavine hanno ingranato le marcie lunghe ottenendo 11 vittorie consecutive ( 10 da 3 punti ) tra la seconda parte dell’andata e la prima del ritorno. Nelle 9 giornate conclusive, e dopo due sconfitte nette esterne su tre partite; sono poi giunte 6 vittorie di fila ( 4 da 3 punti ) che hanno consentito alle sangiustesi di chiudere al terzo posto il girone < D > con 60 punti, 14 di vantaggio sulla quarta in graduatoria Occhiobello Rovigo.
Nei quarti di finale dei play-off dopo la sconfitta in gara-1 al tie-break a Forlì, Crozzolin e compagne con un doppio 3-1 hanno prima impattato la serie internamente e poi guadagnato il pass per la semifinale in campo esterno.
Nell’ultimo concentramento che abbiamo denominato con la lettera < Y >, sono la formazione salentina del Due Principati Baronissi e quella pugliese della Pallavolo 80 Brindisi a fare l’esordio in questi play-off, essendo opposte al Volleyrò Casal De Pazzi Roma ed al Capo d’Orso Palau.
Il Due Principati Baronissi, inserito nel girone < H > ( da 12 squadre ), quello del tritasassi Altino Chieti di Simone Di Rocco, ha chiuso la sua stagione regolare con 53 punti frutto di 18 vittorie e 4 sconfitte.
Dopo un avvio di campionato un po’ alterno ( dopo il turno di riposo subito osservato, sono arrivate 3 vittorie piene ma anche 3 sconfitte con un solo punto portato a casa da Minturno ), le salentine hanno marciato alla grandissima in quanto a parte la sconfitta con Altino alla quarta di ritorno, complessivamente sono state ottenute 15 vittorie di cui 13 da tre punti e 8 consecutive nella parte finale della stagione.
Il Volleyrò Casal De Pazzi Roma a chiuso al terzo posto il girone < G > con 56 punti, uno in meno del Capo d’Orso Palau che in termini di < score > a il medesimo delle capitoline ( 19 vittorie, 7 sconfitte ).
Di quest’ultime Tanase e compagne ne hanno rimediate 5 nel girone di andata ( 2 nelle prime 8 gare; 3 nelle rimanenti 5 ), e solo 2 ( esterne ) nel girone di ritorno, chiuso alla grandissima con 8 vittorie nelle ultime 9 giornate ; l’unica sconfitta ( per 2-3 ) risale infatti alla ventunesima giornata in trasferta contro il Ponte Valle Ceppi.
Nei quarti di finale dei play-off il Volleyrò ha eliminato con un doppio 3-1 il Cerignola che nella stagione regolare aveva perso due partite in meno delle capitoline ( 5 contro 7 ).

L’avversario di turno delle salentine, vale a dire il Capo d’Orso Palau di Guidarini ha sempre fatto punti nel girone di andata dove a fronte di 10 vittorie, sono giunte 3 sconfitte al quinto set; punteggio con il quale le isolane hanno chiuso le prime 6 partite di campionato,, e se non è un record poco ci manca.
Nelle battute iniziali del girone di ritorno, le isolane sono poi andate incontro a 3 sconfitte ( 2 nette, una interna col Cave, l’unica della stagione ) nei primi 5 incontri. Nelle ultime 7 partite invece, 6 vittorie, tutte da tre punti con 2 soli set persi e la sconfitta alla terz’ultima giornata al Pala Ford contro il terribile Volleyrò Casal De Pazzi. Nei play-off il Palau ha eliminato al termine di due sfide combattutissime terminate al quinto set, il Taranto della ds Pamela Cervellera.
L’ultima semifinale in cartello metterà di fronte la Pallavolo 80 Brindisi e proprio il Volleyrò Casal De Pazzi.
Le brindisine hanno chiuso il loro combattutissimo girone < I > sulla piazza d’onore con 57 punti ( 20 vittorie e 6 sconfitte ), 3 in meno del promosso Castelvetrano e altrettanti in più del Taranto e del Modica.
Proprio contro le ragusane alla prima giornata le brindisine non sono riuscite a muovere la classifica nel girone di andata in quanto dopo quella battuta d’arresto; sono poi giunte 11 vittorie e la sconfitta interna per 2-3 contro il Castelvetrano.
In un girone di ritorno che complessivamente è stato al calor bianco; nelle prime 6 giornate il Brindisi ha ottenuto 2 pieni interni e subito 4 fiaschi esterni con un solo set portato a casa da Modica.
Nelle ultime 7 partite altrettante vittorie, 6 da tre punti, una da due ( contro il “ prezzemolo “ Castelvetrano ), l’ultima in ordine di tempo per 3-1 contro il Taranto che è valsa alla fine la piazza d’onore.
L’avversario di turno delle brindisine sarà il Capo d’Orso Palau di Guidarini che ha sempre fatto punti nel girone di andata dove a fronte di 10 vittorie, sono giunte 3 sconfitte al quinto set; punteggio con il quale le isolane hanno chiuso le prime 6 partite di campionato,, e se non è un record poco ci manca.
Nelle battute iniziali del girone di ritorno, le isolane sono poi andate incontro a 3 sconfitte ( 2 nette, una interna col Cave, l’unica della stagione ) nei primi 5 incontri. Nelle ultime 7 partite invece, 6 vittorie, tutte da tre punti con 2 soli set persi e la sconfitta alla terz’ultima giornata al Pala Ford contro il terribile Volleyrò Casal De Pazzi. Nei play-off il Palau ha eliminato al termine di due sfide combattutissime terminate al quinto set, il Taranto della ds Pamela Cervellera.

IL PROGRAMMA DELLE SEMIFINALI DI B2 CON ORARI E ARBITRI.

CONCENTRAMENTO < W >
Pallavolo Picco Lecco – Dkc Volley Galliate NO, sabato 28 maggio; ore 20,30: Daniela Imbevaro di Padova e Corrado Fascina di Padova.
Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme AL – Pnumax Lurano BG, sabato 28 maggio; ore 20,30: Andrea Salvadori di Livorno e Katia Domenica Forte di Pisa.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B2, SEMIFINALI – GARA UNO
CONCENTRAMENTO < X >
Ezzelin Volley Carinatese TV – Edil Ceccacci Moie AN, sabato 28 maggio; ore 20,30: Alberto Bernardelli di Cremona e Luca Rezzonico di Como.
Montesport Montespertoli FI – Fratte San Giustina Padova, sabato 28 maggio; ore 20,30: Giuseppe Lizzari di Torino e Alessandra Martinelli di Torino.

PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B2, SEMIFINALI – GARA UNO

CONCENTRAMENTO < Y >
Pallavolo 80 Brindisi – Capo d’Orso Palau OT, sabato 28 maggio; ore 20,30: Marco Gasparrini di Roma e Livia Azzolina di Roma.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Due Principati Baronissi SA – Volleyrò Casal De Pazzi Roma, sabato 28 maggio; ore 20,30: Vito Angiulli di Bari e Giuseppe Di Martino di Bari.