Sabato scorso sono iniziati i play-off di serie B1 e serie B2 che dovranno determinare rispettivamente 4 e ulteriori 3 promozioni alla serie superiore.
A differenza dei commenti alle giornate di campionato, in quest’ultimo mese di nostri appuntamenti, non troverete il consueto < angolo dell’opinionista >, ma bensì un commento sulle singole partite di B1 e vari concentramenti della B2.
Complessivamente, inglobando le due categorie, nello scorso week-end si sono giocate 12 partite, due della prima fase e quattro della seconda inerenti al campionato di B1 e sei relative ai quarti di finale di serie B2.
Per la terza serie nazionale, il fattore campo l’ha fatta quasi totalmente da padrona con 5 vittorie interne e una sola ( quella del Cuneo in quel di Padova ) esterna.
Per ciò che riguarda la B2, per “ snellire “ un po’ la cosa, abbiamo diviso le 6 partite in 3 concentramenti; nel primo si sono registrate due vittorie esterne; nel secondo due vittorie interne, mentre nel terzo ad una vittoria interna al tie-break a fatto seguito un’affermazione esterna in quattro set.
Già mercoledi prossimo 18 maggio, per quanto riguarda le gare della seconda fase della B1 ( che detto più semplicemente si tratta di quarti di finale ), si tornerà in campo per le < gara due >. Stesso discorso per la serie B2 che vedrà in programma le stesse sei sfide a campi invertiti rispetto a sabato e domenica scorsi.
Sabato 21 maggio prossimo saranno invece in programma le < gare due > della prima fase del campionato di B1, e le eventuali < belle > ( o gare tre se preferite ) dei quarti di finale sempre di B1 e B2.
GIUSEPPE DAVIDE GALLI E’IL NUOVO ALLENATORE DELL’OLBIA DI A2.
Dopo l’approdo di Ivan Iosi sulla panchina del Trentino Rosa lasciata vacante da Marco Gazzotti; l’Hermaea Olbia a subito trovato il nuovo timoniere per la prossima stagione.
La scelta è caduta su Giuseppe Davide Galli che dopo aver iniziato la stagione appena conclusasi sulla panchina del Riviera Volley Rimini poi ritiratosi, ed essere approdato a San Giustino ( B1/C ) dall’inizio del girone di ritorno; ha firmato un contratto per due anni con un opzione per il terzo.
PLAY-OFF SERIE B1
PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – PRIMA FASE, GARA UNO
Millenium Brescia – Lodi: In uno straripante Pala Mero gremito in ogni ordine di posto, e al termine di una spettacolare e per certi versi surreale < gara uno >, il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania e dei tecnici Enrico Mazzola e Marco Zanelli sfrutta il fattore campo e supera in quattro set ( il primo e l’ultimo quasi senza storia, i due centrali ricchi di colpi di scena ), la Properzi Lodi del presidente Enzo Carrer allenato dal duo Gianfranco Milano – Marco Moriggi.
In una disamina generale della gara, c’è da dire che le bianco nere di casa prima hanno dominato, poi sono calate vistosamente, per poi successivamente riprendersi; e pur soffrendo non poco sono riuscite a ritrovare il bandolo della matassa ritornando a condurre con grande nervo, dando ancora una volta dimostrazione di riuscire a venir fuori dalle difficoltà, anche se, è il caso di dirlo, a volte ci si cacciano da sole. Non che il Lodi sia stato solo a guardare, anzi; ma Brescia ha dovuto approfittare di questa gara-1 non solo per far rispettare il fattore campo e partire da una posizione di vantaggio in gara due a Lodi ( dove la squadra del ds Domenico Baronchelli ha mai perso in campionato ), ma perché era sprovvista di due titolari, una da tempo, Sara Lodi per infortunio; e nell’occasione anche del riferimento centrale d’esperienza quale la capitana Benedetta Bruno, che dovrebbe essere regolarmente in campo sabato prossimo.
Coach Mazzola si affida al sestetto titolare con Saveriano in palleggio opposta a Baldi, Garavaglia e Rinaldi in banda, Leggeri e Lapi al centro, Portalupi libero. Sul fronte lodigiano coach Milano opta per Nicolini al palleggio, Boffi opposta, Bottaini e Zingaro in banda, Bellè e Cantamessa al centro, Garzonio libero.
Inizio di match in favore delle padrone di casa che partono in maniera decisa e al primo tempo tecnico sono a +3 ( 8-5 ). Alla ripresa del gioco le indigene non si fermano, ma nensì schiacciando sull’acceleratore affondando il colpo. Lodi non riesce a replicare, soffre il servizio bresciano, in particolare quello di Garavaglia che manda in tilt la linea di ricezione giallo-blu. Lodi prova a cambiare palleggio con Arcuri e inserisce Stefani per Bottaini. Baldi affonda il colpo, Rinaldi pure e si arriva alla seconda sosta da regolamento sul 16-9. Il divario si allarga ancora, i centri locali infieriscono ( 21-11 ) e la puntuale chiusura del game arriva con un netto 25-14.
Inizio di secondo set fotocopia del primo, anzi meglio, con il Millenium Brescia che vola subito a +6 e incrementa ancora punto su punto fino al 23-13 grazie a un muro invalicabile (20 complessivi nel match, 9 solo nel secondo set). Qui si verifica un inspiegabile black-out generale delle ragazze in bianco-nero. Il turno di battuta di Arcuri mette in difficoltà la ricezione, ma non è solo quello, le bresciane sprecano in attacco e non riescono più a fare il cambio palla che varrebbe il set point. La squadra di casa s’innervosisce e Mazzola ci mette anche del suo in quanto eccede in reiterate proteste ( prendendosi tra l’altro un giallo ) che non fanno altro che aumentare il nervosismo delle sue giocatrici. Poi come capita spesso in questi casi un paio di colpi sfortunati e un paio di chiamate arbitrali dubbie favoriscono l’inerzia delle ospiti che le portano a concretizzare un Incredibile aggancio sul 23 pari. Ai vantaggi con grande tensione nell’aria, girandola di cambi in entrambe le contendenti, quelle di Mazzola si rilevano questa volta poco azzeccate e dopo 43 minuti di gioco Lodi con un 30-32 rimette in asse il punteggio rientrando pienamente in partita.
Nel terzo parziale probabilmente quello decisivo, le giallo blu provano ad approfittare dello sbandamento bresciano, ma Baldi le tiene distanziate, Leggeri straordinaria a muro (6 punti nel fondamentale) respingi i tentativi di Bottaini, la migliore delle sue, Zingaro e Boffi. L’assedio lodigiano sembra dare i suoi frutti, tanto che alla lunga la Properzi si porta avanti. Biava entra su Garavaglia, Dall’Ara dentro in battuta, e ancora una volta, la palleggiatrice orobica pesca un turno di battuta che ribalta le sorti della contesa sino al 25-23 che vale il 2-1.
Nell’ultimo game con Biava confermata nel sestetto titolare, le < cittadine > bresciane non vogliono più commettere errori e partono fortissimo. Le squadra di fine secondo set sembra un ricordo sbiadito, in quanto le bresciane girano bene e con attacco molto incisivo ed efficace intimidiscono le caparbie lodigiane, sempre comunque attente in difesa. Il game si snoda sui binari del primo con passaggi identici di i 8-5, 16-10, 21-11 sino al 25-14 che fa esplodere gli spalti di fede bresciana.
In sala stampa i due allenatori si concedono con grande disponibilità alle interviste di rito.
Il tecnico bresciano Enrico Mazzola si gode questo vantaggio, prima della gara due a San Martino in Strada sabato prossimo, pur con le complicazioni del secondo set: < Questo succede quando si è in grande vantaggio e ci si rilassa pensando di aver già vinto – dice Mazzola – Arriva un po’ di nervosismo e si commettono degli errori, compresi i miei sui cambi. Loro comunque hanno cominciato a difendere come mi aspettavo, attaccando anche molto meglio, e con una battuta più aggressiva ci hanno creato qualche problema di troppo >. Sull’assenza di Benny Bruno, coach Mazzola rileva: <Questo non lo sapevo e di certo loro l’hanno pagata, per cui adesso mi aspetto una sua grande partita sabato prossimo a San Martino. Da parte nostra speriamo di chiudere subito la serie magari con una bella vittoria al quinto set >.
Gianfranco Milano, sgombera subito il campo dalle ipotesi sull’assenza di Benny Bruno, cui la Società ha concesso il permesso di partecipare alle nozze della sorella, per altro chiesto già da alcuni mesi: < Non si è trattato di una scelta tecnica –esordisce Gianfranco - , per cui ne ho preso atto anche se è doveroso ricordare che oltre a lei mancava anche Sara Lodi we in campo per una partita di tale livello c’erano parecchie esordienti >.
Sulla gara in generale, il tecnico rimpiange l’esito del terzo set: < Sullo slancio del secondo vinto con un gran finale, siamo rientrati in partita e a quel punto dovevamo essere più cinici e guadagnarci quanto meno la possibilità di andare al quinto set e mettere pressione alle nostre avversarie. Non ce l’abbiamo fatta e ora dobbiamo pensare alla gara di sabato prossimo. Vogliamo tornare qui a Brescia per giocarci la promozione in gara tre >.
Un altro aspetto del confronto ( già verificatosi nell’ultima partita della stagione regolare contro Cuneo, è stata la sostituzione della palleggiatrice Nicolini con Arcuri: < Con lei la squadra mi sembra più ordinata e il gioco meglio distribuito, vedremo come alternarle… >.
Battistelli Sgm – Marsala: La Battistelli San Giovanni in Marignano parte con il piede giusto nella finale che porta alla serie A2 e sfruttando il fattore campo supera in tre set il Marsala.
In un palazzetto dello sport gremito da un pubblico entusiasta e palpitante, il gruppo di coach Solforati ancora una volta ha dato dimostrazione delle proprie doti caratteriali recuperando con una caparbietà ed una lucidità a tratti stupefacenti due set – il primo ed il terzo – che si erano indirizzati decisamente a favore della squadra sicula, e generalmente pur non disputando una delle sue migliori gare dal punto di vista tecnico, la Battistelli – superato il difficoltoso avvio di partita – ha avuto il merito di entrare nel clima infuocato dei playoff e di adattarsi al clima di battaglia imposto al match dalla prestazione gagliarda del Marsala.
A parte il secondo set letteralmente dominato dalla Battistelli, il resto dell’incontro è stato in sostanziale equilibrio, e si è sviluppato più sulle fiammate che non sulla continuità di gioco delle due rivali regalando al folto pubblico presente un finale thrilling con l’incredibile epilogo del terzo set.
Da segnalare tra le romagnole l’ennesima prestazione di livello delle baby Battistoni e Spadoni. Tallevi, Montani, Ferretti, e Lunghi hanno convinto per la concretezza, la lucidità, e la serenità messe in campo nei momenti topici della partita. Saguatti, ottimamente marcata dal muro delle siciliane e penalizzata sia dall’andamento a strappi del match, sia da un infortunio (si spera non grave) che l’ha costretta ad abbandonare il campo a metà del terzo set, ha faticato più del solito per dare la consueta continuità alla propria gara.
Coach Solforati schiera l’abituale sestetto base con Battistoni palleggiatrice in diagonale con Tallevi, Montani e Spadoni al centro, Saguatti e Ferretti schiacciatrici, e Lunghi libero.
Francesco Campisi risponde con la diagonale palleggiatore-opposto formata da Mordecchi e Biccheri, le centrali Macedo e Pinzone, le schiacciatrici Panucci e Agola, ed il libero Marinelli.
Partenza da incubo della Battistelli che va rapidamente in svantaggio per 2-8. L’attacco fatica a mettere palloni per terra, la ricezione balbetta, ma è soprattutto la gran difesa esibita dalle siciliane ad essere determinante.
Con la calma che ormai ne contraddistingue le prestazioni in campo, la Battistelli inizia la sua rimonta. Un primo tentativo viene respinto dalle siciliane che mantengono un vantaggio rassicurante ( 8-13 ). E’ invece il secondo tentativo a consentire alle marignanesi prima di agganciare le avversarie (16-16) e poi di superarle (21-18).
Quando il set sembra ormai incanalato sui binari giusti per le ragazze di coach Solforati – con le siciliane che perdono per infortunio Agola – la Sigel Marsala ha una reazione veemente e contro-sorpassa ( 21-22 ); in un finale incandescente e giocato punto a punto, una battuta fuori di Tallevi giudicata in campo dalla coppia arbitrale consegna alla Battistelli il primo parziale (26-24) tra le proteste – per altro molto contenute – della squadra ospite.
Nel secondo set c’è una squadra sola in campo, quella indigena del ds Stefano Manconi. Le ragazze di blu vestite partono a razzo restituendo alle siciliane il parziale di 8-2 del primo set. Battistoni innesca a suo piacimento le proprie attaccanti, la battuta è letale, e l’accoppiata muro-difesa funziona a meraviglia.
Il vantaggio delle marignanesi assume proporzioni addirittura clamorose (16-4) e consente al libero Lunghi di siglare un punto personale inviando un bagher di prima intenzione in una zona sguarnita del campo siciliano.
Il set procede stancamente con la Sigel che prova a rendere meno pesante il passivo e consegna il parziale alle locali sul punteggio finale di 25-17.
Nonostante lo staff tecnico della Battistelli sfrutti tutta la pausa tra il secondo ed il terzo set per evitare cali di tensione delle proprie giocatrici, un paio di disattenzione delle marignanesi consegnano subito un 0-3 iniziale alla Sigel Marsala costringendo coach Solforati ad interrompere immediatamente il gioco con un time-out discrezionale.
Al rientro in campo le locali sembrano aver capito la lezione e riagganciano immediatamente le avversarie (5-5). Dopo una fase di equilibrio che accompagna le due contendenti fino al 10-10, la Sigel Marsala scatta nuovamente avanti e giunge al secondo time-out tecnico con un buon vantaggio (11-16). Dopo il nuovo aggancio della Battistelli (16-16), in uno scontro di gioco con Tallevi si infortuna Saguatti, costretta ad abbandonare il campo ed a sottoporsi alle cure del fisioterapista Arduini.
Con Capponi in campo, si procede punto a punto fino al 20-20. Il turno di battuta di Battistoni sembra propiziare l’allungo decisivo (24-21). Quando il pubblico è già in piedi per festeggiare la chiusura di set e match, succede di tutto. Battistoni batte fuori (24-22). La battuta in salto di Biccheri è out ma – come già accaduto nel primo set con la battuta di Tallevi – viene considerata in campo dalla coppia arbitrale (24-23). La successiva battuta di Biccheri si infrange sul nastro della rete e ricade beffarda nel campo marignanese nonostante il disperato tentativo di salvataggio di Spadoni (24-24). Rientra Saguatti per Capponi. Sul successivo turno di battuta, Biccheri sbaglia completamente il lancio ma riesce comunque ad indirizzare il pallone nel campo avversario colpendo involontariamente l’incolpevole Battistoni che si stava preparando per l’alzata ( 24-25 ). La stessa Biccheri, nel tentativo di chiudere un set inaspettatamente riaperto, spedisce malamente in rete la sua ultima battuta (25-25).
Sul successivo turno in battuta di Saguatti, Tallevi consegna un nuovo matchpoint alle proprie compagne (26-25) vanificato però dal servizio lungo della stessa Saguatti (26-26).
Ancora Tallevi riporta avanti la Battistelli (27-26). Entra Boccioletti in battuta al posto di Spadoni. Il primo attacco delle siciliane è murato da Montani e Tallevi ma rigiocato dalla Sigel, sul secondo contrattacco delle atlete di coach Campisi, proprio Boccioletti recupera un pallone incredibile in difesa rispedendolo direttamente nel campo delle esterrefatte avversarie. Finisce 28-26.
PLAY OFF SERIE B1 – PRIMA FASE GARA UNO, RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Millenium Brescia – Properzi Volley Lodi: 3 – 1 ( 25-14; 30-32; 25-23; 25-14 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 23; Sara Rinaldi 13; Leggeri 11; Garavaglia e Lapi 10; Giulia Biava 5; Dall’Ara e Saveriano 2; Ghisolfi 1. LODI: Bottaini 20; Zingaro 14; Boffi 11; Bellè e Cantamessa 4; Arcuri 3.
Battistelli Sgm RN– Sigel Pallavolo Marsala TP: 3 – 0 ( 26-24; 25-17; 28-26 ). REALIZZATRICI - BATTISTELLI SGM: Ferretti e Tallevi 12; Saguatti 10; Spadoni 8; Battistoni 4; Lunghi, Boccioletti e Capponi 1. MARSALA: Biccheri 17; Panucci 11; Mordecchi 4; Pinzone 3; Macedo 2; Agola 1.
PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – SECONDA FASE, GARA UNO
Mondovi – Pallavolo Don Colleoni: In un Pala Itis stracolmo ed in versione bolgia dove a voler fare entrare una punta di spillo sarebbe stata impresa ardua; ma soprattutto con le due tifoserie che sin dalle fasi di riscaldamento hanno inneggiato sempre verso le proprie beniamine e mai ( dicasi mai ) contro la squadra avversaria; il Mondovi di Maurizio Venco e Emanuele Rubado fa sua la < gara uno > della seconda fase dei play-off superando al tie-brek la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni che pur tenendo conto che si tratta di una matricola della serie B1, a dimostrato ampiamente di non essere arrivata li per caso ma bensì con tanto merito.
In avvio di gara il tecnico cuneese disegna il consueto sestetto tipo che vede la rientrante Stomeo in cabina di regia, Lugli opposta; Dhimitriadhi e Camperi attaccanti di posto quattro con capitan Borgogno e Monica Bruno al centro e Rolando libero.
Sul fronte trescoritano la diagonale principale era composta da Alice Bonetti e Morstabilini; Viganò e Baldassarre attaccanti di palla alta; Gallizioli e Mazzoleni al centro con Colombi libero.
L’inizio della sfida era da < montagne russe > con rosso blu di casa e rosso azzurre ospite che si dividevano i primi due parziali. Nel primo le locali dopo essersi portate avanti 8-5; incrementavano dopo la seconda fermata regolamentare sul 21-10 per poi chiudere in scioltezza con un 25-14 ai danni delle lombarde che sembravano essere rimaste negli spogliatoi.
L'illusione di una gara in discesa durava però poco. Perché Impressionante era il secondo set delle lombarde che trascinate dall'esperta Natalia Viganò salivano decisamente in cattedra, e dimostrandosi superiori in ogni singolo fondamentale, avevano buon gioco delle < puma > di casa, pressoché in bambola e surclassate con un netto 9-25.
Terminati i primi due set, chiamiamoli di < apprendistato > ai play-off dove ogni palla può essere quella decisiva e le partite sono mai finite sino a che l’arbitro non scende dal seggiolone; dal terzo set inizia la partita < vera > che si stabilizza in un sostanziale equilibrio e giocata punto a punto senza un attimo di respiro di fronte ad un pubblico da far invidia alle categorie superiori; anzi quelli delle categorie superiori dovrebbero prendere esempio da quanto si è ammirato ( ancor più che visto ) al Pala Itis monregalese.
Nel terzo set le fasi iniziali si snodano su binari livellati, ma le ospiti sembrano mettere quel qualcosa in più sul piatto della bilancia in quanto grazie a tre attacchi di Viganò arrivano alla prima sosta avanti 5-8. La risposta delle monregalesi nella fase centrale del game, è affidara ad Aurora Camperi (buona la prova in battuta delle monregalesi, dieci punti contro i 2 delle ospiti), e Lugli che prima consentono alla propria squadra d’impattare a 11, poi allungare fino al 16-11 quando le due squadre si fermano per la seconda sosta da regolamento. Alla ripresa del gioco la mai doma Pallavolo Don Colleoni pian piano rosicchia il vantaggio del rossoblù, e nel finale passa addirittura davanti sul 22-23; ma l’ultimo sforzo finale premia le indigene che con un mini-break di 3-0 s’impongono 25-23 riportandosi avanti nel computo dei set.
Quarto set all’insegna dell’equilibrio come il precedente; ad un primo allungo delle monregalesi ( 12-8 ), replicano le trescoritane che controsorpassano ( 15-16 ) per poi ritrovarsi affiancate nell’epilogo ( 21-21 ). Successivamente quando i palloni iniziano a scottare come caldarroste, le padrone di casa trovano l’allungo 24-22 ma le ospiti dopo aver annullato due palle-match ristabiliscono la parità ai vantaggi ( 25-27 ) rimandando l’esito della sfida al fatidico quinto set.
Nel set decisivo, almeno inizialmente, le ragazze del ds Paolo Borello danno l’impressione di subire il contraccolpo psicologico e in breve tempo sono sotto 0-4. La grande paura viene però scacciata dalle indigene, che con grande cuore e generosità ribaltano la situazione sul 9-6 a favore. Mazzoleni piazza alcuni punti che consentono alle bergamasche di accorciare ( 10-9 ), ma nel finale ad essere determinanti sono le battuta di Monica Bruno e di Karola Dhimitriadhi e quella errata delle ospiti che dopo oltre due ore di gioco fanno eplodere l’impianto cuneese di fede locale, in un boato liberatorio. Un ultimo dato a conferma di un confronto giocato da due squadre che per lunghi tratti ( ma a partire dal terzo set ) si sono equivalse, deriva dal fatto che sommando tutti i punteggi dei cinque parziali, la gara si è chiusa con un 99-99.
Paolo Borello, direttore sportivo dell'Lpm: «Ce l'abbiamo fatta, anche se non abbiamo disputato una bella partita, ma in questa fase non conta il gioco, ma il risultato. Le nostro avversarie sono davvero forti: in trasferta dovremo giocare alla morte».
Il capitano rossoblù Chiara Borgogno: «Vincere di fronte a questo pubblico è una goduria, ma è stata dura. Don Colleoni non ha mai mollato un attimo».
Le Ali Padova – Cuneo: Dopo 11 vittorie consecutive in campionato di cui 5 in casa perdendo solo un set il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci passato prima in vantaggio 1-0 e poi costretto ad inseguire 1-2; cede al tie-break contro il Cuneo di Andrea Ebana che dal canto suo aveva perso le ultime tre gasre esterne della stagione regolare.
A bocce ferme, si può rimarcare che le fenicottere di casa avrebbero avuto le forze per imporsi ma alla fine hanno pagato i troppi errori al cospetto delle bianco rosse cuneesi brave ad approfittarne e a non concedere nulla alle avversarie.
Lo starting six di Padova vedeva Marangoni in cabina di regia, Secco in posto due; Caneva e Lisa Cheli al centro, Crepaldi e, De Bortoli attaccanti di palla alta con D’Ambros libero. Sul versante piemontese capitan Bonifazi era la regista della squadra, la mancina Bertiglia in sua diagonale; Facendola e Millesimo ( 36 punti in due equamente divisi ) centrali, Borgna e Gili attaccanti di posto quattro con Lara Brero libero.
Parte bene Cuneo nel primo set e dopo che Crepaldi ha aperto le ostilità, con un ace al servizio di Bertiglia e l’attacco di Facendola le ospiti si portano avanti 1-3. Due ace di capitan Secco rimettono in asse il punteggio ( 3-3 ) e grazie ad un muro di Cheli le patavine sono avanti di un’incollatura alla prima sosta da regolamento ( 8-7 ). Alla ripresa del gioco Padova non demorde e parte decisa, ma sono soprattutto gli errori ospiti ( cinque ) a determinare un < brekkone > di 9-2 che porta le due squadre alla seconda fermata sul 16-16-10. A riportare in partita la compagine di Cuneo è un ottimo turno al servizio di capitan Bonifazi, che unitamente ad alcuni errori indigeni, traghetta la propria squadra dal 19-15 al 19-21. Due punti di Cheli e un attacco in rete della stessa, fisssano nell’epilogo il punteggio sul 22-22; successivamente un attacco di Bertiglia vale la palla set con Millesimo che capitalizza con l’ace del 22-25.
Un ace di Millesimo a apre anche il secondo set, Cuneo va avanti 0-3 e tiene il tre punti di vantaggio anche al time out tecnico ( 5-8 ). Quando si riprende la gara vive di break e contro break; con Cheli al servizio arriva il pareggio padovano ( 8-8 ), Cuneo si stacca nuovamente ( 8-11 ) ed allora tra le file locali Giorgia Avenia prende il posto di Marangoni in regia. Le centrali di casa, Caneva e Cheli, griffano nuovamente la parità ( 13-13 ) con le rosso blu venete avanti di uno ( 16-15 ) alla seconda fermata. Nella seconda parte del parziale, i muri di Cheli allargano il divario ( 21-18 ), mentre tre errori di Cuneo indirizzano il parziale ( 24-20 ); Secco sbaglia il servizio ma Caneva mette giù la palla del 25-21 e pareggia il conto. Il terzo parziale vede un primo recupero da parte della centrale Facendola che rimpiazza i primi due punti avversari con un attacco deciso sul muro avversario ed un ace ( 2-2 ); subito dopo tocca a Borgna con due schiacciate riproporre il recupero ( 4-4 ), LeAli però prova a spingere e al fischio di sirena è avanti 8-5, allungando 10-5 alla ripresa. Cuneo caratterialmente mai domo, non molla un millimetro e rientra in gioco sul 12-12, poi sbatte contro i muri di Cheli e Secco e si ritrova sotto 16-12. Quando si riprende Padova continua a dettare i ritmi e va prima sul 19-13 e poi sul 21-16. Nell’epilogo il muro di Avenia vale il 23-18 con la squadra di casa capace di costruirsi subito dopo 6 palle set sul 24-18. Dopo tre annullate a causa di due errori, ci pensa Lisa Cheli a mettere giù la palla del 25-21 che vale il vantaggio patavino. Quarto set sempre in controllo per Cuneo che si porta sul 4-8. Le fenicottere provano a rispondere ma al secondo fischio di sirena sono sempre a meno quattro. Sul 14-19 Padova prova a riordinare le idee con un time out, Moro entra al posto di Crepaldi ma sul 16-23 si profila l’ombra del tie break. Gili porta le sue al set point, Millesimo sbaglia il servizio, entra Colanardi al posto di Caneva per la battuta e Cheli ne annulla un altro. Muro di De Bortoli, poi l’errore al servizio per il 19-25 che porta la gara al quinto set. Le cuneesi sempre più determinate affrontano con spirito l’ultimo set che parte con il primo attacco di Borgna, Facendola passa in mezzo alle mani dei centrali, Crepaldi spara fuori e c’è il muro delle ospiti: 1-3 che diventa 4-8 al cambio di campo. Sul 5-9 brutto infortunio per la palleggiatrice ospite Lidia Bonifazi, che scontratasi con la compagna Lara Brero, era costretta a essere trasportata fuori dal campo ed essere sostituita da Torchio. Le fenicottere sfruttano il momento di distrazione piemontese per recuperare fino all’11-12; nell’epilogo la squadra del ds Gino Primasso ritrova però la giusta determinazione; un attacco di Gili vale l’11-13, il muro di Facendola sulla pipe di De Bortoli il match ball poi capitalizzato con un primo tempo dalla stessa Facendola che chiude la contesa e corre con tutte le sue compagne a stringere in un abbraccio la sfortunata Bonifazi. L’allenatore di casa Lorenzo Amaducci è dispiaciuto ma non vuole mollare: < Si poteva fare meglio, siamo scesi in campo e ci siamo trovato di fronte un’ottima squadra che con i centrali ci hanno messo in difficoltà. Il nostro attacco non è stato efficace come al solito, 15 errori, 10 muri e 7 ace subiti. Abbiamo fatto troppa fatica a mettere giù la palla e questo lo abbiamo pagato. Ora dobbiamo giocarcela in casa loro. L’importante è recuperare le forze e scendere in campo con la giusta grinta e determinazione. Abbiamo il dovere di provarci, non siamo mai stata una squadra che molla. La partita non sarà facile, ma fattibile. Non possiamo e non vogliamo mollare per rispetto di tutto quello che abbiamo fatto finora >.
<Avevamo bisogno di una vittoria esterna per allungare il nostro cammino e oggi l’abbiamo ottenuta, mostrando d’avere carattere > queste invece le parole del coach cuneese Andrea Ebana.
Orvieto – Arzano: L’Orvieto di Gian Luca Ricci e Marco Gobbini, prima in svantaggio 0-1 poi avanti 2-1, ha ragione al tie-break dell’Arzano di Nello Caliendo e Ferdinando Giacobelli al termine di oltre due ore di gioco. Le padrone pur faticando e soffrendo, ma continuando sempre a crederci anche quando non tutto ha girato per il meglio; sono così riuscite a far loro < gara uno > garantendosi se non altro la possibilità di (ri)giocare < gara tre > nuovamente nel proprio Pala Papini. Il duello in terra rupestre ha cambiato più volte conduzione, l’Arzano pur non facendo vedere cose straordinarie, è stata brava a restare vigile e a sbagliare di meno, aspettando il momento giusto per colpire.
È così che le campane sono riuscite a portarsi in vantaggio in apertura e ad imporsi in progressione nel quarto, dovendo successivamente subire la legge delle tigri.
Ci mettono un po’ le rivali a sciogliersi ma dopo qualche errore sono le rispettive centrali Kotlar e Vinaccia a mettersi in evidenza (9-8). Le ospiti si mostrano oltreché volenterose, anche attente in difesa, mentre in attacco si affidano alle giocate argute di Sollo per prendere il comando delle operazioni ed allungare (13-19). Il tempo discrezionale richiesto da coach Ricci riesce ad infondere tranquillità e la reazione al ritorno in campo è veemente con Sabbatini (dieci palle a terra) che prima riduce, poi aggancia con un ace ed infine sorpassa con un attacco dalla seconda linea (22-21). L’arrivo allo sprint ma premia le campane che con Campolo (sette punti personali per lei) firmano il vantaggio.
Alla ripresa le ospiti cercano subito la fuga grazie alle precise imbeccate di Coppola (2-7). È ancora Sabbatini a cercare di dare la scossa e riportare in scia (6-7). Le padrone di casa sono fallose a rete e commettono qualche invasione di troppo ma col muro di Tiberi riescono a rimettere in asse sul 13-13. L’inerzia cambia con capitan Ubertini che suona la carica e consente di andare al comando sfruttando un attacco incisivo (18-16). La battuta orvietana comincia a creare problemi ed il divario si evidenzia, il punto della parità ( 25-18 ) arriva su ace di Pesce.
Nel terzo parziale le gialloverdi escono dai blocchi rapide ed efficaci ma il 5-0 iniziale non demoralizza le arzanesi che sfruttando qualche regalo indigeno riescono ben presto a rientrare in partita (7-5). La situazione cambia poco dopo con Sollo che non sbaglia un colpo e ribalta diametralmente, mentre le locali si mostrano poco pazienti nelle loro giocate (17-20). Basta un turno positivo di battuta con Tiberi per rimettere il punteggio in parità (21-21), ed il finale ancora in volata premia le giallo verdi che spinte dai propri tifosi piazza il sorpasso con l’ace di Pesce e il vantaggio nel computo dei set con quello di Sabbatini.
Il quarto frangente è segnato inizialmente da un ottimo turno al servizio di Sollo che mette in difficoltà le orvietane; anche in questo caso i quattro punti di margine sono ridotti grazie alla battuta, stavolta di Kotlar (6-7). Il cambio di marcia è opera di Tiberi che mura e poi attacca in primo tempo scrivendo il +2, ma le grandi difese del libero campano Rinaldi impediscono ulteriori avanzamenti e Vinaccia è determinante nel causare lo scollamento (14-20). Ricci opera le prime sostituzioni della gara gettando nella mischia Volpi e Fastellini per un attimo di respiro alla diagonale di posto-due, ma la situazione è compromessa e neppure la grinta di Rossini può impedire che la sentenza sia rimandata al tie-break. Qui Ubertini è imprendibile e tiene avanti le locali portandole sul 7-4 , Pesce gestisce con mestiere ed affida le palle che scottano a Rossini e Sabbatini che scavano il solco (12-7). In un epilogo senza storia, anche Sollo si arrende dopo aver subito il muro di Tiberi e a scrivere la parola fine è un’invasione a rete della squadra ospite.
< Ci siamo andati vicini –commenta Nello Caliendo- ma il risultato finale dice che loro sono in vantaggio per una partita a zero. Il rammarico resta, dovevamo essere ancora più grintosi e concentrati. Soprattutto nel quinto set. Qualche cavolata di troppo nel tie-break ci ha impedito di recuperare. E’ una squadra alla nostra portata e sicuramente le daremo filo da torcere. Il quarto set è quello che abbiamo giocato meglio, non abbiamo commesso errori ed il risultato finale ci ha premiato. Adesso pensiamo a gara 2, ci sono pochi giorni per riprendere fiato e si ritorna in campo >.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Idea Volley Bologna: Continua la bella favola del giovane Volleyrò Casal de’ Pazzi di Luca Cristofani e Sandor Kantor che anche nella < gara uno > della post-season continua a regalare emozioni e incredibili prestazioni. Con pieno merito e al termine di una gara quasi perfetta, le capitoline s’impongo in quattro set sull’esperto Idea Bologna di Ettore Guidetti e Davide Arnodo chiamato ora ad aggiudicarsi < gara due > mercoledi prossimo per allungare la serie. In un PalaFord che ha dimostrato un grandissimo entusiasmo e un coinvolgente attaccamento alla squadra, la formazione di Cristofani è riuscita a imporre il suo ritmo veloce e continuo, senza troppe pause, se non nel secondo set, ed è riuscita a imporsi con il netto risultato di 3-1 (25-14, 16-25, 25-16, 25-15).
Che l'impegno delle bolognesi in terra laziale non sarebbe stato una passeggiata si sapeva, imprevisto è stato però l'approccio troppo contratto di Elisa Peluso e compagne che non sono riuscite ad imporre il proprio gioco, subendo molto il servizio del Volleyro ( 6-2 gli ace complessivi ) sin dal primo set chiuso con un netto 25-14.
Nel secondo set la reazione bolognese (16-25) aveva riacceso le speranze di rimettere sui giusti binari la partita, ma si è trattato solo di un fuoco di paglia, perchè dal terzo parziale, Casal de'Pazzi è tornato a macinare gioco, facendo valere l'esplosività delle proprie giocatrici ed un servizio che ha messo in difficoltà la ricezione bolognese.
Il tabellino conclusivo testimonia inoltre la grande efficienza a muro delle locali che ne hanno firmati 16 ( 7 con Benedetta Bartolini ), a differenza dei soli 6 delle ospiti, la metà a firma di Gentili. Anche i termini di efficienza offensiva le azzurre padrone di casa si sono fatte preferire ( 31% - 28% ), mentre le ospiti sono parse complessivamente più fallose: 24-32 gli errori gratuiti.
Se in casa Volleyrò si continua dunque a sognare, in casa bolognese rimane un po' di rammarico, come conferma l'allenatore Ettore Guidetti: < Nei play off ogni match è un piccolo mondo. Abbiamo l'amaro in bocca per non essere riusciti ad esprimerci secondo il nostro potenziale. Mercoledì cercheremo di giocare con un altro piglio. Abbiamo pagato un inizio un po' contratto, in cui Casal de'Pazzi ha fatto subito valere il suo servizio, creandoci qualche problema. Nel secondo set abbiamo avuto una bella reazione, salvo poi tornare a ripetere gli errori commessi in precedenza. Bravo il VolleyRo a metterci in difficoltà con una battuta che ha abbastanza limitato il nostro gioco e a far valere i tanti centimetri che aveva a muro >.
PLAY OFF SERIE B1 – SECONDA FASE GARA UNO, RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.
Lpm Pallavolo Mondovi CN – Pallavolo Don Colleoni BG: 3 – 2 ( 25-14; 9-25; 25-23; 25-27; 15-10 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Lugli 18; Camperi 17; Borgogno 10; Monica Bruno e Dhimitriadhi 9; Cane 5; Stomeo 4; Chiara Martina 2; Roberta Rinaldi 1. DON COLLEONI: Viganò 22; Baldassarre 13; Mazzoleni e Gallizioli 12; Cassis 8; Alice Bonetti 2.
Le Ali Padova – Bre Banca S.Bernardo Cuneo: 2 – 3 ( 22-25; 25-21; 25-21; 19-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Lisa Cheli 17; Crepaldi 15; Caneva 13; Secco 11; De Bortoli 10; Giorgia Avenia 1. CUNEO: Facendola e Millesimo 18; Borgna 16; Bertiglia 15; Gili 11; Bonifazi 4.
Zambelli Orvieto TR – Luvo Barattoli Arzano NA: 3 – 2 ( 23-25; 25-18; 25-22; 18-25; 15-11 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Sabbatini 21; Rossini 18; Kotlar 15; Tiberi e Ubertini 12; Valeria Pesce 6. ARZANO: Campolo 20; Sollo 18; Vinaccia 15; Lauro 13; Maresca 10.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 – 1 ( 25-14; 16-25; 25-16; 25-15 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Benedetta Bartolini 17; Provaroni 13; Melli 11; Pamio 7; Nwakalor 4; Mancini 3; Spinello e Cecconello 2. BOLOGNA: Aluigi 11; Fiore 10; Boriassi e Gentili 5; Rubini, Vece e Peluso 2; Rapisarda 1.
PLAY-OFF SERIE B2
CONCENTRAMENTO < W > - QUARTI DI FINALE, GARA UNO.
In questo concentramento le due compagini che giocavano in campo esterno hanno avuto la meglio, ed ora si prospetta loro la ghiotta opportunità di tagliare già mercoledi tra le mura di casa il pass per la semifinale.
Il San Vitale Montecchio di Simone Pollini dopo aver perso per differenza vittorie la regoular-season, andata a beneficio del Gramsci Pool Reggio Emilia del ds Stefano Sala; anche nella prima gara di play-off è andato incontro ad una sconfitta che seppur non ancora decisiva, complica maledettamente le cose in ottica del passaggio del turno.
Ad infliggere il quarto stop nelle ultime cinque gare alle montecchiesi, è stato il Galliate di Igor Galimberti giunto con questa alla nona vittoria consecutiva.
Per orfana della centrale Elisa Dainotto squalificata; la compagine novarese, trascinata dall’ex vercellese Samantha Ndoci autrice di 19 punti; dopo aver vinto a 17 il primo set, è stata raggiunta dalla formazione indigena che si è imposta 25-20. Nel terzo gioco le ospiti si sono poi nuovamente portate avanti replicando il 17-25 del primo parziale, chiudendo poi la pratica con un più equilibrato 22-25.
Con una prova di forza, mista tra superiorità tecnica e carattere d’acciaio, l’Offanengo di Giorgio Nibbio è passato in tre set a Lurano al cospetto della compagine di Alberto Mazzatinti che dopo aver approcciato malissimo la partita, venendo asfaltata con un netto 12-25; ha reso la vita più difficile alle cremonesi nei due set successivi, risultando però penalizzata dai propri stessi errori.
Alla fine delle ostilità si può dire che le cremonesi abbiano vinto i tre set in altrettante differenti maniere: il primo dominato, il secondo uscendo alla distanza e un terzo parziale sconsigliato ai deboli di cuore, con vantaggio (6-10), imbarcata (14-10 e 17-11) e poderosa rimonta (23-25). Ancora una volta, dunque, Offanengo si è superata mettendo in mostra quelle due armi (collettivo e carattere) risultate già molto preziose per arrivare al prestigioso traguardo dei play off. Sotto il profilo del gioco, l'Abo ha rispettato molto bene i dettami di coach Nibbio: battuta insidiosa, muro e difesa correlati tra loro e capacità di macinare gioco contro un avversario senza dubbio dotato sotto il profilo fisico. In casa cremasca, il mix è perfetto: l'esperienza e la classe delle varie Vincenti, Fridrihsone, Sghedoni e Perroni si sono unite alla verve delle giovani, dove sono spiccate le prove dell'opposta Zanello (classe 1996) e del martello Grassi (1997), autrici di 12 punti a testa.
Pronti, via e le neroverdi cremasche fanno già capire di essere in forma: nei primi tre scambi il muro-difesa è preciso come un orologio svizzero, con Lurano che non riesce a mettere giù la palla, mentre l'Abo scappa sullo 0-3. Al primo time out tecnico, Offanengo è avanti 1-8 grazie allo show in battuta di Sara Grassi (2 ace diretti più un mezzo punto al servizio). L'ace di Cester prova a scuotere le bergamasche (3-10), ma un muro di Vincenti vale il +9 (3-12). La Pneumax non passa e prova dunque a forzare i colpi, commettendo però diversi errori (4-18). Il doppio ace dell'opposta Selmi riduce il gap (7-18), ma Grassi e Zanello tirano la volata a Offanengo verso il 12-25.
Dopo il cambio di campo, il match riparte sui binari dell'equilibrio, anzi è Lurano a firmare il primo break (5-3), subito annullato dai muri di Vincenti e Grassi. Le padrone di casa si asciugano sul +3 (8-5), ma Offanengo sfrutta Zanello (muro più attacco) per impattare a quota 13. Il turno in battuta di Fridrihsone manda in crisi la Pneumax (13-15), che poi si rifà con il muro dell’ex lodigiana Cester (15-15). Nibbio stoppa il gioco nonostante, poi sul 19-21 l'Abo è implacabile: muri di Vincenti e Sghedoni, ace di Zanello e così arriva il 21-25 che vale lo 0-2 per le cremasche.
Il terzo set, invece, è pirotecnico: Lurano avanza subito (4-1), Offanengo risponde (5-5 e time out locale), poi l'Abo trova il break andando sul 6-10 con l'ace di capitan Fridrihsone. Qui, però, il motore cremasco si inceppa: Nibbio tenta la carta del doppio cambio (Raimondi-Caputo per Zanello-Sghedoni), ma il trend non cambia. Rientra la diagonale di partenza, ma Lurano nel frattempo è 14-10 avanti. Le bergamasche prendono fiducia (17-11), entra Bassi per Grassi, poi inizia la rimonta Abo: a dare il la, l'ace di Sghedoni (17-14 e time out locale), anche se due errori in battuta e una doppia fanno tirare un sospiro di sollievo alla Pneumax (21-17). Nibbio chiama time out, poi l'Abo è da favola: due ace di capitan Fridrihsone valgono il 22-22, poi arriva il guizzo finale per il 23-25 che chiude la contesa.
CONCENTRAMENTO < W > - QUARTI DI FINALE, GARA UNO; RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI.
San Vitale Montecchio VI – Dkc Volley Galliate NO: 1 – 3 ( 17-25; 25-20; 17-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – SAN VITALE: Dal Lago 22 Ghiotto 13; Sparelli e De Kunovich 9; Maggiolaro 5; Ramingo 3; Bolletta e Parolin 1. GALLIATE: Ndoci 19; Mazzaro 16; Mainini 13; Morandi e Borin 10; Carando 2.
Pneumax Lurano BG – Abo Offanengo CR: 0 – 3 ( 12-25; 21-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – LURANO: Cester 11; Selmi 10; Borghi 7; Donida 4; Cattaneo 2. OFFANENGO: Zanello e Grassi 12; Frdrihsone 7; Vincenti 6; Rettani 4; Sghedoni 2; Bassi 1.
CONCENTRAMENTO < X > - QUARTI DI FINALE, GARA UNO; RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI.
In questo concentramento si registrano invece una vittoria interna ed una esterna, per di più diverse tra loro.
L’Edil Ceccacci Moie di Cerusico superando per 3-0 le toscane del Blu Volley Quarrata Pistoia di Torracchi a centrato l’undicesima vittoria consecutiva tra le mura amiche con 2 soli set persi. La gara in questione è risultata incerta esclusivamente sino al 19 pari della prima frazione, dopodiché le anconetane hanno preso il sopravvento chiudendo il primo set a 21 e poi i due successivi 25-19 e 25-15 al termine di una partita a gioco lungo senza storia.
Fuochi e fiamme invece a Forlì dove la squadra di Delgado dopo essere passata due volte in svantaggio, è sempre riuscito ad acciuffare le patavine del Fratte San Giustina di Galesso per poi superarle con un netto 15-6 al quinto set. Per la formazione veneta si tratta di una sconfitta che interrompe la serie di sei vittorie consecutive.
Edil Ceccacci Moie AN – Blu Volley Quarrata PT: 3 – 0 ( 25-21; 25-19; 25-15 ). REALIZZATRICI - MOIE: – Alessandrini 11; Baroli 10; Cesaroni e Argentati 9; Tozzo 7; Cecato 3; Fabbretti 2. QUARRATA PT: Pazzaglia 10; Marciano 8; Degli Innocenti 7; Di Gregorio 4; Giada Becucci 2; Cecconi 1.
Libertas Volley Forlì – Fratte San Giustina PD: 3 – 2 ( 22-25; 25-19; 23-25; 25-19; 15-6 ). REALIZZATRICI – FORLI’: Frangipane 24; D’Aurea 17; Valpiani 12; Grillini e Conte 10; Morelli 7; Rosso 5; Toni 1. FRATTE SAN GIUSTINA: Crozzolin 19; Elena Rulli 18; Favero 13; Zanola 6; Giulia Rulli 4; Scaccia e Chiurlotto 2; Bellini e Ometto 1.
CONCENTRAMENTO < Y > - QUARTI DI FINALE, GARA UNO; RISULTATI, PARZIALI E REALIZZATRICI.
E chiudiamo col concentramento che annovera le squadre del centro-sud. Il Capo d’Orso Palau di Guadarini dopo essersi portato avanti 2-0 contro il Taranto di Danese, ha subito il ritorno della squadra ionica che è riuscita temporaneamente a rimettere in asse la contesa prima di cedere con un tiratissimo 15-13 al quinto set.
Si è trattato qui di una partita infinita, giocata in un clima dalle grandi emozioni in un Pala Ginestre gremitissimo e rumorosissimo, forse addirittura decisivo nel quinto set, quando le galluresi apparivano svuotate ed in balia delle ioniche che come detto erano riuscite ad impattare la gara.
Nel primo set partivano forte le padrone di casa ( 6-0 e 8-4 ), e dopo un riavvicinamento delle ospiti sul 12-11, allungavano nuovamente sul 16-11 e poi volando sulle spalle di Baldelli e Menardo chiudevano25-20.
Il copione non cambiava nemmeno al giro campo, anzi, il dominio sardo era ancor più marcato; dal 5-1 le tarantine limavano qualcosa sull’8-6 finendo però in un cratere nella fase centrale ( 16-9 ) che indirizzava il game verso il 25-18 conclusivo.Nel terzo e quarto parziale si assisteva ad un ritorno della squadra ospite della ds Pamela Cervellera. Taranto cresceva progressivamente di tono, mentre Palau si spegneva tanto lentamente quanto in maniera evidente; le ottime Colarusso e Casale, e una monumentale Labate trascinavano le compagne che rimettevano in asse la contesa con due set vinti in modo netto a 18 e 17 che di fatto rimandavano il verdetto della gara al fatidico tie-break.
Quest’ultimo iniziava sulla scia dei due game precedenti e cioè con il Taranto avanti ( 0-3 ) Risposta locale con un lungo linea di Loddo ( 2-4 ) e poi è Colarusso a firmare il 2-4 e il 5-6 dopo che le isolane avevano trovato il pari. Dopo il cambio di campo con le isolane avanti 8-7; Il match diventava appassionante, un muro di Taranto all’apparenza in campo viene dato, in maniera dubbia, fuori ( 9-7 ) ma le ospiti pervengono nuovamente al pari con Casale. Con l’ingresso di Zanzarella, determinante al servizio il più delle volte, Taranto torna avanti 10-11 ma viene ripresa immediatamente. D'Ercole riporta avanti le ioniche ( 11-12 ), ma Cucchiarini rimette in gioco Palau che prima impatta poi mette la freccia ( 13-12 ). Al rientro dal time-ourt a fare < cilecca > è la ricezione ospite con la squadra sarda che si ritrova con due palle match a disposizione ( 14-12 ). Taranto annulla la prima palla set e va a servire con Colarusso per allungare ai vantaggi. Menardo schiaccia sul muro ionico e porta a casa gara-uno. Adesso
Questo il commento dell’allenatore del Taranto, Renato Danese al termine della gara. < Dobbiamo giocare in casa con lo spirito visto nella seconda parte di questo match. Spero che non pesi mentalmente il fatto che, vincendo, dovremmo partire dopo poche ore per giocarci tutto in Sardegna. Quindi, adesso, speriamo che mercoledì sera riusciamo a fare risultato. Abbiamo approcciato in maniera sbagliata oggettivamente la gara, si è iniziata con qualche soggezione di troppo. Abbiamo espresso, dal terzo set in avanti, un volley più fluido e, diciamola tutta, sperato di poter ribaltare il risultato. La concentrazione dell'ultimo set da parte di Palau ha fatto la differenza >.
In terra foggiana il Volleyrò Casal De Pazzi di Alessandro Giovannetti, imitando le < sorelle > della B1, s’impone per 3-1 sul Cerignola di Michele Drago conquistando la sesta vittoria consecutiva e nona nelle ultime dieci gare.
Dopo aver vinto il primo parziale in modo netto ( 19-25 ), le capitoline si sono ripetute ma ai vantaggi nel secondo ( 25-27 ); dopodiché le cerignolesi sono riuscite a riaprire la contesa ( 25-19 ) per poi cedere di schianto nel conclusivo quarto set, il meno combattuto di tutti se si tiene conto che è stato chiuso col punteggio di 13-25.
Capo d’Orso Palau OT – Comes Taranto Tdg: 3 – 2 ( 25-20; 25-18; 18-25; 17-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – CAPO D’ORSO PALAU: Loddo 14; Lestini, Cucchiarini e Menardo 12; Sintoni 4; Scarpellino 1. TARANTO: Scaglioso e Colarusso 13; Casale 12; Labate 9; Ventruti e Cardone 7; D’Ercole 2; De Pascalis 1.
Cav Libera Cerignola FG – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 1 – 3 ( 19-25; 25-27; 25-19; 13-25 ). REALIZZATRICI – CERIGNOLA: Martilotti 20; Tralli 12; Carlozzi 10; Piemontese e Angelova 6; Altomonte 3. VOLLEYRO’: Tanase 17; Pietrini 16; Gatta 15; Cecconello 12; Martinelli 5; Scola 3.
MERCOLEDI 18 MAGGIO SI TORNA IN CAMPO, ECCO IL PROGRAMMA DELLE PARTITE IN B1 E B2.
PLAY-OFF SERIE B1
PLAY-OFF PROMOZIONE SERIE B1 – SECONDA FASE, GARA DUE
Pallavolo Don Colleoni BG – Lpm Pallavolo Mondovi CN, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Matteo Selmi di Modena e Paolo Libardi di Bologna.
Bre Banca S.Bernardo Cuneo – Le Ali Padova, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Paolo Scotti di Cremona e Claudio Guglielmoni di Varese.
Luvo Barattoli Arzano NA – Zambelli Orvieto TR, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Giorgia Adamo di Roma e Andrea Di Tullio di Roma.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Volleyrò Casal De Pazzi Roma, mercoledi 18 maggiore; ore 20,30: Tiziana Lo Verde di Brescia e Vittorio Salvini di Brescia.
PLAY-OFF SERIE B2
CONCENTRAMENTO < W > - QUARTI DI FINALE, GARA DUE
Dkc Volley Galliate NO – San Vitale Montecchio VI, mercoledi 18 maggio; ore 21,00: Patrizio Pastore di Varese e Maristella Tiziani di Varese.
Abo Offanengo CR – Pneumax Lurano BG, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Roberto Russo di Savona e Alberto Zaia di Genova.
CONCENTRAMENTO < X > - QUARTI DI FINALE, GARA DUE
Blu Volley Quarrata PT – Edil Ceccacci Moie AN, mercoledi 18 maggio; ore 18,30: Stefano Bosio di Modena e Alessandro Falavigna di Modena.
Fratte San Giustina PD – Libertas Volley Forlì, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Stefano Beltrami di Mantova e Giuseppe Fichera di Brescia.
CONCENTRAMENTO < Y > - QUARTI DI FINALE, GARA DUE
Comes Taranto Tdg – Capo d’Orso Palau OT, mercoledi 18 maggio; ore 20,30: Matteo Mannarino di Roma e Paolo Benigni di Roma.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Cav Libera Cerignola FG, mercoledi 18 maggio; ore 19,00: Claudia Lanza di Napoli e Giuseppe Citro di Salerno.




