Il Punto sulla 23° giornata di Serie B1 e B2

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA –

Dopo l’aritmetica retrocessione del Busto Arsizio maturata nel turno precedente; i risultati della decima giornata di ritorno hanno determinato altri quattro insindacabili verdetti e un altro virtuale; quando mancano però solo 3 turni alla fine della regular season manca   quello più importante, e cioè chi vincerà il campionato.

In termini di verdetti, Pro Patria Milano e Orago con tre giornate di anticipo retrocedono insieme al Busto Arsizio serie B2, mentre nelle zone alte Lodi e Cuneo hanno la certezza di accedere ai play-off. La terza squadra che proseguirà la stagione sarà con ogni probabilità il Mondovi del ds Paolo Borello che detiene 8 lunghezze di vantaggio sulla coppia di squadre formata da Albese e Collegno, le  uniche formazioni rimaste in lizza ( più matematicamente che virtualmente )  per accedere alla post season.

Matematica alla mano, alle monregalesi servono ( senza dipendere dagli altri risultati ) due punti ( se Lugli e compagne non li conquistassero, il giorno dopo la fine del campionato andrei negli uffici della  ditta in cui lavoro a dare le dimissioni  per poi andare in seminario ha studiare da prete con l’ambizione di diventare  Papa ), e tenendo conto dell’abbordabile calendario delle  ultime due giornate, che vedranno le puma rosso blu opposte al Busto Arsizio in trasferta ed alla  Pro Patria in casa è da fanta-volley pensare che le cuneesi non li conquistino.

Come detto all’inizio rimane però apertissima a tutte tre le squadre la possibilità di chiudere in testa la regular season, e per fare più chiarezza vediamo innanzitutto la situazione attuale. Il Lodi ( + 1 come classifica a confronto ) è primo con 56 punti e 21 vittorie, il Cuneo ( anch’esso a +  1 ) è secondo con 55 e 19 vittorie, mentre il Mondovi ( + 3 ) è terzo con 52 punti e 16 vittorie.

Certamente ora come ora, quando i punti rimasti in palio sono solo 9, gialloblu lodigiane e biancorosse cuneesi hanno qualche  possibilità in più delle rossoblu monregalesi di chiudere in testa,  però quest’ultime dal canto loro hanno il calendario migliore ed il Cuneo leggermente peggiore di quello del Lodi. Proprio l’attuale capolista,  considerando ( al minimo sindacale ) la vittoria nella gara interna contro la Pro Patria alla venticinquesima, arriverebbe a 59 e 22 vittorie, e se il Cuneo fa altrettanto nella stessa giornata contro il Pinerolo salirebbe a 58 punti e 20 vittorie.

Per non lasciare nulla d’intentato il Mondovì dovrà fare 9 punti giungendo senza aver recriminazioni di sorta ( quelle sono passate da qualche settimana ), a 61 e 19 vittorie. Nelle restanti due partite che  Lodi e Cuneo giocheranno in trasferta Vigevano e Albese ( sabato prossimo ) per poi misurarsi nel confronto diretto in terra lombarda nella giornata conclusiva;  per < tagliare fuori > dai giochi del primo posto il Mondovì  dovranno fare almeno rispettivamente 2 e 3 punti, certamente alla portata ma non scontati come il fatto che il Santo Natale cade il 25 dicembre.

Facendo la tara di tutto ed al netto delle cose, la giornata decisiva dunque potrebbe essere quella di sabato prossimo, quando Lodi e Cuneo  saranno attese a due difficilissimi trasferte a Vigevano e Albese e Mondovi riceverà in casa il Collegno in quella che più verosimilmente è la gara dove le ragazze di Maurizio Venco potrebbero perdere punti.

Venendo alle partite di sabato scorso, il Lodi di Gianfranco Milano ha dato conferma di attraversare un momento non proprio di grande formissima mista a flessione ( che tutte le squadre di tutti gli sport hanno con l’unica differenza che rimane da vedere quando questo accade, se prima durante o dopo ), ma riuscendo dopo essere andato sotto 1-2 nella gara interna contro l’Albese  ad ottenere un’importantissima vittoria al tie-break, il settimo su altrettanti giocati, quarto interno e tre esterni che tradotto in termini di punti fanno 4 nelle ultime 3 partite.

Il Cuneo soffrendo non poco contro l’Alfieri Cagliari ( le isolane conducevano 0-1 ed hanno perso secondo e quarto game di strettissima misura ), ha conquistato la nona vittoria ( settima da tre punti ) in questo girone di ritorno ed il punto numero 7 tra gli ultimi 9 disponibili “ rosicchiando “ un punto sulla capolista che fa  legna seppur rimanga da verificare quanto questa  scaldi.

Su quest’ultima e come sempre personale considerazione, mi spiego subito meglio. Per ipotesi; se Lodi e Cuneo arrivano al confronto diretto dell’ultima giornata con questo margine invariato di punti e vittorie a favore delle lombarde, queste potrebbero “ accontentarsi “ di perdere al tie-break il confronto diretto chiudendo si a pari punti, ma con una vittoria in più all’attivo che risulterebbe decisiva. Per farla breve, il Cuneo invece dovrà vincere da 3 punti per scavalcare le lodigiane ed ecco un altro motivo per cui ho definito la prossima giornata come quella decisiva.

Alle spalle del Mondovi, che ad Orago ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva ( e 7 punti in 3 partite ), la matematica tiene in gioco per il terzo posto solo Albese e Collegno con le lariane attualmente favorite dal fatto dall’aver conseguito una vittoria in più (15-14). Le nero fucxia del signor presidente Graziano Crimella hanno perso in quel di Lodi la quarta partita nelle ultime 6 giocate ( un punto portato a casa ), mentre le 2 vittorie sono state ottenute al quinto set. La vittoria piena a Bottinelli e compagne manca dunque da 6 turni e cioè dal lontano 27 febbraio quando le comasche superarono in casa il Trecate ( 3-0 alla diciassettesima ).

Il Collegno del presidente Andrea Ippolito invece, dopo aver accusato un momento di crisetta a cavallo tra fine andata e inizio di ritorno, sta concludendo più che degnamente la stagione, Contro il Pinerolo Ortolani e compagne sono  riuscite ad ottenere la quarta vittoria consecutiva, incamerando 11 punti che sarebbero potuti ( e dovuti ) essere 12 se si conta che nel derby di sabato scorso le universitarie nel quarto set erano avanti 2-1 e 18-11 e 22-19 ed oltre a non  riuscire a chiudere la partita, sono andate ad un passo  dal perderla in quanto le pedemontane avrebbero ( solo potuto ) aggiudicarsi il tie-break dopo aver cambiato campo sul 4-8 a favore.

La Sab Grima Irge del ds Bruno Colombo può già riporre in un cassetto i sogni di play-off. In termini di punti Francesconi e compagne ( vincendole tutte ) potrebbero agganciare il Mondovi ( che dovrebbe perderle tutte ) a  quota 52, ma quest’ultime alla fine della fiera avrebbero ancora dalla loro una vittoria in più. Sabato scorso le giallo nere varesine violando il Pala Natta di Milano, sono riuscite ha muovere per la sesta volta consecutiva la classifica, e dopo 4 sconfitte al quinto set ( determinanti ), sono ora arrivate 2 vittorie da tre punti per certi versi ininfluenti.

Nella lotta per il quarto posto ( oltre alle virtuali Albese, Collegno e Sab Grima Irge ), ci sono altre due squadre  per un totale di 5  racchiuse in 4 punti tra loro.

Già parlato delle prime 3, c’è da registrare la quarta sconfitta esterna consecutiva del Pinerolo, e la terza vittoria di fila per 3-0 fuori dalla mura amiche del Vigevano che nel derby di Pavia ha ottenuto la quarta vittoria esterna della stagione tutte con punteggio massimo.

Nella zona medio bassa della classifica ma ormai con un altro campionato di serie B1 garantito, figura in nona posizione l’Alfieri Cagliari che perdendo a Cuneo ha perso la quinta gara esterna nelle ultime sei trasferte sostenute portando a casa solo un punto da Pavia e tre dalla sfida contro la Pro Patria. Dopo la sfilza di 6 vittorie consecutive, ed anche l’ulteriore penalizzazione di 5 punti per un totale di 6 il Pavia di Dino Guadalupi ha perso la seconda partita consecutiva e ora si vede braccato a 3 lunghezze dal Trecate. Le novaresi di Matteo Ingratta hanno rimediato al Pala Yamamay di Busto Arsizio la quinta sconfitta consecutiva lontano dal loro Pala Igor, ma il punticino conquistato nel terzo tie-break della stagione ( tutti disputati fuori casa ) equivale alla salvezza matematica.

Nella zona rossa come già detto è tutto deciso in termini di < elette > ma non di posizioni con Orago, Pro Patria ( nona sconfitta consecutiva interna ) e Busto Arsizio ( vittorioso nel suo secondo tie-break stagionale, disputati entrambi in casa, primo vinto ) possono ancora aspirare ad agganciare ( o difendere ) il terz’ultimo posto.

 

GIRONE A

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA

Properzi Volley Lodi – Tecnoteam Albese Co: 3 – 2 ( 25-14; 20-25; 23-25; 25-16; 15-10 ). REALIZZATRICI – LODI: Benedetta Bruno 20; Zingaro 16; Bottaini 15; Boffi 10; Bellè 9; Nicolini 5; Arcuri e Cantamessa 1. ALBESE: Bottinelli e Piazza 14; Decortes 13; Marika Bonetti 11; Citterio 9; Danielli e Lancellotti 2.

Collegno Volley Cus Torino – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 3 – 2 ( 25-14; 21-25; 25-19; 22-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Fiorio e Mirandola 22; Valli 21; Bogliani 10; Ortolani 9; Di Maulo 5; Fragonas 2. PINEROLO: Borri 22; Povolo 12; Pilotti 11; Tonello 9; Vokshi 7; De Meo e Corazza 3; Nardoianni 2; Ponzio 1.

Bracco Pro Patria Milano – Sab Grima Irge Va: 1 – 3 ( 25-23; 14-25; 5-25; 14-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: in aggiornamento. SAB GRIMA IRGE: Gobbi 14; Francesconi 10; Rania e Silvia Sala 9; Chiara Agostini 8; Moraghi 6; Chiara Colombo 3; Elli 1.

Pavia Volley - Florens Re Marcello Vigevano Pv: 0 – 3 ( 14-25; 22-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Sasha Colombo e Giobbe 11; Giorgia Venturini 8; Bassani 6; Rocca 4; Traballi 3.
PAVIA: Cecchi e Fanzini 9; Casoli 8; Sara Angelini 5; Kebe 4; Vidal 3; Civardi 2; Guidi e Radovanovic 1.  VIGEVANO: Coatti 18; Martini 17; Garbet e Valdieri 7; Arioli 6; Bruzzone 2.

Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Igor Volley Trecate No: 3 – 2 ( 18-25; 26-24; 23-25; 25-22; 15-12 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Angelina 26; Bellanca 12; Sartori e Peruzzo 10; Farina 7; Cicolini 4; Monza e Mazzotti 2. TRECATE: Populini 21; Tajè 15; Chiara Bosetti 13; Rastelli 12; Gullì 5; Masciullo 4; Rivetti 3; Schirò e Anzanello 1.

Progetto Volley Orago Va – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 0 – 3 ( 15-25; 23-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Faverzani 10; Martina Ghezzi 8; Corti 6; Brussino 5; Blasi 4; Ratti 2; Giordano, Bellinetto, Perinelli e Tessari 1. MONDOVI’: Lugli 15; Borgogno 11; Monica Bruno 10; Camperi 6; Dhimitriadhi 3; Cane e Stomeo 2; Costamagna 1.

Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 1 ( 22-25; 28-26; 25-19; 25-23 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Facendola e Borgna 17; Bertiglia 14; Millesimo 10; Gili 6; Bonifazi 4; Torchio 1. ALFIERI CA: Milocco 19; Prestanti 13; Gaido 12; Dimitrova 9; Kus 7; Gargiulo 5; Erika Ghezzi 4; Trabucchi 2.

CLASSIFICA DOPO VENTITRE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 56 punti;   Bre Banca S. Bernardo Cuneo 55; Lpm Pallavolo Mondovi 52;  Tecnoteam Albese  e  Collegno Volley Cus Torino 44; Sab Grima Irge 43; Eurospin Ford Sara Pinerolo e  Florens Re Marcello Vigevano 40;  Pallavolo Alfieri Cagliari 36; Pavia Volley 23; Igor Volley Trecate  20; Progetto Volley Orago 10; Bracco Pro Patria Milano 8;  Unendo Yamamay Busto Arsizio  6.

Pavia penalizzato di 6 punti.  

Lodi – Albese: Dopo due ore di battaglia l’Albese di Luciano Villa si deve inchinare al tie-break contro il Lodi di Gianfranco Milano che sorretto da una splendida Benny Bruno ( 20 punti ) e dalle ritrovate gemelle dei punti Bottaini e Zingaro ( 31 < papagne > in due ed entrambe oltre i 300 punti in campionato ) ottiene una soffertissima quanto importante vittoria cancellando la brutta parentesi di Pinerolo. Partenza al fulmicotone di Lodi che non lascia scampo ad Albese nel primo set (25-14). Bruno e compagne sembrano padrone del campo, e Albese  in evidente difficoltà a ma poi capace di cambiare passo. Con una prestazione corale da rimarcare, ecco la rimonta nel secondo set ( vinto 20-25, dopo un costante vantaggio ) e poi anche nel terzo, portato a casa dopo un intenso punto a punto ( 23-25 ). Lodi si aggrappa a tutto il suo orgoglio e classe e impatta la contesa con un altro netto 25-16; mentre al tie-break dopo una partenza a mille ed aver cambiato campo sull’8-2; le ragazze del presidente Enzo Carrer chiudono 15-10 lasciando alle lariane l’onore delle armi.

Collegno – Pinerolo: Al termine di una partita sostanzialmente equilibrata dove si sono visti più lampi di bel gioco che strafalcioni, ma anche due squadre esprimersi a corrente alternata;  il Collegno di Vittorio Bertini dopo essere andato due volte in vantaggio ed aver mancato la ghiotta opportunità di chiudere la partita nel quarto set, si è imposta ai vantaggi del fatidico tie-break sul Pinerolo di Cristiano Mucciolo. Il risultato finale del derby piemontese si può dunque considerare giusto in quanto le universitarie hanno dimostrato di avere più frecce nel loro arco ( le due  bande Valli e Fiorio e la centrale Mirandola hanno refertato 65 punti in 3 ), mentre le pedemontane ( che stranamente hanno chiamato poco in causa le due centrali Tonello e Pilotti ) sono state sorrette nel gioco d’attacco soprattutto dall’ottima vena dell’intramontabile capitana Maurizia “ Mau-Mau “ Borri.
I due tecnici ( che a gioco in corso hanno più volte attinto dalla panchina ), inizialmente scelgono la linea della < squadra che vince non si cambia > e Bertini in diagonale con Di Maulo schiera Fragonas con  Valli dirottata in posto quattro con l’ottima Fiorio mentre al centro operano Mirandola e Bogliani e Rossana Zauri di bianco vestita funge da libero. Mucciolo logicamente non tocca di una virgola il sestetto che aveva travolto il Lodi e parte con la diagonale De Meo – Nardoianni; Borri e Povolo in posto quattro, Tonello e Pilotti al centro, Silvia Giai libero. Guardando lo starting-six, salta  subito all’occhio un fatto curioso che la dice lunga sull’andamento della stagione delle ospiti. Tra le file del Pinerolo, mettendo allo specchio l’ipotetico sestetto  disegnato ad inizio stagione e  quello che inizia la partita, in quest’ultima delle allora potenziali titolari  ci sono solo due giocatrici ( Tonello e Borri ) più il libero Giai.  
Il primo scampolo di gara giocato con pochissimi errori ambo le parti ( 1-3 ), dopo un avvio di marca indigena ( 4-1 ripianato sul 6 pari ), si snoda su binari molto livellati fino al 14-13 con i muri di Tonello e Borri che riportano quasi in asse la partita dopo che Di Maulo con un tocco di seconda aveva nuovamente allungato per le locali sul 14-11. Nella seconda parte un “ brekkone “ di 11-1 delle azzurre di casa con tre punti finali firmati da due ace di Mirandola ( 9 punti nel game per Bea ), e da un muro di Bogliani ( 16-11 il conto finale ) chiude il parziale sul 25-14. La gara si mantiene in equilibrio anche nel secondo game dove il massimo vantaggio ( ospite ) arriva solo all’altezza della seconda sirena ( 14-16 Povolo ). Alla ripresa delle ostilità  Ortolani ( entrata sul 5-7 per Fragonas ) da una parte, Borri e Vokshi dall’altra innescano una sfida nella sfida che porta il tabellone a segnare 16-19 con divario inalterato sul 18-21 dopo che Ortolani aveva nuovamente limato ( 18-19 ) e Borri più un errore di misura di Mirandola ( tornata sulla terra ) consentito un nuovo allungo della ospiti. Nell’epilogo una chiamata arbitrale ai danni di De Meo riporta a contatto le indigene ( 21-23 ) penalizzate però dalla battuta sbagliata da Di Maulo e l’errore in attacco di Valli. Terzo parziale per metà dello stesso che si snoda su binari quasi identici al primo. Dopo che le padrone di casa si sono costruite tre lunghezze di vantaggio ( 4-1 e 8-5 ); Povolo, Borri e nuovamente Povolo impattano a 11; e dopo una fase centrale in equilibrio ( 14-14 ) è nuovamente il Collegno ha strappare sul 17-14 ( muro Mirandola ) e 20-15 ( Borri che prende il nastro in attacco ) prima di chiudere sul 25-19 con tre punti finali firmati da un muro di Bogliani e un attacco che porta la firma di Ortolani.  L’inizio di quarto set è marchiato a fuoco da Cristina Fiorio; la classe 1997 numero 6 della squadra di casa, mette a referto 6 dei nove punti che portano la sua squadra avanti 9-3 con divario inalterato sul 13-7 quando in questa fase sono 3 errori ospiti a favorire le locali che dopo essere arrivcati alla seconda sosta sempre a + 6 ( 16-10 ( attacco lungo di Borri ), incrementano alla ripresa del gioco sul 18-11 grazie a Fiorio e Mirandola.  Una doppietta di Borri, il muro di Tonello, l’attacco out di Fiorio mettono una pezza al set che le pedemontane riaprono sul 18-15, ma quando Valli prima e Fiorio ( 8 per lei nel set ) poi allungano nuovamente 20-15 i titoli di coda sembrano pronti a scorrere. Invece uno dei motivi che rendono bellissimo il gioco della pallavolo è anche dato dal fatto che le partite in questo sport sono mai chiuse sin che l’arbitro non scende dal seggiolone.  Borri e Tonello rammendano un’altra volta ( 20-17 ); Fiorio attacca lungo ( 20-18 ) e Borri sbaglia la battuta ( 21-18 ) imitata da Fiorio ( 21-19 ) su cui viene in soccorso Mirandola con un muro ( 22-19 ). A questo punto un parzialone di 0-6 a favore delle pedemontane griffato da Tonello, Corazza ( due volte in attacco ) e da un tris di Pilotti ( doppio muro tra cui quello decisivo ed un tap-in che è valso la palla set per la sua squadra ), protraggono la contesa ai vantaggi.
Qui dopo una nuova fase iniziale di equilibrio ( 4-4 ), il Pinerolo grazie alla pipe di Corazza, l’ace di Borri e due errori di misura di Fiorio va al cambio campo avanti 4-8. Ristabiliti i sestetti Fiorio, due volte Mirandola e un’invasione su tap-in di Fragonas riportano in “ bolla il punteggio ( 8-8 ) che non  schioda nemmeno dopo un errore per parte ( 9-9 ). Un muro di Tonello seguito da una tripletta di Valli sembrano spianare nuovamente la strada della vittoria alle cussine ( 12-10 ) che però vengono nuovamente riprese e superate quando Fiorio pecca di misura, Borri va a segno da posto 2 e Pilotti mura Valli ( 12-13 ). Dopo il time our richiesto da Bertini, Ortolani trova il punto del pari ( 13-13 ) mentre un muro di Bogliani su primo tempo scontato di Pilotti da la prima palla match alle cussine di Borri da par suo annulla ( 14 pari ). Ai vantaggi due punti consecutivi di Fiorio chiudono definitivamente la contesa sul 16-14.

< E' stata una partita strana - spiega Cristiano Mucciolo alla fine  -. Loro hanno giocato bene, hanno fatto una partita molto buona, sono state più costanti di noi che, invece, siamo andate ad intermittenza. Abbiamo provato a far ruotare anche tutte le giocatrici. Bene Maurizia Borri, ma tutte le ragazze hanno avuto un rendimento non costante. E questo è lo specchio dei risultati della serata. Continua a tenere il muro, mentre la battuta non è stata efficace, la ricezione ha stentato molto. Quello che c'è stato di buono è stata la reazione nel quarto set, quando tutto sembrava ormai perso. Abbiamo tirato fuori grinta e determinazione e abbiamo così potuto portare a casa un punto importante. Sabato prossimo dovremo vedercela con le giovanissime del Pro Patria., non dobbiamo dare nulla per scontato e giocare come sempre al meglio delle nostre possibilità.>.                                 

Pro Patria – Sab Grima Irge: Quinta vittoria esterna ( tutte per 1-3 ) per la Sab Grima Irge di Mauro Tettamanti che rispettando il pronostico  porta a casa tre punti dal campo della  Pro Patria Milano di Luigi Brugnone.  Dopo un inizio problematico, le giallonere ospiti hanno fatto valere alla distanza la loro superiorità rimediando al black out nel finale del primo set, dove dopo essersi trovate avanti 10-17 hanno finito col perderlo 25-23 con il contraccolpo psicologico che ha rischiato di fare male alle varesine, che anche nell’avvio di secondo set si sono trovate a rincorrere 4-1; tre ace consecutivi di Chiara Agostini hanno poi dato la svolta alla partita che da li in avanti non ha più avuto storia. Grande protagonista della gara è stata proprio Chiara Agostini, vera e propria match winner con i suoi turni di battuta (5 ace) e autrice anche di 3 muri; bene le attaccanti, tutte sopra al 40% di efficacia con 14 punti di Monica Gobbi e 10 di Beatrice Francesconi. Silvia Sala si è invece fatta valere a muro con 4 punti; mentre più che buoni sono stati anche gli ingressi di Elli, Colombo e Roncato nel finale. Dalla parte opposta della rete le migliori sono risultate Valentina Giobbe e Sasha Colombo; da segnalare inoltre il buon impatto della giovanissima Rocca, classe 2001.

La SAB Grima IRGE, che deve ancora fare a meno dell'infortunata Peonia, si presenta al via con la stessa formazione vittoriosa su Cuneo, con Francesconi e Rania schiacciatrici e Ardo libero. La Pro Patria (priva di Tenti) risponde con Fusari in palleggio, Giobbe opposto, Colombo e Venturini al centro, Traballi e Bassani schiacciatrici, Sollazzo libero.

Avvio aggressivo delle milanesi che si portano sul 3-1 con Venturini e Bassani, ma la Sab ribalta subito il risultato con due muri di Silvia Sala per il 3-5. Sasha Colombo e Giobbe portano la Pro Patria al pareggio sull'8-8; a questo punto arriva però un break di 0-4 sul servizio di Rania (un ace). Le giallonere scappano sul 9-14 con un muro di Agostini, e sul turno di servizio della stessa palleggiatrice arriva l'allungo del 10-17. Sembra finita, invece la Pro Patria infila un controbreak per il 15-17 con la battuta di Giobbe; Tettamanti chiama time out e inserisce Chiara Colombo per Francesconi, ma le milanesi completano la rimonta portandosi sul 20-19 grazie all'incisivo servizio di Venturini. Sul 22-22 un errore di Francesconi e un muro di Giobbe consegnano due set point alla Pro Patria, che chiude al secondo tentativo ancora con l'opposto. Anche l'inizio del secondo set sembra favorevole alle padrone di casa, che volano subito 4-1 con due ace di Venturini. Dal 7-4 però le ospiti si riportano in parità (ace di Moraghi e muro di Agostini) e con la battuta sempre  Agostini spezza l'equilibrio: tre ace consecutivi valgono l'8-11. Gobbi si scatena con due attacchi consecutivi (9-14), Brugnone inserisce Bateman in palleggio, ma dal 12-16 le ospiti volano direttamente al 12-20 con Francesconi e Moraghi protagoniste. Nel finale fa il suo ingresso Elli al posto di Gobbi, firmando il 13-22 con  il set si chiude sul 14-25 a causa di  tre errori della Pro Patria. Sulle ali dell'entusiasmo le giallonere travolgono letteralmente le avversarie nel terzo set: Agostini, Gobbi e Rania firmano subito un 1-9 che è già una sentenza. Le ospiti volano addirittura 3-15 con un ace di Moraghi e, malgrado gli ingressi di Bateman e Bettini, dal 5-15 vanno direttamente a chiudere il parziale con l'ennesimo turno di battuta devastante di Agostini (un ace) e il punto finale di Sala. Nel quarto set la Pro Patria propone la giovanissima Rocca al posto di Traballi e Bettini al centro. Il copione della partita però non cambia: con le battute di Sala e gli attacchi di Gobbi le varesine  si staccano subito sul 2-8, poi Rania mette a segno il muro del 3-12. Entrano in campo Elli, Roncato e Colombo, protagonista con l'attacco dell'8-16 e poi con due ace per il 9-21; il muro di Elli e Sala vale il match point (12-24) che Rania trasforma al terzo tentativo.

Monica Gobbi commenta così il successo della sua squadra: < All'inizio ci hanno messo parecchio in difficoltà in battuta, abbiamo subito troppo e non abbiamo saputo reagire sul piano psicologico. L'importante però è essere state brave a recuperare e metterle in difficoltà a nostra volta al servizio. Questa partita ci dimostra che tutte le squadre saranno agguerrite fino all'ultimo: non dobbiamo staccare la spina perché basta un attimo per adeguarsi a ritmi di gioco troppo bassi >.

Pavia – Vigevano: Il derby pavese consegna altri tre punti al Vigevano di Marco Bernardini che va ad imporsi al PalaRavizza sul deludente Pavia di Dino Guadalupi scosso dalle vicende legate alla scorsa stagione che però stanno presentando il conto in questi giorni come i cinque punti di penalizzazione ed il pignoramento di alcuni beni tra cui i palloni da gioco che per la partita di campionato vengono messi a disposizione da alcune società della zona. Un derby che Vigevano affronta ancora senza la centrale Crotti sostituita da Arioli mentre Valdieri riesce a recuperare ed è regolarmente in campo. Set d’apertura con Martini e soprattutto Coatti a fare la differenza per la formazione vigevanese che scappa sin dalle prime battute, 4-8 e poi 8-16, Pavia prova ad avvicendare Casoli con Civardi ma l’inerzia del parziale è saldamente tra le mani delle vigevanesi, ace di Martini su Civardi per il set-point, 14-24, chiude l’infrazione d’invasione aerea di Guidi. Seconda frazione con Pavia che riesce a stare in scia a Vigevano fino al 7-10 poi le lomelline allungano 12-17 ed è il momento per avvicendare il palleggio di casa, Vidal per Guidi, e l’opposto, Civardi per Kebe; padrone di casa sempre in scia alle ospiti che conquistano il set-point con Martini, 20-24, Pavia si avvicina fino al 22-24 prima di cedere sotto un altro attacco di Martini. Terzo set e Radovanovic entra per Civardi, Pavia prova a scappare 4-1 con gli attacchi di Cecchi, Fanzini e Angelini, Vigevano risponde con un parziale di 1-7 che vale il sorpasso 5-8 al primo time-out tecnico, le pavesi hanno la forza di recuperare un paio di lunghezze, 13-14, prima di allentare definitivamente la presa, Coatti a segno per il 18-21, un errore per parte vale il 19-22, Cecchi riavvicina Pavia, 20-22, Martini fa respirare Vigevano, Coatti firma il match-point, un cartellino rosso mostrato al tecnico pavese Guadalupi chiude l’incontro. Proprio su quest’ultimo < caso > è lo stesso Guadalupi in sala stampa a fornire la propria versione:
< Sicuramente ho commesso un errore che adesso non ricordo, nella foga di un errore di gioco che abbiamo fatto mi sarò lasciando andare sicuramente qualche parola non consona, però rivolta verso la mia panchina e verso il mio secondo, ne alle ragazze ne al campo ne verso il primo arbitro. Mi dispiace essere stato protagonista dell’ultimo punto della partita e posso solo fare un mea culpa. Dovevo evitare di perdere lucidità in quel momento, ma a volte lo sport ti induce a reagire in maniera rabbiosa >.           
Sulla partita- non partita disputata dalla sua squadra: < Siamo partiti male, piano piano abbiamo migliorato qualcosina, ma la verità è che io oggi devo ammettere la superiorità dell’avversario in toto. Oggi alcuni nostri punti di riferimento non erano particolarmente brillanti, forse complice anche una serie di fattori che riguardano la preparazione alla partita, parlo in termini di lavoro e non di cose esterne, sembra che abbiamo perso convinzione ma soprattutto tecnica >.  
Dopo Mondovì volevi una risposta ma purtroppo non c’è stata       
< Rispetto a Mondovì abbiamo risposto molto meglio, nel senso che a Mondovì abbiamo lasciato andare via la partita senza provare a fare nulla a livello collettivo e di squadra. Oggi qualcosina abbiamo provato a fare, non ci è riuscita perchè di là due attaccanti molto esperte hanno continuamente messo in crisi il nostro muro e la nostra difesa con continue variazioni, non siamo stati in grado di contenerle. Potevamo fare molto meglio, anche con quello che è il nostro standard, anche seguendo delle indicazioni tattiche che puntualmente per scarsa lucidità non riusciamo a seguire che ci potrebbero facilitare a fare le cose tecnicamente bene. La partita poteva essere anche rigirata se solo avessimo fatto tatticamente quello che avevamo preparato”.         
Sulle divise della squadra un nastro copriva lo sponsor Hayashi       
< Si, è’ una iniziativa che abbiamo voluto mettere in campo oggi come squadra, abbiamo la certezza che il sostegno promesso da Hayashi a livello di sponsorizzazione fino ad oggi non è stato mantenuto in toto. E’ l’unico sponsor che abbiamo da settembre sulle divise, persino sulla magliette da allenamento, ci sembrava giusto farlo sapere, visto che non abbiamo risposte in questo senso ne dalla società ne dallo sponsor stesso. C’è qualche piccola difficoltà dovuta anche al fatto che alcuni che hanno promesso sostegno alla squadra e non solo Hyashi, che è la più conclamata, ci fanno stare in una situazione di precarietà >.            
Questi disturbi esterni possono incidere sulla prestazioni delle giocatrici  
< Dire di no alla fine dell’anno sarebbe anche falso, di sicuro non ti permette di lavorare in maniera tranquilla, di avere la tua serenità e concentrarti esclusivamente sulla pallavolo. Non abbiamo obbiettivi di punti, quindi la motivazione va cercata all’interno, però bisogna dire anche che oggi ci eravamo detti tra di noi che la motivazione c’era. Credo che durante la partita questo non abbia inciso, semmai può incidere sull’avvicinamento alla partita nel miglior modo possibile. Quando si fa sport si ha bisogno di avere tutte le carte in regola per poter lavorare serenamente e avvicinarsi alla competizione con la testa a quello che si sta facendo >.

Busto Arsizio – Trecate:  Dopo essere andato due volte in svantaggio ed aver sempre agguantato le avversarie, con un balzo felino al tie-break il Busto Arsizio di Matteo Lucchini con grande orgoglio e dopo due ore di gioco s’impone al quinto set sul Trecate di Matteo Ingratta. Se da una parte l’affermazione bustocca serve a tener vivo l’obbiettivo terz’ultimo posto, il punticino portato a casa dalle novaresi equivale alla matematica salvezza.

L’avvio di gara è favorevole alle azzurre (7-8), la battuta novarese si fa insidiosa e Busto accusa il colpo (9-16). Le padrone di casa non riescono a mettere palloni a terra, grazie all’ottimo atteggiamento difensivo di Zannoni e compagne, che spingono sull’acceleratore e chiudono il primo set 18-25. Nel secondo set invece le distanze dopo il primo timeout obbligatorio (4-8), si accorciano sempre di più, Busto guidata da Angelina effettua il sorpasso (16-13), la Igor prova a contrattaccare (19-21), questa volta però le padrone di casa non mollano e ai vantaggi pareggiano i conti (26-24). La terza frazione è caratterizzata da una serie di break sia da una parte che dall’altra: il 10-16 azzurro che vale il secondo timeout tecnico, regala fiducia (14-21), la Yamamay torna sotto, ma la Igor non sbaglia e chiude 23-25. Nel quarto set è Busto a dettar legge trovando prima il vantaggio del 16-12 , e poco dopo riuscendo a reagire nuovamente a una convinta reazione azzurra (21-19), l’inerzia del set è a favore delle bustocche che strappano nuovamente chiudendo sul 25-22. Nel quinto set sono le padrone di casa a partire meglio (5-1), la Igor non demorde e ritorna a una sola lunghezza (5-4), al cambio campo però sono nuovamente le padrone di casa a condurre con un ampio vantaggio (8-4). Tornano a farsi sotto le ragazze di Ingratta (12-11), ma ancora una volta è Busto a inserire la marcia mettendo la parola fine a set e partita. < Si è vista una bella partita tra due squadre giovanissime – commenta Ingratta a fine gara – questo punto ci regala la salvezza matematica a prescindere dagli altri risultati; abbiamo raggiunto il nostro obiettivo in un girone dove il livello medio è molto alto. Da oggi in avanti – conclude il tecnico – continueremo a lavorare intensamente sia in chiave B1, che under 18, dove affronteremo una fase molto delicata >.

Orago – Mondovi: Il Mondovi di Maurizio Venco fa valere al Pala Mauri la legge del più forte e supera come da pronostico l’0rago di Franca Bardelli condannandolo alla retrocessione aritmetica con tre turni di anticipo. Le “chiavi” vincenti della vittoria monregalese  sono state l´ottima prestazione di Lara Lugli (15 “sigilli” per lei) e l´invalicabile “muro” composto da capitan Borgogno e Monica Bruno. Da segnalare il rientro in campo di Karola “Kappi” Dhimitriadhi, dopo l´infortunio alla caviglia di due settimane fa.     
Il risultato finale premia le ospiti anche se la gara è stata in equilibrio per larghi tratti di tutti tre i set; nel primo dopo  buon inizio oraghese ( in vantaggio fino al 13-9 ), un millimetrico attacco in lungo linea delle ospiti innesca un parzialone di 2-16 “ condito “dai soliti tanti errori locali (ben 15 nel set) che chiude la prima frazione (15-25);      
Tanto equilibrio anche nel secondo parziale con le due squadre che non riescono ad operare break significativi (6-6, 13-13, 17-17, 21-21), solo negli ultimi punti Mondovì approfitta di un paio di sbavature in ricezione e va a chiudere il set 23-25.  Terzo gioco ancora punto a punto fino al 14-16 poi le ospiti mettono a segno il break decisivo ( 14-19 ) chiudendo 17-25.    


Cuneo – Alfieri Cagliari: Grazie alla soffertissima ( dopo lo svantaggio di 0-1 vittoria nel secondo game ai vantaggi e chiusura del match di stretta misura ) vittoria ottenuta spese dell’Alfieri Cagliari di Andea Loi;  il Cuneo di Andrea Ebana stacca matematicamente il pass per i play-off . Si tratta di un traguardo storico  nella storia del volley femminile cuneese che potrebbe essere doppia se Mondovi farà altrettanto.  Nel primo set le padrone di casa si portano avanti 8-6 arrivando per prime al time out tecnico iniziale, poi le cagliaritane sorpassano all’altezza del secondo ( 15-16 ) al cospetto delle bianco rosse di casa che cedono 22-25. La seconda frazione risulta ancor più combattuta rispetto alla precedente, un continuo botta e risposta che si conclude ai vantaggi a favore delle biancorosse. Il terzo parziale vede un Cuneo più determinato e sciolto nel gioco, mentre nell’ultimo, la tensione torna a sentirsi e a vedersi in campo, ma la compagine di coach Ebana non molla e va a vincere il match 3-1. < Oggi abbiamo raggiunto un risultato storico per il volley femminile qua a Cuneo, qualificandoci ai playoff e dando a Cuneo la possibilità di giocarsi l’accesso ad una serie A femminile. Commenta Ebana alla fine  - Ad inizio anno gli addetti ai lavori non ci davano certo per favoriti e a maggior ragione sono orgogliosissimo di questa squadra, che dalla prima giornata non è mai uscita dalle prime 3 posizioni, stando sempre in zona playoff. Questa è stata un’impresa fatta di continuità, tenacia e capacità a non arrendersi. Oggi queste caratteristiche sono state più che presenti nella nostra gara, perché Cagliari ha dimostrato di non esser certo venuto a Cuneo in gita di piacere, onorando il campionato fino alla fine come è corretto che sia, e quindi per batterlo abbiamo dovuto sudar le proverbiali sette camicie > Tre punti cruciali, che ci permettono di acciuffare un traguardo che vedevamo avvicinarsi ma su cui ancora non era posta la parola fine; ora che è raggiunto possiamo giocare le ultime 3 partite con serenità per capire da quale posizione partiremo nella griglia, ma un dato è certo, i playoff per la serie A femminile saranno a Cuneo e per questo, queste ragazze meritano un applauso enorme >.  

< Abbiamo avuto un grande inizio – spiega invece il coach isolano Loi – poi Cuneo è venuta fuori mettendoci in difficoltà soprattutto in battuta. Siamo stati in vantaggio in diversi frangenti dei set persi, ma nel finale abbiamo sempre subito dei break decisivi da parte loro, che avevano quel qualcosa in più rispetto a noi. Nel quarto set abbiamo dovuto spostare anche il capitano Poli Dimitrova nel ruolo di opposto per un problema a Gaido, e nonostante non fosse il suo ruolo ha giocato molto bene. Continuo a fare i complimenti a queste ragazze, che continuano a essere delle professioniste serie e delle atlete impeccabili, che non mollano un centimetro sia in allenamento che in partita a stagione ampiamente chiusa >.
< Il sunto della gara è che Cuneo nei momenti topici ha avuto in più la spinta dell’obbiettivo di classifica, - sentenzia il vice Gigi Ventura - quel qualcosa a livello di cattiveria agonistica che ti fa andare oltre il tuo limite, ti fa difendere un pallone in più. Siamo molto contenti della prova delle nostre ragazze che hanno giocato alla pari della seconda della classe, una formazione che sta dominando insieme a Lodi un campionato di altissimo livello >.

I NUMERI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA:Per la quarta volta in stagione si sono giocati nella singola giornata 29 set che ci portano ad un totale di 601.  Come già avvenuto nell’undicesimo turno, 2 sono state le contese chiusesi in modo netto ed intermedio, 3 all’extra time. ( 79-46-36 ). Per la sesta volta in campionato ma solo la seconda nel ritorno, 4 vittorie interne e 3 esterne ( 93-68 ).

GIRONE B

Con la ventunesima vittoria stagione, ventesima da tre punti, quindicesima per 3-0; il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania e dei tecnici Enrico Mazzola e Marco Zanelli ha vinto il girone C della B1 con tre turni di anticipo sulla sua regolare conclusione. L’ultima < perla > in ordine di tempo da parte di Manu Leggeri e compagne è stata la vittoria non senza sofferenze ed in un match dai ritmi alterni; contro l’Atomat Udine di Marco Relato e Alex Scognamiglio  che all’andata si era imposto 3-2.

Le stesse friulane sono state artefici di una partenza  forte in avvio ( 3-6 ) , ma la reazione delle bianco nere di casa non si è fatta attendere con Baldi e compagne che già sul 7-7 trovavano la parità che persisteva poi anche a 11. Dopo il 14-16 della seconda sirena, incrementato sul 16-19; grazie al muro ed attacchi potenti le lombarde concretizzavano il  il recupero, perfezionato dalla pipe di Biava per il sorpasso prima del 25-21 finale.  Maggior equilibrio in partenza di secondo set quando si va al riposo tecnico 8-7. Un ace di Saveriano sancisce un buon vantaggio delle lombarde 11-7, tesoretto che però viene subito vanificato ( 11-12 ) con fase livellata sino al 19-19. Nell’epilogo Mazzola pesca, per l’ennesima volta, Dall’Ara dalla panchina che mette 2 ace di fila, ma il set si conferma tirato perché Udine rientra subito 21 pari e si porta addirittura 22-23 , ma nel rush finale le bresciane hanno più sangue freddo e vincono 25-23. In avvio di terzo set Brescia si porta avanti 6-3 poi anfhe 13-9.  Tuttavia il gioco viaggia a fasi alterne, e punto su punto le ospiti rimontano e sorpassano 16-18. Rinaldi martella da banda e trova l’ace del 19 pari. Allungo Millenium con Lapi 21-19, poi Udine replica a impatta 23-23, ma lo sprint finale è ancora in favore del Belsorriso con Baldi che chiude i conti 25-23.

Nei due confronti diretti tra le quattro più immediate inseguitrici, il Le Ali Padova conquista a Talmassons l’ottava vittoria consecutiva in campionato e quinta di fila in trasferta, mentre per le friulane alla terza sconfitta nelle ultime cinque gare ( e terza delle ultime quattro in casa ), si registra la seconda sconfitta consecutiva al tie-break dopo essersi trovate avanti in entrambe le contese 2-0. Si è trattato qui di una partita vietata ai deboli di cuore in quanto la squadra veneta a coronato una memorabile rimonta recuperando uno svantaggio di 8 punti nel quinto decisivo set.  Buona partenza del Talmassons che sfrutta il fattore campo per portarsi avanti 8-5, allungando poi sull’11-6. Padova accusa il colpo e continua a rimanere indietro, arrivando a meno nove sul 16-7. Con il tabellone che segna 21-10, il parziale è ormai compromesso e Talmassons si impone 25-13.

Le padrone di casa partono forte anche nel secondo set, ma stavolta Secco e compagne tengono il passo e al fischio di sirena sono a meno uno: 8-7. Padova passa per la prima volta in vantaggio e prova subito a regolare i conti allungando 11-16. Dopo il time out Talmassons si rifà sotto sul 15-17, e contro sorpassa 21-19; Padova non riesce più a mettere giù la palla e accusa gli attacchi avversari, lasciandosi sfuggire il set 25-20.  
Nel terzo set si parte punto a punto, poi le patavine mettono il turbo e allungano 3-7 e 5-8 mentre nella fase centrale  Moro trascina le compagne  raddoppiando il gap sul 10-16; restando a distanza di sicurezza sul 15-21 e riuscendo a imporsi 20-25. In apertura di quarto set si ferma capitan Secco, coach Amaducci sposta Moro opposto e manda in campo Angelini. La squadra non ne risente e al primo fischio di sirena è avanti 5-8, mantenendo il vantaggio a tre punti sul 13-16. Silotto trova il mani out che vale il pareggio per le friulane 16-16, sul 19 pari Padova si porta 19-21 e Castegnaro chiama time out. Il lungolinea di Crepaldi vale il 19-22, due colpi di Russo portano le friulane sul 21-22; il punto di Crepaldi vale  il 21-23, mentre è Cheli ha firmare il 22-24 Talmassons annulla due set ball e conquista i vantaggi. Ci pensa Moro a chiudere il quarto set con una diagonale stretta e un attacco imprendibile che vale il 24-26.       
Partenza bruciante nel quinto set per le padrone di casa che vanno sull’8-0, ipotecando la vittoria già al cambio campo. Ma non è finita, Due out di Russo valgono i primi due punti del tie break per Padova, poi l’ace di Cheli e il punto di Angelini: 8-4. Sotto 10-4 LeAli compie l’impresa con un break di 10 punti e ribalta il fronte 10-14, murata sia la fast di Caneva che l’attacco di Angelini, con l’ace di Mio Bertolo è 14-14. Angelini mette giù la palla del 14-15, Crepaldi spara in rete ed è 15-15, ma la numero 9 si riscatta con due marcature consecutive per il 15-17 che vale una strepitosa vittoria.  strepitosa per 2-3 e il secondo posto solitario in classifica.          
L’allenatore Lorenzo Amaducci elogia il carattere della sua squadra: < Vittoria di cuore, voluta con tutte le nostre forze e devo ammettere che non me l’aspettavo neanche io. Una gara che valeva moltissimo in termini di classifica. Nel primo set loro sono partite a mille, nel secondo abbiamo trovato la reazione ma ci siamo piantati sul più bello. Nel terzo ci siamo ripresi bene, nel quarto abbiamo dovuto rinunciare a una giocatrice importante ma sia chi l’ha sostituita, sia chi è rimasto in campo ha saputo sopperire alla grande. Credo che il quinto set sia la fotografia di tutta la partita. Ora l’importante è scaricare la tensione e ritrovare la concentrazione in vista delle ultime tre partite >.

In terza posizione si conferma la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni che dopo tre sconfitte consecutive riassapora il gusto della vittoria nel proprio Pala Terme superando il Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini che veniva da 6 vittorie consecutive, ma anche dall’impegno infrasettimanale. Ora le orobiche hanno due lunghezze di vantaggio e due vittorie in più del Talmassons ( 17-15 ).

Partenza arrembante con una grande incisività al servizio per le padrone di casa che in pochi minuti si portano in vantaggio 11-5, ma le friulane provano a rientrare in gara e, complici anche una serie di errori gratuiti di Trescore, trovano la parità 13-13; Dall’Angelo cambia una confusa Canevali con Mazzoleni che si fa subito apprezzare ritrovando il vantaggio e chiudendo il set 25-19. Numerosi cambi per le ospiti sul finale di primo set e nel secondo ma la musica non cambia, Trescore gioca meglio e non concede nulla alle avversarie portandosi in vantaggio 12-7 e, trascinata dalle bocche da fuoco Gallizioli – Baldassarre, allunga 21-10 chiudendo poi il parziale 25-16. Stesso copione anche nel terzo set con Bonetti e compagne che si portano in vantaggio 11-4, amministrano il set allungando 19-9 e chiudono il parziale 25-14 e la gara con un netto 3-0  mai in discussione.

 < La nostra squadra – commentano dalla società martignacchese -  ha mostrato tutto il peso delle tre partite giocate nell'arco di una settimana, trovandosi di fronte a un sestetto dinamico e determinato, desideroso di mantenere il terzo posto in classifica. La compagine avversaria - ha soggiunto la Società friulana - si è dimostrata superiore in tutti i fondamentali e nonostante Cuttini abbia messo in campo tutte le atlete a disposizione, non si è riusciti a contrastare la supremazia delle padrone di casa. L'Itas Città Fiera ha potuto esprimere il suo gioco soltanto a sprazzi: troppo poco date le avversarie, che hanno battute molto bene mettendo in difficoltà la nostra ricezione, di conseguenza abbiamo sviluppato un gioco più scontato e meno incisivo in attacco >.

Nella zona di coda oltre a quella della Jiu Jo Modena ( sconfitto 0-3 dal Cerea con i primi due set tirati ed un po’ sprecati dalle indigene ), è diventata matematica anche la retrocessione del San Donà di Giuseppe Giannetti sconfitto internamente in quattro set ( tutti chiusi sopra i 20 punti ), dalla Vivigas Verona di Greca Pillitu che nelle ultime quattro partite a alternato fiaschi a vittorie piene. Nel primo set la formazione scaligera ha acquisito alcuni punti di vantaggio fino al 12-16  ma poi le veneziane si sono rifatte sotto, fino al minimo distacco ed il set si è concluso sul 23-25 per le veronesi al termine di un parziale molto tirato. Il  secondo parziale è stato controllato  dall’inizio alla fine dalle ospiti ( 4-8; 12-16 e 15-21 ) i passaggi intermedi prima del 20-25 conclusivo. Nel terzo parziale con  la ricezione veronese che torna a subire, San Donà ha così l’occasione di rimanere vicina nel punteggio per tutto il set 16-15, 21-19 e poi di conquistare il set per 25-22. Il quarto scampolo di gioco vede la Vivigas costantemente avanti ( 4-8; 12-16; 17-21 ), consentendo però alle padrone di casa di avvicinarsi e  di agguantare il pari a 24.  Ai vantaggi, ironia della sorte è stata l’ex di turno Giudici ( da poco entrata ) a mettere fine alla partita e di consentire alla sua squadra di difendere un più che onorevole sesto posto in questo primo storico campionato di B1. Dopo tre sconfitte consecutive, e giocando meno bene di altre volte dove paradossalmente aveva raccolto di più; l’Ata Trento di Marco Mongera con un’ottima Francesca Festi, supera in quattro set la Foppapedretti di Matteo Prezioso ( orfano di Anna Venturini ) vedendosi non poco complicata la propria corsa salvezza. Le atine ora detengono 6 punti e 4 vittorie in più delle orobiche ( 9-5 ) a sua volta a – 4 dal Bassano che dalla sua possiede anche 3 affermazioni in più ( 8 ) delle rosso blu bergamasche chiamate ora all’impresissima ( questo tenendo conto del terribile calendario ) per mantenere la categoria.

Il Bassano a conferma di un ottimo momento di condizione ha mosso per la quarta volta negli ultimi cinque turni e conquistato la quarta vittoria casalinga consecutiva, prima della stagione per 3-0. A farne le spese contro le giallo rosse di Mario Regulo Martinez, è stato il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori reduce da 4 secche sconfitte nelle ultime 5 partite. .L'inizio di primo  set è molto equilibrato e sono solo due muri a consentire alla squadra ospite di trovarsi avanti 6-8 alla prima sosta tecnica. Al rientro in campo però sul turno di battuta di Tartaglia,  sono Rebecka Fucka, Kosareva e Canton a firmare il sorpasso e il primo significativo break del set in favore delle leonesse brave a portarsi sull'11-8. Un vantaggio che aumenta alla seconda sosta tecnica grazie anche ad un paio di errori di troppo in casa Volley Adro: la squadra di Martinez è brava ad approfittarne per portarsi sul 16-11, massimo vantaggio nel set per Bassano. La squadra bresciana trova la forza di risalire recuperando qualche punto e costringendo mister Martinez al time out sul 18-15, ma Bassano tiene duro allungando nuovamente con Canton (22-17) e Rebecka Fucka (23-18), prima della magia di Kosareva che indovina l'angolo impossibile per il 24-19. Nel finale di set c'è ancora da soffrire, ma Tartaglia indovina il colpo che chiude i conti sul 25-22 per il Bassano. Galvanizzate dal successo nel parziale, le locali partono forte anche nel secondo game;  Tartaglia attacca (6-4) mandando in battuta Stocco che piazza due ace per l'8-4 su cui le due squadre vanno dai rispettivi allenatori alla prima sosta tecnica. La reazione del Volley Monticelli è veemente: con un buon turno di battuta e approfittando di alcuni errori delle bassanesi, le bresciane riescono ad agganciare la parità a quota 9 punti. Il set sembra decisamente più equilibrato del precedente ma il Bassano trova nuovamente il vantaggio grazie alle battute vincenti di Canton e Rebecka Fucka che portano il punteggio sul 16-12, mentre è un gran muro a uno di Stocco a regalare alla squadra di Martinez il +5 (17-12). E' il controbreak che di fatto decide un set messo in cassaforte dagli attacchi di Tatjana e Rebecka Fucka (22-15) e dal mani out di Canton (23-15) prima del 25-17 finale che arriva su un errore in battuta della squadra ospite. Nel terzo conclusivo set è un gran muro di Tartaglia a rompere l'iniziale equilibrio (6-3) ed è la stessa Tartaglia a chiudere in attacco un'azione interminabile per l'8-5 in favore del Bassano alla prima sosta tecnica. Il Monticelli reagisce trovando prima la parità con un attacco di Coulibaly (11 pari) e poi il vantaggio con un mani out di Stroppa (11-12), mentre il successivo muro su Kosareva (11-13) costringe Martinez a chiamare a sé le sue ragazze. La scossa per le bassanesi arriva ancora dalla linea dei 9 metri ed è ancora Stocco a far male in battuta con due ace che riportano avanti Bassano prima del grande contrattacco firmato da Tartaglia per il 16-14 interno. Nella fase più convulsa del match accade di tutto e stavolta sono le bresciane a tornare avanti con un ace e un muro per il 17-19 su cui arriva il time out di Martinez. Ma non è finita perché in campo si assiste all'ennesimo ribaltone: Stocco e Rebecka Fucka piazzano due muri consecutivi (21-22) mentre nell'azione successiva il Volley Adro attacca out per una nuova parità (22-22). Le leonesse intravedono il traguardo piazzando la zampata vincente sull'ottimo turno di battuta della neoentrata Mason: Stocco mura ancora regalando il primo match point al Brunopremi.com (24-23) che non si fa pregare due volte chiudendo i conti subito con lo smash vincente di capitan Kosareva brava ad approfittare dell'ottima battuta di Mason. 

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA

Bruno Premi Bassano Vi – Volley Adro Monticelli Bs: 3 – 0 ( 25-22; 25-17; 25-23 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 15; Tatjana Fucka 11; Rebecca Fucka e Stocco 9; Tartaglia 8; Cantion 6. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 14; Raccagni 12; Alessandra Fava 10; Stroppa 9; Lucarelli 6; Gatti 4; Losi 2.

Liu Jo Modena – Isuzu Cerea Vr: 0 – 3 ( 23-25; 26-28; 19-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Mangani 19; Irene Zonta 10; Squarcini 7; Corghi 6; Del Romano, Lago e Galletti 4. CEREA VERONA: Lucchetti 17; Brutti 11; Tollini 8; Poltronieri e Borin 6; Romagnoli 3; Caruzzi e Andreis 1.

Studio 55 Ata Trento – Foppapedretti Bergamo: 3 – 1 ( 25-18; 28-26; 19-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Bottura 14; Festi e Bulovic 12; Paoloni 11; Morolli 6; Filippin 5; Pedrotti 4; Zeni 2. FOPPAPEDRETTI BG: Chiara Pinto 25; Crespi 14; Monforte 12; Nadia Rossi 9; Boldini 8; Frigeni 5; Civitico 2.

Cda Volley Talmassons Ud – Le Ali Padova: 2 – 3 ( 25-13; 25-20; 20-25; 24-26; 15-17 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Poser 21; Mio Bertolo 15; Rizzetto 10; Federica Russo 8; Di Marco e Silotto 5; Marta Venturini 3. LE ALI PADOVA: Crepaldi 27; Moro 22;  Caneva 9; Sara Angelini e Lisa Cheli 7; Giorgia Avenia e Secco 6;

Millenium Brescia – Atomat Udine: 3 – 0 ( 25-21; 25-23; 25-23 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 15; Sara Rinaldi 14; Giulia Biava 12; Lapi 9; Dall’Acqua 5; Dall’Ara 2; Saveriano 1. ATOMAT UD: Peretto e Nardone 12; Papa 9; Sogni 6; Grassini 4; Carbone 3.

Pallavolo Don Colleoni Bg – Città Fiera Martignacco Ud: 3 – 0 ( 25-19; 25-16; 25-14 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Baldassarre e Gallizioli 14; Viganò 9; Mazzoleni 8; Cassis 5. MARTIGNACCO: De Stefano e Gogna 6; Caravello e Quarchioni 5; Brusegan 4; Di Bonifacio 3; Sara Zonta 2; Manig e  Colonnello 1.  

Risarcire San Donà – Vivigas Arena Volley Verona: 1 – 3 ( 23-25; 21-25; 25-22; 24-26 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Dotta 20; Masiero 16; Cibin 10; Fedrigo 8; Ceolin 7; Carraro 2; Carletti 1. VIVIGAS VERONA: Bovo 16; Fiocco 14; Palumbo 12; Marcone e Giudici 7; Bissoli 5; Sandrini e Mazzi 3; Bortoli 1.

CLASSIFICA DOPO VENTITRE GIORNATE: Millenium Brescia 63 punti;  Le Ali Padova 52; Pallavolo Don Colleoni 50; Cda Volley Talmassons 48;  Città Fiera Martignacco 44;  Vivigas Arena Volley Verona 39;  Isuzu Cerea Verona 38; Volley Adro Monticelli BS 37;    Atomat Udine 35;  Studio 55 Ata Trento 24;    Bruno Premi Bassano 22; Foppapedretti Bergamo 18; Risarcire San Donà 7; Liu Jo Modena 6.

I NUMERI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA: In questo girone si sono giocati invece 25 set ( 595 ), frutto di 4 vittorie nette, 2 intermedie ed una sola gara ( la partitissima Talmassons-Le Ali ) ha avuto il suo epilogo al quinto set ( 80-48-33 ). Come per il raggruppamento di cui sopra, 4 vittorie casalinghe e 3 delle squadre che giocavano in trasferta ( 91-70 ). Si tratta per quest’ultimo dato dell’ottava volta stagionale equamente divise tra andata e ritorno.

GIRONE C

La decima giornata della fase discendente della stagione ha visto Battistelli San Giovanni Marignano ( 6 punti nelle ultime 4 gare ) e Orvieto ( 11 sui 12 che la posta metteva in palio nelle ultime 4 partite ) staccare matematicamente il pass per i play-off. Le due capoliste superando in trasferta le uniche  due compagini presumibilmente rimaste in lotta  per non accompagnare il Pagliare in B2, con tre e due giornate di anticipo sono dunque certe di proseguire la stagione. Dopo l’inatteso scivolone nell’ultima trasferta di Cesena, le marignanesi di Matteo Solforati erano attese nella trasferta più lunga del campionato in quel di Cecina, da una sorta di prova della verità che avrebbe detto molto sulle effettive possibilità di chiudere al primo posto la regular season. Ebbene, con una prova autoritaria le romagnole si sono imposte con massimo scarto  contro le toscane del neo tecnico Luca Poggetti e della ex di turno Cristina Silvestri tra le artefici lo scorso anno della promozione dalla B2 alla B1.

Anche se il divario tecnico tra le due formazioni indubbiamente esiste, non altrettanto scontato era prima della partita che la squadra del vulcanico main sponsor Otello Battistelli avrebbe saputo superare la delusione per la imprevista sconfitta di Cesena. Invece, al termine di una settimana di allenamenti di ottimo livello, la squadra di coach Solforati ha sciorinato una buonissima prestazione. Si è rivista una formazione brillante, piacevole da ammirare; una squadra che ha aggredito il match a partire dalla battuta (grande assente nella partita di Cesena) senza mai lasciare respirare le avversarie toscane e che ha potuto contare su una eccellente prestazione della linea di ricettori formata da Lunghi, Saguatti, e Ferretti per macinare con continuità gioco e punti sulla battuta avversaria.

A quel punto si è rivista la squadra sbarazzina che tutti conoscono con le giovani Battistoni e Spadoni autrici della ennesima prova autoritaria, il caterpillar Saguatti a seminare il panico nel muro e nella difesa avversaria, e l’esperta Montani a colpire come birilli le malcapitate toscane con le sue devastanti fast. Una menzione particolare per il libero Lunghi e la schiacciatrice Ferretti che hanno restituito sicurezza e tranquillità a loro stesse e a tutta la squadra con una prova di grandissima sostanza e priva di sbavature. Coach Solforati ripropone il consolidato sestetto base con Battistoni palleggiatrice in diagonale con Tallevi, Montani e Spadoni centrali, Saguatti e Ferretti schiacciatrici, e Lunghi libero. Il neo allenatore delle toscane Poggetti – sostituto del dimissionario Berti – schiera palleggiatrice Cavallini in diagonale con l’opposta Renieri, Silvestri e Mutti centrali, Paparelli e Genovesi schiacciatrici, e Sbrana libero. Il primo set, a parte una brevissima fase iniziale di equilibrio, è un monologo marignanese con Saguatti (9 punti per lei nel parziale) e Montani a bombardare il campo avversario ottimamente servite da Battistoni.Il vantaggio di 5-8 del primo timeout tecnico si dilata per l’11-16 del secondo pit stop  e diventa incolmabile sul parziale di 14-21 prima della tranquilla chiusura sul 17-25. Sull’iniziale vantaggio toscano nel secondo set (4-1) si materializzano nel campo marignanese i fantasmi dell’infausta partita di Cesena. Ci pensano due turni in battuta devastanti di Spadoni e Ferretti a rimettere le cose a posto e a riconsegnare alle marignanesi un rassicurante 10-16 al secondo timeout tecnico e sulle ali dell’entusiasmo le ragazze del ds Stefano Manconi chiudono il secondo scampolo di gioco con un 15-25.  Il terzo set è un monologo della Battistelli che ha una partenza a razzo ( 1-8 al primo timeout tecnico) ed incrementa progressivamente il proprio vantaggio consentendo a Battistoni di giocare a schema con le coppie Saguatti/Montani e Spadoni/Tallevi ed a coach Solforati di dare spazio a tutte le giocatrici a referto. Gli ace di Capponi ed alcuni errori delle sfiduciate toscane consegnano il 16-25 finale alle marignanesi. 

Appaiato al Battistelli ma con una partita in più, c’è l’Orvieto di Gian Luca Ricci e Marco Gobbini che soffre, e non poco, per avere ragione del Pescara di Filippo Orsatti ( quarta gare di fila senza punti ) che dopo aver riaperto la partita nel terzo set ha ceduto solo hai vantaggi il quarto conclusivo parziale.  

Nell’economia della partita in generale, le tigri ospiti, a differenza delle locali che hanno cercato in tutti i modi ma vanamente a domarle; sono parse  più concrete in difesa e meno fallose in attacco.  La ricezione delle umbre ha funzionato bene e le centrali gialloverdi si sono elevate a padrone del rettangolo, con Iacobbi partita titolare ed autrice di un’ottima prestazione personale. Le orvietane hanno dunque sofferto solo negli ultimi due parziali, dove hanno patito il grande ritorno delle adriatiche nel finale, dovendo ricorrere ad una dose aggiuntiva di grinta per avere la meglio. La squadra del presidente Flavio Zambelli  sfruttando un avvio di gara superbo con il muro subito protagonista (quattro ne finiranno a terra) e Rossini che sblocca il primo parziale in equilibrio fino all’11-11 e scava il solco, le padrone di casa perdono la bussola e con quindici errori consegnano di fatto lo 0-1 alle umbre. Alla ripresa si intravede una certa reazione locale con Costantini e Colatriano che portano avanti le pescaresi i (9-7). Il cambio di passo è opera di Sabbatini e Iacobbi che propiziano cinque punti consecutivi ed invertono il punteggio andando ad accumulare un margine rassicurante (10-17) prima del 16-25 conclusivo.  Nella terza frazione è Costantini a portare colpi letali che stordiscono le rupestri (14-5). Coach Ricci cerca la scossa inserendo Volpi in regia e Fastellini sulla banda e le cose migliorano ma sul 19-16, lo sforzo viene pagato ed i nove ‘regali’ risultano determinanti. Il quarto periodo vede confermata alzatrice Volpi ma sul 6-4 Fastellini stavolta viene schierata da opposta. Capitan Ubertini illude che possa tutto risolversi facilmente segnando il massimo vantaggio sul 10-15. Le abruzzesi non demordono e la rimonta impostata da Liguori e Costantini trova compimento nel sorpasso sul 23-22. Il colpo di reni di Ubertini serve a chiudere il match ed incassare tre punti che significano play-off.

Pienamente in lotta per la rimanente posizione che da diritto ai play-off, sono rimaste Idea Bologna, Perugia ( ambedue sconfitte esternamente al tie-break ) e la Videomusic Castelfranco di Sotto che ha fatto il pieno nel derby col San Michele. Tenendo ben presente che Caverni e socie hanno già riposato in questo girone di ritorno, queste sono potenzialmente a – 2 dalla zona verde. Seppur molto timidamente può ancora sperare di raggiungere la post-season  anche il San Giustino. I punti che separano Francia e compagne dal Perugia sono 7; ma quest’ultime hanno una partita in più e nelle due che dovranno giocare una è proprio il confronto diretto. Matematica alla mano, per proseguire la stagione le sangiustinesi dovranno fare 9 punti nelle ultime 3 partite ( Pagliare e Battistelli in trasferta con in mezzo la sfida interna col Perugia ) mentre le magliette nere umbre per rimanere fuori dai giochi nobili oltre al confronto diretto dovranno  rimanere a secco anche sabato prossimo al Pala Evangelisti contro il Coveme San Lazzaro Dunque certamente tutto molto difficile ma allo stesso tempo non impossibile.

Le bolognesi di Ettore Guidetti prima avanti 0-1 poi sotto 2-1; hanno perso al tie-break a San Giustino contro la squadra di Giuseppe Davide Galli al termine di un match ad elastico e molto combattuto ma che alla fine lascia l’amaro in bocca alle padrone di casa che dopo essersi trovate avanti 2-1 conducevano anche 23-19 nel quarto parziale in una partita sin li largamente dominata sul piano del gioco. Un black-out clamoroso ha rinviato poi il responso finale  al quinto set, che ( sempre per le indifene ) aveva preso una piega non certo favorevole. Morale della favola: San Giustino ha rischiato di perdere una partita vinta per poi vincerne una che sembrava oramai persa.

Il tecnico ospite Guidetti schiera la diagonale Peluso-Fiore, al centro  Gentili e  Boriassi, a lato  Aluigi e  Rubini con Severi libero. Sul versante umbro  Galli opta per  Izzo in regia,  Francia opposto, la coppia centrale Spicocchi-Antignano e a lato operano Tosi e Giulia  Bartolini schierata in luogo di una Falotico che il giorno precedente aveva un piccolo problema al polso. Inizio molto equilibrato con un break ciascuno, poi gli ace della Rubini e dell’ottima Fiore producono un primo allungo della MtMotori fino sull’8-11  subito rintuzzato dalle sangustinesi che affiancano le ospiti a 11 i grazie a un ace della Tosi. Sul turno di battuta di  Gentili  la ricezione delle locali va in crisi  e le bolognesi ne approfittano per prendere il largo fino al 17-12, momento nel quale coach Galli fa entrare la Marinangeli al posto della Tosi e cambia totalmente il “posto 4” con  Falotico per  Bartolini, mentre la Todi rientra di lì a poco. Il servizio della Falotico rimette in corsa San Giustino (16-18) fino all’errore in battuta, ma è pronta la Tosi a suonare la carica e, nonostante qualche errore in fase di impostazione dell’attacco, Mirka Francia piazza lo slash del 19-20, prima che le padrone di casa falliscano il colpo del pari. La Fiore colpisce sulla battuta al salto e poi la Aluigi porta Bologna a 23; San Giustino risponde con Falotico e  Francia, che poi infrange sul nastro il pallone del 23 pari. Chiude sul 22-25  una battuta della Gentili sulla quale nulla può la difesa di San Giustino. In avvio di seconda frazione viene confermata  Falotico nel 6+1 e subito arriva un muro vincente di Sofia  Tosi su Aluigi. In questa fase è la Rubini a mettersi in evidenza sugli attacchi a lato, prima che capitan Izzo vada in battuta: l’ago della bilancia si orienta nettamente dalla parte della squadra di casa  che approfittando di qualche sbavatura in ricezione delle avversarie  con l’aggiunta di qualche buon colpo in attacco della Falotico e della Tosi arriva al massimo vantaggio sul 12-6. Guidetti toglie la Peluso e la Fiore per inserire la Rapisarda e la Sarego, ma  San Giustino è padrona della scena e arriva sul 17-8 con due muri vincenti della Francia e della Antignano; dall’altra parte, di nuovo dentro la Peluso e la Fiore, con qualche muro delle bolognesi ma con anche la Antignano padrona al centro. Sul 20-12 torna in campo Giulia Bartolini e quando la fast della Antignano è fuori bersaglio (20-14) Galli chiede il time-out. La parte finale vede protagonista Sofia Tosi con un paio di attacchi a segno, poi un errore in battuta della Peluso manda San Giustino sul 24-16. Le ospiti annullano tre palle set ma alla quarta una “ pipe “ di Mirka Francia ristabilisce la pratica con un conclusivo  25-19.  

In avvio di terzo set il San Giustino  prosegue sull’onda lunga del set precedente e mette alle corde le avversarie; dal 3-2, arriva al time-out tecnico sull’8-2  per effetto di una maggiore razionalità sul piano del gioco. Tutto parte da un muro della Francia sulla Fiore e dal successivo ace della Tosi con la complicità del nastro. Anche la Spicocchi piazza una veloce e San Giustino prende il largo con la Tosi al servizio fino al 9-2 e con Mirka Francia ottima anche in difesa. Errori su errori in ricezione e anche in attacco da parte delle bolognesi  permettono a San Giustino di scavare un’autentica “fossa”: Martina Spicocchi realizza per due volte di fila al servizio e nelle file bolognesi entrano la Vece per la Rubini e la Aloisi per la Boriassi, ma al secondo time-out tecnico è 16-3 per le biancazzurre. Piccola reazione della squadra del patron Rende  limitata a 3 punti, poi San Giustino riparte con in campo Giada Marinangeli e Bologna continua a essere vittima dei propri errori capitolando con un mortificante 25-7.

Nel quarto parziale si attende la reazione delle bolognesi che  in effetti c’è ed è il muro delle ospiti a fare la differenza sugli altri fondamentali. Equilibrio pressochè perfetto con la Tosi che risponde per San Giustino, la Francia che punge in attacco e la Rubini che spedisce fuori bersaglio: al primo time-out tecnico è 8-6 per le locali anche se Bologna non molla e va sul 9 pari per un pallone basso al centro sulla Spicocchi. A questo punto, le locali riprendono in mano la situazione con un diagonale di Mirka Francia, che chiude poi un lunghissimo e spettacolare scambio, tale da esaltare entrambe le difese. Sull’11-9, la Fiore dimezza, la Boriassi trova l’ace su una leggerezza della Giorgi e poi passa a condurre con un muro al centro della Gentili sulla Antignano. Una veloce al centro della Boriassi e un ace della Gentili mandano a +2 (14-16 ) la squadra ospite  al secondo time-out tecnico. Sospensione salutare per la Top Quality, che con la Izzo in battuta (suo un punto che mette in crisi la ricezione felsinea) e la Francia in attacco riprende il comando e costringe sul 19-17 coach Guidetti alla sospensione discrezionale. La Francia continua a colpire e anche la Falotico trova un importante “mani fuori”: quando la Antignano firma il 22-19 su una veloce sembra fatta, ma sul 23-19 le sangiustinesi all’improvviso  si arenano  in ricezione come in attacco, dando possibilità a Bologna di riorganizzarsi in difesa e di pungere con i suoi “martelli”, fino al punto del 23-25 (frutto di un parziale di 6-0) da parte della Aluigi che rimanda il verdetto al tie-break.
La partenza del tie-break vede ancora San Giustino accusare il contraccolpo psicologico: la Fiore e la Aluigi spingono verso il 3-0 ma è immediato il 3-3 sul turno in battuta ancora della Izzo, che trova anche un ace. Le emozioni debbono ancora arrivare: una doppia alla Fiore e un muro della Francia sembrano dare il là a San Giustino, ma l’altalena nel punteggio va avanti e sul  7-8 si va al cambio campo. La Tosi colpisce, poi però sbaglia e un attacco lungo consente a Bologna di andare sul massimo vantaggio di +3 ( 9-12 ); l’ultima carta da giocare si chiama Mirka Francia, che ruota in prima linea: nel frattempo, è la Spicocchi a tenere in partita le compagne con un muro sulla Fiore e una fast che riavvicina San Giustino fino al 12-13. Bologna giunge alla palla che vale i due punti ( 12-14 ), ma Francia  annulla entrambe le possibilità. Ai vantaggi, sul 15-15  entra la Rapisarda, che sbaglia clamorosamente un tocco e consegna alla Top Quality Group la possibilità di prendersi sul 17-15 una vittoria a quel punto insperata grazie all’attacco decisivo di Chiara Falotico.

Giuseppe Davide Galli commenta questa affermazione con umori contrastati: < Sono molto arrabbiato per situazioni che non riesco a comprendere e che ci sono costate la vittoria piena. Per il resto – dice il tecnico della Top Quality Group – il mio commento è positivo su una partita che siamo riusciti far nostra, con merito e anche sostenuti da un pubblico da brividi e davvero instancabile. Potevamo chiudere prima e c’è rammarico per non averlo fatto. Alla fine, abbiamo rischiato di perdere, ma quando Mirka Francia è tornata in prima linea sapevo benissimo che avremmo potuto dire la nostra, come poi abbiamo fatto. Comunque sia, questa squadra ha ritrovato un proprio gioco e, a tratti, anche una propria personalità. Dobbiamo soltanto essere più continui >.

< Quelle che stiamo affrontando – ha commentato coach Guidetti – sono tutte partite molto complesse. San Giustino ha avuto grandi motivazioni e la Francia ha giocato da leader. Noi abbiamo accusato un forte calo nel terzo set, ma nel quarto è emersa Chiara Aluigi: il punto che abbiamo conquistato è stato molto merito suo. Poi nel tie break abbiamo sprecato qualcosa, ma ci poteva stare, anche considerando il fattore campo. Da qui alla fine della stagione regolare giocheremo sempre in casa nostra, mentre Perugia dovrà affrontare San Lazzaro, che è in striscia positiva, in casa e poi il derby con San Giustino in trasferta. Il campionato è apertissimo.  Quello a San Giustino è stato per noi un punto assolutamente guadagnato. Abbiamo lottato fino all'ultimo pallone, non mollando mai e ribaltando il risultato del quarto set con una determinazione importante. Ci portiamo a casa qualcosa di decisamente buono >.

Una prestazione generosa del Perugia di Fabio Bovari non basta a mettere a segno il colpaccio esterno sul campo del Montale Modena di Marcello Mescoli giunto alla settima vittoria consecutiva. Dopo il fischio d’inizio si capisce subito che la giornata per le ospiti non è di quelle ideali (7-2). La battuta delle padrone di casa riesce a sortire effetti devastanti e l’attacco delle perugine non scalfisce, dalla parte opposta della rete invece Mascherini (otto palle a terra per presentarsi) sale in cattedra e scava il solco impossibile da richiudere. Invertiti i campi anche il vento cambia, Cruciani e Catena trascinano avanti le ospiti (10-15). A cercare di ridurre il gap sono Scalabrini e Levoni che fanno sentire il fiato sul collo (20-22) prima che la < figlia d’arte >  Barbolini pareggi i conti. Nella terza frazione il duello si fa equilibrato, lo spalla a spalla resiste sino all’11-11, le emiliane allungano sfruttando l’esperienza di Marc e vanno a più quattro, ma Mearini è indomabile rimette in asse (22-22). A decidere è Mascherini che mette giù tre punti pesantissimi e scrive il due ad uno. Il quarto parziale è ancor più ingarbugliato, Mearini prima e Barbolini poi cercano la fuga in due tempi ma dalla parte opposta c’è una Mascherini inesauribile. Si arriva comunque al 20-22, momento in cui le montalesi piazzano quattro punti consecutivi con Marc, le due palle match  vengono annullate e Mearini rimanda la sentenza. Al tie-break le locali hanno più energie a disposizione, Catena regge sino all’11-10, poi la coppia Fronza-Mascherini ( 50% in attacco ) non concede più nulla e alle perugine manca la convinzione per effettuare il colpaccio.

Vince e convince la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci che dopo 90’ di gioco ottiene la terza vittoria piena di fila superando il San Michele Firenze di Luca Alderani all’ottava sconfitta esterna della stagione, seconda con massimo scarto. Il primo parziale è il più equilibrato: le fiorentine cercano di incidere affidandosi al gioco veloce, ma le ragazze targate Videomusic Fgl trovano le giuste contromisure e si impongono al fotofinish (25-23). Anche nelle due frazioni rimanenti le due squadre giocano alla pari: nel finale, però, è ancora il team di capitan Caverni a tagliare per primo il traguardo, chiudendo a 21 in entrambe le occasioni.

Nella zona di coda rimane tutto pressoché invariato con il Cesena sempre a + 6 sulla penultima della classe Pescara e con all’orizzonte le sfide interna con Cecina ed  esterna  a Pagliare nelle prossime due settimane.

Dopo l’exploit di sette giorni fa contro la capolista San Giovanni in Marignano (superata 3-1), le cesenati ( pagando anche  l’assenza di Altini ) sono cadute al Pala Kennedy di San Lazzaro di Savena contro la Coveme di Claudio Casadio che dopo il bel successo nel derby s’impone con un 3-0 abbastanza facile.  Molto in palla le centrali di casa che hanno fugato i dubbi della vigilia e Bussoli, la migliore in campo con 11 punti frutto di un ottimo 56%. Cesena ha provato a porre resistenza a sprazzi: nel secondo set  è rimasta agganciata al punteggio  fino  al 20-19  per poi subire la maggior voglia di vincere delle padrone di casa; nel terzo ha ribattuto al bell’inizio della Coveme (8-4) portandosi in vantaggio 9-8 con un parziale di 5-0. Poi un errore di Brina e un attacco di Ventura hanno ripristinato le gerarchie fino al 25-19 finale.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA

Pomarance Name Cecina Li – Battistelli Sgm Rn: 0 – 3 ( 17-25; 15-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – CECINA: Renieri 9; Silvestri 6; Mutti, Genovesi e Orzenini 3; Elena Casini e Paparelli 2; Cavallini 1. BATTISTELLI: Saguatti 19; Ferretti 11; Montani 9 ; Tallevi e Spadoni 7; Capponi 5; Battistoni 1.

Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Cs San Michele Firenze: 3 – 0 ( 25-23; 25-21; 25-21 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 17; Francesca De Bellis 15; Puccini 11; Andreotti 6; Michela Buiatti 5; Danti 1. SAN MICHELE: Sacconi 9; Fidanzi 8; Giulia Cheli e Filindassi 7; Brandini e Colzi 6; Falsini 3; Lippi 2.

Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Tuum Perugia Volley: 3 – 2 ( 25-16; 20-25; 25-23; 24-26; 15-11 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Mascherini 33; Fronza 16; Marc 13; Scalabrini 10; Levoni 9; Castellani Tarabini 5.  PERUGIA: Catena 19; Barbolini e Mearini 17; Mancuso 10; Cruciani 9; Baruffi 4; Di Romano 1.

Coveme  San Lazzaro Vip Bo – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 0 ( 25-15; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L . : Bussoli e Focaccia 11; Spada 10; Pinali e Forni 5; Miola 4; Ventura 1. CESENA: Piolanti 11; Brina 10; Gardini 9; Di Fazio 7; Calisesi 3.

Top Quality San Giustino Pg – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 – 2 ( 22-25; 25-19; 25-7; 23-25; 17-15 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Francia 24; Tosi 15; Spicocchi 13; Antignano 12; Falotico 4; Giulia Bartolini e Izzo 4. BOLOGNA: Fiore 21; Aluigi 20; Rubini 11; Gentili 9; Boriassi 5; Aloisi, Vece  e Peluso 1.

Asd Dannunziana Pescara – Zambelli Orvieto Tr: 1 – 3 ( 17-25; 16-25; 25-19; 24-26 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Stefania Liguori 22; Costantini 17; Di Gregorio 5; Di Bacco e Colatriano 4; Mileno 3; Ricci 1. ORVIETO: Rossini 14; Sabbatini 12; Kotlar 11; Iacobbi 9; Ubertini 7; Valeria Pesce e Fastellini 3.  

HA RIPOSATO: Abros Pagliare Ap.

CLASSIFICA DOPO VENTITRE GIORNATE: Battistelli Sgm e Zambelli Orvieto 51  punti;  Mt Motori Idea Volley Bologna 46; Tuum Perugia Volley 45;  Videomusic Fgl Castelfranco di Sotto 42; Top Quality San Giustino 37; Coveme San Lazzaro BO 35; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 34; Cs San Michele Firenze 27;  Vc Cesena Riv Fc 19; Pomarance Name Cecina 14;  Dannunziana Pescara 13;  Abros Pagliare 0.

SQUADRE CHE HANNO GIA’ RIPOSATO NEL GIRONE DI RITORNO – VC CESENA RIV FC; CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM; DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA; COVEME SAN LAZZARO BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO, TOP QUALITY SAN GIUSTINO,          VIDEOMUSIC FGL CASTELFRANCO DI SOTTO; ABROS PAGLIARE AP.

SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI TRE TURNI  ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.

I NUMERI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA: Per la terza volta negli ultimi quattro turni, la singola giornata di gare ha prodotto la disputa di 23 set. Come già successo nel turno precedente, 3 sono state le vittorie nette, 1 quella intermedia e 2 che hanno avuto il loro epilogo al quinto set.  4 le vittorie interne, 2 quelle esterne. Si tratta in totale dell’undicesima volta e sesta solo nel girone di ritorno.

 

GIRONE D –

I singoli responsi della decima giornata di ritorno hanno determinato uno < sgranamento > della classifica nelle posizioni nobili dove rimangono in lotta per i tre posti post-season 7 squadre;  mentre in coda la Proger Roma va matematicamente a fare compagnia al Frascati ed all’Ostia già retrocesse in serie B2.

La capolista Marsala di Francesco Campisi cadendo per la quarta volta consecutiva in trasferta, nello specifico ad Isernia ( 2-3 ); vede ridursi a 4 lunghezze i punti che l’avvantaggiano sulla seconda in classifica. Nonostante la post-season   sia pressoché in cassaforte ( 8 sono i punti di vantaggio sulla quarta e il calendario è tutt’altro che impossibile ), per Mordecchi e compagne sono finiti i < bonus > in quanto il Volleyrò Casal De Pazzi Roma di Luca Cristofani e Sandor Kantor imponendosi 1-3 ( da 1-0 ) a Napoli ( quarto pieno consecutivo ) si è portato a quattro lunghezze con una sola vittoria in meno all’attivo delle lilybetane ( 17-16 ).

In terza posizione e per la prima volta in zona verde dall’inizio della stagione, si è insediato il Santa Teresa Messina ( 45 punti e 15 vittorie ) di Antonio Jimenez che superando al tie-break l’Acca Montella Avellino ( 5 punti su 6 presi alle irpine nell’arco delle due partite ); ha ottenuto la sesta vittoria di fila ( la metà sono maturate al quinto set ), nonché giocato il sesto tie-break tra le mura amiche su dodici partite equamente divisi tra vinti e persi.

Per le giallo nere montellinesi di Salvatore Albanese s’interrompe la serie di cinque vittorie consecutive proprio in concomitanza con il primo tie-break disputato in stagione. In termini di classifica invece, Mauriello e compagne si confermano in quarta posizione con 15 vittorie ed a – 1 dalle santateresine, dunque pienamente in gioco per le zone nobili.

Perde tre posizioni scalando dalla seconda alla quinta;  l’Arzano ( 43 punti, 15 vittorie ) che a Cutrofiano ( 42 punti, 15 vittorie ), conosce l’ottava sconfitta in trasferta ( sesta senza ottenere punti ) su dodici incontri “Purtroppo – commenta sconsolato coach Caliendo- si è visto il solito Arzano formato trasferta. Paghiamo a caro prezzo questo rendimento che ci ha condizionato la stagione. Anche su questo campo abbiamo ricevuto male, troppi errori e distribuzione del gioco non al meglio. Alla fine questo stato di cose ci è costato la sconfitta >.

Le pantere cutrofianesi all’undicesima vittoria interna su dodici incontri di cui 8 da tre punti,  hanno faticato meno del previsto per domare le campane di fatto mai in partita come testimoniano gli eloquenti parziali. Già dall’inizio le locali si sono portate avanti di 5/6 lunghezze grazie ad una superlativa Grazietti ben assecondata da Diomede e Taurisano che hanno messo a terra palloni importanti. Secondo set fotocopia del primo, le ragazze di mister Carratù sono concentratissime ed anche in questo game  annientano la formazione campana con Martina La Bianca e Scilla Basciano a trascinare la squadra. Nel terzo scampolo ancora una grande Diomede insieme a Basciano fanno la differenza portando a compimento  una vittoria di fondamentale importanza. Le ragazze del presidente Roberto Mengoli ora sono distanti 3 lunghezze dal terzo posto con all’orizzonte un calendario non certo proibitivo ( sabato a Ostia, il prossimo in casa con Isernia ). L’obbiettivo delle pugliesi è ottenere 6 punti da queste due partite e poi giocarsi il tutto per tutto all’ultima giornata in trasferta contro il Volleyrò Casal De Pazzi.

Le altre due squadre rimaste in lotta per accedere ai play-off sono Aprilia e Maglie appaiate a 41 punti con le laziali che detengono una vittoria in più ( 14-13 ). Molto ma molto differente è però il recente cammino delle due squadre.Le apriliane di Tonino Federici hanno solo ottenuto 5 punti nelle altrettanti ultime partite; le leccesi ( che come il Cutrofiano hanno rosicchiato un punto dal podio ), muovono da 11 giornate consecutivamente la classifica ed in queste 10 giornate di ritorno hanno conquistato il doppio dei punti di quanti non ne avevano conseguiti dopo 10 giornate di andata ( 24 contro 12 ).

 Nel derby pontino contro il Terracina al decimo tie-break stagionale ( 7 in casa 3 in trasferta ) l’Aprilia ha nuovamente rischiato molto riuscendo però alla fine a tornare alla vittoria. Il successo delle biancoblù, assume i contorni dell’impresa se si pensa al disastroso andamento del primo (14-25) e del quarto set (11-25), giocati a senso unico dalla formazione ospite e persi dando l’impressione di essere una squadra ormai vuota e spenta. Nel secondo (25-17) e nel terzo set (25-22) invece, le ragazze di Tonino Federici cambiano marcia, difendono alla morte e attaccano senza paura, con continuità e carattere giocando con velocità e tecnica, gonfiando di gioia gli occhi e scaldando il cuore dei numerosi sostenitori. E’ davvero difficile capire a volte quale sia il vero volto di questa squadra che riesce nel breve spazio di un match, ad essere tutto ma anche il suo contrario. Si arriva così al tie break, tutto si decide in un soffio, uno scampolo di gioco per capire se l’Aprilia  è dottor Jekyll o mister Hyde. Questa volta però l’approccio è diverso, concentrazione, personalità e coraggio, non abbandonano la squadra di casa, la sfida sale di tono ed il set, equilibrato e combattuto (8-7), regala emozionanti giocate. Caterina Gioia, tra le migliori in campo per l’Aprilia, sprigiona tutta la sua forza e mette a terra palloni importanti (10-7). Sembra la fuga definitiva, il Terracina però con Rossi incontenibile a rete trova il pareggio e torna prepotentemente in partita (12-12). Ma è un attimo, la squadra di casa questa volta non si disunisce, lucida e determinata crea le occasioni per Gioia e Kranner e schizza via verso la vittoria finale (15-13).

Tutto facile invece per il Maglie di Emiliano Giandomenico che dopo aver tribolato leggermente nella prima frazione ( 22-25 ) si è imposta con uno 0-3 finale ( doppio 15-25 i restanti due game ), sul parquet della Proger Roma di Piero Camiolo che in concomitanza con la quinta sconfitta consecutiva interna è matematicamente retrocessa.

Festeggia alla grande invece il Napoli che insieme all’Isernia festeggia la salvezza con tre giornate di anticipo. Le partenopee hanno perso la settima gara interna della stagione al termine di una contesa condizionata dal risultato che era pervenuto da Roma che sanciva la sconfitta e la retrocessione della Proger: <Siamo ovviamente felici, sognavamo di partecipare alla serie B1: essersi salvati con largo anticipo è un motivo di vanto - dice il direttore sportivo azzurro, Mario Di Napoli - La partita con la Volleyrò è stata condizionata da quella della Proger: una volta saputo della sconfitta delle romane ci siamo rilassati di botto, dopo aver vinto il primo set. Ma poi abbiamo rimesso sul parquet la massima concentrazione e credo che contro le migliori giovani d'Italia abbiamo dimostrato impegno e determinazione. Complimenti alle nostre ragazze per lo spettacolo ed i sacrifici fatti in queste 23 gare e per l'obiettivo ormai centrato >.
Nella sfida tra i due fanalini di coda, il Frascati imponendosi sull’Ostia interrompe la serie di 12 sconfitte consecutive allungando invece quella delle lidiensi giunte a quota 21 consecutive.

Isernia – Marsala: Ancora una sconfitta in campo esterno per il Marsala che  cede al tie break contro l’Isernia in una gara piena di contraddizioni.  L’importanza della posta in palio ha finito per condizionare l’esito della gara. Le molisane dovevano ottenere il “punto salvezza” e coach Montemurro ha caricato a mille le sue ragazze. Dall’altra parte della rete la necessità di tornare con il bottino pieno che potesse ridare tranquillità ad un ambiente che improvvisamente presenta sintomi preoccupanti di incertezze. Due modi di affrontare la partita che si rispecchiano subito nel set iniziale.

Isernia parte con l’acceleratore “a manetta”. Le molisane aggrediscono le sigelline, mettendo in grande difficoltà il muro lilibetano. Vanni, Morone e l’indimendicata ex Irene Padua sono “imprendibili” in attacco. Campisi prova durante i time out a scrollare le sue ragazze dal torpore iniziale, Ma non basta a fermare Isernia che si aggiudica il primo set in scioltezza (25-15). La seconda frazione scioglie qualche dubbio, ma sopratutto cala il ritmo delle padroni di casa che cominciano a sbagliare qualcosina (nel primo set erano state praticamente perfette ), la Sigel prende in mano la partita e la differenza dei valori in campo torna a far parlare marsalese la gara. La partita diventa più equilibrata e la capolista si scrolla di dosso qualche “paura” di troppo riuscendo a impattare (21-25).

Inizia così un’altra partita dove le squadre riescono ad affrontarsi “alla pari” con la centrale molisana Taddei che aumenta il potenziale d’attacco della sua squadra e con Panucci che risponde da par suo. Ma la voglia di raggiungere al più presto quell’agognato punto che darà la salvezza matematica ad Isernia fa la differenza nel finale di set. Le molisane s’aggiudicano il parziale (25-21) e festeggiano una salvezza strameritata.  Si va al quarto set. La Sigel, lontana parente del “rullo compressore” ammirata nel girone d’andata mette in campo il cuore. Lo testimoniano le lacrime di dolore che solcano le guance di capitan Pinzone che pur menomata da un problema muscolare che ne ha limitato il rendimento, non ha voluto lasciare il campo dando dimostrazione di grande caparbietà e attaccamento alla maglia. Proprio il “cuore” che le ragazze marsalesi hanno riversato sul taraflex ha consentito di portare la partita al tie break. Il quarto parziale va dunque alla capolista con il punteggio di 18-25. Il tie break si gioca punto a punto fino alla fine.  Le sigelline impattano sul 13 pari dando forza ad una bella rimonta e sembra fatta. Ma quando Panucci (tra le migliori in campo) butta in rete la battuta e Vanni chiude con una fast “block out” il match ti rendi conto che qualcosa non sta girando per il verso giusto in casa  marsalese.

Santa Teresa – Acca Montella Avellino:  Finisce al tie-break a favore del Santa Teresa  lo scontro diretto con l’Acca Montella al termine di  135 minuti di pallavolo spettacolo con emozioni uniche che hanno mandato in visibilio il numeroso pubblico presente. Un susseguirsi di capovolgimenti tattici con le squadre che si sono rincorse per tutti e quattro i set. Alla fine applausi a scena aperta per tutte le atlete in campo, locali ed ospiti, che hanno dato vita ad una delle più belle gare viste negli ultimi lustri al Palabucalo. Inizia forte S. Teresa ( 4-1 ), recupera Montella sull’8-7. Allungano le locali sino al 18-11. Sul 17-10 il tecnico ospite cambia la palleggiatrice Angelelli con la D’Agostino e subito dopo alterna in posto 2 la Mauriello con la Santin. Il tentativo è’ inutile, si chiude sul 25-20. Il secondo parziale è’ un monologo ospite. Time out tecnico
sul 3-8. Recupero santateresino sul 12 pari. Poi amnesia delle rossoblu di casa con un lungo break campano con Boccia al servizio e Mauriello e Montenegro che fanno il bello e cattivo tempo in attacco. Nel terzo set Jimenez sposta la Cortelazzo di banda confermando Valentina Facco di fuori mano e lasciando fuori Gabriella Vico, non ancora al meglio della condizione fisica. La partenza è’ ad handicap. Sull’1-5 e sul 6-12 il coach indigeno suona la carica ” bruciandosi ” i due discrezionali. A dare la scossa alla squadra una grandissima Sara Cortelazzo che con la sua battuta in salto mette in difficoltà la ricezione avversaria e consente a S. Teresa di portarsi avanti sul 16-15;  19-15 (  Albanese chiede il time out ) e 20-16.  Sul 24-20 ancora l’allenatore avellinese si gioca il doppio cambio Santin-D’Agostino per Mauriello-Angelelli senza riuscire ad invertire l’inerzia del set che va alle rosso blu di casa con un 25-20 finale Nel  quarto set tra le locali Rotondo resta in campo a far coppia con una immensa Ambra Composto al centro. Inizio ancora in sordina per S. Teresa ( 3-8 ), al secondo stop tecnico ospiti ancora avanti 9-16. Le locali accorciano sul 14-18, Montella allunga sul 14-20. Ma l’atmosfera del Palabucalo spesso fa la differenza. Inizia la rimonta con Giulia Agostinetto in battuta che manda in tilt la “rice” ospite. Santa Teresa mette la testa avanti sul 23-22. Parità sul 23-23. Un errore arbitrale  concede il 23-24 al Montella che poi chiude sul 23-25. Si va al tie break. Pronti via, direttori di gara ancora protagonisti con cartellino rosso per il libero Federica Pietrangeli, autrice di una prestazione maiuscola. Le avellinesi girano avanti sul 6-8 e allungano sino al 9-12. A questo punto tra le file ospiti si spegne la luce e con un break di 6-0 le locali chiudono 15-12 e portano a casa la vittoria.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA

Europea 92 Isernia – Sigel Marsala Tp : 3 – 2 ( 25-15; 21-25; 25-21; 18-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone 17; Padua 16; Vanni e Taddei 12; Monitillo 11; Muzzo 1. MARSALA:  Panucci 19; Agola 12; Bicchieri 11; Macedo 9; Mordecchi 7; Pinzone 6.

Volley Club Frascati Rm  - Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-21; 25-22; 39-37 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Fabiola Ferro 30; Chiara Muzi 13; Ilaria Caputo 10; Angradi 9; Marchionne 5; Ruocco 3. OSTIA: Cappelli 14; Pillepich 13; Alessandrini 8; Busolini, Sgherza e Izworska 5; Perata 2.

Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Luvo Barattoli  Arzano Na: 3 – 1 ( 25-19; 25-16; 25-17 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Grazietti 13; Basciano 12; Diomede 10; Taurisano 8; La Bianca 6; Della Rosa 2. ARZANO: Sollo 11;  Campolo 8; Lauro 7; Maresca 6; Vinaccia 5; Coppola 2.

Proger Volley Friends Roma – Betitaly Maglie Lecce: 0 – 3 ( 22-25; 15-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 9; Margherita Muzi 8; Donarelli 5; Cortella e Raquel Ascensao 3; Marlene Ascensao e Cianetti 2; Morrocchi, Loreti, Orlandi e Valentini 1.. MAGLIE: Kostadinova 18; Nasari 13; Deborha Liguori 12; Murri 9; Gorini e Guidozzi 3.

Mam Volley Santa Teresa Me – Acca Montella Avellino: 3 – 2 ( 25-20; 15-25; 25-20; 23-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Cortelazzo 27; Facco 13; Composto 12; Mazzulla 9; Giulia Agostinetto 6; Bilardi e Vico 2; Rotondo 1. ACCA MONTELLA: Mauriello 20; Boccia 14; Montenegro 13; Piscopo 10; Valentina Russo 3; D’Agostino, Santin e Angelelli 1.

Napoli Volley – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 1 – 3 ( 26-24; 14-25; 14-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Giommarini 16; Figini 8; Voluttuoso  7; Lavorenti 5; Di Cristo e Ammendola 3; Muzio 1. VOLLEYRO’: Nwakalor 23; Pamio 13; Melli 12; Mancini 11; Giulia Bartolini 6; Spinello 3; Provaroni 2; Turlà 1.

Giovolley Aprilia Lt – Volley Terracina Lt: 3 – 2 ( 14-25; 25-17; 25-22; 11-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 28; Francesca Borelli e Kranner 10; Roberta Borelli 8; Caponi 5; David 4; Gatto 2; Antonaci  1. TERRACINA: Ludovica Rossi 20; Ginanneschi 12; Giglio 11; Orsi 9; Afeltra 8; Camilla De Bellis 4; Virginia Alfieri 2.

CLASSIFICA DOPO VENTITRE GIORNATE: Sigel Marsala 51 punti; Volleyrò Casal De Pazzi Roma  48; Mam Santa Teresa Messina 45; Acca Montella Avellino 44; Luvo Barattoli Arzano 43; Demo.Co.S.Cutrofiano 42; Giovolley Aprilia e  Betitaly Maglie Lecce 41; De Gregorio Terracina 36; Europea 92 Isernia 29; Napoli Volley 27; Proger Volley Friends Roma 18;    Volley Club Frascati 15;   Evoluzione Ostia  2. 

I NUMERI DELLA VENTITREESIMA GIORNATA: Per la quinta volta in stagione nella singola giornata si sono giocati 28 set ( 616 ). Un terno sono state le vittorie nette e minime, una sola quella intermedia ( 69-51-41 ).  Per la settima volta stagionale invece e quinta solo nel girone di ritorno; 5 vittorie interne e 2 esterne ( 102-59 ).

IL PENTOLONE DELLA VENTITREESIMA GIORNATA:  Con 105 set complessivi disputati ( 2317 in stagione ) inglobando tutte le 27 gare della giornata, è stato eguagliato il record stagionale che già apparteneva alla quarta e quinta di andata.

12 sono state le gare chiuse col massimo scarto, 6 con quello mediano e 9 con quello minimo ( 300-186-135 ). Infine, 17 vittorie interne e 10 esterne ( 375-246 ).

DIECI GIORNATE DI NUMERI A CONFRONTO: In queste dieci giornate della fase discendente della stagione, c’è stato un piccolo incremento di set giocati rispetto alla prima parte ( 1005-1010 ). In termini di singoli risultati, sono aumentati di poco quelli netti ( 127-134 ), diminuiti quelli intermedi ( 91-70 ), mentre la differenza più ampia riguarda i tie-brea che in questo girone di ritorno sono stati più frequenti ( 52-66 ). Identiche invece le vittorie interne ed esterne nelle due fasi del campionato: 165-105.

 

CAMPIONATO SERIE B2

GIRONE A –

I risultati della decima giornata di ritorno hanno determinato un ribaltone nelle zone alte della classifica lasciando pressoché tutto invariato in quella di coda.

L’Acqui di Ivano Marenco imponendosi 3-0 ( nono pieno consecutivo con un solo set perso ) sul fanalino di coda Certosa è la nuova solitaria capolista; questo a causa della sconfitta ( dopo sei vittorie consecutive )  al tie-break del Garlasco ad Albisola contro le liguri alla terza affermazione consecutiva al quinto set.

Dopo la vittoria nel recupero a Settimo, il Galliate si ripete a Rivanazzano dove dopo essere andata in svantaggio 1-0; s’impone 1-3 balzando al terzo posto a spese del Fiorenzuola ( secondo mezzo passo falso di fila ),  sconfitto ( 3-2 da 1-2 ) in trasferta dal tranquillo Pavic Romagnano. A tre punti dal podio ed in lotta per i play-off c’è la Normac Genova che dopo essere andata in svantaggio 2-0 nel derby esterno contro la Serteco Genova, si è imposta con un 11-15 al quinto set.

Nella zona di coda a parte le già certe retrocessioni di Certosa e Rivanazzano, si fa precaria anche la situazione della Lilliput Settimo che rimediando la sesta sconfitta netta nelle ultime sette partite contro il Casale ( 1-3 con un 28-30 al quarto set ), vede la soglia salvezza distante ora 7 punti.

Già detto della Serteco che a preso un punto contro la Normac ma si trova pur sempre a – 3 dalla soglia salvezza; in linea di galleggiamento oggi troviamo la Biellese che dopo essere andata avanti 2-0 nella sfida interna contro il Canavese, ha finito per perdere di misura ( 13-15 ) alla extra time. Con la vittoria piena e mezza; Casale e Albisola ambedue con 33 punti ( + 6 sulla zona rossa ) sentono ormai profumo di salvezza.      

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA -  Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme AL  60 punti; Volley 2000 Garlasco PV 58; Dkc Galliate NO 46;  Pavidea Steeltrade Fiorenzuola PC 45;  Normac Avb Genova 43; Canavese Volley TO 38; Pavic Romagnano Sesia NO 36; Iglina Pallavolo Albisola SV e Junior Volley Avbc Casale AL 33;  Logistica Biellese 30; Serteco Volley Shool GE 27; Lilliput Settimo TO  23;  Adolescere Rivanazzano PV 7; Colombo Imp. Certosa PV 2.

 

GIRONE B –

 In questo raggruppamento è già quasi  tutto deciso per quanto concerne le tre squadre che chiuderanno la stagione in zona verde. L’Ospitaletto ottenendo la tredicesima vittoria consecutiva a spese della terza forza Lurano ( 3-1 in rimonta ), guida sempre la classifica con 62 punti e 22 vittorie. Al secondo posto gravita la Banca Picco Lecco ( sempre vittoriosa in questo girone di ritorno, sabato internamente 3-0 col Lurano ) con 57 punti e 19 vittorie. Al netto delle cose alla capolista bastano dunque 4 punti nelle ultime tre partite ( vincendo però una gara  ) per avere la certezza di accedere alla terza serie nazionale.

In terza posizione nonostante la sconfitta con la capolista ( la seconda nelle ultime quattro gare ) c’è sempre il Lurano con 45 punti e 15 vittorie. L’unica formazione che matematicamente può ancora impensierire il terzetto di testa è il Cinisello che regolando internamente ( 3-0 ) il Gorgonzola si è portato a 41 punti con 15 vittorie ed a – 6 dalla zona verde.

Dall’altra estremità della classifica a parte la retrocessione del Mariano, sono rimaste a lottare 4 squadre di cui solo una  salverà la categoria. Al penultimo posto con 16 punti e 4 vittorie c’è proprio il Gorgonzola, preceduto di tre lunghezze dal Brembate ( vittorioso 3-0 col Mariano ) a 19 e 5 vittorie ma con la soglia salvezza distante 5 lunghezze. Attualmente retrocesso oggi sarebbe anche l’Almenno ( 23 punti, 7 vittorie ) sabato scorso sconfitto nettamente a Lecco. Dopo la vittoria nel recupero contro l’Almenno, l’Euro Hotel Residence Monza ( 24 punti, 8 vittorie ) si è ripetuto sabato nel derby contro il tranquillo Sanda Volley Brugherio ( 3-1 ) e attualmente sarebbe salvo.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:  Abm-Sossi Ospitaletto BS 62 punti; Pallavolo Picco Lecco 57;  Pneumax Lurano BG 51;  Uniabita Volley Cinisello MI 45;  Brembo Volley Team BG 41; Bstz-Omsi Volbarno BS 38; King-Cup Bodio Lonago VA, Sanda Volley Brugherio MB e Iseo Serrature Pisogna BS 35;  Euro Hotel Residence Monza 24;  Lemen Volley Almenno BG 23;   Group Ama Brembate BG 19;  Delta Engin.Gorgonzola MI 16;  Union  Volley Mariano CO 2.

 

GIRONE  C –

Questo girone si prospetta molto incerto ed avvincente fino alla fine. A parte il San Vitale Montecchio attualmente primo con 57 punti e 19 vittorie ( ma domenica sconfitto 3-0 nel derby contro la Sorelle Ramonda quarto con 45 punti e 14 vittorie ed a – 1 dal terzo posto ),  già certo di accedere almeno alla post-season; e le retrocessioni già stabilite di Quartesolo, Tombolo e Crema ( questa in virtù della sconfitta di sabato ad Offanengo per 0-3 ), le altre 10 squadre, quando mancano solo più 3 partite alla conclusione, sono tutt’ora in lotta per qualche obbiettivo. Al secondo posto con 53 punti e 18 vittorie ed a + 8 sulla prima squadra fuori dalla zona verde; c’è il Gramsci Reggio Emilia che nell’ultimo turno ha superato per 3-1 l’Argentario sesto in classifica con 40 punti e 12 vittorie distanziato di 6 dalla zona verde.

In terza posizione a 46 punti c’è l’Offanengo che come detto imponendosi contro il Crena ha condannato quest’ultime alla retrocessione, e quinto dietro la Sorelle Ramonda gravita lo Spakka Volley Villa San Bartolomeo ( 41 punti, 14 vittorie ), che superando internamente il Tombolo ha conquistato la quarta vittoria piena consecutiva. A chiudere la parte sinistra della classifica c’è l’Arco Riva ( 39 punti, 13 vittorie ) che subendo la quarta sconfitta nelle ultime cinque gare si trova a – 7 dal terzo posto.

Dalla parte destra della graduatoria la matematica tiene in gioco anche il Coredo ( 37 punti con 13 vittorie ) vittorioso 3-0 sul Rovereto  che a sua volta, con 31 punti e 12 vittorie veleggia due lunghezze sopra la zona rossa. Al tempo stesso le bresciane si devono però guardare le spalle in quanto il quart’ultimo posto dista  8 punti.

Nella zona  pericolante, con ogni probabilità saranno solo Galliera, Armonia Porto Mantovano e Rovereto a battagliarsi per evitare l’ultima retrocessione. Nel turno di sabato scorso il Galliera regolando 3-0 il Quartesolo, si è portato a quota 29 con 10 vittorie; due punti sopra in compagnia del Rovereto ma sfavorito dalla differenza vittorie ( 10-12 ), c’è appunto l’Armonia Porto Mantovano al quarto pieno nelle ultime cinque partite; gli ultimi due violando i parquet di Offanengo e Arco Riva, terza e settima in classifica.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA: San Vitale Montecchio VI 57 punti;  Gramsci Pool Volley RE 53; Abo Offanengo CR 46; Sorelle Ramonda Montecchio VI 45;      Assicuratas Argentario TN 40; C9 Pregis Arco Riva TN 39; Spakka Volley Villa Bartolomea VR 41;  Casa Sebastiano Coredo TN 37; Gpi Group Rovereto TN e  Armonia Porto Mantovano 31;   Team Volley 2007 Galliera PD 29;  Banca Cremasca Crema CR 21;  Extend VB Tombolo PD 8; Us Torri Quartesolo VI 5.

 

GIRONE D –

Qui è totalmente tutto deciso per quanto riguarda le prime tre squadre seppur rimangano da definire in quale gerarchie chiuderanno la stagione. L’Aduna Piove di Sacco superando 3-0 il Dolo e centrando la sesta vittoria consecutiva ( 5 da 3 punti ), guida la classifica con 58 punti e 18 vittorie. In seconda posizione con due punti in meno ma una vittoria in più ( 56-19 ), figura l’Ezzelin Carinatese che si è imposto con lo stesso risultato sul Paese.

In terza posizione gravita il Fratte San Giustina che aggiudicandosi la sfida col Chions si è portata a 53 punti e 18 vittorie, mentre alle friulane manca appena un punto ( ammesso che la quart’ultima ne faccia 9 ) per avere la certezza matematica della salvezza.

In coda escludendo le retrocedenti Shool Trieste e Jesolo, non passa giorni tanto tranquilli nemmeno il Dolo che con 25 punti e 8 vittorie ( e 3 punti nelle ultime 4 partite ), si trova a – 5 dalla soglia sopravvivenza.

Attualmente impelagata in zona rossa con 27 punti e 9 vittorie c’è la Teodora Ravenna che dopo essere andata sotto 2-0 a Villadies, è riuscita ha rimettere in piedi la gara per poi cedere 15-11 al quinto set. Proprio il Villadies a 30 punti insieme al Villorba ( ambedue con 9 vittorie ), gravitano 3 lunghezze sopra la zona rossa. Quest’ultime sabato scorso hanno patito la quarta sconfitta consecutiva interna ( 2 punti conquistati ) contro l’Occhiobello quarto in classifica ma staccato di 10 punti dal terzo e dunque fuori dai giochi che contano.

 CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:   Aduna Mpf Piove di Sacco PD 58 punti; Ezzelin Volley Carinatese TV 56;  Fratte San Giustina PD 53; Fruvit Occhiobello RO 43; Libertas Simagas Srl Trieste 41; Liverani Castellari RA e Therm-Is Volley Paese TV 38;     Friuiltex Chions PN 35; Volley Marchiol Villorba TV e Villaidies Farmaderbe UD 30;  Teodora Glomex Ravenna 27;   Volley Dolo VE 25; Euro Volley Shool Trieste 5;    Union Volley Jesolo VE 4. 

GIRONE E –

In questo raggruppamento dove tutte le gare della giornata si sono chiuse 3-0; le prime tre squadre tutte vittoriose per 3-0 mantengono invariate le loro distanze. Con almeno la post-season garantita, ma più verosimilmente in lotta per la promozione diretta, prosegue il braccio di ferro tra Bellaria e Montesport  Montespertoli.

Le prime 59 punti e 19 vittorie superando in casa la Sestese hanno ottenuto la quarta vittoria da tre consecutiva; mentre le toscane imponendosi anch’esse internamente contro il Casciavola, si sono portate a 57 ma possiedono una vittoria in più della capolista, 20.

In terza posizione consolida la sua propria candidatura alla post-season, il Blu Volley Quarrata Pistoia ( 52 punti, 17 vittorie ) che oltre ad aver < fatto il suo > nella gara interna col Nottolini ( quinto 3-0 interno consecutivo ), è stato baciato dalla buona sorte se si tiene conto che la quarta in classifica Arno Montevarchi ( 45 punti, 15 vittorie ) è uscito sconfitto 3-0 dal parquet della Fiorentina.

In coda già da tempo retrocesse Carrarese e Val Di Corna sconfitte sabato  in casa dall’Empoli ed in trasferta dall’Ambra Cavallini Pontedera che a – 8 dal terzo posto matematicamente possono ancora sperare; ci sono 5 squadre in 6 punti con un terzetto a quota 28. Nel confronto diretto della giornata, il Castelvetro Modena ( terz’ultimo con 25 punti e 7 vittorie ), è stato sconfitto a Siena che con 28 punti e 10 vittorie è salito di una posizione per miglior quoziente set ( 39-48 contro 36-49 ) rispetto alla Fiorentina e per via di una vittoria in più rispetto al Casciavola che proprio per quest’ultimo fattore si trova al quart’ultimo posto. Tutt’altro che al riparo da pericoli c’è il Nottolini che oltre alla sconfitta ( quinta nelle ultime sette gare ) subita a Quarrata con 31 punti e 10 vittorie gravita appena 3 lunghezze sopra la zona rovente; mentre pare più tranquilla la Sestese con 34 punti e 12 vittorie e con all’orizzonte un calendario non di certo proibitivo.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:   Maxi Tracce Bellaria PI 59 punti: Montesport FI 57; Blu Volley Quarrata PT 52;  Volley Arno Montevarchi AR 45;  Empoli Pallavolo FI e  Ambra Cavallini Pontedera PI 44;  Volley Club Sestese FI 34;  Alisea Nottolini LU 31;  Cus Siena, Fiorentina Rinascita FI e  Truscofarm Casciavola PI 28; Volley Castelvetro MO 25;  Union Volley Val di Cornia Ritorto  LI 8; Pallavolo Carrarese MS 0.


GIRONE  F –

La School Volley Bastia Umbra ottenendo la diciannovesima vittoria consecutiva, con 61 punti e 21 vittorie è come minimo certo della post-sesons e vede ormai distante 4 lunghezze la promozione diretta. Sabato scorso la capolista ha regolato internamente 3-0 il Trevi  ( a 17; 12 e 10 ) mantenendo i 6 punti di vantaggio sulla coppia di squadre formata dal Forli ( 55, 19 vittorie ) ed Edil Ceccacci Moie ( 55, 18 vittorie ) corsare a Cervia e nel derby di Castelbellino entrambe superate con un perentorio 3-0.

L’unica squadra che può ancora raggiungere la post-season, è il Roana Mosca Macerata ( 52 punti 17 vittorie ) che sabato scorso si è imposto 3-1 sul tranquillo Sacrata Civitanova Marche che con Gubbio e 3M Pucciufficio Perugia può già programmare la prossima stagione.

Le rimanenti 7 squadre che mancano all’appello sono tutte in lotta per evitare la retrocessione con ben 6 squadre racchiuse in 2 punti e solo l’Acli  Stella Rimini a + 6 sulla zona rossa moderatamente più tranquillo.

La differenza a questo punto del campionato la sta facendo la differenza vittorie. Il Casstebellino ( 17 punti e 4 vittorie ) e reduce da cinque sconfitte consecutive con un solo punto incamerato, è il nuovo fanalino di coda ma distante solo 2 lunghezze dalla < manita > di squadre a 19. Partendo da sotto queste sono  Cervia, Torre San Patrizio ( sconfitto a Gubbio 3-0 ) e Imola ( vittorioso con medesimo punteggio sull’Acli Stella Rimini ) con 6 vittorie; mentre  oggi come oggi sarebbero salve  il Team 80 Gabicce ( contro il tranquillo Perugia è arrivata la nona sconfitta consecutiva ) ed il Trevi ( 5 punti nelle ultime 8 gare ) con 7 vittorie.

 CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:  School Volley Bastia Umbra PG 61 punti; Libertas Volley Forlì e   Edil Ceccacci Moie AN 55;  Roana Cbf Hr Macerata 52;  New Font Mori Gubbio PG 45;    Sacrata Civitanova MC 42; 3M Pucciufficio Perugia 36;   Caf Acli Stella Rimini 25; Lucky Wind Trevi,  Team 80 Gabicce Gradara PU, Csi Clai Solo Volley Imola BO, Torre Volley AP e Visus Cervia R.I.V.  19; Moviter Termoforgia Castelbellino AN 17.


GIRONE G –

La Volley Gropu Roma di Fabio Cavaioli vittorioso in casa contro il Todi per 3-0; oltre a mantenere la propria leadership con 58 punti e 21 vittorie, è a sole 2 lunghezze dal ritorno in serie B1 a distanza di un anno dalla retrocessione. Sulla piazza d’onore si conferma il Capo d’Orso Palau ( 51 punti, 17 vittorie ) di Guadarini e del libero ex Chieri 76 Chiara Pesce che superandoo per 3-0 nel derby la Castellanese Castelsardo ha conquistato la quinta vittoria piena consecuiva.

Sull’ultimo gradino del podio si confermano anche le giovani terribili ( sono una squadra composta da Under 16 ) del Volleyrò Casal De Pazzi Roma che dopo essere sempre passate in vantaggio ed essere sempre stata riprese, si sono  imposte per 2-3 con un conclusivo 10-15 nel confronto di alta classifica della giornata a Sabaudia.

Proprio il Sabaudia si trova al quarto posto con 44 punti e 16 vittorie ma è stata agganciata dal Ponte Valle Ceppi ( sfavorito per quoziente set ) tornato faticosamente alla vittoria per 3-1 in casa contro il retrocesso Virtus Roma.

Nella zona di coda è ormai prossima al disperato la situazione della Castellanese che con 22 punti si trova al terz’ultimo posto davanti alle già retrocesse Marino e Virtus Roma ed a – 9 dalla soglia salvezza- Il rimanente posto che vuol dire retrocessione cercano di evitarlo rispettivamente Ladispoli sconfitto 1-3 fuori casa contro l’Acqua & Sapone Roma con 28 punti e 9 vittorie, il Rieti vittorioso 3-0 in casa col Marino ed oggi potenzialmente salvo per via dei 29 punti e 8 vittorie; ed il Todi che con 31 punti ma 11 vittorie gravita 3 punti sopra la zona rossa. Ad un punto dalla salvezza matematica ci sono Acqua & Sapone Roma e Cave sconfitto 1-3 internamente dalla Juventude Monterotondo che potrebbe addirittura agganciare ancora il Volleyrò al terzo posto.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA: Volley Group Roma 58 punti;  Capo d’Orso Palau OT 51;  Volleyrò Casal De Pazzi Roma 48;  Caffè Circi Ninfa Sabaudia LT e  Omg Galletti Ponte Valle Ceppi PG 44;    Spes Juventude Monterotondo 39; Volley Cave P.I. RM e Acqua & Sapone Roma 36; Todi Crediumbria TR 31;  Officine 56 Rieti 29;  Garden House Ladispoli RM 28;  Alephmatic Castellanese SS 22;  Virtus Roma 12; Marino Pallavolo RM 5.


GIRONE  H –

La prima sconfitta stagionale giunta dopo qualcosa come 18 vittorie consecutive; è stata accolta con grandissimo piacere dalla Costruzioni Papa Altino Chieti che pur uscendo appunto sconfitta 2-3 a Scafati, è matematicamente promossa in serie B1.

La Due Principati Baronissi, prima in vantaggio 1-0, poi sotto 1-2 finendo per imporsi 16-18 al quinto set in trasferta contro la Mimosa Teatina Chieti, è già certa di approdare alla post-season. Così come il Cerignola vittorioso 3-1 sull’Accedemia Benevento. Le foggiane per la verità potrebbero ancora essere agganciate in termini di punti dal Fiume Rapido Sant’Elia che però risulterebbe sfavorito dalla differenza vittorie.

In coda viste le retrocessioni di Volare Benevento e Montescaglioso è già tutto deciso, ma quest’ultime se non altro si sono tolte la soddisfazione della quarta vittoria in campionato ottenuta a spese del Potenza ( 2-3 ), giunto da par suo all’ottava sconfitta su nove gare del girone di ritorno.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:  Costruzioni Papa Altino Volley Chieti 54 punti; Due Principati Baronissi SA 47; Cav Libera Cerignola FG 46;  Santuliamea Volley Sant’Elia Fiume Rapido FR 37; Givova Scafati SA 34; Pallavolo Minturno LT 30;  Accademia Benevento 24;  Fiamma Torrese NA 23; Centro Kos Potenza e La Mimosa Teatina Chieti 22;     Severiana Montescaglioso MT 10; Volare Olimpia Benevento 2.

COSTRUZIONI PAPA ALTINO VOLLEY CHIETI MATEMATICAMENTE PROMOSSO AL CAMPIONATO DI SERIE B1 STAGIONE 2016-2017.

SQUADRE CHE RIPOSANO NEI PROSSIMI TRE TURNI:

24^ giornata: Cav Libera Cerignola FG e La Mimosa Teatina Chieti; 25^ giornata: Centro Kos Potenza e Fiamma Torrese NA; 26^ giornata: Due Principati Baronissi SA e La Mimosa Teatina Chieti.


GIRONE  I –

Cambio della guardia in vetta alla classifica dove il Modica ( 50 punti, 17 vittorie ) sconfitto per la terza volta consecutiva ( 0-3 interno contro il Cuore Reggio Calabria ), si è visto costretto a cedere la propria leadership al Castelvetrano  ( 51 punti, 17 vittorie ) che dopo due sconfitte di fila, e dopo essere passato in svantaggio,  ha travolto con parziali a 17, 16 e 16 il Planet Strano ( 44 punti, 15 vittorie ) che con 44 punti e 15 vittorie insegue a quattro lunghezze la terza posizione. Questa è occupata da Brindisi ( 48 punti, 17 vittorie ) corsaro 0-3 a Messina e dal Taranto ( stessi punti ma solo 16 vittorie ) vittorioso 3-0 nell’altra partitissima della giornata contro la Pallavolo Sicilia Catania che dal canto suo con 40 punti e 14 vittorie è più virtualmente che matematicamente fuori dai giochi che contano. Una lunghezza avanti delle catenesi, figura la coppia di squadre formata da Triggiano e Cuore Reggio Calabria che con entrambe 41 punti, vedono la zona verde distante di 7.

In coda già da una settimana è tutto deciso con Gallico, Termini, Messina e Lamezia già matematicamente retrocesse. Quest’ultime nella sfida esterna di Termini imponendosi 3-1, hanno ottenuto se non altro la terza vittoria consecutiva.

CLASSIFICA DOPO LA VENTITREESIMA GIORNATA:  Pasta Primeluci Castelvetrano TP 51 punti; Pro Volley Team 85 Modica RG 50; Pallavolo 80 Brindisi e Comes Taranto TDG 48;  Planet Strano Light CT 44;  Pharma Giuliani Triggiano BA e Cuore Reggio Calabria 41; Pallavolo Sicilia Catania 40;  Giavì Pedara Volley CT 34; Grotte di Castellana BA 32;  Cav Gallico RC 17;  Ard Termini Volley PA 14; Messina Volley 13;   Yamamay Lamezia CZ 10.