Il Punto sulla 20° giornata di Serie B1

GIORDANO MAIOCCHI NON E’PIU’ L’ALLENATORE DELLA SAB GRIMA IRGE
Si dividono le strade della Sab Grima Irge Volley e del tecnico Giordano Maiocchi. La società e l'allenatore hanno deciso di comune accordo di interrompere il rapporto di lavoro all'indomani della sconfitta maturata contro Albese nel campionato nazionale di serie B1.

La Società Sab Grima Irge ringrazia Giordano Maiocchi per l'impegno profuso e gli augura un proseguimento di carriera ricco di successi.
A partire dall'allenamento di martedi la squadra è stata affidata al secondo allenatore Francesco Ludovico.

SI ASSEGNA LA COPPA ITALIA DI SERIE B1 E B2.
Dopo che nello scorso fine settimana al Pala De Andrè di Ravenna si sono giocate le final-four di Coppa Italia di serie A1 e A2; che hanno visto prevalere per la massima serie la Foppapedretti Bergamo di Stefano Lavarini che ha superato in finale la Rebecchi Nordemeccanica Piacenza per 3-0; mentre per la serie A2 il Forlì ha superato con lo stesso punteggio il Soverato; in questo fine settimana sono in programma le due final-four delle categorie B1 e B2. Questo il programma delle due manifestazioni organizzate dalle società Battistelli San Giovanni Marignano ( RN ) ed Edil Ceccacci Moie di Maiolati ( AN ).
COPPA ITALIA SERIE B1
Venerdi 25 marzo, ore 17,30: 1^ semifinale: Sigel Pallavolo Marsala – Properzi Volley Lodi.
Venerdi 25 marzo, ore 20,30: 2^ semifinale: Battistelli Sgm – Millenium Brescia.
Sabato 26 marzo, ore 14,30: perdente 1^ semifinale – perdente 2^ semifinale.
Sabato 26 marzo, ore 17,30: vincente 1^ semifinale – vincente 2^ semifinale.

COPPA ITALIA SERIE B2
Venerdi 25 marzo, ore 18,30: 1^ semifinale: Edil Ceccacci Moie AN – Pallavolo 80 Brindisi.
Venerdi 25 marzo, ore 21,00: 2^ semifinale: S. Vitale Montecchio VI – Abm-Sossi Ospitaletto BS.
Sabato 26 marzo, ore 16,00: perdente 1^ semifinale – perdente 2^ semifinale.
Sabato 26 marzo, ore 18,30: vincente 1^ semifinale – vincente 2^ semifinale.

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA -
Ventesima giornata importantissima e molto indicativa nelle zone alte della classifica con Lodi ( + 2 a confronto ) che allunga, Cuneo ( 0 ) che mantiene inalterato il suo vantaggio sulla quarta e Mondovi ( + 4 ) che limita i danni.
La capolista Lodi ancora una volta da segno della propria forza e compattezza andando a violare in tre set il Pala Itis di Mondovi facendo diventare facile ( esclusivamente per merito proprio più che per demerito avversario ), una partita difficilissima e conclusasi ( con tutto il rispetto ) col punteggio meno preventivato.
Più che a ripetere le solite personali considerazioni sulla squadra del presidente Enzo Carrer, allenata da un “ tecnico-lusso “ della categoria che risponde al nome e cognome di Gianfranco Milano, credo basti prestare attenzione ad alcuni numeri; 19 vittorie ( 10 per 3-0 ) su 20 partite; 12 vittorie consecutive, un solo set perso nel girone di ritorno e vantaggio che aumenta su tutte le più immediate inseguitrici con un + 11 sulla quarta quando i punti al termine della regular-seasons sono solo 18. Per dovere di cronaca, ricordo che la Società giallo-blu è al secondo campionato di B1, in questo ha messo ( quasi ) in cassaforte i play-off e raggiunto la final-four di Coppa Italia.
Il Cuneo al suo primo campionato di serie B1, la spunta a Vigevano al tie-break, ottiene la settima vittoria consecutiva ( quattro per 3-1, due per 3-0 , una per 3-2 ) e pur perdendo un punto dal Lodi ( da – 1 a – 2 ), allunga da + 3 a + 5 sul Mondovi mantenendo sempre i 9 punti di vantaggio sull’Albese.
In terza posizione nonostante la secca battuta d’arresto contro la capolista, si conferma il Mondovi ( terzo campionato di B1 ) del d.s. Paolo Borello che perde la partita che avrebbe potuto aprirgli nuovi scenari, a distanza di 16 turni non muove la classifica, rimedia la prima sconfitta interna ma pur perdendo due lunghezze di vantaggio sull’ Albese quarto ( da + 6 a + 4 ) delle quattro di vertice è quella che ha il calendario migliore.
Prendendo in rassegna proprio le ultime 6 partite, la capolista ha tre confronti diretti in casa ( Sab, Albese e Cuneo ), due trasferte insidiose ( Pinerolo e Vigevano ) ed un’altra più abbordabile ( Pro Patria ).
Il Cuneo in modo alternato tra casa e trasferta affronterà nell’ordine Mondovi, Sab, Cagliari, Albese, Pinerolo e Lodi.
Il Mondovi invece dopo il derby di Cuneo alla ripresa del campionato, ospiterà Pavia, Collegno e Pro Patria rendendo visita a Orago e Busto Arsizio.
Tornando all’attualità delle cose, l’Albese dopo due sconfitte da dove non aveva raccolto punti, torna alla vittoria al Pala Borsani di Castellanza, ma i soli due punti ( e non tre ) recuperati sul Mondovi, potrebbero fare la differenza; in parole povere e tenendo conto del difficile calendario delle albesine ( Pinerolo in casa, Vigevano e Lodi consecutivamente fuori, Cuneo in casa, Pavia fuori e Orago in casa ); le monregalesi potrebbero ancora “ permettersi “ una battuta a vuoto.
Con la vittoria ottenuta a spese dell’Orago, il Collegno del vice presidente-d.s. Davide Belluz compie un significativo passo avanti e dalla settima sale in quinta posizione, tornando ad assaporare quella vittoria da tre punti interna che mancava da 5 partite da dove Valli e compagne avevano rimediato 4 sconfitte ( due al quinto set ) ed ottenuto una vittoria sempre all’extra time.
La Sab Grima Irge si conferma “ allergica “ ai tie-break, punteggio questo con cui Francesconi e compagne hanno perso le ultime 3 partite a cui aggiungendo l’1-3 interno contro il Mondovi fanno quattro sconfitte consecutive ed un – 9 dalla terza posizione.
Le varesine nelle prossime due partite, vestiranno gli abiti dell’arbitro del primo posto dovendo rendere visita al Lodi e poi ricevere Cuneo.
Ad un punto da collegnesi e castellanzesi, c’è il Pinerolo di Cristiano Mucciolo che a Cagliari è andato incontro alla quarta sconfitta esterna del campionato e tutte maturate col punteggio di 0-3; le pedemontane pur perdendo due posizioni ( dalla quinta alla settima ), rimangono comunque a stretto contatto delle due quinte che precedono Tonello e compagne di una sola incollatura.
Nella parte destra della classifica, continua il buon momento di Alfieri Cagliari, Vigevano e Pavia. Le isolane hanno ottenuto a spese del Pinerolo, il terzo 3-0 consecutivo, mentre le lomelline anche contro il Cuneo hanno dimostrato di essere una squadra capace tra le mura amiche di qualsiasi impresa; al Pala Bonomi infatti, Martini e compagne hanno sempre mosso la classifica attraverso 5 pieni, due mezzi pieni e tre mezzi vuoti; e prima della fine della stagione regolare riceveranno ancora Lodi e Albese.
Il Pavia imponendosi a Trecate centra la quinta vittoria consecutiva ( 14 punti ) al cospetto delle novaresi che in questo girone di ritorno non sono ancora riuscite a fare punti, rimediando altresì sette sconfitte consecutive che comunque non mettono a repentaglio il loro obbiettivo della salvezza.
Nella zona rossa si registra un cambio di posizione con la Pro Patria che imponendosi per la seconda volta consecutiva in trasferta ( entrambe per 2-3 ), supera l’Orago che nell’anticipo di venerdi scorso, al cospetto del Collegno delle ex Valli e Di Maulo, rimedia la quindicesima sconfitta consecutiva ( 10 di queste senza vincere set ).
Chiude la classifica il Busto Arsizio che contro la Pro Patria torna a fare punti a distanza di 11 giornate, portandosi a – 3 dall’Orago in vista del confronto diretto al Pala Mauri in programma mercoledi 13 aprile che potrebbe anche stabilire in modo definitivo le gerarchie delle ultime tre posizioni.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTESIMA GIORNATA
Pallavolo Alfieri Cagliari – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 3 – 0 ( 25-20; 30-28; 25-14 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Milocco 16; Dimitrova 12; Erika Ghezzi e Prestanti 10; Gaido 8; Trabucchi e Orro 1. PINEROLO: Vokshi 13; Bocchino e Tonello 8; Corazza 6; Pilotti e Nardoianni 5; Ponzio e Borri 2.
Sab Grima Irge Va – Tecnoteam Albese Co: 2 – 3 ( 26-24; 18-25; 25-22; 21-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Gobbi 17; Peonia 16; Francesconi 14; Moraghi 10; Rania 9; Chiara Colombo 2; Chiara Agostini 1. ALBESE: Marika Bonetti 21; Decortes 15; Danielli 14; Piazza 10; Bottinelli 9; Lancellotti 8; Boscolo Nata 3; Losa 1.
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Properzi Volley Lodi: 0 – 3 ( 20-25; 19-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – MONDOVI’: Lugli 11; Borgogno 9; Chiara Martina 4; Camperi e Dhimitriadhi 3; Stomeo, Monica Bruno e Roberta Rinaldi 2; Costamagna 1. LODI: Zingaro 15; Bellè 12; Bottaini 9; Boffi 6; Nicolini e Benedetta Bruno 5; Sara Lodi 3.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 2 – 3 ( 21-25; 25-23; 23-25; 25-16; 12-15 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Coatti e Martini 18; Crotti 17; Valdieri 16; Garbet 6; Bruzzone 3. CUNEO: Borgna 20; Millesimo 18; Facendola 14; Bertiglia 10; Gili 5; Aliberti 4; Bonifazi 3; Brignone 2; Baiocco e Giometti 1.
Collegno Volley Cus Torino – Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-18 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Mirandola 10; Valli e Fragonas 9; Fiorio e Gobbo 8; Di Maulo 6; Capano 4; Bogliani 1. ORAGO: Corti, Martina Ghezzi e Faverzani 6; Brussino 5; Giordano 2, Ratti e Blasi 2.
Igor Volley Trecate No – Pavia Volley: 0 – 3 ( 11-25; 25-27; 22-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Masciullo 11; Chiara Bosetti 9; Schirò 8; Populini 5; Miolo 4; Anzanello e Rivetti 2; Francesca Bosio 1. PAVIA: Fanzini 14; Kebe 10; Casoli 9; Sara Angelini 8; Cecchi 6; Guidi e Vidal 2.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Bracco Pro Patria Milano: 2 – 3 ( 20-25; 25-20; 26-24; 19-25; 9-15 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Angelina 26; Varone 10; Peruzzo e Sartori 8; Farina 6; Mazzotti, Bellanca e Cicolini 2; Monza e Badini 1. PRO PATRIA: Sasha Colombo 18; Bassani 13; Giorgia Venturini e Giobbe 12; Rocca 6; Puce 3.
CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 52 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 50; Lpm Pallavolo Mondovi 45; Tecnoteam Albese 41; Collegno Volley Cus Torino e Sab Grima Irge 36; Eurospin Ford Sara Pinerolo 35; Pallavolo Alfieri Cagliari 32; Florens Re Marcello Vigevano 31; Pavia Volley 26; Igor Volley Trecate 16; Bracco Pro Patria Milano 8; Progetto Volley Orago 7; Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.

Alfieri Cagliari – Pinerolo: Prosegue il momento d’oro dell’ Alfieri Cagliari di Andrea Loi
che superando il Pinerolo di Cristiano Mucciolo - che ha combattuto alla pari con le padrone di casa nelle prime due frazioni per poi prestare il fianco alle isolane nel terzo set - firma il terzo successo consecutivo per 3-0 e guadagna una posizione in classifica, salendo all’ottavo posto. Nel primo set le due formazioni partono appaiate con l’equilibrio che si trascina fino al 16-14. Qui l'Alfieri Cagliari ha saputo poi imprimere l’ allungo decisivo, andando sul 21-17 chiudendo 25-20 quando Prestanti e Milocco affondano le unghie sulla preda. Il secondo parziale è una vera e propria maratona. Mucciolo prova a cambiare alcune carte in campo inserendo Bocchino (che ha messo a segno un'ottima prestazione) su Borri e poi nel corso del set anche un doppio cambio palleggio/opposto.
Il Pinerolo tiene il ritmo e guida il set sul 6-8. Al secondo time out tecnico è invece il Cagliari a superare le avversarie sul 16-15. Ma il Pinerolo riesce a tenere duro e ad andare al 22-24, con due occasioni per chiudere il set. Ma è la serata della mancanza di conclusioni in campo. Le pinerolesi sciupano due occasioni e l'Alfieri Cagliari non si fa mancare il coraggio. Affianca le avversarie e poi va a conquistare il set sul 30-28.
E’ la mazzata decisiva per Pinerolo che crolla psicologicamente e lascia spazio alla marcia trionfale dell’Alfieri, che dopo le soste tecniche sull’ 8-6 e 16-12 va a chiudere la gara con un sonante 25-14.
< Abbiamo giocato un’ottima partita – dice il coach cagliaritano Andrea Loiè andato bene il collettivo così come le singole: tra tutte Trabucchi, che nonostante un problemino fisico sta attraversando un buon periodo di forma, così come Poli Dimitrova e Erika Ghezzi, tra le migliori anche oggi. Un’altra vittoria che aumenta il rammarico per quel periodo nero di metà stagione che a causa degli infortuni ci ha impedito di essere lassù a giocarci qualche traguardo >.
< Abbiamo messo a segno una prestazione non all'altezza della serata - dichiara invece Mucciolo a fine match - abbiamo sprecato alcune occasioni fondamentali e non abbiamo giocato bene. Loro sono state brave a cogliere gli spazi che abbiamo lasciato vuoti e hanno approfittato bene della nostra situazione di difficoltà. Adesso avremo qualche giorno per rimettere a punto il gioco, grazie anche allo stop di Pasqua. Il sabato successivo dovremo vedercela con l'Albese, che sta lottando per i play off. Sarà una partita tosta. Dovremo provarci, come sempre. E dare il meglio”.

Sab Grima Irge – Albese: Continua la maledizione del tie break per la Sab Grima Irge sconfitta al quinto set per la terza volta nelle ultime tre partite di campionato, mentre l’Albese torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive che consentono alla squadra del signor presidente Graziano Crimella di continuare a tenere acceso il fuocherello della speranza. Nella gara disputata al PalaBorsani e davanti a circa 150 spettatori; le giallonere nonostante una prestazione a tratti convincente e una buona reazione di carattere agli ultimi passi falsi di Vigevano e Pinerolo, dopo essersi trovate avanti 2-1 hanno subito il ritorno delle lariane che sono riuscite a venire a capo di un’importante partita buttando il cuore oltre l’ostacolo. Globalmente la contesa pur giocata su ritmi bassi, è stata comunque ricca di emozioni e colpi di scena: la squadra di Maiocchi nel primo set dopo aver sempre inseguito, riesce a rimontare dal 14-17 per poi imporsi ai vantaggi, mentre nel secondo non completa la rincorsa fermandosi sul 17-18. Il terzo set è ancora recuperato in corsa e portato a casa grazie a un ottimo turno di battuta di Gobbi, nel quarto invece alle locali non basta la risalita dal 15-21 al 21-21 per evitare il tie-break. Questo resta in equilibrio solo fino al 7-8, poi Bottinelli e Bonetti sono state decisive nello spostare l’ago della bilancia verso la compagine nero fucxia.
Serata positiva della squadra di casa dalla linea dei nove metri, con 7 ace complessivi e un servizio che mette spesso in difficoltà Bonetti e Acquistapace; ottimo anche il muro con 10 punti, di cui 3 di Moraghi. In attacco brilla soprattutto Dora Peonia con 16 punti e il 52%, mentre la top scorer di serata è stata una delle due ex di turno Monica Gobbi con 17 punti (3 ace). Positiva anche Cristina Ardo con il 62% in ricezione. Dall'altra parte della rete decisivi i turni di battuta di Elisa Lancellotti, autrice di ben 5 ace, e l'esperienza di Marika Bonetti, miglior marcatrice dell'incontro (21 punti); inoltre le comasche sono state brave e attente a limitare gli errori in attacco, solo 6 in cinque set.
La Sab Grima Irge recupera Rania, e coach Maiocchi la schiera nel sestetto titolare in diagonale con Francesconi; in panchina Colombo. Dall'altra parte della rete Villa sceglie Piazza al centro in coppia con Bottinelli.
In apertura due errori delle padrone di casa portano subito sull'1-3 Albese, che allunga fino al 2-5 con l'ace di Lancellotti; sulla battuta di Francesconi arriva però l'immediato pareggio firmato da Gobbi (5-5). Due attacchi di Decortes e un'invasione regalano alle ospiti il nuovo allungo del 7-10; Peonia prova ad accorciare (12-13) ma Lancellotti mette a segno il 12-15 con un altro ace. La Sab non molla (16-17) e riesce a pareggiare sul 18-18 grazie a due errori avversari. Il punto a punto prosegue fino al 23-23 quando il servizio di Gobbi, aiutata dal nastro, regala il primo set point, annullato però da Decortes. Si va ai vantaggi: Moraghi realizza il punto del 25-24 e Francesconi a muro mette fine al set.
Nel secondo parziale due falli in palleggio fischiati ad Agostini portano subito il punteggio sullo 0-4; le giallonere accorciano con Francesconi (4-7) e Gobbi (7-9) tornando a meno 1 sull'errore del 9-10 di Bonetti. La rimonta però non si completa e Albese torna avanti 10-15 sul servizio di Lancellotti, costringendo Maiocchi al time out. La Sab prova ancora a recuperare con la battuta di Agostini (13-15) e trova il 16-17 con Peonia, ma Danielli tiene avanti le ospiti 17-20. Bonetti firma il break del 18-23 e, malgrado l'ingresso di Roncato ed Elli, il set si chiude sull'errore del 18-25 di Rania.
Nelle battute iniziali del terzo set, Decortes e Piazza firmano il break del 3-6 per le ospiti, a cui risponde l’altra ex sul versante varesino, Simona Moraghi che con due muri consecutivi fissa il punteggio sul 6-6. La fase ad elastico continua sino alla fase centrale (6-8, 9-9, 10-12) quando sul turno di battuta di Francesconi, e una Gobbi presente a muro le indigene prima trovano il pari ( 14-14 ) poi con un’altra < stampatona > ( questa volta di Moraghi ) trovano il primo vantaggio allo scoccare della seconda sirena ( 16-15 ) che diventa 18-15 alla ripresa del gioco grazie all’incisivo servizio di Dora Peonia. Il tentativo di reazione albesina ( 18-17 attacco di Rania in rete ) è “ stoppato “ da Moraghi e quando Gobbi infila due ace consecutivi il tabellone segna 21-17. Villa si gioca i due time out, ma Agostini vince una palla contesa e griffa il 22-19; Moraghi prima e Francesconi si procurano poi quattro set ball ed al terzo tentativo è Peonia a chiudere con il punto del 25-22.  Ad inizio quarto set tra le file lariane nel ruolo di centrale c'è Boscolo Nata al posto di Bottinelli. Sono ancora le comasche a partire meglio con un missile di Bonetti per il 2-4, mentre è Decortes ha firmare il 4-5; Peonia ha trovare il punto del 7-7 prima che Danielli tenga avanti la sua squadra al primo time out tecnico ( 7-8 ). Alla ripresa del gioco, Gobbi e Rania regalano il vantaggio alle varesine sul 10-9, prima che la solita Bonetti ( parsa in netta ripresa dopo i problemi fisici delle scorse settimane ) riporti avanti le ospiti 11-13 ed un terno secco di Lancellotti ( due ace ) fissi il punteggio sul 12-16 alla seconda fermata obbligatoria. Quando si riprende, Albese incrementa di un punto ( 13-18 quando Chiara Colombo subentra a Renia ) e poi di due quando Danielli mette giù il pallone del 14-20. Le padrone di casa però non si arrendono e dal 15-21; parte un'altra clamorosa rimonta: 21-21 con i punti dell'opposta di origine pescarese e della nuova entrata Chiara Colombo; quest’ultima però dopo gli acuti di Danielli e Bottinelli ( mandata nella mischia nell’epilogo; 21-23 ) andrà a commettere due errori consecutivi decisivi nel protrarre la partita al quinto set. Qui l’avvio è di marca indigena ( 3-1 Francesconi ), ma Bonetti pareggia subito i conti ( 3-3 ) e poi rimedia ad uno dei pochi errori al servizio di Lancellotti ( 4-4 ). Seguono un attacco in rete di Piazza a cui un altro out di Gobbi ( 5-5 ) con Bonetti che esce dopo aver dato tutto, lasciando il posto a Citterio nel momento clou della gara ( 5-6 ). Losa ci mette la grinta, Danielli la forza e si va al cambio campo sul 7-8. Ristabiliti i sestetti è capitan Bottinelli a piazzare un uno-due micidiale per il 7-10 quando rientra Bonetti per il decisivo rush finale. Danielli tiene avanti le sue a + 3 sul 9-12 e dopo che Bonetti con due attacchi di fila si è procurata quattro match point ( 10-14 ), è Lancellotti con un ace a mettere fine alla partita. < Sicuramente è stata una bella partita da entrambe le parti - commenta Beatrice Francesconi - a noi resta il rammarico per non essere ancora riuscite a portare a casa il tie break, ma a tratti abbiamo espresso una buona pallavolo con un alto tasso di agonismo, nonostante venissimo da un periodo difficile tra infortuni e acciacchi. La classifica non ci sorride, ma la voglia di giocare e di combattere non viene mai meno: scendiamo in campo per divertirci e per dare il meglio di noi stesse, anche perché davanti a noi abbiamo ancora due partite importanti contro le prime due del girone >.

Mondovi – Lodi: Nella partitissima della giornata, il Lodi di Gianfranco Milano passa con estrema facilità anche al Pala Itis di Mondovi superando con parziali via via più netti le rosso blu di Maurizio Venco con un netto 0-3. Tenendo conto dello < score > delle due squadre, era lecito aspettarsi una partita lunga e combattuta che però alla resa dei conti si è dimostrata l’esatto contrario concludendosi dopo un’ora e mezza scarsa di gioco. Merito sicuramente delle lombarde che mettendo ancora una volta in mostra l’ottima intelaiatura della propria squadra, ed un impianto tecnico, ma soprattutto tattico, capace di annientare le padrone di casa nei suoi punti di forza; hanno come detto avuto vita facile al cospetto delle piemontesi che non sono riuscite a far emergere sul campo la grande carica agonistica della vigilia, e si sono fatte tradire dalle troppe emozioni, non riuscendo a tirare fuori quella grinta e carattere che da sempre le contraddistingue.
Come sempre accade quando si arriva all’epilogo in questi tipi di partite, non si sa mai dove arrivano i meriti di una squadra e dove iniziano i demeriti dell’altra. Di solito la verità sta nel mezzo e rimango sempre dell’idea che una compagine si esprime come ti permette di fare quella che ai di fronte, e sabato, per l’ennesima volta ( comunque si chiami l’avversaria dall’altra parte della rete ); il Lodi a fatto la partita, gestendola alla grandissima in tutte le sue sfaccettature concedendo alle avversarie veramente molto poco e dall’alto ( come già detto ) del suo impianto tattico dove anche un cieco vedrebbe la mano dell’allenatore. Per rendere l’idea del dominio lodigiano basta prestare attenzione ad alcuni numeri che più che evidenziare un demerito monregalese, fanno risaltare i tanti meriti delle lombarde capaci tra l’altro di superare l’avversità dovuta dall’infortunio capitato sul 17-19 all’opposta Sara Lodi sostituita in modo impeccabile da Ottavia Boffi (non è mai semplice entrare in partita immediatamente, per di più in un contesto così importante ). Nel primo set chiuso 20-25; le ospiti hanno messo a segno 14 punti in attacco, 7 a muro, 1 in battuta e solo 3 sono stati gli errori delle avversarie. Nel secondo set ( 19-25 ), 16 sono stati i punti in attacco e 3 a muro, con qualche errore in più del Mondovì (6). Il terzo set è stato più agevole del previsto, anche per il fatto che le padrone di casa hanno aumentato gli errori ( 11 ), mentre le lodigiane sono andate a segno 9 volte in attacco, fermato 3 volte le avversarie a muro e realizzato 2 ace.
Nel tabellino finale si contano 10 muri delle padrone di casa ( 4 Borgogno, 2 Martina e Camperi; uno per Lugli e Rinaldi ), e 13 delle ospiti firmati da Bellè ( 5 ), Benny Bruno e Nicolini ( 3 ), Boffi e Lodi con uno.
In termini di ace, solo uno è stato quello messo a segno dalle < puma > ( Borgogno ) e tre da parte delle tigri giallo blu ( Zingaro, Boffi e Lodi ) che hanno inoltre sbagliato due battute in più ( 5-7 ). A conferma che la partita non è stata decisa dagli errori, questi sono stati abbastanza similari; 20 delle indigene ( 3; 6 e 11 ); 21 delle ospitate ( 7; 8 e 6 ).
Nettamente superiori infine le ragazze del d.s. Domenico Baronchelli in termini di ricezione ( 67% - 39% contro il 51% - 29 % ) e incisività d’attacco ( 33% - 20% ).
Più che positiva ( a anche facile ) la direzione arbitrale, favorita anche dalla grande sportività che regnava in campo e sugli spalti tra le due opposte fazioni.
Paolo Borello direttore sportivo dell´Lpm rende come giusto che sia onore alla capolista : «Lodi ci ha assolutamente dominato, non siamo mai stati in partita: brave loro, hanno dimostrato di essere una squadra fortissima. Noi non siamo riusciti a mettere in mostra le nostre capacità: abbiamo vissuto la gara con troppa tensione e non siamo riusciti a scaricarla. E´ stata una prestazione sottotono da parte di tutti. Da questo “ko” dobbiamo capire come gestire meglio queste situazioni, anche se dopo sedici giornate consecutive in cui abbiamo sempre fatto punti, una battuta d´arresto ci può stare».
Borello aggiunge: «Peccato perchè all´andata, a Lodi, avevamo dimostrato di essere alla pari: vincevamo 2 a 1 e poi avevamo perso al “tie-break”. Quella di sabato è stata una serata storta».
Sul versante lodigiano, sono la palleggiatrice Cecilia Nicolini e la centrale Giulia Bellè tra le grandi protagoniste della gara a fornirci le loro impressioni: < E' stata proprio la partita perfetta - dice Cecilia in campo nonostante qualche problema alla schiena - giocata col massimo della determinazione e preparata molto bene insieme al nostro coach. In effetti ritengo che sia stata proprio la nostra voglia di vincere a fare la differenza, perchè non le abbiamo fatte giocare fin dall'inizio. E io ho fatto tutto il possibile per esserci, perchè non potevo mancare a un appuntamento del genere >.
Tutta la squadra ha dato una bella risposta giocando alla grande nonostante l'uscita di Sara Lodi :
< Sono veramente felice perchè siamo un grande gruppo - aggiunge Giulia ancora una volta decisiva sotto rete - perchè nei momenti difficili si esalta. Ed è stato bello vedere in campo Ottavia giocare con grande sicurezza e sentirsi dire che è merito di tutte perchè l'abbiamo messa nelle condizioni di rendere al meglio. Ed è inutile dire che questa vittoria è tutta per Sara >.
< Abbiamo giocato tutte a 2000 all'ora, di testa e di gambe - osserva ancora la palleggiatrice di Codogno - e anche nel terzo set, quello di solito più delicato. non c' è stata storia >.
Quindi i play off sono a proprio a portata di mano: < Almeno quelli li possiamo considerare raggiunti - dicono all’unisono - anche se non dobbiamo abbassare la guardia, perchè dovremo affrontare un'altra settimana importante con la Coppa Italia; non era un nostro obiettivo ma sarà bello esserci e dare il massimo per confermare questo grande momento. Lo affronteremo senza pressione, consapevoli però che saremo su un palcoscenico importante e avremo comunque le nostre possibilità da giocare >. .

Vigevano – Cuneo: Dopo tre set combattuti ed un quarto la dimenticare, il Cuneo di Andrea Ebana la spunta al tie-break al Pala Bonomi di Vigevano contro le lomelline di Marco Bernardini artefice della più bella partita stagionale ed a cui va platonica soddisfazione di avere nel corso dell’intero match fatto più punti della seconda forza del girone: 106-104. Il set d’apertura si spacca dopo il 7 pari, le piemontesi piazzano un parziale di 0-5 che poi difenderanno fino alla fine con Borgna, ancora una volta la migliore in campo, a firmare gli ultimi due attacchi di Cuneo. Secondo set in grande equilibrio con Vigevano che parte bene, 6-3, prima di farsi raggiungere e sorpassare 7-9 ( ace di Millesimo su Valdieri ); la reazione delle padrone di casa si concretizza sul 10 pari e la fase in equilibrio va avanti praticamente fino all’epilogo dopo un provvisorio 21-19 è ripianato dalle ospiti col punto del 23-23; è poi Alice Martini a procurarsi un set balla capitalizzato a causa di un malinteso tra Bonifazi e Millesimo che fa così tornare il computo dei set in assoluta parità. Si riparte con la terza frazione, le vigevanesi allungano 4-2 e qui coach Ebana avvicenda Bonifazi con Torchio senza riuscire però a cambiare l’inerzia del game che alla prima fermata regolamentare vede ancora le padrone di casa avanti 8-5 con Bonifazi che riprende il suo posto in cabina di regia. Alla ripresa arriva l’ ace di Crotti ( 9-5 ) e questa volta Ebana decide di mandare in campo Aliberti su Facendola ma il divario di quattro punti rimane invariato sin alla fase centrale ( 15-11 ) con un altro punto messo a referto da Crotti. Nella seconda parte di set, Cuneo trova con Gili l’asse livellatorio ( 18-18 ), dopodiché un ace di Baiocco ed una chiamata arbitrale ai danni della regista di casa consegnano due palle set alle cuneesi ( 22-24 ); Vigevano torna in corsa dopo l’errore in battuta di Baiocco ( 23-24 ), a sua volta Valdieri la imita e le piemontesi tornano avanti nel conto dei set. Nel quarto set dopo una prima parte equilibrata ( 10-9 ), con una Crotti inarrestabile le padrone di casa prendono il volo al cospetto delle ospiti che escono progressivamente dalla partita; nell’epilogo dopo che Garbet con un muro su Baiocco ha conquistato il set-point, chiude Martini. Quinto e decisivo set che si apre ancora nel segno di Coatti ( 4-2 ), ma dall’altra parte della rete le centrali Facendola e Millesimo ( 556 punti in campionato equamente divisi ) tengono in corsa le bianco rosse del d.s. Gino Primasso che impattano sul 6-6 ma cambiano campo nuovamente in svantaggio 8-6 a causa dell’attacco vincente di Martini e quello out di Gili. Quando si riprende a giocare le piemontesi con Borgna e Facendola piazzano un parziale di 0-4 con cui sorpassano 8-10, alla veloce di Garbet risponde Facendola ( 9-11 ), Garbet mura Borgna ma Millesimo va a segno dal centro ( 10-12 ), poi rimedia da par suo all’errore di Bertiglia ( 11-13 ) e infine murando Martini ( dopo che Crotti aveva appena portato le bianco rosso blu a – 1, 12-13 ) , si procura due palle match ( 12-14 ); al Vigevano questa volta non riesce il cambio palla e Angela Facendola con un bell’attacco chiude la partita. < Sapevamo sarebbe stata dura, Vigevano in casa era sempre andato a punti, senza mai restare a tasche vuote e questo testimonia quanto fosse complicato venire qui a fare la partita; così è stato. Abbiamo forse fatto qualche passo indietro in alcuni fondamentali, ma abbiamo tirato fuori un gran carattere sia nel terzo set che nel tie-break; il saldo di questi elementi ci dà due punti, che sono comunque un buon bottino da metter nel nostro bagaglio e portarci dietro >.– questo il commento di coach Ebana a fine partita.

Collegno – Orago:
Partita anticipata al venerdi per permettere alle varesine di preparare al meglio le Finali Provinciali Under 16 della domenica (poi vinte in finale su Busto).
Sulla gara non c’è molto da dire perché la squadra di coach Bertini ha approcciato nel modo giusto l’impegno concedendo poco o niente alle ospiti che dal canto loro hanno cercato di rimanere a contatto con le universitarie ma ci sono riuscite solo sino a poco più della metà in tutti e tre i parziali.

Trecate – Pavia: Continua la striscia positiva del Pavia di Dino Guadalupi che s’impone per 0-3 al Pala Agil di Trecate contro le igorine di Matteo Ingratta. Da parte ospite dopo un buon primo set in cui la compagine pavese ha fatto fa valere la differenza di valori in campo ( approfittando anche di qualche errore di troppo della formazione di casa ); nei due set successivi la partita si è fatta più combattuta anche se le pavesi hanno dato l’impressione di poter sempre controllare il gioco. Si tratta questo di un segnale positivo per le ragazze di coach Guadalupi, che nei momenti difficili hanno saputo mantenere la concentrazione e portare a casa i set; indice di una crescita certamente sotto il punto di vista psicologico, le pavesi forse adesso sono più tranquille e sicure di loro e questo certamente giova alla squadra e al risultato.
Le prime azioni del match vedono la Igor condurre nel punteggio, purtroppo però è solo un episodio, Pavia infatti rientra velocemente (6-8) con Casoli che fa la voce grossa, la ricezione azzurra è deficitaria e le ospiti allungano ulteriormente (7-13). Ingratta inserisce prima Boglio per Masciullo, e poco dopo l’esordiente Silvia Formaggio per Anzanello, ma il muro di Angelini vale il secondo timeout tecnico (8-16). Al rientro in campo è un assolo pavese firmato Kebe e Fanzini. Entra Courroux al posto di Bosio, ma le distanze rimangono pressoché invariate, e a chiudere il set ci pensa nuovamente Casoli brava a firmare l’11-25.
Nel secondo set è la Igor a partire bene (6-3), costringendo Guadalupi a chiamare tempo, la parallela di Bosetti vale il 7-5, ma al timeout obbligatorio a guidare è nuovamente Pavia (7-8). Il controsopparso azzurro porta la firma di Schirò (12-8), Bosetti tiene a distanza le ospiti (13-10), e nuovamente Schirò al servizio firma il 16-12. Il doppio colpo di capitan Masciullo vale il 18-14, le pavesi, aiutate da qualche errore della Igor, riescono a rientrare in partita, e grazie alla solita Fanzini si ritrovano a -1 (21-20). La pipe di Masciullo e il mani fuori di Schirò sembrano dare respiro alle azzurre (23-22), ma in un batter d’occhio Pavia mette la freccia portandosi nuovamente avanti. Un errore della neo-entrata Vidal ristabilisce la parità (25-25), ma è ancora il muro di Fanzini a mettere la ciliegina sulla torta alla rimonta (25-27). Nel terzo set Ingratta prova a cambiare qualcosa inserendo Populini e Miolo al posto di Masciullo e Rivetti. Dopo una fase iniziale punto a punto, al timeout tecnico Pavia è avanti di due ( 6-8 ), ma al rientro in campo la Igor torna a rendersi pericolosa pareggiando i conti (9-9). L’allungo ospite arriva grazie a Kebe (11-14), le azzurre non demordono provando a rimanere in partita, la battuta di Schirò è efficace (15-16); Ingratta toglie Bosetti e inserisce nuovamente Masciullo, Anzanello sigla il secondo punto della sua gara (19-21), poco dopo la giovane Populini conclude a tutto braccio dopo una bella difesa di Zannoni, trovando il pareggio (21-21). L’allenatore ospite prova a interrompere la serie positiva delle igorine chiamando tempo, al rientro la gara è ancora in bilico (22-23), l’ errore in attacco di Schirò però vale il definitivo 22-25, che regala la vittoria e la salvezza matematica a Baragioli (ex di turno) e compagne.

Busto Arsizio – Pro Patria: Importantissima vittoria in chiave terz’ultimo posto per la Pro Patria di Luigi di Brugnone che imponendosi al tie-break al Pala Yamamay di Busto Arsizio contro le farfalline di Matteo Lucchini scavalca l’Orago e si porta a + 4 sulle stesse bustocche che perdono così un’importante occasione di agganciare almeno il terz'ultimo posto indispensabile per un eventuale ripescaggio.
La vittoria delle milanesi assume ancor più risalto se si tiene conto che le ospiti sono scese in campo senza le proprie bocche da fuoco Tenti e Traballi, mentre le padrone di casa potevano contare su Giulia Angelina non a caso top scorer della sua squadra con 26 punti personali realizzati. Partite subito malissimo le padrone di casa ( 7-8, 12-16, 14-21 ) i passaggi prima del 20-25 conclusivo; le stesse si aggrappano ad Angelina per tentare di recuperare vincendo la seconda frazione ( 25-20 ) ed aggiudicandosi la terza frazione ai vantaggi ( 26-24 ) con un significativo break di 10-3 nel finale di frazione. Nel quarto decisivo set, le bustocche reggono il confronto sino al 17-17 prima di crollare ( 19-25 ) e non riuscendo a ritrovarsi nemmeno nel tie-break ( 9-15 ).

I NUMERI DELLA VENTESIMA GIORNATA: Per la quinta volta in stagione ( era già avvenuto alla seconda, quinta, ottava e quattordicesima giornata ), nel singolo turno di gare si sono disputati 27 set ( 519 ). Quattro sono state le gare terminate col massimo scarto e tre con quello minimo; nessuna partita si è invece chiusa col punteggio intermedio ( 70-41-29 ). Due sono state le vittorie interne e cinque quelle esterne ( 77-63 ), si tratta della terza volta che si registra questa “ combinazione “, mentre in altre tre circostanze era avvenuto il contrario.

GIRONE B
Anche il ventesimo turno di campionato è targato Millenium Brescia. La corazzata bresciana del presidente Roberto Catania, centrando a spese dello Studio Ata Trento la decima vittoria consecutiva ( 29 punti riscossi ), e pur perdendo un set a dopo un “ settebello “ di 3-0; porta da + 9 a + 10 i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, “ limitandosi “ a conservare le 10 e 11 lunghezze di margine sulla terza e quarta in graduatoria.
Alle spalle delle < cittadine > bresciane, appaiate in termini di punti al secondo posto c’è la coppia di squadre formata dal Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni, e ad un’incollatura insegue il Talmassons che al netto delle cose fanno 3 squadre racchiuse tra loro in un solo punto. Per via di un miglior quoziente set, la compagine patavina del d.s. Andrea Scanavacca ( 48 vinti, 24 persi = 2 ); che contro il San Donà ha ottenuto la settima vittoria interna e il punto numero 14 tra gli ultimi 15 disponibili; sale dal terzo al secondo posto; mentre il percorso inverso lo compie la Pallavolo Don Colleoni ( 50:26 = 1,92 ) che nonostante un recente cammino non proprio ottimale ( 5 punti nelle ultime 4 partite, 3 di queste chiuse al quinto set di cui due vinti esternamente ed uno perso tra le mura amiche ), se non altro non scende dal podio; la sosta del campionato arriva dunque come manna dal cielo per Viganò e compagne che alla ripresa del campionato saranno attese alla sfida interna contro la capolista.
Il Talmassons del presidente Gianni De Paoli imponendosi in trasferta nel derby friulano contro l’Atomat Udine del “ collega “ Marcello Gianardi, oltre ad ottenere il quinto pieno consecutivo in trasferta, tallona le due seconde sempre ad un punto di distanza. Ad insidiare queste quattro squadre ( per meglio dire tre dietro al Millenium Brescia ), pare esserci rimasto solo più il Città Fiera Martignacco del presidente Bernardino Ceccarelli che muovendo per la decima volta negli ultimi undici turni la classifica, ed incamerando il punto numero 11 tra gli ultimi 12 disponibili si trova a – 5 lunghezze dalla zona verde.
In termini di classifica a confronto Millenium Brescia, Talmassons e Martignacco hanno totalizzato in queste 7 giornate di ritorno gli stessi punti dell’andata; mentre le due seconde Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni si ritrovano entrambe a – 1. Dando una < sbirciata > alle rimanenti 6 giornate, il calendario sembra leggermente più benevolo verso il Le Ali Padova che dovrà sostenere un solo confronto diretto ( a Talmassons alla ventitreesima ), mentre Millenium e Don Colleoni oltre al confronto tra loro, dovranno vedersela in casa col Martignacco ( alla venticinquesima e ventitreesima ), che alla ventiduesima ospiterà il Talmassons.
Dopo tre sconfitte consecutive, torna alla vittoria la Vivigas Verona che supera nel derby l’Isuzu Cerea alla quinta sconfitta esterna consecutiva ( 2 punti portati a casa ); mentre il Volley Adro Monticelli ( 5 punti nelle altrettante ultime partite ), rimedia in casa della Foppapedretti la terza sconfitta nelle ultime 5 gare che fa scivolare Coulibaly e compagne a – 10 dalla terza posizione. Troppi a questo punto del campionato.
Dall’altra estremità della classifica, nonostante il punto strappato alla Don Colleoni, è sempre più precaria la situazione della Liu Jo Modena giunto alla quinta sconfitta consecutiva ed a – 10 dalla soglia salvezza; il San Donà rimedia al Pala Spiller di Padova la settima sconfitta esterna e si trova a – 9 dal quart’ultimo posto, mentre il risultato più importante della giornata in chiave salvezza lo ottiene la Foppapedretti Bergamo che imponendosi contro il Volley Adro Monticelli, interrompe la serie di 11 sconfitte consecutive e dimezza lo svantaggio ( da – 4 a – 2 ) dal Bassano ( all’ottavo 0-3 esterno del campionato ) che alla ripresa del campionato riceverà proprio le “ foppine “ in una partita che può valere una stagione. .
Ormai ad un passo dalla salvezza ( ammesso che la Foppa le vinca tutte ), sono lo Studio Ata Trento e l’Atomat Udine; le atine si sono tolte la soddisfazione di portare a casa un set dal parquet della capolista, mentre le friulane ( tre sconfitte nelle ultime quattro partite con altrettanti punti conquistati ), sconfitte in casa dal Talmassons, è la seconda volta ( su dieci ) che non muovono la classifica tenendo conto delle partite casalinghe, la prima volta era successo in un altro derby, quello col Città Fiera Martignacco.
Pur non tirando fuori la miglior prestazione della stagione, il Millenium Brescia di Enrico Mazzola supera in quattro set un coraggioso Studio Ata Trento di Marco Mongera parso avversario spregiudicato e con poco da perdere. Dopo diverse gare ottime sotto il profilo del gioco e dei risultati, in questo turno le bresciane hanno pagato dazio; non in termini di punti, ma sotto il profilo del gioco le cittadine bianco nere hanno faticato più del solito. Capolista che è scesa in campo con Saveriano al palleggio opposta a Baldi, Garavaglia e Rinaldi in banda, Dall’acqua e Leggeri come centrali (un po’ di riposo per Lapi) e Portalupi libero. Le ospiti rispondono con Morolli alzatrice, Pedrotti opposta, Paoloni e Bottura in banda, Festi e Filippin al centro, Maggipinto come libero.
Primo set con una buona partenza delle bianco-nere che aprono le danze con un primo tempo di Leggeri, ma faticano a scrollarsi di dosso le avversarie, le quali non rinunciano mai a mettere pressione. Il Millenium può contare sul suo muro che respinge le bordate trentine (5 punti nel fondamentale nel set). Nonostante la ricezione e l’attacco delle bresciane funzionino bene, il break decisivo arriva solo alla fine, dal 21-17 al 25-17.
Qualche segnale di sbandamento per la compagine bresciana arriva nel secondo set, dove una partenza contratta e fallosa sembrerebbe indirizzare il parziale in favore delle trentine. Brescia rientra in corsa con Dall’acqua in grande forma (14 punti di cui 3 muri e 58% in attacco) e una Baldi da 27 punti. La battuta bianco-nera cala di intensità, favorendo la ricezione avversaria che può costruire e quindi impensierire la squadra indigena con traiettorie che lasciano a bocca asciutta il muro di casa. Nuovamente un rush finale di potenza con Garavaglia e Rinaldi che fanno volgere il set in favore della squadra di casa per 25-21. Nel terzo set dopo essere partite bene nei primissimi punti, le locali subiscono il ritorno di Trento che pesca buoni punti dai 9 metri, tanto da pareggiare i conti e rendere necessario l’ingresso di Biava su Rinaldi. Tuttavia Trento scappa via e nemmeno l’ingresso di Dall’Ara al servizio ha buon esito e così il Millenium perde il suo primo set (21-25) dopo due mesi. Nel quarto set entra Lapi per Leggeri, e Brescia comincia ad uscire anche grazie al maggior tasso tecnico. Trento ci prova fino in fondo con caparbietà ma i 6 muri punto nel set si sentono, e dopo metà parziale Brescia prende il volo e amministra il 25-18 che regala 3 punti a Baldi e compagne.
Il LeAli Padova di Lorenzo Amaducci in poco più di un’ora archivia la pratica San Donà superando per 3-0 la giovane compagine di Giuseppe Giannetti parsa oltre che inferiore tecnicamente, anche poco determinata. La prima marcatura è delle ospiti, Cheli risponde prontamente, ancora San Donà ma l’attacco delle padrone di casa aggiusta la mira e passa avanti 8-5, allungando poi 16-10. Il punto del 21-13 lo firma Crepaldi, poi Secco, ace di Crepaldi e ancora due mani out del capitano che chiudono il set 25-15.
Ancora Secco in apertura di secondo set con San Donà che però impatta 3-3, prima del gran muro di Caneva, poi ace di Marangoni e di nuovo Secco per l’8-4. San Donà non tiene il passo e resta indietro 16-9, sul 20-10 Lunardi rileva Caneva per il turno in battuta e va a segno per il 24-13, San Donà annulla quattro palle set prima della zampata vincete di Giorgia De Bortoli: 25-16. Partenza di terzo set equilibrata, con le squadre punto a punto fino al 5-5 e Padova in vantaggio 8-6 al time out tecnico. Le padrone di casa calano leggermente il ritmo, le veneziane ne approfittano per agguantare il pareggio 12-12 e passare per la prima volta in vantaggio 12-13. Le fenicottere rispondono con un break di tre punti e al fischio di sirena sono di nuovo avanti 16-13. Gli attacchi rossoblù non restano in campo ed è di nuovo parità 17-17, Crepaldi rimedia mettendo giù la palla del 21-19. Pallonetto veleonso di Cheli per il 24-21, con il set che si chiude 25-21 su un errore in difesa delle veneziane.
L’allenatore Lorenzo Amaducci non può che essere soddisfatto: < Abbiamo fatto il nostro, dovevamo vincere, conquistare i tre punti e risalire ancora la classifica. Siamo sempre riusciti a tenere il gioco in mano, solo nel terzo set sono state avanti di due punti, ma abbiamo recuperato bene. La mia squadra cresce, lotta, c’è tanta voglia di fare bene e questo si vede >.

Dopo due sconfitte casalinghe, torna alla vittoria in trasferta la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni che s’impone al tie-break ( da 0-1 e 2-1 ) contro il fanalino di coda Liu Jo Modena di Davide Baraldi il cui meritato punto forse non cambierà la sostanza delle cose, mentre potrebbe essere molto pesante quello lasciato in terra emiliana dalle orobiche. Dall’Angelo lascia a riposo capitan Bonetti, sempre alle prese con un problema al gomito sinistro e schiera in cabina di regia la giovane Avino, nomi noti per il resto del sestetto con Sala opposto, Viganò e Baldassarre in banda, Gallizioli e Canevali al centro, Colombi libero. Baraldi per Modena schiera Galletti in cabina di regia, Zonta opposta, Mangani e Lago come attaccanti di posto quattro, Squarcini e Corghi al centro e Gamba come libero.
Parte con il piede giusto la Don Colleoni portandosi in pochi minuti di gioco in vantaggio 3-11, mantenendo le distanze 8-18 per poi chiudere in scioltezza il primo set 12-25; le padrone di casa rientrano in campo determinate a riscattare il primo set allungano subito 5-2, pareggio ospite 7-7 ma dura poco perché Modena gioca meglio e Don Colleoni molto fallosa non riesce più a rientrare. Dopo una svantaggio 14-10 e 21-16 Trescore continua a non giocare come sa e cede il set 25-20.
Stesso copione per il terzo set, la squadra di Dall’Angelo sembra una nave in balia delle onde ed è subito svantaggio 7-3 e poi 13-8; un barlume di speranza arriva al secondo time out tecnico con le squadre vicinissime e Don Colleoni avanti 15-16 ma è un fuoco di paglia perche le giovani modenesi tornano ad essere efficaci e allungano 21-18. Dall’Angelo prova a buttare nella mischia capitan Bonetti ma il set è ormai compromesso e le padrone di casa chiudono 25-20 e passano a condurre la gara 2-1.
Nel quarto parziale si fa sentire l’orgoglio delle trescoritane che non vogliono rimediare la terza sconfitta consecutiva, Bonetti resta in campo, Mazzoleni sostituisce una spenta Canevali e resta come opposto Cassis, schierata dal terzo set. Tutta un’altra musica in campo con la Don Colleoni che si porta in vantaggio 1-5 e tenta la fuga 3-13 e 6-17; questa volta l’onda è quella giusta e Baldassarre e compagne pareggiano il conto dei set chiudendo il parziale 14-25.
Il tie break è sempre una lotteria e a un primo vantaggio ospite 2-5 rispondono le padrone di casa pareggiando 6-6, parità mantenuta 10-10 ma nel finale tre macigni messi a terra da Viganò chiudono il set 12-15 e la gara 2-3, riportando la vittoria in casa Don Colleoni.
Il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso s’impone in rimonta ( da 1-0 a 1-3 ) nel derby friulano in casa dell’Atomat Udine di Marco Relato e Alex Scognamiglio.
Entrambi gli allenatori hanno attinto molto dalla panchina dando praticamente spazio a tutte le effettive, inizialmente sul versante ospite venivano schierate Bini in regia, Marta Venturini opposta, capitan Di Marco e Poser in posto quattro, Mio Bertolo e Zaccariotto al centro e Stizzoli libero.
Le padrone di casa invece hanno risposto con la diagonale Carbone – Miculan, Pagotto e Nardone in posto quattro, Papa e Grassini al centro e Tonon libero.
Partenza sprint delle padrone di casa che con una battuta aggressiva si portano a condurre 7-1 e 8-2 alla prima sosta al cospetto delle ospiti che faticano ad entrare in partita. Dopo aver tagliato il traguardo alla seconda fermata sul 16-11, le locali sempre molto attente in difesa ed a muro hanno chiuso il primo set sul punteggio di 25-14.
Nel secondo set Castegnaro cambia la diagonale ( dentro Berasi e Russo ) e una centrale ( Rizzetto su Zaccariotto ); la squadra ospite pare più determinata tanto da trovarsi avanti 5-8 al primo pit-stop con divario inalterato al secondo ( 13-16 ) con Bordon che rileva Mio Bertolo. Nel finale la coppia delle ex del Porcia; Poser e Rizzetto producono l’allungo vincente per le ospiti che vanno ad impattare proprio grazie ad una fast di Rizzetto.
Nel terzo set, ad un buon avvio indigeno ( 4-1 ), rispondono le ospiti ( 6-8 ) che poi incrementano nella fase centrale ( 12-16 ) e chiudono con un ace di Rizzetto ( 17-25 ) portandosi avanti nel computo dei set.
Inizio di quarto set equilibrato con Talmassons avanti 6-8 alla prima fermata regolamentare, alla ripresa Grassini e Berzanti capovolgono il punteggio ( 12-10 ) e con le ospiti che faticano in attacco, l’Atomat incrementa 16-13. Nella seconda parte di set, ultima della partita, si gioca punto a punto; due ace di Venturini ( entrata precedentemente al posto di Russo ) valgono il pari ( 22-22 ) ed in un finale da brividi è ancora la febbricitante Rizzetto ha chiudere il match dando tre punti di vitale importanza alla propria squadra.
Non c'è mai stata partita sabato sera al PalaSport di Martignacco dove le padrone di casa di Jacopo Cuttini hanno ottenuto 3 punti buoni per rimanere in corsa per un posto nei play off superando il Bassano di Mario Regulo Martinez che non ha replicato le ottime prove sfoderate nelle ultime uscite. Un piccolo passo indietro dunque per la squadra giallo rossa che si è presentata in Friuli con una squadra a ranghi ridotti per le assenze di Tartaglia, Mason e Cusmano. Non c'è molto da dire sulla cronaca di un match a senso unico in cui quanto meno le leonesse sono andate in crescendo come dimostrano i punteggi dei tre parziali (25-14, 25-16, 25-18). Il fatto però di non aver mai superato quota 20 la dice lunga sull'andamento dell'incontro che Martignacco ha dominato in lungo e in largo senza troppi affanni.
L'allenatore dell'Itas Città Fiera Jacopo Cuttini è il primo ad esprimere preoccupazione per il calendario, ma prima di entrare nel merito tiene a sottolineare lo stato di grazia della squadra, che ha inanellato quattro vittorie di fila con l'ultimo grande successo per 3-0 contro il Bassano: < Le bassanesi - ha spiegato il tecnico - avevano contro di noi le titolari, compresa l'atleta che da mercoledì sarà in Nazionale Juniores, solo l'opposto era assente ed è stato schierato il secondo; in pratica mancavano le più giovani in quanto loro hanno anche una squadra di serie C e per una concomitanza d'incontri le hanno impiegate per alimentare quella formazione, oltre ad un campionato locale Under 16. Insomma le più forti erano a Martignacco e siamo stati bravi noi - ha rimarcato Cuttini - a scoprire i loro punti critici e a murare molto bene sui loro punti di forza, come la prima banda Kosareva, che gioca in Nazionale: è stata un'altra partita attenta, la nostra quarta vittoria consecutiva e siamo contenti >. < Lunedi è stato il giorno di rilassamento - prosegue il tecnico - e poi le ragazze saranno libere nei giorni di sabato, Pasqua e Pasquetta, poi subito al lavoro perché le tre settimane di assenza dal campionato ci porteranno ad una settimana molto impegnativa con tre incontri complicati dati da due partite contro squadre da play off , di cui una fuori casa e un'altra trasferta infrasettimanale, che non sarà banale o scontata. Dovremo quindi prepararci al meglio - ha sottolineato Cuttini - e c'è la sfortuna che avevamo raggiunto un ottimo livello di gioco e una tale sosta rischia di bloccare il ritmo che avevamo preso. Non posso dimenticare i momenti di difficoltà patiti quando si iniziava da situazioni in cui prima non avevamo giocato, come a inizio stagione: non avendo fatto la Coppa Italia l'abbiamo pagata cara perché abbiamo dovuto prendere il ritmo in campionato; lo stesso dopo la sosta di Natale. Sono cose che succedono con le squadra giovani, che impiegano di più a riprendere la fase di competizione e avendo ora un calendario così serrato con quei tre incontri vicini e complessi, non potendo fare delle amichevoli, dovremo cercare di mantenere comunque alta la concentrazione con una fase competitiva tra di noi: non sarà la stessa cosa ma ci proviamo; il rischio, comunque, c'è >.
Soddisfazione per la vittoria dell'Itas Città Fiera sul Bassano è stata espressa anche dal Presidente Bernardino Ceccarelli, che ha sottolineato < L’abilità di non avere sottovalutato il valore dell'avversaria, presente con le sue forze migliori. Ora - ha proseguito - si prospetta per noi il problema della sosta di 20 giorni del campionato, che terminerà con il derby contro il Talmassons alle 20.30 di domenica 10 aprile, cui seguiranno le trasferte a San Donà di Piave già il 13 e a Bergamo il 16 aprile, contro un Don Colleoni in cerca di rivalsa. Purtroppo, con le altre squadre che giocano, è quasi impossibile fare amichevoli, ma cerchiamo comunque delle alternative; del resto, la Società ha messo a disposizione del tecnico 14 ragazze e certo lui sarà dosare al meglio le forze >
Il derby veronese del girone ritorno, in un PalaRobbi tutto esaurito, se lo aggiudica la Vivigas Verona di Greca Pillitu che al termine di una gara bella, avvincente, con tante difese da una parte e dall’altra che hanno reso la partita un bello spot per la pallavolo; supera per 3-1 l’Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini. Anche la cornice di pubblico delle due tifoserie, pure rumorose, hanno sempre sostenuto con lealtà le proprie beniamine, cosa non sempre scontata.
Le padrone di casa partono con Bissoli al palleggio, Mazzi opposta, Bovo e Bortoli centrali , Marcone e Palumbo schiacciatrici e Moschini libero. Le ceretane rispondono invece con Caruzzi in regia, Poltronieri opposta; Lucchetti e Borin in posto quattro; Brutti e Tollini centrali e Pericati libero.
Già dalle prime battute la sensazione è che la squadra di casa abbia una maggiore determinazione rispetto alle ospiti, avanti subito 8-4, le padrone di casa allungano ancora il vantaggio fino al 21-16 per chiudere avanti 25-19. Meglio in tutti i fondamentali le indigene che ricevono molto bene (79% contro 64%) ed attaccano con più incisività (32% contro 22%).
Nel secondo parziale sono le ospiti a partire meglio portandosi avanti 0-5. Dopo un time out che serve a riordinare le idee, al rientro in campo e con una maggiore convinzione, la Vivigas si riavvicina sul 6-8 e poi piazzando un break di 10-2 si trova avanti alla seconda sosta sul 16-10. Nella parte finale le padrone di casa reggono al tentativo di riavvicinamento delle ospiti e con grande sicurezza chiudono sul 25-22. Ancora molto buona la ricezione di Arena che si mantiene a livelli di eccellenza sul 71% (contro 59%) e che passa pure molto bene in attacco (42% contro 32%).
Di grande equilibrio il terzo set con le squadre che procedono punto a punto fino al 16-15, qui Cerea allunga, complice anche una ricezione della Vivigas che cala notevolmente fino al 59% che riduce anche le percentuali in attacco al 36%. Isuzu si aggiudica il parziale per 21-25 riaprendo la partita.
Nel quarto parziale la squadra ospitante domina completamente il gioco, e l’ingresso di Fiocco al centro porta un altro terminale all’attacco delle padrone di casa. La ricezione della squadra di casa è quasi perfetta ( 94% nel parziale ) e l’attacco viaggia su percentuali di altissimo valore (57%). E’ un monologo delle padrone di casa che si aggiudicano il set 25-17.
La Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso e della palleggiatrice bresciana Jennifer Boldini, torna alla vittoria superando per 3-1 la Seat Adro Monticelli Bte di Patrizia Amadori scesa in campo con tre novità rispetto alle partite precedenti. L’infortunio di Cornelli della settimana scorsa permette a Stroppa di essere schierata come opposto. Anche le non buone condizioni fisiche del libero Vittozzi costringono Amadori a schierare Gnutti. Inoltre al centro Rivoltella è preferita a Fava. Il primo set è equilibrato, con due punti consecutivi di Coulibaly, l’Adro allunga sino al 10-13. Mentre la ricezione delle franciacortine non subisce l’incisività delle battute avversarie è proprio la ricezione della Foppa a creare i maggiori problemi tanto che le bergamasche perdono lucidità anche in attacco. I troppi errori saranno determinanti nell’economia del set che le ospiti si aggiudicano per 19-25. Al rientro in campo le bergamasche cambiano tatticamente l’impostazione della partita servendo molto più profondo, costringendo la palleggiatrice Losi ad alcune scelte obbligate. Nonostante lo svantaggio per 13-9 le ragazze di Amadori restano in partita sino al 15-13. Ma con il servizio della monteclarense Boldini le orobiche infilano un parziale di 9-0 che spiana la strada al successo per 25-15. Nel terzo set Fava già entrata in precedenza è confermata al centro. Bergamo però si porta sul 12-9 e nonostante si faccia superare sul 17-18 ha la capacità di non arrendersi e grazie a tre muri consecutivi ( 10- 10 alla fine ) ed un ace ( 10-5 i totali complessivi ) vince per 25-19. Nel quarto set le franciacortine volano senza affanno sino all’11-17. Bergamo rimonta pareggiando sul 18-18, da lì si gioca punto a punto con la Seat Bte che non sfrutta una palla set sul 23-24. Un muro di Boldini regala il controsorpasso sul 25-24 prima che la partita vada in archivio sul 26-24.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTESIMA GIORNATA
Vivigas Arena Volley Verona – Isuzu Cerea Vr: 3 – 1 ( 25-19; 25-22; 21-25; 25-17 ). REALIZZATRICI - VIVIGAS VERONA: Mazzi 22; Palumbo e Bovo 16; Fiocco 9; Marcone 7; Bortoli e Bissoli 3; Sandrini 1. CEREA VERONA: Lucchetti 15; Borin e Brutti 11; Romagnoli e Tollini 6; Caruzzi 3; Poltronieri 1.
Foppapedretti Bergamo – Volley Adro Monticelli Bs: 3 – 1 ( 19-25; 25-15; 25-19; 26-24 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Anna Venturini 24; Nadia Rossi 17; Monforte 10; Battista 8; Boldini 5; Chiara Pinto e Frigeni 4. ADRO MONTICELLI:Coulibaly e Raccagni 13; Stroppa 10; Teli 9; Alessandra Fava 6; Rivoltella 3; Losi 1.
Città Fiera Martignacco Ud – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-14; 25-16; 25-18 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Brusegan 20; Quarchioni 12; Sara Zonta 10; Caravello 9; Gray 4; De Stefano 3; Groppo 2; Manig 1. BASSANO: Canton e Kosareva 9; Rebecca Fucka 7; Pais Marden 4; Tatjana Fucka 2.
Le Ali Padova – Risarcire San Donà Ve: 3 – 0 ( 25-15; 25-16; 25-21 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Secco, Lisa Cheli e De Bortoli 12; Caneva e Crepaldi 11; Marangoni 3; Lunardi 1.SAN DONA’: Masiero 10; Cesario Greggio 9; Dotta e Carletti 6; Fedrigo 3; Ceolin 2.
Liu Jo Modena – Pallavolo Don Colleoni Bg: 2 – 3 ( 12-25; 25-20; 25-20; 14-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Lago e Irene Zonta 15; Mangani 13; Squarcini 9; Galletti 4; Del Romano 3; Corghi 2; Obossa 1. DON COLLEONI BG: Viganò 26; Baldassarre 14; Gallizioli 9; Canevali e Mazzoleni 4; Cassis 3; Giulia Sala e Alice Bonetti 2.
Atomat Udine – Cda Volley Talmassons Ud: 1 – 3 ( 25-14; 20-25; 17-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Nardone 16; Papa 12; Sogni 11; Grassini 7; Pagotto 6; Miculan 5; Peretto e Carbone 2; Alessandra Martina e Velenik 1. TALMASSONS: Poser 16; Di Marco 13; Rizzetto 12; Bordon 7; Federica Russo 6; Marta Venturini 4; Mio Bertolo 2; Bini e Berasi 1.
Millenium Brescia – Studio 55 Ata Trento: 3 – 1 ( 25-17; 25-21; 21-25; 25-18 ). REALIZZATRICI - MILLENIUM BS: Baldi 27; Dall’Acqua 14; Sara Rinaldi e Garavaglia 12; Lapi 5; Leggeri 4; Saveriano 3; Giulia Biava 2. ATA TRENTO: Paoloni 18; Pedrotti 13; Bottura e Festi 9; Filippin 6; Ianeselli e Morolli 3.
CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Millenium Brescia 54 punti; Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni BG 44; Cda Volley Talmassons 43; Città Fiera Martignacco 39; Vivigas Arena Volley Verona 36; Volley Adro Monticelli 34; Isuzu Cerea Verona 33; Atomat Udine 29; Studio 55 Ata Trento 21; Bruno Premi Bassano 16; Foppapedretti Bergamo 14; Risarcire San Donà 7; Liu Jo Modena 6.

I NUMERI DELLA VENTESIMA GIORNATA: Anche in questo raggruppamento di squadre si sono giocati 27 set ( 517 ), ma a differenza del girone di cui sopra è solo la terza volta che accade, prima nel girone di ritorno.
Rispetto al turno precedente, s’invertono i responsi netti e mediani ( questa volta due dei primi e quattro dei secondi ), mentre solo una gara ha avuto il suo epilogo al tie-break ( 71-41-28 ). Come già verificatosi alla quarta giornata, cinque vittorie interne e due esterne ( 78-62 ).

GIRONE C
I risultati del ventesimo turno di campionato hanno lasciato ( quasi ) tutto invariato nella zona di vertice, mentre in coda cambiano due posizioni su tre con queste altrettante squadre racchiuse in due punti a lottare per evitare il penultimo posto che vorrà dire retrocessione. La capolista Battistelli San Giovanni Marignano ha rimediato al Pala Evangelisti di Perugia la seconda sconfitta consecutiva in trasferta e di tutto il campionato, ma il punticino strappato ( da 2-0; 2-2 e 3-2 ) alle magliette nere umbre è oro colato in quanto pur vedendosi ridotto da + 5 a + 3 il vantaggio sull’Orvieto, dal + 7 al + 5 sull’Idea Bologna; Saguatti e compagne perdono minimamente terreno proprio dal Perugia ( quarta forza ) che dal – 9 sale a – 8 dalle romagnole potenzialmente però a + 11 se si tiene conto che le < blu > del d.s. Stefano Manconi hanno una partita in meno e solo più un confronto diretto da giocare ( con San Giustino in casa alla ventiseiesima ).
Alle spalle della capolista fanno bottino pieno sia l’Orvieto sia l’Idea Volley Bologna che allungano ( da + 4 a + 5 e a da + 2 a + 3 ) il vantaggio sul Perugia, come detto prima squadra fuori dalla zona verde. Le rupestri imponendosi ( da 0-1 a 3-1 ) contro il San Michele Firenze, hanno conquistato la nona vittoria piena interna su dieci partite ( 27 punti su 30 ), mentre le felsinee alla settima vittoria da tre punti casalinga ( inoltre un 2-3 ed un 1-3 ), il punto numero 22 tra i 27 che la posta metteva in palio nelle gare disputate al Pala Jesse Owens.
Il Perugia imponendosi nel suo primo tie-break stagionale contro la capolista, mantiene inalterati i 2 punti di vantaggio sulla quinta, ma perde una lunghezza ( da – 2 a – 3 ) dal terzo posto.
Cambio della guardia, probabilmente decisivo in quinta posizione, dove con la vittoria per 3-1, il Videomusic Castelfranco di Sotto scavalca il San Giustino. Per le toscane ora a – 5 dalla terza poltrona, si tratta dell’ottava affermazione ( sesta da tre punti ) nel proprio Pala Bagagli, mentre per le alto-tiberine ( 3 punti nelle ultime 4 partite ) la sconfitta suona quasi come una sentenza se si tiene conto che Francia e compagne sono scivolate a – 7 dalla terza posizione.
Nella zona centrale della classifica, dopo quattro fiaschi consecutivi esterni, torna alla vittoria fuori casa il Coveme San Lazzaro ( 3-0 a Pagliare ) il cui campionato nonostante abbia ormai più poco da dire in termini di classifica, è tutt’altro che finito; Forni e compagne dovranno infatti ancora incontrare le prime quattro della graduatoria, ospitando Battistelli e Orvieto e rendendo visita all’Idea Bologna ed al Perugia.
A parte il Montale che ha riposato, il San Michele Firenze è andato incontro ad Orvieto alla sesta sconfitta esterna di cui cinque senza aver ottenuto punti.
Nella zona di coda, solo più la matematica tiene in vita il Pagliare che con solo più 5 partite da giocare, si ritrova a – 14 dalla soglia sopravvivenza.
Nella zona tra rossa e pericolante, il Cesena sta meglio in termini di punti, ma peggio in termini di vittorie ( solo 4 a differenza delle 5 di Cecina e Pescara ).
Nel confronto diretto della giornata, dopo sei sconfitte consecutive, torna alla vittoria proprio il Cesena che superando il Pescara ( ottavo 0-3 esterno su nove gare ), sale di due posizioni invertendo la posizione proprio con le abruzzesi che ritornano penultime; mentre il Cecina sconfitto a Bologna ( quinta sconfitta nelle ultime sei gare, ma con 4 punti incamerati ), continua a vivacchiare nel suo terz’ultimo posto che garantirebbe la salvezza; per la cronaca, le livornesi solo 2 volte in 20 giornate di campionato si sono trovate in zona rossa, precisamente alla quarta e quinta giornata.
Il Perugia di Fabio Bovari si fa trovare pronta alla prova del fuoco e non sbaglia l’appuntamento più difficile, quello contro la Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati; imponendosi al tie-break al termine di una gara giocata su ottimi livelli ma anche un po’ dai due volti. La capolista era consapevole di dover pagare inizialmente un inevitabile adattamento alle dimensioni dell'enorme PalaEvangelisti, teatro delle gesta della squadra maschile di A1 della Sir Safety Perugia; ma probabilmente nessuno si sarebbe però aspettato un inizio shock come quello a cui i numerosi tifosi marignanesi giunti a Perugia con un pullman organizzato hanno assistito.
I primi due set globalmente sono stati infatti un monologo delle perugine che in 50 minuti infliggono un pesante 25-14 e 25-17 alle marignanesi.
Con le ospiti contratte, Tallevi va a segno ma le compagne commettono diversi errori e vanno sotto (8-5). Catena è imprendibile e mantiene le distanze, Mearini mura due volte consecutive e propizia l’allungo (16-12). Di Romano sale in battuta e mette in difficoltà consolidando (21-12). Ancora Mearini (otto palloni vincenti) spinge al vantaggio con due ace finali. Invertiti i campi Catena sale in cattedra aprendo subito un gap (6-2). Le padrone di casa non regalano nulla ed il margine cresce nonostante Saguatti e Ferretti riescano ad incidere (14-8). Chiavatti è precisa in seconda linea e le umbre giocano sciolte andando a raddoppiare col muro di Barbolini. Nel terzo parziale le romagnole non riescono a farsi sentire e, malgrado i quattro regali avversari, devono inseguire, basta però un’accelerazione di Saguatti per impattare (11-11). La seconda fuga propiziata da Catena ( 16-14 ) è neutralizzata dalle ospiti sul 18-18. Il cambio del trend avviene sul servizio di Battistoni che trova la retroguardia sguarnita e rovescia (20-22). La difesa impermeabile di Lunghi non consente di ricucire e Tallevi riduce le distanze. Quarto periodo nel segno di Saguatti (1-4). Stavolta a tallonare sono le locali, capitan Cruciani dà la scossa e dopo una faticosa rincorsa agganciano con l’ace di Mearini (9-9). Dura poco perché le marignanesi ripartono e con Montani al servizio si portano sul 13-16. Qui avviene il cambio di velocità con Di Romano dai nove metri che mette il naso avanti (18-17). Come era tornata, la luce si spegne, e la sentenza è rimandata da Saguatti (otto volte a segno). Al tie-break Saguatti risponde a Catena (5-5) mentre nella fase centrale Perugia guadagna tre lunghezze ma vanifica tutto (10-12). Si continua a lottare, le occasioni per chiudere le hanno entrambe le rivali, allo sprint è il colpo di reni di Mancuso a decidere la partita.
L’Orvieto di Gian Luca Ricci e Marco Gobbini, dopo averci messo un po’ ad entrare in partita, supera il San Michele Firenze di Luca Alderani e Sergio Travaglini arrivato al Pala Papini deciso a dimostrare il proprio valore e ridurre le distanze dal vertice della classifica. Nel primo set le padrone di casa partono contratte commettendo parecchi errori, ma nella fase centrale quattro punti di una straordinaria Ubertini riavvicinano le distanze ( 11-12 ). Due invasioni e una imprendibile Falsini consentono alle toscane di allungare (11-16), ma è ancora Ubertini a fornire la scossa per accorciare ed impattare sul 17-17. La fase in equilibrio dura però poco perché Fidanzi piazza l’accelerazione e manda le fiorentine in vantaggio. Alla ripresa Sabbatini sostituisce Fastellini ma sono tre muri di Kotlar a portare immediatamente le locali sul 5-1, che poi consolidano il margine con gli affondi di capitan Ubertini (8-4). Le rupestri si sbloccano e con Rossini affondano colpi letali, anche Pesce va a segno ed il gap si amplia (13-6). Ubertini è la vera trascinatrice e contagia le compagne, Sabbatini raccoglie un ace e allarga la forbice (19-11) prima del 25-14 con cui le giallo verdi impattano la contesa. Nella terza frazione la ricezione arriva puntuale ma Orvieto non è spietato in attacco e la gara si mantiene in un certo equilibrio (10-9). La grinta di Kotlar e l’esperienza di Ubertini fanno però prendere un certo margine di vantaggio alle umbre (15-11), al cospetto delle giallo rosse ospiti che non demordono e progressivamente riducono le distanze facendo sentire il fiato sul collo alla squadra di casa (22-21). A scongiurare il pareggio è un’azione spettacolare con chiusura della solita Ubertini a cui segue una doppietta ( ace e attacco ) di Sabbatini che significano due ad uno. Il quarto frangente comincia con difese spettacolari da entrambe le parti, a fare la differenza è Sabbatini che proietta le compagne sul 10-5. La fase cambio-palla gira a meraviglia e a turno tutte le giocatrici locali vanno a punto (16-7). Due errori fiorentini segnano la definitiva resa con la squadra che tira i remi in barca. La Zambelli invece non si ferma e il finale è un monologo delle gialloverdi che chiudono il set 25-13 e partita per 3-1.
Immediato riscatto dell’ Idea Bologna di Ettore Guidetti che al PalaOwens di Monte San Pietro cancella la sconfitta patita la settimana scorsa a San Giovanni in Marignano, e supera per 3-0 il Cecina di Luca Berti vittorioso all’andata per 3-2. Padrone di casa non nelle migliori condizioni – Emanuela Fiore stoica e decisiva nonostante la febbre – ma brave a mantenere sempre la giusta serenità, anche quando il match sarebbe potuto scivolare dalle mani.
Primo set in equilibrio fino al secondo time out tecnico, quando la squadra di casa ha piazzato lo sprint decisivo. Approccio più convincente nel secondo parziale, poi un leggero calo di concentrazione, subito compensato dalla nuova accelerazione per il 25-17.
Nel terzo set il tentativo di reazione di Cecina, che ha trovato nella Casini il proprio riferimento, pagando, al contrario, la prestazione altalenante della Renieri. Cinica la Mt Motori ad acquisire un buon vantaggio, a controllare il tentativo di rientro delle avversarie e a chiudere i conti nel finale.
Tra le singole, già detto di Fiore, incisiva in battuta e in attacco, anche la Aluigi e la Rubini ( top scorer con 24 punti equamente divisi ), sono state fattori importanti che hanno spostato l'inerzia a favore dell'Idea Volley, così come la Gentili, innescata con una certa continuità e presente nei momenti caldi della partita, la Boriassi, che si è fatta valere a muro e in attacco, e la Severi, autrice dell'ennesima grande prestazione di questa stagione. Spazio anche alla giovanissima Sarego, che quando è stata chiamata in causa è riuscita a dare il suo contributo.
La secca sconfitta per 1-3 al PalaBagagli di Castelfranco di Sotto contro la Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, compromette definitivamente per il San Giustino di Giuseppe Davide Galli quelle speranze di qualificazione ai play-off che si erano riaccese dopo il turno passato. Le dirette concorrenti hanno vinto e quindi è stato in un certo senso ripristinato il gap di due settimane fa, con la differenza sostanziale che ora di partite alla conclusione del campionato ne mancano soltanto 5. Un primo set vittorioso e benaugurante, poi le biancazzurre si sono sgonfiate al cospetto di una Videomusic motivata e superiore sia a muro (12 punti contro 4, dei quali 9 firmati dalla coppia centrale Andreotti-Martone) che in difesa, dove di palloni importanti nei momenti topici le toscane ne hanno raccolti molti. La gara chiave per rientrare in bazzica è stata dunque persa da Izzo e compagne: se da un lato Mirka Francia, ancora lontana dalla migliore condizione, si è ripresentata in bella copia a livello di numeri con 27 punti e una percentuale di realizzazione inizialmente intorno al 70%, dall’altro è stato un pomeriggio storto per le attaccanti a lato e al centro, dove lo score parla chiaro ed evidenzia solo 3 muri vincenti di Sofia Tosi e uno della palleggiatrice Clara Izzo nello scarno bottino sangiustinese. Fra le pisane, ottima prestazione dell’opposto Giulia Caverni – autentica mattatrice della situazione anche dalla seconda linea, con 21 punti in totale e bene anche la coppia di laterali Debellis-Puccini (entrambe in doppia cifra), mentre al centro la differenza sostanziale l’ha fatta – come già evidenziato – il muro. Dopo aver gestito bene il primo set, grazie alle schiacciate a segno della Francia e a un margine che nella parte finale è stato allargato fino al 18-25 che è valso lo 0-1; dal secondo in poi le padrone di casa hanno preso in mano la situazione e opportuno si è rivelato il cambio in formazione dell’allenatore Menicucci, che al centro ha tolto la Danti per inserire la Martone; andamento del punteggio capovolto rispetto alla frazione precedente e Castelfranco che va sull’1-1 con il parziale di 25-20, ma è nel terzo che emerge il divario fra le due compagini in campo, perché ben presto – grazie a un eccellente lavoro difensivo e allo sbandamento nelle file biancazzurre, dove spesso anche errori di ingenuità hanno rivestito il loro peso – la Videomusic scava il fosso fino al massimo vantaggio di 17-7, tenuto inalterato fino al 21-11 e poi leggermente ridotto fino al 25-17 che sentenzia il 2-1. Nel quarto e ultimo set, che vede coach Galli cambiare il 6+1 di partenza con Giulia Bartolini a lato per Sofia Tosi e con la rientrante Jessica La Rocca al centro in luogo di Martina Spicocchi (3 punti su 4 attacchi per la giocatrice laziale), è buona la partenza ma non il prosieguo per le alto tiberine : al secondo time-out tecnico, Castelfranco è avanti per 16-14 e allunga ancora fino a +4, con il punto finale del 25-20 determinato da un impercettibile tocco in bagher rilevato alla Falotico su una battuta terminata abbondantemente fuori. Grazia e questi tre punti, la Videomusic si riprende il quinto posto proprio a spese della Top Quality Group, che l’aveva scavalcata la scorsa settimana.
Giuseppe Davide Galli torna da Castelfranco di Sotto con un amaro in bocca che non dipende soltanto dal risultato: < Loro hanno disputato una gran partita – afferma il tecnico del San Giustino - e noi siamo rimasti in piedi grazie in primis a Mirka Francia, che ha saputo capitalizzare spesso anche le spalle sporche. Ho visto una squadra un tantino scarica dal punto di vista fisico, ma soprattutto mi ha sorpreso in negativo l’atteggiamento tenuto in campo: forse, le ragazze avranno pagato la tensione accumulata nel sapere che questa gara avrebbe avuto un valore decisivo nella lotta per i play-off. O meglio, che sarebbe stata a suo modo un’ultima spiaggia. Me ne sono accorto in alcuni frangenti che hanno finito poi con l’orientare l’ago della bilancia dalla parte delle nostre avversarie: è bastato un cambio palla con scelte sbagliate nel secondo set per restituire improvvisamente al Castelfranco le giuste energie mentali. Da quel momento, loro hanno dominato la scena e noi siamo rimasti passivi, andando in battuta senza mai pungere e subendo attacchi dalla seconda linea, oltre che qualche punto per scarsa attenzione >.
Una Coveme San Lazzaro zeppa di cerotti non sbaglia l’appuntamento con la vittoria, ed a Spinetoli contro il fanalino di coda Pagliare di Angelo Damiani e Gianfranco D’Angelo, la squadra di coach Casadio s’impone per 0-3. Con un organico praticamente dimezzato per guai muscolari e influenza ( ai malanni ‘noti’ di Bussoli, Ciccimarra e Lombardi, si è aggiunta l’influenza di Casini ) le ospiti si presentano con un sestetto obbligato dando inoltre spazio alle giovani (imperativo dell’annata sportiva) classe 2000 Negroni e Faccioli. La squadra picena non ha per la verità rappresenta un ostacolo significativo perché in tutti e tre i set le bianco verdi di casa hanno subito parziali importanti all’inizio (3-8; 3-8; 0-8 ) che hanno molto facilitato il compito di Forni e compagne capaci di superare senza troppi affanni i momenti no della gara. Il servizio ha fatto la differenza e i 16 ace conquistati dalla Coveme sono un dato eclatante, poi la classe di Spada (15 punti col 90%) basta a chiudere il cerchio. Fra le note positive, il fatto che la gara non ha peggiorato la delicata situazione fisica complessiva della squadra che ora può affrontare i recuperi con più serenità grazie alla sosta pasquale e l’esordio in B1 di Martina Negroni, under 16 che allunga la serie di ragazzine portate alla ribalta della B1 da un progetto sportivo molto attento alla valorizzazione delle risorse del settore giovanile.
Trascinato dall’ appassionato pubblico accorso numeroso al Casrisport ( circa 700 persone ); il Cesena di Andrea Simoncelli, preso per mano da Piolanti, Brina e Gardini, ha sconfitto 3-1 il Pescara di Filippo Orsatti nel match che in pratica valeva una mezza stagione. Per effetto del successo nello scontro diretto, le ragazze romagnole sono uscite dalla zona retrocessione, ed ora, a 6 turni dalla conclusione, devono amministrare 2 lunghezze di margine proprio sulle abruzzesi. La svolta della gara (e con essa molte delle possibilità di salvezza delle cesenati ), si è avuta nel terzo set quando il computo dei set recitava 1-1. Il Pescara ha messo immediatamente la freccia, andando a condurre 3-8 e 9-16. Sul 13-19, ovvero quando le cose sembravano ormai compromesse, come detto è arrivata la svolta. Il Cesena sorretto dai muri di Brina e Gardini, ma anche dalle straordinarie percentuali in attacco di Piolanti (62%), ha iniziato a rosicchiare punto su punto alle ospiti. Eliminati tre set ball alle abruzzesi, l’epilogo ha sorriso alle cesenati, capaci di chiudere 28-26. Sull’onda dell’inerzia è poi arrivato il successo a mani basse anche nel quarto set dove le locali hanno cavalcato l’onda dell’entusiasmo e le pescaresi accusato il contraccolpo psicologico.
«La partita vinta contro Pescara — ha commentato un raggiante Maurizio Morganti, presidente del Volley Club Cesena — rappresenta l’inizio del nostro campionato ed ha mostrato come la tenacia e lo spirito di squadra abbiano prevalso sul valore delle avversarie e sulle difficoltà incontrate durante l'incontro. Un plauso particolare lo devo fare a tutte le ragazze che, di volta in volta, sono state chiamate a dare il loro apporto in campo, con prestazioni sempre all'altezza. Una menzione va inoltre al nostro pubblico accorso numerosissimo, oltre 700 persone come non si vede spesso neppure nelle partite di serie A. Anche in questa occasione gli sportivi cesenati hanno sostenuto la squadra e l’hanno spinta ad una vittoria importantissima per non dire fondamentale».

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTESIMA GIORNATA
Zambelli Orvieto Tr – Cs San Michele Firenze: 3 – 1 ( 21-25; 25-14; 25-21; 25-13 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Ubertini 25; Kotlar 15; Rossini 12; Sabbatini 10; Valeria Pesce 7; Tiberi 5; Fastellini 2. SAN MICHELE: Sacconi e Falsini 13; Fidanzi 9; Brandini 6; Lippi 3; Baroncelli e Colzi 2; Filindassi 1.
Tuum Perugia Volley – Battistelli Sgm Rn: 3 – 2 ( 25-14; 25-17; 21-25; 19-25; 19-17 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 23; Mearini 16; Mancuso 12; Barbolini 9; Cruciani 7; Di Romano 6. BATTISTELLI SGM: Saguatti 26; Tallevi 17; Ferretti 13; Spadoni e Montani 6; Battistoni e Capponi 1.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 0 ( 25-17; 25-17; 25-19 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Aluigi e Rubini 12; Fiore 10; Boriassi 9; Gentili 8; Peluso 4; Sareco 1. CECINA: Renieri 11; Elena Casini 8; Renieri e Silvestri 4; Cavallini 3; Genovesi e Paparelli 2; Orzenini e Mutti 1.
Vc Cesena Riv Fc – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 1 ( 25-17; 19-25; 28-26; 25-17 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 21; Piolanti 14; Gardini 12; Altini 8; Calisesi 6; Budini e Di Fazio 1. PESCARA: Di Gregorio 17; Costantini 13; Di Bacco, Colatriano e Stefania Liguori 8; Bianchi 2; Caldarelli 1.
Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Top Quality San Giustino Pg: 3 – 1 ( 18-25; 25-20; 25-17; 25-20 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 21; Francesca De Bellis 13; Puccini 12; Andreotti 8; Martone 6; Michela Buiatti 3; Danti 2. SAN GIUSTINO: Francia 27; Tosi 8; Izzo 5; Falotico 4; Spicocchi e La Rocca 3; Giulia Bartolini 2; Antignano 1.
Abros Pagliare Ap – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 0 – 3 ( 13-25; 12-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pop e Pamic 8; Roncarolo 5; La Ragione 4; Stasierowsky e Elena Di Carlo 1. COVEME. S. L. : Spada 15; Focaccia e Pinali 8; Forni 7; Ventura 6; Miola 5.
HA RIPOSATO: Emil Bronzo 2000 Montale Modena.
CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Battistelli Sgm 46 punti; Zambelli Orvieto 43; Mt Motori Idea Volley Bologna 41; Tuum Perugia Volley 38; Videomusic Fgl Castelfranco di Sotto 36; Top Quality San Giustino 34; Coveme San Lazzaro Bo 30; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 27; Cs San Michele Firenze 23; Vc Cesena Riv Fc 15; Pomarance Name Cecina 14; Dannunziana Pescara 13; Abros Pagliare 0.

SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI SEI TURNI – TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.

I NUMERI DELLA VENTESIMA GIORNATA: Come nella terza giornata di andata, anche nelle sei partite di sabato e domenica scorsi valevoli per il ventesimo turno di campionato; si sono giocati 23 set ( 440 ). Due sono state le gare chiusesi per 3-0; tre quelle per 3-1 e una sola quella per 3-2 ( 59-42-19 ). Prendendo in esame solo le gare terminate all’extra time; in queste prime sette giornate di ritorno ( 42 gare ), solamente sei di queste si sono chiuse con questo tipo di punteggio. Cinque le vittorie interne e una sola quella esterna ( 76- 44 ); si tratta della tredicesima volta che maturano più affermazioni casalinghe, in quattro circostanze si era verificata l’esatta parità, mentre nelle rimanenti tre occasioni ci sono state più vittorie esterne.

GIRONE D
Quando mancano solo più 6 turni alla fine della regoular-season, e i punti in palio sono solo più 18; nella zona nobile si registra un grande assembramento di squadre in lotta per i primi tre posti che danno diritto alla post-season, mentre in quella di coda è arrivato il primo verdetto matematico che riguarda la retrocessione aritmetica ( sul campo, poi le vie del Signore sono infinite… ) dell’Ostia.
L’ultima mezza dozzina di giornate, si prospetta dunque incerta e incandescente soprattutto nelle zona di vertice dove alle spalle del Marsala figurano sei squadre racchiuse nel fazzoletto di due punti, ma anche una settima ( Maglie ) nonostante si trovi distante 5 lunghezze dal terzo posto, è da considerare pienamente in lotta per le posizioni che contano.
In base ai responsi del ventesimo turno, ed a conferma del grande equilibrio che regna in questo girone; sono cambiati tutti i divari tra le prime 8 squadre, e inoltre sono mutate anche 4 posizioni.
Il Marsala di Francesco Campisi è caduto malamente ad Arzano rimediando così la seconda sconfitta di fila in campo esterno da dove ha raccolto 2 punti nelle ultime 3 gare. Nonostante ciò Mordecchi e compagne mantengono sempre i 9 punti di vantaggio sulla seconda, ma se ne vedono recuperare 2 sia dalla terza ( da + 11 a + 9 ), sia dalla quarta ( da + 12 a + 10 ).
Sulla piazza d’onore, a distanza di due turni oggi ritroviamo il Volleyrò Casal De Pazzi Roma che grazie alla quinta vittoria interna di fila ( 14 punti ), aggancia in termini di punti, ma scavalca per un miglior quoziente set l’Aprilia, che a sua volta scala dal secondo al terzo posto. Le prime con 48 set vinti e 31 persi, possono vantare un quoziente di 1,54; mentre le seconde con 44 vinti e 33 persi solamente un 1, 33.
Alla luce dei risultati di sabato e domenica, il Volleyrò è salito dal quarto ( a – 1 dal terzo ) al secondo posto ( a + 1 sul quarto ), mentre l’Aprilia alla quarta sconfitta consecutiva rimediata in trasferta ( solo 2 punti incamerati ), oltre a perdere una posizione, si è vista rosicchiare due punti ( da – 3 a – 1 ) dalla prima squadra fuori dalla zona verde.
Questa è l’Arzano di Nello Caliendo che facendo valere la legge del Pala Rea ( 10 partite altrettante vittorie con 28 punti su 30 incamerati ), anche contro la capolista Marsala, sale dal quinto al quarto posto.
A causa della sesta sconfitta esterna ( 2 punti portati a casa ) su dieci gare, il Cutrofiano del presidente Roberto Mengoli perde due posizioni scivolando dalla terza ( a + 1 sulla quarta ), alla quinta ( a – 2 dalla terza ) posizione; ma al di là dell’aspetto della graduatoria, a preoccupare l’entourage pugliese è l’infortunio occorso all’opposta Karalyus che potrebbe ( condizionale d’obbligo ) aver chiuso anzitempo la stagione.
Da segnalare inoltre, ed è un fattore da non sottovalutare perché è la prima < voce > di cui si tiene conto in caso di arrivo di più squadre a pari punti; che Volleyrò, Aprilia, Arzano e Cutrofiano hanno tutte in dote 13 vittorie e 7 sconfitte; mentre l’Acca Montella Avellino ed il Santa Teresa Messina ( due squadre queste appaiate al Cutrofiano ), hanno totalizzato una vittoria in meno ( 12 ) e subito una sconfitta in più ( 8 ).
Avellinesi e messinesi dal canto loro, pur mantenendo la posizione della volta scorsa, guadagnano entrambe un punto sulla terza in classifica ( da – 3 a – 2 ); le irpine superando in casa la Proger Roma, hanno conquistato la quinta vittoria piena consecutiva interna, mentre le santateresine imponendosi in quattro set contro il Cutrofiano, hanno inanellato la terza vittoria di fila, prima da 3 punti dopo 2 al quinto set per un totale di 7 punti nelle ultime 3 partite.
Di tutte le squadre in lotta per i play-off quella che sta attraversando il miglior momento di condizione è senza dubbio il Maglie del presidente Andrea Bavia ( a + 10 come classifica a confronto ). Sabato Kostadinova e compagne hanno superato in 3 set l’Aprilia centrando la quarta vittoria di fila con questo tipo di punteggio, muovendo per l’ottava volta di fila la classifica, ed ottenendo il punto numero 20 tra gli ultimi 24 disponibili che consentono alle rosso blu magliesi di recuperare un’incollatura ( da – 6 a – 5 ) sulla terza in graduatoria.
Passando dall’altra estremità della classifica, come detto in apertura, la diciottesima sconfitta consecutiva dell’Ostia ( che da 8 gare non vince set ), è sfociata nella retrocessione matematica; mentre prosegue l’agonia del Frascati che a secco di punti da 8 partite, vede la soglia salvezza distante 11 punti quando quelli rimasti in palio sono solo più 18. Turno tutto sommato interlocutorio per la Proger Roma ( 5 vittorie ) che pur non demeritando, cade a Montella e vede sempre distante 5 punti la linea di galleggiamento. Le capitoline ora come ora devono però fare la corsa sull’Isernia ( 7 vittorie, ma soli 2 punti nelle ultime quattro gare, coincise con altrettante sconfitte ); e un po’ meno sul Napoli ( 10 vittorie ) che imponendosi per la quinta volta in trasferta, prima col massimo punteggio, si porta a + 7 sul terz’ultimo posto.
Ormai stabilmente in zona centrale c’è il Terracina che può vantarsi del fatto che nelle partite interne non è mai rimasta senza punti ottenendo quattro vittorie piene e altrettante al tie-break e subito con quest’ultimo tipo di risultato le uniche due sconfitte.
L’ Arzano di Nello Caliendo si conferma implacabile tra le mura amiche e trionfa nel big match con la capolista Marsala di Francesco Campisi che pur scesa in campo con molte giocatrici non al meglio sotto il profilo fisico, non è mai parsa nella condizione di ribaltare le sorti del match. Sin dalle fasi iniziali della partita la squadra siciliana ha subito un vero e proprio assalto da parte delle campane intenzionate a fare bella figura davanti al proprio numeroso pubblico e già sul punteggio di 4-0 del primo set, il tecnico lilibetano era costretto a fermare il gioco. In un primo set sostanzialmente equilibrato, nella parte centrale Biccheri e Panucci ( 5 punti a testa nel parziale ) cominciano a fare i conti con la buona vena in difesa delle arzanesi dove si mette particolarmente in luce il libero Dorothy Rinaldi autrice di recuperi spettacolari. Nella fase centrale del game, la squadra di casa sembra prendere il largo (16-10), ma nella parte finale crescono le ospiti che riaprono un set che sembrava finito ( 23-21 ) portandosi poi sul 23-22 con Panucci dopo che anche Caliendo aveva utilizzato il suo time-out discrezionale. Negli scampoli finali dopo che Luciana Lauro (8 punti nel game ) ha conquistato la prima palla set, due errori in battuta di Maresca e Mordecchi chiudono il primo parziale col punteggio di 25-23.
Dall’inizio del secondo set si vede in campo una sola squadra, l’Arzano, che domina fino al time out tecnico: 8-1. La reazione ospite arriva grazie anche alla ricezione arzanese non proprio impeccabile, ma la forbice è comunque ampia e la risalita è ardua (16-8). L’insistenza del team di casa non trova grandi opposizioni dall’altro lato della rete, sul 21-8 Macedo lascia il posto a Salzano, è l’ultima nota del parziale prima della chiusura con un mani fuori di Campolo. L’avvio della terza frazione è praticamente identica al set precedente ( 8-2 ) ed all’ Arzano non resta che amministrare sino al 25-17 conclusivo.
< E’stata una vittoria netta – commenta alla fine la schiacciatrice di casa Luciana Lauro - era dalla gara di andata che aspettavamo questo momento e la grande soddisfazione è che sia arrivata adesso, in concomitanza con l’inizio dell’ultima fase della stagione regolare. In questa gara siamo riuscite a dare il massimo e adesso non ci resta che affrontare l’ultima parte del campionato spendendo tutte le energie per centrare i playoff >.
Il Volleyrò Casal de’ Pazzi di Luca Cristofani e Sandor Kantor riprende il suo cammino positivo interrotto parzialmente il sabato precedente a Marsala, e supera per 3-0 l’Isernia di Francesco Montemurro e Borislav Kroumov che ha ceduto due set su tre ai vantaggi. La squadra di casa ha condotto il match con autorità e i piccoli passaggi a vuoto sul finire del primo set e all’inizio del terzo sono stati prontamente colmati alzando il proprio livello di gioco.
Ancora uno stop esterno per l’ Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che perde 3-0 a Maglie al cospetto della compagine di Emiliano Giandomenico e Luca D’Amico , mancando anche questa volta, l’occasione di interrompere la striscia negativa di sconfitte esterne che dura ormai da inizio stagione. Una involuzione strana quella della squadra pontina, forte, decisa e implacabile in casa, quanto discontinua, fragile e vulnerabile fuori. Una metamorfosi incomprensibile per una squadra sicuramente dotata tecnicamente e con le carte in regola per poter far bene contro chiunque, ma che evidentemente soffre troppo sul piano emotivo le partite lontano dal Pala Giovolley.
Per la verità le apriliane hanno avuto un ottimo avvio, ed approcciando bene la contesa sono riuscite per lunghi tratti del primo set a tenere alto il ritmo di gioco. Dopo una fase di equilibrio, le ospiti trovano l’allungo che sembra decisivo (22-24), ma dopo il time out richiesto dal tecnico indigeno, al ritorno in campo l’Aprilia perde lucidità e la freddezza per chiudere i conti con le padroni di casa, che invece trovano in Guidozzi e Liguori, le artefici della insperata rimonta (27-25). L’Aprilia che torna in campo nel secondo set è l’ombra di se stessa, manca di continuità e, per lunghi tratti, appare confusa e insicura al cospetto delle pugliesi che sin dalle fasi iniziali comandano il gioco ( 8-3 e 12-4 ) per poi chiudere in tranquillità con un imbarazzante 25-12. Nell’ultimo game le ragazze del presidente Malfatti provano una reazione ( 5-8 ), prima di lasciarsi intimorire dal muro nemico e dalla potenza di Nasari e Kostadinova che ridanno fiato alle speranze pugliesi (16-13). Sotto pressione, la formazione pontina tenta di resistere (22-19), ma il Maglie è determinato nel chiudere la partita riuscendoci con Murri brava ad approfittare delle indecisioni delle ospiti e Kostadinova regina incontrastata di banda.
Vince e convince il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che supera ( al termine di una gara condotta sempre a manetta con un rischioso black-out a cavallo tra il tramonto del terzo e l’alba del quarto set quando le santateresine hanno subito un break di 1-10 ); con un perentorio 3-1 il Cutrofiano di Antonio Carratù al termine di una delle più belle prestazioni stagionali. Sin dalle prime battute le padroni di casa spingono sull’acceleratore arrivando al primo time out tecnico sul punteggio di 8-4 anche grazie a due fast vincenti della Bilardi. Un muro dell’ex di turno Vico ed un ace di Giulia Agostinetto costringono il tecnico ospite Carratù a ricorrere al primo discrezionale. Qualche errore di troppo porta le pugliesi sul -3 (12-9) e questa volta è Jimenez ha chiamare a raccolta le sue giocatrici. Nella fase centrale arriva il deciso allungo indigeno ( 16-11 e 18-11 ) preludio al 25-18 finale grazie ad un muro vincente di Giulia Agostinetto. La seconda frazione di gioco inizia punto a punto sino all’8-7. Le pantere pugliesi mettono la testa avanti sull’11-14; ma Mazzulla e compagne prima accorciano ( 15-16 ), poi trovano la parità ( 18-18 ), infine grazie ad un muro ed un attacco vincente sempre di capitan Mazzulla, si portano a condurre 20-18. Le bordate in battuta ed in attacco di una scatenata Sara Cortelazzo ( 20 punti per l’ex giocatrice della Lilliput Settimo ), portano le rosso blu di casa sul 24-20, e dopo due palle set annullate dalle ospiti, le santateresine chiudono 25-22. Inizio di terzo set equilibrato e sul 4-3 si infortuna la forte opposta ospite Ekaterina Karalius che si fa male ad una caviglia dopo un attacco dalla seconda linea e viene rimpiazzata da Scupola. Cutrofiano sembra accusare il colpo ed al primo pit stop il punteggio è di 8-5 per le padrone di casa con vantaggio raddoppiato ( 16-11 ) alla seconda sirena. Sul 18-15 il tecnico ospite si gioca la carta Baglivo che al centro sostituisce La Bianca. Il cambio produce gli effetti sperati e la neo entrata con tre veloci dal centro ed un ace consente alla sua squadra d’impattare sul 20 pari. Un attacco della Cortelazzo, una doppietta di Mazzulla ed un muro della solita Agostinetto fanno pendere la bilancia dal lato indigeno che giunto sul 24-21 ha a disposizione tre palle per chiudere il match. Quando la gara sembra volgere al termine, un break di 0-5 firmato da un’ ottima Grazietti ( 18 punti ) che in battuta realizza una serie di ace consecutivi, riapre la partita. Sospinte dal duo Grazietti-Baglivo, le cutrofianesi iniziano il quarto set come avevano finito il terzo e nelle fasi iniziali si trovano avanti 1-5. Antonio Jimenz suona la carica alle ” leonesse ” di casa che sospinte da un grande pubblico raggiungono il pari sul 6-6. A questo punto viene fuori l’orgoglio e la voglia di vincere delle giocatrici care ai presidenti Racco-De Caro che sospinte da una maestosa Ambra Composto – sempre più leader del gruppo – allungano sino al 16-12 chiudendo poi 25-17 con tre ace consecutivi di Silvia Bilardi. Da segnalare che prima della gara c’è stata una vera e propria festa dello sport con gli Eagles che hanno ufficializzato il gemellaggio con i tifosi del Cutrofiano. Scambio di targhe e doni ed uno striscione apparso in curva. Antonio Jimenez commenta cosi la vittoria: < Gara preparata bene nei minimi dettagli ed interpretata alla perfezione dalle mie atlete. Ottima Sara Cortelazzo che ha dimostrato di avere fame di successi. Bene Silvia Bilardi che ha dato il cambio ad una grande giocatrice come Simona Rotondo. Adesso arriva la sosta che ci servirà per recuperare le infortunate Facco e Ruberti >. Antonio Carratù non fa drammi anche se dalle sue parole si nota qualche rammarico: < Ci sta di perdere in un campo difficile come questo di S. Teresa, anche se mi aspettavo di più dalla mia squadra. Avrei voluto una maggiore resistenza soprattutto dopo che nel quarto parziale eravamo avanti sull’1-5 >.
Terza vittoria consecutiva per l’Acca Montella di Salvatore Albanese , che tra le mura amiche s’impone per 3-1 contro la Proger Roma di Piero Camiolo capace al di là della sconfitta di giocare un buonissimo match, con un gioco veloce e un’ottima fase difensiva.
Le ragazze di casa hanno affrontato questa gara con grande impegno e dispendio di energie fisiche e nervose, riuscendo con caparbietà ad ottenere questo fondamentale successo.
Inizio di gara favorevole alle giallonere, che si portano subito in vantaggio con un bel pallonetto di Mauriello, e un mani e fuori di Valentina Montenegro. Le giocatrici ospiti sembrano accusare il colpo, e dopo una timida risposta subiscono due punti consecutivi della centrale Anna Silvia Piscopo, che porta la sua squadra avanti 8-3 al primo time-out tecnico. I cinque punti di svantaggio accumulati, pesano come un macigno per le capitoline, che in questo primo parziale incappano nella furia di Maria Mauriello, ( autrice di 10 punti su 18 messi a segno dall’Acca Montella ) autentica trascinatrice della sua squadra verso il 25-14 finale. Nel secondo set la Proger Volley Friends Roma cambia registro e atteggiamento, trovandosi in vantaggio al primo time out tecnico (5-8). Nonostante tra le indigene si segnali un grande ace di Piscopo, la squadra giallo nera non riesce ad ingranare e coach Albanese apporta le prime modifiche, prima con un cambio in banda ( Santin per Boccia ), e poco dopo avvicenda anche la regista Angelelli con D’Agostino. Il set prosegue con le due squadre che si equivalgono e Roma riesce a conservare il vantaggio anche al secondo time out (13-16). Al ritorno in campo due punti consecutivi di D’Agostino e un muro di Gloria Santin portano il risultato in parità (17-17 ) con l’equilibrio che si protrae fino alle battute finali del parziale, dove l’allungo decisivo è delle ospiti che rimettono e in parità il match con un risicato ma meritato 23-25.
La squadra di casa nel terzo parziale entra in campo con un altro piglio. Gli attacchi punto per le padrone di casa portano il nome di Montenegro e Boccia, poi una giocata da applausi di Angelelli, che in ginocchio serve Piscopo per il 6-5. Due punti consecutivi di Russo ( muro e fast ) tengono a + 2 le locali (8-6) al primo time out tecnico, ed a dimostrazione dell’equilibrio in campo, anche alla seconda sirena il vantaggio resta invariato ( 16-14 ). Ultima parte del set nel segno delle padroni di casa, che grazie a Russo e Santin riescono nell’allungo decisivo a cui contribuisce direttamente anche la palleggiatrice Angelelli con due punti. Chiude il set un ace della centrale Valentina Russo e una parallela di Montenegro (25-20). Ultimo set sempre sotto il controllo dell’Acca Montella, che nella prima parte mette in mostra un bel gioco con una veloce di Russo, e una super di Mauriello, che fanno il pieno di applausi in tribuna. La fast di Piscopo da posto due, e gli attacchi punto delle bande Montenegro e Boccia mettono subito alle corde le capitoline che lottano fino a metà set per poi crollare definitivamente sotto i colpi di Mauriello, Russo e Piscopo, che può scaricare a terra una fast da posto tre, grazie a una finta della palleggiatrice Angelelli che disorienta il muro avversario. Con delle belle giocate ed un pubblico entusiasta, il parziale si conclude così (25-16).
Il Napoli di Luca Lo Parco e Pasquale Bernardo non fallisce uno degli appuntamenti più importanti del campionato ed espugnando il campo del Frascati di Pino Iannuzzi e Andrea Saliola, fa un altro bel passo in avanti nella corsa salvezza. < Ancora una buona prestazione lontano da casa, che riscatta la sconfitta interna della scorsa settimana – dice il direttore sportivo del Napoli Volley, Mario Di NapoliAdesso concentriamoci su questo finale in cui affronteremo le squadre migliori del girone: all’andata nelle ultime 6 partite raccogliemmo soltanto 4 punti, adesso servirà qualcosa in più >.
La partita è stata a senso unico. Napoli ha sofferto soltanto nel primo set, vinto 22-25 in 24 minuti. Il secondo set è stato un monologo (11-25 ), mentre nel terzo le azzurre sono state a lungo all’inseguimento, prima di mettere la freccia sul 14-16 e chiudere senza ulteriori preoccupazioni 19- 25.
Tutto facile per il Terracina di Carmine Pesce che in poco più di un’ora hanno avuto la meglio sull’Ostia del presidente Piero Colantonio con un triplo 25-17. La partita ha detto sinceramente poco nel complesso, un gioco non eccelso ma che ha permesso alla formazione di casa di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
La partita sembra subito in discesa per le tigrotte biancocelesti, che accelerano sin dalle prime battute ed in poco tempo si ritrovano alla prima sosta tecnica sul punteggio di 8-4: al rientro in campo delle squadre, il divario aumenta sensibilmente, Ostia sembra non saper reagire agli attacchi delle indigene e vede allontanarsi nel punteggio le loro avversarie che allungano fino al 16-6 nel secondo time out. Il gap sembra oramai incolmabile per poter sperare in un miracoloso recupero, ed infatti anche se c’è un piccolo break operato dall’Ostia, Terracina controlla agevolmente il match e va a chiudere il primo parziale sul 25-17. Nel secondo set inizio con un certo equilibrio, rotto da un break terracinese che si porta sopra 8-6, ma come nel precedente set, la regista Alfieri smarca con precisione le sue bocche di fuoco che mettono palloni pesanti a terra e girando nuovamente avanti nell’altra pausa, 16-11. La partita sembra già di non potere dire più nulla, Terracina amministra il vantaggio accumulato anche in questa seconda frazione e dopo aver allungato ancora arrivando al 21-17 va nuovamente a chiudere con lo stesso punteggio del primo, 25-17.
Avvio di terzo set equilibrato ma sempre con le locali avanti ( 8-6 ) che poi incrementano 16-10. Da parte ostiense la sola Cappelli prova a opporre una certa resistenza ma vanamente, infatti come nei parziali precedenti, Terracina allunga e si avvia senza problemi verso la conclusione del match.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA VENTESIMA GIORNATA
Volley Terracina Lt – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-17; 25-17; 25-17 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Giglio 12; Ludovica Rossi 11; Ginanneschi 8; Afeltra 7; Orsi 6; Virginia Alfieri 4. OSTIA: Cappelli 14; Alessandrini 10; Sgherza 5; Perata e Busolini 2; Izworska e Pillepich 1.
Luvo Barattoli Arzano Na – Sigel Marsala Tp: 3 – 0 ( 25-23; 25-11; 25-17 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Lauro 14; Sollo e Vinaccia 11; Campolo 9 ; Coppola e Maresca 5. MARSALA: Panucci 10; Biccheri 7; Pinzone 6; Agola 3; Macedo e Mordecchi 2; Salzano 1.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Europea 92 Isernia: 3 – 0 ( 27-25; 25-15; 26-24 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Mancini 14; Nwakalor 13; Pamio e Benedetta Bartolini 12; Melli 10; Turlà 2; Spinello 1. ISERNIA: Padua 11; Vanni 10; Morone 9; Monitillo, Taddei e Giroldi 4.
Betitaly Maglie Lecce – Giovolley Aprilia Lt: 3 – 0 ( 27-25; 25-12; 25-21 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Deborha Liguori 18; Nasari e Kostadinova 12; Murri 8; Guidozzi 6; Corna 2; Gorini 1. APRILIA: Gioia 10; Caponi e David 7; Kranner 6; Roberta Borelli 4; Antonaci 3; Gatto 2; Mazzoni 1.
Volley Club Frascati Rm – Napoli Volley: 0 – 3 ( 22-25; 11-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Fabiola Ferro 14; Ilaria Caputo e Chiara Muzi 6; Angradi 4; Marchionne 2; Ruocco 1. NAPOLI: Di Cristo e Figini 15; Giommarini 11; Voluttuoso 9; Muzio e Lavorenti 2.
Acca Montella Avellino – Proger Volley Friends Roma: 3 – 1 ( 25-14; 23-25; 25-20; 25-16 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 24; Valentina Russo 16; Piscopo 11; Montenegro 9; Angelelli 7; Santin 6; Boccia 4; D’Agostino 2. PROGER ROMA: Margherita Muzi 11; Donarelli, Speranza e Marlene Ascensao 10; Raquel Ascensao 6; Cianetti 3; Meronti e Orlandi 1.
Mam Volley Santa Teresa Me – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 3 – 1 ( 25-16; 25-22; 24-26; 25-17 ). REALIZZATRICI - SANTA TERESA: Cortelazzo 20; Composto 14; Bilardi e Mazzulla 11; Vico 10; Giulia Agostinetto 7; Rotondo 1. CUTROFIANO: Grazietti 18; Basciano 11; Diomede 8; Scupola e Baglivo 5; Della Rosa e Karalyus 3; La Bianca 2.

CLASSIFICA DOPO VENTI GIORNATE: Sigel Marsala 48 punti
; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Giovolley Aprilia 39; Luvo Barattoli Arzano 38; Demo.Co.S.Cutrofiano 37, Acca Montella Avellino e Mam Santa Teresa ME 37; Betitaly Maglie Lecce 34; De Gregorio Terracina 31; Napoli Volley 25; Europea 92 Isernia 23; Proger Volley Friends Roma 18; Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA VENTESIMA GIORNATA: Com’era già successo alla quindicesima giornata, anche nel ventesimo turno di campionato si sono giocati 23 set ( 536 ), scaturiti attraverso 5 vittorie nette ( si tratta della terza volta nel girone di ritorno ), 2 intermedie, mentre per la seconda volta in queste prima sette giornate di ritorno, nessuna gara ha avuto il suo epilogo al tie-break ( 59-46-35 ). Fattore campo nettamente predominante con sei vittorie interne e una sola esterna ( 90-50 ), era già successo alla quinta, sesta e quindicesima giornata e nel complessivo stagionale per ben 17 volte ( su 20 ) nella singola giornata di gare, si sono registrate più vittorie delle squadre che giocavano in casa rispetto a quelle impegnate in trasferta.
IL PENTOLONE DELLA VENTESIMA GIORNATA – Nella settima giornata del girone di ritorno, si sono giocati complessivamente 100 set che ci portano a superare il tetto dei duemila set giocati, per la precisione siamo arrivati a 2009. Mettendo allo specchio le prime 7 giornate dell’andata e le altrettante del ritorno, quasi identico è il totale dei set giocati; 705 nella fase ascendente, 702 in questa fase discendente.
13 sono state le gare terminate col massimo scarto, 9 con quello mediano e 5 con quello minimo ( 262- 167- 111 ). Infine, nelle gare dello scorso week-end le vittorie interne sono state il doppio rispetto a quelle esterne: 18-9 che ci portano ad un totale complessivo di 323 – 217.
INTEGRAZIONI ROSTER-
COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO: DAMASCHIN Lavinia ( 1998 – schiacciatrice / libero ); CUMINO Silvia ( 1998 – centrale ).
PRO PATRIA MILANO: PISTOCCHI Sara ( 2001 – schiacciatrice ).
TRECATE: FORMAGGIO Silvia ( 2000 – schiacciatrice ).
COVEME SAN LAZZARO BO: NEGRONI Martina ( 2000 – schiacciatrice ); FACCIOLI Federica ( 2000 – schiacciatrice ).
FRASCATI: RUSIGNOLO Chiara ( 2000 – palleggiatrice ).