Il Punto sulla 18° giornata di Serie B1

Diciottesima puntata del nostro appuntamento del martedi/mercoledi con il commento con l’ultimo turno di gare.
Ci avviciniamo dunque a grandi falcate verso la fine della stagione regolare, e proprio per questo motivo vorrei sin da oggi ( ma che entrerà in vigore da settimana prossimo ) fare a Voi lettori e addetti ai lavori una < comunicazione >.
Quella che andrete a leggere oggi e nei giorni a seguire, è l’ultima puntata stagionale con questo tipo d’impaginazione e cioè – venendo subito al nocciolo della questione – con il racconto più o meno lungo di tutte le 27 partite in programma

del week-end.
Dalla prossima settimana, faremo una sorta di < cernita > delle stesse, fornendo maggior risalto alle partite più importanti, e dando la < precedenza > ma non solo, alle interviste rispetto alle partite che magari avranno un po’ meno da dire in termini di classifica. In parole povere, ci sarà un < angolo dell’opinionista > per tutti quattro i gironi andando magari a ragionare attraverso varie statistiche e curiosità sugli impegni a seguire.
Questo non vuol essere un disimpegno verso tutti quelli che ci seguono ( che numeri alla mano, sono tanti ed a loro va il mio/nostro più sentito ringraziamento ), e tanto meno una mancanza di rispetto verso alcune squadre; ma semplicemente un < addentramento > nelle ultime 6 giornate della stagione.
Mi spiego meglio; con i campionati che appunto volgono al termine, credo sia interessante e anche bello allargare gli orizzonti; e dunque a partire dalla ventunesima giornata, nel commento sulla B1 d’inizio settimana, troverete un < punto > sui 9 gironi del campionato di B2. Si è trattato dunque a mio/nostro avviso di fare un certo tipo di < scelta >, se continuare massicciamente a parlare della B1, oppure come detto, se allargare il < tiro > ad altri campionati.
Visto che i casi oggi come oggi sono tre: 1) non andare a dormire la notte per stare moderatamente in linea con i tempi; 2) “incriccare “ il server del sito ( siamo passati dalle 24 pagine dello scorso campionato alle 40 di questo ); 3) tagliare da qualche parte e aggiungere da un’altra; si è pensato di propendere verso quest’ultima ipotesi sperando sia quella gradita anche a tutti Voi che ci seguite con interesse.
Ci saranno piccole novità anche per quanto la rubrica delle bomber, ma di questo vi documenterò venerdi prossimo; invito dunque tutte le società ed i vari uffici stampa a continuare a mandarmi ( come del resto avete sempre fatto con certosina puntualità ) le varie notizie e soprattutto i vari tabellini ( i punti individuali sono quelli che riscuotono per forza di cose maggior interesse ); per intanto e come sempre auguro a tutti Voi una serena ed interessante lettura. Continuate dunque a seguirci che dal nostro < angolo > e nel nostro < piccolo> cercheremo come sempre e con il massimo impegno di non deludervi. Grazie.

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA – La quinta giornata di ritorno si potrebbe definire come un turno < targato > Vigevano e Cagliari, due squadre “ outsider “ che con le loro affermazioni hanno determinato un mezzo scossone in vetta alla classifica che ( per dirvela subito tutta come la penso ), potrebbe diventare totale sabato prossimo se in un certo palazzetto uscirà un determinato tipo di risultato.
Senza andar a fare la presentazione della giornata prima dei tempi previsti, e focalizzando l’attenzione sui risultati di sabato e ( soprattutto ) domenica scorsi; la diciottesima tornata di gare complessive della stagione ( ne mancano 8 con tanto di 24 punti in palio ), è stata favorevolissima a Lodi e Cuneo, favorevole al Mondovi e poi ( ragionandola in termini di classifica e non a livello d’imprese di giornata ) credo a più nessun’altra compagine.
Le giallo blu del presidente Enzo Carrer sbarazzandosi in 59’ effettivi di gioco del fanalino di coda Busto Arsizio, hanno conquistato la decima vittoria consecutiva ( sette da tre punti ), che consente a Zingaro e compagne di portarsi dal + 4 al + 7 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Ancora alle prese con un calendario tutto sommato < soft > ( dopo la sosta pasquale arriveranno i confronti “ veri “ ), il Cuneo di Andrea Ebana imponendosi a Trecate contro le igorine di Matteo Ingratta porta a 5 la striscia di vittorie da 3 punti consecutive che fanno salire Borgna e socie dal + 3 al + 6 sulla quarta.
Dopo aver perso la terza posizione per differenza punti la scorsa settimana, se ne riappropria in questa il Mondovi del d.s. Paolo Borello che dopo aver fatto il < suo > superando il Pinerolo, trae beneficio dallo scivolone dell’Albese a Cagliari per risalire ( e stavolta in modo solitario ) sul gradino più basso del podio.
In termini statistici, Lodi e Mondovi ( che sempre nel mio ruolo di opinionista, e come rimarcato un po’ di settimane addietro, continuo a considerare le due favorite ), sono le uniche due squadre ad aver vinto tutte e 9 le gare interne sin qui sostenute con ambedue 25 punti su 27 conquistati.
Si è fermata a 16 la striscia utile di risultati per l’Albese del presidente Graziano Crimella, del d.s. Maurizio Cairoli e del tecnico Luciano Villa a cui ( così come con moltissimi altri e non solo di questo girone e di questo campionato ), sono legato da un rapporto di reciproca stima ed amicizia. Partendo dal presupposto che perdere a Cagliari < ci può stare > ( Cuneo ha fatto la stessa cosa; Collegno e Mondovi sono tornate a casa con un punto; Lodi con due e solo la Sab con tre ), mi viene da pensare che certe situazioni non siano determinate < sul campo >, ma per certi versi dalla < buena o mala suerte > che come in tantissimi contesti ha la sua rilevanza.
Attenzione però, non confondiamo la pallavolo con il calcio che sono si due sport di squadra, ma completamente differenti tra loro, dove nel primo una decisione arbitrale avversa fin che si vuole, non sarà mai determinante come nell’altro sport citato. Quello cui mi voglio riferire, è il fatto che in una stagione lunga e difficile, vanno messi in conto gli imprevisti e più nello specifico gli infortuni. Pur non avendo sotto controllo le < infermerie > di tutte le squadre ( ci mancherebbe solo più quella… ), la buona sorte ha voluto che Serena Zingaro del Lodi sia rimasta ai box nella partita interna contro Orago, facendo diventare quasi ininfluente la sua assenza; la mala sorte invece ha messo fuori combattimento una certa Marika Bonetti dell’Albese nella delicata trasferta di Cagliari. Non ci sarà mai la controprova che con Marika in campo l’Albese avrebbe vinto, ma certamente la sua assenza è stata un punto a sfavore delle albesine sin dall’inizio anche se la pallavolo è un ( bellissimo ) gioco di squadra dove si vince e si perde appunto < da squadra > e non singolarmente.
Sinceramente ad oggi, poi può ancora succedere di tutto; le squadre che hanno più < fiches > da giocarsi in chiave play-off sono proprio queste quattro sopra citate.
Alla Sab Grima Irge ( 4 punti nelle altrettante ultime partite ) del d.s. Bruno Colombo è stato fatale il primo tie-break stagionale a Vigevano, in quanto è arrivata una sconfitta che manda Rania e compagne a – 8 dalla terza posizione.
Il Pinerolo vede interrompersi a Mondovi la striscia positiva delle 7 vittorie nelle ultime 8 gare, scivolando dal – 6 al – 9 dal terzo gradino avendo rimediato la terza sconfitta su nove partite in trasferta di questo campionato.
Le pedemontane sono state agganciate dal Collegno che contro il Pavia è andato incontro alla quinta sconfitta, terza consecutiva interna del campionato; tre di queste sono maturate al quinto set.
Ormai stabilmente a < baccagliarsi > la ottava posizione, ci sono il Vigevano e l’Alfieri Cagliari divise tra loro da un punto; le lomelline hanno sempre fatto punti nelle gare in casa perdendo tre volte al quinto set e vincendo in sei occasioni, quattro di queste da tre punti.
Come detto l’Alfieri è stata la squadra che ha determinato lo sconquasso più roboante in vetta alla classifica, e superando – come già detto e ripetuto – l’Albese, è tornato ad assaporare il gusto della vittoria da 3 punti che mancava dallo scorso 9 gennaio quando le isolane s’imposero in quattro set a Busto Arsizio.
Nella zona medio bassa della classifica Il Pavia di Dino Guadalupi ( 8 punti nelle ultime 3 sfide attraverso due vittorie esterne al tie-break e ad un pieno in casa contro Orago ), si avvicina alla zona di centro della classifica, più consona al valore del roster; lasciandosi definitivamente alle spalle quella rossa che ora dista 13 punti.
Il Trecate ha rimediato sabato scorso contro il Cuneo ( che però per metà gara ha visto i sorci verdi ), la quinta sconfitta consecutiva in campionato, sesta interna della stagione su nove incontri. E siamo arrivati alla zona rossa dove al termine del primo confronto diretto di questo girone di ritorno, non mutano le posizioni delle tre squadre impelagate.
L’Orago del presidente Angelo Gozzini al cospetto della Pro Patria di Luigi Brugnone è andato incontro alla tredicesima sconfitta di fila, settima interna consecutiva ( 2 punti conquistati ) che però non fa perdere il terz’ultimo posto a Giordano e compagne che se lo vedono < solo > avvicinato dalla stessa Pro Patria che vincendo la prima gara in trasferta interrompe la serie di dieci sconfitte consecutive si porta dal – 2 al -1 dalle varesine; avendo totalizzato inoltre in queste prime 5 partite di ritorno, gli stessi punti complessivi ottenuti nelle 13 giornate di andata, tre.
Fanalino di coda è ancora il Busto Arsizio, arrivato con quella previdibilissima con Lodi, alla decima sconfitta consecutiva, nelle ultime 5 senza aver vinto set.
A determinare le posizioni finali di queste tre squadre saranno a mio avviso decisivi i restanti due confronti diretti; alla ventesima ci sarà Busto Arsizio – Pro Patria e la settimana successiva Orago – Busto Arsizio.
Non per accampare alibi e scusanti di comodo ( tra le altre cose non spetterebbe di certo al sottoscritto farle, e che come potete leggere < tra le righe > non fa sconti a nessuna ), non è certamente tutta da buttare la stagione delle tre squadre lombarde e più nello specifico la < politica > intrapresa delle rispettive società che per certi versi < usano > questa B1 come palestra per i campionati giovanili e non solo.
E’ di domenica scorsa infatti l’ennesima “ perla “ a livello giovanile dell’Orago che nelle finale provinciale Under 18 ha superato con un netto e meritato 3-0 il Busto Arsizio; per quanto riguarda le bustocche, credo sia molto gratificante ( ed è un’ulteriore testimonianza dell’ottimo lavoro svolto nel settore giovanile ) il fatto che ormai in pianta stabile nel roster di serie A1 guidato da Marco Mencarelli, ci siano Giulia Angelina, Alice De Gradi ( sino allo scorso campionato in B1 con coach Lucchini ), e da quest’anno anche Beatrice Negretti ( non a caso tutte tre impiegate sabato scorso contro lo “ stellare “ Igor Gorgonzola Novara ). Infine la Pro Patria alla sua prima esperienza in B1, può vantare diverse proprie atlete nelle varie “ top “ ( Puce, Traballi, Tenti e Sasha Colombo ) che come sempre vi proponiamo al venerdi. Si tratta a loro modo e per tutte le tre squadre di risultati molto soddisfacenti.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Sab Grima Irge Va: 3 – 2 ( 16-25; 27-25; 24-26; 25-15; 15-6 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 21; Coatti 14; Garbet 13; Valdieri 12; Arioli e Bruzzone 7; Chiodini 1. SAB GRIMA IRGE: Gobbi e Chiara Colombo 16; Francesconi e Rania 12; Peonia 9; Moraghi 7; Roncato 3; Silvia Sala 1.
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 3 – 0 ( 25-22; 25-22; 25-16 ). REALIZZATRICI – MONDOVI’: Dhimitriadhi 14; Lugli 13; Camperi 10; Borgogno 8; Monica Bruno 5; Stomeo 4; Costamagna e Cane 2; Rolando 1. PINEROLO: Vokshi 11; Pilotti 8; Tonello e Povolo 7; Borri 6; Corazza 3; Ponzio 1.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Tecnoteam Albese Co: 3 – 0 ( 25-14; 25-16; 25-20 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Milocco 13; Prestanti 12; Gaido 10; Erika Ghezzi 8; Dimitrova 5; Calì e Trabucchi 2; Orro 1. ALBESE: Decortes 16; Losa e Bottinelli 4; Losa, Lancellotti e Boscolo Nata 3; Danielli 2; Piazza 1.
Igor Volley Trecate No – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 1 – 3 ( 23-25; 25-22; 15-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Masciullo 18; Bartesaghi 10; Chiara Bosetti 9; Rivetti 7; Miolo e Tajè 3; Gullì e Courroux 1. CUNEO: Facendola 14; Bertiglia 13; Borgna 12; Millesimo 11; Torchio 7; Gili 5.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Properzi Volley Lodi: 0 – 3 ( 16-25; 12-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Bellanca 10; Peruzzo 5; Sofia Buiatti e Farina 3; Varone e Sartori 2; Mazzotti e Lualdi 1. LODI: Cantamessa, Bellè e Sara Lodi 9; Bottaini 8; Zingaro 7; Nicolini 5; Boffi 1.
Collegno Volley Cus Torino – Pavia Volley: 2 – 3 ( 27-25; 18-25; 23-25; 27-25; 16-18 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Ortolani 13; Valli 11; Mirandola 9; Di Maulo 5; Fragonas 4. PAVIA: Casoli 23; Fanzini 17; Sara Angelini 13; Cecchi e Guidi 4; Kebe e Civardi 2.
Progetto Volley Orago Va - Bracco Pro Patria Milano: 2 – 3 ( 18-25; 25-21; 25-23; 18-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Faverzani 18; Corti 15; Brussino 11; Martina Ghezzi 8; Giordano 7; Ratti 4; Blasi 3. PRO PATRIA: Tenti 25; Traballi 20; Giobbe 12; Sasha Colombo 12; Giorgia Venturini 8; Fusari e Puce 3.

Vigevano – Sab Grima Irge: Il primo tie break stagionale è amarissimo per la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi , che si arrende sul 3-2 sul campo del Vigevano di Marco Bernardini ( sceso in campo senza la centrale Claudia Crotti e ben rimpiazzata da Giulia Arioli ) e incassa la seconda sconfitta consecutiva in campionato. Nell’economia della partita in generale, le varesine si sono espresse a corrente alternata, calando alla distanza dopo un primo set quasi perfetto. Un po’ come già successo contro il Mondovì la settimana precedente, anche al Pala Bonomi, avanti 0-1, le varesine hanno dilapidato un consistente vantaggio nel secondo set , quando avanti 16-21 hanno finito per soccombere ai vantaggi dopo non aver sfruttato una palla set. Strappato nuovamente ai vantaggi il terzo parziale, Rania e compagne hanno ceduto nettamente nei due game conclusivi, tornandosene a casa con un punto che non fa bene né al morale, né alla classifica.
Alcuni numeri chiariscono meglio il copione della partita: ben 21 gli errori in attacco commessi dalle varesine (solo 1 nel primo set), che si sommano a 12 murate incassate e a diversi break subiti in ricezione. Maiocchi ha provato a cambiare più volte la formazione, inserendo via via Roncato, Silvia Sala, Gobbi e spostando Francesconi nel ruolo di banda; nella girandola di sostituzioni si è salvata Chiara Colombo, che a chiuso la gara con 16 punti, il 42% in attacco e il 68% in ricezione. Discreto anche il ritorno di Monica Gobbi, a sua volta autrice di 16 punti. Il fondamentale del muro è stata un'arma importante per le varesine con 15 < stampatone > totali ( 5 di Francesconi, carente però in attacco con 9 errori e 4 muri subiti ), ma se vogliamo anche un po’ a doppio taglio in quanto 11 di questi sono arrivati nei primi due set e 4 negli ultimi 3. Sul fronte delle ducali, dopo una bruttissima partenza ( dovuta anche al fatto di essere scese in campo con un inedito sestetto ), le bianco rosso blu di casa hanno chiuso la contesa in crescendo, e nel tie-break, non hanno commesso alcun errore chiudendo la partita con un parzialone di 9-0. Bene Alice Martini e Alice Coatti, così come Federica Garbet, autrice di 5 muri-punto.
Rispetto alle precedenti partite, si registra un cambio per parte nei due schieramenti iniziali; nella Sab c'è Civita nel ruolo di libero al posto di Ardo e come già rimarcato nel Vigevano è Arioli e sostituire quella che sarebbe l’ex di turno, Claudia Crotti. Un attacco e un muro di Colombo danno subito la spinta giusta alle ospiti, che sul turno di battuta di Rania (un ace) volano dal 3-3 direttamente al 3-11 malgrado il time out chiamato da Bernardini. Sempre Colombo mette a segno il 5-12 e due muri di Francesconi valgono un ulteriore break per il 6-16. La numero 10 giallo nera piazza anche il terzo muro (8-18) e Moraghi la imita per il 10-20: nel finale Rania incrementa ulteriormente il vantaggio con l'ace dell'11-23, chiudendo il game con la neoentrata Gobbi dopo che le padrone di casa avevano annullato quattro set ball.
Il secondo set appare da subito più equilibrato, con Martini che si sblocca per il 2-2. La Sab Grima Irge inizia ad essere troppo fallosa in attacco, e gli errori di Francesconi e Colombo consentono alle vigevanesi di prendere un piccolo vantaggio (5-3, 7-5); sul 10-9 entrano Roncato e Gobbi, e proprio la numero 4 realizza il muro del pareggio. Due muri di Peonia e Francesconi su Valdieri consegnano alle giallonere il 14-16, che presto diventa 14-18 con Colombo ( break ottenuto senza palleggiatori in campo ). Francesconi firma un ulteriore allungo per il 16-21, ma tre errori consecutivi delle ospiti rimettono in gioco Vigevano costringendo Maiocchi al time out. Al rientro in campo Martini, complice anche un attacco molto dubbio, completa la rimonta (21-21) e Coatti allunga il break fino al 23-21: la SAB però non molla e recupera con Francesconi e Rania per il 23-23. Ancora Rania conquista il primo set point, che Martini annulla; ai vantaggi le due chance sono per Vigevano ( Arioli e Chiodini firmano il 25-24 e 26-25), che chiude al secondo tentativo grazie a un errore di Colombo. Ad inizio terzo set le ospiti tornano allo schieramento con Gobbi in posto due, ma al posto di Francesconi c’è Chiara Colombo. L'opposta pescarese sigla subito tre punti consecutivi per il 2-5, ma la squadra del d.s. Bruno Colombo continua a sbagliare troppo e sul 7-5 Maiocchi deve sostituire anche Agostini con Roncato. Le due squadre rimangono appaiate ( 8-7, 9-10 ): Gobbi e Peonia spediscono fuori due palloni per il 14-12, ma il coach giallonero si fa sentire al time out e alla ripresa arriva il controbreak del 14-15 (ace di Roncato). Rientra Francesconi per Rania, Martini realizza due ace consecutivi per il 20-17 ma la rientrata Francesconi risponde per il 20-20. Sul 22-22 altro break della squadra indigena che con l'ace di Valdieri si procura due set point ( 24-22 ) annullati da Peonia e Roncato che protraggono il parziale ai vantaggi. Stavolta però la volata finale arride alla Sab , che si procura il set point con Gobbi e lo sfrutta subito con l'ace del 24-26 di Roncato.
Il quarto set le ospiti lo affrontano con la stessa formazione che ha chiuso il precedente, e cioè con la coppia Rania-Colombo in posto quattro. Due errori delle lomelline regalano il primo break sul 3-5, poi Gobbi e Rania allungano 4-8; Vigevano non molla e prima rimonta fino al 9-9, poi si porta avanti 11-9, con alcuni palloni contestati che provocano anche un cartellino giallo per la panchina varesina. La Florens mantiene il vantaggio (14-12) e sul 15-14 piazza il break decisivo ( 7-0 ) sul servizio di Valdieri che determina il 22-14 prima di chiudere con la doppietta di Martini che rende per certi versi vano l’ingresso in campo di Silvia Sala e Francesconi.
Per il tie break Maiocchi cambia ancora scegliendo Chiara Agostini in palleggio, Gobbi opposta e Francesconi-Colombo schiacciatrici. Bruzzone piazza subito l'ace del 3-1, Colombo ribatte colpo su colpo (4-3) e Moraghi a muro pareggia sul 6-6. Coatti porta però le sue sull'8-6 e dopo il cambio di campo Martini e Garbet firmano il più 4; malgrado il doppio time out chiamato dal coach giallonero, Vigevano vola addirittura fino al 14-6 e chiude al primo tentativo sull'errore di Francesconi.
Delusione per Monica Gobbi a fine partita: < Oggi non siamo riuscite a gestire bene i momenti più importanti e non abbiamo sfruttato i loro passaggi a vuoto per chiudere l'incontro. Ci abbiamo provato, anche grazie a una battuta positiva, ma sono stati davvero troppi gli errori su palle facili. Purtroppo spesso e volentieri spegniamo il cervello, impuntandoci su una giocata che non riesce invece di provare a cambiare. A caldo è difficile trovare cose positive in questa gara, ma dovremo rifletterci nei prossimi giorni e ripartire da lì >.

Mondovi – Pinerolo: Ennesima prova di forza del Mondovi di Maurizio Venco che anche contro il Pinerolo di Cristiano Mucciolo, che era reduce da 7 vittorie nelle ultime 8 gare, ed era arrivato in terra monregalese per proseguire nella serie positiva; , fa valere la legge del Pala Itis ( come al solito caldo gremito e corretto ) e s’impone per 3-0.
Le ospiti sono partite molto bene e determinate nel set di apertura portandosi a condurre 4-8 al primo time-out tecnico incrementando il vantaggio nella fase centrale dello stesso sino al 9-14, quando Aurora Camperi a suonato la carica per le monregalesi, realizzando un primo break, sfociato nella rimonta sul 14-14. Dopo la seconda sirena che scoccava sul 14-16; le rosso blu di casa riuscivano a mettere la freccia ( 19-18 ) e dopo un passaggio di 21-19 si aggiudicavano il primo parziale per 25-22 con una Dhimitriadhi da applausi e non a caso premiata come MVP della partita. Da segnalare in questa prima frazione i soli 2 errori non provocati dalla squadra di casa. Nella seconda frazione, dopo una prima fase equilibrata ( 8-5 ), le rossoblù prendono il largo con l´ottimo servizio in battuta di Debora Stomeo (10-5); Pinerolo recupera qualche punto nella fase centrale ( 16-13 ) e la gara prosegue su binari livellati sino al 22-21. A questo punto coach Venco decide di giocarsi in battuta la carta Angelica Costamagna: mossa vincente, perchè la giovane Under 18 piazza due “ace” consecutivi, validi per il momentaneo 24 a 22. E´ quindi un gioco da ragazzi per Dhimitriadhi siglare il venticinquesimo punto: 2 a 0. Il terzo e ultimo set, fino a metà dello stesso, è una lotta serrata; le monregalesi provano la fuga ma le pedemontane riescono a rimanere sempre a contatto ( 8-7 e 16-14 ). Dopo il secondo “time-out” tecnico, Venco manda perciò in campo l´altro suo “fromboliere” presente in panchina: Federica Cane. La battuta della diciannovenne rossoblù è devastante: sigla due ace, e con i suoi colpi mette in difficoltà la ricezione delle pinerolesi , permettendo alle sue compagne di portarsi velocemente sul 22-14. A questo punto Pinerolo crolla definitivamente, e Mondovì conquista una netta e meritata vittoria.

A fine gara da parte dello staff rossoblù regna grande soddisfazione . «Dopo una prima fase di studio delle avversarie, abbiamo messo qualità oltre al solito carattere – spiega coach Maurizio Venco Importanti gli ingressi in battuta delle giovani Costamagna e Cane, che hanno davvero cambiato l´evolversi della partita».
< Abbiamo fatto un'ottima partita - spiega Cristiano Mucciolo -. Certo loro hanno dato il massimo e noi abbiamo resistito al meglio per due set e mezzo, facendo molto bene in proporzione al valore dell’avversario. Purtroppo siamo anche stati poco fortunati in un paio di passaggi cruciali dell'incontro che non sono stati a nostro favore. E in questi casi non incide soltanto sul risultato generale, ma anche dal punto di vista del morale. Diciamo che se questi episodi fossero andati a nostro favore forse l'incontro avrebbe anche potuto virare un po' di rotta. Siamo poi crollati nel terzo set. Dispiace un po' per il risultato così netto, ma abbiamo trovato una squadra molto determinata a fare del proprio meglio per portare a casa il risultato. Possiamo dire di aver fatto tutto quanto nelle nostre possibilità e che continuiamo nel nostro trend di serate positive, da un punto di vista di gioco e di determinazione in campo. Guardiamo adesso a sabato prossimo, in casa con Castellanza. Un'altra partita difficile, tosta. L'importante da adesso in poi è cercare di fare tutte le partite nel migliore modo possibile >.

Alfieri Cagliari – Albese: Tanto fredda e molto amara, è la prima trasferta in terra sarda della società comasca. In un palazzetto tanto gremito, quanto freddo e senza riscaldamento ( anche se come ammesso con grande signorilità dalla società del signor presidente Graziano Crimella questa non deve certo essere una scusante; per la serie che bisogna saper vincere, ma anche saper perdere, dunque onore ai dirigenti lombardi per l’onestà, cosa che li a sempre e comunque contraddistinti ), l’Albese di Luciano Villa esce sconfitto per mano dell’Alfieri Cagliari di Andrea Loi che ha ancora una volta dimostrato che quando < imbrocca > la giornata giusta, è in grado di giocarsela contro chiunque. E questa è stata una di quelle. Più che l’aspetto ambientale sono due le componenti ( a giudizio opinionistico, una più grave dell’altra ) su cui la società lariana deve rammaricarsi e riflettere. In primis il fatto che in una partita delicata è venuta a mancare per problemi fisici il braccio armato e miglior realizzatrice del campionato, Marika Bonetti. In seconda istanza il fatto che se si escludono i 16 punti messi a segno da Clara Decortes, nessun’altra atleta in maglia nero fucxia ha superato i 4 punti personali messi a segno. Roba da non credere conoscendo il valore delle giocatrici a disposizione di Luciano Villa e Cristian Boccalupo. Sul fronte isolano le ragazze del presidente Roberto Capra sono state autrici di una prestazione di altissimo livello per intensità e valori tecnici espressi in campo, che si giova sicuramente dei miglioramenti nelle condizioni di forma delle due bocche di fuoco principali quali Milocco e Gaido ma che è figlia di un’attenzione, una concentrazione e una voglia di tornare ad esprimersi ad alti livelli di tutta la squadra.
Le ragazze ospiti al contrario, sono apparse subito in difficoltà fin dall’avvio di partita e i primi due set sono quasi a senso unico: le padrone di casa sbagliano poco e insistono con Prestanti, l’opposto Gaido e Milocco e Ghezzi in banda. Attaccano e segnano con continuità arrivando in poco tempo sul 16-10 e 20-13 per poi chiudere in scioltezza 25-14.
Villa cerca di cambiare nel secondo set inserendo Boscolo Nata e Losa per Piazza e Citterio, poi a metà set fuori anche Lancellotti per Galigani al palleggio. Milocco martella sempre forte, anche Ghezzi fa bene in battuta e in attacco e Albese va sotto 2-0 in neppure 45 minuti di gioco. Albese prova a mettere la testa davanti nel terzo set: 5-8, poi 11-16, ma le isolane non mollano e con grinta ritornano sotto con Milocco e Ghezzi. Il break decisivo arriva a metà game quando Cagliari con un 5-0 di parziale impatta a 18 proseguendo poi come già avvenuto nei primi due scampoli in scioltezza. Le albesine nel finale si disuniscono un pò e non riescono più a riaprire la partita cedendo definitivamente 25-20 dopo un’ora e venti di gioco.
< Tatticamente abbiamo giocato una gara praticamente perfetta – è il commento del secondo allenatore Gigi Venturale ragazze sono state concentrate e determinate per tutta la gara, bene in ogni fondamentale. Sicuramente il recupero delle infortunate ci ha dato una grande mano, così come chi è subentrato dalla panchina ha dato un grande contributo, ma se dovessi fare un nome direi Angela Prestanti, per l’ottima prestazione >.

Trecate – Cuneo: Al termine di una partita dai due volti, equilibrata nella prima metà e poi di netto stampo cuneese nella seconda; il Cuneo di Andrea Ebana passa in quattro set nel sempre ostico Pala Agil di Trecate, e superando le igorine di Matteo Ingratta ottiene la quinta vittoria consecutiva in questo inizio di girone di ritorno. Per le novaresi invece si tratta della quinta battuta d’arresto consecutiva ( che non pregiudica per nulla il discorso salvezza, Masciullo e compagne sono a + 9 sull’Orago ), giunta al termine di una sfida dove la squadra di casa ha lottato ad armi pari in particolar modo nei primi due set e per buona parte della quarta frazione, dove solamente alcuni passaggi a vuoto e la maggior esperienza delle cuneesi hanno fatto la differenza. Ingratta si affida inizialmente a Courroux palleggiatrice, Bartesaghi opposta; Rivetti e Miolo centrali, Masciullo e Chiara Bosetti di banda e Zannoni libero.
Sul fronte cuneese, coach Ebana deve fare i conti con lo stato febbrile di alcune sue giocatrici e inizialmente disegna un sestetto con Torchio in cabina di regia; Bertiglia in posto due; Facendola e Millesimo al centro ( entrambe hanno superato i 200 punti personali ), Borgna e Gili schiacciatrici – ricevitrici e Lara Brero libero.
Partono fortissimo le ospiti, che provano a prendere il largo fin dalle prime battute (3-8), con situazione al secondo timeout tecnico pressoché invariata (12-16). Al rientro in campo la Igor cambia passo prima avvicinandosi prepotentemente (18-21), e successivamente azzerando il gap (22-23). A un passo dalla parità, una decisione dubbia dell’arbitro fa pendere nuovamente la bilancia in favore di Cuneo, lesta a chiudere il primo set 23-25. L’inizio di seconda frazione è in equilibrio (8-7), il punto di Bosetti dopo una gran difesa di Zannoni fa rimanere attaccate le azzurre (10-11), brave a effettuare il sorpasso con il mani fuori di Masciullo (13-12), e ad allungare con Rivetti (16-12). Il muro di Bertiglia fa tornare sotto le cuneesi (16-15), Millesimo mette in difficoltà la ricezione azzurra e le ospiti provano a scappare, Tajè (subentrata a Miolo), con due punti consecutivi ristabilisce la parità (20-20), il mani fuori di Bosetti è decisivo perché sposta l’inerzia del game a favore delle igorine che chiudono il set con l’ace della stessa Bosetti (25-22) agguantando la provvisoria parità. Nel terzo set l’equilibrio persiste fino alla prima interruzione obbligatoria (5-8), da quel momento in avanti Cuneo prende il largo (5-12), Ingratta prova a mischiare le carte, ma il divario si fa sempre più ampio (6-16). La Igor non riesce più a rendersi pericolosa e le ospiti, guidate da Borgna, non fanno sconti imponendosi con un netto 15-25. L’ultimo set vede le padrone di casa giocare nuovamente a viso aperto; Masciullo sigla il 6-5, Cuneo si porta sul 7-9, ma è ancora capitan Masciullo in battuta a ribaltare la situazione (10-9). È a muro però che le ospiti si fanno sentire, Millesimo fa la voce grossa (11-14), costringendo Ingratta a chiamare timeout. Il turno di Torchio in battuta permette a Cuneo di strappare definitivamente (13-21). Masciullo ritarda solamente la fine della gara, che viene chiusa poco dopo dal primo tempo di Facendola (15-25).
«Ho visto una grande prova d’orgoglio da parte di tutte le ragazze – spiega a fine gara Matteo Ingrattaabbiamo lottato punto a punto con una squadra pronta a provare il salto di categoria, in particolar modo, nel primo e nel secondo set dove abbiamo giocato alla pari. Peccato per il quarto set, dove dopo una situazione di assoluto equilibrio non siamo riusciti a stare attaccati alle nostre avversarie. Patiamo ancora molto in alcune situazioni tattiche, soprattutto contro squadre di questo livello, ma l’atteggiamento è stato dei migliori».
< Abbiamo conquistato tre punti importantissimi in un campo difficile; contro una squadra talentuosa, sempre capace di metterci in difficoltà - questo il commento di Andrea Ebana a fine match - Sono molto contento perché tutta la squadra ha risposto con carattere ad una settimana difficile dal punto di vista fisico. L’organico, non al 100%, ha saputo ugualmente rispondere con carattere; dimostrazione ne è Giulia Torchio, che ha saputo farsi trovare pronta in una gara difficile come questa. Un bel segnale per tutto l’ambiente >.

Busto Arsizio – Lodi: In un tempio del volley quale il Pala Yamamay; il Lodi di Gianfranco Milano supera in un’ora scarsa di gioco effettivo il Busto Arsizio di Matteo Lucchini per 0-3 proseguendo la sua marcia solitaria in testa alla classifica. Tenendo conto dell’agevole impegno, il tecnico della capolista ne ha approfittato per attuare un massiccio turn-over lasciando a riposo la centrale e capitana Benedetta Bruno, dando spazio sin dall’inizio ad Annachiara Cantamessa ( ormai pienamente recuperata dal serio infortunio patito ad aprile dello scorso campionato ); facendo trovare spazio a gara in corso anche a Boffi, Stefani ed al libero Bernocchi. Malgrado i “ mali di stagione “, le giallo blu hanno confermato il loro buono stato di forma commettendo tra l’altro pochissimi errori in battuta ( 4 contro i 7 indigeni ) ed in generale nella partita (14 contro i 27 delle bustocche ).
Capolista nettamente superiore in termini di muri: 12-2; realizzati da Cantamessa ( 5 ), Bellè e Nicolini ( 2 ) e uno da Bottaini, Zingaro e Sara Lodi; mentre i due delle padrone di casa portano entrambi la firma di Sartori.

Collegno – Pavia: Prova di carattere e bel gioco del Pavia di Dino Guadalupi che espugna la Don Milani di Collegno Cus Torino al termine di una partita che ha avuto il suo epilogo al tie-break, ma che col senno di poi si sarebbe potuta concludere con qualsiasi altro tipo di punteggio. Le universitarie di Vittorio Bertini si sono imposte nel primo e quarto sei ai vantaggi ( 27-25 ) dove in entrambe le occasioni le pavesi per due volte non hanno sfruttato una palla per chiudere il set ; ma avrebbero potuto anche perdere 1-3 ( tenendo conto del cospicuo vantaggio delle bianco rosse nel game ), oppure imporsi 3-2 in quanto al tie-break sono state proprio le piemontesi a non sfruttare due palloni che sarebbero valsi la vittoria. Tra le due recrimina però di più il Pavia che se non avesse dilapidato un enorme vantaggio nel quarto e sfruttato le due palle set, certamente avrebbe vinto 1-3 e le collegnesi non avrebbero di che recriminare per l’epilogo del tie-break.
Tra le file indigene se da una parte a avuto il suo peso l’assenza della capitana ed centrale Daniela Gobbo infortunata e che Mary Ortolani è scesa in campo febbricitante; dall’altra si deve registrare l’ottima partita della schiacciatrice Cristina Fiorio. Tra le ospiti che hanno giocato con una grinta e una determinazione viste solo in occasione della vittoriosa trasferta di Cagliari prima delle feste natalizie; si registra l’ottima serata di Alessandra Casoli. Inizio di primo set col freno a mano tirato per il Pavia, ed il Collegno grazie a Valli si porta subito avanti 4-1. Con la difesa e soprattutto col muro, Pavia si riporta sotto arrivando alla parità a quota 5 e poi con un break di 0-3 è avanti 5-8 alla prima fermata regolamentare. La partita è giocata su ritmi alti, scambi brevi in cui le due formazioni lottano punto a punto. Pavia e Collegno si alternano a condurre il primo set e arrivano al secondo time-out tecnico con la squadra di casa avanti 16-15 a cui segue un muro vincente di Fanzini che firma la nuova parità alla ripresa del gioco ( 16-16 ). Le cussine cercano di mettere la testa avanti e sul punteggio di 18-16 coach Guadalupi chiama il suo primo time-out discrezionale. Sul 20-18 per Collegno è la capitana di Pavia, Casoli a prendere per mano le sue compagne e con 3 punti consecutivi riporta la sua squadra avanti 20-21 che diventa 20-22 ( Fanzini ) e questa volta è Bertini a fermare il gioco. Al rientro in campo la formazione di casa riconquista il servizio ma l’errore in battuta da ancora due punti di vantaggio a Pavia sul 21-23. La compagine pavese ha l’opportunità di arrivare al set-point ma non riesce a chiudere il punto decisivo e le cussine tornano nuovamente in parità ( 23-23 ). Un servizio errato da entrambe le parti porta il game ai vantaggi dove Fanzini con un muro vincente da il secondo set-point alla formazione pavese disinnescato da Ortolani; successivamente un attacco ed un ace della squadra di casa porta il primo set a concludersi 27-25. Nonostante la sconfitta sul filo di lana nella prima frazione di gioco Pavia parte forte e si porta subito avanti 1-4 ad inizio secondo set e Bertini chiama subito time-out. Una sospensione azzeccata perchè la formazione di casa si ricompatta e ritrova la parità a quota 5. Un muro vincente di Angelini porta la formazione pavese avanti 6-8 al primo time-out tecnico, e alla ripresa ancora due muri consecutivi ( questa volta di Guidi ) consentono alle ospiti d’incrementare ( 6-10 ). Collegno fa fatica ma Pavia non ne approfitta e poco alla volta la formazione di casa si riporta sotto e con un parziale di 4-1 arriva alla parità a quota 15. Coach Guafdalupi sostituisce Kebe, in difficoltà in questa fase, con la Civardi, mentre il punto di Fanzini porta Pavia avanti 15-16. al secondo time-out tecnico. Angelini a muro è insormontabile, la centrale di Pavia ne mette a terra due consecutivi e la sua squadra scappa avanti 15-18 alla ripresa del gioco . Con le locali che non pungono, il punto di Casoli porta al massimo vantaggio Pavia ( 16-21 ); e solo dopo il time out chiamato da coach Bertini, Capano chiude il break sfavorevole e conquista il punto numero 17. Pavia non cala l’attenzione anzi alza ancora il suo livello di gioco e piazza un parziale di 1-4 che la porta a chiudere il secondo set sul 18-25.
Nel terzo set, così come aveva fatto nel secondo; Pavia parte forte ( 1-4 ) arrivando sul 4-8 alla prima fermata da regolamento grazie ad una Angelini che ha muro continua a farsi valere. Lentamente la formazione cussina si riporta sotto arrivando al -1 ( 8-9 ), raggiungendo la parità grazie a Bogliani ( 10-10 ). Fase centrale di set fatta di piccoli mini break e contro break; Pavia si riporta avanti 10-12, Collegno rivolta 13-12 difendendo i due punti di vantaggio sino al 19-17 quando Guadalupi inserisce la Vidal per Guidi, proprio la palleggiatrice trova l’ace del -1 e grazie a Casoli si torna in parità ( 19-19 ). Dopo il time-out di Bertini, Pavia allunga sul 19-21; ma due punti consecutivi di Fiorio riportano in parità le due formazioni a quota 22. Nell’epilogo Caterina Fanzini prima allunga nuovamente per la squadra ospite e poi chiude 23-25 il terzo set. Collegno prova a restare nel match e si porta avanti 3-1 all’inizio della quarta frazione, ma un errore in battuta che determina il 3-2 manda al servizio Anna Kebe. L’opposto di Pavia mette le tende intorno alla linea dei nove metri, piazzando un break devastante di 0-13 che fissa il punteggio sul 3-14. Valli chiude il parziale negativo ( 4-14 ) ma comunque sembra ancora tutto facile per la formazione pavese che però commette l’errore di sedersi sugli allori, cosi Collegno ripaga la formazione ospite con la stessa moneta, e con un contro break di 12-0 si riporta insperatamente e incredibilmente in vantaggio 15-14. Fanzini riesce a chiudere questo terribile momento e con Angelini le bianco rosse tornano avanti 15-16 al secondo time-out tecnico. Le due formazioni continuano ad alternarsi al comando del set, al foto-finish Pavia arriva a servire due volte per il match sul 23-24 e 24-25 ma Collegno trova la forza di annullare entrambe le occasioni. Sul 25 pari, come nel primo set, la cussine hanno lo sprint vincente e sfruttando un errore di Fanzini portano a casa il parziale 27-25. Il tie-break rispecchia l’andamento dell’incontro con il punteggio in costante equilibrio. Al cambio campo la formazione pavese conduce 6-8, ma le cussine riescono a ricucire lo strappo e riportarsi in parità a quota 9. Ancora Pavia si riporta avanti 9-11 e 12-14; Casoli a la palla per chiudere ma il suo attacco termina fuori ( 13-14 ) e subito dopo la stessa Casoli si prende un muro che prolunga per la terza volta nella partita il singolo game ai vantaggi. Match-point per la formazione di casa sul 15-14; Guidi si affida sempre a Casoli e fa bene, la schiacciatrice pavese annulla la palla match ( 15 pari ) e si va avanti. Ai vantaggi dei vantaggi, Pavia dimostra di avere i nervi più saldi e dopo aver annullato un altro match point alle collegnesi sul punteggio di 16-15 chiude l’incontro 16-18.

Orago – Pro Patria:
Nel primo scontro diretto per conquistare la terz’ultima piazza (e chiudere davanti in caso di ripescaggio di squadre giovani) fa sua la gara la Pro Patria Milano ma la vittoria al tie-break consente alla compagine di coach Bardelli di rimanere avanti di un punto. Questo era l’obiettivo dichiarato dall’entourage oraghese alla vigilia della gara e questo è stato ottenuto.
Tante le ex da una parte e dall’altra e la partita inizia con un breakone milanese (3-9) frutto di buone giocate ma anche di tanti (6) errori oraghesi. Le padrone di casa stentano ad entrare in partita e Pro Patria raggiunge il massimo vantaggio (7-17). Un parziale di 7 a 3 riporta Orago a -6 (14-20) ma ormai il set è segnato a favore di Pro Patria (18-25).
Nel secondo parziale iniziano ancora bene le ospiti (1-4) ma il break di 9 a 2 per Orago porta il punteggio sul 10 a 6. Le padrone di casa mantengono costantemente il vantaggio di 3-4 punti (14-10, 17-13) sino al 21 a 16 quando 2 muri ospiti e 3 errori locali riportano il parziale in parità (21-21). Il muro a uno di Faverzani su Tenti, 2 errori ospiti e l’ace di Brussino chiudono il set 25 a 21 riaprendo, di fatto, la partita.
Terzo parziale che parte ancora nel segno di Pro Patria (1-6, 4-9) ma pian piano le oraghesi si rimettono in linea di galleggiamento (8-10), Le milanesi scappano ancora via (10-16, 12-18) ma il break oraghese (8-0) è in agguato e arriva su un turno al servizio di Corti che piazza 2 aces e mette in difficoltà la seconda linea milanese, Traballi commette 3 errori consecutivi in attacco ed ecco servito il sorpasso (20-18), la serie di cambi palla da entrambe le parti favoriscono Orago che chiude con Faverzani (25-23). Nel quarto set Pro Patria sembra subire il contraccolpo del precedente set perso (rosso a coach Brugnone sul 3 a 2) mentre Orago da l’impressione di poter scappare e far sua la gara (6-5) ma commette l’errore di tenere in partite le milanesi con tutta una serie di erro retti banali (formazione, battuta) che alla fine riequilibrano l’incontro (12-13) sino al 17 pari. Milano però nel finale di set è più concreta sia in attacco che difesa, scappa via e chiude 18 a 25 pareggiando il conto set.
Tie-break dall’inizio drammatico per Orago che subisce a muro e sbaglia in attacco (0-6) si cambia campo 2 a 8 e per Pro Patria sembra fatta quando il punteggio è di 6 a 11. Ma Orago ha mille vite piazza un break di 4 a 0 e si riporta a -1 (10-11), Tenti segna il 10 a 12 e il muro su Faverzani il 10 a 13 ma la stessa Faverzani mette palla a terra e il successivo attacco milanese va in rete (12-13). Orago ha la rigiocata per pareggiare la Faverzani spara out l’attacco (12-14) e Pro Patria può chiudere con l’attacco a terra di tenti.
Nel tabellino finale della gara, le oraghesi sono state superiori in termini di ace ( 15-12 ) dove spiccano i 5 di Giordano e Corti, e tra le ospiti i 4 di Traballi ed i 3 di Fusari.
Milanesi invece migliori in termini di muri avendone realizzati 14 ( 7 con Tenti ), contro gli 8 delle giallo blu, la metà di questi firmati da Michela Brussino. Leggermente migliore la ricezione perfetta delle padrone di casa ( 26% - 24% ), di gran lunga invece l’attacco ospite ( 21% - 33% ). 25-34 gli errori complessivi nella partita delle due squadre.

CLASSIFICA DOPO DICIOTTO GIORNATE: Properzi Volley Lodi 46 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 45; Lpm Pallavolo Mondovi 42; Tecnoteam Albese 39; Sab Grima Irge 34; Eurospin Ford Sara Pinerolo e Collegno Volley Cus Torino 33; Florens Re Marcello Vigevano 27; Pallavolo Alfieri Cagliari 26; Pavia Volley 20; Igor Volley Trecate 16; Progetto Volley Orago 7 ; Bracco Pro Patria Milano 6; Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
I NUMERI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA: I 28 set giocati che eguagliano quelli della quarta giornata, e vanno a sfiorare il record dei 29 appartenenti all’undicesima e tredicesima giornata; ci portano ad un totale di 467.
Tre le vittorie con lo scarto massimo e minimo, una la sfida che ha avuto il suo epilogo in quattro set ( 62-39-25 ). Per la terza volta stagionale, quattro volte era successo il contrario; 3 le vittorie interne e 4 quelle esterne ( 71-54 ). Mettendo allo specchio le due fasi della stagione, in quella discendente si registra un incremento di vittorie esterne rispetto a quelle interne; nell’andata di questi tempi se ne contavano 23-12; ora 16-19.

GIRONE B
Quinta giornata di ritorno ancora favorevole alla capolista Millenium Brescia che superando per 3-0 il Bassano, oltre ad ottenere la sedicesima vittoria in campionato su diciotto partite ( dodicesima col massimo punteggio ), allunga sulla sua più immediata inseguitrice Pallavolo Don Colleoni ( da + 4 a + 6 ) e prova la fuga solitaria in vetta alla classifica mantenendo sempre il + 10 sulla prima squadra fuori dal podio.
Dopo sette vittorie consecutive, s’interrompe dunque la striscia di vittorie della Pallavolo Don Colleoni che pur muovendo per la quattordicesima volta di fila la classifica; esce sconfitta ( 2-3 ) contro lo Studio Ata Trento, rimediando la seconda sconfitta interna stagionale. Gallizioli e compagne ( 3 punti nelle ultime 2 partite ) non perdono la loro piazza d’onore ma vedono dimezzarsi il vantaggio sul Talmassons ( da – 4 a – 2 ), e ridursi quello sul Le Ali Padova ( da – 6 a – 4 ). Le friulane si sono imposte in quattro set a Modena contro la Liu Jo , conquistando il punto numero 21 tra gli ultimi 24 disponibili, ottenendo la quarta affermazione da 3 punti consecutiva in trasferta; mentre le patavine ( 8 punti nelle ultime 3 ), superando in casa la Foppapedretti Bergamo hanno centrato la sesta vittoria ( cinque da tre punti ) nel loro Pala Spiller su nove incontri.
Nello scontro diretto tra le due inseguitrici al poker di testa, e cioè tra la Vivigas Verona ed il Volley Adro Monticelli, s’impongono le franciacortine al quinto set, ed il responso finale è molto ben accetto dalle prime 4 del lotto, ma non taglia completamente fuori dai giochi le scaligere e lombarde, nonostante le stesse vedano aumentare lo svantaggio dal terzo posto ( da – 5 a – 7 la Vivigas; da – 5 a – 6 l’Adro Monticelli ). Le lombarde del presidente Michele Antolini hanno ottenuto 4 vittorie piene nelle ultime 5 partite ( unica sconfitta nel derby col Millenium ), e con quello di sabato giocato il terzo tie-break stagionale, tutti in trasferta e primo vinto.
La Vivigas del presidente Fabio Tosi è in serie positiva in termini di punti conquistati da ormai 7 partite; nelle ultime 6 Mazzi e compagne sono però ricorse 4 volte al tie-break e dopo 2 vinti , se ne registrano ora 2 persi in modo consecutivo.
In termini di classifica a confronto tra andata e ritorno, Millenium Brescia e Talmassons hanno gli stessi punti dell’andata; la Don Colleoni è a + 3; Vivigas Verona e Adro Monticelli entrambe a + 1, mentre chi sta peggio è il Le Ali Padova a – 3.
Con la vittoria interna ottenuta a spese dell’Isuzu Cerea Verona, il Città Fiera Martignacco aggancia proprio la Vivigas al sesto posto, confermandosi tra l’altro in un buon momento di condizione, tenendo presente che le martignacchesi nelle ultime 9 sfide, in 8 di queste hanno raccolto punti pur perdendo quattro volte di cui tre al quinto set.
Non sembra aver fine la striscia di sconfitte consecutive dell’Isuzu Verona che invece in quel di Martignacco, ha trovato il sesto semaforo rosso consecutivo sulla propria strada; la metà di queste sconfitte sono maturate al quinto set, che rilegano ora la compagine del bravo tecnico Marcello Bertolini in una posizione anonima di classifica; molto diversa da quella della dodicesima giornata quando Borin e compagne si trovavano al secondo posto a – 3 dalla capolista.
Passando dall’altra estremità della graduatoria, rimangono ferme al palo le ultime quattro, il San Donà sul parquet dell’Atomat è andato incontro alla sesta sconfitta consecutiva in trasferta ( le ultime 3 vincendo sempre un set ), mentre la Liu Jo Modena in queste prime cinque giornate di ritorno, oltre ad aver totalizzato 4 punti attraverso un 3-0 e 2-3; nelle altre tre sconfitte anch’essa a sempre vinto un set a conferma dei costanti miglioramenti.
Non era certamente dal Pala Spiller di Padova e dal Pala Mero di Brescia che Foppapedretti Bergamo e Bassano dovevano cercare i punti per la salvezza, entrambe sono uscite dai confronti contro la prima e quarta forza del campionato con uno 0-3 sul groppone; ma se per le bassanesi ( tutte le 7 sconfitte esterne sono maturate con questo tipo di punteggio ) si tratta di una sconfitta per certi versi indolore ( sono sempre 3 i punti di vantaggio sulle foppine che tra l’altro detengono due vittorie in meno ) , la decima sconfitta consecutiva delle orobiche , questa volta fa un po’ più male delle altre perché arrivata con parziali molto netti. Si prospetta sin d’ora decisivo ai fini della salvezza, lo scontro diretto della ventunesima giornata tra queste due squadre in casa del Bassano, tenendo conto che ambedue dovranno inoltre incontrare il San Donà tra le proprie mura amiche.
Lo Studio Ata Trento di Marco Mongera facendo saltare il Pala Terme di Trescore Balneario vince il quarto tie-break stagionale sui cinque disputati. Le atine tra l’altro alla terza vittoria in queste prime cinque giornate di ritorno, oltre a confermarsi squadra “ ammazzagrandi “ ( Bottura e compagne si erano imposte all’extra time anche a Talmassons ), si portano da + 5 a + 7 sulla zona rossa.
Ormai senza velleità di alta classifica ( - 12 dalla zona verde ), ed al riparo da pericoli alle proprie spalle ( + 17 su quella rossa ), l’Atomat Udine superando il San Donà consolida la sua tranquilla posizione di centro classifica ottenendo altresì la quarta vittoria nelle ultime cinque gare e facendo punti per l’ottava volta consecutiva in casa da dove ha riscosso sette vittorie di cui tre al quinto set.
In poco più di un’ora di gioco e al termine dell’ennesima prestazione che rasenta la perfezione; il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania s’impone col massimo scarto contro il Bassano di Mario Regulo Martinez che pur reduce da un buon momento di forma, solo nel game centrale è riuscito ad opporsi con maggior efficacia allo strapotere di Manu Leggeri e compagne. Mister Mazzola disegna il solito sestetto che prevede Saveriano in cabina di regia; Gloria Baldi ( bresciana doc ) opposta; Garavaglia e Sara Rinaldi di banda, Lapi e “ miss Mondo “ Leggeri al centro, e Portalupi libero. Le giallo rosse ospiti rispondono inizialmente con Stocco a dirigere le operazioni, Tartaglia sulla diagonale; Mason e Kosareva in posto quattro, le gemella Rebecca e Tatjana Fucka al centro, con Scanavacca libero. La formazione bianco-nera, con tutti i fondamentali che girano nel verso giusto; comincia subito in maniera ottimale la gara portandosi avanti 8-2 al primo time-out obbligato; “ doppiando “ le avversarie sul 16-8 in una fase dove Saveriano continua ad innescare da par suo le proprie bocche da fuoco ed il libero Portalupi per l’ennesima volta in questa stagione è ottima sia in ricezione sia in difesa. Le bassanesi pur potendo contare sulla loro prestanza fisica e su un muro importante ( sempre “ aggirato “ bene dalla squadra di casa che ne subisce solo 2 in 3 set ), non riescono ad entrare in partita cedendo 25-16 sotto i colpi dell’opposta mancina Baldi. Nel secondo set si registra un piccolo sussulto da parte delle ospiti, che sin da inizio parziale rimangono agganciate alle bresciane. Tuttavia le lombarde restano sempre sul pezzo e sono loro a fare il gioco. Rinaldi risponde ai centimetri avversari con i suoi, sia a muro che in attacco; Lapi e Leggeri attaccano il giusto ma con grande efficacia (rispettivamente 86% e 83%) con Brescia che tiene sempre a bada le giallo rosse ospiti che provano a rimettersi in partita senza successo; capitolando ( dopo l’ormai classico doppio cambio di Mazzola che manda in campo Dall’Ara e Ghisolfi ) con un più equilibrato 25-21. Terzo parziale versione fotocopia del primo, con le < cittadine > di casa a dominare il gioco e senza pensieri procedere la sua corsa con le bordate di Garavaglia che pesca anche tre ace. Un po’ di turn-over per Brescia con gli ingressi di Dall’acqua, Biava, Ghisolfi e Dall’Ara. Anche dalla panchina bassanese arrivano diversi cambi. Con il 16-6, e poi ancora 21-6, le padrone di casa dimostrano di essere in controllo assoluto e gestiscono fino al 25-13 conclusivo. SSIMA PARTITA B1
Gara interminabile con sconfitta nel turno casalingo per la Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iserni che orfano della palleggiatrice titolare Alice Bonetti e rimpiazzata dalla giovanissima Carolina Avino; cede 2-3 internamente contro la giovane compagine dello Studio Ata Trento di Marco Mongera capace di tirar fuori dal proprio cilindro una buonissima prestazione messa in atto con il coltello tra i denti e senza farsi intimidire dalla posizione in classifica delle orobiche. Oltre al cambio forzato di palleggio, coach Dall’Angelo schierà Cassis opposta, Viganò e Baldassarre in posto quattro, Gallizioli e Canevali al centro con Colombi libero. DF’altro canto le bianco nere atine rispondono con Morolli in cabina di regia, Pedrotti opposta, Bottura e Paoloni come schiacciatrici di posto quattro, Filippin e Festi al centro e l’ex cutrofianese Marianna Maggipinto come libero.
Ospiti subito in forza il primo set che conducono senza troppi problemi dall’inizio alla fine chiudendo con un agile 20 – 25; nel secondo game le rossoblu di Trescore sembrano riprendersi trascinate dalle ottime prestazioni di Baldassarre e Gallizioli, dopo un inizio punto a punto conducono 19-16 ma per chiudere il parziale servono i salti mortali conquistando la parità di set solo col punteggio di 31-29.
Terzo set di nuovo disastroso con le ospiti che giocano a mille e le padrone di casa mai in gara e troppo fallose e rinunciatarie, la dimostrazione viene dal punteggio finale di 16-25. Al rientro in campo sembrano avere effetto le urla di capitan Bonetti dalla panchina ma si tratta di un falso allarme: nonostante un margine di vantaggio molto ampio 11-4 e 18-8 le rossoblu permettono alle ospiti di accorciare notevolmente le distanze chiudendo il set solo sul 26-24 rimandando la fine del match al quinto set. Nel tie break si mantiene l'equilibrio solamente nelle primissime azioni, dopodiché il gioco diventa un monologo delle trentine che scappano velocemente verso la meritata vittoria chiudendo con un netto 7-15.
Con tre parziali vinti in modo netto, e uno perso di misura, il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso s’impone esternamente contro la Liu Jo Modena di Davide Baraldi. Buon avvio delle friulane che grazie ad un buon gioco corale ( e dove praticamente tutto il sestetto va a segno ), acquisiscono sempre un maggior ampio margine di vantaggio nella prima metà di set ( 2-4; 3-6; 4-8; 5-9; 6-11 e 8-14 ), arrivando alla seconda sirena avanti di sei ( 10-16 ) in una fase dove è Poser a mettersi maggiormente in evidenza.
Una doppietta di Obossa consente alle indigene di limare il gap ( 14-18 ) ma si tratta di un fuoco di paglia perché lo ospiti riprendono il largo ( 14-21 ) con Russo e Poser, si costruiscono 9 palle set ( 15-24 nuovamente Poser ) chiudendo il game al secondo tentativo con l’altra ex atleta del Porcia, Antonella Rizzetto.
Al cambio di campo dopo un avvio ospite ( 0-3 e 2-4 ), la sfida inizia a farsi più incerta; le modenesi prima pervengono al pari ( 4-4 ), poi mettono la freccia ( 7-6 ), vanno di nuovo sotto ( 7-8 muro di Mio Bertolo ), ritornano ad impattare ( 8-8 ) e poi nuovamente in vantaggio ( 10-8 Lago e Obossa ) e agganciate ( 10-10 ).
La situazione di parità persiste sino alla seconda sosta da regolamento ( 16-16 ), ma a questo punto un break indigeno di 4-0 firmato da Galletti, Squarcini e Lago, questa con una doppietta; sposta l’ago della bilancia verso la squadra di casa ( 20-16 ) che poi resiste al ritorno avversario ( 22-19; 23-21 e 24-22 ) impattando la contesa con acuto finale di Del Romano. Terzo set completamente di stampo ospite con le friulane che sin dall’inizio conducono incontrastate ( 0-6; 3-6; 3-8; 6-9; 7-10; 7-16 ) sino ad imporsi con un 11-25 che rende bene l’idea e più di tante parole. Nell’ultimo scampolo di gara, alla buona partenza friulana ( 2-4 e 3-5 ); fa seguito il canto del cigno modenese ( 7-5 con Obossa e Corghi ). Ritornate in vantaggio ( 7-11 ); Di Marco e compagne controllano bene la partita ( 10-12; 10-16; 16-20 e 17-23 ), e con Zaccariotto e Venturini che mettono i sigilli al match , chiudono 17-25.
Il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci ritrova la vittoria casalinga grazie al perentorio 3-0 sulla Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso , che, nonostante i parziali persi in modo netto, ha confermato di essere un avversario insidioso; che però ha dovuto fare i conti con l’invalicabile muro rossoblù ( 15-4 alla fine della fiera ). Ad inizio gara, sotto 1-4, Padova sfrutta i muri di capitan Secco per recuperare ( 6-6 ) ed al time out tecnico è a meno uno ( 7-8 ). Alla ripresa arriva subito il sorpasso firmato da Moro ( 10-8 ) poi è Lisa Cheli con una doppietta ad incrementare il punteggio ( 16-12 ). Ancora Moro, con l’aggiunta questa volta di Secco allargano il gap ( 21-15 ) , coach Prezioso avvicenda Rossi con Battista ma la musica non cambia e le fenicottere si impongono 25-16. Nelle fasi iniziali del secondo set, dopo essere andata sotto per 0-2; Padova sfrutta il muro per recuperare e passare in vantaggio 6-4, e si tiene davanti di una lunghezza al fischio di sirena ( 8-7 ). Spettacolare l’azione che porta al muro di Cheli che vale il 16-11. Sul 18-12 Battista rileva Pinto e anche Rossi subentra per Rota. Nell’epilogo la bomba di Moro segna 21-15 sul tabellone. Sul 24-15 capitan secco sbaglia il servizio, Battista ricambia il favore e anche il secondo set come il primo finisce 25-16. Terzo parziale a senso unico: in apertura Crepaldi buca il muro bergamasco, Foppa invece impatta ripetutamente su quello padovano e va sotto 4-1 restando dietro 8-4 al time out tecnico. Bergamo attacca ogni pallone con il massimo della grinta ma sbaglia troppo e al secondo fischio di sirena è a meno otto. Coach Amaducci cambia Crepaldi con De Bortoli, il muro di Caneva vale il più 10 sul 21-11, quello di De Bortoli il 24-13 con LeAli che chiude il set 25-13 e si aggiudica la partita 3-0. A fine gara l’allenatore Lorenzo Amaducci è soddisfatto per l’atteggiamento messo in mostra dalla squadra: < Abbiamo fatto una buona partita. Foppa ci ha aggredito subito sulla battuta, ma noi abbiamo giocato fin dall’inizio a ritmi alti non lasciando fiato e mettendola in difficoltà. Tanto di cappello alla Foppapedretti, una squadra giovanissima ma molto ben strutturata e con elementi molto interessanti. Per quanto riguarda noi stasera abbiamo giocato la partita come l’abbiamo preparata, benissimo il muro con 15 muri punto in tre set e tante altre palle toccate. Sono molto soddisfatto della prestazione e spero sapremo ripeterci anche sabato con Don Colleoni >.
Ennesima battaglia di oltre 2 ore e mezza per la Seat Adro Monticelli Bte di Patrizia Amadori che nella sfida diretta esterna tra le < due quinte > supera al tie-break la Vivigas Verona di Greca Pillitu. Al di là del risultato, quello che lascia fiducioso per questa parte finale di stagione l’entourage franciacortino che fa capo al presidente Michele Antolini; è lo spirito combattivo delle ragazze che in campo non si arrendono di fronte anche alle situazioni più difficili. Lo hanno dimostrato a Castel d’Azzano nel terzo set, rimontando nel finale un parziale molto a rischio. Lo hanno confermato nel quinto con una tenuta mentale molto solida, togliendosi velocemente dalla testa la rimonta subita nel quarto.
Parte davvero forte la squadra ospite nel primo set, mettendo a segno 4 ace diretti in battuta, ricevendo con percentuali molto superiori (62% contro 40% delle veronesi) ed attaccando pure meglio (47% contro 38%). Così il parziale è controllato sempre dalle ospiti avanti 4-8, poi 11-16, 17-21 fino al conclusivo 17-25. Monticelli impressiona per determinazione e per continuità. Primo set dominato dalle ospiti a parte, la gara è stata caratterizzata da un grandissimo equilibrio: i parziali di 25-23 a favore della Vivigas, di 26-28 ( da 23-21 ) per le bresciane e di 29-27 ( da 17-21 ) che riportano le veronesi sul 2-2, testimoniano di una gara sempre tirata punto a punto, in cui la differenza l’hanno fatta dei piccoli dettagli. Nel quinto set l’equilibrio rimane fino all’8-10, quando alcuni errori individuali delle veronesi, spianano la vittoria al Monticelli.
Tra le protagoniste non solo di questa partita ma sinora in tutta la corrente stagione; meglio le centrali veronesi rispetto alla coppia delle bresciane , anche se l’ingresso di Bortoli avrebbe potuto consentire a Fiocco e Bovo di “tirare il fiato” e di non sopportare da sole il peso di cinque set tiratissimi; una migliore qualità della ricezione consentirebbe inoltre a Bissoli di sfruttare con maggiore continuità le proprie attaccanti centrali che riescono a fare male alle difese avversarie. Meglio la ricezione bresciana che nel corso della gara ha ricevuto col 70% contro il 58% della Vivigas in cui probabilmente avrebbe potuto dare una grossa mano Sandrini.
Decisamente più efficace in attacco la coppia di attaccanti di posto quattro di Monticelli, Coulibaly e Teli, autrici di 24 e 21 punti e che hanno potuto giocare col mani e fuori del muro veronese, oppure passando spesso in parallela, con VIVIGAS che ha faticato a contenerle in maniera efficace. Nelle fila veronesi la migliore in ricezione è Palumbo col 72%, mentre si è rivista finalmente in campo l’opposto Giudici dopo tante assenze per infortuni e malattie, ma non ancora al meglio a dare il cambio a Mazzi che ancora una volta è stata la migliore realizzatrice della squadra scaligera con 19 punti.
< Il quinto set lo abbiamo controllato molto bene, – spiega Amadori grazie ad una ricezione molto buona. Peccato per come sia finito il quarto, mancandoci una maggiore determinazione nelle fasi finali. Resto comunque estremamente soddisfatta della prestazione della squadra, che ha dimostrato tanta determinazione. Con questa vittoria abbiamo distanziato di un punto le veronesi restando al quinto posto. Adesso ci aspetta un ciclo importante di partite, che dobbiamo affrontare al massimo della concentrazione >.
Splendida vittoria interna dell'Itas Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini, che riscattando in 110' il rovescio dell'andata, supera per 3-1 l'Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini agganciandola a 33 punti in classifica.
Il primo set è stato affrontato da capitan Caravello e compagne con il giusto approccio, imponendo ritmo al gioco, ricevendo perfettamente e attaccando con forza tutti palloni; il parziale è stato brioso e particolarmente piacevole e si è concluso con il punteggio di 25-20 per le padrone di casa. Nel secondo set l'Itas Città Fiera non ha girato come doveva e invece di attaccare con decisione come la pallavolo esige, concedeva alle avversarie troppi appoggi e commetteva qualche errore di troppo, perdendo per 18-25. Con il punteggio inverso, però, le padrone di casa riuscivano subito a rifarsi nel terzo set, riportandosi in vantaggio nel conto dei parziali. Nel quarto set, sul punteggio di 6-7 dopo l'episodio dell'espulsione del libero avversario Ilenia Pericati per proteste, al punteggio di 17-19, Cuttini chiedeva tempo e raggiunto il pareggio a quota 20, tre ace di De Stefano portavano l'Itas Città Fiera sul 23-21, trampolino per il vittorioso finale di 25-22.
< Dopo la sconfitta con Le Ali Padova e la vittoria di misura sulle giovani e talentuose atlete della Foppapedretti, volevamo riscattarci e ci siamo riusciti dopo quasi due ore di spettacolare pallavolo. Questa sera – commentano dalla società martignacchese - si è vista una squadra motivata e ben decisa a portare a casa l'intera posta, cosa che ha fatto. Di fronte ad un palasport gremito, i due sestetti hanno sfoderato un gioco piacevole e agonisticamente di alto livello e tutte le nostre atlete scese in campo, con la loro ottima prestazione, hanno dato il meglio e donato grandi soddisfazioni alla loro Società e al loro pubblico >.
Ancora una battaglia, ma ancora una partita senza punti per il San Donà di Giuseppe Giannetti ( che impossibilitato è stato sostituito dal suo vice Alberto Canzian ) che cede in quattro set a Udine contro l’Atomat di Marco Relato e Alex Scognamiglio. Com'era avvenuto una settimana fa in casa, contro la prima della classe, anche contro Udine le sandonatesi hanno disputato una buona gara, non riuscendo però a piazzare il colpo risolutore nel momento cruciale, concedendo i tre punti alle avversarie. Contro l’Atomat delle ex Stefania Papa e Annalisa Sogni, l’inizio delle ospiti è a dir poco disastroso. Le padrone di casa giocano in scioltezza, mentre le ospiti sono ancora negli spogliatoi; Finisce 25-7. Ma dalla panchina arriva la scossa e quel San Donà troppo brutto per essere vero abbandona presto il campo. Dopo un inizio alla pari, il vantaggio si incrementa man mano che passano i minuti: 14-16 al secondo tecnico, poi 16-21, per finire con un 22-25. Sulle ali dell'entusiasmo, la squadra ospite prova l'impresa. La partita è di quelle “ vere “ dove si gioca alla pari, punto a punto, con continui agganci e sorpassi; solo nel finale prevale l'esperienza delle friulane, che riescono a evitare di farsi superare, vincendo il terzo set. Il dispendio di energie si fa sentire nelle giovani sandonatesi, che nel quarto set mollano alla distanza, concedendo molto di più alle avversarie, più efficaci soprattutto sottorete, dove tra l'altro totalizzano 10 muri, contro i 3 del San Donà.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA
Le Ali Padova – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 25-16; 25-15; 25-13 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Lisa Cheli e Secco 13; Moro 10; Caneva 7; Crepaldi 6; Marangoni e De Bortoli 3. FOPPAPEDRETTI BG: Anna Venturini 9; Pinto 7; Nadia Rossi, Battista e Monforte 3; Frigeni 2; Boldini 1.
Città Fiera Martignacco Ud – Isuzu Cerea Vr: 3 – 1 ( 25-20; 18-25; 25-18; 25-22 ). REALIZZATRICI - MARTIGNACCO: Brusegan 16; Gogna 15; De Stefano e Quarchioni 14; Caravello 12; Giora 2; Colonnello 1. CEREA VERONA: Lucchetti 18; Brutti 13; Borin 10; Poltronieri e Tollini 6; Caruzzi 1.
Vivigas Arena Volley Verona – Volley Adro Monticelli Bs: 2 – 3 ( 17-25; 25-23; 26-28; 29-27; 10-15 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Mazzi 19; Palumbo 17; Marcone e Fiocco 13; Bovo 12; Giudici 5; Bissoli 3; Bellini 1. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 24; Teli 21; Raccagni 16; Cornelli 15; Alessandra Fava 5; Rivoltella 4; Losi 3.
Atomat Udine – Risarcire San Donà Ve: 3 – 1 ( 25-7; 22-25; 25-22; 25-19 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Velenik 14; Papa 11; Peretto e Sogni 10; Grassini 8; Carbone 4; Pagotto, Graberi, Alessandra Martina e Miculan 1. SAN DONA’: Masiero 14; Dotta 13; Carletti 7; Cibin 6; Ceolin 4; Carraro 3; Fedrigo 1.
Millenium Brescia – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-16; 25-21; 25-13 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Sara Rinaldi 11; Baldi 10; Leggeri e Lapi 8; Garavaglia 7; Dall’Acqua, Saveriano e Ghisolfi 2; Giulia Biava 1. BASSANO: Kosareva 12; Tartaglia 8; Mason 6; Rebecca Fucka 5; Canton, Tatjana Fucka, Zanon e Stocco 1.
Liu Jo Modena – Cda Volley Talmassons Ud: 1 – 3 ( 16-25; 25-22; 11-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Obossa 15; Lago 11; Del Romano 10; Corghi e Boninsegna 4; Galletti e Squarcini 3; Irene Zonta 2. TALMASSONS: Di Marco 15; Rizzetto 13; Poser 12; Mio Bertolo e Bordon 8; Marta Venturini 5; Bini 4; Zaccariotto e Federica Russo 3; Silotto 1.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Studio 55 Ata Trento: 2 – 3 ( 20-25; 31-29; 16-25; 26-24; 7-15 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Baldassarre 17; Gallizioli 16; Viganò 14; Canevali 9; Cassis 6; Giulia Sala e Avino 2; Morstabilini 1. ATA TRENTO: Paoloni 20; Pedrotti 17; Bottura 16; Filippin 10; Festi 8; Morolli 4.
CLASSIFICA DOPO DICIOTTO GIORNATE: Millenium Brescia 48 punti; Pallavolo Don Colleoni BG 42; Cda Volley Talmassons 40; Le Ali Padova 38; Volley Adro Monticelli 34; Vivigas Arena Volley Verona e Città Fiera Martignacco 33; Isuzu Cerea Verona 30; Atomat Udine 28; Studio 55 Ata Trento 18; Bruno Premi Bassano 14; Foppapedretti Bergamo 11; Liu Jo Modena 5; Risarcire San Donà 4.
I NUMERI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA: Come nel raggruppamento di cui sopra, si sono giocati tra sabato e domenica scorsa 28 set che determinano un totale parziale di 465 ( 2 in meno del gruppo < A > ); che va a sfiorare più o meno da vicino il record dei 31 appartenenti alla diciassettesima giornata. Come già verificatosi alla sesta giornata, due le gare che si sono concluse con punteggio massimo e minimo, tre con quello intermedio ( 65-35-26 ). Alle 4 vittorie interne e 3 esterne ( 69-57 ), ci abbiamo ormai fatto l’abitudine. Si tratta della sesta volta in stagione ed in sette occasioni era avvenuto il contrario.

GIRONE C
I risultati della quinta giornata di ritorno hanno determinato un bel po’ di movimento nelle due estremità della classifica con le cosidette outsider che stanno continuando a mettere il bastone tra le ruote alle squadre che vanno per la maggiore; nello specifico negli ultimi due turni Coveme San Lazzaro e Montale hanno fatto stare < pericolosamente > all’asciutto il San Giustino. Se nelle zone alte , parlando delle prime quattro posizioni, la graduatoria si è fatta moderatamente corta, con il Videomusic Castelfranco di Sotto quinto, che vincendo mantiene inalterato il divario ( - 5 dalla terza ) , e il San Giustino sesto, che sconfitto lo vede aumentare ( da – 4 a – 7 ); in zona calda la situazione si fa molto ingarbugliata con tre squadre nel giro di un solo punto ed ora a pari partite.
Partendo per ordine di gerarchie di classifica, il Battistelli San Giovanni Marignano nel confronto diretto del Pala Papini contro l’Orvieto, a conosciuto l’amaro sapore della prima sconfitta stagionale; Saguatti e socie pur considerando che hanno una partita in meno, essendo l’unica squadra di vertice ad aver già riposato in questo girone di ritorno; passano dal + 5 al +2 sulla seconda e dal + 9 al + 6 sulla quarta in classifica.
Si tratta – a giudizio opinionistico, e tenendo appunto conto della partita in meno che potrebbe far aumentare di 3 punti a favore il divario - di vantaggi ancora considerevoli ma che ora come ora devono far stare con le antenne dritte le stesse marignanesi.
Due sono i motivi che mi portano a fare questa considerazione; il primo derivante dal fatto che bisognerà vedere la reazione della squadra dopo questo brusco passo falso, il secondo ( che si collega al primo ) è che le prossime avversarie della squadra del d.s. Stefano Manconi si chiamano Idea Bologna ( in casa ) e Perugia ( in trasferta ). Se queste due sfide, di fatto diventate molto delicate, verranno sfruttate dalle romagnole in un certo modo, allora passerà quasi in secondo piano lo scivolone di Orvieto, in caso contrario si riaprirebbe quasi completamente e per certi versi incredibilmente tutto il discorso al vertice. L’Orvieto di Gian Luca Ricci con la vittoria contro la capolista, si è lasciata definitivamente alle spalle la sconfitta interna col Perugia e con quelli di sabato a conquistato 33 degli ultimi 36 punti disponibili.
La cura Ettore Guidetti sembra far bene all’Idea Bologna che imponendosi per 3-1 contro il San Michele, centra la quarta affermazione netta consecutiva confermandosi per la seconda settimana consecutiva in terza posizione.
Distanziato di due punti dalle felsinee troviamo il Perugia del presidente Massimo Patiti che imponendosi per 0-3 al Carisport di Cesena, conquista la terza vittoria piena consecutiva in trasferta e il punto numero 15 tra gli ultimi 18 disponibili.
Dietro queste quattro compagini si registra una frattura che potrebbe essere di quelle < importanti > ; in quinta posizione, ed in virtù della vittoria casalinga contro il Coveme San Lazzaro; si conferma la matricola toscana della Videomusic Castelfranco di Sotto che nel proprio Pala Bagagli ha conquistato 19 dei 24 punti disponibili. Caverni e compagne inoltre, nelle ultime sei partite hanno incamerato tre volte la posta piena, ma dalle tre sconfitte è stato ricavato un solo punto. Con questa affermazione le pisane hanno scavalcato il San Giustino che a sua volta , dopo quella di San Lazzaro è andato incontro alla seconda sconfitta consecutiva senza punti contro squadre considerate outsider. Ad infliggere il terzo stop interno stagionale alle altotiberine, questa volta è stato il Montale Modena tornato alla vittoria fuori casa dopo qualcosa come 6 sconfitte dritte filate.
Andando ancor più a ritroso, nell’ultima mezza dozzina di gare le sangiustinesi hanno avuto un brusco calo ( l’infermeria sempre stracolma, e Mirka Francia che ha dovuto abdicare anzi tempo hanno pesato come macigni ), essendo andate incontro a tre sconfitte ( un punto preso ), e delle altrettanti vittorie due sono maturate all’extra time. Per Izzo e compagne non tutto è ancora perso, tenendo conto che le azzurre dovranno sostenere tutti e cinque i confronti diretti, ma da ora ogni gara è una sorta da dentro o fuori e le possibilità di errore sono ridotte allo zero.
In questo inizio di ritorno, mettendo allo specchio l’inizio di andata; l’Orvieto ed il Perugia, rispettivamente a + 5 e + 3 sono quelle che stanno facendo meglio; pollice verso invece per le altre quattro; la Battistelli con la sconfitta di sabato è andata a – 2; Idea Bologna e Videomusic sono entrambe a – 3 ed il San Giustino addirittura a – 5.
Ormai stabilmente in zona centrale, il Coveme San Lazzaro del vice presidente Gabriele Forni cedendo a Castelfranco di Sotto a rimediato la quarta sconfitta consecutiva esterna senza aver conseguito punti che fanno da contrasto ad un buon rendimento interno dove Bussoli e compagne sono reduci da tre pieni consecutivi.
Il Montale Modena con quella di San Giustino ha totalizzato la quarta vittoria nelle ultime cinque partite collezionando l’ottavo punto tra gli ultimi nove disponibili; mentre il San Michele Firenze cedendo per 1-3 al Pala Jesse Owens di Monte San Pietro contro l’Idea Volley Bologna ha rimediato la quinta sconfitta esterna ( quattro senza punti ) su otto incontri. Nella zona tra disperata, calda e rovente; si fa sempre più precaria la situazione del Pagliare ( passato dal - 8 al – 11 dalla soglia salvezza ) del sempre disponibile d.s. Luigi Pastorello che se non altro è riuscito per la seconda volta consecutiva a vincere un set tra le mura amiche. Davanti alle marchigiane e partendo da sotto, troviamo il Pescara e Cecina con 11 punti ed il Cesena con 12; tutte tre hanno già osservato il turno di riposo in questo girone di ritorno. Se il campionato finisse ora sarebbero le abruzzesi a retrocedere in quanto pur essendo a pari vittorie e sconfitte con le toscane ( 4-12 ), hanno un peggior quoziente set rispetto a quest’ultime; Pescara con 17 vinti e 40 persi vanta un 0,425; Cecina con 18 vinti e 41 persi vanta un 0,439.
Il Cesena con un punto in più ( 12 ), paradossalmente detiene una vittoria in meno delle due squadre alle sue spalle ( 3-4 ). Da qui alla fine del campionato saranno i tre scontri diretti – ancora tutti in programma - a determinare i vari piazzamenti; alla ventesima giornata ci sarà Cesena – Pescara; alla ventiquattresima Cesena – Cecina ed alla ventiseiesima Cecina – Pescara; inoltre Cecina e Cesena dovranno incontrare il Pagliare , in casa le toscane sabato prossimo, in trasferta le romagnole alla penultima giornata.
Venendo alle gare di sabato scorso e già detto del Pagliare e senza considerare il Cecina che ha riposato; il Pescara del presidente Massimiliano Vettraino escludendo quella col Riviera Rimini ritiratosi; ha ottenuto a Pagliare la prima vittoria esterna del campionato, ma soprattutto in queste quattro partite del girone di ritorno, ha totalizzato più punti che in tutto il girone di andata ( 6+5 ); sicuramente l’innesto dell’opposta Stefania Liguori, che consente alla < navigata > Jenny Arnoldi di giocare in posto quattro con Costantini ha dato i suoi frutti. Per il Cesena invece, la preventivata sconfitta interna contro il Perugia, equivale alla quinta sconfitta consecutiva con solo punto incamerato. Come classifica a confronto, Cesena e Cecina sono a zero, il Pescara a + 3.
L’Orvieto di Gianluca Ricci infligge la prima sconfitta stagionale alla Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solfarati imponendosi con un netto 3-0 al termine di un primo set dominato ed altri due un po’ più combattuti. Le rupesti sono risultate molto brave ed incisive in attacco ( 41% contro 28% di squadra ), assistite anche da una buona ricezione, e particolarmente efficaci nel fondamentale di battuta totalizzando a fine match 7 ace. Le padrone di casa sono parse completamente rigenerate rispetto all’ultima gara interna nonché affamate di successi, mentre tra le file romagnole la sconfitta arrivata dopo aver subito solamente tre muri ed aver sbagliato appena due battute; qualcosa non ha funzionato per il verso giusto anche e soprattutto dal punto di vista mentale e dell’approccio alla gara. Ricci sceglie ancora di partire con Fastellini opposta al posto di Sabbatini ed in diagonale con la palleggiatrice Pesce. Per il resto spazio come di consueto alle centrali Kotlar e Tiberi, alle schiacciatrici Rossini e Ubertini, ed al libero Rocchi.
Sul versante marignanese pienamente recuperata Battistoni, coach Solforati ripresenta dopo un mese il suo sestetto titolare e manda in campo la diagonale palleggiatore-opposto Battistoni e Tallevi, le centrali Montani e Spadoni, le schiacciatrici Saguatti e Ferretti, ed il libero Lunghi. Avvio choc per le blu ospiti nel primo set, sostanziale fotocopia del primo parziale della gara di andata anche se a parti invertite. Dopo avere contenuto lo svantaggio iniziale ( 8-5 al primo time-out tecnico), le marignanesi – complice una evidente difficoltà in fase realizzativa – perdono completamente il contatto con le avversarie che trascinate a Rossini e Ubertini ( sette e sei punti nel parziale ) dilagano facilmente (16-6 e 18-6 ) fino a chiudere il parziale sul punteggio di 25-13 con l’ultimo acuto di Giulia Kotlar.
Il copione non cambia neanche nella prima metà del secondo set con l’Orvieto sempre saldamente al comando sia al primo time-out tecnico (8-4), sia al secondo time-out tecnico (16-10). Con le spalle al muro la Battistelli comincia finalmente a reagire aiutata dai primi errori in battuta ed attacco delle padrone di casa. La rimonta marignanese si concretizza con il sorpasso sul punteggio di 18-19 grazie a Montani; nell’epilogo la capolista non sfrutta inoltre alcune situazioni favorevoli per incrementare il vantaggio, consentendo alle giallo verdi di ripartire, e dopo che Fastellini si è procurata quattro palle set arriva il raddoppio.
L’inizio della terza frazione registra la reazione di Spadoni e compagne che si portano avanti 5-6; l’illusione di riaprire la partita però dura poco in quanto le indigene effettuano il nuovo cambio di passo facendo leva su un’ottima correlazione muro-difesa per arginare la pericolosa Saguatti, mentre Fastellini sotto rete continua a recitare da par suo consentendo alla propria squadra di prendere un nuovo cospicuo vantaggio nella fase centrale del set ( 15-10 e 16-11 ). Nella seconda parte di game, ultima della sfida seguita da discreto numero di pubblico con tanto di rappresentanza ospite; le ragazze di coach Solforati perdono definitivamente la fiducia nei propri mezzi, non riuscendo a reagire se non con qualche fiammata individuale, e Tiberi appone la firma in calce ad una vittoria più che legittima e meritata. Seconda vittoria consecutiva da tre punti per Ettore Guidetti da quando siede sulla panchina dell’Idea Volley Bologna. Dopo il Perugia in trasferta le bolognesi hanno superato internamente in quattro set il San Michele Firenze di Luca Alderani al termine di una gara dove le due squadre hanno lottato strenuamente rispondendo colpo su colpo. Nel primo set la formazione toscana si è portata subito avanti 1-4; poi Guidetti ha indovinato il cambio: fuori la Aluigi, dentro la Vece che risulterà essere determinante per la conquista del parziale (25-23).
Inizio in fotocopia nel secondo set, con la squadra di Alderani davanti, ma questa volta le ragazze bolognesi non sono riuscite a concretizzare la rimonta, permettendo a San Michele di impattare il conteggio dei parziali (18-25). Nel terzo la svolta definitiva; la squadra di casa si è trasformata, beneficiando della crescita della Aluigi e dell'ottima prestazione del capitano Peluso e di una Fiore autentica mattatrice dell'incontro con 24 punti che sommati ai 26 della gara precedente fanno 50 in due partite. San Michele non ha così potuto fare altro che restare a guardare (25-11), riservandosi di giocarsi il tutto per tutto nel quarto set, in cui all'inizio ha regnato l'equilibrio, senza che nessuna delle due squadre riuscisse a prendere il largo. La Fiore e la Aluigi hanno fatto il loro, aiutate in attacco dalla buona prestazione della Rubini, mentre in difesa il libero Severi si è buttato su ogni pallone, dando un contributo importante per arrivare sul 25-20 finale.
Dopo un passaggio a vuoto e con alcune situazioni contingenti particolari difficili, torna alla vittoria il Perugia di Fabio Bovari che in trasferta a Casena imponendosi per 0-3 centra il suo dodicesimo successo che assume ancor più valore se si conta che nelle file umbre erano assenti per infortunio ( di fatto in panchina per onor di firma ), la palleggiatrice Baruffi ( molto ben sostituita dalla giovane Di Romano ) e l’opposta Puchaczewsky.
Sul versante cesenate, la squadra di Andrea Simoncelli ( ancora una priva di Altini e con Di Fazio nel ruolo di opposta ma con compiti anche di ricezione ) ; perso il primo set senza colpo ferire ( 11-16; 16-21 gli intermedi prima del 18-25 conclusivo ), si è rimboccata le maniche nel secondo parziale perso sul filo di lana ( 23-25 ), mentre nel terzo conclusivo l’iniziale vantaggio (8-7) non ha avuto seguito (12-16, 16-21) anche se, nel finale, dopo aver recuperato qualche break di svantaggio, il Cesena ha dato incoraggianti segnali di ripresa.
Complessivamente le padrone di casa hanno ricevuto meglio (47% contro il 18 % , ma hanno attaccato peggio (25% contro il 41% delle ospiti ). Nonostante la sconfitta, ottime indicazioni sono arrivate dalla schiacciatrice Brina (19 punti e top scorer del match assieme alla perugina Catena), ma anche dalla centrale Gardini, che ha piazzato 5 muri personali. Il lavoro oscuro in ricezione è stato fatto dalla baby Calisesi ( buon 45% ), supportata dal libero Fabbri con un ottimo 67%. Partenza molto decisa delle ospiti e nervosa delle padrone di casa, le perugine sono brave ad approfittarne per portarsi avanti (9-14). Barbolini e Catena sono ispirate e spingono la squadra verso lo 0-1. Nella seconda frazione le romagnole reagiscono e giocano come sanno, le antagoniste avanzano a braccetto per tutto il tempo e sono i loro servizi incisivi (cinque ace) a mantenere il passo delle umbre, l’incontenibile Brina regge da sola la baracca sulle sue spalle (23-23), ma al foto finish è ancora Catena a trovare il raddoppio. Nel terzo set le umbre con tutta una serie di errori si complicano la vita, consentendo alla squadra di casa di trovarsi avanti 10-8. Capitan Cruciani dà la scossa e il muro di Mearini ristabilisce le gerarchie (13-18). Nel finale il Perugia controlla bene la situazione e con un 22-25 chiude la partita.
Il Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini imponendosi per 3-1 sul Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio e Francesco Guarnieri si mantiene nelle zone alte della classifica e festeggia la matematica salvezza, obbiettivo primario stagionale della matricola pisana. Per le sanlazzaresi si tratta invece della quarta sconfitta esterna consecutiva, con Forni e compagne che nemmeno questa volta sono riuscite a conquistare una vittoria di qualità fuori casa. A differenza però di altre < debacle >, la squadra di Casadio questa volta si è battuta con ardore, giocando a tratti una pallavolo brillante, interpretando bene la gara; ma le toscane si sono dimostrate complessivamente più compatte, facendo sua meritatamente la gara. Caverni e compagne infatti, nonostante abbiano svolto gli allenamenti settimanali sempre in forza ridotta a causa di varie assenze, sono state molto attente alle direttive impartite dai tecnici indigeni e i risultati si sono visti. La squadra è scesa in campo concentrata e determinata, in regia Buiatti ha variato molto il gioco, con molti attacchi di seconda linea per Puccini e De Bellis che hanno messo in difficoltà le avversarie. Caverni è sempre stata decisiva, oltreché in attacco, anche al servizio, realizzando ben 5 ace. Buona la prova di Martone al centro e in difesa. Andreotti non ha dato molto spazio alle avversarie al centro, riuscendo a realizzare 3 punti. Puccini oltre ad attaccare bene di seconda linea si è fatta sentire dal posto 4 mettendo in difficoltà le avversarie cha molto spesso dovevano correre a recuperare la palla, realizzando 4 punti a muro. Molto sicura anche De Bellis, pronta su tutti i fronti, riuscendo a dare spettacolo con gli attacchi di seconda linea mettendo in difficoltà le avversarie nei recuperi.
Pur con un buon approccio alla gara, il Coveme non riesce a segnare alcun contrattacco e il Videomusic a poco a poco se ne va; poi sul 21-15 c’è la reazione tardiva delle felsinee che dal centro trovano le soluzioni migliori, si riavvicinano ma cedono 25-22. Nel secondo San Lazzaro parte forte e conduce 4-8 al primo time out tecnico. Ma è un fuoco di paglia perché tre errori consecutivi regalano al Castelfranco l’aggancio. E da lì si assiste ad un monologo pisano che si conclude sul 25-17. E lo stesso andamento continua nel terzo game con Forni e compagne sempre ad inseguire ma senza mollare. Entra Casini per Miola, e la giovane attaccante facendo bene, contribuisce alla rincorsa. Lo spirito indomito delle ospiti viene premiato con il pareggio a 24 e nel punto a punto finale con set ball neutralizzati da una parte e dall’altra, è un ace di Miola a dare il 29-31 alle sanlazzaresi che riaprono la partita. Nell’ultimo scampolo di gara le emiliane provano l’impresa ma Caverni ( vero punto di riferimento offensivo e dotata di una battuta molto efficace ), trascina le proprie compagne verso il vantaggio decisivo. Le ospiti provano ancora a rimanere attaccate alla partita, ma i troppi errori commessi ( saranno ben 13 in questo parziale più i 3 muri subiti ) neutralizzano ogni velleità.
Nonostante la presenza di Mirka Francia in curva a sostenere le compagne, il San Giustino di Giuseppe Davide Galli subisce una una secca sconfitta interna (1-3) per opera del Montale Modena di Marcello Mescoli, rivelatasi squadra molto tonica in difesa come in attacco e a muro, con l’opposto Margherita Mascherini in giornata di grazia e l’esperienza del capitano Diana Marc e della centrale Fabiola Levoni che hanno fatto la differenza, grazie anche al lavoro della regista Giulia Castellani Tarabini. Il secondo ko di fila incassato è un altro duro colpo per le ambizioni di qualificazione ai play-off delle biancazzurre, sul conto delle quali le assenze dei due “martelli” più potenti (se la Francia era sugli spalti, Sofia Tosi ha fatto l’atto di presenza in panchina) cominciano a far avvertire sempre più il loro peso. E anche la cattiveria agonistica di Izzo e compagne, vittime spesso dei loro errori, non è stata tale da compensare le difficoltà, fatta eccezione per la parentesi del terzo set, l’unico vinto nella circostanza. In partenza, il coach ospite schiera Castellani Tarabini in regia, Mascherini opposta, Levoni e Fronza al centro, Marc e Scalabrini attaccanti di posto quattro e Balzani libero. Galli risponde con la diagonale Izzo-Ditommaso, la coppia centrale Spicocchi-Antignano, a lato Falotico e Bartolini con Giorgi libero. Parte bene la squadra ospite ( 1-4 ) , ma due attacchi vincenti di Nadia Ditommaso favoriscono l’immediata replica delle locali che con una “ pipe “ di Chiara Falotico si portano a condurre 6-5; e successivamente con un buon gioco in battuta ( impreziosito da un ace di Izzo ), allungano 10-8 e 12-10. Un improvviso black-out delle biancazzurre ( che subiscono un break di 0-5 ), consente alle ospiti di rivoltare il punteggio ( 12-15 ) arrivando al punto massimo ( 13-19 ) quando Antignano non passa in primo tempo. A questo punto, la Falotico tenta di suonare la riscossa con un “mani fuori” e un ace con l’ausilio del nastro (gap ridotto fino al 17-20), ma la replica della Marc riporta la situazione dalla parte delle ospiti, e dopo un altro attacco fuori della Ditommaso, a chiudere sul 21-25 il game è un diagonale di Mascherini. In apertura di seconda frazione, le modenesi si portano avanti 0-2 ma Bartolini e due ace consecutivi di Antignano consentono alle sangiustinesi di portarsi avanti 4-2. Le ospiti iniziano a lavorare forte in difesa; in questo frangente, è il libero Balzani a raccogliere tutto in seconda linea e un lungo scambio chiuso da una pipe lunga della Falotico permette alle nero fucxia ospiti di mettere il naso avanti ( 5-6 ). Su un attacco della Ditommaso riparte la formazione locale, con Jessica La Rocca che torna in campo dopo oltre un mese per avvicendare Martina Spicocchi. L’ace ancora della Ditommaso firma l’ultimo vantaggio della Top Quality Group, perché Montale comincia ad alzare di nuovo il muro e a colpire anche in attacco; il punto in battuta della Mascherini che porta Montale sul 13-16 è a suo modo quello che dà la svolta al set, e quando sul 16-17 la Falotico carica il colpo per il punto del pareggio c’è il muro che dice di no col tabellone che segna 16-18. Un secondo muro sulla stessa schiacciatrice di casa, fa capire che lo 0-2 è vicino: un attacco buono della Scalabrini e uno fuori della Falotico portano infatti rapidamente al 16-25 la formazione di Mescoli contro un San Giustino in barca.
Formazioni invariate (con la Spicocchi già rientrata nel finale della precedente frazione) a inizio del terzo set. Alcuni ace su un fronte e sull’altro – firmati da Bartolini, Fronza e Ditommaso – tengono la situazione in equilibrio fino a quando San Giustino, più lucido in questo frangente e con un servizio che comincia a mettere in difficoltà le avversarie, prende in mano il controllo del match e va sull’8-4 al primo time-out tecnico, allungando poi fino al 12-6 con anche Clara Izzo che diventa schiacciatrice in un frangente. Sul 13-7, entra fra le ospiti la Pistolesi in luogo della Scalabrini e quando Montale tenta di riavvicinarsi sul 17-13, Galli inserisce la Marinangeli per la Ditommaso; un muro della Antignano e un attacco out della Mascherini ridanno il via alle padrone di casa fino al 21-15. Sul 21-17, si scatena Giulia Bartolini, che colpisce da posto 4 e posto 2, poi il sigillo finale è sulla diagonale di Chiara Falotico per il 25-19 che riapre la partita. Quarto set con in campo ancora la Pistolesi per la Emilbronzo 2000. La Spicocchi, murata, risponde con la stessa moneta e l’equilibrio regna fino a quando due invasioni rilevate alla Antignano prima e alla Izzo poi, più una schiacciata fuori bersaglio della Falotico, non producono l’allungo di Montale ( 6-10 ). C’è però la Antignano che si sveglia all’improvviso: combinazione veloce e due muri vincenti di fila ( il secondo sulla Marc ), limano il punteggio sul 9-10. Primi tempi e fast sono le soluzioni che permettono alla Top Quality Group di trovare i varchi giusti, anche se un “mani fuori” della Pistolesi e un ace della Castellani Tarabini ridanno respiro alle modenesi ( 11-15 ). A dare il colpo di grazia alle indigene; sono i tre ace consecutivi della Mascherini e sul 15-20 il divario diventa davvero consistente anche sul piano psicologico. Montale arriva fino al 18-24 e a questo punto San Giustino, sul turno in battuta, ritrova ace, attacco e muro, ma una precisa parallela della Pistolesi scongiura il possibile miracolo biancazzurro, e con un 22-25 consegna i tre punti alle modenesi.
Al termine della gara, l’allenatore della squadra di casa Giuseppe Davide Galli, analizza le pecche della squadra in questo incontro: < Siamo intanto scesi in campo timorosi e le avversarie lo hanno subito capito, aggredendoci fin dall’inizio. Poi sembrava che vi fosse la giusta reazione – commenta Gallie invece ci siamo di nuovo “sgonfiati”, con la sola parentesi del terzo set, che è stato quello in cui abbiamo fatto quello che siamo capaci di fare. Ognuna delle singole ha commesso piccoli errori, che però insieme sono costati la sconfitta. Il problema di fondo è che ci mancano due attaccanti forti e questo va a incidere anche sul livello di allenamento, non dimenticando il valore della formazione avversaria, che può contare su giocatrici interessanti e di provata esperienza >.
Il Pescara di Filippo Orsatti passa in quattro set a Spinetoli contro il Pagliare di Gianfranco D’Angelo e Angelo Damiani e si riaggancia al treno salvezza. Non è stata una partita bellissima in quanto costellata da parecchi errori e da un piccolo “ giallo “. Sullo 0-2 con altrettanti parziali chiusi in modo netto dalle abruzzesi; c’è stata una sospensione della partita a causa di alcune infiltrazioni d’acqua. Le ospiti hanno così avvertito un calo di tensione molto ben sfruttato dalle marchigiane che sono riuscite a riaprire l’incontro.
Il quarto set di fatto ( tra uno scivolone di Bianchi ed un altro dell’opposta indigena uscita da quel momento mentalmente dalla partita ); è stato sostanzialmente equilibrato e sul 21-23 le padrone di casa hanno recriminato per un attacco vincente giudicato in maniera opposta dall’arbitro che praticamente a chiuso la partita.
Da segnalare infine la prima giocatrice del Pagliare ad essere arrivata in tripla cifra realizzativa; si tratta di Sanja Pamic con 102 punti realizzati.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA
Vc Cesena Riv Fc – Tuum Perugia Volley: 0 – 3 ( 18-25; 23-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina 19; Gardini 9; Piolanti 6; Calisesi e Di Fazio 3; Baravelli 1. PERUGIA: Catena 19; Barbolini 12; Mearini 11; Cruciani 7; Mancuso 5; Di Romano 1.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Cs San Michele Firenze: 3 – 1 ( 25-23; 18-25; 25-11; 25-20 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Fiore 24; Rubini 15; Aluigi 14; Boriassi 4; Gentili 3; Peluso e Vece 1. SAN MICHELE: Sacconi 12; Fidanzi e Brandini 10; Giulia Cheli e Falsini 6; Filindassi 5.
Zambelli Orvieto Tr – Battistelli Sgm Rn: 3 – 0 ( 25-13; 25-23; 25-20 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 16; Ubertini 13; Tiberi 11; Kotlar 10; Fastellini 9; Valeria Pesce 1. BATTISTELLI SGM: Saguatti 11; Tallevi 9; Montani e Spadoni 6; Ferretti 4.
Abros Pagliare Ap – Asd Dannunziana Pescara: 1 – 3 ( 17-25; 19-25; 25-23; 21-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pamic 12; Stasierowsky 11; La Ragione e Roncarolo 8; Pop 6; Matilde Angelini 4; Elena Di Carlo 3. PESCARA: Costantini 11; Stefania Liguori 10; Arnoldi 9; Bianchi 8; Di Gregorio 6; Ricci 5; Colatriano 4; Mileno 2.
Videomusic-Fgl Castlefranco di Sotto Pi – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 1 ( 25-22; 25-17; 29-31; 25-19 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 25; Francesca De Bellis 14; Puccini e Andreotti 10; Martone 9; Michela Buiatti 3. COVEME. S. L. : Spada 18; Bussoli e Focaccia 14; Pinali 11; Miola 9; Ilaria Casini 3.
Top Quality San Giustino Pg – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 1 – 3 ( 21-25; 16-25; 25-19; 22-25 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Falotico 16; Giulia Bartolini 15; Antignano 13; Ditommaso 12; Spicocchi 10; Izzo 5; La Rocca 1. MONTALE MO: Mascherini 18; Marc 10; Fronza e Levoni 9; Scalabrini 7; Pistolesi 6; Castellani Tarabini 5.
HA RIPOSATO: Pomarcance Name Cecina Li.
CLASSIFICA DOPO DICIOTTO GIORNATE: Battistelli Sgm 42 punti; Zambelli Orvieto 40; Mt Motori Idea Volley Bologna 38; Tuum Perugia Volley 36; Videomusic Fgl Castelfranco di Sotto 32; Top Quality San Giustino 31; Coveme San Lazzaro Bo 27; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 24; Cs San Michele Firenze 20; Vc Cesena Riv Fc 12; Pomarance Name Cecina e Dannunziana Pescara 11; Abros Pagliare 0.
SQUADRE CHE HANNO GIA’ RIPOSATO NEL GIRONE DI RITORNO – VC CESENA RIV FC; CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM; DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI OTTO TURNI – COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA: Per l’ottava volta in stagione, sei nelle ultime otto giornate, la mezza dozzina di gare in programma hanno “ fatturato “ la disputa di 22 set giocati complessivamente ( 373 ). Per la prima volta si registra la combinazione di due risultati netti, quattro intermedi, mentre nessuna gara ( è la sesta volta che succede ) si è conclusa al quinto set ( 54-37-17 ). Perfetta parità invece tra vittorie interne ed esterne: 3-3 per un totale complessivo di 65- 43.

GIRONE D
La quinta giornata di ritorno ha determinato degli scossoni in vetta alla classifica dove oltre alla secca sconfitta delle prime due della graduatoria, si registra che tra le prime sei, solo una ( Volleyrò Casal De Pazzi, + 1 a confronto ), ha fatto il pieno, mentre Cutrofiano ( - 1 ) e Santa Teresa ( 0 ) hanno vinto da due e Marsala ( - 4 ) , Aprilia ( - 3 ) e Arzano ( - 7 ) ci hanno lasciato malamente le penne.
Nonostante questa sorta di rallentamento al vertice, e nonostante le belle vittorie interne; Acca Montella ( + 3 ) , Terracina ( + 3 ) e Maglie ( + 7 ) non guadagnano punti dal podio, ma se non altro tengono viva la speranza.
In coda è ormai compromessa la situazione dell’Ostia ( - 2 ) , quasi quella del Frascati ( - 3 ) , mentre torna a sperare la Proger Roma ( - 1 ) ; nonostante le sconfitte al tie-break sono importanti i punti incamerati dal Napoli ( + 1 ) e dall’Isernia ( + 6 ) impegnate sabato scorso contro squadre di alta levatura.
Dopo questa infarinatura veloce delle squadre iniziamo a parlarvi delle stesse in maniera un po’ più dettagliata. Dopo sei vittorie consecutive, si arresta la marcia della capolista Marsala che a Sabaudia contro il Terracina rimedia la terza sconfitta stagionale ( tutte esterne e prima per 0-3 ), al cospetto delle tirreniche che prima d’ora solo due volte avevano vinto col massimo scarto. Nonostante la battuta d’arresto, Biccheri e compagne mantengono sempre inalterati i 9 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, ma si vedono ridotti ( da 12 a 9 ) quelli sulla terza e da 13 a 11 quelli sulla quarta.
Dopo aver mosso la classifica per nove turni consecutivi, l’Aprilia cade a Montella, ed oltre a rimediare la sesta sconfitta in nove trasferte, si vede scavalcare al secondo posto dal Volleyrò Casal De Pazzi Roma che seppur a pari vittorie e sconfitte delle apriliane ( 12-6 ), vanta rispetto a Gioia e compagne una miglior differenza set ( 44-28 contro 41-30 ) che determina un quoziente di 1,571 contro 1,366.
Sabato scorso, le capitoline superando in casa l’Ostia, hanno conquistato la quarta vittoria consecutiva nel proprio Pala Ford per un totale di sette su nove, dove solo contro Arzano sono rimaste a secco di punti.
In quarta posizione si trova il Cutrofiano del presidente Roberto Mengoli che nonostante aver incamerato 12 degli ultimi 18 punti disponibili, e 8 su 9 nelle ultime tre partite; con la vittoria al tie-break a Napoli che ha interrotto la serie di quattro sconfitte consecutive esterne; scivola dal – 1 al – 2 dalla terza posizione.
Appaiate in quinta poltrona c’è la coppia di squadre formata dall’Arzano e Santa Teresa Messina, ambedue detengono 32 punti ma le campane rispetto alle siciliane hanno in dote una vittoria in più ( 11-10 ). La squadra del presidente Raffaele Piscopo cadendo in quel di Maglie a rimediato la settima sconfitta esterna consecutiva ( 2 punti portati a casa attraverso questo “ sette brutto “ ); che porta Sollo e compagne dal – 1 al – 4 dalla zona verde. Le santa teresine invece si sono imposte solamente al tie-break nella sfida interna contro l’Isernia, per la matricola rosso blu ( 3 punti nelle ultime 3 partite ), si tratta del terzo extra-time consecutivo casalingo per un totale di 5 di cui solo 2 vinti questo compreso. Al netto delle cose Composto e compagne perdono un punto dalla terza posizione passando dal – 3 al – 4.
A – 5 lunghezze dalla terza posizione figura l’Acca Montella Avellino che ha spese dell’Aprilia centra la quarta vittoria da tre punti interna consecutiva per un totale di sei su nove incontri.
Nella zona centrale, solo il prosieguo del campionato dirà se le brillanti vittorie di Terracina ( 11 punti nelle ultime 7 partite ) e Maglie ( 14 tra gli ultimi 18 ) saranno state utili per reinserirsi in un discorso di zona nobile; gli 8 punti che separano le due squadre dall’Aprilia sono effettivamente tanti, ma le vittorie contro Marsala e Arzano, come detto all’inizio, se non altro tengono alimentata la speranza, una sconfitta sarebbe stata definitivamente a loro fatale. Dall’altra estremità della graduatoria, l’Ostia che non vince set da sei partite, vede la soglia salvezza 20 punti quando quelli rimasti in palio sono solo più 24.
Nell’unico confronto diretto in coda della giornata, il Frascati cedendo per 1-3 contro la Proger Roma rimedia l’ottava sconfitta consecutiva ( passando dal -9 al – 10 dalla soglia sopravvivenza ), mentre i tre punti conquistati dalla squadra del d.s. Ugo Loreti , per un totale di 5 nelle ultime 3 partite; consentono a Muzi e compagne d’interrompere la striscia di sette sconfitte consecutive esterne e di continuare timidamente a sperare essendosi portate dal – 7 al – 5 rispetto al Napoli che però dalla sua parte possiede ben 4 vittorie in più rispetto alla Proger ( 9-5 ).
Le partenopee nel terzo tie-break consecutivo di fila, sette in totale, primo perso; hanno ceduto al Pala Funzionale di Soccavo contro il Cutrofiano.
Prosegue infine, il buon momento dell’Isernia del presidente Mauro De Toma che con il punto incamerato sul difficile campo di Santa Teresa, muove per la sesta volta di fila la classifica. Dopo quattro vittorie consecutive, sono però arrivate ora due sconfitte di fila al quinto set che hanno fatto perdere due punti ( da + 8 a + 6 ) rispetto alla Proger Roma svantaggiato dalla compagine pentra di due vittorie ( 7-5 ) e con all’orizzonte un calendario difficile; Ascensao e compagne nelle prossime sette partite troveranno altrettante avversarie ancora in lotta ( chi più chi meno ) per le zone nobili, e solo nella giornata conclusiva affronteranno l’0stia.
Lo avevamo detto in sede di presentazione che quella contro il Terracina di Carmine Pesce sarebbe stata una partita a rischio per la capolista Marsala di Ciccio Campisi. E così è stato. Le ragazze terracinesi hanno sfoderato una prestazione maiuscola, corale; ed oltre all’ottimo acume tattico del proprio allenatore che ha lavorato alla perfezione in settimana e durante il match, sui punti deboli della squadra siciliana a tal punto da neutralizzare ogni reazione da parte di questa; sono riuscite nell’impresa d’infliggere il primo 0-3 stagionale alla capolista. Buona partenza da entrambe le formazioni fino ad un break operato dal Marsala che con Pinzone firma tre punti consecutivi e arriva alla prima sirena avanti 4-8. Al rientro Terracina reagisce subito, trovando il pari a 11 ( attacco out di Panucci ), cosa che costringe coach Campisi a chiamare time out. Subito dopo le locali insistono nella loro opera, mettendo in crisi la ricezione ospite con Afeltra al servizio e con Giglio che poco dopo regala alla sua squadra il vantaggio nella seconda sosta, 16-15. Le ragazze di coach Pesce sembrano essere in buona giornata tenendo testa alla capolista, ma soprattutto ciò avviene con determinazione e grinta in campo, tentando l’allungo e giocando su un momentaneo smarrimento del Marsala ( 18-15 ). Ciò dura poco, in quanto le siciliane riordinano le idee e piazzano un parziale di 1-6 scavalcando la squadra di casa sul 19-21. Nuove emozioni portano poi le squadre sulla parità, ma poi con Ginanneschi e Rossi accelera Terracina e va a chiudere a proprio favore il set sul 25-22 con un muro della Afeltra su Pinzone. Nel set successivo Terracina parte forte ( 6-1 ) e dopo una piccola reazione del Marsala, riprende la corsa arrivando alla prima fermata da regolamento sull’8-3 per poi attendere il ritorno delle avversarie. Cosa che avviene poco dopo, messo a posto qualche ingranaggio , le siciliane iniziano a fare punti e rosicchiare terreno fino al sorpasso che arriva sull’ 11-12. Marsala ora è più ordinata in campo e cerca di prendere meglio le misure alle tigrotte terracinesi provando ad accelerare ( 14-16 e 16-18 ) il che consente loro di prendere fiducia. La partita ora è fatta di scambi interessanti ed emozioni a ripetizione, si va verso la fine del set e nessuna delle due molla, si procede punto a punto ma è un errore della Ginanneschi al servizio a regalare la palla del 22-24 alle avversarie. Un attacco di Ludovica Rossi ed un ace della nuova entrata Camilla De Bellis ( primo punto in campionato per lei ), riportano le due squadre in parità. Ai vantaggi è poi decisivo un attacco a rete della Biccheri nel consegnare anche il secondo set al Terracina per 27-25.
Ad inizio terzo set Terracina va subito sul 4-1 ma Marsala recupera subito pareggiando momentaneamente fino ad un nuovo break terracinese che gira avanti 8-6. Le ospiti sembrano un po’ smarrite e le tirreniche ne approfittano per allungare considerevolmente nella fase centrale ( 16-10 ). Le siciliane provano a reagire ( 18-17 ), Terracina poi allunga nuovamente portandosi sul 20-18 e 24-20 con una Rossi in giornata di grazia, chiudendo poi la partita con un attacco strepitoso della Giglio. Il Volleyrò Casal De Pazzi di Luca Cristofani e Sandor Kantor sfrutta bene il turno favorevole di campionato superando per 3-0 l’Ostia di Pietro Grechi al termine di una gara dove le azzurre si sono espresse in modo regolare, rimanendo sempre al comando e mai soffrendo i tentativi di ritorno delle ospiti che hanno provato a mettere in campo tutto l’orgoglio che le ha sempre contraddistinte.
Nel tabellino finale l’Ostia è stato superiore in termini di muri vincenti avendone realizzati 9 ( 4 con Pillepich, 2 da Cappelli, uno a cranio per Alessandrini, capitan Perata e Busolini ), contro i 7 delle locali tutti a firma di Giulia Bartolini.
Padrone di casa più incisive ma anche imprecise in battuta ( 9-5 quelle vincenti; 9-6 quelle sbagliate), 22 a 21 gli errori complessivi delle due squadre.
Ancora una trasferta amara per l’ Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella che cede per 3-1 sul parquet dell’Acca Montella Avellino capace d’imporsi con autorità, vendicando così il k.o. dell’andata, e rilanciando le proprie ambizioni nella lotta play-off.
Ad aprire le danze nel set d’apertura è Maria Boccia che da posto 4 mette a segno il primo attacco di giornata sulla ludica assistenza di Ilaria Angelelli. Pronta risposta delle laziali che grazie alle giocate di Gioia e Caponi si portano avanti nel punteggio con Russo e Montenegro che riescono solo ad accorciare le distanze allo scoccare della prima sirena ( 6-8 ). Seconda parte del parziale di marca ospite, solo un muro della centrale Piscopo intermezza le azioni punto delle giocatrici apriliane che a metà set si sono costruite già un buon vantaggio (11-16). Dopo il secondo time out ma la musica non cambia con Aprilia sempre intenta a condurre la partita. Coach Sasà Albanese prova ad invertire la rotta effettuando i primi cambi, dentro Santin per Mauriello, e Granese per Boccia; ma la sua squadra non riesce a rientrare in partita al cospetto delle laziali che giocando con la consueta tranquillità chiudono 19-25 dopo che i tre punti consecutivi di Anna Silvia Piscopo sono serviti solo ad addolcire una pillola amara. Il coach di casa Albanese sa perfettamente che questa sfida è decisiva per la sua squadra e non ci sta a perdere. Dopo un confronto con i suoi assistenti Preziosi e Sati, impartisce le direttive alla squadra lavorando di più sull’atteggiamento e la testa. In campo e da subito, inizio secondo set, le giocatrici di casa hanno un altro piglio; i primi punti arrivano dalle bande Montenegro e Boccia, a cui rispondono per le laziali, Gioia e Antonaci che tengono equilibrata una gara ben giocata da ambo le parti (8-7). Al rientro in campo le iripine prendono il largo grazie agli attacchi di una ritrovata Mauriello ( autrice anche di un ace da applausi ) arrivando così alla seconda interruzione sul 16-11. L’ Aprilia riesce a rientrare in partita con 4 punti consecutivi nell’epilogo ( 22-20 ), ma le indigene legittimano il vantaggio con una fast di Russo e chiude il set con un attacco di Montenegro (25-22).
Le irpine cominciano a crederci davvero nel terzo set dove la tensione di inizio match svanisce per far spazio all’entusiasmo che guida le giocate delle padroni di casa. La partita diventa bellissima e sempre più accesa, le due squadre si equivalgono, (8-7) al primo time out tecnico. Mauriello da posto due lascia partire un bolide che accende gli animi sugli spalti; i supporters gialloneri incitano le ragazze di casa, che rispondono con giocate di alta qualità: prima Maria Boccia poi la centrale Valentina Russo consentono l’allungo fino al (16-12). Nella seconda parte il game risulterà senza storia, gli attacchi dalla banda sinistra di Montenegro regalano punti importanti, e dopo che Maffei è entrata per dare il cambio ad un’acciaccata Russo; è una “ super “ di Mauriello a chiudere il terzo set ( 25-18 ) portando avanti 2-1 la squadra ospitante. Il quarto e ultimo set è quello che più ha emozionato ed entusiasmato i tifosi. Complice un po’ di appagamento per quanto fatto nei due parziali precedenti, l’Acca Montella si rilassa e concede due allunghi importanti ad Aprilia, 5-10 e 8-13; che arriva a metà parziale sul risultato di 12-16 e lo spettro del tie-break che aleggia sulla partita. Poi la svolta: un salvataggio miracoloso del libero giallonero Giacomel avvia una lunga azione conclusa ottimamente da una fast di Piscopo. Da questo momento l’Acca Montella rientra prepotentemente in partita, 5 punti consecutivi e si arriva al sorpasso col muro di Russo, che fa valere i suoi centimetri ( 17-16 ). Le due squadre lottano punto a punto fino al 22-19 quando Mauriello mette a terra una palla fondamentale nell’economia di tutta la partita ( 23-19 ). Subito dopo l’ace di Russo regala tranquillità alle ragazze di Albanese che gestiscono bene gli ultimi punti mettendo in ghiaccio la posta piena con l’ultimo acuto di Valentina Montenegro che scatena il delirio sugli spalti. Soffertissima ma importantissima vittoria esterna del Cutrofiano di Antonio Carratù che dopo essere passato due volte in svantaggio al Palafunzionale di Soccavo contro il Napoli di Luca Lo Parco, trova la forza di reagire tornandosene a casa con 2 punti di vitale importanza che tengono ancorate Karalyus e compagne al treno play-off.
< Siamo soddisfatti, abbiamo strappato un punto importante ad una squadra molto forte, agganciata alla zona playoff - commenta il direttore sportivo del Napoli Volley, Mario Di Napolianche se rimane un po’ di rammarico per i set persi sempre lottando, con un po’ di cinismo in più sarebbe finita diversamente. Ma va bene così >.
Napoli conferma il suo ottimo momento dominando il primo set, 25-19. Nel secondo arriva la reazione delle salentine, le azzurre di coach Loparco tengono botta ma per l’ennesima volta cadono a un soffio dal traguardo, 24-26. Il terzo set è un dominio napoletano (25-14), poi a capitan Di Cristo e compagne si accende la spia della riserva: le ospiti ne approfittano per conquistare i due set successivi ed espugnare l’impianto di Soccavo con un 10-15 al tie-break dopo aver cambiato campo sull’1-8.
Prosegue il buon momento del Maglie di Emiliano Giandomenico che rifila un sonante 3-0 all’Arzano di Nello Caliendo che rimedia così l’ennesima sconfitta esterna della stagione al termine di una partita che lascia davvero poco spazio all’immaginazione. Laconico il commento di coach Nello Caliendo: < Quando si gioca così male c’è poco da spiegare. Abbiamo cercato di fare qualcosa soltanto nel primo set e poi più nulla. Continua il male oscuro che ci accompagna nelle gare esterne di questa stagione >. Meritata invece la vittoria delle padrone di casa che hanno approcciato la gara nel migliore dei modi; e dopo aver contrastato le rivali imponendosi un po’ a fatica nella prima frazione; raccolgono i frutti dell’evidente calo delle ospiti nelle altre due parti di gioco.
Vittoria dal sapore un po’ amarognolo per il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez che due volte in vantaggio con parziali netti, si fa raggiungere dall’Isernia di Francesco Montemurro e poi si aggiudica un tie-break senza storia. Jimenez preferiva inizialmente Sara Ruberti a Valentina Facco che in settimana aveva accusato un risentimento al polpaccio. Il primo set era una pura formalità con un punteggio disarmante (25-12) che sembrava far presagire una partita facile. Il secondo parziale vedeva le rosso blu di casa avanti sia al primo (8-7) che al secondo pit stop tecnico (16-13). L’Isernia raggiungeva il pari sul 19-19 e nel finale alcuni errori delle giocatrici locali erano decisivi per il 22-25 e l’uno a uno. La terza frazione di gioco vedeva in partenza una squadra di casa insicura che continuava a commettere errori. Sul 4-7 il coach siciliano rischiava la Facco che prendeva il posto di una volitiva Ruberti che risentiva del troppo tempo di lontananza dai campi di gioco. La reazione delle santateresine, sospinte dalla “torcida” degli Eagles, era rabbiosa e riagguantato il pari sul 10-10 allungavano per il 16-11 ed il 25-16 che valeva il 2 a 1. Il quarto set iniziava con il Santa Teresa avanti 6-1; l’Isernia recuperava ed al primo stop tecnico si giungeva sull’8-6. Le molisane raggiungevano la parità sul 9-9 per passare avanti prima sul 10-11 e poi sul 13-14; ma al secondo pit-stop Mazzulla e compagne erano nuovamente avanti sul 16-13. Un break di 0-5 alla ripresa del gioco, valeva il 16-18 mentre nell’epilogo arrivavano un break e contro break di tre punti per parte ( 19-18 e 19-22 ). Jimenez cercava di sfruttare la battuta in salto di Sara Cortelazzo che faceva rifiatare un’ottima Nellina Mazzulla autrice di una prestazione maiuscola in difesa e attacco. L’esperimento non sortiva gli effetti sperati e nonostante il rientro della giocatrice di Villafranca ( sul 20-23 ), l’inerzia del set ormai era appannaggio dell’Isernia che chiudeva sul 22-25 . Si andava così al tie break, nel corso del quale le atlete rossoblu conducevano dall’inizio alla fine. Prima sul 5-2, “ giravano “ sull’8-6 e chiudevano sul 15-9 tra gli applausi del pubblico accorso come di consueto numeroso.
Nel derby salvezza tra il Frascati di Pino Iannuzzi e Andrea Saliola, opposto alla Proger Roma di Piero Camiolo e Salvatore Runca, s’impongono quest’ultime in quattro set che le consentono di tornare a sperare, infliggendo forse la spallata decisiva alle ambizioni di salvezza delle frascatane che nonostante varie traversie, stanno onorando con tanta dignità questo sinora sfortunato loro campionato. Dopo un botta e risposta ( 19-25; 25-20 ), le ospiti si sono portate a condurre con un netto 17-25, venendo però a capo dell’intero incontro con un più risicato 23-25 dove due errori in più commessi nel game da parte delle locali ( 7-5 ), hanno avuto la loro rilevanza.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA
Betitaly Maglie Lecce – Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 0 ( 25-22; 25-15; 25-20 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Nasari 16; Murri 10; Kostadinova e Deborha Liguori 9; Guidozzi 5; Gorini 1. ARZANO: Lauro 13; Campolo 10; Vinaccia 9; Sollo 5; Maresca e Galiero 4; Coppola 3.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-21; 25-15; 25-23 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Benedetta Bartolini 15; Pamio 13; Melli 9; Nwakalor 8; Mancini 5; Spinello 2; Tanase e Dalla Rosa 1. OSTIA: Sgherza 10; Cappelli 9; Pillepich 7; Busolini e Alessandrini 4; Perata, Izworska e Cannavacciuolo 1.
Acca Montella Avellino - Giovolley Aprilia: 3 – 1 ( 19-25; 25-22; 25-18; 25-21 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 18; Montenegro 16; Valentina Russo e Piscopo 13; Boccia 8; Santin e Angelelli 1. APRILIA: Gioia 30; Kranner 11; Caponi 10; Antonaci e David 6; Roberta Borelli 3; Gatto 2; Francesca Borelli 1.
Volley Terracina Lt – Sigel Marsala Tp: 3 – 0 ( 25-22; 27-25; 25-20 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Giglio e Ludovica Rossi 16; Ginanneschi 12; Orsi e Afeltra 7; Virginia Alfieri 3; Camilla De Bellis 1. MARSALA: Biccheri 13; Pinzone 11; Panucci 10; Agola 8; Macedo 5; Patti 2; Mordecchi 1.
Mam Volley Santa Teresa Me – Europea 92 Isernia: 3 - 2 ( 25-12; 22-25; 25-16; 22-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Mazzulla e Composto 14; Vico 12; Rotondo 9; Giulia Agostinetto 8; Ruberti 7; Facco 6. ISERNIA: Morone 17; Padua e Taddei 12; Vanni 10; Monitillo 9; Giroldi 2; Muzzo 1.
Volley Club Frascati Rm – Proger Volley Friends Roma: 1 – 3 ( 19-25; 25-20; 17-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Chiara Muzi e Fabiola Ferro 25; Ruocco 9; Ilaria Caputo 7; Marchionne e Angradi 1. PROGER ROMA: Marlene Ascensao 17; Speranza 14; Raquel Ascensao 12; Cianetti 11; Margherita Muzi e Donarelli 5; Ferrari 3.
Napoli Volley – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 2 – 3 ( 25-19; 24-26; 25-14; 17-25; 10-15 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Figini 19; Vouttuoso 16; Giommarini 14; Muzio e Di Cristo 9; Lavorenti 5. CUTROFIANO: Karalyus 21; Grazietti 20; Diomede 10; Baglivo 7; Basciano 4; Della Rosa e La Bianca 2; Cavarra 1.
CLASSIFICA DOPO DICIOTTO GIORNATE: Sigel Marsala 45 punti; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Giovolley Aprilia 36; Demo.Co.S.Cutrofiano 34; Luvo Barattoli Arzano e Mam Santa Teresa ME 32; Acca Montella Avellino 31; De Gregorio Terracina e Betitaly Maglie Lecce 28; Europea 92 Isernia 23; Napoli Volley 22; Proger Volley Friends Roma 17; Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA: Per la settima volta stagionale, seconda nel ritorno; nella singola giornata di gare si sono disputati 27 set che ci portano ad un totale di 489. Molto livellati i singoli responsi che recitano di 3 vittorie col massimo scarto e 2 con quello intermedio e minimo ( 49-43-34 ); si tratta questa di una “ combinazione “ che si era già verificata alla sesta e decima giornata.
Per chiudere, 5 sono state le vittorie interne e 2 quelle esterne ( 81-45 ); si tratta della quinta volta in stagione, terza nelle cinque giornate di ritorno.
IL PENTOLONE DELLA DICIOTTESIMA GIORNATA: Con 105 set totali giocati ( 1813 in questa stagione 2015-2016 ); è stato eguagliato il record che apparteneva alla giornata precedente. Pari e patta ( 10 ) sono state le gare terminate in modo netto e mediano; 7 quelle che hanno avuto il loro epilogo al tie-break ( 233- 151- 102 ). Fattore campo leggermente predominante nella giornata con 15 vittorie interne e 12 esterne ( 288 – 198 ).