L’ANGOLO DELL’0PINIONISTA –
La quarta giornata della fase discendente della stagione ha portato un po’ di movimento nelle zone alte della classifica dove, oltre ai punti in classifica, le vittorie o sconfitte, i set vinti o persi; iniziano ad avere il loro peso anche i punti dei singoli parziali. Nella zona di coda, l’Orago non riesce a riaprire il discorso salvezza, e cadendo al Pala Ravizza di Pavia permette alle biancorosse di tornare alla vittoria da tre punti ( che mancava dall’ottava di andata ), di scavalcare il Trecate ( su cui ora
dovranno fare la corsa – in salitissima - le ultime tre ), ma soprattutto di mettere una pietra miliare sul conseguimento della salvezza.
La capolista Lodi del presidente Enzo Carrer, superando con un secco 3-0 l’Alfieri Cagliari del pari grado Roberto Capra, archivia quasi in scioltezza una gara che poteva riservare delle insidie; centrando al tempo stesso la nona vittoria consecutiva ( 26 punti intascati ) e sedicesima in campionato, la metà di queste ottenute col massimo punteggio, trovandosi in questa parte di stagione a + 1 in termini di classifica a confronto.
Il Cuneo ( 0 ) del d.s. Gino Primasso, oggettivamente con un compito meno insidioso delle lodigiane, supera il Busto Arsizio e centra la quarta vittoria consecutiva in questo girone di ritorno ( per altro abbordabile ), che consente a Borgna e compagne di tallonare sempre ad una lunghezza di distanza la capolista.
La quarta < voce > della classifica avulsa ( vale a dire il quoziente punti ), porta ad invertire le posizioni di Albese ( + 2 ) e Mondovi ( + 4 ) con le lariane oggi terze e monregalesi quarte.
Ambedue hanno ottenuto le stesse vittorie e subito le stesse sconfitte ( 13 – 4 ), così come sono medesimi anche i set vinti e quelli persi ( 45 – 21 ). Per Il fatto però che la compagine presieduta dal signor Graziano Crimella ha realizzato 1499 punti, subendone 1304 ( a differenza delle rosso blu con 1527 fatti e 1336 subiti ) fa si che Bottinelli e compagne salgano sul podio ( a differenza delle rossoblu che invece scendono ) proprio in virtù di un seppur minimo quoziente punti favorevole ( 1,149 contro 1,143 ). Sabato scorso ambedue le contendenti al terzo posto hanno fatto bottino pieno; le albesine ( con coach Villa che ha tenuto a riposo la palleggiatrice Lancellotti e la schiacciatrice Marika Bonetti ), si sono sbarazzate con parziali netti a scalare del Trecate di Matteo Ingratta, ottenendo la sesta vittoria consecutiva ( quattro per 3-0 ), muovendo per la sedicesima volta di fila la classifica, e non ultimo centrando la quinta vittoria interna col massimo scarto su 9 incontri.
Il Mondovi del d.s. Paolo Borello, ha iniziato alla grande il proprio tour de force ( nelle prossime quattro giornate Borgogno e compagne dovranno vedersela contro Pinerolo in casa, Albese fuori, Lodi nuovamente in casa e Cuneo nuovamente in campo esterno ), e tirando ancora una volta fuori il proprio carattere; dopo essere passata in svantaggio ed essersi trovata sull’orlo dello 0-2 ( la Sab conduceva 20-23 il secondo parziale ), va a violare in quattro set il Pala Borsani di Castellanza, e pur scalando di un gradino in classifica, è pur sempre in terza posizione con una gara difficile ( dove oggettivamente era alto il rischio di perdere punti ) archiviata nel modo migliore.
Le < puma > monregalesi sono seconde solo al Lodi come striscia positiva di punti ( con questi è la quattordicesima volta di fila da cui sono scaturite dodici vittorie di cui dieci da tre punti ).
Il secondo passo falso interno consecutivo dopo quello col Collegno, fa scivolare la Sab Grima Irge ( che questa volta in termini di gioco e atteggiamento non ha proprio nulla di cui rimproverarsi ), a – 6 dalla coppia delle due terze, ed a causa della classifica avulsa, Peonia e compagne si vedono addirittura scavalcare dal Pinerolo che oggi risulta quinto a differenza delle castellanzesi seste. A parità di vittorie e sconfitte ( 11-6 ), le giallo nere varesine vincendo 35 set e perdendone 24, si trovano con un quoziente set di 1,458; le bianco azzurre piemontesi ( alla settima vittoria nelle ultime otto gare, sesta per 3-0 ), che invece se ne sono aggiudicati 37 perdendone 23, possono vantare un 1,608.
Uno spunto di riflessione curioso, che può essere per certi versi indicativo sullo stato della condizione fisica e atletica delle squadre, che in questa fase potrebbero iniziare a sentire un po’ la stanchezza derivante da una stagione lunga e difficile; ci viene fornito dalla disputa dei set giocati tra le due compagini in lotta per il primo posto e le altre due che si < baccagliano > il terzo. Lodi e Cuneo hanno giocato sinora gli stessi set ( 64 ) con le lombarde che ne hanno vinti due in più ( 48-46 ) e di conseguenza persi due in meno ( 16-18 ); assoluta parità invece per quanto concerne l’ Albese e il Mondovi, entrambe hanno giocato 66 set vincendone 45 e perdendone 21.
Dando oggi per la prima volta una < sbirciata > al calendario delle prossime 9 giornate, lo stesso prevede moltissimi scontri diretti che potrebbero ancora riservare degli sconquassi nelle zone alte della classifica.
Tra le 6 < papabili > alla post-seson ( contando anche Sab Grima Irge e Pinerolo ), è proprio la capolista Lodi ( pur dovendo sostenere 5 confronti diretti ), ad avere forse il calendario migliore dovendo affrontare in casa Sab Grima Irge, Albese e Cuneo ( qui all’ultima giornata ), rendendo visita al Pinerolo e al Mondovi.
Il Cuneo avrà invece un solo diretto interno al Pala BreBanca ( il derby col Mondovi ), mentre dovrà recarsi sui parquet di Albese, Sab Grima Irge e Lodi.
L’Albese ed il Mondovi hanno invece un calendario per certi versi similare in quanto ambedue le contendenti si giocheranno molto nelle prossime quattro partite per poi avere una parte finale di stagione in discesa.
Tanto per iniziare, domenica prossima le lariane saranno di scena a Cagliari, per poi ricevere il Mondovi, rigiocare in trasferta a Castellanza, nuovamente in casa col Pinerolo, e poi sostenere due trasferte consecutive a Vigevano e Lodi prima dell’incontro casalingo contro il Cuneo. Le < puma > invece alterneranno le gare interne con Pinerolo e Lodi a quelle esterne con Albese e Cuneo.
Come già detto, Pinerolo e Sab Grima Irge non sono completamente fuori dai giochi che contano, ma il – 6 che pende sulla < cocozza > delle due squadre, riduce sempre di più ogni giornata che passa il loro margine di errore; e da adesso in avanti ogni eventuale passo falso potrebbe essere fatale. In parole povere, pinerolesi e castellanzesi dovranno < quasi > sempre vincere, e tra le due è il Pinerolo ad avere il calendario peggiore in quanto Tonello e compagne in termini di confronti diretti dovranno sostenere quelli a Cuneo e Albese ricevendo invece proprio la Sab Grima Irge e il Lodi, senza dimenticare le ostiche trasferte a Collegno e Cagliari.
Le varesine ( che avranno una parte finale di stagione molto soft ), ospiteranno al Pala Borsani Albese e Cuneo, ed oltre al Pinerolo, dovranno rendere visita anche al Lodi che proprio a Castellanza ha subito sinora l’unica sconfitta in campionato.
Ritornando all’attuale momento della stagione; nella zona centrale della classifica, al Collegno di Vittorio Bertini non sono risultati favorevoli i responsi dagli altri campi, e nonostante il rotondo ma faticoso 3-0 ( primo e terzo set vinto a 23 ), esterno ai danni della Pro Patria; Gobbo e compagne sono sempre a – 7 dalla zona verde.
Si staccano ulteriormente dalle universitarie, sia il Vigevano sia l’Alfieri Cagliari entrambe uscite con uno 0-3 sulle spalle dai parquet di Pinerolo e Lodi.
Le lomelline non sono riuscite ( anche per merito delle avversarie ), a ripetere la bella prova di sette giorni prima a Mondovi e per la prima volta in stagione sono rimaste a secco di set vinti in trasferta, collezionando altresì la seconda battuta d’arresto consecutiva esterna, quinta nelle ultime sette partite di campionato.
Sembra aver tirato un po’ i remi in barca l’Alfieri Cagliari che in quel di Lodi ha rimediato la quarta sconfitta netta nelle ultime cinque gare; totalizzando inoltre la sesta battuta d’arresto esterna ( terza consecutiva ) su nove trasferte.
Nella zona tra < abbastanza tranquilla > e < molto disperata >, come detto all’inizio, il Pavia centrando a spese dell’Orago la seconda affermazione consecutiva, e tornando alla vittoria da tre punti che mancava dallo scorso 6 dicembre ( 1-3 a Cagliari ), si porta a + 12 sulla terz’ultima posizione e scavalca il Trecate che ad Albese nonostante rimedi la quarta scoppola di fila, rimane pur sempre a + 10 sulla zona rossa.
Qui le distanze rimangono invariate, l’Orago alla dodicesima sconfitta consecutiva, le ultime quattro senza vincere set; è ancora due punti avanti rispetto alla Pro Patria che nel secondo appuntamento casalingo consecutivo, dopo aver strappato un punto al Pavia , rende la vita difficile anche al Collegno ma trova il decimo semaforo rosso di fila sulla propria strada.
Distante 13 punti dalla soglia salvezza, naviga all’ultimo posto in classifica il Busto Arsizio di Matteo Lucchini e Alessandro Rondanini che neppure nella pur proibitiva trasferta di Cuneo riesce a vincere il suo primo set in trasferta, rimediando al tempo stesso la nona sconfitta di seguito.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
Sab Grima Irge Va – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 1 – 3 ( 25-19; 27-29; 21-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Peonia e Chiara Colombo 15; Francesconi 12; Rania 11; Moraghi 10; Gobbi 5; Chiara Agostini 1. MONDOVI’: Lugli 19; Dhimitriadhi 16; Camperi 14; Borgogno 10; Monica Bruno 8; Roberta Rinaldi 3; Costamagna 1.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 3 – 0 ( 25-18; 25-18; 25-20 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Tonello 17; Vokshi 10; Borri 9; Corazza e Pilotti 8; Ponzio 2. VIGEVANO: Coatti 14; Martini 8; Garbet 6; Crotti 4; Valdieri e Bruzzone 3; Chiodini 1.
Tecnoteam Albese Co – Igor Volley Trecate No: 3 – 0 ( 25-19; 25-16; 25-12 ). REALIZZATRICI - ALBESE: Decortes e Citterio 13; Bottinelli e Danielli 8; Piazza 6; Galigani 3. TRECATE: Chiara Bosetti e Masciullo 8; Tajè 5; Anzanello 3; Miolo 2; Boglio 1.
Properzi Volley Lodi – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 0 ( 25-20; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – LODI: Bottaini 17; Zingaro 13; Lodi 8; Cantamessa 4; Benedetta Bruno e Nicolini 3; Bellè e Boffi 1. ALFIERI CA: Prestanti 8; Dimitrova 7; Milocco 6; Gaido e Trabucchi 5; Erika Ghezzi 4; Gargiulo e Kus 1.
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-14; 25-15; 25-16 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Millesimo 10; Borgna e Aliberti 9; Facendola, Torchioo e Bertiglia 6; Baiocco e Gili 3; Giometti 1. BUSTO ARSIZIO: Peruzzzo 9; Cicolini 6; Varone 5; Badini e Sartori 4; Mazzotti 2.
Bracco Pro Patria Milano – Collegno Volley Cus Torino: 0 – 3 ( 23-25; 18-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Traballi 14; Tenti 11; Sasha Colombo 10; Giobbe 8; Puce 7; Giorgia Venturini 3. COLLEGNO: Ortolani 12; Fragonas e Bogliani 10; Gobbo 9; Valli 7; Di Maulo 5.
Pavia Volley - Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-15; 25-17; 25-17 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Kebe 16; Casoli 14; Fanzini 9; Sara Angelini 6; Cecchi e Guidi 3. ORAGO: Corti 12; Faverzani e Brussino 6; Martina Ghezzi 5; Ratti 3; Blasi e Giordano 2.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Properzi Volley Lodi 43 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 42; Tecnoteam Albese e Lpm Pallavolo Mondovi 39; Eurospin Ford Sara Pinerolo e Sab Grima Irge 33; Collegno Volley Cus Torino 32; Florens Re Marcello Vigevano 25; Pallavolo Alfieri Cagliari 23; Pavia Volley 18; Igor Volley Trecate 16; Progetto Volley Orago 6 ; Bracco Pro Patria Milano 4; Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
Sab Grima Irge – Mondovi: Dopo oltre due ore di accesissima battaglia, il Mondovì di Maurizio Venco, dopo essere andato in svantaggio ed aver rischiato di subire il raddoppio ( la Sab conduceva 23-20 nel secondo set ), porta via la posta piena dal Pala Borsani di Castellanza superando per 1-3 la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi a cui non sono bastati il carattere e un grande approccio alla gara per incamerare punti; uscendo invece sconfitte per la seconda volta consecutiva in casa e soprattutto scivolando a – 6 dalla coppia delle terze; sicuramente per la compagine del d.d. Bruno Colombo non è ancora tutto perduto nella lotta alla post-season, ma certamente le ambizioni delle giallo nere ora come ora vacillano. Come già rimarcato ( in quanto è li che si è verificata la svolta della gara ), alle giallonere resta qualche rimpianto per l'andamento della partita in quanto; dopo aver dominato il primo set (25-19), la squadra di Maiocchi si è trovata avanti 23-20 nel secondo e ai vantaggi non è riuscita nuovamente a sfruttare altre due chance per chiudere, uscendo alla fine sconfitta per 27-29. Terzo e quarto set sono tutti in rincorsa: nell'ultimo parziale le varesine riescono anche a completare una clamorosa rimonta, risalendo dal 19-23 al 23-23, per poi inchinarsi nella volata finale.
Schierata con la stessa formazione uscita vittoriosa dalla trasferta di Cagliari, la Sab Grima Irge ha disputato una prova di grande carattere e determinazione soprattutto in difesa, recuperando un'infinità di palloni in seconda linea: ancora bene Chiara Colombo e Valentina Rania. Importante anche il contributo della battuta, con 6 ace totali. Meno positiva la serata dell'attacco, con la sola Dora Peonia sugli scudi con 15 punti; pesano soprattutto i 15 errori-punto e i 10 muri subiti. A tratti in difficoltà anche la ricezione, puntellata nel quarto set dall'ingresso di Giorgia Civita al posto di Ardo. Mondovì, dal canto suo, cresce alla distanza appoggiandosi al talento di Lara Lugli, top scorer con 19 punti, e ai servizi di Dhimitriadhi e Costamagna.
Davanti a un pubblico caldo e numeroso, la Sab Grima Irge ripropone lo schieramento visto all'opera a Cagliari, con Chiara Agostini in regia, Francesconi opposta, Chiara Colombo al fianco di Rania in posto quattro, Peonia e Moraghi al centro con Ardo e Civita ad alternarsi in campo nel ruolo di libero. Sestetto tipo per Mondovì che manda in campo Stomeo in palleggio, Lugli opposta, Borgogno e Monica Bruno al centro, Dhimitriadhi e Camperi schiacciatrici e Rolando libero.
La squadra di casa è subito aggressiva con Moraghi e Francesconi, protagoniste per il 4-2, ma il break più prezioso arriva sul turno di battuta di Rania, che porta il punteggio fino al 9-3 (con due attacchi vincenti di Chiara Colombo). Venco si gioca i due time out e manda in campo Rinaldi per Dhimitriadhi, ma Peonia e Francesconi allungano (13-4) e un ace di Chiara Agostini regala il 15-5. Dal 18-7 Mondovì mette a segno un break di 0-4 e Maiocchi ferma il gioco; al rientro in campo le giallonere fanno la voce grossa in difesa e mettono al sicuro il risultato sul 20-11 con Rania. Le piemontesi provano ancora a rientrare, ma Camperi sbaglia per il 24-18 e Peonia chiude il set al secondo tentativo.
Immediata la reazione di Mondovì, che nel secondo set si aggrappa a Dhimitriadhi (due attacchi e un ace) per volare subito sull'1-6, malgrado il time out chiamato da Maiocchi. Qualche errore delle rosso blu ospiti dà una mano alle giallo nere locali per accorciare il divario (4-7), e poi per farsi minacciose ancor più da vicino ( 7-9 Chiara Colombo ). Dopo un break ( 7-12 ) e contro break ( 11-12 ), e dopo che Venco si è trovato costretto a fermare il gioco, la rimonta indigena si completa ( 14-13 ) grazie all’acuto di Francesconi e l’errore di capitan Borgogno e Venco rigioca la carta Roberta Rinaldi, stavolta al posto di Camperi. Le padrone di casa scappano sul 19-17 con attacco e muro di Peonia, poi allungano 21-18 grazie a un altro errore avversario e si portano sul 23-20 con Francesconi; Moraghi però sbaglia per la palla del 24-21 che invece si tramuta in 23-22 e Dhimitriadhi mette a segno l'ace del pareggio. Finale in volata: dentro Roncato e Gobbi per il doppio cambio, Camperi procura il primo set point a Mondovì sul 23-24 e Moraghi lo annulla. Ai vantaggi due chance per le varesine (25-24, 26-25) e altrettante per le monregalesi , che dal 27-27 vanno a chiudere con Lugli e Dhimitriadhi.
Partenza in salita per la Sab Grima Irge anche nel terzo set: una scatenata Lugli mette a segno 5 punti per il 3-6. Ancora l'opposto monregalese firma il 4-8, ma le giallonere risalgono pian piano con Francesconi (7-9) fino all'errore di Camperi che vale il 10-10. Peonia mette a segno l'ace del 12-12, seguito però da un break di 0-3 per Mondovì che porta all'ingresso di Roncato e Gobbi. Dal 12-16 parte la rimonta proprio sul servizio di Gobbi, che realizza anche un ace per il 16-16; subito dopo però va in battuta la neoentrata Costamagna, che regala alle sue un nuovo parziale di 0-6 (16-22). Le varesine provano l'ennesima rincorsa con Rania, che sigla il 21-23, ma Camperi si procura il set point e Lugli mette giù il pallone dell'1-2.
Avvio equilibrato di quarto set con qualche errore di troppo da parte di Mondovì: la squadra di casa ne approfitta per portarsi avanti 5-3 e 7-5 mentre Rania mette a segno l'ace del 9-6. Dhimitriadhi e Borgogno murano però il sorpasso ( 10-11 ), e dopo una serie di batti e ribatti ancora la centrale piemontese firma il 13-15. La SAB non molla e pareggia nuovamente sul 15-15 (ace di Moraghi), ma subisce l'immediato break del 15-19 con Camperi sugli scudi. Sul 16-20 entrano Roncato e Gobbi; il muro del 19-21 di Peonia tiene in vita le giallonere, che dal 19-23 compiono l'ennesimo miracolo, risalendo fino al 23-23 sulla battuta della stessa centrale (con tanto di cartellino giallo per Bruno). Lugli però si guadagna il match point e un errore di Gobbi pone fine a set e partita sul 23-25.
Delusione per la sconfitta ma anche tante impressioni positive nelle parole di Chiara Colombo: < Forse è stata la partita in cui abbiamo lottato di più quest'anno. Siamo scese in campo con grande determinazione, ma soprattutto ci siamo aiutate tanto e abbiamo lavorato da squadra; di questo sono molto soddisfatta. Peccato per quell'occasione non sfruttata nel secondo set: loro hanno dimostrato di non morire mai, noi ci siamo un po' spente e non siamo riuscite a fare altrettanto. Penso che però stasera avremmo meritato di fare almeno un punto >.
Paolo Borello, direttore sportivo dell'Lpm: «Siamo partiti veramente male in tutti i fondamentali. Già alla fine del primo set ci siamo ripresi, ma ormai non c'era più tempo per sperare di conquistarlo. Nel secondo abbiamo lottato “punto a punto”, vincendolo. Di lì in poi la partita è cambiata e abbiamo portato a casa l'intera posta in palio, senza fare però una prova superlativa. Ma il coefficiente di difficoltà era davvero alto: eravamo in trasferta, su un campo ostico e per le nostre avversarie era probabilmente l'ultima occasione per agguantare la testa della classifica. Oltre all'ottima prova della Lugli, da sottolineare la grande gara di Elena Rolando, che ha giocato in non perfette condizioni fisiche, ma ha stretto i denti fino alla fine».
Pinerolo – Vigevano: Grazie ad un’ottima prestazione < di squadra >, fatta di un gioco pulito, intelligente e determinato; il Pinerolo di Cristiano Mucciolo fa sua la gara contro il Vigevano di Marco Bernardini e continua a coltivare qualche < speranzuccia > di post-season. Dal canto vigevanese, la squadra rosso blu non è invece riuscita a ripetere la bella prova di sette giorni addietro a Mondovi, pagando la non perfetta condizione fisica dell’ex di turno Claudia Crotti ( vittima di un attacco influenzale ), e la scarsa vena offensiva del martello principale Alice Martini per altro ben < francobollata > dal muro della squadra di casa ( e questo è un merito proprio più che un demerito altrui ) che alla fine ne realizzerà 7 ( tre con Tonello e due con Pilotti e Vokshi ) contro 4.
Nel set d’apertura è Pinerolo a trovare un piccolo break iniziale (9-5 ), Vigevano rientra sul 9-7 ( ace di Bruzzone ) prima di farsi nuovamente distanziare 11-8, e poi trovare il pari ( 13-13 ) quando Coatti va a segno con due attacchi e Vokshi ( più che positiva la sua prova ), commette un errore. L’equilibrio persiste fino al secondo time-out tecnico ( 16-15 ), ma al ritorno in campo le ospiti si complicano il parziale con tre errori consecutivi che spianano la strada alle padrone di casa ( 19-15 ). Nel finale, sul 21-16 Martini viene avvicendata da Chiodini, e proprio la nuova entrata va a subito a segno ( 21-17 ), ma nell’epilogo dopo che le piemontesi, hanno continuato a dettare i ritmi ed allungare nel punteggio; è capitan Borri a guadagnare la palla set subito capitalizzata da Rox Pilotti che mette a terra un attacco dal centro. Solo all’inizio della seconda frazione il Vigevano trova i primi vantaggi della sua partita grazie a Coatti ( 6-7 ) e all’ace di Martini ( 6-8 ). Alla ripresa del gioco, le pedemontane tornano a menare le danze, con ottime rese in difesa ed a muro, una ricezione ben impostata e una regia attenta. Le pinelle si portano sull’ 11-9 e dopo essere state nuovamente affiancate proprio a 11 ( Valdieri ), allungano con decisione fino al 17-11 incrementando ulteriormente il vantaggio nell’epilogo ( 21-13 ) con Bernardini costretto a fermare il gioco. Non si ferma però la marcia della squadra del team manager Rocco Costantino che dopo aver guadagnato la palla set con Vokshi si porta sul 2-0 grazie alla chiusura di Pilotti. Nell’ultimo gioco, buon avvio indigeno ( 3-1 ), Vigevano cerca di restare in partita ( 4-3 e 6-4 ), ma dopo la prima sirena inizia a perdere terreno ( 9-5 ) con le locali che gestiscono bene il vantaggio ( 10-5 e 12-9 ) arrivando al secondo pit-stop avanti 16-12. Dopo un ulteriore allungo ( 18-12 ), le padrone di casa subiscono la reazione ospite quando Garbet mura Vokshi, Coatti e Martini si fanno apprezzare in attacco e le padrone di casa commettono qualche errore, tanto che il game si riapre sul 18-16 il che costringe coach Mucciolo a chiedere la sospensione discrezionale. Al rientro in campo le piemontesi riprendono in mano l’inerzia del gioco, riallungando 20-16 e poi 23-17; e dopo che Corazza attaccando in modo vincente guadagna il match-point ( 24-19 ); a differenza dei primi due set questa volta Pilotti non chiude ( 24-20 ), ma ci pensa subito dopo un errore al servizio di Giulia Arioli a mettere fine alle ostilità.
< Sono molto soddisfatto e contento per la partita - commenta Cristiano Mucciolo -. Abbiamo giocato bene, con serenità. Pochi gli errori, c'è un clima buono, senza troppe ansie. E' un periodo in cui giochiamo con serenità e questo si vede in campo. Facciamo quello che sappiamo fare. Dovremo fare la stessa cosa sabato prossimo a Mondovì. Loro partono da favoriti, questo è indubbio, ma noi dovremo fare la nostra partita e vedremo se riusciremo a metterli in difficoltà >.
Albese – Trecate: Un Albese in costante crescendo di forma e che dimostra di non risentire affatto del turn-over messo in atto da coach Luciano Villa, che in vista d’impegno più probanti ha dato un turno di riposo a Lancellotti e Marika Bonetti ( sostituite da una Galigani superlativa e da una Citterio addirittura perfetta ); supera in poco più di un’ora di gioco - facendo diventare agevole ( parziali che parlano da soli ) una partita che nascondeva non poche insidie - il Trecate di Matteo Ingratta che in termini di classifica continua a < vivere di rendita >.
I tre punti conquistati al termine di tre set lineari, fatti di compattezza e solidità nei fondamentali; permettono invece a capitan Bottinelli e compagne di guadagnare il terzo posto, il che vuol dire che se il campionato finisse ora le nero-fucxia sarebbero ammesse ai play-off che è poi l’obbiettivo della società del d.s. Maurizio Cairoli.
Le comasche si schierano inizialmente con Galigani in regia, Decortes opposto, Piazza e Bottinelli centrali, Citterio e Danielli schiacciatrici e Monica Acquistapace libero.
Sul versante novarese in diagonale alla regista Courroux c’è Sara Anzanello; Rivetti e Tajè al centro, Masciullo e Chiara Bosetti di banda con Giorgia Zannoni libero..
Nelle fasi iniziali di gara si registra un sostanziale equilibrio tra le due formazioni, ( 2-2 ) con Anzanello che risponde all’ace di Galigani; dopodichè alle padrone di casa che provano a forzare in battuta la Igor tiene botta sino alla prima pausa tecnica (8-7). Al rientro in campo però, le igorine non riescono più a impensierire le padrone di casa che guidate da Decortes, Danielli e Bottinelli, provano a prendere il largo (16-11). Il cambio-palla azzurro non funziona a dovere e i punti di distanza diventano sempre di più (21-14). Albese mantiene lo stesso ritmo anche nel finale e chiude la prima frazione 25-19 con Piazza e Citterio in bella evidenza. Galigani e Citterio si presentano in grande spolvero anche in avvio di secondo set dove con il solito apporto dell’opposta Decortes guidano la propria squadra avanti 8-4 alla prima sosta regolamentare. La banda di Brenna attacca e difende, Vanessa dirige le compagne con sagacia e precisione e alla seconda sosta ci si arriva sul 16-10 prima del tranquillo 25-16 finale.
Terzo set che si apre con un impatto importante di Martina Piazza al servizio e Albese va 8-5. Poi ci pensano Decortes e l’esperienza di Bottinelli a mettere in cassaforte il risultato ( 16-8 ). Nella seconda parte Danielli ci mette la ciliegina alla sua bella prestazione con due ace di fila, poi ancora Citterio, dimostrando di non avere limiti, referta altri punti in serie che consentono alle padrone di casa di imporsi senza difficoltà con un 25-12 e 3-0 finale.
Lodi - Alfieri Cagliari: Anche contro l’ostica compagine dell’Alfieri Cagliari di Andrea Loi, la capolista Lodi di Gianfranco Milano non conosce ostacoli e s’impone con un netto 3-0 proseguendo così la marcia al primo posto. Tutto come da copione dunque in quanto la partita non ha riservato momenti difficili per le giallo blu di casa, solo nel primo set le isolane hanno tentato di fare la gara, ma Benny Bruno e compagne hanno reagito alla grande chiudendo il match con parziali che parlano da soli ( a 20, 15 e 18 ). Tra le singole , Leila Bottaini ( così come a Collegno sette giorni prima ) è stata la miglior realizzatrice della sua squadra con ben 17 punti, seguita da Serena Zingaro con 13. Anche l’ opposta Sara Lodi, lodigiana di nome e di nascita, ha rimpinguato il suo personale bottino con 8 realizzazioni che le consentono di superare la soglia dei 200 punti personali. Le altre hanno fatto da “ meraviglioso contorno” , Anna Chiara Cantamessa (4), la capitana Benny Bruno e la brava palleggiatrice Cecilia Nicolini (3), mentre Giulia Bellè e Ottavia Boffi si sono, per così dire, limitate ad un solo punto a testa ma non sono state molto utilizzate. Sul fronte cagliaritano non c’è stato davvero niente da fare, in quanto sin dai primi scambi la squadra ospite ha < cozzato > contro la solidità della formazione lombarda non riuscendo a contrapporre le proprie forze. Globalmente tutte le alfierine sono parte comunque sottotono in tutti i fondamentali, con particolari difficoltà in attacco, e il tabellino del duo Milocco-Gaido è lo specchio delle difficoltà offensive delle ospiti. Non bene neanche in difesa e in fase di contrattacco, a partire dalla costruzione. Nel grigiore generale si salvano le centrali Prestanti e Dimitrova, le più incisive insieme a Erika Ghezzi.
< Abbiamo giocato sottotono rispetto ai nostri standard – è il commento di coach Loi – merito anche delle nostre avversarie, davvero un’ottima squadra. Stiamo lavorando per uscire da questo momento particolare, il prossimo turno casalingo contro Albese daremo il massimo per ritrovare la vittoria davanti al nostro pubblico >.
Cuneo – Busto Arsizio: Agevole vittoria del Cuneo di Andrea Ebana che supera in tre set il Busto Arsizio di Matteo Lucchini ( sceso in campo tra l’altro senza Negretti aggregata alla serie A1 ) al termine di una partita senza storia. L’impegno tutt’altro che proibitivo ha consentito al tecnico di casa di mettere ancora una volta in atto un massiccio turn-over, ed il sestetto di partenza vedeva Torchio in cabina di regia; Bertiglia opposta, Baiocco e Borgna attaccanti di posto quattro con Aliberti e Millesimo centrali e Lara Brero libero. Il primo set parte con un gioco punto a punto, ma dopo i primi scambi le padrone di casa prendono il sopravvento e si portano dapprima sull’8-4 e poi sul 16-8 per poi chiudere con un netto 25-14 grazie ad un muro di Torchio. Nello scorrere di questo parziale spazio anche a Brignone nel ruolo di opposta e Giometti in posto quattro per Borgna. La seconda frazione è a senso unico per Cuneo, che nella parte finale commette qualche errore di troppo e trascina le avversarie fino al 25-15 dov’è un attacco di Millesimo a concludere il set. In questo game, Ebana effettua quattro cambi: Giometti per Baiocco, Gili per Borgna, Brignone opposta e Bonifazi nel ruolo di regista. Ancora diverso il sestetto locale nel set conclusivo che vedeva Bonifazi palleggiatrice, Gili sulla sua diagonale, Facendola e Millesimo al centro, con Borgna e Giometti di banda; e Brero libero. Leggermente più travagliato l’inizio del set rispetto ai precedenti, ma dalla metà in avanti la supremazia cuneese è evidente e porta ancora una volta all’ottimo risultato di 25-16. < Stasera era cruciale fare tre punti, e l’abbiamo fatto praticamente senza prenderci pause mentali e di gioco. Sono felice di aver proseguito con successo nella strada del turnover perché se vorremo continuare ad essere competitivi e crescere ulteriormente avremo bisogno di tutte >. – Questo il commento a fine partita di coach Ebana.
Pro Patria – Collegno: Seconda vittoria consecutiva esterna del Collegno del vice presidente – d.s. Davide Belluz e del tecnici Vittorio Bertini e Fulvio Bonessa, che superando con punteggio netto ( un po’ meno nei parziali ) la Pro Patria Milasno di Luigi Brugnone e Daniele Grisafi; consolida ( vista anche la sconfitta di Vigevano e Cagliari ) la settima posizione mettendo nel “ mirino “ la quinta formata dal Pinerolo e Sab Grima Irge che precedono Ortolani e compagne di una sola incollatura. Quella ottenuta dalle universitarie al Pala Natta di Milano, si tratta dunque di una vittoria importante, , conquistata oltre che a fatica, grazie alla costanza e alla grinta delle collegnesi che hanno saputo contenere l’entusiasmo delle giovani padrone di casa. I sestetti di partenza non subivano variazioni nel corso del match con un solo cambio per parte; l’ingresso di Bettini per le locali e quello del secondo libero Coilletta tra le file ospiti. Alle milanesi che schieravano Puce in cabina di regia, Tenti opposta, Giobbe Traballi attaccanti di posto quattro con Sasha Colombo e Giorgia Venturini centrali e Sollazzo libero; le piemontesi hanno risposto con la diagonale Di Maulo – Valli; in posto quattro Ortolani e Fragonas con capitan Gobbo e Marianna Bogliani al centro e Rossana Zauri libero.
Primo set equilibrato con le padrone di casa molto competitive e le cussine determinate a non concedere nulla alle avversarie; si chiude ai vantaggi 23-25 a favore di capitan Gobbo e compagne, dopo che nell’epilogo le milanesi si erano riportate a stretto contatto ( 3-8; 13-16; 20-21 ). Nel secondo parziale le cussine impongono in modo più marcato il proprio gioco e dopo essersi trovate ad inseguire alla prima sosta ( 8-3 ), concedono poco alle avversarie; sul fronte locale Tenti da posto quattro picchia forte ma su quello ospite Ortolani e Fragonas rispondono da par loro a pieno regime con le azzurre che si aggiudicano il game con un più netto 18-25 dopo passaggi intermedi di 13-16 e 17-21.
Il terzo set è nuovamente equilibrato nelle fasi iniziali ( 8-7 ) con Di Maulo che serve splendidamente e Bogliani e Gobbo rispondono presenti; Zauri è padrona della seconda linea e Valli si fa trovare pronta ad ogni chiamata. Finisce nuovamente 23-25 a favore delle collegnesi che portano a casa set e incontro.
Pavia – Orago: Con tre set in fotocopia , incerti sino a metà e poi di assoluto predominio delle locali, il Pavia di Dino Guadalupi supera facilmente per 3-0 l’Orago di Franca Bardelli mettendo una seria ipoteca sul conseguimento della salvezza. La differenza di età e di esperienza è stato l’ago della bilancia a favore della squadra locale che in tutti e tre i set, dopo una fase iniziale punto a punto, ha iniziato ad ampliare il divario nel punteggio senza mai permettere alle gialloblu varesine di raggiungere i 20 punti in nessuno dei tre parziali. Protagoniste del match la capitana Casoli e l’opposto Kebe, che ha cancellato cosi la brutta prova di sette giorni fa contro la Pro Patria, mentre al di là della sconfitta, in casa oraghese è caduta una pesante tegola rappresentata dall’infortunio patito nel corso del secondo set al libero Imperiali (dolore al ginocchio del quale si sta valutando la gravità) e rimpiazzata da Giammarrusto autrice di una prova positiva.
Dopo un errore in battuta di Giordano ( 1-0 ), il primo muro di Cecchi porta le locali avanti 4-2, mentre è di Fanzini il punto del 7-3 con divario di quattro punti inalterato alla prima sosta regolamentare ( 8-4 ). Al rientro in campo il tocco vincente di seconda intenzione di Giordano chiude il break indigeno ( 8-5 ), ma nella fase centrale a causa dell’’errore in attacco di Faverzani, le bianco rosse di casa arrivano al massimo vantaggio “ doppiando “ le avversarie ( 12-6 ) che non riescono a ridurre il gap alla seconda sirena ( 16-10 ). Nella seconda parte di game, un altro errore in fase offensiva per Orago porta Pavia al 21-13 e coach Bardelli chiama time-out. La formazione di casa è comunque in pieno controllo del parziale e ancora una volta un errore in attacco di Orago chiude il parziale sul 25-15.
Ad inizio secondo set, sono due punti consecutivi di Kebe a portare subito avanti Pavia (4-2), ma questa volta, almeno inizialmente, Orago resta in contatto e trova il primo vantaggio della serata con l’attacco vincente di Brussino. Pavia ritrova subito la parità grazie a Kebe e con il muro vincente di Angelini arriva al primo time-out tecnico avanti 8-7. Prova ad allungare la formazione pavese, con Kebe e Casoli arriva al massimo vantaggio 12-9. Greta Corti per Orago riconquista il servizio con un attacco mani-out, e sempre grazie a Corti le giallo blu ritrovano la parità a quota 13. Sono ancora Casoli e Kebe a riportare avanti le locali ( 15-13 ) con Bardelli nuovamente costretta a chiamare il time-out discrezionale. L’infortunio di Imperiali, libero della formazione di Orago, costringe la coach ospite ad effettuare una sostituzione eccezionale mandando in campo con la divisa da libero Giammarusto. Il secondo errore nel fondamentale del servizio in questo parziale da parte di Orago porta le due formazioni al secondo time-out tecnico con Pavia avanti 16-14. Alla ripresa Kebe da la spinta decisiva per la sua formazione ( 18-15 ), poi sempre grazie ad un ace della stessa giocatrice Pavia prende il largo ( 21-15 ). Dopo il secondo time-out di Bardelli, Blasi chiude il parziale negativo per la sua formazione ( 21-16 ), ma nell’epilogo dopo l’ace di Fanzini ( 24-17 ), il primo punto in attacco di Angelini chiude il parziale 25-17.
Un punto di Guidi apre il terzo set, ma Orago in questa fase iniziale chiude a muro tutte le traiettorie d’attacco di Pavia e con tre stampatone si porta avanti 2-4. Due ace di Casoli e un attacco vincente in parallela di Fanzini consento a Pavia di rimettere la testa avanti ( 6-4 ) e coach Bardelli chiama time-out. Al rientro in campo prima Brussino con un bel primo tempo chiude il break sfavorevole ( 6-5 ), successivamente Corti riporta in parità le due formazioni ( 6-6 ) . Pavia non si scompone e con il punto regalato da Orago si porta avanti 8-6 al primo time-out tecnico che diventa 10-6 alla ripresa del gioco quando Kebe va a segno in attacco. A rimettere in gioco le ospiti ci pensa Fanzini che con tre errori consecutivi, permette ad Orago di riportarsi in parità, ma Angelini, servita per due volte da Guidi, prima con una fast e poi con un bel primo tempo, riporta avanti Pavia 13-11 con divario ben custodito ( 15-13 ) quando Casoli mette a terra il primo punto personale del terzo set. Nella fase centrale, un break di 7-1 ( 21-14 ) spiana la strada della vittoria alla squadra di casa che archivia la partita e probabilmente la pratica salvezza grazie ad una doppietta di Fanzini.
I NUMERI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA: Ancora una volta, e come già verificatosi nella seconda giornata di ritorno; tra sabato e domenica scorsi, si è registrato il minimo stagionale in termini di set giocati, solo 22 che determinano un totale attuale di 439. Sempre come due turni or sono, sei sono state le gare chiusesi col massimo punteggio, una con quella intermedio e nessuna ai supplementari ( 58-38-22 ). Infine cinque vittorie interne e due esterne, si tratta della terza volta stagionale.
GIRONE B
Quarta giornata di ritorno nelle zone alte favorevole alle due battistrada, Millenium Brescia e Pallavolo Don Colleoni che imponendosi nettamente e al quinto set; allungano sulle più dirette inseguitrici; mentre nella zona di coda le affermazioni al quinto set di Studio Ata Trento e Bassano sono oro colato, e danno una robusta spallata alle ambizioni di salvezza di Foppapedretti, LIu Jo Modena e San Donà.
Partendo come sempre dalle gerarchie che ci fornisce la classifica; le < cittadine > bresciane cogliendo in quel di San Donà la settima vittoria consecutiva da tre punti ( le ultime cinque col massimo punteggio per un totale di 10 affermazioni con questo tipo di risultato su 15 in totale ) ; allungano da + 3 a + 4 sulla seconda in graduatoria e da + 9 a + 10 sulla quarta.
La Pallavolo Don Colleoni dopo essere andata due volte in svantaggio nello scontro diretto di Talmassons, ottiene anch’essa la settima vittoria di fila ( 20 punti ), allungando di un’incollatura sulle stesse friulane ( da + 3 a + 4 ), mantenendo inalterato il vantaggio di 6 punti sul Le Ali Padova quarto. Per la matricola orobica si tratta del terzo tie-break della stagione, tutti disputati in campo esterno e primo vinto.
Nonostante la seconda sconfitta interna stagionale ( entrambe per 2-3 ), il Talmassons del presidente Gianni De Paoli non scende dal podio, ma vedendosi interrotta la serie di sei vittorie consecutive, si vede recuperare un punto ( da – 3 a – 2 ) dal Le Ali Padova che in quel di Cerea ottiene la settima vittoria esterna su nove incontri, prima all’extra time.
Distanziate di 5 lunghezze dalla terza posizione ed appaiate in quinta; figurano la Vivigas Verona ed il Volley Adro Monticelli con le scaligere avvantaggiate dall’aver conseguito una vittoria in più ( 11-10 ) rispetto alle franciacortine.
Le veronesi del vice presidente Claudio Pasquetto, muovono per la sesta volta di fila la classifica, ma nella sfida di Cartigliano contro il Bassano, non sfruttano un’occasione di avvicinarsi al podio, ed uscendo sconfitte al quinto set ( dopo aver parzialmente recuperato da 2-0 ), si vedono interrotta la serie di cinque vittorie consecutive pur rimanendo sempre a – 5 dal terzo posto.
Il Volley Adro Monticelli del presidente Michele Antolini imponendosi per la settima volta in casa da tre punti su nove incontri; risale dal – 7 al – 5 dal podio.
In un discorso di classifica a confronto delle prime sei della classifica, chi sta facendo meglio rispetto alla prima fase è la Pallavolo Don Colleoni ( + 4 ) seguita dal Volley Adro Monticelli ( + 2 ); discorso inverso invece per il Le Ali Padova ( - 3 ), mentre Millenium Brescia, Talmassons e Vivigas Verona, in queste prime quattro giornate di ritorno hanno ottenuto gli stessi punti che avevano racimolato nelle prime quattro dell’andata.
Ormai stabilmente in zona centrale di classifica, figurano l’Isuzu Cerea Verona e le altre due friulane Città Fiera Martignacco e Atomat Udine.
Le ceretane di Marcello Bertolini vendendo carissima la pelle contro il Le Ali Padova, sono andate incontro alla quinta sconfitta consecutiva ( di cui tre al quinto set ), e scivolando dal – 6 al – 7 dalla terza piazza, vengono agganciate dal Città Fiera Martignacco che imponendosi nel primo tie-break stagionale dopo quattro persi ( nonché terzo in queste prime quattro giornate di ritorno ), guadagna un punto sulla terza posizione.
Ormai senza velleità di alta classifica ed al riparo da pericoli, l’Atomat Udine perdendo 0-3 a Monticelli Brusati si è vista interrompere la serie di tre vittorie consecutive rimediando al tempo stesso la sesta sconfitta in nove trasferte.
Venendo alla parte bassa della classifica, zona dove nella quarta giornata di ritorno si sono registrati i maggiori < sconquassi >; il San Donà di Giuseppe Giannetti, pur uscendo tra gli applausi del proprio pubblico al termine della sfida col Millenium Brescia, si ritrova oggi solitaria in ultima posizione a – 10 punti dalla soglia salvezza.
Poco meglio sta la Liu Jo Modena che dopo essersi portata avanti 0-2 nella trasferta di Trento, esce sconfitta al quinto set e vede la soglia sopravvivenza distante 9 lunghezze. A conferma però dei progressi messi in atto dalla compagine emiliana, c’è da registrare il fatto che dai 5 punti che Mangani e compagne detengono in classifica, 4 sono stati conquistati in queste prime altrettante giornate del girone di ritorno.
In terz’ultima posizione per il secondo turno consecutivo, c’è la Foppapedretti Bergamo che dopo 7 fiaschi ininterrotti, torna a muovere la classifica nella sfida interna contro il Città Fiera Martignacco ( 2-3 ) dopo essersi trovata in vantaggio 1-0 e in svantaggio 1-2. La situazione delle orobiche, al di là del fatto che Pinto e compagne sono scivolate dal – 2 al – 3 dal Bassano quart’ultimo e oggi potenzialmente salvo; si è fatta complicata soprattutto alla luce della differenza vittorie e sconfitte.
Le stesse bassanesi ottenendo la quarta vittoria ( equamente divise da tre e due punti ) nelle ultime sei partite ( le sconfitte risalgono alle sfide con Talmassons e Don Colleoni ), hanno il grandissimo vantaggio di aver conseguito due vittorie in più rispetto alle orobiche ( 5-3 ) che più verosimilmente vedono le avversarie distanti non di 3 ma di 4 punti.
Infine, la seconda vittoria interna in campionato dello Studio Ata Trento consente al sodalizio della presidentessa Emanuela Conforti di salire dal + 4 al + 5 sulla terz’ultima posizione.
Mettendo anche questa zona allo specchio tra andata e ritorno, proprio Liu Jo Modena ( + 4 ) e Bassano ( + 2 ) sono quelle che stanno viaggiando meglio; la Foppapedretti Bergamo ( - 4 ) e Studio Ata Trento ( - 3 ) peggio, mentre il San Donà in queste prime quattro gare di ritorno non è ancora riuscito a muovere la classifica, esattamente come nella primissima parte della fase ascendente della stagione.
Il Millenium Brescia di Enrico Mazzola s’impone come da pronostico per 0-3 al Pala Barbazza di San Donà, ma quella ottenuta contro le lagunari, non si è trattata di una vittoria sul velluto in quanto per ben due set le giovanissime guidate da Giuseppe Giannetti hanno seriamente impensierito la capolista. Come però ormai da qualche tempo accade, Leggeri e compagne hanno trovato, la forza di compattarsi e rimettersi in carreggiata, facendo fronte alle difficoltà.
Il sestetto iniziale di coach Mazzola vede la “novità” di Manuela Leggeri in campo dall’inizio ( primo incontro dall’inizio alla fine per lei dopo l’infortunio ), e i colpi da parte della campionessa del Mondo non si sono fatti attendere. A completare lo starting-six ci sono Saveriano in regia, Baldi opposta , Garavaglia e Sara Rinaldi di banda, con Lapi al centro e Portalupi libero. Padrone di casa che rispondono con la diagonale formata da Carraro e Dotta; Masiero e Carletti di banda, Cibin e Ceolin centrali con Vianello libero.
Partenza a razzo del Millenium che fugge decisa 3-8 grazie a buone percentuali in ricezione e in attacco. Un muro e un attacco di Leggeri portano le lombarde ad un rassicurante 8-15. Baldi in pallonetto fa 9-16 e Garavaglia dalla seconda linea ferisce le venete 13-20. Sul finale di set doppio cambio “collaudato” per Mazzola che inserisce Ghisolfi e Dall’Ara, ed è proprio Ghisolfi a far segnare il 15-24 e poi Baldi archivia il primo set 16-25.
Quando tutto sembra in discesa, ecco che San Donà rientra in campo indiavolata, specialmente in battuta, e mette in difficoltà la squadra lombarda che si ritrova sotto 4-1. Un muro di Baldi e un altro di Leggeri tengono agganciata Brescia, mentre l’ace di Lapi vale il punto del pareggio ( 7-7 ) ed il pallonetto di Garavaglia il + 1 alla prima sirena ( 7-8 ). Alla ripresa del gioco Leggeri ( muro e fast ) regala altri due punti alle ospiti per il mini break ( 7-10 ), subito colmato dalla battuta avversaria che tiene le leonesse ingabbiate. Nella fase nevralgica del game, il Millenium ci mette anche qualche errore di troppo e le padrone di casa avanzano ( 16-13 ), ma Sara Rinaldi , Lapi e Garavaglia la loro potenza d’attacco e pareggiano subito i conti. Sul 18-18 ancora doppio cambio Brescia, e Dall’Ara pesca nuovamente l’ace del 18-20, ma San Donà si vuole giocare il tutto per tutto e impatta nuovamente a quota 20 e ancora a 21. Poi lo sprint bresciano decisivo grazie al muro (6 nel set, 14 totali) di Garavaglia prima e di Baldi poi; Saveriano piazza l’ace del 21-25 che chiude un parziale fondamentale.
Tirato un sospiro di sollievo si riparte per il terzo set, con le veneziane intenzionate a far sudare le proverbiali sette camicie a Leggeri e compagne, ed anche riuscendoci in quanto, pur senza mai trovarsi in vantaggio, fanno sentire costantemente il fiato sul collo alle ospiti. Dopo il 4-4, Lapi in primo tempo pareggia a 5, Garavaglia allunga e Rinaldi firma l’ace del 5-8. La battuta avversaria martella meno, così Portalupi e compagne riescono rendere più efficace la manovra di costruzione bianco-nera, infatti San Donà regge fino al 10 pari, poi la palla alta di Garavaglia (57% in attacco per lei) e il muro Baldi-Leggeri consentono il break 12-15. Il rientro delle padrone di casa è però respinto perché palla dopo palla la squadra del presidente Roberto Catania costruisce e gestisce il suo margine. Anche le bianco-nere sanno far male in battuta (5 ace nel terzo parziale) e dopo aver ancora una volta messo in atto il doppio cambio ( con tanto di ace di Dall’Ara ), un punto di Ghisolfi chiude il discorso con un 20-25 di parziale e 0-3 finale.
La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni s’impone al tie-break in rimonta ( da 0-1 e 1-2 ) sul parquet del Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso, e dopo due ore di combattuto gioco se ne torna in Lombardia con due punti da < urlo > determinati da svariate sensazioni. Urla di rabbia il primo set perso con una prestazione a dir poco imbarazzante, urla di dolore per capitan Alice Bonetti che a seguito di un contrasto a rete sente riacutizzarsi il dolore al gomito sinistro, urla da leader per la stessa Bonetti che giocando praticamente con un braccio solo stringe i denti e resta in campo fino alla fine e da vero gladiatore trascina la squadra alla vittoria.
Si tratta dunque da parte orobica ( brave le rosso blu a non mollare nonostante lo shock iniziale, trovando dalla panchina risorse importanti quali Cassis per la quantità, Baldassarre per la capacità di rimettersi in gioco nel quinto set dove a sostituito Viganò, senza contare il punto importantissimo messo a segno da Morstabilini e da Formenti che entrando nel “ giro “ dietro ha dato migliorie in ricezione e difesa alla propria squadra ), di una vittoria pesantissima in chiave play-off, perché ottenuta su un campo difficilissimo e contro un’ottima avversaria ( grande difesa e due terminali offensivi importanti ) che a confermato tutto il suo valore dimostrando di non essere nelle zone alte per grazia ricevuta ma con tanto merito.
Le friulane inizialmente si schierano con Berasi in regia, Federica Di Marco opposta, l’ex Trecate Mio Bertolo, e l’ex Porcia Rizzetto al centro, l’altra ex purliliese Poser e Di Marco ( top scorer con 29 punti ) in posto quattro e Ponte libero.
Dall’Angelo risponde con Alice Bonetti in cabina di pilotaggio, Giulia Sala opposta , Viganò e Baldassarre attaccanti di posto quattro con Gallizioli e Canevali al centro e Colombi libero.
Partenza a mille delle padrone di casa, molto determinate in particolare in battuta e a muro, e si va al primo time out su un clamoroso 8 a 0; si prosegue con le rossoblu in grossa difficoltà e in balia dei propri errori e delle avversarie che con un gioco ordinato senza errori si portano sul 16 a 3. C'e solo una squadra in campo, Viganò e compagne son forse rimaste in autogrill e il set si chiude sul 25-8.
Secondo set più equilibrato con un gioco divertente e con scambi lunghi che esaltano le difese. Dal 3-2, le locali si portano a condurre 7-5 ( Poser ), e dopo essere state affiancate ( 7-7 ) da Gallizioli, producono uno strappo sul 10-7 ( Di Marco e Rizzetto ) e 13-9 ( Berasi ). Le ospiti – finalmente entrate in partita – con le buone giocate di Baldassarre e Gallizioli, ritrovano la parità ( 13-13 ) arrivando sul + 2 al secondo time-out tecnico. Alla ripresa del gioco Poser tiene a contatto le compagne ( 16-18 ), con medesimo divario nell’epilogo dopo i botta e risposta di Viganò e Di Marco ( 18-20 ). Finale di game emozionante e incerto, le orobiche si portano sul + 3 ( 20-23 ) con Sala e Baldassarre; le friulane però non mollano l’osso e con una doppietta di Di Marco ed un acuto di Mio Bertolo impattano sul 23-23; al foto-finish risulteranno decisivi il muro di Canevali e l’attacco di Morstabilini. Anche nel terzo set entrambe le squadre partono molto determinate; Mio Bertolo e Russo da una parte e Gallizioli dall’altra, si scambiano “ cortesie “ fissando il punteggio sul 3-3 che diventa poi 3-6. Un parzialone di 7-0 ( 10-6 ) firmato da Poser e da Di Marco, quest’ultima con un poker; rivolta il punteggio, con gli stessi quattro punti di vantaggio che le indigene difendono sin alla fase centrale ( 12-8 e 14-10 con Rizzetto e Di Marco ) prima di subire il ritorno delle ospiti che trovano il pari a 15. Nella seconda parte di game, le friulane “ strappano “ sul 19-16, resistono al ritorno orobico ( 20-19 ) e dopo aver nuovamente allungato con Di Marco e Mio Bertolo ( 22-19 ) chiudono sul 25-20 portandosi a condurre 2-1.
Buon avvio della squadra locale ad inizio quarto set ( 5-2 ), ma l’avvicendamento di Baldassarre che lascia il posto a Cassis, consente alle ospiti di migliorare l’ equilibrio e di dare una sferzata all’inerzia della partita che passa dalla parte bergamasca quando Gallizioli firma il 5-6 e poi dopo il 7-6 indigeno, anche il 7-9. Prima della seconda sosta si procede ad elastico ( 8-9; 8-11 e 11-12 ), ma è proprio nella fase centrale che una straripante Gallizioli ed una Cassis versione “ guerriero “ imprimono al game una svolta ( 15-20 ). La squadra di casa riesce ancora a limare due volte nell’epilogo ( 18-21 e 21-24 dopo il 19-24 ), ma capitola sul punto conclusivo di Cassis che prolunga la sfida al quinto set.
Dall’Angelo decide di affrontare questo decisivo game con Baldassare ( sostituita nel set precvedente ) al posto di Viganò, e la mossa si rileverà azzeccata in quanto la stessa insieme a Gallizioli farà la differenza. Il parziale come del resto tutta la partita, è bellissimo in quanto si lotta su ogni pallone, le azioni sono interminabili ed il punteggio vive di continui capovolgimenti di fronte. Dal 2-1 indigeno, Cassis e Gallizioli portano a condurre le ospiti ( 3-5 ) che poi ritornano ad inseguire ( 6-5 ) quando Rizzetto e Di Marco dimostrano ancora una volta tutto il loro valore, per poi cambiare campo sul 6-8 quando Baldassarre cala il tris personale. Ristabiliti i sestetti, Baldassarre e Sala prima allungano ( 6-9 ), poi tengono a distanza le locali ( 8-11 ) che però tornano ad essere minacciose nelle battute conclusive ( 11-12 ). Nel rush finale un tris di Gallizioli mette fine alla partita. Nel tabellino conclusivo, si contano 11 ace ( a 2 ) delle padrone di casa che hanno commesso complessivamente meno errori ( 27-33 ), “ pagando “ però qualcosa in termini di muri ( 5-9 ). 10-16 le battute sbagliate.
Dopo due ore di battaglia, il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci s’impone al quinto set in trasferta contro l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini che dopo quella col Millenium Brescia perde la sua seconda partita consecutiva tra le mura amiche; sfiorando però una vittoria che sarebbe stata quanto meno insperata. Infatti oltre ai già noti limiti imposti dalla panchina cortissima, Cerea ha dovuto rinunciare a Deborah Lucchetti per un fastidio muscolare che ne sconsiglia l'impiego onde evitare problemi maggiori rimpiazzandola con Eliana Romagnoli.
Le scaligere affrontano la partita con un grandissima concentrazione aggredendo subito Padova in battuta e portandosi in vantaggio (8-6). Prese in contropiede le “ fenicottere “ non trovano una reazione degna di nota ed il divario si allunga nella fase centrale (16-11).
Le Ali si riporta in scia 19-17 poi torna a meno quattro sul 21-17. Secco e compagne non ci stanno e recuperano fino al 24-23, ma è la squadra di Bertolini a conquistare il parziale 25-23.
La reazione delle patavine non si fa attendere e nel secondo set, regolando il muro, migliorano in ricezione e risultando più incisive in attacco, Caneva e compagne scappano subito sul 3-8 allungando 9-16 chiudendo con 14-25 che non ammette repliche dopo un intermedio di 10-21.
Cavalcando l’onda le ospiti iniziano bene anche il terzo set, sfruttando la battuta, l’ace del 3-7 fa infuriare coach Bertolini, che rimedia un cartellino rosso e Padova si ritrova sul 3-8 alla prima sosta. Cerea non ci sta e reagisce con intensità e caparbietà, recuperando molti palloni si riportandosi sotto (13-16) avendo inoltre in questa fase anche qualche pallone per raggiungere la parità. A questo punto però, complice lo sforzo profuso ed un giro di formazione non fortunato, le scaligere incocciano nell'altissimo muro di Padova imperniato su Lisa Cheli e Crepaldi che con il punto successivo di capitan Secco ( 14-21 ) riaprono il gap prima che nuovamente Lisa Cheli metta fine al parziale con un 15-25.
Reazione rabbiosa delle veronesi che aprono il quarto set con un 3-0, Caneva e De Bortoli rispondono e al time out tecnico è Padova a essere davanti 6-8. Il parziale è decisamente combattuto con Cerea che impatta 13-13, controsorpassa 15-13 ma viene ripreso e risuperato grazie ai muri di Lisa Cheli: 15-16. Si gioca punto a punto anche nella seconda parte dove le ospiti si portano sul 19-21 e poi anche sul 22-24 con Crepaldi. A questo punto quasi tutte le squadre mentalmente avrebbero dei cedimenti, ma Bertolini e le sue ragazze sono un caso a parte: si aggrappano alla partita e lottano con le unghie e i denti protraendo il game ai vantaggi quando l’arbitro “ pizzica “ la palleggiatrice ospite. Ai vantaggi Borin e Brutti tengono botta, Lisa Cheli risponde sempre da par suo ma il parziale alla fine arride alle veronesi che con un 28-26 si portano sul 2-2.
Al tie-break le ospiti partono fortissimo grazie a Crepaldi ed alle due centrali, ma allo stesso istante fanno e disfano con irrisoria facilità commettendo quattro errori che dall’1-4 porta il tabellone a segnare 5-4 con le squadre che cambiano campo sull’8-7. Alla ripresa del gioco, dopo il giallo per coach Amaducci, due punti di fila di Caneva valgono il 12-13, ancora parità e sul 13-14 Bertolini chiama tempo imitato da Amaducci quando la sua squadra si ritrova sotto 15-14. Il muro di Crepaldi vale il pareggio poi capitan Secco chiude sul 15-17 consentendo alla propria squadra di incamerare due punti importanti.
L’allenatore Lorenzo Amaducci è soddisfatto per la vittoria ma avrebbe voluto il bottino pieno: < E’ stata una partita davvero combattuta. Tenendo conto che a Cerea mancava anche Lucchetti potevamo fare tre punti, peccato per i cali di concentrazione che ci sono costate il primo set. Comunque abbiamo ottime percentuali in attacco e ricezione e un elogio va fatto a Lisa Cheli che ha fatto una gran partita, dando un forte aiuto alla squadra in un momento di difficoltà >.
Dopo due ore e mezza di battaglia e ribaltando il pronostico della vigilia, il Bassano di Mario Regulo Martinez ( quattro vittorie da quando siede sulla panchina delle giallo rosse, questo da ormai dieci giornate ) s’impone per 3-2 ( da 2-0 ) sulla Vivigas Verona di Greca Pillitu ottenendo una vittoria tanto sofferta quanto preziosa in un momento topico della stagione. Le bassanesi dopo essere state avanti 2-0 , prima hanno sfiorato a più riprese la vittoria in un terzo set terminato 37-39, poi dopo aver subito il contraccolpo psicologico perdendo malamente il quarto scampolo di gioco, sono risorte dalle ceneri di una partita psicologicamente già persa andando a vincere il tie-break 17-15 dopo aver annullato tre palle match alle avversarie. Locali in campo con la diagonale Stocco – Tartaglia, Canton e Kosareva attaccanti di posto quattro e le gemelle Tatjana e Rebecca Fucka al centro con Scanavacca libero. La matricola veronese ha invece risposto inizialmente con Bissoli al palleggio, Mazzi opposta, Sandrini e Palumbo schiacciatrici, Fiocco e Bovo centrali e Moschini libero. dal secondo set sono state inserite a turno tutte le atlete a disposizione, con la possibilità di rivedere in campo anche Giudici, per lunghi tratti della stagione indisponibile per diversi acciacchi.
Nelle prime due frazioni di gioco, si nota maggiormente la squadra di casa, le indigene con una ricezione (47% e 68%) superiore a quella ospite (46% e 50%) non consentono alla squadra ospitata, ( inferiore anche in attacco visto che al 42% e 36% delle bassanesi le scaligere replicano con il 38% e 21% ) la possibilità di riaprire il gioco.
Buona la partenza delle leonesse che giocando alla pari con le più quotate avversarie, danno così vita ad un inizio set decisamente equilibrato, dopodichè sale in cattedra capitan Kosareva che piazzando cinque attacchi e un muro nei primi 12 punti (12-11) fa da preludio a due ace di Stocco che regalano il primo break importante del match alle giallo rosse di casa (15-11). La squadra di Martinez gioca meglio, mentre la Vivigas comincia anche a sbagliare qualcosa di troppo in attacco: due errori veronesi, un muro di Stocco e due missili di Kosareva tengono le giallorosse avanti 22-18, mentre dalla panchina entrano in ricezione prima Cusmano e poi Mason. Verona annulla con un muro il primo set point, ma nell'azione successiva Tartaglia corona un gran set chiudendo sul 25-21 con un bel diagonale.
Ottima la partenza della squadra di casa anche nel secondo set dove Martinez manda in campo dall'inizio Mason per Canton. Alla prima sosta tecnica Kosareva e compagne sono già avanti 8-4 con il pubblico bassanese che si scalda per le solite strepitose difese di Scanavacca e per alcune giocate da applausi di Mason e Tartaglia che regalano il +5 sul 12-7. Due attacchi di Kosareva e un ace di Rebecka Fucka consentono alla squadra di casa di allungare ancora e così alla seconda sosta arriva anche il massimo vantaggio nel set (16-9). Quando il successo nel set sembra cosa fatta il Bassano comincia a sbagliare rimettendo tutto in discussione ( 20-18 ) con Verona che (pur perdendo Bortoli per infortunio) ormai è rientrata in partita. Dopo il provvidenziale time-our richiesto da Martinez, al rientro in campo Mason con grande astuzia piazza tre colpi vincenti che ristabiliscono le distanze (23-18), mentre il punto finale porta la firma di Rebecka Fucka che stampa il muro del 25-20 per il 2-0 nel computo dei set. Dopo un inizio equilibrato di terzo set, Verona che non vuole saperne di andarsene a mani vuote dal PalaLungobrenta mette la testa avanti grazie a due ace di Giudici che firmano il 6-8 alla prima sosta tecnica. Quando si riprende due ricezioni < spigolate > delle locali aumentano il vantaggio delle ospiti ( 6-10 ) su cui arriva il primo time out di mister Martinez. La strigliata del tecnico argentino dà i suoi frutti ; alla ripresa Rebecka Fucka alza la saracinesca e con Mason che torna a pungere in attacco, le leonesse ritrovano la parità a quota 12 per poi ritrovarsi nuovamente sotto ( 17-21 ) con Martinez che questa volta opta per il doppio cambio. La mossa funziona visto che il Bassano dopo essersi < arrampicato > ( 19-21 con Mason e 21-22 muro di Fucka ) ci crede sempre di più trovando la parità ( 23-23 ) con Kosareva, mentre è di Canton il punto che annulla il primo set point alle ospiti rimandando il verdetto ai vantaggi (24-24). Il testa a testa finale è un interminabile susseguirsi di emozioni, con Bassano che non riesce a chiudere i conti dopo aver sprecato un bel po' di match point. La Vivigas invece traballa ma resiste, riuscendo a riaprire la contesa con un ace di Laura Bovo.
Ad inizio del quarto set, il Bassano si porta subito sul 6-1, ma in un amen le ospiti recuperano portandosi addirittura 7-8 al primo time out tecnico. Bassano subisce il colpo, le ospiti ne approfittano volando sull'11-15 e poi sul 13-16 alla seconda sosta tecnica, quando mister Martinez getta nella mischia Zanon e Canton per Stocco e Tartaglia. Le leonesse ci provano ma le veronesi in questa fase del match hanno qualcosa in più e cioè un po' di esperienza e di sangue freddo mentre in casa Bruel vengono meno testa e concentrazione con il parziale che si chiude con un 18-25.
Nel tie break Martinez si affida di nuovo a Stocco, tenendo in campo Canton. La partita è più equilibrata, perché nonostante la batosta le leonesse restano aggrappate al match e vogliono riprendersi quello che hanno visto sfumare nel terzo set e cioè la vittoria. Dopo aver inseguito ad una lunghezze, le locali con un colpo di reni cambiano campo avanti 8-6 ( doppio attacco di Canton, ace di Tartaglia ). Le scaligere del presidente Fabio Tosi rientrano sul 9-9 per poi passare avanti 11-12, ed in un emozionante testa a testa finale si procurano tre palle match grazie a due muri consecutivi ( 11-14 ). La prima è annullata da gran un muro di Tatjana Fucka, il secondo è un attacco out, mentre sul terzo arriva l'ace di capitan Kosareva per un insperato 14 pari. Nell’epilogo di un match che non vuole finire mai, Bassano rimette la testa avanti 16-15 con Zanon in battuta che propizia l'attacco in rete della formazione ospite. Al rientro in campo dopo il il time out di coach Pillitu, Zanon batte ancora bene e poi difende, Verona prova a contrattaccare, ma la palla finisce in rete sancendo così la vittoria della squadra di casa.
Terza vittoria, su 4 partite nel girone di ritorno per la Seat Adro Monticelli Bte di Patrizia Amadori che dopo la sconfitta della settimana scorsa nel derby con il Millenium, è tornata a fare punti travolgendo l’Atomat Udine di Marco Relato e Alex Scognamiglio per 3-0. Tre punti che mettono le bresciane nel treno di testa, con l’opportunità di restare in contatto con la zona play off. Contro Udine le monticellinesi hanno disputato una prestazione di concretezza e solidità in tutti i fondamentali, ma il risultato finale fa rendere facile solo all’apparenza una partita insidiosa.
<Abbiamo avuto delle forti motivazioni – ha spiegato a fine partita Amadori -. A partire proprio dalla volontà di rifarci della sconfitta patita all’andata. Qui davanti al nostro pubblico abbiamo espresso un buon gioco. Soprattutto molto bene la distribuzione in regia di Losi, che ha interpretato nel modo migliore quanto preparato in allenamento. Adesso ci aspetta una partita molto impegnativa – chiude Amadori - contro la Vivigas Verona; dovremo dare il meglio di noi stesse perché si tratta di un avversario molto solido ”.
Il confronto si incanala subito nei binari preferiti dall’Adro Monticelli, che parte a ritmo serrato sin dall’inizio (8-5). Travolte dal dinamismo di Teli e compagne, le friulane hanno solo l’opportunità di limitare i danni, perdendo per 25-13. La situazione non migliora nel secondo set, perché la ricezione bresciana funzione benissimo (82%), e il servizio è al quanto incisivo. L’avvio è bruciante (8-1), necessario per amministrare il vantaggio sino al termine (25-11).
Nel terzo set, sale l’intensità del gioco delle friulane, che per lo meno danno maggior consistenza alla fase difensiva, costringendo le scatenate bresciane a rigiocare più volte il punto. L’Atomat registra anche la fase di ricezione, permettendo alla palleggiatrice Graberi, entrata al posto di Carbone, di variare il gioco offensivo. Rispetto ai parziali precedenti, pur essendo in vantaggio sin dall’inizio le bresciane (6-4), nelle fasi finali devono mantenere alta la concentrazione. Sul 12-11, esce Cornelli, sin a quel momento tra le migliori in campo, sostituita da Stroppa. Riorganizzati gli automatismi e l’intesa in campo, proprio Stroppa mette a segno due punti consecutivi, mandando le squadre alla sosta del secondo time out tecnico sul 16-12. Quando si torna sotto rete e dopo un ace di Fava, le udinesi non si rassegnano e trascinate dall’esperta Peretto recuperano sino al 17-15 per poi commettere due errori con la stessa Peretto ed un’invasione di Papa che mettono la strada in discesa alle franciacortine ( 19-15 ) che vanno a chiudere la partita con l’ultimo punto firmato da Coulibaly (25-20).
Di questa partita rimane da segnalare la contemporanea presenza in campo nel terzo set da parte di tre atlete cresciute nel vivaio della società udinese; si tratta della palleggiatrice Ludovica Graberi ( 2000 ), dell’opposta Sofia Pagotto ( 2000 ) e della centrale Alessandra Martina ( 1999 ).
Nel delicato scontro salvezza tra lo Studio Ata Trento di Marco Mongera e la Liu Jo Modena di Davide Baraldi, s’impogono in rimonta ( da 0-2 a 3-2 ) le padrone di casa dopo quasi due ore di gioco. Dopo le prime iniziali schermaglie ( 4-4 ), le emiliane si portavano a condurre ( 4-6 e 6-8 ) incrementando il vantaggio sul 6-11 grazie alle doppiette di Boninsegna e Irene Zonta. Dopo aver resistito ad un tentativo di rimonta delle locali ( 9-11 con Paoloni e Bottura ), le ospiti riprendevano il largo ( 9-15 con Lago e Squarcini ) e non consendo più alle indigene di riavvicinarsi ( 10-16; 13-20 e 15-22 ) si aggiudicavano il primo set con due punti conclusivi di Credi.
Al cambio di campo nuova veemente partenza delle modenesi che con gli acuti di Squarcini, Lago e Galletti si portavano avanti 2-6; e dopo un riavvicinamento delle locali ( 5-6 ) con Bottura, Zonta faceva le veci di Lago riportando a più quattro le ospiti ( 5-9 ) che diventava più cinque sul 7-12.
Era ancora capitan Bottura a guidare la riscossa indigena ( 14-15 ) che si arrestava quando Lago e Mangani andavano a segno per il 14-18. Quest’ultima firmava anche il 15-21, ma per l’ennesima volta Bottura e una doppietta di Paoloni rimettevano un po’ di pepe al set ( 19-21 ), divario inalterato sul 20-22 prima della chiusura ad opera di Zonta e una doppietta di Mangani.
Sempre Mangani era protagonista nelle battute iniziali del terzo game, dove con 5 punti personali fissava il punteggio sul 5-9; Zeni vestiva l’abito del sarto e ricuciva ( 9-10 ), e dopo essersi tenute in scia delle avversarie ( 9-11 e 10-12 ), le atine effettuavano il sorpasso con Bottura e Paoloni ( 14-12 ), allungando con la stessa Bottura ( 18-14; 21-15 ) riaprendo la partita grazie alla doppietta di Zeni ed al punto conclusivo di Paoloni. Negli ultimi due set della gara si registrava un leggero predominio della squadra di casa e con un 25-18 messo in ghiaccio da Pedrotti e Zeni ed un 15-11 dalla fast di Festi; le atine si aggiudicavano quarto e quinto set conquistando due punti fondamentali nella corsa alla salvezza.
L'Itas Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini ha dato un primo importante segnale di riscatto, interrompendo la serie avversa di tre incontri, con una bella vittoria a Cene dove ha battuto in 108 minuti la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso al tie-break. < Dopo un periodo negativo – commentano dalla società friulana - avevamo la necessità di raccogliere punti e così è stato. A Bergamo le ragazze sono riuscite a far propri due punti preziosi, il cui valore si accresce ulteriormente se si tiene conto dello stato d'animo con cui hanno affrontato la trasferta, dalla considerevole distanza della stessa e dal fatto che le giovani della Foppapedretti sono talentuose ed in casa amplificano la loro prestazione >.
Nel primo set si sono sentiti gli effetti delle cinque ore di pullman e la tensione, che hanno influito in particolare sulla ricezione e nonostante la lunga battaglia data, alla fine l'hanno spuntata le padrone di casa per 29-27. Diverso il secondo lungo set, con le ospiti sempre in vantaggio fino a concludere con il punteggio di 25-27. Il terzo set, sull'onda del precedente è stato ancora dominato dalla formazione friulana, che è rimasta avanti dall'inizio alla fine e si è imposta per 17-25. Quando sembrava che tutto andasse per il meglio e la tensione si fosse sciolta, Caravello e compagne nel quarto set sono rimaste come legate e lo stato è spiegato al meglio dal punteggio finale di 25-12. Il risultato di questo opaco parziale, però, mette in evidenza il riscatto cercato e ottenuto dalle atlete del presidente Bernardino Ceccarelli che nel quinto set hanno chiuso la gara con il punteggio di 10-15.
L’allenatore orobico Matteo Prezioso commenta così la partita e il momento della sua squadra : < Finalmente siamo riusciti a rimettere in campo una qualità sia nei fondamentali tecnici che nel sistema di gioco che avevamo un pò smarrito nelle ultime settimane. Certo la situazione di classifica non è rosea, complicata dalla vittoria di Bassano in questo turno. Però sembra finalmente di intravedere la luce in fondo al tunnel nel quale ci eravamo cacciati nelle ultime settimane. Ovviamente senza scordare che come tutte le squadre giovani che partecipano al campionato di B1, uno degli obiettivi importanti della stagione è quello di far crescere e formare giocatrici, la nostra bravura deve essere quella di far coincidere questo aspetto con la salvezza in categoria >.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
Foppapedretti Bergamo – Città Fiera Martignacco Ud: 2 – 3 ( 29-27; 25-27; 17-25; 25-12; 10-15 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Anna Venturini 28; Pinto 14; Nadia Rossi 13; Boldini e Monforte 6; Frigeni 5; Crespi 2. MARTIGNACCO: Caravello 19; De Stefano e Gogna 14; Gray, Quarchioni, Colonnello e Brusegan 6; Giora 3.
Isuzu Cerea Vr – Le Ali Padova: 2 – 3 ( 25-23; 14-25; 15-25; 28-26; 15-17 ). REALIZZATRICI – CEREA VERONA: Brutti 22; Borin 21; Romagnoli 17; Tollini 9; Poltronieri 6; Caruzzi 2. LE ALI PADOVA: Lisa Cheli e Caneva 17; Crepaldi 16; De Bortoli 15; Secco 13; Giorgia Avenia 7.
Volley Adro Monticelli Bs – Atomat Udine: 3 – 0 ( 25-13; 25-11; 25-20 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Cornelli 12; Alessandra Fava 10; Teli e Raccagni 9; Coulibaly 5; Stroppa 3; Losi e Vittozzi 1. ATOMAT UD: Peretto 11; Papa 6; Nardone 4; Velenik e Sogni 3; Alessandra Martina 2.
Bruno Premi Bassano Vi – Vivigas Arena Volley Verona: 3 – 2 ( 25-21; 25-20; 37-39; 18-25; 17-15 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 26; Mason 17; Rebecca Fucka 12; Tartaglia 11; Tatjana Fucka 10; Canton 8; Stocco 6. VIVIGAS VERONA: Mazzi 18; Bovo 17; Fiocco 13; Marcone 10; Giudici 9; Palumbo 8; Sandrini 7; Bissoli 4; Bellini 2.
Risarcire San Donà Ve – Millenium Brescia: 0 – 3 ( 16-25; 21-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Masiero 12; Carletti 10; Dotta 8; Cibin, Ceolin e Carraro 4. MILLENIUM BS: Baldi 16; Garavaglia e Sara Rinaldi 11; Lapi 9; Leggeri 8; Ghisolfi, Saveriano e Dall’Ara 2.
Studio 55 Ata Trento – Liu Jo Modena: 3 – 2 ( 18-25; 20-25; 25-17; 25-18; 15-11 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Paoloni 19; Bottura 18; Pedrotti 11; Festi 9; Zeni 8; Filippin 4; Morolli 3; Ianeselli 1. LIU JO: Mangani 17; Irene Zonta 14; Lago 13; Squarcini 11; Del Romano 5; Boninsegna e Credi 4; Galletti 3.
Cda Volley Talmassons Ud – Pallavolo Don Colleoni Bg: 2 – 3 ( 25-8; 23-25; 25-20; 21-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Di Marco 29; Mio Bertolo 14; Poser 10; Rizzetto 7; Federica Russo 5; Marta VEnturini e Berasi 3; Bordon 1. DON COLLEONI BG: Gallizioli 21; Viganò 14; Giulia Sala 11; Baldassarre 9; Cassis e Canevali 5; Morstabilini 1.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Millenium Brescia 45 punti; Pallavolo Don Colleoni BG 41; Cda Volley Talmassons 37; Le Ali Padova 35; Vivigas Arena Volley Verona e Volley Adro Monticelli 32; Isuzu Cerea Verona e Città Fiera Martignacco 30; Atomat Udine 25; Studio 55 Ata Trento 16; Bruno Premi Bassano 14; Foppapedretti Bergamo 11; Liu Jo Modena 5; Risarcire San Donà 4.
I NUMERI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA: Se il girone di cui sopra a “ bissato “ il minimo stagionale, in questo si è verificato il record. Nella quarta giornata di ritorno, sono stati infatti 31 i game disputati che superano i 30 della terza di andata e determinano un totale di 437. Due sono state le gare che si sono chiuse per 3-0; nessuna per 3-1 mentre i cinque incontri che hanno avuto il loro epilogo all’extra time, rappresentano anche in questo caso il punto più alto della stagione fino a questo momento 63-32-24 ). Infine, per la settima volta in totale ( ma prima nella fase discendente del campionato ); si sono verificate tre vittorie interne e quattro esterne ( 65-54 ).
GIRONE C
In sintesi, la quarta giornata di ritorno ha prodotto dei risultati che in vetta hanno determinato un bel po’ di movimento, mentre nella zona di coda a parte il Pescara che ha riposato ed il Cecina < stoppato > in casa dall’Orvieto; risulta pesante il punto strappato dal Cesena al tie-break a Firenze.
Nel dettaglio, la capolista Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati centrando a spese del fanalino di coda Pagliare la dodicesima vittoria per 3-0; si porta a più 9 sulla quarta in classifica, ma tenendo conto che le marignanesi sono l’unica delle squadre di vertice ad aver già riposato in questo girone di ritorno; non è utopistico considerarle a + 12.
L’Orvieto di Gian Luca Ricci si riscatta prontamente dalla sconfitta della settimana precedente, ed imponendosi a Cecina per 1-3, raddoppia ( da + 2 a + 4 ) i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Cambio della guardia in terza posizione dove si è insediata l’Idea Volley Bologna che grazie alla vittoria di 1-3 a Perugia, non solo ottiene la terza affermazione consecutiva da tre punti, ma come detto torna sul podio a distanza di tre turni, facendo compiere il percorso inverso alle “ magliette nere “ umbre alla prima sconfitta interna della stagione che tra l’altro mette fine la serie di quattro vittorie consecutive da parte delle grifone.
Seppur rimanendo sempre a ridosso del podio, perdono però terreno il San Giustino ( 7 punti nelle ultime 4 partite ) e la Videomusic Castelfranco di Sotto ( 3 sconfitte nelle ultime 5 gare ) che uscite sconfitte dai parquet di San Lazzaro e Montale, vedono distanziarsi la terza posizione; dal -2 al -4 le sangiustinesi, dal – 5 al – 6 le pisane.
In un discorso di classifica a confronto delle prime sei; solo l’Orvieto ed il Perugia hanno messo la serie discendente a favore vantando entrambe un + 3; pollice verso invece per San Giustino, Idea Bologna e Videomusic a cui rispetto all’andata < mancano > rispettivamente due, tre e quattro punti; mentre i Battistelli a suon di vittorie viaggia in perfetta parità.
Nella zona centrale della classifica, il potere taumaturgico del Pala Kennedy.di San Lazzaro di Savena, consente al Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio di ottenere la quarta vittoria consecutiva interna e sesta in totale, mentre le vittorie al quinto set di Montale Modena e San Michele Firenze significano per le formazioni di Marco Mongera e Luca Alderani della prima affermazione interna con questo tipo di punteggio. Per le modenesi inoltre significa la terza vittoria di fila tra le mura amiche, per le giallo rosse fiorentine il sesto punto incamerato nelle ultime 3 gare impreziosite da due vittorie consecutive.
Nella zona tra calda e rovente, il Pagliare rimedia a San Giovanni Marignano il quindicesimo 0-3 stagionale ed insieme al Pescara che ha osservato il turno di riposo non si schioda dagli ultimi due posti della graduatoria.
A lottare per la salvezza insieme alle abruzzesi, rimangono solo più il Cecina ed il Cesena con 11 e 12 punti e ambedue con la striscia di quattro sconfitte consecutive sulle loro spalle. Il punticino incamerato dalle romagnole a Firenze ( se teniamo conto che le cesenati conducevano 0-2 potevano essere di più ), consente alla squadra del presidente Morganti di portarsi a + 4 sul Pescara e cioè < ammortizzare > una vittoria pescarese e conseguente proprio passo falso. Da non trascurare il fatto che in questa zona, il Cecina a una partita in più ( e vinta ) rispetto al Cesena e Pescara che in questa fase discendente hanno già osservato il loro turno di riposo.
Nessuna sorpresa nel testa-coda che vedeva di fronte la capolista imbattuta Battistelli San Giovanni Marignano ed il fanalino di coda Pagliare che invece deve ancora assaporare il gusto della prima vittoria in campionato. La gara non ha riservato particolari sussulti anche se ad onor del vero erano le marchigiane a partire meglio in avvio ( 1-5 ) e trovarsi avanti ( 4-8 ) alla prima sosta da regolamento.
Al rientro in campo la situazione appare più equilibrata con le due squadre che lottano punto su punto poi, complice qualche errore di troppo del Pagliare e qualche bella giocata della Battistelli, le marignanesi agguntano le proprie avversarie sul punteggio di 11 pari prima di sorpassarle sul turno di battuta di Ferretti impreziosito da tre ace che valgono il 14-11 col tecnico ospite ha chiamare a raccolta le proprie ragazze. Alla ripresa del gioco non muta il canovaccio con Ferretti che prosegue sul suo turno di battuta ( tra ace e ricezione ospite in costante difficoltà ) sino al 22-11 firmato da un muro vincente di Montani, e dopo l’ingresso in campo di Capponi per Tallevi le romagnole chiudono con un netto 25-12.
Nel secondo set tra la formazione indigena c’è Gugnali al posto di Spadoni e l’avvio è questa volta favorevole alle locali che, a parte qualche piccola distrazione, esprimono un buon gioco e giungono al primo timeout tecnico con un vantaggio di tre punti ( 8-5 ). Al rientro in campo aumentano gli errori delle marignanesi è il risultato ne è la prova evidente, in quanto le bianco verdi ospiti si riportano a contatto ( 10-9 ), per poi essere nuvamente allontanate ( 13-9 ) sul turno di battuta della sempre più temuta Chiara Ferretti. Il time-out richiesto dal tecnico delle ospiti sempre donare un po’ più di lucidità alle proprie ragazze che recuperano tre punti ( 13-12 ) prima che capitan Saguatti metta a terra il pallone che ferma, almeno temporaneamente, l'avanzata di Pagliare ( 14-12 ).
Qualche scambio più tardi Pagliare riesce a portarsi nuovamente a -1 ( 15-14 ) e per l'ennesima volta è Giulia Saguatti a mettere a terra il pallone che vale il secondo timeout tecnico sul 16-14,
Seconda parte di set in sostanziale equilibrio con le marignanesi che difendono il proprio esiguo vantaggio e che poi lo allungano prima con una diagonale di Ferretti e subito dopo con un ace di Gugnali (19-15) capace tra l’altro di firmare l’ace che vale il 25-19 conclusivo.
Con una partenza forte e veloce nel terzo set, la squadra del d.s. Stefano Manconi arriva in pochi attimi all’8-3 della prima sospensione obbligatoria con in campo questa volta Spadoni per Montani. Dopo Ferretti nel set precedente, in questo è Saguatti a fare il buono ed il cattivo tempo in battuta mettendo a segno anche tre ace (11-3). Il match prosegue con le padrone di casa che riescono a mettere da parte qualche altro punto di vantaggio, arrivando al secondo pit-stop su un tranquillo 16-5. Finale in accademia dove c’è anche spazio per il neo Marta Giulianelli (ex Riviera Volley, classe '99) accolta molto calorosamente dal numeroso pubblico presente.
Dopo lo scivolone interno di sette giorni prima contro il Perugia, torna puntualmente alla vittoria l’Orvieto di Gian Luca Ricci e Marco Gobbini che al Pala Frontera di Cecina supera la squadra di Luca Berti per 1-3 fortificando la propria seconda posizione. Le rupestri sono scese in campo con un modulo leggermente differente dal solito ma si sono dimostrate come di consueto, determinate e convinte dei propri mezzi centrando alla fine un successo netto. Nel primo set le ospiti mettono subito in evidenza la propria aggressività, Tiberi spadroneggia dal centro (4-9). Silvestri è l’unica ad abbozzare una reazione ma gli attacchi di capitan Ubertini piegano le mani alla difesa locale, incapace nel complesso di contenere i suoi attacchi (14-22). Kotlar si rende protagonista del finale su cui appone il sigillo. Il secondo periodo comincia con Fastellini che risponde alla neoentrata Orzenini (6-6). Dopo il primo time-out tecnico a sbloccare è Tiberi che va ad incidere a muro, in attacco ed in battuta facendo scavare un piccolo solco (11-15). Le umbre sono brave ad approfittare di ogni incertezza altrui e divaricano ulteriormente la forbice (14-20). Ubertini tiene alto il ritmo e firma il doppio vantaggio. Il terzo periodo è quello più equilibrato ed incerto, le due squadre si fronteggiano senza paura e stavolta le più attive sono Renieri e Rossini che si scambiano palle infuocate mantenendo le distanze ravvicinate (18-17). È Orzenini a trovare il break di quattro punti consecutivi che permette di accorciare le distanze. Nel quarto parziale coach Ricci gira la formazione e la scelta si rivela azzeccata con Ubertini che spinge rapidamente sul 3-7. La solita Renieri si carica sulle spalle le locali e trova il guizzo per rimettere in asse il punteggio (11-11). L’ingresso di Sabbatini che dà il suo apporto; è decisivo nel consentire la fuga delle orvietane che dopo aver ristabilito il gap (16-20) vanno a riscuotere i tre punti con un 20-25 finale.
Positivissimo esordio di Ettore Guidetti sulla panchina dell’Idea Volley Bologna che nello scontro diretto di vertice in quel di Perugia, s’impone per 1-3 balzando proprio a discapito delle “ magliette nere “ umbre, in terza posizione.
Il neo-tecnico a confermato il sestetto classico, con la diagonale Peluso – Fiore, in posto quattro Rubini e Aluigi con Gentili e Boriassi al centro; l’unica eccezione a riguardato il libero Mazzini, schierata al posto dell'infortunata Severi.
Dal canto delle umbre, il tecnico Fabio Bovari ha ancora una volta dovuto rinunciare all’opposta Jessica Puchaczewsky, inserendo ( seppur senza allenamento da tre settimane ) in cabina di regia Baruffi per poi avvicendarla con la Di Romano che alla fine risulterà la migliore in campo nella sua squadra.
In una disamina generale della partita, c’è da dire che le padrone di casa, vittime della propria tensione agonistica che le a portate a commettere troppi sbagli e disattenzioni; hanno praticamente regalato due parziali alle felsinee, dal canto loro brave e ciniche nello sfruttare le numerose occasioni che gli sono state concesse.
Sin dalle fasi d’avvio del match, è Emanuela Fiore ( top scorer del match con 26 punti personali ) a imprimere i primi durissimi colpi alle indigene, portando le compagne avanti 4-10. Sul versante delle grifone Michela Catena invece non incide come in altre circostanze, ed a peggiorare le cose si contano ben 10 errori gratuiti che scavano un cratere tra le due squadre ( 8-20 ); da li alla chiusura del set il passo è breve e si materializza sul 10-25.
Nel secondo set la musica è cambiata solo in parte; Bovari a confermato il sestetto del game precedente e nonostante l’avvio questa volta più positivo ( 8-7 ); era ancora una volta Fiore a imprimere il cambio di marcia della sua squadra che si portava a condurre. Nella fase centrale Valentina Mearini guidava però la riscossa alle sue compagne che pervenivano al pari ( 19-19 ) cedendo però 21-25 quando dalla linea dei nove metri Rubini trovava impreparata la seconda linea della squadra di casa. Nel terzo è uscito tutto l'orgoglio delle perugine, che aggrappate alle iniziative della Catena e della Barbolini ( decisive negli scampoli finali ) , sono riuscite a riaprire il match, nonostante una Mt Motori sempre viva. Nel quarto e ultimo parziale avvio in equilibrio sino al 10-10 dove però a quel punto si è verificata la svolta decisiva con l’allungo ospite sul 10-16. Perugia ha provato a rientrare (15-17 e 17-19 ), ma le ragazze di Guidetti hanno retto l'urto fino a quando Giulia Rubini ha realizzato il quindicesimo punto della sua partita mandando in archivio un successo fondamentale per il morale e per la classifica.
Al termine del match, quasi rabbioso il commento del tecnico di casa Fabio Bovari: < Stasera non abbiamo giocato come sappiamo, ma soprattutto la squadra non ha rispettato le indicazioni che le venivano date, andando in confusione mentale. E’nelle partite che contano che le giocatrici dimostrano il loro valore, giocando senza paura >.
< Per prima cosa – commenta invece un soddisfatto Ettore Guidetti – vanno ringraziate queste ragazze, brave da subito a mettersi a disposizione e a credere, in poco tempo, al lavoro fatto. Hanno dimostrato un carattere incredibile in una partita vera: il quarto set l'abbiamo vinto noi, non ce l'hanno regalato loro. Sul 17-11 c'è stato un allungo importante e sul 22-20 abbiamo retto bene sulla loro reazione. La differenza l'abbiamo fatta noi. Quella di oggi è stata la prestazione di una squadra forte mentalmente e di cuore. Ne esco molto, ma molto rafforzato. C'è da fare davvero i complimenti ad un gruppo che ha dimostrato tanto in una settimana difficile >. Conquistando un terzo posto che, al momento, varrebbe l'accesso ai play off… < Sicuramente sono molto contento. Andare a vincere a Perugia non è mai stato facile, come ho sperimentato tante volte anche in serie A, perchè il pubblico c'è, il clima è caldo e l'avversario è tosto. Se il campionato finisse adesso, saremmo nei play off. E' chiaro che quello espresso oggi è stato un buono gioco e che siamo riusciti a produrlo in poco tempo. Questo mi fa pensare di poter dare qualcosa di più a questo gruppo, che ha bisogno solo di piccole cose per poter proseguire al meglio il cammino verso l'obiettivo che ci siamo prefissati >.
Una piccola fiammata iniziale delle ospiti, poi è solo Coveme San Lazzaro , che infligge il primo 3-0 al passivo della stagione a un San Giustino sempre con l’infermeria piena ma mai capace di prendere in mano la situazione. Il risultato finale (al termine di un’ora e 19 minuti di gioco) legittima in pieno la supremazia della formazione bolognese, che all’indomani delle due sconfitte esterne consecutive non voleva fallire l’appuntamento fra le mura amiche del palasport “Kennedy” è c’è riuscita in pieno, rispolverando in primis la grande determinazione dell’intero collettivo, sulla quale ha costruito una prestazione alquanto scevra da errori ed esaltata dalla mano calda delle sue atlete sia al centro che alla banda. Basta dare un’occhiata a due fondamentali chiave, ossia la ricezione (63% delle padrone di casa contro il 48% delle biancazzurre) e l’attacco (43% contro 34%) per rendersi conto della differenza maturata sul campo; se poi vogliamo andare a livello di singole, ecco i 16 punti al centro di Martina Focaccia (64% di realizzazione), i 12 dalla banda di Greta Pinali, ma anche i 9 dell’altra centrale Giulia Spada (54%) e dell’opposto Sara Miola. Per contro, sul versante alto tiberino la sola Giulia Bartolini è arrivata in doppia cifra (10 punti e a segno nel 50% dei casi), mentre Martina Spicocchi ha la percentuale più elevata di realizzazione (56%) nei 9 palloni schiacciati.
Si comincia con le padrone di casa che schierano la consueta diagonale Forni – Miola; in posto quattro operano Pinali e Bussoli mentre Focaccia e Spada sono le centrali e Galetti il libero. Il tecnico ospite Giuseppe Davide Galli con ancora indisponibile Jessica La Rocca e la rientrante Sofia Tosi che avrà spazio nel prosieguo del match; ripropone lo stesso 6+1 di partenza della gara contro Pescara: Izzo in regia, Ditommaso opposto, Spicocchi e Antignano al centro, Falotico e Bartolini alla banda e Giorgi libero. Nella prima metà del set di apertura, sui muri vincenti della Ditommaso, Spicocchi e Antignano, le biancazzurre costruiscono il 9-12 che costringe Claudio Casadio a chiedere un time-out discrezionale che avrà effetti salutari per la squadra, che da quel momento orienta l’ago della bilancia dalla sua parte. Inizia la serie di colpi a bersaglio da posto 4 e al centro, dove la Pinali e la Focaccia trovano sempre i giusti varchi; anche la ricezione ospite evidenzia qualche sbavatura e la situazione è ribaltata fin da subito, con San Lazzaro che va avanti dopo il 13 pari e tiene il +3 fino a quando le sangiustinesi si riavvicinano sul 20-19. Galli avvicenda la Ditommaso con la Tosi, ma San Lazzaro dopo che Focaccia a conquistato la palla set, con un diagonale di Miola fa suo il primo game con un 25-22.
Quando ci si attende la reazione della umbre la seconda frazione diventa invece ben presto un monologo Coveme, che esordisce con un 2-0 d’acchito e fa capire che contro il suo attacco c’è poco da fare. Al primo time-out tecnico, al quale si giunge sul muro vincente nei confronti della Ditommaso, è 8-4 per le padrone di casa e la fast fuori bersaglio della Antignano (siamo sul 12-7) è il campanello d’allarme che l’allenatore Galli percepisce immediatamente, chiamando la sospensione. Questa però non interrompe la marcia della Coveme alla ripresa del gioco dove arrivano l’ ace di Spada, l’ attacco vincente di Pinali che fissano il punteggio sul 14-7. Dentro di nuovo la Tosi (al posto stavolta della Bartolini), che firma un punto, prima dei due ace consecutivi della Focaccia che di fatto chiudono il set già sul 20-10. Entra Giada Marinangeli per Chiara Falotico e intanto la Bussoli e la straordinaria Pinali stringono i tempi per il 25-14 finale.
A inizio del terzo set, c’è la Tosi nel ruolo di opposto e due attacchi della Spicocchi sembrano presagire una reazione di San Giustino che invece non ci sarà. Anzi, il vantaggio di 3 lunghezze ( 2-5 ) viene ben presto dilapidato: l’ace della Pinali fa 6-6 e una pipe fuori della Tosi consegnano l’8-7 alla Coveme quando si va al primo time-out tecnico. Ci pensano la Miola e un muro sulla Falotico a produrre un tentativo di allungo sull’11-7, prontamente rintuzzato dalle conclusioni della Bartolini, spesso non potenti ma precise; la Pinali è però incontenibile: a questo, aggiungere una doppia in palleggio fischiata alla Falotico e una fast della Spada che rimettono in moto San Lazzaro, abile nell’approfittare anche di qualche ingenuo errore sul fronte avversario e di un altro attacco fuori bersaglio della Tosi. L’ace della Forni garantisce il massimo vantaggio sul 19-13 e allora Galli rispedisce nella mischia la Marinangeli per la Bartolini. Sul più bello, la Coveme accusa qualche battuta a vuoto: Miola non trova il campo, Falotico pizzica al servizio e pian piano la Top Quality Group si riavvicina fino al 21-19, momento nel quale però la squadra di Casadio si ricompone; pesante il punto di Bussoli e determinante quello di Spada sul 23-22, poi il sigillo del 25-22 (e del 3-0) è frutto di un attacco biancazzurro con palla che tocca l’asta, ultimo asterisco di un pomeriggio storto e da dimenticare al più presto.
Per Giuseppe Davide Galli è il primo boccone amaro ingoiato da quando è alla guida del San Giustino è difficile da mandare giù. < Nonostante avessimo studiato le avversarie – commenta - non siamo stati in grado di metterle seriamente in difficoltà. Loro avevano recuperato la formazione base, ma noi – oltre a uno sfilacciamento emerso in qualche frangente - non abbiamo risposto con la necessaria cattiveria agonistica, ne’ abbiamo creato i presupposti per mettere in difficoltà le avversarie, a cominciare da una battuta che ha quasi sempre permesso a San Lazzaro di impostare comodamente gli attacchi. Insomma, non è stato eseguito quanto mi ero raccomandato di fare in settimana. Spero solo che questa rimanga una parentesi negativa isolata >.
Con una buona prestazione collettiva, il Montale Modena supera al quinto set la Videomusic Castelfranco di Sotto che comunque considera importante il punto conseguito che consente pur sempre alla matricola toscana di rimanere nei quartieri alti della classifica.
Nel primo parziale giocato con estrema determinazione dalle modenesi il gioco risulta fluido fin da subito e Mascherini e compagne si aggiudicano il parziale grazie agli ottimi turni di servizio di Scalabrini e ad una attenta prestazione a muro ( 25-17 ). Invertiti i campi, nel secondo set le toscane dimostrano di essersi ambientate al palazzetto e la partita si fa decisamente più tesa e vibrante. Nel finale Marc e Levoni provano a ricucire uno strappo di tre punti ma la vigoria degli attacchi toscani unita a qualche dubbia decisione arbitrale regalano il punto del pareggio alle avversarie.
La rabbia per il parziale perso si trasforma in grinta sul campo e la partenza del terzo set ha dell’incredibile con un Montale perfetto che si porta sul 12-1 con Fronza autrice di ottimo turno di servizio. Le toscane provano a reagire ma gli ace di Scalabrini e gli attacchi di Mascherini chiudono un parziale senza storia ( 25-13 ).
Nel quarto set quando la partita sembrava ormai finita con Montale avanti 16-9 le toscane si risvegliano e conquistano il diritto a giocarsi il tie-break grazie a qualche errore di troppo delle padrone di casa e ad un convulso finale in cui gli arbitri non hanno dato sfoggio di lucidità penalizzando oltre modo la squadra di casa.
Nel decisivo epilogo un’ ottima Fronza a muro nella prima fase e Scalabrini brava a concretizzare le azioni offensive nel finale erano determinanti nel sancire il 15-9 conclusivo. .
IIl Cesena di Andrea Simoncelli torna da Firenze con qualche rammarico ( avanti 0-2 ha finito per perdere 3-2 ), ma con un altro mattoncino posto nel suo castello della salvezza. In pratica la sfida è stata caratterizzata dall’ottima partenza ospite, dal ritrono indigeno e infine da un tie-break giocato sui fili dell’equilibrio che a premiato la squadra di casa ( 15-13 da 11-12 ). In casa cesenate, a livello di singole, vanno segnalate le prestazioni del libero Fabbri ( 52% in ricezione), della centrale Gardini (13 su 23 in attacco col 59% oltre a 3 muri personali), ma anche dell’altra centrale Piolanti che, oltre al 35% in attacco, ha messo a segno 6 muri.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
Tuum Perugia Volley – Mt Motori Idea Volley Bologna: 1 – 3 ( 10-25; 21-25; 25-21; 22-25 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 16; Barbolini 14; Mearini 12; Cruciani e Mancuso 5; Di Romano 4. BOLOGNA: Fiore 26; Rubini 15; Gentili e Boriassi 8; Aluigi 6.
Cs San Michele Firenze – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 2 ( 15-25; 14-25; 25-14; 25-20; 15-13 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Giulia Cheli 12; Filindassi 10; Sacconi 9; Baroncelli 6; Brandini, Lippi e Colzi 5; Fidanzi 4; Falsini 2. CESENA: Gardini 16; Piolanti 14; Brina 13; Di Fazio 7; Baravelli 6; Calisesi 5.
Battistelli Sgm Rn – Abros Pagliare Ap : 3 – 0 ( 25-13; 25-19; 25-12 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI SGM: Saguatti e Ferretti 13; Montani 8; Gugnali 7; Capponi 5; Ginesi 4; Spadoni 3; Tallevi 2. PAGLIARE: Pop e Matilde Angelini 6; Pamic e Elena Di Carlo 4; La Ragione 3.
Pomarance Name Cecina Li – Zambelli Orvieto Tr: 1 – 3 ( 18-25; 16-25; 25-22; 20-25 ). REALIZZATRICI – CECINA: Renieri 19; Orzenini 15; Silvestri 10; Mutti 4; Paparelli 2; Cavallini 1. ORVIETO: Ubertini 14; Kotlar e Fastellini 12; Tiberi 11; Rossini 9; Valeria Pesce e Sabbatini 2.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Videomusic-Fgl Castlefranco di Sotto Pi: 3 – 2 ( 25-17; 22-25; 25-13; 23-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Marc e Fronza 20; Mascherini 19; Scalabrini 13; Levoni 8; Castellani Tarabini 4. VIDEOMUSIC: Caverni 27; Andreotti 10; Francesca De Bellis 8; Puccini e Martone 7; Michela Buiatti 4; Tamburini 1.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Top Quality San Giustino Pg: 3 – 0 ( 25-22; 25-14; 25-22 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L. : Focaccia 16; Pinali 12; Miola e Spada 9; Bussoli 8; Forni 1. SAN GIUSTINO: Giulia Bartolini 10; Falotico 7; Spicocchi 6; Izzo 5; Ditommaso e Antignano 3; Tosi 2; Marinangeli 1.
HA RIPOSATO: Asd Dannunziana Pescara.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Battistelli Sgm 42 punti; Zambelli Orvieto 37; Mt Motori Idea Volley Bologna 35; Tuum Perugia Volley 33; Top Quality San Giustino 31; Video Music Fag Castelfranco di Sotto 29; Coveme San Lazzaro Bo 27; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 21; Cs San Michele Firenze 20; Vc Cesena Riv Fc 12; Pomarance Name Cecina 11; Dannunziana Pescara 8; Abros Pagliare 0.
SQUADRE CHE HANNO GIA’ RIPOSATO NEL GIRONE DI RITORNO – VC CESENA RIV FC; CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM; DANNUNZIANA PESCARA.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI NOVE TURNI – POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA: A differenza dei turni precedenti, la quarta giornata della fase discendente della stagione ha prodotto un piccolo incremento in termini di set giocati nella singola giornata ; inglobando le sei gare in programma, si contano infatti 24 set giocati per 373 complessivi.
Come già verificatosi invece alla quarta e quinta di andata, risultano medesimi i singoli responsi che recitano di due affermazioni nette, mediane e minime ( 52-33-17 ). Per il quarto turno consecutivo, nona volta in totale; quattro vittorie interne e due esterne ( 62-40 ).; in altre tre circostanze si era verificato il contrario.
GIRONE D
Quarta giornata ad elastico nelle zone alte della classifica e di allungo < importante > in quella di coda. Delle prime nove della classifica, solo il Santa Teresa Messina rimane al palo in termini di punti e nello specifico la giornata è stata nuovamente favorevole alla capolista Marsala del d.s. Maurizio Buscaino, che centrando la sesta vittoria consecutiva ( 17 punti incamerati ), allunga dal + 12 al + 13 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Come il Pala Bellina di Marsala, anche il Palagiovolley di Aprilia continua a rimanere inviolato; Gioia e compagne imponendosi in casa per la nona volta di seguito ( questa volta a spese del Santa Teresa Messina ) incrementano da + 1 a + 3 il vantaggio sulla terza e da + 3 a + 4 quello sulle quarte.
Nonostante la sconfitta al quinto set al Pala Rea di Arzano ( altro palazzetto sin qui inviolato ), il Volleyrò Casal De Pazzi Roma non perde la sua terza posizione, ma il terzo tie-break nelle ultime quattro partite ( persi i due esterni, vinto quello in casa ), fa si che le giovani capitoline si vedano ridotto il vantaggio proprio dall’Arzano e dal Cutrofiano che dal – 3 al – 2 si portano al – 1 trovandosi inoltre appaiate con 32 punti. Sia le campane sia le pugliesi detengono ( alla pari del Volleyrò ) le stesse vittorie e sconfitte ( 11-5 ), ma il miglior quoziente set della squadra del presidente Raffaele Piscopo ( 38-27 ) è favorevole rispetto a quella del collega Roberto Mengoli ( 38-30 ).
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva, per altro rimediate contro le prime due della classe, il Santa Teresa Messina è a – 3 dalla terza posizione, dunque ancora pienamente in lotta per le posizioni che contano.
La quinta sconfitta netta esterna dell’Acca Montella Avellino ( che comunque a Marsala è sempre arrivata almeno ai 20 punti in ogni game ), fa perdere un punto dal podio a Mauriello e compagne che dal – 4 passano al – 5; mentre in zona centrale recuperano terreno Terracina e Maglie che dal – 9 e – 10 si portano a – 8 dall’ultima posizione utile per accedere ai play-off.
Le tirreniche si sono imposte per 2-3 ad Isernia in quello che è stato l’ottavo tie-break ( quarto nelle ultime sei gare ) della stagione da parte di Ginanneschi e compagne; mentre le magliesi dopo aver sofferto nel primo set, si sono imposte da tre punti a Ostia incamerando il punto numero 13 tra gli ultimi 15 disponibili.
Rivoltando la classifica, si fa davvero compromessa la situazione dell’Ostia del presidente Piero Colantonio che rimediando la quindicesima sconfitta consecutiva ( le ultime cinque senza vincere set ), scivola a – 19 dalla soglia salvezza; ciò vuol dire che se non ci sarà un repentino e almeno parziale cambio di rotta, le lidiensi nell’uovo di Pasqua troveranno la retrocessione matematica.
Non tanto meglio se la passa il Frascati di Pino Iannuzzi e Andrea Saliola che a Cutrofiano è andato incontro alla settima sconfitta consecutiva; seppur preventivata, a complicare le cose per le frascatane ( che così come l’Ostia stanno onorando e onoreranno il campionato sino all’ultima palla dell’ultima partita ) è arrivata la vittoria del Napoli che fa ulteriormente scivolare la matricola romana dal – 7 al – 9 dalla soglia salvezza.
Nel delicato e forse decisivo scontro salvezza, il Napoli di Luca Lo Parco e del d.s. Mario Di Napoli confermandosi < specialista > in tie-break ( 6 giocati, altrettanti vinti equamente divisi tra casa e trasferta ), s’impone all’extra time contro la Proger Roma del d.s. Ugo Loreti e del tecnico Piero Camiolo portandosi dal + 6 al + 7 sulle stesse avversarie alla quarta sconfitta consecutiva in campionato, le ultime due al quinto set.
L’Isernia in svantaggio 0-1, poi in vantaggio 2-1, infine sconfitta ai vantaggi del quinto set; perde forse un’occasione di distanziarsi definitivamente dalla zona calda, e appunto perdendo al quinto contro Terracina si verde interrotta la striscia di tre vittorie consecutive che però tengono la compagine pentra a + 8 sulla zona rossa quando i punti in palio rimasti sono ancora 27.
Con tre vinti quasi in fotocopia ( a 21 il primo a 20 gli altri due ), un Marsala “stratosferico”, a tratti anche bello, cinico al momento giusto, ed irriverente quanto basta; supera in poco più di un’ora e mezza di gioco l’Acca Montella Avellino di Salvatore Albanese che ha provato in tutti i modi a dare un dispiacere alla capolista sottostando alla fine a quelle che sono le gerarchie del campionato.
Nessuna novità nei due sestetti iniziali. Campisi come sempre disegna la diagonale Mordecchi ( arrivata a 102 punti personali, tantissima roba per una palleggiatrice ) con l’ex orvietana Biccheri opposta; Panucci e Agola sono i martelli di posto quiattro e Pinzone e l’italo brasiliana Macedo centrali con Marinellil libero “pigliatutto”.
Dal canto delle giallo nere irpine, la regista è Angelelli, Mauriello opera sulla diagonale; Boccia e Montenegro attaccanti di banda; Valentina Russo er Piscopo centrali con Giacomel libero.
La fase iniziale della partita registra un sostanziale equilibrio (7-8 alla prima sospensione tecnica), ma un ace di Panucci rivolta ben presto l’esito del set ( 12-9 ) con Albanese costretto a giocarsi il primo discrezionale. Al rientro in campo è ancora la squadra di casa a guidare gioco e punteggio arrivando al secondo time out tecnico sul punteggio di 16-11.
Montella, a questo punto, non ci sta e reagisce con gli attacchi a segno di Boccia e Russo che danno morale, e che grazie alle battute di Piscopo riportano il punteggio in parità sul 16 pari. Da qui in avanti si procede in equilibrio fino all’allungo finale della Sigel che ristabiliste le distanze sul 20-17 ( Pinzone ), nell’epilogo Panucci, Macedo e Biccheri fanno il loro , andando a chiudere il primo parziale sul 25-21.
L’inizio di secondo set vede Marsala staccarsi meglio dai blocchi ( 6-2 ), mentre nelle file ospiti sono ancora una volta Boccia e Russo a tenere in gioco le compagne che alla prima sirena sono riuscite nell’intento di ridurre a due punti il divario ( 8-6 ). La gara prosegue con attacchi ripetuti da parte di entrambe le squadre, ma col vantaggio sempre da parte delle marsalesi dove Mordecchi conduce il gioco e le sue bocche da fuoco rispondono con grande precisione. Panucci, Biccheri e Agola infieriscono “impietosamente” sulle avversarie, che comunque dimostrano grande compattezza difensiva ed il tutto ne va a beneficio della spettacolarità di gioco ( 16-13 ). Poi sul 23-18 ecco verificarsi un lungo ed emozionante scambio con pallone messo giù con una "pipe" da Valentina Montenegro che però non può evitare il 24-20 e il 25-20 a firma dell’ex di turno Gabriella Agola con il quale si chiudono le operazioni del secondo game.
L’inizio del terzo set è caratterizzato da una leggera flessione delle “sigelline” che dopo una fase equilibrata ( 3-5; 5-5; 5-7 ) vanno pericolosamente sotto ( 6-8 ) al primo time out tecnico per arrivare al – 3 ( 8-11 ) che costringe Campisi ad intervenire con una sospensione discrezionale.
Al ritorno in campo le gerarchie si ristabiliscono prontamente; Marsala prima impatta (11-11), poi sorpassa le avversarie per tagliare il traguardo del secondo time out tecnico (16-15) ancora con Agola.
Nella seconda parte di set, ultima della partita; esce fuori la Sigel “cinica” che prima approfitta di qualche errore delle irpine, poi annichilisce le avversarie con una Panucci formato “bombardiere”; ed infine Macedo timbra l’ennesimo attacco che consegna altri tre punti alla capolista.
L’ Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella si mette alle spalle la sconfitta di Napoli e confermandosi implacabile tra le mura di casa, supera con un netto 3-1 il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez e Claudio Mantarro; riservando alle ospiti lo stesso “ trattamento “ ricevuto all’andata. Protagoniste dell’impresa le ragazze del coach Tonino Federici, brave a reagire prontamente alle difficoltà del match esibendo con autorevolezza una pallavolo di qualità, chiudendo in crescendo una gara spesso complicata e riuscendo alla fine a spegnere le aspirazioni delle avversarie ed in particolare del forte opposto Valentina Facco ultima ad arrendersi.
Con Caterina Gioia rientrata in squadra dopo quattro turni di assenza, che ridona allo scacchiere pontino il suo assetto originario, tornando a ridare forza all’attacco e ad agevolare le naturali geometrie della squadra pontina; l’avvio della squadra di casa è devastante (8-2). L’Aprilia cinico e spietato assedia il rettangolo ospite centrandolo ripetutamente dai nove metri con precisione, neutralizzando la ricezione e il rifornimento offensivo nemico (16-4). Vana la reazione delle santateresine incapaci di opporsi e costrette a subire la terrificante azione propulsiva delle padrone di casa (18-8), che le toglie il respiro lasciandole appena il tempo di metabolizzare la pesante perdita del set (25-8) dove a nulla valgono per inverire l’uragano locale, gli innesti operati dal tecnico ospite Antonio Jimenez che faceva ruotare Cortelazzo e Ruberti appena recuperate da un lungo infortunio. Ma le siciliane, squadra di spessore e qualità, tornando in campo nel secondo set con tutt’altro spirito, reagiscono prontamente. Si ricomincia, e un Santa Teresa più lucido (8-7) e concentrato, riesce a dare maggiore fluidità al gioco, ottenendo dopo una prima fase di estremo equilibrio (14-16), un margine di vantaggio rassicurante ( 16-19 e 19-22 ) che le locali, meno brillanti e più fallose, non riescono più a colmare ( 19-25 ). Nel terzo set le due squadre si affrontano con determinazione occupando tutte le zone del campo, le apriliane si portano sul 4-0 e difendono il margine di vantaggio alla prima fermata regolamentare ( 8-4 ); la reazione messinese da i suoi frutti nella fase centrale ( 14 pari ), ma alla seconda fermata regolamentare le padrone di casa sono nuovamente avanti seppur di misura (16-14 ). Alla ripresa del gioco, la regista Gatto è lucida nelle sue scelte e scalda il braccio di Roberta Borelli che mette il marchio al terzo set trascinando la squadra verso la meta (21-17) prima che Emanuela Caponi concretizzi chiudendo il conto sul 25-20. Tanto agonismo in campo anche nel quarto scampolo di gioco dove la partita assume tutti i connotati di una vera battaglia incanalata però su binari di grande equilibrio (8-6 e 8-10; 13-15 e 16-15 ). Nel momento di stringere i denti, è la capitana Annalisa David a mettere il sigillo alla gara con una tripletta pesante e determinante (20-16), dando il via ad un finale incandescente ( 22-18 ) e spettacolare ( 23-21; 24-22 ) che l’errore finale dai nove metri di Facco, consegna alla gloria della squadra pontina (25-22).
< Complimenti alle ragazze - ribadisce a fine gara il tecnico Federici- per aver affrontato e vinto contro un’avversaria ordinata e concreta, temibile al centro e nel gioco da due, con un opposto molto forte che ci ha messo in difficolta a passare a muro da posto 4. Le ragazze hanno interpretato bene la partita cosi come l’abbiamo preparata e sono state molto brave. Adesso che siamo ancora lì su in classifica dobbiamo allenarci mentalmente alla pressione settimanale e crederci per mantenere questo posto in classifica che è, a questo punto della stagione, fantastico. Non era questo l’obiettivo di inizio stagione, ma ora l’obiettivo è cambiato e dipende adesso solo da noi poterlo realizzare. Ringrazio il pubblico e tutti i tifosi per la coreografia meravigliosa che ci hanno ancora una volta voluto dedicare. Grazie di cuore >.
Nella sfida che metteva in palio il terzo posto, l’Arzano di Nello Caliendo mantiene inviolato il proprio Pala Rea, ma il 3-2 finale è accettabilissimo anche dal Volleyro Casal De Pazzi ( alla terza sconfitta consecutiva in trasferta, seppur le ultime due al quinto set ), in quanto la formazione capitolina di Luca Cristofani e Sandor Kantor è riuscita nell’ intento di difendere ( in una trasferta molto difficile ) la terza posizione ultima utile per accedere ai play-off. Lo scontro diretto di alta quota non ha deluso le attese della vigilia,in quanto ha fornito momenti di spettacolo ed emozioni vere in un contesto di una gara sempre tirata ed incerta. Le due squadre si sono date battaglia alternandosi nella conduzione delle danze, con le ospiti prima avanti 0-1, poi costrette ad inseguire 2-1, e dopo aver impattato sul 2-2; nel tie-break era decisivo il colpo risolutore di Vinaccia che metteva fine ad oltre due ore e un quarto di gioco. L’ Arzano comincia la sua partita nella seconda parte del primo set. In avvio tiene a bada le ospiti (6-8) ma riesce a fare poco quando inizia il tentativo di fuga ospite che fissa il punteggio sull’11-16.
Dopo il secondo time out tecnico il gap continua ad aumentare e Caliendo manda in campo Russiello e Galiero al posto di Lauro e Maresca (14-21).
L’impennata d’orgoglio arriva nel finale di set quando ormai è troppo tardi per completare la rimonta (20-25).
La grinta però rimane ed il secondo parziale si apre con un sorprendente 11-0 in favore della squadra del neo papà Nello Caliendo. Lo scorrere dei punti fa aumentare l’adrenalina nei cori dei numerosi spettatori accorsi ad affollare , ancora una volta, il palazzetto dello sport arzanese (15-2).La ricezione di Arzano si rilassa ed è ovvia la reazione ospite che comincia a portare punti (18-11) in cascina. Ci vuole ancora un time-out per spezzare il ritmo laziale e riportare il match sui binari giusti (20-13).
Ci pensa Sollo a chiudere il secondo set fissando il punteggio sul 25-18.
L’Arzano più bello è quello della frazione centrale. Il Casal de’Pazzi non spaventa più e la squadra di Caliendo ha ormai trovato l’assetto della serata con Galiero che gioca così la prima gara interna della stagione (chiudendo con 5 punti all’attivo).
Dopo l’equilibrio iniziale, con Sollo e Lauro ( 8 punti nel set ) in buona vena, le arzanesi accumulano punti fino ad arrivare al momento decisivo con un gap incolmabile: 24-14 e proprio da Galiero arriva la palla che vale il sorpasso: 2-1.
L’avvio di quarto set è stato invece il miglior momento della partita per la squadra ospite che ha messo alle strette le avversarie, forse fin troppo convinte di aver chiuso la pratica, ma realisticamente subito costrette ad inseguire ( 6-12 ). Il tecnico di casa faceva esordire anche Marika Longobardi e Roberta Seggiotti , ma la distanza nel punteggio a consentito alle capitoline di amministrare bene il vantaggio arrivando senza patemi al 17-25 protraendo il verdetto finale al quinto set. Anche in questo frangente di gara è proseguita la girandola di emozioni tra colpi di gigante ed altrettante ingenuità da ambo i lati, la maggior esperienza e le motivazioni hanno spinto Arzano al cambio campo sull’8-5 ed in un finale nuovamente incerto alla seconda palla match utile, Vinaccia metteva fine all’incontro.
Nello Caliendo festeggia l’arrivo del primo figlio e il successo delle sue ragazze: < Una doppia gioia –racconta- peccato per il punto lasciato nelle mani delle ospiti. Ma sapevamo che sarebbe stata una gara molto difficile. Abbiamo ottenuto un buon risultato, peccato per il quarto set. E’ stato il nostro momento peggiore. Adesso ci aspettano due trasferte delicate >.
In poco più di un’ora il Cutrofiano di Antonio Carratù ( alla quarta gara interna nelle ultime cinque ), supera il Frascati al termine di una gara che non ha riservato problemi alle pantere leccesi comunque brave e attente nella gestione della partita.
Dopo una piccola fase equilibrata di primo set ( 5-6; 6-7 e 8-7 ), cresce il divario di punti tra le due squadre con Karalyus e Diomede che determinano una frattura ( 16-10 ), prima della chiusura del game ad opera di Della Rosa, Basciano e due attacchi di Baglivo. Al cambio di campo e l’ex di turno Fabiola Ferro a cercare di tenere a galla la navicella frascatana e per lunghi tratti ci riesce in quanto la prima parte del parziale si gioca punto a punto; dopo la seconda pausa da regolamento però vengono fuori i valori delle due squadre e Grazietti crea la spaccatura ( 20-13 ) che si fa sempre più marcata ( 23-3 ), e dopo un errore in battuta per parte chiude Ekaterina Karalius per il 2-0. La differenza di potenziale tra le due squadre si nota anche nel terzo gioco dove già a metà percorso il destino è segnato ( 17-10 ), diventando poi sempre più ampio ( 22-13 ) sino al 25-14 finale. Bella, gagliarda, combattiva, vince, subisce e poi torna alla carica vittoriosamente: in tutti questi aggettivi si può racchiudere la prova disputata dal Terracina di Carmine Pesce nell’ avvincente ( seppur non bellissima in quanto costellata da troppi errori da ambo le parti ) partita vinta al tie-break contro l’ Isernia di Francesco Montemurro.
Le ragazze ospiti hanno dunque ottenuto una vittoria importante sotto molti punti di vista, lontano dalle proprie mura hanno offerto una prova maiuscola lottando su tutti i palloni, stringendo i denti quando erano in difficoltà e alla fine riuscendo a portare a casa una vittoria bella e salutare per il morale e per la classifica.
Tutte si sono espresse su buoni livelli, il merito come sempre in una squadra va diviso tra tutte le componenti, sia quelle scese in campo che no, ma ci sentiamo di poter citare questa volta due ragazze su tutte, che buttano l’anima in campo, che magari preferiscono non essere al centro dei riflettori, che lavorano in silenzio senza mai alzare la voce, ma che in ogni match dicono sempre la loro e danno il loro contributo fondamentale alla pari delle compagne: parliamo della Giglio e della Lorenzini. La prima, nella partita contro Isernia, è stata prima un punto fermo nella ricezione della propria squadra e successivamente un terminale d’attacco micidiale, terminando il match con percentuali altissime in entrambi i fondamentali.
La Lorenzini, il libero, ha sempre offerto buone prestazioni, sia in ricezione che in difesa, sfiorato nella ricezione “positiva” quasi la perfezione, attestandosi nelle percentuali poco vicino alla stessa, consentendo di fatto alla sua regista, Alfieri, di poter servire a suo piacimento le attaccanti che spesso si sono sempre fatte trovare pronte.
La partita ha visto in avvio e quasi per tutto il set Terracina a condurre, girando in entrambe le pause tecniche avanti ( 6-8 e 15-16 ) , per poi operare il break sul 18-21. Nell’epilogo la squadra pentra è riuscita a rivoltare il punteggio ( 23-22 ) cedendo però il game sul filo di lana a causa di alcuni errori.
Nel set successivo Isernia riordina le idee da subito, e imponendo al gioco un‘accelerata determinante subito dopo il primo time out tecnico ( che Terracina gira in vantaggio 6-8 ), piazza un break terrificante di 15-5 che porta il tabellone a segnare 21-13, cosa che permette a Padua e compagne di chiudere in assoluta scioltezza sul 25-17 al cospetto delle tramortite ospiti.
Terzo set nuovamente altalenante; lo stesso vede Terracina reagire e di nuovo a girare sopra alla prima sosta ( 6-8 ) , ma poi nuovamente subire il forte ritorno della squadra di casa, che come prima produce un break importante, 10-5 permettendosi di arrivare avanti nella seconda sosta ( 16-13 ). Terracina subisce questi passaggi a vuoto in modo inspiegabile, cosa che fa infuriare il proprio tecnico costretto a chiamare i time out disponibili per cercare di rompere il gioco avversario e riordinare le idee alle proprie ragazze. Ma la cosa non sortisce gli effetti sperati, infatti Isernia allunga e va a chiudere anche questo set sul 25-20 portandosi in vantaggio.
Nel quarto set dopo l’ormai solito approccio ( 6-8 alla prima sirena ), le ospiti giocano con più cattiveria, e continuando a macinare gioco, mantenendo quasi invariato il vantaggio fino alle battute finali del set ( 19-21 ) chiudono il set a favore ( 21-25 ) accingendosi a disputare l’ottavo tie-break stagionale. Questo come ogni quinto set che si rispetti è un alternarsi di emozioni con seppur leggera prevalenza ospite ( 2-5; 4-10 e 7-12 ). Nel finale Montemurro sostituisce una Giroldi provata fisicamente con Trevisiol con la squadra che recupera ancora un punto ( 11-14 ) e poi annulla tre palle match alle ospiti ( 14 pari ) che poi portano a casa i due punti con un 14-16 ai vantaggi.
Il Maglie del presidente Andrea Bavia e del tecnico Emiliano Giandomenico come da pronostico s’impone al Pala Assobalneari di Ostia per 0-3 contro la giovane compagine di Pietro Grechi e capitanata da Isabella Perata scuola Club Italia.
Solo a gioco lungo sono emersi i valori delle due squadre in quanto nelle fasi iniziali del match le lidiensi, affidandosi ai centimetri ed alla buona vena di Sgherza e Cappelli sono riuscite a creare problemi alle pugliesi che prese forse di sorpresa, si sono aggiudicate il primo set solo ai vantaggi dei vantaggi ( 28-30 ). Messa da parte le tensione, le rosso blu ospiti affidandosi all’artiglieria pesante composta dal quartetto Kostadinova-Nasari-Guidozzi-Deborha Liguori hanno avuto vita più facile chiudendo i due successivi set con un 12-25 e 13-25. Da segnalare inoltre che con le 15 e 12 realizzazioni nel match; Nasari e Kostadinova, arrivate in Puglia nella sessione invernale di mercato, sono arrivate a totalizzare 101 ciascuna.
Nel delicato scontro salvezza, con una grande prova d’ orgoglio e dopo 2 ore e 40’ di gioco, il Napoli di Luca Lo Parco e del d.s. Mario Di Napoli supera al tie-break ( sei quelli giocati dalle partenopee e altrettanti vinti ), la Proger Roma di Piero Camiolo e del d.s. Ugo Loreti, ed ottenendo tra l’altro la terza vittoria in queste prime quattro giornate del ritorno, mette una seria ipoteca sul raggiungimento della salvezza. < Sono numeri che ci gratificano, nelle ultime due partite le ragazze sono rimaste oltre 5 ore in campo portando sempre a casa la vittoria – dice il direttore sportivo azzurro, Mario Di Napoli - ma ora non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo stagionale, ci attendono ancora partite durissime >.
La partita è stata vibrante sin dall’inizio, e tutti i parziali vinti con meno di 3 punti di scarto sono l’esatta testimonianza. L’inizio è ancora una volta di marca napoletana, il primo set è vinto dalle azzurre 25-27. Proprio come una settimana fa con Aprilia, Napoli lotta ma perde i due set successivi: 28-26 ( da 19-24 ) e 26-24. Nel quarto set: succede di tutto, coach Loparco viene espulso per proteste e tocca a Pasquale Bernardo guidare le ragazze verso il 22-25 che porta le due squadre al tie break. Nel decisivo game le capitoline si portano a condurre 9-6, ma le ospiti con un break di 3-9 facendo leva su un gruppo che ancora una volta a dimostrato la sua solidità e voglia di vincere chiude la gara ( e forse il discorso salvezza ) con un 12-25 finale.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA
Luvo Barattoli Arzano Na – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 3 – 2 ( 19-25; 25-18; 25-15; 17-25; 15-10 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Sollo 20; Campolo 18; Lauro e Vinaccia 13; Galiero 5; Coppola 3; Russiello 1. VOLLEYRO’: Nwakalor 20; Pamio 13; Melli 12; Benedetta Bartolini 10; Mancini 8; Spinello 2; Della Rosa e Provaroni 1.
Evoluzione Ostia Rm – Betitaly Maglie Lecce: 0 – 3 ( 28-30; 12-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Cappelli 13; Sgherza 8; Pillepich e Busolini 7; Alessandrini, Perata, Izworska e Cannavacciuolo 3. MAGLIE: Nasari 15; Kostadinova 12; Deborah Liguori 10; Murri 9; Guidozzi 7; Gorini 4; Corna e Faraone 1.
Sigel Marsala Tp – Acca Montella Avellino: 3 – 0 ( 25-21; 25-20; 25-20 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Panucci 17; Agola 14; Biccheri 12; Macedo 7; Pinzone 5; Mordecchi 4. ACCA MONTELLA: Boccia 13; Mauriello 9; Piscopo 8; Valentina Russo 7; Montenegro 5; Angelelli e Granese 1.
Europea 92 Isernia – Volley Terracina Lt: 2 – 3 ( 23-25; 25-17; 25-20; 21-25; 14-16 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone 19; Monitillo 18; Vanni 16; Padua 12; Taddei 8; Giroldi 2. TERRACINA: Giglio 19; Ginanneschi 15; Ludovica Rossi 13; Afeltra 10; Orsi 5; Virginia Alfieri 3.
Giovolley Aprilia Lt – Mam Volley Santa Teresa Me: 3 – 1 ( 25-8; 19-25; 25-20; 25-22 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 19; David 12; Kranner e Caponi 9; Antonaci 7; Roberta Borelli 6; Gatto 3. SANTA TERESA: Facco 19; Composto 13; Mazzulla 7; Vico 6; Rotondo 5; Giulia Agostinetto e Cortelazzo 2.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Volley Club Frascati Rm: 3 – 0 ( 25-15; 25-18; 25-14 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Grazietti e Karalyus 13; Basciano 10; Diomede 9; Baglivo 8; Della Rosa 4. FRASCATI: Fabiola Ferro 17; Ilaria Caputo e Chiara Muzi 7; Ruocco 4; Oggioni e Marchionne 2.
Proger Volley Friends Roma – Napoli Volley: 2 – 3 ( 25-27; 28-26; 26-24; 22-25; 12-15 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 26; Margherita Muzi 15; Marlene Ascensao 14; Cianetti 9; Raquel Ascensao 8; Ferrari 4; Donarelli 2. NAPOLI: Voluttuoso 22; Giommarini 16; Figini 15; Di Cristo 11; Muzio 7; Lavorenti e Ammendola 6.
CLASSIFICA DOPO DICIASSETTE GIORNATE: Sigel Marsala 45 punti; Giovolley Aprilia 36; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 33; Luvo Barattoli Arzano e Demo.Co.S.Cutrofiano 32; Mam Santa Teresa ME 30; Acca Montella Avellino 28; De Gregorio Terracina e Betitaly Maglie Lecce 25; Europea 92 Isernia 22; Napoli Volley 21; Proger Volley Friends Roma 14; Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.
I NUMERI DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA: Per la quarta volta stagionale, le sette gare in programma hanno prodotto la disputa di 28 ( 462 ) set giocati; era già successo precedentemente anche alla quinta, ottava e undicesima giornata.
Tre sono state le gare che sono terminate col punteggio massimo e minimo, una sola con quello intermedio ( 46-41-32 ). Fattore campo leggermente favorevole alle squadre che giocavano in casa 4-3; ma nel complessivo si nota una vistosa frattura verso le squadre ospitanti ( 76-43 ).
IL PENTOLONE DELLA DICIASSETTESIMA GIORNATA – Facendo finta che il nostro campionato di B1 sia dispari sin dalla prima giornata, con tanto di 27 gare in programma in ogni turno di gare e non 28; negli ultimi due turni si sono verificati altrettanti record.
Nella scorsa settimana se vi ricordate si contavano 104 set e si trattava del punto più alto stagionale; in questo si è fatto ancora meglio visto che i game disputati sono risultati 105.
Pochissime sono state le gare chiusesi con punteggio intermedio ( quattro, media di una per girone ) , in prevalenza sono state maggiori quelle nette ( 13 ), ma le 10 che hanno avuto il loro epilogo all’extra time, rappresentano anche qui il record stagionale.
Sparando in conclusione un po’ di numeri a carattere generale; nelle 459 gare disputate ( non contiamo quelle del Riviera Volley Rimini che “ valgono “ solo per la tabella delle bomber del girone ), si sono disputati complessivamente 1708 set. 223 sono state le partite chiuse col massimo scarto; 141 col risultato intermedio, infine 95 sono stati i tie-break sin qui giocati. 273 le vittorie interne; 186 quelle esterne.




