Il Punto sulla 16° giornata di Serie B1

GIOVEDI 25 FEBBRAIO SORTEGGI PER LA FINAL-FOUR DI COPPA ITALIA.
ll sorteggio per le Final Four Coppa Italia di Serie B1 e B2 Maschile e Femminile 2015/2016 avverranno nella giornata di Giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 15.30 presso la sede federale – Via Vitorchiano 107/109 – Roma.
Per quanto riguarda la B1 femminile andranno a comporsi le due semifinali, nelle quali bisognerà accoppiare le due teste di serie Battistelli San Giovanni in Marignano e Sigel Marsala, con Properzi Lodi e Millenium Brescia.

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA – Nell’importantissima terza giornata di ritorno rimangono pressoché invariate le distanze delle prime cinque in graduatoria ( che hanno fatto tutte bottino pieno ), mentre in coda, nel primo dei due spareggi salvezza il Pavia da una spallata ( non ancora decisiva ma siamo lì… ), alle ultime tre della classifica che vedono considerevolmente aumentare il loro divario dalla soglia sopravvivenza.

La capolista Lodi del presidente Enzo Carrer, del d.s. Domenico Baronchelli e del tecnico Gianfranco Milano ( che definire < valore aggiunto > della squadra lodigiana è persin riduttivo ), va a cogliere sul non affatto facile parquet di Collegno, l’ottava vittoria consecutiva ( prima per 1-3 esterna ) di cui 5 da tre punti.
Un compito sulla carta più agevole ed espletato abbastanza tranquillamente, spettava al Cuneo di Andrea Ebana che imponendosi ad Orago ha mosso per l’ottava volta consecutiva la classifica centrando inoltre la terza vittoria consecutiva in questo comunque abbordabile inizio di girone di ritorno.
Si conferma in terza posizione in virtù di un set in meno perso rispetto all’Albese ( 20-21 ), il Mondovi del d.s. Paolo Borello che pur sudando le proverbiali sette camicie, s’impone al Pala Itis contro il Vigevano e va a punti per la tredicesima volta di fila dove ha inanellato 11 vittorie di cui 9 da tre punti.
Tutte tre le compagini oggi sul podio, hanno giocato 8 gare interne; dove le lodigiane si sono imposte 7 volte per 3-0 e le due cuneesi 6; incamerando però tutte 22 dei 24 punti che la posta metteva in palio. Leggermente diverso invece il ruolino di marcia esterno dove le lombarde si sono imposte in 7 volte il Cuneo 6 ed il Mondovi solo in 4 occasioni.
In un discorso di classifica a confronto invece ( che a grandissime linee ripercorre un po’ la media inglese nel calcio ) , le due battistrada detengono gli stessi punti dell’andata, mentre la compagine monregalese si trova a + 4. Ciò sta a significare che se nelle prossime 10 partite Lugli e compagne viaggeranno agli stessi ritmi dell’andata ( forse basterebbe anche un po’ meno ), i play-off non potranno di certo scappare.
La miglior striscia positiva spetta però all’Albese ( + 2 ) di Luciano Villa che facendo un sol boccone del Busto Arsizio, ha mosso per la quindicesima volta di fila la classifica avendo ottenuto 13 vittorie ( nove da tre e tre da due ) e 3 sconfitte all’extra time.
Nella partita che poteva in un modo o nell’altro segnare le sorti della propria stagione, la Sab Grima Irge è andata ad ottenere con merito un’importante affermazione a Cagliari ( per Rania e compagne si tratta della quarta vittoria di fila esterna, tutte per 3-1 ), confermandosi nel lotto delle pretendenti alla post-season. I tre punti ottenuti dalle giallo nere acquisiscono un valore dal peso specifico notevole al di là degli stessi, in quanto ( ad eccezione dell’Albese che si deve ancora recare sull’isola ), tutte le altre grandi hanno fatto peggio oppure meno bene.
Si mi devo esprimere in un giudizio opinionistico e pur sempre opinabile riguardante queste prime cinque della classe, premettendo però di non aver ancora visto all’opera la Sab Grima Irge; mi sbilancerei leggermente verso il Lodi che sabato scorso in quel di Collegno mi ha veramente impressionato positivamente.
La squadra capitanata da Benny Bruno mi ha colpito oltreché per l’aspetto tecnico-tattico; anche per il fatto che è una squadra ( detto in una parola, navigata ) che sa < cosa vuole > e sa come fare per ottenerlo; in parole povere sa gestire ogni frangente della singola partita ( cambiando magari nel corso della stessa la propria veste ) nel migliore dei modi. Un altro dato eloquente ( e paradossalmente preoccupante ), è che del sestetto giallo blu, tre atlete ( Benny Bruno, Bottaini e Zingaro ) hanno già superato i 200 punti personali, ed un’altra ( Sara Lodi ) è arrivata a 195. Il < preoccupante > sta nel fatto che il Lodi mi pare un roster dalla coperta un po’ corta in quanto giocano praticamente sempre le stesse; ma il pieno recupero di Cantamessa è una carta importantissima che Milano si può giocare.
Delle altre tre squadre ( non posso citare la Sab Grima Irge per quanto già rimarcato ), di vertice, quella che mi sembra più attrezzata per competere con le lombarde è il Mondovi. Non a caso queste due squadre sono le uniche a non aver mai perso in casa, risultando inoltre le uniche ad aver portato via 3 punti da Collegno anche se per quanto riguarda la gara delle monregalesi, è stata quella del < qui pro quo > nel corso del secondo set.
A differenza della capolista, le < puma > hanno forse più carte da giocarsi in termini di alternative che nel corso di una stagione lunga e difficile, possono avere il loro peso.
Con questo non voglio assolutamente dire che Cuneo e Albese, e sicuramente anche la Sab Grima Irge; non possono giocarsi le loro < chanches > per il vertice, ma le compagini dei rispettivi d.s. Gino Primasso e Mao Cairoli, mi permetto di definirle più individualiste e meno collettive.
Tornando a spulciare la classifica, il Pinerolo, un po’ come il Cuneo ( che guarda caso è la squadra ad aver inflitto a Borri e compagne l’unica sconfitta nelle ultime sei gare, dove per le pedemontane sono arrivate altrettante vittorie di cui cinque per 3-0 ), ha sfruttato al massimo questo < morbido > inizio di girone di ritorno che consente alle bianco azzurre di mantenersi a – 6 dal podio. Certamente per chi insegue il margine di errore è sicuramente minimo, ed anche il calendario per la squadra di Mucciolo non è dei più agevoli ( in casa riceverà la Sab Grima e il Lodi, mentre dovrà rendere visita a Cuneo, Mondovi, Albese , Collegno e Cagliari gara questa a se stante ); però il cammino esterno sin qui sostenuto dalla squadra del presidente Claudio Prina ( 6 vittorie esterne in 8 partite di cui 5 da tre punti ), lasciano acceso il lumicino della speranza.
Chi è forse sceso dal treno di vertice è il Collegno del vice presidente-d.s. Davide Belluz che rimediando contro il Lodi la quinta sconfitta nelle ultime sette gare, scivola – 7 punti dal terzo posto.
Oramai stabilmente in zona centrale troviamo Vigevano e Alfieri Cagliari ambedue sconfitte nell’ultimo turno. Le lomelline < stoppate > a Mondovì per la settima volta in otto trasferte da dove hanno in tutto portato a casa 4 punti attraverso altrettanti tie-break persi; dopo 8 gare consecutive sempre a punti, non sono riuscite nell’occasione a muovere la classifica pur andandoci nuovamente molto vicine; mentre per le sarde ( a cui la vittoria da tre punti manca da cinque giornate; in quest’ultime hanno rimediato tre sconfitte nette, imponendosi due volte all’extra time ), la sconfitta interna contro la Sab equivale alla terza tra le mura amiche nella stagione, due di queste senza aver ottenuto punti.
Al netto delle cose, se Collegno, Vigevano e Cagliari; chi prima chi dopo ha riposto nel cassetto i sogni di grandezza; rimangono pur sempre tre formazioni molto difficili da affrontare e che nell’arco della singola partita potrebbero portare via punti importanti a quelle squadre che invece sono ancora in lotta per il vertice.
Passando alla zona tra pericolante e più che di coda, quasi disperata; continua a perdere ( terzo stop di fila ), ma non a pagare dazio in termini di classifica; il Trecate di Matteo Ingratta sempre a + 10 sul terz’ultimo posto.
Dopo aver rischiato l’osso del collo ( sotto 2-0 a Milano contro la Pro Patria ), il Pavia di Dino Guadalupi dopo sette sconfitte in serie, nel terzo tie-break stagionale ( tutti disputati in campo esterno e primo vinto ), torna alla vittoria portandosi a + 9 sull’Orago proprio in vista del confronto diretto di sabato prossimo al Pala Ravizza che assume tutti i connotati di una partita decisiva per le zone basse.
Le tre squadre ormai da tempo in zona rossa, continuano seppur in modo diverso a collezionare sconfitte in serie . L’Orago terz’ultimo è arrivato a quota 11 ( di cui 6 in casa e le ultime 4 per 0-3 ), la Pro Patria ( che ha conquistato tutti i suoi 4 punti tra le mura amiche ), è arrivato a 9 ed il Busto Arsizio ( sette sconfitte su otto gare interne ) a 8.
Delle tre, proprio l’0rago è quella che ha < perso più male > in casa, mentre il punticino ( potevano essere tranquillamente tre ) ottenuto dalla Pro Patria contro il Pavia, consente a Traballi e compagne d’inserirsi in corsia di sorpasso. Esprimendomi in un giudizio, proprio le milanesi delle tre sono quelle che mettono di più sul piatto della bilancia a livello tecnico ( non a caso tre giocatrici hanno superato i 100 punti realizzati ); il Busto Arsizio prosegue lentamente ma costantemente nei suoi miglioramenti mentre l’0rago è tra lo < stabile > ed il < variabile >.
Se per tutte tre il discorso salvezza ( per esprimermi con maggior precisione attendo il risultato di Pavia – Orago ), si è fatto molto in salita e le speranze paiono ridotte al lumicino, il campionato per le tre lombarde non finisce di certo ora; anzi paradossalmente inizia da sabato prossimo.
Oltre a tutti i tre confronti diretti ancora da giocare, le ultime 10 partite dovranno servire a varesine, milanesi e bustocche per ottenere punti in modo da provare a superarsi tra loro, in modo da ottenere un piazzamento finale migliore in ottica di un possibile ripescaggio.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SEDICESIMA GIORNATA
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 3 – 1 ( 25-18; 22-25; 27-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Lugli 19; Borgogno 18; Camperi 13; Dhimitriadhi 11; Monica Bruno e Roberta Rinaldi 4; Stomeo 3; Cane e Martina 1. VIGEVANO: Martini 22; Coatti 16; Crotti 13; Valdieri 7; Chiodini 6; Bruzzone 5; Garbet 4.
Bracco Pro Patria Milano – Pavia Volley: 2 – 3 ( 25-19; 25-15; 25-27; 18-25; 15-17 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Traballi 21; Sasha Colombo 18; Tenti 15; Giobbe 12; Giorgia Venturini 8; Puce 3. PAVIA: Casoli 23; Fanzini 17; Sara Angelini 13; Radovanovic 5; Cecchi e Guidi 4; Civardi e Kebe 2.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Sab Grima Irge Va: 1 - 3 ( 14-25; 17-25; 25-13; 22-25 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Milocco 18; Gaido 11; Kus 10; Prestanti e Erika Ghezzi 6, Dimitrova 5; Trabucchi 3. SAB GRIMA IRGE: Francesconi 12; Peonia 11; Chiara Colombo 9; Rania 8; Moraghi 7; Chiara Agostini 6.
Igor Volley Trecate No – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 0 – 3 ( 18-25; 11-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Chiara Bosetti 8; Masciullo e Bartesaghi 7; Miolo 3; Rivetti e Schirò 2; Gullì, Courroux e Tajè 1. PINEROLO: Vokshi 13; Borri e Corazza 12; Tonello 11; Pilotti 5; Povolo 2; De Meo 1.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Tecnoteam Albese Co: 0 – 3 ( 21-25; 19-25; 14-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Cicolini 8; Lualdi e Peruzzo 7; Sartori 6; Farina 4; Varone 3; Monza e Badini 2. ALBESE: Marika Bonetti 20; Boscolo Nata 12; Decortes 10; Danielli 7; Piazza 6; Lancellotti 1.
Progetto Volley Orago Va – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 0 – 3 ( 19-25; 16-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Corti 11; Faverzani e Martina Ghezzi 6; Giordano 4; Brussino 3; Ratti e Blasi 2. CUNEO: Millesimo 11; Aliberti 9; Borgna 8; Bertiglia 7; Torchio 4; Gili 3; Giometti 2.
Collegno Volley Cus Torino – Properzi Volley Lodi: 1 – 3 ( 12-25; 17-25; 25-21; 22-25 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Valli 11; Ortolani e Mirandola 10; Fragonas 9; Bogliani 4; Di Maulo 3; Gobbo 2; Capano 1. LODI: Bottaini 20; Lodi 15; Benedetta Bruno e Bellè 10; Zingaro 9; Nicolini 6; Cantamessa 1.
CLASSIFICA DOPO SEDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 40 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 39; Lpm Pallavolo Mondovi e Tecnoteam Albese 36; Sab Grima Irge 33; Eurospin Ford Sara Pinerolo 30; Collegno Volley Cus Torino 29; Florens Re Marcello Vigevano 25; Pallavolo Alfieri Cagliari 23; Igor Volley Trecate 16; Pavia Volley 15; Progetto Volley Orago 6 ; Bracco Pro Patria Milano 4; Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.

Mondovi – Vigevano: In un Pala Itis gremito da oltre 500 spettatori, il Mondovì di Maurizio Venco dopo oltre due ore di gioco, supera in quattro set il Vigevano di Marco Bernardini che lascia l’impianto monregalese tra gli applausi per essere riuscita per lunghissimi tratti a mettere in seria difficoltà la terza forse del girone. Dopo aver portato al tie-break nella partita d’andata l’Albese ( che conduceva 2-1 e 24-18 ), le lomelline hanno quasi ripetuto lo stesso < scherzetto > alle cuneesi che nel terzo e quarto set erano sotto prima 21-24 e poi 20-22; ma poi con tanta grinta e carattere ( unite alla classe delle giocatrici più esperte Lugli e Borgogno non a caso le top-scorer indigene ), le “ puma “ hanno sovvertito il punteggio incamerando tre punti tanto sofferti quanto preziosi.. Alle ospiti, al di là dei rimpianti resta comunque la consapevolezza di aver tirato fuori una grande prestazione contro una formazione che ha un peso specifico diverso e tutto sommato un punto sarebbe stata la giusta gratificazione per una prestazione di assoluto valore.
Nel primo set, dopo una fase equilibrata ( 6-6 ), un ace di Dhimitriadhi e due attacchi di Camperi spianano la strada a Mondovì che allunga prima sul 10-6 mantenendo inalterato il divario alla seconda sirena ( 16-12 ). Alla ripresa Vigevano recupera un paio di lunghezze ma dopo il 17-15 cede alla maggior convinzione di Borgogno e Lugli. Sul 21-16 coach Bernardini inserisce Chiodini per Valdieri ma l’inerzia del parziale non cambia, un muro di Stomeo su Martini vale il set-ball ( 24-18 ), capitalizzato a causa di un’ infrazione di seconda linea di Coatti. Ad inizio secondo set arriva la reazione vigevanese con Martini a trascinare le compagne avanti 1-7; ma punto dopo punto, le rosso blu di casa riescono ad impattare nella fase centrale a quota 17. Questa volta le bianco rosso blu ospiti hanno la forza di ripartire, Chiodini e Coatti allungano sul 17-19 e nell’epilogo è di Chiodini il punto che vale il set-ball ( 21-24 ); il successivo attacco out di Cane consegna il parziale alle ospiti ed il conto dei set torna in parità. Terza frazione in sostanziale equilibrio fino al primo time-out tecnico, 8-7, poi le monregalesi allungano 14-10 prima di subire un parziale di 0-5 propiziato da tre attacchi di Martini ed un paio di errori delle padrone di casa ( 14-15 ). La fase livellata si protrae sino al 21 pari, poi un tris di Martini dà altrettante palle set alle ospiti ( 21-24 ) che se le disinnescano quasi da sole; prima un errore in battuta di Crotti, poi un attacco out di Martini, e infine un muro di Lugli firmano il 24-24. Ai vantaggi dopo un botta e risposta tra Lugli e Martini ( 25 pari ), è ancora l’opposta carpigiana a procurarsi un altro set ball questa volta portato a compimento da capitan Borgogno ( 27-25 ). Anche il quarto set è una battaglia; Vigevano parte forte, Mondovi risponde colpo su colpo e la partita rimane in bilico fino alla fine. Ospiti nuovamente avanti nell’epilogo prima sul 19-21 e poi sul 20-22 ( Crotti ). Al foto-finish sale in cattedra Karola “Kappi” Dhimitriadhi, che da sola rovescia l’inerzia del parziale (24-22 ), Martini annulla il primo match-ball, 24-23, ma ancora Dhimitriadhi va a bersaglio chiudendo con una < manita > personale la partita.

Maurizio Venco, coach dell´Lpm Mondovì: «Nei momenti importanti abbiamo tirato fuori gli attributi, che spesso contano di più della qualità del gioco. E´ stato un successo fondamentale, perchè ora entriamo in una fase delicata del campionato e affronteremo sfide difficili, già dalla prossima trasferta di sabato contro Castellanza».

Pro Patria – Pavia: Dopo una lunga serie di sconfitte consecutive ( sette ), il Pavia di Dino Guadalupi torna alla vittoria nel primo dei due incontri più importanti del suo campionato, e lo fa superando 2-3 ( da 2-0 e poi con terzo e quinto set vinti ai vantaggi ) la Pro Patria Milano di Luigi Brugnone a cui non basta mandare quattro atlete in doppia cifra realizzativa per assaporare una vittoria che dopo la prima parte di gara sembrava completamente alla portata. Le milanesi infatti hanno letteralmente dominato i primi due parziali chiusi con un paio di eloquenti 25-15 e 25-19 al cospetto delle biancorosse ospiti che sembravano capitate al PalaNatta per caso. Spalle al muro, le pavesi nel terzo set hanno iniziato a < giochicchiare > ma nell’epilogo ( sul 24-22 ) alle indigene si è presentata l’occasione d’incamerare i tre punti che non è stata sfruttata a dovere. Passata la grande paura, nel quarto parziale ( l’unico ) Pavia fa valere la differenza tecnica aggiudicandosi nettamente ( 18-25 ) il set conquistando la possibilità di giocarsi il tutto per tutto al tie-break; dove per la seconda volta la squadra di casa ha avuto l’occasione ( sul 14-13 ) di chiudere a suo favore l’incontro finendo invece per perderlo 15-17 ma con la consapevolezza di essere sulla strada giusta, mentre l’affermazione ospite è di quelle che devono far riflettere.

Alfieri Cagliari – Sab Grima Irge: Con una grande prova di carattere la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi espugna ( 1-3 ) il Pala Coni di Cagliari mettendosi alle spalle lo scivolone interno di sette giorni prima col Collegno. La gara globalmente si potrebbe anche definire dai due volti; nel primo si è notata solamente la compagine varesina che approcciando al meglio la gara, a letteralmente dominato i primi due game al cospetto delle isolane non particolarmente dinamiche, ma anche presssochè inebetite dallo strapotere ospite. Il pesante passaggio a vuoto del terzo set, però a rimesso tutto in discussione e nel quarto conclusivo le lombarde si sono nuovamente imposte, ma con più fatica al fotofinish strappando in modo decisivo dopo il 22 pari.
Alla fine per quanto concerne la compagine del presidente Roberto Capra, rimane qualche rammarico soprattutto per essere entrate in partita soltanto nel terzo set, ma anche la soddisfazione di aver messo in mostra segnali di ripresa dal punto di vista fisico di tutto il gruppo e in particolare dal bomber Milocco, apparsa in buone condizioni dopo i problemi alla spalla delle scorse settimane. Riguardo le singole, c’è da sottolineare la buona prova di una Erika Ghezzi, al rientro da titolare e autrice di una prova equilibrata e incisiva, e di Angela Prestanti, partita dalla panchina e entrata in corsa con un pesante contributo a muro e in attacco.
Sul versante lombardo, è risultata vincente la mossa del coach Maiocchi che ha schierato la squadra con un assetto diverso dal solito , optando per Beatrice Francesconi in campo per la prima volta nel ruolo di opposta ( e top scorer della serata con 12 punti ) , mentre in posto quattro a far reparto con la capitana Valentina Rania, ha giocato da titolare ( ed in una partita a giudizio opinionistico decisiva per le sorti della propria squadra ) Chiara Colombo, anch’essa autrice di una buona prova. Come sempre protagonista anche l’ex oraghese ( chissà se ha lasciato le innumerevoli forcine colorate al Pala Mauri ) Dora Peonia che alla fine ha totalizzato ben 11 punti personali. Le giallo nere ospiti dunque si sono presentate con Chiara Agostini in regia, Francesconi opposta, Peonia e Moraghi al centro, Rania e Chiara Colombo in posto quattro e Ardo nel ruolo di libero. Le indigene invece hanno risposto inizialmente con Trabucchi in cabina di pilotaggio, Gaido opposta, Dimitrova e Kus al centro, Ghezzi e Milocco schiacciatrici e Marongiu libero.
Avvio di partita ( ma più verosimilmente i primi due set ) del tutto favorevoli per le ospiti del d.s. Bruno Colombo che trascinate dalla battuta di Chiara Colombo, piazzano subito il break per il 2-8. Cagliari non riesce a reagire e le varesine, impeccabili in ricezione e difesa, allungano prima sul 5-11, poi sul 10-16. Il finale è tutto in discesa con le ospiti che dal 13-20 volano direttamente al set point e chiudono al secondo tentativo grazie a Peonia.
Nel secondo parziale la musica non cambia, anche se l'avvio è più equilibrato: Rania e compagne si portano avanti 6-9, Cagliari regge fino all'8-11 ma poi si fa di nuovo staccare 11-16. Le isolane provano a inserire Gargiulo, ma la Sab controlla la reazione avversaria (16-19) e piazza un altro contro-break di 0-4 portando a casa in scioltezza anche il secondo parziale. La partita sembra ormai avviarsi alla conclusione, ma le varesine fanno i conti con la reazione di orgoglio di Cagliari e vanno incontro a un vero e proprio black out nel terzo set: le sarde, con Prestanti in campo al posto di Dimitrova, dominano dall'inizio alla fine e dal 9-6 volano 16-7 e addirittura 24-9 grazie a una battuta micidiale, e rendendo inutili i 4 set point annullati dalla squadra di Maiocchi, riaprono la contesa con un netto 25-13.
Nel quarto set – con la squadra di casa entrata pienamente in partita - si lotta punto a punto: dal 5-6 le giallonere provano a scappare 6-8 e 8-11, ma vengono raggiunte e superate sul 14-12. Nella fase centrale le ragazze del presidente Alfio Nebuloni pur continuando a soffrire in ricezione, ritrovano la parità ( 15-15 ) con il game sempre sul filo dell’equilibrio sino alle battute finali (17-18, 20-19). Nell’epilogo le varesine provano a scappare ( 20-22 ) ma vengono puntualmente raggiunte ( 22-22 ). Sul 22-23 il turno in battuta Moraghi dà la svolta decisiva, un ace della centrale regala il match point ( 22-24 ) e subito dopo Chiara Colombo mette giù il pallone della vittoria ( 22-25 ). 
Logicamente molto soddisfatto alla fine il coach giallonero Giordano Maiocchi: < E' bello vincere lottando. Ci abbiamo messo il carattere e la voglia di buttarci su ogni pallone, cose che non si erano viste sabato scorso; in più siamo stati ordinati, battendo bene e facendo le cose giuste, a parte la parentesi del terzo set. La formazione iniziale? Ho provato questa soluzione perché sapevo che oggi ci sarebbe stato da combattere. Certo, la nostra coperta resta un po' corta, ma possiamo dire che oggi è andata bene >.
< E’ stato un vero peccato aver regalato i primi due set – spiega invece il coach isolano Andrea Loidal terzo siamo saliti in attacco e i risultati si sono visti. Mi sono piaciute particolarmente Ghezzi e Prestanti, entrambe hanno dato qualcosa di importante per la squadra, oltre a Milocco che sta superando i problemi alla spalla e sta tornando ai suoi livelli. Ora andiamo in casa della capolista Lodi, cercheremo di fare risultato comunque consapevoli che sarà una partita molto difficile >.

Trecate – Pinerolo: In poco più di un’ora di gioco il Pinerolo di Cristiano Mucciolo, capace di tirar fuori forse la miglior prestazione stagionale ( e non a caso per la seconda volta nella stessa con quattro giocatrici in doppia cifra realizzativa ), s’impone in modo netto e convincente al Pala Agil di Trecate contro la formazione di Matteo Ingratta ottenendo al tempo stesso la terza vittoria consecutiva. L’allenatore di casa, alla palleggiatrice Gullì decide di schierare Bartesaghi opposta; Schirò e Miolo al centro, Masciullo e Chiara Bosetti in banda e Zannoni libero.
Dal canto pedemontano la diagonale è composta da Ponzio e Vokshi; Tonello e Pilotti sono le centrali, capitan Borri e Corazza le attaccanti di posto quattro e Silvia Giai il libero.
Fin dai primi scambi di gioco, le ospiti appaiono molto ordinate (3-8), le padrone di casa provano a farsi sotto con Miolo e Bartesaghi (8-10), ma nella fase centrale l’esperienza di Borri si fa valere ed il punteggio si dilata sull’8-13 con divario inalterato alla seconda sosta regolamentare ( 11-16 ). Nella seconda parte del parziale l’ace di Chiara Bosetti serve solo ad addolcire il passivo ( 15-20 ) con le ospiti che spinte da Corazza chiudono con tranquillità sul 18-25. Nelle fasi iniziali del secondo set, sono le igorine ha portarsi avanti ( 5-4 ) grazie a Bartesaghi, ma pur giocando una discreta pallavolo e commettendo pochi errori, le indigene subiscono il ritorno delle pedemontane che grazie ad una precisa ricezione , un muro sempre ordinato ed una buona incisività offensiva; capovolgono prima il punteggio ( 5-8 ), alla prima sirena; poi < doppiano > le locali sull’8-16 alla seconda. Mister Ingratta prova a cambiare qualcosa inserendo Rivetti al posto di Miolo, ma il risultato è ormai compromesso e il muro di Tonello su Masciullo chiude anche il secondo set (11-25).
Ad inizio terzo set Mucciolo cambia mezzo sestetto inserendo De Meo in regia, Nardoianni opposta e Povolo in posto quattro; la manovra delle ospiti però non conosce soste e sin dalle battute iniziali si crea un solco tra le due squadre ( 4-8 e 5-13 ) che diventa da doppia cifra sul 6-16. Una parziale di 8-2 concluso con il muro di Bosetti, rende meno pesante il passivo (14-18), e dopo che Mucciolo ha chiamato il timeout, le ospiti ritrovano il giusto ritmo piazzando la stoccata vincente che mette la parola fine all’incontro, che si conclude grazie al muro di De Meo (15-25) che realizza così il suo primo punto personale con la maglia del Pinerolo.
< Sono molto soddisfatto. Non è mai facile prevedere che cosa possano fare squadre così giovani come l'Igor Gorgonzola. Noi abbiamo giocato una partita serena, mettendo in campo una delle migliori prestazioni dell'anno - commenta Cristiano Mucciolodi certo non per demerito delle avversarie, che hanno commesso pochi errori, ma nel nostro gioco tutto questa sera ha funzionato davvero bene. Avevamo una serenità che ci ha permesso di dare il meglio e di riprendere finalmente un buon ritmo.>.

Busto Arsizio – Albese: Rispettando il pronostico della vigilia, l’Albese del signor presidente Graziano Crimella, al termine di 90’ di gioco; s’impone per 0-3 al Pala Yamamay contro le bustocche di Matteo Lucchini che a differenza della gara d’ andata non hanno affatto sfigurato di fronte al più quotato ed esperto avversario, denotando una continua crescita che seppur non tramutata in risultati positivi, si manifesta in termini di prestazioni ed organizzazione di squadra. Tenendo conto dell’abbordabile impegno il tecnico lariano Luciano Villa, ne a approfittato per mettere in atto un turn-over abbastanza massiccio, tenendo a riposo la centrale e capitana Daniela Bottinelli, rimpiazzandola con Boscolo Nata ( più che positiva la gara per l’atleta veneta ), e nel corso del match per dare spazio anche alla palleggiatrice Galigani, all’opposta Martina Losa, ed anche alla giovanissima schiacciatrice Sveva Parini ( 2002 ) alla sua seconda apparizione nel campionato di B1.. Il primo set è quello dei tre più combattuto, le locali fanno leva su una battuta incisiva per mettere in difficoltà la ricezione ospite che obbliga Lancellotti a giostrare lontano da rete e di conseguenza mettere in atto giocate scontate che agevolano il muro delle indigene. Albese dall’alto della sua maggior caratura tecnica, si mantiene però costantemente avanti e dopo aver scavallato le due soste da regolamento sul 6-8 e 13-16 va a chiudere 21-25.
Anche nel secondo parziale le padrone di casa tengono botta sino al 13-16 per poi cedere 19-25 sotto i colpi della "solita" Bonetti (senza dimenticare l’ ex Foppapedretti Clara Decortes) che, con un sontuoso 58% in attacco, non lascia scampo alle giovani avversarie. Nel terzo set, la brutta partenza delle bustocche facilita ulteriormente il compito delle nero fucxia ospiti che prendono da subito il largo ( 4-8 ), incrementano nella fase centrale ( 10-16 ) per poi chiudere in scioltezza sul 14-25.

Orago – Cuneo: Preventivata sconfitta interna dell’Orago di Franca Bardelli che cede per 0-3 contro il Cuneo di Andrea Ebana, seconda forza del campionato; mettendo però in mostra una prestazione tutto sommato dignitosa che lascia moderatamente ottimista l’entourage varesino in vista del decisivo incontro di sabato prossimo a Pavia. Dopo un brutto avvio di gara ( 0-5 ), le padrone di casa si riavvicinano ( 4-7 ) grazie ai buoni attacchi di Ghezzi, Corti e Brussino; e dopo essere nuovamente andate a – 5 ( 4-9 ), pervengono al pari ( 9-9 ) grazie al muro di Brussino ed all’ace di Greta Corti miglior realizzatrice della squadra di casa. Il parziale prosegue su binari sostanzialmente livellati ( 10-12; 13-15; 18-20 e 19-21 ), ma la poca lucidità delle varesine nelle fasi finali si tramuta in tre errori punto che facilitano il compito delle piemontesi nel chiudere 19-25.
Più che positivo invece l’inizio del secondo set da parte delle ragazze del presidente Angelo Gozzini che con Faverzani e Corti in bella evidenza si portano avanti 7-4 ( ace di Erika Ghezzi ). Nella fase centrale del parziale, le padrone di casa commettono errori banali prima con Giordano e poi con la subentrata Bellinetto intente a regalare punti e mettere in atto scelte discutibili. Fatto sta che un parzialone di 0-9 ( 7-13 ) sul turno di battuta di Bonifazi, imprime una svolta al set; le oraghesi accorciano nuovamente con Brussino e l'ace di Corti (10-13 e 11-14 ) ma un muro su Faverzani e tre attacchi consecutivi a segno delle piemontesi incanalano definitivamente il set verso le ospiti ( 11-18 ) che dopo una fase di cambio palla (13-19, 14-20, 16-22) chiudono senza patemi 16-25.
Terzo set conclusivo con meno storia; Cuneo parte subito bene ( 0-3 e 5-9 ), incrementando il vantaggio nello scorrere del game (6-12, 9-16, 12-21) e andando a chiudere sfruttando altri errori oraghesi sul 12-25. < Abbiamo messo in campo una prova autoritaria; c’è sempre il rischio di sottovalutare queste gare e siamo stati bravi a non farlo – commenta coach Andrea Ebana alla fine della gara - Sono felice che il turnover abbia dato buoni frutti, in settimana avevo chiesto di sentirci 12 titolari e così è stato, quindi molto brave tutte le ragazze a recepire e portare a casa questi 3 punti. Un ringraziamento anche alla tifoseria Blu Brothers e non solo che ci ha accompagnato in questa trasferta, dandoci il proprio sostegno >.

Collegno – Lodi: Un Lodi < impressionante > per due set, poi concreto, cinico e sornione negli altri due; esce dalla Don Milani di Collegno con tre punti di vitale importanza e assolutamente meritati. Il big-match si può velocemente racchiudere in tre considerazioni; la prima è che per metà partita ( quella iniziale ), la squadra lombarda a tirato fuori dal proprio repertorio il meglio che aveva, annichilendo un’avversaria che è tutto, tranne che una compagine sprovveduta e facilmente battibile. La seconda è che le torinesi hanno poi sfruttato al meglio un calo fisiologico delle ospiti nel terzo set per poi sprecare qualcosina di troppo ( e qui ci sta la terza considerazione ) nel quarto decisivo set dove appunto il Lodi è stato molto < sornione > aspettando il momento giusto per piazzare la zampata risolutiva. Le due squadre si presentano con i sestetti annunciati; per le universitarie di Vittorio Bertini; la diagonale è composta da Di Maulo in regia e Valli opposta; al centro operano capitan Gobbo e Bogliani ( seguita da moltissime sue ex compagne della Lilliput Settimo assiepate in tribuna ); al centro, Ortolani e Fragonas in posto quattro e Rossana Zauri libero. Sul fronte lodigiano coach Gianfranco Milano ( con il massimo rispetto per tutti, Gianfranco lo reputo un < lusso > per la categoria ), si affida al suo sestetto più collaudato che vede Nicolini impegnata in regia, Sara Lodi opposta; capitan Benny Bruno e Bellè al centro; la recuperata ( ma debilitata, e proprio per questo meno appariscente di altre circostanze ) Serena Zingaro e Leila Bottaini ( top scorer della gara ) in posto quattro con Garzonio libero. Durante la gara il < nocchiero > indigeno le proverà tutte ( con diversi cambi ) per cercare di sbrogliare una matassa a tratti ingarbugliata, mentre quello ospite ( sempre seduto in panchina, tranquillo come un pascià, cosa puntualmente trasmessa alla squadra in campo ), opererà solo due cambi tattici in battuta; il primo quello di Arcuri su Nicolini, il secondo quello di Cantamessa ( autrice di un ace nel momento topico del quarto set ), per Bellè.
Per i primi due set, giocando a ritmi molto elevati; è il Lodi a dettare legge mettendo in mostra un collettivo che potremmo definire impeccabile tecnicamente, ma soprattutto tatticamente; dove le sei in campo sanno perfettamente cosa devono fare e muovendosi a memoria recitano un unico spartito; il più delle volte < anticipando > le mosse avversarie e cioè capendo un attimo prima la giocata delle stesse.
Nel primo parziale la capolista commette solo due errori, al punto numero uno ( battuta sbagliata di Lodi ) e poi al numero sette ( Bottaini in rete con una pipe ). Per il resto è un monologo, da non confondere però con dominio; le universitarie fanno fuoco con la legna che hanno e si giocano le carte a loro disposizione, andando però puntualmente a < cozzare > contro un’avversaria come detto organizzatissima in ogni fondamentale, in particolare quello del muro che ne referterà ben 8 nel primo set su 17 di squadra contro gli 8 delle torinesi. Dopo le schermaglie iniziali ( 3-3 ), le giallo blu ospiti con un muro di Lodi ed un rigore di Bellè ( primo set da cineteca il suo ) si portano sul 3-6 che diventa 4-8 alla prima sosta tecnica. Alla ripresa Valli e Zingaro confezionano il 5-9; dopodiché Bogliani, la già citata “ pipe “ in rete di Bottaini ed un attacco di Ortolani limano considerevolmente il divario ( 8-9 ), che ritorna di quattro punti quando, a seguito di un botta e risposta tra Zingaro e Di Maulo ( 9-10 ); una fast di Benny Bruno e due errori di misura di Valli e Ortolani fissano il punteggio sul 9-13 con Bertini che ferma il gioco. Nella fase centrale, dopo che Ortolani aveva conquistato il cambio palla ( 10-13 ), la squadra del presidente Enzo Carrer alza le barricate a muro, quelli di Bottaini e Bellè valgono il 10-15; ed il tocco di seconda di Nicolini vale l’11-16 dopo che Valli aveva ottenuto un altro cambio palla.
Nella seconda parte Bottaini e Lodi aumentano il vantaggio ( 11-18 ) che assume proporzioni vistose ( 12-21 ) quando Giulia Bellè mura prima Valli e poi Capano entrata insieme a Bertolotto nel doppio cambio su Di Maulo e Valli. Negli scampoli finali, l’ace di Bottaini, la “ doppia “ comminata a Bertolotto, il primo tempo di Bellè ed il muro di Zingaro mandano le due squadre al cambio di campo.
Ad inizio secondo game, nel sestetto di casa c’è Mirandola per Bogliani, per il resto tutto invariato. L’avvio è delle locali che si portano sul 4-2 ( Ortolani ) e 6-3 ( invasione di Nicolini, attacco out di Bottaini ); ma ben presto arriva la risposta della capolista che grazie ad una “ pipe “ lunga di Ortolani, un attacco di Lodi ed un muro di Bottaini ristabilisce la parità ( 6-6 ) che persiste anche sul 7-7 quando un muro di capitan Gobbo fa seguito da un errore di misura di Fragonas. Nello scambio successivo, va in scena il < manuale dell’allenatore >; l’arbitro “ pizzica “ Nicolini in palleggio con l’atleta ospite che abbozza una protesta ( nemmeno tanto timida ), Milano la riprende a muso duro < invitandola > ad avvicinarsi alla sua panchina e con un gesto eloquente fa capire all’arbitro di aver preso la decisione giusta.
Alla ripresa del gioco Gobbo sbaglia la battuta ( 8-8 ), mentre un attacco lungo di Lodi ed un muro di Mirandola fissano poi il punteggio sul 10-8 in quello che sarà l’ultimo vantaggio indigeno nel corso del set. Un break di 0-4 firmato da un servizio sbagliato di Valli, dalla doppietta di Lodi e dall’acuto di Zingaro, capovolge il punteggio ( 10-12 ), ripianato dalle universitarie che fanno leva sulla battuta sbagliata da Bellè ed un invasione a muro su attacco difeso per rimettere in asse il punteggio ( 12-12 ), ma un altro mini-break ospite ( questa volta di 1-4 ), fa scoccare la seconda sirena sul 13-16 ( ace di Zingaro ). La seconda parte di set è nuovamente tutta di marca ospite; prima Benny Bruno poi Bottaini rendono quasi vano il cambio palla di Gobbo ( 14-18 ); Ortolani sbaglia la misura e Bottaini no, ed allora è 14-20. Valli e Ortolani ( che si riscatta con un ace ), limano leggermente il divario ( 16-20 ) che torna di sei punti quando Bellè arma la doppietta ( 16-22 ). Finale sul velluto per le lodigiane che si portano sul meritato 0-2 grazie all’attacco ed all’ace di Bottaini intervallato dagli attacchi andati a segno da parte di Valli e Lodi ( 17-25 ). Ad inizio terzo set, coach Bertini cambia ancora una volta le carte in tavola nel tentativo di dare una svolta ad una partita che sembra segnata; non per demerito delle sue atlete ma per merito di quelle ospiti. Bertolotto rileva Di Maulo e al centro ci sono Mirandola e Bogliani con Gobbo ai box. Come detto in apertura, il Lodi accusa un leggero calo, le universitarie ( squadra che non molla mai fino alla fine ) provano a riaprire la contesa che sembra però nuovamente incanalata verso la Lombardia quando una battuta sbagliata da Ortolani e l’attacco vincente di Lodi fissano il punteggio su un 4-6 iniziale.
Un parzialone di 6-0 , firmato da Mirandola ( attacco e muro ) , Ortolani ( pipe ), Bogliani ( muro ) , Bertolotto ( di seconda ) ed una chiamata arbitrale ai danni di Nicolini portano le cussine avanti 10-6; Lodi pur giocando a ritmi meno elevati dei primi due parziali, riesce a limare un po’ il divario rimanendo sempre a contatto ( 11-8; 12-9; 13-10; 14-12 e 15-14 ); per poi arrivare alla seconda sirena su un accettabile 16-14 quando Mirandola mura Zingaro. Alla ripresa del gioco, dopo un errore dalla linea dei nove metri per parte ( Mirandola e Bellè ) che mantengono inalterate le distanze tra le due formazioni ( 17-15 ); le collegnesi producono il break questa volta decisivo grazie a Ortolani e Fragonas che vanno a segno prima e dopo un’altra chiamata arbitrale ai danni di Nicolini ( 20-15 ). Nell’epilogo Lodi recupera due punti ( 20-17, battuta sbagliata da Bertolotto, ace di Lodi ), che rimangono tali quando Fragonas è prima delizia con un attacco e poi croce con una battuta sbagliata ( 21-18 ). Finale di set con cambio palla quasi sistematico; muro di Bottaini ( 21-19 ), attacco di Ortolani ( 22-19 ), invasione ospite su palla difesa ( 23-19 ), Valli in rete ( 23-20 ), Ortolani a segno ( 24-20 ); Bottaini che disinnesca la prima palla set alle locali che poi capitalizzano quando a Bellè viene comminata un’invasione aerea che determina il 25-21 con tanto di partita riaperta, e aggiungiamo anche con merito da parte della squadra di casa.
Quarto set nuovamente bello, incerto e combattuto; il Lodi non è più quello dei primi due scampoli mentre il Collegno prosegue nella sua onesta partita. Per la prima metà del game si vive su binari livellati con massimo vantaggio ospite sul 5-7 ( dove il Collegno per due volte di fila non riesce ad attaccare sulla battuta di Bottaini ) e 6-8 ( Zingaro ) rivoltato sul 10-9 da Valli. Una doppietta di Benny Bruno ( muro e fast ) ed un errore di misura di Valli, riportano avanti le ospiti sul 10-12 che poi con Bellè, Bottaini ed un terzo tocco in bagher fuori misura di Mirandola incrementano sull’11-16 e nuovamente con Bottaini sull’11-17. Il divario di sette lunghezze persiste poi anche sul 14-21 il che farebbe presagire un finale all’acqua di rose; ma con il Collegno ( e questo è un grande merito delle azzurre del d.s. Davide Belluz ) è mai e poi mai finita.
Fragonas, un errore di misura di Lodi e una “ pipe “di Capano dimezzano lo svantaggio ( 17-21 ) con Milano costretto a fermare il gioco; quando si riprende un muro di Bogliani ed un altro errore di Sara Lodi dimezzano il già dimezzato svantaggio ( 19-21 ) e Nicolini ( uscita sul 13-18 ) ritorna in campo per Arcuri. Un delizioso pallonetto di Zingaro vale il provvidenziale 19-22 ed a questo punto Milano gioca la carta Cantamessa in battuta per Bellè. Nello scambio successivo Lodi s’improvvisa portiere e con una sorta di uscita di pugno da posto due, degna del miglior Gigi Buffon, manda il pallone a spegnersi nel posto sei avversario ( 19-23 ); l’ace successivo di Cantamessa è di quelli che fa male perché dà cinque palle match alle ospiti ( 19-24 ); Fragonas, un attacco in rete ed un ace di Di Maulo ne annullano tre ( 22-24 ), e dopo che Milano a nuovamente fermato il gioco, Sara Lodi con un bell’attacco da posto due mette fine ad una partita, che se da una parte a confermato il valore della capolista, dall’altra non deve suonare come un ridimensionamento per il club collegnese.

I NUMERI DELLA SEDICESIMA GIORNATA: Per la terza volta in stagione ( era già successo alla quarta e settima giornata ), la singola giornata di gare ha prodotto la disputa di 26 set giocati ( 416 ). La combinazione dei singoli risultati recita ( per la prima volta stagionale ), di tre netti ed intermedi, mentre solo una gara si è chiusa all’extra time ( 53-37-22 ). Come già avvenuto alla prima di ritorno, e al contrario del turno precedente, si registrano infine una sola vittoria interna e sei esterne ( 63-19 ).
In quest’ultima statistica, dopo le prime tre giornate dell’andata, erano maggiori le vittorie interne ( 16-5 ), in questa fase discendente invece si stanno verificando in maggior parte vittorie esterne ( 8-13 ).

GIRONE B
La terza giornata di ritorno non ha portato sostanziali mutamenti nelle zone alte della classifica mentre un po’ di movimento si è registrato nella zona di coda dove per la prima volta il Bassano esce dalla zona rossa ed in medesima maniera ci finisce dentro la Foppapedretti Bergamo; con San Donà e Liu Jo Modena alle spalle delle orobiche che vedono nuovamente allungarsi la distanza dalla soglia salvezza.
Le prime cinque della classifica hanno fatto tutte bottino pieno mantenendo inalterate le distanze tra loro, ma la cosa curiosa deriva dal fatto che insieme al Millenium Brescia e Le Ali Padova ( le due principali favorite alla vittoria finale ), in lotta per la zona play-off ci sono tre matricole della categoria.
Le tre squadre sul podio, Millenium Brescia, Pallavolo Don Colleoni e Talmassons, sono tutte reduci da sei vittorie consecutive di cui quattro per 3-0; ma aspetto non trascurabile in caso di un ipotetico arrivo a pari punti; è il fatto che tutte tre hanno un diverso ruolino di marcia tra loro in termini di vittorie e sconfitte; le bresciane ne hanno totalizzate 14; le orobiche 13 e le friulane 12.
Spulciando ancora nelle varie statistiche, si nota inoltre che il Millenium ed il Talmassons hanno vinto dieci volte 3-0, mentre il Don Colleoni solo sette; quest’ultime però hanno sempre mosso la classifica tra le mura amiche a differenza delle due antagoniste che una volta a testa sono rimaste ferme al palo.
Ad insidiare le prime tre della classe figurano il Le Ali Padova e la Vivigas Verona divise da due punti tra loro ( 33-31 ), ma con lo stesso < score > di vittorie e sconfitte ( 11-5 ).
Il Le Ali Padova si conferma in quarta posizione a tre punti dal terzo posto, ultimo utile per accedere ai play-off; De Bortoli e compagne dopo due sconfitte consecutive, sono tornate alla vittoria ( 3-0 ) sul non facile campo del Martignacco, infliggendo il primo pesante cappotto interno stagionale alla compagine friuilana che muoveva da 6 turni consecutivi la classifica. Per le patavine del d.s. Andrea Scanavacca si tratta invece del sesto pieno esterno su otto trasferte.  Pienamente in lotta per le posizioni che contano, c’è anche la Vivigas Verona che ottenendo la settima vittoria interna consecutiva e quinta in campionato di fila ( tre da tre punti due da due ) , scavalca tre squadre e si trova a 5 lunghezze dal podio.
In un discorso di classifica a confronto delle prime tre giornate di andata e ritorno, il Millenium Brescia a gli stessi punti della prima fase; Don Colleoni, Talmassons e Vivigas Verona veleggiano a + 2; mentre il Le Ali Padova è a – 2.  Perdono nuovamente terreno l’Isuzu Cerea Verona, il Volley Adro Monticelli ed il Città Fiera Martignacco tutte sconfitte nell’ultimo turno.
Le scaligere alla quinta sconfitta in otto trasferte, e quarta consecutiva in campionato ( tre esterne di cui due al quinto set ), scivolano a – 7 dal terzo posto; le franciacortine che nel derby bresciano hanno rimediato la quinta sconfitta esterna scalano dal – 4 al – 7; mentre le martignacchesi dal – 5 al – 8.
Nella zona centrale della classifica, lontano da pericoli ( +15 sul terz’ultimo posto ) e dalle posizioni nobili ( - 11 dal terzo posto ), troviamo l’Atomat Udine che superando al tie-break ( quarto interno, tre vinti ed uno perso ) l’Isuzu Cerea Verona, centra la terza vittoria di fila muovendo la classifica per la quarta volta consecutiva.
Come detto all’inizio, è nella zona tra calda e rovente che tra sabato e domenica scorsa si è registrato il maggior movimento. Partendo dal fondo, la Liu Jo Modena non riesce a dare continuità alla vittoria ottenuta sette giorni prima contro la Foppapedretti, e cedendo in casa contro il Bassano vede aumentare a 6 a 8 i punti che la separano dalla soglia salvezza.
A pari punti con le emliane ( 4 ), ma con una vittoria in più ( 2-1 ) troviamo il San Donà alla settima sconfitta consecutiva; mentre la quarta vittoria in campionato del Bassano ( tre ottenute nelle ultime cinque gare ), consente alle leonesse giallo rosse di uscire per la prima volta dalle sabbie mobili della classifica dove invece si va ad impegolare la Foppapedretti Bergamo che con quella di Castel d’Azzano rimedia l’ottava sconfitta consecutiva le ultime sei senza vincere set.
Lo Studio Ata Trento infine, che contro il Talmassons a rimediato la quinta sconfitta nelle ultime sei partite, vede ridursi di un’incollatura il vantaggio sul terz’ultimo posto che da + 5 diventa + 4. Quello che però può far rimanere moderatamente tranquille le atine, è il fatto che le stesse possiedono dalla loro cinque vittorie, a differenza delle quattro del Bassano e tre della Foppapedretti.
Il Millenium Brescia di Enrico Mazzola supera per 3-0 nel derby bresciano il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori al termine di una partita a tratti nervosa caratterizzata da scambi di alto livello tecnico ad errori dovuti alla tensione agonistica; e centra la vittoria numero 8 negli ultimi 8 derby bresciani pur non avendo sempre visto queste due squadre a confronto.
Nel complessivo del match la capolista è risultata più incisiva in tutti i fondamentali con percentuali in proprio favore sia in ricezione che in attacco, per muri fatti e per ace realizzati. Quello che i numeri non dicono è che è stata una vera e propria battaglia, anche di nervi, specialmente nel secondo set, quando le bianco nere cittadine hanno trovato la forza di reagire ancora una volta alle difficoltà rimontando 5 punti di svantaggio, nonostante l’eccellente lavoro in difesa e la buona battuta delle ospiti, che non hanno praticamente mai mollato.
Ad inizio gara, un primo tempo di Dall’acqua e un suo ace regalano il primo vantaggio a Brescia ( 8-5 ). Sul 10-5 le franciacortine inseriscono Gatti e più tardi Rivoltella “ rientrando “ ( 10-8 ) grazie ad un buon servizio. Nuovo allungo firmato Millenium, ma un ace subìto riporta in gioco le ospiti che continuano a difendere molto. Il muro indigeno imperniato su Lapi e Sara Rinaldi è però invalicabile, tanto da annullare gli sforzi delle palle rigiocate avversarie, mentre un ace di Baldi ed un muro di Rinaldi fissano il punteggio sul 20-14. Nel finale di set non succede più nulla di rilevante e dopo il doppio cambio di Mazzola che manda in campo Dall’ara e Ghisolfi, la capolista chiude 25-18. Le franciacortine hanno una reazione di qualità in avvio di secondo set dove l’inerzia della gara è tutta dalla loro parte, le ospiti danno l’impressione di essere più quadrate e pungenti specialmente in battuta, e dopo aver provato un allungo iniziale, ripianato sul 7-7; Coulibaly nella fase centrale allunga sull’8-11 e 9-14 quando nelle file locali entra Biava per Rinaldi per dare equilibrio alla retroguardia bresciana. Dopo la seconda sosta arrivata sul 12-16; Baldi prima riporta a – 1 le bianco nere di casa ( 15-16 ) poi con un ace corona la rimonta sul 20 pari in una fase dove le padrone di casa hanno percentuali di ricezione più basse del match, ma anche le percentuali di attacco più alte dell’intero incontro. Sul 21 pari rientra Rinaldi che mette subito a terra la palla del vantaggio ( 22-21 ) seguito dall’ace di Garavaglia ( 23-21 ) preludio al muro di Sara Rinaldi che chiude a favore un set che sembrava perso.
Nel terzo set conclusivo le ospiti dopo un primo fuoco di paglia ( 3-2 e 3-4 ) mollano la presa e le padrone di casa con un gioco ordinato s’impongono facilmente 25-12.
< Avremmo dovuto sfruttare meglio il vantaggio che avevamo concretizzato nel secondo set – spiegherà a fine partita Patrizia Amadori -. Purtroppo non ci siamo riuscite, e non sapremo mai come sarebbe potuto proseguire il confronto. Sono comunque due le situazioni che ci hanno complicato il cammino. Innanzitutto per tutta settimana non ci siamo potute allenare con la palleggiatrice Losi, e questo si è visto nella difficoltà di trovare accordo con gli attaccanti. Inoltre il Millenium è certamente una squadra di valore assoluto in questo campionato di B1. Difeso bene? Ma direi proprio di no. Avremmo potuto e dovuto fare di più >.
La Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni ottiene a spese del San Donà di Giuseppe Giannetti e Alberto Canzian la settima vittoria interna stagionale al termine di una gara dove le orobiche hanno fatto valere la loro maggior esperienza e caratura tecnica. L’assenza di Viganò bloccata da una forte influenza condiziona le scelte del tecnico bergamasco che disegna un sestetto iniziale con Bonetti in regia, Cassis opposta; Baldassarre e Sala in posto quattro, Gallizioli e Canevali al centro e Colombi libero; sul fronte veneziano coach Giannetti risponde con Carraro in regia, Fedrigo ( preferita a Dotta ) opposta, Masiero e Carletti schiacciatrici ricevitrici con Cesario Greggio e Cibin al centro e Vianello libero.
Partono forte le padrone di casa che in pochi minuti si portano in vantaggio 7-0 mettendo subito in mostra la differenza esistente tra le due formazioni; il vantaggio rimane pressoché invariato e dopo i passaggi sull’ 11-3, 17-8 e 21-11 arriva la chiusura con un eloquente 25-15. Il secondo set è la fotocopia del primo con Bonetti e compagne subito in vantaggio 6-1 e 8-2, che chiudono con lo stesso punteggio del primo ( 25-15 ) in 20’ di gioco dove Dall’angelo lascia spazio anche alla panchina inserendo Morstabilini, Mazzoleni e Formenti.
Mantenere alte la concentrazione e l’attenzione quando si vincono in scioltezza due set non è mai facile e il risultato del terzo parziale ne è la riprova con le giovanissime di San Donà che provano a partire con l’acceleratore schiacciato al massimo. Giannetti opera anche due cambi, al centro c'è Sarah Ceolin per Pamela Cesario Greggio, mentre in corsa subentra Nicole Dotta per Martina Fedrigo. La squadra si scuote, approfittando anche di un rilassamento del Don Colleoni e si porta in vantaggio 2-6. Sembra che le padroni di casa percepiscano il pericolo imminente, riprovando a forzare la mano, cosa le porta in vantaggio 13-10 e 19-16. Ma le ospiti ci credono e pallone dopo pallone si riportano avanti 21-22 per poi chiudere la frazione sul 23-25 e dove si contano anche 10 errori orobici. Il quarto parziale è giocato in sostanziale equilibrio con le padrone di casa seppur un po’ in affanno capaci di costruirsi quelle 3/4 lunghezze di vantaggio ben amministrate nello scorrere del game grazie ad una buona fase di cambio palla ( solo 2 break subiti ). Le ospiti tengono botta alle due soste ( 8-5 e 16-13 ) nel finale di set viene però fuori l’esperienza delle rossoblu di casa che chiudono il set 25 – 21 ( e condito da 11 errori lagunari ), e la gara 3-1.
Il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso s’impone in quattro set ed al termine di una partita dai due volti, al Pala Bocchi di Trento contro le atine di Marco Mongera. Nei primi due parziali non c’è storia e le friulane s’impongono con due eloquenti 8-25 e 19-25. Dal terzo set la partita cambia e diventa di colpo più equilibrata, le locali della presidentessa Emanuela Conforti riescono a riaprire la contesa ai vantaggi ( 27-25 ) dopo essere state costantemente costrette ad inseguire ( 7-8; 14-16 e 18-21 ); cedendo poi il quarto decisivo, nuovamente al foto-finish ( 27-29 ) dopo essersi trovate avanti 21-20 nell’epilogo. Nel tabellino finale, padrone di casa superiori in termini di muri ( 11 di cui 5 di Festi ) ,contro i 7 ospiti ( di cui 4 di Rizzetto top scorer della gara con 25 punti ); ed in fase di ricezione perfetta ( 27% - 22% ); friulane invece più incisive in attacco ( 30% - 38% ) e meno fallose nel corso del match ( 27 – 16 ).

Il LeAli Padova di Lorenzo Amaducci espugna il palazzetto di Martignacco in meno di un’ora e un quarto e ritrova i tre punti grazie a una gran partita giocata al massimo, sfruttando la superiorità del muro e la maggior varietà di colpi dell’attacco. Le locali partono forte ( 5-1 ), arrivando per prime al pit-stop sull’8-6. Alla ripresa cresce il muro padovano che < sporca > tanti palloni complicando la vita all’attacco delle friulane e nella fase centrale del game arriva il sorpasso ( 10-12 ) quando due attacchi out indigeni costringono Cuttini ha chiamare a raccolta la propria squadra che però perde ulteriormente terreno sul 12-16 quando Caneva mette a segno due muri consecutivi. Nella seconda parte di set, le ospiti imprimono un’accelerata al match e dopo essersi portate sul 15-21 chiudono 18-25 ancora grazie all’ex vercellese Anna Caneva. Il secondo set si apre con vari errori da entrambe le parti, con Martignacco avanti 8-7 al primo time out tecnico che diventa 16-13 al secondo quando Gray mura De Bortoli prima e Crepaldi poi e Marangoni viene “ pizzicata “ dall’arbitro. Le fenicottere però hanno il merito di non mollare la presa, ed è da applausi l’azione che vale il pareggio ( 18-18 ). Successivamente Caneva e poi Crepaldi effettuano il sorpasso che diventa di due punti a seguito della “ doppia “ comminata a Giora ( 19-21 ) con Cuttini nuovamente costretto a fermare il gioco. Nell’epilogo vanno a segno Caneva, Marangoni e Crepaldi con un lungolinea che vale il 21-24. Martignacco annulla due palle set, poi Caravello spara in rete l’attacco e Padova la spunta 23-25. Nel terzo set Martignacco parte con il piede sul gas, ma viene ripreso e superato 3-4. Le battute di Caneva mandano in difficoltà la ricezione delle friulane e stavolta è Padova ad essere davanti al time out tecnico 6-8, allungando 7-12. Le cinque lunghezze di vantaggio al secondo fischio di sirena diventano sei sul 15-21. Il missile di Secco è imprendibile e vale il 17-23, il fallo in palleggio di Manig confeziona la palla match disinnescata da un muro di Quarchioni su De Bortoli; ma dopo il time-out di Amaducci, De Bortoli di riscatta da par suo e chiude set 18-25 e partita per 0-3.

L’allenatore Lorenzo Amaducci è soddisfatto per la vittoria ritrovata: < Serviva un segnale forte dopo le due sconfitte e stasera è arrivato. Abbiamo messo in campo una bella prestazione, una prova convincete dimostrando che, se siamo determinate a portare avanti il nostro gioco, possiamo fare male. Ottima la prova del muro, abbiamo toccato moltissimi palloni, arginando i loro punti di forza. Martignacco ha battuto molto bene, ma nel corso della gara è calata in ricezione e di questo abbiamo saputo approfittare. Abbiamo ritrovato i tre punti, che ci servono per rimanere in scia al trio di testa, sapendo che sabato ci attende un’altra trasferta impegnativa a Cerea >.

< Dopo il derby - commentano all’unisono dalla società di Martignacco - si sperava in un riscatto, invece anche questa sera la squadra non ha dimostrato quella compattezza necessaria a fare il risultato. E' vero che la squadra padovana è ben strutturata e dotata di elementi di particolare esperienza, ma poche atlete messe in campo dal tecnico hanno dimostrato la necessaria voglia di vittoria. Va sottolineato però che la partita è stata comunque di buon livello agonistico, con scambi di ottima pallavolo. Da parte nostra capitan Caravello merita un plauso perchè è stata la migliore in campo: è da premiare la sua generosità di lottare su ogni pallone; bene anche Dian e Gogna, la quale dopo l'influenza è tornata nel standard tecnico >.
La Vivigas Verona di Greca Pillitu prosegue la propria striscia positiva di vittorie e con un rotondo 3-0 s’impone contro le talentuose giovani del Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso. Le ospiti danno subito la sensazione di essere davvero cresciute rispetto alla gara di andata, la ricezione nel parziale viaggia al 43% ma le padrone fanno anche meglio con un 50% che si traduce anche in una maggiore efficacia in attacco 36% contro 32%. Nel set è sempre la squadra di casa ad essere avanti, seppure di poco 8-6, 16-14, 21-19, tenendo sempre a distanza le ospiti senza però riuscire mai a distanziarle nettamente per poi chiudere 25-22 dove ancora una volta si registra un’ ottima prestazione di Sandrini in difesa ed in ricezione, dove con il 78% è la migliore ricevitrice della partita.
Stesso andamento anche nel secondo parziale dove le ospiti pur costantemente in vantaggio, non riescono a distanziare le bergamasche che si tengono a stretto contatto di 2-3 punti. La ricezione indigena migliora ulteriormente ( 67% contro il 54% delle orobiche ), e anche l’attacco è migliore con un 55% contro il 41%. Sul finire del set il distacco aumenta e le scaligere chiudono 25-21.
Nel terzo set Pillittu cambia inserendo Marcone e Fiocco e più tardi Bellini, entrata a tratti anche nel primo e secondo set. Cambiano le interpreti ma non l’andamento della gara, le due squadre si inseguono per tutto il parziale punto a punto, ma nel finale è ancora la Vivigas ad allungare chiudendo la gara 25-20.
Nel complesso la squadra del vice presidente Claudio Pasquetto ha dimostrato maggiore freddezza nei momenti decisivi del set e con una Mazzi super, ancora una volta top scorer della gara. La difesa delle padrone di casa ha consentito di rigiocare molti più palloni alle attaccanti 105, rispetto ai 93 palloni giocati da Bergamo. Buona comunque la prova fornita anche dalla Foppapedretti, con delle individualità davvero notevoli, ed in grado di giocarsi tutte le proprie chanche nella lotta alla salvezza.
Nella sfida che ormai si può catalogare di centro classifica, l’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio supera in cinque set dopo essere andata in vantaggio ( 1-0 ) e pooi in svantaggio ( 1-2 ), l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini.  Nel tabellino finale spiccano i 13 muri friulani ( 4 di Grassini ) contro i 5 scaligeri; le 10 battute sbagliate per parte; gli ace minimamente favorevoli alle locali ( 5-4 ), parse più efficaci in attacco ( 35%- 31% ); ma anche leggermente più fallose ( 31-26 ).
In un’ora e cinquanta minuti di gioco, il Bassano di Mario Regulo Martinez coglie a spese della Liu Jo Modena di Davide Baraldi una vittoria importantissima ai fini della salvezza.
Tabellino alla mano il Bassano ha alzato una saracinesca davanti alle attaccanti emiliane che si sono viste murare ben 15 volte: merito soprattutto delle gemelle Rebecka e Tatjana Fucka che hanno messo a segno rispettivamente 5 e 4 stoppate vincenti. In attacco invece a recitare da grande protagonista è stata ancora una volta una Dayana Kosareva davvero incontenibile: il capitano si è caricata sulle spalle la squadra, scaricando sul campo avversario ben 27 palloni. Per il resto tutto il gruppo di Martinez è sceso in campo con grande determinazione mostrando un carattere granitico in tutte le fasi più delicate del match. Nel primo set set dopo un inizio equilibrato ( 2-4; 6-6 e 6-8), le leonesse hanno preso il largo mettendo in grande difficoltà il sestetto di casa; alla seconda sosta tecnica Kosareva e compagne si sono trovate avanti 11-16 e dopo aver resistito ad un ritorno locale ( 18-19 con tris di Squarcini ) e 20-22 ( Boninsegna e Mangani ), hanno chiuso il primo parziale 20-25. La reazione della Liu Jo ha regalato al pubblico un secondo game decisamente più equilibrato. Dopo un avvio incerto ( 1-3 ; 4-6; 6-6 e 7-7 ), sono le ospiti con Mason ad allungare 7-10. La risposta della squadra emiliana è affidata a Lago e Bonisegna che riportano a ruota la propria squadra ( 10-11 ), ma nella seconda parte dopo un nuovo break e contro break ( 11-15 e 14-15 ) il Bassano allunga nuovamente sul 14-19. Nel finale ancora una volta le modenesi limano il divario ( 19-20; 20-21 e 21-22 ), ma al foto-finish le ospiti chiudono 21-25. Per Modena questa è probabilmente una delle ultime possibilità di rientrare in corsa per un posto salvezza e le ragazze di Baraldi tornano in campo nel terzo scampolo di gara con l'intenzione di riaprire l'incontro, mentre dall'altra parte della rete dopo un buon inizio (4-8) qualcosa si inceppa e Modena ne approfitta passando avanti 11-9 ( Mangani ), 15-11 ( Squarcini e doppio Del Romano ) arrivando alla seconda sirena sul 16-12. Nella seconda parte le bianco nere di casa non si fanno soprendere e dopo i passaggi di 20-16 e 22-17, riaprono il match con un 25-20 grazie ai punti conclusivi di Squarcini e Mangani. Il colpo subito non abbatte le leonesse ospiti che nel quarto set tornano a macinare gioco con il game che risulterà da una parte il meno combattuto per merito della squadra ospite che produce il meglio del proprio potenziale. Dopo essere andate sotto inizialmente 1-0; le ospiti con Tatjana Fucka e Kosareva ribaltano il punteggio ( 1-3 ), poi via via prendono sempre più il largo dominando il parziale ( 2-5; 5-10; 6-13; 9-18 e 11-22 ); nel finale un colpo di coda indigeno ( 18-22 firmato dalle triplette di Zonta e Squarcini ), ridà un po’ di pepe al match che però va in archivio con un 19-25 e 1-3 finale.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SEDICESIMA GIORNATA

Città Fiera Martignacco Ud – Le Ali Padova: 0 – 3 ( 18-25; 23-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gogna 12; Gray 10; Caravello 9; Quarchioni 6; Giora 3; Brusesan e Sara Zonta 2. LE ALI PADOVA: Caneva 17; De Bortoli e Crepaldi 11; Secco 10; Lisa Cheli 5; Marangoni 2.
Studio 55 Ata Trento – Cda Volley Talmassons Ud: 1 – 3 ( 8-25; 19-25; 27-25; 27-29 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Paoloni 15; Festi e Filippin 13; Ianeselli e Bottura 10; Pedrotti 3; Morolli 1. TALMASSONS: Rizzetto 25; Federica Russo 19; Di Marco 13; Poser 10; Mio Bertolo 9; Berasi 5; Marta Venturini 1.
Vivigas Arena Volley Verona – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 25-22; 25-21; 25-20 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Mazzi 17; Palumbo 11; Bovo 9; Sandrini 6; Fiocco e Bortoli 5; Bellini, Bissoli e Marcone 1. FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 16; Anna Venturini 14; Monforte 4; Nadia Rossi e Frigeni 3; Boldini e Crespi 2; Cometti 1.
Atomat Udine – Isuzu Cerea Vr: 3 – 2 ( 25-15; 22-25; 16-25; 25-22; 15-10 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Sogni 16; Velenik 15; Grassini 13; Papa 12; Peretto 9; Nardone 8; Carbone 4; Berzanti 1. CEREA VERONA: Lucchetti 21; Borin 19; Brutti 13; Romagnoli e Tollini 5; Caruzzi 2; Andreis 1.
Millenium Brescia – Volley Adro Monticelli Bs: 3 – 0 ( 25-18; 25-22; 25-13 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 17; Sara Rinaldi 13; Garavaglia 11; Dall’Acqua 8; Lapi 7. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 11; Cornelli e Raccagni 8; Rivoltella 4; Stroppa e Alice Teli 3; Losi 2.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Risarcire San Donà Ve: 3 – 1 ( 25-15; 25-15; 23-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Baldassarre 18; Gallizioli 14; Canevali 11; Morstabilini 6; Cassis 5; Alice Bonetti e Giulia Sala 4; Mazzoleni 2. SAN DONA’: Masiero 17; Carletti 11; Dotta 10; Fedrigo 4; Cibin 3; Carraro e Ceolin 2; Cesario Greggio 1.
Liu Jo Modena – Bruno Premi Bassano Vi: 1 – 3 ( 20-25; 21-25; 25-20; 19-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Mangani 17; Lago 14; Squarcini 13; Boninsegna 8; Irene Zonta 7; Del Romano 6; Giorgia Angelini 1. BASSANO: Kosareva 27; Rebecca Fucka 10; Tatjana Fucka 7; Mason 6; Tartaglia 5; Stocco 4; Pais Marden 2; Canton 1.
CLASSIFICA DOPO SEDICI GIORNATE: Millenium Brescia 42 punti; Pallavolo Don Colleoni BG 39; Cda Volley Talmassons 36; Le Ali Padova 33; Vivigas Arena Volley Verona 31; Isuzu Cerea Verona e Volley Adro Monticelli 29; Città Fiera Martignacco 28; Atomat Udine 25; Studio 55 Ata Trento 14; Bruno Premi Bassano 12; Foppapedretti Bergamo 10; Risarcire San Donà e Lju Jo Modena 4.
I NUMERI DELLA SEDICESIMA GIORNATA: Per la quinta volta nelle ultime sette giornate, il “ settebello “ di partite ha visto disputarsi complessivamente 26 set ( 406 ). Come già avvenuto alla prima di ritorno, tre sono state le gare chiusesi 3-0 e 3-1; mentre una sola è quella terminata 3-2 che ci porta ad un parziale di 61-32-19.
Per la quinta volta in stagione ( e altre sei volte al contrario ), si registrano infine quattro vittorie interne e tre esterne ( 62-50 ).

GIRONE C

PER MIRKA FRANCIA STAGIONE FINITA CON LARGO ANTICIPO.
A causa del perdurante infortunio al piede che dura da oramai due mesi, la stagione agonistica 2015/2016 di Mirka Francia Vasconcelos può considerarsi conclusa in anticipo. La fuoriclasse cubana, che ricopre il ruolo di opposto nella Top Quality Group San Giustino, ha disputato la sua ultima partita in maglia biancazzurra lo scorso 19 dicembre a Monte San Pietro, nella vittoria partita per 3-1 contro la MtMotori Idea Volley Bologna e da allora i fastidi fisici l’hanno penalizzata fino a costringerla al forfait, che ora diventa definitivo per ciò che riguarda l’annata in corso. La società San Giustino Volley prende atto della situazione, ringrazia Mirka Francia sia per il determinante apporto garantito alla squadra che per la professionalità dimostrata anche in questa circostanza e formula a lei gli auguri di pronta guarigione per poterla riavere a disposizione la prossima stagione.

DOPO IL PASSO INDIETRO DI CLAUDIO RIFELLI; L’IDEA VOLLEY BOLOGNA AFFIDA LA GUIDA TECNICA A ETTORE GUIDETTI.
La società Idea Volley Bologna, preso atto del passo indietro di Claudio Rifelli e dopo aver temporaneamente affidato sabato scorso la squadra al direttore sportivo Gianluca Alberti; comunica di avere raggiunto l'accordo con l'allenatore Ettore Guidetti che guiderà la prima squadra bolognese fino al termine della stagione.
Quarantuno anni e nativo di Mirandola, Guidetti ha iniziato la sua carriera professionistica nella stagione 1999/2000 come vice di Gianpaolo Guidetti sulla panchina del Volley 2000 Spezzano, conquistando subito la promozione in A1. Successivamente ha guidato, come capo allenatore, la Polisportiva Solierese in A1, la Pallavolo Spes Matera, il Sassuolo Volley, l'Altamura, ottenendo una promozione in A1, il Santa Croce in A2, il Chieri Volley in A1, il Verona Volley in A2 e il Tiboni Urbino. Nella stagione 2013/14 ha ricoperto il ruolo di assistente di Lorenzetti al Volley Modena maschile in A1, collaborando in estate con la Nazionale Juniores Femminile di Davide Mazzanti. Nella scorsa stagione si è seduto sulle panchine dell'Ornavasso in A1 e, da marzo 2015, della Legionovia Legionowo, in Polonia, con cui ha interrotto il rapporto lo scorso dicembre.

LA TERZA GIORNATA DI RITORNO
I responsi delle sei gare della terza giornata di ritorno che ha visto la capolista Battistelli San Giovanni Marignano osservare il turno di riposo, nella zona di coda hanno lasciato tutto invariato, ma la stessa cosa non si può dire per le zone di vertice dove a causa della sconfitta dell’Orvieto torna in discussione anche il secondo posto.
Dietro alla capolista, oggi a più sette sulla quarta ma potenzialmente a + 10 in quanto dalla seconda ( Orvieto ) alla sesta ( Videomusic ) tutte devono ancora riposare; figurano infatti la bellezza di quattro squadre racchiuse in tre punti ( e cinque in sei ), tra queste solo una ( Orvieto ), ci rimette in quanto torna ad essere risucchiata nella bagarre play-off, mentre le altre quattro in lotta ( Perugia, Idea Volley Bologna, San Giustino e Videomusic Castelfranco di Sotto ) non ci guadagnano pressoché nulla in quanto i divari già esistenti tra loro nel turno precedente, sono stati confermati al termine di questo. Probabilmente per dirla tutta come sempre; bolognesi, sangiustinesi e toscane, dal confronto diretto tra Orvieto e Perugia, avrebbero forse < preferito > scaturisse una vittoria delle rupestri che invece alla fine è andata alle “ magliette nere “ perugine.
Dopo sette pieni interni consecutivi e nove vittorie di fila in campionato, l’Orvieto come detto vede interrompersi le serie per mano del Perugia, che conquistando la quarta vittoria consecutiva si porta ad una sola lunghezza dal secondo posto. Nonostante l’importante affermazione ( terza in trasferta a fronte di quattro secche battute d’arresto ), le umbre del presidente Massimo Patiti, pur recuperando 3 punti sulla piazza d’onore, non vedono aumentare il loro vantaggio sulle altre tre squadre in lotta per la zona verde.
Ad un solo punto dal terzo posto c’è sempre l’Idea Volley Bologna che dopo il passo indietro di Claudio Rifelli, e squadra provvisoriamente affidata al direttore tecnico Gianluca Alberti, supera in modo netto tanto nel punteggio come nei parziali, il Cesena, ed oltre ad incamerare la quinta affermazione piena in sette gare interne; ottiene la seconda vittoria consecutiva che mancava dalla lontana ottava e nona giornata quando le felsinee superarono in casa il Pescara ( 3-0 ) ed in trasferta il Coveme San Lazzaro ( 3-2 ). Per andare però a scoprire quando le bolognesi avevano inanellato 6 punti consecutivi in due partite, bisogna andare ancor di più a ritroso, precisamente alla quarta e quinta di andata dove Fiore e compagne regolarono prima il Perugia in casa poi il San Michele in trasferta sempre per 3-1.
Sempre a meno due lunghezze dalla terza piazza, figura il San Giustino del valoroso addetto stampa Claudio Roselli, che a spese del Pescara centra la terza vittoria consecutiva, prima da tre punti dopo due consecutive al tie-break. Per le sangiustinesi si tratta della sesta vittoria interna su sette gare ( quattro da tre punti e due da due ), a fronte dell’unica battuta d’arresto patita per mano dell’Orvieto.
Dopo due sconfitte in serie, torna alla vittoria il Videomusic Castelfranco di Sotto che superando nel derby toscano il Cecina, oltre a mantenersi a – 5 punti dal terzo posto, conquista la sesta vittoria ( quinta da tre punti ) su sette gare nel proprio Pala Bagagli.
Nell’ottica di una classifica a confronto; Orvieto e Perugia sono a + 3; San Giustino a + 1; Idea Bologna e Videomusic a – 3.
Chi può già riporre le armi in termini di zona nobile, è invece il Coveme San Lazzaro del vice presidente Gabriele Forni che dalle ultime due consecutive trasferte ha portato a casa altrettanti fiaschi che fanno precipitare Spada e compagne dal – 3 al – 9 dal podio.
Nella zona centrale fanno entrambe bottino pieno il Montale Modena e il San Michele Firenze che superando rispettivamente Coveme San Lazzaro e Pagliare si portano a + 11 e + 10 sul penultimo posto consolidando sempre di più la loro tranquilla posizione di centro classifica. Per le modenesi si tratta della quarta vittoria interna nelle ultime cinque partite ( 12 punti su 15 presi ), per le toscane il quarto punto nelle ultime due gare intervallate dal turno di riposo osservato la scorsa settimana.
Tutte ferme al palo invece le ultime quattro, il Pagliare del d.s. Luigi Pastorello contro il San Michele riesce a conquistare il suo primo set in campionato; il Pescara dopo essere passato in vantaggio a San Giustino, è invece andato incontro alla sesta sconfitta consecutiva in trasferta.
Tre punti sopra la zona retrocessione continuano a veleggiare con 11 lunghezze il Cecina ed il Cesena con le livornesi favorite dal fatto di aver conseguito una vittoria in più delle romagnole ( 4-3 ) che però in questo girone di ritorno hanno già osservato il loro turno di riposo e di conseguenza hanno una partita in meno. A confronto tra andata e ritorno, il Cesena a gli stessi punti, il Cecina è a + 1 ed il Pescara a + 3.
In un derby umbro più emozionante che bello il Perugia di Fabio Bovari ripete il punteggio dell’andata ( conquistando di fatto tutti i 6 punti in palio nell’arco delle due sfide ), viola l’imbattibilità del Pala Papini ( gremito di pubblico ) e superando l’0rvieto di Gian Luca Ricci manda alle concorrenti un segnale di forza che le magliette nere forniscono in un match nel quale non possono contare sull’infortunata Puchaczewski, e sono costrette a riportare Mancuso alle origini schierandola da opposta.
In generale nel match, le ospiti al semaforo verde sfrecciano, nella fase centrale non carburano per poi mettere a posto il motore nel finale dove tagliano il traguardo in testa.
Alle rupesti capaci comunque di partenze brucianti in tutte le frazioni, invece è mancata la consueta solidità di nervi che ha impedito alle tigri giallo verdi di giocare i punti determinanti col sangue alla bocca, finendo per essere preda delle avversarie che infliggono loro il colpo di grazia dopo quattro set di agonia.
Al fischio d’inizio la partenza bruciante è opera del servizio di Barbolini che firma lo 0-3, i tre punti di ritardo sono recuperati ed anche i passaggi a vuoto della ricezione riescono ad essere compensati dall’attacco di Rossini (sette palle a terra in apertura) che ribalta (10-7). Le difese a ‘tappeto’ di Rocchi offrono possibilità di allungo ed invece sono le ospiti a trovare un break pesante con Catena che non perdona (13-17). Fastellini rileva Ubertini ma sono le troppe invasioni a rete a punire le rupestri che perdono contatto ed affondano con una ricezione che traballa e nove errori che pesano come un macigno. Invertiti i campi le tigri graffiano il taraflex e con i riferimenti a muro di Tiberi guadagnano qualche lunghezza (12-8). Rossini incide ed infonde coraggio alle gialloverdi ampliando il gap (19-12). Qualche spunto di Mancuso non basta a compensare una situazione fortemente negativa ma i muri di capitan Cruciani riportano fiducia e le distanze si accorciano (23-22). Le perugine mettono il naso avanti e Catena (otto palle a terra) propizia il due a zero con muro di Barbolini, nonostante i tredici errori. La terza frazione comincia con Volpi in regia e Fastellini opposta, , ma la partenza è ad handicap (1-4). In soccorso arrivano cinque regali perugini ma al primo time-out tecnico a condurre sono sempre le ospiti (6-8). Chiavatti riporta ordine in seconda linea e le ‘gemme preziose’ tengono il pallino in mano ma dura poco perché capitan Ubertini accelera e cambia il punteggio sul tabellone (13-12). Perugia si smarrisce un attimo e si ritrova sotto di quattro ( 19-15 ) ma con un colpo di reni rientra in gioco (19-18). La lucidità nel finale non manca e c’è un match-point sul 23-24, il muro locale è presente ed Ubertini prolunga la gara.
Tirato un sospiro di sollievo nel quarto periodo la tensione cala e causa anche un leggero nervosismo; le perugine invece mettono in campo tutta la loro rabbia che le porta a condurre 6-11. Ricci getta nella mischia Iacobbi, il suo apporto è positivo ma non basta a dare la sterzata che serve (9-16). Le difese si mettono in mostra ma a rete le ospiti non regalano nulla con Mancuso e Mearini che incidono e causano la scollatura (10-18). Finale senza storia con Barbolini sugli scudi e trionfo firmato da una monumentale Catena che blocca dopo 9 vittorie la striscia vincente delle rupestri.
Prova di solidità tecnica e mentale per la Mt Motori Elettrici Idea Volley del tecnico “ pro tempore “ Gianluca Alberti ( in attesa di designare il successore di Alessandro Orefice, sostituito in settimana e dopo il passo indietro di Claudio Rifelli ) che da continuità alla vittoria col Pagliare regola con lo stesso risultato il Cesena di Andrea Simoncelli sceso in campo con le pesanti defezioni di Altini e Calisesi.
In una partita comunque a senso unico, a fare la differenza è la costanza delle padrone di casa e la grande difficoltà della formazione romagnola in ricezione. Emblematici i parziali dopo il primo (8-2) e il secondo (16-3) timeout tecnico. Stesso copione nel secondo set con Bologna che allunga e poi gestisce il vantaggio ( 25-14 ), mentre nel terzo, dopo il solito approccio travolgente (8-1 e 16-3), la Mt Motori Elettrici gestisce il tentativo di rientro di Cesena, aggiudicandosi meritatamente il parziale che vale il match.
Migliore in campo Giulia Rubini, top scorer con 17 punti e riferimento assoluto in tutti i fondamentali. Buone anche le prestazioni di Francesca Gentili al centro, nonostante l'influenza con cui ha dovuto convivere per tutta la settimana, di Emanuela Fiore e di Elisa Peluso in regia. Da segnalare la positiva gara della giovanissima Martina Mazzini: promossa come libero titolare per la seconda partita consecutiva in seguito all'infortunio di Francesca Severi. Al cospetto della determinata Pescara, che sicuramente non si è comportata da penultima della classe, sono arrivati tre punti importanti per una Top Quality Group ancora incerottata con fuori Mirka Francia, Sofia Tosi e Jessica la Rocca, ma anche con Chiara Falotico e Clara Izzo alle prese con fastidi alla caviglia e Giulia Bartolini (grande prestazione la sua, come quella di Martina Spicocchi) non ancora a posto al ginocchio. Dopo aver perso il primo set in una fase ancora di rodaggio, le biancazzurre hanno preso bene le misure alle avversarie (a cominciare dalla Liguori) e oltre al carattere hanno messo anche una maggiore lucidità nel ribaltare la situazione e imporsi per 3-1. Le ospiti si presentano con la diagonale Mileno-Liguori, la coppia centrale Di Gregorio-Colatriano, a lato Costantini e Arnoldi con Caldarelli libero. Le alto tiberine col sestetto fatto più dal medico che dal tecnico a causa delle defezioni sopra ricordate, presentano Izzo in regia, Ditommaso opposto, Antignano e Spicocchi al centro, Falotico e Bartolini alla banda e Giorgi libero. Le due squadre mettono alternativamente il naso avanti e se le abruzzesi si affidano ai colpi di Stefania Liguori, San Giustino risponde con gli ace della Spicocchi e della Falotico, ma sbaglia anche qualche battuta di troppo. Dopo il primo time-out tecnico, le abruzzesi si riorganizzano a muro e in difesa, andando sul 9-12, raddrizzato con un muro della Ditommaso. A questo punto, però, da un errore in battuta delle locali il Pescara riprende un vantaggio che manterrà fino alla fine, allungandolo progressivamente, grazie alla Arnoldi e poi, fatta eccezione per l’attacco vincente della Falotico che porta San Giustino sul 15-19, con un paio di fast della Colatriano. Le biancazzurre difettano anche in ricezione, la Arnoldi (al salto) e la Colatriano trovano anche un ace ciascuna e una difesa in bagher della Izzo che termina fuori consegna al Pescara il primo set con il punteggio di 25-17.
La compagine del tecnico Orsatti è tonica anche in avvio di seconda frazione, soprattutto a muro. La squadra indigena non si scompone e comincia a spizzicare qualche pallone sugli attacchi avversari per poi piazzare i colpi vincenti con Falotico, Ditommaso e un ace della Spicocchi. Il momento sembra propizio: il lavoro in difesa e il muro della Izzo sulla Arnoldi producono un massimo vantaggio di +5 (12-7) per la squadra di Galli sul turno in battuta della Falotico, che tenta di mettere in crisi la ricezione delle pescaresi. Un nuovo ace al salto della Arnoldi rimette tuttavia in discussione la situazione fino al 12-11 e a quel punto Galli inserisce Giada Marinangeli per Nadia Ditommaso; sale allora Fabiana Antignano, che con una fast e un ace ripristina a +3 il divario, anche se dall’altra parte la Costantini suona la riscossa. Ma stavolta San Giustino c’è e colpisce con Falotico in attacco, Spicocchi in battuta, e Antignano a muro; poi ci pensa Marinangeli a firmare il 22-15. Pescara non si arrende e riduce lo svantaggio, ma nell’epilogo gli errori al servizio della Liguori e della Arnoldi, più la fast della Spicocchi, consegnano l’1-1 alle locali con il parziale di 25-20. Con Nadia Ditommaso di nuovo in formazione, ottima partenza delle azzurre di casa nel terzo set; soltanto un attacco a segno della Liguori, poi un ace della Izzo e gli errori in fase di conclusione della stessa Liguori (3 per lei) e della Arnoldi scavano il solco fino al 9-2 per le sangiustinesi; nel frattempo, Orsatti ha avvicendato in regia la Mileno (vittima di uno stiramento) con la Ricci. San Giustino non rallenta il ritmo e anche Nadia Ditommaso appone due belle firme, l’una di potenza e l’altra di precisione, nel 12-5 che costringe il tecnico delle abruzzesi alla sospensione discrezionale. La musica non cambia alla ripresa dove le locali conservano e incrementano il vantaggio con 4 punti consecutivi di una superlativa Martina Spicocchi, autrice di due muri sulla Costantini e sulla Di Gregorio, di uno slash e di un primo tempo implacabile. Sul 19-8, le biancazzurre giocano sul velluto, anche perché la ricezione di Pescara è in crisi sulle battute della Antignano. Un ace della Izzo, un tap-in della Spicocchi e una pipe della Bartolini permettono alla squadra di casa di chiudere con un netto 25-11. A inizio del quarto set, un disguido nella comunicazione della formazione fa sì che nel 6+1 della Dannunziana vi siano entrambe le palleggiatrici, Mileno e Ricci, quest’ultima subito sostituita dopo la prima azione dalla Di Gregorio. Nessuna novità invece nelle locali, che con un “mani fuori” della Ditommaso e un attacco lungo della Costantini sembra riprendere la fuga sul 6-4; succede invece, che Pescara ribalta grazie a una doppia fischiata alla Giorgi, a una diagonale della Costantini e un altro ace al salto della Arnoldi. Al primo time-out tecnico è dunque 6-8 per le ospiti. Alla ripresa la squadra del presidente Massimiliano Vettraino, diventa però vittima della sua imprecisione in attacco; a questo si sommano i due “mani fuori” della Falotico in un turno in battuta che produce un break di 6-0 (fino al 12-8), con la Ditommaso efficace al servizio. La gestione dei cambi palla è buona e due diagonali strette di Giulia Bartolini portano al secondo time-out tecnico sul 16-11 per un San Giustino che oltre ad essere molto reattivo in difesa, si porta sul 17-11 con un ace della regista Izzo. Nella parte finale di match, il Pescara tenta di riavvicinarsi (ace del 17-13 a firma Di Gregorio), ma sempre al servizio la Bartolini risponde con la stessa moneta, poi la Arnoldi che colpisce la banda e la Spicocchi ancora a muro danno la svolta definitiva alla partita. Solo quando la Antignano e la Falotico portano la situazione 24-17, la Top Quality Group ha un arresto improvviso sul turno in battuta della Bianchi: ben 5 le palle-match annullate, fino al “mani fuori” liberatorio della Falotico. 

Giuseppe Davide Galli smaltita lentamente la tensione accumulata per una partita che si è rivelata come esattamente l’aveva disegnata: non facile di per se’ stessa e con le difficoltà aumentate al termine di un’altra settimana delicata per ciò che riguarda la condizione fisica del gruppo, commenta così: < Ci speravo in questo risultato – commenta a caldo il tecnico – anche se negli ultimi giorni non si erano create le situazioni giuste per potersi allenare al meglio. La partenza non è stata delle migliori e le nostre avversarie hanno preso subito fiducia, poi però è venuta fuori la squadra, che si è espressa in maniera corale e a quel punto il vento è cambiato >. L’aver trovato la giusta soluzione per fermare la Liguori è stata la mossa chiave numero uno? < Certamente, è stata un’operazione decisiva, anche se poi siamo incappati nei soliti errori, che ci hanno impedito di chiudere la partita in tempi più brevi, come nel caso delle 5 palle match che ci hanno annullato, ma sono ugualmente molto soddisfatto sia per il risultato che per la prestazione dell’intero gruppo >.
Il Coveme di Claudio Casadio non cresce, anzi decresce e non è la decrescita felice ispirata dal filosofo economista francesce Fitoussi ma infelice perché fa abbandonare ogni sogno di alta classifica. Se le vittorie in trasferta auspicate un paio di settimane fa avrebbero schiuso un finale di torneo intrigante, la doppia sconfitta di Pescara e Montale infatti confina la Coveme nella terra di mezzo. Dalla gara di Montale esce infatti una squadra smarrita dove i pochi punti di riferimento sono sfocati. Fin dalle prime battute si capisce che non è serata per le ospiti in campo con la testa che non è quella giusta: Montale conquista subito 5 punti di vantaggio che tiene fino alla fine attraverso un muro invalicabile (ben 6) e un’ottima difesa. Casadio oltre la metà del set rimette Miola per la giovane Casini ma la musica non cambia. Nel secondo set sono le ospiti a partire forte ( 0-4 ) c’è maggior dinamismo nel campo sanlazzarese, ma Montale non molla rimane agganciato nel punteggio e opera il sorpasso sul 19-18. Casadio mette Lombardi per una spenta Focaccia ma la squadra di Mescoli non molla l’osso e capitalizza ogni pallone fino al 25-23 finale. E il terzo è come il precedente punto a punto fino al secondo time out tecnico, Casadio fa entrare Ventura al servizio per Lombardi e Migliori per Forni, ma al momento di stringere è Montale ad avere la chiave giusta e prende il vantaggio e arriva al 24-22. Lombardi neutralizza il primo match ball, e sull’attacco successivo di Marc nettamente fuori, Bussoli, sospettando un tocco del muro prova una difesa impossibile, e Montale esulta.
Nel derby toscano il Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini fa suo il confronto contro il Cecina di Luca Berti sceso in campo senza l’attaccante Genovesi e nettamente penalizzato dall’aver commesso praticamente il doppio degli errori indigeni ( 14-29 ). Dopo due set in fotocopia chiusi entrambi 25-14; solo nel terzo set c’è stato un po’ più di equilibrio ma le pisane non hanno perso lucidità imponendosi in recupero da 19-23 e con merito 25-23; impattando le sfide ( nell’arco dei due campionati ) sul 2-2.
Nella sfida in terra marchigiana, il San Michele Firenze di Luca Alderani fa suo l’incontro contro il Pagliare di Angelo Damiani che invece conquista il suo primo set in campionato.
Dopo due parziali dominati dalle fiorentine ( vinti a 10 e 12 ), le stesse hanno un po’ rifiatato nel terzo game perso 25-21 per poi tornare a menare le danze incontrastate nel quarto gioco chiuso anche qui nettamente con un 13-25.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SEDICESIMA GIORNATA

Mt Motori Idea Volley Bologna – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 0 ( 25-7; 25-14; 25-20 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Rubini 17; Fiore 12; Genbtili 10; Aluigi 6; Boriassi 5; Peluso 2. CESENA: Gardini 13; Brina 11; Piolanti 4; Di Fazio 2; Baravelli e Tommasini 1.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 0 ( 25-19; 25-23; 25-23 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Mascherini 15; Scalabrini 13; Marc 11; Levoni 9; Fronza 6; Castellani Tarabini 5. COVEME. S. L. : Pinali 13; Bussoli 9; Focaccia 8; Spada 7; Miola 5; Lombardi 4; Forni 2.
Zambelli Orvieto Tr – Tuum Perugia Volley: 1 – 3 ( 21-25; 25-27; 27-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 17; Fastellini 11; Kotlar 10; Ubertini 7; Tiberi 5; Sabbatini 4; Volpi 2; Valeria Pesce e Iacobbi 1.PERUGIA: Catena 26; Barbolini 16; Cruciani 12; Mearini e Mancuso 8; Baruffi 1.
Abros Pagliare Ap – Cs San Michele Firenze: 1 – 3 ( 10-25; 12-25; 25-21; 13-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pamic 13; Elena Di Carlo 10; Stasierowsky 5; Pop 4; Carloni 3; La Ragione 1. SAN MICHELE: Sacconi 14; Falsini 12; Colzi 9; Fidanzi 8; Brandini e Baroncelli 7; Filindassi 3; Lippi 2.
Top Quality San Giustino Pg – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 1 ( 17-25; 25-19; 25-11; 25-22 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Spicocchi e Falotico 14; Antignano 11; Ditommaso e Giulia Bartolini 10; Izzo 5; Marinangeli 1. PESCARA: Stefania Liguori 12; Arnoldi, Colatriano e Costantini 11; Mileno 5; Di Gregorio 2.
Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 0 ( 25-14; 25-14; 25-23 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 15; Andreotti 12; Francesca De Bellis 9; Puccini 5; Michela Buiatti 4; Danti 1. CECINA: Renieri 15; Mutti 11; Paparelli 5; Silvestri 3; Manetti 2; Noci e Cavallini 1.
HA RIPOSATO: Battistelli Sgm.
CLASSIFICA DOPO SEDICI GIORNATE: Battistelli Sgm 39 punti; Zambelli Orvieto 34; Tuum Perugia Volley 33; Mt Motori Idea Volley Bologna 32; Top Quality San Giustino 31; Video Music Fag Castelfranco di Sotto 28; Coveme San Lazzaro Bo 24; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 19; Cs San Michele Firenze 18; Pomarance Name Cecina e Vc Cesena Riv Fc 11; Dannunziana Pescara 8; Abros Pagliare 0.

SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI DIECI TURNI – ASD DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.

I NUMERI DELLA SEDICESIMA GIORNATA: Era mai successo precedentemente che nella singola giornata di gare si disputassero 21 ( 349 ) set , ed i responsi delle sei gare in programma recitassero di tre partite terminate col massimo punteggio ed altrettante con quello mediano ( 50-31-15 ). Per la terza settimana consecutiva e ottava in totale su sedici giornate; si sono verificate quattro vittorie interne e due esterne ( 58-31 ).

GIRONE D
Nella giornata del secondo record di set giocati stagionalmente, si è registrato parecchio movimento in tutte due le zone della classifica, con quella di vertice che rimane sostanzialmente incerta e quella di coda che invece potrebbe aver vissuto un turno molto indicativo per il prosieguo del campionato. Tutte le prime sei della classifica, sono ricorse al tie-break, metà delle stesse vincendolo ed altre metà perdendolo.
Al netto delle cose il Marsala ( a confronto – 1 ), ottenendo il punto numero 14 tra gli ultimi 15 disponibili con tanto di una cinquina di vittorie consecutive; e sei esterne in otto gare di cui cinque da tre punti; porta da + 11 a + 12 i punti di vantaggio sulla quarta in classifica. Al secondo posto, perdendo una lunghezza dal primo, ma mantenendo invariato il vantaggio di 3 punti sulla quarta; c’è sempre l’Aprilia ( - 3 ) che in quel di Napoli cade al tie-break dalle sembianze di un set normale ( 23-21 ), rimediando al tempo stesso la seconda battuta d’arresto esterna consecutiva, quinta in totale a fronte di tre vittorie.
Sull’ultimo gradino del podio si conferma il Volleyrò Casal De Pazzi Roma ( 0 ) che sfruttando quasi al massimo le due gare interne consecutive da dove ha ricavato 5 punti; allunga da + 1 a + 2 sulla coppia delle quarte in classifica che pur uscite entrambe sconfitte al tie-break mantengono la posizione del turno precedente.
Al quarto posto troviamo infatti l’Arzano ( - 3 ) alla sesta sconfitta esterna consecutiva ( 2 punti in tutto portati a casa ), mentre sulla quinta piazza c’è il Santa Teresa Messina ( + 2 ) che come l’Arzano ( che però al Pala Rea a sempre vinto ), a sempre mosso la classifica al Pala Bucalo da dove ha ricavato quattro vittorie da tre punti; due da due, rimediando altresì tre sconfitte al quinto set ironia della sorte tutti chiusi 13-15.
A tre punti dal terzo posto troviamo il Cutrofiano ( 0 ) che s’impone al tie-break sulla Proger Roma in una gara che a ripercorso quella di due settimane prima contro l’Aprilia dove le < pantere > leccesi dopo essersi trovate sotto 0-2 si sono imposte 3-2 collezionando la settima vittoria filata nel proprio Pala Cesari.
Con la terza affermazione netta casalinga consecutiva, l’Acca Montella Avellino onora il suo ex allenatore Alberto Tosco Matarazzo prematuramente scomparso, e superando il sempre più inguaiato Ostia guadagna una lunghezza sulla terza poltrona che ora dista 4 punti dai 5 della scorsa settimana.
Nella zona centrale della classifica, il Terracina sempre a – 9 dal terzo posto è sempre più abbonato ai tie-break. Con quello che a determinato la vittoria sull’Arzano; è il settimo in stagione, sesto in casa di cui quattro vinti.
Perde ancora terreno dalla zona verde il Maglie che patendo la seconda sconfitta consecutiva esterna al tie-break, vede dilatarsi da 9 a 10 i punti che la separano dalla terza posizione, e quelli rimasti in palio sono rimasti 30…
Terracina e Maglie ora sono tallonate a due e una lunghezza dall’Aprilia che imponendosi a Frascati ha ottenuto la terza vittoria consecutiva.
Se inglobassimo solo le ultime cinque giornate di campionato, le isernine con 12 punti si troverebbero al secondo posto a pari merito con l’Acca Montella Avellino e solo dietro al Marsala che in questo raggio di gare ne ha totalizzati 14.
Un grossissimo passo in avanti in chiave salvezza l’ha compiuto anche il Napoli del d.s. Mario Di Napoli che superando 3-2 l’Aprilia ottiene la quinta vittoria interna ( di cui tre al quinto set ), ma soprattutto portandosi a + 6 sul terz’ultimo posto. Le tre squadre in zona rossa hanno perso tutte terreno e vedono complicarsi la loro lotta alla sopravvivenza. In particolare l’Ostia di Pietro Grechi che rimediando la quattordicesima sconfitta consecutiva, vede allungarsi sempre di più ( ora sono 17 ) i punti che la separano da una salvezza quasi impossibile ormai da centrare.
Il Frascati pur vendendo cara la pelle nuovamente per due set su tre, conosce contro l’Isernia la sesta sconfitta consecutiva che fa vedere ora distante 7 punti la quart’ultima piazza.
Solo il prosieguo del campionato, più specificatamente la prossima gara col Napoli; stabilirà la valenza del punto esterno ottenuto dalla Proger Roma del d.s. Ugo Loreti che avanti 0-2 a Cutrofiano, è stata superata al tie-break in quella che è risultata poi essere la settima sconfitta consecutiva esterna che porta le capitoline dal – 5 al – 6 dalla quota salvezza.
Nell’attesissimo ( e alla fine bellissimo ) derby di Sicilia tra il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez ed il Marsala di Francesco Campisi; dopo una maratona di oltre due ore di combattuto gioco, la spunta di misura la capolista superando alla grande l’ennesima prova di maturità. Alla fine dunque due punti alle ospiti ed uno alle locali, ma partendo dalla fine, venendo a ritroso all’inizio; questa volta a vincere o perdere non sono state le due squadre, ma ha esclusivamente vinto e alla grande, lo sport quello vero, quello fatto di rispetto e di valori che fanno bene alle giovani generazioni.
Il pubblico siciliano ha infatti tramutato un Pala Bucalo ( gremito da oltre 700 spettatori, caldi, corretti e calorosi come non mai ), in una festa dello sport siciliano dando ad una sfida ( vietata ai cardiopatici ) degna di ben altri scenari, quel tocco di classe in più.
Venendo alla gara, le santateresine come da copione si schierano con Giulia Agostinetto in regia; Valentina Facco opposta; capitan Mazzulla e Vico attaccanti di posto quattro, Composto e Rotondo centrali e Pietrangeli libero.
Qualche dubbio iniziale in più ce l’aveva Campisi in quanto Macedo e Panucci (quest’ultima top scorrer della gara con 20 punti!) uscite malconce dalla gara interna con Cutrofiano, sono rimaste per lungo tempo in “forse” durante la settimana preparatoria al derby. Ma alla fine nessuno sia l’italo brasiliana, sia la “bomber” marsalese non hanno mollato un centimetro e si sono guadagnate, grazie al lavoro “immenso” fatto dallo staff medico, il loro posto in squadra. Dunque consueta diagonale Mordecchi – Biccheri; Agola e Panucci in posto quattro; Macedo e Pinzone al centro con “polipo” Marinelli libero.
La gara generalmente sempre bella, palpitante, intensa, emozionante ed equilibrato, in altre parole un vero derby; inizia subito con due botta e risposta ( 5-3 e 6-8 ).
Sul 7-11 s’infortuna il libero rosso blu Federica Pietrangeli che è costretta ad uscire , su di lei subentra Verdiana Saporito con Mazzulla che la sostituisce nel ruolo. Fortunatamente non si tratterà di nulla di grave perché la giocatrice laziale rientrerà sul tappeto di gioco sul 10-16 ( per poi risultare tra le migliori in campo a fine gara ), quando Panucci, Biccheri e Pinzone sotto l’abile regia di Mordecchi cercano di far capire subito quali sono le gerarchie del campionato e le intenzioni della capolista. Nella seconda parte di set, la battuta marsalese mette sovente in difficoltà la ricezione avversaria e Santa Teresa subisce l’onta azzurra che porta al 20-25 che vale lo 0-1.
Dopo la strigliata di coach Jimenez al ritorno c’è un’altra Santa Teresa. Stavolta è la battuta delle messinesi a mettere in difficoltà la ricezione della Sigel, e sopratutto crescono le due centrali indigene che mettono a terra palloni importanti. Il parziale scorre sui binari locali (8-5) e già al secondo time out tecnico (16-9) il vantaggio diventa incolmabile.
I “discrezionali” chiamati da coach Campisi non riescono a dare una sterzata al set ed il Santa Teresa, dopo un miracoloso recupero in volo di Federica Pietrangeli che rischiava di far venire giù la struttura metallica del palazzetto impazzito di gioia per il gesto atletico e tecnico della giocatrice; impattava con merito 25-13.
Il parziale successivo era la prosecuzione tattica di quello precedente nonostante l’equilibrio sia più tangibile. Santa Teresa continua a battere meglio, Agostinetto mette le sue attaccanti nelle condizioni migliori e il muro azzurro non riesce a contenere l’impatto. Le traettorie di Facco e socie diventano imprendibili per la difesa marsalese e la squadra locale affonda il colpo andando a chiudere 25-19 dopo essersi trovata avanti anche alle due soste regolamentari sull’ 8-5 e 16-13. La capolista “batte presente” al quarto parziale. Con un inizio fulminante e con la rabbia di “una belva ferita”, Panucci e compagne scuotono il taraflex con una reazione “da grande squadra” e imponendosi 13-25 esattamente lo stesso punteggio con cui Mordecchi e compagne avevano perso il secondo game; rimandano tutto al tie-break. Questo è un susseguirsi di emozioni con la gara che si gioca sul filo dei nervi. Ospiti avanti 0-3; riprese e superate 7-4 con cambio di campo sull’8-5. Alla ripresa un break di 0-5 sposta l’ago della bilancia nel punteggio ( 8-10 ) ma il Santa Teresa impatta prontamente ( 10 pari ) e poi è avanti 12-10 e 13-12. Nel momento topico della gara è la “freddezza” e la “determinazione” di chi fa della propria lucidità un’arma in più a fare la differenza, e la gara va in archivio quando la pur ottima Facco centra la rete nell’ultimo scambio facendo svanire i sogni di vittoria della propria squadra e svoltare il derby verso Marsala con la capolista che esce tra gli applausi di una tifoseria che dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, cosa significa sportività e passione in Sicilia.
Dopo due ore e mezza di gioco, il Napoli di Luca Lo Parco in quello che probabilmente è l’exploit della giornata; supera al tie-break ( 23-21 !!! ), per un totale di quattro e tutti vinti; l’Arpilia di Tonino Federici che per la terza partita consecutiva a dovuto fare a meno di Caterina Gioia vittima della sua spalla sinistra che continua a fare le bizze.
La formazione partenopea, particolarmente concentrata e consapevole dell’importanza della gara, approfitta dell’avvio difficile delle pontine e regola in soli 24 minuti il primo set per 25-12. Reagisce da squadra di carattere e con grande determinazione l’Aprilia che nonostante un Napoli coriaceo e mai remissivo, ottiene prima il pareggio (23-25) e poi il vantaggio (22-25) dopo un’ora di gioco serrato e vigoroso. Deludente l’avvio dell’Aprilia invece nel quarto set, che come nel primo lascia al Napoli l’iniziativa e chiude in svantaggio per (8-1) il primo time out. La reazione energica ma tardiva di David e compagne non basta (16-12), il Napoli riesce a controllare il set agguantando il sospirato pareggio(25-22).
Tie break palpitante e coinvolgente, affrontato dalle squadre e dal pubblico sugli spalti con grande partecipazione e attenzione. L’Aprilia va in vantaggio 10-12, e sembra poter chiudere il conto, ma le partenopee spinte da una inesauribile Carlotta Voluttuoso, top scorer con 23 punti, impattano (13-13) incollandosi alle ospiti(17-17) senza mollare (19-19) giocando sul filo di un fragile equilibrio(21-21) spezzato dal liberatorio (23-21) finale.
Il tecnico apriliano Tonino Federici alla fine commenta così: < Nonostante il momento difficile che stiamo da qualche settimana cercando di superare con accorgimenti tattici, sono soddisfatto della reazione del gruppo che nei momenti più difficili ha saputo tenere alta la concentrazione evidenziato un forte spirito di squadra. In questa fase del campionato ogni punto è importante e quello di questa sera ci permette di mantenere una posizione di privilegio che cercheremo in tutti i modi di difendere >.
< È stata una prestazione di squadra, inutile guardare le statistiche, sono state tutte bravissime >, esulta il direttore sportivo del Napoli Volley, Mario Di Napoli che prosegue: . < Cinque set intensi, anche quando abbiamo perso non abbiamo mai staccato la spina dal match. Questa squadra nel momento più delicato ha fatto un passo avanti e trovato quella continuità mentale che auspicavamo a inizio stagione, ora dobbiamo continuare così perché per la salvezza la corsa è ancora lunga >.

Il Volleyrò Casal De Pazzi s’impone al tie-break sul Maglie di Emiliano Giandomenico al termine di una gara dove le capitoline si sono espresse a strappi, passando a recitare prima la parte dell’inseguitrice e poi quella dell’inseguita. Con Luca Cristofani a dirigere lo spartito, il Volleyrò si è trovato a suonare una musica a ritmi altalenanti, con grandi acuti e qualche stecca improvvisa. Maglie, uscita rinnovata dall’ultima sessione di mercato, ha aggiunto alla sua rosa esperienza e conoscenza delle dinamiche dei campionati di Serie B dove spesso la voglia di lottare tende a fare la differenza più di tanti altri fattori. La squadra di coach Giandomenico incarna lo spirito battagliero di chi vuole dare una sterzata decisiva al proprio campionato contro un’avversaria di prestigio che però in questa stagione non si è mai sottratta quando si è trattato di lottare fino alla fine. Le quasi due ore e un quarto di gioco sono passate tra mille emozioni e altrettanti patemi con le due squadre che hanno risposto colpo su colpo alle iniziative delle avversarie. Il quinto set è sembrata la conclusione più giusta e degna della disputa infinita. La freschezza atletica e mentale dell’Under 18 romana, ha finito per fare la differenza in un tie-break che per Maglie è partito subito in salita ( 5-0, 10-2 e 12-5 ) sfociando nel 15-8 finale. Al termine della gara il tecnico pugliese Emiliano Giandomenico si è espresso cosi sull’incontro. < Abbiamo disputato una buona gara contro un’ottima compagine. Dobbiamo però essere più cinici e trovare la forza nei momenti importanti del match. Credo comunque che senza qualche errore ed un arbitraggio più preciso, avremmo potuto portare a casa la vittoria >.
Un Arzano dai due volti, ma coriaceo e quanto mai indomabile, subisce contro il Terracina la sesta sconfitta consecutiva esterna per mano delle tirreniche che nei primi due set ( vinti con autorevolezza ), sono riuscite ad imbrigliare le campane. Poi dopo aver subito il ritorno delle avversarie, le padrone di casa hanno sferrato il colpo finale in un tiebreak che per come si erano messe le cose, sembrava loro perso, ma sono state brave a ribattere colpo su colpo e a non demordere imponendosi di misura 15-12. Avvio di gara equilibrato; il primo break lo firma Terracina ( 7-3 ) che poi resiste al ritorno ospite ed alla prima sosta è avanti 8-5. Al rientro è sempre la squadra di casa a fare la partita al cospetto di una squadra ospite poco brillante che perde terreno all’altezza della seconda sirena ( 16-11 ). Terracina è sempre più ordinata e Arzano sempre molto fallosa, soprattutto in attacco, sparando fuori palle invitanti che permettono alle biancocelesti di allungare ancora fino al 18-11 con Giglio sugli scudi. Il trend non cambia, Terracina con molta tranquillità si avvicina alla conquista del set trovando sempre lo spazio per passare nella difesa avversaria , Arzano che non riesce a trovare ancora le misure alle attaccanti della squadra di casa che chiude i conti sul 25-18 con attacco dell’opposto Rossi.
Di nuovo equilibrio in avvio nel set successivo, 3-3, rotto dall’allungo della squadra di casa che si ritrova avanti 8-5 su servizio out della Campolo. Ma al rientro Arzano opera un parziale di 0-3 pareggiando lo score ( 8-8 ), Terracina reagisce subito e si porta sul 14-10 ( attacco out di Vinaccia ), allungando al time out successivo sul 16-11. Nella seconda parte di set le ospiti sotto pressione commettono troppi errori e dopo i passaggi di 18-13 e 23-19; con una Ginanneschi maiuscola nelle sue giocate Terracina raddoppia.
Nel terzo set Arzano mette fuori la testa e parte con decisione ( 1-5 ) e dopo un timido riavvicinamento indigeno le ospiti sono avanti 4-8 alla prima sirena. Terracina si scuote e torna in campo più determinata riducendo lo svantaggio ( 9-10 ) con il match che vive di buoni scambi, combattuti palla su palla. Nonostante lo sforzo profuso dalla squadra ospitante, Arzano allunga all’altezza della seconda sirena ( 13-16 ) e sul turno di battuta di Campolo allunga nell’epilogo 18-22 per poi chiudere 21-25 riaprendo la partita. Il quarto set è un’autentica battaglia; si passa dal 5-5 al 6-8; con le due squadre che non si risparmiano. Terracina si riporta avanti e cerca di allungare, ma Arzano non molla e opera il contro sorpasso ( 12-13 attacco di Sollo ), arrivando sul + 2 alla seconda sirena ( 14-16 ). Al rientro delle formazioni in campo si assiste a scambi di alto livello ma Arzano è solida e non cede un centimetro, allungando sul 17-21, divario conservato sul 19-23 quando errori in attacco locali favoriscono il compito ospite. La riscossa arriva da Ginanneschi che con due suoi attacchi riduce il gap ( 21-23 ) e un attacco fuori della Campolo regala poi il pari ( 24 pari ). Hai vantaggi ci pensa il primo arbitro a salire in cattedra, quando su una palla recuperata della Alfieri a pugno chiuso, fischia l’accompagnata e un successivo attacco vincente della Campolo manda le squadre al tie-break.
Anche nel parziale decisivo non sono mancate le emozioni; si parte in equilibrio ( 4-4 ), rotto poi da un muro della Vinaccia su Ginanneschi e successiva parità con attacco out della Sollo ( 5-5 ), ma Arzano viaggia sull’entusiasmo ritrovato della vittoria del set precedente e con più ordine gira al cambio campo avanti 6-8. Ristabiliti i sestetti, tre punti di Lauro portano le campane avanti 7-11 dando la sensazione che il match volge al suo epilogo, ma è la stessa Lauro che nei successivi due attacchi a rete lo riapre ( 9-11 ) , facendo acquisire un po’ di fiducia al Terracina che impatta poco dopo con Ginanneschi ( 11-11 ). Al foto-finish Terracina sorpassa ( 13-11 ) e poi con un ace della Giglio e una attacco in rete della Campolo fa sua una per certi versi insperata partita.
< C’è grande rammarico –commenta sconsolato Nello Caliendo- ma putroppo quando si commettono troppi errori diventa tutto più difficile. Anche questa era una gara alla nostra portata e resta l’amarezza di non averla vinta >.
Il Cutrofiano di Antonio Carratù supera in rimonta ( da 0-2 a 3-2 ) la Proger Roma di Piero Camiolo ottenendo due punti che lasciano ancora accese le speranze per non perdere il treno play off. Pur con molta pressione addosso, derivante dalla vittoria del Napoli nel giorno prima, le capitoline hanno iniziato al meglio l’incontro portandosi sul doppio vantaggio. La reazione della squadra pugliese, sempre spinta con calore dal proprio pubblico, è stata imperniata sulle centrali Diomede e Baglivo ( 38 punti in due e con 13 muri) che hanno trascinato la squadra verso la rimonta sfociata nella settima vittoria interna consecutiva.
Torna alla vittoria l’Acca Montella di Salvatore Albanese che pur al termine di una settimana travagliata ( sconfitta contro la Volleyrò Casal De Pazzi e scosse dall’improvvisa morte dell’ex allenatore Alberto Matarazzo ) supera in tre set chiusi con punteggi in crescendo, l’Ostia di Pietro Grechi.
Dopo aver osservato un minuto di silenzio in segno di rispetto per la scomparsa dell’ex trainer le giallo nere di casa ( in campo col lutto al braccio ), scendono in campo determinate a riscattarsi dalla sconfitta della settimana prima, e sin dalle fasi iniziali del primo set partono col piede pigiato sull’accelleratore ( 4-0 tris di Valentina Russo, attacco di Boccia arrivando al primo time out tecnico sull’ 8-3. Le alto irpine continuano a giocar bene portando attacchi veloci e ripetutamente a segno con Mauriello, Piscopo e Montenegro, e dopo l’ingresso in campo nel finale di game da parte di Granese e D’Agostino; il parziale va in archivio ( 25-16 ) con un bel muro di Montenegro. Il secondo parziale si apre alla stessa maniera del primo ( 4-0 ) con le stesse interpreti protagoniste; e dopo il primo stop da regolamento sull’8-3; nella fase centrale il divario tra le due squadre si amplia sul 16-7 con Piscopo, Granese e Mauriello in bella evidenza. Negli scampoli finali, sempre in totale controllo delle ragazze di Albanese, entra Santin che mette subito a segno un attacco su ottima assistenza della palleggiatrice ed ex di turno Ilaria Angelelli, che subito dopo si mette in proprio e realizza il punto del 23-16. Chiude il set ( 25-17 ) una bomba da zona due di Maria Mauriello.
Anche nel terzo set la partita è tenuta sotto controllo dalle locali con Montenegro, Boccia e Mauriello a portare gli attacchi decisivi nel creare la scollatura tra le due squadre nella fase centrale ( 13-7 ). Nella seconda parte di set, ultima di gara; cala d’intensità la squadra di casa che consente alle lidiensi di rientrare in partita ( 17-16 ) con le battute finali del parziale in equilibrio con le due squadre che si rispondono colpo su colpo.
L’allungo finale è guidato da una battuta in salto di Mauriello e dal martello Valentina Montenegro che mette a segno tre punti consecutivi chiudendo il terzo parziale (25-22) e la gara col preventivabile e rispettato 3-0.
Nonostante una stagione ormai compromessa, in casa Ostia non si fanno drammi e si guarda al futuro. < E' andata come e' andata, domenica sera si è lottato nel terzo set ma sarebbe stato oltremodo difficile portare via punti alle padrone di casa che solo due giorni prima si sono viste mancare a soli 35 anni un allenatore della loro famiglia, e lo hanno voluto onorare nel migliore dei modi, con una prestazione determinata e decisa. Sicuramente da qui alla fine del campionato sarà una strada in salita, ma queste undici ragazze stanno onorando la maglia lidense nei migliori dei modi. Dobbiamo stare vicino a queste ragazze, che vi assicuro fantastiche per quanto lavorano in palestra e bene. La loro caparbietà ci danno sempre di più la forza a continuare su questo progetto giovanile malgrado il grande gap di differenza economico tra noi e gli altri >.
Infine, nel delicato scontro salvezza tra il Frascati di Pino Iannuzzi e Andrea Saliola e l’Isernia di Francesco Montemurro e Borislav Kroumov, si registra la erza vittoria consecutiva della compagine pentra che continua a scalare posizioni in classifica allontanandosi sempre di più dalle sabbie mobili della stessa. Anche in terra laziale le isernine si sono comportante come un motore diesel: inizio incerto, con qualche errore di troppo che ha permesso alle padrone di casa di andare avanti, finché Monitillo e compagne non sono riuscire a spingere sull’acceleratore con decisione, lasciando solo le briciole alle avversarie.
Il primo set, infatti, ha visto il Frascati conquistare subito un break (8-5) con le pentre ad inseguire fino al secondo time-out tecnico (16-14). Nell’epilogo arriva la reazione della squadra ospite che si porta avanti 20-21; le locali però non demordono tanto da andarsi anche a giocare un set-ball (24-23); per poi però cedere sotto i colpi di un mini-break ( 0-3 ) che consegna il primo set ai vantaggi alle ospiti.
Le laziali ripartono forte anche nella secondo frazione di gioco (8-6); questa volta, però, le molisane non si lasciano distanziare e, subito dopo il secondo tempo tecnico, piazzato il sorpasso decisivo che permette la chiusura in scioltezza del parziale.
Il terzo set invece, non ha storia, l’Isernia sorretta anche da un nutrito gruppo di tifosi della “Fossa del Drago” vola sulle ali dell’entusiasmo e chiude più nettamente 19-25.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA SEDICESIMA GIORNATA

Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Betitaly Maglie Lecce: 3 – 2 ( 22-25; 25-16; 25-19; 20-25; 15-8 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Melli 24; Pami 17; Benedetta Bartolini 15; Nwakalor 11; Mancini 7; Provaroni 6; Spinello 2. MAGLIE: Deborah Liguori 18; Kostadinova 15; Murri 13; Nasari 11; Guidozzi 8; Corna 4; Corallo e Gorini 1.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Proger Volley Friends Roma: 3 – 2 ( 24-26; 23-25; 25-17; 26-24; 15-13 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Diomede 20; Baglivo 18; Basciano 16; Grazietti 14; Karalyus 10; Scupola 6; Della Rosa 3; Della Rocca e Cavarra 1. PROGER ROMA: Speranza 19; Raquel Ascensao 14; Marlene Ascensao 13; Margherita Muzi 11; Donarelli 9; Cianetti 5; Valentini 2; Ferrari e Loreti 1.
Volley Terracina Lt – Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 2 ( 25-18; 25-21; 21-25; 24-26; 15-12 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Ginanneschi 27; Giglio 14; Orsi 12; Ludovica Rossi e Afeltra 11; Virginia Alfieri 2. ARZANO: Sollo 19; Lauro 18; Campolo e Vinaccia 17; Maresca 6; Coppola 2.
Acca Montella Avellino – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-16; 25-17; 25-22 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 15; Montenegro 13; Boccia 11; Valentina Russo 8; Piscopo 6; Granese 2; D’Agostino, Santin, Angelelli e Giacomel 1. OSTIA: Cappelli 8; Sgherza 7; Pillepich 5; Busolini e Alessandrini 4; Perata 2; Ricci, Izworska e Canavacciuolo 1.
Mam Volley Santa Teresa Me – Sigel Marsala Tp: 2 – 3 ( 20-25; 25-13; 25-19; 13-25; 13-15 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Faccio 19; Composto 16; Mazzulla 13; Vico 8; Rotondo 7; Giulia Agostinetto 1. MARSALA: Panucci 21; Biccheri 13; Macedo 11; Agola 7; Mordecchi 6; Pinzone 5; Patti 1.
Napoli Volley – Giovolley Aprilia Lt: 3 – 2 ( 25-12; 23-25; 22-25; 25-22; 23-21 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Voluttuoso 23; Giommarini 17; Figini 12; Lavorenti 11; Muzio 7; Di Cristo 5; Ammendola 1. APRILIA: Roberta Borelli 21; Kranner e Caponi 15; David 10; Antonaci 4; Gatto 2.
Volley Club Frascati Rm – Europea 92 Isernia: 0 – 3 ( 24-26; 20-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Fabiola Ferro 15; Chiara Muzi 12; Oggioni 9; Ruocco e Ilaria Caputo 6; Marchionne 1. ISERNIA: Morone 16; Padua 14; Vanni e Monitillo 10; Taddei 6; Giroldi 3.
CLASSIFICA DOPO SEDICI GIORNATE: Sigel Marsala 42 punti; Giovolley Aprilia 33; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 32; Luvo Barattoli Arzano e Mam Santa Teresa ME 30; Demo.Co.S.Cutrofiano 29; Acca Montella Avellino 28; De Gregorio Terracina 23; Betitaly Maglie Lecce 22; Europea 92 Isernia 21; Napoli Volley 19; Proger Volley Friends Roma 13; Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELLA SEDICESIMA GIORNATA: Con 31 set complessivi giocati, si è andati ad un passo dall’eguagliare il record stagionale che appartiene ai 32 della seconda giornata. Il totale complessivo è di gran lunga superiore a quelli degli altri tre gironi, in quanto dopo sedici giornate di gare si sono già giocati 434 game.
Solo due sono state le gare terminate per 3-0; nessuna quella per 3-1, mentre la < manita > di tie-break significano il record stagionale che supera i quattro inerenti alla seconda di andata. Il totale attuale è di 43-40-29
Per la quarta volta nelle ultime cinque giornate, 5 vittorie interne e 2 esterne ( 72-40 ).

IL PENTOLONE DELLA SEDICESIMA GIORNATA - Inglobando tutte le cifre dei quattro gironi in un unico pentolone; si registra il record stagionale di set giocati nella singola giornata; ben 104.
11 sono state le gare terminate col massimo scarto; 9 con quello intermedio e 7 con quello minimo. Come alla nona di andata 14 vittorie interne e 13 esterne; alla seconda e undicesima si era verificato il contrario.