SARA’ LA BATTISTELLI SAN GIOVANNI MARIGNANO AD ORGANIZZARE LA FINAL-FOUR DI COPPA ITALIA IL 25 E 26 MARZO.
E’ stata resa ufficiale la sede della Final-Four della Coppa Italia di serie B1. Nel comunicato emesso dalla Federazione si legge infatti: < l’organizzazione della manifestazione viene affidata alla società Pol. Adolfo Consolini (denominata Battistelli SGM); la Final Four si disputerà a San Giovanni in Marignano (RN) il 25 e 26 marzo 2016 >.
La formula di svolgimento della Finale Nazionale prevede che le quattro squadre qualificate disputano due semifinali ad eliminazione diretta Venerdì 25 marzo; le due squadre perdenti disputano la Finale 3/4 posto e le due squadre vincenti disputano la Finale 1/2 posto Sabato 26 marzo 2016. Gli accoppiamenti delle semifinali saranno determinati per sorteggio la cui data di effettuazione sarà comunicata successivamente.
Per l’effettuazione del sorteggio saranno considerate teste di serie le due migliori squadre in base alla classifica avulsa del girone di andata della regular season del Campionato di Serie B1/F 2015/2016 che risultano essere la Battistelli SGM e la Sigel Pallavolo Marsala che verranno sorteggiate contro la Properzi Volley Lodi ed il Millenium Brescia quest’ultime due compagini non teste di serie. La Società organizzatrice avrà la facoltà di programmare l’orario e l’ordine della disputa della propria semifinale.
L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA –
La seconda giornata del girone di ritorno è stato un turno molto interlocutorio che generalmente ( pieno per le prime quattro, fiaschi per le ultime cinque ), non ha portato ( se si esclude il passo falso della Sab Grima Irge ), nessun scossone rilevante in classifica con la maggior parte delle squadre che occupa in graduatoria la posizione del turno precedente con tanto di distanze invariate.
In vetta prosegue il duello tra il Lodi ed il Cuneo entrambe vittoriose nel loro incontro casalingo che le vedeva opposte rispettivamente ad Orago e Pavia.
La società del presidente Enzo Carrer ha così centrato la settima vittoria consecutiva, quella del pari grado Ernesto Giraudo la seconda in questo girone di ritorno che nella prima parte le riserverà avversarie più abbordabili.
A fornirci un commento-confronto tra queste due belle compagini, è l’allenatore del Pavia, Dino Guadalupi che in questo inizio di ritorno ha affrontato una presso all’altra le due squadre: < Le premetto che stiamo parlando di due ottime formazioni che giocano “ da squadra “. Da un punto di vista prettamente tecnico però vedo leggermente favorito Lodi che rispetto a Cuneo oserei dire che è una squadra più equilibrata in tutti i fondamentali e nei vari ruoli; che sbaglia poco, mura tanto e nonostante sia meno esuberante dal punto di vista fisico è molto complesso metterla in difficoltà anche perché sono molto esperte nella gestione della partita. In parole povere, quella lodigiana è una squadra costruita con sagacia ed intelligenza. Per quanto riguarda il Cuneo, la squadra di Andrea Ebana è un gruppo “ votato alla causa “ con due ottime centrali, ma in posto quattro rispetto al Lodi le manca qualcosa, e l’opposta Bertiglia pur essendo difficile da fermare non sempre è continua >.
Allargando il < tiro > tra le due oggi più immediate inseguitrici, vedi Mondovi e Albese, il tecnico di origine brindisina ( a Sala Consilina in A2, sfortunato nella sua città < Sarebbe stato meraviglioso portare la squadra della mia città in serie A2 > nello scorso campionato ed alla guida Pavia in questo alla ricerca di una salvezza alla portata ), il tecnico non si sbilancia troppo: < Il Mondovì mi pare una squadra più imprevedibile, composta da molte giovani ben inserite tra altre di esperienza e globalmente dalle individualità pericolose. L’Albese è una formazione che anch’essa ha delle ottime individualità ma a livello dell’espressione del gioco non è sempre eccellente e pecca un po’ di continuità e anche nella gestione muro difesa >.
Il Mondovì ( alla pari del Lodi l’unica squadra del girone a non aver mai perso in casa ), della presidentessa Alessandra Fissolo, archiviato l’utilissimo punto conquistato sette giorni prima a Cagliari, riprende subito il discorso con la vittoria parzialmente interrotto il turno precedente, e supera seppur con qualche fatica ( nel primo e nel terzo set ) il Trecate di Matteo Ingratta, conquistando al tempo stesso la quinta vittoria ( tutte per 3-0 ) nelle ultime sei partite che confermano capitan Borgogno sul gradino più basso del podio.
L’Albese supera la Pro Patria Milano in modo più agevole di quanto non abbiano fatto le monregalesi con le novaresi e muove per la quattordicesima volta consecutiva la classifica, nelle ultime quattro gare sono arrivate altrettante vittorie con 11 punti incamerati.
Nell’unico confronto di alta classifica, cade un record che la Sab Grima Irge del presidente Alfio Nebuloni deteneva e che era quello di aver sempre fatto il pieno ( perdendo solo 2 set ), nelle sette partite disputate al Pala Borsani. A mettere fine alla serie delle castellanzesi, è stato il Collegno di Vittorio Bertini che nella gara da < dentro o fuori > si è imposto per 0-3; tornando così alla vittoria piena che mancava da cinque partite e mantenendo inalterato il divario ( - 4 ) dalla coppia delle terze Mondovi e Albese. Per le varesine la sconfitta non pregiudica nulla ( - 3 dal terzo posto dunque pienamente in gioco per le posizioni che contano ), ma si tratta pur sempre di un brutto passo falso e di un’occasione mancata per eliminare probabilmente dalla lotta al vertice una pericolosissima concorrente.
Il Pinerolo del presidente Claudio Prina e del tecnico Cristiano Mucciolo, supera per 3-0 ( con due parziali vinti a 22 ), il Busto Arsizio di Matteo Lucchini e si mantiene a – 6 dalla terza posizione; le prossime gare, in concomitanza con impegni più ardui, daranno l’esatta risposta sul ruolo che le pedemontane potranno recitare in quest’ultima parte della stagione.
Rivoltando per un attimo la classifica, come detto sono rimaste ferme al palo le ultime cinque del lotto con tanto di distanze invariate ed una giornata in meno da giocare.
Il Busto Arsizio pur mostrando costanti progressi, non ha ancora vinto un set in trasferta dove ha rimediato otto sconfitte, stesso < bottino > della Pro Patria Milano che però se non altro lontano dal proprio Pala Natta ha portato a casa due game.
Prosegue la striscia di sconfitte consecutive dell’Orago ( ora sono dieci ), ma non era da Lodi che la squadra del presidente Angelo Gozzini doveva cercare i punti per poter sperare ancora nella salvezza; se non altro questa volta ed almeno in parte c’è stata la prestazione.
In linea di galleggiamento continua a rimanere il Pavia ( a + 7 sulla zona rossa ) che in quel di Cuneo è incappato nella settima sconfitta consecutiva. Le prossime due partite ( senza voler andare a fare la presentazione della giornata prima dei tempi previsti ); saranno però decisive nell’economia di un discorso salvezza; Casoli e compagne affronteranno infatti consecutivamente la Pro Patria in trasferta e l’Orago in casa con quest’ultime che solo vincendo terrebbero aperta la < porticina > che apre alla salvezza.
Dopo uno splendido fine girone di andata costellato da cinque vittorie consecutive; il Trecate perde ma non demerita a Mondovi e pur conoscendo la seconda sconfitta consecutiva, non vede intaccato il < tesoretto > di 10 punti di vantaggio sul terz’ultimo posto occupato dall’Orago.
Infine nella classica sfida di centro classifica, il Vigevano di Marco Bernardini supera per 3-0 l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi e lo scavalca in classifica, portandosi a – 8 dal podio facendo scivolare le isolane a – 10 dallo stesso. Troppi per entrambe per poter ancora cullare sogni di zona nobile. Con quest’affermazione ( due set su tre chiusi ai vantaggi ), le ducali muovono da ormai 8 turni consecutivi la classifica attraverso quattro vittorie ( tre da tre punti ) e quattro sconfitte tutte rimediate all’extra time. Per le cagliaritane invece si tratta della seconda battuta d’arresto consecutiva in trasferta che però non intacca quanto di buono la squadra del presidente Roberto Capra sta facendo al suo primo campionato di B1.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Pavia Volley: 3 – 1 ( 25-15; 25-16; 21-25; 25-14 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Facendola 14; Millesimo 11; Bertiglia, Gili e Giometti 10; Aliberti 6; Bonifazi 3; Baiocco 2. PAVIA: Kebe 14; Fanzini 10; Radovanovic 8; Cecchi e Casoli 6; Civardi 5; Guidi 3.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 0 ( 26-24; 25-19; 26-24 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 20; Valdieri 14; Crotti 11; Garbet 6; Coatti 4; Bruzzone 3. ALFIERI CA: Dimitrova 15; Milocco 14; Gaido 11; Erika Ghezzi 8; Prestanti 3; Calì 2; Trabucchi 1.
Tecnoteam Albese Co – Bracco Pro Patria Milano: 3 – 0 ( 25-16; 25-11; 25-18 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 18; Decortes 10; Bottinelli 9; Lancellotti 7; Boscolo Nata 5; Danielli 4; Piazza 2; Citterio 1. PRO PATRIA: Giobbe 8; Sasha Colombo e Traballi 6; Bassani 4; Puce 3; Bettini 2; Tenti e Giorgia Venturini 1.
Lpm Pallavolo Mondovì Cn – Igor Volley Trecate No: 3 – 0 ( 25-21; 25-11; 25-23 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Borgogno 18; Lugli 15; Dhimitriadhi e Camperi 11; Stomeo 7; Monica Bruno 5. TRECATE: Masciullo 12; Chiara Bosetti 7; Gullì e Rivetti 3; Schirò 2; Anzanello e Boglio 1.
Sab Grima Irge Va – Collegno Volley Cus Torino: 0 – 3 ( 20-25; 24-26; 18-25 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Francesconi 12; Gobbi 10; Rania 8; Peonia 7; Moraghi 3; Chiara Colombo e Chiara Agostini 1. COLLEGNO: Valli 13; Ortolani, Gobbo e Mirandola 10; Di Maulo 8; Fragonas 5; Bertolotto 1.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-22; 25-16; 25-22 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Nardoianni e Corazza 13; Tonello 10; Pilotti 7; Bocchino 4; Povolo 2; Giai, Vokshi e Ponzio 1. BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 10; Cicolini 7; Lualdi 6; Varone 4; Farina e Sartori 3; Mazzotti 2; Belli e Colombano 1.
Properzi Volley Lodi – Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-21; 25-13; 25-12 ). REALIZZATRICI – LODI: Benedetta Bruno 13; Lodi 10; Bottaini 9; Stefani e Bellè 6; Nicolini 5; Cantamessa 3; Arcuri 1. ORAGO: Faverzani 15; Brussino e Martina Ghezzi 5; Blasi 4; Corti 2; Giordano 1.
CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 37 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 36; Lpm Pallavolo Mondovi e Tecnoteam Albese 33; Sab Grima Irge 30; Collegno Volley Cus Torino 29; Eurospin Ford Sara Pinerolo 27; Florens Re Marcello Vigevano 25; Pallavolo Alfieri Cagliari 23; Igor Volley Trecate 16; Pavia Volley 13; Progetto Volley Orago 6 ; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
Cuneo – Pavia – Sesta sconfitta di fila per il Pavia di Dino Guadalupi che rimedia un 1-3 al Pala Bre Banca di Cuneo contro le bianco rosse di Andrea Ebana che rimangono a contatto col primo posto occupato dal Lodi con un punto in più. La formazione ospite , oltre ai problemi di amalgama derivante dai nuovi innesti del mercato di gennaio, ha dovuto rinunciare alla centrale Sara Angelini ( per lei una distrazione al retto addominale ), e poco dopo l’inizio del match anche al capitano Alessandra Casoli vittima del riacutizzarsi di un dolore alla spalla accusato nell’ultimo allenamento, mentre tra le fila della squadra di casa seppur a referto non è stata impiegata Enrica Borgna vittima di un attacco influenzale rimediato in settimana. Se già non era facile la gara per le ospiti, l’impresa di tornarsene a casa con un risultato positivo è diventata impossibile; nonostante questo le ragazze di Pavia nei primi due set sono partite alla pari riuscendo anche a mettere la testa avanti nelle fasi iniziali dei parziali, ma le parti centrali dei game sono state determinanti nello scavare un solco tra le due formazioni. Parte punto a punto il primo set, poi Cuneo allunga e arriva al primo time out tecnico avanti per 8-5, tuttavia Pavia resta in gioco e ritorna subito dietro, ma le padrone di casa non demordono e con un attacco di Millesimo e un ace di Giometti aumentano il distacco. Viene inserita Baiocco in opposto con Gili; le due bande e Bertiglia infilano 4 punti consecutivi alle pavesi, e Facendola prosegue da par suo. Sul 20-13 entrano in campo Torchio in regia e Brignone opposta e negli ultimi 3 punti sono protagoniste Facendola e Baiocco che chiudono il set con una difesa ed un muro. La seconda frazione parte a rilento per Cuneo che si trova al recupero fin dopo il primo time out tecnico. Un’ottima prestazione di Cuneo vede lo stacco delle biancorosse sulle pavesi; si passa dal 12-10 al 21-11 e con solo un punto di differenza rispetto al game precedente Cuneo chiude e si porta avanti per 2-0. Nel terzo set parte da subito Aliberti al centro per Facendola, mentre quest’ultima entrerà per Millesimo sul 19-15. La terza frazione è uno specchio riflesso, tutto ciò che le padrone di casa fanno nella prima parte del parziale, si ribalta categoricamente nella seconda. Cuneo parte alla grande, portandosi sul 18-8 e 19-9, poi improvvisamente si spegne la luce tra le indigene con le ospiti che con un terribile break di 2-16 ribaltano le carte in tavola e s’aggiudicano il parziale per 21-25. Totalmente a senso unico il quarto parziale, con un Cuneo di nuovo in pista, nuovamente lucido e determinato che chiude il match sul 25-14. 21I parziali dei primi due set vanno in archivio con il punteggio di 25-15 e 25-16. Nel terzo parziale sembra tutto facile per Cuneo che arriva anche al + 10 sul 19-9 poi improvvisamente la luce si spegne e Pavia è brava a sfruttare l’occasione e con un parziale di 2-16 si aggiudica la frazione per 21-25. Nel quarto set la formazione di casa torna padrona del match e chiude agevolmente 25-14. < Prestazione quasi perfetta, peccato per quel quarto d’ora di lucida follia > è lo stringato commento di coach Ebana alla fine del match.
Vigevano – Alfieri Cagliari – L’Alfieri Cagliari di Andrea Loi privo della giusta determinazione, ripone al Pala Bonomi di Vigevano le pur timide speranze di play-off; e soccombendo 0-3 al cospetto delle ducali, autrici di una prova dinamica e caratterialmente gagliarda; vedono ora il terzo posto distante 10 punti. La partita come poteva essere nei pronostici della vigilia è stata comunque intensa, e sia nel primo sia nel terzo set; le isolane hanno avuto la palla set sul 23-24 a favore, cedendo ai vantaggi al cospetto delle ragazze di Marco Bernardini che nei momenti topici del match hanno saputo gestire meglio gli stessi imponendosi alla fine con grande merito.
Nel set d’apertura è Martini ( che ha vinto il confronto diretto con Milocco 20 a 14 ), ad aprire le danze con un attacco ed un ace, poi la partita si fa equilibrata, Vigevano passa avanti 8-6 ( ace di Crotti, attacco out di Dimitrova ), ma Cagliari prontamente recupera ed impatta 9-9. La fase in equilibrio si protrae sino all’11 pari, dopodiché con una Valdieri in grande serata, le padrone di casa allungano 15-11. Con grande carattere Cagliari rientra prontamente in partita ed è Gaido a fare la differenza in questa frazione; punto dopo punto le ospiti impattano 22-22 e qui inizia un altro match. Garbet va a segno per il 23-22 subito vanificato da Gaido ( 23 pari ), e quando Ghezzi mura Crotti è set-ball per Cagliari ( 23-24 ). Lo stesso viene annullato dalla fast di Crotti, che subito dopo va a segno con un ace ( 25-24 ); nello scambio successivo è Martini a piegare le mani del muro cagliaritano e chiudere sul 26-24. La seconda frazione si apre con l’iniziale vantaggio ospite prontamente recuperato dalle vigevanesi che passano 8-6 al time-out tecnico grazie ad un ace di Crotti. Alla ripresa Cagliari ancora una volta recupera e sorpassa 9-11, con la gara che in questa fase vive di un estenuante punto a punto e mini break da una parte e dall’altra. Vigevano prima impatta a 15 poi mette la freccia; Cagliari non si da per vinto e trova nuovamente il pari all’altezza del punto numero 18. La fast di Crotti, poi Martini che per tre volte buca il muro avversario, porta il tabellone a segnare 22-18; mentre l’attacco out in parallela di Milocco vale il set-ball, concretizzato quando Garbet mura Dimitrova. Terza frazione con Cagliari a trovare qualche punto di vantaggio nelle battute iniziali ( 7-10 ), Vigevano rientra prontamente sull’11-11, poi è ancora grande equilibrio; ma dopo il 16-16, due errori delle ospiti regalano il 18-16 alle locali che incrementano ( 20-17 ) quando Martini va a segno con un bel diagonale. Da parte isolana Poli Dimitrova si mette in proprio e con una tripletta fissa nuovamente la parità ( 20-20 ) con Bernardini costretto a fermare il gioco. Al rientro, dopo un botta e risposta tra Martini e Gaido ( 21 pari ), l’attacco out di una Milocco parsa un po’ in ombra dà il 22-21 alle indigene nuovamente riprese sul 22 pari da Dimitrova. Scampoli finali con fiammate ambo le parti; iniziano Valdieri e Milocco ( 23 pari ), poi è l’attacco di Gaido a procurare un set ball alle ospiti che potrebbero riaprire la partita, ma la “ pipe “ di Martini lo annulla e come nel primo set si va ai vantaggi. Qui ad ergersi protagonista è la capitana di casa, Caterina Valdieri, prima con un mani fuori firma il 25-24, dopodiché con un attacco direttamente sul parquet mette fine alla partita.
< Non è stata sicuramente una giornata positiva per noi – sono le parole di Coach Andrea Loi alla fine dell’incontro – sono mancate determinazione e cattiveria in attacco, abbiamo avuto oggettive difficoltà nel mettere palla a terra. Nessun dramma, da lunedì tutti a lavoro per preparare al meglio la gara casalinga contro Castellanza >.
Albese – Pro Patria – Agevole affermazione interna per l’Albese di Luciano Villa che al termine di una partita ben interpretata senza cali di concentrazione o sbavature, ha ragione in tre set della Pro Patria Milano di Luigi Brugnone dopo 72’di gioco. . I tre set sono stati decisamente lineari; nel primo dopo un iniziale vantaggio ospite sul 3-4; le nero fucxia di casa hanno subito effettuato il sorpasso con i punti di Bonetti e Decortes; arrivando al secondo pit-stop sul 16-12 per poi chiudere sul 25-16 nonostante tra le fila milanesi . Traballi e Bettini cercavano di tenere la propria squadra in linea di galleggiamento.
Secondo set con partenza-choc per le ospiti che dopo pochi scambi si trovano sotto 8-0; guidate da un eccellente Lancellotti in cabina di regia, le lariane di casa volavano poi addirittura sul 16-2 in una fase dove Villa dava spazio anche a Boscolo Nata con la bionda centrale veneta che entrava subito bene in clima partita. Nella seconda parte di set, la Pro Patria con Colombo in battuta e Traballi in attacco, recupera qualche punto ( 18-7 ), ma nel finale è una concreta Decortes a chiudere il set con una perentoria schiacciata che vale il 25-11. Poca storia anche nel terzo set dove dopo un avvio livellato ( 8-6 e 8-9 ), le padrone di casa prendevano già il largo alla seconda sosta ( 16-12 ) per poi chiudere senza affanni sul 25-18.
Mondovi – Trecate – Con una prestazione convincente ed autoritaria, il Mondovì di Maurizio Venco fa suo ( 3-0 ) l’incontro che lo vedeva opposta al Trecate di Matteo Ingratta, capace all’andata d’infliggere un 3-1 ai danni delle < puma > rossoblu.
A differenza di quanto non possa far credere il netto risultato finale, il match è stato molto intenso dal punto di vista dell’agonismo e tanto il primo così come il terzo set, si sono chiusi di misura. L’avvio di gara è molto equilibrato, le padrone di casa provano a dettare i tempi (8-7), ma le igorine rispondono colpo su colpo (16-15). Al rientro in campo dopo il timeout tecnico, l’inerzia del parziale non cambia fino al 21-19 firmato Mondovì, che dà di fatto lo slancio decisivo alle locali per chiudere la prima frazione (25-21).
Nel secondo set a partire meglio è Mondovì (8-5), e già alla seconda interruzione obbligatoria il distacco si fa incolmabile (16-7), le ospiti soffrendo vistosamente non riescono più a rientrare in gioco e le monregalesi chiudono facilmente 25-11. Nel terzo set, le novaresi spinte da una reazione d’orgoglio, si portano avanti 5-8 ma già alla seconda interruzione il Mondovì a ribaltato il punteggio seppur le distanze tra le squadre siano minime ( 16-15 ). Nell’epilogo la squadra di casa allunga ( 21-19 ) ma subisce un break di 0-4 ( 21-23 ) che rimette tutto in discussione; ma proprio sul più bello, l’arbitro valuta fuori un pallone nettamente toccato dal muro e da un potenziale 21-24 si passa al 22-23. Mondovì non si lascia pregare e in un batter d’occhio piazza il sorpasso che regala set e partita (25-23 ).
La partita ha segnato anche il ritorno della palleggiatrice titolare, Debora Stomeo, assente a Cagliari, e autrice di 7 punti. Ma è stato anche il match di Lara Lugli, in gran forma e in versione “multitasking”: 15 sigilli per lei (5 a muro) e attenta in ricezione.
Come sempre superlativa anche la prova della capitana Chiara Borgogno, autentica “muraglia” per le attaccanti avversarie ( 18 punti di cui la metà a muro), che nel dopo match commenta così : «E´ stata una bella partita. Le nostre avversarie erano in formazione un po´ rimaneggiata, perchè alcune loro compagne erano state aggregate alla prima squadra della A1. Siamo riuscite però a riprenderci la rivincita: all´andata avevamo perso quei tre punti che ancora adesso rimpiangiamo. La prossima la giocheremo in casa contro la Florense Re Marcello: anche contro di loro, all´andata avevamo perso 3 a 1. Dobbiamo quindi riprendere questi tre punti al Palaitis dove finora non abbiamo mai perso e continuare a viaggiare in alto in classifica come stiamo facendo da alcuni mesi».
Non fa drammi il coach ospite Matteo Ingratta anche perché la sconfitta ( tenendo conto che quelle dietro sono rimaste tutte ferme ) si può definire “ indolore “ «Conoscevamo bene le difficoltà che ci aspettavano – commenta il coach di origine toscana – secondo set a parte, siamo molto contenti di come le ragazze abbiano lottato fino in fondo su ogni pallone. Nel terzo set siamo stati vicinissimi a riaprire l’incontro, ma purtroppo non è stato così, ma alle volte gli episodi fanno la differenza. Considerando gli acciacchi e le assenze ritengo che sia stata una prova positiva. Dovremo ripartire da quello che di buono si è visto contro una grande squadra, per affrontare al meglio la prossima partita».
Sab Grima Irge – Collegno – Tre piccioni con una fava per il Collegno di Vittorio Bertini. Le universitarie infatti ritrovano la vittoria da tre punti che mancava da cinque giornate, rimangono in zona play-off ( sempre distante 4 punti ) e infliggono la prima sconfitta stagionale interna alla Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi a cui le piemontesi, hanno strappato 6 punti su 6 in campionato.
Pur se nell’economia dell’intero match pesano due decisioni arbitrali avverse ai danni delle padrone di casa ( sul 24-24 del secondo set è stato giudicato fuori un attacco di Dora Peonia, con conseguente “ rosso “a coach Maiocchi per proteste, così da un possibile 25-24 si è passati al 24-26 ), le giallonere del d.s. Bruno Colombo sono incappate in una prestazione generale insolitamente opaca, risultando costantemente in grandissima difficoltà in attacco ( 23% di efficacia e 13 errori ), e soffrendo molto in ricezione. Le cussine invece sono state molto efficaci a muro e globalmente capaci di giocare coralmente una partita di grande determinazione in difesa ( dove hanno recuperato una serie di palloni impossibili ), mettendo inoltre sempre sotto pressione le avversarie dalla linea di battuta ( 7 gli ace realizzati ). Tra le singole giocatrici, sono parte tutte sottotono le padrone di casa, eccezion fatta per Peonia che è stata l’ultima ad arrendersi; mentre sul versante piemontese, hanno brillato in particolar modo l’opposta Greta Valli ( top scorer della sua squadra con 13 punti ), le centrali Gobbo e Mirandola, e la schiacciatrice Maria Elena Ortolani; qiest’ultime realizzando 30 punti in tre equamente divisi.
Le padrone di casa ancora orfane della vice- Gobbi; Clarissa Elli infortunata, si presentano col sestetto tipo che prevede Chiara Agostini in cabina di regia, Gobbi opposta; Rania e Francesconi in posto quattro, Moraghi e Peonia al centro con Ardo libero. Le universitarie rispondono con la diagonale Bertolotto – Valli; Ortolani e Fragonas in posto quattro; Gobbo e Mirandola al centro e Rossana Zauri libero.
Inizio di gara difficile per le padrone di casa, e buona per le ospiti che si portano subito avanti 0-3 e 1-6 sfruttando una serie di errori in attacco e in ricezione delle padrone di casa, con coach Maiocchi subito costretto a fermare il gioco. Al rientro Gobbi rimette le cose a posto con un gran turno di battuta impreziosito da due ace che valgono il 7-6. La Sab prova a scappare sul 10-8 ( Francesconi ), ma viene subito raggiunta da Collegno ( che ha inserito Di Maulo in regia ), dopodiché si procede su binari molto livellati (12-11, 15-14). La svolta arriva sul 17-17: Mirandola in battuta mette in crisi le padrone di casa e propizia un break di 0-5, malgrado il secondo time out chiesto dal coach giallonero. Entrano Colombo e Civita, Peonia prova a tamponare la fuga con il punto del 19-23 e Gobbi annulla un set point, ma Valli chiude al secondo tentativo per il 20-25.
Nel secondo set le varesine provano la reazione portandosi prima sul 7-4 con Peonia e poi sull'11-9 con Rania, ma vengono sempre raggiunte da un Collegno che difende alla morte ogni pallone. Nella fase centrale del game, Di Maulo ( in campo da titolare in questo set ), piazza due ace per il 13-15. Maiocchi reinserisce Civita, e le padrone di casa prima recuperano, poi piazzano un contro break ( 19-17 ) grazie a Francesconi e Moraghi. Nell’epilogo succede di tutto; dopo uno scambio estenuante Gobbi mette giù il pallone del 21-19, Mirandola e un attacco out di Moraghi pareggiano i conti ( 21 pari ), successivamente un errore in attacco di Valli regala il 23-21 alle indigene. La solita Di Maulo trova un'altra battuta vincente per il 23-23, ma poi spedisce il servizio in rete concedendo il set point alle varesine ( 24-23 ). Valli lo annulla e si va ai vantaggi, dove a ergersi protagonista più delle < vere > protagoniste è l’arbitro; prima giudica out l'attacco di Peonia, poi ammonisce Rania per proteste e infine tira fuori il rosso per il coach Maiocchi che mette fine al set sul 24-26.
Sulle ali dell'entusiasmo le collegnesi si portano subito avanti 0-3 ad inizio terzo set; la squadra di casa trova una reazione d'orgoglio e riesce a pareggiare sul 4-4, ma le piemontesi piazzano un altro break con Fragonas per il 7-9 e allungano 9-12 con i muri di Ortolani e Gobbo. Maiocchi inserisce Roncato al posto di Agostini, ma sull'11-15 siglato da Valli, è costretto a chiamare time out. Il corso della partita non cambia: l'ennesimo ace delle piemontesi vale il 15-20 e anche l'ultima reazione della neoentrata Colombo (18-23) è frustrata dall'attacco vincente di Di Maulo e dall'invasione a rete che vale il 18-25.
Sconsolato il coach varesino Giordano Maiocchi a fine partita: < Stasera non ha funzionato davvero nulla, a partire dalla battuta e dalla ricezione, mentre le avversarie hanno scelto proprio questa partita per fare inversione di marcia. Nell'unico momento in cui, nonostante le difficoltà tecniche, stavamo riuscendo a reagire, ha inciso negativamente anche l'arbitraggio. Speriamo di recuperare al più presto dal punto di vista fisico e mentale: sotto l'aspetto della volontà la squadra c'è e continua crescere, ma quello di stasera è un brutto stop. Per fortuna la stagione è ancora lunga >.
Nonostante la rotonda vittoria, Bertini non è soddisfattissimo: < Non è stata una gara perfetta, tutt'altro. Abbiamo perso qualche pallone 'facile' di troppo. Ma questo dà la misura della qualità globale del gioco espresso, perché abbiamo vinto tutti gli scambi lunghi e portato a casa parecchi punti dopo difesa e contrattacco per nulla semplici. La battuta è stata molto incisiva, il muro (a parte qualche mano-fuori di troppo da posto quattro) ha lavorato egregiamente, ma la fase difensiva e le successive scelte in attacco hanno caratterizzato la nostra prestazione. È stato un peccato che il secondo set sia stato chiuso da una sanzione arbitrale. Il punto a punto in cui le due squadre erano impegnate è stato realmente emozionante >.
Pinerolo – Busto Arsizio – Scontata vittoria del Pinerolo di Cristiano Mucciolo che supera il tre set il Busto Arsizio di Matteo Lucchini capace di tirar fuori una prestazione comunque onorevole, nonché festeggiare il ritorno in campo di Varone e Badini che erano ai box da parecchio tempo.
Le “ farfalline “ rosso nere hanno avuto un buoni impatto sulla partita portandosi a condurre nel primo set sul 3-6; 5-8 e 9-11 costringendo il tecnico di casa ad usufruire del suo primo time-out discrezionale per riordinare le idee alle sue giocatrici che patiscono il gioco delle avversarie e commettono molti errori. Da qui inizia un lento recupero delle pedemontane che prima trovano il pari ( 12-12 ), poi in un crescendo di qualità di gioco si tengono a stretto contatto delle lombarde avanti 15-16 alla seconda fermata regolamentare. Tonello ( ex di turno ) e compagne mettono per la prima volta la freccia sul 22-20 e questa volta è Lucchini a dover interrompere la contesa. Alla ripresa nuovo allungo indigeno ( 24-20 ) e nuovo time-out ospite con le rosso blu che annullano due palle set ma capitolano ( 25-22 ) sulla terza.
Nel secondo set salgono da subito in cattedra le bianco azzurre di casa che ritrovando ritmo e buon gioco, e risultando più determinate in attacco, più precise in ricezione, e commettendo meno errori; si portano repentinamente sull’8-2 e 11-4. Mucciolo sfrutta l’occasione per inserire prima Nardoianni su Vokshi e poi per fare esordire la nuova arrivata Marina De Meo che in cabina di regia prende il posto di Alice Ponzio. La squadra di casa, nonostante le bustocche recuperino qualcosa ( 14-9 ), tiene saldo il comando delle operazioni arrivando al secondo pit stop sul 16-10 quando anche Elisa Franco prende il posto di Rossella Pilotti ( 76 punti nelle sue 7 gare disputate in campionato ).
La marcia indigena prosegue nell’epilogo sul 19-13 e poi anche sul 23-15 dove si registra un altro esordio in B1, quello della centrale Giulia Caserta che avvicenda Viola Tonello prima del 25-16 finale.
Nell’ultimo scampolo di gara, Mucciolo conferma De Meo al palleggio e Nardoianni opposta ( che con Corazza sarà la miglior top scorer della sua squadra con 13 punti ) , tornano in campo le due centrali Tonello e Pilotti ( 369 e 309 punti nello scorso campionato ) , ed in posto quattro a Corazza viene affiancata la giovane Bocchino, con Silvia Giai libero.
Si parte combattendo punto su punto, con le due squadre appaiate 4-4. Il Pinerolo allunga sull'8-5 al primo stop tecnico che diventa 10-5 quado Matteo Lucchini interrompe il gioco. Altro cambio sul 15-10 con Franco su Pilotti. L'Eurospin Ford Sara non arresta però la propria marcia mantenendo inalterato il vantaggio al secondo time out tecnico ( 16-11 ). Alla ripresa le ospiti rosicchiano qualche punto ( 18-15 ) ed è Mucciolo a fermare il gioco. Le ospiti si avvicinano ulteriormente fino al 21-19 ma vengono rispedite indietro sul 23-19 e dopo un time-out richiesto per parte la gara va agli archivi con un 25-22 fotocopia del primo game.
< Abbiamo fatto un buon incontro - ha spiegato Cristiano Mucciolo al termine della gara -. Una serata in cui abbiamo potuto alternare anche diverse atlete in campo e far riposare per un turno capitan Borri. Tutte le ragazze hanno dato il meglio. Da segnalare la buona prestazione di Nardoianni, un piccolo passo indietro invece per Povolo, ma non possiamo aspettarci una resa in continua in crescita. Un buon gioco di squadra. Nel primo set abbiamo sofferto un po' l'assetto in campo leggermente diverso, ottimo invece il secondo parziale. Nel complesso, dunque, una buona partita. Adesso guardiamo a sabato prossimo, a Trecate. Un campo difficile, dove molte delle big hanno sofferto. Dunque massima attenzione e massimo impegno".
Lodi – Orago – Prosegue la marcia in testa alla classifica del Lodi di Gianfranco Milano che a parte una fase iniziale del match di stampo avverso, supera abbastanza agevolmente l’Orago di Franca Bardelli capace comunque di mettere in mostra una prova più dignitosa rispetto a quella di sette giorni prima contro il Pinerolo. A causa dell’indisponibilità di Serena Zingaro infortunata, coach Milano disegna inizialmente un sestetto con la diagonale Nicolini – Lodi; Giulià Bellè e capitan Benny Bruno al centro; Stefani e Bottaini in posto quattro e l’ex di turno Barbara Garzonio nel ruolo di libero. Sul fronte varesino Bardelli risponde con Giordano in regia, Martina Ghezzi opposta; Brussino e Parrini al centro, Faverzani e Corti in posto quattro e Lucia Imperiali libero. In avvio la squadra ospite pare ben determinata e con una buona partenza ( che nessuno si poteva aspettare ), coglie di sorpresa le padrone di casa. Faverzani in gran serata, una battuta efficacissima e qualche errore indigeno portano le ospiti avanti 0-4 e 1-8; divario inalterato sul 4-11 con buon apporto di Brussino. Milano ferma provvidenzialmente il gioco dando una bella strigliata alle sue fanciulle che alla ripresa pervengono al pari all’altezza del punto numero 12. Sempre grazie a Faverzani (8 punti nel set per lei), le oraghesi si riportano a condurre (14-17, 16-18), a questo punto sale in cattedra il muro di casa che ferma sistematicamente Corti con conseguente 19 pari. Dopo aver effettuato il sorpasso nell’epilogo (21-20), Lodi ( a parte una chiamata arbitrale ), non sbaglia più nulla mentre Perinelli che non trova la misura dalla linea dei nove metri consegna il set alle locali sul 25-21. Sprecata un’occasione forse più unica che rara da parte ospite, e scampato il pericolo da parte indigena; nel secondo set la capolista prende subito il sopravvento ( 8-2 ) con le giovanissime ospiti che faticano troppo in attacco e risultano oltremodo imprecise in battuta ( 4 errori in questo game ). Nonostante le buone difese del libero Imperiali, Lodi incrementa con lo scorrere del set sempre di più il vantaggio ( 9-5; 15-6 e 19-10 ) chiudendo il parziale sul 25-13 quando l’arbitro < pizzica > Parrini.
Nell’ultimo scampolo di gara, Orago regge il confronto fino al 6-5, poi viene fuori tutta la forza della prima della classe che con un gran gioco a muro ( 8 vincenti in questo parziale ) dilata prima il punteggio (15-5, 21-7) e poi a causa dell’errore in attacco di Ghezzi chiude set e partita con un netto 25-12.
I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA: La seconda giornata di ritorno ha fatto registrare il suo minimo stagionale in termini di set complessivi giocati; solo 22 ( 391 ), scaturiti attraverso una mezza dozzina di affermazioni nette, una sola mediana mentre nessuna gara si è chiusa all’extra time ( 50-34-21 ). Al contrario della settimana precedente e per la terza volta in totale nella stagione, sei vittorie interne ed una esterna ( 62-43 ).
GIRONE B
Seconda giornata di ritorno alquanto favorevole per le tre ( in particolare le prime due ) squadre sul podio, che approfittando della sconfitta interna subita dal Le Ali Padova, allungano di tre lunghezze sulle stesse patavine comunque sempre al quarto posto, mas ora tallonate ad una e due lunghezze da altre quattro formazioni.
Il Millenium Brescia del presidente Roberto Catania, centrando quinta vittoria consecutiva ( tredicesima affermazione stagionale, nona per 3-0 ); porta da + 6 a + 9 in punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dal podio.
A suon di belle e convincenti affermazioni ( ora sono 5 da tre punti una in fila all’altra e con un solo set lasciato alle avversarie ), consolida la seconda posizione la matricola bergamasca della Pallavolo Don Colleoni Trescore Balneario che raddoppia da + 3 a + 6 i punti di vantaggio sul Le Ali Padova.
Si < sgancia > dalle venete, invece il Talmassons del presidente Gianni De Paoli che centrando a Cartigliano contro il Bassano l’undicesima vittoria stagionale ( decima per 3-0 !!! ), ed incamerando il punto numero 14 tra gli ultimi 15 disponibili; si ritrova solitaria sulla terza poltrona.
Nonostante non abbia perso la quarta posizione ( ma da differenza set, ora è per differenza punti, dunque non è proprio la stessa cosa… ), il Le Ali Padova è incappato contro la Vivigas Verona, in un brutto scivolone interno, subendo il primo 0-3 casalingo della stagione nonché secondo consecutivo in campionato.
Le patavine del d.s. Andrea Scanavacca, sono ora tallonate ad una sola lunghezza dal Volley Adro Monticelli del presidente Michele Antolini, che superando per 3-0 lo Studio Ata Trento e centrando la seconda vittoria consecutiva ( sesta su otto partite interne ), vedono il podio sempre distante 4 lunghezze.
A due punti dalla terza posizione e dunque in lotta per la zona nobile, figurano un terzetto di squadre a 28 punti, vale a dire le due veronesi Isuzu Cerea e Vivigas Verona e le friulane del Città Fiera Martignacco, divise tra loro dalla classifica avulsa.
A parità di vittorie e sconfitte ( 10-5 ), e set persi ( 23 ), l’Isuzu Cerea, precede le < cugine > della Vivigas, in virtù di tre set in più vinti ( 35-32 ); mentre il Città Fiera Martignacco è sfavorito rispetto alle due compagini scaligere per avere ottenuto due vittorie in meno ( 8 ).
Nell’ultimo turno, le ceretane opposte alla capolista, hanno rimediato la terza sconfitta consecutiva - prima interna in campionato - scivolando da – 2 a – 5 dal podio, venendo agganciate dalla Vivigas Verona e Città Fiera Martignacco. La matricola del vice presidente Claudio Pasquetto è stata artefice del < colpo > della giornata, e andando a violare il Pala Spiller di Padova, ha centrato la quarta affermazione consecutiva che però non le permette di rosicchiare punti dalla terza posizione sempre distante 5 lunghezze.
Il Città Fiera Martignacco nel derby friulano contro l’Atomat Udine, dopo essere passata due volte in vantaggio ed essere sempre raggiunta, è stata poi superata al tie-break. Le martignacchesi muovono comunque da sei turni la classifica avendo ottenuto tre vittorie piene e rimediato tre sconfitte al quinto set; nello specifico di quest’ultimi, se ne contano tre nelle ultime quattro sfide che fanno perdere terreno a Brusegan e compagne scivolate dal – 3 al – 5 dall’ultima posizione utile per accedere alla post-season.
L’Atomat Udine centrando la sua seconda vittoria consecutiva nel primo tie-break esterno della stagione, consolida la sua tranquilla posizione di centro classifica a + 14 dal terz’ultimo posto e a – 10 dal terzo, dunque al riparo da pericoli e troppo distanti per poter cullare qualche ambizione di post-season.
Nella zona di coda dove sono invischiate 5 squadre e di cui solo 2 salveranno ( sportivamente parlando ) la pelle; 4 formazioni sono rimaste ferme al palo, a differenza della Liu Jo Modena che sul parquet della Foppapedretti Bergamo ha ottenuto la prima vittoria in stagione. Quest’affermazione consente alle bianco nere emiliane di agganciare il San Donà ( favorito dall’aver in dote una vittoria in più 2-1 ), ma soprattutto portarsi dal – 9 al – 6 dalla soglia salvezza.
Il San Donà stesso ( che a fatto comunque tribolare il Talmassons ), ha rimediato la sesta sconfitta consecutiva e tredicesima ( decima per 0-3 ) in campionato; mentre per il Bassano travolto dalla Don Colleoni; la sconfitta è stata accolta quasi come una vittoria tenendo conto dello scivolone della Foppapedretti, che fa rimanere inalterato ( un punto ) il divario tra queste due compagini.
Le orobiche sono ancora fuori dalla zona rossa, e ciò va < ancora > bene, ma fino ad un certo punto. Il < nocciolo > della questione infatti è un altro ed a radici più lontane di quando non dicano le sette sconfitte consecutive di cui le ultime 5 senza vincere set.
In ottica delle due fasi a confronto, nella fase ascendente le “foppine “ nelle prime due giornate avevano ottenuto altrettante vittorie incamerando 5 punti; ora nessuno che determinano un – 5 in termini di classifica a confronto.
Non solo, dopo le prime due affermazioni, la squadra di Matteo Prezioso nelle rimanenti 13 gare, a conosciuto ben 12 sconfitte ottenendo in tutto gli stessi punti che aveva racimolato nelle due partite iniziali. Ciò vuol dire che le bergamasche dovranno andare a cercare i punti salvezza attraverso sfide che nel girone di andata le aveva viste sconfitte.
Giornata tutto sommato interlocutoria per lo Studio Ata Trento che nonostante sia stato sconfitto nettamente a Monticelli Brusati, non vede diminuire da 5 punti il vantaggio sulla terz’ultima in classifica, ed in più è passata un’altra giornata.
Superlativa prova del Millenium Brescia di Enrico Mazzola che s’impone in tre set sul parquet dell’Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini. Nonostante la capolista sia scesa in campo con la regista Saveriano reduce dall’influenza, ed aver dovuto rinunciare a gioco in corso a Laura Garavaglia; il divario tra le due formazioni è parso netto. La prima della classe, squadra dotata oltreché tecnicamente, anche fisicamente, ha messo in mostra la massima concentrazione per portar via la posta da un parquet dove nessuno aveva vinto in precedenza; ma ad onor del vero le scaligere sono incappate in una serata non particolarmente felice che di fatto ha ingigantito il divario tra le due formazioni.
Coach Mazzola ha presentato ormai il sestetto consolidato che prevedeva Saveriano in regia; Baldi opposta; Garavaglia e Rinaldi in banda, Lapi e Dall’Acqua al centro con Portalupi libero. Le scaligere di casa hanno risposto con Caruzzi al palleggio opposta a Potronieri, Lucchetti e Borin in banda, Brutti e Tollini al centro, Pericati libero.
In avvio di gara le bresciane mostrano subito il piglio giusto; battute efficaci, un muro invalicabile e Baldi che inizia da subito a < menare > da par suo, portano le ospiti avanti 0-5; 2-8 e 2-11. La ricezione ospite imperniata oltre che su da una Portalupi perfetta, anche su Sara Rinaldi molto sollecitata dalle battute indigene; risponde molto bene così Saveriano può innescare le sue attaccanti che non si fanno pregare per allungare sull’8-16. Il palazzetto è una bolgia che spinge le venete, Mazzola ricorre ai cambi, anche per far rifiatare Saveriano, ma è Garavaglia costretta a lasciare la partita e viene rilevata da Biava. Nonostante l’imprevisto intoppo, il Millenium gestisce bene e chiude il primo set 18-25.
Secondo set con Biava in campo e sulla stessa falsariga del game precedente. Brescia riparte molto bene ( 3-8 ), Cerea prova il rientro in corsa ma le ospiti si mantengono a distanza di sicurezza ( 6-12 ) grazie anche alle battute di Gloria Baldi che alla fine del match totalizzerà 5 ace; ed alla seconda pausa le ospiti sono avanti 10-16. Nella seconda parte di game non succede nulla di rilevante; Brescia incrementa ulteriormente il vantaggio ( 11-20 ) con Mazzola che opera due cambi ( Ghisolfi per Baldi e Dall’Ara per Saveriano ) prima della nuova chiusura con un inesorabile 14-25. Da segnalare che nei primi due set Brescia ha ricevuto con l’ 88% e 75% ; attaccando con quasi il 50%. E contro questi numeri è veramente impossibile confrontarsi.
Inizio di terzo parziale più in equilibrio (6-6) con Cerea in evidente crescita a forzare il tutto per tutto per riaprire la contesa. Le padrone di casa aumentano il livello della difesa e della battuta, mentre calano le percentuali delle bianco nere ospiti e la partita prosegue punto a punto con grande tensione. Biava risponde a Brutti, Lapi a Lucchetti, Rinaldi martella forte e Borin spara in diagonale. Per metà set ( 8-7 e 15-16 ), nessuna delle due squadre riesce ad allungare, finché è delle ospiti il primo tentativo di fuga ( 17-20 e 18-21 ); le ceretane rientrano 20-21 poi impattano a 22 e sono avanti 23-22. Ad arginare l’attacco avversario ci pensa il muro di una sontuosa Lapi (15 punti 69% in attacco e 5 muri) che vale il 23 pari. Allora doppio cambio classico per le lombarde ( Dall’ara per Lapi e Ghisolfi per Saveriano ), sarà la mossa vincente che chiude il match visto che l’arbitro incrocerà le braccia a seguito dell’ace di Dall’Ara per il 23-25 finale.
Agevole vittoria esterna per la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dell’Angelo e Erminio Iseni che s’impone con parziali netti al Palalungobrenta di Cartigliano sul Bassano di Mario Martinez e Cristina Folle.
Le locali non sono parse nella loro miglior serata e solo in pochissimi frangenti sono riuscite ad impensierire le ospiti parse oggettivamente troppo forti per la compagine di casa.
Il tecnico orobico ha schierato inizialmente Bonetti in cabina di regia; Giulia Sala opposta, Viganò e Baldassarre in posto quattro, Gallizioli e Canevali al centro con Colombi libero; lasciando spazio durante la gara anche a Cassis, Mazzoleni e Morstabilini. Il nocchiero giallo rosso ha risposto con la diagonale Stocco – Tartaglia, Kosareva e Mason in posto quattro , le gemelle Rebecca e Tatjana Fucka al centro e Scanavacca libero.
La partenza delle leonesse è di quelle che fanno ben sperare non solo per il punteggio (7-2), ma soprattutto per il gioco espresso e per l'atteggiamento messo in campo da parte di tutto il sestetto bassanese. Una serie di buone combinazioni in attacco e qualche errore bergamasco consentono al Bassano di iniziare col piede giusto e così alla prima sosta tecnica Kosareva e compagne sono avanti 8-5. La squadra ospite cresce però con lo scorrere del set e tra le fila locali iniziano ad evidenziarsi le prime difficoltà: il pareggio arriva ben presto ( 9-9 ), mentre il sorpasso arriva al termine di una bella azione in cui le bergamasche difendono l'impossibile per poi mettere a terra il contrattacco vincente che vale il meritato 9-10. La partita resta molto intensa e combattuta, ma le trescoritane in questa fase hanno qualcosa in più e alla seconda sosta tecnica sono avanti 13-16. Al rientro in campo il Bassano accusa un crollo verticale con il Don Colleoni che, oltre a difendere qualsiasi attacco, alzando la saracinesca a muro manda definitivamente in tilt i meccanismi di gioco della squadra di Martinez: la formazione lombarda vola 14-22 e 16-24, chiudendo 16-25 su un errore bassanese.
Nel secondo set, dopo una breve fase in equilibrio ( 4-4 ), sono sempre le ospiti a fare la partita e prendere da subito un buon vantaggio ( 4-7 e 5-8 ), che s’incrementa con lo scorrere del match ( 7-12 ). Nella fase centrale Bassano rosicchia qualche punto portandosi sul 13-17 , ma dall’altra parte della rete c'è una squadra che conferma di meritare la posizione che occupa in classifica. Le lombarde infatti non sbagliano più niente, toccando tutti i palloni, giocando con grande astuzia e facendo valere tutta la loro esperienza. Un filotto di battute davvero insidiose di Cassis mette fine a ogni velleità delle padrone di casa che scavano il solco con un break di 0-6 portandosi sul 13-23, prima di chiudere senza affanni sul 15-25 con un altro ace.
Dopo un inizio equilibrato (6-6) di terzo set, alla prima sosta tecnica due difese e due contrattacchi consentono alla Don Colleoni di mettere la testa avanti (6-8). Al rientro in campo però le ospiti piazzano l'allungo decisivo portandosi sul 7-10 (time out Martinez) e poi sull'8-14, mentre tra le fila indigene entra Cusmano per Canton nel mezzo giro di seconda linea. Il 9-16 alla seconda sosta tecnica sembra dare poche speranze al Bassano che soffre terribilmente in ricezione il che rende ancora più difficile il già arduo compito delle attaccanti giallorosse. Invece il Bassano ci crede ancora e sul turno di battuta di capitan Kosareva le leonesse riescono risalire addirittura sul 14-16 mettendo paura a mister Dall'Angelo subito pronto a chiamare tempo per fermare la rincorsa delle padrone di casa. Il coraggio delle leonesse però non viene premiato e questo perché obiettivamente la Pallavolo Don Colleoni è troppo forte: dopo aver rischiato di vedersi recuperato tutto il vantaggio, le bergamasche accelerano nuovamente e con un parziale di 1-9 chiudono set e match sul 15-25 per uno 0-3 netto e meritato.
Un Talmassons concreto e determinato, rispettando il pronostico e facendo valere la la legge del più forte, passa seppur non facilmente, al Pala Barbazza di San Donà contro le giovani di Giuseppe Giannetti capaci di rendere la vita difficile al più quotato ed esperto avversario negli ultimi due set. Dopo aver perso nettamente il primo gioco 16-25, le padrone di casa sono state artefici ( con un parziale di 18-4 ) di una grande rimonta nel secondo set perso poi ai vantaggi; così com'è stato coinvolgente il terzo set, quando le sandonatesi hanno sfiorato un'altra rimonta che aveva del clamoroso. Come detto l'avvio di partita non è stato dei più confortanti, il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che aveva annunciato alla vigilia di arrivare a San Donà con il massimo della concentrazione per non lasciare nulla per scontato, dominava in lungo ed in largo il primo parziale chiuso 16-25 dopo essere passati dai pit-stop sul 3-8 e 10-16. Ad inizio secondo set le ospiti volano addirittura sullo 0-13, ma incredibilmente le indigene piazzano un parzialone di 18-4 portandosi avanti 18-17.. Da qui alla fine è una serie di emozioni, condite dai vantaggi che poi si risolvono a favore delle ospiti, causa anche un paio di errori in attacco delle padrone di casa. Nel terzo set altra rimonta sfiorata, con San Donà che dal 14-21 si trova sul 22-24, ma anche questa volta Talmassons non rischia e forza la mano per chiudere.
Questo il commento dell’allenatore ospite Stefano Castegnaro alla fine del match: < Abbiamo ottenuto una vittoria che consolida la nostra posizione in classifica e questo era l'importante. Non è mai stato facile affrontare le giovani di San Donà sul proprio campo e anche questa volta si è avuta la conferma. La mia squadra ha alternato fasi di gioco brillanti a momenti dove forse è calata la concentrazione, ma nel complesso è stata una gara che ci ha permesso di provare soluzioni diverse e che ci ha dato dei riscontri positivi su certi fondamentali dove stiamo concentrando in particolare il lavoro in palestra. Nel complesso sono dunque soddisfatto avendo avuto risposte positive da tutto il gruppo utilizzato anche questa sera per la quasi totalità >. Il risultato forse a sorpresa della giornata è arrivato dal Pala Spiller di Padova dove le “ fenicottere “ di Lorenzo Amaducci sono state superate con un netto 0-3 dalla matricola veronese della Vivigas Verona di Greca Pillitu, capace di giocare una partita su alti livelli e di sfruttare ogni errore delle padrone di casa a cui il proprio tecnico imputa un approccio sbagliato alla partita. Il sestetto di partenza indigeno vede Giorgia Avenia in cabina di regia, Secco opposta; De Bortoli e Crepaldi in posto quattro, Lisa Cheli e Caneva al centro con D’Ambros libero. Le veronesi rispondono con Bissoli in palleggio, Mazzi sulla diagonale; Palumbo e Sandrini in posto quattro; Bovo e Fiocco centrali e Moschini libero. La partenza è molto buona per le ospiti che si portano subito avanti 4-8; mantenendo quasi lo stesso vantaggio per tutto il parziale ( 12-16 e 18-21 ). Nell’epilogo le padrone di casa pervengono al pari ( a 22 ) ma il rush finale è delle ospiti che chiudono 23-25. Positiva in questo game la ricezione delle veronesi che si mantiene a buoni livelli ( 61% ; con Sandrini che “ tocca “ addirittura il 75%), mentre l’attacco viaggia al 25%. La differenza l’ha fatta probabilmente il muro con 6 punti diretti nel parziale, e soprattutto i tanti palloni toccati a muro e poi recuperati dalla difesa veronese.
Ad inizio secondo set, Pillitu presenta l’ex Pinerolo e Chieri 76 Benedetta Marcone in posto quattro, ma quando ci si attende la reazione indigena, è invece la formazione ospite a prendere il comando delle operazioni con Mazzi e compagne brave da subito a costruirsi un buon margine di vantaggio ( 1-6; 3-8; 10-16 ) ben gestito nel finale ( 13-21 ) al cospetto delle tramortite locali che s’inchinano 19-25.
ll terzo set è quello dall’andamento più imprevedibile, la Vivigas parte ancora molto bene ( 3-7 e 5-8 ), mentre tra le patavine rientra Avenia per Marangoni in regia, e Colanardi rileva Crepaldi. Le padrone di casa provano a riaprire la gara con i muri di Secco e Cheli che consentono a Padova di portarsi su 13-10 e poi 16-13. Nella seconda parte di set la squadra di casa sembra sul punto di riaprire la contesa ( 21-16 ) ma prima è provvidenziale un time-out di Greca Pillitu che serve a riordinare le idee; poi torna a salire in cattedra il muro veronese ( con Bovo invalicabile ) , così come un crescendo offensivo che tocca il 40% a differenza del 33% indigeno. Un parziale di 0-6 rivolta per l’ennesima volta il punteggio nel set ( 21-22 ), sul 23-24 Padova annulla una palla set alle ospiti che chiudono poi ai vantaggi grazie ad un muro di Bovo ( 24-26 ).
A gara conclusa a coach Lorenzo Amaducci non resta che ammettere la sconfitta: < Il risultato è giusto, abbiamo totalmente sbagliato l’approccio alla partita e non siamo praticamente scesi in campo. Non è stata una prestazione a livello delle nostre potenzialità, non siamo mai riusciti a reagire e anche quando ci siamo portati in vantaggio ci siamo fatti riprendere. Cerchiamo di imparare dai nostri errori e di riscattarci già alla prossima occasione per riprendere a fare punti >.
Il Volley Adro Monticelli da continuità all’affermazione di sette giorni prima a Modena e con una prestazione di “ spessore “ supera in tre il coriaceo e poco arrendevole Studio Ata Trento di Marco Mongera. Oltre al risultato positivo che permette alle franciacortine di portarsi a – 4 dalla zona play-off; le buone notizie arrivano anche dall’infermeria che si sta finalmente svuotando. A ormai ripreso a tempo pieno Cornelli (già scesa in campo a Modena e Trescore), e Stroppa è andata in panchina: < Sono contenta per entrambe. – sottolinea a fine partita Amadori – Cornelli ha fatto molto bene, tanto da risultare la miglior marcatrice della partita. Mentre per Stroppa, le serve ancora un poco per tornare ai suoi livelli abituali, anche se in queste settimane si è allenata bene dal punto di vista fisico >.
Contro il Trento la squadra lombarda ha messo in mostra tanta intensità, in particolar modo nella fase di muro e difesa, congiuntamente alla fase di contrattacco; tirando fuori una prestazione largamente convincente che lascia intravedere altri margini di miglioramento: < Quelli ce ne sono ancora parecchi. – prosegue Amadori – E ci stiamo lavorando. come in effetti si è visto nella prestazione a muro, che con le trentine è stata buona. Però la partita non è stata così semplice come può apparire, infatti il primo e il terzo set non ci è stato concesso nulla dalle nostre avversarie >. Venendo alla gara, dopo un primo set equilibrato sino al 13-11, è il turno in battuta di Fava a rompere gli equilibri, favorendo l’allungo deciso della Seat Bte (25-17). Molto più semplice il secondo parziale, dominato dall’inizio (8-1) alla fine (21-9), tanto da essere archiviato sul 25-12. Nell’ultimo gioco, quello più equilibrato dell’intero match, si è giocato punto a punto sino al 21-18 ma nell’epilogo un paio di errori delle atine a spianato la strada alle franciacortine brave a chiudere 25-21.
Nel derby friulano disputato davanti ad una splendida cornice di pubblico; il Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini e Andrea Cumini, due volte in vantaggio viene sempre ripreso, e poi superato al tie-break dall’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio che s’impone dopo oltre due ore di gioco.
Nel primo set è la squadra di casa ha giocare una pallavolo d’alto livello fatta di attacchi e muri perfetti, che le consentono di dominare per lunghi tratti il game ( 8-3; 16-9 ); per poi resistere ad un tentativo di rimonta ospite prima di chiudere sul 25-20 con Caravello e Brusegan in grande spolvero. Nel secondo set parti invertite; l’Atomat si porta avanti 3-8 per poi essere ripresa sul 14 pari; ma dopo aver < scavallato > la seconda sirena sul 14-16, le ospiti impattano con un 21-25. Il terzo set si è dimostrato la fotocopia del primo, con Caravello e compagne partite da subito decise e determinate, dominando fino alla conclusione sul 27-25. Il quarto e quinto set, terminati 22-25 e 8-15, sono stati netto appannaggio dell'Atomat che ha dimostrato maggiore carica agonistica e una voglia di rivincita, che l'ha portata a riscattare il rovescio interno dell'andata.
< E' stata una grande festa di pallavolo – commentano all’unisono dalla società martignacchese - con un pubblico così numeroso come non si era mai visto al Palasport Atleti Azzurri d'Italia e al quale va il nostro più sincero ringraziamento. Ha vinto chi ha dimostrato maggiore carica agonistica: questo ha fatto la differenza, sia negli attacchi, sia a muro. L'Itas Città Fiera ha giocato con la giusta determinazione per due set: il primo ed il terzo, ma non si comprende il calo di tono nel secondo, invece di continuare a reggere con la stessa carica >.
In una gara importantissima ai fini della salvezza, seppur non ancora decisiva; la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso cade internamente ( 0-3 ) al cospetto della Liu Jo Modena di Davide Baraldi al termine di una partita dove per lunghi tratti le orobiche sono state in vantaggio, risultando però incapaci di piazzare la stoccata decisiva; finendo per essere sempre affiancate e poi superate all’altezza del traguardo.
Nella prima frazione con Anna Venturini in bella evidenza, le padrone di casa si portano avanti 7-3 e 10-5, dopodiché sfruttando la buona vena di Monforte si portano sul 13-7. Nella fase centrale del game dopo aver mantenuto lo stesso margine di vantaggio ( 15-10 ), le orobiche subiscono il ritorno emiliano targato Boninsegna che con Lago fa il diavolo a quattro per risollevare le sorti della sua squadra, riuscendoci sul 17 e 18 pari. Nella parte finale del set Modena mette la freccia ( 19-20 doppio Zonta ) allungando sul 19-22 ( muro Squarcini ), ma subendo il ritorno indigeno con Venturini e Monforte che ridanno linfa alla propria squadra ( 22-23 ). Nel combattuto epilogo risulteranno decisivi l’attacco ed il muro di Mangani che fissano il punteggio sul 23-25.Al cambio di campo e per la prima metà così com’era avvenuto nel game precedente, è la Foppa a menare le danze ( 4-2; 7-4; 8-5; 9-6; 11-8 e 12-9 ). Nella fase centrale Credi e Lago accorciano ( 12-11 ), Venturini e Frigeni allungano ancora ( 14-11 ), ma una doppietta di Lago ed un acuto di Galletti fissano di nuovo la parità sul 14 pari che persiste anche a 15 e 16. Nella seconda parte, Modena prova una prima volta la volata sul 16-18 ( Boninsegna e Galletti ), disinnescata da Pinto ( 18 pari ), ci prova un’altra volta Boninsegna e questa volta pare la volta buona ( 18-22 ) ; infatti Pinto e Venturini riescono solo a dimezzare il divario ( 20-22 ), ma non impedire a Zonta con una doppietta ed a Lago ( suo il punto finale ) di chiudere anche il secondo gioco e portare la sua squadra sullo 0-2.Tanta incertezza mista a recriminazioni indigene anche nel terzo set dove a portarsi inizialmente avanti sono le modenesi ( 0-4 ). Le bianco nere ospiti però subiscono il ritorno bergamasco con Pinto e compagne che prima rivoltano il punteggio ( 5-4 ), poi via via acquisiscono un buon margine di vantaggio ( 9-6; 12-7; 15-9; 17-10 e 19-13 ). Nel momento di piazzare l’allungo che riaprirebbe la partita, escono nuovamente le ospiti che con una doppietta di Lago e Del Romano si rifanno sotto ( 19-17 ), “ tengono “ sul nuovo tentativo di fuga orobico ( 20-17 ), portandosi avanti grazie a Lago ( 20-21 ), Del Romano ( 21-22 ) per poi costruirsi tre palle match sul 21-24; dopo essersene vista annullare una, è Mangani a chiudere la partita sul 22-25.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Risarcire San Donà Ve – Cda Volley Talmassons Ud: 0 – 3 ( 16-25; 26-28; 22-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Fedrigo 18; Masiero 11; Cibin 10; Carletti 5; Dotta e Carraro 2. TALMASSONS: Federica Russo 14; Rizzetto 13; Mio Bertolo 10; Poser 8; Berasi 6; Marta Venturini 5; Di Marco 3; Zaccariotto 2; Silotto 1.
Le Ali Padova – Vivigas Arena Volley Verona: 0 – 3 ( 23-25; 19-25; 24-26 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: Crepaldi 14;: Caneva 10; Lisa Cheli e Secco 7; De Bortoli 5; Moro 3; Colanardi e Giorgia Avenia 2. VIVIGAS VERONA: Mazzi 16; Bovo 13; Palumbo 9; Fiocco 6; Marcone e Sandrini 5; Bissoli 3.
Volley Adro Monticelli Bs – Studio 55 Ata Trento: 3 – 0 ( 25-17; 25-12; 25-21 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Cornelli 14; Coulibaly 12; Fava 10; Teli 8; Raccagni 7. ATA TRENTO: Filippin 9; Festi e Bottura 7; Paoloni 4; Bulovic 3; Pedrotti 2; Ianeselli 1.
Città Fiera Martignacco Ud – Atomat Udine: 2 – 3 ( 25-20; 21-25; 27-25; 22-25; 8-15 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Caravello 17; Quarchioni 16; Gray 15; Sara Zonta 10; Brusegan 5; De Stefano 4; Giora 3; Colonnello e Gogna 2. ATOMAT UD: Sogni 18; Papa e Nardone 17; Velenik 13;: Grassini 8; Peretto 4; Carbone 3.
Foppapedretti Bergamo – Liu Jo Modena: 0 – 3 ( 23-25; 20-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Chiara Pinto 16; Anna Venturini 12; Frigeni 7; Battista e Monforte 4; Nadia Rossi 3. LIU JO: Lago 16; Boninsegna 12; Irene Zonta 10; Mangani 5; Squarcini 4; Del Romano e Galletti 3; Credi 1.
Isuzu Cerea Vr – Millenium Brescia: 0 – 3 ( 18-25; 14-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – CEREA VERONA: Borin 11; Brutti e Lucchetti 8; Tollini 5; Poltronieri 4; Caruzzi 1. MILLENIUM BS: Lapi 15; Baldi 14; Sara Rinaldi 11; Giulia Biava 6; Dall’Acqua 3; Saveriano e Ghisolfi 2; Dall’Ara 1.
Bruno Premi Bassano Vi – Pallavolo Don Colleoni Bg: 0 – 3 ( 16-25; 15-25; 15-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 15; Rebecca Fucka e Tartaglia 4; Tatjana Fucka 3; Stocco e Mason 1. DON COLLEONI BG: Baldassarre 14; Viganò e Gallizioli 10; Morstabilini 7; Canevali e Giulia Sala 4; Mazzoleni, Cassis e Alice Bonetti 2.
CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Millenium Brescia 39 punti; Pallavolo Don Colleoni BG 36; Cda Volley Talmassons 33; Le Ali Padova 30; Volley Adro Monticelli 29; Isuzu Cerea Verona, Vivigas Arena Volley Verona e Città Fiera Martignacco 28; Atomat Udine 23; Studio 55 Ata Trento 14; Foppapedretti Bergamo 10; Bruno Premi Bassano 9; Risarcire San Donà e Lju Jo Modena 4.
I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA: Con soli 23 set giocati come già si era verificato alla quinta giornata, anche questo girone ha fatto registrare il suo minimo stagionale ( 380 ). La combinazione ( uscita sulla ruota del gruppo < B > per la prima volta in stagione ), dei singoli risultati recita di sei affermazioni nette, nessuna intermedia, mentre una gara si è chiusa ai supplementari ( 58-29-18 ). Per la prima volta una sola vittoria interna e ben sei esterne ( 58 – 47 ). Altre tre volte era successo il contrario.
GIRONE C
Facendo un passo indietro di qualche giorno, se vi ricordate in sede di presentazione avevo abbozzato che la seconda giornata di ritorno avrebbe potuto lasciare tutto invariato in termini di classifica, ma se così non fosse stato sarebbero mutati degli equilibri in graduatoria. Tanto per non venir meno al discorso che nella pallavolo, oserei dire nel bellissimo sport della pallavolo; non esiste nulla di scontato ed non sempre uno più uno fa due; da un paio di parquet ( a Cecina e Pescara ) sono usciti dei risultati un po’ a sorpresa che se da una parte allontanano leggermente dal vertice San Giustino e Coveme San Lazzaro; dall’altra riaprono la lotta alla salvezza dove ora ( davanti al Pagliare ), figurano tre squadre ( Pescara, Cesena e Cecina ) racchiuse in soli tre punti di distanza tra loro.
Nelle prossime undici giornate vivremo dunque un campionato d’altissima intensità e interesse con ancora molto da determinare sia nelle zone alte, sia in quelle basse dove in lotta per i due obbiettivi racchiuderei 8/10 squadre con le sole Battistelli San Giovanni Marignano e Orvieto con un piede e una scarpa nei play-off ed il Pagliare che sembra tenuto in gioco solo dalla matematica.
La seconda di ritorno a dato conferma se mai ce ne fosse ancora bisogno dello strapotere della matricola Battistelli San Giovanni Marignano e dell’Orvieto al secondo anno di B1 dopo aver vinto la coppa Italia di categoria al termine del primo.
I numeri che hanno messo insieme sin qui le romagnole fanno < paura >; 14 vittorie su 14 partite di cui 11 per 3-0, di questi ben 8 nelle ultime 9 gare. Penso non ci sia altro da aggiungere se non levarsi il cappello davanti alla squadra del d.s. Stefano Manconi e del presidente Roberto Filipucci.
Più o meno similare il recente cammino dell’Orvieto arrivato con quella di domenica a Cesena, all’ottava vittoria consecutiva, le ultime 5 per 3-0.
In terza posizione si conferma il Perugia che superando il Videomusic Castelfranco di Sotto, incamera per la terza volta di fila ( e sesta nelle ultime sette gare ); la posta piena, nonché il punto numero 24 sui 24 disponibili che la posta metteva a disposizione delle “ magliette nere “ nel proprio Pala Evangelisti dove Catena e compagne hanno perso in tutto 5 set.
L’Idea Volley Bologna ottiene a spese del fanalino di coda Pagliare, la quarta affermazione piena interna su sei partite.
Se le prime quattro come avete visto, incamerando ognuna i tre punti, mantengono inalterato il divario tra loro; le stesse allungano su altre tre compagini, precisamente il San Giustino, Videomusic Castelfranco di Sotto e Coveme San Lazzaro, la prima impostasi solo al tie-break, le altre due sconfitte nettamente.
Il San Giustino di Giuseppe Davide Galli è dovuto ricorrere al quinto set ( il terzo consecutivo, primo esterno e secondo vinto ), per avere ragione del Cecina che si era portato sul doppio vantaggio; alla fine le alto tiberine ci hanno messo una < pezza > passando però dal – 1 al – 2 dal podio.
Le pisane della Videomusic, sono incappate in quel di Perugia, nella terza sconfitta ( maturate però contro le prime tre ) nelle ultime quattro partite che fanno scivolare Caverni e compagne dal – 2 al – 5 dalla terza posizione.
Per certi versi ha fatto peggio il Coveme San Lazzaro che al Pala Elettra di Pescara, ha conosciuto la quarta sconfitta in sei trasferte che fanno retrocedere Forni e compagne a – 6 dal gradino più basso del podio dopo essere state solo a – 3 nella giornata precedente.
In termini di classifica < a confronto >, parlando delle squadre di vertice; il Battistelli a gli stessi punti dell’andata; Orvieto e Perugia veleggiano entrambe a + 3; il San Giustino a + 1; mentre Idea Volley Bologna, Coveme San Lazzaro e Videomusic Castelfranco di Sotto sono a – 3.
Rivoltando la classifica, si fa sempre più pesante la situazione del Pagliare ora a 11 lunghezze dalla soglia salvezza, obiettivo che diventa imbarazzante anche solo a citarlo. Gran colpo di reni invece del Pescara che dopo sette sconfitte consecutive, torna alla vittoria superando per 3-1 il Coveme San Lazzaro rilanciandosi così in classifica.
Davanti di tre punti alle abruzzesi figurano la coppia di squadre formate da Cesena e Cecina ( entrambe a 11 punti ), con le toscane avvantaggiate dal fatto di avere ottenuto una vittoria in più.
Le toscane pur rimediando la seconda sconfitta consecutiva, hanno mosso tre volte nelle ultime quattro giornate la classifica; mentre il Cesena che si rituffava in campionato dopo 21 giorni, ha patito contro l’Orvieto la quinta sconfitta interna ( un solo punto incamerato ) su sette gare complessive.
Con tutto questo trambusto scaturito nella zona di coda, anche il San Michele Firenze ed il Montale Modena perdono leggermente tranquillità.
Le toscane che hanno osservato il loro turno di riposo vedono ridursi ( da 10 a 7 ) i punti di vantaggio sulla penultima; mentre le modenesi alla sesta sconfitta consecutiva esterna; da 11 a 8. Ambedue sono ancora sostanzialmente tranquille, ma occorrerà muovere ogni tanto la classifica per non incappare in spiacevoli sorprese.
Pur avendo dovuto registrare l’assenza della palleggiatrice titolare Battistoni ( presente in panchina ma non utilizzabile per la frattura dell’ultima falange dell’anulare della mano destra ) e non avendo disputato una delle sue migliori partite, la Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati supera per 3-0 il Montale Modena di Marcello Mescoli al termine di una gara condizionata probabilmente anche dalla non eccellente prestazione delle modenesi, che con numerosi e frequenti errori hanno imposto al match un ritmo molto inferiore a quello normalmente preferito dalle marignanesi.
Una ricezione a larghi tratti imprecisa ed una prestazione difensiva caratterizzata da parecchie sbavature compromettono il rendimento in attacco della capolista e complicano non poco il compito della palleggiatrice Ginesi chiamata a sostituire Battistoni in un incontro molto temuto alla vigilia per il livello tecnico individuale delle avversarie.
Ottima prestazione di Ferretti, decisivo l’ingresso di Gugnali nel finale di terzo set, prestazione più di spada che di fioretto per Saguatti, un po’ sottotono Montani, Spadoni, e Tallevi sicuramente sfavorite dalla scarsa precisione della seconda linea marignanese. Coach Solforati sostituisce Battistoni con Ginesi e conferma l’opposta Tallevi, le centrali Montani e Spadoni, le schiacciatrici Saguatti e Ferretti, ed il libero Lunghi.
Marcello Mescoli risponde con la diagonale palleggiatore-opposto formata da Castellani Tarabini e Mascherini, le centrali Fronza e Manni, le schiacciatrici Marc e Scalabrini, ed il libero Balzani.
Partenza lenta ma positiva nel primo set per la Battistelli, il cui vantaggio aumenta dal +3 del primo timeout tecnico (8-5) al +5 del secondo timeout tecnico (16-11).
Le modenesi – incapaci di organizzare un gioco efficiente – non riescono mai ad entrare in partita e consentono ad una sonnecchiante Battistelli – trascinata dai 7 punti di Saguatti – di chiudere a proprio favore il primo parziale sul punteggio di 25-18.
Musica decisamente diversa nel secondo set con la Emilbronzo che riesce a limitare gli errori e ad approfittare della giornata non esaltante delle romagnole.
Le modenesi comandano le operazioni fino al 13-16 nonostante coach Solforati catechizzi a dovere le proprie atlete per nulla soddisfatto della loro prestazione nella fase punto.
Fortunatamente, come sempre successo in questo campionato, la Battistelli conferma la sua straordinaria capacità di reagire alle situazioni di difficoltà ed in poche battute di gioco raggiunge e supera le avversarie. Un eccellente turno in battuta di Saguatti consente alle marignanesi di costruire il break decisivo e di controllare con tranquillità il finale di set chiuso da Ferretti sul punteggio di 25-21.
Nel terzo set, nonostante il cambio di palleggiatore operato da coach Mescoli con l’ingresso della giovane Giovanardi, la prova opaca della Battistelli ha come unico effetto positivo quello di garantire alle marignanesi un vantaggio minimo che consente comunque alle ragazze di coach Solforati di presentarsi al primo match-ball sul punteggio di 24-22 e con Saguatti appena arrivata in prima linea.
Quando tutto lascia ormai presagire una immediata conclusione del match, le modenesi esibiscono alcune straordinarie difese sugli attacchi di Saguatti e Montani e ribaltano il punteggio rischiando di complicare seriamente il pomeriggio della capolista. Arrivano così addirittura tre set-point per le modenesi che vengono annullati da due attacchi di Saguatti e da una battuta da loro stesse sbagliata. .
Sull’ultimo decisivo turno in battuta di Saguatti, Gugnali – subentrata da poco a Spadoni – chiude set e match prima con un potente attacco e poi con un esaltante muro in compartecipazione con Ferretti.
Autoritaria affermazione dell’Orvieto di Gian Luca Ricci che passa per 0-3 al Carisport di Cesena contro le romagnole di Andrea Simoncelli che hanno provato ad offrire una certa resistenza senza però riuscire ad evitare la sconfitta contro una squadra che ambisce a mantenere un ruolo da protagonista in questa categoria.
Le ospiti escono bene dai blocchi e prendono in mano il pallino del gioco con Tiberi attivissima. L’attacco gira con percentuali altissime ed il divario viene incrementato da capitan Ubertini (11-17), poi difeso con le unghie ( 15-21 ), prima di un finale senza sussulti con Sabbatini che spinge al vantaggio.
Alla ripresa le padrone di casa sono più determinate e con una scatenata Brina tengono sotto le rupestri sino al 16-14. Dopo il secondo time-out tecnico arriva è la scossa di Rossini di banda e Kotlar dal centro e così si arriva sul 24-24, con le gialloverdi capaci di piazzare il colpo di reni del raddoppio firmato Ubertini.
Nella terza frazione a fare l’andatura sono le romagnole che dopo un iniziale equilibrio si portano avanti con Piolanti (12-10), il gioco si fa duro e cinque punti consecutivi mettono la freccia con le orvietane che poi si distendono grazie alla regia di Pesce (18-23), ad apporre definitivamente i sigilli è ancora Ubertini.
E' stata sufficiente un'ora e sei minuti all’ Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice per archiviare la pratica Pagliare, compagine marchigiana da due partite affidata a Angelo Damiani. Contro il fanalino di coda la formazione bolognese si è infatti imposta con un netto 3-0, schierando, per lunghi tratti della partita, anche molte giovani del proprio vivaio, concedendo un turno di riposo alla Severi ed essendo costretta a rinunciare alla Aluigi bloccata da una forma influenzale.
La partita si mette subito sui giusti binari, con le padrone di casa a dettare ritmo e gioco e brave ad arrivare al primo (8-3) e al secondo (16-4) time out tecnico con un vantaggio consistente, conquistando il primo set 25-10.
Timida reazione di Pagliare nel secondo parziale (8-6), ma è sempre la squadra di casa a fare la partita (16-9), mettendo in vetrina la giovanissima Bianca Aloisi, centrale classe 1999 e autrice di un'ottima prestazione con 8 punti, 1 ace, il 67% in attacco e 3 muri. Top scorer del match è la Fiore con 11 punti. Buone prove anche per la Gentili e per la Rubini. Esordi assoluti per le giovanissime Bughignoli e Malenotti; primi punti realizzati in maglia Idea Volley per la Sarego.
Nelle file di Pagliare 9 punti per la Pamic, migliore delle sue in attacco, ma troppo imprecisa – 4 errori su 8 tentativi – in battuta.
Ennesima vittoria interna per il Perugia di Fabio Bovari che superando in quattro set la Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini si conferma al terzo posto in classifica, facendo indietreggiare le toscane ora distanziate 5 lunghezze dalla zona play-off. Le umbre hanno ancora una volta evidenziato la propria confidenza con la vittoria interna, giocando con inusitata determinazione e dando spettacolo agli sportivi accorsi sugli spalti del Pala-Evangelisti; mentre da parte toscana è mancato il classico < soldo per fare la lira > e cioè quel < qualcosa > che consentisse loro di ottenere un risultato positivo. Tre numeri devono far riflettere sull’andamento generale della squadra ospite; su 160 attacchi si sono commessi 20 errori e realizzati 52 punti; e se in termini di muri è stato retto il confronto ( 12-11 ), sono parse comunque troppe le 8 battute sbagliate dalle toscane nonostante le padrone di casa ne abbiano sbagliate due in più. Nonostante Puchaczewski reduce da una distorsione alla caviglia destra e a rischio tenuta fisica, lo staff tecnico decide i tenere fuori Mancuso che poi prenderà il suo posto a partire dal secondo set e giocherà opposta sino alla fine del match. Al fischio d’inizio la partenza è buona per le grifone che grazie alla schiacciatrice Catena prova la fuga facendo salire a +5 le padrone di casa, ma Caverni non vuole essere da meno e con una bella serie riporta a contatto (11-10) le proprie compagne. A fare la differenza è il fondamentale del muro che respinge a terra sette volte gli affondi avversari, e quello di capitan Cruciani chiude il primo set. Invertiti i campi sono gli errori ospiti a spianare la strada alle perugine che con Barbolini vola sul comodo 12-6. La reazione toscana è affidata a Puccini che da un saggio delle sue capacità ma il gap resiste e consente a Mearini di raddoppiare. La terza frazione comincia nel segno delle castelfranchesi che con Puccini e soprattutto Caverni vanno al comando (7-11). La rimonta impostata da Catena si ferma ad un passo dalla parità (16-17). Perugia perde consistenza e cede al cospetto delle ospiti che riaprono la partita. Nel quarto parziale il duello è equilibrato e le due antagoniste avanzano spalla a spalla con le bordate di Barbolini da un lato e di Puccini dall’altro (20-20). Nel finale le perugine rimangono estremamente lucide e sfruttando le piccole incertezze altrui vanno a chiudere set e partita sul 25-21.
Al palasport “Astrid ed Ester Frontera” di Cecina contro la coriacea formazione di Luca Berti, il San Giustino di Giuseppe Davide Galli si piega inizialmente ( sotto 2-0 ), poi recupera ( 2-2 ) e infine vince al tie-break ( 2-3 ), incamerando due punti che valgono tantissimo a livello morale e che permettono anche di “tenere botta ” in classifica. Come se già non bastassero le assenze di Mirka Francia e Jessica La Rocca, anche l’altro potente “martello” biancazzurro, Sofia Tosi, è stata costretta a dare forfait e quindi il tecnico Galli si è ritrovato di fatto a schierare una formazione scontata, non dimenticando gli acciacchi fisici delle due laterali, Giulia Bartolini e una straordinaria Chiara Falotico, autrice di ben 26 punti e a tratti fondamentale con i suoi attacchi vincenti nel tenere in piedi la squadra. A questo, sommare il già ricordato doppio vantaggio costruito dal Cecina, che come all’andata ha fatto leva sull’opposto Sofia Renieri (fino al momento nel quale si è infortunata pure lei) e sulla schiacciatrice Giulia Genovesi. Insomma, alla resa dei conti si tratta di una vittoria da archiviare in maniera più che positiva e anche se anche qualcosa è inevitabilmente da rivedere, è pur vero che la determinazione agonistica e il carattere si sono di nuovo rivelate doti preziose per le alto tiberine che hanno dimostrato di saper sconfiggere anche le avversità. Le padrone di casa si sono presentate con lo stesso schieramento della gara di andata; Cavallini in regia, Renieri opposto, Mutti e Silvestri al centro, Genovesi e Paparelli a lato e Sbrana libero. Il 6+1 sangiustinese era composto dalla diagonale Izzo-Ditommaso, dalla coppia centrale Spicocchi-Antignano, da Falotico e Bartolini in posto quattro con Giorgi libero. Alquanto combattuto e incerto il primo set, con le ospiti avanti 19-21 e poi superate ai vantaggi 28-26; mentre il secondo è stato quello in cui il Cecina ha esercitato un dominio più marcato, arrivando al 21-18 per chiudere sul 25-19 in suo favore, anche se l’imprevisto capitato alla Renieri (che rimarrà in campo penalizzata fino a metà della quarta frazione, lasciando il posto alla Casini) agevolerà la successiva rimonta di Izzo e compagne. Le ospiti sono ripartite col piede giusto nel terzo set, e quando al secondo time-out tecnico si sono trovate avanti di 8 punti ( 8-16 ), la pratica sembra archiviata: non sarà così, perché per aggiudicarsi il punto le ospiti debbono rimandare il verdetto ai vantaggi. Il 24-26 acquisito restituisce fiducia al gruppo ospite, che prende in mano la situazione nel quarto set con il Cecina che comincia a perdere colpi al cospetto di un San Giustino che invece ha trovato il passo giusto, con la Bartolini che – dopo aver rifiatato un attimo nelle due frazioni precedenti, avvicendata da Giada Marinangeli – riesce a stare in campo fino in fondo. Il vantaggio accumulato, con un attacco che va a segno e le due centrali che supportano bene in fase realizzativa le due laterali, torna a essere ampio alla seconda sospensione tecnica (10-16 ), ma stavolta le locali vengono tenute a distanza e alla fine il divario che porta sul 2-2 sale a 8 punti ( 17-25 ). Si va pertanto al quinto e decisivo set, che diventa una felice prosecuzione di quello precedente: San Giustino in fuga fin dall’inizio ( 1-5 ), poi i tentativi di reazione delle avversarie si infrangono sulle mani di Fabiana Antignano, che con i suoi tre muri vincenti orienta definitivamente l’ago della bilancia dalla parte biancazzurra verso il 7-15 finale al termine di oltre due ore di gioco.
Per Giuseppe Davide Galli, alla seconda presenza sulla panchina di San Giustino e alla seconda vittoria per 3-2, i fattori positivi superano senza dubbio quelli negativi in sede di commento: < Abbiamo preso due punti importanti, perché la situazione si era fatta “grigia” sul 2-0 per il Cecina e perché, oltre alle assenze pesanti, c’era anche Giulia Bartolini che a tratti zoppicava sul campo >. Alla fine il carattere della squadra ancora una volta ha avuto la meglio. < Verissimo, anche se non sempre viene fuori in maniera lineare; vi sono dei momenti di sbandamento sui quali bisognerà insistere, come anche su altri particolari, ma questo non può prescindere dal recupero sia delle atlete attualmente ferme, sia di coloro che fisicamente non sono a posto. Dico comunque “brave” a tutte: era auspicabile, vista la situazione di partenza, non perdere terreno in classifica e anche sotto questo profilo l’obiettivo è andato in porto >.
La Coveme Vip di Claudio Casadio pur priva di una pedina importante quale Silvia Bussoli ( oltre a Migliori ); “ stecca “ di brutto la trasferta di Pescara da dove esce sconfitta per 3-1 a causa di una prova molle e assolutamente non all’altezza; e se da una parte la vittoria riapre la porta salvezza alle abruzzesi, dall’altra la sconfitta fa compiere un passo a ritroso alle bolognesi nell’ottica di una lotta play-off. Ad annacquare l’aggravante dell’errato approccio alla gara, come già detto alcune defezioni: a casa influenzate sono rimaste Migliori e Bussoli. E l’assenza dell’ex pinerolese, si rileverà capitale per la squadra visto che in primis è crollata la linea di ricezione, complice anche l’azione chirurgica dei battitori abruzzesi. La costruzione del gioco è poi parsa approssimativa con palla difficilmente messa a terra. Peggio ancora nella fase di contrattacco con ben 18 < pallette > cadute. Nel guardare lo score ti accorgi, nella freddezza dei numeri, che la prestazione statistica delle due squadre è stata simile, se si eccettua un 41% contro 30 nell’efficienza offensiva per Pescara, cosa minima se si pensa che la Coveme ha vinto il set dove ha attaccato peggio (28 contro 33%). Quello che i numeri non dicono è che la Coveme doveva essere più solida soprattutto nelle atlete con maggiore esperienza. Invece la squadra si è sciolta alle prime difficoltà perdendo di netto il primo set a 18; poi è rimasta attaccata al match nel secondo imponendosi sul filo di lana 25-27. Ma il “ bonus “ di forza ed energia che un esito così ti dà, è durato metà del terzo set: dal 14-11 la squadra è ripiombata nel buio e non è più riuscita a combinare nulla finendo per perdere 25-22 e 25-17 i due parziali finali e con essi una < pesante > partita.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Asd Dannunziana Pescara – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 1 ( 25-18; 25-27; 25-22; 25-17 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Costantini 22; Stefania Liguori 19; Colatriano e Arnoldi 8; Di Gregorio 7; Ricci 5. COVEME. S. L. : Focaccia 17; Spada 12; Pinali 9; Miola 8; Ilaria Casini 6; Forni 3; Ventura e Lombardi 1.
Vc Cesena Riv Fc – Zambelli Orvieto Tr: 0 – 3 ( 17-25; 24-26; 19-25 ). REALIZZATRICI – CESENA: Brina e Piolanti 13; Gardini 5; Tommasini 4; Di Fazio 3; Baravelli 2. ORVIETO: Rossini 15; Ubertini 13; Tiberi e Sabbatini 10; Kotlar 8; Valeria Pesce 2.
Battistelli Sgm Rn – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 3 – 0 ( 25-18; 25-21; 29-27 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI SGM: Saguatti 15; Ferretti 12; Tallevi 8; Montani 5; Ginesi 3; Gugnali 2. MONTALE MO: Scalabrini e Mascherini 11; Marc 9; Fronza 8; Manni e Levoni 3; Venturelli 2; Giovanardi 1.
Mt Motori Idea Volley Bologna – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-10; 25-15; 25-18 ). REALIZZATRICI – BOLOGNA: Fiore 11; Rubini 9; Gentili, Boriassi e Aluigi 8; Vece e Sarego 3. PAGLIARE: Pamic 9; Pop 8; La Ragione 5; Stasierowsky, Carloni e Elena Di Carlo 1.
Tuum Perugia Volley – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 3 – 1 ( 25-18; 25-21; 19-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 19; Barbolini 13; Mearini 12; Cruciani e Mancuso 6; Puchaczewsky e Baruffi 4. VIDEOMUSIC: Puccini 24; Caverni 20; Francesca De Bellis 9; Andreotti 7; Danti 4.
Pomarance Name Cecina Li – Top Quality San Giustino Pg: 2 – 3 ( 28-26; 25-19; 24-26; 17-25; 7-15 ). REALIZZATRICI – CECINA: Renieri 24; Genovesi 15; Silvestri e Mutti 9; Paparelli 4; Cavallini 2; Elena Casini 1. SAN GIUSTINO: Falotico 26; Antignano 15; Giulia Bartolini 11; Ditommaso 10; Spicocchi 9; Izzo 5.
HA RIPOSATO: Cs San Michele Firenze.
CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Battistelli Sgm 39 punti; Zambelli Orvieto 34; Tuum Perugia Volley 30; Mt Motori Idea Volley Bologna 29; Top Quality San Giustino 28; Video Music Fag Castelfranco di Sotto 25; Coveme San Lazzaro Bo 24; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 16; Cs San Michele Firenze 15; Pomarance Name Cecina e Vc Cesena Riv Fc 11; Dannunziana Pescara 8; Abros Pagliare 0.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI UNDICI TURNI – BATTISTELLI SGM RN; ASD DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA: Da quanto questo girone è diventato dispari, riporta numeri in fotocopia da un turno all’altro. Per la quinta volta consecutiva si sono giocati 22 set scaturiti attraverso tre affermazioni nette, due intermedie mentre un’unica gara ha avuto l’epilogo al tie-break. Per la settima volta stagionale, quattro vittorie interne e due esterne.
GIRONE D
A differenza del turno precedente, questa volta non si può dire che tutti possano ritenere positiva la singola giornata di gare. . La seconda tornata della fase discendente della stagione, che presentava diversi scontri diretti in ogni zona della classifica; in quelle alte è stata molto favorevole alla capolista Marsala ed all’Aprilia; e solo favorevole al Volleyrò Casal De Pazzi; mentre in coda a beneficiare non solo del suo, ma anche degli altri risultati è stato l’Isernia.
Tutte le altre, chi più chi meno, non sanno se vedere il bicchiere mezzo pieno oppure mezzo vuoto.
In cima alla graduatoria ormai da quando è iniziato il campionato, figura il Marsala del presidente Massimo Alloro, che ottenendo a spese del Cutrofiano, l’ottava vittoria interna su otto partite, e la quarta affermazione piena consecutiva ( tre per 3-0 per un totale di otto con questo tipo di punteggio ), porta da + 10 a + 11 i punti di vantaggio sulla quarta del plotone.
Cambia leggermente nella forma ma non nella sostanza la situazione dell’Aprilia, anch’essa vittoriosa otto volte su otto in casa ( solo due per 3-0 ), e che porta da + 2 a + 3 i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Dopo due sconfitte consecutive in trasferta, torna ad imporsi e lo fa nel proprio Pala Ford ( dove ha vinto cinque volte di cui quattro da tre punti ), il Volleyrò Casal De Pazzi Roma, che superando l’Acca Montella Avellino s’insedia solitaria in terza posizione.Salgono entrambe di un gradino in classifica l’Arzano ed il Santa Teresa Messina distanti un’incollatura dal podio, con le campane avvantaggiate dal fatto di aver conseguito una vittoria in più. Le ragazze del presidente Raffaele Piscopo ( così come il Marsala e l’Aprilia ), sono ancora imbattute in casa; e nel proprio Pala Rea hanno conquistato 20 punti su 21 ( come l’Aprilia, uno in meno del Marsala ); gli ultimi sabato scorso con un 3-0 inflitto al Frascati; mentre le siciliane si sono affermate con medesimo punteggio a Ostia ottenendo il punto numero 8 tra gli ultimi 9 disponibili, nonché la quarta vittoria esterna.
Perde due posizioni e tre punti dal podio, il Cutrofiano del presidente Roberto Mengoli che a Marsala incappa nella quarta sconfitta consecutiva fuori casa, le ultime tre senza aver vinto set.
Dopo quattro vittorie consecutive che l’avevano portata a – 2 dal podio, l’Acca Montella Avellino continuando la sua altalena di vittorie piene e sconfitte nette in campo esterno ( 4-4 ); esce battuto dal parquet del Volleyrò Casal De Pazzi e vede raddoppiarsi il divario ( appunto da – 2 al – 4 ), dalla zona verde.
Nella sfida tra le due squadre in zona centrale di classifica, il Maglie del presidente Andrea Bavia, fa suo il confronto contro il Terracina del pari grado Iannarilli, ma seppur vincere è meglio che perdere, non si sa sino a che punto questa vittoria vada festeggiata. Le pugliesi infatti ( alla quinta affermazione interna in otto partite ), vedono sempre il podio distante 9 lunghezze, le stesse delle terracinesi ( da – 6 ), alla sesta sconfitta esterna ( cinque senza aver mosso la classifica ), in otto partite.
Rivoltando la graduatoria, si fa di giornata in giornata sempre più pesante la situazione dell’Ostia del presidente Piero Colantonio ( che ha dato il benservito alla schiacciatrice Melissa Rrena ). Le lidiensi contro il Santa Teresa, sono incappate nella tredicesima sconfitta consecutiva ( decima per 0-3 ) e vedono allungarsi a dismisura ( da – 13 a – 15 ) la soglia salvezza.
Abbastanza inguaiate sono anche il Frascati e la Proger Roma che ad Arzano e Aprilia hanno rimediato rispettivamente e consecutivamente i “ filotti “ della quinta sconfitta in campionato e sesta in trasferta ( un solo punto racimolato ), che fa scivolare le due compagini capitoline dal – 3 al – 5 dalla zona sopravvivenza.
Nel big-match di coda della giornata, disputato in un caldissimo Pala Fraraccio ( ma parliamo di volley che è meglio e più corretto visto che non si era presenti ); l’Isernia di Francesco Montemurro supera in quattro set il Napoli di Luca Lo Parco scavalcandolo in classifica. La stessa per le partenopee - nonostante la seconda sconfitta consecutiva e quarta nelle ultime cinque gare - non cambia rispetto al turno precedente tenendo conto che i punti di margine sul terz’ultimo posto sono sempre cinque.Cambia e di molto ed in positivo, invece per la compagine pentra che quattro turni or sono si trovava al penultimo posto in graduatoria.
Da allora Vanni e compagne hanno mosso quattro volte su cinque la classifica, ottenendo tre vittorie che portano le molisane ( a + 5 come classifica a confronto ), da + 3 a + 6 sulla prima squadra in zona rossa.
Il Marsala di Ciccio Campisi fa suo con parziali tirati l’incontro col Cutrofiano di Antonio Carratù e prosegue nel < suo > campionato a parte.
Dopo un’ora e tre quarti di gioco, al Pala Bellina di Marsala finisce così come tante altre volte, ma stavolta il sapore della vittoria è persin più dolce tenendo conto del doppio infortunio rimediato da Panucci e Macedo nel corso del primo set. Davanti alle difficoltà, e contro un avversario di “ spessore “ capace di giocare una grande partita e provando costantemente ad attaccare le tue debolezze; come prima e più di prima Pinzone e compagne si sono compattate, dimostrando quella dose di carattere ed attaccamento alla maglia come solo una “grande squadra” sa fare, lottando e reagendo con quella cattiveria agonistica che ne ha caratterizzato fin qui il percorso del suo splendido campionato.
Lo “start six” in campo non ha sorprese da consegnare al pubblico del Palabellina, sempre numerosissimo e rumoroso.
Davanti ad un pubblico sempre numerosissimo e rumoroso, la capolista parte con il suo collaudato sestetto, diagonale Mordecchi - Biccheri, Panucci e Agola in posto quattro, Pinzone e Macedo al centro con Marinelli libero. Le < pantere > pugliesi si presentano invece con la diagonale Della Rosa-Karalyus; Grazietti e Basciano in posto quattro; Diomede e Baglivo al centro con l’ex pescarese Sara Della Rocca libero. Ad inizio gara Cutrofiano mostra subito i muscoli; la battuta di Karalyus mette in difficoltà la ricezione lilibetana con le ospiti che prendono subito un buon margine di vantaggio ( 1-5 ), custodito alla prma fermata regolamentare ( 4-8 ). La Sigel non ci sta e comincia a macinare punti su punti impattando sul 9 pari e poi sorpassando alla seconda sospensione tecnica le avversarie (16-13).
Ma succede l’imponderabile, Jessica Panucci è vittima di un infortunio muscolare che la costringe a lasciare il campo alla Patti che di colpo si trova sulle spalle grosse responsabilità. La squadra di casa accusa un leggerissimo calo nervoso e consente la rimonta a Cutrofiano.Sul 20 pari inizia un nuovo braccio di ferro bellissimo e avvincente, Sul 24 pari ennesimo colpo alle coronarie del Palabellina. Macedo si blocca per infortunio al ginocchio e viene sostituita da Salzano che con freddezza incide positivamente sul match prima della chiusura ( 27-25 ) ad opera di caprtan Pinzone che fa esplodere il Pala Bellina.
La gara vive di grande equilibrio anche nel secondo set. Fino al 5 pari Cutrofiano risponde colpo su colpo ad Agola e Biccheri, e lo fa con le sue bocche da fuoco, Karalyus e Grazietti ma alla prima sospensione tecnica Marsala è avanti 8-6 difesi alla seconda sul 16-14 grazie alla prestazione da “squadra” che le marsalesi stanno fornendo in campo. Sul finale del secondo set la coppia di fisioterapisti locali, Martin Fiore e Sonia Attilia, compiono il miracolo e rimettono in campo Macedo.
La forte centrale italo brasiliana fa subito sentire la sua presenza e mette giù il pallone del 23-21, poi sono Agola e Pinzone a chiudere i conti del secondo parziale (25-22).
La spinta del Palabellina fa volare le sigelline nel terzo set; Mordecchi in battuta attacca la ricezione avversaria (grande prestazione anche per la palleggiatrice azzurra, saranno 10 i punti finali per lei sul tabellino, roba da attaccante!!) e le siciliane sono subito in vantaggio 8-3 al primo time out tecnico. Ma Cutrofiano non demorde facendo leva sul suo muro moto ben organizzato e ricuce 8-7 prima che le indigene provino ancora l’allungo sul 15-12 firmato da Biccheri per poi trovarsi in svantaggio 15-16 alla seconda sospensione obbligatoria. La partita entra così nella sua fase più calda; Karalyus continua a bucare la difesa lilibetana (17-19) ma prima un grande muro di Macedo, poi un doppio attacco di Bicceheri e uno di Patti riportano avanti le marsalesi. La Sigel mette la testa avanti con un attacco “mani e fuori” di Patti e sul 24-22 un errore di Cutrofiano regala l’ennesimo momento di gioia alle ragazze di casa sempre più salde al primo posto.
L’Aprilia di Tonino Federici e Gianluca Lacasella, nella spettacolare cornice di un PalaGiovolley nutrito e caloroso, non tradisce le attese della vigilia e rafforza la seconda posizione in classifica grazie al 3-0 ottenuto sulla tenace Proger Friend Roma di Piero Camiolo e Salvatore Runca. Le “ gazzelle “ ancora priva di Kate Gioia, principale marcatrice dell’attacco pontino, scendendo in campo con lo stesso sestetto di Cutrofiano, regolano un’avversaria insidiosa e poco arrendevole, che ha giocato con ardore agonistico riuscendo a rendere impegnativo il pomeriggio della squadra pontina. Le insidie numerose e gli obiettivi differenti ma importanti delle squadre in campo danno linfa ad un incontro giocato sul filo dell’equilibrio, che vede nel primo set la Giovolley passare di misura con Martina Kranner, migliore in campo al termine della gara, brava a scaricare il braccio per la palla del 25-23 conclusivo. Approccio diverso e maggiore determinazione di David e compagne nel secondo parziale, conquistato d’autorità con una prova convincente mostrando una manovra più fluida e continua (25-18). Si chiude ai vantaggi (26-24) un terzo set molto equilibrato, sicuramente il più ostico, ma anche il più intenso e combattuto, che la Giovolley si aggiudica sul filo di lana grazie al muro della regista Gatto (25-24), brava poi ad armare il braccio di Annalisa David che chiude il conto con la Proger mettendo a terra la palla del (26-24) finale.
Mister Tonino Federici a fine gara commenterà così: < Mi aspettavo una gara molto insidiosa, Volley Friends è una squadra molto organizzata, guidata da un tecnico esperto e preparato, anche all’andata ci ha creato problemi. Noi veniamo da una settimana molto difficile, ci siamo allenati poco per via di malattie e acciacchi vari, per questo temevo questa sfida, per fortuna è andata bene. Volevo ringraziare i tifosi che hanno spinto le ragazze in un momento difficile, ci sono sempre vicino, stavolta più che mai. Un pezzo della vittoria è anche la loro. É meraviglioso stare lassù, + 5 su Cutrofiano, ora è il momento di non abbassare la guardia e puntare in alto >.
Dopo due sconfitte torna alla vittoria il Volleyrò Casal De Pazzi Roma di Luca Cristofani e Sandor Kantor, e dopo quattro vittorie torna alla sconfitta l’Acca Montella Avellino di Salvatore Albanese che recrimina sul fatto che la squadra di casa a sorpresa decide il cambio dei palloni da utilizzare per l’incontro scegliendo il Mikasa (molto più leggero e più piccolo) rispetto al solito Molten. Primo set che comincia con le padroni di casa protagoniste prima in negativo con due errori che portano il risultato sullo 0-2, poi in positivo quando mettono a segno sei punti consecutivi ( 6-2 ), divario inalterato al primo time-out tecnico ( 8-4).
Le atlete ospiti sembrano poter tornare in partita rinvigorite dagli attacchi di Mauriello e Piscopo, quest’ultima autrice di un muro spettacolare. Ma la realtà è diversa perché alla seconda sirena le capitoline sono avanti 16-9 grazie a due ace di Nwakalor.
Costantemente in affanno per una rimonta che non si compie, le irpine anche nell’epilogo sono sotto 21-16, preludio al 25-20 con cui le locali chiudono il primo parziale. Il secondo game comincia bene per l’Acca Montella con un ace in battuta di Piscopo, un bellissimo muro del centrale Valentina Russo e un attacco da posto due di Mauriello che portano il risultato sull’1-5 e poi sul 5-8 alla prima pausa tecnica. Al rientro in campo si spegne la luce tra le fila ospiti e la rimonta delle padroni di casa arriva puntuale come una sentenza, nonostante altri due muri di Russo, tengano a galla le ospiti (16-15).
Da qui in poi si va avanti con le due squadre appaiate, in un crescendo d’entusiasmo al PalaFord di Roma per le belle giocate delle due squadre. Nell’epilogo, sul 21-20, risulteranno decisivi
tre attacchi vincenti di Pamio ed uno di Bartolini che segnano il 25-23 finale a favore delle azzurre di casa.
Il terzo set risulta quello più bello e avvincente giocato dalle ragazze ospiti che si portano subito avanti 0-3; successivamente due muri consecutivi del centrale Piscopo, e gli attacchi a segno di Boccia e Montenegro fissano il punteggio sull’(5-8) al primo time out tecnico.
Ripresa sempre di marca ospite con le giallonere a lottare su ogni pallone, e avanti alla seconda sirena sul 12-16.
Ultima parte di set e partita da cardiopalma; si va avanti in totale equilibrio, le due squadre si rispondono punto su punto fino al 23 pari. Poi una svista arbitrale condanna le giocatrici ospiti al 24-23 in un momento decisivo e carico di tensione. Le padroni di casa sono brave poi a sfruttare il momento di scoramento dell’Acca Montella e chiudono ancora una volta 25-23.
Nel complesso la squadra di casa ha sfoderato una prestazione eccellente, tra le migliori di questa stagione. Montella ha lottato quanto ha potuto, ma la straordinaria prepotenza fisica e tecnica delle ragazze di coach Cristofani si è confermata ancora una volta ingestibile da qualsiasi avversaria quando incanalata in un percorso di continuità all’interno della stessa gara. Il 3-0 finale ha dimostrato che l’obiettivo dei play-off comincia a non essere più soltanto un pensiero stupendo nella testa delle ragazze ma un traguardo alla loro portata, in un girone in cui, a parte Marsala, le successive sei squadre della classifica possono ambire ai vertici della graduatoria.
L’ Arzano di Nello Caliendo tira fuori la grinta dei giorni migliori e supera per 3-0 il giovane e volitivo Frascati di Pino Iannuzzi e Andrea Saliola. L’aria che tira al Pala Rea campano, si assaggia sin dal fischio iniziale del match. Poche battute ed è subito 6-1. Coach Iannuzzi non aspetta nemmeno il primo time out tecnico (che arriva sull’8-2) per fermare il tempo e cercare di dare coraggio alle sue giovani atlete. Cambia poco. Sollo (7 punti nel primo set) e Lauro (6) sono servite a puntino da Coppola e mettono a segno gran parte delle palle giocate e dopo soli 19 minuti le locali chiudono il primo parziale 25-12.
Cambiato il campo, scende in campo un Frascati molto più determinato, ne viene fuori un set molto più equilibrato. Le padrone di casa non schiacciano forte sull’acceleratore e la forbice di punti resta esigua fin quando il set entra nella sua fase decisiva: 21-18. Campolo (5 punti parziali) conquista la palla set ed al secondo tentativo l’Arzano chiude i conti 25-20. Addirittura sorprendente l’avvio dell’ultimo set. Arzano si fa sorprendere e il Frascati accumula un inatteso 0-5 che costringe Caliendo al time-out. Dall’1-6 parte il tentativo di rimonta dell’ Arzano che in pochi scambi recupera gran parte del gap (4-7) ed un bel muro di Lauro porta le compagne ad un passo dal pari ( 9-10 ). Il Frascati che dopo il fuggi fuggi di diverse atlete non ha più nulla da perdere in questo campionato ( che comunque vada onorerà fino alla fine, questo deve essere ben chiaro ), si riporta avanti 10-14 ma viene ripreso all’altezza del 15 pari che diventa 16-15 alla seconda sospensione obbligatoria. Dora Sollo apre lo sprint finale (21-19) ma Frascati non molla di un centimetro e conquista addirittura una palla set (23-24). Vinaccia rimedia e subito dopo tocca ad Arzano la prima palla match. Per Iannuzzi ancora un time-out per centrare i vantaggi, obbiettivo vanificato da capitan Sollo che chiude la gara con un risicato 29-27. < Non ci aspettavamo l’ottimo terzo set del Frascati –spiega Dora Sollo alla fine del match - questo parziale è un po’ lo specchio di quello che facciamo molte volte grande partenza e poi subentra la paura di vincere. Ci siamo riuscite e andiamo avanti così, tre punti importanti >.
Vittoria in scioltezza per il S. Teresa Messina di Antonio Jimenez che supera di giustezza il fanalino di coda Evoluzione Ostia di Pietro Grechi. La gara è' stata parzialmente equilibrata soltanto nei primi due parziali, mentre nel terzo le ospiti hanno da subito preso il largo. Formazione riconfermata con Antonio Jimenez che schierava Valentina Facco in diagonale con Giulia Agostinetto, Nellina Mazzulla e Gabriella Vico di banda, Ambra Composto e Simona Rotondo centrali con Federica Pietrangeli Libero. Primo e secondo parziale con epilogo identico, 19-25. Netta supremazia che si evidenziava ancor più nella terza frazione di gioco con le giocatrici siciliane che doppiavano le romane inchiodandole sul 13-25. Nel terzo set facevano il loro ingresso in campo Carlotta Caruso al posto di Giulia Agostinetto e Silvia Bilardi per Simona Rotondo. Entrambe le subentrate si facevano trovare pronte e contribuivano in maniera decisiva alla chiusura delle ostilità. A fine gara si concede ai microfoni la vice presidente Rosaria Cundari < Buona prestazione di tutte le giocatrici che hanno messo in cascina altri tre punti importanti in una gara dalle mille insidie contro avversari che non avevano nulla da perdere. La partita a tratti è' stata lenta con le nostre giocatrici che si sono gioco forza dovute adeguare al ritmo della squadra avversaria. Il nostro allenatore ha letto alla perfezione la partita con le due subentrate Bilardi e Caruso che hanno fatto molto bene >.
Nonostante una prova gagliarda, ma funestata da proprii determinanti errori nei momenti topici del match; il Terracina di Carmine Pesce esce sconfitto dal Pala Betitaly di Maglie dov’era opposto alle pugliesi di Emiliano Giandomenico.
Partita decisamente in equilibrio in avvio, giocata punto su punto rispettando i cambi palla e che vedeva la squadra locale in vantaggio al primo time out tecnico per 8-7: al rientro si continuava a braccetto fino ad un piccolo break di Maglie trascinata da Kostadinova e Nasari che faceva allungare di poco le locali alla seconda sosta ( 16-13 ). Nonostante poi successivamente coach Pesce impartiva utili suggerimenti alle proprie ragazze, queste non riuscivano nell’intento di colmare il gap dalle rivali che andavano a chiudere il primo parziale sul 25-18.
Nel set successivo parte meglio la squadra di casa che sempre con le sue protagoniste della prima frazione e con l’aggiunta della Guidozzi si portano in avanti per 8-5, ma la reazione del Terracina è imponente e di quelle che fanno davvero male, trascinate da Ginanneschi e Giglio che buttano a terra tutto ciò che capita dalle loro parti, fanno in modo di traghettare le proprie compagne verso un impressionante vantaggio di più sette rispetto alle rivali che sembrano disorientate. Giandomenico corre ai ripari operando dei cambi e cercando di chiarire le idee alle proprie ragazze, che infatti iniziano lentamente a rimontare, minando pian piano le certezze della squadra tirrenica, che si ritrova poco dopo sempre avanti, ma di soli quattro punti ( 14-18 ). La partita ora vive emozioni forti, con Maglie in rimonta e Terracina che cerca di capitalizzare il vantaggio non riuscendoci quando le pugliesi trascinate dal loro entusiasmo vanno in vantaggio 22-21. Negli scampoli finali di set nuovo pareggio sul 23-23, segue un errore in battuta di Giglio ma un attacco di Ludovica Rossi che manda le formazioni ai vantaggi, dove Kostadinova con un attacco ed un muro chiude il set sul 26-24.
Nonostante aver visto sfumare un set quasi già vinto, le tirreniche non s’ abbattono e tornano in campo cercando di riaprire la contesa. I primi scambi sono però delle rosso blu di casa che alle due soste da regolamento sono avanti 8-6 e 16-12. Terracina non demorde e inizia a rosicchiare terreno, con palle a terra messe da tutte le proprie attaccanti con Rossi e Orsi in evidenza e Maglie che cerca di limitare i danni. Il sorpasso avviene dopo il 20 pari, quando la squadra bianco azzurra con un parziale di 1-5 s’impone 21-25 riaprendo i giochi.
La fiducia ritrovata nella conquista del set non produce effetti positivi in avvio del quarto set per la squadra terracinese, sotto 8-4 e 16-11 nelle due soste: ma visto che tutto l’incontro non ha dato mai nessuna certezza nelle conquiste dei set, anche questo si allinea su quelli precedenti, ed infatti le “tigrotte” operano un’altra incredibile rimonta, determinate, ordinate e grintose in campo, si portano in vantaggio 19-21 creando le basi ed un vantaggio ideale per portare il match al tie-break. Maglie riesce a risorgere grazie sempre alla solita Kostadinova e alla Liguori che non lasciano scampo alle avversarie incapaci di poter reagire, consegnando il set sul 25-22 alla squadra pugliese e chiudendo il match sul 3 a 1.
Continua la serie positiva dell’Aprilia di Francesco Montemurro che superando il Napoli di Luca Lo Parco in un delicato ( e nervoso ) scontro salvezza si porta a + 5 sulla zona rossa.
Non si è trattato di un incontro semplice per le isernine che avevano iniziato male il match; però, alla distanza, sono riuscite ad avere la meglio in un finale dove si è registrato un po’ troppo nervosismo. Come detto, la squadra di casa ha cominciato davvero male la gara, fallosa in quasi ogni fondamentale, cedendo così il primo set abbastanza nettamente. L’avvio del secondo parziale, però, è stato decisamente diverso con l’Isernia subito avanti (8-3) e Napoli ad arrancare. Tutto questo però solo fino al 12-4, quando un turno di servizio della Di Cristo manda in crisi la ricezione di casa e permette alle partenopee di recuperare e addirittura andare in vantaggio 14-15. Da qui in poi si gioca punto a punto, con le molisane brave prima a non mollare sul 19-21 e poi a reagire, chiudendo il parziale con la Morone.
La terza frazione di gioco si mantiene in equilibrio fino al secondo time-out tecnico (16-15); poi è il turno di servizio di capitan Monitillo ad intaccare le certezze delle ospiti e a produrre il distacco decisivo che porta alla vittoria del set.
Il quarto parziale è stato praticamente tutto in discesa, con la squadra di casa che gioca bene ed approfitta anche degli errori delle ospiti ormai alla deriva e capaci solo di un timido (ma inutile) tentativo di recupero nel finale.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA
Giovolley Aprilia Lt – Proger Volley Friends Roma: 3 – 0 ( 25-23; 25-18; 26-24 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Kranner 15; Caponi, David e Roberta Borelli 10; Antonaci 7; Gatto 5. PROGER ROMA: Cianetti 12; Marlene Ascensao 8; Donarelli 7; Speranza e Margherita Muzi 6; Raquel Ascensao 3; Valentini 1.
Betitaly Maglie Lecce – Volley Terracina Lt: 3 – 1 ( 25-18; 26-24; 21-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 18; Nasari 17; Guidozzi 14; Deborah Liguori 10; Murri e Corna 5; Corallo 1. TERRACINA: Ginanneschi e Giglio 16; Orsi e Ludovica Rossi 12; Afeltra 9; Virginia Alfieri 2.
Sigel Marsala Tp – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 3 – 0 ( 27-25; 25-22; 25-22 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Biccheri 18; Agola e Mordecchi 10; Pinzone 9; Patti 5 Macedo 4; Panucci 3; Salzano 1. CUTROFIANO: Karalyus 17; Grazietti 12; Diomede 7; Baglivo 5; Basciano 3; Della Rosa 1.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Acca Montella Avellino: 3 – 0 ( 25-20; 25-23; 25-23 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Pamio 16; Melli 11; Nwakalor e Benedetta Bartolini 9; Mancini 6; Spinello 3; Provaroni 1. ACCA MONTELLA: Piscopo e Mauriello 11; Boccia 9; Valentina Russo 6; Montenegro 5; Angelelli 1.
Luvo Barattoli Arzano Na – Volley Club Frascati Rm: 3 – 0 ( 25-12; 25-20; 29-27 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Sollo 20; Lauro e Campolo 12; Vinaccia 11; Coppola e Maresca 3; Russiello 1. FRASCATI: Fabiola Ferro 19; Ilaria Caputo 10; Chiara Muzi 7; Oggioni 6; Ruocco 3; Marchionne 2.
Evoluzione Ostia Rm – Mam Volley Santa Teresa Me: 0 – 3 ( 19-25; 19-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Pillepich 9; Alessandrini e Busolini 6; Perata 3; Cappelli e Cannavacciuolo 2; Sgherza 1. SANTA TERESA: Facco 11; Rotondo 10; Mazzulla 9; Composto 6; Vico 4.
Europea 92 Isernia - Napoli Volley: 3 – 1 ( 18-25; 25-23; 25-20; 25-18 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone 16; Taddei 15; Vanni 12; Padua 9; Monitillo 6; Giroldi 2. NAPOLI: Giommarini 18; Voluttuoso 13; Figini 11; Di Cristo 6; Muzio 4; Lavorenti 3; Ammendola 1.
CLASSIFICA DOPO QUINDICI GIORNATE: Sigel Marsala 40 punti; Giovolley Aprilia 32; Volleyrò Casal De Pazzi Roma 30; Luvo Barattoli Arzano e Mam Santa Teresa ME 29; Demo.Co.S.Cutrofiano 27; Acca Montella Avellino 25; Betitaly Maglie Lecce e De Gregorio Terracina 21; Europea 92 Isernia 18; Napoli Volley 17; Proger Volley Friends Roma e Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.
I NUMERI DELLA QUINDICESIMA GIORNATA: Con soli 23 set giocati nella seconda giornata di ritorno, si è registrato il minimo stagionale del girone che ci porta ad un totale di 403 Cinque sono state le affermazioni con punteggio massimo ( si tratta del record stagionale ), due con quello intermedio e nessuna gara si è chiusa al tie-break ed in quest’ultimo caso si tratta della terza volta in stagione ( 41-40-24 ). Infine come era già avvenuto nella quinta e sesta giornata; sei sono state le vittorie interne e solo una quella esterna ( 67- 38 ).




