CHIARA DALL’ACQUA DEL MILLENIUM BRESCIA HA SUPERATO I 400 PUNTI REALIZZATI.
Con 6 punti realizzati nell’ultima gara di andata, e i 3 di sabato scorso contro il Le Ali Padova, la centrale del Millenium Brescia, Chiara Dall’acqua ha superato quota 400 punti con la maglia del Millenium nei tre campionati di B1. Un traguardo simbolico ma importante per la giocatrice di Rovato, che in questa prima parte di campionato ha brillato dando un contributo fondamentale gara per gara. Con gli infortuni di Leggeri e Ghisolfi, Dall’Acqua e Lapi hanno certamente dovuto fare gli
straordinari senza cambi per una buona fetta di campionato, e li hanno fatti anche bene.
107 punti è il bottino della centrale classe 1985 da ottobre ad oggi. «E’ un bel traguardo per Chiara che è con noi per il quarto anno consecutivo – commenta il Presidente Roberto Catania – attraverso tanti momenti, da quelli difficili ai tanti gioiosi, con la perla di una bellissima promozione in B1. Ci fa molto piacere che si stia confermando molto importante per la squadra in un campionato di vertice».
Determinato e convinto, il commento della giocatrice in maglia numero 1: «Sono contenta dei punti fatti, ma la vera felicità sarà quando e se raggiungeremo gli obiettivi di una squadra e l’obiettivo di una vita». Più chiAro di così…
L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA - Nel mio < angolo > settimanale, ed a mio modo di interpretare le cose, oserei dire ( e se sbaglio mi corriggerete come ebbe a dire un papa diventato santo ), che nessuna delle prime 6 squadre in classifica ha di che lamentarsi per come si svolta la giornata con tanto di classifica attuale.
Tutte 6 infatti possono considerare come minimo il bicchiere mezzo pieno ( in alcuni casi pienissimo ), e nessuna mezzo vuoto.
Andando ad esaminare la classifica rispettando le gerarchie della stessa e cioè partendo dalla vetta verso il basso e quando se ne sono andate 14 giornate di gare, e ne mancano 12 con tanto di 36 punti in palio; la quattordicesima tornata di gare è stata alquanto favorevole alle due battistrada Lodi e Cuneo, che imponendosi rispettivamente in tre e quattro set a Pavia e Milano allungano di un punto sul terzetto di squadre appaiate al terzo posto ma che la classifica avulsa determina a scalare.
Sull’ultimo gradino del podio, si conferma il Mondovi, al quarto posto la Sab Grima Irge scavalca l’Albese che si ritrova quinta. Tutte e tre le squadre hanno in dote 30 punti e le stesse vittorie ( 10 ) e le stesse sconfitte ( 4 ). Il quoziente set arride in ordine alle monregalesi ( 36-19 per un quoziente di 1,89 ), varesine ( 31-17 per un 1,82 ) e lariane ( 36-21 per un 1,71 ).
Tutte tre tra sabato e domenica scorsa erano impegnate in trasferta su dei campi tutt’altro che facili, ma non me ne vogliano gli amici d.s. Bruno Colombo e Mao Cairoli ( posso dire apertamente di avere un ottimo rapporto con tutte le squadre di questo girone e anche degli altri, e le mie non sono affermazioni di < parte >, ma mie personali considerazioni di cui mi prenderò sempre la responsabilità ), se vado ad affermare che il compito più ostico spettava al Mondovì di un altro caro amico d.s. che risponde al nome di Paolo Borello; impegnato al Pala Coni di Cagliari quando già sapeva i risultati delle concorrenti.
La squadra monregalese per prima cosa ( ma è un dato statistico fine a se stesso ), ha perso dopo 6 vittorie consecutive pur continuando a muovere la classifica per l’undicesimo turno filato; ma la mezza battuta a vuoto a mio modo di vedere, e per tutta una serie di motivi, equivale ad una vittoria. Le < puma > rosso blu hanno affrontato una trasferta difficile a livello logistico, affrontando poi la gara senza la palleggiatrice titolare Stomeo, portando a casa un punto da un campo dove nessun’altra grande ( eccetto il Lodi che a vinto 3-2 da 0-2 ), è stata capace di fare meglio. Un ultimo aspetto da non trascurare ( e solo allora si potrà fare un confronto ), deriva dal fatto che in questa fase discendente sia la Sab Grima Irge, sia l’Albese dovranno ancora recarsi sull’isola per affrontare le cagliaritane.
Al quarto posto si è insediata la Sab Grima Irge che sembra essersi messa < in regola > anche per quanto riguarda le gare esterne, a Trecate contro una squadra che arrivava con lo < score > di cinque vittorie consecutive, Francesconi e compagne pur rischiando di andare al tie-break, si sono imposte in quattro set centrando la terza vittoria consecutiva lontano dal proprio Pala Borsani dove in questo ritorno riceveranno la visita di quasi tutte le altre grandi ad eccezione del Lodi.
In quinta posizione c’è l’Albese di Luciano Villa che a Collegno ha giocato il sesto tie-break stagionale vincendo il primo in trasferta per un totale di 3 complessivi.
La squadra albesina ha tutte le carte in regola ( come del resto le altre, non mi ricordo negli ultimi campionati un torneo così livellato verso l’alto con più squadre in lotta ), per giocarsi le proprie < fiches > fino alla fine, ma quella vista dal vivo ( e per la prima volta ), sabato scorso < zoppica > da una parte ( la S2 ), ed è troppo Bottinelli-Bonetti-Decortes dipendente. Certo se “ girano “ loro son dolori per tutti perché tanto Daniela, come Marika e Clara, garantiscono un alto < fatturato > di punti; ma nell’arco di una stagione bisogna mettere in conto anche dei momenti di flessione che potrebbero pesare nell’economia di una squadra intera, se si dovessero manifestare nelle giocatrici cosidette < cardine >. Cifre alla mano, la squadra nero-fucxia sabato scorso ha mosso per la tredicesima volta di fila la classifica, ed alla fine, tenendo conto del grande equilibrio, la regolarità di risultati, potrebbe avere il suo peso.
Nonostante tutto non ha di che lamentarsi ( magari battersi un po’ sul petto ) neanche il Collegno di Vittorio Bertini che per la cronaca, non vince da tre punti da ormai cinque partite, da dove ha racimolato quattro sconfitte ( due al quinto set ) ed una sola vittoria ( al quinto set contro Vigevano ). Pur con questo tipo di rendimento che non si addice in pieno ad una squadra di vertice, le universitarie sono a soli quattro punti dal trio delle seconde e dunque pienamente in lotta per le posizioni che contano.
Un’altra squadra che deve considerare sotto la voce < positiva > la giornata, è il Pinerolo di Cristiano Mucciolo. Passato il momento negativo, coinciso con cinque sconfitte di fila ( dalla quinta alla nona giornata ), la squadra pedemontana nelle ultime 5 ha totalizzato 12 punti perdendo solo ( e male ) in casa contro il Cuneo. L’affermazione di Orago consente a Pilotti e compagne di rosicchiare due punti dalle zone alte ( da – 8 a – 6 ); se sono tanti o pochi sarà il prosieguo del campionato a determinarlo, quello che mi sento di dire è che il treno di vertice dalle parti pinerolesi sta passando per la seconda volta; alla prima le bianco azzurre non ci sono salite sopra, in questa se vogliono ancora coltivare qualche speranza di vertice, dovranno farlo e le due prossime < fermate > arrivano vicine una dall’altra, precisamente con la gara interna di sabato con Busto Arsizio e poi quella in trasferta a Trecate. Solo facendo il < loro > ( cioè 6 punti ), le pinerolesi potranno poi guardare la classifica con più interesse ed affrontare tutti i confronti diretti con rinnovata fiducia e autostima nei propri mezzi, cosa che non si è vista minimamente contro il Cuneo quando appunto stava passando il primo treno.
Nella parte destra della graduatoria, il Cagliari ed il Vigevano che hanno apertamente dichiarato come obbiettivo quello della salvezza, hanno entrambe vinto il loro confronto settimanale legittimando la possibilità di garantirsi un altro campionato di B1. Pur essendo ormai forse troppo distanziate dalla vetta, queste due formazioni sono tra quelle che possono portare via punti importanti alle grandi.
Le isolane contro il Mondovi hanno incamerato la quinta vittoria nelle ultime sei partite ( due al quinto set ), le vigevanesi in quel di Busto conquistato la prima vittoria esterna e muovono la classifica da ormai sette giornate consecutive.
Venendo alla zona calda, sembra poter dormire tra due guanciali il Trecate del tecnico cecinese Matteo Ingratta, che con 16 punti ne ha 10 di vantaggio sulla terz’ultima in classifica. A mio avviso un’enormità tenendo conto in primis dell’Orago terz’ultimo, e poi anche della Pro Patria e Busto Arsizio ancora più distanziate.
Chi deve prestare un attimino più di attenzione è il Pavia arrivato con quella di sabato col Lodi, alla sesta sconfitta consecutiva ( un solo punto incamerato ), che tiene le bianco rosse a + 7 punti e due vittorie in più rispetto all’Orago ( 4-2 ). Sin d’ora si prospetta quasi ( forse senza quasi ), decisivo il confronto diretto tra queste due formazioni in programma al Pala Ravizza tra tre settimane.
La situazione di classifica delle ultime tre si sta facendo sempre più pesante, non tanto per i punti di divario dal quart’ultimo posto che ormai da quattro giornate sono sempre i medesimi, ma per la metamorfosi che stanno attraversando queste giovani formazioni.
Tra le tre, l’Orago pur se meglio ( per dirla con più esattezza, meno peggio ) piazzato in termini di classifica, mi sentirei di dire che è quella che sta più male delle altre due, e non a caso perde da 9 partite consecutive ( striscia negativa più lunga del girone ). La Pro Patria perde da sette ma sabato contro Cuneo se non altro a vinto un set, cosa che non era riuscita nelle precedenti sei partite; il Busto Arsizio infine trova semafori rossi sulla sua strada da 6 incroci dove ha comunque strappato un set al Cagliari prima e alla Sab Grima Irge poi.
Sicuramente questi tre sodalizi hanno aperto un nuovo capitolo nella loro società che è quello di riaprire un ciclo che dia le maggiori soddisfazioni a livello di campionati Under; ma ( e qui mi riferisco proprio all’Orago ), per prepararsi bene ai campionati giovanili, è sacrosanto e doveroso affrontare impegni sulla carta più probanti ( con avversarie che magari ti prendono a pallate ) col piglio e l’atteggiamento giusto; non da vittime sacrificali in partenza come è successo alle giallo blu del presidente Angelo Gozzini sabato scorso nella gara del Pala Mauri contro il Pinerolo.
Ragionandola in termini di punti, è proprio la squadra di Franca Bardelli ad avere più possibilità di salvezza rispetto alle altre due, ma con un atteggiamento del genere anche solo poter pensare di tenere acceso il lumicino della speranza, è pura utopia.
GIRONE A -
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
Bracco Pro Patria Milano – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 1 – 3 ( 13-25; 25-22; 20-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Traballi 21; Tenti 18; Sasha Colombo 10; Giorgia Venturini 5; Giobbe 3; Bassani, Fusari e Puce 1. CUNEO: Facendola e Millesimo 13; Bertiglia 11; Gili 8; Borgna 7; Aliberti 5; Torchio e Bonifazi 1.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 3 – 2 ( 24-26; 25-15; 25-22; 17-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Gaido 21; Milocco 18; Calì 12; Dimitrova 11; Kus e Erika Ghezzi 6; Orro 1. MONDOVI: Borgogno 21; Dhimitriadhi 16; Monica Bruno e Camperi 12; Roberta Rinaldi 8; Lugli 6; Gallesio e Costamagna 1.
Pavia Volley - Properzi Volley Lodi: 0 – 3 ( 23-25; 16-25; 16-25 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Casoli 18; Fanzini 9; Radovanovic 6; Sara Angelini 5; Guidi 2; Civardi 1. LODI: Bellè 13; Zingaro 11; Bottaini 10; Benedetta Bruno e Lodi 6; Nicolini 5; Cantamessa e Boffi 1.
Igor Volley Trecate No – Sab Grima Irge Va: 1 – 3 ( 23-25; 25-20; 18-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Bartesaghi 17; Masciullo 14; Miolo 11; Chiara Bosetti e Mabilo 10; Gullì e Rivetti 1. SAB GRIMA IRGE: Francesconi 20; Peonia 14; Rania 13; Moraghi 9; Gobbi 8; Chiara Agostini 4; Chiara Colombo 1.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 0 – 3 ( 20-25; 20-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Peruzzo e Sartori 6; Sofia Buiatti 5; Belli 4; Lualdi e Bellanca 3; Farina 2; Varone e Mazzotti 1. VIGEVANO: Crotti 11; Garbet e Coatti 8; Martini e Chiodini 6; Bruzzone 5; Valdieri 4; Arioli 1.
Progetto Volley Orago Va – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 0 – 3 ( 17-25; 20-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Martina Ghezzi 14; Faverzani 10; Blasi 9; Brussino 4; Corti 2; Parrini e Cucciniello 1. PINEROLO: Pilotti 13; Corazza 12; Tonello 10; Borri e Povolo 8; Vokshi 1.
Collegno Volley Cus Torino – Tecnoteam Albese Co: 2 – 3 ( 26-24; 18-25; 23-25; 25-21; 10-15 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Valli 20; Ortolani 14; Gobbo 11; Bogliani 8; Fragonas 5; Fiorio e Mirandola 3; Di Maulo e Bertolotto 2; Capano 1. ALBESE: Marika Bonetti 24; Bottinelli 20; Decortes 18; Danielli 6; Lancellotti e Piazza 2.
CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi 34 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo 33; Lpm Pallavolo Mondovi, Sab Grima Irge e Tecnoteam Albese 30; Collegno Volley Cus Torino 26; Eurospin Ford Sara Pinerolo 24; Pallavolo Alfieri Cagliari 23; Florens Re Marcello Vigevano 22; Igor Volley Trecate 16; Pavia Volley 13; Progetto Volley Orago 6 ; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
Pro Patria – Cuneo – Dopo la sconfitta in casa nell’ultima giornata d’andata con Lodi, il Cuneo riprende il cammino delle vittorie superando al Pala Natta di Milano le giovani lombarde della Pro Patria guidata da Luigi Brugnone. Coach Ebana è stato < costretto > ad una sorta di turn-over obbligato a seguito di alcuni infortuni o semplicemente affaticamenti. Il sestetto piemontese di partenza vedeva quindi schierate Torchio in palleggio, Bertiglia opposta, Aliberti e Millesimo centro, la recuperata Borgna e Gili schiacciatrici di posto posto e Baiocco libero. Dal canto milanese, coach Brugnone dava spazio a tutto il roster iniziando però la partita con Fusari in regia, Giobbe opposta, Bettini e Colombo al centro, Tenti e Traballi in posto quattro e Sollazzo libero. A gara in corso entreranno anche Bassani, Puce e Venturini. Dopo una partenza titubante, Cuneo prende le misure ed imponendo il suo gioco, infila 9 punti consecutivi andando a chiudere il primo set con eloquente 13-25 con punto finale messo a segno da Millesimo. Nel corso del parziale sono entrate Brignone in opposto sull’11-19 e Brero per Borgna sul 12-23. Partenza sprint nella seconda frazione per le cuneesi, che si portano subito sul 2-5, ma le padrone di casa non demordono e recuperano. Sul 14-11 entra in regia Bonifazi. Un gioco altalenante porta le bianco rosse sotto di due punti ( 18-16 ) ; Aliberti ottiene il cambio palla e successivamente Bertiglia referta due ace. Tuttavia un blocco improvviso da parte di Cuneo fa recuperare e arrivare al set point la Propatria, che si aggiudica il parziale. La terza frazione vede da subito in campo la squadra tipo ospite: Bonifazi in regia, Bertiglia opposta, Facendola e Millesimo al centro, Borgna e Gili in posto quattro, sempre con Baiocco libero. Inizio negativo per le biancorosse, prive di motivazione, tant’è che coach Ebana si vede affibiare un cartellino rosso per la troppa enfasi adoperata nello spronare la squadra; ad ogni modo dopo il time out cuneese sul 6-3, le biancorosse ritrovano finalmente la giusta concentrazione e grinta necessarie a compiere una rimonta di ben 10 punti consecutivi. Il gioco poi procede equilibrato con troppi errori da ambo le compagini. Sull’11-18 entra per un paio di scambi, il nuovo acquisto di Cuneo, la schiacciatrice Diana Giometti, che da modo di riprendere fiato a Borgna ed a chiudere il game ci pensa Facendola con una doppietta. L’ultima frazione vede un gioco quasi punto a punto, dove Cuneo resta avanti di un paio di punti fino a metà parziale. Sul 13-16 per Cuneo, Facendola porta 4 punti alla propria compagine con due attacchi e due difese a muro dilatando il vantaggio sul 13-20. Nel finale spazio anche per Brignone e Torchio con la squadra del d.s. Gino Primasso che porta a casa i tre punti con un 17-25 finale. A fine match ecco le parole di coach Ebana: < Una serata difficile, da salvare i 3 punti, che in questo campo, personalmente lo ritengo inadeguato per la categoria, sono difficili da prendere; noi avevamo la necessità di fare del turnover per alcune condizioni fisiche e per far rifiatare altre atlete. Abbiamo faticato per conquistare il match, quindi complimenti all’avversario perché ha giocato la sua partita ed è cresciuto molto dal girone d’andata. Mi dispiace per il cartellino rosso rimediato nei confronti della squadra, mi piacerebbe però che la classe arbitrale mettesse la stessa fiscalità nel sentire quello che si dice alle atlete anche nella valutazione di alcune situazioni di gioco; per quanto riguarda la prestazione della squadra dobbiamo crescere e tornare ad esprimerci a livelli un po’ migliori in alcuni fondamentali. La Giometti è entrata in campo un attimo per far rifiatare Borgna, la quale rientrava da un infortunio alla caviglia e che ringrazio d’aver tenuto stretto i denti; ovviamente non è valutabile questo suo primo ingresso, l’obbiettivo è quello di portarla a dare un nuovo contributo in squadra. Baiocco stasera nel ruolo di libero è stata nelle corde, la linea di ricezione non ha patito, restando nella media, è quindi riuscita a sostenere il cambio >.
Alfieri Cagliari – Mondovi – Dopo due ore e un quarto di battaglia l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi s’impone al quinto set sul Mondovi di Maurizio Venco, confermandosi ancora una volta come una squadra < ammazza grandi > tra le mura amiche. Al netto delle cose, il punto incamerato è ben accetto anche dalle cuneesi che hanno dovuto rinunciare alla palleggiatrice titolare Debora Stomeo ( sostituita più che degnamente dalla 16enne Gallesio per nulla intimorita dall’esordio da titolare per di più in una gara delicata ) e che al termine della giornata non perdono, seppur solo per un miglior quoziente set, la loro terza posizione. La gara è stata giocata sempre su ritmi alti dalle due formazioni che sin dalle battute iniziali del match non si sono risparmiate ribattendo colpo su colpo.
Il primo set si gioca “punto a punto” fino alla fine, ma le rosso blu ospiti, ben messe a muro ( 16 vincenti alla fine ) e in difesa, piazzano nel finale la zampata vincente aggiudicandosi il set ai vantaggi per 24 – 26. La reazione delle sarde è però rabbiosa. Nel secondo set le monregalesi non vedono praticamente palla con Cagliari che s’impone 25-15. Nel terzo set la gara è nuovamente più incerta e combattuta fatta di minimi vantaggi da una parte e dall’altra ( 7-5 e 12-15 ). Nella seconda parte la gara vive sul filo del rasoio, Camperi e Rinaldi tengono il + 2 ( 17-19 e 18-20 ), Milocco si mette in proprio e con una doppietta impatta a 20, imitata da Dimitrova che firma il 22-20 prima del 23-20 nuovamente ad opera di Milocco. Dopo il time out richiesto da Venco, prima Rinaldi, poi un muro di Dhimitriadhi riaprono i giochi ( 23-22 ), ma dalla parte isolana è provvidenziale anche la sospensione richiesta da Loi perché alla ripresa, Milocco in attacco e Orro direttamente con un ace, decidono il parziale. Il Mondovi trova di nuovo il pari nella quarta frazione, equilibrata fino a metà gara, con game < spaccato > dalle velenose battute di Karola Dhimitriadhi ( 17-25 ). quando Dhimitriadhi azzecca una serie di ottimi servizi in battuta che porta al 25 - 17.
Il quinto set è tiratissimo, dopo un piccolo vantaggio indigeno ( 2-0 ace Ghezzi, attacco di Milocco ), le rossoblù ospiti pervengono subito al pari mettendo la testa avanti sul 5-7 e per l’ultima volta sul 9-10 quando Monica Bruno < impallina > Milocco con un ace. Seguono tre battute sbagliate, nell’ordine da Monica Bruno, Ghezzi e Lugli che determinano l’11 pari, dopodiché Dhimitriadhi risponde a Milocco ( 12 pari ). Nelle battutissime finali, Camperi non trova i nove metri quadri, Gaido invece si ed è 14-12; Camperi si riscatta annullando la prima palla match, ma l’ennesimo attacco vincente di Milocco manda le due squadre a salutarsi al centro del campo.
In alcune fasi della partita il «Puma» ha giocato con tre under 18 in campo ed è riuscita a portare il match fino al quinto set finale, guidato fin quasi alla fine, ma perso per un solo break di scarto. Una conferma del buon lavoro fatto dalla società nel settore giovanile.
Paolo Borello, direttore sportivo dell´Lpm conferma: «Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi di più. Abbiamo giocato a tratti con due ´97 e tre ´99 in campo, e anche la sedicenne Gallesio, chiamata al delicato compito di sostituire Stomeo, ha fatto molto bene. Le ragazze sono state protagoniste di una grande performance, peccato solo per la sconfitta. Ora dobbiamo guardare avanti e pensare al prossimo match». Maurizio Venco, coach dell´Lpm: «Sapevamo che tutto quello che potevamo portare da questa trasferta era tanto di guadagnato: una sfida fuori casa con tanti problemi logistici (viaggio in aereo, spostamenti in pullman ecc...). Non siamo riusciti a portare a casa due punti, forse per qualche errore di inesperienza, ma per una squadra giovane come la nostra ci sta. E´ comunque un grandissimo punto. Da evidenziare l´eccezionale prova di carattere delle due “leonesse” Borgogno e Rolando, straordinarie e concrete».
< La pausa ci è servita per recuperare tante ragazze tormentate da problemi fisici – spiega il secondo allenatore cagliaritano Gigi Ventura – anche se come si è visto qualcuna è ancora condizionata. E’ una vittoria importante dove sono stati determinanti sia l’atteggiamento che le qualità tecniche: tra le note più positive sicuramente il rendimento di Valentina Calì in posto 4, la costanza di Federica Marongiu in seconda linea, il ritorno di Poli Dimitrova da titolare e l’inserimento in corsa di Erika Ghezzi che ha dato una grande spinta in un momento delicato del match. Mondovì si è dimostrata davvero una delle realtà migliori di questo campionato, è un bel mix di atlete giovani ed esperte e giocano un’ottima pallavolo, frutto sicuramente di un gran lavoro da parte di tutta la società”.
Pavia – Lodi - Un Lodi attento e determinato s’impone per 0-3 al Pala Ravizza di Pavia contro le bianco rosse di Dino Guadalupi che hanno opposto resistenza alla capolista solo nel primo parziale per poi cedere al cospetto di una compagine brava a mai abbassare la guardia nonostante la partita nel suo evolversi non abbia più riservato difficoltà a Benny Bruno e compagne. Se da una parte, quella lodigiana, coach Milano a disegnato il consueto e collaudato sestetto, da parte indigena, l’ex tecnico brindisino ha subito buttato nella mischia la nuova palleggiatrice Elena Guidi ( arrivata da Maglie ), così come la centrale Cecchi, ma il roster pavese è tutt’ora incompleto perché manca una vera opposta di ruolo in grado di sostituire Nasari, e per ovviare alla defezione, Guadalupi si è < inventato > ancora una volta la centrale Radovanovic in posto due.
L’avvio di gara è positivo per le padrone di casa che con Radovanovic, Guidi ed una doppietta di Fanzini si portano a condurre 4-1. La capolista non si scompone minimamente e prima ricuce ( 4-3 ), poi sfruttando un errore di Radovanovic si porta a condurre ( 6-7 ), ma paga a caro prezzo due errori consecutivi che tengono Pavia avanti alla prima sosta ( 8-7 ). La formazione pavese tiene bene il campo, il muro di Fanzini-Cecchi da il massimo vantaggio a Pavia +3 ( 13-10 ). Nella fase centrale, il divario tra le due squadre torna ad essere minimo, prima Zingaro firma il pari ( a 15 ), poi Casoli fa suonare la seconda sirena ( 16-15 ), infine Bellè con un ace riporta avanti le lodigiane ( 16-17 ) che subito dopo trovano il massimo vantaggio sul 16-18 a causa di un errore di Casoli. Dopo la sospensione discrezionale richiesta dall’allenatore di casa, al rientro Bellè firma un altro ace ( 16-19 ) con Civardi che rileva Radoanović. E’ proprio la nuova entrate a mettere a terra il primo pallone della sua partita, ma un muro di Nicolini su Fanzini porta Lodi al + 4 ( 18-22 ), mentre è la fast di Bellè a confezionare quattro palle set alla formazione ospite ( 20-24 ). Casoli annulla le prime due ed un chiamata arbitrale ai danni della squadra ospite riduce ulteriormente il divario ( 23-24 ); a mettere le cose a posto ci pensa ancora una volta Giulia Bellè che con un bel primo tempo chiude il primo set 23-25.
Ad inizio secondo set, Lodi si porta subito sullo 0-2, Radovanovic accorcia ( 1-2 ), poi Fanzini trova la parità ( 4-4 ), ma l’ace di Bottaini vale il 6-8 alla prima sosta. Alla ripresa due errori di Radovanovic fanno prendere il largo alle giallo blu ospiti ( 6-10 ) che arrivano al secondo pit-stop avanti di 5 ( 11-16 ). Il muro di Angelini chiude il break lodigano ( 12-18 ), ma nella parte finale le capolista controlla bene e con tranquillità e dopo che Benny Bruno a muro a griffato il 15-25 e Casoli annullato una palla set, è Sara Lodi a mettere fine al secondo parziale. Deciso a chiudere quanto prima la partita, la squadra del presidente Enzo Carrer parte bene nel terzo set portandosi avanti 1-4 e 4-8. Le padrone di casa si aggrappano al proprio capitano Casoli, ma è ancora Lodi a dettare i ritmi della partita ed allungare 8-14; divario inalterato sul 10-16 quando Bottaini va a segno in attacco. Nella seconda parte non succede più nulla di rilevante con Lodi che controlla la partita allungando ulteriormente sul 13-20 ( ace di Cantamessa ), mentre una doppietta di Serena Zingaro e un attacco di Boffi fanno scorrere i titoli di coda.
< Certo non possiamo essere contenti – è la disamina finale di Dino Guadalupi - se da un lato siamo consci che paghiamo qualcosa a livello d’intesa e di organizzazione, perché tutto è ancora in fase sperimentale, quello che non ci sta è l’atteggiamento, perché diventare remissive quando le cose non funzionano benissimo non ci sta, la quantità di errori fatti, in attacco e in ricezione, non dipendono dall’amalgama oppure dal lavoro non fatto. Se poi l’avversario è più bravo di te a mettere la palla a terra è un altro discorso. Cosi è difficile portare a casa qualsiasi tipo di risultato contro qualsiasi tipo di squadra >.
Trecate – Sab Grima Irge - Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive del Trecate di Matteo Ingratta che al termine di una partita giocata per lunghi tratti alla pari con la quarta forza del campionato, Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi ( giunto alla quinta vittoria consecutiva ), soccombe per 1-3 ma non paga dazio in termini di classifica perché anche le squadre alle spalle delle igorine non hanno mosso la graduatoria. Nel complesso della gara, quello varesino si tratta di un successo meritato ma al tempo stesso molto sofferto. Nel primo set le ospiti sono riuscite a recuperare dal 21-17 per poi imporsi al fotofinish; nel secondo parziale la rimonta non riesce e Trecate pareggia i conti, ma la Sab Grima Irge domina il terzo e porta a casa lottando con le unghie e con i denti un quarto set equilibratissimo (23-25). In una serata negativa per Monica Gobbi, ferma al 18% di efficacia offensiva con 5 errori, ci pensano Beatrice Francesconi e Valentina Rania a caricarsi sulle spalle l'attacco ospite: la prima è la top scorer con 20 punti e un eccellente 45%, a dispetto delle difficoltà in ricezione, mentre la seconda, spesso chiamata in causa dall'ottima distribuzione di Chiara Agostini, chiude con il 37% e un solo errore. Sopra le righe anche Dora Peonia, autrice tra l'altro di tre muri, così come Simona Moraghi; nel ruolo di libero si sono ancora una volta alternate Ardo e Civita.
Alla Igor, che ha rinunciato a Bosio e lasciato per lunghi tratti in panchina Anzanello, non è bastato mandare quattro giocatrici in doppia cifra realizzativa per incamerare un risultato positivo; da menzionare però la bella prova offensiva dell’opposta Giulia Bartesaghi (17 punti) e quella in ricezione di Chiara Bosetti (67%).
Dovendo fare i conti con le defezioni di Tajè e Francesca Bosio ( aggregata alla prima squadra ), il tecnico di casa schiera Gullì in palleggio ( primo punto in campionato per lei ), con Bartesaghi opposto, Mabilo e Rivetti al centro, Bosetti e Masciullo schiacciatrici e Zannoni libero. Le giallo nere ospiti prive di Elli, rispondono con il suo sestetto tipo che prevede la diagonale Agostini – Gobbi; Peonia e Moraghi al centro, con capitan Rania e Francesconi attaccanti di posto quattro.
La gara si apre su binari sostanziale livellati (7-8), ma Gobbi sin da subito dimostra di avere qualche problema in attacco mentre la ricezione delle varesine soffre sulle battute di Mabilo e Bosetti; Trecate riesce così a piazzare il break e al secondo time out tecnico si presenta avanti 16-13. Maiocchi prova a inserire Roncato e Colombo, ma le piemontesi conducono nell’epilogo sul 20-15 e 21-17 con il set che sembra prossimo alla fine. Sul turno di battuta di Chiara Agostini le castellanzesi del d.s. Bruno Colombo piazzano però un break mortifero di 0-7 volando come schegge al set point ( 21-24 ); Trecate ne annulla due ma si arrende sul 23-25. Al rientro in campo Miolo sostituisce Rivetti (cambio già effettuato nel primo set); e dopo una fase punto a punto ( 8-7 ), Masciullo e compagne (con le ospiti che continuano a soffrire in seconda linea e faticano a trovare le misure in attacco ); prendono il largo sul 16-12. Arriva il cambio nel ruolo di libero con Civita al posto di Ardo, ma Trecate (che ha inserito Miolo per Rivetti) si porta sul 21-17; Moraghi con un bel muro accorcia di uno ( 21-18 ), ma le indigene trascinate da Mabilo non si lasciano più riavvicinare chiudendo 25-20. Nel terzo set le lombarde partono con Civita libero e le fasi iniziali si snodano sulla falsariga dei primi due, con l’acuto di Miolo che tiene avanti le indigene alla prima sirena ( 8-7 ). La reazione delle ospiti non si fa attendere; Agostini chiama in causa sempre più spesso l'ispirata Francesconi e la percentuale di attacco di squadra sale dal 29% al 47%. Nonostante ciò le igorine riescono a rimanere in scia delle quotate avversarie sino alla fase centrale ( 13-14 Bosetti e Masciullo ), perdendo terreno al secondo pit-stop ( 13-16 ) e più marcatamente nell’epilogo ( 14-21 ) prima della chiusura ( 18-25 ) grazie ad un bel pallonetto di Rania.
Il quarto set è il più combattuto ed emozionante; a Bartesaghi risponde Francesconi (7-7), Miolo sigla l’8-7 e al rientro in campo, Bartesaghi e Mabilo dal centro provano a tirare la volata (13-11). La Sab si affida ancora una volta a Francesconi per non perdere ulteriormente terreno, e poi con Peonia e Rania in bella evidenza, riesce a rivoltare il punteggio allo scoccare della seconda sirena ( 14-16 ). Nella seconda parte di game, ultima della partita; tra le padrone di casa fa il suo ingresso Sara Anzanello al posto di Bartesaghi; nel combattuto epilogo Gullì di giustezza pareggia i conti (19-19) e il muro di Mabilo vale il sorpasso 20-19. La Igor prova a scappare prima con Bosetti (21-19) e poi con Masciullo (22-21), ma due errori ravvicinati permettono alle ospiti di effettuare il contro sorpasso (22-23), la panchina azzurra chiama timeout, ed alla ripresa delle ostilità Francesconi in diagonale regala il set-ball alla Sab Grima. Miolo tiene accese le speranze azzurre, ma nuovamente Francesconi a coronamento di una grande partita, sigla il punto che mette la parola fine a set e contesa (23-25).
Coach Giordano Maiocchi alla fine commenta così gara e risultato: < Siamo stati bravi e anche un po' fortunati, ma direi che ce lo siamo meritato perché ci abbiamo creduto fino in fondo. Abbiamo dimostrato quel carattere che non sempre era venuto fuori nel corso della stagione; per la bella pallavolo ci sarà tempo, oggi era importante vincere. Molto brava Beatrice Francesconi che ha fatto cose importanti in attacco e anche a muro >.
Busto Arsizio – Vigevano – Prima vittoria esterna del campionato per il Vigevano di Marco Bernardini che s’impone col massimo punteggio al Pala Yamamay di Busto Arsizio contro le farfalline di Matteo Lucchini capaci nei primi due set ( facendo leva su una più che positiva difesa e ricezione e dove si sono particolarmente messe in luce Peruzzo e Negretti ); di rendere la vita difficile al più quotato avversario, venendo però penalizzate dai classici errori di giovantù. Set d’apertura in grande equilibrio, Vigevano è avanti 7-8 al time-out tecnico ( attacco out di Lualdi ), ma la frazione decolla solo dopo il 14-14. Dopo un allungo sul 14-16, le lomelline < spaccano > il parziale con un ace di Garbet, un attacco di Coatti, capitan Valdieri che va a segno con un attacco ed un muro, ed infine con Crotti che mura Belli, ed il tabellone che indica 14-21. Nell’epilogo Martini firma il set-ball, chiude un attacco out di Peruzzo. Seconda frazione fotocopia della precedente, ma questa volta le padrone di casa trovano un buon vantaggio sul 14-11 dove la baby Sartori ( 2001 ) fa valere i suoi centimetri in attacco ed a muro. Nella formazione vigevanese Chiodini avvicenda Valdieri, e dopo una fase punto a punto, le ospiti ritrovano la parità ( 19 pari ), per poi piazzare l’allungo decisivo con due attacchi di Coatti, un ace di Bruzzone ed un mani-fuori ( 19-23 ). Negli scampoli finali grazie a Garbet che mura Lualdi, le vigevanesi conquistano il set ball, subito dopo un fallo d’invasione fischiato a Sartori manda le due squadre al secondo cambio di campo. Il terzo set a meno storia rispetto ai primi due e le ospiti lo affrontano con Chiodini confermata nel sestetto, ed Arioli che subentra a Coatti. A causa di qualche errore indigeno, le ducali prendono subito il largo ( 1-7 e 5-10 ), arrivando alla seconda sosta da regolamento sul 6-16. La seconda parte di game è pura accademia, e dopo il match point che arriva sull’attacco out di Belli, è un ace di Crotti su Negretti a chiudere la partita.
Orago – Pinerolo – Brutto capitombolo interno ( più nella forma che non nella sostanza ) per l’Orago di Franca Bardelli che cede senza mai entrare in partita di fronte al Pinerolo di Cristiano Mucciolo che ha ottenuto il massimo col minimo sforzo. Senza nerbo e determinazione, sin dall’inizio si capisce che in campo non ci sarà partita.
Nel primo set le ospiti volano sul 2-8, la reazione delle varesine non è pervenuta e dopo il secondo stop da regolamento sul 12-16; le piemontesi allungano sul 16-21 per poi chiudere 17-25. Stesso copione nel secondo parziale con l’Orago lo apre con quattro errori consecutivi in attacco, a testimonianza del nervosismo e della difficoltà della serata. Il Pinerolo va avanti sul 3-8 poi ancora 10-16 al secondo time out tecnico. Il parziale viene archiviato facilmente 20-25 in modo più netto di quanto non dica il punteggio.
Ad inizio terzo set, le padrone di casa mettono a segno un parziale di 7-2 portandosi così avanti con diversi punti di vantaggio. Le pinerolesi non ci stanno e reagiscono con fermezza passando sul 7-8 al primo time out. Da qui la strada è di nuovo in discesa, il Pinerolo resta in vantaggio sul 13-16 e chiude set e partita con un netto 19-25.
Una serata con diversi cambi per Mucciolo che prova così ad alternare diverse delle giocatrici in panchina. < Abbiamo giocato bene e portato a casa un buon risultato - spiega Mucciolo -. Finalmente abbiamo fatto pochi errori e questo era il primo obiettivo da raggiungere. Dobbiamo ritrovare il nostro gioco e con squadre così giovani non è facile prevedere le reazioni in campo. Adesso dobbiamo guardare a sabato prossimo, all'incontro con Yamamay, altra squadra giovane e da affrontare con molta attenzione. Ma noi dovremo guardare al nostro gioco >.
Sul fronte varesino c’è molto rammarico misto a delusione nella parole del presidente Angelo Gozzini: < Sono davvero deluso per una prestazione di squadra al di sotto delle attese della vigilia. Viste le avversarie bastava metterci la grinta e determinazione viste contro Albese e Trecate per ottenere un risultato positivo. Abbiamo sprecato un’occasione per muovere la classifica ma soprattutto fatto un passo indietro sull'aspetto dell'autostima. Così non va bene >.
Collegno – Albese – Dopo circa due ore e mezza di gioco, intenso ma non eccelso sotto il profilo squisitamente tecnico, l’Albese del signor presidente Graziano Crimella, impegnato alla Don Milani di Collegno; la spunta al quinto set contro le universitarie del d.s. vice presidente Davide Belluz. Tenendo conto della posizione in classifica delle due compagini, era lecito attendersi una partita dagli alti contenuti tecnici; alla fine della fiera questi non sono stati evidenziati appieno; con la partita, pur sempre incerta e combattuta, che ha vissuto tra fiammate e strafalcioni vari ( 38 a 32 gli errori complessivi ), poggiando più sulle singole individualità delle due squadre che non attraverso un gioco corale.
Venendo alla densa cronaca, il tecnico di casa Vittorio Bertini ancora una volta sorprende con le sue scelte visto che all’inizio disegna una diagonale composta da Bertolotto e Valli; Gobbo e Mirandola al centro, Fragonas e Capano in posto quattro e Zauri libero. Un po’ a sopresa si accomodano dunque in panca Erica Di Maulo e Maria Elena Ortolani che ( soprattutto la schiacciatrice di Loreto ), ricopriranno un ruolo importante nel protrarre la sfida al quinto set. Sul fronte lariano, Luciano Villa parte e finisce con lo stesso sestetto composto dalla regista Lancellotti in diagonale con Decortes; capitan Bottinelli e l’ex bustocca Piazza sono le centrali, Marika Bonetti e Danielli in posto quattro con Acquistapace libero.
Il primo set si può riassumere attraverso due numeri, precisamente il 9 ( gli errori commessi dalle locali ), ed il 14 ( quelli delle ospiti ). Quest’ultime partono benino ( 0-2 ), ma poi subiscono un parzialone di 11-1 che in totale fa 11-3 e dove già si contano 5 errori ospiti. A metà frazione le comasche dimezzano lo svantaggio ( 13-8 ), ma la metà di questi punti della squadra di Luciano Villa sono regali delle piemontesi. Come si può ben immaginare la partita è caratterizzata più da errori che belle giocate, con il Cus che trova il massimo vantaggio sul 19-10 grazie a Gobbo, Valli e Fragonas con divario inalterato sul 22-13 qui grazie al primo tempo di Mirandola. Quando il set aspetta solo di essere mandato agli annali, lo stesso si riapre incredibilmente ed improvvisamente; Marika Bonetti mette a segno 5 punti quasi consecutivi, Bottinelli arma la “ doppietta “ e due errori indigeni fanno segnare al tabellone ( che per la verità non funziona ) 23-22. Bertini allora decide di avvicendare Fragonas con Ortolani, ma è Valli con uno splendido lungo linea a dare due palle set alla sua squadra ( 24-22 ); ancora Bonetti ed una delle tante invasioni fischiate ( ambo le parti ) dal secondo arbitro su un altro attacco di Marika questa volta murato, protraggono il game ai vantaggi dove sono decisivi gli errori in attacco di Bonetti e Decortes che determinano un per certi versi incredibile 26-24.
Al cambio di campo le due squadre si presentano nuovamente col sestetto iniziale ed a gioco lungo, il fatto che Albese riduca considerevolmente gli errori ( solo più 6 ), avrà un peso determinante. Partono bene le collegnesi che trascinate da Valli e Gobbo si portano sul 4-1; la reazione lombarda è affidata al braccio armato di Bonetti ( 7 punti per lei nel game ) e Bottinelli ( 4-4 ), e dopo un errore per parte, nuovamente Bonetti prima e Bottinelli poi ( quest’ultima con un ace sporco ), portano il punteggio sul 5-7; divario immutato alla prima sirena ( 6-8 con Valli e Decortes ). Alla ripresa Mirandola non s’intente con Bertolotto, mentre il secondo dei sei punti personali nel set di Decortes firmano il 6-10 con Bertini che decide di mandare in campo contemporaneamente Bogliani e Ortolani per Mirandola e Fragonas. Proprio la nuova entrata, nonché ex capitana della Lilliput Settimo, dimostra subito il suo valore e con un muro ed un ace consente alle padrone di casa di riavvicinarsi ( 8-10 ), mentre poco dopo Ortolani si riscatta da par suo dopo un muro subito ( 10-12 ). Una stampatona di Decortes ( 11-10 alla fine del match ) che segue ad un errore di misura in attacco di Valli, porta il punteggio sul 10-14, ma Collegno si riporta nuovamente a – 2 ( 12-14 ) quando Bonetti poi Decortes peccano di misura. A cavallo della seconda sirena, prima una fast di Bottinelli che spolvera in diagonale l’incrocio delle linee, poi un tris di Bonetti dilatano il punteggio a favore delle lariane ( 12-18 ) con Bertini che questa volta avvicenda Capano con Fiorio. La nuova entrata a un buon impatto sulla partita ( suoi i punti del 14-18 e 15-20 ); ma nell’epilogo ancora Bonetti e Decortes fanno prendere il largo alle ospiti ( 16-22 ) con quest’ultima che mette a referto anche gli ultimi due punti che siglano il 18-25 nel parziale.
Il terzo set che le padrone di casa affrontano con Bogliani, Ortolani e Fiorio in campo dall’inizio, sembra ripercorrere a parti invertite il primo. Dopo le schermaglie iniziali ( 2-2 ), l’Albese prova a fuggire mantenendo per lunghi tratti tre lunghezze di vantaggio; sul 2-5 ( tris di Bottinelli ), 4-7 ( Bonetti ) 5-8 ( battuta sbagliata da Gobbo ), 6-9 ( idem da Valli ), 8-11 ( Valli in rete ) e 11-14 ( fast Bottinelli ). Una doppietta di Ortolani riporta a – 1 le piemontesi ( 13-14 ), dopodiché è provvidenziale il muro di Lancellotti sul rigore di Gobbo e manna dal cielo l’errore di formazione indigeno ( 13-16 ). Alla ripresa Gobbo ottiene il cambio palla, ma nei due scambi successivi Fiorio, prima si prende un muro da Bonetti, poi attacca in rete e Bertini l’avvicenda con Fragonas ( 14-18 ). Valentina Danielli va a segno due volte consecutivamente facendo passare quasi in secondo piano l’errore in battuta di Bonetti ( 15-20 ) e questa volta il coach di casa manda in campo Di Maulo per Bertolotto.
Collegno si ritrova, e grazie a due punti personali di Valli e Ortolani si riporta a stretto contatto ( 20-21 ) con Villa costretto a fermare il gioco. Quando si riprende Decortes va a segno per la prima e unica volta nel game ( 20-22 ) , ma la stessa cosa fanno anche Di Maulo e Valli ed è parità a 22. Nell’epilogo protagoniste Bonetti e Ortolani, prima firmano il 23-23, poi Mary va ad intereccare una palla forse lunga di Marika ed è 23-24, il facile tocco, però fuori di Fragonas; consegna il parziale all’Albese ( 23-25 ) che in questo game ha commesso solo 5 errori contro gli 11 indigeni.
Si riparte per il quarto set con le locali che finalmente si schierano con un sestetto più collaudato; la diagonale è la solita ( Di Maulo – Valli ), in posto quattro come sempre dovrebbe essere ci sono Ortolani e Fragonas, al centro Gobbo e Bogliani. Tra le ospiti cala Bonetti ( solo tre punti e tutti nella prima metà ), ma sale in maniera sproporzionata Decortes che ne realizzerà 8 di cui 5 nella seconda parte di parziale.
L’avvio è delle padrone di casa brave a portarsi sul 3-1 ( muro di Fragonas ), 5-2 ( Valli ), 6-3 ( fast Bogliani ); 8/9- 4 ( doppio Ortolani ) e 10-5 con un bel pallonetto rovesciato di Di Maulo. Dall’altra parte Decortes e due tap-in di Bottinelli riavvicinano le ospiti ( 10-8 ) che poi perdono nuovamente terreno sul 12-8 ma lo recuperano sul 12-11 grazie a Decortes, Danielli ed un errore di misura in attacco di Valli; con la fase punto a punto che persiste sino al 18-17. Un break di 4-1 ( 22-18 ) firmato da una tripletta di Ortolani ( 6 punti personali nel parziale ), sembra spianare la strada alle padrone di casa che dopo un riavvicinamento delle ospiti ( 22-20 gran “ numero “ di Decortes che finta la botta e poi accompagna la palla nel campo avverso con un delizioso e beffardo pallonetto ), vanno a chiudere con gli acuti di Valli, Gobbo e Bogliani rendendo vano l’ennesimo punto realizzato da Decortes.
Nel decisivo quinto set partono meglio le ospiti ( 1-3 pallonetto fuori di Valli ), 2-5 ( doppia comminata a Di Maulo ), che cambiano campo sul 5-8 ( Danielli ). Ristabiliti i sestetti, Fragonas trova prima l’astina poi il campo ( 5-9 ), il secondo arbitro fischia un’invasione a Lancellotti ( Bottinelli aveva fatto il buco in primo tempo ) e dal possibile 5-10 si arriva al 6-9, e poi anche 7-9 quando Bogliani mura Decortes. Bottinelli ( gran partita la sua, da vero capitano ), da il + 3 alla propria squadra ( 7-10 ) che poi trae beneficio ( negli ultimi cinque punti ), da tre errori locali ( uno di Valli e due di Ortolani ) per portarsi sul 7-14; una battuta sbagliata di Decortes e due tap-in di Gobbo annullano tre palle match alle ospiti, che capitalizzano la quarta ancora una volta con Decortes che in volo dalla seconda linea non lascia scampo alla squadra di casa.
I NUMERI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA: Per la quarta volta in quattordici giornate, si sono giocati 27 set per un totale di 369. La tripla combinazione dei singoli risultati, che recita di 3 netti, 2 mediani e gare chiuse all’extra time; è invece la prima volta che si manifesta. Per la prima volta stagionale, mai così poche le vittorie interne ( una ) e mai così tante quelle esterne ( sei ), che fanno un totale di 56-42.
GIRONE B
I risultati della prima giornata del girone di ritorno, hanno determinato un rimpasto nelle zone alte della classifica con la stessa che si è visibilmente accorciata; mentre in coda rimangono ferme le ultime quattro compagni con distanze immutate tra loro. La < colpa > se così vogliamo chiamarla; è del Millenium Brescia del patron Roberto Catania che facendo un sol boccone del Le Ali Padova, consente alle squadre che erano in una posizione centrale di classifica di rifarsi sotto e tornare a sperare in qualcosa di più nobile. Le < cittadine > bresciane ottenendo la sesta vittoria interna su sette gare ( quinta per 3-0, due per 3-1 ), e la quarta affermazione consecutiva ( 11 punti su 12 incamerati ), oltre a difendere il + 3 sulla Pallavolo Don Colleoni, allungano da + 5 a + 6 sulla quarta in classifica.
Sul podio oltre alla corazzata bresciana, figurano due matricole della categoria, vale a dire la Pallavolo Don Colleoni ed il Talmassons, quest’ultima favorita da un miglior quoziente set rispetto al Le Ali Padova ( 2,42 contro 1,83 ).
Le orobiche ( quattro vittorie da tre punti consecutive, e unica squadra sinora ad essere riuscita ad imporsi sul parquet del Millenium ), hanno superato in quattro tirati set il Cerea Verona, centrando la sesta vittoria su sette gare interne; mentre le friulane, onestamente impegnate contro un avversario meno quotato, ma che era pur sempre reduce da due vittorie ( Bassano ), tornano sul podio a distanza di quattro turni, salendo nella circostanza di due posizioni; tutto questo in virtù di quattro pieni consecutivi e la settima vittoria casalinga ( sei per 3-0, una per 3-2 ) su otto incontri.
Il Le Ali Padova del d.s. Andrea Scanavacca dopo quattro pieni in serie, conosce in quel di Brescia la seconda sconfitta esterna su 7 partite, e continua nella sua altalena tra terzo e quarto posto che dura ormai da cinque turni.
L’Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini ( in seconda posizione alla decima, undicesima e dodicesima giornata ), ma che affronterà ( forse con meno pretese ) questo girone di ritorno senza la sua principale bocca da fuoco Francesca Trevisan ( passata all’Obiettivo Risarcimento in A1 ), perde la seconda gara consecutiva in campo esterno ( quarta su sette ) e si ritrova al quinto posto a – 2 dal terzo.
Zitto zitto, quatto quatto; il Città Fiera Martignacco si è portato a 3 punti dal podio; col senno di poi brucia la sconfitta di sabato scorso al tie-break ( dopo essere andata due volte in vantaggio ), sul parquet della Vivigas Verona.
Certamente poteva andare meglio alle martignacchesi che comunque devono, per tutta una serie di motivi, vedere il bicchiere mezzo pieno; intanto per essere in serie positiva in termini di punti ottenuti consecutivamente da ormai 5 partite ( 3 vittorie e 2 sconfitte al quinto set ), in secondaria istanza per aver già dovuto sostenere 8 trasferte ( ne rimangono 5 ), da dove hanno mosso 6 volte la classifica attraverso 4 vittorie da tre punti, 2 sconfitte al quinto set, rimanendo a secco solamente a Cerea e Talmassons; ed infine per aver recuperato un punto ( da – 4 a - 3 ), rispetto alle due precedenti giornate.
Dietro al Martignacco, figurano il Volley Adro Monticelli e la Vivigas Verona; le franciacortine, tornate a vincere dopo due sconfitte consecutive, si riportano a – 4 ( da – 7 ) dal podio; mentre le scaligere al secondo tie-break interno consecutivo e vinto, passano dal – 7 al – 5, ma soprattutto a + 16 sulla zona salvezza, obbiettivo primario della disponibilissima Società veronese.
Dall’altra estremità della classifica, come già detto sono rimaste ferme al palo le ultime quattro. Il fanalino Liu Jo Modena a perso la quattordicesima partita in altrettanti incontri, ma se non altro è tornato a vincere un set dopo 5 turni.
Il San Donà ancora a secco di vittorie da 3 punti ( solo 2 al quinto set ), non muove l’asticella della classifica da ormai cinque giornate; mentre il Bassano che torna a perdere dopo due vittorie consecutive, se non altro non vede dilatarsi lo svantaggio ( - 1 ), dalla Foppapedretti Bergamo, che in quel di Udine è andata incontro alla sesta sconfitta consecutiva, le ultime quattro per 0-3.
Chi compie un bel balzo in avanti in classifica è lo Studio Ata Trento di Marco Mongera che imponendosi per la prima volta in casa ( contro il San Donà ), si porta da + 2 a + 5 sulla zona rovente, mentre l’Atomat Udine superando la Foppapedretti Bergamo, torna alla vittoria dopo tre sconfitte puntellando la sua tranquilla posizione di centro classifica.
Ennesima vittoria del Millenium Brescia che fa suo nel migliore dei modi lo scontro al vertice che la vedeva opposta al Le Ali Padova, distanziato di 3 punti ora diventati 6. L’esito finale del big-match penalizza forse troppo le patavine capaci di mettere in difficoltà la capolista in ogni dei singoli tre parziali.
Il tecnico di casa Enrico Mazzola opta per Saveriano in palleggio, Baldi opposto, Garavaglia e Rinaldi in banda, Lapi e Dall’acqua al centro, Portalupi libero. Sulla sponda padovana Lorenzo Amaducci risponde con Giorgia Avenia in regia, Secco opposta, Crepaldi e De Bortoli in posto quattro, Lisa Cheli e Caneva al centro, con D’ambros libero. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio per il lutto che ha colpito il capitano della squadra di casa Manu Leggeri, rimasta vicino alla sua famiglia e non presente al palazzetto.
L’inizio di gara non si mette benissimo per Belsorriso perché a causa di un paio di invasioni a rete concede alle ospiti di prendere il largo ( 6-8 ). Brescia però si desta velocemente, e con pazienza e la giusta dose di grinta rientra punto su punto trovando il prima pareggio ( a 11 ), poi mettendo la freccia ( 13-11 ), successivamente legittimando il vantaggio ( 16-12 ). Nella parte finale Gloria Baldi è insidiosa al servizio e con un ace firma il 20-12. Le Ali Padova non si arrende e sfrutta 3 ingenui errori delle padrone di casa per rifarsi sotto; Sara Rinaldi interrompe la serie veneta con una gran botta che passa sopra il muro avversario, ma è Padova a fare un altro break fino a portarsi a -2 ( 22-20 ). Mazzola chiama il tempo per riorganizzare le sue, che non deludono perché affondano 25-21 con muro finale di Garavaglia su Crepaldi.
L’ inizio di secondo set si apre all’insegna dell’incertezza dove le ospiti fanno e disfano, in quanto a due errori, seguono due punti di Cheli ( 2-2 ); al primo fischio di sirena il tabellone sorride alle lombarde: 8-6. Alla ripresa le ospiti impattano ( 10-10 ), ma poi tornano sotto 16-13 quando Lapi ( 86% in attacco e 3 muri punto ), alterna potenza ad astuzia. Alla nuova ripresa, Padova piazza un break di 0-4 che vale il sorpasso 16-17. Brescia risponde colpo su colpo e riprende in mano il gioco 21-18, le rossoblu accusano il colpo e cedono il parziale 25-18 con ace conclusivo di Garavaglia.
Ad inizio terzo set le venete presentano Moro per De Bortoli e in regia Marangoni rileva Avenia. La miglior formazione per muri del girone ne realizza solo 2 in 3 set a Brescia, che invece ne piazza ben 8 ai danni delle venete, di cui 4 nel terzo set. Parziale che però parte in salita per Brescia 6-8 al time-out obbligato. Sull’ace subito del 6-9 dentro Biava per Rinaldi, e nonostante un altro punto subito (6-10) la mossa è vincente perché Brescia riparte e si porta a -2 ( 8-10 ). Un splendida pipe di Garavaglia regala il vantaggio alle sue 14-13 e un ace di Dall’acqua mette un break di distanza fra le due formazioni. Baldi macina punti, Saveriano smarca Garavaglia che va di potenza in mezzo al muro, le percentuali in attaccano salgono (64% nel set) e Biava chiude il match 25-19 con un gran diagonale.
L’allenatore ospite Lorenzo Amaducci è comunque soddisfatto da quanto fatto dalla sua squadra: < Non siamo partiti sconfitti e abbiamo saputo tenere tesa a quella che è una vera corazzata. Onore a Brescia, ha giocato bene, sbagliando pochissimo e legittimando il primato. Noi abbiamo provato a fare il nostro gioco fino a un certo punto, poi siamo andati in difficoltà, ma la sconfitta contro questa squadra ci può stare. Ha vinto la più forte, non abbiamo nulla da recriminare >.
Nell’altro scontro al vertice della giornata, la Pallavolo Don Colleoni dopo due ore di gioco, supera in quattro set il Cerea Verona di Marcello Bertolini capace di sfoderare un’ottima prestazione che solo per un soffio non si è tradotta in termini di punti conquistati. Per la prima volta nella stagione il tecnico di casa Matteo Dall’Angelo porta a referto 13 giocatrici, e gli ultimi innesti rispondono ai volti di Lucrezia Formenti, ex Foppapedretti e Riviera Volley Rimini in questa prima parte di campionato; Carolina Avino, dalla prima divisione che supporta Bonetti in cabina di regia e la giovanissima Laura Bonacina ( 2000 ) come secondo libero dall’Under 16 di casa.
Le oroiche dunque iniziano con la diagonale Bonetti – Sala, in posto quattro Viganò e Baldassarre, al centro Gallizioli e Canevali, e Colombi libero. Dall’altra parte Bertolini alle prese con forti rivoluzioni in rosa, schiera inizialmente Caruzzi – Poltronieri, Borin e Lucchetti in posto quattro, Brutti e Tollini al centro con Pericati libero.
Il primo set si gioca punto a punto ( 3-1; 3-4; 6-5; 6-7 e 9-7 ) con Bonetti che in questa prima fase utilizza molto i centrali. La squadra di casa sfruttando qualche imprecisione delle ospiti si stacca leggermente nella fase centrale e finale (16-13, 21-16 e 22-17 ) con una Natalia Viganò in grande spolvero. Quando il set sembra in discesa, un recupero delle scaligere rimette il tutto in gioco (23-22), ma le ragazze di casa tengono duro nel rush finale e grazie ad un muro di Baldassarre chiudono 25-22. Iniziale punto a punto anche nel secondo set ( 0-3; 3-3; 5-6; 7-6 e 7-9), ma le ospiti sono meno fallose, mentre Sala e compagne compiono qualche errore di troppo (saranno 31 al termine della gara) che permettono la fuga delle avversarie (12-16, 18-21). Controllando con il cambio palla e una buona difesa, Cerea vince il secondo set 21-25 dopo i passaggi sul 19-23 e 20-24 dove è Borin a mettersi in bella evidenza.
La partita diventa molto equilibrata nel terzo set dove a Viganò risponde da par suo Lucchetti ( 3-2 e 3-5 ); dopo la parità ( a 6 ) è ancora Lucchetti a portare le compagne sul 6-8 nuovamente braccate da Viganò ( 10 pari ). L’equilibrio persiste sino al punto numero 13, ma alla seconda sirena le lombarde sono avanti 16-14 grazie a Gallizioli. Nel finale del set, utilizzando in maniera impeccabile la battuta corta, Trescore prende il largo ( 20-17; 22-17; 23-18 e 24-19 ) e dopo che Borin ha annullato due palle set, Giulia Sala trova il punto del raddoppio.
Galvanizzate dalla vittoria del terzo set le ragazze di Dall’Angelo partono forte nel quarto set (4-1) e sembrano avviarsi agevolmente alla vittoria, Cerea riapre però la partita (6-8) e nella parte centrale del set prova la fuga ( 13-18 con Borin ). E’ di nuovo la battuta di trescoritana a mettere in difficoltà le avversarie e grazie al muro le locali tornano in parità ( 18-18 ), poi Cerea ritorna avanti 19-21 e 20-22 ( nuovamente Borin ), viene ripresa ( 22 pari da Baldassarre ), ritorna avanti 22-23; per poi annullare una palla match sul 24-23; la lotteria dei vantaggi premia ( tra qualche polemica per una non chiamata arbitrale ) poi le indigene che s’impongono 26-24.
Tra le quattro < litiganti > di cui sopra a trarne beneficio è il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso che imponendosi per 3-0 contro il Bassano di Martio Regulo Martinez ( che non paga dazio in termini di classifica ), s’insedia, seppur per un miglior quoziente set sul terzo gradino del podio. La squadra friulana a dimostrato ancora una volta di essere una delle più belle realtà del girone, ed il 3-0 finale ( le ospiti nel terzo set hanno fatto quasi gli stessi punti dei primi due messi insieme ), non lascia spazio a recriminazioni tanto è stato il divario tecnico e di esperienza tra le due compagini. Sulla partita come del resto si evince dai parziali dei tre set giocati c’è poco da dire; nei primi due la differenza in campo è stata eclatante e le ragazze di mister Martinez sono state completamente in balia delle padrone di casa che si sono imposte 25-13 e 25-12. Qualcosa di meglio le leonesse ospiti l'hanno messo in mostra nel terzo set, dove Kosareva e compagne hanno salvato almeno l’onore.
Inizia alla grande il girone di ritorno la Vivigas Verona di Greca Pillitu che al termine di una maratona durata oltre due ore, supera al tie-break in rimonta ( da 0-1 e 1-2 ) il Martignacco di Jacopo Cuttini, il cui punto portato a casa non è da disprezzare perché consente alla truppa friuilana di portarsi a – 3 dal podio.
< Alla vigilia - commentano dalla società friulana - le atlete erano cariche per prendersi una rivincita dell'andata finita 1-3, invece sono ritornate a casa con un solo punto che riteniamo comunque prezioso. A parte il secondo set, le ragazze hanno giocato una partita maiuscola, attaccando da tutte le parti e difendendo ogni pallone, ma il sestetto locale ha difeso l'impossibile e ha sfruttato bene l'esperienza di Mazzii (36 anni). Va sottolineato che si è assistito ad un grande incontro, ben arbitrato e che è stato apprezzato anche dai molti tifosi al seguito; si sono viste di fronte due squadre che hanno espresso un agonismo spettacolare, quindi siamo particolarmente soddisfatti per la prestazione di tutte le atlete scese in campo ed è mancato poco che si riuscisse a conseguire una vittoria piena >.
Al fischio d'inizio il sestetto allenato da Cuttini e Cumini parte fortissimo mettendo in seria difficoltà la squadra di casa che dopo essere stata comunque avanti alla prima sosta ( 8-5 ), perde terreno dalle friulane che ricevono e attaccano con percentuali migliori, e pur commettendo diversi errori in battuta (quattro), s’impongono nel primo set di misura 23-25. Nel secondo parziale le scaligere mettono in mostra una diversa determinazione, soprattutto riuscendo a murare le schiacciatrici sia di posto 4 che di posto 2 ospiti che però complessivamente non si ripetono sui livelli del primo game ( percentuale di attacco che precipita al 14% rispetto al 41% del primo scorcio ). Migliora inoltre la difesa delle veronesi, imperniata su Sandrini e Moschini, e le padrone di casa controllando il parziale dall’inizio alla fine s’impongono con un netto 25-16.
La conferma che Martignacco sia una squadra davvero ostica da affrontare arriva nel terzo parziale quando le ospiti, archiviata la parentesi del secondo set, partono a razzo portandosi avanti 2-8 ma soprattutto tornando a ricevere con percentuali molto buone (83%), mentre in casa Vivigas l’intesa con le centrali non funziona a dovere. Passato lo sbandamento iniziali le veronesi tornano a giocare punto a punto, ma senza riuscire a recuperare il distacco iniziale. Martignacco trascinata da Zonta e dall’ ex vercellese Quarchioni, e da Brusegan che mette a terra i palloni cosidetti < pesanti > si porta nuovamente avanti 1-2. Pillitu nel quarto set inserisce Bortoli al centro e Palumbo a lato, proprio la schiacciatrice dà uno scossone all’andamento della gara con una ricezione quasi perfetta (85%) e una buona prestazione anche in attacco dove qui continua a rendere da par suo Mazzi. Le veronesi conducono avanti tutto il parziale con una difesa granitica, le azioni diventano lunghissime con attacchi difese e contrattacchi. La Vivigas dimostra di avere però una marcia in più e conquista il set 25-21.
Si arriva al quinto set con le friulane che non hanno intenzione di mollare; avanti 3-5, vengono raggiunte e superate dalle veronesi sul 10-8, un distacco che rimarrà immutato fino al 15-13 finale a favore delle padrone di casa.
Inizia nel modo migliore il girone di ritorno anche la Seat Adro Monticelli Bte del presidente Michele Antolini, che espugna ( 1-3 ) il parquet della Liu Jo Modena di Davide Baraldi ( gruppo di talentuose ragazze, quasi tutte in età d’Under 18 ), tornando a conquistare la posta piena dopo le ultime sconfitte con Talmassons e Don Colleoni. L’allenatrice franciacortina Patrizia Amadori – in attesa del pieno recupero della schiacciatrice Stroppa - non opera sostanziali novità nel sestetto iniziale. A dirigere il gioco in cabina di regia viene schierata Losi, in diagonale con l’opposta Cornelli, mentre i centrali sono Raccagni e Fava ed in posto quattro operano Coulibaly e Teli, aiutate in fase di ricezione del libero Vittozzi. Nel primo set, l’Adro Monticelli serve bene, tanto che il Modena in ricezione ha percentuali basse. Le bresciane, dopo una carburazione iniziale, ( 4-1; 8-5; 11-11; 12-13 e 13-15 ) arrivano al secondo stop da regolamento sul 13-16 ( Teli, Coulibaly e Cornelli ), prendendo il largo sul 16-20 e 17-24 ; andando a vincere il parziale per 18-25 con punti finali di Raccagni e Fava. Ancora più netto il divario nel set successivo, che dopo un piccolo vantaggio locale ( 4-1 ) diventa un monologo ospite ( 4-6; 5-8; 6-12; 8-15; 11-17; 12-18 e 13-22 ) prima della chiusura sul 18-25 a firma di Losi, Fava e Coulibaly; e con percentuali d’attacco nettamente superiori al 50%, con Raccagni e Coulibaly che chiuderanno la partita con il 60% in questo fondamentale. Nel terzo parziale le parti s’invertono, le lombarde non danno continuità al buon inizio ( 3-7 ) e a gioco lungo escono dalla partita con le emiliane che prese per mano da Lago, Boninsegna e Zonta chiudono facilmente 25-14 dopo eloquenti passaggi sul 13-9; 18-10 e 19-14. Al rientro in campo la Seat Bte non concede nulla alle avversarie nonostante riescano a restare in partita sino al 15-16. Le ragazze di Baraldi però non reggono la pressione nella fase finale del set, e piano piano perdono lucidità con alcuni errori di troppo, tanto da doversi arrendere 21-25 con punto finale di Rivoltella dopo che l’onnipresente Coulibaly aveva conquistato la palla match. < Sono molto contenta del risultato – spiega a fine partita, Amadori -. Nonostante Modena sia ultimo, è una squadra con grande entusiasmo e in certi frangenti questo può essere determinante. Inoltre, per quanto ci riguarda, arrivavamo da una settimana difficile, con alcune giocatrici che si sono allenate poco per problemi influenzali. Nonostante questo, le ragazze hanno saputo lottare e reagire alle avversità, e questo è fondamentale soprattutto in vista dei prossimi impegni >.
Lo Studio Ata Trento sfata il tabù del Pala Bocchi e proprio in uno scontro importantissimo in chiave salvezza, ottiene la prima vittoria interna della stagione a spese del San Donà.
Mongera ha confermato in campo il sestetto delle settimane precedenti con Morolli in cabina di regia e Bottura opposta, Paoloni e Bulovic in posto quattro, Filippin e Festi al centro e Bazzanella come libero.
Stessa cosa per Giuseppe Giannetti che rischia anche il capitano Marta Masiero, nonostante una settimana passata più a letto (per l'influenza) che in palestra. In attacco c'è anche Federica Carletti, ancora sulle ali dell'entusiasmo per essere stata premiata migliore giocatrice nel torneo nazionale Under 16 dello scorso fine settimana. Il primo set inizia punto a punto ma, dopo la prima pausa tecnica, le atine mettono la freccia e si allontanano sempre di più dalle avversarie portandosi senza problemi verso il 25-17 finale. Al giro di campo, le veneziane esprimono un gioco più efficace e pareggiano la situazione con un 18-25. Quando ci si attendeva una svolta della partita in direzione delle ospiti, dalla parte di quest’ultime si spegne bruscamente la luce con le atine che riorganizzatesi dominano il terzo parziale sino al 25-11 finale. L'ultima frazione di gioco inizia con un break in favore delle ragazze di Giannetti ma si tratta solo del classico fuoco di paglia, le trentine infatti recuperano prontamente chiudendo 25-16. Nei numeri finali le ospiti perdono il confronto in attacco con il 30% contro il 43% delle avversarie, e sottorete con 3 muri, contro i 10 di Trento ( 5 di Festi e 3 di Filippin ); di fatto in parità (seppure al ribasso) la ricezione con il 30% (18% perfezione) per San Donà e 32% (17% perfezione) di Trento.Nella gara di Udine, l’Atomat di Marco Relato ed Alex Scognamiglio supera per 3-0 la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso e Francesco Scaramellini con due parziali abbastanza netti, e solo il secondo ( chiuso a 21 ) un po’ più combattuto. Orobiche parse nettamente più fallose ( 13-22 gli errori ), capaci di reggere il confronto a muro ( 5-5 ), ed in termini di ace ( 4-6 ), un po’ meno in attacco dove le friulane sono state più incisive ( 46% - 31% ). Da segnalare nelle file locali l’esordio da titolare in campionato della centrale Alessandra Martina e le non perfette condizioni fisiche di Papa e Grassini, mentre tra le file ospiti si è registrata l’assenza dell’opposta Nadia Rossi che le < gemelle dei punti > orobiche, Pinto e Anna Venturini sono ormai alla soglia dei 200 punti personali realizzati; precisamente 189 e 190.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
Studio 55 Ata Trento – Risarcire San Donà Ve: 3 – 1 ( 25-17; 18-25; 25-11; 25-16 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Festi e Filippin 14; Paoloni 11; Bottura e Bulovic 10; Morolli 4. SAN DONA’: Dotta 14; Cibin 10; Carletti e Masiero 8; Cesario Greggio 7; Carraro 3.
Vivigas Arena Volley Verona – Città Fiera Martignacco Ud: 3 – 2 ( 23-25; 25-16; 20-25; 25-21; 15-13 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Mazzi 22; Sandrini 15; Fiocco 12; Bovo 8; Palumbo e Marcone 6; Bissoli 4; Bellini e Bortoli 2. MARTIGNACCO: Gogna 23; Quarchioni 19; Caravello 12; Sara Zonta 9; Brusegan e Gray 4; Giora e De Stefano 2; Colonnello 1.
Cda Volley Talmassons Ud – Bruno Premi Bassano Vi: 3 – 0 ( 25-13; 25-12; 25-21 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Di Marco 13; Mio Bertolo e Federica Russo 7; Poser 6; Rizzetto 5; Berasi 3; Marta Venturini 2; Bordon e Bini 1. BASSANO: Kosareva 13; Tatjana Fucka e Rebecca Fucka 6; Canton 5; Tartaglia 4.
Atomat Udine – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 25-17; 25-21; 25-19 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Peretto 17; Nardone 13; Sogni 8; Papa e Carbone 3; Alessandra Martina, Grassini e Velenik 2. FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 14; Anna Venturini 10; Battista 9; Monforte 5; Boldini e Frigeni 2; Cometti 1.
Millenium Brescia – Le Ali Padova: 3 – 0 ( 25-21; 25-18; 25-19 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 16; Garavaglia 14; Sara Rinaldi 10; Lapi 9; Dall’Acqua 3; Giulia Biava 2; Dall’Ara 1. LE ALI PADOVA: Lisa Cheli 10; Secco 7; De Bortoli e Caneva 6; Crepaldi 4; Moro 3; Marangoni 2; Giorgia Avenia 1.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Isuzu Cerea Vr: 3 – 1 ( 25-22; 21-25; 25-21; 26-24 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Viganò 26; Gallizioli 14; Giulia Sala e Baldassarre 8; Cassis e Canevali 5; Mazzoleni 3. CEREA VERONA: Borin 21; Lucchetti 20; Brutti 9; Tollini 5; Poltronieri 4; Caruzzi 2.
Liu Jo Modena – Volley Adro Monticelli Bs: 1 – 3 ( 18-25; 17-25; 25-14; 21-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Lago 14; Boninsegna e Irene Zonta 12; Squarcini 9; Corghi e Galletti 5; Mangani 4; Obossa 2; Del Romano 1. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 19; Teli 14; Raccagni 12; Cornelli, Rivoltella e Alessandra Fava 5; Losi 3; Lucarelli 1.
CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Millenium Brescia 36 punti; Pallavolo Don Colleoni 33; Cda Volley Talmassons e Le Ali Padova 30; Isuzu Cerea Verona 28; Città Fiera Martignacco 27; Volley Adro Monticelli 26; Vivigas Arena Volley Verona 25; Atomat Udine 21; Studio 55 Ata Trento 14; Foppapedretti Bergamo 10; Bruno Premi Bassano 9; Risarcire San Donà 4; Lju Jo Modena 1.
I NUMERI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA: Il totale di 26 set giocati nella singola giornata, sembra un numero ormai < abbonato > a questo girone in quanto è la quarta volta nelle ultime cinque giornate che si registra. Come già avvenuto all’ottava giornata, un terno sono state le vittorie nette ed intermedie, una sola la gara terminata al quinto set che determinano un totale di 52-29-17. Al contrario del girone di cui sopra, e per la terza volta in stagione, sei sono state le vittorie interne e una sola quella esterna per un totale di 57-41.
GIRONE C
Da qui alla fine della stagione regolare ci sono ancora 33 punti in palio, ma vista l’autorevolezza con cui sabato scorso ( e per l’ennesima volta ) si sono imposte le prime due della classifica, vale a dire la matricola ( e chiamala matricola… ) Battistelli San Giovanni Marignano, e l’Orvieto; opposte ad avversarie di grande spessore, quali il Videomusic Castelfranco di Sotto e l’Idea Volley Bologna; viene da pensare che se le due battistrada; non diventeranno di colpo autolesioniste, due biglietti per il viaggio nella post-season sembrano già assegnati. E vi sto parlando di due Società che militano in terza serie nazionale, rispettivamente da uno e due campionati.
La matricola romagnola con la tredicesima vittoria in altrettanti incontri ( decima per 3-0 ), ha portato da 8 a 10 i punti di vantaggio sulla quarta in classifica; le rupestri invece, grazie al settimo pieno interno ( 21 punti ), e l’ottava vittoria consecutiva ( sarebbero nove si ci fosse ancora il Riviera Volley Rimini ), oltre a non perdere terreno dalla prima posizione ( sempre a – 5 ), allungano da + 3 a + 5 sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Dopo aver osservato il turno di riposo, che l’aveva fatta scivolare al quinto posto, il Perugia si riappropria del podio imponendosi per 0-3 a Pagliare , incamerando il punto numero 15 tra gli ultimi 18 disponibili.
Appaiate in quarta posizione, ma divise dalla differenza vittorie ( 9-8 ), figurano il San Giustino del nuovo allenatore Giuseppe Davide Galli e l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice, ambedue un po’ in fase calante in quest’ultimo scorcio di stagione.
Le umbre solo al tie-break hanno avuto ragione del San Michele Firenze ( passando dal – 2 al – 1 dal podio ), ma più globalmente oserei dire che sono troppo Mirka Francia-dipendenti; con l’italo-cubana out da ormai quattro partite, sono arrivati appena tre punti nelle ultime tre sfide che hanno fatto seguito al “ bonus “ riscattato a Pagliare.
Dopo la convincente vittoria di Montale, cade in quel di Orvieto con tre set persi di misura ( ma pur sempre per 3-0… ), l’Idea Volley Bologna per la prima volta a secco di punti lontano dalle mura amiche, e tra l’altro alla terza sconfitta nelle ultime quattro trasferte. Nonostante un quadro generale che non si addice ad una squadra di vertice ( tra le altre cose reduce da 4 punti conquistati nelle ultime altrettante partite ), il terzo posto dista una sola incollatura nonostante due posizioni perse.
Il Videomusic Castelfranco di Sotto perde la sua prima partita casalinga ( sarebbe la seconda se considerassimo quella col Riviera Rimini ) della stagione per mano della capolista che s’impone con parziali abbastanza netti. Nonostante la debacle, le pisane non perdono troppo terreno dal punto più basso del podio ( da – 1 a - 2 ) ed hanno pur sempre ottenuto tre vittorie nelle ultime cinque partite, perdendo solo contro le due regine del campionato.
Grazie alla vittoria casalinga numero quattro ( in altre tre occasioni era arrivato un 2-3 ), il Coveme San Lazzaro del vice-presidente Gabriele Forni, è pienamente in gioco per la lotta alla post-season, avendo nel giro di due giornate dimezzato ( da – 6 a – 3 ) il divario della terza posizione.
Nella zona centrale di classifica, consolidano la loro posizione, sia il Montale Modena, sia il San Michele Firenze, due sodalizi questi qualificatesi per i play-off al termine dello scorso campionato. Le emiliane hanno superato internamente il Pescara per 3-1 ( da 0-1 ) ottenendo la terza vittoria nelle ultime quattro sfide casalinghe, mentre le toscane ( alla terza trasferta nelle ultime quattro giornate ), sono tornate a casa da San Giustino con un punto importante che porta la squadra gigliata a + 10 sulla zona retrocessione.
In quest’ultimo contesto, sono rimaste ferme in termini di punti tutte le ultime quattro della classifica; a parte il Cesena che ha riposato, il Pagliare perde la tredicesima partita per 0-3, mentre il vice-fanalino Pescara, alla settima sconfitta consecutiva ( le ultime tre per 1-3 ), se non altro non vede allungarsi lo svantaggio dal Cecina.
Proprio le toscane sono andate molto vicine dal muovere la classifica nella trasferta di San Lazzaro in quanto dopo aver perso male i primi due set, hanno riaperto ( 23-25 ), la partita, cedendo con medesimo punteggio il quarto set; tutto questo a conferma di un buon momento di condizione se si conta che le cecinesi erano reduci da 5 punti incamerati nelle ultime due partite.
Nella prima giornata di ritorno del girone C del campionato nazionale di pallavolo femminile di serie B1, la Battistelli San Giovanni in Marignano di Matteo Solforati riprende il suo cammino travolgente come se il campionato non si fosse mai fermato.
Nella temuta trasferta di Castelfranco di Sotto contro la quarta in classifica guidata da Alessandro Meniucci e Nicola Ficini; il team romagnolo sfodera l’ennesima prestazione da incorniciare di questa stagione infliggendo una pesantissima sconfitta alle padrone di casa che anche all’andata avevano perso con lo stesso risultato, ma con parziali più dignitosi.
Per dare una idea ai nostri lettori del dominio marignanese basti pensare che il trio delle schiacciatrici toscane Caverni, Puccini, De Bellis – capaci di mettere a referto nel girone di andata 590 punti – ha chiuso l’incontro con 20 punti complessivi.
La palleggiatrice di casa Buiatti ha tentato in ogni modo di variare il gioco della proprie compagne affidandosi molto anche agli attacchi da seconda linea, ma la determinazione di Saguatti e socie nell’applicare alla lettera la strategia impostata da coach Solforati, ha letteralmente spento sul nascere qualsiasi velleità delle toscane.
Unica nota dolente della trasferta, l’infortunio all’anulare della mano sinistra occorso a Battistoni a metà del primo set, che non ha impedito alla giovane palleggiatrice fanese di portare a termine il match, ma che dovrà essere valutato con grande attenzione nei prossimi giorni dallo staff medico.
Davanti ad un bel pubblico con una folta rappresentanza marignanese giunta a Castelfranco con un ulteriore mezzo messo a disposizione dalla società, i due allenatori propongono in partenza i tradizionali sestetti base.
Per coach Solforati scendono in campo Battistoni al palleggio in diagonale con l’opposto Tallevi, i centrali Montani e Spadoni, le schiacciatrici Saguatti e Ferretti, ed il libero Lunghi.
Coach Menicucci manda in campo la palleggiatrice Buiatti e l’opposta Caverni, i centrali Andreotti e Danti, le schiacciatrici Puccini e DeBellis, ed il libero Santerini.
L’andamento dei primi due set è sostanzialmente identico. La Videomusic tenta di arginare la partenza straripante della Battistelli riuscendo a contenere lo svantaggio al primo timeout tecnico. Al secondo le marignanesi hanno un vantaggio tale da poter amministrare con disarmante facilità la parte finale dei due parziali conclusi con l’identico punteggio di 18-25. Quando era lecito attendersi la reazione indigena nel terzo set, è invece proprio la capolista a piazzare il colpo del k.o. con un parziale iniziale di 1-8 raggiungendo il + 11 ( 5-16 ) allo scoccare della seconda sirena con Solforati che opta per l’ingresso in campo di Ginesi, Capponi e Gugnali al posto di Battistoni, Tallevi e Montani.
A conferma della bontà del lavoro tecnico e tattico svolto in settimana e della qualità di tutte le atlete a disposizione dello staff tecnico della Battistelli, la squadra continua a macinare gioco come se nulla fosse concludendo set ed incontro con un netto 13-25.
Comincia nel migliore dei modi la seconda parte di stagione l’Orvieto di Gian Luca Ricci che supera per 3-0 l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice vendicando la sconfitta dell’andata, centrando l’ottava vittoria di fila e decimo risultato utile consecutivo. In una partita in cui la posta in palio era davvero pesante e in cui si è lottato strenuamente per ottenerla; in avvio è Aluigi a mandare avanti le ospiti fornendo prova di grande efficacia in attacco (4-7 e 7-11), sopperendo anche alla serata non particolarmente felice di Emanuela Fiore che chiuderà col 18% di percentuale offensiva. Ci vuole tutta la potenza di fuoco di Rossini (otto palloni a terra in apertura) per rovesciare la tendenza con sette punti consecutivi delle rupestri. Nel finale le felsinee si procurano una palla-set ( 23-24 ), ma Rossini, Ubertini e Sabbatini confezionando un mini-break di 3-0 che chiude il parziale ai vantaggi ( 26-24 ). Alla ripresa il tema è sulla falsa copia, stavolta però sono le padrone di casa ad andare avanti sfruttando la vena di Kotlar e Ubertini ( 5-1 e 7-4). La risposta viene da Rubini e Gentili ( la migliore delle ospiti ) che riescono a mettere la freccia ed accumulare un buon margine (16-19). Allo sprint sono ancora le emiliane ad avere per prime l’occasione di chiudere ma due set-point ( conquistati proprio da Gentili ) non bastano e con quattro punti ininterrotti, quello decisivo su un errore in attacco di Rubini; le tigri piazzano il colpo di reni che vale il 2-0. Nel terzo frangente partono meglio le umbre ma le bolognesi non si danno per vinte e trovano in Gentili il terminale micidiale per mettere il naso avanti (10-12). Sono capitan Ubertini e Sabbatini ad innestare le marce alte che riportano il pallino in mano alle locali fino a farle tagliare il traguardo con punto esclamativo messo da Rossini.
Nel dopo partita l'allenatore bolognese Orefice non fa drammi, ma allo stesso tempo è realista: < Per come abbiamo giocato la sconfitta è stata meritata. In tutti i fondamentali tranne l'attacco abbiamo fatto leggermente meglio delle nostre avversarie, ma ci sono mancate soluzioni offensive e quel coraggio che avevo chiesto alla vigilia. Il campionato è ancora molto lungo, ma se vogliamo restare in alto adesso non possiamo più permetterci passi falsi >.
Vittoria in scioltezza del Perugia di Fabio Bovari che s’impone per 0-3 sul fanalino di coda Pagliare al termine di una gara tenuta sempre sotto controllo dalle umbre al cospetto delle pur volenterose marchigiane che però non sono mai riuscite a rendersi pericolose. È stata la battuta l’assoluta protagonista del match con le umbre che si sono particolarmente distinte mostrando una determinazione impressionante e mettendo a segno ben diciotto punti dai nove metri. La partenza delle ospiti è stata rapida con Catena e Puchaczewski capaci di infliggere punizioni dure (4-10). Pamic ha fatto del suo meglio ma la giovane regista Di Romano ha dato prova di saper gestire senza alcuna esitazione. Nella seconda frazione si è lottato alla pari sino al 13-13, momento nel quale si è fatto sentire anche lo spessore a muro delle perugine che hanno cambiato assetto ma non incisività andando a raddoppiare. Il terzo parziale è stato segnato da Mearini che con nove colpi vincenti ha marchiato a fuoco la gara, malgrado le padrone di casa abbiano retto con Stasierowsky sino al 10-10, l’allungo irresistibile delle grifone ha chiuso i conti.
Esordisce con una vittoria al tie-break Giuseppe Davide Galli sulla panchina del San Giustino, che ha dimostrato di essere più forte anche delle difficoltà. Contro l’irriducibile San Michele Firenze di Luca Alderani - devastante al centro con fast e primi tempi della coppia Brandini-Sacconi (34 punti in due ), impeccabile a tratti alla banda con Fidanzi e sempre insidiosa con Falsini nel ruolo di opposta; destino ha voluto che anche la centrale Jessica La Rocca fungesse da spettatrice in panca assieme a Mirka Francia per problemi fisici, ma la squadra ha dimostrato di saper tirar fuori il carattere e di stringere i denti al momento giusto con atlete che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, a cominciare da Chiara Falotico per proseguire con una eccellente Sofia Tosi (21 punti) e una rigenerata Martina Spicocchi. Positiva anche la “prima” della centrale Fabiana Antignano. Vinti ai vantaggi i primi due set, la reazione della compagine fiorentina (migliore a muro) è stata tale da rimettere in discussione il risultato, ma nell’ultima frazione il gruppo si è ricomposto e la maggiore determinazione, oltre al rimpasto nella schieramento, ha fatto la differenza, portando due punti che fanno risalire la china della classifica fino al quarto posto. Il San Michele si presenta con la diagonale Stolfi-Falsini, la coppia centrale Brandini-Sacconi, a lato la Fidanzi e la Cheli e libero la Venturi. Rispondono le indigene con Izzo in regia, Ditommaso opposta, la nuova arrivata Antignano e Spicocchi al centro, Tosi e Falotico in posto quattro e Giorgi libero. L’avvio è di marca giallo rossa ( 0-4 ), un “mani fuori” Tosi da il primo punto alle locali che poi vanno sotto 1-6. Questo gap finirà con il condizionare una larga parte dell’esito del set, anche se sull’8-10 e con una correlazione muro-difesa che sembra funzionare il San Giustino dà una prima risposta, ben presto fugata dal San Michele, che riprende il largo grazie a due ace firmati dalla Sacconi e dalla Falsini a un muro vincente della Brandini. Quando la Falotico viene murata e poi conclude fuori, il destino sembra segnato sul 13-19, che diventa 17-23 con l’ace di Sacconi che sorprende in ricezione la Giorgi, ma a questo punto cambia il vento anche perché le biancazzurre cominciano ad alzare il muro grazie alla Antignano, protagonista nel suo turno di battuta che produce anche un ace e fa rimontare le locali fino al 21-23, quando una difesa in bagher della Tosi in prima linea termina out. Il muro della Spicocchi sulla Brandini porta la situazione in parità e il turno al servizio della Izzo risulta decisivo: una conclusione lunga della Cheli e uno slash a due mani della Tosi perfezionano l’impresa della Top Quality, che chiude sul 26-24 in suo favore.
A inizio della seconda frazione, Galli schiera la Bartolini in banda in luogo della Tosi e sono più che mai una negativa ricezione e i falli fischiati alla Izzo e alla Antignano (doppia alla prima, accompagnata alla seconda) a mandare il San Michele sul 3-6, ma a questo punto escono la Spicocchi con le sue imprendibili fast e la Bartolini con un paio di diagonali da posto 4 a ribaltare la situazione con un break di 8-1 e ad andare sull’11-7 al cospetto di un San Michele che non riesce a impostare un’azione d’attacco in grado di impensierire la difesa sangiustinese. Intanto, coach Alderani richiama una Cheli appannata e spedisce in campo la Baroncelli, mentre le umbre gestiscono il vantaggio e lo ritoccano con una fast della Antignano e un ace della Falotico fino al 18-13. Qui però San Giustino si blocca: il San Michele torna sotto e sul 18-16 esce Bartolini per far posto aTosi. L’ace della Fidanzi firma il -1 delle toscane, ma il muro vincente della Izzo ridà fiato a San Giustino sul 20-17, vanificato dalle imprecisioni in attacco della Tosi e della Spicocchi. Chiara Falotico tiene in piedi la formazione di Galli fino a quando non incappa nel muro della Brandini: sul 23 pari, ancora la Falotico, poi la parallela della Falsini per il 24-24 e infine l’attacco out della Fidanzi e il colpo vincente della Tosi, ben assistita in bagher dalla Falotico, portano la squadra di casa sul 2-0 con un altro 26-24.
Nel terzo set Galli torna al sestetto d’ inizio partita, mentre nel San Michele ci sono la Lippi in regia e la Filindassi a lato. La partenza delle locali è buona in quanto vanno a segno con regolarità Spicocchi, Falotico e Ditommaso con un primo vantaggio sul punteggio di 8-3 gestito bene fino all’11-6, prima che due ace di fila della Sacconi riducano a una sola lunghezza il distacco delle fiorentine, e che una fast lunga della Spicocchi porti la situazione sul 12-12, con il break interrotto dalla rabbiosa schiacciata della Tosi. Ma l’errore in battuta della Izzo e il muro della Brandini sulla Spicocchi permettono al San Michele di mettere il naso avanti e di andare al secondo time-out tecnico sul 14-16 con una fast ancora della Brandini. Al rientro, i punti della Filindassi e della Fidanzi con un ace allargano il divario a +4 e Firenze comincia a far male anche a muro con la solita Brandini. La squadra di Alderani diventa imprendibile e chiude sul 18-25 con un ace della Sacconi.
Filindassi e Lippi ancora in campo per il San Michele in avvio di quarto set, sestetto confermato invece per le padrone di casa. Due invasioni e un attacco della Fidanzi firmano l’1-3 ospite, poi l’attacco lungo della Falotico e una ricezione errata con slash di Brandini, consentono alle toscane di allungare sul 2-6 ed arrivare con lo stesso vantaggio alla prima sosta regolamentare, 4-8. Alla ripresa, il muro è l’arma in più delle toscane, che arrivano a < doppiare > le padrone di casa ( 6-12 ), dimezzato dagli attacchi vincenti delle varie Tosi, Falotico e Ditommaso ( 9-12 ). Dall’altra parte, c’è la Brandini sempre implacabile e il gap non scende mai sotto le 3 lunghezze; anzi, sul pallonetto della Filindassi s’incrementa nuovamente ( 11-16 ). La gestione dei cambi palla è perfetta per il San Michele, che passa sistematicamente con le sue attaccanti fra le maglie di un San Giustino inesistente a muro e in difesa. E quando la Filindassi scava ulteriormente la fossetta sul 15-21 , Galli è costretto a chiedere la sospensione discrezionale. Una lunga azione chiusa dalla Falsini per il punto del 16-22 fa capire che il tie-break è ormai alle porte e si materializza sul 16-25 a seguito di un ace di Falsini.
Nel decisivo quinto set Galli tira fuori una novità che fa perdere i riferimenti alle fiorentine; disegnando Sofia Tosi in posto due, ed in quattro a Falotico va a far compagnia Bartolini, che si presenta con un colpo vincente ed il muro seguente di Spicocchi fa 3-0. Anche Tosi però prende una stampatona e l’ace di Filindassi ricuce il divario ( 3-2 ). Grazie ad un attacco e un ace della Bartolini le locali si riportano sul 5-3 e Sofia Tosi alternando potenza e precisione, trascina la squadra che cambia campo sull’8-5 a favore contando anche l’errore di Fidanzi. Ristabiliti gli schieramenti, Bartolini diventa protagonista mettendo a segno due punti molto importanti , mentre Izzo sfrutta il suo turno in battuta piazzando anche l’ace del 13-8. Negli scampoli finali Firenze torna a farsi minacciosa ( 13-11 , ma il muro di Spicocchi e l’attacco di Tosi completano l’opera e chiudono la partita.
Giuseppe Davide Galli non nega di aver fatto la bocca ai tre punti, ma alla fine elogia le ragazze per la prestazione messa in mostra e anche il suo predecessore: < Credo che questo successo sia merito di Alessandro Della Balda, perché sono arrivato solo in settimana e quindi tutto ciò che di buono abbiamo visto è senza dubbio frutto del suo lavoro. Per ciò che riguarda la gara, l’avevamo messa sul binario giusto, poi c’è stato il loro ritorno da grande squadra, che ci ha fatto male con le armi ad essa più congeniali; pur conoscendole sotto questo profilo, non siamo stati capaci di controbattere, però il tie-break ha premiato la volontà delle ragazze e per questo faccio a tutte i complimenti, anche perché ci sono problemi fisici da debellare, oltre a determinate cose da aggiustare >.
Il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio fa suo in quattro set un incontro dai due volti, e supera il Cecina di Luca Berti che dopo essere stata < piallata > nei primi due parziali, ha accarezzato a lungo la possibilità di tornarsene in Toscana almeno con un punticino che sarebbe stata veramente < tanta roba >. Dopo i primi due set assolutamente dominati ( chiusi a 12 e 14 ), e dove il sestetto di casa ha prevalso in tutti i fondamentali con particolare efficacia al servizio e a muro, la partita a preso una piega diversa a terzo set inoltrato. Quando lo stesso sembrava incanalato sullo stesso binario dei primi due ( 10-6 ), la partita cambia radicalmente. Il gioco del San Lazzaro si fa più approssimativo, cresce il muro toscano e il set si gioca punto a punto. E il finale della Coveme - dal muro di Focaccia (23-21) in poi - è da cancellare totalmente; Mutti dal centro accorcia (23-22) poi due ‘doppie’ consecutive fischiate a Forni ed un tocco su attacco di Genovesi danno il 23-25 alle cecinesi che riaprono la contesa. E’ il bello dello stupendo gioco della pallavolo, molli un attimo e lo scenario cambia. Nel quarto set le più attrezzate locali sono costrette a giocare un altro < tipo > di partita, non più sul velluto ma su un letto di spine. Palla su palla, difesa, attacchi sporchi, grande attenzione. Ma tutte le atlete buttate in campo da coach Casadio interpretano al meglio il loro ruolo portando il classico mattoncino alla causa bolognese. Così nel rush finale sono Renieri e compagne a sentire la pressione del tiebreak quasi raggiunto, Ventura mette a terra il punto del 24-23 e poi Paparelli spara fuori la palla del possibile pareggio ed è 25-23 per San Lazzaro.
Inizio del girone di ritorno positivo per il Montale Modena di Marcello Mescoli che nella sfida casalinga contro il Pescara di Filippo Orsatti, ottiene tre importantissimi punti aumentando così il margine dalla quota retrocessione.
Nel primo set, le ospiti in cerca disperata di punti salvezza prendono l’iniziativa e, grazie alla buona efficienza delle attaccanti di palla alta, conquistano il parziale.
Al rientro in campo le modenesi mostrano maggiore determinazione portandosi subito avanti con gli ottimi turni di servizio di Marc e Fronza poi ci pensano Manni e Scalabrini a mettere in crisi la difesa abruzzese e a riportare il match in parità.
Nel terzo parziale Castellani Tarabini riesce a far girare al meglio tutte le sue attaccanti e contemporaneamente il livello delle modenesi sale in tutti i fondamentali a partire da un ottimo servizio che ha più volte messo in crisi la ricezione ospite ed un muro decisamente invalicabile.
Nel quarto set Marc e compagne continuano ad esprimersi al meglio e concludono positivamente la partita. Migliori in campo Fronza autrice anche di 4 muri e Scalabrini positiva in ricezione e tornata determinante per l’attacco di Montale.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 1 ( 21-25; 25-14; 25-9; 25-21 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Fronza 19; Scalabrini 13; Mascherini e Marc 11; Manni 10; Castellani Tarabini 2; Rebecchi 1. PESCARA: Stefania Liguori 16; Costantini 14; Arnoldi 7; Di Gregorio 5; Colatriano 3; Ricci e Mileno 1.
Zambelli Orvieto Tr – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 – 0 ( 26-24; 26-24; 25-23 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Rossini 20; Sabbatini 14; Kotlar 10; Ubertini 7; Tiberi 4; Valeria Pesce 1. BOLOGNA: Aluigi 12; Fiore 11; Gentili 10; Boriassi 9; Rubini 8.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Pomarance Name Cecina Li: 3 – 1 ( 25-12; 25-14; 23-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L. : Pinali 22; Spada e Bussoli 16; Focaccia 8; Ventura 6; Miola 5; Migliori e Ilaria Casini 1. CECINA: Renieri 18; Mutti 9; Silvestri e Genovesi 8; Paparelli 7; Cavallini e Elena Casini 2.
Abros Pagliare Ap – Tuum Perugia Volley: 0 – 3 ( 16-25; 17-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pamic 10; Elena Di Carlo e Stasierowsky 5; Pop 4; La Ragione, Carloni e Roncarolo 2. PERUGIA: Mearini 15; Catena 11; Puchaczewsky 10; Cruciani 8; Barbolini e Di Romano 4; Mancuso 3.
Top Quality San Giustino Pg – Cs San Michele Firenze: 3 – 2 ( 26-24; 26-24; 18-25; 16-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Tosi 21; Falotico 14; Spicocchi 11; Ditommaso e Giulia Bartolini 8; Antignano 5; Izzo 4. SAN MICHELE: Brandini e Falsini 20; Fidanzi 15; Sacconi 14; Filindassi 7; Giulia Cheli e Lippi 1.
Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Battistelli Sgm Rn: 0 – 3 ( 18-25; 19-25; 13-25 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Puccini 10; Caverni 6; Francesca De Bellis e Andreotti 5; Michela Buiatti e Danti 3; Ciardi 2; Martone 1. BATTISTELLI SGM: Saguatti 19; Spadoni 13; Montani 11; Ferretti 6; Tallevi 5; Ginesi e Gugnali 2; Battistoni 1.
HA RIPOSATO: Vc Cesena Riv Fc.
CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Battistelli Sgm 36 punti; Zambelli Orvieto 31; Tuum Perugia Volley 27; Top Quality San Giustino e Mt Motori Idea Volley Bologna 26; Video Music Fag Castelfranco di Sotto 25; Coveme San Lazzaro Bo 24; Emil Bronzo 2000 Montale Modena 16; Cs San Michele Firenze 15; Vc Cesena Riv Fc 11; Pomarance Name Cecina 10; Dannunziana Pescara 5; Abros Pagliare 0.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI DODICI TURNI – CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM RN; ASD DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA: I numeri del girone devono per forza di cose tenere presente un raggruppamento fattosi da 13 squadre. Ebbene, per la quinta volta nelle ultime sei giornate si sono giocati 22 set; per la quarta volta consecutiva sono state invece tre le vittorie per 3-0; due quelle per 3-1 e solo una la gara terminata 3-2. Per la sesta volta, poco meno della metà su tredici gare, sono state quattro le affermazioni delle squadre di casa e due di quelle che giocavano in campo esterno, in altre tre circostanze si era verificato l’esatto contrario.
GIRONE D
La prima giornata di ritorno nel girone < D > della B1, è stato – se vogliamo usare un certo termine – uno di quei turni “ indecifrabili “, che sa una parte conferma l’equilibrio regnante nel raggruppamento; dall’altro ( chi più chi meno ), deve far vedere alla maggior parte delle squadre il bicchiere mezzo pieno, fattore che magari non si è evidenziato subito al termine delle singole partite quando l’andrenalina era alle stelle, più verosimilmente guardando con tranquillità la classifica, senza tornare a ritroso e sindacare quello che poteva essere invece di quello che è stato.
In vetta continua imperterrita la sua marcia, il Marsala che centra la terza vittoria consecutiva, ed allunga il vantaggio ( da + 8 a + 10 ) sulla prima squadra fuori dal podio.
A comporre lo stesso figurano due compagini che domenica scorsa sono state sconfitte al tie-break in campo esterno, l’Aprilia ( avanti 0-2 ) a Cutrofiano, il Volleyrò Casal De Pazzi Roma ( sotto 2-0 a Sabaudia contro il Terracina ).
Tra le due chi a forse perso una ghiotta occasione è probabilmente l’Aprilia, che nel non facile Pala Cesari di Cutrofiano è uscita sconfitta alla distanza, vedendosi interrotta la serie di vittorie consecutive che durava da cinque partite. Il rovescio della medaglia in casa apriliana deriva dal fatto che è stata archiviata una delle più difficili trasferte del campionato ( che poteva chiudersi in modo trionfale, d’accordo ), ma soprattutto che non è stata persa ne la seconda posizione ed è rimasto inalterato il divario di + 2 punti sulla quarta.
Pur con un recente cammino non certo dei migliori ( un solo punto portato a casa dalle ultime due trasferte consecutive ), il Volleyrò Casal De Pazzi, come detto pur sconfitto a Terracina, sale sul podio per un miglior quoziente set ( 1,43 contro 1,28 ), rispetto al Cutrofiano; le < pantere > pugliesi pur vincendo la sesta gara interna consecutiva ( 17 punti incamerati ), si devono accontentare invece di agganciare in termini di punti le avversarie in terza posizione. Nonostante tutto ( ma se vuole coltivare sogni di zona nobile è bene che cambi in fretta registro in campo esterno ), l’Arzano è ad un solo punto dalla terza posizione; non si tratta di un brutto piazzamento tenendo conto che la squadra del presidente Raffaele Piscopo è reduce ora da cinque sconfitte consecutive in campo esterno da dove a racimolato un misero punticino.
Le arzanesi sono state agganciate dalla matricola Santa Teresa Messina alla quinta vittoria nelle ultime 6 partite, nello specifico scaturita al tie-break ( primo vinto dopo tre persi ) contro il Maglie dopo essere andata due volte in vantaggio, ed essere stata ripresa con due game ( il secondo e quarto ) vinto di stretta misura dalle pugliesi; comunque sia, le santateresine passano dal – 2 al – 1 dalla terza posizione e proprio questo è il dato che più conta. A suon di vittorie consecutive da tre punti ( ora sono quattro ), l’Acca Montella è un’altra di quelle formazioni che si può candidare per la lotta al vertice, le altoirpine hanno superato domenica scorsa nel derby campano con parziali a scalare, l’Arzano, dimezzando il divario dal podio da – 4 a – 2. In zona centrale di classifica figurano oggi il Terracina ed il Maglie rispettivamente a – 6 e -9 dalla terza posizione, e + 9 e + 6 sul terz’ultimo posto. Ambedue non hanno mai fatto mistero di voler puntare ad un campionato di vertice, ma come potete vedere e comprendere, sono entrambe distanziate in graduatoria seppur ( sempre tenendo conto del grande equilibrio ), non ancora tagliate fuori del tutto dai giochi nobili.
Le tirreniche sin qui sono state per così dire, un po’ < frenate > dai tanti tie-break giocati, ben 6 di cui 5 in casa e solo 3 vinti.
La squadra del presidente Iannarilli, sempre parlando delle gare casalinghe, è sempre riuscita a muovere la classifica, da dove a racimolato cinque vittorie ( tre all’extra time ) e subito due sconfitte alla stessa maniera. La vittoria per 3-2 di domenica contro il Volleyrò permette a Ginanneschi e compagne si portarsi dal – 7 al – 6 dal podio, non tantissimi ma che da adesso in avanti riducono di molto il margine di errore.
La sconfitta del Maglie a Santa Teresa, non fa dilatare il divario della squadra pugliese dalla terza posizione ( sempre – 9 ), ma la rivoluzionata squadra del presidente Andrea Bavia, da quando è tornata a mani basse sul mercato con gli innesti nell’ordine di Corna, Kostadinova, Nasari, Murri e Gorini ; ha solo ottenuto la metà dei punti che la posta metteva in palio: 6 su 12 raggruppati in quattro partite, forse meno di quanto preventivato e per la serie che le partite ed i campionati non si vincono con i nomi altisonanti.
Passando al fondo classifica, si fa pesantissima la situazione dell’Ostia del presidente Piero Colantonio; che cadendo per la dodicesima volta consecutiva, vede allungarsi da – 10 a – 13 la soglia salvezza; a magrissima consolazione delle lidiensi c’è il fatto che tra tutti e quattro i fanalini di coda, Perata e compagne sono quelle che hanno giocato più set che però non hanno portato punti in cascina.
Un’altra squadra rinnovatissima e ringiovanitissima dopo questa sessione di mercato, è il Frascati di Pino Iannuzzi che ha perso quasi tutte le giocatrici di una certa esperienza e si ritrova a lottare per centrare l’obbiettivo della salvezza con un nugolo di giovanissime.
La preventivata sconfitta contro la capolista Marsala, va però accolta con moderato ottimismo, facendo passare quasi in secondo piano il fatto che le frascatane sono sempre penultime e sono passate a – 3 dalla soglia salvezza. Prima della proibitiva partita, parlando col tecnico capitolino, lo stesso mi diceva: < Contro Marsala vorrei se non altro, fare un punto in più rispetto all’andata >. Detto e fatto. Nella fase ascendente il Frascati crollò a 5, 16 e 14 per un totale di 35 punti, sabato scorso a venduto cara la pelle soccombendo a 22, 24 e 15 per un totale di 61. Anche se in termini di punti la sostanza non cambia; si tratta di una buona base da cui ripartire con moderato ottimismo anche perché non tutte le avversarie si chiameranno Marsala.
Al terz’ultimo posto troviamo il Proger Roma alla settima sconfitta nelle ultime nove gare, mentre a fare un considerevole balzo in avanti in classifica, sono state l’Isernia ed il Napoli che si avvantaggiano di 3 e 5 punti sulla zona retrocessione.
La squadra pentra , a conferma di un positivo momento di condizione generale, ha centrato proprio sul parquet della Proger, la prima vittoria esterna stagionale, e forse nell’ impegno più delicato nell’economia di tutto il campionato, incamerando tra l’altro il settimo tra gli ultimi dodici punti disponibili.
Il Napoli del d.s. Mario Di Napoli, superando il fanalino di coda Ostia, torna ad assaporare la vittoria da tre punti che mancava dalla settima giornata dello scorso 28 novembre ( 3-1 interno al Frascati ), da allora quattro sconfitte nette e due vittorie al quinto set, ora questo tonificante 3-0 che rilancia le partenopee verso il loro obbiettivo che si chiama salvezza. Pur con Macedo tenuta a riposo precauzionale e ben sostituita da Salzano, il Marsala al termine di una prestazione volitiva, efficace e convinta; s’impone per 0-3 a Frascati al termine di due set combattuti ed un terzo più sul velluto.
Primo set equilibrato fino al secondo time out tecnico, con vantaggio ospite oscillante tra i due e tre punti; nell’epilogo le locali mettono la freccia ( 22-21 ), ma una reazione rabbiosa della capolista che mette a referto quattro punti consecutivi chiude il primo game. Ad inizio secondo set, sono proprio le ospiti a subire il contraccolpo psicologico finendo per trovarsi sotto 11-5. Tra strigliate al volo e time-out discrezionali richiesti da Campisi, le siciliane si riorganizzano e trovano il pari a 13 che si fatto segna l’inizio di una nuova partita. Nel rush finale le marsalesi tornano avanti ma nel momento di chiudere manca l’istinto del killer con le padrone di casa che protraggono il set ai vantaggi dove le ospiti si dimostrano squadra dai nervi saldissimi nei momenti cruciali chiudendo a loro favore. Il terzo set si trasforma quasi in una formalità, il Frascati non ha più nulla da spendere, ed il set si chiude a 15-25 in poco più di venti minuti.
In un Pala Cesari caldissimo, il Cutrofiano di Antonio Carratù, supera in rimonta ( da 0-2 a 3-2 ) l’Aprilia di Tonino Federici scesa in campo senza l’opposta titolare Caterina Gioia ( con la spalla che fa le bizze ); ricambiando con lo stesso punteggio il < trattamento > ricevuto nella gara di andata. La gara si era messa bene per l’Aprilia, attenta e padrona del campo; capace di infliggere un pesante 0-2 ( doppio 17-25) alle locali parse imprecise e poco reattive. Nel terzo set però, la squadra pontina cede di schianto, subisce il solito black out emotivo lasciandosi dominare senza reagire dal Cutrofiano che coglie l’occasione per riaprire la partita ( 25-14 ). Nel quarto set, le ospiti pur tornando a lottare con più determinazione, non riescono più a produrre il gioco d’inizio gara trovandosi al cospetto di una squadra in costante crescendo, determinatissima in battuta a muro ed in difesa che s’impone di misura ( 25-23 ). Tie break incandescente fatto di break e contro break (4-6; 8-6 e 10 pari ). Le pontine tentano con Borelli e David lo strappo finale (12-13) ma le fast di Diomede, sempre lucida e precisa, chiudono il match regalando al Cutrofiano una insperata e sofferta vittoria.
Al termine di una prestazione maiuscola sotto tutti gli aspetti, il Terracina di Carmine Pesce fa suo l’incontro contro il Volleyrò Casal De Pazzi di Luca Cristofani e Sandor Kantor che è stato capace di recuperare due set di svantaggio per poi cedere solamente al quinto set. Con piglio giusto dall’inizio alla fine, le padrone di casa partono bene nelle fasi iniziali del match portandosi sul 6-2 e 8-3, incrementando nella fase centrale sul 13-5 al cospetto delle disorientate ospiti che non riescono ad esprimere il proprio gioco. Dopo aver scavallato la seconda sosta sul 16-7, la forbice tra le due formazioni aumenta ( 23-13 ), e nonostante un timido recupero ospite l’attacco vincente di Ginanneschi mette fine al primo parziale. Buon avvio del Terracina anche nel set successivo, dove si gioca punto su punto fino al 3 pari prima di un break indigeno che porta la squadra di casa sull’ 8-5 con la Rossi in attacco e la Lorenzini in difesa in maggiore evidenza. Al rientro Volleyrò si rifà sotto e rosicchia terreno fino ad operare il sorpasso che arriva sul 10-11 con due attacchi vincenti della Melli su cui il muro terracinese non riesce a trovare le contromisure. La partita in queste fasi si gioca in estremo equilibrio che viene rotto da un muro della Provaroni sulla Rossi, cosa che permette alle romane di andare al secondo time out tecnico avanti 15-16. Nella seconda parte complici i continui errori al servizio delle ospiti ( 5-9 in questo fondamentale per 18-28 complessivi ), le ragazze di casa si portano avanti fino al 23-22 con il game giocato sul filo di lana che si protrae ai vantaggi dove sono ancora le terracinesi a spuntarla ( 29-27 ) con un ace di Rossi. Ad inizio terzo set scattano bene dai blocchi le ospiti però prontamente raggiunte e superate dalle locali ( 7-5 ) dopo un cartellino rosso dato al tecnico della squadra romana Kantor per proteste, ed un ace della solita Afeltra (il terzo per lei). Ciò nonostante le romane ritrovano una certa verve e iniziano a macinare punti, provando ad allungare ( 8-11 e 11-13 ), arrivando alla seconda sirena sul 12-16, prendendo poi il largo con Giulia Melli al servizio ( 13-19 ); e dopo un ulteriore passaggio di 14-22 riaprono la gara con un eloquente 19-25. Le romane iniziano a spron battuto anche il quarto set portandosi a condurre 2-4 e 6-8, e procedendo con regolari cambi palla, il divario prima viene difeso ( 10-12 ) poi incrementato sul 13-16 ( Nwakalor in attacco ) alla seconda sosta. Alla ripresa la squadra ospite fattasi decisamente più attenta, allunga 13-18 e dopo aver subito un riavvicinamento delle padrone di casa con Giglio al servizio ( 17-18 ), allunga nuovamente ( 18-22 ) soprattutto con una Bartolini scatenata sia in attacco che a muro ( 9 personali su 12 di squadra contro i 6 indigeni ), chiudendo 22-25 proprio grazie ad un attacco della stessa Bartolini.
Tie break che vede Terracina partire forte, 3-0 ( ace di Giglio, doppio attacco di Ginanneschi ) e va al cambio campo avanti 8-6, giocando con più cattiveria agonistica e allungando ancora fino al 10-7 con vantaggio inalterato sul 13-10. Dopo un riavvicinamento ospite sul 13-12, un tocco chiamato a muro al Volleyrò su schiacciata della Ginanneschi e un attacco della Giglio mettono fine alla partita. Il Santa Teresa Messina di Antonio Jimenez sfata il tabù del tie-break e s’impone al termine di una gara spettacolare, per 3-2 nei confronti del Maglie di Emiliano Giandomenico, avversaria di tutto rispetto che non ha mai mollato destando la migliore impressione come cifra tecnica tra le squadre che si sono succedute Palabucalo messinese. Con ancora out Ruberti e in tribuna Sara Cortelazzo a soffrire con i tifosi, e padrone di casa schierano Valentina Facco in diagonale con la regista Giulia Agostinetto, Nellina Mazzulla e Gabriella Vico di banda, Ambra Composto e Simona Rotondo centrali con Federica Pietrangeli libero. Primo set quasi sul velluto per le padrone di casa che dopo un iniziale 0-2 si portano a condurre 8-4 per poi incrementare sul 16-11 prima del 25-20 finale. Nel secondo set le pugliesi entravano in campo determinate decise a rimettersi in gara per non rendere vano l’obiettivo di recuperare in classifica, ed alla prima sosta sono avanti 4-8. La reazione indigena si concretizza sul 10 pari , ma ancora le ospiti allungano nella fase centrale ( 16-18 ) per poi essere nuovamente riprese sul 21 pari. Da li in avanti sarà un’estenuante punto a punto, le siciliane non capitalizzano una palla set sul 25-24 ed un filotto ospite su 0-3 impatta la contesa grazie anche all’ingresso di Corallo per Nasari. Il terzo parziale vede le santateresine determinate a riprendere in mano le redini del gioco e dopo il primo time out tecnico (8-7) perdono il largo prima sul 16-11, poi sul 21-15 per chiudere sul 25-22. Incisiva in difesa e nei contrattacchi il capitano Nelly Mazzulla ed ancora muro decisivo con una maestosa Ambra Composto una devastante Giulia Agostinetto. Il quarto parziale sembra mettersi bene per le siciliane che si portano sul più tre (9-6). Nuovo avvicendamento del tecnico ospite che rialterna la Corallo con la Nasari facendo entrare quest’ultima . Il cambio da i suoi frutti con Maglie che si porta in parità sul 10-10 e poi avanti 13-16. S. Teresa si riporta in carreggiata sul 20-20, ma qualche errore di troppo fa pendere la bilancia dalla parte delle leccesi che con un 22-25 aprono le porte al tie break (il quarto in stagione per il Santa Teresa che ha perso i tre precedenti tutti per 13-15 contro Ostia, Isernia e Napoli ). La voglia di sfatare la tradizione è tanta per Simona Rotondo e compagne che partono con due punti consecutivi , Maglie recupera e sorpassa sul 3-4, ma al cambio campo si arriva sull’8-5. Sembra fatta, ma un break di 0-4 a favore del Maglie riapre la gara sull’8-9. Un filotto in battuta di Valentina Facco che preferisce la palla tesa al suo classico servizio in salto consegna sette punti consecutivi alle rosso blu di casa che chiudono sul 15-9 grazie alla palla in rete di una pur ottima Kostadinova.
L’Acca Montella Avellino di Salvatore Albanese supera per 3-0 l’Arzano di Nello Caliendo e continua a risalire posizioni di classifica. Quella delle giallo nere di casa si potrebbe definire la vittoria del cuore, di squadra, di uno splendido gruppo, e non ultimo sotto il segno di coach Albanese che non sbaglia una mossa tattica. L’Acca Montella non è più la squadra sprovveduta della prima parte di campionato, quella attuale sfrutta nel migliore dei modi le sue potenzialità e cerca di mettere in difficoltà le avversarie fin dalla prima palla. I primi applausi li meritano le giocate di Boccia e Montenegro da un lato e Sollo e Campolo dall’altro. Ne viene fuori un primo set divertente ed equilibrato (6-8; 12-12; 16-15 e 20-21 ) con le squadre che si inseguono punto dopo punto.
Il set pareva deciso da una palla spedita fuori da Campolo dopo che l’equilibrio era regnato sovrano fino al 22-21. Sul 23-21 pronta reazione ospite con Maresca che accorcia ed una chiamata arbitrale ai danni di Angelelli firma il 23 pari. Mauriello conquista la palla set e l’attacco out arzanese chiude il parziale dopo 28 minuti di battaglia.
Inizia il secondo set ancora con Mauriello e Piscopo a martellare. Le dinamiche di gioco sono molto simili a quelle viste nel primo set, con Arzano avanti 4-8 alla prima sosta. Immediata la reazione dell’Acca Montella, che grazie alla regia di Angelelli precisa negli appoggi per le sue bocche da fuoco Boccia e Piscopo, arriva al sorpasso (16-15). L’ equilibrio e belle giocate tra le due compagini regna sovrano, ma nel momento più delicato del parziale (21-21) l’arbitro attribuisce alla squadra di casa un punto messo a segno da Lauro. Le proteste portano un cartellino giallo a Sollo. L’Arzano si innervosisce e l’Acca ne approfitta per chiudere un set sul 25-21. Nel terzo set non c’è praticamente storia. L’Acca Montella domina la parte iniziale proponendo un gioco concreto, con sprazzi di puro spettacolo puro per il pubblico. Al secondo time out tecnico le ragazze di Albanese < doppiano > le avversarie sul 16-8 ipotecando la vittoria che arriva con un 25-16 finale.
Il Napoli Volley di Luca Lo Parco torna alla vittoria ( 3-0 contro l’0stia in un’ora e venti di gioco ) e mette in archivio le ultime tre sconfitte (rimediate però contro squadre di vertice), iniziando nel migliore dei modi il girone di ritorno. Le partenopee hanno giocato una buona pallavolo, mostrando finalmente quella costanza di rendimento mancata in altre circostanze. Nonostante il recupero in extremis della capitana Francesca Di Cristo, l’avvio di gara vede le partenopee andare sotto 0-7 e 3-8 ma ben presto le indigene prendono le misure all’avversaria, prima impattando poi mettendo la freccia ( 16-14 ) al secondo pit-stop. Il vantaggio segna la svolta, le azzurre in grande spolvero non fanno più cadere un pallone nella loro metà campo, e guidate da Jessica Moretti s’impongono 25-16. Il monologo partenopeo continua nel secondo set: Voluttoso e Figini sbarrano la strada alle laziali, con Napoli che va avanti 8-3. In un prosieguo fatto senza cali di tensione, Lavorenti gestisce bene gli attacchi ed al secondo time out tecnico il tabellone segna 16-10 prima del 25-13 finale. La reazione di Ostia arriva nel terzo set: Napoli deve inseguire da 0-2, va di nuovo sotto 9-10 e coach Loparco è costretto a chiamare un minuto di sospensione. Si prosegue sul filo dell’equilibrio: le padrone di casa cercano l'allungo (19-16) con le ottime Muzio e Di Cristo (21 punti in due), Ostia reagisce: 20-20. Le azzurre non mollano e cercano ancora l’accelerazione, questa volta decisiva: il 25-22 vale il ritorno al successo. < Buona partita – dice coach Luca Loparco – fisicamente stiamo bene, adesso pensiamo già alla prossima trasferta ad Isernia: sarà un altro scontro diretto, daremo il massimo per centrare la salvezza> . Esulta anche Carlotta Voluttoso, tra le migliori in campo (11 punti): < < Partita affrontata nel migliore dei modi, sapevamo che era una sfida delicata e siamo scese in campo determinate per ottenere un buon risultato. Vogliamo fare un bel girone di ritorno, siamo in forma, il gruppo è affiatato: la salvezza è possibile >.
L’Isernia di Francesco Montemurro bissa il successo ottenuto in casa quindici giorni fa contro il Cutrofiano e, nella prima giornata di ritorno, ottiene un altro 3-0 questa volta più pesante perché maturato sul campo di una diretta concorrente alla salvezza quale la Proger Volley Friends Roma di Piero Camiolo.
La squadra molisana, sostenuta anche da un discreto numero di tifosi, ha disputato una gara praticamente perfetta in tutti i fondamentali, reagendo bene ad un inizio a spron battuto delle padrone di casa (8-5), portandosi avanti al secondo time-out tecnico (15-16) e andando a chiudere in scioltezza. Il secondo parziale, invece, non ha avuto alcuna storia, tanta la supremazia delle isernine che poi, nella terza frazione di gioco, dopo aver preso un vantaggio di nove punti (7-16), si sono un po’ rilassate, permettendo alle padrone di casa di riavvicinarsi, ma non in maniera oltremodo pericolosa.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA
Demo. Co.S. Cutrofiano Le – Giovolley Aprilia Lt: 3 – 2 ( 17-25; 17-25; 25-14; 25-23; 15-13 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 20; Grazietti 18; Diomede 16; Basciano 11; Baglivo 8; La Bianca e Della Rosa 2; Scupola 1. APRILIA: Caponi 18; Roberta Borelli 14; Kranner 11; Antonaci 10; David 7; Gatto 5.
Volley Terracina Lt – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 3 – 2 ( 25-16; 29-27; 19-25; 22-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Ginanneschi 26; Giglio 19; Afeltra e Ludovica Rossi 14; Orsi 7; Virginia Alfieri 2. VOLLEYRO’: Melli 23; Benedetta Bartolini 22; Pamio 14; Nwakalor 11; Mancini 8; Provaroni 7; Turlà 2.
Proger Volley Friends Roma – Europea 92 Isernia: 0 – 3 ( 19-25; 13-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 8; Margherita Muzi e Raquel Ascensao 7; Donarelli 5; Morrocchi 4; Marlene Ascensao 3; Valentini 1. ISERNIA: Morone 19; Vanni 12; Padua 11; Monitillo 9; Taddei 7; Giroldi 1.
Acca Montella Avellino - Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 0 ( 25-23; 25-21; 25-16 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 19; Boccia 10; Piscopo e Montenegro 9; Valentina Russo 5; Angelelli 2. ARZANO: Campolo 13; Sollo 12; Vinaccia e Maresca 7; Lauro 6; Coppola 2.
Mam Volley Santa Teresa Me – Betitaly Maglie Lecce: 3 – 2 ( 25-20; 25-27; 25-22; 23-25; 15-9 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Mazzulla e Composto 17; Vico e Facco 16; Rotondo 9; Giulia Agostinetto 7. MAGLIE: Kostadinova 17; Guidozzi 13; Corallo e Deborah Liguori 9; Nasari 8; Gorini 7; Murri 6.
Napoli Volley – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-16; 25-13; 25-22 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Giommarini 18; Di Cristo e Voluttuoso 11; Muzio 10; Figini e Lavorenti 5; Qiaquinto e Ammendola 1. OSTIA: Sgherza e Cappelli 9; Busolini 7; Pillepich e Alessandrini 3; Cannavacciuolo 2; Del Carpio e Arcieri 1.
Volley Club Frascati Rm – Sigel Marsala Tp: 0 – 3 ( 22-25; 24-26; 15-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Fabiola Ferro 16; Chiara Muzi 11; Ruocco 6; Ilaria Caputo e Oggioni 3; Marchionne 2. MARSALA: Biccheri 14; Panucci e Pinzone 12; Agola 7; Salzano 6; Mordecchi 2.
CLASSIFICA DOPO QUATTORDICI GIORNATE: Sigel Marsala 37 punti; Giovolley Aprilia 29; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Demo.Co.S.Cutrofiano 27; Luvo Barattoli Arzano e Mam Santa Teresa ME 26; Acca Montella Avellino 25; De Gregorio Terracina 21; Betitaly Volley Maglie 18; Napoli Volley 17; Europea 92 Isernia 15; Proger Volley Friends Roma e Volley Club Frascati 12; Evoluzione Ostia 2.
I NUMERI DELLA QUATTORDICESIMA GIORNATA: Come nel gruppo < A > in questa quattordicesima giornata si sono giocati 27 set ( 380 ), ma se nel girone di sopra è stata la quarta volta in stagione, in questo è stata la sesta.
Nessuna contesa si è chiusa con punteggio mediano, ma 4 con risultato netto e 3 con quello minimo ( 36- 38 – 24 ). Nel primo caso si tratta della quarta volta in stagione, il secondo si era mai verificato, mentre il terzo è < uscito > sulla ruota del girone < D > per la seconda volta. Per la terza giornata consecutiva, cinque vittorie interne e due esterne ( 61-37 ).




