BEATRICE MIRANDOLA DEL COLLEGNO HA FATTO 500 !!! COMPLIMENTI.
Per la terza settimana consecutiva mi ritrovo ad aprire la puntata con una notizia che va oltre alla pallavolo giocata, al risultato finale e tutt’altro quanto si vuole.
Dopo aver dato il < bentornate > prima a Sara Anzanello, poi a Manuela Leggeri; questa volta celebriamo la centrale numero 5 del Collegno Volley Cus Torino.
Nella partita di sabato scorso interna contro il Vigevano; < Pina > ha tagliato il prestigiosissimo traguardo delle 500 partite con la maglia delle universitarie, suddivise in 13 stagioni consecutive. Praticamente una < bandiera > del club torinese. Prima della partita, è stata consegnata a Beatrice; una maglietta con questa scritta dal Presidente Collegno Volley CUS Torino Andrea Ippolito, dal Vice Presidente storico Ezio Gandini e dal Vice Presidente attuale Davide Belluz: “ 500 volte grazie “.
< Gioco da sempre al CUS e per me è come essere cresciuta in una grande famiglia, uno dei motivi per cui non potrei pensare di essere altrove è anche questo – commenta con emozione la giocatrice - Non mi aspettavo questa riconoscenza, sono infatti molto emozionata ma nello stesso tempo orgogliosa di far parte da sempre, da quando ho iniziato a giocare a pallavolo, del Collegno Volley CUS Torino >.
L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA –
L’ultima giornata del girone di andata, si focalizzava soprattutto su tre partite che in un modo nell’altro potevano ( e più o meno l’hanno fatto ), mutare gli equilibri della classifica.
Una riguardava la zona di vertice, un’altra quella tra le inseguitrici, ed un’altra ancora la zona tra pericolante e pericolosa; alla fine sono arrivati tre responsi abbastanza indicativi seppur logicamente non definitivi. Il primo responso è che il Lodi è campione d’inverno; il secondo è che Collegno e Vigevano in un certo senso si fanno male a vicenda, ed il terzo deriva dal fatto che il Trecate fa un altro deciso ( e forse decisivo ) passo in avanti in ottica salvezza. Prendendo spunto dalla classifica, ora le prime cinque del plotone sono divise tra loro da un solo punto, e tutte pienamente in lotta per i tre posti che valgono i play-off , nonostante nessuna si deve sentire sicura al momento di raggiungerli. Il Lodi come detto è campione d’inverno, e aggiungerei con tanto merito, perché la squadra del presidentissimo Enzo Carrer ha vinto 12 partite su 13 di cui 7 da tre punti; facendo quasi il doppio dei punti della prima fase inerente al passato campionato ( 31 – 17 ); chiudendo questa fase stagionale con 5 vittorie consecutive di cui 3 al quinto set. Proprio i tie-break stanno spostando l’ago della bilancia nel campionato lodigiano e danno l’esatta testimonianza della maturità della squadra capitanata da quella grande giocatrice che risponde al nome di Benedetta ed al cognome di Bruno. Lo scorso campionato, le giallo blu erano < specializzate > nei perderli ( 5 su 7 ), quest’anno ne hanno vinti 5 su 5 recuperando quattro volte da una situazione di svantaggio. Penso già di rendere l’idea…
Il Cuneo è secondo ad un punto con 10 vittorie ( 8 nette ) e 3 sconfitte ( una da zero punti ). Dopo aver occupato solitaria la prima posizione dalla quarta alla nona giornata; con due punti di vantaggio sul Lodi all’ottava e nona; queste due squadre hanno poi proseguito a braccetto dalla decima alla dodicesima, per poi dividersi domenica scorsa a vantaggio delle lombarde al termine del confronto diretto disputato davanti ad un migliaio di spettatori.
Di tie-break le bianco rosso blu del presidente Ernesto Giraudo ne hanno giocato uno in meno del Lodi ( 4-5 ), perdendone però due equamente divisi tra casa e trasferta dove in entrambe le occasioni Bonifazi e compagne si trovavano avanti 2-1. Dalla quasi divisione della posta di Cuneo, trae beneficio il Mondovì che rosicchia punti ad ambedue le contendenti portandosi a – 1 dal secondo posto ed a – 2 dal primo. < Non cambia di molto la nostra situazione – chiosa il direttore sportivo monregalese Paolo Borello – l’importante per noi credo sia rimanere a ridosso delle prime posizioni e continuare a fare le cose che siamo capaci di fare. E’ presto per tirare le somme e ti dirò che anche Albese e Sab Grima Irge non sono li per caso e possono dire la loro in chiave play-off. Certamente onore ai primi, ma rispetto per tutte e attenzione massima in tutte le partite, soprattutto quelle che all’apparenza sembrano più facili >. Comunque sia, le < puma > rosso blu detengono lo stesso < score > del Cuneo ( 10 vittorie, 3 sconfitte; 34 set vinti; 16 persi ), e dopo due sconfitte nelle prime tre partite che avevano tenuto lontane 6 punti Borgogno e compagne dal podio; nelle ultime 10 hanno conquistato 9 vittorie ( unica sconfitta 2-3 a Lodi ), le ultime 6 consecutive di cui 5 da tre punti. Tre volte le ragazze della presidentessa Alessandra Fissolo sono ricorse al quinto set, imponendosi in casa in recupero ( da 0-2 e 1-2 ) contro Albese e Cuneo; perdendo a Lodi dopo essere state avanti 2-1.
L’Albese come il Lodi è quella che ha mosso più volte la classifica, 12 volte consecutive < partendo > dalla scoppola interna ( 0-3 ), subita all’esordio contro il Collegno. Da allora sono arrivate 7 vittorie da 3 punti, due mezzi pieni e tre mezzi vuoti. A fare la differenza in negativo per le lariane ( comunque a – 1 dal podio ), sono stati proprio i tie-break; non tanto per il numero in sé ( 5 come Lodi ), ma per il fatto che Bottinelli e compagne ne hanno persi tre, per la precisione in casa con lo stesso Lodi ( da 1-2 ), ed in trasferta a Mondovi ( da 2-0 ) e Cuneo ( da 1-2 ); imponendosi in quelli tra le mura amiche contro Cagliari ( da 1-2 ) e Vigevano ( da 2-1 e 24-18 nel quarto set ).
In lotta per i play-off va tenuta in grande considerazione anche la Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo che ha “ girato “ a 27 punti ( due in meno dal Mondovi ), frutto di 9 vittorie e 4 sconfitte; queste maturate senza ottenere punti a Collegno, Mondovi, Albese e Cuneo che renderanno visita nel ritorno a Rania e compagne che in casa hanno sin qui vinto 7 volte su 7 senza mai dover ricorrere al quinto set e perdendo appena 2 game.
Dopo tre sconfitte, torna alla vittoria pur perdendo nuovamente terreno dalla terza posizione ( ora a – 4 ; frutto di soli 3 punti nelle ultime 4 partite ), il Collegno del presidente Andrea Ippolito che alla nona giornata si trovava al terzo posto con due punti di vantaggio sull’Albese quarto ( 22-20 ). Sin d’ora si prospetta quasi decisiva la sfida casalinga alla ripresa del campionato proprio contro l’Albese.
Dopo quattro vittorie, dritte filate; l’Alfieri Cagliari del presidente Roberto Capra cade in quattro set a Trecate e viene agganciato da – 8 dal terzo posto dal Pinerolo del pari grado Claudio Prina, che passa al Pala Ravizza di Pavia chiudendo con 3 vittorie e altrettante sconfitte la seconda parte dell’andata.
Da l’addio ( l’obbiettivo primario della società ricordiamolo però era la salvezza, virtualmente acquisita; dunque credo vada bene così ) definitivamente ai sogni di gloria il Vigevano ora a 10 lunghezze dalla zona più nobile e sempre sconfitto nelle 6 gare in trasferta. Rimane un fatto curioso ma indicativo, le lomelline solo una volta nelle prime otto giornate erano ricorse al quinto set; per poi < farne uso > 5 volte nelle ultime 5 dove a parte quello vittorioso con Pavia, sono sopraggiunti 4 persi; forse alla resa dei conti sarà ininfluente quello contro Trecate, potrebbero pesare ( alle avversarie cui sono state sottoposte , per intenderci meglio ) invece i punti strappati a Albese, Lodi e Collegno.
Nella zona di coda cambia poco o nulla. Busto Arsizio, Pro Patria e Orago, impegnate nelle sfide interne proibitive contro Sab Grima Irge, Mondovi e Albese; come da pronostico hanno raccolto nessun punto, ma almeno sono state capaci di vendere cara la pelle. Le bustocche hanno vinto un set ( il terzo ) e perso male gli altri tre ( a 11; 10 e 11 ); la Pro Patria che non vince set da sei partite; contro il Mondovi è arrivata a 20 e 23 nel primo e terzo gioco; mentre l’Orago dopo essersi imposta nel set d’apertura ai vantaggi e perso abbastanza nettamente i due successivi, è arrivata a 22 nel quarto conclusivo.
Ora queste tre formazioni, in chiave salvezza, devono fare la corsa sul Pavia che rimediando la quinta sconfitta consecutiva, terza in casa, si trova a + 7 sulla zona rossa e dunque seppur moderatamente tranquilla, non proprio al riparo da pericoli. Un ottimo finale di andata, ha fatto invece spiccare il volo verso posizioni più tranquille al Trecate del tecnico toscano Matteo Ingratta. Le igorine avevano perso 7 volte nelle prime 8 partite; adesso sono reduci da cinque vittorie consecutive, di cui due al quinto set; questo non indifferente recente cammino, ha portato la compagine novarese a + 10 sulla zona rossa e sente molto da vicina il profumo della salvezza.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Properzi Volley Lodi: 2 – 3 ( 25-22; 21-25; 25-19; 14-25; 15-17 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 18; Facendola 16; Millesimo 13; Bertiglia 9; Aliberti 7; Gili 5; Bonifazi 2. LODI: Zingaro 21; Lodi 16; Bottaini e Benedetta Bruno 13; Bellè 9; Nicolini 6.
Bracco Pro Patria Milano – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 0 – 3 ( 20-25; 11-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Tenti 15; Traballi e Sasha Colombo 9; Bassani 6; Bettini 3; Giorgia Venturini 2; Fusari e Macrina 1. MONDOVI: Borgogno 13; Camperi e Lugli 9; Dhimitriadhi 8; Stomeo e Monica Bruno 6; Cane e Chiara Martina 3; Maiolo 1.
Igor Volley Trecate No – Pallavolo Alfieri Cagliari: 3 – 1 ( 25-21; 25-15; 17-25; 25-23 ). REALIZZATRICI – TRECATE: Masciullo 22; Chiara Bosetti 14; Mabilo 10; Rivetti e Bartesaghi 5; Francesca Bosio e Tajè 2; Anzanello e Schirò 1. ALFIERI CA: Milocco 17; Gaido 10; Dimitrova 9; Erika Ghezzi 7; Kus 6; Calì 5; Prestanti 4; Gargiulo 2; Trabucchi 1.
Pavia Volley - Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 1 – 3 ( 23-25; 15-25; 31-29; 22-25 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Casoli 19; Sara Angelini 15; Fanzini 11; Radovanovic 8; Vidal 3; Kebe e Ricciardi 2. PINEROLO: Corazza 17; Tonello 16; Pilotti 13; Borri 8; Povolo 6; Ponzio e Nardoianni 4; Bocchino 3.
Collegno Volley Cus Torino – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 3 – 2 ( 25-18; 15-25; 25-16; 17-25; 16-14 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Valli 19; Ortolani 17; Gobbo 12; Mirandola 11; Fragonas 10; Fiorio 5; Di Maulo 1. VIGEVANO: Martini 18; Coatti 14; Garbet e Crotti 12; Valdieri 8; Bruzzone 4; Chiodini e Arioli 1.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Sab Grima Irge Va: 1 – 3 ( 11-25; 10-25; 25-21; 11-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 14; Cicolini 8; Belli 5; Mazzotti e Lualdi 4; Sartori e Bellanca 3; Pernozzoli 1. SAB GRIMA IRGE: Peonia 16; Francesconi 14; Moraghi 12; Monica Gobbi 9; Rania 8; Chiara Agostini e Roncato 1.
Progetto Volley Orago Va – Tecnoteam Albese Co: 1 – 3 ( 26-24; 18-25; 14-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – ORAGO: Martina Ghezzi 18; Faverzani 13; Corti 11; Brussino 8; Parrini 2; Giordano 1. ALBESE: Marika Bonetti 23; Bottinelli 19; Decortes 18; Citterio 7; Danielli 4; Lancellotti 3; Boscolo Nata 2; Piazza 1.
Cuneo – Lodi: Nella partita presumibilmente dell’anno di tutta la serie B1 ( la definisco tale perché negli altri tre gironi il primo posto finale pare ormai ipotecato, mentre in questo sarà in dubbio fino alla fine ); la spunta il Lodi del presidente Enzo Carrer che due volte in svantaggio contro il Cuneo del pari grado Ernesto Giraudo, due volte impatta, e poi piazza la zampata vincente ai vantaggi del quinto set; aggiudicandosi il titolo d’inverno e staccando il pass per la final-four di Coppa Italia in programma a marzo. Sicuramente non male per una squadra, meglio una Società, al secondo anno di serie B1. Onore dunque alle vincitrici e onore però anche alle vinte che in due ore e mezza di gara ( forse non bellissima tecnicamente talmente era alta la posta in palio ); hanno dato vita ad un grande spettacolo in termini agonistici e d’intensità di gioco. Alla fine, a modesto parere dell’opinionista, ha vinto chi ha messo quel qualcosa di più sul parquet e cioè il Lodi trascinato da una splendida capitana, Benedetta Bruno, passando per un monumentale libero, Barbara Garzonio, sino ad arrivare all’attaccante Serena Zingaro che hanno sopperito per certi versi; alla non felicissima partita di alcune compagne.
Sul fronte cuneese c’è da dire in primis che alla truppa di Andrea Ebana non è che < giri > poi tanto bene. Persa Zamora Gil prima del campionato, poi l’infortunio di Baiocco ( tornata proprio domenica a referto ); Gili arrivata da poche settimane che deve trovare ancora il perfetto amalgama col resto della squadra… Ciliegina sulla torta ( eufemismo ), nel più bello della partita di domenica ( sul 6-11 del quarto set ), ha < scavigliato > Enrica Borgna sino a li miglior realizzatrice con 18 punti e quasi imprendibile col suo marchio di fabbrica, e cioè le “ pipe “. Nonostante questo tegolone caduto sulla propria testa; le bianco rosso blu sono andate ad un passo dal cogliere la vittoria, tirando fuori un gran carattere e dimostrando di avere i < cosiddetti > attributi; provandoci fino alla fine con un sestetto per certi versi rivoluzionato nei suoi equilibri tecnico tattici.
Con questo non voglio dire che con Borgna in campo fino alla fine, Cuneo avrebbe vinto; finirei per mancare di rispetto alle sue compagne che ce l’hanno messa davvero tutta; e anche alle lombarde che si vedrebbero sminuire i loro grandi meriti; e per dirla tutta; Borgna o non Borgna, Cuneo era avanti 13-10 al tie-break ed ha finito per perderlo 15-17. Sapete come ? con due attacchi out di Facendola sin li migliore in campo. Ma il bello della pallavolo regala anche questi tipi di scherzi e forse ironia della sorte, proprio per questo lo si ama maggiormente. Le due squadre si schierano con i sestetti annunciati alla vigilia. Cuneo parte in “ P6” con la diagonale composta da capitan Bonifazi e Bertiglia; in quattro Borgna e Gili; al centro la coppia Millesimo – Facendola con Lara Brero libero. Lodi risponde in “P4” con Nicolini – Sara Lodi; Bottaini e Zingaro in quattro; Bellè e Benny Bruno al centro con Garzonio libero.
L’avvio è di marca giallo blu; prima Zingaro, poi un muro di Benny Bruno su Facendola, costringono Ebana a fermare il gioco; ed alla ripresa, Bertiglia ed un’alzata imprecisa di Nicolini consentono alle locali di accorciare una prima volta 3-6 e successivamente 6-7 per merito di Gili, Borgna ed un muro di Bonifazi. Lodi va alla prima sosta < dissetatoria > sul 6-8 a favore con vantaggio custodito sull’8-10 ( pipe di Bottaini ) e raddoppiato sul 9-13 quando Zingaro e Bruno fermano a muro Borgna, ed Ebana avvicenda Bonifazi con Torchio.
La palleggiatrice nuova entrata ha subito un buon impatto sulla partita, e dopo il 9-14 ( Zingaro ), guida la sua squadra alla rimonta sul 14-14 griffata da una tripletta di Borgna, un acuto di Bertiglia ed una chiamata arbitrale ai danni di Nicolini. Nella fase centrale del set è un quasi sistematico cambio palla con massimo vantaggio lodigiano sul 18-20 ( Bellè in primo tempo ) capovolto dalle cuneesi sul 23-20 ( out Zingaro che aveva la palla del più tre; muro su Bottaini, Facendola a segno due volte, altra chiamata arbitrale ai danni di Nicolini ). Bellè riconquista il cambio palla ( 23-21 ) e mister Milano toglie Nicolini inserendo Giorgia Arcuri in battuta che non trova l’esatta misura del maestoso palazzetto cuneese dando la prima palla set alle locali che dopo averne sprecata una a causa di un’invasione; capitalizzano la seconda con un primo tempo di Millesimo.
Ad inizio secondo set, nuovo tonificante avvio lodigiano con Zingaro che mette a referto quattro dei primi cinque punti della sua squadra ( 1-5 ). Il divario non muta negli scampoli centrali ( 3-7; 6-10; 8-12; 9-13 ), ma s’incrementa a ridosso della seconda sosta. Prima Gili è imprecisa, poi Zingaro piazza un ace, infine Bottaini mura Facendola ed è 9-16. Nella seconda parte di set, il Cuneo riesce al massimo a limare di due ( 14-19 primo tempo Millesimo, attacco out di Sara Lodi ), ma tre errori in attacco consecutivi delle indigene ( Borgna, Facendola e Brignone ) spiananano definitivamente la strada alle lombarde ( 15-23 ) che chiudono con Zingaro ( 21-25 ) dopo che Bonifazi aveva annullato una prima palla set. Nel terzo gioco questa volta la partenza migliore è delle locali che con due ace consecutivi di Aliberti si portano avanti 5-0. Lodi non ci mette molto a riorganizzarsi e trova coraggio quando Nicolini va a sbattere contro i cartelloni pubblicitari per tenere viva una palla che sfocerà nel 5-2 con Cuneo sempre avanti alla prima sosta sull’8-4. Alla ripresa del gioco un break di 0-4 fa tornare a braccetto le due squadre ( 8-8 ) ed alla doppietta di Bertiglia, replicano Lodi e Zingaro per il 10-10. Due volte Gili, intervallata dal muro di Bonifazi su Zingaro, riportano Cuneo a più tre ( 13-10 ), divario che viene amministrato sul 16-13 e 19-16. Nel rush finale Borgna, Bellè che attacca in rete, e Millesimo che mura Bottaini spianano la strada ( 22-16 ) alle compagne verso la conquista del set che avviene con un 25-19 con punto finale di Facendola che in precedenza aveva rilevato Aliberti.
Il quarto set si snoda su binari equilibrati sino al 5-6; poi un muro di Bellè ed un ace di Nicolini danno il primo consistente vantaggio alle ragazze del d.s. Domenico Baronchelli ( 5-8 ). Alla ripresa del gioco, come già raccontato Borgna tra le lacrime deve lasciare il campo, e con il Cuneo che per forza di cose fatica a riorganizzarsi; il resto del set è un monologo lombardo con massimo vantaggio sul 13-22 prima della chiusura ( 14-25 ) per merito di una doppia Sara Lodi intervallata da una < stampata > di Bellè ( veramente indiavolata in questo game ) su Gili.
Al tie-break non ci sono variazioni di formazione con Facendola che tra le locali continua a comporre la diagonale di posto quattro con Gili. Lodi va avanti 1-2, ma è ribaltata ( 4-2 ) proprio da Facendola e dall’ace della mancina Bertiglia che da un effetto alla palla che mette costantemente in difficoltà la ricezione lodigiana. Il vantaggio indigeno aumenta sul 6-3 ( ace di Facendola con errore di valutazione, il primo; di Garzonio ); ed anche al cambio di campo il vantaggio è abbastanza importante tenendo conto che si va ai quindici ( 8-6 ).
Come si riparte, Cuneo va nuovamente a più tre ( 10-7 muro su Bruno ), ma è raggiunta proprio a 10 da Lodi, Zingaro e un muro della premiata ditta Nicolini/ Lodi su Facendola. Proprio Angela Facendola nel rush finale è sovente in versione croce e delizia. Prima da continuità al muro di Millesimo e armando la personale doppietta porta Cuneo sul 13-10, poi si prende un muro da Nicolini ed i successivi attacchi in rete di Aliberti e quello vincente di Bottaini ristabiliscono la parità ( 13-13 ). Nuovamente Facendola attacca fuori ( 13-14 ), rimedia Bertiglia ( 14 pari ). Bottaini da la seconda palla match alle lombarde ( 14-15 ), ci mette questa volta una pezza Facendola ( 15 pari ) con Torchio che rileva Bonifazi.
La stessa Facendola sbaglia la battuta ( 15-16 ) e sul servizio di Arcuri che ha rilevato Nicolini, ed in palla rigiocata, ancora Facendola attacca lunga la pipe che segna il 15-17 finale .
Pro Patria – Mondovi: Opposta ad una delle squadre neopromosse del torneo, attualmente ultima in classifica insieme alla Yamamay, ma tecnicamente più preparata, il Mondovi ottiene il preventivato 3-0 non senza però faticare in particolar modo nel primo e terzo set. Le milanesi sono partite subito con un buon piglio, portandosi sull´8- 3 al primo time-out tecnico. Colte di sorpresa, le rossoblù hanno ripreso subito in mano la situazione sorpassando le avversarie ( 13-16 ) per poi imporsi 20-25. Demoralizzate, le padrone di casa sono crollate nella seconda frazione, dove il «Puma» s´è imposto con autorità 11- 25. Il terzo set infine, è equilibrato e giocato punto a punto dove le ospiti mantenendo i nervi saldi, facendo leva sulla loro maggior esperienza e tasso tecnico, l’hanno portato a casa di misura 23-25.
Trecate – Alfieri Cagliari: Il Trecate di Matteo Ingratta chiude il girone di andata sempre più in crescendo, e conquista contro il quotato Alfieri Cagliari di Andrea Loi la quinta vittoria consecutiva che la porta in una posizione più tranquilla di classifica ( + 10 sulla zona rossa ). L’avvio di gara è subito favorevole alle azzurre che si portano sull’8-5. Al secondo timeout tecnico la distanza si fa sempre più ampia (16-12), la Igor è molto attenta e le ospiti non riescono a impensierire il sestetto azzurro (21-16), nemmeno una timida reazione delle sarde scalfisce le igorine che chiudono il set sul 25-21. Nel secondo set sono ancora le azzurre a condurre (8-6), la correlazione tra muro e difesa funziona bene, e le ospiti non riescono a reagire (16-10). Masciullo e compagne al rientro in campo non hanno alcuna intenzione di lasciare nulla per strada e il set si chiude velocemente con un secco 25-15. Al rientro in campo per la terza frazione l’Alfieri Cagliari prova fin dalle prime battute una reazione (3-8). La voglia di rientrare in partita e un lieve calo da parte delle azzurre permette alla ex di turno Valentina Calì e compagne di allungare ulteriormente (13-21). Il tecnico Ingratta prova a mischiare le carte, ma il vantaggio ospite è troppo consistente e la partita si riapre con un 17-25. Da segnalare nel finale di set, l’ingresso in campo di Sara Anzanello accolto da un lungo applauso spontaneo, partito proprio dalle giocatrici dell’Alfieri e proseguito da tutto il pubblico del Pala Agil, per omaggiare l’esordio casalingo della numero uno azzurra.
Il quarto set è il più equilibrato: a condurre questa volta è Cagliari (5-8); la Igor non si scompone e, si riporta a una sola lunghezza (15-16). La frazione è caratterizzata da lunghi scambi e ottime difese da parte di tutte e due le squadre, le azzurre però, nel momento decisivo, guidate da capitan Masciullo, chiudono set e partita con grande lucidità (25-23).
«Abbiamo vinto la gara meritatamente – spiega il tecnico Matteo Ingratta – questi sono tre punti fondamentali in chiave salvezza e ci permettono di arrivare alla pausa con la possibilità di lavorare intensamente affrontando con più fiducia il girone di ritorno». Su questa prima parte di stagione Ingratta ha le idee chiare: «È stato un avvio molto duro – afferma – anche se nell’ultimo periodo siamo cresciuti notevolmente sul piano dell’organizzazione e della fluidità di gioco. A prescindere dai punti ottenuti posso dire però, che ce la siamo giocata a viso aperto con tutte».
Pavia – Pinerolo: In un incontro che alla vigilia del campionato si auspicava potesse valere per la lotta alla post- season, ma che alla luce dell’evolversi dello stesso aveva molto poco da dire in classifica ( tra le due però è il Pavia che ora si deve guardare alle spalle, mentre il Pinerolo rischia nulla dietro, ma ha già riposto nell’armadio le ambizioni di vertice ); la spunta in quattro set il Pinerolo di Cristiano Mucciolo che pur al termine di una partita non particolarmente brillante, supera il Pavia ( spento moralmente e caratterialmente ) di Dino Guadalupi ottenendo la terza vittoria nelle ultime sei partite, mentre per la società del patron Romano si tratta della quinta sconfitta consecutiva. Erano di fronte curiosamente due squadre che strada facendo hanno perso le due palleggiatrici titolari d’inizio stagione; Mi-Na Kim le pavesi, Valentina Sghedoni le pinerolesi; ambedue le società sono attente al mercato ( che chiude il 31 gennaio ) e le stesse potrebbero anche guardare in casa Maglie ( con l’arrivo di Corna, una tra Guidi e Di Mitri è di troppo, oppure al ritirato Riviera Volley Rimini dove De Meo pare ancora in attesa di sistemazione ). Entrambi gli allenatori in questo momento devono fare di necessità virtù, ed il nocchiero di casa parte col sestetto delle ultime settimane e cioè con la diagonale Vidal – Kebe ( poi avvicendata da Radovanovic negli ultimi due set ); Casoli e Fanzini in posto quattro; Ricciardi e Angelini al centro e Della Canonica libero.
Sul versante piemontese in cabina di regia opera Alice Ponzio; capitan Borri è l’opposta; Corazza ( miglior realizzatrice della sua squadra ) e Povolo in quattro; Tonello e Pilotti ( 29 punti in due ), al centro, Giai libero. Durante la partita ci sarà spazio anche per le giovani Elisa Franco, Bocchino e Nardoianni, ma non per Ronny Vokshi relegata in panchina.
La partita inizia bene per le locali che con Casoli, ed a causa di tre errori ospiti, si portano a condurre per 5-0; proprio su un attacco in rete di Casoli, il Pinerolo ottiene il primo punto, ma successivamente grazie a Corazza riduce visibilmente il divario ( 5-4 ) e poi ancora a seguito di una Casoli fallosa trova la parità ( 5-5 ). Dopo la prima sospensione che arriva sull’8-6; le pavesi non sfruttano le occasioni per incrementare il vantaggio subendo al contrario, il ritorno delle piemontesi che impattano nuovamente a 12 quando Casoli questa volta viene fermata a muro. Anche allo scoccare della seconda sirena Pavia è avanti di due ( 16-14 doppietta di Sara Angelini ) che diventano quattro ( 20-16 ) nelle battute finali del set; con Mucciolo costretto a fermare il gioco. La mossa si rileverà azzeccata perché alla ripresa del gioco, le sue ragazze piazzano un break di 0-3 ( 20-19 ) ed un errore di Kebe fissa la nuova parità ( a 20 ). Nell’epilogo Corazza con una bella piazzata in parallela dà il primo vantaggio alla formazione ospite che si porta sul +2 dopo un attacco sbagliato di Casoli ( 21-23 ). Le ragazze di Guadalupi riescono però a tornare in parità ( 23-23 ), ma non fanno i conti prima con Pilotti poi con Borri che con due attacchi vincenti chiudono il parziale 23-25.
Le battute iniziali del secondo parziale vivono di break e contro break ( 0-3; 4-3; 4-8 ). Nello scorrere del set Pavia fatica e Pinerolo gioca sul velluto con il divario che si amplia alla seconda sirena sull’8-16. La seconda parte del game è un monologo ospite con le pedemontane che allungano progressivamente 10-18; 11-21; 12-22 ( doppietta di Tonello attacco e muro ). Dopo l’inutile ingresso di Radovanović (un centrale) al posto di una spenta Kebe, ed il secondo time out discrezionale richiesto da Guadalupi; due ace di Corazza confezionano una dozzina di palle set alle ospiti, e dopo tre annullate ( Angelini e due errori ospiti ), è Povolo a chiudere per la seconda volta il parziale a favore della sua squadra. Senza aver più nulla da perdere, e trascinata da Sara Angelini ( migliore in campo tra la sua squadra ), le bianco rosse di casa sfruttano anche una certa rilassatezza delle ospiti per portarsi avanti 8-2 a inizio terzo gioco. La sospensione è provvidenziale per le ospiti che alla ripresa delle ostilità si riorganizzano e limano il divario ( 9-7 ) che però torna più ampio poco dopo ( 13-9 ) per poi essere annullato sul 14-14. Dopo la seconda fermata obbligatoria che scocca sul 16-14; la seconda parte del parziale si snoda sui binari dell’equilibrio. Tonello riporta nuovamente le squadre in parità ( a 16 ); Casoli e Fanzini tengono Pavia in partita, ma sul 23-23 un muro su Angelini da il primo match-point a Pinerolo, annullato da Fanzini. Si va ai vantaggi che sembrano non finire mai; Casoli porta Pavia avanti 30-29 e sull’azione successiva la formazione di casa chiude il parziale 31-29 in 33’ di gioco. Nel quarto set partono decise le ospiti ( 0-3 e 4-8 ), ma Vidal e Angelini dimezzano il divario ( 7-9 ) alla ripresa del gioco. Pavia ha la palla del -1 ma Fanzini sbaglia l’attacco da seconda linea ( 7-10 ); tocca allora a Radovanović in questa fase, tenere a galla Pavia, prima con due punti consecutivi che riportano le pavesi a contatto dell’avversaria ( 9-10 ), e dopo che Borri tiene a distanza le indigene ( 9-11 ), è ancora una volta l’improvvisato opposto di casa Pavia a farsi notare con un attacco vincente e due muri che consentono alle lombarde di portarsi in vantaggio ( 12-11 ). Una battuta sbagliata da Angelini, ( l’ennesima della serata ), e un ace banale subito, riportano Pinerolo avanti 13-15; divario inalterato al secondo pit-stop quando Viola Tonello va a segno con una fast ( 14-16 ). Nell’ultima parte di gara, prima una chiamata arbitrale ai danni di Vidal, poi un muro ospite, dilatano il vantaggio a favore delle bianco azzurre ( 16-20 ). Guadalupi prova la carta Civardi per Casoli; ma l’attacco di Bocchino segna il 16-21. Con la forza della disperazione, Pavia ci prova ancora; un muro vincente di Angelini e un attacco out di Pinerolo ridanno speranza ( 19-22 ) legittimata dall’ errore di Bocchino e dall’attacco vincente di Fanzini ( 21-22 ). Mucciolo ributta nella mischia Ilaria < Coz >. Corazza che subito riconquista la battuta per la sua formazione ( 21-23 ), successivamente l’attacco out di Fanzini consegna tre palle match alle pinerolesi ( 21-24 ) . Fanzini annulla il primo. Ma Angelini dalla linea dei nove metri sbaglia la misura e la gara va agli annali.
Mucciolo non nasconde di non essere soddisfatto della prestazione delle pinerolesi: < Non abbiamo giocato al meglio, se non nel secondo set. Adesso avremo una settimana di stop del campionato per provare a serrare le fila e riprendere il filo del nostro gioco; già dalla difficile partita di Orago. La squadra varesina sta giocando bene, ha fatto faticare anche l'Albese in questo turno di campionato. Dovremo dunque utilizzare al meglio questi giorni di stop per un buon lavoro in palestra e per ritrovare il giusto ritmo >.
Collegno – Vigevano: La sfida tra queste due belle realtà del campionato, finisce con la vittoria per 3-2 ( 98 pari finale contando i responsi dei game ), del Collegno di Vittorio Bertini che ha la meglio sul Vigevano di Marco Bernardini al termine di dure ore di gioco alquanto altalenanti. Il risultato finale fa felici soprattutto le squadre della zona più nobile, che allungano su entrambe; ma segna anche il ritorno alla vittoria delle universitarie ( dopo tre sconfitte ), e la sesta volta consecutiva che le lomelline muovono la classifica. Il set di apertura si snoda su canoni tutto sommato equilibrati; è Vigevano a cercare il primo allungo ( 2-6 ), cui Collegno risponde prontamente con un parziale di 7-1 che vale il 9-7, le ospiti reagiscono e impattano a quota 10 poi è equilibrio fino al 15-15, ( muro di Crotti su Valli ). Nella fase centrale un break indigeno di 5-0 ( 20-15 ) mette una seria ipoteca sul primo set che va ad appannaggio delle locali 25-18 chiuso da una doppietta di Valli. Nella seconda frazione dopo un avvio nuovamente livellato ( 5-5 ), sono le ducali a rompere gli indugi; Garbet e Crotti a muro e due volte Coatti scavano il solco ( 5-10 ), Collegno corre ai ripari avvicendando Ortolani con Capano e poco dopo Bertini cambia anche reigsta avvicendando Di Maulo con Bertolotto. L’inerzia del parziale però non cambia; Valdieri e soprattutto Martini, fanno lievitare il vantaggio delle ospiti sul 7-15, con la seconda parte del set ormai in discesa per il sestetto di Bernardini, e dopo che Garbet con un attacco ha portato la sua squadra sul 15-24; un attacco out di Fiorio impatta la contesa. Nel terzo set nel sestetto di casa c’è Fragonas per Fiorio, e dopo l’iniziale 4-4; le piemontesi allungano 10-6. Vigevano con Garbet e Martini protagoniste, riesce a rimanere a contatto ( 15-13 ), ma proprio nella fase centrale un break di 4-0 ( 19-13 ) spacca il parziale a favore della compagine indigena. A questo punto Vigevano non riesce più a rientrare in gioco, e l’ ace di Valli su Chiodini e l’attacco di Fragonas chiudono il terzo tempo. Come nella seconda, anche nella quarta frazione è ottima la partenza delle ospiti del presidente Calogero Piparo. Vigevanesi subito avanti ( 2-7 ), poi resistono al ritorno torinese ( 6-8 ), e tirano nuovamente la volata sul 9-13 con un bell’attacco di Martini e 11-16 grazie ad muro di Garbet su Valli. Nella seconda parte, Vigevano amministra bene il vantaggio, e negli scampoli finali, un errore di mira di Valli consegna il set ball alle ospiti poi capitalizzato da Garbet che mura Fragonas. Dopo la decisa la partenza delle piemontesi nel quinto set ( 3-0 ), Vigevano recupera e sorpassa 6-7 ma è un muro di Ortolani su Coatti a mandare le squadre al cambio ( 8-7 ). Ristabiliti i sestetti si gioca su binari livellatissimi con parità a 11; 13 e 14 quando Martini annulla la prima palla match alle padrone di casa. Ai vantaggi l’attacco di Valdieri ( che a detta di tutti, panchina torinese compresa ), che aveva mandato la palla a stamparsi sulla linea segnerebbe il 14-15, le < giacchette bianche > sono di diverso avviso e reputano out l’attacco della capitana ospite ed è 15-14; che diventa 16-14 quando Mirandola chiude la partita.
Busto Arsizio – Sab Grima Irge: Quarto successo consecutivo per la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi che chiude il girone d'andata superando come da pronostico le giovanissime “ farfalline “ del Busto Arsizio di Matteo Lucchini Dopo due parziali vinti con punteggi nettissimi, la squadra ospite ha accusato un calo di concentrazione, permettendo alle padrone di casa di riaprire la partita; nel quarto set però Rania e compagne riprendendo saldamente le redini della gara, l’hanno chiusa con un secco 11-25. Battuta e muro sono ancora tra le chiavi della supremazia della SAB Grima IRGE, che mette a segno importanti break al servizio e ben 11 muri: 6 di questi sono di Dora Peonia, nuovamente protagonista e top scorer dell'incontro con 16 punti. Buona prova anche per Beatrice Francesconi, che chiude con il 42% in attacco, e per Simona Moraghi, decisiva in battuta. Sul terzo set perso pesano i troppi errori della squadra ospite ma anche le mosse del coach bustocco Lucchini: importante in particolare l'ingresso di Alessia Cicolini, che mette in crisi la ricezione avversaria e va a segno con costanza anche in attacco. Buone indicazioni il coach di casa ha ricevuto dalla recuperata Mazzotti (al rientro dopo il problema alla caviglia) e dalla ricezione di squadra, mentre qualcosa di meglio la si attendeva nel fondamentale di difesa.
Le ospiti devono fare a meno come previsto di Elli, a riposo per un problema alla schiena e Maiocchi disegna la formazione tipo con Ardo nel ruolo di libero. La Unendo Yamamay, priva di Badini e Colombano, risponde con la rientrante Mazzotti in palleggio, Belli opposto, Sartori e Pernozzoli al centro, Bellanca e Peruzzo schiacciatrici e Negretti libero.
L'incontro si apre con due attacchi consecutivi di Peonia per lo 0-2; un vantaggio che le ospiti mantengono con Moraghi (4-6) per poi piazzare un micidiale break di 0-10 sul servizio di Francesconi, portandosi avanti 6-17 con i muri vincenti di Peonia e Gobbi. Busto inserisce prima Monza e Cicolini, poi Lualdi, mentre Maiocchi dà spazio a Civita al posto di Ardo, ma il set è ormai segnato e Moraghi sigla l'8-20 prima della chiusura affidata a Gobbi per l'11-25.
Civita ex di turno, viene confermata tra le titolari nel secondo set. Dopo un avvio in equilibrio ci pensa Gobbi a scavare il primo solco per il 3-6; tre errori avversari e un muro di Francesconi portano il punteggio sul 5-11 e una super Peonia è protagonista nell'ulteriore allungo delle giallonere per il 6-18 (anche un ace per Moraghi). Entra Roncato in palleggio ed è sulla sua battuta che la Sab vola fino all'8-22, mettendo poi fine al set con un ace di Peonia.
Roncato è titolare in regia per il terzo set, mentre Busto presenta Cicolini al posto di Belli e Lualdi per Bellanca. La squadra di casa si porta avanti per la prima volta nel match (2-0), allungando poi sul 6-3 proprio con due attacchi di Cicolini. Un muro di Roncato accorcia le distanze sul 7-6, ma Lualdi sigla il 10-6 con un ace costringendo Maiocchi a chiamare time out. Gobbi lima nuovamente il distacco (11-10), poi Rania e Moraghi coronano l'inseguimento sul 14-14; Busto però non molla e grazie alla battuta di Cicolini ribalta ancora il risultato dal 15-16 al 20-16. Rientra Agostini in palleggio e le ospiti recuperano con Francesconi (20-18) e Peonia (21-20) ma sul 22-21 tre errori consecutivi delle giallonere regalano il set alle avversarie. Maiocchi ripropone il sestetto di inizio gara nel quarto set; le ospiti continuano però a sbagliare troppo e subiscono due ace consecutivi da Peruzzo per il 4-0. Francesconi limita i danni con il servizio e dal 5-3 piazza un break di 0-5 firmato Gobbi e Peonia. Sul 7-10 arriva l'allungo decisivo per le ragazze del presidente Alfio Nebuloni che mettono a segno altri 5 punti consecutivi con Moraghi e Rania sugli scudi. Le giallonere questa volta non si lasciano sorprendere, anzi allungano 8-21 sul servizio di Moraghi e gestiscono il risultato fino all'11-25 siglato da Gobbi. Il capitano Valentina Rania analizza così la prestazione della sua squadra: < Giocare contro una squadra ultima in classifica non è mai facile a livello mentale, anche perché venivamo da un'altra partita a senso unico contro Orago. In questo senso il calo del terzo set ci può anche stare, non ho mai temuto che la vittoria fosse in discussione. Ora ci aspetta una pausa che certamente non ci farà male, poi affronteremo il girone di ritorno: la classifica è ancora apertissima e giocheremo in casa gli scontri diretti più importanti, quindi sono sicura che ci sarà da divertirsi >.
Orago – Albese: L’Albese di Luciano Villa torna a casa dal Pala Mauri di Orago ( dove nei due precedenti campionati aveva sempre perso ), con i tre punti attesi e sperati. Non si è trattato però di una passeggiata come la differenza in classifica delle due squadre poteva far immaginare e l’Orago questa volta ha messo in mostra una buona determinazione. Le comasche, dopo aver perso il primo set 26-24, hanno subito reagito col piglio della squadra sicura e determinata, aggiudicandosi due parziali molto ben giocati sotto la regia di Lancellotti e con i punti di una Bottinelli su ottimi livelli (19 punti), della solita Bonetti devastante e di una più che ottima Decortes. Senza dimenticare la prova del libero Acquistapace e delle due bande che Villa ha messo in campo con Bonetti: prima Danielli, poi una sempre positiva Citterio, brava sia in ricezione che in attacco. Hanno dato il loro apporto importante anche Piazza e Boscolo Nata al fianco di una Bottinelli da applausi come centrale. E così la missione è compiuta. Ultima di andata e tre punti per migliorare una già ottima classifica: quarto posto alle spalle delle big di questa B1. Piena zona play-off. Con Albese che può recitare un ruolo da protagonista anche nel ritorno.
L'inizio della contesa, ma più generalmente tutto il primo parziale è stato all'insegna dell'equilibrio con piccolissimi vantaggi (uno-due punti) da ambo le parti (4-3, 6-8, 12-12, 16-15, 21-20). Sul 23 - 21 coach Villa ferma il gioco che consente ad Albese di pareggiare i conti (23-23) ed avere la palla-set ma l'invasione ospite l'annulla ( 24-24 ). Ai vantaggi saranno decisivi l’attacco vincente di Faverzani e quello out di Decortes.
Anche l’inizio del secondo gioco arride alle galvanizzate giallo blu di casa che con Corti e due ace di Ghezzi si portano a condurre 3-2 e 6-3. Dal possibile 7-3 ( con la palla libera per il contrattacco Corti spara out ), si passa al 6-4 che innesca un parziale ospite di 0-4 con errori di Brussino, Imperiali e il muro ancora su Brussino (6-9). L'errore ospite e un buon attacco di Faverzani riportano avanti le oraghesi (8-7) ma le comasche reagiscono bene, sfruttano qualche ingenuità indigena (fallo di formazione) e provano a scappare (9-10), con le locali a ruota sino all’11-12. Bonetti e Bottinelli prendono per mano le compagne; Citterio ( buttata nella mischia per Danielli ) fa il resto ed arriva un brekkone di 0-8 ( 11-20 ). Con fatica Orago recupera qualche punto con Ghezzi in attacco e al servizio, e Brussino a muro (14-21, 16-23) ma il set è ormai segnato con l'errore in attacco di Faverzani (18-25).
Nel terzo set l’equilibrio dura poco; parte meglio Albese (2-5) ma Ghezzi in buona giornata con Corti e Brussino mantengono in scia le varesine (5-7) che poi trovano la parità ( a 9 ) grazie all’ace di Giordano e l’errore in attacco ospite. Troppi regali varesini spianano la strada verso un contro break lariano di 0-7 ( 9-16 ), e dopo un timido riavvicinamento ( 11-16 ), le ospiti volano sull’11-21 per chiudere 14-25. Orago non molla nulla e si riparte quarto e ultimo set in estremo equilibrio (3-3, 6-6; 8-6 e 8-11 ) e questi due-tre punti di differenza si protrarranno sin nell’epilogo (14-15, 16-19). Qui Orago ci prova ancora; Ghezzi e una doppia avversaria consentono quasi il riaggancio (21-22) ma Bonetti e Decortes non sbagliano un attacco (22-24) ed è proprio la giovane ex-Foppa a chiudere set e partita (22-25).
Queste le parole di una compiaciuta, Franca Bardelli alla fine:< Tutto sommato è stata una buona partita. Considerando che Albese è una squadra di alta classifica e noi invece ci troviamo in fondo, siamo riusciti a giocare alla pari. Chiaro che nella distanza vengono fuori i giocatori più esperti, che fanno la differenza. Dobbiamo sempre ricordarci che in campo avevo giocatrici alla prima esperienza di B1 e di giovanissima età. Perciò stasera, complessivamente, non posso proprio lamentarmi >. Dopo un periodo un po' fosco, ecco il grande "ritorno" di Martina Ghezzi (classe 2001) best scorer della serata, con 18 punti ed un 43% in attacco. < Mi sento privilegiata per essere stata scelta dalla società a far parte di questo gruppo, dandomi l'opportunità di giocare ad un così alto livello vista la mia giovane età. Devo soprattutto ringraziare Franca che mi aiuta quotidianamente sostenendomi e insegnandomi tanto a livello tecnico e portando tanta pazienza visto che spesso si deve scontrare con il mio brutto carattere. Ho attraversato un periodo un po' buio, avevo perso la fiducia nelle mie capacità, ma con il supporto della mia famiglia, sto cercando di ritrovare la mia serenità. Mi trovo molto bene con le mie compagne di squadra, siamo molto affiatate e soprattutto le più "grandi" del gruppo sono un punto di riferimento e ci danno sicurezza in campo. Stasera sono davvero contenta di aver dato il mio contributo alla squadra. Sono riuscita ad esprimermi, finalmente, al meglio tirando fuori quelle che sono le mie potenziali. Devo dire che tutte abbiamo giocato un'ottima partita, a prescindere dal risultato. Ci saranno ancora momenti difficile e come sempre molto da lavorare, ma ora sono carica e partirò da qui!! >.
CLASSIFICA AL TERMINE DEL GIRONE DI ANDATA: ( Gare in casa / Gare in trasferta – Punti in casa / Punti in trasferta ).
Properzi Volley Lodi ( 7/6 ) – ( 19/12 ); 31 punti; Bre Banca S. Bernardo Cuneo ( 7/6 ) – (18 /12 ); 30; Lpm Pallavolo Mondovi ( 6/7 ) – ( 16/13 ); 29; Tecnoteam Albese ( 7/6 ) – ( 14/14 ); 28; Sab Grima Irge ( 7/6 ) – ( 21/6 ); 27; Collegno Volley Cus Torino ( 6/7 ) – ( 12/13 ); 25; Pallavolo Alfieri Cagliari ( 6/7 ) – ( 12/9 ); 21; Eurospin Ford Sara Pinerolo ( 7/6 ) – ( 10/11 ); 21; Florens Re Marcello Vigevano ( 7/6 ) – ( 16/3 ); 19; Igor Volley Trecate ( 6/7 ) – ( 9/7 ); 16; Pavia Volley ( 7/6 ) – ( 6/8 ); 13; Progetto Volley Orago ( 6/7 ) – ( 3/3 ); 6 ; Bracco Pro Patria Milano ( 6/7 ) – ( 3/0 ); 3; Unendo Yamamay Busto Arsizio ( 6/7 ) – ( 3/0 ); 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
I NUMERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA: I singoli responsi della tredicesima giornata ci portano ad eguagliare il record di set giocati che già apparteneva all’undecima giornata: 29 per un totale alla fine dell’andata di 342. Una sola gara è terminata con lo scarto massimo ( è la seconda volta stagionale ), mentre quattro sono stati i risultati da via di mezzo e due le gare più lunghe ( 41-39-19 ). Come due turni or sono, ed al contrario di quello appena passato; due vittorie interne e cinque esterne ( 55-36 ).
GIRONE B
Ultima di andata molto favorevole alla capolista Millenium Brescia del presidente Roberto Catania che oltre a centrare il virtuale ma significativo; titolo di campione d’inverno, aumenta il vantaggio da + 3 a + 5 punti sulla prima squadra fuori dal podio.
I numeri di Giulia Baldi ( bresciana doc ) e compagne in questo girone di andata sono stati impressionanti; le “ cittadine “ bresciane infatti, hanno mosso 12 volte su 13 la classifica imponendosi in 11 incontri su 13; lasciando la posta piena interna al Don Colleoni, e rispettivamente due ed uno punti esterni alle friulane Atomat Udine e Città Fiera Martignacco. Vista la sconfitta dell’Isuzu Cerea Verona a Talmassons; cambia la situazione nelle altre due posizioni del podio con la classifica che si allunga leggermente. In seconda posizione si scinde infatti il terzetto di squadre appaiate a 27 punti; con Don Colleoni e Le Ali Padova che salendo rispettivamente di una posizione, salgono a 30 ; ed il Cerea che ne perde due, ora insegue a 28. Tutte tre possiedono 10 vittorie e 3 sconfitte.
Il cammino di orobiche e patavine è stato similare in quanto ambedue hanno mosso 11 volte su 13 la classifica. La matricola bergamasca ha rimediato due sconfitte nette; interna con Talmassons, ed esterna a Martignacco che hanno fatto seguito al 2-3 esterno di Cerea. Le patavine invece oltre all’1-3 casalingo contro la capolista; e lo 0-3 esterno contro l’Adro Monticelli; sono poi incappate nuovamente nel 2-3 interno contro il Don Colleoni. Proprio quest’ultime risultano essere seconde rispetto alle venete per un miglior quoziente set che recita di un 32-14 contro il 33-15 veneto.
Dopo otto vittorie consecutive che l’avevano tenuta nelle ultime tre giornate sul podio; s’interrompe la serie positivissima dell’Isuzu Cerea Verona che in quel di Talmassons, pur essendo andata due volte in vantaggio, finisce per perdere al tie-break e si ritrova ora a due lunghezze dalla zona verde. Il cammino interno delle scaligere è stato quasi perfetto perché sono arrivate 7 vittorie su 7, di cui 5 nette; quello esterno invece più altalenante in quanto a fronte di 3 vittorie ( due piene ), sono arrivate altrettante sconfitte dove solo in una circostanza, quest’ultima; è stato portato a casa un punto.
Con 9 vittorie ( otto per 3-0, una per 3-2 ), e 4 sconfitte ( 3 da zero punti ); chiude il girone di andata il Talmassons che proprio in virtù del 3-2 di domenica contro il Cerea scivola dal – 2 al – 3 dalla terza posizione. Zitto zitto, quatto quatto; il Città Fiera Martignacco dello scout-man Andrea Zampis ( 10 punti nelle ultime 4 partite ), si trova a sole quattro lunghezze dal podio ma con una vittoria in meno ( 8 ), ed una sconfitta in più ( 5 ), del Talmassons che lo precede in classifica. Nella zona centrale con tendenza verso l’alto figurano appaiate con 23 punti ( - 7 dalla terza ), la Vivigas Verona ed il Volley Adro Monticelli. Le veronesi s’impongono in trasferta ( da dove erano reduci da quattro sconfitte in serie ); ad Udine contro l’Atomat dal canto suo alla terza sconfitta consecutiva con un solo punto incamerato; se da una parte le friulane devono presumibilmente riporre i sogni di grandezza ( ora il podio è a – 12 ); dall’altra possono stare ancora moderatamente tranquille su quanto succede alla spalle, avendo le bianco nere 9 punti di vantaggio sulla zona rovente. Il Volley Adro Monticelli ha chiuso invece col piede traverso il girone di andata; alla decima giornata, la compagine del presidente Michele Antolini si trovava a – 1 dal terzo posto; negli ultimi due turni altrettanti 0-3; hanno fatto scivolare a – 7 le franciacortine ; che prendendola un po’ più larga, hanno rimediato quattro sconfitte nelle ultime sei gare.
Si fa molto incerta – più nello specifico nella lotta per evitare la terz’ultima posizione - la lotteria salvezza tra Bassano, Foppapedretti ( ambedue con 3 vittorie ) e Studio Ata Trento ( 4 vittorie ), piombata in virtù dei risultati dell’ultimo turno; < ufficialmente > in zona da pericolante a pericolosa. Le tre squadre hanno chiuso la prima parte di stagione racchiuse nel fazzoletto di appena di due punti di differenza tra loro. Le atine nella gara interna contro Martignacco, sono incappate nella sesta sconfitta ( da zero punti ) casalinga dove in tutto sono stati conquistati due set; e terza consecutiva in campionato, che fa precipitare la squadra della presidentessa Emanuela Conforti a soli due punti di vantaggio sul terz’ultimo posto.
La Foppapedretti Bergamo dopo due belle partite ( pur sempre chiuse 0-3, ma con 5 set dove le orobiche sono arrivate sopra i 20 punti ); non può ( più che non riesce ), opporre resistenza al più bel Millenium Brescia della stagione; e totalizzando appena 32 ( 14+10+8 ) punti in tre set; rimedia la quinta sconfitta consecutiva.
Riapre totalmente il proprio campionato il Bassano di Regulo Martinez che dopo aver conquistato 4 punti ( ed otto sconfitte consecutive ) nelle prime 11 gare; riesce nell’intento di conquistarne 5 negli ultimi due scontri diretti che vedevano le leonesse opposte prima al Trento in casa poi al San Donà in trasferta. Il San Donà a magrissima consolazione non vede dilatarsi la soglia salvezza sempre distante 6 punti, ed in questa prima fase di stagione a subito 11 sconfitte ( 9 per 0-3 ) e ottenuto due vittorie, queste entrambe al quinto set.
A chiudere lo scorrere della classifica, c’è il L iu Jo Modena che a perso tutti i suoi 13 incontri del girone di andata; le modenesi non fanno punti da sette partite e non vincono set da cinque. Al termine di una prestazione schiacciante, il Millenium Brescia di Enrico Mazzola lascia solo le briciole alla Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso che forse non riesce a ripetere le due belle precedenti prestazioni, ma un grosso < concorso di colpa > ce l’hanno le stesse bresciane apparse subito solide, ciniche, determinate; decise a lasciare nulla ad un’avversaria che si presentava con due attaccanti presenti nella top-10 del ruolo quali Pinto e Venturini. I numeri danno l’esatta misura della predominanza bresciana: 15 ace, 5 muri-punto, 57% di efficienza in attacco con punte individuali del 73% di Baldi e del 77% di Garavaglia, solo 1 errore in ricezione con percentuali ottime. Contro dati del genere, puoi chiamarti come vuoi ma di sicuro ci puoi fare poco.
Formazione classica per coach Mazzola che sceglie Saveriano in palleggio, Baldi opposto, Garavaglia e Rinaldi in banda, Lapi e Dall’acqua al centro, Portalupi libero. Dalla parte opposta della rete troviamo Boldini al palleggio, Rossi in opposto, Venturini e Pinto in banda, Firgeni e Monforte al centro, Rumori libero. Inizio gara che si mette subito bene per le bianco-nere: partenza determinata, con poche sbavature se non qualche errore al servizio, basti pensare che praticamente la metà dei punti conquistati da Bergamo nel set sono battute sbagliate dalle bresciane che ricevendo bene ( ottime in questo fondamentale Rinaldi e Portalupi ) , costruiscono e affondando ripetutamente i colpi, arrivando alla seconda sosta obbligata sul 16-6. Baldi e Garavaglia feriscono in palla alta (17 punti per entrambe con efficacia elevatissima), Dall’acqua e Lapi si rendono insidiose. Si va al cambio di campo sul 25-14. Si mantiene lo stesso spartito nel secondo frangente. Il direttore d’orchestra Mazzola dirige bene le sue che rispondono con una sinfonia di alto livello, guidate da una Saveriano ispirata. Sul 18-6 doppia sostituzione: entrano Dall’ara per Saveriano, e Ghisolfi in opposto per Baldi. Non cambia nulla anzi, Ghisolfi piazza due ottime murate, Dall’ara si diverte con gli attaccanti in gran serata (68% di efficacia nel set) e la Foppa cede 25-10.
Il monito di Mazzola nel terzo set è non rilassarsi e continuare a produrre gioco di qualità. Il sestetto, con in campo Biava per Rinaldi e Leggeri (esordio casalingo per lei) per Lapi risponde da par suo. La ricezione ospite va in confusione sul turno di battuta di Garavaglia prima e Baldi poi, 6 ace per entrambe in una prova “gemella”, e questo condiziona irrimediabilmente il parziale che scema con un netto 25-8.
In un Pala Terme gremito in ogni ordine di posto da oltre 300 spettatori, il Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni supera per 3-0 con parziali a salire il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che incassa la seconda consecutiva, che però non offusca quanto di buono le franciacortine hanno fatto nella prima parte del girone di andata. A parte l’infelice risultato finale, le bresciane si possono consolare col ritorno in campo di Cornelli assente da tempo per infortunio. In avvio di una gara molto sentita e attesa anche per la vicinanza geografica delle due squadre, Dall’Angelo conferma le pedine dell’ultima gara e schiera Bonetti in regia, Baldassarre opposto, Viganò e Sala in posto quattro, Gallizioli e Mazzoleni al centro, Colombi libero. < Pat > Amadori (ex della gara), risponde con Losi – Rivoltella, Coulibaly – Teli, Raccagni – Fava e Vittozzi libero.
L’avvio non è dei migliori per le ospiti con le padrone di casa che come introduzione alla gara piazzano pronti via, un 5-1, leggermente lkimato 8-4 alla prima sirena. La ricezione bresciana continua ad essere imprecisa, il servizio falloso (tre le battute sbagliate alla fine del tempo) e l’attacco poco incisivo. Le bergamasche si dimostrano invece molto più aggressive a rete, attaccano di più e murano molti palloni. La conseguenza di tutto è un 25-13 che arriva dopo eloquenti passaggi di 16-8 e 21-8. Anche se con meno distacco- il Monticelli è nuovamente costretto ad inseguire anche nel secondo set: dove la ricezione è sempre in difficoltà (con ben tre aces subiti) e l’attacco, anche se in aumento, non riesce a controbattere quello avversario. Il muro è inesistente, al contrario di quello del Don Colleoni, che ne realizza ben tre. Dopo l’8-6, si passa al 10-9; successivamente al 17-10 e 19-18. Dall’Angelo sostituisce una evanescente Baldassarre e con un break di 6-3 le orobiche chiudono anche il secondo gioco 25-21. Il terzo set è un continuo superarsi e inseguirsi tra i due sestetti in campo e Adro che prova ad accorciare le distanze nel conto dei parziali. Inizialmente le ospiti sono avanti 6-8 e poi anche nell’epilogo sul 17-21; a questo punto trascinate da Viganò, le locali piazzano un parziale di 8-2 e chiuduno il set 25-23 e la gara con un perentorio e meritato 3-0.
< Ottima squadra il Don Colleoni – conferma a fine partita Patrizia Amadori -. Ha dimostrato ampiamente di meritare la posizione di classifica che occupa, trascinata da una incontenibile Viganò. Dobbiamo lavorare bene nelle prossime settimane per consolidare questa nostra posizione, aspettando il recupero a pieno delle giocatrici infortunate >.
Il LeAli Padova di Lorenzo Amaducci torna da Modena con una vittoria perentoria, che permette di chiudere il girone di andata in zona play off. Nonostante una formazione rinnovata, che ha permesso di trovare spazio a tutte le atlete, le ospiti hanno sempre avuto il controllo del gioco. Si parte con qualche errore da entrambe le parti, poi la doppia marcatura di Sara Angelini porta le patavine in vantaggio, riprese da una tripletta di Irene Zonta, con squadre a stretto contatto alla prima fermata ( 7-8 ). Al rientro in campo le fenicottere prendono il largo 8-16 e sul 9-19 Donato entra al posto di D’Ambros. Tre marcature di Mangani accorciano il divario ( 14-22 ), ma la chiusura puntuale arriva sotto i colpi di De Bortoli, Angelini e Marangoni per il 16-25 finale.
Partenza bruciante delle ospiti nel secondo set che vanno subito avanti 4-8 ( Crepaldi e De Bortoli ); le emiliane si riportano a meno tre, coach Baraldi manda in campo Obossa, ma la bomba di Crepaldi vale il più sei al secondo fischio di sirena ( 10-16 ). Sul 12-19 Cheli lascia il posto a Lunardi e Padova allunga 12-21. Qualche errore delle ospiti consente alle locali di limare il passivo, ma non a Crepaldi di portare le compagne al set ball capitalizzato da una fast di Caneva: 18-25. Avvio di terzo set a senso unico: Angelini, De Bortoli, Cheli firmano lo 0-4, divario inalterato al fischio di sirena ( 4-8 ). De Bortoli aumenta il gap, Colanardi rileva Crepaldi e un gran attacco di Caneva vale il 10-16. Nella parte finale agli errori di Obossa e Mangani, rimedia la doppia marcatura di Boninsegna a cui risponde Colanardi. Cheli mette giù la palla del 13-21 e poi lascia il posto in campo a Lunardi. A due ace indigeni, rispondono Colanardi e De Bortoli, poi l’ace di Lunardi da tre palle match alle ospiti ( 21-24 ); Modena ne annulla due con Obossa che porta le emiliane a meno uno ma De Bortoli chiude il set sul 23-25 e la partita sullo 0-3.
L’allenatore Lorenzo Amaducci , soddisfatto; pensa già alle prossime impegnative sfide: < Abbiamo giocato tutti, nonostante una formazione nuova abbiamo sempre mantenuto il controllo del gioco. Siamo sempre stati sopra nel punteggio, giocando meglio di altre occasioni, segno che l’impegno è stato affrontato al meglio. Giro di boa fatto, ci troviamo in una posizione inaspettata che lascia tutti noi molto soddisfatti. Ora abbiamo 15 giorni per ricaricarci e prepararci in attesa di un girone di ritorno che si preannuncia da subito duro, visto che ripartiamo dalla trasferta in casa della capolista Brescia >.
Nella sfida della zona di vertice, il Talmassons di Stefano Castegnaro supera in rimonta ( da 0-1 e 1-2 ) al tie-break l’Isuzu Cerea Verona di Marcello Bertolini al termine di una partita dagli alti contenuti tecnici e agonistici. Per le friulane si è trattato del secondo extra time del campionato ( entrambi in casa ed entrambi vinti ), il quarto per le ceretane, primo perso. Al cospetto di una squadra ( quella veronese ) che a dimostrato di trovarsi nelle zone alte non per grazie ricevuta, e che ha mandato in doppia cifra realizzativa quattro giocatrici contro le tre indigene; ci è voluto uno dei migliori Talmassons per venire a capo di un’avversaria che ha sbagliato pochissimo, ed una parte importantissima nell’economia del match in generale l’hanno avuta i tecnici indigeni, capaci di mettere in atto, in special modo nel decisivo quinto set; cambi azzeccatissimi.
Dal sempre ( per i colori martignacchesi ) ostico Pala Bocchi di Trento, questa volta il Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini torna a casa con tre punti strappati allo Studio Ata Trento di Marco Mongera che ancora una volta a dimostrato che l’attuale posizione della classifica è piuttosto bugiarda. Come se non bastasse già la stessa a non più fare dormire sonni tranquilli alle bianco nere; è arrivato sul 22-18 del secondo set, il serio infortunio a Nora Nahum che ha riportato la rottura anteriore e posteriore al crociato del ginocchio destro ( vadano all’atleta attraverso queste righe gli auguri di una pronta guarigione e di un repentino ritorno in campo ). Nel primo set la squadra di Martignacco è scesa in campo concentrata e ben determinata, con in evidenza Quarchioni, che ha sfoderato una bella serie di attacchi vincenti; l'Itas Città Fiera è stata sempre in vantaggio: 4-8 al primo tempo tecnico, 14-16 al secondo ed ha vinto per 20-25. Il secondo set è stato un po' più complicato: Cuttini è stato costretto ad effettuare quattro cambi, che alla fine si sono rivelati vincenti e così, dopo 35 minuti di gioco, l'Itas Città Fiera si è imposta per 27-29. Nulla da fare, invece, nel terzo set per la squadra ospite che non è riuscita a ripetersi e malgrado il vantaggio costante (6-8 nel primo tempo tecnico e 14-16 nel secondo), anche per un errore sul 23 pari ha consegnato il parziale alle trentine con il punteggio di 25-23. Nel quarto, invece il Martignacco trascinato da una superlativa Caravello, ha sfoderato una prestazione maiuscola, bloccando sul nascere ogni iniziativa delle padrone di casa; tutto il sestetto è stato impeccabile dall'inizio alla fine, controllando di fatto il parziale con notevole vantaggio di punti (3-8 al primo tempo tecnico e addirittura 9-16 al secondo), fino a chiudere sul 19-25 dopo 28 minuti di intenso agonismo.
Seconda vittoria consecutiva e lotta salvezza riaperta per il Bassano di Regulo Martinez che va ad imporsi in tre set e giocando una partita maiuscola al Pala Barbazza di San Donà contro le ragazze di Giuseppe Giannetti, al contrario autrici di una prova incolore e senza mordente. Tenendo conto della posta in palio era lecito attendersi il ruggito delle pantere, e invece si è verificato il miagolio di un gattino impaurito.
Riguardo alla partita, le ragazze di mister Martinez sono scese sul parquet con lo spirito giusto e infatti nel primo set non c'è stata davvero storia: 13-25. . La contesa si è fatta più equilibrata nel gioco successivo, perchè le padrone di casa, hanno reagito cominciando a mettere in difficoltà la squadra ospite che però si è imposta 21-25 dopo tre palle set annullate. Nel terzo set sembra che le veneziane abbiano finalmente un altro spirito: salgono di tono, i palloni vanno giù e la palla gira con più velocità. Ma il vantaggio (che ha viaggiato inizialmente sul più 4) si va via, via assotigliandosi causa errori fino al 17 pari e al sorpasso del Bassano, che arriva persino al match ball ( 21-24 ). Colpo di reni delle padroni di casa con Fedrigo al servizio, per Dotta ed è 24 pari. Si va ai vantaggi, con la definitiva vittoria delle ospiti ( 25-27 ), cui va dato il merito di averci creduto di più, fin dall'inizio.
Nella classifica sfida di centro classifica, la Vivigas Verona di Greca Pillitu centra nel primo tie-break della stagione, una vittoria esterna che mancava lontano dalle mura amiche da ormai quattro partite; ottenendo al tempo stesso l’ottava vittoria stagionale. Quella giunta a spese dell’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio; è arrivata al termine di una maratona di oltre due ore . Nel primo set la ricezione scaligera è decisamente inferiore a quella delle padrone di casa (55% contro 73% e con addirittura 6 errori) e di conseguenza anche l’attacco veronese soffre (28% contro 42% delle padrone di casa). Il set si mette subito in salita per le veronesi sotto 8-3 e 16-7 riescono solo nel finale del set a mettere a punto alcuni punti in attacco, ma è dominio delle padrone di casa. Dal secondo gioco la ricezione ospite migliora (59%) e questo consente alle veronesi di esprimersi meglio in attacco. Le azioni sono prolungate e gli scambi sono intensi. La Vivigas insegue di 2-3 punti ( 8-6 e 16-13 ) per buona parte del set, ma sul finire riesce a recuperare portandosi avanti sul 20-21 chiudendo 22-25. Terzo scampolo controllato dall’inizio alla fine dalle ospiti , con una percentuale in ricezione ancora in miglioramento e un attacco che mette in difficoltà la difesa delle padrone di casa. Sempre aventi per tutto il parziale ( 3-8 e 11-16 ), le veronesi chiudono poi 19-25. Nel quarto set torna desto l’Atomat che facendo anche leva su 5 ace, sfruttando 4 errori ospiti dalla linea dei nove metri s’impone 25-18. Nel decisivo tie-break le ospiti vanno inizialmente a condurre ( 3-5 e 7-10 ), poi subiscono il ritorno indigeno ( 12-11 ) sino ad imporsi ai vantaggi dei vantaggi per 16-18. < La formazione di Atomat – commenta Greca Pillitu – ha una compagine con 3 atlete di esperienza e poi altre ragazze più giovani, anche se con una età mediamente superiore alla nostra. Noi siamo partite nel primo set con una ricezione un po’ troppo imprecisa che ha limitato molto la nostra possibilità di sfruttare le nostre centrali. Dal secondo set invece siamo state brave a recuperare precisione in ricezione e questo ha favorito il nostro rientro in partita. Non siamo state molto efficaci in battuta. E’ stata una partita combattuta davvero con azioni interminabili, tantissimi palloni recuperati dalle difese e rigiocati. L’ abbiamo spuntata grazie soprattutto al cuore che abbiamo messo in campo >.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
Risarcire San Donà Ve – Bruno Premi Bassano Vi: 0 – 3 ( 13-25; 21-25; 25-27 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Dotta 17; Masiero 13; Carletti 7; Cibin 5; Cesario Greggio 4; Carraro 3. BASSANO: Kosareva 24; Diletta Tartaglia 14; Tatjana Fucka 9; Rebecca Fucka 7; Stocco 4; Mason 3.
Studio 55 Ata Trento – Città Fiera Martignacco Ud: 1 – 3 ( 20-25; 27-29; 25-23; 19-25 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Paoloni 14; Filippin 13; Festi 12; Bottura 7; Bulovic 6; Morolli 3; Pedrotti 2; Bazzanella e Nahum 1. MARTIGNACCO: Quarchioni e Gogna 17; Caravello 16; De Stefano 9; Brusegan 6; Colonnello 3; Sara Zonta e Manig 2; Gray 1.
Atomat Udine – Vivigas Arena Volley Verona: 2 – 3 ( 25-16; 22-25; 19-25; 25-18; 16-18 ). REALIZZATRICI – ATOMAT UD: Papa 18; Peretto 15; Sogni, Grassini e Velenik 12; Carbone 6; Nardone 2; Alessandra Martina 1. VIVIGAS VERONA: Palumbo 16; Mazzi 15; Bovo 12; Fiocco 9; Sandrini 8; Bissoli 4; Bellini 2; Marcone 1.
Cda Volley Talmassons Ud – Isuzu Cerea Vr: 3 – 2 ( 20-25; 25-15; 20-25; 25-23; 15-13 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Mio Bertolo 22; Rizzetto 18; Poser 16; Federica Russo 9; Di Marco 8; Bordon 3; Marta Venturini 2; Bini e Berasi 1. CEREA VERONA: Lucchetti 20; Borin e Brutti 19; Trevisan 17; Caruzzi 4; Dall’Ora 2; Tollini 1.
Liu Jo Modena – Le Ali Padova: 0 – 3 ( 16-25; 18-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Mangani 11; Boninsegna 8; Irene Zonta, Del Romano e Obossa 5; Corghi 3; Lago, Squarcini e Credi 1. LE ALI PADOVA: De Bortoli 17; Lisa Cheli 13; Crepaldi 11; Sara Angelini e Caneva 5; Colanardi 2; Lunardi e Marangoni 1.
Millenium Brescia – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 25-14; 25-10; 25-8 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi e Garavaglia 17; Dall’Acqua 6; Sara Rinaldi 4; Ghisolfi e Lapi 3; Dall’Ara, Saveriano e Giulia Biava 1. FOPPAPEDRETTI BG: Anna Venturini 7; Monforte 4; Nadia Rossi 3; Pinto, Frigeni, Cometti e Boldini 1.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Volley Adro Monticelli Bs: 3 – 0 ( 25-13; 25-21; 25-23 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Viganò 19; Gallizioli 13; Mazzoleni 11; Giulia Sala e Baldassarre 9; Alice Bonetti 3; Cassis 2. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 16; Cornelli, Gatti e Alessandra Fava 6; Raccagni 2; Losi e Teli 1.
CLASSIFICA AL TERMINE DEL GIRONE DI ANDATA: ( Gare in casa / Gare in trasferta – Punti in casa / Punti in trasferta ).
Millenium Brescia ( 6/7 ) – ( 15/18 ); 33 punti; Pallavolo Don Colleoni ( 6/7 ) – ( 15/15 ); 30; Le Ali Padova ( 7/6 ) – ( 15/15 ); 30; Isuzu Cerea Verona ( 7/6 ) – ( 19/9 ); 30; Cda Volley Talmassons ( 7/6 ) – ( 18/9 ); 27; Città Fiera Martignacco ( 6/7 ) – ( 13/13 ); 26; Vivigas Arena Volley Verona ( 6/7 ) – ( 15/8 ); 23; Volley Adro Monticelli ( 7/6 ) – ( 15/8 ); 23; Atomat Udine ( 6/7 ) – ( 11/7 ); 18; Studio 55 Ata Trento ( 6/7 ) – ( 0/11 ); 11; Foppapedretti Bergamo ( 7/6 ) – ( 6/4 ); 10; Bruno Premi Bassano ( 7/6 ) – ( 6/3 ); 9; Risarcire San Donà ( 7/6 ) – ( 2/2 ); 4; Lju Jo Modena ( 6/7 ) – ( 1/0 ); 1.
I NUMERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA: Per la terza volta negli ultimi quattro turni; la singola giornata di gare ha fastto registrare la disputa di 26 ( 331 ) set. Come nel totale, per la terza volta nel giro di quattro giornate; sono state un poker le affermazioni nette; una con punteggio intermedio e due le gare che hanno avuto il loro epilogo al quinto set ( 49-26-16 ). Per la sesta volta stagionale, tre vittorie interne e quattro esterne ( 51-40 ); in altre quattro circostanze era avvenuto il contrario.
GIRONE C
Nell’unico scontro diretto di vertice che era in programma nell’ultima giornata del girone di andata; la capolista Battistelli San Giovanni Marignano, mantiene la sua imbattibilità stagionale, e violando in cinque set – dopo essere andata due volte in svantaggio – il Pala Volley di San Giustino; centra la dodicesima vittoria stagionale ( nona per 3-0 terza per 3-2 ) mantenendo inalterato il vantaggio di otto punti sulla prima squadra fuori dal podio. Ma non solo, le marignanesi si trovano in dote un < tesoretto > non insignificativo se si tiene conto che le stesse hanno tre vittorie in più dell’Orvieto e quattro dell’Idea Volley Bologna.
Alle spalle delle romagnole sono in lotta cinque squadre racchiuse in quattro punti, ma non è da considerare fuori dai giochi, il Coveme San Lazzaro che con 21 lunghezze vede distante di 5 la terza posizione. Sulla piazza d’onore chiude al giro di boa l’Orvieto ( 28 punti, 2 in più rispetto la scorsa stagione ), del patron Flavio Zambelli che invece porta da + 2 a + 3 i punti che l’avvantaggiano dalla quarta in classifica. Questo in virtù del quarto risultato utile consecutivo in trasferta ( 10 punti su 12 ), e più generalmente, avendo messo in cassaforte 21 punti tra gli ultimi 21 disponibili con soli 2 set persi.
Chiude sul podio un controverso girone di andata, anche l’Idea Volley Bologna ( 26 punti contro i 25 del 2014-2015 ), che ha mosso 11 volte su 12 la classifica. Capitan Peluso e compagne, sono state capaci di ottenere cinque vittorie piene iniziali ( 15 punti, primato solitario e + 3 sulla quarta ), per poi incappare in quattro sconfitte ( tre al quinto set ) nelle successive sei partite, dove sono arrivate solo due vittorie ( un pieno e un mezzo pieno in casa con Pescara e fuori a San Lazzaro ). Il ritorno alla vittoria piena di sabato scorso a Montale Rangone, mette un po’ le cose a posto e lascia ben sperare l’entourage bolognese per un girone di ritorno da protagonista. Distante di una sola lunghezza dal podio ( e paradossalmente favorito dall’aver perso contro il Riviera Volley Rimini poi ritiratosi ); figura la bella matricola toscana del Videomusic Castelfranco di Sotto del d.s. Luigi Polidori che contro il Cesena ottiene la quinta vittoria ( su cinque ) interna nel girone di andata con 14 punti su 15 intascati.
Le pisane precedono di un punto ( e di una vittoria ), la coppia di squadre umbra formata dal Perugia ( che ha riposato ) ed il San Giustino. Se si ritrovano nelle zone alte, le magliette nere perugine lo devono ad un ottimo rendimento interno ( 7 vittorie da tre punti su 7 e solo 4 set persi ), che fa da contrasto ad un insufficiente cammino esterno da dove sono arrivate quattro sconfitte nette, a fronte della sola vittoria di Pescara. Dopo un’ottima prima parte, finisce l’andata così così ( anche a causa dell’infortunio di Mirka Francia out da tre partite ), il San Giustino dell’addetto stampa Giorgio Roselli, che contro la capolista trova sulla propria strada il terzo semaforo rosso ( secondo di fila ), negli ultimi cinque incroci. Questo fa si che in due sole giornate le sangiustinesi sono passate dal + 1 sulla quarta; al – 2 dalla terza.
La lotta ai giochi che contano si potrebbe chiudere parlandovi del Coveme San Lazzaro del vice presidente Gabriele Forni che nella gara interna contro il San Michele Firenze del presidente Massimo Cerbai, ha centrato il terzo pieno nelle ultime quattro partite che consente alle felsinee di limare di un’incollatura ( da – 6 a - 5 ) il divario dalla terza posizione. Nella zona di coda; dopo aver recuperato un punto dalla soglia salvezza ( da – 8 a – 7 ) per via del rimpasto della classifica; il Pagliare del presidente Mario Conti al dodicesimo 0-3 in campionato, l’ultimo inflittogli dall’Orvieto; vede ora la soglia sopravvivenza distante 10 punti. Questo a causa della pesante affermazione del Cecina in quel di Pescara che porta le toscane ad avvantaggiarsi di 5 punti ( 10-5 ) sulle stesse abruzzesi. Le rosso blu cecinesi, dopo 5 punti ottenuti nelle prime 10 partite, ne hanno ottenuti altrettanti nelle ultime 2; le pescaresi invece hanno rimediato la sesta sconfitta consecutiva con due soli set vinti.
Per certi versi interlocutoria è stata la giornata del Cesena che pur cadendo per la quinta volta su sei in trasferta; nello specifico a Castelfranco di Sotto; mantiene sempre i 6 punti di vantaggio sulla penultima posizione. Con ogni probabilità saranno proprio queste tre squadre a lottare per evitare il penultimo posto che vorrà dire retrocessione; ed al di là dei punti in classifica ( già comunque molto ,marcati ); non è da trascurare la differenza vittorie. Il Cecina detiene due vittorie in più del Pescara ( 4-2 ) ed una rispetto al Cesena ( 4-3 ), con le romagnole che ne possiedono una in più delle pescaresi ( 3-2 ).
Ormai stabilmente in zona centrale ( ricordiamo però che nel passato campionato si qualificarono per i play-off ); figurano partendo da sopra, il San Michele Firenze ( 14 punti; – 12 dalla zona verde ; + 9 su quella rossa ); ed il Montale Modena ( 13 punti; - 13 + 8 ).
Le toscane hanno patito a San Lazzaro la terza sconfitta nelle ultime quattro partite; le emiliane il terzo 0-3 casalingo consecutivo. Neanche il San Giustino di Alessandro Della Balda, capace di una prova caparbia e dopo essersi portato due volte in vantaggio; riesce a fermare la corsa della capolista Battistelli San Giovanni Marignano che s’impone in cinque set dopo oltre due ore di gioco, davanti all’entusiasta pubblico del Pala-Kemon. La squadra di casa ancora "orfana" di Mirka Francia ma con una positiva Nadia Ditommaso al suo posto e con Sofia Tosi e Chiara Falotico ad alzare la voce alla banda, mette alle corde le ospiti che sotto 2-1 rispolverano la sua forza e anche la maggiore esperienza, affidandosi in particolare all'atleta più rappresentativa, il capitano e laterale Giulia Saguatti, autrice di 31 punti e giocatrice che ha fatto la differenza al momento giusto. Si comincia con la Battistelli che schiera la diagonale Battistoni-Tallevi, la coppia centrale Montani-Spadoni, a lato la Saguatti e la Ferretti e libero la Lunghi. Risponde San Giustino con Izzo in regia, Ditommaso opposto, La Rocca e la rientrante Spicocchi centrale, Tosi e Falotico a lato e Giorgi libero. L'attacco della Battistelli ha buon gioco in apertura, mentre gli errori in battuta a una invasione fischiata alla Ditommaso portano al primo time-out tecnico sul 2-8 le ospiti, che diventa massimo vantaggio sul 2-10. San Giustino si affida a Sofia Tosi per limare il divario ( 6-10 ) e da li in avanti il parziale si fa combattuto. Le locali crescono a muro e le ospiti faticano a trovare i varchi dovendo affidarsi all’astuzia per tenere il vantaggio al secondo tecnico sull’11-16. Un ace della Spicocchi alla lripresa del gioco, restituisce la giusta tonicità alle indigene che cominciano a far lavorare in difesa le avversarie. Un muro vincente di Jessica La Rocca e un paio di ace della Falotico (sul secondo c'à la complicità della Saguatti che battezza male la palla) e un nuovo ace della Falotico corona la rimonta fino al 16 pari che persiste sino a 18 quando Saguatti schiaccia sui tre metri. La replica è affidata a Tosi, che firma il punto del sorpasso sul 19-18. Un ace della Saguatti riporta per l'ultima volta avanti (20-21) il San Giovanni, perchè poi un attacco sulla rete della Tallevi, un mani fuori della Falotico e un muro della Ditommaso mandano le padrone di casa sul 24-21. Reazione romagnola fino al punto 23, poi l'invasione fischiata alla Tallevi sulla schiacciata della Ditommaso consegna l'1-0 alle padrone di casa. L'inizio del secondo set è molto differente dal primo, e dopo brevi schermaglie ( 0-2; 3-3 ), San Giustino trascinato da una straordinaria Tosi che sa fare male in battuta così come in attacco, si porta avanti alla prima sirena 8-5. Tornate in campo Tosi prosegue con la propria serie di battute, San Giovanni riesce a mettere a segno un punto ma sbaglia la battuta con Battistoni (10 – 6). La partita prosegue punto su punto fino al 14 - 11 con le umbre non solo pronte a tutto per mantenere il proprio vantaggio sulle avversarie ma anche capaci di allungare di qualche punto giungendo al secondo timeout tecnico con ben cinque punti di vantaggio (16 – 11) che diventano sei sul 18-12.
Un break favoloso delle ospiti con capitan Saguatti in battuta riesce a portare la Battistelli a -1 (18 – 17 Tallevi che chiude un bell’attacco ); poi un primo tempo di Montani seguito da un attacco di Tallevi valgono il 20 pari, poi Ferretti si prende gioco del muro avversario e Montani va a segno in primo tempo ( 20-22 ). Tornate in campo si ristabilisce nuovamente la parità (22 – 22), ma il rush finale premia le ospiti che vanno a segno con Ferretti ed un muro di Montani intervallato da un attacco locale sull’astina: 22-25. Il terzo set vede l'ingresso di campo di Gugnali a favore di Spadoni e viene combattuto punto su punto fino al 6 pari quando primo un errore in battuta delle umbre poi un attacco di Ferretti permettono alle marignanesi di portarsi a casa il primo timeout tecnico ( 6-8 ).
Allunga la Battistelli appena tornata in campo con un fallo delle umbre seguito da un attacco vincente di Saguatti ( 6-10 ). Falotico guida la riscossa per le sue, ma le difese prevalgono sui rispettivi attacchi, più portati a sbagliare. Le padrone di casa però riprendono le romagnole sull'11 pari con una cannonata di Tosi contro la quale il muro di Montani non può fare nulla. La parità si protrae fino al 14 – 14 quando due errori marignanesi consegnano il secondo timeout tecnico alle padrone di casa ( 16-14 ).
Nella seconda parte del game, dopo una rapida serie di scambi le padrone di casa allungano di un altro punto (19 – 16), poi Ferretti e Montani portano la Battistelli a -1 (19 – 18). Dopo il time out richiesto da Della Balda, tornate in campo sono sempre le umbre a dettare le regole allungano 21-18 e questa volta tocca a Solforati fermare tutto. Ennesimo allungo delle padrone di casa (22 – 18) poi Saguatti ci mette la pezza conquistando un punto, Tosi è però incontenibile e riporta la sua squadra al +4 (23 – 19) che persiste anche sul 24-20 ( Tosi ) prima che un ace di Izzo ai danni di Lunghi chiuda il game. Quarto set dall'inizio molto equilibrato fino al 7 pari quando un attacco di Tallevi finisce sul nastro portando San Giustino a conquistare il primo timeout tecnico ( 8-7 ). Al rientro in campo la partita riprende così come l'avevamo lasciata cioè combattuta punto su punto in un sostanziale stato di equilibrio fino al 14 pari, quando prima con Gugnali poi con Saguatti la Battistelli arriva prima al secondo timeout tecnico ( 14-16 ).
San Giovanni allunga ulteriormente alla ripresa con Ferretti che porta la propria squadra a +3 ( 15- 18 ). Nel finale ( dopo la strigliata di Della Balda ), le marignanesi difendono il loro prezioso vantaggio e con Gugnali in battuta e poi con un attacco di Tallevi riescono addirittura ad aumentarlo ( 16-23 ). San Giustino accorcia di tre ( 16-19 ), ma dopo il time-out ospite, una ricezione errata di San Giustino consegna alla Battistelli cinque palle set che non saranno necessarie in quanto Ferretti nel primo scambio utile stampa uno dei suoi attacchi contro una giocatrice avversaria che non riesce a contenere in nessun modo.
Anche il tie break inizia in modo equilibrato ( 3-3 ), ma sul turno di battuta di Battistoni le ospiti allungano con Ferretti e due attacchi vincenti di Saguatti ( 3-6 ) cambiando campo 3-8 per merito di Tallevi e della stessa Battistoni che referta un ace. Ristabiliti i sestetti, Tosi lima di uno ( 4-8 ), poi Saguatti si riprende il vantaggio ( 4-9 ), infine Gugnali si porta a casa un muro che vale il +6 ( 4-10 ) che diventa 6-13 e 7-14 quando Ferretti passa in mezzo al muro. Le azzurre di casa hanno ancora una reazione che le porta rapidamente sull’11-14, ma la capolista dice che può bastare e chiude 11-15.
Tutto secondo pronostico per l’ Orvieto di Gian Luca Ricci che passa in tre set a salire sul campo del fanalino di coda Pagliare di Stefano Agostinelli, continuando dunque a manifestare una condizione eccellente. Malgrado scendano in campo con assetto rimaneggiato ( Volpi in cabina di regia ), le ospiti spingono ed acquisiscono un margine netto (5-12). Capitan Ubertini è efficace e la battuta scopre per cinque volte il fianco avversario (6-18). Troppi i dieci errori marchigiani per abbozzare un qualsivoglia tentativo di rimonta. Dopo l’inversione dei campi spazio a Iacobbi al centro e Fastellini di banda e il gioco ci impiega un po’ ad emergere. Tra le padrone di casa Roncarolo riesce a trovare efficacia e tiene il fiato sul collo (8-9). Le umbre allungano grazie a Rossini e Kotlar che creano la spaccatura e propiziano il raddoppio siglato da Serafini. Nella terza frazione cala la tensione orvietana che si traduce in qualche regalo, Pamic infila la serie che tiene il punteggio aperto sino all’11-12. A sbloccare nuovamente è il muro che prende le misure alle locali togliendo loro coraggio (17-21). Finale senza altri sussulti con Orvieto che chiude 20-25. Ottima prestazione dell’Idea Bologna di Alessandro Orefice che passando in tre set sul parquet del Montale Modena di Marco Mongera, torna alla vittoria piena che mancava da sei partite e chiude la prima parte di stagione sul podio. Quello felsineo è stato il successo del gruppo, ma anche il meritato premio al lavoro di Orefice, che aveva preparato nei minimi particolari la partita, riuscendo, di fatto, a limitare molto il sistema di gioco delle avversarie. La Peluso, recuperata la migliore condizione, ha diretto bene la manovra bolognese, impreziosendo la sua prestazione con ottimi interventi anche in difesa, così come la Fiore, top scorer del match con 17 punti, è tornata ad essere un importante riferimento offensivo. Anche se il titolo di migliore in campo è andato alla Rubini, autrice di 16 punti con il 58% in attacco, il 90% di ricezione positiva e il 40% di perfetta. Bolognesi subito avanti al primo time out tecnico (5-8) e brave ad allungare nei momenti decisivi con una Fiore ispirata. Nel secondo parziale è stata invece la Rubini a firmare il break di 11-16, con la Vece che, subentrata alla Aluigi, ha fatto bene in seconda linea ed in battuta. Montale ha provato ad aggrapparsi alla Mascherini, ma nel terzo set, sul 6-8 l'Idea Volley ha allungato (13-18), arrivando ad aggiudicarsi il match con un muro della Gentili (18-25 ).
Giustamente soddisfatto coach Orefice: < Siamo tornati a giocare una bella pallavolo. Nelle recenti amichevoli avevo avuto buoni segnali che oggi sono stati confermati. Ci stiamo allenando bene, il trend è positivo e questo successo ci servirà sia per la classifica, sia per darci la carica giusta per affrontare lo scontro diretto in trasferta ad Orvieto con due sole lunghezze di distacco dalle avversarie. Il successo con Montale deve diventare il nostro trampolino di lancio per il proseguimento del campionato >.
La Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio torna al successo contro il San Michele Firenze di Luca Alderani imponendosi per 3-0, reagendo bene alla brutta sconfitta patita in casa della capolista. E’ stata una vittoria abbastanza netta anche se i parziali raccontano di una gara molto più tirata. Non ce ne vogliano gli amici fiorentini ma è la Coveme che ha fatto la gara dissipando nel terzo parziale un vantaggio di 9 punti (16-7) che ha portato San Michele a giocarsi il set punto a punto, fino all’ace di Focaccia che ha chiuso la gara 27-25. E’ stato l’acume di una gara bella, con scambi lunghi che hanno divertito il tanto pubblico presente sulle tribune della Kennedy. Casadio ha schierato il sestetto delle ultime gare ma lungo la gara ha attinto risorse della panchina. Ciccimarra e Ventura entrate al servizio hanno fatto bene; Migliori ha dato fiato a Forni segnando con un ace il primo punto in B1, mentre Focaccia ha ripreso contatto con il parquet dopo due mesi di sosta. Contro Firenze ha fatto la differenza la ricezione guidata perfettamente da Galetti (69% contro 39%) che ha consentito a Forni di giocare con tutti gli attaccanti. Miola nei primi due set è stata quasi perfetta, poi Pinali l’ha supportata alla grande ma anche i tre centrali hanno giocato una buona partita. Molto bene il servizio, in particolare le serie di Spada e Pinali che hanno dato il vantaggio dei primi due parziali. Per le sanlazzaresi una vittoria che la rilancia in zona nobile, per le toscane una sconfitta che compromette nulla. Nella sfida tra due matricole del campionato, il Videomusic Castelfranco di Sotto fa sua per 3-1 la partita contro il Cesena di Andrea Simonelli e chiude al giro di boa ad una sola incollatura dalla terza posizione. Per le romagnole invece si tratta di una sconfitta indolore, questo tenendo conto della vittoria del Cecina a Pescara che consente a Piolanti e compagne di difendere il + 6 sulla penultima quando in più è passata un’altra giornata.
Le ospiti ancora con Budini a mezzo servizio; hanno giocato alla pari con le più titolate avversarie per quasi tutta la gara. Se si esclude il primo set, iniziato in salita (8-0) e chiuso 25-18, il sestetto di coach Andrea Simoncelli ha dato filo da torcere per oltre un’ora e mezza alle toscane. Nel secondo set, condotto sul filo dell’equilibrio (16-14 e 21-19), l’arrivo è stato al fotofinish e ha premiato le padrone di casa, più scaltre nel frangente decisivo. Nel terzo parziale la reazione cesenate non ha tardato ad arrivare. Piolanti e compagne hanno condotto sin dall’inizio (4-8 e 10-16) fino al 15-21. L’abilità delle ospiti ha trovato il momento di esaltazione quando le padrone di casa hanno prodotto il massimo sforzo per rimontare il passivo. L’inerzia del set era però già nelle mani del Cesena che ha chiuso 23-25 riaprendo la partita.
La contesa è rimasta sul filo dell’equilibrio anche nel set conclusivo. Dal 21-20 le pisane hanno però stretto i tempi, portando a casa il successo pieno (25-22).
Nel delicatissimo scontro salvezza di Pescara, le locali del presidente Massimiliano Vettraino subiscono ad opera del Cecina, la sesta sconfitta consecutiva che complica non poco la situazione in ottica salvezza. Nell’economia della gara, durata due ore e un quarto di gioco; se da una parte; quella toscana hanno prevalso i muri ( 7-17 ), da quella abruzzese sono stati maggiori gli ace ( 11-3 ). Alla fine a pesare potrebbero essere stati gli errori gratuiti; 31 delle indigene, 24 delle ospiti. Tra le singole locali Di Gregorio a chiuso con un 42% e 10 attacchi vincenti su 24; Jenny Arnoldi col 39% ( 19 su 49 ) e Silvia Costantini col 36% ( 15 su 42 ). Sul fronte toscano invece ottima partita dell’opposta ex Nottolini Lucca, Renieri andata a segno 21 volte su 49 tentativi, totalizzando il 43%.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
Asd Dannunziana Pescara – Pomarance Name Cecina Li: 1 – 3 ( 22-25; 27-25; 23-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Arnoldi 21; Costantini 19; Di Gregorio 14; Di Bacco 10; Colatriano 4; Mileno 2; Ricci 1. CECINA: Renieri 24; Genovesi 15; Silvestri 11; Elena Casini 10; Mutti 8; Noci 1.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Mt Motori Idea Volley Bologna: 0 – 3 ( 20-25; 17-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Mascherini 10; Marc 9; Fronza 8; Scalabrini 6; Pistolesi e Manni 2. BOLOGNA: Fiore 17; Rubini 16; Aluigi 13; Gentili 9; Boriassi 3; Peluso 1.
Abros Pagliare Ap – Zambelli Orvieto Tr: 0 – 3 ( 10-25; 17-25; 10-25 ). REALIZZATRICI – PAGLIARE: Pamic 10; Roncarolo 8; Stasierowsky e Pop 5; La Ragione 3; Carloni e Elena Di Carlo 1. ORVIETO: Rossini 16; Kotlar 8; Ubertini 7; Tiberi e Fastellini 5; Sabbatini 4; Iacobbi 2; Volpi e Serafini 1.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Cs San Michele Firenze: 3 – 0 ( 25-19; 25-23; 27-25 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L. : Pinali 13; Miola 12; Spada 9; Bussoli 8; Lombardi 6; Focaccia 4; Migliori e Forni 1. SAN MICHELE: Falsini 8; Sacconi 7; Brandini 6; Fidanzi 5; Colzi 4; Giulia Cheli e Baroncelli 3; Stolfi 1.
Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Vc Cesena Riv Fc: 3 – 1 ( 25-18; 25-23; 23-25; 25-22 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 22; Puccini 12; Francesca De Bellis 12; Andreotti 9; Michela Buiatti 6; Martone 1. CESENA: Piolanti e Gardini 14; Calisesi 9; Baravelli 7; Altini 5; Brina 2; Budini 1.
Top Quality San Giustino Pg – Battistelli Sgm Rn: 2 – 3 ( 25-23; 22-25; 25-20; 19-25; 11-15 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Tosi 21; Falotico 17; Spicocchi e Ditommaso 8; La Rocca e Izzo 5; Vescovi 1. BATTISTELLI: Saguatti 31; Tallevi 16; Ferretti 13; Montani 10; Gugnali 7; Spadoni 4; Battistoni 2.
HA RIPOSATO: Tuum Perugia Volley.
CLASSIFICA AL TERMINE DEL GIRONE DI ANDATA: ( Gare in casa / Gare in trasferta – Punti in casa / Punti in trasferta ).
Battistelli Sgm ( 6/6 ) – ( 17/16 ); 33 punti; Zambelli Orvieto ( 6/6 ) – ( 18/10 ); 28; Mt Motori Idea Volley Bologna ( 5/7 ) – ( 10/16 ); 26; Video Music Fag Castelfranco di Sotto ( 5/7 ) – ( 13/12 ); 25; Tuum Perugia Volley ( 7/5 ) – ( 21/3 ); 24; Top Quality San Giustino ( 6/6 ) – ( 12/12 ); 24; Coveme San Lazzaro Bo ( 7/5 ) – ( 15/6 ); 21; Cs San Michele Firenze ( 7/5 ) – ( 9/5 ); 14; Emil Bronzo 2000 Montale Mo ( 5/7 ) – ( 6/7 ); 13; Vc Cesena Riv Fc ( 6/6 ) – ( 7/4 ); 11; Pomarance Name Cecina ( 6/6 ) – ( 4/6 ); 10; Dannunziana Pescara ( 7/5 ) – ( 5/0 ); 5; Abros Pagliare ( 5/7 ) – ( 0/0 ); 0.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI TREDICI TURNI – VC CESENA RIV FC; CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM RN; ASD DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA: Per la seconda volta di fila, il girone diventato dispari della serie B1, a prodotto la disputa di 22 set giocati complessivamente. 3 sono state le vittorie nette, 2 quelle mediane ed una sola a gara ( la partitissima San Giustino – Battistelli Sgm ), si è chiusa al quinto set. Infine, due vittorie interne e quattro esterne.
GIRONE D
La tredicesima giornata di campionato che chiudeva la fase ascendente della stagione, era una di quelle tornate di gare che potevano segnare una sorta di spartiacque di tutto il torneo; in quanto in base ai singoli responsi delle sette gare ; la classifica ( come infatti si è puntualmente verificato ) avrebbe potuto allungarsi oppure accorciarsi vistosamente. I responsi maturati e di conseguenza la graduatoria; ci fanno ora propendere verso questa seconda direzione; che se vogliamo dirla tutta è anche la più giusta, bella e spettacolare; che tra l’altro ci fa prospettare una seconda fase veramente incerta ed entusiasmate. Nella zona di vertice, la capolista Marsala ( con tre set vinti ai vantaggi ), centra a Napoli l’undicesima vittoria stagionale ( sesta per 3-0 ), e allunga da + 6 a + 8 sulla quarta del plotone, mettendo una seria ipoteca se non proprio sul primo posto; almeno per quanto riguarda la qualificazione ai play-off.
Alla spalle della lilybetane in lotta per gli altri due posti che valgono la post-season; troviamo un trio di squadre racchiuse in un solo punto; ma più generalmente nei giochi che contano, ne conterei sei in sei ( dall’Aprilia con 28; all’Acca Montella Avellino con 22 ). Chi nella giornata ha fatto un doppio balzo in classifica, è stato l’Aprilia che ottenendo a spese dell’Isernia la settima vittoria casalinga ( quinta per 3-1 ), su sette partite ( 20 punti su 21 incamerati ) ; e quinta in campionato con 14 degli ultimi 15 punti riscossi; plana dal quarto al secondo posto. Un’altra considerazione non si secondo piano, sta nel fatto che le tre squadre sul podio; ( e l’Arzano ), sono le uniche a non aver mai perso in casa dove tutte quattro hanno disputato 7 incontri.
Perdono invece rispettivamente una posizione sia l’Arzano, sia il Volleyrò Casal De Pazzi Roma appaiate al terzo posto con 26 punti. Ambedue detengono le stesse vittorie e sconfitte ( 9-4 ), il miglior quoziente set premia però le campane ( 30-19 contro 31-20 ). Quest’ultime, nella sfida esterna contro il Santa Teresa Messina, incappano nella quarta sconfitta esterna stagionale ( un punto intascato ); mentre le capitoline sconfitte a Cutrofiano, si vedono interrotta la serie di cinque vittorie consecutive esterne che avevano fruttato 14 punti. Proprio le siciliane e le pugliesi sono state brave ad imporsi e di conseguenza tenere incerto il campionato. Il Cutrofiano del presidente Roberto Mengoli ( quinta vittoria piena interna consecutiva ), passa così dal – 4 al – 1 dalla zona verde; le siciliane che hanno sempre mosso la classifica in casa ( quattro pieni, due mezzi vuoti ), e ottenuto quattro vittorie da tre punti nelle ultime cinque gare; limano dal – 5 al – 2.
Dopo una prima parte di andata in chiaro scuro ( più scuro che chiaro ), l’Acca Montella Avellino della presidentessa Alba Buccella ( 6 sconfitte nelle prime 10 ); ha ottenuto domenica scorsa; la terza vittoria da tre punti consecutiva che fa salire la compagine alto irpina dal – 7 al – 4 dalla zona verde. Nell’altra estremità della classifica, la situazione si fa sempre di più ingarbugliata, ed al tempo stesso sempre più pesante, per l’Ostia del presidente Piero Colantonio che sul parquet della Proger Roma è incappata nell’undicesima sconfitta consecutiva ( ottava per 0-3 ); che tiene distante le lidiensi di 10 punti dalla soglia sopravvivenza. Davanti a capitan Isabella Perata e compagne è guerra ( sportivamente parlando ) aperta, tenendo conto che figurano quattro squadre nel giro di due punti di cui tre appaiate a 12. Come si può ben comprendere, alla fine della fiera potrebbero contare sia le vittorie ( prima clausola della classifica avulsa ), sia la differenza set. Al giro di boa, sarebbe salva la Proger Roma del d.s. Ugo Loreti che pur avendo in dote lo stesso < score > di vittorie e sconfitte dell’Isernia ( 4-9 ), è favorito rispetto le molisane da un miglior quoziente set ( 21-31 contro 20-32 ); mentre sfavorito da tutte due, è il Frascati con una vittoria in meno delle due di cui sopra ( 3-4 ). Nella giornata in questione, la Proger Roma con la vittoria interna ottenuta a spese dell’Ostia, ha mosso ( tra le mura amiche ) per la quarta volta su sette la classifica; da dove sono maturate tre vittorie ( una piena, due al quinto set ) e una sconfitta all’extra time; salendo così dal penultimo al quart’ultimo posto. L’Isernia cade ad Aprilia, per la sesta volta su sei in trasferte ( un solo punto portato a casa da Napoli ); e pur scivolando dal quart’ultimo al terz’ultimo posto, deve vedere il bicchiere mezzo pieno in quanto sono arrivati 4 punti nelle ultime tre gare ( con Maglie e Cutrofiano in casa, ad Aprilia fuori ), condite da buone prestazioni.
Il Frascati invece contro il Maglie; va incontro alla quinta sconfitta interna in sei incontri ( una sola vittoria per 3-0 contro Aprilia ); e terza sconfitta consecutiva in campionato.
Due punti sopra questo terzetto di squadre, gravita il Napoli con 14 lunghezze e soprattutto 6 vittorie ottenute ( quattro a quinto set ). Le campane pur rendendo la vita molto difficile alla capolista , e non ultimo, al termine di una più che dignitosa prestazione, subiscono però il terzo 0-3 consecutivo interno. Questo non cambia di molto la situazione di classifica ( i punti di vantaggio sulla zona rovente sono sempre due ), cambia però il fatto che ora le partenopee sono incalzate non più da due squadre ma da tre.
Con la seconda vittoria in tre partite ( cinque punti ), il Maglie del nuovo corso ( cioè da quando Corna, Nasari e Kostadinova giocano con le pugliesi ); prova a dare il via alla risalita in quanto la vittoria in quattro set ( tutti chiusi sopra i 20 punti ), ottenuta a Frascati; consente alle rosso blu del presidente Andrea Bavia di passare dal – 12 al – 9 dalla terza posizione. In perfetta zona di centro classifica troviamo invece il Terracina ( + 7 sulla zona rossa; - 7 da quella verde ) del presidente Giuseppe Iannarilli alla terza sconfitta nelle ultime quattro gare ( da dove sono arrivati 3 punti attraverso un mezzo pieno e un mezzo vuoto ), e quinta ( quarta netta ) su sette trasferte sostenute in questo girone di andata.
Le squadre pallavolistiche di Napoli e Marsala due città legate profondamente da una storia comune: Il Regno Delle Due Sicilie, con storia e cultura che si intrecciano, per la prima volta, anche con la pallavolo; hanno dato vita al Palafunzionale di Soccavo ad un incontro ad altissimi livelli chiuso a favore della capolista dopo 134’ di gioco e con tutti tre i parziali terminati ai vantaggi. Si è trattato di una gara contraddistinta dalla grande voglia di far bene da parte delle ragazze partenopee mai dome nemmeno quando le ospiti hanno messo sulla bilancia la differenza di tasso tecnico e la sua esperienza, Napoli ha sempre lottato con le proprie armi a disposizione, la grinta, la determinazione, tirando fuori forse la più bella partita stagionale ed in tutti tre i set non è riuscita a concretizzare l’occasione di chiudere a proprio favore. La capolista del d.s. Maurizio Buscaino invece; ha mostrato ancora una volta di meritare il ruolo che occupa in classifica, ma sopratutto confermando la sua grande capacità a soffrire e a saper reagire davanti a tutti gli ostacoli, portando a a casa tre punti pesantissimi, forse i più importanti di questo girone d’andata.Coach Campisi non rinuncia nemmeno questa volta al suo sestetto base, nonostante una acciaccata Macedo che scende regolarmente in campo in diagonale con capitan Pinzone. Le altre diagonali sono come sempre quelle di Mordecchi/Biccheri e Agola/Panucci, il libero è Marinelli. Coach Loparco risponde con Ammendola e Voluttuoso regista e opposta; Di Cristo e Figini al centro; Giommarini e Muzio in posto quattro, con Moretti libero.
Il primo set corre via senza che le due squadre riescano a staccarsi l’una dall’altra, sempre incollate in un equilibrio che non si spezza nemmeno dopo il tentativo di allungo alla seconda sospensione tecnica da parte della Sigel (14-16). Napoli risponde con Voluttuoso e Giommarini e lo fa anche dalla battuta mettendo spesso in crisi la ricezione azzurra, trovando prima il pareggio e poi il sorpasso sul 21-20. Incrementato seppur di poco, proprio nell’epilogo il vantaggio ( 23-21 ), il motore della squadra di casa s’inceppa con Marsala che impatta a 24. Nella lunghissima parte dei vantaggi, le sigelline grazie alla loro esperienza e alla loro freddezza nel momento topico della prima frazione chiudono 27-29. Il secondo set inizia all’insegna di Pinzone e compagne. Forse preoccupate dall’andamento del primo set le lilibetane innescano la quarta aggiustando la ricezione e rimettendo in funzione vecchi meccanismi andati in panne nella prima parte della gara.
La correlazione muro/difesa ritorna a funzionare e si rivede la cattiveria in attacco di Panucci, il risultato è un tentativo di chiudere i conti della seconda frazione molto in fretta, 4-8 al primo time out tecnico e 8-16 al secondo. Napoli non molla e ritorna a macinare punti. Un calo di concentrazione da parte delle sigelline aiuta la rimonta partenopea che dopo un riavvicinamento sul 15-18; si concretizza sul 23 pari ( parziale di 15-7 ) e nuovamente ai vantaggi , dopo che con Ammendola in battuta le campane sul 24-23 hanno avuto la palla set; Marsala s’impone con un più risicato 24-26. Il terzo set registra un avvia shock delle ospiti con le napoletane che prese per mano da Giommarini ( la migliore delle sue ), volano sull’8-3. Pronta arriva la reazione delle siciliane, e la partita non tecnicamente bella, diventa avvincente da un punto di vista agonistico fatta di scambi lunghissimi. Già all’altezza del secondo pit-stop Marsala torna avanti ( 14-16 ) , ed il finale è ancora una volta avvincente. Si arriva infatti al 24 pari ed a spezzare gli equilibri sono i due ace di Giulia Mordecchi, gli unici della partita ma pesanti come un macigno.
< Avremmo meritato i tre punti - dice coach Loparco - certe occasioni andrebbero sfruttate meglio. Non abbiamo avuto la freddezza per la giocata giusta alla fine di ogni set, se avessimo vinto 3-0 non avremmo rubato niente". < Non sapevamo cosa aspettarci, la nostra prestazione ci ha sorprese positivamente, speriamo sia un trampolino di lancio per il girone di ritorno - evidenzia Maria Ammendola - La squadra gira, le prossime partite contro dirette avversarie saranno le più difficili, dobbiamo giocare così per vincere".
Sofferta ma meritata vittoria dell’Aprilia di Tonino Federici che supera in quattro set la compagine molisana dell’Isernia di Francesco Montemurro che accarezzato a lungo il sogno di tornarsene a casa con qualcosa in termini di punti, e alla fine si trova anche a dover recrimare per qualche decisione arbitrale avversa. La gara per le locali inizia sotto i migliori auspici con un primo set dominato dalle laziali, brave in tutti i fondamentali e sospinte dall’ottima prova delle sue attaccanti. Di contro le molisane, condizionate dal rendimento delle linee di ricezione, stentavano a contenere l’impatto del reparto offensivo pontino e la sua efficacia dai nove metri, lasciandosi travolgere nel gioco e nel risultato in un set senza storia (25-13). Nel secondo l’Aprilia non si ripete, perde continuità e lucidità, mentre le ospiti cominciano a scavare nel fianco delle avversarie con Montillo incontenibile in battuta e la potenza di Morone a rete (4-8) con il divario inalterato alla seconda fermata regolamentare ( 12-16 ). Nella seconda parte, neanche l’esperienza di capitan David e l’efficacia di Emanuela Caponi, riescono a far vacillare le ospiti che impattano con un 20-25. Riaperta la gara, l’Isernia cresce nel terzo set producendo l’allungo (8-12). Le apriliane reagiscono e dopo aver dimezzato il divario ( 19-21 ), trovano il pari a 21. Il match diventa intenso e ai vantaggi l’Aprila la spunta di un soffio (27-25). l’Isernia incassato il doppio svantaggio, cerca di rientrare in partita giocando con attenzione un quarto set fondamentale per riequilibrare una gara che le sta sfuggendo di mano tentando di recuperare le redini di un set che le pontine però non si lasciano sfuggire chiudendolo 25-21 dopo essersi trovate sotto in ambedue le fermate sul 6-8 e 14-16.
Buona la prima gara casalinga del nuovo tecnico del Santa Teresa Messina, Antonio Jimenez con la sua squadra che supera con un netto 3-0 l’Arzano di Nello Caliendo. Primo e terzo set senza storia, secondo parziale incanalato male ma poi raddrizzato con una rabbiosa reazione. Il collettivo siciliano, forse per la prima volta in questo campionato ha dimostrato in campo tutto il proprio potenziale tecnico-tattico. Una gara quasi perfetta con il servizio che è risultato il fondamentale determinante per la vittoria finale. Il tecnico Jimenez dava fiducia al sestetto del sabato precedente, con Valentina Facco in diagonale con Giulia Agostinetto, Nellina Mazzullla e Gabriella Vico in posto quattro, Ambra Composto e Simona Rotondo dal centro e Federica Pietrangeli libero. Da subito le padroni di casa davano l’impressione di essere fortemente determinate a centrare il risultato pieno. 8-4 al primo stop tecnico, 16-10 al secondo e 25-14 finale . Molto bene Valentina Facco con la sua battuta al salto che metteva ripetutamente in difficoltà la ricezione avversaria. Il secondo parziale – quello più importante – vedeva le campane avanti prima sul 2-5 e poi sul 3-8. Sospinte dal proprio caloroso pubblico, Mazzullla e compagne recuperavano lo svantaggio anche grazie ad un filotto in servizio di Simona Rotondo. Il pari veniva raggiunto sull’11-11; e dopo che Arzano si era riportato avanti ( 11-13 ), la seconda sirena suonava con le locali avanti di misura ( 16-15 ). La battaglia punto a punto rimaneva aperta sino al 22-22, poi il rush finale premiava le rosso blu per 25-22. La terza ed ultima frazione di gioco vedeva nelle fasi iniziali la vice capolista in vantaggio sino al 4-6. Era un fuoco di paglia, infatti le santateresine riprendevano il proprio ritmo e si portavano prima sull’8-7, poi sul 16-10 per chiudere con facilità 25-13.
A fine gara il tecnico Jimenez commenta così la vittoria: < Buona gara e brave tutte le mie giocatrici comprese quelle che sono rimaste in panchine ma che in settimana hanno lavorato quanto le altre. Viviamo questo campionato gara dopo gara cercando sempre di migliorarci. Abbiamo superato l’esame interno, adesso dobbiamo migliorarci nelle nostre performance in trasferta cercando di sistemare le cose che riteniamo migliorabili >. Sconsolato invece sull’altro fronte Nello Caliendo: < Non riusciamo ad approcciare bene questi tipi di partita. Dobbiamo cercare di scoprire cosa ci impedisce di prepararle nel modo giusto. Siamo riusciti a dare fastidio alla squadra di casa soltanto nel secondo set, siamo riusciti a fare poco invece negli altri due >.
Un Volleyrò in serata negativa perde nettamente a Cutrofiano in quattro set al termine di una partita per certi versi giocata solo a metà. Nella prima frazione dopo essere arrivate quasi a braccetto alle due soste regolamentari ( 7-8 e 15-16 ), le pugliesi erano artefici dello sprint decisivo che prima le portava ad allungare 21-17, poi a chiudere 25-22. Il secondo game era tutto di marca capitolina con vantaggi consistenti sin dalle battute iniziali ( 1-8; 7-16 e 15-21 ) prima della chiusura con un eloquente 18-25. A questo punto le ragazze di Sandor Kantor uscivano praticamente dal campo e le < pantere > di Antonio Carratù s’imponevano con autorevolezza 25-12 e 25-12.
Nella sfida tra due squadre appaiate in classica con 19 punti, l’Acca Montella Avellino centra il primo 3-0 interno del campionato ed al contrario lo fa rimediare per la prima volta esternamente al Terracina. La squadra di Salvatore Albanese ha dimostrato di saper giocare un volley ad alto livello, superando i vari momenti di difficoltà, soprattutto nel primo set, dove Terracina ha fatto da padrona in campo e solo alla fine del set è stata superata dall’Acca Montella. Dopo un avvio incerto delle padroni di casa, le terracinesi hanno preso il sopravvento, mettendo in serie difficoltà le alto irpine. Al primo tecnico, Terracina è in vantaggio di quattro lunghezze ( 4-8 ) che diventano cinque ( 6-11 ) quando Albanese è costretto a fermare il gioco; la mossa risulta propizia perché già al secondo time-out tecnico il divario si accorcia (15-16). La seconda parte va avanti altalenante punto a punto sino al 24 a 24. In battuta Piscopo e l’attacco delle banda determina il vantaggio per la prima palla set. Di nuovo in battuta Piscopo che regala un prezioso ace e vittoria del primo parziale per 26 a 24. Da questo le montellesi giocano in scioltezza, senza timore e determinante nei fondamentali. Mauriello prende vigore facendo 9 punti lasciando al passato le murate prese nel primo set. A seguire la seconda banda Boccia servita a dovere da Angelelli, asfalta le terracinesi. Alla prima fermata ci si arriva sull’8-5, con ospiti doppiate 16-8 e perse di vista sul 21-9. Il tecnico di casa può dunque permettersi di dare spazio anche a Granese, D’Agostino e Santin. E proprio quest’ultima chiude il set sul 25 a 11. Nel terzo set non c’è più storia; locali subito avanti 8-3 con Piscopo e Russo due roccaforti insuperabili. Giacomel, fa buona guardia nelle retrovie, e Montenegro servita con precisione da Angelelli va ripetutamente a segno. Si arriva così sul 16-9 e 21-11; preludio al 25-15 finale con punto conclusivo dei Santin.
Partita combattutissima a Frascati dove le locali di Pino Iannuzzi passate per prime in vantaggio, cedono per 1-3 al cospetto del Maglie di Emiliano Giandomenico al termine di una partita che ha visto un set chiudersi a 20, un altro a 22 e ben due a 23. Sin dall’avvio della gara s’intuiva che fosse una gara combattuta in quanto le due compagini davano vita ad un continuo botta e risposta dove si facevano notare le buone performance di Colarusso e Culiani tra le locali, Kostadinova e Nasari tra le ospiti. Nel finale Frascati accelerava al momento giusto chiudendo la prima frazione. La seconda non iniziava bene per le pugliesi che andavano sotto 10-7; la risposta delle rosso blu arrivava in concomitanza con l’ingresso in campo della nuova arrivata Barbara Murri ( proprio dal Frascati dov’è rimasta fino a lunedi scorso ) al posto di Cesario; e da una Liguori molto propositiva. Dopo aver raggiunto il pari a 22; le magliesi impattavano la partita a causa di un errore in attacco di Colarusso. La partenza salentina nel terzo set era di quelle veementi; Guidi giostrava bene in regia e Nasari e Kostadinova finalizzavano bene le trame offensive con le ospiti avanti 10-17. Le frascatane mai dome avevano ancora un sussulto che le portava ad impattare a 21. La scossa partiva allora da Nasari e Liguori metteva poi fine al parziale. Anche nel game finale le pugliesi partivano decise portandosi sull’8-11 subendo poi il ritorno indigeno con nuova paritùà a 18 e 20; prima di un finale a tinte rosso blu con 1-3 finale.Nella sfida salvezza, la Proger Roma di Piero Camiolo in poco più di un’ora sbriga la pratica Ostia ed esce dalla zona rossa. Dopo un primo set vinto ai vantaggi, nei restanti due non c’è più stata partita. Da segnalare i soli 9 errori indigeni contro i 24 delle lidiensi.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA TREDICESIMA GIORNATA
Giovolley Aprilia Lt – Europea 92 Isernia: 3 – 1 ( 25-13; 20-25; 27-25; 25-21 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia, Roberta Borelli, David e Caponi 12; Antonaci 7; Kranner 6; Gatto 3. ISERNIA: Morone 19; Monitillo 16; Padua, Taddei 9; Giroldi e Vanni 1.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 3 – 1 ( 25-22; 18-25; 25-15; 25-12 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Karalyus 20; Grazietti 19; Diomede 13; La Bianca 8; Basciano 7; Della Rosa 4. VOLLEYRO’: Pamio 14; Melli 13; Benedetta Bartolini 11; Mwakalor 8; Mancini 4; Provaroni 3; Spinello 1.
Acca Montella Avellino – Volley Terracina Lt: 3 – 0 ( 26-24; 25-11; 25-15 ). REALIZZATRICI – ACCA MONTELLA: Mauriello 15; Piscopo 14; Boccia 13; Valentina Russo 9; Montenegro 8; Santin 2; Angelelli 1. TERRACINA: Gianneschi 11; Caputo e Ludovica Rossi 8; Afeltra 4; Orsi 3; Silvia Russo 2; Virginia Alfieri 1.
Proger Volley Friends Roma – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 26-24; 25-11; 25-13 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 13; Raquel Ascensao 12; Marlene Ascensao 8; Cianetti 7; Donarelli 6; Muzi 5; Morrocchi 1. OSTIA: Cappelli 16; Rrena 8; Sgherza 7; Busolini 5; Pillepich 3.
Volley Club Frascati Rm – Betitaly Maglie Lecce: 1 – 3 ( 25-22; 23-25; 23-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Colarusso 16; Culiani 14; Fabiola Ferro 12; Gorini 8; Ruocco 7; Angradi 6; Flammini 2; Oggioni 1. MAGLIE: Liguori 18; Nasari 17; Kostadinova e Guidozzi 14; Murri 9; Cesario 4; Corna 2; Guidi 1.
Mam Volley Santa Teresa Me – Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 0 ( 25-14; 25-22; 25-13 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Composto 14; Vico 11; Facco 9; Mazzulla 8; Rotondo 6; Giulia Agostinetto 5. ARZANO: Maresca 9; Sollo 7; Campolo 6; Vinaccia 5; Coppola 3; Lauro 2; Longobardi e Galiero 1.
Napoli Volley – Sigel Marsala Tp: 0 – 3 ( 27-29; 24-26: 24-26 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Giommarini 19; Voluttuoso 10; Figini 8; Di Cristo 7; Lavorenti 6; Muzio 4; Ammendola 2. MARSALA: Panucci 11; Pinzone 10; Biccheri 9; Macedo 8; Agola 7; Mordecchi 4; Salzano 1.
CLASSIFICA AL TERMINE DEL GIRONE DI ANDATA: ( Gare in casa / Gare in trasferta – Punti in casa / Punti in trasferta ).
Sigel Marsala ( 7/6 ) – ( 21/13 ); 34 punti; Giovolley Aprilia ( 7/6 ) – ( 20/8 ); 28; Luvo Barattoli Arzano ( 7/6 ) – ( 20/6 ); 26; Volleyro Casal De Pazzi Roma ( 6/7 ) – ( 12/14 ); 26; Demo.Co.S.Cutrofiano ( 6/7 ) – ( 15/10 ); 25; Mam Santa Teresa ME ( 6/7 ) – ( 14/10 ); 24; Acca Montella Avellino ( 6/7 ) – ( 10/12 ); 22; De Gregorio Terracina ( 6/7 ) – ( 12/7 ); 19; Betitaly Volley Maglie ( 7/6 ) – ( 11/6 ); 17; Napoli Volley ( 6/7 ) – ( 7/7 ); 14; Proger Volley Friends Roma ( 6/7 ) – ( 5/7 ); 12; Europea 92 Isernia ( 7/6 ) – ( 11/1 ); 12; Volley Club Frascati ( 6/7 ) – ( 4/8 ); 12; Evoluzione Ostia ( 6/7 ) – ( 0/2 ); 2.
I NUMERI DELLA TREDICESIMA GIORNATA: Come era già successo nella settima giornata, si sono giocati solo 24 set e si tratta del minimo stagionale. Quattro le vittorie nette ( è la terza volta ); tre le gare terminate con punteggio mediano, e nessuna al quinto set; in quest’ultimo caso si tratta della seconda volta stagionale. Il totale complessivo dell’andata, recita di 353 set complessivi; 32 le gare terminate col massimo scarto, 30 con quello intermedio e 21 all’extra time. Per la seconda volta consecutiva infine, 5 vittorie interne e 23 esterne ( 56 – 35 ).
IL PENTOLONE DEL GIRONE DI ANDATA – Pur senza volerlo, la scorsa settimana ci siamo ritrovati nostro malgrado a dover < cambiare > pentolone. Col ritiro dal campionato del Riviera Volley Rimini, sono cambiati tutti gli equilibri riguardanti questa rubrica che oggi conteggiamo facendo finta che sin dall’inizio ci fossero 55 squadre e non 56 e che le partite settimanali sono 27 e non 28.
Nelle 351 partite disputate, si sono disputati complessivamente 1307 set. 166 le gare che sono terminate col massimo scarto; 116 con quello intermedio e 69 ai < supplementari >. 210 le vittorie delle squadre che giocavano in casa e 141 di quelle che giocavano in trasferta.




