DOPO SARA, E’ TORNATA ANCHE MANU.
Se vi ricordate, avevo aperto la puntata di mercoledi scorso con la bellissima notizia inerente al ritorno in campo di Sara “ Puffo “ Anzanello che ha fatto l’esordio in serie B1 con la maglia del Trecate nella trasferta di Orago.
Ma allo stesso istante avevo per così dire < chiamato > all’esordio più o meno prossimo, Manuela Leggeri; la seconda campionessa del Mondo 2002 che milita ( ma solo da quest’anno ) nel campionato di terza serie nazionale con la maglia del
Millenium Brescia capolista del girone < B >. La risposta è arrivata puntuale come un orologio svizzero ed è di quelle che fanno felici tutti gli amanti del volley e dello sport in generale.
Domenica scorsa infatti, nella trasferta di Martignacco, < Manu > è tornata a calcare quei nove metri quadri di campo, dai quali ha fatto felici un numero spropositato di italiani con le sue prodezze sfociate in trionfi. Attraverso queste poche ma sentite righe ( sarei onorato le leggesse, un sogno potergli stringere un giorno la mano ), gli diamo il benvenuto del campionato di serie B1 con un semplice: < BENTORNATA MANU > !!!.
L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA - La penultima giornata di andata è stato un turno molto importante nell’economia di tutta la stagione, e forse è svanito dopo appena due giornate da quando l’avevo paventato; il < sogno > di vedere un torneo aperto nelle zone alte a nove squadre; e che oggi invece, pur tenendo conto che tutto può sempre e ancora succedere, si riduce ( ad essere ottimisti ) a sette.
In base ai risultati dell’ultimo week-end, non cambiano le gerarchie tra le prime quattro in graduatoria; con Lodi, Cuneo, Mondovi e Albese che imponendosi tutte per 3-0 tengono inalterato il divario tra loro difendendo la “ vecchia “ posizione.
Le due capoliste saranno di fronte tra loro domenica prossima al Pala Bre Banca di Cuneo in una partita che consegnerà il virtuale ma significativo titolo di campione d’inverno, ed il < pass > per la final-four di Coppa Italia, alla squadra che uscirà vittoriosa dal confronto diretto e, in un certo senso, è giusto che le due squadre lo affrontino a pari punti. In queste prime dodici giornate di gare, sia le lombarde del d.s. Domenico Baronchelli, sia quelle del pari grado Gino Primasso, solo in una circostanza non hanno ottenuto punti, avendo entrambe “ toppato “ solo in un’occasione ( le giallo blu a Castellanza, le bianco rosse a Cagliari ), meritando pienamente di essere nella posizione in cui si trovano.
Sul podio da due settimane, c’è il Mondovi della presidentessa Alessandra Fissolo che dopo un avvio difficile di campionato ( 3 punti nelle prime altrettante partite ), ha avuto un eccellente ruolino di marcia, totalizzando nelle ultime 9 gare, 8 vittorie ( 5 consecutive e 4 piene di fila ), ed una sola sconfitta al tie-break in quel di Lodi.
La miglior striscia positiva in termini di punti ottenuti consecutivamente; spetta però all’Albese del d.s. Maurizio Cairoli che, dopo la < scoppola > interna rimediata all’esordio contro il Collegno, è sempre riuscita a muovere la classifica nelle successive undici partite giocate; avendo conquistato 8 vittorie e 3 sconfitte al quinto set. Seppur il girone sia sostanzialmente livellato, sono proprio i tie-break ad aver spostato l’ago della bilancia tra le prime quattro squadre; Lodi ne ha giocati quattro vincendoli tutti; Cuneo e Mondovi tre ( due vinti, uno perso ); Albese cinque ( due vinti e tre persi ).
Con la settima vittoria piena casalinga ottenuta in altrettante partite ( 21 punti e soli 2 set lasciati alle avversarie ), anche la Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo si mantiene a stretto contatto delle prime ( - 2 dal podio ed una posizione guadagnata ), ma se le giallo nere varesine vorranno lottare sino alla fine per la post-season; sarà bene che invertano la tendenza esterna negativa tenendo conto che in questa fase di campionato, Rania e compagne lontano dal Pala Borsani hanno solo vinto a Pavia, perdendo di brutto a Collegno, Mondovi, Albese e Cuneo che ( fatto non trascurabile ) nel ritorno renderanno visita alla squadra del presidente Alfio Nebuloni che come rovescio della medaglia; tra le gare più difficili ( poi come detto non si sa mai ) esterne avrà esclusivamente quella di Lodi. Dietro questa < manita > di squadre la classifica si è allungata con Alfieri Cagliari e Collegno che dividendosi la posta si fanno male a vicenda, mentre Pinerolo e Vigevano, sconfitte in casa, perdono forse definitivamente contatto dalle zone nobili. Il Collegno del vice-presidente e d.s. Davide Belluz, in terra sarda ( avanti 0-2 ha finito per soccombere 3-2 ) ha rimediato la terza sconfitta consecutiva che fa scivolare le universitarie a – 3 dalla terza posizione, occupata per sei settimane consecutive ( dalla quinta alla decima ) con un massimo vantaggio di 2 punti sulla prima squadra fuori dalla zona verde ( alla nona ); ora come detto sono 3 di meno maturati nel “ giro “ di tre giornate. Non sa fino a che punto gioire per l’affermazione, anche l’Alfieri Cagliari che proprio contro il Collegno ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva, sesta nelle ultime sette partite. Tenendo conto dello svolgersi della gara, poteva certamente andare peggio; ma anche così, con Milocco e compagne che scivolano dal – 4 al – 5 dal podio non si sa fino a che punto le isolane abbiano di che rallegrarsi, se non per il fatto che la salvezza ( obbiettivo dichiarato dalla società, ma ben inferiore al livello del roster secondo il sottoscritto ) è ormai virtualmente acquisita.
Dopo due vittorie consecutive ( dalle parvenze da fuoco di paglia quella col Collegno, lascia un po’ il tempo che trova quella con la Pro Patria ), il Pinerolo del d.s. Mauro Casalis, nella gara che vedeva opposte Borri e compagne al Cuneo; aveva la possibilità di dare un colpo di spugna alle cinque sconfitte consecutive, rilanciarsi definitivamente in classifica e riaprendo di fatto il proprio campionato. Alla fine è arrivato un pesantissimo ( più nella forma che non nella sostanza ), 0 – 3 che fa precipitare le pedemontane a – 8 punti dalla terza posizione; già tanti in termini numerici, impensabili da recuperare avendo visto di persona la squadra sabato scorso. Questa ha giocato in 2 ( Tonello e Pilotti ) contro una squadra intera ( il Cuneo ) e che soprattutto ha giocato coralmente da < squadra > al cospetto delle bianco azzurre che sembravano un orchestra con ognuna delle orchestrali che recitava un copione diverso.
Più o meno ( meno che più, non avendola ancora vista all’opera; magari succederà sabato prossimo a Collegno ) lo stesso discorso va fatto per il Vigevano del presidente Calogero Piparo che è incappato nella sconfitta interna contro il Trecate che cambia gli equilibri in zona salvezza. Se non altro con la salvezza messa in cassaforte; le lomelline possono considerare positivo il loro cammino interno avendo sempre mosso la classifica ottenendo 5 vittorie ( 4 piene ) e 2 sconfitte al quinto set; come l’Albese, anche le vigevanesi di questi ne hanno disputati 5 perdendone 4; due in casa, altrettanti in trasferta.
Venendo alla zona di coda; la stessa si è allungata proprio a causa del risultato maturato da Vigevano, dove il Trecate di Matteo Ingratta, ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva ( tre esternamente ), seconda di fila al quinto set dopo quella della settimana precedente ad Orago; che le consente di agganciare ( e superare per differenza vittorie: 4-3 ) il Pavia ( quarta sconfitta consecutiva, prima per 0-3 in campo esterno ), e portarsi a + 7 sulla terz’ultima posizione occupata dalle stesse varesine del presidente Angelo Gozzini. Le giallo blu non hanno fatto il miracolo al Pala Borsani di Castellanza; andando a cozzare contro una squadra nettamente più forte, ed uscendo dal campo con le ossa rotte avendo totalizzato 31 punti ( 10+10+11 ) in tre set che alla fine vogliono dire 7 sconfitte consecutive con un solo punto incamerato.
Due campionati or sono le oraghesi di fiaschi ne collezionarono ben 10 di fila, ma “ girando “ a 10; ottennero poi la salvezza sul campo all’ultima giornata nello spareggio contro Desio imponendosi per 3-0. Ora come detto, le sconfitte sono già 7; ma sono i soli 6 punti in classifica che non possono lasciare ottimisti ( come detto la scorsa puntata mancano quelli di Busto e con Trecate ) l’entourage varesino che chiuderà l’andata ospitando l’Albese. Senza andare a fare la presentazione della giornata prima dei tempi previsti; negli ultimi due campionati le comasche hanno sempre perso al Pala Mauri, ma quest’anno sembrano ( e sono ) una squadra molto diversa dal poter temere di proseguire nella serie negativa; anche se la palla in questo sport è rotonda e di partite scontate non ne esistono in partenza.
Peggio ancora dell’Orago se la passano Pro Patria e Busto Arsizio che con 3 punti in saccoccia vedono la soglia sopravvivenza distante di 10. Le milanesi di Luigi Brugnone sono incappate in quel di Lodi nel quinto 0-3 consecutivo; le bustocche di Matteo Lucchini invece, in questa prima fase non sono mai riuscite a vincere set in trasferta.
Chiudo con due ultime riflessioni. La prima: se consideriamo Pinerolo e Vigevano out dai giochi di vertice; queste sono pur sempre due formazioni < molto pericolose >, le classiche mine vaganti per intenderci; in quanto se imbroccano la giornata giusta, sono capaci di togliere punti e set ( anche questi potranno fare la differenza ), a qualsiasi tipo di avversaria; di recente Collegno, Albese e Lodi ne sanno qualcosa.
La seconda: se la corsa salvezza per le ultime tre del lotto si è fatta molto, ma molto in salita; le stesse Busto Arsizio, Pro Patria e Orago sono divise tra loro di soli 3 punti; e se da una parte ogni partita da qui alla fine, dovrà servire per ottenere punti in modo ancora da sperare; dall’altra saranno fondamentali per avere ( eventualmente ) una posizione migliore in un ipotetico ripescaggio per il prossimo campionato.
Al netto delle cose dunque, le tre lombarde non devono tirare i remi in barca prima del tempo perché gli obbiettivi stagionali non sono svaniti, ma raddoppiati se non addirittura triplicati se si conta che è in atto per ognuna un percorso di crescita che forse è la cosa più importante in chiave futura.
GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DODICESIMA GIORNATA
Properzi Volley Lodi – Bracco Pro Patria Milano: 3 – 0 ( 25-13; 25-17; 25-14 ). REALIZZATRICI – LODI: Zingaro 16; Benedetta Bruno 15; Bottaini 14; Lodi 12; Cantamessa 2; Nicolini e Bellè 1. PRO PATRIA: Tenti 15; Traballi 6; Giorgia Venturini 4; Bassani e Sasha Colombo 3.
Sab Grima Irge Va – Progetto Volley Orago Va: 3 – 0 ( 25-10; 25-10; 25-11 ). REALIZZATRICI – SAB GRIMA IRGE: Moraghi 15; Rania 12; Peonia 11; Gobbi 10; Francesconi 5; Chiara Colombo 4; Chiara Agostini 2; Elli 1. ORAGO: Faverzani e Martina Ghezzi 4; Corti 3; Brussino e Cucciniello 2; Giordano e Blasi 1.
Florens Re Marcello Vigevano Pv – Igor Volley Trecate No: 2 – 3 ( 25-19; 23-25; 23-25; 25-22; 12-15 ). REALIZZATRICI – VIGEVANO: Martini 20; Coatti 15; Chiodini 13; Crotti 11; Garbet 9; Bruzzone 8. TRECATE: Masciullo 23; Chiara Bosetti 14; Tajè 13; Mabilo 10; Bartesaghi 5; Anzanello 3; Populini 2; Francesca Bosio 1.
Eurospin Ford Sara Pinerolo To – Bre Banca S. Bernardo Cuneo: 0 – 3 ( 18-25; 18-25; 18-25 ). REALIZZATRICI – PINEROLO: Tonello 15; Pilotti 8; Corazza 6; Borri 5; Vokshi 4; Povolo 2; Ponzio 1. CUNEO: Facendola 18; Borgna 14; Gili e Bertiglia 6; Millesimo 5; Bonifazi 3.
Tecnoteam Albese Co – Pavia Volley: 3 – 0 ( 26-24; 25-21; 25-14 ). REALIZZATRICI – ALBESE: Marika Bonetti 18; Decortes 13; Bottinelli 10; Danielli 6; Piazza 4; Lancellotti 2; Boscolo Nata 1. PAVIA: Fanzini 11; Kebe 7; Vidal e Sara Angelini 4; Michela Ricciardi 3; Casoli 2; Civardi 1.
Pallavolo Alfieri Cagliari – Collegno Volley Cus Torino: 3 – 2 ( 15-25; 23-25; 25-21; 25-22; 15-11 ). REALIZZATRICI – ALFIERI CA: Gaido 22; Milocco 21; Kus 9; Prestanti 8; Trabucchi 5; Erika Ghezzi 4; Gargiulo 1. COLLEGNO: Valli 20; Ortolani 14; Mirandola 12; Gobbo 10; Fragonas 8; Fiorio 6;: Di Maulo 4.
Lpm Pallavolo Mondovi Cn – Unendo Yamamay Busto Arsizio Va: 3 – 0 ( 25-11; 25-15; 25-21 ). REALIZZATRICI – MONDOVI: Dhimitriadhi 13; Camperi 10; Borgogno 9; Maiolo 8; Roberta Rinaldi e Stomeo 4; Chiara Martina 2; Costamagna 1. BUSTO ARSIZIO: Bellanca 13; Peruzzo 11; Belli 5; Pernozzoli, Monza e Sartori 3.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi e Bre Banca S. Bernardo Cuneo 29 punti; Lpm Pallavolo Mondovi 26; Tecnoteam Albese 25; Sab Grima Irge 24; Collegno Volley Cus Torino 23; Pallavolo Alfieri Cagliari 21; Eurospin Ford Sara Pinerolo e Florens Re Marcello Vigevano 18; Igor Volley Trecate e Pavia Volley 13; Progetto Volley Orago 6; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.
Lodi – Pro Patria: Netto successo per il Lodi di Gianfranco Milano ( che ha dato spazio ad un po’ tutte le sue ragazze: in campo infatti si sono viste Bernocchi nel ruolo di libero, Arcuri, Stefani e anche Cantamessa autrice di due punti a referto ), che come da pronostico non lascia spazio ad una Pro Patria che nulla ha potuto contro un’avversaria più esperta e soprattutto vogliosa di presentarsi allo scontro diretto con Cuneo della prossima domenica ancora da capolista seppur solo per il maggior numero di vittorie. Davanti al pubblico di San Martino che di partita in partita si fa sempre più numeroso,
Il tecnico pugliese schiera la formazione tipo con Nicolini in palleggio in diagonale con Lodi, capitan Bruno e Giulia Bellè al centro, Zingaro e Bottaini la coppia di schiacciatrici con Garzonio nel ruolo di libero.
Lodi subito avanti ed un muro di Bottaini porta quattro lunghezze di vantaggio al primo stop tecnico ( 8-4 ), che diventano nove quando , Serena Zingaro fa suonare la seconda sirena regolamentare ( 16-7 ). Nella seconda parte, Sara Lodi trova l’ace del 20-8, poi ci pensa Benny Bruno a chiudere con un muro il primo parziale 25-13.
Nel secondo parziale la musica non cambia ed a suonarla sono le stesse orchestrali. Capitan Benni Bruno, un muro di Bottaini consentono alle gialloblù di andare sul 6-3; e dopo che Sara Lodi ha griffato il 10-4; a salire in cattedra è Serena Zingaro con i punti del 14-9; 16-10 e l’ace del 21-12; negli scampoli finali, ancora Bottaini a muro e Sara Lodi in attacco chiudono 25-17.
Il terzo set si apre con un muro di Benny Bruno (3-0), poi le giovani di coach Brugnone hanno una timida reazione portandosi avanti 4-5, ci pensano comunque un ace di Serena Zingaro prima e Cecilia Nicolini poi a rimettere le cose a posto e le lodigiane con un break di 6-0 doppiano le milanesi ( 10-5 ). Due punti consecutivi di Cantamessa ( entrata per Bellè), consentono alle gialloblù di allungare sul 14-7, un ace di Sara Lodi fa 22-13, mentre a chiudere è Leila Bottaini che archivia definitivamente la pratica con un attacco da posto quattro.
SAb Grima Irge – Orago: In poco più di un'ora la Sab Grima Irge sbriga la pratica Orago al termine di una partita senza storia disputata davanti ad un centinaio di persone. Se da una parte le ospiti di Franca Bardelli sono mai parse in partita ( ci si aspettava almeno un atteggiamento meno “ morbido “ ), davvero travolgente è stata la squadra giallo nera ( che molti addetti ai lavori danno per una delle favorite del girone ), sempre più lanciata verso la zona play-off. In generale, le padrone di casa hanno comandato la partita dal primo all'ultimo punto senza cali di tensione; il primo e secondo set si sono chiusi sull'identico punteggio di 25-10, il terzo si decide con un break per il 15-4 sul servizio di Moraghi.
La squadra giallonera fa la differenza innanzitutto in battuta, con 10 ace complessivi (4 di Gobbi e 3 di Peonia); altrettanto efficace il muro con 8 punti. Il resto arriva di conseguenza, con Orago che dimostra discrete doti difensive ma non riesce davvero a mettere giù palla, fermandosi al 13% in attacco. Da sottolineare l'ottima prestazione di due delle tante ex di giornata: Peonia che chiude con un sontuoso 67% in attacco e nessun errore, e la già citata Simona Moraghi, top scorer della partita con 15 punti. Quasi perfetta la prova di Ardo e Rania in ricezione; molto positivo anche l'ingresso di Chiara Colombo, titolare dal secondo set al posto di Francesconi, e di Clarissa Elli nel finale di gara. Orago sconta tra l'altro la serata negativa della sua palleggiatrice Giordano, sostituita da Bellinetto, ma soprattutto l'elevato numero di errori (10 in attacco).
Il coach di casa Giordano Maiocchi, conferma la formazione vittoriosa a Pavia, con Peonia e Moraghi al centro e Ardo libero; Civita, recuperata dopo il lieve infortunio alla caviglia subito in settimana, va in panchina. Orago, che non può disporre di Tessari, risponde con Giordano in palleggio, Ghezzi opposto, Cucciniello e Brussino centrali, Faverzani e Corti schiacciatrici e Imperiali libero.
Il match si apre con due attacchi vincenti di Rania e altrettanti errori di Orago, che costringono subito Franca Bardelli al time out sul 4-0. Al rientro in campo Gobbi e Agostini allungano fino al 6-0 e un ace di Rania porta il punteggio sull'8-2. Sul servizio di Moraghi (due ace) arriva un altro break giallonero per il 13-3; le ospiti sostituiscono Faverzani con Blasi, ma l'andamento del set non cambia e la Sab vola sul 18-4 con i punti di Peonia e Francesconi. Gobbi firma il punto del 22-7 e Moraghi a muro si procura il set point che Francesconi trasforma per il 25-10.
L'avvio del secondo set è ancor più a senso unico del primo, con tre ace di Gobbi a far volare subito le padrone di casa sull'8-0. Orago inserisce Bellinetto e Giammarrusto, ma la squadra indigena continua a comandare a proprio piacimento con Francesconi (11-3) e allunga fino al 17-7 con Gobbi. Entrano Colombo da una parte e Perinelli dall'altra, e dal 20-10 le giallonere vanno direttamente a chiudere sul servizio di Moraghi, con Peonia a mettere a segno la fast decisiva.
Nel terzo set Chiara Colombo viene confermata nel sestetto di partenza, mentre Orago presenta la novità Parrini al centro. Le ospiti si portano per la prima volta in vantaggio 0-2, ma vengono subito raggiunte e superate da Moraghi (3-2). Sul servizio di Rania (un ace) arriva il break dell'8-3, con la firma di Colombo in attacco; Peonia in attacco e a muro dà il via a un nuovo allungo che porta il punteggio direttamente al 15-4. Ancora Peonia fa il bello e il cattivo tempo per il 17-6, Orago prova un mini-recupero ma Rania fissa il punteggio sul 20-10. Entra anche Elli, che firma il punto del 22-11; l'errore di Blasi concede il match point e Rania chiude al primo tentativo per il 25-11.
< In queste partite i rischi sono tutti per la squadra favorita: noi siamo stati bravi a mantenere l'agonismo e la concentrazione giusta contro una formazione che non aveva nulla da perdere. – dichiarerà Maiocchi alla fine - Il nostro approccio è sempre stato buono, questa volta siamo stati bravi a mantenerlo per tutta la partita: speriamo che questo 2016 sia la vera svolta per la nostra squadra. Non so se gli altri risultati ci permetteranno di chiudere il girone d'andata in zona playoff, ma comunque è importante restare aggrappati alla zona che conta >.
< Non mi stupisco di questo risultato, anzi, è normale che davanti ad un avversario maturo ed esperto, le nostre ragazzine tendano a ritrarsi. – commenta Franca Bardelli a fine match - Loro non hanno sbagliato nulla e hanno sempre imposto il loro gioco, senza mai calare d'intensità e per noi è difficile entrare in partita con queste condizioni >.
Vigevano – Trecate: Nel segno del due, nel segno del quattro. Seconda sconfitta interna del campionato per il Vigevano di Marco Bernardini; seconda vittoria esterna consecutiva per il Trecate. Quarto tie-break nelle ultime quattro partite per le lomelline, quarta vittoria filata per le novaresi che agganciano il Pavia, lo superano per differenza vittorie, ma soprattutto si portano a + 7 sull’Orago. Al netto delle cose, tanta roba.
Al termine di una settimana complicata causa l’ influenza che comincia a farsi sentire, coach Bernardini recupera quasi tutte le atlete seppur non al meglio, con la sola Valdieri pressoché inutilizzabile e sostituita da Chiodini. Per contro l’Igor Trecate si presenta con Bosio ( secondo palleggio di A1 ), Bartesaghi opposta; Mabilo e Tajè al centro, Masciullo e Chiara Bosetti in banda e Zannoni libero. Nel secondo set entrerà Sara Anzanello mettendo al servizio del team novarese la sua esperienza ed i suoi centimetri che a muro si faranno parecchio sentire nell’economia della partita. In apertura Vigevano prendere subito in mano l’inerzia della gara tanto che il tecnico novarese è costretto a chiedere tempo già sul 5-1. Dopo la prima sirena scoccata sull’8-3; lentamente Trecate rientra in partita con le difese di Zannoni ( 8-6 ), e gli attacchi di Masciullo che trascina le compagne fino ad accorciare sul 10-9. Un parziale di 3-0 , firmato da Garbet, Chiodini e Martini, consente un nuovo allungo indigeno ( 13-9 ); Tajè con un buon primo tempo, riporta il servizio dalla parte novarese e proprio sul turno di battuta di Masciullo, le igorine rivoltano il punteggio 13-14 raddoppiando il vantaggio sul 17-19 grazie a Chiara Bosetti e ancora Masciullo. Vigevano reagisce e complice un black-out delle ospiti; piazza un parziale di 8-0 con cui va a chiudere la frazione con un gran diagonale di Martini dopo che Coatti aveva conquistato il set-ball.
Secondo set che inizia sulla falsariga del primo; ducali avanti 8-5 e 13-9 momento in cui Ingratta decide di sostituire Bartesaghi con Anzanello, L’inerzia del set sembra non cambiare quando Chiodini sigla il 16-11; e nonostante un altro cambio nelle file ospiti ( Populini per Bosetti. ), Martini e compagne prendono il largo sul 18-11 e 21-15 con Ingratta che ferma il gioco. La mossa da i suoi frutti perché le azzurre ospiti rientrano in campo con un altro piglio, ma dopo il diagonale di Masciullo ( 22-17 ), sono una serie di errori di Bruzzone e Chiodini che riaprono definitivamente i conti (22-21). Nell’epilogo decisivo, due falli d’invasione molto fiscali penalizzano le locali che non solo si ritrovano sotto 22-23, ma perdono Alice Martini ( al suo posto la febbricitante Valdieri ) che eccede in proteste e l’arbitro le mostra cartellino giallo e rosso nella stessa mano, decretandone l’espulsione. Quando si riparte , Masciullo attacca in rete ( 23-23 ) , un'altra chiamata arbitrale, regala il set-ball a Trecate, capitalizzato con un pallone senza pretese di Masciullo rispedito nella metà campo vigevanese che vede le giocatrici di casa pasticciare incredibilmente con il conto dei set che torna in parità.
Anche ad inizio terzo set il copione non muta con le padrone di casa che partono bene; Chiodini, Coatti e Crotti firmano il 6-3, Bruzzone l’8-5, l’ ace di Chiodini l’ 11-9, e l’errore in battuta di Masciullo ferma da regolamento per la seconda volta la partita ( 16-13 ). Trecate non molla la presa e il mani fuori di Bosetti, ed il muro di Mabilo, riportano il punteggio in equilibrio (20-20), cosa che persiste anche a 21. Chiara Bosetti e Laura Masciullo consentono l’allungo ospite sul 21-23 che diventa 22-23, ma anche 22-24 quando Mabilo va a segno con un pallonetto. Un errore in battuta della stessa Mabilo ridà speranze alle lombarde ( 23-24 ), vanificate però ancora da Masciullo che chiude 23-25.
Il quarto set inizia ancora una volta con le padrone di casa avanti 8-5, ma il prosieguo è fatto di break e contro break con Trecate che prima pareggia ( 13 pari ), va di nuovo sotto ( Coatti per il 16-14 ), impatta nuovamente con Mabilo ( 17-17 ), e dopo un altro allungo indigeno ( 20-17 ), rientra per la terza volta sul 21-20. E’ Chiodini ad ottenere un provvidenziale cambio palla che fa ripartire Vigevano, poi la rientrante Martini firma il 23/24-20, e Bruzzone manda le due squadre al quinto set. Qui le lomelline accusano un calo d’intensità, e dopo un avvio in equilibrio ( 4-4 ), Trecate si porta 4-6 rintuizzato da un muro di Bruzzone su Bosetti ( 6-6 ), che però non cambia l’inerzia del game in quanto prima Tajè poi la stessa Chiara Bosetti consentono di cambiare campo alla propria squadra avanti 6-8 che poi allunga 8-12 e 9-13 con Masciullo che sale in cattedra. Negli scampoli finali ci prova Chiodini ( 10-13 ), ma Masciullo non è nuovamente d’accordo e firma il 10-14; Chiodini ci prova con la doppietta ( 12-14 ) che mette paura alla ospiti, scacciata via da un fallo d’invasione a muro comminato alle padrone di casa che mette fine alla contesa.
Pinerolo – Cuneo: Pinerolo al capolinea e Cuneo lanciatissimo verso il confronto direttissimo di domenica prossima contro il Lodi. Nella partita che poteva definitivamente rilanciare la squadra del presidente Claudio Prina verso le zone più nobili, le padrone di casa hanno toppato in pieno l’appuntamento con la gara della svolta, e per il Cuneo del d.s. Gino Primasso non è stato in alcun modo difficoltoso incamerare i tre punti al termine di una partita che francamente non ha avuto storia con le pedemontane mai parse in partita nemmeno quando i divari tra le due squadre erano minimi. Nell’andare a commentare quanto visto sabato scorso al Palazzetto di Viale Grande Torino ( lo scorso ci si andava li e si vedeva un gran volley; sabato non si vedeva l’ora la partita finisse ), bisogna scindere le considerazioni generali e la cronaca; e per arrivare subito al dunque, le prime sono più gravi della sconfitta in sé. Il Pinerolo come detto, era alla gara della svolta, ed in base al risultato che maturava dalla stessa; potevano cambiare gli scenari nel prosieguo del campionato. In primis dunque, le pedemontane hanno “ ciccato “ in pieno l’appuntamento sotto l’aspetto mentale e caratteriale, dando l’impressione di essere slegate tecnicamente e tatticamente, sfiduciate, rassegnate e di non crederci più al tentativo di raddrizzare una stagione iniziata male ( pallavolo mercato in primis ) e che potrebbe finire nell’anonimato.
Se poi andiamo ad analizzare gli aspetti tecnici, la squadra di Cristiano Mucciolo ha retto il confronto con due sole giocatrici, cioè le centrali Viola Tonello e Rossella Pilotti che realizzando 23 punti in due, e sommando i 15 errori ospiti, fanno un totale di 38 su 54 punti realizzati dalla squadra. Gli altri 16 sono stati realizzati dar resto della compagine con la squadra che ha avuto il 28% di efficienza offensiva; e quella che a priori dovrebbe essere l’attaccante di spicco; cioè Ilaria Corazza a chiuso la gara con un 23% e 6 attacchi andati a segno su 26 tentativi. Per il resto notte fonda, e non è servito a nulla il fatto che il tecnico di casa ha deciso di schierare Maurizia Borri opposta, Roneda Vokshi ( lontana parente della giocatrice ammirata nel passato campionato ) in posto quattro, ed aver avvicendato i palleggi ( sia Ponzio sia Ferro insufficenti, ma tenendo conto di tutto, tra le meno colpevoli ), che penalizzate da una ricezione non certo ottimale ( 39% di perfezione ), poche volte sono riuscite ad innescare le centrali che come detto erano solo ed esclusivamente quelle che potevano far cambiare inerzia al confronto.
Dal canto cuneese, la squadra di Andrea Ebana ha impressionato molto di più di quanto non avesse fatto quando l’avevo vista a Collegno, ma anche qui bisogna scindere le due partite; molto combattuta la prima, senza storia questa che vi sto raccontando che alla resa dei conti a ingigantito oltre misura il valore della compagine del vice presidente Enzo Barroero, che sia chiaro, non si trova lassù in vetta per grazia ricevuta ma con grande merito. Quello che è lapalissiano, sta nel fatto che le bianco rosse sono una squadra quadrata, compatta e che gioca coralmente prendendo spunto dal gioco del calcio dove, al di la delle parole di circostanza, per prima cosa conta non prenderle. Le cuneesi hanno disputato una gara autoritaria mettendo subito in chiaro l’obbiettivo ( i tre punti ), facendo leva su un ottima difesa che è molto difficile perforare. Se da lì in avanti, proseguiamo con la gara pressoché perfetta della regista ( ex di turno col dentino avvelenato ) Lidia Bonifazi che ha avuto solo l’imbarazzo della scelta per innescare le sue attaccanti ( su tutte l’altra ex Borgna 37% con 14 attacchi vincenti su 38 ottima dalla banda; e l’ex olbiese Facendola, 63% con 12 su 19 ed imprendibile in fast ), tutte dalla canna fumaria rovente, il gioco è pressoché fatto ed il responso finale non stona di una virgola sotto tutti gli aspetti.
La gara inizia con un minuto di raccoglimento per ricordare il giornalista de < L’Eco del Chisone > Fernando Franchino prematuramente scomparso. Le locali rimangono nella loro postazione di rotazione, le ospiti si stringono a cerchio abbracciandosi tra loro, un gesto raro da vedersi ma sicuramente significativo e bello da apprezzare. Dopo che il Palazzetto pinerolese trema dagli applausi, la gara inizia; nel Pinerolo, Mucciolo inverte i ruoli di Voskhi e Borri; Ebana da subito fiducia alla nuova arrivata Eleonora Gili. Dopo uno scambio di primi tempi tra Facendola e Pilotti, le ospiti volano 1-4 grazie a Borgna e due errori indigeni ( alla fine del game saranno 11 ed è tutto dire ); ancora Facendola e la tentacolare Millesimo ( 5 punti di cui 2 a muro ) mantengono inalterato il divario ( 3-6 ) e Mucciolo chiama a raccolta le sue fanciulle che alla ripresa si riportano a ruota causa la doppia di Millesimo ed all’ace in salto di Corazza ( 5-6 ). Altri tre errori locali spingono Cuneo sul 5-9; e dopo una fast di Tonello ( unico punto nel set ), un primo tempo di Millesimo ( 6-10 ), le pedemontane si riportano nuovamente in partita con Vokshi, Borri ed un muro di Pilotti ( 9-10 ). Bertiglia, Facendola, Ponzio “ pizzicata “ dall’arbitro riportano a + 4 le ospiti ( 9-13 ) dimezzato dagli acuti di Pilotti e Corazza ( 11-13 ). Dopo essere arrivate alla seconda sosta sul + 4 ( 12-16 , doppio Facendola e Borgna ), le ragazze di Ebana prendono il largo nella seconda parte sul 14-21 ( frangente dove ci sono altri tre regali indigeni ) e 15-24 ( doppietta di Facendola ), per poi chiudere con un pallonetto di Bertiglia dopo che Vokshi, Pilotti ed un primo tempo in rete di Facendola avevano disinnescato tre palle set. Al cambio di campo la parità persiste sino al 2-2 ( Corazza, Borgna, Gili prima delizia poi croce ), ma Facendola, un ace sporco di Gili e due errori locali ( alla fine del game, dagli 11 del primo scenderanno a 5 ), lanciano le cuneesi sul 2-6, divario che rimane inalterato sul 3-7 e 6-10 ( Borgna ), ma s’incrementa sul 7-13 ( Millesimo, “ doppia “ di Ferro qui partita titolare ). Nella fase centrale, il Pinerolo con una Tonello ispirata e ben innescata ( va in cielo nell’ attaccare in fast ), recupera sino al 12-15 ed a questo punto Pinerolo esce dalla partita. Prima Corazza pesta la linea dei nove metri battendo in salto, poi alla ripresa Bonifazi sigla un tap-in, Millesimo mura Vokshi, Borri attacca lungo e due ace di Facendola su Povolo confezionano il 12-21. Ancora Viola ( con tendenza al nero alla fine… ) con una tripletta accorcia nuovamente ( 15-21 ), ma tre volte Borgna ed una Millesimo in primo tempo, rendono vani i due acuti di Pilotti ed uno di Borri chiudendo nuovamente 18-25. Spettacolare siparietto iniziale tra Pilotti e Facendola ad inizio terzo set; Rox e Angela mettono a referto tre punti a testa e con l’attacco iniziale di Gili, Cuneo va avanti 3-4; Corazza attacca lungo, Borgna no ed è 3-6; poi 4-7 quando prima Facendola, poi Pilotti sono imprecise dalla linea dei nove metri; e 6-8 alla prima sirena quando Bertiglia attacca in modo vincente da posto quattro dopo che tanto per cambiare Tonello aveva portato la sua squadra a -1. Alla ripresa Pinerolo pare avere un sussulto che invece si rileverà il canto del cigno. Tonello due volte attacca in fast e per il pur organizzato muro ospite non basta saltare, bensì vorrebbe la scala; Borgna commette fallo di seconda linea e Gili va a segno ( 9-9 ). Un break di 0-4 ( Gili, doppio Facendola, Bonifazi ) porta il punteggio sul 9-13, e da li il divario non verrà più colmato oscillando sempre tra i quattro e cinque punti sino al muro di Facendola e l’ace di Bertiglia che chiudono una partita che ci si aspettava combattuta.
< Abbiamo giocato male - commenterà Mucciolo a fine partita -. Mi aspettavo di più dopo il lavoro di questi giorni. Abbiamo tentennato in attacco, faticato in regia e abbiamo accumulato alcuni errori di troppo. Loro hanno fatto il loro gioco, ordinato. Hanno fatto pochi errori e non ci hanno regalato nulla. Non ci aspettavamo la vittoria, ma di certo un atteggiamento più combattivo in campo. Adesso guardiamo a sabato prossimo, alla partita con il Pavia. Dobbiamo ritrovare il giusto gioco in campo >.
< Abbiamo disputato una gara autorevole dal primo all’ultimo punto, non mettendo mai l’avversario nelle condizioni di entrare in gara; sottovalutare questo avversario sarebbe stato un grave errore e siamo stati bravi a non commetterlo – è la disamina finale di Andrea Ebana coach cuneese - dunque devo fare i complimenti alla mia squadra. Sono contento dell’esordio positivo di Eleonora Gili, e anche qui devo fare i complimenti al gruppo per come ha facilitato il suo inserimento. Ora abbiamo una settimana importante, e dobbiamo spendere ogni minima energia per prepararci al meglio per il match di domenica prossima”
Albese – Pavia: Dopo tre tie-break consecutivi, di cui due persi; l’Albese di Luciano Villa e Christian Boccalupo, pur non esprimendosi in maniera continua; torna ad assaporare il piacevole gusto della vittoria e lo fa in modo netto nei confronti del Pavia di Dino Guadalupi. Non si è trattato di una passeggiata, ma nemmeno di una partita particolarmente complicata per le nero fucxia lariane che dopo essersi costruite un buon margine di vantaggio ( in particolare nei primi due set ) , solo nel finale degli stessi hanno accusato un certo tipo di rilassamento; ed a causa di qualche errore di troppo – in particolare in battuta - le bianco rosse ospiti sono riuscite nell’intento di rendere meno pesante il passivo, ma allo stesso tempo non riproponendo la discreta prova di sette giorni prima contro la Sab Grima Irge. Sin dall’inizio è l’ Albese a fare la partita e al primo time-out tecnico conduce 8-4. Il set procede sulla stessa scia, anzi peggio, ed alla seconda fermata il tabellone segna un impietoso 16-7. Sembra ormai un set segnato, le ragazze di coach Guadalupi provano a rientrare nel parziale accorciando 20-18 e trovando la parità a 24. Dopo il time-out richiesto da Villa per riordinare le idee; le albesine rientrano in campo determinate e chiudono il parziale 26-24. Nel secondo set Pavia cerca di stare a contatto con la formazione di casa. Conduce 7-8 al primo time-out tecnico, mentre Albese mette la testa avanti al secondo time-out tecnico 16-15. Determinante in questa fase i punti messi a terra da Bottinelli, Bonetti e Decortes che spingono la formazione di Albese alla conquista del set per 25-21.
Nel terzo parziale Albese ricomincia a giocare come nella prima frazione, ed una grande impronta alla gara la da la capitana Daniela Bottinelli che con un paio di ottimi muri ed un bell’attacco consente alla sua squadra di portarsi a condurre 8-4. La regista Elisa Lancellotti continua poi la sua partita fatta di pochissime sbavature con Albese che rimane saldamente avanti 13-9 e 16-11 con uno dei proverbiali missili di Marika Bonetti e Boscolo Nata che prende il posto di una positiva Piazza. Nella seconda parte di game, le albesine non commettono l’errore di mollare la concentrazione come avvenuto nei primi due scampoli, e concedendo questa volta nulla, chiudono comodamente set e partita con un 25-14 tra gli applausi del pubblico. < Credo che oggi non abbiamo visto una bella partita ne da una parte ne dall’altra. Le occasione che ci dava l’avversario per rientrare non le abbiamo mai sfruttate – commenta Dino Guadalupi alla fine del match - Alcune cose non ci sono riuscite bene e ci siamo messi in difficoltà da soli commettendo parecchi errori di gioco. Sono inoltre deluso sul piano dell’atteggiamento, sabato scorso avevamo fatto una partita migliore da questo punto di vista, siamo in formazione rimaneggiata lo sappiamo ma gradirei che riuscissimo a mettere in campo più aggressività >.
Alfieri Cagliari – Collegno: L’Alfieri Cagliari di Andrea Loi vince contro il Collegno di Vittorio Bertini una gara dal copione mozzafiato (dallo svantaggio 0-2 al successo 3-2), grazie soprattutto al cuore di un gruppo che ha lottato fino all’ultima palla e ha ribaltato una gara che dopo i primi due set sembrava compromessa. Nonostante un bollettino medico non gratificante ( Milocco, Trabucchi e Gaido non al meglio fisicamente ), il tecnico di casa riusciva a disegnare il solito sestetto, al cospetto di un Collegno molto ben organizzato con un’ottima correlazione muro-difesa, e sin dalle prime battute s’intuiva che le piemontesi non erano arrivate in gita premio in terra sarda, ma decise a portare via la posta. Grazie ad un’ottima difesa ed una fase di contrattacco che funziona alla grande; il primo set è praticamente senza storia ed il 15-25 finale vale più di ogni altro commento. Ad inizio secondo set le isolane sembrano svegliarsi dal torpore, ma i tanti gli errori in ricezione e battuta pregiudicano l’innalzamento del livello negli altri fondamentali; nonostante ciò il parziale è combattuto ma ancora una volta è Collegno, guidata da una Mirandola in giornata di grazia, ad imporsi questa volta di misura 23-25.
Ad un passo dalla sconfitta, le alfierine buttano in campo il carattere, e seppur il gioco non è fluido come nelle giornate migliori, se non altro è pratico. Muro e difesa prendono le misure alle attaccanti torinesi, le attaccanti girano con più costanza e il set è a tinte rossoblù (25-21). La non perfetta condizione fisica di alcuni elementi cardine locali; spinge Trabucchi e compagne a far leva su carattere e determinazione per tenere botta alla partenza a razzo di Collegno in avvio di quarto set, e di riffa o di raffa le cagliaritane rimangono aggrappate alla gara nonostante un costante svantaggio di qualche punto. Nell’epilogo, con le piemontesi avanti 17-20; si accende la scintilla isolana e con un impeto d’orgoglio le ragazze di casa si aggiudicano il set in volata ( 25-22 ), protraendo la sfida al quinto set; il quarto per le locali, il secondo per le ospiti. Con un pala Coni che diventa una bolgia, l’Alfieri ha ormai l’inerzia totale del match dalla propria parte. Collegno lotta fino al cambio di campo, poi un filotto di Prestanti, una difesa miracolosa di Gargiulo e due attacchi di Gaido spianano la strada fino al punto decisivo di Gloria Trabucchi.
Al termine della gara, il vice allenatore Gigi Ventura commenta così la vittoria < Questa è sicuramente la vittoria del gruppo. Negli spogliatoi il coach aveva chiesto di tirare fuori “qualcosa in più, di diverso” a livello di carattere per sopperire ai problemi, e in una situazione di difficoltà tutte hanno dato il 110%, le ragazze si sono date una mano a vicenda e sono riuscite a cambiare la storia della partita. Siamo molto contenti nonostante tecnicamente non sia stata di certo la nostra miglior partita, ma le ragazze hanno dato davvero tutto quello che avevano >.
Mondovi – Busto Arsizio: Rispettando in pieno il pronostico della vigilia, il Mondovi di Maurizio Venco ( che ha dato spazio ad un ampio turn-over ), supera in poco più di un'ora di gioco tra le mura amiche di un tutt’ora inviolato Pala Itis , il fanalino di coda Busto Arsizio con un netto 3-0 ma con parziali a salire per le farfalline rossonere, certamente inferiori sotto il profilo tecnico ma anche molto sfortunate se si conta che all’indisponibilità della palleggiatrice Bianca Mazzotti, si sono aggiunte quelle di Basile e Lualdi, e poco dopo l’inizio della gara quella di Buiatti. Sin dal primo set si capisce che la gara sarà un monologo delle rossoblù: le padroni di casa infatti dominano la prima fase, favorite anche dai numerosi errori in ricezione e in battuta delle giovani avversarie. Senza problemi anche il secondo set, caratterizzato però da alcuni lunghi e spettacolari scambi tra i due sestetti. Nel terzo set le ospiti approfittano di un calo di concentrazione delle < puma >, e nella fase centrale mettono a referto un break di 0-7 mettendo in mostra le buone individualità di Caterina Bellanca e Virginia Peruzzo. Capitan Borgogno e compagne non ci mettono però molto a riportare la gara sui giusti binari, e grazie anche al contributo delle neo-entrate Roberta Rinaldi e Federica Maiolo e delle battute di Debora Stomeo chiudono la gara con un più risicato 25-21.
I NUMERI DELLA DODICESIMA GIORNATA: Per la terza volta in stagione, la singola giornata di gare ha visto disputarsi 25 set ( 313 ). Cinque le vittorie nette ( è terza volta negli ultimi cinque turni ), nessuna con quello intermedio e due le contese chiusesi all’extra time ( 40 – 27 – 17 ). Come era già avvenuto nella settima giornata, ed al contrario dell’undicesima; cinque vittorie interne e due esterne ( 53 – 31 ).
GIRONE B
I risultati del penultimo turno del girone di andata, hanno prodotto un appiattimento della classifica tanto nella zona alta come in quella di coda dove la lotta tra le squadre invischiate si fa più interessante. La capolista Millenium Brescia del general manager Emanuele Catania, dopo essersi portata due volte in vantaggio ( 0-1 e 1-2 ), riesce ad imporsi solamente al tie-break in quel di Martignacco contro la squadra di Jacopo Cuttini, e vede ridursi da 4 a 3 i punti di vantaggio sul terzetto delle seconde in classifica. Per le bresciane si tratta del secondo tie-break disputato nelle ultime tre partite ( uno vinto uno perso ), dove la squadra bianco nera a conquistato 6 punti per un totale di 9 nelle ultime 5. Il Cerea Verona, ottenendo l’ottava vittoria consecutiva ( ed il punto numero 19 su 21 in casa ), si conferma al secondo posto per via di una vittoria in più rispetto al Don Colleoni ed il Le Ali Padova che s’invertono la terza posizione che oggi premia le bergamasche per via di un miglior quoziente set ( 2,07 contro 2 ). Le rosso blu di Trescore Balneario, guidate da Matteo Dall’Angelo e Erminio Iseni; hanno fatto esternamente il pieno nel derby contro la Foppapedretti Bergamo di Matteo Prezioso e Francesco Scaramellini alla quarta sconfitta consecutiva con soli due punti intascati; il doppio 0-3 subito penalizza forse troppo le “ foppine “ che nei sei game giocati cinque volte hanno superato i 20 punti. E’ stato fatale invece alle patavine, il set perso contro l’Atomat Udine alla seconda partita di fila senza punti, ed a – 10 dalla terza posizione; mentre per le venete si tratta della quinta vittoria interna ( solo una però col massimo scarto ) su sette partite. Nel big match tra le immediate inseguitrici disputato in terra bresciana; il Talmassons di Stefano Castegnaro, interrompe la serie di tre sconfitte consecutive, e s’impone nettamente contro il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che subisce invece la seconda sconfitta interna del campionato, prima per 0-3. Le friulane si sono dimostrate ancora una volta < abbonate > ai 3-0 ( con questo tipo di risultato hanno vinto tutte le loro otto partite; solo il Battistelli nel < C > con nove sinora è riuscito a fare meglio ), che però non le fa guadagnare punti sulle squadre sul podio ( sempre - 2 ), mentre per le franciacortine aumenta il divario dalla zona verde dal – 1 al – 4.
In posizione centrale, la Vivigas Verona di Greca Pillitu, centra a spese del Liu Jo Modena di Davide Baraldi che ha saputo vendere cara la pelle nei due set finali ( anche le emiliane come la Foppa negli ultimi due 0-3 rimediati sono arrivate 5 volte su 6 sopra i 20 punti ), la quinta vittoria netta interna consecutiva che porta le scaligere in un tonificante + 15 sulla terz’ultima posizione, ed uno speranzoso – 6 dalla terza. Come detto anche in coda la giornata ha fatto registrare del movimento, e la < colpa > se così la vogliamo chiamare, è del Bassano che dopo otto sconfitte consecutive, torna alla vittoria superando per 3-2 ( da 0-1 e 1-2 ), lo Studio Ata Trento di Marco Mongera che si vede rosicchiare un punto dalle stesse bassanesi ( da + 6 a + 5 ) che si ritrovano inoltre a – 4 ( da - 6 ) dalla soglia salvezza occupata dalla Foppapedretti Bergamo.
Non muove la classifica invece il San Donà di Giuseppe Giannetti che a Cerea va incontro alla decima sconfitta in campionato ( ottava per 0-3 ). In quella che era stata catalogata come una delle trasferte più insidiose del girone di andata; alla fine si è rivelata tale ed il Millenium Brescia di Enrico Mazzola ( con la grandissima Manu Leggeri all’esordio in campionato ), ha dovuto impiegare 5 set e 117’ di gioco per aver ragione delle friulane del Città Fiera Martignacco di Jacopo Cuttini , a cui va dato merito di aver sfruttato al meglio ogni calo di attenzione e ogni errore delle bianco-nere ospiti a cui rimane qualche rammarico per l’evolversi di un quarto set dove dalla part lombarda ad un certo punto si è spenta la luce accendendosi quella della riserva. In un Palazzetto Atleti Azzurri d'Italia gremito all'inverosimile di tifosi accorsi per assistere l'incontro più atteso del girone e ottimamente arbitrato dalla coppia trevigiana Rossetto-Serafin; le friulane iniziano la gara proponendo Giora al palleggio, De Stefano opposto, Caravello e Quarchioni in banda, Brusegan e Gogna al centro, Dian libero. Formazione tipo per coach Mazzola che opta per Saveriano al palleggio, Baldi in opposto, Garavaglia e Rinaldi in banda, Lapi e Dall’acqua al centro, Portalupi libero. Dopo un botta e risposta nei primissimi scambi; un ottimo turno di battuta di Dall’acqua prima e Baldi poi, mette in difficoltà le locali e lancia le ospiti al primo tempo tecnico sul 5-8; con Baldi e compagne che poi < doppiano > le indigene sul 6-12 e ancora 7-14. Garavaglia spara forte per il 9-15, ma tuttavia Martignacco rientra in partita e roscchia qualche punto al secondo time-out tecnico (11-16). Qualche errore di Brescia spinge Mazzola a fermare il gioco per riorganizzare le idee ( 16-20 ), e successivamente avvicenda Rinaldi con Biava. Le padrone rischiano per rientrare in gioco ma la chiave tattica non da i suoi frutti perché sul 20-22 prima commettono due errori, poi Dall’ara appena entrata trova l’ace del 20-25. Meglio Martignacco a inizio di secondo set che sfrutta una correlazione muro-difesa non perfetta delle bresciane (solo 1 muro nei primi due set) e vanno 8-6. Brescia trova il pari 8-8 ma poi subisce un altro break 11-8 stoppato da Dall’acqua con un nuovo aggancio a 12. Però poi sono le padrone di casa che allungano decise e Brescia non trova forza e idee per reagire, cala l’attacco (21%) ed è 25-17. Dall’inizio del terzo set fa il suo ingresso Leggeri per Dall’acqua che poco dopo realizza il suo primo punto in campionato. La formazione ospite ha un altro piglio ed è più ordinata; prova la fuga che riesce grazie a un ritrovato muro (9-16). Con buone percentuali in attacco e in ricezione Millenium vola: sull’11-18 le avversarie sono costrette al time-out e Mazzola effettua un doppio cambio con Ghisolfi e Dall’ara. Nel finale di game, è Brescia a fuggire con decisione e bel gioco riportandosi avanti con un 16-25. Il quarto set si apre con un turno di battuta molto efficace delle avversarie che impensierisce non poco Brescia, che si smarrisce in tutti i fondamentali. Mazzola opta per l’ingresso di Biava che rileva Garavaglia, ma la situazione non cambia visto che è un monologo delle friulane che portano la contesa al tie-break con un netto 25-13. Quinto e ultimo frangente che si apre bene per le lombarde che sono più determinate e girano campo sul 3-8. Entrambi gli allenatori effettuano un doppio cambio, e sul 5-10 Brescia spinge con Baldi ma Martignacco non molla e prova a rientrare 8-11. Mazzola chiama time-out e riorganizza le sue, che ci mettano precisione e qualità, e vincono 10-15.
L’Isuzu Cerea Verona continua la sua striscia positiva interna, vincendo con tranquillità la gara con le giovani sandonatesi al termine di una gara che ha fatto registrare il grande divario tra le più esperte giocatrici veronesi e le giovani, ma talentuose veneziane. Tre set molto simili dove le ragazze di Marcello Bertolini prendo da subito qualche punto di margine (8 – 4, 8 – 3, 8 – 6 ai primi tempi tecnici), controllano nelle fasi centrali (16-12, 16-13, 16-11) e ampliano nel finale di set (25-14, 25-19, 25-16) dando l’impressione di non perdere mai il bandolo della matassa, pur giocando su ritmi non elevatissimi.
Cerea riceve con il 50%, nonostante la battuta, assieme con il muro, sia il fondamentale meglio espresso da San Donà e attacca con il 33%, mentre le ospiti ricevono e attaccano meno bene (36% e 26%). Tanti errori delle avversarie spianano la strada in una serata dove Fabiana Brutti è il punto di riferimento in attacco (73%), mentre Trevisan compensa la serata non particolarmente felice in attacco con una serie di servizi e una ricezione molto efficace. Da segnalare inoltre nella squadra di casa, il secondo punto realizzato in campionato da Eliana Romagnoli; si tratta della vice-allenatore che però, tenendo conto della ristrettezza del roster veronese, va costantemente a referto.
Nel derby orobico la Pallavolo Don Colleoni supera come da pronostico la Foppapedretti facendolo dopo aver più volte rincorso l’avversaria capace di giocare una degna partita a ritmi molto sostenuti. Dall’Angelo schiera la diagonale Bonetti – Baldassarre, in posto quattro Viganò e Giulia Sala con Gallizioli e Canevali al centro e Colombi libero. Prezioso risponde con la diagonale Boldini – Nadia Rossi, in posto quattro Anna Venturini e Pinto, con Frigeni e Monforte al centro e Rumori libero. Sin dall’avvio le giovani e talentuose ospiti partono col piede pigiato sull’acceleratore e stordiscono le rossoblu di Trescore che commettendo una valanga di errori si trovano subito a dover rincorrere l’avversaria sul 5-1 e 10-3 ( Monforte e Venturini ). Dall’Angelo ci prova a mettere una pezza con un time out, ma poco cambia perché la Foppa vola 14-7 ( Pinto ) e 16-10 al secondo stop regolamentare. Nella seconda parte del parziale sono sempre le locali a dettare legge e portarsi sul 21-13 ( Rossi e Monforte ), ma proprio in questa fase subiscono un parzialone di 2-8 ( 23-22 ) che riapre di fatto il set grazie anche al cambio al centro con Mazzoleni, ex dell’incontro, che va a sostituire Canevali inconcludente e sottotono. Dopo che le indigene hanno guadagnato due set ball ( 24-22 ), un altro mini break ( questa volta di 0-4 ) nette fine al parziale con un risicato 25-27. Nel secondo set le rossoblu ospiti partono con il piede giusto ( 7-10 Giulia Sala e Gallizioli ), subiscono il ritorno ospite ( 10 pari ), ritornano avanti 10-14 ma vengono braccate una seconda volta sul 13-14. Nella seconda parte del parziale Baldassarre e Sala producono un altro allungo ( 13-17 ) che s’incrementa sul 14-20 che fa da preludio al 18-24 e 20-25 dopo che le padrone di casa hanno annullato due palle set. Il terzo set inizia con il vantaggio della Foppapedretti Bergamo ( 4-2; 6-4 e 8-6 ), raddoppiato nella fase centrale ( 10-6 e 1511 ). A questo punto arriva la seconda mossa vincente di coach Dall’Angelo che sostituisce Sala con Cassis che da il via alla rimonta di Trescore che si concretizza sul 15-15 grazie ad un doppio muro di Mazzoleni. Dopo una fase nuovamente livellata ( 18 e 20 pari ), le ospiti spinte dal duo Cassis – Gallizioli, si riportano in vantaggio 20-23 chiudendo la gara 20-25 a causa di due errori avversari. Il Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci supera 3-1 ma non senza fatica, l’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio ( alla seconda sconfitta consecutiva ), ma proprio il game perso la fa scivolare dal terzo al quarto posto per via della classifica avulsa; con la Pallavolo Don Colleoni che compie il percorso contrario. Set di apertura tiratissimo con le venete che partono bene, si fanno riprendere per poi imporsi ai vantaggi dei vantaggi. Il primo punto della gara è firmato dalle friulane con l’ex di turno Grassini, ma ben presto arriva la risposta indigena con gli acuti di De Bortoli, Lisa Cheli e due ace di Giorgia Avenia che fissano il punteggio sul 5-1; gap che rimane inalterato alla prima fermata regolamentare. Al rientro in campo Udine riesce a ridurre il divario ( 10-9 ), ma Secco e Caneva sbloccano la situazione e riallargano la forbice del punteggio sul 16-11. Un nuovo black out delle rossoblu di casa consente alle udinesi si trovare la parità ( 17-17 ), con coach Amaducci che sostituisce Crepaldi con Moro. Proprio la neo entrata trova l’ace del 19-17, ma dopo che De Bortoli a fatto segnare al tabellone 21-20, arriva la risposta ospite con Velenik e compagne che si portano a condurre 22-23. Finale di game ( sportivamente parlando ) incandescente; Caneva e De Bortoli trovano prima il pari poi il set-ball patavino ( 24-23 ) disinnescato dalle ospiti che se ne procurano uno a favore ( 24-25 ). Una chiamata arbitrale che ravvisa un’ Invasione ospite, un muro di Secco, e due mani fuori a muro di Cheli, che poi mette giù la palla del 27-27; tengono la partita sul filo del rasoio; si prosegue con l’ ace di Moro, Papa pareggia per l’ennesima volta, ma quasi allo sfinimento Secco e De Bortoli chiudono il set sul 30-28. Il game perso sul filo di lana, non intacca la fiducia delle ospiti che nonostante tre battute sbagliate ad inizio secondo set, si trovano avanti 6-8 al primo pit-stop. Sul punteggio di 9-12 torna in campo Crepaldi per Secco, ma è un bell’attacco in lungo linea di Annalisa Sogni a portare Udine sul più quattro alla seconda sirena ( 12-16 ). Nella seconda parte del parziale non succede più nulla di rilevante con Udine che controlla sagacemente la situazione imponendosi con un netto 15-25. Ad inizio terzo set regna un sostanziale equilibrio ( 6-6 e 8-6 ) con Lisa Cheli in bella evidenza. Udine perde poi contatto dalle avversarie nella fase centrale ( 17-13 ) con divario inalterato nell’epilogo ( 21-17 ). Sul 23-20 è Marangoni a conquistare il set ball disinnescato dalla “ pipe “ di Sogni, ma alla seconda occasione ci pensa Crepaldi con un bel pallonetto a riportare avanti Padova con un 25-20. Nell’ultimo gioco, il LeAli prova a spingere subito forte e si porta avanti 3-0 ma viene ripresa 7-7 con Crepaldi che trova il vantaggio al time out tecnico. Cheli riapre il divario e sul 16-10 cambio tra le fila di Udine, con Velenik che lascia posto a Peretto. Ancora Crepaldi per il 21-13, e dopo uno scambio infinito ancora la numero nove rossoblu firma il 22-14. E’ nuovamente Cheli a portare Padova al match ball; De Bortoli tanta forza poca precisione spreca il primo, i muri di Martina e Sogni ne annullano altri due, infine è Crepaldi a chiudere il set 25-18 e la partita per 3-1. L’allenatore Lorenzo Amaducci alla fine salva il risultato ma chiede di più alla sua squadra: < Bene per i tre punti, ma non abbiamo giocato al meglio. Andiamo alla grande in ricezione e teniamo bene a muro ma facciamo troppi errori e con le squadre che conosciamo pecchiamo di poca cattiveria e lasciamo troppa fiducia alle nostre avversarie. Serve maggiore cinismo per chiudere la partita il prima possibile. Pensiamo di chiudere al meglio il girone di andata e cercheremo di crescere in vista del ritorno >.
Si ferma in casa, davanti a circa 250 spettatori, al termine di 77’ di gioco, la rincorsa ai play off della Seat Adro Monticelli Bte di Patrizia Amadori che cede contro il Talmassons di Stefano Castegnaro per 0-3. < Sono due gli elementi che hanno caratterizzato la partita – spiega l’allenatrice adrense -. La nostra difficoltà in attacco, testimoniato da basse percentuali, e la mancanza di lucidità nella distribuzione del gioco. Tutto questo senza togliere meriti al Talmassons che è una buona squadra. Mi auguro che si tratti solo di un episodio, anche perché già sabato ci aspetta una partita altrettanto importante >.
Nel primo set, nel Talmassons resta in panchina il libero Ponte per un lieve infortunio, sostituita da Stizzoli. Per le bresciane, nel ruolo di opposto gioca ancora Rivoltella in attesa del rientro delle schiacciatrici Cornelli e Stroppa. Le friulane partono subito di slancio con un’ottima serie in battuta di Berasi (3-13), un buon gioco a muro e le attaccanti che dimostrano di avere la mano pesante. Il divario nel punteggio non tende a diminuire, tanto da chiudere il parziale sul 15-25.
C’è la reazione delle franciacortine in avvio di secondo set, con Amadori che mantiene in campo lo stesso sestetto. Il punteggio resta in equilibrio sino all’8-8, poi la ricezione bresciana ha una flessione, e in attacco persiste il problema di mettere palla a terra e dare continuità al cambio palla. Si va sul 10-15 per le ospiti, che con Russo e Di Marco conquistano altri punti di vantaggio fino a fissare il punteggio sul 16-25. Un ulteriore passo avanti le lombarde lo fanno nel terzo parziale, restando in partita sino al secondo time out tecnico (14-16). Il turno al servizio di Russo e subito dopo di Poser determinano l’allungo decisivo delle friulane che fissano il parziale sul 19-25. Debutto casalingo del 2016 con vittoria per la Vivigas Verona di Greca Pillitu che nella sfida contro Liu Jo di Modena di Davide Baraldi ultima in classifica, s’impone con un netto ( più nel risultato finale che non nello svolgersi della contesa ), 3-0 senza che la gara decollasse mai per qualità tecnica, ad eccezione forse del primo set in cui le scaligere hanno fatto emergere la propria superiorità tecnica. La squadra del vice presidente Claudio Pasquetto parte davvero forte, dimostrando la propria superiorità in tutti i fondamentali, molto meglio in ricezione (58% contro 45%), in battuta (3 punti diretti contro 1) ed in attacco (57% contro 23%), mentre le giovani talentuose del Liu Jo commettono davvero tanti errori in tutti i fondamentali per poter pensare di avvicinare le veronesi, finisce 25-13 con la Vivigas padrona del campo.
Nel secondo parziale Giudici sostituisce Mazzi e le veronesi partono con un atteggiamento da partitella estiva, senza la giusta determinazione; forse sottovalutando le avversarie che si portano avanti 1-7 per poi essere riprese sull’8-8 dopo un passaggio di 5-7. La squadra di casa anziché giocare al massimo, si limita a giochicchiare con le avversarie che tornano avanti ( 10-16 Corghi e Obossa ). Nella seconda parte del parziale, prima le veronesi limano il divario ( 13-16; 14-18; 17-18 qui con Fiocco ), poi si portano a condurre 19-18 con Boninsegna che dall’altra parte trova repentinamente la parità. Nell’epilogo, le veronesi tornano ad avere tre punti di vantaggio ( 22-19 e 23-20 ), e sul 24-22 è un attacco di Bovo a chiudere il parziale. Anche nel terzo set prosegue la gara giocata sotto tono da parte delle padrone di casa, con una ricezione così così (48% di palle perfette contro il 50% di Modena) e con un attacco che fatica a passare ( 31% contro il 21% delle ospiti), mentre il muro contiene davvero poco gli attacchi delle atlete modenesi che si portano avanti 0-7. Ringaluzzite dalla possibilità di conquistare il parziale, le ospiti ce la mettono tutta menando la danza per la prima metà del parziale ( 2-8; 5-8; 6-9; 8-13; 11-15 ); con la seconda che diventa più incerta. Una doppietta a testa di Giudici e Marcone riportano sotto le indigene ( 16-17 ), Boninsegna e Credi provano l’allungo sul 20-23 e dopo il pari ( proprio a 23 ), le emiliane hanno due volte ( sul 23-24 e 24-25 ) la possibilità di riaprire la contesa ma non la sfruttano. A sua volta Fiocco conquista una palla match per la sua squadra, vanificata da Obossa ( 26 pari ). Pillitu inserisce Mazzi per Giudici e proprio l’opposto chiude set e gara con un diagonale lungo che da zona due finisce proprio sull’angolo di posto uno.
Il Bassano di Mario Regulo Martinez < ingrana > la seconda, ed a spese dello Studio Ata Trento del sempre disponibile Marco Mongera, torna alla vittoria ( 3-2 da 0-1 e 1-2 ) dopo otto sconfitte consecutive riaprendo il discorso salvezza.
Rispettando le aspettative della vigilia, la gara è stata una battaglia senza esclusione di colpi; sovente equilibrata e combattuta in cui alla fine ha avuto la meglio il cuore delle leonesse di casa, capaci di venir fuori da ogni situazione di difficoltà.
Il tecnico di casa disegna ad inizio match la solita formazione, affidandosi a Stocco in cabina di regia, Tartaglia in contromano, Scanavacca nel ruolo di libero, Tatjana e Rebecka Fucka al centro, capitan Kosareva e Canton in banda.
Sul fronte atino anche Mongera conferma la formazione iniziale della gara precedente che prevede la diagonale Morolli-Bulovic, Bottura e Paoloni in posto quattro, Filippin e Festi al centro e Bazzanella come libero. L’inizio di gara vede un Bassano spento e falloso con Trento che svolgendo il proprio compitinop si porta avanti 3-8 alla prima sosta tecnica che diventa subito 3-9 alla ripresa del gioco. Martinez ferma il gioco nel tentativo di riportare calma e serenità e le parole del tecnico argentino evidentemente hanno l'effetto sperato dal momento che poco dopo a chiamare tempo è Mongera sul punteggio di 7-9 con la sua squadra che nella fase ha subito due muri da Rebecka Fucka, un attacco da Canton e totalizzato due errori. Al rientro in campo però in casa bassanese si spegne di nuovo la luce: le leonesse finiscono sotto 7-13 e 11-16 con Kosareva e compagne che faticano in attacco anche perché dall'altra parte della rete l'Ata difende e tocca ogni palla, mettendo in grande difficoltà il sestetto di casa. Nonostante tutto grazie a qualche buona battuta e agli attacchi vincenti di Mason e Kosareva, le locali tornano a galla trovando nel finale la forza di risalire fino al 21-23 (diagonale di Tartaglia) e poi sul 23-24 (attacco di Mason). Nell'azione successiva Zanon entra in battuta propiziando il muro vincente di Rebecka Fucka per il 24 pari che vale un aggancio da urlo dopo un intero set passato ad inseguire. Peccato però che l'illusione di portare a casa il parziale duri poco: Trento infatti prima va al cambio palla con una fast e poi piazza l'ace vincente con Filippin per il 24-26 conclusivo.
Bassano inizia male anche il secondo parziale ( 3-6 ), rimediando in parte alla prima sosta tecnica ( 7-8 ). Alla ripresa del gioco, Mason, Kosareva e Rebecka Fucka piazzano tre attacchi vincenti e il Bassano si trova avanti per la prima volta nel match di due lunghezze (12-10), ma poi torna a commettere qualche ingenuità di troppo lasciando campo alle atine (13-16). La seconda parte del parziale coincide con la reazione delle giallo rosse di casa; una straordinaria Marta Scanavacca salva l'impossibile in difesa, Mason mette due volte palla a terra, le ospiti commettono fallo di invasione e la squadra di Martinez è di nuovo avanti (23-20). Stavolta però nel finale le leonesse non tradiscono aiutate un po' anche da Trento che nelle due azioni successive sbaglia battuta e invade un'altra volta per il meritato 25-21 che vale il successo nel parziale. Ad inizio terzo set, il Bassano vola sulle ali dell'entusiasmo portandosi subito avanti 5-0, ma è un fuoco di paglia perché alla prima sosta tecnica il tabellone fa segnare il punteggio di 6-8 frutto di una serie incredibile di errori e disattenzioni. A interrompere la serie di punti trentini è capitan Kosareva che mette a terra la palla del 7-10 seguita da Mason per l'8-10, ma l'Ata non si fa sorprendere a alla seconda sosta tecnica le trentine sono avanti 13-16. Gli attacchi di Mason e Kosareva tengono accese le speranze di rimonta giallorosse e nel finale di set va in scena un'autentica battaglia senza esclusione di colpi: le leonesse si arrampicano fino al 19-20 per impattare a quota 21 con un missile di Kosareva che poi però subisce l'ace del 21-23. Il capitano giallorosso si riscatta prontamente firmando il 22-23 e il 23-24, ma nell'interminabile azione finale le seconde linee di entrambe le squadre difendono tutto, Bassano spreca e alla fine si deve arrendere per un errore in attacco che regala il 23-25 alla squadra ospite. Nel quarto set le ospiti non riescono a dare continuità al set precedente con le indigene che al primo time out tecnico sono avanti 8-5. Nello svolgersi del parziale, complice anche l'evidente black out trentino, cresce progressivamente sempre di più il vantaggio delle giallo rosse ( 16-9; 18/21-10 e 24-12 ) con Mason che capitalizza alla prima occasione. Nel tie-break decisivo pronti via le bassanesi si portano avanti 7-3, ma un turno di insidiose battute trentine porta il punteggio sul 7-6 riaprendo la contesa. Un attacco di Kosareva respinge l'assalto dell'Ata (8-6), ma a campi invertiti due contrattacchi vincenti e un muro consentono alla squadra ospite di impattare a quota 9 punti. Il capitano giallorosso ferma nuovamente la corsa trentina (10-9), poi in battuta prima piazza l'ace dell'11-9 e poi manda in tilt la ricezione ospite propiziando il 12-9 e il 13-9. Nell'azione successiva l'Ata non chiude, Tartaglia invece sì e per il Bassano arriva il match point (14-9). Le leonesse di casa non si fanno pregare due volte per sfruttarlo; sul servizio di Kosareva , la ricezione di Trento non tiene e Mason chiude i conti con lo smash che regala una vittoria che mancava dallo scorso 1 novembre.
< Ci fa molto bene questa vittoria perché le vittorie aiutano a lavorare meglio in settimana e quindi a crescere. – commenta Martinez a bocce ferme - Ma al di là del successo sono contento perché sto vedendo la squadra in continua crescita tecnica, tattica e mentale: le ragazze devono ancora combattere contro questi alti e bassi di umore che capitano nel corso delle partite e che sono capitati anche stasera: ma oggi sono state più forti di ogni cosa e hanno meritato questa grande gioia per cui adesso godiamoci fino in fondo questa vittoria perché ce la meritiamo davvero tutta >.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DODICESIMA GIORNATA
Bruno Premi Bassano Vi – Studio 55 Ata Trento: 3 – 2 ( 24-26; 25-21; 23-25; 25-13; 15-9 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 29; Mason 22; Rebecca Fucka 11; Tartaglia 8; Tatjana Fucka 5; Stocco 3; Canton 1. ATA TRENTO: Filippin 15; Paoloni 13; Bulovic 10; Ianeselli, Festi e Morolli 5; Bottura 4.
Foppapedretti Bergamo – Pallavolo Don Colleoni Bg: 0 – 3 ( 25-27; 20-25; 21-25 ). REALIZZATRICI – FOPPAPEDRETTI BG: Pinto 15; Anna Venturini 11; Monforte 10; Nadia Rossi 4; Frigeni e Boldini 3; Civitico 1. DON COLLEONI BG: Mazzoleni 11; Gallizzioli 9; Viganò e Baldassarre 8; Giulia Sala 7; Alice Bonetti 3; Canevali e Cassis 2.
Le Ali Padova – Atomat Udine: 3 – 1 ( 30-28; 15-25; 25-20; 25-18 ). REALIZZATRICI – LE ALI PADOVA: De Bortoli 19; Secco 15; Lisa Cheli 12; Caneva 11; Crepaldi 7; Moro 5; Giorgia Avenia 3; Marangoni 2. ATOMAT UD: Papa 18; Sogni 17; Peretto 12; Velenik 9; Grassini 5; Carbone e Nardone 2; Alessandra Martina 1.
Isuzu Cerea Vr – Risarcire San Donà Ve: 3 – 0 ( 25-17; 25-19; 25-16 ). REALIZZATRICI – CEREA VERONA: Brutti 11; Borin e Trevisan 10; Lucchetti 8; Caruzzi, Tollini e Romagnoli 1. SAN DONA’: Masiero 12; Carletti, Ceolin, Fedrigo e Cibin 4; Carraro e Dotta 3.
Volley Adro Monticelli Bs – Cda Volley Talmassons Ud: 0 – 3 ( 15-25; 16-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – ADRO MONTICELLI: Teli 9; Coulibaly 7; Rivoltella 6; Alessandra Fava 5; Raccagni 4; Lucarelli 3; Berlassini 2; Losi 1. TALMASSONS: Di Marco 14; Federica Russo 13; Poser 11; Rizzetto e Mio Bertolo 9.
Vivigas Arena Volley Verona – Liu Jo Modena: 3 – 0 ( 25-13; 25-22; 28-26 ). REALIZZATRICI – VIVIGAS VERONA: Fiocco 13; Marcone 12; Mazzi, Sandrini e Bovo 7; Giudici 6; Bissoli 4; Bellini 2. LIU JO: Obossa 15; Lago 10; Boninsegna 9; Credi 5; Corghi 3; Giorgia Angelini e Irene Zonta 1.
Città Fiera Martignacco Ud – Millenium Brescia: 2 – 3 ( 20-25; 25-17; 16-25; 25-13; 10-15 ). REALIZZATRICI – MARTIGNACCO: Gogna 15; Quarchioni 14; Brusegan 13; Caravello 12; De Stefano 9; Sara Zonta 5; Colonnello 3; Giora 1. MILLENIUM BS: Baldi 23; Sara Rinaldi 11; Lapi 10; Garavaglia 9; Dall’Acqua 4; Leggeri e Saveriano 3; Dall’Ara e Giulia Biava 1.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Millenium Brescia 30; Isuzu Cerea Vr, Pallavolo Don Colleoni e Le Ali Padova 27; Cda Volley Talmassons 25; Volley Adro Monticelli e Città Fiera Martignacco 23; Vivigas Arena Volley Verona 21; Atomat Udine 17; Studio 55 Ata Trento 11; Foppapedretti Bergamo 10; Bruno Premi Bassano 6; Risarcire San Donà 4; Lju Jo Modena 1.
I NUMERI DELLA DODICESIMA GIORNATA – In questo raggruppamento di squadre, nelle sette partite in programma si sono disputati complessivamente 26 ( 305 ) set; era già successo all’ottava e decima giornata. Esattamente come due turni or sono, oggi si registrano nuovamente 4 vittorie nette, una con quello mediano e 2 tie-break ( 45-25-14 ). Quattro le vittorie interne e tre quelle esterne; in questo caso, oppure al contrario; è la nona volta in stagione su dodici giornate ( 48-36 ).
GIRONE C
Venendovi a parlare di questo girone, sorge il dubbio se commentare la classifica come se niente fosse successo, oppure se esaminarla come potrebbe essere tra poche ore. Fonti ufficiose portano però verso un annullamento di tutti i risultati conseguiti dal ritirato Riviera Volley Rimini, e noi per non saper ne leggere ne scrivere, più sotto riportiamo tutti due i tipi di classifica; ma nel commento odierno ci limitiamo a raccontarvi le sei partite giocate. La capolista Battistelli San Giovanni Marignano di Matteo Solforati ( probabilmente alla più bella partita stagionale ), infila il nono 3-0 della stagione e riduce a brandelli il tutt’altro che modesto Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che finisce travolto 75-44. Pur non essendo una partita di basket, questi due numeri servono per dare il senso dell’ampiezza del margine fra le due formazioni che il classico 3-0 non dà. Non c’è stata partita; da un lato un’autentica macchina da guerra, dove Tallevi e Saguatti finalizzano con maestria il lavoro di una difesa super; dall’altra parte della rete una Coveme non pervenuta, e nemmeno lontana parente della squadra aggressiva e concentrata vista contro Perugia. Irretite dalla capolista, le ospiti sono parse troppo remissive, lasciando campo libero ad una squadra che è apparsa perfetta nei primi due parziali, ma che nel terzo ha dimostrato di commettere anche parecchi errori (10) quando messa un po’ sotto pressione. Già durante la settimana la squadra del d.s. Stefano Manconi, aveva dato l’impressione di essere in gran forma, e con una prestazione stratosferica sull’asse battuta-muro-difesa, ha spento sul nascere qualsiasi velleità delle ragazze bolognesi. Con Saguatti, Tallevi, e Spadoni inarrestabili in attacco, Montani invalicabile a muro, e Ferretti perfetta in ricezione, battuta, e difesa, il libero Lunghi è protagonista di difese straordinarie. Il resto lo fa Battistoni che distribuisce a piacere il gioco tra le proprie attaccanti con una velocità di esecuzione ed una lucidità tattica degne di una veterana. Coach Solforati ha mandato in campo l’ormai consolidato sestetto base con Battistoni palleggiatrice in diagonale con Tallevi, Montani e Spadoni al centro, Saguatti e Ferretti schiacciatrici, e Lunghi libero. Claudio Casadio (ancora privo della forte centrale Focaccia) risponde con Forni palleggiatrice, Miola opposto, Pinali e Bussoli schiacciatrici, Spada e Lombardi centrali, e Galetti libero.
Nel primo set, parte fortissimo la formazione di casa e due muri di Saguatti su Miola consegnano subito un vantaggio di cinque punti (8-3) alle locali.
Sospinte da una Saguatti indiavolata (per lei 11 punti nel solo primo set) e dalle inarrestabili Tallevi e Spadoni (per lei il 100% in attacco fino a metà del terzo set), le ragazze di coach Solforati incrementano progressivamente il vantaggio iniziale (16-8; 21-12) sovrastando le avversarie in ogni fondamentale ed in ogni zona del campo e conquistando il primo parziale con il punteggio di 25-15. L’inizio del secondo set è la sostanziale fotocopia del parziale precedente. Con la Battistelli in vantaggio per 9-5, il turno in battuta di Battistoni ed il sette su otto in attacco di Tallevi spaccano letteralmente in due la partita. Le marignanesi giocano una pallavolo altamente spettacolare e di rara intensità, interpretando tatticamente alla perfezione il match che manda in visibilio il pubblico del PalaConsolini. La Coveme riesce a chiudere il turno in battuta di Battistoni solamente sull’incredibile punteggio di 22-5 ( muro di Miola su Saguatti ), ma subito dopo, l’ennesimo attacco di Saguatti ed un suo ace in battuta in salto chiudono il secondo parziale sul punteggio finale di 25-8. L’inizio del terzo set è più equilibrato e con alcune buone azioni a muro, le felsinee assaporano il primo ed anche unico vantaggio della partita ( 4-6 ), ma già all’altezza del primo pit-stop vengano (ri)superate 8-7. Al rientro in campo, riprende il monologo delle marignanesi che aumentano il vantaggio, e nonostante un sussulto ospite ( 21-19 ) che costringe Solforati a fermare il gioco; l’imbattuta capolista va a tagliare per l’ennesima volta il traguardo da trionfatrice con un 25-21 conclusivo.
L’Orvieto di Gian Luca Ricci si conferma rullo compressore e centra alle spese delle toscane del Videomusic di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ( che aveva battuto le rupestri due volte due anni or sono nel campionato di B2 ), la settima vittoria consecutiva in campionato, mantenendo inoltre inviolato il proprio Papa Papini ( l’ ultima sconfitta orvietana tra le mura amiche risale al febbraio 2015; undici mesi fa ), dove Rossini e compagne hanno riscosso tutti i 18 punti disponibili perdendo solo 2 parziali. Le tigri insomma si sono dimostrate ancora fameliche ed hanno chiuso la pratica in poco più di un’ora, dominando la gara senza consentire alle ospiti ( alla terza sconfitta esterna, seconda per 0-3 ), di entrare in partita. Ottimo è stato il servizio delle locali che è riuscito nello scopp di mettere in difficoltà la ricezione ospite; in questo modo l’alzatrice toscana non è riuscita a fare il gioco che serviva alle attaccanti per poter attaccare l’avversaria e rientrare in partita. Dopo il fischio d’inizio è capitan Ubertini a sciogliere le riserve mandando avanti le padrone di casa che però sono tallonate sino al 9-7. A creare la spaccatura è la battuta che mette in crisi le ospiti mentre Sabbatini (otto palloni vincenti) risulta inarrestabile. È lei a procurare la striscia di dieci punti consecutivi che porta al vantaggio ( 25-11 ). Alla ripresa del gioco si scatena De Bellis tenendo aperto il punteggio sino all’11-12. La ricezione locale guidata da Rocchi è pressoché perfetta (94%) e Pesce in cabina di regia può servire al meglio le compagne che piazzano l’accelerazione (20-14), prima che Rossini consolidi il vantaggio e chiuda il set con un meno netto 25-20. Dopo due set senza errori le orvietane allentano la tensione e si ritrovano costrette ad inseguire. Sotto di tre le umbre si riorganizzano e, nonostante undici errori nella frazione, si aggrappano ad una Kotlar tutta grinta, la sua presenza a rete si sente ed è lei a togliere le castagne dal fuoco due volte (18-17 e 24-20 ). Nel momento di riscuotere la posta, le gialloverdi sciupano e tutto ritorna in gioco (24-24). Ai vantaggi a scrivere la parola fine è un ace di Tiberi.
Pronto riscatto del Perugia di Fabio Bovari che dopo la batosta subita sette giorni prima contro la Coveme San Lazzaro; supera per 3-1 nel derby umbro il San Giustino di Alessandro Della Balda dopo due ore di gioco; non particolarmente entusiasmante, ma agonisticamente intenso, che ha scaldato il pubblico presente al Pala-Evangelisti intervenuto per vivere le emozioni del derby umbro. Per le padrone di casa si tratta del settimo pieno interno in altrettante partite; per le ospiti della seconda sconfitta esterna in campionato dopo quella d’esordio a San Michele. La squadra delle magliette nere ribadisce così la sua volontà di lottare per le posizioni migliori spolverando una ritrovata confidenza col fondamentale del muro e l’incisività dei suoi martelli. Le altotiberine ( al termine della settimana più difficile vissuta in casa biancazzurra, con i perduranti infortuni di Mirka Francia e Martina Spicocchi; out la cubana, solo una brevissima apparizione per la centrale marchigiana, e le non ottimali condizioni della regista Clara Izzo e del libero Rossella Giorgi ), si porta appresso il rimpianto di un tie-break sfuggito per un solo punto. Ciononostante, nel secondo set (quello vinto ai vantaggi) e nel quarto, la squadra ospite ha tenuto testa alle padrone di casa sul piano del gioco, al contrario di quanto avvenuto nel primo e nel terzo. Per l'occasione, è tornata a dare man forte Kseniya Ihnatsiuk che, impiegata dapprima come opposto, ha dovuto combattere contro uno stato di forma inevitabilmente precario per poi riabilitarsi nel suo ruolo, quello di centrale. Le battute sono state il ''tallone d'Achille'' delle sangiustinesi ( 16 errori in totale, alcuni dei quali in frangenti importanti ), mentre il Perugia ha evidenziato un maggiore ordine in ricezione, lavorando bene anche in difesa; in attacco, poi, ha potuto contare sul grande apporto di Michela Catena (21 punti), sugli efficaci primi tempi di Valentina Mearini e sulle insidiose battute di Martina Baruffi, ma la mossa chiave è risultata l'ingresso dell'opposto Valentina Barbolini, che nel secondo set ha rilevato Jessica Puchaczewski e non è più uscita dal campo. I due allenatori disegnano inizialmente i seguenti schieramenti: nel Perugia la diagonale è composta da Baruffi e Puchaczewski, coppia centrale Mearini-Cruciani, a lato Catena e Mancuso e libero Chiavatti. San Giustino risponde con Izzo in regia, Ihnatsiuk opposto, La Rocca e Vescovi al centro, Tosi e Bartolini alla banda e Giorgi libero. Fiammata iniziale di San Giustino, poi due attacchi sulla rete della Ihnatsiuk spostano gli equilibri dalla parte di indigena ed inizia la serie dei servizi sbagliati ospiti, alla quale fanno seguito due ace di fila della Mancuso e qualche altro errore di precisione delle schiacciatrici vestite d’azzurro . Al secondo time-out tecnico è 16-8 per le locali; e senza rischiare nulla, i colpi della Mearini e il pallonetto finale della Mancuso chiudono il game con un netto 25-13. Ad inizio secondo set tra le fila ospiti, Nadia Ditommaso ( già entrata al posto della Ihnatsiuk nel ruolo di opposto ), rimane nel 6+1 di partenza, ed alla fine la diciannovenne giocatrice di Lucrezia, sarà tra le protagoniste della sua squadra con 10 punti finali realizzati. La partenza di San Giustino è buona, ma sul 3-5; subisce un break di 7-0 ( fra muri, attacchi fuori e ancora errori al servizio ), che manda le perugine avanti 10-5. La Ditommaso interrompe il digiuno e piazza di seguito un ace, poi comincia a caricare il braccio anche Sofia Tosi: San Giustino si riavvicina, Perugia replica con la Catena e va alla seconda sospensione tecnica sul 16-13. C'è però la Tosi che non perdona e sul 20-20 il pareggio è cosa fatta: entrano su un versante la Barbolini e sull'altro la Falotico, il cui ace porta San Giustino sul 20-21. Nell’ epilogo si battaglia punto a punto, con le ospiti che fanno leva sulle fast di La Rocca e gli attacchi di Tosi ( suo il punto conclusivo ), per impattare la contesa con un 26-28. Nel terzo game Barbolini inizia a dare il suo apporto alle perugine, dall’altra parte pur continuando a sbagliare al servizio, le ospiti riescono per un po' riesce a tenere il passo di un'avversaria ben organizzata in difesa. Sul 10 pari, con la partita che diventa oltremodo interessante; il turno in battuta di Baruffi ( impreziosito da due ace ) consente l’allungo indigeno ( 15-10 ), in parte recuperato allo scoccare della seconda sirena ( 16-13 ). Nella seconda parte di game si scatena nuovamente Barbolini che prende per mano le compagne portandole su un rassicurante 22-15; le imperfezioni delle sangiustinesi in ricezione e in fase di costruzione fanno il resto e Perugia torna avanti con un netto 25-16. Nuova novità nella formazione iniziale del quarto set per San Giustino dove rientra in campo Kseniya Ihnatsiuk, ma stavolta al centro in luogo di Gemma Vescovi. Due muri vincenti consecutivi sulla Ditommaso non scoraggiano le ragazze di Della Balda, che tuttavia incassano altre battute-punto delle solite Mancuso (complice il nastro) e Baruffi. Si crea un gap di 4 punti con il quale si va al secondo time-out tecnico (16-12) e che rimane tale fino al 18-14 sulla schiacciata fuori bersaglio di Sofia Tosi. L’ ingresso di Giada Marinangeli, che si presenta con un ace (primo punto in B1 per la 18enne attaccante di Sansepolcro), scuote San Giustino e il punteggio oscilla a fisarmonica fino ai colpi della Tosi che coronano l'inseguimento sul 19-19, al termine di uno scambio esaltante con ben 3 difese sugli attacchi della Catena, che poi subisce il muro del 20-21, ma riporta avanti Perugia sul 23-21 con le sue precise diagonali. L'ultimo acuto delle osputi è il muro vincente della Ihnatsiuk, con l'errore in attacco della Catena che fa ancora sperare San Giustino sul 24-23. A risolvere la situazione per la squadra di casa è allora Natascia Mancuso, sulla cui schiacciata c'è il leggero tocco del muro che sancisce il 25-23 e 3-1 finale. < 'Abbiamo sbagliato tante battute e questo non va bene, d'accordo, però dobbiamo giocare molto meglio di come abbiamo fatto, perchè in un paio di set non abbiamo proprio giocato >. È il commento a fine gara di Alessandro Della Balda, tecnico della Top Quality Group San Giustino, che aggiunge: < In questo momento, c'è tanta carica ma manca la qualità, che spiega in buona parte anche i tanti errori commessi. E pensare che, nonostante tutto, siamo andati vicini per un soffio al tie-break: sarebbe stato positivo arrivarvi, considerando i numerosi problemi fisici accusati dalla squadra in una settimana nella quale è stata costretta ad allenarsi al 50% delle sue possibilità >.
Il Cecina del tecnico-d.s. Luca Berti, centra a spese del Montale Modena di Marcello Mescoli, dopo due ore di gioco, un’importante vittoria ( da 0-1 e 2-1 ) al tie-break interrompendo la serie di quattro sconfitte consecutive. Nel primo set le modenesi mettono in grossa difficoltà Cecina mostrando una ottima correlazione fra muro e difesa e grazie ad una regia ordinata di Castellani chiudono agevolmente il parziale 17-25 col punteggio che rispecchiava fedelmente quanto visto in campo. Complice la buona vena delle toscane obbligate a vincere, Marc e compagne cedono il secondo set causa un passaggio a vuoto a metà frazione cui non riescono a rimediare nonostante aver annullato ben 5 palle set alle padrone di casa.
Il terzo set è un monologo di Cecina con Montale che non oppone alcuna resistenza malgrado gli ingressi di Musiani, Pistolesi e Rebecchi. Reazione d’orgoglio modenese nel quarto con gli attacchi di Mascherini e le difese di Balzani e Venturelli che riportano il risultato in parità. Il quinto set sorride alla formazione di casa che si aggiudica i due punti nonostante Montale abbia condotto per buona parte del set. Nel tabellino finale si conta un solo ace per le toscane e cinque per le emiliane, in perfetta parità le battute sbagliate ( 10 ), nettamente superiori invece le indigene nel fondamentale del muro: 14-5.
Rafforza la propria posizione di centro classifica il San Michele Firenze di Luca Alderani che supera in quattro set il Pescara del nuovo allenatore Filippo Orsatti ( ex giocatore della Zinella Bologna ) che ha rilevato Mattia De Angelis. Dopo un botta e risposta per parte, la svolta del match si è verificata nel terzo set perso dalle abruzzesi di misura per un errore di formazione. Nuovamente con poca storia l’ultimo game chiuso dalle giallo rosse toscane con un 25-17 per il 3-1 finale che se da una parte consente alle fiorentine d’interrompere la serie di quattro sconfitte interne consecutive; dall’altra fa registrare ( visto il ritiro del Riviera Rimini ) il prolungarsi del digiuno di vittorie esterne pescaresi.
Non da i suoi frutti il terzo cambio di allenatore in casa Pagliare con Agostinelli che rilevato Antonio Colapietro a sua volta subentrato ad inizio campionato a Chiovini. Anche al Carisport di Cesena, contro le romagnole di Andrea Simoncelli; la squadra marchigiana va incontro all’ennesimo 0-3 stagionale al termine di una partita per certi versi incerta solo nel set conclusivo. L’8-0 con cui è iniziato il primo set spiega meglio di ogni altro commento il divario tecnico e fisico fra le due squadre. Nel prosieguo del match, il Cesena ha avuto il merito di “ tenere “ mentalmente fino alla fine, senza lasciarsi distrarre dall’inferiorità delle ospiti. Nel secondo set la forbice si è aperta ancor di più (tant’è vero che il parziale si è chiuso con un clamoroso 25-9 ), e così coach Simoncelli ne ha approfittato per far debuttare la sedicenne centrale Brunella Grassi, prodotto del vivaio cesenate. La poca resistenza dell’avversario e la forza delle padrone di casa hanno permesso al tecnico del Volley Club di aprire in modo più massiccio le porte della panchina nel terzo set, che alla fine è stato perlomeno chiuso con qualche scambio interessante. E così, in cabina di regia è tornata la convalescente Budini. Un po’ di riposo è stato concesso anche all’opposta Altini, sostituita da Tommasini. E infine uno sprazzo di partita è toccato pure alla schiacciatrice Di Fazio. Top scorer del match è risultata la centrale Camilla Gardini, unica peraltro in doppia cifra, capace di mettere a terra 13 palloni, con 3 muri e il 75% in attacco. 8-1 a muri; 5-2 gli ace e 10-7 le battute sbagliate.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DODICESIMA GIORNATA
Pomarance Name Cecina Li – Emil Bronzo 2000 Montale Mo: 3 – 2 ( 17-25; 25-23; 25-11; 14-25; 15-13 ). REALIZZATRICI – CECINA: Genovesi 15; Elena Casini 11; Silvestri 8; Mutti, Orzenini e Renieri 6; Paparelli e Noci 2; Cavallini 1. MONTALE MO: Mascherini 20; Marc 16; Scalabrini 14; Fronza 9; Manni 4; Pistolesi 1.
Tuum Perugia Volley - Top Quality San Giustino Pg: 3 – 1 ( 25-13; 26-28; 25-16; 25-23 ). REALIZZATRICI – PERUGIA: Catena 21; Mearini 13; Mancuso 11; Barbolini 9; Cruciani 6; Baruffi 5; Puchaczewsky 3. SAN GIUSTINO: Tosi 13; La Rocca 12; Ditommaso 10; Bartolini 6; Izzo 4; Vescovi e Ihtnasiuk 3; Falotico e Marinangeli 1.
Vc Cesena Riv Fc – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-12; 25-9; 25-22 ). REALIZZATRICI – CESENA: Gardini 13; Piolanti e Brina 9; Altini 5; Calisesi 4; Tommasini 2. PAGLIARE: Pamic 7; Elena Di Carlo 6; Roncarolo 4; Carloni e Stasierowsky 2; La Ragione e Stehlikova 1.
Cs San Michele Firenze – Asd Dannunziana Pescara: 3 – 1 ( 25-16; 19-25; 25-23; 25-17 ). REALIZZATRICI – SAN MICHELE: Sacconi 15; Falsini 14; Giulia Cheli 12; Fidanzi e Brandini 10; Stolfi 2; Filindassi e Colzi 1. PESCARA: Costantini 18; Di Bacco 14; Colatriano e Arnoldi 10; Di Gregorio 9; Mileno 2; Ricci 1.
Battistelli Sgm Rn – Coveme San Lazzaro Vip Bo: 3 – 0 ( 25-15; 25-8; 25-21 ). REALIZZATRICI – BATTISTELLI: Saguatti 24; Tallevi 17; Montani 8; Spadoni 7; Ferretti 5; Battistoni 3. COVEME. S. L. : Lombardi 9; Pinali 8; Bussoli 5; Forni e Spada 2; Miola 1.
Zambelli Orvieto Tr – Videomusic-Fgl Castelfranco di Sotto Pi: 3 – 0 ( 25-11; 25-20: 26-24 ). REALIZZATRICI – ORVIETO: Sabbatini e Kotlar 15; Rossini 13; Ubertini 10; Tiberi 7; Valeria Pesce 2.VIDEOMUSIC: De Bellis 11; Caverni 10; Puccini 8; Andreotti 3; Michela Buiatti, Danti e Martone 2.
HA RIPOSATO: Mt Motori Idea Volley Bologna.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Battistelli Sgm 33 punti; Zambelli Orvieto 28; Top Quality San Giustino 26; Tuum Perugia Volley 24; Mt Motori Idea Volley Bologna 23; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 22; Coveme San Lazzaro Bo 21; Cs San Michele Firenze e Emil Bronzo 2000 Montale Mo 16; Vc Cesena Riv Fc 14; Pomarance Name Cecina 10; Dannunziana Pescara e Riviera Volley Rimini 8; Abros Pagliare 0.
Mt Motori Idea Volley Bologna e Riviera Rimini una partita in meno in attesa decisione della Federazione.
MA MERCOLEDI SERA POTREBBE ESSERE COSI… - Battistelli Sgm 31 punti; Zambelli Orvieto 25; Tuum Perugia Volley 24; Top Quality San Giustino e Mt Motori Idea Volley Bologna 23; Videomusic Fgl Castelfranco di Sotto 22; Coveme San Lazzaro Bo 18; Cs San Michele Firenze 14; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 13; Vc Cesena Riv Fc 11 ; Pomarcance Name Cecina 7; Dannuziana Pescara 5; Abros Pagliare 0.
SQUADRE CHE NELL’ ORDINE RIPOSANO NEI PROSSIMI QUATTORDICI TURNI – TUUM PERUGIA VOLLEY; VC CESENA RIV FC; CS SAN MICHELE FIRENZE; BATTISTELLI SGM RN; ASD DANNUNZIANA PESCARA; POMARANCE NAME CECINA LI; COVEME SAN LAZZARO VIP BO; EMIL BRONZO 2000 MONTALE MO; TOP QUALITY SAN GIUSTINO PG; VIDEOMUSIC CASTELFRANCO DI SOTTO PI; ABROS PAGLIARE AP; ZAMBELLI ORVIETO TR; MT MOTORI IDEA VOLLEY BOLOGNA; TUUM PERUGIA VOLLEY.
I NUMERI DELLA DODICESIMA GIORNATA: Le sole ( putroppo ) sei partite in programma inerenti a questo girone, hanno prodotto la disputa di 22 set disputati. Tre sono state le vittorie per 3-0; due per 3-1 ed una sola la gara terminata 3-2. Fattore campo nettamene predominante con en-plein di vittorie casalinghe; 6 su altrettante partite.
GIRONE D
I risultati maturati nella dodicesima giornata del girone ascendente del campionato; ci portano a fare tre tipi di considerazioni; in vetta le prime quattro fanno tutte il pieno e non cambiano le distanze tra loro. Nella zona medio alta , Cutrofiano e Santa Teresa Messina cadono di brutto e perdono terreno scivolando dal – 1 e – 2 al – 4 e – 5 dal terzo posto ( nulla d’irreparabile ma le sfide interne di sabato prossimo, rispettivamente contro Volleyrò Casal De Pazzi e Arzano hanno tutti i crismi di uno spareggio ), mentre Terracina e Acca Montella invece vincitrici, non sanno se vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto in quanto le tirreniche perdono un punto dal gradino più basso del podio ( da – 6 a – 7 ), e le altoirpine non ne guadagnano rimanendo sempre a – 7.
Dall’altra estremità della classifica, si fa sempre più pesante la situazione dell’Ostia alla decima sconfitta consecutive ed ora a dieci lunghezze dalla soglia sopravvivenza; questa vede in lotta cinque squadre racchiuse in altrettanti punti, e più ristrettamente quattro in due con Napoli e Maglie ora ufficialmente invischiate nella lotta per non retrocedere.
Le partenopee subendo il terzo 0-3 nelle ultime quattro partite, e soprattutto aver perso Carmen Bellapianta approdata ad Olbia, sin dall’inizio si sono poste come obbiettivo quello della permanenza e a livello mentale sono preparate e questo tipo di campionato. La stessa cosa ( anzi praticamente il contrario ), non si può dire per il Maglie del presidente Andrea Bavia che, partito per un campionato di vertice , ora si trova in una zona non consona agli obbiettivi prefissati. Due turni or sono le rosso blu pugliesi erano a - 8 dal terzo posto, ed i < pesanti > innesti di Corna, Nasari e Kostadinova facevano presagire una rimonta verso le zone nobili. Invece è incredibilmente successo il contrario; la vittoria di Isernia ha avuto il sapore amarognolo perché la squadra pugliese è li scivolata a – 9 ; peggio ancora è andata domenica scorsa visto che la sconfitta interna contro l’Acca Montella Avellino nella partita delle due ex; ha fatto sprofondare capitan Cesario e compagne addirittura a – 12 dal terzo posto; tenendo conto di tutto, un’enormità pur tenendo conto che il campionato è ancora lungo.
Partenopee e leccesi sono ora tallonate a soli due punti dall’ Isernia ( quattro punti nelle ultime due gare ) del presidente Mauro De Toma, e dal Frascati ( quattro nelle ultime tre ) del collega Massimiliano Musetti, entrambe a 12 punti; 19 set vinti e 29 persi; ma con le isernine che oggi sarebbero salve per avere in dote una vittoria in più ( 4-3 ).
Queste due compagini hanno avuto un ruolino di marcia diametralmente opposto tra loro tra le gare interne ed esterne. L’Isernia tra le mura amiche del proprio Pala Fraraccio ha mosso in cinque occasioni ( su sette ) la classifica, ottenendo due pieni, due mezzi pieni, un mezzo vuoto e due fiaschi; mentre in trasferta a solo conquistato un punto su cinque gare. Le frascatane invece hanno avuto un rendimento esterno migliore rispetto a quello interno in quanto lontano da casa, le ragazze del d.s. Ivano Di Giacobbe hanno fatto punti in cinque occasioni su sette perdendo tre volte al quinto set, imponendosi una volta alla stessa maniera ed in un’altra circostanza in maniera netta. In casa invece solo 4 punti ottenuti in 5 gare. Alla luce dei risultati dell’ultimo week-end la compagine pentra è salita in un colpo solo di due posizioni, planando dal penultimo al quart’ultimo posto; le capitoline ne hanno persa una ( dal quart’ultimo al terz’ultimo ); così come la Proger Roma del d.s. Ugo Loreti che dal terz’ultimo è nuovamente scivolata al penultimo passando dal – 2 al – 3 dalla soglia salvezza avendo rimediato in quel di Marsala ( dopo essere passata in vantaggio ), la quinta sconfitta esterna con un solo punto incamerato. La capolista Marsala di Ciccio Campisi si riscatta prontamente dalla sconfitta subita ad Aprilia, e fa valere ancora una volta la legge del Pala Bellina ( 21 punti incamerati sui 21 che la posta metteva in palio con soli 4 set persi ), superando non senza difficolta ( da 0-1 a 3-1 ) la Proger Roma di Piero Camiolo, staccando al tempo stesso il < pass > per la final-four di Coppa Italia in programma a Marzo durante la sosta pasquale del campionato.
Alla lettura dello “start six” nessuna sorpresa in casa marsalese, con coach Campisi che presenta le < solite note > e cioè Mordecchi e Biccheri diagonale palleggio-opposta, Agola e Panucci in quattro, Pinzone e Macedo al centro e Marinelli libero. Sul fronte capitolino, coach Camiolo risponde con Muzi in cabina di regia, Silva Raquel Ascensao opposta, la gemella Marlene e Ferrari, di banda; Speranza e Meronti al centro, Krasteva libero. La prima frazione di gioco si apre con le locali incerte e balbettanti, molto contratte e con tante lacune. Le romane di contro rispondono colpo su colpo e dimostrano di aver preparato bene la gara, chiudendo tutte le traettorie alle attaccanti di casa, mettono subito in difficoltà la squadra marsalese, arrivando avanti al primo time out tecnico sul 6-8. Panucci e compagne provano a stare attaccate alle avversarie, ma anche alla seconda sospensione tecnica il divario tra le due compagini rimane inalterato (14-16).
Alla ripresa del gioco la Sigel non cambia atteggiamento, continua a sbagliare tanto, si ha la sensazione di vedere la continuazione di quanto visto ad Aprilia sette giorni prima, Roma così allunga con una Speranza in grande spolvero e s’impone con merito 22-25.
Dopo la strigliata di coach Campisi, nella seconda frazione riemerge la forza della capolista che si appoggia suoi terminali d’attacco, Panucci e Biccheri, ed ai muri di Pinzone e Macedo. Già al primo time out tecnico il vantaggio delle lilibetane è di tre punti (8-5) con le ospiti “ doppiate “ al secondo (16-8) prima di una seconda parte senza particolari sussulti con punto finale di Jessica Panucci (25-12). Il terzo set ripercorre esattamente la strada del secondo, con un vantaggio marsalese che si fa sempre più ampio strada facendo con la capolista che finalmente ritrova il proprio bel gioco. Il servizio di Mordecchi, ma sopratutto quello di Biccheri, torna a far male, l’attacco trova in Agola una interprete efficace e redditizia, e dall’altra parte il Proger non riesce più a contenere le sfuriate lilibetane e pian piano spegne le sue velleità, capitolando sotto i colpi di Panucci e Agola, che consegnano il vantaggio a Pinzone e compagne (25-17). Nel quarto set c’è un buon ritorno delle romane che, dopo essere andate sotto alla prima sospensione tecnica (8-5) impattano in rimonta e tengono un pò in apprensione gli spettatori di casa (9-9). Subito dopo il secondo time out tecnico, la Sigel accelera e vola verso la vittoria; Biccheri e Pinzone mettono a terra palloni importanti, ma soprattutto tutta la squadra in generale tira fuori l’ennesima dimostrazione di coesione e compattezza mettendo fine alla gara con un finale da applausi (25-17).
Unico neo della gara; l’infortunio capitato a Macedo che a costretto la fortissima italo brasiliana ad abbandonare il campo, facendo registrare il debutto di Valentina Salzano.
L’ Arzano di Nello Caliendo supera agevolmente nel derby campano il Napoli di Luca Lo Parco, e per via di un set in meno perso ( 16-17 ) riconquista il secondo posto a spese del Volleyrò Casal De Pazzi Roma, mantenendo inviolato il proprio PalaRea dove Lauro e compagne hanno conquistato 20 dei 21 punti disponibili. Tutto questo al termine di una partita a senso unico nei primi due parziali; e un po’ più combattuta nel terzo quando le partenopee sono state artefici di una buona reazione. < Ci serviva una prova di carattere –spiega Nello Caliendo- serviva riprendere a fare bottino pieno e le ragazze hanno risposto nel migliore dei modi a quello che avevamo chiesto durante la settimana. Abbiamo dimostrato di essere in grado di scendere in campo e mettere sotto gli avversari con convinzione e caparbietà >.
Sin dall’avvio le padrone di casa aggrediscono le ospiti con l’ andamento del match che rispecchia quelle che sono le previsioni della vigilia. Come in occasione della gara con il Montella, le percentuali in attacco non aiutano le napoletane che chiudono con uno striminzito 29% contro il 63% delle padrone di casa e dove tutte le arzanesi vanno a segno con regolarità. Dei sedici punti messi a segno dalle ospiti nel primo set, quattro arrivano da errori in battuta e tre da attacchi terminati fuori. All’inizio del secondo set c’è in campo soltanto l’ Arzano che vola sul 9-0, e tra le file ospiti l’ex di turno Maria Ammendola prende il posto di Voluttuoso e mette a segno il primo punto ( 9-1 ). Nel prosieguo del set, il vantaggio così ampio, permette alla squadra di casa d’ amministrare con tranquillità . Caliendo ne approfitta per dare spazio a Simona Pinto che subentra a Maresca mentre sul 20-11 è Russiello a subentrare a Lauro; e dopo che Napoli a recuperato qualche punto, anche il secondo parziale va in archivio con un netto 25-19. Più incerto ed equilibrato il terzo set: Napoli si scuote e va avanti 4-7, Arzano ribatte e si riporta a condurre 8-7. Quindi l’equilibrio continua fino alle battute finali, ma sul 22-22 a Napoli si spegne la luce e Arzano seppur con più fatica rispetto ai primi due parziali chiude 25-23. < Dobbiamo ripartire dal terzo set – dice il direttore sportivo napoletano, Mario Di Napoli – Forse l’approccio delle ragazze non è stato ottimale, ma sapevamo che sarebbero state settimane difficili, il calendario è particolarmente ostico e cerchiamo insieme a tutto lo staff di guardare le cose buone che abbiamo messo sul parquet. Siamo sul mercato alla ricerca della sostituta della Bellapianta. Il cammino è ancora lungo >.
Inizia nel peggiore dei modi l’avventura di Jimenez sulla panchina del Santa Teresa Messina uscito meritatamente sconfitto ( 3-1 ) dalla trasferta romana contro un bel Volleyro’ Casal De Pazzi Roma, squadra giovanissima con uno dei miglior vivai di tutta la penisola. Per le capitoline si tratta della settima vittoria ( sei piene ) nelle ultime otto gare; per le siciliane ( orfane delle infortunate Cortelazzo e Ruberti ), della quarta ( terza netta ) sconfitta esterna. La gara iniziava con la squadra locale che prendeva da subito in mano le redini del gioco. Dopo i primi scambi punto a punto un filotto romano di una decina di punti faceva prendere il largo al Volleyro’ che chiudeva sul 27-17. Il secondo parziale vedeva le rosso blu ospiti entrare in partita e portarsi avanti sul 2-5 per poi essere superate sull’8-7. Le romane allungavano progressivamente prima sul 19-12 e poi sul 19-15. Ma Mazzulla e compagne non ci stavano riacciuffando il pari all’altezza del punto 22. Una doppia molto discutibile fischiata a Giulia Agostinetto dava il là alle padrone di casa che chiudevano il game 25-22. Il terzo scampolo di gioco faceva registrare un equilibrio che durava sino alle fasi centrali ( 8-7 e 15-16 ). Nella seconda parte le siciliane mettevano a segno l’allungo decisivo imponendosi 20-25 riaprendo così la partita. Quando era lecito attendersi un quarto set al calor bianco, si assisteva invece al crollo ospite. Dopo il primo pit-stop sull’8-4; le santa teresine perdevano sempre di più contatto ( 16-9 ) sino a capitolare con un netto 25-13. L’analisi post gara consegna numeri non esaltanti sia in ricezione che in attacco alle ospito con le locali nettamente superiori anche in termini di muri realizzati: 13-7. A fine gara il neo tecnico Antonio Jimenez difende la propria squadra < Non posso rimproverare nulla alle mie giocatrici che hanno seguito tutte le mie indicazioni. Non sono contento per il risultato ma mi piace come ha lottato la squadra . Ho visto cose buone che mi sono piaciute come il muro e la difesa e cose meno buone che devo aggiustare lavorando come abbiamo fatto in questa prima settimana. Visto che abbiamo perso anche io ho sbagliato nelle mie valutazioni >.
Dopo tre sconfitte consecutive rimediate in campo esterno, l’ Aprilia di Tonino Federici, soffrendo più del previsto s’impone per 1-3 al Pala Assobalneari di Ostia conquistando così l’undicesimo degli ultimi dodici punti disponibili e non ultimo, ottenendo la seconda volta di fila lontano dalle mura amiche. Il confronto contro le lidiensi di Piero Grechi, ritenuto forse più agevole è diventato invece subito difficile a causa di un primo set con troppe disattenzioni e cali di attenzione con le locali che si sono imposte con merito (28-26). Ben diverso l’ approccio delle pontine nel secondo set dove Gioia e compagne hanno cambiato marcia mettendo subito in difficoltà le padrone di casa (4-8), peccando però di continuità sotto l’aspetto del gioco che di fatto a consentito alle indigene prima di limare il divario ( 15-16 ), poi mettere la freccia nell’epilogo sul 21-19. Nel momento più difficile le apriliane si sono date una sveglia, infilando dalla linea dei nove metri due ace con Borelli ( 21-24 ), prima della chiusura ad opera di Ca18te Gioia che scaccia la grande paura ed impatta la contesa. Nel terzo parziale, nonostante il ritmo non elevato della gara, le ospiti partono più convinte e si trovano a condurre 5-8, tenendo poi costamente l’iniziativa sino ad arrivare ad un più rassicurante 11-16. Nella seconda parte di set le ospiti crescono molto a muro ( 9-9 comunque alla fine ) soprattutto con quelli di Caponi ( quattro; per la locale Rrena saranno tre ); e dopo le fiondate di Gioia (17-21 ), è di capitan Annalisa David il punto che chiude il set (21-25). L’avvio dell’ultimo gioco è caratterizzato da un sostanziale equilibrio (7-8), con le due squadre a braccetto sino al 12-13. L’ Aprilia capisce che l’avversario non è quello che la classifica riporta e non si distrae, dando la spallata alle padrone di casa con l’indomita efficacia di Borelli (13-18), la potenza esplosiva di Gioia (16-21), e la classe indiscussa di David che con una tripletta chiude la gara sul 19-25. Un Cutrofiano di Antonio Carratù troppo falloso e poco incisivo in attacco ( solo il 29% di efficacia contro il 55% indigeno ), esce nettamente sconfitto dal Pala Fraraccio di Isernia ( 4 punti nelle due gare in casa consecutive ), al cospetto della squadra pentra di Francesco Montemurro che conquista una più che meritata vittoria che, non solo le consente di mettere fine alla serie negativa che durava da sei turni, ma anche di far due balzi in avanti in classifica uscendo dalla zona rossa. Il risultato forse imprevisto alla vigilia, non fa una piega per quanto visto in campo; con le locali autrici di una gara pressoché perfetta e le ospiti che invece proseguono nella striscia negativa esterna avendo totalizzato la terza sconfitta consecutiva con un solo punto portato a casa. Praticamente senza sbavature la prova delle isernine che sono state brave nel restare concentrate nelle fasi iniziali dell’incontro, in cui sotto andate sotto 0-3, per poi non accusare più nemmeno un minimo black-out, ma anzi capaci di accelerare in maniera decisiva per conquistare nettamente l’intera posta in palio in poco più di un’ora di gioco. E’ il turno di servizio della Giroldi a scavare il solco maggiore nel primo set, con tutta la formazione di casa che finalmente gira alla perfezione. Vinta con un netto distacco la prima frazione di gioco, l’Isernia trova ancora più convinzione e forza nel secondo set in cui le percentuali in attacco migliorano azione dopo azione, arrivando in scioltezza al 25-17 finale. Molto simile l’andamento del terzo e ultimo parziale dove le locali lo interpretano in maniera efficace, mettendo sovente in difficoltà la ricezione avversaria, e si portano 16-8 al secondo time-out, riuscendo a controllare e a vincere in un entusiasmo crescente.
Il Terracina di Carmine Pesce nel quinto tie-break stagionale ( quarto in casa, due vinti altrettanti persi ), supera al termine di una gara avara di emozioni, il Frascati di Pino Iannuzzi, tornando così alla vittoria auspicata alla vigilia da tutto l’ambiente biancoceleste, ma con un andamento diverso da come poi effettivamente è stato se si tiene conto che le ospiti si sono portate due volte a condurre per poi essere sempre riprese e superate con non poca fatica al termine di una partita dall’esito finale costantemente incerto. In avvio di gara, partenza sprint delle ospiti che con determinazione piazzano un bel break, andando in poco tempo a girare alla prima sosta sul 5-8. La reazione terracinese non si fa attendere ( 9-9 ), ma sono nuovamente le ospitate ad allungare sul 10-13 e 13-16 con la Culiani in bella evidenza. In questa fase di gioco, la formazione di casa non riesce a produrre un gioco frizzante in modo da mettere in difficoltà le avversarie , che hanno vita facile a portarsi sul 16-21 sul turno di battuta di Murri per poi chiudere meritatamente 18-25. Ad inizio secondo set l’avvio si snoda su binari livellati ( 5-5 ) con le tirreniche avanti 8-7 alla prima sosta con un muro di Afeltra su Fabiola Ferro, e poi anche sul 12-9 e 16-10 ( ace di Ludovica Rossi ) a coronamento di un gioco più incisivo ed un piglio mentale diverso. Il trend continua anche al rientro in campo delle squadre, Terracina accelera nuovamente e va conquistarsi diversi set point chiudendo il discorso sul 25-13 con un errore in attacco ospite. Nuovo equilibrio ad inizio terzo set, 3-3, successivo break frascatano e nuova rimonta del Terracina anche se sono le ospiti avanti alla prima interruzione tecnica 7-8. Si procede punto a punto, poche comunque le emozioni vissute in campo e si avvicina alla sosta successiva sempre con Frascati avanti 14-16 ( attacco di Colarusso ). Terracina sembra un po’ smarrita e le avversarie ne approfittano, provando a scappare ( 18-21 ) in attesa della reazione delle tigrotte biancocelesti che non arriva. Nell’epilogo Colarusso sale in cattedra, e nonostante due errori di Culiani che riportano a contatto le indigene; le ospityi chiudono a favore il game ( 22-25 ) con un ace della Angradi. L’inizio del set successivo vede Frascati partire bene ma Terracina prima impatta ( 5-5 ), poi si trova avanti alla prima sosta da regolamento ( 8-5 ) e con maggior grinta e precisione, allunga 14-9 e 16-10 con un muro di Ludovica Rossi su Fabiola Ferro. Forte del vantaggio accumulato; Terracina si adagia, permettendo al Frascati di riprendere fiducia e limare il divario. Nelle battute finali, le ragazze biancocelesti riallungano nuovamente fino al 23-19 e chiudono sul 25-20 rimandando il verdetto finale al tie-break. Questo vede il Terracina partire subito forte ( 3-0 ) e cambiare campo sull’8-3 ( attacco di Ludovica Rossi ). Il vantaggio accumulato consente alle ragazze del presidente Iannarilli di giocare con una certa tranquillità e di avviare l’incontro verso il suo epilogo che avviene sempre senza grandi emozioni sul 15-7 con una invasione fischiata alla squadra ospite.
Nella sfida delle due ex ( Adriana Kostadinova e Valentina Montenegro hanno rifilato rispettivamente 15 e 18 alle “ vecchie “ squadre ), il Maglie di Emiliano Giandomenico vede interrompersi la striscia di quattro vittorie interne consecutive, e cede per 1-3 al cospetto dell’Acca Montella Avellino di Salvatore Albanese che, con una gara lineare e priva di sbavature conquista meritatamente la seconda vittoria esterna consecutiva per 0-3.
In avvio di contesa le due squadre si equivalgono, sul fronte locale Kostadinova, Nasari e Guidozzi tentano da subito l’allungo ma le avellinesi rispondono colpo su colpo ed il parziale non fa registrare grossi strappi ne per l’una ne per l’altra squadra ( 7-8; 9-9; 16-15 e 23-23 ) ma il rush finale premia le giallo nere ospiti che chiudono con un acuto di Maria Boccia ( 23-25 ). L’impressionante forza d’urto pugliese si materializza nel secondo game dove le ospiti reggono il confronto fino all’8-6 per poi perdere terreno all’altezza del secondo pit-stop (16-11) e cadere ( 25-17 ) quando Kostadinova mette il punto esclamativo sul parziale. Nel terzo gioco le lupacchiotte ospiti riassestano la difesa e mettono pressione alle indigene che dal canto loro si affidano alla buona vena di Liguori e Nasari. Sin dall’avvio le irpine si costruiscono qualche punto di vantaggio ( 4-8 ), che le magliesi riducono sul 15-16 alla seconda sirena. Nella seconda parte del parziale la regista Angelelli è lucida e precisa nel innescare le proprie attaccanti; Mauriello e Boccia insieme a Montenegro fanno il diavolo a quattro in attacco e portano la propria compagine alla vittoria del terzo set (22-25).
Nel quarto set succede di tutto. Le due formazioni si temono e si rispettano con il punteggio che va avanti sul filo del rasoio ( 8-7 ). Sul punteggio di 11 pari, Maria Boccia accusa un malore con il direttore dì gara che sospende per diversi minuti la partita per dare modo al medico sociale del Maglie di soccorrere l' attaccante irpina. Si vivono minuti di apprensione, e quando l’atleta viene accompagnata in infermeria si leva un lungo scrosciare di applausi. La partita riprende con l'entrata in campo di capitan Granese ed è proprio da lei che parte la svolta della partita. Prima un punto su attacco e poi due murate smorzano le velleità delle salentine. Le centrali Piscopo e Russo sono due torri insormontabili, con Il libero Giacomel insuperabile nel bloccare tutti gli attacchi indigeni. Sul punteggio di 14-14, sul turno di battuta di Montenegro, la squadra montellese vola verso la vittoria e con un parzialone di 0-10 chiude la contesa sul 14 - 25.
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELLA DODICESIMA GIORNATA
Europea 92 Isernia – Demo. Co. S. Cutrofiano Le: 3 – 0 ( 25-11; 25-16; 25-16 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone 14; Padua 13; Taddei e Vanni 9; Monitillo 7; Giroldi 4. CUTROFIANO: Karalyus 14; Basciano 6; Diomede 5; Grazietti e Baglivo 4; Cavarra, Della Rosa e Scupola 1.
Luvo Barattoli Arzano Na – Napoli Volley: 3 – 0 ( 25-16; 25-19; 25-23 ). REALIZZATRICI – ARZANO: Lauro 14; Maresca e Sollo 12; Vinaccia 8; Campolo 7; Coppola 3. NAPOLI: Figini 13; Giommarini 11; Di Cristo 6; Ammendola 4; Muzio 3; Voluttuoso 2; Lavorenti 1.
Betitaly Maglie Lecce – Acca Montella Avellino: 1 – 3 ( 23-25; 25-17; 22-25; 14-25 ). REALIZZATRICI – MAGLIE: Kostadinova 15; Nasari 11; Cesario 10; Liguori 9; Guidozzi 7; Corna 4. ACCA MONTELLA: Montenegro 18; Mauriello 15; Valentina Russo 13; Boccia 11; Piscopo 9; Granese 3.
Evoluzione Ostia Rm – Giovolley Aprilia Lt: 1 – 3 ( 28-26; 22-25; 21-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – OSTIA: Rrena 18; Cappelli 16; Sgherza 15; Busolini 5; Perata 4; Pillepich 2. APRILIA: Gioia 17; David 12; Roberta Borelli e Antonaci 8; Caponi 7; Kranner 6; Gatto 1.
Sigel Marsala Tp – Proger Volley Friends Roma: 3 – 1 ( 22-25; 25-12; 25-17; 25-17 ). REALIZZATRICI – MARSALA: Biccheri e Agola 16; Panucci 15; Pinzone 8; Macedo 7; Mordecchi 5. PROGER ROMA: Speranza 13; Marlene Ascensao e Raquel Ascensao 9; Muzi 6; Ferrari 4; Meronti 3; Valentini e Donarelli 1.
Volley Terracina Lt – Volley Club Frascati Rm: 3 – 2 ( 18-25; 25-13; 22-25; 25-20; 15-7 ). REALIZZATRICI – TERRACINA: Ludovica Rossi 17; Ginanneschi 16; Orsi 14; Caputo 9; Afeltra 7; Virginia Alfieri 5. FRASCATI: Colarusso 20; Fabiola Ferro 19; Culiani 14; Murri 11; Gorini 6; Angradi 4.
Volleyrò Casal De Pazzi Roma – Mam Volley Santa Teresa Me: 3 – 1 ( 25-17; 25-22; 20-25; 25-13 ). REALIZZATRICI – VOLLEYRO’: Nwakalor 18; Bartolini 14; Melli 12; Mancini 7; Pamio 5; Spinello 3. SANTA TERESA: Facco 14; Vico 12; Composto 9; Mazzulla 8; Rotondo 4; Giulia Agostinetto e Saporito 2.
CLASSIFICA DOPO DODICI GIORNATE: Sigel Marsala 31 punti; Luvo Barattoli Arzano e Volleyrò Casal De Pazzi Roma 26; Giovolley Aprilia 25; Demo.Co.S.Cutrofiano 22; Mam Santa Teresa ME 21; De Gregorio Terracina e Acca Montella Avellino 19; Napoli Volley e Betitaly Maglie Lecce 14; Europea 92 Isernia e Volley Club Frascati 12; Proger Volley Friends Roma 9; Evoluzione Ostia 2.
I NUMERI DELLA DODICESIMA GIORNATA – Per la terza volta negli ultimi quattro turni, per un totale di cinque su dodici giornate; il girone < D > ha “ fatturato “ la disputa di 27 set giocati su sette partite che ci portano ad un totale di 329.Come avvenuto nella giornata d’apertura del campionato, e successivamente nella nona; si sono verificati solo due 3-0; quattro 3-1 ed un solo 3-2 ( 28-35-21 ). Per la prima volta in questo campionato, il fattore campo l’ha fatta da padrona in modo molto marcato essendosi verificate cinque vittorie interne e due esterne ( 51 – 33 ).




