Il Punto sulla 11° giornata di Serie B1

SARA E’ TORNATA, ORA ASPETTIAMO MANU.
In concomitanza con la ripresa del campionato, riproponiamo il solito commento alla giornata in questione ( undicesima della fase ascendente ), e come sempre, parlandovi di tutti e quattro gironi della serie B1.
Vorrei però aprire la puntata odierna, con una notizia che sicuramente farà piacere a tutti, e senza andare a ritroso nel tempo, vorrei arrivare direttamente a sabato scorso 9 gennaio e nello specifico alla gara che si è giocata al Pala Mauri tra l’Orago ed il Trecate. Avevo ipotizzato in sede di presentazione, che le novaresi avrebbero schierato in cabina di regia Francesca Bosio ( e ci ho preso ), ma non mi sarei aspettato di leggere ( dai resoconti che la società novarese puntualmente fornisce ), che

nella stessa squadra, a gara in corso, esordisse nel campionato di serie B1 la campionessa del Mondo 2002 Sara “ Puffo “ Anzanello. Con una notizia del genere così bella, anche il risultato passa in secondo piano perché tutti ( e non voglio ripercorrerlo ) conoscono il calvario vissuto da Sara che non solo si è ripresa alla grande, ma è addirittura tornata in campo dando alla propria compagine una grande impronta ( 64% in attacco ) sulla partita.
Non essendo veggente, non posso sapere da qui alla fine del campionato cosa andrò a scrivere, ma su una cosa sono certo; il più bel “ passaggio “ nei miei articoli ( passati e futuri ), è stato proprio quello in questione. Non ci resta dunque che stringere tutti insieme in un forte abbraccio Sara, e fargli pervenire da tutti noi attraverso queste poche ma sentite righe, un affettuoso: “ BENTORNATA SARA !!! “.
Senza andare troppo avanti col tempo, è prossima all’esordio nel campionato di terza serie nazionale, un'altra campionessa del Mondo 2002 che risponde al nome di Manuela Leggeri che quest’anno ha deciso di sposare la causa del Millenium Brescia. L’atleta si sta riprendendo da un infortunio che sinora non le ha permesso di esordire in campionato, ma ormai il conto alla rovescia è iniziato e l’esordio potrebbe avvenire in tempi brevi. Non ci resta che mandare anche a lei un semplice messaggio: “ FORZA MANU, TI STIAMO TUTTI ASPETTANDO, E COME SEMPRE, PER APPLAUDIRTI !!! “.

IL SANTA TERESA MESSINA HA ESONERATO VINCENZO RONDINELLI; AL SUO POSTO LO SPAGNOLO ANTONIO JIMENEZ.
Fulmine a ciel sereno in casa del Santa Teresa Messina. L’allenatore astigiano Vincenzo Rondinelli che grazie anche a tre vittorie consecutive, ha portato la squadra a lottare per i play-off, zona che attualmente dista solo due punti, è stato sollevato dall’incarico di capo allenatore della prima squadra.
Noi ci limitiamo a riportare fedelmente il comunicato della società siciliana attraverso le parole del direttore sportivo Andrea Caristi.
Il Santa Teresa Volley A.S.D. comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Vincenzo Rondinelli. Le motivazioni nelle parole del direttore sportivo Andrea Caristi: < Il cambio dell’allenatore oggi rappresenta per la società uno dei momenti di maggiore criticità. Un direttore sportivo valuta a fondo tutto ciò che un eventuale esonero inevitabilmente comporta per stabilire se rappresenta o meno la soluzione giusta e ancora prima valuta la possibilità di prevenirlo. Alla luce di tali valutazioni, società e direttore sportivo, ritengono unica scelta interrompere per divergenze i rapporti con l’allenatore. La società augura a mister Rondinelli le migliori fortune per il proseguo della sua carriera >.
Il nome del nuovo tecnico è stato presto svelato. A sedersi sulla panchina rosso blu da sabato prossimo ci sarà Antonio Jimenez, 47 anni, spagnolo da parecchi anni in Italia. Per lui un curriculum sportivo ricco. Dopo una brillante carriera da atleta nel campionato iberico con circa 130 presenze nelle varie categorie della nazionale ha iniziato ad operare da allenatore sempre in Spagna con parecchi successi. Nel 2004/2005 l’approdo in Italia come allenatore del Castellana Grotte, serie B1 femminile quarto posto finale e terzo posto nella Coppa Italia Nazionale. L’anno successivo sempre B1 a Lamezia Terme, quinto posto. 2006/07 a Pontecagnano in serie B2 con promozione nella terza serie nazionale. L’anno dopo stessa sede e quarto posto in B1. Nel 2008/2009 ancora a Pontecagnano con la storica promozione in serie A2, categoria nella quale nella stagione successiva centra un meritorio settimo posto. Nel 2010/2011 ancora serie B1 nello Scafati. Negli ultimi anni per scelta personale si è dedicato alla cura dei settori giovanili. L’accordo per lui è sino alla fine della stagione con opzione anche per la prossima.
Queste le prime dichiarazioni del neo allenatore: <  Sono contento per la opportunità data della società Santa Teresa di affidarmi la squadra !!!! Spero che con lavoro e impegno si riesca a raggiungere l’obbiettivo prefissato >.
< Cambiare tecnico in corsa – conclude ancora Andrea Caristi - non è mai facile, specie dopo tre vittorie consecutive. Noi lo stiamo facendo, anche alla vigilia di un mese veramente impegnativo e tosto perché abbiamo di seguito CDP, Arzan,o la pausa e poi Maglie. Diamo ad Antonio il benvenuto mettendolo subito alla prova. Crediamo molto nelle sue capacità tanto da aver firmato con lui un contratto fino a fine stagione ma con opzione per il prossimo anno >.
Visto che il ruolo del sottoscritto su questo sito è quello dell’opinionista di tutta la serie B1 nazionale; e pur non conoscendo da vicino le sorti della compagine siciliana ( sono ad un migliaio di chilometri di distanza ), la mossa messa in atto dal Santa Teresa mi lascia per certi versi basito. Rondinelli era entrato in corsa dalla prima giornata perchè inizialmente la prima scelta era caduta su Agata Licciardello a sua volta esonerata prima d’iniziare il campionato. Il cammino di “ Vins “ che conosco e stimo personalmente, ma non lo dico per questo; mi pare di poterlo definire più che positivo, direi ottimo; perché ad oggi la squadra è pianamente in corsa per la qualificazione play-off. Quello che mi sento ancora di affermare, è che il nuovo allenatore avrà per certi versi il compito di provare a fare ancora meglio. Tanto facile nell’affermarlo, un po’ meno nel metterlo in pratica.

L’ANGOLO DELL’OPINIONISTA – Nella presentazione della giornata di venerdi scorso; avevo ipotizzato che l’undicesima giornata di andata avrebbe potuto segnare una sorta di crocevia del campionato. Due erano le strade che si sarebbero potute intraprendere al termine delle gare in programma: una classifica che si allungava, oppure che si appiattiva.
A luci dei palazzetti spente, i singoli responsi delle gare hanno fatto prevalere la seconda ipotesi; forse la più bella, e che va a beneficio dell’ interesse di un campionato che da qui in avanti si prospetta maggiormente incerto e combattuto.
Classifica alla mano, dietro le due capoliste, figurano infatti la bellezza di sette squadre racchiuse in sei punti per un totale di 9 formazioni che ad oggi possono tutte provare a dire la loro nei quartieri nobili della graduatoria.
Andando nello specifico ad esaminare la giornata in questione, e prendendo il discorso per una volta un po’ più alla larga; sia Lodi sia Cuneo nell’ultimo periodo ( tenendo conto dei tanti confronti diretti ) hanno lasciato alcuni punti per strada, consentendo il < rientro > alle squadre che inseguivano; piuttosto che creare la frattura tra lepri e cacciatrici.
Le lodigiane hanno vinto 4 delle ultime 5 partite; ma in 3 circostanze al quinto set; le cuneesi sono reduci da 6 punti ottenuti nelle ultime 4 partite tra cui 2 perse di cui una nettamente. A livello statistico le due formazioni hanno perso gli stessi set ( 13 ), Lodi però ne ha vinto uno in più rispetto a Cuneo ( 30 – 29 ).  Alla luce della doppia vittoria interna ottenuta “ solo “ al quinto set contro Vigevano e Albese; sia la compagine di Gianfranco Milano, così come quella di Andrea Ebana; devono però vedere la giornata nella voce < favorevole > in quanto ambedue portano da + 3 a + 4 i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Se le due battistrada hanno solo rallentato, ad inchiodarsi del tutto, e per la seconda volta consecutiva, è stato il Collegno di Vittorio Bertini che nel derby contro il Mondovì per la prima volta in stagione non fa punti tra le mura amiche ( terza in totale ), e dopo 6 turni scende dal podio dove per la prima volta in stagione s’insedia il Mondovi di Maurizio Venco che alla Don Milani ha centrato la terza vittoria esterna in sei gare. L’avvio di campionato delle monregalesi era stato tutt’altro che positivo tenendo conto che dopo la vittoria interna con Cagliari, erano giunte le sconfitte ( entrambe per 1-3 ) prima a Trecate e poi a Vigevano. Da li in avanti però le < puma > rosso blu hanno iniziato a marciare a vele spiegate e con quella di sabato scorso, hanno inanellato la settima vittoria nelle ultime otto gare , di cui quattro consecutive, le ultime tre da bottino pieno.  Un altro dato da non trascurare, è che le tre squadre oggi sul podio, hanno sempre vinto le proprie gare interne; Lodi incamerando 16 punti su 18; Cuneo 17 su 18 e Mondovi 13 su 15. Ad inseguire la terza posizione ad una sola incollatura c’è la coppia di squadre formata da Collegno e Albese ambedue con 22 punti, 7 vittorie e 4 sconfitte, ed una posizione persa rispetto al turno pre-natalizio, a beneficio dello stesso Mondovi che ne ha guadagnate due.
Già detto del Collegno al secondo 0-3 consecutivo, ma una prima parte di campionato comunque eccelsa; rimane da esaminare il cammino delle lariane che in queste prime 11 gare sono ricorse 5 volte al tie-break perdendone 3.
Come le due capoliste, anche la compagine di Luciano Villa ha mosso 10 volte su 11 la classifica, facendo inoltre sempre punti in campo esterno dove ha collezionato tre pieni e due sconfitte al quinto set. Recentemente la società del signor presidente Graziano Crimella, parlandovi specificatamente delle ultime 6 gare; è ricorsa 4 volte ai “ supplementari “ perdendone 3, ed incamerando la posta piena in 2 sole occasioni.
Ammesso che siano mai state fuori, alla luce degli ultimi risultati rientrano ( chi un po’ di più chi un po’ di meno ) in gioco Sab Grima Irge, Alfieri Cagliari, Pinerolo e Vigevano.
Con la prima vittoria esterna stagionale, la Sab Grima Irge di Giordano Maiocchi si trova soli 2 punti dalla zona che conta avendone recuperati 5 nelle ultime 3 partite; le isolane di Andrea Loi invece, hanno conquistato 5 vittorie ( 3 consecutive ) nelle ultime 6 partite per un complessivo di 14 punti incamerati sui 18 che la posta metteva in palio recuperando nelle ultime due giornate, cinque punti sulla zona verde visto che la stessa all’ottava e nona giornata era distante 9 punti; oggi solo 4.
Dopo un lungo passaggio a vuoto ( cinque sconfitte in serie tra la quinta e nona giornata che avevano fatto sprofondare la squadra a -10 dal podio ); rivede la luce il Pinerolo di Cristiano Mucciolo che grazie a due vittorie di fila per 3-0; in appena due turni è riuscito a dimezzare lo svantaggio che ora si è fatto di 5 punti.
Non è tagliato fuori dai giochi che contano il Vigevano di Marco Bernardini sempre sconfitto nelle 5 gare esterne da dove ha raccolto due punti consecutivi sui non facili parquet di Albese e Lodi; le lomelline tra l’altro sono reduci da 3 tie-break consecutivi di cui 2 persi.
Nella zona calda era in programma la sfida tra Orago e Trecate che in base al risultato che maturava, avrebbe potuto mutare gli equilibri in quella parte di classifica.
Alla fine è arrivata la vittoria novarese al tie-break ( il primo stagionale, da 2-0 ), che in parte lascia quasi invariata la situazione tra queste due squadre ( Trecate da + 4 è passata a + 5 sulle varesine ), ma complica non poco la situazione di Busto Arsizio e Pro Patria che ora vedono la soglia salvezza distante 8 punti. Il cammino delle ragazze di Matteo Lucchini e Luigi Brugnone, è stato sin qui sostanzialmente similare; ambedue hanno in dote una vittoria casalinga ( Busto con Orago, Pro Patria con Busto ), ed ora sono reduci rispettivamente da tre e quattro sconfitte consecutive. Della vittoria del Trecate, la terza consecutiva per le ragazze di Matteo Ingratta; per certi versi trae beneficio anche il Pavia di Dino Guadalupi che nonostante la terza sconfitta filata veleggia a + 7 sulle oraghesi che dal canto loro hanno rimediato la sesta battuta d’arresto nelle ultime sei partite con un solo punto conquistato.

GIRONE A
RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’UNDICESIMA GIORNATA
Bre Banca S. Bernardo Cuneo – Tecnoteam Albese Co: 3 – 2 ( 23-25; 25-27; 25-16; 21-25; 15-11 ). REALIZZATRICI – CUNEO: Borgna 20; Bertiglia 16; Millesimo 14; Aliberti 10; Facendola 9; Bonifazi 5; Delfino 1. ALBESE: Marika Bonetti 24; Danielli 14; Decortes 9; Piazza 8; Lancellotti e Boscolo Nata 4; Bottinelli e Losa 2; Citterio e Galigani 1.
Bracco Pro Patria Milano – Eurospin Ford Sara Pinerolo To: 0 – 3 ( 17-25; 21-25; 11-25 ). REALIZZATRICI – PRO PATRIA: Traballi 12; Tenti 7; Bassani 4; Bettini e Sasha Colombo 2; Macrina, Fusari e Puce 1. PINEROLO: Tonello 13; Nardoianni 9; Corazza 8; Borri 7; Pilotti 6; Ponzio 5; Povolo e Vokshi 3; Bocchino e Elisa Franco 1.
Pavia Volley - Sab Grima Irge Va: 1 – 3 ( 25-20; 19-25; 23-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – PAVIA: Casoli 21; Ricciardi 13; Kebe 12; Sara Angelini e Fanzini 8; Vidal 3; Radovanovic 2. SAB GRIMA IRGE: Rania 14; Gobbi 11; Moraghi e Francesconi 10; Peonia 9; Chiara Agostini 4; Chiara Colombo 1.
Properzi Volley Lodi – Florens Re Marcello Vigevano Pv: 3 – 2 ( 20-25; 25-22; 20-25; 25-18; 15-8 ). REALIZZATRICI – LODI: Bottaini 20; Benedetta Bruno 15; Lodi 14; Zingaro 13; Bellè 9; Nicolini 6; Cantamessa 1. VIGEVANO: Martini 22; Crotti e Coatti 13; Garbet 10; Chiodini 8; Bruzzone 5; Valdieri 2.
Unendo Yamamay Busto Arsizio Va – Pallavolo Alfieri Cagliari: 1 – 3 ( 26-24; 15-25; 20-25; 11-25 ). REALIZZATRICI – BUSTO ARSIZIO: Peruzzo 9; Lualdi 7; Monza, Bellanca e Farina 6; Sartori 3; Cicolini 1. ALFIERI CA: Milocco 26; Prestanti 17; Erika Ghezzi 13; Calì 10; Kus 6; Trabucchi 3.
Collegno Volley Cus Torino – Lpm Pallavolo Mondovi Cn: 0 – 3 ( 16-25; 11-25; 23-25 ). REALIZZATRICI – COLLEGNO: Valli 13; Ortolani 7; Mirandola 6; Di Maulo 5; Francesca Borelli 4; Fiorio 3; Gobbo 2. MONDOVI’: Dhimitriadhi 14; Borgogno 10; Monica Bruno e Lugli 7; Camperi 6; Roberta Rinaldi 5; Stomeo 3; Cane 1.
Progetto Volley Orago Va – Igor Volley Trecate No: 2 – 3 ( 25-20; 25-23; 20-25; 9-25; 13-15 ). REALIZZATRICI - ORAGO: Faverzani 16; Corti, Brussino e Tessari 12; Giordano 8; Cucciniello 7; Blasi 1. TRECATE: Masciullo 25; Chiara Bosetti 15; Anzanello 13; Tajè 10; Francesca Bosio 6; Populini 5; Mabilo e Bartesaghi 4.

CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Properzi Volley Lodi e Bre Banca S. Bernardo Cuneo 26 punti; Lpm Pallavolo Mondovi 23; Collegno Volley Cus Torino e Tecnoteam Albese 22; Sab Grima Irge 21; Pallavolo Alfieri Cagliari 19; Eurospin Ford Sara Pinerolo 18; Florens Re Marcello Vigevano 17; Pavia Volley 13; Igor Volley Trecate 11; Progetto Volley Orago 6; Bracco Pro Patria Milano e Unendo Yamamay Busto Arsizio 3. Pavia penalizzato di 1 punto.

Cuneo – Albese: Nel confronto tra seconda e quarta forza del campionato, la spuntano le cuneesi di Andrea Ebana sull’Albese di Luciano Villa al termine di una maratona sempre aperta ad ogni tipo di risultato e durata la bellezza di due ore e mezza che hanno entusiasmato gli oltre 500 ( con rappresentanza ospite ) spettatori presenti al Pala Bre Banca. Una chiave di volta si è avuta nei primi due set; nel primo vinto dall’Albese che ad un certo punto poteva clamorosamente anche perdere; il secondo vinto dal Cuneo che ha rischiato di brutto di andare sullo 0-2.
Partendo con ordine, l’avvio della gara è tutto di marca comasca con Bonetti e compagne che si portano quasi con irrisoria facilità sul 3-11. Poco alla volta le cuneesi rientrano sfiorando il pari ( 11-12 ) con Bertiglia e 13-14 ( Borgna ), perdendo nuovamente terreno sul 14-19 ( Decortes ); 15-22 ( ace Bonetti ) e 16-23 ( muro di Piazza ). Quando ormai il finale di set sembrava sul velluto , arrivava la reazione locale che grazie ad un 7-1 di parziale riapriva il game sul 23-24 grazie all’ace di capitan Lidia Bonifazi a seguito di un attacco di Bertiglia. Nello scambio successivo un attacco di Danielli metteva fine al set. Di stampo inverso il secondo gioco che dopo una fase di parità ( 5-5 Bonetti ), vedeva il progressivo allungo indigeno con massimo vantaggio sul 16-8 ( muro di Facendola schierata in posto quattro ). Nella seconda parte del parziale, dopo aver progressivamente accorciato il divario ( 17-12; 18-15; 19-17 ), le lariane trovavano l’asse della parità a 22 grazie alla doppietta di una scatenata Bonetti. Da li era un susseguirsi di cambi palla, Bonetti prima, Bertiglia poi costruivano palle set per le rispettive squadre e dopo la chiamata arbitrale ai danni di Galigani ( 26-25 ) un muro di Aliberti su Bonetti ristabiliva la parità nel computo dei set. Il terzo gioco era l’unico senza storia pressoché dominato dalla squadra di casa che dopo una breve parentesi iniziale di equilibrio ( 6-6 ), prendeva progressivamente il largo chiudendo con una doppietta di Millesimo, prima a muro su Citterio, poi in attacco. Ad inizio quarto set, così com’era avvenuto nel primo; nuova partenza al fulmicotone delle ospiti ( 1-5; 3-7; 5-10; 7-12 ). Nella fase centrale le cuneesi recuperavano qualche punto ( 11-13 ) tenendo botta sino al 19-21 grazie ancora a due muri di Millesimo. Negli scampoli finali erano decisivi gli apporti di Danielli, Lancellotti e Bonetti che facevano rimandare il verdetto della partita al quinto set. Questo solo all’inizio ( 0-2 ) faceva registrare il massimo vantaggio ospite, e dopo una fase in equilibrio, un muro di Bonifazi su Danielli firmava il 7-5 ed un altro di Millesimo su Bonetti mandava le squadre al cambio di campo sull’ 8-6. Decortes ed un invasione di Borgna ristabilivano la parità ( 8-8 ), ma la stessa Borgna armandosi della doppietta siglava il 10-8. Dopo che per l’ennesima volta Marika Bonetti aveva dato sfoggio di tutta la sua grande classe ( 11-10 ), nell’epilogo, un muro di Boscolo, un pasticcio nella metà campo albesina confezionavano il 13-10; Bonetti prima e Bertiglia poi deliziavano ancora il pubblico a suon di belle giocate, ma il colpo risolutore era della numero 18 locale, Lidia Bonifazi che fermava a muro Bonetti dando la vittoria alla propria squadra. < Una vittoria importante per più motivi – commenta Ebana alla fine della maratona - sia perché avevamo di fronte un avversario davvero pericoloso, con delle individualità di livello altissimo per la categoria, sia perché eravamo in condizioni rimaneggiate; abbiamo dovuto, infatti, giocare con un nuovo modulo tattico e non è sempre così facile e tanto meno automatico >.

Pro Patria – Pinerolo: Il Pinerolo da continuità alla vittoria ottenuta nell’ultimo turno prima della sosta contro il Collegno, e va ad imporsi col massimo punteggio al Pala Natta di Milano contro le giovani lombarde di Luigi Brugnone.
La gara non ha riservato grosse difficoltà alle piemontesi che hanno messo in mostra un buon gioco, controllato dall’inizio alla fine la gara, impedendo alle lombarde di entrare in partita e sempre costrette ad inseguire.
Primi due parziali versione fotocopia con soste da regolamento sul 3-8 e 13-16; allungo nell’epilogo sul 14-21 prima della doppia chiusura con un 19-25 e 21-25.
Terzo parziale con ancora meno storia e divari già ampi alle due fermate regolamentari ( 3-8 e 6-16 ); nella seconda parte di game, dopo un ulteriore strappo ( 7-21 ), le bianco azzurre ospiti chiudevano la gara con un netto 11-25.
< Nei primi due set abbiamo peccato un po' nella gestione dell'attacco, ma il resto dei fondamentali ha funzionato bene. Quando abbiamo evitato errori, i risultati sono stati ottimi – a commentato Cristiano Mucciolo alla fine dell'incontro -. Abbiamo gestito l'incontro e portato a casa una vittoria e punti importanti. Adesso pensiamo a sabato prossimo, all'incontro difficilissimo con il Cuneo. Loro sono in un ottimo momento, noi le abbiamo sconfitte in Coppa, dunque sarà una partita difficile, ma come sempre faremo del nostro meglio."

Pavia – Sab Grima Irge: Arriva nel primo turno del 2016, la prima affermazione esterna stagionale della Sab Grima Irge del d.s. Bruno Colombo che supera in quattro set ed in rimonta ( da 1-0 a 1-3 ), il Pavia di Dino Guadalupi, ottenendo una vittoria tanto sofferta quanto preziosa che consente a capitan Rania e compagne di mantenersi a stretto contatto con le zone nobili della classifica. In una disamina generale della gara, la stessa non si era messa affatto bene per le castellanzesi, che mostrando inedite difficoltà offensive ( per Monica Gobbi solo il 22% in attacco ) perdevano nettamente il primo set. Strada facendo però le varesine trovavano nel fondamentale della battuta e del muro due armi importanti per venire a capo della contesa. Tra le singole e già detto della serata non positiva di Monica Gobbi, , è stata l’ex Busto Arsizio, Valentina Rania con 14 attacchi vincenti, a caricarsi sulle spalle per lunghi tratti la squadra; mentre proprio nel momento di maggior difficoltà è emersa Beatrice Francesconi autrice tra l’altro di tre muri.
Per Pavia prestazione di grande generosità soprattutto in difesa; mentre in attacco hanno brillato particolarmente Alessandra Casoli (top scorer della serata con 21 punti) e la centrale Ricciardi.
Salutate in settimana la regista Mi-Na Kim e l’opposta Federica Nasari ( approdata a Maglie ), le bianco rosse del presidente Antonio Romano si schieravano con un sestetto di fatto scontato che vedeva Helena Vidal in regia, Anna Kebe opposta; Fanzini e Casoli in posto quattro, Ricciardi e Angelini al centro; Baragioli libero.
Sul fronte varesino, Chiara Agostini ( autrice di un’altra prova superlativa ) giostrava in cabina di regia; Gobbi opposta, Moraghi e Peonia al centro, Rania e Francesconi schiacciatrici e Ardo libero. Prima dell'inizio della gara viene osservato un minuto di silenzio in onore dell'ex arbitro e designatore regionale Floriano Cesoni. Dopo un avvio in assoluto equilibrio, due muri consecutivi di Casoli su Moraghi e un attacco di Kebe portavano Pavia in vantaggio ( 8-5 ) alla prima sosta; dopodiché Kebe a muro incrementava di uno ( 10-6 ) costringendo Maiocchi ad usufruire del primo time out discrezionale. Le cose non miglioravano alla ripresa del gioco perché la squadra ospite ( nell’occasione in divisa nera ) faceva tantissima fatica a finalizzare gli attacchi, e le padrone di casa, tenendo bene il campo, avevano buon gioco a mantenere inalterato il vantaggio sul 13-9 ( Casoli ), 15-11 e 16-12. Alla ripresa del gioco, prima Rania, poi un rocambolesco punto in difesa di Ardo consentivano alle ospiti di risalire sul 16-14; ma dopo il time out richiesto da Guadalupi, Casoli ristabiliva le distanze sul 19-15. Sul 21-16 entrano Roncato e poi Colombo, ma Pavia è ormai in controllo e dopo due set point annullati chiude 25-20 con Ricciardi.
Le battute iniziali del secondo set coincidono col primo vantaggio ospite grazIe a Francesconi, che sigla il 3-5; 4-6 e 6-8. Pavia non molla e pareggia con Casoli e Fanzini sull'8-8; la Sab prova di nuovo a scappare ( 10-12 e 13-15 ) , ma viene sempre ripresa con gli acuti di Casoli prima e Angelini poi ( 15 pari ). L'equilibrio si spezza definitivamente solo sul 15-18, grazie a due invasioni consecutive fischiate alle pavesi. Guadalupi ferma il gioco e alla ripresa due errori ospiti riportano in scia le locali ( 17-18 ) ; ma la successiva battuta sbagliata di Angelini ed il punto successivo di Rania ridanno linfa alle varesine ( 17-20 ) mentre un ace di Colombo, appena subentrata a Peonia, vale il 18-22. La squadra di Maiocchi gestisce bene il vantaggio e a causa di un altro regalo indigeno, ed alla doppietta di Rania chiude il game sul 19-25. Varesine di nuovo in difficoltà in avvio di terzo set: 4-1 per Pavia con Kebe, Fanzini e Casoli. Maiocchi inserisce Civita al posto di Ardo e sul turno di battuta di Gobbi arriva la rimonta, firmata da un tocco di seconda di Agostini, due errori locali ed un attacco di Moraghi che conducono direttamente al 4-6 e 5-7. I muri di Angelini e Casoli riportano le pavesi avanti 9-7, ma ci pensa il servizio di Agostini a mettere in difficoltà le avversarie per il 10-11. Gobbi e Rania firmano il break dell'11-14, ricucito ancora una volta da Ricciardi sul 14-15; l'altalena nel punteggio continua (16-19, 19-20); altri due errori ( il primo al servizio, il secondo in fase offensiva ) fanno riprendere il largo alle ospiti ( 19-22 ), ma Angelini a muro e poi con un ace della nuova entrata Radovanovic, le pavesi si riportano sotto ( 21-22 ) con coach Maiocchi costretto a chiamare il time out. Al rientro in campo Gobbi mette a segno due attacchi consecutivi e si procura 3 set point; annullati i primi due da Kebe ed un errore ospite, sul 23-24 decide l'errore di Fanzini.
Il quarto parziale si apre all'insegna dell'equilibrio ( 5-5 ); due < cadeau > indigeni ed una bella fast di Moraghi confezionano il 6-8 alla prima sirena con divario inalterato sul 7-9 causa un errore di Fanzini. La stessa attaccante della squadra del d.s. Pippo Laterza si riscatta prontamente e griffando un break di 4-0 ( 11-9 ) costringe il tecnico ospite a richiamare a se le sue ragazze. Una scatenata Casoli allunga fino al 14-10 e 15-11; le ospiti reagiscono con i muri di Peonia e Francesconi per il 15-14. Dopo il time out chiesto questa volta da Guadalupi; il break sul servizio di Moraghi si allunga fino al 15-20 per un complessivo 0-9 con Francesconi protagonista. Nell’epilogo dopo un riavvicinamento locale sul 18-21 è l’ex oraghese Peonia a tarpare le velleità indigene ( 18-23 ) e subito dopo il muro di Gobbi regala 5 match point; Ricciardi annulla il primo, sul secondo decide Moraghi.
< Oggi abbiamo messo maggiore intensità rispetto al solito, - commenterà mister Guadalupi alla fine - sapevamo che questa squadra non era quella del primo set in cui hanno concesso qualcosa in difesa, hanno fatto qualche errore di troppo, invece da come aveva studiato è una delle squadre che sbaglia di meno in tutto il campionato. Cosi è stata la partita, cominciata in modo e proseguita in un altro, loro si sono adattati alle cose che avevamo fatto benissimo nel primo set, abbiamo cercato di stargli dietro però è venuta fuora la loro qualità ma soprattuto sui fondamentali di secondo linea >. In questa partita si è visto però un gioco che nelle ultime due patite non si era visto < Le variabili e i fattori sono tantissimi, questa è una formazione quasi sperimentale perchè i fatti degli ultimi giorni chiaramente hanno costretto a trovare soluzioni e alternative. Abbiamo lavorato in 10 persone e si fa fatica a costruire un impianto di gioco in poco tempo e allenandosi in formazione rimaneggiata. Questo, tra virgolette, oggi non si è visto e se l’intensità e l’atteggiamento è questo di stasera si può ben sperare che le cose migliorino. Adesso il tempo è molto meno rispetto ad ottobre però non c’è altra strada. L’atteggiamento è stato positivo in linea generale, purtroppo quando l’avversario esce fuori con aggressività e subiamo un parziale o facciamo due errori di fila noi tendiamo a calare molto nella fiducia, oggi si è visto meno perché le pause sono durate meno, però con squadre al tuo livello o forse in questo momento più a posto di te chiaramente basta poco per creare quella differenza che non ti permette di chiudere i set >.
In settimana il presidente aveva detto che voleva vedere una squadra con grinta, maturità e voglia giocare, detto e fatto…< Si , se si ha questo atteggiamento le cose riescono meglio anche tecnicamente, non c’è squadra o giocatore che con un atteggiamento remissivo che si chiude nei sui problemi e nei suoi errori riesce a far bene >. 
Sul fronte varesino è l’ex Bakery Piacenza e Chieri 76; Beatrice Francesconi a rilasciarci le sue prime impressioni: < Finalmente i tre punti in trasferta sono arrivati! Speriamo che il tabù sia definitivamente cancellato, ripartiamo da questa vittoria e da quello che si è visto di buono soprattutto nel quarto set. Purtroppo il nostro tallone d'Achille è alternare momenti di grande concentrazione ad altri in cui la lucidità viene completamente meno; anch'io devo migliorare sotto questo aspetto. Però siamo state brave a riprenderci dopo un primo set negativo e soprattutto a recuperare nel quarto, quando loro stavano esprimendo un'ottima pallavolo. Ricominciamo da qui >.

Lodi – Vigevano: Il Lodi di Gianfranco Milano inizia il 2016 come aveva concluso il 2015 ovvero con un successo al tie-break: sotto due set a uno Bruno e compagne hanno portando a compimento l’ennesima rimonta incamerando due punti molto importanti per la classifica, giunti al termine di una gara dove la squadra di casa non ha entusiasmato a livello di prestazione.  Per entrambe le compagini si è trattato del quarto tie-break in campionato, le lombarde li hanno vinti tutti ed in tre occasioni recuperando una situazione di svantaggio; le ducali ne hanno vinto solo uno nonostante in altre due circostanze si erano trovate in vantaggio.
L’inizio del match è tutto di marca ospite; la compagine di Marco Bernardini gioca bene e con merito si porta avanti 1-7; la risposta indigena è affidata a Benny Bruno e Bottaini , ma a consentire un break giallo blu di 8-0 ( 9-7 ), di mezzo di sono anche errori ospiti. Vigevano si riprende dal momento di sbandamento e ritorna a giocare come all’inizio; Garbet e Crotti propiziano l’11-14, Zingaro ritrova l’asse della parità ( 14 pari ) che persiste sino al 17-17. Nella seconda parte di game; con Martini ( miglior realizzatrice della gara ) in bella evidenza, le lomelline allungano nuovamente sul 18-22; le padrone di casa questa volta non riescono più a rientrare, e Crotti con due attacchi chiude il parziale.
Il secondo parziale parte all’insegna dell’equilibrio ( 7-8 e 10 pari ); ad un break locale ( 14-10 ) rispondono le ospiti ( 14-15 ) con gara sempre sul filo del rasoio ( 18 pari ). Zingaro e Bellè ( entrata per Cantamessa ) producono un allungo ( 22-18 ); ma Chiodini ( entrata per Valdieri ) , e Coatti ricuciono lo strappo ( 22-22 ). Il rush finale premia poi le padrone di casa che con una doppietta di Zingaro ed un muro di Benny Bruno riportano in asse il punteggio nel computo dei set.
Tutto di marca vigevanese il terzo parziale con le ragazze di Marco Bernardini che prima fanno le prove di fuga ( 5-7 e 6-8 ) e poi la mettono in atto sul 9-15 grazie ad una scatenata Martini; le padrone di casa recuperano qualche punto fino al 15-19 , dopodichè è un susseguirsi di cambio-palla, Martini attacca per il set-ball che vale il 19-24, infrazione di palla trattenuta fischiata a Lodi e set in cassaforte per Vigevano con un perentorio 20-25.  Ancora una volta spalle al muro, le lodigiane sono chiamate all’ennesima reazione caratteriale che non si fa attendere; e l’inizio del quarto set con Cecilia Nicolini al servizio, è devastante per le ospiti che si trovano sotto 9-1 grazie due stampate prima di Sara Lodi e poi di Bellè ed al successivo attacco di Bottaini. Nella fase centrale Vigevano prima recupera qualche punto ( 12-10 ace di Coatti ); e dopo che ancora una volta Bottaini a consentito alla propria squadra di portarsi sul 15-11 ; le ospiti si riportano a stretto contatto ( 15-14 ) quando prima Garbet poi Bruzzone ( scesa in campo febbricitante ) murano Bottaini. Nella seconda parte di game, le lodigiane allungano ( 18-14 ) e Vigevano questa volta non riesce a stare in scia dell’avversaria capitolando sotto i colpi di capitan Benny Bruno e di Serena Zingaro che manda le squadre al tie-break con un 25-18. Il parziale decisivo inizia sui binari dell’equilibrio ed i primi tre punti indigeni sono targati Bottaini; un muro di Benny Bruno da’ il via a quello che risulterà essere il break decisivo (6-4), mentre è l’attacco di Serena Zingaro a fare cambiare campo alle squadre sull’ 8-5; in un frangente di gara dove un esausta Bruzzone lascia il campo alla giovane Martina Olmo. 
Ristabiliti i sestetti l’inerzia della partita non cambia proprietaria con Lodi ormai incontenibile, Bottaini ( questa volta a muro ) firma l’11-6, una fast di Bellè vale il 13-8 e subito dopo Chiodini attacca out regalando il match-ball sul 14-8; il terzo ace della gara da parte di Nicolini chiude l’incontro.

Busto Arsizio – Alfieri Cagliari: Rispettando il pronostico della vigilia, ma con qualche patema iniziale di troppo, l’Alfieri Cagliari di Andrea Loi viola in quattro set il Pala Yamamay di Busto Arsizio imponendosi 1-3 contro le farfalline di Matteo Lucchini passate per prime in vantaggio. Le padrone di casa dovevano rinunciare alla palleggiatrice Bianca Mazzotti, mentre sul fronte isolano oltre a Dimitrova ( out da due mesi ), dava forfait anche Gaido e Calì era a mezzo servizio. Le sarde commettevano perlomeno inizialmente, il grande errore di sottovalutare l’avversaria entrando in campo troppo rilassate; e dopo essersi trovate in vantaggio 11-16 subivano la veemente reazione delle locali che prima impattavano a 20 e poi si aggiudicavano il game ai vantaggi con buone serie di battute che mettevano in difficoltà l’incerta ricezione ospite. Al cambio di campo, coach Loi le cantava forti e chiare alle sue fanciulle che da lì cominciavano a giocare con più intensità senza mai calare di concentrazione; e trascinate da una superlativa Isabella Milocco ( 26 punti ), s’imponevano senza difficoltà nei tre parziali successivi. Da segnalare nelle file della squadra cagliaritana l’esordio in campionato di Sara Orro avvenuto quasi in contemporanea col muro vincente della sorella Alessia che decideva il tie-break tra Italia e Turchia.

Collegno – Mondovi: Nell’andare a commentare questo derby piemontese, big-match dell’undicesima giornata di andata bisogna partire dal < fattaccio > accaduto nella fase centrale del secondo set sul punteggio di 16-15; e poi tornare all’inizio e passare alla fine. Sul 16-15 appunto, il secondo arbitro, signora Elena Viscardi di Lodi va dal primo direttore di gara, tale Paolo Scotti di Cremona, e dopo un breve confabulare quest’ultimo scende dal suo seggiolone e si avvia verso il tavolo del segnapunti con la gara che rimane ferma per venti minuti abbondanti. Quando si riprende, il tabellone luminoso segna un impietoso 4-16. Per capire cosa sia successo bisogna ritornare però ad inizio set che vi riproponiamo punto per punto ( 1-0 Di Maulo di seconda; 1-1 primo tempo Monica Bruno; 1-2 pallonetto delizioso di Lara Lugli; 1-3 muro di Monica Bruno su Ortolani; 2-3 primo tempo Gobbo; 2-4 invasione locale su attacco difeso ).
Sulla battuta successiva delle monregalesi, le stesse difendono l’attacco torinese e vanno ad attaccare in rigiocata con Dhimitriadhi da posto quattro che si prende una < stampata > da Valli: 3-4 cambio palla e Collegno che come giusto sia < gira >.
Sulla battuta successiva delle universitarie, fallo di posizione ospite ( giusto ) e 4-4; Collegno nonostante non sia un cambio palla, < gira > nuovamente, commettendo un errore di rotazione che permane sino al fatidico 16-15. Il fatto che poi venga ripercorso dall’inizio, e fino a quel punto il set ci sta, ed a norma di regolamento ci sta che siano stati tolti i punti alla squadra locale.
Quello che stona come una campana rotta, deriva dal fatto che almeno una volta capitan Daniela Gobbo ha chiesto la rotazione al secondo arbitro, ricevendo per tutta risposta come fosse tutto regolare nonostante ciò non lo fosse affatto.
Da quel momento il parziale non ha più avuto storia e non sapremo mai se il Collegno se lo fosse aggiudicato oppure se lo avesse perso comunque; la cosa che comunque fa sempre di più amare lo sport pulito che è la pallavolo, è che anche al termine della gara, gli animi erano molto distesi e non c’era traccia di tensione o polemica; nonostante una posta in palio altissima.
Nell’economia della partita in generale ( fattaccio a parte ), ha vinto la squadra che sul campo ha meritato di vincere, dimostrandosi più forte e con varie frecce nel proprio arco, vedi la panchina lunga; ma le collegnesi pur non sprizzando grandissima brillantezza, per lunghi tratti hanno tenuto testa alle avversarie in particolar modo nel terzo set. Sul fronte torinese appunto, il team del vice presidente-d.s. Davide Belluz ha pagato la scarsa vena di alcune elementi cardine della squadra ( non è giusto questa volta andare a sindacare il chi, e il per come ); ma come sempre accade in questi casi, bisogna scindere i demeriti proprii ed i meriti altrui; ed in questo caso mi sentirei di privilegiare i secondi.
Mondovì infatti ha giocato una partita di grandissimo spessore in particolar modo nel primo set ed in tutti i fondamentali svolti quasi alla perfezione, e non devono oscurare la prestazione delle < puma > i 9 errori punto commessi dalle universitarie nella prima frazione. Quello che deve confortare il team universitario viene però dato dal fatto che nonostante un secondo set deciso a tavolino più che sul campo; la squadra nel terzo parziale è tornata a giocare come niente fosse successo, andando ad un passettino dal riaprire la contesa, cosa che forse Ortolani e compagne avrebbero anche meritato.
Le due squadre si schierano in campo con i sestetti annunciati; da parte locale la diagonale è composta da Di Maulo e Valli; Fragonas e Ortolani in posto quattro, Gobbo e Mirandola al centro e Rossana Zauri libero.
Nella metà campo cuneese, Venco che ha preparato alla grandissima la partita; non muta il sestetto che a consentito la svolta in campionato, e ad attaccare in diagonale alla palleggiatrice Stomeo, c’è Lara Lugli; Camperi e Dhimitriadhi sono le attaccanti di posto quattro, Monica Bruno e capitan Chiara Borgogno le centrali con Elena Rolando libero.
L’avvio della gara è di marca locale con Valli da due, ed un doppio ace di Di Maulo che fissano il punteggio sul 3-0. Ortolani attacca poi lungo e sbaglia la battuta; nel mezzo, Gobbo con un primo tempo fa 4-2.
Mondovi non ci mette tanto ad organizzarsi e con un ottimo accorgimento tattico, cresce nel fondamentale di muro difesa, diventando letale nelle rigiocate dove Stomeo ( grandissima partita la sua ) a solo l’imbarazzo della scelta nell’andare a servire le sue attaccanti tutte molto incisive ed ispirate. L’inizio della rimonta inizia dai muri; due di Borgogno su Fragonas fanno il 4-4, poi per fermare Lugli le padrone di casa commettono fallo d’invasione e nell’azione successiva la schiacciatrice carpigiana sfonda il muro: 4-6 che diventa 4-7 quando Di Maulo viene “ pizzicata “ dall’arbitro.
Un parziale locale di 4-1 ( doppio Valli, doppio errore ospite, acuto di Lugli, 6 punti per lei nel game ) rimette in asse il punteggio ( 8-8 ), con equilibrio che persiste sino all’11 pari. Ed è proprio in questa fase centrale che si decide il parziale. Prima Di Maulo non passa di seconda, poi Camperi non viene tenuta a muro, cosa che invece fa in modo vincente Stomeo su Ortolani ( 11-14 ) subito avvicendata con Fiorio.
L’ace di Borgogno, il rigore di Camperi fanno scoccare la seconda sirena sull’11-16, e nella seconda parte il divario tra le due compagini prende proporzioni sempre più vistose ( 12-17/19 Camperi; 13-21 e 15-23 Lugli ) sino alla chiusura del set con un netto 16-25 con punti conclusivi di Dhimtriadhi e Lugli.
Il secondo parziale, nel pre-fattaccio vede le squadre sempre appaiate con massimo vantaggio ospite sull’11-14 ripianato da una doppietta di Ortolani ed un attacco di Fragonas ( che purtroppo dobbiamo annullare ) sul 14 pari; e dopo un doppio cambio palla; Lugli sbaglia la battuta che varrebbe il 16-15. Dopo la sospensione che vi abbiamo già raccontato dettagliatamente; la gara riprende sul 4-16 con Venco che fa rifiatare Aurora Camperi rimpiazzandola con Roberta Rinaldi. Saranno proprio della neo entrata, quattro degli ultimi nove punti del set da parte ospite che va a chiudere il parziale con Dhimitriadhi, Lugli ed a causa dell’errore al servizio di Ortolani.
Nel terzo set è nuovamente partita vera con Collegno che con orgoglio vende cara la pelle giocandosela fino alla fine al cospetto delle avversarie che non mollano di un centimetro ed alla lunga si dimostreranno come già detto, più forti.
Dal 2-4 ( Mirandola in rete ), le cussine si portano a condurre 5-4 grazie all’attacco in “ pipe “ di Valli, il muro di Mirandola ed all’ace di Erica Di Maulo; e poi 6-4 e 7/8-5 in una fase dove sia Lugli sia Dhimitriadhi peccano di precisione.
Alla ripresa del gioco, dopo il cambio palla ottenuto da Bruno; la ricezione locale va in tilt sulle ficcanti battute ospiti; Borgogno e Monica Bruno vanno a segno con tre tap-in con la prima che firma anche un attacco in primo tempo e la seconda un ace diretto con punteggio che nel complessivo fa 8-10. Collegno non fa una piega ed in cuor proprio va alla ricerca dell’impresa che diventerebbe impresissima tenendo conto del secondo parziale.
Prima impatta con Valli e un muro di Borelli ( 10 pari ), poi si costruisce due < tacche > di vantaggio sul 14-12 ( doppia Stomeo ) che diventano tre ( 16-13 Stomeo fallosa e 17-14 con Ortolani ).
Nella seconda parte di set, le ospiti mettono a segno un parziale di 1-9 ( 18-23 ) con Karola Dhimitriadhi grande protagonista; ma il Cus dimostra che non è nei quartieri alti della classifica per grazia ricevuta e con un contro break di 5-0 ( doppio Valli, Fiorio, out Dhimitriadhi , ace Mirandola ) rimette in asse il derby sul 23-23. Dopo il time –out richiesto da Venco, un pallonetto di Borgogno ed un muro di Dhimitriadhi ( il decimo di squadra ) mettono fine alla partita.
«Questa vittoria ha due significati: rappresenta la conferma di quello che siamo e guardando i risultati delle altre partite (ad esempio la sofferta vittoria della capolista Lodi contro la Florence Re Marcello – ndr) dimostra che questo campionato è molto equilibrato e ogni partita si gioca “fino alla morte” – commenta il d.s. cuneese Paolo Borello - A parte l´episodio della sconfitta a Trecate, nelle prime giornate, siamo in netta ripresa e a sprazzi mostriamo un gioco d´alta qualità per la B1».
La “palma” della migliore in campo va sicuramente alla palleggiatrice Debora Stomeo. «Ha fatto una partita stupenda e ha vinto il duello con la Di Maulo – continua Borello – non una sorpresa però: fino adesso ha superato tutte le sfide con i palleggiatori avversari. Ancora un´ottima prestazione del nostro capitano Chiara Borgogno che ha portato a spasso per tutta la partita le centrali torinesi. Strepitosa nel primo set Lara Lugli che ha fatto vedere tutto il repertorio di colpi che si possono imparare in una palestra. Poi è salita in cattedra Karola “Kappi” Dhimitriadhi, miglior realizzatrice dell´Lpm con 14 punti. Ma in generale l´intera squadra è stata protagonista di una buona prova».
«Siamo molto felici e soddisfatte: abbiamo ottenuto un ottimo risultato in un palazzetto non semplice e siamo in piena corsa play-off – chiosa la capitana Chiara Borgogno - Ora chiuderemo il girone d´andata con due partite alla nostra portata: in casa contro lo Yamamay e poi in trasferta a Milano contro la Pro Patria. Le altre squadre d´alta classifica si sfideranno invece tra di loro: noi dobbiamo però essere brave a non deconcentrarci e a non sottovalutare i prossimi due impegni».

Orago – Trecate: In un confronto delicatissimo in ottica salvezza, l’Orago per l’ennesima volta ha di che mordersi le mani. Avanti 2-0 nella sfida contro il Trecate, è stato sconfitto 2-3 e solo alla fine del campionato conosceremo gli effetti di questo risultato che ad oggi lascia quasi invariate le possibilità di queste due squadre. : L’inizio della contesa è di marca indigena con le ragazze di Franca Bardelli che si portano avanti 9-2 grazie alle battute di Faverzani ( tre ace ) e gli attacchi di Corti e Tessari pressochè infermabili. Nella fase centrale il divario rimane pressoché invariato ( 13-5 e 17-8 ) con la ricezione ospite che, come preventivato in sede di presentazione, subisce costantemente le battute indigene, in particolare quelle della rientrante Giordano e dell’attaccante Faverzani autrice di 7 ace nel parziale. Nella parte finale di game, Trecate rosicchia qualche punto alle locali ( 21-16 ) , ma le giallo blu non si fanno scappare l’occasione di aggiudicarsi il set grazie all’acuto finale di Tessari che vale il 25-20. Nel secondo set, dopo un timido avvio ospite ( 0-3 poi ripianato sul 4-4 ), è ancora Orago ad incanalare bene la sfida e portarsi avanti 8/10-4 grazie agli ace di Cucciniello ed i muri di Brussino ( 7 punti per lei nel set ), allungando nella fase centrale sul 15-7 grazie ad un muro di Giordano leggermente limato alla seconda sirena sul 16-10. Ingratta decide di inserire Anzanello (all’esordio stagionale dopo due anni e dieci mesi di inattività), al posto di Bartesaghi. Sara da il suo apporto di esperienza che col contributo di qualche errore di troppo delle ragazze indigene, le ospiti si riavvicinano sul 18-16. Ad elastico la parte finale di game; con Brussino sugli scudi, Orago riallunga 21-17 e 24-19, nel momento di concretizzare Faverzani e la stessa Brussino si fanno murare e Trecate si avvicina pericolosamente (24-23) ma la stessa Faverzani con un bel mani-out scaccia la paura e mette a segno il 25-23 che vale il 2-0. 
L’avvio di terzo set è più equilibrato dei primi due ( 0-3; 5-5; 8-7 con Faverzani , 9-8 con Cucciniello ), ma proprio nel momento che sembra propizio si spegne la luce in seno alla squadra varesina al cospetto delle ospiti che galvanizzate dall’ ingresso di Anzanello, si portano sul 10-14 con Masciullo e dopo essersi nuovamente dissetate sul 10-16 riaprono la partita grazie ad una seconda parte di set marchiata a fuoco delle performance offensive di Anzanello sino al 20-25 finale. Nella quarta frazione la Igor è una vera e propria schiacciasassi, Anzanello, Masciullo e Bosetti vanno a terra con continuità, ( 2-5; 3-10; 7-16). Il parziale di 7-1 taglia letteralmente le gambe alle padrone di casa che non riescono a reagire subendo la rimonta firmata Igor (9-25). Le due squadre rientrano in campo per il quinto set, ma a partire forte in controtendenza all’inerzia della gara è Orago ( 3-0 e 7-2). Ingratta chiama timeout ma la Igor non sembra trovare soluzioni e dopo aver cambiato campo 8-3 perde ulteriormente terreno sul 10-4 e 12-7 ( ace di Corti ). Il set e la gara sembra ormai in pugno alle varesine ma non è così perchè prima arriva un parziale di 0-3 con errori in attacco di Corti e Faverzani (12-10); un errore dai nove metri ospite consente il +3 (13-10). Trecate accorcia in attacco (13-11) ma Faverzani con muro piazzato si fa murare 2 volte e Blasi si fa sorprendere in ricezione (13-14). Niente da fare nel successivo attacco ed è Masciullo a chiudere set e partita (13-15).
«Sono molto contento per la vittoria – dichiara a fine gara il tecnico Ingrattaconoscevamo bene le loro qualità soprattutto al servizio, ma nei primi due set abbiamo subito più del dovuto in ricezione. Questo tipo di partite si vincono riuscendo a immedesimarsi nella situazione in maniera corretta. La tenacia e la voglia di portare a casa questa vittoria è stata evidente. Dobbiamo continuare a lavorare con la stessa intensità tutti i giorni per affrontare al meglio tutte le sfide che ci spetteranno». Sull’esordio di Sara Anzanello invece: «È stata una serata speciale per la squadra e per lo staff – chiude Ingratta – il ritorno di Sara in campo è una grande vittoria per tutti. Le ragazze in campo avevano bisogno di aiuto e lei ha risposto alla grande, devo dire che è stata impeccabile in quanto atteggiamento e approccio alla gara».

I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA: Con la disputa di 29 set si è registrato il record stagionale in termini di set giocati nella singola giornata che ci portano ad un totale di 288 ( solo nel < D > se ne sono giocati di più ). Molto livellati i singoli responsi che recitano di due affermazioni nette e mediane e tre tie-break ( 35-27-15 ). Non era mai successo inoltre che si registrassero solo due 3-0, mentre i tre tie-break eguagliano il record della quarta giornata. Due le vittorie interne e cinque quelle esterne, anche qui si tratta di due record per un totale di 48-26.

GIRONE B

L’undicesimo turno della fase ascendente della stagione si potrebbe definire come uno di quei turni interlocutori in quanto fanno bottino pieno le prime sette della graduatoria e l’altra metà di squadre per forza di cose rimane ferma al palo con quasi tutte le distanze che rimangono pressoché invariate, eccezion fatta per la Vivigas Verona e Atomat Udine che sconfitte nei big-match di Brescia e Trescore Balneario perdono a loro volta terreno dalle posizioni che contano ora distanti 6 e 7 punti.
La capolista Millenium Brescia del general-manager Emanuele Catania ottiene la quarta vittoria casalinga in stagione e supera col massimo punteggio la Vivigas Verona di Greca Pillitu a sua volta a secco di punti in trasferta da ormai quattro partite.
La gara che vedeva di fronte due squadre dagli obbiettivi diversi ( promozione per le lombarde, salvezza per le venete ), è stata incerta solo nel set conclusivo con le bianco nere bresciane che sono venute a capo dell’intera posta grazie a una solida prestazione con un gioco più che discreto; ma anche la prova della formazione veneta per alcuni tratti è da ritenersi positiva.
Lombarde che si presentano col solito sestetto con Saveriano in regia, Gloria Baldi opposta, Garavaglia e Sara Rinaldi in banda, Lapi e Dall’acqua al centro e infine Portalupi libero. Le venete rispondono con Bissoli al palleggio, Mazzi opposto, Bovo e Bortoli al centro, Marcone e Palumbo in banda, Moschini libero.
Parte subito bene la squadra di casa che si porta sul 3-0, qualche imprecisione rimette però in carreggiata le venete che pareggiano. L’equilibro dura però poco perché il Millenium prende subito le redini del gioco. Le bresciane tengono il break di vantaggio e dopo metà del set prendono il largo grazie a una battuta molto efficace, infatti con due ace di Garavaglia prima e due di Rinaldi poi , le “ cittadine “ volano 21-14. Una pipe di Baldi porta la contesa al 23-16, le scaligere recuperano qualche punto ma Garavaglia chiude i conti con un altro ace per il 25-20.
Ancora una buona partenza bresciana ad inizio secondo set con Baldi in grande forma ( 4-0 ), divario inalterato al primo riposo obbligato ( 8-4 ) . Padrone di casa al timone del match e Saveriano trova i colpi migliori delle sue: Rinaldi con la diagonale potente, Lapi e Dall’acqua di prima intenzione fanno male alla squadra avversaria che dopo aver perso terreno sul 17-9 soccombe 25-16.
La reazione scaligera arriva più prepotente nel terzo set, ed evidenzia qualche imperfezione delle lombarde che si lasciano superare sul 3-6. Baldi e compagne non si fanno scoraggiare ed è proprio l’opposto bresciano a suonare la carica con un buona gestione in attacco. Brescia impatta 8 pari, e prova la fuga più volte ma con poca fortuna. Vivigas cresce in difesa e ricezione, la battuta delle locali è meno incisiva ed ecco che la contesa di fa più equilibrata. Le scaligere optano per qualche cambio, ma le indigene sono molto molto solide in ricezione ( zero ace subiti nel match, prima volta in questa stagione), con Portalupi in primis, il ché garantisce spazi di attacco in cui si infila una Dall’acqua dal 62% di efficacia offensiva; Baldi non si tira indietro nemmeno sulle palle più difficili. Garavaglia risponde a Marcone e un rimpallo rocambolesco chiude il match 25-23.
< Millenium è indubbiamente una squadra di categoria superiore, costruita con atlete di esperienza e che hanno militato lungamente in serie A – commenta Greca Pillitu - nonostante la sconfitta devo però dire che noi non abbiamo giocato male, anzi per diversi tratti della gara abbiamo offerto anche una buona prova. Abbiamo sofferto a tratti in ricezione (alla fine VIVIGAS ha ricevuto con il 50% contro il 63% delle padrone di casa) e questo ci ha impedito di attaccare con le nostre centrali. Abbiamo commesso anche qualche errore in battuta (6 errori nella partita) mentre comunque faticavamo noi a renderci pericolose sulla nostra battuta, non siamo riuscite a realizzare nessun ace mentre le bresciane hanno realizzato 8 punti diretti in battuta > . < L’ingresso di Giudici e Sandrini in attacco - prosegue l’allenatrice veronese - ci ha portato una maggiore efficacia in attacco. Dal punto di vista tecnico, Millenium ci è stata superiore in attacco: solo con muro a due piazzato siamo riuscite a toccare e contenere a muro, mentre con muro aperto loro sono state infallibili, in particolare non siamo riuscite a fermare l’opposto bresciano Baldi, che con i suoi 20 punti realizzati, si conferma davvero atleta di altra categoria. Pur avendo una squadra piuttosto alta, devo dire che i muri delle bresciane erano ancora più alti dei nostri >. Nessuna recriminazione comunque sul risultato finale. < Sono abbastanza soddisfatta nel complesso, per come abbiamo giocato; nel primo e nel terzo set, perso 25-23, siamo state anche vicine nel punteggio. Giocare a casa loro non è facile e non lo sarà per nessuno. Millenium sicuramente è squadra candidata al passaggio di categoria forse, se avessimo giocato in casa nostra, avremmo potuto sperare di fare anche meglio >. 
Settima vittoria consecutiva ( 19 punti sui 21 disponibili ) per l’Isuzu Cerea di Marcello Bertolini che mettendo sul parquet tutta la propria maggior esperienza, rispetto alle giovani ma dotate avversarie, s’impone per 0-3 al Pala Bocchi di Trento contro le atine di Marco Mongera che nonostante una prestazione nel complesso discreta, devono ancora una volta rimandare l’appuntamento con la prima vittoria interna stagionale.  Vinto il primo parziale ai vantaggi , per le ceretane il resto del match è diventato più semplice, con Trevisan e compagne sempre saldamente avanti nel secondo e terzo set anche se l'Ata nel finale è sempre riuscita a riavvicinarsi. Da segnalare il rientro sul parquet di Chiara Dall'Ora, sebbene per pochi punti sul finale di primo e secondo set, per iniziare a saggiare la tenuta del proprio ginocchio dopo l'infortunio di inizio stagione. In avvio la gara è subito equilibrata e combattuta (8-7), il turno in battuta di Morolli spinge le locali sull'11-8 la le ospiti non si disuniscono e riescono ad impattare sul 13-13 con qualche buon attacco di Borin. Trento spinge ancora al servizio riuscendo ad andare al secondo time-out tecnico avanti 16-13. Ma al ritorno in campo la ricezione di casa fatica sul servizio di Cerea che sale di tono e impatta ancora (17-17): inizia una parte finale di set equilibrata e tirata (21-21), con un'ottima Brutti che riesce a concretizzare molti degli attacchi di Cerea. Ed è suo anche il muro per il 25-27 finale.
L'Ata Trento accusa il colpo nel secondo set con Cerea che prende subito il largo con i servizi di Caruzzi e le bordate di Trevisan, molto più in palla rispetto alla prima frazione; dopo eloquenti passaggi sul 2-6, 3-8 e 4-12; le veronesi al secondo pit-stop restano saldamente avanti 8-16. Il tecnico trentino rimescola le carte con molti cambi e le ospiti dopo un cospicuo vantaggio ( 11-20 ), si rilassano consentendo alle ragazze di casa di riavvicinarsi (16-21) senza però riuscire a riaprire i giochi con Brutti che chiude ancora il set 21-25. Nel terzo set il copione rispecchia quello del secondo con Cerea che accumula vantaggio (6-8 e 11-16 ai tempi tecnici) allungando sino a 13 -20. Anche qui nel finale le trentine si riavvicinano di qualche punto (19-23) ma Cerea chiude senza tropppi patemi 22 -25. 
Il derby veneto tra il Bassano di Mario Regulo Martinez e la terza forza del campionato Le Ali Padova di Lorenzo Amaducci si chiude come da pronostico con la vittoria ospite per 0-3 ed il punto numero 12 conquistato esternamente sui 15 disponibili. Se da una parte la compagine patavina a confermato ancora una volta di essere tra le più interessanti e più forti compagine del girone; sul fronte locale le leonesse giallo rosse hanno poco di cui rimproverarsi perché hanno messo in mostra una prova maiuscola, e se a fine match il Bassano non ha portato a casa né un punto né un set lo si deve principalmente alla indiscutibile superiorità della formazione ospite.
L'inizio di match sul fronte indigeno è da incubo perché il Le Ali non sbaglia niente mentre le bassanesi partono col freno a mano decisamente tirato: prova ne sia che mister Martinez è costretto a chiamare tempo già sullo 0-4, che alla prima sosta tecnica la squadra ospite si trova già avanti 1-8 e che il primo punto diretto delle locali arriva solo sul 2-9 con un attacco firmato da Kosareva. Nella fase centrale del set le leonesse di casa si sciolgono e sebbene resti sempre impresa ardua giocare contro le fortissime padovane, va detto che finalmente in campo comincia a vedersi anche il Bassano che approfittando di qualche errore del sestetto ospite, e mettendo una maggiore attenzione in tutti i fondamentali, riesce a risalire fino all'11-15, punteggio su cui arriva il primo time out di mister Amaducci evidentemente preoccupato dalla crescita delle avversarie e ancor più dal calo di concentrazione delle sue atlete. Al rientro in campo il Le Ali si ritrova e per capitan Kosareva e compagne si mette male: le padovane accelerano e con un parziale di 4-10 chiudono 15-25 il primo set. Ad inizio secondo set, la partita è decisamente più equilibrata, gli attacchi di Canton, Kosareva e Mason rispondono a quelli di Moro e scaldano il numeroso pubblico di casa con le squadre alla prima sosta divise da una sola incollatura ( 7-8 ). Al rientro in campo le leonesse mettono la freccia e sul turno di battuta di Rebecka Fucka volano avanti per la prima volta nel match (13-10) grazie a un ace della stessa centrale giallorossa e a due attacchi di Mason. Mister Amaducci si gioca la carta del "doppio cambio" con Marangoni e Secco per Avenia e Moro, Padova recupera qualche punto ma alla seconda sosta tecnica una fucilata di Kosareva consente al Bassano di tenere ancora la testa avanti ( 16-15 ). Nel momento più importante del set la squadra di Martinez si fa rimontare e poi superare dalle padovane ( 17-19 ) costringendo il tecnico argentino a chiamare time out a poi tentare il "doppio cambio" con Tartaglia-Zanon per Canton-Stocco. Nell’epilogo dopo che Padova a mantenuto inalterato il divario ( 19-21 ), le locali si rifanno sotto ( 21-22 ) ma devono fare i conti con una superlativa Lisa Cheli che arma la doppietta e chiude anche il secondo set. Anche l’ultimo scampolo di gara è divertente ed equilibrato, Padova va al primo pit-stop avanti di uno ( 7-8 ), che diventano tre ( 13-16 ) al secondo grazie ancora a Lisa Cheli.  Nella seconda parte del game, finale del match; Kosareva trascina la sua squadra nella rincorsa ma la fast e il muro di Caneva mantengono le distanze con De Bortoli che mette giù la palla che chiude la partita. L’allenatore ospite Lorenzo Amaducci è soddisfatto di quanto fatto dalla sua squadra: < Bene per la vittoria e i tre punti, i primi tre dei 9 che ci siamo fissati come obiettivo fino alla fine del girone di ritorno. Abbiamo giocato un bellissimo primo set, secondo e terzo sono stati più combattuti ma non abbiamo mai perso il controllo del gioco e non abbiamo subito quello avversario. La partita è stata gestita bene, con ben 12 muri in tre set, la ricezione non è stata ottimale ma il cambio palla ha funzionato bene. Ora pensiamo a Udine, altra bella sfida, nella quale però possiamo contare sul fattore campo >. 
Inizia con una convincente vittoria per 3-0, il 2016 per la Pallavolo Don Colleoni di Matteo Dall’Angelo e Erminio Iserni che interrompe la serie di tre vittorie consecutive dell’Atomat Udine di Marco Relato ed Alex Scognamiglio. Formazione tipo per la Don Colleoni con capitan Bonetti in regia, Baldasarre opposto, Viganò e Sala in posto quattro, Gallizioli e Mazzoleni al centro e Colombi libero; Relato risponde con Carbone – Velenik, Sogni – Nardone, Grassini – Papa e Tonon libero.
Inizio di gara equilibrato con una prima fase di studio per i sestetti in campo fino al 5-5 dopodiché, complici anche alcuni errori di fila per le ospiti, Trescore cambia passo e allunga 10-6; 13-7; 15-9; portandosi 16-10 alla seconda fermata da regolamento. Alla ripresa arriva la reazione d’orgoglio delle friulane che accorciano 18-15 ma quattro attacchi vincenti di Viganò ristabiliscono le distanze 23-17 fino alla chiusura di Baldassarre che chiude il primo scampolo 25-20. Nel secondo parziale la fase punto a punto dura fino al 12-12 e sono ancora una volta le padrone di casa ad alzare il ritmo allungando progressivamente 17-13; 19-14; 21-15 prima della chiusura 25-16 frutto di un parzialone di 13-4. Nel terzo set Udine sembra aver ritrovato il piglio del gioco e si porta avanti 3-6 ma la reazione di Bonetti e compagne non si fa attendere e replicando un break significativo ( stavolta solo di 7-0 ), tornano a comandare il gioco conducendo 10-6; Relato prova a dare la scossa con alcuni cambi ma le ragazze di coach Dall’Angelo hanno preso l’onda giusta e cavalcano anche il terzo set chiudendolo 25-17. Ad un solo punto dal terzetto appaiato al secondo posto, si conferma il Volley Adro Monticelli di Patrizia Amadori che s’impone in quattro set al Pala Barbazza di San Donà contro la compagine di Giuseppe Giannetti ottenendo al tempo stesso la settima vittoria stagionale.  In una disamina generale della partita, si può definire netto il successo delle franciacortine sulla formazione di casa visti i parziali del primo e quarto set. Buio pesto solo nel terzo parziale, nel quale le ragazze del presidente Michele Antolini sono partite ad handicap, senza mai recuperare lo svantaggio. Nel primo set il divario è evidente e le ospiti pur ancora orfane delle infortunate Cornelli e Stroppa, con Rivoltella nuovamente dirottata in posto due; non faticano per imporsi 13-25 causa anche 12 errori punto della squadra di casa. Ma nel secondo set suona la sveglia in casa locale ed si assiste ad un altro tipo di partita ed i due tecnici chiusi a più uno ( 8-7 e 16-15 ) sono il piccolo premio della ripresa. Ma non basta, anche perchè le lombarde non danno segni di cedimento, potendo contare anche su due martelli potenti, ovvero Coulibaly e soprattutto Raccagni (21 punti, con il 67% di efficacia, nessuno come lei); oltre a difendere bene. Sul 19-21 Federica Carletti appena entrata per Fedrigo, mette giù la palla che tiene vive le speranze; la copia Dotta che fa 21-21. Ma sul 23 pari San Donà sbaglia clamorosamente la battuta ed è stato come consegnare il set alle avversarie, che ringraziano e vincono. Le bresciane hanno un calo in ricezione nel terzo set, questo permette alle venete di trovarsi sempre avanti (11-7, 18-13) e nonostante la rimonta nel finale, l’Adro si deve arrendere 25-23. Nel quarto set con Lucarelli che prende il posto di Rivoltella, le ospiti volano prima sul 4-8 e poi 8-16 gestendo senza difficoltà il finale, con i tre punti in ghiaccio grazie ad un 16-25. 
Distanziate di due punti dalla zona vere figurano le due compagini friulane del Talmassons e del Città Fiera Martignacco che hanno avuto la meglio sulla Foppapedretti ed in trasferta sul fanalino di coda Lçiu Jo Modena. A differenza di quanto non potrebbero far pensare le posizioni di classifica delle rispettive squadre, si è trattato di due incontri piuttosto combattuti e nel computo dei sei set complessivi, cinque si sono chiusi sopra i 20 punti di cui due ai vantaggi.
In terra friulana, il Talmassons di Stefano Castegnaro e Francesca Terasso si è imposta sulla Foppapedretti Bergamo di Matteo Presioso; per le indigene si tratta del quinto 3-0 interno su 6 partite; per le orobiche della terza sconfitta consecutiva di cui due al quinto set. Le locali iniziano l'incontro con in regia, Russo opposto,Poser e Di Marco in banda, Ponte libero mentre le centrali sono Zaccariotto e Mio Bertolo. Partenza molto contratta per le friulane, mentre le giovani di Bergamo, dopo un timido avvio, sembrano prendere in mano il set giocando con ordine e sbagliando pochissimo. Un set delle ragazze di Castegnaro caratterizzato da molti errori e poca determinazione. Berasi in regia trova non poche difficoltà a distribuire il gioco e così si va ai vantaggi dove per fortuna le ragazze di casa trovano due colpi vincenti per chiudere il set: comunque da dimenticare. Nel secondo cala la tensione in casa Talmassons con la squadra di casa che parte a razzo portandosi sull'8-2 e gestendo il vantaggio per tutta la durata del parziale, chiuso agevolmente sul 25-13, frutto del miglioramento in tutti i fondamentali della squadra di casa. In avvio, il terzo set sembra la fotocopia del secondo: Talmassons è avanti al primo time out per 8-3 ma dopo subisce un incredibile parziale di 0-7 ( 8-10 ). Le ragazze di Castegnaro sono costrette a rincorrere, anche perché le bergamasche hanno ripreso entusiasmo e convinzione restando avanti sino al 19-21. A questo punto ci pensa Poser in battuta a riequilibrare le sorti dell'incontro. Si va avanti punto a punto fino ai vantaggi, dove le friulane, grazie anche a una serie di errori in battuta delle ospiti, ritrovano lucidità e precisione per chiudere il match. 
In terra emiliana il Martignacco dello scout-man Andrea Zampis e dei tecnici Jacopo Cuttini e Andrea Cumini, conquista la quinta vittoria piena nelle ultime sei partite, superando a domicilio dopo 80 minuti di gioco la Liu Jo Modena di Davide Baraldi ancora a secco di vittorie in stagione. Si è trattato di un incontro combattuto con tutti i parziali chiusi sopra i 20 punti ed alla fine Il risultato conferma il buon momento della squadra friulana. Cuttini inizialmente schiera Giora al palleggio, De Stefano opposto, Caravello e Quarchioni all'ala, Brusegan e Gray al centro e Dian libero; sono state anche impiegate Zonta per De Stefano e Colonnello per Quarchioni. Il primo set è stato quello che ha visto l'Itas Città Fiera esprimere il suo gioco migliore e con un ritmo incalzante che ha messo in difficoltà le modenesi, trovatesi 8-5 al primo tempo tecnico, ma sul 12-16 al secondo, con una Brusegan scatenata sia a muro, sia in fast, fino alla conclusione sul 20-25 con un doppio muro di Gray. Nel secondo set la Liu Jo si è riorganizzata ed ha fatto soffrire un po' le friulane che dopo un vantaggio di 3-8 al primo tempo tecnico si sono viste superare 16-15 al secondo e solo una una loro decisa reazione le ha portate al 23-25 conclusivo ad oepra di Colonnello dopo che Boninsegna aveva disinnescato due palle set. Il terzo set è stato simile al primo, con l'impegno d'orgoglio dell'Itas Città Fiera che dopo un 8-5 al primo tempo tecnico ha raggiunto il 13-16 al secondo e ha chiuso ancora sul 20-25.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’UNDICESIMA GIORNATA

Risarcire San Donà Ve – Volley Adro Monticelli Bs:1 – 3 ( 13-25; 23-25; 25-23; 16-25 ). REALIZZATRICI – SAN DONA’: Dotta 16; Cibin e Masiero 13; Carraro e Fedrigo 5; Cesario Greggio e Carletti 4; Ceolin 1. ADRO MONTICELLI: Coulibaly 21; Raccagni 15; Alessandra Fava 12; Teli 8; Rivoltella 6; Losi, Berlassini e Lucarelli 1. 

Studio 55 Ata Trento – Isuzu Cerea Vr: 0 – 3 ( 25-27; 21-25; 22-25 ). REALIZZATRICI – ATA TRENTO: Paoloni 13; Filippin e Festi 9; Bulovic 5; Bottura 4; Pedrotti, Morolli e Zeni 3. CEREA VERONA: Trevisan 15; Brutti 12; Borin 11; Tollini e Lucchetti 8; Caruzzi e Dall’Ora 2.
Cda Volley Talmassons Ud – Foppapedretti Bergamo: 3 – 0 ( 27-25; 25-13; 29-27 ). REALIZZATRICI – TALMASSONS: Zaccariotto e Di Marco 11; Mio Bertolo e Poser 10; Federica Russo 4; Berasi 3; Marta Venturini 1. FOPPAPEDRETTI BG: Anna Venturini 13; Monforte e Pinto 8; Battista 3; Nadia Rossi e Crespi 2; Micheletti e Civitico 1.
Bruno Premi Bassano Vi – Le Ali Padova: 0 – 3 ( 15-25; 22-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – BASSANO: Kosareva 14; Mason 8; Tartaglia 6; Rebecca Fucka 4; Canton 3; Tatjana Fucka 2; Stocco 1. LE ALI PADOVA: De Bortoli 15; Moro 11; Caneva 10; Lisa Cheli 9; Avenia 6; Crepaldi 5; Secco 1.
Millenium Brescia – Vivigas Arena Volley Verona: 3 – 0 ( 25-20; 25-16; 25-23 ). REALIZZATRICI – MILLENIUM BS: Baldi 19; Garavaglia 12; Dall’Acqua 11; Sara Rinaldi 8; Lapi 7; Saveriano 1. VIVIGAS VERONA: Marcone 9; Giudici 7; Mazzi 5; Palumbo e Bovo 4; Fiocco e Bortoli 3; Sandrini 2; Perinoni e Bissoli 1.
Liu Jo Modena – Città Fiera Martignacco Ud: 0 – 3 ( 20-25; 23-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – LIU JO: Boninsegna 12; Mangani 8; Squarcini 7; Obossa 6; Del Romano e Corghi 4; Giorgia Angelini 2; Galletti 1. MARTIGNACCO: Brusegan 15; Caravello 8; Quarchioni 7; Gogna e Sara Zonta 6; Gray 4; De Stefano e Colonnello 2.
Pallavolo Don Colleoni Bg – Atomat Udine: 3 – 0 ( 25-20; 25-16; 25-17 ). REALIZZATRICI – DON COLLEONI BG: Baldassarre 15; Viganò 14; Gallizioli 12; Giulia Sala 6; Mazzoleni 5; Alice Bonetti 3. ATOMAT UD: Sogni 9; Peretto e Nardone 7; Papa 6; Grassini 5; Velenik 3; Carbone 2.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Millenium Brescia 28; Isuzu Cerea Vr, Le Ali Padova e Pallavolo Don Colleoni Bg 24; Volley Adro Monticelli 23; Cda Volley Talmassons e Città Fiera Martignacco 22; Vivigas Arena Volley Verona 18; Atomat Udine 17; Studio 55 Ata Trento e Foppapedretti Bergamo 10; Risarcire San Donà e Bruno Premi Bassano 4; Lju Jo Modena 1.

I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA: L’undicesima giornata di gare ha fatto registrare il punto più basso di set giocati nella singola tornata di gare, solo 22, bottino inferiore ai 23 della quinta giornata e che ci portano ad un complessivo di 279. Ben 6 sono state le gare che si sono chiuse col massimo punteggio ( record stagionale in questo senso ), una sola con quello mediano ( si tratta del secondo turno di fila )m, e per la quarta volta in stagione non si sono giocati tie-break. Qui il complessivo recita 41-24-12. Per la quinta volta in stagione tre vittorie interne e quattro esterne ( 44-33 ).

GIRONE C
L’undicesima giornata di campionato, primo turno dell’anno 2016; è stata alquanto favorevole alle tre squadre sul podio che imponendosi tutte da tre punti nei loro rispettivi incontri; allungano sulle più immediate inseguitrici visto che Videomusic e Idea Bologna si spartiscono la posta ed il Perugia cade a San Lazzaro di Savena. La compagine romagnola del Battistelli San Giovanni Marignano del presidente Roberto Filipucci, del d.s. Stefano Manconi e del tecnico Matteo Solforati centra l’undicesima vittoria stagionale ( ottava per 3-0 ) ed alla luce della sconfitta del Marsala è la capolista di tutte le capoliste del campionato di serie B1.
Quello che però più conta per le marignanesi, è che grazie ai risultti scaturiti in questo turno; Montani e compagne portano a sette i punti di vantaggio sulla prima squadra fuori dalla zona verde.
Fa bottino pieno anche il San Giustino di Alessandro Della Balda pur faticando oltre misura contro il fanalino di coda Pagliare del presidente Mario Conti che approfittando delle assenze tra le umbre di Francia e Spicocchi, vende cara la pelle e dopo il primo set perso a 10 totalizza 25 punti nei seguenti due per un totale di 57 punti, gli stessi che le marchigiane avevano refertato alla sesta giornata contro il Cecina.
Prosegue il momento magico dell’Orvieto del d.s. Remo Ambroglini che superando in trasferta il Riviera Volley Rimini centra la sesta vittoria piena consecutiva e porta a + 2 i punti di vantaggio sulla quarta in classifica che si conferma l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice. Facendo qualche passo a ritroso, alla quinta e sesta giornata le rupestri erano a – 5 dal podio, diventati poi 4 al termine della settima e ottava giornata; matematica alla mano, negli ultimi tre turni Rossini e compagni hanno guadagnato 6 punti sulle bolognesi. Le felsinee anche nell’ inizio di anno nuovo, hanno dato la sensazione di non scoppiare di salute, rimediando a Castelfranco di Sotto la quarta sconfitta nelle ultime sei partite di cui tre al quinto set; di contro due sole vittorie tra cui una soltanto da tre punti. Con questo < bollettino > la classifica delle bolognesi è per forza di cose peggiorata; tre turni or sono la squadra del presidente Giovanni Tommaso, aveva tre punti di vantaggio sulla quarta, oggi due in meno. Approfittando dello scivolone esterno del Perugia, guadagna una posizione, pur perdendo un punto dal podio ( da – 2 a – 3 ), il Videomusic Castelfranco di Sotto che come già menzionato s’impone al tie-break contro l’Idea Bologna; per le toscane è il quarto in stagione di cui tre vinti, due tra le mura di casa. Il Perugia di Fabio Bovari dopo tre vittorie consecutive che l’avevano portata ad una sola incollatura dal podio; incappa in un nuovo semaforo rosso, ed oltre a scivolare a -4 dalla terza posizione; si conferma “ allergica “ alle trasferte, questo tenendo conto che su 5 uscite sono stati incamerati solo 3 punti.
L’ultima in ordine di tempo è maturata a Fort Kennedy contro il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio che aggancia proprio le umbre, non rosicchia punti sulla terza, conquista punti interni per la sesta volta in altrettante partite ( tre pieni e tre mezzi vuoti ), ma soprattutto impedisce una spaccatura in classifica. Dall’altra estremità della classifica, non era nella gara di San Giustino che il fanalino di coda Pagliare doveva per forza fare punti; ma quello che si aspettava ( e lascia speranzoso ) il tecnico Antonio Colapietro in vista del delicatissimo scontro salvezza di sabato prossimo contro il Cesena; era la prestazione, e questa c’è stata; inoltre per Meccariello e compagne non si è allungata la soglia salvezza distante sempre 8 punti.
Proprio il Cesena compie un triplo balzo in avanti passando dal penultimo al quint’ultimo posto; questo grazie alla prima vittoria esterna in campionato ottenuta al Pala Frontera di Cecina contro le rosso blu toscane alla quarta sconfitta consecutiva con un solo set vinto. Tra pagliarane e cecinesi, gravitano tre squadre appaiate ad otto punti ed a fare la differenza nelle varie posizioni sono la diffrenza vittorie e la differenza set.
Il Riviera Volley Rimini è nuovamente penultimo in quanto detiene solo 2 vittorie contro le 3 di Cecina e Pescara, con le abruzzesi terz’ultime per via di un set in meno vinto dalla compagine toscana ( 10-11 ). Una cinica e spietata Battistelli San Giovanni in Marignano espugna il campo della Dannunziana Pescara ( quarto 0-3 consecutivo ) al termine di una partita poco brillante e spettacolare. Le abruzzesi disputano una gara orgogliosa e sfruttano al massimo i numerosi errori delle ragazze di coach Solforati riuscendo ad impensierire la Battistelli in particolare nei primi due set. Il merito principale delle marignanesi è quello di avere risolto ancora una volta le situazioni più ingarbugliate con grande cinismo e senza mai dare l’impressione di lasciarsi sfuggire l’inerzia del match. Dopo aver tirato un grosso sospiro di sollievo per l’infortunio alla caviglia sinistra (rivelatosi fortunatamente di lieve entità) occorso alla palleggiatrice titolare Battistoni nel primo allenamento del 2016; coach Solforati ripresenta il sestetto base con Battistoni palleggiatrice in diagonale con Tallevi, Montani e Spadoni al centro, Saguatti e Ferretti schiacciatrici, e Lunghi libero. Nel primo set, dopo una iniziale fase di studio, la Battistelli prende il comando delle operazioni passando a condurre prima per 5-8 e poi 7-10 e mantenendo il vantaggio di 3 punti fino al 13-16 del secondo time-out tecnico con Battistoni che sceglie una distribuzione omogenea del gioco tra le proprie attaccanti.
Il ritmo lento della partita ed alcune ingenuità delle ospiti, favoriscono però il riaggancio ed addirittura il sorpasso delle pescaresi sul 18-17 con il game che prosegue punto a punto sino al 22-21. Nell’ epilogo l’ex Bakery Piacenza, Saguatti, con un attacco e due pallonetti consecutivi di rara intelligenza porta la Battistelli a condurre per 22-24 con il game che va in archivio grazie all’ace di Mila Montani. Nel secondo set, la partenza autoritaria (1-4 ) delle blu ospiti fa ben sperare il solito gruppo di irriducibili tifosi che hanno seguito la squadra anche nel capoluogo abruzzese. Nonostante un temporaneo riaggancio indigeno ( 5-5 ), la Battistelli accumula un buon vantaggio nella parte centrale del set ( 7-12 ) ed arriva al secondo time-out tecnico con un rassicurante +4 (12-16 ). Ma evidentemente la lunga pausa di campionato ha arrugginito più del previsto i meccanismi della capolista , che viene raggiunta ( 19-19 ) soprattutto a causa di numerosi errori e di alcune indecisioni abbastanza inusuali per la squadra di coach Solforati. Come nel set precedente, Saguatti arma nuovamente la tripletta ed una fast di Montani consente alla squadra ospite di riprendere il largo ( 20-23 ) prontamente rintuzzato da Jenny Arnoldi che con la sua battuta al salto consente alle compagne di affiancare l’unica squadra imbattuta di tutta la B1 sul 23-23. L’errore in battuta della stessa Arnoldi e l’ennesimo attacco vincente di Saguatti su una pregevolissima alzata della centrale Spadoni consegnano poi il secondo set alle marignanesi. Il terzo set scorre decisamente più tranquillo anche se il bel gioco stenta ancora a decollare tanto che le abruzzesi riescono a mantenersi incollate alle ragazze di coach Solforati fino al punteggio di 7-7.
Alcuni muri di Montani e Spadoni e numerosi errori delle giocatrici pescaresi favoriscono il progressivo allungo della squadra ospitata ( 7-10; 11-16 e 13-20 ). Negli scampoli finali, Solforati inserisce Ginesi e Capponi per Battistoni e Tallevi, e proprio un ace di Ginesi ed una veloce al centro di Montani ( ottimamente innescata dalla stessa Ginesi ) consegnano alle ospiti ben 6 match-point; disinnescato il primo, al secondo tentativo Capponi mette fine alla gara con un bell’attacco in parallela.
È finita secondo pronostico in favore del San Giustino ( orfana nella circostanza di Mirka Francia e Martina Spicocchi, che non sono riuscite a smaltire gli acciacchi fisici ) il confronto testa coda contro il fanalino di coda Pagliare che è andata vicinissima ad aggiudicarsi il primo set di questo campionato finora tribolato, all’insegna degli zero in classifica, dopo una prima frazione che non ha avuto storia. Onore e merito, quindi, alla compagine ascolana, che con le varie Meccariello, Roncarolo e Pamic in attacco ha lottato ad armi pari nel secondo set e dominato per larghi tratti il terzo, fino al 21-23 che stava oramai per rompere il sortilegio. Un tre a zero assai più sudato di quanto si possa immaginare, quindi, poiché sul piano del gioco Izzo e compagne non hanno di certo emulato la prestazione di Bologna, ma che alla fine significa pur sempre obiettivo centrato. Le marchigiane si presentano con la diagonale Carloni-Meccariello, la coppia centrale Stasierowski-Laragione, a lato la Pamic e la Roncarolo con Ventura libero; le altotiberine schierano opposta Ditommaso, regista Izzo, centrali La Rocca e Vescovi, laterali Tosi e Falotico e libero Giorgi. Sono sufficienti alle padrone di casa una difesa attenta, più tre attacchi vincenti della Tosi e due della Falotico per prendere il largo sui turni in battuta di La Rocca e Tosi. Al primo time-out tecnico è 8-3 per le padrone di casa e il vantaggio andrà sempre più dilatandosi per effetto di qualche punto a muro e anche degli ace con Ditommaso e Falotico (che ne piazza ben tre), mentre il Pagliare risponde solo sporadicamente. Alla fine, su un pallone lungo è la Izzo che si trasforma in schiacciatrice e firma il vantaggio. Partenza decisa delle biancoazzurre nella seconda frazione, anche se il vento cambierà strada facendo. Dopo un ace di Falotico (4-0), qualche sbavatura permette alle avversarie di recuperare fino al 5-4. San Giustino allunga ma poi ridà fiato al Pagliare con errori in battuta e in attacco; Della Balda è allora costretto a chiedere la sospensione sull’11-9. Le ospiti lavorano bene in difesa e con un diagonale di Roncarolo agguantano il pari ( a 11 ) ma una veloce e una fast di La Rocca fanno rimettere il naso avanti alle umbre. Pamic cade sul piede destro Izzo, procurandole una leggera distorsione alla caviglia e allora spazio in regia a Gobbi, mentre Bartolini rileva Ditommaso. Le locali accusano un minimo di sbandamento del quale approfittano subito le pagliarane che, trascinate da un’ottima Pamic, si portano avanti 17-18. Izzo e Ditommaso vengono ributtate nella mischia e la gara si snoda punto a punto fino a che due conclusioni vincenti di quest’ultima, siglano il 2-0. Ad inizio terzo set ( con la novità di Bartolini al posto di Falotico tra le locali ) ottima partenza delle ospiti che prima si portano avanti 1-4 , e poi tenendo bene il confronto con gli attacchi di Meccariello e della solita Pamic, arrivano al primo time out tecnico avanti 6-8. Alla ripresa del gioco non c’è traccia di San Giustino; e le marchigiane prendono il largo; un ace di Carloni, un attacco fuori di La Rocca e uno sul nastro di Bartolini producono il massimo vantaggio sul 7-13. La rimonta delle locali si consuma sul turno in battuta di La Rocca, con due ace della centrale e una Tosi sempre a bersaglio fino al sigillo del punto che riporta avanti San Giustino sul 14-13. Pagliare opera subito il contro sorpasso e va sul 18-20 con l’ace di Carloni, e nemmeno dopo la nuova parità locale ( 21-21 ) le ospiti demordono, anzi, su una battuta sbagliata e un pallone piazzato di Laragione, si riportano avanti 21-23. A far cambiare definitivamente inerzia al set, arriva nell’epilogo un parziale locale di 4-0; prima Vescovi e poi Izzo con ace impattano ( 23 pari ), successivamente due errori ospiti ( tocco a rete di Laragione e schiacciata out della Meccariello ) chiudono la partita scacciando la grande paura. 
Con un convincente 1-3 ai danni del Riviera Volley Rimini di Giuseppe Davide Galli e Marco Brunetti passato per primo a condurre; l’Orvieto di Gianluca Ricci e Marco Gobbini, inizia il 2016 come aveva terminato il 2015 ed infila la sesta affermazione consecutiva confermandosi sul gradino più basso del podio. Le fameliche tigri giallo verdi, trascinate da Rossini e Kotlar stanano una preda difficile mettendo in cassaforte tre punti per nulla scontati, grazie ad una fase-punto eccellente con battuta (nove ace) e muro (quindici palle a terra) che hanno funzionato a meraviglia. L’avvio di contesa è veemente da parte delle padrone di casa, che si portano sul 8-3 grazie a due manifuori vincenti ciascuno di Giometti e Rossi, accompagnati dai muri del centrale Fava. Insistendo nella ricerca delle mani esterne del muro avversario Silotto, Giometti e Rossi dilatano il vantaggio sino al 16-7. Le ospiti, un po’ sorprese dalla partenza sprint riminese, non trovano le giuste misure ai loro attacchi, e due ace di Silotto doppiano le avversarie ( 20-10 ). Negli scampoli finali un bell’ attacco da posto quattro di Michela Rossi consegnano mezza dozzina di set ball alle romagnole ( 24-18 ), e dopo tre annullati è ancora un manifuori di Silotto (7 attacchi vincenti nel set) a chiudere il primo game 25-21. Si ricomincia con un piglio differente, Orvieto dimostra di aver assorbito la scoppola; si adatta meglio al campo e alla tattica riminese, partendo subito di slancio nel secondo parziale con un break 0-6, parziale in parte recuperato dalle riminesi sotto di cinque alla prima sirena ( 3-8 ). Sul 4-11 Boffi sostituisce Rossi, fermata nettamente un paio di volte dal muro avversario, inoltre l’ottima ricezione del primo set ( 68% ) scende di efficacia (37%), gli attacchi riminesi sono quindi più prevedibili mentre le ospiti salgono di rendimento a muro ed in difesa portandosi 6-16 con una spietata Sabbatini. Nella seconda parte di set, Giulinelli subentra a Giometti ma le riminesi non riescono più a compare il pesante gap con parziale che si chiude con un eloquente 10-25 dopo un passaggio di 7-24. Nella terza frazione ( la più bella dell’incontro ), l’equilibrio è sostanziale, le ospiti cercano in due riprese di andare in fuga con Kotlar ma in entrambe le occasioni vengono bloccate, prima da Silotto e Giometti, poi dai muri di Antignano e De Meo che fissano il punteggio sull’8-7 ( in rimonta ) alla prima sirena. Alla ripresa delle ostilità, le rupestri piazzano due break che fanno segnare al tabellone 9-13 e 10-16, ma lentamente le “ principesse “ romagnole recuperano (14-16) con gli attacchi di Rossi e Giometti. Guidate da Silotto, tornata molto incisiva (altri 7 vincenti, e topscorer riminese con 16 punti) Riviera Volley opera il sorpasso 21-20 e ha le occasioni per allungare, ma gli attacchi di Fava e Giometti non sono precisi, mentre due bellissime e potenti “pipe” di Rossini (ben 20 punti complessivi ) danno il 22-22 e lanciano alla chiusura 22-25.
Il quarto frangente di gioco torna ad essere a senso unico, ma a spianare la strada alle orvietane sono una serie di banali errori indigeni che scavano il solco sin dalle battute iniziali ( 2-8 ). Rocchi mantiene percentuali elevate in ricezione e consente alla regista Pesce di smistare nel migliore dei modi il gioco chiamando in causa soprattutto Rossini e Tiberi che imperversano ( 4-13; 5-15; 6-19 ) sino al 12-25 conclusivo. 
Di fronte al pubblico delle grandi occasioni che si è reso veramente partecipe nel momento del bisogno, riuscendo a sostenere la propria squadra quando si poteva pensare che il gioco era concluso, il Videomusic Castelfranco di Sotto di Alessandro Menicucci e Nicola Ficini ( bravissimi nel preparare la partita ) supera in rimonta ( da 0-2 a 3-2 ) l’Idea Volley Bologna di Alessandro Orefice ( un po’ meno nel leggerla ) al termine di una partita a due facce: primi due set dominati dalla squadra ospite ( chiusi a 18 e 14 in 23’ e 24’ ) capace di giocare una pallavolo di alto livello, salvo poi cadere vittima dei suoi stessi errori che hanno spianato la strada al successo delle toscane. Bolognesi bellissime e sempre avanti nei primi due parziali, trascinate da una grande Fiore, top scorer del match con 25 punti, oltre che dalla Rubini, Aluigi e Gentili ( tutte in doppia cifra ). Nel primo gioco dopo aver varcato le soste da regolamento sul 5-8 e 13-16, le ospiti chiudevano i conti con Rubini. Stessa musica anche nel secondo parziale, con Orefice che inserisce la Rapisarda in prima linea per alzare il muro, traendone buoni risultati, e la Vece per la Aluigi in battuta e per il giro dietro, trovando la grandissima risposta dell'attaccante autrice di sei ricezioni con il 100% di positività. Le ospiti volano 7-15 con Rubini; con le pisane che si affidano a capitan Caverni nel provare a rientrare ( 13-19 ) ma questa volta è Boriassi a sancire il 14-25 con cui l'Idea Volley si porta sullo 0-2 nel conteggio dei set. Nel bellissimo sport della pallavolo tutto però può succedere, e la svolta della gara si è manifestata nel terzo set quando l’allenatore ospite ha pensato bene di fare due cambi: prima togliendo Aluigi sul 9-14 facendola rientrare sul 13-18 , e poi la palleggiatrice Peluso sull’11-16 ributtandola nella mischia sul 17-20 ad equilibri saltati. Nel frattempo coach Menicucci, che aveva iniziato il set con l’inversione dei centrali, decide di far entrare Tamburini al posto di Andreotti sul 14-18 per poi rimetterla una volta davanti sul punteggio di 21-21 avendo al servizio Danti che tiene bene la battuta fino al punteggio di 24-22 e chiudersi poco dopo 25-22 anche a causa di sei errori consecutivi ospiti. Nel quarto set Caverni e compagne iniziano a crederci maggiormente e partono subito bene riuscendo a dominare il set mettendo in seria difficoltà la squadra avversaria che capitola 25-18 e dove a nulla servono 5 cambi nelle file ospiti. Alla resa dei conti del tie-break, l’inizio vede le pisane portarsi sul 3-0, ma cambiare campo con un pesante 3-8 frutto di un parziale di 0-8. Riustabiliti i sestetti con un Pala Bagagli sempre di più versione bolgia; le locali con un’impennata si portano avanti 14-12. A questo punto Orefice indovina il cambio con l'inserimento della giovanissima Bianca Aloisi che, con due muri consecutivi sulla Caverni, tiene a galla le emiliane protraendo la sfida ai vantaggi dei vantaggi dove una più cinica Videomusic a la meglio 17-15. 
Il Coveme San Lazzaro di Claudio Casadio ( ancora out la centrale Focaccia ), apre il 2016 nel migliore dei modi superando in quattro set e dopo quasi due ore di gioco, il Perugia di Fabio Bovari agganciandolo in classifica a soli 4 punti dal podio. Si tratta di una vittoria importante perché finalmente la squadra del vice presidente Gabriele Forni prevale su un avversario di prima fascia, poi perché da autostima ad un gruppo che riesce nonostante gli infortuni fare tante cose buone. Se alla vigilia i timori sul valore dell’avversario erano altissimi (lo scoutman Generali più video vedeva più sbiancava in volto…) alla prova Kennedy la Tuum è parsa squadra abbordabile. Così la Coveme ha cominciato il match col piglio giusto, mettendo pressione su Catena e Barbolini in ricezione cercando di limitarne le capacità offensive anche attraverso un’ottima correlazione muro-difesa. In partenza la fase di studio dura poco, le padrone di casa rompono gli indugi e si portano al comando già al primo tempo tecnico, conservando il break ed approfittando di ogni regalo ospite (14/17-11). Eccezion fatta per Mearini (quattro su quattro), le perugine non incidono in attacco (un misero 24%) e nella seconda parte Spada scava il solco ed aumenta la cadenza (23-18) con il game che va agli annali grazie ai muri di Pinali e Spada ed un tocco di seconda di capitan Giulia Forni. Ad inizio secondo set parte forte Perugia ( 1-4 ), ma le bolognesi serrano le fila e riducono lo svantaggio iniziale arrivando 7-8 al primo timeout tecnico. Bovari cambia un’opaca Puchaczeweski con Mancuso che piazza subito un muro. Spada impatta a 12 e poi una palletta di Pinali porta il vantaggio indigeno 16-15. E’ un set bruttino tecnicamente (alla fine 11 errori punto per San Lazzaro, 8 per Perugia) ma agonisticamente di valore. L’equilibrio è spezzato da un bel turno in battuta di Pinali (21-18), rintuzzato da due muri di Mearini ma alla fine è 25-22 per la Coveme grazie ad un fallo di invasione del muro umbro. Si prosegue nel terzo con la stessa intensità agonistica e il grande equilibrio, Coveme conduce (8-5), Tuum pareggia (11-11) si porta in vantaggio e lo mantiene fino alle battute finali. Spada in primo tempo ricuce ( 23-24 ) ma la freeball successiva è giocata male dal San Lazzaro e Forni si becca il muro del 23-25 che riapre al contesa facendo alleggiare i fantasmi delle sfide con Idea Bologna, Montale e Castelfranco dove le bianco nere erano avanti 2-1 finendo per perdere 2-3. Si ricomincia punto a punto fra errori e prodezze tecniche. Fra le umbre è Mearini la vera spina nel fianco della difesa sanlazzarese (top scorer dell’incontro con 24 punti al 76% e 5 muri: chapeau!) per le locali ad una scarsa qualità nel servizio, fa da contraltare una ricezione eccellente nel parziale (72%) che permette ottime soluzioni offensive. Alla prima fermata le ospiti sono avanti 6-8; alla seconda le locali 16-14 sfruttando la verve di Silvia Bussoli. Il break decisivo avviene a metà parziale dove la squadra di coach Casadio mostra di essere stata… tagliata d’inverno e con luna calante! 20-15 che viene mantenuto fino al primo tempo finale di Lombardi che dà la vittoria finale 25-20 alla Coveme. 
Nel delicato scontro salvezza disputato al Pala Frontera di Cecina tra le locali di Luca Berti ed il Cesena di Andrea Simoncelli, quest’ultime conquistano la prima vittoria esterna in campionato aprendo di fatto la crisi delle toscane che da metà novembre dopo alcune positive prestazioni ( tre vittorie in quattro gare ), si sono infilate in un tunnel che ha portato a quattro sconfitte consecutive. Le cesenati dal canto loro, hanno interpretato alla perfezione il match finora più importante della stagione che rischiava di diventare una sorta di spartiacque facendo diventare da insidiosa una gara mai parsa in discussione senza dimenticare che coach Simoncelli ha rinunciato alla regista titolare Budini (acciaccata), trovando ancora una volta pronta e reattiva all’appuntamento la vice Baravelli. Top scorer delle cesenati è risultata la centrale Piolanti che ha chiuso con 18 punti personali e col 62% in attacco. 
Il presidente Maurizio Morganti ha avuto parole di elogio per la squadra: «La vittoria contro il Cecina, molto importante per la classifica ed il morale della squadra, non è stata casuale, ma il frutto di una ininterrotta attività di duro allenamento svolta durante le settimane di vacanza dove le ragazze, con impegno, sacrificio e determinazione, si sono allenate praticamente tutti i giorni dopo Natale. Vincere dunque 3-0, peraltro con questa personalità, è il meritato premio per le atlete, per l’allenatore Simoncelli e per tutto lo staff».
Nella sfida tra le due squadre di centro classifica, il Montale Modena di Marcello Mescoli centra a spese del San Michele Firenze di Luca Alderani ( tre punti nelle ultime cinque partite ), la terza vittoria interna consecutiva.
Primo parziale equilibrato fino al secondo timeout tecnico poi le ospiti toscane prendono fiducia e chiudono agevolmente sul 16-25. Nonostante una brutta partenza il secondo set è di Mascherini e compagne che vincono con grinta ed autorevolezza grazie ai muri di Fronza ed agli attacchi di Marc e Scalabrini. Si riparte da capo con un set dominato dalla tensione in cui però le modenesi riescono a mantenere la calma e chiudono grazie a due punti di Manni e ad un ace di Castellani Tarabini. Nel quarto set Montale tira fuori il meglio di se e si aggiudica il match.Ottime la prestazioni di Marc e Manni; decisivi gli ingressi dalla panchina di Venturelli che ha dato man forte a ricezione e difesa .

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’UNDICESIMA GIORNATA

Asd Dannunziana Pescara – Battistelli Sgm Rn: 0 – 3 ( 22-25; 23-25; 19-25 ). REALIZZATRICI – PESCARA: Arnoldi 11; Bianchi 9; Di Gregorio e Costantini 8; Colaltriano 6; Di Bonifacio 3; Mileno e Ricci 2. BATTISTELLI SGM: Saguatti 16; Montani 10; Ferretti 8; Tallevi 7; Spadoni 6; Battistoni 2; Ginesi e Capponi 1.
Emil Bronzo 2000 Montale Mo – Cs San Michele Firenze: 3 – 1 ( 16-25; 25-16; 25-19; 25-21 ). REALIZZATRICI – MONTALE MO: Marc 19; Mascherini 16; Scalabrini 13; Manni 9; Fronza 6; Castellani Tarabini 2. SAN MICHELE: Sacconi 17; Brandini 14; Giulia Cheli 6; Colzi e Filindassi 5; Fidanzi 4; Falsini 3; Stolfi 1.
Coveme San Lazzaro Vip Bo – Tuum Perugia Volley: 3 – 1 ( 25-20; 25-22; 23-25; 25-20 ). REALIZZATRICI – COVEME. S. L. : Spada 18; Pinali 15; Bussoli 13; Miola 8; Lombardi 7; Forni 3. PERUGIA: Mearini 22; Catena 12; Cruciani 11; Mancuso 5; Barbolini 4; Baruffi 3; Puchaczewsky 1.
Pomarance Name Cecina Li – Vc Cesena Riv Fc: 0 – 3 ( 13-25; 19-25; 17-25 ). REALIZZATRICI – CECINA: Renieri 11; Mutti 7; Paparelli 5; Genovesi 4; Elena Casini, Manetti e Cavallini 2; Noci e Silvestri 1. CESENA: Piolanti 18; Gardini e Brina 11; Calisesi e Altini 4; Baravelli 1.
Riviera Volley Rimini – Zambelli Orvieto Tr: 1 – 3 ( 25-21; 10-25; 22-25; 12-25 ). REALIZZATRICI – RIMINI: Silotto 16; Giometti 11; Michela Rossi 10; Francesca Fava 9; Antignano, De Meo e Fabbri 2; Boffi e Giulianelli 1. ORVIETO: Rossini 23; Kotlar 20; Sabbatini 17; Tiberi 7; Ubertini 5; Valeria Pesce 1.
Videomusic- Fgl Castelfranco di Sotto Pi – Mt Motori Idea Volley Bologna: 3 - 2 ( 18-25; 14-25; 25-22; 25-18; 17-15 ). REALIZZATRICI – VIDEOMUSIC: Caverni 22; De Bellis 18; Puccini 12; Danti 7; Andreotti 6; Michela Buaitti 5. BOLOGNA: Fiore 25; Rubini 16; Gentili 15; Aluigi 14; Boriassi 9; Peluso e Aloisi 2; Rapisarda 1.
Top Quality San Giustino Pg – Abros Pagliare Ap: 3 – 0 ( 25-10; 25-22; 25-23 ). REALIZZATRICI – SAN GIUSTINO: Tosi 14; La Rocca 12; Falotico 8; Vescovi 7; Ditommaso 4; Izzo 3; Bartolini 2. PAGLIARE: Meccariello 10; Roncarolo 9; Pamic 7; Laragione 5; Stasierowsky 3; Carloni 2.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Battistelli Sgm 30 punti; Top Quality San Giustino 26; Zambelli Orvieto 25; Mt Motori Idea Volley Bologna 23; Video Music Fgl Castelfranco di Sotto 22; Tuum Perugia Volley e Coveme San Lazzaro Bo 21; Emil Bronzo 2000 Montale Mo 15; Cs San Michele Firenze 13; Vc Cesena Riv Fc 11; Pomarance Name Cecina, Dannunziana Pescara e Riviera Volley Rimini 8; Abros Pagliare 0.

I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA: Tra sabato e domenica scorsi, si sono giocati 26 set complessivi ed è un numero questo che si registra per la prima volta in stagione per un totale attuale di 281. Tre le affermazioni con punteggio netto e mediano, una sola la gara chiusa all’extra –time, nello specifico il big match tra Videomusic Castelfranco di Sotto e Idea Volley Bologna ( 40-24-13 ). Per la quinta volta in undici giornate, quattro vittorie interne e tre esterne ( 42-35 ).

GIRONE D

La ripresa del campionato con la disputa dell’undicesima giornata di andata a fatto registrare la prima sconfitta netta del Marsala di Ciccio Campisi che si è visto ridotto da 9 a 7 i punti di vantaggio sulla quarta in classifica.
Dietro la compagine del d.s. Maurizio Buscaino la classifica vede in lotta cinque squadre nel giro di due soli punti con la seconda piazza occupata dal Volleyrò ( alla quinta vittoria esterna consecutiva con 14 punti incamerati ), e dall’Arzano ( alla terza sconfitta consecutiva esterna ) appaiate a 23 lunghezze. Per ambedue, nonostante il diverso risultato ottenuto, si è trattato di una giornata sostanzialmente favorevole; le romane imponendosi nel derby di Frascati riducono da 8 a 5 i punti dalla capolista, le campane pur sconfitte al quinto set sul parquet della Proger Roma portano da 6 a 5 i punti di divario dalle marsalesi.
Appaiate al quarto posto, ad una sola incollatura dal terzo, figurano l’Aprilia e il Cutrofiano. Per le laziali quella ottenuta contro il Marsala, si tratta della sesta vittoria interna su altrettante gare e 17 punti incamerati; per le pugliesi vittoriose contro l’Ostia ( al nono semaforo rosso in serie ) si tratta del quarto pieno interno consecutivo. A due sole lunghezze dal terzo posto e con in dote tre vittorie consecutive, troviamo il Santa Teresa Messina che dopo essere passata in svantaggio, ha avuto la meglio contro il Terracina alla quarta sconfitta esterna su sei gare che fanno scivolare le tirreniche da – 3 a -6 dalla zona verde. Dopo tre sconfitte consecutive, torna alla vittoria l’Acca Montella Avellino che s’impone nettamente al Palafunzionale di Soccavo contro il Napoli, ma rimane a – 7 punti dalla zona che conta. Guardando la classifica dal fondo verso l’alto, comincia a farsi pesante la situazione dell’Ostia del disponibilissimo presidente Piero Colantonio ora a 9 punti dalla soglia sopravvivenza. Accorciano le distanze invece dal Frascati, sia l’Isernia ( da -3 a -2 ), sia la Proger Roma ( da – 4 a -2 ), le prime sconfitte dal Maglie, le seconde vittoriose al quinto set contro l’Arzano. Rimane fuori dalla zona rossa, ma solo due punti sopra, come detto il Frascati che contro il Volleyrò a rimediato la quarta sconfitta casalinga in cinque gare.
Sopra di cinque punti dalla zona rovente ed a meno nove da quella nobile, figura la coppia di squadre formata da Napoli e Maglie. Se per le partenopee il secondo 0-3 casalingo consecutivo non cambia di molto la situazione in termini di classifica tenendo conto delle loro ambizioni di salvezza; nonostante la vittoria ottenuta ad Isernia ed al termine di una prestazione di spessore contro un avversario ostico; le magliesi del presidente Andrea Bavia non si sa come possano catalogare questa vittoria che dal -8 le porta a -9 dalla zona play-off. Probabilmente le rosso blu pugliesi che hanno mandato contemporaneamente i tre nuovi acquisti Corna, Kostadinova e Nasari, si aspettavano una diversa ripresa di campionato in termini di posta piena, ma quello che lascia fiducioso il team magliese è stata appunto la prestazione e da questa dovranno le rosso blu proseguire.
Anche il Marsala di Ciccio Campisi, regina incontrastata del girone D del campionato di B1 femminile, non sfugge alle legge del PalaGiovolley, e per una sera cede lo scettro alla formazione pontina che con una gara generosa, lotta, rimonta e batte 3-1 le siciliane, inseguendo una vittoria sofferta ma meritata. E’ stata una gara preparata molto bene tatticamente, un successo difficile, ottenuto col cuore e firmato da un gruppo sempre più affiatato che ha fatto ricorso, dopo il primo set perso in maniera netta soprattutto nel gioco (20-25), a tutta la sua bravura e all’orgoglio di squadra indomita ed esperta, solida e determinata. Con questo successo Aprilia si lancia all’inseguimento della zona play off, dimostrando ancora una volta di essere imbattibile tra le mura amica, ma se vuole veramente proporre la propria candidatura alla “zona verde” dovrà fare qualcosina di più in campo esterno.
Per le marsalesi si è trattato di una sconfitta che lascia molta amarezza, in primis nelle stesse atlete , consapevoli di non aver fatto una grande partita e sopratutto, per la prima volta, di non aver reagito “da capolista” alle difficoltà patite.
Nel primo set le cose non girano bene per l’Aprilia (5-8), il Marsala è più determinato e non fatica molto ad imporre alla squadra pontina, ancora lontana dal clima del match, le potenti trame offensive di Panucci e Biccheri, ben amministrate dalla regia di Mordecchi (14-18). Le tante cose ancora da registrare (correlazione muro difesa) e i troppi errori concessi non possono che favorire l’allungo definitivo delle ospiti(22-17) che fissano a proprio favore il primo parziale ( 20-25) portandosi in vantaggio. Nel secondo tempo però la Giovolley cambia pelle, sale il ritmo e la concentrazione (8-3). L’attacco comincia a macinare punti con Kranner e David in grande evidenza (16-9) mentre il muro diventa imperforabile (21-14). L’azione aggressiva della formazione pontina toglie il respiro al gioco ospite che frana definitivamente dai nove metri col doppio ace di Borelli e il punto finale di Gioia che fissa sul (25-17) la parità tra le due squadre.
Terzo set più equilibrato. Il Marsala è squadra di qualità, costruita per grandi obiettivi e mette in campo tutta la sua tecnica. La Giovolley resiste non si scompone e risponde con fermezza (8-7). Ottimo il lavoro in questa fase della palleggiatrice pontina Gatto, lucida nelle scelte e capace di far girare l’attacco con grande disinvoltura (16-13). Sorretta da un tifo incessante, la Giovolley non si scompone e spegne le speranze di un Marsala in difficoltà (22-17) sfruttando meglio i contrattacchi con David, Caponi e Gioia ancora una volta a chiudere il set (25-21).  Equilibrato l’avvio del quarto set (8-7). Ferito nell’orgoglio il Marsala tenta una rabbiosa reazione (9-11) e trova in Patti il guizzo ispiratore che sembra dare l’effetto desiderato (12-16). La Giovolley ricomincia con ordine. Dai nove metri Gioia diventa insidiosa per la ricezione nemica e trova la parità (18-18). L’Aprilia tenta la fuga (21-18). Il match sembra ormai giunto all’epilogo ma torna incerto nel finale reso incandescente dalle efficaci veloci di Texeira Macedo (24-23). Le speranze però si infrangono definitivamente sul potente attacco di Gioia che mette fine ai giochi e decreta la vittoria della Giovolley Aprilia (25-23 ).
Claudio Malfatti, PRESIDENTE GIOVOLLEY APRILIA - < Sono contento per la vittoria, ringrazio tutti coloro che lo hanno reso possibile. Dedico il successo di questa sera alla città di Aprilia, alle ragazze e a tutti coloro che indossano la maglia Giovolley, in campo e fuori. Ogni nostra partita sta diventando sempre di più un evento straordinario, composta di sport e spettacolo. Grazie a tutti >. 
Tonino Federici,TECNICO GIOVOLLEY APRILIA - < Abbiamo costruito la vittoria sulle nostre qualità andando ad aggredire i loro punti deboli. Va dato merito alle ragazze che sono state brave a colpire la squadra avversaria. Molto probabilmente loro non si aspettavano il tipo di gioco che abbiamo messo in campo >.
Annalisa David, CAPITANO GIOVOLLEY APRILIA – < Era importante vincere questa gara, la Giovolley lo ha fatto credendoci e dimostrando contro un’avversaria di spessore le sue qualità. E’ stata la vittoria del gruppo, un team unito che questa sera ha dimostrato di saper giocare con la testa ma anche con il cuore. Ringrazio i tifosi per il grosso sostegno indispensabile per noi, a loro dedico questa vittoria >.

Non comincia bene il nuovo anno per l’ Arzano di Nello Caliendo costretta alla resa in cinque set in casa della Proger Roma di Piero Camiolo che si era portato avanti 2-0. < Ci è mancata la giusta incisività –commenta coach Caliendo a fine match- quando si va a giocare su campi difficili come questo si sa bene che non si può lasciare molto spazio alle padrone di casa e loro ne hanno approfittato nel migliore dei modi Le cose si mettono male già al termine del primo set, perso dopo un estenuante testa a testa che fissa il punteggio sul 25-23 in favore delle padrone di casa. < Nel corso del primo set abbiamo avuto spesso l’opportunità di restare in vantaggio ma loro hanno sempre recuperato superandoci nel finale – racconta Caliendo- peggio invece nella seconda frazione dove abbiamo recuperato nel finale il gap che si era creato senza riuscire a concludere la rimonta >. Terminato 25-21 il secondo parziale, dal terzo riparte la Luvo Arzano che questa volta riesce finalmente a toccare per prima quota 25. . Una iniezione di fiducia che consente di andare spediti nel quarto parziale e non fare mai entrare in partita le padrone di casa. Si arriva così al quinto e decisivo set. La lotteria premia il team di casa che conquista due punti d’oro in ottica salvezza. Da segnalare nella gara le 10 atlete ( equamente divise ) in doppia cifra realizzativa, e se in termini offensivi è stata perfetta parità ( 43% ), a far pendere l’ago della bilancia a favore delle locali è stata una miglior prestazione in termini di ricezione ( 66% - 54% contro il 57% - 42% ).  A causa della sconfitta in questione, le arzanesi vengono scavalcate al secondo posto per via della classifica avulsa dal Volleyrò Casal De Pazzi di Luca Cristofani e Sandor Kantor, che trascinate da Giulia Melli ed Alice Pamio ( 40 punti in due ), s’impone in quattro set contro il Frascati di Pino Iannuzzi al termine di una partita per certi versi dai due volti. Dopo una prima parte tutta di marca ospite con un doppio vantaggio ottenuto grazie ad un doppio 19-25; la contesa si è fatta più incerta ed equilibrata nella seconda metà; dopo aver riaperto i giochi con un 25-22, le frascatane hanno ceduto il game decisivo ai vantaggi ( 26-28 ) dopo essersi trovate avanti 21-19. Netta vittoria del Cutrofiano di Antonio Carratù a spese dell’Ostia di Pietro Grechi che nel parziale conclusivo ottiene praticamente quasi gli stessi punti ( 26 ) ottenuti inglobando i primi due parziali ( 14 + 14 ).
Pienamente in corsa per la post-season è il Santa Teresa Messina che nella sfida contro il Terracina parte male ( 0-1 ) e chiude in crescendo ( 3-1 ) centrando la terza vittoria consecutiva . Il primo parziale iniziava col piede traverso per le siciliane sotto al primo pit stop tecnico sul punteggio di 5-8. Le atlete rossoblu reagivano rabbiosamente e raggiungevano il pari sul 13-13. Ma la verve non era quella giusta e le ospiti riprendevano il largo e chiudevano sul 19-25. Il secondo set iniziava sulla falsa riga del primo e sul 3-6 Valentina Facco prendeva il posto di Sara Ruberti. Dopo un passaggio di 5-8, proprio la giocatrice subentrata suonava la carica con un'ottima performance in battuta che metteva in difficoltà la ricezione avversaria. La gara cambiava registro ed il piglio delle atlete locali era diverso. Si arrivava al 16-12 per allungare sul 20-15 e chiudere sul 25-19. La terza frazione di gioco partiva ancora col freno a mano tirato per Mazzulla e compagne. Primo time out tecnico col punteggio di 6-8. Alla ripresa break locale prima per l'11-9 e poi per il 16-13 prima della chiusura sul 25-22. Il quarto set sembrava scivolare liscio come i due precedenti con le leonesse messinesi che giunte sul 23-18 ( dopo una fase di parità a 21 ), sembravano ad un passo dalla vittoria. Ma il finale era trilling e le giocatrici romane sospinte da una straordinaria Ginanneschi, rosicchiando punto su punto, recuperavano il gap accumulato ed avevano la palla per protrarre la sfida al tie-break sul 24-25. Nel battagliato epilogo conclusivo, le santeresine riprendevano le redini della gara in mano ed al quarto match ball chiudeva i conti sul 30-28. E’ amaro il primo match del 2016 per il Napoli Volley. La squadra di coach Luca Loparco ha perso 0-3 contro il Montella di Salvatore Albanese il primo derby stagionale, davanti alla discreta cornice di pubblico del Polifunzionale di Soccavo. Le ospiti partono con il piede giusto e già dalle prime battute volano a più quattro sulla formazione di casa (4-8). Il Napoli Volley cerca di stare al passo ma Mauriello e Boccia ambedue devastanti, allungano ancora di più il divario (8-16) che diventa quasi imbarazzante sul 10-21 prima della chiusura 15-25. Al primo time-out tecnico del secondo set le montellesi sono avanti di misura (7-8), ma soprattutto la gara si fa più incerta con Il punteggio che va avanti in modo altalenante e tra le fila ospiti sale In cattedra sale il neo acquisto Montenegro. Al secondo time out-tecnico Napoli sorpassa di due lunghezze le irpine (16-14) che diventano tre nell’epilogo (20-17). Il regista Angelelli smista palloni millimetrici per le centrali Piscopo e Russo. Nelle retrovie nulla lascia cadere il libero Giacomel con una positività del 73%. Le montellesi come mastini non lasciano la preda e prima agguantano l’avversario sul 22 a 22 superandolo con orgoglio sul 22 a 25, ultimo punto del centrale Russo. Arriva la temuta reazione del Napoli Volley nel terzo set. Al primo time out tecnico avanti di due punti (8-6) così anche nel secondo time out-tecnico(16-14). Le napoletane, trascinate dalla prima banda Bellapianta, tengono bene il campo sino al 17 - 14. Il carattere forte delle irpine non cede e con grande determinazione acciuffano le napoletane sul 17 a 17. Ancora richiamo in panca da parte del coach di casa sul 17 – 19 ma oramai l’ Acca Montella sente il profumo dei tre punti pieni e si lancia verso la vittoria con Maria Boccia che chiude la partita sul 20 a 25.
Riesce a conquistare solo un punto nello scontro diretto casalingo contro il Maglie di Emiliano Giandomenico, l’Isernia di Francesco Montemurro che pur scivolando in classifica al penultimo posto, recupera un punto dalla zona salvezza. 
Contro la squadra pugliese (praticamente rifatta nel mercato di riparazione con l’innesto della nuova diagonale palleggiatore-opposto Corna-Nasari) le isernine danno vita ad una partita a corrente alternata, costellata da troppi errori in battuta ed in attacco, ma comunque piena di grinta che ha consentito di portare a casa almeno un punto. Dopo un primo set brillante, l’Isernia ha ceduto di schianto nella fase iniziale del secondo, andando sotto di ben otto punti (12-20), prima di cominciare una incredibile rimonta non coronata per un soffio e game perso 25-27. Il contraccolpo psicologico però ha condizionato la terza frazione di gioco, nella quale le ospiti hanno potuto agevolmente accelerare dopo il secondo time-out tecnico, mentre nella quarta sono state le pentre ad andare avanti con decisione (20-7), prima di subire a sua volta il tentativo di recupero delle pugliesi sventato nel finale. Il quinto set, invece, ha avuto poca storia, con il Maglie subito in vantaggio e bravo nel controllare fino alla fine con Nasari e Guidozzi in grande spolvero.

RISULTATI PARZIALI E REALIZZATRICI DELL’UNDICESIMA GIORNATA

Giovolley Apriia Lt – Sigel Marsala Tp: 3 – 1 ( 20-25; 25-17; 25-21; 25-23 ). REALIZZATRICI – APRILIA: Gioia 17; Kranner 15; David 12; Caponi e Antonaci 7; Roberta Borelli 2; Gatto 1. MARSALA: Macedo 16; Biccheri 11; Panucci 10; Pinzone 8; Patti 7; Agola e Mordecchi 2.
Demo. Co. S. Cutrofiano Le – Evoluzione Ostia Rm: 3 – 0 ( 25-14; 25-14; 28-26 ). REALIZZATRICI – CUTROFIANO: Baglivo 13; Grazietti e Karalyus 11; Basciano 10; Della Rosa 4; La Bianca 2. OSTIA: Cappelli 12; Sgherza 10; Pillepich 8; Busolini 6; Perata 4; Rrena 3; Cannavacciuolo 1.
Proger Volley Friends Roma – Luvo Barattoli Arzano Na: 3 – 2 ( 25-23; 25-21; 22-25; 12-25; 15-12 ). REALIZZATRICI – PROGER ROMA: Speranza 15; Meronti e Ferrari 13; Marlene Ascensao e Raquel Ascensao 10; Muzi 4; Loreti 1. ARZANO: Sollo 18; Lauro 13; Vinaccia e Maresca 12; Campolo 11; Galiero e Coppola 2.
Europea 92 Isernia – Betitaly Maglie Lecce: 2 – 3 ( 25-19; 25-27; 21-25; 25-22; 10-15 ). REALIZZATRICI – ISERNIA: Morone e Padua 17; Vanni 16; Taddei 11; Monitillo 9; Giroldi 3; Muzzo 1. MAGLIE: Nasari 22; Guidozzi 16; Liguori 12; Kostadinova 9; Cesario 8; Corna 3; Guidi 2.
Mam Volley Santa Teresa Me – Volley Terracina Lt: 3 – 1 ( 19-25; 25-19; 25-22; 30-28 ). REALIZZATRICI – SANTA TERESA: Rotondo 14; Facco 13; Mazzulla 12; Composto 11; Vico e Giulia Agostinetto 9; Ruberti 3; Saporito 1. TERRACINA: Ginanneschi 17; Orsi 13; Caputo 10; Afeltra  9; Ludovica Rossi 6; Virginia Alfieri 1. 
Volley Club Frascati Rm – Volleyrò Casal De Pazzi Roma: 1 – 3 ( 19-25; 19-25; 25-22; 26-28 ). REALIZZATRICI – FRASCATI: Colarusso e Culiani 14; Centi 13; Fabiola Ferro 12; Murri 11; Goirini 1. VOLLEYRO’: Pamio 21; Melli 19; Bartolini 15; Nwakalor 14; Cecconello 9; Spinello 2.
Napoli Volley – Acca Montella Avellino: 0 – 3 ( 15-25; 22-25; 20-25 ). REALIZZATRICI – NAPOLI: Bellapianta 12; Figini e Giommarini 7; Voluttuoso 6; Di Cristo 2; Lavorenti 1. ACCA MONTELLA: Boccia e Mauriello 12; Piscopo 11; Montenegro 9; Valentina Russo 5; Angelelli 3.
CLASSIFICA DOPO UNDICI GIORNATE: Sigel Marsala 28 punti; Volleyrò Casal De Pazzi Roma e Luvo Barattoli Arzano 23; Giovolley Aprilia e Demo.Co.S.Cutrofiano 22; Mam Santa Teresa ME 21; De Gregorio Terracina 17; Acca Montella Avellino 16; Napoli Volley e Betitaly Maglie Lecce 14; Volley Club Frascati 11; Proger Volley Friends Roma e Europea 92 Isernia 9; Evoluzione Ostia 2.

I NUMERI DELL’UNDICESIMA GIORNATA: i 28 set giocati in questa giornata di gara riguardanti il girone < D > della B1; fanno si che sia proprio questo raggruppamento quello che supera la soglia dei 300 set giocati, per la precisione siamo arrivati a 302. Singoli responsi molto livellati con due vittorie nette e minime e tre intermedie ( 26-31-20 ). Per la quarta volta negli ultimi cinque turni, per un totale di sette complessive; quattro vittorie interne e tre esterne ( 46-31 ).

IL PENTOLONE DELL’UNDICESIMA GIORNATA – L’undicesima giornata di gare, inglobando tutte le 28 partite disputate, ha visto la disputa di 105 set complessivi ( 1150 ). In prevalenza si sono registrati risultati netti, 13; 9 quelli mediani e 6 le gare terminate al quinto set di cui la metà nel girone < A > ( 142- 106- 60 ). Per la seconda volta stagionale e come era già successo nella seconda giornata, più vittorie esterne rispetto a quelle interne: 13-15 per un totale complessivo di 180-128.